<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105</atom:id><lastBuildDate>Wed, 28 Aug 2024 13:32:50 +0000</lastBuildDate><category>fini</category><category>pdl</category><category>amore</category><category>capopartito</category><category>casini</category><category>decoder</category><category>di pietro</category><category>elezioni</category><category>espulsione</category><category>grillo</category><category>media</category><category>mirabello</category><category>politica</category><category>premier</category><category>rutelli</category><category>tycoon</category><category>vendola</category><title>:: i-Rex Blog ::</title><description></description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (iRex)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>23</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-1311605306851656192</guid><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 23:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-14T00:35:24.695+01:00</atom:updated><title>...sooner or later... i will be ... back !...</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFR80fqbrx4QLCGAoAAj8RgAUPjCG_WmnPKPAo3TJ6aw8_RKrsLRhux0h3LgcAe_bxqm_bt3P9WxjjsdZFl1DSJd_Wqw7bso4fmpH55V0V9XH3OBqxBN5y2DeHI6lh8M8whBDPz4OlMls/s1600/keepcaml.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;600&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFR80fqbrx4QLCGAoAAj8RgAUPjCG_WmnPKPAo3TJ6aw8_RKrsLRhux0h3LgcAe_bxqm_bt3P9WxjjsdZFl1DSJd_Wqw7bso4fmpH55V0V9XH3OBqxBN5y2DeHI6lh8M8whBDPz4OlMls/s400/keepcaml.jpeg&quot; width=&quot;500&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2012/03/sooner-or-later-i-will-be-back.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFR80fqbrx4QLCGAoAAj8RgAUPjCG_WmnPKPAo3TJ6aw8_RKrsLRhux0h3LgcAe_bxqm_bt3P9WxjjsdZFl1DSJd_Wqw7bso4fmpH55V0V9XH3OBqxBN5y2DeHI6lh8M8whBDPz4OlMls/s72-c/keepcaml.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-6135285140535155002</guid><pubDate>Mon, 20 Sep 2010 20:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-09-21T11:07:24.155+02:00</atom:updated><title>L&#39;ignoranza rende più controllabili....</title><description>&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
“&lt;span style=&quot;font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;&quot;&gt;Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.&lt;/span&gt;”&lt;br /&gt;
[Piero Calamandrei, dal Discorso al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale, Roma, 11 febbraio 1950]&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
Arrivato alla fine, letta la data, ho avuto un brivido. E No, non è una metafora, .....&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/09/lignoranza-rende-piu-controllabili.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-1139569356954299933</guid><pubDate>Tue, 14 Sep 2010 19:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-09-14T21:30:59.730+02:00</atom:updated><title>Il premier fa il &quot;casting&quot; dei Topi.....</title><description>&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
«Non sono i voltagabbana e neppure i traditori, sono i topi che per tutta
 la vita aspettano il loro pezzo di formaggio e, come si addice ai topi 
vengono fuori solo quando la nave affonda, ballano tra le macerie della 
politica, mangiano pietanze di risulta: una fetta tagliata male, un 
sufflé sgonfiato, una panna smontata, roba comunque commestibile e 
ancora gustosa.» scri veMerlo su repubblica di oggi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
 &lt;b&gt;e Berlusconi fa il casting dei TOPI !.....&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
«... , qualche volta applica un 
tariffario, qualche altra si limita a spostare gli ascari da un casella 
all´altra, sa come solleticare le vanità, fa i conti, somma e sottrae, 
promette e divide, consegna la propria forza alle loro debolezze.&lt;span id=&quot;more-156&quot;&gt;&lt;/span&gt;»&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
e ancora:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
« .....Come si vede è un altro imbroglio berlusconiano questa grande armata di 
ascari, questa sgangherata compagnia raccogliticcia. È sempre Berlusconi
 infatti che, di volta in volta, ha assegnato a questi uomini le diverse
 parti in commedia. Nulla a che fare dunque con la nobiltà del 
trasformismo e neppure con gli indiavolati tormenti del tradimento. Qui 
non c´è un nobile Bruto, ma l´alito guasto di un Jago minore. È insomma 
un altro trucco, l´ultimo dei lifting: Berlusconi spaccia i più vecchi, 
marginali e dimenticati berlusconiani per giovani vivaci e nerboruti 
neoberlusconiani, cambia d´abito ai clienti, rinnova i pupazzi in 
vetrina: un vero capolavoro di mediocrità.&amp;nbsp;»&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
Nulla da aggiungere..... soltanto .... &quot;&lt;b&gt;chapeau&lt;/b&gt;&quot; !&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
 &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
 &lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/09/il-premier-fa-il-casting-dei-topi.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-2238310552108741447</guid><pubDate>Tue, 07 Sep 2010 11:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-09-07T13:17:04.270+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">decoder</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mirabello</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">premier</category><title>Un decoder per il Premier...</title><description>&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span id=&quot;profile_status&quot;&gt;&lt;span id=&quot;status_text&quot;&gt;Il discorso di Fini a 
Mirabello è risultato oggettivamente &quot;&lt;b&gt;criptato&lt;/b&gt;&quot;,  e così Il Premier per 
capire dove finisce il comizio pubblico e dove&amp;nbsp; inizia la politica di FINI, ha chiesto ai suoi un &quot;&lt;b&gt;decoder&lt;/b&gt;&quot; per&amp;nbsp;
 vederlo in chiaro.....e nonostante i potenti mezzi non è riuscito a 
capire se Fini è davvero disponibile a metterlo al sicuro dalla 
&quot;persecuzione giudiziaria&quot;.....&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/09/un-decoder-per-il-premier.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-5794974830598046178</guid><pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-09-01T11:11:38.093+02:00</atom:updated><title>La nuova Campagna Acquisti (Elettorale) del Milan!</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://zucconi.blogautore.repubblica.it/files/2010/09/tifosi_milan_contro_societa_ansa_738-300x187.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://zucconi.blogautore.repubblica.it/files/2010/09/tifosi_milan_contro_societa_ansa_738-300x187.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
Dopo il fallimento 
della campagna acquisti di deputati e senatori finiani e del tentativo 
di farli squalificare dai suoi mazzieri stampa, SB si butta sui 
pallonari per cercare di vincere qualcosa almeno allo stadio, dove anche
 i tifosi del Milan lo stavano tradendo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
Con la certezza.... che... le vittorie del Milan hanno contribuito a creare il mito “B. è il più grande Uomo del Fare degli ultimi 150 anni”. &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
La barca di milioni (18) spalati per acquistare un altro scarto dei club
 spagnoli, dopo Ibrahimovic, il brasiliano Robinho, è senza volerlo 
una verità politica: “Erano tanti anni che B. non era così appassionato e innamorato del Milan”.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
E certamente! &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
Se gli allocchi (senza offesa ...) abboccano anche a 
questa ultima e disperata esca, tentativo estremo di recuperare quota nei sondaggi tanto 
cari al Cainano, da sbandierare nei suoi soliloqui (cosa che da un po’ 
di tempo non fa più, chissà poi perchè?), allora vuol dire che ce lo siamo proprio meritati.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/09/la-nuova-campagna-acquisti-elettorale.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-7348547617810261762</guid><pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-08T21:14:20.777+02:00</atom:updated><title>ALIUD PRO ALIO....</title><description>&lt;div class=&quot;UIComposer_InputArea_Base UIComposer_InputArea&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;UIComposer_InputShadow&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_gimDxGFzjpvA8-mGu26CbDer1XlohkeaZT9D-5kSPH_N5AHvrtYr9VhGtGUds9-EW5N9UFfmky8d-QbGS9oSAYOOAUWU4sL1RxDL5rXuLpcAAVVXsDfbRaWXP87R_HpsbkQRZyhvbg/s1600/MARCELLO+DELL%27UTRI.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;156&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_gimDxGFzjpvA8-mGu26CbDer1XlohkeaZT9D-5kSPH_N5AHvrtYr9VhGtGUds9-EW5N9UFfmky8d-QbGS9oSAYOOAUWU4sL1RxDL5rXuLpcAAVVXsDfbRaWXP87R_HpsbkQRZyhvbg/s200/MARCELLO+DELL%27UTRI.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Mentions_Input&quot; contenteditable=&quot;true&quot; id=&quot;c4c7e0f617e44f3f63bf87_input&quot; style=&quot;width: 510px;&quot;&gt;
ALIUD
 PRO ALIO, &quot;direbbero i più colti&quot;,....&lt;br /&gt;
....è infatti vero che la cultura liberale non nega a nessuno la 
libertà di 
parola, ma esistono anche i delitti di truffa, di falsificazione e di 
contraffazione, ben più gravi e socialmente ben più dannosi dei soliti 
fischi di piazza. Dell’Utri gira l’Italia, spesso messo in cattedra con 
la 
faccia che si compone in autorità, leggendo brani scelti da fantomatici 
DIARI di mussolini, con il fortissimo sospetto che si tratti di 
un’impostura!»&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Mentions_Input&quot; contenteditable=&quot;true&quot; id=&quot;c4c7e0f617e44f3f63bf87_input&quot; style=&quot;width: 510px;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Mentions_Input&quot; contenteditable=&quot;true&quot; id=&quot;c4c7e0f617e44f3f63bf87_input&quot; style=&quot;width: 510px;&quot;&gt;
La cultura liberale non nega a nessuno la libertà di parola, scrive 
Francesco Merlo su Repubblica, ma esistono anche i delitti di truffa, di
 falsificazione e di contraffazioni.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Mentions_Input&quot; contenteditable=&quot;true&quot; id=&quot;c4c7e0f617e44f3f63bf87_input&quot; style=&quot;width: 510px;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;background: none repeat scroll 0pt 0pt rgb(237, 237, 237); border-left: 2px solid rgb(14, 136, 164); color: #555555; font-family: Georgia; font-size: 12px; font-style: normal; margin: 0pt auto 15px; padding: 0pt 20px; width: 75%;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;Mentions_Input&quot; contenteditable=&quot;true&quot; id=&quot;c4c7e0f617e44f3f63bf87_input&quot; style=&quot;width: 400px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;Dell’Utri dice di attingere a un documento preziosissimo: i diari del duce di cui sarebbe entrato in possesso nell’ormai lontano 2007. Erano cinque volumi, ora sono diventati sei e forse cresceranno ancora, ma nessuna comunità scientifica, né archivistica né storiografica, ha certificato la loro autenticità. Al contrario, a tutti gli studiosi di Storia contemporanea sono sembrati falsi e, com’è noto, erano già stati bollati come patacca da, nientemeno, Renzo De Felice, che certo non si sarebbe spaventato di raccontare un Mussolini non gradito agli antifascisti. Insomma c’è il fortissimo sospetto che si tratti di un’impostura: aliud pro alio direbbero i colti garanti della libertà di espressione, se non fossero distratti dai fischi.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div class=&quot;Mentions_Input&quot; contenteditable=&quot;true&quot; id=&quot;c4c7e0f617e44f3f63bf87_input&quot; style=&quot;width: 510px;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/09/aliud-pro-alio.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_gimDxGFzjpvA8-mGu26CbDer1XlohkeaZT9D-5kSPH_N5AHvrtYr9VhGtGUds9-EW5N9UFfmky8d-QbGS9oSAYOOAUWU4sL1RxDL5rXuLpcAAVVXsDfbRaWXP87R_HpsbkQRZyhvbg/s72-c/MARCELLO+DELL%27UTRI.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-4166044894302022325</guid><pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-30T20:36:08.373+02:00</atom:updated><title>80 euro al giorno per fare la (e)scort(a) al Libico...</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/images/2010/08/29/180607218-9eb378e8-b926-4d40-8ca1-9b279cf007fa.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;213&quot; src=&quot;http://www.repubblica.it/images/2010/08/29/180607218-9eb378e8-b926-4d40-8ca1-9b279cf007fa.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Italia-Libia-hostess-per-Gheddafi-100mila-euro-spesa-complessiva_890806173.html&quot;&gt;80 euro &lt;/a&gt;al giorno lordi per fare la (e)scort(a) a Gheddafi!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
.....la cultura diffusa del nostro Paese sta perdendo il senso della misura e della dignità, senza neppure rendersene conto...&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
Altro che “folklore”: la passerella delle hostess di Gheddafi .... la visita ufficiale di un leader di un&amp;nbsp; paese vicino organizzata come un Motorshow!&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
Viene voglia di rimpiangere la &quot;sobrietà&quot; della prima repubblica..... ma erano altri tempi!&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/80-eruo-al-giorno-per-fare-la-escorta.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-8300361333956115677</guid><pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-09-09T21:21:21.122+02:00</atom:updated><title>Lo &quot;stile&quot; di WALTER....</title><description>&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.torinospy.com/blog/wp-content/uploads/i-soliti-sospetti-398x260.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.torinospy.com/blog/wp-content/uploads/i-soliti-sospetti-398x260.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ieri Walter (Uòlter) Veltroni ha scritto una &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/10_agosto_24/veltroni-lettera_50de02f4-af44-11df-bad8-00144f02aabe.shtml&quot;&gt;lettera&lt;/a&gt; agli Italiani &lt;/span&gt;“Scrivo al mio Paese e vi dico che cosa 
farei”. E, per risparmiare sull’affrancatura, l’ha mandata al Corriere&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;Il genere epistolare non deve stupire: tutti i migliori comici, da Totò a
 Peppino, da Benigni a Troisi, ne han fatto largo uso. Totò, salendo sul
 wagon lit, chiamava a raccolta “fuochisti, macchinisti, ferrovieri, 
frenatori, uomini di fatica”. Uòlter, scendendo dall’Ufo, si rivolge 
“agli italiani che tornano a casa”, ma anche “a quelli che non si sono 
mossi”; a quelli che non si sono mossi “perché lavoravano”, ma anche a 
quelli che non si sono mossi “perché non possono lavorare”; “agli 
imprenditori”, ma anche “ai nuovi poveri italiani” (a quelli vecchi no). &lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;» [&lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/25/nuovi-arrivi-da-saturno-dopo-passera-e-mancuso/52800/&quot;&gt;mtravaglio&lt;/a&gt;].&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Beh... 12000 caratteri (dico 12000!).....&amp;nbsp; per prospettare dunque il ritorno dei &lt;b&gt;SOLITI NOTI&lt;/b&gt; nel PD(menoelle).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
....LUI, si immagina modestamente nei panni del grande statista che 
scrive al proprio paese e consegna agli italiani, &lt;i&gt;ovviamente quelli&amp;nbsp; che leggono il Corriere e capaci di arrivare in fondo alle 12000 battute del testo&lt;/i&gt;, un messaggio 
forte e chiaro: che gli attuali reggenti del centro sinistra
 sono quello che sono..... ma che &lt;u&gt;quello&lt;/u&gt; che c’era prima di loro era (ed è) 
se possibile ancora più vacuo ed inconcludente&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.freddynietzsche.com/2010/08/24/abbattere-il-postino-a-tutti-i-costi-ripeto-a-tutti-i-costi/&quot;&gt;Matteo Bordone &lt;/a&gt;la commenta in maniera superba così:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;background: none repeat scroll 0pt 0pt rgb(237, 237, 237); border-left: 2px solid rgb(14, 136, 164); color: #555555; font-family: Georgia; font-size: 12px; font-style: normal; margin: 0pt auto 15px; padding: 0pt 20px; width: 85%;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&quot;........&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;[pausa]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Leggetevela, se vi va.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;[pausa]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;L’avete letta? Bella, no? Voglio dire che mi sembra un bel gesto, il 
martedì del rientro dalle vancanze. Io sono stato a Milano, però 
insomma, per dire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;[pausa lunga]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quando Veltroni compare sulla stampa nazionale, i miei quindici 
affezionati lettori si aspettano da me qualcosa, un commento, una 
sintesi, degli improperi. Se lo aspettano perché ormai è un piccolo 
classico di questo posto. E io ogni volta sparo le mie cartucce 
migliori, mi dilungo in esegesi che grondano sangue, mi esercito 
nell’arte dell’incazzatura creativa, della frustrazione lirica, del 
sarcasmo affilato. Anche questa volta, quindi, immagino che qualcuno sia
 venuto a cercare il mio intervento puntuale. Il solito, per parlare 
onestamente, piccolo esercizio di stile e retorica. Poca cosa, insomma. 
Mi sono chiesto se fosse ancora il caso; se non fosse più signorile 
rispondere con un elegantissimo silenzio, carico di superiorità e cose 
più serie da fare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Me lo sono chiesto davvero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Mi sono anche dato una risposta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Volete sapere qual è?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La risposta suona più o meno così: «Silenzio un cazzo, porca di quella puttana troia schifosa».&lt;span id=&quot;more-7648&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Lo stile di Walter ormai ci è noiosamente familiare, come certe 
laringiti di stagione. Eppure ogni volta il celebre scrittore riesce a 
stupirci per la capacità di usare tutte le parole giuste per farci 
ribollire più forte il sangue, per l’acume capovolto di chi non ne dice 
una giusta. Qua e là, certo, ci sono dei concetti che possiamo anche 
condividere. Ma prima di arrivarci bisogna sfrondare, con il più grosso e
 affilato machete mai prodotto nelle profondità della selva amazzonica, 
una serie di cretinate così infestante che poi quello che resta è poco. È
 il vicino di bancone al bar che dice «Certo che dei politici normali 
potremmo averli anche noi, no?». E allora tu mormori «Eh», bevendo il 
latte macchiato, e la cosa finisce lì. Nessuno cala dei jolly, nessuno 
la mette giù dura: piccola condivisione elementare, minuscolo momento di
 fratellanza prêt-à-porter, sorriso, fine della questione.&lt;br /&gt;
Lui no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Partiamo dalla lettera al direttore del quotidiano: una formula 
talmente fogliadifico che fa innervosire a priori. Vuoi scrivere una 
lettera a un direttore? Cerca un quotidiano col direttore, per prima 
cosa. E già non ci siamo. Dopo di che tu gli scrivi e lui la legge. Vuoi
 pubblicare un pezzo? E fattelo pubblicare. Non va bene. Cosa vuoi fare,
 piccolo? Vuoi scrivere agli italiani? Abbi il coraggio di partire con 
«Cari italiani». Non ce l’hai? È troppo anche per te? Ah, è per quello 
che per quindici righe descrivi una platea di disperati senza futuro: 
perché speri che siano talmente indeboliti dagli strascichi della 
campagna di Russia da non rovesciarti il latte macchiato in testa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Se citassi e commentassi tutto, scriverei venti pagine, quindi mi limito a un florilegio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;In un articolo che descrive una situazione politica asfittica, un 
paese immobile, una totale assenza di slancio, Walter decide di 
connotare l’età contemporanea con le parole&amp;nbsp;&lt;i&gt;«questo tempo leggero e bulimico»&lt;/i&gt;.
 Ma che strano: è il contrario di quello che ripete per tutto il pezzo. 
Si vede che gli suonava poetico. Si sente un po’ Calvino che spiega la 
leggerezza agli americani. Lo facesse davvero, gli arriverebbe in testa 
la lava di Starbucks. Non sarebbe una bella cosa. Meglio rompere il 
cazzo qui per lettera, a distanza di sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«… quasi quattordici milioni di italiani fecero una croce sul 
simbolo che conteneva il mio nome come candidato alla presidenza del 
Consiglio. Se un milione e mezzo dei 38 milioni di votanti avesse scelto
 il centrosinistra riformista invece di Berlusconi ora saremmo noi a 
guidare il Paese.» &lt;/i&gt;Quella del nonno che piscia benzina e ha un 
distributore non te l’hanno mai raccontata, no? Ecco. Ah, poi volevo 
dire anche 2753. Vedo che i numeri a vanvera fanno faville.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Ma non è successo, per tanti motivi. Come cercherò altrove di 
approfondire, credo più per ragioni profonde e storiche che per limiti 
di quella campagna elettorale che si concluse con il risultato 
elettorale più importante della storia del riformismo italiano.»&lt;/i&gt; 
Mai mi sarei aspettato che tu attribuissi la responsabilità a ragioni di
 ordine generale e macroscopico. Mi aspettavo che avessi scoperto che 
c’erano stati degli errori nella strategia politica del partito che 
dirigevi. Peccato, cazzo. Va be’, la prossima volta, dai. Resta il fatto
 che le Elezioni per il Raggiungimento di Grandi Risultati per il 
Riformismo non sono previste dalla Costituzione Italiana. Ci sono quelle
 per eleggere i rappresentanti dei due rami del parlamento. Noi 
pensavamo di partecipare a quelle. Certe cose si dicono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Sono stato tra i pochi che si sono fatti da parte davvero (caricandomi responsabilità certo non solo mie).»&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;
 Caricarsi responsabilità certo non solo proprie fa parte del passare 
dalle elementari alle medie: tu sei più grande, Walter, e se tuo 
fratello si sbuccia ancora le ginocchia poi vedi. Sul dichiarare di 
essersi fatto da parte davvero, vorrei ricordarti di non fidarti mai dei
 Cretesi, perché raccontano solo bugie. Io lo so bene: sono di Creta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Non ho chiesto alcun incarico, non ho fatto polemiche, non ho alimentato veleni.» &lt;/i&gt;[Si infila una matita nella coscia, sperando di svegliarsi da un incubo in cui Chewbacca reclamizza creme depilatorie.]&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Ho semmai taciuto e ingoiato fiele, anche di fronte a varie vigliaccherie.»&lt;/i&gt; [Non funziona. L’incubo continua. In televisione mandano uno spot contro il fumo. Il testimonial è Pannella.]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«E, tutto, senza una parola di autocritica. Chi ha vinto le 
elezioni e ne provoca altre neanche a metà delle legislatura vorrà 
almeno dichiarare il proprio fallimento politico?» &lt;/i&gt;Cosa 
obbligatoria se duri mezza legislatura. Se duri niente, nada, niet, 
nixon, nisba, allora no. Se perdi puoi ripetere ogni due mesi quanto la 
tua sconfitta fosse carica di un sottotesto pulsante di vittoria. Sarà 
anche così, ma sono regole strane, a dirla tutta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Un Paese che smarrisce il suo senso di comunità, la sua anima 
solidale, la sua coscienza unitaria finisce con lo sfarinarsi 
violentemente.» &lt;/i&gt;E qui Walter mette il dito dritto nella piaga. Di 
cosa ha paura l’italiano, il cittadino europeo che più di tutti vive un 
senso di comunità, di condivisione solidale, di vocazione colletiva che 
viene prima dello stato, parte dalle piazze, dai pianerottoli, dai 
vicini di casa che sempre, invariabilmente, senza eccezione alcuna, se 
un affamato bussa alla porta questuando, sono pronti a privarsi col 
sorriso di un cazzo di comunitario e democraticissimo piatto di grano? 
Di cosa ha paura? Dello sfarinamento: quella cosa di cui sono fatti gli 
incubi degli innocenti. «Mamma, stanotte ho sognato l’uomo nero.» «Oh, 
povero piccolo, e cosa ti ha fatto?» «Mi ha portato via da te, mi ha 
legato in una stanza buia, mi ha picchiato a sangue e poi mi ha 
violentato. Ma quello è il meno. Il brutto è quando mi ha tutto 
sfarinato.»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Questo è il rischio che corriamo, l’alternativa tra una monarchia livida e una pura difesa dell’esistente.» &lt;/i&gt;Che
 io ho studiato poca filosofia politica, ma ho idea che siamo davanti a 
una nuova dottrina affascinante: le forme di governo Pantone. Come sarà 
l’oligarchia indaco cangiante, per dire?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«L’alleanza di centrodestra sembra immersa nello scenario dei&amp;nbsp;Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.»&lt;/i&gt; Vai Walter, che questo ce l’hanno presente tutti i tuoi elettori. Almeno quelli coi capelli blu.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Rimando per una analisi più compiuta al volume di John Kampfner&amp;nbsp;&lt;i&gt;Libertà in vendita &lt;/i&gt;o al bellissimo lavoro di Alessandro Colombo&amp;nbsp;&lt;i&gt;La disunità del mondo&lt;/i&gt;.»&lt;/i&gt;
 Ma scusa, puttana di quella Eva, io sono qui a casa mia che leggo il 
giornale. È agosto. Scopro che mi scrivi. Leggo per cortesia. Mi dai del
 pezzente morto di fame senza una lira, poi dici che è stata un’estate 
di merda, inanelli una serie ragguardevole di minchiate roboanti, e io 
devo leggere un volume e un lavoro?! Ma ti rimando io, ti rimando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Dunque l’unica strada che i veri democratici devono percorrere è quella di una repubblica forte e decidente.» &lt;/i&gt;Decidente. No, ma vai avanti, vai. Ti aiuto, così facciamo prima: la giugulare è alla base del collo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Un Paese che non ha una università tra le prime cento del mondo (dopo averle inventate)…» &lt;/i&gt;Pappappero pappappero ciccalaminera gnè gnè gnè.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«… che ha una metà, meravigliosa, di sé sotto il condizionamento 
di poteri criminali, che ha evasione altissima e altissima pressione 
fiscale, che ha una amministrazione barocca e il primato dei condoni, 
che scarta come un cavallo l’ostacolo ogni volta che deve sfidare 
sondaggi e corporazioni.» &lt;/i&gt;Cioè non sei in grado di dire che il Sud è
 in una condizione di merda, che quella cosa fa schifo, che la bellezza 
non basta. Sono anni che fai politica e non hai ancora capito che le 
parole della vedova dell’agente di Borsellino hanno il tono giusto per 
queste cose, che sono quelle, terribili, quelle giuste; non quelle di 
chi ripete sempre che Napoli è la città più bella del mondo, come se la 
Camorra fosse una tenda brutta in una casa splendida. No. Non ce la fai.
 È una merda, ma anche una meraviglia. E le tasse non le paga nessuno, 
ma sono anche alte. E l’amministrazione è barocca. E soprattutto il 
cavallo, quel cazzo di cavallo, che nella tua similitudine scarta per 
definizione l’ostacolo. Giusto. Infatti il salto a ostacoli lo fanno in 
groppa ai cocker.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Non per mettere la pietra al collo al bipolarismo e riportare 
l’orologio ai giorni in cui pochi leader decidevano vita e morte dei 
governi, quasi sessanta in cinquanta anni, come l’andamento del debito 
pubblico testimonia in modo agghiacciante.»&lt;/i&gt; Debito pubblico che 
negli anni Sessanta, coi governi annuali e i morti in piazza, non 
esisteva. Debito pubblico che per circa 500MD€ è responsabilità dei 
governi Berlusconi.&amp;nbsp;Ma certo, questo sarebbe un dato politico, quindi 
lasciamolo perdere. Identifichiamo un legame univoco tra lunghezza dei 
governi e solidità economica, parliamo un po’ di roba che gli italiani a
 cui scriviamo conoscono bene. Tipo Parri, per esempio. Parliamo di 
Parri, dai. Parri. Senti che bella parola. Parri. Bella rotonda, con la 
erre che accompagna per mano la bocca a chiudersi, dopo la A, fino alla 
discrezione minuscola della I. &amp;nbsp;Parri. Parrri. Parrrrri. Senti come gira
 bene, come un aereoplanino che cabra, smitragliando i civili. 
Parrrrrrrrrrrrrrrrrrrri. &amp;nbsp;L’hanno colpito con la contraerea! Sta per 
schiantarsi a terra. Paaaaaaaaaaaaaaaarri. BOOOOOM! [Sembra preso da 
un’euforia segreta.]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;Anche perché quei partiti avevano storie grandi che affondavano 
nel Risorgimento o nelle lotte bracciantili e quei leader avevano fatto,
 insieme, la Resistenza o la Ricostruzione. &lt;/i&gt;[Cade a terra. Ripete 
«Le. Lotte. Bracciantili. Le. Lotte. Bracciantili. Le. Lotte. 
Bracciantili». Poi si ferma. Sembra morto. Si riprende dopo qualche 
minuto di immobilità totale. Sembra sereno, determinato.]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«…&amp;nbsp;riformare la legge elettorale dando forma, per esempio 
attraverso i collegi uninominali e le primarie per legge, a un moderno e
 maturo bipolarismo» A&lt;/i&gt;h, le primarie per legge, questa è nuova. Lo 
stato decide i regolamenti interni dei partiti politici. Proprio come in
 America, Wally. Proprio quello che ci vuole. Vai così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Chiunque alzi gli occhi nella Cappella Palatina di Palermo o 
nella galleria di Diana di Venaria Reale non può non sentire tutto 
intero l’orgoglio di essere figlio di questo Paese e della sua 
straordinaria e travagliata storia.» &lt;/i&gt;Eh sì. Certo. È lì che si 
vede. Brao ciccio. Bel finalone. Perché l’Italia è messa come è messa? 
Eh, sono quelli lì che sono cattivi, fanno le truffe male. Perché la 
gente invece è buona. Quelli lì li convincono che il male paghi, come 
Palpatine, e loro si affidano al lato oscuro della Forza. Cacchiarola, 
sono problemi. E perché è il caso di essere orgogliosi del paese? Due 
cose: la Cappella Palatina di Palermo e &amp;nbsp;la galleria Diana di Venaria. 
Certo. Bello che il paese dia il massimo in Sindrome conclamata di 
Stendhal. Ma ancora più bello è vedere che, anche quando si cala una 
carta così mollemente retorica, non si sia in grado di citare qualcosa 
che la gente conosce, tipo, che ne so, quella sciocchezza di Leonardo Da
 Vinci. No, che c’è pieno di stranieri in Toscana. Nel paese più 
imballato di musei, chiese, opere d’arte, facciamo un po’ anche le veci 
del FAI e del Touring. Vuoi non approfittare per far conoscere agli 
italiani dei luoghi che, benché in questa estate di merda siano senza 
una lira, afflitti, morti e marci, dovrebbero visitare anzichenò?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;«Lo stesso orgoglio che si prova pensando agli italiani che 
lavorano per la nazione, imprenditori od operai, insegnanti o 
poliziotti. Per questo il nostro Paese merita di più. Merita di più dei 
dossier e dei veleni. Di più della politica ridotta a interesse di un 
leader. Di più delle alleanze con il diavolo. Il nostro Paese deve 
smettere di vivere dominato solo da passioni tristi. È difficile. È 
possibile.» &lt;/i&gt;Sì sì, con le lotte bracciantili, i volumi e i lavori, 
le primarie per legge, le sconfitte straordinarie, i ditini alzati, 
Parri, gli sfarinamenti e le cappelle palermitane è proprio molto 
difficile. È difficile perché non solo bisogna levarsi di torno i 
pirati, ma tocca anche sprecare il latte freddo macchiato della mattina,
 che senza non riesco proprio a fare niente, per non lasciare che certe 
stupidaggini dilaghino. Fatto questo, ne convengo, è insieme difficile e
 possibile. Come un po’ tutto nella vita, no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/lo-stile-di-walter.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-958745382347389145</guid><pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-26T10:24:36.890+02:00</atom:updated><title>L&#39;Italia allo specchio....</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjq5C2y6WPdTik682lFsOYHMxOSNpvyRHUiPM5mFg4cR0yppaftvix2Lh0MSRCalRKszhZ4L_udf7txGQ5yIGyfZUvl5ufb7vk2XS82osRjCuHEUYFOCcgFcsTcpWtvFR7fH3QIYUWWpuU/s640/specchio.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;283&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjq5C2y6WPdTik682lFsOYHMxOSNpvyRHUiPM5mFg4cR0yppaftvix2Lh0MSRCalRKszhZ4L_udf7txGQ5yIGyfZUvl5ufb7vk2XS82osRjCuHEUYFOCcgFcsTcpWtvFR7fH3QIYUWWpuU/s640/specchio.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;profile_status&quot;&gt;&lt;span id=&quot;status_text&quot;&gt;Insomma,oggi essere un LADRO non è più un&#39;eccezione,un&#39;insopportabile vergogna, ma una normalità,un fare &quot;come fanno tutti&quot;. Lo specchio del mattino, il guardarsi allo specchio per la pulizia del mattino non è più l&#39;appuntamento traumatico con una cattiva coscienza, ma è una semplice faccenda di lozioni e di creme, dopodiché usciamo tranquilli da casa perricominciare a rubare fra il generale consenso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/litalia-allo-specchio.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjq5C2y6WPdTik682lFsOYHMxOSNpvyRHUiPM5mFg4cR0yppaftvix2Lh0MSRCalRKszhZ4L_udf7txGQ5yIGyfZUvl5ufb7vk2XS82osRjCuHEUYFOCcgFcsTcpWtvFR7fH3QIYUWWpuU/s72-c/specchio.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-2037383667381381452</guid><pubDate>Tue, 17 Aug 2010 21:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-17T23:16:04.634+02:00</atom:updated><title>I POLI SONO TUTTI UGUALI.</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHUz-Zg74fntCTjKQIcv0jsyfhGSekbY0gDR2d8yD27mFuFSKRk57cK10cIh46y-VX9JGs5f_4GTRVPxFsW7qwmjz-A0GyfYYzptne0toZvyyWxdwiZZlZ3qglbwIHCm01sSwy5FO98Zo/s1600/terzo+polo.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;360&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHUz-Zg74fntCTjKQIcv0jsyfhGSekbY0gDR2d8yD27mFuFSKRk57cK10cIh46y-VX9JGs5f_4GTRVPxFsW7qwmjz-A0GyfYYzptne0toZvyyWxdwiZZlZ3qglbwIHCm01sSwy5FO98Zo/s400/terzo+polo.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/i-poli-sono-tutti-uguali.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHUz-Zg74fntCTjKQIcv0jsyfhGSekbY0gDR2d8yD27mFuFSKRk57cK10cIh46y-VX9JGs5f_4GTRVPxFsW7qwmjz-A0GyfYYzptne0toZvyyWxdwiZZlZ3qglbwIHCm01sSwy5FO98Zo/s72-c/terzo+polo.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-4301159731185807263</guid><pubDate>Tue, 17 Aug 2010 20:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-17T22:30:12.027+02:00</atom:updated><title>E TRASFERIRSI IN UN &quot;PARADISO&quot; FISCALE ?.....</title><description>&lt;div class=&quot;UIComposer_InputArea_Base UIComposer_InputArea&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;UIComposer_InputShadow &quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTqJlBmGzggTIQOtN2MqYcTOBQ-vVnmUp8mrUOCjM_LL8eOT_c&amp;amp;t=1&amp;amp;usg=__t8-TNgSqjuQjLTVbQfXdYs1ZYqY=&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;217&quot; src=&quot;http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTqJlBmGzggTIQOtN2MqYcTOBQ-vVnmUp8mrUOCjM_LL8eOT_c&amp;amp;t=1&amp;amp;usg=__t8-TNgSqjuQjLTVbQfXdYs1ZYqY=&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Mentions_Input&quot; contenteditable=&quot;true&quot; id=&quot;c4c6aee2fccec1124dfb28_input&quot; style=&quot;width: 511px;&quot;&gt;
Secondo il &lt;a href=&quot;https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2102rank.html&quot;&gt;World Factbook&lt;/a&gt;, il 2010 alcuni piccoli paesi avrebbero la più
 alta speranza di vita: 1, Monaco (89.78); 2, Macau (84,38); San Marino 
(82,95); e 5, Andorra (82,36). Poi seguono Giappone, Singapore, Hong 
Kong, Australia, Canada e Francia.....agli ultimi posti i paesi Africani (Angola 38,8).&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;Mentions_Input&quot; contenteditable=&quot;true&quot; id=&quot;c4c6aee2fccec1124dfb28_input&quot; style=&quot;width: 511px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
CI CONVIENE TRASFERIRCI IN UN &quot;PARADISO&quot; FISCALE ;-)&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/e-trasferirsi-in-un-paradiso-fiscale.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-5720838345304845275</guid><pubDate>Mon, 16 Aug 2010 21:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-16T23:01:25.986+02:00</atom:updated><title>un nuovo 8 settembre...</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://i4.ebayimg.com/02/i/001/33/eb/53f5_1.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;273&quot; src=&quot;http://i4.ebayimg.com/02/i/001/33/eb/53f5_1.JPG&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
.....i continui colpi di cannone che partono dalle corazzate mediatiche 
del premier e finiscono fuori bersaglio, sembrano avvicinare il Paese a 
un fatidico nuovo 8 settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quel giorno per la democrazia sarà un armistizio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
Per il Cavaliere una &lt;strong&gt;sconfitta&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/un-nuovo-8-settembre.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-3540415447263852714</guid><pubDate>Sat, 14 Aug 2010 21:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-14T23:28:54.229+02:00</atom:updated><title>Segugi...</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://it.dreamstime.com/razza-francese-del-barboncino-6pure-poco-cucciolo-blu-del-segugio-della-guascogna-largethumb1507513.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;137&quot; src=&quot;http://it.dreamstime.com/razza-francese-del-barboncino-6pure-poco-cucciolo-blu-del-segugio-della-guascogna-largethumb1507513.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
....pare che i segugi del &lt;em&gt;Giornale&lt;/em&gt; abbiano scovato una pantegana 
anonima pronta a testimoniare di aver visto Fini fuggire dall’alloggio 
monegasco con un rotolo di carta igienica sotto la giacca...&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
(marco travaglio) &lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/segugi.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-1069161444835305153</guid><pubDate>Sat, 14 Aug 2010 21:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-26T10:22:37.390+02:00</atom:updated><title>Scandalo Vs. Scandalo</title><description>&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span id=&quot;profile_status&quot;&gt;&lt;span id=&quot;status_text&quot;&gt;....uno dei tanti curiosi fenomeni della politica italiana è quello per cui &lt;br /&gt;per cancellare uno scandalo – uno scandalo vero, di quelli di cui &lt;br /&gt;parlano tutti, di quelli che fanno dimettere i ministri – basta &lt;br /&gt;semplicemente tirar fuori un altro scandalo, e così via.&lt;br /&gt;Con la conseguenza ancora più perversa di attribuire a tutti gli scandali lo &lt;br /&gt;stesso valore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/scadalo-vs-scandalo.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-9127498792655055477</guid><pubDate>Thu, 12 Aug 2010 09:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-12T11:59:53.821+02:00</atom:updated><title>Arcore: per non dimenticare....</title><description>&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/files/2010/08/arcore-225x99.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.ilpost.it/files/2010/08/arcore-225x99.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;I &lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;FLIniani&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, attaccati dai giornali di regime, hanno tirato fuori dal dimenticatoio la storia di Villa San Martino (la villa di Arcore di B. ) e del suo acquisto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La storia c’è, è appassionante e a suo tempo fu raccontata dalla stampa con dovizia di particolari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;In breve, la villa di Arcore – che in realtà si chiama &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_San_Martino&quot;&gt;Villa San Martino&lt;/a&gt;
 – fu acquistata da Berlusconi da una contessa, all’epoca minorenne e 
orfana, la cui tutela legale era stata affidata al senatore liberale 
Giorgio Bergamasco e all’allora giovane avvocato Cesare Previti. &lt;b&gt;E fu 
pagata una cifra ridicola:&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;500 milioni &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;di lire a fronte di un immobile 
che le banche valuteranno oltre &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;i sette miliardi di lire&lt;/span&gt;. Ma la storia è
 più intricata di così, e vede muovere i primi passi a personaggi che 
diverranno poi protagonisti della vita politica italiana, dallo stesso 
Previti a Marcello Dell’Utri. Nel 2004 Nando Dalla Chiesa la raccontò 
per intero in &lt;a href=&quot;http://cerca.unita.it/data/PDF0100/PDF0100/text1/fork/ref/04124avh.HTM?key=marchesina+bidonata&amp;amp;first=1&amp;amp;orderby=1&quot;&gt;un lungo articolo pubblicato sull’Unità&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;background: none repeat scroll 0pt 0pt rgb(237, 237, 237); border-left: 2px solid rgb(14, 136, 164); color: #555555; font-family: Georgia; font-size: 12px; font-style: normal; margin: 0pt auto 15px; padding: 0pt 20px; width: 85%;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
Gli anni Settanta furono tumultuosi non solo sulle pubbliche vie, e non solo al sabato pomeriggio. Furono ricchi di tumulti, se così si può dire, privati. Anche di domenica. Ed era proprio una domenica di fine agosto del 1970 quando il marchese Camillo Casati Stampa, 43 anni, uccise con un fucile da caccia la moglie Anna Fallarino e il suo giovane amante, lo studente Massimo Minorenti, per poi uccidere se stesso. Fosse stato l’onore offeso, il caldo estivo o la impossibilità (allora) di divorziare, quale che sia stata insomma la causa scatenante del delitto, fatto sta che il mito di Arcore, dei luoghi sacri dell’era berlusconiana, nasce in quel mattino di sangue: a dimostrazione – ancora una volta – che ciò che dà fortuna a Silvio Berlusconi coincide sempre con una tragedia altrui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il marchese infatti aveva proprietà immense, il cui valore venne stimato dai giornali intorno ai tre-quattrocento miliardi del tempo. E aveva una sola erede, la marchesina Annamaria, nata dal primo matrimonio. La sorella della signora Fallarino cercò di conquistare quel bendiddio per il proprio ramo, sperando di riuscire a dimostrare che la marchesa avesse esalato l’ultimo respiro dopo il marito omicida. Benché patrocinata in questo nobile tentativo da un giovane e valente avvocato calabrese, di nome Cesare Previti, ella non riuscì nel proprio intento.&lt;br /&gt;
Poco male. Il giovane avvocato, dopo avere patrocinato le ragioni della parte rimasta a bocca asciutta, si offrì in soccorso alla parte vincente, ossia alla marchesina, appena 19enne. Che accettò.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In parallelo però il Tribunale dei minori (allora essendo fissata la maggiore età ai 21 anni) affidò la giovane a un vecchio amico dei Casati, un senatore liberale di professione avvocato e di nome Giorgio Bergamasco. Costui, sul piano culturale, non è un alieno nella storia che stiamo raccontando. Si era distinto infatti per avere presentato più disegni di legge in materia finanziaria, tra cui uno sulle successioni e uno di amnistia per i reati finanziari. Fu lui a stendere la denuncia di successione. E lo fece coerentemente con lo spirito delle sue fatiche legislative: 231 pagine per descrivere immobili e terreni, titoli e gioielli, per un controvalore inferiore ai due miliardi. Lo stesso ministro delle finanze lo giudicò risibile. E aveva ragione se si pensa che alcuni piccoli lotti di terra nel comune di Cusago, nemmeno dettagliati in quella denuncia, sarebbero poi stati venduti a sei miliardi, ossia per un valore triplo dell’intero patrimonio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia per rispetto dei morti e di una vicenda così dolorosa, non successe nulla. La marchesina rimase, con quel patrimonio a lei intestato, affidata alle sapienti mani del senatore Bergamasco e dell’avvocato Previti. Lo avrebbe ella gestito al meglio o lo avrebbe venduto (e forse svenduto) pezzo a pezzo? C’era nelle vicinanze una società interessata alle attività immobiliari e che brillava per dinamismo e trasparenza. La possedeva una delle primissime manager italiane, una signora tutta Bocconi e Boston, tale Maria Borsani, zia di Silvio Berlusconi, affiancata da un brillante finanziere di nome Giorgio Dell’Oglio, cognato dello stesso Berlusconi. Si chiamava Edilnord Centri Residenziali sas, la società. La quale mise gli occhi anche sulla tenuta di Arcore e sulla villa di San Martino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: right;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;(&lt;a href=&quot;http://cerca.unita.it/data/PDF0100/PDF0100/text1/fork/ref/04124avh.HTM?key=marchesina+bidonata&amp;amp;first=1&amp;amp;orderby=1&quot;&gt;continua a leggere sull’Unità&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/arcore-per-non-dimenticare.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-8982819794359559436</guid><pubDate>Thu, 12 Aug 2010 09:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-12T11:56:55.484+02:00</atom:updated><title>La galleria fotografica del Boston Globe sugli incendi in Russia....</title><description>&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/russiafire_08_11/r05_24604555.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;419&quot; src=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/russiafire_08_11/r05_24604555.jpg&quot; width=&quot;640&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;bpMore&quot;&gt;A military bulldozer makes a clearing in a forest 
in an attempt to halt the spread of fires in Russia&#39;s Kirzhach region on
 August 9, 2010. (REUTERS/Mikhail Voskresensky)&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;bpMore&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;bpMore&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;bpMore&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;bpMore&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
Tutta la galleria del &lt;a href=&quot;mailto:http://www.boston.com/bigpicture/2010/08/continuing_russian_wildfires.html&quot;&gt;Boston Globe qui&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/la-galleria-fotografica-del-boston.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-4384741509315013721</guid><pubDate>Wed, 11 Aug 2010 16:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-12T11:52:26.749+02:00</atom:updated><title>Speriamo Bene ....</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://seconda_guerra_mondiale.historiaweb.net/img/Gran_Consiglio_Fascismo.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;132&quot; src=&quot;http://seconda_guerra_mondiale.historiaweb.net/img/Gran_Consiglio_Fascismo.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;profile_status&quot;&gt;&lt;span id=&quot;status_text&quot;&gt;Fino a qualche settimana fa credevamo di essere alla vigilia di un nuovo 25 luglio (1943, seduta del Gran Consiglio che spodestò il&amp;nbsp; Duce)...Adesso, dopo il brutto papocchio di Montecarlo e lo scivolone di Fini,&amp;nbsp; sembra più di essere alle soglie di un nuovo 6 aprile&amp;nbsp; (1924, quando il partito nazionale fascista prese il 61,3% dei voti alle&amp;nbsp; elezioni politiche,e il regime si consolidò definitivamente).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;background: none repeat scroll 0pt 0pt rgb(237, 237, 237); border-left: 2px solid rgb(14, 136, 164); color: #555555; font-family: Georgia; font-size: 12px; font-style: normal; margin: 0pt auto 15px; padding: 0pt 20px; width: 85%;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;profile_status&quot;&gt;&lt;span id=&quot;status_text&quot;&gt;&lt;br /&gt;Scrive &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/11/altro-che-1943-qui-siamo-al-24/49553/&quot;&gt;Chiaberge su ilfattoquotidiano.it &lt;/a&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;La legge Acerbo approvata l’anno prima  dal consiglio dei ministri prevedeva un premio di maggioranza pari ai  due terzi dei seggi in palio per la lista che avesse superato il 25% dei  voti. Una riforma elettorale sostenuta anche dai liberali e da una  parte dei popolari, che lo storico Sabbatucci ha definito un classico  caso di “suicidio di un’assemblea rappresentativa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per giunta, i  fascisti trovarono il modo di rubare altri 19 seggi alle minoranze  presentando in varie regioni, oltre al Listone Mussolini una lista  civetta (la &lt;i&gt;lista bis&lt;/i&gt;). Le opposizioni di centrosinistra ottennero solo 161 seggi, benché al Nord fossero in maggioranza.&lt;br /&gt;
Adesso  al posto di Acerbo c’è Calderoli con il suo Porcellum, il Listone ha il  nome di un altro Cavaliere, i manganelli e l’olio di ricino sono (per  ora) rimpiazzati dalle meno dolorose, ma ugualmente micidiali raffiche  di piombo di Vittorio Feltri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Insomma, di analogie ne vedo tante,  troppe. Sono un catastrofista, un disfattista o – come mi accusa Alfonso  Berardinelli sul Corriere – un malinconico liberale professionista  dell’indignazione? Vi prego, convincetemi che ho torto. E soprattutto,  che gli italiani hanno imparato la lezione della storia e non ricadranno  un’altra volta nella trappola del 1924, mandando a casa Berlusconi e la  sua masnada. Prima che sia troppo tardi.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;&quot; id=&quot;profile_status&quot;&gt;&lt;span id=&quot;status_text&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/speriamo-bene.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-4495028605017653831</guid><pubDate>Tue, 10 Aug 2010 09:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-10T11:16:30.429+02:00</atom:updated><title>Non solo sospetti...ma prove!</title><description>&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;«Il P(3)DL spara su Fini e ne chiede le dimissioni. I media esigono spiegazioni. Ma se lui getta la spugna per l&#39;affaire monegasco, se ne dovrebbe andare anche il Premier... visto che su B. non ci sono &quot;solo&quot; sospetti, ma prove!»&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/non-solo-sospettima-prove.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-5109116791278128322</guid><pubDate>Tue, 10 Aug 2010 08:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-10T10:55:55.949+02:00</atom:updated><title>Libri cartacei ed elettronici : quali differenze.....</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.stilegames.com/wp-content/uploads/ebook.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;133&quot; src=&quot;http://www.stilegames.com/wp-content/uploads/ebook.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Newsweek ha da poco pubblicato un’interessante  &lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/2010/08/09/books-contro-e-books/&quot;&gt;infografica&lt;/a&gt;&amp;nbsp; riguardo alla&lt;b&gt; battaglia tra libri  cartacei ed elettronici,&lt;/b&gt;&amp;nbsp; &lt;b style=&quot;color: #351c75;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #fff2cc;&quot;&gt;mentre ci si chiede di rado se&amp;nbsp;il modo di leggere un libro  in formato elettronico possa influire o modificare la nostra percezione  di lettor&lt;/span&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: #351c75;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;Un libro può piacerci di più o di meno secondo il supporto  su cui lo leggiamo? In un lungo articolo per &lt;i&gt;Digitalia&lt;/i&gt;, la  “rivista del digitale” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,  Massimo Mantellini prova a rispondere a questo interrogativo – e a  molte altre domande – facendo il punto sullo stato degli ebook e le  possibili prospettive per chi i libri li scrive, li pubblica o li legge.&lt;/div&gt;&lt;blockquote style=&quot;background:none repeat scroll 0 0 #EDEDED;
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width:95%;&quot;
&gt;&lt;div&gt;&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;
«Quattro americani su dieci, ebbe a dire Steve Jobs nel  2008, leggono al massimo un libro all’anno. Non è quindi importante se  il prodotto (si riferiva a Kindle, l’ebook reader di Amazon) sia o non  sia un buon prodotto, il punto è che il mercato dei libri elettronici è  un mercato destinato al fallimento. Le percentuali di lettura italiane  non sono molto diverse da quelle citate da Jobs nel 2008: il 38% degli  italiani legge al massimo un libro ogni anno. Resta aperta, al di là  delle boutade del sovrano di Apple, una domanda: come intendiamo  comportarci, dentro il mercato digitale, nei confronti dei milioni di  lettori, più o meno forti ma che comunque esistono, dimenticati dentro  le statistiche del pianeta?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;Quelle che seguono sono rapide impressioni sui libri elettronici da  parte di un utilizzatore qualsiasi: piccoli pensieri nati dall’uso  quotidiano da parte di un lettore normale, amante dei libri di carta, ma  anche affezionato cronico alla rete internet, di un fan della notizia,  della letteratura, della poesia e perfino del giornalismo di inchiesta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Premessa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;La premessa indispensabile è questa: diffidate dai giudizi sui  libri elettronici da parte di chi non ha mai usato un ebook reader. I  computer, in qualche modo, si assomigliano tutti; gli smartphone hanno  fra loro numerosi punti di contatto, i lettori musicali, i televisori e  le lavastoviglie possono essere, quasi sempre e con facilità, restituiti  ad un canone di appartenenza noto. I libri elettronici, in particolare i  device ideati per riprodurli, no. L’esperienza del loro utilizzo non è  facilmente riconducibile ad altre: leggere un romanzo su Kindle o su un  altro e-book reader ad inchiostro elettronico è una esperienza che non  assomiglia per nulla a leggere un romanzo su carta e non ha grandi punti  di contatto nemmeno con la lettura di un testo digitale sullo schermo  di un computer. È – banalmente – un’altra cosa. Impossibile descriverla  se non la si è sperimentata per un tempo ragionevole. Uno dei primi  romanzi che mi capitò di leggere su Kindle fu il libro di esordio di  alcuni amici. Una volta terminata la lettura, mentre pensavo a cosa  rispondere agli autori che mi domandavano un parere, mi venne spontaneo  chiedermi se averlo letto su Kindle (e non su un manoscritto o sullo  schermo di un computer) avesse in qualche maniera condizionato il mio  giudizio. Non avevo ancora molto chiaro come, ma ero (e sono) abbastanza  certo che il supporto abbia in qualche maniera migliorato il mio parere  su quel testo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La retorica nel cassetto&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;Le informazioni sulle qualità degli ebook reader che è  possibile rintracciare un po’ ovunque, mi piacerebbe darle per scontate.  È vero, gli ebook reader possono contenere grandi biblioteche (così  come la retorica dei lettori mp3 ci ha insegnato a viaggiare con tutta  la nostra musica in tasca), la batteria del lettore dura molti giorni  (specie se vi ricordate di spegnere il wireless), l’inchiostro  elettronico non affatica gli occhi. Se vogliamo aggiungerne un altro  paio possiamo dire che domani (o forse dopodomani) gli ebook potranno  essere una risposta concreta al rischio scoliosi dei nostri figli  gravati da zaini scolastici pesantissimi e che tali device, presto o  tardi, avvicineranno autore e lettore, costringendo l’industria  editoriale ad una qualche salubre rivalutazione di sé.&lt;br /&gt;
Tutto giusto,  tutto condivisibile, ora però chiudiamo il cassetto e parliamo d’altro »...&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;i style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;(continua a leggere &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mantellini.it/?p=8310&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;sul blog di Massimo Mantellini&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;) &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/leggere-book-o-e-book-quali-differenze.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-70244003473303553</guid><pubDate>Mon, 09 Aug 2010 09:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-09T11:26:32.885+02:00</atom:updated><title>I Conigli nel cilindro del Premier.....</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://cartonianimatimania.myblog.it/media/01/00/391236915.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;204&quot; src=&quot;http://cartonianimatimania.myblog.it/media/01/00/391236915.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sembra che Casini in realtà punti  a entrare in un governo Berlusconi, dove essere poi l’ago della bilancia.  Tutte le sue espressioni veterodorotee (governo di responsabilità, in  primis) si possono leggere in più modi in maniera che qualsiasi cosa  succeda lui possa dire che ha sempre sostenuto la soluzione adottata.  Quelli con Bersani (e Rutelli) sono solo giri di valzer, ma la sua  offerta (a Berlusconi) è chiarissima: ti appoggio in cambio di una legge  elettorale tedesca e un paio di ministeri chiave, basta che tu apra un  crisi formale e ti dimetti davanti a Napolitano. Poi lui dovrà ridarti  l’incarico (dopo avere verificato la fine della maggioranza precendente)  e i giochi saranno fatti. Tra l’altro Casini ha detto proprio questo:  non si può sapere come va a finire una crisi di governo, lasciandosi le  mani completamente libere. Bersani (e D’Alema) l’hanno capito?&lt;br /&gt;
Forse  confidano che Berlusconi non possa accettare (per il veto di Bossi), ma  di CONIGLI il PresCons ne ha tirati fuori ben altri dal suo cappello.&lt;br /&gt;
Auguri a NOI!.</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/i-conigli-nel-cilindro-del-premier.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-7238475883319747293</guid><pubDate>Fri, 06 Aug 2010 18:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-06T20:36:49.830+02:00</atom:updated><title>...e l&#39;opposizione?</title><description>&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/56308/0705Pd_in_vacanzaok.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/56308/0705Pd_in_vacanzaok.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;«Mentre  la maggioranza si sfarina in un finale a metà tra il Padrino parte  terza e  i Soliti ignoti parte prima, la &quot;nostra&quot; opposizione si addensa  in una &lt;b&gt;marmellata gorgogliante &lt;/b&gt;che tracima da tutti bordi, cola, si perde in chiacchiere e vento.»&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;[&lt;a href=&quot;http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/2010/08/04/purtroppo_s%C3%AC_nel_pd_ce_vita.html&quot;&gt;pinocorrias&lt;/a&gt;] &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/e-lopposizione.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-6065367373389522113</guid><pubDate>Fri, 06 Aug 2010 17:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-11T19:36:50.536+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">capopartito</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">casini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">di pietro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">elezioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">grillo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">media</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pdl</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">politica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rutelli</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tycoon</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vendola</category><title>Esiste un destino comune?....</title><description>&lt;div class=&quot;text_exposed_root text_exposed&quot; id=&quot;id_4c5c48ce620756df598da&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigXGg6PtoHyZdMP6DFAUXn1L7coZIn9nKbKrFwYeptcu1WQH6vo6sUWJTtzKESI5aPzdrze-xq47PJM364CoXrcIqZ4JihvK-lDVk5axCQeWOVidbUWgKMgp2z4rfxfPj5QPIcwP_kCh4/s1600-r/gregge1_hdr+aaaaaaaa.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigXGg6PtoHyZdMP6DFAUXn1L7coZIn9nKbKrFwYeptcu1WQH6vo6sUWJTtzKESI5aPzdrze-xq47PJM364CoXrcIqZ4JihvK-lDVk5axCQeWOVidbUWgKMgp2z4rfxfPj5QPIcwP_kCh4/s1600-r/gregge1_hdr+aaaaaaaa.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt; &quot;Per andare a votare in condizioni di democrazia un po’ più limpida,sarebbe opportuno che prima si facessero due leggi due: una per restituire agli elettori il diritto di&amp;nbsp; scegliere i loro rappresentanti eliminando le liste bloccate e l’altra&amp;nbsp; per ridurre il più possibile la manipolazione  del consenso degli&amp;nbsp; elettori che guardano solo &lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;la tivù, eliminando la stortura di un Capopartito che è anche tycoon mediatico.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;text_exposed_root text_exposed&quot; id=&quot;id_4c5c48ce620756df598da&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;text_exposed_root text_exposed&quot; id=&quot;id_4c5c48ce620756df598da&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;Ma &lt;a href=&quot;http://malvinodue.blogspot.com/2010/08/speriamo-bene.html&quot;&gt;Malvino&lt;/a&gt;, riassume bene la situazione attuale:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;text_exposed_root text_exposed&quot; id=&quot;id_4c5c48ce620756df598da&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;«&lt;/span&gt;Fini,  Casini, Rutelli e Lombardo non vogliono le elezioni subito: ciascuno da  solo o tutti e quattro insieme devono ancora mordere l’alluce al  bipolarismo per non rischiare. Bersani le vorrebbe il più tardi  possibile: non è assolutamente pronto e chissà quando lo sarà, se mai lo  sarà. Bossi non le vuole prima di aver avuto il federalismo: se anche  stavolta torna a Pontida a mani vuote, dei fucili padani dovrà aver  paura lui.&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Di  Pietro vorrebbe le elezioni subitissimo, sicuro di poter levare voti a  un Pd che ormai li regala, domani chissà. Idem per Grillo, sicuro di  poterne levare a Di Pietro e al Pd. Idem per Vendola, che le vorrebbe  domani: più tardi si andrà alle urne, più difficile sarà vincere le  primarie. Subitissimo le vorrebbe pure Berlusconi, che però non vuole  assumersene la responsabilità e disperatamente spera che Fini gli offra  un’occasione: farà di tutto per farsela offrire, ma deve stare attento a  non creare condizioni che diano al Quirinale ragioni per cercare in  Parlamento i numeri di un governo tecnico o istituzionale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Dopo  due anni e mezzo in Parlamento – e ci siamo – il parlamentare matura  una mezza pensione di circa tremila euro mensili: i peones di ogni  colore potrebbero volere o non volere le elezioni – tutto dipende con  quale legge elettorale si va alle urne e quanta lealtà possano fin qui  aver mostrato a chi dovrà decidere se ricandidarli o no – e tuttavia  sono di così basso livello – il Parlamento più bifolco e ottuso di tutta  la storia della Repubblica – da non poter essere coordinati neppure da  un qualche inconscio collettivo. C’è più coordinazione di microrganismi  su un cadavere che trasversalità tra eletti grazie a un Porcellum. Si  possono immaginare acquisti di Berlusconi in campo avverso, ma pure  plotoni di franchi tiratori, cecchini impazziti, diserzioni in massa o  alla chetichella.&lt;br /&gt;
Insomma,  se si andrà alle elezioni prima del 2013, e quando, non dipende da  nessuno dei protagonisti in scena e nemmeno dai caratteristi, dalle  comparse, dai figuranti. Non dipende neppure da Napolitano, che ha come  unico fine quello di essere trattato bene dagli storici, chiunque sia  destinato a vincere e perciò a scrivere la storia. Non si sa da chi  cazzo dipenda, la legislatura, e questo ci spinge a credere che allora  esista un destino comune. Siamo in una situazioncina davvero  interessante, non c’è che dire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando  tornerebbero utili, i cosiddetti poteri forti latitano, come se non  esistessero, o stanno a guardare, come se non fossero poi così forti da  poter decidere chi innalzare e chi affossare. Anche la magistratura più  istintiva rimane indecisa con l’istinto a mezz’aria, come terrorizzata  dall’eterogenesi degli eventi. La  corte berlusconiana si arrocca, sbraita dai merli, e più sbraita, più  pare sbraitare per darsi coraggio: lo stato maggiore, l’anticamera e le  carrette di puttane potrebbero darsi la morte insieme al Duce, ma pure  dilaniarlo a brani per guadagnare qualche favore o qualche  lasciapassare. L’avversario  più forte vede il Regime vacillare, ma ha una fottuta paura che cada  crollandogli addosso, spiaccicandolo. Gli altri sono così volatili da  poter ben sperare di stare a volteggiare sulle macerie, ma pure hanno  paura d’essere spazzati via dallo spostamento d’aria.&lt;/div&gt;
Siamo  in uno di quei momenti della storia patria in cui solo una strage, una  calamità naturale o una grave crisi internazionale potrebbe farci uscire  dallo stallo. Speriamo bene.»&lt;/div&gt;</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/esiste-un-destino-comune.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigXGg6PtoHyZdMP6DFAUXn1L7coZIn9nKbKrFwYeptcu1WQH6vo6sUWJTtzKESI5aPzdrze-xq47PJM364CoXrcIqZ4JihvK-lDVk5axCQeWOVidbUWgKMgp2z4rfxfPj5QPIcwP_kCh4/s72-c-r/gregge1_hdr+aaaaaaaa.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-66269621299146105.post-7709135148861738763</guid><pubDate>Wed, 04 Aug 2010 19:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-04T21:46:50.174+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">amore</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">espulsione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pdl</category><title>IL PARTITO DELL&#39;AMORE PERDUTO</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs137.ash2/40189_1342122556153_1323884258_30783062_6267309_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs137.ash2/40189_1342122556153_1323884258_30783062_6267309_n.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Lo studente praghese Ludvík spedisce, per scherzo, un biglietto ironico  sull’ottimismo socialista a una bella compagna di studi. Lei fa la  delatrice e Ludvík si ritrova condannato a due anni di lavori forzati  nelle miniere.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot; /&gt; &lt;br style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt; Il consigliere comunale del Pdl beneventano Luigi spedisce, per scherzo,  una barzelletta sul premier via sms a una bella compagna di partito.  Lei fa la delatrice e Luigi si ritrova sottoposto a procedimento  disciplinare con proposta di espulsione.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot; /&gt; &lt;br style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt; Il primo capoverso è la trama de “Lo scherzo”, splendido romanzo di  Milan Kundera sulla Cecoslovacchia staliniana; il secondo riferisce  quello che è successo ieri nel Popolo della Libertà, già ex Partito  dell&#39;Amore.... perduto.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot; /&gt; &lt;br /&gt;
[piovonorane 3 agosto, 2010]</description><link>http://irexdotnet.blogspot.com/2010/08/il-partito-dellamore-perduto.html</link><author>noreply@blogger.com (iRex)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>