<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638</atom:id><lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 19:10:15 +0000</lastBuildDate><category>riflessione</category><category>Catechismo</category><category>Cattolicesimo</category><category>Cristianità</category><category>Santi</category><category>devozione</category><category>Dogmi</category><category>Ricorrenze</category><category>Il Vangelo di Oggi</category><category>Teologia</category><category>Sacramenti</category><category>Preghiera</category><category>news</category><title>Cammino Cattolico</title><description>camminocattolico.blogspot.com ti aiuta nella ricerca della tua fede i contenuti condivisi servono a darti delle risposte</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>153</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>camminocattolico.blogspot.com ti aiuta nella ricerca della tua fede i contenuti condivisi servono a darti delle risposte</itunes:subtitle><itunes:category text="Religion &amp; Spirituality"><itunes:category text="Christianity"/></itunes:category><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-3151987382270023166</guid><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 13:53:35 +0000</pubDate><atom:updated>2026-06-28T15:53:35.213+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><title>Quanto vale Gerusalemme?  "Se ti dimentico, Gerusalemme, si paralizzi la mia destra." (Salmo 137,5)</title><description>&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="321" data-original-width="569" height="181" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih2YoWCv3izhYRUgpYzV9bDO72RZHFvd2OKAPWkiIDm-E_Jv5viLllf0zuLEfhLRteirsUBhEDIbhVxdjzJ8OsrS0tSRrAT4Ob-x9XfA5OJeWQoFRsZ0xvtoUOimw2SNwwHoiq_cdLJUHXRvuJPMsh_SsH07XsQlC6Fow5tl3HbyXm1EbhnYQ_MsM5Nqi1/s320/le-crociate-trama-colonna-sonora-e-curiositacc80-sul-film-di-canale-5-7-620x350.webp" width="320" /&gt;&lt;p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Quanto vale Gerusalemme? È una domanda alla quale nessun economista potrebbe rispondere, perché il suo valore non si misura in denaro, in pietre preziose o in ricchezze terrene. Gerusalemme vale quanto la storia della salvezza, quanto le lacrime dei profeti, quanto la fede di milioni di uomini e donne che, da secoli, volgono il cuore verso la Città Santa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Per il cristiano, Gerusalemme è il luogo dove il Figlio di Dio ha percorso la Via Dolorosa, ha donato la sua vita sulla Croce ed è risorto glorioso, vincendo la morte. Ogni strada, ogni pietra, ogni santuario racconta un frammento del Vangelo. È una città che invita alla conversione e richiama il credente a guardare oltre il mondo materiale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Gerusalemme è anche la città dell'attesa messianica per il popolo ebraico e un luogo sacro per i musulmani. Questa straordinaria concentrazione di fede rende evidente quanto essa sia più di una semplice città: è un simbolo universale del desiderio dell'uomo di incontrare Dio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Eppure, nel corso della storia, Gerusalemme è stata teatro di guerre, conquiste e divisioni. Molti hanno cercato di possederla con la forza, dimenticando che ciò che è santo non appartiene agli uomini, ma a Dio. Le mura possono essere conquistate, ma la santità non può essere imposta con le armi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Per i Templari, Gerusalemme rappresenta soprattutto una meta spirituale. Non è soltanto una destinazione geografica, ma il simbolo della battaglia interiore che ogni cristiano è chiamato a combattere contro il peccato, l'egoismo e l'indifferenza. La vera riconquista della Città Santa inizia nel cuore dell'uomo, quando Cristo torna a regnare nella sua vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;La tradizione cavalleresca insegna che la spada più importante non è quella d'acciaio, ma quella della fede, della giustizia e della verità. Il cavaliere cristiano è chiamato a difendere la dignità della persona, la libertà religiosa e la pace, senza odio e senza desiderio di dominio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Anche oggi Gerusalemme continua a parlare al mondo. Le sue campane, le sue preghiere, i suoi canti e le sue lacrime ricordano che l'umanità ha bisogno di riconciliazione. Nessuna pace sarà duratura senza un sincero ritorno a Dio e senza il riconoscimento della dignità di ogni essere umano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Infine, esiste una Gerusalemme ancora più preziosa: quella descritta nel Libro dell'Apocalisse, la &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Gerusalemme celeste&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, che discende da Dio come una sposa adorna per il suo sposo. È la patria definitiva dei santi, dove non vi saranno più guerra, dolore, morte né pianto, ma solo la luce eterna dell'Agnello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd"&gt;&lt;span&gt;Quanto vale dunque Gerusalemme?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd"&gt;&lt;span&gt;Vale il sacrificio di Cristo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Vale la speranza dei credenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Vale il desiderio di pace dell'intera umanità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;Ma soprattutto, vale perché ci ricorda che il nostro vero pellegrinaggio non termina davanti alle mura della Città Santa, bensì davanti al volto di Dio, nella Gerusalemme eterna promessa a coloro che rimangono fedeli al Vangelo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2026/06/quanto-vale-gerusalemme-se-ti-dimentico.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih2YoWCv3izhYRUgpYzV9bDO72RZHFvd2OKAPWkiIDm-E_Jv5viLllf0zuLEfhLRteirsUBhEDIbhVxdjzJ8OsrS0tSRrAT4Ob-x9XfA5OJeWQoFRsZ0xvtoUOimw2SNwwHoiq_cdLJUHXRvuJPMsh_SsH07XsQlC6Fow5tl3HbyXm1EbhnYQ_MsM5Nqi1/s72-c/le-crociate-trama-colonna-sonora-e-curiositacc80-sul-film-di-canale-5-7-620x350.webp" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-1028108214926927402</guid><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 13:33:42 +0000</pubDate><atom:updated>2026-06-12T15:33:42.574+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><title>Alessandro Minutella e la sua comunità separata dalla Chiesa cattolica</title><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Céu e inferno ilustração stock. Ilustração de indicar - 17173050" class="sFlh5c FyHeAf iPVvYb" src="https://thumbs.dreamstime.com/b/deus-e-o-diabo-jogando-xadrez-para-estabelecer-quem-decide-destino-do-mundo-da-humanidade-346395108.jpg" style="height: 565px; margin: 0px; max-width: 800px; width: 565px;" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd"&gt;&lt;span&gt;Negli ultimi anni, la figura di Alessandro Maria Minutella è diventata uno dei casi più controversi del cattolicesimo italiano. Ex sacerdote della diocesi di Palermo, dopo un lungo conflitto con le autorità ecclesiastiche è stato scomunicato e successivamente dimesso dallo stato clericale. Nonostante ciò, ha continuato a svolgere attività di predicazione e a guidare una comunità di seguaci che non riconosce l'autorità della gerarchia cattolica attuale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd"&gt;&lt;span&gt;La vicenda nasce dalla crescente opposizione di Minutella nei confronti di Papa Francesco e delle linee pastorali della Chiesa contemporanea. Le sue posizioni lo hanno portato a sostenere che la Chiesa cattolica si sarebbe allontanata dalla vera fede e che l'autorità ecclesiastica avrebbe perso la propria legittimità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd"&gt;&lt;span&gt;Dopo i provvedimenti disciplinari adottati dalla Chiesa, molti osservatori hanno rilevato come il movimento guidato da Minutella abbia assunto caratteristiche sempre più autonome rispetto al cattolicesimo ufficiale. Pur richiamandosi alla tradizione cattolica, la comunità da lui guidata opera infatti al di fuori della comunione con Roma e non è riconosciuta dalla Chiesa cattolica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd"&gt;&lt;span&gt;Secondo i critici, il problema principale non consiste soltanto nelle contestazioni rivolte alla gerarchia ecclesiastica, ma nella costruzione di una struttura religiosa parallela che pretende di rappresentare la vera continuità della Chiesa. In questa prospettiva, Minutella avrebbe progressivamente sostituito l'autorità ecclesiale con la propria interpretazione personale della dottrina e degli eventi contemporanei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd"&gt;&lt;span&gt;I sostenitori vedono in lui un difensore della tradizione cattolica e un sacerdote perseguitato per le sue convinzioni. I detrattori, invece, ritengono che la sua attività favorisca divisioni tra i fedeli, alimenti sfiducia verso la Chiesa e contribuisca alla nascita di una realtà separata che ruota attorno alla figura del suo fondatore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="isSelectedEnd"&gt;&lt;span&gt;Il caso Minutella rappresenta così un esempio di come, nell'era dei social media e della comunicazione digitale, un leader religioso possa raccogliere un seguito significativo anche al di fuori delle strutture istituzionali tradizionali. Rimane tuttavia un dato incontestabile: la sua comunità non appartiene alla Chiesa cattolica e non è riconosciuta dalle autorità ecclesiastiche competenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Per molti cattolici, la questione centrale non riguarda soltanto la figura di Minutella, ma il rischio che l'adesione a realtà separate dalla comunione ecclesiale possa generare confusione tra i fedeli e indebolire quel principio di unità che, da sempre, costituisce uno dei pilastri fondamentali della Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2026/06/alessandro-minutella-e-la-sua-comunita.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-1798785645009291916</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 17:17:12 +0000</pubDate><atom:updated>2026-06-10T19:17:12.318+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Catechismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><title>La preghiera bussa, il digiuno ottiene, la misericordia riceve </title><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;img alt="La preghiera bussa, il digiuno ottiene, la misericordia riceve " height="176" src="https://www.preghieracontinua.org/files/acatalogv/product/La_Preghiera_bussa_002.jpg" title="La preghiera bussa, il digiuno ottiene, la misericordia riceve " width="678" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Tre sono le cose, tre, o fratelli, per cui sta salda la fede, perdura la
 devozione, resta la virtù: la preghiera, il digiuno, la misericordia. 
Ciò per cui la preghiera bussa, lo ottiene il digiuno, lo riceve la 
misericordia. Queste tre cose, preghiera, digiuno, misericordia, sono 
una cosa sola e ricevono vita l’una dall’altra. Il digiuno è l’anima 
della preghiera e la misericordia la vita del digiuno. Nessuno le 
divida, perché non riescono a stare separate. Colui che ne ha solamente 
una o non le ha tutte e tre insieme, non ha niente. Perciò chi prega, 
digiuni. Chi digiuna abbia misericordia. Chi nel domandare desidera di 
essere esaudito, esaudisca chi gli rivolge domanda. Chi vuol trovare 
aperto verso di sé il cuore di Dio non chiuda il suo a chi lo supplica. 
Chi digiuna comprenda bene cosa significhi per gli altri non aver da 
mangiare. Ascolti chi ha fame, se vuole che Dio gradisca il suo digiuno.
 Abbia compassione, chi spera compassione. Chi domanda pietà, la 
eserciti. Chi vuole che gli sia concesso un dono, apra la sua mano agli 
altri. È un cattivo richiedente colui che nega agli altri quello che 
domanda per sé. O uomo, sii tu stesso per te la regola della 
misericordia. Il modo con cui vuoi che si usi misericordia a te, usalo 
tu con gli altri. La larghezza di misericordia che vuoi per te, abbila 
per gli altri. Offri agli altri quella stessa pronta misericordia, che 
desideri per te. Perciò preghiera, digiuno, misericordia siano per noi 
un’unica forza mediatrice presso Dio, siano per noi un’unica difesa, 
un’unica preghiera sotto tre aspetti. Quanto col disprezzo abbiamo 
perduto, conquistiamolo con il digiuno. Immoliamo le nostre anime col 
digiuno perché non c’è nulla di più gradito che possiamo offrire a Dio, 
come dimostra il profeta quando dice: «Uno spirito contrito è sacrificio
 a Dio, un cuore affranto e umiliato, tu, o Dio, non disprezzi» (Sal 50,
 19). O uomo, offri a Dio la tua anima ed offri l’oblazione del digiuno,
 perché sia pura l’ostia, santo il sacrificio, vivente la vittima, che a
 te rimanga e a Dio sia data. Chi non dà questo a Dio non sarà scusato, 
perché non può non avere se stesso da offrire. Ma perché tutto ciò sia 
accetto, sia accompagnato dalla misericordia. Il digiuno non germoglia 
se non è innaffiato dalla misericordia. Il digiuno inaridisce, se 
inaridisce la misericordia. Ciò che è la pioggia per la terra, è la 
misericordia per il digiuno. Quantunque ingentilisca il cuore, purifichi
 la carne, sràdichi i vizi, semini le virtù, il digiunatore non coglie 
frutti se non farà scorrere fiumi di misericordia. O tu che digiuni, 
sappi che il tuo campo resterà digiuno se resterà digiuna la 
misericordia. Quello invece che tu avrai donato nella misericordia, 
ritornerà abbondantemente nel tuo granaio. Pertanto, o uomo, perché tu 
non abbia a perdere col voler tenere per te, elargisci agli altri e 
allora raccoglierai. Da’ a te stesso, dando al povero, perché ciò che 
avrai lasciato in eredità ad un altro, tu non lo avrai.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Dai «Discorsi» di san Pietro Crisologo, vescovo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Forse hai da farmi una domanda: come mai l'Apostolo ha detto: «Noi non 
sappiamo che cosa sia conveniente domandare»? (Rm 8, 26). Non possiamo 
davvero supporre che colui che diceva ciò, o coloro ai quali egli si 
rivolgeva, non conoscessero la preghiera del Signore.&lt;br /&gt;
Eppure da questa ignoranza non si dimostrò esente neppure l'Apostolo, 
benché egli forse sapesse pregare convenientemente. Infatti, quando gli 
fu conficcata una spina nella carne e un messo di satana fu incaricato 
di schiaffeggiarlo, perché non montasse in superbia per la grandezza 
delle rivelazioni, per ben tre volte pregò il Signore di liberarlo dalla
 prova. E così dimostrò di non sapere in questo caso che cosa gli era 
più conveniente domandare. Alla fine però sentì la risposta di Dio, che 
gli spiegava perché non avveniva quello che un uomo così santo chiedeva,
 e perché non conveniva che l'ottenesse: «Ti basta la mia grazia: la mia
 potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza» (2 Cor 12, 9).&lt;br /&gt;
Pertanto nelle tribolazioni, che possono giovare come anche nuocere, non
 sappiamo quello che ci conviene chiedere, e tuttavia, perché si tratta 
di cose dure, moleste e contrarie all'inclinazione della natura, 
seguendo un desiderio comune a tutti gli uomini, noi preghiamo che ci 
vengano tolte. Dobbiamo però mostrare di fidarci del Signore. Se egli 
non allontana da noi le prove, non per questo dobbiamo credere di esser 
da lui dimenticati, ma piuttosto, con la santa sopportazione dei mali, 
dobbiamo sperare beni maggiori. Così infatti «la potenza si manifesta 
pienamente nella debolezza».&lt;br /&gt;
Questo è stato scritto perché nessuno si insuperbisca se viene esaudito 
quando chiede con impazienza quanto gli sarebbe più utile non ottenere. 
D'altra parte non si perda d'animo né disperi della divina misericordia 
se non viene esaudito quando domanda un benessere, che, a conti fatti, 
potrebbe amareggiarlo di più o mandarlo completamente in rovina. In 
queste cose dunque non sappiamo davvero quello che ci conviene chiedere.&lt;br /&gt;
Perciò, se accade proprio il contrario di quanto abbiamo chiesto nella 
preghiera, noi, sopportando pazientemente e rendendo grazie per ogni 
evenienza, non dobbiamo affatto dubitare che era più conveniente per noi
 quello che Dio ha voluto, che non quello che volevamo noi.&lt;br /&gt;
Ce ne dà la prova il nostro divino mediatore, il quale avendo detto: 
«Padre, se è possibile, passi da me questo calice», subito dopo, 
modificando la volontà umana, che aveva in sé dalla umanità assunta, 
soggiunse: «Però non come voglio io, ma come vuoi tu, o Padre» (Mt 26, 
39). Ecco perché giustamente per l'obbedienza di uno solo tutti sono 
costituiti giusti (cfr. Rm 5, 19).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Sant'Agostino, vescovo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2026/06/la-preghiera-bussa-il-digiuno-ottiene.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-6353600811479112100</guid><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 10:08:10 +0000</pubDate><atom:updated>2026-06-06T12:08:10.925+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dogmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Teologia</category><title>Le origini della festa del Corpus Domini</title><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="aligncenter size-full wp-image-6158" height="466" src="https://www.divinarivelazione.org/wp-content/uploads/sites/4/2020/06/Santissimo-Sacramento-R.jpg" width="700" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La solennità del Sacratissimo Corpo e Sangue di Cristo o più semplicemente definita &lt;em&gt;Corpus Domini&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;è
 celebrata nella Chiesa Cattolica il giovedì dopo la domenica della 
Santissima Trinità oppure è trasferita alla domenica successiva. &lt;strong&gt;La
 solennità fu istituita per onorare la presenza reale di Nostro Signore 
Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento sostenuta ed incoraggiata anche 
dai numerosi miracoli eucaristici di cui la storia della Chiesa rifulge.&lt;/strong&gt;
 Nello specifico, ricordiamo le visioni di Santa Giuliana di Mont 
Cornillon e il miracolo di Bolsena, le quali saranno particolarmente 
decisive per l’indizione della solennità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La visione di Santa Giuliana di Mont Cornillon&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Santa Giuliana (1193-1258) fu sin da piccola molto devota del Santissimo
 Sacramento e da sempre aveva desiderato una festa speciale che ne 
celebrasse la grandezza e che sottolineasse la Presenza di Nostro 
Signore nel Tabernacolo. A partire dai 16 anni, Giuliana cominciò ad 
avere una visione che si ripeté svariate volte nella sua vita. La 
giovane vedeva una brillante luna piena che presentava però una macchia 
scura. Una volta, durante la visione, il Signore l’aiutò a comprenderne 
il significato. &lt;strong&gt;La luna rappresentava la Chiesa e quella macchia
 scura simboleggiava la mancanza di una grande festa liturgica in onore 
del Santissimo Sacramento.&lt;/strong&gt; Santa Giuliana confessò la visione 
al vescovo di Liegi Robert de Thorete e a Jacques Pantaléon, il futuro 
papa Urbano IV. Il vescovo de Thorete fu molto colpito da questa 
richiesta del Cielo e nel 1246 convocò un sinodo che autorizzò la 
celebrazione di una festa dedicata a Nostro Signore nel Santissimo 
Sacramento – Corpus Domini – che si terrà nella sua stessa diocesi sin 
dal 1247&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="aligncenter size-full wp-image-6159" height="255" src="https://www.divinarivelazione.org/wp-content/uploads/sites/4/2020/06/Mass-at-Bolsena-Raphael.jpg" width="701" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il Miracolo Eucaristico di Bolsena&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Don Pietro da Praga era diventato molto incredulo nel suo amore per 
l’Eucaristia e aveva sviluppato diversi dubbi sul fatto che questo fosse
 il vero Corpo e Sangue di Nostro Signore. Nel 1263, mentre celebrava la
 Santa Messa nella Chiesa di Santa Cristina a Bolsena, &lt;strong&gt;allo 
spezzare del Pane, cominciò a fluire da esso il prezioso Sangue di 
Nostro Signore il quale macchiò i lini dell’altare, il corporale e 
persino il pavimento.&lt;/strong&gt; Papa Urbano IV, che all’epoca risiedeva 
ad Orvieto, ordinò che i lini, impregnati dal prezioso sangue del Divin 
Redentore, fossero portati nel Duomo di Santa Maria Assunta ad Orvieto, 
dove sono custoditi ancora oggi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Proclamazione della festa del Corpus Domini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
L’11 agosto 1264, Papa Urbano IV pubblicò la bolla &lt;em&gt;Transiturus de hoc mundo&lt;/em&gt;
 in cui, dopo aver esaltato l’amore di Nostro Signore Gesù Cristo 
espresso nella Santa Eucaristia, ordinò la celebrazione annuale della 
solennità del Corpus Domini per la Chiesa Universale. La bolla prevedeva
 poi varie indulgenze per i fedeli che partecipano alla Santa Messa e 
all’Ufficio. &lt;strong&gt;In occasione dell’istituzione di questa bellissima 
solennità San Tommaso d’Aquino si occupò della stesura della solenne 
liturgia che ancora oggi la contraddistingue.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2026/06/le-origini-della-festa-del-corpus-domini.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-4409237599286382798</guid><pubDate>Sun, 31 May 2026 12:18:27 +0000</pubDate><atom:updated>2026-05-31T14:18:27.491+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Catechismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dogmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricorrenze</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Teologia</category><title>Solennità della Santissima Trinità</title><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="842" data-original-width="768" height="364" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoeotqXamq1PEAzjEhcWxBCgoqExnJoJCgLdJ9rJTXBHglPsYJcJYpKyQJl-9ugknU7FpgI55Jorr6ScXe1RzsL-s1rxkNlqsOY9h2u-sv-K747kKnUo7sVNfrV-yaF5X3LCrRquQYyHgzggGD1KwxqyDiu3pEoYdch3JKO7TBrnjZHzB01j49B14-_ipV/w323-h364/TRIN%20ITA.png" width="323" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;&amp;nbsp;Oggi, Solennità della Santissima Trinità, il Vangelo è tratto dal 
dialogo di Gesù con Nicodemo (cfr Gv 3,16-18). Nicodemo era un membro 
del Sinedrio, appassionato del mistero di Dio: riconosce in Gesù un 
maestro divino e di nascosto, di notte, va a parlare con Lui. Gesù lo 
ascolta, capisce che è un uomo in ricerca e allora prima lo stupisce, 
rispondendogli che per entrare nel Regno di Dio bisogna rinascere; poi 
gli svela il cuore del mistero dicendo che Dio ha amato così tanto 
l’umanità da mandare il suo Figlio nel mondo. Gesù, dunque, il Figlio, 
ci parla del Padre e del suo amore immenso. Padre e Figlio. È 
un’immagine familiare che, se ci pensiamo, scardina il nostro 
immaginario su Dio. La parola stessa “Dio”, infatti, ci suggerisce una 
realtà singolare, maestosa e distante, mentre sentir parlare di un Padre
 e di un Figlio ci riporta a casa. Sì, possiamo pensare Dio così, 
attraverso l’immagine di una famiglia riunita a tavola, dove si 
condivide la vita. Del resto, quella della mensa, che allo stesso tempo è
 un altare, è un simbolo con cui certe icone raffigurano la Trinità. È 
un’immagine che ci parla di un Dio comunione. Padre, Figlio e Spirito 
Santo: comunione. Ma non è solo un’immagine, è realtà! È realtà perché 
lo Spirito Santo, lo Spirito che il Padre mediante Gesù ha effuso nei 
nostri cuori (cfr Gal 4,6), ci fa gustare, ci fa assaporare la presenza 
di Dio: presenza sempre vicina, compassionevole e tenera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2026/05/solennita-della-santissima-trinita.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoeotqXamq1PEAzjEhcWxBCgoqExnJoJCgLdJ9rJTXBHglPsYJcJYpKyQJl-9ugknU7FpgI55Jorr6ScXe1RzsL-s1rxkNlqsOY9h2u-sv-K747kKnUo7sVNfrV-yaF5X3LCrRquQYyHgzggGD1KwxqyDiu3pEoYdch3JKO7TBrnjZHzB01j49B14-_ipV/s72-w323-h364-c/TRIN%20ITA.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-1549605778033906667</guid><pubDate>Sat, 06 Dec 2025 16:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2025-12-06T17:45:53.416+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Catechismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il Vangelo di Oggi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Teologia</category><title>«Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date»</title><description>&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Dopo le solennità che hanno accompagnato la ripresa del tempo ordinario, il vangelo di Matteo ci narrano la vita pubblica di Gesù.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;È un testo piuttosto noto e che – nel suo&amp;nbsp;&lt;em style="box-sizing: inherit;"&gt;incipit&lt;/em&gt;&amp;nbsp;– pare cadere proprio nel momento giusto dell’anno, quando tutti e tutte ci sentiamo un po’ «stanche e sfinite», non solo perché sta finendo un altro anno sociale, ma anche per tutti gli avvenimenti tristi che stanno capitando nel nostro mondo.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Il problema segnalato da Gesù – già duemila anni fa – è che «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!»: c’è molto da fare, ma pochi/e sono quelli/e che si stanno dando da fare.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Per chi è stato cresciuto in ambienti cattolici, a questa frase (immediatamente e involontariamente) viene attribuito un significato più specifico: “mancano preti” … ma non dobbiamo farci schiacciare in questa lettura riduzionista: in questo mondo, così angustiato da guerre, miserie, solitudini, c’è tanto da fare e c’è bisogno di tutti/e.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Non voglio, però, lasciarmi distrarre da questi rigurgiti polemici che ogni tanto mi prendono, perché preferisco concentrarmi sulla frase conclusiva del brano: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;In questa epoca in cui il merito sembra essere tornato di gran moda (è addirittura cambiato il nome di un ministero), il rischio è quello di essere tentati/e di pensare che ciò che siamo, ciò che abbiamo (sia in senso materiale che non) sia il frutto delle nostre conquiste: e così chi ha molto, non ritiene affatto di essere un privilegiato / una privilegiata; e chi ha poco, vive la frustrazione di essere un fallito / una fallita.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Facciamo fatica a tenere presente che ciò che siamo e ciò che abbiamo prima che frutto dei nostri sforzi, è un dono che abbiamo ricevuto&amp;nbsp;&lt;em style="box-sizing: inherit;"&gt;gratis&lt;/em&gt;: semplicemente non esisteremmo, se qualcuno/a non ci avesse dato la vita, non si fosse preso/a cura di noi, non ci avesse rivolto la parola…&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Siamo il “prodotto” di tante gratuità … e il non ricordarlo è quello che ci fa essere poco grati/e …&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Gesù, invece, ci ricorda che il mondo può cambiare e migliorare, se riconosciamo che primariamente siamo dei graziati, cioè persone a cui altri/e hanno fatto (e continuano a fare) grazie, cioè “cose”&amp;nbsp;&lt;em style="box-sizing: inherit;"&gt;gratis&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Perché questa consapevolezza può cambiare il mondo?&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Perché rammentare la gratuità di cui siamo figli/e non può che risvegliare la consapevolezza che solo la solidarietà tra umani ci tiene in vita e ci consente di vivere vite degne di questo nome.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Da qui l’invito «gratuitamente date», che appare così impopolare oggi, ma che – se ci pensiamo bene – è l’unica via per amare e essere amati/e, per avere ciò che è necessario per vivere, per costruire esistenze che siano davvero umane.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Le frasi del vangelo non andrebbero mai usate come slogan. Quando lo si è fatto, spesso lo scopo era manipolatorio e lontano dal senso stesso cui Gesù aveva dato a quelle stesse espressioni… Non credo, dunque, che nemmeno «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» debba diventare uno slogan …&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; box-sizing: inherit; color: #2e506a; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 0px 0px 30px;"&gt;Ritengo, tuttavia, che possa servire per avviare una riflessione personale su chi siamo e chi possiamo essere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEir0kdlVfJXTxbQlY4SBLjbyBPWBDI2UNPaF23iw1n_uPnLDQXnjqeUvQrzDKowycMcWotsxPlRrmrbwWyywHnvwWEMIBOQv9OwDz2fwotingGhGcL0ojZ7x8qi8T_N7jYtayR_qbV7MtI0jX_YUsnvbTv_-dzwWtwj5rJ78sKVMSYOm7UMsBMTR8a5mP1I/s1024/GRATUITAMENTE_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="578" data-original-width="1024" height="362" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEir0kdlVfJXTxbQlY4SBLjbyBPWBDI2UNPaF23iw1n_uPnLDQXnjqeUvQrzDKowycMcWotsxPlRrmrbwWyywHnvwWEMIBOQv9OwDz2fwotingGhGcL0ojZ7x8qi8T_N7jYtayR_qbV7MtI0jX_YUsnvbTv_-dzwWtwj5rJ78sKVMSYOm7UMsBMTR8a5mP1I/w640-h362/GRATUITAMENTE_02.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2025/12/gratuitamente-avete-ricevuto.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEir0kdlVfJXTxbQlY4SBLjbyBPWBDI2UNPaF23iw1n_uPnLDQXnjqeUvQrzDKowycMcWotsxPlRrmrbwWyywHnvwWEMIBOQv9OwDz2fwotingGhGcL0ojZ7x8qi8T_N7jYtayR_qbV7MtI0jX_YUsnvbTv_-dzwWtwj5rJ78sKVMSYOm7UMsBMTR8a5mP1I/s72-w640-h362-c/GRATUITAMENTE_02.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-3019600699615706679</guid><pubDate>Sun, 22 Oct 2023 10:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-10-22T12:56:58.926+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il Vangelo di Oggi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><title>"Date a Cesare quel che è di Cesare"</title><description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNguBx1vse_vwrruMgOOGIv5BcBxuuDu1AYy4MF_shs3LXMu6WRR2USefNnSMHZsT5m8z_gCyDn9CcsIZGSe8YWW_EnkdN8o3gOnG1RiGbNFmLlHNiJddEtcijzO4SS1ehT8PBetuZ-Pa10h3GTKeXz9bRqJl9MQ_f4xUdG0zgV6iOEbFk2m5ab6Q88zwb/s1800/a-cesare-cio%CC%80-che-e%CC%80-di-cesare.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1200" data-original-width="1800" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNguBx1vse_vwrruMgOOGIv5BcBxuuDu1AYy4MF_shs3LXMu6WRR2USefNnSMHZsT5m8z_gCyDn9CcsIZGSe8YWW_EnkdN8o3gOnG1RiGbNFmLlHNiJddEtcijzO4SS1ehT8PBetuZ-Pa10h3GTKeXz9bRqJl9MQ_f4xUdG0zgV6iOEbFk2m5ab6Q88zwb/s320/a-cesare-cio%CC%80-che-e%CC%80-di-cesare.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;Secondo le diverse versioni del racconto, alcuni personaggi decisero di mettere in difficoltà Gesù chiedendogli se gli Ebrei dovessero o meno rifiutarsi di pagare le tasse agli occupanti Romani. Nel&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="animation-delay: -0.01ms !important; animation-duration: 0.01ms !important; animation-iteration-count: 1 !important; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px; scroll-behavior: auto !important; transition-duration: 0ms !important;"&gt;Vangelo secondo Luca&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;si specifica che, evidentemente attendendosi che Gesù si sarebbe opposto al tributo, essi intendevano «consegnarlo all'autorità e al potere del governatore», che all'epoca era&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Ponzio Pilato&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;e che era responsabile della raccolta dei tributi. I&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;vangeli sinottici&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;raccontano che gli interlocutori si rivolsero a Gesù lodandone l'integrità, l'imparzialità e l'amore per la verità, poi gli chiesero se fosse o meno giusto per gli Ebrei pagare le tasse richieste da Cesare. Gesù, dopo averli chiamati ipocriti, chiese loro di produrre una moneta buona per il pagamento&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 11.2px; text-wrap: nowrap;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;e poi di chi fossero nome e raffigurazione su di essa; alla risposta che si trattava di Cesare, rispose «Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio» (il&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="animation-delay: -0.01ms !important; animation-duration: 0.01ms !important; animation-iteration-count: 1 !important; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px; scroll-behavior: auto !important; transition-duration: 0ms !important;"&gt;Vangelo di Tommaso&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"&gt;completa la frase con «e date a me ciò che è mio»). I suoi interlocutori, confusi dalla risposta autorevole e ambigua, si allontanarono contrariati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="animation-delay: -0.01ms !important; animation-duration: 0.01ms !important; animation-iteration-count: 1 !important; background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px; margin: 0.5em 0px; scroll-behavior: auto !important; text-align: justify; transition-duration: 0ms !important;"&gt;Nel&amp;nbsp;&lt;i style="animation-delay: -0.01ms !important; animation-duration: 0.01ms !important; animation-iteration-count: 1 !important; scroll-behavior: auto !important; transition-duration: 0ms !important;"&gt;Vangelo secondo Marco&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e in quello&amp;nbsp;&lt;i style="animation-delay: -0.01ms !important; animation-duration: 0.01ms !important; animation-iteration-count: 1 !important; scroll-behavior: auto !important; transition-duration: 0ms !important;"&gt;secondo Matteo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;gli interlocutori di Gesù sono&amp;nbsp;farisei&amp;nbsp;ed&amp;nbsp;erodiani; l'autore del&amp;nbsp;&lt;i style="animation-delay: -0.01ms !important; animation-duration: 0.01ms !important; animation-iteration-count: 1 !important; scroll-behavior: auto !important; transition-duration: 0ms !important;"&gt;Vangelo secondo Luca&lt;/i&gt;&amp;nbsp;parla di informatori degli scribi e dei sommi sacerdoti.&lt;/p&gt;&lt;p style="animation-delay: -0.01ms !important; animation-duration: 0.01ms !important; animation-iteration-count: 1 !important; background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; font-size: 14px; margin: 0.5em 0px; scroll-behavior: auto !important; text-align: justify; transition-duration: 0ms !important;"&gt;Le tasse imposte dai Romani alla&amp;nbsp;Giudea&amp;nbsp;avevano causato in precedenza delle rivolte.&amp;nbsp;Nel&amp;nbsp;&lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/6" style="animation-delay: -0.01ms !important; animation-duration: 0.01ms !important; animation-iteration-count: 1 !important; background: none; color: #0645ad; overflow-wrap: break-word; scroll-behavior: auto !important; text-decoration-line: none; transition-duration: 0ms !important;" title="6"&gt;6&lt;/a&gt;&amp;nbsp;fu indetto il&amp;nbsp;censimento di Quirinio&amp;nbsp;allo scopo di determinare le ricchezze da tassare, ma ciò provocò la rivolta di&amp;nbsp;Giuda il Galileo&amp;nbsp;che, sebbene repressa, portò probabilmente alla nascita del movimento degli&amp;nbsp;Zeloti.&lt;/p&gt;&lt;p style="animation-delay: -0.01ms !important; animation-duration: 0.01ms !important; animation-iteration-count: 1 !important; background-color: white; color: #202122; font-family: sans-serif; margin: 0.5em 0px; scroll-behavior: auto !important; text-align: justify; transition-duration: 0ms !important;"&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;Il tema delle tasse romane e della loro evasione da parte degli Ebrei è ricorrente nel Nuovo Testamento. Durante il&amp;nbsp;processo di Gesù, l'imputato fu accusato di essersi proclamato re dei Giudei, ma nel&amp;nbsp;&lt;i style="animation-delay: -0.01ms !important; animation-duration: 0.01ms !important; animation-iteration-count: 1 !important; scroll-behavior: auto !important; transition-duration: 0ms !important;"&gt;Vangelo secondo Luca&lt;/i&gt;&amp;nbsp;è aggiunta l'accusa di essersi opposto al pagamento delle tasse.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.2px; text-wrap: nowrap;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;Uno degli apostoli di Gesù,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Matteo&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;, era stato chiamato proprio mentre stava lavorando,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.2px; text-wrap: nowrap;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;mentre&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Zaccheo&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;, uno dei principali esattori delle tasse sotto Pilato, era stato convinto da Gesù a pentirsi e abbandonare il proprio lavoro;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;in diverse occasioni, infine, Gesù parlò male degli esattori,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;giungendo persino ad accomunarli alle prostitute.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2023/10/date-cesare-quel-che-e-di-cesare.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNguBx1vse_vwrruMgOOGIv5BcBxuuDu1AYy4MF_shs3LXMu6WRR2USefNnSMHZsT5m8z_gCyDn9CcsIZGSe8YWW_EnkdN8o3gOnG1RiGbNFmLlHNiJddEtcijzO4SS1ehT8PBetuZ-Pa10h3GTKeXz9bRqJl9MQ_f4xUdG0zgV6iOEbFk2m5ab6Q88zwb/s72-c/a-cesare-cio%CC%80-che-e%CC%80-di-cesare.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-312843729324482873</guid><pubDate>Sat, 13 May 2023 13:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-05-13T15:04:18.984+02:00</atom:updated><title>MARIA HA CREDUTO AL PROGETTO IMPOSSIBILE</title><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSa1fk-jBH0DLUJhpuSb_nZFg1nH74QGlEaQXcZy9ODevOIC3xfwTq2_9mx07x433sNuNf8Uah5Hra0CaOMERNSV2GLyULUSf2OVbGnM-I7QBcG3epeSxKF9wyZQNKTHecT8TbGkT89BwcKc1n2HgaBf8k40DFe6aFYIo0J9CZs4OuZfvK7zNbJNMYMg/s1047/Madonna-di-Fatima-3-696x1047.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1047" data-original-width="696" height="432" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSa1fk-jBH0DLUJhpuSb_nZFg1nH74QGlEaQXcZy9ODevOIC3xfwTq2_9mx07x433sNuNf8Uah5Hra0CaOMERNSV2GLyULUSf2OVbGnM-I7QBcG3epeSxKF9wyZQNKTHecT8TbGkT89BwcKc1n2HgaBf8k40DFe6aFYIo0J9CZs4OuZfvK7zNbJNMYMg/w307-h432/Madonna-di-Fatima-3-696x1047.jpg" width="307" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;La fede consentì a Maria di affacciarsi senza timore sull'abisso inesplorato del disegno salvifico di Dio: non era facile credere che Dio potesse « farsi carne » e venire ad « abitare in mezzo a noi » (cf. Gv 1, 14), che Egli cioè volesse nascondersi nell'insignificanza del nostro quotidiano, vestendosi della nostra umana fragilità, soggetta a tanti e così umilianti condizionamenti. Maria osò credere a questo progetto « impossibile », si fidò dell'Onnipotente e divenne la principale cooperatrice di quella mirabile iniziativa divina, che ha riaperto la nostra storia alla speranza. Anche il cristiano è chiamato ad un simile atteggiamento di fede, che lo porta a guardare coraggiosamente « al di là » delle possibilità e dei limiti dell'evento puramente umano. &lt;br /&gt; Egli sa di poter contare su Dio, il quale, per affermare la propria sovrana libertà nei confronti dei condizionamenti umani, non di rado scegli ciò che nel mondo è debole e disprezzato per confondere i sapienti ed i forti, « perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio » (1 Cor 1, 29). &lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2023/05/maria-ha-creduto-al-progetto-impossibile.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSa1fk-jBH0DLUJhpuSb_nZFg1nH74QGlEaQXcZy9ODevOIC3xfwTq2_9mx07x433sNuNf8Uah5Hra0CaOMERNSV2GLyULUSf2OVbGnM-I7QBcG3epeSxKF9wyZQNKTHecT8TbGkT89BwcKc1n2HgaBf8k40DFe6aFYIo0J9CZs4OuZfvK7zNbJNMYMg/s72-w307-h432-c/Madonna-di-Fatima-3-696x1047.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-71335136522442423</guid><pubDate>Fri, 03 Mar 2023 16:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-03-03T17:15:44.857+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Catechismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Santi</category><title>Meditazione su San Giuseppe</title><description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEcfC09FneqmaSKXTcTdB3Mmuw4oJHRYovhd9ASspnY4UeLAOPT_ApRuI51K0g1egYd4EhT9cArPBhmr1E2JKnaHfazzrakIl9ucJ5Es0YgLmta1d5bxxVyCjIoN2LpJYpB2nBkJJTLZd9KyxO9i7RG_LnFpfOgMjchrPZ2IDFjR7Ww-DiTvTS9WGl8Q/s400/WhatsApp%20Image%202023-03-03%20at%2013.17.18.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="400" data-original-width="292" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEcfC09FneqmaSKXTcTdB3Mmuw4oJHRYovhd9ASspnY4UeLAOPT_ApRuI51K0g1egYd4EhT9cArPBhmr1E2JKnaHfazzrakIl9ucJ5Es0YgLmta1d5bxxVyCjIoN2LpJYpB2nBkJJTLZd9KyxO9i7RG_LnFpfOgMjchrPZ2IDFjR7Ww-DiTvTS9WGl8Q/s320/WhatsApp%20Image%202023-03-03%20at%2013.17.18.jpeg" width="234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I Vangeli sono scarni di informazioni che possono aiutarci a inquadrare in maniera precisa la vicenda della vita di Giuseppe. Ma l'assenza di informazioni non è scarso interesse per lui bensì la messa a fuoco di ciò che conta. Ognuno di noi viene al mondo con uno scopo, con una vocazione. Scoprire questo scopo e questa vocazione è ciò che trasforma la nostra vita da sopravvivenza a vita piena. Al contrario, proprio l'assenza di uno scopo o di una consapevolezza della propria vocazione ci colma la vita di molte cose che servono a riempire il vuoto che proviamo e che, in fondo, non ci fa essere felici. Importa quindi poco sapere che laurea hai, come si chiama la tua squadra di calcio, se frequenti quel gruppo, se preferisci il blu al rosso, se bevi la birra o il vino, se ti piace il calcio o la musica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Tutte queste cose sono come un immenso contorno di ciò che dovrebbe essere il centro della nostra vita: la nostra vocazione. I Vangeli ci raccontano di Giuseppe a partire dalla sua vocazione. Tutto il resto è taciuto perché ciò che conta ci viene raccontato. La vocazione di Giuseppe è amare Maria e fare da padre a Gesù. Nel rimanere aggrappato a questo essenziale egli può vivere e affrontare tutto. Quando, invece, non hai chiaro questo essenziale, allora la vita è sempre un intralcio anche quando gira per il verso giusto. Il segreto di Giuseppe è tutto nella fedeltà alla sua vocazione. A chi altro allora possiamo rivolgerci per chiedergli luce sul discernimento della nostra?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2023/03/meditazione-su-san-giuseppe.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEcfC09FneqmaSKXTcTdB3Mmuw4oJHRYovhd9ASspnY4UeLAOPT_ApRuI51K0g1egYd4EhT9cArPBhmr1E2JKnaHfazzrakIl9ucJ5Es0YgLmta1d5bxxVyCjIoN2LpJYpB2nBkJJTLZd9KyxO9i7RG_LnFpfOgMjchrPZ2IDFjR7Ww-DiTvTS9WGl8Q/s72-c/WhatsApp%20Image%202023-03-03%20at%2013.17.18.jpeg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-7185707584917363469</guid><pubDate>Sun, 22 Jan 2023 15:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-10-22T12:57:15.634+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Catechismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><title>Sulle orme di Gesù</title><description>&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Se ti accontenti solamente di ciò che il mondo materiale ti può offrire, oppure ti accontenti di come sei senza porti alcuna domanda, o ti trovi a tuo agio nelle ingiustizie, nell'immoralità, nella logica del più forte, ti consiglio di non perdere tempo e di ricercare altrove ciò che desideri.&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEil0bSPw8mXbGCyzSXyssy39-YAU2FXLAcPIiY84SdJyRkunDBnKEGyuVf4Mjj4oT0sGlwFdE1rLPUULYdBpj2TbAGA7cD_V_ums-2eJ0OOxBk6BPj9Ysi6p9s0YuFnxoDWA9Kl-MxvBiAFG51E088rBMeiXnfPmO4lultPRIs4tNzkCU4g-959GlduXg/s600/cammino-con-gesu.png-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="420" data-original-width="600" height="224" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEil0bSPw8mXbGCyzSXyssy39-YAU2FXLAcPIiY84SdJyRkunDBnKEGyuVf4Mjj4oT0sGlwFdE1rLPUULYdBpj2TbAGA7cD_V_ums-2eJ0OOxBk6BPj9Ysi6p9s0YuFnxoDWA9Kl-MxvBiAFG51E088rBMeiXnfPmO4lultPRIs4tNzkCU4g-959GlduXg/s320/cammino-con-gesu.png-1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;h2 style="box-sizing: border-box; font-family: Futura, Arial, Helvetica;"&gt;Un mondo che cambia&lt;/h2&gt;&lt;p style="box-sizing: border-box; font-family: Futura, Arial, Helvetica; font-size: 17.6px;"&gt;Coloro che invece ricercano la vera gioia, il senso di appartenenza e tutti quei dinamismi spirituali per poter pervenire alla felicità qui possono trovare le loro risposte agli aneliti della loro anima, che è quel qualcosa che nasce dentro, dalle aspirazioni più profonde, dal desiderio di dare una risposta alle grandi e inevitabili domande: Chi sono? Da dove vengo? Dove vado?&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;È importante sapere se l'anima è immortale, se vi è un aldilà dopo la morte, se vi è un Dio che ci accoglie e ci giudica. Sì, La prospettiva di vincere l'infinito deve spingerci a giocare la nostra vita per vincere il magnifico premio di una felicità smisurata. Del resto frustrare le aspirazioni dell'anima, toglie il respiro all'uomo e lo porta a dibattersi nell'inseguimento di traguardi irraggiungibili.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Forse oggi abbiamo perso di vista l'essenziale, abbiamo trascurato la dimensione più profonda del senso di appartenenza e ci siamo ritrovati tra le mani un destino che pensiamo che non ci appartenga. Occorre allora scoprire le dimensioni di una verità che va oltre a quello che gli occhi vedono, ma che possiamo sentire sgorgare dal profondo del nostro cuore, una verità che non delude perché appartiene ad un'altra dimensione.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Ogni essere umano aspira a grandi cose, a ideali, a progetti che abbiano il respiro dell'eterno e dell'infinito, che facciano raggiungere quella pienezza umana dove la giustizia, l'uguaglianza, la fratellanza in una parola l'amore non è una chimera, ma una realtà palpitante che consente di aprire l'animo alle mete più sublimi, nella certezza che sono possibili e che sono l'unico approdo di chi vuole vivere.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Il credere è un'esigenza che deve nascere in ognuno di noi per poter accedere alla speranza, per ritrovare il coraggio di osservare l'abisso del nostro nulla, per poter credere in un mondo migliore e poter credere nell'amore integro e onesto.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;È possibile un'esistenza priva di riferimenti e vuota di ideali? Evidentemente no, in quanto si è inevitabilmente indirizzati verso il fallimento. La fede in Dio è l'ultimo appiglio per non naufragare nel mare delle difficoltà, che prima o poi incontreremo, e dei disastri in un mondo che ci fa intravvedere un futuro oscuro, in cui poi l'eternità chiama in causa il senso della morte mettendo in crisi il significato della stessa esistenza umana. La morte ci svela la sua angosciante certezza impossibile da cancellare. L'uomo è fatto per amare ed essere amato e quindi non gli rimane che cercare il vero Amore in Dio, perché è in questo amore infinito e gratuito che trova la sua realizzazione e la sua salvezza.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Ogni essere umano è assetato di amicizia, di amore e in questo anelito di essere amato e accettato è innato il suo desiderio di infinito racchiuso nella profondità della sua essenza. Questa è la sua grandezza e il suo tormento. L'uomo è in cerca d'una felicità, d'un amore insaziabile di cui egli stesso ignora il contenuto esatto.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;C'è in lui una zona di solitudine insuperabile, incomunicabile, una specie di povertà radicale, di vuoto che nessun possesso terreno, nessun riconoscimento umano potranno colmare; la rivelazione cristiana solleva un lembo di questo mistero. Questo desiderio non è forse un invito di Dio come amore che colma come bene supremo?.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Tu non immagini quale forza segreta, in apparenza soffocata puoi ravvivare nell'insaziabile bisogno di credere in Dio, che tutto può e vuole esaudirci. Se scopriremo l'amore di Dio, non potremmo che abbandonarci a Lui, senza avere più alcuna paura, nemmeno delle nostre miserie.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Essere cristiani è scoprire un modello o una morale che permette di incontrare il Cristo che viene a colmare la sete di essere amati e attraverso questo incontro fare un'esperienza di gioia autentica a livello del cuore, ossia quella zona profonda dell'animo dove la pace è sempre possibile, anche quando si è terribilmente colpiti nel corpo e delusi negli affetti. La forza che deriva dall'essere cristiani sta nella capacità di rispondere al bisogno insopprimibile di felicità e ai bisogni fondamentali della vita nella capacità di dare senso all'esistenza e far emergere quei valori come la fratellanza, la giustizia, la carità, la pace, il perdono, il rispetto e la lealtà.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Tutte cose umanamente condivisibili e pertanto da perseguire, tuttavia la natura umana ha racchiuso in sé l'egoismo, le concupiscenze che ostacolano il nostro successo: da soli difficilmente riusciremo a vincerle. Il porsi questi obiettivi non è una mera questione filosofica, ma una necessità per liberare il nostro cuore dalle impurità e permettergli di sperimentare tutto ciò che è connesso al vero amore.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Gesù ci ha fatto conoscere attraverso le sacre scritture che se vogliamo Esistere, Crescere, Realizzarci, Guarire ed Essere Felici non esistono scorciatoie o altre regole se non i "Dieci Comandamenti", dieci regole che si riassumono in una che è l'Amore. Invece dove possono condurci la superbia, l'avarizia, la lussuria, l'ira, l'invidia se non all'egoismo, alla cattiveria, ai soprusi, alle ingiustizie che provocano sofferenza, infelicità e solitudine? La scelta non è cosa di poco conto, in quanto si tratta di decidere il percorso agognato da molti per raggiungere la pace, la serenità e la gioia già da ora, e infine per aprire le porte all'eternità.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Molte sono le filosofie che promettono gioie irraggiungibili, che simili a miraggi si dissolveranno nel tempo. Gesù invece non chiede di aderire ad una filosofia ma ci chiede di metterci alla sua sequela. Lui stesso ha messo in pratica ciò che insegnava e dunque ci ha dimostrato che è possibile seguirlo.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Se cerchiamo veramente la via verso la felicità dobbiamo accettare l'invito di Gesù per testare che tutto ciò che ha promesso è vero, come lo testimoniano milioni di esseri di ieri e di oggi. Anche tu puoi fare questa esperienza accettando la proposta di Gesù e scoprirai che essere cristiani non è una scelta qualunque, ma è una scelta che può cambiare la vita.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;Non sarai mai più solo, Gesù sarà accanto a tè per illuminare i tuoi passi, per consolarti nelle tribolazioni, per gioire nella tua gioia e per aiutarti nel cammino verso la vittoria su ogni catena umana. Anche la creazione tutta assumerà contorni diversi e ti ritroverai a camminare sui sentieri di questo mondo con altri fratelli che avranno fatto dell'amore puro, espressione dell'Amore di Dio, una ragione di vita. E il tuo orizzonte si aprirà su spazi infiniti.&lt;br style="box-sizing: border-box;" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2023/01/sulle-orme-di-gesu.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEil0bSPw8mXbGCyzSXyssy39-YAU2FXLAcPIiY84SdJyRkunDBnKEGyuVf4Mjj4oT0sGlwFdE1rLPUULYdBpj2TbAGA7cD_V_ums-2eJ0OOxBk6BPj9Ysi6p9s0YuFnxoDWA9Kl-MxvBiAFG51E088rBMeiXnfPmO4lultPRIs4tNzkCU4g-959GlduXg/s72-c/cammino-con-gesu.png-1.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-5778658609303649655</guid><pubDate>Fri, 28 Oct 2022 16:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-10-28T18:58:29.529+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Catechismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><title>Il senso della Vita per un cristiano</title><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFWST23__P795A5lWjGEiDtNVDJnpQN5p3aNWjjfEr8CBiiabFrBhAPVmVyXWrR0hP_-l42X8V_Omlo7IucOJKbvb-Hm-IrclzpApsVYjSN1y9fTMlVST_tR4xOUPNDc3xVwvOOCBy2uNyezCQ5REPMeZyZmvtgtOZiWRhbjwz0MGciVlzPhGX-IG0kA/s1360/senso%20della%20vita.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="730" data-original-width="1360" height="172" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFWST23__P795A5lWjGEiDtNVDJnpQN5p3aNWjjfEr8CBiiabFrBhAPVmVyXWrR0hP_-l42X8V_Omlo7IucOJKbvb-Hm-IrclzpApsVYjSN1y9fTMlVST_tR4xOUPNDc3xVwvOOCBy2uNyezCQ5REPMeZyZmvtgtOZiWRhbjwz0MGciVlzPhGX-IG0kA/w389-h172/senso%20della%20vita.jpeg" width="389" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px;"&gt;La vita ha un senso solo se si ammette l'esistenza di qualcuno che abbia creato l'universo e l'uomo e li mantenga nell'esistenza secondo un progetto ben preciso che egli realizza con potenza, con sapienza e con bontà infinita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Al creatore di tutto gli uomini danno il nome: Dio.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Se si negasse l'esistenza di Dio la vita risulterebbe senza senso e non troverebbero risposta le profonde domande dell'uomo:&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Chi sono? Da dove vengo? Dove vado?&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Il progetto di Dio su di noi equivale al progetto per cui egli ci ha creati.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Per scoprire questo progetto e quale sia il senso della vita, occorre conoscere il fine per cui Dio ci ha creati.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Il Concilio Vaticano II afferma che:&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;"La comunione di Dio con gli uomini e degli uomini con Dio e fra loro in Cristo, costituisce il fine della vita".&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;La comunione con Dio e con gli uomini, fine per cui siamo stati creati, consiste:&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;a) Nel fedele e gioioso compimento della volontà di Dio&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;b) Nell'essere per l'altro&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;c) Nell'essere con l'altro&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Come ha fatto Gesù che ha condiviso la nostra vita venendo ad abitare tra noi, che ha detto che suo cibo era fare la volontà del Padre e che ha dato la sua vita per salvarci.&lt;/p&gt;&lt;h2 style="font-family: Cambria, &amp;quot;Hoefler Text&amp;quot;, &amp;quot;Liberation Serif&amp;quot;, Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: 1.25em; margin: 0px; padding: 3px;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Distinzione tra il fine della vita e i fini intermedi&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Vivere in Dio, per Dio e con Dio, vivere nell'amore fraterno è il fine unico della vita.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Gli altri fini dell'uomo, anche buoni e che vanno conseguiti, sono sempre fini umani intermedi, che vanno ordinati tutti al fine unico dell'esistenza, che è l'intima unione con Dio e l'amore fraterno.&lt;/p&gt;&lt;h2 style="font-family: Cambria, &amp;quot;Hoefler Text&amp;quot;, &amp;quot;Liberation Serif&amp;quot;, Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: 1.25em; margin: 0px; padding: 3px;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Il raggiungimento del fine ultimo equivale al raggiungimento della salvezza&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;È salvato chi raggiunge il fine per cui è stato creato: cioè chi conosce, ama e serve Dio, chi vive per Lui, con Lui e in Lui e ama i fratelli del Suo amore.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Questo a cominciare da questa terra e poi in Cielo, dove l'amore a Dio e in Dio sarà perfetto per tutta l'eternità.&lt;/p&gt;&lt;h2 style="font-family: Cambria, &amp;quot;Hoefler Text&amp;quot;, &amp;quot;Liberation Serif&amp;quot;, Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: 1.25em; margin: 0px; padding: 3px;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Il fine soprannaturale&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Il fine soprannaturale dell'uomo è la visione beatifica di Dio nel santo paradiso.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Tale fine, che supera in modo essenziale ogni nostra capacità ed esigenza, è un dono assolutamente gratuito del Signore, che, nella sua infinita bontà, ha voluto elevarci a uno stato di superiore grandezza.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Anche nell'ordine naturale Dio sarebbe stato il nostro fine ultimo, ma ciò non avrebbe superato le nostre capacità intrinseche e si sarebbe realizzato mediante una conoscenza e un amore proporzionato alle nostre doti e possibilità.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Nell'ordine soprannaturale, invece, l'uomo, al termine della sua esistenza terrena, spezzate le barriere della natura, non conoscerà più Dio come semplice creatura, ossia "per speculum in aenigmate", in modo indiretto e confuso, qual è riflesso pallidamente nelle sue opere, ma come figlio vedrà Dio in Se stesso:&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;"faccia a faccia" (&amp;nbsp;1 Cor 13,12&amp;nbsp;);&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;"qual Egli veramente è" (&amp;nbsp;1 Gv 1,2&amp;nbsp;), in una visione diretta, che è intuizione immediata della stessa Essenza Divina.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;A tale conoscenza soprannaturale, senza veli e senza ombre, seguirà anche un amore trascendente, che nulla potrà turbare o distruggere.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Dio diventa così realmente il nostro termine e il nostro possesso supremo, e il nostro essere riceve la sua perfezione e la sua pienezza dalla perfezione e dalla pienezza stessa di Dio.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;È la vita eterna promessa da Cristo a quanti credono e vivono in Lui, e che formerà per sempre il nostro gaudio e la nostra felicità.&lt;/p&gt;&lt;h2 style="font-family: Cambria, &amp;quot;Hoefler Text&amp;quot;, &amp;quot;Liberation Serif&amp;quot;, Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: 1.25em; margin: 0px; padding: 3px;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;La grazia&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;La visione beatifica è l'ineffabile partecipazione della vita intima di Dio riservata in cielo agli eletti.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Essenzialmente essa è un dono ma è anche un premio e una conquista e negli alti disegni della infinita bontà e sapienza del Signore, è preceduta sulla terra da una fase di preparazione e di attesa, costituita dalla grazia.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;La grazia è il germe della vita eterna;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;è anzi essa stessa partecipazione soprannaturale della natura e della vita di Dio (&amp;nbsp;2 Pt 1,4&amp;nbsp;), ed è anche il mezzo necessario per meritare l'eterna felicità.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Così negli amorosi disegni di Dio, ansioso di comunicare all'uomo i suoi doni soprannaturali, la vita terrena è elevata allo stesso piano del termine e l'uomo, rigenerato dalla grazia, diventa la "nuova creatura", trasformata intimamente nell'essere e nell'agire.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Per mezzo della grazia, difatti, noi siamo costituiti "figli adottivi" di Dio:&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;elevazione meravigliosa, che ci permette di chiamare Dio col dolce nome di Padre (&amp;nbsp;Rm 8,15&amp;nbsp;) e ci dà il divino potere di convertire ogni nostro pensiero o atto in opera degna di vita eterna.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Alla grazia santificante sono unite le virtù infuse, i doni dello Spirito Santo, le grazie attuali, che costituiscono il nostro "organismo soprannaturale", ordinato a un'attività superiore avente valore di merito in ordine al premio eterno.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Per le anime innamorate di Dio, la grazia è il preludio del santo paradiso.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;In effetti, essa è l'anticipazione meravigliosa di quella unione vitale di pensiero e di amore, che ha la sua attuazione piena e perfetta nella patria celeste.&lt;/p&gt;&lt;h2 style="font-family: Cambria, &amp;quot;Hoefler Text&amp;quot;, &amp;quot;Liberation Serif&amp;quot;, Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: 1.25em; margin: 0px; padding: 3px;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Il valore della vita&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Nella luce cristiana, la vita, ancorata in Dio e protesa verso di Lui come verso il suo ideale e il suo termine, possiede un valore e una dignità altissima.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Manifestamente, l'uomo è grande per lo spirito immortale che lo anima, e per le meravigliose doti d'intelligenza, di volontà e di cuore che lo pongono al vertice della natura sensibile, costituendolo "re del creato".&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Ma la sua grandezza vera, sovrana, è data dalla grazia, che lo rende figlio di Dio, e dal fine soprannaturale, che il Signore gli ha riservato di là da questo pellegrinaggio terreno.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;In un certo senso, l'uomo vale quanto vale Dio, perché Dio dovrà essere il suo possesso e la sua beatitudine eterna.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Chi vive nell'abbrutimento dei sensi o nella schiavitù delle povere cose di questo mondo, non potrà mai comprendere la grandiosità e la bellezza di questo ideale divino;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;ma chi ha il cuore puro e l'animo libero sa che tendere al perfetto possesso di Dio è la meta più alta e insieme più feconda a cui l'uomo possa aspirare.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;In questo ideale nessuno dei valori umani è negato o mortificato;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;essi, anzi, sono mirabilmente elevati o potenziati perché volti al valore supremo, che è Dio.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Senza dubbio si richiedono molti sacrifici, ma il premio che ci attende vale bene ogni sforzo ed ogni rinunzia: è Dio stesso, che si darà a noi in un amore e in una felicità senza confini.&lt;/p&gt;&lt;h2 style="font-family: Cambria, &amp;quot;Hoefler Text&amp;quot;, &amp;quot;Liberation Serif&amp;quot;, Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: 1.25em; margin: 0px; padding: 3px;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;La tendenza irreprimibile dell'uomo verso l'infinito&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;È un fatto innegabile di esperienza universale connesso con la nostra natura razionale, la tendenza spontanea, istintiva, irreprimibile, verso un bene capace di soddisfare tutti i nostri bisogni e le nostre aspirazioni e di dare al nostro spirito la perfezione e la felicità.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Un secondo fatto, non meno innegabile, è che nessuna cosa al mondo riesce a saziare i nostri desideri e le nostre facoltà e a dare pace e riposo al nostro spirito inquieto.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Qual è il motivo profondo di questa inadeguatezza insanabile tra il sogno e la realtà, tra le cose che ci circondano e il nostro spirito?&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;La ragione è evidente: l'uomo, per quanto limitato nel suo essere e nelle sue facoltà, si protende irresistibilmente verso l'infinito, trascendendo col desiderio l'insufficienza la relatività delle creature.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Non è né può essere dunque ordinato a un bene creato, necessariamente limitato e imperfetto:&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;il fine supremo è Dio, che, infinitamente perfetto, è solo capace di saziare le sue illimitate aspirazioni e di attuare in pieno la sua perfezione specifica di essere razionale.&lt;/p&gt;&lt;h2 style="font-family: Cambria, &amp;quot;Hoefler Text&amp;quot;, &amp;quot;Liberation Serif&amp;quot;, Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: 1.25em; margin: 0px; padding: 3px;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Ciò che si oppone al progetto di Dio è il peccato. Dio lo distrugge.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Il peccato è il rifiuto di Dio, il rifiuto della comunione con Lui e della sua amicizia.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Il peccato è il rifiuto dei comandamenti dell'amore che Lui ci ha dato, è il rifiuto del Suo progetto su di noi.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Con il peccato l'uomo fa una scelta: sceglie di separarsi da Dio, di non essere Suo figlio.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Con la Sua Incarnazione - Passione - Morte e Risurrezione Cristo ha distrutto ogni peccato, rendendo possibile, a chi lo vuole, di ritornare ad essere figlio di Dio.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Dio, che è amore, dona sempre il suo perdono a chi è veramente pentito.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Qualsiasi peccatore pentito potrà ritornare ad essere suo figlio e nella sua amicizia, basta solo che dia a Gesù i suoi peccati, perché li distrugga, e si impegni, con il suo aiuto, a vivere i comandamenti dell'amore.&lt;/p&gt;&lt;h2 style="font-family: Cambria, &amp;quot;Hoefler Text&amp;quot;, &amp;quot;Liberation Serif&amp;quot;, Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: 1.25em; margin: 0px; padding: 3px;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;L'uomo è libero di accettare o respingere i doni di Dio&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Dio, che ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza, gli partecipa, se lo vuole, anche ciò che lui stesso è, e cioè la sua natura divina che è amore, vita, luce, e gioia piena e perfetta.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Questo dono, che oltrepassa lo stato di natura umana, l'uomo non lo può in alcun modo esigere;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;ciò che l'uomo può esigere è quello di essere conforme alla sua natura.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Partecipare alla natura divina è un dono meraviglioso, inimmaginabile e gratuito che Dio fa all'uomo per puro amore.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;L'uomo che accetta l'amore di Dio ed è disposto a riamarlo è reso nientemeno che suo figlio, membro della sua famiglia, partecipe della sua pienezza e beatitudine.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Questo è il progetto di Dio sull'uomo, ed è un progetto così grande e meraviglioso che riempie di stupore il Cielo e la terra.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size: 17.6px; margin: 0px; padding: 2px;"&gt;Questo è il fine per cui l'uomo è stato creato, e perché egli possa conseguirlo Dio gli dà tutti gli aiuti di cui ha bisogno.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2022/10/il-senso-della-vita-per-un-cristiano.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFWST23__P795A5lWjGEiDtNVDJnpQN5p3aNWjjfEr8CBiiabFrBhAPVmVyXWrR0hP_-l42X8V_Omlo7IucOJKbvb-Hm-IrclzpApsVYjSN1y9fTMlVST_tR4xOUPNDc3xVwvOOCBy2uNyezCQ5REPMeZyZmvtgtOZiWRhbjwz0MGciVlzPhGX-IG0kA/s72-w389-h172-c/senso%20della%20vita.jpeg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-6595907416324886889</guid><pubDate>Fri, 09 Sep 2022 17:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-09-09T19:18:09.087+02:00</atom:updated><title>CHI È IL CRISTIANO</title><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuyZ0nxY7zL_4jkCKHMgYX_kzOcgB2n2PDvpJ0Ds1ssY8XJ8B-vC80Q8nwG_O-KWBL6tiwRnvugfXaK1K6vy1DqlkGgG3r8w09EZdePwmGu7PLpzuQVD388kx3GGihPyw6D6Y6Xx_2NZkb8XyKbwldGzqzyi4wpUqOWeO_OgyqbHEwnyUlm1mEeNT69A/s1920/Chi_e_il_cristiano_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="500" data-original-width="1920" height="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuyZ0nxY7zL_4jkCKHMgYX_kzOcgB2n2PDvpJ0Ds1ssY8XJ8B-vC80Q8nwG_O-KWBL6tiwRnvugfXaK1K6vy1DqlkGgG3r8w09EZdePwmGu7PLpzuQVD388kx3GGihPyw6D6Y6Xx_2NZkb8XyKbwldGzqzyi4wpUqOWeO_OgyqbHEwnyUlm1mEeNT69A/w640-h166/Chi_e_il_cristiano_01.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I cristiani non si differenziano dagli altri uomini né per territorio, né per il modo di parlare, né per la foggia dei loro vestiti. Infatti non abitano in città particolari, non usano qualche strano linguaggio, e non adottano uno speciale modo di vivere. Questa dottrina che essi seguono non l’hanno inventata loro in seguito a riflessione e ricerca di uomini che amavano le novità, né essi si appoggiano, come certuni, su un sistema filosofico umano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risiedono poi in città sia greche che barbare, così come capita, e pur seguendo nel modo di vestirsi, nel modo di mangiare e nel resto della vita i costumi del luogo, si propongono una forma di vita meravigliosa e, come tutti hanno ammesso, incredibile. Abitano ognuno nella propria patria, ma come fossero stranieri; rispettano e adempiono tutti i doveri dei cittadini, e si sobbarcano tutti gli oneri come fossero stranieri; ogni regione straniera è la loro patria, eppure ogni patria per essi è terra straniera. Come tutti gli altri uomini si sposano ed hanno figli, ma non ripudiano i loro bambini. Hanno in comune la mensa, ma non il letto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vivono nella carne, ma non secondo la carne. Vivono sulla terra, ma hanno la loro cittadinanza in cielo. Osservano le leggi stabilite ma, con il loro modo di vivere, sono al di sopra delle leggi. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati. Anche se non sono conosciuti, vengono condannati; sono condannati a morte, e da essa vengono vivificati. Sono poveri e rendono ricchi molti; sono sprovvisti di tutto, e trovano abbondanza in tutto. Vengono disprezzati e nei disprezzi trovano la loro gloria; sono colpiti nella fama e intanto viene resa testimonianza alla loro giustizia. Sono ingiuriati, e benedicono; sono trattati in modo oltraggioso, e ricambiano con l’onore. Quando fanno dei bene vengono puniti come fossero malfattori; mentre sono puniti gioiscono come se si donasse loro la vita. I Giudei muovono a loro guerra come a gente straniera, e i pagani li perseguitano; ma coloro che li odiano non sanno dire la causa del loro odio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, per parlar chiaro, i cristiani rappresentano nel mondo ciò che l’anima è nel corpo. L’anima si trova in ogni membro del corpo; ed anche i cristiani sono sparpagliati nelle città del mondo. L’anima poi dimora nel corpo, ma non proviene da esso; ed anche i cristiani abitano in questo mondo, ma non sono del mondo. L’anima invisibile è racchiusa in un corpo che si vede; anche i cristiani li vediamo abitare nel mondo, ma la loro pietà è invisibile. La carne, anche se non ha ricevuto alcuna ingiuria, si accanisce con odio e fa’ la guerra all’anima, perché questa non le permette di godere dei piaceri sensuali; allo stesso modo anche il mondo odia i cristiani pur non avendo ricevuto nessuna ingiuria, per il solo motivo che questi sono contrari ai piaceri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’anima ama la carne, che però la odia, e le membra; e così pure i cristiani amano chi li odia. L’anima è rinchiusa nel corpo, ma essa sostiene il corpo; anche i cristiani sono detenuti nel mondo come in una prigione, ma sono loro a sostenere il mondo. L’anima immortale risiede in un corpo mortale; anche i cristiani sono come dei pellegrini che viaggiano tra cose corruttibili, ma attendono l’incorruttibilità celeste. L’anima, maltrattata nelle bevande e nei cibi, diventa migliore; anche i cristiani, sottoposti ai supplizi, aumentano di numero ogni giorno più. Dio li ha posti in un luogo tanto elevato, che non e loro permesso di abbandonarlo.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2022/09/chi-e-il-cristiano.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuyZ0nxY7zL_4jkCKHMgYX_kzOcgB2n2PDvpJ0Ds1ssY8XJ8B-vC80Q8nwG_O-KWBL6tiwRnvugfXaK1K6vy1DqlkGgG3r8w09EZdePwmGu7PLpzuQVD388kx3GGihPyw6D6Y6Xx_2NZkb8XyKbwldGzqzyi4wpUqOWeO_OgyqbHEwnyUlm1mEeNT69A/s72-w640-h166-c/Chi_e_il_cristiano_01.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-789699183015701724</guid><pubDate>Sun, 14 Aug 2022 20:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-08-14T22:20:49.353+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Catechismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dogmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricorrenze</category><title>Festa dell'Assunzione di Maria</title><description>&lt;div&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 19px;"&gt;Celebriamo il 15 agosto il mistero dell’Assunzione. Alla fine del suo passaggio sulla terra, la Madre del Redentore, è stata elevata nella gloria in corpo e anima vicino a suo Figlio, nel cielo. Riportiamo di seguito un omelia di san Josemaría nella stessa festa del 1961.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3PFjQrJ6fxBR8EF9u6zP1I-EztoDIWE7Rr_mkPoNJbe97fVRJI8j-Fbvds6yzXS9MO18sXkUlN8ZcSEMBynJzu3rPYzuU8122QdMIHm4uEIkdALdbZ_ZWQmIJU98aYwsInwlB0-1ies8qSHSyI0wswvJDCouxoZs9q5cNQo5cpQwk76kd1L8KmbAsEg/s400/2assunzione-Vergine-Maria%20(1).jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="400" data-original-width="400" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3PFjQrJ6fxBR8EF9u6zP1I-EztoDIWE7Rr_mkPoNJbe97fVRJI8j-Fbvds6yzXS9MO18sXkUlN8ZcSEMBynJzu3rPYzuU8122QdMIHm4uEIkdALdbZ_ZWQmIJU98aYwsInwlB0-1ies8qSHSyI0wswvJDCouxoZs9q5cNQo5cpQwk76kd1L8KmbAsEg/w400-h400/2assunzione-Vergine-Maria%20(1).jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Assumpta est Maria in coelum, gaudent angeli&lt;/em&gt;, Maria è stata assunta da Dio, in corpo e anima, nei Cieli. Ne gioiscono gli angeli e gli uomini. Perché ci pervade oggi questa letizia intima, perché sentiamo il cuore traboccante e l'anima inondata di pace? Perché celebriamo la glorificazione di nostra Madre, ed è naturale che i suoi figli, costatando l'onore tributatole dalla Trinità Beatissima, sentano una grande allegrezza.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Cristo, suo Santissimo Figlio, nostro fratello, ce la diede come Madre sul Calvario quando disse all'Apostolo Giovanni:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Ecco tua madre&lt;/em&gt;. Noi tutti l'abbiamo ricevuta, assieme al discepolo amato, in quel momento di immensa afflizione. Maria Santissima ci ha accolti nel dolore mentre si compiva l'antica profezia:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Una spada ti trafiggerà l'anima&lt;/em&gt;. Tutti siamo suoi figli; Ella è Madre dell'umanità intera&lt;/strong&gt;. E oggi l'umanità commemora la sua ineffabile Assunzione: Maria è accolta in Cielo, figlia di Dio Padre, madre di Dio Figlio, sposa di Dio Spirito Santo. Più di Lei, soltanto Dio.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Stiamo contemplando un mistero d'amore. La ragione umana non riesce a comprendere. Solo la fede può spiegare come una creatura umana sia stata elevata a una dignità così grande da essere il centro d'amore su cui convergono le compiacenze della Trinità divina. Ma, trattandosi di nostra Madre, ci sentiamo capaci, per così dire, di capire di più di quanto non ci sia concesso in altre verità di fede.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Come ci saremmo comportati se avessimo potuto sceglierci la madre? Credo che avremmo scelto quella che abbiamo, ma l'avremmo colmata d'ogni grazia. Così fece Gesù. Essendo onnipotente, sapientissimo e l'Amore stesso, il suo potere compì per intero tutto il suo volere.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;E un ragionamento che i fedeli hanno scoperto da tempo:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Era conveniente&lt;/em&gt;&amp;nbsp;— scrive san Giovanni Damasceno —&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;che colei che nel parto aveva conservato integra la sua verginità conservasse integro da corruzione il suo corpo dopo la morte. Era conveniente che colei che aveva portato nel seno il Creatore fatto bambino abitasse nella dimora divina. Era conveniente che la Sposa di Dio entrasse nella casa celeste. Era conveniente che colei che aveva visto il proprio figlio sulla Croce, ricevendo nel corpo il dolore che le era stato risparmiato nel parto, lo contemplasse seduto alla destra del Padre. Era conveniente che la Madre di Dio possedesse ciò che le era dovuto a motivo di suo figlio e che fosse onorata da tutte le creature quale Madre e schiava di Dio&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;I teologi, perché si potesse comprendere in qualche modo il senso di tutta l'abbondanza di grazie di cui Maria è rivestita e che culmina nell'Assunzione in Cielo, si sono espressi sovente con ragionamenti simili. Essi dicono:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Era conveniente, Dio poteva farlo, quindi lo fece&lt;/em&gt;. È la spiegazione più chiara del perché il Signore concesse a sua Madre, fin dal primo istante della sua concezione immacolata, tutti i privilegi. Fu immune dal potere di Satana ed è tutta bella —&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;tota pulchra!&lt;/em&gt;&amp;nbsp;—, senza macchia e purissima nell'anima e nel corpo.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Guardate, però, che se Dio ha voluto innalzare in tal modo sua Madre, non le ha risparmiato, durante la sua vita terrena, né l'esperienza del dolore, né la stanchezza del lavoro, né il chiaroscuro della fede. A quella donna che un giorno proruppe in lodi a Gesù esclamando:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte&lt;/em&gt;, il Signore risponde:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano&lt;/em&gt;. Era l'elogio di sua Madre, del suo&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;fiat&lt;/em&gt;, sincero, pieno di dedizione, portato a compimento fino alle ultime conseguenze, che non si sarebbe manifestato in gesti spettacolari, ma nel sacrificio nascosto e silenzioso di ogni giorno.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Quando meditiamo queste verità, comprendiamo un po' di più la logica di Dio; ci rendiamo conto che il valore soprannaturale della nostra vita non dipende dalla realizzazione delle grandi imprese che a volte ci figuriamo con l'immaginazione, ma dall'accettazione fedele della volontà di Dio, dalla disposizione generosa a far fronte al piccolo sacrificio quotidiano.&lt;/p&gt;&lt;figure style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/figure&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Per giungere a essere divini, per&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;divinizzarci&lt;/em&gt;, è necessario imparare a essere molto umani, vivendo al cospetto di Dio la nostra condizione di uomini comuni e santificando questa apparente piccolezza&lt;/strong&gt;. Così visse Maria. Colei che è piena di grazia, colei che è oggetto della compiacenza divina ed è al di sopra degli angeli e dei santi, condusse un'esistenza comune. Maria è una creatura come noi, ha un cuore come il nostro, capace di provare la consolazione e la gioia, la sofferenza e le lacrime. Prima che l'Arcangelo le comunicasse la volontà di Dio, la Madonna ignorava di essere stata prescelta fin dall'eternità per essere la Madre del Messia. Si considerava creatura infima e perciò riconosce, con profonda umiltà, che in Lei&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;ha fatto grandi cose l'Onnipotente&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;La purezza, l'umiltà e la generosità di Maria contrastano con la nostra miseria e il nostro egoismo. Ce ne accorgiamo, ed è logico che ci sentiamo spinti a imitarla; siamo come Lei creature di Dio e, se ci sforziamo di essere fedeli, il Signore opera anche in noi grandi cose. La nostra pochezza non sarà di ostacolo: Dio sceglie infatti ciò che non ha valore perché risplenda di più la potenza del suo amore.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Maria, nostra Madre, è un modello di corrispondenza alla grazia; se noi contempliamo la sua vita, riceveremo dal Signore la luce necessaria per divinizzare la nostra esistenza quotidiana&lt;/strong&gt;. Noi cristiani pensiamo molte volte alla Madonna nel corso dell'anno, quando celebriamo le festività mariane, e anche in diversi momenti di ogni giornata. Se approfittiamo di queste occasioni cercando di figurarci come si comporterebbe nostra Madre nei compiti che dobbiamo svolgere, un poco alla volta finiremo per imparare: e finiremo per assomigliarle, come i figli assomigliano alla madre.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Si tratta di imitare innanzitutto il suo amore. La carità non si ferma ai buoni sentimenti: deve essere nelle parole, ma soprattutto nelle opere. La Vergine non si limitò a dire&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;fiat&lt;/em&gt;, ma realizzò in ogni istante la sua decisione, stabile e irrevocabile. Così noi: quando ci muove l'amore di Dio e conosciamo la sua volontà, dobbiamo impegnarci a essere fedeli, leali, e a esserlo veramente. Perché&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;non chiunque mi dice: « Signore, Signore! », entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Dobbiamo imitare, poi, la sua naturale e soprannaturale eleganza. Maria è una creatura privilegiata nella storia della salvezza: in Lei il&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi&lt;/em&gt;. Eppure fu una testimone discreta, che seppe rimanere nascosta; non amò ricevere lodi, perché non ambiva la propria gloria. Maria partecipa ai misteri dell'infanzia di suo Figlio, misteri rivestiti di apparenze consuete; ma quando giunge il momento dei grandi miracoli e dell'osanna delle folle, Ella si nasconde. Quando Gesù, che cavalca un asinello, è acclamato a Gerusalemme come Re, Maria non c'è. Ma riappare accanto alla Croce, quando tutti fuggono. Questo contegno ha il sapore — non studiato — della grandezza, della profondità, della santità della sua anima.&lt;/p&gt;&lt;figure style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/figure&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Seguendo il suo esempio nell'obbedire al Signore, cerchiamo ora di capire l'insegnamento che ci viene dalla delicata combinazione di sottomissione e autorità che osserviamo in Maria. In Lei non c'è ombra del contegno delle vergini stolte, che obbediscono, ma senza criterio.&amp;nbsp;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;La Madonna ascolta con attenzione quello che il Signore le chiede, riflette su quanto non comprende, domanda quello che non sa. Poi, si dà totalmente al compimento della volontà divina:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Ecco la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto&lt;/em&gt;. Non è meraviglioso? Maria Santissima, maestra di tutto il nostro agire, ci insegna così che l'obbedienza a Dio non è servilismo, non soggioga la coscienza: ci muove nel nostro intimo a scoprire&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;la libertà dei figli di Dio&lt;/em&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Il Signore vi avrà concesso di scoprire tanti altri lineamenti della corrispondenza fedele della Santissima Vergine alla volontà di Dio, tutti di tale forza da indurci a considerarli come esemplari: la purezza, l'umiltà, la fortezza, la generosità, la fedeltà... Io vorrei parlare di uno che li avvolge tutti, perché è il clima del progresso spirituale: la vita di preghiera.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Per trarre profitto dalla grazia che in questo giorno la Madre nostra ci offre e per assecondare in ogni altro momento le ispirazioni dello Spirito Santo, pastore delle nostre anime, dobbiamo impegnarci seriamente in un attivo rapporto con Dio. Non possiamo rifugiarci nell'anonimato; la vita interiore è un incontro personale con Dio, altrimenti non esiste. La superficialità non è cristiana. Accettare la banalità nella nostra condotta ascetica è come sottoscrivere il certificato di morte dell'anima contemplativa. Dio ci cerca uno per uno. Noi dobbiamo rispondergli, uno per uno:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Eccomi, Signore, perché mi hai chiamato&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;La preghiera, lo sappiamo bene, è un parlare con Dio. Qualcuno forse domanderà: parlare di che? Di che vogliamo parlare se non delle cose di Dio e di quelle che riempiono la nostra giornata? Parleremo della nascita di Gesù, della sua vita in questo mondo, del suo nascondimento e della sua predicazione, dei suoi miracoli, della sua Passione redentrice, della sua Croce e della sua Risurrezione. E alla presenza di Dio Uno e Trino, invocando la mediazione di Maria Santissima e l'intercessione di san Giuseppe nostro Padre e Signore — per il quale nutro tanto amore e tanta venerazione — parleremo del nostro lavoro quotidiano, della famiglia, delle amicizie, dei grandi progetti e delle cose piccole e forse anche meschine.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Il tema della mia orazione è la mia stessa vita: tale è il mio modo di pregare. Considerando la mia situazione concreta, sorge naturale il proposito, preciso e risoluto, di cambiare, di migliorare, di essere più docile all'amore di Dio. Un proposito sincero, concreto. Né può mancare la supplica insistente e al tempo stesso fiduciosa allo Spirito Santo, perché non ci abbandoni, perché&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Tu sei il Dio della mia difesa&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Siamo dei comuni cristiani; lavoriamo in svariate professioni; tutta la nostra attività scorre lungo binari ordinari; tutto si svolge secondo un ritmo abituale, senza sorprese. I giorni sembrano tutti uguali tra di loro, perfino monotoni... Ebbene, questo schema di vita, in apparenza così consueto, ha un valore divino; è qualcosa che riguarda Dio stesso, perché Cristo vuole incarnarsi nelle nostre occupazioni e animare dal di dentro anche le azioni più umili.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Questo concetto è una verità soprannaturale precisa, sicura; non è una considerazione per consolare, per confortare quanti tra noi non riusciranno a iscrivere il proprio nome nel libro d'oro della storia. Cristo stesso è interessato a quel lavoro che dobbiamo portare a termine — mille e una volta — nell'esercizio della nostra professione manuale o intellettuale, in ufficio, in fabbrica, in laboratorio, a scuola, nei campi: è interessato anche al sacrificio nascosto che si offre per non riversare sugli altri l'amarezza del proprio malumore.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Tornate su questi argomenti nella vostra orazione, prendete spunto proprio da essi per dire a Gesù che lo adorate, e vi ritroverete contemplativi in mezzo al mondo, nel rumore della strada: ovunque. È questa la prima lezione nella scuola in cui si impara a trattare Gesù. In questa scuola Maria è la migliore maestra, perché conservò sempre un atteggiamento di fede, di visione soprannaturale, dinanzi a tutto ciò che accadeva nella sua vita:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Custodiva tutte queste cose nel suo cuore e le meditava&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Supplichiamo in questo giorno la Madonna perché ci faccia contemplativi, perché ci insegni a comprendere gli appelli costanti che il Signore rivolge alla porta del nostro cuore. Preghiamola: Madre nostra, tu hai portato sulla terra Gesù che ci rivela l'amore di Dio nostro Padre; aiutaci a incontrarlo e a riconoscerlo in mezzo agli affanni di ogni giorno; muovi la nostra intelligenza e la nostra volontà perché sappiamo ascoltare la voce di Dio e seguire l'impulso della grazia.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Non pensate però soltanto a voi stessi: dilatate il vostro cuore fino ad abbracciare tutta l'umanità. Pensate, prima di tutto, a coloro che vi circondano — parenti, amici, colleghi — e cercate di vedere come far maturare in loro un senso più profondo di amicizia con Nostro Signore. Se sono persone rette e leali, capaci di vivere più vicine a Dio in modo abituale, affidatele in modo particolare alla Madonna. E pregate per tante anime che non conoscete, perché tutti gli uomini sono imbarcati sulla stessa barca.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Siate leali, generosi. Facciamo parte di un solo corpo, il Corpo Mistico di Cristo, la santa Chiesa, a cui sono chiamati molti che cercano con schiettezza la verità. È nostro preciso dovere, pertanto, manifestare agli altri lo splendore e la profondità dell'amore di Cristo. Il cristiano non può essere un egoista; se lo fosse, tradirebbe la sua vocazione. Non si ispira a Cristo il comportamento di coloro che si accontentano di conservare l'anima in pace — falsa pace — trascurando il bene degli altri. Dal momento che abbiamo accettato il significato autentico della vita umana, rivelatoci dalla fede, non possiamo restarcene tranquilli e come persuasi che ci stiamo comportando bene, quando in realtà non cerchiamo in modo concreto e pratico che gli altri si avvicinino a Dio.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;C'è un grosso ostacolo per l'apostolato: il falso rispetto, il timore di affrontare argomenti spirituali con l'idea che tali discorsi non saranno accettati in determinati ambienti e che si corre il pericolo di ferire talune suscettibilità. Quante volte questo modo di ragionare non è che la maschera dell'egoismo! Non si tratta di ferire nessuno, anzi, al contrario, di servire. Benché personalmente indegni, la grazia di Dio ci trasforma in strumenti a vantaggio degli altri, consentendoci di partecipare loro la buona novella:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Ma è lecito entrare in tal modo nella vita degli altri? È necessario. Cristo è entrato nella nostra vita senza chiederci il permesso. Allo stesso modo aveva agito con i primi discepoli:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: « Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini »&lt;/em&gt;. Ognuno conserva la libertà — falsa libertà — di rispondere al Signore di no, come fece quel giovane carico di ricchezze di cui ci parla san Luca. Ma noi stessi, assieme al Signore — se vogliamo essere obbedienti alla sua parola:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Andate e insegnate&lt;/em&gt;&amp;nbsp;— abbiamo il diritto e il dovere di parlare di Dio, di trattare questo grande tema umano, perché il desiderio di Dio è quanto di più profondo sgorga dal cuore dell'uomo.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Maria Santissima,&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Regina Apostolorum&lt;/em&gt;, Regina di tutti coloro che anelano di far conoscere l'amore del tuo Figlio&lt;/strong&gt;: tu che tanto comprendi la nostra miseria, chiedi tu perdono per noi, per la nostra vita: per tutto quello che in noi sarebbe potuto essere fuoco ed è stato cenere; per la luce che non ha illuminato, per il sale divenuto insipido. Madre di Dio, onnipotenza supplice, ottienici assieme al perdono la forza di vivere veramente di fede e d'amore, per essere in grado di portare agli altri la fede di Cristo.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;La via migliore per non perdere mai l'audacia apostolica, lo slancio ardente ed efficace di servire tutti gli uomini, altro non è che la pienezza della vita di fede, di speranza, d'amore; in una parola, la santità. Non trovo altra ricetta che questa: santità personale.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;In unione con tutta la Chiesa, celebriamo oggi il trionfo di colei che è Madre, Figlia, Sposa di Dio. Allo stesso modo che esultavamo, nel tempo di Pasqua, per la Risurrezione del Signore tre giorni dopo la sua morte, ci rallegriamo oggi perché Maria, dopo aver accompagnato Gesù da Betlemme alla Croce, sta accanto a Lui in corpo e anima, glorificata per tutta l'eternità. La misteriosa economia divina consiste in questo: la Madonna, resa pienamente partecipe dell'opera della nostra salvezza, doveva seguire da presso il cammino di suo Figlio condividendone la povertà a Betlemme, la vita nascosta di umile lavoro a Nazaret, la manifestazione della divinità a Cana di Galilea, l'obbrobrio nella Passione, il sacrificio divino nella Croce, la beatitudine eterna nel Paradiso.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Tutto questo ci riguarda direttamente, perché questo itinerario soprannaturale deve essere anche il nostro. Maria ci dimostra che tale via può essere percorsa, e che è la via sicura.&amp;nbsp;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Ella ci ha preceduti nel cammino dell'imitazione di Cristo, e la glorificazione di nostra Madre è pegno di ferma speranza della nostra salvezza; perciò la chiamiamo&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;spes nostra, causa nostrae laetitiae&lt;/em&gt;, nostra speranza e motivo della nostra felicità.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Non possiamo mai perdere la fiducia di giungere alla santità, di rispondere agli inviti divini, di perseverare fino alla fine. Il Signore, che ha iniziato in noi l'opera della santificazione, la porterà a compimento. Infatti,&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con Lui?&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;In questa festa, tutto è un invito alla gioia. La ferma speranza della nostra santificazione personale è un dono di Dio; ma la creatura umana non può rimanere passiva. Ricordate le parole di Gesù:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua&lt;/em&gt;. Vedete? La croce&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;ogni giorno. Nulla dies sine cruce!&lt;/em&gt;, non un giorno senza croce; non un giorno in cui non portiamo la croce del Signore, in cui non accettiamo il suo giogo. Proprio per questo, a suo tempo non ho mancato di ricordarvi che la gioia della Risurrezione è la conseguenza del dolore della Croce.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Tuttavia non abbiate timore, perché è lo stesso Gesù che ci dice:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero&lt;/em&gt;. San Giovanni Crisostomo commenta:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Venite a me, non perché voglia chiedervi conto delle vostre colpe, ma per liberarvi dai vostri peccati; venite a me, non perché io abbia bisogno della gloria che potete procurarmi, ma perché ho bisogno della vostra salvezza... Non abbiate timore se sentite parlare di giogo, perché esso è soave; non abbiate timore se vi parlo di peso, perché esso è leggero&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Il cammino della nostra santificazione personale passa quotidianamente per la Croce: non è un cammino di infelicità, perché Cristo stesso ci aiuta, e lì dove è Lui non c'è posto per la tristezza. Mi piace ripetere: In&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;laetitia, nulla dies sine cruce!&lt;/em&gt;&amp;nbsp;Con l'anima penetrata di gioia, non un giorno senza croce.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Riprendiamo il tema che la Chiesa ci propone: Maria è salita al Cielo in corpo e anima, gli angeli esultano. Penso anche alla gioia di san Giuseppe, suo sposo castissimo, che l'attendeva in paradiso. Ma torniamo sulla terra. La fede ci conferma che quaggiù, nella vita presente, siamo in cammino, come dei viandanti; e non mancano i sacrifici, il dolore, le privazioni. Tuttavia la gioia deve essere sempre come il contrappunto del cammino.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Servite il Signore in letizia&lt;/em&gt;, perché non c'è altro modo di servirlo.&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Dio ama chi dona con gioia&lt;/em&gt;, ama cioè colui che dà tutto se stesso in sacrificio lieto, perché non c'è nulla che possa giustificare l'afflizione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Forse vi sembrerà eccessivo questo ottimismo, dal momento che non c'è uomo che non conosca i propri limiti e i propri insuccessi, e non abbia fatto esperienza della sofferenza, della stanchezza, dell'ingratitudine e forse dell'odio. Noi cristiani, in tutto uguali agli altri, come possiamo essere esenti da queste costanti della condizione umana?&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Sarebbe ingenuo negare l'insistente presenza del dolore e dello sconforto, della tristezza e della solitudine nel nostro pellegrinaggio terreno. Dalla fede abbiamo appreso con certezza che tutto ciò non è frutto del caso e che il destino delle creature non consiste nel progressivo annientamento dei loro desideri di felicità. La fede ci insegna che ogni cosa ha un senso divino, perché fa parte dell'essenza stessa della vocazione che ci conduce alla casa del Padre.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Tuttavia. questa comprensione soprannaturale dell'esistenza cristiana non semplifica la complessità umana; ma dà all'uomo la sicurezza che tale complessità può essere attraversata dal nerbo dell'amor di Dio, dal forte e indistruttibile cavo che lega la vita di quaggiù con la vita definitiva nella Patria.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;La festa dell'Assunzione della Madonna ci porta a considerare la realtà di questa speranza gioiosa. Siamo ancora pellegrini, ma Lei, nostra Madre, ci ha preceduti e ci indica già il termine del cammino: ci ripete che è possibile arrivare e che, se saremo fedeli, arriveremo. Perché la Santissima Vergine non solo è nostro esempio: è&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;auxilium christianorum&lt;/em&gt;, aiuto dei cristiani. E dinanzi alla nostra supplica —&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;monstra te esse Matrem&lt;/em&gt;&amp;nbsp;— non può né vuole rifiutare ai suoi figli le sue cure sollecite e materne.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;La gioia è un bene cristiano. Si eclissa soltanto con l'offesa a Dio, perché il peccato nasce dall'egoismo, e l'egoismo è la causa della tristezza. Ma anche allora la gioia è là, nascosta sotto le ceneri dell'anima, perché il Signore e sua Madre non dimenticano mai gli uomini. Quando ci pentiamo, quando sgorga dal nostro cuore un atto di dolore, quando ci purifichiamo nel santo sacramento della penitenza, Dio ci viene incontro e ci perdona; e la tristezza se ne va:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Queste parole sono la conclusione meravigliosa della parabola del figliuol prodigo che non ci stancheremo mai di meditare:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Ecco, il Padre ti viene incontro; si piegherà sul tuo collo, ti darà un bacio che è pegno di tenerezza e d'amore; darà ordine che ti portino una veste, un anello, dei calzari. Mentre tu temi ancora un rimprovero, egli ti restituisce la tua dignità; temi il castigo, ed egli ti bacia; temi la parola adirata, ed egli prepara per te un banchetto&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;L'amore di Dio è insondabile. Se tale è il suo modo di agire verso chi l'ha offeso, che mai farà per rendere onore a sua Madre, l'Immacolata,&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Virgo fidelis&lt;/em&gt;, la Vergine Santissima sempre fedele?&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Se l'amore di Dio si manifesta con tanta grandezza là ove la capacità del cuore umano — così spesso traditore — è così piccola, che sarà di quell'amore nel cuore di Maria, la creatura che mai pose il più piccolo ostacolo alla Volontà di Dio?&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;Osservate come la liturgia della festa si fa eco dell'impossibilità di capire con ragionamenti umani la misericordia infinita del Signore. Più che spiegare, canta; colpisce l'immaginazione, affinché ognuno porti nella lode il proprio entusiasmo e supplisca all'insufficienza delle parole:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Al re piacerà la tua bellezza. La figlia del re è tutta splendore, gemme e tessuto d'oro è il suo vestito&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;La liturgia si concluderà con quelle parole di Maria nelle quali la più grande umiltà si unisce alla gloria più alta:&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Tutte le generazioni mi chiameranno beata&lt;/em&gt;&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="background-color: white; color: #4d4d4d; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Georgia, serif; font-size: 17px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;em style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;Cor Mariae dulcissimum, iter para tutum&lt;/em&gt;; Cuore dolcissimo di Maria, dà forza e sicurezza al nostro cammino sulla terra: sii tu stessa il nostro cammino, perché tu conosci il sentiero più diretto e sicuro che conduce, per amor tuo, all'amore di Gesù Cristo.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2022/08/festa-dellassunzione-di-maria.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3PFjQrJ6fxBR8EF9u6zP1I-EztoDIWE7Rr_mkPoNJbe97fVRJI8j-Fbvds6yzXS9MO18sXkUlN8ZcSEMBynJzu3rPYzuU8122QdMIHm4uEIkdALdbZ_ZWQmIJU98aYwsInwlB0-1ies8qSHSyI0wswvJDCouxoZs9q5cNQo5cpQwk76kd1L8KmbAsEg/s72-w400-h400-c/2assunzione-Vergine-Maria%20(1).jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-4602893878977353731</guid><pubDate>Wed, 23 Mar 2022 18:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-03-23T19:28:51.959+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">news</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><title>Consacrare Russia e Ucraina a Maria è una cosa seria</title><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;h2 class="jeg_post_subtitle" style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #a0a0a0; font-family: Roboto, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 24px; font-stretch: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-variant-numeric: inherit; font-weight: inherit; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 20px; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="400" data-original-width="696" height="368" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFOOXqb7Fzz0iVL5TniGHPOyjy4C7hdRWZzhJVooHf3LEU8IfKofthCm1NXwn7ONOqcQgWf7ydytk2terrZi4N5xK53PQnJGk_Dya8mUSWE3Ol6cgH2jR6fJh5xx5qvIL7vjcajUnl6Mlu9owaiBroqe9csFhXLUlQtklCH47Jz3LUr8wftGVBoxxQIA/w640-h368/Fatima-1-1-1-1-696x400.jpg" width="640" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Cosa significa il gesto di papa Francesco. È una storia che inizia a Fatima nel 1917 e arriva fino ai giorni nostri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, il 15 marzo ha dichiarato che «venerdì 25 marzo, durante la Celebrazione della Penitenza che presiederà alle ore 17 nella Basilica di San Pietro, papa Francesco consacrerà all’Immacolato Cuore di Maria la Russia e l’Ucraina. Lo stesso atto, lo stesso giorno, sarà compiuto a Fatima da Sua Eminenza il cardinale Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità, come inviato del Santo Padre».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Benedetto XVI andò in pellegrinaggio a Fatima il 13 maggio 2010 disse questa frase nell’omelia della Messa celebrata sulla immensa spianata dove la Madonna era apparsa ai tre pastorelli nel 1917: «Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come, il mistero di Fatima non si era concluso con la rivelazione della terza parte del segreto avvenuta nel 2000, sempre a Fatima, per volontà del Papa polacco e con il commento teologico dell’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, cardinale Ratzinger?&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;L’apparizione e il segreto di Fatima&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ma proviamo a ricostruire per i tanti giovani che poco conoscono di questa storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Madonna appare nel 1917 a tre pastorelli per sei volte, da maggio a ottobre. Ricorda l’esistenza dell’inferno dove finiscono i peccatori e la tragedia del comunismo che la Russia avrebbe diffuso nel mondo, e lo fa poco prima dell’inizio della Rivoluzione bolscevica. Per rimediare a questa drammatica situazione invita alla preghiera e alla penitenza e alla diffusione della devozione al Suo Cuore Immacolato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è anche una terza parte del segreto, che verrà rivelata per volontà di Giovanni Paolo II soltanto nel 2000, con tanto di commento teologico del cardinale Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede. In questa terza parte del segreto, Maria rivela il martirio della Chiesa nel XX secolo e in particolare la morte del «vescovo vestito di bianco», il papa, con chiaro riferimento all’attentato del 13 maggio 1981. Tuttavia Giovanni Paolo II non morì in quella circostanza perché una «mano materna», come disse lui stesso proprio a Fatima l’anno successivo, il 13 maggio 1982, aveva deviato la pallottola salvandogli la vita e permettendogli di portare la Chiesa nel Terzo Millennio.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Le parole di suor Lucia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;Veniamo all’aspetto geopolitico. Parto da una citazione del cardinale Pietro Parolin, il segretario di Stato vaticano: «Purtroppo, bisogna riconoscere che non siamo stati capaci di costruire, dopo la caduta del Muro di Berlino, un nuovo sistema di convivenza fra le nazioni, che andasse al di là delle alleanze militari o delle convenienze economiche. La guerra in corso in Ucraina rende evidente questa sconfitta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la caduta del Muro di Berlino, l’assetto del mondo è radicalmente cambiato. A Fatima la Madonna aveva annunciato che la Russia avrebbe «diffuso i suoi errori nel mondo», che avrebbe provocato tanta sofferenza a uomini e nazioni, ma che infine si sarebbe convertita. A questo scopo chiese ripetutamente che il Santo Padre consacrasse in comunione con tutti i vescovi del mondo la Russia e il mondo al Suo Cuore. Evidentemente qualcosa è successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La consacrazione di Giovanni Paolo II del 25 marzo 1984, in piena Guerra fredda, fatta in comunione con i vescovi (io stesso potei assistere nella chiesa di San Celso a Milano alla consacrazione in contemporanea del cardinale Carlo Maria Martini, allora arcivescovo di Milano) è stata accolta dal Cielo, dirà suor Lucia, l’unica dei tre veggenti rimasta in vita, nonostante il Papa non avesse pronunciato esplicitamente la parola Russia ma l’avesse fatto capire con un richiamo a quei popoli che hanno un particolare bisogno della protezione di Maria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il mistero di Fatima non è esaurito&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;p style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; font-family: &amp;quot;Roboto Slab&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-stretch: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-variant-numeric: inherit; line-height: inherit; margin: 0px 0px 1.25em; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="border: 0px; box-sizing: border-box; font-stretch: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-variant-numeric: inherit; line-height: inherit; margin: 0px 0px 1.25em; overflow-wrap: break-word; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"&gt;Consacrare, nel contesto della fede cristiana, è una cosa seria. Significa separare dal mondo e affidare a Dio qualcosa, in questo caso due nazioni. Nel caso della Russia, significa reiterare un gesto già compiuto e sta a significare quanto detto da Benedetto XVI, che il mistero di Fatima non si è esaurito e riguarda anche il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso dell’Ucraina, consacrarla vuol dire affidare quel popolo alla protezione divina mentre si trova nella prova drammatica di un’aggressione militare da parte di un esercito molto più forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consacrare Russia e Ucraina insieme significa ricordare ai due popoli le loro comuni radici cristiane, grazie alla conversione del principe Vladimiro avvenuta proprio a Kiev nel 988&lt;span style="color: #333333; font-family: Roboto Slab, Helvetica, Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La Grazia richiesta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Consacrare due nazioni in conflitto oggi significa ricordare che il mistero di Fatima riguarda anche il mondo post 1989. La caduta del Muro di Berlino, infatti, non ha posto fine alla storia, ma la ha resa molto più complessa. Il mondo è passato da un sistema bipolare fondato sulla contrapposizione fra l’Occidente e il mondo comunista a un sistema multipolare, dove sono diventate protagoniste altre realtà, come la Cina, l’India e l’islamismo radicale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla Guerra fredda non è seguita la pace, ma una serie continua di guerre locali, una «guerra mondiale a pezzi» come la ha definita papa Francesco, dominata dall’esplodere degli egoismi nazionalistici. In questo contesto è esplosa la crisi ucraina, frutto di una diplomazia deficitaria e di un nazionalismo imperialista che si è lasciato sedurre dal mito anticattolico della Terza Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La consacrazione del 25 marzo ci ricorda che solo Cristo è il Signore della storia e soltanto la conversione dei popoli può avvicinare il traguardo della pace. Può soprattutto ricordare a noi cattolici che il Messaggio di Fatima è sempre valido e il Cuore di Maria è sempre disponibile a elargire le Grazie che le venissero richieste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2022/03/consacrare-russia-e-ucraina-maria-e-una.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFOOXqb7Fzz0iVL5TniGHPOyjy4C7hdRWZzhJVooHf3LEU8IfKofthCm1NXwn7ONOqcQgWf7ydytk2terrZi4N5xK53PQnJGk_Dya8mUSWE3Ol6cgH2jR6fJh5xx5qvIL7vjcajUnl6Mlu9owaiBroqe9csFhXLUlQtklCH47Jz3LUr8wftGVBoxxQIA/s72-w640-h368-c/Fatima-1-1-1-1-696x400.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-3766901729371090180</guid><pubDate>Tue, 18 Jan 2022 16:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-01-18T17:14:08.822+01:00</atom:updated><title>"Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato!" Vangelo Mc 2 23-28</title><description>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgi8EN5KXD6zQues81fQe0V_ml5hcyJlEnfSIQssJYu2k44XU36glTt1Nvt1Hpl7snSPZS-otO2GZ3jwNYfkIW983dDCn8RC2RXY9Vo6zzHg0Ooss_2jhUQJ9Y17EBYFcHUPhNO8_By2AwVhON0zn-Oaxtw9WKjc0bank-5l4FH5y9BfnyYGKCVlO6LJw=s626" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="543" data-original-width="626" height="278" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgi8EN5KXD6zQues81fQe0V_ml5hcyJlEnfSIQssJYu2k44XU36glTt1Nvt1Hpl7snSPZS-otO2GZ3jwNYfkIW983dDCn8RC2RXY9Vo6zzHg0Ooss_2jhUQJ9Y17EBYFcHUPhNO8_By2AwVhON0zn-Oaxtw9WKjc0bank-5l4FH5y9BfnyYGKCVlO6LJw=w550-h278" width="550" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sabato è stato fatto per l’uomo. Fermiamoci qui. E' questa la prima affermazione di Gesù a difesa dei suoi discepoli che, passando fra i campi di grano, si son messi a raccogliere le spighe; cosa proibita per la legge giudaica. Di sabato infatti non si può lavorare. Ma il sabato è fatto per l’uomo, ribadisce Gesù. Lo ha creato Dio, il quale riposandosi il settimo giorno ha configurato la settimana con un giorno di riposo. Quel riposo va a custodire l’uomo dalle fatiche degli altri giorni. E’ un giorno provvidenziale. Per gli ebrei è il sabato, per i mussulmani il venerdì e per noi cristiani è la Domenica. E’ comunque un giorno della settimana che Dio ci ha donato per liberarci dalla tentazione dell’onnipotenza. Infatti l’uomo che pretende di lavorare più di Dio manifesta una volontà latente di dominio sul tempo, sulle cose e sugli altri. L’uomo che non sa godersi il riposo è certamente affetto da manie di controllo. Non si fida più della provvidenza, non sa rilassarsi, non sa concedersi spazi di gratuità. Ed è proprio per custodire l’uomo da tutte queste terribili tentazioni che Dio ha fatto il sabato e lo ha imposto nel suo Decalogo. Il sabato ci salva dal nostro delirio di onnipotenza. E’ liberante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure, paradosso dei paradossi, i farisei e i detentori della legge, hanno fatto del sabato una gabbia per l’uomo. Impedendogli di fare qualsiasi cosa, invece di liberarlo lo hanno di nuovo imprigionato. Ma sentite, non succede così anche oggi? La domenica, il riposo, la vacanza il cui termine deriva da vacuum, ossia vuoto, viene opportunamente riempito da logiche commerciali che travisano il senso del riposo e costringono l’uomo ad un lavoro infinito. Quindi, "molto spesso basta scrollarsi di dosso la zavorra delle solite minutaglie quotidiane per liberare ciò che giace sotto, soffocato: cioè la consapevolezza profetica, il senso di un legame radicato con il mondo, una gioia di vivere prossima all’estasi".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2022/01/il-sabato-e-stato-fatto-per-luomo-e-non.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgi8EN5KXD6zQues81fQe0V_ml5hcyJlEnfSIQssJYu2k44XU36glTt1Nvt1Hpl7snSPZS-otO2GZ3jwNYfkIW983dDCn8RC2RXY9Vo6zzHg0Ooss_2jhUQJ9Y17EBYFcHUPhNO8_By2AwVhON0zn-Oaxtw9WKjc0bank-5l4FH5y9BfnyYGKCVlO6LJw=s72-w550-h278-c" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-445236428962491220</guid><pubDate>Sat, 01 Jan 2022 09:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-01-01T10:38:28.949+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dogmi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricorrenze</category><title>Oggi Solennità di Maria, madre della Chiesa</title><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjnG4_NF4PpuzVGmgGqImQsTiCVQqjEpCnRWDBj0QoctTjdlA3OmivKIP5c9FL05IT5SqVmpRtZ6neHkX5JgDPhe_37-y3eM5Foa8vRXECPS3yzDelwa5pFsATVJBsvbFLvUTptsovK99w-adoVOWDHpqdWWP3ElV5y2i65JOC9tPpS9vlViHANteccmw=s700" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="466" data-original-width="700" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjnG4_NF4PpuzVGmgGqImQsTiCVQqjEpCnRWDBj0QoctTjdlA3OmivKIP5c9FL05IT5SqVmpRtZ6neHkX5JgDPhe_37-y3eM5Foa8vRXECPS3yzDelwa5pFsATVJBsvbFLvUTptsovK99w-adoVOWDHpqdWWP3ElV5y2i65JOC9tPpS9vlViHANteccmw=w640-h426" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa festa fu istituita dal Sommo Pontefice Pio XI nel 1931, in occasione del XV Centenario del Concilio Efesino, coll'Enciclica Lux Veritatis&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gesù nacque da una Vergine senza concorso di padre terreno, perché tale nascita conveniva al futuro Salvatore degli uomini, il quale, benché avesse in se la natura umana, ne doveva però ignorare le condizioni. Ciò fu opera della potenza divina: una Vergine è diventata Madre rimanendo Vergine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa Vergine è Maria SS. della stirpe regale di Davide: « Ecco che una Vergine concepirà nel suo seno e partorirà un Figlio a cui sarà posto il nome di Emanuele che significa: Dio con noi ».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La fede della Chiesa nel dogma della Divina Maternità di Maria SS. si conservò ininterrotta attraverso tutti i secoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti fin dai primi tempi, allorché Nestorio osò opporsi a coloro che davano a Maria il titolo di Madre di Dio, il popolo ne fu così scandalizzato ed indignato, che nella chiesa stessa protestò contro quella falsa dottrina. E quando tre anni dopo il concilio radunato in Efeso condannò l'eresiarca, la folla immensa che attendeva ansiosa di vedere solennemente riconosciuto il proprio amore e la propria fede nella Beatissima Madre di Dio, acclamò con la gioia più viva le decisioni dei Padri del concilio, e li accompagnò trionfalmente alle loro dimore. E noi crediamo fermamente in questo dogma, non solo perché così ci insegna la S. Chiesa che è infallibile, ma anche per la testimonianza della Sacra Scrittura e di tutta la storia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il titolo di Madre di Dio è per Maria SS. il fondamento, la ragione e la sorgente delle le sue grandezze. « È Madre di Dio, dice Cornelio a Lapide: dunque essa è immensamente più eccelsa di tutti gli Angeli, anche dei Cherubini e dei Serafini; è Madre di Dio, e perciò è la più pura, la più santa; così che, dopo Dio, non si può immaginare purezza maggiore: è Madre di Dio, e perciò possiede in grado molto più elevato tutti i privilegi concessi a qualsiasi altro santo ».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma mentre è Madre di Dio, Maria è pure benignissima Madre nostra, perchè Gesù ce la diede per Madre quando, inchiodato alla croce, disse a Giovanni ed in lui a ciascuno di noi: « Ecco tua Madre »; e perchè Maria esercitò veramente gli uffici di Madre, dapprima verso gli Apostoli e poi verso tutta la Chiesa e verso ciascuno dei fedeli. E chi non sente di amare una Madre così buona e potente? In lei trovano la difesa più sicura le anime innocenti, in lei trovano il conforto gli afflitti, in lei riposano le speranze di chi, caduto in peccato, vuole risorgere e ritornare al Signore: per le sue mani passano tutte le grazie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Ricordiamoci di dire ogni sera le tre Ave Maria.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PREGHIERA. &lt;i&gt;O Dio, che volesti che il tuo Verbo, all'annunzio dell'Angelo, prendesse l'umanità nel seno della Beata Vergine Maria, concedi a noi suoi devoti, che, come crediamo ch'ella è veramente la Madre di Dio, così veniamo aiutati dalla sua intercessione presso di Te.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell'ottava del Natale del Signore e nel giorno della sua Circoncisione, solennità della santa Madre di Dio, Maria: i Padri del Concilio di Efeso l'acclamarono Theotókos, perché da lei il Verbo prese la carne e il Figlio di Dio abitò in mezzo agli uomini, principe della pace, a cui fu dato il Nome che è al di sopra di ogni nome.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2022/01/oggi-solennita-di-maria-madre-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjnG4_NF4PpuzVGmgGqImQsTiCVQqjEpCnRWDBj0QoctTjdlA3OmivKIP5c9FL05IT5SqVmpRtZ6neHkX5JgDPhe_37-y3eM5Foa8vRXECPS3yzDelwa5pFsATVJBsvbFLvUTptsovK99w-adoVOWDHpqdWWP3ElV5y2i65JOC9tPpS9vlViHANteccmw=s72-w640-h426-c" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-2620364826088111579</guid><pubDate>Thu, 30 Dec 2021 15:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-12-30T16:22:38.722+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il Vangelo di Oggi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><title>"Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui."</title><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEieD-gZLzJuG274t1TBMD07o28pyzVxch7fi6kUu7VyEVEf3k7XWLOYf3yj-YMzcKvW9mvg0hMF2iiM8qO1U1NIrO_2XdzXUkZmPE6fgCAV0pt11anMPAg5yS0TjJoQbWYhpP17bAyT-2pWYLgsw5Xs_-8M7o_KmnxRV_0trWnVevXdb6nTqcyF-HG2yw=s1280" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="720" data-original-width="1280" height="225" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEieD-gZLzJuG274t1TBMD07o28pyzVxch7fi6kUu7VyEVEf3k7XWLOYf3yj-YMzcKvW9mvg0hMF2iiM8qO1U1NIrO_2XdzXUkZmPE6fgCAV0pt11anMPAg5yS0TjJoQbWYhpP17bAyT-2pWYLgsw5Xs_-8M7o_KmnxRV_0trWnVevXdb6nTqcyF-HG2yw=w400-h225" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal Vangelo secondo Luca&lt;/div&gt;Lc 2,36-40&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. C'era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="-webkit-tap-highlight-color: rgba(0, 0, 0, 0); box-sizing: border-box; line-height: 25px; margin-block: 13px; margin: 0px; padding: 30px 0px 0px;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Erano certamente anziani, il “vecchio” Simeone e la “profetessa” Anna che aveva 84 anni. Non nascondeva l’età questa donna. Il Vangelo dice che aspettavano la venuta di Dio ogni giorno, con grande fedeltà, da lunghi anni. Volevano proprio vederlo quel giorno, coglierne i segni, intuirne l’inizio. Forse erano anche un po’ rassegnati, ormai, a morire prima: quella lunga attesa continuava però a occupare tutta la loro vita, non avevano impegni più importanti di questo: aspettare il Signore e pregare. Ebbene, quando Maria e Giuseppe giunsero al tempio per adempiere le disposizioni della Legge, Simeone e Anna si mossero di slancio, animati dallo Spirito Santo (cfr Lc 2,27). Il peso dell’età e dell’attesa sparì in un momento. Essi riconobbero il Bambino, e scoprirono una nuova forza, per un nuovo compito: rendere grazie e rendere testimonianza per questo Segno di Dio.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2021/12/il-bambino-cresceva-e-si-fortificava.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEieD-gZLzJuG274t1TBMD07o28pyzVxch7fi6kUu7VyEVEf3k7XWLOYf3yj-YMzcKvW9mvg0hMF2iiM8qO1U1NIrO_2XdzXUkZmPE6fgCAV0pt11anMPAg5yS0TjJoQbWYhpP17bAyT-2pWYLgsw5Xs_-8M7o_KmnxRV_0trWnVevXdb6nTqcyF-HG2yw=s72-w400-h225-c" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-1564103149134947392</guid><pubDate>Tue, 21 Dec 2021 20:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-12-21T21:49:07.929+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><title> Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhHUjWE0yBzgRl9il-1sc_-V_aELZmS_tn_TYF99lFZ6AMWSXeIBU5hu-ueknzZ_hT3ExcVKTM38KEcMlM-kLQYBuSEYmA80CU4xBNY3D351TgEkZTpz1wy2X-Zpvdo0_qWFDu6j8BFT6CdZoflgOeNVRPNhxr8uoYsBAKkK6f0GLyzCBXXuVGkQUkfDQ=s1024" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="662" data-original-width="1024" height="259" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhHUjWE0yBzgRl9il-1sc_-V_aELZmS_tn_TYF99lFZ6AMWSXeIBU5hu-ueknzZ_hT3ExcVKTM38KEcMlM-kLQYBuSEYmA80CU4xBNY3D351TgEkZTpz1wy2X-Zpvdo0_qWFDu6j8BFT6CdZoflgOeNVRPNhxr8uoYsBAKkK6f0GLyzCBXXuVGkQUkfDQ=w400-h259" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;A Natale Dio ci dona tutto Sé stesso donando il suo Figlio, l’Unico, che è tutta la sua gioia. E solo con il cuore di Maria, l’umile e povera figlia di Sion, diventata Madre del Figlio dell’Altissimo, è possibile esultare e rallegrarsi per il grande dono di Dio e per la sua imprevedibile sorpresa. Ci aiuti Lei a percepire lo stupore - questi tre stupori l’altro, la storia e la Chiesa - per la nascita di Gesù, il dono dei doni, il regalo immeritato che ci porta la salvezza. L’incontro con Gesù farà sentire anche a noi questo grande stupore. Ma non possiamo avere questo stupore, non possiamo incontrare Gesù se non lo incontriamo negli altri, nella storia e nella Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2021/12/benedetta-tu-fra-le-donne-e-benedetto.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhHUjWE0yBzgRl9il-1sc_-V_aELZmS_tn_TYF99lFZ6AMWSXeIBU5hu-ueknzZ_hT3ExcVKTM38KEcMlM-kLQYBuSEYmA80CU4xBNY3D351TgEkZTpz1wy2X-Zpvdo0_qWFDu6j8BFT6CdZoflgOeNVRPNhxr8uoYsBAKkK6f0GLyzCBXXuVGkQUkfDQ=s72-w400-h259-c" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-8810640273017608883</guid><pubDate>Sun, 24 Oct 2021 08:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-10-24T10:47:53.845+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">devozione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Santi</category><title>DOVE HA ABBONDATO IL DELITTO, HA ABBONDATO ANCOR PIÙ LA GRAZIA - San Bernardo di Chiaravalle</title><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiyzJ-3rDwwOw_8pS1w0tl4F6TVaauYSTft_OrqEhsoFqEqPGG3UHCMWvZxbfRI1j0wMHcJLCPuMBTpY-DllH14Mm2q5CtKH7q5_jRVx8A6bZ3jFst0ezWu5lMunGdDz1YoSeL4aHKTnfQmDUvt9mnspL42pcD92V3S0Zb6v3uWra07dDOZVa1ctVlvKw=s279" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="181" data-original-width="279" height="259" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiyzJ-3rDwwOw_8pS1w0tl4F6TVaauYSTft_OrqEhsoFqEqPGG3UHCMWvZxbfRI1j0wMHcJLCPuMBTpY-DllH14Mm2q5CtKH7q5_jRVx8A6bZ3jFst0ezWu5lMunGdDz1YoSeL4aHKTnfQmDUvt9mnspL42pcD92V3S0Zb6v3uWra07dDOZVa1ctVlvKw=w400-h259" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dove trovano sicurezza e riposo i deboli se non nelle ferite del Salvatore? Io vi abito tanto più sicuro, quanto più egli è potente nel salvarmi. Il mondo freme, il corpo preme, il diavolo mi tende insidie, ma io non cado perché sono fondato su salda roccia. Ho commesso un grave peccato; la coscienza si turberà, ma non ne sarà scossa perché mi ricorderò delle ferite del Signore. Infatti «è stato trafitto per i nostri delitti» (Is 53, 5). Che cosa vi è di tanto mortale che non possa essere disciolto dalla morte di Cristo? Se adunque mi verrà alla memoria un rimedio tanto potente ed efficace, non posso più essere turbato da nessuna malattia per quanto maligna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E perciò è evidente che ha sbagliato colui che disse: «Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono» (Gn 4, 13). Il fatto è che non era membro di Cristo, né gli importava nulla dei meriti di Cristo. Così non se li attribuiva come propri e non diceva suo quello che era realmente suo come doveva fare, essendo il membro tutta cosa del capo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io invece, quanto mi manca, me lo approprio con fiducia dal cuore del Signore, perché è pieno di misericordia, né mancano le vie attraverso le quali emana le grazie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hanno trapassato le sue mani e i suoi piedi, e squarciato il petto con la lancia; e attraverso queste ferite io posso «succhiare miele dalla rupe e olio dai ciottoli della roccia» (Dt 32, 13), cioè gustare e sperimentare quanto è buono il Signore (cfr. Sal 33, 9).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Egli nutriva pensieri di pace ed io non lo sapevo. Infatti chi conobbe il pensiero del Signore? O chi fu il suo consigliere? (cfr. Rm 11, 34). Ora il chiodo che è penetrato, è diventato per me una chiave che apre, onde io possa gustare la dolcezza del Signore. Cosa vedo attraverso la ferita? Il chiodo ha una sua voce, la ferita grida che Dio è davvero presente in Cristo e riconcilia a sé il mondo. La spada ha trapassato la sua anima e il suo cuore si è fatto vicino (cfr. Sal 114, 18; 54, 22), per cui sa ormai essere compassionevole di fronte alle mie debolezze.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attraverso le ferite del corpo si manifesta l’arcana carità del suo cuore, si fa palese il grande mistero dell’amore, si mostrano le viscere di misericordia del nostro Dio, per cui ci visiterà un sole che sorge dall’alto (cfr. Lc 1, 78).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E perché le viscere non dovrebbero rivelarsi attraverso le ferite? Infatti in qual altro modo se non attraverso le tue ferite sarebbe brillato più chiaramente che tu, o Signore, sei soave e mite e di infinita misericordia? Nessuno infatti dimostra maggior amore che quando dà la sua vita per chi è condannato a morte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mio merito perciò è la misericordia di Dio. Non sono certamente povero di meriti finché lui sarà ricco di misericordia. Che se le misericordie del Signore sono molte, io pure abbonderò nei meriti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma che dire se la coscienza mi rimorde per i molti peccati? «Dove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia» (Rm 5, 20). E se la misericordia di Dio è eterna, io pure canterò per l’eternità le misericordie del Signore (cfr. Sal 88, 2). E che ne è della mia giustizia? O Signore, mi rammenterò soltanto della tua giustizia (cfr. Sal 10, 16). Infatti essa è anche mia, perché tu sei diventato per me giustizia da parte di Dio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dai «Discorsi sul Cantico dei Cantici» di san Bernardo, abate&lt;br /&gt;&lt;div class="share-box post-share-box" style="align-items: center; background-color: #f6f5ef; box-sizing: border-box; color: #941420; display: flex; flex-direction: row; font-family: Roboto; font-size: 16px; justify-content: flex-end; margin-bottom: 35px; margin-top: 35px; padding-left: 0px; text-transform: uppercase; width: 708.688px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2021/10/dove-ha-abbondato-il-delitto-ha.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiyzJ-3rDwwOw_8pS1w0tl4F6TVaauYSTft_OrqEhsoFqEqPGG3UHCMWvZxbfRI1j0wMHcJLCPuMBTpY-DllH14Mm2q5CtKH7q5_jRVx8A6bZ3jFst0ezWu5lMunGdDz1YoSeL4aHKTnfQmDUvt9mnspL42pcD92V3S0Zb6v3uWra07dDOZVa1ctVlvKw=s72-w400-h259-c" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-3807105749455841618</guid><pubDate>Mon, 13 Sep 2021 13:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-09-13T15:50:38.802+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Catechismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cattolicesimo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cristianità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessione</category><title>AFFIDARSI A DIO – COME CAMBIA LA TUA VITA</title><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="header-standard header-classic single-header" style="background-color: white; box-sizing: border-box; color: #313131; font-family: Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 14px; margin: 0px 0px 26px; outline: none; padding: 0px; position: relative; text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgviiA2kPX_1QZ0hqvuUccmed2BT0-fdaGVw4Vlp0QH0MBDZvqD2Ch9H9-gvB7KHe94wwlFKAe-si8w68xagKAgy3j7Ge-VI2juaHbY_MiLKyvJadHxzMtOiFmWpjz_OpLGeHq5bnkCWNQj/s1280/affidarsi-a-dio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="720" data-original-width="1280" height="311" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgviiA2kPX_1QZ0hqvuUccmed2BT0-fdaGVw4Vlp0QH0MBDZvqD2Ch9H9-gvB7KHe94wwlFKAe-si8w68xagKAgy3j7Ge-VI2juaHbY_MiLKyvJadHxzMtOiFmWpjz_OpLGeHq5bnkCWNQj/w552-h311/affidarsi-a-dio.jpg" width="552" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="post-title single-post-title entry-title" style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 24px; letter-spacing: 1px; margin: 0px; outline: none; padding: 0px; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="post-box-meta-single" style="box-sizing: border-box; margin: 6px 0px 0px; outline: none; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="penci-google-adsense-1" style="background-color: white; box-sizing: border-box; color: #313131; font-family: Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 14px; margin: 0px 0px 30px; outline: none; overflow: hidden; padding: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-entry blockquote-style-1" style="background-color: white; box-sizing: border-box; color: #313131; font-family: Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 28px; margin: 0px 0px 33px; outline: none; padding: 0px;"&gt;&lt;div class="inner-post-entry entry-content" id="penci-post-entry-inner" style="box-sizing: border-box; margin: 0px; outline: none; padding: 0px;"&gt;&lt;p style="box-sizing: border-box; line-height: 1.8; margin: 0px 0px 17px; outline: none; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;La grandezza di un Cristiano sta nell’Affidarsi a Dio senza remore, anche e soprattutto quando va tutto male.&lt;/p&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; margin: 0px; outline: none; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Nostro Signore lo dice a chiare lettere: “Io sono davanti la vostra porta, sta a voi girare la maniglia e permettermi di entrare. E’ Lui che ci raccomanda di non lasciarci schiacciare da questo strambo mondo che sembra vada tutto nella direzione opposta di quello che dovrebbe essere la sua naturale vocazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; margin: 0px; outline: none; padding: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; margin: 0px; outline: none; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;E’ nei Romani 12:2, che si parla proprio della qualità della vita di un Cristiano che permette a Gesù Cristo di trasformarci la vita, anzi a me, solitamente, piace usare proprio il termine stravolgerla. Si, perchè la presenza di Dio quando la sperimentiamo in grazia, cambia la nostra vita, ma affinchè ciò succeda dobbiamo essere noi i primi a volere che ciò accada.&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; margin: 0px; outline: none; padding: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; margin: 0px; outline: none; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Dobbiamo aprire il nostro cuore, metterlo in ascolto e permettere a Dio di trasformarci, di plasmarci perchè, è chiaro che noi non possiamo cambiare le nostre azioni se non cambiamo modo di pensare.&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; margin: 0px; outline: none; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;E da quel momento, si può stare certi, che si ha la capacità di affrontare la vita e tutto ciò che ci accade, ogni evento, bello o brutto, col sorriso anche difronte le difficoltà: cominciamo a pensare come pensa Dio, ascoltiamo la Parola di Dio affinché si rifletta nel nostro modo di vivere.&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; margin: 0px; outline: none; padding: 0px;"&gt;&lt;p style="box-sizing: border-box; line-height: 1.8; margin: 0px 0px 17px; outline: none; padding: 0px; text-align: justify;"&gt;Come il bruco dopo un determinato processo diventa una farfalla, il girino una rana, anche noi lasciamoci trasformare dal Signore, affidiamoci a Lui. Impariamo ad alzare le mani al cielo e dire a squarciagola: Gesù mi fido di te!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2021/09/affidarsi-dio-come-cambia-la-tua-vita.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgviiA2kPX_1QZ0hqvuUccmed2BT0-fdaGVw4Vlp0QH0MBDZvqD2Ch9H9-gvB7KHe94wwlFKAe-si8w68xagKAgy3j7Ge-VI2juaHbY_MiLKyvJadHxzMtOiFmWpjz_OpLGeHq5bnkCWNQj/s72-w552-h311-c/affidarsi-a-dio.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-5037401087926974188</guid><pubDate>Tue, 08 Jun 2021 19:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-06-08T21:30:05.743+02:00</atom:updated><title>Oggi Solennità di Cristo Re</title><description>Il Papa Pio XI, istituendo nell'anno Giubilare 1925 la nuova solennità di Cristo Re, pubblicava la sapientissima enciclica « Quas primas ».
La regalità di Gesù Cristo « consta di una triplice potestà: la prima è la potestà legislativa. È dogma di fede che Gesù Cristo è stato dato agli uomini quale Redentore in cui essi debbono riporre la loro fiducia e nel tempo stesso come Legislatore, a cui debbono ubbidire. In secondo luogo egli ebbe dal padre la potestà di giudicare il cielo e la terra, non solo come Dio, ma ancora come uomo. Infine diciamo che Gesù Cristo ha pure il diritto di premiare o punire gli uomini anche durante la loro vita ».Dove si trova il regno di N. S. Gesù Cristo? Di quali caratteri particolari è dotato? Come si acquista? Il regno di N. S. Gesù Cristo « ha principalmente carattere soprannaturale e attinente alle cose spirituali. Infatti quando i Giudei e gli stessi Apostoli credevano per errore che il Messia avrebbe reso la libertà al popolo ed avrebbe ripristinato il regno di Israele, Egli cercò di togliere loro dal capo queste vane attese, e questa speranza ». Così pure quando la folla, presa da ammirazione per gli strepitosi prodigi da lui operati, voleva acclamarlo re, egli miracolosamente si sottrasse ai loro sguardi e si nascose: ed a Pilato che l'aveva interrogato sul suo regno rispose: « Il mio regno non è di questo mondo ». L'ingresso in questo regno soprannaturale, si attua mediante la penitenza e la fede, e richiede nei sudditi il distacco dalle ricchezze e dalle cose terrene, la mitezza dei costumi, la fame e la sete di giustizia ed inoltre il rinnegamento di se stessi per portare la croce dietro al Signore. Ecco il programma di ogni cristiano che vuole essere vero suddito di Gesù Cristo Re!
Al regno di Cristo tutti gli uomini sono invitati a entrare mediante la penitenza; questo regno è opposto al regno di Satana e richiede che i suoi sudditi tengano l'animo distaccato dalle ricchezze terrene, e che prendano la loro croce per seguire Gesù Cristo Re.www.templarioggi.it&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dlvr.it/S1KsZg"&gt;http://dlvr.it/S1KsZg&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2021/06/oggi-solennita-di-cristo-re.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-1636712444197985220</guid><pubDate>Tue, 08 Jun 2021 19:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-06-08T21:30:05.318+02:00</atom:updated><title>I racconti di Gesù: La pecora smarrita</title><description>&lt;div class='separator' style='clear: both; text-align: center;'&gt;&lt;a href='https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUtX2q9PBniCLs9cWUcH0E2eY4Q2ec9eJO1y_WPCxyv-mYI6c85CZoNbIiFiKk5AurQMyPhNXA0cdhios3VGD9eY9yytM5dB3xRE3k1Y1g8JNrS5PdLPFkMdAkAaZeCPMRd4OFvvKZ5Ym9/w1200-h630-p-k-no-nu/II.-La-parabola-della-pecorella-smarrita.png' imageanchor='1' style='margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;'&gt;&lt;img alt='' border='0' src='https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUtX2q9PBniCLs9cWUcH0E2eY4Q2ec9eJO1y_WPCxyv-mYI6c85CZoNbIiFiKk5AurQMyPhNXA0cdhios3VGD9eY9yytM5dB3xRE3k1Y1g8JNrS5PdLPFkMdAkAaZeCPMRd4OFvvKZ5Ym9/w1200-h630-p-k-no-nu/II.-La-parabola-della-pecorella-smarrita.png' width='400' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  La Parabola della pecora smarrita Dal Vangelo di Matteo Capitolo 18, Versetti 12-14 È venuto, infatti, il Figlio dell'uomo per salvare ciò che era perduto; così ci conforta Matteo quando narra che «Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che è smarrita? Se riesce di trovarla in verità io vi dico: si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è la volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si smarrisca». Esegesi parabola Di fronte a tale parabola, siamo sempre orientati a pensare che la "pecora smarrita" rappresenti il peccatore che si è allontanato dal Signore e il Signore la va a cercare, perché Gesù è venuto a riscattare i peccatori.Matteo ci stupisce perché ci dice che non è quella l'interpretazione corretta della parabola, perché la pecora smarrita rappresenta uno di quei piccoli che il Padre non vuole si smarriscano, quegli stessi piccoli di cui Matteo parla all'inizio dello stesso capitolo evangelico; d'altronde la "pecora smarrita" non potrebbe essere simbolo di un peccatore lontano dal Signore, visto che già appartiene al suo "gregge". E allora chi è questa pecorella, chi sono questi piccoli? Sono coloro che credono in Gesù, che si pongono alla Sua sequela e lo seguono come unica guida verso il Regno dei cieli. Altrove Gesù mette in guardia chi scandalizzerà anche solo uno di questi suoi piccoli. Gesù pertanto paragona il "piccolo" alla "pecora smarrita". Per comprendere fino in fondo il significato di questa parabola, occorre ricordare alcuni passaggi dei Vangeli, nei quali Gesù invia i suoi discepoli e li manda ad annunziare la buona novella, preannunciando gli ostacoli in cui andranno incontro: «Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi», come dire, succederanno delle cose che vi disorienteranno e vi sentirete smarriti, «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome [...] sarete odiati da tutti» (Mt 10,16-17; Mc (13,9-13; Lc 21,12-19). La pecora smarrita rappresenta la fatica del credente nell'essere fedele al Vangelo di Gesù, in un ambito che non ne vuole sapere, che ostacola con ogni mezzo la possibilità di aderire, senza se e senza ma, al Vangelo di Gesù. Gesù nell'ultima cena rivolge la sua preghiera al Padre dicendo «Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi [...] essi invece sono nel mondo, ed io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato» (Gv 17,9-11), proprio per sostenere quanti hanno deciso di aderire alla volontà del Padre e non cedere alla tentazione del mondo. Gesù paragona dunque la pecora al dramma dello smarrimento e al piccolo bisognoso di una guida. Il piccolo è colui che ha posto tutta la sua fiducia solo in Gesù e questa immagine del piccolo smarrito è ricorrente soprattutto negli Atti degli Apostoli, dunque dopo la resurrezione di Gesù quando il Sinedrio impone di non parlare più del Cristo: «E, richiamatili, ordinarono loro di non parlare assolutamente né di insegnare nel nome di Gesù». Se fosse stato imposto agli Apostoli prima della resurrezione, per Pietro e Giovanni sarebbe stato motivo di smarrimento; ora invece lo Spirito di Dio era in loro ed essi poterono rispondere: «noi non possiamo tacere per quello che abbiamo visto e ascoltato» (At 4,20). Lo Spirito dona loro una forza incredibile, è la spinta propulsiva della Guida che viene anticipata nella parabola della "pecora smarrita" quando si afferma tutto ciò avviene perché «non si perda neanche uno solo di questi piccoli», ed è raffigurata nel pastore alla ricerca della pecora smarrita che, messasela sulle spalle, ritorna con essa al gregge: «Le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore per nome e le conduce fuori [...] e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce» (Gv 10,3-4). Un'ultima riflessione va fatta pensando che la parabola è rivolta ai discepoli, non alla generica folla: Gesù sta preparando i Suoi per ciò che dovranno affrontare, basti pensare al loro smarrimento durante il processo e dopo la crocifissione di Gesù. Chi c'era sotto la croce? Solamente Giovanni, gli altri apostoli erano spariti tutti, erano andati a rinchiudersi nel cenacolo, perché avevano paura dei giudei, come riportato negli Atti degli apostoli. Ed ancora basti pensare allo smarrimento dei due discepoli che vanno verso Emmaus, «Con tutto ciò sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute». Lungo la strada Gesù fa loro compagnia, si manifesta divenendo loro guida, spiega il contenuto della Parola e da quel momento sono consolati e rafforzati: tornano a Gerusalemme e affermano con piena convinzione che Gesù è risorto. Gesù ha riportato la pecora smarrita alla sicurezza dell'ovile, ha dato la forza al piccolo smarrito. La preoccupazione di Pietro, Giovanni, Paolo e degli altri Apostoli da quel momento diventa dunque quella di mettere in guardia i fedeli dai falsi maestri, dalle false dottrine perché avrebbero creato molto smarrimento: «Mi meraviglio che, così in fretta, da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo voi passiate a un altro vangelo» (Gal 1,6); i Galati si erano smarriti perché si erano lasciati ingannare da altri vangeli, e Paolo li ammonisce incoraggiandoli al ravvedimento; e la stessa cosa stava accadendo a Corinto e in altre comunità di neo-cristiani che, dopo la morte del Maestro, erano diventate più suscettibili alle devianti dottrine di guide ingannatrici. Ieri come oggi, le false dottrine creano lo smarrimento, instillando il dubbio con interpretazioni accomodanti della Parola di Dio. Matteo, nella parabola della "pecora smarrita", richiama i cristiani alla realtà: occorre vigilare e quando il Vangelo di Gesù non determina più il proprio agire, le proprie parole, i propri pensieri, occorre preoccuparsi perché significa che ci si sta allontanando da Gesù, intraprendendo un cammino che porta allo smarrimento certo, perché Gesù non è più la guida. Supplica Gesù affinché venga a cercarti e ti riporti all'ovile e alla vera fede attraverso la potenza della Sua parola! Quando Gesù manda i suoi apostoli li invia come agnelli in mezzo ai lupi consapevole che avrebbero trovato la forza in Lui. Lui è la vera forza e la troviamo nell'interpretazione vera delle parole del Vangelo. Dobbiamo essere fedeli alla Parola tramandata attraverso i secoli e non a quella modificata nell'interpretazione per adattarla ai tempi, perché la parola di Dio non è di questo mondo, non può essere manipolata per andare incontro alle concupiscenze del tempo contingente: è sempre la stessa, l'unica da secoli, e tale deve restare. Dobbiamo essere certi che, se apparteniamo al suo "gregge", il Pastore andrà sempre a cercare la pecora smarrita, affinché nessuno di questi piccoli debba perire.www.templarioggi.it http://dlvr.it/Rkgjypwww.templarioggi.it http://dlvr.it/Rkh5mywww.templarioggi.it http://dlvr.it/RkkhRRwww.templarioggi.it http://dlvr.it/RkkzS0www.templarioggi.it http://dlvr.it/RknLs0www.templarioggi.it http://dlvr.it/RkngGMwww.templarioggi.it http://dlvr.it/Rkrx4Mwww.templarioggi.it
http://dlvr.it/RksLV5www.templarioggi.it&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dlvr.it/S1KsZV"&gt;http://dlvr.it/S1KsZV&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2021/06/i-racconti-di-gesu-la-pecora-smarrita.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUtX2q9PBniCLs9cWUcH0E2eY4Q2ec9eJO1y_WPCxyv-mYI6c85CZoNbIiFiKk5AurQMyPhNXA0cdhios3VGD9eY9yytM5dB3xRE3k1Y1g8JNrS5PdLPFkMdAkAaZeCPMRd4OFvvKZ5Ym9/s72-w1200-h630-c-p-k-no-nu/II.-La-parabola-della-pecorella-smarrita.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-940811257793278861</guid><pubDate>Tue, 08 Jun 2021 19:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-06-08T21:30:04.128+02:00</atom:updated><title>Che fine hanno fatto i soldati di Cristo?</title><description>&lt;div class='separator' style='clear: both; text-align: center;'&gt;&lt;a href='https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXeaHdwCRRBq0DlcVE8DAE-xzcPoTI5DiLB16ydtzl3IKeV1ShoLTjD_Ev6_0PWznZKtBPP7zaom6shd5hXrp6N23W25rbEosgqOydEsT9q3pa7CBrTJq3tCVidj09OL3pVoVFqxb6gQJ4/w1200-h630-p-k-no-nu/il-soldato-dellesercito-768x466.jpg' imageanchor='1' style='margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;'&gt;&lt;img alt='' border='0' src='https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXeaHdwCRRBq0DlcVE8DAE-xzcPoTI5DiLB16ydtzl3IKeV1ShoLTjD_Ev6_0PWznZKtBPP7zaom6shd5hXrp6N23W25rbEosgqOydEsT9q3pa7CBrTJq3tCVidj09OL3pVoVFqxb6gQJ4/w1200-h630-p-k-no-nu/il-soldato-dellesercito-768x466.jpg' width='400' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Da quando il politicamente corretto vi ha fatto irruzione, la Chiesa cattolica non usa più le espressioni che si ispirano alla guerra e al combattimento. Non si parla più, per esempio, di anime di “conquistare” ed è stata abbandonata anche la definizione di “soldati di Cristo”. Eppure, Scritture alla mano, è difficile non vedere che la vita di fede è combattimento. Sant’Agostino, nel trattato De agone christiano, spiega bene che per il cristiano sulla terra non ci può essere pace perfetta.
Il Catechismo della Chiesa cattolica quando si occupa del sacramento della Confermazione utilizza espressioni molto belle: parla di crescita e approfondimento della grazia battesimale, di unione più salda con Cristo e la Chiesa, però non dice più che con la Cresima si diventa “soldati di Cristo”, come invece dice il Catechismo di san Pio X.

***************
Conviene ricordare una verità dottrinale e storica. Noi non apparteniamo ancora alla Chiesa trionfante. Speriamo, con la virtù soprannaturale della speranza, di raggiungerla un giorno, magari passando dalla Chiesa sofferente nel Purgatorio. Di fatto per il momento apparteniamo alla Chiesa militante. Che cosa vuol dire “militante”? Il Catechismo del Concilio di Trento ci risponde così: “Si chiama militante, perché i suoi membri devono sempre combattere con quei terribili nemici che sono il mondo, la carne e il demonio”.
Se guardiamo alla storia, quando mai la Chiesa è stata in pace? Durante i tre secoli di persecuzioni romane? E finite le persecuzioni, dopo appena dieci anni nasceva la peggiore delle eresie, l’eresia ariana, che si può paragonare per ampiezza e danno solamente all’eresia protestante (senza parlare di quella attuale). È stata la Chiesa in pace durante l’irruzione dei pagani al nord e dei musulmani al sud? O durante gli eterni tentativi di usurpazione della potenza laica, che prenda il nome di Federico Barbarossa, Filippo il Bello, Giuseppe II o Napoleone? Durante l’XI secolo con lo scisma greco, o il XVI con l’eresia protestante, quella giansenista o la Rivoluzione detta francese con tutti i suoi seguaci europei?
No, la Chiesa militante non è fatta per vivere in pace con il mondo. Allora i cristiani sarebbero dei vili seminatori di guerra?
Il cristiano deve essere artefice di pace, sì, ma di pace con Dio e quindi di guerra contro “il mondo, la carne e il demonio”. D’altronde che cosa significa il sacramento della Cresima che abbiamo ricevuto?
Ricorriamo sempre al nostro catechismo, si intende ovviamente il Catechismo di san Pio X. La domanda numero 304 recita: “Che cos’è la Cresima o Confermazione? La Cresima o Confermazione è il sacramento che ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo, e ce ne imprime il carattere”. Quindi siamo diventati “perfetti cristiani” nello stesso momento in cui siamo stati scelti come “soldati di Gesù Cristo”.
Il ruolo del soldato è di combattere finché ci saranno nemici. E i nemici ci saranno finché alla fine del mondo e al trionfo definitivo del Cristo Re.

Il regno del Cristo Re è principalmente spirituale. Di conseguenza il nostro campo di battaglia sarà principalmente per le anime. Ed innanzitutto la nostra! Eh sì, il combattimento è innanzitutto nella nostra anima.
Essere “perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo” è tutto il contrario che scendere a patti con il mondo e le sue mode, che vivere sempre al limite tra peccato mortale e stato di grazia o in altalena tra l’uno e l’altro. “Siate perfetti come vostro Padre celeste è perfetto”. Ecco il nostro ideale! Ma è veramente il nostro ideale? Quello della nostra Prima Comunione e magari della nostra Cresima, o l’abbiamo già dimenticato? “Poiché tu sei tiepido, cioè né caldo né freddo, io sono al punto di vomitarti dalla mia bocca (Ap III, 16). Se non vogliamo sentire questo rimprovero come l’angelo della chiesa di Laodicea, dobbiamo impegnarci in una vera vita cristiana fondata sulle verità della fede sempre più approfondite, ma soprattutto in una fede vivificata dalla carità, da una vera fede di preghiera.

Questa fede viva accenderà immancabilmente in noi un fuoco di apostoli. Se capiamo, se viviamo la differenza tra il Paradiso e l’Inferno, tra la vita in stato di grazia e la vita in peccato mortale, come potremmo rimanere indifferenti di fronte alle tante anime che scendono all’Inferno come fiocchi di neve, secondo l’espressione della Madonna di Fatima?
Veramente abbiamo ricevuto il tesoro della Tradizione e lo possiamo considerare come nostro. Ma dice il Vangelo: “Voi siete la luce del mondo; una città posta su un monte non può essere nascosta. Nemmeno si accende una lucerna per metterla sotto il moggio; la si pone invece sul candelabro affinché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa” (Mt 5, 14-15).www.templarioggi.it&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dlvr.it/S1KsXx"&gt;http://dlvr.it/S1KsXx&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2021/06/che-fine-hanno-fatto-i-soldati-di-cristo.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXeaHdwCRRBq0DlcVE8DAE-xzcPoTI5DiLB16ydtzl3IKeV1ShoLTjD_Ev6_0PWznZKtBPP7zaom6shd5hXrp6N23W25rbEosgqOydEsT9q3pa7CBrTJq3tCVidj09OL3pVoVFqxb6gQJ4/s72-w1200-h630-c-p-k-no-nu/il-soldato-dellesercito-768x466.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-2095765418615043961</guid><pubDate>Sun, 07 Mar 2021 18:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-03-07T19:15:03.448+01:00</atom:updated><title>Pensiero dei Santi: LA BONTÀ INFINITA È APPARSA IN UNA CULLA E LA MADRE LO NUTRE AL SENO</title><description>&lt;div class='separator' style='clear: both; text-align: center;'&gt;&lt;a href='https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj45iGr6kffVi1R360p7ALV2_y_mkcOoPafSaWiW8KUyHkVPhwPRZ87SFQrAN_bQbce_c9SPf-6AAtW85f3zfsWaut37JQb_7SdLp6SriqhVc-gh8XO9e_KzdgmZPbdVBBXHVwEPo0TeG_H/w1200-h630-p-k-no-nu/san+leone.jpg' imageanchor='1' style='margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;'&gt;&lt;img alt='' border='0' src='https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj45iGr6kffVi1R360p7ALV2_y_mkcOoPafSaWiW8KUyHkVPhwPRZ87SFQrAN_bQbce_c9SPf-6AAtW85f3zfsWaut37JQb_7SdLp6SriqhVc-gh8XO9e_KzdgmZPbdVBBXHVwEPo0TeG_H/w1200-h630-p-k-no-nu/san+leone.jpg' width='400' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il Signore ha manifestato in tutto il mondo la sua salvezza La Provvidenza misericordiosa, avendo deciso di soccorrere negli ultimi tempi il mondo che andava in rovina, stabilì che la salvezza di tutti i popoli si compisse nel Cristo. Un tempo era stata promessa ad Abramo una innumerevole discendenza che sarebbe stata generata non secondo la carne, ma nella fecondità della fede: essa era stata paragonata alla moltitudine delle stelle perché il padre di tutte le genti si attendesse non una stirpe terrena, ma celeste. Entri, entri dunque nella famiglia dei patriarchi la grande massa delle genti, e i figli della promessa ricevano la benedizione come stirpe di Abramo, mentre a questa rinunziano i figli del suo sangue. Tutti i popoli, rappresentati dai tre magi, adorino il Creatore dell’universo, e Dio sia conosciuto non nella Giudea soltanto, ma in tutta la terra, perché ovunque in Israele sia grande il suo nome (cfr. Sal 75, 2). Figli carissimi, ammaestrati da questi misteri della grazia divina, celebriamo nella gioia dello spirito il giorno della nostra nascita e l’inizio della chiamata alla fede di tutte le genti. Ringraziamo Dio misericordioso che, come afferma l’Apostolo, «ci ha messo in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto» (Col 1, 12-13). L’aveva annunziato Isaia: Il popolo dei Gentili, che sedeva nelle tenebre, vide una grande luce e su quanti abitavano nella terra tenebrosa una luce rifulse (cfr. Is 9, 1). Di essi ancora Isaia dice al Signore: Popoli che non ti conoscono ti invocheranno, e popoli che ti ignorano accorreranno a te (cfr. Is 55, 5). Abramo vide questo giorno e gioì (cfr. Gv 8, 56). Gioì quando conobbe che i figli della sua fede sarebbero stati benedetti nella sua discendenza, cioè nel Cristo, e quando intravide che per la sua fede sarebbe diventato padre di tutti i popoli. Diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto il Signore aveva promesso lo avrebbe attuato (Rm 4, 20-21). Questo giorno cantava nei salmi Davide dicendo: «Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, o Signore, per dare gloria al tuo nome» (Sal 85, 9); e ancora: «Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia» (Sal 97, 2). Tutto questo, lo sappiamo, si è realizzato quando i tre magi, chiamati dai loro lontani paesi, furono condotti da una stella a conoscere e adorare il Re del cielo e della terra. Questa stella ci esorta particolarmente a imitare il servizio che essa prestò, nel senso che dobbiamo seguire, con tutte le nostre forze, la grazia che invita tutti al Cristo. In questo impegno, miei cari, dovete tutti aiutarvi l’un l’altro. Risplenderete così come figli della luce nel regno di Dio, dove conducono la retta fede e le buone opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo che con Dio Padre e con lo Spirito Santo vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen. San Leone Magno, papawww.templarioggi.it http://dlvr.it/RtYlmWwww.templarioggi.it http://dlvr.it/Rtcx7Ywww.templarioggi.it http://dlvr.it/RtgjTVwww.templarioggi.it http://dlvr.it/RtlHRwwww.templarioggi.it http://dlvr.it/RtqCSfwww.templarioggi.it http://dlvr.it/RtvBFFwww.templarioggi.it http://dlvr.it/Rtz5Qwwww.templarioggi.it http://dlvr.it/Rv2xGvwww.templarioggi.it
http://dlvr.it/Rv611Mwww.templarioggi.it&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dlvr.it/Rv8gRr"&gt;http://dlvr.it/Rv8gRr&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2021/03/pensiero-dei-santi-la-bonta-infinita-e_7.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj45iGr6kffVi1R360p7ALV2_y_mkcOoPafSaWiW8KUyHkVPhwPRZ87SFQrAN_bQbce_c9SPf-6AAtW85f3zfsWaut37JQb_7SdLp6SriqhVc-gh8XO9e_KzdgmZPbdVBBXHVwEPo0TeG_H/s72-w1200-h630-c-p-k-no-nu/san+leone.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7294221661742131638.post-6622919896689457655</guid><pubDate>Sat, 27 Feb 2021 17:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-02-27T18:58:05.262+01:00</atom:updated><title>Pensiero dei Santi: TUTTI I POPOLI CONOSCERANNO LA VERITÀ</title><description>&lt;div class='separator' style='clear: both; text-align: center;'&gt;&lt;a href='https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-DlmUEiNPPrSiZaSoMktrh-l_w3lKX7ME94dKhoSqEfgQGDy2rJtxrC369NIBJmlK9aI6mPy0S52BqVcjuQjvUVVYJRIjEOs0AOWR1LgVgde8tZ8twzxKGr6QGiaMxFT1omzZggNtLwQR/w1200-h630-p-k-no-nu/San-Pietro-Crisologo-media.jpg' imageanchor='1' style='margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;'&gt;&lt;img alt='' border='0' src='https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-DlmUEiNPPrSiZaSoMktrh-l_w3lKX7ME94dKhoSqEfgQGDy2rJtxrC369NIBJmlK9aI6mPy0S52BqVcjuQjvUVVYJRIjEOs0AOWR1LgVgde8tZ8twzxKGr6QGiaMxFT1omzZggNtLwQR/w1200-h630-p-k-no-nu/San-Pietro-Crisologo-media.jpg' width='400' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Colui che ha voluto nascere per noi, non ha voluto essere ignorato da noi Benché nel mistero stesso dell’Incarnazione del Signore i segni della sua divinità siano stati sempre chiari, tuttavia la solennità odierna ci manifesta e ci svela in molte maniere che Dio è apparso in corpo umano, perché la nostra natura mortale, sempre avvolta nell’oscurità, non perdesse, per ignoranza, ciò che ha meritato di ricevere e possedere per grazia.Infatti colui che ha voluto nascere per noi, non ha voluto rimanere a noi nascosto; e perciò si manifesta in questo modo, perché questo grande mistero di pietà non diventi occasione di errore.Oggi i magi, che lo ricercavano splendente fra le stelle, lo trovano che vagisce nella culla. Oggi i magi vedono chiaramente, avvolto in panni, colui che tanto lungamente si accontentarono di contemplare in modo oscuro negli astri. Oggi i magi considerano con grande stupore ciò che vedono nel presepio: il cielo calato sulla terra, la terra elevata fino al cielo, l’uomo in Dio, Dio nell’uomo, e colui che il mondo intero non può contenere, racchiuso in un minuscolo corpo.Vedendo, credono e non discutono e lo proclamano per quello che è con i loro doni simbolici. Con l’incenso lo riconoscono Dio, con l’oro lo accettano quale re, con la mirra esprimono la fede in colui che sarebbe dovuto morire.Da questo il pagano, che era ultimo, è diventato primo, perché allora la fede dei gentili fu come inaugurata da quella dei magi.Oggi Cristo è sceso nel letto del Giordano per lavare i peccati del mondo. Lo stesso Giovanni attesta che egli è venuto proprio per questo: «Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo» (Gv 1, 29). Oggi il servo ha tra le mani il padrone, l’uomo Dio, Giovanni Cristo; lo tiene per ricevere il perdono, non per darglielo.Oggi, come dice il Profeta: La voce del Signore è sulle acque (cfr. Sal 28, 23). Quale voce? «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto» (Mt 3, 17).Oggi lo Spirito Santo si libra sulle acque sotto forma di colomba, perché, come la colomba di Noè aveva annunziato che il diluvio universale era cessato, così, a indicazione di questa, si comprendesse che l’eterno naufragio del mondo era finito; e non portò come quella un ramoscello dell’antico ulivo, ma effuse tutta l’ubertosità del nuovo crisma sul capo del nuovo progenitore, perché si adempisse quanto il Profeta aveva predetto: "Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato con olio di letizia a preferenza dei tuoi eguali" (Sal 44, 8).Oggi Cristo dà inizio ai celesti portenti, cambiando le acque in vino; ma l’acqua doveva poi mutarsi nel sacramento del sangue, perché Cristo versasse, a chi vuol bere, puri calici dalla pienezza della sua grazia. Si adempiva così il detto del Profeta: Com’è prezioso il mio calice che trabocca! (cfr. Sal 22, 5). San Pietro Crisòlogo, vescovowww.templarioggi.it
http://dlvr.it/RtYlmjwww.templarioggi.it&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dlvr.it/Rtcx7n"&gt;http://dlvr.it/Rtcx7n&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.templarioggi.it&lt;/div&gt;</description><link>https://camminocattolico.blogspot.com/2021/02/pensiero-dei-santi-tutti-i-popoli_27.html</link><author>noreply@blogger.com (Cammino Cattolico)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-DlmUEiNPPrSiZaSoMktrh-l_w3lKX7ME94dKhoSqEfgQGDy2rJtxrC369NIBJmlK9aI6mPy0S52BqVcjuQjvUVVYJRIjEOs0AOWR1LgVgde8tZ8twzxKGr6QGiaMxFT1omzZggNtLwQR/s72-w1200-h630-c-p-k-no-nu/San-Pietro-Crisologo-media.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>