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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010</atom:id><lastBuildDate>Sat, 02 Jun 2012 09:11:00 +0000</lastBuildDate><category>media</category><category>religione</category><category>droga</category><category>Asia</category><category>Medio Oriente</category><category>America</category><category>USA</category><category>arte</category><category>WTO</category><category>storia</category><category>Cina</category><category>Giappone</category><category>giochi</category><category>cospirazioni</category><category>guerra</category><category>WTF</category><category>Africa</category><category>Gary North's Corner</category><category>salute</category><category>scienza</category><category>giustizia</category><category>musica</category><category>stato</category><category>TV</category><category>ONU</category><category>scuola</category><category>traduzioni</category><category>L. Fusari</category><category>neolingua</category><category>interviste</category><category>UK</category><category>economia</category><category>terrorismo</category><category>NWO</category><category>Freedonia</category><category>propaganda</category><category>informazione</category><category>letteratura</category><category>Zombie Wars</category><category>Europa</category><category>Mogambo</category><category>biologia</category><category>cinema</category><category>satira</category><category>libertà</category><category>Russia</category><category>Oceania</category><category>anarchia</category><category>L. Pirri</category><category>società</category><category>Italia</category><title>Johnny Cloaca's Freedonia</title><description /><link>http://johnnycloaca.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>834</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/ZtAtt" /><feedburner:info uri="blogspot/ztatt" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-6440087763312742461</guid><pubDate>Sat, 02 Jun 2012 09:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-06-02T11:11:00.099+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Freedonia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">propaganda</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zombie Wars</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>La morte di Gondrano</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BBCsJXkAzJY/T8jNh-y53tI/AAAAAAAACjw/qmliF_bOOPM/s1600/animalfarm5.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="224" src="http://3.bp.blogspot.com/-BBCsJXkAzJY/T8jNh-y53tI/AAAAAAAACjw/qmliF_bOOPM/s320/animalfarm5.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' davvero sorprendente come l'attuale situazione sia l'affresco esatto partorito dalla mente geniale di Eric Arthur Blair, quando con la penna ha dato vita ad &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_fattoria_degli_animali" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Animal Farm&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;. Quest'oggi ci troviamo esattamente &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&amp;amp;v=P5Wns4sPyLI#t=250s" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;. I maiali pasteggiano alle spalle della popolazione, parassitando il più possibile da essa. La morte di Gondrano? Un "effetto collaterale" che qualche parola ed un facile pianto possono spazzare via nel buco della memoria. Le apparenze devono essere preservate. La sera si festeggia &lt;i&gt;in suo onore&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Amate Napoleone!&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi si festeggia al grido, "&lt;i&gt;Amate lo stato, e ora facciamo una parata!&lt;/i&gt;" Clarino, in questi giorni, si è &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-30/napolitano-parata-fara-continuano-165524.shtml?uuid=Ab0dXrkF" target="_blank"&gt;presentato alle masse addolorato e piangente&lt;/a&gt; e con "vigore" ci ha ricordato per cosa dovremmo essere "grati." &lt;i&gt;Cosa&lt;/i&gt; rappresentiamo davvero. Poiché senza di esso le nostre identità sarebbero solo come quell'insopportabile filo di tessuto che testardamente si erge da un maglione di lana, il quale &lt;i&gt;deve&lt;/i&gt; essere estirpato per conservare le apparenze di un sano capo d'abbigliamento. Non sta bene uscire dal seminato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La corona in segno di dolore la poserà successivamente, ora bisogna "festeggiare." Anche in loro memoria, ovviamente. Ora ditemi, alla luce dei recenti avvenimenti, come può scaturire un sorriso? Come si può &lt;i&gt;restare uniti&lt;/i&gt; quando una classe dirigente pensa rigorosamente ai suoi paradigmi autoreferenziali e li deve celebrare solo per ricordare chi è che comanda?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il leviatano è una bestia senza cervello che conosce un solo principio: quello di autoconservazione...&lt;u&gt;a tutti i costi&lt;/u&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera i maiali nella casa festeggiano. La parata del 2 Giugno presenta un apposito palchetto solo per determinati "eletti." Le transenne ricordano tale divisione. Davvero non capite il senso di questi "festeggiamenti"? Eppure sono lapalissiani. Il controllo sulle masse avviene anche attraverso i festeggiamenti, ma è il simbolismo che questi festeggiamenti richiedono ed impongono a dover far riflettere. La volontà popolare è uno specchietto per le allodole. Lo stato è il padrone, noi siamo il gregge. All'interno di un recinto l'animale è sempre libero di scorrazzare nel suo perimetro, ma ha dei limiti oltre i quali non può andare. La rete glielo ricorda. Le transenne glielo ricordano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, è il momento di demolire quel muro su cui sono state dipinte le regole del recinto. Lo facciamo con una breve revisione della Costituzione Italiana gradevolmente offerta da un utente che purtroppo ha lasciato la blogosfera, &lt;i&gt;Linucs&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 1.&lt;br /&gt;L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. (&lt;b&gt;&lt;i&gt;altrui&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;) La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. (&lt;b&gt;&lt;i&gt;ovvero decidono loro&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 2.&lt;br /&gt;La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, (&lt;b&gt;&lt;i&gt;salvo dimenticare di specificare quali siano, ed in virtù di cosa siano inviolabili&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;) e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. (&lt;b&gt;&lt;i&gt;salvo dimenticare nuovamente di specificare quali siano, così c'è spazio di manovra, che non guasta mai&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 3.&lt;br /&gt;Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;e Mastella ride&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (&lt;i&gt;&lt;b&gt;la soluzione naturalmente è livellare tutto al minimo, così come gli stupidi si possono far sembrare meno stupidi rendendo illegale l'intelligenza&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;segue logicamente che i disoccupati non abbiano facoltà di partecipare all'organizzazione politica&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 4.&lt;br /&gt;La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;salvo tralasciare qualche dettaglio sul prerequisito diritto di proprietà&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;strano, pensavo di avere il dovere di sfamare la famiglia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 5.&lt;br /&gt;La Repubblica, una e indivisibile, (&lt;i&gt;&lt;b&gt;"per redistribuire più lontano, Cappuccetto Rosso"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) riconosce e promuove le autonomie locali; (&lt;i&gt;&lt;b&gt;salvo additarle come "secessione" all'occorrenza&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) attua nei servizi che dipendono dallo Stato (&lt;i&gt;&lt;b&gt;quali?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) il più ampio decentramento amministrativo; (&lt;i&gt;&lt;b&gt;ovvero: prima pagate, poi arrangiatevi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;amen&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 6.&lt;br /&gt;La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;grazie, ci servirà quando il 90% dei cittadini parlerà arabo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 7.&lt;br /&gt;Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.&lt;br /&gt;I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;tradotto: Radio Maria vi può friggere il cervello e non possiamo farci nulla, rassegnatevi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 8.&lt;br /&gt;Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;ma alcune sono più "libere" di altre&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;e laddove contrastano basta farsi scrivere una legge apposta&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;"tu mete in ginocchio! tu ha inteso? tuto mondo òdia... non zo peché!"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 9.&lt;br /&gt;La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;indirizzando dunque la cultura e la ricerca per mezzo della refurtiva fiscale, "però siamo liberi"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;magari come collaterale a qualche prestito&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 10.&lt;br /&gt;L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;"generalmente, più o meno, ma possiamo sequestrare gli arabi in mezzo alla strada e buttarli nei voli della CIA? solo se è generalmente riconosciuto!"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;mutevoli trattati internazionali, altro utile spazio di manovra&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, (&lt;i&gt;&lt;b&gt;ovvero il 90% del mondo, da sempre&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;peccato che abbiano cominciato a sbarcare solo dopo l'avvio della bolla e la pioggia di welfare&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;invece Solomon Morel se lo tengono stretto anche se è un assassino, e tutti zitti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 11.&lt;br /&gt;L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli (&lt;i&gt;&lt;b&gt;salvo portare l'energia elettrica alle gonadi altrui in Somalia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; (&lt;i&gt;&lt;b&gt;però dovevamo liberare l'Iraq perché "c'erano le armi"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, (&lt;i&gt;&lt;b&gt;vedi Vicenza&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) alle limitazioni di sovranità (&lt;i&gt;&lt;b&gt;vedi Sardegna&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) necessarie ad un ordinamento (&lt;i&gt;&lt;b&gt;quale?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; (&lt;i&gt;&lt;b&gt;tradotto: non decidiamo più "noi", arrivano telefonate da più in alto&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;) promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;tradotto: i soldi che rubiamo non li vedrete mai più neanche sotto forma di servizi scadenti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 12&lt;br /&gt;La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. (&lt;i&gt;&lt;b&gt;per fortuna è una bandiera semplice, altrimenti ci toccava cambiarla in corsa in omaggio ai meno fortunati&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questa roba fosse un contratto tra privati ci sarebbero avvocati che rotolano giù dalle scale ridendo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-6440087763312742461?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/d0kSwgkeuCQ/la-morte-di-gondrano.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-BBCsJXkAzJY/T8jNh-y53tI/AAAAAAAACjw/qmliF_bOOPM/s72-c/animalfarm5.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/06/la-morte-di-gondrano.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-8087982124930027304</guid><pubDate>Fri, 01 Jun 2012 16:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-06-01T18:13:00.145+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">UK</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>Stampa monetaria al massimo</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-h_S7mUOhbUE/T8ikDLahoPI/AAAAAAAACjg/m2ZL9R-10bo/s1600/u-s-printing-money-worries-china.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="294" src="http://2.bp.blogspot.com/-h_S7mUOhbUE/T8ikDLahoPI/AAAAAAAACjg/m2ZL9R-10bo/s400/u-s-printing-money-worries-china.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;La soluzioni Keynesiani ai nostri problemi economici hanno da tempo smesso di sorprendermi. Krugman continua con la&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.nytimes.com/2012/04/06/opinion/krugman-not-enough-inflation.html" target="_blank"&gt;tediosa campagna&lt;/a&gt; &lt;i&gt;di cui padroneggia il brand: «In breve, lontano dal temere che una maggiore azione contro la disoccupazione possa condurre ad un aumento dell'inflazione, la FED dovrebbe praticamente accogliere questa prospettiva.»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ma anche i saltimbanchi nostrani paiono non essere immuni a questa mania dello stampare cartaccia svolazzante a tavoletta nella cieca prospettiva di dare sollievo ai guai finanziari Europei. L'ultima proposta che va in tal direzione&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/adesso_alfano_striglia_pdlnon_ammaino_bandierae_lancia_casa_moderati/angelino_alfano-pdl-moderati-alleanze-partito/01-06-2012/articolo-id=590632-page=0-comments=1" target="_blank"&gt;arriva da Berlusconi&lt;/a&gt;&lt;i&gt;: «D'altra parte è lo stesso Berlusconi a svelare ai suoi che per il futuro ha già in mente "idee pazze" che potrebbero aiutare il Paese ad uscire dalla recessione. Tra queste c'è sicuramente l'intenzione di andare a Bruxelles a fare la voce grossa con la Bce per farla iniziare a stampare moneta.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In caso contrario l'Europa rischia di saltare. Da qui la proposta: "Cominciamo a stampare euro noi, con la nostra Zecca...".»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vonmises.it/2012/05/30/davvero-la-soluzione-e-svalutare/" target="_blank"&gt;Calciare il barattolo non è la soluzione&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;Fate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;__________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.cobdencentre.org/2012/05/money-printing-to-the-max/" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Alasdair Macleod&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un grande cambiamento nel sentimento politico tra i leader del G8 verso una minore austerità ed una maggiore enfasi sulla crescita economica, cosa che era evidente durante la riunione dello scorso fine settimana. Le cause sono l'elezione di Francois Hollande, il crollo incombente dell'eurozona, e le imminenti elezioni presidenziali Americane. L'ostacolo nell'eurozona è la Germania, ai cui cittadini si chiede di pagare, gettando i loro pochi risparmi ad un problema apparentemente illimitato. Il FMI ha anche espresso la sua opinione sul Regno Unito Martedì scorso, dicendo che un ulteriore alleggerimento quantitativo nel Regno Unito può essere necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettendo la politica del G8 da un lato, i problemi dell'eurozona hanno raggiunto un punto critico: è chiaro che o c'è bisogno di molto più denaro per comprare un pò di tempo, o ci si affaccia ad un collasso sistemico. I problemi della Grecia sono abbastanza gravi, ma Spagna, Italia, Belgio, Irlanda e Portogallo sono intrappolati in trappole di debito da cui non c'è scampo. Anche la Francia ha un problema bancario in via di sviluppo, con un grande istituto di credito ipotecario sostenuto dallo stato e declassato da Moody's per le difficoltà che si hanno col finanziamento del suo bilancio. Le banche commerciali della Francia sono orribilmente esposte nei confronti dell'Italia, della Spagna e del Belgio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci concentriamo spesso sulle finanze statali e dimentichiamo l'impatto della crisi sistemica sul settore privato. I costi elevati di indebitamento del governo spingono verso l'alto i tassi dei prestiti ipotecari, che sono connessi ad indebolire i mercati immobiliari sovra-indebitati, soprattutto in Portogallo, Spagna e Irlanda. L'istituto di credito Francese di cui sopra, Caisse Centrale du Credit Immobilier, è in pericolo poiché ha bisogno di un salvataggio di stato, e questo in un paese dove non si pensava ci fossero problemi di immobili residenziali. I tassi ipotecari nel Regno Unito sono in aumento, poiché i finanziatori irrigidiscono loro criteri di prestito, e le case non vengono vendute. E l'effetto del rialzo dei tassi sui mercati di altri beni è evidente. E' presto, ma sembra che questi mercati immobiliari siano di nuovo in stallo, il che preoccupa le banche centrali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il loro timore prevalente è sempre stato un collasso da debito-deflazione, dove i prezzi in calo degli asset innescano una liquidazione che si auto-alimenta. Le banche centrali devono pensare che il rischio che ciò accada di nuovo è in aumento. Tutto questo si aggiunge alla pressione sulla Banca Centrale Europea ad unirsi con la FED e la Banca d'Inghilterra in una rinnovata espansione della politica monetaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli storici possono guardare alla riunione del G8 della scorsa settimana e considerarla come il punto nella crisi perdurante in cui le banche centrali hanno dato luce verde per un'ultima, e catastrofica, espansione monetaria. I Keynesiani tornano in gioco di nuovo, e ciò rappresenta un'opportunità per loro di spingere al massimo per una spesa ed un'espansione monetaria come quella di Roosevelt. Sia Obama che Hollande favoriscono questo approccio, e sempre più politici conservatori che potrebbero argomentare contro questa soluzione non dispongono di sufficiente comprensione della teoria economica sonante per presentare una valida contro-proposta. Ma lo stimolo di Roosevelt non riuscì a fermare una successiva recessione nel 1938, nove anni dopo il crollo di Wall Street del 1929; e non è un precedente felice per la situazione odierna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una nuova ondata di stimolo sembra certa ad indebolire la fiducia nel dollaro, e ora anche l'euro. E mentre i Tedeschi arrivano pian piano a comprendere la possibilità della distruzione di una terza valuta in un secolo, c'è solo una via di fuga per loro: l'accumulo di oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-8087982124930027304?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/H87hLIUibGA/stampa-monetaria-al-massimo.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-h_S7mUOhbUE/T8ikDLahoPI/AAAAAAAACjg/m2ZL9R-10bo/s72-c/u-s-printing-money-worries-china.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/06/stampa-monetaria-al-massimo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-3443278744215278199</guid><pubDate>Thu, 31 May 2012 16:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-31T18:27:00.184+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Freedonia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zombie Wars</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>Cronache dal Default</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rxauas_kFTs/T8ZLXU51nzI/AAAAAAAACjA/ANHrgNNq3LE/s1600/rnsn28l.jpg.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="280" src="http://1.bp.blogspot.com/-rxauas_kFTs/T8ZLXU51nzI/AAAAAAAACjA/ANHrgNNq3LE/s320/rnsn28l.jpg.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una serie di notizie succulenti prese da ZeroHedge. &lt;a href="http://www.zerohedge.com/news/european-bloodbath-continues" target="_blank"&gt;Avanti con la prima&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;L'Europa è stato&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;un mare&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;rosso&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;(a parte&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;i prezzi&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Bund)&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;ieri.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Con&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;l'allestimento delle apparenze dell'altro ieri&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt; e l'improvvisa rottura delle speranze&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt; della&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Spagna&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;per una &lt;/span&gt;soluzione dalla BCE, &lt;span class="hps"&gt;le azioni Europee ed i&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;mercati del credito&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;sono&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;tristi&lt;/span&gt;, &lt;b&gt;&lt;span class="hps"&gt;l'EURUSD&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;ha chiuso sotto&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;1.2400&lt;/span&gt;, &lt;span class="hps"&gt;ed i&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Bund&lt;/span&gt; a 2 anni&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;allo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;0.00&lt;/span&gt;% di rendimento. &lt;span class="hps"&gt;I risultati finanziari&lt;/span&gt; hanno &lt;span class="hps"&gt;sottoperformato&lt;/span&gt; nelle&lt;span class="hps"&gt; azioni e&lt;/span&gt; nel&lt;/b&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;b&gt; credito&lt;/b&gt; con&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;lo spread delle maggiori banche che ritorna a&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;300 bps&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;e&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;lo &lt;b&gt;Stigma&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;span class="hps"&gt;LTRO&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;che salta da&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;12bps&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;a&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;177.5bps&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. &lt;span class="hps"&gt;Per Spagna ed Italia&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;hanno dominato&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;movimenti&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;bancari&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;e non bancari&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;di credito e&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;di capitale&lt;/span&gt;, nonché &lt;span class="hps"&gt;l'auemnto dei bond sovrani con&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;i titoli&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Spagnoli&lt;/span&gt; a 10 anni &lt;span class="hps"&gt;ora&lt;/span&gt; a +&lt;span class="hps"&gt;45&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;bps&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;e l'Italia&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;a +37&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;bps&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;(con&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Belgio, Francia,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Austria&lt;/span&gt; tutti intorno a +&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;9bps&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;)&lt;/span&gt;. &lt;b&gt;&lt;span class="hps"&gt;Tutti gli&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;indici azionari&lt;/span&gt; E&lt;span class="hps"&gt;uropei&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;sono in calo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;per la settimana&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;con la Spagna&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;verso un ribasso&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;di quasi l'8%&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Lo swap &lt;span class="hps atn"&gt;EUR-&lt;/span&gt;USD &lt;span class="hps"&gt;a 3 anni&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;è ritornato a scendere&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps atn"&gt;(&lt;/span&gt;peggio) è &lt;span class="hps"&gt;tornato&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;a&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;70bps,&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;non un buon segno&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;per i finanziamenti&lt;/span&gt; &lt;span class="hps atn"&gt;(&lt;/span&gt;soprattutto alla luce &lt;span class="hps"&gt;del calo del&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;LTRO&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;che abbiamo notato&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;ieri)&lt;/span&gt;. &lt;span class="hps"&gt;In una&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;nota finale&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;di disperazione&lt;/span&gt;, &lt;b&gt;&lt;span class="hps"&gt;il 2s10s&lt;/span&gt; S&lt;span class="hps"&gt;pagnolo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;è ora&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;più piatto&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;rispetto a qualsiasi altro momento&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;dal&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;LTRO1&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; -&lt;span class="hps"&gt;-&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;il che implica che&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;ogni debito&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;LTRO&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;utilizzato per finanziare&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;un &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;vero &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carry_trade" target="_blank"&gt;&lt;span class="hps"&gt;carry&lt;/span&gt; trade&lt;/a&gt; &lt;span class="hps"&gt;è ora un&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;perdente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;&lt;span class="hps"&gt;I&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;tristi&lt;/span&gt; bond sovrani Europei&lt;span class="hps"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120530_EUEOD1_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120530_EUEOD1_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e mentre &lt;b&gt;le borse Europee (blu) hanno revocato tutte le speranze alimentate dal più recente rally, il credito Crossover (nero) rimane ricco&lt;/b&gt; poiché la dispersione dei suoi beta elevati (ovale verde) non sono ancora caduti a terra. Notare anche i risultati finanziari (rosso e azzurro) sottoperformanti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120530_EUEOD2_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120530_EUEOD2_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tutti gli indici azionari Europei sono in calo nella settimana&lt;/b&gt; con l'IBEX della Spagna che, senza sorprese, risulta il più grande perdente con una perdita di circa l'8% (e quello Svizzero che rimane invariato risulta il migliore)...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120530_EUEOD3_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120530_EUEOD3_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e &lt;b&gt;la curva 2s10s Spagnola è più piatta che mai rispetto a qualsiasi periodo post LTRO&lt;/b&gt; -- cosicché il debito LTRO utilizzato per finanziare un vero carry-trade (in contrasto con le perdite degli acquisti dei bond sovrani) è ora sommerso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120530_EUEOD4_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120530_EUEOD4_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/news/10-year-treasury-yield-breaks-new-all-time-low" target="_blank"&gt;Avanti con la seconda&lt;/a&gt;. Nel frattempo dall'altra parte dell'Atlantico...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rendimenti dei bond del Tesoro a 10 anni hanno raggiunto un nuovo minimo storico (marginalmente inferiori al minimo di 1.6714% del 9/23) e mentre la folla de "i tassi non possono scendere più in basso" non ha recentemente guardato al JGB (come nell'ultimo decennio) in termini di prezzi, &lt;b&gt;i Future dei bond del Tesoro a 10 anni hanno guadagnato il 4.6% sin dai minimi del 3/20 e l'S&amp;amp;P 500 ha perso il 6.0%&lt;/b&gt;. Il lato positivo è che il front-end non si è ancora invertito...almeno non ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120530_10y_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120530_10y_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/news/unabridged-and-illustrated-federal-budget-dummies-part-1-spending" target="_blank"&gt;Avanti con la terza&lt;/a&gt;. Restiamo per un pò in compagnia dello zio Sam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sin dal 1965, la spesa è salita costantemente. Mentre le entrate federali stanno recuperando dalla recente recessione, la spesa sta aumentando bruscamente, con deficit che superano il biliardo di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgSpend2_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgSpend2_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre la spesa federale cresce più velocemente dei salari Americani, il peso del governo sui contribuenti diviene maggiore. Nei quattro decenni passati, la media dei guadagni degli Americani è aumentata solo del 24%, mentre la spesa è aumentata del 288%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgSpend3_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgSpend3_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il principale responsabile dei deficit a lungo termine del governo è la sua spesa, non le basse entrate. Mentre le entrate sorpasseranno la loro media storica del 18.1% del PIL entro il 2018, la spesa rimarrà al di sopra della sua media storica del 20.2%, raggiungendo il 22.1% entro il 2022, anche dopo i tagli alla spesa per $2.1 biliardi del Budget Control Act.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgSpend6_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgSpend6_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/news/unabridged-and-illustrated-federal-budget-dummies-part-2-revenues" target="_blank"&gt;Avanti con la quarta&lt;/a&gt;. Nonostante la flessione economica abbia temporaneamente abbassato le entrate fiscali generali, la pressione fiscale sugli Americani rimane ancora alta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgRevs1_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgRevs1_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/news/unabridged-and-illustrated-federal-budget-dummies-part-3-debt-deficits" target="_blank"&gt;Avanti con la quinta&lt;/a&gt;. La spesa folle per Medicare, Medicaid e Previdenza Sociale porterà i livelli di debito verso vette insostenibili nei prossimi decenni. Il debito nazionale consiste in debito detenuto pubblicamente e debito intergovernativo. Quest'ultimo debito è quello che la nazione deve per agenzie e programmi specifici, come il Trust Fund della Previdenza Sociale. Il debito detenuto pubblicamente è più rilevante per i mercati del credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt1_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt1_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2008, il debito detenuto pubblicamente in percentuale all'economia (PIL) era del 40.5%, circa quattro punti percentuali al di sotto del livello post-Seconda Guerra Mondiale. Sin da allora, il debito è aumentato del 45%. Il budget del Presidente per l'anno 2013 aumenterebbe il debito del 76% entro il 2022, nonostante un aumento delle tasse per $2 biliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt3_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt3_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente è responsabile della presentazione del budget annuale al Congresso e ha l'autorità di veto, inclusa la spesa irresponsabile. La maggior parte delle Amministrazioni hanno gestito piccoli deficit ma gestibili, ma il deficit di bilancio senza precedenti del Presidente Obama pone seri rischi economici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt4_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt4_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Budget Control Act, risultato dal contenzioso del 2011 sul dibattito del tetto del debito, ha aumentato il limite del debito di $2.1 biliardi, ma ha fallito nel tenere a freno il motore della spesa e del debito: la spesa per i diritti assistenziali. Il Congresso pose dapprima un limite ufficiale al debito nel 1917, nel Second Bond Liberty Act. E' stato aumentato 13 volte sin dal 2001.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt6_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt6_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2011, gli Stati Uniti hanno speso di più per gli intreressi netti — interessi pagati sul debito detenuto pubblicamente — rispetto a quello che hanno speso per molti altri dipartimenti federali, incluso l'Istruzione e il Lavoro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt8_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt8_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...e nel prossimo decennio questa cifrà raddoppierà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt7_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt7_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti paesi Europei, come Grecia ed Italia, stanno soffrendo per crisi fiscali o di bilancio a causa del debito rampante. Paesi come la Spagna non si trovano molto dietro. A meno che gli Stati Uniti non controllino la spesa, il debito Americano sorpasserà quelli di nazioni nei guai, conducendo a simili scenari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt9_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgDebt9_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/news/unabridged-and-illustrated-federal-budget-dummies-part-4-entitlements" target="_blank"&gt;Avanti con la sesta&lt;/a&gt;. La spesa per Medicare, Medicaid, i sussidi dell'Obamacare e della Previdenza Sociale divoreranno tutte le entrate entro il 2045. La spesa per i diritti all'assistenzialismo stanno già spiazzando funzioni costituzionali vitali, come la difesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgEnt2_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgEnt2_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La previdenza Sociale ha iniziato ad avere deficit nel 2010, pagando $48.9 miliardi di benefici in più rispetto a quanto ricevuto attraverso le tasse. Né questi deficit finiranno, ovvero, senza riforme la Previdenza Sociale continuerà ad aggiungere miliardi di deficit e di debito ogni anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgEnt4_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05/20120503_FedBudgEnt4_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E &lt;i&gt;dulcis in fundo&lt;/i&gt;, uno sguardo ai CDS dei bond sovrani Europei...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120531_eucds_0.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2012/05-2/20120531_eucds_0.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-tempo-e-galantuomo.html" target="_blank"&gt;Tic, tac, tic, tac&lt;/a&gt;. Come direbbe Forrest Gump: "Sostenibile è, chi sostenibile fa."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-3443278744215278199?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/ONkt3k_I5C8/cronache-dal-default.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-rxauas_kFTs/T8ZLXU51nzI/AAAAAAAACjA/ANHrgNNq3LE/s72-c/rnsn28l.jpg.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/cronache-dal-default.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-8490627246694725246</guid><pubDate>Thu, 31 May 2012 07:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-31T09:27:00.680+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gary North's Corner</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salute</category><title>Il Vostro Corpo E' una Fabbrica Chimica Regolata dalla FDA</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-H38zupQ7CtM/T8U0tFZBycI/AAAAAAAACiw/Sbk2OR3sz68/s1600/il-seme-della-follia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://2.bp.blogspot.com/-H38zupQ7CtM/T8U0tFZBycI/AAAAAAAACiw/Sbk2OR3sz68/s400/il-seme-della-follia.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://teapartyeconomist.com/2012/05/22/your-body-is-an-fda-regulated-chemical-factory/" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gary North&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Food and Drug Administration afferma la sua autorità sul vostro corpo, perché è una fabbrica chimica. Non vorremmo vedere andare in giro 300 milioni di fabbriche non regolate, non è vero? Certo che no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerate la ricerca sulle cellule staminali. Cosa accadrebbe se una compagnia scopriresse il modo di estrarre sostenze chimiche dal vostro corpo (chiamato midollo osseo) per curarvi dal cancro? Beh, sappiamo cosa accadrebbe dopo. Sareste tentati di vendere midollo osseo non regolato. Oppure potrebbe farlo una terza parte in cerca di profitto. Così, la FDA si è mossa per stroncare la cosa sul nascere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha preso provvedimenti contro un laboratorio privato che riforniva le persone di midollo osseo — midollo osseo preso dai loro stessi corpi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, potreste pensare. Questo è Alice nel Paese delle Meraviglie. &lt;a href="http://capitalismmagazine.com/2012/05/asking-the-government-for-permission-to-live/" target="_blank"&gt;Questo è un manicomio gestito da matti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;La&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Food and Drug Administration&lt;/span&gt; &lt;span class="hps atn"&gt;(&lt;/span&gt;FDA) &lt;span class="hps"&gt;è andata&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;in tribunale&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;per impedire che l'azienda del &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;Colorado,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Regenerative Science,&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt; utilizzi&lt;span class="hps"&gt; le cellule staminali&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;sviluppate&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;in una parte&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;del corpo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps atn"&gt;(&lt;/span&gt;midollo osseo) &lt;span class="hps"&gt;per riparare i danni&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;in&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;altre parti del&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;corpo, come le&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;articolazioni.&lt;/span&gt; La &lt;span class="hps"&gt;FDA obietta&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;il fatto&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;che queste cellule&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;siano sostanze chimiche&lt;/span&gt;, l'uso di &lt;span class="hps"&gt;cui ha&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;il potere di regolare&lt;/span&gt;, anche se &lt;span class="hps"&gt;le cellule sono&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;prese&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;dal corpo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;per poi essere&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;immesse di nuovo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;nel vostro corpo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="hps"&gt;La FDA&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;è abituata&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;al&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;processo attraverso il quale&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;richiede che&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;vengano spesi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;molti anni&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;e milioni di dollari&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;per approvare&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;farmaci sviluppati&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;in&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;un laboratorio&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;prima che qualcuno&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;sia autorizzato ad&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;usarli&lt;/span&gt;&lt;span class=""&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Indipendentemente dai&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;risultati clinici&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;che dimostrano l'elevata efficacia nell'utilizzo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;delle cellule staminali&lt;/span&gt;&lt;span class="hps atn"&gt;, la &lt;/span&gt;FDA &lt;span class="hps"&gt;ritiene&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;intollerabile&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;consentire di utilizzare&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;le cellule del&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;proprio corpo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;senza l'approvazione preventiva&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;di un'enorme e costosa burocrazia&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;La FDA&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;è chiara:&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;è responsabile&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;del vostro corpo&lt;/span&gt;. &lt;span class="hps"&gt;Voi no&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;Questa è la prima legge di North della burocrazia. Qual è la prima legge di North? Questa: "Alla fine, qualche burocrate applicherà letteralmente una legge fino al limite della follia."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;La FDA la farà franca? Probabilmente. Chi combatterà questa situazione? Chi può permettersi di combatterla?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;Forse uno studio legale di interesse pubblico verrà in soccorso. Ma ci sono molti burocrati e pochi studi legali di interesse pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="" id="result_box" lang="it"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span style="color: #6aa84f; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-8490627246694725246?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/3rG50G1o7AE/il-vostro-corpo-e-una-fabbrica-chimica.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-H38zupQ7CtM/T8U0tFZBycI/AAAAAAAACiw/Sbk2OR3sz68/s72-c/il-seme-della-follia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-vostro-corpo-e-una-fabbrica-chimica.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-3517856651187889695</guid><pubDate>Wed, 30 May 2012 09:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-30T11:08:26.898+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Freedonia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zombie Wars</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giappone</category><title>Il tempo è galantuomo</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-blyATpqhlIU/T8TWbCND18I/AAAAAAAACiQ/Ey6JwA1NnZY/s1600/The-Countdown-To-The-Break-Up-Of-The-Euro-Has-Officially-Begun-242x250.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-blyATpqhlIU/T8TWbCND18I/AAAAAAAACiQ/Ey6JwA1NnZY/s1600/The-Countdown-To-The-Break-Up-Of-The-Euro-Has-Officially-Begun-242x250.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Doppio peso e doppia misura sono ambedue in abominio all'Eterno."&lt;/i&gt; -- Proverbi 20:10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Tedeschi saranno messi al muro. Il plotone d'esecuzione si chiama PIIGS. Per anni hanno pasteggiato grazie al loro consenso, hanno sperperato, hanno azzardato, hanno scialacquato, hanno agito come se non ci fosse un domani; pensavano che nessuno avrebbe chiuso il banchetto dei festeggiamenti. Le briciole finivano agli strati più bassi, &lt;i&gt;generosamente&lt;/i&gt; concessi da questa oligarchia di presunti soggetti onniscenti in grado di prevedere qualsiasi squilibrio economico o sociale. Poi è arrivato il classico guastafeste: il lungo termine. Il pattume che hanno ingurgitato era letale, il loro fegato è diventato una bomba ad orologeria che potrebbe mandarli all'altro mondo ben presto. Fucileranno i Tedeschi per depredarli dei loro fegati. Pensano che questa operazione possa infine salvarli. E' per questo che la maggior parte dei paesi dell'Eurozona &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-25/monti-breve-eurobond-063624.shtml?uuid=AbhjJvhF" target="_blank"&gt;stanno spingendo per gli Eurobond&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Mario Monti insiste sugli eurobond, nonostante le resistenze della Germania: «Credo vi sarà un'accelerazione, non è questione di mesi». E rilancia sulla crescita dopo il vertice Ue di Bruxelles («passi avanti ma occorre di più»): al Forum dei giovani il premier ha promesso interventi per 8 miliardi a sostegno dell'occupazione. Quanto alla Grecia, «salvarla è possibile: se salta un Paese è un problema per tutti». Sui giovani insiste anche Mario Draghi: il sottoutilizzo dei giovani è «uno spreco che non possiamo permetterci». Per il presidente Bce il salvataggio dell'euro richiede un «coraggioso salto di immaginazione politica».&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Anche &lt;a href="http://www.corriere.it/economia/12_maggio_23/monti-vertice-crescita-hollande-rigore_8c2fe16c-a50e-11e1-907b-f16c9de9fcc2.shtml" target="_blank"&gt;Hollande è d'accordo&lt;/a&gt; su questo punto. Ovviamente, siamo di fronte all'opportunità che offre la crisi di manipolare il pensiero comune e trascinare l'Eurozona in un panorama di maggiore pianificazione centrale. L'agnello sacrificale è la Germania che risulta fiscalmente ed economicamente più solida ed affidabile rispetto a tutti gli altri membri dell'Eurozona. I bond a due anni della Germania rendono lo 0.07%. C'è una mania dietro tale rendimento così basso. E dove c'è una mania, è probabile che ci sia anche una bolla. Il rifugio per eccellenza sono le casse del Tesoro Tedesco, poiché gli investitori pensano che se il progetto euro finisse domani con fallimenti in massa la Germania sarebbe realtivamente salva. Non è così. &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/05/la-calma-prima-della-tempesta.html" target="_blank"&gt;Abbiamo visto perché&lt;/a&gt;. La Germania ha contribuito ad acquistare i pasti con cui hanno banchettato PIIGS. L'epatite è contagiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, si sta tentando di mantenere in piedi un grosso zombie che cammina grazie al fatto che "se camannia è vivo!" Il problema è che sta cadendo a pezzi. Si tenta quindi di redistribuire i vari rischi, permettendo alla Grecia di poter condividere i suoi grossi guai con altri paesi. In realtà solo con uno: la Germania. Questo vuol dire anche che se passerà questo progetto al prossimo vertice UE, la BCE ci darà dentro con la stampante. Tale piano richiede proprio una forte presenza della BCE come prestatore di ultima istanza, dando vita ad una sempre maggiore inflazione nei prezzi segando le gambe alla classe media. &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/03/tic-tac-tic-tac.html" target="_blank"&gt;La stessa cosa che sta avvenendo in America&lt;/a&gt;. Questo è uno punto fondamentale di questo piano, perché altrimenti il peso totale dei vari debiti a rischio dell'Eurozona ricadrebbe sulle tasche dei contribuenti...&lt;i&gt;alla luce del sole&lt;/i&gt;. Ciò significherebbe una cosa: suicidio elettorale. La Merkel ha avuto il suo ultimatum alle ultime elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora rimane da vedere come si dipanerà il futuro. Il risultato sarà lo stesso, ciò che cambierà sarà il grado di dolore da sopportare. Naturalmente, i fessi che hanno creduto nelle promesse del governo Greco e dei burocrati Europei saranno derubati dei loro risparmi. Una grande inflazione nei prezzi si respira nell'aria, quello che resta da vedere è se la Grecia farà parte dell'inflazione Europea oppure inflazionerà la sua stessa dracma. &lt;a href="http://www.businessinsider.com/buiter-greece-will-leave-emu-on-1-january-2013-2012-5#ixzz1vjLM4hNE" target="_blank"&gt;Leggiamo, infatti, da Business Insider&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Ci aspettiamo che la “Greciauscita” sarà seguita da risposte politiche di vasta portata: prevediamo che la BCE taglierà i tassi allo 0.5% e ripristinerà il suo programma pluriennale LTRO, un secondo pacchetto per Portogallo ed Irlanda, un certo tipo di programma Troika per la Spagna, più il supporto sui mercati finanziari peri bond del governo Spagnolo ed Italiano. Non ci aspettiamo presto gli Eurobond o una piena condivisione del fardello fiscale. Ma, se si intensifica il trasferimento dei depositi dalle banche della periferia, allora la classe dirigente Europea potrebbe concordare per uno schema unitario di garanzia e finanziamento dei depositi (DGS) — che ha lo scopo di proteggere i depositi contro l'uscita dall'EMU e la denominazione della valuta come anche l'insolvenza bancaria — più uno schema di ricapitalizzazione bancario finanziato unitariamente.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Quello a cui assisteremo sarà un crash globale senza precedenti. La maggior parte pensa di aver visto tutto lo spettacolo qunado è scoppiata la bolla immobiliare. Non è così. E' diviso in diversi atti. La bolla immobiliare era gonfiata dalla ricchezza che si poteva estrarre dal proprio immobile, prendendo in prestito e spendendo sempre più denaro ipotecando la casa. Poi la bolla è scoppiata, portando giù le banche poiché piene zeppe di mutui insostenibili e portando ad una recessione perché l'economia era drogata da questo denaro legato agli immobili; ciò ha condotto ad enormi deficit e la stampa di maggiore denaro per tentare di reflazionare l'economia allo sbando e salvare quelle entità vitali all'attuale sistema di pianificazione centrale. L'economia sta morendo non per la malattia, ma per la cura inflitta dai burocrati dietro una scrivania. &lt;a href="http://lewrockwell.com/schiff/schiff164.html" target="_blank"&gt;Leggiamo cosa ha da dire Peter Schiff&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Ho già argomentato che la nostra crescita economica prima della crisi era in larga parte in funzione della bolla immobiliare. Quando la bolla è scoppiata, sapevo che l'economia si sarebbe contratta. Ed è quello che è successo. Dal 2008 al 2009 il notrso PIL nazionale (di circa $14 biliardi) si è contratto di $212 miliardi. Per impedire qualsiasi altro sprofondamento, il governo ha speso aggressivamente, contraendo enormi prestiti. Per il sollievo di tutti, queste mosse non hanno fermato la contrazione nominale. Dal 2010 al 2011 il PIL degli USA si è espanso di $502 miliardi, e dal 2011 al 2012 si è aggiunto un addizionale $508 miliardi. Tutto sommato, dalla fine del 2008 l'economia degli USA ha aggiunto un complessivo $798 miliardi al PIL. Ma questi guadagni sono arrivati ad un alto prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I deficit federali nello stesso periodo di tempo sono arrivati ad una sconcertante cifra di $4.2 biliardi! Nel 2009 i federali hanno registrato un grafico da $1.4 biliardi in debito (il deficit era solo di $161 miliardi nel 2007). In altre parole, abbiamo preso in prestito cinque volte di più di quanto siamo cresciuti. Questa "strategia" di crescita non è diversa da un individuo che perde metà del suo reddito, ma continua a spendere accumulando debito sulla carta di credito. Tutto ciò si potrebbe descrivere come crescita economica? Ma questo è come stiamo descrivendo la nostra attuale economia, ed in larga parte, economisti esperti, politici, investitori, ed accademici concordano.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;L'espansione del governo federale è stata possibile grazie a quegli investitori disposti a credere nelle promesse dei burocrati ed impegnare il proprio capitale per un tasso di ritorno molto basso. Questo ha consentito al governo Statunitense di andare avanti. Non continuerà all'infinito. Gli investitori &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/03/sindrome-cinese-2-una-corsa-agli.html" target="_blank"&gt;non saranno disposti a rinnovare i prestiti&lt;/a&gt; ai bassi tassi attuali. Il governo federale sta per sbattere contro un muro. Siamo in un anno elettorale, alzare le tasse è politicamente suicida. Se il Congresso si rivolgerà alla FED, come è probabile che sia, ci sarà un'inflazione di massa; ma finché l'attenzione è del tutto per la bomba Europea lo zio Ben può lasciare che gli effetti recessivi facciano il loro corso. Poi dovrà fare &lt;i&gt;qualcosa&lt;/i&gt;. Già si parla di "Giapponesizzazione" dell'economia Americana. Il Giappone, rispetto agli USA, è in &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-mito-dei-decenni-perduti-del.html" target="_blank"&gt;condizioni fiscali migliori&lt;/a&gt;. Diversamente dagli USA è un creditore ed i cittadini vantano un ottimo tasso di risparmio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://media.economist.com/sites/default/files/imagecache/290-width/images/print-edition/20120114_FNC351.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://media.economist.com/sites/default/files/imagecache/290-width/images/print-edition/20120114_FNC351.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nonostante i recenti problemi della bilancia commerciale ed i guai che potrebbero derivare da un aumento dei rendimenti dei bond, prima di andare in bancarotta il Giappone potrebbe, ad esempio, richiedere il saldo dei debiti da parte dello zio Sam: più di un biliardo di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bond a 10 anni del Tesoro Americano sono ai minimi storici. Pensate ora alla Grecia. Pensate a quanto era &lt;i&gt;semplice&lt;/i&gt; per questa nazione prendere in prestito, ai minimi che avevano raggiunto i tassi di interesse. Tutti festeggiavano. Era tanto in bancarotta allora quanto lo è adesso. Lo stesso vale per lo zio Sam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate alla bolla immobiliare. Si pensava che i prezzi delle case potevano solamente salire, nessuno si preoccupava della qualità del credito; finché un giorno &lt;i&gt;qualcuno&lt;/i&gt; se ne preoccupò. &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2011/09/debito-sovrano-assalti-sovrani-agli.html" target="_blank"&gt;Pensate a Bear Stearns, alla Lehman Brothers&lt;/a&gt;. Nessuno ha visto arrivare la crisi, tranne gli Austriaci. La storia si ripete: le persone percepiscono il dollaro come un rifugio sicuro, pensano che l'economisa Statunitense sia solida, ma un giorno si accorgeranno del contrario e le &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/in-auro-veritas.html" target="_blank"&gt;uscite saranno prese d'assalto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finché il governo riesce a piazzare i propri bond, il sistema regge. Una volta che gli investitori si ritireranno entrerà in gioco la banca centrale di turno a sostenere direttamente il sistema e permettergli di andare avanti. La Federal reserve lo sta già facendo. Continuerà a farlo, ma non entrerà in modalità iperinflazione; a meno che il Congresso non decida di nazionalizzare la FED. Semmai ci sarà iperinflazione non durerà molto, molti perderanno la propria ricchezza, ma infine si tornerà ad una moneta stabile e ci sarà una ripresa economica. Ma suddetta non è una soluzione ed i banchieri centrali lo sanno. Piuttosto assisteremo ad una bancarotta del governo e dell'illusione delle soluzioni Keynesiane ai problemi economici: salvataggi infiniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ludwig von Mises scrisse nel 1920 che &lt;a href="http://mises.org/pdf/econcalc.pdf" target="_blank"&gt;la pianificazione socialista è irrazionale&lt;/a&gt;. I pianificatori centrali sono ciechi senza i mercati dei capitali. Aveva ragione. I socialisti sono ciechi, la loro burocrazia è cieca. Per un determinato periodo di tempo possono impoverire una certa popolazione, possono creare terrore attorno ad essa, arrivare addirittura ad uccidere milioni di individui. Ma infine il loro sistema economico imploderà. Il socialismo è agli sgoccioli. L'immensa burocrazia che caratterizza i governi odierni ci conferma un punto fermo: i tanti burocrati che ne fanno parte perderanno i propri lavori dopo il Grande Default.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate le vostre scommesse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-3517856651187889695?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/wkixC_Mp4iI/il-tempo-e-galantuomo.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-blyATpqhlIU/T8TWbCND18I/AAAAAAAACiQ/Ey6JwA1NnZY/s72-c/The-Countdown-To-The-Break-Up-Of-The-Euro-Has-Officially-Begun-242x250.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-tempo-e-galantuomo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-7642268230922983592</guid><pubDate>Tue, 29 May 2012 09:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-29T11:45:31.510+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">UK</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">religione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gary North's Corner</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>Leadership Mancante</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ra3FGW5RGrw/T8M4IWnkZSI/AAAAAAAACiA/vfN2zlUUlw0/s1600/LEADERSHIP+UNA+MANCANZA+IN+AZIONE.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ra3FGW5RGrw/T8M4IWnkZSI/AAAAAAAACiA/vfN2zlUUlw0/s320/LEADERSHIP+UNA+MANCANZA+IN+AZIONE.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Possiamo assistere ad un assaggio del futuro. Già oggi abbiamo un panorama politico ed economico devestato: una landa desolata che ospita rovine tranciate dal tempo e dalla polvere, ossa di animali a riempire le vallate gialle e tempestate di un vento che suggerisce semplicemente all'occhio umano di voltare lo sguardo e andarsene&lt;/i&gt;. &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/lincombente-inversione-della.html" target="_blank"&gt;Le persone stanno visibilmente perdendo la fiducia nell'apparato democratico-statale&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;I costi di questa macchina burocratica si fanno sempre più alti, esige un nutrimento sempre maggiore, disperde e spreca parecchie risorse, impoverisce a ritmo battente i suoi sottoposti e fa promesse che non può mantenere. Tutti i governi camminano sul filo di lana, hanno costruito un sistema di promesse che non possono mantenere e si basano ormai, oltre che su costi crescenti, sul furto di una parte della popolazione a favore di un'altra. Così si uccide la produzione, lentamente ma inesorabilmente. Il problema è uno:&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.corriere.it/economia/12_maggio_27/giarda-spending-review-tagli_a1d75540-a7ed-11e1-988e-2cac10a9ea60.shtml" target="_blank"&gt;le promesse non possono essere rotte&lt;/a&gt;&lt;i&gt;, anche se impossibili. I gruppi di pressione non lo permettono, è politicamente suicida. Solo che quest'ultimo sarà l'epitaffio della classe dirigente. Più ci si guarda intorno più si scorgono governi fantoccio ed inchini riverenziali verso autorità diverse da quella del popolo; le persone (si spera) hanno memoria, ed&lt;/i&gt; &lt;a href="http://vonmises.it/2012/05/07/una-gestapo-finanziaria-made-in-italy/" target="_blank"&gt;ora stanno scorgendo il reale volto dell'apparato statale&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;Il tempo dei "volti carismatici" è finito. E' incombente un risveglio. Fate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;__________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://lewrockwell.com/north/north1138.html" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gary North&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre decenni fa, la leadership politica era in un mercato al rialzo. Oggi, è in un mercato al ribasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarkozy ha perso in Francia questo mese. La Grecia non può formare un governo. Il partito della Merkel ha perso un'elezione importante durante il fine settimana. La Gran Bretagna è governata da un governo di coalizione. Obama ha usato la sua maggioranza in entrambe le camere del Congresso per infondere uno stimolo da $787 miliardi, che è svanito. Poi il suo partito ha perso la Camera nel 2010. Il supporto per la sua figura è tiepido, nella migliore delle ipotesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate indietro di 30 anni. In politica, vi erano tre figure fondamentali: Ronald Reagan, Margaret Thatcher e Deng Xiaoping. Nella religione, ce n'era una: Giovanni Paolo II.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;REAGAN&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ronald Reagan impose i suoi tagli fiscali nel 1981. I Democratici alla Camera lo assecondarono a malincuore. La popolazione era dietro di Reagan. Lo sapevano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva sconfitto Jimmy Carter. Quella era la prima volta che un Presidente in carica eletto aveva perso sin dal 1932. (Ford non era stato eletto.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1982, Reagan firmò il TEFRA. Aumentò le tasse. La bancarotta della Previdenza Sociale arrivò nel 1983. Reagan accettò la decisione della Commissione Greenspan sulla Previdenza Sociale. Accettò un aumento delle tasse di lungo termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1982, l'economia era nella peggiore recessione sin dalla Seconda Guerra Mondiale. Il Dow Jones Industrial Average raggiunse 777 il 13 Agosto 1982. Firmò il TEFRA tre settimane più tardi. Rifiutò di porre il veto su qualsiasi legge sulla spesa. Non chiuse alcun dipartimento federale. I deficit annuali da $200 miliardi iniziarono nel 1983, ma anche allora, fu salutato come un grande leader. Divenne il Presidente di Teflon. Niente di negativo lo fermava. Sconfisse lo sfortunato Walter Mondale nel 1984 per un incredibile 525 a 13 voti elettorali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciò la Casa Bianca a James Baker III. Baker, allora come oggi, era un uomo di Bush. Ma la retorica di Reagan non fallì mai di ispirare i suoi seguaci. Se ne andò dalla carica come un presidente popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reagan sosteneva solo tre politiche non negoziabili:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;tagli delle imposte sul reddito alle fasce superiori,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;rafforzamento dell'esercito,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;anti-Comunismo.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Rimase fermo sulle sue convinzioni.&lt;br /&gt;Non appena prestò giuramento, un sindacato minore, il PATCO, che gestiva il controllo del traffico aereo, andò in sciopero. Questo era illegale per la legge federale. Reagan disse che avrebbe licenziato chiunque non fosse tornato a lavorare in un giorno specifico. La maggior parte dei membri del PATCO non tornarono al lavoro. Tutti loro vennero licenziati. Non ci furono incidenti aerei. La transizione verso nuovi dipendenti proseguì senza intoppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò mandò un messaggio ai leader sindacali. Lo mandò anche ai dirigenti Sovietici. Erano tanto vecchi come Reagan, ma lui sembrava più tosto, e le foto di Reagan mentre cavalcava il suo cavallo o mentre recintava il suo ranch stavano ad indicare che era mentalmente e fisicamente molto più giovane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo una vignetta politica dell'epoca. Era una corsa su pista. Brezhnev aveva i suoi pantaloncini da corsa, con un deambulatore. Reagan correva davanti a lui, con tutti i denti. Questa vignetta catturò la reale condizione della leadership Sovietica. Breznev morì nel Novembre 1982. Il suo sostituto fu Andropov. Morì nel Febbraio del 1984. Il suo sostituto fu Chernenko. Morì nel Marzo 1985.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clinton era popolare. Riuscite a ricordare qualunque cosa abbia fatto, oltre a Monica? E' stato in carica per 8 anni, e soprattutto ricordiamo Hillary. Anche lui era un Presidente di Teflon. Tutto ciò che faceva ricordava il Teflon. Era inaffondabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;THATCHER&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte dell'Atlantico nel 1982 c'era Margaret Thatcher. E' stata la prima donna Primo Ministro della Gran Bretagna. Fu eletta nel Maggio 1979. &lt;a href="https://en.wikipedia.org/wiki/United_Kingdom_general_election,_1979" target="_blank"&gt;Wikipedia riassume come vinse&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;I Conservatori fecero campagna elettorale sulle questioni economiche, impegnandosi a controllare l'inflazione ed a ridurre il crescente potere dei sindacati che sostenevano gli scioperi di massa. Assunsero anche l'agenzia pubblicitaria Saatchi &amp;amp; Saatchi. La campagna dei Conservatori si concentrò sul raggiungimento del sostegno da parte degli elettori Labouristi che non avevano mai votato per i Conservatori prima, di coloro che si accingevano a votare per la prima volta e delle persone che avevano votato Liberal nel 1974. . . . Chiese esplicitamente agli elettori Labouristi il loro sostegno quando lanciò la sua campagna a Cardiff, sostenendo che il Labour era ormai estremo.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Questo era esattamente la strategia che Reagan adottò un anno più tardi. Nel mezzo di una tempestosa inflazione nei prezzi e di una recessione, ottenne i voti dei "colletti blu Democratici" che percepivano correttamente che Carter ed i Democratici non erano profondamente impegnati per le loro preoccupazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimase ferma sulle sue convinzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;La politica economica della Thatcher fu influenzata dal pensiero monetarista e da economisti come Milton Friedman. Insieme al Cancelliere dello Scacchiere Geoffrey Howe, abbassò le imposte dirette sul reddito ed aumentò le imposte indirette. Aumentò i tassi di interesse per rallentare la crescita dell'offerta di moneta e pertanto abbassare l'inflazione, introdusse limiti alla spesa pubblica e ridusse la spesa sui servizi sociali come l'istruzione e la casa. I suoi tagli alla spesa per l'istruzione superiore la portarono ad essere la prima Primo Ministro del dopoguerra istruita ad Oxford a non essere insignita del dottorato honoris causa dall'Università di Oxford, dopo un voto di 738 a 319 del gruppo di governo ed una petizione degli studenti.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Non aumentò i tassi d'interesse. Il libero mercato lo fece. La Banca d'Inghilterra cessò di inflazionare, seguendo l'esempio della Federal Reserve, con Paul Volcker che invertì la linea politica nel mese di Agosto 1979. Ecco perché l'inflazione nei prezzi rallentò. Ecco anche perché l'Occidente finì in una grave recessione. Come insegna la teoria economica Austriaca, quando le banche centrali inflazionano, ci saranno degli effetti: aumento dei prezzi ed un boom. Quando cessano di inflazionare, ci saranno bolle scoppiate ed una recessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, come Reagan nel 1982, invertì la politica sulle tasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'approvazione del lavoro della Thatcher scese al 23% nel Dicembre 1980, inferiore a quello registrato da qualsiasi altro Primo Ministro. Non appena la recessione dei primi anni '80 si intensificò, aumentò le tasse; nonostante le preoccupazioni espresse in una dichiarazione firmata da 364 economisti di spicco rilasciata verso la fine del Marzo 1981.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché aumentò le tasse? &lt;a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Margaret_Thatcher" target="_blank"&gt;Perché rifiutò di tagliare le spese&lt;/a&gt;: come Reagan. Ma l'economia cominciò a riprendersi sotto la nuova politica monetaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Nel 1982 il Regno Unito iniziò a sperimentare segnali di ripresa economica, l'inflazione scese al 8.6% da un massimo del 18%, ma la disoccupazione era più di 3 milioni per la prima volta sin dal 1930. Nel 1983 la crescita economica globale divenne forte e l'inflazione ed i tassi dei mutui scesero ai livelli più bassi dal 1970, anche se la produzione manifatturiera scese del 30% sin dal 1978 e la disoccupazione rimase elevata, raggiungendo il picco di 3.3 milioni nel 1984.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Questo in parallelo con gli Stati Uniti. Interrompendo l'inflazione nei prezzi, le due banche centrali causarono una recessione mondiale. Ma si invertì, come risultato di un abbassamento delle aliquote fiscali marginali superiori e di denaro più stabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I deficit negli Stati Uniti rimasero enormi, ma l'economia supply-side ottenne il credito. Le politiche Keynesiane erano al cuore – enormi deficit – ma i Keynesiani non ottennero merito di ciò, perché Reagan e la Thatcher erano verbalmente anti-Keynesiani. I deficit di Reagan terminarono l'eredità retorica del Partito Repubblicano di bilanci in pareggio. Quella era l'eredità suprema di Reagan alla vita politica Americana. Ora viviamo sotto il bipartisan dei deficit Keynesiani. Così come tutto l'Occidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, l'economia sta affondando in recessione. Il Keynesismo non funziona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'Aprile 1982, i militari dell'Argentina attaccarono le Isole Falkland di proprietà dell'Inghilterra, o le Malvinas come le chiamavano gli Argentini. Tali isole erano al largo della costa orientale dell'Argentina. Non avevano alcun valore economico o strategico. Erano utilizzate per l'allevamento delle pecore. La Thatcher entrò in guerra. Nel mese di Giugno, l'Argentina si arrese. Gli Inglesi persero 255 uomini. L'Argentina ne perse 649. Il governo Argentino cadde. La Thatcher venne nettamente rieletta nel 1983.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sei settimane di guerra avevano portato al limite la Marina Britannica. Ciò indica che la capacità militare della Gran Bretagna era l'ombra di quello che era nel 1945. Ma le bandiere sventolavano e la folla applaudiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1984, i minatori di carbone Britannici sciperarono in inverno. La Thatcher si rifiutò di capitolare. Spezzò il sindacato. Come Reagan, diede grandi discorsi. Era una sostenitrice del libero mercato, come Reagan. Lasciò un'eredità retorica pro-mercato, come fece Reagan. Questa eredità era molto più forte rispetto alle sue politiche, lo stesso vale anche per Reagan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro di entrambe le economie c'erano le rispettive banche centrali. Volcker, non Reagan, fu il progettista della ripresa. Questo era vero anche in Gran Bretagna. La Banca d'Inghilterra deteneva il potere reale. La Thatcher ed il governo Britannico no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;DENG&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1978, Deng Xiaoping annunciò una nuova politica per l'agricoltura. D'ora in poi, gli agricoltori avrebbero potuto coltivare quello che volevano. Avrebbero potuto vendere i loro raccolti ad altri, senza l'intervento del governo Cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conferma arrivò ad un villaggio in un modo unico. &lt;a href="http://www.npr.org/blogs/money/2012/01/20/145360447/the-secret-document-that-transformed-china" target="_blank"&gt;NPR l'ha rivelato all'inizio del 2012&lt;/a&gt;. La storia era ampiamente conosciuta in Cina da anni. &lt;a href="http://www.spiegel.de/international/world/0,1518,589165,00.html" target="_blank"&gt;La stampa Tedesca ha raccontato la storia nel 2008&lt;/a&gt;. Ma la versione NPR è vivace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Nel 1978, i contadini di un piccolo villaggio Cinese chiamato Xiaogang si riunirono in una capanna di fango per firmare un contratto segreto. Pensarono che sarebbero stati fucilati. Invece, tale contratto finì per trasformare l'economia Cinese in modi che risuonano ancora oggi. Il contratto era così rischioso – e un grande affare – perché venne creato al culmine del comunismo in Cina. Ognuno lavorava nella fattoria collettiva del villaggio, non esisteva proprietà personale.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Gli agricoltori erano alimentati con il comunismo. Accettarono di assegnare i lotti alle famiglie. Ognuno avrebbe coltivato il cibo per la famiglia. Li trasformò in capitalisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era libera impresa pura. Parte del raccolto sarebbe comunque andato al governo. Qualcuno andò nella collettività locale. Ma le famiglie che superavano le rispettive quote potevano tenersele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrebbero potuto essere giustiziati per questa rivolta. Il contratto diceva che se fosse avvenuto ciò, o se qualcuno fosse andato in prigione, altre famiglie si sarebbero prese cura dei bambini fino ai 18 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercarono di mantenere segreto il contratto. Fallirono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Prima del contratto, gli agricoltori si sarebbero trascinati nei campi solo quando suonava la sirena del paese, segnando l'inizio della giornata lavorativa. Dopo il contratto, le famiglie uscivano prima dell'alba. "Siamo tutti segretamente in competizione," dice Yen Jingchang. "Tutti volevano produrre di più della persona accanto."&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Ah, questi imperscrutabili Cinesi! Erano dei capitalisti segreti. Erano disciplinati dal nesso dei contanti. Marx aveva messo in guardia da queste persone. Pensano solo a sé stesse, non al bene più grande. Lavorano di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla era cambiato, tranne il sistema delle ricompense. Non c'erano nuovi strumenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Era la stessa terra, gli stessi strumenti e le stesse persone. Eppure, cambiando semplicemente le regole economiche – dicendo, potete mantenere alcune delle cose che coltivate – tutto è cambiato. Alla fine della stagione, ebbero un raccolto enorme: maggiore, dice Yen Hongchang, rispetto ai cinque anni precedenti messi insieme. Questo enorme raccolto li tradì. I funzionari locali capirono che gli agricoltori avevano diviso la terra, e la notizia di ciò che era accaduto a Xiaogang risalì la catena di comando del Partito Comunista.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Burocrati Comunisti abbastanza intelligenti! Voglio dire, se tutto ad un tratto la produzione aumenta di cinque a uno, ci può essere una sola spiegazione razionale: capitalismo strisciante!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Ad un certo punto, Yen Hongchang venne trascinato all'ufficio locale del Partito Comunista. I funzionari lo insultarono, lo trattarono come se fosse nel braccio della morte. Ma fortunatamente per Mr. Yen e gli altri agricoltori, in questo momento della storia, c'erano persone potenti del Partito Comunista che volevano cambiare l'economia della Cina. Deng Xiaoping, il leader Cinese che avrebbe reso la Cina un'economia moderna, era appena arrivato al potere. Così, invece di giustiziare gli agricoltori di Xiaogang, i leader Cinesi decisero in ultima analisi di tenerli come un modello.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Questo non fu un incidente isolato. La stessa storia si ripetè in tutta la Cina, motivo per cui la produzione agricola aumentò nel 1979. (Per un documento accademico che spiega questo aumento enorme, ma non fa menzione di Deng o della modifica dei diritti di proprietà, &lt;a href="http://arelibrary.ucdavis.edu/working_papers/files/99-001.pdf" target="_blank"&gt;consultate questo&lt;/a&gt;.) &lt;a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dual_price_system" target="_blank"&gt;Wiki scrive&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Le riforme economiche che sfruttavano i principi del mercato ebbero inizio nel 1978 e vennero effettuate in due fasi. La prima fase, alla fine del 1970 ed all'inizio del 1980, comportò la de-collettivizzazione dell'agricoltura, l'apertura del paese agli investimenti stranieri, e il permesso per gli imprenditori ad avviare nuove imprese. Tuttavia, la maggior parte dell'industria restava di proprietà dello stato. La seconda fase della riforma, alla fine degli anni '80 e nei '90, comportò la privatizzazione e l'appalto di gran parte dell'industria di proprietà statale e l'abolizione del controllo dei prezzi, delle politiche protezionistiche, e delle regolamentazioni, anche se rimasero i monopoli di stato in settori quali quello bancario e petrolifero.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;GIOVANNI PAOLO II&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Divenne Papa nel 1979, dopo 30 giorni del termine breve di Giovanni Paolo I. Parlava diverse lingue. Era un sopravvissuto. Era sopravvissuto ai Nazisti. Era sopravvissuto ai Comunisti. Era stato mentore dal cardinale Stefan Wyszynski, un altro maestro nell'esasperazione di una burocrazia ostile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrò in carica come un anti-Comunista. Il suo tentato assassinio nel 1981 da un uomo assunto da Comunisti Bulgari non lo rese più cordiale. Ma perdonò l'uomo nel 1983, e lo incontrò anche. Cambiò radicalmente l'atteggiamento dell'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono state visioni in competizione sulla sua eredità, ovviamente. Ma non c'è dubbio che egli sia stato il Papa che ha viaggiato di più nella storia. Le folle che si riunivano per vederlo erano enormi. La folla a Manila nel 1995 si stimava che fosse composta dai 5 ai 7 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei suoi ultimi giorni come Premier dell'Unione Sovietica, &lt;a href="http://cnsblog.wordpress.com/2009/12/11/inside-the-john-paul-ii-gorbachev-meeting/" target="_blank"&gt;Gorbaciov si recò in Vaticano per incontrare il Papa&lt;/a&gt;. Nel bel mezzo di una crisi economica, Gorbaciov doveva costruire rapporti con l'Occidente. Aveva bisogno di prestiti. Conosceva l'importanza del Papa come rappresentante dell'Occidente. Il Papa non gli portò visita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;CONCLUSIONE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è Presidente, Primo Ministro, o Premier che tenga testa al gruppo dei tre nel 1982. Non vi è neanche alcun leader religioso. Non c'è nessuno che ispiri molto rispetto. Non c'è nessuno che esercita l'autorità in termini di una visione di rinnovamento sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato lo stato dell'opinione pubblica oggi, è meglio che non ci sia un leader del genere. Gli elettori si sono impegnati al raggiungimento di obiettivi inconciliabili, in tutto il mondo. Non si fidano dello stato, ma si basano sullo stato per i pagamenti sociali. Percepiscono la corruzione, eppure non vogliono prosciugare i fondi di questa corruzione attraverso tagli alla spesa. Vedono che le loro libertà vengono portate via dallo stato, eppure chiedono una maggiore azione contro terroristi indefiniti. Sono, in una parola, degli schizofrenici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La schizofrenia non produce guarigione. Produce confusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-7642268230922983592?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/vyz2AhLtMuY/leadership-mancante.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-Ra3FGW5RGrw/T8M4IWnkZSI/AAAAAAAACiA/vfN2zlUUlw0/s72-c/LEADERSHIP+UNA+MANCANZA+IN+AZIONE.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/leadership-mancante.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-9117250546317809287</guid><pubDate>Mon, 28 May 2012 09:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-28T11:27:30.286+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">libertà</category><title>Riflessioni sulla crisi Greca e la politicizzazione dell'economia</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-IMgkYSCBdOQ/T8C91u5UDeI/AAAAAAAAChw/jp9g5H3YRSE/s1600/greece_help_783665.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://2.bp.blogspot.com/-IMgkYSCBdOQ/T8C91u5UDeI/AAAAAAAAChw/jp9g5H3YRSE/s320/greece_help_783665.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;La pressione per l'implementazione degli Eurobond si fa sempre più serrata. La sconsideratezza viene perdonata ed elevata a "modus operandi." I Tedeschi però si mettono di traverso perché, giustamente, non hanno nessuna intenzione di pagare per gli errori altrui. Quello che gli elettori hanno comunicato con le ultime elezioni in Germania alla Merkel è questo: "Noi non vogliamo pagare." Gli Eurobond, difatti, sono un mezzo di trasferimento unitario dove la Germania rappresenta la fonte primaria del finanziamento e della garanzia. Il loro è un meccanismo perverso di trasferimento perché premiano coloro che hanno agito sconsideratamente, infatti, abbasseranno il costo dei finanziamenti nel breve termine per i paesi della periferia Europea mentre li aumenteranno per paesi come Germania, Paesi Bassi, Finlandia. Ciò livellerà anche i vari livello di rischio dei vari PIIGS ed anche gli standard di vita, abbassando il tenore di vita dei paesi che sono stati fiscalmente responsabili a scapito di quelli fiscalmente irresponsabili (Portogallo, Italia, Spagna, ecc.)&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/04/la-polveriera-europea.html" target="_blank"&gt;Ricorda vagamente qualcosa&lt;/a&gt; &lt;i&gt;questa "exit strategy," non credete? La vera "exit strategy" è il calcio al barattolo, è questo quello che i pianificatori centrali sanno fare. Le soluzioni, benché dolorose, esistono ma prevedono rinunce al potere di pianificare ed ai favori clientelari. Infatti, il "caso" vuole che i burocrati scordano sempre di nominare&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/01/intermittenza-altalenante.html" target="_blank"&gt;esempi come quello dell'Estonia&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;Fate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;__________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://papermoneycollapse.com/2012/05/thoughts-on-the-greek-crisis-and-the-politicization-of-economics/" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Detlev Schlichter&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Greci dovrebbero votare un referendum in cui decidere se vogliono rimanere nell'euro? Le prossime elezioni sono tale referendum? Non sarebbe meglio per i Greci se lasciassero l'euro? – Non siete, come me, stanchi di sentire queste domande e poi le risposte basate sulla stessa logica viziata e superficiale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte dei commentatori presuppone che fu un errore per "i Greci" entrare nell'Unione Monetaria Europea, e che farebbero meglio al di fuori di questa. Ho il sospetto che ci sia una certa generalizzazione dietro questi giudizi. Anche perché, di chi parlano questi osservatori quando dicono "i Greci"? Appare evidente, per esempio, che nella misura in cui i Greci sono &lt;i&gt;risparmiatori&lt;/i&gt; non credono che uscire dall'euro e ritornare ad una nuova valuta locale da svalutare sia nel loro interesse. In realtà, si aspettano di venire danneggiati da una tale mossa. Questi risparmiatori – gli uomini e donne dimenticati della crisi – stanno già votando per il proprio referendum. Stanno spostando i loro risparmi in Germania, Paesi Bassi e Finlandia, nel tentativo di proteggerli dalla confisca realizzata attraverso l'inflazione e la svalutazione. Vogliono che i loro risparmi rimangano nella Zona Euro. Tale "voto" potrebbe essere caratterizzato come "Germanico", anche se direi che serve solo a dimostrare che gli interessi di coloro che risparmiano sono molto simili, a prescindere dal passaporto del paese in loro possesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risparmiatori svolgono un ruolo importante nell'economia di mercato. Il capitalismo è basato sul capitale, e il capitale viene generato attraverso il risparmio di denaro e non la sua stampa, al contrario di quanto molti economisti e banchieri centrali vogliono farci credere. Le società fiorenti sono sempre state costruite su denaro sonante, che incoraggia il risparmio e l'espansione dello stock di capitale, ed a sua volta aumenta la produttività del lavoro umano. I risparmiatori Greci non sono diversi dai risparmiatori Americani o Tedeschi, ed il ruolo della moneta, del risparmio e del capitale in Grecia non è diverso da quelloin qualsiasi altro paese. Le leggi dell'economia cambiano poco da un luogo all'altro, come le leggi della fisica. E sacrificare gli interessi dei vostri risparmiatori per qualche stimolo della crescita a breve termine avrà gli stessi effetti negativi di lungo periodo in Grecia come altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice spesso che la Germania possa permettersi di vivere con una moneta più forte rispetto ai suoi "partner" Europei perché ha una base industriale forte ed un alto tasso di risparmio personale. Questo confonde la causa con l'effetto. La Germania ha una forte base industriale ed un alto tasso di risparmio personale &lt;i&gt;perché&lt;/i&gt; ha avuto una moneta relativamente forte per tanto tempo. L'assenza (almeno in termini relativi) di inflazione e svalutazione della moneta ha incoraggiato il risparmio, l'accumulo di capitale ed una gestione aziendale efficiente e competitiva. La de-industrializzazione della Gran Bretagna, per fare solo un esempio, potrebbe essere stato il risultato del sindacalismo militante degli anni '50 fino ai '70 e della mania per la nazionalizzazione delle industrie, ma anche l'attuale politica di svalutazione della moneta da parte della Banca d'Inghilterra ha certamente fatto la sua parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo quindi essere molto sospettosi se ci viene detto che sarebbe nell'interesse dei "Greci" se adottassero una moneta più debole. Non è mai stato nell'interesse di ogni paese adottare una moneta debole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Politica ed economia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impulso politico di sovrapporre certi "interessi nazionali" unificanti a tutti i cittadini è contrario a tutto ciò che rappresenta l'ordine di mercato spontaneo decentrato. Il punto di un'economia di mercato è che si basa sulla proprietà privata e sullo scambio contrattuale volontario. E lo scambio contrattuale volontario funziona così bene perché due parti hanno spesso interessi o gusti o preferenze &lt;i&gt;diversi&lt;/i&gt;. Se ti vendo uno dei miei vecchi dischi in vinile per $2, non vuol dire che siamo d'accordo che questo LP abbia un valore di $2. Non siamo d'accordo. Tu valuti di più di $2 il mio LP, io valuto i $2 di più del mio LP; altrimenti non commerceremmo. Nello scambio abbiamo entrambi migliorato la nostra posizione. La grande cooperazione umana basata sulla proprietà privata e sullo scambio libero, non aggressivio e volontario migliora la posizione di chiunque partecipa a tale società. Nell'economia di mercato, non tutti saranno ricchi e non tutti saranno necessariamente felici. Ma per coloro che preferiscono una maggiore offerta di cose rispetto ad un'offerta più piccola di cose, non c'è modo migliore per raggiungere questo obiettivo che partecipare ad un'economia a proprietà privata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'economia di mercato è proprio così potente perché è un modo molto efficiente di cooperazione umana che non richiede "interessi comuni" o "obiettivi singoli". Al contrario, prospera nelle differenze e conserva ancora una cooperazione pacifica. E' proprio questa la sua forza, e questo è anche ciò che la distingue dalla politica. La diversità dei talenti umani, degli interessi e delle preferenze, che è semplicemente un fatto della vita, non deve essere soppressa e ridotta affinché si adatti al tribalismo idiota della politica, che riguarda sempre "i Greci" hanno bisogno di questo ma "i Tedeschi" vogliono quello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò che serve per far funzionare la cooperazione sui mercati è lo stato di diritto ed il denaro sonante come mezzo di scambio e riserva di valore. Oltre a fornire queste due cose, non c'è ruolo legittimo per la politica nell'economia (e tra l'altro, si può affermare che anche il denaro e lo stato di diritto sono meglio forniti al di fuori dello stato, ma &lt;a href="http://papermoneycollapse.com/2012/02/what-is-the-correct-size-and-proper-function-of-the-state/" target="_blank"&gt;questo è un altro argomento&lt;/a&gt;). In questo senso, vi è infatti un interesse comune che tutti condividono, ma non solo tutti i "Greci" ma ugualmente i "Giapponesi" ed i "Congolesi": Questo è un interesse comune in un quadro che consente la cooperazione umana sui mercati, e tale quadro è semplicemente la tutela dei diritti della proprietà (lo stato di diritto) più il denaro sonante ed apolitico. Il resto si può tranquillamente lasciare alle persone – &lt;i&gt;laissez faire!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Macroeconomia come economia politicizzata&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, tuttavia, vi è un ramo dell'economia che è stato fin troppo felice di guardare il mondo attraverso il prisma della politica, e questo ramo è la macroeconomia moderna con il suo particolare riguardo alle statistiche di contabilità nazionale. Il macroeconomista, credendo che gli aggregati statistici che può misurare ed osservare siano anche delle forze trainanti dell'economia, sottoscrive felicemente la finzione politica "dell'economia nazionale". Tale economia viene considerata congrua con aree della giurisdizione politica, in modo che il macroeconomista possa parlare al politico "dell'economia Greca", che è, dobbiamo credere, un'entità economica chiaramente distinguibile e termina ordinatamente dove inizia quella dei paesi confinanti. E può quindi stabilire quali particolari esigenze questa specifica "economia nazionale" potrebbe avere; quali siano i suoi requisiti unici; e ciò che sarebbe utile per la vita di tutti entro i confini di questa "economia nazionale". Con questo gioco di prestigio intellettuale, sparisce l'interazione spontanea di tutte quelle persone con tutte le loro idee divergenti, diverse e spesso contrastanti, con le loro preferenze e con i loro gusti che compongono essenzialmente l'economia di mercato sempre più globale e senza confini, ed essa viene sostituita, convenientemente alla mente politica, con gli obiettivi nazionali e scopi chiari. "I Greci" hanno bisogno di una valuta più debole. "I Greci" hanno bisogno di tassi di interesse più bassi. "I Greci" hanno bisogno di un aumento dell'inflazione. — Tutti? — Viene ripristinato il tribalismo come valuta della politica. E — bingo! — l'economista ha un ruolo come consulente politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il miraggio del capitalismo manipolabile&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si vuole avere un'idea di come l'élite burocratica percepisca il mondo, bisogna solo aprire il Financial Times. Prendere l'edizione della scorsa settimana del 23 Maggio. C'è la burocrazia del FMI che dice alla burocrazia Britannica che "gli Inglesi" hanno bisogno di tassi d'interesse più bassi e più spesa pubblica. Martin Wolf ci dice che "i Greci" possono essere aiutati se "i Tedeschi" accettano una maggiore inflazione. (Suggerimento: Martin Wolf è quasi sempre a favore del denaro facile e di maggiore debito per "stimolare" l'economia). Poi c'è il professor Jeremy Siegel della Wharton School della University of Pennsylvania, che ci dice che quello di cui tutti hanno bisogno nella Zona Euro è una &lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/0/8626a02e-a35d-11e1-988e-00144feabdc0.html#axzz1vrsE8v5b" target="_blank"&gt;svalutazione dell'euro&lt;/a&gt;. Ovviamente, non è un caso che tutti questi consigli della Lagarde del FMI a Siegel della Wharton School puntano nella stessa direzione: tassi di interesse più bassi, stampa di più soldi e svalutazione della moneta. La svalutazione del denaro è la panacea dei problemi economici, secondo la nostra élite politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, la logica della Lagarde, di Wolf e di Siegel è approssimativamente equivalente a suggerire che io e te trarremmo beneficio nel nostro scambio di vecchi dischi per dollari se i burocrati continuassero a svalutare i dollari o comunque intervenissero per sostenere artificialmente i prezzi dei vecchi dischi in vinile. Naturalmente, i loro interventi potrebbero aiutare di tanto in tanto una parte a scapito delle altre, ma non possono migliorare il reciproco vantaggio che io e te deriviamo da questa operazione commerciale e che è la sua vera ragion d'essere. La cosa più importante, tuttavia, è che il semplice fatto che essi intervengano – e continuano ad intervenire – farà aumentare la nostra incertezza circa il valore dei dollari e dei prezzi degli LP in futuro. L'idea che le loro manipolazioni valutarie renderanno migliore la nostra cooperazione e più vantaggiosa è del tutto assurda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aiutare la Grecia attraverso la svalutazione monetaria?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, non nego che la Grecia come entità politica abbia alcuni problemi specifici. Ecco come il professor Siegel nel suo articolo sulla svalutazione dell'euro descrive i tre problemi principali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo, la fuga dei depositi per paura di un'uscita dall'euro. In secondo luogo, il deficit di bilancio insostenibile. In terzo luogo, gli alti costi del lavoro dei Greci che non rendono competitiva la Grecia, in particolare rispetto alla Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che le risposte a questi problemi siano semplici in un'economia di mercato. È possibile conservare i risparmiatori se si è impegnati con una moneta forte. Per la Grecia questo significa, in primo luogo, non lasciare l'euro. Se il deficit di bilancio è troppo grande, il che lo è certamente, si devono frenare le spese. Come ho detto più volte, la Grecia non solo avrebbe dovuto andare in default per parte del suo debito a capitale privato, ma anche per i suoi prestiti da creditori ufficiali. La Grecia quindi non avrebbe dovuto accettare ulteriori prestiti ufficiali ed ora avrebbe dovuto tagliare drasticamente la spesa pubblica. Questo è difficile, certo, ma è l'unica cura per un problema di deficit e di debito. Non si può curare il debito con più debiti. E se i costi del lavoro sono troppo elevati, devono essere ridotti. Se i salari sono troppo elevati – e sono aumentati molto più velocemente che in altri paesi della Zona Euro – bisogna lasciare che scendano. Affinché ciò accada, il mercato del lavoro deve essere liberalizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimanere nell'euro, tagliare la spesa ed attuare le riforme strutturali al fine di rendere il mercato del lavoro flessibile ed operabile – il che risuona un pò come quello che prescrive il tanto insultato "campo dell'austerità", e devo ammettere che ha una maggiore logica economica rispetto al "campo dell' stimolo". Queste prescrizioni hanno anche il vantaggio di affrontare direttamente ciò che è sbagliato piuttosto che cercare di spostare il dolore agli altri, ad esempio ai contribuenti di altri paesi della Zona Euro o euro-risparmiatori in tutta la Zona Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il professor Siegel non raccomanda "l'austerità". Egli raccomanda la svalutazione per l'intera Zona Euro, si presuppone tramite una stampa aggressiva di denaro da parte della BCE ed interventi sui cambi. La sua convinzione è che questo possa risolvere i vari problemi, in particolare quello della competitività. Ma i salari non competitivi in Grecia sono un problema relativo al prezzo, ed inoltre un problema locale, e non un problema generale di potere d'acquisto. Molti salari Greci sono troppo elevati in relazione a ciò che i consumatori – sia in Grecia sia al di fuori della Grecia – sono disposti a pagare per i beni e servizi Greci. Svalutando l'euro Siegel non va direttamente ad impattare sui prezzi relativi che non sono in equilibrio ma innescherebbe inevitabilmente numerosi effetti secondari ed in gran parte imprevedibili sui prezzi relativi&lt;i&gt; in tutta&lt;/i&gt; la Zona Euro. Il buon professore è disposto a svalutare l'euro a livello internazionale e così facendo distruggerebbe l'intera struttura dei prezzi della Zona Euro al fine di conservare l'illusione tra la popolazione Greca che i loro salari sono sostenibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come la maggior parte degli inflazionisti e degli svalutatori, il professor Siegel considera solo l'impatto inflazionistico immediato della sua politica, l'impatto diretto sulla media statistica dei prezzi in euro, che egli crede sia minore. Questo può o non può essere il caso, ma l'espansionismo aggressivo da parte della BCE, che sarebbe necessario per svalutare adeguatamente l'euro, avrebbe molti altri effetti, in particolare sui prezzi relativi e sull'allocazione dei capitali, e questo in tutta la Zona Euro. Come minimo scoraggerebbe il risparmio e disturberebbe il processo di sdebitamento e di riparazione dei bilanci bancari. Il professor Siegel si è espresso sulla fuga dei capitali dalla periferia della Zona Euro (il suo primo punto sopra), ma metterebbe felicemente a repentaglio l'intera Zona Euro poiché la sua politica inciderebbe sui risparmiatori di tutta l'area della moneta unica. E per quanto riguarda il problema deficit? Pensa davvero che l'espansionismo aggressivo fornirebbe incentivi per il risanamento fiscale nella Zona Euro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La svalutazione della moneta crea un'illusione fugace di competitività ma lascerebbe la Zona Euro, in ultima analisi, con più debito, con meno formazione di capitale e di risparmio, e quindi un'economia mal funzionante. Il professor Siegel afferma quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;i&gt;"Storicamente, i mercati del lavoro costosissimi sono stati curati, anche se dolorosamente, con una svalutazione della moneta – un'opzione che non è aperta alle economie basate sull'euro."&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Fu proprio la comprensione che questa opzione storica della soluzione rapida aveva troppi effetti collaterali dolorosi e che non era realmente una cura tanto per cominciare, che ha reso così attraente un'unione monetaria per quei paesi in particolare con una storia di svalutazione della moneta. Togliendo il placebo della svalutazione della moneta ai politici locali in luoghi come l'Italia e la Grecia, si sperava che avrebbero finalmente affrontato i veri problemi strutturali nelle loro economie ed avrebbero smesso di derubare i loro risparmiatori e quindi di pregiudicare la formazione di capitale. Non hanno agito in questo modo durante i primi 10 anni di Unione Monetaria Europea poiché il boom globale del credito era in pieno svolgimento e ha semplicemente permesso loro di prendere in prestito di più. Il tempo del cambiamento è finalmente arrivato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i nostri responsabili politici più importanti non sembrano avere imparato la lezione. Dopo aver reciso l'ultimo legame con l'oro, abbiamo avuto quarant'anni di incessante svalutazione della moneta fiat e di accumulo di debito per coprire le rigidità del welfare state moderno. Oggi, in tutto il mondo, le banche centrali hanno implementato una politica dei tassi vicino allo zero e stanno ricorrendo ai propri bilanci per impedire al traballante edificio del credito di crollare. Eppure, il coro degli "esperti" pensa ancora che abbiamo bisogno di un'altra svalutazione, un altro giro di QE ed un altro taglio dei tassi. La loro ideologia ha portato al disordine presente. E' ora che smettiamo di ascoltarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, la svalutazione della cartamoneta continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-9117250546317809287?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/Wmdr3VNddOg/riflessioni-sulla-crisi-greca-e-la.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-IMgkYSCBdOQ/T8C91u5UDeI/AAAAAAAAChw/jp9g5H3YRSE/s72-c/greece_help_783665.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/riflessioni-sulla-crisi-greca-e-la.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-3283569888849012434</guid><pubDate>Sun, 27 May 2012 09:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-27T11:38:00.117+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">libertà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">letteratura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Russia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>La Liberazione dei Demoni</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hXgJren0bNM/T79m3Ppn1WI/AAAAAAAAChg/peUG900sOno/s1600/LA+LIBERAZIONE+DEI+DEMONI.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-hXgJren0bNM/T79m3Ppn1WI/AAAAAAAAChg/peUG900sOno/s400/LA+LIBERAZIONE+DEI+DEMONI.jpg" width="281" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Approva lo spionaggio. Ogni membro della società vigila l'altro ed è obbligato alla delazione. Ognuno appartiene a tutti e tutti appartengono a ognuno. Tutto sono schiavi e nella schiavitù sono uguali. Nei casi estremi, c'è la calunnia e l'omicidio, ma l'essenziale è l'uguaglianza. Come prima cosa si abbassa il livello delle scienze e degli ingegni. Si può raggiungere un alto livello delle scienze e degli ingegni solo con doti superiori, e non ci devono essere doti superiori! Gli uomini di doti superiori si sono sempre impadroniti del potere e sono stati dei despoti. Gli uomini di doti superiori non possono non essere despoti e hanno sempre fatto più male che bene, perciò vengono scacciati e giustiziati. A Cicerone si taglia la lingua, a Copernico si cavano gli occhi, Shakespeare viene lapidato, ecco lo šigalëvismo!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Gli schiavi devono essere uguali: senza dispotismo non c'è ancora stata né libertà né uguaglianza, ma nel gregge deve esserci uguaglianza, questo è lo šigalëvismo! Ah, ah, ah, vi sembra strano? Io sono per lo šigalëvismo!"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- &lt;b&gt;Fëdor Dostoevskij&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;I Demoni&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;__________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://mises.org/daily/5850/The-Liberation-of-the-Demons" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ludwig Von Mises&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;[&lt;/i&gt;&lt;a href="http://mises.org/resources/2714/Planned-Chaos" target="_blank"&gt;Planned Chaos&lt;/a&gt; &lt;i&gt;(1947)]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia dell'umanità è la storia delle idee. Perché sono le idee, le teorie e le dottrine che guidano l'azione umana, determinano i fini ultimi a cui mirano gli uomini, e la scelta dei mezzi impiegati per il conseguimento di questi fini. Gli eventi sensazionali che stimolano le emozioni e catturano l'interesse degli osservatori superficiali sono solo la consumazione dei cambiamenti ideologici. Non ci sono cose come brusche trasformazioni radicali delle vicende umane. Quello che si chiama, in termini piuttosto ingannevoli, un "punto di svolta nella storia" è l'entrata sulla scena di forze che erano già da tempo al lavoro dietro le quinte. Le nuove ideologie, che avevano già da tempo sostituito quelle vecchie, si spogliano dell'ultimo velo ed anche le persone più dure di comprendonio diventano consapevoli dei cambiamenti che non avevano notato prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso la presa del potere di Lenin nell'Ottobre del 1917 fu certamente un punto di svolta. Ma il suo significato è molto diverso da quello che i comunisti attribuiscono ad esso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vittoria Sovietica svolse solo un ruolo secondario nell'evoluzione verso il socialismo. Le politiche pro-socialiste dei paesi industriali dell'Europa Centrale ed Occidentale ebbero maggiori conseguenze a questo riguardo. Il programma di previdenza sociale di Bismarck fu un elemento pionieristico più importante sulla strada verso il socialismo di quanto non lo fosse l'espropriazione della fabbriche Russe arretrate. La Prussian National Railways aveva fornito il solo esempio di un'attività gestita dal governo che, per qualche tempo almeno, aveva evitato un fallimento finanziario manifesto. Gli Inglesi avevano già adottato prima del 1914 le parti essenziali del sistema previdenziale Tedesco. In tutti i paesi industrializzati, i governi si impegnarono in politiche interventiste che erano in ultima analisi destinate a sfociare nel socialismo. Durante la guerra la maggior parte di loro intraprese quello che veniva chiamato il socialismo guerra. Il Programma Tedesco di Hindenburg che, naturalmente, non potè essere eseguito completamente a causa della sconfitta della Germania, non era meno radicale dei tanto chiacchierati Piani Quinquennali Russi, ma progettato molto meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i socialisti nei paesi prevalentemente industriali dell'Occidente, i metodi Russi non potevano essere di alcuna utilità. Per questi paesi, la produzione manifatturiera per l'esportazione era indispensabile. Non potevano adottare il sistema Russo di autarchia economica. La Russia non aveva mai esportato prodotti manifatturieri in quantità degne di nota. Sotto il sistema Sovietico si ritirò quasi interamente dal mercato mondiale dei cereali e delle materie prime. Anche i socialisti fanatici non potevano far altro che ammettere che l'Occidente non poteva imparare nulla dalla Russia. E' ovvio che i risultati tecnologici di cui il Bolscevico si gloriava erano solo goffe imitazioni delle cose compiute in Occidente. Lenin definì il comunismo come, "il potere dei Soviet più l'elettrificazione." Ora, l'elettrificazione non era certamente di origine Russa, e le nazioni Occidentali superano la Russia nel campo dell'elettrificazione come in ogni altro ramo dell'industria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero significato della rivoluzione di Lenin deve essere visto nel fatto che da allora in poi si propagò il principio della violenza senza restrizioni e dell'oppressione. Fu la negazione di tutti gli ideali politici che guidarono per 3,000 anni l'evoluzione della civiltà Occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato ed il governo sono l'apparato sociale di coercizione violenta e di repressione. Tale apparato, il potere della polizia, è indispensabile al fine di evitare che le persone antisociali e le bande distruggano la cooperazione sociale. La prevenzione e la repressione violenta delle attività antisociali vanno a beneficio di tutta la società ed a ciascuno dei suoi membri. Ma la violenza e l'oppressione ne sono i mali minori e corrompono i responsabili della loro applicazione. E' necessario limitare la potenza di quelli in carica perché non diventino despoti assoluti. La società non può esistere senza un apparato di coercizione violenta. Ma né può esistere se i titolari di cariche sono tiranni irresponsabili liberi di infliggere un danno a coloro che disprezzano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la funzione sociale delle leggi frenare l'arbitrarietà della polizia. Lo stato di diritto limita l'arbitrarietà degli agenti per quanto possibile. Limita rigorosamente la loro discrezione, ed assegna così ai cittadini una sfera in cui sono liberi di agire senza essere frustrati dall'interferenza del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libertà significa sempre libertà dalle interferenze della polizia. In natura non esistono cose come vari tipi di libertà. C'è solo la rigidità inflessibile delle leggi della natura a cui l'uomo deve incondizionatamente adeguarsi se vuole raggiungere un qualunque fine. Né esisteva la libertà nelle condizioni paradisiache immaginarie che, secondo le chiacchiere fantastiche di molti scrittori, hanno preceduto la creazione dei legami sociali. Dove non c'è governo, tutti sono alla mercee del proprio vicino più forte. La libertà può essere raggiunta solo all'interno di uno stato pronto ad impedire ad un gangster di uccidere e derubare i suoi cittadini più deboli. Ma è lo stato di diritto che ostacola i potenti dal trasformarsi nei peggiori gangster.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le leggi stabiliscono norme di azione legittima. Fissano le procedure necessarie per l'abrogazione o la modifica delle leggi esistenti e per la promulgazione di nuove leggi. Fissano altresì le procedure necessarie per l'applicazione delle leggi in casi definiti. Stabiliscono le corti ed i tribunali. Con lo scopo di evitare una situazione in cui gli individui rimangono in balia dei governanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I mortali sono passibili di errore, ed i legislatori ed i giudici sono uomini mortali. Può accadere ancora e ancora che le leggi vigenti o la loro interpretazione da parte dei giudici impediscano agli organi esecutivi di ricorrere ad alcune misure che potrebbero essere di beneficio. Nessun danno grave, tuttavia, ne può risultare. Se i legislatori riconoscono la carenza delle leggi vigenti, possono modificarle. E' certamente un male che un criminale a volte possa sfuggire dalla punizione perché c'è una scappatoia lasciata nella legge, o perché il pubblico ministero ha trascurato alcune formalità. Ma è un male minore se confrontato con le conseguenze di un potere discrezionale illimitato da parte del despota "benevolo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' proprio questo punto che gli individui antisociali non riescono a vedere. Queste persone condannano il formalismo del processo previsto dalla legge. Perché le leggi dovrebbero impedire al governo di ricorrere a misure utili? Non è feticismo rendere supreme le leggi, e non la convenienza? Essi sostengono che il welfare state (&lt;i&gt;Wohlfahrtsstaat&lt;/i&gt;) sostituisca lo stato governato dallo stato di diritto (&lt;i&gt;Rechtsstaat&lt;/i&gt;). Nello stato sociale, il governo paterno dovrebbe essere libero di compiere tutte le cose che ritiene utili per il bene comune. Non ci sono "pezzi di carta" che dovrebbero frenare un sovrano illuminato nei suoi sforzi di promuovere il benessere generale. Tutti gli avversari devono essere schiacciati senza pietà per non vanificare l'azione benefica del governo. Nessuna formalità vuota deve proteggerli contro la loro meritata punizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è soliti chiamare il punto di vista dei sostenitori dello stato sociale il punto di vista "sociale", come distinto dal punto di vista "individualista" ed "egoista" dei campioni dello stato di diritto. In realtà, però, i sostenitori dello stato sociale sono dei fanatici del tutto antisociali ed intolleranti. Poiché la loro ideologia implica tacitamente che il governo effettuerà esattamente ciò che essi stessi ritengono giusto e benefico. Scartano del tutto la possibilità che potrebbero sorgere disaccordi per quanto riguarda la questione di cosa è giusto e opportuno e cosa no. Sostengono il dispotismo illuminato, ma sono convinti che il despota illuminato sarà conforme in ogni dettaglio alla loro opinione sulle misure da adottare. Favoriscono la pianificazione, ma quello che hanno in mente è esclusivamente un piano personale, non quello di altre persone. Vogliono sterminare tutti gli avversari, cioè, tutti coloro che sono in disaccordo con loro. Sono assolutamente intolleranti e non sono disposti ad acconsentire a qualsiasi discussione. Ogni sostenitore dello stato sociale e della pianificazione è un potenziale dittatore. Quello che ha in mente è di privare tutti gli altri uomini di tutti i loro diritti, e di stabilire un'onnipotenza senza restrizioni sua e dei suoi amici. Si rifiuta di convincere i suoi concittadini. Preferisce "liquidarli". Disprezza la società "borghese", la quale adora la legge e la procedura legale. Lui stesso adora la violenza e lo spargimento di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conflitto inconciliabile di questi due dottrine, stato di diritto contro stato sociale, era in discussione in tutte le lotte che gli uomini hanno combattuto per la libertà. E' stata una lunga e difficile evoluzione. Ancora ed ancora i campioni dell'assolutismo trionfarono. Ma alla fine lo stato di diritto prevalse nel regno della civiltà Occidentale. Lo stato di diritto, o di governo limitato, garantito dalle costituzioni e dalla carta dei diritti, è il segno caratteristico di questa civiltà. Fu lo stato di diritto che generò i risultati meravigliosi del capitalismo moderno e della sua — come direbbero i coerenti Marxisti — "sovrastruttura", la democrazia. Assicurò un benessere crescente ad una popolazione in continuo aumento. Le masse dei paesi capitalisti godono oggi di un tenore di vita molto superiore a quella dei ricchi delle epoche precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti questi risultati non hanno trattenuto i sostenitori del dispotismo e della pianificazione. Tuttavia, sarebbe stato assurdo per i campioni del totalitarismo rivelare apertamente le inestricabili conseguenze dittatoriali dei loro sforzi. Nel XIX secolo le idee di libertà e dello stato di diritto ottennero un tale prestigio che francamente sembrava una pazzia attaccarle. L'opinione pubblica era fermamente convinta che il dispotismo era morto, senza possibilità di essere ripristinato. E' vero che lo Zar della barbara Russia fu costretto ad abolire la servitù della gleba, per stabilire un processo con giuria, e concedere una limitata libertà di stampa ed il rispetto delle leggi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così i socialisti ricorsero ad un trucco. Continuarono a discutere della venuta della dittatura del proletariato, cioè, la dittatura delle idee di ogni autore socialista, nei loro circoli esoterici. Ma al grande pubblico parlavano in un modo diverso. Il socialismo, affermavano, porterà la libertà vera e piena e la democrazia. Rimuoverà tutti i tipi di costrizione e coercizione. Lo stato "appassirà". Nella repubblica socialista del futuro non vi saranno né giudici e poliziotti, né prigioni e patiboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i Bolscevichi si tolsero la maschera. Erano pienamente convinti che era sorto il giorno della loro vittoria finale ed incrollabile. Ulteriori dissimulazioni non erano né possibili né necessarie. Il vangelo dello spargimento di sangue poteva essere predicato apertamente. Trovò terreno fertile tra tutti i degenerati letterati e gli intellettuali da salotto che per molti anni avevano già parlato degli scritti di Nietzsche e di Sorel. I frutti del "&lt;a href="https://www.amazon.com/dp/0393004708/ref=as_li_tf_til?tag=misesinsti-20&amp;amp;camp=0&amp;amp;creative=0&amp;amp;linkCode=as1&amp;amp;creativeASIN=0393004708&amp;amp;adid=1FARJERKPFFVNP5EZT6E&amp;amp;" target="_blank"&gt;tradimento degli intellettuali&lt;/a&gt;" si addolcirono alla maturazione. I giovani che erano stati nutriti con le idee di Carlyle e di Ruskin erano pronti a prendere le redini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lenin non fu il primo usurpatore. Molti tiranni lo avevano preceduto. Ma i suoi predecessori erano in conflitto con le idee possedute dai loro contemporanei più eminenti. L'opinione pubblica vi si opponeva perché i loro principi di governo erano in contrasto con i principi accettati del diritto e della legalità. Erano disprezzati e detestati come usurpatori. Ma l'usurpazione di Lenin venne vista in una luce diversa. Era il brutale superuomo la cui venuta era stata desiderata da dei pseudo-filosofi. Era il falso salvatore eletto dalla storia per portare la salvezza attraverso lo spargimento di sangue. Non era forse l'adepto più ortodosso del socialismo "scientifico" Marxista? Non era l'uomo destinato a realizzare i piani socialisti per la cui esecuzione gli statalisti deboli delle democrazie in decomposizione erano troppo timidi? Tutte le persone ben intenzionate tifavano per il socialismo; la scienza, attraverso le bocche dei professori infallibili, lo raccomandò; le chiese predicavano il socialismo Cristiano; i lavoratori desideravano l'abolizione del sistema salariale. Ecco l'uomo che avrebbe soddisfatto tutti questi desideri. Era abbastanza giudizioso per sapere che non si poteva fare una frittata senza rompere le uova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mezzo secolo prima, tutte le persone civili censurarono Bismarck quando dichiarò che i grandi problemi della storia devono essere risolti dal sangue e dal ferro. Ora la maggior parte degli uomini quasi-civilizzati si inchinava al dittatore che era disposto a versare più sangue di quanto avesse mai fatto Bismarck.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo era il vero significato della rivoluzione di Lenin. Tutte le idee tradizionali di giustizia e di legalità vennero rovesciate. La regola della violenza sfrenata e dell'usurpazione prese il posto dello stato di diritto. "L'orizzonte ristretto della legalità borghese", come lo aveva soprannominato Marx, venne abbandonato. D'ora in avanti nessuna legge poteva più limitare il potere degli eletti. Erano liberi di uccidere &lt;i&gt;ad libitum&lt;/i&gt;. Venne dato sfogo agli impulsi innati dell'uomo verso lo sterminio violento di tutti coloro che non erano graditi, repressi da un'evoluzione lunga e faticosa. I demoni erano liberi. Nacque una nuova era, l'età degli usurpatori. I malviventi vennero chiamati ad agire, e loro ascoltarono la Voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, Lenin non voleva dire questo. Non voleva concedere ad altre persone le prerogative che si arrogava per sé. Non voleva assegnare ad altri uomini il privilegio di liquidare i propri avversari. Lui era il solo eletto dalla storia e con in mano il potere dittatoriale. Era l'unico dittatore "legittimo" perché — una voce interiore gli aveva detto così. Lenin non fu abbastanza intelligente da prevedere che altre persone, imbevute di altre confessioni, avrebbero potuto avere il coraggio di fingere che anche loro erano state chiamate da una voce interiore. Eppure, in pochi anni, uomini come Mussolini e Hitler divennero abbastanza visibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante rendersi conto che il Fascismo ed il Nazismo erano dittature socialiste. I comunisti, sia i membri iscritti ai partiti comunisti sia i compagni di viaggio, stigmatizzano il Fascismo ed il Nazismo come la fase più alta ed ultima e la più depravata del capitalismo. Questo è in perfetto accordo con la loro abitudine di chiamare tutti i partiti che non si arrendono incondizionatamente ai dettami di Mosca — anche i Socialdemocratici Tedeschi, il partito classico del Marxismo — mercenari del capitalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha un impatto molto più significativo che i comunisti siano riusciti a cambiare la connotazione semantica del termine Fascismo. Il Fascismo, come si vedrà in seguito, era una variante del socialismo Italiano. Venne adattato alle particolari condizioni delle masse in un'Italia sovrappopolata. Non fu un prodotto della mente di Mussolini e sopravviverà alla caduta di Mussolini. La politica estera del Fascismo e del Nazismo, sin dai loro inizi, erano piuttosto opposte l'una all'altra. Il fatto che i Nazisti ed i Fascisti collaborarono strettamente dopo la guerra d'Etiopia, e furono alleati nella Seconda Guerra Mondiale, non eliminò le differenze tra questi due principi non più di quanto l'alleanza tra la Russia e gli Stati Uniti eliminò le differenze tra il Sovietismo ed il sistema economico Americano. Il Fascismo ed il Nazismo erano entrambi fedeli al principio Sovietico della dittatura e dell'oppressione violenta dei dissidenti. Se si vuole includere il Fascismo e il Nazismo nella stessa classe di sistemi politici, si deve chiamare questa classe regime dittatoriale e non si deve trascurare di includere i Sovietici nella stessa classe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni le innovazioni semantiche dei comunisti sono andate ancora oltre. Essi chiamano tutti quelli che non amano, ogni sostenitore del sistema della libera impresa, un Fascista. Il Bolscevismo, dicono, è l'unico sistema realmente democratico. Tutti i paesi non-comunisti ed i partiti sono essenzialmente anti-democratici e Fascisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero che a volte anche i non-socialisti — le ultime vestigia della vecchia aristocrazia — hanno accarezzato l'idea di una rivoluzione aristocratica modellata secondo il modello della dittatura Sovietica. Lenin aveva aperto i loro occhi. Che allocchi, gemevano, siamo stati! Ci siamo fatti ingannare dal falso motto della borghesia liberale. Credevamo che non fosse consentito deviare dallo stato di diritto e schiacciare senza pietà chi osava sfidare i nostri diritti. Che sciocchi erano questi Romanov nel concedere ai loro nemici mortali i benefici di un processo equo! Se qualcuno suscita il sospetto di Lenin, è finita per lui. Lenin non esita a sterminare, senza alcun processo, non solo ogni sospettato, ma tutti i suoi parenti ed amici. Ma gli zar erano superstiziosamente impauriti nel violare le regole stabilite da quei pezzi di carta chiamate leggi. Quando Alexander Ulyanov cospirò contro la vita dello Zar, solo lui venne giustiziato; suo fratello Vladimir venne risparmiato. Così lo stesso Alessandro III salvò la vita di Ulyanov-Lenin, l'uomo che sterminò senza pietà suo figlio, sua nuora ed i suoi figli e con essi tutti gli altri membri della famiglia che avrebbe potuto catturare. Questa non era la politica più stupida e suicida?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, nessuna azione sarebbe risultata dai sogni ad occhi aperti di questi vecchi Tory. Erano un piccolo gruppo di brontoloni impotenti. Non erano supportati da alcuna forza ideologica e non avevano seguaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea di una tale rivoluzione aristocratica motivò gli Stahlhelm Tedeschi ed i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cagoule" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Cagoulard&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; Francesi. I Stahlhelm vennero semplicemente scacciati per ordine di Hitler. Il Governo Francese imprigionò facilmente i Cagoulard prima che avessero alcuna possibilità di fare del male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'approccio più vicino ad una dittatura aristocratica era il regime di Franco. Ma Franco era solo un fantoccio di Mussolini e di Hitler, che voleva ottenere aiuti per la guerra imminente contro la Francia, o almeno la neutralità "amichevole". Con la scomparsa dei suoi protettori, o doveva adottare metodi di governo Occidentali o andarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dittatura e l'oppressione violenta di tutti i dissidenti sono oggi istituzioni esclusivamente socialiste. Ciò diventa chiaro nel momento in cui diamo uno sguardo più da vicino al Fascismo ed al Nazismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-3283569888849012434?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/CVsliakKgeg/la-liberazione-dei-demoni.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-hXgJren0bNM/T79m3Ppn1WI/AAAAAAAAChg/peUG900sOno/s72-c/LA+LIBERAZIONE+DEI+DEMONI.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/la-liberazione-dei-demoni.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-2770347687069613362</guid><pubDate>Sat, 26 May 2012 16:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-26T21:59:00.242+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Freedonia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">libertà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">arte</category><title>Un Giorno al Museo</title><description>Una delle grandi citazioni di Mises era quella che ricordava che quando l'uomo era lasciato libero di agire era capace di azioni straordinarie. Conosciamo Terry Border allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hkTcd21rbZc/T74LLkfTjWI/AAAAAAAACgQ/cPuSg5LwysU/s1600/2715449_700b.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-hkTcd21rbZc/T74LLkfTjWI/AAAAAAAACgQ/cPuSg5LwysU/s640/2715449_700b.jpg" width="501" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fQy9g6B4BlM/T74LsUpyeJI/AAAAAAAACgY/gA7EWh1rMmc/s1600/2715449_700b+-+Copia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-fQy9g6B4BlM/T74LsUpyeJI/AAAAAAAACgY/gA7EWh1rMmc/s640/2715449_700b+-+Copia.jpg" width="479" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_q4fmzLDPyk/T74MEwP5V7I/AAAAAAAACgg/nDQVLmbtkNA/s1600/2715449_700b+-+Copia+%282%29.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-_q4fmzLDPyk/T74MEwP5V7I/AAAAAAAACgg/nDQVLmbtkNA/s640/2715449_700b+-+Copia+%282%29.jpg" width="478" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-EnX6ngiIKZ0/T74WBnWIXHI/AAAAAAAACgw/H4vGxo-UhDI/s1600/2715449_700b+-+Copia+%283%29.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-EnX6ngiIKZ0/T74WBnWIXHI/AAAAAAAACgw/H4vGxo-UhDI/s640/2715449_700b+-+Copia+%283%29.jpg" width="474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kIMbAXMvqVs/T74WJCOSTgI/AAAAAAAACg4/BCmpx90Gutc/s1600/2715449_700b+-+Copia+%284%29.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-kIMbAXMvqVs/T74WJCOSTgI/AAAAAAAACg4/BCmpx90Gutc/s640/2715449_700b+-+Copia+%284%29.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2wI3tvqyDQg/T74WdVHK5rI/AAAAAAAAChA/H-r_3Z1anB0/s1600/2715449_700b+-+Copia+%285%29.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-2wI3tvqyDQg/T74WdVHK5rI/AAAAAAAAChA/H-r_3Z1anB0/s640/2715449_700b+-+Copia+%285%29.jpg" width="478" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qRRHwu1YNDk/T74WkLiK4GI/AAAAAAAAChI/HISyuB1XySM/s1600/2715449_700b+-+Copia+%286%29.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="500" src="http://1.bp.blogspot.com/-qRRHwu1YNDk/T74WkLiK4GI/AAAAAAAAChI/HISyuB1XySM/s640/2715449_700b+-+Copia+%286%29.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-B7WnINtYw40/T74WyduGg5I/AAAAAAAAChQ/-NYLA3M32zo/s1600/2715449_700b+-+Copia+%287%29.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="426" src="http://2.bp.blogspot.com/-B7WnINtYw40/T74WyduGg5I/AAAAAAAAChQ/-NYLA3M32zo/s640/2715449_700b+-+Copia+%287%29.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-2770347687069613362?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/KLq2DGFk5Bw/un-giorno-al-museo.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-hkTcd21rbZc/T74LLkfTjWI/AAAAAAAACgQ/cPuSg5LwysU/s72-c/2715449_700b.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/un-giorno-al-museo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-4642546154575361180</guid><pubDate>Fri, 25 May 2012 09:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-25T11:19:31.448+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Freedonia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zombie Wars</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">media</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Russia</category><title>In Auro Veritas</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6biVVMow-7c/T7ypO9J9yZI/AAAAAAAACfQ/T6TWeYeJnbw/s1600/In+Auro+Veritas.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-6biVVMow-7c/T7ypO9J9yZI/AAAAAAAACfQ/T6TWeYeJnbw/s1600/In+Auro+Veritas.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"La propensione a trasportare, barattare e scambiare una cosa per un'altra è comune a tutti gli uomini, e non può essere riscontrata in nessun'altra razza di animali."&lt;/i&gt; -- Adam Smith&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono leggi che possono fermare la natura delle cose. Come un fiume in piena che è stato arginato per anni, i suoi flutti si infrangono contro la diga della regolamentazione che blocca il passaggio al corso d'acqua. Basta una crepa affinché l'intera struttura crolli e venga polverizzata dalla potenza del fiume. Una tempesta che gonfi adeguatamente il letto del fiume in cui è costretto; un calcolo sbagliato dei pianificatori della diga e il destino di coloro che vivono a valle è segnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come l'euro si indebolisce ogni giorno che passa a causa degli errori passati, la crepa nel sistema valutario Europeo viene rappresentata dalle monete alternative che nascono a fronte di un'impossibilità di stare dietro al potere d'acquisto in calo della moneta "ufficiale" e all'aumento degli standard di vita. Oltre alla crisi che chiede sempre un prezzo maggiore per le follie del passato, a causa del ritardo della resa dei conti, assistiamo ad una contrazione della divisione del lavoro e ad un ritorno ad un'economia più semplice costituita dal baratto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il TEM è un'unità di scambio in parte valuta e in parte baratto che è emersa tra la popolazione di Volos in Grecia. &lt;a href="http://www.nytimes.com/2011/10/02/world/europe/in-greece-barter-networks-surge.html?pagewanted=all" target="_blank"&gt;Potete leggere la storia di questa unità di scambio qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è la sola unità di scambio che sta emergendo nel paese. C'è anche il Time Bank, con il quale si può scambiare il "tempo." Ad esempio, assistenza sanitaria in cambio di lezioni di chitarra. In questo modo, quando la popolazione ricorre al libero mercato, alla natura delle cose, osserviamo come la spontaneità delle azioni porta a delle soluzioni che cercano di ovviare ad un problema al di fuori del mercato stesso portato sulla popolazione da forze esterne alle scelte individuali. Infatti, secondi i media Grecia la domanda per le valute alternative sta crescendo e, corso legale o non corso legale, le persone utilizzano tali mezzi di scambio. Infatti, è proprio la fiducia in crollo nel sistema valutario e bancario che sta guidando le attuali scelte delle persone le quali stanno riscoprendo i vantaggi delle azioni direzionate dalla propria volontà e non da quella di agenti esterni che prendono decisioni in base al loro &lt;i&gt;unico sapere&lt;/i&gt;. E' un fenomeno che sta dilangando; il sistema TEM, da quando è nato, ha visto aumentare i suoi membri e clienti del 800%. Inoltre, il governo ha di recente approvato una legge a sostegno delle nuove forme di imprenditoria e di sviluppo creativo, e ciò include anche scambi in valute alternative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma può continuare? Prendiamo ad esempio l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iperinflazione#Altri_casi_d.27iperinflazione" target="_blank"&gt;iperinflazione Russa&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;In Russia, nell'autunno del 1991, alla caduta del comunismo, la ricchezza della nazione venne divisa in tre parti: una andò allo Stato, che mantenne la partecipazione di maggioranza nelle imprese appena privatizzate; una agli investitori stranieri e il resto alla popolazione. Il primo ottobre del 1992 lo stato donò ad ogni cittadino voucher pari a 10.000 rubli (corrispondenti ai tempi a circa 60 dollari, cioè il salario medio mensile), questi voucher dovevano servire ad acquistare le azioni delle ex aziende statali. I voucher potevano essere tenuti o venduti, ma nella realtà pochissimi russi sapevano come usarli. Gli obiettivi da perseguire al fine di affrontare tale transizione furono individuati in (1) liberalizzazione, (2) stabilizzazione e (3) privatizzazione. La prima fiammata inflazionistica si accese tra il 1992 ed il 1994, quando il tasso di cambio del rublo sul dollaro precipitò da 230 a 3.500 rubli. La svalutazione, insieme all'inflazione a due cifre, spazzò via i risparmi della gente. I risultati della liberalizzazione, abbassando i controlli sui prezzi, portarono tuttavia a un'inflazione incontrollabile (aggravata dal fatto che la Banca Centrale, organo sotto il controllo del Parlamento, scettica di fronte a tali riforme, decise di stampare nuova cartamoneta per finanziare il debito accumulato) e la prossima bancarotta di molte imprese russe, il cui modello di produzione era inadeguato a confrontarsi con il libero mercato globale. Nel 1998 si sfiorò la bancarotta dello stato.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;La popolazione per far fronte alla svalutazione ricorse al baratto. Circa il 70% delle transazioni veniva effettuata in questo modo. Nel 1997 le tasse per 1/3 erano raccolte in forma non monetaria. Nel 1998 le stime ancora parlavano di transazioni condotte per il 50-75% attraverso il baratto. Ma il baratto ha i suoi limiti. Questo sistema di scambio permette la transazione in cui una proprietà viene scambiata per un'altra senza l'aiuto del denaro. Ma in un tale sistema economico le persone non possono arrivare a carpire i reali benefici dello scambio perché le transazioni sono possibili solo quando una parte ha intenzione di acquisire quello che l'altra parte ha da offrire. Ciò viene definito "doppia coincidenza di desideri." Ad esempio, un giornalaio che ha bisogno di latte ed un agricoltore che ha bisogno di un giornale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia ed il mercato hanno portato alla luce un sistema più efficiente e veloce per condurre le transazioni ed ovviare a questo "problema," &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/02/la-natura-e-lorigine-del-denaro.html" target="_blank"&gt;il denaro&lt;/a&gt;. Quel paese della Grecia, però, non è totalmente tornato al commercio attraverso il baratto bensì ha fatto ricorso ad un sistema che mescola un'unità di scambio fiat ed il baratto. Tale esigenza è stata adottata poiché la popolazione percepisce che la valuta unica non è più stabile e perde di valore costantemente, quindi si è guardata intorno ed ha risolto i proprio crucci riguardo la moneta (che significa anche anni di risparmi e sacrifici) scegliendo di porre fiducia altrove. Ma questa non può che essere una soluzione temporanea o di transizione. Perché? Perché la storia ci insegna che tutte le &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2010/12/oro-contro-carta.html" target="_blank"&gt;valute fiat, infine, falliscono&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, dai problemi a cui assistiamo oggi abbiamo capito come un sistema di valute fiat sia intrinsecamente portatore di sfacelo e di collasso economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/arqJk_JeecE" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiungiamo a ciò che la natura complessa dei mercati odierni e delle relative richieste non è in grado di essere sostenuta da un sistema economico basato sul baratto. In tutto questo, oltre a richiedere determinati beni e servizi, l'uomo preferisce avere tra le mani una valuta stabile che conservi il proprio potere d'acquisto nel tempo. In questo panorama, &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2011/11/una-teoria-priori-e-la-moneta-sonante.html" target="_blank"&gt;tutte le strade portano all'oro&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante ultimamente sia sempre più vittima di voci che lo denigrano in base al suo andamento di prezzo, &lt;a href="http://pricedingold.com/" target="_blank"&gt;vediamo alcuni grafici&lt;/a&gt;. Guardiamo il potere d'acquisto dei salari nel corso del tempo. Osservate attentamente il 1971.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pricedingold.com/charts/wages-1965.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pricedingold.com/charts/wages-1965.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, i media starnazzerebbero che il dollaro è forte nonostante le persone sostengono che con la stessa unità di valuta possono comprare meno oggetti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.viewfromtheblueridge.com/wp-content/uploads/2011/09/Depreciation-of-Major-Currencies-vs-Gold.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://www.viewfromtheblueridge.com/wp-content/uploads/2011/09/Depreciation-of-Major-Currencies-vs-Gold.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...e si ritrovano meno entrate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pricedingold.com/charts/income-1947.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pricedingold.com/charts/income-1947.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/perche-i-popoli-civili-comprano-oro.html" target="_blank"&gt;abbiamo visto qualche giorno fà&lt;/a&gt;, ci sono buontemponi che ci raccontano come l'oro sia semplicemente un ricordo del passato; un uomo odierno non comprerebbe oro. "Troppo rischioso." Non solo, ma ci sono ancora persone che sostengono che l'attuale calo del prezzo dell'oro sia da considerare come lo scoppio della bolla in cui si trovava. Davvero? &lt;a href="http://www.zerohedge.com/news/gold-demands-trend-q1-2012-enter-dragon" target="_blank"&gt;Leggiamo da ZeroHedge&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Mentre la domanda rimane robusta globalmente ed in particolare da investitori istituzionali, compratori per conservare la propria ricchezza e banche centrali Asiatiche, l'oro rimane in realtà sotto-posseduto rispetto ad altri asset come le azioni, i bond ed i contanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intera domanda globale d'oro nei primi 3 mesi del 2012 era solo di $59.7 miliardi e tutta la domanda d'investimento in oro nel mondo era solo di $21.2 miliardi nello stesso periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ponendo questi numeri in prospettiva possiamo vedere quanto piccolo rimanga il mercato dell'oro e come ci sia possibilità di una maggiore domanda che potrebbe spingere i prezzi più in alto nei prossimi mesi ed anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il deficit della bilancia commerciale degli USA calcolato mensilmente resta vicino ai $50 miliardi da un certo numero di anni a questa parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani, Facebook lancerà un evento che ci si aspetta che valuterà l'azienda intorno ai $100 miliardi e ci sono centinaia di esempi di stime nel settore tecnologico che sembrano ottimiste nella migliore delle ipotesi date le sfide macroeconomiche, sistemiche e monetarie che sta affrontando il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio di questo potenziale rischio sistemico è la perdita da $3 miliardi subita da JP Morgan. Una banca d'investimento ha perso $3 miliardi in un paio di trade. Ciò equivale ad un valore di un decimo rispetto a tutto l'oro nel mondo valutato in dollari, che è stato acquistato per scopi d'investimento nel primo trimestre del 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ciò suggerisce che la bolla potrebbe di nuovo trovarsi nel debito, nella finanza, nel settore bancario indebitato e nel settore tecnologico e quando le bolle in questi settori scoppiano, alcuni dei capitali si sposteranno nel piccolo mercato dell'oro fisico.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo potrebbe portare a prezzi straordinariamente più alti e ciò vuol dire che il nostro target di prezzo a $2,400/oz sta diventando sempre più conservativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tuttavia, l'oro fisico dovrebbe essere comprato per ragioni inerenti la conservazione della ricchezza piuttosto che per una cieca ricerca di guadagni sul capitale. &lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò ha una data: 1995. Dal Gennaio 1990 al Dicembre 1994 l’offerta di moneta M2 è aumentata di un &lt;i&gt;mite&lt;/i&gt; $322 miliardi. Ma poi, dal Gennaio 1995 al Dicembre 1999, l’offerta di denaro M2 si è sorprendentemente impennata di&amp;nbsp; $1,140 miliardi. E ciò ha portato a boom insostenibili e bust, e poi ad elevati tassi di  disoccupazione, aumento dei prezzi al consumo, aziende fallite, e debito  maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://vonmises.it/wp-content/uploads/2012/03/M2.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://vonmises.it/wp-content/uploads/2012/03/M2.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato di questo aumento è stata la nascita della bolla delle dot-com che è poi scoppiata nel 2000. Quando la bolla dot-com scoppiò nel 2000, il governo e la Federal Reserve, purtroppo, non permisero all’economia di guarire da sé come era accaduto nel precedente bust del 1920/21. Inflazionarono. Così come stanno facendo ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che questi grafici ci stanno dicendo è che ancora dobbiamo scrollarci di dosso anni ed anni di errori economici dovuti ad un'enorma bolla del credito che è iniziata a scoppiare intorno al 1999-2000, e continua a scoppiare gradualmente anche ora poiché la realtà economica morde sempre di più. Più denaro verrà stampato per sostenere il debito ed i prezzi di determinati asset, più l'oro si ritroverà semplicemente più carburante per salire su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-A6Po8KnEEFk/T7y2TKyjoMI/AAAAAAAACfg/wFXKQVcUIq0/s1600/gold-vs-ceiling1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-A6Po8KnEEFk/T7y2TKyjoMI/AAAAAAAACfg/wFXKQVcUIq0/s1600/gold-vs-ceiling1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate le vostre scommesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-4642546154575361180?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/sqmdxtv9CqM/in-auro-veritas.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-6biVVMow-7c/T7ypO9J9yZI/AAAAAAAACfQ/T6TWeYeJnbw/s72-c/In+Auro+Veritas.gif" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/in-auro-veritas.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-5936701357664490933</guid><pubDate>Thu, 24 May 2012 08:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-24T10:57:00.432+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cina</category><title>Bolle, Investimenti ed Istruzione Superiore</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iaelV7MN9hs/T7zs7RMlfDI/AAAAAAAACfw/oRjE2RbK9HY/s1600/BOLLE,+INVESTIMENTI+IMPRODUTTIVI+ED+ISTRUZIONE+SUPERIORE.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-iaelV7MN9hs/T7zs7RMlfDI/AAAAAAAACfw/oRjE2RbK9HY/s400/BOLLE,+INVESTIMENTI+IMPRODUTTIVI+ED+ISTRUZIONE+SUPERIORE.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;La questione del debito negli Stati Uniti si fa sempre più pressante, ed oggi analizziamo un'altra bolla che aleggia nell'aere dello zio Sam. Oltre alla&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/05/la-calma-prima-della-tempesta.html" target="_blank"&gt;mastodontica bolla dei Treasuries&lt;/a&gt; &lt;i&gt;che viene sostenuta a botte di carta straccia e supporto estero. Ma prima di passare all'argomento del giorno bisogna evidenziare un fatto "strano," poiché &lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.reuters.com/article/2012/05/21/us-usa-treasuries-china-idUSBRE84K11720120521" target="_blank"&gt;secondo Reuters&lt;/a&gt;&lt;i&gt; la Cina ora può bypassare le banche&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.newyorkfed.org/markets/pridealers_current.html" target="_blank"&gt;primary dealer&lt;/a&gt; &lt;i&gt;(che possono aumentare il prezzo dei titoli prima di venderli) per acquistare titoli di stato Americani. Ciò vuol dire che la banca centrale Cinese può utilizzare un metodo per comprare debito Americano diverso da quello adottato da tutte le altre banche centrlai mondiali. La domanda sorge spontanea: perché questo trattamento "speciale"? Anche perché in questo modo le primary dealer perderanno i loro guadagni dalla vendita di titoli di stato, la Cina otterrà uno sconto quando comprerà tali titoli e, soprattutto, le primary dealer non avranno più traccia degli acquisti della Cina. Quindi, è solo una questione di prezzo oppure il Tesoro degli Stati Uniti vuole nascondere le attività d'acquisto della Cina? Secondo il &lt;/i&gt;&lt;a href="http://azizonomics.files.wordpress.com/2012/05/treasuries1.png?w=600" target="_blank"&gt;Treasury International Capital&lt;/a&gt;&lt;i&gt; la Cina ultimamente è davvero diventata una venditrice di tali bond e, a quanto pare, la sopracitata mossa del Tesoro potrebbe essere un'offerta dell'ultim'ora. Sono partiti i saldi. Se la situazione fosse davvero questa e la Cina rimarrebbe sulla sua posizione di venditrice, la bolla dei Treasuries USA avrebbe ancora poco da vivere. Fate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.thefreemanonline.org/headline/bubbles-malinvestment-and-higher-education/" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Steven Horowitz&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti commentatori si chiedono se la prossima grande bolla a scoppiare sarà quella associata all'aumento del costo del debito per l'istruzione superiore. I costi dei college hanno fortemente superato il tasso d'inflazione, ed il debito che gli studenti stanno ammassando è disarmante. Quindi che cosa sta guidando questo processo e quali conseguenze ha per gli studenti? Propongo alcuni pensieri qui sotto, mediante l'economia Austriaca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piuttosto che una bolla, è probabilmente più corretto definirlo un "mini-boom" di una varietà Austriaca. Un fattore che alimenta l'aumento del costo – e non è l'unico – è la fornitura di prestiti studenteschi da parte del governo a tassi di interesse artificialmente bassi; questo incoraggia i prestiti, soprattutto per il lungo termine. Come risultato, troppe persone passano troppo tempo al college, e sempre più persone frequentano il college di quante dovrebbero. Uno può pensare a questo come un investimento improduttivo in capitale umano causato da tassi di interesse distorti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro modo di guardare a ciò è che i bassi tassi conducono le persone ad investire nel capitale umano (conoscenze ed abilità) associato con l'istruzione superiore piuttosto che nel capitale umano più specifico che deriva dall'esperienza personale e dalla formazione sul lavoro. Non importa quanta "conoscenza economica" abbiamo, abbiamo ancora bisogno di riparare le auto, di sistemi settici e di pasti cucinati nei ristoranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come l'inflazione induce le persone ad investire troppo nei processi produttivi a lungo termine a scapito dei beni di consumo, così il sovvenzionamento del college induce le persone ad investire troppo nel processo di produzione a lungo termine e nel capitale umano associato con l'istruzione superiore. Questa struttura distorta di capitale umano non è, in ultima analisi, sostenibile se non corrisponde al modello di competenze richieste dal mercato. Quando i laureati non trovano lavoro che consenta loro di ripagare i debiti, il boom si trasformerà in bust. E', come diciamo per i boom generati dall'inflazione, insostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Spingendo in Alto il Prezzo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro fattore che complica le cose è che, come nei boom inflazionistici, sovvenzionare un'attività fa salire il suo prezzo. Proprio come l'inflazione porta i mutuatari a far salire i prezzi degli input necessari nelle prime fasi dei processi della produzione a lungo termine (pensate all'aumento del costo dei materiali durante il boom immobiliare), così l'indebitamento artificialmente a buon mercato per l'istruzione superiore consente agli studenti di spendere di più per il college di quanto sarebbe accaduto altrimenti. Tale incremento della domanda spinge verso l'alto le rette. Con maggiori studenti in grado di permettersi il college, le scuole hanno alzato la posta fornendo servizi nuovi e migliori per attirarli, il che richiede più tasse e contributi per coprire tali costi. Gli obblighi del governo hanno inoltre aggiunto una pesantezza amministrativa presso molte istituzioni, aumentando ulteriormente i costi e le rette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condonare i prestiti agli studenti sembra un'opzione allettante per affrontare il boom. Come i proprietari di case durante il boom immobiliare, gli studenti con un sacco di debiti sono stati resi delle vittime, sia dai tassi di interesse artificialmente bassi sia dal continuo vociferare "ognuno deve andare al college." Il problema col condono di questo debito è che crea gravi problemi di azzardo morale – se il governo federale spazza via questo debito, perché qualcuno dovrebbe credere che il debito futuro non sarà trattato allo stesso modo? Tutto ciò che è vero per i mutuatari attuali, è vero anche per una buona politica che dovrebbe essere basata su incentivi istituzionali a lungo termine e non (solo) su considerazioni a breve termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Via d'Uscita&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera via d'uscita dalla bolla dell'istruzione superiore è duplice. In primo luogo, smettere di finanziare la domanda attraverso tassi d'interesse artificialmente bassi sui prestiti statali. Abbiamo bisogno di scoprire quanto i giovani ed i potenziali datori di lavoro valutano realmente il capitale umano acquisito attraverso l'istruzione superiore. Ciò potrà avvenire solo con prestiti e tassi di interesse guidati dal mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo, abbiamo bisogno di scatenare una vera concorrenza sul lato dell'offerta ponendo fine agli obblighi del governo ed aprendo l'istruzione superiore a nuove istituzioni, curricula, e pedagogie. C'è un posto per una buona vecchia formazione umanistica, ma non è per tutti. Una maggiore concorrenza abbatterà i costi e fornirà agli studenti le scelte che meglio corrispondono a ciò che pensano di aver bisogno. Far uscire il governo da questo business è l'unico modo sicuro per fermare il boom prima che l'incombente bust diventi peggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-5936701357664490933?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/PiOdCrIWHro/bolle-investimenti-ed-istruzione.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-iaelV7MN9hs/T7zs7RMlfDI/AAAAAAAACfw/oRjE2RbK9HY/s72-c/BOLLE,+INVESTIMENTI+IMPRODUTTIVI+ED+ISTRUZIONE+SUPERIORE.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/bolle-investimenti-ed-istruzione.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-477928870176053585</guid><pubDate>Wed, 23 May 2012 09:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-23T11:13:00.350+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">UK</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Russia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gary North's Corner</category><title>L'Incombente Inversione della Centralizzazione</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Ti34-_mSbLE/T7tawJqFTlI/AAAAAAAACfA/1JcjhIsjr0A/s1600/backward.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="278" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ti34-_mSbLE/T7tawJqFTlI/AAAAAAAACfA/1JcjhIsjr0A/s400/backward.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;La pianificazione centrale sta arrivando alla sua ultima corsa. Certo, potrebbero essere implementate nuove misure per far rimanere in piedi un edificio visibilmente instabile ma questo porta con sé un disincentivo: costi alti. Un'inversione di tendenza è imminente. Anche l'impero Europeo si sta sfaldando. La Grecia è, politicamente, una terra di nessuno e così resterà; anche le elezioni di Giugno saranno sterili. Non solo, ma un altro problema con tale nazione sono i&lt;/i&gt; &lt;a href="http://advisoranalyst.com/glablog/2012/05/17/the-forthcoming-hellenic-curse/" target="_blank"&gt;$90 miliardi di derivati ancora posseduti da banche Americane, Francesi e Tedesche&lt;/a&gt; &lt;i&gt;legati ai governi locali Greci. Il problema? Il default Greco. Se la Grecia esce dall'euro e ritorna alla Dracma questa crollerà quasi subito mandando in default il paese impedendo quindi di onorare i propri debiti; se resta e la BCE in qualche modo tenta di condonare il debito Greco ci saranno lo stesso perdite per i creditori sprigionando quel temuto contagio che vedrebbe come successiva "vittima sacrificale" la Spagna. Il governo Spagnolo ha un debito di circa €1 biliardo. L'Italia invece di quasi €2 biliardi. La Francia di €1.3 biliardi con tasse da paura ed una disoccupazione del 10% in salita. Il compito della BCE, quindi, è quello di&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/la-calma-prima-della-tempesta.html" target="_blank"&gt;mantenere in vita un parco di morti viventi&lt;/a&gt; &lt;i&gt;in modo da far andare avanti il sistema bancario in cancrena affinché a sua volta possa prestare al governo in modo che possa rinnovare i suoi debiti, mentre si minaccia quanto brutta sarebbe la situazione per quelle nazioni che vorrebbero uscire dall'euro ed hanno un piede nella fossa. L'unico modo per perseguire questa strada è quello di una&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/05/perche-il-mercato-si-aspetta-700.html" target="_blank"&gt;maggiore espansione monetaria&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;La resa dei conti può essere rimandata ma non evitata. Fate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://lewrockwell.com/north/north1139.html" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gary North&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"La centralizzazione induce il soffocamento al centro e l'anemia alle estremità."&lt;/i&gt; ~ Lamenais&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attuale sistema politico è chiaramente folle. Soffre di schizofrenia. In tutto il mondo, quasi nessuno si fida dei politici, ma quasi tutti votano per i politici in carica che promettono di riformare il governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli elettori ora sospettano (giustamente) che tutti i governi Occidentali sono diretti verso la bancarotta a causa dei programmi pensionistici e della medicina finanziata dal governo, eppure questi due programmi sono politicamente intoccabili. Gli elettori li richiedono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quattro decenni, i critici blandi dei sistemi pensionistici/Medicare sono andati dagli elettori con questo annuncio: "I due sistemi possono essere riformati, ma dobbiamo agire ora. Se tardiamo, manderanno in bancarotta il governo." Tuttavia, i sistemi non vengono mai riformati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, un decennio più tardi, il prossimo gruppo di riformatori ottimisti si fa avanti con questa stessa promessa: "I due sistemi possono essere riformati se agiamo ora." Nessuno li crede. Nessuno dovrebbe. Se i programmi possono davvero essere riformati "se agiamo ora," allora gli avvertimenti precedenti erano solo allarmismi. Non c'era davvero alcuna fretta. Così, il Congresso chiede retoricamente: "Perché dovremmo credere che dobbiamo affrettarci adesso?" Risultato: i sistemi non vengono mai riformati. Il Congresso calcia il barattolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;IL GRANDE DEFAULT&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo federale in realtà è diretto verso un default. I numeri non mentono. Questo fatto produce pessimismo in alcuni ambienti. Le persone che guardano ai numeri concludono, con precisione, che il governo federale non se la caverà alla meno peggio in questa crisi. In tutto il mondo, i governi nazionali non se la caveranno alla meno peggio. Non saranno più in grado di calciare il barattolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho una buona notizia ed una cattiva notizia. Prima la cattiva notizia. Se siete dipendenti dal governo per la vostra sicurezza durante la vecchiaia, avete una sola speranza: una morte precoce. La buona notizia: quando gli assegni di Washington salteranno, i burocrati dovranno cercare un altro tipo di lavoro. Milioni di loro. In tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora mi accingo a presentare uno scenario che non è ampiamente condiviso. Il processo che sta alla base non viene ampiamente riconosciuto. Ma questo processo è inarrestabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ho ragione, il giorno del giudizio sta per arrivare. Non il giudizio finale. Un giudizio liberatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono ottimisti auto-proclamati che dicono che il Medicare se la caverà alla meno peggio. Allo stesso modo, ci sono ottimisti auto-proclamati che dicono che l'attuale sistema Keynesiano se la caverà alla meno peggio. Queste persone sono in realtà pessimiste. Sostengono che il male morale e l'irrazionalità economica possano funzionare. Questo è un messaggio pessimista. Fortunatamente, si sbagliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente se la caverà alla meno peggio. Il sistema Keynesiano no. E nemmeno le finanze delle persone che hanno scommesso sulla capacità del sistema Keynesiano di cavarsela alla meno peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;LA LEGGE DEGLI IMPERI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli imperi si disintegrano. Questa è una legge sociale. Non ci sono eccezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo teorico sociale ben noto ad articolare questa legge fu il profeta Daniele. Lo annunciò al Re Nabucodonosor. Potete leggere la sua analisi in Daniele 2. I versetti 44 e 45 sono la chiave per comprendere la legge degli imperi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Impero Romano è il modello. Ma vi è un problema serio qui. Ci sono almeno &lt;a href="http://www.utexas.edu/courses/rome/210reasons.html" target="_blank"&gt;210 teorie&lt;/a&gt; sul perché è caduto. Ce ne sono così tante che anche il mio collega ai tempi in cui lavoravamo per Ron Paul nel 1976, Bruce Bartlett, ha preso il merito per una di esse – addirittura &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Decline_of_the_Roman_Empire#Theories_of_a_fall.2C_decline.2C_transition_and_continuity" target="_blank"&gt;su Wikipedia&lt;/a&gt;. Ha avuto il suo grande momento!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, Roma non crollò. Deperì nel corso di diversi secoli, sprecando il tesoro dei suoi cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suppongo che c'erano persone altamente istruite che andarono dagli elettori nella tarda repubblica Romana e dissero qualcosa del genere: "A meno che non vengano prese decisioni risolute oggi, Roma andrà in bancarotta." Se fosse stato così, avevano ragione. Ma ci è voluto molto più tempo di quanto pensassero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni, non ci vuole poi così tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un primo momento un impero cresce quasi inconsapevolmente. Nessuno ottiene i poteri e dice: "Hey! Perché non creiamo un impero?" E' più come una persona che dice questo: "Io non sono avido. Tutto quello che voglio è controllare la terra contigua alla mia."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli affari militari, ci sono economie di scala. Un esercito di guerrieri rende la conquista conveniente. Ci sono anche vantaggi fiscali. Un esercito di esattori delle tasse rende la raccolta fiscale conveniente. "Mollate il vostro denaro" è più efficace. Ben presto, avrete un impero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c'è una legge della burocrazia che si applica all'impero. Ad un certo punto, costa di più amministrare la burocrazia di quello che la burocrazia può generare attraverso la coercizione. Poi l'impero comincia ad incrinarsi. Non può far valere le proprie pretese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, la crescita dell'impero ha al suo centro l'economia: le economie di scala. Anche la caduta dell'impero ha al suo centro l'economia: le economie di scala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che questo processo sia un'applicazione della legge dei rendimenti crescenti. Nella fase iniziale del processo, l'aggiunta di un fattore aumenta la produzione totale. Ma, mentre se ne aggiungono di più, un'altra legge prende il sopravvento: la legge dei rendimenti decrescenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempio: acqua e terra. Aggiungete un pò d'acqua in un deserto, e si può produrre più cibo. Aggiungete più acqua, e si può coltivare molto più cibo. C'è un ritmo sempre crescente di rendimenti. La produzione comune è di valore maggiore rispetto al costo di aggiunta dell'acqua. Ma se si continua ad aggiungere acqua, si otterrà una palude. La legge dei rendimenti decrescenti prende il sopravvento. Aggiungete più acqua, e la terra andrà sott'acqua. Forse è meglio avere un deserto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa legge si applica al potere. Aggiungete potere, e si genera più reddito. Ma se continuate ad aggiungere potere, le spese della burocrazia inizieranno a mangiare i ricavi. Aumenterà anche la resistenza: interna ed esterna. Il sistema o implode oppure si estingue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con una sola eccezione nella storia – l'Unione Sovietica nel 1991 – gli imperi non hanno cessato di esistere senza spargimenti di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso dell'Unione Sovietica, i politici anziani privatizzarono l'intero sistema nel Dicembre 1991. Consegnarono gli asset a quello che divenne immediatamente il sistema finale del capitalismo clientelare. Divisero i soldi del Partito Comunista e li depositarono in singoli conti bancari Svizzeri. Il suicidio dell'Unione Sovietica era "Vladimir Lenin incontra David Copperfield." Ora lo vedi, ora no. Nella storia del Marxismo, nessun evento illustra meglio il principio di Marx del nesso dei contanti rispetto a questo. Sedusse l'avanguardia del proletariato di Lenin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notate il modello di impero. Si comincia lentamente, costruendo nel corso dei secoli: l'Impero Romano, l'Impero Russo, l'Impero Francese. Poi l'impero o si erode o altrimenti viene catturato dai rivoluzionari, come è avvenuto in Francia (1789-1794) e Russia (1917). Ma questo ritarda solo l'inversione. Non la evita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;LO STATO-NAZIONE MODERNO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le economie di scala determinarono lo sviluppo del moderno stato-nazione. Nel 1450, i governi dell'Europa Occidentale erano piccoli. Controllavano un piccolo territorio. Erano i resti del mondo medievale, che era molto più decentrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1550, ciò iniziò a cambiare. Gli inizi del moderno stato-nazione erano visibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le entrate fiscali scorrevano nelle monarchie centralizzate. Il commercio stava crescendo. I ricavi stavano aumentando. Le armi stavano avanzando. Tutto questo era in corso da mezzo millennio. Ma, come una curva esponenziale, la linea ha visibilmente cominciato a muoversi verso l'alto intorno al 1500.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crebbero gli imperi marittimi: Spagna, Portogallo, Inghilterra. Si sfidavano sui mari. Poi arrivarono Paesi Bassi e Francia. La fusione della potenza navale ed i monopoli commerciali attiravano le nazioni in competizione per le zone commerciali. L'idea di libero commercio era lontana anni luce, fatta eccezione per l'enclave accademica della scuola di Salamanca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge dei rendimenti crescenti era evidente in questo processo. Ai governanti conveniva tassare di più ed estendere la giurisdizione dello stato-nazione a spese dei governi locali e dei governi stranieri. I benefici maturavano soprattutto per la gerarchia politica e per il suo sistema di famiglie collegate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le economie di scala guidarono il processo. La divisione del lavoro favorì la centralizzazione. Le unità locali di governo non potevano competere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciatemi proporre un esempio tratto dal campo della storiografia. Lo storico dell'America coloniale è in grado di scrivere su molti argomenti: immigrazione, tecnologia, struttura familiare, mappatura delle città, sviluppo economico, tendenze intellettuali e così via. Scrive sui problemi della vita che hanno interessato la vita quotidiana della gente. Non può scrivere di politica nazionale, almeno non prima del Maggio 1754: la "battaglia" di Jumonville Glen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La battaglia di Jumonville Glen è sconosciuta a tutti gli storici tranne agli specialisti dell'America coloniale. Questo è un peccato, perché la battaglia è stata l'evento militare più importante della storia del mondo moderno. Ha letteralmente inaugurato il mondo moderno. Ha portato alla&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;guerra Francese &amp;amp; Indiana (Guerra dei Sette Anni),&lt;/li&gt;&lt;li&gt;crisi dello Stamp Act,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Rivoluzione Americana,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Rivoluzione Francese,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Napoleone,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;nazionalismo,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;rivoluzionarismo moderna,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Comunismo,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fascismo,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Impero Americano.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Fu iniziata dalle milizie del Maggiore George Washington, all'età di 22 anni.&lt;br /&gt;Prima della ratifica della Costituzione degli Stati Uniti, era sia possibile che opportuno scrivere dell'America senza legare la narrazione alla politica. Dopo il 1788, ogni scrittore&amp;nbsp; di un libro di testo viene disegnato come una falena sulla fiamma: elezioni Presidenziali. Non può raccontare il testo senza dividerlo dal risultato del sistema quadriennale di alleanza nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci stiamo rapidamente avvicinando al giorno del giudizio. Ha a che fare con le economie di scala. Ha a che fare con la legge dei rendimenti decrescenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il miglior resoconto di questo processo è un libro dello storico militare Israeliano Martin van Creveld: &lt;a href="http://www.amazon.com/gp/product/052165629X?ie=UTF8&amp;amp;tag=lewrockwell&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;camp=1789&amp;amp;creativeASIN=052165629X" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;The Rise and Decline of the State&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; (Cambridge University Press, 1999). Ripercorre la storia della stato-nazione Occidentale dal tardo Rinascimento fino alla fine del ventesimo secolo. Sostiene che ci sarà una rottura degli stati nazionali ed un ritorno al decentramento. &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/01/lo-stato-la-sua-ascesa-ed-il-suo.html" target="_blank"&gt;Potete trovare una breve discussione di questo libro qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;PRODUZIONE CAPITALISTA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra manifestazione delle economie di scala è lo sviluppo del sistema delle fabbriche. Nel 1750, la maggior parte della produzione era fatta a domicilio. La maggior parte delle persone viveva nelle fattorie. La maggior parte delle fattorie era molto vicina all'auto-sufficienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le città erano poche e lontane tra di loro. Erano situate lungo le coste o lungo grandi corsi d'acqua. Erano basate sul commercio. Forse il 10% della popolazione Occidentale viveva nelle città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo cominciò a cambiare intorno al 1800 in Gran Bretagna. Potrebbe essere stato nel 1780. Potrebbe essere stato nel 1820. Ma l'economia iniziò a cambiare. Nessuno ha una spiegazione plausibile del perché sia accaduto, ma cambiò la storia dello stile di vita dell'uomo come nient'altro prima. L'economia iniziò a crescere al 2% annuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo processo si diffuse ben presto negli Stati Uniti. Il mondo cominciò ad essere travolto da un'ondata di gadget.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo processo era guidato dalla concorrenza dei prezzi. Alcuni imprenditori si arricchirono nel soddisfare le esigenze delle masse. Le masse diventatarono più ricche. Divennero più produttive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La caratteristica più odiata dai vecchi produttori era il servizio implacabile del capitalismo nei confronti del pubblico pagante più povero. La divisione del lavoro è limitata dall'estensione del mercato, aveva giustamente osservato Adam Smith, e al fine di utilizzare le più recenti e più specializzate tecniche di produzione, i capitalisti dovevano ampliare i propri mercati. Il mezzo più efficace per ottenere l'accesso a nuovi mercati era la concorrenza dei prezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le truppe Britanniche che marciarono in India e nel'Estremo Oriente in una ricerca di nuovi mercati nei giorni di "gloria" dell'Inghilterra non eguagliarono mai gli effetti che ampliarono i mercati del 25% in patria. Il produttore che non poteva competere era costantemente costretto ad uscire dal mercato, cioè, costretto a cedere il controllo delle risorse economiche scarse nelle mani di produttori più efficienti che potevano utilizzarle meglio per soddisfare le esigenze della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come gli acquirenti poveri e non istruiti avrebbero potuto competere contro la ricchezza radicata dell'aristocrazia Inglese? Come potevano competere i loro magri acquisti per i servizi dei produttori quando paragonati alla concorrenza dell'uomo ricco? Come avrebbe potuto sperare un minatore impolverato di sfilare le risorse economiche scarse dagli uomini ricchi? Semplicemente perché ce n'erano tanti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le tecniche di produzione capitaliste aumentavano costantemente la produzione delle classi lavoratrici, i poveri diventavano lentamente sempre meno poveri. Pochi centesimi qui, pochi metri di stoffa lì, si moltiplicarono per un milione di volte: nessuna aristocrazia sulla terra era abbastanza ricca da resistere a questa incessante pressione economica di uomini sempre meno poveri, quando tanti di quegli uomini erano creati dai mercati del lavoro d'Inghilterra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come individui erano poveri, soprattutto prima del 1840, ma non erano così poveri come lo erano stati nel 1780, e qui si trovava la novità per i produttori che utilizzano i vecchi metodi di produzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli uomini che non potevano permettersi abiti di lana buona, ora potevano permettersi cotone a basso prezzo, e molto rapidamente divenne evidente agli imprenditori Inglesi che iniziare a produrre centinaia di migliaia di capi in cotone rispetto a qualche migliaio di capi in lana o in seta ad alto prezzo avrebbe pagato più dividendi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che operò come liberazione economica di un'intera classe di persone, gli aristocratici anti-libero mercato lo consideravano come una forma di schiavitù, la servitù della fabbrica, con i suoi orari, le lunghe ore, la produzione routinaria ed il lavoro minorile. Quello che risolutamente si rifiutavano di vedere era quello che sarebbe stato il destino di queste masse sotto il vecchio sistema di produzione: la carestia e la morte. Fu l'Irlanda, non l'Inghilterra e la Scozia, che ha soffrì la carestia nel 1848-50, e fu l'Irlanda che non vide la "piaga" della produzione industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John Ruskin, critico letterario conservatore della metà del XIX secolo, ha riassunto la tesi contro il capitalismo. Ironia della sorte, le sue parole vennero messe sulle carte prodotte in massa ed usate come poster prodotti in massa affinché fossero visti sui muri delle popolari gelaterie Baskin-Robbins (31 gusti): "Non c'è praticamente niente al mondo che un uomo non possa fabbricare leggermente peggio e vendere ad un prezzo minore, e le persone che considerano unicamente il prezzo sono la preda legittima di quest'uomo." Vidi ciò in un negozio nel 1973. Non ho visto una cosa simile recentemente. Non sono mai andato in un negozio Baskin-Robbins. La catena è quasi invisibile oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I critici sociali conservatori non solo videro le dure condizioni del sistema industriale – dure in confronto alla vita dei critici sociali, ma non in confronto alla bassa produttività della sussistenza (o al di sotto della sussistenza) dell'agricoltura – ma videro anche i primi effetti dei beni prodotti in massa. Erano a buon mercato nel prezzo e poco costosi in termini di qualità – di nuovo, rispetto agli standard di qualità dei critici sociali colti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coloro che apprezzavano i vestiti nuovi, le abitazioni migliori e le condizioni di lavoro preferibili raramente scrivevano trattati; ma andavano semplicemente a lavorare e spendevano i loro soldi. Indubbiamente, c'era una standardizzazione della produzione. Tuttavia, mentre la produttività dei lavoratori aumentava, e mentre i loro salari aumentavano, questa standardizzazione veniva lasciata agli ultimi che si presentavano sulla scena – gli immigrati Irlandesi, per esempio – e la varietà iniziò ad essere una possibilità economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò indica la natura di una trasformazione sociale mediata dai poteri del capitalismo. In un primo momento, la concorrenza dei prezzi espande il mercato. Nuovi gruppi accedono a beni non disponibili in precedenza, sia perché i prezzi erano troppo alti prima sia perché i prodotti non esistevano nemmeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quanto partecipanti al processo di produzione, i lavoratori partecipano alla ricchezza di altre persone. I produttori sono acquirenti; passo dopo passo, mentre la produzione per unità in ingresso aumenta, grazie alla specializzazione della produzione, la ricchezza di tutti i partecipanti aumenta. L'espansione iniziale delle alternative d'acquisto si espande ulteriormente non appena aumenta la produttività. Alcuni produttori possono specializzarsi nella produzione per questi nuovi acquirenti; altri possono ramificarsi e mirare agli acquirenti ancora esclusi – il livello immediatamente inferiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Modello T di Henry Ford – "disponibile in qualsiasi colore, fintanto che la volete nera" – rese disponibile alle masse l'automobile. Ma mentre la ricchezza di tutti aumentava grazie ai metodi capitalisti di produzione-distribuzione (le due cose sono sostanzialmente lo stesso processo), un gran numero di persone voleva un altro colore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ford non riuscì a riconoscere questo fenomeno del capitalismo moderno, e la sua resistenza al cambiamento – in questo caso un miglioramento della qualità e della scelta – portò al trionfo la General Motors negli anni '20. GM offrì più marche e più scelte all'interno di questi marchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dominio di GM non durò a lungo. L'azienda è fallita nel 2009. Ci è voluto un piano di salvataggio del governo per salvarla – e la frode dei possessori di obbligazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'industria sta venendo ridimensionata negli Stati Uniti, anche se sta diventando gigantesca in Cina. Stabilimenti siderurgici più piccoli, più computerizzati e più specializzati hanno sostituito le vecchie fabbriche di acciaio. Le vecchie fabbriche sono vuote. Non possono competere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viviamo sulla cuspide di una nuova era di fabbricazione: la produzione 3D. &lt;a href="http://www.economist.com/node/14299512" target="_blank"&gt;Avremo fabbriche sulle nostre scrivanie&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La produzione di massa riduce i costi. La produzione inizialmente è centralizzata. L'era della fabbrica sostituisce l'era della produzione domiciliare. Le economie di scala prendono il sopravvento. Questa è la prima fase: la legge dei rendimenti crescenti verso la centralizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò non dura. La legge dei rendimenti in decelerazione prende il sopravvento. L'era della fabbrica viene sostituita. Le economie di scala favoriscono la produzione locale. Scrivo questo su un computer da $500 utilizzando un programma di elaborazione testi da $50.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando pensate alle "economie di scala," pensate "all'Ufficio Postale."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;CONCLUSIONE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrei potuto applicare questa analisi alla storia dell'urbanizzazione: dai villaggi ai paesi alle città enormi ai sobborghi. Lo storico urbano Jack Lessinger ha descritto tutto ciò in una serie di libri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le economie di scala non favoriscono più la centralizzazione. Favoriscono il decentramento: nel settore manifatturiero, nell'istruzione, nello sviluppo urbano, nella finanza, nella politica, e anche negli affari militari. I movimenti di resistenza non-statali hanno un vantaggio oggi. Così anche le cellule terroristiche. Se l'Occidente urbano è sempre più minacciato dall'uso delle armi, è più probabile che lo sia da una'arma biologica fatta in casa piuttosto che da un ordigno nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccolo non può essere bello, ma è sicuramente efficace. Non si vede un virus. Potete vedere un fungo atomico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quelli di noi che temono la centralizzazione di qulasiasi cosa, le nostre barche sono iniziate ad arrivare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non arriverà nessuna nave. Il suo modello è il Titanic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-477928870176053585?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/mScp2cpGMxo/lincombente-inversione-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-Ti34-_mSbLE/T7tawJqFTlI/AAAAAAAACfA/1JcjhIsjr0A/s72-c/backward.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/lincombente-inversione-della.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-764664541621303542</guid><pubDate>Tue, 22 May 2012 11:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-22T13:46:55.982+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">UK</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">propaganda</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>Paul Krugman ed il Mito dell'Austerità Europea</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-OZ9FPeDjc2E/T7piOQoIYMI/AAAAAAAACeg/Tf7njEUCHYg/s1600/Paul+Krugman+ed+il+Mito+dell%2527Austerit%25C3%25A0+Europea.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/-OZ9FPeDjc2E/T7piOQoIYMI/AAAAAAAACeg/Tf7njEUCHYg/s320/Paul+Krugman+ed+il+Mito+dell%2527Austerit%25C3%25A0+Europea.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Quando si parla di austerità lo stato fischietta accuratamente e tenta di divincolarsi dalla scena. Mentre le famiglie ed i privati tentano come meglio possono di&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2011/09/lo-sdebitamento-e-un-male-per-leconomia.html" target="_blank"&gt;tirarsi fuori&lt;/a&gt; &lt;i&gt;da una situazione fatta di scelte errate (indovinate a causa di chi?) e conseguenti errori accumulati, la sconsideratezza del governo tappa le ali a questo processo e continua sulla strada Keynesiana di una maggiore spesa. Negli Stati Uniti il debito totale, non contando le passività off-budget di medicare e Previdenza Sociale, è di $53 biliardi. Sin dal 2008 è aumentato di $3 biliardi. Il debito posseduto dai cittadini privati, invece, è calato di $550 miliardi: hanno abbandonato le proprie case o dichiarato bancarotta. Invece, il governo sta pensando allegramente a come&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/05/la-calma-prima-della-tempesta.html" target="_blank"&gt;mantenere in piedi un circo di morti viventi&lt;/a&gt; &lt;i&gt;a scapito della vita dei contribuenti che loro malgrado saranno le cavie per continuare a foraggiare questo scenario alla Resident Evil. Perché mentre loro affrontano il duro cammino dello sdebitamento per liquidare gli errori del passato, il settore finanziario ha goduto di enormi regali da parte delle banche centrali e dei governi continuando a prolungare l'agonia di questa crisi&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/abbandonando-il-gold-standard-abbiamo.html" target="_blank"&gt;nata in prima istanza dalla manipolazione centrale delle varie economie globali&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;E sono&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.reuters.com/article/2011/10/26/us-usa-economy-deflation-idUSTRE79P7FV20111026" target="_blank"&gt;proclami come questi&lt;/a&gt; &lt;i&gt;che intontiscono l'opinione pubblica, sono&lt;/i&gt; &lt;a href="http://krugman.blogs.nytimes.com/2010/08/02/why-is-deflation-bad/" target="_blank"&gt;zombie come questo&lt;/a&gt; &lt;i&gt;che mangiano il cervello delle persone. E' dal 1955 che gli Stati Uniti non sperimentano più una deflazione nei prezzi; ma questi beoti predicono sempre la deflazione nei prezzi per il prossimo anno. Il governo continua ad ammassare debito che non ripagherà mai, le banche centrali stampano a tavoletta derubando del potere d'acquisto la classe media. Ciò non cambierà fino al giorno della resa dei conti: il Grande Default. Prima di quel giorno non ci sarà alcuna deflazione. Fate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.cato-at-liberty.org/paul-krugman-and-the-european-austerity-myth/" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Daniel J. Mitchell&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la Francia e la Grecia che decidono di saltare dalla padella della sinistra alla brace della sinistra estrema, la politica fiscale Europea è diventata un argomento assai controverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma trovo questo dibattito piuttosto noioso e poco gratificante, soprattutto perché contrappone i sostenitori della spesa Keynesiana (il cosiddetto campo della "crescita") ed i sostenitori di tasse più alte (il campo "dell'austerità").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal momento che sono un grande fan delle nazioni che abbassano le tasse e &lt;a href="http://www.cato-at-liberty.org/spending-restraint-works-examples-from-around-the-world/" target="_blank"&gt;riducono l'onere della spesa pubblica&lt;/a&gt;, vorrei veder perdere entrambe le parti pro-tasse e pro-spesa (non era lo stesso atteggiamento di Kissinger sulla guerra Iran-Iraq?). In effetti, questo è il motivo per cui &lt;a href="http://danieljmitchell.wordpress.com/2012/02/26/whats-the-difference-between-a-libertarian-a-supply-sider-a-keynesian-and-an-imf-bureaucrat/" target="_blank"&gt;ho messo insieme questa matrice&lt;/a&gt;, per dimostrare che vi è un approccio alternativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle mie molte frustrazioni in questo dibattito (&lt;a href="http://vonmises.it/2012/05/09/lausterita-fiscale-europea-non-comporta-tagli-di-spesa-consistenti/" target="_blank"&gt;Veronique de Rugy è altrettanto irritata&lt;/a&gt;) è che molti osservatori sostengono l'assurda affermazione che l'Europa ha attuato "tagli alla spesa" e che questo approccio non ha funzionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco cosa &lt;a href="http://www.nytimes.com/2012/05/07/opinion/krugman-those-revolting-europeans.html?_r=1" target="_blank"&gt;il Prof. Krugman ha appena scritto sulla Francia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;"I Francesi hanno reagito. [...] Ciò che è vero è che la vittoria di Mr. Hollande significa la fine del "Merkozy", l’asse Franco-Tedesco che negli ultimi due anni ha imposto il regime di austerità. Questo sarebbe stato uno sviluppo "pericoloso" se questa strategia avesse funzionato, o addirittura avesse avuto una ragionevole possibilità di funzionare. Ma non è, e non deve essere così; adesso è ora di andare avanti. [...] Cosa c'è di sbagliato nel prescrivere tagli alla spesa, come rimedio per i mali dell'Europa? Una risposta è che non esiste una “fata della fiducia” — quella, cioè, che convince che i governi che tagliano la spesa pubblica spingono consumatori e imprese a spender di più, tanto che l’esperienza degli ultimi due anni ha profondamente sconfessato questa scelta. Quindi i tagli alla spesa in un'economia depressa possono solo rendere la depressione più profonda."&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;E &lt;a href="http://danieljmitchell.wordpress.com/2011/04/01/english-riots-faux-austerity-and-krugmans-fairy-tale/" target="_blank"&gt;ha fatto affermazioni simili circa il Regno Unito&lt;/a&gt;, lamentando che, "il governo del primo ministro David Cameron ha scelto di muoversi invece in un'immediata e forzata austerità, nella convinzione che la spesa privata sarebbe più che compensata per il ritiro di quella del governo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, diamo uno sguardo ai dati effettivi e vediamo quanti "taglii" sono stati attuati in Francia e nel Regno Unito. Ecco una tabella con gli ultimi dati provenienti dall'Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://wac.0873.edgecastcdn.net/800873/blog/wp-content/uploads/UK-France-Spending-Cuts-620x423.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://wac.0873.edgecastcdn.net/800873/blog/wp-content/uploads/UK-France-Spending-Cuts-620x423.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono sicuro di come Krugman definisce l'austerità, ma certamente non sembra che ci siano stati un sacco di "tagli" in queste due nazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per essere onesti, la spesa pubblica nel Regno Unito è cresciuta un pò più lentamente rispetto all'inflazione negli ultimi due anni, quindi si potrebbe dire che ci sia stato un taglio molto modesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è stata alcuna ristrettezza fiscale in Francia, tuttavia, anche se si utilizza tale definizione più leggera di taglio. La sola affermazione precisa che può essere fatta sulla Francia è che l'onere della spesa pubblica non è cresciuto molto più rapidamente dall'inizio della crisi come è cresciuto negli anni precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non significa che non ci sono stati dei tagli alla spesa in Europa. I governi Greci e Spagnoli hanno effettivamente tagliato le spese nel 2010 e 2011, e il Portogallo ha ridotto le spese nel 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma si può vedere da questo grafico, che prende in esame tutti i PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna), che i tagli alla spesa sono stati molto modesti, e solo dopo anni di dissolutezza. Infatti, la Grecia è l'unica nazione che ha effettivamente tagliato la spesa nel periodo dei 3 anni dall'inizio della crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://wac.0873.edgecastcdn.net/800873/blog/wp-content/uploads/PIIGS-Profligacy-620x423.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://wac.0873.edgecastcdn.net/800873/blog/wp-content/uploads/PIIGS-Profligacy-620x423.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Krugman sosterrebbe, naturalmente, che i PIIGS stanno soffrendo a causa dei tagli alla spesa. E poiché in realtà ci sono stati tagli alla spesa nell'ultimo anno o due in queste nazioni, ciò giustifica le sue affermazioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì e no. Non sono d'accordo con la teoria Keynesiana, ma questo non significa che sia facile o indolore ridurre il peso del governo. Come &lt;a href="http://danieljmitchell.wordpress.com/2012/02/18/a-lesson-for-krugman-et-al-about-canadas-real-fiscal-restraint-vs-the-united-kingdoms-faux-austerity/" target="_blank"&gt;ho scritto all'inizio di quest'anno&lt;/a&gt;, "[...] l'economia ha colpito un dosso artificiale quando il settore pubblico è stato tagliato. In parole povere, ci saranno costi di transizione quando l'onere della spesa pubblica viene ridotto. Solo nei libri di economia è possibile riallocare senza problemi e subito le risorse."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che direi, però, è che queste nazioni non hanno altra scelta che stringere i denti e ridurre il peso del governo. L'unica altra alternativa è quella di convincere in qualche modo i contribuenti di altre nazioni a gonfiare maggiormente la bolla del debito con più salvataggi e trasferimenti. Ma ciò renderà il giorno della resa dei conti molto più doloroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, penso che gran parte del dolore economico di queste nazioni sia il risultato degli enormi aumenti fiscali che sono stati imposti, comprese le aliquote d'imposta sul reddito, le maggiori imposte sul valore aggiunto ed i vari altri prelievi che riducono l'incentivo ad adottare un comportamento produttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora qual è il percorso migliore per il futuro? L'approccio migliore è quello di implementare tagli alla spesa profondi e significativi, e penso che le nazioni Baltiche come Estonia, Lituania e Lettonia sono modelli di ruolo positivi in questo senso. Diamo un'occhiata a quello che hanno fatto negli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://wac.0873.edgecastcdn.net/800873/blog/wp-content/uploads/Baltic-Spending-Restraint-620x423.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://wac.0873.edgecastcdn.net/800873/blog/wp-content/uploads/Baltic-Spending-Restraint-620x423.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si può vedere dal grafico, l'onere della spesa pubblica era in aumento ad un tasso spericolato prima della crisi. Ma una volta che è scoppiata la crisi, i &lt;a href="http://www.cato-at-liberty.org/lets-copy-the-baltic-nations-and-really-cut-spending/" target="_blank"&gt;paesi Baltici hanno tirato i freni e hanno imposto tagli alla spesa veri e propri&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nazioni Baltiche hanno attraversato un momento difficile quando questo è accaduto, soprattutto perché avevano anche le loro versioni di una bolla immobiliare. Ma, come &lt;a href="http://www.cato-at-liberty.org/as-a-matter-of-fact-the-baltic-nations-are-a-success-story/" target="_blank"&gt;ho già sostenuto&lt;/a&gt;, penso che l'approccio "dell'astinenza" o "strappare via il cerotto velocemente" abbia dato i suoi frutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione chiave è se le nazioni saranno in grado di mantenere un contenimento delle spese, in particolare quando (se?) l'economia riprenderà a crescere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche un caso disperato come la Grecia può rimettersi sulla buona strada se segue la &lt;a href="http://danieljmitchell.wordpress.com/2011/10/30/mitchells-golden-rule/" target="_blank"&gt;Regola d'Oro di Mitchell&lt;/a&gt; e semplicemente si assicura che la spesa pubblica, nel lungo periodo, cresca più lentamente dell'economia privata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modo per realizzare questo obiettivo è quello di attuare qualcosa di simile al &lt;a href="http://www.cato-at-liberty.org/switzerlands-debt-brake-is-a-role-model-for-spending-control-and-fiscal-restraint/" target="_blank"&gt;Freno Svizzero all'Indebitamento&lt;/a&gt;, che agisce effettivamente come un tetto annuale sulla crescita del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel lungo periodo, naturalmente, l'obiettivo dovrebbe essere quello di &lt;a href="http://danieljmitchell.wordpress.com/2010/06/29/we-all-know-government-is-too-big-but-heres-the-evidence/" target="_blank"&gt;ridurre il peso complessivo del governo rispetto alla sua crescita&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-764664541621303542?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/8Hhq-EmV33k/paul-krugman-ed-il-mito-dellausterita.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-OZ9FPeDjc2E/T7piOQoIYMI/AAAAAAAACeg/Tf7njEUCHYg/s72-c/Paul+Krugman+ed+il+Mito+dell%2527Austerit%25C3%25A0+Europea.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/paul-krugman-ed-il-mito-dellausterita.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-1842242482446666718</guid><pubDate>Mon, 21 May 2012 09:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-21T11:21:00.383+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">libertà</category><title>Abbandonando il gold standard abbiamo abbracciato il caos della pianificazione monetaria centrale</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-apuH60keuoo/T7eeg6kO1DI/AAAAAAAACeQ/tZRfxrzieZQ/s1600/Abbandonando+il+gold+standard+abbiamo+abbracciato+il+caos+della+pianificazione+monetaria+centrale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="284" src="http://4.bp.blogspot.com/-apuH60keuoo/T7eeg6kO1DI/AAAAAAAACeQ/tZRfxrzieZQ/s320/Abbandonando+il+gold+standard+abbiamo+abbracciato+il+caos+della+pianificazione+monetaria+centrale.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://papermoneycollapse.com/2012/05/by-abandoning-the-gold-standard-we-embraced-monetary-central-planning-chaos/" target="_blank"&gt;Detlev Schlichter&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo saggio cercherò di conciliare due visioni apparentemente contrastanti sui problemi principali con il nostro sistema monetario attuale. Inizierò caratterizzando queste prime due posizioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come i lettori di questo sito web e del mio libro sanno, è mia convinzione che il problema centrale con il sistema attuale è l'alto grado di elasticità dell'offerta di moneta. Un sistema di denaro fiat in costante espansione, di iniezioni continue di nuovo denaro nell'economia attraverso i mercati finanziari – a volte lente, a volte veloci – alterano sistematicamente i tassi di interesse e distorcono il risparmio e gli investimenti. Questo porterà ad un'errata allocazione del capitale ed al fissaggio errato dei prezzi dei beni. Poiché queste distorsioni sono sistematiche, le dislocazioni risultanti si accumulano nel tempo e così, progressivamente, destabilizzano l'economia. Il denaro elastico è subottimale, instabile ed insostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto non è che un gold standard è perfetto o "perfettamente efficiente" o addirittura privo di disturbi. Il punto è semplicemente che abbandonando l'oro come base sufficientemente anelastica del sistema monetario e sostituendolo essenzialmente con denaro fiat completamente elastico e senza limiti, come è successo in tutto il mondo nel periodo dal 1914 al 1971, abbiamo reso il sistema finanziario, e per estensione le nostre economie, sostanzialmente più instabili. Mentre il sistema può apparire stabile sulla superficie per periodi prolungati, l'economia è in costante accumulo di squilibri che infine la sonvolgeranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attuale debacle – caratterizzata da un debito eccessivo, un sistema finanziario eccessivamente teso e fuori controllo, banche sovraccariche, una pletora di bolle speculative su scala globale – è il risultato inevitabile della nostra decisione, 40 anni fa, di levare completamente l'ancora dell'oro e perseguire la rotta del denaro fiat senza restrizioni. Il sistema continua ad andare avanti grazie ad iniezioni di denaro sempre più aggressive (in particolare nella base monetaria del sistema bancario) e ad altri interventi statali, ma credo fermamente che stiamo arrivando alla resa dei conti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Completamente flessibile" ed "illimitato" suona come un folle "tutto gratis per tutti", ma, naturalmente, non è così. La massima flessibilità di creare qualsiasi somma di denaro e di iniettarla nell'economia è un privilegio unico nel nostro sistema post-gold standard che spetta allo stato e che è affidato alla burocrazia della banca centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben Bernanke, l'attuale Stampatore degli Stati Uniti, &lt;a href="http://www.federalreserve.gov/BOARDDOCS/SPEECHES/2002/20021121/default.htm" target="_blank"&gt;come è noto si vantò nel 2002&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;i&gt;"Il governo degli Stati Uniti ha una tecnologia, chiamata stampante (o, oggi, il suo equivalente elettronico), che permette di produrre tutti i dollari che si desiderano a costo essenzialmente zero..."&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Abbandonando l'oro, abbiamo sostituito la disciplina ed il rigore apolitico del denaro sonante che è il fondamento stesso di un'economia a proprietà privata e di una società libera con la piena flessibilità monetaria nelle mani della burocrazia statale. Colui che ha il potere di stampare moneta può decidere i tassi di interesse, manipolare i mercati del credito ed influenzre tutti i tipi di prezzi degli asset. In realtà, non può &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; farlo. E' chiaro che abbandonando l'oro in favore del denaro fiat, abbiamo abbandonato un pilastro fondamentale del capitalismo ed abbiamo adottato una forma di pianificazione centrale monetaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardando il problema da questo punto di vista, la mia asserzione che l'attuale sistema porterà ad un'errata allocazione dei capitali sempre maggiore, a maggiori distorsioni economiche, e che in ultima analisi deve crollare, non sembra affatto inverosimile. E' il destino di tutti i sistemi con una pianificazione centralizzata e con distorsioni sistematiche del mercato. Proprio come l'Impero comunista Sovietico crollò sotto il peso delle sue contraddizioni economiche intrinseche così crollerà il sistema del denaro fiat politicizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oro e libertà&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pianificazione centralizzata non solo può essere respinta per motivi attinenti alla sua inefficienza economica ed insostenibilità, ma anche giustamente disprezzata per il suo intrinseco conflitto con la libertà umana. I critici della cartamoneta e della banca centrale hanno sempre sottolineato che il gold standard non è solo un contatore efficace contro rischi eccessivi e quindi un garante della stabilità, ma anche un garante della libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo influente articolo "&lt;a href="http://www.321gold.com/fed/greenspan/1966.html" target="_blank"&gt;Gold and Economic Freedom&lt;/a&gt;" del 1966, Alan Greenspan ha scritto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;i&gt;"In assenza del gold standard, non c'è modo di proteggere i risparmi dalla confisca realizzata attraverso l'inflazione. [...] La politica finanziaria del welfare state richiede che i possessori di ricchezza non possano proteggersi in alcun modo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Questo è il meschino segreto delle filippiche degli uomini a favore del welfare contro l'oro. La spesa a deficit è semplicemente un sistema per la confisca della ricchezza. L'oro ostacola questo insidioso processo. Si pone a protezione dei diritti di proprietà. Se si coglie questo, non si ha difficoltà a capire l'antagonismo degli statalisti verso il gold standard."&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Un documento altrettanto impressionante è del 1948, un articolo di Howard Buffett, un deputato del Nebraska, dal titolo “&lt;a href="http://www.lewrockwell.com/orig12/buffett1.1.1.html" target="_blank"&gt;Human Freedom Rests on Gold Redeemable Money&lt;/a&gt;”:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;i&gt;"[...] Quando si ricorda che una delle prime mosse da parte di Lenin, Mussolini e Hitler fu quella di mettere fuori legge la proprietà individuale dell'oro, si comincia a percepire che ci possa essere una qualche connessione tra la moneta, convertibile in oro, ed il raro premio conosciuto come libertà umana.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non c'è sfida più importante che abbiamo di fronte rispetto a questa – il ripristino della vostra libertà per assicurarsi oro in cambio dei frutti delle vostre fatiche."&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(Howard Buffett era un uomo della Vecchia Destra degli Stati Uniti, un amico dell'anarco-libertario Murray Rothbard, e padre dell'oligarca miliardario Warren Buffett, che oggi è un aperto critico dell'oro, un fautore dei salvataggi governativi e lo strillone della campagna degli Stati Uniti per tassare i ricchi.)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre la mia critica della moneta fiat è strettamente economica e si concentra sulla fondamentale inadeguatezza del denaro elastico nel capitalismo, è essenzialmente congrua con l'obiezione politica alla moneta fiat basata sulle considerazioni sulla libertà umana. Entrambi gli aspetti sono due facce della stessa medaglia. Quindi tutto ciò costituisce una posizione coerente anti-denaro fiat: Il sistema attuale è un sistema di interventismo statale persistente nei mercati che, molto simile al socialismo, porta a gravi distorsioni ed infine a caos economico. È incompatibile con una società libera e un'economia di mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il punto di vista populista: I mercati senza controlli sono in difetto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora diamo un'occhiata a quello che io definirei come il conflitto, o come minimo il punto di vista contrastante su ciò che è sbagliato nel nostro sistema finanziario. Questa opinione è diffusa tra la popolazione di oggi, influenza pesantemente il dibattito nei media e recita qualcosa come:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È proprio vero che abbiamo troppo intervento dello stato nella finanza? Abbiamo davvero una qualche forma di pianificazione monetaria centrale? Questo punto di vista non sottovaluta completamente il potere delle grandi banche private? Quando uno guarda alle posizioni gigantesche che hanno queste banche nei loro bilanci (e le posizioni ancora più grandi che hanno "fuori dal bilancio"), e quando uno guarda ai bonus fuori misura che i banchieri si auto-pagano, e quando uno considera ulteriormente che la maggior parte della creazione del denaro viene effettuata dalle banche private, allora sembra come se la "pianificazione centralizzata" o il "potere della burocrazia" siano delle descrizioni inaccurate del sistema attuale. J.P. Morgan ha da poco ammesso di aver perso $2 miliardi e conta su complicate posizioni in derivati. Come può essere che la colpa sia di banchieri centrali o di "pianificatori monetari centrali" immaginari? Non abbiamo a che fare con il contrario della pianificazione centrale? Questo non è capitalismo sfrenato? Forse abbiamo bisogno di più regolamentazione e più controllo da parte delle autorità statali. La principale minaccia per il nostro benessere economico è davvero una banca centrale troppo potente, oppure è un sistema bancario privato che viene gestito a favore dei banchieri piuttosto che a favore dell'economia "reale" e che può crollare in conseguenza a speculazioni incontrollate? Il nostro sistema non sembra affato grigio e noioso come la pianificazione centrale Sovietica, ma più come un sistema capitalista che sta vistosamente perdendo il controllo. E se tornassimo al gold standard non limiteremmo il potere della banca centrale per salvarci dagli errori dei banchieri? Riportando in auge l'oro e limitando lo spazio di manovra delle banche centrali farà peggiorare le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modo in cui ho descritto la visione populista contiene osservazioni e conclusioni. Credo che le conclusioni siano in gran parte corrette. Potrebbero apparire intuitivamente sensate, ma non reggono ad un esame più attento, a mio parere. Tuttavia, non si può negare che molte delle osservazioni che costituiscono la base di questa idea generale sono chiaramente corrette. E' mio obiettivo dimostrare con il seguente articolo che non c'è conflitto logico tra queste osservazioni e la critica della moneta fiat descritta in precedenza come una forma di politica monetaria a pianificazione centrale. In effetti, tutti i sintomi di cui la visione populista si occupa e che costituiscono la base della rabbia diffusa tra la popolazione – l'apparente distacco della finanza globale dall'economia reale, il mercato smisurato e incontrollabile dei derivati, la cultura dei bonus e le rivendicazioni istantanee delle banche private sulle riserve bancarie illimitate ed i salvataggi illimitati – hanno tutti origine dalla decisione di abbandonare il gold standard e sostituirlo con il denaro fiat illimitato sotto il controllo statale. E la mia speranza è che una volta che questa connessione diventa chiara, più critici del sistema vedranno che la cura non è più potere alla burocrazia ed una maggiore regolamentazione e maggiori controlli, ma semplicemente un ritorno al denaro sonante e quindi un ritorno ad un sistema che è controllato, non da burocrati e da banchieri, ma dai consumatori dei servizi finanziari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La potenza del consumatore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel capitalismo, in un mercato veramente libero, il consumatore decide ciò che viene prodotto, come le risorse vengono allocate, e chi fa profitti e chi no. Comprando da alcuni e non comprando da altri il consumatore dirige in ultima analisi la produzione, l'attività economica e l'uso delle risorse scarse. Sotto il capitalismo il consumatore decide come il capitale viene distribuito. Il nostro problema è che oggi non abbiamo il capitalismo nella finanza, e la ragione di ciò è stata semplicemente l'abbandono del gold standard e la creazione al suo posto di un sistema di denaro fiat illimitato e del settore bancario centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per costruire la mia tesi solleciterò l'aiuto di un'insolita fonte: Paul Krugman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paul Krugman ha recentemente &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jEmKIRqz9AI&amp;amp;feature=share" target="_blank"&gt;discusso col membro Congresso Ron Paul in TV&lt;/a&gt;. Ron Paul ha iniziato parlando di quello che ho elaborato in precedenza, che il nostro sistema dei tassi di interesse è fissato da un'agenzia di stato e l'offerta di moneta è determinata da un'agenzia di stato; che questa è una qualche forma di fissaggio dei prezzi e gestione economica da parte dello stato, che non ha mai funzionato ed è incompatibile con un sistema di libero mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paul Krugman ha iniziato molto male. Ha semplicemente affermato che "non si può lasciare fuori il governo dalla politica monetaria", e che la "Federal Reserve fisserà sempre i tassi di interesse". Chiaramente, questa è una sciocchezza. Possiamo discutere se tali disposizioni debbano prevalere o meno, ma affermare che siano oggeto di una certa inevitabilità è incomprensibile. Prima del 1913 non vi era alcuna FED, eppure esistevano tassi di interesse e creditori e debitori e crescita ed occupazione e mercati. Affermare che nel campo del denaro lo stato deve semplicemente fissare i prezzi è una fesseria, e Krugman è apparso ancora una volta come una statalista con una mentalità chiusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, poi Krugman ha rilasciato una dichiarazione che era interessante, sostanzialmente corretta e che userò come base della mia argomentazione. Ha detto che il denaro non è nient'altro che semplici pezzi di carta con immagini di presidenti morti su essi, che la distinzione tra il denaro ed il non-denaro non era chiara ma che ci fosse un continuum, e che non sapeva nemmeno cosa fosse il denaro. Penso che questi siano punti importanti, ma se riflettiamo attentamente arriviamo a conclusioni che non sono a sostegno dello statalismo monetario di Paul Krugman, ma in realtà sostengono l'avversione del Parlamentare Paul al denaro di carta dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Che cos'è il denaro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oro e argento sono stati usati come denaro sottoforma di monete per 2,500 anni. La finanza "moderna" è iniziata con la nascita del sistema bancario, circa 300 anni fa. Le banche non si sono mai realmente limitate ad avere depositi ed a fare prestiti, ma, praticamente fin dall'inizio, sono state nel settore della creazione del denaro, un business che hanno inventato loro. Naturalmente, il denaro era ancora l'oro o l'argento, e questi non possono essere creati dalle banche, ma le banche emettevano ciò che chiamerò &lt;i&gt;derivati del denaro&lt;/i&gt;. Pensate alle banconote o ai depositi bancari. Poiché non si trattava di oro o argento non erano denaro, ma erano di solito crediti in oro o argento, e cominciarono a circolare nell'economia e venivano utilizzati dalla popolazione come se fossero soldi. Naturalmente, se tutti i derivati del denaro in circolazione erano pienamente sostenuti dall'oro o dall'argento nei caveau delle banche (cioè, oro e argento che non è attualmente in circolazione), allora l'offerta di quello che la popolazione utilizza come denaro non si sarebbe ampliata e le banche non sarebbero diventate produttrici di denaro. Ma come tutti sappiamo, le banche tentarono rapidamente di emettere derivati del denaro che non erano coperti da oro o argento, o come minimo non pienamente coperti da oro o argento. Nella misura in cui la popolazione accettava i derivati scoperti del denaro come denaro, le banche avevano in effetti una licenza per stampare denaro, e questo permetteva alle banche di concedere più prestiti e fare più profitti. Ma le parole chiave nella frase precedente sono "nella misura in cui la popolazione accettava". Il consumatore di finanziamenti, in particolare il depositante, decideva in quale misura i banchieri avrebbero potuto diventare produttori di denaro. Se i depositanti si sentivano a disagio con le pratiche del loro banchiere, non accettavano più i suoi derivati del denaro ma invece ritiravano i loro depositi e li mettevano da qualcun altro, o semplicemente tenevano oro fisico e argento di nuovo. Il consumatore aveva il potere di staccare la spina ai banchieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In difesa delle corse agli sportelli bancari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos'era il denaro e cosa non era denaro, con l'arrivo dei depositi bancari e della riserva frazionaria, è diventato un concetto un pò fluido, ed è rimasto tale sin da allora. E' diventato soggetto a modifiche. C'è, nelle parole di Krugman, un continuum. Ma sotto il gold standard, ciò che era accettato come denaro era infine deciso dalla popolazione. I depositanti potevano revocare licenza di stampare denaro in qualsiasi momento. Il banchiere era in una posizione pericolosa. Essere un creatore di denaro era redditizio, ma poneva il banchiere alla mercee di una popolazione volubile. C'era sempre il rischio di panico e di una corsa agli sportelli bancari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, chi sarebbe a favore di corse agli sportelli bancari e del panico? Non sono un segno di una popolazione potenzialmente irrazionale ed incline al panico che non riesce a prendere decisioni sagge nel proprio migliore interesse? — Questa è oggi l'opinione generalmente accettata, credo. Ma la prospettiva di corse agli sportelli bancari è senza dubbio anche una forma drastica di potere dei consumatori, di controlli essenziali del capitalismo. Il rischio di una corsa agli sportelli bancari, di una perdita improvvisa della fiducia da parte della popolazione in termini di affidabilità, prudenza, e solvibilità di un banchiere, è un controllo potente sull'assunzione del rischio da parte del banchiere e sulla strategia aziendale complessiva. Non sorprende che, prima dell'arrivo delle banche centrali prestatori di ultima istanza e del denaro fiat illimitato, il settore bancario sembrava attirare un tipo molto diverso di persona di quanto faccia oggi. I banchieri erano (perché dovevano esserlo) conservatori ed estremamente preoccupati da mostrare alla popolazione un aspetto moderato, prudente e di massima affidabilità. Niente paroloni sulle "opportunità di affari globali", sulle quote di mercato e su un alto "ritorno dal capitale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il potere si sposta dal depositante al burocrate&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo delle banche centrali. Questo è ciò che Milton Friedman ed Anna Schwartz avevano da dire nel loro libro influente &lt;a href="http://www.amazon.com/Monetary-History-United-States-1867-1960/dp/0691003548/ref=sr_1_1?s=books&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;qid=1337336925&amp;amp;sr=1-1" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;A Monetary History of the United States&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; sulla fondazione della Federal Reserve:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;i&gt;"Il Sistema della Federal Reserve è stato creato da uomini la cui visione sugli obiettivi della banca centrale era modellata dalla loro esperienza di panico monetario durante il periodo bancario nazionale. Il problema monetario di base li sembrava essere le crisi bancarie prodotte o risultanti da un tentativo di cambio da parte della popolazione di depositi in valuta (valuta significava metalli all'epoca, DS.)"&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Questo "tentativo di cambio da parte della popolazione" non era altro che il consumatore sovrano che decideva che ora vi erano troppi derivati del denaro in giro e che ora preferiva mantenere di nuovo il denaro adeguato, ossia l'oro. Evidentemente era ritenuto un bene per il consumatore passare dalla moneta (oro) ai depositi, così da ampliare la definizione di ciò che era accettato come moneta e consentendo così alle banche di crearne di più. Ma, così dichiararono i fondatori del Federal Reserve System, non era accettabile che il consumatore avesse la facoltà di restringere la definizione di denaro ancora una volta e di ridurre la capacità delle banche di emettere più derivati del denaro. Lo stato così entrava in scena per proteggere le banche modificando le preferenze della popolazione, come minimo quei cambiamenti nelle preferenze che limitavano la creazione di moneta e l'espansione del credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potreste dire che era un bene che la FED riducesse il rischio di corse agli sportelli bancari e rendesse sicuro il sistema bancario. Questa è l'interpretazione standard di oggi. (A proposito, la FED non ha reso l'economia più stabile né di certo il settore bancario, come dimostra George Selgin in &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=yLynuQebyUM" target="_blank"&gt;questa eccellente presentazione&lt;/a&gt;.) Tuttavia, il buon economista non si limita a guardare le conseguenze immediate e più evidenti della politica ma anche le conseguenze di lungo periodo. Non può sfuggire il fatto che la creazione di una banca centrale come un sostegno per le banche e la loro produzione dei derivati del denaro fu il punto di partenza di un processo di privazione dei diritti del depositante come regolatore ultimo e arbitro di ciò che è il denaro, di quanto ce ne dovrebbe essere, e di ciò che rende le banche buone e prudenti. Il potere del depositante, il consumatore dei servizi bancari, è stato indebolito, e il potere del banchiere centrale, il burocrate, come giudice ultimo di ciò che è denaro e ciò che è buon settore bancario è stato rafforzato. Il legame tra il banchiere ed i depositanti stava iniziando ad essere sostituito con il legame tra il banchiere e il banchiere centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' chiaro che gli interessi del banchiere e del burocrate erano strettamente allineati e si rivolgeva alla maggiore produzione di denaro. Il banchiere voleva condurre l'attività lucrativa della creazione ed immissione dei derivati del denaro tra la popolazione senza il rischio di improvvisi cambiamenti nelle preferenze dei consumatori. I funzionari dello stato volevano favorire l'espansione monetaria poiché ciò era considerato un bene per gli affari e perché lo stato stesso era naturalmente un debitore importante. Non c'è da stupirsi che con l'avvento delle banche centrali e poi il denaro fiat illimitato, l'indebitamento dello stato iniziò ad espandersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punteggio a questo punto: Banchieri/burocrati 1 – Consumatori 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiste una cosa come un pasto gratis. Mentre questa è una citazione famosa e molto calzante di Milton Friedman (1912-2006), è Ludwig von Mises (1881-1972) che i banchieri ed i banchieri centrali degli anni '20 e '30 avrebbero dovuto ascoltare. Il boom del credito indotto dal denaro degli anni '20 si concluse con il crollo del 1929, e sebbene la popolazione avesse accettato maggiori derivati del denaro durante il boom poiché questi ora avevano il sostegno del governo attraverso la giovane Federal Reserve (e questa aveva reso possibile l'espansione del boom in primo luogo), quando iniziò il bust il consumatore avrebbe assolutamente voluto tenere denaro adeguato ancora una volta, e questo era definitivamente l'oro. Seguirono assalti agli sportelli bancari ed ora erano di gran lunga peggiori rispetto a quelli dell'era pre-FED, semplicemente perché la FED aveva ormai incoraggiato l'enorme emissione di maggiori derivati del denaro. Anche se il paese era ufficialmente in un gold standard e le banche avevano promesso il rimborso in oro ai loro depositanti come parte della loro strategia per distribuire i loro derivati del denaro tra la popolazione, lo stato decretò che le banche sarebbero potute collettivamente andare in default per questa promessa e che avrebbero ancora potuto operare senza preoccupazioni. Lo stato inoltre decretò che i derivati del denaro erano ormai il nuovo denaro adeguato e in modo da lasciare la popolazione senza alcuna scelta – e nessuna parola in merito a cosa fosse denaro o no – lo stato confiscò tutto il denaro precedentemente adeguato (vale a dire l'oro) tramite l'ordine esecutivo del presidente nel 1933. (Negli Stati Uniti d'America la proprietà privata dell'oro rimase fortemente limitata fino al 1974).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia è sempre scritta dai vincitori, ed i vittoriosi statalisti, banchieri centrali ed economisti Keynesiani sostengono – ad oggi – che questo era del tutto fatto per il bene del popolo. La contrazione monetaria terminò (vero) e la Grande Depressione finì (non del tutto vero, ma probabilmente si prese una pausa). Ma – oh queste conseguenze di lungo periodo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consumatore del denaro era stato privato dai suoi diritti. Su quello che i banchieri potevano fare e non fare, su quanto denaro ci poteva essere nell'economia e su quali erano i tassi di interesse – niente di tutto questo era più un "dare ed avere" tra i banchieri in cerca di profitto ed i loro consumatori bancari, e quindi identico nelle sue dinamiche alla relazione tra l'imprenditore ed il suo cliente, ma ormai era il risultato della linea politica. Nel 1953 la Camera di Commercio degli Stati Uniti pubblicò un pamphlet intitolato &lt;i&gt;The Mystery of Money&lt;/i&gt; che duramente dichiarava: "Il denaro è quello che stabilisce il governo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I banchieri, in generale, abbracciarono questo cambiamento. Era meglio andare a letto con lo stato piuttosto che con la popolazione volubile. Lo stato aveva risorse illimitate (o quasi) e poteva fare le leggi. E, cosa più importante, lo stato era interessato alla costante espansione monetaria – una proposta magnificamente lucrativa per i banchieri come produttori dei derivati del denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punteggio: Banchieri/burocrati 2 – Consumatori 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Chiusura di un'altra scappatoia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i consumatori di denaro erano stati privati dei loro diritti? – No, c'erano ancora quegli stranieri fastidiosi che detenevano varie forme di derivati del denaro attraverso il commercio, ma che erano inutilizzabili nelle proprie economie locali. Sotto gli accordi post-Seconda Guerra Mondiale (Bretton Woods, che non era, a differenza del gold standard, un sistema che si era evoluto spontaneamente ma uno che era stato progettato dall'élite burocratica, solo per essere poi compromesso dalla stessa élite – vi suona familiare?) questi stranieri potevano naturalmente conservare i loro dollari di carta se lo desideravano, o potevano rimandarli di nuovo agli emettitori e richiedere un pagamento in oro. Questi stranieri erano quindi ancora in una posizione simile ai depositanti nazionali prima del 1933. Potevano ancora minacciare una "corsa agli sportelli" se ritenevano che i produttori di denaro stavano usando la loro licenza per stampare denaro troppo liberamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo vincolo sulla creazione di denaro venne rimosso nel mese di Agosto 1971 quando Nixon chiuse la finestra dell'oro. Un altro gruppo di esterni, di consumatori di finanziamenti al di fuori dell'alleanza banca-stato che aveva un certo potere di staccare la spina al monopolio monetario, era stato messo a tacere. Ora niente sbarrava la via alla crescita del complesso economico-politico al fine di espandere l'emissione di derivati del denaro. Il governo poteva avere continui deficit di bilancio; le banche potevano ampliare i propri bilanci ed emettere derivati del denaro, che ora erano la nuova moneta adeguata anche a livello globale, senza doversi preoccupare troppo di una popolazione volubile. Gli economisti Keynesiani erano a disposizione per spiegare alla popolazione che tutto questo era a suo vantaggio. Secondo il nuovo Dottorato-standard (Jim Grant), i burocrati illuminati avrebbero guidato il sistema finanziario verso una continua espansione, una prospettiva che contrastava con la versione ufficiale all'inizio della storia bancaria, quando i banchieri dovevano vivere costantemente nella paura dei loro depositanti irrazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Banchieri/burocrati 3 – Consumatori 0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi cambiamenti istituzionali hanno costantemente ampliato la definizione di cosa sia il denaro, hanno reso l'offerta di moneta sempre più elastica e hanno portato ad una continua espansione dell'offerta di moneta, naturalmente al di là di quello che la popolazione richiede veramente. Le grandi quantità di nuovo denaro potevano essere posizionate tra la popolazione ad un potere d'acquisto per ogni nuova unità monetaria sempre minore. Se la popolazione avesse davvero richiesto di detenere così tanto denaro, il prezzo del denaro, cioè il valore di scambio di ogni unità di denaro, non sarebbe sceso così tanto. Sin dal 1933 il dollaro ha perso il 94% del suo potere d'acquisto, &lt;a href="http://www.usinflationcalculator.com/" target="_blank"&gt;secondo le statistiche ufficiali del governo&lt;/a&gt;. Dal 1971 82%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, non sto sostenendo che la popolazione era del tutto impotente. La popolazione può sempre ridurre i suoi bilanci monetari e conservare più ricchezza in oro. Questi cambiamenti sono particolarmente pronunciati ogni volta che l'alleanza stato-banca usa il suo privilegio di stampare denaro in modo particolarmente sfacciato, come ad esempio nel corso del 1970 o di recente, dal 2001 ad oggi, portando a drastiche svalutazioni della moneta cartacea rispetto all'oro. Sin dalla chiusura della finestra internazionale dell'oro nel 1971, il prezzo dell'oro misurato in dollari di carta è passato da $35 a $1585.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Denaro fiat = privare la popolazione dei suoi diritti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, il punto chiave di questo saggio non è l'inflazione e neanche le dislocazioni economiche sempre più grandi che devono derivare dalla costante espansione monetaria, che è il tema di &lt;i&gt;Paper Money Collapse&lt;/i&gt;. Il punto è chi controlla il settore bancario e finanziario. Chi è l'arbitro ultimo della prassi bancaria e anche della dimensione e della portata del settore finanziario? Ancora una volta, in un vero libero mercato è la popolazione, il consumatore, che decide quali prodotti si producono e dove vanno le risorse e chi fa profitti. Ma perché questo accada nel settore bancario e finanziario le esigenze della popolazione devono controllare le materie prime bancarie. Questo non è più il caso nel nostro sistema monetario fiat, in cui la materia prima non è materia affatto ma allegro denaro senza limiti a totale discrezione della burocrazia della banca centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;L'oro sta a significare potere dei consumatori e disciplina bancaria. La demonetizzazione ufficiale dell'oro ha reciso il legame tra depositante come consumatore bancario e regolatore ultimo dell'attività bancaria e dei banchieri. Il banchiere non è più in balia di un depositante avverso al rischio che finanzia l'attività del banchiere ma può richiedere un rimborso in oro. Il banchiere non deve spiegare la solidità delle sue operazioni alla popolazione. Finché riesce a convincere i suoi superiori presso la banca centrale che quello che fa merita il finanziamento generoso con riserve fiat, o se capisce astutamente quale asset la banca centrale sarà lieta di monetizzare con la sua stampante, o se può semplicemente dichiarare che se va in bancarotta farà male ad un sacco di innocenti in modo che risulti degno di maggiori riserve monetarie, egli rimarrà in attività. Ed i banchieri sanno che i burocrati tenderanno sempre a sostenerli, ad appoggiarsi sempre verso un'ulteriore espansione del settore bancario che significa crescita del credito. E lo stato stesso è diventato totalmente dipendente dalla persistente espansione del credito per finanziare lo stato sociale e per mantenere felici gli elettori. La burocrazia statale è un drogato a cui viene chiesto di disciplinare le attività del suo spacciatore di droga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il motivo per cui il movimento Occupy fraintende le cose. Il colpevole non è il capitalismo, perché abbiamo in gran parte rimosso la normale disciplina di un sistema capitalista dal settore bancario e finanziario. In &lt;a href="http://www.zerohedge.com/news/real-debate-gold-and-money" target="_blank"&gt;un articolo notevole di ZeroHedge&lt;/a&gt;, dal titolo &lt;i&gt;The Real Debate on Gold and Money&lt;/i&gt;, Jeff Snider, Presidente e CIO di Atlantic Capital Management, ha fornito una descrizione brillante della forma bizzarra che il nostro sistema finanziario ha adottato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;i&gt;"Finché una banca può dare in pegno un qualche tipo di garanzia finanziaria presso una banca centrale, quella banca rimarrà in attività, a prescindere da come i suoi depositanti (il popolo) percepiscono la sua sconsideratezza. Infatti, la maggior parte della produzione di credito creata nel corso degli ultimi trent'anni (che comprende tutta la Grande Moderazione) è stata fatta da banche che non hanno depositanti. Sarebbe meglio rinominare la Grande Moderazione in la Grande Finanziarizzazione, dove i titoli hanno scavalcato il ruolo delle "riserve", e le banche centrali si sono impegnate nel finanziamento illimitato di queste riserve (per raggiungere un determinato target del tasso di interesse, ovvero un tasso di interesse a zero o vicino allo zero può portare alla possibilità di creare riserve illimitate, ma, ancora una volta, il limite efficace è l'offerta di garanzie di "qualità", come definite dalle banche centrali stesse)."&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;La popolazione è stata tamlemte rimossa da una funzione di controllo in materia di finanza che durante la crisi la burocrazia ha adottato misure estreme per tenerla a distanza. Ricordate che il governo degli Stati Uniti ha costretto le banche private ad accettare i fondi del salvataggio TARP, anche se queste banche ritenevano di non aver bisogno di aiuti del governo e che l'accettazione avrebbe potuto infangare la loro reputazione di fronte ai loro clienti. Recentemente, quando alcune banche Europee hanno reso noto che non avevano preso i fondi di emergenza LTRO della BCE, sono state rimproverate bruscamente dal presidente della BCE Mario Draghi. Quando l'oro era il denaro e lo stato era fuori dalla finanza, il depositante era in carica ed il banchiere doveva darsi da fare per distinguersi dai suoi colleghi in termini di solidità ed affidabilità. Nel nuovo mondo Orwelliano della finanza controllata dal governo, tutti i maiali sono uguali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O almeno così dobbiamo credere. Che la verità è diversa lo sappiamo tutti. Ma credo che si tratta di un caso del genere: "Volete la verità? Non potete gestire la verità!" La burocrazia sa cosa è meglio per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il depositante ha ancora un'arma importante a sua disposizione. Può prelevare i suoi fondi e con l'utilizzo del contante è possibile rimuovere i propri affari finanziari dal sistema bancario. Non sorprende che questo ultimo residuo di potere dei consumatori in materia di finanza sia già sotto pesante attacco da parte dello stato. Non solo è diventato abbastanza scomodo nel mondo di oggi utilizzare il denaro contante, soprattutto a causa degli alti prezzi nominali a seguito di decenni di svalutazione monetaria, ma anche perché lo stato sta erigendo sempre più barriere legislative e regolamentari per le transazioni che la popolazione opera con la cartamoneta dello stato. In molti paesi, sono stati attuati o sono in fase di discussione limiti legali sulle transazioni in contanti. La ragione ufficiale è il giro di vite sull'evasione fiscale, sul traffico di droga o sul finanziamento del terrorismo. Una volta che ci muoviamo verso una società senza contanti, non solo ogni transazione sarà registrata e lo stato sarà in grado di monitorare meglio ogni individuo, ma l'incapacità di transazioni al di fuori del sistema bancario controllato dal governo renderà impossibili gli assalti agli sportelli bancari. Verrà così raggiunto l'asservimento totale del consumatore finanziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le illusioni dei banchieri e dei burocrati&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, la popolazione, non sappiamo più quali banche sono sane o anche se è rimasta una qualche banca sana. Non sappiamo se i tassi di interesse riflettono davvero la propensione della popolazione a risparmiare e quindi la reale disponibilità di risorse per investimenti a lungo termine. Non sappiamo quali asset là fuori sono ancora supportati dal risparmio volontario. Non sappiamo più quali sono i prezzi veri di qualsiasi asset. Tutti questi aspetti delle nostre economie sono manipolati dal crescente cartello bancario-burocratico. Sappiamo che questo cartello opera verso un complesso stato-finanza sempre più grande, e noi dovremmo credere che questo vasto complesso venga ancora controllato nel nostro migliore interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Richiedere una maggiore regolamentazione manca il bersaglio. La regolamentazione sposta solo il potere dalle banche allo stato all'interno dell'alleanza anti-mercato tra stato e banche, ma non riporta la popolazione ed il consumatore finanziario come broker di potere finali nell'equazione. Coloro che vedono solo degli "avidi banchieri" ed un calo nella morale degli affari dietro al nostro attuale malessere finanziario, hanno in mente una visione troppo superficiale delle cose. La decenza umana è importante, ma il controllo più potente sull'avidità e il più efficace tutore di una corretta prassi commerciale è ancora la prospettiva della perdita, che in un'economia di mercato è il risultato per non aver servito i vostri clienti in modo adeguato. Quando l'oro era la base del sistema monetario il depositante era il cliente bancario più potente. L'oro ancorava il sistema finanziario all'economia reale. Era il tutore della disciplina e di pratiche bancarie sane. Nel nostro attuale sistema, il destino delle banche, i prezzi degli asset finanziari e la struttura del settore finanziario sono in gran parte determinati dalla politica monetaria e dei vari interventi della burocrazia finanziaria. Ironia della sorte, ogni volta che appaiono crepe in questo nuovo sistema monetario di pianificazione centrale, portano ad un maggiore intervento e quindi ad un'ulteriore soppressione delle forze di regolazione del mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Burocrati e banchieri sono ugualmente illusi se credono di poter continuare a gestire questo sistema a proprio vantaggio, o addirittura che questo sistema sarà sostenibile. I banchieri credono di poter far crescere per sempre il castello di carte composto da bilanci più grandi e posizioni in derivati sempre più grandi con l'aiuto di finanziamenti a costo zero da parte della banca centrale e di salvataggi illimitati se le cose vanno male. Sembrano pensare che possano continuare a tenere insieme la sicurezza garantita dallo stato con pacchetti di compensazione che sarebbero adatti solo per gli imprenditori in un libero mercato. I burocrati credono di poter controllare questo edificio pieno di debito con i vari strumenti di politica, e modificando le curve dei rendimenti, aggiustando alcuni prezzi degli asset più in alto ed alcuni interessi in basso, possono continuare a manipolare l'economia reale per sempre. Si sbagliano. Un sistema che si basa sulla pianificazione centrale, sul fissaggio dei prezzi e sulla persistente manipolazione del mercato deve infine crollare. I segni che questo sistema si è già dato scacco matto da sé si stanno accumulando in tutto il mondo intorno a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, la svalutazione della cartamoneta continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6aa84f; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-1842242482446666718?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/ZiNNO-ajTsE/abbandonando-il-gold-standard-abbiamo.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-apuH60keuoo/T7eeg6kO1DI/AAAAAAAACeQ/tZRfxrzieZQ/s72-c/Abbandonando+il+gold+standard+abbiamo+abbracciato+il+caos+della+pianificazione+monetaria+centrale.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/abbandonando-il-gold-standard-abbiamo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-177440225066308259</guid><pubDate>Sat, 19 May 2012 11:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-19T13:45:00.860+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Asia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giappone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone #3</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Q3dSx5ofglM/T7d-vI2t4rI/AAAAAAAACeA/0OFSNTnDa9g/s1600/IL+MITO+DEL+DECENNIO+PERDUTO+DEL+GIAPPONE.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-Q3dSx5ofglM/T7d-vI2t4rI/AAAAAAAACeA/0OFSNTnDa9g/s400/IL+MITO+DEL+DECENNIO+PERDUTO+DEL+GIAPPONE.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Terza ed Ultima Parte.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-mito-dei-decenni-perduti-del.html" target="_blank"&gt;Qui&lt;/a&gt; &lt;i&gt;il link alla Prima Parte.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-mito-dei-decenni-perduti-del_18.html" target="_blank"&gt;Qui&lt;/a&gt; &lt;i&gt;il link alla Seconda Parte.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;__________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://mises.org/daily/5170/The-Myth-of-Japans-Lost-Decades" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Kel Kelly&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Spiegazioni Aggiuntive e Concordanze&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;L'Aumento della Valuta&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe pensare che parte della ragione per cui il Giappone ha visto aumentare il suo PIL pro capite negli ultimi 20 anni sia dovuta alla sua moneta più forte che si traduce in alti valori del PIL — quando si utilizzano i valori della valuta, invece di quelli del PPP. Ma il movimento della valuta non ne è responsabile. La moneta è salita proprio per aggiustarsi ai prezzi relativi, perché il Giappone ha avuto meno inflazione nei prezzi poiché ha creato meno denaro e credito (in realtà, l'ascesa dello yen riflette la &lt;i&gt;caduta&lt;/i&gt; delle altre valute). I cambiamenti valutari hanno mantenuto la misura del PIL accuratamente aggiustata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una valuta più elevata ha aiutato, non danneggiato, il popolo Giapponese, dando loro più potere d'acquisto interno. Non ha fatto molta differenza a livello internazionale, perché la moneta si è aggiustata semplicemente ai prezzi. Un paese può stampare un sacco di soldi o no, ma le valute liberamente fluttuanti si aggiusteranno al potere d'acquisto reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il Giappone non avesse stampato denaro nel corso degli ultimi 20 anni, avrebbe visto la propria moneta aumentare ancora di più. Inoltre, i prezzi interni sarebbero &lt;i&gt;calati&lt;/i&gt;. Questa non sarebbe stata &lt;i&gt;deflazione&lt;/i&gt;, che è una discesa dei prezzi a causa di una contrazione dell'offerta di denaro. Sarebbe stato un crollo dei prezzi a causa del fatto che i beni ed i servizi sarebbero stati creati più velocemente del denaro. A differenza della deflazione, il calo dei prezzi aiuta tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I prezzi sono rimasti per lo più piatti in Giappone perché la quantità di denaro è aumentata quasi allo stesso ritmo della quantità di beni. E per quanto riguarda i prezzi dei beni in particolare, l'offerta di denaro è effettivamente aumentata ad un ritmo più veloce rispetto agli aggregati monetari ufficiali perché il denaro è uscito dai mercati azionari ed immobiliari entrando nei mercati dei beni di consumo. Per far crescere l'economia non c'è bisogno di più denaro; i prezzi si aggiusteranno alla quantità di denaro — proprio come accade quando il denaro viene creato più velocemente dei beni. In realtà, meno denaro viene creato, più l'economia reale crescerà velocemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Come si E' Espansa l'Economia senza Prestiti Bancari e Crescita del Credito?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data la mia esposizione sulla crescita vera del Giappone, molti potrebbero chiedersi come l'economia Giapponese abbia registrato una crescita senza la creazione di credito e senza prestiti bancari, perché è ben noto che le banche Giapponesi hanno dato vita a crediti inesigibili sui loro libri, e che sono riluttanti a prestare per questo e vari altri motivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cominciare, le banche hanno effettivamente effettuato prestiti, solo a prezzi ridotti rispetto agli standard storici (e in parte a causa del fatto che il denaro e quindi il credito sono stati creati ad un tasso ridotto). Inoltre, oggi ci sono altri tipi di istituti di credito in Giappone, oltre alle banche tradizionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, più importante, deve essere chiaro che per un paese non è necessario nuovo credito per prosperare. Infatti, più credito — &lt;i&gt;in contrapposizione a più risparmi reali — crea problemi economici e rallenta l'economia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta che i prezzi si adeguano al credito di nuova creazione, la quantità di credito disponibile in un'economia riflette la quantità di risparmi monetari veri e propri. Creare, quindi, credito aggiuntivo in eccesso rispetto ai risparmi reali aumenta la quantità di rivendicazioni utilizzate per acquisire lo stesso capitale fisico reale che i risparmi reali sono intesi ad acquisire — ciò è simile al gioco delle sedie musicali dove, invece di togliere le sedie, vengono aggiunte persone. Dopo che i prezzi si adeguano, tutto il credito che esisteva prima della creazione del nuovo credito è stato diluito dall'aggiunta di nuovo credito. Così, la creazione di moneta fiat riduce il potere d'acquisto reale di ogni unità dei risparmi e del credito creato in precedenza una volta che entra in scena l'inflazione nei prezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il credito creato artificialmente provoca anche sequenze di boom-bust economici dovute agli investimenti improduttivi ed alle liquidazioni successive che creano i falsi risparmi (cioè, credito mascherato da risparmio). La nuova moneta modifica artificialmente i tassi di interesse, gli utili, i prezzi relativi ed altri segnali di mercato, causando una cattiva allocazione di capitale che fa espandere innaturalmente alcuni settori rispetto ad altri. Più credito viene creato, maggiore sarà la distorsione della struttura di produzione economica, e maggiore sarà il processo correttivo richiesto una volta che il flusso di denaro rallenta o si ferma. Maggiore è la distorsione economica che si viene a creare, maggiore sarà il capitale reale che in ultima analisi verrà distrutto dagli investimenti improduttivi. (Per una spiegazione relativamente concisa di questo processo, vedere le pagine 141-155 del mio &lt;a href="http://mises.org/resources/5642/The-Case-for-Legalizing-Capitalism" target="_blank"&gt;libro&lt;/a&gt;.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Giappone &lt;i&gt;non&lt;/i&gt; ha creato credito ad un ritmo elevato, quindi non ha diminuito il valore dei suoi risparmi reali attraverso l'inflazione o attraverso boom e bust finanziari ed economici (rispetto al Giappone in passato, e ad altri paesi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È estremamente importante capire che se un paese non distrugge continuamente i risparmi reali ed il capitale reale attraverso la creazione di credito e di inflazione, non ha bisogno di risparmiare continuamente ed accumulare nuovi fondi per gli investimenti. L'idea prevalente nella maggior parte dei paesi di rincorrere ad un risparmio sempre maggiore per scopi di investimento è dovuta al solo fatto che lo stock attuale dei risparmi &lt;i&gt;monetari&lt;/i&gt; e dei capitali viene continuamente diminuito dalla creazione di credito e dall'inflazione (a parte il capitale &lt;i&gt;fisico&lt;/i&gt; che viene distrutto tramite gli investimenti improduttivi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il credito non viene meno in questo modo, resta intatto, e il suo valore aumenta nel tempo mentre i prezzi &lt;i&gt;calano&lt;/i&gt;. In questo modo, il capitale stesso può finanziare maggiori investimenti nel tempo, e non è sempre necessario capitale aggiuntivo per sostituire il capitale precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto è che in un'economia senza inflazione e scenari di boom-bust — entrambe le cose distruggono il capitale — la base di capitale stesso può far crescere un'economia senza nuovi risparmi. Tutto ciò che è necessario è che una &lt;i&gt;quota&lt;/i&gt; sufficiente di capitale fisico esistente venga destinata alla produzione di beni capitali relativi alla produzione di beni di consumo. I beni capitali di un'economia — i suoi strumenti, le fabbriche, le macchine — ed il lavoro corrispondente dedicato alla produzione dei beni capitali producono tutti i nuovi beni capitali, nonché tutti i nuovi beni di consumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finché abbastanza domanda monetaria — dallo stesso blocco annuale di denaro esistente nell'economia — è orientata ogni anno verso beni capitali rispetto a beni di consumo, ci sarà produzione sufficiente di beni capitali per&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;sostituire i beni capitali consumati nella produzione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;produrre una maggiore quantità netta di beni capitali rispetto a quelli prodotti l'anno precedente.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;Una quantità crescente ogni anno di beni capitali produrrà una quantità crescente di beni di consumo ogni anno (e dato che l'offerta di beni aumenta in relazione all'offerta di denaro statica, i prezzi diminuiranno entro l'anno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per una comprensione visiva di questo concetto, consultare l'esempio di George Reisman dal suo libro&amp;nbsp; &lt;a href="http://mises.org/resources/1006/Capitalism" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Capitalism&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; (p. 625) &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure12.png" target="_blank"&gt;figura 12&lt;/a&gt;. Qui, la quantità di beni capitali (set di riquadri sul lato sinistro) prodotti ogni anno è in eccesso rispetto alla quantità necessaria per sostituire i beni capitali usati (e questo semplice modello suppone che tutti i beni siano utilizzati ogni anno). Questo porta ad una quantità costante in espansione di beni capitali (1.2K, 1.44K, 1.728K, ecc., dove "1K" rappresenta una data quantità fisica di capitale). Il processo è simile all'interesse della crescita composta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure12.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure12.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure12.png" target="_blank"&gt;Fig. 12&lt;/a&gt;. Un modello di economia in crescita senza l'aggiunta di capitale addizionale.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno, visto che vengono creati maggiori beni capitali, ci sono più beni di consumo (i riquadri sul lato destro, che rappresentano le quantità consumate). La chiave è avere una quota sufficiente di spesa monetaria dedicata alla produzione, invece che al consumo: in questo caso, il 60% ai beni capitali ed il 40% ai beni di consumo. Tutta la produzione viene creata senza alcun risparmio o credito nuovo e aggiuntivo. La stessa quantità di risparmi fisici (l'originale 1K di capitale nell'anno 1) che acquista la stessa quantità di risparmi monetari/domanda (le 600 unità di denaro/spesa) viene utilizzata ogni anno per produrre una quantità sempre crescente di capitale, beni, e servizi.&lt;a href='#1 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone3'&gt;&lt;sup&gt;[1]&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; Tutti i nuovi ed aggiuntivi risparmi/domanda (reali) — un rapporto, diciamo, 70/30 — &lt;i&gt;aumenterebbe semplicemente il tasso di crescita&lt;/i&gt; della produzione. In prospettiva, si dovrebbe comprendere che se il rapporto fosse abbastanza basso, in modo tale che la quantità di beni capitali e beni di consumo prodotti compenserebbe esattamente la quantità utilizzata, l'economia diventerebbe stazionaria — non crescerebbe né si contrarrebbe. E se fosse ancora più basso, l'economia regredirebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al caso del Giappone, poiché il paese ha distrutto ed inflazionato molto poco i risparmi ed i capitali negli ultimi 20 anni — cioè, poiché ha usato in gran parte lo stesso capitale — l'evoluzione della sua struttura produttiva è simile a quella nel nostro esempio. È vero, il capitale viene distrutto ogni anno attraverso la spesa al consumo (ad esempio, stimolo alla spesa, spesa sociale, ecc.), piccole sequenze boom-bust, regolazione/restrizioni ed altre distorsioni del governo, ma c'è abbastanza capitale creato ogni anno, oltre al livello elevato di risparmio interno disponibile, per coprire quella quantità di capitale perduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancor prima delle recenti crisi finanziarie ed economiche, tutte le economie sviluppate hanno sperimentato una distruzione annuale simile di capitale attraverso tasse ed altri interventi. Tutte le economie sono distorte e consumano capitale in una miriade di modi. Ma su una base netta, il capitale distrutto viene compensato — sebbene solo leggermente — dal nuovo capitale creato. Il Giappone ha semplicemente distorsioni diverse — e punti di forza diversi — rispetto ad altri paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La figura 11 ci aiuta anche a vedere l'errore di pensare che nuovi capitali e nuovo credito potrebbero creare più domanda reale. La domanda reale può venire solo da beni o servizi effettivamente prodotti, che possono a loro volta essere scambiati per altri beni e servizi. Quello che serve sono più beni, non più domanda di merci, cioè, denaro. Più domanda monetaria non farà &lt;i&gt;realmente&lt;/i&gt; lavorare o risparmiare più persone; ciò accadrà eliminando gli ostacoli artificiali che causano queste capacità inutilizzate.&lt;a href='#2 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone3'&gt;&lt;sup&gt;[2]&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; Nuovo denaro e credito creerà semplicemente una sovrapproduzione in alcuni settori (ad esempio, gli immobili) rispetto ad altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aumento di denaro al fine di stimolare la domanda non genera un aumento della produzione di beni reali, ma solo l'&lt;i&gt;illusione&lt;/i&gt; di un tale aumento. Questa illusione si manifesta attraverso l'inflazione ed attraverso il sovrainvestimento corrispondente in &lt;i&gt;alcuni&lt;/i&gt; settori — dà la falsa apparenza di un boom economico. Il credito supplementare e l'inflazione fanno solo aumentare i prezzi non appena si aggiustano alla maggiore quantità di denaro. La quantità di beni fisici reali, rimane la stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morale della storia è che il Giappone non ha avuto bisogno di nuovo credito bancario, o anche di nuovi risparmi reali e capitali per prosperare. Ha solo avuto bisogno di mantenere una &lt;i&gt;quota&lt;/i&gt; sufficiente di capitale (cioè, risparmi) &lt;i&gt;allocato&lt;/i&gt; nella produzione di beni capitali efficienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Sommario&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante l'opinione convenzionale, l'economia del Giappone non è stata stagnante; difatti è cresciuta in termini reali — sebbene non in termini monetari. Il punto cruciale è che i cambiamenti monetari non riflettono necessariamente i cambiamenti reali. La &lt;i&gt;crescita del PIL&lt;/i&gt; del Giappone è stata lenta perché la crescita dell'offerta di denaro è stata lenta; è principalmente la crescita di denaro che guida i numeri del PIL. Pertanto, andando avanti, dobbiamo provare ad osservare la crescita economica reale — la produzione di beni e servizi reali — e non quella del PIL. Vedere le cose sotto una luce corretta ci permette di recuperare i decenni persi del Giappone, che non sono realmente andati persi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;a name='1 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone3'&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Questa crescita richiederebbe aumenti nel progresso tecnologico, che sarebbe quasi certamente presente in un'economia in crescita, particolarmente perché parte del capitale investito andrebbe nello specifico a creare nuove tecnologie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;a name='2 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone3'&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ci saranno sempre capacità di riserva per molte ragioni, non ultima le aziende che mantengono intenzionalmente questa capacità di riserva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________ &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-177440225066308259?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/nLMqj6eTlq0/il-mito-dei-decenni-perduti-del_19.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-Q3dSx5ofglM/T7d-vI2t4rI/AAAAAAAACeA/0OFSNTnDa9g/s72-c/IL+MITO+DEL+DECENNIO+PERDUTO+DEL+GIAPPONE.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-mito-dei-decenni-perduti-del_19.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-2972617114615813006</guid><pubDate>Fri, 18 May 2012 16:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-19T13:50:06.961+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Asia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giappone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone #2</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3jk6hM3Joaw/T7Zdi6p-_fI/AAAAAAAACdw/BL5P3K_Jdis/s1600/IL+MITO+DEL+DECENNIO+PERDUTO+DEL+GIAPPONE.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-3jk6hM3Joaw/T7Zdi6p-_fI/AAAAAAAACdw/BL5P3K_Jdis/s400/IL+MITO+DEL+DECENNIO+PERDUTO+DEL+GIAPPONE.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Seconda Parte.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-mito-dei-decenni-perduti-del.html" target="_blank"&gt;Qui&lt;/a&gt; &lt;i&gt;il link alla Prima Parte.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/05/il-mito-dei-decenni-perduti-del_19.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; &lt;i&gt;il link alla Terza Parte.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://mises.org/daily/5170/The-Myth-of-Japans-Lost-Decades" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Kel Kelly&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;E' Tutta una Questione di Numeri&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, come possiamo conciliare la discrepanza tra i dati ufficiali economici ed i dati circostanziali empirici di sopra? La risposta che suggerisco è che i dati ufficiali sono fallaci, perché si basano sul una cattiva teoria economica e su statistiche che cercano di aggregare fattori che non possono essere facilmente aggregati. Il cuore della discrepanza è che la crescita economica (uffiicale) è misurata in denaro, e il denaro non è ricchezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La misura fuorviante della crescita in questione è la crescita del PIL, perché è praticamente l'unico indicatore utilizzato dai professionisti per valutare la produzione economica. Il problema è che il PIL non è in realtà una misura della produzione reale fisica di beni e servizi, come si crede che sia. E' principalmente una misura di inflazione, come si crede che non sia. Per capire ciò, dobbiamo essere chiari su quello che è l'inflazione e cosa la causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve, i prezzi possono generalmente salire in tutta l'economia solo se la quantità di moneta nell'economia aumenta più velocemente rispetto alla quantità di beni e servizi. (Nei paesi economicamente retrogradi, i prezzi possono aumentare perché l'offerta di beni diminuisce.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando l'offerta di beni e servizi aumenta più rapidamente dell'offerta di moneta — come è accaduto in tutto il mondo durante la maggior parte del 1800 — il prezzo unitario di ciascun bene o servizio cala, perché una data offerta di moneta deve comprare, o "coprire," una crescente offerta di beni o servizi. George Reisman ci offre la formula critica per la derivazione dei prezzi di tutta l'economia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Formula1.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Formula1.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa formula, il prezzo (P) è determinato dalla domanda (D) diviso l'offerta (S).&lt;a href='#1 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone2'&gt;&lt;sup&gt;[1]&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; L'aggregato dei prezzi è costituito dalla quantità di denaro speso per comprare ogni cosa nell'economia, diviso la quantità di oggetti venduti. La formula ci mostra che è matematicamente impossibile che l'aggregato dei prezzi aumenti a meno che&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;aumenta la domanda, o&lt;/li&gt;&lt;li&gt;diminuisce l'offerta — vale a dire, o vengono spesi più soldi per acquistare beni, o viene venduto un minor numero di prodotti nell'economia.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;Nella nostra economia sviluppata, i prezzi stanno aumentando a causa del maggior denaro che entra nel mercato, non perché l'offerta di beni sta calando — o almeno non stanno diminuendo ad un ritmo sufficiente per far aumentare i prezzi al tasso usuale del 3 o 4% l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa formula indicata in precedenza &lt;a href="http://mises.org/daily/4654" target="_blank"&gt;può essere applicata ai prezzi degli asset — azioni, bond, materie prime, case, petrolio, mestieri, ecc.&lt;/a&gt;, ed anche ai ricavi e profitti aziendali. Come afferma Fritz Machlup,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;E' impossibile che i profitti di tutte o della maggioranza delle imprese cresca senza un aumento effettivo del denaro circolante (attraverso la creazione di nuovo credito o detesaurizzazione).&lt;a href='#2 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone2'&gt;&lt;sup&gt;[2]&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;In sintesi, il prezzo di tutto nell'economia — in assenza di regressione economica — può salire solo con più soldi e più spesa. Anche se i prezzi di determinati beni o merci possono salire per un relativo aumento della domanda, è impossibile che i prezzi della maggior parte dei beni o asset aumentino contemporaneamente senza denaro aggiuntivo che li spinga più in alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un economia in progressione è quella in cui si produce una quantità crescente di prodotti nel tempo. Si tratta di "cose" reali, non denaro di per sé, che rappresentano la vera ricchezza. Inoltre, se li beni sono prodotti ad un ritmo più veloce del denaro, i prezzi scenderanno. Con un'offerta &lt;i&gt;costante&lt;/i&gt; di denaro, i salari rimarrebbero gli stessi mentre i prezzi scenderebbero, in quanto l'offerta di beni aumenterebbe mentre l'offerta di lavoratori no. Ma anche quando i prezzi aumentano a causa di denaro creato più velocemente dei beni,&lt;i&gt; i prezzi ancora scendono in termini reali&lt;/i&gt;, perché i salari aumentano più velocemente dei prezzi a causa della stessa espansione dell'offerta di beni rispetto all'offerta di lavoro. In entrambi i casi, se la produttività e la produzione sono in aumento, i beni diventano meno costosi in termini reali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, quindi, un'economia in crescita si riflette nei prezzi in calo, non in aumento. Non importa quanti beni vengono prodotti, se la quantità di denaro rimane costante, l'unica moneta che può essere spesa in un'economia è la determinata quantità di denaro esistente in essa (e la velocità, o il numero di volte che viene speso ogni dollaro, potrebbe non cambiare molto se l'offerta di denaro rimane invariata).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto, il PIL, che misura i prezzi in denaro, non ci dice necessariamente molto sul numero di beni e servizi effettivamente in fase di produzione; ci dice soltanto che se il PIL è in aumento l'offerta di moneta sta aumentando, in quanto un aumento del PIL è matematicamente possibile solo se il prezzo in denaro dei singoli beni prodotti aumenta in una certa misura. In caso contrario, con un'offerta costante di denaro ed una spesa costante, la quantità totale di denaro che guadagnano le compagnie (i prezzi di vendita totali di tutti i beni prodotti) e quindi il PIL stesso rimarrebbe necessariamente costante anno dopo anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cosiddetti deflatori dei prezzi vengono calcolati ed applicati al PIL stimato al fine di regolare le variazioni dei prezzi in un modo che venga mostrato l'aumento della produzione come un aumento numerico del PIL. In altre parole, i deflatori cattureranno i veri aumenti della produzione e li trasformeranno in un numero positivo del PIL, a prescindere dal tasso di inflazione. Tuttavia, ci sono talmente tante falle nella metodologia e nel calcolo dei deflatori che le loro stime sulle variazioni dei prezzi sono altamente imprecise. Inoltre, ci sono molte ragioni per cui i governi che calcolano e applicano i deflatori sottostimerebbero intenzionalmente i risultati in modo da alterare le stime economiche ufficiali della crescita. Un'altra considerazione è che il PIL cattura in gran parte la spesa dei consumatori e sottrae una parte preponderante della spesa delle imprese. Pertanto, se in una data economia aumenta la spesa produttiva e cala il consumo, viene sottratto dal PIL un valore maggiore, rendendolo inferiore. In questo modo, il PIL e il progresso economico sono inversamente proporzionali. Per tutte queste ragioni, anche il PIL reale non è una cifra affidabile per valutare il progresso economico. (Per un'esposizione più dettagliata sul PIL, vedi pp. 423-427 in Kelly, &lt;a href="http://mises.org/resources/5642/The-Case-for-Legalizing-Capitalism" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;The Case for Legalizing Capitalism&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il PIL può aumentare solo con più denaro e spesa, è ovvio che l'unica fonte di un aumento del denaro e della spesa è un aumento dell'offerta stessa di denaro, che a sua volta può scaturire solo dalla banca centrale. Le aziende non creano denaro, creano beni e servizi. Solo la banca centrale e le banche aderenti hanno la possibilità di creare moneta.&lt;a href='#3 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone2'&gt;&lt;sup&gt;[3]&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando le banche centrali pompano un sacco di soldi nell'economia, stimolano la crescita del PIL (insieme ai ricavi aziendali e soprattutto ai profitti). Al contrario, quando non lo fanno, il PIL non cresce molto. Così, la crescita del PIL del Giappone è stata lenta perché la banca centrale del Giappone, la Banca del Giappone (BOJ), si è intenzionalmente impegnata in una politica monetaria prudente per gran parte degli ultimi 20 anni, come mostrato nella &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure1.png" target="_blank"&gt;figura 1&lt;/a&gt;. La crescita delle base monetaria è all'incirca del 5% l'anno. Mentre l'offerta di denaro M1 è all'incirca del 10%, l'offerta di denaro più ampia M2 è all'incirca del 2-3%. L'inflazione nei prezzi al consumo, a sua volta, come mostrato nella &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure2.png" target="_blank"&gt;figura 2&lt;/a&gt;, è rimasta abbastanza piatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale la pena ripetere quest'ultima frase: i prezzi al consumo sono rimasti abbastanza piatti — non in calo. La "deflazione" che si suppone abbia sperimentato il Giappone negli ultimi 20 anni — come comunemente affermato dai giornalisti finanziari e dagli economisti professionisti — in realtà consiste in prezzi che periodicamente calano del 1, 2, e, a volte del 3 o 4% nel corso di un anno o due prima di tornare a lievi tassi di crescita positivi. Tutto sommato, i prezzi al consumo hanno visto un lieve &lt;i&gt;aumento&lt;/i&gt;, non diminuzione nel corso degli ultimi due decenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure1.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure1.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure1.png" target="_blank"&gt;Fig. 1.&lt;/a&gt; Base monetaria del Giappone ed offerta di denaro, 1993-2010. Fonte: Federal Reserve Bank di St. Louis.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure2.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure2.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure2.png" target="_blank"&gt;Fig. 2&lt;/a&gt;. Tasso di inflazione nei prezzi al consumo del Giappone, 1993-2010. Fonte: Federal Reserve Bank di St. Louis.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora osservate nella &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure3.png" target="_blank"&gt;figura 3&lt;/a&gt; quanto sia stata bassa la crescita dell'offerta di deanro negli anni 1990 e 2000 rispetto al 1980. Nella &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure4.png" target="_blank"&gt;figura 4&lt;/a&gt;, che descrive quello stesso lasso di tempo, si noterà una riduzione del PIL, è passato dal range del 4% ~ 10% nel 1980 al range -2% ~ 2% negli anni 1990 e 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa evoluzione viene presentata da una prospettiva leggermente diversa nella &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure5.png" target="_blank"&gt;figura 5&lt;/a&gt;, dove, invece di cambiamenti in tempo reale come come raffigurati nelle figure 3 e 4, vengono smussati PIL ed offerta di denaro sottoforma di crescita composta annuale di 40 trimestri (10 anni) del PIL nominale Giapponese e crescita composta annuale a 120 mesi (10 anni) dell'offerta di denaro Giapponese M2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va notato che, poiché ci vuole tempo affinché il nuovo denaro si moltiplichi e si diffonda nel sistema a riserva frazionaria, offerta di denaro ha un effetto ritardato di circa uno o due anni sulla crescita del PIL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure3.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure3.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure3.png" target="_blank"&gt;Fig. 3&lt;/a&gt;. Il calo nel tasso di crescita dell'offerta di denaro del  Giappone sin dal 1980. La linea rossa è M2, e la linea blu è M3. Fonte:  Banca del Giappone.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure4.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure4.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure4.png" target="_blank"&gt;Fig. 4&lt;/a&gt;. Il declino nel tasso di crescita del PIL del Giappone sin dal 1980. Fonte: Seeking Alpha.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure5.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure5.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure5.png" target="_blank"&gt;Fig. 5&lt;/a&gt;. Il PIL e l'offerta di denaro del Giappone che si muovono insieme.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli effetti ritardati dell'offerta di denaro colpiscono il PIL ed i prezzi (perché il PIL è costituito dai prezzi). Come ci si aspetterebbe, il PIL del Giappone e M2 si sono mossi sostanzialmente in linea l'uno con l'altro (figura 5). Si noti che dopo che l'offerta di denaro è scesa precipitosamente nel 1990 (come si vede nella figura 3), il PIL, dopo un picco, è calato nel corso dei due anni successivi (come si vede nella figura 4).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il forte calo nella quantità di denaro (ed i corrispondenti livelli di spesa — variazioni di velocità nei mercati finanziari, in questo caso) mostrato nella figura 3 è quello che è responsabile, non solo della conseguente diminuzione dei prezzi e del PIL, ma anche del più immediato calo dei prezzi degli asset in Giappone. La &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure6.png" target="_blank"&gt;figura 6&lt;/a&gt; mostra la drammatica sequenza boom-bust dei prezzi degli immobili in Giappone, e la &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure7.png" target="_blank"&gt;figura 7&lt;/a&gt; mostra lo stesso per il suo mercato azionario. Il mercato immobiliare è caduto del 85% dal suo picco, mentre il mercato azionario è sceso del 82% dal suo picco — così come il Dow Jones è sceso del 89% dal suo picco dopo il 1929, a causa del crollo dell'offerta di denaro degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I prezzi degli asset aumentarono più drammaticamente rispetto ai prezzi al consumo in Giappone durante il boom degli anni '80, perché l'enorme quantità di moneta creata finì in modo sproporzionato nel sistema finanziario piuttosto che nell'economia reale. In altre parole, la maggior parte del nuovo denaro venne utilizzato per investimenti finanziari e per la speculazione, piuttosto che per la spesa sul capitale, sul lavoro e sui beni di consumo. Logicamente, quando la creazione del credito rallentò alla fine degli anni '80 — ed apprave l'inevitabile riduzione della spesa, le perdite bancare/aziendali, e la contrazione monetaria — l'evaporazione del denaro e la conseguente vendita degli asset si verificò molto di più nei mercati finanziari che nell'economia reale. Quello ando su di più, scese giù di più. In flessione, i mercati degli asset si sgonfiarono; ma l'economia reale — ed il PIL — non più di tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure6.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure6.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure6.png" target="_blank"&gt;Fig. 6&lt;/a&gt;. Il boom e bust del mercato immobiliare Giapponese (sei aree  urbane di grandi dimensioni). Fonte: Japan Real Estate Institute.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure7.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure7.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure7.png" target="_blank"&gt;Fig. 7&lt;/a&gt;. Il boom e bust del mercato azionario Giapponese (Nikkei 225 Stock). Fonte: Yahoo Finance.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio perché l'offerta di denaro non è stata rigonfiata e diretta verso i mercati finanziari che il mercato azionario Giapponese è rimasto morto negli ultimi due decenni. Ed a meno che i consumatori Giapponesi decidano di rinunciare ai beni di consumo — incluse le loro case — ed alle azioni, rimarrà morto finché nuovo denaro creato dalla BOJ lo spingerà più in alto. Ma, soprattutto, il mercato azionario "morto" non danneggia né i consumatori Giapponesi né l'economia Giapponese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;La Prova della Crescita del Giappone&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora abbiamo visto che c'è stato un declino nell'offerta di denaro del Giappone, e quindi nei prezzi al consumo, nei mercati degli asset, e nella crescita del PIL. Ho anche detto che la crescita del PIL di per sé è solo una statistica che non rappresenta una reale crescita economica. L'obiettivo principale di questo documento è quello di dimostrare che, mentre il PIL è cresciuto a passo di lumaca la crescita economica vera e propria è stata piuttosto robusta — approssimata alla crescita economica reale in altri paesi sviluppati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il Giappone, come sostengo, ha infatti visto una crescita economica simile a quella di altre nazioni sviluppate, ci si aspetterebbe che il suo PIL pro capite sia rimasto in linea con queste nazioni. Anche se la &lt;i&gt;crescita&lt;/i&gt; del PIL di un singolo paese non ci dice molto, un confronto del PIL &lt;i&gt;pro capite&lt;/i&gt; tra i paesi fa la differenza. Ciò è dovuto al fatto che il PIL è principalmente una misura di denaro. Le grandi valute che fluttuano liberamente, come quella del Giappone e degli Stati Uniti, sono regolate dai mercati in modo da mantenere prezzi relativi tra i due paesi al fine di mantenere una parità di potere d'acquisto. Questo (in gran parte) annulla i cambiamenti indotti dall'inflazione. In modo simile, anche regolare il PIL pro capite attraverso il calcolo della parità del potere d'acquisto (PPP) dovrebbe compensare le variazioni dei tassi di inflazione tra il Giappone e gli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio, se gli Stati Uniti espandono l'offerta di denaro ad un tasso doppio del Giappone, i prezzi al consumo dell'America ed il PIL dovrebbero aumentare di circa il doppio del tasso del Giappone (anche se le relative variazioni del PIL nei vari paesi — così come i loro deflatori dei prezzi — sono piuttosto discutibili a causa della loro esposizione a diversi livelli di manipolazione del calcolo da parte delle autorità competenti). Visto che c'è il doppio della quantità di dollari rispetto agli yen ed il raddoppio dei prezzi negli Stati Uniti rispetto al Giappone, il dollaro dovrebbe scendere della metà nei confronti dello yen. Questa regolazione del denaro e dei prezzi mantiene i rispettivi valori del PIL aggiustati in termini reali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora guardiamo i dati. Se l'economia del Giappone è davvero rimasta in gran parte piatta, come sostiene la maggior parte del mondo finanziario, mentre quella dell'America è per lo più aumentata, allora il PIL pro capite del Giappone, misurato in dollari alla parità di potere d'acquisto, non dovrebbe essere tanto al di sopra a dove si trovava nel 1990 all'inizio dei "decenni perduti" del Giappone. Certamente non dovrebbe essere allo stesso livello rispetto al PIL pro capite dell'America o dell'Europa. In questo caso di crescita in gran parte piatta, un grafico del PIL pro capite sarebbe simile alla &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure8.png" target="_blank"&gt;figura 8&lt;/a&gt;, che mostra il PIL pro capite della Sierra Leone, o alla &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure9.png" target="_blank"&gt;figura 9&lt;/a&gt;, che mostra quello di Haiti, che sale leggermente.&lt;a href='#4 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone2'&gt;&lt;sup&gt;[4]&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; In altre parole, dovrebbe apparire come il trend di crescita del PIL pro capite dei paesi che veramente non sono cresciuti molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in realtà, il PIL pro capite del Giappone al PPA è aumentato costantemente, come mostra la &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure10.png" target="_blank"&gt;figura 10&lt;/a&gt;. In altre parole, il PIL pro capite del Giappone è cresciuto nel tempo,&lt;a href='#5 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone2'&gt;&lt;sup&gt;[5]&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; passando da $19K pro capite nel 1990 a $34K nel 2010. Allo stesso modo, gli Stati Uniti avevano un PIL pro capite di $23K nel 1990, ed oggi è a $46K. Il PIL pro capite dell'America è quindi il 100% superiore rispetto a quello del 1990, mentre quello del Giappone è del 79% più alto. Questo ci va abbastanza vicino per definirli paragonabili. (Tenete a mente che questi calcoli formali del PIL pro capite sono tutt'altro che precisi ed affidabili; è del tutto possibile che la crescita reale in Giappone sia, diciamo, del 105% superiore, mentre quella degli Stati Uniti del 85%. Il punto è che anche i dati ufficiali prodotti dagli economisti di professione, mostrano che il Giappone è cresciuto notevolmente.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure8.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure8.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure8.png" target="_blank"&gt;Fig. 8&lt;/a&gt;. L'economia stagnante della Sierra Leone. Fonte: Fondo Monetario Internazionale, "World Economic Outlook", Aprile 2010.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure9.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure9.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure9.png" target="_blank"&gt;Fig. 9&lt;/a&gt;. L'economia stagnante di Haiti. Fonte: Fondo Monetario Internazionale, "World Economic Outlook", Aprile 2010.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure10.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure10.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure10.png" target="_blank"&gt;Fig. 10&lt;/a&gt;. Aumento del PIL pro capite del Giappone nel corso del tempo.  Fonte: Fondo Monetario Internazionale, "World Economic Outlook", Aprile  2010.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure11.png" target="_blank"&gt;figura 11&lt;/a&gt; mostra un altro punto di vista dello stesso fenomeno, e la migliore prova che il Giappone è cresciuto in linea con gli altri paesi sviluppati. Il grafico mostra il PIL pro capite tra i paesi OCSE (un gruppo di paesi sviluppati e per lo più sviluppati) sia nel 1987 che nel 2007. Il PIL pro capite del Giappone nel 1987 (le barre celesti) è stato quasi del tutto in linea con quello della Germania e della Francia, i paesi sopra e sotto il Giappone in questa classifica. Venti anni dopo, nel 2007 (le barre blu scuro), il Giappone aveva ancora PIL in linea con gli stessi due Paesi — solo leggermente al di sotto della Germania e appena al di sopra della Francia. Le proporzioni sono invariate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fosse vero che il Giappone ha visto una crescita notevolmente più lenta negli ultimi 20 anni rispetto agli altri paesi industrializzati, il Giappone non poteva ancora avere la stessa posizione relativa in termini di PIL pro capite 20 anni più tardi. A giudicare dalle dimensioni delle barre celesti del 1987, il Giappone aveva circa le stesse proporzioni relative che ha oggi (o come nel 2007 in questo caso, poco prima che arrivasse la crisi finanziaria mondiale). Quindi, se il Giappone è stato in recessione negli ultimi due decenni, allora lo sono stati anche Germania e Francia ed altri paesi sviluppati. In effetti, il Giappone, dopo tutta la sua presunta mancanza di crescita, si colloca ancora al di sopra della media OCSE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaramente, la &lt;i&gt;crescita&lt;/i&gt; del PIL è una misura che non da informazioni. L'economia Giapponese è stata in salute anche se gli economisti di tutto il mondo hanno lamentato la sua crescita stagnante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure11.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.mises.org/5170/Figure11.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://images.mises.org/5170/Figure11.png" target="_blank"&gt;Fig. 11&lt;/a&gt;. Il PIL pro capite del Giappone rimane nella stessa proporzione  di altri paesi. Fonte: "OECD in Figures 2008," OECD Observer.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6aa84f; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;a name='1 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone2'&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Consultare G. Reisman, &lt;a href="http://mises.org/resources/1006/Capitalism" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Capitalism: A Treatise on Economics&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; (1996), p. 897, per una dimostrazione completa. La maggior parte dei concetti in questo paper sono derivati dai principi di alto livello enunciati da Reisman. Per ulteriori concetti connessi a questo argomento, consultare Reisman, "&lt;a href="http://mises.org/daily/1014" target="_blank"&gt;The Stock Market, Profits, and Credit Expansion&lt;/a&gt;," "&lt;a href="http://mises.org/daily/1298" target="_blank"&gt;The Anatomy of Deflation&lt;/a&gt;," e "&lt;a href="http://mises.org/media/1000" target="_blank"&gt;Monetary Reform&lt;/a&gt;."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;a name='2 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone2'&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;F. Machlup, &lt;a href="http://mises.org/resources/974/Stock-Market-Credit-and-Capital-Formation-The" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;The Stock Market, Credit, and Capital Formation&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; (1940), p. 90.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;a name='3 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone2'&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Se c'è qualche dubbio che il denaro o i prezzi possono essere incrementati da un qualsiasi altro mezzo, per favore consultare George Reisman, &lt;i&gt;Capitalism: A Treatise on Economics&lt;/i&gt; (1995), pp. 895–921. Questa esposizione dovrebbe mettere a tacere qualsiasi altro argomento contrario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;a name='4 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone2'&gt;[4]&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Questo non vuol dire che l'affermazione comune è che l'economia Giapponese è stata così disastrosa come quella di questi due paesi non sviluppati; è solo per dire che un crescita piccola o nulla è proprio questo, e sarebbe rivelata come una linea piuttosto piatta su un grafico che mostra il PIL pro capite in dollari nel corso del tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;a name='5 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone2'&gt;[5]&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;È importante sottolineare che nulla di tutto questo vuol dire che pongo tanta fiducia nella precisione dei grafici che sto utilizzando, come gli indici di inflazione, i deflatori dei prezzi, i calcoli del PIL, e il concetto stesso di raccolta dati, e la metodologia del PIL è di per sé più che discutibile. Ma sto usando i migliori dati formali che ho potuto trovare; sto analizzando i termini utilizzati e forniti dagli economisti mainstream.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-2972617114615813006?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/JUkn2grWRwc/il-mito-dei-decenni-perduti-del_18.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-3jk6hM3Joaw/T7Zdi6p-_fI/AAAAAAAACdw/BL5P3K_Jdis/s72-c/IL+MITO+DEL+DECENNIO+PERDUTO+DEL+GIAPPONE.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-mito-dei-decenni-perduti-del_18.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-2909393497880674434</guid><pubDate>Fri, 18 May 2012 09:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-19T13:52:13.826+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Asia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giappone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone #1</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-SU7hPBZrN1Y/T7ULvXe4rnI/AAAAAAAACdg/li21RcOgwag/s1600/IL+MITO+DEL+DECENNIO+PERDUTO+DEL+GIAPPONE.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-SU7hPBZrN1Y/T7ULvXe4rnI/AAAAAAAACdg/li21RcOgwag/s400/IL+MITO+DEL+DECENNIO+PERDUTO+DEL+GIAPPONE.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;"La Federal Reserve sta giocando il ruolo del contraffattore ufficiale. Sta passando il denaro al Tesoro, o diciamo lo farà. Questo non è lo scenario del Giappone. La Banca del Giappone non ha aumentato la circolazione dello yen facendo aumentare il tasso d'inflazione bruscamente. Questo è il perchè l'inflazione nei prezzi non ha avuto luogo. E nemmeno la deflazione nei prezzi. Per 16 anni, il livello dei prezzi del Giappone è rimasto vicino alla ristagnazione.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il problema del Giappone è stata la riluttanza delle banche di ammettere che hanno consentito cattivi prestiti nella seconda metà degli anni ottanta. Rifiutano di prendere nota di questi prestiti. Ma rifiutano anche di prestare alle piccole imprese. Quindi c'è stata poca crescita economica. Questa è l'infame sindrome del Giappone o il malessere del Giappone. Non c'è abbastanza capitale per finanziare nuove ed innovative imprese. I bond del governo stanno assorbendo i risparmi delle persone.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La stagnazione dell'economia Giapponese è stato il risultato della bolla degli anni ottanta, seguita in linea di massima dalla paralisi delle banche che usavano qualsiasi profitto per ripagare vecchi prestiti. Ciò ha soffocato l'innovazione in Giappone. Ha protetto le banche."&lt;/i&gt; -- &lt;i&gt;&lt;b&gt;Gary North&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;[Prima Parte di Tre.] &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://mises.org/daily/5170/The-Myth-of-Japans-Lost-Decades" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Kel Kelly&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I terremoti, gli tsunami, e la persistente crisi nucleare in Giappone hanno devastato la popolazione di quel paese ed il loro posto nell'economia globale. L'isola potrà riprendersi? Per vedere dove potrebbe andare il Giappone, dobbiamo guardare ad uno dei miti persistenti sul suo recente passato — il mito dei decenni perduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È opinione diffusa che il Giappone si trovi nel ventunesimo anno di recessione, o come minimo in un'economia stagnante. Parte di questo scarso rendimento, dicono abitualmente gli economisti e la stampa finanziaria, è dovuto al fatto che il Giappone ha vissuto una terribile deflazione. Tuttavia, io sostengo che lo stato economico del Giappone negli ultimi due decenni, fino ai recenti disastri, è stato paragonabile a quello delle nazioni più sviluppate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato incoraggiato a scrivere questo articolo dopo che &lt;a href="http://garynorth.com/" target="_blank"&gt;Gary North&lt;/a&gt; ha recentemente fornito prove ancor più circostanziali che coincidono con le mie convinzioni di lunga data sul Giappone. Il mio obiettivo qui è quello di contestualizzare questa prova e riconciliarla con i dati economici ufficiali pubblicati sul Giappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Cos'E' la Crescita Economica?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire la crescita economica reale del Giappone, dobbiamo prima concordare esattamente su quello che vuol dire crescita economica: è la produzione di beni e servizi. Tutte le nostre banche, fabbriche, camion, strumenti, risorse naturali, e la manodopera vengono utilizzati quasi esclusivamente per il fine ultimo di produrre beni di consumo — le cose che ognuno di noi vuole e di cui ha bisogno nella propria vita, al fine di rimanere in vita, rimanere in buona salute, rimanere vestito e confortato, per godersi la vita e vivere nel miglior modo possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno standard di vita crescente (benessere materiale, non spirituale o benessere psicologico) consiste nell'avere più cose. Più cose produciamo — farmaci, stufe, divani, abiti, martelli, panini, creme abbronzanti, ecc. — e meglio sarà per le nostre vite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come spiegherò di seguito, la crescita di un'economia non può essere facilmente o accuratamente misurata con un calcolo basato sulla quantità di denaro speso per le merci. Non solo indici statistici quali il PNL e il PIL sono imprecisi, ma non sono necessari per quanto riguarda l'osservazione della crescita economica vera e propria. I cittadini in Danimarca non hanno bisogno di confrontare il PIL pro capite per sapere che vivono meglio dei cittadini in Somalia. Ci si può semplicemente guardare intorno e vedere che tipo di case, strade, ristoranti, negozi di alimentari e altri beni e servizi sono disponibili in ciascuno di questi paesi, e quante ore di lavoro sono necessarie per acquisire queste cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo, in un determinato paese, ci si può guardare intorno e vedere se ci sono &lt;i&gt;quantità crescenti di beni e servizi nel corso del tempo&lt;/i&gt; — vale a dire, se vi è un tasso positivo di variazione della crescita economica. Il vero test della crescita economica è se una data quantità di lavoro fisico può acquisire più beni e servizi ogni anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Il Punto di Vista di un Cittadino sull'Economia Giapponese&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gary North ha recentemente pubblicato due articoli che descrivono il Giappone e la vita Giapponese nell'ottica di persone che vi abitano.&lt;a href='#1 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone1'&gt;&lt;sup&gt;[1]&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; Qui di seguito ci sono alcune delle loro dichiarazioni.:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"Direi che il Giappone nel 2011, per molti che ci vivono, è un posto molto migliore rispetto a quanto vorrebbero far credere i titoli di giornale."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"I condomini spuntano come funghi ed i mutui possono essere ripagati in decenni, non in decine di decadi."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"Mentre guardo fuori dal quartier generale di una delle nostre redazioni al trentacinquesimo piano, costruito durante uno dei decenni perduti, vedo che quello che era uno scalo ferroviario quasi abbandonato 15 anni fa ora è ormai una foresta virtuale di 20/50 edifici dove più di 60,000 persone lavorano ogni giorno. Un decennio fa, questi erano solo buchi nel terreno."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"Intorno al nostro condominio a Yokohama, sono spuntati centri commerciali, uffici, condomini e case unifamiliari quasi ogni giorno negli ultimi due decenni".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"Quegli anni possono essere i Decenni Perduti, ma non sono stati i Decenni del non Fare Nulla."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"Trent'anni fa, quando mia moglie ed io vivevamo a circa due ore da Tokyo in una 'piccola città' di circa 600 mila abitanti, dovevamo andare ad uno solo di una manciata di negozi a Tokyo per acquistare un pezzo di formaggio decente. Ora, il formaggio è quasi onnipresente, ed alla metà del prezzo di 30 anni fa. "&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"Lo yen forte, la cosiddetta rovina degli esportatori, è amico del consumatore interno. Auto importate, cibo, abbigliamento, anche energia e materie prime per l'industria tutto costa di meno ormai di quello che costava 20 anni fa. Una bella bottiglia di vino Italiano che viene venduta per circa $15 a Tokyo, aveva un prezzo di $41.95 a Vancouver durante le Olimpiadi dell'anno scorso."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"I ristoranti ora offrono i migliori cibi del mondo a prezzi più accessibili."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"I prezzi degli hotel sono ancora ragionevoli, le tariffe dei treni sono convenienti e le tariffe, in particolare per i viaggi all'estero, sono appena [riconoscibili] da quelle nei giorni in cui ci voleva quasi lo stipendio di un mese per volare a Toronto e tornare."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"Certamente chiunque visiti il Giappone in questi giorni è colpito dalla ricchezza evidente anche tra i cittadini medi. Le auto sulle strade, per esempio, sono generalmente molto più grandi e meglio attrezzate di quelle nel 1980"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"I viaggi all'estero sono più che raddoppiati dal 1980. I Giapponesi vantano i telefoni cellulari più avanzati del mondo, ed i più grandi e migliori schermi televisivi ad alta definizione. La già lunga aspettativa di vita del Giappone è aumentata di quasi due anni. Le connessioni Internet sono tra le più veloci del mondo — qualcosa come dieci volte più veloce della velocità media di quella Americana."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"L'etichetta su tutto, dai telefoni cellulari ai computer portatili può dire 'Made in Cina', ma in realtà, attraverso i beni dei produttori, i produttori Giapponesi dotati di elevati capitali ed elevato know-now hanno tranquillamente soddisfatto gran parte della damanda tecnologica."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"La concorrenza [dei beni dei produttori] è venuta principalmente dal Giappone, che gode ormai di una posizione ampiamente dominante e geopoliticamente importante come quella degli Stati Uniti nel 1960. Anche se non se ne sente molto parlare adesso a Tokyo, è difficile non riconoscerlo dalle cifre commerciali globali."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"E questo è oggi un luogo gentile e dolce."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-mito-dei-decenni-perduti-del_18.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; &lt;i&gt;il link alla Seconda Parte.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-mito-dei-decenni-perduti-del_19.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; &lt;i&gt;il link alla Terza Parte.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Note &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;a name='1 Il Mito dei Decenni Perduti del Giappone1'&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il &lt;a href="http://www.garynorth.com/" target="_blank"&gt;sito di North&lt;/a&gt; richiede una registrazione a pagamento, ma ecco gli articoli a cui fa riferimento: uno di &lt;a href="http://www.alumnigazette.ca/issues/winter-2011/japan-lands-on-its-feet-after.html" target="_blank"&gt;Darryl Gibson&lt;/a&gt;, e l'altro di &lt;a href="http://www.theatlantic.com/international/print/2011/02/the-myth-of-japans-lost-decades/71741/" target="_blank"&gt;James Fallows ed Eamonn Fingleton&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-2909393497880674434?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/4c2jX1PSlG8/il-mito-dei-decenni-perduti-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-SU7hPBZrN1Y/T7ULvXe4rnI/AAAAAAAACdg/li21RcOgwag/s72-c/IL+MITO+DEL+DECENNIO+PERDUTO+DEL+GIAPPONE.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-mito-dei-decenni-perduti-del.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-2732873866697721253</guid><pubDate>Thu, 17 May 2012 09:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-17T11:23:10.237+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>I Gold Bug Saranno Vendicati</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-omgy7kQX8zk/T7OVU4mpvvI/AAAAAAAACcA/2j510TTb1v4/s1600/LE+ENORMI+PERDITE+DI+JP+MORGANO+FAVORISCONO+LA+TESI+DI+MAGGIORI+CONTROLLI.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-omgy7kQX8zk/T7OVU4mpvvI/AAAAAAAACcA/2j510TTb1v4/s1600/LE+ENORMI+PERDITE+DI+JP+MORGANO+FAVORISCONO+LA+TESI+DI+MAGGIORI+CONTROLLI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Ebbene sì cari lettori di Freedonia, come noterete dalla pubblicazione e dalle note di traduzione sono ufficialmente "uscito allo scoperto." Anche se avevate intuito la mia vera identità dalle letture sul&lt;/i&gt; &lt;a href="http://vonmises.it/author/francesco-simoncelli/" target="_blank"&gt;Mises Italia&lt;/a&gt;&lt;i&gt;, ora ho deciso di pubblicare i vari articoli qui sul blog Freedonia non più sotto l'ex-pseudonimo di "Johnny Cloaca" bensì con la mia vera identità: Francesco Simoncelli.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ma sto divagando. Occupiamoci del tema del giorno. Ieri, mi è capitato di leggere&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.wallstreetitalia.com/article/1378473/materie-prime/oro-entra-ufficialmente-nel-mercato-orso.aspx" target="_blank"&gt;questo articolo&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;Oro giù, dollaro su. Non solo, negli ultimi mesi anche materie prime, rame, petrolio, case, ecc., hanno sperimentato flessioni rispetto al dollaro. Cosa accade? Siamo nel bel mezzo di una Grande Correzione. E' questa la politica dello zio Ben: boom-bust, boom-bust, boom-bust. Il calcio "infinito" al barattolo, solo che stavolta l'ha fatta grossa: ha calciato il barattolo tenendo fisso lo sguardo a terra,&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-bust-di-bernanke-perche-come-e.html" target="_blank"&gt;ha gonfiato una bolla obbligazionaria talmente grossa&lt;/a&gt; &lt;i&gt;che a repentaglio ora è il governo stesso. Ma fintanto che le grandi banche sono salve ed i deficit "credibili," la FED può frenare e lasciare che l'economia si muova in una recessione. I pianificatori centrali hanno sempre interferito con la correzione del mercato quando i grandi interessei venivano intaccati: TARP, stimolo fiscale (deficit di bilancio per $1.2 biliardi per i prossimi 4 anni), QE1, QE2, Operazione Twist,&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/la-calma-prima-della-tempesta.html" target="_blank"&gt;maggiorazioni negli acquisti di bond del Tesoro&lt;/a&gt; &lt;i&gt;(da $479 miliardi del 2008 a $1.66 biliardi del Marzo 2012). "&lt;/i&gt;&lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/04/se-qualcosa-non-puo-piu-andare-avanti.html" target="_blank"&gt;Se qualcosa non può più andare avanti, tenderà a fermarsi&lt;/a&gt;.&lt;i&gt;" Finché l'Europa rimarrà al centro dell'attenzione lo zio Ben è al sicuro, ma poi deve finire. Quando il governo non può comprare voti con denaro senza valore, smette di inflazionare. Ciò vuol dire tassi d'interesse più alti. Ciò vuol dire un lento ritorno alla realtà economica. Fate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.cobdencentre.org/2012/05/gold-bugs-will-be-vindicated/" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Alasdair Macleod&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle ultime settimane, mentre l'eurozona ha subito crescenti livelli di stress sistemici nei mercati dei titoli di stato e nel suo sistema bancario, il prezzo dell'oro è sceso sotto i $1,600. Uno avrebbe pensato che – ma per l'occasionale &lt;a href="http://wheredoesallmymoneygo.com/fat-finger-trades/" target="_blank"&gt;fat-finger trade&lt;/a&gt; – l'oro sarebbe aumentato in tutta questa instabilità, non sceso. Mettendo da parte le considerazioni a breve termine, il semplice motivo si ritrova nel fatto che l'establishment investitoriale, che è finito nella bolla del mercato obbligazionario, non crede più che l'oro sia un'alternativa alla cartamoneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo in grado di capire perché pensa questo. Anche se il dibattito economico tra &lt;a href="http://www.cobdencentre.org/2012/05/keynesian-vs-austrian-debate-hotting-up/" target="_blank"&gt;Keynesiani ed Austriaci&lt;/a&gt; sta attirando sempre più attenzioni, le società dei servizi finanziari reclutano economisti che sono stati addestrati nelle tradizioni di Keynes e Friedman. Essi sono quindi immersi in discipline economiche che presumono che l'oro sia vecchio e non possiede più un ruolo significativo in un'economia moderna. Mentre potrebbero accettare che l'oro abbia un'attrazione storica per alcuni investitori, lo considerano come un investimento "propenso al rischio." Questo è gergo per qualcosa che si acquista quando si vogliono correre dei rischi, l'opposto del ruolo tradizionale dell'oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un'ulteriore prova, non dovete guardare oltre il livello medio dell'esposizione di un portfolio, che in tutta l'industria globale degli investimenti si dice che in media sia meno dell'1%. Questo non è certamente compatibile con il livello del rischio nei mercati odierni, con molte nazioni sull'orlo del fallimento. Il risultato è che il friabile mercato al rialzo dell'oro sta vivendo il disagio di un panico crescente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo ai fondamentali. I Keynesiani ed i Friedmaniani sono ignari della trappola del debito in cui si trovano tutte le principali valute. Le banche centrali stanno stampando denaro per finanziare i deficit pubblici al costo di interesse più basso possibile. La conseguenza inevitabile di stampare moneta è l'inflazione nei prezzi, e l'inflazione nei prezzi porta sempre a tassi di interesse più elevati. Tassi di interesse più elevati aggravano i deficit di bilancio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può metterla in modo più semplice di così. L'alternativa è quella di interrompere la stampa di denaro e far aumentare i tassi d'interesse, ma in tal caso il primo anello della catena dell'insolvenza sarebbe lo stesso governo, quindi questa può essere esclusa come politica intenzionale. Questo è ciò di cui è composta una trappola del debito: in qualunque modo la si guardi, c'è solo un risultato: il fallimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando un governo fallisce, la sua carta diventa priva di valore: non solo i suoi bond, ma anche la sua moneta fiat. In superficie è diverso in Eurolandia, perché gli stati nazionali non emettono la propria valuta. Su questa base la fine dell'euro è un evento indipendente dal fallimento dei singoli stati nazionali. Il rapporto con le altre principali valute fiat è diretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La distruzione delle valute fiat stesse sta diventando sempre più probabile di giorno in giorno. Nel frattempo, la debolezza dell'oro "rischioso" ha condotto ad un grave fissaggio errato del prezzo nel mercato. Questo è successo perché la comunità finanziaria, risucchiata dalla bolla del mercato obbligazionario, non ha neanche cominciato ad attualizzare la minaccia del debito nei confronti della carta del governo in caso di fallimenti sovrani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando questo fissaggio errato del prezzo verrà inevitabilmente risolto, è improbabile che sarà graduale. Sarà così rapido che i tipi abbastanza "vecchio stile" da possedere oro per fini assicurativi, avranno la protezione che cercavano. Coloro impregnati con l'economia neo-classica moderna impareranno una lezione molto improvvisa su quello che l'oro in realtà rappresenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco Simoncelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-2732873866697721253?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/DOxxEvwCRoA/i-gold-bug-saranno-vendicati.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-omgy7kQX8zk/T7OVU4mpvvI/AAAAAAAACcA/2j510TTb1v4/s72-c/LE+ENORMI+PERDITE+DI+JP+MORGANO+FAVORISCONO+LA+TESI+DI+MAGGIORI+CONTROLLI.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/i-gold-bug-saranno-vendicati.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-4089227721610053758</guid><pubDate>Wed, 16 May 2012 09:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-16T11:10:00.535+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">libertà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gary North's Corner</category><title>La Tesi dell'Austerità</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kkBBQniQ4AI/T7JYXS9eIfI/AAAAAAAACbw/1oQyrn2fnIU/s1600/La+Tesi+dell%27Austerit%C3%A0.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="302" src="http://4.bp.blogspot.com/-kkBBQniQ4AI/T7JYXS9eIfI/AAAAAAAACbw/1oQyrn2fnIU/s400/La+Tesi+dell%27Austerit%C3%A0.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Ora che la festa dei tassi di interesse agevolati è finita, le nazioni-zombie, che restano profumate ed intatte solo grazie al liquido dell'imbalsamazione fornito dalla BCE, vogliono divorare ciò che ne rimane di coloro che hanno garantito il loro "svago": i contribuenti Tedeschi. I PIIGS con l'entrata nell'euro beneficiarono enormemente dai tassi di interesse della Germania, i quali avrebbero permesso loro di allegerirsi dal peso dei rispettivi debiti applicando una politica economica sensata. Mentre la Germania implementava riforme strutturali in grado di rifornire vitalità al proprio settore commerciale, i paesi della periferia si sollazzavano&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/04/la-polveriera-europea.html" target="_blank"&gt;in allegri deficit&lt;/a&gt; &lt;i&gt;aumentando il proprio carico di debito. I tassi di interesse sui debiti, quindi, erano artificalmente bassi edi vari governi dei PIIGS li hanno sfruttati per generare consensi tra la popolazione. La Germania,&lt;/i&gt; &lt;a href="http://shop.usemlab.com/it/7-la-tragedia-dell-euro.html" target="_blank"&gt;tirata dentro l'euro "per la giacchetta,"&lt;/a&gt; &lt;i&gt;ha garantito per le sconsideratezze degli altri; invece di istituire commissioni su commissioni per ripetere cose note già da 30 anni sulla spesa pubblica, i teutonici hanno rinvigorito la propria economia tagliando la spesa pubblica ed abbassando le tasse. Non solo&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/04/leurozona-un-groviglio-di-azzardo.html" target="_blank"&gt;ha garantito i vari fondi&lt;/a&gt; &lt;i&gt;per la stabilità economica, ma la&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/04/il-target-sui-problemi-delleurozona.html" target="_blank"&gt;Bundesbank stessa è esposta&lt;/a&gt; &lt;i&gt;nei confronti delle follie altrui. I Tedeschi sono incazzati con la Merkel non per l'austerità, ma perché si&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/9215232/German-tempers-boil-over-back-door-euro-rescues.html" target="_blank"&gt;sono stufati di tirare la carretta per gli altri&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;Il Keynesismo&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.corriere.it/economia/12_maggio_14/bankitalia-debito-pubblico-record-quasi-due-miliardi_df5c33ca-9d9f-11e1-99ad-758cf3da80f7.shtml" target="_blank"&gt;è dilagante&lt;/a&gt; &lt;i&gt;in Europa, ora si attendono solo gli elicotteri con qualche altro sacco di coriandoli colorati. Piazzate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://lewrockwell.com/north/north1137.html" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gary North&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Keynesiani e gli anti-Keynesiani dichiarati si sono uniti al fine di promuovere un errore intensamente Keynesiano: l'austerità fiscale Europea come un fattore negativo. Un collaboratore di &lt;i&gt;Forbes&lt;/i&gt; si riferisce all'austerità come ad una spirale di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola "austerità," con l'inizio della crisi del debito del governo Greco due anni fa, è stata utilizzata dai media finanziari in un senso, e solo un senso: riduzione della spesa da parte dei governi nazionali. La parola non è usata rispetto all'economia nel suo complesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è di più: la parola è stata usata per spiegare la contrazione delle economie in Europa. Le riduzioni della spesa pubblica si dice che abbiano causato la contrazione delle economie. Questa spiegazione si basa sul manuale del Keynesismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Keynesiani chiedono un aumento della spesa pubblica. Questo è il cuore del Keynesismo. Il Keynesismo si basa su un mantra: "La spesa pubblica risolve le recessioni." Tutto il resto è periferico: l'inflazione monetaria, la tassazione graduale, e il libero scambio. Questi problemi periferici saranno sempre sacrificati a favore della premessa economica suprema: "La spesa pubblica risolve le recessioni."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È da qui che dovrebbe iniziare ogni analisi sul Keynesismo. Qualsiasi dottrina economica, qualsiasi politica economica, qualsiasi soluzione proposta per l'attuale crisi deve essere valutata in termini di questo mantra. Tutto ciò che non inizia e finisce con il mantra non è Keynesismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un segno del trionfo supremo di ogni ideologia, quando i critici auto-professati dell'ideologia adottano sia le sue conclusioni che la sua retorica, e lo fanno senza saperlo. Ciò significa che i promotori dell'ideologia hanno fissato i termini del discorso pubblico. E' molto difficile sostituire un'ideologia o visione del mondo, una volta che i suoi promotori hanno definito i termini del discorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può essere fatto, ovviamente. Ma per fare questo, i promotori di una visione concorrente devono esporre sia gli errori del sistema esistente sia l'accordo implicito dei suoi presunti critici. Ciò non conquista amici fra le sfortunate truppe che pensano di segnare vittorie significative parlando contro gli aspetti periferici dell'ideologia nemica, pur accettando i suoi presupposti centrali e le principali prescrizioni della linea politica. Col tempo se la sono bevuta completamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;IL FARAONE E LE RANE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio recente anti-Keynesiano e di buone intenzioni, ma concettualmente confuso, è stato pubblicato su &lt;i&gt;Forbes&lt;/i&gt;. Aveva un titolo forte: "&lt;a href="http://www.forbes.com/sites/louiswoodhill/2012/05/09/keynesianism-is-the-new-black-death/" target="_blank"&gt;Il Keynesismo E' la Nuova Peste Nera&lt;/a&gt;." Suggeriva che la grande tragedia dell'Europa di oggi è "l'austerità."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho già detto, i media finanziari definiscono universalmente l'austerità come tagli alla spesa pubblica. Non ho mai visto la parola usata in altro modo nel corso degli ultimi due anni. Ogni autore che usa la parola in qualsiasi altro modo deve spiegare ai suoi lettori questo nuovo utilizzo. L'articolo di &lt;i&gt;Forbes&lt;/i&gt; non offriva alcuna distinzione di questo tipo o di definizione alternativa. Ritengo pertanto di dover analizzare la parola: austerità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l'austerità è il grande male, allora la conseguenza è inevitabile: quello che ripristina la spesa pubblica e quindi supera l'austerità è positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mi ricorda il Faraone che decise di non lasciare che gli Israeliti viaggiassero per una settimana per fare sacrifici in nome di Dio. Mosè ed Aronne tentarono quindi di convincerlo con una serie di piaghe. Una di queste erano le rane. Il terreno si riempì di rane. Ovunque qualcuno camminava, calpestava rane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I maghi di corte dovevano fare qualcosa. Risposero con una manifestazione pubblica della potenza della loro magia che era alla pari di quella di Mosè ed Aronne. "E i magi fecero lo stesso con le loro arti occulte, e fecero salire le rane sul paese d'Egitto" (Esodo 8:7).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualche modo, immagino che il Faraone urlasse: "No, no, teste di legno: basta rane! Meno rane!" Ma i testi non lo riportano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione alle rane della recessione Europea non è una spesa pubblica crescente. Piuttosto, è l'opposto: una spesa pubblica ridotta. In breve, la soluzione è una maggiore austerità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;IL MANTRA DELL'AUSTRISMO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche gli economisti Austriaci hanno un mantra: "la riduzione delle imposte aumenta la libertà." La libertà è necessaria per la crescita economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un governo moderno non può ridurre le tasse senza andare in bancarotta, allora deve tagliare la spesa se sceglie di non andare in bancarotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Europa i governi nazionali stanno andando tutti in bancarotta. Anche il Giappone. Così anche l'America. La soluzione è quella di tagliare le tasse e tagliare le spese anche di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Basta spesa pubblica. Meno spesa pubblica!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Basta deficit pubblici. Meno deficit pubblici!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Basta tasse. Meno tasse!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Basta denaro fiat. Meno denaro fiat!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve: "Lascia andare il mio popolo!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo in mente, esaminiamo un articolo che sostiene che l'austerità è la grande minaccia per la prosperità dell'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;UNA SPIRALE DI MORTE?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo inizia con un sondaggio sulla politica Europea. Sottolinea che gli elettori stanno prendendo a calci i politici nazione dopo nazione. Sarkozy è stato il numero otto nel corso dell'ultimo anno. Perché succede? Ecco la risposta proposta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Gli elettori di Spagna, Grecia, Francia, ecc, capiscono che le loro élite di governo hanno spinto le loro economie in una spirale di austerità mortale, e hanno manifestato la loro infelicità alle urne.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;La questione più fondamentale è questa: Perché queste élite spingono le loro rispettive economie in questa presunta spirale di morte? Perché le élite fedeli al Keynesismo fanno una cosa simile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dobbiamo essere ingenui. L'Occidente è stato gestito dalle massime élite Keynesiane, o politici con idee Keynesiane, sin dal 1930 – sei anni prima che Keynes offrisse la sua giustificazione illeggibile alle politiche dei politici: "La Teoria Generale dell'Occupazione, dell'Interesse e della Moneta."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La banca centrale Keynesiana ha spinto le economie Europee in un boom, dal 2001 al 2007. Agli elettori è piaciuto molto. I tassi di interesse erano bassi. C'erano un sacco di soldi per comprare case. Le economie del sud – "Club Med" – erano in pieno boom. Così anche il membro onorario del Club Med: l'Irlanda. I valori delle proprietà in Irlanda sono quadruplicati. Tutto era destinato a durare per sempre. Le élite – soprattutto gli economisti – non hanno emesso alcun avviso, tranne gli economisti Austriaci, che erano scaricati, come sempre, come dinosauri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi è arrivata la fase del bust. Quello che la Banca Centrale Europea ha fatto prima del 2007 – inflazionare – lo ha fatto in modo più aggressivo sin dal 2008. I governi hanno avuto deficit ancora più grandi. Tutti hanno implementato stimoli Keynesiani. Non ha funzionato. L'Europa sta cadendo di nuovo in una recessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella primavera del 2010, gli investitori del nord Europa hanno compreso il fatto che i residenti del Club Med non potevano competere economicamente. Hanno continuato ad avere deficit con il Nord. Queste popolazioni vivevano col denaro preso in prestito dal Nord. Così anche i loro governi. Non avevano alcuna intenzione di rimborsare tali prestiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno? Questo è ciò che insegna il Keynesismo. I prestiti governativi non verranno ripagati. Mai. Il debito pubblico crescerà. Così anche la prosperità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due anni fa, il Partito Socialista della Grecia ha scoperto quanto il governo fosse immerso nel buco del debito. Poi i tassi di interesse hanno iniziato a crescere nei paesi PIIGS. I governi PIIGS sono rimasti intrappolati. Non potevano avere deficit sempre più grandi, perché il costo dei prestiti era in aumento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu allora che la realtà del Keynesismo ha colpito: i deficit contano. Il denaro non è gratuito. I debiti devono essere rinnovati al tasso di interesse di mercato. Che orrore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu allora che i governi del Sud iniziarono a tagliare la spesa. Non di molto, si capisce. I deficit sono ancora a livelli senza precedenti: oltre il 6% del PIL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Keynesiani hanno definito ciò "austerità."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è austerità. E' spesa a deficit su vasta scala. L'austerità è dove i governi nazionali hanno avanzi ed utilizzano i proventi in eccesso per ripagare il debito nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è stata austerità in Europa sin dal 1914 circa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gold coin standard forzava l'austerità, dal 1815 al 1914. Quella era la sua funzione principale ed il suo grande servizio all'umanità. Ha mantenuto austeri i governi dell'Occidente. Ciò ha consentito al settore privato di cenare in un banchetto in continua espansione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Keynesiani odiano il gold coin standard. Questo perché credono che l'elevata spesa pubblica sia alla base dell'elevata spesa dei consumatori, e la spesa dei consumatori – non il risparmio privato – è il fondamento della prosperità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La popolazione, che preferisce la spesa al consumo al posto del risparmio, festeggia con la politica del Keynesismo. Deficit senza fine, prestiti indolori, crescita senza sosta: la promessa dei Keynesiani e gli elettori ci credono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il giorno della resa dei conti è arrivato nel 2010. Il denaro gratuito è diventato costoso. La festa non si è fermata, ma alcuni degli ospiti sono stati mandati a casa affinché raggiungessero i giovani adulti, che si sono seduti a guardare la TV perché non ci sono posti di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La popolazione si sente tradita. Gli elettori hanno creduto nel sogno Keynesiano, che è stato scandito dalla massima Keynesiana, che diceva: "Se tu sei il figlio di Dio, dì che questi sassi vengano trasformati in pane" (Matteo 4:3). Quando il soggetto di questa sfida si rifiutò di abboccare all'amo, il Keynesiano andò in cerca di altri acquirenti. Nella seconda metà del XX secolo, li trovò. Molti. Milioni. I politici promisero di compiere l'impresa. Gli elettori li applaudirono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i tempi sono cambiati, ci dice l'articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Purtroppo per l'Europa e per il mondo in questo momento, non ci sono candidati e/o partiti pro-crescita nel Continente che possono offrire sollievo dai programmi di austerità che stanno stritolando le loro economie. Con nessuno per cui votare, tutto quello che gli elettori Europei hanno fatto è stato votare contro. Hanno cercato di registrare la loro protesta sconfiggendo i politici storici.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;I politici storici hanno fatto troppe promesse. Avevano detto per molto tempo agli elettori che i deficit non contano. I deficit non avevano importanza fintanto che le banche dell'Europa settentrionale continuavano ad erogare prestiti ai PIIGS associati ai tassi della frugalità Tedesca. Ma poi è arrivata la realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Tutta l'Europa è in recessione, e in Grecia, Spagna e Portogallo sono in depressione. Cosa dovrebbero fare le persone se gli chef economici sia di sinistra che di destra stanno offrendo lo stesso menù velenoso fatto "d'austerità"?&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;I bilanci in pareggio rimangono un miraggio ormani. I tagli alla spesa, che sono fatti in nome della riduzione dei deficit a circa il 3% del PIL in dieci anni, fanno parte di un "menù d'austerità velenoso." Per metterla in una terminologia più familiare, ci sono troppe pietre e poco pane. Gli elettori non lo tollerano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo per cui non ci sono chef che promuovono la crescita economica è semplice: qualcuno deve rinnovare la crescita della spesa pubblica. Chi sarà? Chi vuole fidarsi dei PIIGS?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più forte gli elettori urlano sull'austerità, minore sarà il numero di prestatori, vale a dire prestatori a tassi inferiori al 10%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;PESTE!&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo arriva finalmente al punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Allora, che cosa è successo in Europa? La risposta breve è, "la peste." La Peste Nera del XIV secolo è stata causata dal batterio Yersinia pestis, che venne diffuso dai topi. La peste di oggi è il risultato del Keynesismo, che viene diffuso dai dipartimenti di economia delle università più importanti e dal &lt;i&gt;New York Times&lt;/i&gt;. Purtroppo, a differenza del Yersinia pestis, il Keynesismo non risponde agli antibiotici.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Come l'articolo definisce il Keynesismo? Erroneamente. Dice che i Keynesiani favoriscono gli aumenti fiscali ed i tagli alla spesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;L'austerità, come attualmente praticata in Europa, si basa sulla convinzione Keynesiana che gli aumenti fiscali ed i tagli alle spese statali hanno lo stesso effetto sia sul deficit pubblico sia sull'economia. Infatti, i ceppi più virulenti del Keynesismo fanno credere alle persone che l'aumento delle aliquote fiscali marginali superiori e l'aumento della spesa pubblica possono realmente incrementare il PIL, perché "i ricchi" hanno una "propensione marginale al risparmio" più alta rispetto ai destinatari delle elargizioni governative.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;François Hollande, il vincitore delle elezioni di Domenica in Francia, è un Keynesiano. Ritiene che aumentare l'aliquota fiscale marginale superiore in Francia al 75%, mentre si assumono 60.000 insegnanti sindacalizzati, migliorerà le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi scusi? Che cosa ha a che fare un politico dichiaratamente socialista con il Keynesismo? Il Keynesismo è quello che proclama Paul Krugman, ovvero una maggiore spesa a deficit, più una sufficiente espansione monetaria della banca centrale per finanziare questa espansione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale economista Keynesiano o politico è risultato esplicitamente a favore dei tagli alla spesa, vale a dire, l'austerità? Gli economisti Austriaci sì. Ron Paul, ad esempio. Questo è il motivo per cui gli Austriaci e Ron Paul sono stati emarginati dai media Keynesiani come fanatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Per un leader la cui mente è stata infettata dal Keynesismo, ha senso cercare di chiudere un deficit di bilancio con una combinazione di aumenti fiscali e tagli alla spesa, con il saldo tra di loro determinato da una combinazione di considerazioni politiche e di "equità."&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Ci sono molti politici in Europa che hanno imposto tasse ai ricchi. Gli elettori li hanno acclamati, come sempre. Gli elettori sono indignati per i tagli alla spesa. I tagli alla spesa riducono il flusso di fondi ai burocrati governativi ed ai clienti del welfare. Questo è il motivo per cui i membri sindacali sono insorti in Grecia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Keynesismo tradizionale invoca una maggiore spesa, più debito, e – se i prestatori privati richiedono tassi di interesse alti – un'espansione monetaria da parte della banca centrale per acquistare debito pubblico. L'articolo respinge saggiamente la monetizzazione. Ma non invoca un gold coin standard. Piuttosto, difende l'euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Dannosa come gli aumenti fiscali, la depredazione monetaria è peggio. Solo un Keynesiano potrebbe pensare che la sostituzione dell'euro con una nuova dracma potrebbe essere una soluzione per la Grecia. Il risultato sarebbe una nuova moneta sostenuta dalla piena fiducia e credito di un governo in cui nessuno avrà fiducia e al quale nessuno estenderà il credito. In realtà, il crollo dell'economia Greca non attenderebbe nemmeno l'introduzione della nuova moneta. Non sarebbe possibile mantenere segreti i preparativi per una nuova dracma, ed anche le voci di una simile mossa sarebbero sufficienti a creare una corsa catastrofica al sistema bancario Greco. Capitali, e persone con i capitali, fuggirebbero.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;L'articolo soffre di un'illusione: che l'euro non sia solo un altro mezzo per l'inflazione, che sia qualcosa di più delle dracme per i Keynesiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gerarchia politica Keynesiana ha imposto l'euro nei confronti degli elettori nel 1999. I portavoce dell'élite hanno criticato un'uscita della Grecia dalla zona euro. I tecnocrati Greci non eletti, come i tecnocrati di tutta l'Europa, erano o ex-dipendenti di Goldman Sachs o desiderosi di esserlo. Vengono ora buttati fuori dagli elettori. Gli elettori sono populisti e socialisti. Sono compagni di viaggio dei Keynesiani solo nella fase di boom del welfare state Keynesiano. Quando i nodi vengono al pettine, tornano ai vecchi tormentoni come l'emissione locale di denaro fiat, la tassazione dei ricchi, il sindacalismo, ed una maggiore spesa pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;CONCLUSIONE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Keynesismo è in una spirale di morte. Così anche il socialismo populista. Così anche il fascismo del denaro fiat. Sono tutti in una spirale di morte perché tutti rifiutano questa premessa: "Minori sono le tasse, maggiore è la libertà."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La libertà prevarrà. Si tratta di una affermazione escatologica. Uno dei modi in cui prevarrà è attraverso il fallimento dell'ordine sociale Keynesiano: tassazione elevata, alta regolamentazione, spesa a deficit elevata, ed inflazione elevata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettiamo il governo a dieta. Restituiamo l'austerità al ruolo a cui appartiene: la spesa pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è ciò che gli elettori Europei non vogliono. Questo è ciò che otterranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non meno austerità. Più austerità!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6aa84f; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Johnny Cloaca&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-4089227721610053758?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/R2FKEw1KIh8/la-tesi-dellausterita.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-kkBBQniQ4AI/T7JYXS9eIfI/AAAAAAAACbw/1oQyrn2fnIU/s72-c/La+Tesi+dell%27Austerit%C3%A0.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/la-tesi-dellausterita.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-5967109976515259538</guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 09:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-15T11:12:00.489+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">UK</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Asia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">America</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cina</category><title>Il Bust di Bernanke: Perché, Come e Quando</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fA-L-Sv_LYQ/T7D9zh4MRxI/AAAAAAAACbg/YjBFwdNXBd0/s1600/IL+BUST+DI+BERNANKE,+PERCHE%27+COME+E+QUANDO.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="237" src="http://4.bp.blogspot.com/-fA-L-Sv_LYQ/T7D9zh4MRxI/AAAAAAAACbg/YjBFwdNXBd0/s320/IL+BUST+DI+BERNANKE,+PERCHE%27+COME+E+QUANDO.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Esattamente lettori di Freedonia, voi che seguite il blog dall'Ottobre dell'anno scorso sicuramente ricorderete&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2011/10/il-bust-della-cina-tic-toc.html" target="_blank"&gt;questo articolo&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;Adesso l'orologio sta segnando l'ora del bust della Cina; non solo, ma come ricordavo nell'anteprima di&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/05/perche-i-popoli-civili-comprano-oro.html" target="_blank"&gt;quest'altro articolo&lt;/a&gt;&lt;i&gt;, anche gli altri paesi BRIC stanno affrontando i problemi di una realtà economica altamente distorta. Cosa egregiamente analizzata anche da&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/9263196/World-edges-closer-to-deflationary-slump-as-money-contracts-in-China.html" target="_blank"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; &lt;i&gt;del Telegraph, solo che ad un certo punto se ne esce con questa supercazzola: "[...] Percependo quello che sta arrivando, il capo economista di Citigroup Willem Butier dice che le banche centrali globali non hanno ancora esaurito il loro arsenale. Possono e "dovrebbero" darci dentro col quantitative easing (QE), comprare tutto alla luce del sole, e "gettare denaro dagl ielicotteri.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Andrei anche oltre. Le banche centrali hanno il mezzo per sconfiggere qualsiasi depressione lanciando cotro di questa enormi acquisti di asset al di fuori del sistema bancario, operando attraverso i lmeccanismo classico della quantità di denaro di Hawtrey-Cassel finché il PIL nominale non è ripristinato alla sua linea di trend."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ora ditemi, una bomba a mano senza spoletta diventa innocua se viene passata al tizio accanto a voi? Se, quindi, degli asset sono rischiosi come possono diventare "innocui" se la banca centrale li acquista stampando più denaro? Questa è la ricetta perfetta per prolungare il dolore, e renderlo più acuto nel tempo.&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/la-calma-prima-della-tempesta.html" target="_blank"&gt;Cosa accadrà quando la bomba a mano raggiungerà la stazione di benzina&lt;/a&gt;&lt;i&gt;? Piazzate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.forbes.com/sites/michaelpollaro/2012/04/27/the-bernanke-bust-the-why-how-and-when/#more-2172" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Michael Pollaro&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i lettori del &lt;a href="http://blogs.forbes.com/michaelpollaro/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;CONTRARIAN TAKE&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; non sarà una sorpresa scoprire che siamo affezionati della Scuola Austriaca per quano riguada le questioni monetarie, in particolare le conseguenze non volute di una politica monetaria espansiva – bust economici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli Austriaci, TUTTI i "boom" economici fondati sull'espansione monetaria finiscono SEMPRE in bust economici, più o meno uguali per dimensioni ed intensità ai boom precedenti. Distorcendo il tasso di interesse ed i segnali dei prezzi e, di conseguenza, creando cattivi investimenti che infine dovranno essere liquidati, i boom monetari RICHIEDONO bust economici. Questo è vero indipendentemente da qualunque cosa l'economia e/o i mercati finanziari possano beneficiare a breve termine mediante questa espansione. E se tale espansione nasce attraverso la creazione di base monetaria della banca centrale (tramite acquisto di asset da parte della banca centrale e/o programmi di prestito) o tramite passività emesse dalle banche con i depositi a vista o ciò che gli Austriaci chiamano sostituti del denaro scoperti (quando si dice che le banche stanno facendo prestiti e/o acquistando asset), alla fine il risultato è sempre lo stesso: bust economici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra misura preferita dell'offerta di moneta – &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2011/06/vera-offerta-di-denaro-austriaca.html" target="_blank"&gt;TMS2 (Vera Offerta di Denaro “Austriaca”)&lt;/a&gt; – ha registrato un altro aumento annuale a due cifre a Marzo, questa volta del 14.5%. E con questo sono 40 mesi consecutivi di aumenti annuali a due cifre. Affermando l'ovvio, siamo nel bel mezzo di un'esplosione monetaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/05/Slide12-e1336750944726.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/05/Slide12-e1336750944726.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli Austriaci, questo non solo significa che stiamo guardando ad un altro bust economico, ma data la dimensione di questo boom monetario, un bust con una reale possibilità di superare tutto ciò che abbiamo visto nel recente passato. Sì, anche del boom immobiliare trasformatosi in crollo trasformatosi a sua volta in Grande Recessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base di un &lt;a href="http://www.forbes.com/sites/michaelpollaro/2012/03/17/money-supply-booming-seeds-of-the-next-greater-recession/" target="_blank"&gt;saggio&lt;/a&gt; che abbiamo scritto a Marzo, ecco il perché, il come ed il quando di quello che sarà il &lt;i&gt;Boom di Bernanke – Bust in Potenza&lt;/i&gt;, dal nome dell'uomo più responsabile della sua genesi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Boom di Bernanke – Bust in Potenza nel Contesto della Storia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo questa discussione inquadrando l'attuale politica di espansione monetaria; vale a dire, il boom monetario di Bernanke, rispetto all'espansione monetaria che ha prodotto il &lt;i&gt;Boom-Bust &lt;a href="http://www.forbes.com/technology/" target="_blank"&gt;Tecnologico&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; a cavallo del millennio e, naturalmente, al &lt;i&gt;Boom-Bust Immobiliare&lt;/i&gt; trasformatosi in Grande Recessione del 2008-09.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo, date un'occhiata ai seguenti due grafici che mettono a confronto i tassi di inflazione monetaria dei tre cicli di boom-bust, misurati in TMS2. Il primo grafico mostra il tasso di variazione annuale di TMS2. Il secondo grafico mostra la variazione complessiva...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/04/Slide2-e1335465698995.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/04/Slide2-e1335465698995.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora date un'occhiata a questa tabella, riassume le misure chiave complessive...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/04/Slide3-e1335439857602.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/04/Slide3-e1335439857602.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi grafici sono eloquenti. Giunto al suo quarantaquattresimo mese, il boom monetario di Bernanke misurato dal nostro TMS2 è aumentato in generale del 58% e monitorando l'ormai famigerato Boom-Bust Immobiliare l'aumento monetario è quasi salito in tutto e per tutto. Diavolo, a $3.1 biliardi dollari il boom monetario di Bernanke è già 1.6 volte la dimensione dell'aumento monetario che ha prodotto il Boom-Bust Immobiliare ed un enorme 4.5 volte la dimensione dell'aumento che ci ha dato il Boom-Bust Tecnologico. La cosa ancora più interessante è che il boom monetario di Bernanke è ancora forte. Come notato sopra, le ultime letture dal TMS2 mostrano un tasso di crescita annuale del 14.5% rispetto al tasso del 9%, e in decelerazione, osservato nel quarantaquattresimo mese del ciclo Boom-Bust Immobiliare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensiamo che questo tipo di espansione monetaria garantisce un bust economico. In effetti, data la dimensione dell'aumento monetario finora, è molto probabile che il bust competerà con la dimensione e l'intensità del Boom-Bust Immobiliare trasformatosi in Grande Recessione. Peggio ancora, potremmo assistere a qualcosa di ancora più grande...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Boom di Bernanke – Bust in Potenza, Più Grande del Boom-Bust Immobiliare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, c'è una reale possibilità che l'incombente Bust di Bernanke potrebbe assestare un pugno ancora più potente di quello del Boom-Bust Immobiliare. Per un semplice motivo... Potrebbe essere in vista una maggiore espansione monetaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvistiamo tre forze inflazionistiche primarie...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo, non è un segreto che la Banca Centrale Europea (BCE) e la Banca d'Inghilterra (BOE) stanno gestendo i loro acquisti di asset e programmi di prestito nel tentativo di iniettare denaro nei loro sistemi bancari fragili. Quello che è un pò più difficile da vedere è che il sistema bancario Americano è diventato uno dei principali beneficiari di quel denaro. Vedete, come illustrato da Kash Mansori nel suo saggio &lt;a href="http://streetlightblog.blogspot.com/2011/09/europes-banking-system-transatlantic.html" target="_blank"&gt;Europe’s Banking System: The Transatlantic Cash Flow&lt;/a&gt;, molti risparmiatori Europei sono piuttosto scettici nei confronti delle banche Europee e stanno riprendendo il loro denaro depositato, ora generosamente concesso dall'espansione della BCE e della BOE, e lo stanno ri-depositando nelle banche Americane percepite come relativamente sicure. Il risultato è una spinta dell'offerta di moneta degli Stati Uniti. Infatti, la BCE e la BOE hanno fatto schizzare i loro bilanci patrimoniali rispettivamente del 54% e 38% negli ultimi dodici mesi. In termini di dollari USA ciò è un incremento complessivo di circa $1.4 biliardi o del 44%. Eppure, contrariamente alla meccanica di base del denaro, i tassi di inflazione monetari nell'Eurozona e nel Regno Unito stanno languendo a minimi pluriennali...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/04/Slide4-e1335308507456.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/04/Slide4-e1335308507456.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre è vero che la BCE e la BOE stanno lottando per compensare le liquidazioni degli asset bancari e la risultante distruzione dei depositi, questa è solo una parte della storia. L'altra parte della storia è il fatto che l'espansione della BCE e della BOE viene esportata negli Stati Uniti, contribuendo a quel robusto tasso di crescita annuale del 14.5% nell'offerta di moneta degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo pensando che fino a quando il sistema bancario Europeo è considerato sospetto, il sistema bancario Americano e, pertanto, l'offerta di moneta Statunitense continueranno ad essere pompati dai flussi di deposito Europei. In effetti, vista la crescente crisi del debito sovrano in Europa, ciò è probabile con o senza l'aiuto della BCE e della BOE. Se la BCE e la BOE ritengono di dover continuare a far crescere i propri bilanci, tutto il denaro è più probabile che verrà esportato negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo, come abbiamo discusso nel &lt;a href="http://www.forbes.com/sites/michaelpollaro/2012/03/17/money-supply-booming-seeds-of-the-next-greater-recession/" target="_blank"&gt;saggio&lt;/a&gt; del mese scorso, con le riserve in eccesso a circa $1.5 biliardi (a causa dell'acquisto triennale di asset da parte della Federal Reserve e dei programmi di prestito) le banche affamate di rendimenti – sostenute dalla liquidità migliorata e dai rapporti patrimoniali, con la Federal Reserve ed il governo degli Stati Uniti che ancora ripuliscono i bilanci bancari da mutui e debiti ipotecari e forniranno costi di finanziamento vicini allo zero forse fino al 2014 – sembrano sempre più disposte a piramidare su quelle riserve di moneta e di credito; cioè, creare sostituti del denaro scoperti concedendo prestiti ed acquistando asset. Date un'occhiata al recente tasso di variazione dei sostituti del denaro scoperti ed un sostituto del suo opposto, il credito bancario commerciale calcolato dalla Federal Reserve (il secondo rappresenta circa i quattro quinti del credito bancario totale). Entrambi hanno marciato costantemente più in alto ed attualmente stanno facendo segnare massimi da due anni e mezzo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/04/Slide5-e1335308553203.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/04/Slide5-e1335308553203.gif" width="566" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come abbiamo fatto notare in questo stesso &lt;a href="http://www.forbes.com/sites/michaelpollaro/2012/03/17/money-supply-booming-seeds-of-the-next-greater-recession/" target="_blank"&gt;saggio&lt;/a&gt;, presupponendo un rapporto di riserva del 10% sui depositi bancari – il più alto rapporto di riserva obbligatoria sui libri – le banche potrebbero teoricamente triplicare l'offerta di moneta, e potrebbero farlo acquistando semplicemente titoli di stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, non stiamo dicendo che le banche sono pronte a triplicare l'offerta di moneta, punto e basta. Da un lato, le banche devono essere sempre disposte ad abbandonare i 25 punti base che ricevono per le loro riserve in eccesso, così come la liquidità istantanea che forniscono tali riserve, per asset con un rendimento più elevato ma più rischiosi. Non è un ostacolo enorme per banche affamate di rendimenti che sono supportate dalla Federal Reserve, soprattutto se lo scambio è costituito da titoli del Tesoro USA o qualche altro investimento coperto dal governo, ma è pur sempre un ostacolo che potrebbe dare alle banche una pausa ad un certo punto lungo la strada. Allo stesso modo, i coefficienti patrimoniali delle banche agiranno quasi certamente come un vincolo per l'espansione del credito bancario a breve – volontariamente o attraverso un editto normativo – in particolare se le banche stanno allungando la curva del credito. Poi, naturalmente, dato il nostro carico di debito nell'economia, c'è sempre la possibilità reale di un grande evento di credito che potrebbe portare con sé la capacità di far deragliare anche il sistema bancario più affamato di rendimenti. E ultimo ma non meno importante, se l'offerta di moneta prendesse questo tipo di percorso esplosivo pensiamo che non passerebbe molto tempo prima che il dollaro USA venga cestinato, rendendo l'inflazione nei prezzi una questione nazionale e costringendo così la Federal Reserve ad interrompere le sue politiche di denaro a buon mercato. Detto tutto questo, tali vincoli sulla creazione di moneta bancaria sembrano essere di secondaria importanza per il momento, quindi ci potrebbe essere ampio spazio per una seria creazione di moneta attraverso le banche prima che tutti questi vincoli vengano presi in considerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In terzo luogo, se i flussi Europei di deposito e/o le banche non riescono a raccogliere abbastanza espansione monetaria per ravvivare temporaneamente l'economia Statunitense e le buste paga ad un livello sufficiente per adattarsi ad una prudente deflazione della Federal Reserve guidata da un Presidente spaventato a morte da un tuffo in un double-dip in stile 1937 (che egli attribuisce alla mossa della Federal Reserve di distanziarsi da una politica monetaria accomodante), state sicuri che c'è sempre il QE III o qualche altro strumento monetario creativo dietro le quinte pronto a far impennare l'offerta di denaro in base alla falsa credenza che questo stimolerà la crescita economica a lungo termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'effetto di tutta questa espansione monetaria – ciò che è già stato creato e ciò che probabilmente verrà creato – è che il boom monetario di Bernanke potrebbe benissimo essere sulla buona strada per divenire una delle inflazioni monetarie più grandi nella storia degli Stati Uniti e, di conseguenza, uno dei bust economici più grandi della storia degli USA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'Innesco del Bust di Bernanke&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dirmi che cosa, dimmi quando, giusto? Ecco l'innesco, che trasformerà il Boom di Bernanke in Bust... Una cessazione, anche una netta diminuzione del tasso di creazione di moneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedete, una volta che l'economia è privata dei suoi steroidi monetari, gli investimenti errati creati sulle spalle di tutta questa espansione monetaria si riveleranno uno spreco, con capitali e lavoro malamente allocati. Il Bust di Bernanke farà seguito a quei cattivi investimenti quando verranno liquidati, il debito che li sotiene verrà purgato e il capitale ed il lavoro che hanno assorbito verrà rilasciato. Uno sguardo alla tempistica del Boom-Bust Immobiliare è istruttivo ed offre uno scorcio a cosa c'è in serbo per noi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/04/Slide6-e1335465810857.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://blogs-images.forbes.com/michaelpollaro/files/2012/04/Slide6-e1335465810857.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si noti la decelerazione nell'offerta di denaro all'inizio della metà del 2003 e il suo precipitoso declino in seguito, saltellando dalla soglia del 10% nel secondo trimestre del 2004 verso uno sprofondamento all'1% nel terzo trimestre del 2006. Poco dopo, la crisi dei subprime era su di noi. Circa diciotto mesi dopo, la Grande Recessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli eventi che potrebbero portare ad una cessazione/diminuzione del tasso d'inflazione monetaria sono molti. Abbiamo accennato ad alcuni di loro sopra, come un grande evento di credito o un ritorno dell'inflazione nei prezzi come una questione nazionale, costringendo la Federal Reserve ad invertire la sua politica di denaro facile. Ma a rischio di sembrare troppo semplicistici, pensiamo che tali eventi, pur importanti, dovrebbero essere secondari. Data la natura predittiva del flusso e riflusso della massa monetaria, gli occhi di tutti dovrebbero essere puntati sull'offerta di moneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Basta Continuare a Stampare Moneta, Problema Risolto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potreste chiedere, cosa succederebbe se l'offerta di moneta continuasse a crescere all'infinito, anche se questo significhasse semplicemente che il Presidente Bernanke fosse l'ultimo uomo in piedi davanti la stampante. Il Bust di Bernanke potrebbe quindi essere evitato? Ritardato sì, evitato no. La fine dei giochi anche in questo caso sarebbe un bust, solo che questo risulterebbe in un collasso inflazionistico del dollaro. In effetti, il modo più sicuro per creare una massiccia miseria economica è attraverso un'espansione infinita dell'offerta di moneta e del credito da parte della banca centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citando il grande economista Austriaco Ludwig von Mises...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;i&gt;Non vi è alcun mezzo per evitare il collasso finale di un boom causato dall'espansione del credito. L'alternativa è solo se la crisi debba arrivare prima, come risultato di un abbandono volontario di un'ulteriore espansione del credito, o più tardi come una catastrofe finale e totale del sistema monetario in questione.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, il Bust di Bernanke sta per arrivare, prima o poi, in un modo o nell'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6aa84f; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Johnny Cloaca&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Per saperne di più sulla formulazione della Vera Offerta di Denaro "Austriaca", la sua superiorità rispetto alle misure dell'offerta di denaro mainstream e per tracciare il suo corso per i blocchi valutari degli Stati Uniti, dell'Eurozona, del Giappone e dell'Inghilterra cliccare&lt;/i&gt; &lt;a href="http://blogs.forbes.com/michaelpollaro/austrian-money-supply/" target="_blank"&gt;QUI&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-5967109976515259538?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/30hDmqAnFSA/il-bust-di-bernanke-perche-come-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-fA-L-Sv_LYQ/T7D9zh4MRxI/AAAAAAAACbg/YjBFwdNXBd0/s72-c/IL+BUST+DI+BERNANKE,+PERCHE%27+COME+E+QUANDO.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/il-bust-di-bernanke-perche-come-e.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-2147025253642882234</guid><pubDate>Mon, 14 May 2012 09:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-14T11:20:33.291+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>Gli elettori dell'Europa dicono "No" alla realtà economica</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Erk0XcIttAw/T6-EFq3bKtI/AAAAAAAACbQ/s6lLBtia_3M/s1600/Gli+elettori+dell%27Europa+dicono+No+alla+realt%C3%A0+economica.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-Erk0XcIttAw/T6-EFq3bKtI/AAAAAAAACbQ/s6lLBtia_3M/s320/Gli+elettori+dell%27Europa+dicono+No+alla+realt%C3%A0+economica.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Uh-oh. Adesso che qualcuno si è alleggerito dal pattume obbligazionario, parcheggiandolo alla BCE, inizia a contorcersi vistosamente. Leggiamo dal&lt;/i&gt; &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052702304203604577395801332310604.html?grcc=406425757ad9628bf00c593a7b91c896Z9ZhpgeZ0Z11Z114Z13Z9&amp;amp;mod=WSJ_hpp_sections_business" target="_blank"&gt;WSJ&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;"&lt;u&gt;UniCredit Perde Appetito per i Bond Italiani&lt;/u&gt; --- UniCredit SpA ha registrato un risultato migliore del previsto con un aumento netto degli utili nel primo trimestre, soprattutto grazie ad acquisti dei suoi stessi bond, in un primo segno che la recente iniezione di liquidità della Banca Centrale Europea sta aiutando gli istituti di credito Italiani a puntellare i propri bilanci.&lt;br /&gt;Ma il capo della seconda più grande banca d'Italia per valore di mercato ha segnalato che l'istituto di credito placherà i suoi acquisti in termini di debito Italiano, complicando potenzialmente lo sforzo del governo di contenere i costi di finanziamento della propria montagna di debiti."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il debito è insostenibile, per questo urgono tassi d'interesse più alti. Ecco, questa è una corsa agli sportelli del Tesoro. I prestiti non vengono rinnovati, segnalando l'inaffidabilità del mutuatario. Si sta correndo verso l'ulteriore accentramento del potere per calciare un barattolo diventato enorme ormai, ecco perché tra le notizie viene mandata avanti sempre con più veemenza la panacea degli Eurobond. Ma non per questo il Grande Default sarà evitato; sarà ancora una volta rimandato. Ma il dolore aumenterà. Piazzate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://papermoneycollapse.com/2012/05/europes-voters-say-no-to-economic-reality/" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Detlev Schlichter&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'Europa combatte contro l'austerità" titolava il &lt;i&gt;Daily Telegraph&lt;/i&gt; per la sua copertura delle elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;I movimenti anti-austerità sono in fase di accelerazione in tutta Europa a seguito di terremoti politici in Francia e Grecia. Un totale di 12 governi Europei sono stati licenziati in tre anni.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Mentre il welfare state Europeo è ufficialmente in agonia nessuno di noi dovrebbe essere sorpreso se la lotta politica raggiungerà un nuovo picco. Mi aspetto fermamente che ne vedremo molta di più in futuro. Anche se posso capire la rabbia degli elettori e simpatizzare con il senso di disperazione e di inquietudine, non posso, tuttavia, non considerare le scelte elettorali del week-end particolarmente illuminanti, e non credo che riflettano una strategia coerente, per non parlare di una strategia intelligente come il titolo del &lt;i&gt;Daily Telegraph&lt;/i&gt; sembra implicare. Se coloro che hanno "vinto" le elezioni lo hanno fatto in base alle loro promesse, la disintegrazione economica accelererà solamente. Quello che viene offerto in termini di "soluzioni" è un assortimento pericoloso di veleni economici, più adatti a descrivere la malattia Europea che a fornire una ricetta per una maggiore crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripresa attraverso il pre-pensionamento e la spesa in infrastrutture? – &lt;i&gt;Ma daaai!&lt;/i&gt; Nessuno può prendere ciò sul serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma proprio perché sembra che questo cumulo di stupidità economica possa benissimo essere spazzata sotto la grande tenda "dell'anti-austerità," i commentatori paiono in qualche modo disposti a credere nella saggezza della folla e cercare quindi alcune intuizioni più profonde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che la ragione di ciò sia questa: le ideologie economiche che ora vengono strenuamente estrapolate dai risultati delle elezioni sono in rima con i pregiudizi economici della maggior parte dei commentatori. Anch'essi credono che il fallimento dello stato è meglio che venga ignorato o non venga preso troppo sul serio, in modo che possiamo usare la spesa per uscire da questo pasticcio. Per molto tempo gli esperti dei media ci hanno assuefatto alla saggezza percepita che la crescita economica possa scaturire solo dalle azioni del governo. Solo attraverso la svalutazione dell'euro (inflazione attraverso una stampa sempre maggiore di denaro e maggiore spesa a deficit del governo, preferibilmente della Germania ancora degna di credito e poi fiscalmente trasferita ai Greci) si può rilanciare l'economia perché solo questo può risollevare la domanda aggregata, la panacea magica dei problemi economici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che questi commentatori non capiscono è che il casino Europeo non è altro che il risultato inevitabile della domanda aggregata stabilita dal governo. Il denaro facile ha finanziato il boom immobiliare Spagnolo e quello Irlandese, ed ha mandato in bancarotta le loro banche e di conseguenza i loro governi. Il denaro facile ha permesso alla classe politica della Grecia di scivolare in una frenesia di prestiti che ora hanno mandato in bancarotta il paese ed attirato gran parte della popolazione in posti di lavoro nel settore pubblico a zero produttività e presto da essere eliminati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volete ancora che lo stato "stimoli" l'economia? – Prestate attenzione a ciò che desiderate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero colpevole della disoccupazione giovanile elevata in Spagna e in Italia non è "l'austerità," che non è nemmeno iniziata lì, ma un mercato del lavoro sovraregolamentato all'inverosimile in cui è quasi impossibile per le imprese di una certa dimensione licenziare le persone. Gli incentivi sono massicciamente accatastati contro l'assunzione. Eppure, in Francia una delle promesse elettorali di Hollande è quella di &lt;b&gt;non deregolamentare&lt;/b&gt; il mercato del lavoro. Se fossi disoccupato in Francia le mie possibilità di trovare un lavoro nei prossimi cinque anni sarebbero minime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Francia lo stato gestisce più di metà dell'economia, eppure Hollande si impegna a non privatizzare l'industria gestita dallo stato. Dov'è la saggezza in questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, gli statalisti ed i socialisti sono entusiasti. Paul Krugman, che non ha mai considerato una crisi del debito in cui la via d'uscita non poteva che essere prendi in prestito e spendi, &lt;a href="http://www.nytimes.com/2012/05/07/opinion/krugman-those-revolting-europeans.html?_r=2" target="_blank"&gt;si rallegra davanti a tale esempio di genio economico&lt;/a&gt;. Siamo tutti Keynesiani ora! A sentire Krugman si potrebbe pensare che gli elettori Greci e Francesi non stavano utilizzando il voto per aggrapparsi disperatamente ad alcuni resti del welfare state, ma stavano in realtà pubblicizzando positivamente la saggezza dello stimolo del governo e del mistico "moltiplicatore."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni dei commentatori hanno cercato di sostenere che ciò che è accaduto durante il fine settimana è stato anche una sorta di voto anti-establishment, un verdetto contro la centralizzazione ed il predominio delle élite burocratiche di Bruxelles meritatamente disprezzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bel tentativo, ma penso che sia spazzatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non era affatto un voto anti-establishment. Non era un voto per il cambiamento, ma un voto disperato per lo status quo. Naturalmente, la vecchia élite meritava di essere licenziata ma è stata presa a calci non perché la gente era stanca delle vecchie politiche, ma perché la leadership ha finalmente ammesso che non poteva più realizzare le vecchie promesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I partiti classici hanno perso perché non potevano continuare a sostenere la falsa promessa che li aveva tenuti in carica per anni o decenni, la promessa di far funzionare il "modello Europeo." Hanno dovuto ammettere che il welfare state Europeo era ormai in bancarotta. Calciare il barattolo lungo la strada non è più un'opzione quando la fine della strada è ormai in vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed i vincitori delle elezioni sono stati coloro che hanno avuto la faccia tosta di sostenere che la drastica e dolorosa riforma di stringere la cinghia non solo non era necessaria ma che la gente deve "porvi resistenza," riforma che viene ricondotta ad Angela Merkel che si trova a Berlino. La tattica è semplice. Spara all'ambasciatore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Francia ciò significava votare per una burocrazia Socialista senza carisma, che farà rivivere la Francia con tasse più alte, pre-pensionamenti ed una diga di Hoover finanziata dagli Eurobond e dalla BCE. In Grecia, il grande vincitore è stata una testa calda ex-Comunista che ammira Hugo Chavez, e che ha urlato contro le misure di austerità e le riforme strutturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che ora sappiamo che l'elettorato è contro. "Diciamo no ai tagli!" Ma a cosa serve? In Irlanda, la vice di Sinn Fein, &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052702304363104577391922343389232.html" target="_blank"&gt;Mary Lou MacDonald, ha risposto&lt;/a&gt;: "Un voto negativo (al "Trattato d'Austerità") in Irlanda rafforzerà coloro che invocano crescita ed occupazione."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, chi non potrebbe amare un politico che promette posti di lavoro e crescita? Ma il rapporto tra politica, posti di lavoro e crescita è tenuamente uno. I politici non sono i risparmiatori che finanziano la creazione di capitale tramite il risparmio, e non sono imprenditori che hanno messo il capitale ad uso produttivo. I politici sono persone che spendono i soldi degli altri. In Irlanda il deficit di bilancio è al 13% del PIL annuo, che secondo la logica di Krugman deve essere una ricetta fantastica per la crescita e l'occupazione. Sediamoci e guardiamo come questo miracolo economico sta per dipanarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia ipotesi è che molte persone in Europa ancora sanno, o almeno lo intuiscono istintivamente, che le promesse di posti di lavoro e di crescita attraverso spesa pubblica e stampa di denaro sono vuote. Sanno che lo stato è in bancarotta e non può continuare a spendere denaro che non ha. Le opzioni politiche sono molto più limitate rispetto alla retorica che fuoriesce dalla campagna elettorale. Il consolidamento fiscale e la riforma strutturale continueranno, e la posizione di negoziazione della Germania rimarrà forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, questa era un'indicazione che l'Europa, ed in particolare la Francia, resta non riformabile in molte aree, e che verrà intensificata la pressione sulla BCE per sostenere l'insostenibile con consistenti iniezioni di denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, la svalutazione della cartamoneta continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6aa84f; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Johnny Cloaca&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-2147025253642882234?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/4s8aMg-3jiU/gli-elettori-delleuropa-dicono-no-alla.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-Erk0XcIttAw/T6-EFq3bKtI/AAAAAAAACbQ/s6lLBtia_3M/s72-c/Gli+elettori+dell%27Europa+dicono+No+alla+realt%C3%A0+economica.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/gli-elettori-delleuropa-dicono-no-alla.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-1067653005913677630</guid><pubDate>Sun, 13 May 2012 09:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-13T11:10:00.331+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">traduzioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">propaganda</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">NWO</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Asia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">libertà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">America</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gary North's Corner</category><title>Perché i Popoli Civili Comprano Oro</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-AbSdNcvbKPI/T65Zzk4kKZI/AAAAAAAACaw/IkhNjOorRqA/s1600/Perch%C3%A9+i+Popoli+Civili+Comprano+Oro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-AbSdNcvbKPI/T65Zzk4kKZI/AAAAAAAACaw/IkhNjOorRqA/s320/Perch%C3%A9+i+Popoli+Civili+Comprano+Oro.jpg" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Francamente, sono d'accordo con David Stockman e la sua linea di investimento: il modello ABCD.&lt;/i&gt; &lt;a href="http://lewrockwell.com/stockman/stockman11.1.html" target="_blank"&gt;Dice&lt;/a&gt; &lt;i&gt;Stockman: "Il mio modello di investimento è quello ABCD, (che tradotto vuol dire) Tutto Quello che Bernanke non Può Distruggere. Torce elettriche, fagioli in scatola, acqua in bottiglia, oro ed una casetta in montagna." Queste cose vi torneranno molto utili perché non penso proprio che ci sarà una "ripresa" o addirittura "crescita" in posti come USA ed Europa; per preservare l'oligopolio di cui godono le varie elite, si andrà sempre di più verso una centralizzazione. Ma io non smetterò mai di dirlo: il mondo ha bisogno di meno governo, meno burocrazia, meno manipolazione finanziaria, meno guerre. C'è bisogno di libertà d'azione. Ma i pianificatori centrali perderebbero il loro status di privilegio, quindi rincoglioniscono la popolazione con meme sulla sicurezza in modo che le persone cedano "volentieri" la loro facoltà di agire a chi si presume "ne sappia di più." Ma il caos finanziario su cui il mondo si protende potrebbe fornire la scusa definitiva per un governo centrale mondiale. L'Argentina dovrà fare i conti con le&lt;/i&gt; &lt;a href="http://thedailybell.com/3875/Desperate-Argentina-Now-Seen-Begging-for-Oil-Investment" target="_blank"&gt;decisioni sconsiderate&lt;/a&gt; &lt;i&gt;del suo establishment, la Cina&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.nytimes.com/2012/05/11/business/global/china-trade-growth-slumps-in-april.html?_r=2&amp;amp;ref=business" target="_blank"&gt;sta iniziando a fare i conti&lt;/a&gt; &lt;i&gt;con i guai provocati dall'enorme bolla immobiliare che ha gonfiato, l'India dovrà fare i conti con le&lt;/i&gt; &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/04/salvare-lindia-dai-keynesiani.html" target="_blank"&gt;politiche Keynesiane&lt;/a&gt; &lt;i&gt;che presto l'avvolgeranno e soffocheranno, il Brasile dovrà fare i conti con la bolla gonfiata dal governo (insieme alla banca centrale) nel settore automobilistico, ecc. I BRIC si indeboliranno e questa potrebbe essere l'occasione per il NWO di giocare la sua ultima carta. State pronti e piazzate le vostre scommesse.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://lewrockwell.com/north/north1136.html" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gary North&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"L'oro è una grande cosa da cucire nei vostri capi d'abbigliamento se foste una famiglia Ebrea di Vienna nel 1939, ma le persone civili non comprano oro – investono in attività produttive."&lt;/i&gt; ~ Charlie Munger&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Charlie Munger è partner di Warren Buffett. Ha 88 anni. &lt;a href="http://www.garynorth.com/public/9475.cfm" target="_blank"&gt;Potete vedere il suo commento in questo breve estratto da un'intervista alla CNBC&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrava intelligente. Ma la bravura può nascondere qualcos'altro di grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Ebrei a Vienna erano persone civili. Le persone incivili hanno sempre gestito il governo sin dal Marzo 1938. I Nazisti erano in carica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema che affrontano le persone civili che sono sotto il controllo di persone incivili è che soffrono di un'illusione. Non capiscono il grado in cui le persone incivili sono incivili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Munger avrebbe dovuto essere più specifico. L'ipotetica famiglia Ebrea in questione avrebbe dovuto fare molto di più che cucire le monete d'oro nei propri vestiti nel 1939. Il capo della famiglia avrebbe dovuto vendere la sua casa e la sua attività. Avrebbe dovuto trasferire tutti i beni della famiglia in Svizzera, in Inghilterra o negli Stati Uniti. Poi avrebbe dovuto convincere la famiglia a fare le valigie ed a seguire i loro soldi. Dopo il 31 Agosto 1939, questo divenne illegale. Scoppiò la Seconda Guerra Mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrebbero dovuto iniziare il processo entro e non oltre il 12 Marzo 1938, il giorno in cui le truppe della Germania attraversarono la frontiera. Ecco perché, secondo Wikipedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Dedito a rimanere indipendente ma sotto notevole pressione sia dei Nazisti Austriaci che Tedeschi, il cancelliere dell'Austria Kurt Schuschnigg cercò di indire un referendum per un voto sulla questione. Anche se Schuschnigg si aspettava che l'Austria avrebbe votato a favore del mantenimento dell'autonomia, l'11 Marzo 1938 a Vienna ebbe luogo un colpo di stato ben pianificato sulle istituzioni Austriache statali da parte del Partito Nazista Austriaco, prima del referendum, che venne annullato. Trasferirono il potere in Germania, e le truppe della Wehrmacht entrarono in Austria per far rispettare l'Anschluss. I Nazisti indirono un referendum entro il mese successivo, chiedendo al popolo di ratificare il fatto compiuto. Affermarono di aver ricevuto il 99.7% dei voti a favore.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;UNA FAMIGLIA CHE FECE LE VALIGIE NEL MARZO 1938&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei ora raccontare una storia nota ad una manciata di persone. E' la storia di un uomo abbastanza saggio da essere andato via: il Vice Sindaco di Vienna, un avversario di lunga data dei Nazisti. Il suo nome era Ernst Winter.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno che le truppe marciarono nella nazione, Winter si sedette con il suo figlio adolescente, Ernest Florian Winter, e gli disse che se ne sarebbero andati. Non disse dove sarebbero andati. Disse a suo figlio di bruciare tutte i suoi documenti. Suo figlio disse che non c'era abbastanza tempo. Suo padre gli rivelò quindi perché era un uomo di grande saggezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Figlio, oggi è Sabato. Non ci sono burocrati al lavoro di Sabato o Domenica, nemmeno burocrati Nazisti. Arriveranno qui Lunedi mattina. Ti arresteranno, ma non saranno in grado di trattenerti. Hai 14 anni. Ti rilasceranno abbastanza presto. Quando ti laceranno andare, lascerai il paese. Io ti contatterò in seguito.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Avevano un luogo al di fuori dell'Austria dove avevano già pianificato di rifugiarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accadde esattamente come disse il padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa storia mi è stata raccontata alla fine degli anni '90 dal figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il figlio in seguito sposò la figlia di un altro uomo che portò via la sua famiglia dall'Austria: il Col. Von Trapp.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diventa ancora più interessante. Anni dopo, gli chiesi come fosse fuggito suo padre. Mi disse che andò nel luogo in cui i nazisti non avrebbero mai pensato di guardare: in Germania. Mentre le truppe stavano attraversando il confine con l'Austria, si diresse nella direzione opposta. Aveva contatti in Germania che lo portarono dentro. Poi, quando la ricerca della sua persona si placò, si diresse verso la destinazione concordata. La famiglia se ne andò negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ernst Winter, Sr. comprese appieno come i Nazisti erano incivili. Li aveva combattuti politicamente fin dal 1933, quando la città di Vienna era in una guerra civile. I Comunisti ed i Nazisti colpirono Vienna. Entrambe le parti erano armate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;POLITICHE ECONOMICHE INCIVILI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Nazisti erano Keynesiani. Il Ministro dell'Economia di Hitler, Hjalmar Horace Greeley Schacht, fu il capo della banca centrale fino al 1937. Era un credente nel denaro fiat e nella spesa del governo, in particolare la spesa per progetti di lavori pubblici. Credeva che questo avrebbe ridotto la disoccupazione. Era un tipo da &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shovel_ready" target="_blank"&gt;progetti di stimolo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si oppose alle spese militari. Si oppose anche alla persecuzione degli Ebrei. Perse la sua posizione nel 1937. Rimase in Germania. Trascorse del tempo in un campo di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe dovuto andar via nel 1933. Sicuramente sarebbe dovuto andar via nel 1937. Ma rimase, sperando per il meglio. Il meglio gli è sfuggito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Keynesismo della Germania Nazista era di un tipo speciale: altamente centralizzato. Keynes aveva descritto questo sistema di pianificazione Tedesco nella Prefazione alla traduzione Tedesca del 1936 della &lt;a href="http://www.amazon.com/gp/product/1467934925?ie=UTF8&amp;amp;tag=lewrockwell&amp;amp;linkCode=xm2&amp;amp;camp=1789&amp;amp;creativeASIN=1467934925" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;The General Theory&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;La teoria della produzione aggregata, che è il punto del seguente libro, può essere adattata molto più facilmente alle condizioni di uno stato totalitario [eines totalen Staates] rispetto alla teoria della produzione e distribuzione di una data produzione portata avanti in condizioni di libera concorrenza e in un elevato grado di laissez-faire. Questo è uno dei motivi che giustifica il fatto per cui io chiamo la mia teoria una teoria generale. Dal momento che si basa su un minor numero di ipotesi rispetto alla teoria ortodossa, si può aggiustare facilmente ad un campo più ampio al variare delle condizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se l'ho, dopo tutto, elaborata guardando alle condizioni prevalenti nei paesi Anglosassoni, dove ancora prevale un ampio grado di laissez-faire, tuttavia rimane applicabile alle situazioni in cui la gestione dello stato è più pronunciata. Poiché la teoria delle leggi psicologiche porta il consumo ed il risparmio in relazione l'uno con l'altro, l'influenza delle spese di prestito sui prezzi, i salari reali, il ruolo svolto dal tasso di interesse – tutte queste idee di base rimangono anche in tali condizioni parti necessarie per il nostro piano di pensiero.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Keynes capì che la sua teoria generale era in realtà una teoria della pianificazione economica centralizzata. Egli vide che sarebbe stato più facile applicarla all'economia Nazista che in un libero mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La centralizzazione del potere nelle mani di politici, banchieri centrali e dei loro consulenti economici è la caratteristica economica della nostra epoca. Distingue la nostra epoca da quella del XIX secolo, sia nella teoria che nella pratica. Keynes lo capì, ed inveì contro la teoria e la pratica economica dell'epoca precedente. L'era precedente aveva promosso il gold standard internazionale, il libero scambio, basse tasse, ed il governo limitato. Nel 1936, Keynes respinse tutto questo. Credeva nella pianificazione da parte di esperti come lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I critici Europei dei Nazisti, come gli economisti Ludwig von Mises, Wilhelm Röpke e F. A. Hayek, erano ostili a Keynes. Riconobbero che il denaro fiat dei Nazisti, la pianificazione centrale, i deficit fiscali, ed i controlli sui prezzi erano tutti parte di un movimento mondiale che si distanziava dal concetto del XIX secolo di libero mercato. I Keynesiani chiesero la sostituzione della programmazione decentrata che è caratteristica del libero mercato con esperti pianificatori economici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'era post-Seconda Guerra Mondiale portò il trionfo del Keynesismo in Occidente. Il Keynesismo è ancora dominante nel mondo accademico e nel settore bancario centrale. In nessun altro luogo questo è più chiaro se non nel campus dell'Università di Princeton. Princeton ci ha dato due figure rappresentative: Ben Bernanke, che ora è presidente del Consiglio dei Governatori della Federal Reserve, e Paul Krugman, che ha vinto il Premio Nobel nel 2008 – l'anno della recessione – e che scrive in un blog sul &lt;i&gt;The New York Times&lt;/i&gt;. Questi uomini sono i portavoce più importanti del Keynesismo nell'intellighenzia Americana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;COLUI CHE AGISCE E COLUI CHE PENSA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bernanke ha scritto un libro di testo d'economia. E' Keynesiano. Ha timidamente condannato i deficit federali, ma non ha chiesto al Congresso di bilanciare il budget troppo presto, cioè in un qualunque momento nel tempo molto vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua Federal Reserve ha fornito la materia prima del Keynesismo: il denaro fiat. La base monetaria nel 2008 era di $900 miliardi. Oggi, è di $2.9 biliardi. Questa è stata la più grande espansione della base monetaria in tempo di pace della storia degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, il Congresso ha legiferato deficit annuali nel range di $1.2 biliardi. Questo modello non mostra alcun segno di declino. Questi sono i più grandi deficit nella storia degli Stati Uniti in tempo di pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo in mente, consideriamo &lt;a href="http://money.cnn.com/video/news/2012/05/02/n-paul-krugman-depression.cnnmoney/" target="_blank"&gt;la valutazione di Krugman sull'economia attuale&lt;/a&gt;, espressa il 3 Maggio 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egli inizia con una sciocchezza assoluta – siocchezze al di là delle frange.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Ora, però, il Partito Repubblicano è dominato dalle dottrine precedentemente ai margini della politica. Friedman invocava una flessibilità monetaria; oggi, gran parte del G.O.P. è fanaticamente devoto al gold standard. N. Gregory Mankiw della Harvard University, un consulente economico di Romney, una volta respingeva quelli che sostenevano i tagli fiscali come "ciarlatani e fanatici"; oggi, questo concetto è molto vicino ad essere la dottrina ufficiale Repubblicana.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Il gold standard completo non è stato proposto da alcun politico nazionale Repubblicano negli ultimi 40 anni, tranne che da Ron Paul. Krugman o sta mentendo per scopi retorici, oppure è ipnotizzato dalla paranoia di contrastare ciò che difende Ron Paul. In entrambi i casi, nessuno dovrebbe fidarsi di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota: egli definisce l'attuale economia una depressione. Questo arriva, capite, quattro anni e mezzo dopo che il National Bureau of Economic Research ne ha dato l'origine: Dicembre 2007. Un periodo di tre anni dopo che Obama si è insediato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il che ci porta alla questione di che cosa ci vorrà per porre fine a questa depressione in cui siamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Molti esperti affermano che l'economia Statunitense ha grandi problemi strutturali che impediscono ogni recupero rapido. Tutte le prove, però, puntano ad una semplice mancanza di domanda, che potrebbe e dovrebbe essere curata molto rapidamente attraverso una combinazione di stimolo fiscale e monetario.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Capisco. Si tratta di una "semplice mancanza di domanda." Non c'è davvero nulla per risolvere questo problema. "Dovrebbe essere curata molto rapidamente attraverso una combinazione di stimolo fiscale e monetario." Questo è tutto? Perché il Congresso e la Federal Reserve non hanno preso queste misure nel 2009 e 2010? La Camera di Pelosi e poi il Senato di Reid avevano i voti. I Democratici avevano la maggioranza. Controllavano la Casa Bianca. Approvarono un pacchetto di stimolo da $787 miliardi. Nel frattempo, la FED raddoppiò la base monetaria. Ma, no, è colpa dei Repubblicani. Loro lo hanno fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;No, il vero problema strutturale è nel nostro sistema politico, che è stato deformato e paralizzato dalla potenza di una piccola minoranza di ricchi. E la chiave della ripresa economica sta nel trovare un modo per sbarazzarsi dell'influenza di questa maligna minoranza.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Vedete, nonostante il fatto che il Congresso era nelle mani dei Democratici, 2009-2011, e nonostante il fatto che Obama ha sbaragliato le elezioni Presidenziali, i Repubblicani erano la causa del problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Sulla faziosità: Gli studiosi del Congresso Thomas Mann e Norman Ornstein hanno sollevato un polverone con un nuovo libro che riconosce una verità che, fino ad ora, era innominabile nei circoli cortesi. Dicono che la nostra disfunzione politica è in gran parte causata della trasformazione del Partito Repubblicano in una forza estremista che è "sprezzante della legittimità della sua opposizione politica." Non è possibile ottenere cooperazione per servire l'interesse nazionale, quando una parte del divario non vede alcuna distinzione tra l'interesse nazionale e il suo trionfo di parte.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;I Democratici non hanno cercato il bipartitismo nel periodo 2009-2011. Hanno fatto passare l'Obamacare, nonostante i voti dei Repubblicani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Repubblicani avevano sostenuto Henry Paulson e Bernanke nel mese di Ottobre del 2008, votando per il grande salvataggio bancario a cui la stragrande maggioranza degli elettori era contraria. Hanno perso nel mese di Novembre a seguito di una reazione contro questo piano di salvataggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bernanke, che ha preso un permesso di assenza da Princeton per servire alla FED per un decennio, ne emerge con le mani pulite. Krugman lo lascia fuori non criticandolo affatto. In qualche modo, la FED non ha fatto tutto il possibile per superare "questa depressione in cui siamo." Il motivo è la partigianeria Repubblicana. Ed io qui che immaginavo che la Federal Reserve fosse indipendente dalla politica, oltre ad essere gestita da economisti di professione, la maggior parte dei quali sono Keynesiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;CONCLUSIONE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Charlie Munger pensa che i signori dovrebbero comprare aziende redditizie, non oro. Ma lui non riesce a rendersi conto che l'economia è stata gestita dall'alto da persone che non sono affidabili. Viene gestita dal Congresso, dalla burocrazia esecutiva e dalla Federal Reserve. Viene gestita da uomini che condividono le opinioni di Keynes, e cioè che il gold standard è una reliquia barbara e che i politici ed i burocrati ed i banchieri centrali sono le persone che dovrebbero impostare la linea di politica in base alla quale le aziende diventano redditizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli uomini che hanno condiviso questi punti di vista economici – deficit, regolamentazione e denaro fiat – gestivano l'Austria nel 1939. Gestivano la Germania dal 1933. Alcuni di noi vedono che dell'attuale sistema economico non ci si può fidare. Così, prendiamo la nostra attrezzatura da cucito ed iniziamo a cucire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone civili dovrebbero comprare oro quando le persone incivili sono in carica. Dovrebbero comprarlo anche quando i popoli civili al potere adottano le politiche economiche delle persone incivili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #6aa84f;"&gt;[*]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; traduzione di &lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Johnny Cloaca&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-1067653005913677630?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/aqWSqvHlwvI/perche-i-popoli-civili-comprano-oro.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-AbSdNcvbKPI/T65Zzk4kKZI/AAAAAAAACaw/IkhNjOorRqA/s72-c/Perch%C3%A9+i+Popoli+Civili+Comprano+Oro.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>8</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/perche-i-popoli-civili-comprano-oro.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-3253353041965075768</guid><pubDate>Sat, 12 May 2012 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-12T18:00:06.675+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Freedonia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">libertà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">letteratura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>a Scuola di Economia</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-G0_RBjhLIYg/T6552_0RaII/AAAAAAAACbA/TGv7RpXFXuQ/s1600/a-scuola-di-economia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-G0_RBjhLIYg/T6552_0RaII/AAAAAAAACbA/TGv7RpXFXuQ/s1600/a-scuola-di-economia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ad oggi riesco a capire e ad articolare scritti che si rifanno all'economia, in generale, e alla Scuola Austriaca, in particolare, è sicuramente grazie ai vari articoli e testi che sono stati presentati dal professor Huerta de Soto. Se andate nella sezione ricerca del blog potete trovare qualche articolo sparso del professor De Soto ed "assaporare" di persona la semplicità della sua prosa e la facilità dell'assimilazione dei concetti che propone. Però, per quanto mi riguarda, ho dovuto "faticare di più" perché in un certo senso ho dovuto ricercare vari articoli sparsi in base agli argomenti che erano nel mio interesse. Infatti, gli articoli &lt;i&gt;esauriscono&lt;/i&gt; il loro contenuto all'argomento portato all'inizio della discussione; gli approfondimenti vengono lasciati alla volontà del lettore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo, molti particolari possono sfuggire e creare confusione in quel momento. Finalmente qualcuno è riuscito ad ovviare a questo "problema" mettendo insieme un testo che raccoglie le lezioni di Huerta De Soto. Infatti, Francesco Carbone di &lt;a href="http://www.usemlab.com/index.php" target="_blank"&gt;Usemlab&lt;/a&gt; ha da poco fatto uscire il libro "&lt;a href="http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=798:a-scuola-di-economia&amp;amp;catid=35:libri&amp;amp;Itemid=62" target="_blank"&gt;a Scuola di Economia&lt;/a&gt;", una sorta di manuale di scuola Austriaca presentato attraverso le parole del professor De Soto, uno dei maggiori esponenti della scuola stessa. Il libro è rivolto a tutti, non è affatto un testo settoriale. Ognuno di voi può leggerlo ed iniziare a fare luce sui fatti che oggigiorno vengono presentati come altamente complicati (in campo economico), ma che invece sono estremamente elementari da comprendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché in fin dei conti l'economia siamo tutti NOI, mentre chi detiene il potere decisionale usa un altro pronome: LORO. E' ora di riappropriarsi della facoltà di scegliere il proprio fato economico scardinando quelle vestigia di nebulosità che disgraziatamente i pianificatori centrali sganciano sulla popolazione ignara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, prendendo in prestito le parole dello stesso autore, "&lt;i&gt;affinché la cose cambino, è necessario che cambino prima le persone, e niente come una adeguata comprensione della scienza economica è in grado di fornire gli strumenti più adeguati per realizzare cambiamenti positivi.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=798:a-scuola-di-economia&amp;amp;catid=35:libri&amp;amp;Itemid=62" target="_blank"&gt;Buona lettura&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-3253353041965075768?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/s6fH_a3n_KA/scuola-di-economia.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-G0_RBjhLIYg/T6552_0RaII/AAAAAAAACbA/TGv7RpXFXuQ/s72-c/a-scuola-di-economia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/scuola-di-economia.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-9078681263078753372</guid><pubDate>Sat, 12 May 2012 14:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-12T16:00:03.646+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Freedonia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">media</category><title>L'oro "arriverà a $3,000"</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-apoXucxp3ao/T64zbflF8MI/AAAAAAAACag/attg-TbKqQ8/s1600/shapeimage_22.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="206" src="http://4.bp.blogspot.com/-apoXucxp3ao/T64zbflF8MI/AAAAAAAACag/attg-TbKqQ8/s400/shapeimage_22.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I mercati stanno ripetendo le flessioni del 2010 e del 2011, ed è ora di cercare sicurezza, dice David Rosenberg di Gluskin Sheff a James Mackintosh, redattore di &lt;a href="http://www.ft.com/" target="_blank"&gt;FT&lt;/a&gt;. Ciò vuol dire che l'oro arriverà a $3,000 l'oncia, con i bond che rimangono attraenti nonostante i rendimenti minimi. &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/la-calma-prima-della-tempesta.html" target="_blank"&gt;Abbiamo visto il perché di quest'ultima affermazione proprio ieri&lt;/a&gt; (per chi volesse invece un'accurata disamina dei bond Tedeschi, &lt;a href="http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=801:il-fiore-allocchiello-di-una-grande-bolla&amp;amp;catid=27:tassi-di-interesse&amp;amp;Itemid=172" target="_blank"&gt;può trovarla qui&lt;/a&gt;). Al minuto 5:10, poi, focalizza l'attenzione sul fatto che l'oro è una moneta e come tale se si paragona al dollaro, e la forte probabilità che la sua offerta salga ulteriormente con altri giri di quantitative easing, l'oro raggiungerà presumibilmente la soglia dei $3,000 l'oncia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la parte più interessante arriva al minuto 5:53, dove fa notare che nel mondo l'inflazione monetaria sta febbrilmente salendo e le varie banche centrali stanno mantenendo negativi i tassi di interesse reali; questo è un fatto critico perché uno dei fattori chiave che determina il prezzo dell'oro è rappresentato dai tassi di interesse reali a breve termine, e più rimarranno negativi più il mercato al rialzo dell'oro continuerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete vedere il video a &lt;a href="http://video.ft.com/v/1628418924001/Gold-going-to-3-000-" target="_blank"&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-9078681263078753372?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/RHlI1LxnWfY/loro-arrivera-3000.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-apoXucxp3ao/T64zbflF8MI/AAAAAAAACag/attg-TbKqQ8/s72-c/shapeimage_22.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/loro-arrivera-3000.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2745462394676844010.post-7393415910552350460</guid><pubDate>Fri, 11 May 2012 09:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-11T12:01:54.075+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stato</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Freedonia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zombie Wars</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>La calma prima della tempesta</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6vv97BN752E/T6uIRpD3kjI/AAAAAAAACZY/-jSAvX2Qk8A/s1600/LA+CALMA+PRIMA+DELLA+TEMPESTA.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-6vv97BN752E/T6uIRpD3kjI/AAAAAAAACZY/-jSAvX2Qk8A/s1600/LA+CALMA+PRIMA+DELLA+TEMPESTA.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Johnny Cloaca&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia d'amore tra la FED e la BCE continua senza riserve. &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/05/perche-il-mercato-si-aspetta-700.html" target="_blank"&gt;Vivono l'una per l'altra&lt;/a&gt;, adottano le stesse misure tentando di uscire dalle sabbie mobili che le stanno inghiottendo. Come? Spingendo in basso una volta a ciscuno la testa dell'altra, una mossa tanto "astuta" quanto demente. Neanche l'ultimo venditore di porchetta sarebbe così fesso da bidonare i propri clienti e poi pretendere di avere ragione in preda ad un delirio di onnipontenza; almeno se a lui gli riporti il panino protestando che il pane è come un cartone non ti chiude la serranda del camioncino in faccia, mentre invece con i banchieri centrali abbiamo a che fare con una specie di &lt;i&gt;semidei&lt;/i&gt;...in realtà sono semplicemente in preda dei fumi dell'alcol monetario. Come ogni ubriaco dopo la terza bottiglia, stanno fantasticando di universi paralleli e mondi contorti mentre degli unicorni sfrecciano loro davanti lasciando scie di arcobaleni. Alla fine è successo: sono andati fuori di testa..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di farci una risata ogni volta che ripetono che il loro obiettivo è quello della stabilità dei prezzi e di un'inflazione sotto controllo intorno al 2%, il loro pensiero va soprattutto agli istituti finanziari che devono salvaguardare in nome del loro status di "cartello." Beh, almeno una "&lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/02/missione-impossibile-protocollo-tbtf.html" target="_blank"&gt;promessa&lt;/a&gt;" la mantengono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, se osserviamo da vicino i bilanci delle due banche centrali scopriamo che il loro patrimonio è enormemente aumentato sin dallo scoppio delle rispettive crisi, e sin da allora si sono ingozzate di asset rischiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2GBqO9QDjPc/T6uKHqpiotI/AAAAAAAACZg/vVAaHndt6uk/s1600/Fed-reserve-balance-sheet-2012.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-2GBqO9QDjPc/T6uKHqpiotI/AAAAAAAACZg/vVAaHndt6uk/s1600/Fed-reserve-balance-sheet-2012.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I possedimenti di titoli di stato e mutui coperti da ipoteca hanno fatto un balzo enorme nel corso del tempo, in modo da tenere in vita un sistema bancario zombie. In che modo questo salvataggio di enti che hanno sguazzato nel credito facile (emesso dalla stessa FED) e con lo stesso hanno commesso errorri su errori può essere di qualsiasi beneficio per la popolazione e la gente di Main Street? Non solo, vediamo il bilancio della BCE ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gFKhPit9iZk/T6uKdznFxcI/AAAAAAAACZo/Q6-TlbrzaJ0/s1600/european-central-bank.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-gFKhPit9iZk/T6uKdznFxcI/AAAAAAAACZo/Q6-TlbrzaJ0/s1600/european-central-bank.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sola differenza è che la BCE ha superato la FED in fatto di espansione del proprio bilancio. Guardate come i prestiti ed i debiti del governo sono schizzati per aria. Ma la domanda, anche qui, sorge spontanea: come possono i prestiti continuare ad aiutare nazioni con una disoccupazione rampante? Anche l'armadio nel racconto di C.S. Lewis ha capito che non è un problema di liquidità bensì di solvibilità. Infatti, la soluzione non è costituita da botte di denaro lanciate contro il problema, questo non farà altro che posticipare la resa dei conti finale. La FED e la BCE stanno solo calciando il barattolo, speranzose di lasciare le magagne al prossimo presidente. Ma tutto ciò ha un costo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://media.economist.com/sites/default/files/imagecache/290-width/images/print-edition/20120324_INC814.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://media.economist.com/sites/default/files/imagecache/290-width/images/print-edition/20120324_INC814.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Guardate da dove è partito l'euro e dove è ora. Esatto, potere d'acquisto in calo. Il che si ripercuote negli acquisti giornalieri, facendo &lt;a href="http://www.asca.it/news-Inflazione__Istat__carrello_della_spesa_ad_aprile_%2B4_7_PERCENTO_-1149333-ECO.html" target="_blank"&gt;pagare il conto&lt;/a&gt; delle politiche sconsiderate a persone estranee ai fatti. &lt;a href="http://research.stlouisfed.org/fred2/data/TWEXM_Max_630_378.png" target="_blank"&gt;Guardiamo in particolare il dollaro USA&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha perso circa il 50% del suo potere d'acquisto sin dal 1980, e circa il 36% del suo potere d'acquisto sin dal 2002. Ma a certi dementi &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=10262" target="_blank"&gt;non preoccupa affatto&lt;/a&gt; un simile fatto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq" style="background-color: #ead1dc;"&gt;[...] Cosa c'è di sbagliato nel prescrivere tagli alla spesa, come rimedio per i mali dell'Europa? Una risposta è che non esiste una “fata della fiducia” quella, cioè, che convince che i governi che tagliano la spesa pubblica spingono consumatori e imprese a spender di più, tanto che l’esperienza degli ultimi due anni ha profondamente sconfessato questa scelta. Quindi tagli alla spesa in un'economia depressa possono solo rendere la depressione più profonda.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Secondo il punto di vista di Krugman, l'ovvio problema con il mondo dell'economia di oggi è un'insufficiente domanda aggregata. Le imprese non stanno assumendo lavoratori o investendo nelle loro operazioni perché le vendite sono deboli. Ma a causa di un debito che pende sul settore privato, la spesa totale dei consumatori e delle imprese rimarrà ancora depressa. Ecco perché tocca al governo riempire il vuoto attraverso una maggiore spesa a deficit. Il problema? Questa mentalità ha fallito. La politica dei "deficit non contano" &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/04/un-buco-nero.html" target="_blank"&gt;ci ha portato sull'orlo di questo baratro&lt;/a&gt; e se perseguita chiederà un serio prezzo da pagare alla classe media. Non solo, ma questa recessione era inevitabile dato che durante gli anni della bolla immobiliare i capitali sono stati allocati malamente ed hanno dato vita ad investimenti improduttivi che avevano bisogno di ulteriori fondi per essere sostenuti. E' proprio per questo motivo che sia la FED che il governo sono intervenuti per salvaguardare quelle determinate entità a loro &lt;i&gt;preziose&lt;/i&gt; per la loro stessa esistenza ed influenza, &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2011/07/un-testo-elementare-sul-bust-senza-fine.html" target="_blank"&gt;generando enormi distorsioni sul mercato internazionale&lt;/a&gt;. Quindi, la soluzione più sensata sarebbe risparmiare, ricreare quel bacino di risparmi intaccatao gravemente e dare ancora una volta affidabilità ai segnali economici finora manipolati. Cosa che deve essere intrapresa non solo dalle famiglie, &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/05/too-much-debt-will-kill-you.html" target="_blank"&gt;ma anche dal governo&lt;/a&gt;. Infatti, non esiste nulla di magico nella spesa del governo; anzi, è altamente pericolosa perché non riesce ad allocare le risorse secondo di desideri delle singole persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un problema: Monti è un Keynesiano. &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-08/nuove-regole-investimenti-220927.shtml?uuid=AbJZAnZF" target="_blank"&gt;Leggiamo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;b&gt;Investimenti pubblici&lt;/b&gt; «veri e genuini» &lt;b&gt;per rilanciare l'economia europea&lt;/b&gt; e portarla fuori dalle secche della bassa crescita, cui l'ha relegata anche il monoteismo rigorista della Germania. [...] La sponda della Commissione è sulla carta garantita. Rehn riconosce che in questa fase si può tentare di «aumentare il ruolo dell'investimento pubblico». [...] L'Italia - ribadisce Monti - sta operando per il contenimento del disavanzo e del debito, ma se il contesto internazionale non &lt;b&gt;crea domanda&lt;/b&gt; «il tutto rischia di diventare sterile». Agire sul denominatore dunque, sul Pil, ecco l'imperativo, con un approccio che Monti colloca nel mezzo tra chi punta a &lt;b&gt;stimolare la domanda&lt;/b&gt; &lt;u&gt;&lt;b&gt;anche con disavanzo pubblico&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; («il mondo anglosassone figlio di Keynes») e quanti («il mondo tedesco») vedono la crescita come prodotto «di comportamenti etici individuali e collettivi».&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Ricorda vagamente qualcosa. &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Keynesian_economics" target="_blank"&gt;Leggiamo da Wikipedia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3;"&gt;L'economia Keynesiana sostiene che le decisioni del settore privato conducono a volte a risultati macroeconomici inefficienti e, pertanto, invoca risposte politiche attive dal settore pubblico, incluse azioni di &lt;i&gt;&lt;b&gt;politica monetaria da parte della banca centrale&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; ed azioni di &lt;i&gt;&lt;b&gt;politica fiscale da parte del governo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; per stabilizzare la produzione nel ciclo economico.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Questa mentalità è quella che &lt;i&gt;in primis&lt;/i&gt; ci ha fatto sprofondare: i deficit risolvono una crisi. La ricomparsa di ulteriori investimenti improduttivi è molto alta. Inoltre, questo discorso della spesa dal punto di vista Keynesiano &lt;a href="http://www.thefreemanonline.org/features/understanding-says-law-of-markets/" target="_blank"&gt;venne demolito&lt;/a&gt; da J.B. Say. La proposta degli Austriaci è di rimuovere le catene dagli imprenditori e di smettere di interferire con i segnali che lanciano i prezzi nei mercati di capitale in modo che i problemi "reali" dell'economia possano essere aggiustati. Una volta che accadrà, le imprese inizieranno ad assumere di nuovo, la disoccupazione calerà, la produzione reale aumenterà e la spesa si prenderà cura di se stessa. Ovvero: i tagli alle tasse aumentano la libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un altro problema: anche Draghi è un Keynesiano. Sta fornendo liquidità e pasti gratis a degli zombie, sta matenendo vivi dei cadaveri. Gonfiando il proprio bilancio, la BCE fornisce liquidità (sottoforma di prestiti con garanzie collaterali altamente discutibili) ai PIIGS. Guardiamo questo grafico da &lt;a href="http://www.zerohedge.com/news/european-spreadwatch-alert-italian-bank-borrowings-ecb-rise-new-record" target="_blank"&gt;ZeroHedge&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/05/Italian%20ECB%20Borrowings_0.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/05/Italian%20ECB%20Borrowings_0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I prestiti della BCE alle banche Italiane sono aumentati di €1 miliardo ad Aprile, passando a €271 miliardi. Per non parlare delle &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/04/il-target-sui-problemi-delleurozona.html" target="_blank"&gt;rivendicazioni TARGET2&lt;/a&gt; della Bundesbank.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/05/Bundesbank%20TARGET2%20April_0_0.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/05/Bundesbank%20TARGET2%20April_0_0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è anche un altro problema. Bernanke è un Keynesiano. Ha seguito questa linea di pensiero ed ha sotituito la bolla immobiliare con quella delle obbligazioni statali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Q642-JhTbKQ/T6uWGkT3taI/AAAAAAAACZ4/PbcF6UVB9FM/s1600/050612krugman4-blog480.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-Q642-JhTbKQ/T6uWGkT3taI/AAAAAAAACZ4/PbcF6UVB9FM/s1600/050612krugman4-blog480.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i quantitative easing per salvare i TBTF, lo zio Ben ha lanciato l'Operazione Twist per scambiare bond a breve scadenza con quelli a più lunga scadenza. Il governo deve gestire ogni anni deficit da $1.2 biliardi (in crescita), $15 biliardi di debito ed una bilancia commerciale disastrosa: è "affidabile" nel lungo periodo un paese con questo panorama odierno? I creditori chiederanno tassi d'interesse maggiori. &lt;a href="http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/03/sindrome-cinese-2-una-corsa-agli.html" target="_blank"&gt;Lo stanno già facendo&lt;/a&gt;. Anche perché, prendendo in considerazione i tassi negativi di rendimento e l'inflazione, gli investitori in tali bond ci rimettono denaro. Allora lo zio Ben è entrato in azione facendo diventare la FED la principale fonte d'acquisto dei bond del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2011/08/us-debt-ownership-1024x682.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="425" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2011/08/us-debt-ownership-1024x682.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo zio Ben dovrà continuare su questa strada. Nessuno vorrà accollarsi un asset con rendimenti negativi. Questo vuol dire che dovrà continuare a stampare foglietti verdi colorati per mantenere bassi i rendimenti. L'effetto? Inflazione nei prezzi di massa. Ma finora non abbiamo visto questo effetto a causa delle riserve in eccesso, il denaro creato è rimasto nel sistema finanziario. Lo zio Ben ha stampato denaro monetizzando il debito e nascondendo temporaneamente l'inflazione; ma infine questo denaro troverà la sua strada verso l'economia più ampia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.mises.ca/wp-content/uploads/2012/05/April-14-2009-405x295.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="466" src="http://www.mises.ca/wp-content/uploads/2012/05/April-14-2009-405x295.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Grande Default è stato innescato. I suoi effetti saranno mondiali. Piazzate le vostre scommesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://fai.informazione.it/js/post.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2745462394676844010#" title="Proponi su OkNotizie"&gt;&lt;img alt="OkNotizie" border="0" height="48" src="http://oknotizie.alice.it/images/logo_small.png" width="88" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745462394676844010-7393415910552350460?l=johnnycloaca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ZtAtt/~3/Jaa3GINX8Mc/la-calma-prima-della-tempesta.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco Simoncelli)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-6vv97BN752E/T6uIRpD3kjI/AAAAAAAACZY/-jSAvX2Qk8A/s72-c/LA+CALMA+PRIMA+DELLA+TEMPESTA.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://johnnycloaca.blogspot.com/2012/05/la-calma-prima-della-tempesta.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>

