<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Giuseppina</title><description>Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio, ma l'indifferenza:
questa è l'essenza della disumanità.</description><managingEditor>noreply@blogger.com (Giuseppina)</managingEditor><pubDate>Mon, 7 Oct 2024 06:25:21 +0200</pubDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">133</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/</link><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:summary>Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio, ma l'indifferenza: questa è l'essenza della disumanità.</itunes:summary><itunes:subtitle>Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio, ma l'indifferenza: questa è l'essenza della disumanità.</itunes:subtitle><itunes:category text="News &amp; Politics"/><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><item><title>Non Vedere e non Sentire non Ferma la Felicità dei Bambini</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2017/04/non-vedere-e-non-sentire-non-ferma-la.html</link><category>Bambini</category><category>impegno sociale</category><category>l'amore di un genitore</category><category>Lega del filo d'oro</category><category>solidarietà</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Sun, 2 Apr 2017 13:24:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-5660282862363219727</guid><description>&lt;a href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;title=" class="wikio-share-popup-button"&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="https://www.wikio.it/sharethispopupv2?services=wikio-share+digg+delicious+facebook+twitter&amp;amp;url&amp;amp;title"&gt;&lt;/script&gt;

                           &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoTsBoiiTSeI0cgeA1YEbopcdamh-UznYumWkgbvOlEoIlDFrYyKZcnXGZWhDqL9tCTF-DNjwTe8GkID626J5Pha3xUZJTKtbl-lLlnsEweGgywe3_U1pqK4z7GUTgXSoY5I3tkPXhJ8Y/s1600/5.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoTsBoiiTSeI0cgeA1YEbopcdamh-UznYumWkgbvOlEoIlDFrYyKZcnXGZWhDqL9tCTF-DNjwTe8GkID626J5Pha3xUZJTKtbl-lLlnsEweGgywe3_U1pqK4z7GUTgXSoY5I3tkPXhJ8Y/s1600/5.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;


 
&lt;b&gt;Non vedere e non sentire: una condizione che la maggior parte delle persone non conosce.&lt;/b&gt; Non si tratta solo di vedere le cose e sentire le parole ma di vivere. Ogni giorno tantissime persone affrontano condizioni difficili e particolari. La rete di sostegno che si è creata prendere il nome di terzo settore. 
Tutte le Onlus, ONG e associazioni che si impegnano nel fornire aiuto e sostegno a anziani, bambini e disabili. La solidarietà è una cosa importante che deve guadagnare sempre più spazio e visibilità nella società di oggi. Tante organizzazioni vivono grazie all’attività di volontari, operati e utenti che insieme portano avanti un progetto guidato da una missione. La missione di ogni organizzazione che opera nel sociale nasce per un motivo diverso ma hanno un comune denominatore: attivare un aiuto concreto che possa portare un miglioramento nella qualità della vita nelle persone in difficoltà.


&lt;b&gt;&lt;b&gt;Un impegno decennale
&lt;/b&gt;


La Lega del Filo d’Oro&lt;/b&gt; si impegna ogni giorno nel fare questo. Nata nel 1963 grazie a Sabina Santilli, anche lei sordocieca, e un gruppo 
di volontari da decenni portano avanti la loro missione portando assistenza a bambini e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali. 
Il tempo ha espanso questa grande impegno a livello nazionale. La sede centrale è a Osimo, nelle marche, ma è presente anche nelle maggiori 
città italiane. 
Questo è un anno particolarmente importante perché avverrà la conclusione del nuovo centro di riabilitazione nel territorio comunale di Osimo. 
Questa grande struttura raccoglierà le precedenti che prima erano sparse nell’area. In essa saranno presenti tutti gli ambulatori, gli uffici &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5GqudWXbdpmjv8Mwz3iKIHzrNwFlASfj8_XpH9d0njAxdz0kQm9Pspb7b83dTcU9yCyh2uPvmeejoMVtmsJOx62G34tsM-YZJQBJUyWQtJ12MocXsl7unwBFZcr6NzgSWL8sFur9LPiU/s1600/2.png" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5GqudWXbdpmjv8Mwz3iKIHzrNwFlASfj8_XpH9d0njAxdz0kQm9Pspb7b83dTcU9yCyh2uPvmeejoMVtmsJOx62G34tsM-YZJQBJUyWQtJ12MocXsl7unwBFZcr6NzgSWL8sFur9LPiU/s1600/2.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
amministrativi e un grande dormitorio che possa accogliere i disabili in riabilitazione e le loro famiglie. Tale risultato è il frutto di un 
continuo impegno durato negli anni, grazie al fatto che l’associazione cerca in tutti i modi di portare a conoscenza della sua missione tutte 
le persone attraverso una serie di idee regalo da poter essere impiegate durante le ricorrenze, le lauree e gli anniversari.
Nella Onlus è presente un equipe multidisciplinare in grado di elaborare delle diagnosi funzionali per l’utente. Con queste essi vogliono 
stabilire un percorso riabilitativo personalizzato in grado di portare miglioramenti in tutti gli aspetti nel corso del tempo. Il team è composto 
da medici, pediatri, infermieri, educatori e assistenti sociali. Il percorso non riguarderà solo la persona disabile ma anche la sua famiglia, e 
insieme impareranno a vivere affrontando le situazione impreviste.

&lt;b&gt;Azioni Pure&lt;/b&gt;

L’impegno dell’associazione non si ferma qui, nell’ultimo periodo ha dato vita a una forte campagna di sensibilizzazione intitolata Adotta un Mondo di Si. Vuole trasmettere il proprio lavoro attraverso   l’esperienza di Agostino, un bambino sordocieco che fino a otto mesi era tenuto a letto in ottime cure. 
L’amore dei suoi genitori gli ha fatto incontrare la Lega e da quel momento è iniziato un lungo percorso
 riabilitativo che nel corso degli anni lo ha portato a imparare il linguaggio pittoresco e la lingua dei                       &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjp_20ailsS2VKOtnH5fOGJ3S-J8fHSe6Mx_i6_22QLT-MLIfb35_iVq1Ea-BqRJcE20jAQXYfhVIPxqpXMIOEq-iUWWmscXvPemlrCA7MaBVPgJHmgrNNC2VdEhH1QGV7g3rx9RtRUPCU/s1600/3.png" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjp_20ailsS2VKOtnH5fOGJ3S-J8fHSe6Mx_i6_22QLT-MLIfb35_iVq1Ea-BqRJcE20jAQXYfhVIPxqpXMIOEq-iUWWmscXvPemlrCA7MaBVPgJHmgrNNC2VdEhH1QGV7g3rx9RtRUPCU/s400/3.png" width="400" height="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
 segni italiana. Lentamente impara a camminare e tutto questo è stato possibile perché Agostino e la sua 
famiglia hanno detto “Sì” alla speranza e alla positività. In un cammino difficoltoso la migliore risorsa 
è la tenacia e la capacità di muoversi verso piccoli miglioramenti continui. Questo bambino è riuscito a
 toccare il cuore di tante persone e, come lui, ce ne sono tantissimi altri che hanno una storia con la     
quale incoraggiare chi si sente perso.

&lt;b&gt;Questo è il video di Agostino&lt;/b&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=THFEZ1rRJh4
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoTsBoiiTSeI0cgeA1YEbopcdamh-UznYumWkgbvOlEoIlDFrYyKZcnXGZWhDqL9tCTF-DNjwTe8GkID626J5Pha3xUZJTKtbl-lLlnsEweGgywe3_U1pqK4z7GUTgXSoY5I3tkPXhJ8Y/s72-c/5.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Due brevi note all’egr. sig. sindaco di Cerignola</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2015/01/due-brevi-note-allegr-sig-sindaco-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Wed, 14 Jan 2015 00:15:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-4137950566797568299</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;script src="http://www.wikio.it/sharethispopupv2?services=wikio-share+digg+delicious+facebook+twitter&amp;amp;url=&amp;amp;title=" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Due brevi note all’egr. sig. Sindaco di Cerignola&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Pulizia delle strade: data la rarefazione dei &amp;nbsp;netturbini si consiglia di&amp;nbsp; usare quel vecchio strumento che è il divieto
di sosta a giorni alterni, per permettere almeno ai proprietari di immobili di
pulire la strada antistante il relativo affaccio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Amore per i cani: data la improvvisa cinofilia dei
cerignolani e la relativa abbondanza di concimazione di strade e marciapiedi,
si invita l’amministrazione ad emettere una ordinanza , affinché &amp;nbsp;l’indefesso comandante dei vigili urbani possa
indicare ai propri sottoposti &amp;nbsp;l’urgenza
di elevare multe a quei proprietari di animali colpevoli di non raccogliere le
deiezioni degli amati cagnolini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Tutto ciò per far sì che Cerignola non si senta troppo
diversa dal resto d’Italia e d’Europa, et &amp;nbsp;nihil obstat che ciò possa comportare un
introito supplementare alle esangui casse comunali ed un salutare bagno di
civismo agli abitanti di questa città.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
A meno che questa improvvisa ventata di decisionismo possa
compromette l’imminente campagna elettorale, ragione per cui si inoltra per
competenza questa breve al prossimo sindaco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pzDU8AQ_EFQ/VLWmeALEPVI/AAAAAAAABnU/snGa-LXtNqA/s1600/download.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-pzDU8AQ_EFQ/VLWmeALEPVI/AAAAAAAABnU/snGa-LXtNqA/s1600/download.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-qjVJ9mm8wgE/VLWmk_cHvUI/AAAAAAAABnc/lnIUhmFW7cU/s1600/images.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-qjVJ9mm8wgE/VLWmk_cHvUI/AAAAAAAABnc/lnIUhmFW7cU/s1600/images.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://3.bp.blogspot.com/-pzDU8AQ_EFQ/VLWmeALEPVI/AAAAAAAABnU/snGa-LXtNqA/s72-c/download.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title/><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2014/11/wikio-lettera-presidente-del-consiglio.html</link><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Wed, 26 Nov 2014 19:27:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-4295154801697738297</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;script src="http://www.wikio.it/sharethispopupv2?services=wikio-share+digg+delicious+facebook+twitter&amp;amp;url=&amp;amp;title=" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="type-smaller type-badge type-weak" style="box-sizing: border-box; color: #9b9f9f; font-family: 'Change Din', 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 0.75rem !important; letter-spacing: 0.2em; line-height: 1.25001; text-transform: uppercase;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
LETTERA A&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="type-serif" style="box-sizing: border-box;"&gt;
&lt;div class="type-small type-muted mtxs mbl" style="box-sizing: border-box; color: #737777; font-size: 0.8125rem !important; line-height: 1.30770231; margin-bottom: 25px !important; margin-top: 10px !important;"&gt;
&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="box-sizing: border-box; font-weight: 700;"&gt;Presidente del Consiglio&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="box-sizing: border-box;"&gt;Matteo Renzi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="box-sizing: border-box; font-weight: 700;"&gt;Senatore. Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="box-sizing: border-box;"&gt;Luigi MANCONI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="box-sizing: border-box; font-weight: 700;"&gt;Membro della Giunta per il Regolamento Presidente della 2ª Commissione permanente (Giustizia)&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="box-sizing: border-box;"&gt;Nitto Francesco PALMA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="js-more-dms" style="box-sizing: border-box;"&gt;
&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="box-sizing: border-box; font-weight: 700;"&gt;Senatore della Repubblica&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="box-sizing: border-box;"&gt;Cardiello Franco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="box-sizing: border-box; font-weight: 700;"&gt;Vice Presidente del Senato&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="box-sizing: border-box;"&gt;Valeria Fedeli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="ellipsis" data-ellipsis="" data-height="100" data-read_more="&amp;lt;div class=&amp;quot;mask-text mask-text-brighter js-read-more&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;div class=&amp;quot;text-bar text-bar-right man&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;a class=&amp;quot;link-stealth text&amp;quot;&amp;gt;Leggi di più &amp;lt;div class=&amp;quot;symbol symbol-bracket-down mrn mtxxxs&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&amp;lt;/a&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;" data-text="Chiediamo l'inasprimento e la certezza della pena per chi commette questi reati: Stupro, pedofilia, femminicidio.                                 &amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;Ogni giorno si consuma sotto i nostri occhi impotenti un dramma che devasta la vita di moltissime donne: solo il 4-7% delle donne violentate denuncia il dramma subito. Le donne non parlano perché sanno che questo Stato non le tutela, perché sanno che lo stupratore, anche quando venga identificato, sarà fuori dopo due giorni; perché ci vorranno anni per il processo, perché rischiano le ritorsioni, le minacce e le nuove violenze da parte di chi le ha abusate e dei suoi amici. Che cosa succede a una donna violentata? Subito scatta l’angoscia di morte, la paura di venire uccisa, come purtroppo spesso si legge sui giornali. Cresce il dolore violento intriso di orrore per le percosse e la violenza che la immobilizza. Emozioni atroci, ancora più pervadenti se il violentatore è più d’uno e lo stupro sembra non avere fine: il terremoto devasta il corpo, martoriato dentro e fuori da lacerazioni genitali e vescicali, da ematomi, ferite, fratture, che sono solo la prima conseguenza. Se la donna è in fase fertile, c’è un rischio concreto di gravidanza. E se ad essere stuprato è un bambino? Lo stupro di un bambino è un gesto empio. E’ empio perché viola irreparabilmente la sacralità del suo corpo. Perché ferisce irreparabilmente la sua anima. Perché causa un dolore fisico tremendo, per l’effrazione violenta del suo corpicino immaturo. E provoca un dolore psichico ancora più difficile da curare: per l’angoscia di morte che il piccolo prova, per le minacce di cui viene fatto oggetto, se dovesse parlare, per gli incubi che gli riproporranno mille volte ancora tutto l’orrore agghiacciante di quell’esperienza. Tornando ad esaminare le conseguenze dello stupro non sono da trascurare le malattie sessualmente trasmesse, che possono essere multiple, con diverso tempo di incubazione. Per almeno un anno chi è stato vittima stupro dovrà fare test ed esami per escludere di aver contratto la Chlamydia, il Papillomavirus, la Sifilide, l’Herpes genitalis o l’AIDS. Per mesi e anni lo stuprato avrà flash-back diurni, ossia pensieri improvvisi che irrompono nella sua coscienza ricordandole quello che ha subito, e incubi notturni che fanno rivivere in tutto l’orrore  di quelle emozioni, causando depressioni gravi, anche fino al suicidio. Per tutte queste ragioni lo stupro costituisce una lesione personale gravissima, un assassinio di vita e di futuro, che deve essere perseguito subito, con processo per direttissima, con la massima fermezza e certezza della pena. La certezza della pena deve essere un pilastro della giustizia, e dell’educazione al rispetto delle regole, di cui è cardinale il rispetto della persona, ad ogni età. Nel caso di stupro compiuto da minori bisognerebbe smettere di coltivare il mito dell’irresponsabilità, di definire “ragazzate” questi delitti imperdonabili, solo perché compiuti da minori. In ogni caso, bisognerebbe eliminare ipotesi di attenuanti o di esimenti e valutare come aggravanti lo stupro commesso in gruppo o sotto l’effetto di droghe o di alcool. Le donne muoiono principalmente per mano dei loro mariti, ex-mariti, padri, fratelli, fidanzati o amanti, innamorati respinti. Insomma per mano di uomini che avrebbero dovuto rappresentare una sicurezza. I numeri in Italia sono impietosi: muore di violenza maschile una donna ogni due o tre giorni. Chiediamo, sopra ogni cosa, leggi severissime e senza alcuna attenuante, ma soprattutto la certezza della pena. Nelle attuali norme del Codice Penale esistono possibilità di interpretazioni soggettive, tali da rendere vana la giustizia e tali da “uccidere” una seconda volta la vittima. Basta patteggiamenti, confessioni pilotate, sconti di pena, indulti e premi per buona condotta. Anche senza il morto questi delitti uccidono.                     Giuseppina Rubino" data-tolerance="20" data-view-attached="true" data-view="components/ellipsis" style="box-sizing: border-box;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px; text-align: justify;"&gt;
&lt;b style="color: #ea9999; line-height: 22.0001487731934px;"&gt;Chiediamo l'inasprimento e la certezza della pena per chi commette questi reati: Stupro, pedofilia, femminicidio.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box;"&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box;"&gt;
&lt;span style="color: #4b4f4f; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="line-height: 22.0001487731934px;"&gt;Ogni giorno si consuma sotto i nostri occhi impotenti un dramma che devasta la vita di moltissime donne: solo il 4-7% delle donne violentate denuncia il dramma subito. Le donne non parlano perché sanno che questo Stato non le tutela, perché sanno che lo stupratore, anche quando venga identificato, sarà fuori dopo due giorni; perché ci vorranno anni per il processo, perché rischiano le ritorsioni, le minacce e le nuove violenze da parte di chi le ha abusate e dei suoi amici. Che cosa succede a una donna violentata? Subito scatta l’angoscia di morte, la paura di venire uccisa, come purtroppo spesso si legge sui giornali. Cresce il dolore violento intriso di orrore per le percosse e la violenza che la immobilizza. Emozioni atroci, ancora più pervadenti se il violentatore è più d’uno e lo stupro sembra non avere fine: il terremoto devasta il corpo, martoriato dentro e fuori da lacerazioni genitali e vescicali, da ematomi, ferite, fratture, che sono solo la prima conseguenza. Se la donna è in fase fertile, c’è un rischio concreto di gravidanza. E se ad essere stuprato è un bambino? Lo stupro di un bambino è un gesto empio. E’ empio perché viola irreparabilmente la sacralità del suo corpo. Perché ferisce irreparabilmente la sua anima. Perché causa un dolore fisico tremendo, per l’effrazione violenta del suo corpicino immaturo. E provoca un dolore psichico ancora più difficile da curare: per l’angoscia di morte che il piccolo prova, per le minacce di cui viene fatto oggetto, se dovesse parlare, per gli incubi che gli riproporranno mille volte ancora tutto l’orrore agghiacciante di quell’esperienza. Tornando ad esaminare le conseguenze dello stupro non sono da trascurare le malattie sessualmente trasmesse, che possono essere multiple, con diverso tempo di incubazione. Per almeno un anno chi è stato vittima stupro dovrà fare test ed esami per escludere di aver contratto la Chlamydia, il Papillomavirus, la Sifilide, l’Herpes genitalis o l’AIDS. Per mesi e anni lo stuprato avrà flash-back diurni, ossia pensieri improvvisi che irrompono nella sua coscienza ricordandole quello che ha subito, e incubi notturni che fanno rivivere in tutto l’orrore di quelle emozioni, causando depressioni gravi, anche fino al suicidio. Per tutte queste ragioni lo stupro costituisce una lesione personale gravissima, un assassinio di vita e di futuro, che deve essere perseguito subito, con processo per direttissima, con la massima fermezza e certezza della pena. La certezza della pena deve essere un pilastro della giustizia, e dell’educazione al rispetto delle regole, di cui è cardinale il rispetto della persona, ad ogni età. Nel caso di stupro compiuto da minori bisognerebbe smettere di coltivare il mito dell’irresponsabilità, di definire “ragazzate” questi delitti imperdonabili, solo perché compiuti da minori. In ogni caso, bisognerebbe eliminare ipotesi di attenuanti o di esimenti e valutare come aggravanti lo stupro commesso in gruppo o sotto l’effetto di droghe o di alcool. Le donne muoiono principalmente per mano dei loro mariti, ex-mariti, padri, fratelli, fidanzati o amanti, innamorati respinti. Insomma per mano di uomini che avrebbero dovuto rappresentare una sicurezza. I numeri in Italia sono impietosi: muore di violenza maschile una donna ogni due o tre giorni. Chiediamo, sopra ogni cosa, leggi severissime e senza alcuna attenuante, ma soprattutto la certezza della pena. Nelle attuali norme del Codice Penale esistono possibilità di interpretazioni soggettive, tali da rendere vana la giustizia e tali da “uccidere” una seconda volta la vittima. Basta patteggiamenti, confessioni pilotate, sconti di pena, indulti e premi per buona condotta. Anche senza il morto questi delitti uccidono. Giuseppina Rubino&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; color: #4b4f4f; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px; text-align: center;"&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uUo0I7lj8UY/VHYa_nQDtoI/AAAAAAAABlQ/RGRyld3OA2Q/s1600/11.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-uUo0I7lj8UY/VHYa_nQDtoI/AAAAAAAABlQ/RGRyld3OA2Q/s1600/11.jpg" height="189" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px;"&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box; color: #4b4f4f;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px; text-align: center;"&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box; color: #4b4f4f;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box; color: #4b4f4f; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px;"&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box; color: #4b4f4f; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px;"&gt;&lt;a href="https://www.change.org/p/matteo-renzi-chiediamo-l-inasprimento-e-la-certezza-della-pena-per-chi-commette-questi-reati-stupro-pedofilia-femminicidio"&gt;https://www.change.org/p/matteo-renzi-chiediamo-l-inasprimento-e-la-certezza-della-pena-per-chi-commette-questi-reati-stupro-pedofilia-femminicidio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="dotdotdot" style="box-sizing: border-box; color: #4b4f4f; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px;"&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px;"&gt;
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&lt;div style="color: #4b4f4f; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 22.0001487731934px;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://4.bp.blogspot.com/-uUo0I7lj8UY/VHYa_nQDtoI/AAAAAAAABlQ/RGRyld3OA2Q/s72-c/11.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>convegno sulla Prevenzione e diagnosi precoce delle patologie femminili con lo slogan  "Difendiamoci da sole"</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2013/09/wikio-sabato-12-ottobre-2013-alle-ore-16.html</link><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Fri, 27 Sep 2013 00:45:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-6763267492248553842</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-01XptHrPIwA/UkS4re3VgyI/AAAAAAAABeU/mkkB2EC2_UI/s1600/donna-001.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-01XptHrPIwA/UkS4re3VgyI/AAAAAAAABeU/mkkB2EC2_UI/s1600/donna-001.jpg" height="320" width="248" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul class="uiList _4kg _4ks"&gt;
&lt;li&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="uiGrid _51mz mvm"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr class="_51mx"&gt;&lt;td class="_51m- vTop fbEventLocationInfo _51mw"&gt;&lt;span class="userContent"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La Bottega dell'Oliva Ascolana e l'azienda vinicola Casal Del Giglio saranno sponsor dell'evento&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="uiGrid _51mz mvm"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr class="_51mx"&gt;&lt;td class="_51m- vTop"&gt;&lt;div class="fbInfoIcon"&gt;
&lt;img class="img" height="16" src="https://fbstatic-a.akamaihd.net/rsrc.php/v2/yT/r/K6_TY47YS3x.png" title="Descrizione" width="16" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;td class="_51m- vTop _51mw"&gt;&lt;span itemprop="description"&gt;&lt;span class="fsl"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="text_exposed_root text_exposed" id="id_5244b742310ea9d06845369"&gt;
&lt;span itemprop="description"&gt;&lt;span class="fsl"&gt;Sabato
 12 Ottobre 2013 alle ore 16.00, in occasione del mese della prevenzione
 dei tumori, l'Associazione "Valore Donna" ha organizzato presso il 
Circolo Cittadino di Latina, piazza del Popolo, il convegno sulla 
Prevenzione e diagnosi precoce delle patologie femminili con lo slogan&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span itemprop="description"&gt;&lt;span class="fsl"&gt;"Difendiamoci da sole"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span itemprop="description"&gt;&lt;span class="fsl"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span itemprop="description"&gt;&lt;span class="fsl"&gt;Parteciperanno i seguenti relatori:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span itemprop="description"&gt;&lt;span class="fsl"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;
 Dr. Roberto Saccozzi : Lo stile di vita nella prevenzione oncologica 
gia' Vice Direttore Dipartimento Oncologia Chirurgica Istituto Nazionale
 Tumori di Milano&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Prof. Edmondo Terzoli : L’oncologo clinico 
nella prevenzione gia' Direttore Dipartimento Oncologia Clinica Istituto
 Tumori Regina Elena di Roma&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Dr. Roberto Saccozzi : Diagnosi precoce della neoplasia mammaria&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Dr. Luciano Mariani : Prevenzione delle neoplasie HPV correlate Responsabile HPV Unit Istituto Tumori Regina Elena di Roma&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;
 Dr. Lorenzo Pellegrino : Perche' non si aderisce ad una campagna di 
prevenzione e diagnosi precoce Dirigente Neurologo Azienda Ospedaliera 
di Caserta&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Dott.ssa Anna Mancuso : Ruolo di un'associazione di volontariato Presidente dell'Associazione "Salute Donna"&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Modera il convegno la Dott.ssa Alida Castelli Consigliera di Parita' della Regione Lazio&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Seguirà dibattito aperto al Pubblico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;span itemprop="description"&gt;&lt;span class="fsl"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-01XptHrPIwA/UkS4re3VgyI/AAAAAAAABeQ/6oBkbtxgub8/s1600/donna-001.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span itemprop="description"&gt;&lt;span class="fsl"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span itemprop="description"&gt;&lt;span class="fsl"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
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&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://3.bp.blogspot.com/-01XptHrPIwA/UkS4re3VgyI/AAAAAAAABeU/mkkB2EC2_UI/s72-c/donna-001.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Querelopoli, il silenzio regna sovrano </title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2013/08/querelopoli-il-silenzio-regna-sovrano.html</link><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Wed, 28 Aug 2013 23:22:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-6684765204879289859</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&amp;nbsp;http://stefanosantachiara2.wordpress.com/2013/08/28/querelopoli-il-silenzio-regna-sovrano/&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non è retorica sostenere che la legislazione in materia di 
diffamazione sia un palliativo ai colpi inferti alla libertà di stampa. 
Il problema è connesso alla generale mancanza di volontà politica (e 
delle lobby di riferimento) di far funzionare la Giustizia, dunque di 
invertire la ratio di norme che producono il sovraccarico dei tribunali &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2013/agosto/17/Corruzione_giustizia_lenta_tracce_perdute_co_0_20130817_ed61f89e-0700-11e3-b94f-9c4206d8238b.shtml" target="_blank" title="(l'editoriale di Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera)"&gt;(l’editoriale di &lt;strong&gt;Luigi Ferrarella&lt;/strong&gt; sul Corriere della Sera)&lt;/a&gt;. Qui intendo occuparmi degli effetti devastanti che cause penali e civili possono avere sui giornalisti e sulla &lt;em&gt;capitis deminùtio&lt;/em&gt; dei lettori, privati di notizie e inchieste di interesse pubblico. Il disegno di legge degli onorevoli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Enrico Costa&lt;/strong&gt; (Pdl) e &lt;strong&gt;Walter Verini&lt;/strong&gt;
 (Pd), approvato il 2 agosto 2013 dalla Commissione Giustizia e tra 
pochi giorni in discussione alla Camera, vieta il carcere per i reati di
 ingiuria e diffamazione a mezzo stampa lasciando la competenza al 
giudice monocratico. Contemporaneamente però inasprisce le sanzioni 
pecuniarie: oggi l’articolo 595 del codice penale prevede in caso di 
condanna una reclusione da 6 mesi a 3 anni o in alternativa una multa 
non inferiore a 516 euro. La nuova norma introduce una pena pecuniaria 
sino a 10mila euro, che sale nelle forbice da 20 a 60mila euro se il 
reato è aggravato dalla consapevolezza dell’atto diffamatorio. Si tratta
 di una spada di Damocle sui bilanci delle piccole testate in evidente 
contrasto con la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che da 
tempo&amp;nbsp;stigmatizza le sanzioni pecuniarie sproporzionate. Per quanto 
attiene all’informazione sul Web, ultimamente al centro dell’attenzione 
politica, è stata resa obbligatoria la rettifica per le testate 
registrate in tribunale, in termini decisamente tranchant per una 
materia così complessa: entro due giorni, senza commento, a prescindere 
dalla veridicità delle replica del presunto offeso&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.valigiablu.it/proposta-legge-diffamazione/" target="_blank" title="(la riflessione di Bruno Saetta sul sito Valigiablu)"&gt; (la riflessione di &lt;strong&gt;Bruno Saetta&lt;/strong&gt; sul sito Valigiablu)&lt;/a&gt;.
 E pensare che la correzione, se declinata negli interessi di ambo le 
parti, potrebbe essere lo strumento per ridurre i contenziosi. Ad 
esempio, il legislatore potrebbe prevedere che la rettifica da parte del
 cronista, in caso di errore in buonafede, estingua la causa in 
partenza.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Si assiste ciclicamente al dibattito sullo spauracchio della 
detenzione carceraria dei giornalisti come se non fosse un caso 
rarissimo, in realtà&amp;nbsp;ennesima teatrale bolla mediatica di cui si serve 
il Sistema (sui cui meccanismi, in altri ambiti, torneremo presto). Il 
più recente ha riguardato il direttore de “Il Giornale” &lt;strong&gt;Alessandro Sallusti&lt;/strong&gt;, condannato in via definitiva per omesso controllo di un corsivo di sei anni fa sotto lo pseudonimo Dreyfus, alias &lt;strong&gt;Renato Farina&lt;/strong&gt;.
 L’agente Betulla dei Sismi, che ha palesato la paternità dell’articolo 
l’indomani della sentenza, aveva leso l’onore del giudice tutelare di 
Torino &lt;strong&gt;Giuseppe Cocilovo&lt;/strong&gt;. Sallusti, che rischiava di 
scontare ai domiciliari una pena di 1 anno e 2 mesi, fortunatamente ha 
ottenuto la commutazione in pena pecuniaria dal capo dello Stato &lt;strong&gt;Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt;, una grazia soft che ricalca la vicenda del collega e senatore &lt;strong&gt;Lino Iannuzzi&lt;/strong&gt;, salvato da &lt;strong&gt;Carlo Azeglio Ciampi&lt;/strong&gt;
 nel 2005. Il&amp;nbsp;problema concreto&amp;nbsp;della giustizia in relazione alla nostra
 categoria, piuttosto, è quello di&amp;nbsp;rendere meno&amp;nbsp;sproporzionate le 
ripercussioni economiche e professionali tra le cosiddette “macchine del
 fango” e chi sbaglia in modo colposo, e ancora da chi viene colpito da 
querele intimidatorie. Oltre all’annosa questione della soglia 
interpretativa entro cui si forma la sentenza di risarcimento del danno,
 cagionato talvolta da scritti documentati, esistono condizioni di 
“vulnerabilità” di una minoranza di giornalisti che pure non subiscono 
condanne né soccombono civilmente:&amp;nbsp;inchiestisti e cronisti 
che&amp;nbsp;intervengono a titolo personale a convegni, trasmissioni radio e tv,
 scrivono come freelance o si ritrovano dalla sera alla mattina senza la
 tutela legale dell’editore. E’ necessario ricordare che spesse volte 
gli avvocati sono da retribuire anche quando nel procedimento 
giudiziario il giornalista vanta il 100% delle ragioni. Il codice di 
procedura penale sottolinea che in caso di assoluzione dell’accusato il 
querelante possa essere condannato al rimborso delle spese legali e ad 
un risarcimento (articolo 542 c.p.p.) ma la norma trova rara 
applicazione. In ogni caso, soltanto per un accesso agli atti e 
un’udienza preliminare il cronista più inattaccabile&amp;nbsp;può dover 
riconoscere al difensore&amp;nbsp;alcune migliaia di euro.&amp;nbsp;La riforma 
dell’&amp;nbsp;ordinamento professionale forense&amp;nbsp;&amp;nbsp;(legge 247 del 2012)&amp;nbsp;rimanda, 
per la&amp;nbsp;determinazione delle spese legali, all’articolo 2333 del codice 
civile lasciato intonso dalla liberalizzazione dell’ex ministro per lo 
Sviluppo Economico &lt;strong&gt;Pier Luigi Bersani&lt;/strong&gt;: “Il compenso, se
 non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le 
tariffe o gli usi, è determinato dal giudice; in ogni caso la misura del
 compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro 
della professione”. Consideriamo poi un aspetto non secondario per il 
giornalista citato per danni: al termine del contenzioso, mediamente 
lungo e ricco di udienze,&amp;nbsp;non di rado&amp;nbsp;il giudice decide per la 
compensazione dei costi di giudizio (divisione tra le parti delle spese 
legali e processuali) malgrado rigetti la causa infondata. Le parcelle 
degli avvocati, in base alle suddette valutazioni tariffarie, aumentano 
in relazione all’ entità delle richieste risarcitorie, solitamente 
elevate nelle istanze minatorie. Se aggiungiamo che&amp;nbsp;precari 
e&amp;nbsp;freelance&amp;nbsp;ricevono compensi saltuari e inadeguati&amp;nbsp;per un lavoro 
impegnativo,&amp;nbsp;il gioco è fatto. I potentati economici, politici e 
criminali possono penalizzare fortemente il giornalista anche se ha 
rispettato ogni regola del deontologicamente corretto: ha 
scavato,&amp;nbsp;scoperto, verificato ogni fonte e pubblicato&amp;nbsp;vicende di 
rilevanza sociale. E i protervi network che hanno perduto la battaglia 
in tribunale? Almeno loro pagheranno lo scotto, si dirà. Certo,&amp;nbsp;nel 
preventivato costo&amp;nbsp;del pool di avvocati che permette di centrare lo 
scopo: creare per lungo tempo disagio al giornalista reprobo, colpendone
 “uno per educarne cento” se i colleghi avessero intenzione di occuparsi
 del medesimo scandalo. Infatti, al termine di tali processi civili, se 
anche il giudice afferma la palese infondatezza del ricorso, pochissimi 
cronisti presentano contro-causa per lite temeraria, in quanto 
comporterebbe ulteriori anni di impegno e spese nei tribunali.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Porto ad esempio la mia esperienza. Nel marzo 2012, un mese dopo la 
chiusura del giornale L’Informazione, subisco una causa civile intentata
 da Cooprocon, una cooperativa citata &lt;a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-4a883e88-f8fe-4025-922f-61605941786b.html" target="_blank" title="nella puntata di Report di tre mesi prima"&gt;nella puntata di Report di tre mesi prima &lt;/a&gt; dedicata al cosiddetto ‘Sacco di Serramazzoni’. La coop chiede al sottoscritto, alla conduttrice &lt;strong&gt;Milena Gabanelli&lt;/strong&gt; e all’autore del servizio &lt;strong&gt;Giuliano Marrucci&lt;/strong&gt;,
 nonchè ai due cittadini intervenuti Francesca Ragusa e Oliver Zaccanti,
 un risarcimento indeterminato ma comunque non inferiore a un milione di
 euro ciascuno. Il processo è in corso, abbiamo rifiutato la mediazione 
preliminare in quanto certi di aver riferito fatti documentati, di 
interesse pubblico e in modo continente. Personalmente&amp;nbsp;ho confermato 
l’esistenza di un’indagine su una presunta lottizzazione abusiva e letto
 visure camerali che dimostrano come il sindaco &lt;strong&gt;Luigi Ralenti&lt;/strong&gt;
 detenesse una piccola quota di una società collegata ai soci della 
stessa cooperativa tramite&amp;nbsp;partecipazioni a matrioska. Ralenti, per 
inciso, è accusato di essere stato corrotto dall’ex soggiornante 
obbligato gioiataurino &lt;strong&gt;Rocco Baglio&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://stefanosantachiara2.wordpress.com/2011/05/25/appalti-alla-ndrangheta-indagato-sindaco-pd/" target="_blank" title="nel primo caso di rapporti tra mafia e Pd scoperto in Emilia Romagna"&gt;nel primo caso di rapporti tra mafia e Pd scoperto in Emilia Romagna&lt;/a&gt;. Secondo il mio avvocato &lt;strong&gt;Fausto Gianelli&lt;/strong&gt;,
 già legale dei ragazzi pestati dalla polizia alla caserma Diaz durante 
il G8 del 2001, si tratta di una azione “intimidatoria finalizzata a 
imbavagliare la stampa scomoda”. La stessa posizione è stata espressa da
 Ossigeno, Articolo 21, sindacato e Ordine dei giornalisti. Questo 
contenzioso si va a sommare ad un’altra causa da 500mila euro (bontà 
loro) intentata da una dipendente comunale che pure non veniva 
identificata neppure con le iniziali nel mio pezzo su L’Informazione di 
Modena. L’ultima frontiera di &lt;strong&gt;Querelopoli&lt;/strong&gt;, però, sembra
 essere la causa-fantasma, risorta come la Fenice dopo la morte del 
giornale per chiedermi conto di un articolo che più anonimo e generico 
non si può. A metà luglio 2013 vengo edotto dell’avviso di chiusura 
delle indagini per il reato di diffamazione a mezzo stampa e al tempo 
stesso dell’informazione di garanzia con la nomina di un difensore 
d’ufficio. La cronaca incriminata concerne la vicenda di un militare 
costretto a vivere in Accademia dopo la separazione dall’ex moglie che 
invece possiede tre abitazioni, una storiella da trafiletto che non 
ricordo di aver scritto, pubblicata nel novembre 2010 su L’Informazione.
 La querela della donna,&amp;nbsp;valida&amp;nbsp;solo entro&amp;nbsp;90 giorni,&amp;nbsp;è quindi&amp;nbsp;stata 
accantonata per quasi 3 anni&amp;nbsp;e ripescata ora dalla competente Procura di
 Cremona. Piccolo particolare: l’articolo non è siglato. Secondo 
dettaglio: né il militare né la ex consorte sono minimamente 
identificabili.&amp;nbsp;Dato&amp;nbsp; che nel&amp;nbsp;frattempo L’Informazione ha chiuso i 
battenti,&amp;nbsp;essendo stata&amp;nbsp;privata dei contributi per l’editoria&amp;nbsp;per 
effetto di&amp;nbsp;accuse poi rivelatesi infondate, dovrò ancora una volta 
pagare l’avvocato. A&amp;nbsp;chi, dopo il caso di Report,&amp;nbsp;raccontava&amp;nbsp;che per 
respingere gli attacchi basta &lt;a href="http://gualmini-modena.blogautore.repubblica.it/2012/03/27/i-cubisti/" target="_blank" title="fare bene il proprio lavoro"&gt;“fare bene il proprio lavoro”&lt;/a&gt;
 giova ribadire i succitati dati di realtà: un giornalista privo di 
tutela legale deve sostenere l’ onorario dell’avvocato anche se esce 
indenne dal procedimento e, nel civile, può&amp;nbsp;dividere&amp;nbsp;le significative 
spese di giudizio quand’anche la parte ricorrente sia soccombente. Ne 
consegue una sorta di giornalista del nuovo millennio “vincente e 
mazziato”. Fino a quando L’Informazione era in vita (2007-2012) non 
davano problemi le cause più o meno infondate, così come non ne 
provocherebbero se ne arrivassero per i miei articoli sul Fatto 
Quotidiano (finora nessuna). Tutte le querele di allora, intentate in 
prevalenza da politici, affaristi, mafiosi direttamente o tramite i loro
 sgherri, si sono concluse con l’archiviazione o il proscioglimento. 
Ricordo in particolare il caso di &lt;strong&gt;Lorena Teneggi&lt;/strong&gt;, finta
 commercialista modenese pluridenunciata e assolta per truffe e 
appropriazioni indebite, ma condannata a 3 anni nel 2006 grazie alla 
barista-edicolante &lt;strong&gt;Tina Mascaro&lt;/strong&gt;: Teneggi, dopo essersi fatta assumere come contabile, intascava il denaro dell’attività della Mascaro già messa a dura prova &lt;a href="http://stefanosantachiara2.wordpress.com/2011/08/02/pd-indagato-per-abuso-dufficio-il-segretario-dellemilia-romagna/" target="_blank" title="dal braccio di ferro con il Comune"&gt;dal braccio di ferro con il Comune&lt;/a&gt;.Nel
 pezzo, oltre a ripercorrere le gesta di Teneggi altrimenti ignote, 
scrivevo della fase finale del processo dov’era imputata per bancarotta 
fraudolenta di una società intestata ad un camionista, ricordando che 
nel procedimento connesso il titolare, condannato con il rito 
abbreviato, l’aveva chiamata in correità quale amministratrice occulta. 
Per la cronaca Teneggi, anche grazie alle smentite dei funzionari di 
banca a dibattimento, fu assolta dall’accusa che l’avrebbe condotta in 
carcere, querelò invano per l’articolo e il sottoscritto non dovette 
versare un euro per difendersi. Questo significa avere le spalle coperte
 per esercitare il diritto-dovere di informare i cittadini.&lt;br /&gt;
In conclusione la censura oggi possiede un’arma, quella delle cause 
temerarie per diffamazione con o senza mezzo stampa, in sede penale o 
civile, un’arma che diventa formidabile se inoculata nelle “finestre di 
vulnerabilità” di un ex redattore, un autore di libri o un pubblicista 
freelance privi di copertura legale. L’altra faccia della medaglia 
riguarda il fatto che taluni colleghi pluri-garantiti sono invece 
liberissimi non solo di continuare a tacere, minimizzare o manipolare le
 notizie sgradite, ma persino di infamare senza pagarne il fio. 
L’editore di peso, che in Italia ha interessi nei settori più svariati, 
si fa carico delle spese di giudizio e di molto altro: dalla transazione
 per la remissione di una querela&amp;nbsp;al pagamento del risarcimento&amp;nbsp;per 
cui&amp;nbsp;risponde in solido, talvolta della pena pecuniaria inflitta al 
dipendente. Al contrario, una copertura estesa difficilmente potrà 
essere sostenuta dai piccoli giornali e dai siti di informazione, 
soprattutto se i collaboratori venissero bersagliati da azioni legali 
modello “pizzino”. Per&amp;nbsp;le testate online&amp;nbsp;la prospettiva sarebbe funesta 
se, come auspicato da più parti, dovessero&amp;nbsp;diventare punibili con l’art.
 595 anche i blogger collegati e i commenti dei lettori. Ecco il 
paradosso, o doppiopesismo castale. Possibile che la libertà di 
informazione sia messa in pericolo soltanto dalla minaccia di chiusura 
di programmi tv di conduttori famosi e non quando viene silenziato il 
cronista scomodo? Evidentemente sì, non solo per il conformismo diffuso 
che celebra riti e miti mediatici a costo (e rischio) zero trasformando 
(tristemente) in atto di coraggio il giornalismo che non fa sconti, ma 
per la contraddizione di fondo del watch-dog all’italiana, un 
contropotere troppo legato ai veri poteri, in balia di aumenti di 
capitale, endorsement pubblicitari, contributi pubblici per l’editoria, 
partitopoli e parentopoli (to be continued…).&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Nella giustizia penale sarebbe&amp;nbsp;un passo avanti 
l’applicazione&amp;nbsp;dell’opzione della condanna del querelante sconfitto al 
pagamento delle spese, in quella civile basterebbe inserire una norma di
 poche righe: sia data facoltà al giudice di valutare nel merito 
l’istanza in via preliminare e, ove fosse manifestamente infondata, di 
cassare irrogando una multa per l’assurdità esaminata. Stop, con buona 
pace degli intenti intimidatori e delle prebende degli avvocati. Oppure 
si potrebbe stabilire che chiunque trascini in tribunale chiedendo 
risarcimenti astronomici sia infine costretto, in caso di rigetto, a 
pagare alla controparte la stessa somma. Nelle nuove norme non c’è 
niente che vada in questa direzione. E se provassero, per vedere 
l’effetto che fa?&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>TRIBUNALE MINORILE: QUALE GARANZIA PER I MINORI?</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2011/08/tribunale-minorile-quale-garanzia-per-i.html</link><category>assistenti sociali</category><category>Bambini</category><category>dr.ssa Parisi Francesca</category><category>tribunali minori</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Sat, 20 Aug 2011 15:58:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-4948688082512384180</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pregherei la massima diffusione di questo interessante articolo,  nella speranza che arrivi agli "addetti ai lavori" e all'opinione  pubblica. Ringrazio la dott.ssa Parisi per la fiducia. Giuseppina&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come  si può dedurre da questo articolo della dott.ssa Parisi Francesca,  anche gli addetti ai lavori si rendono conto di quanto sia squilibrato e  ingiusto il sistema giudiziario che si occupa del futuro dei minori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Dr.ssa Francesca Parisi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Psicologo clinico&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; CTU e Perito presso il Tribunale di Civitavecchia&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; TRIBUNALE MINORILE: QUALE GARANZIA&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Spunti e riflessioni critiche&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli  ultimi anni, tra gli addetti ai lavori, si è acceso un forte dibattito  circa l’agire e l’operare della magistratura minorile, autrice, molto  frequentemente, di provvedimenti criticati da più parti per essere ormai  diventati il risultato di apprezzamenti personali dei giudici e delle  loro idee sulla famiglia, basate su opinioni non verificabili con il  conseguente risultato di rendere tale istituto anacronistico e  pericoloso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cronaca registra troppo spesso situazioni  drammatiche in cui da madri, padri e nonni vengono allontanati figli e  nipoti con collocazioni in istituti o sistemazioni analoghe, vietando il  più delle volte, qualsiasi tipo di contatto anche in ambiente protetto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tali  decisioni, nella quasi totalità dei casi, omettendo la preventiva  audizione degli interessati e senza procedere ad una debita ed  approfondita istruttoria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’assenza di un rappresentante legale  degli interessi dei minori fa sì che il giudice minorile sia nel  contempo organo giudicante e portatore dell’interesse superiore del  minore, con la conseguenza che, troppo spesso, in modo aprioristico e  preconcetto, la voce del genitore, che viene a trovarsi in  contrapposizione con il bambino davanti al magistrato, venga disattesa,  quando neppure audita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quest’ultima ipotesi si verifica oramai  quale prassi quando il procedimento avanti al Tribunale dei Minori abbia  inizio ad istanza del Pubblico Ministero presso la  Procura della  Repubblica Minorile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il PM formula delle proprie istanze, di  solito di sospensione o di decadenza della potestà genitoriale e di  pedissequo affidamento del minore ai servizi sociali, di cui il  Tribunale Minorile, in accoglimento, provvede spesso senza aver dato  modo alla famiglia naturale di far ascoltare le proprie ragioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il  procedimento minorile è governato dai principi della Camera di  Consiglio, composta da due magistrati togati e da due onorari, laureati  in psicologia o in discipline affini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Peculiarità quest’ultima  che, voluta al fine di far sì che la decisione non fosse frutto  esclusivamente del pensiero tecnico-giuridico del magistrato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’esperto  infatti, non è nella veste di ausiliario del Giudice, di cui questo si  avvale, pur conservando la propria autonomia decisionale, per sopperire  alla propria non conoscenza tecnica, ma è al contempo colui che delibera  il provvedimento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Apporto specialistico, quello dei magistrati  onorari, che ben potrebbe essere offerto dai consulenti tecnici,  operanti nel contraddittorio con quelli di parte, nominati dal Giudice  Ordinario.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi la procedura in Camera di Consiglio seguita dal  Tribunale Minorile lede pesantemente i diritti costituzionali della  difesa e del contraddittorio, dettati dagli articoli 24 e 111, comma 2  della Costituzione, nonostante vengano codificati quali principi primari  inderogabili per ogni processo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Frequenti sono le fattispecie in  cui viene segnalato che il minore potrebbe essere vittima di violenza e  il Tribunale dei Minori, senza neppure convocare la famiglia, procede  all’allontanamento del minore lasciando i genitori soli a protestare la  loro innocenza, il loro dramma, una violazione del diritto naturale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Troppo  spesso il Giudice Minorile nella sua operatività incarica il servizio  sociale di effettuare un’indagine sul minore a “ rischio” e sul nucleo  familiare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella mia consolidata esperienza professionale mi sono  trovata ad affrontare dei casi istruiti presso il Tribunale Minorile,  dove sono stati attivati i servizi sociali per formulare una “diagnosi”,  per pervenire a una “prognosi” e per approntare gli interventi di  competenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le numerose relazioni di cui ho letto tanto in questi  anni di lavoro, sono sempre state redatte a firma dell’assistente  sociale e mai da un esperto in psicologia o discipline affini, con  comprovata esperienza sulla materia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho riscontrato un’enorme  superficialità ed incompetenza nel modus operandi di queste persone, nel  fornire valutazioni tecniche al Giudice Minorile, che dovrebbero essere  utili a quest’ultimi al fine dell’emissione dei provvedimenti  nell’esclusivo interesse del minore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Troppo frequentemente ho  assistito a giudizi e valutazioni emessi dall’assistente sociale, che  dilagavano prepotentemente dal proprio ruolo e dal proprio titolo  professionale, configurando un vero e proprio abuso della professione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho  letto relazioni di assistenti sociali tessute del linguaggio e degli  strumenti propri della dottrina psicologica, arrivando persino a  somministrare dei test.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi è capitato troppo spesso di incorrere  in valutazioni su soggetti interessati non oggettivizzate da alcun  accertamento tecnico- specialistico, veder fornire interpretazioni sulla  scorta di eccessivi pregiudizi personali, senza aver debitamente  provveduto ai riscontri utili e necessari all’approfondimento della  vicenda familiare in questione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I bambini spesso vengono  allontanati dal proprio nucleo familiare perché l’abitazione in cui  vivono, visitata dall’assistente sociale, viene ritenuta poco spaziosa e  non decorosa o perché il minore, in quanto obeso, è sicuramente vittima  dell’incuria genitoriale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un legame affettivo dei genitori nei  confronti del figlio, giudicato eccessivo o troppo permissivo da un  assistente sociale, fa sì che il Tribunale Minorile allontani quel  bambino dalla famiglia e magari lo collochi presso una struttura  protetta, senza che venga presa in considerazione la legittima  possibilità di un affidamento ai nonni o ad altre figure parentali di  riferimento del minore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Capita anche che venga audita solo la voce  di un genitore e dato per certo solo da quanto riferito da questi  ultimi, per essere sufficiente una segnalazione all’autorità competente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Magari,  prima di questo eccessiva manovra denunziatoria, forse sarebbe  opportuno ascoltare anche l’altro genitore e se utile esaminare anche il  minore, per comprendere se si trova realmente in una situazione di  rischio di incuria o di maltrattamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ritengo che sarebbe utile  rispettare delle condizioni minime per l’allontanamento del minore  dall’ambiente familiare, posto che la normale collocazione del minore è  nella famiglia d’origine e che va presupposto fino a prova contraria che  la famiglia voglia il minore presso di sé.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ necessario  verificare che il minore sia il danneggiato, che l’attuale sistemazione  del minore non sia modificabile in modo autonomo e che l’allontanamento  sia meno dannoso della permanenza in famiglia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma chi dovrebbe essere incaricato a stabilire preventivamente di cui sopra?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La  risposta a questo inquietante quesito mi trova concorde nel ritenere  non idonea certo la figura di un assistente sociale, ma quella di uno  psicologo o specialista in discipline affini, a cui il Giudice Minorile  dovrebbe conferire il ruolo di CTU durante il procedimento giudiziario  per l’acquisizione di elementi e valutazioni tecniche omogenee e  complete e soprattutto dotate della dovuta competenza specialistica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La  nomina di un CTU è attività discrezionale dell’autorità giudiziaria, ma  in questi anni di esperienza lavorativa, ho preso atto che la  magistratura ordinaria si avvale sempre di più, ritenendolo necessario,  del contributo dell’ausiliario tecnico nei procedimenti civili di  affidamento dei minori nei casi di separazione e divorzio, nominando uno  psicologo e non certo un assistente sociale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il magistrato è  chiamato ad emettere i provvedimenti di affidamento della prole, ben  consapevole che il suo sapere giuridico non sempre gli consente la  conoscenza dovuta di quel contesto familiare con tutte le implicazioni  psicologiche, relazionali ed affettive di cui si connatura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per  cui sopra, il giudice ritiene opportuna la disposizione di una  consulenza tecnica d’ufficio, che si configura come un vero e proprio  mezzo istruttorio, garantendo, con la presenza di tutti gli attori  coinvolti nella vita di quel bambino (genitori, minore, nonni,  maestre….) e con l’intervento previsto dei CTP, il diritto inviolabile  del contraddittorio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una prassi giurisprudenziale quella del  Tribunale Minorile, in tema di allontanamento dei minori dalle famiglie  di origine, che utilizza con eccessiva discrezionalità, e perciò con  troppa ampiezza, i poteri conferiti da una legge estremamente imprecisa&amp;nbsp;  ed indeterminata, quanto ai limiti di intervento delle autorità statali  nel rapporto fra genitori e figli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un siffatto orientamento  peraltro configura il più delle volte, anche una violazione della  Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (Art.8) e della stessa  Convenzione per la tutela dei diritti del fanciullo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si tratta  infatti, in entrambi i casi, di fonti normative che sono ad ogni effetto  leggi dello Stato, ma la cui osservanza non si riesce fin qui ad  assicurare in maniera tempestiva e puntuale da parte dei nostri  Tribunali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riporterò di seguito due casi di cui mi sono occupata, emblematici della&amp;nbsp; critica situazione che sono andata finora analizzando.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La  prima storia mi vede coinvolta su proposta di un avvocato, che mi ha  richiesto di esprimere un parere extragiudiziale per ottenere  l’affidamento di un bambino da parte dei nonni materni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il piccolo  D. nasce da una coppia di fatto, viene allontanato all’età di circa 3  anni dai genitori, perché ritenuti inidonei al suo accudimento, in base a  relazioni effettuate dai servizi sociali, considerate complete e  tecnicamente valide dal Giudice Minorile, ai fini del provvedimento di  collocazione del minore presso una famiglia affidataria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I  contatti fra il bambino e i suoi genitori vengono drasticamente  interrotti e limitati ad una visita mensile, con il controllo  pregiudizievole dei genitori affidatari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I nonni materni sempre  molto vicini e presenti materialmente ed affettivamente nella vita del  nipote, non sono stati per nulla contemplati come possibili e legittimi  affidatari del bambino, nonostante la legge lo stabilisca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nulla è  valso il loro ricorso presso il Tribunale Minorile, le udienze  sostenute al cospetto del giudice per vedersi riconoscere i loro  diritti, o meglio dire, il diritto superiore del minore a crescere nella  propria famiglia, anche allorquando i genitori naturali sono nella  condizione materiale e psicologica di non potersi prendere cura di lui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi  nonni hanno presentato certificazioni attestanti la loro piena idoneità  psicofisica, hanno dimostrato la loro adeguatezza economica e  soprattutto il loro forte amore verso il nipote.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto ciò non è  stato ritenuto soddisfacente per il giudizio del magistrato, in quanto i  servizi sociali, nelle loro numerose relazioni continuavano  ripetutamente ad esprimere giudizi negativi per un affido di D. ai  nonni, non suffragate da significativi elementi probatori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’avvocato  non riusciva ad avere un colloquio con il servizio sociale, in quanto  rifiutavano ogni disponibilità in tal senso, non poteva nominare un suo  consulente di parte, in quanto non era stata disposta una CTU.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto  D. cresceva nella “nuova famiglia” iniziando a manifestare i segni di  un profondo disagio: ogni qualvolta che incontrava i nonni gli chiedeva&amp;nbsp;  disperatamente di ritornare a casa, ma nessuno sembrava disposto a dar  ascolto al suo profondo disagio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche i genitori affidatari  dicevano al bambino che loro ormai rappresentavano la sua famiglia , che  doveva adattarsi a questa nuova realtà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio compito in questa  triste vicenda è stato quello di redigere una mia relazione di parte,  dopo aver debitamente effettuato valutazioni ed accertamenti  specialistici , esaminando anche, quando l’avvocato è riuscito ad  entrarne in possesso, le relazioni degli assistenti sociali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho  ritenuto necessario produrre mie note critiche e controdeduzioni su  quanto erroneamente e discrezionalmente asserito dagli assistenti  sociali, che si sono, peraltro, succeduti l’uno all’altro nel tempo,  negli interventi su questa&amp;nbsp; delicata vicenda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con la viva speranza  che il giudice mi ascoltasse, oltre che ad esaminare la mia relazione,  sono riuscita a presenziare insieme all’avvocato ad una delle tante  udienze, in cui ho avuto la fortuna di essere audita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;D. rischiava  seriamente di essere posto nello stato di adozione, ma l’illuminato  giudice, dopo qualche mese, decide per il rientro del bambino in  famiglia, disponendo l’affido ai nonni, con prescrizione di interventi a  sostegno psicologico del minore “danneggiato”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi avrà danneggiato la psiche e la vita di questo bambino, in un periodo evolutivo così delicato ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lascio libera ed aperta ogni considerazione e riflessione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’altro  caso, altrettanto drammatico, di cui ho finito di occuparmi da poco  tempo per conto del Tribunale Ordinario in qualità di CTU, riguarda la  storia di una separazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Giudice Ordinario, prima di emettere  provvedimenti di affido della prole, ritiene opportuna la disposizione  di una consulenza tecnica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vengo a conoscenza, sin dall’inizio del  mio mandato, che in questa vicenda familiare è già in atto da qualche  tempo l’intervento del Tribunale Minorile, il quale ha emesso dei  provvedimenti molto restrittivi nei confronti del padre, consistenti  nella frequentazione con i propri bambini ( A. di 5 anni e G. 2 anni) in  contesto protetto, del divieto di avvicinarsi all’abitazione coniugale e  ai luoghi frequentati dalla moglie e dai figli e di sottoporsi a cure  psichiatriche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mia articolata e complessa indagine tecnica, mi  ha portato a valutare che il padre non ha mai maltrattato i figli, che  non è un soggetto che soffre di disturbi psicopatologici, che non è la  persona violenta ed instabile emotivamente come descritta dalla moglie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quest’ultima,  durante il periodo di conflittualità coniugale, si rivolge ai servizi  sociali, esponendo la sua versione dei fatti in merito ai comportamenti  fortemente aggressivi del marito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’assistente sociale segnala il  caso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Minorile, il  quale senza una debita e necessaria istruttoria, attiva il Tribunale  Minorile, che solo dopo 4 mesi ascolta i due genitori ed adotta i  provvedimenti nominati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo padre, incredibilmente, non è stato  mai ascoltato dall’assistente sociale, che invece si è preoccupato e si  è fidato solo di ciò che ha raccontato la moglie, ritenendo opportuno,  in base a questa esigua e personale rilevanza, di attivare la macchina  giudiziaria, che poi ha agito solo in virtù di un mero potere  discrezionale&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci si è preoccupati di effettuare un esame  psicodiagnostico su questo padre e magari opportuno pure sulla madre,  che comunque viene etichettato (non si comprende bene da chi) come  insano psichicamente, tanto da prescrivergli interventi specialistici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo  uomo si va pure a curare, ma lo psichiatra gli dice che non ha nessun  disturbo, anzi con tutti i problemi che si è trovato ad affrontare in  questo ultimo periodo, fin troppo bene sta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche le conclusioni a  cui io pervengo, dopo aver effettuato scrupolosamente i miei  accertamenti tecnici, che hanno richiesto tempo e notevole impegno,  rilevano una piena idoneità genitoriale paterna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risultato questo,  che non è stato ben gradito dalla moglie, da sempre sostenitrice  dell’inaffidabilità del ruolo genitoriale paterno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Credo che  queste ultime parole ci facciano ben comprendere la genesi e  l’evoluzione di questa vicenda familiare, umana e giudiziaria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo  papà è stato fortemente danneggiato come persona e come genitore, da  una parte del sistema giudiziario e sociale troppo spesso indolente,  incauto, incompetente a valutare i vissuti umani, soprattutto quelli  sottaciuti dei bambini, sempre più rappresentanti la “minoranza  silenziosa”nel coro degli adulti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto fin qui esposto merita  delle attente riflessioni e considerazioni, che dovrebbero portare gli  addetti ai lavori e la società civile a prendere delle posizioni ferme  nelle sedi opportune.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensiamo soltanto che il Tribunale dei  Minori è stato istituito nel 1934 con Decreto Regio per la tutela dei  minori orfani di guerra, ma ci ritroviamo a distanza di troppi anni, in  una condizione di immutata situazione legislativa, soprattutto per ciò  che concerne l’ambito civilistico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche anno fa il ministro  Castelli azzardò una proposta di legge per una drastica riforma  legislativa del Tribunale Minorile, ma che non vide il consenso fra le  parti politiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci fu pure un’altra proposta di legge di  iniziativa popolare per la soppressione del Tribunale dei Minorenni ed  istituzione di sezioni specializzate per gli affari familiari e per i  minori presso il Tribunale Ordinario, ma che fu del tutto ignorata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi,  in un momento storico in cui il Parlamento è intervenuto sui principi  costituzionali al fine di riscriverli in chiave maggiormente garantista  della parità delle parti processuali, questo Parlamento deve provvedere  in maniera radicale ad affrontare il problema, poiché ci troviamo in  questa situazione di urgenza, in cui la tempestività serve ad evitare  ulteriori casi drammatici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ necessario intervenire in modo  risolutivo in tutte le problematiche minorili, con una legiferazione  onde far sì che anche il diritto del minore a vivere nella propria  famiglia naturale, diritto altresì riconosciuto da tutte le Convenzioni  internazionali, laddove debba essere sacrificato, lo sia con le garanzie  di difesa che il nostro ordinamento giuridico riconosce a tutti i  soggetti di diritto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di seguito riporto alcuni articoli del testo  della proposta di legge ad iniziativa popolare, a cui mi sento di  aderire pienamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Art.1 “&lt;i&gt;Il Giudice può pronunziare  la decadenza della potestà quando risulta provato che il genitore ha  ripetutamente trascurato o abusato dei relativi poteri con pregiudizio  gravissimo del figlio”.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Art.3 “&lt;i&gt;Quando i  motivi di pericolosità previsti dagli articoli 330 e 333 risultano  comprovati con riguardo ad entrambi i genitori, il Giudice deve sempre  preferire l’affidamento del minore a quello tra i parenti che appaia  maggiormente idoneo ad assicurare adeguata occasione di sviluppo  psicofisico. L’allontanamento del minore dalla residenza familiare ed il  conseguente affidamento a soggetto diverso da quelli fin qui indicati,  può essere disposto laddove risulti evidente la prova che:&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;a)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/i&gt;&lt;i&gt;il minore è esposto a rischio concreto ed attuale di violenze fisiche, sessuali o morali da parte di uno o entrambi i genitori;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;b)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/i&gt;&lt;i&gt;che  non esiste nel contesto degli ascendenti di primo e secondo grado, o  dei collaterali, alcun soggetto disponibile e idoneo ad assicurare  adeguata occasione di sviluppo psicofisico per il minore.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Art.5&amp;nbsp; &lt;i&gt;Tutti i procedimenti riguardanti i minori devono prevedere, pena la&lt;/i&gt; &lt;i&gt;nullità,  il contraddittorio delle parti interessate. In particolare il Giudice  deve sentire personalmente sia il minore che i genitori.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Nell’ascoltare  il minore il Giudice deve avvalersi dell’assistenza di consulente che  disponga di idoneo titolo di studio e di comprovata esperienza, e deve  dare conto in sede di motivazione delle aspirazioni e dei bisogni del  minore stesso, dove ritenga di doverli disattendere. I servizi di  assistenza sociale intervengono nei procedimenti riguardanti i minori  soltanto in sede di esecuzione del provvedimento del Giudice e finchè ne  dura l’efficacia fornendo assistenza e collaborazione entro i limiti  che il Giudice stesso stabilisce caso per caso”:&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>"La tutela dei minori? In Italia è solo a parole"</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2011/06/la-tutela-dei-minori-in-italia-e-solo.html</link><category>affidi</category><category>Bambini</category><category>decreti</category><category>tribunali minori</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Fri, 10 Jun 2011 23:48:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-7589173191796995596</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Vorrei ringraziare a nome di tutti i bambini chi mi ha sostenuta e sostiene in questa battaglia. &lt;br /&gt;
Ringrazio la dott.ssa Stefania LaMalfa ed il suo articolo su: &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://affaritaliani.libero.it/sociale/petizione_tribunale_minori100611.html?ref=frame" target="_blank"&gt;http://affaritaliani.libero.it/sociale/petizione_tribunale_minori100611.html?ref=frame&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;il dott. Roberto Malini dell'associazione " everyone" &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie.html" target="_blank"&gt;http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e gli amici che hanno firmato la petizione e spero se ne aggiungeranno altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Grazie per aver dato voce a tanti minori ...&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bambini&amp;nbsp;tolti  ai propri genitori attraverso decreti&amp;nbsp;urgenti e provvisori emessi  dal&amp;nbsp;Tribunale dei minori. Bambini che passano di affido in affido per  molti anni. Parte da un gruppo di cittadini una petizione per chiedere  la modifica dell'iter con cui nel nostro paese vengono trattati&amp;nbsp;i  problemi dei più piccoli. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La petizione&amp;nbsp;ha già ricevuto un centinaio di adesioni sia dall'Italia che dall'estero. &lt;b&gt;Giuseppina Rubino, l'ideatrice della petizione, sceglie &lt;i&gt;Affaritaliani.it&lt;/i&gt; per presentare l'iniziativa.&lt;/b&gt;  Sposata, senza figli, è una casalinga milanese di&amp;nbsp;53 anni: "Non  avendo&amp;nbsp;figli&amp;nbsp;non ho interessi diretti verso&amp;nbsp;la petizione ma ho sempre  fatto volontariato e mi sento vicina ai problemi dei bambini. In Italia  ci sono 32mila&amp;nbsp;minorenni in istituto: basta che parta una segnalazione  di un assistente sociale o anche semplicemente di un vicino di casa che i  bimbi vengono tolti ai genitori. Poi magari passano di affido in  affido, come è successo alla bambina che 12 anni fa ho avuto in affido:  so che ha vissuto poi in altre famiglie ma che alla fine ha sofferto  molto". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Ho  aperto due pagine su Facebook&amp;nbsp;- aggiunge Rubino -&amp;nbsp;chiedendo  provocatoriamente l'abolizione del Tribunale dei minori. Quello che  condanno è l'iter con il quale sono affrontate in Italia le questioni  che riguardano i bambini. I decreti&amp;nbsp;urgenti e provvisori emessi  dal&amp;nbsp;Tribunale dei minori diventano poi di fatto definitivi. Questo non è  ammissibile: se ci sono i presupposti meglio dare subito i minori in  adozione. E penso che i politici debbano farsi carico dei problemi dei  bambini". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;LA PETIZIONE &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo  un un gruppo di cittadini italiani che si propongono di modificare  secondo coscienza le modalità con cui vengono trattati in Italia i  problemi dei minori e delle loro famiglie. Per esempio le relazioni  delle assistenti sociali sono recepite dal Tribunale dei minori senza la  possibilità di una controrelazione. Altro esempio da prendere in  considerazione le procedure di urgenza e di provvisorietà da parte del  Tribunale dei minori che, in relazione alla lentezza delle indagini e  delle conclusioni, si traducono in procedimenti di lunga durata,  autentiche catastrofi nel pieno dello sviluppo della personalità  minorile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Spesso  la procedura si sviluppa senza la possibilità di un contraddittorio con  impossibilità a produrre prove a discarico, relazioni di esperti di  parte e quanto altro possa aiutare a controbattere le accuse che sono a  senso unico.&lt;br /&gt;
Tutto ciò configura un diverso approccio rispetto ad un  procedimento verso un adulto, come se il minore fosse un oggetto da  contendere, non un soggetto con diritti civili come tutti gli altri.  Siamo consapevoli che il problema non sia di facile soluzione, ma  abbiamo la presunzione di chiedere che il minore sia trattato come un  essere dotato di diritti non inferiori a quello di un adulto e possa  esprimere, quando in grado, un proprio parere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Su facebook ho creato una pagina a questo link: &lt;a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=132617406816225" target="_blank"&gt;https://www.facebook.com/event.php?eid=132617406816225&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Diritti dei bambini Petizione &lt;a href="http://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-bambini/" target="_blank"&gt;http://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-bambini&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-bambini/" target="_blank"&gt;/&lt;/a&gt;&amp;nbsp;pubblicata da Abolizione Del Tribunale Minori il giorno martedì 31 maggio 2011 alle ore 11.34&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Viviamo  in un Paese che dice a parole (ministri, parlamentari, uomini di  Chiesa) di amare e voler difendere i diritti e le prerogative dei  minori: ora tutto questo si dovrebbe espletare in provvedimenti, leggi e  tutele a favore di questi soggetti. Dicevo a parole, perché se andiamo  ad analizzare i fatti concreti, le delibere e le sentenze non si trova  traccia di tutto questo, anzi il minore è l’oggetto e non il soggetto  cui dovrebbe riferirsi il provvedimento. Oggetto conteso tra i genitori,  oggetto di analisi prevaricatorie di assistenti sociali insensibili ai  problemi della famiglia, oggetto di sentenze senza contraddittorio,  maggiore ma non unica vittima di un sistema eretto a vantaggio di chi ci  lavora ma non di chi dovrebbe usufruirne i servizi. Una vera  aberrazione del diritto è l’art 336 u.c.c.c che prevede l’emissione di  provvedimenti urgenti e provvisori , che di fatto divengono definitivi,  con danno incalcolabile per il minore il quale magari a torto viene  strappato ad una famiglia cui viene riconosciuta ragione ad anni di  distanza. Vi chiediamo: è giustizia questa? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La  legge prevede che prima di adottare un qualunque provvedimento relativo  al minore i genitori debbano essere sentiti ed assistiti da un legale e  che il minore stesso sia rappresentato nel procedimento perché il  minore non è un oggetto ma un soggetto giuridico. In questi casi il  rito, cioè il rispetto delle procedure e delle regole, il  contraddittorio, il diritto di difesa è importante, è segno di civiltà  giuridica. Il Tribunale per i Minorenni non va riformato, va abolito. E'  un retaggio del passato, non dimentichiamo le origini storiche  dell'istituto. Il rito davanti al Tribunale per i Minorenni&amp;nbsp;è libero: ma  quando non vi sono regole, l'organismo non è più giudiziario! I  provvedimenti provvisori ed urgenti disposti sulla base di  "segnalazioni", di "relazioni" senza la previa audizione delle parti e  senza una seria istruttoria in contraddittorio genera la maggior parte  delle volte DISASTRI. In una materia in cui il tempo del processo  coincide con la vita del minore!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chiediamo:  "Non devono esistere provvedimenti immediati ed urgenti senza  contraddittorio e senza difese degli interessati; reali difese, non  formali, anche del minore!"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il nostro link su Fb: &lt;a href="https://www.facebook.com/home.php?sk=group_171413636253899" target="_blank"&gt;https://www.facebook.com/home.php?sk=group_171413636253899&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>Difendiamo i minori e le famiglie</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2011/06/difendiamo-i-minori-e-le-famiglie.html</link><category>Bambini</category><category>everyone</category><category>famiglie</category><category>minori</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Thu, 9 Jun 2011 12:41:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-7050076918818238791</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="style_SkipStroke_2 shape-with-text" id="id1" style="height: 83px; left: 95px; position: absolute; top: 197px; visibility: visible; width: 530px; z-index: 1;"&gt;             &lt;div class="text-content style_External_530_83" style="padding: 0px;"&gt;               &lt;div class="style_2"&gt;                 &lt;div class="paragraph_style_3" style="padding-bottom: 0pt; padding-top: 0pt;"&gt;Difendiamo i minori e le famiglie&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="text-content style_External_580_28 vertical-align-middle-middlebox" style="padding: 0px;"&gt;               &lt;div class="style_3 vertical-align-middle-innerbox"&gt;                 &lt;div class="paragraph_style_4" style="padding-bottom: 0pt; padding-top: 0pt;"&gt;Tuesday, June 7, 2011,&lt;span class="style_4"&gt; di&lt;/span&gt;&lt;span class="style_5"&gt; Giuseppina Rubino e Gruppo EveryOne&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style_4" style="padding-bottom: 0pt; padding-top: 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="style" style="line-height: 21px;"&gt;Milano,  6 giugno 2011. Il Gruppo EveryOne ha ricevuto da Giuseppina Rubino la  richiesta di partecipare a un'azione civile di enorme valore nell'àmbito  della&amp;nbsp;difesa dei diritti dei minori e delle famiglie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style" style="padding-top: 0pt;"&gt;&lt;span class="style" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Si tratta di un appello che  intende imprimere un cambiamento delle modalità con cui in Italia sono  trattati i problemi&amp;nbsp;dei minori e delle loro famiglie, le quali, specie  se indigenti ed emarginate, si vedono spesso portare via i piccoli senza  la possibilità di un contraddittorio o di&amp;nbsp;presentare prove per  dimostrare che i bambini sono allevati con attenzione e amore,  nonostante le difficoltà sociali. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Per dar forza e sostegno alla Vostra tesi &amp;nbsp;- link:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/5/27_Bambini_tolti_ai_genitori_poveri.html" title="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/5/27_Bambini_tolti_ai_genitori_poveri.html"&gt;http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/5/27_Bambini_tolti_ai_genitori_poveri.html&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-  vi&amp;nbsp;portiamo a conoscenza di una petizione a favore dei minori," ci  scrive il&amp;nbsp;comitato. "Speriamo che qualcuno intervenga sul serio, perchè  non se ne può più di questo stillicidio di bambini". Il Gruppo EveryOne  raccoglie l'appello e inizia a diffonderlo e sostenerlo nelle&amp;nbsp;sedi  competenti e presso l'opinione pubblica.&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style_1"&gt;Appello per i diritti dei bambini e delle loro famiglie&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Siamo un un gruppo di  cittadini italiani che si propongono di modificare secondo coscienza le  modalità con cui vengono trattati in Italia i problemi dei minori e  delle loro famiglie.&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Per esempio le relazioni  delle assistenti sociali sono recepite dal Tribunale dei minori senza la  possibilità di una controrelazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Altro esempio da prendere in  considerazione le procedure di urgenza e di provvisorietà da parte del  Tribunale dei minori che, in relazione alla lentezza delle indagini e  delle&amp;nbsp;conclusioni, si traducono in procedimenti di lunga durata,  autentiche catastrofi nel pieno dello sviluppo della personalità  minorile.&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Spesso la procedura si  sviluppa senza la possibilità di un contraddittorio con impossibilità a  produrre prove a discarico, relazioni di esperti di parte e quanto altro  possa aiutare a&amp;nbsp;controbattere le accuse che sono a senso unico.&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Tutto ciò configura un  diverso approccio rispetto ad un procedimento verso un adulto, come se  il minore fosse un oggetto da contendere, non un soggetto con diritti  civili come tutti gli&amp;nbsp;altri.&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Siamo consapevoli che il  problema non sia di facile soluzione, ma abbiamo la presunzione di  chiedere che il minore sia trattato come un essere dotato di diritti non  inferiori a quello di&amp;nbsp;un adulto e possa esprimere, quando in grado, un  proprio parere.&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Su face book ho creato una pagina a questo link:&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=132617406816225" title="https://www.facebook.com/event.php?eid=132617406816225"&gt;https://www.facebook.com/event.php?eid=132617406816225&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style_1"&gt;Diritti dei bambini Petizione&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;a href="http://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-bambini/" title="http://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-bambini/"&gt;http://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-bambini/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;pubblicata da Abolizione Del Tribunale Minori il giorno martedì 31 maggio 2011 alle ore 11.34&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph paragraph_style"&gt;&lt;div class="tinyText inline-block stroke_0" style="clear: left; float: left; height: 134px; margin: 16px 16px 16px 4px; position: relative; width: 191px;"&gt;&lt;div style="overflow: visible; position: relative;"&gt;&lt;div style="position: relative; width: 191px;"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/shapeimage_1.png" style="height: 134px; left: 0px; position: absolute; top: 0px; width: 191px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="left: -4px; position: absolute; top: -4px;"&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_01.png" style="height: 5px; left: 0px; position: absolute; top: 0px; width: 5px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_07.png" style="height: 5px; left: 0px; position: absolute; top: 137px; width: 5px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_03.png" style="height: 5px; left: 194px; position: absolute; top: 0px; width: 5px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_09.png" style="height: 5px; left: 194px; position: absolute; top: 137px; width: 5px; z-index: auto;" /&gt;&lt;div style="height: 132px; left: 0px; overflow: hidden; position: absolute; top: 5px; width: 5px;"&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_04.png" style="height: 60px; left: 0px; position: absolute; top: 0px; width: 5px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_04.png" style="height: 60px; left: 0px; position: absolute; top: 60px; width: 5px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_04.png" style="height: 60px; left: 0px; position: absolute; top: 120px; width: 5px; z-index: auto;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="height: 132px; left: 194px; overflow: hidden; position: absolute; top: 5px; width: 5px;"&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_06.png" style="height: 60px; left: 0px; position: absolute; top: 0px; width: 5px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_06.png" style="height: 60px; left: 0px; position: absolute; top: 60px; width: 5px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_06.png" style="height: 60px; left: 0px; position: absolute; top: 120px; width: 5px; z-index: auto;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="height: 5px; left: 5px; overflow: hidden; position: absolute; top: 0px; width: 189px;"&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_02.png" style="height: 5px; left: 0px; position: absolute; top: 0px; width: 82px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_02.png" style="height: 5px; left: 82px; position: absolute; top: 0px; width: 82px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_02.png" style="height: 5px; left: 164px; position: absolute; top: 0px; width: 82px; z-index: auto;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="height: 5px; left: 5px; overflow: hidden; position: absolute; top: 137px; width: 189px;"&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_08.png" style="height: 5px; left: 0px; position: absolute; top: 0px; width: 82px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_08.png" style="height: 5px; left: 82px; position: absolute; top: 0px; width: 82px; z-index: auto;" /&gt;&lt;img src="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/6/7_Difendiamo_i_minori_e_le_famiglie_files/Formal_inset_08.png" style="height: 5px; left: 164px; position: absolute; top: 0px; width: 82px; z-index: auto;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="style_1"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="style_1"&gt;&lt;/span&gt;Viviamo  in un Paese che dice a parole (ministri, parlamentari, uomini di  Chiesa) di amare e voler difendere i diritti e le prerogative dei  minori: ora tutto questo si dovrebbe espletare in&amp;nbsp;provvedimenti, leggi e  tutele a favore di questi soggetti. Dicevo a parole, perché se andiamo  ad analizzare i fatti concreti, le delibere e le sentenze non si trova  traccia di tutto questo,&amp;nbsp;anzi il minore è l’oggetto e non il soggetto  cui dovrebbe riferirsi il provvedimento. Oggetto conteso tra i genitori,  oggetto di analisi prevaricatorie di assistenti sociali insensibili  ai&amp;nbsp;problemi della famiglia, oggetto di sentenze senza contraddittorio,  maggiore ma non unica vittima di un sistema eretto a vantaggio di chi ci  lavora ma non di chi dovrebbe usufruirne i&amp;nbsp;servizi. Una vera  aberrazione del diritto è l’art 336 u.c.c.c che prevede l’emissione di  provvedimenti urgenti e provvisori , che di fatto divengono definitivi ,  con danno incalcolabile per il&amp;nbsp;minore il quale magari a torto viene  strappato ad una famiglia cui viene riconosciuta ragione ad anni di  distanza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi chiediamo: è giustizia questa? La legge prevede che  prima di&amp;nbsp;adottare un qualunque provvedimento relativo al minore i  genitori debbano essere sentiti ed assistiti da un legale e che il  minore stesso sia rappresentato nel procedimento perchè... il&amp;nbsp;minore non  è un oggetto ma un soggetto giuridico. . In questi casi il rito, cioè  il rispetto delle procedure e delle regole, il contraddittorio, il  diritto di difesa è importante, è segno di&amp;nbsp;civiltà giuridica. Il  Tribunale per i Minorenni non va riformato, va abolito. E' un retaggio  del passato, non dimentichiamo le origini storiche dell'istituto. Il  rito avanti il Tribunale Min. è&amp;nbsp;libero: ma quando non vi sono regole,  l'organismo non è più giudiziario! I provvedimenti provvisori ed urgenti  disposti sulla base di "segnalazioni", di "relazioni" senza la  previa&amp;nbsp;audizione delle parti e senza una seria istruttoria in  contraddittorio genera la maggior parte delle volte DISASTRI. In una  materia in cui il tempo del processo coincide con la vita del&amp;nbsp;minore!&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Chiediamo :&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;"Non devono esistere  provvedimenti immediati ed urgenti senza contraddittorio e senza difese  degli interessati; reali difese, non formali, anche del minore!"&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Il nostro link su Fb:&amp;nbsp;&lt;a href="https://www.facebook.com/home.php?sk=group_171413636253899" title="https://www.facebook.com/home.php?sk=group_171413636253899"&gt;https://www.facebook.com/home.php?sk=group_171413636253899&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style_1"&gt;Giornalismo d’inchiesta:&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Link:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/29/news/inchiesta_italiana-15507476/" title="http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/29/news/inchiesta_italiana-15507476/"&gt;http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/29/news/inchiesta_italiana-15507476/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/11/13/i-nostri-figli-portati-via-da-un-giudice/" title="http://blog.panorama.it/italia/2009/11/13/i-nostri-figli-portati-via-da-un-giudice/"&gt;http://blog.panorama.it/italia/2009/11/13/i-nostri-figli-portati-via-da-un-giudice/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Petizione:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-bambini/" title="http://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-bambini/"&gt;http://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-bambini/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Petizione:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.petizionionline.it/petizione/diritti-dei-bambini/4182" title="http://www.petizionionline.it/petizione/diritti-dei-bambini/4182"&gt;http://www.petizionionline.it/petizione/diritti-dei-bambini/4182&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph_style"&gt;Giuseppina Rubino per il Gruppo di Cittadini a difesa dei minori e delle loro famiglie&lt;/div&gt;Il Gruppo EveryOne sostiene e promuove l'appello in Italia e nelle sedi internazionali&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Lettera aperta alle trasmissioni TV e testate giornalistiche</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2011/06/lettera-aperta-alle-trasmissioni-tv-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Thu, 2 Jun 2011 16:42:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-2002355356803157444</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Lettera  aperta a:&lt;br /&gt;
"chi l'ha visto"; email : 8262@rai.it &lt;br /&gt;
"Mi manda rai 3" mimandaraitre@rai.it &lt;br /&gt;
"La Repubblica" larepubblica@repubblica.it; e p.c al dott. Berizzi email:  p.berizzi@repubblica.it&lt;br /&gt;
"Corriere della Sera"&lt;br /&gt;
"Panorama" panorama.it@mondadori.it oggetto: c.a. Dott. Rossitto Antonio &lt;br /&gt;
"L'espresso" espresso@espressoedit.it &lt;br /&gt;
"La Stampa” stampaweb@lastampa.it.&lt;br /&gt;
“report”        report@rai.it&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
Siamo  un un gruppo di cittadini italiani che si propongono di modificare  secondo coscienza le modalità con cui vengono trattati in Italia i  problemi dei minori e delle loro famiglie.&lt;br /&gt;
Per esempio le relazioni  delle assistenti sociali sono recepite dal Tribunale dei minori senza la  possibilità di una controrelazione.&lt;br /&gt;
Altro esempio da prendere in  considerazione le  procedure di urgenza e di provvisorietà da parte del  Tribunale dei minori  che, in relazione alla lentezza delle indagini e  delle conclusioni, si traducono in procedimenti di lunga durata,  autentiche catastrofi nel pieno dello sviluppo della personalità  minorile.&lt;br /&gt;
Spesso la procedura si sviluppa senza la possibilità di un  contraddittorio con impossibilità a produrre prove a discarico,  relazioni di esperti di parte e quanto altro possa aiutare a  controbattere le accuse che sono a senso unico.&lt;br /&gt;
Tutto ciò configura  un diverso approccio rispetto ad un procedimento verso un adulto, come  se il minore fosse un oggetto da contendere, non un soggetto con diritti  civili come tutti gli altri.&lt;br /&gt;
Siamo consapevoli che il problema non  sia di facile soluzione, ma abbiamo la presunzione di chiedere che il  minore sia trattato come un essere dotato di diritti non inferiori a  quello di un adulto e possa esprimere, quando in grado, un proprio  parere.&lt;br /&gt;
Su facebook ho creato una pagina a questo link: &lt;a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=132617406816225" rel="nofollow" target="_blank"&gt;https://www.facebook.com/event.php?eid=13261740681&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;6225&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Diritti dei bambini &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Petizione link &lt;a href="http://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-bambini/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;ttp://www.thepetitionsite.com/1/dalla-parte-dei-b&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;ambini/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
Pubblicata da &lt;u&gt;&lt;b&gt;Abolizione Del Tribunale Minori&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; il giorno martedì 31 maggio 2011 alle ore 11.34&lt;br /&gt;
Viviamo  in un Paese che dice a parole ( ministri, parlamentari, uomini di  Chiesa) di amare e voler difendere i diritti e le prerogative dei  minori: ora tutto questo si dovrebbe espletare in provvedimenti, leggi e  tutele a favore di questi soggetti. Dicevo a parole, perché se andiamo  ad analizzare i fatti concreti, le delibere e le sentenze non si trova  traccia di tutto questo, anzi il minore è l’oggetto e non il soggetto  cui dovrebbe riferirsi il provvedimento. Oggetto conteso tra i genitori,  oggetto di analisi prevaricatorie di assistenti sociali insensibili ai  problemi della famiglia, oggetto di sentenze senza contraddittorio,  maggiore ma non unica vittima di un sistema eretto a vantaggio di chi ci  lavora ma non di chi dovrebbe usufruirne i servizi. Una vera  aberrazione del diritto è l’art 336 u.c.c.c che prevede l’emissione di  provvedimenti urgenti e provvisori , che di fatto divengono definitivi ,  con danno incalcolabile per il minore il quale magari a torto viene  strappato ad una famiglia cui viene riconosciuta ragione ad anni di  distanza. Vi chiediamo: è giustizia questa? La legge prevede che prima  di adottare un qualunque provvedimento relativo al minore i genitori  debbano essere sentiti ed assistiti da un legale e che il minore stesso  sia rappresentato nel procedimento perchè... il minore non è un oggetto  ma un soggetto giuridico. . In questi casi il rito, cioè il rispetto  delle procedure e delle regole, il contraddittorio, il diritto di difesa  è importante, è segno di civiltà giuridica. Il Tribunale per i  Minorenni non va riformato, va abolito. E' un retaggio del passato, non  dimentichiamo le origini storiche dell'istituto. Il rito avanti il  Tribunale Min. è libero: ma quando non vi sono regole, l'organismo non è  più giudiziario! I provvedimenti provvisori ed urgenti disposti sulla  base di "segnalazioni", di "relazioni" senza la previa audizione delle  parti e senza una seria istruttoria in contraddittorio genera la maggior  parte delle volte DISASTRI. In una materia in cui il tempo del processo  coincide con la vita del minore!&lt;br /&gt;
Chiediamo :&lt;br /&gt;
"Non devono esistere  provvedimenti immediati ed urgenti senza contraddittorio e senza difese  degli interessati; reali difese, non formali, anche del minore!"&lt;br /&gt;
Il nostro link su Fb: &lt;a href="https://www.facebook.com/home.php?sk=group_171413636253899" rel="nofollow" target="_blank"&gt;https://www.facebook.com/home.php?sk=group_1714136&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;36253899&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Giornalismo d’ichiesta:&lt;br /&gt;
Link: &lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/29/news/inchiesta_italiana-15507476/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/29/news/i&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;nchiesta_italiana-15507476/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/11/13/i-nostri-figli-portati-via-da-un-giudice/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://blog.panorama.it/italia/2009/11/13/i-nostri&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;-figli-portati-via-da-un-&lt;/a&gt;&lt;script src="http://www.wikio.it/sharethispopupv2?services=wikio-share+digg+delicious+facebook+twitter&amp;amp;url=&amp;amp;title=" type="text/javascript"&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Dalla parte dei bambini</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2011/05/dalla-parte-dei-bambini.html</link><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Sat, 28 May 2011 23:36:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-2644881960632348785</guid><description>&lt;script type="text/javascript" src="http://www.petizionionline.it/widgets/pbadge/4182/336x280"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviamo in un Paese che dice a parole ( ministri, parlamentari, uomini di Chiesa) di amare e voler difendere i diritti e le prerogative dei minori: ora tutto questo si dovrebbe espletare in provvedimenti, leggi e tutele a favore di questi soggetti. Dicevo a parole, perché se andiamo ad analizzare i fatti concreti, le delibere e le sentenze non si trova traccia di tutto questo, anzi il minore è l’oggetto  e non il soggetto cui dovrebbe riferirsi  il provvedimento. Oggetto conteso tra i genitori,  oggetto di analisi prevaricatorie di assistenti sociali insensibili ai problemi della famiglia, oggetto di sentenze senza contraddittorio, maggiore ma  non unica vittima di un sistema eretto a vantaggio di chi ci lavora ma non di chi dovrebbe usufruirne i servizi. Una vera aberrazione del diritto è l’art 336 u.c.c.c  che prevede l’emissione di provvedimenti urgenti  e provvisori , che di fatto divengono definitivi , con danno incalcolabile per il minore il quale  magari a torto viene strappato ad una famiglia cui viene riconosciuta  ragione ad anni di distanza. Vi chiediamo: è giustizia questa? La legge prevede che prima di adottare un qualunque provvedimento relativo al minore i genitori debbano essere sentiti  ed assistiti da un legale e che il minore stesso sia rappresentato nel procedimento perchè... il minore non è un oggetto ma un soggetto giuridico. . In questi casi il rito, cioè il rispetto delle procedure e delle regole, il contraddittorio, il diritto di difesa è importante, è segno di civiltà giuridica. Il Tribunale per i Minorenni non va riformato, va abolito. E' un retaggio del passato, non dimentichiamo le origini storiche dell'istituto. Il rito avanti il Tribunale Min. è libero: ma quando non vi sono regole, l'organismo non è più giudiziario! I provvedimenti provvisori ed urgenti disposti sulla base di "segnalazioni", di "relazioni" senza la previa audizione delle parti e senza una seria istruttoria in contraddittorio genera la maggior parte delle volte DISASTRI. In una materia in cui il tempo del processo coincide con la vita del minore!&lt;br /&gt;
Chiediamo :&lt;br /&gt;
"Non devono esistere provvedimenti immediati ed urgenti senza contraddittorio e senza difese degli interessati; reali difese, non formali, anche del minore!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Così va la vita dei figli di nessuno.</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2011/05/cosi-va-la-vita-dei-figli-di-nessuno.html</link><category>Bambini</category><category>case famiglia</category><category>istituti</category><category>miliardi</category><category>minori</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Mon, 9 May 2011 19:01:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-1908988175464026156</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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business da un miliardo all'anno&lt;/h1&gt;&lt;h3&gt;In Italia sono ventimila i minori ospiti di strutture.  L'affare consiste nel prolungare i tempi di permanenza. Solo un piccolo  su cinque è affidato a coppie in attesa&lt;/h3&gt;&lt;em class="author"&gt;di PAOLO BERIZZI&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si chiamano Marinella, Mirko, Daria, Luciano, Valentina. Altri hanno  nomi di battesimo esotici o che evocano genealogie di altri paesi  europei (molto Est). Non si può nemmeno dire che siano figli di un dio  minore: sono figli di nessuno. Anzi: sono, diventano, figli delle  istituzioni. Dei servizi sociali. Dei tribunali. Di una sentenza.  Entrano in una casa-famiglia da neonati e, sembra paradossale, a volte  ci restano fino a quando diventano maggiorenni. E per tutto quel tempo  capita che si chiedano perché non li affidano a una famiglia, visto che  un nuovo padre e una nuova madre si sono fatti avanti e non vedono l'ora  di riempirli di affetto, di amore. Può persino accadere che, una volta  raggiunti i 18 anni, e uscito dalla struttura in cui sei cresciuto, ti  tocchi ritornare nella famiglia di origine. Come se il tempo non fosse  mai passato, o, peggio, inutilmente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L'ESERCITO DI NESSUNO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
In  Italia ci sono oltre 20 mila giovani - tra neonati, bambini e ragazzi -  ospitati da strutture di accoglienza. Sono istituti riservati a chi è  stato allontanato dai genitori naturali o non li ha proprio mai  conosciuti. Solo uno su cinque di questi ospiti viene assegnato (con  adozione o affido) dai tribunali alle famiglie che ne fanno richiesta  (più di 10mila). È una media bassissima, tra le più scarse d'Europa. Il  motore che alimenta questa "stranezza" italiana è una nebulosa dove le  cause nobili lasciano il posto al business e agli interessi di bottega.  Ogni ospite che risiede in una casa-famiglia &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt; &lt;/div&gt;costa dai 70 ai 120 euro al giorno. La retta agli istituti (sia  religiosi sia laici) viene pagata dai Comuni. Soldi pubblici, dunque.  Erogati fino a quando il bambino resta "in casa". Un giro d'affari che  si aggira intorno a 1 miliardo di euro l'anno. Tanto ricevono le oltre  1800 case famiglia italiane per mantenere le loro "quote" di minori. Ma  un bambino assegnato a una coppia è una retta in meno che entra nelle  casse della comunità. E così, purtroppo, si cerca di tenercelo il più a  lungo possibile. La media è 3 anni. Un'eternità. Soprattutto se questo  tempo sottratto alla vita familiare si colloca nei primi anni di vita.  Quelli della formazione, i più importanti per il bambino.&lt;br /&gt;
Anche da qui si capisce perché migliaia di coppie restano in biblica  attesa che le pratiche per l'adozione o l'affido si sblocchino. Poi  ovviamente ci sono anche altri fattori, la maggior parte dei quali  legati alle lungaggini e alle complicazioni burocratico-giudiziarie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da  dove nasce questo cortocircuito? Chi lucra sulla pelle di migliaia di  bambini e adolescenti che provengono da situazioni difficili, molto  spesso drammatiche? "Il mondo degli affidi e delle case famiglia sta  attraversando un momento difficilissimo - dice Lino D'Andrea, presidente  di Arciragazzi, un'associazione nazionale che si occupa di diritti  dell'infanzia - . Ci sono situazioni che vanno ben oltre la soglia della  decenza e della dignità umana. Mi riferisco, in particolare, ai casi  più estremi. Che purtroppo sono diffusissimi. E cioè quei ragazzi  maggiorenni che usciti dagli istituti non sanno dove andare. Una cosa  del genere non dovrebbe essere tollerata. Perché è l'esatta negazione  della funzione delle case famiglia. La rappresentazione esatta di come  l'obiettivo di una struttura di accoglienza - che dovrebbe essere un  luogo di transito, una specie di "parcheggio" temporaneo in attesa  dell'affido - può naufragare". A Napoli ci sono due comunità di  Arciragazzi. Altre tre erano a Palermo. Dopo mille difficoltà, D'Andrea  ha dovuto chiuderle. Perché? "Il Comune di Palermo non ha mai pagato le  rette (alla fine ammontavano a più di 750mila euro)" - spiega. In  pratica l'epilogo opposto rispetto a quanto accade in altri comuni e per  altri istituti, che campano proprio perché alimentati dal rubinetto dei  fondi pubblici (ultimamente un po' a secco per la mancanza di risorse  dei Comuni). "I ragazzi sono finiti tutti a casa mia. Uno l'ho anche  preso in affidamento. L'alternativa era la strada. Ma uno che lavora coi  ragazzi - con questi ragazzi - piuttosto che lasciarli in mezzo alla  strada se ne va lui di casa".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;COME PACCHI POSTALI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Il  destino più comune per un bambino che cresce in una casa famiglia è  quello di diventare un pacco. Sballottato di qua e di là, da una  comunità all'altra. A volte i centri se li contendono come merce  preziosa. Perché con un minore "in casa" ogni giorno piovono dal cielo  rette da 70 euro a 120. Una "diaria" di cui si fa un utilizzo non  esattamente "pieno". Operatori laici o suore riescono a contenere le  spese facendole stare abbondantemente dentro la retta concessa dai  Comuni. Quello che resta diventa liquidità a disposizione della  struttura (molte case famiglia vengono mantenute con fondi messi a  disposizione dal ministero della famiglia e anche grazie a donazioni  private). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quante sono le case famiglia in Italia? Chi controlla  il loro operato, anche amministrativo? Le stime più recenti parlano di  oltre 1800 strutture distribuite da Nord a Sud. Con alcune regioni -  Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Sicilia - che raggiungono numeri più  consistenti (tra le 250 e le 300). Nonostante le casse (e i relativi  finanziamenti) di molti Comuni siano al verde, le case-famiglia sono in  continuo aumento. Il problema è che non esiste un monitoraggio. Si  conosce pochissimo di questi posti e di quello che accade all'interno.  Numeri, casi, situazioni, problemi, nella maggior parte dei casi vengono  portati all'esterno solo grazie alla sensibilità di qualche operatore  e/o assistente sociale. Perché una banca dati c'è ma è insufficiente e  non esiste un vero censimento. Dopo che nel 2008 i parlamentari Antonio  Mazzocchi e Alessandra Mussolini (presidente della commissione  bicamerale per l'Infanzia) hanno lanciato un appello al ministro della  Giustizia, Angelino Alfano, e al presidente del consiglio Berlusconi, il  sottosegretario alla giustizia Casellati ha varato un database  "all'italiana - incalza Mussolini - perché riguarda solo le adozioni e  non contempla anche i casi, numerosissimi, di affido. La realtà è che  aspettiamo ancora un censimento vero e proprio e un adeguamento così  come prevede la legge 149/2001" (progressiva chiusura degli orfanotrofi,  inserimento dei bambini nelle famiglie attraverso lo strumento  dell'affido, per arrivare gradualmente a un'adozione, o all'inserimento  dei minori nelle case famiglia). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L'ASSENZA DI CONTROLLI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
E  i controlli sui luoghi dove i bambini vengono parcheggiati? Chi vigila  sugli istituti che ospitano i senza-famiglia? "Esistono centinaia di  enti e associazioni no profit che hanno il compito di rilevare la  statistica esatta del numero dei bambini in attesa e degli  adottandi-affidandi. Ma nessuno è in grado di fornire numeri esatti".  Risultato: ancora oggi non esiste un monitoraggio attendibile.  "Cerchiamo di raccogliere più dati possibili - dice Francesca Coppini,  dell'Istituto degli innocenti di Firenze (tre strutture residenziali per  piccoli da 0 a 6 anni, mamme e gestanti) - ma è tutt'altro che facile  in mancanza di una vera organizzazione da parte delle istituzioni". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buio  pesto anche sul fronte delle verifiche. "Lo Stato paga le comunità ma  nessuno chiede alla comunità una giustifica delle spese - aggiunge Lino  D'Andrea - . Sarebbe utile che ogni casa-famiglia rendesse pubblica le  modalità con cui vengono utilizzati i fondi: quanto per il cibo, quanto  per il vestiario, quanto per gli psicologi o le varie attività. Il punto  è che, in assenza di informazioni, i bambini stanno in questi posti e  nessuno gli fa fare niente. Non crescono, non vivono la vita, non  incontrano amici, non fanno sport né gite".&lt;br /&gt;
Il numero di bambini  senza famiglia è oscillato negli ultimi anni tra i 15mila e i 20mila.  Oggi sembra essersi assestato intorno alla sua punta massima. Ma il  controllo dei "flussi" è anche un problema legato alla sicurezza  (adescamento, pedofilia). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è anche un problema di competenze.  Sull'infanzia ci sono troppe deleghe sparpagliate tra vari ministeri  (Pari opportunità, Lavoro, Giustizia, Gioventù) e anche senza  portafogli. Con il risultato che, non essendoci un unico soggetto che si  occupi di infanzia abbandonata, si finisce per trovarsi di fronte una  nebulosa in mezzo alla quale si capisce poco e niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli  orfanotrofi non sono ancora scomparsi del tutto. Alcuni sono stati  convertiti in case-famiglia: anche due o tre comunità nello stesso  edificio. Una per piano. Poi le altre storture. Nel libero mercato delle  comunità per minori abbandonati, c'è chi, per essere competitivo,  abbatte la diaria giornaliera fino a ridurla a 30-40 euro. Teoricamente  più la abbassi e più bambini riesci a far confluire nella tua struttura  attraverso l'input dei servizi sociali che, a cascata, agiscono su  indicazione del tribunale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altra nota dolente, i tribunali. Solo  nel tribunale di Milano, ogni anno si accumulano 5mila fascicoli  relativi a famiglie disagiate con a carico almeno un minore. "I  magistrati non riescono a seguire la pratiche perché i ragazzi raramente  sono seguiti dal territorio di competenza - ragiona un operatore  dell'infanzia - . La maggior parte sono parcheggiati in un posto senza  che nessuno lo segua davvero".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le storie che vengono a galla  compongono un campionario da fare accapponare la pelle. Ma se si prova a  restare lucidi, si capisce come ogni vita congelata o sfilacciata, ogni  odissea che abbia per protagonista un bambino "di nessuno" si deposita  sullo stesso fondo di mala amministrazione. "Le case-famiglia sono una  risorsa importante per il reinserimento del minore - spiega l'avvocato  Andrea Falcetta, di Roma - ma la permanenza di un bambino va gestita con  cura e deve rispondere a un unico criterio: trovargli il prima  possibile una collocazione familiare". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo ha compiuto 18 anni  dentro un istituto dell'Aquila. La responsabile, una suora, quando  Paolo era adolescente, sostiene e favorisce per un anno gli incontri con  una coppia con due figli, di cui uno adottivo. A legame consolidato, la  coppia si offre per l'affidamento di Paolo, la suora cambia idea e il  tribunale nega l'affidamento. Ora, con la maggiore età, è la stessa  famiglia ad occuparsi del ragazzo. Brescia. Monica, 7 anni, subisce  molestie dal padre; la mamma si rivolge al tribunale e ai servizi  sociali: i quali decidono di mettere la bambina in un istituto punendo  anche la madre. Una bambina di Lecce viene strappata ai genitori  accusati di non nutrirla abbastanza perché vegetariani. la famiglia  resta in una comunità per quasi un anno. la madre è autorizzata a stare  con la bambina nell'istituto di suore, per essere "rieducata" dagli  assistenti sociali. La signora testimonia che nei lunghi e numerosi  colloqui con gli educatori non si è mai parlato delle possibili  problematiche della bambina ma le domande che le venivano poste  riguardavano solo i suoi rapporti sessuali con il marito. Oggi,  riottenuta la figlia dal tribunale, genitori e bambina sono emigrati  felicemente in Svizzera. Roma. Il tribunale affida Daria, 4 anni, ai  servizi sociali e questi la indirizzano in un "centro di aiuto" contro  la volontà dei genitori (gli esami escludono ogni tipo di violenza sulla  bambina). Tuttavia sono gli stessi genitori a chiedere all'Asl  un'insegnante di sostegno visto il lieve ritardo psichico di cui soffre  la bambina. Ricusato il consulente del tribunale e nominato uno nuovo,  emerge infine che i problemi di Daria erano dovuti ad una sofferenza da  parto (mancanza di ossigeno per qualche istante) e che dunque avevano  natura medica e non psicologica: dopo 8 mesi di casa famiglia la bambina  viene rimandata a casa dal tribunale. Bologna. M. e C. sono sposati,  abitano in periferia, redditi non fissi, lui operaio in nero. Hanno un  bimbo di 8 anni. Vengono dichiarati decaduti della potestà genitoriale a  causa di un procedimento nato dalla denuncia di due maestre: "Il  bambino sa troppe cose riguardo alla sessualità". Era accaduto che il  bambino si era alzato, era andato in salotto dove il padre stava  guardando un film pornografico. L'uomo, secondo gli assistenti sociali,  aveva manifestato un'assenza totale di autocritica rispetto all'episodio  e si era sollevato da ogni responsabilità; mentre davanti al giudice  aveva ammesso "aveva solo2-3 anni, pensavo non capisse. Credo ora di  avere sbagliato". Ricoverato in una comunità, il bambino è stato poi  dichiarato adottabile (è in attesa di una famiglia da quasi due anni)  nonostante la zia materna (sposata e con figli) avesse presentato invano  istanze per ottenerne l'affidamento e scongiurarne l'adozione.  Strappati agli affetti e spremuti nella crescita. Così va la vita dei  figli di nessuno.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/29/news/inchiesta_italiana-15507476/"&gt;http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/29/news/inchiesta_italiana-15507476/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><title>Testo di lettera inviata adesso al QUIRINALE</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2011/04/testo-di-lettera-inviata-adesso-al.html</link><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Sun, 3 Apr 2011 10:55:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-7379123164650503429</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="fblike fbliketextbefore fblikenofaces" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggetto:&amp;nbsp;violazione  del 2° comma dell’art. 54 della Costituzione della Repubblica Italiana,  a mezzo di barzelletta oscena narrata in sede pubblica e nell’esercizio  delle funzioni di Capo del Governo italiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Egregio Presidente Napolitano,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nella  mia qualità di cittadina di questo Stato Italiano, segnalo una per me  palese violazione del dettato costituzionale, che al 2° comma dell’art.  54 della nostra Carta recita: “I cittadini cui sono affidate funzioni  pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed ONORE”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da  tempo l’attuale Presidente del Consiglio si produce in battute e lazzi  offensivi all’indirizzo delle donne e da tempo la reazione a simili  comportamenti incivili produce segnalazioni e lamentele. Qui però si è  passato ogni limite. L’oscenità manifesta si accompagna alla presenza di  cittadini in fascia tricolore, avviene dunque nel corso di una seduta  alla quale il Signor Berlusconi non partecipa da privato cittadino, nel  salotto di casa o in un privé d‘infima categoria, ma a Palazzo Grazioli,  in un contesto pubblico e nell’esercizio di quelle funzioni che a  tutt’oggi con decoro e ONORE avrebbe il dovere di svolgere. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In  patente contrasto con taluni obiettivi del suo stesso governo, che  tramite la Ministra per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha firmato un  Protocollo d'intesa con l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria per  il controllo e il ritiro di pubblicità offensive e volgari, lesive della  dignità dei soggetti umani - in particolare delle donne, quasi unico  oggetto di tali comunicazioni -, il Presidente del Consiglio si è  esibito nel corso di detto incontro con parlamentari, sindaci e  rappresentanti dei comitati per il no all'abbattimento delle case  abusive in Campania, in uno show centrato sulla narrazione di una  barzelletta avente riferimenti volgari all’anatomia femminile,  accompagnata da gesti (il mordere la mela sessuata) che aggravano  l’oscenità del “racconto”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Indico  il link dal quale poter visionare l’episodio, posto in rete il 2 aprile  da repubblica.it col titolo “Il lato 'b' della mela: la nuova  barzelletta di Berlusconi”: &lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/il-lato-b-della-mela-la-nuova-barzelletta-di-berlusconi/65420?video&amp;amp;ref=HRER1-1" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://tv.repubblica.it/copertina/il-lato-b-della-mela-la-nuova-barzelletta-di-berlusconi/65420?video&amp;amp;ref=HRER1-1&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io  Le chiedo, Signor Presidente, di voler esaminare la presente  segnalazione e di voler prendere le misure più idonee conseguenti alla  lesione del 2° comma dell’art, 54 della Carta costituzionale, qui  ravvisata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie per l’attenzione che vorrà riservare a questo caso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;_______________________________________________________&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Iole Natoli ha creato anche una petizione. Ecco il link per firmarla:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.petizionepubblica.it/PeticaoAssinar.aspx?pi=LW6QAZ9Y" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.petizionepubblica.it/PeticaoAssinar.aspx?pi=LW6QAZ9Y&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Fate girare in tutto il mondo: Gemelle scomparse</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2011/03/fate-girare-in-tutto-il-mondo-gemelle.html</link><category>Alessia e Livia</category><category>gemelle</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Wed, 2 Mar 2011 20:05:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-6736231324251570007</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;FATE GIRARE IN TUTTO IL MONDO. GRAZIE &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Livia ed Alessia, due gemelle scomparse dalla Svizzera il 30 gennaio 2011.&amp;nbsp; Chi avesse informazioni, per favore, contattare la polizia locale o scrivere &lt;span style="color: black;"&gt;email:&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: justify;"&gt;liviaealessia@gmail.com&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Matthias with Livia &amp;amp; Alessia, 6 year old twin sisters, disappeared  on Sunday, January 30th. Should you have seen them or you have any  information please let us know at email liviaealessia@gmail.com.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Update Feb 4th: Matthias committed suicide. His body and car was found in the south of Italy.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Puglia/Foggia-svizzero-suicida-sui-binari-le-sue-due-bimbe-scomparse-da-gennaio_311636847178.html" rel="nofollow" style="color: red;" target="_blank"&gt;http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Puglia/Foggia-svizzero-suicida-sui-binari-le-sue-due-bimbe-scomparse-da-gennaio_311636847178.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Please contact only for serious information email liviaealessia@gmail.com or your local police&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-ZaZsYijLGIY/TW6SAdiR2mI/AAAAAAAABSM/m6epJTTFMbQ/s1600/livia.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://lh5.googleusercontent.com/-ZaZsYijLGIY/TW6SAdiR2mI/AAAAAAAABSM/m6epJTTFMbQ/s320/livia.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-Ba6QV3_nHzk/TW6SEVuHc_I/AAAAAAAABSQ/xFdC3D8CgCI/s1600/alessia.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://lh3.googleusercontent.com/-Ba6QV3_nHzk/TW6SEVuHc_I/AAAAAAAABSQ/xFdC3D8CgCI/s320/alessia.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Pagina facebook: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photos.php?id=169083213138407#%21/pages/Missing-Alessia-Livia/169083213138407?v=wall"&gt;http://www.facebook.com/photos.php?id=169083213138407#!/pages/Missing-Alessia-Livia/169083213138407?v=wall&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;Petizione: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.mesopinions.com/alessia-et-livia-ne-les-oublions-pas-petition-petitions-a84e428e201fc057f99fb8b8a19c6f48.html"&gt;http://www.mesopinions.com/alessia-et-livia-ne-les-oublions-pas-petition-petitions-a84e428e201fc057f99fb8b8a19c6f48.html&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/pages/Missing-Alessia-Livia/169083213138407#%21/photo.php?fbid=175875222459206&amp;amp;set=a.174795635900498.36227.169083213138407&amp;amp;theater"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://lh5.googleusercontent.com/-ZaZsYijLGIY/TW6SAdiR2mI/AAAAAAAABSM/m6epJTTFMbQ/s72-c/livia.JPG" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>petizione per la liberazione dei prigionieri nel Sinai</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2011/01/petizione-per-la-liberazione-dei.html</link><category>eritrei</category><category>everyone</category><category>Mosè Zerai</category><category>PETIZIONE</category><category>prigionieri</category><category>Sinai</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Fri, 14 Jan 2011 06:43:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-4065545244681945950</guid><description>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;script src="http://www.wikio.it/sharethispopupv2?services=wikio-share+digg+delicious+facebook+twitter&amp;amp;url=&amp;amp;title=" type="text/javascript"&gt;
&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Firmate &lt;a href="http://corneliagroup.altervista.org/blog/firma-per-la-liberazione-dei-progionieri-nel-sinai/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per la liberazione dei prigionieri nel Sinai&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roma, 13 gennaio 2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mosé Zerai promuove un appello all’Ue e alla comunità internazionale: liberate i Profughi Eritrei ostaggio dei predoni nel Sinai e date loro protezione. Molti profughi eritrei sono da più di tre mesi nelle mani dei trafficanti nel deserto del Sinai. Siamo venuti a sapere tramite amici e familiari degli ostaggi il 24 novembre 2010 di questa situazione, da allora seguiamo con apprensione giorno dopo giorno la loro vicenda. Prima siamo entrati in contatto con 80 eritrei che provenivano dalla Libia, poi abbiamo avuto notizie di altri 170 ostaggi, in totale 250 e di essi 100 non sappiamo che fine hanno fatto perché sono stati trasferiti o venduti ad un altro gruppo di trafficanti. Tra il 28 novembre e 12 dicembre 2010 sono stati uccisi dai trafficanti 8 persone, altre 4 persone sono state sottoposte dai trafficanti ad un interveto chirurgico per l’espianto di un rene come forma di pagamento del riscatto, vi è la violenza quotidiana fisica per tutti, sessuale per le donne, questa è la realtà dei fatti che ci hanno testimoniato i profughi eritrei ostaggi nel Sinai. Per questo chiediamo che senza più attendere si mobiliti tutta la Comunità internazionale, da un lato per combattere il traffico di esseri umani e dall’altro affinchè sia garantita a queste persone la protezione internazionale di cui hanno bisogno e a cui hanno diritto, in particolare attraverso un progetto di reinsediamento e accoglienza dei profughi nel territorio dell’Unione Europea. Sostengono l’appello umanitario internazionale e la raccolta firme il Gruppo EveryOne, il Gruppo Facebook “Per la liberazione dei prigionieri nel Sinai“, Christian Solidarity Worldwide, Eritrean Research and Documentation Center, Gruppo Watching The Sky, Sindacato Europeo dei Lavoratori e la rete di Ong e difensori dei diritti umani a sostegno dei rifugiati africani nel nord del Sinai.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://corneliagroup.altervista.org/blog/firma-per-la-liberazione-dei-progionieri-nel-sinai/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-size: x-large;"&gt;petizione qui:&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title/><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2010/12/wikio_8589.html</link><category>auguri</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Fri, 31 Dec 2010 01:18:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-6002064941358330295</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dxsO6i60sd_JLaPOmAWfgK90BjWRi_3k0jYiHGIHCBMXGBOioHpljLTEbEz60YP1IwWB6h7eWiYBgVatwa3PA' class='b-hbp-video b-uploaded' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;script src="http://www.wikio.it/sharethispopupv2?services=wikio-share+digg+delicious+facebook+twitter&amp;amp;url=&amp;amp;title=" type="text/javascript"&gt;
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&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;http://www.thepetitionsite.com/1/for-simone-righi39s-freedom/&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;div class="itemIntroText" style="text-align: justify;"&gt;Sono  passati quasi tre anni e la storia continua...  il 4 ottobre 2010  inizierà il processo a Cadice ai due italiani che denunciarono  l'omiciidio dei loro tre cani in una residenza canina privata di Cadice  in Spagna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="itemFullText" style="text-align: justify;"&gt;Per &lt;a href="http://www.facebook.com/?ref=home#%21/note.php?note_id=429709543061&amp;amp;comments"&gt;Simone Righi&lt;/a&gt;  il pubblico ministero oltre ad aver chiesto 10 anni di carcere   sollecita una multa che se non venisse pagata aumenterebbe la pena.   Simone ha dichiarato che si presenterà al proccesso fiducioso nella  giustizia.&lt;br /&gt;
Tutto ebbe inizio il 13 settembre 2007, quando due italiani, Jo Fiori e Simone Righi, lasciano i loro tre cani, &lt;a href="http://www.facebook.com/?ref=home#%21/note.php?note_id=161301567217218"&gt;Holly, Vito e Maggie &lt;/a&gt;presso  una pensione per animali privata, a pagamento e Associazione  Animalista, "El Refugio" di Puerto Real (Cadice, Spagna). Il soggiorno  di quattro giorni, fu concordato con il veterinario della struttura,  Roberto Alfredo Parodi.&lt;br /&gt;
Il 17 settembre 2007, alle ore 8.30 del mattino, come da accordi,  andarono a prendere i cani, ma non c’erano più, erano stai uccisi.  Sconvolti pretesero vedere il cadavere  di Holly, preso da un  congelatore, impilato sopra ad altri cadaveri e sbattuto sopra un tavolo  di alluminio, videro altri cani morti per terra, il forno crematorio,  dove gli altri due cani, Vito e Maggie erano già stati bruciati. Il  veterinario e l’operaio presenti fuggirono come lepri, tutti i cani  nelle gabbie abbaiavano disperatamente.  Rimasti soli dentro la  struttura, chiamarono immediatamente le forze dell’ordine.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.italiacerca.info/images/stories/simone3.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="" class="multithumb" height="120" src="http://www.italiacerca.info/cache/multithumb_thumbs/b.180.200.16777215.0...images.stories.simone3.jpg" style="border: 4px solid rgb(255, 255, 255); float: right;" title="" width="180" /&gt;&lt;/a&gt;Arrivarono  la Policia Nacional, la Guardia Civil, l’Unità Zoofila della Guardia  Civil, il Seprona e scoprirono che la residenza era da tempo sotto  indagine per maltrattamento animale e per la forma illegale utilizzata  per sacrificare gli animali. Jo e Simone hanno denunciato i responsabili  della struttura per Omicidio Volontario Continuato dei tre cani di  proprietà, con Passaporto Internazionale e iscrizione all’anagrafe  canina, membri della famiglia, per Falsa Testimonianza e Falsa  Documentazione. Nonostante le tante denunce fatte precedentemente, il  canile lager rimaneva aperto e convenzionato con una quindicina di  Comuni per la raccolta dei randagi, soppressi per legge, dopo dieci  giorni dall’entrata nel canile.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.italiacerca.info/images/stories/simone2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="" class="multithumb" height="120" src="http://www.italiacerca.info/cache/multithumb_thumbs/b.180.200.16777215.0...images.stories.simone2.jpg" style="border: 4px solid rgb(255, 255, 255); float: left;" title="" width="180" /&gt;&lt;/a&gt;L’autopsia  su Holly rivelò la presenza di un potente paralizzante muscolare,  farmaco illegale per l’eutanasia, che garantisce all’animale una morte  lenta, per soffocamento, cosciente e agonizzante sino all’ultimo  respiro. La prova schiacciante che mancava da sempre e permise la  chiusura del canile, oltre all’imputazione di cinque persone, chiamate a  rispondere nel primo processo per omicidio animale che vede imputato un  proprietario di canile privato. Procedimento Penale pionieristico in  terra Iberica.  Venti giorni dopo la morte dei cani, il 07 ottobre 2007,  i due italiani decidono di partecipare a Cadice alla manifestazione  animalista per la chiusura del canile (verrà chiuso a novembre 2007).&lt;br /&gt;
L’affluenza fu alta, circa 2.000 persone parteciparono, urlavano la  loro indignazione lo sprezzo per la giunta di Cadice, convenzionata con  il canile lager. Teofila Martinez Saoz, Sindaca di Cadice, Senatrice del  PP e Primo Cittadino della città da oltre quindici anni, partecipava  alla Messa celebrativa della Patrona della città, accompagnata dalla  giunta comunale. I manifestanti si mossero verso la chiesa, Teofila  Martinez uscì protetta dalle guardie del corpo e da un impressionante  spiegamento di polizia. Passò attraverso una strada stretta, gremita di  persone e se ne andò. Jo e Simone erano appoggiati contro una parete,  quando due agenti si avvicinarono e senza ragione alcuna li  strattonarono, riuscendo a catturare, percuotere a sangue e arrestare  Simone (vedi video sottostante).&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.italiacerca.info/images/stories/simone4.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="" class="multithumb" height="120" src="http://www.italiacerca.info/cache/multithumb_thumbs/b.180.200.16777215.0...images.stories.simone4.jpg" style="border: 4px solid rgb(255, 255, 255); float: right;" title="" width="180" /&gt;&lt;/a&gt;La  vita si capovolse in un minuto, dopo tre giorni in cella d’isolamento,  il Giudice sentenziò la detenzione di Righi senza cauzione, nonostante  le immagini e i video che riprendevano l’evidente aggressione della  Policia Local e Policia Nacional verso i due italiani. I capi d’accusa  erano, “Intento di Attentato, resistenza a Pubblico Ufficiale e  Disordine Pubblico”. Il 23 ottobre 2007, Jo fiori viene imputata con gli  stessi capi d’accusa di Righi, interrogata il 31/10/2007, ma mai  arrestata. Dopo due mesi di detenzione, due ricorsi, l’intervento  dell’ex Console di Madrid Sergio Barbanti, del Ministro degli Esteri  Franco Frattini, l’On. Marco Zacchera, Madame Brigitte Bardot,  moltissime persone intervenute da tutto il mondo e il pagamento di  3.000€ di cauzione, Simone Righi fu rilasciato il 07 dicembre 2007, con  obbligo di firma il quindici di ogni mese e il ritiro del passaporto.&lt;br /&gt;
Il prossimo 04 ottobre 2010 si apre il processo contro Simone Righi con richiesta di &lt;b&gt;dieci anni di detenzione&lt;/b&gt;,  richiesta sproporzionata e assurda, oltre a una multa in denaro, Jo  Fiori, prosciolta temporaneamente dai capi d’accusa, sarà testimone di  Righi al processo e teme che possano nuovamente cambiarle le carte in  tavola.  Vie ufficiose confermano la presenza del Governo durante il  processo, Jo e Simone chiedono un impegno ufficiale poiché oggetto di  un’ingiustizia e non vi sono i presupposti per una giusta sentenza.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.italiacerca.info/images/stories/simone1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="" class="multithumb" height="120" src="http://www.italiacerca.info/cache/multithumb_thumbs/b.180.200.16777215.0...images.stories.simone1.jpg" style="border: 4px solid rgb(255, 255, 255); float: left;" title="" width="180" /&gt;&lt;/a&gt;Inspiegabile  l’accanimento del Comune di Cadice, impegnato nel voler distruggere la  vita di chi a suo tempo fece la cosa giusta, ovvero denunciare un  mattatoio a cielo aperto camuffato da Associazione Animalista, colpevole  dell’omicidio dei loro tre cani e migliaia di altri innocenti senza  famiglia. Come dice Roberto Saviano, chi denuncia diventa criminale.  L’intera vicenda sembra studiata ad arte per impedire ai due italiani di  partecipare al processo contro il canile dove, anche il Comune di  Cadice, convenzionato per anni con il canile lager, verrà chiamato a  rispondere.&lt;br /&gt;
L’aggressione e la detenzione di Simone Righi, l’imputazione  fortemente voluta dal Comune di Cadice e poi ritirata dopo due anni a Jo  Fiori, la gratuita persecuzione psicologica, i danni economici, le  limitazioni lavorative, i danni d’immagine per entrambi, sono il  risultato di questi tre anni infinitamente faticosi, estenuanti, vissuti  sul filo d'acciaio, come i funamboli. L’avvocato Libero Mancuso, che  rappresenta i due italiani in Italia, definisce "aberrante la vicenda ed  esente da qualsiasi logica". Le accuse si muovono su ipotesi e mai su  prove certe. Una storia surreale, una storia che poteva capitare a  chiunque, una storia di tutti.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L'On. Marco Zacchera ha presentato Interrogazione  Parlamentare in data 15/09/2010  INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA   15/10/2010  ZACCHERA - AL MINISTRO PER GLI AFFARI ESTERI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Per sapere, premesso che  Il cittadino italiano sig. Simone Righi  viene arrestato il 07/10/2007 durante una manifestazione animalista a  Cadice (Spagna) contro il canile privato e pensione a pagamento "El  Refugio" di Puerto Real (Cadice), all’interno del quale sarebbero stati  uccisi numerosi animali 3 dei quali di proprietà del sig. Righi. Il  ritrovamento del cadavere di uno di essi dentro un congelatore e la  denuncia alle autorità competenti (Guardia Civil) consentirono la  chiusura della struttura e l´incriminazione di cinque persone.  L´autopsia di Holly rivelò l´utilizzo illegale di un paralizzante  muscolare utilizzato per la soppressione degli animali, farmaco a poco  prezzo che garantisce una morte lenta, cosciente e agonizzante  all’animale.  Righi stava partecipando alla manifestazione di Cadice,  indetta da un´associazione di Madrid a sostegno di coloro che da anni si  battevano contro la struttura, stranamente "difesa" dai Comuni  convenzionati con la stessa per la raccolta dei randagi. Cadice era uno  dei Comuni convenzionati. La differenza, rispetto ad altre denunce  precedenti era che i tre cani uccisi erano di proprietà, dotati di  passaporto europeo e iscrizione all’anagrafe canina in Italia, membri  della famiglia. Durante la manifestazione la folla (2.000 persone) si  mosse  in prossimità della chiesa "Santo Domingo", dove si commemorava  la Patrona della città (Virgen del Rosario). Alla funzione religiosa  partecipava la Sindaca di Cadice, Teofila Martinenez Saiz (Senatrice del  PP) e un gruppo di consiglieri Comunali. La giunta, uscendo dalla  chiesa trovò i manifestanti che urlavano giustizia, chiedevano in coro  la chiusura del canile lager. La delegazione passò attraverso i  manifestanti, allontanandosi, poi inspiegabilmente un cordone di polizia  si mosse verso Righi colpendolo ripetutamente, prima dell’arresto.  Immagini e video testimoniano l´evento. Venti giorni dopo l´arresto  Righi fu imputato di "Intento di Attentato alle Istituzioni, Resistenza a  Pubblico Ufficiale e Lesioni Volontarie". Il 07/12/2007, dopo due  lunghi mesi d´ingiusta detenzione e grazie all’aiuto del Governo  Italiano e dei tanti sostenitori, Righi fu liberato, ma privato del  passaporto e con obbligo di firma il 15 di ogni mese c/o il Tribunale.   L´Avvocato José Ignacio Quintana ha fatto ricorso chiedendo il  proscioglimento di Righi dalle assurde accuse, prive di fondamenta e  prove circostanziali. Il 04/10/2010 verrà celebrato il processo contro  Simone Righi con capi d’accusa ancor più pesanti e tali da fargli  rischiare una lunga pena detentiva.  Quali iniziative abbia intrapreso  il Ministero, attraverso i nostri rappresentanti diplomatici in Spagna,  perché al sig. Righi sia assicurato un equo processo e la più ampia  possibilità di difesa.  On. Marco Zacchera   La faccenda è serissima,  oltretutto negli anni sono addirittura duplicati i capi d'imputazione  per "Attentato alle Istituzioni". La sensazione di poter sparire è  forte, le ragioni tante, le possibilità di liberarsene poche. Se vuoi ti  invio gli atti con la richiesta de Comune di Cadice, avvallata in toto  dal PM.&lt;br /&gt;
Sono sfinita e così Simone...&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;IL 04/10/2010 SI APRE IL PROCESSO CONTRO SIMONE RIGHI CON I SEGUENTI CAPI D'ACCUSA:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Testo preso da Atto con Richiesta del Comune di Cadice. Pag 04.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
- Tercero -&lt;br /&gt;
“El acusado Simone Righi, es autor de dos delitos de atentado, un delito de resistencia y cuatro faltas de lesiones”.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;“L’imputato Simone Righi è autore di due delitti di attentato, un delitto di resistenza e quattro per lesioni volontarie”.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
- Quinta -&lt;br /&gt;
“Procede  imponer al acusado Simone Righi la pena de cuatro años y  seis meses de  prision, inhabilitacion para el ejercicio del sufragio  pasivo durante el  tiempo de la condena y multa de seis meses a razon de  6,00€/dia, por  uno de dos delitos de atentado de que es acusado. La  pena de nueve meses  de prision, inhabilitacion para el ejercicio de  sufragio pasivo durante  el tiempo de la condena por el delito de  resistencia de que igualmente  es acusado. Y cuatro penas de multa de 45  dias cada una de ellas a razon  de 6,00.-€/dia, con arresto sositutorio  en caso de impago por las  cuatro faltas de lesiones.”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;"Procede imponendo  all’accusato Simone righi la pena di  quattro anni e sei mesi di  prigione, inabilitazione per l’esercizio del  suffragio passivo durante  il periodo di condanna e multa di sei mesi  stabilita in  6,00€/giornalieri, per ognuno dei due delitti di attentato  per i quali è  accusato. La pena di nove mesi di prigione,  inabilitazione per  l’esercizio di suffragio passivo durante il periodo  di condanna per il  delitto di resistenza del quale è ugualmente  accusato. E quattro pene  con multa di 45 giorni cada una oltre a  6,00€/giornalieri, con arresto  sostitutivo in caso di mancato pagamento  per le quattro aggressioni  volontarie".&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WNsViZJPs8Q" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=WNsViZJPs8Q&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XGJvKW8ivsE" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=XGJvKW8ivsE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;ARTICOLO DEL RESTO DEL CARLINO 17/07/2010&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2010/09/17/386010-miei_cani_uccisi_senza_pieta.shtml" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2010/09/17/386010-miei_cani_uccisi_senza_pieta.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;BLOG DI AMICI SPAGNOLI INERENTI ALLA VICENDA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://cadizfelina.blogspot.com/2010/05/los-gatitos-de-rotaguau-nos-necesitan.html?spref=fb" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://cadizfelina.blogspot.com/2010/05/los-gatitos-de-rotaguau-nos-necesitan.html?spref=fb&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://noestamalserhumildeporlasdudas.blogspot.com/2010/09/justicia-para-simone.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://noestamalserhumildeporlasdudas.blogspot.com/2010/09/justicia-para-simone.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;EVENTO CREATO DA UNA AMICA PER SIMONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;JUICIO CONTRA SIMONE (PROCESSO CONTRO SIMONE)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;ENTRATE E PARTECIPATE NUMEROSI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=155079731186341" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.facebook.com/event.php?eid=155079731186341&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Non riesco a capire l'uomo</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2010/09/non-riesco-capire-luomo.html</link><category>Afghanistan</category><category>lapidazione</category><category>Sakineh Mohammadi-Ashtiani</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Fri, 3 Sep 2010 12:57:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-3041537253936797964</guid><description>&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="ske03"&gt;&lt;a href="http://missionfreeiran.files.wordpress.com/2010/06/sakine-stopstoning.jpg?w=349&amp;amp;h=392" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" src="http://missionfreeiran.files.wordpress.com/2010/06/sakine-stopstoning.jpg?w=349&amp;amp;h=392" style="display: block; margin: 2px auto; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;Sto  pensando alla lapidazione di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, immagino il  suo terrore negli istante che precederanno l'esecuzione. E, penso anche  agli uomini che saranno gli esecutori della sentenza, uomini senza  storia, senza gloria, senza infamia, che si presteranno a questa  ignominia. Uomini che, magari a distanza di qualche giorno potrebbero  essere capaci di sacrificare la vita per salvare un ragazzo travolto  dalle onde di un fiume. Stesso uomo, comportamenti opposti. Oppure  penso, ad un ragazzo americano che devotamente nella sua parrocchia si  occupa dei poveri e degli indifesi, nella città dei consumi e delle  disuguaglianze, ed in un secondo tempo, si trova arruolato ed inviato in  Afghanistan, per fare una guerra che uccide indiscriminatamente civile e  talebani. Non riesco a capire l'uomo, non riesco a capire le sue  motivazioni, ad esaltarmi per le prove di coraggio ed a compatire le sue  viltà ed opportunismi. Siamo creature molto complesse, dove l'ambiente e  le circostanze sono in grado di modificare il nostro comportamento,  passando da gradi estremi di coraggio ed abnegazione, a momenti di  infima degradazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>I'm mad as hell</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2010/05/im-mad-as-hell.html</link><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Wed, 12 May 2010 13:21:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-1841857894877317112</guid><description>&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fai Pressione sui Politici per sconfiggere la fama. Firma la petizione (&lt;a href="http://www.1billionhungry.org/"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;), e incita all'azione dovunque ti trovi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S-qOdSeAvTI/AAAAAAAAArs/ga3epKx85Dk/s1600/logo.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S-qOdSeAvTI/AAAAAAAAArs/ga3epKx85Dk/s320/logo.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://2.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S-qOdSeAvTI/AAAAAAAAArs/ga3epKx85Dk/s72-c/logo.gif" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Chi mi aiuta a capire?</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2010/04/wikio-rousseau-fotoche-puo-essere.html</link><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Mon, 19 Apr 2010 14:53:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-8350393060924451615</guid><description>&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S8xSAaWXX5I/AAAAAAAAArg/Yfjiu3V_zmA/s1600/portrait.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S8xR5nmBSfI/AAAAAAAAArY/uQnLy5HCuu8/s1600/portrait.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S8xSAaWXX5I/AAAAAAAAArg/Yfjiu3V_zmA/s1600/portrait.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S8xSAaWXX5I/AAAAAAAAArg/Yfjiu3V_zmA/s320/portrait.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;-Jean-Jacques Rousseau (foto),che può essere considerato il profeta dell'educazione relativista e illuminista, ha cinque figli dalla sua compagna e, poiché questi sono figli reali e non astratti come l'Emilio, egli se ne libera rapidamente depositandoli, dopo ogni nascita, nell'ospizio dei trovatelli. Quest'uomo che crede nella assoluta bontà delle sensazioni e ignora la tendenza umana al piacere disordinato ed egoistico, a Venezia si compra per pochi franchi una bambina di dieci anni per allietare sessualmente le sue serate .&lt;br /&gt;
-Dacia Maraini, sulla scia di filosofi illuministi che praticavano sesso anche con i figli, ha sostenuto che l'incesto è una pratica naturale.&lt;br /&gt;
-Gerd Koenen (teorico del '68) scrive: "Negli asili infantili più radicali le attività sessuali divennero parte integrante dei giochi".&lt;br /&gt;
-Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Michel Foucault, Jack Lang, futuro ministro francese, firmarono una petizione in cui si reclamava la legalizzazione dei rapporti sessuali coi minori .&lt;br /&gt;
-Daniel Cohn-Bendit, capogruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, raccontò addirittura di avere sperimentato e favorito la pedofilia e il sesso coi minori a scuola, come insegnante. Poi, diventato europarlamentare, ha detto che si trattava di un'opera di fantasia. Ma anche fosse stata un'opera di fantasia, qual'era l'obiettivo? Certamente quest'opera non favorisce la condanna della pedofilia.&lt;br /&gt;
-Oggi Aldo Busi, forse il più venduto autore omosessualista italiano, spesso ospite di programmi televisivi e radiofonici, candidato nelle liste radicali, scrive: "È probabile che nella mia omosessualità ci sia una forma di attrazione non verso i maschi, ma verso l'odio che mi suscitano tutti gli uomini, odio che il fare sesso con loro non fa che aumentare". Dopo di che spiega che l'età per rapporti omosessuali che lui ritiene lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, secondo lui, sarebbe adulto, e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo (Manuale per il perfetto papà, Mondadori).&lt;br /&gt;
-Nichi Vendola, oggi governatore della Puglia, in una intervista del 1985 a Repubblica affermava: "Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l'ha vista sempre in funzione della famiglia" ( 7).&lt;br /&gt;
-Il 27 ottobre 1998 i radicali organizzarono un convegno, nelle aule del Senato, la cui presentazione così recitava: "[…] essere pedofili […] non può essere considerato un reato; la pedofilia […] diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone". Come dire che la pedofilia è lecita purché il bambino sia consenziente e la legge lo permetta…&lt;br /&gt;
-L'internazionale dei gay e delle lesbiche (ILGA) ha collaborato politicamente e culturalmente con i pedofili americani (NAMBLA: North American Man-Boy Lovers Association) per dieci anni, prima di separarsi da questo movimento.&lt;br /&gt;
-Il filosofo omosessualista Mario Mieli sosteneva la funzione redentiva della pedofilia (la sua opera è considerata la Bibbia dei Gay e a lui sono intitolati molti circoli gay). Nell'opera di Mieli vengono considerate esperienze redentive, da promuovere, la pedofilia, la necrofilia e la coprofagia .&lt;br /&gt;
-Le associazioni omosessualiste (COC) fondate da Jef Last (pedofilo omosessuale e amico di André Gide) nei Paesi Bassi hanno voluto e ottenuto la depenalizzazione dei contatti sessuali con giovanetti al di sopra dei 12 anni. Nel 1990, infatti, erano stati depenalizzati, nei Paesi Bassi, i contatti sessuali (etero e omo) con individui sopra i 12 anni: la condizione era il consenso del giovane o della giovane e il nulla osta dei genitori &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.lottimista.com/component/content/article/24-in-evidenza/278-chi-vuole-la-pedofilia.html" target="_blank"&gt;http://www.lottimista.com/component/content/article/24-in-evidenza/278-chi-vuole-la-pedofilia.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per comprendere appieno la vicenda che si sta consumando in queste ore in Afghanistan e che vede su due barricate contrapposte l’organizzazione italiana Emergency da un lato ed il governo Karzai dall’altro, che riversa sulla prima accuse di golpismo, è necessaria la conoscenza di due materie fondamentali: geografia e storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La locazione è Lashkar Gah, capoluogo della provincia di Helmand. La regione è tra quelle a maggiore densità di truppe ribelli al governo Karzai. E’ il teatro della strage di Sangin, il villaggio dove il 23 agosto 2008 le truppe britanniche presero a cannonate un matrimonio civile provocando decine di morti e feriti. E’ il luogo in cui hanno perso la vita 17 civili in 3 giorni sotto il fuoco dei missili statunitensi nel febbraio scorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed è la regione il cui capoluogo può fregiarsi della presenza dello stadio di calcio costruito con soldi americani ed intitolato al Presidente in carica, Hamid Karzai. Il Karzai Stadium, appunto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La storia è quella su cui volge il proprio attento sguardo la Procura di Roma. Ed è una storia risalente a 2 anni fa esatti e che fa riferimento al sequestro da parte dei Taliban e la liberazione da parte di Emergency dell’inviato di Repubblica, Daniele Mastrogiacomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La storia recente appare molto poco chiara. I dati di fatto sono minimi: tre operatori di Emergency - Matteo Dell’Aira, coordinatore medico, Marco Garatti, chirurgo, Matteo Pagani, tecnico della logistica - assieme ad altri sei volontari dell’organizzazione sono stati tratti in arresto dalle forze dei servizi segreti afgani del National Directorate of Security.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’accusa è quella di complotto a fini di omicidio a danno del governatore della provincia di Helmand, Goulab Mangal, e di omicidio dell’interprete sequestrato con Daniele Mastrogiacomo nel marzo 2007: Adjmal Nashkbandi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nebbia, le contraddizioni e le menzogne appaiono molto più indicative dei fatti inconfutabili. Il blitz che ha portato all’arresto e alla presunta individuazioni di esplosivi nell’ospedale di Emergency a Lashkar Gah vede la partecipazione delle forze Isaf della NATO; il Patto Atlantico nega ogni responsabilità, nonostante il video girato negli istanti dell’arresto che mostra la presenza delle truppe NATO ed il possesso del cellulare di Matteo Dell’Aira nelle mani delle forze britanniche Isaf. La dichiarazione ufficiale rilasciata dal portavoce del governo della provincia, Daud Hamadi, a Jerome Starkey del Times parla di "confessione" (termine ripetuto in due occasioni) dei tre arrestati. La parola (ed il concetto ad essa legato) viene smentita il giorno successivo e negata dagli stessi inquirenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I tre sono imputati, oltre che del tentato golpe, dell’omicidio di Nashkbandi. Eppure la morte di Nashkbandi è avvenuta durante il sequestro operato dai Taliban della zona agli ordini del comandante Dadullah, dopo la fallita trattativa con il governo Karzai per uno scambio di prigionieri, mentre i tre italiani si trovavano, allora, in tre zone differenti del pianeta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ proprio l’insostenibile accusa dell’omicidio di Adjmal Nashkbandi che riporta lo sguardo dei più attenti su un drammatico conflitto consumatosi 24 mesi fa tra Gino Strada ed Emergency da un lato e Hamid Karzai, il governo afgano e le truppe NATO dall’altra e mai conclusosi. E’ questa "imputazione impossibile" a riportare a galla un passato che si prefigura come possibile "causa e ragione" di questa angosciante vicenda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5 marzo 2007, mattina. La Toyota Corolla in cui siedono Sayed Agha, autista, Daniele Mastrogiacomo, giornalista, e Adjmal Nashkbandi, interprete, viene bloccata da truppe taliban tra Lashkar Gah ed il confine nord del paese.&lt;br /&gt;
Una settimana più tardi Gino Strada viene incaricato dal governo Prodi di aprire una via di contatto con i sequestratori, che avverrà in tempi brevissimi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 19 marzo, alle ore 15:15 italiane, Daniele Mastrogiacomo viene liberato dai sequestratori, in cambio della restituzione di 5 taliban prigionieri nelle carceri afgane. La gioia per il rilascio viene funestata dalla cattura, da parte dei servizi afghani del NDS, di Ramatullah Hanefi, capo del personale nell’ospedale di Emergency e mediatore di successo tra Taliban e governi italiano e afghano. L’accusa, mai realmente formulata, è quella di complicità con i terroristi. La realtà è quella di un sequestro di Stato operato dall’esecutivo Karzai e durato 3 mesi, 6 volte la durata della prigionia di Mastrogiacomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hanefi viene incaricato, con il nulla-osta di Karzai e della Nato, di portare avanti la trattativa con i sequestratori il 12 aprile. Sette giorni più tardi il sequestro si conclude con l’accordo tra Karzai e i taliban di Dadullah. Lo stesso giorno, improvvisamente, Hanefi diviene "responsabile unico" della trattativa e fiancheggiatore dei terroristi. E per questo costretto ad una prigionia interminabile senza colpa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 aprile Hamid Karzai scarica ogni responsabilità dello scambio sull’esecutivo Prodi, annunciando che mai più ripeterà un atto simile (promessa confermatasi con il rifiuto di trattare per liberare l’interprete Nashkbandi, sgozzato dai taliban 2 giorni dopo). E difende il "sequestro istituzionale" di Hanefi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5 giorni più tardi l’operatore di Emergency, prigioniero dei servizi, viene definito "fiancheggiatore dei taliban e di Al Qaeda" da Amirullah Saleh, capo dell’NDS, lo stesso ente responsabile degli arresti di questi giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 25 aprile funzionari di polizia entrano nell’ospedale Emergency di Lashkar Gah e chiedono la consegna, rifiutata, di tutti i passaporti. Emergency è costretta ad abbandonare lo stabile ed il paese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 maggio tutti gli ospedali di Emergency vengono requisiti ed occupati.&lt;br /&gt;
Un mese più tardi, il 19 giugno 2007, Hanefi viene liberato, dopo 90 giorni di prigionia. Innocente senza accusa. Senza neanche uno straccio di scusa formale.&lt;br /&gt;
Emergency, non senza fatiche e problemi, torna a mettere piede nella terra dell’onnipotente Hamid Karzai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi, altri volontari di Emergency vengono tratti in arresto dalle forze di sicurezza afghane. La certezza della colpevolezza, espressa due anni fa senza alcuna prova, viene ribadita oggi dagli stessi personaggi di un tempo. Il governo di ieri chiedeva rapidità al governo afghano. Il governo di oggi fa altrettanto. E rilancia, però, in diverse forme (Frattini, La Russa, Gasparri) le accuse mosse all’organizzazione di Gino Strada.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due anni fa Emergency fu costretta ad abbandonare il paese. Oggi accade di nuovo.&lt;br /&gt;
Ciò a cui mai arrivò il regime del Mullah Omar (la cacciata di Emergency dal territorio afghano) è riuscito in ben due episodi al "democratico governo" di Hamid Karzai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seguente frase è datata 26 maggio 2007, un mese prima del rilascio di Rahmatullah Hanefi da parte dei servizi e 2 mesi dopo la liberazione di Mastrogiacomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noi diamo fastidio: perché portiamo una sanità di alto livello e gratuita nei paesi dove andiamo e perché agiamo senza nessuna distinzione, curiamo chiunque si presenti alla nostra porta. Questo al governo afgano non piaceva. In più, Emergency ha fatto opera di testimonianza raccontando, con foto e parole, quello che davvero accade in Afghanistan e chi sono i presunti Taliban uccisi nei raid della Nato e delle forze locali: ragazzini di undici, a volte sei, anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Teresa Sarti Strada (28 marzo 1946 - 1 settembre 2009), Presidente di Emergency.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title/><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2010/04/wikio-io-sto-con-emergency-sit-in-in.html</link><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Wed, 14 Apr 2010 15:54:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-7580081661590761066</guid><description>&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
IO STO CON EMERGENCY Sit in in favore di Emergency: Luogo: Roma piazza navona Ora: sabato 17 aprile 2010 14.30.00&lt;br /&gt;
Ricevo la seguente mail da un’amica e vorrei condividerla con tutti voi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Carissimi Amici!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' successa una cosa terribile. Hanno arrestato Matteo. Penso che nemmeno Kafka sarebbe riuscito ad immaginare una tale scenario per lui e per i suoi colleghi, finiti come lui in questa assurda trappola. Stiamo pregando, stiamo cercando di tenere alte le speranze di Paola e Noa, stiamo facendo sentire la nostra voce al governo italiano che, indipendentemente dalle simpatie politiche, non sta adeguatamente proteggendo dei suoi cittadini. Anzi, non sta facendo nulla per difendere l'immagine di un'organizzazione che in tanti anni ha reso onore a questo Paese. Così come hanno sempre fatto i suoi operatori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sì, sono di parte, lo sapete. Perché io posso dire di conoscerli. E quindi mi permetto di bussare alle vostre porte, certa di quanto affermo. Mai, in nessuna condizione, in nessuna assurda realtà parallela come può essere un teatro di guerra, una persona come Matteo avrebbe potuto nemmeno lontanamente immaginare di attentare ad una vita umana. Lui, che ha sempre dato tutto se stesso e anche di più ai feriti, ai pazienti, alle "persone" che si presentavano al loro ospedale, senza chiedere né nomi, né fede politica o religiosa, né compensi. In nome del sacro diritto di ogni essere umano di ricevere nel momento del bisogno le migliori cure possibili. Sempre e comunque. Sacrificando parte della sua vita a sconosciuti bisognosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi permetto, senza chiedere consenso a Paola e me ne scuso, di riportarvi quanto scriveva Matteo qualche settimana fa... giusto per farvi comprendere, se ce ne fosse bisogno, perché io credo in lui e in Emergency (e perché capisco in pieno Gino quando parla di testimoni scomodi...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"...Vergogna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ quella che proviamo tutti qui all’ospedale di Emergency a Lashkar Gah, Afghanistan, dopo l’inizio dell’ennesima ‘grande operazione militare’, che ogni volta è la più grande…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un profondo senso di vergogna per quello che la guerra, qualsiasi guerra, fa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Distruzione, morti, feriti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sangue,pezzi di carne umana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urla feroci e disperate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non fa altro.&lt;br /&gt;
Ma qualcuno ancora pensa che sia un buon modo per esportare ‘pace e democrazia’.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In effetti la pace la stavano portando anche a Said Rahman, noto ‘insurgent’ della zona, ma quella eterna però.&lt;br /&gt;
Si è beccato un proiettile in pieno petto, di mattina presto, mentre era in giardino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non stava pattugliando la zona, non stava combattendo, non stava mirando nessuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Said Rahman non ha nemmeno visto da dove arrivava il proiettile che ha ancora nel corpo e che gli ha sfondato il polmone di destra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha solo sentito un gran bruciore e poi è svenuto dal male.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’hanno trasportato in elicottero fino a Lashkar gah,gli stessi elicotteri che prima sparano, poi in ambulanza nel nostro centro chirurgico per vittime civili della guerra ,abbastanza instabile ma con il suo orsacchiotto di peluche nuovo di zecca,regalo della democrazia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sembrava avesse la gobba da tanto sangue si era raccolto nella schiena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ stato operato subito, gli hanno messo due drenaggi toracici,&lt;br /&gt;
quasi più grandi di lui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perché il noto ‘insurgent’ ha sette anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sette.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la ‘grande operazione militare’, la più grande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vergogna."&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è Matteo. Questa è la realtà a cui ha dedicato tanti mesi della sua vita. Perché ce n'era bisogno e lui non si è girato dall'altra parte. Vi sembra che chi ha potuto scrivere queste parole possa anche solo pensare di commettere un attentato? Ora tutti sappiamo quanto sta rischiando. Ancora una volta la vita. Perché signori, per le accuse che gli hanno mosso è prevista la pena di morte.&lt;br /&gt;
Non ho altre parole. Scusate se latiterò nelle mie risposte a quanti aspettano news su altri argomenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi chiedo una sola cosa, per il momento. Se condividete la mia indignazione e il mio desiderio di far sapere che tutto questo non ci sta bene, vi prego di sottoscrivere la raccolta di firme che Emergency ha lanciato sul suo sito. Io ho faticato a riuscirci perché il sito era intasato da migliaia di collegamenti, ma vale la pena insistere un po', se potete.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.emergency.it/"&gt;http://www.emergency.it&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Un'ultima preghiera, se potete: diffondete questa notizia e fate conoscere ai vostri amici e cari l'appello per la raccolta firme.Le persone arrestate, da anni rischiano la vita per salvare quella di altri che hanno bisogno. Oggi sono loro ad aver bisogno di noi.&lt;br /&gt;
Grazie"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vorrei aggiungere, che nel seguente sito:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.blogger.com/%20http://it.peacereporter.net/articolo/21241/I+racconti+di+Matteo+Dell%27Aira+dall%27Afghanistan"&gt; http://it.peacereporter.net/articolo/21241/I+racconti+di+Matteo+Dell'Aira+dall'Afghanistan&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
potete leggere "I racconti di Matteo Dell'Aira dall'Afghanistan"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Proposta schiavitù al Ministro Maroni</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2010/03/proposta-schiavitu-al-ministro-maroni.html</link><category>africani</category><category>clandestini</category><category>ministro Maroni</category><category>schiavi</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Wed, 31 Mar 2010 01:50:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-2114195247961282434</guid><description>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;script src="http://www.wikio.it/sharethispopupv2?services=wikio-share+digg+delicious+facebook+twitter&amp;amp;url=&amp;amp;title=" type="text/javascript"&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S7KOH1nQmJI/AAAAAAAAAq4/_PHYLWyOE9Q/s1600/schiavitu.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S7KOH1nQmJI/AAAAAAAAAq4/_PHYLWyOE9Q/s320/schiavitu.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Proposta schiavitù al Ministro Maroni dalla comunità clandestini africana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Premesso che quanto ivi riportato non vuole essere altro che un’amara ironia in qui vivono molti troppi clandestini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spett.le Sig ministro Maroni&lt;br /&gt;
la nuova norma prevede una multa salatissima a carico del clandestino, chi non potrà pagarla, la maggio...ranza, si ritroverà in gattabuia, con cibo e televisione assicurati...&lt;br /&gt;
E se i costi fossero insostenibili?&lt;br /&gt;
Perchè mantenere milioni di nullafacenti a spese dei poveri contribuenti italiani??? Ecco la nostra proposta di legalizzare la schiavitu’&lt;br /&gt;
Gli schiavi potrebbero essere suddivisi nelle seguenti categorie come ai bei tempi della Louisiana:&lt;br /&gt;
a. schiave bellissime da letto (dai 10,000 euro in su)&lt;br /&gt;
b. schiavi forzuti da guardia, da scorta o da lotta (dai 5.000 ai 10.000 euro)&lt;br /&gt;
c. schiavi in buono stato, da impiegare in lavori pesanti, tipo miniera, agricoltura, fabbrica, eccetera (dai 3.000 ai 5.000) euro&lt;br /&gt;
d. schiavi anziani, ancora utili per badare ad esempio ad altri anziani o per lavori pesanti domestici(sui 1.000 euro)&lt;br /&gt;
e. schiavi bambini, adatti a lavori leggeri in casa, tipo portarvi la bibita fresca o sventolarvi il ventaglio, utilissimi per badare agli anziani di casa (dai 100 ai 2.000 euro)&lt;br /&gt;
f) senza contare il guadagno che andrebbe allo Stato Italiano faccendo pagare l’IVA ed in aggiunta consigliamo anche la una tassa supplementare a Sua scelta&lt;br /&gt;
g) no non siamo pazzi Sig, Ministro perché vede già vivere da clandestino e come essere uno schiavo almeno se la schiavitù fosse legale saremmo più protetti anche dai nostri padroni che ci vedrebbero come un Loro capitale da difendere&lt;br /&gt;
Attendiamo fiduciosi una Sua&lt;br /&gt;
Distintamente&lt;br /&gt;
Clandestini africani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://4.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S7KOH1nQmJI/AAAAAAAAAq4/_PHYLWyOE9Q/s72-c/schiavitu.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><title>"Minori senza dignità" per dar loro dignità</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2010/03/minori-senza-dignita-per-dar-loro.html</link><category>Bambini</category><category>minori</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Thu, 18 Mar 2010 17:58:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-3661063960036309343</guid><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S6JbQimGKoI/AAAAAAAAAqY/fCcueI07N3k/s1600-h/21548_101570863211110_100000745916917_41421_1240170_s.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S6JbQimGKoI/AAAAAAAAAqY/fCcueI07N3k/s320/21548_101570863211110_100000745916917_41421_1240170_s.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carissimi amici, vi chiedo un attimo di attenzione!&lt;br /&gt;
Sono anni, per chi mi conosce da tempo, che nel mio piccolo lotto per i soprusi, violenze, pedofilia, ingiustizie, sui minori. Anche il mio blog, si chiama: &lt;a href="http://blog.libero.it/BambinidiserieB/8578065.html" style="color: red;"&gt;BambinidiserieB&lt;/a&gt;" (l'altro mio blog), un nome scelto non a caso ma esperienza vissuta sulla mia pelle&amp;nbsp; con una bambina in affido.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su Facebook, ho avuto modo di conoscere il sig. Ivano (&lt;a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=-3&amp;amp;id=100000745916917#%21/profile.php?id=100000745916917&amp;amp;ref=ts" style="color: red;"&gt;minori senza dignità&lt;/a&gt;) e approfondire la conoscenza con Cosmo de La Fluenta che da sempre lotta contro le ingiustizie di un certo "sistema".&lt;br /&gt;
Questa mattina, hanno parlato&amp;nbsp; di&amp;nbsp; un loro progetto che a me sembra ottimo ed è per questo che secondo me, merita condivisione, diffusione e unirci tutti per amore dei bambini. Cosa ne dite, me la date una mano?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la lettera scritta su&amp;nbsp; &lt;a href="http://familiafutura.blogspot.com/"&gt;Famiglia futura &lt;/a&gt;da Cosmo de La Fluente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diamo una mano a questo lodevole progetto, ma soprattutto a tutti quei bambini di serie B e senza dignità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Minori senza dignità” per dar loro la dignità! &lt;br /&gt;
“Minori senza dignità” è un progetto che pensa ai bambini, vittime innocenti di un sistema crudele e ingiusto che colpisce migliaia di famiglie italiane. Non possiamo permettere che i servizi sociali si approprino indebitamente di minori senza validi motivi. Cosa può esserci di più devastante per un essere umano del fatto di essere privato ingiustamente del proprio figlio? In che modo una simile azione può sconvolgere la vita di un bambino che, sempre, ha diritto ad avere un padre e una madre?&lt;br /&gt;
Minori senza dignità è un’associazione si propone di stabilire un punto di contatto e di riferimento per tutti coloro che vivono una tragedia di questo tipo.&lt;br /&gt;
Non solo scambio e confronto, ma supporto psicologico e legale per sapere come muoversi in questo campo denso di crudeltà, per far si che anche i più deboli possano affrontare i ‘servici sociali’ e le C.T.U. che, nel 99% dei casi, decretano lo sconvolgimento dell’esistenza di molte individui. In che modo affrontare i colloqui con il Tribunale dei Minori? Da dove dobbiamo cominciare quando rischiamo di essere vittime di allontanamento da parte delle fredde istituzioni? Minori senza dignità ci tende una mano, sempre nel pieno rispetto delle leggi vigenti.&lt;br /&gt;
Non c’è dubbio che gli obiettivi prefissi sono molto ambiziosi e difficili, soprattutto perché l’associazione intende suddividere il territorio nazionale creando dei gruppi di coordinamento regionali. La professionalità e l’aiuto sarà il medesimo in tutta Italia ma adattato alla realtà locale che muta in base ad abitudini e alla mentalità del posto. Al capo dei distaccamenti ci sarà la sede centrale dove perverranno tutte le richieste pervenute da coordinamenti locali, che si occuperà di pianificare il le iniziative e i passi da seguire. Un’organizzazione di tutto rispetto che si muoverà nell’interesse di tutti, soprattutto dei minori.&lt;br /&gt;
L’associazione, ovviamente, non è a scopo di lucro ed è per quello che saranno accolti con entusiasmo le collaborazioni da parte di specialisti e professionisti quali pedagogisti, avvocati, psicologi, tecnici informatici, giornalisti, docenti universitari ma, allo stesso tempo, anche persone senza competenze professionali e che aiutino a diffondere l’esistenza di questa nobile associazione. Nel caso ci siano casi particolarmente delicati verranno gestiti in modo personalizzato.&lt;br /&gt;
Non è da considerarsi l’ultima spiaggia, ma il punto di avvio per partire con il piede giusto. Mente di questo ammirevole progetto è Ivano Corcoran, che risponde all’indirizzo di posta elettronica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b style="color: red;"&gt;minorisenzadignita@hotmail.it&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://familiafutura.blogspot.com/2010/03/bamini-senza-dignitaper-dar-lor-la.html"&gt;Cosmo de La Fuente&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;data:post.body/&gt;&lt;/p&gt;&lt;script src="http://www.stumbleupon.com/hostedbadge.php?s=5"&gt;&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://1.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S6JbQimGKoI/AAAAAAAAAqY/fCcueI07N3k/s72-c/21548_101570863211110_100000745916917_41421_1240170_s.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Una Italia schizofrenica.</title><link>https://giuseppina-rubino.blogspot.com/2010/03/una-italia-schizofrenica.html</link><category>cronaca</category><category>Oncologia</category><category>politica</category><author>noreply@blogger.com (Giuseppina)</author><pubDate>Sun, 14 Mar 2010 21:06:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1989016800021259503.post-6582129860704870920</guid><description>&lt;a class="wikio-share-popup-button" href="http://www.wikio.it/sharethis?url=&amp;amp;title="&gt;Wikio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S51BuM8owjI/AAAAAAAAAqQ/k1C6N-1W2Jo/s1600-h/images.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S51BuM8owjI/AAAAAAAAAqQ/k1C6N-1W2Jo/s320/images.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una Italia schizofrenica, dissociata nei comportamenti di alcuni suoi componenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da una parte la Cassazione decide che gli immigrati irregolari vanno espulsi, anche se hanno figli minori che frequentano la scuola. La Corte ha stabilito che la frequenza della scuola da parte di minori è una situazione di normalità e non di emergenza, e come tale deve essere trattata. Ma ricordiamoci che diventa clandestino chi perso il lavoro, dopo sei mesi di disoccupazione, non si vede rinnovato il permesso di soggiorno, e non importa se ha anche un figlio in età scolare. Una sentenza che non&amp;nbsp; tiene in nessun conto tutte le variabili che si possono presentare in ogni caso, uno diverso dall’altro. Sarebbe sufficiente studiare singolarmente ogni diversa situazione, e non fare di ogni erba un fascio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’altra faccia della medaglia è la splendida ed intelligente iniziativa della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), sezione provinciale di Milano, che, nell’ambito della settimana per la Prevenzione Oncologica, ha sponsorizzato un progetto rivolto a tutte le donne immigrate, che si avvicinano con difficoltà alla diagnosi precoce in oncologia. Questo progetto che copre Milano e la sua provincia, si preoccupa non solo di fornire informazioni nella lingua di origine, ma anche di mettere in contatto la donna con un professionista della stessa cultura in grado di comprendere ed assecondare i suoi bisogni e le sue richieste. Ritengo che questo sia un modo veramente civile ed umano di interagire con persone di etnie e culture così diverse dalla nostra, un modo di accogliere ed integrare lontano dalle pulsioni xenofobe. Grazie Franca Fossati Bellani, nuova presidente della sezione milanese, grande donna e grande pediatra oncologa.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;script src="http://www.wikio.it/sharethispopupv2?services=wikio-share+digg+delicious+facebook+twitter&amp;amp;url=&amp;amp;title=" type="text/javascript"&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;a href="http://feedvalidator.org/check.cgi?url=http%3A//giuseppina-rubino.blogspot.com/feeds/posts/default"&gt;&lt;img src="valid-atom.png" alt="[Valid Atom 1.0]" title="Validate my Atom 1.0 feed" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://4.bp.blogspot.com/_WtuvdDwL8ig/S51BuM8owjI/AAAAAAAAAqQ/k1C6N-1W2Jo/s72-c/images.jpeg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item></channel></rss>