<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052</id><updated>2017-02-23T19:08:42.484+01:00</updated><category term="Emergency Live"/><category term="IFTTT"/><category term="Extraospedaliero"/><category term="cronaca"/><category term="Formazione"/><category term="Volontariato"/><category term="Intraospedaliero"/><category term="prontosoccorso"/><category term="Video"/><category term="118"/><category term="croce rossa"/><category term="dae"/><category term="protezione civile"/><category term="rianimazione"/><category term="elisoccorso"/><category term="Concorsi"/><category term="tecnologia"/><category term="Soccorso Alpino"/><category term="lavoro"/><category term="trauma"/><category term="maxiemergenze"/><category term="leggi"/><category term="infermieri"/><category term="triage"/><category term="dispnea"/><category term="farmaci"/><category term="ima"/><category term="misericordia"/><category term="ecg"/><category term="ictus"/><category term="medici"/><category term="pblsd"/><category term="ega"/><category term="pubblica assistenza"/><category term="shock"/><category term="simulazione"/><category term="vie aeree"/><category term="collare"/><category term="eco"/><category term="rachide"/><category term="vvf"/><category term="cardiologia"/><category term="cpap"/><category term="ipotermia"/><category term="nbcr"/><category term="sca"/><category term="terapia intensiva"/><category term="Irc"/><category term="droghe"/><category term="parto"/><category term="ustioni"/><category term="ventilazione"/><title type='text'>EmergencyRoom - Il Blog italiano dell Emergenza Sanitaria</title><subtitle type='html'>Informazione e approfondimento per gli operatori del 118 e pronto soccorso, medici, infermieri, soccorritori e volontari dell&#39;emergenza sanitaria</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5464</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-7817157409001411352</id><published>2017-02-23T19:08:00.003+01:00</published><updated>2017-02-23T19:08:42.508+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>La Croce Rossa Italiana aderisce a “M’illumino di Meno” 2017</title><content type='html'>&lt;p&gt;Sensibilizzare i cittadini, in particolare le giovani generazioni, al valore del risparmio energetico. Ai nastri di partenza la tredicesima edizione di “M’illumino di Meno”, la campagna ideata e promossa da Caterpillar, il popolare programma radiofonico in onda dal lunedì al venerdì su Radio 2. &lt;strong&gt;Anche la Croce Rossa Italiana, come è ormai consuetudine, aderisce all’iniziativa del prossimo 24 febbraio attraverso numerosi eventi organizzati in tutta Italia dai comitati territoriali e dai Giovani CRI&lt;/strong&gt;. Obiettivo comune, la messa in campo di azioni concrete volte a favorire la nascita di una ‘coscienza energetica’ non solo tramite lo spegnimento temporaneo di piazze, monumenti, luoghi pubblici o privati, ma anche grazie a incontri formativi e momenti di aggregazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Aderire a “M’illumino di Meno” significa anche promuovere gesti di concreta condivisione contro lo spreco di risorse energetiche: cene collettive, passaggi in auto ai colleghi di lavoro, apertura delle reti wireless, condivisione del sapere e tutto quanto possa evitare l’inutile dispersione di energia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tante le iniziative in tutta Italia, consultabili sul sito web &lt;a href=&quot;http://www.cri.it/&quot;&gt;www.cri.it&lt;/a&gt;, tra cui quella di Bari, dove l’unità territoriale CRI curerà una ‘ciclopasseggiata’ lungo le strade cittadine e la predisposizione di un gazebo informativo con attività a tema. In occasione dello spegnimento di Piazza del Popolo, a Cesena, i componenti del comitato territoriale riprodurranno il logo della Croce Rossa attraverso l’accensione di tante candele disposte sul pavimento. Al centro dell’iniziativa dell’unità CRI di Pordenone, invece, un quiz ‘vero falso’ sul tema del risparmio energetico, mentre i più piccoli realizzeranno simpatici gadget utilizzando bottiglie in plastica. Spegnimenti e risparmio energetico anche a Campobasso, dove verranno svolte attività ludiche di sensibilizzazione, test di impronta ecologica e giochi a quiz.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2mprqio&quot;&gt;La Croce Rossa Italiana aderisce a “M’illumino di Meno” 2017&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/curiosita/la-croce-rossa-italiana-aderisce-a-millumino-di-meno-2017/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/7817157409001411352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/la-croce-rossa-italiana-aderisce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/7817157409001411352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/7817157409001411352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/la-croce-rossa-italiana-aderisce.html' title='La Croce Rossa Italiana aderisce a “M’illumino di Meno” 2017'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-4852630568760632046</id><published>2017-02-23T19:08:00.001+01:00</published><updated>2017-02-23T19:08:41.861+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>REPORT – Terremoto in Centro Italia, 5 mesi di inteso impegno con le Misericordie d’Italia</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mc3P8M&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-21959&quot; src=&quot;http://bit.ly/2mpnoH1&quot; alt=&quot;2017-02-23-PHOTO-00000002&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;169&quot; /&gt;&lt;/a&gt;180 giorni di lavoro intenso, senza sosta, per migliaia di &amp;nbsp;volontari. Che cosa è stato fatto per l’emergenza terremoto in Centro Italia dalle Misericordie? Ecco il report dei 2.500 confratelli impegnati per alleviare il peso delle morti e delle macerie che stanno opprimendo Amatrice, Norcia e gli altri borghi dell’Appennino ferito. Dal torrido e devastante 26 agosto che ha cambiato le vite di Amatrice e Accumoli, alla emergenza neve di poche settimane fa, ecco cosa è stato messo in campo.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Duemila cinquecento volontari, oltre 200 mezzi e una serie di strutture di ricovero e sostegno per la popolazione. Sono passati ormai 5 mesi dalla prima scossa di terremoto in centro Italia, era notte l’epicentro situato nel comune di Amatrice a pochi minuti dall’evento &lt;strong&gt;le squadre delle Misericordie Italiane&lt;/strong&gt; erano già in prima fila per trovare i dispersi sotto le macerie, dare sollievo ai sopravvissuti, valutare i danni e da subito è stata attivata la centrale operativa nazionale. Da allora, purtroppo l’emergenza non è mai terminata ed il lavoro dei Confratelli è stato instancabile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono stati circa 2500 i volontari impegnati che hanno operato in numerose strutture del centro italia, nei comuni laziali, prima e umbri e marchigiani successivamente ed adesso anche in Abruzzo dopo le ultime vicende legate al maltempo. Fra le strutture delle Misericordie più importanti sicuramente il campo di Sant’Angelo di Amatrice che inizialmente ha accolto anche 250 persone , la mensa di Cascia (vedi comunicato con bilancio finale).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mc8HLh&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-21963&quot; src=&quot;http://bit.ly/2mpB9Fm&quot; alt=&quot;15181198_2164229193802827_8352781524431481067_n&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;168&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Un discorso a parte fa fatto per &lt;strong&gt;il PASS&lt;/strong&gt; punto di assistenza sanitaria che ospitava servizi sanitari e medici di base ad Amatrice sulla via Salaria che ha erogato ben 6100 prestazioni, un vero e proprio esempio per tutto il m ondo tanto che è stato visitato addirittura da una delegazione Giapponese e ha ricevuto i complimenti dell’Unione Europea.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le Misericordie hanno anche messo in campo oltre &lt;strong&gt;200 mezzi&lt;/strong&gt; tra ambulanze, squadre di ricognizione, mezzi di trasporto e, ultimamente, spalaneve e frese antineve. Negli ultimi giorni in particolare circa 75 volontari sono stati impiegati per la ricognizione nelle varie località rimaste isolate a causa del forte maltempo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ricordiamo anche che &lt;strong&gt;le Misericordie grazie all’aiuto di sponsor privati hanno costruito tre scuole antisismiche in appena un mese&lt;/strong&gt;, in tre comuni colpiti dal sisma Cittareale, Gualdo di Macerata e Acqusanta ridando la speranza alle comunità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alla straordinaria risposta data subito dopo il sisma, le Misericordie hanno aggiunto anche una risposta supplettiva di fronte all’emergenza neve, che ha bloccato completamente il versante orientale dell’appennino italiano, da Macerata fino a Chieti. Una nevicata straordinaria che ha visto migliaia di persone in azione, ancora una volta, per liberare dalla neve le persone e per ridare a tutti un luogo abitabile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;DAL TERREMOTO ALL’EMERGENZA NEVE, MEZZI E UOMINI CHE HANNO AIUTATO A RISOLVERE L’EMERGENZA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mc6Vto&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignright size-medium wp-image-21960&quot; src=&quot;http://bit.ly/2mpFHM1&quot; alt=&quot;2017-02-23-PHOTO-00000004&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;169&quot; /&gt;&lt;/a&gt;“Ci siamo subito attivati per affrontare le due emergenze – ha spiegato Alberto Corsinovi, responsabile dell’Area Emergenza della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia-&amp;nbsp;e nella prima fase dell’emergenza abbiamo inviato 75 volontari provenienti prevalentemente dalle Misericordie di Toscana e Lazio, più vicine alle zone colpite. Oltre agli uomini le Misericordie sono tornati ad attivarsi su&amp;nbsp;Montereale, epicentro delle nuove scosse, con una cucina da campo, moduli bagno e mezzi antineve (spalaneve, turbine ecc…) ed altre strutture logistiche”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il volontariato delle Misericordie è stato un forte rinforzo ai gruppi già presenti su Amatrice, Ussita e Cascia, luoghi dove a gennaio la neve ha raggiunto il metro di altezza, con temperature polari. Dopo l’emergenza, a fine gennaio, a Cascia è stato chiuso il centro di supporto alimentare, la mensa che la Confederazione delle Misericordie ha attivato dopo le scosse del 30 ottobre. In totale quella struttura ha erogato 100.000 pasti in 90 giorni, grazie al contributo dei cuochi delle Contrade del Palio di Siena.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mc26jJ&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignright size-medium wp-image-21961&quot; src=&quot;http://bit.ly/2mprv5N&quot; alt=&quot;2017-02-23-PHOTO-00000009&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;169&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;La mensa è stata a servizio di tutti coloro che vivevano a Cascia, gli sfollati, chi nel territorio ha operato a soccorso della popolazione (Vigili del Fuoco, militari, volontari). Oltre a ciò, grazie al contributo delle associazioni del territorio i pasti preparati venivano anche distribuiti nelle tante frazioni del Comune, per venire incontro anche ai numerosi anziani presenti in quei luoghi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per le Misericordie la gestione della struttura è stata un grande impegno, tantissimi sono stati le sorelle ed i fratelli che si sono avvicendati provenienti da tutta Italia, con guide di eccezione: i cuochi delle Contrade del Palio di Siena che a turno sono arrivati a Cascia per dare il proprio contributo mostrando davvero un cuore grande.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La mensa di Cascia è stata un luogo importante per la comunità, perché non ha offerto solo un pasto caldo, ma anche sostegno morale, i fratelli sono sempre stati disponibili ad ascoltare, aiutare, tanto che si sono costruiti rapporti e legami importanti con gli enti locali del territorio, ma soprattutto con i cittadini. Un segno profondo, che, molto presto porterà alla nascita, nei luoghi di Santa Rita, di una nuova Misericordia.&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;mom_images_grid mom_images_four_cols&quot;&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mc3Jy8&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;mise-abruzzo2&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mpwTFT&quot; alt=&quot;mise-abruzzo2&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mc8HLh&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;15181198_2164229193802827_8352781524431481067_n&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mc0syI&quot; alt=&quot;15181198_2164229193802827_8352781524431481067_n&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mph1mP&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;14900461_2143009205924826_6160009640324904278_n&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mc3KCc&quot; alt=&quot;14900461_2143009205924826_6160009640324904278_n&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mc26jJ&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;2017-02-23-PHOTO-00000009&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mpnqi7&quot; alt=&quot;2017-02-23-PHOTO-00000009&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mc6Vto&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;2017-02-23-PHOTO-00000004&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mc1yuy&quot; alt=&quot;2017-02-23-PHOTO-00000004&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mppkiF&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;mise-abruzzo2&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mc6PSI&quot; alt=&quot;mise-abruzzo2&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mpkKB4&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;mise_abruzzo1&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mbZSRw&quot; alt=&quot;mise_abruzzo1&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mpB8kM&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;15826387_2191639454395134_2624875181407744108_n&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mc45Vx&quot; alt=&quot;15826387_2191639454395134_2624875181407744108_n&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mph02f&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;16114063_2202886666603746_1156636773222531343_n&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mc3Ppi&quot; alt=&quot;16114063_2202886666603746_1156636773222531343_n&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mpB9VS&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;16178516_2204326816459731_5896878014361438584_o&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mc82t0&quot; alt=&quot;16178516_2204326816459731_5896878014361438584_o&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mpleqG&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;15974885_2204326819793064_5545400945939506750_o&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mc7tzB&quot; alt=&quot;15974885_2204326819793064_5545400945939506750_o&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mpk3Yq&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;15977899_2204326823126397_743289151545448922_n&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mbVp1o&quot; alt=&quot;15977899_2204326823126397_743289151545448922_n&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Il mondo del volontariato ha dimostrato la sua forza e la sua reattività in occasione di questo terremoto. Ma una struttura come quella delle Misericordie può funzionare perfettamente solo se ci sono tanti volontari disponibili. Il nostro obiettivo è quindi quello di spronare il nostro pubblico occasionale, quello fatta da giovani e da avidi lettori di notizie, affinché prendano spunto da questi articoli per andare a formarsi nella più vicina associazione. Per quanto riguarda le Misericordie d’Italia, &lt;a href=&quot;http://bit.ly/1XB8AWb&quot;&gt;a questo link&lt;/a&gt; potete trovare maggiori informazioni per diventare volontari sanitari o di Protezione Civile.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class=&quot;mom_button_wrap&quot; style=&quot;display:block; text-align:center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;mom_button_ob ob_yellow_bt&quot; style=&quot;-webkit-border-radius: 5px; border-radius: 5px;margin-right:0;border-color:#;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;button mom_button yellow_bt big_bt&quot; href=&quot;http://bit.ly/1XB8AWb&quot; target=&quot;_blank&quot; style=&quot;background:# !important;color:# !important;font-family:;-webkit-border-radius: 0px; border-radius: 0px;color:# !important;border-color:#;margin-right:0;&quot; data-bg=&quot;#&quot; data-hoverbg=&quot;#&quot; data-text=&quot;#&quot; data-texthover=&quot;#&quot; data-border=&quot;#&quot; data-borderhover=&quot;#&quot;&gt;DIVENTA VOLONTARIO&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2mc6VJU&quot;&gt;REPORT – Terremoto in Centro Italia, 5 mesi di inteso impegno con le Misericordie d’Italia&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/report-terremoto-in-centro-italia-5-mesi-di-inteso-impegno-con-le-misericordie-ditalia/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/4852630568760632046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/report-terremoto-in-centro-italia-5.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/4852630568760632046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/4852630568760632046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/report-terremoto-in-centro-italia-5.html' title='REPORT – Terremoto in Centro Italia, 5 mesi di inteso impegno con le Misericordie d’Italia'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-8580953542230788687</id><published>2017-02-23T17:08:00.001+01:00</published><updated>2017-02-23T17:08:31.150+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;DOPPIO TRASPORTO SANITARIO D’URGENZA PER L’AERONAUTICA MILITARE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Un velivolo da trasporto Falcon 900Easy del 31° Stormo di Ciampino (RM) ha effettuato due trasporti sanitari d’urgenza in favore di due pazienti dalle due isole maggiori, Sardegna e Sicilia.&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nella mattinata di martedì 21 febbraio, allertata dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea, la Sala Operativa del 31° Stormo ha ordinato il decollo immediato di un Falcon 900 easy con destinazione Olbia. Il volo si è reso necessario per garantire, nel minor tempo possibile, il trasporto di un uomo in imminente pericolo di vita da Olbia all’aeroporto di Milano-Linate, dove un’ambulanza dell’ospedale San Raffaele di Milano lo aspettava per consentirne il ricovero.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Successivamente, a seguito della richiesta della Prefettura di Catania, lo stesso Falcon 900 easy è decollato da Milano alla volta di Catania per trasportare un bimbo di appena un anno che necessitava di raggiungere rapidamente l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per urgenti cure specialistiche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli aeromobili del 31° Stormo di Ciampino sono utilizzati per il trasporto di Stato e per missioni di pubblica utilità quali il trasporto sanitario di ammalati, traumatizzati gravi e di organi per trapianti, nonché per interventi a favore di connazionali comunque in situazioni di rischio. Quest’ultima attività, dato l’imminente pericolo di vita dei pazienti trasportati, impone un livello di prontezza ventiquattro ore al giorno, 365 giorni l’anno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2mbFPCV&quot;&gt;&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/hems/21955/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/8580953542230788687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/doppio-trasporto-sanitario-durgenza-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/8580953542230788687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/8580953542230788687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/doppio-trasporto-sanitario-durgenza-per.html' title=''/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-1420335934110645889</id><published>2017-02-23T15:08:00.001+01:00</published><updated>2017-02-23T15:08:31.054+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Abbiamo un grosso problema con i batteri, e questa sarà l’emergenza sanitaria del futuro</title><content type='html'>&lt;h2&gt;I batteri e la loro capacità di resistere agli antibiotici sono un problema al centro di studi da diversi anni. Ma proprio ieri EFSA, l’autorità alimentare europea, ha lanciato un allarme da tenere in grande considerazione: il batterio della salmonella è ormai ad altissima farmacoresistenza. Quali saranno i problemi futuri?&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PARMA&lt;/strong&gt; – Quando si pensa ai super batteri si ha sempre l’idea di qualcosa di straordinario che va combattuto temporaneamente e poi, in qualche modo, l’emergenza rientra. Ma la realtà non è affatto così. In questi anni le grandi ONG mondiali si sono occupate del problema dei batteri super-resistenti. Il problema colpisce l’uomo e gli animali quasi allo stesso modo. Grandi strutture come il &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mgipcg&quot;&gt;WHO&lt;/a&gt; e grandi centri di ricerca nel mondo stanno provando ad affrontare il tema da un punto di vista sistemico, che non si basi più sulla forza e la funzionalità degli antibiotici. I batteri sono parte viva e attiva nel nostro corpo, e il nostro sistema immunitario li riconosce e li tratta in maniera differente. Ma non più come una volta. Colera, difterite, gastroenterite, polmonite, tubercolosi e tifo sono solo alcune delle malattie batteriche più conosciute e pericolose, e il loro trattamento si è sempre basato sulla forza degli antibiotici. Ma i batteri – evolvendo – si stanno rinforzando sempre di più e sta diventando sempre più complesso ucciderli. Inoltre la maggiore forza dei batteri aumenta la loro capacità riproduttiva e la loro capacità di trasmissione.&lt;br /&gt;Negli anni, le terapie antibiotiche, ma soprattutto i vaccini e i programmi di immunizzazione di massa sono stati in grado di eliminare, nei paesi industrializzati, molte delle malattie infettive più pericolose, come la lebbra, la peste o la difterite. Ma l’allarme lanciato da EFSA a febbraio 2017 dice una cosa molto seria: L’antibiotico non è più così efficace. E’ il caso di muoversi in maniera più articolata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’Autorità europea per la sicurezza alimentare e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive hanno infatti lanciato un allarme specifico perché le morti correlate alla batterio resistenza sono state 25 mila. Un numero esorbitante a prima vista, che però vede nell’ampio spettro di attività delle infezioni batteriche una prima ragione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Efsa ha voluto evidenziare i problemi più importanti che riguardano le infezioni batteriche con contagio alimentare. Salmonellosi, Escherichia coli e campilobatteriosi da carni suine e bovine sono aumentare. Quest’anno l’EFSA ha trasmesso i risultati dell’analisi dei dati di tutti gli Stati membri dell’Ue per il 2015, incentrati su suini e bovini. Il prossimo anno il rapporto riguarderà polli da carne, galline ovaiole e tacchini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il dato più preoccupante – come riportato da &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kQ4Oeu&quot;&gt;Repubblica Parma&lt;/a&gt; – è che la multifarmacoresistenza nei batteri di Salmonella risulta alta in tutta l’Europa. Tuttavia, la resistenza a farmaci di importanza primaria, usati nella terapia di casi gravi di salmonellosi nell’uomo, rimane bassa. Le resistenza si sviluppa soprattutto in batteri che sono venuti a contatto con antibiotici e che hanno conseguentemente attivato meccanismi di difesa. Per questo è fondamentale ridurre l’uso di tali farmaci, sia in ambito sanitario che nella produzione alimentare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Proprio recentemente l’Efsa ha pubblicato un parere scientifico che valuta tutte le misure che possono essere prese per diminuire l’utilizzo di antibiotici negli allevamenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel rapporto si evidenzia che i livelli di resistenza agli antimicrobici in Europa continuano a variare in base alla regione geografica: i Paesi dell’Europa settentrionale e occidentale hanno generalmente livelli di resistenza inferiori a quelli dell’Europa meridionale e orientale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E’ stata anche elaborata un’infografica molto interessante e intuitiva che mostra i livelli di resistenza ai diversi antibiotici in vari tipi di batteri e nei vari paesi europei.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Marta Hugas, responsabile dell’Unità Pericoli biologici e contaminanti dell’Efsa, spiega così il fenomeno: “Queste variazioni geografiche sono probabilmente riconducibili alle differenze d’uso degli antimicrobici nell’Ue. Ad esempio i Paesi in cui sono state intraprese azioni per ridurre, sostituire e ripensare l’uso degli antimicrobici negli animali mostrano livelli inferiori di resistenza agli antimicrobici e una tendenza al calo”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oltre il 10% dei batteri di Campylobacter coli raccolti da esseri umani hanno mostrato resistenza a due antimicrobici di importanza primaria (i fluorochinoloni e macrolidi), che vengono impiegati nell’uomo per curare gravi infezioni. La campilobatteriosi è la malattia veicolata da alimenti più comunemente riferita nell’Ue.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Batteri di Escherichia coli resistente a penicillina e cefalosporine sono stati trovati in carne di manzo, nella carne di maiale, e in maiali e vitelli, in percentuali da basse a molto alte a seconda del Paese. E’ stata riscontrata una resistenza alla colistina a livelli molto bassi in Salmonella ed E. coli in suini e bovini. L’uso della colistina per controllare le infezioni degli animali, in particolare dei suini, è comunemente ammesso in alcuni Paesi. In determinati casi può essere utilizzato nell’uomo come antibiotico di ultima istanza.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;UNA INTERESSANTE DISCUSSIONE SU EMPILLS&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il tema della prescrizione di antibiotici ai pazienti è al centro di molte discussioni, e bisogna sicuramente migliorare il modo in cui la medicina tratta questo tipo di problema. EMPills ha discusso poco tempo fa un’uscita su Cochrane dedicata proprio al metodo che i medici in ospedale dovrebbero utilizzare per prescrivere gli antibiotici (&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mg0O4h&quot;&gt;LEGGI QUI&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;E’ noto che l’antibiotico resistenza rappresenta un problema nodale per la salute pubblica.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prescrizione diffusa e inadeguata di antibiotici, sia per quanto le indicazioni che per la durata, ha portato a selezionare germi non più contrastabili cion l’attuale armamentario terapeutico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il risultato? Un diffuso aumento della mortalità e della durata del ricovero ospedaliero. Diversi studi hanno dimostrato che in circa la metà dei casi i medici ospedalieri non prescrivono antibiotici in modo adeguato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;h4&gt;Nella revisione Cochrane sono stati&amp;nbsp;individuati 221 studi portati a termine negli Stati uniti, in Europa, Asia, Sud America e Australia.&lt;/h4&gt;&lt;div&gt;Gli studi erano orientati a valutare&amp;nbsp;interventi su medici prescrittori in un setting ospedaliero di pazienti acuti e di chirurgia elettiva.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli interventi erano sostanzialmente riconducibili a due tipologie:&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;interventi restrittivi che obbligavano i medici a seguire determinate regole prescrittive&lt;/li&gt;&lt;li&gt;tecniche basate su consigli e feedback volte a una prescrizione più consapevole&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;In entrambi i casi l’obiettivo era aumentare l’adeguatezza prescrittiva degli antibiotici da parte del medico, in modo da limitarne la somministrazione ai pazienti che ne avevano veramente bisogno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2kQ9bWX&quot;&gt;Abbiamo un grosso problema con i batteri, e questa sarà l’emergenza sanitaria del futuro&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/abbiamo-un-grosso-problema-con-i-batteri-e-questa-sara-lemergenza-sanitaria-del-futuro/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/1420335934110645889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/abbiamo-un-grosso-problema-con-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/1420335934110645889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/1420335934110645889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/abbiamo-un-grosso-problema-con-i.html' title='Abbiamo un grosso problema con i batteri, e questa sarà l’emergenza sanitaria del futuro'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-4143848430461677156</id><published>2017-02-23T12:28:00.001+01:00</published><updated>2017-02-23T12:28:08.725+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Resistenza batterica agli antibiotici – I dati dell’EFSA sono più preoccupanti che mai</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;La resistenza antimicrobica o antibiotico-resistenza&amp;nbsp;è sempre stato un problema tenuto sotto controllo&amp;nbsp;negli ultimi decenni. Tuttavia, l’&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mfsxC1&quot;&gt;Autorità europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA)&lt;/a&gt; e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie hanno riferito una cosa molto allarmante. L’antibiotico-resistenza è ora una seria minaccia per la salute di persone e animali. Le infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici portano a circa 25.000 decessi nell’UE ogni anno.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ltwy7m&quot;&gt;Studio riportato dall’EFSA&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vytenis Andriukaitis, commissario Europeo per la Salute e la Sicurezza Alimentare, ha dichiarato:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;“L’ antibiotico-resistenza&amp;nbsp;è una minaccia allarmante che mette la salute umana e animale in pericolo. Abbiamo fatto notevoli sforzi nel tempo per fermare la sua ascesa, ma questo non è stato sufficiente. Dobbiamo essere più veloci e agire su diversi fronti. Questo è il motivo per cui la Commissione lancerà un nuovo piano d’azione di questa estate che darà un nuovo quadro per le future azioni coordinate per ridurre la diffusione della resistenza antibiotica. ”&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La ricerca mostra che, in generale, la resistenza ai farmaci nei batteri della Salmonella è alta in tutta l’UE. Tuttavia, fanno notare gli esperti, che la resistenza ad antibiotici importanti utilizzati per il trattamento di gravi casi umani di infezione da Salmonella rimane bassa. Salmonellosi, la malattia causata da questi batteri, è la seconda malattia di origine alimentare più comunemente riscontrata nella UE.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mike Catchpole, Capo Scienziato presso l’ECDC, ha detto:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;“E’ particolarmente preoccupante&amp;nbsp;che alcuni comuni tipi di Salmonella negli esseri umani, come la Salmonella Typhimurium monofasica, presentino un’elevatissima resistenza multi-farmaco. E’ estremamente importante un uso prudente degli antibiotici in medicina sia umana che veterinaria, così da poter affrontare la sfida della resistenza antimicrobica. Tutti noi abbiamo la responsabilità di assicurare che gli antibiotici continuino ad agire nel modo corretto”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La ricerca evidenzia anche che i livelli di resistenza antimicrobica in Europa continuano a variare in base alla regione geografica. I paesi del Nord e l’Europa Occidentale hanno generalmente livelli di resistenza più bassi di quelli in Europa meridionale e orientale. Marta Hugas, capo della dell’EFSA pericoli biologici e contaminanti unità, ha affermato:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;“Queste variazioni geografiche sono più probabilmente dovute a differenze di uso di antibiotici in tutta l’UE. Ad esempio, i Paesi in cui sono state prese azioni per ridurre, sostituire e ripensare all’impiego di antibiotici negli animali mostrano livelli più bassi di resistenza antimicrobica e tendenze decrescenti. ”&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quest’anno, la pubblicazione del rapporto è accompagnato da uno strumento di visualizzazione dei dati, che consente di visualizzare i dati per Paese sui livelli di resistenza antimicrobica di alcuni batteri che si trovano negli alimenti, negli animali ed negli esseri umani.&lt;/p&gt;&lt;span class=&quot;mom_button_wrap&quot; style=&quot;display:block; text-align:center;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;button mom_button green_bt&quot; href=&quot;http://bit.ly/2mflr0e&quot; target=&quot;_blank&quot; style=&quot;background:# !important;color:# !important;font-family:;-webkit-border-radius: 0px; border-radius: 0px;color:# !important;border-color:#;margin-right:0;&quot; data-bg=&quot;#&quot; data-hoverbg=&quot;#&quot; data-text=&quot;#&quot; data-texthover=&quot;#&quot; data-border=&quot;#&quot; data-borderhover=&quot;#&quot;&gt;Guarda la mappa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;Il rapporto include anche i seguenti risultati che possono avere un impatto sulla salute pubblica:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;La resistenza agli &lt;strong&gt;antibiotici carbapenemici&lt;/strong&gt; è stata rilevata per la prima volta come parte del monitoraggio annuale di tutta l’UE negli animali e negli alimenti. I carbapenemi sono di solito l’ultima opzione di trattamento rimanente per i pazienti infettati con batteri resistenti a più farmaci e ad altri antibiotici disponibili. Sono stati osservati livelli molto bassi di resistenza nei batteri di tipo E. coli&amp;nbsp;che si trovano nei suini e nelle loro carni.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Esteso spettro beta-lattamasi (ESBL) -produzione di E. coli&lt;/strong&gt; è stato rilevato nel manzo, nel maiale e vitelli. I batteri che producono enzimi ESBL mostrano una resistenza multi-farmaco agli antibiotici beta-lattamici, che includono derivati ​​della penicillina e cefalosporine. La prevalenza di ESBL produttori di E. coli varia da Paese a Paese, da bassa a molto alta.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Resistenza alla colistina&lt;/strong&gt; è stata trovata a livelli molto bassi nella&amp;nbsp;salmonella e negli E. coli nei suini e bovini. La colistina può essere comunemente utilizzata in alcuni Paesi per il controllo delle infezioni in animali, in particolare nei suini. In alcune circostanze può essere utilizzato come un antibiotico ultima istanza nell’uomo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Più del 10% dei Campylobacter testati nell’uomo hanno dimostrato &lt;strong&gt;resistenza agli antimicrobici, in particolare due criticamente importanti&lt;/strong&gt; (fluorochinoloni e macrolidi), che sono usati per trattare gravi casi di infezioni Campylobacter nell’uomo. Campilobatteriosi è la malattia di origine alimentare più comunemente riportati nella UE.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Report scientifico:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ltAWDG&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;The European Union summary report on antimicrobial resistance in zoonotic and indicator bacteria from humans, animals and food in 2015&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Background&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo studio di quest’anno presenta i risultati dell’analisi dei dati trasmessi dagli Stati membri per il 2015, concentrandosi su suini e bovini. Il prossimo anno il rapporto coprirà polli da carne, galline ovaiole e tacchini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2mfyZZX&quot;&gt;Resistenza batterica agli antibiotici – I dati dell’EFSA sono più preoccupanti che mai&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/resistenza-batterica-agli-antibiotici-i-dati-dellefsa-sono-piu-preoccupanti-che-mai/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/4143848430461677156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/resistenza-batterica-agli-antibiotici-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/4143848430461677156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/4143848430461677156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/resistenza-batterica-agli-antibiotici-i.html' title='Resistenza batterica agli antibiotici – I dati dell’EFSA sono più preoccupanti che mai'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-5888937141677021957</id><published>2017-02-23T09:28:00.001+01:00</published><updated>2017-02-23T09:28:07.364+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Stelvio, il SUV di Alfa Romeo nei panni dell’auto di emergenza? La prova di Emergency Live</title><content type='html'>&lt;div id=&quot;attachment_21927&quot; style=&quot;width: 292px&quot; class=&quot;wp-caption alignleft&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mfehcv&quot;&gt;&lt;img class=&quot;wp-image-21927&quot; src=&quot;http://bit.ly/2kPbN7v&quot; alt=&quot;Alfa Romeo Stelvio&quot; width=&quot;282&quot; height=&quot;212&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class=&quot;wp-caption-text&quot;&gt;Alfa Romeo Stelvio&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere di guidare in anteprima Stelvio, la novità che porta Alfa Romeo nel segmento dei SUV. Sul circuito di Balocco, a Vercelli, nel cuore della Pianura Padana, abbiamo avuto a disposizione due versioni una gasolio e una benzina. Nel Misto Alfa Romeo da 5.600 metri è stato un piacere provare questa nuova perla della collezione Alfa Romeo, che il gruppo FCA ha rilanciato con modelli di altissimo livello. Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri &amp;nbsp;hanno già avuto modo di allestire la Giulia, e di metterle in servizio&amp;nbsp;per i servizi di scorta alle autorità e per i servizi speciali. Ovviamente sono molto più diffuse le Giulietta, davvero apprezzate dalle autorità italiane e dai servizi di Polizia locale. Ma questo Stelvio, dove potrebbe essere impiegato? Quali sono i suoi pregi e dove può convincere maggiormente? Il SUV di Alfa Romeo è stato provato da un nostro collaboratore,&amp;nbsp;Luca Tempestini. Da anni fra i collaboratori di Fiammeblu, Luca è anche un autista soccorritore sia su ambulanza che su automedica. Ha quindi potuto testare sotto un punto di vista differente un mezzo così elettrizzante e dinamico come l’Alfa Stelvio. Ecco le nostre pagelle.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div id=&quot;attachment_21928&quot; style=&quot;width: 310px&quot; class=&quot;wp-caption alignright&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mf8CTV&quot;&gt;&lt;img class=&quot;size-medium wp-image-21928&quot; src=&quot;http://bit.ly/2kP579C&quot; alt=&quot;Alfa Romeo Stelvio&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class=&quot;wp-caption-text&quot;&gt;Alfa Romeo Stelvio&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ESTERNI – voto 10&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il look esterno, racchiude lo stile e l’esperienza &amp;nbsp;di Giulia, sul pianale “giorgio” sviluppato nel cuore dell’Emilia motoristica. Le linee sono molto dolci e l’aerodinamica rende il viaggio molto piacevole. Abbiamo apprezzato molto il feeling dei nuovi fari a led e il comfort studiato da Alfa. Se questa è la nuova linea Alfa…non vediamo l’ora di vederla applicata sulla futura Giulietta!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;INTERNI – voto 9&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo spazio interno è ampissimo, l’inedita impostazione di guida mette il guidatore al comando di una sportiva “rialzata”. La plancia molto minimale e il grande schermo da 8 pollici hanno attratto la nostra attenzione, con una esperienza di&amp;nbsp;infotainment degna della miglior berlina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il bagagliaio offre uno spazio di carico degno di una station wagon, che consente alle 5 persone a bordo di poter vivere l’auto a pieno. Unica pecca, negli interni &amp;nbsp;secondo noi è nel quinto posto centrale, che&amp;nbsp;sacrifica un po’ l’eventuale passeggero più alto di un metro e 85cm.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PRESTAZIONI – voto 8&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Durante la nostra prova, abbiamo potuto testare due versioni una gasolio e una benzina.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;La First Edition equipaggiata col potente Turbo Benzina da 280 CV&lt;/strong&gt; garantisce la migliore accelerazione della categoria. L’innovativo sistema di trazione integrale Q4 ( già disponibile sul mercato), durante il giro di test che abbiamo&amp;nbsp;effettuato, ci ha dato l’impressione di guidare una Giulia dimenticando di essere all’interno di un SUV, più alto e più pesante. Il secondo test invece lo abbiamo fatto su quello che, secondo noi, sarà uno dei motori più venduti per la Stelvio: si tratta di un 2.2 diesel perfetto per un uso meno sportivo e più orientato verso i&amp;nbsp;lunghi tragitti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FUTURI ALLESTIMENTI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vedremo la Stelvio in qualche allestimento speciale pensato per Forze dell’Ordine, Forze Armate o servizi di Emergenza? Il mezzo pensiamo che difficilmente si adatterà al segmento delle automediche. Oggi i mezzi utilizzati maggiormente per l’emergenza sanitaria hanno altre caratteristiche di spazi e di qualità. Secondo noi però lo Stelvio potrebbe diventare un ottimo mezzo per tutto quello che è il mondo del trasporto organi e nucleo trapianti. L’ampio spazio e il confort interno, la stabilità su tutti i terreni e le prestazioni da supercar la rendono l’auto ideale per coprire in staffetta lunghi tragitti in pochissimo tempo. E per quanto riguarda invece le forze dell’ordine? Cosa ne pensate della Stelvio nei&amp;nbsp; panni del “centauro” per la Polizia Stradale? E’ ancora presto per dirlo ma sarebbe un sogno che molti appassionati di questo settore vorrebbero vedere realizzato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;COMPETITOR :&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Porsche Macan, Audi Q5, BMW X3 e X4, Jaguar F-Pace, Lexus NX, Mercedes GLC e GLC Coupé&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;mom_images_grid mom_images_five_cols&quot;&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mf8wvA&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;16731317_10212231881654060_1053174997_o (1)&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2kPh1Aa&quot; alt=&quot;16731317_10212231881654060_1053174997_o (1)&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mf5JlK&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;16735107_10212231880894041_1942819931_o (1)&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2kP5EbL&quot; alt=&quot;16735107_10212231880894041_1942819931_o (1)&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mfeigz&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;16805057_10212269434272852_1613596120_o (2)&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2kP2Vi9&quot; alt=&quot;16805057_10212269434272852_1613596120_o (2)&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mf8CTV&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;16805250_10212269433232826_316871232_o (1)&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2mf9Mi4&quot; alt=&quot;16805250_10212269433232826_316871232_o (1)&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mfehcv&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;16776733_10212269433992845_1699980120_o (1)&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2kP2UL7&quot; alt=&quot;16776733_10212269433992845_1699980120_o (1)&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2mfpsll&quot; rel=&quot;prettyPhoto[img_grid]&quot; title=&quot;16805057_10212269434272852_1613596120_o (1)&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/2kP4FYK&quot; alt=&quot;16805057_10212269434272852_1613596120_o (1)&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2mf78bY&quot;&gt;Stelvio, il SUV di Alfa Romeo nei panni dell’auto di emergenza? La prova di Emergency Live&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/stelvio-il-suv-di-alfa-romeo-nei-panni-dellauto-di-emergenza-la-prova-di-emergency-live/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/5888937141677021957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/stelvio-il-suv-di-alfa-romeo-nei-panni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/5888937141677021957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/5888937141677021957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/stelvio-il-suv-di-alfa-romeo-nei-panni.html' title='Stelvio, il SUV di Alfa Romeo nei panni dell’auto di emergenza? La prova di Emergency Live'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-1185818627590826623</id><published>2017-02-22T10:18:00.001+01:00</published><updated>2017-02-22T10:18:20.221+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Volontariato di prossimità, Coca-Cola al fianco di Humanitas per migliorare Firenze</title><content type='html'>&lt;p&gt;Firenze, 21 febbraio 2017 – E’ giunta al termine la raccolta per il crowdfunding attivata nell’ambito di &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lujwoR&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;C&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;10&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;– Insieme a Coca-Cola per 10 città italiane&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;: il progetto pilota promosso da Coca-Cola Italia – con il supporto dei partner tecnici DeRev e Fondazione EYU – volto a stimolare e supportare il cambiamento realizzando concretamente campagne di inclusione sociale in grado di contribuire al miglioramento della qualità della vita degli abitanti di una comunità o di un quartiere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;“&lt;em&gt;Questa casa non è un albergo: sostegno pratico ai ragazzi&lt;/em&gt;”&lt;/strong&gt; - un programma di aggregazione e confronto dedicato agli adolescenti, con lo scopo di accompagnarli e supportarli nell’affrontare le difficoltà legate all’età, inserendoli in un contesto di solidarietà, aiuto e utilità sociale che rappresenti un modello positivo – &lt;strong&gt;è riuscito nell’intento di raccogliere metà dell’investimento necessario ad avviare le attività proposte in fase di candidatura&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Di conseguenza, nel pieno rispetto delle promesse fatte, il progetto ha anche ottenuto il &lt;strong&gt;cofinanziamento da parte di Coca-Cola Italia:&lt;/strong&gt; un contributo tangibile che premia l’impegno dimostrato dall’associazione promotrice &lt;strong&gt;Compagnia di Pubblica Assistenza Humanitas&lt;/strong&gt; con il raggiungimento del traguardo prefissato e che mira a garantire la cifra totale richiesta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da oggi parte quindi l’impegno di Compagnia di &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ln1rKL&quot;&gt;Pubblica Assistenza Humanitas&lt;/a&gt; per la &lt;strong&gt;realizzazione concreta di &lt;em&gt;“Questa casa non è un albergo: sostegno pratico ai ragazzi”,&lt;/em&gt; che vedrà la luce nel corso del 2017.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;“Questa casa non è un albergo: sostegno pratico ai ragazzi”&lt;/strong&gt; vuole realizzare &lt;strong&gt;corsi dedicati ai ragazzi&lt;/strong&gt; coinvolti nelle attività dell’associazione Humanitas. Di fatto il progetto &lt;strong&gt;“Questa casa non è un albergo”&lt;/strong&gt;, già attivo da quattro anni, è uno &lt;strong&gt;spazio di aggregazione e confronto&lt;/strong&gt; che, basandosi sulla dimensione del gruppo, ha come principale proposito quello di accompagnare i giovani nell’affrontare le difficoltà del periodo adolescenziale inserendoli in un contesto di solidarietà, aiuto e utilità sociale che rappresenti un modello positivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’approccio educativo ha come obiettivo il &lt;strong&gt;potenziamento delle competenze cognitive&amp;nbsp; e relazionali&lt;/strong&gt; dei ragazzi e delle capacità di adattamento evolutivo, andando a svolgere anche una funzione di &lt;strong&gt;prevenzione primaria rispetto a potenziali forme di disagio e marginalizzazione.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I destinatari del progetto – giovani nella fascia compresa tra gli 11 e i 18 anni – sono indicati dai servizi sociali territoriali per situazioni di disagio socio-familiare o carenze socio-relazionali, oltre che dalle scuole del territorio per problemi di irregolarità scolastica e rischio di abbandono.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La filosofia di “&lt;strong&gt;Questa casa non è un albergo”&lt;/strong&gt; è quella di accogliere e cercare di tirare fuori il potenziale dei ragazzi con attività che gli permettano di intraprendere &lt;strong&gt;un percorso di crescita: dal corso di barman e di mise en place, al laboratorio di teatro fino al conseguimento del certificato HACCP.&lt;/strong&gt; Per ogni corso, della durata minima di due mesi è previsto, dopo il superamento di una prova finale, il rilascio di un attestato spendibile successivamente per ricerche in ambito lavorativo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il progetto “&lt;strong&gt;Questa casa non è un albergo: sostegno pratico ai ragazzi”&lt;/strong&gt;, è stato candidato al bando C10 dalla Compagnia di Pubblica Assistenza Humanitas, associazione che fin dal 1897, anno di fondazione nell’allora comune di Casellina e Torri, oggi Scandicci, si è posta come un punto di riferimento per le persone bisognose di soccorso sanitario in caso di malattia o di infortunio sul lavoro, supplendo la mancanza delle istituzioni. Laicità, gratuità, partecipazione e solidarietà sono i quattro principi che hanno guidato l’associazione fin da principio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per maggiori informazioni sul progetto:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Coca-Cola Journey–&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lua8Bj&quot;&gt;http://bit.ly/2lmT6Xv&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lua8Bj&quot;&gt;attivit-di-sostegno-pratico-ai-ragazzi&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;DeRev –&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ltX3by&quot;&gt;http://bit.ly/2ltX3by&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2lmOIYK&quot;&gt;Volontariato di prossimità, Coca-Cola al fianco di Humanitas per migliorare Firenze&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/storie/volontariato-di-prossimita-coca-cola-al-fianco-di-humanitas-per-migliorare-firenze/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/1185818627590826623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/volontariato-di-prossimita-coca-cola-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/1185818627590826623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/1185818627590826623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/volontariato-di-prossimita-coca-cola-al.html' title='Volontariato di prossimità, Coca-Cola al fianco di Humanitas per migliorare Firenze'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-6342173806491974420</id><published>2017-02-20T11:05:00.001+01:00</published><updated>2017-02-20T11:05:38.066+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Soccorritore, conosci davvero le regole NBCR? Corso di base a Forlì il 22 aprile</title><content type='html'>&lt;p&gt;Giunta alla sua terza edizione, il corso informativo NBCR liv. 0 è quest’anno organizzato dalla Croce Rossa Italiana &amp;nbsp;– Comitato di Forlì e si svolgerà presso la sala “E. Baldini” dello stesso comitato, sita in Viale Roma 26 a Forlì (&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2m3jzaK&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il corso è rivolto a volontari della Croce Rossa Italiana della Regione Emilia Romagna (in regola con il pagamento della quota associativa), dipendenti degli enti locali, appartenenti alle forze di polizia (compresa la polizia locale) e forze armate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lC7lJ7&quot;&gt;&lt;img class=&quot;aligncenter size-large wp-image-21893&quot; src=&quot;http://bit.ly/2m3blzH&quot; alt=&quot;corso-nbcr-0&quot; width=&quot;722&quot; height=&quot;1024&quot; /&gt;&lt;/a&gt;PROGRAMMA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 08.30 – 08.45&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;Presentazione del Corso&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 08.45 – 10.00&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;Attività NBCR della CRI e relativo regolamento, Scuola nazionale di formazione NBCR CRI&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 10.00 – 10.15&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;Coffee break&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 10.15 – 12.00&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;Rischio Nucleare, biologico, chimico e radiologico&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 12.00 – 13.00&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;pranzo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 13.00 – 14.00&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;Analisi delle principali fonti del rischio (trasporti e chimico-industriale)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 14.00 – 15.30&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;Nozioni sui DPI e autoprotezione&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 15.30 – 16.30&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;DPI e materiali in dotazione al CNVVF&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 16.30 – 16.45&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;Coffee break&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 16.45 – 18.15&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;Simulazione indoor intervento su scenario incidentale NBCR&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;ore 18.15 – 18.45&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;217&quot;&gt;Verifica di apprendimento collettiva, questionari di gradimento, chiusura incontro.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lC2ebR&quot;&gt;&lt;strong&gt;FORM PER L’ISCRIZIONE QUI&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2m3jt34&quot;&gt;Soccorritore, conosci davvero le regole NBCR? Corso di base a Forlì il 22 aprile&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/sicurezza/soccorritore-conosci-davvero-le-regole-nbcr-corso-di-base-a-forli-il-22-aprile/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/6342173806491974420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/soccorritore-conosci-davvero-le-regole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/6342173806491974420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/6342173806491974420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/soccorritore-conosci-davvero-le-regole.html' title='Soccorritore, conosci davvero le regole NBCR? Corso di base a Forlì il 22 aprile'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-1608140434534434405</id><published>2017-02-17T11:00:00.001+01:00</published><updated>2017-02-17T11:00:40.580+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Atti persecutori, raccogliere una denuncia a volte non basta. Un caso che sta realmente succedendo deve smuovere la vostra coscienza</title><content type='html'>&lt;p&gt;Questo storia è vera. Succede oggi – 17 febbraio 2017 – a Parma, ma contemporaneamente sta succedendo in altre città. A raccontarla è il quotidiano &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kQ4NDC&quot;&gt;Rosso Parma&lt;/a&gt;. E’ una storia di violenza di genere fatta attraverso l’uso di telefonate, appostamenti, messaggi e tanta consapevolezza della lentezza con cui reagisce il sistema giudiziario e la Polizia. E’ una storia che vìola le donne per colpa dei tempi e dell’intasamento del sistema. Ma è una storia che grida a tutti noi una richiesta: &lt;strong&gt;“Non state mai in silenzio, non fate mai finta di niente. E se potete mettervi in mezzo, fatelo”. &amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se vuoi sapere come si deve comportare il soccorritore sanitario in caso di violenza fisica, e come approcciare una vittima di questo tipo, &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2gjrCAh&quot;&gt;leggi il nostro report&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Definizioni, competenze e metodologie di intervento degli infermieri in caso di violenza sulle donne, sono invece nella tesi di Valdelice Santos Barros a &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kQdQ7w&quot;&gt;questo link.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;San Valentino è passato da 72 ore. Teniamo alta la guardia e cerchiamo di imparare come si può aiutare una donna colpita da violenza fisica, da violenza psicologica o da atti persecutori.&lt;/h2&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Sono passati 8 giorni da quando abbiamo iniziato a parlare di Rosa ( LEGGI ), da 4 anni vittima di uno stalker di nome Alberto (che vedete nella foto qui di lato), da almeno 6 mesi impelagata nella via crucis legale che purtroppo la rende sorella di tante compagne di sventura. &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kQ4NDC&quot;&gt;CONTINUA SU ROSSO PARMA&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2kwqsUW&quot;&gt;Atti persecutori, raccogliere una denuncia a volte non basta. Un caso che sta realmente succedendo deve smuovere la vostra coscienza&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/storie/atti-persecutori-raccogliere-una-denuncia-a-volte-non-basta-un-caso-che-sta-realmente-succedendo-deve-smuovere-la-vostra-coscienza/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/1608140434534434405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/atti-persecutori-raccogliere-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/1608140434534434405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/1608140434534434405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/atti-persecutori-raccogliere-una.html' title='Atti persecutori, raccogliere una denuncia a volte non basta. Un caso che sta realmente succedendo deve smuovere la vostra coscienza'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-3324060617346947838</id><published>2017-02-17T09:03:00.001+01:00</published><updated>2017-02-17T09:03:05.504+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Il pioniere dell’elisoccorso compie 50 anni: tanti auguri BO105!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Pioniere dei moderni elicotteri, il BO105 compie&amp;nbsp;50 anni di attività nel mondo. Vediamo dove è stato impiegato e quali record ha raggiunto&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La sua tecnologia innovativa continua a lasciare un’impronta negli elicotteri contemporanei. I suoi proprietari nel mondo ne hanno esaltato versatilità, robustezza e capacità di impiego. Più di 400 velivoli sono ancora attivi. Ecco perché &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kZtKyD&quot;&gt;Airbus Helicopters&lt;/a&gt; festeggia questo mese i 50 anni dal primo volo del BO105, un elicottero che è stato per la prima volta portato in aria il 16 febbraio 1967 a Ottobrunn, vicino a Monaco di Baviera. Concepito come un elicottero leggero, nella classe 2 tonnellate, è stato il top della tecnologia elicotteristica per anni, fra i light multi-purpose helicopters. Un settore davvero combattuto dove si sono sfidati diversi giganti della tecnologia aerea. Il BO105 è stato il primo elicottero ad impiegare un rotore hingeless realizzato in titanio e fibra di vetro rinforzata per i rotanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;“Il BO105 ha stampato il suo nome nella storia dell’elicotterismo per la sua versalità, robustezza e capacità di impiego. Il fatto che sia ancora operativo dopo 50 anni dopo il primo volo parla per lui e per la sua qualità. Anche se è un pioniere della moderna tecnologia, il BO105 continua ad influenzare i nostri prodotti odierni”. ha detto Wolfgang Schoder, CEO di&amp;nbsp;Airbus Helicopters in Germania. Quello che diventerà famoso come rotore Bölkow ha ridotto significativamente i costi di mantenimento, comparato ai rotori tradizionali.Inoltre il BO105 è stato il primo elicottero con un altissimo grado di manovrabilità e rotazione, che oggi si possono ricordare perché il BO105 è il primo elicottero che ha potuto affrontare il looping, o giro della morte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da questo straordinario elicottero sono nati – in casa &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kZtKyD&quot;&gt;Airbus Helicopters&lt;/a&gt; – due leader di mercato come l’H135 e l’H145. Proprio il più piccolo, l’H135, è oggi il vero successore del BO105. E questo elicottero continua a far parlare di sé per le imprese che realizza sulle Alpi, dove è impiegato da diversi servizi di emergenza per le sue qualità straordinarie. L’implementazione del rotore di coda Fenestron ha fatto fare un ulteriore salto di qualità all’H135 che oggi ha livelli di sicurezza e di inquinamento acustico inviadiabili.&lt;br /&gt;&lt;iframe src=&quot;https://www.youtube.com/embed/Nbk57FLGf6k&quot; width=&quot;560&quot; height=&quot;315&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen=&quot;allowfullscreen&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2m15kCQ&quot;&gt;Il pioniere dell’elisoccorso compie 50 anni: tanti auguri BO105!&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/il-pioniere-dellelisoccorso-compie-50-anni-tanti-auguri-bo105/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/3324060617346947838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/il-pioniere-dellelisoccorso-compie-50.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/3324060617346947838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/3324060617346947838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/il-pioniere-dellelisoccorso-compie-50.html' title='Il pioniere dell’elisoccorso compie 50 anni: tanti auguri BO105!'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://img.youtube.com/vi/Nbk57FLGf6k/default.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-8603153238274413811</id><published>2017-02-16T09:28:00.001+01:00</published><updated>2017-02-16T09:28:08.885+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Divise, come vestire la propria associazione? Deltawear vi offre uno sconto personalizzato!</title><content type='html'>&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lRP0F5&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignright size-medium wp-image-21854&quot; src=&quot;http://bit.ly/2ksyQ7T&quot; alt=&quot;scheda dinamic&quot; width=&quot;212&quot; height=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Scegliere una divisa è sempre un’attività che mette insieme diversi parametri: qualità, costi, durata e assistenza devono essere presi in considerazione, oltre al rispetto delle normative di visibilità e vestibilità che aiutano i soccorritori sanitari e di Protezione Civile ad essere ben visti in ogni situazione. Scopriamo come lavora Deltawear, azienda italiana con decenni di esperienza sul campo&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; – Vestire un operatore sanitario, un volontario, un medico o un infermiere affinché sia agevolato nelle sue attività non è semplice. Esistono realtà che producono capi d’abbigliamento specifici e trovare una soluzione adeguata per prezzo, qualità, durevolezza e assistenza tecnica è sempre una sfida che le associazioni di volontariato affrontano con attenzione. In questo articolo vi presentiamo &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lRP0F5&quot;&gt;Deltawear&lt;/a&gt;, azienda che da più di 10 anni rifornisce aziende pubbliche e operatori privati. Il motto aziendale è chiaro: “Con noi per un futuro in cui l’innovazione incontra la sicurezza non più solo per un dovere ma per uno stile di vita a supporto di operatori, volontari e professionisti del soccorso”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa è la proposta della società Delta Wear che da più di un decennio rifornisce soggetti pubblici e privati a vario titolo operanti nelle Asl e nelle diverse amministrazioni, organizzazioni di volontariato, soccorritori sanitari e addetti alla protezione civile. Tutti operatori accomunati dalla medesima esigenza: vestire in modo sicuro per operare in qualsiasi situazione, o contesto ambientale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lRP0F5&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-21853&quot; src=&quot;http://bit.ly/2lRxH7b&quot; alt=&quot;sconto_deltawear_emergencylive&quot; width=&quot;247&quot; height=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/a&gt;I capi di abbigliamento prodotti e le calzature e gli accessori commercializzati per la protezione individuale sono il frutto di una continua attività di ricerca mirata a un costante miglioramento qualitativo delle materie prime e all’ergonomia, comfort e sicurezza dei modelli proposti nel rispetto della realtà operativa che il capo andrà a supportare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutti i capi prodotti dalla consolidata esperienza dell’azienda, che ha sede nel sud del Paese, sono certificati e realizzati in ottemperanza con le attuali normative europee e sottoposti a rigorosi controlli oltre che testati direttamente dal personale interno prima di essere commercializzati, al fine di rispondere ai necessari requisiti di durata nel tempo, resistenza agli agenti atmosferici, ai lavaggi e all’usura.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Protezione individuale: l’innovazione è continua&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il settore della progettazione e produzione Delta Wear è caratterizzato da un forte orientamento al mercato che si esprime nell’abilità di coglierne e interpretarne tutti i mutamenti in corso, individuando e soddisfacendo ogni esperienza della clientela, proponendo ai suoi clienti soluzioni soggettive e costruendo un rapporto di consulenza e di stretta collaborazione.Il personale specializzato cura direttamente le fasi di progettazione e styling nelle divisioni aziendali dedicate, realizzando prodotti su misura e personalizzati in base alle specifiche richieste del cliente. Il vasto magazzino di articoli pronti per la vendita, al dettaglio in sede o spedizione in tutta Italia, è assortito di tutte le taglie per ogni linea, consente all’azienda di soddisfare le urgenze di ogni cliente con la massima sollecitudine; che si tratti di piccoli ordinativi o di grandi forniture, anche il riassortimento avviene in pochi giorni, poiché la produzione è realizzata presso lo stabilimento che ha sede in Italia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lRP0F5&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignright size-medium wp-image-21852&quot; src=&quot;http://bit.ly/2ksrL7r&quot; alt=&quot;6 buoni motivi x acquistare da noi&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;189&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Ogni singolo capo può, inoltre, essere personalizzato con loghi ricamati o stampati, standard di tipo nazionale o personalizzato riportando l’eventuale qualifica dell’operatore o il logo e la scritta desiderata. I clienti disporranno di una scheda personale a garanzia della continuità delle forniture negli anni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;SITO DELTAWEAR – &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lRP0F5&quot;&gt;CLICCA QUI&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;TELEFONO: 081.586.20.55&lt;/p&gt;&lt;p&gt;WHATSAPP: 3926320977&lt;/p&gt;&lt;p&gt;MAIL – &lt;a href=&quot;mailto:commercialedeltawearsrl@yahoo.it&quot;&gt;CLICCA QUI&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Orari di apertura: Lunedì / Venerdì dalle 8.30 alle 17.00 orario continuato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2lRJJ0h&quot;&gt;Divise, come vestire la propria associazione? Deltawear vi offre uno sconto personalizzato!&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/equipaggiamenti/divise-come-vestire-la-propria-associazione-deltawear-vi-offre-uno-sconto-personalizzato/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/8603153238274413811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/divise-come-vestire-la-propria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/8603153238274413811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/8603153238274413811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/divise-come-vestire-la-propria.html' title='Divise, come vestire la propria associazione? Deltawear vi offre uno sconto personalizzato!'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-6114753689075419014</id><published>2017-02-15T18:18:00.001+01:00</published><updated>2017-02-15T18:18:37.949+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>BE DRIN, come si formano i volontari di Protezione Civile in aree complesse come l’Albania e il Kosovo?</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;gmail_quote&quot;&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;b&gt;E’ iniziato con i migliori auspici il corso di formazione base BE DRIN in Albania, che durerà fino al 20 febbraio. Importante momento formativo a livello strategico e operativo&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lPLzPa&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignright size-medium wp-image-21849&quot; src=&quot;http://bit.ly/2kT7h6m&quot; alt=&quot;28175489942_0fccf95b84_c&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;168&quot; /&gt;&lt;/a&gt;II partner del progetto BE DRIN saranno coinvolti in due corsi di formazione nei prossimi due mesi. Il primo corso base sarà tenuto in Albania, a Scutari, dal 15 al 20 febbraio; quello avanzato invece si terrà in Kosovo nel mese di marzo. Gli obiettivi del corso base sono: fornire conoscenze tecniche e know-how per la gestione delle emergenze sia livello strategico che a livello operativo; condividere buone pratiche e metodi di interazione con organizzazioni internazionali e modalità di comportamento all’interno dei consorzi internazionali, soprattutto in riferimento all’invio di squadre per il rafforzamento delle capacità o la riduzione dei rischi in casi di disastro. Gli obiettivi del corso avanzato sono: fornire conoscenze e know-how per la gestione delle emergenze a livello strategico e fornire capacità di formazione di altri formatori.&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;I beneficiari del corso saranno funzionari delle autorità di Protezione Civile, staff e volontari delle organizzazioni di volontariato in Albania e Kosovo*, così come altri partner esterni come comuni locali, Croce Rossa Albania e le associazioni di Croce Rossa del Kosovo.&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;I formatori saranno rappresentanti del Dipartimento della Protezione civile italiana, delle associazioni della Croce Rossa Italiana e Romena, del Servizio di Assistenza Ungherese dell’Ordine di Malta. Le lezioni sulla legislazione nazionale nella gestione della protezione civile o sulla cooperazione internazionale in caso di calamità naturali ed eventi catastrofici, saranno tenute dai nostri partner istituzionali locali.&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;Durante i corsi di formazione saranno trattati vari argomenti, come la protezione civile e la gestione delle attività in caso di disastri naturali, la riduzione dei rischi e la resilienza, i meccanismi di protezione civile a livello europeo e il supporto psicologico in emergenza.&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;b&gt;Il progetto europeo BE DRIN&lt;/b&gt; - Balkans and Europe for Development of Resilience Initiatives, si propone di rafforzare la capacità di gestione dei volontari europei EU Aid Volunteers delle potenziali organizzazioni ospitanti di Albania, Kosovo* e Macedonia, in funzione della futura certificazione nel programma EU Aid Volunteers, (EUAV). Inoltre il progetto ha l’obiettivo di capacitare le organizzazioni di volontariato di Protezione Civile in Albania, Kosovo* e Macedonia, nella gestione del rischio idro-geologico, preparazione e risposta alle crisi, nel bacino del Drin.&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;Per restare aggiornati sulle attività svolte durante la settimana, potete seguirci sulla pagina Facebook del progetto BE DRIN oppure sul profilo Twitter @BeDrinProject, oppure monitorando l’hashtag #euaidvolunteers #TrainingBeDrin. Su Flickr potrete trovare le foto scattate durante i giorni della formazione.&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) dell’UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2lPzslj&quot;&gt;BE DRIN, come si formano i volontari di Protezione Civile in aree complesse come l’Albania e il Kosovo?&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/be-drin-come-si-formano-i-volontari-di-protezione-civile-in-aree-complesse-come-lalbania-e-il-kosovo/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/6114753689075419014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/be-drin-come-si-formano-i-volontari-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/6114753689075419014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/6114753689075419014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/be-drin-come-si-formano-i-volontari-di.html' title='BE DRIN, come si formano i volontari di Protezione Civile in aree complesse come l’Albania e il Kosovo?'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-1730118609441563910</id><published>2017-02-15T17:48:00.001+01:00</published><updated>2017-02-15T17:48:08.004+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://ift.tt/1gwMIaZ&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://bit.ly/1NoXQ2A&quot; alt=&quot;immagine articolo emergencyroom&quot; title=&quot;immagine articolo protezione civile&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a class=&quot;btn btn-primary btn-large&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://bit.ly/2lgXEj6&quot;&gt;Leggi tutto l’articolo »&lt;/a&gt;&lt;font color=&quot;#FFFFFF&quot;&gt;- -&lt;/font&gt;&lt;a class=&quot;btn btn-primary btn-large&quot; href=&quot;http://bit.ly/1BAdt2v&quot;&gt;Torna alla Home »&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fonte | &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lgXEj6&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://bit.ly/2lgXEj6&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2ljNU79&quot;&gt;Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/bollettino-di-vigilanza-meteorologica-nazionale-153/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/1730118609441563910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/bollettino-di-vigilanza-meteorologica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/1730118609441563910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/1730118609441563910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/bollettino-di-vigilanza-meteorologica.html' title='Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-5230156674681573796</id><published>2017-02-15T17:23:00.001+01:00</published><updated>2017-02-15T17:23:30.253+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Volete un contributo per cambiare ambulanza? In Toscana vi aiuta la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</title><content type='html'>&lt;p&gt;Dal 15 febbraio 2017 è possibile partecipare al bando aperto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per accedere a contributi economici per l’acquisto di automezzi per soccorso sanitario e trasporto di persone non autosufficienti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il bando chiuderà il 17 marzo 2017 ed è riservato ai territori toscani del Mugello, Casentino e Monte Amiata.&lt;br /&gt;Possono parteciparvi le organizzazioni di volontariato non profit aventi sede nei seguenti comuni:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mugello&lt;/strong&gt;: Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Scarperia e San Piero, Vaglia, Vicchio, Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Casentino&lt;/strong&gt;: Bibbiena, Capolona, Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Ortignano Raggiolo, Poppi, Pratovecchio Stia, Subbiano e Talla.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Monte Amiata&lt;/strong&gt;: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castell’Azzara, Castel del Piano, Castiglione d’Orcia, Cinigiano, Piancastagnaio, Radicofani, Roccalbenga, Santa Fiora, San Quirico d’Orcia, Seggiano, Semproniano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il bando è finalizzato all’acquisto di automezzi da adibire ad &lt;strong&gt;attività di servizio di soccorso sanitario&lt;/strong&gt; nonché al trasporto e all’accompagnamento di persone affette da difficoltà motorie e non autosufficienti&lt;/p&gt;&lt;p&gt;CHI PUÒ PARTECIPARE? Le &lt;strong&gt;organizzazioni di volontariato non profit&lt;/strong&gt; aventi sede e operanti nei territori comunali oggetto del bando&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Fondazione Cassa di Risparmio Firenze, nell’ambito della propria attività istituzionale, promuove il “Bando Autoambulanze e Trasporti Sociali 2017” finalizzato all’assegnazione di contributi per l’acquisto di automezzi da adibire ad attività di servizio di soccorso sanitario nonché al trasporto e all’accompagnamento di persone affette da difficoltà motorie e non autosufficienti. L’obbiettivo di fondo del presente bando è contribuire a realizzare e rendere effettivo quello che viene definito “Welfare di prossimità” che consenta alle organizzazioni di volontariato che operano nell’ambito dei servizi di soccorso sanitario e/o dei trasporti sociali di garantire un servizio qualitativo e sicuro per gli interventi di soccorso sanitario e alle categorie svantaggiate presenti sul territorio.&lt;br /&gt;Per informazioni:&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kSODvA&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kSODvA&quot;&gt;http://bit.ly/2kSODvA&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2lPz2eC&quot;&gt;Volete un contributo per cambiare ambulanza? In Toscana vi aiuta la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/ambulanze/volete-un-contributo-per-cambiare-ambulanza-in-toscana-vi-aiuta-la-fondazione-cassa-di-risparmio-di-firenze/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/5230156674681573796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/volete-un-contributo-per-cambiare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/5230156674681573796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/5230156674681573796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/volete-un-contributo-per-cambiare.html' title='Volete un contributo per cambiare ambulanza? In Toscana vi aiuta la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-2545927886562292077</id><published>2017-02-15T10:33:00.001+01:00</published><updated>2017-02-15T10:33:27.044+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Il volontario può essere xenofobo o razzista?</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Questa è una domanda non è inutile, ma serve per capire come il clima sui social network stia diventando sempre più negativo e complesso da gestire.Al punto che Croce Rossa Italiana è dovuta intervenire con una circolare presidenziale. Oggetto: “Azioni verso post sui social network”&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; – Si può fare volontariato pur avendo posizioni xenofobe o razziste? Quanto un post sui social network, messo da una persona che indossa una divisa da soccorritore, danneggia la stessa immagine dell’associazione? Se ho aderito ad un gruppo che ha dei principi che non sono concordi con le mie visioni politiche e umanitarie, posso rimanere iscritto e fare il volontario?&lt;br /&gt;La risposta al momento è soltanto una: no.&lt;br /&gt;Non ci dovrebbe essere la necessità di ribadirlo, ma il volontariato sanitario non guarda il colore della pelle di nessuno (figuriamoci gli orientamenti sessuali!). Eppure una piaga sempre più visibile è l’estremizzazione dei pareri di alcuni volontari contro i migranti.&lt;br /&gt;Per questo motivo Croce Rossa Italiana ha pubblicato una circolare che suggerisce ai propri iscritti di rileggere il regolamento interno, i sette principi (umanità, universalità, unità, imparzialità, indipendenza, volontarietà, neutralità) e poi di rivedere le proprie posizioni esposte in post permanenti sul web.&lt;br /&gt;Il motivo è semplice: “La qualità di socio della Croce Rossa Italiana è INCOMPATIBILE con l’utilizzo di espressioni razziste o xenofobe e con la diffusione di contenuti che incitano all’odio o che costituiscono apologia di reato”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo comportamento sarà sanzionato da Croce Rossa se il volontario che usa tali espressioni, sui social, mostra o “è riconoscibile” tramite fotografie o immagini che richiamano l’appartenenza all’associazione”.&lt;br /&gt;Incitare all’odio, al razzismo, alla xenofobia, lede l’articolo 10 dello stato ed è incompatibile con l’adesione ai principi fondamentali della Croce Rossa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;NON E’ UNA LIMITAZIONE POLITICA, RELIGIOSA o FILOSOFICA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questa circolare ricorda che il regolamento di Croce Rossa non è derogabile, ma non è neppure un limite assoluto. Infatti Croce Rossa non impedisce ai propri associati di avere posizioni politiche, religiose o filosofiche diverse. L’importante è che tali posizioni non vìolino i sette principi universali, sette regole che danno modo a Croce Rossa di essere indipendente e operativo in qualunque contesto politico o religioso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2kwsks4&quot;&gt;Il volontario può essere xenofobo o razzista?&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/il-volontario-puo-essere-xenofobo-o-razzista/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/2545927886562292077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/il-volontario-puo-essere-xenofobo-o.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/2545927886562292077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/2545927886562292077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/il-volontario-puo-essere-xenofobo-o.html' title='Il volontario può essere xenofobo o razzista?'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-8248381791001692936</id><published>2017-02-14T14:53:00.001+01:00</published><updated>2017-02-14T14:53:12.843+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Approccio al rifugiato. Come si deve comportare il volontario? Il percorso educativo parte dalla conoscenza</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;page-header&quot;&gt;&lt;p&gt;In rete si trovano spesso diversi articoli sulla rendicontazione e sui conti delle associazioni ONLUS che si occupano di rifugiati. E ogni volta (anche l’ultima, in cui si è preso di mira la &lt;a href=&quot;http://read.bi/2lceW0H&quot;&gt;Croce Rossa Italiana&lt;/a&gt;) è uno stillicidio di informazioni che riguardano i soldi, e i costi, di questi servizi. Vorremmo iniziare a trattare il tema da un punto di vista non politico, e non demagogico. Ci ha anticipato Rosso Parma con un interessante articolo che riprendiamo, perché l’esperienza di una piccola città possa diventare un momento di confronto anche per le associazioni che si stanno organizzando per fare fronte alla necessità (parola più bella di “problema”) di accogliere i migranti.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Quali competenze ci vogliono per andare ad accogliere una persona che è scappata dalla guerra? Quali sono le capacità che deve avere il volontario che si approccia a un essere umano che – per ottenere un diritto – ha infranto la legge diventando un essere umano “illegale”?Un brillante articolo di &lt;a style=&quot;font-size: 16px;&quot; href=&quot;http://bit.ly/29LGovU&quot;&gt;Rosso Parma&lt;/a&gt; &lt;span style=&quot;font-size: 16px;&quot;&gt;ci può aiutare ad affrontare il tema con molta neutralità e tanta voglia di analizzare il problema delle migrazioni senza una pistola (camuffata da calcolatrice) in mano.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PARMA&lt;/strong&gt; – Ha preso il via ieri sera il ciclo di incontri intitolato &lt;strong&gt;“Lezioni aperte sulla globalizzazioni”&lt;/strong&gt;, organizzato in una parte, quella relativa ai processi migratori, in collaborazione con il &lt;strong&gt;Ciac&lt;/strong&gt;, ed in un’altra parte, quella che riflette sulla tematica femminile, in collaborazione con il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Tavolo Sguardi Incrociati del Centro Interculturale di Parma.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’aula piena di ragazzi, &lt;strong&gt;Vincenza Pellegrino&lt;/strong&gt; che modera un incontro: l’esordio parte tra studenti avendo come protagonista uno di loro, Arif, giunto dal Pakistan.&lt;br /&gt;La sua storia è esemplare: il ragazzo si è “cuccato” tutto il viaggio di chi fugge da rifugiato, e ha per l’appunto incrociato tutte le contraddizioni di un sistema criminogeno. D’altronde, se consideriamo il livello mentale medio di chi legifera anche rispetto al tema dell’accoglienza, è già grasso che cola che sia ancora vivo.&lt;br /&gt;&lt;img class=&quot; alignleft&quot; src=&quot;http://bit.ly/2lbW8OY&quot; alt=&quot;ZFoto Vincenza Pellegrino lezione Ciac&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;234&quot; /&gt;“ Un diritto universale – dirà &lt;strong&gt;Chiara Marchetti&lt;/strong&gt;, docente universitaria a contratto di sociologia della globalizzazione e attiva nel Ciac -, quello dell’accoglienza, che si può ottenere solo infrangendo la legge, che è un bel paradosso. Perché devo pagare un trafficante? Perché non esistono vie legali per entrare in Europa e chiedere un diritto di cui sono titolare. Cioè a dire: io posso chiedere asilo, ma per farlo devo arrivare in Italia, in Europa, in un paese che poi mi dia il riconoscimento dello status”.&lt;br /&gt;I ragazzi ascoltano attenti però soprattutto Arif, che con semplicità racconta loro del &lt;strong&gt;viaggio allucinante e disumano riservato a chi fugge&lt;/strong&gt;, del privilegio di poter studiare in luoghi ordinati ed accoglienti, del calore ricevuto dalla propria famiglia adottiva, da una persona che lui chiama serenamente “mamma”. Già, perché questo giovane studente di Filosofia, arrivato a Parma, è stato inserito in un programma proprio del Ciac di convivenza chiamato &lt;strong&gt;“Rifugiato in famiglia”,&lt;/strong&gt; accolto e benvoluto da parmigiani, e quindi, in una seconda fase, nel progetto Tandem. Esso implica una convivenza tra studenti universitari e rifugiati usciti dallo Sprar, ed è ovviamente orientato a facilitare l’inclusione del nuovo arrivato in un tessuto sociale complesso e in parte da capire. Il ruolo della professoressa Marchetti, in tutto ciò, è proprio di agevolare l’elaborazione delle testimonianze, che a quel punto divengono momento positivo e di emancipazione del migrante. L’appartamento lo mette a disposizione il &lt;strong&gt;Ciac&lt;/strong&gt;, allo studente che si renda disponibile spettano le sole spese vive e il mettersi a disposizione nelle iniziative di volontariato e testimonianza collegate al progetto (ma anche no, nel senso che aiutare un’anziana a portare la spesa è semplicemente buona creanza).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ksFvdD&quot;&gt;CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO SU ROSSO PARMA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lc6Rcr&quot;&gt;LEGGI IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ksLkrq&quot;&gt;LEGGI L’INTERVISTA A DUE EDUCATORI&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2lc7a6V&quot;&gt;Approccio al rifugiato. Come si deve comportare il volontario? Il percorso educativo parte dalla conoscenza&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/approccio-al-rifugiato-come-si-deve-comportare-il-volontario-il-percorso-educativo-parte-dalla-conoscenza/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/8248381791001692936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/approccio-al-rifugiato-come-si-deve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/8248381791001692936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/8248381791001692936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/approccio-al-rifugiato-come-si-deve.html' title='Approccio al rifugiato. Come si deve comportare il volontario? Il percorso educativo parte dalla conoscenza'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-1550082528768402957</id><published>2017-02-14T11:54:00.001+01:00</published><updated>2017-02-14T11:54:05.185+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Quale defibrillatore resiste all’acqua? Scoprilo con la scala IP</title><content type='html'>&lt;div id=&quot;attachment_21806&quot; style=&quot;width: 310px&quot; class=&quot;wp-caption alignright&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lbx76J&quot;&gt;&lt;img class=&quot;size-medium wp-image-21806&quot; src=&quot;http://bit.ly/2lLet2X&quot; alt=&quot;defibrillatore_spiaggia_samaritan&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class=&quot;wp-caption-text&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lbvvd7&quot;&gt;Defibrillatori&lt;/a&gt; in spiaggia: servono prodotti adeguati. Sai come sceglierli?&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;Sai come valutare la resistenza di un &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lLainD&quot;&gt;defibrillatore&lt;/a&gt; da mettere in spiaggia, in un parco o in piscina?&amp;nbsp;Il DAE è uno strumento semplice, ma che deve funzionare perfettamente sempre, nel ciclo dei suoi 4 anni di vita. E dato che molti DAE sono in luoghi pubblici e non sempre ben protetti, è importante anche valutare la resistenza del prodotto. Ma come fare? Esiste una scala internazionale che ci può aiutare a capirlo.&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; – Il &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lLainD&quot;&gt;&lt;strong&gt;Defibrillatore&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; è l’unico strumento salvavita in caso di fibrillazione atriale, detto anche arresto cardiaco improvviso. Lo abbiamo ripetuto fino allo sfinimento e continueremo a farlo, seguendo i dettami dell’&lt;a href=&quot;http://bit.ly/1MMwnxs&quot;&gt;Italian Resuscitation Council&lt;/a&gt;: “Defibrillare entro 3-5 minuti dall’inizio dell’arresto cardiaco può aumentare la sopravvivenza fino al 50-70%. La defibrillazione precoce può essere ottenuta dai soccorritori mediante l’utilizzo di &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kZXDQC&quot;&gt;defibrillatori&lt;/a&gt; (DAE) di accesso pubblico o presenti in loco”.&lt;/p&gt;&lt;div id=&quot;attachment_21715&quot; style=&quot;width: 182px&quot; class=&quot;wp-caption alignleft&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lbleO1&quot;&gt;&lt;img class=&quot; wp-image-21715&quot; src=&quot;http://bit.ly/2kI2AwV&quot; alt=&quot;defibrillatore_semiautomatico_samaritan&quot; width=&quot;172&quot; height=&quot;172&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class=&quot;wp-caption-text&quot;&gt;Il &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lbgpEi&quot;&gt;defibrillatore semiautomatico&lt;/a&gt; è fondamentale nella catena del soccorso durante un Arresto Cardiaco Improvviso&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Ma per&lt;strong&gt;&amp;nbsp;scegliere un &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lLainD&quot;&gt;defibrillatore&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; da mettere in un luogo pubblico, quale riferimenti usare? Di certo sul mercato esistono tanti&amp;nbsp;competitor, con fasce di prezzo che variano da poche centinaia di euro a quasi due migliaia di euro e più. Fra questi prodotti chiaramente ci sono delle &lt;strong&gt;differenze macroscopiche&lt;/strong&gt;, ma alcune non sono così evidenti come sembra. Per misurarle, potrete usare&amp;nbsp;una &lt;strong&gt;tabella standard internazionale&lt;/strong&gt;. Il cosiddetto indice IP, o meglio conosciuto come Ingress Protection Index. Si tratta di un numero a 2 cifre generato dall’International Electro Technical Commission ed utilizzato per valutare la capacità di funzionamento di uno strumento elettronico, anche se sottoposto a ingresso di oggetti solidi (polvere e sassi) o oggetti liquidi (acqua e salsedine). Il Pannello IP è di facilissima lettura. La prima cifra indica la capacità di impedire l’ingresso di particelle solide. La seconda cifra indica la capacità di impedire l’ingresso di particelle liquide.&lt;/p&gt;&lt;table width=&quot;100%&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;6%&quot;&gt;&lt;strong&gt;IP..&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;47%&quot;&gt;&lt;strong&gt;PRIMA CIFRA:&lt;br /&gt;Ingresso oggetti solidi&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;47%&quot;&gt;&lt;strong&gt;SECONDA CIFRA:&lt;br /&gt;Ingresso oggetti liquidi&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;0&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Nessuna protezione&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Nessuna Protezione&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;1&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto contro l’ingresso di oggetti solidi di diametro superiore ai 50mm, mani e grandi strumenti&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto rispetto alla penetrazione di gocce di condensa&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;2&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto contro l’ingresso di oggetti solidi di diametro superiore ai 12.5mm come strumenti normali (cacciaviti eccetera)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto rispetto alla penetrazione di gocce d’acqua che cadono da 15 cm&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;3&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto contro l’ingresso di oggetti solidi di diametro superiore ai 2.5mm (cavi, piccoli utensili)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto da spruzzi d’acqua e da gocce che daono da un’altezza di 60 cm&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;4&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protezione dall’ingresso di oggetti con diametro superiori a 1.0 mm (cavi)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto dagli spruzzi d’acqua da ogni direzione&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;5&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protezione nel tempo dalla penetrazione di polvere. Totalmente protetto dall’ingresso di oggetti&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto da spruzzi d’acqua sotto pressione da ogni Direzione. Resistente anche in caso di caduta in acqua&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;6&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Totalmente protetto dalla penetrazione di polvere e particelle solide&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto da spruzzi d’acqua sotto alta pressione&amp;nbsp; da ogni Direzione. Resistente in caso di caduta in acqua&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;7&lt;/td&gt;&lt;td&gt;N/A&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto anche in caso di brevi periodi di utilizzo in acqua&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;8&lt;/td&gt;&lt;td&gt;N/A&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Utilizzabile in immersione subacquea&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;9k&lt;/td&gt;&lt;td&gt;N/A&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Protetto da penetrazioni di acqua sotto alta pressione anche in immersione, per brevi periodi, in acqua a temperature elevate&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per farvi capire meglio: l’iPhone 7 che è stato presentato solo poco tempo fa, ha un indice IP 67: è totalmente protetto dalla penetrazione della polvere e può resistere a spruzzi d’acqua sotto alta pressione e resiste in caso di caduta in acqua accidentale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quando&amp;nbsp;scegliere la scala IP per valutare un defibrillatore?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel campo dei &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kZXDQC&quot;&gt;defibrillatori&lt;/a&gt; si parla di prodotti che spesso devono essere posizionati sui litorali, nelle spiagge, in piazze pubbliche, in aree parcheggio, o in parchi dove polvere, sabbia, acqua, e altri agenti atmosferici possono intaccare la resistenza del &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lLainD&quot;&gt;defibrillatore&lt;/a&gt; che – ricordiamo – deve sempre essere funzionante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kZXDQC&quot;&gt;defibrillatori&lt;/a&gt; HeartSine®&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lLboQv&quot;&gt;samaritan® PAD 350P&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lbw2vx&quot;&gt;samaritan® PAD 500P&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;sono gli unici &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lbgpEi&quot;&gt;defibrillatori semiautomatici&lt;/a&gt; al mondo ad avere indice di protezione&lt;strong&gt;&amp;nbsp;IP56&lt;/strong&gt;, ovvero: involucro protetto contro la polvere (e contro l’accesso)/involucro protetto contro i liquidi con forti getti d’acqua (e acqua di mare). Solitamente i defibrillatori sono protetti da un indice IP54. Alcuni defibrillatori arrivano ad un indice IP55. Ma purtroppo esistono molti prodotti&amp;nbsp; che – a fronte di un prezzo molto competitivo – non danno un IP elevato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma a cosa serve davvero avere un IP elevato&lt;/strong&gt;?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Avere una protezione totale certificata contro l’accesso di acqua e polvere vi da la certezza – legale, perché c’è di mezzo un indice approvato dalla&amp;nbsp;Comunità Europea che influenza&amp;nbsp;queste normative – che il prodotto che state acquistando non smetterà mai di funzionare a causa delle intemperie a cui lo sottoporrete. Il vostro compito?&amp;nbsp;Verificare che il DAE abbia le batterie attive e non preoccuparvi. Un &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lLainD&quot;&gt;defibrillatore&lt;/a&gt; con indice IP inferiore a – per esempio – IP33 potrebbe essere manomesso facilmente con un cacciavite (da qualche vandalo) e potrebbe dare problemi se posato erroneamente in una pozzanghera d’acqua. E’ sempre bene quindi verificare quale prodotto state acquistando, anche in base a quello che vi occorre. Se avete bisogno di un defibrillatore da mettere in un luogo aperto, non protetto,con il rischio di avere condensa nella notte per lo sbalzo termico, se il vostro &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lLainD&quot;&gt;defibrillatore&lt;/a&gt; deve essere posizionato in spiaggia o in una piscina, forse è il caso di scegliere un prodotto con IP superiore o pari a 55.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ma se metto il DAE nella teca?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una buona teca può sopperire&amp;nbsp; solo in parte alla salvaguardia del DAE, ma un volta preso per l’utilizzo, il DAE è soggetto all’ambiente esterno ed ai fattori climatici. Va sempre ricordato che&amp;nbsp;in una situazione di emergenza sono molti gli imprevisti che si possono presentare (la famosa pozzanghera in cui si appoggia il DAE &amp;nbsp;senza rendersene conto) e può essere facilmente compromessa la funzionalità di un prodotto che aumenta la sopravvivenza in caso di fibrillazione atriale del 70%!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kZXDQC&quot;&gt;defibrillatori&lt;/a&gt; samaritan® di HeartSine® possono essere posizionati su imbarcazioni, stabilimenti balneari (in prossimità di acqua e sabbia) a bordo vasca negli impianti natatori aperti o al chiuso, anche con elevata umidità, in zone montane con neve e in stabilimenti con polveri elevate, e molti altri contesti.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Stai cercando un defibrillatore? Contattaci!&lt;/h2&gt;[contact-form-7] &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2lL5Xkp&quot;&gt;Quale defibrillatore resiste all’acqua? Scoprilo con la scala IP&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/equipaggiamenti/quale-defibrillatore-resiste-allacqua-scoprilo-con-la-scala-ip/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/1550082528768402957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/quale-defibrillatore-resiste-allacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/1550082528768402957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/1550082528768402957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/quale-defibrillatore-resiste-allacqua.html' title='Quale defibrillatore resiste all’acqua? Scoprilo con la scala IP'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-5333343293346819270</id><published>2017-02-14T11:39:00.001+01:00</published><updated>2017-02-14T11:39:20.933+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Terremoto, si riparte anche dalla viabilità: 408 interventi urgenti o prioritari</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Terremoto Centro Italia: approvato il primo stralcio&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;del programma di ripristino della viabilità elaborato da Anas.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Priorità per 408 interventi del valore complessivo di 389 milioni di euro&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha approvato il primo stralcio del programma definito da Anas, di concerto con le Regioni e i gestori stradali, per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale interrotta o danneggiata a causa dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia a partire dallo scorso 24 agosto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anas, infatti, è stata incaricata dal Governo, con il decreto legge n. 205 del 4 novembre scorso, di provvedere al ripristino ed alla messa in sicurezza della viabilità delle infrastrutture stradali di propria competenza nonché di coordinare e supportare gli interventi su quelle di competenza degli enti territoriali e locali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In particolare, con Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 408 del 15 novembre 2016, l’ingegner Fulvio M. Soccodato di Anas è stato nominato Soggetto Attuatore di Protezione Civile, con il compito di effettuare una puntuale ricognizione del danno e realizzare un Programma complessivo di interventi di ripristino di tutta la rete stradale all’interno del cratere sismico. Successivamente all’approvazione del Programma, il Soggetto Attuatore dovrà coordinare e provvedere alla sua attuazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«Per ripristinare la viabilità e le connessioni per il Centro Italia colpito dal sisma – afferma il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, &lt;strong&gt;Graziano Delrio&lt;/strong&gt; – sono stati considerati sia gli interventi urgenti, sia la definizione di assi prioritari di collegamento con il Paese. Siamo impegnati vicino alle comunità colpite perché senza collegamenti non vi è sviluppo e ripresa dell’attività economica».&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In particolare, in fase di programmazione, in un confronto continuo con la Dicomac, si è provveduto alla ricognizione delle criticità sulla rete viabilistica interessata dagli eventi sismici ed all’individuazione degli interventi minimi essenziali per garantire il ripristino della viabilità, redigendo un cronoprogramma di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale che indichi anche le priorità di intervento.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La successiva fase di attuazione del programma prevede, invece, il coordinamento operativo e il monitoraggio dell’esecuzione degli interventi e, ovviamente, la realizzazione degli interventi di propria competenza e di quelli di competenza dei gestori locali in relazione alla loro effettiva capacità operativa e finanziaria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anas, in qualità di Soggetto Attuatore, ha finora effettuato 622 sopralluoghi su 124 strade insieme ai tecnici dei rispettivi enti gestori della rete viabilistica interessata. Si tratta di una superficie complessiva di circa 7.600 kmq che comprende 4 Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 8 Provincie (L’Aquila, Teramo, Rieti, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia), 131 Comuni per una rete stradale di 15.300 km, dei quali 11.000 km di competenza Comunale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Data l’estensione della rete e la diffusione dei danni, il Soggetto Attuatore ha attribuito un livello di priorità da 1 a 5 per ogni intervento, individuando – di concerto con il territorio – 408 interventi con priorità da 1 a 3, necessari per ripristinare la circolazione o le condizioni di sicurezza lungo la rete stradale principale, da realizzare nel primo stralcio del programma per un importo complessivo stimato in circa 389 milioni di euro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per gli interventi sulla rete stradale di Anas e per quelli per i quali gli enti gestori richiederanno supporto diretto per l’attuazione, il Soggetto Attuatore utilizzerà, in via di anticipazione, le risorse del Fondo Unico Anas (istituito con legge 208/2015). I gestori delle reti stradali locali che, invece, comunicheranno di voler intervenire direttamente sui tratti di propria competenza, utilizzeranno le proprie risorse, se disponibili, oppure chiederanno l’autorizzazione alla Regione di riferimento per accedere ai fondi di Protezione Civile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«Il lavoro del soggetto attuatore, in accordo con la nostra Dicomac a Rieti e con i gestori stradali, in questi mesi è stato incessante – ha ribadito il Capo del Dipartimento della Protezione civile, &lt;strong&gt;Fabrizio Curcio&lt;/strong&gt;. Sappiamo tutti quanto la viabilità sia fondamentale sia per la fase di gestione dell’emergenza sia per quella successiva di ricostruzione a trecentosessanta gradi di queste comunità. Sapere di riuscire a raggiungere, in tempi ragionevoli e in sicurezza, determinate zone del Centro Italia può fare la differenza anche sulle scelte di dove realizzare un’area con le casette piuttosto che la nuova zona commerciale provvisoria di un comune ora deserto. Per questo è davvero importante che il primo stralcio del Programma più complessivo che ho approvato oggi sia stato condiviso con tutti i soggetti interessati, a partire dalle quattro Regioni».&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«La rete stradale nella zona del cratere è molto diffusa e frazionata, con la presenza di oltre 1.770 centri urbani. Anas in qualità di Soggetto Attuatore di protezione Civile, ha compiuto un importante lavoro di programmazione degli interventi di ripristino della viabilità – ha spiegato il &lt;strong&gt;presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani&lt;/strong&gt; – si tratta di uno step fondamentale per dare il via al progetto di ricostruzione. Il piano nel suo complesso sarà molto articolato e si svilupperà ulteriormente in corso d’opera, secondo le priorità individuate e secondo le esigenze che ci segnalerà il territorio di volta in volta. L’importante è partire, e questo è un primo passo concreto».&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il primo stralcio del Programma di ripristino definito da Anas si inserisce nel più ampio Piano di potenziamento e completamento di infrastrutture viarie nell’Area del cratere sismico previsto nel Contratto di Programma Anas-Ministero delle Infrastrutture, nel quale sono stati programmati investimenti per ulteriori 1,18 miliardi di euro. In particolare, si tratta di lavori in corso per 255 milioni, opere in avvio per 148 milioni e in programma per 785 milioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo Piano, unito al valore degli interventi del Programma di ripristino – tenuto anche conto dei relativi stralci futuri di completamento, eleva l’investimento infrastrutturale nell’area ad oltre 1,7 miliardi di euro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I dettagli degli interventi del Piano Sisma Protezione Civile-Anas e del Piano contratto di programma Anas-MIT sul sito &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ksflYB&quot;&gt;www.stradeanas.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2km83dy&quot;&gt;Terremoto, si riparte anche dalla viabilità: 408 interventi urgenti o prioritari&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/terremoto-si-riparte-anche-dalla-viabilita-408-interventi-urgenti-o-prioritari/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/5333343293346819270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/terremoto-si-riparte-anche-dalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/5333343293346819270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/5333343293346819270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/terremoto-si-riparte-anche-dalla.html' title='Terremoto, si riparte anche dalla viabilità: 408 interventi urgenti o prioritari'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-2349154009874029039</id><published>2017-02-14T11:19:00.001+01:00</published><updated>2017-02-14T11:19:18.785+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Due medici del 118 siciliano sono stati arrestati per assenteismo</title><content type='html'>&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;False sottoscrizioni, assenteismo, truffa: sono le accuse a carico di due medici del 118 di Letojanni, in provincia di Messina. Hanno simulato la presenza di entrambi, ma a turno uno dei due era restava a casa&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MESSINA -&lt;/strong&gt; Sono stati arrestati dalla Polizia di Messina i due medici del 118 di Letojanni che, per anni, hanno finto di essere entrambi presenti al lavoro per coprirsi a vicenda in casi di assenteismo. L’accusa a loro carico è di truffa aggravata e falso ideologico in atto pubblico.&lt;br /&gt;Durante i turni notturni “in innumerevoli occasioni” i medici in servizio si accordavano per potersi assentare. Dalle varie convenzioni era previsto che sul Comune di Letojanni fossero attivi due medici per ogni turno notturno, ma in realtà ne risultava operativo soltanto uno: l’altro collega restava a casa o faceva le sue attività personali. I casi di assenteismo totali sono quasi un’ottantina, e andavano avanti dal maggio del 2014. Ad interessarsi della questione gli agenti del Commissariato di Taormina, che hanno accertato con indagini continue l’assenza alternata dei due meidici. Un piano messo in pratica “senza scrupolo” dai due medici, che non hanno mai preso in considerazione la possibilità che quell’abuso andasse a discapito della cittadinanza. Il registro di turno sarebbe stato poi compilato nella giornata successiva, per evitare di destare sospetti. L’arresto è stato disposto dal GIP Salvatore Mastroeni, su richiesta del PM Anna Maria Arena. Sono stati sequestrati anche circa 15.000 euro a ciascun medico, in ragione dell’ingiusto guadagno maturato durante i turni “fantasma”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2lFhB3x&quot;&gt;Due medici del 118 siciliano sono stati arrestati per assenteismo&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/due-medici-del-118-siciliano-sono-stati-arrestati-per-assenteismo/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/2349154009874029039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/due-medici-del-118-siciliano-sono-stati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/2349154009874029039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/2349154009874029039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/due-medici-del-118-siciliano-sono-stati.html' title='Due medici del 118 siciliano sono stati arrestati per assenteismo'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-8913076894261924818</id><published>2017-02-13T15:14:00.001+01:00</published><updated>2017-02-13T15:14:24.793+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>CELIVO, a Genova per San Valentino puoi regalare un gesto d’amore. Dedicato alla tua città</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Il Centro Servizi al Volontariato della provincia di Genova mette a programma la prima edizione del corso che introduce alla cittadinanza attiva. Una formazione mirata utile a tutti, indipendente dalla scelta di svolgere un servizio volontario.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Genova&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; –&amp;nbsp; Con il nuovo anno riprende il ciclo di corsi di introduzione al volontariato gratuiti organizzati da Celivo dedicati ad aspiranti volontari o a chi è semplicemente interessato a conoscere da vicino la realtà del non-profit nella provincia di Genova. La prima edizione è prevista per i giorni 9,14,16 febbraio dalle ore 16 alle ore 18 presso la sala formazione del Centro Servizi in Via di Sottoripa 1A/16.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Corso di Introduzione al Volontariato si pone l’obiettivo di &lt;strong&gt;informare, orientare&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;accompagnare&lt;/strong&gt; a svolgere un servizio volontario in modo personalizzato e motivante per farne un momento di crescita e benessere sia per l’Associazione che ne usufruisce sia per l’individuo che lo svolge.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A corso ultimato chi vorrà potrà effettuare un colloquio di orientamento e individuare l’associazione presso la quale indirizzarsi secondo le proprie attitudini, interessi, disponibilità di tempo e luogo in cui abita/lavora.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La partecipazione &lt;strong&gt;è gratuita&lt;/strong&gt;. E’ necessario iscriversi prima, compilando la scheda scaricabile dal sito &lt;a href=&quot;http://www.celivo.it&quot;&gt;www.celivo.it&lt;/a&gt; e inviandola via email all’indirizzo &lt;a href=&quot;mailto:celivo@celivo.it&quot;&gt;celivo@celivo.it&lt;/a&gt;. Chi preferisce può ritirare la scheda in formato cartaceo presso la sede.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per informazioni si può telefonare al numero 010-5956815.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2kKKNEN&quot;&gt;CELIVO, a Genova per San Valentino puoi regalare un gesto d’amore. Dedicato alla tua città&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/ambulanze/celivo-a-genova-per-san-valentino-puoi-regalare-un-gesto-damore-dedicato-alla-tua-citta/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/8913076894261924818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/celivo-genova-per-san-valentino-puoi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/8913076894261924818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/8913076894261924818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/celivo-genova-per-san-valentino-puoi.html' title='CELIVO, a Genova per San Valentino puoi regalare un gesto d’amore. Dedicato alla tua città'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-4979604156823825028</id><published>2017-02-13T10:14:00.001+01:00</published><updated>2017-02-13T10:14:21.251+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Soccorso notturno, il video del recupero di un paziente in insufficienza renale del CNSAS Lucca</title><content type='html'>&lt;h2&gt;L’elisoccorso notturno è una certezza in molti paesi d’Europa, ma in Italia si sta avviando solo ora un percorso di introduzione forte e specifico sul tema. Lombardia, Piemonte,&amp;nbsp; Toscana, Trentino Alto-Adige e altre regioni stanno formando i propri piloti. Vediamo un esempio di intervento realizzato con successo in una zona complessa a livello orografico e per condizioni meteo&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LUCCA&lt;/strong&gt; – E’ avvenuto fra sabato e domenica il salvataggio di un paziente affetto da insufficienza renale, mentre stava procedendo in cordata nel Canale del Sambuco su Monte Pisanino. Un’area impervia e complessa da raggiungere velocemente via terra dal CNSAS. Alle ore 18:00 circa la centrale 118 ha ricevuto la prima chiamata. L’alpinista si trovava bloccato dai dolori causati da un’insufficienza renale acuta. &lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;I due compagni di cordata, in buone condizioni, hanno iniziato a calare l’amico, ma i forti dolori hanno impedito di continuare l’azione, facendo così rimanere il paziente a metà strada lungo il sentiero.&lt;br /&gt;Attivata la squadra di terra, il gruppo è stato avvicinato sul luogo dell’intervento da due infermieri del SAST Massa e da due tecnici del SAST Lucca partiti alle 19:30 circa con il Pegaso 3 dalla base di Cinquale e atterrati nella piazzola notturna del Centro di Protezione Civile di Castelnuovo di Garfagnana, per poi proseguire in jeep.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;Altri quattro tecnici si sono attivati per individuare la posizione del paziente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&lt;br /&gt;La squadre partite con i mezzi da Centro di P.C. di Castelnuovo sono composte da 6 tecnici, due infermieri e tre al punto di coordinamento avanzato presso Val Serenaia, ed hanno raggiunto il paziente alle 22:30 circa. Visto, il peggioramento delle condizioni sanitarie del paziente, la lontananza dalla strada e le condizioni meteo in miglioramento è stato attivato l’elicottero della Guardia Costiera Agusta Westland AW139 Nemo per il recupero del paziente, grazie alla celerità del viceprefetto della Prefettura di Lucca nel rilasciare il nulla osta al volo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&lt;br /&gt;Sempre in contatto con la C.O. del 118 l’infermiere ha Somministrato l’antidolorifico idoneo al paziente che è stato calato con il sanitario per circa 200m fino alla base del canale dove, alle 01:20 circa sono stati recuperati mediante verricello e trasportato all’ospedale Versilia. La squadra con i due compagni di cordata del paziente sono rientrati alle auto alle 02:00 circa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo testimonia ancora l’importanza di poter effettuare manovre notturne come il verricellaggio e il recupero in zona impervia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli AW139 della Guardia Costiera sono dotati di una serie di equipaggiamenti di missione tra cui &lt;strong&gt;verricello&lt;/strong&gt; di recupero, &lt;strong&gt;gancio&lt;/strong&gt; baricentrico, &lt;strong&gt;tagliacavi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;radar&lt;/strong&gt; meteo e di ricerca, un avanzato sistema di &lt;strong&gt;comunicazione&lt;/strong&gt; satellitare, sistema elettrottico, consolle di missione con schermi ad alta definizione, sistema anti-collisione basato su tecnologia &lt;strong&gt;laser&lt;/strong&gt;, visore notturno, faro di ricerca di nuova generazione, galleggianti di emergenza, &lt;strong&gt;scialuppe&lt;/strong&gt; di salvataggio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;iframe src=&quot;https://www.youtube.com/embed/sz5RcGqKum8&quot; width=&quot;560&quot; height=&quot;315&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen=&quot;allowfullscreen&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2lavN3C&quot;&gt;Soccorso notturno, il video del recupero di un paziente in insufficienza renale del CNSAS Lucca&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/equipaggiamenti/soccorso-notturno-il-video-del-recupero-di-un-paziente-in-insufficienza-renale-del-cnsas-lucca/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/4979604156823825028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/soccorso-notturno-il-video-del-recupero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/4979604156823825028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/4979604156823825028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/soccorso-notturno-il-video-del-recupero.html' title='Soccorso notturno, il video del recupero di un paziente in insufficienza renale del CNSAS Lucca'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://img.youtube.com/vi/sz5RcGqKum8/default.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-4962548245225503356</id><published>2017-02-10T14:24:00.001+01:00</published><updated>2017-02-10T14:24:02.373+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Anpas Abruzzo: secondo appuntamento con “FormAbili”, il seminario sulla disabilità in emergenza per volontari di protezione civile</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Si terrà sabato 11 febbraio, presso la sala auditorium dell’Istituto d’Istruzione Carlo Forti di Teramo, il secondo appuntamento con “FormAbili” – seminario formativo sulla disabilità in emergenza per volontari di protezione civile.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;TERAMO – I disabili e la Protezione Civile: come si può dare la stessa qualità assistenziale anche a persone con limitata mobilità o capacità speciali? L’11 febbraio alle ore 14 inizierà un incontro presso la sala Carlo Forti di Teramo, che vede impegnati molti professionisti dell’emergenza.&amp;nbsp;Si tratta del&amp;nbsp;secondo modulo specialistico di corso realizzato dall’Università di Teramo. All’evento parteciperanno il Presidente della Provincia di Teramo, &amp;nbsp;il Rettore dell’Università di Teramo, il Presidente del comitato Anpas Abruzzo Serafino Montaldi e la consigliera Anpas Abruzzo Silvana D’Ignazio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’evento vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell’arch. Stefano Zanut e dell’arch. Elisabetta Schiavone dell’ “Osservatorio Nazionale sui temi della sicurezza e del soccorso alle persone con esigenze speciali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Interverrà la dott.ssa Gabriella Ragni del Dipartimento di Protezione Civile Regione Abruzzo, del Responsabile Protezione Civile Anpas Abruzzo Luigi Felli e del Sottosegretario Regionale con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;All’interno dell’incontro formativo verranno proposti laboratori coordinati dai Vigili del Fuoco della Città di Teramo, da Francesco Sciarra – consigliere Anpas Abruzzo e da Antonio Romano – Protezione Civile Val Pescara, che illustreranno le procedure di intervento verso i soggetti con esigenze speciali: scelte delle procedure, tecniche di soccorso ed evacuazione di persone con disabilità motorie, tecniche di assistenza e soccorso a persone con disabilità sensoriali e cognitive.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il progetto “FormAbili”, ideato da Anpas Abruzzo, ha come obiettivo di informare, formare e specializzare i soccorritori di protezione civile nei momenti di crisi e in emergenza, integrando le competenze di base per affrontare in modo appropriato ed efficace gli interventi di soccorso a persone con forme di disabilità fisica o psichica, permanente o temporanea. Una maggiore conoscenza di questa materia porterà ad una nuova competenza tecnica e ad ulteriori capacità di progettazione che contribuiranno ad una definizione più accurata dei bisogni e dei diritti delle persone con disabilità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il seminario, organizzato dal Comitato Regionale ANPAS Abruzzo, è patrocinato del Sottosegretariato Protezione Civile Regione Abruzzo, della Provincia di Teramo e dall’Università degli Studi di Teramo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ktSc8M&quot;&gt;&lt;img class=&quot; wp-image-21768 aligncenter&quot; src=&quot;http://bit.ly/2kWG0ko&quot; alt=&quot;8_02_locandina Formabili 2&quot; width=&quot;387&quot; height=&quot;553&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2ku1oKl&quot;&gt;Anpas Abruzzo: secondo appuntamento con “FormAbili”, il seminario sulla disabilità in emergenza per volontari di protezione civile&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/corsi/anpas-abruzzo-secondo-appuntamento-con-formabili-il-seminario-sulla-disabilita-in-emergenza-per-volontari-di-protezione-civile/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/4962548245225503356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/anpas-abruzzo-secondo-appuntamento-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/4962548245225503356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/4962548245225503356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/anpas-abruzzo-secondo-appuntamento-con.html' title='Anpas Abruzzo: secondo appuntamento con “FormAbili”, il seminario sulla disabilità in emergenza per volontari di protezione civile'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-7928737199262240638</id><published>2017-02-10T09:44:00.001+01:00</published><updated>2017-02-10T09:44:25.846+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Volontariato, ambulanze e parcheggio disabili: Non offendete Staffelli, leggete queste cinque regole!</title><content type='html'>&lt;p&gt;Si può parcheggiare con l’ambulanza sugli stalli per disabili? E che comportamento deve tenere il volontario del soccorso quando indossa la divisa e viene pizzicato a commettere una infrazione?&amp;nbsp;Piccolo vademecum sul perché Staffelli non vada offeso e poche regole su come agire in questi casi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kVNUdP&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-21759&quot; src=&quot;http://bit.ly/2ktftYB&quot; alt=&quot;ambu_disab1&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;164&quot; /&gt;&lt;/a&gt;MILANO&lt;/strong&gt; – No, non vogliamo sparare sulla Croce Rossa. Allarghiamo il tiro: anche altri volontari in Italia hanno fatto l’errore di parcheggiare&amp;nbsp;l’ambulanza fuori servizio su stalli per disabili. E quando questo avviene in modo improprio è sempre saltata fuori la&amp;nbsp;polemica. &lt;strong&gt;Non esistono deroghe di nessun tipo&lt;/strong&gt;. E’ un fatto di educazione e di civiltà, la stessa che in ogni servizio gli operatori (volontari o professionisti che siano) devono portare rispetto a chi trasportano. E’ sulla cronaca odierna il caso di Milano (con tanto di scuse e provvedimenti annunciati dalla Croce Rossa Italiana della Lombardia) ma in passato la stessa cosa è avvenuta a Belluno, a Ravenna e in tante altre città. (&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kVzFWd&quot;&gt;LEGGI&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ktkhwN...&quot;&gt;LEGGI&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2kVzDxW&quot;&gt;LEGGI&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E’ quindi una questione importante da capire: quando l’ambulanza è un mezzo di emergenza ed ha diritto ad occupare ogni spazio disponibile? Quando l’ambulanza è un furgone che deve rispettare ogni piccola norma del codice della strada? Andiamo a leggere cosa dice il codice per quanto riguarda gli stalli di sosta per la sosta riservata&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Siamo all’Art. 40 . del regolamento di attuazione – seconda parte. All’Art. 149 (Art. 40 Cod. str.) si legge:&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata&lt;br /&gt;1. La delimitazione degli stalli di sosta e’ effettuata mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce della larghezza di 12 cm formanti un rettangolo, oppure con strisce di delimitazione ad L o a T, indicanti l’inizio, la fine o la suddivisione degli stalli entro i quali dovra’ essere parcheggiato il veicolo.&lt;br /&gt;2. La delimitazione degli stalli di sosta mediante strisce (fig. II.444) e’ obbligatoria ovunque gli stalli siano disposti a spina (con inclinazione di 45à ¸ rispetto all’asse della corsia adiacente agli stalli) ed a pettine (con inclinazione di 90à ¸ rispetto all’asse della corsia adiacente agli stalli); e’ consigliata quando gli stalli sono disposti longitudinalmente (parallelamente all’asse della corsia adiacente agli stalli).&lt;br /&gt;3. I colori delle strisce di delimitazione degli stalli disosta sono:&lt;br /&gt;a. bianco per gli stalli di sosta non a pagamento;&lt;br /&gt;b. azzurro per gli stalli di sosta a pagamento;&lt;br /&gt;c. giallo per gli stalli di sosta riservati.&lt;br /&gt;4. Gli stalli di sosta riservati devono portare l’indicazione, mediante iscrizione o simbolo, della categoria di veicolo cui lo stallo e’ riservato.&lt;br /&gt;5. Gli stalli di sosta riservati alle persone invalide devono essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dall’apposito simbolo; devono, inoltre, essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l’apertura dello sportello del veicolo nonche’ la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire l’accesso al marciapiede.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Art. 188. Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1. Per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonche’ la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilita’ di esse, secondo quanto stabilito nel regolamento.&lt;br /&gt;2. I soggetti legittimati ad usufruire delle strutture di cui al comma 1 sono autorizzati dal sindaco del comune di residenza nei casi e con limiti determinati dal regolamento e con le formalita’ nel medesimo indicate.&lt;br /&gt;3. I veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non sono tenuti all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato.&lt;br /&gt;4. Chiunque usufruisce delle strutture di cui al comma 1, senza avere l’autorizzazione prescritta dal comma 2 o ne faccia uso improprio, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 65 a euro 262 .&lt;br /&gt;5. Chiunque usa delle strutture di cui al comma 1, pur avendone diritto, ma non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell’autorizzazione prescritta dal comma 2 e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 32 a euro 131 .&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ktjaxh&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-21757&quot; src=&quot;http://bit.ly/2kVAU88&quot; alt=&quot;scivoli disabili-2&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;168&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il codice della strada è chiaro&lt;/strong&gt;: se state circolando e vi dovete fermare per qualunque bisogno non inerente al trasporto sanitario, dovete rispettare il codice della strada e non si può parcheggiare il mezzo di emergenza sulle strisce per disabili. Non esiste una deroga per l’ambulanza. Non esiste una deroga perché il team ha appena salvato un altro essere umano.&lt;br /&gt;Diverso è il discorso se siete in emergenza. In caso di emergenza il Codice della strada è più flessibile, ma non violabile a proprio piacimento. Vanno sempre tenute in considerazione la diligenza e la prudenza. Se questo vale per la guida, vale anche per il parcheggio. Uno dei suggerimenti più comuni è di farsi coadiuvare da un collega per le manovre di parcheggio, e di usare sempre la retromarcia per parcheggiare. In questo modo si agevolerà la ripartenza del mezzo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Va sempre ricordato che &lt;strong&gt;il&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;volontario non è un professionista, ma deve essere professionale&lt;/strong&gt;. L’autista soccorritore deve ricordarsi che trasporta altre persone, e quindi deve guidare correttamente e con prudenza. Ma deve anche ricordare che sta portando in giro alcuni simboli che hanno grande bisogno di essere rispettati il più possibile da tutti. Che sia il logo della Croce Rossa, quello delle Misericordie, l’effige Anpas o di qualsiasi altra “croce”, &lt;strong&gt;l’ambulanza deve rispettare gli altri per aumentare il rispetto che gli altri danno ad essa&lt;/strong&gt;. L’immagine dell’associazione può essere danneggiata agli occhi della popolazione e basta davvero poco per far pensare alla cittadinanza qualcosa di negativo. Molto spesso la popolazione si rende conto che c’è un servizio di emergenza fatto da volontari soltanto perché un’ambulanza transita o parcheggia vicino a casa sua.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2ktsCRe&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-21758&quot; src=&quot;http://bit.ly/2kVOo3x&quot; alt=&quot;ambulanza03_85469&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;179&quot; /&gt;&lt;/a&gt;L’attitudine professionale dell’autista volontario&lt;/strong&gt; (e di tutti i volontari in genere) è quindi il segno di un gruppo di persone più responsabile, più cortese e più maturo del solito, che può dare il buon esempio in ogni piccolo gesto, soprattutto alla guida: Allacciatevi dunque sempre le cinture di sicurezza, rispettate il codice della strada e, se commettete degli errori, ammetteteli e fate in modo ove possibile di correggerli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A questo proposito, ricordiamo che l’autista:&lt;br /&gt;– Considera l’ambulanza come uno strumento del suo lavoro, e come tale lo utilizza&lt;br /&gt;– Rispetta e obbedisce alle regole sulla circolazione stradale.&lt;br /&gt;– Riconosce che nessuno è perfetto e accetta gli eventuali errori che gli altri utenti stradali&amp;nbsp;possono compiere.&lt;br /&gt;– E’ sempre cortese, capisce anticipatamente, dove possa prestare un servizio agli altri&amp;nbsp;(pedoni, perdita di precedenza, …).&lt;br /&gt;– Utilizza il privilegio dell’uso dei segnali prioritari, deroga alle normali regole della&amp;nbsp;circolazione con discrezione, senza intimidire gli altri utenti.&lt;br /&gt;– E consapevole dei limiti del veicolo e guida sempre in modo da minimizzare i rischi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’autista d’ambulanza infatti si trova ad essere il più responsabile di tutti. Lui è la persona che ha responsabilità verso l’equipe, verso il paziente e verso il servizio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2ktrgG9&quot;&gt;Volontariato, ambulanze e parcheggio disabili: Non offendete Staffelli, leggete queste cinque regole!&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/volontariato-ambulanze-e-parcheggio-disabili-non-offendete-staffelli-leggete-queste-cinque-regole/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/7928737199262240638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/volontariato-ambulanze-e-parcheggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/7928737199262240638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/7928737199262240638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/volontariato-ambulanze-e-parcheggio.html' title='Volontariato, ambulanze e parcheggio disabili: Non offendete Staffelli, leggete queste cinque regole!'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-2271968392174395676</id><published>2017-02-08T16:44:00.001+01:00</published><updated>2017-02-08T16:44:06.651+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Terremoto, Croce Rossa: Siglato il primo accordo di collaborazione per il progetto IO CI SONO</title><content type='html'>&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;Ad Amatrice sarà realizzato il primo centro polifunzionale, grazie all’accordo di collaborazione tra Associazione IO CI SONO&amp;nbsp;O.N.L.U.S.&amp;nbsp;e CROCE ROSSA ITALIANA&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;SANREMO – Un centro di aggregazione sociale con spazi ludico ricreativi e di ristoro enogastronomici, ma anche un punto di riferimento per la formazione e per l’assistenza socio-sanitaria. Avrà queste caratteristiche il centro polifunzionale di Amatrice che, da oggi grazie all’accordo siglato dall’Associazione &lt;strong&gt;Io Ci Sono Onlus&lt;/strong&gt; e dalla &lt;strong&gt;Croce Rossa Italiana&lt;/strong&gt;, diventa sempre più concreto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il progetto sarà presentato questa sera al &lt;strong&gt;Festival di Sanremo&lt;/strong&gt; da &lt;strong&gt;Raoul Bova&lt;/strong&gt;, ideatore e promotore di quest’iniziativa volta a restituire degli spazi di aggregazione, al momento negati, alle comunità colpite dal terremoto lo scorso anno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;“Orgoglioso di essere italiano, –dichiara Raoul Bova – subito dopo la tragedia mi sono chiesto come potevo dare una mano per poter aiutare la gente colpita dal terremoto. Così, come ha fatto tutta l’Italia,&amp;nbsp;in veste di semplice cittadino che si sente in dovere di aiutare per ricostruire, abbiamo cercato di essere efficaci,&amp;nbsp;in tempi relativamente brevi.&amp;nbsp;Mi sono ritrovato con i miei amici di sempre, anche con alcuni che vivono accanto ai luoghi colpiti, e abbiamo dato immediatamente vita all’Associazione &lt;em&gt;Io&amp;nbsp;Ci Sono&amp;nbsp;Onlus&lt;/em&gt;. Abbiamo incontrato poi &lt;strong&gt;Francesco&amp;nbsp;&lt;em&gt;Rocca&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il Presidente della Croce Rossa Italiana, &lt;strong&gt;Fabrizio Curcio&amp;nbsp;–&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Capo del&amp;nbsp;Dipartimento di Protezione Civile, &lt;strong&gt;Gianluca Pecchini&lt;/strong&gt;, Dg della Nazionale Italiana Cantanti e i Sindaci di Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli. Abbiamo raccolto subito la loro disponibilità e abbiamo organizzato il primo grande evento&amp;nbsp;per iniziare il percorso per la costruzione di tre centri polifunzionali da donare alle tre A (Amatrice-Accumoli-Arquata), rase al suolo dal sisma”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il sold out della partita Nazionale cantanti e attori contro la squadra della Protezione Civile,&amp;nbsp;giocata a Rieti il 4 ottobre scorso,&amp;nbsp;ha permesso di raccogliere oltre 120.000 euro, grazie anche ad alcuni contributi di grande prestigio, come l’omaggio alle vittime di Andrea Bocelli e Raoul Bova. Da quel giorno è partita una “gara” di solidarietà&amp;nbsp;con donazioni di privati, aziende ed&amp;nbsp;eventi collaterali.&amp;nbsp;Oggi, grazie alla firma dell’accordo di collaborazione&amp;nbsp;tra Croce Rossa Italiana e Associazione &lt;em&gt;Io&amp;nbsp;Ci Sono Onlus&lt;/em&gt; per la realizzazione del Centro Polifunzionale di Amatrice,&amp;nbsp;si&amp;nbsp;aggiunge&amp;nbsp;un importante&amp;nbsp;tassello affinché il sogno&lt;em&gt;,&amp;nbsp;&lt;/em&gt;di restituire alle popolazioni colpite&amp;nbsp;una&amp;nbsp;vita normale,&amp;nbsp;diventi&amp;nbsp;realtà.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;“La firma dell’accordo di collaborazione – ha dichiarato l’Avvocato Nicoletta Carotti presidente dell’Associazione &lt;em&gt;Io Ci Sono&lt;/em&gt; – segna un momento fondamentale. I nostri ringraziamenti vanno alla Croce Rossa Italiana, alla Protezione Civile, alla Nazionale Italiana Cantanti, alle Amministrazioni e, naturalmente, a tutti quanti hanno finora contribuito con straordinaria generosità al Progetto”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Soddisfatto il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha detto: “Prende il via con la firma dell’accordo tra la Croce Rossa Italiana e l’associazione &lt;em&gt;Io ci sono&lt;/em&gt; un progetto sul quale abbiamo creduto fin dal primo momento e che darà concretezza all’esigenza primaria di questo territorio ovvero l’aggregazione tra le persone. Il centro polifunzionale sarà inoltre un’opera destinata a rimanere nel tempo. Un ringraziamento particolare a Francesco Rocca, all’amico Raoul Bova e a Riccardo Milani che si è speso per questa iniziativa”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dello stesso avviso il Presidente CRI Francesco Rocca ha ribadito: “Fin da subito abbiamo espresso la necessità di avviare un percorso di ricostruzione partecipata che coinvolgesse le Istituzioni e le persone. Imporre cattedrali nel deserto è dannoso per la collettività e soprattutto poco sostenibile nel medio e nel lungo periodo. Per questo motivo abbiamo invece appoggiato il progetto dell’Associazione &lt;em&gt;Io Ci Sono&lt;/em&gt; che, non solo nasce da una condivisione d’intenti, ma si preoccupa di dare risposte ai bisogni di una comunità, nel condividere luoghi, percorsi e nell’essere sempre più resiliente. Un centro polifunzionale, che abbia in sé spazi di condivisione, poliambulatori, aule di formazione sulla prevenzione, sale cinema e un centro di informazione per la popolazione, è senza dubbio l’opzione migliore per far rinascere un territorio”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2kT0Cd4&quot;&gt;Terremoto, Croce Rossa: Siglato il primo accordo di collaborazione per il progetto IO CI SONO&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/news/terremoto-croce-rossa-siglato-il-primo-accordo-di-collaborazione-per-il-progetto-io-ci-sono/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/2271968392174395676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/terremoto-croce-rossa-siglato-il-primo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/2271968392174395676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/2271968392174395676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/terremoto-croce-rossa-siglato-il-primo.html' title='Terremoto, Croce Rossa: Siglato il primo accordo di collaborazione per il progetto IO CI SONO'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6964667950697487052.post-9068097644612990863</id><published>2017-02-08T15:19:00.001+01:00</published><updated>2017-02-08T15:19:09.604+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Emergency Live"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IFTTT"/><title type='text'>Un infermiere salva una donna incinta e il suo equipaggio, grazie al rilevatore di monossido</title><content type='html'>&lt;h3&gt;Incomprensione linguistica, sintomi complessi da decifrare, paura e panico. Una situazione difficile è stata risolta con brillante lucidità da un infermiere del SUEM Veneto. Ecco come sono andati i fatti e perché un rilevatore di monossido è straordinariamente importante in ogni ambulanza&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;TREVISO&lt;/strong&gt; – Salvare una partoriente e il proprio equipaggio in un colpo solo non è una cosa che capita tutti i giorni. Eppure quando capita, rende molto semplice raccontare con toni enfatici una vicenda da cui tutti gli operatori del soccorso dovrebbero prendere spunto ed esempio. La storia è bellissima e cercheremo di raccontarla senza farci trascinare dall’emotività, dando a chi si occupa di emergenza e soccorso un paio di link utili a formarsi sui diversi temi che questo soccorso evidenziano.&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;width: 331px&quot; class=&quot;wp-caption alignleft&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lkbLUX&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Luca Tommasi&quot; src=&quot;http://bit.ly/2lqk6n6&quot; alt=&quot;Luca Tommasi&quot; width=&quot;321&quot; height=&quot;213&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class=&quot;wp-caption-text&quot;&gt;Luca Tommasi&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Siamo a Borso del Grappa, in provincia di Treviso. Sull’area opera il &lt;strong&gt;SUEM&lt;/strong&gt; di Crespano, che riceve una chiamata confusa e complessa. Al telefono una donna araba incinta con termine scaduto in settimana. Urla, è confusa, si sente male. Esce di casa e chiede aiuto al 118 anche grazie a un vicino di casa (che – secondo quanto riportato da &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lkmW07&quot;&gt;Nurse24&lt;/a&gt; - è infermiere). Sul posto arriva l’ambulanza medicalizzata con a bordo due infermieri e un medico. Uno di questi infermieri è Luca Tommasi, 35 anni. L’equipaggio trova quindi sul posto la donna in stato confusionale, che non riesce ad esprimersi in nessun idioma comprensibile che non sia l’arabo. E’ quindi altamente complesso capire dove la donna senta dolore, quali sintomi abbia, e anche rilevare i parametri è complesso per lo stato di agitazione della donna. “Pensavamo ad una scenata – spiega Tommasi a Nurse24 –&amp;nbsp; perché il termine era scaduto ma non si erano ancora rotte le acque e non c’era travaglio. La donna non parlava italiano né inglese, solo arabo e francese”. Va trasportata, è chiaro, ma essendo fuori di casa bisogna prima entrare per capire meglio se c’è qualche causa per cui la donna sia in questo stato. Prima di entrare in appartamento però l’infermiere chiede al collega di prendere il rilevatore di monossido e salire. Una scelta davvero azzeccata. “E’ monossido, è monossido” dice uscendo dall’appartamento l’altro infermiere del team di soccorso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo episodio – oltre a dimostrare la brillantezza del personale che fa emergenza tutti i giorni – fa capire anche che questo gas (inodore e incolore, con sintomi difficili da individuare senza strumentazioni specifiche) possa essere sconfitto prima che causi danni gravi o permanenti alle vittime dell’intossicazione e ai soccorritori sanitari. Un’esposizione prolungata ad alti tassi di monossido può uccidere i soccorritori nel giro di pochi minuti. (LEGGI CHE COSA E’ IL &lt;a href=&quot;http://bit.ly/1Kjjovi&quot;&gt;PROGETTO GUARDIAN&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da quel momento l’equipaggio ha individuato la causa del malore della donna, e ha optato per l’ospedalizzazione più vicina. “In accordo con la centrale abbiamo subito portato la donna a Bassano, l’ospedale più vicino. Ero preoccupato principalmente per il bimbo, lo sentivo muoversi ma non avevo idea se stesse soffrendo o meno”. La donna poche ore dopo ha dato alla luce un maschietto, trasferito al reparto di terapia intensiva neonatale di Verona. Ora però sia la mamma che il bimbo stanno bene.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Terminata la narrazione di questa bellissima e non ordinaria storia di soccorso, vanno fatti alcuni approfondimenti sul monossido, la sua pericolosità e l’importanza di avere un rilevatore sempre a portata “di zaino”. In primis vanno fatti&amp;nbsp; i complimenti al SUEM di Crespano per aver dotato i suoi equipaggi di rilevatori di monossido, che sono al centro anche di importanti studi non solo come DPI di protezione ma anche come strumenti diagnostici per rilevare correttamente la causa di un’intossicazione &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lkgVRa&quot;&gt;(LEGGI)&lt;/a&gt;. Lo studio sta procedendo presso la Centrale 118 della Romagna, dove i rilevatori di monossido sono stati installati su tutti i mezzi. I rilevatori di monossido infatti – è ormai un dato assodato – salvano la vita non solo ai pazienti, ma anche al team di soccorritori che si reca su un intervento. Non appena si apre la porta di un appartamento il rilevatore inizia a suonare e avverte del pericolo (&lt;a href=&quot;http://bit.ly/2c7cQvl&quot;&gt;LEGGI&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://bit.ly/1PZdeDy&quot;&gt;LEGGI&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://bit.ly/2lqtgzP&quot;&gt;LEGGI&lt;/a&gt;). &lt;strong&gt;E’ quindi indispensabile, q&lt;span lang=&quot;IT&quot; xml:lang=&quot;IT&quot;&gt;uando si valuta la sicurezza di una scena, avere un rilevatore di CO. Perché c’è solo un elemento che nessun essere umano può scoprire da solo: la presenza di un gas velenoso incolore, inodore e, purtroppo, letale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;HAI BISOGNO DI UN RILEVATORE DI MONOSSIDO?&lt;/h2&gt;[contact-form-7] &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;The post &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/2lkhjPt&quot;&gt;Un infermiere salva una donna incinta e il suo equipaggio, grazie al rilevatore di monossido&lt;/a&gt; appeared first on &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://bit.ly/1RkdhNj&quot;&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from &lt;a&gt;Emergency Live&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;via &lt;a href=&quot;http://ift.tt/1VQK9z7&quot;&gt;IFTTT&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;%20http://www.emergency-live.com/it/equipaggiamenti/un-infermiere-salva-una-donna-incinta-e-il-suo-equipaggio-grazie-al-rilevatore-di-monossido/&quot;&gt;LEGGI L&#39;ARTICOLO&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/feeds/9068097644612990863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/un-infermiere-salva-una-donna-incinta-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/9068097644612990863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6964667950697487052/posts/default/9068097644612990863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emergencyroominfo.blogspot.com/2017/02/un-infermiere-salva-una-donna-incinta-e.html' title='Un infermiere salva una donna incinta e il suo equipaggio, grazie al rilevatore di monossido'/><author><name>EmergencyRoom IlBlog</name><uri>https://plus.google.com/102153699010092117676</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-jygTgA06hOM/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAHXA/JGNoCEdHBio/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>