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<?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/rss2full.xsl" type="text/xsl" media="screen"?><?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css" type="text/css" media="screen"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046</atom:id><lastBuildDate>Wed, 16 Jul 2008 23:24:26 +0000</lastBuildDate><title>italia mia blog</title><description /><link>http://www.italiamiablog.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Ercole)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>100</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/imblog" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId>1562541</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://www.feedburner.com</feedburner:feedburnerHostname><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-5578394020143907106</guid><pubDate>Wed, 16 Jul 2008 10:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-16T12:34:57.344+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Accordo fra tecnologia e sportività</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SH3OwB75yXI/AAAAAAAAAMY/Pq0CLFRqe8k/s1600-h/ACCORD1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223558467368372594" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SH3OwB75yXI/AAAAAAAAAMY/Pq0CLFRqe8k/s320/ACCORD1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;GROTTAMMARE – Una delle auto Honda, che ha fatto conoscere e apprezzare il prodotto giapponese in Italia, si rinnova con una linea avvenieristica e sportiva. L’auto in questione è l’Accord, disponibile con motori benzina (2000 da 156 cv e 2400 da 201 cv) e motori diesel (2200 I-DITEC da 150 cv), negli allestimenti Elegance, Executive, Exclusive, nelle varianti di carrozzeria Berlina e Tourer (Station Wagon). Ciò che subito salta all’occhio girando attorno alla nuova Accord è sicuramente la linea, non più anonima come la precedente serie. La nuova generazione presenta linee all’avanguardia e un design elegante e sportivo, quasi avveniristico. Molto particolare il nuovo frontale con i fari allungati e stretti che fungono da cornice alla sportiva mascherina cromata, mentre slanciata e molto grintosa è la coda, anche qui con i fari posteriori stretti e allungati. Se già nelle linee la nuova Accord è di rottura con il passato, anche dentro vi sono importanti e succulentissime novità. L’interno è molto spazioso e comodo, con materiali di pregio usati per la componentistica di sellerie e plancia. Analizzando la plancia si nota un trionfo di tecnologia e modernità dove la fanno da padrone il navigatore satellitare, il sistema audio di intrattenimento, il clima automatico e lo sportivo quadro strumenti semidigitalizzato, che assicura facilità di lettura in ogni condizione di luminosità. E ora il test drive: la Accord guidata (Berlina) è stata la 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive Advance da 38781 €. Questa nuova serie della berlina giapponese era da molti attesa per risollevare il modello e ricollocarlo ai vertici della sua categoria. E in questo gli ingegneri nipponici non si sono smentiti, progettando un prodotto molto interessante e con dotazioni tecnologiche all’avanguardia. Sto parlando infatti del pacchetto Advance che include fra l’altro un sistema anticolpo di sonno e una telemetria istantanea con l’auto che accelera e frena da sola in base al traffico e alla velocità impostata. Per il resto la vettura ha una impronta molto più sportiva rispetto alla precedente generazione ma non manca di eleganza, sia nel corpo vettura che negli interni. Il comportamento stradale dell’Accord rispecchia in pieno il dualismo fra sportività ed eleganza: infatti è un auto confortevole, con dotazioni da ammiraglia, ma che è potente e brillante come una sportiva di categoria grazie al nuovo 2200 da 150 cv, evoluzione del famoso 2200 da 140 cv che qualche anno fa fu eletto motore dell’anno. Infine il listino prezzi con i distinguo fra Berlina e Tourer. Per la berlina: si va da 26200 € della 2000 Elegance ai 36100 € della 2400 Exclusive Automatica (Benzina); si va da 27900 € della 2200 I-DITEC 150 cv Elegance ai 34200 € della 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive (Diesel). Per la Tourer: si va da 27500 € della 2000 Elegance ai 37900 € della 2400 Exclusive Automatica (Benzina); si va da 29200 € della 2200 I-DITEC 150 cv Elegance ai 36000 € della 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/336956303" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/336956303/accordo-fra-tecnologia-e-sportivit.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/07/accordo-fra-tecnologia-e-sportivit.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-2264321905645872128</guid><pubDate>Fri, 11 Jul 2008 16:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-11T18:36:20.962+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Opel business class</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SHeL_pV9ltI/AAAAAAAAAMA/cSM9oCpO8dc/s1600-h/VIVARO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221796218505369298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SHeL_pV9ltI/AAAAAAAAAMA/cSM9oCpO8dc/s320/VIVARO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ASCOLI PICENO – Dopo aver presentato il Vivaro versione commerciale, la Opel, fa giungere sul mercato il Vivaro Tour, versione trasporto persone del furgone tedesco. Il Vivaro Tour è equipaggiato con un 2000 benzina da 120 cv e con 2 motori Turbodiesel Common Rail CDTI (2000 da 90 e 120 cv, 2500 da 150 cv), negli allestimenti Elegance e Cosmo. La linea del Vivaro, è una linea moderna, massiccia e voluminosa che descrive le enormi potenzialità in fatto di abitabilità interna e di possibilità di carico che il Vivaro presenta. Pratica e comoda la porta scorrevole laterale che facilita l’accesso ai posti posteriori; bello il frontale spiovente con i grandi gruppi ottici a forma di occhio che fanno da cornice alla banda orizzontale cromata della mascherina; spigoloso e dritto il posteriore con un enorme portellone vetrato (altro segnale dell’enorme capacità di carico del Vivaro). Accomodandosi sul Minibus tedesco, ci si trova in un ambiente comodo e confortevole, come nel proprio salotto. Lo spazio a disposizione di ogni passeggero è pressoché immenso, e i sedili (comode poltrone singole dotate di bracciolo poggiabraccio), si possono spostare e ribaltare rendendo l’abitacolo molto modulabile e trasformabile. La consolle centrale è elegante e lineare e dispone di ogni più moderno ritrovato tecnologico per rendere il viaggio comodo e confortevole. La posizione di guida alta e la perfetta visuale sono, insieme al cambio in posizione rialzata e al quadro strumenti lineare e ben leggibile, le doti principali del posto guida. E ora le sensazioni di guida. Il Vivaro Tour provato è stato il 2000 CDTI 120 cv Elegance da 30140 €. Questo veicolo significa per Opel coprire la fascia di albergatori, famiglie molto numerose, che hanno bisogno di veicoli capienti per poter portare carichi e persone con il massimo comfort. E il Vivaro è il mezzo ideale per questi bisogni: è assai spazioso e molto modulabile, presenta una linea in linea con i tempi e con i gusti europei, ma soprattutto è confortevole e maneggevole, grazie alle ampie superfici vetrate e alla guida alta. Il motore che equipaggia la versione provata, secondo me, è il motore giusto per questo mezzo, in quanto ha la giusta potenza (120 cv) e la giusta spinta per far scattare il Vivaro, senza vedersi prosciugare il serbatoio e le finanze personali. Infine i prezzi: si va dai 29068 € del 2000 Elegance ai 30748 € del 2000 Cosmo (Benzina); si va dai 29068 € del 2000 CDTI 90 cv Elegance ai 34207 € del 2500 CDTI 150 cv Cosmo con FAP e Cambio Automatico (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/332820606" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/332820606/opel-business-class.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/07/opel-business-class.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-9059434457321140475</guid><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 11:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-03T13:38:45.464+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Sportività Coreana</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SGy6PUYpEII/AAAAAAAAALw/5x9nOeIQcX0/s1600-h/AVEO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218750840548429954" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SGy6PUYpEII/AAAAAAAAALw/5x9nOeIQcX0/s320/AVEO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ASCOLI PICENO – La Chevrolet sostituisce la sua medio piccola, la Kalos, con un altra vettura dall’aspetto molto gradevole: l’Aveo. La medio piccola orientale è equipaggiata con 2 motori benzina (1200 da 84 cv e 1400 da 100 cv) e un motore Bifuel (Benzina+GPL) 1200 da 84 cv, negli allestimenti L, LS, LT. Nelle forme la nuova Aveo ricorda molto la Kalos che va sostituire. Rispetto alla Kalos però ha una linea più sportiva (molto grintosa la piccola presa d’aria laterale vicino agli specchietti retrovisori), presenta un nuovo grintosissimo frontale con l’accattivante logo Chevrolet al centro in una fascia dividi mascherina e presenta nuovi gruppi ottici affusolati, mentre anche nel posteriore sono cambiati i fari (anche qui nuovo disegno) e vi è una griglia nel paraurti (in linea con i canoni sportiveggianti della nuova vettura Chervolet). Salendo a bordo dell’Aveo, si trova un abitacolo confortevole e spazioso sia davanti che dietro, con finiture eleganti e dal tocco raffinato. Lineare ed ergononica è la plancia dal nuovo disegno, cosiccome è completa e facilmente usabile la consolle centrale. Il quadro strumenti è invece sportiveggiante con i quadranti con bordatura bianca su fondo nero. Ora il test drive: l’Aveo guidata è stata la 1200 84 cv Ecologic LT (BiFuel) da 15696 €. La Kalos, una delle auto più riuscite della Daewoo prima, e della Chevrolet poi, va in pensione sostituita dall’Aveo. La nuova medio-piccola coreana, riprende alcuni dettagli della Kalos, rivisitandoli in chiave più moderna e con un tocco di grinta e di sportività in più. Il comportamento stradale della versione provata è nel complesso buono: l’auto è pratica e maneggevole, è una comoda cittadina a cui si può chiedere qualche sforzo in più per affrontare viaggi più lunghi. La nota di riguardo della versione provata è ovviamente l’alimentazione Bifuel, ormai indispensabile, non solo per chi ha a cuore l’ecologia, ma soprattutto per i prezzi dei carburanti ormai alle stelle. Infine i prezzi: si va dai 10450 € della 1200 L ai 13400 € della 1400 LT (Benzina), per le versioni alimentate Bifuel (Benzina+GPL) si va da 12400 € della 1200 Ecologic L a 15150 € della 1200 Ecologic LT.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/325723065" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/325723065/sportivit-coreana.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/07/sportivit-coreana.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-8073362403545138295</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2008 20:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-01T14:00:12.613+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Viaggiando sulle highway californiane</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SGlA4PAC5jI/AAAAAAAAALg/LoJNYKk-1sY/s1600-h/JOURNEY1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217772978129004082" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SGlA4PAC5jI/AAAAAAAAALg/LoJNYKk-1sY/s320/JOURNEY1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;MOSCIANO SANT’ANGELO – Se la Chrysler mette fuori produzione il Voyager, lasciando come unico monovolume della casa il Grand Voyager, la Dodge, casa americana facente parte del gruppo Chrysler, lancia il suo monovolume destinato a prendere il posto lasciato libero dal Voyager. Questo nuovo prodotto made in USA è il Journey. La spaziosa Dodge è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con un solo propulsore Diesel di origine Volkswagen, un 2000 CRD da 140 cv, negli allestimenti SE, SXT, R/T. La linea del Journey è una linea che ben si adatta alle necessità delle famiglie italiane: una monovolume dalle linee non troppo voluminose, con tocco di eleganza e sportività. Dinamico e sportivo il frontale con la classica mascherina crociata e cromata Dodge abbellita da grandi fari trapezoidali, mentre la parte posteriore è bombata e slanciata a sottolineare il duplice carattere, sportivo e accogliente, del Journey. Entrando a bordo del Journey, si nota un abitacolo molto spazioso (è disponibile sia in configurazione 5 posti che 7 posti), con finiture eleganti e raffinate (di pregio i materiali usati per le sellerie, eleganti le cromature interne), ma soprattutto con sistemi tecnologici e di intrattenimento all’avanguardia (sistema di intrattenimento MyGig con hard disk da 20 GB, navigatore satellitare con schermo a colori, telecamera a colori posteriore per agevolare i parcheggi, sistema di climatizzazione trizona anteriore e posteriore, schermi a colori integrati nel cielo che scendono dal tetto, quadro strumenti semidigitalizzato con bussola integrata e computer di bordo). Ed ora il momento del test drive. Il Journey guidato è stato il 2000 CRD R/T da 33610 €. Questa monovolume, che ha il compito di sostituire uno dei pezzi pregiati di casa Chrysler, il Voyager, si presenta sul mercato italiano, in un segmento non certo povero di agguerriti concorrenti. Dalla sua il Journey, ha molto per riuscire a crearsi un pubblico di aficionados. A una linea al contempo sportiva, elegante e da spaziosa monovolume, aggiunge una dotazione di accessori e di sistemi di intrattenimento veramente da ammiraglia, e prestazioni di tutto rispetto. Prestazioni che sono fornite dall’ultra consolidato e sperimentato Turbodiesel Volkswagen da 140 cv, che oltre ad equipaggiare tutta la gamma diesel del gruppo tedesco, ha ormai trovato il suo zoccolo duro anche nel gruppo Chrysler. Con questo motore il Journey, su strada, è brillante e confortevole, facilmente manovrabile grazie anche all’assistenza della telecamera posteriore, parco ed ecologico nei consumi, grazie al filtro Antiparticolato e a uno speciale tipo di iniezione diretta. Infine i prezzi: si va dai 25300 € del 2000 CRD SE ai 32890 € del 2000 CRD R/T Automatico (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/323501698" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/323501698/viaggiando-sulle-highway-californiane.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/06/viaggiando-sulle-highway-californiane.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-6921567542760154357</guid><pubDate>Wed, 18 Jun 2008 13:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-30T18:00:26.899+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Dolcevita</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFkKU2A2oyI/AAAAAAAAALI/wEv5i02a6Ko/s1600-h/CLKCABRIO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213209396870816546" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFkKU2A2oyI/AAAAAAAAALI/wEv5i02a6Ko/s320/CLKCABRIO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggetto del seguente pezzo, è una cabrio molto bella e sensuale: la Mercedes CLK Cabrio. La scoperta della stella tedesca è equipaggiata con 5 motori a benzina (CLK 200 da 183 cv, CLK 280 da 231 cv, CLK 350 da 272 cv, CLK 500 da 387 cv, CLK 63 da 481 cv) e un diesel (CLK 320 CDI da 224 cv), negli allestimenti Elegance, Avantgarde, AMG, AMG V-Max. La linea della CLK Cabrio, è bella ed elegante come la coupè da cui deriva. Unica nota di differenza fra la versione chiusa e questa aperta è ovviamente la mancanza del tetto rigido sostituito da un comunque appropriato tetto in tela di pregevole fattura. Molto fascinoso il frontale con i fari tondi intersecanti mentre slanciata è la coda con gli ampi fari a incorniciare il bagagliaio. Salendo a bordo della CLK Cabrio, si nota il lusso tipico delle vetture Mercedes, unito alla bellezza di avere come tetto un cielo stellato. Di elevata qualità sono ovviamente i materiali di costruzione dell’abitacolo (plastiche e inserti in materiale pregiato per la plancia, pelli per le sellerie, cromature). L’interno dell’abitacolo, oltre ad essere come pocanzi detto, molto elegante è anche sportivo: posizione di guida ribassata, sedili performanti, volante sportivo, poco spazio per i passeggeri posteriori (è una cabrio derivante da una coupè, ne mantiene l’impostazione abitativa). E ora il momento di punta dell’articolo: la prova su strada. La CLK Cabrio guidata è stata la 320 CDI Avantgarde da 63917 €. Questa cabrio, che rinfoltisce la gamma scoperta di Mercedes (le altre due sono SL e SLK), è più cabrio a impostazione “famigliare” della SL e della SLK, che possono essere considerate spider a 2 posti secchi. Sia la linea esterna che l’abitacolo derivano direttamente da quello della CLK Coupè, sinonimo di lusso, eleganza e sportività. Il comportamento stradale della versione provata è superbo, grazie all’accoppiata permetta cambio automatico e 3200 Turbodiesel da 224 cv, che rendono questa cabrio tedesca una vettura divertente da guidare, brutale nelle accelerazioni se si spinge a fondo sul pedale, ma anche una vettura da passeggio, con il piacere di farsi spettinare i capelli dal vento. Infine i prezzi: si va dai 48761 per la CLK 200 Kompressor Elegance ai 103570 € della CLK 63 AMG V-Max (Benzina); per i diesel 2 prezzi: 52811 € della 320 CDI Elegance e 54381 € della 320 CDI Avantgarde.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/314609959" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/314609959/dolcevita.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/06/dolcevita.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-1174421986588857276</guid><pubDate>Mon, 16 Jun 2008 09:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-30T18:00:48.074+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Il Partner ideale per la settimana e il weekend</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFY0nCvwvNI/AAAAAAAAAK4/IBK3pkpuf5g/s1600-h/PARTNER1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212411464084667602" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFY0nCvwvNI/AAAAAAAAAK4/IBK3pkpuf5g/s320/PARTNER1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;GROTTAMMARE – In contemporanea all’uscita del Citroen Berlingo, il gruppo PSA formato da Peugeot e Citroen, fa uscire anche il gemello marchiato Peugeot: il Peugeot Partner. La versione stradale della multispazio francese, denominata Tepee, è motorizzata con un 1600 benzina da 90 e 110 cv e un 1600 HDI Turbodiesel common rail da 75, 90 e 110 cv, negli allestimenti Comfort, Premium e Outdoor. La linea del nuovo Partner, non ha nulla a che vedere con il precedente modello, di impostazione molto più furgonistica e molto meno vettura. Il nuovo multispazio Peugeot, si presenta infatti con un vestito tutto nuovo, e che lo rende molto più appetibile rispetto alla prima serie. Le linee più da autovettura e meno da furgone, il nuovo design europeo di frontale e coda, una lunghezza maggiore rispetto alla prima generazione (ciò significa più spazio per i passeggeri), sono le novità più interessanti che si notano guardando dall’esterno il Partner Tepee. Entrando dentro il nuovo veicolo della casa francese, si nota innanzitutto un aumento dello spazio interno (i cm in più si fanno sentire positivamente in fatto di praticità e di sfruttamento della volumetria interna, numerosi sono i portaoggetti a disposizione). In più anche internamente l’auto ha perso le caratteristiche da furgone per quanto riguarda la qualità dei dettagli e la scelta dei materiali di assemblaggio. La plancia è stata totalmente ridisegnata, con una comodissima consolle centrale in posizione rialzata (comodo anche il cambio anch’esso rialzato), mentre il quadro strumenti è sportiveggiante grazie al fondo bianco e alla retroilluminazione rossa. Ed ecco il momento del test drive. Il Partner Tepee provato è stato il 1600 HDI 110 cv Outdoor da 21516 €. La versione provata su strada, è la versione “SUV” del Partner Tepee, in quanto presenta un altezza maggiore da terra, fascioni paracolpi e protezioni sottoscocca, e una motricità anteriore rinforzata che permette all’auto di cavarsela egregiamente su fondi sconnessi o basso grip. Le prestazioni offerte dal 1600 HDi da 110 cv, sono di tutto rispetto, e danno all’auto scatto e potenza, elasticità e brillantezza, facendo del Partner, un vero e proprio partner sia per il lavoro settimanale che per il tempo libero del weekend. Infine il listino prezzi: si va dai 14990 € del 1600 90 cv Comfort ai 18630 € del 1600 110 cv Outdoor (Benzina); si va dai 16340 € del 1600 HDI 75 cv Comfort ai 20930 € del 1600 HDI 110 cv Outdoor (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/313314363" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/313314363/il-partner-ideale-per-la-settimana-e-il.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/06/il-partner-ideale-per-la-settimana-e-il.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-5992880435852353846</guid><pubDate>Thu, 12 Jun 2008 12:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-30T18:01:10.720+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Un' auto, un viaggio, una famiglia</title><description>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFESey0hAeI/AAAAAAAAAKw/oZDpyjdQpHk/s1600-h/308SW1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210966564091789794" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFESey0hAeI/AAAAAAAAAKw/oZDpyjdQpHk/s320/308SW1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;GROTTAMMARE – Dopo il successo avuto dallo scorso settembre con la 308 berlina, adesso la Peugeot sfodera la versione Station Wagon della sua berlina media di successo. La nuova famigliare della casa del Leone Rampante è proposta sul mercato italiano con 2 motori Benzina (1400 da 95 cv, 1600 da 120, 150 e 175 cv) e 2 motori Diesel (1600 HDI da 90 e 110 cv, 2000 HDI da 136 cv), negli allestimenti Comfort, Premium, Premium Ciel, Tecno Ciel, Feline Ciel, GT Ciel. La linea della nuova 308 SW, ricalca in molti aspetti il design sportivo e grintoso della 308 berlina, aggiungendo quella caratteristica in più di spazio dato dall’allungamento del corpo vettura nella parte posteriore del bagagliaio. Per quanto riguarda il design dell’anteriore rimane lo stesso della 308 (grintosa e sportiva l’ampia mascherina e i fari allungati), mentre la coda è dinamica e slanciata (di nuova concezione i fari dal disegno curvilineo). Entrando nell’abitacolo della nuova station francese, si trova un interno concepito per essere sfruttato nel migliore modo possibile. Due esempi di modulabilità dello spazio interno sono il grande bagagliaio (c’è anche la possibilità di aprire anche solo il lunotto per i piccolo carichi) e la disposizione dei sedili (fino a 7 posti), che si spostano e si ripiegano secondo le necessità più variegate. Continuando la diesamima degli interni, possiamo apprezzare la qualità e l’eleganza della plancia, con la lineare e completa consolle centrale e lo sportivo quadro strumenti, in cui i quadranti sono risaltati in tunnel dedicati. Ed ora il test drive. La 308 SW provata è stata la 1600 HDI 110 cv Feline Ciel da 24296 €. La seconda delle tre station Peugeot (le altre sono la 207 SW e la 407 SW), si rinnova a circa 9 mesi dall’uscita della 308 berlina. E questo rinnovamento si basa sul motto “auto che vince non si cambia”. Infatti la nuova 308 SW, non si discosta di tanto dalla 307 SW che l’ha preceduta. E dove vi sono stati cambiamenti, questi sono stati in meglio (è aumentato lo spazio a bordo, vi è una linea più sportiva di prima e una qualità costruttiva migliorata). Su strada, la versione provata, equipaggiata con il 1600 HDI da 110 cv, si comporta molto bene: è facile da guidare, è maneggevole nelle manovre, silenziosa e brillante, con tanto spazio a bordo da poter sfruttare come meglio si crede. Infine il listino prezzi: si va dai 16150 € della 1400 Comfort ai 24400 € della 1600 175 cv GT Ciel (Benzina); si va da 17650 € della 1600 HDI 90 cv Comfort ai 26350 € della 2000 HDI 136 cv Feline Ciel Automatica (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/310362843" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/310362843/un-auto-un-viaggio-una-famiglia.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/06/un-auto-un-viaggio-una-famiglia.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-8699134283565855407</guid><pubDate>Mon, 09 Jun 2008 15:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-30T18:01:57.595+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Sensualità tecnologica</title><description>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/SE1QXfCm-kI/AAAAAAAAAKY/oQpWn-GIteg/s1600-h/C51.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209908708337187394" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/SE1QXfCm-kI/AAAAAAAAAKY/oQpWn-GIteg/s320/C51.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;TORTORETO LIDO – A rinnovarsi in un 2008 molto importante per Citroen, è una delle sue auto più simboliche: la C5. L’erede di quella che una volta era la BX e poi la Xantia, si presenta sul mercato italiano con una nuova veste più elegante e seducente della precedente. La berlina transalpina, disponibile anche nella versione Station Wagon denominata Tourer, è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con 3 propulsori a benzina (1800 da 125 cv, 2000 da 140 cv e 3000 da 211 cv) e 4 motori diesel (1600 HDI da 110 cv, 2000 HDI da 136 cv, 2200 HDI da 170 cv e 2700 HDI da 204 cv), negli allestimenti Base, Dynamique, Exclusive, Business. La linea della nuova berlina medio grande della Citroen rispecchia un po’ quello che Citroen ha sempre fatto: linee all’avanguardia in anticipo sui tempi (Pallas, Traction Avant e altre). E anche la nuova C5 ha una linea che sicuramente sarà di stimolo per molte altre vetture future dello stesso segmento. Molto sinuoso e anche sensuale è la forma del corpo vettura; particolarmente elegante e raffinato è il frontale con il classico Citroen Style; mentre sportiva e fluente è la coda, che rende la bella berlina transalpina un giusto mix fra eleganza delle forme e carattere sportivo. A bordo della nuova C5 c’è la rivoluzione tecnologica che ho accennato nel titolo. Infatti a una cura dei dettagli da ammiraglia e a un confort di bordo straordinario, fa da rinforzo una plancia tecnologicamente all’avanguardia, con una consolle centrale avanzatissima e dal design elegante e pulito, ma soprattutto con il volante multifunzione con la corona movente e la parte centrale fissa (come sulla C4), e un quadro strumenti raffinato con i quadranti cromati. Ed ora il momento delle sensazioni di guida a bordo della nuova C5 Berlina. La C5 guidata è stata la 2000 HDI Dynamique da 28056 €. Per Citroen la nuova C5 è importantissima se non fondamentale, in un settore sempre più agguerrito e folto di marchi e modelli. Questa vettura che eredita una tradizione molto radicata grazie a modelli come la mitica BX e la Xantia, presenta una linea fortemente innovativa e di rottura rispetto a modelli di case concorrenti, dalle forme più conformiste. Oltre alla linea innovativa la C5 presenta un comfort di bordo di categoria superiore, uno spazio molto ben sfruttabile (ottimo bagagliaio, esagerato nella versione Tourer), sistemi di sicurezza innovativi come l’ASL (la macchina vibra se erroneamente si supera la propria carreggiata, fondamentale in caso di sbandamento o di colpo di sonno) e doti di potenza e brillantezza garantite dall’ottimo propulsore 2000 HDI da 140 cv, che usato anche su altri modelli della gamma, qui è il giusto compromesso fra prestazioni, potenza e consumi ridotti (quasi 17 km con un litro di gasolio). Infine il listino con i distinguo fra Berlina e Station Wagon (Tourer). Prima il listino berlina: si va dai 22251 € della 1800 Base ai 33451 € della 3000 Business (Benzina); si parte da 24151 € della 1600 HDI 110 cv Base ai 37851 € della 2700 HDI 204 cv Business (Diesel). Ora il listino della Station Wagon: si va da 25351 € della 2000 Dynamique ai 34451 € della 3000 Business (Benzina); si va da 25151 € della 1600 HDI 110 cv Base ai 38851 € della 2700 HDI 204 cv Business (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/308112633" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/308112633/sensualit-tecnologica.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/06/sensualit-tecnologica.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-505055570072273589</guid><pubDate>Thu, 05 Jun 2008 13:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-05T15:13:57.952+02:00</atom:updated><title>Professione vacanze, hobby divertimento</title><description>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/SEfmjsGYJWI/AAAAAAAAAKQ/PfPFhSQO73M/s1600-h/BERLINGO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208384994884986210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/SEfmjsGYJWI/AAAAAAAAAKQ/PfPFhSQO73M/s320/BERLINGO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;TORTORETO LIDO – Una delle multispazio che hanno creato questo genere di vetture, è arrivata alla seconda generazione. La nuova Citroen Berlingo è equipaggiata con un 1600 benzina da 90 e 110 cv e un 1600 diesel HDI da 75, 90 e 110 cv, negli allestimenti Base, Multispace, My Multispace, XTR. La nuova Berlingo è totalmente cambiata nelle forme rispetto alla precedente generazione nata nel 1996. La nuova multispazio francese è infatti più lunga di ben 24 cm, è più larga di 8 cm (ciò significa una abitabilità e una capacità di carico di molto maggiorate). Novità rilevanti si trovano nel frontale, totalmente ridisegnato, seguendo il nuovo stile Citroen inaugurato nel 2005 con la C4, mentre il posteriore presenta un portellone vetrato con fari di nuovo design. Salendo a bordo del Berlingo, i 24 cm di lunghezza e gli 8 di larghezza in più rispetto alla prima generazione si sentono tutti. A bordo lo spazio è ancora più sfruttabile e meglio organizzato (sedili ripiegabili e smontabili, cassetti portaoggetti, vani portatutto). Di nuovo disegno è anche la plancia, che ha novità succulente per quanto riguarda la consolle centrale. Consolle centrale dritta dove trovano alloggiamento i comandi clima e radio, e il cambio in comoda posizione rialzata. Il quadro strumenti è anch’esso di nuovo disegno ed è ben leggibile in ogni condizione di luminosità. Ed ora il test drive. Il Berlingo guidato è stato il 1600 HDI 90 cv Multispace da 19366 €. Del vecchio Berlingo, che ha creato una categoria di auto, le multispazio, è rimasto solo il nome. La nuova generazione dell’auto francese ha una linea nettamente più moderna e meno da furgone della precedente, una grandezza maggiore, e di conseguenza abitabilità, confort e spazio migliorati. Come già la prima serie, anche la seconda, è sicuramente da consigliare a famiglie numerose che abbiano bisogno di spazio per poter caricare tutto il necessario, avendo come prezioso alleato un veicolo, che su strada grazie all’elastico 1600 HDI da 90 cv, è silenzioso e parco nei consumi e anche scattante, che non guasta mai, in vetture dall’uso così variegato (tempo libero, famiglia e lavoro). Infine i prezzi: per i benzina si va dai 15141 € della 1660 90 cv Base a 19341 € della 1600 110 cv My Multispace; per i diesel si parte da 16491 € della 1600 HDI 75 cv Base ai 21614 € della 1600 HDI 110 cv My Multispace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/305320980" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/305320980/professione-vacanze-hobby-divertimento.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/06/professione-vacanze-hobby-divertimento.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-6948787606211553867</guid><pubDate>Thu, 29 May 2008 05:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-29T07:39:02.999+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Grinta da vendere</title><description>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/SD5BbpjEtYI/AAAAAAAAAJ4/VDKH-V76cC0/s1600-h/BOXSTER1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205670162552108418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/SD5BbpjEtYI/AAAAAAAAAJ4/VDKH-V76cC0/s320/BOXSTER1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fino a pochi anni fa la gamma Porsche era soprattutto la 911, poi alla fine degli anni ’90 la casa tedesca ha presentato al pubblico, un auto a dir poco rivoluzionaria: la Boxster, una sportiva dalle forme e dal contenuto della 911 ma dal costo molto inferiore. La piccola spider made in Germany, è equipaggiata con due motori a benzina (2700 da 245 cv e 3400 da 295 cv), negli allestimenti “Base” e S. Nelle linee la Boxster ricalca quelle della 911, che tanto hanno fatto sognare e faranno sognare gli appassionati della Porsche. Anche la Boxster è una spider con un altezza da terra ridotta al minimo, con linee moderne, sinuose e aggraziate, ma soprattutto con il frontale in Porsche Style (i 2 fari tondi sopra gli indicatori di direzione), mentre la coda si distingue per la sportività dell’alettoncino a scomparsa e per il grande terminale di scarico ovale al centro. Salendo a bordo della Boxster ci si trova in un abitacolo fatto apposta per 2 persone (è una roadster pura e in più ha il motore centrale). Anche qui la nota dominante è quella della sportività, che è accentuata dalla posizione di guida bassa, dalla pedaliera sportiva, dal cambio piccolo e dai sedili anatomici e performanti. A bordo non mancano il lusso e la cura dei dettagli grazie a una consolle centrale completa di tutto e di facile utilizzo, al quadro strumenti sportivo ma anche ben retroilluminato e di facile lettura e comprensione e a dettagli stilistici come gli inserti cromati che impreziosiscono l’interno della spider di Stoccarda. E ora il test drive: la Boxster provata è stata la Base da 63800 €. Con la Boxster, la Porsche ha voluto raggiungere il grande pubblico, che magari intimoriti dal prezzo o dalla storia della vettura, non si regalava la 911. La Boxster è in tutto e per tutto una 911 in miniatura, con la stessa grinta e il carattere della storica vettura Porsche, ma ad un prezzo più raggiungibile per le tasche di molti appassionati. Su strada la roadster tedesca non ha nulla da invidiare alla 911, per quanto riguarda prestazioni e comportamento. Infatti il 2700, che eroga ben 245 cv, è poderoso in accelerazione, elastico e si fa sentire con quell’angelico sottofondo rombante che solo i motori Porsche sanno dare. Infine il listino. Due i prezzi: la Boxster “Base” costa 47919 €, la Boxster S costa 57579 € (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/300336864" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/300336864/grinta-da-vendere.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/05/grinta-da-vendere.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-4629483297305119350</guid><pubDate>Mon, 26 May 2008 14:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-26T16:55:27.728+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Masterpiece</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SDrPWJjEtXI/AAAAAAAAAJw/q0guDib8FL8/s1600-h/CARRERA1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204700298807129458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SDrPWJjEtXI/AAAAAAAAAJw/q0guDib8FL8/s320/CARRERA1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’auto che analizzerò in questo articolo, non è un auto come tutte le altre che colorano le nostre strade. Questa è l’essenza dell’Auto, e dell’auto sportiva in particolare. Il monumento alla sportività di cui parlo è la Porsche 911. La sportiva tedesca è equipaggiata con 2 benzina (3600 da 239, 305, 353 e 361 cv e 3800 da 261 cv), negli allestimenti Carrera, Carrera S, Carrera 4, Carrera 4S, Carrera 4 Targa, Carrera 4S Targa, GT3, GT3 RS, Turbo, GT2, nelle varianti di carrozzeria Coupè e Cabriolet. Parlare della linea della 911 può risultare arduo come parlare di un quadro di Botticelli, per la tale perfezione di uno stile immutato da 50 anni e più, che l’ha resa la sportiva più desiderata al mondo. Il corpo vettura della 911 è l’emblema della sportività e della cattiveria grazie a un altezza da terra ridotta ai minimi termini, a un frontale che si riconosce a occhi chiusi (i 2 mitici fari tondi che sormontano gli indicatori di direzione), e una coda fluente, sexy e sinuosa con la sportività dei terminali di scarico, della griglia posteriore (ricordo che la 911 ha il motore posteriore) e dell’alettoncino a scomparsa a comando elettrico. Accomodandosi a bordo di questa vettura che suscita emozioni già da ferma, ci si ritrova in un abitacolo che è l’emblema della sportività pura, ma con quel tocco di lusso che non guasta mai su auto di questa categoria. I sedili anatomici e perforanti sono il benvenuto a bordo, mentre nella plancia, ricca e lussuosa si compenetra quel mix di sportività e lusso di cui accennavo poco fa. Plancia che ha nella consolle centrale ricca e completa (c’è addirittura il Kit Sound per accentuare il rumore del terminale di scarico) e nel quadro strumenti lussuoso e estramente sportivo, due chicche fra le molte che l’interno della 911 sa dare. E adesso la parte più emozionante: le sensazioni di guida. La 911 guidata è stata la Carrera 4S Cabriolet da 130000 €. Guidare quest’auto vuol dire aver realizzato un sogno, perché la 911 è la storia dell’automobilismo sportivo nel mondo, ed è il simbolo della Porsche, una fra le più amate case automobilistiche al mondo. Su strada questo monumento semovente alla sportività pura, si comporta in maniera a dir poco eccellente (e non poteva essere altrimenti) visto che è da sempre fra le auto più desiderate al mondo. Il 3800 da 261 cv che equipaggia la cabrio guidata è brutale e spinge molto se viene premuto fino in fondo l’acceleratore, e risulta brillantissimo ma senza esagerare, se si guida nel rispetto dei limiti senza strafare con la guida sportiva. Infine i prezzi, con i distinguo fra la carrozzeria Coupè e quella Cabriolet. Per la Coupè si va da 82990 € della Carrera ai 193466 € della GT2 (Benzina); per la Cabriolet si va dai 93670 € della Carrera ai 153190 € della Turbo da 353 cv (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/298429948" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/298429948/masterpiece.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/05/masterpiece.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-2775513109905556864</guid><pubDate>Mon, 19 May 2008 11:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-19T13:55:38.749+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>SUV Tribù</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SDFqsbiNx3I/AAAAAAAAAJY/f3pse7Npx_I/s1600-h/CHEROKEE1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202056356127688562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SDFqsbiNx3I/AAAAAAAAAJY/f3pse7Npx_I/s320/CHEROKEE1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;MOSCIANO SANT’ANGELO – Un must dei fuoristrada e dei SUV cambia pelle e si presenta sul nostro mercato con una veste fortemente rinnovata. Questo veicolo è il Jeep Cherokee. Il fuoristrada americano ora è equipaggiato con un 2800 CRD Turbodiesel da 177 cv, negli allestimenti Sport e Limited. La nuova generazione della Cherokee si differenzia e molto dalla serie precedente, riprendendo alcuni canoni e dettami stilistici, aggiornandoli in chiave moderna, che si potevano notare nelle Cherokee di metà anni ’80. E’ tornata infatti la Cherokee squadrata e dalle linee tese e muscolose, con un corpo vettura robusto ed elegante. Muscoloso e possente l’anteriore con i nuovi fari, non più tondi come la serie antecedente a questa oggetto di articolo, e la mascherina cromata con le 7 feritoie (marchio distintivo Jeep); ma è nel posteriore che vi sono le novità più succulente. Infatti non vi è più il portaruota di scorta: è stato sostituto da un portellone classico e da due fari rettangolari dal design moderno ed elegante. Salendo a bordo della Cherokee, ci si ritrova, come in ogni Jeep, non su un fuoristrada duro e puro dal confort inesistente, ma su un veicolo lussuoso e confortevole, impreziosito da molti particolari degni di essere analizzati. La diesamina degli interni può cominciare dalla qualità dei materiali usati per le sellerie di pregio e molto comode, continuando con la consolle centrale, in Jeep Style (lineare, elegante e pratica), e concludendo con il grande quadro strumenti con tutti gli indicatori di facile consultazione e lettura. E ora il momento della prova su strada. La Jeep Cherokee testata è stata la 2800 CRD 177 cv Limited Automatica da 37256 €. La nuova Cherokee si presenta sul mercato italiano, forte di un successo e di un consenso popolare ormai consolidato in oltre 25 anni di storia. Rispetto alle versioni che l’hanno preceduta è diventata più grande, ma anche molto più elegante nelle forme e robusta nelle linee esterne. Come ogni Jeep che rispetti il meglio di se lo da in fuoristrada (trazione integrale a inserimento elettrico), grazie al nuovo sistema Selec Trac II che assicura la miglior aderenza possibile rispetto al terreno che si affronta, senza mai perdere agilità e maneggevolezza. Ma anche sulle strade asfaltate il comportamento è pari a quello su strade impervie e sconnesse, grazie al confort massimo, alla qualità di costruzione, ma soprattutto grazie al potente e brillante motore diesel da 177 cv, che se sullo sterrato o in percorsi fuoristradistici garantisce sempre il meglio, su strada asfaltata fa brillare in velocità e prestazioni la nuova Cherokee. Infine i prezzi: si va dai 32440 € della 2800 CRD 177 cv Sport ai 36340 € della 2800 CRD 177 cv Limited Automatica (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/293478825" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/293478825/suv-trib.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/05/suv-trib.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-3022323656435798597</guid><pubDate>Wed, 14 May 2008 22:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-15T19:53:37.673+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Trekking und sport</title><description>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/SCtmOLiNx0I/AAAAAAAAAJA/fe10avLiOps/s1600-h/KUGA1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200362588529870658" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/SCtmOLiNx0I/AAAAAAAAAJA/fe10avLiOps/s320/KUGA1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ASCOLI PICENO – Nell’affollato e competitivo mondo dei SUV, un nuovo prodotto fa capolino. Questo veicolo a metà fra un fuoristrada e una lussuosa berlina è il Ford Kuga, primo SUV della casa tedesca. La vettura tedesca è equipaggiata con un solo motore 2000 turbodiesel common rail da 140 cv, negli allestimenti Plus e Titanium. Il design esterno della Kuga, è molto particolare e degno di attenzione. Sul veicolo è stato impresso ormai il marchio distintivo di Ford: il Kinetic Design. Infatti tutto il corpo vettura (sportivo e robusto, nota di solidità e grinta) segue questa filosofia stilistica in Ford. I maggiori segni del Kinetic Design li troviamo nel frontale con l’ampia bocca e i fari come 2 occhi penetranti (frontale simile a quello della Mondeo), e nel grintoso posteriore dove fra le molte note liete da un punto di vista stilistico, catturano subito lo sguardo del futuro acquirente i fari dal design sportiveggiante e sinuoso, ma soprattutto i terminali di scarico cromato che fuoriescono dalle protezioni sottoscocca. Salendo a bordo (il veicolo presenta una giusta altezza da terra, adatta per affrontare qualunque tipo di percorso accidentato), ci ritroviamo dentro un abitacolo molto spazioso ed elegantemente curato. All’eleganza e alla cura dei dettagli fa da contrappunto la sportività della plancia con la consolle centrale di un rifulgente color alluminio (consolle centrale completa e di facile utilizzo, con il cambio in posizione rialzata, molto comodo e pratico), e il quadro strumenti marcatamente grintoso con inserti color alluminio e design particolare. Ed ora il momento della prova su strada. La Ford Kuga guidata è stata la 2000 TDCI 140 cv Titanium da 31940 €. Anche la Ford arriva nel mondo dei SUV. E questo ingresso non è sommesso, anzi, è un ingresso che oserei dire trionfale, con un prodotto come Kuga che unisce a doti fuoristradistiche garantite dalla trazione 4x4, dalla giusta altezza da terra e dalla robustezza del corpo vettura, un design sportivo ancor più marcato con il Kinetic Design. Su strada la vettura è sportiveggiante e maneggevole nonostante il peso non indifferente, è silenziosa e potente, e assai confortevoli. Tutte queste positività sono garantite soprattutto dalla qualità dei materiali e dal metodo costruttivo della Kuga, ma anche da un propulsore (il 2000 Turbodiesel da 140 cv), che, nonostante sia ormai straconosciuto (è in listino su Mondeo, S-Max, Galaxy e tante altre vetture della scuderia Ford-Mazda), sulla Kuga dà quel qualcosa in più che permette l’uso del veicolo tedesco in qualsiasi situazione e su qualsiasi fondo stradale, asfaltato o no. Infine il listino. Per la versione 2000 TDCI 140 cv Plus si spendono 28250 €, per la 2000 TDCI 140 cv Titanium si spendono 29500 € (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/290485956" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/290485956/trekking-und-sport.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/05/trekking-und-sport.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-3514510120599483659</guid><pubDate>Mon, 05 May 2008 10:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-05T13:00:43.505+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Sir Pick-Up</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SB7ozGsVAII/AAAAAAAAAIo/JVH1DxiMF8g/s1600-h/XENON1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196846984699641986" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SB7ozGsVAII/AAAAAAAAAIo/JVH1DxiMF8g/s320/XENON1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;GIULIANOVA LIDO – La Tata, colosso automobilistico Indiano, neo proprietario di storici marchi come Land Rover e Jaguar, lancia sul nostro mercato, il suo nuovo Pick-Up, già visto in anteprima al Motorshow di Bologna nello scorso Dicembre. Lo Xenon, questo il nome del veicolo, è disponibile con un nuovo 2200 Dicor Turbodiesel Common Rail da 140 cv, in varianti di trazione 4x2 o 4x4, in varianti di carrozzeria a singola o doppia cabina. Il nuovo mezzo Tata per il lavoro e il tempo libero, è molto più moderno ed europeo nelle forme, del vecchio Pick-Up, che era stato uno dei primi mezzi della casa Indiana ad arrivare in Italia. Il frontale, massiccio, risulta aggraziato e piacevole grazie al design della mascherina e dei fari, mentre il posteriore, dove vi è l’ampio cassone, presenta dei fari dal taglio nuovo (su due livelli con il terzo stop incastonato nel portellone). Salendo a bordo (il veicolo è alto da terra, nota positiva per chi deve affrontare un fuoristrada duro e puro) troviamo un abitacolo lineare, confortevole e spazioso (sia nella configurazione a 2 posti secchi che in quella a 4 posti e 5 porte). Lineare è infatti la plancia, ridisegnata rispetto al precedente pick-up (nuovi comandi clima, autoradio in posizione rialzata, cambio con pomello color alluminio, ampio cassetto portaoggetti, quadro strumenti elegante con le bordature cromate del contachilometri e del contagiri). Ed ora il consueto momento test drive. Lo Xenon guidato è stato il 2200 Dicor 140 cv Doppia Cabina 4x4 da 21230 €. Il restyling che da poco meno di 2 anni a questa parte Tata ha riservato a tutti i modelli della sua gamma, ha portato alla nascita del nuovo pick-up, lo Xenon. Questo veicolo, sia usabile come mezzo da lavoro, che come fuoristrada o mezzo da tempo libero, presenta tutti i canoni del Tata Style: lineare come mezzo, confortevole e robusto, senza fronzoli né sciccoserie varie nell’abitacolo, con un motore elastico e sempre pronto ad ogni sollecitudine, e con prestazioni di tutto rispetto, rispetto sia alla mole del veicolo provato (2 tonnellate di peso per 5 metri e 12 cm di lunghezza), sia all’uso fuoristradistico, assicurato dalla trazione integrale con le ridotte. Infine i prezzi: si va dai 14572 € del 2200 Dicor 4x2 Cabina Singola ai 19480 € del 2200 Dicor 4x4 Cabina Doppia (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/283862167" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/283862167/sir-pick-up.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/05/sir-pick-up.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-5023754854782234732</guid><pubDate>Thu, 01 May 2008 15:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-01T18:03:06.115+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Attico su quattro ruote</title><description>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/SBnps2sVAGI/AAAAAAAAAIY/Eow2CLn9O6w/s1600-h/GRANDVOYAGER1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195440601953534050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/SBnps2sVAGI/AAAAAAAAAIY/Eow2CLn9O6w/s320/GRANDVOYAGER1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;MOSCIANO SANT’ANGELO – Per tutti gli americani e da qualche anno, anche per molti europei, è sinonimo di monovolume. Lei, la Chrysler Voyager, si rinnova profondamente. Ora infatti, con la nuova generazione, rimane solo la versione Grand Voyager, mentre la versione “normale”, sarà sostituita a breve dal monovolume della Dodge, il Dodge Journey. La nuova serie della vettura americana è proposta solo in motorizzazione Turbodiesel Common Rail (2800 CRD da 163 cv) negli allestimenti Touring e Limited. Guardando attentamente la vettura e facendo dei paragoni con la serie precedente, nulla è più uguale rispetto a prima. Alla linea avvolgente e bombata della vecchia Voyager, si sostituisce una vettura più massiccia e spigolosa, più lunga della precedente (adesso la nuova serie misura 5.13 m ed è larga quasi 2 metri). Di nuova progettazione ovviamente sono sia il frontale (centrale la grande mascherina grigliata e incorniciata da due grandi e avvolgenti fari semitrapezoidali) che il posteriore (enorme come il resto della vettura è il portellone incorniciato da 2 bei fari verticali rettangolari). Accomodandosi a bordo, si capisce perché il nuovo Voyager ha come suffisso Grand: perché lo spazio a bordo è immenso, oserei dire persino esagerato. Infatti il passeggero ha a disposizione 7 poltrone comode, che grazie all’innovativo sistema Stow n’ Go (valido per la seconda e la terza fila di sedili), queste due file possono essere fatte scomparire nel pavimento assicurando una capacità di carico pressoché illimitata. In più nulla è lasciato al caso per la cura dei particolari e l’eleganza degli interni: sedili comodi e morbidi; avanzata tecnologia (sistema dvd con schermi a scomparsa nel tetto oppure navigatore cartografico con schermo a colori); consolle centrale classica ma nello stesso tempo all’avanguardia (navigatore, clima bizona e autoradio cd, sono i fiori all’occhiello che la parte centrale della plancia può offrire); cambio automatico a 6 marce vicino al volante in posizione rialzata: molto comodo e pratico da usare; quadro strumenti elegante e sportivo grazie al fondo bianco. E ora il test drive. Il Chrysler Grand Voyager guidato è stato il 2800 CRD 163 cv Limited da 46636 €. Dopo il Motorshow a Bologna, dove era la regina dello Stand Chrysler Group, la Grand Voyager finalmente è arrivata anche nelle concessionarie, dove si può far ammirare in tutta la sua imponenza ed eleganza. La nuova generazione è di rottura rispetto al passato (più lunga e più larga delle generazioni precedenti), con una forma più squadrata, un muso più importante. Su strada il comportamento del maxi monovolume è eccellente, grazie a tanti fattori cominciando dal confort eccelso che questa vettura garantisce, continuando con potenza e brillantezza del propulsore diesel che spinge senza fatica un auto dal peso non indifferente (quasi 2200 kg), e concludendo con l’immenso spazio a bordo, che ogni passeggero può sfruttare come meglio crede, facendo diventare il Grand Voyager una seconda casa su cui non solo viaggiare, ma anche vivere la giornata nelle pause dal lavoro. Infine i due prezzi: il 2800 CRD 163 cv Touring costa 39290 €, il 2800 CRD 163 cv Limited costa 45720 € (entrambi hanno di serie il Filtro Antiparticolato) (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/281533391" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/281533391/attico-su-quattro-ruote.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/05/attico-su-quattro-ruote.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-3378139323711004669</guid><pubDate>Mon, 28 Apr 2008 05:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-28T07:49:19.952+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Ciao Piccolina !</title><description>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/SBVlVmsVADI/AAAAAAAAAIA/rtz-PYjk-Eo/s1600-h/I101.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194169167079866418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/SBVlVmsVADI/AAAAAAAAAIA/rtz-PYjk-Eo/s320/I101.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;GIULIANOVA - Dopo 10 anni di onorata carriera, l’Atos va in pensione sostituita dalla nuova utilitaria di casa Hyundai: la I10. La nuova piccolina coreana, è proposta con due motori 1100, un benzina da 66 cv e un diesel da 75 cv, negli allestimenti Base, Style, Active. La nuova entry level car di Hyundai, non abbandona l’impostazione stilistica dell’Atos (piccola ma spaziosa monovolume), ma ne modernizza il design e rende le linee più aggraziate al gusto europeo. Lineare il frontale con i nuovi fari e la bella mascherina cromata, bello il posteriore compatto con i fari a palpebra dal disegno particolare. Entrando a bordo della I10 ci si trova davanti a un abitacolo spazioso seppur l’auto sia lunga poco meno di 3,60 m, grazie appunto alla conformazione da monovolume ereditata dalla Atos. La cura dei dettagli è aumentata rispetto alla Atos, e a beneficiarne ne è stata sicuramente la plancia, totalmente ridisegnata. Moderna ne risulta quindi la consolle centrale con la radio in posizione rialzata rispetto alle manopole della climatizzazione, e il quadro strumenti semplice ma completo. Ed ora le sensazioni di guida. La I10 provata è stata la 1100 Style da 10336 €. Nel 1997 la Hyundai si fece in Italia con una vetturetta chiamata Atos, che aveva una linea da simpatica scatoletta. Quest’auto ebbe un successo incredibile nei 10 anni che seguirono. Oggi dopo 10 anni di successi, la casa coreana dall’H argentata, ha deciso di sostituirla con la I10, che partendo da alcuni dettami della Atos li ha ammodernati rendendo il prodotto ancora più europeo. Il comportamento stradale della I10 è quello di una utilitaria compatta da città, con qualche vezzo per viaggi fuori dai percorsi cittadini, grazie alla media potenza del 1100 da 66 cv e alla spinta che questo propulsore sa dare alla piccolina made in Corea. E coda di articolo ecco il listino prezzi. I benzina vanno da 8790 € della 1100 Base ai 10690 € della 1100 Active; per i diesel si va da 11290 € della 1100 CRDI Style ai 12190 € della 1100 CRDI Active.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi &lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/279176517" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/279176517/ciao-piccolina.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/04/ciao-piccolina.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-5002831029237416797</guid><pubDate>Fri, 25 Apr 2008 13:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-25T15:16:28.410+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Intelligenza Famigliare</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SBHZomsU__I/AAAAAAAAAHg/fkUb_L0ByTA/s1600-h/I30SW1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193171136939360242" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SBHZomsU__I/AAAAAAAAAHg/fkUb_L0ByTA/s320/I30SW1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;GIULIANOVA LIDO – La gamma I30 si amplia con una proposta che segna un gradito ritorno nella gamma Hyundai. Infatti a essere commercializzata in questi giorni sul mercato italiano è la I30 Station Wagon. La vettura che riporta a listino la station nella casa coreana, è proposta con un 1600 benzina da 122 cv e un 1600 diesel common rail da 90 e 115 cv, negli allestimenti Base, Active, Dynamic. Esteriormente la nuova I30 SW, si differenzia dalla berlina solo per la diversa conformazione della parte posteriore, dove abbiamo una forma più rettangolare rispetto alla rotondità posteriore della berlina. Il resto del corpo vettura è interamente ripreso dalla berlina, già molto apprezzata sul mercato per la bellezza del design e la semplicità delle forme. Accomodandosi nell’abitacolo della nuova famigliare coreana, ci si presenta uno spazio maggiore rispetto alla berlina, grazie appunto alla linea più allungata e al bagagliaio più ampio. Per quanto riguarda invece la plancia, tutto è ripreso dalla I30: autoradio con lettore cd in posizione rialzata; comandi clima centrali, quadro strumenti sempre retroilluminato dall’elegante blu elettrico. Ed ora la prova su strada. La I30 SW guidata è stata la 1600 Benzina 122 cv Active da 16650 €. Con quest’auto la Hyundai segna il suo ritorno nel mercato delle famigliari, dopo l’esperienza della Lantra SW. La nuova I30 SW, mixa il design europeo della berlina (ormai sul mercato da circa 10 mesi), con la praticità e l’ampiezza di carico e modulabilità che le station sanno offrire, facendola sicuramente preferire a famiglie numerose o a persone che hanno bisogno di spazio. Su strada il veicolo si presenta facile da guidare e da manovrare (sterzo preciso con servosterzo), il motore è brillante, potente (ha 122 cv, non male per un 1600) e silenziosissimo (ai semafori può sembrare di avere l’auto spenta) garantendo consumi equilibrati e rispetto per l’ambiente (Euro 4). Infine i prezzi: per i Benzina si va dai 14890 € della 1600 Base ai 15990 € della 1600 Active; per i Diesel si va dai 15990 € della 1600 CRDI 90 cv Base ai 20290 € della 1600 CRDI 115 cv Dynamic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/277622795" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/277622795/intelligenza-famigliare.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/04/intelligenza-famigliare.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-289729724015473924</guid><pubDate>Mon, 21 Apr 2008 09:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-21T11:52:08.660+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>1 Cabrio e via in spiaggia</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SAxjtXfGUPI/AAAAAAAAAHI/YRCgPxYmP1I/s1600-h/1CABRIO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191634101501055218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SAxjtXfGUPI/AAAAAAAAAHI/YRCgPxYmP1I/s320/1CABRIO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ALBA ADRIATICA – Dopo il restyling della berlina e l’introduzione a fine 2007 della sportivissima coupè, in concomitanza con l’entrata della primavera, la Bmw scopre la Serie 1 presentando sul mercato italiano la 1 Cabrio. La nuova scoperta tedesca viene equipaggiata con 4 propulsori benzina (118 da 143 cv, 120 da da 170 cv, 125 da 218 cv, 135 da 306 cv) e un diesel (120d da 177 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, MSport. Gli ingegneri della casa bavarese nel concepire esteticamente questa nuova cabrio, hanno levato la capote rigida alla 1 coupè e hanno messo su un tetto in tela a comando elettrico, molto funzionale e bello da vedere. Sia anteriormente che posteriormente i dettami stilistici della Serie 1 e in particolare della 1 coupè, sono presenti (stessi fari anteriori e posteriori e stessa mascherina a doppio scudo in pieno Bmw Style). Entrando a bordo della 1 cabrio, si ritrovano tutti i dettagli stilistici che rendono questa vettura una degna BMW: sellerie in pelle morbida al tatto e confortevoli; plancia sportiva ma con elegante linearità (consolle centrale completa di tutto ciò che si può desiderare, quadro strumenti sempre ben leggibile); posto guida sportivo con pedaliera sportiva (presenta i 3 pedali ravvicinati); spazio a disposizione dei passeggeri posteriori e ampio bagagliaio. Ed ora il momento del test drive. La Bmw Serie 1 Cabrio guidata è stata la 120 Futura da 41590 €. Come già detto in apertura di pezzo, la Bmw cala il tris: dopo la 1 Restyling e la 1 Coupè, ecco arrivare la 1 Cabrio, pronta per aprirsi all’estate sulle più belle spiagge italiane. Rispetto alla 1 Coupè, la 1 Cabrio, presenta la stessa linea, ma ovviamente invece di un tetto rigido, ha un tetto in tela ad apertura elettrica, che in circa 22 secondi, fa risplendere il sole nell’abitacolo e fa sventolare i capelli ai passeggeri. Su strada, la versione provata equipaggiata con il 2000 benzina da 170 cv, è molto briosa e potente, scattante e veloce, ed è, difficile da trovare, molto silenziosa sia in configurazione capote abbassata che in configurazione capote alzata, senza quindi avvertire la fastidiosa presenza di vortici d’aria o di fruscii aerodinamici. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 31550 € della 118 Eletta ai 46450 € della 135 MSport; per i diesel si va dai 35200 € della 120d Eletta ai 37700 € della 120d Futura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/274625382" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/274625382/1-cabrio-e-via-in-spiaggia.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/04/1-cabrio-e-via-in-spiaggia.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-6171691488075174707</guid><pubDate>Wed, 16 Apr 2008 12:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-16T18:04:38.397+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">laicita'</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">giustizia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">informazione</category><title>Prove tecniche (di Repubblica teocratica). Come chiamarla altrimenti?</title><description>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_4zJ-B14Zn4o/SAXm0lX6djI/AAAAAAAAAT4/EUQRicBRGTU/s1600-h/125195213_4d601ddbdf.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189807936674362930" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_4zJ-B14Zn4o/SAXm0lX6djI/AAAAAAAAAT4/EUQRicBRGTU/s400/125195213_4d601ddbdf.jpg" border="0" target="_blank" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;immagine di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;hidden_side&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Si, lo so, un paio di utenti hanno detto che io scriverei nei post sempre le stesso cose (come se il fatto di ripeterle le rendesse false) ma, questa volta, mi limito a narrare la mia esperienza di voto del giorno 13 aprile, che si potrebbe riassumere in poche parole: "l'uomo che morde il cane".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono andato al mio seggio, che peraltro era senza fila. Sono entrato e &lt;strong&gt;con calma ghandiana&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;con la massima cortesia possibile&lt;/strong&gt;, prima di votare, ho chiesto un colloquio personale con il presidente di seggio. Ottenuto il colloquio, ho fatto notare al presidente che nel seggio v'era un crocifisso che, oltre tutte le considerazioni personali possibili, è stato ritenuto fuori luogo dalla &lt;strong&gt;sentenza della Corte di Appello di Perugia del 10 aprile 2006&lt;/strong&gt; in quanto questa sostiene "&lt;em&gt;l’opportunità che la sala destinata alle elezioni sia uno spazio assolutamente neutrale, privo quindi di simboli che possano, in qualsiasi modo, anche indirettamente e/o involontariamente, creare suggestioni o influenzare l’elettore&lt;/em&gt;" e la sentenza era stata redatta proprio in conseguenza ad un caso di crocifissi presenti nei seggi elettorali. Oltre a questa fonte, ho citato anche la &lt;strong&gt;sentenza 439/2000 della Corte di Cassazione&lt;/strong&gt;, secondo cui le circolari fasciste del ministro Rocco del 1924 e del 1926, che prescrivevano la presenza del crocifisso nelle scuole elementari e medie, sono incompatibili con l'attuale assetto costituzionale (fra le varie cose non più basato sulla religione di stato) e da ritenersi tacitamente abrogate. Infine, ho citato anche la &lt;strong&gt;sentenza 203/1989 della Corte Costituzionale&lt;/strong&gt; che (fra le varie cose) elegge la laicità a "&lt;em&gt;principio supremo dell'ordinamento costituzionale&lt;/em&gt;", quindi anteponendolo anche ad altri principi quali il lavoro e l'uguaglianza perchè solo in un contesto laico gli altri diritti possono trovare accoglimento e possibilità di esplicazione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho consegnato al presidente di seggio una copia di ognuna di queste fonti giuridiche e, essendo queste molto corpose (una decina di pagine ciascuna), stavo iniziando a riassumerne &lt;strong&gt;con calma e cortesia&lt;/strong&gt; i contenuti quando sono stato fermato, dato che il presidente si è qualificato come un avvocato e quindi già a conoscenza della dottrina giurisprudenziale in materia. Nonostante le sue conoscenze in materia, però, ha preferito non rimuovere il crocifisso. A quel punto, &lt;strong&gt;nella più totale calma e tranquillità&lt;/strong&gt;, prendo atto della risposta e chiedo che venga messa a verbale una breve dichiarazione in cui affermo che, nonostante le indicazioni delle chiare fonti giuridiche precedentemente citate, il presidente di seggio non ha accolto la mia richiesta. A questo punto il presidente di seggio si rifiuta anche di mettere a verbale la dichiarazione. Io gli faccio notare &lt;strong&gt;con la massima pacatezza&lt;/strong&gt; che, ai sensi &lt;strong&gt;dell'art. 104 comma 5 del decreto del Presidente della Repubblica del 1957&lt;/strong&gt; (noto anche come regolamento per il seggio elettorale), il presidente &lt;strong&gt;è tenuto&lt;/strong&gt; a verbalizzare dichiarazioni, pena la reclusione da 2 a 5 anni e una multa che va da 1.032,91 a 2.065,83 euro. A quel punto il presidente mi fa accomodare in un angolo del seggio dicendomi di attendere perchè stava chiamando la polizia: io ho atteso e, una volta giunta la polizia, ho citato &lt;strong&gt;quietamente&lt;/strong&gt; quelle fonti giuridiche (consegnando anche a loro una copia), ho fatto presente che il presidente non voleva verbalizzare una mia dichiarazione ma ho anche esplicitato di non voler fermarmi troppo sulla questione perchè, avendo un treno improrogabile dopo solo mezz'ora, volevo votare in fretta. I poliziotti mi hanno accompagnato fuori dal seggio (&lt;strong&gt;non ho assolutamente fatto resistenza&lt;/strong&gt;) e posto questioni del tipo:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"ci sono tanti problemi, perchè ti viene in mente una cosa del genere?",&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"perchè lo fai?",&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"l'Italia è un paese cattolico" e affini.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io ho &lt;strong&gt;educatamente&lt;/strong&gt; risposto alle diverse domande dicendo che rispettare la legge è un dovere civico, che se ci sono grandi problemi irrisolvibili non vuol dire che si debbano ignorare quelli "piccoli" e risolvibili, che l'Italia non è un paese cattolico ma laico e affini; in ultima istanza hanno detto che la questione del crocifisso compete ai responsabili di partito (???) (che però erano sparpagliati per la città e non erano reperibili) e ai "superiori" ma io ho risposto (&lt;strong&gt;con la massima volontà di chiarirmi&lt;/strong&gt;) che, al di sopra di sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale, non c'è nessuno, al massimo ci sarebbe il re ma, non essendo più in monarchia, il caso non si pone. Dopo qualche minuto di &lt;strong&gt;dialogo pacatissimo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;dai toni addirittura amichevoli&lt;/strong&gt;, mi hanno detto di attendere lì perche volevano chiamare la Digos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' arrivato l'ispettore della Digos e ha esordito chiedendo cosa fosse accaduto, io ho rispiegato senza problemi il tutto nei minimi dettagli e senza considerazioni personali di sorta. Terminato il tutto, il dottore m'ha detto che:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"in Italia ci sono tanti problemi" e io ho risposto &lt;strong&gt;educatamente&lt;/strong&gt; che se ci sono problemi grandi non vuol dire che quelli "piccoli" (anche se per me piccoli non sono, dato che si trattava di una liberta fondamentale) vadano ignorati/non risolti;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;m'ha detto che "se vai negli Emirati Arabi e chiedi di togliere un Maometto ti tagliano la testa" e io ho risposto &lt;strong&gt;ancor più educatamente&lt;/strong&gt; che spesso nell'ambito mediorientale la religione è compenetrata con la politica fino al punto che il peccato coincide con il reato, ma questo non è il caso dell'Italia che, invece, è uno stato laico per legge;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;m'ha detto che "anche in Francia ci sono i crocifissi nelle scuole" e io ho risposto &lt;strong&gt;nella più totale tranquillità&lt;/strong&gt; che la cosa mia sembra strana dato che il Francia vige la c.d. "legge del velo" secondo cui le donne non possono portare veli legati alla religione (qualunque religione), quindi figuriamoci se ci sono i crocifissi nelle aule scolastiche e, in qualunque caso, la Francia non è l'Italia, in cui vige una certa giurisprudenza;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;dopo questa risposta m'ha detto che "quelle sono solo sentenze e non è legge", al che io ho fatto &lt;strong&gt;cortesemente&lt;/strong&gt; notare che, se mi condannassero in via definitiva a 12 anni di carcere per omicidio, il parlamento non dovrebbe approvare una legge in cui c'è scritto "Ringo De Palma deve scontare 12 anni di carcere", ma la sentenza va applicata senza che nessun altro atto legislativo o meno debba essere prodotto; ho preso parola e gli ho detto che, se il presidente di seggio non vuole togliere il crocifisso, almeno verbalizzi la mia dichiarazione, dato che è tenuto a farlo e rischia quella pena carceriaria e pecuniaria di cui sopra. Cosa m'ha risposto l'ispettore?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Se non vuole farti verbalizzare una dichiarazione tu lo denunci, fai un processo e avrai ragione", al che io "ma io non ho tempo per una denuncia o un processo, devo partire fra mezz'ora".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo quest'ultimo scambio di battute, mi ha chiesto "dove studi?" e io "a Forlì" e lui "me lo immaginavo".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A questo punto, giocata la sua ultima carta e avendo io un treno che stava per partire e un voto da esprimere, ho dovuto "annullare" il tutto, dichiarando &lt;strong&gt;esplicitamente&lt;/strong&gt; la mia intenzione di votare con o senza il crocifisso (sapete com'è, &lt;a href="http://vivalacostituzione.blogspot.com/2008/03/contro-lastensionismo.html" target="_blank"&gt;io credo nel valore anche del singolo voto&lt;/a&gt;), in un minuto ho ri-favorito i documenti, sono entrato il cabina, ho votato, depositato la scheda e sono fuggito verso Forlì. E' da notare che all'uscita dalla cabina, il presidente di seggio ha insistito perchè io mi riprendessi i fogli delle sentenze. Repulsione pura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Diverse ore dopo la Digos ha telefonato al numero di casa della mia residenza e ha parlato con i miei genitori, descrivendomi (da quel che ho potuto capire) come una specie di terrorista cretino, oltre che attaccabrighe. Ho inoltre saputo di essere stato segnalato dalla stessa Digos per quello che avrei fatto. Sono un pò ignorante su queste cose, quindi ho cercato su Wikipedia e ho letto che "&lt;em&gt;con la sigla DIGOS (acronimo di &lt;strong&gt;D&lt;/strong&gt;ivisione &lt;strong&gt;i&lt;/strong&gt;nvestigazioni &lt;strong&gt;g&lt;/strong&gt;enerali e &lt;strong&gt;o&lt;/strong&gt;perazioni &lt;strong&gt;s&lt;/strong&gt;peciali) si indica una divisione operativa della Polizia di Stato &lt;/em&gt;[...]. &lt;em&gt;Gli uffici della Digos svolgono attività investigativa ed informativa finalizzata a &lt;strong&gt;contrastare l'eversione dell'ordine democratico&lt;/strong&gt; (attività antiterrorismo)&lt;/em&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io punterei all' "&lt;em&gt;eversione dell'ordine democratico&lt;/em&gt;"? Non fumo, non bevo, non gioco d'azzardo, non dò fuoco ai seggi elettorali, non compio blitz nelle prefetture e non ho mai preso parte nemmeno a occupazioni e, per quanto io ne sappia, la mia attività "eversiva" si limita al massimo a una decina di scioperi compiuti durante tutto l'arco delle scuole superiori e alla conoscenza di leggi che, puntualmente, vengono calpestate nell'indifferenza e nell'appiattimento di chi, invece, dovrebbe farle rispettare. Ho capito, &lt;strong&gt;e qui non nascondo una lieve punta di ironia&lt;/strong&gt;, che la legge va rispettata ma, far rispettare la legge, è diventato un reato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spero solo che la segnalazione presso la Digos non mi impedisca di partecipare a concorsi in magistratura, dato che è un "sogno nel cassetto" che coltivo da un pò.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;--&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;P.S: uno dei tanti paradossi dell'accaduto è che l'ispettore della digos, invece di parlare con me di argomentazioni personali, avrebbe dovuto mettere sotto torchio il presidente di seggio: lui si che non ha rispettato la legge e ha, magari involontariamente, puntato all' "&lt;em&gt;eversione dell'ordine democratico&lt;/em&gt;" (dato che si è rifiutato di mettere a verbale la dichiarazione).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;altri post su &lt;a href="http://vivalacostituzione.blogspot.com/"&gt;http://vivalacostituzione.blogspot.com&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script language="Javascript" src="http://pub.oxado.com/insert_ad?pub=132932" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/271408460" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/271408460/prove-tecniche-di-repubblica-teocratica.html</link><author>noreply@blogger.com (RingoDePalma)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/04/prove-tecniche-di-repubblica-teocratica.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-3173566235726265424</guid><pubDate>Tue, 15 Apr 2008 19:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-15T21:32:30.140+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>La prima berlina non si scorda mai</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SAUCw28vuFI/AAAAAAAAAGo/SMPDuQ9mmE4/s1600-h/AVENGER1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189557184021641298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SAUCw28vuFI/AAAAAAAAAGo/SMPDuQ9mmE4/s320/AVENGER1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;MOSCIANO SANT’ANGELO – L’ampliamento boom della gamma Dodge continua. Dopo aver provveduto ad affiancare la Viper con la Nitro, la Caliber, ora tocca alla Avenger ampliare la nutrita gamma della casa americana. Questa berlina muscolosa è equipaggiata solo con un 2000 Turbodiesel CRD da 140 cv, nell’allestimento SXT. Esteticamente la nuova Avenger rispecchia i dettami stilistici delle vetture di casa Dodge: linee tese, corpo vettura muscoloso e sportivo, in linea con lo stile sportivo e cattivo del marchio americano. Affascinante il frontale con la caratteristica mascherina Dodge cromata e i fari rettangolari molto ampi. Sportivo e slanciato è il posteriore con una coda classica da berlina impreziosita dai fari dal design moderno e da un muscoloso paraurti, presente anche nell’anteriore. Salendo a bordo dell’Avenger si sale su una berlina di gran classe. Ampio spazio a bordo, lusso dei particolari (maniglie di aperture interne delle portiere cromate, cerchi cromati del quadro strumenti) e dei materiali interni (plastiche morbide al tatto e sellerie in raffinate pelli), plancia e consolle sportiva e completa di ogni ritrovato tecnologico, quadro strumenti sportivo e completo di computer di bordo digitale. Ed ora il momento del test drive della vettura made in USA. La Avenger guidata è stata la 2000 CRD SXT da 26936 €. La prima berlina europea della Dodge, si presenta come una vettura molto USA nelle linee muscolose, ma adatta al pubblico europeo per l’eleganza e la sinuosità delle forme, e soprattutto per il propulsore europeo che monta. Infatti l’Avenger è equipaggiata con il 2000 TDI da 140 cv di origine Volkswagen che la rende assai brillante su strada, molto silenziosa e scattante. L’auto è poi molto confortevole e facile da guidare sia nei percorsi autostradali che in quelli misti che in città, denotando l’uso molteplice che se ne può fare. Infine l’unico prezzo, molto competitivo: l’unica versione presente, la 2000 TDI 140 cv SXT si porta via con appena 26260 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/270927062" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/270927062/la-prima-berlina-non-si-scorda-mai.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/04/la-prima-berlina-non-si-scorda-mai.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-8003210951704585868</guid><pubDate>Mon, 07 Apr 2008 10:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-08T10:53:37.118+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Si viaggiare</title><description>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/R_n6Lc0rHHI/AAAAAAAAAGg/xl54M6e4648/s1600-h/H1WAGON1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186451520516463730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/R_n6Lc0rHHI/AAAAAAAAAGg/xl54M6e4648/s320/H1WAGON1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;GIULIANOVA LIDO – Il 2008 sarà per Hyundai, nota casa automobilistica coreana, un anno pieno di novità e rinnovamenti per la gamma prodotti sul mercato italiano. La prima novità ad arrivare nelle concessionarie è la nuova monovolume, pronta a sostituire la Trajet. Quest’auto è l’H1 Wagon, disponibile solo con un Diesel 2500 CRDI da 170 cv, nell’allestimento Active. Esternamente il nuovo H1, che è disponibile anche come veicolo commerciale a 3 o a 6 posti, si discosta in tutto e per tutto dalla Trajet, di cui prende il posto. Infatti presenta un corpo vettura molto imponente, massiccio e importante. In più ha dimensioni non proprio da monovolume, bensi da “autobus” (5,15 m di lunghezza e 1,92 m di larghezza), che lo rendono uno fra i più spaziosi monovolumi presenti sul mercato. L’anteriore rispecchia la muscolosità del mezzo con una pronunciata mascherina e soprattutto con due fari enormi, che fanno da elegante cornice alla mascherina stessa, mentre nel posteriore la parte del leone la fa il portellone (anch’esso enorme come tutta la vettura). Salendo a bordo della nuova creazione made in Corea, si rimane allibiti per quanto spazio vi sia a disposizione dei passeggeri (8 posti su 8 poltrone, con abbondante spazio a disposizione, si vede raramente su una monovolume). La cura dei dettagli nell’abitacolo è in linea con le direttive Hyundai: linearità e un tocco di eleganza. Lineare è infatti la plancia e la consolle, dove trova alloggiamento anche il cambio, mentre, come sempre nelle vetture della casa dell’H argentata, il quadro strumenti è elegantemente retroilluminato e ben leggibile in ogni momento. Ed ora il momento delle sensazioni di guida. L’H1 Wagon guidato è stato il 2500 CRDI Active 170 cv da 26880 €. La nuova vettura per famiglie della casa coreana si pone ai vertici della categoria sia per quanto riguarda il motore (2500 CRDI da 170 cv) sia per le dimensioni (oltre 5 metri) e anche per lo spazio a bordo (immenso anche per 8 persone). Su strada l’H1, che ricordiamo è disponibile anche in configurazione veicolo commerciale, si comporta egregiamente, garantendo confort e facilità di guida (seppur abbia dimensioni importanti). Il motore è molto brillante e potente, e assicura al veicolo coreano molta spinta, non essendo sottodimensionato rispetto all’imponente mole del veicolo (2200 kg di massa a vuoto). Infine l’unico prezzo: 25990 € del 2500 CRDI 170 cv Active (diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/265594127" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/265594127/si-viaggiare.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/04/si-viaggiare.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-178905959059972696</guid><pubDate>Tue, 01 Apr 2008 12:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-08T10:52:59.512+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Aria nuova in città</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/R_Iyjs0rHDI/AAAAAAAAAGA/AUoH_O4TWwc/s1600-h/AGILA1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184261709965761586" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/R_Iyjs0rHDI/AAAAAAAAAGA/AUoH_O4TWwc/s320/AGILA1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ASCOLI PICENO – La Opel prosegue nel suo rinnovamento della gamma, presentando in questi giorni sul mercato italiano, la nuova Agila. La piccolina della casa tedesca viene spinta da 2 propulsori benzina (1000 da 65 cv, 1200 da 86 cv) e da un motore diesel 1300 CDTI da 75 cv, negli allestimenti Base ed Enjoy. Esternamente la nuova Agila spartisce con la serie precedente solo il nome. Tutto il resto è infatti cambiato. Adesso presenta un corpo vettura al passo con i tempi, una linea più sinuosa e giovanile di prima, oserei dire sexy. Molto carino il nuovo frontale con gli ampi fari e particolare è il posteriore leggermente convesso con i fari verticali che seguono la convessità del portellone. Accomodandosi dentro la nuova utilitaria Opel, si trova uno spazio maggiore rispetto a prima, ma soprattutto una cura dei dettagli e una maggiore qualità dei materiali, che prima non vi erano. Nuovo il disegno della plancia, con una consolle centrale completa pressoché di tutto (c’è anche il cambio in posizione finale in consolle) e un quadro strumenti che vede il contagiri separato dal tachimetro e dalle spie (il quadro principale è dietro il volante mentre il contagiri è leggermente spostato in alto a destra). Ed ora il momento del test drive. L’Opel Agila provata è stata la 1000 Enjoy da 12506 €. La nuova generazione dell’Agila si presenta in questi giorni sul nostro mercato, forte di uno straordinario successo di vendite della precedente serie. Rispetto alla generazione che l’ha preceduta non ha nulla a cui spartire se non il nome. Nuove linee meno spigolose, più convessità e sinuosità delle forme, miste a una accentuata cura dell’abitacolo interno, sono le doti che la nuova tedesca presenta. L’auto su strada si presenta molto maneggevole, facile da guidare, innesti precisi al cambio, praticità e facilità per le manovre e i parcheggi, buona visibilità sia anteriore che posteriore. Il comportamento del 1000 3 cilindri da 65 cv, stesso motore della precedente serie, è buono. Infatti la rumorosità iniziale tipica dei motori a 3 cilindri, viene ben presto assopita, e questo propulsore garantisce alla vettura made in Opel, una brillantezza che in una utilitaria non guasta mai, e soprattutto consumi minimi ed rispetto per la natura (è EURO 4). Infine i prezzi. Per i benzina si va dai 10200 € della 1000 Base ai 13400 € della 1200 Enjoy Automatica. Per i diesel unico prezzo: 14450 € della 1300 CDTI Enjoy.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/261954612" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/261954612/aria-nuova-in-citt.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/04/aria-nuova-in-citt.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-5508635708838221655</guid><pubDate>Thu, 27 Mar 2008 08:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-08T10:52:59.513+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Neverending Space</title><description>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/R-taw80rHAI/AAAAAAAAAFo/6eN_uZvGXYo/s1600-h/KANGOO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182335593227164674" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/R-taw80rHAI/AAAAAAAAAFo/6eN_uZvGXYo/s320/KANGOO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;COLLI DEL TRONTO – Una fra le prime MPV uscite sul mercato, si rinnova in maniera netta e profonda. Questa vettura è la Renault Kangoo. La spaziosa francesina si presenta sul mercato italiano con 2 motorizzazioni (un benzina 1600 da 106 cv e un diesel 1500 DCI da 68, 86, 103 e 106 cv), negli allestimenti Base e Dynamique. Rispetto alla vettura lanciata sul mercato italiano nel lontano 1997, la nuova Kangoo ricorda il modello che sostituisce ma con tante succulente novità. Infatti è più lunga di 17 cm rispetto alla generazione precede, e presenta un design delle linee e delle forme tutto nuovo rispetto a prima. Molto grazioso e fumettistico il frontale bombato con i grandi fari a goccia, squadrato e di congiungimento al passato il portellone posteriore con gli ormai storici fari verticali rettangolari a fare da cornice. Salendo a bordo l’impostazione di veicolo molto spazioso si è modificata grazie a quei 17 cm di cui la nuova Kangoo beneficia. Adesso la francesina per famiglie ha uno spazio ancora maggiore rispetto a prima, un abitacolo ancor più luminoso grazie alle vetrature maggiorate, e una modulabiltà interna da record. Moderna la plancia con l’elegante consolle centrale che adesso ospita anche il cambio, ben leggibile il quadro strumenti a 3 cerchi intersecanti, particolare la leva del freno a mano a forma di cloche. Ed ora il test drive. La Renault Kangoo guidata è stata la 1500 DCI 106 cv Dynamique da 20953 €. Dopo la presentazione a metà anni ’90 e un restyling a cavallo di millennio, la Kangoo si presenta sul mercato con un look più giovane e accattivante della precedente serie, rinnovandosi dove serviva, lasciando inalterata l’impostazione di auto per famiglia che da sempre l’ha contraddistinta. Su strada la versione provata, equipaggiata con il top di gamma per la motorizzazione a gasolio (1500 DCI da 105 cv), è l’auto giusta per la famiglia: brillante, potente, per nulla sottopotenziata, capace di caricare ogni cosa, e dai consumi contenuti (19 km con un litro di gasolio). Se poi è stata scelta come nuova auto da parte della famiglia più famosa d’America (i Simpson), si capisce come la nuova Kangoo sia destinata a bissare il successo della precedente generazione. Infine il listino. Per i benzina unico prezzo: 16900 € della 1600 Dynamique; per i diesel invece si parte dai 16200 € della 1500 DCI Base 68 cv a 18950 € della 1500 DCI Dynamique 103 cv.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/258944267" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/258944267/neverending-space.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/03/neverending-space.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-1744696179298695459</guid><pubDate>Mon, 24 Mar 2008 10:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-08T10:52:59.514+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Un tuffo nell'oceano</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/R-eASs0rG9I/AAAAAAAAAFQ/gK_0cThovo0/s1600-h/SPLASH1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181250955071134674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/R-eASs0rG9I/AAAAAAAAAFQ/gK_0cThovo0/s320/SPLASH1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; ASCOLI PICENO – Il progetto Opel – Suzuki di costruire una piccola utilitaria in comune va avanti. Infatti, dopo le prime generazioni di Agila e Wagon R, ecco che nascono la nuova Agila e &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname productid="la Suzuki Splash." st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Suzuki" st="on"&gt;la Suzuki&lt;/st1:personname&gt; Splash.&lt;/st1:personname&gt; In questo articolo sarà analizzata la piccola Suzukina. L’utilitaria giapponese è equipaggiata con 2 benzina (1000 da 65 cv, 1200 da 86 cv) e un turbodiesel 1300 da 75 cv, negli allestimenti L, GLS, GLS Safety Pack. Esteticamente rispetto alla “cubica” Wagon R, di cui prende il posto, &lt;st1:personname productid="la Splash" st="on"&gt;la Splash&lt;/st1:personname&gt; è tutt’altra autovettura. Linee sinuose e giovanili, pochi spigoli mantenendo dimensioni compatte e spazio da monovolume. Molto personale il frontale con i grandi fari dal design molto particolare, e assai dinamico è il posteriore con la coda leggermente convessa e i grandi fari verticali che seguono la convessità del portellone. Salendo a bordo della nuova Splash, molte cose non sono più come prima. Infatti la semplicità e la spartanità degli interni della Wagon R, qui diventano eleganza, completezza e gusto dei dettagli. Raffinata e moderna la consolle centrale, che vede anche l’inserimento in posizione molto comoda, del cambio. Curioso il contagiri in sommità di plancia separato dal resto del quadro strumenti (funzionale e ben leggibile). Ed ora il test drive. &lt;st1:personname productid="la Splash" st="on"&gt;La Splash&lt;/st1:personname&gt; guidata è stata la 1300 DDIS 75 cv GLS da 13700 €. &lt;st1:personname productid="la Suzuki" st="on"&gt;La Suzuki&lt;/st1:personname&gt;, torna a ripresentarsi nel settore delle utilitarie, dopo i non felicissimi risultati ottenuti con &lt;st1:personname productid="la Alto" st="on"&gt;la Alto&lt;/st1:personname&gt; e &lt;st1:personname productid="la Wagon R." st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Wagon" st="on"&gt;la Wagon&lt;/st1:personname&gt; R.&lt;/st1:personname&gt; E per rientrare alla grande in questo settore sempre ben nutrito, dà vita alla Splash, una piccola monovolume dalle linee moderne, che di sicuro attirerà i giovani e le signore, grazie a un mix fra piacevolezza delle forme e praticità d’uso. Il comportamento stradale della gemella giapponese nella nuova Opel Agila (presentata anch’essa in questi giorni), è ottimo grazie all’adozione del piccolo ma brillante 1300 diesel Multijet di origine Fiat da 75 cv, che garantisce (e chi possiede un auto del gruppo Fiat o Opel su cui è montato questo piccolo propulsore lo sa) bassi consumi, brillantezza e poca rumorosità. Infine i prezzi. Per le versioni benzina si va dai 9800 € della &lt;st1:metricconverter productid="1000 L" st="on"&gt;1000 L&lt;/st1:metricconverter&gt; ai 12500 € della 1200 GLS Safety Pack; per le versioni diesel si parte dai 13200 € della 1300 DDIS GLS ai 14500 € della 1300 DDIS GLS Safety Pack con Filtro Antiparticolato. &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Bruno Allevi&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/256965321" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/256965321/un-tuffo-nelloceano.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/03/un-tuffo-nelloceano.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-3612854918856381588</guid><pubDate>Mon, 17 Mar 2008 15:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-08T10:52:59.515+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Io sono Ammiraglia</title><description>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/R96IIACmBkI/AAAAAAAAAE4/iOIOg7IZGfk/s1600-h/SERIE71.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178726292553860674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_wH4843LRrtE/R96IIACmBkI/AAAAAAAAAE4/iOIOg7IZGfk/s320/SERIE71.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;TERAMO – Nel settore delle ammiraglie extralusso, poche sono le auto che hanno fatto storia. E l’auto di cui parlerò in quest’articolo, è la storia dell’ammiraglia: la Bmw Serie 7. La berlinona tedesca è spinta da 4 motori a benzina (3000 da 258 cv, 4000 da 306 cv, 5000 da 367 cv e 6000 da 445 cv) e da 2 diesel (3000 da 231 cv e 4500 da 329 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, Eccelsa. Nell’ammirare estasiati il profilo e l’estetica della mega Bmw, non si può rimanere a bocca aperta davanti a tanta maestosità, bellezza, ed imponenza. L’insieme delle linee che denotano il corpo vettura danno slancio e anche un piglio sportivo a un auto, che in casa Bmw è sinonimo di ammiraglia da molti decenni. Importante l’anteriore con gli ampi fari che incorniciano degnamente la mascherina doppio scudata, che designa ogni Bmw. Slanciata e sportiva la coda con gli ampi fari dal design sportivo ed elegante allo stesso tempo. Entrando a bordo della Serie 7, non è possibile non rimanere letteralmente disorientati e un po’ spaesati davanti a un abitacolo, che a lusso, eleganza e tecnologia non ha pari in altre autovetture al mondo. I sedili, morbidissimi sono costruiti con pelli raffinate e pregiate, cosiccome sono pregiati i materiali usati per il rivestimento delle portiere, del cielo e gli inserti sulla plancia (radica a gogò). Per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, sono molte le cose da dire e da descrivere. Si può partire dal sistema IDrive che controlla molte delle applicazioni tecnologiche della vettura per poi proseguire al sistema di regolazione elettrica dei sedili (è situato sul lato del bracciolo centrale e non come solito a sinistra del sedile), e concludendo con la lineare eleganza della plancia dove sono presenti tutti i più moderni ritrovati che la tecnologia automobilistica può offrire (dal cambio automatico con comandi al volante all’accensione elettronica mediante il pulsante start-stop, per proseguire con il clima automatico anteriore e posteriore e finire con il navigatore satellitare con lo schermo a colori). E ora le sensazioni di guida. La Serie 7 guidata è stata la 730d Futura da 83900 €. L’auto oggetto dell’articolo, è una delle più longeve ammiraglie delle storia dell’automobilismo moderno, ed ha saputo aggiornarsi costantemente per rimanere al passo con i tempi e restare una delle regine incontrastate del segmento. Questo aggiornamento ha portato ad avere, nell’ultima Serie 7, un concentrato tecnologico e una ricerca dell’eleganza e del lusso mai raggiunte prima. Cosa si può dire del suo comportamento su strada? Semplicemente da sogno. E’ un salotto viaggiante assolutamente insonorizzato e con una maneggevolezza di guida oserei dire disarmante (ha la facilità di guida di una utilitaria sebbene sia lunga oltre 5 metri). Il 3000 diesel che equipaggia l’ammiraglia tedesca da me provata, è molto brillante e spinge senza fatica questa vettura, senza essere per nulla sottopotenziato rispetto alla mastodontica massa del veicolo (2 tonnellate), facendo anche risparmiare sui costi di gestione. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 75100 € della 730 Eletta ai 133700 € della 760 Eccelsa Limousine; per i diesel si va dai 70400 € della 730d Eletta ai 110700 € della 745d Eccelsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/253047556" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/253047556/io-sono-ammiraglia.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/03/io-sono-ammiraglia.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>
