<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-954997473359091919</atom:id><lastBuildDate>Fri, 25 Oct 2024 10:46:23 +0000</lastBuildDate><category>unifi</category><category>primo anno</category><category>dissezioni</category><category>secondo anno</category><category>clownterapia</category><category>patch adams</category><category>test d&#39;ingresso</category><category>tirocinio</category><title>Michelle&#39;s Anatomy</title><description>&quot;L&#39;unico modo di valutare la tua crescita come medico e come esssere umano è assicurarti di non ripetere gli stessi errori di volta in volta.&quot;</description><link>http://medmichi.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Michela)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-954997473359091919.post-5142554813810261562</guid><pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-27T19:48:26.170+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dissezioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">secondo anno</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">unifi</category><title>Tenere in mano un cuore.</title><description>&lt;table align=&quot;center&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.voxnet.it/imm/nicolaes-tulp.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;239&quot; src=&quot;http://www.voxnet.it/imm/nicolaes-tulp.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Rembrandt - Lezione di Anatomia del dottor Tulp&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;
Sono appena tornata da un&#39;ora di esercitazione di Anatomia settoria alla sezione di Medicina Legale di Careggi.&lt;br /&gt;
Ci siamo messi il camice, i copri-scarpe e i guanti e siamo entrati nella sala.&lt;br /&gt;
Ci era stato suggerito anche di portare le mascherine, ma non ce n&#39;è stato bisogno. L&#39;odore non era pungente come tutti probabilmente ci aspettavamo, ma piuttosto sopportabile.&lt;br /&gt;
Il corpo della persona (un uomo, settant&#39;anni circa - se non erro) era già stato aperto per i quattro turni di ieri, e anche gli organi erano già stati tutti tagliati.&lt;br /&gt;
Su un ripiano erano già poggiati il cuore e i polmoni. Sul tavolo era disteso il corpo, aperto nella zona toracica e addominale.&lt;br /&gt;
I professori ci hanno prima mostrato e spiegato i vari rapporti tra gli organi, le impronte che lasciano gli uni sugli altri, i legamenti che li uniscono e ciò che invece non era più visibile o era nascosto più in profondità.&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Poi è arrivato il momento che tutti più aspettavamo, quello di toccare con le nostre mani.&lt;br /&gt;
La prima cosa che è stata notata da tutti è stata, ovviamente, l&#39;estrema freddezza del corpo.&lt;br /&gt;
Subito dopo ci ha stupito la consistenza e la dimensione degli organi, cosa che sui libri proprio non si può apprezzare.&lt;br /&gt;
E&#39; stato tirato fuori il fegato: decisamente più grande, voluminoso e spesso di quanto uno se lo aspetti.&lt;br /&gt;
Poi hanno reciso ed estratto la milza, anche questa di discrete dimensioni - anche se ci è stato detto che era leggermente ingrossata.&lt;br /&gt;
I polmoni...bè, i polmoni &quot;scricchiolano&quot;. Sono leggermente asimmetrici, e in questo caso erano di un colore rosso scuro/violaceo. Nonostante, mi pare di aver capito, il signore non fosse un fumatore.&lt;br /&gt;
Il cuore non mi ha particolarmente stupito (forse perchè nei telefilm le operazioni cardiochirurgiche sono le più gettonate :P). Era ovviamente &quot;piatto&quot;, data l&#39;assenza di circolazione, e l&#39;aorta è davvero grande. Tenerlo tra le mani è stato....emozionante.&lt;br /&gt;
Il resto dei visceri erano in sede. Lo stomaco veramente delicato e morbido; le anse intestinali sono forse più piccole di come uno se le immagina, però l&#39;intestino è...&quot;tanto&quot;. E con ciò voglio rendere l&#39;idea di massa e lunghezza. :P&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un&#39;ora dopo, dopo essere tornati nei nostri panni abituali, io ed altri tre compagni di corso siamo stati accompagnati fuori da uno dei medici legali lì presenti. Ci siamo fermati davanti all&#39;obitorio e ci ha raccontato degli ultimi corpi che gli erano arrivati...un 19enne investito, un ragazzo che si era sparato un colpo di fucile in testa, i senegalesi che sono stati uccisi un mesetto fa.&lt;br /&gt;
La cosa particolare è che raccontava tutto ciò con una tremenda naturalezza e persino facendo battute. &quot;Ragazzi, godetevi la vita, fumate pure! Tanto poi succedono queste cose..&quot;&lt;br /&gt;
Decisamente un personaggio fuori dal comune e sopra le righe. Per fare un mestiere del genere, o sei cinico per natura o sicuramente lo diventi per autodifesa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, che dire...esperienza incredibile. &lt;br /&gt;
Grazie, non solo ai professori, ma anche e soprattutto al signore che ha voluto donare il suo corpo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;PS: Mi scuso per gli scarsi dettagli anatomici, ma Anatomia III dobbiamo ancora studiarla :P&lt;/span&gt;</description><link>http://medmichi.blogspot.com/2012/01/rembrandt-lezione-di-anatomia-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Michela)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-954997473359091919.post-8483066908616920860</guid><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 18:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-25T19:05:12.952+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dissezioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">secondo anno</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">unifi</category><title>L&#39;importanza della dissezione.</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.summagallicana.it/Volume3/009fig004%20dissezione.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;179&quot; src=&quot;http://www.summagallicana.it/Volume3/009fig004%20dissezione.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi riporto un articolo scritto dalla Professoressa Zecchi sul &lt;a href=&quot;http://www.med.unifi.it/segreteria/notiziario/anno8n2/03.html&quot;&gt;sito&lt;/a&gt;&amp;nbsp;dell&#39;Università di Firenze.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&quot;L’Anatomia umana ha rappresentato nel corso dei secoli la base delle conoscenze medico-scientifiche nonché il fondamento su cui poggiare la formazione dei futuri medici. Negli ultimi 30-40 anni, però, la formazione anatomica degli studenti in medicina a Firenze, ma con piccole variazioni in tutta Italia, ha dovuto fare a meno di uno strumento importantissimo quale la pratica settoria sul cadavere. Questo fatto risulta legato ad una serie di motivazioni tra cui una legislazione più restrittiva (o una sua interpretazione in tal senso), l’affermazione da parte di alcune delle componenti cliniche della minore importanza di questo strumento nella formazione di base, convinzione spesso avallata anche da una parte di morfologi che preferivano basarsi sul “molecolare” o “strumentale-tecnologico” per la didattica e/o la ricerca, la perdita di personale tecnico qualificato mai sostituito, la progressiva messa fuori norma delle strutture presso le quali la dissezione veniva effettuata, e potrei continuare ancora. [...] &amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Per ovviare a queste carenze, negli ultimi anni, in quasi tutte le Università italiane, c’è stato un fiorire di iniziative volte a ripristinare la pratica settoria nella formazione medica. Dal canto nostro, visti i costi proibitivi legati alla messa a norma delle sale settorie e l’impossibilità di utilizzare per scopo didattico i cadaveri afferenti ai servizi di Anatomia patologica e Medicina legale, avevamo attuato un approccio innovativo consistente nella stipula di una convenzione col Comune di Firenze grazie alla quale, in una sala settoria attrezzata delle Cappelle del Commiato, gruppi di studenti avrebbero avuto la possibilità di assistere a dissezioni di cadaveri identificati come “non richiesti” o il cui “uso didattico-scientifico” derivasse da donazione volontaria.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Ho usato il condizionale perché, dopo la firma della convenzione e la relativa pubblicità data all’evento nel maggio 2009, il cambio di Sindaco e Giunta Comunale ha, di fatto, portato al blocco della stessa convenzione, sulla base di motivazioni senz’altro condivisibili, ma apparentemente non accompagnate da tentativi di soluzione. In particolare, nella convenzione si faceva esplicito riferimento all’art 32 del R.D. n. 1592 (“Approvazione del testo unico delle leggi sull’istruzione superiore”), il quale indicava come:&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;“… i cadaveri il cui trasporto non sia fatto a spese dei congiunti compresi nel gruppo familiare fino al sesto grado o da confraternite o sodalizi che possano aver assunto impegno per trasporti funebri degli associati e quelli provenienti dagli accertamenti medico-legali (esclusi i suicidi) che non siano richiesti da congiunti compresi nel detto gruppo familiare; sono riservati all’insegnamento ed alle indagini scientifiche…” articolo che è stato completamente cassato nella nuova versione della convenzione proposta dall’attuale Amministrazione Comunale. Senza alcun dubbio tale omissione è legata alla necessità di garantire al massimo i diritti del defunto e dei congiunti, ma la limitazione dell’attività settoria ai soli cadaveri derivanti da donazione volontaria, non può che risultare del tutto carente. [...]&quot;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E&#39; per questi motivi che, ormai da tempo, a Firenze, gli studenti del secondo anno di Medicina si rivolgono ogni anno all&#39;Assessore, tramite lettere o petizioni, per spiegare l&#39;importanza che le dissezioni hanno per il &amp;nbsp;nostro percorso di studi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Finalmente, oggi, grazie agli sforzi e all&#39;impegno dei professori di Anatomia e del Preside della Facoltà e grazie alla passione degli studenti, siamo riusciti ad ottenere un&#39;esercitazione con dissezione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un volontario ha donato il suo corpo alla scienza e, anche grazie al permesso della sua famiglia, domani e venerdì si terranno quattro turni da quindici persone per un&#39;ora ciascuno. L&#39;eccitazione tra di noi è molta, tant&#39;è che nonostante le iscrizioni per domani aprissero alle 10, alle 9.15 sessanta persone si fossero già accaparrate il loro posto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La speranza, per noi del secondo anno 2011/2012, è che anche gli altri duecento studenti possano avere la possibilità di fare questa esperienza. Ma ci auguriamo soprattutto che la pratica settoria possa tornare ad essere parte integrante del piano di studi della nostra Facoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la speranza di non svenire venerdì mattina,&lt;br /&gt;
Michela&lt;/div&gt;</description><link>http://medmichi.blogspot.com/2012/01/limportanza-della-dissezione.html</link><author>noreply@blogger.com (Michela)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-954997473359091919.post-8830522861762041079</guid><pubDate>Thu, 24 Nov 2011 17:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-24T18:44:31.095+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">clownterapia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">patch adams</category><title>Patch Adams.</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Mi sembra doveroso dedicare un post ad un grande medico, ma soprattutto ad una grande persona, che col suo anticonformismo e la sua vitalità, ha portato una grande rivoluzione nel campo della Medicina. Patch Adams è la rappresentazione fisica di ciò che cercano di insegnarci a Medicina sin dal primo anno: l&#39;umanità, il contatto col malato, la creazione di un rapporto profondo piuttosto che il freddo distacco.&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/stelladnz/getmedia.php?5or%60zo%26imJwm5&#39;%7F374331%3Dc%3F%2518%25%3Aaalaemz%2Fzfadllteyc%3E%2519&#39;z%05kgonmghom%05jI&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;224&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/stelladnz/getmedia.php?5or%60zo%26imJwm5&#39;%7F374331%3Dc%3F%2518%25%3Aaalaemz%2Fzfadllteyc%3E%2519&#39;z%05kgonmghom%05jI&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Hunter &quot;Patch&quot; Adams&lt;/b&gt; (Washington, 28 maggio 1945) è un medico statunitense, attivista sociale, cittadino diplomatico e scrittore, noto per aver fondato il &lt;a href=&quot;http://www.patchadams.org/&quot;&gt;&lt;i&gt;Gesundheit! Institute&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; nel 1971 ed essere l&#39;ideatore della clownterapia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hunter Doherty Adams nasce nel 1945, secondogenito di un&#39;insegnante e di un ufficiale dell&#39;Esercito degli Stati Uniti. Visse in Germania per sette anni, in Giappone per tre, in Texas e Oklahoma e in molti altri posti per periodi più brevi. In Germania frequentò le medie dove partecipò a varie competizioni scientifiche. Il terzo anno, determinato a riuscire a vincere la gara della &quot;Fiera Europea delle Scienze&quot;, creò un progetto sbalorditivo: stava studiando infatti in quell’anno la gibberellina, un ormone vegetale che avrebbe potuto far crescere cavoli alti quattro metri e far arrivare a maturazione le piante in tempi notevolmente più rapidi. Vinse il primo premio per le scienze biologiche con il progetto chiamato “L’effetto della gibberellina sulle coltivazioni intensive”. Iniziò anche lo studio appassionato di chimica e matematica: entrava nelle farmacie per comprare ingredienti chimici e qualsiasi strumento da laboratorio che gli permettessero di fare tutti i tipi di esperimento nel suo laboratorio personale. Era anche solito sezionare animali e analizzare miscugli chimici per valutarne gli effetti.&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Dopo la morte del padre, quando Patch aveva 16 anni, la sua famiglia si trasferì in Virginia del Nord e seguirono i 3 anni più tumultuosi della sua vita. Per un breve periodo di tempo furono ospitati da uno zio che divenne il suo surrogato di padre. Divenne ribelle, anticonformista: si sentiva disilluso in un modo in cui l&#39;ingiustizia e il sopruso sembravano aver più valore dell&#39;amore e della compassione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si rifiutava di vivere in un mondo del genere; tentò il suicidio per tre volte, per poi internarsi spontaneamente nel reparto psichiatrico della clinica di Fairfax.&lt;br /&gt;
Questo soggiorno di due settimane segnò un drastico cambiamento nella sua vita.&lt;br /&gt;
La guarigione ma soprattutto la sua apertura alla vita furono dovute non tanto ai medici, quanto alla famiglia, agli amici e soprattutto all’incontro con Rudy, suo compagno di stanza, sofferente di una solitudine che non credeva potesse esistere. Capì che le persone supposte “pazze” rispondevano semplicemente alla complessità della vita con paura, rabbia, tristezza e disperazione e che avevano solo bisogno di attenzione e amore. Per la prima volta, per un caso fortuito, si rese conto di essere in grado di aiutare chi soffre senza ricorrere ai farmaci, ma semplicemente ricorrendo a terapie ludiche: fece superare a Rudy la sua fobia per gli scoiattoli, che addirittura non gli permetteva di andare al bagno, improvvisando una guerra immaginaria contro “quelle tremende bestioline”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo aver lasciato l’ospedale, decise di entrare a medicina e si iscrisse al Medical College in Virginia ma stravolse un’intera istituzione storica. Erano, infatti, anni difficili perché l&#39;ambiente accademico rigoroso di quel tempo non accettava il modo rivoluzionario con cui Patch intendeva curare i pazienti: si infiltrava tra i reparti senza alcuna autorizzazione già dal primo anno di università (pratica riservata solo agli studenti dal terzo anno in poi) per stare vicino a dei malati terminali o bambini in gravi condizioni di salute, presentandosi sempre in modo comico e originale. Tale concezione stravolse alcuni dei concetti cardine della medicina occidentale moderna, rendendo Patch Adams un personaggio rivoluzionario e scomodo che si contrapponeva, in maniera forte, alla medicina tradizionale. Venne accusato di “troppa allegria” e minacciato di espulsione. Di fronte alla commissione che doveva giudicare il suo caso, Patch Adams pronunciò un discorso che lo ha reso celebre per i suoi contenuti e ispiratore di molte teorie di medicina olistica. Ottenne la laurea nel 1971.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.youtube.com/embed/1FRVUAeIpio?feature=player_embedded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Animato dalla volontà di mettere in pratica le sue teorie mediche alternative, Patch Adams trasformò la casa in cui viveva in una clinica aperta a chi soffre. Assieme a un gruppo di volontari riuscì, in dieci anni, a prestare cure gratuite a circa 15000 malati senza chiedere compensi in denaro o di altra natura perché convinti che la guarigione doveva essere un interscambio umano amorevole e non una transazione commerciale. &quot;La medicina è uno scambio d&#39;amore, non un business. L&#39;antidoto a tutti i mali è l&#39;umorismo.&quot; dichiarò in un&#39;intervista. Nel &#39;77 comprò un terreno nel North Carolina, dove progettò di costruire una clinica vera e propria. Fondò così il Gesundheit! Institute (in tedesco significa &quot;salute&quot;). Fu pensato come una comunità per la libera assistenza sanitaria su un terreno di 316 acri (128 ettari) in West Virginia (Pocahontas County) con l&#39;obiettivo di integrare, in un tradizionale ospedale, sia la medicina alternativa che l&#39;organizzazione di programmi educativi in via di sviluppo sostenibile e impartire inoltre un modello di organizzazione sanitaria da offrire a studenti di medicina e al pubblico in generale. La &quot;ricetta Adams&quot; si basa su una combinazione intelligente e dotta di umorismo e divertimento, che rappresentano, secondo lui, &quot;ingredienti&quot; essenziali per la guarigione fisica e mentale del paziente. &lt;br /&gt;
All&#39;ingresso dell’Ospedale si può leggere una celebre frase che recita:&lt;br /&gt;
&quot;Per noi guarire non è solo prescrivere medicine e terapie ma lavorare insieme condividendo tutto in uno spirito di gioia e cooperazione. La salute si basa sulla felicità - dall’abbracciarsi e fare il pagliaccio al trovare la gioia nella famiglia e negli amici, la soddisfazione nel lavoro e l’estasi nella natura delle arti.&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3098/3091301637_d8a7544bd1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;236&quot; src=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3098/3091301637_d8a7544bd1.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Seguirono anni di notorietà, grazie ad articoli su riviste, conferenze e seminari. Viaggiò molto, il suo messaggio arrivò a diffondersi per radio e televisione. Il suo forte e proficuo impegno nel sociale lo rese famoso in tutto il mondo, al punto che è stato dedicato al suo operato un film &quot;Patch Adams&quot;, interpretato da un brillante Robin Williams, che ne romanza la vita, pur rispettando in buona parte episodi realmente accaduti, come l&#39;incredibile bocciatura per troppa felicità, e la follia di riempire una vasca di spaghetti per una malata terminale. Il 20 aprile 2007 gli viene conferita la laurea honoris causa in pedagogia dall&#39;Università di Bologna assieme a Miloud Oukili. Il 29 gennaio 1997 Adams riceve un premio per la Pace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;L’humour è l’antidoto per tutti i mali. Credo che il divertimento sia importante quanto l’amore. Alla fin fine, quando si chiede alla gente che cosa piaccia loro della vita, quello che conta è il divertimento che provano, che si tratti di corse di automobili, di ballare, di giardinaggio, di golf, di scrivere libri. La vita è un tale miracolo ed è così bello essere vivi che mi chiedo perché qualcuno possa sprecare un solo minuto! Il riso è la medicina migliore.&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Lo humour è un eccellente antidoto allo stress. Poiché le relazioni umane amorevoli sono cosi salutari per la mente, vale la pena sviluppare un lato umoristico. Ho raggiunto la conclusione che l’umorismo sia vitale per sanare i problemi dei singoli, delle comunità e delle società. Sono stato un clown di strada per trent’anni e ho tentato di rendere la mia vita stessa una vita buffa. Non nel senso in cui si usa oggi questa parola, ma nel senso originario. “Buffo” significava buono, felice, benedetto, fortunato, gentile e portatore di gioia. Indossare un naso di gomma ovunque io vada ha cambiato la mia vita.&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Siamo qui per aiutare i pazienti a vivere la più alta qualità di vita e, quando non è più possibile, per facilitare la più grande qualità di morte.&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell&#39;ossigeno; tutto il resto è vivere.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Fonti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Wikipedia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.patchadams.org/&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.patchadams.org/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://medmichi.blogspot.com/2011/11/patch-adams.html</link><author>noreply@blogger.com (Michela)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://farm4.static.flickr.com/3098/3091301637_d8a7544bd1_t.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-954997473359091919.post-2967494297498797628</guid><pubDate>Mon, 14 Nov 2011 09:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-14T18:33:00.366+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">primo anno</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">unifi</category><title>Oversleep.</title><description>Avevo messo la sveglia alle 8.&lt;br /&gt;
Ale 10 è entrata mia mamma, altrimenti avrei tirato a diritto fino a chissà quando. E stavo dormendo da ben 11 ore!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2010/09/sbadiglio.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;159&quot; src=&quot;http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2010/09/sbadiglio.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ma il sonno è una condizione che entra a far parte della vita di ogni studente universitario. Ci si deve fare l&#39;abitudine.&lt;br /&gt;
Andare a lezione ogni giorno alle 8.30 (ok ok, lo ammetto. Non vado proprio &lt;i&gt;ogni&lt;/i&gt; giorno, come oggi), studiare tutto il pomeriggio, fare tardi nel weekend (ancora non ho intenzione di eliminare del tutto la mia vita sociale, per quello ci sarà tempo negli anni a venire)...e le forze svaniscono sempre di più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E adesso via, si inizia a studiare.&lt;br /&gt;
Embriologia arrivo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michi</description><link>http://medmichi.blogspot.com/2011/11/oversleep.html</link><author>noreply@blogger.com (Michela)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-954997473359091919.post-1163365021077338173</guid><pubDate>Sun, 13 Nov 2011 03:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-14T18:32:28.183+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">primo anno</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tirocinio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">unifi</category><title>La prima volta in corsia.</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQeXoHKBnowLlin9NJRNhe0Tl19t5rVPa1UAGHbplV-6-0Qo1p3TAdnwrna&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;140&quot; src=&quot;http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQeXoHKBnowLlin9NJRNhe0Tl19t5rVPa1UAGHbplV-6-0Qo1p3TAdnwrna&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per quanto mi riguarda, l&#39;esperienza più bella del primo anno è stata quella del Tirocinio.&lt;br /&gt;
Il caso (nonchè l&#39;ordine alfabetico) mi ha assegnata al reparto di Osservazione Breve, in cui si trovano le persone che, dopo essere state al Pronto Soccorso, hanno bisogno di ulteriori controlli e analisi prima di essere dimesse o mandate in altri reparti specializzati.&lt;br /&gt;
Da orario avremmo dovuto presentarci in ospedale dalle 10.30 alle 13.30, cinque giorni alla settimana di cui uno dedicato al Briefing (durante il quale ci confrontavamo sulle nostre impressioni, tra di noi e con uno psicologo), per due settimane del I semestre.&lt;br /&gt;
Ma quello è l&#39;orario in cui in reparto non c&#39;è (quasi) niente da fare, quindi la Capo Reparto ha deciso che io e il mio compagno potevamo arrivare alle 8 per seguire il giro di visite del Medico.&lt;br /&gt;
Ovviamente non potevamo fare niente di che, abbiamo misurato le pressioni, ci hanno fatto ascoltare il cuore e i polmoni, qualche volta abbiamo aiutato i pazienti ad alzarsi dal letto. Una mattina invece la Capo Reparto ci ha fatto fare un giro tra i pazienti da soli, prima della visita del medico, per prendere i parametri fondamentali e segnarli su una tabella: frequenza respiratoria, frequenza cardiaca, pressione, temperatura corporea e il punteggio della GCS. La&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Glasgow_Coma_Scale&quot;&gt;&lt;b&gt;Glasgow Coma Scale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;è un punteggio che si assegna per valutare lo stato di coscienza e di risposta verbale, motoria e oculare agli stimoli.&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Avevamo comprato il camice, ed indossarlo ti fa sentire davvero figo, anche se non sei assolutamente nessuno. Le persone ricoverate provano subito una sorta di rispetto nei confronti di chi lo indossa. C&#39;erano soprattutto anziani, confusi un po&#39; dall&#39;età e un po&#39; dal luogo, che già ci chiamavano &quot;dottore&quot;.&lt;br /&gt;
Loro si trovano lì, in un letto di ospedale, circondati da medici, specializzandi, tirocinanti, infermieri, specialisti. E sono nudi, non solo nel corpo, ma soprattutto nell&#39;anima. Sono esposti, vulnerabili.&lt;br /&gt;
Ti fissano con quegli occhi talmente pieni di fiducia e speranza, che non sai bene come comportarti. Ma nel loro sguardo si legge anche timore, sconforto, paura di non sapere a cosa stanno andando incontro. Per questo cercano rassicurazione e contatto umano, riempiono di domande il dottore, vogliono instaurare un dialogo anche con te che invece puoi solo stare in disparte a guardare, inerme.&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mondoinformazione.com/wp-content/uploads/2011/01/ospedale_reparto.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;177&quot; src=&quot;http://www.mondoinformazione.com/wp-content/uploads/2011/01/ospedale_reparto.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Un episodio in particolare credo che lo ricorderò sempre. Durante uno dei giri di visita, è il turno di un signore anziano, sdraiato nel letto senza i pantaloni del pigiama. Il dottore aveva bisogno di farlo alzare in piedi per visitarlo. Io ero lì vicino e ho subito avvertito il suo imbarazzo nel mostrarsi nudo di fronte ad una ragazza così giovane. Il giorno dopo, quando siamo di nuovo passati da lui per il controllo, mi ha chiamata e mi ha chiesto scusa. Sono rimasta un secondo spaesata, perchè non capivo come mai dovesse scusarsi con me. Ed ha poi aggiunto: &quot;Per la visita di ieri...&quot;. Si era sentito talmente in imbarazzo, da aver creduto di aver messo me a disagio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Entrare in reparto, assistere alle sue dinamiche, al lavoro di medici ed infermieri...è di ispirazione.&lt;br /&gt;
Mi sono trovata insieme a persone di grande professionalità, ma anche umanità. Al contrario della spocchiosità e freddezza che si trova in altri reparti (stando al racconto di alcuni miei compagni di corso), ad Osservazione Breve si sono mostrati invece tutti gentili e disponibili. Due specializzandi ad ogni visita si prendevano qualche minuto per spiegarmi cosa avesse il paziente o per sapere come mi trovassi all&#39;Università, e i medici cercavano di rendermi partecipe, per quanto fosse possibile.&lt;br /&gt;
E non è mancato qualche sorriso e qualche battuta.&lt;br /&gt;
&quot;Vuoi fare tu l&#39;esplorazione rettale?&quot;, mi ha chiesto uno dei medici una volta. &quot;Ehm, no grazie...&quot;. &quot;Ma come? Io lo faccio per te! Magari mi avessero fatto fare pratica al primo anno!&quot; &quot;Molto gentile da parte sua, ma no grazie...&quot;. Per i profani, l&#39;esplorazione rettale consiste nel&#39;inserire il dito indice nell&#39;ano del paziente. Capite quindi il mio disagio di fronte a quella domanda, e il divertimento del dottore nel pormela. :P&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni mattina mi alzavo con l&#39;entusiasmo e la speranza di imparare cose nuove e soprattutto &quot;pratiche&quot;, e le mie aspettative non sono state deluse.&lt;br /&gt;
Stare china sui libri otto ore al giorno non è esattamente la motivazione principale per cui ho scelto questa strada. :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michi</description><link>http://medmichi.blogspot.com/2011/11/la-prima-volta-in-corsia.html</link><author>noreply@blogger.com (Michela)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-954997473359091919.post-3873203155137392797</guid><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 20:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-14T18:32:34.554+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">primo anno</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">test d&#39;ingresso</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">unifi</category><title>L&#39;inizio.</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.conast.it/_media/images/01_medicina.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;192&quot; src=&quot;http://www.conast.it/_media/images/01_medicina.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il percorso di studi di Medicina è entusiasmante, totalizzante, meraviglioso. Condividerlo, raccontarlo a qualcuno, lo rende ancora più speciale.&lt;br /&gt;
Ma è altrettanto impegnativo, arduo, ricco di sacrifici. Non mancheranno crisi, voglia di mollare, bisogno di sfogarsi.&lt;br /&gt;
Ecco perchè ho deciso di aprire un blog in cui raccontare il mio, speriamo proficuo, percorso da studentessa di Medicina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi chiamo Michela, ho 21 anni, e sono iscritta al corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell&#39;Università di Firenze.&lt;br /&gt;
Ho superato il test d&#39;ingresso l&#39;anno scorso, dopo averlo provato per la seconda volta. Si sa, il test è veramente un terno al lotto in cui ciò che conta maggiormente, purtroppo, è la cara e vecchia botta di culo. Ho visto persone studiare durante tutto l&#39;ultimo anno di liceo e posizionarsi più in basso di chi aveva fatto il minimo indispensabile. Preparazione, concentrazione e fortuna. Ma non è impossibile passarlo...se ce l&#39;ho fatta io! :P&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Per essere ufficialmente iscritta al secondo anno, devo dare e passare l&#39;esame di Istologia entro la sessione invernale di gennaio/febbraio. Speriamo bene.&lt;br /&gt;
E poi tocca ad Anatomia II e III, Biochimica I e II, Genetica, Fisiologia...Con calma, si fa tutto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ah, giusto. Il titolo del blog. Sinceramente ero molto carente di idee.&lt;br /&gt;
Michela&#39;s Anatomy suonava male, così anche Michi&#39;s Anatomy. Quindi ho optato per Michelle&#39;s Anatomy, almeno per ora.&lt;br /&gt;
Come Gray&#39;s Anatomy, il manuale di anatomia, o come Grey&#39;s Anatomy, uno dei miei telefilm preferiti.&lt;br /&gt;
Michelle come Michela in francesce, come mi chiamano alcuni amici, come &lt;i&gt;Michelle, ma belle.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Nell&#39;indirizzo del blog invece un neutrale &quot;medmichi&quot;, che potrà andare bene per qualunque titolo io scelga in futuro. Mi sono ispirata a MedWiki, la risorsa alla quale facciamo riferimento noi studenti di Medicina di Firenze per appunti, slide, sbobinature.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per adesso, è tutto. :)&lt;br /&gt;
Michi</description><link>http://medmichi.blogspot.com/2011/11/il-percorso-di-studi-di-medicina-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Michela)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>