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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DEUNRn4-eCp7ImA9WhRUF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482</id><updated>2012-01-28T00:18:17.050+01:00</updated><category term="mktg" /><category term="tech" /><category term="lucca" /><category term="beyond" /><category term="adv" /><category term="scrivo" /><category term="apple" /><category term="new deal" /><category term="skype" /><category term="virtuosa" /><category term="art" /><category term="metodo" /><category term="associazione TP" /><category term="ending" /><category term="pubblicità" /><category term="#bestofslideshare" /><category term="mmaddict" /><category term="mmad" /><category term="caustici" /><category term="socialwhat" /><category term="tipofaccina" /><category term="rivoluzione liquida" /><category term="copyright" /><category term="new biz" /><category term="mmad fun" /><category term="emotion" /><category term="sign" /><category term="P.S." /><category term="mmmad" /><category term="messaggi dal mondo" /><category term="off topic" /><category term="fun" /><category term="copyleft" /><category term="social media" /><category term="web 3.0" /><category term="account" /><category term="emotitype" /><category term="comunicazione" /><category term="#Skype" /><category term="thinking" /><title>mmaddict</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://mmaddict.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://mmaddict.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>208</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/mmadnotes" /><feedburner:info uri="blogspot/mmadnotes" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DEUNRn48eCp7ImA9WhRUF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-8119543783885663898</id><published>2012-01-28T00:08:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T00:18:17.070+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-28T00:18:17.070+01:00</app:edited><title>Anteprima LoSchermo: memoria e comunicazione</title><content type="html">&lt;p&gt;LUCCA,&amp;nbsp;27 gennaio&amp;nbsp;- Nel giorno della memoria rivedo i filmati della seconda guerra mondiale. Film che abbiamo visto molle volte fin da piccoli, che sembravano di un'epoca lontana e passata. Quando ero piccolo, poi adolescente, certi brevi spezzoni, i documentari storici dell'archivio luce o dei cinegiornali apparivano - pur essendo vicini - storia d'altri tempi. Le figure dei soldati o degli sfollati nei campi, le immagini sui libri di storia, erano documenti trascorsi. Finiti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi trasmettono ancora una volta quelle immagini. Per non dimenticare, &amp;egrave; la linea di base. Ma invece che dimenticare, sento &amp;nbsp;una nuova modernit&amp;agrave; in quei fatti. Si avvicinano. I soggetti delle immagini sono persone come noi - che potremmo&amp;nbsp;essere&amp;nbsp;noi - di cui percepisco la sofferenza o l'ottusa convinzione di supremazia come fosse la prima volta. Forse perch&amp;egrave; la certezza che tutto quello che &amp;eacute; accaduto non accadrebbe di nuovo sta svanendo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Trent'anni dopo le deportazioni la gente era certa che non avrebbe mai pi&amp;ugrave; voluto assistere a tanta disumanit&amp;agrave;. Oggi - conferma del postulato che l'uomo non apprende mai niente dalla storia - forse abbiamo perso quella certezza. Forse si ha paura di qualcosa che sentiamo, in fondo, potrebbe ancora accadere. Allora percepiamo quelle immagini del passato contriti dalla pressione che subiamo ora per la cattiva comunicazione della crisi, degli accadimenti, del futuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E quello che sembrava passato storico in un contesto che buttava il passato per abbracciare il boom e l'edonismo, il culto del futuro, torna adesso, drammaticamente, l'appena ieri. Viaggiamo nel tempo quando riflettiamo sui fatti del passato in un contesto, perch&amp;eacute; percepiamo la realt&amp;agrave; storica con le ottiche della contemporaneit&amp;agrave;, dell'ambiente rilevante. Con le sue specifiche indicazioni di positivit&amp;agrave; - e allontanamento dalla storia - e negativit&amp;agrave; - con la sensazione che certe cose non siano mai state superate, siano ancora possibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo la comunicazione presenta una delle complessit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; frequenti, quella di dipendere in realt&amp;agrave; dall'ambiente storico e dalla propria esperienza in relazione al tempo in cui si sviluppa la percezione del messaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;Eacute; un meccanismo analogo a quello per cui l'informazione - la comunicazione del fatto - impressiona o meno il lettore in relazione alle esperienze vissute: la notizia del terremoto oggi, dopo che quasi tutti al centro nord l'hanno avvertito, ottiene maggiore attenzione da parte delle persone rispetto alla notizia di un terremoto analogo, avvenuto lontano da noi e che non ci ha coinvolto personalmente. Un principio che la legge del giornalismo moderno conosce bene, come quando si annuncia una catastrofe avvenuta in un paese lontano e si sottolinea la presenza o meno di italiani coinvolti, cosa che non cambia la sostanza (o la portata, o la gravita) della notizia: si lavora per creare coinvolgimento emotivo nel pubblico, per garantirsi ascolti, o lettori.&amp;nbsp;Occorre un nuovo futurismo che faccia dell'internet open il proprio propellente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'analisi di un fatto in relazione alla sua collocazione storica, oltre l'ovvio posizionamento temporale, &amp;eacute; quindi determinata anche dalla nostra personale esperienza, che ne diversifica la percezione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come il giornalismo sensazionale alimenta la &lt;a href="http://www.loschermo.it/articoli/view/40438"&gt;dispercezione delle parole&lt;/a&gt;, del loro valore semantico, allo stesso modo la percezione alterata dal contesto pu&amp;ograve; determinare sensazionali differenze delle idee.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cos&amp;igrave; il giorno della memoria sembra spostarla nel tempo, la memoria. Sembra ieri. Potrebbe essere domani. Pensiamoci.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-8119543783885663898?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/0LFOZ6cgLfA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8119543783885663898?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8119543783885663898?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/0LFOZ6cgLfA/anteprima-loschermo-memoria-e.html" title="Anteprima LoSchermo: memoria e comunicazione" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2012/01/anteprima-loschermo-memoria-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUGQ3gyfCp7ImA9WhRWE0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-8274857762140977959</id><published>2011-12-31T22:33:00.000+01:00</published><updated>2011-12-31T22:33:42.694+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-31T22:33:42.694+01:00</app:edited><title>Duemilaundici e... ultima</title><content type="html">No, non si poteva chiudere il 2011 senza un ultimo post. Da mesi siamo all'arrambeggio di una nave che cambia colore, si teletrsporta e rimpicciolisce per poi ingigantire all'improvviso. Qualche volta l'abbiamo avvicinata, ma lei è sfuggente. Abbiamo in serbo un'arma segreta, però: il tempo. E così, benvenuto nuovo anno. Ci dai altro tempo per imparare nuove cose, per tornare a scrivere e per nuovi arrembaggi. La prossima volta con la ciurma giusta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-8274857762140977959?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/gbD5iZnm1lo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8274857762140977959?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8274857762140977959?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/gbD5iZnm1lo/duemilaundici-e-ultima.html" title="Duemilaundici e... ultima" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/12/duemilaundici-e-ultima.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MMR344eCp7ImA9WhdRF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-5426743820251039542</id><published>2011-08-07T19:56:00.003+02:00</published><updated>2011-08-07T20:24:46.030+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-07T20:24:46.030+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="new deal" /><title>Francesismi 2.0</title><content type="html">Al lavoro per una ormai improcrastinabile imbiancatura del blog, appreso &lt;a href="http://blog.wired.it/invertising/2011/08/07/facebook-adieu.html"&gt;qui&lt;/a&gt; da Paolo Iabichino dell'iniziativa francese, prevedo come andrà. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-55yw0TmfqSk/Tj7WnY1C7HI/AAAAAAAAAQs/55AJ-wbgR1g/s1600/Re%25CC%2581seaux-Sociaux.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="156" src="http://3.bp.blogspot.com/-55yw0TmfqSk/Tj7WnY1C7HI/AAAAAAAAAQs/55AJ-wbgR1g/s400/Re%25CC%2581seaux-Sociaux.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-5426743820251039542?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/psntTUG8l5E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/5426743820251039542?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/5426743820251039542?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/psntTUG8l5E/francesismi-20.html" title="Francesismi 2.0" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-55yw0TmfqSk/Tj7WnY1C7HI/AAAAAAAAAQs/55AJ-wbgR1g/s72-c/Re%25CC%2581seaux-Sociaux.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/08/francesismi-20.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkUCQH44eSp7ImA9WhdSGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-8059689759115144266</id><published>2011-07-28T11:08:00.001+02:00</published><updated>2011-07-28T11:11:01.031+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-28T11:11:01.031+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="new deal" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmaddict" /><title>A Midsummer American Quote</title><content type="html">&lt;i&gt;"There is more money wasted in advertising by underspending than by overspending.&lt;br /&gt;
Years ago someone said that underspending in advertising is like buying a ticket halfway to Europe. You've spent your money but you never get there."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto è vero, quanta ragione aveva &lt;a href="http://som.utdallas.edu/centers/morrishite/morrishite.php"&gt;Morris Hite&lt;/a&gt;. Quanto spesso noi di mmad abbiamo assistito alla triste pratica di ottimizzazione dei processi di acquisto anche (!) per gli investimenti. Quanto è difficile esercitare la nostra professione di pubblicitari in una nazione dove certi comportamenti aziendali errati - che altrove farebbero fallire le imprese - qui non determinano conseguenze particolari perché la competitività si ottiene soprattutto grazie alle connivenze, anziché con la qualità imprenditoriale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte dipende dalla forte miopia del committente - ovvia conseguenza dell'onanismo da ostentazione delle presunte capacità dell'imprenditore - che spreme le agenzie a misurarsi tra loro in una girandola del risparmio sul budget che non premia nessuno, men che meno i risultati attesi. Altre volte - più semplicemente - viene meno la capacità di intendere la pubblicità come un investimento strategico, la si considera una spesa obbligatoria alla stregua delle tasse, e come per le tasse si chiede al professionista come pagare di meno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le conseguenze della stupidita sono sempre danni, per tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-8059689759115144266?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/Ry3Lw8rPZWc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8059689759115144266?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8059689759115144266?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/Ry3Lw8rPZWc/midsummer-american-quote.html" title="A Midsummer American Quote" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/07/midsummer-american-quote.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkUDSH89eSp7ImA9WhdSFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-218882566953017022</id><published>2011-07-25T09:30:00.001+02:00</published><updated>2011-07-26T13:37:59.161+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-26T13:37:59.161+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmaddict" /><title>L'acqua e la comunicazione</title><content type="html">Entrambe necessarie, la prima per la vita, la seconda per la vita intelligente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma se l'acqua è la comunicazione, cosa sono i mezzi? Il mare è il web, non c'è dubbio. I fiumi sono la TV, i laghi l'affissione, i ruscelli le TV locali. I canali artificiali sono la stampa quotidiana e periodica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'avvento del web è stato come uno schiaffo sull'acqua (che è la comunicazione), con lo stesso effetto dirompente dell'arrivo della televisione, ben più amplificato perchè ha coinvolto l'intera umanità in tempi relativamente brevi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, dopo la sbornia di presunta anarchia, la tendenza è quella di ritrovare in certo modo il controllo dei flussi, demandando ai grandi attori di questa reazione digitale il compito di tranquillizzare il mare della rete.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-218882566953017022?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/vBBbeVGoQGA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/218882566953017022?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/218882566953017022?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/vBBbeVGoQGA/lacqua-e-la-comunicazione.html" title="L'acqua e la comunicazione" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/07/lacqua-e-la-comunicazione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU4HQX45cCp7ImA9WhZaEEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-8280612449665947185</id><published>2011-06-26T12:08:00.002+02:00</published><updated>2011-06-26T12:25:30.028+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-26T12:25:30.028+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scrivo" /><title>anteprima LoSchermo n. 13 - Giornalismo Terrorismo</title><content type="html">Potremmo parlare del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terrorismo"&gt;perché&lt;/a&gt;. Definire relazioni e vanti, collusione e maniera. Perchè a guardare bene quello cui si allude con il titolo è un punto di vista, ma anche una minaccia presente che ha radici passate e implicazioni future. Perciò, meglio fermarsi alle considerazioni oggettive.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Il web ha scosso gli equilibri dell'informazione", ormai lo dicono tutti e tutti ne fanno oggetto di disquisizione, strumento di rilancio, motivo di affermazione personale. È una bolla che si cavalca, un'opportunità per nuovi guadagni, anche per molti che non hanno le capacità ma credono di potersi buttare. Certo, chi si improvvisa in un mestiere produce quasi sempre disastri. Ma non è per questo che parliamo di comunicazione pericolosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli equilibri dell'informazione come qualcuno li definisce non esistono. Sono altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che significa equilibrio? Dal latino &lt;i&gt;æquus&lt;/i&gt; (uguale) e &lt;i&gt;lībra&lt;/i&gt; (libbra, bilancia) indica qualcosa che non si sposta da un lato o dall'altro, che ha raggiunto una stasi almeno temporanea. Però se parliamo di stampa, di informazione e comunicazione, l'equilibrio non sta nella relazione oggettiva dei fatti rispetto alle parti coinvolte, ma nel rapporto tra i poteri, tra politica e mezzi di informazione. L'Italia, al solito, primeggia in situazioni non consuete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal Risorgimento, i mezzi di informazione (allora solo giornali) nazionali hanno prodotto una costante e compenetrata &lt;a href="http://books.google.it/books?id=954NJChZAGoC&amp;amp;printsec=frontcover&amp;amp;dq=inauthor:Hallin+Mancini%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=FPUFTsrYG47Lswbl1NmwDA&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=1&amp;amp;sqi=2&amp;amp;ved=0CC4Q6AEwAA#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false"&gt;relazione&lt;/a&gt; con il potere. Ossia non solo il necessario flusso di comunicazione prodotto dal potere/fonte dell'informazione, ma la meno scontata partecipazione del potere nei consigli di amministrazione dei media. Con molte sicure e illustri eccezioni, la nostra storia è piena di riferimenti a mezzi di comunicazione più propagandistici che informativi, ben celati da un ordinistico spirito tutto teso alla tutela della reputazione. Anche usando tecniche filtrate per coinvolgere i lettori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I mezzi di informazione di massa, dopo aver appreso la teoria della risonanza mediatica - la stessa che spinge il kamikaze verso bersagli emblematici e noti per far più notizia - hanno iniziato a praticare una strada per certi versi simile, senza uscita, che costeggia un blando consenso ma giungerà al rigurgito del vecchio giornalismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriva così sempre più spesso anche per le &lt;a href="http://audipress.it/"&gt;testate&lt;/a&gt; minori la scelta di un linguaggio che non si risparmia parole forti, un certo azzardo nell'esposizione realistica e un certo vigore fisico nel condurre l'informazione. Tentativi di riconquista di un pubblico che progressivamente e inesorabilmente li abbandona. Certi giornali, fin dalla loro fondazione, lo usano in modo conclamato. Altri, in modo progressivamente diffuso, ci stanno arrivando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo stile cattura seguaci ma stimola un circolo vizioso tra i portatori di notizie, una maniera stupida di apprendere, interpretare e commentare superficialmente il messaggio. Atteggiamenti imitati e ormai molto diffusi, cui spesso assistiamo, a volte anche tra i commenti a questo &lt;a href="http://www.loschermo.it/"&gt;giornale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perché è certo più semplicistico e facilmente condivisibile far propri linguaggi e modalità comunicative sopra le righe, urlate, volgari, come fossero l'unica espressione possibile dell'indignazione o del nostro punto di vista. Di cui siamo sempre meno sicuri, per la mancanza di chiarezza espositiva, scosso dai toni stessi del messaggio, più che dal suo contenuto.&lt;br /&gt;
Il messaggio che il giornalismo ha l'obbligo di trasmettere è la notizia, assieme agli strumenti per renderla comprensibile al lettore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marshall Mcluhan, di cui il 21 luglio ricorre il centenario della nascita, scrisse nel 1964 che "il mezzo è il messaggio". Approfondiremo. Per assonanza e per l'evoluzione dei linguaggi allora: &lt;b&gt;il tone of voice è il contenuto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente per molto giornalismo e certe associazioni di potere conta di più il tono con cui raccontiamo la notizia della notizia stessa. I motivi sono molti, facilmente deducibili. Quindi quel giornalismo che abusa dei modi che inveiscono, sarcastici o aggressivi, non stigmatizza i protagonisti delle cronache, anzi colpisce con violenza il valore e il contenuto stesso dell'informazione, distorcendolo e influenzando il lettore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una forma di lotta (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica"&gt;politica&lt;/a&gt; in senso assoluto) sofisticata, perché aggiunge agli attentati e ai sabotaggi della notizia anche gli aspetti intrinsecamente commerciali di un sistema che - per ovvia ammissione degli stessi attori - persegue obiettivi di profitto. Significa che il capitale indirizza i contenuti, in molti modi possibili, più o meno evidentemente, con maggiore o minore consapevolezza dei giornalisti stessi che spesso scrivono e trasmettono l'informazione in pieno rispetto della presunta autorevolezza delle fonti, dimentichi a volte - per abitudine, per inedia o per interesse - dello spirito critico, e soprattutto della moderazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'immagine che ho scelto non è un fotomontaggio, sono due locandine affiancate proprio in quel modo, che mostrano la notizia da un diverso punto di vista. Un po' troppo diverso, però.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ci resta molta scelta. Di fronte ad un sistema giornalistico che non vuole aggiornarsi, è nostro diritto non essere trattati da stupidi. Ci vuole &lt;a href="http://www.loschermo.it/articoli/view/32560"&gt;attenzione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È notevole che siano gli stessi giornalisti a raccontarci come deve essere il &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/science/blog/2011/jan/19/manifesto-simple-scribe-commandments-journalists?CMP=twt_gu"&gt;giornalismo&lt;/a&gt;, i decaloghi che il vero cronista sa rispettare, come ci siano professionisti e cialtroni. Altrettanto rimarchevole è che il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giornalismo"&gt;professionismo&lt;/a&gt; abbia perso il suo onore, impegnato ad abbassare lo sguardo - prima puntato sugli obiettivi - verso le proprie tasche e quelle dei vicini proprietari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il web non è la panacea, ma ci permette di avere più sorgenti di informazione. E di scegliere chi riteniamo autorevole. Finchè le persone non si organizzeranno per controllarlo, sarà il nostro nucleo antiterrorismo mediatico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo stiamo imparando a mediare l'informazione tra le varie fonti, al posto di chi è anche pagato (e premiato) per farlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kLM17Ijf7e0/TgcEhX5CRRI/AAAAAAAAANM/RYn9Fw7G_FA/s1600/GiornalismoTerrorismo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="272" src="http://1.bp.blogspot.com/-kLM17Ijf7e0/TgcEhX5CRRI/AAAAAAAAANM/RYn9Fw7G_FA/s400/GiornalismoTerrorismo.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-8280612449665947185?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/cFWi18JuhKM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8280612449665947185?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8280612449665947185?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/cFWi18JuhKM/anteprima-loschermo-n-13-giornalismo.html" title="anteprima LoSchermo n. 13 - Giornalismo Terrorismo" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-kLM17Ijf7e0/TgcEhX5CRRI/AAAAAAAAANM/RYn9Fw7G_FA/s72-c/GiornalismoTerrorismo.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/06/anteprima-loschermo-n-13-giornalismo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMMSXYyfSp7ImA9WhZaEEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-7516790226822380758</id><published>2011-06-11T12:08:00.005+02:00</published><updated>2011-06-26T12:18:08.895+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-26T12:18:08.895+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="new deal" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmaddict" /><title>Abbiamo Vinto</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kZsZWZH4dYc/TgcHKTDZz_I/AAAAAAAAANU/hLHEAg_-Urs/s1600/Schermata.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="280" src="http://3.bp.blogspot.com/-kZsZWZH4dYc/TgcHKTDZz_I/AAAAAAAAANU/hLHEAg_-Urs/s400/Schermata.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il premio nazionale TP Emanuele Pirella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-7516790226822380758?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/w0a-uQ_pdDw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/7516790226822380758?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/7516790226822380758?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/w0a-uQ_pdDw/abbiamo-vinto.html" title="Abbiamo Vinto" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-kZsZWZH4dYc/TgcHKTDZz_I/AAAAAAAAANU/hLHEAg_-Urs/s72-c/Schermata.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/06/abbiamo-vinto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQGSHs5cSp7ImA9WhZWEEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-1334371787358069817</id><published>2011-05-10T18:52:00.000+02:00</published><updated>2011-05-10T18:52:09.529+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-10T18:52:09.529+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="#Skype" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="skype" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><title>Skyposoft</title><content type="html">&lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703730804576314854222820260.html?mod=WSJEurope_hpp_LEFTTopStories"&gt;Microsoft ha comprato Skype&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questa notizia riesce difficile passare nel dimenticatoio. Ora sul web cambiano gli equilibri come se la Cina comprasse il Medio Oriente. Scenari di convergenza all'orizzonte, strategica la scelta della casa di Redmond. Solo qualche giorno dopo che il brand Apple è stato valutato quello di maggior valore al mondo, Microsoft mette le basi per una nuova rivoluzione delle strategie di comunicazione, e degli investimenti in questa direzione. Con l'augurio che vinca il buonsenso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-1334371787358069817?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/7qcachz8qeE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/1334371787358069817?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/1334371787358069817?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/7qcachz8qeE/skyposoft.html" title="Skyposoft" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/05/skyposoft.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A04HR38-cCp7ImA9WhZXGU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-752130923542606165</id><published>2011-05-09T13:18:00.000+02:00</published><updated>2011-05-09T13:18:56.158+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-09T13:18:56.158+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pubblicità" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="adv" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunicazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="virtuosa" /><title>La lightway dei Big</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ytiisDmtuww/TcfM77RPPwI/AAAAAAAAANI/wM57OQHFrrY/s1600/land_rover_defender_passport.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="280" src="http://2.bp.blogspot.com/-ytiisDmtuww/TcfM77RPPwI/AAAAAAAAANI/wM57OQHFrrY/s400/land_rover_defender_passport.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quando l'invertising ci colpisce, lo fa a tutta velocità. Straordinario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-752130923542606165?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/dFeBteQGEvQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/752130923542606165?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/752130923542606165?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/dFeBteQGEvQ/la-lightway-dei-big.html" title="La lightway dei Big" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-ytiisDmtuww/TcfM77RPPwI/AAAAAAAAANI/wM57OQHFrrY/s72-c/land_rover_defender_passport.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/05/la-lightway-dei-big.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4CSXg6fSp7ImA9WhZQFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-6764758558589564726</id><published>2011-04-24T20:13:00.001+02:00</published><updated>2011-04-24T20:16:08.615+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-04-24T20:16:08.615+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pubblicità" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunicazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="virtuosa" /><title>Lo spoof è (quasi) meglio</title><content type="html">Il film pubblicitario di Volkswagen, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=R55e-uHQna0&amp;amp;feature=related"&gt;the Force&lt;/a&gt;, era davvero divertente. Un gran bene per la marca e per le vendite. Ora c'è questo spoof per l'imminente lancio del nuovo film targato Marvel, Thor, in uscita in US tra poco. Quasi supera il maestro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/EPNjWWQqWCA/0.jpg" height="310" width="440"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EPNjWWQqWCA&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="440" height="310" src="http://www.youtube.com/v/EPNjWWQqWCA&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-6764758558589564726?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/pbO3ErscVu4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/6764758558589564726?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/6764758558589564726?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/pbO3ErscVu4/lo-spoof-e-quasi-meglio.html" title="Lo spoof è (quasi) meglio" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/04/lo-spoof-e-quasi-meglio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUANR3c5cSp7ImA9WhZQE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-1502265456892783233</id><published>2011-04-21T14:07:00.005+02:00</published><updated>2011-04-21T14:09:56.929+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-04-21T14:09:56.929+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mktg" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="new deal" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="metodo" /><title>L'ascendente diffuso del decadente mito</title><content type="html">Continuano a parlarne male.&lt;br /&gt;
Dell'internet e delle sue applicazioni, ormai una pratica che ha preso piede, come quando si alimentava senza spirito critico la caccia alle streghe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stamani l'ennesimo articolo di un quotidiano locale, che racconta l'internet come un luogo distorto e impersonale. Il tema è il cyberbullismo, un nuovo brand costruito per dare una identità diversa a cose che esistono da sempre, chiamata violenza e maleducazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che mi fa riflettere, e che dovrebbe far riflettere tutti, è: perchè lo si fa? Viene da pensare alla volontà di costruire una percezione distorta di un servizio - l'internet - che ha cambiato e sta cambiando radicalmente il modo di rapportarci e le nostre abitudini, offrendoci dei servizi che migliorano le nostre relazioni, innegabilmente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma scrivere che il cyberbullo (cioè un giovanotto che sfoga la tracotanza della sua età in modo maleducato e violento) "&lt;i&gt;... non concepisce la gravità delle sue azioni a causa del contesto irreale in cui agisce&lt;/i&gt;" alimenta un immaginario collettivo abbondantemente infarcito di luoghi comuni e di demoni che alludono alla rete delle reti tra computers come si trattasse di un ambiente malavitoso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Possibile che non ci si renda conto che il contesto irreale in cui si agisce è in verità assai reale, e determinato da noi stessi? In questo modo si tende a giustificare un comportamento scorretto mitigando la colpa di chi agisce con l'ineluttabile ambiente ostile che fuorvia. Attenuanti che appunto non devono essere mai considerate nel giudicare un maleducato/violento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Possibile che ancora ci sia gente che non pensa in modo autonomo e si lascia coinvolgere - nel diffondere notizie - dai luoghi comuni, da questo mito barthesiano che è manipolazione della realtà, disseminati ad arte per fornire ad una infrastruttura un'anima che non può possedere?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Possibile che non ci si renda conto che l'internet è un invenzione dell'uomo, è gestita da persone, è popolata da persone, chi scrive e chi legge messaggi trasmessi sull'internet, con Msn, con email, con Skype, con la chat di Facebook, sono persone?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ambiente in cui le persone agiscono non è responsabile per loro.&lt;br /&gt;
Chi fornisce connotati oscuri all'internet, facendola apparire pericolosa, lavora per chi vede nell'internet una minaccia a certi status quo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-1502265456892783233?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/IoAHypi61bg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/1502265456892783233?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/1502265456892783233?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/IoAHypi61bg/lascendente-diffuso-del-decadente-mito.html" title="L'ascendente diffuso del decadente mito" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/04/lascendente-diffuso-del-decadente-mito.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYASHs6cSp7ImA9WhZSE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-1206335741084412474</id><published>2011-03-28T11:05:00.000+02:00</published><updated>2011-03-28T11:05:49.519+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-28T11:05:49.519+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunicazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="virtuosa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="apple" /><title>12 rue Halévy, Paris</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BEmmBGy0jnw/TZBPB1QEBsI/AAAAAAAAANE/IuKivfi4IGU/s1600/IMG_1467.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-BEmmBGy0jnw/TZBPB1QEBsI/AAAAAAAAANE/IuKivfi4IGU/s400/IMG_1467.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Parigi è sempre Parigi, aprono o chiudono milioni di cronache. Parigi è sempre Parigi: sporca, vivace, bellissima. Parigi è "multi" in ogni direzione, Parigi è sempre un po' oltre, Parigi non è mai la stessa, Parigi è sempre un po' anche casa tua. Parigi è un'anziana veloce sui pattini, Parigi è un giovanotto très chic, Parigi è una coltissima concubina con il trucco sfatto e la gioia di vivere. Parigi è piena di gente, la gente non basta mai a Parigi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Parigi, se vuoi un iPad 2 il giorno del lancio devi metterti in coda, la Polizia a sorvegliare, il personale che offre bottigliette di Vittel -&amp;nbsp; qui il 25 marzo sembra essere luglio a St. Malo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-1206335741084412474?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/xar54nHrBTE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/1206335741084412474?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/1206335741084412474?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/xar54nHrBTE/12-rue-halevy-paris.html" title="12 rue Halévy, Paris" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-BEmmBGy0jnw/TZBPB1QEBsI/AAAAAAAAANE/IuKivfi4IGU/s72-c/IMG_1467.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/03/12-rue-halevy-paris.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0UHSXw-cSp7ImA9WhZSEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-8914880462138459138</id><published>2011-03-27T09:33:00.000+02:00</published><updated>2011-03-27T09:33:58.259+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-27T09:33:58.259+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunicazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="virtuosa" /><title>Così poi... non sarà più</title><content type="html">Domani c'è un &lt;a href="http://www.loschermo.it/articoli/view/33232"&gt;incontro importante&lt;/a&gt;, cui tengo molto. Mi piace pensare che ne potremo riparlare tra trent'anni, chissà se avremo avuto ragione.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7iWjZIu4wOg/TY7l6RIo6KI/AAAAAAAAAM8/pYNTPDjfVMg/s1600/Schermata%2B2011-03-27%2Ba%2B08.45.01.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="139" src="http://2.bp.blogspot.com/-7iWjZIu4wOg/TY7l6RIo6KI/AAAAAAAAAM8/pYNTPDjfVMg/s400/Schermata%2B2011-03-27%2Ba%2B08.45.01.jpg" width="142" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Fra l'altro parleremo delle 411 email dopo solo sei giorni di svago operativo parigino. Un dato significativo e probabilmente diffuso, solo che ricevendo ogni giorno non ci fai caso - in Francia scaricavo la posta con l'iPhone, impostato per non cancellare mai le email in casella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-8914880462138459138?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/vagXLYHmO8c" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8914880462138459138?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8914880462138459138?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/vagXLYHmO8c/cosi-poi-non-sara-piu.html" title="Così poi... non sarà più" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-7iWjZIu4wOg/TY7l6RIo6KI/AAAAAAAAAM8/pYNTPDjfVMg/s72-c/Schermata%2B2011-03-27%2Ba%2B08.45.01.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/03/cosi-poi-non-sara-piu.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU4MQnc7eSp7ImA9WhZTE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-4738721289841817607</id><published>2011-03-17T17:06:00.000+01:00</published><updated>2011-03-17T17:06:23.901+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-17T17:06:23.901+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="social media" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="off topic" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmaddict" /><title>150 anni, una ragazzina.</title><content type="html">Giovedì 17 marzo 2011. In Piazza S. Michele, alla manifestazione congiunta per il compleanno d'Italia. Mio figlio, con altri centocinquanta bambini delle scuole elementari locali, ha imparato l'Inno di Mameli; lo hanno cantato nel loggiato di Palazzo Pretorio, davanti ad un sacco di gente. Non il solito inizio che tutti conosciamo per via della nazionale di calcio, no: hanno imparato tutte le sei strofe dell'inno e le hanno cantate tutte, con impeto, con entusiasmo, divertiti e divertendo, esultando alla fine e strappando un tale applauso - uno di quelli che ti scoppiano intorno ai concerti delle popstar.&lt;br /&gt;
Come molte delle almeno 2000 persone presenti, a dispetto della pioggia e dei cretini, mi sono commosso. E non mi sono vergognato di quella lacrima - che mi ha ricordato perché combattere il qualunquismo, che mi ha ricordato l'importanza della differenza tra stato, nazione, patria, che stamani in quella piazza ci ha fatto sentire, per un attimo, migliori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-4738721289841817607?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/xAgOeZ_MG4c" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/4738721289841817607?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/4738721289841817607?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/xAgOeZ_MG4c/150-anni-una-ragazzina.html" title="150 anni, una ragazzina." /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/03/150-anni-una-ragazzina.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8NQH0ycSp7ImA9Wx9aFE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-5773319528505666779</id><published>2011-03-06T11:21:00.000+01:00</published><updated>2011-03-06T11:21:31.399+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T11:21:31.399+01:00</app:edited><title>And the Oscar is gone to</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/kikA9pUAnWs/0.jpg" height="276" width="417"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kikA9pUAnWs&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="417" height="276" src="http://www.youtube.com/v/kikA9pUAnWs&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-5773319528505666779?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/TrrD_VUBPA8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/5773319528505666779?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/5773319528505666779?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/TrrD_VUBPA8/and-oscar-is-gone-to.html" title="And the Oscar is gone to" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/03/and-oscar-is-gone-to.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQNSHk-eSp7ImA9WhZQFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-5292464816152863445</id><published>2011-02-08T09:51:00.001+01:00</published><updated>2011-04-24T20:06:39.751+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-04-24T20:06:39.751+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="social media" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunicazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="virtuosa" /><title>Commercial del Superbowl (aggiornato)</title><content type="html">Si sa, quando c'è il Superbowl (finale di football americano che incolla alla poltrona decine di milioni di persone negli states) si fa a gara per accaparrarsi uno spazio pubblicitario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad un prezzo inconsueto e altissimo si ha la possibilità di trasmettere un sessanta secondi (a volte tagliato) che si è certi avrà un prospect di milioni di utenti. Marketing ed Economy 1.0 a parte, c'è anche qualcuno che sa far sorridere, riflettere, e spinge a condividere il messaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima, il teaser:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/FaV4cz-oMLk/0.jpg" height="272" width="420"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FaV4cz-oMLk&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="420" height="340" src="http://www.youtube.com/v/FaV4cz-oMLk&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi lo spot da sessanta secondi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/R55e-uHQna0/0.jpg" height="272" width="420"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/R55e-uHQna0&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="420" height="272" src="http://www.youtube.com/v/R55e-uHQna0&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà durante il Superbowl è stato trasmesso il trenta secondi, ma quel che conta è che ad oggi, sei giorni dopo la pubblicazione su Youtube, il video è stato visualizzato quasi 19 milioni di volte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--- • ---&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
aggiornamento&lt;br /&gt;
grazie anche ai numerosi spoof, con la Pasqua il contatore del link principale (senza contare i replicatori, quindi) ha superato 36 milioni. Mica male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-5292464816152863445?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/xKahHj8Vmro" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/5292464816152863445?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/5292464816152863445?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/xKahHj8Vmro/commercial-del-superbowl.html" title="Commercial del Superbowl (aggiornato)" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/02/commercial-del-superbowl.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0QFR38-eCp7ImA9Wx9VF08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-6748639645242553740</id><published>2011-02-02T11:21:00.000+01:00</published><updated>2011-02-03T09:21:56.150+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-03T09:21:56.150+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tech" /><title>anteprima LoSchermo n. 12 - Comunicazione Futura o futura sconfitta?</title><content type="html">Il padrone dei media per antonomasia, Rupert Murdoch, ha lanciato oggi in anteprima &lt;a href="http://www.thedaily.com/"&gt;The Daily,&lt;/a&gt; il primo quotidiano online per iPad, cioè la prima applicazione giornaliera creata dalle fondamenta per sfruttare l'hardware della tavoletta Apple, che sfida la gratuità dell'informazione sull'Internet a 99 cent la settimana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La scelta del 2 febbraio forse non è casuale: in quel giorno del 1882 nacque &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Joyce"&gt;James Joice&lt;/a&gt;, lo stesso giorno quaranta anni dopo veniva pubblicato il suo "Ulysses", uno dei manifesti del modernismo, una delle correnti artistiche d'inizio '900 (futurismo, cubismo, surrealismo e altre) che ha influenzato da occidente a oriente il pensiero del secolo appena trascorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le principali caratteristiche del modernismo:&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;la rottura con i metodi e gli stili tradizionali della composizione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la disintegrazione dei concetti consolidati di luogo e di tempo - percezione dei progressi della conoscenza scientifica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;l’adozione del verso libero al posto delle metriche classiche esistenti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;l'uso multiforme di valori mitici (filosofie e tradizioni).&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;Sembra quasi che questi punti escano dalla penna del ghostwriter di Murdoch. Il presidente della News Corp. ha introdotto la sua creatura per iPad con un iPad sotto braccio elogiando Steve Jobs "uomo che da solo ha cambiato il mondo della tecnologia e dei media"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Tempi nuovi chiedono un giornalismo nuovo", esclama, sottolineando così le caratteristiche del suo prodotto che sposa le potenzialità della tecnologia con una soluzione che offra contenuti ricchi e di grande qualità tecnica. Foto a 360° e in alta risoluzione, come i video, fruibili con una applicazione progettata per sfruttare al massimo quella tecnologia.&lt;br /&gt;
Niente di più della rottura degli stili tradizionali sui tradizionali media.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Murdoch ricorda che una grande, giovane fetta della popolazione, sofisticata e colta, non legge giornali e segue poco le news, ma sono grandi consumatori di media; essi sono pronti alla notizia, fruibile ovunque e in ogni momento.&lt;br /&gt;
O la disintegrazione delle idee di luogo e di tempo, delle abitudini dei lettori di quotidiani come li immaginiamo, quelli che in America lo ricevono direttamente lanciato sulla porta di casa la mattina presto, o che in Italia leggono velocemente titolo e occhiello al bar, sbriciolando brioche da colazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prosegue poi sottolineando che stiamo entrando in una straordinaria era dell'innovazione, un Rinascimento digitale: il Daily si propone di essere LA risorsa per le news, l'intrattenimento ed i media; la neonata applicazione ha un team eccellente di cui andare fieri, costituito da brillanti talenti capaci di sfruttare ogni tecnologia possibile di Apple iPad e di condividere questi contenuti grazie alla connettività dei provider partner - per ora in America, ma se proprio non potete fare a meno di vederlo potete sfruttare questo suggerimento, per &lt;i&gt;dimostrarvi&lt;/i&gt; americani su iTunes.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Il successo del Daily sarà determinato dalla sua originalità ... traendo vantaggio dalla abilità di evolvere e rispondere ai bisogni dei nostri clienti", chiosa Mr. Murdoch prima della dimostrazione; egli ci ha raccontato una applicazione che mutua tutti i contenuti possibili del web con un magazine editato in modo professionale di grande design, dal risultato trasformativo, rivoluzionario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come dire il passaggio da stilemi classici a un uso più libero del verso-contenuto, condito da una eclettico pizzico di mito visionario del futuro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Daily però non sarà - così - quello che Murdoch spera. L'internet diffonde notizie per sua naturale caratteristica. L'internet è la struttura che permette la trasmissione di dati tra computer, è una connessione/relazione tra persone. E quello che fanno le persone connesse all'internet è relazionarsi, scambiare informazioni. Di ogni genere.&lt;br /&gt;
Il ghostwriter di Murdoch ha dimenticato altre caratteristiche del genere modernista, espresse anche dall'opera di Joice pubblicata proprio ottantanove anni fa:&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;una nuova dedizione alla trama descrittiva: la storia non ha inizio e fine, gli stessi protagonisti non sono costruiti in modo consueto;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;una nuova idea del ruolo di raffigurazione dello scrivere, con maggiore accento sulla verità psicologica invece che sui dettagli realistici.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;L'alta risoluzione non esaudisce il desiderio di accuratezza dell'informazione, la conduzione della notizia deve ricorrere agli strumenti di relatività dell'internet, l'ipertestualità, l'immediatezza del contatto, la genuinità, la mancanza di filtri.&lt;br /&gt;
È più importante individuare la verità psicologica della notizia, piuttosto che il dettaglio superficiale, approfondendo e scomponendo grazie alle migliaia di fonti disponibili sul web, intersecando e ridefinendo i tempi di fruizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contenuti sempre nuovi da più fonti, rappresentazione semplice e livelli di profondità della notizia secondo l'esigenza del lettore, alto livello di relazione tra le notizie e la storia delle notizie: se il teamwork del Daily potrà muoversi in questa direzione, sarà un successo planetario. Altrimenti sarà un successino, per via dell'investimento di 30 milioni di dollari e lo staff di 100 professionisti coinvolti (molti da altre testate non digitali). Intanto sono su Facebook: in sedici ore, 1400 likers, in rapida crescita. Come su Twitter, profilo lanciato il 27 gennaio, già oltre 6100 follower (erano 4500 solo 8 ore fa)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Il Daily è un modello di come le storie sono raccontate e consumate", recita un tweet che cita la presentazione di Murdoch. Ma sarà vero anche domani se saprà andare oltre i vecchi modelli di business basati sul controllo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tecnologia affascina subito, ma subito perde attrattiva a causa di altra tecnologia. Il Daily è un prodotto fatto per un apparecchio Apple, ma non c'è solo il Daily, e Steve Jobs lo sa.&lt;br /&gt;
Le informazioni sono ovunque, serve la sintesi, l'originalità della sintesi, la qualità dell'approfondimento, la modernità della rappresentazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il modernismo sembra indicare la strada anche per le news.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-6748639645242553740?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/BFg1YyH-dsM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/6748639645242553740?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/6748639645242553740?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/BFg1YyH-dsM/anteprima-loschermo-n-12-comunicazione.html" title="anteprima LoSchermo n. 12 - Comunicazione Futura o futura sconfitta?" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/02/anteprima-loschermo-n-12-comunicazione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUMBQnw9cCp7ImA9Wx9VFUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-8770796598719143286</id><published>2011-01-31T23:00:00.003+01:00</published><updated>2011-02-01T20:10:53.268+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-01T20:10:53.268+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmaddict" /><title>Cinque giorni</title><content type="html">Arrivo da cinque giorni a Valencia (compreso il weekend), e trovo 193 messaggi email nella casella, un&amp;nbsp;presidente aggrappato a se stesso, Maghreb ed Egitto in rivolta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certe mete danno un senso alle cose.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TUfGsGxDRVI/AAAAAAAAAM0/C3qYfewelx8/s1600/CDC.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="291" src="http://4.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TUfGsGxDRVI/AAAAAAAAAM0/C3qYfewelx8/s400/CDC.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-8770796598719143286?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/DQ5az3Ki89A" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8770796598719143286?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/8770796598719143286?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/DQ5az3Ki89A/cinque-giorni.html" title="Cinque giorni" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TUfGsGxDRVI/AAAAAAAAAM0/C3qYfewelx8/s72-c/CDC.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/02/cinque-giorni.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUUERX8zeip7ImA9Wx9WE0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-5911850764208973525</id><published>2011-01-18T10:30:00.001+01:00</published><updated>2011-01-18T10:33:24.182+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-18T10:33:24.182+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tech" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmaddict" /><title>Lo spam si fa serio</title><content type="html">&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUlCXrtHXI/AAAAAAAAAMw/ESY3VQWaZVA/s1600/foto+5.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUlCXrtHXI/AAAAAAAAAMw/ESY3VQWaZVA/s640/foto+5.JPG" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La DEM ricevuta&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ormai il fisherman si fa sempre più agguerrito, prepara l'esca con campagne mail sofisticate e credibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricevo un invito con una DEM ben costruita e personalizzata, invio risultato probabilmente di un furto dai database Apple. Il messaggio è chiaramente rivolto ad un pubblico internazionale, anche se è subito evidente l'odore di bufala. Proseguo, sono curioso: conduce con un paio di redirect ad un dominio quasi credibile: prima ci irretisce con grafica (quasi) accurata e promesse di reward, poi ci introduce al breve poll di cinque domande, infine ci chiede... ogni dato sensibile possibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per difenderci basta ricordare che nessun tipo di sondaggio autorizzato e autentico si sognerebbe di chiederci la carta di credito (e un'azienda di buon senso non regalerebbe US$ 250,00 per cinque risposte via web...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi tentativi di estorsione fanno leva sulla distrazione o sulla vulnerabilità di molti utenti della rete: attenzione e buonsenso possono aiutarci ad evitare ogni truffa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUk_RgeVRI/AAAAAAAAAMk/kLGLhVZtQGA/s1600/foto+2.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUk_RgeVRI/AAAAAAAAAMk/kLGLhVZtQGA/s200/foto+2.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;la splash Page&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUlBaKW29I/AAAAAAAAAMs/ZADWsXd28_Y/s1600/foto+4.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUlBaKW29I/AAAAAAAAAMs/ZADWsXd28_Y/s200/foto+4.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;testi e grafica lasciano a desiderare&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUk-KZvVVI/AAAAAAAAAMg/V6bogRKe7yQ/s1600/foto+1.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUk-KZvVVI/AAAAAAAAAMg/V6bogRKe7yQ/s200/foto+1.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;insomma, quanto ci dai?&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUlAYT0pZI/AAAAAAAAAMo/XHYMyRuL3OY/s1600/foto+3.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUlAYT0pZI/AAAAAAAAAMo/XHYMyRuL3OY/s200/foto+3.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;già, volete anche il PIN ?&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-5911850764208973525?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/1liIZ3_CMe0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/5911850764208973525?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/5911850764208973525?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/1liIZ3_CMe0/spam-si-fa-serio.html" title="Lo spam si fa serio" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TTUlCXrtHXI/AAAAAAAAAMw/ESY3VQWaZVA/s72-c/foto+5.JPG" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/01/spam-si-fa-serio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0UBQ34yfyp7ImA9Wx9XFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-7656403694203087786</id><published>2011-01-10T10:20:00.000+01:00</published><updated>2011-01-10T10:20:52.097+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-10T10:20:52.097+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pubblicità" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunicazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="virtuosa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="metodo" /><title>Light Budget</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TSrPUX9N73I/AAAAAAAAAMc/lyHGDLjeN0o/s1600/save_money.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TSrPUX9N73I/AAAAAAAAAMc/lyHGDLjeN0o/s640/save_money.jpg" width="478" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il budget di comunicazione da sempre è oggetto di definizioni contrastanti che intersecano l'attenzione al corretto peso dell'investimento con la qualità del ritorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un pensiero che da sempre distingue il modo di porsi di mmad rispetto ai propri competitor, divisi tra agenzie reali e studi di medio peso (complici lo sviluppo e la semplificazione delle tecnologie oltre ad un'innegabile attitudine al tuttologismo che distingue il popolo italico degli imprenditori self-made) che riempie l'atmosfera di nutrite schiere di servizi "a 360 gradi".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mai definizione fu più oscena - ed errata - di questa: 360 gradi identificano un cerchio nel piano, non certamente un metodo completo che analizzi concretamente i veri obiettivi di un servizio e la sua integrazione nello spazio, e nel tempo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I servizi "a 360 gradi" mancano di ben due dimensioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora - prima che qualche buontempone si cimenti in definizioni iperboliche come &lt;i&gt;servizi 4D&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;servizi sferici&lt;/i&gt;, esercizi di parafrasi del concetto che semplicizzano la visione strategica e non la identificano affatto - è opportuno ricordare le parole di buon senso attribuite a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Wanamaker"&gt;John Wanamaker&lt;/a&gt;, che ricordano quanto è noto, che parte del budget di comunicazione non produce risultati concreti di vendita, ma non è dato sapere quale parte del budget assegnato sia effettivamente quella meno produttiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È più importante sottolineare che qualunque azione di comunicazione produce comunque un risultato: un buon piano strategico però deve saper definire quali tattiche determinano maggior vendita e quali costruiscono la marca, la qualità percepita, l'awareness di un brand.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tutto questo oggi, mmad si pone come sempre in modo equidistante tra le grandi agenzie strutturate - che operano in modo consapevole costruendo comunicazione efficace strategicamente per vendere prodotti/servizi e rafforzare la marca - e le tantissime realtà operative che si presentano come agenzie ma che operano poi come strutture esecutive, che realizzano prodotti di comunicazione ma che non hanno la capacità e la cultura necessarie per poter davvero fornire efficaci strumenti di promozione - integrati con la cultura dell'impresa/ente committente e con gli obiettivi tracciati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il metodo più corretto per offrire soluzioni di rilievo in un ambito così rilevante, determinante per qualunque azienda,&amp;nbsp; passa inevitabilmente per una definizione oggettiva di competenze, ricerca e sostenibilità: la ricetta più ovvia per essere davvero competitivi. La misura del budget, in assoluto, può e deve essere valutata analizzando con attenzione le opportunità esistenti ed individuando una scelta che privilegi l'attenzione all'impiego delle risorse; la qualità di questa misura deve essere valutata sempre massimizzando il rapporto tra impiego di risorse e risultato atteso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mmad produce da sempre soluzioni che fanno di questo rapporto l'elemento centrale dell'analisi strategica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non molte azioni a poco prezzo, perchè non può esserci metodo nel risultato, solo casualità.&lt;br /&gt;
Non solo azioni a budget elevato, che producono più facilmente risultati ma non sempre sono la scelta più ovvia perchè non sempre sono sostenibili per le imprese. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La scelta doverosa è il light budget. Il budget che non si misura in stanziamento, ma in termini di rapporto con l'efficacia. Può essere piccolo o grande, può essere inferiore o superiore al precedente. Noi lavoriamo perchè sia il più leggero possibile in relazione agli obiettivi che il nostro committente si è prefisso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il light budget è un budget efficace e sostenibile.&lt;br /&gt;
Proprio come il nostro punto di vista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-7656403694203087786?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/jruYnvVngOY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/7656403694203087786?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/7656403694203087786?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/jruYnvVngOY/light-budget.html" title="Light Budget" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TSrPUX9N73I/AAAAAAAAAMc/lyHGDLjeN0o/s72-c/save_money.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2011/01/light-budget.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkAMRn04eSp7ImA9Wx9QGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-1378240352954139886</id><published>2010-12-31T18:05:00.004+01:00</published><updated>2011-01-01T08:59:47.331+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-01T08:59:47.331+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rivoluzione liquida" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tech" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunicazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="virtuosa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmaddict" /><title>Anticipo di decennio</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TR4NE_CJj-I/AAAAAAAAAMU/RwCz1wgEYAY/s1600/anniventi.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="263" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TR4NE_CJj-I/AAAAAAAAAMU/RwCz1wgEYAY/s400/anniventi.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Gli  anni dieci: oggi si archiviano i primi due lustri del nuovo millennio  quasi senza attenzione. Siamo tutti dediti - come di consueto da qualche  tempo - alle frivolezze e alle superficialità del palinsesto piccolo,  che indugia in considerazioni sui fatti dell'anno e del decennio nel  loro piccolo, come se alcuni accadimenti della nostra cronachetta locale  - delitti, violenze ed eccessi singolari o personali potessero definire  la storia recente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tecnologia e scienza. Rivoluzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che davvero fa la differenza in questo primo esplosivo decennio del terzo millennio.&lt;br /&gt;
Esplosivo  come gli attacchi alle Torri e al Pentagono e in altri luoghi - specie  Medio Oriente e Africa - che hanno prodotto spostamenti d'asse della  politica internazionale e delle azioni di guerra, decisive per  motivazioni note.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Decisive come l'introduzione  dell'Euro, che ha portato crisi prima di qualcosa di nuovo e aggregante,  nel segno della convergenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Convergenza cui sa  tendere la scienza verso la migliore conoscenza, con le conquiste più  significative di sempre: la mappatura completa del genoma umano, le  nanotecnologie e le loro applicazioni in ogni settore della nostra  esistenza, la scoperta di centinaia di pianeti in altri sistemi stellari  della nostra galassia; un futuro prossimo che riusciamo già a scorgere,  che coniuga rigorosamente sogni e realtà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senza dimenticare lo sviluppo del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web"&gt;web&lt;/a&gt;.  Nato negli anni novanta scorsi, si è affermato sul serio in questi  dieci anni: prima la qualità della ricerca con Google, nato nel 1998 ma  davvero affermato negli anni dieci, poi i social network, evoluzione  resistente ai cambiamenti dei molti abbozzi nati all'alba del web come  chatroom, gruppi di discussione e forum, centrati sulla affermazione  dell'identità e sull'opportunità di divulgare le preferenze. MySpace,  nel 2003, Facebook, nel 2004, &amp;nbsp;Twitter nel 2006, Foursquare nel P2009,  il web come lo conosciamo è storia davvero recente, una rivoluzione in  corso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rivoluzione cui assistiamo è una&lt;b&gt;&lt;i&gt; rivoluzione liquida&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perché  prende la forma degli ambienti in cui si sviluppa, quando colpisce un  settore specifico tende rapidamente a coinvolgere tutti gli altri. Siamo  immersi in un cambiamento di epoca velocizzato, cui nessuno può  sottrarsi, si può al massimo rimandarne la comprensione. Rimandare per  comodità o inedia. Ma chi rimanda presto sarà sommerso e non potrà farci  nulla, se non adattarsi tardivamente, o scomparire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ne  sono esempi gli oggetti che usiamo, che nascono in pochissimo tempo e  che sembrano con noi da sempre: l'evoluzione dei device per la telefonia  mobile, i lettori MP3 che hanno rivoluzionato il mercato musicale per  sempre, la crescita tecnologica dei computer. Dal VHS al BluRay,  passando per il DVD. Prima si diceva piccolo schermo, oggi 50 pollici  spessi meno di un quadro, con 3D a bordo.&lt;br /&gt;
Tutto negli ultimi dieci anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intensi  e determinanti, sono stati un humus fatto di latente crisi  immobilistica e ricerca della retrospettiva, che ha generato una spinta  alternata tra la proiezione rivoluzionaria verso un futuro rapido ed  aperto e la rassicurante ripetizione delle espressioni popolari,  artistiche e musicali del secolo scorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come la storia ci ricorda aveva ragione &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla"&gt;Tesla&lt;/a&gt;: la sua corrente alternata si è rivelata molto più efficace, economica e sostenibile della corrente continua di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Alva_Edison#L.27epoca_della_guerra_delle_correnti"&gt;Edison&lt;/a&gt;.  Come la storia ricorderà, la rivoluzione liquida, fredda e globalmente  condotta tra spinte verso il nuovo e freni all'adozione, raggiungerà  ogni luogo della terra. Avanti e indietro, per colmare quella distanza  che si crea tra chi precede - ma deve fermarsi via via per non perdere  contatto col gruppo che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comprendiamo la  rivoluzione liquida per via della comunicazione, che è il suo stesso  fluido vettore. Arriva ovunque, coinvolge e tratta ogni cosa, è globale.  La comunicazione è la chiave per il successo o l'insuccesso, in una  guerra come in una azienda. Chi conosce la comunicazione sa coinvolgere  il pensiero comune, chi colpisce o devia la comunicazione è in grado di  generare movimenti universali. Come &lt;a href="http://www.wikileaks.ch/"&gt;Wikileaks&lt;/a&gt;, che inizia ora la sua azione fornendoci un modo nuovo di guardare alla notizia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora evoluzione. Rivoluzionaria. È&amp;nbsp;l'inizio degli anni dieci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-1378240352954139886?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/0zzy1ELm7cQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/1378240352954139886?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/1378240352954139886?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/0zzy1ELm7cQ/anticipo-di-decennio.html" title="Anticipo di decennio" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TR4NE_CJj-I/AAAAAAAAAMU/RwCz1wgEYAY/s72-c/anniventi.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2010/12/anticipo-di-decennio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04EQns5fyp7ImA9Wx9QEk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-3728643460231708441</id><published>2010-12-24T22:25:00.000+01:00</published><updated>2010-12-24T22:25:03.527+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-24T22:25:03.527+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmad fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunicazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="virtuosa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="scrivo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmaddict" /><title>Auguri sotto l'albero - LoSchermo del 24 dicembre</title><content type="html">Comunicare la complessità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un mondo sempre più complesso, caratterizzato da una varietà di  interazioni tra umani, macchine e procedure, i processi e le relazioni non lineari sono  più diffusi - e non sempre compresi dalle persone che pure partecipano alla loro definizione. Ma che significa?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spesso non consideriamo quanto la nostra esistenza sia determinata da una serie complessa di eventi e casualità che ci accadono in un contesto altrettanto complesso e indeterminato - per via del caso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Natale, ad esempio. C'è ogni anno. Ma non è mai la stessa cosa, le emozioni sono sempre diverse, la ricerca dei regali, il cenone, gli auguri. Mai gli stessi, ogni volta, per chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia assai diffusa in ogni ambito -  prima certamente percorsa dagli imbonitori e dai pastori di qualunque tipo di fede - è quella di enumerare precisamente una serie di azioni/pensieri da seguire per ottenere un certo risultato. È una tecnica spesso usata anche da giornali e riviste, perché cattura l'attenzione. L'intento vorrebbe essere quello di semplificare qualcosa che è senza dubbio e infinitamente  lontana dal poter essere semplificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sembra essere facile: i cinque motivi per vivere allegri, le dieci regole per essere in forma, i sette pilastri del successo, quindici tecniche per  conquistare una donna, i nove errori da evitare per fare carriera, venticinque modi per diventare ricchi, e così via. Si scende sempre più nel dettaglio, raggiungendo ogni futilissimo tema, perché il modello funziona.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credere che, con un numero finito (e piccolo) di norme, si ottenga un obiettivo - basta applicarle e funziona - piace a chiunque. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(&lt;a href="http://www.loschermo.it/articoli/view/31278"&gt;continua qui&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-3728643460231708441?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/ZjmZuL_bzaE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/3728643460231708441?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/3728643460231708441?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/ZjmZuL_bzaE/auguri-sotto-lalbero-loschermo-del-24.html" title="Auguri sotto l'albero - LoSchermo del 24 dicembre" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2010/12/auguri-sotto-lalbero-loschermo-del-24.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUARnY9fyp7ImA9Wx9RFUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-6707086704236297368</id><published>2010-12-17T07:25:00.001+01:00</published><updated>2010-12-17T07:27:27.867+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-17T07:27:27.867+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tech" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mmaddict" /><title>Bye Bye IPv4</title><content type="html">Un mese di dicembre intenso, foriero di buone proposizioni e di molte azioni. Allontanato dallo scrivere ludico anche per via degli acritici, non ci si risparmia tuttavia in ricerca e idee. Nell'immediato e prima del Natale, sotto un manto di neve di ben 400 micron, sembra il momento di ricordare che gli IP, gli indirizzi che identificano ogni singolo host collegato alla rete delle reti, così come li conosciamo &lt;a href="http://ipv6.he.net/statistics/"&gt;stanno per estinguersi&lt;/a&gt;. Li ringraziamo e accogliamo i nuovi robusti IPv6, cui legare l'ancora nelle nostre traversate web.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-6707086704236297368?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/Dgh4mNpHPCU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/6707086704236297368?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/6707086704236297368?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/Dgh4mNpHPCU/bye-bye-ipv4.html" title="Bye Bye IPv4" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2010/12/bye-bye-ipv4.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUEBQHkzeSp7ImA9Wx9TGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-654346533547291988</id><published>2010-11-28T20:46:00.001+01:00</published><updated>2010-11-28T20:47:31.781+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-28T20:47:31.781+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sign" /><title>L'amico di tutti.</title><content type="html">via &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/ecr/5210792143/"&gt;E11y&lt;/a&gt;, Flickr&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TPKxYzk6I9I/AAAAAAAAAMM/xuIkH2cWlB0/s1600/Schermata+2010-11-28+a+20.39.20.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TPKxYzk6I9I/AAAAAAAAAMM/xuIkH2cWlB0/s1600/Schermata+2010-11-28+a+20.39.20.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non so a voi, ma leggere battibecchi tra politici nei commenti dei giornali online (dopo che hanno invaso ogni spazio possibile) mi trasmette una qualche percezione sgradevole...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-654346533547291988?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/zUg6ZRzUHLc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/654346533547291988?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/654346533547291988?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/zUg6ZRzUHLc/lamico-di-tutti.html" title="L'amico di tutti." /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/TPKxYzk6I9I/AAAAAAAAAMM/xuIkH2cWlB0/s72-c/Schermata+2010-11-28+a+20.39.20.png" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2010/11/lamico-di-tutti.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0IAQHo8eCp7ImA9Wx5aGUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1917630281769446482.post-7564858342801518501</id><published>2010-11-16T13:45:00.000+01:00</published><updated>2010-11-16T13:45:41.470+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-16T13:45:41.470+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="emotion" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="thinking" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fun" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="social media" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="new deal" /><title>anteprima LoSchermo n. 11 - Letture multidimensionali</title><content type="html">Mi piace navigare in modo libero sull'internet. Iniziare da un sito d'informazione, poi seguire un link ad un sito che approfondisce e da lì continuare in modo casuale, saltando da una definizione che non conosco ad un personaggio famoso che però nulla ha a che vedere con l'informazione che leggevo all'inizio, e così via. È ancora stupefacente - se ci pensiamo un attimo - questa qualità dell'internet, che nessuna altra applicazione del pensiero umano può vantare.&amp;nbsp; In effetti, è per questo che l'ipertesto è davvero una evoluzione del linguaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La conduzione lineare dell'informazione, com'è nota a tutti, attraverso la scrittura, trova con l'ipertesto una nuova dimensione, che può determinare percorsi diversi del lettore e nuove vie alla fruizione di informazione. È affascinante saltare casualmente da un argomento ad un altro, come se avessimo davanti a noi milioni di libri diversi, le pagine unite tra loro da collegamenti invisibili e intricati. Questo modo di conoscere, non lineare, casuale, influenza anche l'elaborazione del pensiero, ad ogni livello. Lo farà sempre di più, in futuro, assieme alla diffusione e all'utilizzo dellinternet e di un linguaggio che permette la gestione articolata dei contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando due studenti studiano un capitolo dello stesso libro, la conoscenza dell'argomento è la stessa, cambia la &lt;i&gt;quantità&lt;/i&gt; (dipende da quanto si è compreso e memorizzato del capitolo stesso) ma non il contenuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da una stessa pagina di un sito d'informazione, due studenti diversi raggiungeranno percorsi conoscitivi tra loro diversi seguendo con i link i propri interessi - reali o provocati - e si formeranno conoscenze diverse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un gruppo di persone che studia un contenuto ipertestuale complesso aggiunge con la navigazione libera elementi di conoscenza che dipendono anche dalla sensibilità, dalle inclinazioni e dalle preferenze di ognuno, estendendo di molto la &lt;i&gt;qualità&lt;/i&gt; del contenuto appreso nell'intero gruppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ancora difficile scovare un ipertesto organizzato in modo proficuo per accrescere l'informazione, spesso lo si usa solo per dare conto dell'uso di una parola ritenuta difficile, o per dare notizia della biografia di un nome citato. Ma è già significativo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo sviluppo della qualità di produzione dellipertesto è direttamente proporzionale alla comprensione e all'influenza che lo strumento può avere su chi produce i contenuti. I nativi digitali, coloro che sono nati usando da subito il computer e l'internet, oggi sono al massimo poco più che bambini: ancora non c'è un numero sufficiente di persone cresciute usando l'ipertesto e capaci di scrivere consapevolmente in più dimensioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'evoluzione tuttavia è in atto. Già oggi - non di rado - chi scrive per mestiere spesso si trova a ricomporre i paragrafi del proprio articolo, inconsciamente ordinati mentre li si butta giù da un pensiero non lineare, abituato a saltare da un argomento all'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È un'evoluzione darwiniana che coinvolge l'uomo verso la capacità di produrre pensieri più complessi perché sempre condotti con un processo non lineare che si confronta costantemente con altri pensieri nel proprio gruppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo con internet stiamo migliorando molto. Condividendo linformazione in modo complesso con gli altri e partecipando alla discussione miglioriamo la nostra capacità di comprensione: sapremo riconoscere chi scrive senza sapere, sapremo essere più critici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'internet eleva la nostra capacità di conoscere, a differenza dei mezzi di massa: ad una sola via, immanenti, essi sono i grandi responsabili del livellamento del pensiero comune - verso l'alto, o verso il basso, dipende dalla nazione in cui si vive.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E usare certe parole in modo improprio è profondamente sbagliato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le parole hanno un peso - non solo un peso linguistico o legato all'evoluzione della lingua, che di per sé è auspicabile e mantiene desta la tradizione, anziché congelarla. No, intendo il valore semantico di certe parole che non deve essere travisato pragmaticamente, che non deve essere ingannato dalle manipolazioni. Quando pochi controllano il senso delle parole, influenzando molti, c'è &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Forme_di_governo"&gt;oligarchia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Forme_di_governo"&gt;plutocrazia&lt;/a&gt;, che possono degenerare in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Forme_di_governo"&gt;dittatura&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il corretto senso delle parole ci consente di non tradire i valori morali, di mantenere alti valori etici senza sconfinare nel moralismo. Questa è democrazia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1917630281769446482-7564858342801518501?l=mmaddict.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/mmadnotes/~4/l3dCDCZAvLo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/7564858342801518501?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1917630281769446482/posts/default/7564858342801518501?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/mmadnotes/~3/l3dCDCZAvLo/anteprima-loschermo-n-11-letture.html" title="anteprima LoSchermo n. 11 - Letture multidimensionali" /><author><name>marco g matteoli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05172309827192111787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="22" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_f1ssGWrUy5o/Sbv5ZKypzYI/AAAAAAAAAEk/1FOZ1YHL0gU/S220/yes-we-mmad-2.png" /></author><feedburner:origLink>http://mmaddict.blogspot.com/2010/11/anteprima-loschermo-n-11-letture.html</feedburner:origLink></entry></feed>

