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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" gd:etag="W/&quot;Ak8HRXY8eyp7ImA9WhRRFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408</id><updated>2011-11-28T01:07:14.873+01:00</updated><category term="TUTTA UN'ALTRA STORIA" /><category term="ATTUALITA'" /><category term="IMMAGINI-MANIFESTI-VIDEO" /><category term="13/04/08: PER GLI ILLUSI DEL CAMBIAMENTO" /><category term="NOTIZIE IN PRIMO PIANO" /><category term="DOCUMENTI" /><category term="POLITICA" /><category term="UOMINI E IMPRESE" /><category term="STORIA E CIVILTA' FASCISTA" /><category term="I NEMICI DEL FASCISMO" /><title>Ave Hesperia</title><subtitle type="html">Interpreto la politica e l'attualità. Cerco e divulgo le verità storiche sul fascismo e la sua civiltà, contro le falsità sparse dall' antifascismo comunista - critico e contrasto l' attuale sistema, falsamente democratico, rivelandone i segni del pieno fallimento. Libertà, democrazia, fascismo. Salvare l'Italia!</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>90</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/otbw" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="blogspot/otbw" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;CUQESHw5fSp7ImA9WxFXFEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-7899652986135659175</id><published>2010-05-21T16:39:00.006+02:00</published><updated>2010-05-21T16:48:29.225+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-21T16:48:29.225+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ATTUALITA'" /><title>Contro il movimentismo fascista</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:dOqd6KroqUXrrM:http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2008/11/partito-fascista.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 118px; height: 158px;" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:dOqd6KroqUXrrM:http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2008/11/partito-fascista.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Se si trattasse solo di doversi difendere dalle frequenti aggressioni antifasciste, fatte di minacce, intimidazioni, discriminazioni e contro-propaganda politico-culturale fondata su ogni genere di falsità, potremmo quasi definirci come baciati dalla fortuna, certamente onorati e fortificati nella mente e nello spirito. &lt;/span&gt;  &lt;p  style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;Ci ritroviamo invece in un cronico stato di malessere e frustrazione -e chi non lo ammette è in malafede-&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;con motivazioni che si originano dai rapporti e dalle dinamiche interpersonali e intermovimentistiche, all’interno della stessa comunità fascista. Parlo di comunità fascista, per non poter parlare di “area”, termine ormai ampiamente delegittimato del significato che fino ad ora ad esso era sempre stato attribuito, cioè come l’insieme di tutti i movimenti politici e culturali legati dal comune denominatore costituito dal credo fascista. Una parte significativa, fonte del malessere, è proprio questa: la squalifica sempre più evidente dell’area, ormai ridotta ad una accozzaglia di movimenti di estrema destra, da un lato impegnati a ripudiare il fascismo e a scodinzolare accanto al polo antifascista del centro-destra, dall’altro dediti ad ammiccamenti e scimmiottamenti esteriori di un fascismo mai visto al mondo e certamente più affini ad un repertorio&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che si rifà ad un mix &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;tra estrema destra e nazismo nordeuropei. Ovviamente, questo enorme equivoco dell’area è sempre andato a tutto vantaggio dell’antifascismo e a tutto svantaggio del fascismo vero. &lt;/p&gt;  &lt;p  style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;Ma i guai&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e i paradossi non si fermano qui. La rinascita fascista è sempre stata subordinata all’obiettivo dell’unità all’interno della ex area ma ora, una volta dissolta quest’ultima, cosa è rimasto da unire? In altre parole, esiste veramente una comunità fascista da cui ripartire, oppure è tutta solo una pia illusione? &lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana" style="color: rgb(204, 204, 255);" class="MsoNormal"&gt;La domanda è più che legittima, qualora si abbia un minimo spirito di osservazione. Alcuni movimenti e gruppi, più esplicitamente di altri, hanno forse definitivamente rotto i ponti con l’area di estrema destra, avendo colto l’irreversibilità di un loro comportamento ambiguo, se non chiaramente antifascista. &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: verdana; color: rgb(204, 204, 255);" class="MsoNormal"&gt;Questa comune consapevolezza però sembra non aver facilitato affatto una comune intesa ed uno sforzo nella direzione della unità fascista, il vero problema politico. Anzi, non solo continuano a moltiplicarsi movimenti, gruppuscoli, associazioni, club vari, accrescendo la disintegrazione, ma il tutto avviene in un clima di incredibile diffidenza e ostilità generale. I vari dirigenti, molti dei quali personaggi di indubbie qualità politiche e morali, se non si ignorano e si evitano reciprocamente, allora si guardano in cagnesco, se non si rivolgono la minima attenzione, allora si insultano. E mentre i capifila restano intenti ognuno ad innaffiare la propria piantina, sperando che un giorno cresca e superi le altre, le basi militanti certamente non sono da meno e non dimostrano certo maggiore intelligenza politica; non è raro infatti, imbattersi in qualche discussione su qualche forum ben noto, nelle quali ben volentieri ci si insulta tra camerati, quando addirittura non ci si minaccia. Insomma il cameratismo regna sovrano, come un re in esilio. Per non parlare dell’atteggiamento assurdo di troppi militanti, un giorno super volenterosi ed entusiasti, quello dopo completamente assenti.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: verdana; color: rgb(204, 204, 255);" class="MsoNormal"&gt;Mi rendo conto perfettamente che possa risultare fin troppo facile criticare i comportamenti altrui, giudicandoli da un punto di vista esterno, senza conoscere a fondo tutte le problematiche, pur&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;tuttavia non &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;è questo il punto. Il punto è che i decenni passano e i fascisti non trovano una casa comune dove far crescere e sviluppare una politica unitaria. Perdurando così le cose, ognuno è chiamato ad assumersi la propria fetta di responsabilità, per il bene e per il male che si crea alla causa fascista. E’ giusto che ognuno faccia liberamente la propria scelta; personalmente mi dichiaro, come non mai, fuori da ogni particolarismo e da ogni coinvolgimento di parte, almeno fino a quando non vedrò qualcuno impegnato a lavorare per un solo fascismo ed un solo movimento fascista, per tutti e con tutti i fascisti d’Italia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; color: rgb(204, 204, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;fine post&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-7899652986135659175?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/7899652986135659175/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=7899652986135659175&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/7899652986135659175?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/7899652986135659175?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2010/05/contro-il-movimentismo-fascista.html" title="Contro il movimentismo fascista" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkECRHk-cCp7ImA9WxFQGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-3768799902132678413</id><published>2010-05-15T11:19:00.015+02:00</published><updated>2010-05-15T13:57:45.758+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-15T13:57:45.758+02:00</app:edited><title>Il Duce che verrà</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://lh6.ggpht.com/_YAkxt4O8W_c/SwMchPI-i5I/AAAAAAAACwk/fAk5L2PBx6w/cavaliere.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 375px; height: 304px;" src="http://lh6.ggpht.com/_YAkxt4O8W_c/SwMchPI-i5I/AAAAAAAACwk/fAk5L2PBx6w/cavaliere.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Gli avvenimenti quotidiani sul piano nazionale e mondiale sono divenuti talmente fitti ed incalzanti che non si fa in tempo a trovare la chiave di lettura dell’ultimo accadimento che già si è costretti a volgere la propria attenzione alla ennesima eclatante novità che i vari organi di dis-informazione si apprestano a diffondere.   Pensare al futuro è divenuta quasi una frase senza senso; chiedersi cosa potrà avvenire tra un anno o dieci anni equivale a dare i numeri al lotto, vista la impossibilità di prevedere qualunque sviluppo degli eventi, anche a breve termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incertezza, instabilità, timori diffusi e sfiducia generalizzata verso i governanti di ogni angolo dell’Occidente “democratico” condizionano fortemente la capacità della gente di guardare al domani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Sono passati circa 2 anni dalle prime avvisaglie della crisi finanziaria e socio-economica, che sarebbe poi scoppiata pienamente nell’autunno del 2008, e siamo ancora qui a soffrire per le conseguenze.&lt;br /&gt;Il presidente americano Barack Obama ed i suoi compagni di merenda europei si sono vantati di aver superato l’emergenza versando centinaia di miliardi di dollari nelle casse delle grandi banche che stavano per fallire a causa delle proprie avide attività di speculazione finanziaria.&lt;br /&gt;Anziché abbattere il mostro o almeno mettergli una museruola, si è preferito buttare in gabbia altri quarti di carne sanguinante. &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Le banche come hanno poi ripagato i governi per tanta insperata generosità? Hanno appianato le enormi perdite ed hanno continuato ad erogare premi stellari agli stessi manager che avevano contribuito a causare i crack e che erano rimasti liberi come se nulla fosse successo, invece si essere sbattuti in galera come meritavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la cosa ancora più grave è che quel mare di denaro viene ancora utilizzato per continuare nelle medesime attività di speculazione finanziaria, quando ancora tutto il mondo continua a risentire della crisi e della recessione.&lt;br /&gt;Dopo l’ultima criminale aggressione alla Grecia, non potendo ignorare a lungo l’evidenza, qualche coraggioso “edicolante” o “giornalaio” o “politicante” di regime o qualche altro valido esponente della cricca del “bene assoluto” hanno voluto trasgredire la consuetudine,  facendo timidi accenni sottovoce a fantomatici speculatori in azione nel mondo della finanza.&lt;br /&gt;Ma chi siano questi ultimi, a quale nome o nomignolo rispondano, non è dato sapere. Potremmo allora definirli:” gli speculatori mascherati”, un po’ come i Cavalieri dell’Apocalisse.&lt;br /&gt;Come questi fantomatici figuri siano poi da combattere e da fermare affinchè  non abbiano più a nuocere a milioni di persone, beh questa è e resta cosa inaudita, il coraggio si è fermato qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tre cavalieri dell’apocalisse sono esattamente le tre agenzie americane (manco a dirlo…) di rating internazionale: Moody’s, Standard &amp;amp; Poor’s, Fitch, le stesse che, fino a poco prima che crollasse, avevano attribuito altissimi indici di affidabilità alla banca d’affari Lehman Brothers.&lt;br /&gt;Nulla di strano se si pensa che i proprietari azionisti delle su citate agenzie altri non sono che le stesse banche d’affari alle quali, nello stesso tempo, prestano i loro servizi e ne valutano l’affidablità. Insomma l’apoteosi dei conflitti di interesse e della inaffidabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Moody’s  e compagni sono in realtà il braccio armato degli speculatori.&lt;br /&gt;Come agiscano lo abbiamo visto chiaramente le scorse settimane quando la Grecia è stata posta sotto attacco speculativo; Moody’s, abbassando il rating ellenico, cioè il grado di affidabilità circa la capacità di solvenza sui titoli di stato, ha innescato, come un cerino acceso sulla benzina, una prevedibile e prevista escalation, fino a quando i titoli di stato biennali greci non sono arrivati a dover rendere il 20% di interessi alla scadenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per comprendere meglio come questa azione di attacco sia stata concertata a tutti i livelli, tutti d’accordo, basta riflettere sul comportamento della Germania, la quale, fino al giorno prima che il rendimento dei titoli greci raggiungessero la quota suddetta, si era detta contrarissima a finanziare il governo ellenico, per poi, il giorno dopo dirsi assolutamente disponibile per un prestito pluri miliardario.&lt;br /&gt;Il tutto alla faccia del popolo greco, ora condannato a maggiori sofferenze per chissà quanti anni o decenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma naturalmente, per la cronaca pro-idioti, questo immenso disastro sarebbe ufficialmente da imputare al cattivo stato dei conti pubblici, caratteristica comune anche ad altri Paesi della UE, come il Portogallo, la Spagna, l’Irlanda ed anche se  in minor rilevanza, l’Italia.&lt;br /&gt;Cosa questa subito sancita da Moody’s, la quale ha cominciato immediatamente ad esprimere giudizi di allerta su questi stati, Italia compresa; è infatti bastata la diffusione di una valutazione poco positiva sull’Italia che, nel breve volgere di un giorno, la nostra Borsa ha perso oltre il 5%, con i titoli bancari precipitati fino al -13%.&lt;br /&gt;Una piccola frase è stata sufficiente a seminare il panico: una prova generale probabilmente di quello che sarà uno dei prossimi attacchi della cricca degli speculatori. Un’altra frase di Moody’s il giorno dopo, a parziale rettifica di quanto detto il giorno prima, è bastata a far rientrare subito il caso “Italia”.&lt;br /&gt;Per ora si sono fermati, complice probabilmente l’impegno italiano per istituire un fondo europeo del valore di centinaia di miliardi di euro, utile nell’evenienza che si presentino altri casi “Grecia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso lo strapotere incontrastato della cricca giudaico-massonica ha sortito gli effetti voluti: nel giro di qualche giorno la UE, con una enfasi ed un sensazionalismo grottesco, simile al sorriso forzato, davanti all’arbitro che lo conta, di un pugile andato ko, ha dichiarato di aver trovato l’accordo per l’istituzione del “Piano europeo”, con la preparazione di un super fondo di ben 750 miliardi di euro.&lt;br /&gt;Nessun “giornalaio”, né  televisivo né della carta stampata, nessun “Vespa”, nessun “Santoro” ha avuto lo stramaledetto coraggio di denunciare la evidentissima porcata messa in atto: da oggi non solo la cricca degli speculatori è libera di operare come ha sempre fatto, in modo indisturbato, ma da oggi potrà contare anche sul fatto che i guadagni miliardari delle speculazioni saranno garantiti da un apposito fondo, messo a disposizione dalle stesse vittime e dal Fondo Monetario Internazionale.&lt;br /&gt;Per meglio comprendere la gravità della misura attuata dalla UE, si potrebbe dire che sarebbe come se  il fenomeno criminale dell’usura, tanto diffuso e grave in Italia, venisse incentivato dallo Stato con dei finanziamenti destinati alle vittime degli usurai, affinchè possano pagare gli altissimi interessi imposti dagli strozzini, lasciati indisturbati ed impuniti.&lt;br /&gt;Complimenti quindi ai nostri leader e soprattutto a Berlusconi che si è tanto vantato di essere stato determinante ai fini della riuscita di questa grandiosa iniziativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sostiene che da oggi in poi, nessuno stato UE correrà più il rischio di fallire, dichiarandosi insolvente verso i pagamenti di titoli e obbligazioni, dato che l’Unione interverrebbe con un adeguato pronto soccorso finanziario.&lt;br /&gt;Ma tutto ciò è esattamente quanto fa maggiormente piacere agli speculatori, dal momento che, come tutti i parassiti che si rispettano, non troverebbero mai giovamento dalla morte dell’organismo ospitante, quanto piuttosto dal suo mantenimento in vita il più a lungo possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il potere politico si è dimostrato, una volta di più, completamente al servizio del potere finanziario e massonico mondiale, quando non assolutamente correo.&lt;br /&gt;Dei governanti che rappresentino veramente il popolo e le sue istanze di sicurezza, benessere e protezione, non avrebbero esitato a mettere in atto l’unica azione logica: porre limiti ristrettissimi all’attività finanziaria delle grandi banche d’affari, vietando tutti i prodotti ad elevato carattere speculativo e mettere fuori legge tutti i soggetti coinvolti negli ultimi attacchi speculativi all’Europa, dopo averne confiscato i patrimoni stramiliardari. Questo tanto per cominciare.&lt;br /&gt;Ma così non è stato e mai sarà fino a quando questo sistema criminale resterà in piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa riflessione rimarrebbe senza senso se non si prendesse finalmente atto delle evidenti conseguenze.&lt;br /&gt;La prima fondamentale deduzione, come già accennato,  è che la politica, a livello mondiale, è evidentemente soggiogata, se non anche posta sotto ricatto, dai poteri forti e dalle lobbie finanziarie. Ne consegue che ciò che risulta  assolutamente inutile ed impotente oggigiorno è proprio la politica ad ogni livello e grado, e nessun leader al mondo, se anche volesse, avrebbe il potere necessario per opporsi a questo status.&lt;br /&gt;E’ il pieno fallimento dell’intero sistema socio-economico dell’occidente, basato sulla demo-plutocrazia, da sempre spacciato per “sistema democratico”.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ora proviamo a volgere il pensiero al futuro, ad un futuro migliore basato sul motto latino “Salus populi suprema lex esto( Il bene del popolo è la suprema legge)”, allora è necessario che i popoli conducano una vera e propria guerra di liberazione per tornare ad essere ognuno artefice del proprio destino, liberi da sfruttatori e da tiranni.&lt;br /&gt;Ma non è questa una strada percorribile con la politica tradizionale e dai leader tradizionali, come abbiamo già desunto.&lt;br /&gt;Ancora una volta ci sarà bisogno di un “uomo della Provvidenza”, un uomo del popolo, capace di attrarre a sé il consenso della gente e di essere disposto a sacrificare sé stesso per condurre una lotta che, inevitabilmente, sarebbe contro tutto e contro tutti i detentori del potere ma sostenuta dal seguito sincero e incondizionato di milioni di persone.&lt;br /&gt;Un rivoluzionario ed anche uno spirito guerriero, un uomo capace di riprendere una strada già percorsa nel passato ma lasciata a metà; i nemici da affrontare sono oggi mille volte più forti e irriducibili di ieri, mille volte più determinati a non abbandonare le posizioni di dominio e di controllo su cui si sono arroccati.&lt;br /&gt;Forse noi non vedremo mai un uomo simile, forse – ce lo auguriamo - toccherà ai nostri figli o nipoti decidere se morire da schiavi o lottare fino in fondo ma per loro sarà un grande privilegio conoscere e seguire il Duce che verrà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-3768799902132678413?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/3768799902132678413/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=3768799902132678413&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/3768799902132678413?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/3768799902132678413?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2010/05/gli-avvenimenti-quotidiani-sul-piano.html" title="Il Duce che verrà" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh6.ggpht.com/_YAkxt4O8W_c/SwMchPI-i5I/AAAAAAAACwk/fAk5L2PBx6w/s72-c/cavaliere.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4CR3g5eSp7ImA9WxFREkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-465661770764639283</id><published>2010-04-26T14:54:00.011+02:00</published><updated>2010-04-26T18:22:46.621+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-26T18:22:46.621+02:00</app:edited><title>In attesa che ritorni la libertà</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/S9KNM0l_DYI/AAAAAAAACNk/DOuFqXLlWYc/S214/Tricolore%2Ba%2Blutto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/S9KNM0l_DYI/AAAAAAAACNk/DOuFqXLlWYc/S214/Tricolore%2Ba%2Blutto.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Mentre mezza Italia si chiede se Gianfranco Fini sia un traditore, dato che l’altra metà si è già posta tempo fa la stessa domanda, trovando ancora una volta la medesima risposta, oggi 25 Aprile l’antifascismo festeggia stancamente il giorno in cui si celebrano comulativamente tutti i tradimenti subiti dalla Patria a partire dal 25 Luglio 1943.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo giorno viene chiamato “festa della liberazione”. Da chi o da cosa, poi, è ben noto: dal nazi-fascismo, forse perché dal solo il fascismo sarebbe un po’ troppo poco. Ma a distanza di 65 anni, cosa ci sia ancora da festeggiare, anche per il più accanito antifascista, è cosa assolutamente difficile da comprendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concetto stesso di “liberazione” applicato a quegli avvenimenti bellici è molto discutibile, dato che al presunto invasore tedesco (nostro alleato) si è sostituito l’invasore anglo-americano, dal quale l’Italia ha subito una resa incondizionata e con tutti i disonori possibili, a cui è seguita una dominazione politico-militare che dura ancora oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rituali discorsi retorici pronunciati dal capo dello Stato, dal Presidente del Consiglio e, via via, dalle varie cariche istituzionali fino a tutti coloro che non hanno potuto fare a meno di starsene zitti in pubblica piazza, è stato posto l’accento sulla famigerata libertà ritrovata dopo quella fatidica data. E’ bene allora, che questi signori dalla favella facile ci facciano un resoconto approfondito di come e di quanto sia cresciuta la libertà in questi ultimi 65 anni, che ci diano dimostrazione, fatti alla mano, di quanto gli italiani di oggi siano liberi. Del loro ciarlare per inerzia, dando insensatamente fiato a bocche abituate ad esprimere porcate di ogni genere, senza mai preoccuparsi che il cervello, ma soprattutto l’anima, siano collegati, ne abbiamo strapiene le tasche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che qualcuno, per favore, ci dica in cosa consista questa libertà ritrovata. Nell’attesa che qualcuno tra gli illustri tromboni trovi il coraggio di farlo, proverei umilmente a dare io un aiutino, solo qualche piccolo suggerimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincerei con la libertà di espressione del giornalismo e di tutti gli organi di informazione, ormai giunta a vette mai toccate prima d’ora; è vero che il giornalismo d’inchiesta non esiste quasi più e che a nessuno importi un fico secco di mettersi ad indagare su fatti e questioni di enorme importanza per la consapevolezza della gente, però è incontestabile che nel produrre gossip, il giornalismo italiano sia oramai all’avanguardia; basta guardare i tg per constatare che dopo dieci minuti iniziali di notizie semiserie, date in modo da non fare torto a nessuno, arrivino finalmente gli ultimi 20 minuti che ci tengono al corrente, con nel mezzo una bella ricetta culinaria, di tutti i cavoli che riguardano i vip, passando anche per qualche passerella di moda, perché no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da non dimenticare la tanto celebrata libertà di voto. Come potremmo fare senza? Poter scegliere il partito che di ogni interesse si farà promotore, tranne di quello degli elettori, è impagabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi è poi la grande libertà personale di cui tutti noi godiamo. Poter uscire di casa per un viaggio o una passeggiata o per andare allo stadio, senza essere certo di poter ritornare indenne alla propria famiglia, perché aggredito o investito o accoltellato da qualche criminale tanto recidivo quanto libero di cercare altre vittime, questa si che è libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c’è la grande libertà di lavorare e di intraprendere, che pone l’Italia al livello di nazione da terzo mondo. La libertà di pagare il pizzo alla mafia, di cedere l’appalto alla ditta del boss della città, di essere vessato da una burocrazia di Stato umiliante, di poter godere di un sistema giudiziario praticamente immobile e di dover fare i conti con corrotti e criminali di ogni risma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove mettere poi la libertà di cura? Possiamo contare sulla grande libertà che deriva da un sistema sanitario efficientissimo nel procurare errori medici spesso irreversibili o attese di mesi, se non di anni, per poter effettuare visite o esami clinici nelle strutture pubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ancora, la libertà economica e finanziaria, stretti tra le grinfie delle banche usuraie e di un fisco criminale; la libertà di poter godere di un ambiente sano e a misura d’uomo, immersi come siamo in un inquinamento totale che va dal sottosuolo all’aria che respiriamo. Ma qualunque altra libertà che ci venga in mente è una libertà che in realtà ci è stata negata, proprio a partire dal 25 Aprile 1945.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo una cosa sembra chiara: Il giorno della Liberazione e della Libertà deve ancora arrivare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-465661770764639283?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/465661770764639283/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=465661770764639283&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/465661770764639283?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/465661770764639283?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2010/04/in-attesa-di-tornare-liberi.html" title="In attesa che ritorni la libertà" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/S9KNM0l_DYI/AAAAAAAACNk/DOuFqXLlWYc/s72-c/Tricolore%2Ba%2Blutto.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8AQng_eCp7ImA9WxFTFUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-4737635592633766440</id><published>2010-03-27T14:10:00.022+01:00</published><updated>2010-04-06T16:07:23.640+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-06T16:07:23.640+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ATTUALITA'" /><title>Mafia &amp; Democrazia snc - perchè lo stato antifascista è perdente -</title><content type="html">&lt;a style="color: rgb(204, 204, 255);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.civitellasanpaolo.org/wp-content/uploads/monopoli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://www.civitellasanpaolo.org/wp-content/uploads/monopoli.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Non vorrei prenderla troppo da lontano ma è bene riflettere sulla realtà della “democrazia”,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;per meglio comprendere il rapporto tra Stato e mafia.&lt;/span&gt;  &lt;p  style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;La democrazia dovrebbe essere l’esercizio del potere e del governo da parte del popolo, ma è davvero così?&lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana" style="color: rgb(204, 204, 255);" class="MsoNormal"&gt;Tradizionalmente questa facoltà viene esercitata in modo indiretto attraverso la rappresentanza&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dei partiti politici e la delega affidata agli eletti in parlamento, i quali dovrebbero promuovere gli interessi del popolo elettore. Questo sulla carta. La realtà invece è sempre stata ben diversa. &lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(204, 204, 255); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;Ciò che viene continuamente spacciato per democrazia altro non è che partitocrazia, cioè il governo esclusivo dei partiti, unicamente impegnati a gestire il potere, quasi senza alcuna relazione con gli elettori ed i loro bisogni, se non vagamente nel periodo che precede una elezione, per ovvi motivi. &lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(204, 204, 255); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;I partiti in realtà, dovendo gestire il potere, per forza di cose sono divenuti i rappresentanti di sé stessi e dei centri di interesse, siano essi economici e finanziari che mediatici e culturali ed anche mafiosi. Il popolo invece non ha alcun potere, se non quello del voto, ma è questo un potere che si può facilmente controllare, condizionare o addirittura comprare. Se così non fosse, in quelle aule scandalose della Camera e del Senato della Repubblica non assisteremmo alla approvazione di certe leggi, a cui nessun comune cittadino onesto acconsentirebbe mai.&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);" class="fullpost"&gt;&lt;p face="verdana" class="MsoNormal"&gt;Le varie lobbies dunque vivono in simbiosi con il sistema dei partiti e delle istituzioni statali, da questi occupate,in uno scambio continuo di corruzione e concussione. Alla mafia però è destinato un posto d’onore in questo banchetto. Mafia siciliana, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita detengono il controllo assoluto almeno di mezza Italia, da Roma a Pantelleria, e sono in grado di dirigere i flussi di voti a qualunque livello, sottraendo al popolo la propria prerogativa; lo scambio è quindi inevitabile, in cambio di appalti e favori vari le mafie garantiscono l’elezione dei candidati più facoltosi da un punto di vista del potere politico ed il patto scellerato è stretto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;Se non altro siamo onorati e felici che questo “sistema democratico-mafioso” si dica anti-fascista, a scanso di equivoci.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;Che la mafia e la partitocrazia vadano da sempre a braccetto è un fatto inconfutabile. Una volta abbattuto il fascismo, i mafiosi tornarono in Sicilia al seguito degli americani affinché riprendessero il controllo del potere e facilitassero l’invasione, poi nell’immediato dopoguerra le nuove autorità democratiche antifasciste riabilitarono e premiarono una moltitudine di boss mafiosi in “qualità” di vittime perseguitate dal regime fascista. E la storia d’amore riprese lì dove si era interrotta un ventennio prima e prosegue ancora oggi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing"  style="font-family:verdana;"&gt;Non lo si può negare, anzi è da ricordare con grande commozione e gratitudine, che vi sono stati e tutt’ora vi sono ancora coraggiosissimi servitori dello Stato che, con forte senso del dovere e lealtà, arrivano a sacrificare perfino la propria vita per condurre una guerra spietata alle mafie; sono esponenti delle forze dell’ordine, questori, prefetti e magistrati che compiono quotidianamente il proprio dovere, nonostante siano &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;boicottati da uno Stato che, a parole incoraggia i loro sforzi e raccoglie gli onori dei successi conseguiti ma nei fatti, scientemente nega loro le risorse necessarie a condurre una reale campagna repressiva che possa portare al successo definitivo. Quali sono le risorse negate? Esse vanno dalle forniture di mezzi tecnici adeguati, a partire dalle auto, alle risorse finanziarie per pagare gli straordinari, riparare le auto incidentate, acquistare il carburante, alle risorse umane, in termini di agenti di polizia in più, impiegati e magistrati nei tribunali;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;insomma, la realtà, al di là della propaganda governativa, è che zone come Napoli, Reggio Calabria e le province siciliane, anziché ricevere il massimo ed il meglio dallo Stato, presentano procure con personale ampiamente sotto organico, strutture fatiscenti, senza sorveglianza e completamente abbandonate&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ad un degrado inarrestabile. Il boicottaggio dello Stato non si ferma qui ma è anche, se non soprattutto,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;da riconoscere nell’assoluto vuoto legislativo che non offre strumenti straordinari e adeguati a combattere un nemico subdolo, spietato, occulto; di contro permane invece l’ostinato utilizzo delle leggi ordinarie nei confronti di un nemico che di ordinario non ha nulla.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="font-family: verdana;"&gt;Un abisso, non intermini di tempo trascorso ma di volontà politica, dividono lo stato attuale dallo Stato Fascista, la vuota retorica delle parole gratuite dei governanti di oggi dalle parole che usò Mussolini ad Agrigento il 9 Maggio 1924&lt;i style=""&gt;: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;i style=""&gt;(*) ”Voi avete dei bisogni di ordine materiale che conosco: mi si è parlato di strade, di acque, di bonifiche, mi si è detto che bisogna garantire la proprietà e l’incolumità dei cittadini che lavorano. Ebbene , vi dichiaro che prenderò tutte le misure necessarie per tutelare i galantuomini dai delitti. Non deve essere più oltre tollerato che poche centinaia di malviventi soverchino, immiseriscano, danneggino una popolazione magnifica come la vostra” &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;e da quanto dichiarò alcuni giorni dopo a Roma al suo addetto stampa Cesare Rossi:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;(*) &lt;i style=""&gt;“Infliggerò alla mafia un colpo mortale. La polizia avrà libertà d’azione. Se occorreranno nuove leggi, noi le faremo.” &lt;/i&gt;Detto per inciso, meno di un mese dopo Cesare Mori sarebbe stato inviato urgentemente a Trapani, in attesa di essere nominato prefetto di Palermo. &lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNoSpacing" style="font-family:verdana;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNoSpacing" style="font-family:verdana;"&gt;A ben poco vale l’arresto di qualche vecchio latitante che verrà condannato a diversi ergastoli e che, se la colpevole pigrizia di qualche magistrato non farà in modo da restituirgli la libertà dopo qualche mese, condurrà la prigionia in monolocali a 4 stelle da cui probabilmente, come è già successo, verremo a sapere anni dopo che&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;è&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;stato in grado di continuare ad impartire ordini ai suoi picciotti, mentre la moglie ed i figli a casa hanno tenuto salde le redini della cosca. E quando questo non accade, sappiamo bene che decine di altri capi fuori sgomitano, e a volte si fanno la guerra, per poter subentrare al boss finito in galera. &lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNoSpacing" style="font-family:verdana;"&gt;Come in ogni organizzazione sociale avanzata, da certi animali all’uomo, non è tanto importante la vita del singolo, benché capo, quanto la vita del gruppo o del branco, affinché si conservi di generazione in generazione. Allo stesso modo, mafia e politica vanno avanti a braccetto, dato che la fine di qualche vecchio capo-clan non compromette di per sé il sodalizio, anzi contribuisce alla ricerca di nuovi equilibri e nuove strade criminali.&lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana" class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana" class="MsoNoSpacing"&gt;Ieri prevaleva il traffico di stupefacenti tra le principali attività criminose delle mafie, mentre oggi, ancor più del pizzo, dell’usura e delle attività finanziarie, è il “cemento” il business più redditizio. Soprattutto la mafia siciliana e la ‘ndrangheta calabrese sono divenute proprietarie delle principali aziende produttrici di calcestruzzo e in quelle zone, chi voglia costruire qualcosa è obbligato ad acquistare il cemento mafioso, ovviamente di scarsa qualità, mentre tutti gli appalti pubblici pluri milionari vengono aggiudicati a società di costruzione, sulla carta linde, ma che fanno capo alle classiche “teste di legno” prestanome dei boss. &lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana" class="MsoNoSpacing"&gt;Il risultato è che nel sud Italia in questi decenni sono stati spesi decine di miliardi di euro per opere cominciate e preventivate con un termine dei lavori e con un certo costo ben precisi ma poi &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;finite col costare il doppio o il triplo e spesso lasciate incompiute. Tutto questo continua ancora oggi sotto i nostri occhi ed è reso possibile dalla connivenza, anzi dalla complicità di funzionari pubblici e &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;amministratori locali, questi ultimi spesso con il doppio incarico parlamentare, e referenti politici vari di ogni partito, come le numerose inchieste giudiziarie rivelano giorno per giorno. &lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana" class="MsoNoSpacing"&gt;Ieri avevamo di fronte ignoranti e sanguinari contadini con la lupara facile, oggi invece i mafiosi sono dei professionisti in giacca e cravatta, avvocati, commercialisti, ingegneri (in questi giorni ho appreso che è stato arrestato un boss architetto…), qualche volta ignoranti come i padri, avendo comprato la laurea, altre volte realmente preparati e professionali. La mafia di oggi è quindi una mafia d’affari che opera nelle costruzioni e nell’alta finanza ed ha relazioni strettissime con politici, affaristi, massoni e speculatori vari.&lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana" class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: verdana;" class="MsoNoSpacing"&gt;Ma il più delle volte, anche quando il contrasto delle forze di polizia, degli inquirenti e della stessa D.I.A. sembra costante e apparentemente fruttuoso, qualcosa comunque sembra non quadrare come dovrebbe. In realtà la lotta alle mafie sembra una eterna storia di piccole scaramucce, di toccate e fuga, di colpi sferrati ma mai affondati. Per meglio comprendere questo atteggiamento, basta riflettere attentamente sulle parole che qualche procuratore o vice-procuratore impegnato nell’antimafia esprime in qualche rara intervista; si riscontra sempre un atteggiamento di eccessiva prudenza quando si tocca l’argomento dei rapporti diretti con i mafiosi, ad esempio di coloro che vengono sottoposti ad interrogatorio, soprattutto se &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;sono stati elevati al rango di “pentiti”; quando poi si tocca il rapporto con i boss, la cosa appare ancora più inquietante: si parla apertamente di rapporto di reciproco rispetto, in base a regole non scritte ma che hanno imparato a conoscere, riverentemente volte a non ferire l’orgoglio e la sensibilità del capo mafioso. Insomma, se “guerra” c’è tra stato e mafia, è una guerra “cavalleresca”, in pieno stile ottocentesco; è incredibile, sporchi criminali pluri omicidi, stragisti e sovversivi trattati con timoroso rispetto da parte di chi invece dovrebbe perseguitarli senza alcuna pietà e riguardo.&lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana" style="font-family: verdana;" class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana" class="MsoNoSpacing"&gt;Sono passati quasi 70 anni da quando l’antifascismo, tornando al potere, ha riportato in auge la mafia; sono stati decenni in cui è stata inscenata una guerra finta e i risultati si vedono: “Mafia SpA” è ancora viva e vegeta, forte come non mai, in grado di produrre un giro d’affari complessivo che è stato stimato in oltre 130 miliardi di euro all’anno, di cui 70 miliardi di utili netti, una cifra spaventosa pari al valore di una decina di finanziarie, che se fosse restituita alla economia legale, potrebbe rendere l’Italia una nazione ricca e potente. &lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana" class="MsoNoSpacing"&gt;Uno scenario ben diverso da quello a cui gli italiani ed il mondo intero poterono assistere tra il 1924 ed il 1929, cinque anni in cui il prefetto di Mussolini, Cesare Mori, annientò Cosa Nostra. La volontà politica di ottenere quel risultato fu determinante, ma anche i metodi adoperati dal prefettissimo ebbero il loro peso e furono opposti a quelli attuali: egli diede la caccia personalmente a tutti i boss, li catturò insieme a tutti gli accoliti ed alle rispettive famiglie, mogli e bambini compresi (messi poi sotto tutela e protezione, affrancandoli da un destino criminale, altrimenti inevitabile). E poi Mori non si limito all’arresto dei capi mafia ma, il più delle volte, li umiliò nelle pubbliche piazze dei loro paesi, davanti agli occhi increduli degli stessi concittadini che fino al giorno prima erano stati vessati, derubati, minacciati e sottomessi; egli dimostrò che il più forte era lui e non il capo cosca locale, che sovrano era lo Stato non la mafia; anziché chiedere ai cittadini di ribellarsi alla mafia, come viene oggi ripetuto a vanvera, senza offrire garanzie di protezione e di presenza, Mori dimostrò nei fatti che era prima di tutto lo Stato a ribellarsi e ad imporsi e, di più, egli incitò sempre i cittadini ad affrontare direttamente e con le armi in pugno i mafiosi, lottando al fianco delle forze dell’ordine.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: verdana;" class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style="border-style: none none solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color windowtext; border-width: medium medium 1.5pt; padding: 0cm 0cm 1pt; font-family: verdana;"&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="border: medium none ; padding: 0cm;"&gt;E si, erano tempi diversi, tempi in cui lo Stato era per il Popolo e il Popolo per lo Stato. E per la mafia non c’era posto.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 255);font-family:verdana;" &gt;(*) Tratto da “Il prefetto di ferro” di Arrigo Petacco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-4737635592633766440?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/4737635592633766440/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=4737635592633766440&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/4737635592633766440?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/4737635592633766440?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2010/03/mafia-democrazia-snc-perche-lo-stato.html" title="Mafia &amp; Democrazia snc - perchè lo stato antifascista è perdente -" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C08ERHc4eSp7ImA9WxBbEE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-3859847312680318441</id><published>2010-03-06T13:58:00.008+01:00</published><updated>2010-03-08T08:03:25.931+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-08T08:03:25.931+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="NOTIZIE IN PRIMO PIANO" /><title>Istanza di messa in stato di accusa del Capo dello Stato</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.radioradicale.it/images/news/costituzione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 224px; height: 277px;" src="http://www.radioradicale.it/images/news/costituzione.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Dal sito:&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana; color: rgb(204, 204, 255);" href="http://www.pocobello.blogspot.com/"&gt; www.pocobello.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;CHI CALPESTA GLI ARTICOLI 3, 18, 21 E 49 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA, DAI QUALI DISCENDE IL DIRITTO DI COSTITUIRE ANCHE IL PARTITO FASCISTA?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;MA PROPRIO IL CAPO DELLO STATO, L'ON. GIORGIO NAPOLITANO, CON L'INDEBITO SOSTEGNO OMISSIVO E SURRETTIZIO DEI COMPONENTI IL COMITATO PER I PROCEDIMENTI D'ACCUSA, CHE DOVREBBERO INVECE INTERVENIRE PER DARE IL VIA ALLA PROCEDURA. ESSI, INFATTI, DOPO DUE ANNI DALLA RICHIESTA, DA PARTE DI SALVATORE MACCA, DI MESSA IN STATO D'ACCUSA DELL'ON. NAPOLITANO, HANNO VIOLATO LA LEGGE OMETTENDO GLI ATTI DOVUTI E IMPEDENDO COSI' CHE LA PROCEDURA AVESSE ED ABBIA IL SUO CORSO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;BRESCIA, 25 FEBBRAIO 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;SALVATORE MACCA, BRESCIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;documento 1°&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Istanza di messa in stato d'accusa del Capo dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Perché il Parlamento a Camere riunite dopo 21 mesi non decide?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;I PARADOSSI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;La mia arma? La Costituzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;La mia forza? La Costituzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;La mia determinazione? La Costituzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Chi fa tremare i miei, i nostri nemici che la stanno calpestando? La Costituzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Chi li sconfiggerà? Ma la Costituzione!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;ALL'ECC.MO SIG PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE DELLA REPUBBLICA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Piazza Quirinale, 41, 00187 ROMA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;L'esponente, il cittadino Italiano Salvatore Macca, con ricorso 4 aprile-19 maggio 2008 (doc. 3 e 4), indirizzato al Presidente pro tempore della Camera dei deputati, chiedeva che si procedesse nei confronti del Presidente della Repubblica, l'On. Giorgio Napolitano, per attentato alla Costituzione a norma degli arti. 90, co. 2°, ipot. 2^, 63, 134, ip.3^, 135 ult. co., Cost., nonché dell'art. 12 L. cost. 11 marzo 1953 n.1, dell'art. 17 L.25.1.1962 n.20, capo I1 (secondo), e artt. 5 e segg. L.5 giugno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;1989 n. 219.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Ciò perché lo stesso, pur avendo il dovere di rappresentare l'unità nazionale, (art.87, comma I°, cost.) non impediva che ai cittadini di fede fascista fosse vietato di godere e di esercitare i diritti sanciti dagli artt. 3,18,21 e 49 Cost., solennemente garantiti a tutti i cittadini, compresi, dunque, anche a quelli di fede fascista. Discriminazione esercitata dal parlamento, rifiutandosi di abrogare, e mantenendo in vita in modo anomalo, arbitrario e surrettizio, la XII disposizione transitoria di attuazione della costituzione. che. essendo transitoria, e dunque destinata a coordinare, come tale, la vecchia normativa con la nuova, doveva avere una durata assai breve, due-tre anni, poco più poco meno, ma che invece è in vigore dal I° gennaio 1948, e cioè da quasi 62 anni. Disposizione che è la base per la permanenza in vigore di una legislazione persecutrice, tirannica, faziosa, discriminatrice e vessatoria dei cittadini di fede fascista. (Leggi Scelba e altre simili)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Sappiamo tutti che le leggi le approva e le abroga il parlamento, ma sappiamo pure che nell'inerzia, in questo caso faziosa e ostile, del medesimo, i cittadini discriminati avevano pensato che potesse bastare rivolgersi al Capo dello Stato, come ultimo approdo per avere giustizia, dopo un vano ricorso dello scrivente alla cosiddetta e sedicente “Alta corte europea di giustizia per la difesa dei diritti del1'uomo” che, dopo due anni, (2002-2004), decise rigettando il ricorso, con una letterina priva di motivazione e inappellabile. definita, chissà mai perché, decisione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Si era ingenuamente certi che potesse bastare, come si diceva, rivolgersi al Capo dello Stato, che è il presidente di tutti gli Italiani, e dunque anche il loro. Presumevano, infatti, che il medesimo, e per la carica rivestita, e per l'età raggiunta, che di regola induce saggezza e fa guardare con occhio più sereno e distaccato le vicende vissute e le sventure della Patria comune, fosse al di sopra di certe passioni non consone alle funzioni di un Capo di Stato, e fosse il Presidente di tutti i cittadini, e non solo di quelli in sintonia col suo pensiero politico, anche se non con la sua specifica ideologia. Ma così non è stato, perché l'On. Napolitano, sebbene informato di tale situazione, e sebbene sollecitato più volte, anche dallo scrivente, a intervenire, come risulta dalla documentazione e dagli scritti difensivi prodotti, non ha mai mosso un dito per ristabilire, meglio dire, per stabilire, dopo decenni di odiosi soprusi, l'uguaglianza di tutti gli Italiani di fonte alla legge. Rivelando così, senza remora alcuna, che la sua passione di uomo di parte e il suo personale ideale politico, quello di comunista, prevalgono su ogni altra considerazione. Perfino su quella di osservare la costituzione, anche se, disinvoltamente, non perde occasione per appellarsi alla democrazia, e, di recente, anche alla morale, come se l'esercizio di entrambe tali virtù potesse essere facoltativo e relativo, e perciò privo di valore assoluto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Tanto premesso, osserva l'istante che, dopo alcune richieste di informazione sulla condizione della procedura promossa, la Segreteria della Camera, il 24 settembre 2009 (doc. n.10), e quindi dopo più di un anno e mezzo dalla presentazione della denuncia, su disposizione del presidente della Camera, Fini, trasmise la seguente comunicazione, in forma sintetica e non integrale, mancando un testo scritto: "(omissis) ...si fa presente che l'esposto sopra citato è stato trasmesso al Comitato per i procedimenti d'accusa ai sensi dell'art. 5 della legge 5 giugno 1989 n. 219 e che, secondo quanto comunicato dal Presidente del Comitato medesimo al Presidente della Camera dei deputati, l’ufficio di presidenza del comitato stesso ha ritenuto all' unanimità di non ravvisare nell'esposto gli estremi di una notizia di reato. " (La sottolineatura è dell'esponente).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Che cosa era avvenuto? Che il Comitato presieduto dal Presidente del Senato, non soltanto aveva omesso di redigere la relazione prevista dall'art. 12, comma I°, Legge cost. 11 marzo 1953 n.1, e di depositarla a disposizione del Parlamento in seduta comune, attività che è conditio sine qua non perché la procedura possa muoversi, ma inoltre, usurpando in modo inammissibile i poteri del Parlamento in seduta comune e violando così le connesse garanzie formali e sostanziali del denunciante, e forse anche del denunciato, stabilite dalla legge, decise soltanto esso, col voto dei suoi componenti, con inammissibile disinvoltura che si è tradotta in autentico arbitrio, alla chetichella, fra amici, in famiglia, nel modo quasi clandestino sopra riprodotto in corsivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;E intanto, dal 4 aprile-19 maggio 2008, data della denuncia e della conferma della medesima dopo l'insediamento del nuovo Parlamento, nulla è avvenuto, nonostante i solleciti del denunciante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Si rileva, a questo punto, che nei confronti di coloro che adottarono il citato comportamento, è configurabile l'ipotesi del delitto di omissione di atti d'ufficio.(art.328 cod. pen.). Ma non solo, dato che il comma 3° del più volte citato articolo 12 legge 1953 n.1, consente di configurare, in situazioni del genere, la più grave ipotesi di concorso nel reato continuato e permanente di cui all'art. 90 della costituzione, ravvisabile nell' atteggiamento omissivo del Capo dello Stato, come più volte illustrato nei precedenti atti che si producono. Infatti, ove l'inerzia illegittima dei Componenti del Comitato Parlamentare per i procedimenti d'accusa dovesse perdurare, le conseguenze, anche procedurali, sarebbero gravi, imponendosi, infatti, la sostituzione di quanti si siano trovati coinvolti nell'omissione di atti dovuti, omissione per effetto della quale si è ritardata, meglio dire arrestata, oltre ogni limite di ammissibilità e di ragionevolezza, una grave e molto importante situazione di denunciata illegalità, che per la prima volta si sta verificando in Italia. Forse perché tutti, persone e mezzi di propaganda, consapevoli di non aver nulla da dire di fronte all'evidenza dell'accusa, ma, simultaneamente, perché convinti, con ostentata sicumera e spavaldo menefreghismo, della impunità del soggetto, chissà mai per quale misteriosa ragione, gratificato da inammissibile solidarietà illegittimamente attuata in un parlamento affollato da gente che non ci trova nulla di strano né di male che vengano perseguitati, da oltre sessant'anni, con leggi discriminatici e vessatorie, e con soprusi inauditi e impuniti, i loro connazionali di fede fascista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;E dunque, pur sembrando, salvo errore, che avanti a codesta Ecc.ma Corte costituzionale non si possa adottare una qualche impugnativa sul problema che qui si propone, non esistendo, nella previsione legislativa, un rimedio contro la illegittima, meglio dire illecita, inerzia del Comitato per i procedimenti d'accusa, forse per la inverosimiglianza e la inauditezza del fatto che il legislatore non avrebbe mai potuto prevedere, non essendo l'Italia, almeno fino ad allora, il 14 marzo 1953, una repubblica delle banane, pare opportuno, anzi doveroso, se è vero che siamo in uno Stato democratico, come si continua a sbandierare ai quattro venti, che la Corte medesima sia informata di quanto è avvenuto e sta avvenendo, nella speranza che giustizia si renda a tanti buoni Italiani, a tanti cittadini per bene, arbitrariamente privati di diritti inalienabili, di cui godono tutti gli altri loro connazionali, esplicitamente previsti e sanciti dagli artt. 3, 18, 21 e 49 della Carta costituzionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Ma se a rispondere a questa segnalazione dovesse essere soltanto il silenzio, quod Deus avertat, non resterebbe che disperare sul futuro di uno Stato come quello attuale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Si producono fascicolo documenti e indice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Brescia, 7 gennaio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Salvatore Macca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;documento 2°&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Brescia, 27 novembre 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;PROCEDURA DI MESSA IN STATO D'ACCUSA DEL CAPO DELLO STATO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;ON GIORGIO NAPOLITANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;COMPARSA CONCLUSIONALE DEL DENUNCIANTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Al sig. Presidente del Comitato per i procedimenti di accusa formato dai componenti della Giunta del Senato e da quelli della giunta della Camera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Ai componenti del Comitato per i procedimenti d'accusa, formato dai componenti della Giunta del Senato e da quelli della Giunta della Camera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Al Presidente del Consiglio dei Ministri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Ai Capi gruppo del Senato e della Camera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Prego di prendere atto, come già rilevato con le precedenti difese, che con la comunicazione, sia pure sintetica e informale, a me spedita il 24.9.2009 dalla Segreteria Generale, riportata nel mio atto difensivo 27.9.2009, denominato reclamo, e nel successivo, e cioè la memoria difensiva di sollecito 3 novembre 2009, atti di cui raccomando, ai destinatari tutti, la rilettura, e coi quali contestavo la citata comunicazione, è agevole rilevare che il Comitato per i procedimenti d'accusa ha fornito la prova lui stesso di non avere osservato l'art. 8, comma 2°, legge cost. 5 giugno 1989 n.219, astenendosi illegittimamente dal redigere e dal presentare "al Parlamento in seduta comune la relazione prevista dall’art.12 della legge costituzionale 11 marzo 1953 n.1, come modificato dall'art.3 della legge costituzionale 16 gennaio 1989 n.1.".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Relazione che avrebbe finalmente dato il via alla procedura da me promossa il 4 aprile 2008, ancora "intonsa", per così dire, proprio perché l'illegittimo comportamento del Comitato ne ha arrestato il corso normale. Ma questo è niente, perché con tale atto illegittimo si è posta in essere anche I'usurpazione dei compiti e dei poteri del Parlamento che, esso soltanto, in seduta comune, a maggioranza assoluta e a scrutinio segreto, ha il potere e il diritto di decidere sulla istanza di messa in stato d'accusa. Con la inammissibile conseguenza che soltanto le poche persone componenti il Comitato, e non le 900 circa componenti il Parlamento, e con voto palese (unanime, e quindi "in famiglia". e quindi liberamente controllabile e controllato o addirittura concordato, dagli amici e dai nemici) e non a scrutinio segreto, come doveva essere, abbiano deciso, con un provvedimento contra legem, e perciò inesistente, di aver “ritenuto all'unanimità di non ravvisare nell'esposto gli estremi di una notizia di reato”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Vale a dire, sostanzialmente, anche se non formalmente ed esplicitamente, di avere sciolto esse, l'accusato, da una imputazione assai grave, importante e rara, legittimamente formulata, nella più totale ortodossia legale e procedurale, da un cittadino italiano, avente il pieno diritto di farlo. Si è vista cosi una manciata di poche persone non autorizzate, arrogarsi il diritto, in un caso delicatissimo, di usurpare esse, con estrema, inammissibile leggerezza e disinvoltura, un potere, notate bene, del Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta e a scrutinio segreto e non palese. E' proprio vero che il Popolo italiano non fa che ricevere cattivi esempi, anche di pessima didattica educativa perfino ai bambini stranieri, da gente inopportunamente collocata ai vertici dello Stato! Non occorre chiedere perche il Comitato abbia agito così, essendo noto che tutti i personaggi al potere, oggi, per una sorta di riflesso condizionato quasi irresistibile per arcana e perversa suggestione, sono ormai tutti immancabilmente condizionati dalla pregiudiziale antifascista in qualsiasi questione di ogni giorno. Pregiudiziale che, da oltre 60 anni, ha invaso a macchia d'olio, imbrattandola di truce, stolta e sordida faziosità, la vita politica della nazione. E dunque, nessuno osa, anzi, nessuno ha il coraggio, che poi non ne occorrerebbe, di mostrarsi disponibile alla ipotesi di partecipare alla rimozione dell'accusato dalla nicchia dorata in cui si trova, nicchia prodiga di onori e di privilegi a lui conferiti per essere stato comunista e per esserlo ancora, per volontà dei comunisti, dei socialisti e non solo, nella succube compiacenza di chi aveva il dovere e il potere d'impedirlo. Rimozione peraltro solo eventuale all'esito dello scrutinio segreto, comunque basata sulle norme della Costituzione e non sull'arbitrio, nel rispetto, non solo dei suoi diritti, ma anche di quelli di quei cittadini che, come lo scrivente, già aviatore della Repubblica Sociale Italiana, si vedono malvagiamente e iniquamente privati di inalienabili diritti civili ed umani, di cui godono tutti gli altri Italiani, ma da cui sono esclusi solo quelli di fede fascista! Diritti riconosciuti a tutti, senza distinzioni di idee politiche e senza illegali discriminazioni, proprio dalla Carta costituzionale, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, creata, guarda caso, dagli antifascisti, stranamente migliori, ed è il colmo, di quelli odierni. Si noti che, paradossalmente, con le norme vessatorie e persecutrici di cui si chiede l'abrogazione, vengono colpiti non soltanto i superstiti delle feroci stragi antifasciste protrattesi per oltre tre anni dopo la fine del conflitto, ma anche gli appartenenti ad almeno tre generazioni successive! Come dire che condanne, divieti, discriminazioni, Inflitti agli sventurati fascisti (o presunti tali!) nei lontani anni del dopoguerra, dovrebbero spiegare all'infinito i loro effetti punitivi anche su gente estranea a fatti lontani nel tempo e nello spazio, colpevoli di nulla, dato, ma non concesso, che di colpe allora si fosse trattato. La immaginate, voi, una cosa simile, nell'ambito del diritto penale comune, se oggi i figli, i nipoti e i pronipoti di un imputato di un qualsiasi reato, anche il più grave, dovessero subire essi, ancora, concretamente, delle conseguenze per i reati commessi da remoti ed ignoti antenati? Cose che soltanto i comunisti, i socialisti e il più vieto ed ottuso antifascismo di tutte le tinte, riescono a concepire! E intanto l'On. Napolitano, sebbene informato e sollecitato, non muove un solo dito per far cessare, in sede parlamentare, le discriminazioni, dimostrando così di non volere l'unità nazionale, che proprio lui dovrebbe rappresentare (art.87, comma 1°, costituzione), e si permette ancora di discriminare ingiustamente e odiosamente una parte degli Italiani per le loro idee politiche, cosa che è nettamente in contrasto con gli articoli 3, 18, 21 e 49 della Carta. Ma, conoscendo il proprio carattere, e sapendo dunque che non sarebbe potuto essere un presidente con dei fascisti in parlamento, cosa che prima o poi dovrà avvenire e avverrà, gli piaccia o non gli piaccia, non avrebbe dovuto accettare la designazione. Col rischio, che si sta concretizzando, di danno al suo prestigio, alla sua attendibilità e alla sua immagine. Ma il fatto è che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Tornando all'esame della vicenda in corso, si deve rilevare che i componenti del Comitato hanno trascurato la circostanza, importante, grave e rischiosa, di avere posto in essere, col loro comportamento, gli elementi costitutivi del delitto di omissione di atti d'ufficio. Anzi, più esattamente e peggio, di aver concorso, e di continuare a concorrere, con Napolitano, con le loro consapevoli omissioni e violazioni, nel reato permanente di attentato alla costituzione, di cui all'art. 90, comma I°, ipotesi seconda, Costituz., e 12, comma 3°, legge 11 marzo 1953 n. 1. Comportamento che, nel complesso del suo esplicarsi, potrebbe indurre a pensare, ragionevolmente e non arbitrariamente, che l'omissione abbia voluto esprimere solidarietà. all'imputato. Ma se cosi fosse, sarebbe inevitabile procedere alla sostituzione di tutte le persone, nessuna esclusa, coinvolte nell'operazione, consentendo così alla procedura, vanamente pendente da quasi due anni, di prendere il via con la formazione e il deposito della relazione (compito semplice. bastando produrre copia della denuncia e degli allegati con un breve commento).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Se non si rimedierà al più presto, cosa forse ancora possibile, ed anche assai facile, perché la comunicazione 24 settembre 2009 è inesistente giuridicamente, per essere contra legem, e per le ragioni ampiamente esposte nel mio reclamo del 27 settembre 2009 e nella memoria del 3 novembre successivo, allegati agli atti d'ufficio, si presenteranno gravi problemi, di merito, di procedura e forse anche istituzionali, con la necessità della sostituzione, con persone estranee alla vicenda, di tutti i componenti coinvolti nell'illecito. Per rimediare potrebbe forse bastare, intanto, ma subito, redigere la relazione e depositarla a disposizione del Parlamento in seduta comune per la decisione a scrutinio segreto. Non è superfluo rilevare che, consentendo, come doverosamente dovuto, che la procedura segua il suo corso naturale senza illecite forzature ed intralci deliberatamente attuati, si potrà scoprire anche quanti parlamentari, col voto segreto saggiamente imposto dalla legge, siano soddisfatti o meno di un presidente che non osserva il giuramento, prestato prima di assumere le funzioni, (art. 91 costituzione), che attenta alla costituzione, (art.90, comma 2°, ip.2^), che non rappresenta l'unità nazionale (art. 87 Costituz.), che si permette di discriminare i cittadini in base alle loro idee politiche, che impedisce, coi suoi atteggiamenti omissivi permanenti, a quelli di fede fascista, di fruire dei più elementari diritti, e dei privilegi di natura ideale e civile, sanciti dagli artt. 3, 18, 21, 49 della costituzione, che di proposito non si attiva per la rimozione di norme vessatorie, dalla XII disp. trans. della cost. alle leggi Scelba e simili. Senza con ciò escludere che il Parlamento in seduta comune possa non deliberare per la messa in stato d'accusa. Ipotesi a fronte della quale io non potrei adire la Corte Costituzionale, nemmeno per affidare al suo giudizio le questioni d'incostituzionalità qui poste delle leggi repressive ancora in vigore contro il Fascismo, dato che il Parlamento non è un organo giurisdizionale, onde le sue deliberazioni non possono essere impugnate avanti alla Corte Costituzionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Ma se il Comitato, dopo questa "comparsa conclusionale", dovesse restare ancora inerte, non esiterei a comunicare alla citata Corte, per conoscenza e informazione, l'illegittimo comportamento passato, o ora reiterato, dei componenti tutti del Comitato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;P.Q.M.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Il denunciante Salvatore Macca conclude chiedendo che il Comitato per i procedimenti d'accusa, formato dal Presidente del Senato e dai componenti della Giunta del Senato e da quelli della Giunta della Camera, preso atto della giuridica inesistenza dell'atto privo di denominazione, senza data, non sottoscritto, privo dei nomi dei componenti, senza numero di protocollo, per così dire clandestino, portato a conoscenza del denunciante in modo informale e sintetico, con comunicazione spedita il 24 settembre 2009 dalla Segreteria Generale della Camera, voglia provvedere, sotto la direzione del Presidente del Senato, a redigere la relazione di cui all'art. 12, comma I°, legge 11 marzo 1953 n. 1, e a depositarla innanzi al Parlamento in seduta comune.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Con riserva, in caso di ulteriore inerzia, di segnalare la medesima per conoscenza e informazione, e, comunque, a tutti gli effetti, alla Corte Costituzionale, destinataria degli atti per l'eventuale giudizio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Brescia, 27 novembre 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Salvatore Macca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;documento 3°&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;COMPARSA INTEGRATIVA 9 FEBBRAIO 2010 DELLA CONCLUSIONALE 27&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;NOVEMBRE 2009 REDATTA DA SALVATORE MACCA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Al Presidente del Senato On. Renato Schifani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Al Presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Al Senatore On. Marco Follini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;E p.c.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Al Presidente della Corte costituzionale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Ho a suo tempo preso atto che il Segretario Generale del Senato, nella missiva 15 dicembre 2009, con firma illeggibile, redatta su carta intestata al suo ufficio, mi comunicava che gli atti giudiziari, impropriamente definiti "lettere", erano stati trasmessi "al Presidente del Comitato Senatore Marco Follini" che si è riservato d'informare l'Ufficio di presidenza del comitato medesimo "nella prima riunione utile". Ho motivo di presumere che la medesima, dopo circa due mesi, non sia ancora avvenuta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Quanto mai opportuno, quindi, considero l'invio di questa memoria integrativa della comparsa conclusionale del 27 novembre 2009. Pende infatti avanti al Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa, presieduto, in questa legislatura, dal Presidente del Senato Senatore Renato Schifani (e non Marco Follini), una mia istanza 4 aprile-19 maggio 2008, di messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano per attentato alla Costituzione, a norma dell'art. 90 (art. 12 Legge costituzionale 11 marzo 1953 n. 1), con deliberazione che deve essere adottata dal Parlamento in seduta comune, a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta, su relazione del citato Comitato, formato dai componenti della Giunta del Senato e dai componenti della Giunta della Camera dei deputati, presieduto dal Presidente della Giunta del Senato della Repubblica o dal Presidente della Giunta della Camera dei deputati, che si alternano per ciascuna legislatura". In questa legislatura quello del Senato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Nel caso in questione l'istanza è sorretta da vari atti difensivi motivati da me redatti, ed è basata, oltre che sull'inerzia del Parlamento. che non ha mai messo all'ordine del giorno dei suoi lavori l'abrogazione della XII disposizione transitoria della costituzione, che vieta la ricostituzione del partito fascista, ed è la base di tutta la legislazione repressiva e persecutrice accumulatasi negli anni, e che per le sue caratteristiche di norma transitoria sarebbe dovuta durare due-tre anni, poco più poco meno, mentre invece dura da oltre sessantadue, anche sull'inerzia, ben peggiore, del Capo dello Stato che, sebbene più volte pregato, anche da me, non ha mai preso alcuna iniziativa sul delicato e importantissimo problema. Si noti che le norme repressive traggono dalla XII d.t. l'alibi per esistere all'infinito, e sono in conflitto clamoroso con ben quattro articoli della costituzione, e precisamente il 3, uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, il 18, diritto di libera associazione, il 21, diritto di libera manifestazione del pensiero, e il 49, diritto di libera associazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Senza qui ripetere motivazioni ed argomenti già svolti ed esistenti agli atti, mi limito a fare delle domande puramente retoriche, perché la risposta è già in esse, e dimostrano con chiarezza che se i giudici devono essere soggetti soltanto alla legge, i politici, nella realtà di ogni giorno, non devono, ma possono esserlo, solo se e quando loro piaccia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;1- Perché, dopo la presentazione della istanza di messa in stato d'accusa, che risale alle date 4 aprile-19 maggio 2008, e dunque a quasi due anni or sono, il Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa, (Componenti Giunta del Senato, Presidente Schifani Renato, e Componenti Giunta Camera, Presidente Fini) non ha ancora presentato al Parlamento in seduta comune la relazione prescritta dall'art.12 Legge cost. 11 marzo 1953 n.1, come modificata dalla Legge cost. 16.1.1989 n.1, in clamorosa violazione dell'art.8, co. 2, Legge cost. 5 giugno 1989 n.219?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Operazione facile da compiere, bastando allegare una breve lettera di accompagnamento alla denuncia, da compiere immediatamente, (e qui son passati quasi due anni), realizzandosi, in mancanza, gli elementi costitutivi, materiali e psicologici, del delitto continuato, meglio dire permanente, di attentato alla Costituzione, oltre al delitto, gravissimo per la natura del caso di specie, di omissione di atti d'ufficio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Il Segretario Generale della Camera, rispondendo alla mia sollecitazione dell'8 settembre 2008, con cortese nota del successivo giorno 16, mi informava, fra l'altro, che "Il Presidente e l'Ufficio di Presidenza del Comitato in base alla regola dell'alternanza di cui all'art. 12, comma 2, della citata legge costituzionale, (nota: in questa legislatura) sono quelli della Giunta per le elezioni e le immunità del Senato della Repubblica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Il documento da Lei inviato è stato trasmesso al predetto Comitato ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge 5 giugno 1989, n.219."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;2-Perché il Presidente del Comitato parlamentare, e cioè il Presidente del Senato Schifani Renato, pur sapendo, o avendo l'obbligo di saperlo, che, senza tale relazione, il Parlamento in seduta comune non si sarebbe mai potuto riunire per la decisione a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta, tanto che fino ad oggi non ha ancora provveduto, perché, si ripete, non ha presentato la relazione? La risposta la dà tutto il contesto, come si vedrà fra poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;3-Non solo, ma perché il Presidente del Senato Schifani Renato, e tutti i componenti della sua Giunta, hanno permesso che il presidente della Camera Fini Gianfranco, e tutti i componenti della sua Giunta, con decisione orale. quasi clandestina e in famiglia, a me comunicata il 24.9.2009 su ordine verbale, non si comprende bene di chi, lungi dal dare il doveroso impulso alla procedura nell'unico modo possibile, e cioè con la presentazione della relazione, si sono permessi, non solo di omettere un atto dovuto, ma, usurpando i poteri del Parlamento in seduta comune, a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta, di entrare addirittura nel merito, con modalità illegittime, anzi illecite, proclamando essi, indebitamente, non in segreto, che nei fatti denunciati non c'erano elementi di reato? Anche qui la risposta è nel contesto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;4-Dovendosi presumere che tutti i componenti del Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa conoscessero, avendone l'obbligo, la normativa che per legge erano chiamati ad applicare, il fatto che non l’abbiano applicata dimostra soltanto che non l'hanno voluta applicare. Perché? La risposta è una sola non essendocene altre. Per tentare di sottrarre il denunciato all'onta della procedura e alle sanzioni stabilite dalla legge. Si è detto “tentare” perché, a conti fatti, lo stesso interessato non fa nulla per nascondere il suo fermo proposito di non vedere i fascisti in Parlamento. Ma il capo dello Stato italiano, che rappresenta l'unità nazionale, (art. 87 Cost.), ed è il Presidente di tutti gli Italiani, e non solo di quelli che gli stanno simpatici, non si può permettere il lusso di queste discriminazioni. Si deve dimettere! Anche se, con le dimissioni, non sfuggirebbe al processo, cosi dimostrando, anzi, ammettendo lui stesso, sia pure in modo implicito ma per acta concludentia, e cioè per comportamento univoco, di avere adottato volontariamente il comportamento che realizza gli elementi costitutivi del delitto permanente di attentato alla Costituzione. Si direbbe perfino che abbia fatto tutto il possibile per dimostrare, non solo la propria coerenza politica, ma anche la sua tenace avversione e l'odio eterno al fascismo, palesando cosi anche il timore, anzi, la certezza, che un fascismo operante alla luce del sole, senza la spada di Damocle della persecuzione giudiziaria, diverrebbe certamente un pericoloso concorrente elettorale. Ciò spiega pure il motivo per cui, sebbene sia stato costantemente informato, anche da me, ancor prima della presentazione dell'istanza di messa in stato d'accusa, non abbia preso alcuna iniziativa "morbida" per la soluzione del problema, anche a costo di porsi contro la legge (la Costituzione), che coi suoi articoli 3, 18, 21 e 49 vuole che tutti i cittadini, e quindi anche quelli di fede fascista, odiati da Giorgio Napolitano, possano godere dei privilegi da essi articoli offerti. Ciò prova in modo lampante che il Presidente ha commesso il delitto continuato, anzi, permanente, di attentato alla costituzione, previsto dall'art. 90 di essa, e punito dall'art. 15 citata Legge costituz. 11 marzo 1953 n.1, con condanna pronunciata, se riconosciuto colpevole, cosa inevitabile, dalla Corte costituzionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;5-Ma il fatto è che, così agendo, ha creato grossi problemi ai componenti del Comitato parlamentare che, per aiutarlo, hanno volontariamente scelto comportamenti illeciti, rendendosi suoi correi nel delitto di attentato alla costituzione, come sancito dal comma 3 dell'art.12 Legge costituzionale 11 marzo 1953 n.1, nonché di omissione continuata di atti d'ufficio. Solo così si spiega la pantomima rivelata nella comunicazione della Segreteria Generale della Camera dei deputati del 24 settembre 2009, in cui mi si informa che "…secondo quanto comunicato dal Presidente del Comitato ...al Presidente della Camera dei deputati (nota mia: e perché non a quello del Senato Schifani, allora competente per la legislatura in corso in forza dell'alternanza ?) l'Ufficio di presidenza del Comitato stesso ha ritenuto all'unanimità di non ravvisare nell'esposto gli estremi di una notizia di reato”, affermazione vigorosamente contestata da me nel RECLAMO del 27 settembre 2009, in cui ho dimostrato il contrario, formulando io stesso un ampio ed esauriente capo d'imputazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Quanto sopra enunciato fa apparire inverosimile che i componenti del Comitato si rivelassero e agissero consapevolmente, e non per il fine di cui alla domanda n.4, così da sprovveduti da non vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti, giungendo perfino ad usurpare i poteri di competenza del Parlamento in seduta comune, a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Ma se la comprensione umana verso il Presidente da parte dei membri del Comitato si può anche capire, non si può invece capire il fatto che qualche milione d'Italiani di fede fascista debba vedersi capricciosamente espropriare, per una inammissibile impuntatura quasi infantile, frutto di piccolo fanatismo politico, della possibilità di esercitare un legittimo e sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Tenuto fermo che Deus amentat quos perdere vult, Dio soglie il senno a coloro che vuole rovinare, invito i componenti del Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa a fare il loro dovere, presentando immediatamente la relazione perché la procedura possa finalmente fare il suo corso, dopo circa due anni di incredibile, inammissibile, illecita e volontaria inerzia di chi aveva il dovere di provvedere. Cosa che, forse, potrebbe salvarli da una imputazione, in correità col Presidente Napolitano, per i crimini configurati e configurabili nei suoi confronti, e per quello di omissione permanente continuata di atti d'ufficio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Brescia, 9 febbraio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Salvatore Macca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-3859847312680318441?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/3859847312680318441/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=3859847312680318441&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/3859847312680318441?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/3859847312680318441?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2010/03/istanza-di-messa-in-stato-di-accusa-del.html" title="Istanza di messa in stato di accusa del Capo dello Stato" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEYHSHY6eSp7ImA9WxBUFkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-1917147550480425584</id><published>2010-03-03T11:03:00.004+01:00</published><updated>2010-03-03T11:28:59.811+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-03T11:28:59.811+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="POLITICA" /><title>L'ora della scelta democratica</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ESHXVLfeB_E/SiWD6AH_XII/AAAAAAAADJI/HOBpXnjaJMg/s320/elezioni+astensione+lasciate+speranza+votate.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 293px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ESHXVLfeB_E/SiWD6AH_XII/AAAAAAAADJI/HOBpXnjaJMg/s320/elezioni+astensione+lasciate+speranza+votate.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(189, 179, 211);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A Roma, Milano, Napoli, Bologna, Firenze, Bari, Reggio Calabria, Palermo, ecc., tutta l’Italia è percorsa da inchieste giudiziarie che ci parlano di corruzione, concussione, tangenti, mafia, mega evasioni fiscali e quant’altro. Politici, imprenditori, magistrati, mafiosi e affaristi vari, insomma tutto il fior fiore della italica “classe dirigente”, vengono quotidianamente sorpresi a sbranare quel poco che ancora resta in piedi della nostra Italia. Ragionevolmente ciò che si scopre è solo la punta di un iceberg le cui dimensioni nessuno riesce ad immaginare e che molti vorrebbero evitare di portare alla luce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E intanto il conflitto tra le istituzioni dello Stato, da una parte la magistratura e dall'altra il governo e il maggiore partito, è arrivato al parossismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si è creduto a lungo che dopo la “tangentopoli” di quasi vent’anni fa, con le gesta del Di Pietro prima magistrato e poi politico opportunista, si sarebbe tornati ad un livello più alto di moralità ma così non è stato, anzi i fenomeni corruttivi sono divenuti una prassi consolidata ed il sodalizio politico-mafioso-affaristico una realtà diffusa. Il risultato è che oggi l’Italia è ai primi posti al mondo per la corruzione, al pari delle più disgraziate nazioni africane o sudamericane, dove per un funzionario statale, farsi corrompere con una piccola somma di denaro, può significare sottrarre la propria famiglia agli stenti della miseria, almeno per un po'. In Italia lo si fa per altri motivi, lo si fa per sete di potere e di denaro. Soprattutto lo si fa per egoismo e disprezzo verso Dio, verso la Patria e perfino verso la propria famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si sia potuto giungere a tanto, è ora di poca importanza. Ciò che è assolutamente prioritario per il nostro bene è che tutto questo finisca il prima possibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il prossimo 28-29 Marzo si voterà per le amministrative, come se niente fosse. Come se niente fosse verranno a chiederci di votare, di “esprimerci democraticamente”, di rinnovare per l’ennesima volta la licenza di fare di noi ciò che vogliono.&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E’ ora ormai di renderci conto che chi si recherà al voto sarà a tutti gli effetti complice di questa casta criminale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando, tra pochi anni, i nostri figli ci chiameranno alla sbarra degli imputati, qualche novello “giudice Di Pietro” ci ricorderà -a piena ragione- che non potevamo non sapere e che non abbiamo fatto nulla per fermarli. Sarà per tutti noi una condanna senza appello. Finchè siamo in tempo, dobbiamo evitare che arrivi quel giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un tempo non molto lontano, fino a meno di 100 anni fa, il popolo oppresso da governanti corrotti e prepotenti faceva la rivoluzione per liberarsi di loro e cambiare sistema. Ma oggi i vincoli che tengono legati i cittadini al sistema sono troppi. Quasi tutti abbiamo un conticino in banca, molti hanno una attività lavorativa che sta in piedi se regge il sistema, qualcuno ha investimenti nella borsa azionaria,  insomma quasi tutti noi abbiamo validi motivi per non desiderare una rivoluzione vera, per non perdere quel poco che abbiamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oltretutto la ribellione violenta non è una opzione che il popolo può prendere in considerazione per risolvere questo genere di problema, non solo perché ogni persona assennata si suppone che rifiuti la violenza come metodo di lotta ma perché nessuno è in grado di prevederne tutte le conseguenze. Lasciamo che la violenza resti appannaggio di chi l'ha sempre utilizzata per imporsi, magari attribuendola ai propri nemici, e che ancora tenta di farne uso alla prima occasione buona. Mi riferisco agli anarchici bombaroli e a certe frange della sinistra estrema.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Noi invece abbiamo bisogno di risolvere il problema della criminalità politica e partitica con metodo democratico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi viene in mente che a volte capita di leggere su qualche muro delle nostre città una frase scritta con lo spray e che reputo sacrosanta: “Il Popolo non vota, lotta!”. Rifletteteci, non esiste un pensiero più democratico di questo.                &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E’ giunto il momento che il popolo lotti per liberarsi degli oppressori. Per far questo deve fare la scelta più democraticamente alta che le resta: rifiutarsi di votare! Questa si che sarebbe una scelta finalmente democratica e libera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Abbiamo passato decenni a sentirci ripetere che siamo in democrazia, come se fosse il migliore dei mondi possibile, e che la criminalità delle caste, come la mafia e i terremoti, è una specie di inevitabile effetto collaterale da sopportare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Votare è un diritto ed un dovere, ce lo ricordano sempre, tanto per scoraggiare i dubbiosi. Però non è un obbligo, questo è certo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nuove elezioni sono ora imminenti, l’occasione è quella buona, facciamo sentire che il popolo non ne può più, questa volta asteniamoci tutti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando nei prossimi giorni qualcuno sarà anche così sfacciato da venire a bussare alla nostra porta per chiederci il voto, sputiamogli pure in faccia; se in cambio del voto ci prometteranno il posto di lavoro per nostro figlio, abbiamo il coraggio di farla noi una promessa: che saranno loro a perdere la poltroncina in pelle umana tanto agognata e che i nostri figli potranno lavorare liberamente non appena ci saremo sbarazzati (democraticamente) della loro presenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ve la immaginate la faccia di tutti quei tromboni parassiti qualora dovessero ritrovarsi senza schede nelle urne, eccetto quelle di qualche parente e amico stretto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un brivido freddo ghiaccerebbe loro la schiena, accompagnato da un brutto presentimento: “Mio Dio…la cuccagna è finita!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;                              &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-1917147550480425584?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/1917147550480425584/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=1917147550480425584&amp;isPopup=true" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/1917147550480425584?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/1917147550480425584?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2010/03/roma-milano-napoli-bologna-firenze-bari.html" title="L'ora della scelta democratica" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_ESHXVLfeB_E/SiWD6AH_XII/AAAAAAAADJI/HOBpXnjaJMg/s72-c/elezioni+astensione+lasciate+speranza+votate.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04CQ3k9eSp7ImA9WxBUE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-1557272256004593723</id><published>2010-02-15T13:40:00.005+01:00</published><updated>2010-02-28T17:52:42.761+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-02-28T17:52:42.761+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ATTUALITA'" /><title>Se questo è giornalismo</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://santiago.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/30576/01/paolarivetta05at3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 347px; height: 364px;" src="http://santiago.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/30576/01/paolarivetta05at3.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span class="color"  style="font-family:verdana;"&gt;Ieri si commemorava a Dresda il criminale bombardamento effettuato dagli Alleati nel 1945 a guerra ormai conclusa, con i russi che si avvicinavano a Berlino.&lt;br /&gt;Dresda era una bellissima città artistica tedesca sita in una zona completamente priva di installazioni militari o centri produttivi bellici di una qualche importanza, tanto che in essa si erano rifugiati decine di migliaia di profughi tedeschi provenienti da altre zone meno fortunate.&lt;br /&gt;Ciò nonostante e con la Germania ormai battuta, americani e inglesi decisero di bombardarla massicciamente a più riprese. Già questo sarebbe stato abbastanza per perseguire Churchill e Roosevelt per crimini di guerra ma i due "paladini" della libertà non si limitarono a bombardare una città indifesa di soli civili, pensarono bene di utilizzare una nuova arma, le antesignane delle attuali bombe incendiarie al fosforo o napalm. Dresda bruciò completamente per giorni, i civili che cercavano di uscire dai rifugi, non sentendo più le bombe, evaporavano all'istante, a causa delle migliaia di gradi centigradi che avvolgevano l'aria. Morirono, si dice ma in realtà nessuno lo sa, circa ventimila persone inermi.&lt;br /&gt;Perchè fu fatto questo?&lt;br /&gt;Cinismo e disumanità a parte, ciò che spinse gli Alleati a compiere questo atto criminale, come tanti altri, fu dettato dalla esigenza di far pesare davanti ai sovietici il proprio contributo alla sconfitta della Germania, potendo legittimamente richiedere una parte del bottino e partecipare alla spartizione della nazione sconfitta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete avere ascoltato tutti i tg trasmessi in questi giorni ma nessuno si è azzardato a ricordare le circostanze storiche di quell'avvenimento, si è solo fatto riferimento ad un bombardamento degli Alleati sulla città tedesca. Si è invece molto rimarcato il fatto che vi siano stati a commemorare quell'evento diversi cortei di persone, bollate come neonazisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il massimo della ignobiltà, non parliamo della professionalità, è stata toccata, da quanto mi è capitato di ascoltare, dal TG5 delle ore 13,00 di ieri domenica 14 febbraio.&lt;br /&gt;La edicolante mezzo busto Paola Rivetta ha infatti, a proposito dell'argomento, detto, virgola più virgola meno: " ...oggi a Dresda una manifestazione &lt;u&gt;&lt;b&gt;antifascista&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; ha sfilato in opposizione ai cortei dei neonazisti...". A queste parole mi è letteralmente andato il boccone di traverso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammesso che i cortei fossero organizzati da neonazisti, che cavolo centra la contro manifestazione antifascista? Semmai poteva essere antinazista!&lt;br /&gt;Che non si perda occasione di inventarsi qualcosa dove poter inserire la parola "antifascismo" e derivati vari, questo già lo si sapeva ma non si era mai arrivato a tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questo è giornalismo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;fine post&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-1557272256004593723?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/1557272256004593723/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=1557272256004593723&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/1557272256004593723?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/1557272256004593723?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2010/02/se-questo-e-giornalismo.html" title="Se questo è giornalismo" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUBSHs8eCp7ImA9WxBXFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-5694907057167964329</id><published>2010-01-28T12:01:00.005+01:00</published><updated>2010-01-28T12:14:19.570+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-28T12:14:19.570+01:00</app:edited><title>50 Fascisti!</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cinematografo.it/cinematografo_new/allegati/14003/sommersi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 314px; height: 314px;" src="http://www.cinematografo.it/cinematografo_new/allegati/14003/sommersi.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Ieri, ricorrenza della “giornata della memoria” dedicata al ricordo del dogma, del mito dell’”Olocausto” degli ebrei, tradizionalmente impiegata, come in tutti gli altri giorni dell’anno, a ribadire con la consueta ossessione la storia dello sterminio dei famosi 6 milioni di ebrei per mano nazista, ha riservato una sorpresa non da poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Forse non accadrà mai o si dovrà attendere ancora a lungo prima di cominciare a vedere in tv dei dibattiti approfonditi su questo argomento, con la partecipazione dei tanti studiosi che oggi, per il solo fatto di cercare le prove dell’Olocausto nelle forme e dimensioni fino ad oggi aprioristicamente narrate ed accettate, vengono perseguitati, ridotti al silenzio e minacciati dalla “piovra” sionista affinchè tacciano. Anche in Italia, gli stessi che fanno uso della tradizionale litania delle orribili “leggi razziali” fasciste del 1938, che causarono al massimo delle discriminazioni e neanche per tutti gli ebrei italiani, oggi, in pieno regime “ liberal”, invocano rabbiosamente l’estromissione sociale e lavorativa, nonché la messa al bando e la persecuzione giudiziaria, per qualunque intellettuale, professore, scrittore, giornalista o altro che provi ad avanzare il minimo dubbio sulla consistenza del mito olocoaustico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Ma torniamo alla sorpresa di ieri sera. Vista la mancanza di trasmissioni dedicate al dibattito sul tema, come dicevo, ho accuratamente evitato i soliti film ad hoc ed anche i soliti documentari celebrativi, come quello che mi era sembrato che andasse in onda sul primo canale Rai. Poi però mi sono soffermato per curiosità a seguire gli ultimi 5 minuti di quel documentario, accorgendomi che si parlava, per voce di un testimone, della protezione totale di cui migliaia di ebrei francesi avevano goduto da parte degli italiani nei territori francesi occupati dall’Asse e tenuti sotto il controllo italiano, con gravissimo disappunto dei nazisti. Niente di nuovo, fatti simili a tanti altri, di cui ero già a conoscenza. Qualche minuto, programma terminato e, con lo scorrere delle scritte finali, ecco il titolo del documentario: “50 italiani”, rendendomi subito conto di aver perso la visione di qualcosa di molto interessante, non solo per me ma soprattutto per i milioni di italiani ignari di simili avvenimenti, da sempre tenuti ben nascosti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Oggi ho recuperato dal sito www.cinemaitaliano.info la recensione del suddetto documento andato in onda ieri sera su Rai-uno e spero anche di trovare il filmato per vederlo interamente.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Il documentario "50 italiani" su Rai Uno in occasione della Giornata della Memoria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Il 27 gennaio, in seconda serata su Rai Uno il lungometraggio documentario di Flaminia Lubin su 50 italiani che salvarono circa 50.000 ebrei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;25/01/2010, 18:02&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Mercoledì 27 gennaio 2010 in occasione della Giornata della Memoria, Rai Uno trasmetterà il documentario “50 italiani”, prodotto da Francesco Pamphili per Film Kairos e presentato in anteprima a New York nell'ambito della 4th Rai Italian Fiction Week.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Il film documentario di Flaminia Lubin, giornalista e produttrice di documentari indipendenti, racconta le storie piene di contraddizioni, di senso dell’onore e di coraggio di Cinquanta tra ufficiali e diplomatici più alti in grado dell’Italia fascista che, nei primi due anni del secondo conflitto mondiale, in Croazia, Francia del Sud e Grecia hanno salvato piu di 50.000 Ebrei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Le loro azioni, del tutto autonome e indipendenti tra loro, sono state ingegnose, coraggiose e in alcune occasioni comicamente creative, sempre tese a escogitare il modo migliore per non assecondare la “soluzione finale”. Detestando lo zelo anti-semita di Hitler, questi uomini sono riusciti a trovare il modo per non consegnare gli Ebrei delle zone occupate dall’Esercito Italiano in mano ai Tedeschi; hanno permesso a molti Ebrei di fuggire in massa nelle aree sotto loro controllo, rilasciando loro falsi passaporti italiani, inventando ogni sorta di bugie pur di tenerli in vita e nascosti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Il film non vuole presentarli come eroi, ma riportare alla luce le storie, poco conosciute dal grande pubblico, di persone che hanno lasciato un segno di grandissima umanità nella storia. Uomini che, costretti ad una scelta, hanno rischiato per il bene dell’altro che avevano di fronte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Non eroi ma uomini e donne come tutti, intrisi di oscurita’ e luce, di peccato e grazia, che al momento decisivo hanno detto si all’ umanita’, alla giustizia, alla vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Nel film la documentazione storica, fornita dalle corrispondenze epistolari tra i diplomatici e ufficiali all’estero e Mussolini, da materiale ufficiale d’archivio della guerra e da cinegiornali degli anni ’30 e ’40, si alterna con il racconto personale ed emotivo della storia da parte di figli e nipoti dei fascisti e degli Ebrei salvati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Quello che rende questa storia unica è l’altissimo numero di Ebrei che sono scampati alla deportazione nei campi di sterminio grazie a ufficiali e diplomatici appartenenti al regime fascista che, a rischio della propria carriera e, a volte, della propria vita, hanno aiutato e sono stati complici del popolo Ebreo che si trovava sotto la loro responsabilità amministrativa. Il tutto suffragato da una eccellente documentazione che ci porta a comprendere le ragioni e le tattiche dei protagonisti. Lettere e documenti ufficiali su come questi fascisti abbiano deliberatamente violato gli ordini, con grande costanza e tenacia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;I "50 Italiani" del film sono stati suggeriti dal Centro Simon Wiesenthal per il titolo di “Giusti fra le Nazioni”, onorificienza che ogni anno lo Yad Vashem di Gerusalemme attribuisce ad individui che si sono distinti in atti di resistenza all’Olocausto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Le ricerche della Lubin hanno convolto gli archivi e le biblioteche del Centro Simon Wiesenthal e l’Istituto della Fondazione USC Shoah a Los Angeles, il Museo alla Memoria dell’Olocausto a Washington, lo Yad Vashem - Memoriale Ufficiale d’Israele delle Vittime Ebree dell’Olocausto e il Ministero degli Esteri di Roma. Ognuna di queste istituzioni ha sostenuto attivamente il progetto mettendo a disposizione la propria documentazione.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-5694907057167964329?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/5694907057167964329/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=5694907057167964329&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/5694907057167964329?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/5694907057167964329?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2010/01/50-fascisti.html" title="50 Fascisti!" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcCQX48cCp7ImA9WxBQEEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-7594737915902638871</id><published>2010-01-09T14:47:00.027+01:00</published><updated>2010-01-09T15:41:00.078+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-09T15:41:00.078+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ATTUALITA'" /><title>Viva Ewa</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gover.pl/images/gallery/kadencja6/45/full-127.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 256px; height: 392px;" src="http://www.gover.pl/images/gallery/kadencja6/45/full-127.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(189, 179, 211);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dunque, la grande farsa della pandemia da virus AH1N1 e la relativa campagna disinformativa attuata per giustificare i milioni di euro buttati per i vaccini e nascondere la verità, è infine giunta al suo grottesco epilogo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Abbiamo scritto molto, forse non tutto, su questa sporca faccenda e non è che una magrissima consolazione, e forse anche di scarsa utilità, l'aver previsto fin dall'inizio cosa si nascondesse dietro.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I criminali che dirigono le sorti della nostra nazione, finendo con il condizionare le nostre stesse vite nei modi più negativi, sono sempre ai propri posti di comando, senza che il popolo riesca a rendersi conto che vadano fermati prima che sia troppo tardi.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho sentito infatti varie giustificazioni da parte della gente comune, che tende sempre a dare una spiegazione plausibile anche lì dove ogni barlume di possibile raziocinio è stato da tempo abbandonato, cedendo il posto prima alla incopetenza e poi alla premeditazione criminale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sentito spesso dire che le decisioni del nostro governo e del ministero della salute, riguardo all'acquisto di oltre 40 milioni di dosi di vaccino "anti AH1N1" e relativa campagna di disinformazione, sono state tali perchè dettate dalle direttive della O.M.S., alla quale l'Italia aderisce. Nulla di più falso ovviamente. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Quelle decisioni sono il frutto del consapevole assoggettamento del nostro governo e del nostro parlamento rispetto alle imposizioni, alle truffe planetarie, ai piani occulti di ogni genere orditi dal padrone del mondo a stelle e striscie e dal sistema giudaico-speculatore-massonico che lo regge e governa.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dimostrazione che questa non è la dietrologia spicciola di tanti spostati mentali, ai quali anche il sottoscritto potrebbe essere assimilato nel suo piccolo, riporto di seguito il discorso pronunciato da un esponente politico, credo l'unico al mondo, che ha deciso di non abbassarsi i pantaloni e posizionarsi a 90 gradi di fronte ai comandi della lobby anzidetta ma di esibire ben teso il dito medio. Non sto parlando di qualche nemico giurato degli americani, di qualche Chavez o Ahmadinejad, ma di una donna con due palle gigantesche e ben squadrate: il ministro della sanità polacca sig.ra Ewa Kopacz.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ringraziamo dunque il ministro polacco che ci da una dimostrazione pratica di come parla un politico veramente onesto e interessato al bene comune e alla sorte della propria gente. &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che i nostri politici soffochino nella vergogna, che il Popolo italiano apra gli occhi!&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(189, 179, 211);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;blockquote  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vaccino AH1N1 - Intervento del Ministro della Sanità al parlamento polacco: Ewa Kopacz&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);"&gt;5 novembre 2009. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;&lt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(189, 179, 211);font-family:verdana;" &gt;Vorrei dire che la mia priorità durante i miei vent’anni di pratica medica è sempre stata : “prima di tutto non fare del male”. Ho portato con me questa regola al Ministero della Sanità. Se mi dovessi trovare nella situazione di raccomandare un farmaco a qualcuno, credo come ogni altro medico, penserei: darei questo farmaco alla mia anziana madre, oppure a mio figlio? E’ esattamente questo modo di ragionare che mi rende estremamente cauta e mi spinge sempre a compiere doppie verifiche su qualsiasi informazione che riguardi un farmaco che il Ministero della Salute si accinge a raccomandare ad ogni cittadino polacco, a milioni di cittadini polacchi che non hanno la preparazione, nel campo della medicina, che ha un ministro e che ha un esperto, il professor Brydak, che ha lavorato sull’influenza per oltre 40 anni.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(189, 179, 211);font-family:verdana;" &gt;  Il professor Brydak lavora in uno dei 189 centri di ricerca sull’influenza sparsi in tutto il mondo. Uno di questi è proprio in Polonia. Chi potrebbe dunque accusarci di non avere sufficienti conoscenze sull’influenza? E’ possibile dubitare dell’opinione di un professore che ha lavorato sull’influenza per oltre 40 anni, e non certo su un solo tipo di influenza, e che ha pubblicato centinaia di articoli sulla materia? Ho più che altro una sola fondamentale domanda: vogliamo combattere la pandemia di influenza?  Oggi conosciamo bene gli accordi che altri, i governi di paesi più ricchi del nostro, hanno stipulato con i produttori di vaccini. Sappiamo anche cosa è stato proposto alla Polonia. Le trattative sono in corso e non posso parlarne adesso, ma posso dire una cosa: il nostro dipartimento legale ha trovato almeno 20 punti dubbi in questi accordi. Ora, qual è il dovere di un Ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche?  So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E’ possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l’influenza? Dovremmo pagare per questo? Abbiamo già altri esempi: la Germania ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato. Solo il 13% dei tedeschi vuole assumere questa cura miracolosa subito, ma è un dato fortemente atipico perché i tedeschi hanno una percentuale di cittadini che si vaccinano molto alta, cioè se in Polonia si vaccinano 52 persone ogni 1000 abitanti, in Germania lo fanno in 238, ovvero il 23%. Quindi, come mai solo il 13% dei tedeschi vuole farsi iniettare il vaccino contro la suina e non il 23% come accade solitamente per l’influenza stagionale? Il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos’è successo? Questo dato potrebbe indurci ad un ripensamento sull’acquisto del vaccino, un farmaco pressoché segreto, oppure no?  Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il 1° di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web e a trovare un qualsiasi effetto collaterale indesiderato. Cercate la conseguenza più trascurabile, trovatene anche solo una, come una piccola reazione allergica sulla pelle. Può succedere anche utilizzando il farmaco più sicuro al mondo. Non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto! E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità? Perché non dicono “Meraviglioso! E’ un farmaco totalmente sicuro, quindi me ne assumerò io la responsabilità, lo metto sul mercato e tutto sarà chiaro e trasparente”, invece di addossare questo peso sulle nostre spalle, le spalle degli acquirenti?  Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo – controlli molto brevi a dire il vero - e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto piccolo: un tipo di vaccino è stato testato solamente su 160 volontari tra i 20 e i 60 anni, non infetti. Un altro tipo di vaccino è stato testato su 600 volontari tra i 18 e i 60 anni, tutti in perfetta salute. E’ un buon metodo questo? Mi rivolgo specialmente ai dottori presenti in questa sala: per me non è abbastanza sicuro. Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E’ una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve ed utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo.  Inoltre, ci sono 1 miliardo di persone con l’influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l’influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni ed anni di osservazioni. E’ mai stata annunciata una pandemia a causa dell’influenza stagionale? Tra l’altro, l’influenza stagionale è molto più pericolosa di quella suina: causa molti più decessi e complicazioni più gravi. E’ mai stata dichiarata una pandemia per questo? A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l’anno scorso, due anni fa e nel 2003? Nel 2003 abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l’influenza stagionale. In quell’occasione, per caso qualcuno in quest’aula ha gridato “Compriamo il vaccino per tutti!”? Non riesco a ricordarmene.  Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa. &gt;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ewa Kopacz (Ministro della Sanità)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(189, 179, 211);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-7594737915902638871?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/7594737915902638871/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=7594737915902638871&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/7594737915902638871?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/7594737915902638871?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2010/01/viva-ewa.html" title="Viva Ewa" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkANQXs4eyp7ImA9WxBSE0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-8318523650389481526</id><published>2009-12-21T11:18:00.010+01:00</published><updated>2009-12-21T12:26:30.533+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-21T12:26:30.533+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IMMAGINI-MANIFESTI-VIDEO" /><title>Regalo di Natale</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/Sy9bN-ltrqI/AAAAAAAAB9c/9S6NeuxaVIk/s1600-h/508px-Gandhi_a_Roma3b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/Sy9bN-ltrqI/AAAAAAAAB9c/9S6NeuxaVIk/s400/508px-Gandhi_a_Roma3b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417649172447604386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(189, 179, 211);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come per ogni altro Natale già passato, anche quest'anno cercherò di esaudire le legittime aspettative di mio figlio  in tema di regali sotto l'albero e la cosa è tanto più attesa in quanto, dopo l'ultima ricorrenza, ho creduto giusto doverlo informare che Babbo Natale non esiste (anche a casa mia la befana, tanto in voga nel "ventennio", non passa più in quanto da tempo soppiantata dal barbuto anglosassone in giubba rossa). &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Befana o Babbo Natale che sia, ai bambini interessa solo ricevere i doni desiderati.&lt;br /&gt;La lista l'ho avuta per tempo, ora che mio figlio ha saputo che essa va indirizzata a mamma e papà e che, l'aver ricevuto la poco sorprendente rivelazione (un suo amichetto gli aveva già messo la pulce nell'orecchio...) del canuto impostore, non gli può sottrarre il tradizionale diritto dei doni natalizi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per quanto posso rispetterò la lista ovviamente, ma ho deciso anche che è arrivato il momento di regalare qualcosa in più di qualche giocattolo, di uscire dalla logica materialistica del classico dono di Natale, per far assaporare ad un figlio un regalo di tutt'altra natura, che provenga dalla dimensione spirituale e morale del proprio genitore e non dalla sola disponibilità (sempre molto limitata) del suo portafogli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mio figlio ha quasi nove anni e a nove anni, durante il fascismo, molti ottantenni se lo ricorderanno, si finiva di essere "figlio della lupa" e si diventava "Balilla", proseguendo in quella crescita formativa di cittadino/soldato imperniata soprattutto sulla educazione etica dei giovani di allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerando che passo molto tempo a spiegare a mio figlio come, secondo me, ci si comporta nella vita, nelle relazioni umane, cosa è giusto e cosa è sbagliato, ho pensato che un valido aiuto in questo lavoro genitoriale mi sarebbe potuto arrivare dal famoso "Decalogo del Balilla" di Arnaldo Mussolini.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi mi sono detto:"Perchè non fare il primo regalo utile a mio figlio per la sua crescita?"; così ho deciso che sotto l'albero gli farò trovare, tra altri doni, un bel quadretto da appendere in cameretta con, appunto, "Il Decalogo del Balilla".&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:78%;" &gt;fine post&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-8318523650389481526?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/8318523650389481526/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=8318523650389481526&amp;isPopup=true" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/8318523650389481526?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/8318523650389481526?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/12/regalo-di-natale.html" title="Regalo di Natale" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/Sy9bN-ltrqI/AAAAAAAAB9c/9S6NeuxaVIk/s72-c/508px-Gandhi_a_Roma3b.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEQDQH08cSp7ImA9WxBTF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-7571395235741876687</id><published>2009-12-13T09:00:00.000+01:00</published><updated>2009-12-13T23:12:51.379+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-13T23:12:51.379+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IMMAGINI-MANIFESTI-VIDEO" /><title>Manifesto della Vera Eresia: "CREDERE! - OBBEDIRE! - COMBATTERE!"</title><content type="html">&lt;span style="color: rgb(189, 179, 211);"&gt;&lt;a href="http://users2.smartgb.com/g/g.php?a=s&amp;amp;i=g25-52262-ee"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/_WIgTBM3L9Zg/St3tnrpAHcI/AAAAAAAAB8k/h7o0s9paNgI/s800/manifesto%20coc2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://users2.smartgb.com/g/g.php?a=s&amp;amp;i=g25-52262-ee"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;Se approvi questo&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;manifesto,&lt;/span&gt; entra e sottoscrivi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;fine post&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-7571395235741876687?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/7571395235741876687/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=7571395235741876687&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/7571395235741876687?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/7571395235741876687?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/10/manifesto-della-vera-eresia-credere.html" title="Manifesto della Vera Eresia: &quot;CREDERE! - OBBEDIRE! - COMBATTERE!&quot;" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh4.ggpht.com/_WIgTBM3L9Zg/St3tnrpAHcI/AAAAAAAAB8k/h7o0s9paNgI/s72-c/manifesto%20coc2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE4CSXg9fCp7ImA9WxBTF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-5351123653679449592</id><published>2009-12-12T08:10:00.000+01:00</published><updated>2009-12-14T07:42:48.664+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-14T07:42:48.664+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="TUTTA UN'ALTRA STORIA" /><title>Un sasso nello stagno</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img230.imageshack.us/img230/5108/censura1ky8.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 214px;" src="http://img230.imageshack.us/img230/5108/censura1ky8.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La disinformazione, le menzogne fatte passare per verità assodate e risapute, esibite sui giornali e nelle trasmissioni televisive o nelle aule scolastiche, hanno finora permesso all'antifascismo di perpetrare l'inganno: "fascismo, male assoluto".&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i segnali quotidiani, da vari decenni a questa parte, ci dicono in realtà l'opposto, cioè che "il male assoluto" è ora e lo stiamo vivendo sulla nostra pelle.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Far emergere una obiettiva versione della storia del fascismo, fare cioè del sano revisionismo storico, visto dall'antifascismo come il diavolo vede l'acqua santa, è l'obbligo che spetta a tutti gli onesti che sono rimasti in questa nazione. &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo verrà sempre ostacolato in tutti i modi dall'attuale sistema, perchè è la principale minaccia alla propria esistenza e contemporaneamente rappresenta la riabilitazione del fascismo dal punto di vista di ciò che è stato nel "ventennio" e di quanto possa essere utile all'Italia di oggi per risorgere dallo stato di devastazione in cui versa.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene siano pochissimi coloro che oggi hanno il coraggio di condurre integralmente questa lotta culturale, non mancano gli intellettuali onesti che si ribellano alla egemonia prepotente dei mistificatori di professione e decidono di gettare un sasso di verità nello stagno della menzogna.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno di costoro: Marcello Veneziani. &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;tratto da Libero, 8 luglio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div  style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;FASCISMO&lt;br /&gt;Perché il Duce non divenne mai razzista&lt;br /&gt;MARCELLO VENEZIANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Non insista, professor Gentile, il fascismo non fu un regime tota­litario. Aveva ragione Hannah Arendt, che lei maltratta con de­plorevole sufficienza. È uscito da Carocci, riveduto e ampliato, il saggio di Emilio Gentile,&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;"La via italiana al totalitarismo"&lt;/span&gt;&lt;em&gt; (...)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div  style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;REGIME&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il fascismo, una dittatura né totalitaria né razzista&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lo storico Gentile avvicina il Ventennio a nazismo e comunismo. Tesi smentita dai fatti: il potere del Duce non fu mai assoluto e l'Italia non conobbe il Terrore&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;MARCELLO VENEZIANI&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;(...) (pp. 421, euro 26,5).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allievo di Prezzolini e di De Felice, Gentile si discosta dalla lezione dei suoi maestri e sostiene che il fascismo sia stato un totalitarismo vero, Polemizzando con la Arendt a cui si deve il saggio più importante sul totalitarismo. Lasciamo da parte i confronti tra gli studi del totalitarismo, proviamo a tuffarci nella storia. Il fascismo ha un destino paradossale: fu il primo regime a rivendicare la definizione di totalitario, tramite Gentile, nel senso di Giovanni, e lo stesso Mussolini. Ma per essere totalitario non basta il partito unico, la soppressione della libertà e la mobilitazione di massa. Occorrono altri tre decisivi requisiti il monopolio assoluto del potere, la pratica del terrore, la tabula rasa del passato nel nome della rivoluzione. Ora, nel primo caso, il fascismo lasciò vivere e prosperare larghe zone franche, irriducibili al suo potere: la Chiesa, che ebbe anzi un esplicito riconoscimento con i Patti Latera­lensi, la Monarchia, che caso unico per una dittatura, conti­nuò a regnare, e il Capitale, che non fu distrutto o piegato. Per non dire di ampi poteri dello Stato che restarono negli assetti e nella mentalità largamente im­muni dal fascismo, dalla magi­stratura alle prefetture, alle forze armate. In secondo luogo, nes­suno storico di buon senso può parlare di un regime fascista fondato sul terrore. Non ci furono deportazioni o stermini di massa, gli antifascisti uccisi durante i vent' anni di regime non superarono le venti unità, furono uccisi più antifascisti italiani nell'Unione sovietica di Stalin, con il bene­placido di Togliatti, che nell'Italia fascista. Infine il fascismo non fece tabula rasa, ma la sua fu una evoluzione conservatrice: la sto­la, la famiglia, la tradizione, pur reinterpretate, restarono salde. Imparagonabili con i regimi comunisti, che furono compiutamente totalitari, e con il nazismo che pure non riuscì a pervadere tutta la società tedesca. Il totali­arismo in Italia non fu solo temperato dall'inefficienza e dal genetico mammismo degli italiani ma fu un totalitarismo geneticamente incompiuto e imperfetto; fu un regime autoritario di mas­sa, una dittatura nazional-popu­lista con tratti totalitari. Rispetto ai vecchi regimi autoritari, il fa­scismo mobilita il popolo, non lo chiude in casa; sogna una rivolu­zione e non instaura solo l'ordi­ne. Lo stesso Togliatti quando lo definisce regime reazionario di massa, riconosce quei tratti e il consenso popolare. E Gramsci dal carcere non critica il fascismo perché totalitario ma perché non lo è abbastanza, in quanto subal­terno alla borghesia, alla Chiesa e al capitale, le mitiche "forze oscure della reazione".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La questione delle leggi razziali&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Avviene la svolta totalitaria con le leggi razziali del luglio '38, si chiede Gentile sulla scia della Arendt? Non credo. Le leggi raz­ziali servono a potenziare la sua aggressiva aspirazione rivoluzionaria, protesa non a perse­guitare la razza ebraica ma a ri­fondare la stirpe, come allora si diceva, nel sogno velleitario di generare l'italiano nuovo.&lt;br /&gt;Condivido l'analisi che ne fa l'ebrea Arendt a tale proposito:&lt;br /&gt;a) «L'Italia era uno dei pochi Paesi d'Europa dove ogni misu­ra antisemita era decisamente impopolare». Infatti, aggiunge, «l'assimilazione degli ebrei in Italia era una realtà». La condot­ta italiana «fu il prodotto della generale spontanea umanità di un popolo di antica civiltà». Un popolo che dai tempi dei romani conviveva con gli ebrei, e conti­nuò a convivere anche all'ombra della Chiesa cattolica: il cattoli­cesimo trasmise agli italiani il germe di una antica e diffusa dif­fidenza verso gli ebrei, conside­rati popolo deicida; ma trasmise agli italiani anche comprensio­ne e umanità rispetto ai paesi di estrazione protestante, più deci­samente antigiudaici.&lt;br /&gt;b) «La grande maggioranza degli ebrei italiani - scrive la Arendt - furono esentati dalle leggi razziali», concepite da Mussolini «cedendo alle pres­sioni tedesche». Perché gran parte degli ebrei erano iscritti al Partito fascista o erano stati combattenti, nota la Arendt, e i pochi ebrei veramente antifasci­sti non erano più in Italia. Persi­no il più razzista dei gerarchi fa­scisti Farinacci, notava la Aren­dt, aveva collaboratori ebrei, e non era un'eccezione.&lt;br /&gt;c) A guerra intrapresa, scrive addirittura l'Arendt «gli italiani col pretesto di salvaguardare la propria sovranità si rifiutarono di abbandonare questo settore della loro popolazione ebraica; li internarono invece in campi, la­sciandoli vivere tranquillamente finché i tedeschi non invasero il Paese». E quando i tedeschi arri­varono a Roma per rastrellare gli ottomila ebrei presenti «non po­terono fare affidamento sulla polizia italiana. Gli ebrei furono avvertiti in tempo, spesso da vecchi fascisti, e settemila riusci­rono a fuggire». Molti, va aggiun­to, con l'aiuto del Vaticano. I na­zisti, per la Arendt, «sapevano bene che il loro movimento ave­va più cose in comune con il comunismo di tipo staliniano che col fascismo italiano e Mussoli­ni, dal canto suo, non aveva né molta fiducia nella Germania né molta ammirazione per Hitler».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;  &lt;strong style="font-family: verdana;"&gt;Boicottaggio antinazista&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;d) L'Italia fascista adottò nei confronti dei nazisti antisemiti un sistematico "boicottaggio". Nota la Arendt: «Il sabotaggio italiano della soluzione finale aveva assunto proporzioni serie, soprattutto perché Mussolini esercitava una certa influenza su altri governi fascisti, quello di Pétain in Francia, quello di Horty in Ungheria, quello di Antonescu in Romania, quello di Franco in Spagna. Finché l'Italia seguitava a non massacrare i suoi ebrei, anche gli altri satelliti della Ger­mania potevano cercare di fare altrettanto…il sabotaggio era tanto più irritante in quanto era attuato pubblicamente, in maniera quasi beffarda», il caso di Giorgio Perlasca ,il Fascista che salvò la vita a 5mila ebrei, non fu isolato e autarchico.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;e) Quando il fascismo, allo stremo della sua sovranità politi­ca, cedette alle pressioni tede­sche, creò un commissariato per gli affari ebraici, che arrestò 22 mila ebrei, ma in gran parte con­sentì loro di salvarsi dai nazisti, di rifugiarsi, come scrive la stu­diosa ebrea. Nota la Arendt, ec­cedendo in indulgenza, che «un migliaio di ebrei delle classi più povere vivevano ora nei migliori alberghi dell'Isère e della Sa­voia». Risultato fu che «gli ebrei che scomparvero non furono nemmeno il dieci per cento di tutti quelli che vivevano allora in Italia». Le citazioni sono tratte dal libro "La banalità del bene" (Feltrinelli). È permesso aggiun­gere che morirono più italiani nelle foibe comuniste che ebrei italiani nei campi di sterminio?&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;f) Le origini culturali dell'anti­semitismo sono ricondotte dalla Arendt in larga parte a sinistra; ne "Le origini del totalitarismo" ricorda che fino all'affare Dre­yfus in Francia, «le sinistre ave­vano mostrato chiaramente la loro antipatia per gli ebrei. Esse avevano semplicemente seguito la tradizione dell'illuminismo del XVIII... l'atteggiamento an­tiebraico era parte integrante dell'anticlericalismo». In Ger­mania, ricorda la Arendt, i primi partiti antisemiti furono i liberali di sinistra, guidati da Schonerer e i socialcristiani di Lueger.&lt;/span&gt;  &lt;strong style="font-family: verdana;"&gt;Il prestigio di Mussolini&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nonostante avesse promul­gato due mesi prima le leggi raz­ziali, Mussolini a Monaco rag­giunge l'apice del prestigio tra le democrazie occidentali.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Insomma, il fascismo non fu totalitario e tantomeno fu il male assoluto, che forse non esiste in terra ma a cui semmai si avvici­narono Hitler e Stalin, Mao e Pol Pot. Gli uomini non sono angeli né demoni, anche se prendono lezioni da ambedue. Magari più consigli dai primi e più esempi dai secondi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-5351123653679449592?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/5351123653679449592/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=5351123653679449592&amp;isPopup=true" title="10 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/5351123653679449592?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/5351123653679449592?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/12/un-sasso-nello-stagno.html" title="Un sasso nello stagno" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUQGQHc8eCp7ImA9WxBTEEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-1050500771114576879</id><published>2009-12-05T16:00:00.003+01:00</published><updated>2009-12-05T21:02:01.970+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-05T21:02:01.970+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="STORIA E CIVILTA' FASCISTA" /><title>"Cu Mussolino ogni casa un mulino, cull'americani ni pasta ni pani"</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/SxqBtGkNubI/AAAAAAAAB88/PmygPk-x-eY/s1600-h/resistenzafascistayk9.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 262px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/SxqBtGkNubI/AAAAAAAAB88/PmygPk-x-eY/s320/resistenzafascistayk9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411780514095675826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se la II Guerra Mondiale avesse avuto un epilogo diverso, oggi conosceremmo e celebreremmo un'altra resistenza, una resistenza del tutto sconosciuta agli italiani perchè tenuta accuratamente celata dall'antifascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ricorderemmo tantissimi eroi fascisti che, durante l'occupazione alleata nel sud Italia, condussero la resistenza contro il governicchio del re traditore e contro l'esercito anglo americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sopra tutti va ricordato il comandante principe Valerio Pignatelli che era stato valoroso comandante di arditi nella prima guerra mondiale, comandante di Dubat in Africa Orientale, comandante di Frecce nere in Spagna e anche comandante di paracadutisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egli, con lo straordinario aiuto della moglie Maria PIgnatelli, altra grande eroina della resistenza fascista, organizzò validi e combattivi nuclei insorgenti sia in Calabria che a Napoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia il principe che la moglie vennero catturati dagli anglo-americani grazie alla delazione di un traditore, poi processati, torturati e incarcerati.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro famoso gruppo si insorgenti palermitani diede vita ad un giornale clandestino "A Noi!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Memorabile resta l'episodio che vide i giovani del gruppo “A Noi” lanciare molte copie del loro giornale dal loggione del Teatro “Biondo”. Il pubblico in sala, visto di cosa si trattava, reagì inneggiando al Duce e al Fascismo e cantando inni fascisti.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non menzionare poi gli eroi di Comiso che per tanto tempo riuscirono a tenere testa all'esercito badogliano, dopo aver dichiarato la "Repubblica di Comiso" e che dovettero arrendersi solo ai bombardamenti degli anglo-americani? Fu lo stesso Mussolini a conferire dalla R.S.I. una medaglia d'oro a questi eroici combattenti siciliani.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;V'è da dire però una cosa estremamente importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questi nuclei resistenziali fascisti non diedero inizio ad una vera e propria guerra civile nel sud Italia, questo è dovuto alla precisa volontà di Mussolini che non volle, per combattere gli invasori, che si scatennase anche una feroce lotta fratricida tra italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nel regno del sud non vi fosse stato il governo traditore di Badoglio, la reazione fascista sarebbe stata durissima e forse gli alleati sarebbero stati ricacciati in mare.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella decisione del Duce basterebbe da sola a rendere agli italiani, gli italiani che ne hanno bisogno, il senso della sua grandezza.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ricordare queste pagine così importanti per la nostra memoria, ho deciso di riportare periodicamente articoli reperiti in rete, dai quali è possibile conoscere nei particolari le storie ed i personaggi a cui ho fatto accenno.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che segue è il primo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 204, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;LA RESISTENZA AL SUD -ASPETTI SCONOSCIUTI DEL SUD-&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;(Articolo ripreso da “La voce del sud”) Mario Varesi fonte:(http://www.italia-rsi.org)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Si ricordano da 50 anni le azioni partigiane, con tanto di monumenti, lapidi, onorificenze militari, tuttora conferite. Nessuno, o quasi, ricorda invece l'ostilità della gente del Sud agli invasori alleati. Vero: non ci fu qui guerriglia armata, ma ostilità e propaganda patriottica. Ciò per volontà precisa di Mussolini, che volle escludere il fratricidio della lotta civile e il rischio di rappresaglie anglo-americane. Volontà espressa alla Principessa Maria Pignatelli di Cerchiara, che attraversò i fronti, prima per abboccarsi col Duce, poi per rientrare a Napoli e comunicare al marito Valerio le direttive ricevute. Furono perciò riannodati clandestinamente i gruppi delle “Guardie ai Labari”, costituiti dal P.N.F. dal 1943 in previsione di sbarchi nemici. Responsabili dei gruppi furono, in Sicilia, Santagati, Russo e d'Alì, l'avv. Luigi Filosa in Calabria, l'Avv. Nando di Nardo a Napoli. Buon gioco all'attività dei gruppi furono: - l'economia sempre più disastrata; - l'inflazione galoppante, con le amlire stampate dal governo militare alleato; - il ritomo della mafia al potere, compenso per l'aiuto all'invasione; - la cresta rialzata della dirigenza prefascista, spazzata dal fascismo; - il blocco dei salari; - la riduzione del pane da 300 a 200 grammi, favorendo il mercato nero. Così il 19 ottobre 1944 si scatenò la repressione dei soldati della Div. Sabaudia, che spararono contro la folla in dimostrazione alla prefettura di Palermo al grido: “Pane, lavoro”. Ulteriore scintilla la chiamata alle armi delle classi 1922-1923-1924, per combattere contro la Germania e la R.S.I., mobilitazione sostenuta dai comunisti, ancora una volta dimentichi delle istanze popolari. A pieno diritto la gente negava fiducia al regno del Sud, fatto da quegli stessi politici e militari che il 25 luglio proclamarono “La guerra continua”, l'8 settembre tradirono la Germania e il popolo italiano, che il 9 fuggirono a Brindisi in braccio agli angloamericani, abbandonando i soldati, il 13 ottobre dichiararono addirittura guerra alla Germania. Così a Chiaramonte Gulfi iniziarono quelle manifestazioni, esplose poi a Comiso con testarda gagliardia. Si scriveva sui muri e si ripeteva in improvvisati comizi: “Non presentatevi”, “Presentarsi significa servire i Savoia”, “Non vogliamo andare contro i fratelli del Nord”. E così a Noto, Naro, Piana degli Albanesi, Ramacca Giarratana, Modica, Scicli, ecc. Anche le forze di polizia inviate furono disarmate e respinte. Il 6 gennaio 1945 la rivolta di Ragusa si diffuse ai paesi limitrofi: Vittoria, Acate, Santa Croce Camerina, Chiaramonte. Ripresa Ragusa dai governativi dopo dura battaglia, Comiso restò per una settimana a vivere la sua indipendenza con la repubblica di Comiso, fondata il 6 gennaio 1945: comitato di salute pubblica, squadre per l'ordine interno, distribuzioni di viveri a prezzi di consorzio, impossibilità di lasciare la città, pena di morte per i ladri. Il 6 gennaio furono respinti 10 autocarri militari e una littorina da Palermo con 70 carabinieri. Respinta altra littorina l'8 gennaio. Occupato l'aeroporto. Da Roma Bonomi telegrafò ad Aldisio: “Azione per stroncare definitivamente sedizione deve essere condotta a fondo e senza alcuna incertezza”. L'11 gennaio il Gen. Brisotto circondò la città. I bombardieri inglesi sono pronti a Licata per bombardare. “Se Comiso non si arrenderà, sarà distrutta”. Intervenne allora la popolazione e, tramite il clero, si addivenne alla resa. Queste le condizioni: deporre le armi, nessuna rappresaglia. Fu illusione: più di 2000 comisani languirono a Ustica, amnistiati solo nel 1946 per la proclamazione della Repubblica Italiana. Peccato che nessuno ricordi questa fedeltà alla patria, una dalle Alpi a Linosa. Anche questa è storia, locale, sia pure in un quadro generale: soprattutto senza colpo alla nuca e pugno chiuso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;fine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-1050500771114576879?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/1050500771114576879/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=1050500771114576879&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/1050500771114576879?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/1050500771114576879?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/12/se-la-ii-guerra-mondiale-avesse-avuto.html" title="&quot;Cu Mussolino ogni casa un mulino, cull'americani ni pasta ni pani&quot;" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/SxqBtGkNubI/AAAAAAAAB88/PmygPk-x-eY/s72-c/resistenzafascistayk9.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A08FR3syeip7ImA9WxNaE0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-7424635960553211635</id><published>2009-11-27T09:22:00.000+01:00</published><updated>2009-11-28T10:16:56.592+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-28T10:16:56.592+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ATTUALITA'" /><title>La soluzione finale</title><content type="html">&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7ZNi6z2fWh0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7ZNi6z2fWh0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chi ha già letto i miei precedente scritti sulla influenza A/H1N1 e gli articoli che ho diffuso sul forum de –Il Popolo d’Italia-, sa che ho sempre visto questa faccenda come una sporca macchinazione ordita a livello internazionale, in tutti i paesi aderenti all’O.M.S., per un duplice scopo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;da un lato portare immensi guadagni alle 4 maggiori case farmaceutiche americane a cui è stato demandato di produrre milioni e milioni di dosi di vaccino, dall’altro permettere all’O.M.S. di sperimentare le proprie capacità di controllo e comando sui governi dei principali stati del mondo, configurandosi in realtà questa organizzazione come il primo nucleo del futuro governo unico mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E’ bastato, nelle ultime settimane, seguire la farsa quotidiana che si è andata svolgendo in Italia e che ancora va avanti senza che nessuno degli illustri segugi investigativi del fior fiore della casta giornalistica nostrana, perennemente sulle tracce di escort e transessuali, si sia mai posto e mai abbia posto una domanda su questo argomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure nessuno di loro ha mai mancato di seguire il “il calendario della suina”, che non è la raccolta delle 12 pose nude della vamp di turno, quanto piuttosto la perfetta altalena tra i giorni pari, dedicati alla conta delle vittime dell’influenza e alla necessità di vaccinarsi, e i giorni dispari, spesi a ricordare che questa influenza è decine di volte meno aggressiva e pericolosa della normale influenza stagionale che ogni anno miete 8.000-9.000 vittime e a cui non viene dedicato nemmeno un servizio televisivo comulativo per il totale dei morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fosse che l’argomento è maledettamente serio, ci sarebbe veramente da ammazzarsi dalle risate: una situazione talmente grottesca che la puzza della macchinazione sfacciata e mal celata è talmente forte da lasciare sconcertati e increduli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sembra ormai che siano in tantissimi nel mondo ad essersi posto degli interrogativi su quanto sta succedendo e, prove alla mano,  il quadro che viene emergendo pare andare ben oltre la più fervida immaginazione e, purtroppo, ben oltre ciò che un uomo sano di mente è capace di accettare, anche solo come ipotesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa sconvolgente è che molto probabilmente si è di fronte alla verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Medici, giornalisti, divulgatori scientifici hanno raccolto le prove inconfutabili che dimostrerebbero come dietro queste finte pandemie vi sarebbe un piano ben preciso che definire diabolico, sarebbe veramente molto riduttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esso mirerebbe a porre le condizioni per provocare terribili pandemie, volte a ridurre drasticamente la popolazione mondiale e a porre sotto controllo coloro che resteranno in vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La drastica riduzione della popolazione è infatti il primo obiettivo che il futuro governo mondiale intenderebbe raggiungere, per poter meglio gestire le risorse a disposizione, rendere stabile l’economia globale e addirittura potere controllare i singoli individui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo per avere un potere assoluto sull’intero pianeta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una di queste persone, a cui tanto dobbiamo, è la giornalista austriaca Jane Burgermeister ed il video che propongo è il primo dei sei presenti su youtube, con i quali ella spiega quanto ha potuto scoprire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; ...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In questi video, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bill Ryan di Project Camelot intervista Jane Burgermeister, la giornalista Austriaca che ha recentemente sporto denuncia presso l' FBI contro l' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Nazioni Unite (ONU) e diversi personaggi legati alla propagazione volontaria dell'influenza suina, con lo scopo di lucro e di depopolamento mondiale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ha inoltre preparato un' ingiunzione contro l' obbligo di vaccinazione, che è stata presentata in America.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Con l' avvicinarsi della data prevista per la distribuzione del vaccino anti-virus influenzale pandemico A / H1N1 della Baxter, Jane Burgermeister avvisa il mondo che sta per essere commesso il più grande crimine nella storia dell' umanità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I 194 paesi aderenti all'OMS dovranno conformarsi ai Regolamenti di Sanità Internazionale del 2005, che POTRANNO forzare la vaccinazione di massa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Jane Burgermeister ha la doppia nazionalità irlandese/austriaca e ha scritto per le riviste "Nature", "British Medical Journal", e "American Project".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;È inoltre corrispondente europea per il sito web "Renewable Energy World".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ha scritto molto sul cambiamento climatico, le bio-tecnologie e l' ecologia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nelle sue accuse la Burgermeister presenta prove di atti di bioterrorismo, ossia in palese violazione della legge degli USA, da parte di un gruppo operante all' interno degli Stati Uniti e secondo le direttive di banchieri internazionali che controllano la Federal Reserve, come pure l' OMS, l' ONU e la NATO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo gruppo si è impossessato di alti uffici governativi negli USA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In modo specifico vengono portate le prove che imputati come:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;IL VERO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI DA ALMENO IL 1990 IN POI (nonché leader indiscusso del gruppo Bilderberg):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Banchiere David Rockefeller,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Seguono:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Barack Obama - Presidente degli Stati Uniti,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;David Tabarro - Coordinatore ONU per l' influenza umana ed aviaria,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Margaret Chan - Direttore Generale dell' OMS,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Kathleen Sibelius - Segretario alla Salute e ai Servizi Sociali,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Janet Napolitano - Segretario del dipartimento di Sicurezza Nazionale,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;David de Rothschild - Banchiere,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;George Soros - Finanziere,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Werner Faymann - Cancelliere Austriaco,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alois Stoger - Ministro della Sanità Austriaco,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ed altri che fanno parte di questo gruppo criminale internazionale , hanno sviluppato, prodotto, accumulato ed utilizzato armi biologiche per eliminare la popolazione degli USA e di altri paesi per motivi economici e politici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono coinvolte le società farmaceutiche Baxter e Novartis.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Hanno fatto questo bio-ingegnerizzando e poi distribuendo agenti biologici letali, specificamente il virus dell' influenza aviaria e il virus dell' influenza suina, per avere il pretesto di attuare un programma di vaccinazione obbligatoria di massa, che sarebbe il mezzo per somministrare un agente biologico tossico per provocare la morte e altre lesioni alla popolazione mondiale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Secondo molti esperti questa influenza suina è un ibrido, in parte dell' influenza suina, in parte dell' influenza umana e in parte dell' influenza aviaria, una cosa che può venire solo da un laboratorio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L' influenza A / H1N1 (o suina) non provoca la morte più spesso di quanto non lo faccia la comune influenza di stagione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-7424635960553211635?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/7424635960553211635/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=7424635960553211635&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" 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gd:etag="W/&quot;DU4MSHk6fSp7ImA9WxBTEE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-8425990893068795108</id><published>2009-10-28T16:15:00.019+01:00</published><updated>2009-12-05T16:46:29.715+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-05T16:46:29.715+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IMMAGINI-MANIFESTI-VIDEO" /><title>LXXXVII Anniversario della Marcia su Roma</title><content type="html">&lt;embed src="http://www.4shared.com/embed/157799024/169f3f61" width="470" height="320" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;fine post&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-8425990893068795108?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/8425990893068795108/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=8425990893068795108&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/8425990893068795108?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/8425990893068795108?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/10/lxxxvii-anniversario-della-marcia-su.html" title="LXXXVII Anniversario della Marcia su Roma" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUIHQHg5eyp7ImA9WxBTEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-1250155519829594993</id><published>2009-10-18T16:52:00.018+02:00</published><updated>2009-12-05T09:58:51.623+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-05T09:58:51.623+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="STORIA E CIVILTA' FASCISTA" /><title>Quando la mafia fu sconfitta</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i87.servimg.com/u/f87/12/17/49/59/mori10.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 161px; height: 403px;" src="http://i87.servimg.com/u/f87/12/17/49/59/mori10.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quanti italiani oggi sanno che la mafia fu completamente debellata durante il fascismo? Quanti sanno che per ottenere questo risultato furono sufficienti solo alcuni anni e che bastarono solo due uomini, un capo di governo ed un prefetto? E quanti sanno che la mafia ritornò sbarcando con gli americani invasori nel 1943 per non andare mai più via e che moltissimi mafiosi nel dopoguerra furono addirittura riconosciuti vittime delle persecuzioni fasciste?&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per decenni la figura di Cesare Mori e della sua opera è stata, ed è ancora oggi, volutamente ignorata dalla storiografia ufficiale ed il motivo è ovvio: come poter spiegare alla gente che il fascismo sconfisse la mafia, senza ammettere  al contempo la non volontà dello stato attuale di conseguire lo stesso risultato?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quella del prefetto Cesare Mori, della sua vittoria sulla mafia e del suo rapporto con il Duce ed il fascismo è, a mio parere, una delle vicende più emblematiche di tutto il “ventennio”. Oserei dire che in essa si trova condensato molto dello spirito del fascismo, dello stesso Mussolini e dei suoi uomini migliori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarebbe moltissimo da dire ma è almeno necessario fare riferimento ad alcuni punti di fondamentale importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare Mori, già prefetto di Bologna durante l’ultimo governo demo-liberale, fu l’unico prefetto d’Italia che, durante gli scontri tra fascisti e comunisti avvenuti dal biennio rosso fino al 1922, usò il pugno di ferro per sopprimere le violenze da ambo le parti, con il risulato di farsi odiare tanto dai fascisti quanto dai comunisti. Non era quindi un simpatizzante fascista, era solo uno strenuo difensore dell’ordine e dell’autorità statale. &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Quando Mussolini, neo capo del governo, dovette scegliere chi mandare  in Sicilia per scatenare la guerra alla mafia, in disaccordo con chi gli ricordava che Cesare Mori era un nemico dei fascisti, egli scelse proprio l’ex prefetto di Bologna, l’unico che aveva osato contrastare l’avanzata dei fascisti ma, soprattutto, l’unico che aveva dimostrato di saper compiere il proprio dovere di uomo dello Stato. Quest’ultimo aspetto era infatti il solo che contasse per Mussolini.    &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre volte Cesare Mori era stato mandato in Sicilia dai governi precedenti a “combattere” la mafia, ma ogni volta che era arrivato al punto di cominciare a sferrare i colpi più duri ed andare oltre la lotta ai semplici briganti, era sempre stato richiamato indietro. Mussolini invece fu chiaro con il nuovo prefetto di Palermo sin dall’inizio: gli conferì ogni potere, mettendogli a disposizione tutti gli uomini ed i mezzi necessari e, soprattutto, gli ordinò di non avere riguardi per nessuno, tanto in basso quanto in alto, e, se si fosse reso necessario disporre di nuove leggi, il governo se ne sarebbe fatto carico. Così fu e il “prefetto di ferro” maturò la convinzione che per la prima volta aveva un governo ed uno Stato che volevano lottare al suo fianco. Cesare Mori divenne un fascista convinto e  ben presto si trovò a dover lottare contro altri fascisti molto potenti, ma sempre con l’appoggio del Duce.     &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mori arrivò a colpire i vertici della mafia, sempre sostenuto da Mussolini, il quale gli affiancò il grande procuratore Gianpietro, mentre ogni giorno sul tavolo del Duce giungevano montagne di lettere ed appelli da parte di anonimi “onesti” siciliani, dai fascisti dell’isola e da tanti personaggi influenti, volti a denigrare e accusare di antifascismo il prefetto di Trapani, poi trasferito a Palermo, e delegittimarne in ogni modo l’opera repressiva. Ma Mussolini, intuendo la portata di quanto accadeva in Sicilia, ignorò sempre gli attacchi sferrati al prefetto; ben presto però, ed inevitabilmente Mori arrivò a colpire i referenti politici dei mafiosi, ormai infiltratisi all’interno della organizzazione politica fascista. Le conseguenze per il fascismo isolano non tardarono e furono devastanti. Il 27 gennaio 1927, sui muri di Palermo apparve un manifesto recitante:      &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;            &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote  style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;* “La Direzione del Partito Nazionale Fascista dispone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. il Fascio di Palermo è sciolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Esso sarà ricostituito secondo le direttive della Direzione Nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. La consegna degli uffici e dei carteggi verrà presa dai signori: Ten. Col. Ugo Parodi-Giazino(due medaglie d’argento al V.M.); Ten Ignazio Paternò di Spedalotto (due croci al merito); Cap Concetto Sgarlata(mutilato di guerra e medaglia d’argento).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il periodo di scioglimento, questi ultimi provvederanno alla normale esplicazione della attività di segreteria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(F.to A. Galeazzi, ispettore del PNF in Sicilia)”.     &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;   &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Poco dopo ordinò l’arresto, sotto una montagna di gravi accuse, nientemeno che del segretario del fascio siciliano, il “ducino” come veniva chiamato, Alfredo Cucco. Il colpo fu durissimo e la “bestia mafiosa” cominciò ad emanare gli ultimi disperati guaiti. Intanto Mori si preparò a mirare ancora più in alto, arrivando a colpire poco più tardi l’eroe di guerra pluridecorato, ex ministro della guerra, deputato e comandante del Corpo d’Armata di Palermo, con sede nello stesso Palazzo dei Normanni dove risiedeva anche il prefetto, il Generale Antonino Di Giorgio.    &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l’arresto di Alfredo Cucco e l’intensificarsi delle proteste provenenti dalla Sicilia, il prefettissimo, temendo di non essere più appoggiato, chiese udienza al Duce per esprimergli i suoi timori. In quella occasione, Mussolini gli replicò per l’ennesima volta che godeva del sostegno assoluto del governo e che non doveva preoccuparsi della “vicenda Cucco” e delle sue conseguenze politiche. Il Duce, però, aveva ormai compreso, grazie alla guerra di Cesare Mori, quale fosse la reale portata della mafia; essa era ovunque ed i suoi tentacoli si erano espansi in tutti i settori della Nazione, fino ad arrivare agli scranni del Parlamento e finanche, probabilmente, all’uscio della Sala del Mappamondo a Palazzo Venezia. La mafia ormai era in ginocchio e la sua attività era azzerata, ora i casi erano due: spingere il Prefetto di Palermo ad arrestare mezza Italia, sulla base delle ricostruzioni investigative relative al passato, oppure, visto che la mafia era stata schiacciata, avviare una ricostruzione morale e materiale della Sicilia, confidando nei benefici dell’opera di fascistizzazione nazionale, ormai avviata. Il Duce scelse saggiamente la seconda opzione. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Pochi giorni dopo quell’incontro, così Mussolini scrisse a Cesare Mori:&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;                                                        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote  style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt; * Roma, 30 marzo 1928, anno VI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;“Signor Prefetto,      Faccio seguito colla presente al nostro recente colloquio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Le confermo cioè le direttive assegnatele per la sua ulteriore attività. E cioè:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Disinteressarsi delle vicende Cucco e accoliti, perché l’individuo non ha importanza, né bisogna dargliene facendolo assurgere al ruolo di vittima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Provvedere alla liquidazione giudiziaria della mafia nel più breve tempo possibile e limitare l’azione di ordine retrospettivo.     Punire implacabilmente ogni nuovo delitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Vigilare sulla eventuale formazione di nuovi nuclei mafiosi.     &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Soccorrere le famiglie incolpevoli, specie i bambini.    &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Propormi un piano per le erezioni di caserme campestri stabili dell’Arma nelle quattro provincie occidentali della Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;L’opera è a buon punto e deve essere ultimata.     &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V.E. la compirà.”                                                                               &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mussolini                    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In conclusione:   allora la mafia non era molto diversa da oggi, almeno dal punto di vista dei propositi criminali, della infiltrazione e collegamento con gli apparati di potere e dal punto di vista della assoluta pericolosità per la normale vita della Nazione. Senz’altro diversi erano, rispetto al presente, i mezzi adottati e le strategie.     Come fu dunque possibile annientare la mafia, in un momento in cui si sapeva anche ben poco sulla sua natura e diffusione, rispetto a quanto sappiamo oggi?    &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le condizioni che resero possibile quell’impresa nel breve giro di qualche anno sono poche ma ben precise:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-  Prima di tutto un nuovo regime, quello fascista,  assolutamente determinato ad affermare una serie di princìpi volti alla rinascita della Nazione e del popolo italiano, senza possibilità di scendere a patti con qualsiasi potere che agisse al di fuori della autorità dello Stato e alle spalle del popolo. La presenza della mafia, insomma, si poneva di fronte al fascismo come una diretta sfida al principio di sovranità dello Stato, oltre che alla mera lotta alla criminalità organizzata. E La sfida venne colta e vinta senza tentennamenti.      &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-  Un capo, il Duce del fascismo, contemporaneamente ideatore e garante diretto della rivoluzione, fu la volontà politica fatta persona, che volle a tutti i costi vincere quella battaglia, come tante altre che si susseguirono durante il ventennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-  Un uomo, servitore onesto ed incorruttibile dello Stato, qualunque esso     fosse, il prefetto Cesare Mori. Forse un uomo uguale a tanti funzionari  dello Stato di oggi ma che allora, dopo aver conosciuto le cattive volontà di uno sistema demo-liberale non dissimile dall’attuale, commisto con la mafia e gli altri poteri forti, ebbe poi la possibilità di sperimentare un opposto modo di governare e risolvere i problemi, un radicale cambiamento di mentalità, una nuova ferrea ed intransigente volontà politica, come l’Italia non aveva mai conosciuto prima.       &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questi elementi ci permettono di comprendere perché allora la guerra alla mafia fu vinta per la prima ed unica volta e perché oggi non sia possibile ottenere lo stesso risultato.     &lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;blockquote  style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;"&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote face="verdana" style="color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;*Quello che pensava Cesare Mori della mafia, parole valide ancora oggi:    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote  style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“La mafia si protesta sempre per il Governo. E si fa forte di questo per assumere, appena colpita, la veste di perseguitata… preferibilmente politica.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La mafia è una vecchia puttana che ama strofinarsi cerimonialmente alle Autorità per adularle, circuirle e… incastrarle.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La mafia non carezzata dall’Autorità, anzi bersagliata da essa, è simile a una pianta priva di luce: si intristisce e muore.”         &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:85%;" &gt;  &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;    (   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;*tratto da: "Il prefetto di ferro" di Arrigo Petacco)   &lt;/span&gt;                 &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);"&gt;          &lt;/span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Verdana;font-size:12pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-1250155519829594993?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/1250155519829594993/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=1250155519829594993&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/1250155519829594993?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/1250155519829594993?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/10/quando-la-mafia-fu-sconfitta.html" title="Quando la mafia fu sconfitta" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQBSHo7fip7ImA9WxNXGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-6955113257140060356</id><published>2009-09-24T14:39:00.004+02:00</published><updated>2009-10-06T18:59:19.406+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-06T18:59:19.406+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="POLITICA" /><title>Contro l'unità dell'Area</title><content type="html">&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.coispnewsportale.it/images/stories/Pusceddu/Immagini/pugnalata.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 156px; height: 150px;" src="http://www.coispnewsportale.it/images/stories/Pusceddu/Immagini/pugnalata.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;a class="postlink" href="http://www.ilduce.net/"&gt;http://www.ilduce.net&lt;/a&gt; , uno dei siti più qualificati per conoscere il fascismo e la figura di Benito Mussolini; al suo interno un forum che, se la logica non fa eccezioni, dovrebbe essere uno dei luoghi di discussione privilegiato dai fascisti, quelli veri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre più spesso accade, invece, la logica continua a fare sempre più spesso eccezioni, e questo anche nel caso del suddetto forum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto lo visitavo, nella speranza di leggere disquisizioni in tema di fascismo, di carpire, se proprio ero fortunato, perle di saggezza ed insegnamenti dottrinali a me sconosciuti, ma anche di apprendere di iniziative ed attività politiche interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo forum è frequentato, infatti, da una folta schiera di sedicenti seguaci del littorio, molti con anni, se non decenni, di conoscenza in materia ed, in molti casi, anche esperienze dirette in attività associative o politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beninteso che alcuni di questi personaggi (con “alcuni” intendo non più di un paio) sono realmente ciò che sembrano, ma la restante parte, devo ammetterlo, non riesco a proprio a classificarla. Come poterli definire al meglio? Disorientati mentali? Nevrotici dalla doppia personalità? O, più semplicemente, traditori?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;...&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Il tema più dibattuto in questo forum, nel settore dedicato alla politica ovviamente, è sempre il solito, ricorrente, assillante dilemma della unità dell’”area”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gl stessi forumisti che il giorno prima fanno a gara per esaltare le figura del Duce e le conquiste del fascismo nel famoso “ventennio”, il giorno dopo parlano di accordi possibili, sfumati, avviati e poi morti, tra i principali soggetti politici che affollano l’area, nel nome dei valori della destra in senso generico, dove sarebbero confluiti, secondo loro, le vecchie istanze del fascismo, e la conseguente necessità di doversi sbarazzare del peso morto di quei pochi nostalgici che, sempre secondo loro, ancora non avrebbero capito che il fascismo, in quanto tale, è stato consegnato alla storia e ora bisognerebbe guardare al futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte l’ovvia constatazione che, tutto ciò che è accaduto da ieri in dietro, è stato consegnato alla storia, questa marmaglia fuori quota di finti intellettuali non comprende che il fascismo è un completo sistema di pensiero, prassi e vita, la cui validità, benchè ancorata al divenire della storia e della esperienza umana, non ha limiti né di tempo, né di spazio; il fascismo non è religione solo perché al suo vertice non vi è Dio ma una Idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proseguendo nel parallelismo, non nel confronto blasfemo, tra fascismo e religione, come un cattolico di oggi non si sognerebbe minimamente di mettere in dubbio l’insegnamento di Gesù, vecchio di oltre 2.000 anni, sol perché la sua venuta in terra è stata consegnata alla storia, così un fascista di oggi non può ripudiare quell’idea che per venti anni ha dimostrato al mondo intero tutta la sua grandezza, solo perché i suoi nemici 70 anni fa hanno prevalso in guerra e, da allora, continuano ad opporsi al suo ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicevo, un tema ricorrente, quello della unità dell’area; infatti qualche giorno fa è apparso in quel forum lo scritto di un utente, sotto forma di lettera aperta al segretario di FT Luca Romagnoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse, prima di entrare nel merito di questa “lettera aperta”, è meglio premettere che ovviamente io sono per la libertà di opinione di chiunque e che non è mia intenzione criticarne il contenuto, anche se non lo condivido affatto, ma porre l’attenzione sul fatto che tale scritto, anziché essere opera di un qualunque simpatizzante o militante di destra (se i nomi hanno ancora un significato) è opera invece di una persona che, come minimo, vive in un imbarazzante stato di confusione di idee, dato che si definisce “camerata”, perfino nel suo nickname, e scrive invece come un classico antifascista di destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto il link allo scritto incriminato  "Lettera aperta a Romagnoli sul futuro della destra" (&lt;a href="http://www.benitomussoliniforum.com/viewtopic.php?f=29&amp;amp;t=597" class="postlink"&gt;http://www.benitomussoliniforum.com/viewtopic.php?f=29&amp;amp;t=597&lt;/a&gt; ), per chi volesse leggerlo, perché mi guardo bene dall’insozzare questo luogo riportandolo direttamente qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In poche parole, il senso è chiaro, il “camerata” autore si appella a Luca Romagnoli affinchè trovi il modo di riunire l’area in un unico movimento che rappresenti la destra italiana, riprendendo il tentativo, di cui rivendica la validità, già fatto dal defunto MSI quando si alleò con la Destra Nazionale, proseguendo poi con la nascita del progetto di AN.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza trattasi di una chiara istigazione al tradimento più completo, ammeso che, all’interno dell’area, questo debba ancora compiersi pienamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti il “camerata” dimentica che, obbiettivamente, il MSI altro non fu che il prosieguo del tradimento del 25 luglio 1943 e che la confluenza di DN altro non è stata che la consegna definitiva al controllo borghese anticomunista e reazionario e una resa senza condizioni all’antifascismo. Su ciò che è stato poi AN e dove ha condotto, credo non ci sia bisogno di spendere una minima parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Romagnoli potrà mai dare peso a questo delirio in prosa, è cosa che non mi sarà mai dato sapere; una cosa è comunque evidente, cioè che il suo autore ritenga ciò molto probabile, oltre che auspicabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un merito però va riconosciuto a simili individui come il “camerata” in questione e quanti, suoi simili, gli hanno pure risposto, senza mandarlo a fanculo: finalmente, con le loro esternazioni, chiariscono molte cose che a prima vista hanno sempre fatto fatica a quadrare; ora è chiaro che la ormai oscena questione della unità dell’area debba essere archiviata per sempre e non perché, come a tanti sembra, le dirigenze dei vari movimenti si mostrano sorde a questa importante esigenza ma, piuttosto, perché l’obiettivo di quanti la invocano un giorno si e l’altro pure, sarebbe in realtà una unità in chiave antifascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso la priorità per i veri fascisti sembra dunque diventare un’altra: tracciare un solco profondo tutto intorno e tenere a debita distanza tutti i traditori, consapevoli o meno che siano.             &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-6955113257140060356?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/6955113257140060356/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=6955113257140060356&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/6955113257140060356?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/6955113257140060356?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/09/contro-lunita-dellarea.html" title="Contro l'unità dell'Area" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMEQ38zeip7ImA9WxNXGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-9064747653462874043</id><published>2009-09-19T09:25:00.014+02:00</published><updated>2009-10-06T19:00:02.182+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-06T19:00:02.182+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ATTUALITA'" /><title>Sono e resterò razzista</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ngzh.ch/Homo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 382px; height: 266px;" src="http://www.ngzh.ch/Homo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;So che ci sono uomini e donne che in qualche modo sono giunti in Italia da nazioni straniere e so che, quando sono arrivati, hanno baciato e benedetto il suolo nuovo; so che hanno sempre amato e rispettato chi li ha accolti; so che hanno fatto enormi sacrifici, conducendo una vita difficile prima di trovare un lavoro soddisfacente, vivendo con onestà; so che hanno dovuto modificare usi e costumi per adattarsi, ma lo hanno fatto con piacere e con la speranza di farsi accettare in terra straniera; so che questi uomini e donne, con i propri figli,  oggi si sentono italiani e si comportano da italiani, molto meglio di tanti italiani di nascita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div  style="text-align: left; color: rgb(204, 204, 255);font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questi uomini e donne, ovunque siano nati, oggi sono miei fratelli!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La razza umana è l'unica. Chi, nelle propria vita, dimostra di possedere umana dignità e senso della Giustizia, allora appartiene a questa razza, diversamente ne è fuori e merita ogni tipo di discriminazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chi (o cosa), qualche giorno fa ha ucciso la figlia a coltellate, perchè aveva una relazione sentimentale con un italiano, non è un marocchino, è un disumano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Costui è solo l'ultimo di innumerevoli disumani che, approfittando della cieca compassione del nostro popolo, è giunto un giorno nella nostra nazione con la propria famiglia, ha trovato occupazione e vi si è stabilito; ma non lo ha fatto con amore e gratitudine bensì con profondo odio e disprezzo, dal primo giorno, limitando la propria finta integrazione a tutto ciò che si rendesse indispensabile per poter sfruttare la benevolenza di chi lo ha accolto e di chi gli ha dato un lavoro, affrancandolo dalla vita da cane miserabile che aveva lasciato nel proprio paese d'origine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non avendo seguito l'esempio di molti suoi colleghi "disumani", che spediscono le figlie indietro per sottoporle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ad una educazione "tradizionale" e quindi sottrarle alla disprezzata "vita alla occidentale", ha dovuto subire la vergogna di vedere la figlia maggiore Sanaa, da musulmana, allacciare una relazione con un infedele cristiano e, per giunta, italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per questo, in oltraggio ad ogni legge umana e divina, comprese quelle della propria religione, ha deciso di uccidere la figlia e l'infedele con cui si relazionava.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A prova di quanto il "disumano" in questione sia lontano dalla nostra razza, come ha testimoniato il fidanzato della ragazza uccisa, salvo per miracolo, l'intento premeditato dell'assassino era chiaramente quello di decapitare la figlia, riuscendo però "solo" a sgozzarla, ma tanto è bastato perchè la ragazza morisse dissanguata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non solo il "disumano" non è pentito di quanto ha fatto ma ha già incassato il perdono dei familiari, moglie in testa, a dimostrazione del fatto che tutta la famiglia è composta da potenziali assassini e, considerando che vi sono altre figlie più piccole, il rischio che queste facciano la stessa fine della sorella, qualora tentino di umanizzarsi, è altissimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se la dignità umana avesse un senso e vi fosse un senso della giustizia presso i nostri governanti, tutta la famiglia dell'assassino verrebbe presa, ingabbiata, e rispedita nella sua terra di origine, dove, con ogni probabilità, troverebbe maggiore comprensione e "disumana" solidarietà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Invece gli indegni sono parte integrante della nostra classe politica e delle nostre istituzioni. Come sappiamo,  fra costoro c'è addirittura chi vorrebbe elargire la cittadinanza italiana ed il diritto di voto ad ogni straniero, con la stessa facilità con cui si distribuiscono i volantini  pubblicitari, senza preoccuparsi di verificare se i beneficiari posseggono i requisiti morali ed etici per entrare a far parte del popolo italiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Morale? Etica?  Ma se non siamo neanche in grado di distinguere un essere umano!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La mia razza è la razza umana ed io sono e resterò sempre razzista!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-9064747653462874043?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/9064747653462874043/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=9064747653462874043&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/9064747653462874043?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/9064747653462874043?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/09/sono-e-restero-razzista.html" title="Sono e resterò razzista" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMARHYyeSp7ImA9WxNXGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-2130911819594597339</id><published>2009-09-12T11:35:00.021+02:00</published><updated>2009-10-06T19:00:45.891+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-06T19:00:45.891+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="TUTTA UN'ALTRA STORIA" /><title>Ezra Pound aveva ragione...</title><content type="html">&lt;div  style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/SEVblq--8zI/AAAAAAAAAlA/uInDQbfjr64/s1600-h/depression.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207669246875595570" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/SEVblq--8zI/AAAAAAAAAlA/uInDQbfjr64/s400/depression.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;Ezra Pound ("La mia verità"): &lt;span style="font-style: italic;"&gt;" Nel 1929 circa ho rilasciato un’ intervista a Francesco Monotti del giornale «Lavoro Fascista». In quest’ intervista ho detto che l’ Inghilterra era morta e lasciava i cadaveri in strada; che la Francia era morta ma aveva avuto la decenza di seppellire i morti; che l’ Italia era l’ unico fra questi tre Paesi dove vi fosse qualche vitalità. ..."&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mentre l'Italia fascista portava a compimento quella memorabile impresa che fu "la battaglia del grano", portando la nostra Nazione all'autosufficienza nella produzione di frumento, e mentre paludi e terre malsane venivano strappate alla malaria per essere affidate al lavoro di migliaia di famiglie di contadini, in USA, URSS, in Inghilterra e nel resto d'Europa, la gente moriva di fame nelle strade delle città o nelle campagne incolte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ieri come oggi, la famelica speculazione finanziaria delle grandi banche aveva decretato il crollo dell'economia mondiale nel 1929, condannando milioni e milioni di persone alla povertà più assoluta ed alla morte per inedia, mentre in URSS la tirannia comunista, con il suo abominevole carico di storture disumane, riusciva a non essere da meno, portando a morire altri milioni di esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; L'italia fascista invece ferveva di lavoro, di conquiste sociali, di realizzazioni spettacolari in ogni campo. Ho fatto prima riferimento alla "battaglia del grano"; ebbene, prima dell'avvento del fascismo l'Italia pativa per una grave insufficienza alimentare derivante dalla scarsa produttività, con il risultato che bisognava importare ben 25 milioni di tonnellate di grano all'anno. A conclusione e come conseguenza di questa impresa, la nostra Nazione, oltre che ad avviarsi all'autosufficienza alimentare nel progetto più ampio dell'autarchia, riuscì a risparmiare circa 4 miliardi di lire all'anno. La cosa davvero importante era però un'altra: il fascismo aveva legato ad un palo gli speculatori di ogni risma ed al contempo aveva creato i propri nemici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Altrove, come nella democratica America le cose andavano diversamente. Le leggi del mercato, del capitalismo criminale e cinico, protette da un governo che di democratico aveva, come ha tuttora, solo il bel nome, costringevano i nuovi poveri disoccupati e diseredati a morire davanti alle vetrine dei negozi, stracolme di beni destinati ai pochi con i soldi in tasca, preferendo distruggere tonnellate e tonnellate di cibo invenduto, per non turbare il mercato ed i prezzi, piuttosto che nutrire i bisognosi moribondi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Queto è un pezzo di storia che gli americani hanno abilmente occultato per motivi facilmente comprensibili, a tutto beneficio dell'ignoranza dei loro sostenitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L'articolo, davvero illuminante, che segue, di Maurizio Blondet, fa riferimento ad uno studio specifico condotto dal russo Boris Borisov. &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="fullpost"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Link a questo articolo : &lt;a href="http://www.effedieffe.com/content/view/3294/182/"&gt;http://www.effedieffe.com/content/view/3294/182/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" class="fullpost" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La grande depressione in USA: 7 milioni di morti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Maurizio Blondet, 23 maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="fullpost"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="fullpost"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Charlot che cucina e mangia una scarpa ne «Il Monello» è una scena che non si può dimenticare. Ma probabilmente pochi ricordano che il primo film «King Kong», l’originale in bianco e nero, comincia con la storia di un’attricetta che cerca di rubare una mela da una bancarella, perchè non mangia da tre giorni. Sono film girati nella Grande Depressione americana, 1931-1940, provocata dalla speculazione finanziaria e dalla crisi di Borsa del ‘29.Ora si scopre che quei film non esageravano per paradosso umoristico la situazione: secondo lo studioso russo Boris Borisov (1), oltre sette milioni di americani scomparvero nel decennio 1931-1940. Come ha fatto Borisov ad arrivare a questa cifra?Consultando le statistiche demografiche ufficiali dell’US Census Bureau: nascite, morti, immigrazioni ed emigrazioni. E’ lo stesso metodo in base al quale il demografo americano Alec Nove e lo storico britannico Norman Davies hanno cercato di stabilire il «costo umano del comunismo» ai tempi di Stalin: 11 milioni di russi risultano morti in eccesso sulla tendenza, scomparsi per fame e lager, più 22 milioni di morti nella seconda guerra mondiale durante la dittatura stalinista. Secondo Davies la cifra totale può essere stata di 50 milioni.In ogni caso, le statistiche demografiche rivelano tragici vuoti nelle generazioni sovietiche. Sorprendentemente, la demografia USA rivela gli stessi tragici vuoti.«Secondo le statistiche ufficiali americane», scrive Borisov, «gli Stati Uniti persero non meno di 8 milioni e 553 mila persone fra il 1931 e 1945».Una parte a causa dell’emigrazione: durante la Grande Depressione il flusso migratorio si invertì, gli americani che cercarono una vita all’estero superarono quelli che immigrarono in America. Nel decennio precedente, il saldo degli afflussi era stato positivo per 2.960.782 nuovi arrivi. Per il decennio della Depressione, il saldo è negativo: 3 milioni e 54 mila persone se ne andarono. Ma come si giunge ad 8 milioni e passa di scomparsi?«Nel 1940, in base alla crescita demografica normale, gli USA avrebbero dovuto contare una popolazione di 141.856 milioni», risponde Borisov: «Invece nel 1940 la popolazione americana risultava di 131.409 milioni. Se sottraiamo i 3 milioni e passa spiegabili col deflusso migratorio, restano 7.394.000 persone che non esistono più nel ‘40. E non c’è alcuna spiegazione ufficiale del fenomeno».Borisov punta l’attenzione sul biennio 1931-1932: «Allora gli indici di crescita demografica cambiano due volte e in modo istantaneo, nel senso che scendono notevolmente, e restano allo stesso livello per il decennio seguente». Cosa accadde?Per Borisov, quei 7 milioni di americani morirono di fame e di stenti. Lo studioso sottolinea la coincidenza, non solo temporale, con l’Holodmor, la grande carestia sovietica provocata dalle crudeli esazioni del regime contro i coltivatori diretti, le confische forzate dei grani e persino delle sementi, che si concluse con la deportazione dei kulaki ucraini nel 1932-33 accusati di «sabotaggio» (privi di sementi, non poterono garantire il raccolto). La repressione portò praticamente alla mancata produzione agricola per anni, la fame infuriò in tutto l’impero sovietico. In Ucraina, vi furono casi di contadini che mangiarono i loro figli nati morti.Ma è possibile che qualcosa di simile sia avvenuto in America, in regime di libertà e di proprietà privata, con in più la politica sociale del New Deal rooseveltiano?«Pochi sanno», replica Borisov, «che cinque milioni di coltivatori americani, circa un milione di famiglie, furono espulsi dai loro terreni: pignorati dalle banche, perchè non riuscivano a pagare i debiti contratti. Gente che dovette lasciare la propria casa ed errare qua e là senza meta, senza denaro e senza proprietà; che si trovò confusa tra le masse di milioni di disoccupati, impossibilitata a trovare un lavoro, preda di sfruttamento gangsteristico».E’ esattamente il quadro, grandiosamente tragico, che il romanziere John Steinbeck ha descritto nel suo «Grapes of Wrath» (in italiano «Furore»): una povera famiglia di mezzadri, i Joads, cacciata dalla sua terra dai debiti, dalla miseria e dal Dust Bowl (in quegli anni, per giunta, le terre troppo sfruttate dalla nuova agro-industria si isterilirono, tutto il Midwest agricolo divenne una «scodella di polvere») vagano in cerca di lavoro e di dignità; e si ritrovano nella Central Valley californiana insieme a migliaia di altri disgraziati privati di tutto, angariati e sfruttati da padroni che hanno a loro disposizione, per mantenere l’ordine, dei criminali.Un autore americano di quegli anni, Jack Griffin, ha rievocato la sua infanzia in questo modo: «Ricordo che avevamo cambiato il solito cibo, ora mangiavamo quello disponibile. Invece dei cavoli, cucinavamo foglie. Abbiamo anche mangiato rane. Mia madre e la mia sorella maggiore morirono nel giro di un anno».Nelle città la situazione non era migliore, come mostra il film di Charlie Chaplin e la storia dell’attricetta di King Kong che ruba una mela. Anzi. A New York, i negozi esibivano in abbondanza ogni ghiottoneria a basso costo (c’era la deflazione), ma era solo per i ricchi. La gente comune, disoccupata, non aveva i soldi per comprare. Centinaia di miglia di persone restavano a stomaco vuoto per giorni, davanti a vetrine rigurgitanti di carni, pollami, salumi. L’abbondanza era tale, che tonnellate di alimenti venivano regolarmente distrutte.Ciò perchè, anche durante il New Deal restarono in vigore le strette regole del «mercato»: i generi alimentari, che restavano invenduti in quantità per la crisi, venivano obbligatoriamente eliminati come «surplus». Distribuirli ai milioni di poveri affamati avrebbe turbato il mercato, facendo calare ulteriormente i prezzi. Dalle statistiche, risulta che 6,5 milioni di maiali furono uccisi e inceneriti nei crematori. Interi raccolti furono incendiati nei campi, migliaia di tonnellate di grano affondate in mare. Dieci milioni di ettari di terra agraria furono lasciati incolti per legge, perchè la «offerta» superava la «domanda» solvibile.Vero è che le grandi opere pubbliche lanciate da Roosevelt furono la salvezza per 3,3 milioni di disoccupati e contadini privati della terra; nell’insieme, 8,5 milioni di americani lavorarono nel decennio per le grandi opere, senza contare i detenuti, messi a lavoro forzato.Ma le ricerche di Borisov hanno messo in luce un dato finora sottovalutato: l’enorme peso della tassazione sui salari, dovuto appunto alla recessione, per contrastare gli introiti fiscali calati drammaticamente. Un lavoratore dei lavori pubblici riceveva 30 dollari al mese lordi, ma 25 andavano in tasse. Restavano 5 dollari al mese (allora con forte potere d’acquisto, ma non certo una buona paga) per scavare canali e costruire ponti e dighe in territori selvaggi e malarici, dormendo in baracche, dove gli incidenti sul lavoro erano all’ordine del giorno; praticamente quei poveracci lavoravano solo per aver da mangiare.Tutto ciò consente a Borisov (con una certa Schadenfreude) di paragonare il programma di opere pubbliche rooseveltiano al Gulag sovietico, la rete di campi di concentramento gestitit dall’NKVD (poi KGB) dove in quegli stessi anni milioni di russi morirono scavando canali nel nulla, come il famigerato canale Mar Bianco-Mar Baltico. A 30 sottozero.«La Public Works Administration (PWA) non era priva di somiglianza col Gulag sovietico», scrive infatti Borisov: «Aveva persino il suo Beria americano, nella persona del segretario al Tesoro Harold Ickes, che rinchiuse due milioni di giovani disoccupati in campi di raccolta».Harold LeClair Ickes (1874-1952) avrebbe poi applicato questa sua specializzazione all’inizio della guerra mondiale, quando - nel giro di 72 ore - internò in campi di concentramento tutti i cittadini americani di origine o discendenza giapponese.Un milione e centomila americani con gli occhi a mandorla furono istantaneamente rastrellati su ordine di Roosevelt (Executive order 9.066 del 1942), costretti a svendere i loro beni, e raccolti in dieci campi, donne, vecchi e bambini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;1) Boris Borisov, «Famine killed 7 million people in USA», Pravda, 19 maggio 2008.    &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;     &lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-2130911819594597339?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/2130911819594597339/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=2130911819594597339&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/2130911819594597339?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/2130911819594597339?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/09/ezra-pound-aveva-ragione.html" title="Ezra Pound aveva ragione..." /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/SEVblq--8zI/AAAAAAAAAlA/uInDQbfjr64/s72-c/depression.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUINQHg5fyp7ImA9WxBTEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-8233011520626150786</id><published>2009-08-26T14:28:00.014+02:00</published><updated>2009-12-05T09:59:51.627+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-05T09:59:51.627+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="POLITICA" /><title>La speranza fascista della Russia</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.thefirstpost.co.uk/assets/library/080123russia--120101482924173700.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 135px; height: 245px;" src="http://www.thefirstpost.co.uk/assets/library/080123russia--120101482924173700.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'unica alternativa attuale al prepotente progetto anglo-americano di unipolizzare il mondo e conformarlo totalmente al dio liberal-capitalista è rappresentata dalla Russia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In realtà l'opposizione russa oggi si svolge unicamente su un  piano strategico di influenza politico-militare, soprattutto nelle regioni orientali dell'Europa ove risiedono i tanti staterelli,una volta uniti alla Russia nella ex-URSS, oggi oggetto dei tentativi americani di destabilizzazione in chiave anti-russa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Da un punto di vista socio-economico invece, la Russia si regge sul delicato equilibrio tra uno Stato forte ed ingerente anche sul piano economico ed una potente oligarchia di capitalisti rampanti benchè nazionalisti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 255, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 255, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;-Alexander Dugin-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 255, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il nazionalismo è il collante che in Russia tiene insieme Stato, popolo e potentati economici in una alleanza tradizionalista e anti-occidentale. Il risultato è che la leadership politica, Putin in testa, spesso viene etichettata come "fascista", contando sulla comune ignoranza dell'opinione pubblica mondiale in tema di fascismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'ideologo Alexander Dugin, nazional-bolscevico, ammiratore di Evola e Guenon, nonché fondatore del movimento Eurasia, docente di geopolitica all’Accademia militare russa e consigliere di Putin, descrive molto bene, nello scritto che segue, questo grosso equivoco, facendo notare che un fascismo alleato della borghesia capitalistica è semplicemente un assurdo senza senso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il politologo, fautore  di Mosca a capo di un’alleanza eurasiatica contro lo strapotere atlantico, individua, tuttavia, l'esistenza delle condizioni ideali per il sorgere di un vero fascismo russo, ideologicamente e praticamente aderente agli ideali del socialismo mussoliniano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di più, Dugin sembra persuaso che il fascismo, quello vero, sia la strada che la Russia si appresterebbe a percorrere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa non è solo una speranza per la Russia, è una speranza per tutto il mondo!&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; ...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; color: rgb(204, 204, 255);font-size:130%;" &gt;&lt;b style="line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il         Fascismo Immenso e Rosso&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="line-height: 115%;"&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(204, 204, 255);" align="center"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Alexander         Dugin&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="color: rgb(204, 204, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;          &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="color: rgb(204, 204, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Nel XX secolo         solamente tre forme ideologiche hanno potuto provare la realtà dei         propri principi in materia di realizzazione politico-statale: il         liberalismo, il comunismo e il fascismo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Anche         volendo, sarebbe impossibile citare un altro modello di società che sia         esistito nella realtà e allo stesso tempo non sia una forma delle tre         suddette ideologie. Ci sono dei paesi liberali, dei paesi comunisti e         dei paesi fascisti (nazionalisti). Gli altri sono assenti. E non possono         esistere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;In         Russia, abbiamo passato due tappe ideologiche – quella comunista e         quella liberale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Manca         un fascismo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;          &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=""&gt;1.&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal;"&gt;              &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;CONTRO IL         NAZIONAL-CAPITALISMO&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Una         delle versioni del fascismo che, pare, la società russa è già pronta         ad accettare oggi (o quasi), è il nazional-capitalismo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Non         c’è quasi alcun dubbio che il progetto del nazional-capitalismo o del         &lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;"&gt;«fascismo di destra» è l’iniziativa ideologica della         parte d’élite della società che è seriamente preoccupata dal         problema del potere e che sente nettamente lo spirito dei tempi. &lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Tuttavia la versione         «nazional-capitalista», di «destra» del fascismo, non esaurisce         affatto l’essenza di questa ideologia. Inoltre, l’unione della «borghesia         nazionale» e degli «intellettuali» sulla quale, secondo alcuni         analisti, si fonderà il futuro fascismo russo, rappresenta un brillante         esempio di un approccio del tutto estraneo al fascismo, sia come         concezione del mondo, che come dottrina e come stile. Il «dominio del         capitale nazionale» è la definizione marxista del fenomeno fascista.         Essa non prende minimamente in considerazione la base filosofica         specifica dell’ideologia fascista, ignora coscientemente il pathos di         base, radicale, del fascismo.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il fascismo è un         nazionalismo, ma non importa quale nazionalismo, se un nazionalismo         rivoluzionario, ribelle, romantico, idealista, facente appello a un         grande mito e all’idea trascendente aspirante a realizzare nella realtà         il Sogno Impossibile, partorire la società degli eroi e del Superuomo,         trasformare e trasfigurare il mondo.&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;Al livello economico, per il fascismo, i metodi socialisti o         socialisti moderati, che sottomettono gli interessi economici personali,         individuali, ai principii del bene della nazione, della giustizia, della         fraternità, sono caratteristici. Infine, la visione fascista della         cultura corrisponde al rifiuto radicale dell’umanesimo, della mentalità         «troppo umana», cioè di ciò che costituisce l’essenza degli «intellettuali».         Il fascista detesta gli intellettuali. Vede in loro un borghese         mascherato, un borghese pretenzioso, un chiacchierone e un fifone         irresponsabile. Il fascista ama simultaneamente il feroce, il sovrumano         e l’angelico. Ama il freddo e la tragedia, non ama il calore e il         conforto. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;In altre parole,         il fascismo non ama niente di tutto ciò che fa l’essenza del «nazional-capitalismo».         Esso lotta per il «dominio dell’idealismo nazionale» (e non del «capitale         nazionale»), e contro la borghesia e gli intellettuali (e non per         quella e con questi). La frase celebre di Mussolini definisce         esattamente il pathos fascista: «Viva l’Italia fascista e proletaria!»&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;"&gt;«Fascista e proletario», questo è         l’orientamento del fascismo. Operaio, eroico, combattivo e creatore,         idealista e futurista, un’ideologia che non ha niente a che vedere con         la garanzia di conforto supplementare dello Stato per i mercanti (anche         se sono mille volte nazionali) e le sinecure per gli intellettuali e         parassiti sociali. Le figure centrali dello Stato fascista, del mito         fascista sono il contadino, l’operaio, il soldato. Al disopra, come         simbolo superiore della lotta tragica contro il destino, contro         l’entropia spaziale – il capo divino, il Duce, il F&lt;/span&gt;ührer, il         Superuomo realizzante nella sua persona sovra-individuale (più che         individuale, come &lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;"&gt;«superuomo»)         la tensione estrema della volontà nazionale verso l’impresa. Certo,         da qualche parte in periferia, c’è anche posto per il cittadino         bottegaio onesto e il professore di università. Anche loro inalberano         le insegne di partito e si incontrano ai meeting. Ma nella realtà         fascista, le loro figure si volatilizzano, sono perdute, indietreggiano         al fondo. Non è tramite loro e per loro che si fa la rivoluzione         nazionale.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Storicamente, il         fascismo puro e ideale non ha mai avuto realizzazione diretta. Nella         pratica, i problemi essenziali della presa del potere e della messa in         ordine del sistema economico obbligarono i leader fascisti – Mussolini,         Hitler, Franco e Salazar – ad allearsi con i conservatori, il         nazional-capitalismo dei grandi proprietari e dei capi d’azienda.         L’anticomunismo fanatico di Hitler, il capitalismo tedesco rianimato,         costò alla Germania la sconfitta contro l’URSS, e credendo         all’onestà del re (portavoce degli interessi della grande borghesia)         Mussolini fu consegnato nel 1943 dai rinnegati Badoglio e Ciano, che         gettarono il Duce in prigione e fra le braccia aperte degli americani. &lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Franco riuscì a         mantenersi più a lungo, al prezzo di concessioni all’Inghilterra         liberalcapitalista e agli USA, e del rifiuto di sostegno ai regimi         ideologici suoi simili dei paesi dell’Asse. Inoltre, Franco non fu         veramente un fascista. Il nazional-capitalismo è un virus interiore del         fascismo, il suo nemico, la garanzia della sua degenerazione e della sua         distruzione. Il nazional-capitalismo non è assolutamente una         caratteristica essenziale del fascismo, essendo al contrario un elemento         accidentale e contraddittorio all’interno della sua struttura.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Dunque, e nel nostro         caso, quello del nazional-capitalismo russo in via di sviluppo, la         discussione porta non sul fascismo, ma sul tentativo di sfigurare in         anticipo ciò che non può essere evitato. Si può qualificare tale         pseudo-fascismo come «preventivo», «anticipatore». Esso si affretta         a dichiararsi prima che in Russia nasca e si rinforzi seriamente il         fascismo, il fascismo originale, reale, il fascismo radicalmente         rivoluzionario che verrà. I nazional-capitalisti sono dei vecchi capi         di partito abituati a dominare ed umiliare il popolo, presto divenuti «liberal-democratici»         per conformismo, ma adesso che questa tappa è finita anche loro         cominciano ad affiliarsi con zelo ai gruppi nazionalisti. &lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Le partitocrazie con i         loro intellettuali di servizio, avendo trasformato la democrazia in una         farsa, si sono probabilmente riuniti per infangare con decisione ed         avvelenare il nazionalismo nascente nella società. L’essenza del         fascismo: una nuova gerarchia, una nuova aristocrazia. La novità         consiste nel fatto che la gerarchia è costruita su dei principi chiari,         naturali, organici: il beneficio, l’onore, il coraggio, l’eroismo.         La vecchia gerarchia, che aspira a mantenersi oggi nell’era del         nazionalismo, come già in precedenza, è fondata su delle facoltà         conformiste: la «flessibilità», la «prudenza», il «gusto per gli         intrighi», l’«adulazione», ecc. Il conflitto evidente fra i due         stili, i due tipi umani, i due sistemi di valori, è inevitabile.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;          &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=""&gt;2.&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal;"&gt;              &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;SOCIALISMO         RUSSO&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;E’         del tutto inappropriato definire il fascismo un’ideologia di &lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;"&gt;«estrema destra». Questo fenomeno è caratterizzato più         esattamente dalla formula paradossale di «Rivoluzione Conservatrice».         Questa combinazione fra l’orientamento culturale-politico di «destra»         – il tradizionalismo, la fedeltà al suolo, le radici, l’etica         nazionale – con il programma economico della «sinistra» – la         giustizia sociale, la restrizione dell’elemento del mercato, la         liberazione dalla «schiavitù della percentuale», l’interdizione dei         traffici borsistici, dei monopoli e dei trust, il primato del lavoro         onesto. Per analogia con il nazional-socialismo, che si definiva spesso         semplicemente «socialismo tedesco», possiamo parlare del fascismo         russo come di un «socialismo russo». La specificazione etnica del         termine «socialismo» nel contesto dato ha un senso particolare. La         discussione porta alla formulazione iniziale della dottrina sociale ed         economica, non sulla base dei dogmi astratti dei razionalisti, ma su         quella dei principi concreti, spirituali, morali e culturali, che hanno         formato organicamente la nazione come tale. Il Socialismo Russo non         consiste nei russi per il socialismo, ma nel socialismo per i russi. A         differenza dei rigidi dogmi marxisti-leninisti, il socialismo nazionale         russo viene da questa comprensione della giustizia sociale che è         caratteristica della nostra nazione, della nostra tradizione storica,         della nostra etica economica. Un tale socialismo sarà più contadino         che proletario, più comunale e cooperativo che statale, più         regionalista che centralista – queste sono le esigenze della         specificità nazionale russa , che si rifletterà nella dottrina, e non         solamente nella pratica.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;          &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=""&gt;3.&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal;"&gt;              &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;L’UOMO NUOVO&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Questo         socialismo russo dev’essere costruito da un uomo nuovo, &lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;"&gt;«un nuovo tipo d’uomo, una nuova classe». La classe degli eroi e dei         rivoluzionari. I detriti della nomenklatura di partito ed il loro         usurato regime devono perire come vittime della rivoluzione socialista.         Della rivoluzione nazionale russa. I russi si sono stancati della         freschezza, della modernità, del romanticismo autentico, della         partecipazione vivente ad un grande evento. Tutto ciò che è loro         proposto oggi è o assai arcaico (i nazional-patrioti) o assai noioso e         cinico (i liberali).&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;La danza e         l’attacco, la moda e l’aggressione, l’eccesso e la disciplina, la         volontà e il gesto, il fanatismo e l’ironia cominceranno a bollire         fra i rivoluzionari nazionali – giovani, cattivi, allegri, intrepidi,         appassionati, che non conoscono frontiere. Per loro – costruire e         distruggere, governare ed eseguire gli ordini, realizzare la pulizia dei         nemici della nazione e preoccuparsi teneramente dei vegliardi e degli         infanti russi. Con passo furioso e allegro, si dirigeranno verso la         cittadella usurata, il Sistema in marciscenza. Sì, hanno sete di         Potere. Essi sanno ordinare. Essi soffieranno &lt;st1:personname productid="la Vita" st="on"&gt;         la Vita&lt;/st1:personname&gt;         nella società, precipiteranno il popolo nel processo voluttuoso della         creazione della Storia. Degli uomini nuovi. Infine saggi e coraggiosi.         Come devono essere. Percepenti il mondo esteriore come una sfida         (secondo l’espressione di Golovin).&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Davanti alla morte, lo         scrittore fascista francese Robert Brasillach pronunciò questa strana         profezia: «Vedo che ad Est, in Russia, il fascismo rimonta, il fascismo         immenso e rosso».&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ricordate: non il         capitalismo appassito, rosa-bruno, ma l’alba abbagliante della nuova         Rivoluzione Russa, il fascismo immenso, come le nostra terre, e rosso,         come il nostro sangue.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.15pt;"&gt;A.         Dugin&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-8233011520626150786?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/8233011520626150786/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=8233011520626150786&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/8233011520626150786?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/8233011520626150786?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/08/la-speranza-fascista-della-russia.html" title="La speranza fascista della Russia" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQBQHs_cCp7ImA9WxJaEkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-6722784859466396100</id><published>2009-08-03T14:00:00.000+02:00</published><updated>2009-08-03T10:15:51.548+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-08-03T10:15:51.548+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ATTUALITA'" /><title>La tecnica delle rivoluzioni più o meno colorate</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.voltairenet.org/IMG/gif/fr-NED-2.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 367px; height: 527px;" src="http://www.voltairenet.org/IMG/gif/fr-NED-2.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Propongo questo interessante articolo del giornalista francese Thierry Meyssan, che svela organizzazioni, metodi e strategie messi in atto dagli americani in modo sistematico da almeno 20 anni, per sovvertire i governi stranieri che siano di intralcio alla loro pianificazione globale. Il metodo è quello delle "rivoluzioni colorate", dove per "colorate" si vorrebbe far intendere che sono di spinta popolare e democratica. La principale organizzazione americana che si occupa di pianificare e pilotare queste "rivoluzioni" si chiama NED, un acronimo che sta per "National Endowment for Democracy". Essa ha recentemente agito anche in Iran dove, sarà per uno strano caso, il nome  della finta ragazza uccisa nella prima manifestazione anti governativa era proprio Neda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;fonte: &lt;a href="http://www.voltairenet.org/article160825.html"&gt;http://www.voltairenet.org/article160825.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tecnica dei colpi di Stato dal basso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Fallisce in Iran la « rivoluzione colorata » di Thierry Meyssan*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La « rivoluzione verde » di Teheran è l’ultimo avatar delle « rivoluzioni colorate » che hanno permesso agli Stati Uniti d’imporre in parecchi paesi dei governi al loro soldo senza dover ricorrere alla forza. Thierry Meyssan, che ha consigliato due governi di fronte a queste crisi, analizza questo metodo e le ragioni del suo fallimento in Iran.      Le « rivoluzioni colorate » stanno alle rivoluzioni come il Canada Dry sta alla birra. Vi assomigliano ma non ne hanno il sapore. Sono dei cambi di regime che hanno l’apparenza di una rivoluzione, in quanto mobilitano vasti settori del Popolo, ma rientrano nel colpo di Stato in quanto non mirano a cambiare le strutture sociali, ma a sostituire un’élite ad un’altra per condurre una politica economica ed estera filo-USA. La « rivoluzione verde » di Teheran ne è l’ultimo esempio. Origine del concetto  Questo concetto compare negli anni 90, ma trova le sue origini nei dibattiti USA degli anni 70-80. Dopo le rivelazioni a catena sui colpi di Stato fomentati dalla CIA nel mondo e dopo che le commissioni parlamentari Church e Rockefeller [1] hanno ampiamente vuotato il sacco, l’ammiraglio Stansfield Turner viene incaricato dal presidente Carter di ripulire l’agenzia e di far cessare ogni sostegno alle « dittature fatte in casa ». Furenti, i social-democratici statunitensi (SD/USA) lasciano il Partito democratico e raggiungono Ronald Reagan. Si tratta di brillanti intellettuali trotzkisti [2], spesso legati alla rivista Commentary. Quando Reagan viene eletto, affida loro il compito di continuare l’ingerenza USA, ma con altri metodi. È così che essi creano, nel 1982, la National Endowment for Democracy (NED) [3] e, nel 1984, l’United States Institute for Peace (USIP). Le due strutture sono organicamente collegate: alcuni amministratori della NED siedono nel consiglio di amministrazione dell’USIP e viceversa.  Giuridicamente, la NED è un’associazione non a scopo di lucro, di diritto USA, finanziata da una sovvenzione annuale votata dal Congresso all’interno di un budget del dipartimento di Stato. Per condurre le sue azioni, essa le fa co-finanziare dall’US Agency for International Development (USAID), anch’essa legata al dipartimento di Stato. In pratica, questa struttura giuridica non è che un paravento utilizzato congiuntamente dalla statunitense CIA, dal britannico MI6 e dall’australiano’ASIS (e, occasionalmente, dai servizi canadesi e neozelandesi). La NED si presenta come un organo di « promozione della democrazia ». Essa interviene sia direttamente, cioè attraverso uno dei suoi quattro tentacoli : uno destinato a corrompere i sindacati, un secondo incaricato di corrompere gli imprenditori, un terzo per i partiti di sinistra ed un quarto per quelli di destra ; sia, ancora, con l’intermediazione di fondazioni amiche, come la Westminster Foundation for Democracy (Regno Unito), l’International Center for Human Rights and Democratic Development (Canada), la Fondation Jean-Jaurès e la Fondation Robert-Schuman (Francia), l’International Liberal Center (Svezoa), l’Alfred Mozer Foundation (Paesi Bassi), la Friedrich Ebert Stiftung, la Friedrich Naunmann Stiftung, la Hans Seidal Stiftung e la Heinrich Boell Stiftung (Germania). La NED rivendica di aver così corrotto nel mondo più di 6 000 organizzazioni in una trentina d’anni. Tutto ciò, beninteso, mascherato sotto l’apparenza di programmi di formazione o di assistenza.  Per quanto riguarda l’USIP, si tratta di un’istituzione nazionale statunitense. È sovvenzionato annualmente dal Congresso nel budget del dipartimento della Difesa. A differenza della NED, che serve da copertura ai servizi dei tre Stati alleati, l’USIP è esclusivamente statunitense. Sotto la copertura della ricerca in scienze politiche, può stipendiare delle personalità politiche straniere.  Da quando dispone di risorse, l’USIP finanzia una nuova e discreta struttura, l’Albert Einstein Institution [4]. Questa piccola associazione di promozione della non violenza è inizialmente incaricata di ideare una forma di difesa civile per le popolazioni dell’Europa occidentale in caso di invasione del Patto di Varsavia. Essa prende rapidamente autonomia e modella le condizioni per cui un potere statuale di qualsiasi natura possa perdere la sua autorità e crollare. Primi tentativi  Il primo tentativo di « rivoluzione colorata » fallisce nel 1989. Si tratta di rovesciare Deng Xiaoping appoggiandosi su uno dei suoi vicini collaboratori, il segretario generale del Partito comunista cinese Zhao Ziyang, in modo da aprire il mercato cinese agli investitori statunitensi e da far entrare la Cina nell’orbita USA. I giovani sostenitori di Zhao invadono piazza Tienanmen [5]. Dai media occidentali sono presentati come degli studenti apolitici che si battono per la libertà contro l’ala tradizionale del Partito, mentre si tratta di una dissidenza tra nazionalisti e pro-USA all’interno della corrente di Deng. Dopo aver a lungo resistito alle provocazioni, Deng décide di concludere con la forza. Secondo le fonti, la repressione fa tra i 300 e i 1.000 morti. Vent’anni dopo, la versione occidentale di questo mancato colpo di Stato non è cambiata. I media occidentali che recentemente hanno parlato del suo anniversario presentandolo come una « rivolta popolare » si sono stupiti che i Pechinesi non abbiamo mantenuto il ricordo dell’avvenimento. Il fatto è che una lotta interna al Partito non ha niente di «popolare». Essi non si sono sentiti coinvolti.  La prima « rivoluzione colorata » ha successo nel 1990. Mentre l’Unione Sovietica è in via di dissolvimento, il segretario di Stato James Baker si reca in Bulgaria per partecipare alla campagna elettorale del partito pro-USA, abbondantemente finanziato dalla NED [6]. Tuttavia, malgrado le pressioni del Regno Unito, i Bulgari, impauriti dalle conseguenze sociali del passaggio dell’URSS all’economia di mercato, commettono l’imperdonabile errore di eleggere al Parlamento una maggioranza di post-comunisti. Mentre gli osservatori della Comunità europea certificano la validità dello scrutinio, l’opposizione filo-USA urla alla frode elettorale e scende in piazza. Installa un accampamento nel centro di Sofia e fa piombare il paese nel caos per sei mesi, finché il Parlamento elegge come presidente il filo-USA Zhelyu Zhelev. La « democrazia » : vendere il proprio paese ad interessi stranieri all’insaputa della sua popolazione  Da allora, Washington non cessa di organizzare, un po’ ovunque nel mondo, cambi di regime attraverso l’agitazione di piazza anziché per mezzo di giunte militari. Quello che importa è mettere in luce le implicazioni. Al di là del discorso lenitivo sulla « promozione della democrazia », l’azione di Washington mira all’imposizione di regimi che le aprano senza condizioni i mercati interni e che si allineino sulla sua politica estera. Ora, se questi obiettivi sono conosciuti dai dirigenti delle « rivoluzioni colorate », essi non sono mai discussi ed accettati dai manifestanti che essi mobilitano. E, nel caso in cui questi colpi di Stato riescano, i cittadini non tardano a rivoltarsi contro le nuove politiche che vengono loro imposte, anche se è troppo tardi per tornare indietro. Del resto, come si può considerare « democratiche » delle opposizioni che, per prendere il potere, vendono il loro paese ad interessi stranieri all’insaputa della loro popolazione ?  Nel 2005, l’opposizione kirghisa contesta il risultato delle elezioni legislative e conduce a Bishkek dei manifestanti dal Sud del paese. Essi depongono il presidente Askar Akaïev. E’ la « rivoluzione dei tulipani ». L’Assemblea nazionale elegge come presidente il filo-USA Kurmanbek Bakiev. Non riuscendo a controllare i suoi sostenitori che saccheggiano la capitale, egli dichiara di aver cacciato il dittatore e finge di voler creare un governo di unione nazionale. Fa uscire di prigione il generale Felix Kulov, ex sindaco di Bishkek, e lo nomina ministro dell’Interno, poi Primo ministro. Quando la situazione è stabilizzata, Bakaiev si sbarazza di Kulov e vende, senza possibilità di una contro-offerta e con successivi accordi sottobanco, le poche risorse del paese a delle società USA ed installa una base militare USA a Manas. Il livello di vita della popolazione non è mai stato così basso. Felix Kulov propone di risollevare il paese federandolo, come nel passato, alla Russia. Non ci mette molto a tornare in prigione. Un male per un bene ?  Nel caso di Stati sottoposti a regimi repressivi, talvolta si obietta che se tali « rivoluzioni colorate » apportano solo una democrazia di facciata, in ogni caso esse procurano un miglioramento alle popolazioni. Ora, l’esperienza mostra che niente è meno sicuro. I nuovi regimi possono rivelarsi più repressivi dei vecchi.  Nel 2003, Washington, Londra e Parigi [7] organizzano la « rivoluzione delle rose » in Georgia [8]. Secondo uno schema classico, l’opposizione denuncia dei brogli elettorali alle elezioni legislative e scende in piazza. I manifestanti costringono alla fuga il presidente Eduard Shevardnadze e prendono il potere. Il suo successore Mikhail Saakashvili apre il paese agli interessi economici USA e rompe con il vicino russo. L’aiuto economico promesso da Washington per sostituirsi all’aiuto russo non arriva. La già compromessa economia crolla. Per continuare ad accontentare i suoi mandanti, Saakashvili deve imporre una dittatura [9]. Chiude dei media e riempie le prigioni, il che non impedisce per niente alla stampa occidentale di continuare a presentarlo come « democratico ». Condannato alla fuga in avanti, Saakashvili decide di rifarsi una popolarità gettandosi in un’avventura militare. Con al’aiuto dell’amministrazione Bush e di Israele, al quale ha affittato delle basi aeree, bombarda la popolazione dell’Ossezia del Sud facendo 1.600 morti, la maggior parte dei quali ha anche la nazionalità russa. Mosca risponde. I consiglieri statunitensi ed israeliani se la svignano [10]. La Georgia viene devastata. Basta !  Il meccanismo principale delle « rivoluzioni colorate » consiste nel focalizzare il malcontento popolare sul bersaglio che si vuole abbattere. Si tratta di un fenomeno di psicologia delle masse che spazza via tutto al suo passaggio ed al quale nessun ostacolo ragionevole può essere opposto. Il capro espiatorio è accusato di tutti i mali che affliggono il paese da almeno una generazione. Più egli resiste, più cresce la collera della folla. Quando egli cede oppure scappa, la popolazione ritorna in sé, ricompare un divario ragionevole tra i suoi sostenitori ed i suoi oppositori.  Nel 2005, nelle ore successive all’assassinio dell’ex Primo ministro Rafik Hariri, in Libano si diffonde la voce che sia stato ucciso dai « Siriani ». L’esercito siriano, che — in virtù dell’Accordo di Taëf — mantiene l’ordine dopo la fine della guerra civile, viene dileggiato. Il presidente siriano Bashar el-Assad è personalmente messo in causa dalle autorità statunitensi, cosa che per l’opinione pubblica vale come una prova. A chi fa osservare che — malgrado momenti tempestosi — Rafik Hariri è sempre stato utile alla Siria e che la sua morte priva Damasco di un collaboratore essenziale, si ribatte che il « regime siriano » è di per sé così malvagio da non potersi impedire di uccidere anche i suoi amici. I Libanesi reclamano a gran voce uno sbarco dei GI’s per cacciare i Siriani. Ma, tra la sorpresa generale, Bashar el-Assad, considerando che il suo esercito non è più il benvenuto in Libano mentre il suo spiegamento gli costa caro, ritira i suoi uomini. Vengono organizzate delle elezioni legislative che vedono il trionfo della coalizione « anti-siriana ». E’ la « rivoluzione del cedro ». Quando la situazione si stabilizza, ognuno si rende conto che, se dei generali siriani per il passato hanno depredato il paese, la partenza dell’esercito siriano non cambia niente economicamente. Soprattutto, il paese è in pericolo, non ha più i mezzi per difendersi contro l’espansionismo del vicino israeliano. Il principale leader « anti-siriano », il generale Michel Aun, si ravvede e passa all’opposizione. Furibonda, Washington moltiplica i progetti per assassinarlo. Michel Aun si allea a Hezbollah attorno ad una piattaforma patriottica. È tempo : Israele attacca.  In tutti i casi, Washington prepara in anticipo il governo « democratico », il che conferma che si tratta di un colpo di Stato mascherato. La composizione della nuova squadra è mantenuta il più possibile segreta. Ecco perché la designazione del capro espiatorio si fa senza mai ventilare alternative politiche.  In Serbia, i giovani « rivoluzionari » filo-USA scelgono un logo appartenente all’immaginario comunista (il pugno alzato) per mascherare la loro subordinazione agli Stati Uniti. Prendono come slogan « E’ finito ! », federando così il malcontento contro la persona di Slobodan Milosevic che rendono responsabile dei bombardamenti del paese eppure effettuati dalla NATO. Questo modello viene riproposto più volte, ad esempio dal gruppo Pora ! in Ucraina, o Zubr in Bielorussia. Una non violenza di facciata  Le comunicazioni del dipartimento di Stato sono attente all’immagine non-violenta delle «rivoluzioni colorate». Tutte mettono in primo piano le teorie di Gene Sharp, fondatore dell’Albert Einstein Institution. Ora, la non-violenza è un metodo di lotta destinato a convincere il potere a cambiare politica. Affinché una minoranza si impadronisca del potere e lo eserciti, c’è sempre bisogno, in un momento o in un altro, che essa utilizzi la violenza. E tutte le « rivoluzioni colorate » l’hanno fatto. .  Nel 2000, mentre manca ancora un anno allo scadere del mandato del presidente Slobodan Milosevic, egli convoca delle elezioni anticipate. Egli stesso ed il suo principale oppositore, Vojislav Koštunica, si ritrovano in ballottaggio. Senza attendere il secondo turno dello scrutinio, l’opposizione grida alla frode e scende in piazza. Migliaia di manifestanti, tra cui i minatori di Kolubara, affluiscono verso la capitale. Le loro giornate di lavoro sono pagate indirettamente dalla NED, senza che essi siano consapevoli di essere remunerati dagli Stati Uniti. Essendo insufficiente la pressione della manifestazione, i minatori attaccano degli edifici pubblici con dei bulldozers che hanno portato con sé: da qui il nome « rivoluzione dei bulldozer ».  Nel caso in cui la tensione si prolunghi all’infinito e si organizzino delle contro-manifestazioni, l’unica soluzione per Washington è precipitare il paese nel caos. Vengono allora appostati in entrambe i campi degli agenti provocatori che sparano sulla folla. Ciascuna delle parti può constatare che quelli di fronte hanno sparato mentre avanzava pacificamente. Lo scontro diventa generale.  Nel 2002, la borghesia di Caracas scende in piazza per schernire la politica sociale del presidente Hugo Chavez [11]. Con abili montaggi, le televisioni private danno l’impressione di una marea umana. Sono 50,000 secondo gli osservatori, 1 milione secondo la stampa e il dipartimento di Stato. Avviene allora l’incidente del ponte Llaguno. Le televisioni mostrano chiaramente dei filo-chavisti armati che sparano sulla folla. In una conferenza stampa, il generale della Guardia nazionale e viceministro della sicurezza interna conferma che le « milizie chaviste » hanno sparato sul popolo facendo 19 morti. Dà le dimissioni e fa appello per il rovesciamento della dittatura. Il presidente non tarda ad essere arrestato da militari insorti. Ma il Popolo scende a milioni nella capitale e ristabilisce l’ordine costituzionale. Una successiva inchiesta giornalistica ricostruisce nei dettagli la strage del ponte Llaguno. Essa metterà in evidenza un montaggio delle immagini fasullo, il cui ordine cronologico è stato falsificato come attestano i quadranti degli orologi dei protagonisti. In realtà, sono i chavisti ad essere aggrediti e, dopo essere ripiegati, hanno tentato di sganciarsi usando armi da fuoco. Gli agenti provocatori erano dei poliziotti locali formati da un’agenzia USA [12].  Nel 2006, la NED riorganizza l’opposizione al presidente kenyan Mwai Kibaki. Finanzia la creazione del Partito arancione di Raila Odinga. Questi riceve il sostegno del senatore Barack Obama, accompagnato da specialisti della destabilizzazione (Mark Lippert, attuale capo di gabinetto del consigliere di sicurezza nazionale, e il generale Jonathan S. Gration, attuale inviato speciale del presidente USA per il Sudan). Partecipando ad un meeting di Odinga, il senatore dell’Illinois s’inventa un vago legame di parentela con il candidato pro-USA. Tuttavia, Odinga perde le elezioni legislative del 2007. Sostenuto dal senatore John McCain nella sua qualità di presidente dell’IRI (lo pseudopodio repubblicano della NED), egli contesta la validità dello scrutinio e chiama i suoi sostenitori a scendere in piazza. . È allora che messaggi anonimi SMS sono diffusi in massa agli elettori dell’etnia Luo. «Cari Kenyani, i Kikuyu hanno rubato il futuro dei nostri bambini…dobbiamo trattarli nel solo modo che essi comprendono… la violenza ». Il paese, sia pure uno dei più stabili dell’Africa, improvvisamente s’infiamma. Dopo giorni di sommosse, il presidente Kibaki è costretto ad accettare la mediazione di Madeleine Albright nella sua qualità di presidente del NDI (lo pseudopodio democratico della NED). Viene creato un posto di Primo ministro che va ad Odinga. Dal momento che gli SMS d’odio non sono stati inviati da installazioni kenyane, ci domandiamo quale potenza straniera abbia potuto spedirli. La mobilitazione dell’opinione pubblica internazionale  Nel corso degli ultimi anni, Washington ha avuto modo di lanciare delle « rivoluzioni colorate » convinta che esse avrebbero fallito la presa del potere, ma permesso di manipolare l’opinione pubblica e le istituzioni internazionali.  Nel 2007, numerosi Birmani insorgono contro l’aumento dei prezzi della benzina per uso domestico. Le manifestazioni degenerano. I monaci buddhisti prendono la testa della contestazione. È la « rivoluzione zafferano » [13]. In realtà, a Washington non interessa il regime di Rangoon ; le interessa invece strumentalizzare il Popolo birmano per far pressione sulla Cina che in Birmania ha interessi strategici (oleodotti e basi militari di ascolto elettronico). Per questo, l’importante è mettere in scena la realtà. Immagini prese da telefoni portatili appaiono su YouTube. Esse sono anonime, non verificabili e fuori contesto. È precisamente la loro apparente spontaneità a dare loro autorità. La Casa Bianca può imporre la sua interpretazione dei video.  Più recentemente, nel 2008, manifestazioni studentesche paralizzano la Grecia in seguito all’uccisione di un ragazzo di 15 anni da parte di un poliziotto. Rapidamente, fanno la loro comparsa dei teppisti. Sono stati reclutati nel vicino Kosovo e trasportati in autobus. I centri cittadini sono saccheggiati. Washington cerca di far fuggire I capitali verso altri lidi e di riservarsi il monopolio degli investimenti nei terminali del gas in costruzione. Una campagna di stampa farà dunque passare l’asfittico governo Karamanlis per quello dei colonnelli. Facebook e Twittter sono utilizzati per mobilitare la diaspora greca. Le manifestazioni si estendono ad Istanbul, Nicosia, Dublino, Londra, Amsterdam, L’Aja, Copenhagen, Francoforte, Parigi, Roma, Madrid, Barcellona, etc. La rivoluzione verde  L’operazione condotta nel 2009 in Iran s’inscrive in questa lunga lista di pseudo rivoluzioni. In primo luogo, il Congresso vota nel 2007 uno stanziamento di 400 milioni di dollari per « cambiare il regime » in Iran. Questo si aggiunge ai budget ad hoc della NED, dell’USAID, della CIA e tutti quanti. Si ignora come sia utilizzato questo denaro, ma ne sono destinatari tre gruppi principali : la famiglia Rafsanjani, la famiglia Pahlevi e i Mujahidin del popolo.  L’amministrazione Bush prende la decisione di sponsorizzare una « rivoluzione colorata » in Iran dopo aver confermato la decisione dello stato maggiore di non attaccare militarmente il paese. Questa scelta è convalidata dall’amministrazione Obama. Per difetto, si riapre dunque il dossier di « rivoluzione colorata », preparato nel 2002 con Israele all’interno dell’American Enterprise Institute. All’epoca, avevo pubblicato un articolo su questo dispositivo [14]. Basta rileggerlo per identificare gli attuali protagonisti : è stato poco modificato. Era stata aggiunta una parte libanese che prevede una sommossa a Beyruth in caso di vittoria della coalizione patriottica (Hezbollah, Aun) alle elezioni legislative, ma è stata annullata.  Lo scenario prevede un massiccio sostegno al candidato scelto dall’ayatollah Rafsanjani, la contestazione dei risultati dell’elezione presidenziale, attentati a 360 gradi, la deposizione del presidente Ahmadinejad e della guida suprema l’ayatollah Khamenei, l’instaurazione di un governo di transizione diretto da Musavi, poi la restaurazione della monarchia e l’installazione di un governo diretto da Sohrab Sobhani.  Come ideato nel 2002, l’operazione ha come suoervisori Morris Amitay e Michael Ledeen. Essa mobilita in Iran le reti dell’Irangate. A questo punto, è necessario un breve richiamo storico. L’Irangate è un’illecita vendita d’armi : la Casa Bianca desidera fornire armi da una parte ai Contras nicaraguensi (perché lottassero contro i sandinisti) e dall’altra parte all’Iran (per far durare la guerra Iran-Iraq fino allo sfinimento), ma ne è interdetta dal Congresso. Allora gli Israeliani propongono di subappaltare contemporaneamente le due operazioni. Ledeen, che ha la doppia nazionalità statunitense ed israeliana, serve da agente di collegamento a Washington, mentre Mahmud Rafsanjani ( fratello dell’ayatollah) è il suo corrispondente a Teheran. Il tutto sullo sfondo di corruzione generalizzata. Quando negli Stati Uniti scoppia lo scandalo, nasce una commissione d’inchiesta indipendente diretta dal senatore Tower e dal generale Brent Scowcroft (mentore di Robert Gates). Michael Ledeen è uno che la sa lunga sulle operazioni segrete. Lo si trova a Roma in occasione dell’assassinio di Aldo Moro, lo si ritrova nell’invenzione della pista bulgara nella circostanza del tentato assassinio di Giovanni Paolo II o, più recentemente, nell’invenzione delle fornitura a Saddam Hussein di uranio dal Niger. Oggi lavora all’American Enterprise Institute [15] (a fianco di Richard Perle e di Paul Wolfowitz) e alla Foundation for the Defense of Democracies [16]. Morris Amitay è ex direttore dell’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC). Oggi, è vicepresidente del Jewish Institute for National Security Affairs (JINSA) e direttore di uno studio di consulenza per grandi ditte d’armamento.  Il 27 aprile scorso, Morris e Ledeen organizzano un seminario sull’Iran all’American Enterprise Institute a proposito delle elezioni iraniane, attorno al senatore Joseph Lieberman. Il 15 maggio scorso, nuovo seminario. La parte pubblica consiste in una tavola rotonda animata dall’ambasciatore John Bolton sulla « grande contrattazione » : accetterebbe Mosca di lasciar cadere Teheran in cambio della rinuncia di Washington allo scudo antimissili in Europa centrale ? L’esperto francese Bernard Hourcade partecipa a questi scambi di vedute. Contemporaneamente, l’Istituto lancia un sito internet destinato alla stampa nella crisi a venire : IranTracker.org. il sito comprende una rubrica sulle elezioni libanesi.  In Iran, è compito dell’ayatollah Rafsanjani rovesciare il suo vecchio rivale, l’ayatollah Khamenei. Proveniente da una famiglia di agricoltori, Hashemi Rafsanjani ha fatto fortuna sotto lo Scià con la speculazione immobiliare. È divenuto il principale grossista di pistacchi del paese e ha arrotondato la sua fortuna durante l’Irangate. I suoi averi sono valutati in parecchi miliardi di dollari. Divenuto l’uomo più ricco d’Iran, è stato successivamente presidente del parlamento, presidente della Repubblica e, oggi, è presidente del Consiglio di discernimento (istituzione di arbitraggio tra il Parlamento e il Consiglio dei guardiani della costituzione). Egli rappresenta gli interessi del bazar, ossia dei commercianti di Teheran. Durante la campagna elettorale, Rafsanjani ha fatto promettere al suo ex avversario divenuto suo pupillo Mirhossein Musavi, di privatizzare il settore del petrolio.  Senza alcuna connessione con Rafsanjani, Washington si rivolge ai Mujahidin del popolo [17]. Questa organizzazione protetta dal Pentagono è considerata terroristica dal dipartimento di Stato e lo è stata dall’Unione Europea. In effetti, negli anni 80, essa ha effettuato operazioni terribili, tra cui un mega-attentato costato la vita all’ayatollah Beheshti nonché a quattro ministri, sei ministri aggiunti e ad un quarto del gruppo parlamentare del Partito della repubblica islamica. L’organizzazione è comandata da Massud Rajavi, che aveva sposa in prime nozze la figlia del presidente Bani Sadr e poi, in seconde nozze, la crudele Myriam. La sua sede è installata nella regione persiana e le sue basi militari in Iraq, dapprima sotto la protezione di Saddam Husein poi, oggi, sotto quella del dipartimento della Difesa. Sono i Mujahidin che assicurano la logistica degli attentati dinamitardi durante la campagna elettorale [18]. Spetta a loro provocare scontri tra militanti pro ed contro Ahmadinejad, cosa che probabilmente fannp.  Nel caso in cui subentri il caos, la Guida suprema può essere rovesciata. Un governo di transizione, diretto da Mirhussein Musavi privatizzerebbe il settore del petrolio e ristabilirebbe la monarchia. Il figlio dell’ex Scià, Reza Ciro Pahlavi, verrebbe rimesso sul trono e designerebbe come Primo ministro Sohrab Sobhani. In questa prospettiva, Reza Pahlavi pubblica in febbraio un libro di conversazioni con il giornalista francese Michel Taubmann. Questi è direttore dell’ufficio d’informazione parigino d’Arte e presiede il Cercle de l’Observatoire, il club dei neoconservatori francesi. Ricordiamoci che Washington aveva previsto il ripristino della monarchia anche in Afghanistan. Mohammed Zaher Scià doveva riprendere il suo trono a Kabul e Hamid Karzai doveva essere il suo Primo ministro. Malauguratamente, a 88 anni, il pretendente era divenuto troppo vecchio. Karzai è dunque divenuto lui presidente della Repubblica. Come Karzai, Sobhani è anche cittadino statunitense. Come lui, lavora nel settore petrolifero del Caspio.  Dal lato propaganda, il dispositivo iniziale è affidato allo studio Benador Associates. Ma esso si è evoluto sotto l’influenza dell’assistente del segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Goli Ameri. Questa iraniana statunitense è una vecchia collaboratrice di John Bolton. Specialista dei nuovi media, ha realizzato dei programmi di equipaggiamento e di formazione ad internet per gli amici di Rafsanjani. Ha inoltre elaborato radio e televisioni in lingua farsi per la propaganda del dipartimento di Stato e in coordinamento con la britannica BBC.  La destabilizzazione dell’Iran è fallita perché la molla principale delle «rivoluzioni colorate» non è stata attivata correttamente. MirHussein Musavi non è arrivato a cristallizzare i malcontenti sulla persona di Mahmud Ahmadinejad. Il Popolo iraniano non si è ingannato. Non ha reso il presidente uscente responsabile delle conseguenze delle sanzioni economiche statunitensi sul paese. Per questo, la contestazione si è limitata alla borghesia dei quartieri nord di Teheran. Il potere si è astenuto dall’opporre dei manifestanti gli uni contro gli altri e ha lasciato che i complottasti si scoprissero. Tuttavia, bisogna ammettere che l’intossicazione dei media occidentali ha funzionato. L’opinione pubblica estera ha creduto realmente che due milioni di Iraniani fossero scesi in piazza, quando il numero reale è inferiore di almeno dieci volte. Il fatto che i corrispondenti della stampa rimanessero nelle loro sedi ha facilitato tali esagerazioni dispensandoli dal fornire le prove delle loro accuse.  Avendo rinunciato alla guerra e fallito nel rovesciare il regime, quale carta resta nelle mani di Barack Obama ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Thierry Meyssan  Giornalista e scrittore, presidente del Réseau Voltaire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-6722784859466396100?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/6722784859466396100/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=6722784859466396100&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/6722784859466396100?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/6722784859466396100?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/08/la-tecnica-delle-rivoluzioni-piu-o-meno.html" title="La tecnica delle rivoluzioni più o meno colorate" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYAQ34ycCp7ImA9WxJbF0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-6594991736990729219</id><published>2009-07-29T07:00:00.003+02:00</published><updated>2009-07-28T16:59:02.098+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-28T16:59:02.098+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="STORIA E CIVILTA' FASCISTA" /><title>"Sono nato il 29 luglio 1883 a Varano di Costa..."</title><content type="html">&lt;a style="font-family: verdana; color: rgb(204, 204, 255);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ilduce.net/Foto/casa%20natale.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 358px; height: 555px;" src="http://www.ilduce.net/Foto/casa%20natale.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;“Sono nato il 29 luglio 1883 a Varano di Costa. E’ una vecchia frazione su una collina. Le case sono di pietra e la frazione, dove l’aria è pura e si gode una buona vista, domina il piccolo paese di Dovia. Ci troviamo nel comune di Predappio, nell’Italia nord-orientale.  Erano le due di una domenica pomeriggio quando sono venuto al mondo, nella ricorrenza della festa del santo patrono della chiesa e della parrocchia delle Caminate, la vecchia torre che domina orgogliosamente l’intera piana di Forlì, una piana che degrada dolcemente dagli Appennini con le cime innevate d’inverno fino all’ondulata campagna di Ravaldino, dove nelle sere d’estate si formano delle nebbie leggere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Della mia stirpe e delle mie origini, molti hanno studiato gli aspetti ereditari. Non è molto facile tracciare la mia genealogia, perché dai documenti comunali è facile scoprire che vengo da una stirpe di gente onesta che lavorava la terra. Risalendo indietro nel tempo si scopre che nel 1270 Giovanni Mussolini era il condottiero del bellicoso e aggressivo comune di Bologna. Alla fine, le lotte per il potere causarono l’esilio dei Mussolini, che si sparsero nelle provincie vicine. Nel XVIII secolo c’era un Mussolini a Londra. Gli italiani, con la loro genialità e il loro lavoro non hanno mai esitato ad avventurarsi all’estero. Il Mussolini di Londra era un compositore musicale di una certa qualità e forse è da lui che ho ereditato l’amore per il violino.     &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Mio nonno era un tenente della Guardia Nazionale. Mio padre Alessandro era un fabbro ferraio, con mani grandi e vigorose. Il suo cuore e la sua mente erano sempre occupati ed eccitati da teorie socialiste. Il movimento internazionalista l’attraeva. In alcuni registri araldici c’è lo stemma dei Mussolini, che presenta svariate insegne e motivi, simbolo di coraggio, forza e laboriosità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Frugo la mia memoria più lontana per ricostruire i primi anni della mia infanzia. Ricordo di essere stato colpito a cinque anni da una furiosa tosse; alla stessa età cominciai a leggere il sillabario. Torno a vedere una serie di scene familiari, chissà perché associate al profumo della terra umida dopo la pioggia. E un brontolio di tuoni mi riporta alla mente il ricordo dei gradini di pietra dove un bambino che sembra non far più parte di noi gioca nella luce del pomeriggio. Non ero un tranquillo; ero un irrequieto e lo sono rimasto.”      &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Benito Mussolini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Negli anni trenta, al culmine del potere, Mussolini visitò più volte la sua povera casa natale, soffermandosi nella camera in cui era nato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;fine post&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-6594991736990729219?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/6594991736990729219/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=6594991736990729219&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/6594991736990729219?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/6594991736990729219?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/07/sono-nato-il-29-luglio-varano-di-costa.html" title="&quot;Sono nato il 29 luglio 1883 a Varano di Costa...&quot;" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MHQnc9cSp7ImA9WxJbF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-1152959325426783259</id><published>2009-07-27T13:32:00.004+02:00</published><updated>2009-07-27T15:30:33.969+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-27T15:30:33.969+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="NOTIZIE IN PRIMO PIANO" /><title>Nuova influenza, il parere di un insigne farmacologo</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/politica/dossifeconda7/scienzest/stor_6364840_41520.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 293px;" src="http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/politica/dossifeconda7/scienzest/stor_6364840_41520.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Notizia tratta dal sito &lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/approfondimenti/visualizza_new.html_1620441362.html"&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INFLUENZA A: GARATTINI, SU VACCINO PRESSIONE DELLE AZIENDE &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;                                                                                                                                                 &lt;strong style="color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;em&gt;di Manuela Correra&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote style="font-family: verdana; color: rgb(204, 204, 255);"&gt;ROMA - Lo dice senza mezzi termini il farmacologo Silvio Garattini: se il virus A/H1N1 della nuova influenza non muterà, acquisendo dunque una maggiore virulenza rispetto allo stato attuale, la vaccinazione di massa annunciata dal governo italiano e da quelli di molti altri paesi "non è necessaria". Una corsa al vaccino, quella determinatasi nelle ultime settimane - mentre i vari colossi farmaceutici impegnati nella produzione si preparano ad avviare la sperimentazione clinica sull'uomo da agosto - che Garattini considera quanto meno eccessiva. Tutto si basa, dice in una intervista all'ANSA, su "ipotesi, di cui non si sa se siano vere o meno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perplessità, dunque, sulla reale opportunità ed efficacia dei piani di vaccinazione di massa. Ma non solo. Dietro quella che l'esperto definisce, appunto, una "corsa", si cela altro. Si celano, afferma, enormi interessi economici. Ed anche questo Garattini lo dice in modo chiaro: "Al momento c'é, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche". Un'opinione fuori dal coro, quella del direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, che invita anche a un'ulteriore riflessione: l'attenzione è tutta sulla nuova influenza e "si dimenticano - denuncia - le altre tragedie sanitarie in atto" come l'Aids e la malaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- C'E' ALLARMISMO, QUESTO E' UN VIRUS MITE - Il virus A/H1N1, ha spiegato Garattini già nelle scorse settimane, "ha una virulenza mite. Bisogna informare, ma il pericolo - sostiene - é per quelli che vengono dalle zone colpite". Quanto ai farmaci antivirali da utilizzarsi in caso di contagio, come il Tamiflu, Garattini rileva che "in realtà l'attività del farmaco è poca. Nell'influenza normale si risparmia un giorno di malattia su cinque o sei. Però - avverte - ci sono effetti collaterali. Non è che si faccia un grande affare a prenderlo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- SE VIRUS NON MUTA VACCINAZIONE DI MASSA NON SERVE - Se il virus A/H1N1 manterrà il livello di virulenza attuale con la bassa aggressività clinica sinora registrata, "non c'é la necessità di vaccinare tutta la popolazione" ma, afferma l'esperto, "sarebbe piuttosto opportuno valutare l'ipotesi di vaccinare solo gli operatori sanitari".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L'OMBRA DEGLI INTERESSI DELLE AZIENDE - "Certamente - ha detto Garattini - c'é una grande pressione da parte dell'industria, che ne trarrà molte risorse economiche". Infatti, "solo fra alcuni mesi si potrà vedere se è veramente necessario questo quantitativo di vaccino in produzione oppure no. Ma se il virus rimane quello che è al momento, allora non ci sarà bisogno di vaccinazioni di massa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ANCHE SE VIRUS MUTASSE NON E' DETTO VACCINO FUNZIONI - Se invece il virus dovesse mutare, ha avvertito Garattini, "non è detto che il vaccino in produzione sia in grado di proteggere". Dunque, "realisticamente - ha commentato - quello che andrebbe fatto in questo momento è cercare di diminuire le possibilità di infezione, controllando le frontiere e invitando la gente ad evitare luoghi a rischio e affollati e ad adottare strette misure igieniche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- SI DIMENTICANO TRAGEDIE VERE - Il punto, avverte, "é che si sta focalizzando l'attenzione solo sulla nuova influenza, dimenticando le altre emergenze sanitarie in atto, a partire dall'Aids". Al momento, ha concluso Garattini, "non siamo di fronte a un reale pericolo e il numero di contagio da virus A/H1N1 nel mondo, sebbene in crescita, resta comunque inferiore a quello relativo a una normale influenza stagionale".&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-1152959325426783259?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/1152959325426783259/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=1152959325426783259&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/1152959325426783259?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/1152959325426783259?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/07/nuova-influenza-il-parere-di-un-insigne.html" title="Nuova influenza, il parere di un insigne farmacologo" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMAQX09eyp7ImA9WxJbFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-8948479911904538451</id><published>2009-07-23T20:44:00.003+02:00</published><updated>2009-07-26T09:30:40.363+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-26T09:30:40.363+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ATTUALITA'" /><title>Nuova influenza, solito inganno</title><content type="html">&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.javno.com/slike/slike_3/r1/g2009/m04/y201919011743024.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://www.javno.com/slike/slike_3/r1/g2009/m04/y201919011743024.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Lo ammetto, ormai mi sento pienamente in preda alla malattia del secolo: la S.P.G..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;No, i maiali non centrano niente e neanche mucche, pecore e volatili vari. La S.P.G. è un mio neologismo ed è un acronimo che sta per “Sindrome da Perculizzazione Globale”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Il virus responsabile non è stato ancora isolato ma sembra che i vettori siano degli umani, o sembianti tali, il cui scopo è condurre globalmente l’umanità verso certi sviluppi ben precisi e programmati da tempo e a sua insaputa, ovviamente, tramite eventi artificiosi ben cammuffati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Da qui la “presa per culo” o “perculizzazione”, appunto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Le infezioni da S.P.G. si susseguono ormai con frequenza molto elevata e vengono accese e gestite con grande maestria, talmente bene da sembrare eventi naturali o spontanei o inevitabili, a seconda che trattasi di crisi economiche o politiche, guerre, carestie o malattie vere e proprie (o, meglio, presunte tali).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;E a proposito di malattie infettive, questa cosiddetta” influenza suina” che ci assilla da qualche mese, non puzza di “tarocco” da un miglio di distanza? &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Non è mai stata chiara la natura né la diffusione sin dal suo comparire in Messico, dove si sono verificati i primi decessi e tantissimi soggetti infettati. Subito si è diffusa negli USA, facendo anche lì presumibilmente qualche vittima e diffondendosi con una velocità infettiva estrema  mai vista prima (cosa abbastanza sospetta, dice qualche esperto), arrivando anche in Europa, soprattutto in Spagna, Francia e particolarmente in Gran Bretagna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;In Italia niente, come in tantissimi altri Paesi europei e non, almeno per ora.&lt;br /&gt;Certo, meglio così, ma il sottosegretrio alla salute Ferruccio Fazio fino all’altro giorno aveva sempre ribadito che trattasi di una influenza anche più blanda di altre più comuni e che non necessita di precauzioni particolari, compresi i vaccini, oggi invece il ministro Sacconi dice di aver già previsto 15 milioni di dosi di vaccino da somministrare a fine anno. Ma nessuno ha ancora spiegato il perché di tanto clamore ed allarmismo per una influenza che, allo stesso tempo, sarebbe banale ma anche pericolosissima, che farebbe vittime ma anche no e che starebbe spingendo alcuni governi ad acquistare circa seicento milioni di dosi di vaccino, per una spesa di circa 10 miliardi di euro che si verseranno nelle casse delle 4 principali industrie farmaceutiche americane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Fino ad oggi, il dato diffuso dall'OMS parla di 700 deceduti a causa del virus H1N1.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Ma se pensiamo che ogni anno solo in USA muoiono più di 30.000 persone a causa delle complicazioni dovute alle malattie influenzali, allora di cosa cavolo stiamo parlando?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Avendo letto da qualche parte che Google Maps mostra la diffusione geografica del virus H1N1, ho pensato di darvi una occhiata per chiarirmi un po’ le idee. Invece, come temevo, i dubbi sono aumentati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Questa è la mappa, i casi di probabile o confermata infezione sono segnalati in viola, quelli sospetti in rosa, quelli sospetti rivelatisi negativi in giallo, i decessi non sono segnalati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;t=p&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=106484775090296685271.0004681a37b713f6b5950&amp;amp;source=embed&amp;amp;ll=36.066862,-87.890625&amp;amp;spn=165.138825,360&amp;amp;z=1&amp;amp;output=embed" scrolling="no" width="640" frameborder="0" height="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;View &lt;a href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;t=p&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=106484775090296685271.0004681a37b713f6b5950&amp;amp;source=embed&amp;amp;ll=36.066862,-87.890625&amp;amp;spn=165.138825,360&amp;amp;z=1" style="text-align: left;"&gt;H1N1 Swine Flu&lt;/a&gt; in a larger map&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Notate qualche stranezza? Tutto sembra tranne che una pandemia, come da settimane viene descritta; piuttosto l’influenza appare concentrata in alcune aree specifiche lontanissime fra loro: Messico e Usa nel continente americano, l’Europa nord-occidentale e marginalmente l’Australia con la Nuova Zelanda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;In particolare, se si passa a guardare la seconda immagine, quella che mostra l’area confinante o vicina al sud del Messico: Honduras, Guatemala, Nicaragua, Cuba, ci si rende conto che l’anomalia è grossa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Se pensiamo che, verosimilmente, in questi Paesi si sarà diffusa una certa psicosi dovuta alla vicinanza con il Messico, risulta alquanto curioso notare che non presentino neanche un caso di infenzione accertata o sospetta.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;t=p&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=106484775090296685271.0004681a37b713f6b5950&amp;amp;source=embed&amp;amp;ll=13.83808,-89.736328&amp;amp;spn=20.379758,28.125&amp;amp;z=5&amp;amp;output=embed" scrolling="no" width="640" frameborder="0" height="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;View &lt;a href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;t=p&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=106484775090296685271.0004681a37b713f6b5950&amp;amp;source=embed&amp;amp;ll=13.83808,-89.736328&amp;amp;spn=20.379758,28.125&amp;amp;z=5" style="text-align: left;"&gt;H1N1 Swine Flu&lt;/a&gt; in a larger map&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;table width="100%" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15" background="themes/3D-Fantasy/images/PROX84b-middle-right.gif"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="15" height="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;td align="center" background="themes/3D-Fantasy/images/PROX84b-bottom-center.gif" height="15"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;td&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td width="15" background="themes/3D-Fantasy/images/PROX84b-middle-left.gif"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;td bg="" width="100%"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;E v’è da dire che verosimilmente queste nazioni non brillano per condizioni igienico-ambientali o per l’apparato sanitario particolarmente efficiente, per lo meno non possono essere migliori di quelli presenti in  USA e forse anche nello stesso Messico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;In definitiva, in tutta l’America del sud sono segnalati solo alcuni casi molto più a sud in Colombia e Cile, e null’altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Che dire poi dell’Europa centro-orientale, dell’Africa e dell’Asia? Nessun turista di queste parti del mondo si è recentemente recato in Messico? O sono stati tutti abbattuti al loro rimpatrio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;C’è evidentemente qualcosa che non quadra. Vedremo nei prossimi mesi come evolverà la situazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Senza voler pensare male, io sospetto che, come minimo,  le nazioni apparentemente colpite spenderanno molti miliardi di dollari per l’acquisto dei vaccini, facendo la fortuna di qualche multinazionale farmaceutica e poi accadrà ciò che abbiamo già visto altre volte nel recente passato, il virus H1N1 svanirà con la stessa velocità con cui è apparso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Pochi o tantissimi morti alla fine?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Dipende solo da cosa prevede il copione questa volta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Fatto sta che questa è una vecchia strategia che va avanti da decenni e qualcuno se ne era già accorto molto tempo fa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Poco prima della sua fine Mussolini, pensando al mondo futuro e ai suoi gendarmi, disse: “… Non può durare l’assurdo delle carestie artificiosamente provocate. Esse denunciano la clamorosa insufficienza del sistema.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Il problema è che quell'assurdo dura ancora.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-8948479911904538451?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/8948479911904538451/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=8948479911904538451&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/8948479911904538451?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/8948479911904538451?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/07/view-h1n1-swine-flu-in-larger-map-view.html" title="Nuova influenza, solito inganno" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck8DSX8zfyp7ImA9WxJbEEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6647657237563318408.post-5162241014066678476</id><published>2009-07-18T12:00:00.033+02:00</published><updated>2009-07-19T15:41:18.187+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-19T15:41:18.187+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="I NEMICI DEL FASCISMO" /><title>Il nostro nemico numero uno</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/SmLsxvWdEWI/AAAAAAAAB54/4apyL3ACsW4/s1600-h/nwo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/SmLsxvWdEWI/AAAAAAAAB54/4apyL3ACsW4/s320/nwo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360106845792702818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Sin dal suo sorgere il fascismo, ovvero il suo capo Benito Mussolini, ha subito individuato il principale nemico per uno Stato ed una società che vogliano essere realmente liberi e pienamente capaci di autodeterminarsi: IL POTERE OCCULTO , in tutte le sue forme, organizzazioni, intrecci, sodalizi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Mussolini, già nella propria contemporaneità, aveva intuito il ruolo fondamentale che il potere occulto deteneva in tutte le "democrazie liberali", come sua componente fondamentale, quanto nascosta, ed in grado di esercitare ad ogni livello un controllo ed una influenza totali e dispotici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;La veste "demo-liberale" risulterebbe, quindi, allora come oggi, essere solo una efficace copertura. In Italia il detentore principale del potere occulto era la massoneria e Mussolini le dichiarò una guerra spietata; a questo proposito vediamo come egli stesso ci racconta questa guerra: &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;((1)tratto da "La mia vita", l'unica                                  autobiografia di Benito Mussolini)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;"............Avevo gia detto in varie occasioni ai fascisti, che consideravo e considero sempre l'aristocrazia d'Italia, che il nostro ideale religioso aveva in se stesso attributi morali di primaria importanza. Avevo affermato di condannare la concezione sterile, assurda e artificiale dell'anticlericalismo vizioso o ostentato. Quella tendenza non  solo ci teneva in una situazione morale di inferiorità rispetto agli altri popoli, ma divideva anche gli italiani in campo religioso in diverse scuole di pensiero. Sopratutto ci sottometteva a un potere corruttore, sinistro e tortuoso come quello della massoneria politica internazionale, distinta dalla massoneria conosciuta nei paesi anglosassoni.                               Avevo voluto mostrare come il problema dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia non doveva essere considerato insolubile e spiegare come fosse necessario creare, dopo un esame oggettivo, sereno e imparziale, un'atmosfera di comprensione, capace di dare al popolo italiano una fonte di vita e armonia tra fede religiosa e vita civile.                               I fascisti, in quanto persone intelligenti degne dell'epoca in cui vivevano, mi seguirono in questo nuovo concetto della politica religiosa. A esso si aggiunse la nostra guerra contro la massoneria nella forma in cui questa era conosciuta in Italia. Era una guerra di fondamentale importanza e il fascismo fu quasi unanime nella decisione di combatterla fino alla fine.                               Non dimentichiamoci che i massoni in Italia hanno sempre rappresentato una distorsione, non solo nella vita politica, ma nei concetti spirituali. Tutta la forza della massoneria era diretta contro le politiche papali, ma questa battaglia non rappresentava un ideale vero e profondo. Lo società segreta, da un punto di vista pratico, poggiava su un'associazione di mutua adulazione, di mutuo soccorso, di perniciosi nepotismi e favoritismi. Per diventare potente e per portare avanti i propri traffici clandestini, la massoneria si era servita della debolezza dei governi liberali che si erano susseguiti in Italia dal 1870 estendo le sue macchinazioni nella burocrazia, nella magistratura, nel campo dell'istruzione e anche nell'esercito, in modo da poter dominare i gangli vitali dell'intera Nazione. Il suo carattere segreto nel ventesimo secolo, i suoi incontri misteriosi, ripugnanti per le nostre meravigliose comunità con la loro luce del sole e il loro amore per la verità, dava alla setta il carattere di corruzione, un disonesto concetto di vita senza programma, senz'anima, senza valore morale.                                L'antipatia che nutro per quella disgustosa forma di associazione risale alla mia gioventù. Molto tempo addietro al congresso socialista di Ancona del 1914, avevo posto ai miei compagni il dilemma: socialisti o massoni? Quel punto di vista aveva ottenuto un completo trionfo nonostante la forte opposizione dei socialisti massoni. Più tardi durante il fascismo, avevo fatto lo stesso atto di forza. Ci volle del coraggio. Obbedii all'imperativo categorico della mia coscienza e non ad alcuno opportunismo. Il mio atteggiamento non aveva niente in comune con lo spirito anti-massonico dei gesuiti. Loro agivano per difendersi.                                Per la mia politica lineare, metodica e coerente, l'odio della setta massonica mi perseguita anche ora.                               La massoneria di quel tipo è stata sconfitta in Italia, ma opera e cospira dietro la maschera dell'antifascismo internazionale. Fallisce profondamente nei suoi tentativi di sconfiggermi. Cerca di infangarmi, ma l'insulto non raggiunge il bersaglio. Macchine, complotti e crimini, gli assassini reclutati non decidono il mio destino. Va in giro a raccontare pettegolezzi sulla mia debolezza e sulle sofferte malattie organiche del mio corpo, ma io sono più vivo e più forte che mai.                                Questa è una guerra senza quartiere, della quale sono un veterano. Ogni volta che ho voluto cauterizzare le situazioni difficili nella vita politica italiana, ogni volta che ho voluto dare una rettitudine morale sincera, franca e leale a chi lavora in politica, ho sempre avuto contro di me la nostra massoneria. Comunque quella associazione, che in altri tempi fu molto potente, è stata da me battuta. Contro me non ha vinto e non può vincere. Gli italiani hanno vinto questa battaglia per me. Loro hanno trovato la cura per questa lebbra."                                                                  Benito Mussolini&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;(1)&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;Mussolini, superata la crisi del delitto Matteotti, è in Italia un nuovo Cesare, il suo potere è assoluto. Ma all'estero è solo un personaggio emergente: il primo uomo politico che ha "battuto il bolscevismo". E' il 1928. Richard Washburn Child, ex ambasciatore americano in Italia, gli chiede di scrivere la sua autobiografia per il pubblico di lingua inglese: sarà il "biglietto da visita" internazionale del nuovo grande attore della politica. Suo fratello Arnaldo si occupa della prima stesura, il duce la corregge, il diplomatico-editore la fa pubblicare: prima a puntate sul giornale americano "Saturday Evening Post", poi in volume a Londra. Un successo editoriale: centomila copie vendute solo nell'edizione economica, un milione di diritti d'autore. Un successo politico: Mussolini ha ora un posto e un pubblico sul palcoscenico mondiale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Mussolini, in realtà, fece solo il suo solito errore: fu troppo fiducioso in chi lo attorniava e in chi lo sostenne in questa, come in tutte le guerre che affrontò. Forse non è azzardato dire che fu solo, come praticamente solo fu nella guerra vinta contro la mafia (al suo fianco vi furono solo il prefetto Cesare Mori ed il procuratore Luigi Gianpietro). Fatto sta che egli credette di aver schiacciato la testa alla serpe massonica ma in realtà questa continuò a tramare, fortemente sostenuta dalle potentissime confraternite estere, corrodendo e corrompendo lo stato fascista e le sue istituzioni, e sabotando l'organizzazione militare. Tutto questo andò avanti segretamente e parallelamente alla crescita e allo sviluppo dell'Italia fascista, dando il meglio di sè dal momento dell'entrata in guerra, culminando con il tradimento dell'otto settembre 1943.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;La vendetta della massoneria arrivò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Rispetto a ieri, oggi nulla è cambiato, se non per il fatto che del potere occulto internazionale si comincia a sapere sempre di più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Comincia ad emergere, grazie alle indagini di giornalisti e scrittori (anche e soprattutto americani) la vasta, complesa, ramificata, potentissima organizzazione nata dalla antica setta massonica degli "illuminati" ed avente come scopo ultimo l'instaurazione del cosiddetto "nuovo ordine mondiale". Membri degli illuminati sarebbero presenti in tutti i governi ed apparati dei principali stati del mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Dalla fondazione degli USA nel 1787, probabilmente il primo atto previsto dal progetto N.O.M., si è cominciata a dipanare l'azione strategica della setta, i cui piani sono stati tramandati, di generazione in generazione, alla sceltissima casta degli adepti, giungendo fino ai nostri giorni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;In realtà si tratterebbe del piano anglo-americano per il governo del mondo. La denominazione "nuovo ordine mondiale" sarebbe solo una forma nominale per coinvolgere più facilmente tutti gli stati del mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;Contro tutto questo Mussolini e il fascismo si sono sempre battutti e tutto questo continua ad essere il nemico numero uno del fascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la lotta continua!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;In questa sezione comincerò ad includere tutti gli studi, le indagini, i documenti, i segni tangibili che rivelano questo Grande Complotto ai danni dell'umanità.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 255);font-family:verdana;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6647657237563318408-5162241014066678476?l=hesperia-nobis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/feeds/5162241014066678476/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6647657237563318408&amp;postID=5162241014066678476&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/5162241014066678476?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6647657237563318408/posts/default/5162241014066678476?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://hesperia-nobis.blogspot.com/2009/07/il-nostro-nemico.html" title="Il nostro nemico numero uno" /><author><name>Lictor-Ave Hesperia-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09367103559442505480</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-I4TmXEbwZh0/Ta14X-FKzcI/AAAAAAAACYc/tDyHmfW0S2g/s220/aquila%2Bcx1.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_WIgTBM3L9Zg/SmLsxvWdEWI/AAAAAAAAB54/4apyL3ACsW4/s72-c/nwo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry></feed>

