<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111</id><updated>2024-09-20T01:48:56.000+02:00</updated><category term="Scienza"/><category term="Libri"/><category term="Curiosità"/><category term="Erbario"/><category term="Ricorrenze"/><category term="Misteri"/><category term="Mineralogia"/><category term="Riflessioni"/><category term="Storia"/><category term="Book"/><category term="History"/><category term="Mistery"/><category term="Science"/><category term="Curiosity"/><category term="Lore"/><category term="Nature"/><category term="Pensieri"/><category term="Tradition"/><title type='text'>L&#39;alchimista moderno</title><subtitle type='html'>Scienza, cultura, libri e curiosità</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>78</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-1933179542680872765</id><published>2017-03-05T22:30:00.000+01:00</published><updated>2018-10-22T15:37:28.561+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><title type='text'>Neil Gaiman - Il figlio del cimitero</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
TRAMA. Un neonato arriva gattonando fino al cimitero cittadino. La sua famiglia è stata appena sterminata e lo spirito della madre affida, con il consenso della Morte, ai coniugi Owens, morti due secoli or sono, il futuro del piccolo. Inizia così la “vita” di Nobody “Bod” Owens nel cimitero cittadino insieme ad altre creature soprannaturali. La sua vita scorre normale: colazione preparata dalla signora Owens, lezioni scolastiche tenute dal suo tutore, il misterioso Silas. Il resto della giornata lo passa con Liza, sua compagna di giochi e strega morta anch&#39;essa da molti anni e sepolta in un cimitero sconsacrato. È un dono della Morte che permette a Bod di comunicare con i morti e fintanto che rimane all&#39;interno del cimitero per lui valgono le stesse regole dei defunti. Ma lui è vivo e il richiamo del mondo esterno è sempre più forte man mano che il ragazzo cresce. E proprio nel mondo esterno lo cerca incessantemente lo stesso coltello che ha già sterminato la sua famiglia senza un apparente motivo e che ora vuole finire ciò che anni prima aveva lasciato in sospeso.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
COMMENTO. Sembra un po&#39; la storia di un  pinocchio moderno, in chiave noir e con la giusta dose di brivido.  Nobody &quot;Bod&quot; Owens ha in comune con il burrattino nostrano di essere  diverso dai suoi amici più stretti ed è aiutato nella gestione dalla sua  particolare &quot;vita fra la morte&quot; dal grillo parlante Silas, che lo  guida, lo istruisce e lo protegge. Infatti è la vera identità di Bod che  fugge da filo conduttore che unisce insieme i vari racconti di cui è  protagonista nel libro. E&#39; , in definitiva, un libro adatto tanto  all&#39;adolescente quanto all&#39;adulto, con un Gaiman sempre spumeggiante e  geniale nelle sue trovate narrative. Un libro che coinvolge sia per  l&#39;amore di una madre (morta) per un figlio (vivo) adottato. Ma anche per  l&#39;amore che avvolge il ragazzo e che a tratti sembra più vivo di quello  che esiste nel mondo dei vivi.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/1933179542680872765/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2017/03/neil-gaiman-il-figlio-del-cimitero.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1933179542680872765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1933179542680872765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2017/03/neil-gaiman-il-figlio-del-cimitero.html' title='Neil Gaiman - Il figlio del cimitero'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-6151510747295079758</id><published>2017-03-01T11:00:00.000+01:00</published><updated>2017-03-05T23:16:58.242+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ricorrenze"/><title type='text'>Rispetto delle meraviglie della Natura - Parco di Yellowstone (USA)</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Il primo marzo del 1872 Ulysses S. Grant (1822-1885), 18° Presidente degli Stati Uniti d&#39;America (1869-1877), decretò la costituzione del Parco Nazionale di Yellowstone, primo esempio di riserva naturale protetta al mondo. Tale data può essere utile per ricordare l&#39;importanza dei parchi naturali e, più in generale, del rispetto e della preservazione delle meraviglie della Natura.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Il Parco Nazionale di Yellowstone è situato, nella sua porzione maggiore, nella zona nord-occidentale dello stato del Wyoming (USA), con piccoli tratti negli stati del Montana e dell&#39;Idaho, occupando un&#39;ampia zona delle Montagne Rocciose. Fondato nel 1872, e dichiarato Patrimonio dell&#39;umanità dall&#39;Unesco nel 1978, Yellowstone è il più antico Parco nazionale del mondo e rappresenta uno dei più grandi ecosistemi intatti della zona temperata rimasto sulla Terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Il Parco, con un estensione di 8.980 km² (quasi 900 mila ettari), è costituito da una serie di altipiani, con un altezza media 2.400 metri s.l.m. e dominati dal monte Washburn,è attraversato da diversi corsi d&#39;acqua. Il più lungo di questi fiumi, con i suoi 1080 km, è il fiume Yellowstone, affluente del fiume Missouri, che lo attraversa per la sua intera estensione da sud a nord, gettandosi infine nel lago omonimo e da qui in un profondo canyon creando due magnifiche cascate: Upper Falls e Lower Falls (alta 91 m, il doppio delle cascata del Niagara). All&#39;interno del Parco sono presenti diversi sentieri e mulattiere, con una estensione totale di 1.600 km.&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Il Parco deve la sua celebrità per le caratteristiche geotermiche del sottosuolo. La presenza di più di 300 geyser, i più grandi dei quali capaci di emettere ad intervalli regolari getti di acqua a 200°C capaci di arrivare fino a 50 metri di altezza, ne fanno il territorio con la più alta densità al mondo. Numerose anche le sorgenti calde; l&#39;abbondanza di minerali presenti in queste acque portano alla formazione di coni e terrazze, fra le quali è possibile citare, con i suoi 90 metri, il Mammoth Hot Springs.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Leggendaria e celebrata anche in diversi film è la presenza dell&#39;immensa caldera (55 km per 72 km) di un &quot;supervulcano&quot;, che secondo gli esperti potrebbe in futuro eruttare emettendo immense quantità di cenere che si depositeranno su tutto il Nord America. Dati recenti hanno mostrato come la presenza di una accentuata pendenza del terreno ha portato allo svuotamento di un lago, testimoniando l&#39;aumento della presione magmatica nel terreno sottostante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Sono presenti all&#39;interno del Parco differenti altre formazioni rocciose, come vulcani di fango (accumuli di materiale roccioso molto fine bagnato da acque sorgive) o le Tower Falls, cascate alte 40 metri, il Golden Gate Canyon e l&#39;Obsidian Cliff, una formazione di ossidiana alta circa 50 metri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Da un punto di vista faunistico, il Parco deve la sua importanza anche per il fatto di essere popolato da specie rare e spesso in via di estinzione. All&#39;intero del Parco sono presenti grizzly, baribal (l&#39;orso nero americano), lupi, bisonti americani, antilocapre, bighorn (ovini selvatici americani), wapiti (della famiglia dei cervidi), alci, capre delle nevi, puma e lontre di fiume nordamericane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;La flora del Parco è costituita prevalentemente da alberi ad alto fusto (come il &lt;i&gt;Pinus contorta&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;, molto frequente).&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; Nei boschi sono presenti anche alberi a basso fusto di ogni tipo. Molto ricco il sottobosco, con bacche, muschi e funghi di varie specie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;iframe frameborder=&quot;0&quot; marginheight=&quot;0&quot; marginwidth=&quot;0&quot; scrolling=&quot;no&quot; src=&quot;https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?t=lalchimmodern-21&amp;amp;o=29&amp;amp;p=8&amp;amp;l=as1&amp;amp;asins=174220743X&amp;amp;ref=qf_sp_asin_til&amp;amp;fc1=000000&amp;amp;IS2=1&amp;amp;lt1=_blank&amp;amp;m=amazon&amp;amp;lc1=0000FF&amp;amp;bc1=000000&amp;amp;bg1=FFFFFF&amp;amp;f=ifr&quot; style=&quot;height: 240px; width: 120px;&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/6151510747295079758/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2017/03/rispetto-delle-meraviglie-della-natura.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/6151510747295079758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/6151510747295079758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2017/03/rispetto-delle-meraviglie-della-natura.html' title='Rispetto delle meraviglie della Natura - Parco di Yellowstone (USA)'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-4808537760282873452</id><published>2016-09-20T07:46:00.000+02:00</published><updated>2016-09-20T07:46:22.824+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Science"/><title type='text'>Zoonosis, animal-to-human diseases</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
As every year, during the last days, in Italy, several cases of bird flu in chickens were notified by Ministry of Health. Although it affects mainly poultry and other avian species, this disease is described as a zoonosis, in other words a disease that can be transmitted, occasionally and under specific conditions, from animals to humans.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The transmission of the disease can occur directly, via biological infected material of animal origin (skin, eggs, blood, mucus), or indirectly, through ingestion of contaminated food or transmission of the pathogen through a vector.&lt;br /&gt;
From this first description, it is evident that the risk is highest for people who work directly in contact with animals (veterinarians and farmers, for example). Even pets, and of course the wild animals, can be a source of infection for humans.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoonoses transmitted through the ingestion of contaminated food are also very common, such as the famous salmonellosis. Outbreaks of zoonotic diseases involving animals destined for human consumption also involve a relevant economic damage (as well as ethical, of course): during the outbreak of avian influenza in Italy in 2013 nearly 1.400.000 chickens were sacrificed.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Among the zoonoses transmitted by vectors, many diseases are particularly famous, such as malaria (transmitted by the mosquito) and the plague (transmitted by fleas). Usually this type of zoonoses are related to specific environmental and social situations, such as the presence of wetlands for malaria or a situation of social degradation for the plague.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Usually, humans are occasional hosts and their infection is not very useful for pathogens, because there is no trasmission of infection to other organisms (humans or animals). As example, rabies is transmitted from infected animals (dogs, cats, but also foxes and bats) to humans but it is uncommon human-to-human or human-to-animal infections. On the other hand, it is known that many diseases that today usually infect humans are caused by pathogens that have developed the ability to infect humans although before it had never occurred. One of the most reliable theories describe a similar origin for the HIV virus: this disease is well described in other animal species (such as FIV in cats) and it is believed that it may have been originally transmitted to humans by some African primates infected by a mutated virus.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I leave you with one final curiosity: not only animals can infect humans, but it can also be done in reverse: &amp;nbsp;it is called reverse zoonosis or anthroponosis, such as tuberculosis that can be transmitted by humans to companion animals.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/4808537760282873452/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2014/12/zoonosis-animal-to-human-diseases.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/4808537760282873452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/4808537760282873452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2014/12/zoonosis-animal-to-human-diseases.html' title='Zoonosis, animal-to-human diseases'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-3201965951402927457</id><published>2015-04-17T16:05:00.004+02:00</published><updated>2015-04-17T16:06:19.742+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Curiosità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>C&#39;è ma non si vede: tracce di materia oscura nello spazio</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Non sempre ciò che non si vede non esiste. E spesso ciò che
non si vede è quanto meno prevedibile. Negli ultimi giorni si parla molto di
materia oscura, ovvero quella teorica componente di materia che non è possibile
osservare in maniera diretta in quanto non emette quella radiazione
elettromagnetica che ci permette di percepire tutto ciò che ci circonda. Però,
come tutto nel nostro Universo, è soggetta alle forze gravitazionali, quindi è
possibile almeno misurarla indirettamente. Anche perché, secondo le attuali
teorie astrofisiche, costituirebbe ben il 90% della massa presente nell’Universo!&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Il tutto è nato dalle recenti scoperte ottenute dall’esperimento
AMS (Alpha Magnetic Spectrometer), un rilevatore di particelle di raggi cosmici
montato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ciò che è stato osservato è che
i raggi cosmici rilevati dalla strumentazione utilizzata per condurre l’esperimento
sono più ricchi di antimateria (particelle di materia ma di carica opposta)
rispetto a quanto ci si aspetterebbe. La stessa situazione è stata osservata in
una serie di questo genere di esperimenti e le motivazioni di questo fenomeno
sembrerebbero essere delle manifestazioni indirette della presenza di materia
oscura. Come si è arrivati a questa idea? L’eccesso di antimateria potrebbe
derivare dalla “degradazione” di particelle di materia oscura che collidono fra
loro, generando detriti che possono essere rilevati da strumenti come AMS.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Queste rilevazioni necessiteranno naturalmente di essere
approfondite e confermate, in quanto è possibile formulare anche teorie
alternative, come l’emissione di particelle da una pulsar (una stella di neutroni
che emette dai poli un fascio di radiazioni concentrato) oppure i residui dei
raggi cosmici derivanti da una supernova (una stella che morendo esplode
emettendo una quantità enorme di energia).&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Come curiosità, la materia oscura ha sempre attirato l’attenzione
di scienziati e scrittori, tanto che la troviamo in diversi romanzi, fino ad
arrivare ai motori dell’Arcadia, la nave stellare di capitan Harlock.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/3201965951402927457/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2015/04/ce-ma-non-si-vede-tracce-di-materia.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/3201965951402927457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/3201965951402927457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2015/04/ce-ma-non-si-vede-tracce-di-materia.html' title='C&#39;è ma non si vede: tracce di materia oscura nello spazio'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-7457149665498282625</id><published>2014-12-29T10:20:00.000+01:00</published><updated>2015-05-03T11:30:17.432+02:00</updated><title type='text'>Urine: yellow is better</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
Have you ever wondered how much time you spend in the bathroom to urinate? It is simple: we spend four months of our lives to do it! For your knowledge (and curiosity) these are the average data considering 2 months for men and 6 months for women. Why, when you do a complete check-up, urinalysis are frequently included? The reason is obvious!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Urine analysis is an extremely important factor because urine can be considered as the &quot;last step&quot; of many physiological processes. Usually the urine is of a straw yellow color and it is usually clear. Every analytical value of this fluid may give us some idea about the health of his &quot;producer&quot;. Alteration of these values can be due also to drugs or foods.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
If you consider, as example, its color as reference value, an orange color may indicate that there are liver damages (strong presence of bilirubin and urobilinogen), a deep red is due to blood (a situation known as hematuria), a green color indicates a serious problem of jaundice or high levels of certain drugs (such as salicylic acid). Curiously, a pink color can be observed even after eating rhubarb or beets.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Another parameter is the biochemical composition. The presence of red blood cells is called hematuria. Glycosuria is the presence of sugar in the urine, often linked to diabetes. Proteinuria, in other words an high presence of protein in the urine, is instead associated with liver or, in some cases, heart problems.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Also the smell of urine, usually characteristic, can be used for a diagnosis. A foul odor may be associated with urinary tract infections. A sweet smell was due to ketoacidosis, typical of prolonged fasting.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Not always, however, this parameter is indicative of the disease: those who have never experienced the typical smell of urine after eating asparagus?&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/7457149665498282625/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2014/12/urine-yellow-is-better.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/7457149665498282625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/7457149665498282625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2014/12/urine-yellow-is-better.html' title='Urine: yellow is better'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-5045720005515025806</id><published>2014-12-19T17:52:00.000+01:00</published><updated>2014-12-19T17:52:04.688+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Zoonosi, malattie trasmesse dagli animali all&#39;uomo</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Come già successo lo scorso anno, anche quest’anno ci si
trova di fronte a diversi casi di influenza aviaria in polli in Italia. Si
tratta di una malattia che, sebbene colpisca solo il pollame e altre specie di
volatili, ha comunque i tratti di una zoonosi, ovvero di una malattia che può,
occasionalmente e al verificarsi di specifiche condizioni, essere trasmessa
dagli animali all&#39;uomo. Vediamo, però, di approfondire il discorso sulle zoonosi.&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
La trasmissione della malattia può essere sia diretta,
ovvero legata al contatto dell’uomo con materiale biologico dell’animale
infetto (pelle, uova, sangue, muco), o indiretta, tramite ingestione di alimenti
infetti o trasmissione dell’agente patogeno attraverso un organismo vettore. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Già da questa prima descrizione è evidente come le persone
maggiormente a rischio sono quelle che hanno contatti diretti e duraturi con
gli animali (veterinari e allevatori, ad esempio). Anche gli animali da
compagnia, oltre naturalmente a quelli selvatici, possono essere fonte di
infezione per l’uomo. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Le zoonosi invece trasmesse attraverso l’ingestione di
alimenti infetti non sono meno famose e comuni, come la celebre salmonellosi. I
focolai di malattie che hanno carattere di zoonosi e che coinvolgono animali
destinati all&#39;alimentazione umana comportano anche un non irrilevante danno
economico (oltre che etico, naturalmente): nel caso dell’epidemia di influenza
aviaria in Italia nel 2013 furono abbattuti quasi un milione e mezzo di polli. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Tra le zoonosi trasmesse da organismi vettori molte sono
famose, come la malaria (trasmessa dalla zanzara) e la peste (trasmessa dalle
pulci). Solitamente questo tipo di zoonosi sono legate a situazione ambientali
e sociali abbastanza caratteristiche, come le presenza di paludi per la malaria
o una situazione di degrado sociale per la peste.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Al di là dell’aspetto scientifico, le zoonosi hanno anche
risvolti socio-culturali tutt&#39;altro che trascurabili. Solitamente l’uomo è un
ospite tanto occasionale quanto deleterio per un batterio, in quanto costituisce
un organismo che, sebbene infetto, non propaga la malattia. Un esempio del
genere è la rabbia: viene trasmessa da animali infetti (cani,
gatti, ma anche volpi e pipistrelli) all&#39;uomo ma difficilmente c’è un contagio
uomo-uomo o uomo-animale. D’altro canto, è noto molte malattie che oggi
infettano abitualmente l’uomo sono causate da agenti patogeni che hanno fatto
il salto di specie, ovvero in maniera del tutto imprevedibile hanno iniziato a
infettare l’uomo sebbene prima la cosa non fosse mai avvenuta. Di solito il
salto di specie è causato da mutazione nel DNA dell’agente patogeno che rendono
l’uomo sensibile all&#39;infezione da parte del microrganismo. Una delle teorie più
accreditate parla di un’origine di questo tipo per il virus dell’HIV: questo
tipo di malattia è ben descritta in altre specie animali (come la FIV nei
felini) e si ritiene che potrebbe essere stata originariamente trasmessa all&#39;uomo
da alcuni primati africani in cui il virus mutato si era moltiplicato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Vi lascio con un’ultima curiosità: non solo gli animali
possono infettare l’uomo, ma la cosa può avvenire anche al contrario e in
questo caso si parla di zooantroponosi, come la tubercolosi che dall&#39;uomo può
essere trasmessa, solitamente, agli animali da affezione.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/5045720005515025806/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2014/12/zoonosi-malattie-trasmesse-dagli.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/5045720005515025806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/5045720005515025806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2014/12/zoonosi-malattie-trasmesse-dagli.html' title='Zoonosi, malattie trasmesse dagli animali all&#39;uomo'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-1042580771740560739</id><published>2013-12-04T19:04:00.000+01:00</published><updated>2013-12-04T19:04:14.795+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Curiosità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Muffa: l&#39;indesiderato verde che colora le pareti</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;A volte capita di essere a casa, magari sdraiati sul letto a leggere un buon libro, quando l’occhio viene attirato in direzione di un angolo del soffitto della stanza. E, sempre a volte, capita di rimanere inorriditi nel vedere macchie più o meno estese che colorano di un bel verde la superficie. È la muffa che, per effetto dell’umidità presente nell’ambiente che condensa nei punti più freddi della casa, riesce a crescere sfruttando condizioni ambientali a lei ideali.&lt;br /&gt;La muffa che cresce sulle pareti è fra le cose più facili da far spuntare e più difficili da mandar via in quanto la caratteristica di questo microrganismo, un fungo pluricellulare, è quella di formare delle spore che lo rendono resistentissimo all’ambiente esterno. Quando poi le condizioni ambientali diventano favorevoli alla sua sopravvivenza, esce da questo stato vitale per formare le macchie che tutti ben conoscono. Costituisce anche un danno per la salute, in quanto le spore che circolano nell’aria una volta entrate nel nostro apparto respiratorio contribuiranno all’abbassamento del sistema immunitario e all’insorgenza di emicranie o sintomi asmatici. Cosa fare per allontanare questo scomodo ospite?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Il rimedio più economico è sicuramente quello di far aerare per bene la casa, con particolare attenzione al bagno e alla cucina. Si dovrebbe fare anche attenzione alla camera da letto, in cui può essere presente l’umidità prodotta dalla respirazione durante la notte. Questo abbasserà il tasso di umidità dell’ambiente, rendendolo meno favorevole alla crescita della muffa. Buona norma, per bagno e cucina, è anche quello di asciugare il più possibile le superficie rimaste umide o bagnate: anche questo contribuirà a diminuire il tasso di umidità dell’ambiente. Utile può essere anche il ricorso a stufette o deumidificatori, che eliminano l’umidità in eccesso. Attenzione di dovrebbe prestare anche ai panni lavati stesi in casa: l’umidità che emettono asciugandosi può creare, nei punti freddi della stanza, l’ambiente ideale alla propagazione della muffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risolto il problema umidità ambientale, resta quello della muffa vera e propria che fiorisce sulle nostre adorate pareti. Fra i rimedi più semplici e utilizzati c’è quello di lavare la parte incriminata con un panno (meglio se bianco) imbevuto di candeggina, varechina (ipoclorito di sodio) o di specifiche sostante antimuffa presenti oggi in commercio. Questi rimedi dovrebbero essere utilizzati per tamponare la macchia di muffa (evitando così di espanderla lungo i suoi contorni) e solo successivamente lavare la parte trattata. È consigliabile, con questo tipo di rimedi, dare più passate stando ben attenti a usare ogni volta una superficie pulita del panno. Inoltre, in caso di pareti pitturate con pitture delicate o colori più o meno tenui bisogna fare attenzione a non sfregare troppo vigorosamente per evitare che essi sbiadiscano. Molto utili sono anche altre sostanze, normalmente presenti in casa, che hanno come proprietà quella di essere degli ottimi fungicidi. L’aceto di vino, ad esempio, può essere utilizzato diluito per pulire la superficie e togliere il grosso della muffa. Un’ultima passata di aceto puro avrebbe invece l’effetto di prevenire il riformarsi della macchia di muffa rimuovendo quanto nascosto in profondità. Questa azione fungicida è dovuta alla caratteristica acidità dell’aceto, che uccide la muffa quando vengono a contatto fra loro. In generale, ogni sostanza che modifica negativamente l’ambiente circostante la muffa (come succede quando il panno bagnato vi passa sopra) può essere utile per rimuovere questo microrganismo dalla parete, come accade con il sale (shock osmotico e disidratazione), il bicarbonato di sodio (ambiente estremamente basico) o l’acqua ossigenata (antibatterico e antifungino).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Un’ottima azione preventiva può essere anche costituita dall’utilizzo di pitture ad azione antimuffa o per le caratteristiche fisico-chimiche della preparazione o perché contengono sostanze che prevengono la proliferazione di questo microrganismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/1042580771740560739/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2013/12/muffa-lindesiderato-verde-che-colora-le.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1042580771740560739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1042580771740560739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2013/12/muffa-lindesiderato-verde-che-colora-le.html' title='Muffa: l&#39;indesiderato verde che colora le pareti'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-789205254400736509</id><published>2013-12-02T20:01:00.000+01:00</published><updated>2013-12-02T20:01:49.509+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Curiosità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Perchè l&#39;urina è gialla (ed è meglio che lo sia)?</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;Vi siete mai domandati quanto tempo passate in bagno a “fare
la pipì”? Io, in un momento di estrema curiosità, me lo sono chiesto e facendo
qualche ricerca qua e là ho trovato un dato che sbalordisce: impieghiamo in
questo bisogno fisiologica 4 mesi della nostra vita! I dati sono ancora più
interessanti se si considera che è la media dei circa 2 mesi che impiega un
uomo contro i circa 6 che impiega una donna per espletare lo stesso bisogno.
Non solo: se avete notato, quando fate un check-up completo del vostro stato di
salute l’analisi delle urine non manca mai. E il motivo è presto detto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;L’urina è un elemento estremamente importante per verificare
lo stato di salute di una persona in quanto è una sorta di “ultimo passaggio”
di molti processi fisiologici che avvengono nel nostro organismo. Solitamente
l’urina è di un colore giallo paglierino (in pratica come la birra, è dovuto
alla presenza di una molecola detta urocromo e varia di intensità a seconda del
tempo in cui viene ritenuta nella vescica), solitamente limpida. Come detto,
tutti i valori caratteristici di questo liquido possono darci una prima idea
sullo stato di salute del suo “produttore”, se alcune variazioni dovessero
durare nel corso del tempo. Considerate anche che non sempre queste variazioni
sono legate a stati di salute alterati, ma anche farmaci e cibi possono
modificarle per tempi più o meno brevi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Prendiamo ad esempio, visto che ne stavamo parlando, il
colore. Se la sua colorazione passa da giallo a arancio potrebbe indicare che
sono presenti danni al fegato (forte presenza di bilirubina e urobilina ben al
di sopra dei livelli fisiologici). Se si arriva da un rosso intenso potrebbe
essere presente del sangue nell’urina (una situazione conosciuta come
ematuria). Un colore verde indica un grave problema di ittero o elevati livelli
di alcuni farmaci (come acido salicilico e sulfamidici). Quando il colore è
molto scuro, fino ad arrivare a nero, è presente nell’urina emoglobina e
porfirina, sostanze proveniente da malattie del sangue. Una urina rosata può,
però, essere osservata anche dopo aver mangiato rabarbaro o barbabietole, come
grandi quantità di carote nell’alimentazione possono tingerla di arancio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Altro parametro da tenere sotto controllo è la
composizione biochimica. La presenza di globuli rossi, in quantità più o meno
alte, viene definita ematuria (malattia individuabile anche dalla variazione di
colore, come abbiamo visto). La glicosuria è la presenza di zuccheri nelle
urine, spesso legata al diabete. La proteinuria, ovvero l’elevata presenza di
proteine nell’urina, è invece associata a problemi al fegato o, in alcuni casi,
anche al cuore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Ancora, l’odore dell’urina, solitamente caratteristico. Un
cattivo odore può essere associato ad infezioni delle vie urinarie. Un odore
dolciastro è riconducibile a cheto acidosi, tipica del digiuno prolungato. Non
sempre però questo parametro è indice di malattia: chi non ha mai sperimentato
il tipo odore dell’urina dopo aver mangiato degli asparagi (che la tingono
anche di un leggero colore verde)?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/789205254400736509/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2013/12/perche-lurina-e-gialla-ed-e-meglio-che.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/789205254400736509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/789205254400736509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2013/12/perche-lurina-e-gialla-ed-e-meglio-che.html' title='Perchè l&#39;urina è gialla (ed è meglio che lo sia)?'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-2346253714554819232</id><published>2013-11-27T20:43:00.000+01:00</published><updated>2013-11-27T20:43:55.556+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Curiosità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>La chioma nel cielo: le comete</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
Da qualche mese a questa parte non si fa altro che parlare della Cometa di Natale, ovvero della cometa chiamata ISON (identificata appena un anno fa) che dovrebbe, o potrebbe come pensano alcuni, dare spettacolo a partire dai giorni di Natale fino a buona parte del prossimo Gennaio. L’uomo da sempre ha un legame particolare con la volta celeste e i fenomeni naturali che la caratterizzano. Le comete hanno avuto alterne “fortune” nella tradizione popolare, passando da segni di sventura a simboli importantissimi, come la stella cometa descritta nei Vangeli cristiani e simbolo della nascita di Gesù. Ma cos&#39;è una cometa e perché ha una così grande importanza a livello storico e popolare?&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
La cometa è composta prevalentemente di ghiaccio e gas volatili intrappolati al suo interno. Praticamente è una palla di ghiaccio sporca che vaga per lo spazio e che, quando si avvicina ad una stella e per effetto del suo movimento e della sublimazione di ghiaccio e gas, rilascia dietro di se una nube che forma la tipica chioma (che le da anche il nome, dal greco kometes) e la coda. Un dato ad effetto è quello rilevato in questi giorni per la ISON: la sua coda è attualmente lunga circa 10 volte il diametro del nostro Sole, ovvero più di 13 milioni di km! La loro origine, per quanto riguarda le comete che interessano il nostro Sistema Solare, è da ricercare nella Fascia di Kuiper, una sorta di nursery spaziale dove è presente un numero incredibilmente enorme di questi massi di ghiaccio. Quando forze gravitazionali, urti fra loro o con altri oggetti che provengono da altre parti dell’immenso Spazio perturbano i loro movimento capita che queste modifichino la loro traiettoria e altre forze le attirino verso il Sole, con la possibilità che possano dar luogo allo spettacolo che potremo ammirare in questi giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cosa che maggiormente è visibile di una cometa sono chioma e coda. Pochi sanno che la coda non segue il movimento della cometa ma la direzione del vento solare, ovvero il flusso di particelle cariche che gli strati superficiali del Sole producono. Perciò, quando la cometa si allontana dal Sole la sua coda si trova comunque opposta alla nostra stella. Altro elemento interessante è che solitamente possono essere ammirate due code distinte per una cometa. La spiegazione è da ricercare nel fatto che una è costituita da polveri, mentre l’altra da gas ionizzati (effetto dovuto alla luce ultravioletta prodotta dal Sole). Le due code possono mostrarsi come una specie di “forbice” fino ad arrivare ad essere una all&#39;opposto dell’altra in quanto rispondono, per certi aspetti, a forze fisiche diverse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete differiscono molto fra loro per quanto riguarda il periodo orbitale, ovvero il tempo che impiegano a “girare” intorno al Sole. Prima di tutto, la maggior parte delle comete ha un orbita ellittica, quindi per un breve periodo passano vicino al Sole, mentre per la restante maggior parte del tempo se ne tengono ben alla larga. Se passano vicino al Sole al massimo ogni 200 anni vengono considerate come a periodo orbitale corto, caso contrario (e possiamo arrivare anche a milioni di anni) sono a periodo orbitale lungo. Alcune passano dal Sole per allontanarsene a tal punto da non tornarvi mai più (comete extrasolari), mentre altre passano così vicine alla nostra stella da venirne praticamente sciolte (comete radenti). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tradizione popolare ha sempre visto nella cometa dei “segni divini” spesso associati a cambiamenti, sia positivi che negativi. La cometa più famosa nella cultura occidentale è quella associata alla nascita di Gesù e che guidò i Re Magi fino al luogo in cui era nato. Secondo alcuni, in base sia ai dati scientifici legati alle comete che a quelli storici legati alla nascita di Gesù (errori di datazione compresi), la cometa che guidò i Magi fu quella conosciuta come Cometa di Halley, anche se in questo caso si dovrebbe spostare al 12 a.C. la nascita di Cristo. Altri tendono a vedere invece in questo segno una supernova (una è stata visibile nel 5 a.C., nel periodo in cui si suppone sia nato Gesù), quindi qualcosa di ben diverso da una cometa e di cui magari discuteremo più avanti.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/2346253714554819232/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2013/11/la-chioma-nel-cielo-le-comete.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/2346253714554819232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/2346253714554819232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2013/11/la-chioma-nel-cielo-le-comete.html' title='La chioma nel cielo: le comete'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-5462336294420562426</id><published>2013-11-25T19:20:00.000+01:00</published><updated>2013-11-25T19:20:03.450+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Curiosità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Freddo e gelo, quando si battono i denti</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
Come ogni anno, arrivati a questo punto dell’autunno, il freddo inizia a farsi sentire e l’uomo inizia una lotta contro le intemperie per sopravvivere fino ai primi caldi della primavera. Può sembrare una cosa ormai normale quella di accendere caldaie, stufe o caminetti, ma in passato il freddo era uno dei più grandi mietitori ai quali Madre Natura si rivolgeva per selezionare i più forti fra i viventi. Vi basti pensare alle passate Ere Glaciali, che hanno rivoluzionato il mondo in termini di forme di vita sopravvissute. Voglio, perciò, raccontarvi qualcosa su questo importante e terribile fenomeno climatico. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
In termini scientifici, si definisce gelo l’abbassamento della temperatura al di sotto del punto di congelamento, che sulla Terra viene considerato pari a 0°C ovvero il punto di congelamento dell’acqua. Già in queste poche parole si celano fenomeni che affascinano: l’umidità dell’aria, in condizioni di gelo, può trasformarsi in brina, ovvero quelle forme di ghiaccio che vediamo la mattina presto sulle piante. Ma, in queste condizioni, non solo l’umidità dell’aria ma anche quella del terreno può congelare, fino ad una certa profondità, formando quello che viene definito permafrost, molto comune alle latitudini polari. Ad altezze elevate o latitudini molto estreme a nord e a sud, anche laghi, fiumi e mari possono ghiacciare, fino ad arrivare a formare le immense distese di ghiaccio che caratterizzano i Poli terrestri.Come detto, l’uomo ha trovato alternative per poter sopravvivere ai rigori del freddo, ma tutto ha un prezzo. Nei periodi freddi il consumo energetico (sia elettrico che di gas) aumenta vertiginosamente a causa dei sistemi di riscaldamento di case e strutture di lavoro. Si avrà quindi un forte impatto economico sui meccanismi di domanda/offerta delle materie prime utili al riscaldamento (carbone, metano, gpl, ecc.). Inoltre nei periodi freddi la produzione agricola e zootecnica cala per effetti dovuti al naturale susseguirsi delle stagioni e del clima. L’uomo ha adottato sistemi diversi per rispondere anche a queste esigenze, come serre e stalle o ripari riscaldati per gli animali, ma anche in questo caso il costo da pagare è legato all’utilizzo di mezzi di riscaldamento.Freddo e gelo hanno anche effetti profondi sulla tradizione popolare, che teme il freddo proprio per i suoi effetti letali.È nota, ad esempio, che la settimana fra il 10 e il 15 maggio porta una sorta di coda del freddo invernale e i contadini usano chiamare questo periodo “Santi di Ghiaccio” o “ I Tre Uomini di Ghiaccio”, proprio perché sono giorni di freddo intenso in un periodo solitamente associato alla bella stagione ormai inoltrata. Si può assistere, in alcuni luoghi, ad abbassamenti delle temperatura anche di 10-20°C. Questo fenomeno climatico è conosciuto in tutta Europa, anche se spesso con nomi diversi anche se sempre riconducibili fra loro, potrebbe avere una spiegazione scientifica da ricerca in un picco nello scioglimento dei ghiacci presenti sulle montagne. Di fatto, però, una spiegazione accettata al momento non è ancora presente.Il freddo, inoltre, è portatore di morte e quale miglior luogo a cui associarlo potrebbe essere meglio dell’Inferno? Nella mitologia greca, uno dei fiumi degli Inferi è il Cocito, che ha la caratteristica di essere ghiacciato. Anche Dante lo riprende, immaginandolo come un grande lago ghiacciato in cui sono puniti i traditori, considerando il tradimento come la peggior bassezza cui l’uomo può spingersi. Non a caso al centro di questo lago si trova anche Lucifero, il sommo maligno. Si potrebbe pensare che il gelo sia dovuto al fatto che a il tradimento coinvolge la sfera affettiva di un uomo e non a caso, fra i vari modi di dire, è comune definire gelido il cuore di una persona che non prova sentimenti verso altri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nella mitologia nord-europea il gelo è sempre associato ad atroci tormenti, come quelli dispensati dal gigante Hrimgrimnir, il cui nome può essere tradotto come “dal cappuccio di gelo”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una curiosità che spesso sperimentiamo nella nostra vita: come mai quando fa molto freddo battiamo i denti? Con questo meccanismo, veramente molto complesso, il nostro corpo risponde allo stimolo del freddo contraendo ritmicamente i muscoli del nostro corpo (come per i brividi), compresi quelli facciali che hanno come conseguenza quella di far battere i denti, allo scopo di produrre il calore necessario a mantenere la temperatura corporea.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/5462336294420562426/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2013/11/freddo-e-gelo-quando-si-battono-i-denti.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/5462336294420562426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/5462336294420562426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2013/11/freddo-e-gelo-quando-si-battono-i-denti.html' title='Freddo e gelo, quando si battono i denti'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-1882363882501378370</id><published>2013-11-17T18:30:00.000+01:00</published><updated>2013-11-25T13:39:11.892+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Toxoplasmosi: cos&#39;è e cosa fa</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Oggi ho avuto a pranzo mia cognata, che entro qualche mese mi regalerà la gioia di diventare zio. Sapendo che incinta i primi due problemi che mi sono posto sono stati se ci fosse qualcosa che le dava fastidio mangiare (in gravidanza molte donne mostrano fastidio verso cibi o odori che solitamente non danno problemi) e se fosse risultata negativa al test della toxoplasmosi. Vediamo perché.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;La toxoplasmosi è una zoonosi (malattia trasmissibile dagli animali all’uomo) causata da un protozoo che infetta mammiferi e uccelli, ma anche mosche e vermi: il Toxoplasma gondii.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Questo parassita ha come animale serbatoio (così definito quell’animale in cui un agente patogeno vive e si replica, a volte senza scatenare la malattia) il gatto. Il toxoplasma, infatti, effettua all’interno del tratto intestinale del gatto il suo ciclo di riproduzione sessuata, mentre la sua riproduzione asessuata avviene nel tratto extra-intestinale di mammiferi e uccelli (gatto compreso). Solitamente il gatto viene infettato a causa della sua alimentazione, cibandosi di piccoli roditori che veicolano la malattia. Al termine della fase sessuata, le oocisti, contenenti i cosiddetti sporozoiti (cellule che possono da sole dare luogo allo sviluppo di un nuovo parassita, non come la riproduzione asessuata in cui una cellula si divide per dare luogo a due nuovi parassiti). Pensate che le oocisti, una volta emesse all’esterno, possono rimanere attive e vitali per circa un anno. Queste vengono quindi ingerite da altri animali che costituiscono i cosiddetti ospiti intermedi.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Quando il toxoplasma arriva a contatto con la cellula usa una sorta di trapano per entrarvi all’interno e nutrirsi del citoplasma, ovvero la parte della cellula che contiene tutte le sostanze nutritive e le proteine.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Avere un gatto, però, non significa necessariamente la certezza di contrarre la toxoplasmosi ma sicuramente risulta essere un fattore di rischio da non trascurare. Veicoli comunque molto pericolosi risultano essere carni crude, come gli insaccati, o non troppo cotte, verdure lavate poco e alimenti freschi non pastorizzati. (come i latticini).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;L’uomo può manifestare la toxoplasmosi in due forme distinte, quella acquisita e quella connatale. Casi di schizofrenia causata dall’infezione da toxoplasma sono stati descritti.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;La forma acquisita è quella in cui l’infezione viene contratta per ingestione delle ovocisti tramite carni crude o poco cotte oppure verdure crude non lavate. Molto più rara è l’ingestione di ovocisti a seguito del contatto diretto con oggetti contaminati. Giunte all’interno dell’ospite, le ovocisti seguono la linea asessuata della loro riproduzione. Si diffondono nei diversi distretti dell’organismo attraverso il sangue e generalmente il decorso dell’infezione induce sintomi clinici, come febbre, ingrossamento dei linfonodi e mal di testa. Questa costituisce la fase primaria dell’infezione. Nella seconda fase, il toxoplasma forma delle cisti che rimangono “dormienti” nei muscoli e nel cervello, capaci di tornare attive in periodi di abbassamento drastico delle difese immunitarie. In caso di persone con sistema immunitario compromesso, come nel caso di malati di AIDS, forme gravi di polmoniti o epatiti, ad esempio, possono aggravare pesantemente il quadro clinico. Il periodo di incubazione della malattia varia da 7 a 30 giorni dopo il contagio. Quando una persona contrae la toxoplasmosi, la risposta immunitaria fa si che esso resti protetto per il resto della vita contro questo microrganismo, cosa molto importante in caso di donne in gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Quando l’infezione da toxoplasma coinvolge una donna in gravidanza, che non sia mai venuta a contatto prima con il toxoplasma, gli effetti sul feto possono essere molto gravi e possono arrivare fino alla morte in utero. Per questo motivo la toxoplasmosi fa parte dei controlli, definiti TORCH (da TOxoplasma gondii, Rosolia, Citomegalovirus e Herpes simplex), che vengono fatti nelle donne in gravidanza all’inizio della gestazione. I danni possono interessare il bambino anche dopo  la nascita con, ad esempio, ittero, encefalite, sordità o ritardo nello sviluppo psicomotorio. Una diagnosi precoce della malattia durante la gravidanza, associata a un idoneo trattamento antibiotico, può fare in modo che l’infezione si blocchi senza danni al feto. L’assenza di vaccini specifici, però, fa sì che il metodo più sicuro attualmente rimanga comunque la prevenzione.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times, Times New Roman, serif;&quot;&gt;I metodi migliori per evitare l’infezione non sono altro che le normali norme sanitarie: lavare la verdura, cuocere bene la carneo lavarsi le mani dopo aver toccato gli animali. Solitamente in gravidanza si raccomanda alle donne di evitare alimenti come insaccati o salsicce. Se in casa è presente un gatto, cambiare la letteria giornalmente può essere una buona prassi visto che l’ovocisti ha un’incubazione di circa 3 giorni. Prevenire anche l’infezione del gatto è possibile, evitando che l’animale possa cibarsi di carne cruda (nel caso, naturalmente, di gatti che vivono anche all’aperto).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/1882363882501378370/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2013/11/toxoplasmosi-cose-e-cosa-fa.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1882363882501378370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1882363882501378370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2013/11/toxoplasmosi-cose-e-cosa-fa.html' title='Toxoplasmosi: cos&#39;è e cosa fa'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-1186884971303465447</id><published>2012-11-29T17:24:00.001+01:00</published><updated>2016-09-20T07:47:55.538+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Science"/><title type='text'>Bacteria: information in brief</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;b&gt;There is a small microrganism, know as Pseudomonas aeruginosa, which &amp;nbsp;is able to infect people with cystic fibrosis. Well, recently it was seen how it is able to eliminate competition of other bacteria through injection of a lethal toxin. In fact, the competition between bacteria is a very cruel fight, of course compared to their nature and size. Not far in time, there was talk of bacteria, especially since he took the headlines of newspapers a particular strain of Escherichia coli that has caused several deaths in Germany and other European countries. But what about of bacteria?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;They are unicellular organisms (ie compounds from a single cell) belonging to the world of prokaryotes (the oldest type of cells on the face of our planet), with varying dimensions between 0.2 and 30 microns (that is, up to 1/3 of the diameter of a human hair). Some types of bacteria can adapt to living in extreme environmental conditions (and their are known as archaea), but we can say that each bacterium has optimal conditions for growth and reproduction. There is a subdivision that is often more important for its link with animal and plant population: commensal bacteria (ie, those who live together to a body without causing disease) and pathogens (able to bring diseases). It is therefore essential to recognize a bacterium to another. Usually the most common analysis are those that provide for the recognition under the microscope (identifying typical structures) or staining of the bacterium with chemical reagents (answer to a dye rather than to another is typical for each bacterium). But you can also take advantage of its biochemical characteristics: growth on specific culture media (again, each bacterium has strictly need for specific nutrients) or production &amp;nbsp;of typical enzymes which can help in identification.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
But how it&#39;s exactly a bacterium? We start from the outside, where we encounter the first cell wall, which has a varying thickness in different bacteria. This is already a first element that allow us identification: some walls are so thick (gram-positive bacteria, from scientist who created this staining method) that some chemical dyes can pass through but then they cannot be washed away with solvents and the cells are stained dark blue; otherwise those which have a thinner wall (gram-negative) are more easily to decolorize and they assume a pink color. Under the cell wall is present the cell membrane, consisting of a particular form of fats, which delimits the inner space of the cell. You can easily imagine the structure of the cell by placing a drop of oil in a glass of water: the cell uses roughly the same principle to refine its internal space from the external environment. Attached to the cell membrane are also many enzymes responsible not only for the life of the cell but also for its &quot;social life&quot;, allowing interaction with other bacteria. The internal space is formed from the cytoplasm, a liquid substance in which there are many other proteins with the most disparate functions.&amp;nbsp;Some are for the &quot;life&quot; of the cell, others for movement (forming flagella or cilia, a bit as occurs in the sperm), and still others for the reproduction of the cell (through the division of single one cell into two cell daughters). In bacteria, there is not a nucleus (as in our cells, known as eukaryote, structurally most advanced) and &amp;nbsp;DNA is located in a region that is named nucleoid. Some pieces of circular DNA (plasmids) have a story in itself: while DNA controls normal vital activities of the cell and is passed only to the daughter cells, plasmids contains, for example, resistance to certain antibiotics and they can also be passed between bacteria not related each others.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
But it&#39;s is not all! Not yet!&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/1186884971303465447/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/bacteria-information-in-brief.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1186884971303465447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1186884971303465447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/bacteria-information-in-brief.html' title='Bacteria: information in brief'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-5164640127311119064</id><published>2012-11-21T19:43:00.000+01:00</published><updated>2012-11-21T19:43:10.343+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Book"/><title type='text'>Suzanne Collins - Hunger Games</title><content type='html'>&lt;b&gt;Katniss begins her daytime normally: she skip furtively under a fence to enter, against the law, in the woods and she hunts illegally. This is her life within the District 12 after the devastating victory of Capitol City after the war. But nothing is really normal. The Harvest is near: every year Capitol City reaffirms its supremacy through a drawing lots, in each of the 12 districts, of a boy and a girl between 12 and 18 years, 24 tributes. They will play to the Hunger Games, a reality show in which remains only the last player alive after to have killed everybody else. But when her younger sister is choice for the Games, without hesitation she comes forward and she offers herself as a voluntary. So begins the adventure of Katniss and her male partner, Peeta the baker, inside the arena where both will have to give the most, because only the strongest can return back home. But a spark begin to flame and Capitol City is near to burn.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Rarely I see a film at the cinema and soon i&#39;m going out to going directly to the library to buy the book from which it is drawn. Well, this was one of those times. Hunger Games is composed of a trilogy, with the next Girl of Fire and The Song of Revolt, that from the first book is written very well. Essential and sliding, the narrative surrounds the reader like a blanket and led him to explore before inaccessible areas of District 12, and then the terrible arena created especially for the television show. While reading mix between their anxiety, fear, sadness and emotion, but also knows how to instill a sense of participation also in the courage of the protagonist. In some places you can almost see landscapes and events.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/5164640127311119064/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/suzanne-collins-hunger-games.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/5164640127311119064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/5164640127311119064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/suzanne-collins-hunger-games.html' title='Suzanne Collins - Hunger Games'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-7923379702567742205</id><published>2012-11-21T19:42:00.000+01:00</published><updated>2012-11-21T19:42:35.388+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><title type='text'>Suzanne Collins - Hunger Games (Hunger Games)</title><content type='html'>&lt;b&gt;Per la giovane Katniss la
giornata inizia in maniera normale. Passa di nascosto sotto una recinzione, si
addentra contro la legge nel bosco e caccia illegalmente. Questa è la vita che
si trova ad affrontare all’interno del Distretto 12 dopo la devastante vittoria
di Capitol City durante la guerra. Ma nulla è veramente normale. Sta per avere
luogo la mietitura, il momento dell’anno in cui Capitol City ribadisce la sua
supremazia sorteggiando, in ognuno dei 12 distretti, un ragazzo e una ragazza
fra i 12 e i 18 anni, 24 tributi, per avviarli agli Hunger Games, un reality
show in cui vince chi rimane vivo eliminando gli altri concorrenti. La fortuna
non arride a Katniss che, già orfana di padre, vede sorteggiare il nome della
sorella più piccola, alla sua prima volta alla mietitura. I sentimenti hanno il
sopravvento e lei, senza indugi o pensieri, si fa avanti e si offre come
volontaria la suo posto. Inizia così l’avventura di Katniss e del suo partner
maschile nel cruento programma televisivo, il fornaio Peeta, all’interno dell’arena
dove entrambi dovranno mettere a frutto le loro più impensabili qualità, forti
del solo aiuto del loro ubriaco mentore, l’unico altro tributo del Distretto 12
ad aver vinto gli Hunger Games in 74 anni di esistenza della competizione.
Quello che Capitol City non sa è che il sorteggio ha provocato una scintilla
che può dar fuoco alla loro terribile dittatura.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
Non mi capita spesso di vedere un film al cinema e
di uscire andando direttamente in libreria per comprare il libro da cui è
tratto. Beh, questa è stata una di quelle volte. Hunger Games è composto da una
trilogia, con i successivi La Ragazza di Fuoco e Il Canto della Rivolta, che
fin dal primo libro è scritta decisamente bene. Essenziale e scorrevole, la
narrazione avvolge chi legge come una coperta e lo porta ad esplorare prima le
zone inaccessibili del Distretto 12 e poi quelle terribili dell’arena creata
apposta per lo spettacolo televisivo. Durante la lettura si mischiano fra loro
ansia, paura, tristezza e commozione, ma sa instillare anche un senso di
partecipazione anche nel coraggio della protagonista. In alcuni punti si
possono quasi vedere paesaggi e avvenimenti come se fossero davanti a noi e ci sentiremo noi stessi catapultati nell&#39;arena.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/7923379702567742205/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/suzanne-collins-hunger-games-hunger.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/7923379702567742205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/7923379702567742205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/suzanne-collins-hunger-games-hunger.html' title='Suzanne Collins - Hunger Games (Hunger Games)'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-2231053779908621354</id><published>2012-11-18T23:43:00.000+01:00</published><updated>2012-11-19T23:47:30.155+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="History"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Nature"/><title type='text'>Respect for wonders of Nature - Yellowstone Park (USA) </title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;The first of March 1872, Ulysses S. Grant (1822-1885), 18th President of the United States of America (1869-1877), decreed the establishment of Yellowstone National Park, the first example of a protected nature reserve in the world. This date may be useful to recall the importance of parks and, more generally, of respect and preservation of nature&#39;s marvels.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
The Yellowstone National Park is located in its major portion, in the north-western state of Wyoming (USA), with small areas in the states of Montana and Idaho, occupying a large area of ​​the Rocky Mountains. Founded in 1872, and declared a World Heritage Site by UNESCO in 1978, Yellowstone is the oldest national park in the world and is one of the largest intact temperate zone ecosystems remaining on Earth.&lt;br /&gt;
The park, with an area of ​​8,980 km ² (nearly 900,000 hectares), consists of a series of plateaus, with an average height of 2,400 meters above sea level and dominated by Mount Washburn, is crossed by several rivers. The longest of these rivers, with its 1080 km, is the Yellowstone River, a tributary of the Missouri River, which flows through its entire length from south to north, finally jumping into the lake of the same name and from there into a deep canyon, creating two magnificent waterfalls: Upper Falls and Lower Falls (91 m high, double that of Niagara Falls). Inside the park there are several walking paths and trails, with a total extension of 1,600 km.&lt;br /&gt;
The park owes its fame to the geothermal features of the subsoil. The presence of more than 300 geysers, the largest of which are capable of emitting at regular intervals jets of water at 200 ° C capable of up to 50 meters in height, make it the area with the highest density in the world. There are also numerous hot springs, an abundance of minerals present in these waters lead to the formation of cones and terraces, among which we can mention, with its 90 meters, the Mammoth Hot Springs.&lt;br /&gt;
Legendary and celebrated in a number of films is the presence of the immense caldera (55 km to 72 km) of a &quot;supervolcano&quot;, which experts say could erupt in the future emitting huge amounts of ash that is deposited on the whole of North America. Recent data have shown that the presence of an accentuated slope of the land has led to the emptying of a lake, testifying to the increase in pressure that magma into the ground beneath.&lt;br /&gt;
There are different within the park other rock formations, such as mud volcanoes (accumulations of rocks very fine wet from spring water) or the Tower Falls, 40 meters high waterfall, the Golden Gate Canyon and Obsidian Cliff, a training obsidian height of about 50 meters.&lt;br /&gt;
From the point of view of wildlife, the park owes its importance for being populated by rare and often endangered. The whole of the park there are grizzly, baribal (the American black bear), wolves, American bison, pronghorn, bighorn sheep (sheep wild American), wapiti (family of deer), elk, goats, snow, mountain lions and otters North American river.&lt;br /&gt;
The flora of the park is mainly composed of tall trees (such as Pinus contorta, very frequent). In the woods are also present trees with a short leg of each type. Very rich undergrowth, with berries, mosses and fungi of various species.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/2231053779908621354/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/respect-of-wonders-of-nature.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/2231053779908621354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/2231053779908621354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/respect-of-wonders-of-nature.html' title='Respect for wonders of Nature - Yellowstone Park (USA) '/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-1798393160454820068</id><published>2012-11-14T11:40:00.002+01:00</published><updated>2012-11-14T23:57:58.235+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Book"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mistery"/><title type='text'>Douglas Preston &amp; Lincoln Child - Still Life with Crows</title><content type='html'>&lt;b&gt;In a cornfield just off an anonymous and small town of the United States is found a body horribly mutilated. More, around the body are present, to form a circle, some crows impaled on old Indian arrows. In a town under shock, Aloysius Pendergast, FBI Special Agent , begins to investigate searching a serial killer. But against him there is not only the killer, but also police and citizens who deny the presence of a serial killer and, even worse, they want to keep it away from an ancient and terrible secret that belongs to the past of their town.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
According to the chronological order of the authors, this is the fourth novel in which appears the agent Pendergast. The description of the town, as well as its history, let us think that places and stories belong to reality. Great from authors is the ability to mix the paranormal reality easily and smartly. We are face to face with the harsh daily life in town, between doubts and problems with the addition of the brutality of the murderer. But behind the scenes of this apparently ordinary town there are mysteries that have their roots in a dark past that nobody talks about because it is damn. It is very engaging follow the story of the killer without losing sight of this secret that hovers like a song, with an exciting final of book, in a fusion between past and present.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/1798393160454820068/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/douglas-preston-lincoln-child-still.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1798393160454820068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1798393160454820068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/douglas-preston-lincoln-child-still.html' title='Douglas Preston &amp; Lincoln Child - Still Life with Crows'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-4117857933268465909</id><published>2012-11-14T00:23:00.000+01:00</published><updated>2012-11-14T00:23:28.912+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Lore"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mistery"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tradition"/><title type='text'>The pendulum</title><content type='html'>&lt;b&gt;A few days ago a friend showed me his obsidian pendulum. Me, as a good skeptic, I immediately asked some questions to see the answer. Surprisingly I realized that it was not ambiguous answers, but it was a yes or a not. In fact important is how the questions are asked to obtain these simple answers. However, at the end I asked to try it myself and the answers have left me speechless: at the first glance seemed correct answers. Then curiosity led me to inquire more about it.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Since ancient times, man has sought information about the future through divination. From this need arise divination arts to obtain answers to questions about the events to come. The pendulum uses the art of dowsing, or the ability of some people to perceive electromagnetic vibrations through inert bodies, such as wands and, of course, pendulum.&lt;br /&gt;
The first question is: how did a pendulum. Simple! It is a rope, 30-50 cm in length, also made up of a little chain. It hangs a slightly heavy body made up of different materials (stone, iron, wood, etc..). What I saw in the hands of my friend, for example, was of obsidian.&lt;br /&gt;
Now, how is it used? Well, firmly holding the ends of the rope and leaving to oscillate the body. The tip of the pendulum should be at a distance not exceeding 3-4 cm from surface on which it is suspended. It seems that a movement from right to left is a negative response, a movement back and forth is affirmative, while a rotary movement is uncertain.&lt;br /&gt;
Last thing: for what do you use it? Practically everything: divination (i.e., questions about past, present and future), but also to find lost objects (following direction of oscillatory movement). Curiously, in Italy is impossible forget the legendary Maurizio Mosca, so dear to those who love football, who used pendulum to predict match results (not ever getting the correct answer!).</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/4117857933268465909/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/the-pendulum.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/4117857933268465909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/4117857933268465909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/the-pendulum.html' title='The pendulum'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-8628509536028123380</id><published>2012-11-13T16:17:00.001+01:00</published><updated>2012-11-16T19:11:35.686+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Curiosity"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="History"/><title type='text'>Colors and dyes: a brief history of the coloring of textiles</title><content type='html'>&lt;b&gt;Talking with a friend of this blog we have started to discuss about using of various herbal mixtures as dyes. Aroused my curiosity, &amp;nbsp;I decided to look about the question and I found a world unexpectedly large. The dyeing is a system which allows to give or change the color of different types of materials, from wood to textile fibers, using liquid solutions of the color of plant origin (flowers, leaves, fruits, etc.), animal (like the shell of molluscs) or, currently, chemistry.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Different dyeing techniques are been developed throughout the history of man, often in parallel with the acquired techniques for weaving. But applications of dye are extremely diverse, including the habit of women (but also more men in recent years) to color their hairs.&lt;br /&gt;
Dyeing techniques are found since the Neolithic period (about 8000 years ago). Dyes used are of vegetable origins, obtained using leaves or fruits. It is natural, therefore, that the colors used were closely related to culture and local flora. For example, Egyptians used henna (a shrub typically of the region of North Africa and the eastern Mediterranean) together with abundant alum (a potassium sulphate able to avoid rotting of organic materials), used as a mordant. Or in China, where they were developed different (and lost over the time) dyeing techniques of silk, their exclusive market for several centuries. In Mesopotamia, famous for the splendor and bright colors typical of the clothes, they were developed some techniques for coloring textile fibers, especially wool. But the dyers for excellence of the past were the Phoenicians, whom we owe the discovery of the use of different organic substances. It is in this moment that comes the purple color of the robes, obtained using mollusks, which will be famous in different cultures of the Mediterranean basin.&amp;nbsp;In Italy these techniques were imported by Greeks. But, in southern Italy was developed a technique, using a type of lichen along with shellfish, to lower the cost of purple. Among Romans dyers were a real working class, divided for type of color used (yellow, violet or purple). In the Middle Ages there are corporations of dyers, who begin to be professional craftsmen. In more recent times, dyes obtained from &amp;nbsp;local flora were used by South American populations and imported widely in Europe. But from the second half of the &#39;800 started, obtaining the mauve colour from aniline (a chemical compound aromatic discovered in the first half of the same century), the production of dyes from chemicals and at the &amp;nbsp;beginning of 1900, natural dyes are pratically not used.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/8628509536028123380/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/colors-and-dyes-brief-history-of.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/8628509536028123380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/8628509536028123380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/11/colors-and-dyes-brief-history-of.html' title='Colors and dyes: a brief history of the coloring of textiles'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-1270674034720982466</id><published>2012-05-07T19:46:00.000+02:00</published><updated>2012-05-07T19:46:02.041+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>I batteri se non respirano fermentano...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Qualche giorno fa abbiamo parlato dello yogurt, produzione casalinga compresa. Parlare di
come era fatto e come era prodotto voleva essere un mezzo per poter
parlare di un processo biologico per noi tanto comune da passare a
volte inosservato. Sto parlando della fermentazione, una
trasformazione chimica i cui ci imbattiamo più volte durante la
nostra vita di ogni giorno ma che spesso passa in sordina proprio a
causa della sua quotidianità.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Quando parliamo di
fermentazione ci riferiamo a un processo che in chimica viene
definito ossidativo anaerobico, compiuto da diversi tipi di cellule e
batteri &lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;che utilizzano i carboidrati allo scopo di produrre l&#39;energia
richiesta per il mantenimento del loro metabolismo. Perché
ossidativo e perché anaerobico? Bene, parliamo di ossidazione perché
si ha la trasformazione di una sostanza in un altra (vedremo dopo
alcuni esempi) attraverso una sottrazione di elettroni. Anaerobico,
invece, perché questi processi avvengono in assenza di ossigeno
(altrimenti si passerebbe a quella che viene chiamata in biologia
respirazione, ben diversa da quella che noi conosciamo comunemente, e
di cui parleremo più avanti). L&#39;energia ottenuta da questo processo
viene utilizzata per la produzione di una molecola nota come ATP
(adenosin-trifosfato), che in pratica la immagazzina per rilasciarla
all&#39;occorrenza. Ad accettare il flusso di elettroni che si genera in
questo processo ossidativo è una sostanza inorganica, diversa
dall&#39;ossigeno nel caso dei processi che avvengono in anaerobiosi.&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Nell&#39;industria, ma come
abbiamo visto anche nella vita comune, questi processi vengono
utilizzati per la produzione di alimenti o per tutta una serie di
scopi diversi.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Nonostante sia un
processo il cui primo utilizzo si perde nella notte dei tempi della
storia dell&#39;umanità, i meccanismi che lo permettono, in senso
chimico e biologico, sono decisamente recenti. Bisogna infatti
aspettare il XIX secolo perché qualcuno, ovvero il famoso Pasteur,
si renda conto che si tratta di una trasformazione operata da
microrganismi, e bisogna arrivare alla fine di quel secolo per capire
anche come avviene il processo in termini chimici.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Uno dei processi
fermentativi più noti è quello che porta alla produzione del vino,
che è anche quello che da il nome all&#39;intero processo.
Fermentazione, infatti, deriva dalla parola latina &lt;i&gt;fervere&lt;/i&gt; che
ha il significato di ribollire, esattamente quello che sembra
accadere al mosto nel processo che lo porta a diventare vino. Nei
primi giorni della fermentazione del mosto, il processo è così
violento da provocare dei movimenti che fanno pensare al ribollire
della mistura e perciò prende il nome di fermentazione tumultuosa.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
Entriamo ora nel
dettaglio della fermentazione. Solitamente la molecola di partenza è
uno zucchero e nel caso dei processi fermentativi che avvengono in
anaerobiosi, mancando l&#39;ossigeno, esso costituisce il punto di
partenza della reazione ed è nello stesso momento donatore e
accettore di elettroni. I due processi più comuni sono la
fermentazione alcoolica e la fermentazione lattica. Entrambe hanno un
punto iniziale in comune, la trasformazione della molecola di
glucosio in due molecole di acido piruvico (o piruvato). Per
ripristinare i livelli energetici, i due processi utilizzano strade
diverse, che portano alla formazione di molecole diverse.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
FERMENTAZIONE ALCOOLICA.
In questo processo, la molecola di piruvato viene prima trasformata
in acetaldeide (con l&#39;emissione di una molecola di anidride
carbonica), quindi in etanolo (detto anche alcool etilico), che è
l&#39;accettore ultimo degli elettroni che si erano liberati nella prima
fase. Questo processo è utilizzato per la produzione di bevande
alcoliche ma non solo. Nella produzione del vino sono gli zuccheri
contenuti nell&#39;uva (esposti tramite la spremitura) a essere ossidati
da lieviti del genere &lt;i&gt;Saccharomyces&lt;/i&gt;
(naturalmente presenti sulla superficie dell&#39;acino). In questo tipo
di reazione, dalla quantità iniziale di zuccheri si ottiene, in
condizioni teoriche, il 50% di etanolo, il 45%  di anidride carbonica
e il 5% di glicerolo o altri sottoprodotti (che però sono
responsabili delle proprietà organolettiche del vino). Nella
produzione della birra è invece il malto d&#39;orzo a essere fermentato
dallo stesso genere di lieviti. In questo caso, però, l&#39;anidride
carbonica non viene espulsa ma rimane nel liquido ed è responsabile
di bollicine e schiuma. La produzione di queste bevande alcoliche è
divisa comunque in due processi distinti: il primo è la degradazione
degli zuccheri in condizioni di aerobiosi (con formazione di acqua e
anidride carbonica) e il secondo, che inizia quando l&#39;ossigeno nel
mosto scarseggia e si esaurisce, è il processo di fermentazione di
cui abbiamo parlato fin&#39;ora. Uno dei sottoprodotti della produzione
di birra è il cosiddetto lievito di birra, utilizzato per la
lievitazione nei panifici. Infatti, anche la lievitazione del pane è
dovuta a questo tipo di processo e le bolle d&#39;aria che si formano
all&#39;interno della pasta sono dovute proprio alle molecole di anidride
carbonica prodotte. Un altro prodotto molto antico (conosciuto già
da egiziani e celti) ottenuto con questo tipo di fermentazione è
l&#39;idromele, ovvero un liquore prodotto lasciando a fermentare il
miele (e che può essere più o meno aromatizzato). Si tratta di una
bevanda che per quanto antica è ancora molto sconosciuta, ma la sua
prelibatezza ha fatto si che avesse l&#39;appellativo di “nettare degli
dei”.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
FERMENTAZIONE LATTICA. In
questo processo, invece, l&#39;acido piruvico è l&#39;accettore di elettroni
(senza formazione di intermedi) che lo trasformano in acido lattico.
Questo processo oltre ad essere utilizzato nel campo alimentare è
anche il responsabile, in condizioni di carenza di ossigeno, della
formazione di quell&#39;acido lattico che causa l&#39;affaticamento muscolare
in condizioni di sforzi intensi e prolungati. Responsabili di questo
processo di fermentazione sono le stesse cellule muscolari. La
reazione è reversibile e fornendo ossigeno, attraverso una leggera
attività aerobica, si permette al muscolo di riassorbire l&#39;acido
lattico attraverso la sua riconversione in piruvato che poi entra nel
processo di respirazione cellulare per la produzione in aerobiosi di
energia. In campo alimentare sono principalmente i lattobacilli a
portare avanti questo tipo di reazioni. Un esempio è la produzione
di yogurt, di cui abbiamo già parlato. Altro caso sono i formaggi,
ma non tutti, che vengono prodotti da questo tipo di reazione.
Tipicamente, quelli prodotti attraverso fermentazione del latte sono
quelli che hanno i &quot;buchi&quot; (in gergo tecnico però si definiscono &quot;occhiature&quot;), che si formano a causa dell&#39;accumulo in sacche dell&#39;anidride carbonica
espulsa nel corso della reazione. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/1270674034720982466/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/05/i-batteri-se-non-respirano-fermentano.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1270674034720982466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/1270674034720982466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/05/i-batteri-se-non-respirano-fermentano.html' title='I batteri se non respirano fermentano...'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-827915289793103460</id><published>2012-05-04T16:18:00.001+02:00</published><updated>2012-11-14T23:57:58.237+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><title type='text'>Douglas Preston &amp; Lincoln Child - Natura morta (Still Life with Crows)</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;TRAMA. In un campo di grano appena fuori da un&#39;anonima cittadina degli Stati Uniti viene rinvenuto un cadavere orrendamente mutilato. Ad aggiungere terrore a una scena così inquietante, intorno al corpo sono presenti, a formare un cerchio, alcuni corvi impalati su vecchie frecce indiane.&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;&amp;nbsp;Mentre la cittadina viene scossa dal ritrovamento, un personaggio particolare fa la sua comparsa sulla scena del crimine. Si tratta dell&#39;agente speciale dell&#39;FBI Aloysius Pendergast, che inizia a indagare sull&#39;efferato omicidio convincendosi possa essere opera di un serial killer. Quello che l&#39;uomo non sa è che non dovrà lottare solo contro l&#39;assassino ma anche contro polizia e cittadini che negano la presenza di un assassino seriale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt; e, ancor peggio, vogliono tenerlo lontano da un&#39;antico segreto che appartiene al passato della loro cittadina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;COMMENTO. Secondo l&#39;ordine cronologico degli autori, ci troviamo davanti alla quarta storia che ha come protagonista lo spettrale agente Pendergast (&lt;a href=&quot;http://antro-alchimista.blogspot.it/2012/04/douglas-preston-lincoln-child-relic.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;1&lt;/a&gt;).&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;&amp;nbsp;La descrizione della cittadina, così come della sua storia, lasciano pensare al lettore che luoghi e racconti non siano frutto di fantasia ma appartengano alla realtà. Una delle cose che mi sorprende spesso di questi due autori è la capacità di mescolare il paranormale alla realtà con naturalezza ed eleganza. Ci si trova faccia a faccia con la cruda quotidianità della cittadina, immersa nei suoi dubbi e nei suoi problemi cui si aggiunge l&#39;efferatezza dell&#39;omicida. Ma dietro questa facciata da anonima e comune cittadina ci si trova di fronte a misteri che hanno radici in un passato oscuro della sua storia, un passato di cui nessuno parla perchè maledetto. E&#39; molto divertente vedere come ci si trova a seguire la storia del killer senza mai perdere di vista questo segreto che aleggia come un sottofondo musicale, per poi rivelarsi nelle battute finali (e concitate) del libro, in una fusione fra passato e presente. Un ottimo libro a mio parere, scritto da due autori che a colpi di penna iniziano ad entrare a pieno titolo fra quelli che mi piace seguire e presentare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;Approfondimenti: &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Natura_morta_(romanzo)&quot;&gt;Natura morta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/827915289793103460/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/05/douglas-preston-lincoln-child-natura.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/827915289793103460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/827915289793103460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/05/douglas-preston-lincoln-child-natura.html' title='Douglas Preston &amp; Lincoln Child - Natura morta (Still Life with Crows)'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-2325181735397654447</id><published>2012-05-04T16:16:00.000+02:00</published><updated>2012-05-04T16:16:16.443+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><title type='text'>Douglas Preston &amp; Lincoln Child – La ruota del buio (The Wheel of Darkness)</title><content type='html'>TRAMA. Un misterioso e antichissimo
manufatto viene trafugato da un monastero buddista in Tibet.
Rinchiuso in un contenitore che lo cela al mondo fin dal suo arrivo
al tempio, anche ai monaci è proibito parlarne e molti ne ignorano
addirittura l&#39;esistenza sotto i loro stessi piedi. Ma ora che è
stato rubato tutto il mondo è in pericolo&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;ciò che si
racconta di esso lo legano alla distruzione del genere umano.
L&#39;agente speciale Aloysius Pendergast, che si trova nel monastero per
completare la sua formazione spirituale, verrà coinvolto nelle
ricerche del manufatto, conosciuto come Agozyen. Ricerche che lo
porteranno in prima in giro per alcune importanti città del pianeta,
per finire,&amp;nbsp;accompagnato&amp;nbsp;dalla sua pupilla Constance Greene, a bordo
dell&#39;immenso transatlantico &lt;i&gt;Britannia&lt;/i&gt;, &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;al suo primo viaggio
inaugurale da Southampton a New York. Ma la presenza dell&#39;Agozyen a
bordo trasformerà una tranquilla e fastosa crociera in un incubo
terribile, in un succedersi di eventi che coinvolgeranno mente e
spirito degli occupanti della nave.&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;
COMMENTO. Questo è l&#39;ottavo libro, in
ordine cronologico, che narra delle avventure dell&#39;acuto ed elegante
agente speciale dell&#39;FBI Aloysius Pendergast (&lt;a href=&quot;http://antro-alchimista.blogspot.it/2012/04/douglas-preston-lincoln-child-relic.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;1&lt;/a&gt;). Ma nel libro vengono
delineati tratti della sua personalità e della sua storia che non lo
fanno sentire al lettore come uno sconosciuto ma, al contrario,
aumentano la voglia di sapere di più di questo stranissimo ed
eccentrico personaggio. Il modo di scrivere (a quattro mani) di Preston e Child è decisamente collaudato in questo libro (ne hanno pubblicati insieme, ad oggi, sedici in tutto), e il ritmo della narrazione diventa incalzante man mano che la storia prosegue. Una loro caratteristica (ho letto altri loro libri che dovrò recensire) sembra essere quella del delineare fortemente il personaggio non tanto nella sua apparenza quanto nella sua psiche, nel suo modo di pensare. Inoltre le loro storie hanno sempre un momento in cui tutto va a rotoli e solo la genialità (spesso sorprendente) dei protagonisti permette una svolta positiva degli eventi. La lettura scivola via in maniera leggera, catturando il lettore dopo ogni pagina e con continui colpi di scena, in accadimenti che spesso coinvolgono realtà e paranormale in un susseguirsi di scontri che avvengono sia a livello conscio che nella mente dei protagonisti. In definitiva, si tratta di un libro che non tradisce le attese per quanto riguarda che ha già letto loro libri, ma anche chi non li conosce troverà una storia decisamente sorprendente e ben scritta, che permetterà al lettore di perdersi prima nella tranquillità spezzata di un monastero tibetano, per poi essere catapultato nella paurosa crociera di un transatlantico da favola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/La_ruota_del_buio&quot;&gt;La ruota del buio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/2325181735397654447/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/05/douglas-preston-lincoln-child-la-ruota.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/2325181735397654447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/2325181735397654447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/05/douglas-preston-lincoln-child-la-ruota.html' title='Douglas Preston &amp; Lincoln Child – La ruota del buio (The Wheel of Darkness)'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-760079753843520147</id><published>2012-04-28T12:51:00.000+02:00</published><updated>2012-04-28T12:51:02.884+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Curiosità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Esperimenti culinari: lo yogurt (2)</title><content type='html'>Produrre lo yogurt in
casa è decisamente semplice. Potete aiutarvi con le yogurtiere
presenti in commercio oppure, come me, con metodi molto più
casalinghi.&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
Partiamo dalle fasi
preliminari. Bisogna reperire un contenitore per alimenti (meglio se
opaco) con capacità idonea, in questo caso 1 litro. È necessario
poi provvedere all&#39;incubazione dei fermenti
(ovvero la fase in cui i fermenti sono attivi e operano la scissione
del lattosio) e a questo scopo serve qualcosa (forno o lampadina) che
permetta di avere una temperatura media di 37-40°C. Il latte: ideale
è quello fresco, in modo che sia poco trattato.&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
ATTENZIONE:
ogni cosa che verrà utilizzata dovrà essere ben lavata e, nel caso
dei vasetti, anche una sterilizzazione mediante bollitura potrebbe
essere ideale per evitare la formazione di microrganismi che
potrebbero causa disturbi più o meno gravi.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
A
questo punto possiamo cominciare! La prima fase è quella di
produzione della cosiddetta madre, con cui sarà possibile preparare
lo yogurt nelle sedute successive. Lo scopo è quello di concentrare
i microrganismi responsabili della fermentazione del latte, in quanto
nei prodotti commerciali la carica batterica risulta essere molto
bassa. Idealmente saranno necessari 3-4 cicli di produzione per avere
una madre degna di tale nome e, durante questo periodo, potete anche
decidere di utilizzare quantità ridotte per creare la sola madre e
poco yogurt da consumare. Scaldate il latte in un pentolino,
portandolo quasi a ebollizione (la temperatura ideale dovrebbe essere
sui 90°C, per evitare la degradazione delle proteine presenti che
rovinerebbe il prodotto finito). Una piccola indicazione è quella di
spegnere il fuoco sotto il pentolino quando il latte inizia a fare
una leggera schiuma. È utile procedere in questa operazione con una
fiamma bassa, in modo che il latte possa essere cotto per almeno una
quindicina di minuti. Il raffreddamento deve essere molto veloce (per
evitare la formazione di panna) e si può procedere mettendo il
pentolino in acqua fredda. Se avete un termometro è meglio,
altrimenti potrete considerare il latte pronto quando immergendovi un
dito (pulito) non dovrete correre al Pronto Soccorso per ustione! A
questo punto, prendete mezzo vasetto dello yogurt che volete produrre
e diluiteli con un po&#39; del latte caldo per sciogliere bene i grumi.
Fatto questo aggiungete tutto il latte e mescolate bene. Mettetelo
nel forno alla temperatura di cui parlavamo prima (intorno a 37°C).
Lasciate il tutto a riposare per 3 ore, trascorse le quali
controllate se lo yogurt si è formato, altrimenti proseguite in
quella che in laboratorio si chiama incubazione (il vostro
“esperimento” consiste nel far crescere i lattobacilli e gli
streptococchi contenuti nello yogurt e fare in modo che possano
operare la fermentazione del latte). Un&#39;alternativa alle 3 ore in
forno (che dovrebbe essere acceso a 40°C) è quella di scaldarlo
quanto basta perché sia ad una temperatura intorno ai 37°C e poi
lasciarvi all&#39;interno il composto a incubare per tutta la notte (o
circa 12-16 ore). Molti si aiutano saggiando la consistenza, che però
varia estremamente in relazione a diversi fattori. Il primo è,
naturalmente, il latte che viene utilizzato, se ricco di proteine e
grassi (come quello intero) o più magro (parzialmente scremato). Un
altro fattore è il tempo che lo lascerete a sobbollire: tempi
superiori ai 15 minuti indicati prima (potete arrivare fino a 20-30
minuti) avranno come risultato uno yogurt decisamente denso. Come
punto fermo, al di là delle vostre preferenze, tenete il fatto che
passate le 3 ore dovete avere una massa che non sia liquida, ma
almeno densa come un budino. Quando la consistenza vi sembra giusta,
potete mettere il contenitori in frigo per 12-24 ore, per
raffreddarlo e fermare completamente il processo fermentativo
(altrimenti il risultato è quello che avete quando lasciate lo
yogurt acquistato a temperatura ambiente: si forma aria e la qualità
del prodotto ne risente fortemente). Lo yogurt che avete prodotto
viene definito a &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;coagulo
intero (così si presenta la massa che vi si presenta davanti)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.
Per evitare che esso si separi dalla parte più liquida, è bene
mescolarlo molto bene in modo da renderlo omogeneo. Fatto questo
potete versarlo in vasetti da conservare in frigo o gustare
direttamente il risultato dei vostri sforzi! 
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
ATTENZIONE:
Ricordate che anche lo yogurt fatto in casa corre gli stessi pericoli
di uno commerciale per quanto riguarda il deperimento. Cercate di
produrne una quantità tale da poter essere consumata in pochi giorni
(io di solito non mi spingo oltre i 5 giorni), evitando che diventi
avariato e conseguentemente pericoloso.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/760079753843520147/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/04/esperimenti-culinari-lo-yogurt-2.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/760079753843520147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/760079753843520147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/04/esperimenti-culinari-lo-yogurt-2.html' title='Esperimenti culinari: lo yogurt (2)'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-4332253189054682405</id><published>2012-04-24T17:04:00.000+02:00</published><updated>2012-04-26T19:02:01.048+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><title type='text'>Douglas Preston &amp; Lincoln Child - Relic (Relic)</title><content type='html'>TRAMA. New York. Museo di Storia Naturale. Due bambini scompaiono, per essere ritrovati poco dopo orribilmente uccisi e decapitati. E&#39; l&#39;inizio di una serie di efferati omicidi che avranno come sfondo le sale del museo. A investigare verrà chiamato il tenente della polizia D&#39;Agosta cui ben presto si affianca l&#39;enigmatico agente speciale dell&#39;FBI Pendergast. Anche le autorità del museo rimangono sconvolte dagli omicidi e fra la scienza che aleggia fra quelle mura si fa largo la superstizione, antiche storie legate a mostri che vivrebbero nelle zone più nascoste e buie dell&#39;immensa struttura. Tra i dissidi con l&#39;amministrazione del museo, attenta al bilancio,&amp;nbsp;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;e la fretta di risolvere gli omicidi, l&#39;osservazione delle vittime porta ad una domanda ben più inquietante: non chi è l&#39;omicida, piuttosto cosa è. &lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;COMMENTO. E&#39; la prima volta che compare sulla scena l&#39;agente Aloysius Pendergast, che ben presto diventerà il protagonista di una venduta serie di libri scritta a quattro mani da Preston e Child. Il racconto mescola scienza e superstizione in maniera sapiente e oculata, lasciando ampio spazio all&#39;immaginazione del lettore nel figurarsi le scene per poi rivelarle di colpo durante la narrazione. I luoghi sono descritti in modo che chi legge possa entrare e vedere l&#39;interno dell&#39;immenso edificio, quasi a sentire l&#39;odore di vecchio provenire da antichi manufatti e reperti. L&#39;autore degli edifici lo si intravede, per poi realizzarlo di colpo quando gli eventi precipitano. La narrazione nasce lenta per dare l&#39;idea di cosa ci si trova davanti, del dove ci si trova e con chi, per arrivare ad una corsa sfrenata nella parte finale. Ricordavo di aver visto il &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Relic_(film)&quot;&gt;film&lt;/a&gt;, un cult del genere horror di fine anni &#39;90, e di aver apprezzato la storia. Ora il libro, come spesso accade, apre le porte all&#39;immaginario, spiegando da un lato alcuni aspetti del film, ma aggiungendo particolari che solo la mente può figurarsi, rimanendo con il fiato sospeso fino alle battute finali della narrazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Approfondimenti:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Relic_(romanzo)&quot;&gt;Relic&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/4332253189054682405/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/04/douglas-preston-lincoln-child-relic.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/4332253189054682405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/4332253189054682405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/04/douglas-preston-lincoln-child-relic.html' title='Douglas Preston &amp; Lincoln Child - Relic (Relic)'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-7210122450805541354</id><published>2012-04-20T22:06:00.000+02:00</published><updated>2012-04-20T22:06:53.656+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mineralogia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>La pietra che brilla nel buio: la fluorite</title><content type='html'>Andandomi
a rifornire al mio solito negozio di pietre e minerali, un pezzo
della vasta collezione che sempre vi è presente ha attirato
particolarmente la mia attenzione. A incuriosirmi è stata la sua
splendida colorazione: un verde che ricordava i colori che spesso si
vedono nelle foto presenti sulle pagine del National Geographic e
fatte in splendidi mari esotici. La targhetta riportava il nome: “Fluorite”. Inutile dire che l&#39;ho acquistata e arrivato a casa
ho cercato di informarmi di più su questo minerale. E ora ne
parliamo un po&#39; insieme!&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;La
fluorite (o fluorina o spatofluore), come minerale, è tutt&#39;altro che
raro, anzi è decisamente molto comune. Si tratta di un composto
costituito da fluoro e &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;calcio (&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;CaF&lt;/span&gt;&lt;sub&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/sub&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;, fluoruro di calcio). L&#39;origine
del suo nome è latina, da &lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;fluere&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
(fondere), e deriva dall&#39;utilizzo che se ne fa in metallurgia.
Minatori inglesi facevano derivare il suo nome anche da &lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;flower&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
(fiore), per la sua splendida bellezza. Potendone osservare la
struttura cristallina vedremmo un reticolo cubico, corrispondente
anche all&#39;habitus, ovvero la forma con cui viene rinvenuta. Frequente
è anche il fenomeno della gemmazione, vale a dire che si presenta
come due cubi compenetranti. Diversi sono invece i colori che
presenta (a dispetto del verde che tanto ha attirato la mia
attenzione). Nella forma più pura si presenterebbe come un minerale
incolore, ma la frequente presenza di contaminanti porta questo
minerale ad assumere diverse colorazione: viola, azzurro, giallo,
verde, rosa o anche nero. Se esposta alla luce solare diretta assume
particolari colorazioni, per tornare allo stato naturale una volta
lasciata al buio. Un fenomeno molto particolare, a cui da il nome,
associato a questo minerale è che se esposto ai raggi ultravioletti
esso emette una vistosa fluorescenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;È
molto frequente trovarla in zone idrotermali o in rocce magmatiche ad
alta presenza di silice. I giacimenti di fluorite sono praticamente
presenti in ogni Continente, compreso il nostro Paese (Lombardia,
Trentino, Veneto e Sardegna). &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Da
un punto di vista commerciale è utilizzata per i più disparati
processi. Oltre all&#39;industria ornamentale (ceramica e vetro), la
fluorite viene utilizzata, come detto, in processi metallurgici
(abbassa il punto di fusione dei metalli), ma anche nella
fabbricazione di lenti (anche quelli per la visione notturna) e
prismi (ha un bassissimo indice di rifrazione) o, più in generale,
per la produzione di fluoro (che prende il nome proprio da essa).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Come
tutte le altre pietre, anche alla fluorite vengono riconosciute
proprietà spirituali o cristalloterapeutiche. Viene utilizzata nelle
attività meditative per le sue proprietà rilassanti e sembra capace
di facilitare i processi di concentrazione e radicamento. La sua
forma cubica e precisa trasmetterebbe un forte senso di ordine, utile
nei processi di meditazione per allineare corpo e mente. Anche le
colorazioni hanno una loro utilità in questo senso: il blu, in
generale, è un colore che trasmette calma, il verde attenuerebbe le
negatività (alcuni usano la fluorite per favorire un sonno
tranquillo e risposante), il rosa è il colore della consapevolezza e
il giallo della creatività e della fantasia. Alcune pietre di
fluorite, definite arcobaleno, avrebbero un grosso potere derivante
dal fatto racchiudo tutti questi colori (e quindi proprietà)
contemporaneamente. Ma oltre ad avere effetti sulla mente, la
fluorite influirebbe anche sul corpo: utile per la rimarginazione
delle ferite (capacità di guarigione), rafforza denti e ossa e
favorisce l&#39;attività del sistema nervoso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/7210122450805541354/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/04/la-pietra-che-brilla-nel-buio-la.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/7210122450805541354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/7210122450805541354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/04/la-pietra-che-brilla-nel-buio-la.html' title='La pietra che brilla nel buio: la fluorite'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-242615116805201111.post-3751868269228899371</id><published>2012-04-17T20:37:00.000+02:00</published><updated>2012-04-17T20:37:08.017+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Curiosità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Yogurt: denso, prelibato e sano!</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Si sa che
per gli italiani il rito della colazione assume connotazioni quasi
folkloristiche. Effettivamente viene considerata da tutti gli esperti
del settore come uno dei pasti più importanti della giornata. La
diversità nella sua preparazione è frutto dei gusti delle persone.
Chi preferisce il latte, chi il caffè, chi un cappuccino. Alcuni,
invece, preferiscono fare colazione con un derivato del latte: lo
yogurt. Nonostante si tratti di una parola ormai di uso comune, il
termine yogurt ha origini turche (da &lt;i&gt;yogurmak&lt;/i&gt;, mescolare con
un utensile) e indica un alimento costituito da latte fermentato ad
opera di particolari microrganismi, noti come lattobacilli. Il sapore
acidulo è dovuto proprio alla trasformazione del lattosio in acido
lattico che essi operano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Non
si conosce, storicamente, quando ha avuto origine il consumo di
yogurt. Vista l&#39;origine del suo nome è molto probabile che sia stato
descritto per la prima volta in medio-oriente. È possibile che sia
stato prodotto inizialmente, e casualmente, attraverso un processo di
fermentazione mediato dagli enzimi ancora attivi all&#39;interno di otri
derivati dallo stomaco degli animali in cui veniva conservato il
latte nelle epoche passate. Si sa per certo che ad un certo punto
della storia tutte le principali popolazioni del bacino del
Mediterraneo utilizzavano questo tipo di alimento, dai fenici ai
greci e fino ad arrivare ai romani. Il suo consumo viene descritto
persino ne “Le mille e una notte” e ben presto arrivò fino in
India, dove ancora oggi è un alimento largamente utilizzato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Fin
da subito le proprietà medico-miracolose dello yogurt vennero
ampiamente magnificate: rimedio contro insonnia, tubercolosi e molto
altro. Ma bisogna arrivare agli inizi del &#39;900 perché il
microbiologo russo  Mechnikov (premio Nobel nel 1908 per le sue
scoperte sulla fagocitosi) lo analizzasse in laboratorio isolando il
&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;Lactobacillus bulgaricus&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
(la sua curiosità nasceva dall&#39;osservazione della longevità delle
popolazioni bulgare, forti consumatrici di yogurt) e lo &lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;Streptococcus
thermophilus&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;, identificandoli come i
responsabile del processo di fermentazione cui il latte andava
incontro. La loro azione è sinergica: lo streptococco prepara
l&#39;ambiente affinché il lattobacillo possa operare la scissione del
lattosio in glucosio e galattosio, con produzione di acido lattico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Lo
yogurt è comunque un alimento notevole da un punto di vista
nutrizionale, adatto ad una normale dieta in quanto i fermenti
rendono maggiormente digeribili le proteine in esso contenute.
Inoltre, la scissione del lattosio rende questo alimento idoneo anche
a chi soffre di intolleranze ai latticini, favorendo l&#39;apporto di
calcio e vitamine tipiche del latte. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;L&#39;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;acidità
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;dello
yogurt favorisce lo sviluppo della &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;flora
batterica intestinale, risolvendo svariati problemi intestinali che
affliggono normalmente le persone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;.
Lo yogurt incrementa anche i livelli dell’acido folico, essenziale
in gravidanza. L’&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;aggiunta
di cereali &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;interi
contribuisce all&#39;apporto di fibre che aiutano i movimenti
intestinali. &lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;In commercio se ne
possono reperire di diverso tipo. Generalmente si considera come
forma base lo &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;yogurt
intero bianco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;:
ottimo da un punto di vista nutrizionale ma dal sapore fortemente
acidulo (che può essere stemperato con l&#39;aggiunta, a esempio, di
frutta o miele). Lo y&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ogurt
magro bianco è prodotto a partire da latte con&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
un tenore di grassi inferiore all&#39;1%. Lo y&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;ogurt
alla frutta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; è
dolcificato con zuccheri di origine vegetale (perciò più pesante da
un punto di vista calorico) e può essere sia magro che intero. Lo
yogurt è un prodotto decisamente versatile in cucina. Utilizzato
normalmente per la preparazione di torte, gelati, può essere
impiegato anche nella produzione di salse esotiche,  come lo tzatziki
greco.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
CURIOSITA&#39;.
Gli streptococchi e i lattobacilli isolati da Mechnikov non sono in
grado di sopravvivere all&#39;ambiente estremamente acido dello stomaco,
al contrario di quelli che vengono chiamati fermenti probiotici e che
vengono normalmente utilizzati (e magnificati) per produrre gli
yogurt attualmente in commercio.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.2cm;&quot;&gt;
Lo yogurt
riconosciuto “per legge” è quello prodotto con i due fermenti
sopra descritti a partire da latte di vacca. In commercio, però, ne
esistono di diverso tipo, sia animale (pecora e capra) che vegetale
(soia). &amp;nbsp;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/feeds/3751868269228899371/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/04/yogurt-denso-prelibato-e-sano.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/3751868269228899371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/242615116805201111/posts/default/3751868269228899371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antro-alchimista.blogspot.com/2012/04/yogurt-denso-prelibato-e-sano.html' title='Yogurt: denso, prelibato e sano!'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12723140564816937042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>