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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;CkcAQHczeip7ImA9WhRaFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756</id><updated>2012-02-16T16:34:01.982Z</updated><category term="DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS" /><category term="UOVA DI GALLINA: dozzine di cose su di me" /><category term="PILLOLE Di GALLINA" /><category term="Raspaticci di Gallina" /><category term="The chicken is on the table" /><category term="Meglio un uovo oggi...notizie e curiosità" /><category term="IL POLLAIO" /><title>Zampe di Gallina</title><subtitle type="html">Zampe di Gallina è quell'angolo (accanto all'occhio delle donne) dove tutto è possibile...</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>45</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/rwBrk" /><feedburner:info uri="blogspot/rwbrk" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;D0INQnw_fyp7ImA9Wx9TFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-2569222938469678588</id><published>2010-11-24T14:50:00.002Z</published><updated>2010-11-24T19:06:33.247Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-24T19:06:33.247Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>Sua Santità, ma dei Panda ne vogliamo parlare?</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TO0gyObNE8I/AAAAAAAAANo/3WnBxaVDAqU/s1600/IMG_0104.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TO0gyObNE8I/AAAAAAAAANo/3WnBxaVDAqU/s320/IMG_0104.JPG" width="213" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="color: #3900ee; font: normal normal normal 14px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black;"&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;E io che ho sempre creduto che la chiesa portasse avanti idee ottuse, bigotte e piuttosto ristrette. Ma quanto sono prevenuta?&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Son sempre stata dell’idea che instillare il peccato e la colpa dalla nascita non fosse una buona pensata (poi, oggettivamente, credevo che fossero sufficienti i genitori che abbiamo avuto in dotazione per traumatizzarci l’infanzia, no?). Ho sempre sostenuto che godere, in tutte le accezioni possibili, fosse un obiettivo da raggiungere, non un biglietto di sola andata per le fiamme infernali. Ho sempre creduto nella difficoltà e nel valore del perdono, ma sinceramente un divorziato mi pare più perdonabile di un pluriomicida, e sinceramente non mi è mai andato giù il fatto che dovrei sorbirmi sermoni e lezioni di vita sulla famiglia da uno che non si sposa per partito preso (che volete che ne sappia del “perché perché la domenica mi lasci sempre sola” e del “Il posto della biancheria sporca è nel cesto dei panni e non sul pavimento e quello della biancheria pulita è nell’armadio e non sul divano); ma soprattutto ho sempre diffidato da chi utilizza solo ciabatte rosse di pelle di capretto per stare in casa.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 16.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Detto questo, mi son dovuta ricredere.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Il nostro Pastore Tedesco (di anime s’intende) si è pronunciato qualche giorno fa sull’annosa questione del preservativo; badate bene, non ha detto come un anno fa che i preservativi aggravano la propagazione dell’AIDS, no, questa volta ha detto che in alcuni casi, l’uso del preservativo è addirittura ammesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Con queste dichiarazioni ha fatto un passo talmente in avanti che mi pare di essere stata catapultata tutto d’un tratto ai primi del 700. Ho ancora la pelle d’oca (e in quanto Gallina è tutto un dire).&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Ad ogni modo, il nostro Santissimo e Illuminatissimo precursore di ogni impensata modernità sottolinea con meticolosa precisione in quali casi è consentito l’uso dell’impermeabile dell’amore. Cioè, per dirla tutta fa solo un eclatantissimo esempio: la prostituzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Si sa, nel nostro paese ormai le puttane sono il motore politico ed economico, mi pare alquanto giusto che se ne occupi anche la Chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Per essere più precisi, il nostro Difensore della Procreazione sostiene che se sei una prostituta sei già nel peccato e quindi se usi il preservativo più che all’inferno non è che puoi andare.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Quindi lo smacco. Se sei una signorina che mette sul mercato le sue grazie ad un prezzo anti-crisi, l’uso del goldone è la via per la redenzione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Non vogliamo mica che le nostre puttane e i loro clienti prendano l’AIDS? Certo che no, è per questo che, una volta espiati dal corpo e dall’anima i peccati della carne e ripresa la retta via del &lt;i&gt;“Non lo faccio per piacer mio, ma per dar fedeli a Dio”&lt;/i&gt; il preservativo non serve più.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 16.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;La parte più interessante di questa suprema considerazione papale è che è solo frutto di uno sciocco refuso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Il nostro Pastore scrive in tedesco, e il tedesco si sa, è pieno di desinenze e declinazioni, di parole attaccate e di consonanti a profusione; qua scatta la beffa. Non è che si può parlare di prostituzione e via, è un po’ troppo vago, non si parla di prostitute come le nostre piccole e sessiste menti sono abituate a pensare con superficialità, ma di prostituti.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Sì, di prostituti.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Di puttani se preferite, di luccioli, di troi, di zoccoli (no, quelli sono un’altra cosa).&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Per quanto la figura dei profana-baugigi sia più mitologica del Centauro (perché qua si parla proprio del prostituto, del maschio, non del Trans o del Travestito, si parla dell’omo che ‘a da puzzà. Il tedesco è preciso, non si scappa.) il nostro Elevatissimo, ancora una volta, dall’alto della sua infinita bontà, si è ricordato delle minoranze. Lungi da lui riferirsi al luogo comune tanto in voga ventenni orsono secondo il quale l’HIV è un virus che prendono solo gli omosessuali. Certo che no, l’Altissimo pensa alle povere, piccole, indifese e reiette minoranze di Gigolò che infestano il nostro paese. Una piaga degna di allerta ed allarme sociale.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #3900ee; font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 16.0px; text-align: center;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TO0nVdVmlJI/AAAAAAAAANw/BIxPXClIpSU/s1600/preservativo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TO0nVdVmlJI/AAAAAAAAANw/BIxPXClIpSU/s200/preservativo.jpg" width="188" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Quindi la questione è chiara, il preservativo lo possono usare i Gigolò, ma solo se lo consideriamo come un passo verso la redenzione (Silvio, o ci metti una buona parola, o ti tocca passare dalle Escort ai Gigolò e mi pare che tu ti sia già espresso in merito con la tua solita e opportuna delicatezza).&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Tralasciando facili ironie, mi pare una grande apertura.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Specialmente quando ha sottolineato più volte che non è ancora del tutto convinto che il preservativo serva a qualcosa nella lotta contro il virus dell’HIV. Una considerazione di imbarazzante attualità e profondità, dove il termine imbarazzante è davvero appropriato.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 16.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Insomma Galline e Polli frementi e vogliosi di morbose copulazioni alla &lt;i&gt;‘do cojo cojo,&lt;/i&gt; niente da fare. Il sesso è peccato se fatto per piacere (e noi tutti sappiamo quanti mariti chiedono alle proprie mogli &lt;i&gt;“Per piacere tesoro, almeno questa sera…”&lt;/i&gt;) e soprattutto è peccato mandare a morte certa centinaia di migliaia di poveri collosi ed indifesi spermatozoi.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Mio Illuminatissimo &lt;i&gt;Papa-Papa-Ratzi&lt;/i&gt;, c’è solo un paio di cose che non capisco e mi deve scusare perché io c’ho il cervello di gallina e più di tanto dalle mie sinapsi non si può pretendere. Perché esiste l’orgasmo? Cioè, per quale motivo fare &lt;i&gt;all’ammore&lt;/i&gt; è così, cioè Lei so che non lo sa, però l’avrà sentito dire che quando si è lì che si, insomma ha capito no? Ecco perché è così peccaminosamente godurioso?&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;No, perché se fosse una palla assurda le assicuro che si farebbe parecchio meno, c’ho avuto un ex che mi faceva passare tutte le fantasie. Mi vuol dire che lui era, nella sua infinita noiosità, &amp;nbsp;più vicino al Signore di quanto immaginassi?&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;E poi un’altra considerazione di Gallina. Cioè Lei, mio Incredibilmente Arguto &lt;i&gt;Papa-don’t-prech&lt;/i&gt;, sostiene che gli instancabili girini armati di istinti fecondanti, siano già vita. Per dirla &lt;i&gt;papale-papale&lt;/i&gt; come piace a Lei, tra uno spermatozoo e un cambio di pannolini c’è poco più di uno schizzo di differenza. Bene, ammettiamo che io sia d’accordo e che questa cosa l’abbia capita. Quello che non capisco però è, mio caro &lt;i&gt;Pa-pa-l’americano&lt;/i&gt;, perché siano stati progettati per andare contro ogni possibile legge di mercato.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Quando Lei va a comprare le banane (e via, su non mi faccia il malizioso), butta un’occhiatina al prezzo tasta il prodotto senza farsi vedere troppo dal fruttivendolo e le compra.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Ora, mettiamo che un giorno va dal fruttivendolo e si accorge che, pur essendo al tatto sempre belle toniche, le banane costano parecchio meno del mese prima; che cosa ne deduce?&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Ne deduce che i banani hanno prodotto più banane, che ce ne sono disponibili diverse tonnellate di più e che quindi, come la logica vuole, maggiore è la disponibilità di un prodotto, minore è il costo.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Le assicuro che li salto dalle banane allo sperma è breve.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Lo sa che ogni eiaculazione produce da 1 a 6 ml di sperma e che in ogni millimetro di sperma ci sono dai 20 ai 200 milioni di spermatozoi? Lo sa cosa vuol dire? &amp;nbsp;Vuol dire che ogni eiaculazione produce mediamente centinaia di migliaia di spermatozoi. Consideri anche che ogni uomo può eiaculare, una volta raggiunta la maturità sessuale, per tutta la vita, svariate volte al giorno (consideri poi che c’è il fattore gara nel maschio adolescente:&lt;i&gt; “o a quanto sei oggi?” “11”&lt;/i&gt; risponde il ragazzino con le occhiaie come Zio Fester).&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Quindi Lei capisce che lo sperma è in assoluto la risorsa più disponibile su questo pianeta? Al mondo siamo circa 7 miliardi, se ha ragione la saggezza popolare secondo la quale per ogni uomo ci sono sette donne (e te pareva), abbiamo un miliardo di eiaculatori capaci di produrre una quantità indecente di sperma. Si rende conto, &lt;i&gt;Pa-pa-col-pomo-pomo-pomodoro&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che se le macchine andassero a sbobba invece che a benzina avremmo risolto gran parte dei problemi di inquinamento?&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 16.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;“Dove vai caro?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;“Vado a fare il pieno alla macchina”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;“Tesoro ricordati di prendere Playboy sul mobile del tinello, così usciamo prima”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 16.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Oltre all’indubbia utilità dell’eiaculato c’è da considerare che, per la legge di mercato, lo sperma è da considerarsi, non solo la cosa meno costosa e più facile da reperire (Per tutte le Galline all’ascolto, non vi ho convinte? Andate in una qualsiasi strada e chiedete al passante se vi dà un po’ del suo succo d’amore. Pensate di ricevere qualche no?), ma è anche in assoluto la cosa meno sensata da difendere.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Avete mai visto il WWF fare campagne di protezione per la zanzara tigre o per il canarino? No, loro si occupano della Lince Europea, della Tigre Indiana, del Panda Cinese e della Foca Monaca.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Ecco Sua Santità, faccia un piacere, si occupi anche Lei della Foca, che di sicuro ha più dimestichezza Lei con le monache che il WWF, e già che c’è, dica qualcosa pure al Panda, che con quelle occhiaie è chiaro che si ammazza dalle seghe.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 14.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 14px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Vostra Gallina Prostituierter Valentina&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-2569222938469678588?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1YYNvLAK5vmEI3hUe7WFtPS3Q9E/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1YYNvLAK5vmEI3hUe7WFtPS3Q9E/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1YYNvLAK5vmEI3hUe7WFtPS3Q9E/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1YYNvLAK5vmEI3hUe7WFtPS3Q9E/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/f95lg491u8s" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/2569222938469678588/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=2569222938469678588" title="15 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/2569222938469678588?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/2569222938469678588?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/f95lg491u8s/sua-santita-ma-dei-panda-ne-vogliamo.html" title="Sua Santità, ma dei Panda ne vogliamo parlare?" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TO0gyObNE8I/AAAAAAAAANo/3WnBxaVDAqU/s72-c/IMG_0104.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>15</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/11/sua-santita-ma-dei-panda-ne-vogliamo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0cMSXk8fyp7ImA9Wx5aE0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-8474360250293627838</id><published>2010-11-10T12:06:00.002Z</published><updated>2010-11-10T12:11:28.777Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-10T12:11:28.777Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="UOVA DI GALLINA: dozzine di cose su di me" /><title>Una Dozzina di Vado/Resto</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="344" style="background-image: url(http://i2.ytimg.com/vi/miO0_0757eE/hqdefault.jpg);" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/miO0_0757eE?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/miO0_0757eE?fs=1&amp;amp;hl=en_US" width="425" height="344" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="IT"&gt;Vado via perché nessuno è profeta in casa propria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Resto perché in Italia ci sono le stagioni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Vado via perché non voglio aumentare le statistiche dei disoccupati&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Resto perché nessuno mette l’ananas sulla pizza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Vado via perché in Italia si fa rivoluzione solo quando aumentano il costo del caffè&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Resto perché é più facile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Vado via perché nel periodo dei saldi vendono solo cose degli anni ‘80&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Resto perché il mio paese ha bisogno di psicologi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Vado via perché Cassano ha scritto più libri di quanti ne abbia letti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Resto perché la Divina Commedia nutre anche se non ci si può fare un panino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Vado via perché non sono figlia di nessuno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Resto perché in Italia c’è la mia famiglia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;E voi? Perché restate o andate via?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Vostra Gallina andata da un pezzo, Valentina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-8474360250293627838?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SPwnX9a-byq38WxZyL1kjPtGCMM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SPwnX9a-byq38WxZyL1kjPtGCMM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SPwnX9a-byq38WxZyL1kjPtGCMM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SPwnX9a-byq38WxZyL1kjPtGCMM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/yXA0qUF-mmE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/8474360250293627838/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=8474360250293627838" title="18 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/8474360250293627838?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/8474360250293627838?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/yXA0qUF-mmE/una-dozzina-di-vadoresto.html" title="Una Dozzina di Vado/Resto" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><thr:total>18</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/11/una-dozzina-di-vadoresto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE4BQn84eSp7ImA9Wx5aEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-9061744457268257346</id><published>2010-11-06T16:34:00.001Z</published><updated>2010-11-06T17:02:33.131Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-06T17:02:33.131Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>IPhone: Inutility di nuova generazione</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV6dkPTFcI/AAAAAAAAANk/4nhTUSFA_A4/s1600/iphone4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV6dkPTFcI/AAAAAAAAANk/4nhTUSFA_A4/s320/iphone4.jpg" width="177" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L’ingegno del genere umano va di pari passo con la sua pigrizia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L’invenzione della stampa, ad esempio, ha tolto un bel po’ di grane agli amanuensi, salvandoli per altro dalla trascrizione forzata dei libri di Bruno Vespa e dai libelli di Silvio Berlusconi (credo che c’abbia messo una buona parola la protezione civile; ai tempi non c’era Bertolaso).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;I mezzi di trasporto ci consentono di accorciare le distanze e le palestre di fare attività fisica come e quando vuoi (chi ha bisogno di un parco quando puoi avere un Tapis Roulant?).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Pensate a tutte le innovazioni in campo di pulizia e igiene della casa. Con tutti i macchinari e i prodotti che ci sono per aiutarti nelle attività domestiche fare la casalinga è un gioco da ragazzi. Se prima le nostre ave erano costrette a spazzare, spolverare e lavare con acqua, stracci e olio di gomito; adesso noi siamo libere di pulire ogni superficie con il suo specifico prodotto (e per le cose che normalmente non puliresti usi il multiuso), lucidare (hai visto mai che ti viene voglia di specchiarti sul tavolino del tinello), aspirare (tanto per non combattere ad armi pari la lotta con gli acari), detergere (che a differenza di quanto si possa pensare equivale a pulire là dove hai già pulito prima), far brillare (perché tutte noi abbiamo una sterminata schiera di posate d’argento. Ah no? Bene, allora vi pare giusto che le posate dell’Ikea non luccichino?), disinfettare (hai visto mai che ai bambini venga voglia di leccare il pavimento) e dulcis in fundo possiamo usare la lavastoviglie con favolosi brillantanti (che non sostituiscono la lucidatura e, ad onor del vero, prevedono che i piatti vengano prima sciacquati, poi sistemati e una volta pronti, riposti). Siamo passate da acqua, stracci e olio di gomito a acqua, stracci, olio di gomito e 500 prodotti diversi che ci consentono di cose che non ci saremmo mai sognate (trova l’errore).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="IT"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;E se tutti questi esempi non vi avessero ancora convinto, c’ha pensato Steve Jobs ad innalzare ad idillio l’equazione tra innovazione e pigrizia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Come? Con l’Iphone 4.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Un telefonino di ultimissima generazione con minimo 16 Gb di memoria. No, dico scherziamo? 16 o 32 Gb di memoria sono un’enormità; roba che se il mio armadio avesse tale capienza sarei la donna più felice del mondo (quanto volete che occupi un maglioncino? 50 Kb?).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ma, di grazia, per quale strano motivo posso avere bisogno di un telefonino con tutta questa memoria? Quanti miliardi di contatti telefonici devo averci in rubrica? C’ho a malapena 100 amici su Facebook, chissà che me ne faccio di tutto quello spazio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Errore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L’impensabile capienza del Melafonino è data dalla necessità compulsiva che colpisce l’acquirente a scaricare applicazioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Le applicazioni, come molti di voi sapranno, sono dei programmini progettati da qual si voglia psicopatico, che possono essere scaricate sul vostro meraviglioso scettro del potere ed utilizzate per rendere la vostra esistenza piena, appagante anche in perfetta solitudine.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVuVQzqyBI/AAAAAAAAAMg/Jkox1FbhI5s/s1600/schiacciami2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVuVQzqyBI/AAAAAAAAAMg/Jkox1FbhI5s/s200/schiacciami2.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Chi ha più bisogno di un partner da quando c’è &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/it/app/schiacciami/id349631286?mt=8"&gt;Schiacciami !&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;? Schiacciami è un’applicazione ti tutto rispetto che vi consente per soli 0,79€ di schiacciare direttamente il vostro Iphone i brufoli purulenti sul volto del vostro compagno, basta utilizzare una sua foto. E come specificano ufficialmente gli sviluppatori: &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: 10pt;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #767676; font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 10pt;"&gt;Ma non sottovalutarli, perché ci sono vari tipi di brufoli che richiedono ovviamente un trattamento diverso. Alcuni foruncoli saranno particolarmente resistenti, altri rilasceranno molto pus mentre certi saranno molto difficili anche solo da trovare! Cerca di scovarli tutti e schiacciali senza pietà per diventare il miglior sterminatore di brufoli in classifica!  Sfrutta le caratteristiche interattive del gioco inviando i tuoi scatti brufolosi agli amici e unisciti alla nostra community di Facebook per combattere insieme i foruncoli!”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVui64emTI/AAAAAAAAAMk/4V18z4bNfqM/s1600/ilickit1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVui64emTI/AAAAAAAAAMk/4V18z4bNfqM/s200/ilickit1.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black;"&gt;Un’altra applicazione degna di nota è &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black;"&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/us/app/ilickit-crazy-lick-game/id331892233?mt=8#"&gt;iLickit&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black;"&gt; Applicazione indispensabile per chi è a dieta o per chi normalmente si nutre con il sondino gastrico. Con &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black;"&gt;iLickit&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black;"&gt; puoi far apparire deliziose e succulente pietanze sullo schermo del tuo cellulare e leccarle (si ho scritto leccarle) nel minor tempo possibile. Chi è così cretino da leccare lo schermo del proprio telefonino? Non preoccupatevi, gli sviluppatori vi consigliano di pulire lo schermo con delle salviettine detergenti prima di spennellarlo a colpi di lingua, e se l’idea di leccare un gelato che sa di sapone non dovesse allettarvi, potete sempre rivestire di pellicola trasparente il vostro fidato feticcio Apple.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVvR3MjEYI/AAAAAAAAAMo/8ufWMl085n0/s1600/ibirra.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVvR3MjEYI/AAAAAAAAAMo/8ufWMl085n0/s200/ibirra.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dopo aver leccato schermi a più non posso non siete ancora paghi e l’arsura vi devasta? Da oggi il problema lo risolvete con &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/it/app/id283914070?mt=8"&gt;IBirra&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;, &lt;/i&gt;una meravigliosa applicazione che ti consente di preparare e bere svariate bevande e ben 5, e dico 5, tipi di birra diverse. Più completa delle altre, offre anche l’opzione rutto on/off.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVvrUTEs0I/AAAAAAAAAMs/JKgH2H4HPWo/s1600/ovulator1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVvrUTEs0I/AAAAAAAAAMs/JKgH2H4HPWo/s200/ovulator1.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;E se non fosse abbastanza c’è anche &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/us/app/ovulator-period-calendar/id293629120?mt=8"&gt;Ovulator&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, un nome una garanzia. Il vostro IPhone con questa deliziosa applicazione diventa un fidato sostituto di Ogino Knaus, rivelandovi senza pietà il vostro periodo fertile, e consigliandovi anche quando zompare come conigli a seconda che vogliate un maschietto o una femminuccia. Devo ammettere che quest’applicazione ha un po’ minato le mie conoscenze in materia di genetica. Vuoi una femmina? Accoppiati il 22, ma fino a mezzanotte mia dolce Cenerentola perché sennò ti arriva un bel maschietto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVwA1he9kI/AAAAAAAAAMw/LCxZzkw9jtY/s1600/blower.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVwA1he9kI/AAAAAAAAAMw/LCxZzkw9jtY/s200/blower.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVwLtLGrXI/AAAAAAAAAM0/j4LqKGmgvpg/s1600/blower2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNVwLtLGrXI/AAAAAAAAAM0/j4LqKGmgvpg/s200/blower2.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Stressati il giorno del vostro compleanno? Stanchi di quella noiosissima pratica che vi impone di sedervi davanti ad una torta piena di candeline accese e di soffiarle tutte sulle note stonate di un coro che vi festeggia cantando “Tanti Auguri”? Beh con &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/us/app/blower-real-air/id335862325?mt=8"&gt;Blower&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;il fastidio è risolto! Basta avvicinare il culo del vostro telefono alla fiamma e con questa applicazione il gioco è fatto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Come mostrano sapientemente gli sviluppatori, quest’applicazione vi permette con soli 0,79€ di soffiare via anche le spezie! Come ho fatto a vivere senza?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV3xucjECI/AAAAAAAAANI/Xqa1IqrHMaw/s1600/poo2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV3xucjECI/AAAAAAAAANI/Xqa1IqrHMaw/s200/poo2.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ok. Qua andiamo sul pesante. Sto per presentavi un’applicazione che cambierà per sempre il vostro modo di cagare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV3oLm5XMI/AAAAAAAAANE/6hhRN0gWJdY/s1600/poo1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV3oLm5XMI/AAAAAAAAANE/6hhRN0gWJdY/s200/poo1.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Signori e Signore ecco a voi &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/gb/app/ipoo-bored-while-you-poo/id328031733?mt=8"&gt;IPoo&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;.&lt;/i&gt; Una geniale e sorprendete applicazione che ti consentirà di registrare tutte le tue cagate giornaliere e di essere informato di quanti altri stronzi ci sono in questo momento. Con &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;IPoo&lt;/i&gt; puoi monitorare la tua cacca, sapere quanta carta igienica hai utilizzato e quante volte hai tirato lo sciacquone. Ma più di tutto puoi inviare via mail o via mms le tue popò virtuali. Non è fantastico? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;No, non lo è.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
Sull’ondata di entusiasmo della precedente rivelazione vi propongo &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/us/app/ifart/id287584627?mt=8#"&gt;Ifart&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;.&amp;nbsp; Quest’applicazione spicca nel suo genere offrendo per soli 0,79€ di selezionare tra più di 20 differenti peti e addirittura di godere del piacere di scuregge random (per gli amanti dell’imprevisto) o di selezionare le tue flautulenze preferite (per i più esigenti).&amp;nbsp; I clienti soddisfatti commentano così:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: 10pt;"&gt;Avevo già avuto modo di apprezzare applicazioni sullo stile di IFart nei telefoni dei miei amici. Io volevo qualcosa di diverso, non sapevo se questa sarebbe stata meglio o peggio. Alla fine è risultata un’applicazione eccellente: il suono è di alta qualità e l’interfaccia è stabile” &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;Che cosa volete di più da uno scureggiatore elettronico?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV4D351tjI/AAAAAAAAANM/nHNqqsFEagA/s1600/inap1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV4D351tjI/AAAAAAAAANM/nHNqqsFEagA/s200/inap1.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang="IT"&gt;E se ancora io non vi ho convinto che l’ingegno umano è spinto dalla pigrizia, lo farà &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/us/app/inap-work/id310546791?mt=8"&gt;iNap@Work&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, l’ultimo ritrovato tecnologico che vi consente di godervi la vostra pennichella anche quando siete a lavoro. Dovete solo predisporre la frequenza e il tipo di suoni ed accasciarvi sulla scrivania, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;iNap@Work&lt;/i&gt; farà il resto. O no?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV4bTILaTI/AAAAAAAAANY/5irHM4XxxBw/s1600/fac1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV4bTILaTI/AAAAAAAAANY/5irHM4XxxBw/s200/fac1.jpg" width="138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Gli sviluppatori pensano proprio a tutto. Vi è mai capitato di essere in una situazione tremendamente noiosa e di fingere una chiamata urgentissima per dileguarvi come delle anguille senza spina dorsale in nome di un’emergenza? Da oggi farsi auto-squillare il telefonino o chiede all’amica di chiamarvi in preda al panico non serve più, da oggi c’è: &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/us/app/fake-a-call/id294415285?mt=8"&gt;Fake-a-Call&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;. &lt;/i&gt;Con la sua realistica e interattiva interfaccia vi consente di creare un amico immaginario, di aggiungerlo alla vostra rubrica e di dargli persino una voce (maschile, femminile, incazzata, allarmata, giovane o vecchia) che chiede il vostro aiuto con insistenza e vi liberi dal giogo infernale. Il vostro fido amico immaginario vi chiama quando volete voi, basta programmare l’orario e vi dice che dovete aiutarlo (e vi lascia anche il tempo di rispondere) in uno scambio di battute che dura un paio di minuti. Perché dire “Scusa ma devo proprio andare” quando puoi inscenare una pantomima con &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Fake-a-Call.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV499y3_PI/AAAAAAAAANg/HJvuqIcnkgI/s1600/yesno1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV499y3_PI/AAAAAAAAANg/HJvuqIcnkgI/s200/yesno1.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV40cVArGI/AAAAAAAAANc/4X4jfyjDwdI/s1600/yesno.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV40cVArGI/AAAAAAAAANc/4X4jfyjDwdI/s200/yesno.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ultima chicca che vi propongo è &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/us/app/yes-no-free/id284722833?mt=8"&gt;Yes|No&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. Come anticipa il nome, la spremitura delle meningi e le infinite abilità del Signor Akamatsu hanno regalato all’umanità un’applicazione unica ed insostituibile in grado di dirvi in maniera del tutto casuale un Sì o un No a qual si voglia domanda. Altro che lancio della monetina, siamo nel terzo millennio mio caro Pollaio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Allora mi domando perché nessuno abbia ancora inventato &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;iHeadakeNow &lt;/i&gt;, l’applicazione che dice al tuo partner “Mi dispiace caro, questa sera ho mal di testa”, oppure &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;iPayAttention &lt;/i&gt;l’applicazione che ascolta gli altri al posto tuo e risponde frasi random : “Come sei dimagrita”, “Stai benissimo con questo taglio di capelli”, “Sbaglio o sembri più giovane” o per finire l’utilissima applicazione &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;iYellAtYou,&lt;/i&gt; l’applicazione che rimprovera il tuo partner al posto tuo mentre ti fai la manicure: “Non mangiare nel letto”, “Abbassa la tavoletta”, “ ’Fanculo al Campionato, alla Champions League e alla Eredivisie. Io voglio andare al cinema”, “Non sei più romantico come un tempo”, “La birra prendila da solo o bevi quella del Iphone”, “Se lo rifai ti rimando da tua madre”, “Allora mi stai dicendo che sono grassa?” e altre effusioni quotidiane.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;E voi? Quale applicazione inventereste?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Adesso vi lascio, devo andare a scoppiare la carta mille bolle con la mia nuovissima applicazione &lt;i&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/ca/app/bubble-popper-free/id372780969?mt=8"&gt;iBubblePopper&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Vostra Gallina IBlog Valentina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-9061744457268257346?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1I5vOPqSDJUOvnT2kqgUqmehUJA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1I5vOPqSDJUOvnT2kqgUqmehUJA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1I5vOPqSDJUOvnT2kqgUqmehUJA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1I5vOPqSDJUOvnT2kqgUqmehUJA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/B9i0xe53sO4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/9061744457268257346/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=9061744457268257346" title="16 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/9061744457268257346?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/9061744457268257346?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/B9i0xe53sO4/iphone-inutility-di-nuova-generazione.html" title="IPhone: Inutility di nuova generazione" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNV6dkPTFcI/AAAAAAAAANk/4nhTUSFA_A4/s72-c/iphone4.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>16</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/11/iphone-inutility-di-nuova-generazione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkYER3s_eCp7ImA9Wx5bGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-9176512848150367034</id><published>2010-11-03T14:00:00.002Z</published><updated>2010-11-03T17:08:26.540Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-03T17:08:26.540Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS" /><title>Matrimonio: andata e ritorno (Post-traumatica da stress)</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNFqUqsCotI/AAAAAAAAAMY/4eDuBukdsZA/s1600/matrimonio+andata+e+ritorno.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNFqUqsCotI/AAAAAAAAAMY/4eDuBukdsZA/s200/matrimonio+andata+e+ritorno.jpg" width="166" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Di norma non sono Fan di queste cose. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Nemmeno su Facebook. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Di norma, anzi, mi scatenano un’invidia mista a frustrazione, camuffata da menefreghismo e superficialità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Di norma; ma non quando si tratta degli amici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il fatto è che io di amici ne ho veramente pochi e quei pochi che ho hanno passato innumerevoli selezioni e provini, che al confronto Xfactor sembra un talent show di bassa lega e mal riuscito (sembra?) – &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Appunto per l’autrice: ricorda di riguardare Xfactor prima di fare citazioni-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Comunque, fatto sta che sono andata ad un matrimonio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L’impresa non doveva essere titanica. In fin dei conti ho avuto più o meno un annetto di preavviso (direi che anche per le persone disorganizzate come me è un tempo più che abbondante). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Mi sfugge la dinamica intrinseca dei matrimoni e sono completamente scevra da ogni benché minimo dettame ecclesiastico, nonché malauguratamente deficitaria del galateo delle nozze. Cioè si va in chiesa, il Prete parla, ogni tanto tutti si alzano e dicono qualcosa non in sincrono, poi tutti si mettono seduti, poi “Io prendo te…in salute e in malattia”, “te prendi me… in salute, malattia e sindrome premestruale”, “Vi dichiaro marito e moglie”, “Può baciare la sposa”, riso a volontà. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Vabbè, la cosa più importante da fare per iniziare era comprare un volo andata e ritorno per la mia ridente città natale con la speranza che la definizione &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Low Cost&lt;/i&gt; non fosse solo un’etichetta, per il resto sarebbe stato sufficiente copiare le mosse degli altri (cosa rivelatasi non necessaria perché la Sposa aveva previsto l’impasse degli invitati e preparato un libretto a prova di ateo con la trascrizione delle letture, dei voti e delle frasi che si doveva dire).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La fortuna, che non è mai stata mia compagna di viaggio, non ha voluto il biglietto neanche in quest’occasione, ma mi ha fatto un regalino: tutti i voli Scozia-Pisa sono stati sospesi da fine ottobre fino a data da precisare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="IT"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Nessun disturbo visto che la mia destinazione è Pisa e che il matrimonio è il 30 Ottobre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Opto per un comodissimo Glasgow-Londra/Londra-Pisa, con sveglia alle 3 di mattina e arrivo a destinazione alle 17,30, in fin dei conti sono solo 14 ore e mezzo.&amp;nbsp; Per tutto il resto non c’è MasterCard, ma una traversata a nuoto (tutto sommato più veloce, ma non ho le pinne).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il ritorno è previsto per il 30 sera (subito dopo il taglio della torta nuziale e una slinguazzata degli sposi). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Comprati i voli comincio a pensare che probabilmente gli sposi avrebbero preferito un regalo pari all’importo dei biglietti aerei piuttosto che la mia presenza e quella del mio Principe dagli Occhi Azzurri. Tardi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L’impresa vestito è partita con buoni propositi (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;giuro che non compro un abito nero&lt;/i&gt;) e finita 20 giorni e 57 negozi più tardi con l’acquisto di un tubino nero. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Fail&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Come &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Santa-Ryanair&lt;/i&gt; comanda pochi giorni prima della partenza è obbligatorio effettuare il chek-in online. Il Principe armato di pc, occhiali, codici e documenti si appresta all’impresa e con nostro gaudio scopriamo che il volo del ritorno (sempre per gentile concessione della Dea Bendata del cazzo) non è andato a buon fine. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Siamo senza volo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La notizia mi lascia talmente indifferente che mi metto a piangere e appena mi riprendo dalle lacrime vomito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il volo che avevamo acquistato ma che per qualche strano sortilegio è scomparso e che per questo decidiamo di ricomprare, costa adesso la modica cifra, degna di ogni &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;low cost&lt;/i&gt; che si rispetti, di 500 euro. Ho un altro conato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dopo lungo vagabondar per siti optiamo per un interessante e più moderato Roma-Edimburgo del 1°Novembre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Tralascio i dettagli del viaggio di andata e le lunghe ed approfondite ispezioni alle quali ci hanno sottoposto ad ogni imbarco; tralascio anche le 4 ore di attesa a Stansted, il bus e il viaggio in treno e vi porto immediatamente alla cerimonia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Quando arrivo sono tutti bellissimi e tutte le donne sono vestite con un originalissimo tubino nero. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“E il premio per il vestito più originale va a…”&lt;/i&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La gente è abituata a prendere i matrimonio piuttosto sul serio e tutte sono fresche di parrucchiere. Io ho un cavolfiore dorato appuntato tra i capelli ritinteggiati fai-da-te due giorni prima e ampie sbavature di colorazione su collo, attaccatura dei capelli, orecchie e mani (nel caso che qualcuno se ne fosse accorto avrei detto che si trattava dei residui di un rito indiano all’Hennè propiziatorio per gli sposi). Ho anche un paio di calze velate color carne (che in inglese chiamano &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;ambra calda&lt;/i&gt; probabilmente per non fare differenze razziali); scopro con entusiasmo che quel genere di calze si indossano solo se sei over-60 o se sono gli anni ’60. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Gli invitati arrivano, lo Sposo arriva, la Sposa entra sulle note di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Na-Nan-NaNan-- Na-Nan-NaNan &lt;/i&gt;e io inizio a piangere come un’aragosta nell’acqua a bollore. Ripeto la performance quando si scambiano la promessa, quando si scambiano gli anelli, quando il coro canta l’Ave Maria, quando si baciano, quando gli tiriamo in riso (che per altro era pronto al lancio all’uscita dalla chiesa impacchettato in deliziosi sacchettini di organza. Pare che ora funzioni così. Risultato: nascondo velocemente i due pacchi da un kg di riso. L’avevo detto che non conosco il galateo dei matrimoni). Stavo dicendo che ho pianto anche quando gli sposi hanno fatto l’ingresso al pranzo, quando hanno ballato insieme, quando uno zio della Sposa stonato come tutti gli zii della spose ai matrimoni, intona un’improbabile canzoncina che rimembra le gesta della piccola bambina che si dondolava sulle ginocchia del papà (detto così fa anche un po’ impressione); comunque ho pianto anche in quell’occasione e ho continuato ad intervalli regolari per tutte le 5 ore del pranzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Devo dire che, contro ogni mia più rosea aspettativa, mi sono divertita e che ho mangiato per tutte e 5 le ore interrompendo l’ingozzamento solo nel glorioso momento dei balli di gruppo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Stremati e gadolli come tacchini il giorno del Ringraziamento cappottiamo sulla prima superficie piana che ci capita a disposizione per poi svegliarci il pomeriggio dopo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;“Buongiorno”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;“Ma è pomiggio”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;“Allora che ne dici di una pennichella pomeridiana?”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;“Ok”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il giorno del ritorno decidiamo di partire per tempo. Alle 2.30 siamo alla stazione di Follonica pronti ad agguantare un regionale puzzolente che ci porti a Roma, preparati psicologicamente a trovare un bus che ci porti a Ciampino e speranzosi di riuscire ad arrivare in tempo all’aereo che ci condurrà ad Edimburgo, ma non troppo sicuri di riuscire a prendere i 2 bus che dovrebbero conduci a Glasgow ed estremamente affranti all’idea di dover camminare 20 minuti per arrivare a casa (Che picchiò il cane, che morse il gatto, che mangiò il topo, che mio padre al mercato comprò).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Diciamo sommariamente che il viaggio fila liscio fino al primo bus quando l’autista romano inveisce a son di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Ma vedi d’annaffanculo” “Li stramortacci tui” “Stranzo, stronzo, ah stronzo, anvedi sto stronzone”&lt;/i&gt; contro la miriade di macchine che gli impediscono di scastrare il pullman dal parcheggio per poi continuare con maggiore veemenza verso una Pandina bianca dalla quale spunta la testolina impacchettata di una suora alla giuda. Non pago di una performance urlata, il nostro eroe lascia il posto di giuda, apre la porta del bolide che sta guidando e si spalma sulla faccia della poveretta che balbetta un compìto &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“si calmi” &lt;/i&gt;al quale il nostro Autista Gentiluomo risponde con un sonoro &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Porca Mado**a”.&lt;/i&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Amen.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Arrivati a rotta di culo nella coda per salire sull’aereo ci trastulliamo nell’attesa che i passeggeri invalidi e quelli a priorità di imbarco venissero deportati con una carovana nell’Olimpo del viaggiatore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Non paghi della sfiga che ci ha accompagnato, io e il mio Principe decidiamo impavidi di acquistare 6 e dico 6 gratta e vinci della Ryanair. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Su sei biglietti due sono vincenti! Il premio è… &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;rullo di tamburi&lt;/i&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;durato il tempo necessario per verificare a che cosa corrispondono 3 stelline&lt;/i&gt;… altri due gratta e vinci! WOW abbiamo buttato via 6 euro. Evvai!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;“Dai non preoccuparti, tra 5, massimo 6 ore siamo nel letto”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Vostra Gallina LowCost Valentina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-9176512848150367034?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6j79ML6EheTpafdSmIAPM1gM8BM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6j79ML6EheTpafdSmIAPM1gM8BM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6j79ML6EheTpafdSmIAPM1gM8BM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6j79ML6EheTpafdSmIAPM1gM8BM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/35iwOF-lQ-8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/9176512848150367034/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=9176512848150367034" title="14 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/9176512848150367034?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/9176512848150367034?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/35iwOF-lQ-8/matrimonio-andata-e-ritorno-post.html" title="Matrimonio: andata e ritorno (Post-traumatica da stress)" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/TNFqUqsCotI/AAAAAAAAAMY/4eDuBukdsZA/s72-c/matrimonio+andata+e+ritorno.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>14</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/11/matrimonio-andata-e-ritorno-post.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0AFRXY-fSp7ImA9WxFQFE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-1887346459975572204</id><published>2010-05-09T17:15:00.000+01:00</published><updated>2010-05-09T17:15:14.855+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-09T17:15:14.855+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>Grasse risate, anzi no. Magre</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-bfR01-dqI/AAAAAAAAAKs/9lrXXySi3To/s1600/bella-e-la-bestia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-bfR01-dqI/AAAAAAAAAKs/9lrXXySi3To/s320/bella-e-la-bestia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Se continuo così il mio Principe va alla Citroen e sente se danno ancora degli incentivi per l’usato che vale zero e mi manda a rottamare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sono convinta che fino a vent’anni le donne abbiano nelle vene una particolare sostanza antigravitazionale, tipo l’elio o giù di lì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Poi, passati i venti, zac: la sostanza evapora e allora ti ritrovi culo, tette, gote, avambraccio, mento e palpebre che crollano. Tutto d’un colpo. Sbradadan!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E allora ti cockerizzi. Tutto giù, a ciondoloni come le orecchie di un Cocker Spaniel.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ma succede solo a me?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;No, perché se ti basi sulla semplice osservazione empirica ti accorgi che con l’andare del tempo le Very Important Women migliorano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Volto liscio, culo sodo, tette formato tonsille ingrossate talmente gonfie e tonde che puoi appoggiarci il vassoio degli antipasti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Pare che solo noi comunissime mortali, figlie di un mondo dove regna la forza di gravità, siamo soggette a solchi facciali, tette cadenti (o come nel mio caso: non pervenute) e culi costellati da un trapanamento di buchi di cellulite che non si tappano nemmeno con il Saratoga.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Loro no.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Loro, le Vippettone da copertina, con il tempo migliorano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Badate bene, non si tratta di un misterioso processo alchemico, a sentir loro è tutta questione di stile di vita e di ottimismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mavvaffanculo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Un giorno c’hanno sulla faccia i terreni brulli della macchia mediterranea e il giorno dopo sono stirate come Border Collie che tiene il muso fuori dal finestrino di un auto in corsa sull’autostrada.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il culo passa dalle ginocchia all’osso sacro e le tette si gonfiano miracolosamente manco avessero respirato elio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Non mi privo di niente. Mangio tutto quello che mi va, faccio lunghe passeggiate e mi coccolo e soprattutto rido, rido, rido. La felicità è il segreto della mia giovinezza”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Come no, mia grandissima ciuccia grissini, è la felicità il segreto. La felicità e la vita sana.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Allora senti mia gaudente amica che sei nata dove c’è sempre il sole, invece di fare lunghe passeggiate e di coccolarti tra risate e gioia, perché non leghi il tuo sottilissimo punto vita alle palle di un toro da corrida e te la dai a gambe con il tuo vestitino rosso Valentino?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;No, perché, mica per altro, ma io non bevo, mangio più verdure di Clarabella e mi rintrono di creme; eppure per aumentare i gradi di separazione tra me e la Donna-Lupo ho bisogno di depilarmi anche i palmi delle mani; se niente niente trascuro creme e cremette&amp;nbsp; mi squamo come un piatto di sushi e per evitare di sembrare come un quadro di Picasso devo ritoccarmi la faccia con tutta la flora e la fauna dello Shrilanka.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Anche perché non so se ci avete fatto caso, ma alla cosmetica non gli si può star dietro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Tutti i giorni ce n’è una nuova. Roll-on al caffè, creme alle proteine, mascara volumizzanti-seducenti-languidanti-brillantanti, fondotinta naturale ai semi di lino e pigmenti, lucidalabbra volume-colore-natura-sole-cuore-amore; insomma una giungla mie Tarzan-Galline, non se ne esce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E dopo tutto questo martellamento di cosmetici e canoni estetici, dovrei bermi la stronzata di bellezza naturale fatta di costole di sedano e grasse risate?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Questa mattina quando mi sono svegliata ero al naturale come il tonno e sotto gli occhi avevo due Piquadro da manager, sulle guance i segni del cuscino e in testa una massa informe di ricci sbilenchi. Ringrazio il cielo che ho lo specchio che arriva solo ad altezza viso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Con questo niente da obiettare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Io tendo a diffidare dalle persone che non hanno rughe in volto: o hanno riso poco o non hanno pianto abbastanza. In ogni caso hanno vissuto meno di quello che avrebbero dovuto (non a caso dimostrano meno anni).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Quello che in realtà voglio dire è che ognuno è libero di far quel che crede. Se le rughe sulla faccia ti fanno schifo e vuoi passare dall’effetto Shiarpei ad un volto liscio e monoespressivo, fai pure. Rintronati di botox, di ialuronico e di restilane. Se invece della buccia d’arancia c’hai tutto il frutteto, fatti pure infilare delle cannule di gomma nelle cosce e fatti risucchiare anche il cervello, ma abbi pietà, mia cara Nip &amp;amp; Tuck, non ci raccontare che dipende dalla vita sana e dalle risate.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Anche perché, tesoro mio, dopo che c’è passato il chirurgo su quel faccino, la vedo dura che tu riesca ancora a mimare un’espressione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vostra Gallina plissettata Valentina&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-1887346459975572204?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8rGqrCpaND-6T3DRLEXipdWzKyY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8rGqrCpaND-6T3DRLEXipdWzKyY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8rGqrCpaND-6T3DRLEXipdWzKyY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8rGqrCpaND-6T3DRLEXipdWzKyY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/Q1bLFRrFWjM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/1887346459975572204/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=1887346459975572204" title="38 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/1887346459975572204?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/1887346459975572204?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/Q1bLFRrFWjM/grasse-risate-anzi-no-magre.html" title="Grasse risate, anzi no. Magre" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-bfR01-dqI/AAAAAAAAAKs/9lrXXySi3To/s72-c/bella-e-la-bestia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>38</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/05/grasse-risate-anzi-no-magre.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcCQH84eCp7ImA9WxFQEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-8012505577559007303</id><published>2010-05-07T16:53:00.013+01:00</published><updated>2010-05-07T17:01:01.130+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-07T17:01:01.130+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PILLOLE Di GALLINA" /><title>Dimagrire si può con Cagott</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-Q4xwAnE7I/AAAAAAAAAKk/p5znGCkAA7c/s1600/seksielamaa4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-Q4xwAnE7I/AAAAAAAAAKk/p5znGCkAA7c/s400/seksielamaa4.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; È bastata una settimanetta di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;squaquarellus ininterruptis&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; per diventare magra come un’aringa sotto sale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Se si sparge la voce, invece del &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Somatoline&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; e del &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Giorno e Notte&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;, in farmacia ci rifileranno virus intestinali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Stanca dei tuoi chili di troppo?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vuoi perdere 20kg senza rinunciare a cibi grassi, fritti, unti e calorosi e, soprattutto, senza fare della sana attività fisica?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Da oggi si può con Cagott&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Cagott: per dimagrire senza sforzo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 7.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Il medicinale è un presidio medico chirurgico, tenere fuori dalla portata dei bambini. Non assumere se non c’è un bagno nei paraggi.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 16px/normal Times; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vostra Gallina in pillole (dimagranti) Valentina&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-8012505577559007303?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Uwwm22TKwB6YSY7LbFInKNt0rns/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Uwwm22TKwB6YSY7LbFInKNt0rns/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Uwwm22TKwB6YSY7LbFInKNt0rns/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Uwwm22TKwB6YSY7LbFInKNt0rns/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/v_pn5NLYYAo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/8012505577559007303/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=8012505577559007303" title="26 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/8012505577559007303?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/8012505577559007303?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/v_pn5NLYYAo/dimagrire-si-puo-con-cagott.html" title="Dimagrire si può con Cagott" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-Q4xwAnE7I/AAAAAAAAAKk/p5znGCkAA7c/s72-c/seksielamaa4.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>26</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/05/dimagrire-si-puo-con-cagott.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0cMSHoyeSp7ImA9WxFQEUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-2927373223420753806</id><published>2010-05-05T17:34:00.004+01:00</published><updated>2010-05-06T11:18:09.491+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-06T11:18:09.491+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>La Soglia del Terrore</title><content type="html">&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-Gb2VZuPKI/AAAAAAAAAKE/OyMZjDwHOc0/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="315" src="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-Gb2VZuPKI/AAAAAAAAAKE/OyMZjDwHOc0/s400/1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;Ti svegli una mattina che sei in sovrappeso, monocigliata, con l’apparecchio ai denti e gli occhiali. Ti atteggi ad esperta dell’altro sesso pur non avendo mai neanche baciato un ragazzo e ti vesti con tute acetate e scarpe da ginnastica modello Hobbit, al quale somigli non solo per la dimensione dei tuoi piedi, ma anche perché non ti è consentito depilarti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Confidi nel fatto che sei ancora in preda ad uno Tsunami ormonale e che, una volta dichiarato lo stato di calamità, le Nazioni Unite verranno a salvarti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Quanto tempo ci sarebbe voluto perché il dramma esistenziale chiamato dai più con il nome adolescenza terminasse, non lo sapevo; ma altri 12 anni e mezzo mi pareva un periodo ragionevole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In fin dei conti avrei dovuto terminare le medie, baciare una mazzettata di ragazzi, guardare tutta la serie di Beverly Hills, Friends e Baywatch ed innamorarmi perdutamente di Hobie (figlio di Mitch Buchannon con il nome somigliante ad una nota marca di assorbenti interni). Avrei dovuto avere le mestruazioni per la prima volta (e sopportarle per gli anni successivi), iniziare e finire le superiori, imparare un paio di lingue, fidanzarmi con il ragazzo giusto e pensare di sposarlo, fare l’amore, lasciarmi, fidanzarmi di nuovo con il ragazzo giusto numero 2, diventare intelligente, comprare il mio primo paio di scarpe con il tacco, imparare a truccarmi senza sembrare una battona, decidere di diventare scrittrice ed abbandonare l’idea, andare in discoteca, diventare magra e con due sopracciglia invece di un’unica striscia di peli, indossare abitini succinti, festeggiare l’ultimo dell’anno 1999 nel divertimento più sfrenato (e pensare di poter dire ai miei nipoti che io al cambio di millennio c’ero ed è stato fantastico), imparare a fare la catenella all’uncinetto, decidere di diventare un’animatrice turistica e abbandonare l’idea, vincere qualche premio come ragazza prodigio, svenire una trentina di volte e farmi una risonanza magnetica al cervello. Avrei dovuto anche ridere fino alle lacrime almeno una decina di volte e piangere fino a restare senza respiro. Avrei dovuto dispensare consigli alle amiche, prendere qualche sbornia e sopravvivere alla moda dei Ciucci, delle Buffalo, degli Swatch e di DiCaprio. Avrei dovuto leggere il mio libro preferito, guardare qualche film d’autore, imparare a bere caffè, vino e fumare sigarette. Avrei dovuto capire tutti i “un giorno capirai”, avrei dovuto decidere di diventare psicologa ed iscrivermi all’università, avrei dovuto fidanzarmi con l’amore della mia vita (il tipo giusto numero 3 e pensare che 3 è il numero perfetto), finire gli studi in tempo record e diventare una luminare della psiche, mi sarei dovuta trasferire a Londra, avrei dovuto accettare un anello di diamanti in una notte stellata d’estate, sulla spiaggia, con il tipo giusto numero 4 che mi chiede in sposa; avrei dovuto emozionarmi e dire sì, avrei dovuto fare una festa con musica dal vivo e menù di pesce, avrei dovuto baciare un sacco di parenti e dopo un anno dal trasferimento nella mia splendida casa con doppio giardino avrei dovuto annunciare la mia gravidanza. Avrei dovuto fare una crociera sul Mediterraneo e una sui Fiordi, avrei dovuto comprare un cane e un gatto, e anche un paio di pesci e li avrei voluti chiamare Cindy e Crawford. Avrei dovuto imparare a fare le lasagne fatte in casa, i tortellini e l’arrosto. Avrei dovuto imparare a lavare, rammendare, stirare e fare a maglia. Avrei dovuto coltivare un orto e cucinare il minestrone &amp;nbsp;con le verdure appena colte. Avrei dovuto dare l’impressione che fosse facile fare tutto questo pur avendo marito, un cane, un gatto, due pesci, un figlio e un lavoro. Sì, perché avrei dovuto trovare un gran bel lavoro. Tipo diventare una sorta di Freud, ma senza invidia del pene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Tutto questo avevo previsto di farlo in 12 anni e mezzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;12 anni e mezzo mi sembrava un giusto arco di tempo dato che nei precedenti 12 anni e mezzo ero passata dal piangere e cagarmi addosso a fare le equazioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Che cosa mi avrebbe impedito di passare in altrettanto tempo da brutto anatroccolo a figa mozzafiato con una vita da sogno?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Nei film basta una migliore amica e una visita all’estetista. (-R&lt;i&gt;icorda: guarda un altro genere di film)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Fu proprio in quel giorno che decisi che 25 anni sarebbe stata la mia &lt;i&gt;soglia-traguardo di realizzazione.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Nonostante 12 anni e mezzo mi sembrassero un periodo piuttosto lungo, arrivata ai 20 pensai che fosse più appropriato cambiare il nome da &lt;i&gt;Traguardo di Realizzazione&lt;/i&gt; a &lt;b&gt;Soglia Del Terrore&lt;/b&gt; .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non ero stata avvertita a dodici anni e mezzo che ci sarebbe stata la crisi, l’euro, il precariato, Berlusconi, Prodi, le quote rosa, i mutui, la chirurgia estetica, il ritorno dei pantaloni a sigaretta e dei fuseaux (che adesso chiamiamo leggings perché fa più figo). Non sapevo che avrebbero inventato il 3+2 e che nessuno è felice se tu sei felice. Non avevo capito che l’amore è complicato e che l’invidia è una brutta bestia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Avevo, come al solito sottovalutato un bel po’ di cosette.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sono passati i 12 anni e mezzo, e per di più sono passati in fila per sei e, quel che è più grave, con il resto di 2.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il primo maggio è stato il mio compleanno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E no, non è stato il mio venticinquesimo compleanno (l’ho detto che c’avevo il resto di due, no?).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La &lt;b&gt;Soglia Del Terrore&lt;/b&gt;&amp;nbsp;( da leggersi come se si trattasse di un arcano maggiore dei Tarocchi -Tipo: La Luna Nera- Avete presente?) è passata da 2 anni e ancora non ho concretizzato grossa parte di quello che mi ero prefissata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Cioè, mi spiego meglio:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ho avuto una serie di amori sbagliati (Amore sbagliato1, Amore sbagliato 2, Amore sbagliato 3, Amore sbagliato 3 La Vendetta, Amore sbagliato 2 Il Ritorno, Amore sbagliato 4 La Sfida Finale).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ho ripreso in considerazione l’idea di diventare scrittrice, ma non sono ancora diventata psicologa e, quel che peggio, ad oggi non sono luminare di una bella cippa di minchia.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non ho né un lavoro, né un marito e né dei figli. Però ho un Principe dagli Occhi Azzurri, che anche se non mi ha portata a vivere a Londra e non mi ha comprato anelli di diamanti, mi ha portata a Glasgow e mi sopporta tutti i giorni (e vi assicuro che non è roba da poco).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non ho nemmeno un cane; se per questo né un gatto, né due pesci rossi; però ho una piantina di basilico che si chiama Sally Belly.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non ho una casa splendida con doppio giardino, ma un bilocale con doppio davanzale vista Hotel.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non senza traumi ho superato la fase Ciucci, Buffalo, Di Caprio e Swatch, ma non ho ancora superato la fase “Fissati su qualcosa e fanne la tua ragione di vita, va bene qualsiasi cosa”.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non ho un lavoro. Uno vero intendo. Uno di quelli con gli orari e i colleghi antipatici ed invidiosi.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Tutt’ora non bevo vino e non stiro, ma mi piace la Coca-cola e ho sviluppato abilita ultraterrene limita-grinze quando tendo i panni.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In compenso, però, ho aperto un negozio (e l’ho anche richiuso), ho scritto un libro (e non me l’hanno pubblicato), ho pubblicato un racconto (e alla presentazione del libro l’editore mi ha chiamato Giuseppina), faccio l’artigiana (part-time), la cartomante (non retribuita) e mi laureo a luglio (se Dio mi assiste). &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il 1° Maggio 2010 ho compiuto 27 anni e ho anche deciso di slittare ai &lt;b&gt;30&lt;/b&gt; la &lt;b&gt;Soglia Del Terrore&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In fin dei conti che differenza volete che gli faccia 25 o 30 anni ad una bambina di 12 anni e mezzo? Nessuna, ve lo dico io. Quando hai 12 anni e mezzo a 25 anni ti vedi già con un piede nella fossa, proprio come a 30.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ma a questa giovin donzella di 27 cambia parecchio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Ancora 3 anni alla Soglia Del Terrore.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La vostra Soglia Del Terrore quand’è?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Intanto vi lascio questa fotuzzola della vostra Gallina preferita in formato prova del cuoco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Tanti auguri a me!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Avete visto che bella torta? Sono stata brava?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-Gd2OsKCqI/AAAAAAAAAKU/_uOWeVSiXnI/s1600/torta2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-Gd2OsKCqI/AAAAAAAAAKU/_uOWeVSiXnI/s320/torta2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Vostra Gallina 12 anni e mezzo &amp;nbsp;più 2 dopo Valentina&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-2927373223420753806?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hVlKLQrZDheCv-duKx1JgoSZT98/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hVlKLQrZDheCv-duKx1JgoSZT98/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hVlKLQrZDheCv-duKx1JgoSZT98/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hVlKLQrZDheCv-duKx1JgoSZT98/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/odNGH50iA3g" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/2927373223420753806/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=2927373223420753806" title="22 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/2927373223420753806?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/2927373223420753806?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/odNGH50iA3g/la-soglia-del-terrore.html" title="La Soglia del Terrore" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S-Gb2VZuPKI/AAAAAAAAAKE/OyMZjDwHOc0/s72-c/1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>22</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/05/la-soglia-del-terrore.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk8NQ3k_fyp7ImA9WxFREko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-5659963927169516770</id><published>2010-04-26T10:41:00.000+01:00</published><updated>2010-04-26T10:41:32.747+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-26T10:41:32.747+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS" /><title>Italia post-traumatica da stress</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S9VfucCdBAI/AAAAAAAAAJ8/p1U2hgm1cdM/s1600/Pin-up.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S9VfucCdBAI/AAAAAAAAAJ8/p1U2hgm1cdM/s320/Pin-up.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Pensavate che fossi sparita?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E invece no, sono ancora qua, quasi viva (e non mezza morta, perché nel frattempo ho appreso l’arte dell’ottimismo).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Io ve lo avevo detto che la primavera mi rintronava, quello che non vi avevo detto è che di lì a poco sarei rientrata in Italia “&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Giusto una capatina veloce per sbrigare qualche bega burocratica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;”, continuavo a ripetermi manco fosse un mantra. Ovviamente non avevo calcolato la cacarella che mi avrebbe inchiodato a casa di lì a poco e nemmeno il simpaticissimo vulcano islandese che avrebbe, non appena il flagello del virus intestinale si fosse placato, bloccato gli aeroporti di tutta l’Europa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Diciamo pure che non avevo calcolato parecchie cose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Comunque, non appena ho avuto modo di riprendermi dalla mazzata influenzale e di mettere mano all’orda di parenti a briglia sciolta che mi hanno accolta a colpi di “come stai”, “come si sta a Glasgow”, “quando torni” (bene, Glasgow è fredda, quando torno?! In che senso?) per poi iniziare ininterrottamente con una fustigazione dettagliatissima delle loro disavventure, ho avuto il fortissimo piacere di avere a che fare con la burocrazia e gli uffici italiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sarei dovuta essere a Firenze per le nove di mattina, pronta come un motociclista allo start, per assicurarmi il magico numerino di coda della famigeratissima Segreteria Studenti di psicologia. Considerando l’oretta e mezzo di tragitto per arrivare a destinazione e il traffico fiorentino mattutino, avevo optato per una partenza intelligente alle 5 di mattina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Quando è suonata la sveglia, la partenza mi è parsa molto meno intelligente ed ho posticipato la levataccia di un paio d’ore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Nonostante i motorini, le biciclette e le vecchiette che come funghi spuntavano senza preavviso, sono arrivata a destinazione appena dopo le dieci e non ho ammazzato nessuno. Ero già soddisfatta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;N° 87, pensavo peggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Quando finalmente tocca a me mi accorgo subito che mi era capitato lo sportello più scianganato. Il tipo che abbozza un sorriso dietro il vetro è un esemplare maschio, di un’età indefinita che oscilla da 35 a 65 anni, occhio vitreo, punto vita cubico, maglione aviazione, psoriasi facciale e pallore congenito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ad ogni mia domanda risponde che avrebbe domandato alla collega perché incerto sul da farsi. Dopo aver consegnato e compilato un plico di fogli, il libretto universitario e aver appiccicato qualche marca da bollo, mi informa che per procedere con la richiesta tesi avrei dovuto pagare un paio di bollettini per la modica cifra di 700 euro circa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Ma io sono laureanda!”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Domando alla collega”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;-- attesa interminabile--&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Mi dispiace ma deve pagare”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Perfetto, allora senta faccio una volata in posta, sento se accettano anche organi, tanto di reni ne ho ancora due e uno posso pure darlo via, pago il tutto e torno. Secondo lei faccio in tempo? La posta è qua dietro faccio in un lampo, vi prego non chiudete l’ufficio.”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Accompagno il tutto con il mio miglior sorriso e sbatto le ciglia a più non posso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sono quasi certa di non aver sortito alcun effetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Arrivo in posta sudata come un prosciutto in cantina, N°175, davanti a me 47 numeri e solo 3 sportelli funzionanti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Voglio morire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mi addentro nei meandri bui e mi avvicino a delle vecchiette composte, ignara di quello che sarebbe accaduto di lì a poco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il regolare ciarlio viene interrotto da un tipo in giacca e cravatta che inizia ad inveire contro i comunisti. &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Sono un imprenditore e bla bla bla”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; e invece di un coro unanime di &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Ecchissenefrega”,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; un altro tizio furibondo e verde di bile risponde con un’arringa contro &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Quel pezzo di merda di Berlusconi che ha rovinato l’Italia”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;. Il dibattito sfiora il grottesco e mi porta a pensare a più riprese che si tratti di uno scherzo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il dubbio si trasforma in certezza quando le tacite vecchiette si scatenano in discorsi surreali:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vecchietta-con-i-capelli-rossi:“E’ lui tanto, che poi ha pagato, tanto signora l’è così che va i’ mondo”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vecchiett- con-i-capelli-bianchi:“Ehh”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vecchietta-con-i-capelli-azzurri: “Sie, l’hanno detto a’i telegiornale; nu’ si guarda sempre”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vecchietta-con-i-capelli-ramati: “A me l’ha umm’ha datho proprio niente”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vecchietta- con-i-capelli-rossi: “Noi siamo gente per bene”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Nel mentre, il teatrino messo in piedi da quei due figuranti che duellano a colpi di leggi e misfatti della nostra classe politica, ha paralizzato tutti gli sportelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“La unsi pole bloccare una posta in codesto modo”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; Borbotta vecchietta-bionda che fino a quel momento si era limitata a guardare il tabellone sul quale scorrono i numeri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Finalmente le acque si placano e il bip del display comincia a riprendere pigolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La Vecchietta-bionda, non appena i due baldi giovani terminano di fare i loro comodi allo sportello e si dirigono verso l’uscita ognuno soddisfatto per la propria arringa, comincia a dar fiato a tutto il suo sdegno e alla sua disapprovazione per la società, infarcendo ogni frase con bestemmie e volgarità di ogni genere. Vi assicuro che vedere una donna di più di settant’anni che dice, tra le altre cose, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“I politici di oggi fanno schifo e devono mangiarmi il cazzo”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; è abbastanza forte come immagine a differenza dell’espressione attonito-imbarazzata sfoggiata dalle altre signore che l’ascoltavano che mi è parsa al quanto divertente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Comunque, la Vecchietta-bionda senza peli sulla lingua e senza freni inibitori solleva ancora una volta un polveraio che comincia a riscaldare l’ambiente e mi fa quasi venire voglia di intervenire. La voglia mi passa non appena la Vecchietta-con-i-capelli-azzurri, guardandomi con odio, decreta: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“E’ tutta colpa dei giovani. I giovani sono tutti fannulloni e buoni a nulla”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sorrido, senza smettere di cercare la telecamera nascosta e la troupe televisiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Pochi minuti dopo dall’ufficio dei mutui e dei prestiti esce un ragazzo che, attaccando indiscriminatamente bottone con alcuni soggetti seduti in attesa che sul magico tabellone appaia il proprio numero, comincia a surriscaldarsi riguardo alla necessità di difendere i diritti dei carcerati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Grossa parte delle vecchiette è ormai andata allo sportello a ritirare la pensione e a pagar bollette e io prendo posto a sedere di fianco ad una signora mora sulla settantina e con l’accento del sud e mi godo le argomentazioni del tizio paladino delle carceri. Pare che questo tipo avesse un amico in carcere che è stato riabilitato nonostante fosse stato messo dentro per aver ucciso tre persone, adesso l’omicida fa l’educatore professionale, ovviamente senza qualifica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Di tutto il suo racconto non sono riuscita a capire a che punto della storia, secondo lui, i diritti del povero sventurato pluriomicida erano stati violati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Viva l’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Una decina di numeri mi separano dal traguardo. L’atmosfera è più rilassata e uno degli impiegati allo sportello si è pure messo a fare battutine sulle transazioni dei clienti ultra-ottantenni.&amp;nbsp;&lt;i&gt;"ovvia signora, 'icche deve fare? Ma bada, piglia questi soldi di soli? E pe' questi poteva anche restare a casa".&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Tutto procede liscio fino a quando una signora di non più di quarantenni inizia ad inveire contro l’impiegato chiacchierone dello sportello con un tono a mezza via tra “voglio che tu mi senta e per questo lo urlo” e “lo dico piano in confidenza”. La questione può essere riassunta con poche parole: &lt;b&gt;privacy e diritti del cittadino&lt;/b&gt; (almeno così sostiene la signora). &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Quel cretino deve farsi i cazzi suoi, non può dire ad alta voce che un cliente deve pagare e quanto. Io sono un libero cittadino e ho dei diritti, non voglio che i cazzi miei vengano sbandierati. Lo denuncio se lo fa anche a me. Quello stronzo!”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vabbè, dai, a quel punto non avevo dubbi, si trattava di uno scherzo. Sorridendo tra me e me e tentando di rispondere con complicità alle occhiatine e gomitate che la Vecchietta mora mi scagliava a ritmi regolari in risposta ai deliri della quarantenne, butto l’occhio sui miei bollettini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Orrore&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Scritto a caratteri cubitali e incorniciato in neretto la crudele realtà: BOLLETTINO PAGABILE ESCLUSIVAMENTE PRESSO UNICREDIT BANCA.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Combatto con la voglia di suicidarmi e di cominciare, come gli altri, a straparlare ed inveire contro quel demente della Segreteria Studenti dal punto vita cubico che, nonostante avessi precisato che avrei pagato il bollettino alla posta, non mi aveva informato dell’inghippo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;A soli 5 numeri dal traguardo, regalo il mio numero, nella speranza che esista il Karma, ad una terza signora che mi siede accanto e mi dirigo fuori alla ricerca della banca.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E’ mezzogiorno passato, sono sempre più trafelata, ma come un’oasi nel deserto la vedo, Unicredit amore mio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Se una volta pagato il bollettino mi trasformo in un supereroe e sfrutto il superpotere della supervelocità, doveri riuscire a fare in tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La porta dell’Unicredit non si apre. Faccio cenno alla signora dentro la banca comunicandole il piccolo disguido. Lei parla al cellulare e sembra piuttosto scocciata dalla mia richiesta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Siamo in sciopero signorina” &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;mi rimbecca spruzzando veleno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Ma…ma…ma io, io… mi devo laureare, devo pagare questo bollettino, come faccio? Così non mi laureo” &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;le comunico in una straziantissima scena parlando alla vetrata della porta di ingresso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Bimba se non ti laurei non sarà certo colpa mia!” &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;ribatte con sdegno non curante e una puntina di disgusto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;"&lt;i&gt;Di questo no, ma del fatto che toglierò il conto all'Unicredit è colpa sua! Brutta srtonza acida"&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Ok, brutta stronza acida non gliel'ho detto, ma l'ho pensato fortissimo e poi ho iniziato a piangere come un agnello la vigilia di Pasqua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Stanca, sudata, affranta, con i miei due bollettini e una rabbia da toro nelle vene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Per strada inveivo al telefono con chiunque fosse disposto ad ascoltarmi, incazzata nera contro le istituzioni, la burocrazia, Berlusconi, le sinistre, i carcerati, gli impiegati statali, le banche, le poste, gli impiegati di segreteria e l’università, il tutto con un tono a mezza via tra “te lo dico in confidenza” e “voglio che tutti mi sentano”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;212 km e 7 deviazioni sul tratto Fi-Pi-Li dopo sono di rientro a casa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Una bella doccia mi avrebbe rimesso al mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Peccato che mi sia accorta che la caldaia aveva esalato il suo ultimo respiro solo quando, ormai nuda come un verme, uno scroscio di acqua gelata mi aveva inzuppato tutto il fianco destro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E questo è solo l’inizio, che ne dite, sono stata un’assente giustificata?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Vostra Gallina la porti un bacione a Firenze Valentina&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-5659963927169516770?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B1KC4vOvzPK5oywoY2yOKkt499o/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B1KC4vOvzPK5oywoY2yOKkt499o/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B1KC4vOvzPK5oywoY2yOKkt499o/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B1KC4vOvzPK5oywoY2yOKkt499o/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/8yymdgInW6s" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/5659963927169516770/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=5659963927169516770" title="16 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/5659963927169516770?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/5659963927169516770?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/8yymdgInW6s/italia-post-traumatica-da-stress.html" title="Italia post-traumatica da stress" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S9VfucCdBAI/AAAAAAAAAJ8/p1U2hgm1cdM/s72-c/Pin-up.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>16</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/04/italia-post-traumatica-da-stress.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEAQns5fCp7ImA9WxFTE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-9007710969149152466</id><published>2010-04-03T15:57:00.000+01:00</published><updated>2010-04-03T15:57:23.524+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-03T15:57:23.524+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS" /><title>Primavera post-traumatica da stress</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S7dXF9qNORI/AAAAAAAAAJ0/f270RBNk_ZM/s1600/The+spring+heart+in+Sweety+love.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S7dXF9qNORI/AAAAAAAAAJ0/f270RBNk_ZM/s200/The+spring+heart+in+Sweety+love.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non c’è niente da fare, a me la primavera mi rintrona.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sì, a me mi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E sì, mi rintrona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Me ne accorgo che arriva. Lo fiuto nell’aria quasi come il periodo dei saldi e poi zac, comincia il travaglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non mi fraintendete, non sono come le persone normali, quelle che a primavera gli si risveglia l’ormone, che copulano come montoni da allevamento e limonano come quattordicenni in gita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Io no. Non mi si risveglia proprio un bel niente; nemmeno mi si infiamma la vena puttanina se è per questo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Niente cuoricini negli occhi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Niente picchi inverosimili di libido, niente voglia di avvinghiamenti passionali. Niente di niente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;A me, mi vengono le manie di grandezza. Sì, a me mi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Improvvisamente, dopo un paio di giorni di sonno anomalo e torpore imbarazzante, mi risveglio in preda a deliri febbrili e manie di grandezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Oscillo come le teste di quei cagnolini da cruscotto: ora salvo il mondo, ora sono grassa, ora sono figa, ora sono una sfigata, ora voglio una casa, ora voglio scappare, ora mi sento forte, ora mi sento una merda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ecco, ora mi sento una merda.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La primavera mi schiaffa in faccia tutto quello che avrei voluto fare e non ho ancora fatto. Per esempio, perché non ho ancora deciso di metter su famiglia? Se aspetto ancora un po’ invece della rata per pagare il mutuo della casa dovrò pagare la rata per la retta della casa di riposo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E allora dalla fase depressiva passo alla fase maniacale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Che problema c’è, sono in tempo, la compro una casa. Trovo un lavoro come schiava, concubina, addestratrice di scarafaggi, lecca mestoli, qualcosa che mi dia uno stipendio e prendo un mutuo. Tiè. Problema risolto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Amore voglio comprare una casa”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Ok”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Tu non mi prendi sul serio”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Come no? Dove la vuoi comprare?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Cazzo, a questo non avevo proprio pensato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il problema è che mi sembra di invecchiare ogni secondo che passa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Si dice no? Ha già vissuto tot primavere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il tempo scorre a primavere, è una realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Allora quando sento che invecchio mi viene voglia di progettare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ho bisogno di pianificare e progettare qualcosa, nero su bianco. Mi piace fare schemi e bilanci. Devo scrivere tutto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Per prima cosa prendo un foglio e scrivo: “PROGETTI”, così, tanto per farmi un’idea.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Tesoro dobbiamo progettare qualcosa”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Ok”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Uffa, ma oggi proprio non mi prendi sul serio!”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Come no? Che cosa vuoi progettare?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Cazzo, anche questo non lo so.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Che vuol dire che cosa voglio progettare? Lo vedi che devo sempre pensare a tutto io?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E’ primavera porca miseria. Ho bisogno di collaborazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ho provato a far da sola, c’ho provato un paio di giorni fa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mi sentivo di merda, in preda a questa agitazione primaverile, allora, come faccio sempre quando sto di merda, mi sono messa i tacchi, una minigonna e sono uscita. Le motivazioni che stanno alla base di questo comportamento sono le seguenti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Se sei a terra con i tacchi lo sei sempre meno&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Se sei nella merda è bene starci con stile&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non c’è meta irraggiungibile con una zeppa sotto i piedi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;I tacchi sfinano il personale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Dopo 10 minuti, una pioggia torrenziale ha avvilito tutte le mie velleità. Acqua+Tacchi alti senza calze= vesciche e piedi sanguinanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ho fatto appena in tempo a rientrare a casa che ha iniziato a nevicare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Primavera maledetta e non maledetta primavera: minigonna e tacchi sotto la neve, ho l’occhio clinico per il meteo e le stagioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Se sei a primavera e vivi a Glasgow controlla il meteo prima di uscire.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La verità è che sono inquieta, rintronata ed inquieta. La primavera mi rintrona e mi fa sentire brutta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Amore sono grassa?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Basta!”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Rispondimi, anzi no, lo so. Sono grassa”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Non sei grassa, sei psicopatica.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Tu non mi prendi sul serio”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Sì, sono serio. Tu sei psicopatica”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Comunque, attualmente c’ho sempre la smania, non ho un progetto e i calzini di cotone mi si attaccano alle crosticine dei piedi e ogni volta che li tolgo mi porto via anche uno strato di pelle. E sono sempre grassa e in questo momento anche vecchia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Da comprare: &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Cerotti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Crema antirughe.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Cibi dietetici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Insomma, il fatto è che per la primavera non sono attrezzata. Consigli?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vostra Gallina rintronata Valentina&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-9007710969149152466?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RpPyme7jl4vz0ZppIryqKRFTupM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RpPyme7jl4vz0ZppIryqKRFTupM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RpPyme7jl4vz0ZppIryqKRFTupM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RpPyme7jl4vz0ZppIryqKRFTupM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/YUv4ewOv4CU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/9007710969149152466/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=9007710969149152466" title="29 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/9007710969149152466?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/9007710969149152466?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/YUv4ewOv4CU/primavera-post-traumatica-da-stress.html" title="Primavera post-traumatica da stress" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S7dXF9qNORI/AAAAAAAAAJ0/f270RBNk_ZM/s72-c/The+spring+heart+in+Sweety+love.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>29</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/04/primavera-post-traumatica-da-stress.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEIEQ3s4eSp7ImA9WxFTEU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-6847886290046065563</id><published>2010-03-31T15:41:00.001+01:00</published><updated>2010-04-01T12:48:22.531+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-01T12:48:22.531+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>Sesso &amp; Multitasking (Seconda parte)</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S7Ne6SYfcLI/AAAAAAAAAJs/jMcvm-WOllk/s1600/sesso+e+multitasking+2+parte.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S7Ne6SYfcLI/AAAAAAAAAJs/jMcvm-WOllk/s200/sesso+e+multitasking+2+parte.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Io me lo sentivo, me lo sentivo che questa faccenda del multitasking era una bufala.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Riflettiamoci su un secondo. La scienza ci dice che è colpa del corpo calloso, secondo me anche di quello cavernoso e del bulbo spongioso, che quando si riempiono di sangue, si sa, da qualche parte dovranno pur sottrarlo. Comunque, la scienza ha confermato con le sue ricerche che se il maschio beve il caffè mentre legge il giornale, finisce con il bere il giornale e leggere il fondo del caffè come Vanna Marchi. Una brutta scena davvero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Pare anche che non sia solo una questione di difficoltà di pianificazione, ma che il tutto dipenda da una comunicazione non troppo efficiente tra i due emisferi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Si sa, gli uomini non amano le chiacchiere e per questo hanno una struttura cerebrale che gli consente quella comunicazione minima indispensabile tra gli emisferi, quel tanto che basta per far sì che se lui decide di portarsi qualcosa da leggere in bagno, a metà strada si ricordi perché tiene sotto braccio la Gazzetta; più o meno lo stesso sforzo mentale che gli serve per annuire ogni 5-6 secondi e pronunciare randomizzate le seguenti frasi “si”, “hai ragione”, “è incredibile”, “non sei grassa”, ogni volta che è costretto ad ascoltare uno qualunque dei discorsi di lei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Per un po’ c’ho creduto. Per un po’ ho davvero pensato che fosse così. Avevo fior fior d’esempi tutti i giorni, puntuali come la voglia di cioccolato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Gli chiedo di mettere la pasta quando bolle l’acqua e di girare il sugo e quando mi giro il sugo è bruciato e l’acqua evaporata? Ovvio, è colpa del multitasking. Deve farsi la doccia e lascia come Pollicino uno stradello di vestiti nel corridoio? Poverino, è colpa del multitasking. E se dopo che si è misurato con delle prestazioni culinarie la cucina sembra un mattatoio dopo la demolizione? Sempre colpa del multitasking.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Cosa vi devo dire, ci credevo, e da quello che ho potuto constatare dalle risposte al mio post precedente, questa cosa se la son bevuta anche la maggior parte delle Galline che frequentano questo pollaio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;I maschi no. Molti di loro hanno sapientemente sottolineato come, un addestramento duro di vita lontana dal nido e la volontà di rimorchio, li abbia forgiati e preparati per un’esistenza all’insegna del multitasking.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Io lo sapevo che c’era puzza di fregatura, me lo sentivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mi pareva di aver notato qualche volte che il mio Principe fosse un abile bevitore di birra, guardatore di culi e ammiccatore impunito. Mi pareva di averlo visto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mi era anche sembrato che fosse in grado di cambiare canale, mangiare e sbriciolare in terra come se abitassimo in Piazza del Duomo a Milano e fossimo gli addetti al sostentamento dei piccioni. Mi sembrava che sapesse farlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E infatti, Galline mie, lo sa fare. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;No, dico, menomale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Menomale davvero, menomale c’ha pensato una marca di preservativi ad aprirci gli occhi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Pare che non più tardi di una quindicina di giorni fa, un’azienda produttrice di preservativi che si chiama come un decoder (Akuel Skyn), abbia avuto la bella ed originalissima pensata di andare a domandare a mezza Europa che cosa fa mentre fa l’amore.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Piuttosto che indagare sulla posizione dell’ottovolante, del carpiato del rospo di palude e di tutte le altre artistiche peripezie offerte dall’estro dei Kamasutra dipendenti, si sono messi a curiosare su un’altra faccenda, meno erotica, ma sicuramente più fantasiosa: &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;che cosa fanno gli europei di non attinente al sesso mentre fanno l’amore?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Bene, mio caro pollame, pare il Vecchio continente durante la copula, faccia di tutto meno che scopare. C’è chi fa la doccia, chi guarda la tv, chi cucina (?), chi pulisce la casa (?), chi si diletta in conversazioni telefoniche (!) e chi, per stare sempre al passo con i tempi, aggiorna il proprio stato su Facebook (!?).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ve lo immaginate voi quel 6% (questa è la stima nel campione italiano) che mentre è lì intento a pucciar il biscotto nel tè, aggiorna il proprio stato su Facebook? Ma cosa ci scrive? &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mario Rossi è ora in una relazione complicata&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; oppure &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Amici ci troviamo al bar, datemi 10 minuti e vengo. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Robe da pazzi Pennuti miei, comincio a temere sempre di più quella famosa scritta che ti chiede a che cosa stai pensando.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E quel 5% che ha pulito casa? Della serie &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Tesoro te lo faccio vedere io come si scopa.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; E’ proprio vero che di tempo ce n’è sempre meno a disposizione, però, Santa pazienza, meglio una svelitna appoggiati al frigo che una lungagnata tra spolveratoi e sgrassatori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Capisco di più il 7% che durante l’amplesso ha pensato bene di mettersi ai fornelli e cucinare qualcosa, magari uno zabaione per tirar su il vigore avvizzito del compagno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mentre mi lasciavo trasportare dalla pietosa immagine di un ulteriore 5% che ha dichiarato di essersi messo a leggere un libro durante un rapporto sessuale, mi sono ricordata del multitasking e per un pelo non mi trasformo nell’incredibile Hulk, solo meno verde e con più peli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ma come? Non ci avete trivellato i coglioni con la faccenda degli emisferi cerebrali in crisi coniugale che non si parlano? Che è successo, sono andati da un counselor? Hanno iniziato a comunicare proprio nell’unica occasione dove si deve fare una cosa sola e farla bene?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Questa imbarazzante scoperta mette in crisi tutte le ricerche svolte fino ad ora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Voglio dire, se è vero che sapete fare &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;all’ammore &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;e leggere un libro, per quale motivo quando si tratta di far qualcosa in casa sembrate dei focomelici?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ecco le possibili opzioni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;¥&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In realtà gli intervistati erano solo donne. (E qua si spiega il perché del multitasking)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;¥&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In realtà sono stati intervistati anche gli uomini e per non fare brutte figure hanno mentito. (E anche qua si spiega il presunto multitasking)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;¥&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In realtà sono stati intervistati entrambi, ma quello che non hanno specificato è che gli uomini guardano la tv, leggono e cazzeggiano su Facebook mentre le loro mogli fanno l’amore con il fattorino e che le donne cucinano, puliscono la casa e telefonano mentre i mariti scopano con la segretaria. (E in questo caso il problema del multitasking non sussiste, o meglio si riduce alla capacità di essere cornuti e contemporaneamente svolgere qualche altra attività)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;¥&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In realtà gli uomini sanno fare più cose contemporaneamente. (E qui scatta la paraculata. Noi donne come al solito ci beviamo tutte le cazzate che ci propinano.)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Secondo voi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman'; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Vostra Gallina che fa l'amore mentre scrive il blog Valentina&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-6847886290046065563?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/94ujfhCogyx-iQBWQaufFCPWYJM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/94ujfhCogyx-iQBWQaufFCPWYJM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/94ujfhCogyx-iQBWQaufFCPWYJM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/94ujfhCogyx-iQBWQaufFCPWYJM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/YukX-EmfsWs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/6847886290046065563/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=6847886290046065563" title="21 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/6847886290046065563?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/6847886290046065563?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/YukX-EmfsWs/sesso-multitasking-seconda-parte.html" title="Sesso &amp; Multitasking (Seconda parte)" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S7Ne6SYfcLI/AAAAAAAAAJs/jMcvm-WOllk/s72-c/sesso+e+multitasking+2+parte.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>21</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/03/sesso-multitasking-seconda-parte.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YHR3g5eyp7ImA9WxBaFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-6792449301869006169</id><published>2010-03-25T22:12:00.000Z</published><updated>2010-03-25T22:12:16.623Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-25T22:12:16.623Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>Sesso &amp; Multitasking (Prima parte)</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S6vfltnDgtI/AAAAAAAAAJk/NTWIjvoWUbQ/s1600/sesso+e+multitasking.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="181" src="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S6vfltnDgtI/AAAAAAAAAJk/NTWIjvoWUbQ/s200/sesso+e+multitasking.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Per un attimo ho creduto nel miracolo, per un momento ho creduto davvero che le sorti del mondo si stessero lentamente sovvertendo. Ho creduto di essere stata unta per mano del cielo e di aver visto con questi increduli occhi un uomo svolgere più azioni contemporaneamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Stavo preparando la cena e, mentre con un occhio guardavo se bolliva l’acqua, con un orecchio ascoltavo il timer del forno, con una mano tagliavo le verdure e con l’altra giravo la carne nella padella, proprio in quel momento, mentre stavo per iniziare a fare anche gli esercizi di Kegel, sento lui, il Principe dagli Occhi Azzurri, che mi dice con voce baldanzosa: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Ti posso dare una mano?”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Era la fine del primo tempo di una partita importantissima (tipo Ammogliati contro Scapoli del&amp;nbsp;bivio di Botrona) e, dopo essermi sincerata che non volesse aiutarmi con gli esercizi di Kegel, colgo la palla al balzo e gli dispongo davanti il piccolo kit del pela-patate provetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Senza paura, il mio Principe dagli Occhi Azzurri, afferra l’aggeggio ed inizia a pelare. La velocità e la maestria delle sue gesta era quasi imbarazzante, faceva il pelo a tre patate al minuto (meglio della mia estetista).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In quel momento, mentre continuavo intenta nelle mie ormai solo sette mansioni, ho creduto davvero che il mondo potesse cambiare. L’illusione, fugace e frivola, è durata soltanto il tempo della pubblicità riempi fine primo tempo. Non appena i due goliardici cronisti catturano l’attenzione del mio Principe iniziando a smaronare i beneamati con eccessivi tecnicismi, il mio pela-patate dalla velocità supersonica viene rapito da una forza aliena e si trasforma in un carezza-tuberi alla moviola. Come vittima di un salasso succhia linfa vitale, osserva eccitato e monco i 22 ragazzoni in pantaloncini che lottano sanguinosi per metterla dentro ( e con questo non commenterò oltre il gioco del calcio, almeno fino ai prossimi mondiali).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ma santa pazienza, non chiedo molto. Non pretendo che il mio Principe dagli Occhi Azzurri abbia il dono del multitasking, figuriamoci. Però, per un attimo, nel bi-tasking ci avevo sperato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ormai la letteratura scientifica è zeppa come un tacchino il giorno del ringraziamento di ricerche e ricercucole che confermano questa crudele realtà. Gli uomini non sono capaci di fare mille cose insieme, è già grasso che cola se riescono a farne una per volta. Sembra impossibile, ma è così.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non ci credete? Chiedete ad un maschio qualunque di svolgere rapidamente le seguenti azioni: scaldare una minestra al microonde, lavare una tazza e fare una telefonata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Come farà?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La ricerca sostiene che, dopo aver messo la minestra nel microonde ci si piazzerà davanti in attesa che il timer lo risvegli dal coma e poi, solo a minestra riscaldata, comincerà a lavare la tazza, che non appena diventerà linda e pinta, abbandonerà sul lavello per controllare, smarrito, quale altro compito gli resta da svolgere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E Noi? Noi invece, come piccole ed operose Dee Kali del focolare, ci divincoliamo con le nostre otto braccia a rullo sgrassante e, mentre la minestra si scalda, laviamo la tazza con il telefono incastonato a mo di rubino tra orecchio e spalla e già che ci siamo ci diamo giù di ramazza, scriviamo la lista della spesa, seguiamo il Tg, cambiamo un pannolone, diamo una passatina veloce veloce ai soprammobili e, visto che ci avanza un po’ di tempo, apparecchiamo la tavola. &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“La minestra è calda. A tavola.” &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Perché lo facciamo? La scienza sostiene che lo facciamo perché i nostri due emisferi cerebrali comunicano in maniera più efficace ed efficiente rispetto a quelli dei nostri compagni mono-tasking. Che culo, mi verrebbe da commentare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non solo dobbiamo assistere in due momenti separati alla ravanata di testicoli e alla pulizia delle cavità nasali perché contemporaneamente non lo sanno fare, ma la scienza ha visto bene di far passare tutto questo come più che giustificato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Poverini, hanno gli emisferi cerebrali che fanno i separati in casa e non si parlano, non è colpa loro. Sono stati progettati così, il Signore li ha fatti a propria immagine e somiglianza, rendendoli abili lavoratori in grado di svolgere alla perfezione un compito alla volta; mentre tu donna, oltre a partorire con dolore, avrai anche la fortuna di saper fare più cose allo stesso momento e quindi non avrai bisogno che ti vengano pagati gli straordinari. Ecco perché le donne hanno stipendi più bassi degli uomini, si sforzano meno per rendere di più.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Comunque c’è poco da lamentarsi, non si tratta di una scelta deliberata, è una realtà determinata da un limite fisico e non caratteriale, come pensavo io qualche tempo fa. È la scienza, Galline mie, ce lo dice chiaro e tondo, i numeri non mentono: gli emisferi cerebrali del maschio comunicano usando un piccione viaggiatore ubriaco, noi l’ADSL.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;P.S. Nella seconda puntata vi illustrerò delle sconcertanti scoperte che minano ogni certezza. Della serie al peggio non c’è mai fine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vostra Gallina che fa gli esercizi di Kegel Valentina&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-6792449301869006169?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d1JC3n7XUJyq2-KlfxQYGWi7d74/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d1JC3n7XUJyq2-KlfxQYGWi7d74/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d1JC3n7XUJyq2-KlfxQYGWi7d74/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d1JC3n7XUJyq2-KlfxQYGWi7d74/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/Hc9vI-np_XY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/6792449301869006169/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=6792449301869006169" title="24 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/6792449301869006169?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/6792449301869006169?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/Hc9vI-np_XY/sesso-multitasking-prima-parte.html" title="Sesso &amp; Multitasking (Prima parte)" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S6vfltnDgtI/AAAAAAAAAJk/NTWIjvoWUbQ/s72-c/sesso+e+multitasking.png" height="72" width="72" /><thr:total>24</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/03/sesso-multitasking-prima-parte.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0MDQnY-fCp7ImA9WxBaEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-3357062938826052244</id><published>2010-03-22T13:42:00.002Z</published><updated>2010-03-22T14:51:13.854Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-22T14:51:13.854Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="UOVA DI GALLINA: dozzine di cose su di me" /><title>Una mezza dozzina di parole a doppio taglio</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S6dzWcvsqjI/AAAAAAAAAJU/LXhR29B43g0/s1600-h/eggs.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S6dzWcvsqjI/AAAAAAAAAJU/LXhR29B43g0/s200/eggs.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Si sa che il Lunedì fa schifo.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Dallo spazzino all’imprenditore, dalla maestra allo scolaro, dal barista al medico di famiglia (unica eccezione quei paraculati dei parrucchieri che il lunedì ce lo mettono nel baugigi e gozzovigliano), per tutti gli altri il lunedì è traumatizzante come un beverone di Herbalife.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Quindi, per tutti i non parrucchieri all’ascolto, sappiate che vi capisco.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Visto che il lunedì è una roba seria, ho deciso di lasciarvi proprio oggi la dozzina settimanale (ormai quella vi tocca una volta a settimana), nella speranza che questa mezzadozzina di parole a doppio taglio vi mettano in guardia fino al prossimo week end.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;SCUSA:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; Ci sono vari usi della parola scusa, alcuni più astuti di altri. Mentre tutti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;gradiamo sentire “Ho sbagliato, ti chiedo scusa”, son ben pochi quelli che apprezzano “Ho fatto tardi perché mi hanno trattenuto in ufficio” mentre è chiarissimo che sei stato impegnato per una sessione di un’oretta a provare tutte le posizioni del Kamasutra con la segretaria ventiduenne. Davvero bella scusa del cazzo. Se chiedere scusa e giustificarsi con una scusa sono le due lame dello stesso coltello, da quando Moccia ha preso il via a chiedr scusa ma ti chiamo amore, scusa ma ti voglio sposare e scusa ma mi scuoce il risotto, mi viene voglia di prender il coltello e puntandolo alla gola di Moccia, dirgli “Scusa, ma ci hai proprio rotto il cazzo!”&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;RIVELARE:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; questa parola non sono sicura che abbia un duplice significato, nel linguaggio comune la utilizziamo quando ci viene detto o mostrato qualcosa che prima era stato tenuto nascosto. Viene considerata un sinonimo di svelare. Ma, mentre svelare rimanda allo spostamento di un velo, rivelare mi dà tanto l’impressione di “velare due volte”. Detto questo mi viene da pensare che le rivelazioni siano un’arma a doppio taglio.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;NEL SENSO:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; ci sono due generi di persone che usano “nel senso”. Quelle che parlano male e quelle che sottolineano l’ovvio. Per quanto ci siano numerose motivazioni per sottolineare l’ovvio, ce ne sono assai meno per parlare male. “Ti amo, nel senso che sono innamorata di te” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;à&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; sottolineatura dell’ovvio più che giustificata. “Non sono venuto ieri, nel senso motorio del termine” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;à&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; caso limite tra sottolineatura ironica contesto dipendente ed analfabetismo triviale. “Non è colpa tua, tu non hai fatto niente, ma ho bisogno di tempo, nel senso che è per causa mia, nel senso che è colpa mia” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;à&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; analfabetismo risolvibile con un’espressione migliore “non voglio più stare con te perché c’ho un altro”.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;PERDONO:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; sia quando lo si chiede che quando lo si dà non presagisce niente di buono. Per quanto l’animo umano e lo spirito cristiano sia caritevolmente propenso a tale esercizio, quasi come si trattasse di uno sport olimpico, la nostra cultura ci insegna che quando ricevi qualcosa per-dono è cosa buona e giusta contraccambiare. Per questo tendo ad essere diffidente nei confronti del perdono che si dà o si ottiene per-dono.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;NON IMPORTA:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; chiunque abbia mai avuto occasione di scambiare due parole con una donna, sa benissimo che la disponibilità celata dietro al non importa è, piuttosto, astio e rancore. La maggior parte delle cose per le quali diciamo non importa, sono solitamente al quanto importanti. Non mi soffermo sul “non importa –pausa gelida- davvero”. In questo caso sappiate che il non importa raggiunge il valore di un vero e proprio test standardizzato secondo tutti i sacramenti. Inutile dire che se vi fermerete al non importa prendendolo per buono, il test è miseramente fallito.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;CORREGGERE:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt; non sempre, solo quando viene usato alla seconda persona plurale del presente indicativo. Non dimenticherò mai la seguente scena risalente ad una quindicina di anni fa: &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Professoressa: “Ragazzi correggiamo questi esercizi, forza dai, correggiamo” Compagno di classe: “Si Prof, correggiamo! Correggiamo! Correggiamo tutti insieme!” accompagnando le sue parole da un’allegra sinfonia.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;E voi? Che parole a doppio taglio mi regalate per iniziare la settimana?&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Vostra Gallina bilama Valentina&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-3357062938826052244?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iAzqGZFIbbr5MqvyNuEIAqKvtbM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iAzqGZFIbbr5MqvyNuEIAqKvtbM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iAzqGZFIbbr5MqvyNuEIAqKvtbM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iAzqGZFIbbr5MqvyNuEIAqKvtbM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/oZKrR0QOoVw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/3357062938826052244/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=3357062938826052244" title="19 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/3357062938826052244?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/3357062938826052244?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/oZKrR0QOoVw/una-mezza-dozzina-di-parole-doppio.html" title="Una mezza dozzina di parole a doppio taglio" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S6dzWcvsqjI/AAAAAAAAAJU/LXhR29B43g0/s72-c/eggs.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>19</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/03/una-mezza-dozzina-di-parole-doppio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkICQX44eSp7ImA9WxBbGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-1598728275840410773</id><published>2010-03-18T13:55:00.003Z</published><updated>2010-03-18T16:09:20.031Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T16:09:20.031Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>I coglioni non si estinguono</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S6IwGpcm7TI/AAAAAAAAAJM/f86YK798HHo/s1600-h/cb016ad2544d5a1520325e3ht9.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S6IwGpcm7TI/AAAAAAAAAJM/f86YK798HHo/s200/cb016ad2544d5a1520325e3ht9.jpg" width="143" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Immaginate, per un attimo, di possedere la pozione per la vita eterna. Ce l’avete, lì, sul tavolo della cucina, dovete solo decidere dove custodirla. Immagino che opterete per un posto sicuro e protetto. Che ne so, in un porta gioie, in una cassaforte blindata, dentro il doppio fondo di un cassetto, di certo non la metterete in un sacchetto della Coop a penzolare fuori dalla finestra in balia delle intemperie, delle scagazzate dei piccioni e delle pallonate dei ragazzini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sbaglio?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ecco, allora qualcuno mi deve spiegare perché la cosa più preziosa che gli uomini hanno è stata posizionata proprio lì, dentro quegli antiestetici sacchetti che penzolano in mezzo alle cosce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sto parlando dei gioielli di famiglia, di Ernesto ed Evaristo, dei Marron Glacé, dei gemellini, delle nacchere… insomma sto parlando delle palle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Abbiate pietà signori, ma mi pare una scelta alquanto sbagliata e scriteriata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Per prima cosa la location (che fa tanto più figo di “posto”).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Lì fuori, così a briglia sciolta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Non appena quei poveri disgraziati tentano di accavallare le gambe ne schiacciano una, come noccioline nella morsa di uno schiaccianoci: zacchete, ghigliottinate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E poi sono sempre in mezzo ai coglioni (appunto), come ti muovi in preda ad un entusiasmo qualunque finisce che ne urti una dando il via alla tragedia. (Mi domando come mai non ci hanno messo uno di quegli adesivi con su scritto “FRAGILE” o “MANEGGIARE CON CURA”). Se non sbaglio le uniche due eccezioni storiche sono state fatte per Achille e per Sansone, ma tutti gli altri basta prenderli per le palle per metterli al tappeto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non potevano metterveli dentro? Nascosti e protetti, che so, dalla gabbia toracica per esempio, come il cuore. Invece no, lì fuori a ciondolare tutto il giorno senza niente da fare. E che non mi vengano a dire che il tutto è funzionale per la spermatogenesi, perché mi pare una tautologia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Dovete sapere che per far si che sia possibile produrre i girini è necessario che la temperatura non superi i 37°, sennò stramazzano e muoiono come moscardini sulla secca, ed è per questo che le uova sode della passione ad una certa età del maschio, migrano come anatre e si posizionano a ciondolo come i salami in cantina. Perfetto dico io, ma non potevate farli come tutto il resto? Per quale motivo le anguillette con la testa grossa devono lessare sotto soglia? Dovevate farle come la milza o come il fegato, loro producono tutto quello che devono produrre lì dove si trovano, mica si spostano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Comunque a parte questo grosso errore che le rende, non solo brutte, ma anche pretenziose, c’è anche il piccolo inconveniente che, lì dove sono, vengono sempre mazzulate da pallonate, calci e schiacciamenti vari.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;C’è da precisare che gli uomini sono piuttosto tragici ed hanno una soglia del dolore ridicola. Il mal di stomaco vi distrugge, il raffreddore vi trasforma in mummie, un unghia incarnita vi fa zoppicare mesi e se per caso capita che vi fate un taglietto iniziate subito a preoccuparvi per una lenta morte da dissanguamento. Tutto questo mi fa pensare che forse forse una ramazzata sui savoiardi non sia poi così tremenda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Un altro aspetto sul quale vale la pena spendere due parole è il packaging.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Due mandorle sgusciate ricoperte da uno strato di vera pelle, ma rugosa, spelacchiata e sovrabbondante. No, dico stiamo scherzando? E’ tutto qui lo sforzo dei creativi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Per di più, non si sono limitati alla brutta confezione, ma hanno avuto anche la bella pensata di farli penzolare. Li hanno posizionati lì, in quel modo, a ciondoloni come le campane di San Pietro, senza pietà (E quel che è peggio è che non segnano nemmeno l’ora con qualche rintocco, ciondolano e basta senza criterio).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Solitamente quando a noi donne inizia a ciondolare qualcosa è sempre un brutto segno. Come qualcosa inizia a pendere ci imbraghiamo dentro push up spremiagrumi, guaine pressurizzate e sac à poche spremi cellulite. Loro no, lasciano i loro Pincopanco e Pancopinco a navigare indisturbati dentro boxer spaziosi come loft.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Esteticamente dobbiamo ammetterlo, non sono un granché.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Però Galline mie c’è da dire che gli uomini se ne sono accorti subito che erano stati vittime di una grossa ingiustizia, che erano stati fregati di brutto con questo fardello, e allora, che cosa hanno fatto? Quello che fanno sempre, hanno trasformato questa tragedia esistenziale in un motivo di vanto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Guarda che io sono uno con due palle così&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;!”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Certo che te c’hai proprio i coglioni quadrati&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;!” (immaginate la comodità, tra l’altro, dei coglioni quadrati)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Pensate ai tori, rinomati per avere dei meloni invernini al posto dei testicoli; ecco, quando il maschio vuole dimostrare la sua estrema virilità, se li mangia i cari meloni invernini del povero toro. Vi sembra normale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E poi gli uomini sono talmente fieri dei loro pendenti che se li ravanano e grattano in continuazione. Secondo me, tra qualche anno, progetteranno delle frecce luminose per mettere in evidenzia l’operazione di trastullamento testicolaris.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Pensate che erano talmente in crisi all’idea di portarsi dietro questo fardello (si sa che gli uomini non amano le responsabilità), che ci hanno fatto credere che siamo noi ad avere paura della castrazione. Capito? Noi femmine, già da bambine, abbiamo paura di essere castrate.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Castrate? E’ come se adesso avessi paura che mi rubino un miliardo di euro. Anche volendo, la vedo dura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Insomma miei cari custodi di nettare della vita, sappiate che quando a noi donne viene un inestetismo ci diamo giù pesante con il correttore e non lo sfoggiamo come fosse l’ultimo modello di Cartier. Noi signorine accettiamo il nostro infausto destino e i nostri fardelli senza per forza far credere al mondo che si tratti di qualcosa di bello e desiderabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Detto questo, mi sono domandata più volte in questi giorni (è triviale, ma è la verità), come mai, dato che sono posizionati male, brutti e doloranti, l’evoluzione non abbia provveduto, con l’andare del tempo, a cambiargli il posto e l’aspetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Dopo molto riflettere ho notato che la nostra storia ci insegna che i coglioni e i cretini non si estinguono mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vostra Gallina resistente all'estinzione Valentina&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-1598728275840410773?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XI7KDcuynGnwsSGqHI-WabwbyZM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XI7KDcuynGnwsSGqHI-WabwbyZM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XI7KDcuynGnwsSGqHI-WabwbyZM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XI7KDcuynGnwsSGqHI-WabwbyZM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/I5u9iVg5E0A" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/1598728275840410773/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=1598728275840410773" title="31 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/1598728275840410773?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/1598728275840410773?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/I5u9iVg5E0A/i-coglioni-non-si-estinguono.html" title="I coglioni non si estinguono" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S6IwGpcm7TI/AAAAAAAAAJM/f86YK798HHo/s72-c/cb016ad2544d5a1520325e3ht9.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>31</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/03/i-coglioni-non-si-estinguono.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEECRn45fyp7ImA9WxBbGU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-3396889417568560207</id><published>2010-03-15T23:29:00.007Z</published><updated>2010-03-18T18:24:27.027Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T18:24:27.027Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>Tantum: il giustiziere colorato</title><content type="html">&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S57CsASP3mI/AAAAAAAAAJE/bi9o29kLvxc/s1600-h/tantum.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S57CsASP3mI/AAAAAAAAAJE/bi9o29kLvxc/s200/tantum.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Ma qualcuno si è mai preso la briga di dire a quei mangia peyote dei creativi pubblicitari che noi donne non facciamo paracadutismo quando abbiamo le mestruazioni?&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;No, perché a giudicare da quello che continuano a propinarci pare proprio che il concetto non sia chiaro, cari creativi dei miei coglioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Già che siamo in argomento, ci terrei a precisare un paio di cosette: quando abbiamo le mestruazioni, non ci mettiamo pantaloni bianchi aderenti, non scaliamo montagne, non facciamo la ruota durante un provino per diventare Vj (e se proprio vogliamo dirla tutta, la maggior parte di noi non fa provini per diventare Vj). &lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Quando abbiamo le mestruazioni siamo così insofferenti che non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello la ridente iniziativa di darci a qualche sport estremo come buttarsi con il parapendio, scaraventarci giù da un ponte facendo bungee jumping o correre la maratona di Ravi in ginocchioni. Non esiste. Fare le scale di casa potrebbe essere considerata un’attività già troppo impegnativa e faticosa. (Specialmente se si considera che il semplice ascolto di Per Elisa monofonica su un Nokia di prima generazione può provocare un collasso emotivo).&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;“In quei giorni” come dicono i nostri ammiccanti e comprensivi creativi, non solo rinunciamo ad&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
indossare il nuovo paio di pantaloni aderenti e bianchi (cosa che pare che da quando hanno inventato Lines Seta non sia più necessaria), ma, se fosse possibile, eviteremmo qualsiasi capo di abbigliamento diverso da un comodo e sfeminilizznte pigiama con gli orsetti.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Sempre per puntualizzare; anche con il più supersonico, alato, salva freschezza, aromatizzato e con barriere rinforzate in ogni dove assorbente di ultima generazione, noi non ci sentiamo mai libere e felici come una stramaledetta farfalla. Piuttosto somigliamo a delle falene tramortite.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;E la pubblicità dei Tampax? Quella dove la coppietta è seduta sul divano intenta a guardare un film dell’orrore e lei si alza per andare in bagno sfilando un tampax giallo dalla tasca dei jeans. Quando ritorna dal bagno si siede, silenziosa ed infida, sul divano accanto al fidanzatino che per la paura drizza tutti i peli come un gatto allo specchio.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Allora, tanto per cominciare lo slogan finale “Ci vuole un attimo per cambiare il nuovo Tampax Compact, oggi anche più facile da togliere!” Mi spiegate che idea si fanno gli uomini? Non è che prima servisse una spedizione di speleologi armati di torce e viveri. E poi, per pietà, mi spiegate perché li avete dovuti impacchettare di giallo isterico e verde prato? Vi sembra una scelta discreta? Non sono mica tovagliette da colazione o casacchine catarifrangenti per ciclisti; sono Tampax per la miseria!&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Anche la faccenda delle misure: Mini, Regular, Super e Super Plus. A sentirli nominare sembra quasi che una scelga la dimensione che più le aggrada, sembra quasi una faccenda di gusti personali. Ma che complessi scatena al suo compagno una donna che usa solo ed esclusivamente Tampax Super Plus? Lo sapete no che gli uomini sono fissati con le misure? Ecco, allora invece di chiamarlo Super Plus e fare un attentato alla virilità del maschio, dategli un numero, o una lettera. Perché sotto sotto, secondo me, certi aguti chiuni da competizione pensano anche che ci piaccia infilarci la miniatura in cotone di un dirigibile nei meandri della barbagianna in fiore. No non ci piace,  nemmeno un pochino. &lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;E poi un’alta cosa, mio lungimirante creativo magnate del sapere promozionale, per quale motivo ti sciacqui tanto la bocca con “quei fastidiosi pruriti intimi” e “quelle piccole perdite”?&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Vi pare possibile che una ragazza, in mezzo di strada con le sue amiche, annunci ai quattro venti che “Faccio un salto in farmacia, ho un fastidioso prurito intimo” e si ripresenti dopo ore in bar vestita a festa dicendo che è tutto passato grazie al suo Tantum Rosa? No, sinceramente no.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;E poi basta, basta davvero, non è possibile apparire come quelle che prendono lo yogurt perché non cagano e sono gonfie come la ciambella per le emorroidi, come quelle che appena ridono si fanno la pipì nelle mutande e finalmente con Tenaledy niente più cattivi odori, come quelle che se non si portano dietro una confezione di Vagesil formato deluxe non possono vivere (anche Vagesil è davvero un nome discreto, uno di quelli che chiedi volentieri in farmacia all’ora delle processioni degli ultra ottantenni).&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;E i maschi? &lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;No, voi non avete mai niente, al massimo un po’ di influenza che con due cazzo di aspirine la risolvete e il giorno dopo siete subito pronti per fare a pallate di neve con gli amici. Vi ci affogherei nella neve.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;C’è bisogno di parità di umiliazioni. &lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Voglio pubblicità sul Viagra, sul preapismo, sulla prostatite e sulla flautulenza persistente. &lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Sono paziente e aspetto. Tanto prima o poi la Tantum tirerà fuori un altro colore dal cilindro e vi castigherà ; dopo il Tantum Verde per tutta la famiglia Boccasana con la gola infiammata, il Tantum Rosa per la signorina con la fringuella infiammata, è questione di un paio d’anni e sfornano anche un Tantum Blu, quello per il mestolino infiammato.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Ma poi, scusate, se la famiglia che usa il Tantum Verde si chiama Boccasana, come fa di cognome la ragazza che usa il Tantum Rosa?&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: normal normal normal 16px/normal Times; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Vostra Gallina in sindrome premestruale Valentina&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-3396889417568560207?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q_oy9pSviEaZiiv-dyydde_bseg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q_oy9pSviEaZiiv-dyydde_bseg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q_oy9pSviEaZiiv-dyydde_bseg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q_oy9pSviEaZiiv-dyydde_bseg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/WdJyxULMFjo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/3396889417568560207/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=3396889417568560207" title="32 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/3396889417568560207?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/3396889417568560207?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/WdJyxULMFjo/tantum-il-giustiziere-colorato.html" title="Tantum: il giustiziere colorato" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S57CsASP3mI/AAAAAAAAAJE/bi9o29kLvxc/s72-c/tantum.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>32</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/03/tantum-il-giustiziere-colorato.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0YHQ3g_eCp7ImA9WxBbGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-3958059136389191927</id><published>2010-03-11T23:19:00.003Z</published><updated>2010-03-18T16:18:52.640Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T16:18:52.640Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>La stazione eretta ed altri drammi evolutivi</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5l6OsWiV6I/AAAAAAAAAI8/OHHivliqSi0/s1600-h/evolution.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="196" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5l6OsWiV6I/AAAAAAAAAI8/OHHivliqSi0/s320/evolution.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ho da poco recuperato l’uso del pollice opponibile dopo la freddata polare che ho raccattato questa mattina per le vie della soleggiata Glasgow.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Privata di quello che si dice abbia avvantaggiato l’uomo nell’evoluzione, mi sono messa a riflettere sulle peculiarità dei bipedi (e in questo caso non mi riferisco al pollame, ma all’uomo).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Durante le mie contemplazioni sulle meraviglie dell’essere umano, mi è tornato in mente il libro &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Perché amiamo, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;che lessi per motivi di studio un paio di anni fa.&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Nonostante il titolo melassoso, il testo della &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Fisher&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; è piuttosto serio e scientificamente fondato –e a tratti barboso-. L’autrice si lancia in una spiegazione dell’impossibile e argomenta, tra le altre cose, il perché da pelosi, muti e puzzolenti siamo diventati dei depilati, prolissi e ritoccati esseri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il nodo pare stia nella prole e nell’incancellabile desiderio di far sopravvivere il nostro preziosissimo codice genetico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Allora, pare che il maschio, trombatore ed inseminatore per natura, si sia reso conto che, conquistando la stazione eretta e una grotta vista lago, i suoi piccoli rischiavano più che mai di diventare un tenero spuntino per i feroci predatori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Alla fin fine penzolare dagli alberi e dormire sui rami, oltre a garantirgli bicipiti da urlo lo teneva lontano dalle bestie immonde.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Dall’altra parte, la femmina, dopo aver partorito, allattato e guardato l’isola dei famosi, si ritrovava sola a ciondolare sul suo ramoscello. Il suo inseminatore, libero di spargere il proprio seme, era chissà in quale ramo a fecondare chissà quale fanciulla. Ma a lei non importava, cresceva il suo pargoletto e allungava ogni tanto la mano per agguantare qualche banana (ho già parlato del packaging delle banane &lt;a href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/01/una-dozzina-di-cose-che-amo_25.html"&gt;qui&lt;/a&gt;).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ma quando da quattro prensili zampe si passa a due tremolanti gambe la musica cambia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Immaginate la scena: MammaErectus con BebèErectus in braccio, gira per i boschi alla ricerca di qualcosa di commestibile e facile da preparare (vi ricordo che non c’erano né i fastfood, né i 4SaltiInPadella). BebèErectus strilla come un pipistrello. MammaErectus vede una banana penzolare da un albero, ma con BebèErectus non ci arriva. MammaErectus appoggia BebèErectus a terra un secondo e zaccchete: una mandria di formiche rosse incazzate se lo mangia come fosse un involtino primavera.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Capite che davanti a tutto questo DNA sprecato, il maschio inseminator doveva raddoppiare le sedute di trombàgée e, per uno che se ne faceva già quante gliene pareva, moltiplicare per due l’attività era davvero una faticaccia. Allora, il maschio, pensò bene che fosse il caso di farne poche e ben piazzate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In questa fase il maschio si fa più esigente, affina le sue arti e costruisce utensili sempre più raffinati e, stanco del disturbo da shopping compulsivo della femmina, decide che la spesa, d’ora in poi, la fa lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La nostra Femmina allora si trova nella grotta tutto il giorno, non parla nemmeno con le amiche perché ancora la parola non c’è. L’isola dei famosi con le grandi migrazioni è finita e non può nemmeno fare la spesa perché deve dedicarsi al piccolo portatore sano di genoma (e poi oggettivamente le grotte sono scomode e senza confort).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La situazione si complica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La femmina cade in depressione post-partum, il maschio soffre di stress lavorativo e per di più i due sono costretti a stare insieme ancora per molto tempo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“&lt;i&gt;Accidenti a me e quando ho raggiunto la stazione eretta, di erezioni ne avevo già una e doveva bastarmi&lt;/i&gt;” Bofonchia il maschio&amp;nbsp; tra sé e sé.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“&lt;i&gt;Accidenti a lui e a quando mi ci sono accoppiata. Quello è proprio un troglodita, non ha un’educazione, non mi lascia libertà e non mi fa mai i regali&lt;/i&gt;” Si lamenta la femmina guardando il tramonto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Dato che l’evoluzione è evoluzione, la generazione successiva, cresciuta a forza di selvaggina ed insoddisfazione, appena raggiunge l’età della ragione pensa: “&lt;i&gt;Eh no! Non voglio fare la fine dei miei genitori. Io voglio un inseminatore coi fiocchi, mica un troglodita buono a nulla!&lt;/i&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;L’esperienza di un’infanzia difficile porta i nostri beniamini neanderthaliani ad una più accurata selezione del partner e a degli standard più elevati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;A questo punto la FemminaNeanderthal, si emancipa, non solo vuole un maschio sano e forte che trasmetta ai pelosi pargoli un bel genoma (effettivamente rischiare la vita con il parto e ingrassare come un maialino d’allevamento per mettere al mondo un figlio che sembra una scimmia non è un grande affare), ma si ostina anche a voler un maschio con altre qualità. Simpatia, capacità organizzative, buon gusto, mente aperta, forza e sani principi. “&lt;i&gt;Accidenti a questi uomini così primitivi. Basta, ho bisogno di un uomo super, un uomo speciale, un uomo Sapiens!&lt;/i&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il maschio di fronte a tutte queste pretese comincia a darsi da fare, ma di conseguenza alza anch’egli i suoi parametri. In fin dei conti una sbattita così grande solo per trasmettere un mucchio di geni pare sprecata, specialmente se gli si prospetta davanti una vita insieme ad una tizia pelosa, grassa, puzzolente, pretenziosa, petulante e che non sa nemmeno cucinare quello che lui caccia con tanta fatica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Quando arriva la stagione degli amori, i giovani stalloni, ormai meno abbrutiti e più sapienti, si lanciano come ipoglicemici sulla nutella al cospetto della femmina meno pelosa, con più tette e con lo stufato di muflone sul falò.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La femmina, spiazzata da tanto interesse per aspetti diversi dalla ginnastica più antica del mondo, si agghinda, si improfuma, annuisce, cucina e sorride (ed impara a far finta di essere muta e non possedere un cervello).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Dopo un lungo corteggiamento costellato da attente valutazionii di tutti i pretendenti, l’ormai sbrutita ed erudita coppia si lancia nel meraviglioso mondo della convivenza e dell’allevamento dei figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Allora mi domando, adesso che ho ripreso pieno possesso del pollice opponibile grazie ad una sofisticata opera di scongelamento, ma se ora noi Sapiens Sapiens Sapiensissimi siamo messi così, il gradino successivo a che cosa ci conduce? All’ Homo Depilatus e alla Femmina Siliconatae?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Secondo voi? Come ci trasformerà l’evoluzione?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vostra Gallina in procinto di depilazione Valentina&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-3958059136389191927?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/owvPCd1nU9MTtIIvIAsc8XqJeS8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/owvPCd1nU9MTtIIvIAsc8XqJeS8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/owvPCd1nU9MTtIIvIAsc8XqJeS8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/owvPCd1nU9MTtIIvIAsc8XqJeS8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/DdeEsLnfvio" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/3958059136389191927/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=3958059136389191927" title="17 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/3958059136389191927?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/3958059136389191927?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/DdeEsLnfvio/la-stazione-eretta-ed-altri-drammi.html" title="La stazione eretta ed altri drammi evolutivi" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5l6OsWiV6I/AAAAAAAAAI8/OHHivliqSi0/s72-c/evolution.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>17</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/03/la-stazione-eretta-ed-altri-drammi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0YCSHY6eSp7ImA9WxBbGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-367590716372603494</id><published>2010-03-10T20:26:00.003Z</published><updated>2010-03-18T16:19:29.811Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T16:19:29.811Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="UOVA DI GALLINA: dozzine di cose su di me" /><title>Una dozzina di random facts</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 18.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Seguendo il trend che vi ho già proposto in altri post (e nel tentativo di arricchire la categoria UOVA DI GALLINA), vi snocciolo svelta svelta una dozzina di fatti assolutamente casuali, sconnessi ed irrilevanti che mi riguardano.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;CAZZO&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; è la parolaccia che dico più spesso.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Ritengo che i &lt;b&gt;&lt;i&gt;soldi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; non siano un valore, ma che abbiano un valore. Nonostante la mia situazione economica non sia delle più rosee, non considero i soldi un problema o un cruccio e ho l’infondata convinzione che siano facili da guadagnare.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Difficilmente dico di &lt;b&gt;&lt;i&gt;NO&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; in risposta ad una proposta. &lt;i&gt;Mi entusiasmo facilmente&lt;/i&gt;, specialmente se la persona di fronte a me è entusiasta.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Mi fa schifo il &lt;b&gt;&lt;i&gt;riso del sushi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. So che di questi tempi se lo mangi sei veramente in, però proprio non ce la faccio. Me ne sono fatta una ragione, sono &lt;i&gt;out&lt;/i&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Dico che non mi importa l’&lt;b&gt;&lt;i&gt;opinione degli altri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e, invece, ogni volta che vengo giudicata negativamente in maniera infondata, piuttosto che mandare il mio interlocutore a fanculizzarsi, mi dilungo in arringhe difensive. Veramente pessima.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Da piccola &lt;b&gt;&lt;i&gt;ho rubato&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; una matassina di cotone rosa senza alcun motivo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Non sono credente. &lt;b&gt;&lt;i&gt;Sono credulona&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Non c’è religione, culto o credo che non mi convinca almeno un po’. Non so se è per uno spiccato interesse antropologico-culturale, o semplicemente perché non so esattamente cosa aspettarmi dopo, fatto sta che prego e mi voto ad ogni Dio, Dea, Santo, Folletto e Invasato.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Ho scritto un &lt;b&gt;&lt;i&gt;romanzo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; che nessun editore che ho contattato ha ritenuto degno di pubblicazione (la maggior parte degli editori non l’hanno ritenuto degno nemmeno di una risposta copia-incollata con scritto “No”).&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Credo fermamente nel potere dei &lt;b&gt;&lt;i&gt;desideri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e sono convinta che ogni persona possa ottenere tutto quello che desidera. Quando non riesco ad avere quello che voglio e gli eventi di vita mi sbeffeggiano senza sosta, penso che dovrei mettermi in discussione e capire se desidero veramente quello che non riesco ad ottenere. Se capisco l’inghippo sono convinta che il mio desiderio si realizzerà.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Svengo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; frequentemente. Probabilmente più di tre volte all’anno. Quando sto per svenire avverto con voce pacata quelli che ho intorno e poi casco come una pera cotta.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Mi piace vivere all’estero, dover usare una lingua che non è la mia per comunicare ed essere considerata &lt;b&gt;&lt;i&gt;straniera&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li style="font: 18.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;Bevo pochissima &lt;b&gt;&lt;i&gt;acqua&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Probabilmente non metto insieme un litro in una settimana. A questa mia mancanza attribuisco la copiosa presenza di cuscinetti adiposi presenti sul mio culo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5gA-80nvzI/AAAAAAAAAI0/EAlcDtqvjDU/s1600-h/Una+dozzina+di.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5gA-80nvzI/AAAAAAAAAI0/EAlcDtqvjDU/s200/Una+dozzina+di.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ovviamente attendo curiosa la vostra dozzina di uova.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Gallina random a Valentina vostra&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-367590716372603494?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JXEZc49d0fXcFzlKoqNMktMsbDI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JXEZc49d0fXcFzlKoqNMktMsbDI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JXEZc49d0fXcFzlKoqNMktMsbDI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JXEZc49d0fXcFzlKoqNMktMsbDI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/oziZqeeWiG4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/367590716372603494/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=367590716372603494" title="26 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/367590716372603494?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/367590716372603494?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/oziZqeeWiG4/una-dozzina-di-random-facts.html" title="Una dozzina di random facts" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5gA-80nvzI/AAAAAAAAAI0/EAlcDtqvjDU/s72-c/Una+dozzina+di.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>26</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/03/una-dozzina-di-random-facts.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0UGSHs-eSp7ImA9WxBbGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-1392258135953019324</id><published>2010-03-08T13:12:00.003Z</published><updated>2010-03-18T16:20:29.551Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T16:20:29.551Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IL POLLAIO" /><title>L'8 Marzo, la festa de LaSister</title><content type="html">&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5T3RpeCE8I/AAAAAAAAAIE/bvrvzc1TqGg/s1600-h/Vargas-Girl-pin-up-girls-5378395-359-450.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5T3RpeCE8I/AAAAAAAAAIE/bvrvzc1TqGg/s200/Vargas-Girl-pin-up-girls-5378395-359-450.jpg" width="159" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Aprile 2002 –Biblioteca di Follonica-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister: “Dove andrai all’università?”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Io: “Psicologia, a Firenze. Te?”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister: “Anche io.”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Io: “Con chi la prendi la casa?”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister: “Con te”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Io: “Ah, perfetto.”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il nostro primo dialogo sensato, più o meno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister non è un’amica qualunque. LaSister è l’&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Amica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;. E’ banale, lo so, ma è così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister è bionda. Nell’anima.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Porta sempre con sé &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;mascara, pinzette&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;One di Calvin Klain&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;. Adora tutto ciò che è &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;piatto e nero&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;, anche se non ne è consapevole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;sa aspettare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; quando è necessario e ha un sacco di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;abiti cocktail&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;si tranquillizza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; subito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; font-style: italic;"&gt;LaSister: “Sono agitatissima! Domani ho il primo esame all’università.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Io: “Dai non preoccuparti”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister: “OK.”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister è la persona più &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;esilarante, divertente&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;arguta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; che abbia mai conosciuto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister scova sempre delle &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;cose geniali&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;: &lt;i&gt;l’ultima tendenza delle unghie a stiletto, la sigaretta intelligente, il Bimby e Lost.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister ha la sua &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;filosofia di vita&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; e la applica senza preoccuparsi degli altri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;LaSister sa benissimo che le sigarette dopo il tramonto non sono nocive, che la cioccolata drena, il fritto sgonfia e il prosciutto previene la cellulite. E’ consapevole del fatto che sia necessario negare sempre, tutto e soprattutto l’evidenza e sostiene senza paura che tutto ciò che desidera in realtà se lo merita davvero (prima tra tutte la collana di perle di Chanel).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister dice sempre delle cose molto sagge ed è in grado di dispensare consigli nelle situazioni più disparate, il tutto con estrema &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;frivolezza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;leggerezza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il rimedio de LaSister è &lt;b&gt;Pulsatilla,&lt;/b&gt;&amp;nbsp;ma ne vorrebbe un altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister conosce bene la propria &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;invidia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; e non ha paura di ammetterla.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Quando ci accorgiamo di invidiare forte qualcuno immaginiamo, a scopo terapeutico, di torturare il mal capitato. E' incredibile come ogni persona abbia la propria tortura. A Tizia picchierei un cucchiaio sui denti, a Pallina farei mangiare un piatto di pasta e sopracciglia, a Cosa le darei frontini a cadenza regolare e via dicendo.&lt;/i&gt; (Voi fantasticate mai su come torturare chi vi fa un torto? Che torture usate? Non so se è perché immaginare una persona che soffre scatena empatia o se, più semplicemente, l'istinto vendicativo viene appagato, ma ve lo consiglio. Dopo vi sentirete meglio.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister valuta il mondo basandosi su degli assiomi, ma solo quando le torna estremamente conveniente, altrimenti si limita a vivere la vita per quello che è.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister sostiene:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="list-style-type: disc;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria; font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font: normal normal normal 12px/normal Symbol;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Che un uomo valga tanto quanto la sua parola&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria; font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Che la casa rispecchi l’essenza di una donna&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria; font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font: normal normal normal 12px/normal Symbol;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;       &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Che ognuno di noi dovrebbe divertirsi anche nelle situazioni più terrificanti&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria; font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Che non c’è cosa che una donna non possa ottenere&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria; font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Che ognuno ha quel che si merita&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister è una persona &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;vendicativa,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&amp;nbsp;con molta &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;pazienza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; e crede fermamente nel &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Karma&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister cerca sempre di trarre un &lt;b&gt;insegnamento &lt;/b&gt;da ogni esperienza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister capisce cosa intendo se le dico che desidero “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Asso di coppe, Tre di coppe, Asso di bastoni, Imperatrice, Imperatore e Giudizio”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister è &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;mamma&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&amp;nbsp;dell’Ingegner Tritabiscotti, un topolino che beve ancora il biberon ed è capace di risolvere complicatissime equazioni matematiche e recitare poesie a memoria (è solo che non ha nessun’interesse a mostrare questa sua abilità agli altri). L’Ingegner Tritabiscotti viene educato da LaSister a rispettare le donne ed a diventare un buon maschio di nuova generazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister ha più &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;virtù&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; che vizi e desidera tantissimo un &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;soprannome&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;, anche se tutt’ora non ce l’ha.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Il regalo più bello che le ho fatto è stata la mia &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;prima vera sbornia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;. Di quella serata ci ricordiamo entrambe poco, ma sappiamo che abbiamo parlato per ore distese nel letto dopo aver vomitato anche l’anima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;LaSister è nata &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;l’8 Marzo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; ed è una donna vera. Con tutti i &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;valori&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;, le &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;astuzie &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;e le &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;debolezze&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; adeguate al genere. Per questo Galline mie, oggi che si celebra la donna e ci regalano la mimosa, il mio pensiero e le mie parole sono per LaSister.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La più donna tra le donne e l’amica migliore che possa desiderare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Auguri Donne e auguri a LaSister.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Scommetto che la volete anche voi un’amica così eh?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Vostra Gallina Zia dell’Ingegner Tritabiscotti Valentina&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-1392258135953019324?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zZXIB_48xe4eHT_tfNpKmaIPHg4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zZXIB_48xe4eHT_tfNpKmaIPHg4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zZXIB_48xe4eHT_tfNpKmaIPHg4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zZXIB_48xe4eHT_tfNpKmaIPHg4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/wr_N-z-Z6eQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/1392258135953019324/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=1392258135953019324" title="14 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/1392258135953019324?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/1392258135953019324?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/wr_N-z-Z6eQ/l8-marzo-la-festa-de-lasister.html" title="L'8 Marzo, la festa de LaSister" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5T3RpeCE8I/AAAAAAAAAIE/bvrvzc1TqGg/s72-c/Vargas-Girl-pin-up-girls-5378395-359-450.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>14</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/03/l8-marzo-la-festa-de-lasister.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0UMQHozcSp7ImA9WxBbGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-3645815233477049734</id><published>2010-03-07T15:57:00.006Z</published><updated>2010-03-18T16:21:21.489Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T16:21:21.489Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Meglio un uovo oggi...notizie e curiosità" /><title>Il Cappellaio Matto nel Paese delle Meraviglie</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PKtSTYQMI/AAAAAAAAAGk/EhBbi0ey_mU/s1600-h/Alice.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PKtSTYQMI/AAAAAAAAAGk/EhBbi0ey_mU/s400/Alice.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ammetto di essere andata a vedere il film carica di aspettative e praticamente senza nessun tipo di informazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;A mia difesa posso dire che, il titolo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Alice in Wonderland, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;mi pareva un indizio sufficiente per avere chiare indicazioni su trama e contenuto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Mi sbagliavo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Nonostante mi fossi dedicata più volte alla visione compulsiva del trailer non avevo proprio capito che il film si basava su &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;libro scritto da Caroll in seguito al successo ottenuto dal primo libro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Detto questo, immaginate il mio stupore quando vedo un’Alice, pallida e con le occhiaie, orfana di padre e in procinto di matrimonio con un signorino tronfio e disadattato. Non ci sono più le fiabe di una volta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Comunque, anche se abbastanza delusa, tento ugualmente di gustarmi la proiezione armata di occhialetti Blues Brothers e popcorn per taglie forti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;La storia si snoda attorno ad un dubbio: sarà lei quell’Alice? Dubbio, che come ho già detto, ha colpito anche me per grossa parte del film.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;C’è da dire che, per quanto la trama sia stata deludente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;e molto lontana da ciò che mi aspettavo e di dialoghi alquanto scadenti (Tim Burton ha impiegato soltanto 55 giorni per girare il film), le ambientazioni e la caratterizzazione dei personaggi hanno compensato questo fastidio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Andiamo per ordine:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PlDJD2aKI/AAAAAAAAAGs/C0q654mLFQQ/s1600-h/alice3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PlDJD2aKI/AAAAAAAAAGs/C0q654mLFQQ/s200/alice3.jpg" width="168" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Alice&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;: pallida, emaciata e con un abbigliamento distante dal vestitino azzurro grembiulato, rivendica più volte la proprietà intellettuale su Wonderland e si pizzica a più riprese per svegliarsi. Quando poi, verso la fine, la troviamo intrappolata dentro una lucente armatura intenta in un improbabile combattimento contro il superdragomostruoso di turno, mi sono chiesta se il Brucaliffo non avesse passato l’hashish anche alla sceneggiatrice Linda Woolvertron.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;VOTO: 4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PnLbpzG7I/AAAAAAAAAHs/-fuFzifqKAA/s1600-h/pincopanco+e+panco+pinco.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PnLbpzG7I/AAAAAAAAAHs/-fuFzifqKAA/s200/pincopanco+e+panco+pinco.jpg" width="136" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il Bianconiglio, Pincopanco e Pancopinco, il Dodo e il Topolino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;: ben fatti ma trascurati. I gemelli cicciotti abbastanza divertenti, il Dodo quasi inesistente e il Topolino (che poi è una Topolina) ha la fissa di cavare gli occhi agli altri personaggi con uno spillo che brandisce a mo di spada. Tristezza delle tristezze, delusione delle delusioni: il Bianconiglio non mi pare che fosse in ritardo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;VOTO: 5,5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5Pm4utF30I/AAAAAAAAAHk/7L6dW014CV8/s1600-h/queen.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5Pm4utF30I/AAAAAAAAAHk/7L6dW014CV8/s200/queen.jpg" width="168" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;La Regina di Cuori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;: fantastica, con una testa da competizione e delle fisse assolutamente esilaranti. L’ambientazione particolarmente accattivante e ben costruita è arricchita da siparietti divertenti e grotteschi. Unica pecca il Re. Pare proprio che se ne sia sbarazzata e che l’abbia rimpiazzato con un Cavaliere cieco da un occhio, arrogante ed arrapato che si prende gioco di lei. E’ proprio vero che noi donne facciamo sempre scelte sbagliate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;VOTO: 8&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PlW-Q7cQI/AAAAAAAAAG0/UHlPksZM2qQ/s1600-h/mad+hatter.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PlW-Q7cQI/AAAAAAAAAG0/UHlPksZM2qQ/s200/mad+hatter.jpg" width="158" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il Cappellaio Matto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;: capelli rossi e accento scozzese, si classifica immediatamente come il personaggio più accattivante, fuori di testa e saggio del film. Dopo la scena del Tè, inizialmente molto simile a quella proposta nel cartone animato del 1951, ho avuto una fitta di dispiacere nell’accorgermi che il momento di gloria di Johnny Depp stava miseramente terminando. Ovviamente mi sbagliavo. Il Cappellaio ce lo portiamo dietro in tutto il film e si rivela un personaggio fondamentale per la storia. Non oso lamentarmi di questa sorpresa, Johnny è fantastico, anche se in un paio di scene (specialmente in quella dove, forbici in mano, realizza i cappelli) è imbarazzantemente simile ad Edward mano di forbice, rimane un personaggio meraviglioso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;VOTO: 8,5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PlfNrExdI/AAAAAAAAAG8/uRYQXRRSMzI/s1600-h/flower.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PlfNrExdI/AAAAAAAAAG8/uRYQXRRSMzI/s200/flower.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;I Fiori Parlanti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;: realizzati benissimo, colorati e (sur)reali. I volti me li aspettavo un cirillino più femminili e meno nasuti. In alcune inquadrature ho avuto la sensazione che si trattasse di quei padri di famiglia con una doppia vita. Di giorno Mario, dedito alla famiglia; di notte Priscilla che si esibisce su un palco vestita di merletti e struzzi. Comunque, a parte l’effetto trans, il dispiacere reale va al poco, pochissimo spazio ad essi dedicato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;VOTO: 5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PlpD_H4tI/AAAAAAAAAHE/u_eF5Yk8m4g/s1600-h/hare.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="160" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PlpD_H4tI/AAAAAAAAAHE/u_eF5Yk8m4g/s200/hare.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il Leprotto Bisestile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;: c’era anche lui, svampito e matto come da tradizione. Realizzato egregiamente e particolarmente accattivante quando versa il tè nelle tazze rotte e sfondate. Peccato che il suo momento di gloria sia durato solo pochi brevissimi minuti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;VOTO: 6,5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PnofuiHsI/AAAAAAAAAH0/lvhBVbGvWZ8/s1600-h/caterpillar.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="98" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PnofuiHsI/AAAAAAAAAH0/lvhBVbGvWZ8/s200/caterpillar.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Brucaliffo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;: non ha ancora smesso di fumare e di essere sgarbato con la povera bambinetta cresciuta dalle profonde occhiaie. La chiama stupida per grossa parte dei dialoghi e dispensa preziosi ed enigmatici consigli. E’ colorato con un blu sgargiante, indossa un monocolo ed è il saggio e sgureggiante* maestro spirituale di Wonderland. Niente di più, niente di meno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;VOTO: 6&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5Pl5rURnsI/AAAAAAAAAHM/s1q_wsoAd74/s1600-h/cat.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="160" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5Pl5rURnsI/AAAAAAAAAHM/s1q_wsoAd74/s200/cat.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Stregatto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;: a differenza della rappresentazione disneyana che lo vedeva rosa e viola, troviamo uno miciotto più virile, rappresentato in un manto azzurro e grigio. L’inquietante sovrabbondanza della dentatura, appena appena più dark di quella offerta dalla Disney, lo accompagna in apparizioni, sparizioni e ricomparse degne di un personaggio evanescente e svanito. Devo ammettere che, avendo visto il film in lingua originale, mi sono persa gran parte dei dialoghi nonsense e ricchi di neologismi dispensati dal gattozzo. Un peccato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;VOTO: 7&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PmC2LROKI/AAAAAAAAAHU/zZQqxwOQMfo/s1600-h/regina+bianca.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PmC2LROKI/AAAAAAAAAHU/zZQqxwOQMfo/s200/regina+bianca.jpg" width="168" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;-La Regina slavata, il Leopardo Albino-grasso, il Cane Padre-di-famiglia ed altri personaggi mai visti prima che era meglio se si risparmiava&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;: probabilmente appaiono nel secondo libro, che non ho letto, ma non ce n’è stato uno che mi è andato a genio. La Regina Bianca, sorella della Regina di Cuori è una svampita e buonista domatrice di scacchi. Volteggia a braccia mosce e lievemente sollevate e mi pare pure che sia lievemente attratta dal Cappellaio. Il Leopardo Albino-grasso è una bestiona della quale non ho colto il nome, ma come ogni animale disgustoso e cattivissimo che si rispetti, si rivela buono e disponibile. Il Cane invece è un personaggio onnipresente ma, a mio avviso, superfluo e mal riuscito. Fa tutto in nome della sua famiglia e dei suoi cuccioli, con i quali alla fine si riunisce. Ma chi se ne frega, no? Sono venuta a vedere Alice, mica &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;La carica dei 101 .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;VOTO: 4,5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PoexBsacI/AAAAAAAAAH8/qY7IWdiwFo8/s1600-h/tim-burton-x-johnny-depp.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="157" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PoexBsacI/AAAAAAAAAH8/qY7IWdiwFo8/s200/tim-burton-x-johnny-depp.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Tim Burton&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;: se posso, caro Burton, vorrei suggerirti qualche titolo alternativo al film. Quello che hai scelto è bellissimo, ma rischia di confondere lo spettatore. Ti propongo qualche alternativa, fammi sapere che cosa ne pensi:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il Cappellaio Matto nel Paese delle Meraviglie che tenta di convincere Alice di essere la protagonista del film anche se non lo è.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;La storia di come un Cappellaio Matto venne salvato da una tizia che in un’altra storia era famosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il Paese delle Meraviglie conteso tra due Regine sorelle che litigano perché una vuole giocare a carte e l’altra a scacchi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;La Meravigliosa storia di come un Cappellaio di paese divenne matto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PmSXxZIxI/AAAAAAAAAHc/MBGfvKeN_Ss/s1600-h/aliceinwonderlandbanner.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PmSXxZIxI/AAAAAAAAAHc/MBGfvKeN_Ss/s400/aliceinwonderlandbanner.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Detto questo, il film è probabilmente da vedere, se non altro per il 3D e per le ambientazioni. Non aspettatevi molto dalla storia e chiudete gli occhi sulla scena finale. Anzi uscite dal cinema a fare la pipì e rientrate a combattimento finito, almeno vi risparmierete lampi, fulmini, saette e un’Alice simile a Giovanna D’arco versione fantasy.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;“C’è un posto che non ha eguali sulla terra…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questo luogo è un luogo unico al mondo, una terra colma di meraviglie mistero e pericolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti come un cappellaio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;E per fortuna… io lo sono.” Il Cappellaio Matto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal Cambria; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: right;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Vostra Gallina nel Paese delle Meraviglie con gli occhiali 3D Valentina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-3645815233477049734?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DkQLMvDnhX94cZR6XbcGYXq07Ic/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DkQLMvDnhX94cZR6XbcGYXq07Ic/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DkQLMvDnhX94cZR6XbcGYXq07Ic/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DkQLMvDnhX94cZR6XbcGYXq07Ic/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/zmvPfbAmmuU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/3645815233477049734/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=3645815233477049734" title="18 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/3645815233477049734?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/3645815233477049734?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/zmvPfbAmmuU/il-cappellaio-matto-nel-paese-delle.html" title="Il Cappellaio Matto nel Paese delle Meraviglie" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5PKtSTYQMI/AAAAAAAAAGk/EhBbi0ey_mU/s72-c/Alice.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>18</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/03/il-cappellaio-matto-nel-paese-delle.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QERHgzeCp7ImA9WxBbGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-310955810015841034</id><published>2010-02-26T19:48:00.003Z</published><updated>2010-03-18T16:21:45.680Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T16:21:45.680Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS" /><title>Donne Purgatevi</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S4glOUqon1I/AAAAAAAAAGc/N5ngwieFCSY/s1600-h/Donne+Purgatevi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="199" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S4glOUqon1I/AAAAAAAAAGc/N5ngwieFCSY/s200/Donne+Purgatevi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;C'è da dire che la donna è sempre in una condizione di infelicità ed insoddisfazione perpetua quando si confronta con il mondo maschile. Siamo delle megere bigodini e manicure sempre pronte ad avventarci come falchi contro la preda più debole, lamentose, petulanti, competitive e sempre alla ricerca di ciò che non va.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Mia nonna (Le nonne la sanno sempre molto lunga) commentava così quando qualcuna non si accontentava di quello che aveva e continuava a trovare problemi su problemi anche quando erano risolvibili: "Allora se non va bene…PURGATI!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non so esattamente che cosa volesse dire, però secondo me aveva ragione. Se gli uomini li mandiamo all'inferno, beh le donne sono indubbiamente da PURGATORIO.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Nell'antipurgatorio dantesco troviamo la SPIAGGIA. La spiaggia è una specie di terreno di prova dove noi donnine approdiamo e ci rendiamo immediatamente conto che abbiamo il culo troppo grosso, le tette troppo piccole, la pelle troppo chiara, i capelli che con la salsedine diventano ribelli come i rivoluzionari francesi. Insomma già dall'antipurgatorio capiamo che davvero la strada è dura!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Al primo ripiano troviamo le SCOMUNICATE. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Diciamo che questo genere di donna ha provocato, grazie alle sue battaglie, la rovina del nostro genere. Le Scomunicate sono quelle che lottano per la parità e l'uguaglianza con il Maschio. Quelle che lottano per lavorare, quelle che rinunciano alla maternità, quelle che vogliono fare il militare, quelle che credono che anche l'uomo debba stare in cucina. Ma dico io, avete per sbaglio bevuto una bottiglia di Chanel? Pensate davvero che lavorare come muli, andare in guerra e far stare il marito a casa durante la vostra maternità sia una cosa intelligente? Ecco come mai ci chiamano sesso debole, le uniche forze che avevamo grazie alle Scomunicate ce le siamo fatte portare via.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Al secondo piano ci sono le NEGLIGENTI. Le Negligenti sono il prototipo della donna disastro, una sorta di calamità naturale che inonda la vostra esistenza. Le negligenti sono quelle buffe ed ingenue per i primi 10 minuti di conversazione, quelle semplici e bonarie inizialmente, ma dopo? Dopo succede che la biancheria di lui diventa rosa confetto perché inavvertitamente c'era un maglione rosso fuoco nella lavatrice, sono quelle che usano la parola "saporito" quando fanno un sugo salato come un baccalà e quelle che quando ti rammendano un calzino ci cuciono per sbaglio anche la tovaglia sulla quale si appoggiavano, insomma un disastro!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Nel terzo piano troviamo QUELLE TROPPO PRESE DALLA GLORIA E DALLA MONDANITA'. Diciamo che queste damigelle sono inflazionate in maniera esasperante nella nostra società. Le Troppo prese dalla gloria e dalla mondanità le riconosci perché vivono la vita di Paris Hilton, di Kate Moss e di Haudery Hepbourn: "Lei è proprio come me" pensano peccando di modestia e, se il loro quoziente intellettivo non fosse abbastanza allenato ad esprimere una frase di senso compiuto, puoi riconoscerle dall'aspetto: jeans di JLO, Profumo Britney Spears, gloss Incontrada, T-shirt di Madonna, tette come il pallone di Ronaldo, bocca che ricorda vagamente la siluoette di Giuliano Ferrara. Dei bijoux insomma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Da questo punto in poi entriamo veramente nel vivo, nel purgatorio vero e proprio. Nella prima cornice troviamo le SUPERBE. Le superbe hanno una strana attitudine al comando, solitamente sono "quella stronza del mio capo", ma si trovano anche come "quella stronza dell'assistente"; le peggiori sono indubbiamente "quella stronza di collega" e "quella superstronza della commessa". Questa collezione di superstronze non si rivolge a te parlando, ma ti sbeffeggia sillabando superiorità. Le Superbe sono quelle che mostrano falso interesse per umiliarti: "Dove l'hai preso questo maglioncino?" ok l'hai preso al mercato, ma alla fine quella stronza mostra interesse "In una bancarella" dici pronta ad aggiungere che puoi comprarlo uno simile anche a lei la prossima volta, ma no. La superba ribatte, rapida come uno schizzo d'olio bollente: "Infatti mi pareva troppo scadente per provenire da un negozio"&amp;nbsp; stronza, stronza e stronza!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Nella seconda cornice una categoria molto diffusa: le INVIDIOSE. In realtà un po' invidiose lo siamo tutte, ma quelle a denominazione d’origine controllata le riconosci subito. Le Invidiose DOC ti squadrano e hanno impiantato nel cervello una macchina pronta per farti una bella tomografia assiale computerizzata. Loro osservano tutto, ogni dettaglio, ogni particolare e non hanno tempo di farsi una vita. Non hanno tempo perché sono impegnatissime ad analizzare la tua e gioire per ogni tua disgrazia. Massacrano i loro uomini perche il marito di Susy ha fatto così e lui no, perché lui esce con gli amici e perché hanno una vita mondana. Loro no, ovviamente perché non le sopporta nessuno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Dopo troviamo una categoria fantastica: le IRACONDE. Le iraconde sono delle dolcissime bestioline pressurizzate all'interno di un sottilissimo stato di grazia e dolcezza, ma quando questo velo si alza succede il finimondo. Solitamente i loro compagni non se ne accorgono perché le iraconde lavorano ad un livello sottile. Loro non urlano, usano gli ultrasuoni. Quando un’iraconda dà libero sfogo alla sua indole, la cristalleria si rompe, gli specchi si incrinano, i capelli si drizzano e tutti i cani del vicinato accorrono arrapatissimi. Vi siete mai chiesti da dove hanno preso lo spunto per ideare il mito delle Sirene?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Quarta cornice: le ACCIDIOSE. Avete presente che solitamente le donne sono, la settimana prima delle mestruazioni, più pigre, un po' sofferenti, irascibili, annoiate e trovano a loro stesse un sacco di difetti; mentre la settimana della mestruazioni continuano ad essere pigre, insofferenti, annoiate, trovano i difetti a sé stesse e al partner, mangiano con la voracità di uno in tempo di guerra e sono intrattabili? Beh il tutto si conclude la settimana post-mestruazioni dove si aggiunge ai sintomi precedenti la libido di un bradipo in letargo. Le accidiose sono quelle che restano così anche l'unica settimana al mese dove non possono attribuire la colpa alle mestruazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Quinta cornice: le AVARE. Le avare sono spesso considerate delle benefattrici dal genere maschile, delle donne generose a differenza di quello che si potrebbe pensare. Questo accade perché la danno via senza troppi problemi. In realtà le avare non lo fanno per amore del maschio, per generosità o per carità; lo fanno per avarizia. Le avare vogliono tutti gli uomini per sé; escono e profumano di sesso facile e carezze languide, si vestono con occhi lucidi e sono solitamente di poche parole (è con questa mossa che vincono). Così, se è vero che per ogni uomo ci sono sette donne e, di conseguenza, per ogni donna c'è un settimo d'uomo; grazie a loro, per ogni donna c'è la solitudine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Sesta cornice: le Golose. Le Golose sono quelle che sostengono che un cetriolo sia meglio di un uomo, quelle che affogano le loro delusioni in gelato e cioccolata, sono quelle che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Perché fidanzarmi quando posso andare dal mio fruttivendolo e comprare una banana?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt; (sostenendo che comunque sia deriviamo dalle scimmie), sono quelle che se il frigo è pieno il cuore è più sereno. [Sceme? Non direi].&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Settima cornice: le LUSSURIOSE. Signori e signore loro sono le migliori, sono delle prodighe e soddisfacenti partner sessuali; sono quelle che a letto tutto è concesso, sono quelle che usano i termini "penetrante" per parlare di uno sguardo, che non sono in sintonia con te, ma "ti sentono dentro", sono quelle che non sono sorridono come tutte, ma ansimano. Sono quelle che non annuiscono come tutte ma dicono "siiiii…siiiiiiii...siiiiiiiii", sono quelle che non sudano come il prosciutto in cantina ma "oddio sono tutta bagnata" . Ridicole e spregevoli usurpatrici di noi meno ansimanti e allusive Galline. Siete d'accordo no?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Poi troviamo il paradiso terrestre, terra di tutte quelle ANIME CHE HANNO COMPIUTO LA LORO ESPIAZIONE e attendono il giudizio universale. Chi ci troviamo qua? Ci troviamo le più stupide, le meno sveglie, quelle che hanno passato la loro vita seguendo illusioni, quelle che hanno rinunciato a tutto per l'evanescenza, quelle che credono nel Principe Azzurro, quelle che sognano. Insomma, ci troviamo tutte quelle che si sono sposate per amore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Espiate donne, espiate e già che ci siete espirate ed inspirate; espirate ed inspirate. Gli errori e le colpe si pagano, ma non in eterno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Poi lo sanno tutti che le donne sono più longeve degli uomini, prima o poi l'espiazione finisce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Vostra Gallina purgantissima Valentina&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-310955810015841034?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LqeX8uz6Cnuo39HTHhsuyr6eBtg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LqeX8uz6Cnuo39HTHhsuyr6eBtg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LqeX8uz6Cnuo39HTHhsuyr6eBtg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LqeX8uz6Cnuo39HTHhsuyr6eBtg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/EYlvKe8DakQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/310955810015841034/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=310955810015841034" title="15 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/310955810015841034?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/310955810015841034?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/EYlvKe8DakQ/donne-purgatevi.html" title="Donne Purgatevi" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S4glOUqon1I/AAAAAAAAAGc/N5ngwieFCSY/s72-c/Donne+Purgatevi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>15</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/02/donne-purgatevi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QHRnwyfip7ImA9WxBbGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-427766865081914336</id><published>2010-02-23T23:48:00.001Z</published><updated>2010-03-18T16:22:17.296Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T16:22:17.296Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS" /><title>Uomini andate all'Inferno</title><content type="html">&lt;div style="font: 16.0px Times; line-height: 13.0px; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 18px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S4RpRa-KvdI/AAAAAAAAAGU/QPSJlOIQXec/s1600-h/diavolo+veste+prada2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S4RpRa-KvdI/AAAAAAAAAGU/QPSJlOIQXec/s200/diavolo+veste+prada2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font: normal normal normal 18px/normal Times; letter-spacing: 0px;"&gt;P&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;rima di approdare nel favoloso mondo della convivenza e dell’economia domestica, ho collezionato una serie di incontri sbagliati più o meno significativi. Una lunga collezione di personaggi sgradevoli come la sabbia nel letto e fastidiosi come un rubinetto gocciolante.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Come superare i traumi lasciati da questa collezione di relazioni all’etanolo? La mia Migliore Amica, dopo attenta rimuginazione, mi ha suggerito di mandarli tutti all’inferno così da non pensarci più. Dopo aver riflettuto sul suo consiglio, ispirata dalle peripezie dantesche, ho deciso di dare ascolto alla saggezza della mia amica. Li ho mandati tutti all’inferno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Nell'Antinferno Dante ci mette gli IGNAVI, i neutrali, quelli che non sono stati capaci di prendere una posizione; tutti quegli invertebrati che vanno in crisi e chiamano la mamma per sapere se è meglio indossare la cravatta rossa a righe verdi o verde a righe rosse; tutti quei tipi che alla domanda "dove andiamo oggi?" rispondono "E' uguale…" allora se è uguale perché non accompagni la tua prozia al cimitero?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Nel primo cerchio troviamo i NATI PRIMA DI CRISTO, avete presente?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; I nati prima di Cristo sono tutti quelli alla &lt;i&gt;io c’ero&lt;/i&gt;. Tutti quei soggettoni dalle mille esperienze, che in nemmeno trent'anni di vita ti raccontano improbabili avventure che se venissero raccolte e messe in ordine cronologico e consequenziale risulterebbe una vita di più 250 decadi, collocando, in questo modo, la nascita del fanfarone in un punto imprecisato a.C.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Nel secondo cerchio ci sono i LUSSURIOSI, detto così sarebbe anche una buona premessa,ma no, non lo è. I Lussuriosi sono quei tipi che, dal momento che accetti di bere un caffè, è praticamente automatico che il passo successivo sia saltellare su un lettone guardando un pornazzo, magari imitandone le peripezie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Senza troppi indugi, nel girone successivo troviamo i GOLOSI. Loro sì che sono interessanti. I golosi sono quella categoria di Homo Sapiens Sapiens che la domenica ha l'appuntamento fisso con il pranzo dalla mamma. La poveretta si sveglia alle 4 di mattina per preparare il Ragù proprio come piace al suo bambino e quando hai la "fortuna" di partecipare ad una di queste inquietanti riunioni, la tua dolcissima suocera ti ricorda che toccherà anche a te un domani. E tu, a quel punto ti immagini con il tuo panzonissimo marito, sveglia alle 4 di mattina e ti rendi conto in un lampo che i film di Dario Argento sono barzellette al confronto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Ma c'è indubbiamente di peggio, nel quarto girone ci sono gli AVARI. Avete presente quelli che ti invitano fuori e poi controllano lo scontrino e dividono minuziosamente le pietanze, facendo un conto che spacca il centesimo? Un Avaro una volta mi concesse un prestito di 10 centesimi, cifra che avrei potuto restituirgli al prossimo caffè insieme, “&lt;i&gt;Non ti preoccupare, ci si rifà alla prossima&lt;/i&gt;”. Inutile dire che ero preoccupatissima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Il quinto cerchio è quello degli IRACONDI. Non lasciatevi ingannare, gli iracondi non sono palesemente iracondi, non sono quelli che picchiano le donne, quelli sono pezzi di merda e non li vogliono nemmeno all'inferno. L'Iracondo ha un atteggiamento sottile, è mansueto e docile, dolce e premuroso, ma si trasforma in un mostro con estrema rapidità. L’Iracondo è quello che dal niente si mette muso a muso con un altro maschio e al suono di “Che cazzo c’hai da guardare?” si trasforma in una bestia. Lui non parla, ringhia. Il collo diventa taurino, il fiato si spezza nella gola e le vene del collo esplodono, tu vorresti solo scomparire dalla vergogna.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Poi il sesto cerchio, gli ERETICI. Gli eretici sono quelli che credono in unico e in un solo Dio, la squadra del cuore, anzi la Squadra del Cuore. Sono quelli che vanno in ritiro insieme ai giocatori, quelli che piangono come vitellini sgozzati quando perde e che si trasformano in vandali celebrativi quando segna un gol. Una pena.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Settimo girone: I VIOLENTI CONTRO IL PROSSIMO. Loro sono i più frequenti. I violenti contro il prossimo sono quelli che nonostante i tuoi attacchi epilettici, la schiuma alla bocca e un principio di colica renale, continuano ininterrottamente a narrarti le loro improbabili avventure, le loro esilaranti esperienze di quando &lt;i&gt;quella volta&lt;/i&gt;. Sono quelli che ti raccontano senza pietà la storia delle loro esperienze alle superiori mentre tu agonizzi, che ti elencano con meticolosità maniacale tutte le loro barbose esperienze seguendo rigorosamente un ordine cronologico. E cosa succede quando sei passata sotto le torture di uno di questi violenti? Succede che ti vendichi, e quando lo fai, trovi inevitabilmente uno dell'ottavo cerchio: UN VIOLENTO CONTRO SE STESSO. Questa specie si presta molto all'ascolto di narrazioni prolisse e acrobatiche delle tue peripezie, ma commette un errore atroce, un errore autocastrante. Dopo che hai parlato tutto il pomeriggio di quella volta che per sbaglio il tuo vicino di casa ha schiacciato il tuo gattino (e gli hai fatto vedere anche un book fotografico) lui alla domanda "che ne pensi?” risponde imbarazzatissimo e senza aver ascoltato neanche una parola "l'avrei fatto anche io" seguendo, sicuro, la regola &lt;i&gt;Basta darle sempre ragione&lt;/i&gt;. Tu, ignara, lo guardi come se fosse un mostro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Poi ci sono I VIOLENTI CONTRO LA NATURA, questi sono quelli convinti che noi donne siamo solo coccoline e carezzine dolci dolci e dopo un bicchiere di vino ci beviamo tutte le cazzate che ci rifilate. Sono così convinti che la natura femminile non contenga un istinto animale che ti dicono: "io sono un tipo che ama molto le coccole, la notte adoro stare abbracciati stretti stretti dopo aver parlato per ore davanti ad un camino… io sono così…sono un romantico, mi commuovo davanti ad un bel fuoco." No caro mio! Tu sei un coglione! Ma scusa, non sei in grado di comportarti da uomo come tutti?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Nell'ottavo e nel nono cerchio troviamo una specie molto diffusa che non mi sento di distinguere: RUFFIANI, SEDUTTORI, ADULATORI, LUSINGATORI. Non è necessario spiegare che cosa sono disposti a dire pur di portarti a letto senza neanche riconoscerti il giorno dopo? No, non serve. Cari Adulatori guardate nei vostri cuoricini bugiardi e troverete le risposte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Il decimo cerchio, i SIMONIACI. I Simoniaci sono quelli che la buttano sulla biodanza, sulla filosofia, sullo spirituale; quelli che si iscrivono al corso di yoga per vedere come sei brava a fare il lupo che ulula alla luna, quelli che ti leggono dentro e che vogliono abbindolarti con la pietra del tuo segno zodiacale. Insomma, sono dei guarda culi a tradimento, infidi e subdoli, disposti a tutto pur di infilarsi tra le tue lenzuola (o sotto la tua copertina del rebirthing).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Nell'undicesimo abbiamo I MAGHI E GLI INDOVINI. Gli indovini li conosco poco perché mi dileguo subito dopo "Indovina, quanti anni ho?",&amp;nbsp;"Secondo te da dove vengo con quest'accento?" ma che minchia ne so io. E poi ci sono i Maghi, quelli che dopo un intrigante suggestivo e prorompente corteggiamento, puf, spariscono come Udinì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Undicesimo cerchio: I BARATTIERI. Loro sono quelli che non dicono mai sì alla prima domanda, ma negoziano: "domani vieni con me a casa di Sara, facciamo quattro chiacchiere e poi la cena, dopo magari andiamo in un locale" lui: "ma domani ho una giornata impegnatissima (dormire tutto il giorno)…magari vi raggiungo dopo?" tu: "Dai, vieni! Che devi fare?" Lui: "bèh…Paolo ha bisogno di me, si sta lasciando, è in crisi, poi ho un sacco di studio arretrato e mi avevi chiesto di&amp;nbsp;riparare la presa della corrente, controllare la caldaia e sistemarti quell'inconveniente del pc."&amp;nbsp; Tu: "vabbè puoi farlo anche un'altra volta…" lui: "perfetto, allora vado da Paolo e vi raggiungo dopocena!" &amp;nbsp;&amp;nbsp;semplice no??!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Poi GLI IPOCRITI, quelli che non ammetteranno mai e poi mai, quelli che dopo che gli tieni il muso una giornata perché non si sono accorti della tua nuova tinta mogano con deliziosi riflessi fragola di bosco, bofonchiano con riluttanza e dopo aver controllato la foto che gli hai regalato per l'anniversario "Non c'è molta differenza dal biondo Barbie che avevi prima!Però ora che me lo fai notare…"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Nel cerchio successivo: I LADRI. Solo poche parole per loro, ti rubano il cuore e poi si dileguano nel nulla, diventano irreperibili e tu pensi che qualcuno li abbia sciolti nell’acido e passi le notti consolandoti con nutella e biscotti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;E si arriva al turno dei CONSIGLIERI FRAUDOLENTI. Loro sono perfetti, sono il tuo migliore amico, l'uomo che era accanto a te quando lui ti ha lasciata. E’ lui che ti accarezzava quando eri triste, che ti accompagnava nello spogliatoio quando ti provavi i vestiti. E’ proprio lui che ti ha consigliato di troncare quando il tuo lui ti ha chiamato con un giorno di ritardo perché si era rotto la gamba, che amico eh?? Il fatto che poi ti abbia messo una mano sul culo inavvertitamente non è un problema, l’ha fatto in amicizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;I SEMINATORI DI DISCORDIA, gli abitanti del cerchio successivo,&amp;nbsp;solitamente sono i migliori amici di lui. Sono quelli che conoscono tutto sulle donne e non si sa perché non sono fidanzati, sono quelli che gli svelano tutti i tuoi trucchetti con il risultato che non puoi più dire "Sei l'uomo dei miei sogni" senza che lui sappia esattamente cosa intendi(se non lo sapete cambiate miglior amico).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;I FALSARI sono quelli che ti trasformano il piombo in oro, i difetti in peculiarità, una spiccata tendenza all'alcol in serata divertente, una buzza prorompente in amore per la buona tavola, despotismo spiccato in "sono attaccato al vecchio concetto di famiglia", bugie a ripetizione in caratteristica delle persone che provengono dal suo paese, rutti, curegge e puzzo di sudore in virilità. Chiaro no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Poi abbiamo i TRADITORI DEI PARENTI. Non mi dilungo, la cosa importante è che non succederà più e che ha pensato a te tutto il tempo. Il rimorso lo uccide, ma tu gli risparmi volentieri la fatica e gli salti alla gola con un coltello a serramanico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;I TRADITORI DELLA PATRIA sono quelli invece che ti convincono perché hanno sempre una causa di forza maggiore, quelli che non lo fanno per piacere, lo fanno perché sennò chissà la mamma come ci resta male, chissà Gianni come si offende, chissà la sua collega dalle gambe chilometriche come farà, chissà, chissà,chissà come stai bene da single.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;I TRADITORI DEGLI OSPITI sono quelli che organizzano la super mega fanta cena con i colleghi barbosissimi, con il gruppo di calcetto, con gli amici del pub e rovinosamente si addormentano sul divano e ti lasciano a destreggiarti e a sorbirti gli interessantissimi racconti goliardici della brigata dai quali non ti riprendi neanche dopo una lobotomia bilaterale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;E i migliori, I TRADITORI DEI BENEFATTORI, non a caso quelli più vicino al diavolo. I Traditori dei benefattori sono quelli che nonostante non se li prenda nessuno, nonostante avessero un soprannome ridicolo nel periodo della scuola, nonostante abbiano scoperto il sesso a 29 anni guardando il Grande Fratello, che abbiano dato il primo bacio svuotando un panino, nonostante tu te ne sia fatta carico per fare un'opera di beneficenza, per senso di altruismo ed umanità, anche loro, alla fine, vanno con un'altra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Comic Sans MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 16.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;E voi? Avete qualche conoscenza da mandare all'inferno?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #993399; font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 15.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: right;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;i&gt;Vostra Gallina satanassa Valentina&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-427766865081914336?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XjjxAD44RIxKDmgupTVCmm3uY6E/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XjjxAD44RIxKDmgupTVCmm3uY6E/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XjjxAD44RIxKDmgupTVCmm3uY6E/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/XjjxAD44RIxKDmgupTVCmm3uY6E/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/sYRO1JSVsW0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/427766865081914336/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=427766865081914336" title="24 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/427766865081914336?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/427766865081914336?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/sYRO1JSVsW0/uomini-andate-allinferno_23.html" title="Uomini andate all'Inferno" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S4RpRa-KvdI/AAAAAAAAAGU/QPSJlOIQXec/s72-c/diavolo+veste+prada2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>24</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/02/uomini-andate-allinferno_23.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QCQn8yfyp7ImA9WxBbGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-4468108775668882927</id><published>2010-02-21T01:05:00.001Z</published><updated>2010-03-18T16:22:43.197Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T16:22:43.197Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Meglio un uovo oggi...notizie e curiosità" /><title>Perché Sanremo è Sanremo</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S4CE5mM5fyI/AAAAAAAAAF0/Bes-ZnMxe7o/s1600-h/sanremo-2010.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="140" src="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S4CE5mM5fyI/AAAAAAAAAF0/Bes-ZnMxe7o/s200/sanremo-2010.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Mi ero ripromessa di non perdermi il Festival quest’anno. Una promessa piuttosto stupida e sicuramente meno impegnativa di molte altre (mi ero anche ripromessa di mettermi a dieta), ma da quando vivo a Glasgow, seguire il Festival è diventato quasi un dovere civico nei riguardi del mio paese.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Tanto per cominciare, la storia dell’Eurovisione è una bufala. Io non ho la tv, ma ho l’accesso ad internet ed è sufficiente accedere al sito della Rai per scoprire che sono tanto spiacenti, ma se non hai un Ip italiano il Festival te lo scordi.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Superato l’intoppo eurovisivo e appoggiatami ad un sito che trasmette la Rai in streaming, mi sono potuta finalmente godere l’esilarante spettacolo.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;L’unica anticipazione della quale disponevo era l’assenza di Morgan. Ecchissenefrega di Morgan.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;La Clerici mi è parsa sin da subito poco credibile e poco adatta alla conduzione e, soprattutto, con una costumista ingrata. Venerdì ha sfoggiato uno strepitoso look da trota del Mar Baltico, con tanto di squame. Povera Antonella. La prima volta che ci risparmiano con una serie di gnoccolone alte un metro e novanta per 45 chili, decidono di imbozzolire la normopeso con abiti sgrazianti.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Devo dire però che i tempi comici e le doti recitative non sono da imputare alla costumista. Mi domando se sentire la Clerici che recitava un pezzo della canzone di Morgan-l’escluso, non fosse un’istigazione all’uso di sostanze stupefacenti più della dichiarazione di Morgan stesso. Voi che dite?&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Fortunatamente la giuria demoscopica ha mandato subito a casa Nino D’angelo, Toto Stonato Melacotogna e il trio bandiera Pupo, Principe e Tenore. Per un attimo mi sono sentita rappresentata dalla maggioranza.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Pensiero illusorio. Come branzini, gli avventori della patria sono stati ripescati e rimessi in gara.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Fischi e infamate da parte del pubblico in sala e spartiti volanti da parte dei musicisti. Chissà perché?  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Santa pazienza, caro Principe, ma ti rendi conto? Italia amore mio? Ami così tanto il Bel Paese che quando tua moglie ha messo al mondo le tue due figlie hai optato per gli ospedali di Ginevra (tanto per la cronaca per le sue due figlie hanno una 5 e una 6 nomi: Vittoria Cristina Adelaide Chiara Maria e Luisa Giovanna Agata Gavina Bianca Maria, alla faccia dell’opulenza). Se qualcuno di voi non ha ancora avuto modo di prestare attenzione al testo, vi riporto una parte molto toccante cantata dal Savoiardo: “&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Io credo nella mia cultura e nella mia religione, per questo io non ho paura, di esprimere la mia opinione&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;”&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Originale eh? Della serie io ho le mie personalissime idée, ci credo e non ve le dico, tutto ciò senza paura. Ho le lacrime per cotanta dichiarazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Tralascerò l’apparizione di Lippi e la modifica transitoria del testo finalizzata a risvegliare un patriottismo come solo i mondiali sanno fare. Tentativo fallito. Altri fischi. Fischi che si sono protratti fino all’ultimo minuto dell’ultima puntata che li ha visti sul podio.  &lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Tra gli ospiti degni di nota, come non ricordare l’apparizione di Nilla Pizzi. E’ apparsa in tenuta da vampiro barocco con sei ragazzoni a tenergli lo strascico del vestito. Purtroppo il vestito non è stata l’unica cosa a strascicare. I tentativi comunicativi della ultranovantenne si sono tradotti in balbettanti e confusi ammucchi di vocali e consonanti. Quando sono finalmente riusciti a togliere il microfono alla cara Nilly, come l’ha chiamata la Clerici, hanno pensato bene di passarlo a Cocciante, che ha avuto l’accortezza di sbagliare più volte il testo della canzone più famosa d’Italia “Nel blu dipinto di blu”. Una successione quasi surreale.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Poi chi c’era al Festival? La Cuccarini, fantastica, ma stranamente su di giri e con una erre strana. L’avete notato? Io non me ne ero mai accorta prima di stasera. C’era anche chiappe d’oro JLo, un improbabile addolorato coreografo di Michael Jackson, mamma Elisa, un vecchissimo Costanzo, insomma di tutto di più.  &lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Ah, c’erano anche i cantanti. Ce li hanno fatti vedere il minimo indispensabile, ma c’erano.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Le nuove proposte sono state trattate come degli appestati. Li ho visti poco e sentiti anche meno. So che quello che ha vinto è un ex-geometra. Quanto questo dettaglio sia influente, mi è ignoto, ma la Clerici l'ha ribadito più volte.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Il mio preferito è stato Povia, che nonostante tutto non ho ancora capito se c’è o ci fa. Il più bravo è stato Marco Mengoni, che c’ha sperato fino all’ultimo, ma l’ha preso nel baugigi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Alla fine ha vinto Valerio Scanu; ormai sembra che i concorrenti di Amici vadano a farci l'erasmus a Sanremo.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Insomma anche questo Sanremo è andato, lento e doloroso come una depilazione con il silk epil, ma è finito.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: justify;"&gt;Zampe di Gallina commossa ringrazia in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti laghi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="RIGHT" lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Vostra Gallina perché Sanremo è Sanremo ta ra ra Valentina&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-4468108775668882927?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DrV2LO5BTtsnOlzyiezPhIv8VFk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DrV2LO5BTtsnOlzyiezPhIv8VFk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DrV2LO5BTtsnOlzyiezPhIv8VFk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DrV2LO5BTtsnOlzyiezPhIv8VFk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/VtKNP6F6rIk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/4468108775668882927/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=4468108775668882927" title="25 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/4468108775668882927?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/4468108775668882927?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/VtKNP6F6rIk/perche-sanremo-e-sanremo.html" title="Perché Sanremo è Sanremo" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S4CE5mM5fyI/AAAAAAAAAF0/Bes-ZnMxe7o/s72-c/sanremo-2010.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>25</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/02/perche-sanremo-e-sanremo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QNQ389eyp7ImA9WxBbGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-810677040134174746</id><published>2010-02-17T22:59:00.002Z</published><updated>2010-03-18T16:23:12.163Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T16:23:12.163Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Meglio un uovo oggi...notizie e curiosità" /><title>Proporzioni prêt-à-porter</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3x0jd_ba1I/AAAAAAAAAFs/HyOwZ559VKw/s1600-h/proporzioni.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3x0jd_ba1I/AAAAAAAAAFs/HyOwZ559VKw/s200/proporzioni.gif" width="171" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Le quattro proporzioni che sto per proporvi sono delle regole fondamentali da seguire. Trasgredire ad una di queste, significa inevitabilmente fare una pessima figura. Ogni Gallina che si rispetti deve sempre tenerle a mente e regolarsi di conseguenza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div lang="it-IT"&gt;LG=-SM La lunghezza della gonna deve essere inversamente proporzionale alla scollatura della maglia.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Vuoi indossare la minigonna effetto cintura? Perfetto, metti una maglietta non scollata. Se invece preferisci esporre i geranei sul tuo prosperoso davanzale devi dare un'allungatina alla gonna. Una minigonna che lascia intravedere le ovaie e un top che copre a melapena i capezzoli, non si indossano insieme. Come dice Figaro "Uno alla volta, per carità"&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;O=-R La quantità di ombretto deve essere inversamente proporzionale&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; alla vivacità del rossetto.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Ho visto donne con un trucco talmente sofisticato ed ombretti talmente stravaganti che sfoggiavano sfumature di verde e di marrone che non sono mai riuscita neanche ad intravedere nell'Arno. Ho visto bocche smatitate tono su tono e gloss scintillanti come torte glassate. Mie piccole esploratrici virtuose del trucco estremo, lasciamo l'accoppiata rossetto fuxia e ombretto multitono agli anni ottanta e agli attori teatrali. Noi limitiamoci ancora una volta a seguire la legge di Figaro.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;T=-LP/RE Il tacco delle scarpe deve essere inversamente proporzionale alla lunghezza del percorso, ma direttamente proporzionale alla rilevanza sociale dell’evento.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Per scarpinate quotidiane combattendo con asfalto ghiacciato e traffico cittadino il massimo consentito, onde evitare doppia frattura alla caviglia, è un tacco 7 largo e ben piazzato. Se invece vi tocca presenziare ad una bella cenetta allora sfoggiate pure un tacco Armadillo in pieno stile Lady Gaga. Vi romperete sicuramente entrambe le caviglie, ma ne vale la pena.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;PV=-E Il punto vita dei pantaloni deve essere direttamente proporzionale all’età.&lt;/div&gt;A quindici anni i jeans a vita talmente bassa da mettere in bella mostra la linea che separa le chiappe sono di cattivo gusto, ma comunque concesse. A trentacinque anni i jeans mostra perizoma fanno tardona, pure un po' sfigata. L'età sale e il punto vita anche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div lang="it-IT"&gt;Se quelle che avete letto fino ad ora sono delle regole che vanno seguite, quelle che vi propongo qua di seguito sono delle realtà alle quali, inevitabilmente, si è costrette a soccombere:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div lang="it-IT"&gt;-Il tempo necessario per scrivere un sms è direttamente proporzionale alla confidenza con il destinatario.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;-La durata di una manicure è inversamente proporzionale alle attività domestiche.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;-La quantità di cioccolata ingerita al minuto è direttamente proporzionale con la severità della delusione amorosa.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;-Il numero di depilazioni è direttamente proporzionale con l’attività sessuale e inversamente proporzionale alla convivenza.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;-La frase “Non importa” è direttamente proporzionale alla quantità di litigi avuta con il partner.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div lang="it-IT"&gt;Voi avete le vostre tassative proporzioni, che per quanto vi sforziate, stanno lì, come faine al varco?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;Vostra Gallina direttamente proporzionale Valentina&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-810677040134174746?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g8GmQgFyp8N2cikq-ZRLBWgTtPA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g8GmQgFyp8N2cikq-ZRLBWgTtPA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g8GmQgFyp8N2cikq-ZRLBWgTtPA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g8GmQgFyp8N2cikq-ZRLBWgTtPA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/3aSrDkTE0FA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/810677040134174746/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=810677040134174746" title="13 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/810677040134174746?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/810677040134174746?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/3aSrDkTE0FA/proporzioni-pret-porter.html" title="Proporzioni prêt-à-porter" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3x0jd_ba1I/AAAAAAAAAFs/HyOwZ559VKw/s72-c/proporzioni.gif" height="72" width="72" /><thr:total>13</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/02/proporzioni-pret-porter.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMFQXc9eip7ImA9WxBVE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-1464264759548967665</id><published>2010-02-16T08:20:00.000Z</published><updated>2010-02-16T08:20:10.962Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-02-16T08:20:10.962Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>Fotografie da rimorchio</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3pSow8DkSI/AAAAAAAAAFk/eKGptYtrt3c/s1600-h/vaughan2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3pSow8DkSI/AAAAAAAAAFk/eKGptYtrt3c/s320/vaughan2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Mi rivolgo alla signorine iscritte a Facebook.  &lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Galline mie, se siete iscritte a questo mirabolante social network spinti da un disperato impulso alla riproduzione e da una volontà conclamata all’abbordaggio, fatemi il favore di selezionare con un po’ più di attenzione la foto che appare sul vostro profilo.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Ci sono delle immagini che non giovano in alcun modo alla promozione personale e non vi avvicinano neanche di un passo al meraviglioso mondo della vita di coppia, caso mai vi danno un biglietto di sola andata su un regionale Trenitalia verso Single-Land.&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Le foto assolutamente da evitare sono:&lt;/div&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;La 2T&lt;/b&gt;. &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Le foto “due ti” sono quelle con l’improponibile inquadratura dall’alto. Quelle che, per un costruitissimo studio di angolature, finiscono per inquadrarti solo Testa e Tette (da qui il nome 2T). La testa, in maniera estremamente innaturale, è rivolta verso l’obiettivo ed è impietosamente segnata da un’espressione improbabile e spesso ad occhioni sgranati. Poco più in basso, proprio al posto delle tonsille, scoppiano, dentro un push up pressurizzante, due mega bocce degne di miss maglietta bagnata. No, Galline mie, così non va bene. A meno che il vostro obiettivo non sia rimorchiare un quattordicenne in pieno subbuglio ormonale o un uomo maturo con la passione per le pin-up, vi consiglio di cambiare strategia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;La Maya Desnuda.&lt;/b&gt; &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Santi numi e santa pazienza, ma, seriamente, vi sembra davvero una buona idea mostrare le proprie grazie sul profilo di un social network? Non c’è bisogno di mettersi in bella mostra spalmate come uno Spuntì tra cuscini e veli. Più che un fidanzato troverete un ingaggio per lavorare in un night.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;L’autoscatto nel wc&lt;/b&gt;. &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Capisco che non sempre si ha la possibilità di usufruire di una sacrosanta privacy, ma il bagno non mi pare proprio il set fotografico più indicato da scegliere per le vostre foto. Per quanto, mie astute Galline, cerchiate di camuffare l’inghippo, il piastrellato con grechina che si intravede dietro la vostra perfetta posa vi tradisce senza pietà. Che interesse potrà mai suscitare una che, seduta nel gabinetto di casa, usufruisce della luce fioca della toilette per autoimmortalarsi? Con una foto del genere invece di raccattare un bel fusto,al massimo riuscirete a rimorchiare Mastrolindo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Il bacio saffico.&lt;/b&gt; &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Con i tempi che corrono mettere nel proprio profilo un’ammiccante foto nella quale, castamente s’intende, vi slinguazzate sbronze (o presunte tali) la vostra migliore amica, potrà, al massimo, portarvi a fare qualche comparsata tra il pubblico di qualche talkshow, ma difficilmente vi aiuterà a trovare un fidanzato. Già i nostri poveri Galletti sono confusi e impauriti da quello che hanno conosciuto come sesso debole, se fate così lì terrorizzate del tutto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;L’intruso&lt;/b&gt;. &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;E’ possibile che tra tutte le foto non siate riuscite a trovarne una dove siete vestite e da sole? La foto con l’intruso è un classico. Solitamente l’ambientazione è estiva e vacanziera e il vostro compagno vi abbraccia. Un bellissimo quadretto ricordo, degno degli rvm della De Filippi. Lasciate che rimanga tale e non mozzate il poveretto con un maldestro e approssimativo impeto da Photoshop. Alla fine, sul vostro profilo rimarrete voi e la spalla mozzata del vostro ex che vi abbraccia. Immagine accattivante solo per Dario Argento e Quentin Tarantino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Attacco artistico.&lt;/b&gt; &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Se vi viene voglia di vedere come starebbe la vostra faccia sulla copertina di Vogue, sul corpo di Pamela Anderson, su un cartellone pubblicitario, riflessa negli occhiali di quello gnoccolone di Pitt o su una banconota da un dollaro, fate pure. Ma non mettetela come prima cosa che si vede di voi. L’effetto di ilarità, che tanto ti ha trasportato mentre ritoccavi e montavi come una forsennata la tua faccia su ogni situazione ed essere vivente, scompare dopo poco. Esattamente dopo il primo commento riferito ad una tua foto reale, nel quale, il ragazzo che flirta con te da un po’, puntualizza di come il fotomontaggio sul corpo di questa grassona sembri quasi vero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Il monumento&lt;/b&gt;. &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Sullo sfondo il Big Ben, in primo piano il sorriso di colei che si è mossa per la prima volta da casa alla veneranda età di 26 anni ed ovviamente non ha più ripetuto l’esperienza. Vedere un’entusiastica signorina in tenuta turistica da gita delle medie che sfoggia orgogliosa un monumento davanti al quale mezza popolazione mondiale ha scattato la stessa foto, dà tragicamente l’impressione che non vi siate mai mosse dalla provincia del vostro paese. L’unico che potete rimorchiare è il vostro vicino di casa, ma direi che utilizzare Facebook per rimorchiarvi il vicino di casa è davvero uno spreco di tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;L’infanzia perduta.&lt;/b&gt; &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Sfoggiare sul vostro profilo la foto di quando avete messo il primo dentino, non solo è fuorviante, ma fa automaticamente scappare il maschio. Il maschio meno attento scappa perché insospettito che si tratti della vostra prole, il maschio più avvezzo scappa perché conosce il detto: bella in fasce brutta in piazza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Lo specchio.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Mettere sul profilo la propria immagine immortalata con il telefonino, mentre sorniona si riflette nello specchio di qual si voglia stanza della casa, non è attraente, non è sexy e non aiuta a rimorchiare. Mi care adepte di Narciso e vittime del fascino del fatto in casa, la flashata che si staglia sullo specchio non fa certo l'effetto spotlight da copertina, piuttosto illumina il fatto che non avete uno straccio d'amica disposta ad immortalarvi. La solitudine amicale è nemica del rimorchio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div lang="it-IT"&gt;E voi miei arguti osservatori delle dinamiche sociali, quale pensate che sia il genere di foto da profilo Facebook che, nonostante l’evidenza dell’intento, ne sordisce l’esatto contrario?&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Vostra poco fotogenica Gallina Valentina&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-1464264759548967665?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-2MsUNVisGYZXX0oAvtnAnMm034/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-2MsUNVisGYZXX0oAvtnAnMm034/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-2MsUNVisGYZXX0oAvtnAnMm034/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-2MsUNVisGYZXX0oAvtnAnMm034/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/YFEr7cfitlM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/1464264759548967665/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=1464264759548967665" title="16 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/1464264759548967665?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/1464264759548967665?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/YFEr7cfitlM/fotografie-da-rimorchio.html" title="Fotografie da rimorchio" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3pSow8DkSI/AAAAAAAAAFk/eKGptYtrt3c/s72-c/vaughan2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>16</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/02/fotografie-da-rimorchio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUEMRHg9eyp7ImA9WxBWGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-3848804597662866065</id><published>2010-02-10T22:29:00.003Z</published><updated>2010-02-10T23:14:45.663Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-02-10T23:14:45.663Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Raspaticci di Gallina" /><title>Di mamma ce n'è una sola</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3MyNvkdinI/AAAAAAAAAFc/weduuEBpFqM/s1600-h/mother.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3MyNvkdinI/AAAAAAAAAFc/weduuEBpFqM/s320/mother.jpg" width="248" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Una cosa assolutamente da non sottovalutare è la mamma del maschio. Specialmente se la mamma in questione è, per l’appunto, la mamma del vostro maschio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ci sono varie tipologie di suocere che possono essere letali come l’antrace e che spesso hanno l’abilità di trasformare il proprio amato tesoro in un partner ammorbante ed involuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Anche se non si ha la possibilità di incontrare direttamente la sacra dispensatrice di vita virile, si deve iniziare a sospettare che ci sia sotto qualcosa se il vostro baldanzoso Tafano Reale, sin dai primissimi incontri, butta qua e là come un contadino alla semina, la parola Mamma.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Tafano Reale:“Sono stato benissimo con te oggi, ti chiamo domani per un caffè”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Gallina: “Anche io sono stata bene”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Tafano Reale: “Scappo adesso, ho promesso a mamma che sarei rientrato presto”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Gallina: “Non preoccuparti, a domani”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Infatti quelle che si devono preoccupare siamo noi ingenue Galline. Pronunciare una parola che viene imparata durante il periodo della lallazione non è virile e quindi, miei amatissimi Tafani Reali, evitate di farlo. Ma cosa ancora più importante, questa tenera e dolce parolina, ricordo di dolci momenti di culla, deve subito farci capire che la sua presenza sarà costante ed ingombrante più di un divano-letto. Il mammone lasciamolo a casa sua. Con mamma appunto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Altro indizio che deve subito farci capire che non è aria è quando il nostro aitante Anguillone Fiumano parla della propria madre usando nomi o pseudonimi sospetti. Tra i più sospetti “Produttrice Biologica” (nome utilizzato da un uomo che adesso si chiama Francesca), “Principessa dallo sguardo triste” (nome utilizzato da un giovanotto di 45 anni che ovviamente non ha ancora trovato l’anima gemella) e “Patatina”/“Farfallina”(Non credo sia necessario spiegare quali siano le implicazioni che correlano col fatto che il vostro spasimante chiami la propria madre con un nome che può essere tranquillamente utilizzato per riferirsi colloquialmente alla vagina).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Un altro parametro da non sottovalutare è la sottile ma netta linea di demarcazione che esiste tra una madre smaliziata e Giocasta. Una madre smaliziata può mettervi in imbarazzo ficcando il naso nella vostra vita sessuale: “Insomma, dimmi un po’, com’è mio figlio a letto? E’ uno stallone? Io posso garantirti che qualche anno fa c’ho fatto un bel discorsetto e gli ho spiegato bene cosa piace ad una donna!”. Una madre Giocasta invece di ficcare il naso nella vostra vita sessuale, tenta in tutti i modi di esserne morbosamente partecipe: “Tesoro, ti vedo stanco. Perché non ti rilassi un po’? Io intanto ti preparo un bel bagno caldo con tanta schiuma e poi ti lavo la schiena”. Avrete la consapevolezza di avere a che fare con una madre Giocasta quando, mostrandovi una foto che la ritrae con il figlio, commenta: “Tutti ci scambiano per fidanzati”. Ed è proprio così, se il vostro spuffurino d’amore è figlio di Giocasta, non avrà mai uno spazio per voi e la vostra amata suocera tenterà di rendervi la vita impossibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Altro chiaro segnale assolutamente da monitorare è l’eccettuazione ripetuta post qualunquismo. “&lt;i&gt;Le donne sono tutte acide. Eccetto mia madre”, “Le donne sono tutte imbranate al volante. Eccetto mia madre”, “ti amo come non ho mai amato nessun’altra donna. Eccetto mia madre”, “Le donne di oggi non sono più dedite alla famiglia come lo è mia madre”. &lt;/i&gt;Prima di fuggire a gambe levate ricordatevi di dire al vostro eccettuatore folle che&lt;i&gt; “Tutte le donne ti scaricheranno, eccetto quella santa donna di tua madre, sfigato qualunquista”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ci sono almeno altre tre frasi che devono obbligarvi alla fuga immediata (e se necessario anche al cambio di taglio di capelli, di numero di cellulare e nome all’anagrafe):&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Mia madre è il mio ideale di donna” = devi diventare come mia madre&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Assomigli tanto a mia madre” = devi diventare come mia madre&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;“Dovresti somigliare più a mia madre” = devi diventare come mia madre&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Un altro tipo di maschio pericoloso è quello che di quando in quando si diletta nel gioco delle differenze. Il gioco delle differenze consiste nella semplice puntualizzazione della differenza, senza aggiungere altro, ma ha la capacità di mettervi sotto pressione e di farvi sentire più osservate degli inquilini della casa del Grande Fratello. &lt;i&gt;“Li pulisci così i fornelli? Mia madre invece usa il Cif” ,“Lo tieni lì il caffè? Mia madre lo tiene in un barattolo ermetico”, “La sali ad occhio la pasta? Mia madre usa un misurino”, “Le pieghi così le lenzuola? Mia madre fa in un modo tutto diverso”, “Non ci metti il peperoncino nel sugo? Mia mamma ne aggiunge sempre una puntina”.&lt;/i&gt; Dolcissimo e adoratissimo tesoro mio, visto che ti piacciono così tanto i giochi sono felice di annunciarti che d’ora in poi avrai la possibilità di fare un bel solitario cinque contro uno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Altro simpatico elemento che viaggia temerario ed ignaro sulla rima del vaffanculo, è il figlio modello. Se intuite che il vostro papabile impollinatore di giunchi primaverili è stato o, peggio ancora, è tutt’ora considerato dalla madre un figlio modello, sbarazzatevene. Le motivazioni per le quali “il figlio modello” è un cattivo indizio per una Gallina che cerca il proprio Galletto, sono molteplici. Prima di tutto la madre tenderà a giustificare sempre e comunque la condotta del figlio: &lt;i&gt;“Cara, è stata solo una scappatella, mio figlio è un uomo speciale”, “Cara, con tutti i sacrifici che fa durante la settimana, mica pretenderai che nel weekend stia con te, ha anche lui diritto di svagarsi, povero caro”.&lt;/i&gt; Secondo, il vostro baldanzoso “figlio modello di madre giustificante” sarà probabilmente un maledettissimo Dr. Jekyll pronto a trasformarsi in Mr Hide ogni volta che non è sorvegliato dal vigile e bonario occhio materno. Terzo, ma non ultimo, i “figli modello e bipolari, di madri giustificanti” pretendono che la loro fidanzata si trasformi in una “vergine pia accogliente e prodiga custode del focolare” ogni volta che la casta coppiola si appresta ad incontrare la cara suocera che pretende di essere chiamata mamma anche da noi, e che, una volta a casa, senza la madre tra le scatole, diventi una “battona, spregiudicata, ultras, con tendenze lesbo-fetish”. Capite che il gioco non vale la candela.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Altro aspetto sul quale mi sento di spendere due parole è sull’autonomo-dipendente-invischiato-schiavizzatore. Questa tipologia è particolarmente ostile da individuare. Il vostro Edipo si presenta con tutte le carte in regola. Ha circa trent’anni, un lavoro, una casa, pratica sport, ha svariati interessi e sa come farvi ridere e sentire speciale. Questo è ciò che vi appare per il primo mesetto. Poi casualmente venite a sapere che la casa non è di proprietà, ma in affitto. Niente di strano, se non fosse che l’affitto lo paga mamma con il secondo lavoro. Dopo poco scoprite, sempre casualmente, che la spesa la fa la mamma, perché lei sì che sa scegliere i cibi migliori. Poi rapidamente vi rendete conto che, tutto sommato, per lui è più comodo passare a prendere il pranzo e la cena a casa da mamma, tanto lei cucina comunque e poi, in questo modo, il vostro Edipo coglie l’occasione per ritirare i panni lavati e stirati e portarne altre sporchi e bisunti. In breve tempo vi accorgerete, che nella sua casa ci dorme solo il fine settimana, ma che dal lunedì al venerdì è più comodo dormire a casa di mamma, che non ha la capacità di comprarsi nemmeno un paio di mutande e cuocersi un uovo al tegamino e che, alla fine, fa tutto questo perché così sua mamma è contenta. Il che probabilmente è anche vero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mi domando, adesso, ma questi soggetti ho avuto il piacere di conoscerli solo io, o c’è qualche disgraziata che ha avuto a che fare con qualche esemplare sopra citato?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px Cambria; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Detto questo Galline mie, meno male che di mamma ce n’è una sola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;i&gt;Vostra Gallina avrò un figlio maschio e sarò una madre terribile Valentina&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-3848804597662866065?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/s3ME5FiXQ2qO9HSbgOCX9aiUUAE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/s3ME5FiXQ2qO9HSbgOCX9aiUUAE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/s3ME5FiXQ2qO9HSbgOCX9aiUUAE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/s3ME5FiXQ2qO9HSbgOCX9aiUUAE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/rwBrk/~4/n8fo3l-Il-Y" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://valentinazampedigallina.blogspot.com/feeds/3848804597662866065/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6582577964742213756&amp;postID=3848804597662866065" title="7 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/3848804597662866065?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6582577964742213756/posts/default/3848804597662866065?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/rwBrk/~3/n8fo3l-Il-Y/di-mamma-ce-ne-una-sola.html" title="Di mamma ce n'è una sola" /><author><name>Valentina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15831708231154423645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S5e85vNcJbI/AAAAAAAAAIM/pBun_mpRva4/S220/4-up+on+2010-03-10+at+15.20+%235.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3MyNvkdinI/AAAAAAAAAFc/weduuEBpFqM/s72-c/mother.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>7</thr:total><feedburner:origLink>http://valentinazampedigallina.blogspot.com/2010/02/di-mamma-ce-ne-una-sola.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEQGR387eyp7ImA9WxBWFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6582577964742213756.post-1614772710118525303</id><published>2010-02-08T17:48:00.004Z</published><updated>2010-02-08T18:05:26.103Z</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-02-08T18:05:26.103Z</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="UOVA DI GALLINA: dozzine di cose su di me" /><title>Una dozzina di cose che odio</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3BOHZIp4NI/AAAAAAAAAFU/R3WZTxSOE9Q/s1600-h/breaking+eggs.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_UwQmzq98udA/S3BOHZIp4NI/AAAAAAAAAFU/R3WZTxSOE9Q/s400/breaking+eggs.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt; &lt;span lang="IT" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;I semi della frutta: &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;fondamentalmente perché non sono capace né di sputarli né di ingoiarli. Guardare un film russo senza sottotitoli è più divertente che vedermi mangiare l'uva.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il “Lei”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: sia darlo che riceverlo. A differenza di tutto il resto del mondo, lo interpreto come la volontà di mantenere le distanze. Per di più quando gli adolescenti mi danno del “Lei” mi sento come un maglia di lana a pois: terribilmente vecchia e fuori moda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“La hoha-hola hon la hannuccia horta e holorata”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: piccolo tormentone iniziato da qualche simpaticissimo buontempone scassa palle, è il modo più originale che il non-toscano che ti hanno appena presentato riesce a partorire per rivolgerti parola. Dovete sapere che noi toscani aspiriamo la C principalmente quando questa si trova preceduta da una vocale. Amiho, gioho, mio hugino, una hosa. Mentre quando è preceduta da una consonante tendiamo a pronunciarla correttamente: il cugino, il colore, per cortesia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;–Non-toscano: “vai a hasa?” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;-Toscano: “No, vado a casa e tu vai a fanculo?” (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;a casa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; fa eccezione. Anche se è la C è preceduta da una vocale non viene aspirata).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;I parassiti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: sia insetti che umani. Qualsiasi essere che vive alle spalle di qualcun altro e si riproduce a sua insaputa mi disgusta. In oltre, tendo a diffidare di qualunque cosa possieda più di 4 zampe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Le frasi eco-sotenibili&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: quelle a risparmio energetico, grammaticale e sillabico. “Oky, allora ci si stase. Al Chatta per un ape? O meglio doma al tocco e un quarto con Fra?” Sparati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Essere rincorsa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: se corro, vuol dire che scappo (sono troppo pigra per correre per altri motivi). Se scappo non mi rincorrere, di sicuro mi raggiungi (Ho già detto che sono pigra? Ecco. Non c’è possibilità che sia più veloce di te). Con me le scene romantiche di due gioiosi amanti che si rincorrono su un prato non funzionano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Aspettare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: se abbiamo deciso, si fa ora. Subito. Non si aspetta. Nella stessa categoria metto gli orari e le scadenze; sempre di attesa si tratta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quelli che sanno cosa studio e&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: “Che cosa studi?” “Psicologia” “Ah anche io sono un po’ psicologa, sai tutti mi cercano per parlare, non ho avuto bisogno di studiare, sono portata per farlo” Certo, io invece la studio perché non ci sono portata. Oppure: “Che cosa studi?” “Psicologia” “Uh-uh, dai. Dimmi. Che cosa hai capito di me? Come ti sembro?” Scema. Ed infine “Che cosa studi?” “Psicologia” “Ah, senti, non ti vorrei disturbare, ma ho bisogno di un tuo parere. Mio figlio si è lasciato con la fidanzata, è triste, depresso, proprio depresso. Depressissimo. Non dorme, non va a lavoro, è triste. È proprio depresso. Volevo sapere…secondo te è depresso?”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Le fregature&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: in modo particolare quelle innocenti e senza motivo ritengo che siano più gravi di quelle perseguibili per legge. “Ti è piaciuto il pollo?” “Si buonissimo, davvero!” Fragorosa risata dell’interlocutore “Non era pollo, era coniglio, hai visto che lo mangi?” Fottiti, tu e quel bastardo di Bags Bunny.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;L’ottusità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: in senso assoluto credo che sia la cosa meno edificante del genere umano. Solitamente le persone ottuse sono anche poco intelligenti e spesso pesanti. Proprio non riesco a digerirle.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt; &lt;span lang="IT" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La carne che sa troppo di carne&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: praticamente quasi tutta la carne mi disgusta. Non è una questione di dieta vegetariana, non mi piace proprio, né il sapore, né l’odore. Tirando le somme mangio solo pollo e maiale (a patto che sappiano poco di pollo e poco di maiale).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il sotto del letto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: mi terrorizza. Sotto il letto, com’è noto, riposa il mostro del letto che, quando meno te lo aspetti, ti afferra per le caviglie e ti trascina in un buco nero senza fondo. Per i primi 24 anni della mia vita mi sono lanciata sul letto da un metro di distanza (slancio atletico finalizzato all’evitamento delle grinfie del mostro), poi ho comprato un letto senza gambe, di quelli che appoggiano direttamente sul pavimento, tiè.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Cambria;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;P.S. Voi avete la vostra dozzina di cose che odiate?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Vostra Gallina "Io Oooodio" Valentina&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6582577964742213756-1614772710118525303?l=valentinazampedigallina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CeCZ0j4wForq9pvVKduSg1Pc_S8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CeCZ0j4wForq9pvVKduSg1Pc_S8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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