<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107</atom:id><lastBuildDate>Thu, 02 Apr 2026 20:22:34 +0000</lastBuildDate><category>petulierie</category><category>S-cucinando</category><category>giramondogira</category><category>la casa con le porte colorate</category><category>fagotti</category><category>certo che Milano dovunque vai è sempre Milano</category><category>polvere di carta</category><category>vuoto a rendere</category><category>polvere di stelle</category><category>raccomandazioni</category><category>Berlusconi</category><category>sLLOOGGature</category><category>uomini e donne</category><category>FeedBurner</category><category>Mussolini</category><category>Olimpiadi</category><category>Roma</category><category>ferrara</category><category>Alemanno</category><category>Annunziata</category><category>Claudia Cardinale</category><category>Dell&#39;Utri</category><category>Harry&#39;s bar</category><category>Lego</category><category>Mingus</category><category>Nintendo</category><category>RAI</category><category>Santanché</category><category>Sicilia</category><category>Tettamanzi</category><category>Tibet</category><category>Trust the forest</category><category>WWF Calculator</category><category>You tube award</category><category>aborto</category><category>donne</category><category>elezioni</category><category>favole</category><category>marcegaglia</category><category>mare</category><category>newsweek</category><category>polvere di poesia</category><category>prima il dovere</category><category>rugby</category><category>uova</category><title>Soffiando via la polvere</title><description>Polvere di polvere</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (elena petulia)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4306</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-4918496196060218729</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2015 20:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-01-16T21:12:18.042+01:00</atom:updated><title>Soldi</title><description>Che detto come i pink floyd, money, suona meglio.&lt;div&gt;Uscire a cena noi quattro, in un tetto finto sotto la pioggia battente che fa una musica pazzesca, un sogno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo ci costerà molto più di una cena a casa. Ma è così rara, questa serata senza tv e divano e telefoni, &lt;span&gt;&lt;/span&gt;e così preziosa, che tutti ci mettiamo del nostro per renderla speciale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;Less is more. E le more sono un frutto che adoro, selvatico, respingente, ubiquo, dolcissimo. Come noi quattro a bere vino (sic! Tutti) e a darci affetto, ma tanto.  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2015/01/soldi.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-5887855816988981849</guid><pubDate>Sat, 10 Jan 2015 08:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-01-10T09:37:01.180+01:00</atom:updated><title>La grande guerra e la memoria moderna di Paul Fussell</title><description>Che libro. Potentissimo. &lt;div&gt;&amp;quot;Ogni guerra è uguale nel senso che le sue fasi iniziali ripetono gli elementi della guerra precedente. Chiunque combatta una guerra moderna tende a pensarla nei termini dell&amp;#39;ultima guerra di cui è venuto a conoscenza. Questa tendenza è convalidata dalla somiglianza che uniformi ed equipaggiamento hanno con quelli usati in precedenza che ormai sono diventati la sostanza del mito. Combattere diviene come un&amp;#39;azione involontaria di memoria conservatrice e quasi di elegia.&amp;quot;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fussell racconta la storia della prima guerra partendo dalla sua indicibilità: &amp;quot;ci cullavamo in una pace che era durata cent&amp;#39;anni tra due grandi conflitti in quel secolo di pace. Le guerre scoppiate non erano generali ma soltanto una breve versione armata dei giochi olimpici. Noi vincevamo una mano; il nemico vinceva quella successiva&amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi, basta. La prima guerra mondiale cambia tutte le regole: è&amp;#39; il momento della grande dicotomia noi e gli altri, buoni e cattivi, del passaggio dal mito alla demitizzazione, dell&amp;#39;orrore industrializzato, di una guerra di logoramento vissuta (Fussell racconta gli inglesi) immersi in trincee gonfie d&amp;#39;acqua a 70 miglia da Londra. Con i pacchi del nuovo marketing bellico dei grandi magazzini che arrivavano, insieme alla posta, nell&amp;#39;arco di due giornate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Più che la storia, la storia di una prima volta di una storia terribile, rivoluzionaria, che solo le parole della letteratura sanno e &lt;span&gt;&lt;/span&gt;possono raccontare.&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2015/01/la-grande-guerra-e-la-memoria-moderna.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-3263756757931256008</guid><pubDate>Sat, 10 Jan 2015 07:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2015-01-10T08:24:00.897+01:00</atom:updated><title>Le vite degli altri</title><description>Inciampo in questo articolo che trovo bellissimo per queste giornate. Bello come tutte le storie che raccontano le vite e le ragioni degli altri. Bello per me. &lt;div&gt;Le ragioni non sempre sono condivisibili. Ma non esistono per questo. Forse per questo si chiamano relative, assolute e molto altro ancora.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font&gt;&lt;span style=&quot;background-color:rgba(255,255,255,0)&quot;&gt;&quot;Non è bello essere arabo di questi tempi. Nel mondo arabo il mal di esistere è la cosa meglio ripartita. E&#39; la zona del mondo dove, a eccezione dell&#39;Africa sub-sahariana, l&#39;uomo ha minori opportunità. A maggior ragione la donna&quot;. scrive Kassir.  &quot;L&#39;infelicità araba ha questo di particolare: la provano quelli che altrove parrebbero risparmiati, e ha a che fare, più che con i dati, con le percezioni e con i sentimenti. A iniziare dalla sensazione, molto diffusa e profondamente radicata, che il futuro è una strada costruita da qualcun altro&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font&gt;&lt;span style=&quot;background-color:rgba(255,255,255,0)&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://www.glistatigenerali.com/articoli/noi-musulmani-alla-periferia-deuropa-vi-spieghiamo-la-nostra-voglia-di-isis/&quot;&gt;http://www.glistatigenerali.com/articoli/noi-musulmani-alla-periferia-deuropa-vi-spieghiamo-la-nostra-voglia-di-isis/&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2015/01/le-vite-degli-altri.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-4134155340537685052</guid><pubDate>Wed, 31 Dec 2014 09:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-12-31T10:03:45.316+01:00</atom:updated><title>Ogni nuovo anno</title><description>&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;Come ogni capodanno mi arrivano tanti auguri: &amp;quot;che sia un anno migliore del precedente&amp;quot;.&lt;br&gt;Una massimizzazione capitalistica, per dirla con Francesco: perché   ogni anno deve fruttare sempre più del precedente, se tra l&amp;#39;altro è stato in attivo?&lt;br&gt;Come fai a sapere che non sono contenta del mio anno che oggi si chiude? &lt;br&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;Sono pochi gli anni di una vita, pochi anche nella migliore delle ipotesi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;The best is yet to come.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;No. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il meglio viene ogni anno e, se devo dirlo, uno degli anni che apprezzo di più della mia vita è stato quello della separazione. Mi sembrava di morire, allora: e invece ho imparato a vivere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di ogni anno prendo i passi che imparo a fare. E questo anno che si chiude, anche nella fatica, ma è stato straordinario della scoperta di me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quasi 50 anni, capelli bianchi che non tingo più, un corso per le mani che mi sta cambiando la vita (quella dentro di me e spero mai quella fuori di me, degli affetti): chi l&amp;#39;avrebbe detto, che a questa età avrei cominciato a vivere davvero.&lt;/div&gt;Anche la mia pelle ha cambiato odore: sembra quella di un neonato. Latte dolciastro.&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vorrei tornare ad una saggezza contadina: che sia un buon anno e il buono è affidato alle stelle.&lt;br&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/12/ogni-nuovo-anno.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-4144439291663520445</guid><pubDate>Wed, 24 Dec 2014 10:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-12-24T11:58:08.285+01:00</atom:updated><title>La testa delle petulie</title><description>E&#39; sempre lì, a pensare a quanto le cose oggi siano belle e sapendo che un giorno potrebbero cambiare. E naturalmente, il pensiero dalla testa passa sempre alla bocca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dico: Ommo, che meraviglia anche questo Natale e questo anno che si chiude, ne sei consapevole di quanto sei fortunato che tutto intorno è sereno? Magari domani tutto potrebbe cambiare, ma non importa, oggi è bellissimo e tu fanne scorta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lui mi guarda: certo, mamma. Ma io poi ho sempre avuto solo una vita meravigliosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mamma Petulia resta folgorata, perché non è andata proprio così, anzi proprio per niente.&lt;br /&gt;
Eppure nel suo album lui sorride sempre.&lt;br /&gt;
E&#39; un attimo. Ma è un attimo in cui il cordone ombelicale si riforma e tira forte. Proprio forte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/12/la-testa-delle-petulie.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-5804776981721448489</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2014 20:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-12-15T21:06:10.123+01:00</atom:updated><title>Metafora</title><description>e&amp;#39; una parola così preziosa. Eppure così negletta.&lt;div&gt;Penso all&amp;#39;inverno, che è convinto di iniziare nel momento in cui inizia a morire perché le giornate invertono il senso, aggiungendosi un minuto ogni notte. Allungando i respiri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando un percorso inizia, in realtà  è al giro di boa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Almeno nel processo delle petulie, figlie di Gea e anche di Ouranos. Namaste.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/12/metafora.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-7657195020658358323</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2014 12:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-11-22T13:59:37.397+01:00</atom:updated><title>Cose belle</title><description>come le chiacchiere ogni volta con i fagotti, a tavola. Soprattutto quando non c&amp;#39;è la tivù.&lt;div&gt;Si parla di favole e storie. Quella della tata Karin (ho visto un fantasma, ma voi non ditelo a nessuno) E quelle del papa&amp;#39;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;quot;Ma io gli credo. Perché sono storie bellissime da ascoltare&amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa frase meravigliosa di Olmo aggiunge sale alla mia vita. E zucchero, anche.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/11/cose-belle.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-828749487267335668</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2014 08:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-11-14T09:08:29.350+01:00</atom:updated><title>Venerdì che</title><description>per fortuna c&#39;è Davide van De Sfroos e mi fa morire dal ridere con il suo Sandokàn in mutandoni della Billabong.&lt;br /&gt;
Così il plancton urticante che mi abita da settimane si rideposita sul fondo.</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/11/venerdi-che.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-5534532119733843540</guid><pubDate>Thu, 30 Oct 2014 06:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-30T07:29:27.332+01:00</atom:updated><title>Le risposte dei fagotti</title><description>ieri sera un mio capo chiede a olmo: cosa fai nella vita? Risposta: vado a scuola.&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lei invece, in altra occasione, a domanda: come vai a scuola?, risponde: in tram.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Show off non ti conosco (ancora).&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/le-risposte-dei-fagotti.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-3945291656583282325</guid><pubDate>Wed, 29 Oct 2014 07:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-29T08:35:19.253+01:00</atom:updated><title>Gradini</title><description>Sabato sia io che il cucciolo ne abbiamo fatto uno. O meglio, io sono rimasta indietro e lui è andato.&lt;br /&gt;
A me che dico: fantastico, siamo soli noi tre, come ai vecchi tempi, andiamo al giapponese?, lui non ha del tutto il coraggio di rispondermi che preferisce uscire a cena con i suoi amici.&lt;br /&gt;
Glielo richiedo tre volte. Voglio che trovi il coraggio, anche lui, per questo gigantesco (visto da qui) passo.&lt;br /&gt;
So che è giusto così, anche se dentro di me tutto dice di no.&lt;br /&gt;
Mi passo un pomeriggio arrotolata nel mio lutto, per questa separazione che si attacca all&#39;ombelico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi la sera, la vita regala una cena perfetta con Bianca, un&#39;altra Bianca. Lei e io, due adulte. Quell&#39;incontro che avevo sognato qualche anno fa, vedendo un padre e un figlio adulto a pranzo insieme all&#39;enoteca Monti. E&#39; arrivato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/gradini.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-741007715000392448</guid><pubDate>Tue, 28 Oct 2014 19:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-28T20:06:11.694+01:00</atom:updated><title>Abracadabra</title><description>ogni tanto la gestalt è proprio magia. O meglio, esattamente quella che il suo fondatore chiama - in modo perfetto - la a-ha experience.&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Faccio cose che chi l&amp;#39;avrebbe mai detto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il lavoro su di se&amp;#39; e&amp;#39; uno dei meglio remunerati in assoluto.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/abracadabra.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-2700940794606362419</guid><pubDate>Wed, 22 Oct 2014 19:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-22T21:50:42.864+02:00</atom:updated><title>Focus</title><description>Se continui a tenere il volante puntato su quello che puoi fare, che te lo dico a fare.&lt;div&gt;Il tema è quello che e&amp;#39; giusto o ha senso fare. Brezsny, so che sarai felice di me.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/focus.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-5279998787122453201</guid><pubDate>Wed, 22 Oct 2014 17:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-22T19:45:42.841+02:00</atom:updated><title>Dice Brezsny</title><description>che mi aspettano grandi cose se capisco piccole cose. &lt;div&gt;Oggi ho capito (ma quel capito stooooong) che io so dare alle cose il giusto peso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Minchia. L&amp;#39;unica parola che ci sta.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/dice-brezsny.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-4290997381764731996</guid><pubDate>Sat, 18 Oct 2014 14:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-18T16:26:50.221+02:00</atom:updated><title>Cotto</title><description>&amp;quot;Homo sapiens e&amp;#39; l&amp;#39;unico animale che…&amp;quot;.&lt;div&gt;L&amp;#39;indicazione di James Boswell, del cucinare come di una capacità che definisce gli esseri umani, sembra più durevole della maggior parte degli altri tentativi, anche se forse un candidato ancor più robusto sarebbe questo: &amp;quot;gli esseri umani sono l&amp;#39;unica specie che si sente obbligata a identificare facoltà da essa sola possedute &amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io amo Michael Pollan e le sue storie.&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/cotto.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-2686088772634659670</guid><pubDate>Thu, 16 Oct 2014 17:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-16T19:28:17.532+02:00</atom:updated><title>Le ragioni di un amore</title><description>&amp;quot;Giorgio, dai un voto a questa serata&amp;quot;&lt;div&gt;Risposta: bellissimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con la o.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io lo amo quest&amp;#39;uomo.&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/le-ragioni-di-un-amore.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-9173141503009761725</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2014 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-15T18:00:14.058+02:00</atom:updated><title>La testa dei 15enni</title><description>E&amp;#39; piena di bellezza.&lt;div&gt;&amp;quot;Mamma, ma hai visto?? Se soffi sulla salsa di soia, compaiono corna d&amp;#39;ariete. Colonne corinzie.&amp;quot;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi stanco di guardarla.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/la-testa-dei-15enni.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-7883581748491590526</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2014 18:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-13T20:43:29.584+02:00</atom:updated><title>Date</title><description>&lt;p class=&quot;mobile-photo&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeSuTjtBJ0rPpXzYuKwDUrQJprU_mrkDrXeStFGfDlUt9wqA1SsfXvlain0_WjnYvIKcnNELIWMKEPFnA2iW0dGac6sWWxZNpm6o7mWG_0fTRpL9YzuFHEP0hK_vDvZGpn9ci6I0RUzao/s1600/foto-709585.JPG&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeSuTjtBJ0rPpXzYuKwDUrQJprU_mrkDrXeStFGfDlUt9wqA1SsfXvlain0_WjnYvIKcnNELIWMKEPFnA2iW0dGac6sWWxZNpm6o7mWG_0fTRpL9YzuFHEP0hK_vDvZGpn9ci6I0RUzao/s320/foto-709585.JPG&quot;  border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_6069758637153527138&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Ho sempre un paio di lenzuola in lavatrice e un paio invece nel letto. Mi sembra un&amp;#39;idea di felicit&amp;#224; buona, possibile. Due, a rotazione.&lt;br&gt;Stasera provo a mettere le lenzuola stese ma sono ancora umide e cos&amp;#236; ripesco lenzuola del corredo, let&amp;#39;s say. Le stendo sul letto e trovo questo ricamo nel ricamo: la nostra &amp;quot;vecchia&amp;quot; baby sitter Julia ha rammendato i buchi di Nube, il nostro gatto. &lt;br&gt;Giro il lenzuolo per avere i ricami vicino al cuore. Sono certa che anche Morfeo apprezzer&amp;#224; questa bellezza indicibile a parole. E anche Julia, che oggi e&amp;#39; in Cile.</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/date.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeSuTjtBJ0rPpXzYuKwDUrQJprU_mrkDrXeStFGfDlUt9wqA1SsfXvlain0_WjnYvIKcnNELIWMKEPFnA2iW0dGac6sWWxZNpm6o7mWG_0fTRpL9YzuFHEP0hK_vDvZGpn9ci6I0RUzao/s72-c/foto-709585.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-4665332257523812022</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2014 18:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-08T20:45:30.218+02:00</atom:updated><title>Gaetano</title><description>No, non Rino. &lt;div&gt;Stasera a cena Olmo butta li&amp;#39; questo nuovo nome.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cucciolo, un nuovo amico?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;quot;Gaetano? Mamma, il nostro bidello, uno dei miei migliori amici. Un uomo vero, mamma, credimi&amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A scuola si impara tutto.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  </description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/gaetano.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-828271544961605447</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2014 07:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-08T09:56:26.275+02:00</atom:updated><title>I sogni di stanotte</title><description>Una me in trasformazione, con l&#39;endorsement telefonico di Cattelan che dice: bene così.&lt;br /&gt;
E un angelo, su un improbabile comodino, che non so se buttare o tenere. Lo butto, ma certa che invece dovrei tenerlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mercoledì in cui dentro di me si contrappongono Petulia e la sua amica/nemica Nera.</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/i-sogni-di-stanotte.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-2507071500471298065</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2014 08:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-03T10:55:30.989+02:00</atom:updated><title>Compleanni</title><description>Oggi si riempiono i vasi dei 18 anni di Bianca e presto i miei 46.&lt;br /&gt;
Come le ho detto stamattina, non ho un senso per i compleanni, per i simboli, per i regali che restano. Tanto lei sa di avere tutte le mie cose, quando le vuole, e tutte quelle nuove che desidera per sé, come i pantaloni prugna da Diane Keaton, corti e larghissimi, che ieri ha scelto per sé.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa rete, che le impedisce di cadere male nei voli alati dal trampolino, mi sembra -&amp;nbsp; me lo dico da sola - il più grande dei regali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A me, quest&#39;anno, sto regalando me stessa e l&#39;uncinetto per fare anche mia la rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/compleanni.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-9039290355002249256</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2014 09:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-10-01T11:27:43.350+02:00</atom:updated><title>Dell&#39;involucro</title><description>Mi dice così oggi XX: sei proprio sicura che questi fantasmi non siano involucri ormai vuoti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; così, ne sono certa, che siano ormai vuoti.&lt;br /&gt;
Ma allungare la mano e piegare o bruciare involucri: ecco, è questa la piccola energia che ancora mi manca. La vedo benissimo, all&#39;orizzonte: sta per arrivare.</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/10/dellinvolucro.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-8220266803063964672</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2014 12:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-09-29T14:11:28.841+02:00</atom:updated><title>Cambi</title><description>Ho chiesto ad Antonio di non colorarmi più i capelli di chiaro. Niente più addolcimenti.&lt;br /&gt;
Nei primi giorni mi sembravo strana. Oggi invece mi guardo allo specchio e la me che risponde è scura, seria, semplice, vera.&lt;br /&gt;
Quella verità nuda che ricerco in questi mesi.</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/09/cambi.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-1622238813025262973</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2014 08:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-09-26T10:39:48.354+02:00</atom:updated><title>Emma Ciceri</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvNoXsugQmMQlxLcRXFoUgJoNBHcU1Nbpbz2wpXZa1chyphenhyphen4KdFIv4-tePCriuGxjl0sesbM4Xsk0FTVQ27y4H5866vPgon0FAJHEjmfBVr-wvvfKAKZSLeyJOoHiAlkYs8ImaIKeNZS43s/s1600/08-Senza-titolo-Serie-di-8-07-carta-vetro-2011-courtesy-dellartista.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvNoXsugQmMQlxLcRXFoUgJoNBHcU1Nbpbz2wpXZa1chyphenhyphen4KdFIv4-tePCriuGxjl0sesbM4Xsk0FTVQ27y4H5866vPgon0FAJHEjmfBVr-wvvfKAKZSLeyJOoHiAlkYs8ImaIKeNZS43s/s1600/08-Senza-titolo-Serie-di-8-07-carta-vetro-2011-courtesy-dellartista.jpg&quot; height=&quot;448&quot; width=&quot;640&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/09/emma-ciceri.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvNoXsugQmMQlxLcRXFoUgJoNBHcU1Nbpbz2wpXZa1chyphenhyphen4KdFIv4-tePCriuGxjl0sesbM4Xsk0FTVQ27y4H5866vPgon0FAJHEjmfBVr-wvvfKAKZSLeyJOoHiAlkYs8ImaIKeNZS43s/s72-c/08-Senza-titolo-Serie-di-8-07-carta-vetro-2011-courtesy-dellartista.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-8724675625277281683</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2014 08:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-09-26T10:23:17.875+02:00</atom:updated><title>Sto imparando</title><description>Anzi, sto provando a imparare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da qui, che panorama.</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/09/sto-imparando.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8913925652209646107.post-784267810153601036</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2014 06:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2014-09-22T08:43:25.771+02:00</atom:updated><title>Nell&#39;Olimpo</title><description>Ho passato il week-end tra gli Dei e loro archetipi. Ho capito che devo stringere migliori relazioni con Ares, che ho perso la testa per Ade e che considero troppo poco Afrodite. E, come dice Jung, gli dei si trasformano facilmente in malattie, perché la privazione di un principio divino ci espone a disagi. Mai farli arrabbiare. Oggi vado a cercarli tutti.</description><link>http://soffiandovialapolvere.blogspot.com/2014/09/nellolimpo.html</link><author>noreply@blogger.com (elena petulia)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>