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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;AkEDRX86fSp7ImA9WhRUF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527</id><updated>2012-01-28T14:51:14.115+01:00</updated><category term="asparagi" /><category term="torte" /><category term="contorni" /><category term="bechamel" /><category term="community" /><category term="mandorle" /><category term="secondi" /><category term="seppie" /><category term="biscotti" /><category term="conserve" /><category term="cookie" /><category term="applicazioni web" /><category term="uova" /><category term="vegetariano" /><category term="carne" /><category term="carote" /><category term="sesamo" /><category term="iniziative" /><category term="rossetto e cioccolato" /><category term="antiossidante" /><category term="web 2.0" /><category term="avocado" /><category term="senza cottura" /><category term="matò" /><category term="surimi" /><category term="salse" /><category term="nutella" /><category term="funghi" /><category term="salmone" /><category term="cucina dietetica" /><category term="contest" /><category term="fragole" /><category term="sciroppo d'acero" /><category term="radicchio" /><category term="cucina spagnola" /><category term="avena" /><category term="cioccolato" /><category term="zucca" /><category term="zucchine" /><category term="creme" /><category term="riso" /><category term="parmigiano" /><category term="dolci al cucchiaio" /><category term="latte" /><category term="lamponi" /><category term="dolci dietetici" /><category term="dessert" /><category term="tortine" /><category term="tapas" /><category term="cucina siciliana" /><category term="pesto" /><category term="cannella" /><category term="anticolesterolo" /><category term="dieta" /><category term="camille" /><category term="vino" /><category term="byriani" /><category term="gamberi" /><category term="accostamenti" /><category term="ricette" /><category term="gnocchi" /><category term="pere" /><category term="agnello" /><category term="muffin" /><category term="mele" /><category term="arancia" /><category term="vongole" /><category term="sicilia" /><category term="risotto" /><category term="cucina francese" /><category term="curry" /><category term="cucina orientale" /><category term="noci" /><category term="souvenir" /><category term="dolci" /><category term="sushi" /><category term="pinoli" /><category term="allioli" /><category term="cucina etnica" /><category term="trucchi dietetici" /><category term="internet" /><category term="yogurt" /><category term="pistacchio" /><category term="semi di papavero" /><category term="ravanelli" /><category term="filosofia" /><category term="cucina italiana" /><category term="spagna" /><category term="spinaci" /><category term="formaggio" /><category term="verdure" /><category term="melanzane" /><category term="primi" /><category term="social network" /><category term="tagliatelle" /><category term="musica" /><category term="antipasti" /><category term="cucina giapponese" /><category term="meme" /><category term="libri" /><category term="zafferano" /><category term="pesce" /><category term="cassata" /><category term="ristoranti italiani" /><category term="gestione cucina" /><category term="alici" /><category term="segnalazioni" /><category term="ricotta" /><category term="aglio" /><category term="blog" /><category term="piccante" /><category term="cous cous" /><category term="frutta" /><category term="patate" /><category term="panna" /><category term="pesche" /><category term="uvetta" /><category term="introduzione" /><category term="fiori d'arancio" /><category term="colazione" /><category term="piatti unici" /><category term="pasta" /><category term="pancakes" /><category term="cucina catalana" /><category term="brioches" /><category term="cipolle" /><title>Rossetto e Cioccolato</title><subtitle type="html">Ricette veloci per chi ha fretta, per chi è sempre a dieta, per chi ama le cose semplici e sane. 
La cucina familiare di una siciliana in Spagna che ha una vita da raccontare e poco tempo per cucinare</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>39</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/ueivV" /><feedburner:info uri="blogspot/ueivv" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DU4NRXw_fyp7ImA9WhdWFkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-2457322121587947133</id><published>2011-09-10T11:39:00.000+02:00</published><updated>2011-09-10T11:46:34.247+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-10T11:46:34.247+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="frutta" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="formaggio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lamponi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vongole" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dessert" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="torte" /><title>Chiara &amp; Giulia Cheesecake</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MgCLVNGQK3k/TmswTUF9UyI/AAAAAAAAAf4/qqIrXNBf3Ao/s1600/DSC_0002.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214" src="http://4.bp.blogspot.com/-MgCLVNGQK3k/TmswTUF9UyI/AAAAAAAAAf4/qqIrXNBf3Ao/s320/DSC_0002.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Chiara e Giulia sono venute a trovarmi la settimana scorsa. Chiara è mia sorella, Giulia la sua migliore amica. Io adoro Chiara. E adesso pure Giulia.&lt;br /&gt;
La settimana che abbiamo passato insieme è stata perfetta. 

Abbiamo girato insieme la città macinando chilometri, riscoprendo angoli dove non tornavo da anni, abbiamo cantato le canzoni dei film Disney a squarciagola sotto gli spruzzi della Fuente Magica, ci siamo perse tra i boschetti di Montjuic, ci siamo innamorate di un bambinetto biondo sul Tram Blau verso il Tibidabo, ci siamo ingozzate di cupcake, frappuccini light, salsicce tedesche, crepes francesi e tapas galleghe, quando tutto quello che desideravamo era solo una fetta di cheesecake come si deve.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ultima sera della loro permanenza, gliel'ho preparata la cheesecake. E la ricorderò sempre come la cheesecake perfetta. Non per come effettivamente sia venuta, era una normalissima cheesecake. Era perfetta, perché perfetto era il momento, la stagione, l'allegria. Perché nulla è più vicino alla perfezione di una serata con le persone che ami, anche se a lavoro è stato un giorno difficile, le cose non vanno come dovrebbero andare e a volte ti chiedi se non avresti potuto rischiare un pochino di più. La cheesecake perfetta sono Chiara e Giulia, S. che fa sentire le chiavi nella toppa quando meno te lo aspetti, due nuovi amici che parlano la tua lingua, le luci soffuse, il gelsomino che sparge il suo aroma nel vento e un bicchiere di vino un po' frizzante. La cheesecake perfetta sono la casa un pochino disordinata, il parquet con tante impronte, le file per il bagno la mattina e la colazione tutti insieme intorno a un tavolo apparecchiato di rosso con il caffé nel thermos, perché una sola caffetteria con me e Giulia non può bastare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cheesecake perfetta ha uno strato sottile di gelatina morbida di lamponi frullati come copertura, che temi sempre non si rapprenda abbastanza, una base di burro e biscotti Digestive sbriciolati e appiattiti da S. con la cura dell'architetto perfezionista che è, e un ripieno di formaggio morbido e denso che scivola via soffice da una ciotola trasparente che tutte avremmo volentieri ripulito con le dita, se non fosse che è ancora estate e l'uovo crudo è il pericolo numero 2 nella scala alimentare. La cheesecake perfetta è fatta di tante cose. E' fatta di risate in cucina, di chiacchiere notturne, di lavelli troppo pieni di piatti e utensili da lavare, di regalini inaspettati e di partenze dense di promesse ma che ti staccano sempre un pezzetto di cuore, anche se fai finta di niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi mancano tanto, Chiara e Giulia. La cheesecake perfetta avrà sempre il loro nome, per una promessa e per buon augurio. Perché ogni volta che preparerò una cheesecake potrò solo sperare che riesca perfetta come questa. Di più è impossibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ingredienti (per 6 persone)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Per la base&lt;/b&gt;: 125 g di biscotti Digestive, 75 g di burro, 1 cucchiaio di zucchero di canna.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Per il ripieno&lt;/b&gt;: 350 g di formaggio Philadelphia, 70 ml di panna da cucina leggera, 1 uovo intero e un tuorlo, 50 g di zucchero bianco, 10 g di maizena, 1 cucchiaino di vanillina, un po' di succo di limone, un pizzico di sale.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Per la copertura&lt;/b&gt;: 125 g di lamponi, un cucchiaio di zucchero di canna, 2 fogli di gelatina alimentare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Procedimento&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Frullare i biscotti e mescolarli bene al burro sciolto e allo zucchero. Rivestire una tortiera con cerniera di carta forno: un disco ben ritagliato per il fondo e una striscia rettangolare per il bordo (aiutarsi con dell'acqua o del burro per far sì che aderisca bene). Versare il composto di biscotti schiacciandolo bene con un cucchiaio fino a ottenere una base omogenea e livellata. Mettere in freezer per mezz'oretta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto preparare la crema della cheesecake: sbattere le uova con lo zucchero e la vanillina, aggiungere un pizzico di sale e poi, quando il composto è omogeneo, aggiungere il formaggio Philadelphia e mescolare bene. Quando la crema è liscia e senza grumi aggiungere la panna, non montata, il succo di limone e la maizena. Mescolare bene.
Estrarre la tortiera dal freezer e versarci sopra la crema di formaggio, livellando bene con una spatola. Mettere la torta in forno preriscaldato a 180° C per mezz'ora, poi un'altra mezz'ora a 160°. Se la superficie si scurisce troppo coprire con un foglio di stagnola. Spegnere il forno e lasciare la torta dentro a raffreddare per un'altra mezz'ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo preparare la copertura. Frullare i lamponi ben lavati con lo zucchero, versarli in una padellina antiaderente e far caramellare per una decina di minuti la salsa sul fuoco con qualche cucchiaio d'acqua. Quando inizia ad addensarsi spegnere il fuoco e lasciar raffreddare un po'. Quando non è più bollente aggiungere la gelatina alimentare ammollata e strizzata e mescolare bene. Versare il composto sulla torta e lasciar raffreddare un paio d'ore. Poi metterla in frigo per tutta la notte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-2457322121587947133?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xERgq6ApdtQM2tU7IHRcbuJB6iI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xERgq6ApdtQM2tU7IHRcbuJB6iI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xERgq6ApdtQM2tU7IHRcbuJB6iI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xERgq6ApdtQM2tU7IHRcbuJB6iI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/Hq5tuNF4tCA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/2457322121587947133/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=2457322121587947133" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/2457322121587947133?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/2457322121587947133?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/Hq5tuNF4tCA/chiara-giulia-cheesecake-la-torta.html" title="Chiara &amp; Giulia Cheesecake" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-MgCLVNGQK3k/TmswTUF9UyI/AAAAAAAAAf4/qqIrXNBf3Ao/s72-c/DSC_0002.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2011/09/chiara-giulia-cheesecake-la-torta.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0IERno-fSp7ImA9WhdRF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-7960472310723219654</id><published>2011-08-07T20:00:00.000+02:00</published><updated>2011-08-07T20:25:07.455+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-07T20:25:07.455+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="salse" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="aglio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="primi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cipolle" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina catalana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riso" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="allioli" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pesce" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="seppie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spagna" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="gamberi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="piatti unici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina spagnola" /><title>Paella nera con salsa allioli</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-V5zjJ3TA8jE/Tj5wklkTigI/AAAAAAAAAfg/0UnO8evPvmI/s320/paella-nera-2.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638067557376428546" /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Queste due foto sono tutto ciò che rimane del mio primo esperimento con la paella. Tutto ciò che rimane in tutti i sensi. Non solo il piatto è stato spazzolato in tempi record, anche delle foto non resta nulla. Un disastros&lt;/div&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;&lt;div&gt;o quanto improbabile incidente con il mio hard disk esterno ha causato la perdita di tutte le foto scattate non solo durante quel pasto, ma durante tutta la mia vita. :( Questo è tutto quello che sono riuscita a recuperare delle foto di quella paella. Urge rifarla presto, quindi! Del resto, il fumetto di pesce preparato in quantità industriale è avanzato e ora riposa in freezer in attesa del bis.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'occasione per cimentarmi con questa ricetta che corteggiavo da un po' è stata data da uno dei soliti "ritorni" di S. Perché questo piatto è un dei nostri preferiti: ci ricorda la casa di qui e la casa di Sicilia, il mare, il sole, la spiaggia, vino bianco freddissimo e frizzantino, menti spruzzati di salsa nera, risate e abiti immancabilmente macchiati. In Sicilia, in realtà è più comune la pasta al nero, e non il riso, ma questa è un'altra ricetta, non divaghiamo.&lt;/div&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-LE8DRj8Tt90/Tj7PW6ciHAI/AAAAAAAAAfo/sgBQFSEgFi4/s320/paella-nera.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638171776067443714" /&gt;&lt;div&gt;La paella nera qui a Barcellona conosciuta semplicemente come &lt;b&gt;Arroz negro&lt;/b&gt; (riso nero) è un piatto tipico della Catalogna e di Valencia. Attenzione, non si cucina con il riso nero! Si cucina con del normalissimo riso bianco per paella, dal grano rotondo. Il colore glielo dà tutto il nero di seppia. Qui in Catalunya viene servito con la famosa &lt;b&gt;salsa allioli&lt;/b&gt; che effettivamente è "la morte sua". La salsa allioli è facilissima da fare in casa, niente paura. La paella un po' meno, o meglio, il procedimento un po' lungo è quello della preparazione del fumetto di pesce, sebbene si tratti di un piatto estivo, richiede una presenza costante tra l'afa dei fornelli. Ma armatevi di aria condizionata al massimo e via con la ricetta!
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La paella nera&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ingredienti (per 4 persone)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;400 g di riso di grano rotondo, 250 g di salsa di pomodoro, 250 g di gamberoni (io ho usato dei gamberi rossi piccoli), 500 g di seppie fresche con la sacca di tinta, 2 spicchi d'aglio, prezzemolo tritato, paprica, olio evo e sale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Per il fumetto di pesce&lt;/b&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;5 patate di grandezza media, 2 cipolle grandi, 2 foglie di alloro, olio, sale, 1 cucchiaio di paprica, teste e resti di gamberi, un litro e mezzo d'acqua.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Procedimento&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per prima cosa, &lt;b&gt;prepariamo il fumetto di pesce&lt;/b&gt;. Sbucciare le cipolle e tritarle grossolanamente. Pelare le patate e tagliarle a pezzi. In una piastra scottare i gamberoni in modo che acquistino più sapore. In una pentola mettere un filo d'olio e poi versare le cipolle tritate per soffriggerle. Dopodiché aggiungiamo le patate a pezzi e lasciamole dorare. Aggiungere una cucchiaiata di paprica, l'alloro, un litro e mezzo di acqua bollente e lasciar cuocere per 20 - 60 minuti. Intanto, spellare i gamberi (lasciamone 4 non spellati per decorare) e tenerli da parte. Mettere le teste e le carcasse nella pentola col fumetto, mescoliamo e schiacciamo un po' col cucchiaio di legno. Versare un vaso d'acqua in cui si è sciolta la sacca d'inchiostro della tinta. Se non diventa abbastanza nero aggiungere 1 o 2 bustine di tinta congelata (qui si trova molto facilmente al supermercato).  Salare a piacere (meglio più saporito del solito....). Filtrare il fumetto e tenerlo da parte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adesso &lt;b&gt;iniziamo a cuocere la paella&lt;/b&gt;! In una grande padella antiaderente versare dell'olio e far scaldare bene, poi aggiungere le seppie tagliate a pezzetti e far dorare bene. Aggiungere l'aglio e il prezzemolo tritati e poi la salsa di pomodoro e una cucchiaiata di paprica. Infine, versare il fumetto di pesce filtrato e subito dopo il riso e ancora un po' di sale. Mescolare bene per un attimo in modo da spargere il riso per tutta la padella, poi basta più: la differenza principale tra il risotto e la paella è che la seconda non si mescola! Lasciar cuocere a fiamma alta per 10 minuti. A questo punto abbassare la fiamma e aggiungere i gamberi mezzi cotti e i 4 non spellati a raggiera per decorare, mettere il coperchio e lasciar cuocere per altri 8-10 minuti finché la paella sarà asciutta. Ricordate: non fatevi tentare, &lt;b&gt;non mescolate per nessun motivo&lt;/b&gt;! Se volete che in superficie si formi quella tipica crosticina croccante della paella a regola d'arte mettere in forno sotto il grill per gli ultimi 5 minuti di cottura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La salsa allioli&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La salsa allioli è semplicissima da fare in casa. Questa versione è più simile alla maionese e ha un sapore meno forte dell'allioli tradizionale a base esclusivamente di aglio e olio. Servono solo &lt;b&gt;mezzo spicchio d'aglio, un po' di sale, un uovo e un bicchiere di olio extra vergine di oliva&lt;/b&gt; (non ho mai detto che questo piatto è dietetico! :P). Mettere tutti gli ingredienti in un bicchierone e frullare col minipimer fino a ottenere una salsa densa. Buon appetito! :)&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-7960472310723219654?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eE6GD65O9JfgHqFmVc6qiDm_W18/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eE6GD65O9JfgHqFmVc6qiDm_W18/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eE6GD65O9JfgHqFmVc6qiDm_W18/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eE6GD65O9JfgHqFmVc6qiDm_W18/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/wlfVo2U5j5I" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/7960472310723219654/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=7960472310723219654" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/7960472310723219654?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/7960472310723219654?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/wlfVo2U5j5I/paella-nera.html" title="Paella nera con salsa allioli" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-V5zjJ3TA8jE/Tj5wklkTigI/AAAAAAAAAfg/0UnO8evPvmI/s72-c/paella-nera-2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2011/05/paella-nera.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEANRXcycSp7ImA9WhZSGEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-6412816900771141639</id><published>2011-03-29T23:28:00.006+02:00</published><updated>2011-04-03T19:46:34.999+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-04-03T19:46:34.999+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contest" /><title>Crema catalana all'arancia finalista al contest di Cinzia!</title><content type="html">&lt;a href="http://ilricettariodicinzia.blogspot.com/2011/04/attenzione-attenzione.html"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xZ5RWe4lYfE/TZJPXqEoi8I/AAAAAAAAAeI/fPIj3blgIDE/s1600/cinzia.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 234px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-xZ5RWe4lYfE/TZJPXqEoi8I/AAAAAAAAAeI/fPIj3blgIDE/s320/cinzia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589617355369515970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;Ebbene, sembra che la &lt;a href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2011/03/crema-catalana-allarancia.html"&gt;crema catalana all'arancia&lt;/a&gt; sia tra le 60 ricette finaliste del contest Gli agrumi sul blog ilricettariodicinzia! :) Felicissima del risultato, visto che è il primo contest a cui partecipo! Se avete voglia di votare la mia ricetta, &lt;b&gt;&lt;a href="http://ilricettariodicinzia.blogspot.com/2011/04/attenzione-attenzione.html"&gt;cliccate qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e cercate Crema catalana all'arancia di Rossetto e cioccolato, selezionatelo e cliccate su Vote. Il contest si conclude il 10 aprile. Grazie di cuore per i vostri voti! A presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-6412816900771141639?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e1jlvJ3ApBb9pPZhtL-rOTyaP1E/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e1jlvJ3ApBb9pPZhtL-rOTyaP1E/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e1jlvJ3ApBb9pPZhtL-rOTyaP1E/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e1jlvJ3ApBb9pPZhtL-rOTyaP1E/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/rrZM5Z9vWr0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/6412816900771141639/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=6412816900771141639" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/6412816900771141639?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/6412816900771141639?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/rrZM5Z9vWr0/crema-catalana-allarancia-finalista-al.html" title="Crema catalana all'arancia finalista al contest di Cinzia!" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-xZ5RWe4lYfE/TZJPXqEoi8I/AAAAAAAAAeI/fPIj3blgIDE/s72-c/cinzia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2011/03/crema-catalana-allarancia-finalista-al.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEYBQXgyeCp7ImA9WhZTEE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-1420604209172794052</id><published>2011-03-12T19:00:00.000+01:00</published><updated>2011-03-13T14:15:50.690+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-13T14:15:50.690+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="funghi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parmigiano" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bechamel" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina francese" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="uova" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="trucchi dietetici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="piatti unici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vegetariano" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="latte" /><title>Crepes ai funghi e bechamel</title><content type="html">&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-NOaPBTP9iS4/TXy3jnW4vOI/AAAAAAAAAeA/_xodAlGz4RU/s1600/P1010588.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-NOaPBTP9iS4/TXy3jnW4vOI/AAAAAAAAAeA/_xodAlGz4RU/s320/P1010588.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583539460520852706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Diventa chi sei&lt;/i&gt;, scriveva il filosofo Ralph Waldo Emerson. Una frase da appuntare a caratteri cubitali sun un foglio di carta e da portare sempre con sé. Un po' come ha fatto la protagonista del film francese &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/carissimame/"&gt;Carissima me&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. A 7 anni inizia a scriversi delle lettere con la promessa di spedirle alla se stessa quarantenne per ricordarle chi era, cosa sognava e cosa avrebbe dovuto rimanere sempre importante nella sua vita. Un'idea originale, trattata con la dolcezza colorata da cartolina dei film francesi, come nel memorabile &lt;i&gt;Amelie&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché succede che ti svegli a 40 anni o a 30 e improvvisamente ti accorgi che quella bambina l'hai persa da qualche parte, chissà dove e chissà quando, che l'hai tradita e che forse a lei non piacerebbe sapere cosa sei diventata. E un'occasione bisogna darla a quei bambini dentro di noi, prima o poi. Bisogna dedicarsi del tempo, delle attenzioni speciali, per ricordarsi chi eravamo, e confessarselo ogni tanto, che sì, ci vogliamo ancora bene, così come siamo diventati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quel tempo puoi trasformarlo in un rito, in un appuntamento speciale con la persona con cui dovrai dormire tutta la vita, te stessa, puoi dedicartelo senza rancori, specialmente se tutta la tua vita solitamente vola via tra un lavoro che forse non ti immaginavi esattamente così, una famiglia ingombrante che si appropria con affettuosa prepotenza di tutti i tuoi pensieri e una serie di amici e cose da fare che ti mantengono piacevolmente esausta e distratta da te stessa. Scegli una domenica, un pomeriggio, una serata, un'alba, il momento che più ti si adatta e dedicalo a cercarti. Senza fretta. In compagnia di un libro, della musica, di un paesaggio, di un film, di un piatto che ti ricorda quando eri bambina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il piatto che mi ricorda l'infanzia, curiosamente, è proprio un piatto francese: le crepés. In particolare, le &lt;b&gt;crepes ai funghi e bechamel&lt;/b&gt;. Le adoravo. Mia madre me le cucinava sempre, il giorno del mio compleanno, e per me facevano più festa di una torta con le candeline. Ora che sono troppo adulta e troppo impegnata, lontana da casa, il giorno del mio compleanno non ci sono le crepes. Non ho il tempo di cucinarle e per chi è sempre a dieta non sono proprio l'alimento più indicato. Ma non importa, una volta l'anno, quando ho un po' di tempo me le concedo, cucinandole con la ricetta accurata della mia mamma, a base di una leggera bechamel senza burro, fatta solo con farina, latte parzialmente scremato, parmigiano e una generosa grattuggiata di quella noce moscata il cui profumo ha il potere di ricordarmi tutti i giorni di festa della mia infanzia. Questa ricetta è un regalo per chi si è perso e per chi vuole ricominciare a ritrovarsi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Crepes ai funghi e bechamel leggera&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ingredienti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Per le crepes&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: 50 g di farina, 30 g di burro, 4 uova intere, 1 dl di latte, 1 pizzico di sale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Per la bechame&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;l&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: 1/2 litro di latte, 2 cucchiai colmi di farina, 3-4 cucchiai di parmigiano, 1 pizzico di sale, noce moscata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Per il ripieno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: 500 g di funghi porcini freschi oppure una bustina di porcini secchi e 400 g di champignon freschi, 1 bicchiere di vino bianco, prezzemolo tritato, 1 spicchio d'aglio, olio evo e sale q.b.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Procedimento&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per prima cosa &lt;b&gt;preparare le crepes&lt;/b&gt;. Sciogliere in una terrina la farina con il latte, unire le uova intere sbattute a parte, il burro fuso tiepido e il sale. Prendere una padellina antiaderente, ungerla con una noce di burro e versare due cucchiaiate di composto. Ruotare la padellina rapidamente in modo da stendere il composto sul fondo in uno strato uniforme e cuocere a fuoco lento. Far dorare da entrambi i lati. Procedere così fino a esaurire il composto, accumulando le crepes impilate in un piatto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Intanto &lt;b&gt;preparare il &lt;/b&gt;&lt;b&gt;ripieno di funghi&lt;/b&gt;. In un tegame mettere un po' d'olio, l'aglio, i funghi e far saltare sul fuoco moderato. Dopo 5 minuti aggiungere sale, pepe e sfumare con il vino bianco. Quando il vino è evaporato aggiungere il prezzemolo tritato e far dorare per 2 minuti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adesso &lt;b&gt;preparare la bechamel&lt;/b&gt;. Mettere il latte a bollire sul fuoco. In una scodella mescolare a freddo la farina con qualche cucchiaiata di latte e un pizzico di sale, avendo cura che non faccia grumi. Aggiungere alla pastella così ottenuta il latte bollente, continuare a mescolare e rimettere sul fuoco. Quando ha ripreso a bollire aggiungere una grattuggiata di noce moscata e attendere un minuto. Spegnere e aggiungere il parmigiano grattuggiato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infine possiamo &lt;b&gt;comporre le crepes in una teglia&lt;/b&gt;. Quando ho fretta le tratto come un pasticcio di lasagne, sovrapponendole a strati alternati con la bechamel e il ripieno di funghi (la mia mamma le fa così). Se ho più tempo dispongo su ognuna una cucchiaiata di ripieno e una di bechamel e le arrotolo a involtino, disponendole in fila in una pirofila. Poi le copro con la bechamel restante e un'altra grattuggiata di parmigiano. A questo punto mettere in forno caldo per 15 minuti finché saranno dorate in superficie. Da servire con vino bianco un po' frizzantino. Bon appetit! :)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-1420604209172794052?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RXQn7HHrynswNldWZTxJmAlB8Aw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RXQn7HHrynswNldWZTxJmAlB8Aw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RXQn7HHrynswNldWZTxJmAlB8Aw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RXQn7HHrynswNldWZTxJmAlB8Aw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/Hzoehn-3tmc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/1420604209172794052/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=1420604209172794052" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/1420604209172794052?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/1420604209172794052?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/Hzoehn-3tmc/crepes-ai-funghi-e-bechamel.html" title="Crepes ai funghi e bechamel" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-NOaPBTP9iS4/TXy3jnW4vOI/AAAAAAAAAeA/_xodAlGz4RU/s72-c/P1010588.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/02/crepes-ai-funghi-e-bechamel.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUABRH4zfyp7ImA9Wx9aFU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-7773567399273022438</id><published>2011-03-07T22:42:00.009+01:00</published><updated>2011-03-07T23:42:35.087+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-07T23:42:35.087+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="arancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contest" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="uova" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="creme" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina catalana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci dietetici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina spagnola" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dessert" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="latte" /><title>Crema catalana all'arancia</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-PM9EM9V3rOg/TXVTRvtnXyI/AAAAAAAAAdc/6avRFs0PElI/s320/DSC_0409.JPG" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581458877526269730" /&gt;&lt;/div&gt;Quest'anno ho consumato una quantità d'arance inverosimile. Spremuta d'arancia ogni mattina e variazioni innumerevoli sul tema &lt;b&gt;agrumi&lt;/b&gt; in cucina: limoni, mandarini, clementine e lime. Qui in Spagna non si può certo dire che i citrici siano rari, anche se sento la mancanza delle arance rosse tarocco e delle sanguinelle siciliane... sigh. Fatto sta, che proprio oggi pensavo che non sarà un caso se quest'anno non ho ancora preso l'influenza. Quindi, grata al vitaminico frutto, con slancio ho accolto l'idea di partecipare al &lt;b&gt;contest di Cinzia&lt;/b&gt;.&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' la prima volta che partecipo a un contest, giuro. Ma devo farlo più spesso. Ammetto che è troppo divertente leggere le ricette già presentate e scoprire quanti piatti diversi si possono preparare partendo dallo stesso ingrediente principale. Stimolantissimo poi tuffarsi nei ricettari di famiglia per far riemergere le tue pietanze preferite a base di arance, limoni, pompelmi, mandarini, bergamotti e via discorrendo. Inaspettatamente penoso a questo punto, tra le tante idee, doverne scegliere solo una. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le scelte si sa, anche in uno spensierato contest da foodblogger, sono sempre difficili. Pollo al limone o insalata di arance e avocado? Bé, se avessi avuto sul balcone un bell'alberello di limoni con tante foglie non ci sarebbe stata storia e avrei proposto le polpettine arrostite nelle foglie del limone, quel sapore d'infanzia della mia Acireale, a cui ripenso come la madeleine perduta e poi ritrovata di proustiana memoria. Ma di foglie di limone da utilizzare per scopi commestibili qui nell'inquinatissima Barcellona nessuna traccia. Rassegnati, Mandorlamareggiata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che qui abbonda, il piatto nazionale che ogni famiglia che si rispetti produce/consuma almeno una volta a settimana è la famosa &lt;b&gt;crema catalana&lt;/b&gt;, dolce al cucchiaio a base di cannella e limone. In occasione del contest, mi sono imbarcata in una rivisitazione a base di &lt;b&gt;arance biologiche&lt;/b&gt;, ovviamente &lt;b&gt;più leggera&lt;/b&gt; (niente latte intero e meno zucchero). Il risultato è degno di far concorrenza all'&lt;a href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/09/identita-e-creme-catalane.html"&gt;originale&lt;/a&gt;. Bene, sperando che nessun catalano legga questo blog, perché altrimenti dopo questa dichiarazione sono morta, eccovi la ricetta. :)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Crema catalana all'arancia (per 6 persone)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ingredienti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1 l di latte parzialmente scremato, 6 tuorli d'uovo, 120 g di zucchero di canna, 3 cucchiaiate di maizena, il succo di un'arancia biologica, una stecca di cannella, una stecca di vaniglia, la buccia di mezzo limone e di mezza arancia (il resto della buccia d'arancia tagliatelo a listarelle da annodare per la decorazione e il resto mettetelo in microonde per fare la polvere d'arancia), zucchero di canna per decorare.&lt;/div&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Procedimento&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mettere il latte a bollire con le bucce d'agrume, il succo d'arancia, la cannella, la vaniglia e lo zucchero. Metterne da parte un paio di cucchiaiate in una ciotolina e mescolarle con la maizena fino a ottenere una pastella omogenea. Intanto sbattere i tuorli d'uovo con la frusta. Quando il latte bolle filtrarlo e versarci dentro le uova. Rimettere sul fuoco lento e mescolare con un cucchiaio di legno. Quando la crema inizia ad addensarsi versarci dentro la pastella di maizena. Attenzione adesso perché si rischia di far attaccare tutto alla pentola! Tenere d'occhio la crema e spegnere il fuoco appena è un po' più liquida della consist&lt;/div&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;&lt;div&gt;enza che desiderate. Versare la crema in bassi recipienti di terracotta e lasciar raffreddare. Prima di servire bruciacchiate lo zucchero direttamente sulla crema con l'apposito strumento e spolverate di polvere d'arancia e qualche ricciolo di buccia d'arancia. Servire, &lt;/div&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;&lt;div&gt;magari con un bicchierino di vino dolce Pedro Ximenez! Lo so, è la mia fissa del momento. :P&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html;charset=UTF-8"&gt;&lt;a href="http://ilricettariodicinzia.blogspot.com/2011/01/il-mio-primo-contest-gli-agrumi.html" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-JdCeOcFIh84/TXVbWsBNCGI/AAAAAAAAAds/IAopK5K_3u8/s320/cinzia.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 144px; height: 200px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581467758527055970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-7773567399273022438?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j63fUaw6xPxX7sdnLm0wOZDfoMk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j63fUaw6xPxX7sdnLm0wOZDfoMk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j63fUaw6xPxX7sdnLm0wOZDfoMk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j63fUaw6xPxX7sdnLm0wOZDfoMk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/usnUxH205CM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/7773567399273022438/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=7773567399273022438" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/7773567399273022438?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/7773567399273022438?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/usnUxH205CM/crema-catalana-allarancia.html" title="Crema catalana all'arancia" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-PM9EM9V3rOg/TXVTRvtnXyI/AAAAAAAAAdc/6avRFs0PElI/s72-c/DSC_0409.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2011/03/crema-catalana-allarancia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D08FRH86eSp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-4418387006476177295</id><published>2011-03-06T12:30:00.008+01:00</published><updated>2011-03-06T13:50:15.111+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T13:50:15.111+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vino" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="funghi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carne" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="uvetta" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spagna" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="secondi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cipolle" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina spagnola" /><title>Filetto iberico al Pedro Ximenez</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ksETMhhD0Sw/TXNyBIB1cBI/AAAAAAAAAc8/mJZ3tx2UhOg/s1600/DSC_0380.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 206px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ksETMhhD0Sw/TXNyBIB1cBI/AAAAAAAAAc8/mJZ3tx2UhOg/s320/DSC_0380.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580929726902792210" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non si sa bene chi diavolo sia stato Pedro Ximenez. Alcuni sostengono che abbia portato l'uva con cui si produce l'omonimo vino dolce spagnolo dalle Canarie, altri addirittura che in realtà il suo vero nome fosse Peter Siemens, soldato spagnolo al servizio di Carlo V e che si sia caricato le piantine di vite nello zaino dal suo paese natale sulle rive del Reno, versione alquanto improbabile visto che questo tipo d'uva bianca cresce bene solo nei climi caldi del sud della Spagna e dell'Argentina. Insomma, le origini di Pedro sono ignote. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quel che è certo è che questo celebre vino, reso scuro dal calore del sole al quale si fa addensare il mosto bianco, mi ricorda il Marsala o la Malvasia della Sicilia e che questo piatto di tenera carne addolcita dalla salsa al vino, presente in tutti i menu dei ristoranti spagnoli negli anni '90, potrebbe tranquillamente stare a suo agio nel menu di un ristorante chic del centro di Palermo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La &lt;b&gt;ricetta originale&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;Solomillo al Pedro Ximenez&lt;/b&gt; prevede lunghi tempi di cottura, ma questa versione prodotta in tempi ridotti non ha nulla da invidiare alla ricetta originale, scoperta in una piccola trattoria sivigliana. Ideale accompagnare questo piatto con del &lt;b&gt;puré di patate &lt;/b&gt;oppure con delle semplici patate arrosto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;b&gt;Filetto iberico al Pedro Ximenez (per 2 persone)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ingredienti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;2 filetti di manzo, 2 cipolle bianche, 1 grosso spicchio d'aglio, 1/2 bicchiere di vino Pedro Ximenez (se non lo trovate, provate a sostituirlo con del Marsala dolce), 250 g di funghi freschi champignon, 1 foglia di alloro, un pugno di uva sultanina, un cucchiaino di maizena (farina di mais), una spruzzata di aceto balsamico, olio extra vergine di oliva, pepe nero, fior di sale o cristalli di sale Maldon per decorare.&lt;/div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Procedimento&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per prima cosa, mettere l'uva passa nel vino per farla reidratare (la ricetta originale prevedere 3-4 ore di reidratazione, ma vi assicuro che basta il tempo di cottura degli altri ingredienti). In una padella antiaderente far asciugare i funghi champignon tagliati a pezzetti con una cucchiaiata di olio evo. Quando sono dorati aggiungere le cipolle e l'aglio tritati finemente e la foglia di alloro spezzata in due, più una cucchiaiata d'acqua. Far rosolare a fuoco medio per 10 minuti (la ricetta originale prevede 1 ora e mezzo a fuoco lento...). Aggiungere sale e pepe a gusto, l'uva passa e la farina e far cuocere altri 5 minuti (la ricetta originale prevede altri 15...). Adesso, versare il vino Ximenez, l'aceto e un'altra cucchiaiata d'acqua e lasciar cuocere per altri 10-15 minuti (la ricetta originale prevede un'altra mezz'ora!), mescolando spesso per far ridurre la salsa. Intanto arrostire il filetto di carne su una piastra a fiamma vivace in modo che il cuore resti al sangue. A cottura ultimata comporre i piatti: un letto di funghi e cipolle in salsa al centro del piatto e sopra adagiamo il filetto, con qualche scaglia di sale Maldon. Servire subito: è un piatto da consumare ben caldo.&lt;/div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-4418387006476177295?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BvjWmBOPD5VMtc3P0JU1b3CyIW0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BvjWmBOPD5VMtc3P0JU1b3CyIW0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BvjWmBOPD5VMtc3P0JU1b3CyIW0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BvjWmBOPD5VMtc3P0JU1b3CyIW0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/xOjs9jPaLxw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/4418387006476177295/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=4418387006476177295" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/4418387006476177295?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/4418387006476177295?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/xOjs9jPaLxw/filetto-iberico-al-pedro-ximenez.html" title="Filetto iberico al Pedro Ximenez" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-ksETMhhD0Sw/TXNyBIB1cBI/AAAAAAAAAc8/mJZ3tx2UhOg/s72-c/DSC_0380.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2011/03/filetto-iberico-al-pedro-ximenez.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMMRX87fip7ImA9WhRTFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-1031722495776957993</id><published>2011-03-05T12:01:00.005+01:00</published><updated>2011-11-06T16:31:24.106+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-06T16:31:24.106+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="panna" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="funghi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="primi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="zucca" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tagliatelle" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina italiana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pasta" /><title>Tagliatelle con zucca e funghi porcini</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-b-oPcrhwVGE/TXIY-5QRzsI/AAAAAAAAAc0/JSj0BBnCGxo/s1600/DSC_0003.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580550357065518786" src="http://1.bp.blogspot.com/-b-oPcrhwVGE/TXIY-5QRzsI/AAAAAAAAAc0/JSj0BBnCGxo/s320/DSC_0003.JPG" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 214px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
"Ma lo sai che al Corte Inglés stanno facendo una vendita speciale di prodotti italiani?". Il capo della redazione spagnola mi saluta così un bel mattino, mentre arrivo trafelata a lavoro, come sempre in ritardo. La notizia ha del sensazionale, perché il centro commerciale in questione è proprio a due passi da dove vivo e da dove lavoro e in questo quartiere periferico di Barcellona trovare una bottega di prodotti italiani è un'utopia. Così durante la pausa pranzo mi catapulto e faccio incetta di taralli, conserve e... , meraviglia, introvabili &lt;b&gt;tagliatelle paglia e fieno&lt;/b&gt; marca Garofalo. Il tutto a prezzi niente male. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Le tagliatelle meritano una ricetta speciale e così per festeggiare un obiettivo raggiunto a lavoro e per tirare un po' su di morale S. che in questo periodo è intrattabile, penso a tutto quello che mi piacerebbe trovare a insaporire il mio bottino di pasta italiana, in queste tardive giornate d'inverno dal vento gelido e dalla pioggia sottile. E mi vengono in mente immagini autunnali, chissà come mai: l'arancio caldo della&lt;b&gt; zucca&lt;/b&gt;, l'aroma dei &lt;b&gt;funghi porcini secchi&lt;/b&gt;, il verde del &lt;b&gt;prezzemolo tritato a crud&lt;/b&gt;o e l'avvolgente morbidezza della &lt;b&gt;panna&lt;/b&gt; (ovviamente leggera, che magari si può sostituire con un preparato di soia o di cui si può anche fare a meno, volendo). Cerco sul web ma non c'è nulla che coincida con tutte queste immagini. E così, per una volta, faccio da me. E quello che ne viene fuori, non è niente male: una ricetta che profuma di bosco, di casa, di camino, di domeniche in famiglia, e che è già entrata tra le mie preferite. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;b&gt;Tagliatelle paglia e fieno al profumo d'autunno (per 3 persone)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;b&gt;Ingredienti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
250 g di tagliatelle paglia e fieno, 200 g di zucca, 1 manciata di funghi porcini secchi, 1/2 bicchiere di vino, 1 cipollina piccola, 1/2 dado vegetale, 125 ml di panna da cucina leggera, prezzemolo, maggiorana, sale, pepe, olio evo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;b&gt;Procedimento&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Far soffriggere la cipollina tagliata finemente in una padella antiaderente con poco olio e acqua, aggiungere la zucca tagliata a dadini con una cucchiaiata d'acqua, coprire con un coperchio e far stufare 10 minuti. Quando la zucca è morbida e asciutta schiacciarla un po' con il cucchiaio di legno, aggiungere i funghi secchi precedentemente ammollati in poca acqua, con la medesima acqua e il dado vegetale, far asciugare a fiamma vivace e poi sfumare con il vino. Condire con maggiorana, regolare di sale e pepe e aggiungere la panna. Far addensare. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Aggiungere la pasta scolata al dente con una cucchiaiata di acqua di cottura e far insaporire a fuoco vivace per un minuto. Servire con una spolverata di prezzemolo tritato.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-1031722495776957993?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ndx3snva4Kq3hR_Z1YmUNw9NDDk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ndx3snva4Kq3hR_Z1YmUNw9NDDk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ndx3snva4Kq3hR_Z1YmUNw9NDDk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ndx3snva4Kq3hR_Z1YmUNw9NDDk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/JFwIvHK2USA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/1031722495776957993/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=1031722495776957993" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/1031722495776957993?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/1031722495776957993?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/JFwIvHK2USA/tagliatelle-con-zucca-e-funghi-porcini.html" title="Tagliatelle con zucca e funghi porcini" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-b-oPcrhwVGE/TXIY-5QRzsI/AAAAAAAAAc0/JSj0BBnCGxo/s72-c/DSC_0003.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2011/03/tagliatelle-con-zucca-e-funghi-porcini.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04HRXo_eSp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-213054494119297127</id><published>2011-02-20T20:00:00.007+01:00</published><updated>2011-03-06T13:52:14.441+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T13:52:14.441+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="matò" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fragole" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina dietetica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina catalana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci dietetici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina spagnola" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dessert" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricotta" /><title>Voglia di primavera</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-McjODBLyUjI/TWF-nl0zlEI/AAAAAAAAAcs/JubZqDV9hG8/s1600/DSC_0011.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-McjODBLyUjI/TWF-nl0zlEI/AAAAAAAAAcs/JubZqDV9hG8/s320/DSC_0011.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575877032294978626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Le fragole hanno invaso la Spagna. Malgrado gli ultimi strascichi di crisi e la disoccupazione che dilaga, enormi fragole succose provenienti dal Marocco invadono le frutterie di Barcellona, la mensa del posto dove lavoro e i tavolini che ricominciano a comparire spavaldi sulle terrazze dei bar sulle &lt;i&gt;ramblas&lt;/i&gt;. Non sembra un annuncio di primavera precoce, fa ancora abbastanza freddo e una pioggerellina sottile e fangosa dà una luce germanica ai tramonti. Piuttosto pare il desiderio inespresso di una primavera ancora lontana, una temeraria voglia di calore, di lusso, di sensazioni troppo a lungo messe a tacere. Il grigio inverno ci annoia, ci intristisce, i catalani non si perdono d'animo e importano fragole dal Nordafrica, ciliegie dal Cile, papaya dal Perù. E anche chi ostenta in cucina meste ceste colme di mele e arance a chilometro zero, suo malgrado non riesce a resistere al richiamo succulento del proibito. E ad acquisto effettuato ci si ritrova pentiti e colpevoli come chi interrompe una dieta a metà: e adesso? che ci faccio col mio cestino di fragole?&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La ricetta che segue è un'idea nata durante una memorabile cena di compleanno al ristorante &lt;a href="http://www.elspescadors.com/"&gt;Els Pescadors&lt;/a&gt;, una delle più antiche e sorprendenti trattorie di pesce di Barcellona, sperduta in una piazzetta incantata, incastonata tra alberi secolari e inaspettate casette bianche e basse, con i balconcini lussureggianti di erbe aromatiche. Un sogno eterno durato il breve spazio di una sera, con la luna perfetta, piena e rotonda come una mela rossa, a perdersi nei racconti del proprietario del ristorante immaginando la vita degli &lt;i&gt;Icariani&lt;/i&gt;, i pescatori del socialismo utopico del quartiere, che sbarcavano con le reti colme di pesce e mangiavano gratis il frutto del proprio lavoro cotto dalle mani sapienti del cuoco astuto, il quale in cambio si aspettava solo che pagassero la bevanda, perché il pesce, si sa, fa venir sete. E ovvio sarebbe stato che a ispirarmi fossero state le ricette salate: l'ottimo polpo in crema di patate affumicate oppure il risotto alla pescatora con &lt;i&gt;allioli&lt;/i&gt; nero. E invece no, a rimanermi nel cuore è stato il cheesecake di &lt;i&gt;matò&lt;/i&gt; e frutti di bosco, leggero e profumato, con quell'unica candelina rossa come le fragole pronta per essere spenta a suggellare un unico desiderio...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da quel ricordo nasce questa non ricetta, semplice, veloce, coccolosa, come un gioco da bambini. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Mousse di ricotta e fragole&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ingredienti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;200 g di fragole, 200 g di matò (o ricotta vaccina), sciroppo d'acero q.b., un paio di foglioline di menta per decorare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Procedimento&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Disporre le fragole a pezzettini sul fondo del bicchiere, condire con sciroppo d'acero. Coprire con due palline di matò/ricotta al naturale. Decorare con una fragola intera,  sciroppo d'acero e le foglioline di menta. Se vi piacciono i dolci dal gusto più deciso potete dolcificare la ricotta con zucchero o sciroppo d'acero prima di comporre il dessert.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-213054494119297127?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nKi8drzWMhkNAGdys6vrJy1ZElY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nKi8drzWMhkNAGdys6vrJy1ZElY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nKi8drzWMhkNAGdys6vrJy1ZElY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nKi8drzWMhkNAGdys6vrJy1ZElY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/Lq7oGRE7Pl8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/213054494119297127/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=213054494119297127" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/213054494119297127?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/213054494119297127?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/Lq7oGRE7Pl8/voglia-di-primavera.html" title="Voglia di primavera" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-McjODBLyUjI/TWF-nl0zlEI/AAAAAAAAAcs/JubZqDV9hG8/s72-c/DSC_0011.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2011/02/voglia-di-primavera.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04CSH89fip7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-1734280217832687680</id><published>2011-01-23T18:59:00.005+01:00</published><updated>2011-03-06T13:52:49.166+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T13:52:49.166+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="risotto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="parmigiano" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="primi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="trucchi dietetici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riso" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="radicchio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina italiana" /><title>Per Elisa (sinfonia di un risotto al radicchio catalano)</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TUWxqtu0lcI/AAAAAAAAAcg/HLbEPCCfyME/s1600/PICT0154.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: left;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px; " src="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TUWxqtu0lcI/AAAAAAAAAcg/HLbEPCCfyME/s320/PICT0154.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568051861702088130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: right; font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right; font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;Noi, sempre in &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;lotta come mai &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;Perché il nostro mondo &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;non è qui &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;Quel fiore nato in mezzo &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;al mare &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;Siamo io e te&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;&lt;i&gt;Io e te,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gianna Nannini&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: left;font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right; font-family: Arial; font-size: 12px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ci sono solo due cose capaci di tirarmi su istantaneamente quando sono giù: lo shopping e una cenetta a casa con un'amica. Ieri sera ho optato per la seconda. Menu: risotto al radicchio e &lt;a href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/09/identita-e-creme-catalane.html"&gt;crema catalana&lt;/a&gt;.&lt;div&gt;Fuori grandine e un vento tagliente. Dentro la musica dell'ultimo album di Gianna Nannini (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=sKlfEmbC_4k&amp;amp;feature=related"&gt;Io e te&lt;/a&gt;), luci soffuse e l'aroma di una cipolla rossa che sfrigola disciplinatamente nella casseruola. Lo sfrigolio soffuso e rassicurante del &lt;b&gt;soffritto dietetico&lt;/b&gt; che mi ha insegnato la mamma: si prende una cipolla, si trita finemente e si mette a soffriggere con 1 cucchiaio d'olio extravergine e 2 d'acqua. E si scottano le verdure prima che la cipolla imbiondisca: sapore delicato e zero problemi di digestione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Soffritto di cipolle a parte, il problema in questa città sta nel trovare il &lt;b&gt;radicchio&lt;/b&gt;. E' rarissimo. Così come il finocchio, la ricotta di pecora, il pecorino e un caffè decente. Grazie al cielo, ho scoperto che al Corte Inglés si trova. Te lo fanno pagare manco si trattasse di ametiste, ma c'è. Per il resto, il vino &lt;b&gt;rosso tempranillo La Rioja&lt;/b&gt; non ha nulla da invidiare al Nero d'Avola siciliano, il parmigiano reggiano me lo portano amici e parenti ogni volta che vengono a trovarmi e nei supermercati Caprabo c'è l'insostituibile &lt;b&gt;riso Arborio&lt;/b&gt; italiano per risotti. Perché, diciamolo chiaramente, il riso per fare la paella non va bene per fare il risotto. Scuoce inevitabilmente e diventa una pappetta collosa dal retrogusto un po' troppo esotico. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli amici, quelli veri, poi, sono un po' come il radicchio. Difficili da trovare e vanno via troppo presto. Meglio tenerseli stretti e organizzare cenette a base di confidenze e risotti al radicchio più spesso. Perché il tempo passa, gli amici ritornano in Italia e tu ti ritrovi in una città ogni giorno un po' più fredda e un po' più straniera. E con questa consapevolezza ogni volta che assapori il risotto al radicchio, guardi chi ti trovi di fronte tra i riflessi rubino del vino e d'un tratto non capisci più se l'amaro dolciastro che senti in bocca è colpa del radicchio ametista o di questa malinconia acerba che ti si insinua nel cuore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Risotto al radicchio&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ingredienti (per 2 persone)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;200 g di riso arborio, 1 radicchio piccolo, 1 cipollina rossa, 1 dado di brodo vegetale senza glutammato, 1 bicchiere di vino rosso, 30 g di parmigiano, 10 g di burrro,  1 cucchiaio d'olio, acqua e sale q. b.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Procedimento&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mettere a soffriggere a fuoco lento la cipolla tagliata finemente con 1 cucchiaio d'olio extravergine di oliva e 2 cucchiai d'acqua. Quando si è ammorbidita, aggiungere il radicchio lavato e tagliato a listarelle, scottare a fiamma vivace e dopo qualche minuto aggiungere e tostare il riso. Prima che il riso si attacchi sul fondo versare il vino rosso e lasciare evaporare. A questo punto aggiungere un paio di mestoli d'acqua bollente in modo da coprire tutto il contenuto della casseruola, il dado vegetale e una punta di sale. Lasciar cuocere per 15 minuti a fuoco lento. Se necessario aggiungere un po' d'acqua. Quando il riso è cotto e ha assorbito l'acqua, regolare di sale se necessario, aggiungere il burro e il parmigiano grattuggiato. Mescolare e lasciar mantecare per 1 minuto prima di servire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-1734280217832687680?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B2topBNXNPa1ALALUuXcJDPcYWY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B2topBNXNPa1ALALUuXcJDPcYWY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B2topBNXNPa1ALALUuXcJDPcYWY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B2topBNXNPa1ALALUuXcJDPcYWY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/Px8ExOFJXaU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/1734280217832687680/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=1734280217832687680" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/1734280217832687680?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/1734280217832687680?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/Px8ExOFJXaU/per-elisa-sinfonia-di-un-risotto-al.html" title="Per Elisa (sinfonia di un risotto al radicchio catalano)" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TUWxqtu0lcI/AAAAAAAAAcg/HLbEPCCfyME/s72-c/PICT0154.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2011/01/per-elisa-sinfonia-di-un-risotto-al.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04NRXw6fSp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-1951943465246571437</id><published>2011-01-02T11:23:00.007+01:00</published><updated>2011-03-06T13:53:14.215+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T13:53:14.215+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="souvenir" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mandorle" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="segnalazioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sicilia" /><title>Un dolcissimo 2011 a tutti!</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TSBSgG6g-9I/AAAAAAAAAcY/fT3vrDVe6a4/s1600/img_2146.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 282px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TSBSgG6g-9I/AAAAAAAAAcY/fT3vrDVe6a4/s320/img_2146.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557532651740527570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Casa dolce casa. In tutti i sensi. In Sicilia per le mie lunghe (e sempre troppo brevi) vacanze di Natale, mi ritrovo ad abbuffarmi di dolci tipici e coccole familiari, come non mai. Non voglio sottrarre troppo tempo a questo periodo di relax che è il vero dono di questo Natale, ma volevo rapidamente fare i più zuccherosi e sinceri auguri di buon anno al mio affettuoso gruppo di "venticinque lettori" che perdona sempre di buon grado il mio assenteismo. E visto che ci sono, condivido una dolce scoperta locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad Acireale ho scovato un negozietto incantevole di specialità siciliane che distribuisce anche i bellissimi e squisitissimi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dolcetti di badia&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Grammatico&lt;/span&gt;: paste di mandorla aromatizzate al pistacchio, all'arancia e al cacao, ripiene di conserva di cedro e glassate con romantiche roselline e ciliegine di zucchero, così belle da vedere che sembra quasi un peccato mangiarle. Ma la bellezza di questi dolcetti è ulteriormente arricchita dalla loro storia, per cui regalando un vassoio di dolcetti di badia, regalate un pezzetto di storia siciliana: la pasticcera di Erice ha rubato i segreti dei suoi pasticcini alle  mandorle dalle suore dell'orfanotrofio in cui è stata allevata non  proprio amorevolmente (per maggiori dettagli sulla sua storia ecco il &lt;a href="http://www.academiabarilla.it/academia/premio-cine/storie-cucina-2005.aspx"&gt;video Storie di dolci&lt;/a&gt; di Piero Cannizzaro oppure un &lt;a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/10/nuvole-pietre-e-mandorle-amare"&gt;reportage di Cavoletto&lt;/a&gt;), ha poi incontrato un'americana che si è innamorata della sua storia e le ha fatto scrivere un libro che, guardacaso, si intitola &lt;a href="http://www.flaccovio.com/index.php?content=bookdetail&amp;amp;id=73"&gt;Mandorle amare&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il negozio di Acireale dove si possono acquistare palline, cuscinetti e dolcetti di badia, si chiama &lt;a href="http://www.dolcezzeedintorni.it/index.asp"&gt;Dolcezze e dintorni&lt;/a&gt; e offre tante altre leccornie tipiche siciliane, dalla squisita &lt;a href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/05/torta-di-pistacchio-di-bronte-quello.html"&gt;torta al pistacchio di Bronte&lt;/a&gt;, alla frutta martorana, dai vini ai rosoli, fino al miele di zagara e alle conserve dolci e salate. Il negoziante è simpaticissimo e gentilissimo, ci ha intrattenuto con racconti e rievocazioni della sua amicizia con Maria, regalandoci anche qualche assaggio.&lt;br /&gt;Se passate da queste parti suggerisco una visita e una valigia bella capiente per portarsi a casa un bel po' di ricordi e sapori di Sicilia.&lt;br /&gt;Io torno al mio regalo di Natale che vorrei non finisse mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon anno a tutti e a presto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-1951943465246571437?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8fgWH8f102yZ6olmZjYpViRXwAg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8fgWH8f102yZ6olmZjYpViRXwAg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8fgWH8f102yZ6olmZjYpViRXwAg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8fgWH8f102yZ6olmZjYpViRXwAg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/kdbXy0IT7dI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/1951943465246571437/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=1951943465246571437" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/1951943465246571437?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/1951943465246571437?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/kdbXy0IT7dI/un-dolcissimo-2011-tutti.html" title="Un dolcissimo 2011 a tutti!" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TSBSgG6g-9I/AAAAAAAAAcY/fT3vrDVe6a4/s72-c/img_2146.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2011/01/un-dolcissimo-2011-tutti.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUGSHw8eip7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-5758086999934221670</id><published>2010-12-08T13:59:00.015+01:00</published><updated>2011-03-06T13:57:09.272+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T13:57:09.272+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="allioli" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contorni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="patate" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina dietetica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina catalana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tapas" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina spagnola" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="antipasti" /><title>Life is bigger e le patatas bravas sono meglio al forno</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TP_g32S0nUI/AAAAAAAAAcE/Cg3zCKXfsGc/s1600/P1030867.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TP_g32S0nUI/AAAAAAAAAcE/Cg3zCKXfsGc/s320/P1030867.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548400516015627586" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il tema della settimana in realtà non è una ricetta, è una canzone. Una di quelle canzoni che ti rimangono in testa e lì per lì non sai bene il perché. Ti trovi a cantarla sotto la doccia o mentre ti stringi nel cappotto nel vento gelido di inizio dicembre, in una Barcellona colorata da un tappeto di foglie di platano. E ti ritrovi ad ascoltarla a ripetizione sul tuo iPod, mentre chiacchieri con un'amica di quello che immaginavi sarebbe stato il tuo futuro. E potrebbe essere la colonna sonora di quelle foto che sfogli distrattamente, della vita di quella ragazza che non ti ricordi più, nei sogni della quale hai smesso di riconoscerti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Erano belli quei sogni, erano grandi e alla fin fine ci credi ancora. Forse ti piacerebbe sapere che sei sempre lei, dopotutto. Ma succede che la vita prende una svolta che non avevi previsto, lenta come una nave che sta virando e in un attimo è già fuori dal porto, ed è così che ti ritrovi in una canzone che non conoscevi, che non sei sicuro sia la tua, su una rotta mai esplorata, che alla fin fine non riesci a credere che sia la tua. Eppure ti piace starci dentro, ti piace canticchiarla ed è cantandola che impari a credere che ti appartenga. Ci sono giorni in cui pensi che forse non era quella la canzone che ti piacerebbe cantare, che non sei capace, che sei stonata, che le parole sembrano quasi stupide e banali, che continuando a cantare senza pensare a un certo punto ti ritroverai sola e voltandoti indietro non ci sarà più nessuno di quelli che conoscevi e la storia che avrai scritto non avrà nulla a che vedere con quella che avevi in mente. E dopo?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' il dopo che fa paura. E sono solo pensieri confusi, senza controllo, che ti spaventano, che ti fanno dubitare di tutto, che ti fanno sentire come quelle casalinghe anni Cinquanta delle serie televisive, sedute a un tavolo a fumare una sigaretta dopo l'altra e a immaginare come avrebbe potuto essere se a quel bivio avessero scelto una strada diversa, senza pensare che a ogni boccata continuano a scegliere esattamente quel bivio e lo rifarebbero una, dieci, cento, mille volte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed è lì che succede sempre. A quel tavolo. Sul più bello, mentre fumi la decima sigaretta, o bevi la tua tazza di té, piomba la risposta. Ed è la canzone che canticchiavi da una settimana. E' un video su YouTube che ti passa un collega via chat. E' il libro che tieni sul comodino da un mese e non sei ancora riuscito a leggere. E' un'e-mail che ricevi da un candidato che avevi scartato. E' una telefonata che dura 2 minuti, in cui l'interlocutore dice al massimo un paio di frasi, come in quei film in bianco e nero che nessuno guarda più.  E' scoprire che quello che pensavi non ti riguardasse, è la cosa più interessante in cui ti sei imbattuto fino ad oggi. La risposta forse è solo sapere che le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Ed è questa spaventosa mancanza di controllo, tuo malgrado, quello che ti salva. E' pensare di scrivere una storia e scoprire di averne scritta un'altra, completamente diversa. E forse non vincerai il Nobel come avevi previsto, ma forse quello a cui non avevi pensato è quello che della tua vita adesso ti piace di più.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è una frase del film Julie &amp;amp; Julia che mi è rimasta in testa, come quella vecchia canzone, come la frase di quel film.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; color: rgb(25, 25, 25); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;blockquote&gt;"Lo sai perché mi piace cucinare?
&lt;br /&gt;Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte l'impasto si addensa: è un tale conforto!"&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;Lo sai perché mi piace scrivere?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per la ragione esattamente opposta. Perché quando inizio a scrivere, mai niente è sicuro. E quando dico niente, voglio dire n-i-e-n-t-e. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inizi a scrivere che hai solo domande. E quando hai finito hai un mucchio di risposte, alcune delle quali non sai bene a quale domanda rispondono, e non è che tu sappia esattamente cosa farci, L'unica cosa certa a parte quell'impasto confuso di risposte è la fame di un fidanzato languente che aspetta che ti scolli dal computer per andare ad arrostire almeno una fetta di carne, preparare un'insalata e chissà, magari riesce pure a convincerti a sfornare per lo meno un piatto caldo di patatas bravas, la tua versione dietetica, certo, perché non sia mai che adesso ti metti a friggere le patatas bravas, anche se è festa, anche se è vacanza, anche se sono quasi le quattro del pomeriggio e sono tre ore che lui ti chiede quando si pranza, che alla fin fine, tra due settimane e poco più è Natale, e quindi bisogna stare attenti, se non a dieta, quasi, sennò come ci entri in quel vestito da sogno che ti sei comprata e che vuoi sfoggiare alla prossima festa prenatalizia? :)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La ricetta&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Patatas bravas dietetiche al forno&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ingredienti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6 piccole patate a pasta gialla, 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva, un rametto di rosmarino fresco, 2 spicchi d'aglio in camicia, salsa brava, salsa allioli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Procedimento&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lavare bene le patate con tutta la buccia, tagliarle a dadini e mescolarle bene con l'olio, gli spicchi d'aglio non sbucciati e gli aghi del rosmarino, in modo che siano un po' unte. Disporre i cubetti su una grande teglia bassa coperta di carta forno, facendo attenzione che siano disposti in un solo strato e con un po' di spazio tra l'uno e l'altro. Mettere in forno già riscaldato a 230° e lasciar cuocere finché saranno dorate, senza girare (circa una ventina di minuti). Salare con fior di sale  e condire con qualche cucchiaiata di salsa allioli e salsa brava.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E la canzone, che con le patatas bravas non c'entra niente, o forse un pochino anche sì, è questa:
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=UT9dX16QWD4"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=UT9dX16QWD4&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-5758086999934221670?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PnSgMtzLthHQ-kukuTm_CJsURX8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PnSgMtzLthHQ-kukuTm_CJsURX8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PnSgMtzLthHQ-kukuTm_CJsURX8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PnSgMtzLthHQ-kukuTm_CJsURX8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/3wJmsM8hjcQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/5758086999934221670/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=5758086999934221670" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/5758086999934221670?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/5758086999934221670?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/3wJmsM8hjcQ/life-is-bigger-e-le-patatas-bravas-sono.html" title="Life is bigger e le patatas bravas sono meglio al forno" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TP_g32S0nUI/AAAAAAAAAcE/Cg3zCKXfsGc/s72-c/P1030867.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/12/life-is-bigger-e-le-patatas-bravas-sono.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YDR3s7eip7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-375956693551096802</id><published>2010-10-11T21:00:00.002+02:00</published><updated>2011-03-06T13:39:36.502+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T13:39:36.502+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="arancia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="colazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="brioches" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina siciliana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mandorle" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sicilia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="zafferano" /><title>Brioche col tuppo</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TLdr-huZ6OI/AAAAAAAAAbo/GUnYSqwNID8/s1600/PICT0096.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TLdr-huZ6OI/AAAAAAAAAbo/GUnYSqwNID8/s320/PICT0096.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528005789569640674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La colazione preferita dai siciliani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma che roba è? Presto detto: la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;brioscia col tuppo&lt;/span&gt; è una brioche morbidissima, come un cuscino, con un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;toupé&lt;/span&gt;, una pallina di pasta appiccicata sopra. Accompagna la cremosa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;granita siciliana&lt;/span&gt; (per me esclusivamente di mandorla e caffè) oppure si farcisce con gelato di qualsiasi gusto per merende e colazioni ipercaloriche ma goduriosissime.&lt;br /&gt;Eh, mi spiace, questa ricetta ha poco di veloce e poco di dietetico, ma ogni tanto, magari la domenica, bisogna prendersela comoda e coccolarsi un po'. Magari non è più la stagione della brioches col tuppo, sarebbe stato più appropriato pubblicarne la ricetta in estate. Mi scuserete, ma l'ho scoperta solo adesso, dopo anni di ricerche della ricetta che più si avvicinasse al fragrante originale in cui è possibile affondare i denti nella zona di Catania e dintorni, dove ho avuto la fortuna di nascere e crescere. Giuro, sono anni che cerco questa ricetta, da quando vivo lontano da casa (e sono già 4 anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La fonte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ricreare la magia della granita con brioche in casa è ricreare un pezzetto di Sicilia qui in Spagna. Ho provato in passato una ricetta lunga tre giorni con la massa madre, una ricetta lunga una notte pienissima di burro e alla fine sono approdata sulle pagine di &lt;a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/09/la-brioscia-col-tuppo"&gt;Cavoletto&lt;/a&gt; (che è sempre una garanzia) la quale ha avuto in dono questa ricetta da un vero siciliano. E sarà per questo, ma per una volta non c'è la dose eccessiva di burro a cui Sigrid ci ha ormai abituato. L'ho un po' modificata a mio gusto (le brioche di Catania sono gialle, profumano d'arancia, miele e vaniglia e sono più dolci) e il risultato è stato davvero strepitoso. Ironia della sorte, quindi, una ragazza siciliana ha imparato a fare le brioches da una ragazza belga. :) Grazie, Sigrid!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'occasione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'occasione assolutamente imprevista per provare la ricetta sono stati due panetti di pasta di mandorle portati in pompa magna da mamma e papà a settembre quando sono venuti a trovarmi. I panetti di pasta di mandorle del mio bar acese preferito (&lt;a href="http://www.paginegialle.it/pg/cgi/mappe/build_map.cgi?cl=1&amp;amp;cs=T003297646&amp;amp;cb=0&amp;amp;orto=0"&gt;Condorelli&lt;/a&gt;, se passate da quelle parti fateci un salto) naturalmente sono l'ingrediente principale della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;granita di mandorle &lt;/span&gt;(ricetta da bambini: si frulla un panetto da 250 g con 1 litro d'acqua e si mette in congelatore in un recipiente per una notte, l'indomani si frulla con il minipimer) e purtroppo sembra che mal tollerino il clima caldo-umido della mia cucina.&lt;br /&gt;Approfittando della visita del fratello di S. direttamente approdato dall'Australia ci siamo dati ai folleggiamenti culinari a colazione, pranzo e cena e abbiamo tentato quest'esperimento riuscitissimo di brioches e granita siciliane proprio all'alba del giorno in cui entrambi partivano per la Germania. Ebbene sì, possiamo confermare che lo spazio non esiste nel secolo di Internet! Come non esiste il tempo, del resto. Risultato: a pare i due chili presi in una settimana per quel che mi riguarda, ci siamo rimpinzati di granita e brioche in una piovosa giornata di ottobre, 17° all'esterno, non proprio l'ideale e io ho anche fatto il bis intorno alle 11 in ufficio con il mio team di colleghi che non mi priva mai della soddisfazione di vederli mangiare e gradire quello che sforno o che... scongelo in questo caso. Bando alle ciance, eccovi la ricetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brioches col tuppo siciliane&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti (per 8-10 brioches)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;200 g di farina 00, 300 g di farina manitoba, 75 g di zucchero, 12 g di lievito di birra fresco, 4 uova, 90 g di burro, 150 ml di latte circa, la scorza di un'arancia grattuggiata, un cucchiaino di zucchero vanigliato, 1 cucchiaio di miele, una bustina di zafferano, un pizzico di sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sciogliere il lievito nel latte, aggiungere il miele e lo zafferano. Mescolare le farine e metterle su un piano a fontana, aggiungere lo zucchero, 3 uova e iniziare a impastare con il latte. Aggiungere il burro freddo a tocchetti e la scorza d'arancia e mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo. Coprire e lasciare a lievitare a temperatura ambiente per qualche ora, finché l'impasto non raddoppia (Cavoletto mette l'impasto in frigo per un'ora, ma nel mio frigo non lievita nulla, quindi ho fatto a modo mio).&lt;br /&gt;Dividere l'impasto in 9-11 parti uguali: 8-10 serviranno per fare la brioche (un panetto rotondo) e quella che resta va divisa in altrettante palline che serviranno per fare il tuppo. Premere con le dita sul panetto più grosso così da creare un incavo e premerci sopra la pallina più piccola. Disporre le brioches sulla teglia coperta di carta forno, spennellare con 1 uovo sbattuto con pochissimo latte e succo d'arancia e informare in forno già caldo a 200° per circa 10-15 minuti. Le brioches devono avere il colore della foto, se diventano troppo dorate la crosticina esterna diventerà troppo croccante. Questione di gusti, ma io le preferisco pallide e morbidone. :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-375956693551096802?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kRTUZIZ31Mycwwq4i5rpoSywFBM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kRTUZIZ31Mycwwq4i5rpoSywFBM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kRTUZIZ31Mycwwq4i5rpoSywFBM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kRTUZIZ31Mycwwq4i5rpoSywFBM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/fHxnp6pLVak" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/375956693551096802/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=375956693551096802" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/375956693551096802?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/375956693551096802?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/fHxnp6pLVak/brioscie-col-tuppo.html" title="Brioche col tuppo" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TLdr-huZ6OI/AAAAAAAAAbo/GUnYSqwNID8/s72-c/PICT0096.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/08/brioscie-col-tuppo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkUBQX4zeyp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-5717903802070300054</id><published>2010-09-12T09:24:00.015+02:00</published><updated>2011-03-06T14:30:50.083+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T14:30:50.083+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="uova" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="creme" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cannella" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spagna" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina catalana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci al cucchiaio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina spagnola" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dessert" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="latte" /><title>Identità e creme catalane</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TIyIzO_ww3I/AAAAAAAAAbg/NOV01iG8ewI/s1600/IMG_1766.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TIyIzO_ww3I/AAAAAAAAAbg/NOV01iG8ewI/s320/IMG_1766.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515934057402254194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;"&gt;Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto,&lt;br /&gt;Nessuna nascita, forma, identità, nessun oggetto del mondo.&lt;br /&gt;Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile;&lt;br /&gt;L'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato&lt;br /&gt;confonderti il cervello.&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Walt Whitman&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'11 settembre è giorno di anniversari e commemorazioni. Anche in Catalunya. Strano a dirsi, qui il giorno della festa nazionale celebra una sconfitta, la perdita dell'indipendenza: l'11 settembre del 1714 i catalani persero contro le truppe spagnole di Filippo V di Borbone. Fu allora che la Catalunya diventò una regione della Spagna. E che lo voglia o no, lo è tutt'ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non amo il catalanismo come tutti i fanatismi. Ma rispetto la specificità di ogni popolo, la voglia di conservare una cultura e di rimanere se stessi, a dispetto di tutto, in qualsiasi posto del mondo ci si trovi. Per questo oggi, mio malgrado, mi sento un po' catalana. Per questo mi sono ritrovata, non tanto per caso, nel quartiere del Born a seguire con curiosità le manifestazioni autonomiste. Per questo non ho protestato quando una vecchina tutta bianca mi ha appuntato un nastrino a strisce giallo-rosse sul vestito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non sarà un caso se la bandiera della Sicilia è anch'essa giallo-rossa. Non sarà un caso che io a volte mi senta più siciliana che italiana. L'identità è qualcosa di impalpabile che ognuno di noi si porta dentro. Qualcosa che non si sceglie mai completamente del tutto. Qualcosa che ti possiede tuo malgrado e condiziona le tue scelte, specie se quell'identità la senti vilipesa e rifiutata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo 11 settembre, in cui ognuno di noi ha qualcosa da ricordare, mi sono ritrovata a cucinare la mia prima crema catalana (che, ironia delle identità, non è tanto dissimile dalla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cr%C3%A8me_br%C3%BBl%C3%A9e#Cr.C3.A8me_br.C3.BBl.C3.A9e_e_crema_catalana"&gt;&lt;em&gt;crème brûlée&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; francese). In onore di un popolo e di un paese che mi ospita. In onore di tutte le identità negate e annullate. In onore di tutti gli 11 settembre che ci portiamo dentro. E anche in onore del set artigianale per la crema catalana che mi hanno regalato i miei!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La crema catalana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti (per 6 persone)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;6 tuorli d'uovo, 1 l di latte, 175 gr di zucchero, 50 gr di maizena, 1 stecca di cannella, la buccia di 1 limone, zucchero di canna a piacere per decorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Far bollire il latte con la buccia di limone, la stecca di cannella e lo zucchero. Appena bolle filtrarlo e mescolarne una piccola parte con l'amido. Il resto mescolarlo con i tuorli d'uovo precedentemente frustati e rimetterlo sul fuoco mescolando con un cucchiaio di legno. Appena riprende a bollire aggiungere il latte con l'amido e ritirare dal fuoco appena inizia ad addensarsi.&lt;br /&gt;Versare la crema nelle tipiche ciotoline di terracotta e far raffreddare. Prima di servire aggiungere un cucchiaino di zucchero di canna al centro di ogni crema catalana, arroventare l'apposito ferro sulla fiamma per qualche minuto e poi appoggiarlo sullo zucchero per qualche secondo: lo zucchero si scioglierà e formerà la tipica crosticina bruciacchiata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-5717903802070300054?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y5eML9YDbai93pJI5xmzFXuU19w/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y5eML9YDbai93pJI5xmzFXuU19w/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y5eML9YDbai93pJI5xmzFXuU19w/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y5eML9YDbai93pJI5xmzFXuU19w/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/p9EhiC50UeY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/5717903802070300054/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=5717903802070300054" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/5717903802070300054?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/5717903802070300054?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/p9EhiC50UeY/identita-e-creme-catalane.html" title="Identità e creme catalane" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TIyIzO_ww3I/AAAAAAAAAbg/NOV01iG8ewI/s72-c/IMG_1766.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/09/identita-e-creme-catalane.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEYNRX86eyp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-6200220397323090037</id><published>2010-07-25T12:16:00.007+02:00</published><updated>2011-03-06T13:56:34.113+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T13:56:34.113+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="senza cottura" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="frutta" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="yogurt" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pesche" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fiori d'arancio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina dietetica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci dietetici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dessert" /><title>Fiori d'arancio, fiori di pesco</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TEwPYLXoLcI/AAAAAAAAAYg/qtJXRKUQUnc/s1600/P1030057.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TEwPYLXoLcI/AAAAAAAAAYg/qtJXRKUQUnc/s320/P1030057.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497786153155702210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La creatività in cucina è un miracolo imprevisto, direttamente proporzionale alla voglia di coccolare qualcuno che viene a trovarti. Se poi è estate, una perfetta sera di luglio e il balcone in cui si cenerà è un tripudio di fiori bianchi di gelsomino che ricordano la Sicilia, il dolce non potrà che essere fresco e leggero, praticamente evanescente, profumatissimo di fiori d'arancio e pesche noci. &lt;br /&gt;La vita quotidiana è costellata di questi piccoli miracoli, parentesi profumate e fresche in estati soffocanti e solitarie. Piante che pensavi perdute che fioriscono all'improvviso sul balcone, persone amate e lontane che ritornano e ti regalano una serata speciale. Tutto l'universo che si unisce in un unisono perfetto. E' in queste occasioni che può nascere qualcosa di speciale. E la cucina può diventare un luogo magico. Da cui saltano fuori ricette come questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dessert di yogurt e fiori d'arancio in salsa di pesche&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per il fondo biscottato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: 40 g di biscotti secchi, 20 g di burro&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Per la crema bianca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: 2 yogurt al naturale, 25 g di zucchero di canna, 1 foglio di colla di pesce, 2 cucchiai di latte, 1/2 cucchiaino di acqua di fiori d'arancio, una punta di vanillina&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per la salsa alla pesca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: 1 noce pesca, il succo di mezzo limone, 2 cucchiai di zucchero di canna&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per la decorazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;: 4 fettine sottili di noce pesca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Macinare i biscotti nel mixer e poi amalgamarli bene con il burro sciolto.&lt;br /&gt;Dividere l'impasto in 2 bicchieri di vetro e livellare bene sul fondo. Mettere in frigo.&lt;br /&gt;Intanto mettere la colla di pesce in ammollo in acqua fredda per 10 minuti. Riscaldare il latte (senza farlo bollire) e scioglierci dentro la colla di pesce ben strizzata.&lt;br /&gt;In un recipiente mescolare con la frusta lo yogurt con la vanillina, l'acqua ai fiori d'arancio e lo zucchero. Incorporare il latte con la colla di pesce e mescolare bene. Versare la crema nei biccherini e rimettere in frigo per almeno 2 ore.&lt;br /&gt;Intanto preparare la salsa di pesche. Mettere in un padellino lo zucchero, il succo di limone e la frutta a pezzi. Cuocere a fuoco lento per 10 minuti e poi frullare. Se si desidera che la salsa sia più trasparente rimetterla nel padellino a cuocere per una decina di minuti finché avrà la consistenza e la trasparenza desiderate. Lasciar raffreddare. &lt;br /&gt;Versare nei bicchierini la salsa e livellare con un cucchiaino. Decorare con le fettine di noce pesca e rimettere in frigo fino al momento di servire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-6200220397323090037?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b5wuO5zsm2obbPrMioM8fVaIIGY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b5wuO5zsm2obbPrMioM8fVaIIGY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b5wuO5zsm2obbPrMioM8fVaIIGY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/b5wuO5zsm2obbPrMioM8fVaIIGY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/_GMPy907Y2s" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/6200220397323090037/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=6200220397323090037" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/6200220397323090037?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/6200220397323090037?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/_GMPy907Y2s/fiori-darancio-fiori-di-pesco.html" title="Fiori d'arancio, fiori di pesco" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TEwPYLXoLcI/AAAAAAAAAYg/qtJXRKUQUnc/s72-c/P1030057.jpeg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/07/fiori-darancio-fiori-di-pesco.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUDRX0-eCp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-6154761259170161971</id><published>2010-07-12T22:48:00.009+02:00</published><updated>2011-03-06T13:57:54.350+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T13:57:54.350+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cous cous" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina etnica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="primi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="curry" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina dietetica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="zucchine" /><title>La zucchina, chiamala come vuoi...</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TDuAOnILraI/AAAAAAAAAYY/_6pRIPAMkmU/s1600/PICT0048.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 219px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TDuAOnILraI/AAAAAAAAAYY/_6pRIPAMkmU/s320/PICT0048.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493125159018278306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Smetterà mai di fare tanto caldo? Dicono che il suono del silenzio sia quello della neve che cade. Per me è il suono di una serata come questa. Nonostante il brusio del ventilatore, nonostante la canzone/ossessione (servono molto più di 24 ore affinché una nuova ossessione prenda il posto di quella vecchia) che ronza sulle corde del mio computer un po' scordato. E' il silenzio sorpreso di una città sorpresa che dopo la festa riposa, spossata. E' il silenzio di chi si accorge suo malgrado che la vittoria, il successo, la conquista non hanno affatto un sapore dolce. E' il silenzio accaldato di un'estate strana, fatta di amori lontani, amici che se ne sono già andati e storie a metà di cui non hai ancora capito il senso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedono se sto bene. Io rispondo di sì. Ma non ho voglia di andare in palestra. E questa magari non è una novità. Non ho fame. E questa sì invece che è una novità. Non ho voglia di cucinare. Troppa gente che mi manca. Mi sono data al giardinaggio. Il mito dell'orto sul balcone e tutto il resto. C'ho piantato le zucchine di papà, visto che in Spagna pare che la zucchina di diametro inferiore a 6 centimetri non esista. Figurarsi i fiori di zucca. Un amico mi diceva sempre, solenne, che la zucchina, cucinala come vuoi, ma sempre zucchina resta. Un amico, uno di quelli che scambi per amici, ci credi, e poi scopri che sei riuscita soltanto a fargli del male. Perché lui non era amicizia che voleva. Mi è già capitato tante volte. Troppe volte. E non imparo mai. Il mio senso di colpa universale diventa gigantesco, io dico che sto bene, sorrido, alzo il mento e vado avanti, mascherata di quella durezza che ormai in troppi scambiano per forza. La verità è che non faccio che chiedermi dove ho sbagliato. Ormai me lo ripeto in continuazione. Perché quando chiedevi determinate cose alla vita, magari non era questo che volevi. Magari un mostro non ha nessuna voglia di essere tale. Sono le circostanze che lo costringono a diventarlo. Ma la zucchina, cucinala come vuoi, sempre zucchina resta. E io sempre quello resterò. Una testa di zucchina della specie peggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caldo fa male. All'umore, al sonno. E anche alle zucchine. Stasera mi sono ripromessa di trapiantarle in un vaso più grande. Fino a qualche mese fa ero convinta di non avere pollice verde. Ora inizio a cambiare idea. Saranno i geni di papà che iniziano a manifestarsi. Se non sto attenta tra poco mi troverò sola e grassa in una casa di campagna circondata dal nulla, su una collina terrazzata e assolata, con le gonne che raccolgono sabbia e sporcizia e le unghie nere, a estirpare ortiche e buttarmi la zappa sui piedi. Ma no, in fondo non è necessario. Quello lo so fare benissimo già adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allegria. Vi lascio la ricetta preferita di S. Il primissimo piatto che gli cucinai al nostro primo appuntamento, 4 lontani, meravigliosi anni fa. Mi piace pensare che la magia di questo piatto sia l'origine di tutto. Me lo immagino mentre mette la forchetta in bocca, chiude gli occhi, assapora i morbidi grani speziati. Riapre gli occhi. Mi guarda. E pensa soltanto: è lei. Spero che lui non lo scopra ancora per molto molto tempo. Che la zucchina, chiamala come vuoi...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cous cous con zucchine al curry&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ingredienti (per 2 persone)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;150 g di cous cous integrale, 4 piccole zucchine verdi, 1 spicchio d'aglio, un dado vegetale alla curcuma, 1 bustina di zafferano, curry, olio extravergine di oliva e sale q.b.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lava bene le zucchine e tagliale a rondelle sottili. Mettile in una padella con lo spicchio d'aglio, un paio di cucchiaiate d'acqua, 1 cucchiaino di sale e un filo d'olio. Copri con il coperchio e falle cuocere a fuoco moderato per 5 minuti, poi scopri, aggiungi il curry (1 cucchiaino) e falle trifolare finchè sono dorate. Intanto fai bollire in un pentolino una quantità d'acqua che sia il doppio del volume del cous cous (2 tazze d'acqua per 1 tazza di cous cous), scioglici dentro lo zafferano e il brodo vegetale.&lt;br /&gt;Versa il cous cous crudo nella padella con le zucchine e tosta per qualche minuto. Dopodiché aggiungi l'acqua bollente e spegni il fuoco sotto la padella. Copri con un coperchio e fai riposare 5 minuti. Scopri, aggiungi olio crudo e del prezzemolo tritato se ti piace, fai asciugare un minuto a fiamma alta e servire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone notizie: ho una nuova canzone/ossessione.&lt;br /&gt;La donna è mobile. E cucinala come vuoi...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PjjSsAKxSyU"&gt;Rivers flows in you&lt;/a&gt;, Yiruma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-6154761259170161971?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UeRq1PVWHKuJcRKMWzGNZ8fS1ao/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UeRq1PVWHKuJcRKMWzGNZ8fS1ao/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UeRq1PVWHKuJcRKMWzGNZ8fS1ao/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UeRq1PVWHKuJcRKMWzGNZ8fS1ao/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/uNAbi3C4Ksk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/6154761259170161971/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=6154761259170161971" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/6154761259170161971?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/6154761259170161971?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/uNAbi3C4Ksk/cous-cous-con-zucchine-al-curry.html" title="La zucchina, chiamala come vuoi..." /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TDuAOnILraI/AAAAAAAAAYY/_6pRIPAMkmU/s72-c/PICT0048.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/07/cous-cous-con-zucchine-al-curry.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQFQXc6eCp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-4767912350020224674</id><published>2010-07-11T13:49:00.003+02:00</published><updated>2011-03-06T13:58:30.910+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T13:58:30.910+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contorni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="conserve" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="verdure" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="melanzane" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dieta" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina dietetica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina italiana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="antipasti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vegetariano" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="zucchine" /><title>Melanzane e zucchine grigliate</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TDma0ZPVuUI/AAAAAAAAAYI/IVpKyUVI6Vw/s1600/PICT0028.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TDma0ZPVuUI/AAAAAAAAAYI/IVpKyUVI6Vw/s320/PICT0028.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492591445474130242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che mi sto trasformando in un vampiro. Quest'anno non ho nessunissima voglia di prendere sole. E' domenica mattina assolata qui a Barcellona, 34°. Non una nuvola in cielo. Il sole picchia e io sono libera da qualsiasi incombenza domestica. Sarebbe il caso riemergere dal mio studio in penombra, di staccarsi dalla poltroncina di pelle a cui sono incollata, spegnere il ventilatore e dirigermi verso il mare. Ma l'idea di farmi rosolare dalla sabbia e dall'aria rovente non mi attira. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è anche da aggiungere che in questo periodo le spiagge catalane sono tutt'altro che tranquille e io invece dopo una settimana assolutamente surreale come quella appena passata ho bisogno solo di silenzio e solitudine. S. è in Germania, per ragioni di studio, la maggior parte delle amiche in vacanza in Italia e per la prima volta da quando mi ricordi il posto dove sono è esattamente quello dove voglio essere. Per la prima volta non ho bisogno della compagnia di nessuno per star bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cose a cui pensare sono tante e non tutte belle. E la canzone-ossessione che ho impostato a ripetizione su iTunes non fa che ripetermi che ci siamo sbagliati a lungo, ma siamo sopravvissuti, che tutto questo non è un paradiso e che un giorno forse torneremo a vedere la verità. Un giorno, forse, chissà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, in attesa della tanto agognata verità, in attesa che torni S., in attesa che il sole dia una tregua, in attesa che il vaticinio del polpo Paul si realizzi e questa sera la Spagna vinca la finale, in attesa di trovare la notizia sul giornale che finalmente lo veda protagonista di un celebre piatto caldo gallego, in attesa di queste e molte altre cose, qualcosa dovrò pur fare per il pranzo. E dopo giorni sopravvivendo a yogurt, frutta e insalate, forse è il caso di un cambiamento.&lt;br /&gt; L'idea di mettermi in cucina non mi alletta affatto. Fortuna vuole che in frigo ho un barattolo di verdure grigliate da me preparato qualche giorno fa e saggiamente messo da parte in previsione di tempi bui e roventi come questi. Una fetta di feta e dell'ottimo pane con le olive biologico per accompagnare. Se la vita non va come immagini, per lo meno trattati bene. Te lo meriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ingredienti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1 melanzana (preferibilmente di quelle viola chiaro), 2 zucchine medie, la quantità desiderata di: olio extravergine di oliva, aceto balsamico, origano, aglio, peperoncino, prezzemolo, fior di sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si lavano bene le verdure e si tagliano a fette sottili (le zucchine seguendo il senso della parte più lunga). Si lasciano le melanzane in acqua e sale per almeno mezz'ora. Si asciugano bene le verdure e si arrostiscono sulla piastra. Quando sono dorate da ambo i lati si mettono in una pentola chiusa con coperchio in cui si sarà preparata la salamoia con il resto di ingredienti. Si mescola bene e si tappa il recipiente: il calore della fettina arrostita aiuterà a continuare la cottura. Quando si è finito di arrostire tutte le verdure si chiudono in un barattolo di vetro con la salamoia. Il calore farà abbassare la capsula con un bel click che garantisce il sottovuoto e una più lunga conservazione. Mettetelo in frigo in attesa del prossimo pasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La canzone-ossessione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XPuIkkw2KWc"&gt;Faking the books&lt;/a&gt;, Lali Puna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-4767912350020224674?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1Xkl3d2jRuSIN1KM7VpTm2jyEr0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1Xkl3d2jRuSIN1KM7VpTm2jyEr0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1Xkl3d2jRuSIN1KM7VpTm2jyEr0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1Xkl3d2jRuSIN1KM7VpTm2jyEr0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/1P57Jcn78wk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/4767912350020224674/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=4767912350020224674" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/4767912350020224674?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/4767912350020224674?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/1P57Jcn78wk/melanzane-e-zucchine-grigliate.html" title="Melanzane e zucchine grigliate" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/TDma0ZPVuUI/AAAAAAAAAYI/IVpKyUVI6Vw/s72-c/PICT0028.jpeg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/07/melanzane-e-zucchine-grigliate.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMDRXY4fSp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-4237277385490431669</id><published>2010-05-09T11:31:00.013+02:00</published><updated>2011-03-06T14:01:14.835+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T14:01:14.835+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina orientale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ravanelli" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="surimi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina dietetica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="antiossidante" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="avocado" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riso" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="salmone" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pesce" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina etnica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina giapponese" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="piatti unici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sushi" /><title>Primo sushi: maki salmone/avocado, maki surimi/ravanelli</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S-a0NYxtK2I/AAAAAAAAAXk/JLz_z4GfWS8/s1600/-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 262px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S-a0NYxtK2I/AAAAAAAAAXk/JLz_z4GfWS8/s320/-1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469256939570277218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se mi avessero detto che un giorno avrei preparato il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sushi&lt;/span&gt;, ci avrei riso su. La prima volta che ho provato il sushi (lo scorso anno) sono rimasta delusa, la seconda non mi è piaciuto, la terza mi sono ripromessa di non toccare mai più tutto ciò che avesse a che fare con alghe nori, salsa di soia e simili. Eppure il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sashimi&lt;/span&gt; (pesce nudo e crudo come mare l'ha fatto o quasi) mi piace. E pure tanto, da brava siciliana mangiatrice di alici in salamoia e ricci appena estratti dall'acqua.&lt;br /&gt;Del sushi mi attira l'aspetto giocattoloso, da piccolo gioiello creativo culinario. Mi attirano i colori e tutti i gadget che servono per produrlo e consumarlo. Salvo poi ritirarmi compostamente al momento del consumo effettivo.&lt;br /&gt;Eppure del sushi parlano così bene che non farselo piacere era un peccato. Secondo i dietologi l'insieme di alga, riso e pesce crudo compone un pasto leggero e bilanciato, ricco di tutti i principi nutritivi e, grazie al rafano contenuto nel temibile wasabi, altamente antiossidante. Così mi ci sono messa d'impegno. E adesso, sebbene il sushi non sia il mio piatto preferito, devo dire che mi garba. Lo mangio quando ci si aspetta che io lo mangi, e dopo questo weekend ho anche imparato a produrlo da me, dopo essermi imbattuto fortunosamente in tutto il kit necessario nel mio negozio preferito di cibo biologico &lt;a href="http://www.ecoveritas.es/ES/supermercats.htm"&gt;Veritas&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà che in questo periodo sto facendo una dieta a base quasi esclusiva di yogurt che mi sta facendo imprevedibilmente apprezzare qualsiasi cibo accessibile agli esseri umani che non contenga lactobacilli e probiotici. Fatto sta che questo mio primo esperimento di sushi me lo sono voluta fare piacere e ci sono riuscita.&lt;br /&gt;E poi non venitemi a dire che volere non è potere.&lt;br /&gt;Comunque, avvolgendo i miei rotoli di alga e riso ho imparato tante cose:&lt;br /&gt;1. Che il riso va condito con un po' di aceto, salsa di soia, zucchero e sale e che le proporzioni indicate dalle ricette online e sui libri non sono mai quelle giuste,&lt;br /&gt;2. Che il riso cotto è veramente appiccicoso se non ti bagni le mani con acqua fredda prima di toccarlo,&lt;br /&gt;3. Che il vero segreto di un sushi perfetto è il coltello con cui lo taglierai: deve essere affilato come un rasoio e va sciacquato in acqua fredda prima di ogni taglio,&lt;br /&gt;4. Che il mio sushi preferito è il maki di salmone e avocado e che i ravanelli croccanti in combinazione con il surimi non sono l'ideale,&lt;br /&gt;5. Che il wasabi si sente nella gola e anche nel naso come le Golia degli anni '90 e che quella salsa verdastra è nata certamente come metodo di tortura nelle umide carceri giapponesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ecco la ricetta del mio sushi o meglio dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;maki sushi &lt;/span&gt;(rotolini di riso, foderati di alga nori e ripieni con pesce e verdure principalmente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ingredienti&lt;/span&gt; (per circa 24 maki)&lt;br /&gt;250 g di riso per sushi (piccolo e rotondo), 80 g di salmone conservato non affumicato, 1/2 avocado, surimi, ravanelli, 1 cucchiaio di sesamo, 2 cucchiai di aceto di riso (io non ce l'avevo e ho usato aceto di mele), 1 cucchiaino di zucchero, 1/2 cucchiaino di sale, 4 fogli di alga nori (già tostata), salsa wasabi, gari (rosee fettine di zenzero in salamoia), salsa di soia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lavare il riso in acqua fredda 2-3 volte finchè l'acqua non sarà trasparente. Lasciarlo a scolare in uno scolapasta per 15 minuti. Intanto preparare il resto degli ingredienti. Per il condimento da aggiungere al riso dopo la cottura: mescolare l'aceto con lo zucchero, il sale e 1 cucchiaio di salsa di soia.&lt;br /&gt;Tagliare l'avocado sbucciato a listarelle e condirlo con succo di limone.&lt;br /&gt;Cuocere il riso in 370 ml di acqua fredda: tenere la fiamma alta finché non bolle, poi abbassarla al minimo e cuocere per 10 minuti, poi spegnere e lasciare la pentola coperta per altri 10 minuti. Il riso assorbirà lentamente tutta l'acqua presente e si cuocerà perfettamente. Non siate increduli e non aprite la pentola prima della fine cottura/riposo, preferibilmente. Quando il riso è pronto aggiungere la mistura d'aceto e mescolarlo delicatamente con un cucchiaio di legno, poggiando il fondo della pentola su un piatto pieno di acqua fredda per farlo raffreddare più in fretta.&lt;br /&gt;Quando il riso è quasi a temperatura ambiente, mettere un foglio d'alga sulla stuoietta con la parte più lucida sul fondo, inumidirsi le mani d'acqua fredda e disporre una parte del riso sull'alga nori, schiacciandolo con le dita fino a coprire tutto il foglio a parte una striscia di un paio di centimetri nella parte più lontana da noi. Disporre a file gli ingredienti (in due roll ho messo avocado e salmone, negli altri due fettine di ravanello, surimi e semi di sesamo) e, aiutandosi con la stuoietta, iniziare ad arrotolare l'alga su se stessa, stringendo e comprimendo piano il ripieno. Alla fine inumidire la striscia vuota di alga restante e chiudere bene il rotolo. Se restano spazi vuoti di riso alle estremità aggiungere del riso a rotolo già chiuso. :) Mettere su un tagliere e poi in frigo per qualche minuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 15-30 minuti, estrarre dal frigo e tagliare ogni rotolo con un coltello ben affilato prima a metà e poi ogni metà in 3 fette. Dopo ogni taglio pulire il coltello in acqua fredda. Importante che il coltello sia molto tagliente!&lt;br /&gt;Servire con salsa wasabi, gari e salsa di soia a volontà.&lt;br /&gt;Il cibo-giocattolo è pronto. Buon appetito e anche se amate la cucina piccante... attenti al wasabi! Non è piccante, è molto di più. E' un lacrimogeno allo stato puro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-4237277385490431669?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xdC-LhcUmbxcm7qGyhXghq5NpmY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xdC-LhcUmbxcm7qGyhXghq5NpmY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xdC-LhcUmbxcm7qGyhXghq5NpmY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xdC-LhcUmbxcm7qGyhXghq5NpmY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/7CNvY0geBDU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/4237277385490431669/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=4237277385490431669" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/4237277385490431669?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/4237277385490431669?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/7CNvY0geBDU/primo-sushi-maki-salmoneavocado-maki.html" title="Primo sushi: maki salmone/avocado, maki surimi/ravanelli" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S-a0NYxtK2I/AAAAAAAAAXk/JLz_z4GfWS8/s72-c/-1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/05/primo-sushi-maki-salmoneavocado-maki.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEIBQHk5eyp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-318538897732193974</id><published>2010-05-03T22:20:00.014+02:00</published><updated>2011-03-06T14:02:31.723+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T14:02:31.723+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="yogurt" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="nutella" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina siciliana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pistacchio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina dietetica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci dietetici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dessert" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="torte" /><title>Torta leggera di pistacchio di Bronte (quello vero) e Nutella / Il ritorno e la vendetta</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S99ShEH9C_I/AAAAAAAAAW8/QBTitPGgcwM/s1600/P1020147.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 297px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S99ShEH9C_I/AAAAAAAAAW8/QBTitPGgcwM/s320/P1020147.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467179200647334898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giustappunto. Di ritorno e di vendetta si tratta. Una torta al pistacchio e Nutella &lt;a href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2008/10/torta-alla-nutella-e-pistacchio-di.html"&gt;già l'avevo prodotta&lt;/a&gt;, un giorno di ottobre di due lontani anni fa, ma oltre al fatto che il pistacchio usato veniva dal pakis sotto casa e non dal placido paesino di Bronte, c'era anche il piccolo problema del notevole peso specifico degli ingredienti (burro, uova e pistacchio a volontà), tanto che la torta poteva tutt'altro che definirsi dietetica. Insomma, sebbene il buco gliel'avessi fatto io, alla fin fine quella ciambella non era riuscita col buco e il fallimento era rimasto a covare sordo in un angolo della mia coscienza.&lt;br /&gt;Erano due anni che non assaggiavo torte al pistacchio, per ripicca. Finché il settembre di quest'anno la mia mamma non mi ha regalato quella che oserei definire &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA&lt;/span&gt; ricetta della torta al pistacchio e Nutella. Nel senso che vi sfido a fare di meglio in termini di bontà e leggerezza. :) La mia mamma è insuperabile. E se il pistacchio resta comunque un alimento tutt'altro che dietetico (e la Nutella peggio ancora), questa ricetta parsimoniosa nei grassi e nelle quantità ma superlativa nel gusto, forse forse potrebbe spingervi alla tentazione di osare. Sta di fatto che io ormai oso senza rimorsi: quando plano in Sicilia (o plana a Barcellona qualche parente), un paio di vaschette di autentica granella di pistacchio di Bronte mi seguono sempre tutte compite e sebbene ogni volta mi riproponga di farci un bel piatto di pasta, degli involtini o un dessert alternativo, alla fin fine è sempre questa superba torta a vincere. Gli amici la adorano già. Per non parlare di S. Gli brillano gli occhi di emozione ogni volta che mi vede allungare la mano sullo scaffale della Nutella al supermercato. E vi assicuro: non è per la Nutella.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;La torta della mamma al pistacchio di Bronte, yogurt e Nutella&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;calorie per porzione&lt;/span&gt;:  350 Kcal (&lt;a href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2008/10/torta-alla-nutella-e-pistacchio-di.html"&gt;contro le 570 della versione pakis&lt;/a&gt;), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cottura&lt;/span&gt;: 30 minuti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ingredienti (per 6-8 persone)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;100 g di farina 00, 100 g di pistacchio di Bronte tritato fine, 125 g di zucchero di canna, 1 uovo, 1 vasetto di yogurt naturale, 1/2 vasetto di olio di semi, 1/2 bustina di cremor di tartaro, 2 cucchiai di liquore al pistacchio, un pizzico di sale, Nutella a piacere e granella di pistacchio per decorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sbattere l'uovo con il sale e lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. Aggiungere lo yogurt continuando a mescolare e poi la farina mescolata con il pistacchio e il cremor di tartaro, l'olio e il liquore (se non avete il liquore al pistacchio potete aggiungere del marsala o dello zibibbo). Quando il composto è omogeneo versarlo in una piccola tortiera foderata di carta forno e mettere a cuocere in forno preriscaldato a 170° C. Dopo mezz'oretta prova stuzzicadenti. Se la torta è pronta, spegnere il forno e lasciarla ancora una decina di minuti.&lt;br /&gt;Quando la torta è fredda, tagliarla a metà e spalmarla di un sottile strato di Nutella. Richiuderla e spalmare un sottile strato di Nutella anche sulla superficie e i bordi. Spolverare di granella al pistacchio a piacere. E godetevela con chi amate di più. :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-318538897732193974?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/U5ink794uoXVq8fXA07ICqgImvY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/U5ink794uoXVq8fXA07ICqgImvY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/U5ink794uoXVq8fXA07ICqgImvY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/U5ink794uoXVq8fXA07ICqgImvY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/LG3Mr2Wa9y4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/318538897732193974/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=318538897732193974" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/318538897732193974?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/318538897732193974?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/LG3Mr2Wa9y4/torta-di-pistacchio-di-bronte-quello.html" title="Torta leggera di pistacchio di Bronte (quello vero) e Nutella / Il ritorno e la vendetta" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S99ShEH9C_I/AAAAAAAAAW8/QBTitPGgcwM/s72-c/P1020147.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/05/torta-di-pistacchio-di-bronte-quello.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEFSHkzeip7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-2485002130641661241</id><published>2010-05-02T11:03:00.001+02:00</published><updated>2011-03-06T14:03:39.782+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T14:03:39.782+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="senza cottura" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pesce" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="anticolesterolo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina orientale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="asparagi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina dietetica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="antiossidante" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="avocado" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="antipasti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="salmone" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sesamo" /><title>Involtini di salmone e asparagi con salsa di avocado</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91P49BDjlI/AAAAAAAAAU0/FtHv_VzsNsc/s1600/P1020135.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91P49BDjlI/AAAAAAAAAU0/FtHv_VzsNsc/s320/P1020135.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466613362567908946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soleggiata domenica mattina qui a Barcellona. Il sole è stato più forte delle pessimistiche previsioni del tempo di Yahoo! che per una volta non ci ha azzeccato. Prima di uscire, però, mentre una nuova leggerissima versione di torta al pistacchio di Bronte imbrunisce placidamente in forno, ne approfitto per condividere una ricetta velocissima, sana e gustosa, provata qualche sera fa.&lt;br /&gt;Protagonista in seconda, un ingrediente non molto usato in Italia, ma che qui in Spagna è diffusissimo: l'avocado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'avocado, questo sconosciuto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per me l'avocado è sempre stato un frutto strampalato, grasso come il burro, né dolce, né salato, inutile e nauseante come quasi tutta la frutta esotica, al massimo utilizzabile schiacchiato con il limone come ingrediente base di nutrienti maschere per il viso fatte in casa. Poco male, visto che trovarlo al supermercato è una scommessa quasi sempre persa in partenza. Ma qui a Barcellona l'avocado è come il prezzemolo. Lo trovi ovunque. Viene dalle isole Canarie e dall'Andalusia e non è nemmeno carissimo (oscilla tra i 2-5 euro al chilo, ovviamente se lo compri alla Boqueria oscilla più verso la seconda estremità). Gli avocado sono ricchi di acqua e grassi (70% la prima e 23,5% i secondi), specialmente monoinsaturi che fanno abbassare il colesterolo cattivo e aumentare quello buono. Inoltre, abbonda di vitamine A, C, E e del gruppo B, oltre che di minerali come potassio e magnesio. Per tutte queste ragioni, è raccomandato per prevenire malattie cardiovascolari, per chi pratica sport e per chi è stressato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io lo provai per la prima volta come ingrediente base della guacamole, una fresca e gustosissima salsa verde che accompagna i nachos. Poi ho imparato ad apprezzarlo come accompagnamento del pollo arrostito e del salmone. In questa ricetta, scovata nella mia rivista preferita qui in Spagna, &lt;a href="http://www.cuerpomente.es/"&gt;CuerpoMente&lt;/a&gt;, troviamo l'avocado accompagnare il salmone, giustappunto, con un imprevisto abbinamento con gli asparagi. Si tratta di un antipasto colorato, perfetto per la tavola estiva e come piatto unico in una cena leggera. Apporta 212 calorie per porzione ed è molto salutare per la pelle. Bastano 20 minuti di preparazione e la bella figura è assicurata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ingredienti (per 4 persone)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;24 asparagi verdi (più sono sottili meglio è), 200 g di salmone affumicato, 1 avocado maturo, 4 ramoscelli di aneto (io ho usato dell'aneto secco), il succo di mezzo limone, 4 cucchiaiate di olio d'oliva extravergine, 1 cucchiaiata di semi di sesamo, pepe bianco, fior di sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tostare i semi di sesamo in una padella antiaderente, senza olio, quando cominciano a gonfiarsi (attenzione che da questo istante iniziano a esplodere come pop corn!) ritirarli dal fuoco e depositarli su carta da cucina.&lt;br /&gt;Lavare, tagliare e tritare la metà dell'aneto, il resto metterlo da parte. Tagliare a cubetti l'avocado e condirlo con il succo di limone, sale e pepe, l'olio e l'aneto tritato.&lt;br /&gt;Lavare gli asparagi privati della parte dura del gambo, se sono grossi pelarli leggermente senza arrivare alla punta. Scottarli per 5 minuti in una padella unta d'olio.&lt;br /&gt;Tagliare il salmone in 24 strisce larghe e avvolgere ogni striscia intorno a un asparago. Dividere gli asparagi in 4 piatti, versare sopra una cucchiaiata di salsa di avocado e decorare con l'aneto rimasto e i semi di sesamo. Servire tiepido, accompagnato da fette di pane ai cereali e vino bianco leggermente frizzante. Candele accese e profumo di gelsomino. Ed estate sia. :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-2485002130641661241?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LLufE-bSPD8xnSjrq3EykoXTzPw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LLufE-bSPD8xnSjrq3EykoXTzPw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LLufE-bSPD8xnSjrq3EykoXTzPw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LLufE-bSPD8xnSjrq3EykoXTzPw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/maqsPpWs1NA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/2485002130641661241/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=2485002130641661241" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/2485002130641661241?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/2485002130641661241?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/maqsPpWs1NA/involtini-di-salmone-e-asparagi-con.html" title="Involtini di salmone e asparagi con salsa di avocado" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91P49BDjlI/AAAAAAAAAU0/FtHv_VzsNsc/s72-c/P1020135.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/05/involtini-di-salmone-e-asparagi-con.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEECSHoyeSp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-6107650782332471838</id><published>2010-01-24T12:50:00.014+01:00</published><updated>2011-03-06T14:04:29.491+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T14:04:29.491+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina orientale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carne" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina etnica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="piccante" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="agnello" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mandorle" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="curry" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="byriani" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="piatti unici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riso" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spinaci" /><title>Il byriani di agnello può essere veloce</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S1w5bYRrkMI/AAAAAAAAAS0/stDQfxP9wyE/s1600-h/P1010286.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S1w5bYRrkMI/AAAAAAAAAS0/stDQfxP9wyE/s320/P1010286.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430278393237835970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'occasione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Metti un venerdì sera in giro per il centro di Barcellona. Ultimi saldi. E che sono gli ultimi te ne rendi conto soltanto adesso. Negozi desolatamente vuoti. Inutile entrare per cercare la tua misura, perlomeno di quella triste camicetta prodotta in serie. Non la troverai. Ad un tratto ti senti esausta e annoiata. Così tanto che lasceresti cadere proprio lì dove sei, sul gradone di quel negozio di Scarpe accanto a quel ragazzo spensierato che sostiene testardamente da 18 mesi e forse più  che è appena stato derubato e non hai un quattrino per tornarsene a casa tua. Che ci sia una stazione della polizia con Internet e telefono a sua disposizione, a questo poveretto in 18 mesi sembra che nessuno abbia osato dirglielo.&lt;br /&gt;Misteri dei saldi e del popolo di sedicenti derubati in questa folle città, è un niente rendersi conto che:&lt;br /&gt;1. che stasera sia venerdì non ti importa un fico secco.,&lt;br /&gt;2. che te ne resterai a casa e cucinerai qualcosa di nuovo per rilassarti e per riprenderti dalla delusione di tante ore di shopping infruttuoso.&lt;br /&gt;Vuole il caso che il tuo girovagare meditabondo ti ha portato proprio dove Carrer de Tallers si incrocia con Plaça de Castella e che alzando lo sguardo ti trovi di fronte proprio quel piccolo supermercato di prodotti alimentari orientali di cui il tuo collega inglese Tom, pazzo per la cucina esotica, ti ha tanto parlato. Associazione di idee immediata: Tom=byriani veloce di agnello. L'ideale. Entri nel negozio sicura di trovare quella meravigliosa &lt;a href="http://www.pataks.co.uk/products/madras-paste.aspx"&gt;salsa di curry Patak's Madras&lt;/a&gt; che lui usa per insaporire il byriani. E infatti la trovi in un secondo, su uno scaffale stracolmo di salse al curry, da non credere che ne esistano tante.&lt;br /&gt;Esci dal negozio quasi a malincuore, cercando di autoconvincerti che la tua cucina è già troppo affollata per mandarla in tilt con un'altra metà di quegli ingredienti ultrapiccanti dal nome appena leggibile sull'etichetta che adopererai una volta appena prima di dimenticarli sul fondo scuro e appicicosetto di un armadio di spezie.&lt;br /&gt;Cellulare. Chiami lui. Che è stanco come e più di te, visto che è ancora in studio tra un render stillicida di 3D Studio Max e un bando in catalano da interpretare. Decisione presa. Stasera byriani d'agnello. Veloce e con spinaci. Oh yeah!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La ricetta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Al di là del fatto che nella mia sbrigativa ricerca degli altri ingredienti ho sbagliato la qualità di spinaci e la quantità di bocconcini di agnello, la ricetta merita. Eccome se merita. Vi avviso però che è piccantissima. E che non è molto dietetica perché include un soffritto di cipolla (e quindi è assolutamente inadatta per chi a cena vuol mangiare leggero e fare sonni tranquilli).&lt;br /&gt;Io e il byriani di agnello veloce di Tom ci incontrammo per caso un sabato sera tra colleghi a casa del mio capo, durante una di quelle cene internazionali dove ogni invitato prepara un piatto del suo paese d'origine e lo condivide con gli altri, tra uno scambio di ricette e un bicchiere di sangria. Tom è inglese. Non è indiano né pakistano. Ma alla fine è uguale, se consideri che tra un po' i pakistani a Londra superano il numero degli inglesi a Londra. E poi la ricetta è definita sul sito originale "quick", comun denominatore di tutti i piatti tipici inglesi che solitamente nascono magicamente in un reparto congelati di un supermercato, crescono nel tuo frigo per poi fare una fine meritevole nel tuo microonde supertecnologico. Chi vive a Londra lo sa.&lt;br /&gt;La &lt;a href="http://www.bbcgoodfoodme.com/bbcGF/recipes/Default.aspx?v=1&amp;amp;rID=4815"&gt;ricetta originale&lt;/a&gt; è stata sapientemente modificata dal geniale Tom (direttore della redazione inglese del giornale in cui lavoro) che di buona cucina se ne intende. E questo è il meraviglioso risultato (thank you, Tom, for the &lt;a href="http://www.thebadrash.com/category/food/"&gt;recipe&lt;/a&gt;):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Byriani veloce di agnello e spinaci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;calorie&lt;/span&gt; per porzione: 387 Kcal, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cottura&lt;/span&gt;: 15 minuti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti (per 4 persone)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;500 g di carne d'agnello tagliata a cubetti, 200 g di riso basmati lavato in acqua fredda, 400 ml di brodo di pollo o di agnello, 200 g di spinacini crudi, 1 cipolla, 1 manciata di mandorle, un peperoncino chili, 1 cucchiaio di pasta di curry Patak's Madras, olio extravergine di oliva q. b.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Riscaldare una padella grande a fiamma media e friggere la pasta di curry con poco olio finché inizia a profumare. Aggiungere la cipolla tagliata finemente, il chili tritato e le mandorle intere. Dopo qualche minuto aggiungere l'agnello e dorare su entrambi i lati. Versare il riso, saltare un minuto e poi aggiungere il brodo mescolando bene. Portare a ebollizione, coprire con un coperchio e cuocere per 15 minuti a fuoco medio finché il riso è tenero.&lt;br /&gt;Servire ben caldo accompagnato da una cucchiaiata di yogurt greco naturale.&lt;br /&gt;Vi avviso che io ho sbagliato nella quantità di carne (ne ho messa solo 200 g), per questo la mia foto sembra più quella di un risotto che di un byriani. E visto che ho sbagliato qualità di spinaci (spinacioni dalla foglia marmorea invece che spinacini teneri), ci sono andata di mano leggera anche con loro. :(&lt;br /&gt;Ultimo avvertimento sugli effetti magici di questo piatto (per evitare incomprensioni): dopo cena i vostri vicini si convinceranno che avete affittato casa a una famiglia pakistana e casa vostra profumerà di curry per una settimana. Ahhhh, gli incantesimi della cucina etnica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-6107650782332471838?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/miNwvLEGzzyMxfdgFHGEcnoGsZk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/miNwvLEGzzyMxfdgFHGEcnoGsZk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/miNwvLEGzzyMxfdgFHGEcnoGsZk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/miNwvLEGzzyMxfdgFHGEcnoGsZk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/ljIh8mGOhiU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/6107650782332471838/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=6107650782332471838" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/6107650782332471838?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/6107650782332471838?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/ljIh8mGOhiU/perche-anche-un-byriani-di-agnello-puo.html" title="Il byriani di agnello può essere veloce" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S1w5bYRrkMI/AAAAAAAAAS0/stDQfxP9wyE/s72-c/P1010286.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/01/perche-anche-un-byriani-di-agnello-puo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEAER3cyeyp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-2624963422253616072</id><published>2010-01-17T11:23:00.007+01:00</published><updated>2011-03-06T14:05:06.993+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T14:05:06.993+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pesce" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="anticolesterolo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina siciliana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="secondi" /><title>Masculini alla marinara</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S1YZJZ7uaCI/AAAAAAAAASs/TlGAcOGdeqQ/s1600-h/P1010263.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S1YZJZ7uaCI/AAAAAAAAASs/TlGAcOGdeqQ/s320/P1010263.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428554050212620322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ricordi d'infanzia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Masculini&lt;/span&gt;? E che roba è? Presto detto, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;i masculini&lt;/span&gt; è il nome siciliano delle comuni &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alici&lt;/span&gt; o &lt;a href="http://www.lospicchiodaglio.it/index.php?sez=materie&amp;amp;azione=scheda&amp;amp;elemento=84"&gt;acciughe&lt;/a&gt; italiane, pesce azzurro ampiamente diffuso nel Mediterraneo e ricchissimo di Omega 3 (e quindi consigliatissimo a chi ha problemi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;colesterolo&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;Ricordo che da adolescente non amavo le alici. E a casa mia si mangiano spesso. Mio padre le adora, anche semplicemente arrostite in forno e condite con salmoriglio. Oppure come ingrediente principale della succulenta pasta con le sarde. Succulenta... si fa per dire. Tuttora non si può proprio dire che la pasta con le sarde e il finocchietto tanto diffusa nel catanese sia il mio piatto preferito. Quindi non so se ne vedrete mai la ricetta su questo blog, purtroppo.&lt;br /&gt;Ma le mie amate &lt;span style="font-style: italic;"&gt;masculine&lt;/span&gt; (così ne storpiavo il nome da bambina) alla marinara, quelle sì. Era l'unico modo per costringermi a mangiarle. Da non confondere con i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;masculini marinati&lt;/span&gt;, che sono in realtà le stesse acciughe lasciate a marinare crude nel succo di limone. Quella è un'altra storia.&lt;br /&gt;Le alici alla marinara della mia mamma sono un piatto semplice e veloce e soprattutto veramente gustoso, una non-ricetta economica da tenere in serbo quando al mercato vi scontrate con montagne argentee di alici minuscole e freschissime, avete a cena invitati dell'ultimo momento e al massimo un quarto d'ora per preparare tutto. Un piatto che profuma di Sicilia e va mangiato caldissimo. I masculini alla marinara fredde o conservate in frigo sono un piatto da proporre al massimo al gatto di casa. Poveretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti (per 2 persone)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;500 g di alici freschissime e molto piccole, 1 spicchio d'aglio, origano e prezzemolo a volontà, olio extravergine di oliva q.b., una spruzzata di aceto di mele, sale e pepe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto pulire le alici. A mio parere, è il pesce più semplice e rapide da pulire. Armatevi di guanti e di un coltello e tirate via semplicemente la testina appena sotto le branchie senza fare troppo sforzo: verranno via anche le interiora senza alcun problema. Lavare le acciughe in acqua fredda e poi disporle in una pentola bassa con il fondo spesso oppure in una grande padella antiaderente. Attenzione: le acciughe vanno disposte ravvicinate in un solo strato, come le vedete in fotografia. Irrorare con olio extravergine di oliva senza coprirle del tutto. Affettare l'aglio e tritare il prezzemolo fresco sui masculini e spolverare di origano a piacere (io ne metto sempre a volontà). Salare e pepare.&lt;br /&gt;Mettete la padella sul fuoco vivo e lasciar sfrigolare per una decina di minuti al massimo. Un paio di minuti prima di ritirarle dal fuoco, ricordatevi di versare una spruzzata appena di aceto di mele e farla evaporare. Pronto!&lt;br /&gt;Servire accompagnando con un vino bianco secco, appena frizzantino. E buon appetito!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-2624963422253616072?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gKmE8zBhNyCDMgY0HrMOBI5Nm3c/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gKmE8zBhNyCDMgY0HrMOBI5Nm3c/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gKmE8zBhNyCDMgY0HrMOBI5Nm3c/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gKmE8zBhNyCDMgY0HrMOBI5Nm3c/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/x_aH-CO8Rx4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/2624963422253616072/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=2624963422253616072" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/2624963422253616072?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/2624963422253616072?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/x_aH-CO8Rx4/masculini-alla-marinara.html" title="Masculini alla marinara" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S1YZJZ7uaCI/AAAAAAAAASs/TlGAcOGdeqQ/s72-c/P1010263.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/01/masculini-alla-marinara.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEABQX06eCp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-4680950748997117329</id><published>2010-01-08T17:51:00.010+01:00</published><updated>2011-03-06T14:05:50.310+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T14:05:50.310+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mele" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dieta" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina dietetica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cannella" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dolci dietetici" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dessert" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="torte" /><title>Torta di mele leggera alla cannella</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S0ds4XRDTaI/AAAAAAAAASM/BgZSKwsLKN4/s1600-h/PICT1767.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S0ds4XRDTaI/AAAAAAAAASM/BgZSKwsLKN4/s320/PICT1767.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424423991765061026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Propositi per l'anno nuovo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ta-dahhhh! Anno nuovo, vita nuova. Insomma, vita nuova no. Ma casa nuova sì, lavoro (quasi) nuovo e - ci sta tutto - nuovo scopo per questo blog. Da oggi abbiamo una missione. Dopo questi ultimi due anni di post un po' troppo sporadici abbiamo sicuramente capito una cosa. Anzi due.&lt;br /&gt;1. Che di tempo per cucinare e scrivere di cucina ne abbiamo pochino.&lt;br /&gt;2. Che bisogna pur vivere e farlo bene. E pertanto a cucinare siamo obbligati, grazie al cielo, perché non di sole insalate vive l'uomo e, checché ne dica certa gente dal basso delle riviste patinate, nemmeno la donna alla lunga di soli vegetali sconditi può campare.&lt;br /&gt;E quindi ci impegniamo più che mai a offrire ricette di una cucina di famiglia e di amici intorno a tavolate apparecchiate rapidamente, cucina facile per chi ha tante cose da fare, oltre a stare in cucina, per le donne in carriera e le supermamme,  cucina sana ed ecologica per chi vorrebbe tornare alla natura, per chi è (quasi) vegetariano (forse un giorno, magari, chissà) e cucina leggera, ma saporita per chi sa che il colesterolo esiste ed è meglio tenerlo d'occhio.&lt;br /&gt;E chi, se non questo blog, che non per niente si chiama Rossetto e cioccolato, può impegnarsi in questa nuova missione di una cucina femminile, ma coccolosa? Nemmeno a dirlo...&lt;br /&gt;Quindi se anche voi come Julie nel film Julie &amp;amp; Julia pensate che il burro non è mai troppo e che se vi informeranno che il mondo sta per finire, invece che darvi da fare per trovare una soluzione e mettere in salvo il salvabile su un altro pianeta per diventare così le eroine salvifiche di un mondo ingrato, passerete tutto il tempo che vi resta a mangiare burro, ebbene... siete nel blog sbagliato. Qui il burro cotto non è messo al bando, ma meno se ne usa meglio è.&lt;br /&gt;Qui non ci facciamo mancare niente. Amiamo la buona tavola e il buon vino. Ma se dobbiamo scegliere tra una succulenta ricetta di cucina francese (o belga) e un tradizionale piatto di sana cucina mediterranea a base di olio d'oliva a crudo, sceglieremo sempre il secondo.&lt;br /&gt;Specialmente dopo queste meravigliosamente catastrofiche vacanze di Natale che ci hanno fatto prendere due budinosi chiletti abbondanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, iniziamo con la prima ricetta dell'anno in versione light, che guarda caso, è anche la prima ricetta in assoluto che la sottoscritta abbia appreso e fieramente trascritto sul suo bravo quadernetto di ricette, regalo della mamma di una tiepida giornata di aprile di ben quattordici, ahimé troppo lontani, anni fa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'occasione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pregevole proposito di coppia dell'anno:&lt;br /&gt;M: Ho preso due chili... basta dolci fino a primavera!&lt;br /&gt;S: Ok... Anch'io, devo eliminare questa pancetta, sembro un cinquantenne. Troppi panettoni e cassatelle quest'anno. :(&lt;br /&gt;M: Ok, siamo d'accordo allora. Appena torniamo a Barcellona sono verdurine a vapore e minestre a litri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Catastrofico inizio per il proposito di coppia dell'anno&lt;br /&gt;M: Tesoro, bentornato anche a te. La dieta va alla grande! Due giorni a base di minestra di zucca e pollo alla piastra e ho già perso mezzo chilo!&lt;br /&gt;S: Fantastico! Adesso comincio anch'io! Oh... ho dimenticato di dirti una cosa... Domani pomeriggio viene a trovarci Pigi da Avignone e resta qualche giorno con noi...&lt;br /&gt;M: ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, c'è una cosa che dovete sapere. Tra le tante cose che adoro, oltre scrivere e cucinare, c'è l'arte di ricevere. Mi piace che la gente entri in casa mia e la trovi calda e profumata. Non so se è più forte la sensazione di gioia traboccante che mi dà l'odore delle lenzuola pulite mentre preparo il letto degli ospiti o l'aroma del caffé appena alzati al mattino in una cucina troppo stretta persino per farci colazione in tre. E non mi sembra un caso che le parole accogliere e dieta abbiano una così scarsa assonanza tra di loro. Se viene un ospite non posso limitarmi a lessare lattughe e passare zucca e cipolle al setaccio. Come minimo si comincia da un dolce. E se dolce deve essere in occasione dell'arrivo di Pigi, ebbene, torta di mele sia. Una torta di mele leggera, alta e soffice, perfetta per accompagnare un té speziato in un freddo pomeriggio di gennaio. La ragione ideale per alzarsi al mattino e correre a fare colazione. Senza troppi sensi di colpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;6-7 grosse mele, 300 g di farina, 200 g di zucchero di canna, 3 uova, 1 bicchiere scarso di latte parzialmente scremato, il succo e la buccia di un limone non trattato, 1 bustina di cremor di tartaro, cannella in polvere, qualche fiocchetto di burro (ma se ne può fare a meno), un pizzico di sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sbucciare le mele, tagliarle a fettine non troppo sottili e porle in una ciotola coprendo ogni strato con succo di limone, un cucchiaino di zucchero di canna e una spolverata di cannella.&lt;br /&gt;Sbattere le uova con il sale e poi con lo zucchero, finché il composto diventa spumoso, unire poco per volta la farina passata a setaccio e mescolata con il cremor di tartaro e lentamente il latte in modo da ottenere una pasta morbida. Aggiungere la raschiatura del limone (solo la parte gialla della buccia) e mescolare finché l'impasto comincia a fare delle bolle e a filare.&lt;br /&gt;Versare l'impasto in una tortiera foderata di carta forno. Disporre le mele regolarmente sull'impasto e spolverare ancora un po' di cannella. Disporre qualche fiocchetto di burro sulla torta e mettere in forno precedentemente riscaldato a 170° C. Tempo di cottura con il forno decente di casa nuova: 1 h e mezzo. Torta perfetta, né bruciata né cruda. La prova dello stuzzicandenti non mente. E quella del coltello ancora meno. :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-4680950748997117329?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QQYkCwtLe4JxZpo50t-OE4VQcLM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QQYkCwtLe4JxZpo50t-OE4VQcLM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QQYkCwtLe4JxZpo50t-OE4VQcLM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QQYkCwtLe4JxZpo50t-OE4VQcLM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/LiRHoEftrlY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/4680950748997117329/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=4680950748997117329" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/4680950748997117329?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/4680950748997117329?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/LiRHoEftrlY/torta-di-mele-leggera-alla-cannella.html" title="Torta di mele leggera alla cannella" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S0ds4XRDTaI/AAAAAAAAASM/BgZSKwsLKN4/s72-c/PICT1767.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2010/01/torta-di-mele-leggera-alla-cannella.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEAMSH8-cSp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-8326673336809054832</id><published>2009-05-24T17:28:00.009+02:00</published><updated>2011-03-06T14:06:29.159+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T14:06:29.159+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pesce" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina siciliana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="primi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina dietetica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina italiana" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vongole" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pasta" /><title>Spaghetti alle vongole e pomodorini</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/Shl8ObabfnI/AAAAAAAAAQ4/Jpz-3l0kGvk/s1600-h/pasta-alle-vongole-e-pomodorini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 263px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/Shl8ObabfnI/AAAAAAAAAQ4/Jpz-3l0kGvk/s320/pasta-alle-vongole-e-pomodorini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339435420543057522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ricordi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Metti una sera d'estate. Il sole tramonta sulla mia terrazza di Barcellona. I gabbiani volano basso e planano su Palau Guell. Una nave appena arrivata in porto emette il suo barrito d'elefante. Il pavimento di mattoni è ancora caldo del sole del giorno. Ho steso un tappeto di paglia che ci punge le gambe, ma allontana il calore. Niente tavola da apparecchiare. Le stoviglie su tovagliette di vimini direttamente sulla stuoia. Nei piatti bianchissimi spaghetti alle vongole e rossi pomodori datterini. Un'abbondante spolverata di prezzemolo rende il contrasto ancora più vivace. Dalla bottiglia di vino bianco appena uscita dal freezer scivolano gelide goccioline di condensa. Lui lo versa nei bicchieri: è frizzante e leggermente acidulo. Il profumo della salsedine ancora sui capelli, o sarà la brezza leggera che arriva dritta da Barceloneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono momenti che non dimentichi. Momenti magici in cui sei esattamente dove vorresti essere. In cui la vita ha le sfumature dorate di un tramonto d'estate. E pensi che non potrà mai essere più perfetta. In quei momenti, quasi sempre, avevo davanti un piatto speciale che fa parte del mio essere oltre che del mio quaderno di cucina. Un piatto che è entrato nei miei ricordi insieme a degli odori, dei colori, delle persone e dei luoghi speciali. Perché siamo fatti principalmente di sensi e di emozioni. E della cucina, come della scrittura, mi piace questo: che riesce sempre a stuzzicare i sensi dando vita ad emozioni indimenticabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli spaghetti alle vongole, per me sono uno di quei piatti che fanno subito casa, ricordo della mia Sicilia fatta di sole, di mare e di colori vividi. Cucinarli per me è una specie di rito. Una serie di gesti, di operazioni e di attese che si ripetono da anni nella mia famiglia e che hanno un senso al di là del loro risultato. Le vongole lasciate a bagno in acqua fredda e sale grosso nell'acquaio per ore. La cura  nell'estrarle e risciacquarle per evitare di trovarsi a sgranocchiare sabbia e frammenti di conchiglie. Io e mia sorella che raccogliamo prezzemolo dai vasi sul balcone. L'odore acre dell'aglio mentre lo sbucci. Il profumo insistente del pomodoro appena pelato. Il borbottare della pentola e il tintinnare delle vongole che si aprono in acqua bollente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà per questo che gli spaghetti alle vongole sono diventati il piatto che scelgo con orgoglio per gli eventi importanti, quando c'è qualcosa da festeggiare, quando il mio fidanzato torna da un lungo viaggio, quando ho a cena come ospiti amici speciali che vogliono provare un assaggio della Sicilia segreta che porto dentro, quella che nessun ristorante, nessun documentario e nessun libro di cucina potrà mai riuscire a farti vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La ricetta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il rito inizia dalla scelta degli ingredienti. Occorrono le vongole veraci, più fresche e più grandi possibile. E poi del pomodoro rosso e profumato. Impossibile qui in Spagna ritrovare l'odore e il sapore di quello che coltiva mio padre in Sicilia come hobby tra una lezione di matematica e un consiglio di classe, ma andando al mercato della Boqueria e cercando bene si può trovare qualcosa di rassomigliante. E poi occorrono i pomodori datterini. Piccoli pomodori come quelli di Pachino, ma dalla forma allungata, a pera, rossissimi e dolcissimi. E poi aglio, tanto prezzemolo fresco  e un buon vino bianco. Non serve altro. Gli spaghetti, li scegliete voi. A volte io uso anche quelli integrali. E le persone con cui condividerli, quelle speciali che volete coccolare, anche quelle, sceglietele con cura. Sono vostre, soltanto vostre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Sicilia, per la pasta alle vongole, esistono due scuole di pensiero: la scuola Bianca e la scuola Rossa. La scuola Bianca crede in una sola ricetta: e non contempla il pomodoro. Vongole, aglio e prezzemolo. Tuttalpiù sfumati leggermente con un goccio di vino bianco. Si esaltano le vongole e non occorre altro. La scuola Rossa prevede l'inclusione della polpa o persino della salsa di pomodoro nella ricetta. E niente vino bianco. Io le ho provate tutte, ovviamente. E mi piacciono tutte. Ma come sempre, credo che la verità stia nel mezzo. E la ricetta migliore, per me, è una via di mezzo tra l'una e l'altra: pomodoro a pezzi, non troppo, e un goccio di vino bianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;500 g di vongole veraci, 200 g di spaghetti, 4 pomodori molto maturi, 200 g di pomodorini datterini, 1/bicchiere di vino bianco, 1 grosso spicchio d'aglio, abbondante prezzemolo tritato, 1 peperoncino fresco, sale, olio extravergine di oliva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Procedimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prima di preparare il piatto occorre mettere a bagno in acqua salata le vongole per farle spurgare. Meglio se potete lasciarle per una notte intera. Prima di cuocerle, estraetele dal recipiente con delicatezza, in modo da lasciare sabbia ed eventuali residui sul fondo. Scottate le vongole in abbondante acqua bollente: attenzione a non lasciarle troppo o diventeranno gommose e perderanno profumo e sapore, basta lasciarle il tempo necessario affinché la conchiglia si apra. Se ne resta qualcuna chiusa, buttatela via: probabilmente non è fresca. Mettere da parte le vongole più grandi e belle per la decorazione e sgusciare le altre. Filtrate e mettete da parte mezzo bicchiere dell'acqua di cottura delle vongole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, preparare la salsa di pomodoro. Versare dell'acqua bollente sui pomodori e lasciarveli per 3 minuti. Dopodiché estrarli e pelarli. Tagliarli a pezzetti molto piccoli in una padella in cui precedentemente avrete fatto dorare lo spicchio d'aglio in due cucchiai d'olio, mettere il coperchio e lasciar cuocere a fuoco lento. Dopo 10 minuti di cottura se necessario aggiungere una punta di zucchero e 1/2 cucchiaino di sale. Aggiungere le vongole sgusciate. Sfumare con il vino bianco e l'acqua di cottura delle vongole e lasciar addensare a fiamma alta. Se necessario aggiustare di sale. Quando è pronto aggiungere abbondate prezzemolo tritato, il peperoncino spezzettato e un filo d'olio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata e intanto saltate per 5 minuti a fiamma alta i pomodori datterini tagliati a metà in una padella con uno spicchio d'aglio e una cucchiaiata d'olio d'oliva. Scolate gli spaghetti al dente e versateli nella padella con il sugo di vongole, aggiungete i pomodorini saltati e mescolare bene il tutto. Decorate con le vongole nel guscio tenute da parte e se volete dell'altro prezzemolo tritato. Vino bianco secco e frizzantino per accompagnare. Freddissimo. E buoni ricordi anche a voi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-8326673336809054832?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8ny9xmKOxQMGzvDvOfNWrSHnW1o/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8ny9xmKOxQMGzvDvOfNWrSHnW1o/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8ny9xmKOxQMGzvDvOfNWrSHnW1o/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8ny9xmKOxQMGzvDvOfNWrSHnW1o/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/I4K6Ss5DQ5I" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/8326673336809054832/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=8326673336809054832" title="6 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/8326673336809054832?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/8326673336809054832?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/I4K6Ss5DQ5I/spaghetti-alle-vongole-e-pomodorini.html" title="Spaghetti alle vongole e pomodorini" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/Shl8ObabfnI/AAAAAAAAAQ4/Jpz-3l0kGvk/s72-c/pasta-alle-vongole-e-pomodorini.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>6</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2009/05/spaghetti-alle-vongole-e-pomodorini.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkUARnc5fip7ImA9WhdRF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-188464190351372762</id><published>2009-05-10T12:16:00.008+02:00</published><updated>2011-08-07T10:04:07.926+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-07T10:04:07.926+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="colazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pancakes" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="yogurt" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sciroppo d'acero" /><title>La ricetta dei pancake allo yogurt</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/SgaxOZYN0pI/AAAAAAAAAQw/J9DGtt8vpnM/s1600-h/PICT1493.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/SgaxOZYN0pI/AAAAAAAAAQw/J9DGtt8vpnM/s320/PICT1493.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334145669555671698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ormai è diventata la tradizione della domenica mattina. Qui a casa si fa colazione con i pancake. Perché uno la domenica ha voglia di cose coccolose. Di poltrire a letto, di non far niente, di mangiare bene, di coprirsi il viso di maschere naturali e dedicarsi del tempo, magari leggendo un libro all'aria aperta. Abbiamo iniziato con una &lt;a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/09/i-pancakes-di-annalisa"&gt;ricetta trovata sul blog di Cavoletto&lt;/a&gt; e da lì via con le modifiche e le personalizzazioni fino a raggiungere questa qui che ha di buono che è leggera, che è facile e che i pancake vengono belli alti e soffici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questo c'è stato un momento in cui abbiamo provato un preparato proveniente nientepopodimeno che dal Canada, portato da un collega della mia coinquilina, dritto dritto da Toronto con un bel fiaschetto di preziosissimo sciroppo d'acero. Perché qui a Barcellona lo sciroppo d'acero costa un occhio. Oro liquido, altroché. E poi al supermercato comune non si trova, occorre andare nei negozi di erboristeria e alimentazione biologica. Il preparato canadese però aveva varie cose che non mi convincevano. Un artificioso sapore di burro e ingredienti tutt'altro che naturali. Certo, i pancake gonfiavano da far paura e si depositavano sullo stomaco per tre ore buone impedendoti qualsiasi movimento. Ma non è questa l'idea di cucina che stimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa facile ricetta di pancake allo yogurt fatti in casa invece, e con ingredienti "veri", ti fai passare uno sfizio e mangi sano. Poco burro e zuccheri, yogurt magro, uova biologiche e sciroppo d'acero, ovviamente. Lo sciroppo d'acero, insieme al mirtillo, è una delle ultime fissazioni della mia mamma salutista. La panacea di quasi tutti i mali che mi viene consigliata a qualsiasi disturbo. Non hai digerito? Acqua bollita con sciroppo d'acero! Ti senti il fegato a pezzettini? Dolcificati una tisana detox con lo sciroppo d'acero! Il tuo ragazzo è senza lavoro e depresso? Rimpizalo di sciroppo d'acero, figliola, tira su meglio della cioccolata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là delle infatuazioni più o meno durature della mia mamma, sembra davvero che lo sciroppo d'acero sia ricchissimo di sali minerali, specialmente potassio. E poi calcio, ferro e vitamina B1. Ha un basso contenuto di zuccheri, per cui è consigliato come dolcificante anche per i diabetici. Infine ha proprietà rinfrescanti ed energizzanti ed è consigliato in casi di gastrite e problemi intestinali. C'è persino chi consiglia per disintossicarsi un giorno di totale astinenza dal cibo e di bere contestualmente due litri d'acqua in cui siano stati disciolti 4 cucchiai di sciroppo d'acero. Senza raggiungere questi limiti, io ho adottato lo sciroppo d'acero nella mia dieta quotidiana. Ci dolcifico le tisane digestive e detox e ci condisco questi incredibili pancakedella domenica mattina. Ecco la ricetta dei pancake allo yogurt:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti (per 2 persone)&lt;br /&gt;120 g di farina, 1 uovo, 125 g di yogurt magro naturale, 75 g di latte, 25 g di burro sciolto a bagnomaria, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 cucchiaino di lievito, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, una punta di zucchero vanillinato, 1 pizzico di sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Procedimento&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In un recipiente sbattere con il frustino l'uovo con il sale, aggiungere il latte, lo yogurt e il burro e poi tutti gli ingredienti secchi mescolati, continuando a mescolare con il frustino.&lt;br /&gt;Quando il composto è omogeneo versarne un mestolino in un padellino antiaderente preriscaldato. Far cuocere a fiamma bassa. Più è bassa più i pancakes si gonfieranno. Quando il pancakes si è coperto di buchi in superficie è il momento di girarlo. Ultimare la cottura sul secondo lato, depositare su un piatto e condire con un giro di sciroppo d'acero. Aggiungere i pancakes cotti uno dopo l'altro, in modo da formare la caratteristica "torre".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-188464190351372762?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z0FCB2ekZRBAPdcNH-Yo_FtRoro/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z0FCB2ekZRBAPdcNH-Yo_FtRoro/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z0FCB2ekZRBAPdcNH-Yo_FtRoro/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z0FCB2ekZRBAPdcNH-Yo_FtRoro/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/v9XOstRAJhc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/188464190351372762/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=188464190351372762" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/188464190351372762?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/188464190351372762?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/v9XOstRAJhc/pancakes-allo-yogurt_10.html" title="La ricetta dei pancake allo yogurt" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/SgaxOZYN0pI/AAAAAAAAAQw/J9DGtt8vpnM/s72-c/PICT1493.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2009/05/pancakes-allo-yogurt_10.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8AQHk4eCp7ImA9Wx9aFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4500754468249904527.post-6901799078588626888</id><published>2008-11-23T19:42:00.010+01:00</published><updated>2011-03-06T14:07:21.730+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-06T14:07:21.730+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="semi di papavero" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="risotto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="primi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="zucca" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cucina italiana" /><title>Risotto alla zucca e semi di papavero</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/SSmq-9bSJOI/AAAAAAAAAPo/s7QVXHETN4o/s1600-h/risotto-zucca-e-semi-di-papavero.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 277px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/SSmq-9bSJOI/AAAAAAAAAPo/s7QVXHETN4o/s400/risotto-zucca-e-semi-di-papavero.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271932837431485666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mese temuto, novembre. Capita sempre qualche catastrofe. Qualcosa di imprevisto che sopravviene a scombussolarmi la vita. Immancabile, anche quest'anno il terremoto è arrivato. E come sempre, subito dopo l'effetto disastroso è seguito il momento in cui, se vuoi sopravvivere, non puoi che intimarti reagisci-che-non-tutto-il-male-viene-per-nuocere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così dopo due settimane in cui ho visto la mia cucina solo da lontano e non ho avuto voglia di avvicinarmi a un fornello più di quanto ne abbia avuta di avvicinarmi a un pasto che avesse un aspetto vagamente cotto, finalmente ho aperto il frigo, ci ho trovato un pezzo di zucca comprata in tempi non sospetti e quasi sul punto di arrendersi, e così, senza un perché, mi è venuta la voglia irresistibile di cucinarci qualcosa insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, diciamoci la verità. Il perché in realtà c'è. Anzi più di uno. Il motivo principale è che dove lavoro hanno avuto la brillante idea proprio quel giorno di farci fare un'attività socializzante. Guarda caso l'attività in questione è stata un'inaspettato laboratorio di cucina messicana. Ed è stato lì tra un crostino ai frijoles e gli avocado per la guacamole, mentre insieme al mio collega di scrivania che solitamente a quell'ora testa indefessamente videogiochi trituravo terapeuticamente un pomodoro sanguinolento e mazzetti di coriandolo dal profumo acre, che la guarigione è avvenuta: mi è tornata voglia di cucinare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E oltre alla voglia di cucinare e di scrivere, ho (ri)scoperto che la mia vita è fatta di tante cose, tante persone, tanti amici e che mai andrebbe corso il rischio di concentrarsi su un solo elemento, per quanto importante, fino a metterlo pericolosamente in bilico al centro del proprio mondo. Era quello che avevo fatto. Gli sbagli si pagano. Tanto vale sbrigarsi a pagare, ma senza compromettere tutto il resto. Due anni sono passati e ogni due anni cambia la mia vita. E ogni fine è sempre un inizio di qualcosa di ancora più bello. Stavolta per me l'inizio è coinciso con la preparazione di un piatto: il risotto alla zucca e ai semi di papavero. Così buono e così terapeutico che è una settimana che lo cucino e lo mangio un giorno sì e uno no. Ma a non voler cadere in queste esagerazioni vale davvero la pena provarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;500 g di zucca, 300 g di riso per risotti, 1 cipolla piccola, 1 bicchiere di vino bianco, 1 dado vegetale senza glutammato, 3 cucchiai di parmigiano grattuggiato, 50 g di burro, 2 cucchiai di semi di papavero, 1 cucchiaio d'olio, sale q.b.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Procedimento&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Mettere un litro d'acqua a bollire in un pentolino. Intanto tritare finemente la cipolla e metterla a stufare a fuoco moderato in una pentola dal fondo spesso con un cucchiaio d'olio e due cucchiaiate d'acqua. Quando l'acqua si è asciugata e la cipolla imbiondita, aggiungere la zucca privata dei semi e della buccia e tagliata a dadini. Mettere il coperchio e lasciar cuocere per 5 minuti. Quando la zucca si è un po' ammorbidita e asciugata, aggiungere il riso e tostare sul fuoco vivace mescolando perché non si attacchi per qualche minuto. Versare il vino e lasciar evaporare. Aggiungere un paio di mestoli d'acqua bollente fino a coprire il riso e mettere il dado. Lasciar cuocere a fuoco moderato e continuare a versare l'acqua a poco a poco fino a completa cottura del riso. Quando il riso è cotto e ha assorbito l'acqua, aggiustare a piacere di sale e versare i semi di papavero. Mescolare bene, aggiungere il burro e il parmigiano e mantecare per un minuto. Scendere dal fuoco e lasciar riposare per un minuto prima di servire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4500754468249904527-6901799078588626888?l=rossettoecioccolato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QsBb7cC_0PHY6LRJyD8nEqfBwvY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QsBb7cC_0PHY6LRJyD8nEqfBwvY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/ueivV/~4/Fd579BlzyxM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/feeds/6901799078588626888/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4500754468249904527&amp;postID=6901799078588626888" title="4 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/6901799078588626888?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4500754468249904527/posts/default/6901799078588626888?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/ueivV/~3/Fd579BlzyxM/risotto-alla-zucca-e-semi-di-papavero.html" title="Risotto alla zucca e semi di papavero" /><author><name>Mandorlamara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18357455331620509660</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="19" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/S91XoBT3-0I/AAAAAAAAAVE/QXAiddb5g54/S220/mandorlamara.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Z3FocwayazQ/SSmq-9bSJOI/AAAAAAAAAPo/s7QVXHETN4o/s72-c/risotto-zucca-e-semi-di-papavero.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total><feedburner:origLink>http://rossettoecioccolato.blogspot.com/2008/11/risotto-alla-zucca-e-semi-di-papavero.html</feedburner:origLink></entry></feed>

