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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;C0cEQnwyfSp7ImA9WxNUFUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128</id><updated>2009-11-06T21:56:43.295+01:00</updated><title>Business e conoscenza - Il blog di Andrea Bichiri</title><subtitle type="html">Riflessioni sul legame tra azienda e conoscenza</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/" /><link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>76</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><link rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/vrdc" type="application/atom+xml" /><feedburner:emailServiceId>blogspot/vrdc</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><entry gd:etag="W/&quot;DEEBQXoyfip7ImA9WxNUFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-1364640007988744820</id><published>2009-11-04T18:35:00.049+01:00</published><updated>2009-11-06T12:24:10.496+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-06T12:24:10.496+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Software" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Google" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Innovazione" /><title>Google Wave: l'onda del cambiamento</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;Con la stessa forza di un'onda del mare che si infrange su uno scoglio, &lt;a href="http://www.blogger.com/wave.google.com/"&gt;Wave&lt;/a&gt; si preannuncia come l'invenzione più dirompente, incontenibile e rivoluzionaria degli ultimi tempi. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Immaginate un grande &lt;strong&gt;contenitore web intelligente&lt;/strong&gt; capace di offrire comunicazione e cooperazione in tempo reale, multimedialità, mappe e strumenti di elaborazione. Se ci riuscite, avete già capito cos'è Google Wave.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400335107215246162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 175px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SvHYKvWiw1I/AAAAAAAAAu4/GgHIBfECNqA/s400/google-wave-logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Google Wave logo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Tutto in uno.&lt;/strong&gt; Msn? Skype? E-mail? Facebook? Potrete averli tutti assieme in un unico strumento. Un sogno? No pura realtà. Il concetto alla base di tutto è il "tempo reale". Che senso ha nel Web attuale distinguere tra posta elettronica e messaggi istantanei, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Podcasting"&gt;podcast&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voice_over_IP"&gt;voip&lt;/a&gt; e contenuti in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Streaming"&gt;streaming&lt;/a&gt; quando questi e altri elementi possono essere incorporati in un flusso unico, uno "stream of dataness" di testo (mentre qualcuno scrive, gli altri utenti vedranno le parole apparire poco alla volta sullo schermo), immagini, mappe, video e multimedia?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La potenza dell'onda.&lt;/strong&gt; Le waves possono arrivare in qualsiasi momento da qualunque direzione, intrecciarsi, arricchirsi completarsi, coinvolgendo più utenti. Qualcuno potrebbe giustamente obiettare: ma così non si rischia il caos totale, confusione, perdita di frammenti importanti del discorso?. Tranquilli, la risposta è no.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ognuno potrà catalogare il flusso informativo a suo piacimento salvandolo in apposite cartelle (folders) così da rileggere i documenti, rivedere i video o riascoltare la conversazione preferita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Wave, una volta aperta, è uno spazio&lt;strong&gt; sensibile&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;modificabile&lt;/strong&gt;. Poniamo di essere in cinque e voler discutere privatamente con una persona. Ebbene non ci crederete ma è possibile isolare la conversazione senza uscire dall'onda. Per i più esigenti anche nascondere cosa si digita in tempo reale, attivando la funzione di draft. Installando &lt;a href="http://gears.google.com/"&gt;Google Gears&lt;/a&gt;, infine, l'interazione di Wave coi contenuti del computer sarà totale, abilitando il content sharing con un semplice click. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Struttura e layout. &lt;/strong&gt;Approfondiamo meglio la struttura e le funzionalità di questa applicazione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La schermata di Wave non è molto diversa da quella di una webmail. Tanto che i più pigri potrebbero cadere nella tentazione di adoperarlo come casella di posta. A sinistra della pagina c'è la barra di navigazione, che comprende le cartelle delle "onde", i settaggi e poi due box per le ricerche personali e i propri folder in cui catalogare le waves (basta trascinarcele sopra). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400334313291466210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 260px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SvHXchwXReI/AAAAAAAAAuw/S4VIO4dAlZs/s400/google-wave.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Google Wave Screenshot&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le ricerche personali sono caratterizzate da specifiche &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tag_(metadato)"&gt;tag&lt;/a&gt; (metadati) , con cui è possibile raggruppare i contenuti delle onde che contengono l'oggetto della propria ricerca, che sia una parola, un concetto o un widget/mappa/multimedia. Una funzione fondamentale per mettere un po' d'ordine nel caos che piano piano si formerà a causa dell'accumulo dei dati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L'onda, ovunque. Blog in pericolo? &lt;/strong&gt;Tutto quello che compone una wave, dal testo ai gadget, può essere &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Object_Linking_and_Embedding"&gt;embeddato&lt;/a&gt; in altre piattaforme. I primi a risentire di questo cambiamento saranno i blog che dovranno mutare profondamente la loro natura se vorranno sopravvivere al più grande diluvio di bit che la storia ricordi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rischieranno infatti di divenire obsoleti se Google Wave manterrà tutte le promesse iniziali. Se la comunicazione si farà &lt;strong&gt;sincrona&lt;/strong&gt;, real-time che senso avrà mantenere degli spazi &lt;strong&gt;asincroni&lt;/strong&gt; come i blog in cui lasciare commenti che probabilmente troveranno risposta dopo 1 ora?. Ovviamente la mia è soltanto una provocazione, certo è che un'applicazione così innovativa potrebbe modificare le dinamiche di comunicazione e conversazione, monopolizzando l'attenzione dei navigatori. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che senso avrà parlare di blogosfera? comunità? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'evoluzione dello scenario porterà alla nascita di una nuova forma di aggregazione, che si distaccherà sempre più dal concetto tradizionale di &lt;a title="Comunità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0"&gt;comunità&lt;/a&gt; di derivazione &lt;a title="Sociologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sociologia"&gt;sociologica&lt;/a&gt; (vedi &lt;a title="Ferdinand Tönnies" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinand_T%C3%B6nnies"&gt;Ferdinand Tönnies&lt;/a&gt;, uno dei fondatori insieme a &lt;a title="Ludwig Stein" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ludwig_Stein"&gt;Ludwig Stein&lt;/a&gt; e &lt;a title="Max Weber" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Weber"&gt;Max Weber&lt;/a&gt;, della &lt;a title="Società tedesca di sociologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_tedesca_di_sociologia"&gt;Società tedesca di sociologia&lt;/a&gt;, in un libro intitolato Gemeinschaft und Gesellschaft - Comunità e società). Ma anche da quello in auge nell'epoca &lt;a class="mw-redirect" title="Postmoderno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Postmoderno"&gt;postmoderna&lt;/a&gt;, basata sulla progressiva decostruzione dei confini propri dell'individuo, di &lt;strong&gt;comunità virtuale&lt;/strong&gt; (The Virtual Community di &lt;a title="Howard Rheingold" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Howard_Rheingold"&gt;Howard Rheingold&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;LA NEOCOMUNITA' COLLABORATIVA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La neo comunità che a me piace definire &lt;strong&gt;collaborativa&lt;/strong&gt; potrà finalmente disporre degli strumenti per scrivere, parlare, lavorare in tempo reale, senza più barriere geografiche, fisiche e temporali. Essa si prefigurerà come "&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;un'entità che trasforma continuamente se stessa senza essere ancorata ad un luogo specifico, ben definito&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;" (A.B. 2009). Certo l'ultimo ostacolo è rappresentato dal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_divide"&gt;digital divide&lt;/a&gt; ma con un po' di pazienza presto o tardi anche questo verrà superato. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In &lt;a href="http://code.google.com/intl/it-IT/apis/wave/extensions/gadgets/guide.html"&gt;questa pagina di Google Labs&lt;/a&gt; ci sarà tra non molto il codice necessario per incorporare una wave dovunque, dai blog ai sistemi editoriali complessi. Praticamente quasi sostituendoli, con una diretta-web di quello che si desidera, composta da testo, immagini, video, servizi e voce grazie a &lt;a href="http://www.google.com/googlevoice/about.html"&gt;Google Voice&lt;/a&gt;. Il passo da qui al &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Personal_broadcasting"&gt;personal broadcasting&lt;/a&gt; audiovisivo è sempre più breve&lt;strong&gt;. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Personalizzazione.&lt;/strong&gt; Ciascun utente potrà quindi costruirsi il proprio palinsesto virtuale, invitando a prenderne parte tutti gli amici, parenti, colleghi, conoscenti. La potenza dell'onda si propagherà velocemente in tutto il globo, coinvolgendo sempre più persone. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le idee viaggeranno su una sorta di &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;autostrada circolare&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; con tantissime diramazioni verso metropoli (&lt;strong&gt;hub&lt;/strong&gt;) città (&lt;strong&gt;nodi intermedi&lt;/strong&gt;) e paesi (&lt;strong&gt;nodi locali&lt;/strong&gt;). Nessuna di queste si perderà perché prima o poi troverà un interlocutore interessato nei tanti svincoli o verrà riassorbita nel flusso principale per poi intraprendere nuovi percorsi (A. B. 2009).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400340979154496786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 340px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SvHdgiB9LRI/AAAAAAAAAvA/gGoJuOAWjuI/s400/autostrada_circolare_Google_Wave.gif" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Modello di comunicazione circolare di Google Wave &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vi invito quindi a provarla e farmi sapere il vostro giudizio in merito. Ciao&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;FONTI:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2009/10/13/google-wave-londa-umana-delle-idee/"&gt;http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2009/10/13/google-wave-londa-umana-delle-idee/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-10/01/google-wave.aspx"&gt;http://www.wired.it/news/archivio/2009-10/01/google-wave.aspx&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://wave.google.com/help/wave/about.html"&gt;http://wave.google.com/help/wave/about.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.wintricks.it/manuali/reti_internet4.html"&gt;http://www.wintricks.it/manuali/reti_internet4.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-1364640007988744820?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/vdterKpK3To" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/1364640007988744820/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/11/google-wave-londa-del-cambiamento.html#comment-form" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/1364640007988744820?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/1364640007988744820?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/vdterKpK3To/google-wave-londa-del-cambiamento.html" title="Google Wave: l'onda del cambiamento" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SvHYKvWiw1I/AAAAAAAAAu4/GgHIBfECNqA/s72-c/google-wave-logo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/11/google-wave-londa-del-cambiamento.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0MDQXo7eyp7ImA9WxNVF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-2178151977124218013</id><published>2009-10-28T16:00:00.036+01:00</published><updated>2009-10-28T18:04:30.403+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-28T18:04:30.403+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Innovazione" /><title>Tra Scienza e Innovazione</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;Prossime due settimane dense di eventi. In questi giorni sta registrando il tutto esaurito il &lt;a href="http://www.festivalscienza.it/"&gt;Festival della Scienza di Genova&lt;/a&gt;, diventato ormai un punto di riferimento per la divulgazione del sapere scientifico e tecnologico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397687125062742882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 189px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/Suhv15IQc2I/AAAAAAAAAuQ/5kLe-_VhLAs/s400/Festival_Scienza_09.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Genoa Science Festival 2009&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il mondo che verrà. &lt;/strong&gt;Filo conduttore dell'edizione 2009 è il &lt;strong&gt;futuro&lt;/strong&gt;, declinato sotto cinque prospettive diverse: il Futuro della &lt;strong&gt;tecnologia&lt;/strong&gt; alle prese con le grandi potenzialità della comunicazione; il Futuro della &lt;strong&gt;vita&lt;/strong&gt;, sospeso fra naturale e artificiale; il Futuro dell’&lt;strong&gt;universo&lt;/strong&gt;, aperto verso esplorazioni sempre più avvincenti; il Futuro della &lt;strong&gt;natura&lt;/strong&gt;, che deve affrontare la difficile sfida della sostenibilità; il Futuro delle &lt;strong&gt;idee&lt;/strong&gt;, da cui dipende la concezione di pianeta che lasceremo alle generazioni future.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397687844536157634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SuhwfxYFhcI/AAAAAAAAAuY/LLwXt1QNMQA/s400/Festival_Scienza_09_young.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Future Young Generation &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Oltre ogni limite.&lt;/strong&gt; Perché occuparsi proprio di Futuro? Perché è la scienza che da sempre ha spostato e sposta il limite del possibile un po' più in là: basti pensare a quello che più di venti anni fa sembrava irraggiungibile o pericoloso e che oggi invece non ci fa più paura perché è entrato nella nostra vita quotidiana. La ricerca e i suoi risultati sono quindi chiavi preziose e importanti per capire quale sarà il nostro Futuro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Personalizzare l'esperienza. &lt;/strong&gt;Ciascun percorso permetterà ai visitatori di conoscere ed esplorare campi diversi del sapere grazie a laboratori, mostre, exhibit, conferenze, spettacoli: decine di eventi, adatti ai più piccoli o dedicati agli adulti, interattivi o solo da ascoltare, all'aperto o dentro musei, per giocare, riflettere, imparare e confrontarsi con il grande e affascinante mondo della scienza. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.festivalscienza.it/site/Home/Programma.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate il calendario ufficiale della manifestazione e altre curiosità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Davvero un'iniziativa esemplare che spero faccia accrescere sempre più la sensibilità delle persone riguardo questi temi e convinca ad investire maggiori risorse nella ricerca per far competere l'Italia a livello internazionale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il 10 novembre invece, nella splendida cornice del Complesso dedicato ai Santi Marcellino e Festo a Napoli, sarà la volta del &lt;a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/"&gt;Working capital&lt;/a&gt; di Telecom Italia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Innovare per crescere.&lt;/strong&gt; Per chi non lo sapesse, Working Capital si propone di sostenere l’innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali nell’ambito del &lt;strong&gt;Web 2.0&lt;/strong&gt;, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione e aiutando la crescita di una nuova, giovane, generazione di imprenditori. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Opportunità per tutti.&lt;/strong&gt; Durante il tour che toccherà le principali città italiane chi lo desidera potrà presentare la propria idea che sarà inizialmente vagliata da un manager (advisor) dell'azienda. Se il progetto verrà ritenuto interessante sarà oggetto di una o più sessioni di approfondimento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Criteri di selezione. &lt;/strong&gt;Superate queste ultime, il progetto verrà valutato da un comitato di investimento formato dal top management di &lt;a href="http://www.telecomitalia.it/"&gt;Telecom Italia&lt;/a&gt;. A questo punto sarà possibile ottenere un investimento finanziario commisurato alla tipologia, la durata, il rischio, le competenze e infrastrutture necessarie alla sua implementazione (da un minimo di 30000 euro ad un massimo di 750000 secondo la complessità).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397689550852105154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 207px; CURSOR: hand; HEIGHT: 207px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SuhyDF5go8I/AAAAAAAAAug/qHlIpTVQJ_8/s400/workingcapital.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Working capital logo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Partecipare è molto semplice, basta andare su sito ufficiale del Working Capital ed &lt;a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/napoli/?act=partecipa" target="_blank"&gt;iscriversi QUI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inoltre per rimanere sempre in contatto con Working Capital:&lt;br /&gt;Segui il progetto su &lt;a href="http://www.facebook.com/inbox/WorkingCapital" target="_blank"&gt;Facebook&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Segui Working Capital su &lt;a href="http://twitter.com/workingcapital" target="_blank"&gt;Twitter &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://friendfeed.com/workingcapitalteam" target="_blank"&gt;Friendfeed&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per vedere i video di tutti gli eventi passati, vai sul &lt;a href="http://www.youtube.com/workingcapitalteam" target="_blank"&gt;canale ufficiale YouTube&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Working Capital è presente anche su &lt;a href="http://www.facebookcafe.net/working-capital-telecom-italia" target="_blank"&gt;Facebook Cafe&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Suggerimenti. &lt;/strong&gt;Alcuni consigli per chi intende persuadere Telecom Italia a investire sulla propria idea che mi sento di dare in base ad esperienze pregresse (&lt;a href="http://www.mindthebridge.org/"&gt;Mindthebridge&lt;/a&gt;) e ai preziosi consigli di &lt;a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/10/gianluca-dettori-al-working-capital-firenze-video"&gt;Gianluca Dettori&lt;/a&gt; a capo di &lt;a href="http://www.dpixel.it/"&gt;DPixel&lt;/a&gt;, società partner dell'iniziativa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per prima cosa: &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cercate di fare chiarezza e semplificare al massimo il progetto, senza per questo renderlo banale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi, dovete avere 3 cose: un team in grado di portare a termine concretamente il progetto, un mercato disposto a pagare per il vostro prodotto e un business plan il più completo e articolato possibile prestando molta attenzione alla parte finanziaria e dei ricavi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sembrano stupidaggini ma basta che manchi uno soltanto di questi elementi per essere scartati. Non a caso come precisa &lt;a href="http://www.1generation.net/user/7"&gt;Dettori&lt;/a&gt; soltanto 2-3 progetti su 100 vengono presi in considerazione subito. Gli altri vengono "rimandati". Non fatevi comunque scoraggiare da una bocciatura, prima di emergere dovrete sudare parecchio, ma prima o poi l'occasione giusta arriverà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ah dimenticavo, curate molto le slides del vostro talk, sintetizzando molto e eliminando i dettagli superflui. Esercitatevi ad esporre davanti a più persone fino a quando non vi sentirete sicuri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In bocca al lupo a tutti coloro che andranno a Napoli. Fatemi sapere com'è andata. Spero che le mie indicazioni vi saranno utili.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per concludere, un ringraziamento speciale va a &lt;a href="http://www.technicoblog.com/"&gt;Giorgio Marandola&lt;/a&gt; che mi ha informato circa l'evento. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciao e a presto!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Credits immagini&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.lascienzainrete.it/node/1075"&gt;http://www.lascienzainrete.it/node/1075&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.lavoratorio.it/"&gt;http://www.lavoratorio.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://blog.liquida.it/wp-content/uploads/2009/03/workingcapital.jpg"&gt;http://blog.liquida.it/wp-content/uploads/2009/03/workingcapital.jpg&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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Grande opportunità quindi per tutti coloro che hanno preso parte all'evento. Non soltanto in termini di visibilità ma anche per i probabili &lt;a href="http://www.tesicamp.org/tesicamp-primo-lavoro-trovato"&gt;sbocchi professionali&lt;/a&gt;. Senza contare l'irrinunciabile clima di vivacità culturale e le discussioni costruttive e assolutamente informali che si vengono a creare ricalcando lo stile &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BarCamp"&gt;Barcamp&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390647084821918130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 126px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/Ss9s9nhOMbI/AAAAAAAAAt4/4voH-5C9mxI/s400/Tesicamp_logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Logo Tesicamp&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci voleva proprio una boccata d'aria fresca nel clima caldo che si respira ultimamente tra crisi economica e tagli al personale e alla ricerca. Questi ultimi purtroppo molto evidenti nella &lt;a href="http://www.businessonline.it/news/9238/Le-migliori-universita-2009-2010-Classifica-E-gli-atenei-italiani.html"&gt;classifica annuale&lt;/a&gt; del &lt;a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"&gt;Times&lt;/a&gt; sulle migliori università italiane (&lt;a href="http://www.unibo.it/"&gt;Bologna&lt;/a&gt;, prima italiana 174°). Speriamo che questo sia il promettente inizio di una lunga serie di iniziative simili e non un caso isolato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il ministro Maria Stella Gelmini intanto &lt;a href="http://www.studenti.it/universita/riforma/classifica_atenei_urgenza_riforma.php"&gt;corre ai ripari&lt;/a&gt; annunciando che la tanto osteggiata riforma dell'università verrà anticipata a Novembre 2009. Obiettivo dichiarato: &lt;strong&gt;promuovere la qualità&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; premiare il merito&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; abolire gli sprechi &lt;/strong&gt;e&lt;strong&gt; le rendite di posizione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli studenti però non stanno a guardare e si preparano a &lt;a href="http://www.studenti.it/superiori/scuola/manifestazioni_studentesche_9ottobre_2009.php"&gt;manifestare&lt;/a&gt;. Non sarà facile trovare un punto di incontro fra le due parti in gioco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la sorpresa maggiore oggi è stata certamente l'assegnazione del premio &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel_per_la_pace"&gt;Nobel per la pace&lt;/a&gt; al Presidente Usa &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/nobel-obama/nobel-obama/nobel-obama.html"&gt;Barack Obama&lt;/a&gt;. Insediatosi pochi mesi fa con le sue battaglie in favore del dialogo tra i popoli e le religioni ha lasciato il segno nella comunità internazionale. Certo sarà il tempo a giudicare la bontà delle sue parole (vedi annosa questione della guerra in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Afghanistan_(2001-_in_corso)"&gt;Afghanistan&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390649009171691330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 260px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/Ss9utoR9d0I/AAAAAAAAAuA/EfZWkLJLZGE/s400/Obama_ONU.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Obama's Speech at ONU&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infine una nota sull'inaugurazione ufficiale, ieri, del movimento culturale &lt;a href="http://www.italiafutura.it/"&gt;Italia Futura&lt;/a&gt; ad opera di un &lt;strong&gt;Luca Cordero di Montezemolo&lt;/strong&gt; più battagliero che mai. Il famoso imprenditore rimanda al mittente le &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/montezemolo-italiafutura/montezemolo-italiafutura/montezemolo-italiafutura.html"&gt;critiche ricevute&lt;/a&gt;, sottolineando come Italia Futura sia un laboratorio di idee, proposte per migliorare il paese, e non un partito politico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per il momento fa piacere registrare la nascita di un'associazione di questo genere, che ha tra le sue prerogative quella di sostenere la &lt;a href="http://www.italiafutura.it/dettaglio/110091/fondo_opportunita"&gt;mobilità sociale dei giovani&lt;/a&gt; e stimolarne lo spirito imprenditoriale. Tuttavia, per un giudizio più approfondito, occorrerà aspettare ancora un po'. Un rinascita come avvenuto per la &lt;a href="http://www.slideshare.net/lordgreen/analisi-web-marketing-fiat-andrea-bichiri"&gt;FIAT&lt;/a&gt; sarebbe l'ideale...&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390652430627248210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 274px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/Ss9x0yMiGFI/AAAAAAAAAuI/JwdGHysKJBU/s400/Fiat+500.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fiat 500 - The italian design excellence&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come vedete qualcosa si sta muovendo. Secondo voi questi sono segnali di un cambiamento reale e duraturo oppure no? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Images Source:&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.socialmedialab.net/"&gt;http://www.socialmedialab.net/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.americaoggi.info/2009/09/24/14558-onu-obama-lancia-una-nuova-era-di-cooperazione-multilaterale"&gt;http://www.americaoggi.info/2009/09/24/14558-onu-obama-lancia-una-nuova-era-di-cooperazione-multilaterale&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://blog.panorama.it/economia/2009/01/26/auto-in-crisi-da-marchionne-lallarme-a-rischio-60mila-posti/"&gt;http://blog.panorama.it/economia/2009/01/26/auto-in-crisi-da-marchionne-lallarme-a-rischio-60mila-posti/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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La campagna Eco2</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;In questi ultimi giorni, non si fa altro che parlare della Renault in relazione al caso di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flavio_Briatore"&gt;Flavio Briatore&lt;/a&gt;, il manager &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Formula_1"&gt;F1&lt;/a&gt; coinvolto nello scandalo del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Premio_di_Singapore"&gt;Gp di Singapore&lt;/a&gt;. Come gli appassionati di questo sport sapranno, Briatore è accusato di aver orchestrato un finto incidente (protagonista &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nelson_Piquet_Jr."&gt;Nelson Piquet jr&lt;/a&gt;) per consentire la vittoria di Fernando Alonso, proprio in occasione del gran premio asiatico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384713405195259058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 341px; CURSOR: hand; HEIGHT: 226px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SrpYUAXyjLI/AAAAAAAAAtw/Fm_9FN4WQ8k/s400/briatore_mosley.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Briatore e Mosley&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;A seguito dell'accaduto sono state avviate delle indagini da parte della &lt;a href="http://www.fia.com/"&gt;FIA&lt;/a&gt; (il massimo organo competente in materia) che hanno portato ad un vero e proprio processo conclusosi lunedì. La sentenza è stata durissima. Cinque anni di squalifica per &lt;strong&gt;Pat Symonds&lt;/strong&gt;, Direttore tecnico della Renault ed allontanamento dalla gare e da tutti gli affari che ruotano intorno al circus a tempo indeterminato per Briatore, in una parola: radiazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è chi sostiene che dietro la decisione sia nascosta la sete di vendetta di &lt;strong&gt;Max Mosley&lt;/strong&gt;, ex Presidente della federazione, costretto alle dimissioni pochi mesi orsono da Briatore stesso, all'epoca presidente &lt;strong&gt;FOTA&lt;/strong&gt;, un'associazione dei piloti che si batte per il cambiamento delle regole in F1, giudicate troppo restrittive e penalizzanti dai team. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A dispetto di questi fatti, che hanno acceso parecchie polemiche e promosso la nascita di gruppi a sostegno dell'una o dell'altra parte, la Renault rimane una delle case automobilistiche più impegnate nei confronti dell'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutti questo trambusto, infatti, ha contribuito a distogliere l'attenzione da una campagna uscita in queste ore, che introduce alcuni veicoli ad elevato risparmio energetico. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384701666234515090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SrpNotVcvpI/AAAAAAAAAtQ/Kd8AYRJ4qbY/s400/Renault_eco2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Renault Eco2 advertising campaign&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;Tutti possono costruire un'auto elettrica. Ma chi saprà costruirla davvero per tutti?&lt;/strong&gt;". E' questo il claim della nuova strategia di comunicazione che la Renault sta per lanciare a pochi giorni dalla presentazione al &lt;a href="http://www.ecologiae.com/salone-auto-francoforte-verde/8950/"&gt;salone dell'auto di Francoforte&lt;/a&gt; (fino al 27 Settembre 2009) di quatto concept-car elettriche. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384703825119555282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 308px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SrpPmXzwLtI/AAAAAAAAAtY/5RyIWhN9plM/s400/Renault_eco2_02.jpg" border="0" /&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Eco2 Claim message&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'obiettivo della casa francese, sottolineato all'interno della campagna pubblicitaria, è quello di offrire una mobilità realmente sostenibile a tutti, prevedendo la vendita, fra il 2011 e il 2012, di quattro veicoli elettrici per rispondere alle diverse esigenze degli automobilisti con un piccolo veicolo urbano, una berlina compatta, una berlina familiare e un furgoncino. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384707355336245074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 250px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SrpSz24__1I/AAAAAAAAAtg/-oIAvpoZ2pY/s400/renault_e01_concept.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Concept Car Zero emission and Eco friendly - E01 Renault&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'impegno di Renault in questo ambito è quindi concreto come dimostra anche il sito web aperto per sensibilizzare i consumatori sul tema ambientale. Al'indirizzo: &lt;a href="http://www.renault-ze.com/it"&gt;www.renault-ze.com/it&lt;/a&gt;, l'utente sarà accompagnato alla scoperta del progetto a favore di una mobilità a zero emissioni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il sito contiene una sezione riservata alle domande e curiosità che questi mezzi di trasporto possono suscitare negli utenti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;On line, ad esempio, la testimonianza della velista &lt;strong&gt;Ellen MacArthur&lt;/strong&gt;, a supporto di una logica di sviluppo ecologico e sostenibile, e già utilizzatrice di un veicolo elettrico Renault. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Di recente ha anche aperto tre canali su &lt;a onclick="window.event.cancelBubble=" href="http://www.facebook.com/pages/Renault-Zero-Emissioni/117112830224" target="_parent"&gt;facebook&lt;/a&gt;, &lt;a onclick="window.event.cancelBubble=" href="http://twitter.com/renaultitalia" target="_parent"&gt;twitter&lt;/a&gt; e &lt;a onclick="window.event.cancelBubble=" href="http://www.youtube.com/user/renaultit" target="_parent"&gt;youtube&lt;/a&gt; per promuovere la sua campagna sulle auto elettriche ad emissioni zero. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Secondo me, la scelta di Renault di affidare ai &lt;strong&gt;social networks&lt;/strong&gt; un ruolo così importante per far conoscere il proprio progetto non solo si rivela coraggiosa, ma mostra finalità che esulano dallo sviluppo tecnologico di un’auto ad alimentazione alternativa. Il &lt;strong&gt;Web 2.0&lt;/strong&gt;, infatti, può rappresentare uno spazio virtuale di condivisione e diffusione di questo orientamento ecologico, confermato anche da una &lt;a onclick="window.event.cancelBubble=" href="http://www.renault-eco2.com/it/#/Home/" target="_parent"&gt;sezione dedicata al tema&lt;/a&gt;&lt;a onclick="window.event.cancelBubble=" href="http://www.renault-eco2.com/it/#/Home/" target="_parent"&gt; &lt;/a&gt;sul &lt;a onclick="window.event.cancelBubble=" href="http://www.renault.it/" target="_parent"&gt;sito &lt;/a&gt;&lt;a onclick="window.event.cancelBubble=" href="http://www.renault.it/" target="_parent"&gt;aziendale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i più esigenti, &lt;a href="http://www.slideshare.net/guest0d2e39/emerging-media-the-effect-they-have-on-your-customer-behaviours-and-your-marketing-strategy?src=embed"&gt;qui&lt;/a&gt; il talk completo di &lt;strong&gt;Sandrine Plasseraud&lt;/strong&gt; Brand Manager for Small Cars and Customer Offers circa le strategie 2.0 dell’azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prego poi, chi ne fosse a conoscenza, di segnalarmi analoghe iniziative alle quali dedicherò la massima attenzione in questa sede. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Copyright immagini:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/09/motori/ecoauto/motori-sett2-09/renault-ze/renault-ze.html"&gt;http://www.repubblica.it/2009/09/motori/ecoauto/motori-sett2-09/renault-ze/renault-ze.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.renault.it/il-mondo-renault/ambiente/renault-eco-2/"&gt;http://www.renault.it/il-mondo-renault/ambiente/renault-eco-2/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://elitechoice.org/2009/04/28/renault-e0-dream-of-this-eco-friendly-concept-car/"&gt;http://elitechoice.org/2009/04/28/renault-e0-dream-of-this-eco-friendly-concept-car/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sport.sky.it/sport/formula1/2009/09/11/f1_piquet_briatore_ecclestone_polemica.html"&gt;http://sport.sky.it/sport/formula1/2009/09/11/f1_piquet_briatore_ecclestone_polemica.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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La campagna Eco2" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SrpYUAXyjLI/AAAAAAAAAtw/Fm_9FN4WQ8k/s72-c/briatore_mosley.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/09/renault-non-solo-scandali-eco2.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkAAQXc_cSp7ImA9WxNQFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-3189596903495548268</id><published>2009-09-21T16:42:00.021+02:00</published><updated>2009-09-21T18:32:20.949+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-21T18:32:20.949+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scenari" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Web 2.0" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tecnologia" /><title>Da un garage alla Silicon Valley: a volte i sogni si avverano</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Tenacia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;determinazione&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;intraprendenza&lt;/strong&gt; e perché no, un pizzico di &lt;strong&gt;fortuna&lt;/strong&gt;. Queste a mio parere le caratteristiche che hanno portato tre giovani milanesi di soli 21 anni alla scoperta della Silicon Valley. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Business e Conoscenza&lt;/strong&gt; come sapete ha tra i suoi obiettivi quello di stimolare il dibattito sulle iniziative imprenditoriali riguardanti il Web e le nuove tecnologie, siano esse promosse da aziende consolidate che da start-up formate da studenti o ricercatori. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383942425283048002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 393px; CURSOR: hand; HEIGHT: 305px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SrebHEYmskI/AAAAAAAAAsw/BbyKYm8y50U/s400/business-startup1.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Cultivating talent&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Leggendo &lt;a href="http://www.infoservi.it/startup-breakfast-mashape-in-silicon-valley-a-21-anni/2712"&gt;la storia &lt;/a&gt;di questi ragazzi, quasi coetanei, su &lt;strong&gt;infoservi.it&lt;/strong&gt;, ho capito quanto possa essere difficile avviare un'impresa qui in Italia nel settore IT. Le mille peripezie che hanno affrontato &lt;a href="http://www.linkedin.com/in/augustomarietti" modo="false"&gt;Augusto Marietti&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.linkedin.com/in/marcopalladino"&gt;Marco Palladino&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.linkedin.com/in/michelezonca" modo="true"&gt;Michele Zonca&lt;/a&gt; per riuscire a ricevere l'attenzione degli investitori avrebbero convinto molti a desistere. Tuttavia, con molta pazienza e parecchi sacrifici (anche di natura economica per auto-finanziarsi durante le fasi iniziali di sviluppo) alla fine ce l'hanno fatta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono infatti stati selezionati per presentare la loro idea al prestigioso &lt;a href="http://www.techcrunch50.com/"&gt;Techcrunch 50 &lt;/a&gt;di San Francisco, una vetrina delle più interessanti start-up a livello mondiale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, la strada da percorrere è ancora lunga, ma le conoscenze maturate in California, tra cui spicca &lt;a href="http://www.crunchbase.com/person/travis-kalanick" modo="true"&gt;Travis Kalanick&lt;/a&gt; sono di sicuro incoraggianti. E pensare che tutto era iniziato in un garage di 20 metri quadri (vi ricordano qualcuno? A me questo signore qui: &lt;a href="http://cicorp.com/apple/garage/index.htm"&gt;http://cicorp.com/apple/garage/index.htm&lt;/a&gt;, speriamo abbiano uguali fortune). Pochi mezzi ma tanta, tanta&lt;strong&gt; passione&lt;/strong&gt;. Questa è stata la chiave del loro successo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo è che un po' di amaro in bocca rimane: possibile che nel campo dell'informatica i migliori debbano sempre emigrare all'estero per essere presi in considerazione?... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualcosa anche qui per gli aspiranti imprenditori si sta già facendo. Penso a &lt;a href="http://www.mindthebridge.org/"&gt;Mindthebridge&lt;/a&gt; (a cui ho avuto la fortuna di partecipare con &lt;a href="http://www.cstadvising.com/"&gt;CstAdvising&lt;/a&gt; in occasione della prima edizione nel dicembre 2007) o &lt;a href="http://www.1generation.net/"&gt;first generation network&lt;/a&gt; in cui sono presenti utili consigli su come muovere i primi, timidi passi per costruire la propria azienda e vederla crescere nel tempo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Forse però c'è bisogno oltre che di networking e eventi anche di maggiore apertura da parte dei dirigenti verso i più giovani che saranno il motore della rivoluzione tecnologica dei prossimi anni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di maggior&lt;strong&gt; sinergia&lt;/strong&gt; tra università e aziende, con la possibilità di trovare finanziamenti già tra i banchi come avviene da anni negli USA. Di strutture ad hoc dove realizzare ciò che si ha in mente. Penso a &lt;strong&gt;cittadelle dell'innovazione&lt;/strong&gt;, a luoghi dove incontrarsi e mettere su un team in grado di amalgamarsi pur mantenendo le sue peculiarità per dare vita, forma ai nostri progetti o per chi è più romantico ai nostri sogni. Posti dove l'importanza non è data dall'altisonanza del titolo di studio ma dalla validità della proposta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383956048726145778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 216px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SrengDqjOvI/AAAAAAAAAs4/MzIVQdjpW9o/s400/innovation_park.jpg" border="0" /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Innovation Park&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spero che questo cambiamento si realizzi il più presto possibile per favorire l'emergere di idee nuove.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per chi fosse interessato ad approfondire la loro storia rimando all'intervista di Alberto, Ivan e Luca al link citato sopra. Chi invece volesse saperne di più sull'applicazione denominata &lt;strong&gt;Mashape&lt;/strong&gt; può soddisfare la sua &lt;strong&gt;curiosità&lt;/strong&gt; a questo indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.mashape.com/"&gt;http://www.mashape.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;FONTE IMMAGINI:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://startupjournal.wordpress.com/2009/08/10/trends-ideas-and-opportunities-for-a-startup/"&gt;http://startupjournal.wordpress.com/2009/08/10/trends-ideas-and-opportunities-for-a-startup/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.mcmasterinnovationpark.ca/"&gt;http://www.mcmasterinnovationpark.ca/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-3189596903495548268?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/hWS2rFrbkjc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/3189596903495548268/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/09/da-un-garage-alla-silicon-valley-volte.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/3189596903495548268?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/3189596903495548268?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/hWS2rFrbkjc/da-un-garage-alla-silicon-valley-volte.html" title="Da un garage alla Silicon Valley: a volte i sogni si avverano" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SrebHEYmskI/AAAAAAAAAsw/BbyKYm8y50U/s72-c/business-startup1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/09/da-un-garage-alla-silicon-valley-volte.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkEAQHk4eyp7ImA9WxJVE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-4357038459412951342</id><published>2009-06-30T17:30:00.034+02:00</published><updated>2009-06-30T19:57:21.733+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-06-30T19:57:21.733+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Turismo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Web Marketing" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Google" /><title>Google city tours: la guida turistica su misura</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;E' stato lanciato da poco un nuovo servizio di Google che permetterà agli utenti di visitare una città impostando percorsi altamente personalizzati. Il suo nome è &lt;a href="http://citytours.googlelabs.com/"&gt;Google City Tours&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sostanzialmente attraverso questo strumento è possibile organizzare e pianificare al meglio le visite turistiche presso le principali attrazioni delle città, senza rischiare così di perdersi o di sbagliare strada. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' sufficiente digitare la città preferita e automaticamente vengono mostrati sulla mappa i principali luoghi d'attrazione, monumenti e musei che si possono visitare. Non solo, potremo personalizzare il tour anche in base al tempo a disposizione, il tipo di itinerario (includendo od escludendo alcuni luoghi a noi graditi o meno) e di conseguenza la lunghezza del medesimo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ad esempio, questo è il City Tour suggerito per &lt;strong&gt;Roma &lt;/strong&gt;(ma potrete viaggiare comodamente seduti a casa vostra anche a&lt;strong&gt; New York&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; San Francisco&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Dublino &lt;/strong&gt;e&lt;strong&gt; Londra&lt;/strong&gt;) &lt;strong&gt;: &lt;/strong&gt;otto tappe in un giorno a partire dal Museo Centrale del Risorgimento, passando per la Casa di Goethe e la Galleria D’Arte Antica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vengono suggeriti anche tempi di permanenza per ogni tappa: di default 60 minuti, ma può essere aumentato o diminuito a piacimento tramite l'utilizzo dell'apposita scheda. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353157327787158642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 196px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/Sko8OjWIbHI/AAAAAAAAAsY/1Yka0Aabcec/s400/Google_city_tours_2.png" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Google_City_Tours_02 di guglielmorubini, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/39569172@N02/3663309650/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni variazione introdotta, viene elaborato un nuovo tour aggiornato.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a title="Google_City_Tours_03 di guglielmorubini, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/39569172@N02/3663309972/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353156442250760946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 196px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/Sko7bAdzUvI/AAAAAAAAAsQ/lkM2KGju8wQ/s400/Google_city_tours_1.png" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel menù “Change Date” si può stabilire la durata della permanenza, mentre in quello “Add/Remove sights” si possono selezionare altre località di nostro interesse.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353158815426117106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 196px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/Sko9lJO5ffI/AAAAAAAAAso/AHutXwIkqUc/s400/Google_city_tours_4.png" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Google_City_Tours_04 di guglielmorubini, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/39569172@N02/3662508399/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se volete un consiglio spassionato è sempre meglio personalizzare il Tour, in quanto i percorsi suggeriti da Google sono poco affidabili. Vedi ad esempio gli errori riguardo gli orari di apertura dei musei: per il servizio Villa Borghese dovrebbe essere aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00, quando invece &lt;a href="http://www.galleriaborghese.it/borghese/it/info.htm"&gt;è aperta&lt;/a&gt; dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, come ogni prodotto con marchio &lt;a href="http://labs.google.it/"&gt;Google Labs&lt;/a&gt;, anche questo è in fase sperimentale (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Betatest"&gt;versione beta&lt;/a&gt;) e decisamente acerbo. Basti pensare alle attuali funzionalità molto limitate che consentono di esplorare soltanto poche città (in prevalenza metropoli) lasciando fuori alcune delle più rinomate e ricche di arte, storia e cultura (pensiamo ad Atene, Parigi o Madrid). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In futuro però potrebbe riservare non poche sorprese integrando informazioni sugli eventi previsti in città (opere teatrali, concerti, manifestazioni sportive di rilievo, rassegne culturali e film in uscita nelle sale) così da poter programmare un tour più completo. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Inoltre, a mio avviso, non sarebbe male un'associazione con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Google_Street_View"&gt;Google street view &lt;/a&gt;per ottenere immagini delle strade da percorrere e con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panoramio"&gt;panoramio&lt;/a&gt; per visualizzare magari le principali opere d'arte esposte in un museo e perché no, un bel video di presentazione scaricato direttamente da Youtube con approfondimenti e curiosità raccomandato dagli utenti.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come suggerito poi da alcuni blog tra cui &lt;a href="http://www.tourmarketing.it/travel-20/google-city-tours-puo-essere-utile-agli-hotel"&gt;tourmarketing.it&lt;/a&gt; l'eventuale estensione di Google City Tours nell'ambito della ricettività e degli esercizi pubblici (hotel, bar, ristoranti, pub, pizzerie ecc...) potrebbe aprire un nuovo ed imprevedibile scenario nel settore del &lt;strong&gt;web marketing turistico&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.robertamilano.com/"&gt;qui&lt;/a&gt; uno dei blog più completi e aggiornati in materia), con la possibilità per l'utente di costruirsi, passo dopo passo, la vacanza ideale, dalla prenotazione dell'hotel più vicino al centro città alla cena nel ristorantino giapponese che gli piace tanto. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ricordiamo che il settore del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_marketing"&gt;web marketing&lt;/a&gt; applicato al turismo è sicuramente uno dei più floridi e in ascesa dal punto di vista economico. Dunque ogni sforzo compiuto in questa direzione non può che portare ad un notevole vantaggio sui concorrenti. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vedremo se Google saprà apportare quei miglioramenti che renderanno l'applicazione competitiva sul mercato e in grado di assolvere ad un ruolo come quello della &lt;strong&gt;guida turistica on line&lt;/strong&gt; (ricerca e localizzazione di luoghi e servizi utili) assolutamente fondamentale in una società globalizzata come la nostra.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte immagini:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://mytech.it/web/2009/06/29/un-city-tour-insieme-google/"&gt;http://mytech.it/web/2009/06/29/un-city-tour-insieme-google/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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Chiunque può partecipare al concorso creando il proprio video per recensire uno o più prodotti Philips o più semplicemente per sponsorizzare il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brand_management"&gt;brand&lt;/a&gt; con idee innovative e fuori dall'ordinario.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341684565912517730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SiF5z61m_GI/AAAAAAAAArw/Riv8CcvMP9E/s400/director_chair.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Film Director Chair - Be protagonist with your winning ideas&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'originalità sarà infatti il principale elemento di valutazione insieme alla coerenza con le linee guida e l'impatto visivo ed emozionale sui consumatori, che dovrà essere tale da convincerli a visitare il sito dell'azienda olandese. Ricordo che la stessa opera nei più svariati settori (&lt;a title="Radio (apparecchio)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_(apparecchio)"&gt;radio&lt;/a&gt; e &lt;a class="mw-redirect" title="Tv" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tv"&gt;tv&lt;/a&gt;, illuminazione, &lt;a title="Microprocessore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Microprocessore"&gt;microprocessori&lt;/a&gt;, diagnostica medica, piccoli &lt;a title="Elettrodomestico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrodomestico"&gt;elettrodomestici&lt;/a&gt;) e ha sede in mezza Europa. Si distingue da sempre per la professionalità e la volontà di guardare oltre spingendosi ai confini del marketing fino ad adottare tecniche quali &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_virale"&gt;marketing virale&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=306&amp;amp;id_area=143"&gt;esperienziale&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Obiettivo primario di quest'ultima strategia di marketing sta nell'individuare che tipo di esperienza valorizzerà al meglio il prodotto: secondo &lt;strong&gt;Schmitt&lt;/strong&gt; esistono cinque diversi tipi di esperienza (da lui detti SEMs, o &lt;strong&gt;Strategic Experiential Modules&lt;/strong&gt;):&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SENSE&lt;/strong&gt; experiences ovvero esperienze che coinvolgono la percezione sensoriale;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FEEL&lt;/strong&gt; experiences ovvero esperienze che coinvolgono i sentimenti e le emozioni;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;THINK&lt;/strong&gt; experiences ovvero esperienze creative e cognitive;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ACT &lt;/strong&gt;experiences ovvero esperienze che coinvolgono la fisicità;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;RELATE&lt;/strong&gt; experiences ovvero esperienze risultanti dal porsi in relazione con un gruppo. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ognuna di queste esperienze consentirà di mantenere un rapporto duraturo e fidelizzato con il cliente grazie al ricordo positivo che rimarrà impresso nella sua mente e verrà immediatamente richiamato ogni qual volta il medesimo si ritroverà di fronte alla stessa situazione o al particolare prodotto (un po' come la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madeleine_(dolce)"&gt;madaleine&lt;/a&gt; ne &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alla_ricerca_del_tempo_perduto"&gt;Alla Ricerca del Tempo Perduto&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcel_Proust"&gt;Marcel Proust&lt;/a&gt;). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'esperienza provata nell'ammirare l'ultimo televisore al plasma magari seduti su un comodo divano all'interno del negozio permetterà di guardare i programmi in onda sul televisore come se fossimo a casa nostra. In questo modo sarà più facile giudicare la reale bontà del prodotto e parimenti crescerà la voglia di visitare nuovamente il luogo dotato di questi comfort.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341685619957105714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 268px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SiF6xRdbBDI/AAAAAAAAAr4/mV6wS88-r0E/s400/Philips_exp_marketing.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Philips exhibition point&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' chiaro che aggiungendo un bar o inserendo il punto vendita all'interno di un centro commerciale completo di parcheggio, cinema e ristorante la nostra offerta risulterà sempre più appetibile per il consumatore che in una volta sola potrà vivere tante esperienze diverse. Senza nemmeno spostarsi avrà tutto a sua disposizione e non avrà la fretta tipica di chi si reca in centro a far compere con tutte le conseguenze del caso (impossibilità si scegliere tranquillamente prodotto).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La presenza sul mercato può essere rafforzata anche tramite l'inserimento di spazi espositivi nel corso di eventi di grande respiro e richiamo di pubblico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Esempio su tutti è stata &lt;a href="http://www.marketingmagazine.co.uk/news/883491/Philips-decides-new-experiential-agency-roster/"&gt;la partecipazione di Philips nel 2008&lt;/a&gt; al &lt;strong&gt;Rimini Wellness&lt;/strong&gt; la fiera che ha come fulcro la ricerca di soluzioni e la presentazione di attrezzature per migliorare la salute e il benessere fisico delle persone. Lo stand in quella occasione è stato letteralmente preso d'assalto sia per la qualità dei prodotti che per la professionalità degli addetti alla vendita che hanno saputo catalizzare l'attenzione del pubblico proponendo un linguaggio semplice, chiaro ed esaustivo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341686634670088834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 307px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SiF7sVj2YoI/AAAAAAAAAsA/ek1aA8PM7l8/s400/Philips_rimini.bmp" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Philips at Rimini Wellness (2008)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sembra essere questo il segreto di questa nuova forma di marketing, capace di coinvolgere e stupire, sorprendere il consumatore a tal punto da far si che sia lui ad avvicinarsi all'azienda, proponendo in prima persona possibili migliorie e modifiche utili a rendere ancora più competitivo il prodotto. Ciò rientra in quel rapporto sempre più stretto e paritario che va creandosi tra marca e consumatore, vero e proprio attore della produzione aziendale e non passivo acquirente. I suoi preziosi consigli potranno essere utilizzati dal reparto di ricerca e sviluppo e se corretti venire tranquillamente implementati nei prodotti in un'ottica opposta al passato che vedeva la clientela come spettatore da conquistare, catturare, convincere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La conoscenza del consumatore diventa quindi fattore determinante per il successo dell'azienda che dovrà tenere conto dei giudizi di una nuova figura del mercato decisa, competente, selettiva esigente e sopratutto consapevole di tutte le caratteristiche del prodotto tanto da superare a volte le competenze degli stessi produttori (&lt;strong&gt;customer knowledge marketing&lt;/strong&gt;).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' chiaro quindi come nel marketing il contributo del consumatore sia diventato sempre più importante tanto da spingere imprese come Philips ad affidare ai consumatori buona parte della loro Web-reputation. Vedi questo contest in cui ogni creativo è chiamato ad esprimersi senza eccessivi vincoli o limitazioni per confezionare la prossima campagna virale dell'azienda.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una bella vetrina per chi vince e un notevole risparmio in termini di risorse finanziarie e temporali per Philips che nel giro di 1 mese potrà puntare sul video che incontrerà il favore del più attendibile interlocutore in chiave business: gli stessi consumatori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per tutte le info sul concorso visitate questi siti:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ofcourse.philips.com/it/index.html?submit_test=true"&gt;http://www.ofcourse.philips.com/it/index.html?submit_test=true&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.prontocommunication.se/philips/"&gt;http://www.prontocommunication.se/philips/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Divertitevi avete tempo fino al 21 Giugno per postare le vostre idee vincenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-7426372037041618805?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/drJalQC5rpA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/7426372037041618805/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/05/philips-video-virali-alla-ribalta.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/7426372037041618805?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/7426372037041618805?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/drJalQC5rpA/philips-video-virali-alla-ribalta.html" title="Philips: l'importanza del marketing virale ed esperienziale nella creazione dell'immagine aziendale" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SiF5z61m_GI/AAAAAAAAArw/Riv8CcvMP9E/s72-c/director_chair.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/05/philips-video-virali-alla-ribalta.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMMSXw_cCp7ImA9WxJSEE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-251505618564393033</id><published>2009-04-29T18:16:00.010+02:00</published><updated>2009-04-29T19:34:48.248+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-29T19:34:48.248+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scenari" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Web Semantico" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tecnologia" /><title>Web Semantico: un futuro privo di barriere</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;E' quello che auspica &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee"&gt;Tim Berners Lee&lt;/a&gt; nel discorso che ha aperto ufficialmente la diciottesima &lt;a href="http://www2009.org/"&gt;conferenza mondiale www&lt;/a&gt;, patrocinata dal W3C che quest'anno si svolge a Madrid. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/W3C"&gt;W3C&lt;/a&gt; è l'organismo internazionale da lui fondato nel 1994 al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massachusetts_Institute_of_Technology"&gt;MIT&lt;/a&gt; (Massachusetts Institute of Technology) per portare al massimo livello le potenzialità della rete. Tra le sue linee guida troviamo l'accesso universale alle informazioni, l'usabilità, la fiducia (trust) su cui dovrà basarsi il web prossimo venturo (il cosiddetto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_semantico"&gt;Web Semantico&lt;/a&gt;) e l'interoperabilità tra sistemi differenti. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fil rouge della presentazione è stato appunto la riproposizione di questi capisaldi imprescindibili per lo sviluppo positivo del Web. L'assenza di barriere, come obiettivo ultimo per garantire a tutti una maggiore facilità di fruizione dei dati e della conoscenza umana per gran parte oramai assoluta protagonista dell'universo internet.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per capire meglio l'idea di Tim Berners Lee guardate questo video che illustra in maniera piuttosto chiara ed efficace la sua visione sul Web del futuro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="326" width="446"&gt;&lt;param name="movie" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;param name="bgColor" value="#ffffff"&gt;&lt;param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/embed/TimBerners-Lee_2009-embed_high.flv&amp;amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/TimBerners-Lee-2009.embed_thumbnail.jpg&amp;amp;vw=432&amp;amp;vh=240&amp;amp;ap=0&amp;amp;ti=484"&gt;&lt;br /&gt; &lt;embed src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" bgcolor="#ffffff" width="446" height="326" allowfullscreen="true" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/embed/TimBerners-Lee_2009-embed_high.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/TimBerners-Lee-2009.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=484"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Tim Berners Lee's talk for the 20th anniversary of the web: open, linked data&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-251505618564393033?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/U7pkOmK6IeA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/251505618564393033/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/04/web-semantico-un-futuro-privo-di.html#comment-form" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/251505618564393033?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/251505618564393033?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/U7pkOmK6IeA/web-semantico-un-futuro-privo-di.html" title="Web Semantico: un futuro privo di barriere" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/04/web-semantico-un-futuro-privo-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0cBRHc4eSp7ImA9WxJSEEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-4479304127265540768</id><published>2009-03-23T16:38:00.030+01:00</published><updated>2009-04-30T11:50:55.931+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-30T11:50:55.931+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Web Semantico" /><title>Aquaring: il mondo acquatico a tua disposizione</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il 26 marzo 2009, presso l'Acquario di Genova, si terrà il convegno finale del &lt;a href="http://www.aquaringweb.eu/"&gt;Progetto Aquaring&lt;/a&gt;, al quale la &lt;a href="http://www.sdf.unige.it/"&gt;Facoltà di Scienze della Formazione&lt;/a&gt; ha partecipato attraverso il contributo fattivo di uno dei suoi dipartimenti, il &lt;a href="http://www.disa.unige.it/"&gt;DISA&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316435654912041842" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/ScfGD3pA43I/AAAAAAAAAro/Hi7SVRqN1GA/s400/Aquaring.png" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Figura_1 - Aquaring portal logo &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;(&lt;a href="http://www.aquaringweb.eu/"&gt;http://www.aquaringweb.eu/&lt;/a&gt;)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il più grande portale europeo sulle risorse marine.&lt;/strong&gt; Il progetto che ha come obiettivo quello di creare il più ampio portale online europeo multilinguistico dedicato all’ambiente acquatico e alle sue risorse, è partito ufficialmente il 1° ottobre 2006, all’interno di &lt;a href="http://ec.europa.eu/information_society/activities/econtentplus/index_en.htm"&gt;eContentplus&lt;/a&gt;, il programma dell’Unione Europea che punta a rendere i contenuti digitali in Europa maggiormente accessibili e utilizzabili per tutti i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Proprio in questi giorni, dopo 30 mesi, è stata caricata la versione definitiva del portale (che comunque in ottica web 2.0 è destinata ad essere ampliata e aggiornata di continuo).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il mondo acquatico in tutte le sue forme. &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://srvvirt2.softeco.it/aquaring_site/"&gt;Aquaring&lt;/a&gt; – acronimo di &lt;em&gt;Accessible and Qualified Use of Available digital Resources about aquatic world In National Gatherings&lt;/em&gt; - è costato complessivamente circa 3,6 milioni di Euro, di cui 1,8 milioni finanziati dalla Commissione Europea. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316431283000380578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/ScfCFZADDKI/AAAAAAAAArY/ralJqzHyfV4/s400/Turtle_Aquaring.bmp" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_2 - Tartaruga marina - Sea Turtle from Aquarium of Genoa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;È uno dei 19 progetti ad essere stato selezionato tra i 240 presentati nel 2006 per il programma eContentplus ed ha ottenuto un punteggio molto elevato, ottenendo uno dei maggiori finanziamenti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ha coinvolto inizialmente 6 Paesi - Italia, Belgio, Francia, Lituania, Spagna e Paesi Bassi - e diverse strutture che hanno sviluppato nel tempo know-how e competenze scientifico-divulgative e tecniche di alto livello: l’&lt;a href="http://www.acquariodigenova.it/"&gt;Acquario di Genova&lt;/a&gt;, in qualità di coordinatore del progetto ed esperto scientifico fornitore di contenuti, il &lt;a href="http://www.sciencesnaturelles.be/"&gt;Museo di Scienze Naturali di Bruxelles&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://www.nausicaa.fr/"&gt;Centro Nazionale del Mare Nausicaa di Boulogne-sur-Mer&lt;/a&gt;, lo &lt;a href="http://www.rotterdamzoo.nl/?lang=EN"&gt;Zoo di Rotterdam&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://www.muziejus.lt/en/index.html"&gt;Museo del Mare Lituano&lt;/a&gt;, tutti esperti scientifici fornitori di contenuti, &lt;a href="http://www.ecsite.net/new/"&gt;ECSITE&lt;/a&gt; – Network europeo di musei e centri scientifici che raggiunge potenzialmente un pubblico di 30 milioni di visitatori – incaricato della divulgazione e sensibilizzazione, &lt;a href="http://www.softeco.it/"&gt;SOFTECO Sismat SPA &lt;/a&gt;di Genova, realizzatore e gestore dell’infrastruttura di gestione e distribuzione dei contenuti digitali &lt;a href="http://www.robotiker.com/robotiker/presentacionForward_ing.do"&gt;Fondazione Robotiker&lt;/a&gt;, istituto di ricerca spagnolo responsabile della definizione dei campi semantici necessari alla creazione della struttura del motore di ricerca, il &lt;a href="http://www.disa.unige.it/"&gt;Dipartimento di Scienze Antropologiche dell’Università di Genova&lt;/a&gt;, incaricato della valutazione dell’efficacia del progetto e della sua valenza educativa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Condivisione dei contenuti, usabilità e accessibilità. &lt;/strong&gt;Questi i risultati raggiunti dal gruppo di ricerca internazionale: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;• Creazione di un portale di accesso comune a livello europeo per l’informazione e la scoperta degli ambienti acquatici e delle loro risorse, con particolare riferimento alla conservazione e alla gestione ambientale sostenibile, che permetta di aumentare la fruibilità e le possibilità di sfruttamento del patrimonio di contenuti su supporto digitale disponibili nelle varie strutture;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;• Definire le principali caratteristiche del pubblico, le loro esigenze informative ed identificare il metodo per valutare l’efficacia della fruizione dei contenuti e l’efficacia educativa del progetto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fasi evolutive.&lt;/strong&gt; Ecco in sintesi le principali tappe che hanno portato alla realizzazione di Aquaring: &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il progetto è cominciato con l'individuazione dei profili dei potenziali utilizzatori, delle necessità informative e di contenuti. Per definire un’offerta che soddisfi queste richieste, le strutture fornitrici di contenuti hanno esaminato il proprio patrimonio digitale per reperire i documenti di testo, i file audio, le immagini, i video e ogni altro documento digitale che potessero dare una visione interdisciplinare e completa del mondo legato all’ambiente acquatico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da una prima stima, il portale sembra contenere oltre 200.000 file. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In seguito sono stati definiti criteri comuni di selezione, catalogazione e condivisione dei contenuti sia in termini di tipologia di file digitali, sia in termini di descrizione semantica del dominio. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316433904575139234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 327px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/ScfEd_ILTaI/AAAAAAAAArg/p3SKFzwk2b8/s400/Clown_fishes_aquaring.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_3 - Pesci pagliaccio - Clown Fishes&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Parallelamente, è stata costruita un’infrastruttura informatica che consentirà l’accesso distribuito ai contenuti, la navigazione e la ricerca consentendo percorsi di analisi e di auto-apprendimento personalizzati per i diversi profili di utilizzatori, in modo da renderli fruibili ai diversi pubblici.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tramite il portale di Aquaring è possibile effettuare articolati percorsi culturali nei vari aspetti delle tematiche legate all’ambiente marino, integrando i contenuti provenienti da varie fonti, programmare attività di approfondimento che comportino anche visite dirette alle strutture, fare ricerche personalizzate sui diversi temi legati al mondo acquatico, scaricare i file di interesse, stabilire contatti con le strutture fonti dei contenuti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;D&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;iversi profili per diversi visitatori.&lt;/strong&gt; Il portale presenta accessi differenziati per i diversi profili di utilizzatore – pubblico generico, scuole e università, insegnanti, scienziati e ricercatori, operatori turistici, musei, acquari e altri centri scientifici, giornalisti ed è dotato di un’interfaccia multilinguistica, un traduttore delle parole chiave per le ricerche tematiche, ed altri servizi che semplificano molto la navigazione e la consultazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Nuovi partners per nuove sfide.&lt;/strong&gt; In un’ottica di integrazione europea, grazie ad Aquaring si riusciranno a condividere i numerosi dati e informazioni che altrimenti rimarrebbero settorializzati e patrimonio delle singole strutture. Ai partners coinvolti inizialmente, si sono uniti recentemente anche altri fruitori di contenuti tra i quali: il &lt;a href="http://www.museodoria.it/"&gt;Museo Civico di Storia Naturale G.Doria&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://www.cittadellascienza.it/"&gt;Fondazione Idis Città della Scienza&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://www.worldoceannetwork.org/"&gt;World Ocean Network&lt;/a&gt;, l'&lt;a href="http://www.aquariummarenostrum.fr/"&gt;Aquarium Mare Nostrum di Montpellier&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://www.mna.it/"&gt;Museo Nazionale dell'Antartide&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://www.jtc.lt/"&gt;Center of Marine Research&lt;/a&gt; e la &lt;a href="http://www.fondazioneacquariodigenova.it/"&gt;Fondazione Acquario di Genova&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Italia protagonista e non semplice comparsa&lt;/strong&gt;. Questo testimonia la grande validità del progetto di ricerca, che ha saputo conquistare la fiducia di numerose organizzazioni scientifiche sparse in tutta Europa. Motivo di orgoglio poi la partecipazione dell'Università di Genova tra i partner che hanno promosso e concretizzato l'iniziativa, a riprova che la ricerca italiana, almeno in ambito informatico, è tutt'altro che marginale a livello europeo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da sottolineare anche l'impegno dimostrato dall'Acquario di Genova che si è fatto promotore e coordinatore di questo progetto innovativo, perché risponde alla sua missione che lo vede da sempre impegnato a sensibilizzare ed educare il grande pubblico alla conservazione, alla gestione e all’uso responsabile degli ambienti acquatici attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle specie animali e dei loro habitat.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per approfondimenti o curiosità:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aquaringweb.eu/press.html"&gt;http://www.aquaringweb.eu/press.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte/Source of the original article: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.genovapress.com/index.php/content/view/6916/134/"&gt;http://www.genovapress.com/index.php/content/view/6916/134/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-4479304127265540768?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/KDangl61wG0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/4479304127265540768/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/03/aquaring-il-mondo-acquatico-tua.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/4479304127265540768?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/4479304127265540768?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/KDangl61wG0/aquaring-il-mondo-acquatico-tua.html" title="Aquaring: il mondo acquatico a tua disposizione" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/ScfGD3pA43I/AAAAAAAAAro/Hi7SVRqN1GA/s72-c/Aquaring.png" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/03/aquaring-il-mondo-acquatico-tua.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkUHQHszfSp7ImA9WxVVEEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-868174851775273631</id><published>2009-03-02T16:39:00.048+01:00</published><updated>2009-03-02T19:23:51.585+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-03-02T19:23:51.585+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Business" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scenari" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Innovazione" /><title>L'industria italiana tra presente e futuro</title><content type="html">&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SawQqSVqDjI/AAAAAAAAArI/qwGRfPoFxiM/s1600-h/eurotech-wwpc.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308636379426197042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 237px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SawQqSVqDjI/AAAAAAAAArI/qwGRfPoFxiM/s400/eurotech-wwpc.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_1 - Wearable Computer Concept&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.eurotech.com/EN/innovation.aspx?pg=wearable"&gt;http://www.eurotech.com/EN/innovation.aspx?pg=wearable&lt;/a&gt;) &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri sera ho assistito ad un'interessante trasmissione su Raitre, dal titolo &lt;a href="http://www.presadiretta.rai.it/"&gt;Presa diretta&lt;/a&gt;. Il programma, condotto dal giornalista &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Iacona"&gt;Riccardo Iacona&lt;/a&gt; ha il merito di raccontare con semplicità e chiarezza la realtà che ci circonda, approfondendo di volta in volta un argomento di attualità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il tema dell'ultima puntata aveva come filo conduttore l'innovazione e la ricerca italiana ed in particolare le meraviglie tecnologiche che escono dalle nostre imprese e sono esportate in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il coraggio di provarci.&lt;/strong&gt; E' molto incoraggiante vedere degli imprenditori che in piena crisi decidono di investire in ricerca e sviluppo gran parte del loro fatturato per offrire prodotti di indubbia qualità, pensati per essere utili ai cittadini e rispettare l'ambiente. Non solo per i risultati eccellenti, ma per le possibilità lavorative che si vengono a creare con l'avvio di questi ambiziosi progetti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco una rapida sintesi della puntata andata in onda ieri che comunque potrete rivedere in versione integrale sul nuovissimo portale &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fc245045-59fc-4e14-a2af-056a1cf67967.html?p=0"&gt;rai.it&lt;/a&gt; ("Futuro").&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;FUTURO&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Sfiducia o barlumi di speranza nonostante la profonda crisi mondiale? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prosegue il racconto di “Presadiretta” affrontato nella scorsa puntata dal titolo “Senza Lavoro”, ma con una prospettiva opposta. Dove “Senza Lavoro” aveva sottolineato tutte le debolezze e le ferite del nostro sistema produttivo, con “Futuro” Riccardo Iacona e gli inviati della trasmissione metteranno in luce tutta la genialità e la creatività italiana ancora vitali e ben presenti in settori poco noti della nostra produzione industriale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il reportage che identifica tutta la puntata è il viaggio di Riccardo Iacona in alcune aziende che, non solo non ricorrono alla cassa integrazione per gli operai e gli impiegati, ma assumono personale, investono nella ricerca, hanno bilanci non solo in attivo ma in crescita nonostante la grave crisi economica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Leggere il genoma umano.&lt;/strong&gt; Il percorso inizia dalla Ad Medica di Aldo Cerruti un'importante azienda del settore delle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biotecnologia"&gt;biotecnologie&lt;/a&gt; che da' lavoro a 145 persone: in piena crisi hanno addirittura aperto una nuova società, la Genomnia, con tanto di laboratorio scientifico. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Con il fatturato in crescita si sono potuti permettere il lusso di assumere ricercatori e investire milioni di euro nell'impresa: hanno acquistato, primi in Italia, una macchina in grado di leggere in una settimana il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Genoma_Umano"&gt;genoma umano&lt;/a&gt;, l'impronta genetica di qualsiasi essere vivente. Le applicazioni sono tantissime: potranno essere scoperti geni che sono alla base di importanti malattie e potrà essere studiata l'azione di nuovi farmaci. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Biotech contro il cancro.&lt;/strong&gt; A Milano le telecamere sono entrate con Riccardo Iacona alla &lt;a href="http://www.molmed.com/"&gt;Molmed&lt;/a&gt; - la società italiana che in collegamento con l’&lt;a href="http://www.fondazionesanraffaele.it/"&gt;Ospedale San Raffaele&lt;/a&gt; di Milano, studia nuove terapie antitumorali. I protagonisti del reportage raccontano il percorso delle nuove frontiere della ricerca medica: dal laboratorio alla sperimentazione clinica fino alla commercializzazione di nuovi farmaci che determinano per il futuro un approccio rivoluzionario alla lotta contro i tumori. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308639125761927954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 204px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SawTKJPHqxI/AAAAAAAAArQ/_H6fo4FDu74/s400/molmed_terapia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_2 - Leucemia, terapia genica in aiuto al trapianto. L&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;e &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;due strategie abbinate (in sigla: terapia TK) permettono di curare le neoplasie acute ad alto rischio, quando manca un donatore compatibile&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Per saperne di più: &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/sportello-cancro/articoli/2008/01_Gennaio/23/leucemia_tk.shtml"&gt;http://www.corriere.it/sportello-cancro/articoli/2008/01_Gennaio/23/leucemia_tk.shtml&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Nanotecnologie e computer da polso.&lt;/strong&gt; Il percorso nell’Italia che funziona prosegue in Friuli all’&lt;a href="http://www.eurotech.com/IT/"&gt;Eurotech&lt;/a&gt; una vera e propria “fabbrica di idee” dove nelle varie divisioni d’azienda si progettano nano computer, computer indossabili e dove sono stati creati i sistemi informatici che hanno facilitato il voto elettronico ai disabili in USA. &lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308634791268866402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 201px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SawPN1_cWWI/AAAAAAAAArA/1lf7ox_8NkA/s400/eurotech_pc.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Figura_3- Eurotech NanoPc&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Energia pulita: le fabbriche del sole.&lt;/strong&gt; In Umbria invece protagonista sarà &lt;a href="http://www.angelantoni.it/"&gt;Angelantoni Industrie&lt;/a&gt; che, dopo varie tappe di produzione industriale, oggi cambia ancora pelle puntando con la ricerca energetica sull’energia solare oltre i 600 gradi centigradi. Il gruppo ha infatti in cantiere, nei pressi del suo quartier generale di Massa Martana, uno stabilimento che produrrà, su licenza &lt;a href="http://www.enea.it/"&gt;Enea&lt;/a&gt;, tubi ricevitori solari ad alta temperatura, per le centrali del solare termodinamico, &lt;a href="http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/scienza_e_tecnologia/archicentrale/archicentrale/archicentrale.html"&gt;la tecnologia per l’energia rinnovabile&lt;/a&gt; messa a punto dal Nobel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Rubbia"&gt;Carlo Rubbia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un esempio concreto di questi studi è la centrale solare che rappresenta il cuore pulsante della nuovissima “Città delle comunicazioni” di &lt;a href="http://www.telefonica.com/home_eng.shtml"&gt;Telefónica de España&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Disegnata dall’architetto &lt;a href="http://www.rafaeldelahoz.com/"&gt;Rafael de la Hoz&lt;/a&gt;, e ubicata a Las Tablas, zona nord di Madrid, potrà ospitare fino a 14.000 persone. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I quattro edifici principali sostengono il più grande tetto solare d’Europa, più di un chilometro di lunghezza, 16.600 pannelli fotovoltaici che genereranno un massimo di 3 MW e produrranno 3.6 GW all’anno. La struttura permetterà di risparmiare il 15% di riscaldamento in inverno e il 34% di aria condizionata in estate e costerà la bellezza di 21.8 milioni di Euro. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308628544411223666" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 374px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SawJiOohRnI/AAAAAAAAAq4/ih_ocV73yt4/s400/techosolar.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_ 4- Il tetto solare che ricoprirà l'avveniristico Telefonica Business Park&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ed è in Toscana, a Scandicci che la &lt;a href="http://www.electrolux.it/"&gt;Electrolux&lt;/a&gt;, fabbrica del freddo per eccellenza a un passo dalla chiusura causata dalla concorrenza asiatica, e’ stata convertita in fabbrica del sole con la produzione di pannelli fotovoltaici. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Grazie allo sforzo e alla collaborazione di operai, sindacati e l’impresa &lt;a href="http://www.energiafutura.biz/"&gt;Energia Futura&lt;/a&gt;, con la decisiva mediazione di sindaco e regione, sono stati scongiurati 370 licenziamenti e si è cosi rilanciato un patrimonio professionale ed economico sul settore delle energie rinnovabili. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Motorola e le mille difficoltà dei medici e delle famiglie italiane.&lt;/strong&gt; Gli inviati Silvia Pizzetti e Vincenzo Saccone sono andati tra i professionisti in crisi. A Torino gli ingegneri che lavoravano al centro di ricerca &lt;a href="http://www.motorola.com/it.jsp?globalObjectId=35"&gt;Motorola&lt;/a&gt;, destinato dalla multinazionale americana alla chiusura, sono riusciti a salvare con la loro coesione e determinazione l’azienda e il loro futuro. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Vincenzo Saccone ha raccolto lo sfogo dei molti medici alle prese con le difficoltà dovute ai tagli nella sanità mentre Vincenzo Guerrizio ci mostra le famiglie che lottano contro i debiti a Genova, città particolarmente colpita dai conti in rosso di famiglie e commercianti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.presadiretta.rai.it/"&gt;http://www.presadiretta.rai.it/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-868174851775273631?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/cGkIA9qeO98" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/868174851775273631/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/03/lindustria-italiana-tra-presente-e.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/868174851775273631?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/868174851775273631?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/cGkIA9qeO98/lindustria-italiana-tra-presente-e.html" title="L'industria italiana tra presente e futuro" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SawQqSVqDjI/AAAAAAAAArI/qwGRfPoFxiM/s72-c/eurotech-wwpc.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/03/lindustria-italiana-tra-presente-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8FRXc4cSp7ImA9WxVXGUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-1269531216682782130</id><published>2009-02-17T17:08:00.031+01:00</published><updated>2009-02-18T12:50:14.939+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-02-18T12:50:14.939+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Telemedicina" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mobile" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Comunicazione" /><title>Comunicare la salute: nasce la mobile Health</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;Tre importanti fondazioni, &lt;a href="http://www.unfoundation.org/"&gt;United Nations&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.vodafone.com/start/foundation.html"&gt;Vodafone&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.rockfound.org/"&gt;Rockefeller&lt;/a&gt; hanno deciso di unire le forze per fondare un'&lt;strong&gt;Alleanza Sanitaria Mobile&lt;/strong&gt;, con l'intento di riunire i progetti ideati per migliorare la fornitura di cure mediche nel mondo, utilizzando la tecnologia mobile. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scopo primario dell'accordo è quello di ridurre la frammentazione delle iniziative già esistenti, coordinando gli interventi umanitari di governi, associazioni no-profit e aziende di telefonia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Una campagna globale.&lt;/strong&gt; E' il primo passo verso la nascita della cosiddetta "mHealth" (mobile Health), un termine coniato di recente per identificare proprio questo nuovo filone di applicazioni, apparso in un &lt;a class="linkblu" href="http://www.lastampa.it/_web/tmplframe/default.asp?indirizzo=http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/7893849.stm" target="_blank"&gt;articolo pubblicato da Bbc News&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per &lt;strong&gt;mobile Health&lt;/strong&gt; si intendono le iniziative tese a connettere tra loro i territori più remoti e i centri urbani, con l'ausilio di tecnologie &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Navigatore_satellitare"&gt;Gps&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wireless"&gt;wireless&lt;/a&gt;, perché le cure possano essere somministrate al maggior numero di persone possibile. Per esempio, inviando nei villaggi gruppi di paramedici a bordo di furgoni attrezzati, in modo da coprire vaste aree e rimanere in contatto con i medici, dai quali ricevere le opportune istruzioni. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303824220086342226" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 296px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SZr4Bv1cElI/AAAAAAAAAqo/8vMcWJ_qVhw/s400/Ibm_mobile_health_toolkit.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_1 - Dispositivi per la mobile Health studiati da IBM - mobile Health IBM&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Toolkit&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Troppo spesso infatti la lontananza dai centri abitati, dove opera l'80% dei medici, ha comportato la perdita di vite umane. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Solo in &lt;a href="http://ehealth-connection.org/files/conf-materials/mHealth_A%20potential%20tool%20in%20India_0.pdf"&gt;India&lt;/a&gt;, 1 milione di persone muore a causa dell'assenza dei servizi sanitari essenziali nei villaggi rurali. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L'era della mobilità. &lt;/strong&gt;La crescente diffusione dei cellulari anche nei paesi in via di sviluppo, ha trasformato il &lt;strong&gt;telefonino&lt;/strong&gt; in un potente mezzo di prevenzione, con l'invio di sms mirati all'educazione sanitaria e contenenti consigli per la profilassi contro l'Aids.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Uganda, l'iniziativa ha portato al 33 per cento in più di chiamate ai numeri dedicati all'assistenza medica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un'altra &lt;a href="http://www.comminit.com/en/node/147683"&gt;soluzione&lt;/a&gt; di sicuro interesse ha visto &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/sms-tubercolosi/sms-tubercolosi/sms-tubercolosi.html"&gt;l'installazione di un sensore&lt;/a&gt; sulle bottiglie di medicinale in Sud Africa, insieme ad una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Subscriber_Identity_Module"&gt;Sim card&lt;/a&gt;, per avvisare il personale sanitario se i pazienti stavano prendendo i loro farmaci anti-tubercolotici oppure no. La percentuale di persone che, grazie al monitoraggio, ha continuato a seguire regolarmente la terapia loro assegnata è salita esponenzialmente, dal 22 al 90 per cento. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304095900187117938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 304px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SZvvHnFCSXI/AAAAAAAAAqw/EqILf0rB9hA/s400/Sim_pill_dispenser.gif" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_2 - Funzionamento dispositivo per controllare l'assunzione di farmaci- SimPill dispenser function&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Uno strumento utile ma non indispensabile.&lt;/strong&gt;Tuttavia, come ci ricorda uno degli ultimi rapporti sull'uso delle tecnologie informatiche in medicina, dal titolo: "&lt;a class="linkblu" href="http://www.lastampa.it/_web/tmplframe/default.asp?indirizzo=http://books.nap.edu/openbook.php?record_id=12572&amp;amp;page=R1" target="_blank"&gt;Computational Technology for Effective Health Care: Immediate Steps and Strategic Directions&lt;/a&gt;", in cui sono stati analizzati i sistemi di cui si avvalgono 8 tra gli ospedali americani più informatizzati, non dobbiamo cadere nell'errore di vedere la tecnologia come la panacea di tutti i mali che affliggono la gestione dei dati e l'applicazione delle cure mediche. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come infatti conferma il &lt;a class="linkblu" href="http://www.lastampa.it/_web/tmplframe/default.asp?indirizzo=http://www.lemonde.fr/technologies/article/2009/02/06/l-usine-a-gaz-de-l-informatique-medicale_1151953_651865.html#ens_id=1151982" target="_blank"&gt;quotidiano Le Monde&lt;/a&gt;, la tecnologia non deve essere considerato se non uno strumento secondario, quando non dà prova di poter migliorare concretamente la qualità delle cure.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;La corretta automazione delle procedure ospedaliere non dovrebbe essere una scusante per giustificare la presenza di eventuali carenze diagnostiche o problemi di ordine organizzativo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il paziente prima di tutto.&lt;/strong&gt; Dallo studio emerge, invece, la proposta di ri-orientare tali sistemi, in modo da rimettere al centro dell'interesse non la gestione dei dati, ma il paziente e l'aiuto che i medici possono ricevere dalla tecnologia per capirne le esigenze. Per esempio, &lt;a class="linkblu" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;amp;ID_articolo=5745&amp;amp;ID_sezione=38&amp;amp;sezione=News" target="_self"&gt;sfruttando modelli virtuali&lt;/a&gt;, come quelli giunti già ad uno studio avanzato in alcuni centri di ricerca statunitensi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La versione originale della notizia è recuperabile sul &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;amp;ID_articolo=5774&amp;amp;ID_sezione=38&amp;amp;sezione=News"&gt;sito della Stampa&lt;/a&gt;, nella sezione tecnologia, a cura di &lt;strong&gt;Anna Masera&lt;/strong&gt;, dove sono presenti ulteriori spunti di approfondimento sul tema medicina e ICT. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-1269531216682782130?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/qAHus4oQxaM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/1269531216682782130/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/02/comunicare-la-salute-nasce-la-mobile.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/1269531216682782130?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/1269531216682782130?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/qAHus4oQxaM/comunicare-la-salute-nasce-la-mobile.html" title="Comunicare la salute: nasce la mobile Health" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SZr4Bv1cElI/AAAAAAAAAqo/8vMcWJ_qVhw/s72-c/Ibm_mobile_health_toolkit.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/02/comunicare-la-salute-nasce-la-mobile.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkUCSHo_fCp7ImA9WxVQE0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-2698068503858202303</id><published>2009-01-30T16:50:00.075+01:00</published><updated>2009-01-30T20:37:49.444+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-01-30T20:37:49.444+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Music" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Social Network" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Web 2.0" /><title>La musica ai tempi dei social network</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;Non ci crederete, ma i negozi di musica oramai sono passati di moda. Vi ricordate, quando appena adolescenti e molto emozionati avete acquistato il vostro primo cd, varcando la porta di un mondo magico, pieno di suoni, luci e colori?. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Da allora, sono stati compiuti molti passi in avanti, e il mondo della musica ha dovuto adattarsi alle rivoluzioni tecnologiche per sopravvivere. Molti gruppi hanno pensato di cavalcare l'onda dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuovi_media"&gt;nuovi media&lt;/a&gt; ma non tutti hanno saputo cogliere il momento più opportuno, mancando l'appuntamento con il successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il coraggio di cambiare musica.&lt;/strong&gt; Questo non è certo il caso dei &lt;a href="http://www.groovearmada.com/"&gt;Groove Armada&lt;/a&gt; che, spiazzando sul tempo altri cantanti più o meno famosi, hanno capito come unire la passione per la musica, il business e le meraviglie offerte dal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0"&gt;Web 2.0&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297148043018879634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SYNAFGLLwpI/AAAAAAAAApw/CTmckGcaw1s/s400/Groove_Armada.jpg" border="0" /&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_1 - Groove Armada&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da circa una settimana, il duo inglese ha infatti pubblicato il suo nuovo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Extended_play"&gt;ep&lt;/a&gt;, un minidisco di quattro canzoni. Solo che - almeno per ora - non lo si trova in nessun negozio, né fisico né digitale. Bisogna invece passare attraverso un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale"&gt;social network&lt;/a&gt; creato ad hoc dai nuovi produttori e mecenati della band d'oltremanica, l'azienda produttrice di bevande alcoliche &lt;a href="http://www.bacardi.com/"&gt;Bacardi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il potere della community: dal web marketing al social marketing.&lt;/strong&gt; Iscrivendosi al sito &lt;a href="http://www.bliveshare.com/"&gt;http://www.bliveshare.com/&lt;/a&gt; si ottiene il diritto di scaricare il primo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MP3"&gt;MP3&lt;/a&gt; (la canzone Go), entrando così a fare parte della community. Per aver accesso alle altre tre canzoni del disco è invece necessario coinvolgere altri fan. Come? Con tutti gli strumenti resi popolari dal Web 2.0. Inviando email, pubblicando &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Widget"&gt;widget&lt;/a&gt; sui propri &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blog"&gt;blog&lt;/a&gt;, attivando un'applicazione dell'ormai immancabile &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Facebook"&gt;Facebook&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297156190911037874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 366px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SYNHfXcDgbI/AAAAAAAAAqI/W5ev3xliXts/s400/Social_Media_Marketing_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_2 - Social media marketing&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Una nuova figura: il mecenate digitale.&lt;/strong&gt; Il progetto riserva molti aspetti interessanti, a cominciare dal legame innovativo tra i Groove Armada e Bacardi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo rapporto di sponsorizzazione è molto lontano dai tipici modelli commerciali: l'azienda diventa infatti una sorta di mecenate digitale dell'artista, finanziando tutte le sue attività artistiche e sostituendo di fatto le case discografiche tradizionali: la registrazione delle canzoni, la distribuzione dei brani, il management dei concerti (con la partecipazione dei Groove Armada a serate e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/DJ_set"&gt;dj set&lt;/a&gt; organizzate da Bacardi), tutto in pratica è pianificato in sinergia con lo&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sponsor"&gt; sponsor&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297157761597596930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 283px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SYNI6ys6ZQI/AAAAAAAAAqY/nfKhLu89z14/s400/social_bacardi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_3 - Bacardi Social Poster Event&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Vantaggi e svantaggi del nuovo corso.&lt;/strong&gt; E' un contratto davvero unico, che apre scenari di non facile interpretazione. Se da una lato i vantaggi sembrano essere molti - sia per le aziende in cerca di visibilità, che per gli artisti in cerca di finanziamenti e supporto - dall'altro non possiamo sottovalutare alcuni rischi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Libertà artistica e scomode intrusioni.&lt;/strong&gt; Fino a che punto intervengono i cosiddetti neo-mecenati nella creazione artistica? I Groove Armada sono totalmente liberi di comporre la propria musica o dovranno inserire qualche riferimento a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rum"&gt;rum&lt;/a&gt; e affini qua e là nelle loro canzoni? (un po' come i pittori rinascimentali rappresentavano nei loro quadri le figure dei propri committenti?).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Condividere responsabilmente.&lt;/strong&gt; Non c'è il pericolo che fan troppo "zelanti" riempiano le caselle degli altri utenti di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spam"&gt;spam&lt;/a&gt; al solo fine di aggiudicarsi l'agognato premio (che consiste nell'ascolto di tutti i brani del disco) ?.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;In un contesto in continua evoluzione come quello del Web, dobbiamo prepararci all'avvento di situazioni come questa, perennemente in bilico tra ciò che di solito si considera positivamente (la condivisione, la comunicazione, la partecipazione) e ciò che viene visto negativamente (la pubblicità e il marketing insistente e infestante).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Starà agli artisti e ai loro manager studiare soluzioni che non facciano pendere troppo l'ago della bilancia da una parte o dall'altra. E saranno poi gli utenti a premiare le iniziative migliori e rigettare quelle più invasive.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La centralità delle persone.&lt;/strong&gt; Resta un'ultima considerazione: gli organizzatori di &lt;a href="http://www.bliveshare.com/"&gt;B-Live Share&lt;/a&gt; incitano i membri della community a far circolare le quattro canzoni protagoniste dell'operazione nel Web. L'invito è abbastanza diretto: sono MP3 e sono liberi, condivideteli! Come a voler dimostrare che il valore di mercato della musica registrata (almeno su Internet) rasenti quasi lo zero. Ciò che conta sono le persone. E' a loro che va attribuito il giusto peso, come veicolo primario del messaggio musicale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Analogie e differenze con i mezzi di comunicazione &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;tradizionali&lt;/strong&gt;. E' un meccanismo che riflette molto gli schemi della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Televisione_commerciale"&gt;tv commerciale&lt;/a&gt;. I contenuti (i programmi o le canzoni) sono gratis. Il valore sta tutto nel numero di persone che si radunano attorno a uno schermo (della tv o del pc). L'equazione però deve tener conto della grande diversità tra i due media per poter funzionare correttamente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli utenti del Web 2.0 non sono passivi come i telespettatori. Spesso producono da sé i contenuti che poi condividono (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contenuto_generato_dagli_utenti"&gt;user generated content&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297162129419737250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 356px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SYNM5CG3GKI/AAAAAAAAAqg/QiSYkAWqNAA/s400/Prosumer_model.gif" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Figura_4 : Prosumer interactive model&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Conquistarli non è facile come sembra. Soprattutto se il marketing dà l'impressione di preferire il sopravvento sui contenuti e su quella che è davvero la chiave di volta della nuova rete: l'esperienza dell'utente. A questo punto, regalare canzoni potrebbe non bastare per catturare l'attenzione dei navigatori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L'esperienza dell'utente come chiave del successo.&lt;/strong&gt; I &lt;a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2007/11/19/scusi-lei-e-un-nativo-digitale/"&gt;nativi digitali&lt;/a&gt; non si accontentano di subire passivamente un contenuto ma vogliono soprattutto essere protagonisti interagendo continuamente con l'applicazione che stanno sperimentando. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Da qui la necessità di rivedere le strategie di diffusione del messaggio creando percorsi di navigazione intelligenti e mai banali o invadenti, nell'ottica di una condivisione "responsabile", che non vada a infastidire chi non è interessato al prodotto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Copyright - immagine 1:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.thesun.co.uk/"&gt;http://www.thesun.co.uk/&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;immagine 2: &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://flickr.com/photos/dbarefoot/1814873464/"&gt;http://flickr.com/photos/dbarefoot/1814873464/&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;immagine 3:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://tracywacy.multiply.com/journal"&gt;http://tracywacy.multiply.com/journal&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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Diventerà così il 44esimo presidente degli Stati Uniti d'America, il primo afroamericano della storia a ricoprire questa carica. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293444289516196402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SXYXiRLu0jI/AAAAAAAAApg/RYRoNtRdU6U/s400/Barack_Obama.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L'affetto della gente per Barack.&lt;/strong&gt; L'attesa è spasmodica e non potrebbe essere altrimenti: tante le speranze riposte nel neopresidente che ha saputo conquistare il popolo americano grazie al suo famoso slogan "change" (cambiamento) e ad una campagna elettorale senza precedenti, incentrata sull'uso di &lt;a href="http://www.facebook.com/barackobama"&gt;facebook&lt;/a&gt;, internet e i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuovi_media"&gt;new media&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Le sfide che attendono Obama.&lt;/strong&gt; Molte le sfide che attendono Obama e il suo mandato: dalla crisi economica mondiale alla guerra nella &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Striscia_di_Gaza"&gt;striscia di Gaza&lt;/a&gt;, dal rilancio dell'industria automobilistica, alla ricostruzione dell'immagine degli Stati Uniti nel mondo, che dovrà passare dal ritiro delle truppe impegnate in Iraq e Afghanistan, la chiusura del carcere di &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/esteri/amnesty/amnesty/amnesty.html"&gt;Guantanamo&lt;/a&gt; e le politiche per la salvaguardia dell'ambiente e la produzione di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_energetiche_rinnovabili"&gt;energia rinnovabile&lt;/a&gt; per garantire uno &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sviluppo_sostenibile"&gt;sviluppo sostenibile&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non dimenticando l'annosa questione della sicurezza nazionale e la lotta al terrorismo che dovrà convivere con la tutela della privacy dei cittadini e il rispetto delle libertà fondamentali previste dalla Costituzione, spesso violate dall'amministrazione &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_W._Bush"&gt;Bush&lt;/a&gt; per il "bene comune" (vedi &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/USA_PATRIOT_Act"&gt;Patriot Act&lt;/a&gt;). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il difficile rapporto con Hillary Clinton.&lt;/strong&gt; Problemi dunque abbastanza complessi che impegneranno parecchio tutto lo staff del Presidente, compreso l'ingombrante Segretario di Stato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hillary_Clinton"&gt;Hillary Clinton&lt;/a&gt; che con il suo carisma, la sua voglia di riscossa e l'insofferenza ai ruoli di secondo piano, metterà sicuramente in difficoltà Obama nella &lt;a href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/01/14/stati-uniti-lo-smart-power-di-hillary-clinton/"&gt;gestione dei poteri&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un uomo come gli altri. &lt;/strong&gt;Ciò che però appare chiaro fin dall'inizio è l'eccessiva tendenza a considerare Obama un salvatore come fu &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franklin_Delano_Roosevelt"&gt;Franklin Delano Roosevelt&lt;/a&gt; con il suo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_Deal"&gt;New Deal&lt;/a&gt; negli anni trenta dopo la grande depressione del 1929. Come lui stesso ama ripetere, "io non sono chiamato a fare miracoli, ma a gestire la più grande democrazia del mondo, voluta dai nostri padri &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Jefferson"&gt;Thomas Jefferson&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Franklin"&gt;Benjamin Franklin&lt;/a&gt;". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il discorso: &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;tr&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;a storia, dialogo e tolleranza. &lt;/strong&gt;E proprio questo sarà il tema ricorrente del discorso di insediamento, che si svilupperà a partire dai capisaldi della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_di_indipendenza_statunitense"&gt;dichiarazione di indipendenza&lt;/a&gt; firmata a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filadelfia_(Pennsylvania)"&gt;Philadelphia&lt;/a&gt; nel 1776. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Durante la cerimonia, che si preannuncia la più seguita e commentata della storia, grazie alla diffusione del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0"&gt;web 2.0&lt;/a&gt; , i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blog"&gt;blog&lt;/a&gt; e la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Televisione_digitale_terrestre"&gt;tv digitale&lt;/a&gt;, Obama non mancherà di esortare gli americani ad abbandonare l'ideologia e il pregiudizio, sottolineando ancora una volta l'importanza di valori come la tolleranza e il dialogo tra culture, razze e religioni diverse e di come il sogno americano non sia solo un'illusione ma una speranza per tutti (&lt;strong&gt;hope&lt;/strong&gt;)&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;un'altra delle parole chiave della sua vincente campagna elettorale. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Martin Luther King e un sogno che si avvera. &lt;/strong&gt;Barack è riuscito dove un altro grande, forse per colpa dei tempi, o della mentalità aveva fallito: &lt;a href="http://www.euronews.net/it/article/05/11/2008/obamas-win-fulfills-luther-kings-dream/"&gt;Martin Luther King&lt;/a&gt;. Un'altra figura fondamentale nel background politico di Obama, che ne ha profondamente segnato la gioventù e ispirato le idee. Basti pensare alle prime frasi recitate subito dopo la vittoria: "Se qualcuno pensa che ci sia qualcosa di impossibile, la risposta è arrivata questa notte" ha detto Obama, in una orazione dedicata, in diversi passaggi, proprio alla questione razziale.&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="295" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sG9uHexfETs&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sG9uHexfETs&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Obama sp&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;eech after victory with italian subtitles - 1&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;object height="295" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v4WNDzUSVY0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/v4WNDzUSVY0&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Obama speech after victory with italian subtitles - 2&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quarantacinque anni separano queste due pagine di storia americana. Il 28 agosto del 1963, davanti a una folla di 250 mila persone , riunitesi per chiedere al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Congresso_degli_Stati_Uniti"&gt;Congresso&lt;/a&gt; di votare la legislazione sui diritti civili, il reverendo Martin Luther King pronunciava il suo celebre discorso "Ho un sogno".&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;"E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual: “Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente".&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un sogno che stasera diventerà realtà, al grido di &lt;strong&gt;Yes we can&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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La crisi che nelle ultime settimane ha messo in ginocchio prima l'economia americana e di riflesso quella globale, non ha risparmiato nemmeno il modello simbolo dell'innovazione tecnologica per antonomasia: la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silicon_Valley"&gt;Silicon Valley&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288610894561532322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 223px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SWTrlp2Z2aI/AAAAAAAAApY/uEJp11f96fM/s400/Silicon_Valley_companies.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_1 - Aziende della Silicon Valley - Most important Companies&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;Cosa è successo alla Silicon Valley?.&lt;/strong&gt; La notizia, apparsa sulle pagine del noto magazine americano &lt;a href="http://www.businessweek.com/"&gt;Business Week&lt;/a&gt;, porta la firma del famoso giornalista economico &lt;strong&gt;Steve Hamm&lt;/strong&gt;. Quest'ultimo, in un articolo intitolato: "&lt;a href="http://www.businessweek.com/magazine/content/09_02/b4115028730216.htm?chan=innovation_innovation+%2B+design_top+stories"&gt;Whatever Happened to Silicon Valley Innovation&lt;/a&gt;?", esegue un'analisi della difficile situazione finanziaria odierna, colpevole di aver ridimensionato le aspettative di molte aziende hi-tech che operano nell'area californiana. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il sogno si è infranto?. &lt;/strong&gt;Ciò che emerge da una prima lettura è una preoccupante carenza di quello spirito corsaro e innovativo che ha fatto della Silicon Valley la culla mondiale dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Information_Technology"&gt;information technology&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il problema è che il modello aziendale basato su investimenti molto generosi da parte di investitori specializzati nel finanziamento di società appena avviate - start-up - sembra miseramente fallito con la crisi del credito e la recessione degli Stati Uniti. Tant'è che portare società in borsa per poi rivenderle traendone grandi profitti si sta rivelando sempre più difficile. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nessun &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Venture_capital"&gt;venture-capitalist&lt;/a&gt;, dice Hamm, vuole rischiare di perdere ingenti somme di denaro e per questo motivo evita di investire su progetti troppo onerosi o senza le giuste garanzie di successo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il poco capitale ancora circolante, viene indirizzato verso idee sicure e poco costose, come i siti di social networking sullo stile di &lt;a href="http://it-it.facebook.com/"&gt;Facebook&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un modello in crisi. &lt;/strong&gt;Lo segue a ruota &lt;a href="http://www.mayfield.com/index.php/people_detail/id/37.html"&gt;Navin Chaddha&lt;/a&gt;, direttore generale di &lt;a href="http://www.mayfield.com/"&gt;Mayfield Fund&lt;/a&gt;, che in passato ha contribuito al lancio di affermate realtà imprenditoriali come &lt;a href="http://www.compaq.com/"&gt;Compaq Computer&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.gene.com/"&gt;Genentech&lt;/a&gt; (azienda leader nel campo delle&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biotecnologia"&gt; biotecnologie&lt;/a&gt;) :&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Se servono oltre 100 milioni di dollari per avviare una società, probabilmente non si riusciranno a generare i rendimenti che gli investitori desiderano". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A suo avviso il modello Silicon Valley, almeno per le aziende che necessitano di una grande disponibilità di capitale, sarebbe "finito". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Una nuova sfida: intelligenza, qualità e risparmio.&lt;/strong&gt; Sono comunque convinto che l'intelligenza che ha animato fin dalla sua nascita questa particolare zona del pianeta non verrà meno e saprà riprendersi favorendo l'uscita dalla più grave &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione"&gt;depressione economica dopo quella del 1929&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' proprio in periodi come questi, infatti, che l'assenza di mezzi può favorire lo sviluppo di idee e progetti a basso costo ma di altissima qualità. Perchè come mi piace spesso ribadire l'idea apparentemente più semplice è quasi sempre quella che si dimostra vincente nel tempo (vedi i vari &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Facebook"&gt;facebook&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.yahoo.com/"&gt;yahoo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.linkedin.com/"&gt;linkedin&lt;/a&gt;) e capace di attirare l'interesse di milioni di utenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-5079147988410519167?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/0oZR0WwwObA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/5079147988410519167/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/01/silicon-valley-crisi.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/5079147988410519167?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/5079147988410519167?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/0oZR0WwwObA/silicon-valley-crisi.html" title="Silicon Valley, è crisi!" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SWTrlp2Z2aI/AAAAAAAAApY/uEJp11f96fM/s72-c/Silicon_Valley_companies.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2009/01/silicon-valley-crisi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EMSHY7fCp7ImA9WxVTEU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-6356204767813267090</id><published>2008-12-23T11:57:00.014+01:00</published><updated>2008-12-24T17:21:29.804+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-12-24T17:21:29.804+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Blog" /><title>Buon Natale e Felice Anno Nuovo !</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SVDPNfEenxI/AAAAAAAAApI/dMLeEmh_CDk/s1600-h/babbo_natale_2008.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282950193491123986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 282px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SVDPNfEenxI/AAAAAAAAApI/dMLeEmh_CDk/s400/babbo_natale_2008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tanti Auguri di Buon Natale e un 2009 colmo di gioia a tutti i lettori del blog. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Approfitto di questa occasione per fare un piccolo bilancio di fine anno. &lt;strong&gt;Business e Conoscenza&lt;/strong&gt; nel 2008 è cresciuto molto, raddoppiando il numero dei propri lettori. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Il restyling grafico e l'aggiunta di alcune funzionalità chiave come i tasti per la condivisione degli articoli e la lista degli articoli correlati alla fine di ogni post hanno permesso una maggiore condivisione e partecipazione da parte degli utenti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come avrete sicuramente notato, ultimamente è stato dedicato molto tempo alla formattazione degli articoli, per semplificare la lettura e la comprensione degli argomenti trattati. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Le preziose collaborazioni con &lt;a href="http://www.comunitazione.it/"&gt;Comunitazione&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.shannon.it/"&gt;Shannon&lt;/a&gt; hanno rappresentato un'occasione per ampliare le discussioni al di fuori della cornice del blog, conoscere nuovi amici blogger, ricercatori e professionisti del web 2.0. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282950850772923218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 244px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SVDPzvoq81I/AAAAAAAAApQ/8NYlXO4jbco/s400/Presepio.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un grazie particolare va ad alcune persone che hanno creduto in me fin dall'inizio della mia avventura sul web che, cominciata come un gioco, adesso sta regalandomi parecchie soddisfazioni. Tra queste: &lt;a href="http://www.infoservi.it/"&gt;Alberto d'Ottavi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://webeconoscenza.blogspot.com/"&gt;Gigi Cogo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.shannon.it/"&gt;Marco De Rossi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://cosamistupisce.blogspot.com/"&gt;Luca Oliverio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.buzzes.eu/blogit/"&gt;Enrico Giubertoni&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.davidorban.com/it/"&gt;David Orban&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://rasputinstarec.blogspot.com/"&gt;Antonio Lieto&lt;/a&gt;. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Senza l'entusiasmo e la passione che mi hanno trasmesso probabilmente non sarei riuscito ad arrivare fin qui. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un ringraziamento anche a tutti i bloggers con cui ho avuto il piacere di confrontarmi quest'anno, benché non presenti nell'elenco. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per l'anno prossimo conto di continuare su questa strada, coinvolgendo sempre di più i fruitori del blog, perchè solo attraverso lo scambio di idee e il dialogo è possibile arricchire il nostro bagaglio di conoscenze. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un saluto a tutti Andrea &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-6356204767813267090?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/akOT6kzN5Ew" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/6356204767813267090/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2008/12/buon-natale-e-felice-anno-nuovo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/6356204767813267090?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/6356204767813267090?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/akOT6kzN5Ew/buon-natale-e-felice-anno-nuovo.html" title="Buon Natale e Felice Anno Nuovo !" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SVDPNfEenxI/AAAAAAAAApI/dMLeEmh_CDk/s72-c/babbo_natale_2008.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2008/12/buon-natale-e-felice-anno-nuovo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQBQX8_fSp7ImA9WxRaFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-5527392387357213523</id><published>2008-12-18T17:00:00.065+01:00</published><updated>2008-12-18T19:52:30.145+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-12-18T19:52:30.145+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Social Network" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mobile" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gis" /><title>Piccole aziende italiane crescono: Mobnotes, appunti sociali in movimento</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;Quante volte dopo essere stati in un posto carino, come un locale, un ristorante o una discoteca avremmo voluto tornarci, ma purtroppo abbiamo smarrito il biglietto da visita che ci avevano dato all'entrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fino a poco tempo fa avremmo dovuto girare in lungo in largo la città oppure telefonare al nostro amico super-mondano per chiedere delucidazioni. Da oggi invece basta avere con sé un telefonino, iscriversi al sito &lt;a href="http://www.mobnotes.com/it"&gt;Mobnotes&lt;/a&gt; e il gioco è fatto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Mobnotes in pillole.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mobnotes, nome che deriva dalla locuzione inglese “Mobile Notes” – appunti mobili – è un servizio di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale"&gt;social networking&lt;/a&gt; georeferenziato realizzato da un gruppo di ragazzi italiani molto intraprendenti. Al punto da essere stati selezionati, lo scorso settembre, per partecipare al &lt;a class="linkblu" href="http://www.techcrunch50.com/2008/conference/"&gt;techcrunch50&lt;/a&gt;, la vetrina mondiale che si tiene ogni anno a San Francisco dedicata alle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Startup_(economia)"&gt;startup&lt;/a&gt; più interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281193003030432642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 381px; CURSOR: hand; HEIGHT: 282px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SUqRDifoS4I/AAAAAAAAApA/p1qZkN3u1Yc/s400/Mobnotes_logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_1 - Mobnotes futuristic logo &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una soluzione che permette di essere sempre aggiornati sugli spostamenti dei propri amici e conoscere nuove persone nei luoghi abitualmente frequentati. O meglio, una vera e propria guida, gestita dagli utenti stessi, ai luoghi e agli eventi della propria città. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Una trovata geniale.&lt;/strong&gt; Christian Grassi e Gino Micacchi hanno iniziato a smanettare con &lt;a href="http://maps.google.it/"&gt;Google maps&lt;/a&gt;, che sta alla base di tutto, un paio di anni fa. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Hanno testato e migliorato il sistema utilizzandolo tutti i giorni e ora sono pronti a lanciare ufficialmente la loro creatura. La semplicità dell’idea è disarmante: mi iscrivo a Mobnotes, scelgo uno username e un indirizzo e-mail valido e posso cominciare subito a inserire le mie notes. Del famoso localino che ci è piaciuto tanto aggiungiamo sul sito semplicemente l’indirizzo, il nome, una descrizione (se si vuole), scegliamo una categoria e qualche &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Geotagging"&gt;tag appropriata&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La nota virtuale sarà caricata su una Google Map, diventando immediatamente disponibile a tutti gli amici del nostro social network. Inoltre, se si possiede un &lt;a href="http://www.blogger.com/mail.google.com/"&gt;account gmail&lt;/a&gt; e si inserisce il proprio numero di telefono cellulare si potranno ricevere gli alert degli amici via Sms: “Ehi, sono qui, mi raggiungi”? La cosa interessante è che gli Sms sono gratuiti, chi invia una mobnote ai suoi contatti non utilizza altro che una funzionalità dell’&lt;a href="http://www.google.it/mobile/calendar/index.html"&gt;agenda di Google&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Mobnotes, perché?. &lt;/strong&gt;Ecco le motivazioni principali spiegate direttamente dagli autori del progetto: &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Abbiamo creato Mobnotes perché eravamo stanchi di dimenticarci nomi e indirizzi di tutti i posti interessanti che abbiamo visto in giro per il mondo. La possibilità di prendere nota del nome e della posizione aiuta le persone a ricordarsi di tutti i posti che hanno visitato", ha dichiarato Christian Grassi, fondatore e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amministratore_delegato"&gt;CEO&lt;/a&gt; di Mobnotes. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Quando la comunità aggiunge contenuti da tutto il mondo, Mobnotes lavora per noi consentendoci di scoprire i contenuti suggeriti dagli utenti in base alla nostra posizione effettiva. Stiamo trasformando Internet affinché avvicini gli utenti anche fisicamente", ha ribadito Gino Micacchi, fondatore e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chief_technical_officer"&gt;CTO&lt;/a&gt; di Mobnotes. Non dimenticando di specificare il ruolo primario del sito che: &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Aiuta a sviluppare un nuovo concetto di rete sociale consentendo agli amici di incontrarsi, mantenere i contatti, condividere luoghi ed eventi in tempo reale, siano essi a casa o in ufficio con un PC, o in giro con il proprio cellulare". &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Mobnotes: vantaggi.&lt;/strong&gt; È un sistema semplice ma efficace. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Permette di geolocalizzarci istantaneamente, sempre se lo vogliamo, di avvisare gli amici dei nostri spostamenti e di costruirci una guida personalizzata a locali, ristoranti e luoghi di interesse da condividere e accrescere grazie alla nostra rete sociale. Inutile aggiungere l’utilità per chi si trova in una città, o in una zona, sconosciuta: chiunque potrà sfruttare le mobnotes della sua rete di amicizia per rintracciare un ristorante, un bar o un negozio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra gli ulteriori punti di forza: la natura eterogenea del management e il team di progettazione che sono composti da esperti nelle tecnologie web, in particolare nel settore mobile e nei servizi basati sulla localizzazione; l'integrazione con l'applicazione &lt;a href="http://www.mobnotes.com/tour/facebook_connect"&gt;Facebook connect&lt;/a&gt; con la possibilità di fondere i due social mostrando in tempo reale chi dei tuoi amici di Facebook adopera Mobnotes. Da poco si può anche attivare la funzione per visualizzare in tempo reale il proprio stato su &lt;a href="http://twitter.com/"&gt;Twitter&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281187828050810338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 285px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SUqMWUMV1eI/AAAAAAAAAow/FKRj8co1QoE/s400/Facebook_connect.png" border="0" /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_2 - Facebook connect and Mobnotes service integration &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281190054086516290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 220px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SUqOX40nHkI/AAAAAAAAAo4/YxeYV2lmt2A/s400/twitter_mobnotes.png" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_3 - Twitter live status on Mobnotes &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non ultimi la &lt;strong&gt;gratuità del servizio &lt;/strong&gt;e la presenza di un &lt;a href="http://blog.mobnotes.com/"&gt;corporate blog&lt;/a&gt; davvero esaustivo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se avete letto fin qui saprete che da domani non sarà più un problema trovare il ristorante vicino al porto dove si paga pochissimo, per non parlare poi di quel pub all’angolo dove sabato c'è un imperdibile party natalizio oppure di quel favoloso cinema dove proiettano in anteprima &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Twilight_(film_2008)"&gt;Twilight&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non perdete altro tempo prezioso, geolocalizzatevi tutti! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Copyright immagini: mobnotes.com&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-5527392387357213523?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/Sq4U8HHd598" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/5527392387357213523/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2008/12/mobnotes-appunti-sociali-in-movimento.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/5527392387357213523?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/5527392387357213523?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/Sq4U8HHd598/mobnotes-appunti-sociali-in-movimento.html" title="Piccole aziende italiane crescono: Mobnotes, appunti sociali in movimento" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SUqRDifoS4I/AAAAAAAAApA/p1qZkN3u1Yc/s72-c/Mobnotes_logo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2008/12/mobnotes-appunti-sociali-in-movimento.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0AFSHc_fSp7ImA9WxRaE0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-8794618089212677107</id><published>2008-12-11T17:49:00.082+01:00</published><updated>2008-12-15T19:28:39.945+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-12-15T19:28:39.945+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Telemedicina" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza" /><title>Health-e-Child vince il primo premio all' ICT Exhibit di Lione</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;Come riportato nel &lt;a href="http://ec.europa.eu/information_society/events/ict/2008/index_en.htm"&gt;sito ufficiale&lt;/a&gt; della manifestazione, il progetto &lt;a href="http://www.health-e-child.org/"&gt;Health-e-Child&lt;/a&gt; ha vinto "l'ICT 2008 Exhibit Grand Prize” , il primo premio del più grande meeting europeo annuale dedicato all'Information and Communication Technologies, recentemente conclusosi a Lione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Una vittoria che parla italiano&lt;/strong&gt;. La soddisfazione è doppia in quanto a coadiuvare il &lt;a href="http://www.health-e-child.org/partners"&gt;folto gruppo&lt;/a&gt; di ricercatori, istituti di ricerca e aziende coinvolte è stato un ospedale italiano noto in tutto il mondo per l'eccellenza in campo pediatrico: il &lt;a href="http://www.gaslini.org/"&gt;Gaslini&lt;/a&gt; di Genova.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Siamo molto orgogliosi per questo premio – spiega il dottor Giacomo Pongiglione, direttore del dipartimento Cardiovascolare del Gaslini, e coordinatore clinico del progetto Health-e-Child - che è quanto di meglio potessimo sperare da parte dell'Unione Europea, quale riconoscimento della validità del nostro progetto. Speriamo quindi che l'UE estenda il progetto sia in termini temporali, oltre il 2010, sia aprendolo ad altri campi di applicazione, in aggiunta alle attuali patologie trattate: reumatologia, cardiologia e neuroncologia". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;La valenza del progetto è indiscutibile e quindi il premio assolutamente meritato. Ulteriore conferma viene dal posto che il gruppo si è aggiudicato tra i finalisti dell'edizione 2007 dei &lt;a href="http://w1.siemens.com/annual/07/en/index/fit_4_2010/corporate_responsibility/responsibility_award.htm"&gt;Corporate Responsibility Award&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ma con un pizzico di Europa&lt;/strong&gt;. Il lavoro, durato circa 2 anni, è un’iniziativa targata Siemens, sviluppata in collaborazione con l’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova, il &lt;a href="http://www.ich.ucl.ac.uk/"&gt;Great Ormond Street Children's Hospital&lt;/a&gt; di Londra e &lt;a href="http://www.aphp.fr/"&gt;l’Assistance Publique Hopitaux&lt;/a&gt; di Parigi. Dal gennaio 2006 Health-e-Child è stato finanziato da diversi partner per un budget totale di quasi 17 milioni di euro, la maggior parte dei quali provenienti dall’Unione Europea. La stessa Siemens ha partecipato con un investimento che supera i 2 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Limiti attuali.&lt;/strong&gt; Molte patologie che colpiscono l’infanzia sono particolarmente complesse sia per la diagnosi, che per il trattamento: una difficile situazione aggravata dalla rarità con cui si presentano alcune malattie. La ricerca di una cura adeguata può trasformarsi in un vero e proprio calvario per i piccoli pazienti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Health-e-Child punta ad agevolare il superamento di questi ostacoli, aiutando a ottimizzare le attuali procedure, molte volte insoddisfacenti. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Condividere l'eccellenza.&lt;/strong&gt; Health-e-Child è un progetto integrato di ricerca, finanziato nell’ambito del &lt;a href="http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/i23012.htm"&gt;Sesto Programma Quadro dell’Unione Europea&lt;/a&gt;, che si prefigge lo sviluppo di un sistema computerizzato di supporto clinico alla diagnosi e alla ricerca in pediatria, basato sull’integrazione verticale di dati e conoscenze di natura biomedica: dall’anamnesi alla diagnostica per immagini; dalla genetica all’&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epidemiologia"&gt;epidemiologia&lt;/a&gt;; fino alla pratica clinica attraverso la modellizzazione delle patologie e l’attivazione di sistemi automatici di &lt;strong&gt;knowledge discovery&lt;/strong&gt;. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Coordinato globalmente da &lt;a href="http://w1.siemens.com/entry/cc/en/"&gt;Siemens AG&lt;/a&gt; (Germania) e, a livello clinico, dall’Istituto Gaslini di Genova, “Health-e-Child” vuole diventare un veicolo attraverso il quale i pediatri possano accedere ai dati e valutare informazioni biomediche. Uno strumento indispensabile per la pratica clinica quotidiana, per il processo decisionale - &lt;strong&gt;decision making &lt;/strong&gt;- e per l’attività di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi.&lt;/strong&gt; Basandosi sul concetto di &lt;strong&gt;knowledge sharing&lt;/strong&gt;, ovvero sulla condivisione delle conoscenze per accrescere il &lt;a href="http://www.istat.it/dati/catalogo/20060907_01/mipa_vol_12.pdf"&gt;capitale intellettuale&lt;/a&gt;, il sistema ha l'obiettivo di riunire tutti i dati clinici dei piccoli pazienti; leggerli e interpretarli tramite un innovativo modello di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_distribuito"&gt;calcolo distribuito&lt;/a&gt;; collegare i maggiori ospedali pediatrici europei e allargare progressivamente la rete e l'intero sistema a livello globale; aumentare il numero di patologie trattate e le aree di intervento (oltre a quelle iniziali di cardiologia, oncologia e reumatologia), e fare di questa piattaforma un valido strumento di aiuto alla diagnosi, costruito sulla conoscenza maturata nei centri di eccellenza clinica. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questo modo viene scongiurato il rischio di errori diagnostici e migliorato il recupero delle informazioni e delle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Best_practice"&gt;best pratices&lt;/a&gt; mediche e chirurgiche.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La galleria del vento della medicina.&lt;/strong&gt; Come spiega infatti il Dott. Pongiglione: &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Se la Ferrari deve provare un ammortizzatore per il Gran Premio del Canada ovviamente non porta auto e ammortizzatore sulle piste del Paese nordamericano, ma ricostruisce nei suoi laboratori tutte le condizioni che si possono creare. Con Health-e-Child accade lo stesso. Invece che studiare quanto può avvenire su diversi parametri del cuore, come ad esempio la sua capacità di contrarsi e l'attività di una valvola, lo specialista opera virtualmente sul proprio computer ricreando perfettamente il caso da verificare".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278608593822969042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 283px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SUFijH8kbNI/AAAAAAAAAoA/aJA0At3HcXI/s400/Original_Cardiac_image.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_1 - Original cardiac Magnetic resonance imaging (MRI) acquired at Great Ormond Street Children's Hospital. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278609841642882162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 349px; CURSOR: hand; HEIGHT: 269px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SUFjrwcBRHI/AAAAAAAAAoI/ywDdCdtUgwU/s400/3D_Seg_of_heart_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_2 - Segmentation of the heart from 3-D MRI: Final segmentation&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278610808219878626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SUFkkBN7xOI/AAAAAAAAAoQ/NI3CYbeO6Bo/s400/3D_Seg_of_heart_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_3 - A clipping plane is used to show up the myocardium (semi-transparent). In red: left ventricle, in blue: right ventricle.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;In pratica, facendo riferimento alla documentazione registrata all'interno del database, è possibile stabilire già prima di un intervento quella che potrà essere la risposta effettiva dell'organo più importante del corpo. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Non solo. Usando la simulazione per visualizzare uno specifico dettaglio, per esempio la contrazione del ventricolo sinistro che deve spingere nell'aorta il sangue, sarà possibile osservare virtualmente quello che avviene sul malato in carne ed ossa, agendo di conseguenza. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278612094134239618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 305px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SUFlu3nzwYI/AAAAAAAAAoY/OQh9rJgWHvw/s400/Heart_simulation.png" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_4 - 3D Simulation of heart&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278613522242424546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 187px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SUFnB_vVTuI/AAAAAAAAAog/u7bMRNLtQL8/s400/Models_of_the_heart.png" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_5- Heart model and functions&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Qualità, efficienza e universalità.&lt;/strong&gt; L'&lt;a href="http://www.health-e-child.org/about/impact"&gt;impatto&lt;/a&gt; di una tecnologia di questa portata sulla qualità e l'efficienza diagnostica è assodato. Non possiamo che auspicare una rapida e capillare diffusione del "modello" su scala internazionale per consentire la creazione della più estesa piattaforma universale per la conoscenza biomedica e lo sviluppo di nuovi metodi in grado di incidere positivamente sulle procedure mediche, salvando così numerose vite. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A questo indirizzo è possibile scaricare un'anteprima del progetto: &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.health-e-child.org/public-documents/public-deliverables/ploneexfile.2007-02-07.3781710404/"&gt;http://www.health-e-child.org/public-documents/public-deliverables/ploneexfile.2007-02-07.3781710404/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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La &lt;a href="http://lafinestrazzurra.com/2008/10/24/ecco-la-riforma-gelmini-articolo-per-articolo"&gt;nuova riforma&lt;/a&gt; dell'ordinamento scolastico, presentata dall'attuale Ministro dell'Istruzione &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mariastella_Gelmini"&gt;Maria Stella Gelmini&lt;/a&gt;, ha incontrato la durissima opposizione delle rappresentanze studentesche che sono più volte scese in piazza per difendere i loro diritti. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molti avevano lamentato la mancanza di un canale ufficiale dove poter esprimere liberamente le proprie opinioni in materia, scambiare idee e confrontarsi con gli altri studenti, ma soprattutto con il governo. Da oggi, tutto ciò sarà possibile. L'Onorevole Gelmini, smessi i panni dell'avvocatessa inflessibile, ha deciso di aprire un canale su YouTube: &lt;a href="http://it.youtube.com/mariastellagelmini"&gt;http://it.youtube.com/mariastellagelmini&lt;/a&gt;. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qui chiunque sarà libero di sottoporre domande o fornire suggerimenti utili sul mondo della scuola, l'università e la ricerca. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;Ecco le prime dichiarazioni rilasciate in occasione del suo &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=rtRa3KFkHTg"&gt;video-debutto&lt;/a&gt;: "Ho deciso di aprire un canale su YouTube perchè intendo confrontarmi con voi sulla scuola e sull'università. Voglio accogliere idee, progetti, proposte, anche critiche. Una cosa però non farò mai, quella di difendere lo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Status_quo" target="_blank"&gt;status quo &lt;/a&gt;o di arrendermi ai privilegi o agli sprechi. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare dobbiamo farlo insieme".&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rtRa3KFkHTg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rtRa3KFkHTg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il progetto sembra interessante, resta da capire se il dialogo sarà veramente paritario e non autoreferenziale. In ogni caso, un plauso va al coraggio dell'iniziativa: non capita spesso - soprattutto in un Paese come l'Italia - vedere politici adottare la rete come mezzo di comunicazione partecipativa.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per il momento il numero dei contatti e dei commenti registrati sembra dare ragione al Ministro Gelmini. Speriamo che alle critiche seguano azioni concrete volte a migliorare la qualità del sistema scolastico e che tutto non si dissolva in una futile operazione commerciale per risollevare l'immagine del Ministro. Per saperlo non rimane che seguire da vicino il canale, per costruire, tutti insieme, la scuola del futuro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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L'evento, organizzato dall'&lt;a href="http://www.uniroma3.it/"&gt;Università Roma Tre&lt;/a&gt; con la collaborazione del Comune di Roma, ha coinvolto bloggers e professionisti del mondo della comunicazione e dei media.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per chi non fosse stato presente a questo indirizzo - &lt;a href="http://romecamp.ilcannocchiale.tv/"&gt;http://romecamp.ilcannocchiale.tv/&lt;/a&gt; - è possibile gustarsi tutti gli interventi più significativi, dalla seduta plenaria alle battute finali.&lt;br /&gt;Durante la manifestazione sono state fatte alcune interviste di rilievo con personaggi di spicco nell'ambito della blogosfera. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Uno dei dibattiti che ha catturato maggiormente l'attenzione degli addetti ai lavori è stato sicuramente quello in cui tre specialisti del settore (&lt;a href="http://blogs4biz.libero.it/"&gt;Alessio Jacona&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.camisanicalzolari.com/"&gt;Marco Camisani Calzolari&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.dagoneye.it/"&gt;Matteo Brunati&lt;/a&gt;) si confrontavano sulle prospettive economiche del web 2.0, che qui vi ripropongo in versione integrale:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="320" width="400"&gt;&lt;param name="movie" value="http://romecamp.ilcannocchiale.tv/js/mediaplayer.swf"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="config=http://romecamp.ilcannocchiale.tv/playercannocchiale.xml&amp;amp;file=http://romecamp.ilcannocchiale.tv/xml/embed/5995"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://romecamp.ilcannocchiale.tv/js/mediaplayer.swf" type="application/x-shockwave-flash" flashvars="config=http://romecamp.ilcannocchiale.tv/playercannocchiale.xml&amp;file=http://romecamp.ilcannocchiale.tv/xml/embed/5995" allowfullscreen="true" width="400" height="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In particolare, Marco, ha sottolineato una certa resistenza e opposizione più o meno velata al cambiamento da parte delle gerarchie aziendali. Soltanto pochi manager illuminati, secondo lui, sono consapevoli dei vantaggi insiti nell'utilizzo delle tecnologie del nuovo web. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Social Networks, Blog, User Generated Content e On-line Advertising (come precisa Jacona) vengono presi in considerazione solo dopo aver speso gran parte del budget a disposizione per le forme di marketing e pubblicità tradizionali. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un grave errore, per tutti i tre i partecipanti al vivace scambio di idee, sottovalutare le nuove opportunità offerte dalla rete. Tuttavia come ribadisce Calzolari, permane una sorta di diffidenza dei dirigenti che spesso sono spaventati dalle possibili conseguenze legate alla privacy e alla sicurezza dell'azienda. Tanto da rivolgersi al responsabile delle questioni legali per chiedere il da farsi. Da queste considerazioni è nato anche un libro: &lt;a href="http://www.impresa4.com/"&gt;Impresa 4.0, Marketing e Comunicazione digitale a 4 direzioni.&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Pigrizia? Scetticismo? Scarsa conoscenza delle dinamiche di comunicazione sociale e dei media digitali? Oppure figli di una cultura che non vuole cedere alle relazioni di tipo orizzontale per paura di perdere il controllo della situazione? Voi che ne pensate? &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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In questo articolo vi presenterò &lt;a href="http://www.scivee.tv/"&gt;SciVee&lt;/a&gt;, un portale attivo da circa un anno che permette a ricercatori, docenti e scienziati di condividere i loro studi e farsi conoscere dalla comunità scientifica e dai principali fruitori del servizio, ovvero gli utenti comuni (studenti o semplici navigatori appassionati di chimica, biologia, fisica, matematica, medicina, scienze naturali, astronomia ecc...). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272647892243933010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 256px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SSw1UoLpZ1I/AAAAAAAAAnc/cmW2bNq30-w/s400/Scivee_video_page.png" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_1 : SciVee video page&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Video stile Youtube.&lt;/strong&gt; SciVee si propone come piattaforma per la condivisione delle ricerche scientifiche, con l'intento di aiutare i ricercatori di tutto il mondo a scambiare documenti e informazioni sulle proprie ricerche. E oltre alle pubblicazioni scientifiche consente di inserire anche video di presentazione (pubcast).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La peculiarità di SciVee è la possibiltà di uploadare tutti i documenti scientifici con diverse modalità di accesso. Gli autori del progetto invitano caldamente a pubblicare ricerche già di dominio pubblico e di metterle a disposizione degli internauti. In ogni caso, non escludono dal servizio anche i lavori protetti da copyright e offrono l'opportunità di creare dei gruppi privati in cui solo gli iscritti sono autorizzati a consultare i contenuti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una sorta di "YouTube per la scienza", dunque, ancora in versione beta, realizzata dalla &lt;a href="http://www.plos.org/" target="_blank"&gt;Public Library of Science (PLoS)&lt;/a&gt; che ha collaborato a lanciare il progetto assieme alla National Science Foundation e al San Diego Supercomputer Center. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;Condividere la ricerca: Science Commons&lt;/strong&gt;. SciVee non è tuttavia unico nel suo genere. Tra i progetti più recenti ricordiamo anche Science Commons, versione delle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons"&gt;creative commons &lt;/a&gt;pensata appositamente per le ricerche accademiche, che recentemente ha inaugurato &lt;a href="http://sciencecommons.org/projects/"&gt;tre progetti distinti&lt;/a&gt;, uno dedicato agli studenti, l'altro alle ricerche biologiche e il terzo alle neuroscienze.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://openwetware.org/wiki/Main_Page"&gt;OpenWetWare&lt;/a&gt; invece si occupa delle ricerche in biologia, ed è come impostazione abbastanza simile a SciVee. Altri strumenti si limitano a fornire un elenco delle pubblicazioni, come la &lt;a href="http://www.nlm.nih.gov/"&gt;National Library of Medicine&lt;/a&gt; statunitense e il &lt;a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/web/home/home/index.htm"&gt;MitOpenCourseWare&lt;/a&gt;, che attinge materiale dai corsi tenuti alla celebre università del Massachusetts.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Scienza e Web Sociale: un binomio possibile. &lt;/strong&gt;Per finire una considerazione:&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In ottica 2.0 mi sembrano tutte iniziative degne di nota che oltre a divulgare la scienza a livello globale, hanno il merito di avvicinare ed educare anche i più scettici all'uso delle piattaforme sociali. Inoltre non dimentichiamo che la comunicazione basata sulle immagini e i video è più rapida ed immediata di quella scritta, in quanto penetra in profondità nella mente delle persone e viene memorizzata più facilmente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo non può che favorire la disseminazione del messaggio su vasta scala e incentivare la partecipazione degli utenti attraverso commenti e opinioni personali in un continuo scambio di conoscenze, osservazioni e esperienze (figura 2). Scambio che ha come obiettivo ultimo l'arricchimento culturale di tutte le parti coinvolte che collaborano a tale circolo virtuoso. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272643971043999346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 220px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SSwxwYkuvnI/AAAAAAAAAnU/TUq7W2ERyTU/s400/Scivee_exchange_model.gif" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_2 : Nuove modalità di diffusione della conoscenza scientifica in SciVee&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'unica barriera in grado di annullare questo effetto positivo potrebbe essere l'eccessiva lunghezza dei video e/o la loro complessità. Se in un primo tempo questo rischio era molto elevato, ora però SciVee si sta muovendo per semplificare al massimo i suoi contenuti, in modo da raggiungere più persone possibili e non trasformarsi in uno strumento di nicchia fruibile soltanto dagli scienziati. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 314px; CURSOR: hand; HEIGHT: 235px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SSGyKV6i4BI/AAAAAAAAAnE/RdMo8ERIzpo/s400/social_network.jpg" border="0" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_1 - The Social Age&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per chi ancora non lo sapesse su Shannon.it è in corso un vivace dibattito sul rapporto tra web 2.0 e pubblicità in &lt;a href="http://zooppa.com/"&gt;Zooppa&lt;/a&gt; (&lt;strong&gt;user generated advertising&lt;/strong&gt;). &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Trovate la discussione e tutti i commenti a questo indirizzo: &lt;a href="http://www.shannon.it/blog/pubblicita-del-futuro-lesperienza-dellitaliana-zooppacom/"&gt;http://www.shannon.it/blog/pubblicita-del-futuro-lesperienza-dellitaliana-zooppacom/&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Riprendendo l'ultimo spunto offerto da &lt;a href="http://www.buzzes.eu/blogit/"&gt;Enrico Giubertoni&lt;/a&gt; che sottolineava come: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Il vantaggio fondamentale di Zooppa.com è che la comunicazione si arricchisce di un valore creativo molto alto poichè libero dai vincoli dati dagli approcci pubblicitari che ogni società di comunicazione si dota.&lt;br /&gt;Secondo me ciò che potrebbe/dovrebbe emergere da questo dibattito sta nel capire come ottimizzare questo valore strategico di creatività nel web 2.0".&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Wikinomics: il manifesto del web 2.0.&lt;/strong&gt; Ho fatto una ricerca approfondita su google trovando un interessante documento che riassume i punti chiave della nuova economia collaborativa basata sui principi della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikinomics"&gt;Wikinomics&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;Il paper, presentato presso il Corso di Dottorato internazionale in Società dell'Informazione dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca (&lt;a href="http://www.quasi.unimib.it/"&gt;http://www.quasi.unimib.it/&lt;/a&gt;) dal Ph.D. &lt;a href="http://www.nexres.org/"&gt;Stefano Mizzella&lt;/a&gt; è intitolato: "&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/2934519/Sharing-Ideas-I-principi-della-Wikinomics-applicati-ai-casi-di-Qoob-SciVee-e-Zooppa"&gt;Sharing Ideas - I principi della Wikinomics applicati ai casi di Qoob, SciVee e Zooppa&lt;/a&gt;". &lt;p&gt;&lt;/p&gt;Esso riporta tre esempi di business che ripercorrono le idee centrali proposte da Don Tapscott ed Anthony D. Williams nel loro libro: &lt;a href="http://it.qoob.tv/"&gt;Qoob&lt;/a&gt;, piattaforma italiana dedicata alla musica e alla cultura underground, &lt;a href="http://www.scivee.tv/"&gt;SciVee&lt;/a&gt;, piattaforma scientifica americana di condivisione multimediale e &lt;a href="http://zooppa.com/"&gt;Zooppa&lt;/a&gt;, start-up italoamericana interamente dedicata al social advertising. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come afferma &lt;strong&gt;Mizzella&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Seppur presentando caratteristiche differenti, tutte e tre le piattaforme, caratterizzate dalla predominanza del video come elemento costitutivo, sembrano dimostrare l’efficacia di approcci aperti all’innovazione in cui le imprese che attirano e ricompensano i partecipanti più capaci hanno l’opportunità di creare nuove e reali fonti di vantaggio competitivo".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Zooppa: un microcosmo collaborativo in continua evoluzione.&lt;/strong&gt; In questo post concentrerò la mia attenzione sopratutto su Zooppa, riservandomi di trattare gli altri 2 modelli di business nei prossimi articoli. A questo proposito è significativo notare la presenza di una vera e propria "microeconomia" all'interno di questa realtà che richiama alla mente i Linden dollars di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Second_Life"&gt;Second Life&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli Zoop$ dollari rappresentano infatti la moneta virtuale emessa dalla ZoopBank e si guadagnano partecipando e piazzando in classifica i propri lavori nelle varie gare. Analogamente al mondo virtuale di Second Life, anche gli Zoop$ possono essere convertiti in dollari americani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ribaltando il punto di vista dalla parte non più dell’utente ma delle aziende, il diagramma di flusso dell'articolo precedente, IO ti do un MARCHIO → TU crei una PUBBLICITÁ → TU voti la MIGLIORE → IO ti PAGO, assume ora nuove sembianze: TU ci dai il tuo MARCHIO e sponsorizzi una GARA su ZOOPPA. NOI ti forniamo la PUBBLICITÁ e ti diciamo come sei PERCEPITO.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La successione del diagramma serve sostanzialmente a rispondere a una domanda che sembra più che lecito porsi. Perché, infatti, una grande azienda, con un brand già riconoscibile, dovrebbe rivolgersi a un servizio come Zooppa per lanciare la propria campagna di advertising?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E perché, soprattutto, decidere di affidarsi alla produzione di utenti non professionisti e non alle competenze certificate di un’affermata agenzia pubblicitaria? Questa la risposta o, meglio, le risposte, fornite direttamente da Zooppa:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Perché potrete contare sulla forza innovativa di uno strumento in continua espansione come Internet, sfruttandone tutta la viralità e la capacità di raggiungere ogni angolo del globo con una velocità impensabile per qualsiasi altro media.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Perché potrete aumentare la creatività della vostra comunicazione e avere moltissimi nuovi spunti. Con Zooppa.com avrete accesso ad un bacino creativo molto più esteso, sia grazie al numero di utenti che intervengono nel nostro sito sia grazie alle caratteristiche del mezzo utilizzato. Il nostro modello favorisce l’accesso ai nuovi linguaggi di comunicazione al ritmo di Internet. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Perché il vostro marchio potrà essere visto da un’audience allargata di persone. I video postati vengono promossi nella rete sia dallo staff di Zooppa sia dagli utenti stessi, che contribuiscono a innescare un circolo virtuoso di viralità.&lt;br /&gt;Gli utenti che partecipano alle gare non solo entreranno in contatto con il vostro marchio, ma condivideranno le loro idee parlando di voi nella rete. In questo modo, potrete avere un riscontro reale di come le persone percepiscono la vostra azienda".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La viralità della piattaforma è inoltre aumentata e rafforzata dai diversi servizi di community che Zooppa mette a disposizione dei propri utenti: &lt;strong&gt;Zoopperland&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; Zooppa Store&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; Matto per Zooppa&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Strumenti, questi, utili per conoscere e scambiare opinioni con i vari “zooppers”, commentare i video più belli e acquistare gadget ufficiali. Una risorsa, soprattutto, per incentivare la creazione e l’espansione del buzz, ovvero il passaparola prodotto dagli utenti su brand e servizi che, grazie al web, sta letteralmente rivoluzionando le tradizionali dinamiche di marketing e di social reputation.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Modellare per innovare. &lt;/strong&gt;Ovvio che a questo punto i fruitori del web, hanno l’opportunità di modellare le proprie risorse creative su un nuovo modo di produrre e scambiare conoscenza. Allo stesso tempo, le imprese e le aziende più innovative hanno l'occasione di far proprie tali risorse come mai è stato possibile fare fino ad ora: “Co-creare con i clienti è come attingere al bacino di capitale intellettuale più qualificato che sia mai stato aggregato” (Tapscott, Williams, 2006, p. 166). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;È proprio questa capacità di riunire la conoscenza proveniente da milioni di individui, capaci di organizzarsi in maniera autonoma, a dimostrare che “la collaborazione di massa sta trasformando la nuova Rete in qualcosa di simile a un cervello globale” (p. 39).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prosumers e aziende sempre più sociali.&lt;/strong&gt; Una produzione sociale capace di generare anche inedite modalità di retribuzione e nuovi modelli di business sempre più votati al riconoscimento dei contenuti generati dagli utenti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;Le forme particolari che assumerà il rapporto tra prosumers (producer + consumer, parola che indica il ruolo attivo dei consumatori all'interno del mercato attuale) ed aziende illuminate (che sperimentano per prime gli ultimi approcci del web 2.0, in una continua ri-definizione e ri-organizzazione interna ed esterna) costituiscono la vera sfida per quanti vorranno produrre innovazione in questa fase del web. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269691600879056514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 318px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SSG0l0pBdoI/AAAAAAAAAnM/A2kQiPNTFWo/s400/Social_Enterprise_Chart.gif" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_2 - &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;The Social Enterprise&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ne è consapevole anche &lt;strong&gt;Chris Anderson&lt;/strong&gt;, che nel suo ormai famoso &lt;a href="http://www.wired.com/wired/archive/12.10/tail_pr.html"&gt;articolo&lt;/a&gt; sul concetto di “Long Tail”, decreta l’avvenuta disintegrazione del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mainstream"&gt;mainstream&lt;/a&gt; in milioni e milioni di frammenti culturali diversi, come la causa più profonda capace di sconvolgere profondamente sia i media che l'intrattenimento tradizionali: “l’era del one-size-fits-all è al capolinea, rimpiazzata da qualcosa di nuovo: un mercato di moltitudini” (Anderson, 2006, p. XIX).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269682514571644882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 350px; CURSOR: hand; HEIGHT: 254px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SSGsU7ghT9I/AAAAAAAAAm0/64i3SjS_hmQ/s400/Long_tail_market.gif" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura_3 &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;- The new marketplace: modello di distribuzione a coda lunga&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dentro questo mercato di moltitudini, un mercato invisibile divenuto finalmente visibile grazie all’economia della distribuzione digitale, "hit" (prodotti ideati per raggiungere il consenso del più alto numero di persone nel più breve tempo possibile) e "nicchie" (prodotti destinati a vendite marginali ma tuttavia costanti nel tempo) convivono per la prima volta nella storia sullo stesso piano economico: “entrambe voci in un database che vengono richiamate a richiesta, entrambe ugualmente degne di essere trattate. All’improvviso, la popolarità non detiene più il monopolio della redditività” (p. 13).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza, prodotti ideati e realizzati in modo del tutto amatoriale non solo garantiscono, in accordo col principio della coda lunga, un consumo marginale ma pur sempre costante e redditizio, ma in alcuni casi possono raggiungere picchi di notorietà e vendibilità che si addicono maggiormente alla parte sinistra della curva. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Zooppa ha sicuramente raccolto la sfida della long tail, non resta che vedere chi avrà il coraggio di seguire il suo esempio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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&lt;noscript&gt;&lt;p&gt;Per visualizzare il feed devi avere un browser che supporti JavaScript.&lt;/p&gt;&lt;/noscript&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4563353899050911128-8784060143488840592?l=businesseconoscenza.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/vrdc/~4/43aGnHRNohw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/feeds/8784060143488840592/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://businesseconoscenza.blogspot.com/2008/11/proposito-di-wikinomics-zooppa-e.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/8784060143488840592?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4563353899050911128/posts/default/8784060143488840592?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/vrdc/~3/43aGnHRNohw/proposito-di-wikinomics-zooppa-e.html" title="A proposito di Wikinomics, Zooppa e business 2.0" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SSGyKV6i4BI/AAAAAAAAAnE/RdMo8ERIzpo/s72-c/social_network.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2008/11/proposito-di-wikinomics-zooppa-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMFRHczfyp7ImA9WxRVFE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-467620900463437087</id><published>2008-11-10T17:23:00.057+01:00</published><updated>2008-11-11T12:36:55.987+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-11T12:36:55.987+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Telemedicina" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Web 2.0" /><title>Il Web 2.0 può aiutare a migliorare la vita delle persone? Casi di successo nella gestione della conoscenza medica e scientifica</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una delle sfide più affascinanti che il nuovo web ha deciso di affrontare riguarda la gestione della conoscenza medica e scientifica ossia il &lt;strong&gt;medical knowledge management&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Due sono i motivi che mi spingono ad affermare questo: il crescente bisogno di accedere alle informazioni a prescindere dal luogo in cui ci si trova e la necessità di condividere competenze e conoscenze specialistiche che non devono rimanere vincolate ad un particolare centro di ricerca ma diventare patrimonio di tutti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per raggiungere questo obiettivo negli ultimi tempi si sono mobilitate diverse organizzazioni, che hanno avviato importanti progetti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un'enciclopedia medica a portata di click&lt;/strong&gt;. Tra questi il più significativo è sicuramente &lt;a href="http://www.medpedia.com/"&gt;Medpedia&lt;/a&gt;, un'enciclopedia on-line collaborativa sullo stile di Wikipedia che contiene 30 mila illustrazioni di malattie, 10 mila medicinali e migliaia di procedure mediche in uso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267108876249915650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 336px; CURSOR: hand; HEIGHT: 336px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SRiHndou4QI/AAAAAAAAAmk/ubw2VNtK300/s400/Medpedia.png" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura 1 - Medpedia search categories &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Medpedia è ancora in sviluppo, in beta privata. Vedrà la luce a Dicembre ed è finanziata da &lt;a href="http://hms.harvard.edu/hms/home.asp" target="_blank"&gt;Harvard Medical School&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://med.stanford.edu/" target="_blank"&gt;Stanford School of Medicine&lt;/a&gt;, lo statunitense &lt;a href="http://www.nih.gov/" target="_blank"&gt;National Institutes of Health&lt;/a&gt; (NIH) e la &lt;a href="http://www.fda.gov/" target="_blank"&gt;Federal Drug Administration&lt;/a&gt; (FDA). Naturalmente, l'obiettivo non è quello di sostituirsi al medico, ma di diffondere una discreta cultura medica, offrendo un luogo virtuale sicuro e affidabile alla cultura della salute, potenzialmente raggiungibile da chiunque e in grado, quindi, di aiutare anche chi vive nelle zone più povere del pianeta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sul sito del &lt;a href="http://www.corriere.it/salute/08_luglio_23/medpedia_wiki_a3f8f394-58b7-11dd-9878-00144f02aabc.shtml"&gt;Corriere&lt;/a&gt; troviamo le dichiarazioni del promotore del progetto, &lt;strong&gt;James Currier&lt;/strong&gt;. Egli spiega che, diversamente da una normale enciclopedia aperta, Medpedia richiede ai contribuenti volontari una specializzazione, ovvero un dottorato o un master:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Per il momento sul sito ci sono mille pagine, ma le ambizioni sono molto alte. Oltre alle informazioni il progetto delle quattro università contempla anche una sezione ad accesso limitato, riservata esclusivamente ai professionisti del settore, che in queste pagine possono discutere e confrontarsi su questioni più specialistiche. Il progetto sarà lanciato entro la fine dell'anno".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le dichiarazioni che però riassumono il vero spirito dell'iniziativa sono apparse sul &lt;a href="http://latimesblogs.latimes.com/technology/2008/07/medpedia-brings.html"&gt;Los Angeles Times&lt;/a&gt; : &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"La medicina è uno dei campi più giovani e in rapido sviluppo della rete e allo stesso tempo è una delle sue aree maggiormente migliorabili".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo scopo quindi è sia &lt;strong&gt;divulgativo&lt;/strong&gt; che &lt;strong&gt;scientifico&lt;/strong&gt;, con maggiore rigore però rispetto al wiki tradizionale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Accanto a Medpedia, esistono altri progetti che meritano la nostra attenzione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Collaborare per competere.&lt;/strong&gt; Un esempio molto valido, sulla scia delle considerazioni di &lt;strong&gt;Don Tapscott&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Williams Anthony&lt;/strong&gt; in merito al crescente ruolo del web 2.0 all'interno della ricerca scientifica nel famoso libro &lt;a href="http://www.wikinomics.com/book/"&gt;Wikinomics&lt;/a&gt;, è il sito &lt;a href="http://www.collabrx.com/" target="_blank"&gt;CollabRx&lt;/a&gt;, fondato dal milionario Jay Tenenbaum dopo essere sopravvissuto ad una rara forma di melanoma.&lt;br /&gt;Come suggerisce &lt;a href="http://www.gianluigizarantonello.it/"&gt;Gianluigi Zarantonello&lt;/a&gt; nel suo articolo "&lt;a href="http://webspecialist.wordpress.com/2008/10/31/la-scienza-il-web-collaborativo-e-le-malattie-rare/"&gt;La scienza, il web collaborativo e le malattie rare&lt;/a&gt;", grazie a questo spazio online il crowdfunding (la raccolta fondi fatta tramite le donazioni della gente) si è rivelato uno strumento efficace anche per la ricerca medica.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo stesso autore, segnala ulteriori forme di collaborazione nella gestione della conoscenza medico-scientifica:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il primo progetto, &lt;a href="http://www.uniamo.org/"&gt;Uniamo&lt;/a&gt;, è tutto italiano ed è nato col sostegno della Federazione italiana per le malattie rare. Essa mira ad inaugurare in tempi brevi un sito interattivo accessibile anche ai ricercatori con lo scopo di favorire la ricerca di fondi, oltre che lo scambio di conoscenze e best practices. Il secondo, invece, è denominato &lt;a href="http://www.opengenius.org/"&gt;Open Genius&lt;/a&gt; e punta a risolvere l'annosa questione della cronica mancanza di fondi a favore dei progetti di natura scientifica e tecnologica, permettendo alla gente comune di finanziare direttamente le idee dei ricercatori più meritevoli. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Contribuire in prima persona per vincere: il crowdfunding.&lt;/strong&gt; Questo rivoluzionario modello di finanziamento “dal basso”, già utilizzato per supportare imprese creative in diversi settori (dallo &lt;a href="http://micropledge.com/"&gt;sviluppo di software&lt;/a&gt;, alla registrazione di &lt;a href="http://sellaband.com/"&gt;album musicali&lt;/a&gt;, alla &lt;a href="http://aswarmofangels.com/"&gt;produzione di film&lt;/a&gt;) si basa su un meccanismo molto semplice: raccogliendo i micro-contributi di gruppi molto numerosi che condividono un medesimo interesse, è possibile accumulare una quantità di risorse sufficienti a realizzare le proprie idee. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267109475031847538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 146px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SRiIKUReEnI/AAAAAAAAAms/2mnAYthZws8/s400/Power_of_crowdfunding.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Figura 2 -&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;The Power of Crowdfunding&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;A garanzia dei propri investimenti va detto che è possibile monitore i risultati degli studi sostenuti con il proprio contributo (così da avere la certezza che le cifre donate non vengano sprecate o mal impiegate). &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Socializzare e condividere.&lt;/strong&gt; Infine bisogna ricordare alcuni esperimenti nell'ambito dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale"&gt;social networks&lt;/a&gt; che stanno raccogliendo i primi frutti a livello scientifico. L'adozione di strumenti consolidati come &lt;a href="https://www.researchgate.net/" target="_blank"&gt;Research Gate&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.prometeonetwork.com/" target="_blank"&gt;Prometeonetwork&lt;/a&gt; e la nascita di nuovi progetti volti a favorire il dialogo tra mondo accademico e industria, come l’italiano Biott, non possono che costituire una riprova del successo che questi approcci stanno dimostrando (vedi &lt;a href="http://www.uniamo.org/salst_allegati/panorama%2023.10.08.pdf"&gt;Panorama&lt;/a&gt;). &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Verso un'economia basata sulla conoscenza. &lt;/strong&gt;Una riflessione per concludere: è chiaro che la strada da percorrere è ancora tanta, tuttavia queste testimonianze concrete fanno ben sperare per il futuro. Un futuro in cui l'economia dovrà confrontarsi con l'utilità e l'etica del suo agire. Un'economia fondata sulla conoscenza e non più sul profitto fine a se stesso, con un occhio di riguardo alla collaborazione e alla condivisione del sapere. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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Casi di successo nella gestione della conoscenza medica e scientifica" /><author><name>Andrea Bichiri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13917547143664879800</uri><email>andbcr@alice.it</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="07386511757136416882" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SRiHndou4QI/AAAAAAAAAmk/ubw2VNtK300/s72-c/Medpedia.png" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://businesseconoscenza.blogspot.com/2008/11/il-web-20-pu-aiutare-migliorare-la-vita.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUDQnw5fSp7ImA9WxRWE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4563353899050911128.post-135996751621379698</id><published>2008-10-30T16:44:00.018+01:00</published><updated>2008-10-30T18:21:13.225+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-30T18:21:13.225+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Advertising" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Web 2.0" /><title>Zooppa: pubblicità in stile 2.0</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SQnjKXJXfbI/AAAAAAAAAY8/n9BTqFbOX7o/s1600-h/Zooppa_advertising_2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262987406710635954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 254px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_f6YPHiDSooQ/SQnjKXJXfbI/AAAAAAAAAY8/n9BTqFbOX7o/s320/Zooppa_advertising_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da un'idea vincente dell'imprenditore &lt;a href="http://www.h-farm.it/"&gt;Riccardo Donadon&lt;/a&gt; è nata &lt;strong&gt;Zooppa.com&lt;/strong&gt;, piattaforma che rivoluziona il modo di fare pubblicità sul web. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Essa offre a tutti i creativi la possibilità di realizzare video e spot pubblicitari e ricevere premi in denaro, partecipando ai contest che le aziende lanciano sul sito per ottenere le migliori &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_virale"&gt;pubblicità virali&lt;/a&gt;. Per iscriversi ai concorsi è sufficiente entrare nel sito &lt;a href="http://it.zooppa.com/"&gt;http://it.zooppa.com/&lt;/a&gt; e creare un account personale. A questo punto ogni utente potrà decidere a quale competizione prendere parte in base ai propri interessi e le proprie capacità tecniche e artistiche.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;User generated Advertising. &lt;/strong&gt;Zooppa collabora con diverse aziende nazionali e internazionali, interessate a sponsorizzare i loro marchi attraverso le gare che periodicamente vengono organizzate sul sito. A seconda delle indicazioni fornite dalle aziende committenti, gli utenti sono invitati a creare pubblicità per marchi o prodotti delle aziende in questione. Gli utenti registrati possono partecipare con diversi tipi di contributi: scrivere un'idea o una breve sceneggiatura per una potenziale pubblicità, realizzare delle pagine grafiche con il logo dell'azienda e un &lt;a href="http://www.fizz.it/strumenti/glossario/termini/payoff.htm"&gt;pay off&lt;/a&gt;, produrre un'animazione o girare un video vero e proprio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parola d'ordine: partecipare!.&lt;/strong&gt; Per ogni società con cui Zooppa stipula un accordo commerciale, viene bandita una nuova gara per gli utenti, che sono anche incoraggiati a collaborare tra loro, attraverso un meccanismo di incentivi appositamente pensato. È previsto infatti un premio specifico denominato Team Bonus che ricompensa chi ha realizzato un video utilizzando l'idea di un altro utente, premiando in modo proporzionale sia l'autore che il videomaker.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Una volta che gli utenti hanno caricato i loro contributi, sta alla community decretare i vincitori di ogni gara. Gli utenti registrati, dunque, votano e, sulla base delle loro preferenze, Zooppa assegna loro premi in denaro.&lt;br /&gt;Zooppa è dunque un nuovo modello di pubblicità fondata su Internet e sulla sua capacità di mettere in relazione persone da ogni parte del mondo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Dentro e fuori la rete. &lt;/strong&gt;Zooppa rappresenta un'opportunità davvero ghiotta per farsi conoscere e diffondere il proprio talento artistico anche perchè svolge il ruolo di interlocutore con le aziende committenti. Laddove, infatti, le aziende che sponsorizzano le gare vogliano utilizzare i materiali postati sul sito per sfruttarli come campagne pubblicitarie su altri mezzi, Zooppa funge da intermediario tra gli autori dei contenuti e le aziende stesse. Così facendo, Zooppa assicura un range di prezzo da un valore minimo a uno massimo, all'interno del quale far incontrare gli interessi degli utenti e delle aziende.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Pregi e difetti. &lt;/strong&gt;Due le note di merito del progetto: la prima è che si tratta di un esperimento tutto italiano, anche se di chiara impronta USA, la seconda il basso costo e i tempi relativamente brevi che occorrono per pubblicizzare un marchio aziendale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra i difetti invece possiamo citare la scarsa propensione delle gerarchie aziendali ad affidarsi a idee provenienti dall'esterno (che in linea teorica non danno sufficienti garanzie di qualità e professionalità). Tuttavia sembra che piano piano Zooppa si stia guadagnando la fiducia di tutti gli addetti ai lavori, tanto che si moltiplicano le adesioni da parte di importanti realtà aziendali italiane e straniere. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il futuro di Zooppa. &lt;/strong&gt;Se i numeri non sono un'opinione (oltre 23.000 utenti registrati e 330.000 Dollari assegnati) Zooppa è destinato ad un futuro davvero roseo. In chiave business la rilevanza strategica che può avere un progetto del genere è indiscutibile. La catena generatrice di valore è riassunta da Zooppa attraverso questa sorta di diagramma di flusso: IO ti do un MARCHIO → TU crei una PUBBLICITÁ → TU voti la MIGLIORE → IO ti PAGO.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Semplice e immediato, come tutte le iniziative che riscuotono un tale successo in così poco tempo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Copyright immagine: Zooppa.com &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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Tra questi possiamo ricordare: la &lt;a href="http://www.festivalscienza.it/it/programma/eventilist.php?scuola=0&amp;amp;area=6"&gt;diversità della tecnologia&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://www.festivalscienza.it/it/programma/eventilist.php?scuola=0&amp;amp;area=1"&gt;diversità della mente&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://www.festivalscienza.it/it/programma/eventilist.php?scuola=0&amp;amp;area=2"&gt;diversità dei linguaggi&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://www.festivalscienza.it/it/programma/eventilist.php?scuola=0&amp;amp;area=3"&gt;diversità della vita&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://www.festivalscienza.it/it/programma/eventilist.php?scuola=0&amp;amp;area=4"&gt;diversità della materia&lt;/a&gt; , la &lt;a href="http://www.festivalscienza.it/it/programma/eventilist.php?scuola=0&amp;amp;area=5"&gt;diversità delle idee&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma perchè è stato scelto proprio questo argomento? La risposta l'ha fornita durante la Lectio Magistralis di apertura il famoso genetista &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cavalli-Sforza"&gt;Luigi Luca Cavalli Sforza&lt;/a&gt;,&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;definendo la diversità come: "Spazio d'incontro tra i molteplici ambiti del sapere, risorsa da sfruttare per nuove contaminazioni tra discipline, motore della passione per la scienza; ma soprattutto, fulcro della storia umana". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le modalità di avvicinamento dei visitatori ai vari percorsi saranno le più disparate: accanto alle tradizionali lezioni frontali e agli interventi di ricercatori, filosofi, scienziati e intellettuali, si terranno &lt;strong&gt;spettacoli multimediali&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;performance&lt;/strong&gt;, ma soprattutto &lt;strong&gt;percorsi interattivi&lt;/strong&gt; attraverso cui anche i visitatori più restii a qualsiasi forma di apprendimento che non sia ludica potranno "toccare con mano" la scienza e scoprirne meccanismi naturali e applicazioni tecnologiche.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Festival di quest'anno si caratterizza anche per l'internazionalità: è stata avviata una fitta serie di collaborazioni che interessa la città di Marsiglia (che sarà Capitale Europea della Cultura nel 2013), l'Europa (la prima edizione del Wonders/EUSCEA Science Festival) e soprattutto la Cina, paese ospite dell'edizione 2008 con un padiglione dedicato ai suoi segreti e alle sue tradizioni mediche e gastronomiche. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per concludere, nell' augurarvi una buona visita al Festival della Scienza 2008, vi rimando al sito ufficiale della manifestazione dove potrete trovare altre informazioni utili: &lt;a href="http://www.festivalscienza.it/"&gt;http://www.festivalscienza.it/&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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Era bastato semplicemente comunicare agli amici di Facebook la gravidanza della compagna perchè i motori di ricerca, srupolosi, rivelassero al mondo la notizia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma è stato proprio il gesto estremo dell'uomo inglese a convincere le autorità che era giunto il momento di prendere seri provvedimenti per la tutela delle informazioni personali presenti in rete e consultabili da chiunque. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da questo momento solo chi fornirà il proprio consenso alla pubblicazione dei dati sensibili potrà essere indicizzato dai motori di ricerca, questo per non penalizzare i professionisti e le aziende che usano i social networks per sponsorizzare le loro attività.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;

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