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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DE4HRn49fCp7ImA9WhRRFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203</id><updated>2011-11-28T00:35:37.064+01:00</updated><category term="agente assicurativo" /><category term="riforma Dini" /><category term="tfr" /><category term="contratti" /><category term="lavori irregolari" /><category term="partita iva" /><category term="Guida al Lavoro" /><category term="Tremonti" /><category term="colloquio" /><category term="offerte" /><category term="professioni" /><category term="università" /><category term="telelavoro" /><category term="internet" /><category term="legge biagi" /><category term="politica" /><category term="pensioni" /><category term="il promotore finanziario" /><category term="Curriculum" /><title>CONSIGLIO DEL LAVORO</title><subtitle type="html">Obiettivo di questo blog, è cercare di aiutare le persone che sono in cerca di lavoro, consigliandole, indirizzandole e tentando di " SALVARLE " da possibili truffe o "pseudo-sfruttamenti", gettando sempre uno sguardo alle nuove riforme politiche in materia "LAVORO"</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Luca Latini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11807639872537788976</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>36</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/xasP" /><feedburner:info uri="blogspot/xasp" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DkUBRHs-fip7ImA9WxNUEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-4711999649017321369</id><published>2009-10-31T16:46:00.002+01:00</published><updated>2009-10-31T16:50:55.556+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-31T16:50:55.556+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavori irregolari" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Guida al Lavoro" /><title>DECRETO LEGISLATIVO    81/08</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SuxcfcFEJKI/AAAAAAAAAAU/ob7-kW0t6gc/s1600-h/DECRETO.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 110px; height: 101px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SuxcfcFEJKI/AAAAAAAAAAU/ob7-kW0t6gc/s320/DECRETO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398791748493517986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il D.Lgs. 81/08 ha effettivamente introdotto nuovi rischi da valutare? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il decreto 81/08 non ha in realtà introdotto nessun "nuovo rischio" da valutare (si pensi in particolare al rischio stress lavoro correlato citato nel decreto milleproroghe di fine 2008) ma ha soltanto ribadito ed evidenziato in modo particolare alcuni rischi che molto spesso venivano “dimenticati” dai datori di lavoro nell’ambito della propria valutazione di rischi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi con il D.Lgs 81/08 non vi sono nuovi rischi da considerare; dovevano essere valutati tutti i rischi prima e debbono essere valutati tutti i rischi ora. Chi aveva lavorato bene in vigenza del D.Lgs 626/94 non deve avere quindi timore di nuovi e gravosi impegni, anche se, ovviamente, una revisione si impone per quelle materie nelle quali il D.Lgs 81/08 ha modificato i parametri di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La modifica più interessante è invece contenuta nell’articolo 28, comma 2, del D.Lgs 81/08 laddove viene ampliato il contenuto del documento di valutazione dei rischi (DVR). Infatti, il DVR oltre a contenere, come già previsto dal D.Lgs 626/94, una relazione sulla valutazione di tutti i rischi, l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione, e il programma delle misure per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, deve oggi contenere anche “l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri”. Il rispetto di tale precetto richiede, ai datori di lavoro, la definizione operativa dei compiti per dare attuazione alle misure di prevenzione e protezione e richiede la “personalizzazione” di tali procedure in capo ai soggetti che verranno individuati in base all’organizzazione aziendale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro elemento di novità che richiede una “personalizzazione” del DVR è legato all’obbligo di individuare delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ordine all’obbligo di data certa quale requisito del DVR, occorre osservare che nessuna indicazione operativa è prevista dalla norma. Fatto salvo che è responsabilità del datore di lavoro assicurare la data certa del documento attraverso l’adozione di sistemi che garantiscano la verifica della data di approvazione del documento e non ne consentano successive contraffazioni, non è quindi possibile fornire indicazioni tassative circa le modalità con le quali assicurare tale requisito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-4711999649017321369?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TB82qNYqaR5DYCW1ckT2tvr8LuI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TB82qNYqaR5DYCW1ckT2tvr8LuI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TB82qNYqaR5DYCW1ckT2tvr8LuI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TB82qNYqaR5DYCW1ckT2tvr8LuI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/oZOb5VsQdWc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/4711999649017321369/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/decreto-legislativo-8108.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4711999649017321369?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4711999649017321369?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/oZOb5VsQdWc/decreto-legislativo-8108.html" title="DECRETO LEGISLATIVO    81/08" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SuxcfcFEJKI/AAAAAAAAAAU/ob7-kW0t6gc/s72-c/DECRETO.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/decreto-legislativo-8108.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU4HQ308eSp7ImA9WxNUEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-4955156979059669350</id><published>2009-10-31T16:31:00.003+01:00</published><updated>2009-10-31T16:45:32.371+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-31T16:45:32.371+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavori irregolari" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Guida al Lavoro" /><title>INFORTUNI SUL LAVORO</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SuxaRbkJW6I/AAAAAAAAAAM/gaZcZ_lHybg/s1600-h/sicurezza%2520lavoro.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SuxaRbkJW6I/AAAAAAAAAAM/gaZcZ_lHybg/s320/sicurezza%2520lavoro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398789308814023586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La sicurezza sul lavoro continua a essere uno dei temi drammatici che la cronaca non smette di portare in evidenza quasi ogni giorno. Ogni anno mediamente il 6% dei lavoratori italiani subisce un incidente sul lavoro. Si tratta di quasi un milione di incidenti di diversa natura e gravità, dei quali circa 600 mila con esiti di inabilità superiore a tre giorni, oltre 27 mila determinano una invalidità permanente nella vittima, e più di 1.300 ne causano la morte. Ciò equivale a dire che ogni giorno tre persone perdono la vita per disgrazie legate alla propria attività lavorativa. &lt;br /&gt;Tappa fondamentale in tal senso è la legge 626, che ha introdotto importanti innovazioni nel campo della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, focalizzando l'attenzione sulle regole e gli strumenti operativi. &lt;br /&gt;Con la locuzione Legge 626 si intende, in Italia, un decreto legislativo introdotto nel 1994 per regolamentare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il decreto non fu il primo a regolamentare la sicurezza nei luoghi di lavoro, presente sin dagli anni cinquanta, ma una norma che superò alcune leggi precedenti dando una forma organica alle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, pur non abrogandole formalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi il D.Lgs. n. 626/94 è stato completamente trasfuso nel D.Lgs. 81/08, recante il nuovo Testo unico sulla sicurezza sul lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-4955156979059669350?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1zR0ho1FWXtupfjusJOXE0cas7k/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1zR0ho1FWXtupfjusJOXE0cas7k/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1zR0ho1FWXtupfjusJOXE0cas7k/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1zR0ho1FWXtupfjusJOXE0cas7k/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/1Bbn4L-G_fo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/4955156979059669350/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/infortuni-sul-lavoro.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4955156979059669350?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4955156979059669350?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/1Bbn4L-G_fo/infortuni-sul-lavoro.html" title="INFORTUNI SUL LAVORO" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SuxaRbkJW6I/AAAAAAAAAAM/gaZcZ_lHybg/s72-c/sicurezza%2520lavoro.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/infortuni-sul-lavoro.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEQBR3kzeip7ImA9WxNVGUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-7391180579259642064</id><published>2009-10-30T23:09:00.008+01:00</published><updated>2009-10-30T23:39:16.782+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-30T23:39:16.782+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="professioni" /><title>STUDIO PASSATO DI MODA. ORA SI CONTANO I TOMBINI.</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/SutkvHwKK9I/AAAAAAAAAfc/IXGlv1kYA4o/s1600-h/tombino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/SutkvHwKK9I/AAAAAAAAAfc/IXGlv1kYA4o/s320/tombino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398519339031342034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anni di sacrifici&lt;/span&gt; tra pendolarismo e studio disperato. Vita sociale nulla e stress continuo per un semplice pezzo di carta. La laura tanto agognata, in fin dei conti, vale la fatica che costa? Cosa fai lì, ancora a sgobbare, curvo su quei libri? Vai a contare tombini!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sì, perché mentre i vari politichetti&lt;/span&gt; si riempiono la bocca di paroloni come "meritocrazia" e "uguaglianza", a Palermo è nata una curiosa professione che richiede competenze medio alte, nonché una certa dimestichezza della logica e dell'astrazione geometrica: il conta-tombini. Niente di più vero: 50 precari, da una condizione poco stabile, sono stati regolarizzati con contratto a tempo indeterminato per contare tombini. Il tutto succede a Palermo, la città delle meraviglie (per pochi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Laurea? Diploma?&lt;/span&gt; Basta qualche amicizia giusta e un po' di savoir faire, per ottenere un contratto da 800€ mensili senza troppa fatica. O, semplicemente, è sufficiente esser parente di qualche politico. Se 50 addetti ai tombini son pochi, per risultati sicuri, basta assumere altri 20 conta-conta-tombini. Ovvero, quelli che controllano il lavoro degli altri. Verrebbe quasi da chiedersi "perché non assumere altri 20 conta-conta-conta-tombini?". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non siamo su "Scherzi a parte"&lt;/span&gt;, ma nella dura realtà. Una bella lavata di faccia, purtroppo, non ci farà svegliare da questo terribile incubo senza fine. Questa italietta, piena di favoritismi, raccomandazioni e "parentalismi" è ormai ben nota ai più, ma riesce ancora a stupire e affascinare come solo il primo amore sa fare. Cosa si può aggiungere per coronare questo perfetto quadretto romantico? Ah sì, i soldi provengono direttamente dalla Comunità Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E io pago.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-7391180579259642064?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B5JGvxgdp_Gxcgf-7JK1aRZB67Q/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B5JGvxgdp_Gxcgf-7JK1aRZB67Q/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B5JGvxgdp_Gxcgf-7JK1aRZB67Q/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/B5JGvxgdp_Gxcgf-7JK1aRZB67Q/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/VoLwtFpb2Tw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/7391180579259642064/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/studio-passato-di-moda-ora-si-contano-i.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7391180579259642064?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7391180579259642064?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/VoLwtFpb2Tw/studio-passato-di-moda-ora-si-contano-i.html" title="STUDIO PASSATO DI MODA. ORA SI CONTANO I TOMBINI." /><author><name>Andrea Pisani</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/S4WCHZFLj9I/AAAAAAAAAho/TpYfFo7fFCc/S220/19360_1289858857654_1565701129_30746789_5464804_n.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/SutkvHwKK9I/AAAAAAAAAfc/IXGlv1kYA4o/s72-c/tombino.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/studio-passato-di-moda-ora-si-contano-i.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0IERH8_fSp7ImA9WxNVFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-5908368604789779101</id><published>2009-10-26T23:42:00.006+01:00</published><updated>2009-10-27T00:25:05.145+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-27T00:25:05.145+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tremonti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contratti" /><title>CONFINDUSTRIA BOCCIA LA PROPOSTA TREMONTI</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/SuYnPbSarnI/AAAAAAAAAfU/dIYrSG3BCoQ/s1600-h/marcegaglia_tremonti--400x300.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/SuYnPbSarnI/AAAAAAAAAfU/dIYrSG3BCoQ/s320/marcegaglia_tremonti--400x300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397044349426642546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non è certo passata inosservata&lt;/span&gt; la proposta del ministro dell'economia Giulio Tremonti. Dopo il parere favorevole dei sindacati arriva la stoccata da Confindustria. Emma Marcegaglia, la presidente, ha liquidato la proposta come "ritorno al passato", aggiungendo che il posto fisso "in questo Paese ha creato problemi, un aumento della disoccupazione, del sommerso per esempio nel Mezzogiorno, e ha creato nella pubblica amministrazione questa logica dell'assenteismo e dei fannulloni tanto deprecato".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aggiunge la Marcegaglia:&lt;/span&gt; "Ovviamente  nessuno è a favore della precarietà e insicurezza in un momento come questo, [...] però noi siamo per la stabilità delle imprese e dei posti di lavoro che peraltro non si fa per legge". La soluzione sta nel "fare riforme per rendere le imprese più competitive, [...] serve una flessibilità regolata e tutelata come quella fatta con Treu e Biagi che ha creato tre milioni di posti di lavoro".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In difesa del posto fisso&lt;/span&gt; è intervenuto Berlusconi: "confermo la mia completa sintonia con il ministro. Per noi è del tutto evidente che il posto fisso è un valore e non un disvalore".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La replica di Tremonti&lt;/span&gt; alle critiche della Marcegaglia non è tardata: "non è che se uno dice sì al posto fisso dice sì ai fannulloni". La sorpresa del ministro lo ha spinto a chiarificare che la mobilità non ha alcun valore in sé, mentre è d'obbligo puntare alla stabilità come sta facendo un paese come l'America. Il precariato, secondo Tremonti, non è certo dovuto a determinate leggi, ma alla globalizzazione. Le norme possono solo rendere il lavoro meno "duro e ansiogeno". Tutto scritto in un suo libro di due anni fa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-5908368604789779101?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzZN7K3EfoSamYeI2EGOqrf-sII/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzZN7K3EfoSamYeI2EGOqrf-sII/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzZN7K3EfoSamYeI2EGOqrf-sII/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzZN7K3EfoSamYeI2EGOqrf-sII/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/hgWeiZBHNDg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/5908368604789779101/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/confindustria-boccia-la-proposta.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/5908368604789779101?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/5908368604789779101?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/hgWeiZBHNDg/confindustria-boccia-la-proposta.html" title="CONFINDUSTRIA BOCCIA LA PROPOSTA TREMONTI" /><author><name>Andrea Pisani</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/S4WCHZFLj9I/AAAAAAAAAho/TpYfFo7fFCc/S220/19360_1289858857654_1565701129_30746789_5464804_n.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/SuYnPbSarnI/AAAAAAAAAfU/dIYrSG3BCoQ/s72-c/marcegaglia_tremonti--400x300.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/confindustria-boccia-la-proposta.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkEMRn4yeCp7ImA9WxNUFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-4053672445513311150</id><published>2009-10-25T09:46:00.004+01:00</published><updated>2009-11-06T11:51:27.090+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-06T11:51:27.090+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pensioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Guida al Lavoro" /><title>ASSICURAZIONI COMPLEMANTARI</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SvP_lt3aw9I/AAAAAAAAABk/JTAGwZXjhJs/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 105px; height: 116px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SvP_lt3aw9I/AAAAAAAAABk/JTAGwZXjhJs/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400941401579635666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la Riforma della previdenza complementare. La riforma interessa: &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;11 milioni di lavoratori dipendenti del settore privato; &lt;br /&gt;5 milioni di lavoratori autonomi e liberi professionisti;  &lt;br /&gt;oltre 4 milioni di aziende.     &lt;br /&gt;Perché si è resa necessaria la riforma previdenziale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riduzione della pensione pubblica (mediamente la differenza tra pensione e ultimo reddito oscilla intorno al 50%);  &lt;br /&gt;incremento delle necessità economiche della famiglia; &lt;br /&gt;aumento della durata della vita.&lt;br /&gt;Le coperture complementari sono estensioni di garanzia finalizzate a potenziare la portata previdenziale della polizza base; possono essere suddivise in due tipi: complementari in senso stretto e abbinate. Le prime completano la garanzia principale e si rivolgono al medesimo evento (la morte) offrendo ulteriori importi alle coperture qualora la causa dell’evento sia di natura particolare,tra queste:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’assicurazione complementare per il caso di morte accidentale che prevede il raddoppio del capitale garantito nel caso in cui il decesso sia dovuto a causa accidentale (fortuita), violenta ed esterna; in alcuni casi può essere prevista la triplicazione del capitale a fronte di decesso conseguente ad incidente stradale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’assicurazione complementare per il caso di invalidità permanente, e cioè la perdita totale e permanente della capacità lavorativa, che può prevedere l’esonero dal pagamento dei premi non ancora scaduti e/o l’erogazione di una rendita temporanea sino al termine del differimento e/o l’anticipazione del capitale assicurato per il caso morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelle abbinate, invece, aggiungono alla polizza una garanzia di tipo diverso rendendo la copertura più completa. Tra queste:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la long term care (Ltc) abbinata ad una rendita vitalizia rivalutabile immediata, che prevede l’erogazione immediata di una rendita di base ed il raddoppio di quest’ultima  nel caso in cui l’assicurato perda la propria autosufficienza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la long term care (Ltc) abbinata ad una rendita vitalizia rivalutabile differita, che prevede l’erogazione di una rendita base al termine del periodo di differimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la dread disease (Dd) in forma anticipativa, che prevede l’impegno dell’assicuratore, nel caso in cui l’assicurato venga colpito da una delle malattie gravi previste dal contratto durante il periodo di validità della copertura di base per il caso morte, ad erogare un capitale che costituisce una sola anticipazione della somma assicurata per il caso morte; in tal caso la Dd si estingue e la copertura per il caso morte resta operante, nei termini temporali previsti, solo per la differenza tra il capitale garantito  e quanto anticipato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la dread disease (Dd) in forma aggiuntiva che non comporta alcuna riduzione del capitale garantito per il caso morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-4053672445513311150?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/irgSVAFS6RwiF3R27vq3EeXTfXo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/irgSVAFS6RwiF3R27vq3EeXTfXo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/irgSVAFS6RwiF3R27vq3EeXTfXo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/irgSVAFS6RwiF3R27vq3EeXTfXo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/dRvBRWAAhl4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/4053672445513311150/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/assicurazioni-complemantari.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4053672445513311150?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4053672445513311150?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/dRvBRWAAhl4/assicurazioni-complemantari.html" title="ASSICURAZIONI COMPLEMANTARI" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SvP_lt3aw9I/AAAAAAAAABk/JTAGwZXjhJs/s72-c/images.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/assicurazioni-complemantari.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkAGQXg8eSp7ImA9WxNUFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-4582672212241598132</id><published>2009-10-25T09:36:00.004+01:00</published><updated>2009-11-06T11:52:00.671+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-06T11:52:00.671+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="agente assicurativo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="professioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Guida al Lavoro" /><title>PROFESSIONI - L'AGENTE ASSICURATIVO</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SvP_yquILLI/AAAAAAAAABs/l264Xf4vh4I/s1600-h/imagagente.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 106px; height: 97px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SvP_yquILLI/AAAAAAAAABs/l264Xf4vh4I/s320/imagagente.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400941624073661618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con il termine assicuratore si identificano genericamente i liberi professionisti che si occupano della vendita e gestione di prodotti assicurativi, previdenziali e finanziari.&lt;br /&gt;Gli agenti di assicurazioni o intermediari di assicurazioni lavorano in un’agenzia e si occupano di vendere le polizze della compagnia assicurativa da cui hanno ricevuto il mandato. Ci sono agenti monomandatari, che seguono una sola compagnia e agenti plurimandatari, che vendono prodotti di più compagnie.Il compenso è a provvigione e quindi si ottiene una percentuale del guadagno per ogni contratto concluso.&lt;br /&gt;• Formazione&lt;br /&gt;Il lavoro dell’agente consiste quindi nell’acquisizione e mantenimento della clientela e nella gestione dei rapporti tra agenzia, o filiale, e i clienti e la compagnia di assicurazione.&lt;br /&gt;Vi è poi la figura del collaboratore (ex sub agente), che riceve incarichi da un agente, il&lt;br /&gt;quale gli affida la gestione di alcuni clienti dell’agenzia.&lt;br /&gt;Il produttore infine è il venditore di polizze, il cui compito è quello di acquisire clienti&lt;br /&gt;attraverso contatto telefonico o visite dirette.&lt;br /&gt;L'agente di assicurazione è chi svolge stabilmente con autonomia e professionalità l'incarico di provvedere a proprio rischio e spese alla gestione e allo sviluppo degli affari della compagnia di assicurazione ed in particolare di un'agenzia assicurativa per promuovere la conclusione di contratti di assicurazione.&lt;br /&gt;Il D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, noto come Codice delle Assicurazioni Private, ha apportato delle profonde modifiche alla normativa di riferimento degli agenti di assicurazione.&lt;br /&gt;Esso ha abrogato, tra l’altro, gli albi nazionali degli agenti e dei mediatori di assicurazione vigenti in precedenza, sostituendoli con il Registro degli intermediari assicurativi, nel quale devono essere iscritti tutti gli intermediari assicurativi, che hanno la residenza o la sede nei confini nazionali.&lt;br /&gt;Il Registro è composto da cinque sezioni, nelle quali sono rispettivamente iscritti:&lt;br /&gt;sezione A): gli agenti di assicurazione;&lt;br /&gt;sezione B): i mediatori di assicurazione o broker;&lt;br /&gt;sezione C): i produttori diretti delle imprese di assicurazione che svolgono, in via sussidiaria rispetto all’attività principale e senza obbligo di orario o risultato, l’intermediazione delle assicurazioni sulla vita e delle assicurazioni infortuni e malattie;&lt;br /&gt;sezione D): le banche, gli intermediari finanziari inseriti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del testo unico bancario, le SIM (Società di intermediazione mobiliare) e la società Poste Italiane – divisione bancoposta;&lt;br /&gt;sezione E):i soggetti addetti all’intermediazione (dipendenti, collaboratori, produttori, subagenti, promotori finanziari ecc.) incaricati dagli agenti di assicurazione, dai broker e dagli altri intermediari iscritti nella sezione D), che svolgono la loro attività al di fuori dei locali dell’intermediario.&lt;br /&gt;In applicazione della nuova disciplina, gli agenti di assicurazione sono pertanto tenuti all’iscrizione nella sezione A) del Registro degli intermediari assicurativi e non più nell’Albo professionale, che è stato soppresso.&lt;br /&gt;Per poter ottenere l’iscrizione nel registro, gli agenti devono:&lt;br /&gt;aver superato un esame vertente su materie tecniche, giuridiche ed economiche relative all’attività assicurativa;&lt;br /&gt;aver stipulato una polizza di responsabilità civile professionale, che copra anche i rischi relativi alla colpa o all’infedeltà dei collaboratori di cui devono rispondere, con un massimale minimo per sinistro di un milione di euro e con un massimale complessivo per periodo assicurativo di un milione e mezzo di euro.&lt;br /&gt;OBIETTIVI E MODALITÀ Il corso, finalizzato al superamento dell'esame per l'iscrizione al registo degli intermediari assicurativi, sez.A, agenti di assicurazione.&lt;br /&gt;Ogni corso è destinato ad un numero massimo di 20 persone, inizierà con la presentazione e la consegna del materiale.&lt;br /&gt;MATERIE DEL CORSO&lt;br /&gt;- Codice delle Assicurazioni Private- Contratto di assicurazione&lt;br /&gt;- Contratto di agenzia- R.C.D. - R.C. Auto- Vita- Furto - Infortuni e Malattia- Incendio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-4582672212241598132?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ArU6Cr-p_QBW1UGE-2yk-4gg3Oc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ArU6Cr-p_QBW1UGE-2yk-4gg3Oc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ArU6Cr-p_QBW1UGE-2yk-4gg3Oc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ArU6Cr-p_QBW1UGE-2yk-4gg3Oc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/Y-uhNpAT9W8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/4582672212241598132/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/assicuratore.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4582672212241598132?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4582672212241598132?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/Y-uhNpAT9W8/assicuratore.html" title="PROFESSIONI - L'AGENTE ASSICURATIVO" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SvP_yquILLI/AAAAAAAAABs/l264Xf4vh4I/s72-c/imagagente.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/assicuratore.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8NRH8zfip7ImA9WxNVFE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-4348034526231289389</id><published>2009-10-24T14:42:00.004+02:00</published><updated>2009-10-25T02:01:35.186+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-25T02:01:35.186+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tremonti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contratti" /><title>TREMONTI SI CONVERTE AL POSTO FISSO</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/SuL3AHt8HVI/AAAAAAAAAfE/vn6jyIGMCeQ/s1600-h/lapr_12953057_33170.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 345px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/SuL3AHt8HVI/AAAAAAAAAfE/vn6jyIGMCeQ/s400/lapr_12953057_33170.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396146884987067730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non è passata neanche una settimana&lt;/span&gt; da quando Giulio Tremonti, ministro dell'economia, ha elogiato le virtù del posto fisso.  "Non credo che la mobilità di per sé sia un valore, - ha dichiarato - penso che in strutture sociali come la nostra il posto fisso è la base su cui organizzare il tuo progetto di vita e la famiglia" continuando poi: "Per me l'obiettivo fondamentale è la stabilità del lavoro, che è base di stabilità sociale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il discorso del ministro&lt;/span&gt; non si è fermato esclusivamente alla lode del posto fisso, virando successivamente sui possibili mutamenti del sistema imprenditoriale: "Questo Paese ha meno bisogno della cogestione e più bisogno della compartecipazione da parte dei lavoratori nelle imprese», ha aggiunto Tremonti. "La cogestione, come nascita di figure imprenditoriali miste, mi sembra meno positiva, mentre credo sia più positiva l'informazione sulla gestione dell'impresa. Il meccanismo compartecipativo può anche avere forme diverse. Per esempio, un favore fiscale sulla detassazione degli straordinari".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Guglielmo Epifani, Segretario della Cgil,&lt;/span&gt; si è detto interessato alla proposta di Tremonti, mentre Angeletti della Uil ha commentato ironicamente "Tremonti parla come se fosse un nostro iscritto. Non so se gli farà piacere, ma è così". Della stessa opinione è Bonanni della Cisl, accettando con entusiasmo l'esternazioni di Tremonti per superare l'idea "distorta" della precarità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Meno entusiasta è invece il ministro Brunetta,&lt;/span&gt; fortemente contrario all'idea: "Tremonti vorrebbe una nuova società dei salariati, solo che questa non risponde alle esigenze di flessibilità che pone il sistema. La sua è una soluzione del Novecento che non va più bene in questo secolo, non si può tornare indietro. Non risolve i problemi. Bisogna cambiare occhiali per capire come è fatto il nuovo mondo. Non si deve aver paura".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-4348034526231289389?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wV_BLHYS1ygE0qUMvk4DBR5_ZeM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wV_BLHYS1ygE0qUMvk4DBR5_ZeM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wV_BLHYS1ygE0qUMvk4DBR5_ZeM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wV_BLHYS1ygE0qUMvk4DBR5_ZeM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/e0TEujjuJhQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/4348034526231289389/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tremonti-si-converte-al-posto-fisso.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4348034526231289389?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4348034526231289389?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/e0TEujjuJhQ/tremonti-si-converte-al-posto-fisso.html" title="TREMONTI SI CONVERTE AL POSTO FISSO" /><author><name>Andrea Pisani</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="24" src="http://4.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/S4WCHZFLj9I/AAAAAAAAAho/TpYfFo7fFCc/S220/19360_1289858857654_1565701129_30746789_5464804_n.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_hjdJvndfZbY/SuL3AHt8HVI/AAAAAAAAAfE/vn6jyIGMCeQ/s72-c/lapr_12953057_33170.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tremonti-si-converte-al-posto-fisso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU8HSX4-eCp7ImA9WxNVEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-5964511052274761936</id><published>2009-10-20T17:52:00.004+02:00</published><updated>2009-10-20T20:37:18.050+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-20T20:37:18.050+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="il promotore finanziario" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="professioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Guida al Lavoro" /><title>PROFESSIONI - IL PROMOTORE FINANZIARIO</title><content type="html">L'attività di promotore finanziario costituisce nua professione caratterizzata da una continua evoluzione e da una sempre piu' rigorosa selezione che trova ragione nelle legittime esigenze di tutela dei risparmiatori e del mercato.&lt;br /&gt;
Secondo l'art. 5 della L. 1/91, la qualifica di promotore finanziario e' assunta da colui che esercita professionalmente l'offerta di servizi di una societa' di intermediazione mobiliare (SIM) in luogo diverso dalla sede sociale o dalle sedi secondarie o, comunque, l'attivita' di sollecitazione al pubblico risparmio, anche mediante operazioni di carattere promozionale.&lt;br /&gt;
Si acquisisce tale qualifica mediante l'iscrizione all'albo di stato al quale vi si accede dopo aver superato un esame molto selettivo.&lt;br /&gt;
Il promotore finanziario è considerato monomandatario, ovvero puo' promuovere solo i prodotti della propria societa' di intermediazione ( pena la radiazione dall'albo ).; per questo spesso viene giudicato "in conflitto di interessi" dato che puo' offrire una visione limitata ai propri prodotti del mercato finanziario.&lt;br /&gt;
Tuttavia negli ultimi tempi stanno nascendo societa' di intermediazione immobiliare di modello anglosassone, indipendenti da qualsiasi gruppo bancario o finanziario, ne è l'esempio piu' importante l' ULN SIM S.P.A. Questi gruppi come non promuovono prodotti propri, ma prodotti di terzi, naturalmente selezionati nel mercati finanziario.&lt;br /&gt;
Questo genera un duplice vantaggio, fornisce al promotore di effettuare una vera pianificazione di investimento nei confronti del cliente, fornendogli un' ampia gamma di scelta; ed in questo modo lo libera dal tanto criticato conflitto di interessi.&lt;br /&gt;
Il promotore finanziario viene retribuito in due modi, il primo è quello provvigionale che si ha con l'acquisizione di nuova clientela; il secondo è il MENAGEMENT FEE, ovvero una rendita annua pagata trimestralmente sul capitale gestito.&lt;br /&gt;
Ne evince da cio' che un promotore con un cospicuo portafoglio clienti ha una rendita vitalizia.&lt;br /&gt;
Eccovi il link del gruppo ULN: &lt;br /&gt;
www.ulnsim.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-5964511052274761936?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lMGYOcTMyHWGb8k2-oJNOVzNZL4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lMGYOcTMyHWGb8k2-oJNOVzNZL4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lMGYOcTMyHWGb8k2-oJNOVzNZL4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lMGYOcTMyHWGb8k2-oJNOVzNZL4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/EGxb-S7hM40" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/5964511052274761936/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/professioni-il-promotore-finanziario.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/5964511052274761936?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/5964511052274761936?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/EGxb-S7hM40/professioni-il-promotore-finanziario.html" title="PROFESSIONI - IL PROMOTORE FINANZIARIO" /><author><name>Luca Latini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11807639872537788976</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/professioni-il-promotore-finanziario.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYCRHg6fCp7ImA9WxNWGUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-8459278500258163971</id><published>2009-10-20T00:59:00.000+02:00</published><updated>2009-10-20T00:59:25.614+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-20T00:59:25.614+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="università" /><title>LA SCELTA DELLA FACOLTA' UNIVERSITARIA</title><content type="html">Un altro fondamentale aspetto che merita una acuta osservazione è la scelta della facolta' universitaria.&lt;br /&gt;
Questa è una scelta molto importante che segna e indirizza la vita di ogni persona che decide dopo la scuola superiore di continuare la carriera scolastica.&lt;br /&gt;
Come avviene tale scelta?&lt;br /&gt;
E' prassi consolidata ormai che nell'ultimo anno di scuola superiore venga fornito agli studenti l'ausilio di uno psicologo che propone un test unico, e si ha la presunzione che questo debba fornire dati essenziali attraverso i quali egli indirizza ognuno verso la facolta' piu' appropriata.&lt;br /&gt;
A questo si aggiungono vari incontri con docenti universitari e "uscite" verso le universita' piu' vicine.&lt;br /&gt;
Questi strumenti utilizzati dalle scuole per dare una "idea di massima" che posso poi indirizzare gli studenti, vengono presi troppo spesso in maniera non seria e visti solo un modo per scappare dalle ore di lezione; aggiungo inoltre che tralasciano aspetti molto importanti che non devono essere sottovalutati.&lt;br /&gt;
A mio avviso la prima discriminante che possa portare ad una scelta di facolta' appropriata deve essere l'interesse che si ha per qualche materia in particolare, e questo deve farvi creare una piccola lista di facolta' che Vi possano interessare.&lt;br /&gt;
Una volta individuate le facolta' piu' interessanti, bisogna pensare concretamente quali oppurtunita' di lavoro Vi offrono; se per esempio sono troppo specifiche, o se hanno ampio raggio nel mercato del lavoro.&lt;br /&gt;
Altro aspetto importantissimo è sapere se la facolta' che abbiamo scelto è " a numero chiuso " oppure no; ovvero se per l'accesso bisogna superare un test ( molto selettivo anche a causa delle raccomandazioni ). In tal caso bisogna prevenire un eventuale bocciatura.&lt;br /&gt;
Tale prevenzione puo' avvenire in due modi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-1- Indirizzarsi verso una facolta' di riserva che rientrava nella nostra cerchia di probabili scelte.&lt;br /&gt;
-2- Iscriversi ad una facolta' analoga a quella in cui abbiamo fallito l'accesso, fare durante l'anno tutti gli esami in comune, per poi il secondo anno riprovare il test, ed in caso di esito positivo verranno riconosciuti gli esami fatti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ultimo porrei attenzione anche sulla durata della laurea e sulla possibilita' che abbia l'obbligo di frequenza o meno. L'obbligo di frequenza, ci nega nella maggior parte dei casi la possibilita' di avere un lavoro, magari anche part time, che Vi sostenga durante gli studi, e quindi sarete totalmente a carico dei Vostri genitori durante tutto il percorso di laurea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-8459278500258163971?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q3w55c0B94vqdZb6WAMSc_eZZPE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q3w55c0B94vqdZb6WAMSc_eZZPE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q3w55c0B94vqdZb6WAMSc_eZZPE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q3w55c0B94vqdZb6WAMSc_eZZPE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/_zMOmrTF6nA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/8459278500258163971/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/la-scelta-della-facolta-universitaria.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/8459278500258163971?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/8459278500258163971?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/_zMOmrTF6nA/la-scelta-della-facolta-universitaria.html" title="LA SCELTA DELLA FACOLTA' UNIVERSITARIA" /><author><name>Luca Latini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11807639872537788976</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/la-scelta-della-facolta-universitaria.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkABQX09cCp7ImA9WxNUFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-8411763758571389266</id><published>2009-10-19T14:10:00.006+02:00</published><updated>2009-11-06T11:52:30.368+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-06T11:52:30.368+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavori irregolari" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title>SFRUTTAMENTO MINORILE</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SvP_5qvbq1I/AAAAAAAAAB0/-W1W6D2ZI2U/s1600-h/sfru.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 129px; height: 105px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SvP_5qvbq1I/AAAAAAAAAB0/-W1W6D2ZI2U/s320/sfru.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400941744338217810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In tutto il mondo 250 milioni di bambini al di sotto dei 14 anni sono costretti a lavorare; fra questi, secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, sono 120 milioni i bambini tra i 5 e i 14 anni che lavorano a tempo pieno, cioè circa il 50%. Molti vengono usati da imprenditori senza scrupoli per produrre articoli che noi stessi usiamo per il tempo libero e lo sport: scarpe, palloni, abbigliamento con famosi marchi sportivi, che in nome della globalizzazione sono prodotti dove il lavoro costa poco o pochissimo e non ci sono diritti civili e sociali da rispettare. Fra questi, 171 milioni svolgono un lavoro pericoloso, e 8 milioni sono vittime delle peggiori forme di sfruttamento (lavoro forzato, ossia una forma di schiavitù, prostituzione, produzione di materiale pornografico, per non parlare poi dell'arruolamento nei conflitti armati).&lt;br /&gt;Le aree principalmente interessate dal lavoro minorile sono Asia,Ruanda,India,Pakistan, Nepal; Africa; America Latina, soprattutto Colombia, Brasile. Non sono però esclusi dal fenomeno Stati Uniti ed Europa, in particolare le grandi città come Bogotá (Colombia) e Sialkot (Pakistan). Generalmente in tutto il mondo è presente il lavoro infantile, ma soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove si presentano determinate condizioni che favoriscono questo fenomeno. Il lavoro infantile si presenta anche in regioni ricche di risorse e con un’economia florida, in cui però il reddito pro capite è molto basso e vi è un numero consistente di persone in stato di povertà, paesi dove, ad esempio nel settore dell' agricoltura, poche persone controllano buona parte dei terreni coltivabili.&lt;br /&gt;La responsabilità del lavoro minorile va attribuita in primo luogo alla povertà: nella maggior parte dei casi i bambini devono lavorare per contribuire al reddito familiare. Il lavoro minorile puo' essere causa, e non solo conseguenza, di povertà sociale e individuale. In alcuni casi svolgendo attività lavorative, un bambino non avrà la possibilità di frequentare in modo completo neppure la scuola elementare, rimanendo in una condizione di analfabetismo, a causa della quale non potrà difendere i propri diritti, anche di lavoratore adulto. Tuttavia in molti paesi si è osservata una coincidenza tra lavoro e scuola: i bambini lavorano per poter pagare i costi connessi alla frequenza scolastica (iscrizione, libri, uniformi etc). Nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo la mancanza di un mercato del lavoro qualificato favorisce l'esperienza accumulata rispetto all'istruzione. Per questo motivo diventa una decisione razionale anticipare l'entrata nel mondo del lavoro invece che continuare gli studi, specie in eta' adolescenziale. Lo sfruttamento infantile sul lavoro è alimentato anche dalla politica economica delle multinazionali, che spostano la loro produzione nelle aree più convenienti, dove i lavoratori sono meno esigenti e i governi più deboli e accondiscendenti. Inoltre la scarsità dei mezzi, l’enorme numero di attività produttive non regolamentate e la corruzione ostacolano i controlli da parte degli organi competenti. I genitori non hanno la possibilità di lavorare o il loro reddito è insufficiente per il mantenimento dell’intera famiglia oppure contraggono debiti che non verranno più estinti.&lt;br /&gt;Per fermare lo sfruttamento dei bambini sono state promosse iniziative come la promozione di marchi commerciali che garantiscano che un determinato prodotto non sia stato fabbricato utilizzando manodopera infantile. Questi programmi, pur essendo mossi da buone intenzioni, non creano alternative ai bambini attualmente occupati, che si ritrovano così costretti a indirizzarsi verso altre attività produttive, nella maggior parte dei casi più pericolose. Nonostante i numerosi provvedimenti attuati i bambini vittime di schiavitù e privati di un' infanzia decente sono ancora molti.&lt;br /&gt;L'articolo 12 della Convensione ONU sui diritti dell'infanzia afferma che i bambini ed i ragazzi hanno il diritto di essere gli attori della propria vita e di partecipare alle decisioni che li riguardano, mettendo in discussione in modo profondo e radicale gli atteggiamenti che danno per scontato che i bambini e i ragazzi debbano essere visti ma non ascoltati. A proposito di "lavoro minorile", è importante ricordare alcuni principi chiave della Convenzione in materia di "partecipazione dei ragazzi alle decisioni che li riguardano", perché sul tema del lavoro minorile molti passi significativi in avanti sono stati compiuti proprio grazie all'ascolto e alla partecipazione dei bambini e dei ragazzi lavoratori.  Chi meglio dei ragazzi e delle ragazze lavoratrici può aiutarci a capire ciò che di meglio possiamo fare per migliorare le loro condizioni di vita ed attuare i loro diritti? Negli anni gli organismi internazionali che si occupano del problema hanno evoluto il loro approccio, grazie anche all'approfondimento fornito da studi e ricerche realizzati nei diversi paesi del mondo, ma grazie anche all'ascolto dei minori coinvolti nelle diverse forme di impiego in attività economiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-8411763758571389266?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gEOd2qsUceOwV5xQTxIB8LTHKKg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gEOd2qsUceOwV5xQTxIB8LTHKKg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gEOd2qsUceOwV5xQTxIB8LTHKKg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gEOd2qsUceOwV5xQTxIB8LTHKKg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/kv2kCeXaA6c" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/8411763758571389266/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/sfruttamento-minorile.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/8411763758571389266?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/8411763758571389266?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/kv2kCeXaA6c/sfruttamento-minorile.html" title="SFRUTTAMENTO MINORILE" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/SvP_5qvbq1I/AAAAAAAAAB0/-W1W6D2ZI2U/s72-c/sfru.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/sfruttamento-minorile.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQGR3g6eSp7ImA9WxNWGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-7037636917699845421</id><published>2009-10-18T14:18:00.000+02:00</published><updated>2009-10-18T14:18:46.611+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-18T14:18:46.611+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="partita iva" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Guida al Lavoro" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contratti" /><title>LA PARTITA IVA</title><content type="html">Molti dei lavori piu' gettonati del momento richiedono la partita IVA, ma che cosa è esattamente? E cosa comporta?&lt;br /&gt;
La partita Iva è un numero sequenziale, grazie al quale un individuo o una societa' viene identificata univocamente ai fini della contribuzione fiscale; semplicemente, aprendosi una partita IVA si diventa contribuenti dello stato Italiano.&lt;br /&gt;
Il numero di partita IVA è rilasciato dall’Ufficio dell'Agenzia delle Entrate a cui viene richiesto, indipendentemente dal domicilio fiscale, al momento della apertura della posizione IVA,Il codice della partita IVA è formato da 11 caratteri numerici di cui i primi 7 individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i successivi 3 individuano la provincia dove ha sede l'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate che lo attribuisce, l'ultimo è un carattere di controllo.&lt;br /&gt;
Il numero di partita IVA assegnato al contribuente, a partire dal 1 dicembre 2001, ha validità su tutto il territorio nazionale e rimane invariato per tutto il periodo in cui si svolge l'attività. &lt;br /&gt;
La partita IVA come detto, è molto richiesta, identifica una libera professione, e viene oggigiorno associata ad un contratto di agenzia o a un lavoro di rappresentanza.&lt;br /&gt;
Se la spesa per aprirla puo' essere considerata irrisoria, in ben altra posizione vi sono gli obblighi che sia hanno diventando contribuente, ovvero versamenti trimestrali di imposte, ed un minimo di contribuzione stabilito dallo stato.&lt;br /&gt;
A tutto cio' vanno aggiunte eventuali spese di commercialista per tenere " in ordine " la fatturazione.&lt;br /&gt;
In breve diventare contribuente, comporta spese annuali superiori ai duemila euro.&lt;br /&gt;
Non posso far altro che sconsigliarvi di fare questo passo sottovalutando questa questione.&lt;br /&gt;
Se accettate un lavoro che richiede immediatamente di aprire questa posizione contributiva, beh andateci molto cauti, di solito le aziende offrono un periodo di prova, magari con contratti collaborativi in maniera tale che Voi possiate valutare bene la situazione, e se convinti aprirvi la partita IVA e continuare l'esperienza lavorativa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-7037636917699845421?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xxz_lPj7uMK2EQuZMw21LBDXWkE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xxz_lPj7uMK2EQuZMw21LBDXWkE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xxz_lPj7uMK2EQuZMw21LBDXWkE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xxz_lPj7uMK2EQuZMw21LBDXWkE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/WT2uUvN63IA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/7037636917699845421/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/la-partita-iva.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7037636917699845421?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7037636917699845421?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/WT2uUvN63IA/la-partita-iva.html" title="LA PARTITA IVA" /><author><name>Luca Latini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11807639872537788976</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/la-partita-iva.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUADQ38zeyp7ImA9WxNUEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-2380314286670501030</id><published>2009-10-18T13:11:00.005+02:00</published><updated>2009-11-01T13:16:12.183+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-01T13:16:12.183+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lavori irregolari" /><title>IL LAVORO NERO</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su18ApVl6fI/AAAAAAAAABc/b5cBcds6TJo/s1600-h/CAOHRF7RCACY4P5CCA0HRIE1CA4UNT50CABVZ762CANIOIRTCA0M7X75CANFUL5CCA6QRTSACA48RP6FCARBHMTOCAXXQV1YCAFGCMNPCALY4C9KCA4E7MRRCANTU49BCA28C9JOCA7Q8JKV.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 128px; height: 81px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su18ApVl6fI/AAAAAAAAABc/b5cBcds6TJo/s320/CAOHRF7RCACY4P5CCA0HRIE1CA4UNT50CABVZ762CANIOIRTCA0M7X75CANFUL5CCA6QRTSACA48RP6FCARBHMTOCAXXQV1YCAFGCMNPCALY4C9KCA4E7MRRCANTU49BCA28C9JOCA7Q8JKV.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399107878825355762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non esiste una definizione giuridica univoca del lavoro nero. Di regola è considerata lavoro nero qualsiasi attività lucrativa dipendente o indipendente esercitata in violazione delle pertinenti prescrizioni legali. Ciò va dai piccoli lavori artigianali effettuati al di fuori degli orari di lavoro fino all'esercizio illegale esclusivo di un'attività lucrativa eludendo il diritto fiscale, il diritto delle assicurazioni sociali, il diritto della concorrenza e segnatamente il diritto in materia di stranieri. Le varie forme di lavoro nero hanno generalmente in comune il fatto di sfuggire completamente o in parte alle tasse di diritto pubblico. Grazie alla legge federale sulla lotta contro il lavoro nero (LLN), vigente dal 1° gennaio 2008, gli organi cantonali di controllo possono applicare in maniera più efficace le prescrizioni dei diversi testi di legge (p.es. in ambito fiscale, dei contributi sociali e del diritto in materia di stranieri) e di punire più severamente le violazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercando di dare una definizione più chiara alla locuzione lavoro nero, possiamo dire che:&lt;br /&gt;- il lavoro nero o irregolare si riferisce ad un’attività lavorativa a scopo di lucro svolta in violazione delle prescrizioni legali.&lt;br /&gt;- Le varie tipologie di lavoro nero, dai lavori artigianali non svolti in orari di lavoro fino all'esercizio illegale esclusivo di un'attività eludendo il diritto fiscale, hanno in comune il fatto di sfuggire completamente o in parte alle tasse di diritto pubblico.&lt;br /&gt;- Il lavoro nero è l’insieme di mansioni svolte da un lavoratore, dipendente o autonomo, sconosciuto alla Pubblica Amministrazione, perché non registrato presso i Centri per l'Impiego, presso gli Istituti previdenziali (INPS, INAIL, ENPALS, ecc.).&lt;br /&gt;- Il lavoro nero quindi viola sempre la legge.&lt;br /&gt;- Chi svolge un lavoro in nero elude il diritto fiscale, ma anche il diritto delle assicurazioni sociali, il diritto della concorrenza e il diritto in materia di stranieri.&lt;br /&gt;- Non scaturisce lavoro nero o irregolare il mancato o ritardato pagamento dei contributi previdenziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro irregolare, inoltre, si espande o si contrae a seconda dei cicli economici. Ne deriva che in questa fase vi è stato un ampliamento, spesso anche come occasione di secondo lavoro. Con riferimento alla questione attuale delle colf e delle badanti il Censis stima che siano 1 milione e 485mila, il 71,6% di origine immigrata. La maggioranza (58,1%) lavora per una sola famiglia, il 41,9 per più famiglie (mediamente 3,2). Ricorre ad un collaboratore domestico il 10,5% dei nuclei famigliari italiani; dal 2001 al 2008, il numero delle colf e badanti è cresciuto del 37%.&lt;br /&gt;Il Censis calcola che nei servizi domestici il tasso di irregolarità sia pari al 37%. Confrontando, poi, le dichiarazioni delle famiglie (dati Istat) e quelle dei lavoratori (indagine Censis) emergerebbe una differenza di 402mila famiglie che non avrebbero dichiarato l’utilizzo di colf e badanti. Secondo tale stima, il personale di assistenza domestica irregolare, ad avviso del Censis, dovrebbe attestarsi sulle 300mila unità. Ne deriva, pertanto, che la sanatoria in corso non sarebbe un flop, ma che sarebbero state troppo ottimistiche le previsioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-2380314286670501030?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bSuvbPs_wOmcZz7nD51-SPH2YZI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bSuvbPs_wOmcZz7nD51-SPH2YZI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bSuvbPs_wOmcZz7nD51-SPH2YZI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bSuvbPs_wOmcZz7nD51-SPH2YZI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/QE6985r4dXg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/2380314286670501030/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/il-lavoro-nero.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/2380314286670501030?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/2380314286670501030?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/QE6985r4dXg/il-lavoro-nero.html" title="IL LAVORO NERO" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su18ApVl6fI/AAAAAAAAABc/b5cBcds6TJo/s72-c/CAOHRF7RCACY4P5CCA0HRIE1CA4UNT50CABVZ762CANIOIRTCA0M7X75CANFUL5CCA6QRTSACA48RP6FCARBHMTOCAXXQV1YCAFGCMNPCALY4C9KCA4E7MRRCANTU49BCA28C9JOCA7Q8JKV.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/il-lavoro-nero.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMASH87eCp7ImA9WxNUEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-7263134033000544688</id><published>2009-10-17T15:42:00.006+02:00</published><updated>2009-11-01T12:54:09.100+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-01T12:54:09.100+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tfr" /><title>TFR - GLI OBBLIGHI DELLE AZIENDE</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su122ZglYGI/AAAAAAAAABM/RDJTSeRnQRY/s1600-h/6.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 81px; height: 96px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su122ZglYGI/AAAAAAAAABM/RDJTSeRnQRY/s320/6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399102205219659874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;VECCHI ASSUNTI&lt;br /&gt;Il datore di lavoro deve informare i dipendenti già in azienda al 31 dicembre 2006 sulle possibili destinazioni del TFR e sulle conseguenze delle scelte e della nuova scelta.&lt;br /&gt;Il datore deve poi consegnare ai vecchi assunti il modello TFR1.&lt;br /&gt;Se il lavoratore non si esprimerà, l’informativa dovrà essere ripetuta 30 giorni prima della scadenza dei sei mesi a disposizione per scegliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NUOVI ASSUNTI&lt;br /&gt;Il datore di lavoro che assume un nuovo dipendente deve informarsi sulle scelte circa la destinazione del TFR fatte o no dal neoassunto durante i precedenti rapporti di lavoro. Se il lavoratore comunica di non aver scelto, il datore deve informarlo sulle opzioni e sulle conseguenze, in particolare in caso di silenzio assenso, a consegnare al neoassunto il modello TFR2.&lt;br /&gt;Se il lavoratore non si esprimerà, l’informativa dovrà essere ripetuta 30 giorni prima della scadenza dei sei mesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-7263134033000544688?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JcPOU86CzX-FsO6icWXQe9OsuFE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JcPOU86CzX-FsO6icWXQe9OsuFE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JcPOU86CzX-FsO6icWXQe9OsuFE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JcPOU86CzX-FsO6icWXQe9OsuFE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/d43kvcxSn7o" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/7263134033000544688/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-gli-obblighi-delle-aziende.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7263134033000544688?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7263134033000544688?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/d43kvcxSn7o/tfr-gli-obblighi-delle-aziende.html" title="TFR - GLI OBBLIGHI DELLE AZIENDE" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su122ZglYGI/AAAAAAAAABM/RDJTSeRnQRY/s72-c/6.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-gli-obblighi-delle-aziende.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUFQnozfyp7ImA9WxNUEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-4648574023658819379</id><published>2009-10-17T15:42:00.005+02:00</published><updated>2009-11-01T12:50:13.487+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-01T12:50:13.487+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tfr" /><title>TFR - IL REGIME FISCALE</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su1171jailI/AAAAAAAAAAk/9jZjA_ykcQY/s1600-h/tfr.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 139px; height: 91px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su1171jailI/AAAAAAAAAAk/9jZjA_ykcQY/s320/tfr.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399101199135443538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le prestazioni pensionistiche, erogate sotto forma di capitale o di rendita, sono tassate con un aliquota sostitutiva del 15%, che si riduce di 0,30 per ogni anno di adesione ai fondi pensione che eccede il 15esimo. La riduzione massima è del 6%. Quindi, dal 36esimo anno di adesione al fondo l’aliquota applicabile sarà del 9%.&lt;br /&gt;Sull’anticipo concesso per spese sanitarie, al netto dei redditi già assoggettati a imposta, il fondo applica una ritenuta a titolo d’imposta con l’aliquota del 15%, ridotta dello 0,30% per ogni anno che eccede il 15esimo, fino ad applicare l’aliquota minima del 9%.&lt;br /&gt;Mentre sugli anticipi concessi per acquistare o ristrutturare la prima casa e per “ulteriori esigenze” si applica una ritenuta a titolo d’imposta del 23%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE TASSAZIONI DEL TFR&lt;br /&gt;Le somme che restano in azienda (che saranno liquidate al termine del rapporto di lavoro) saranno sottoposte a una tassazione separata che non potrà essere inferiore al 23% e che, nella maggior parte dei casi, varierà dal 27% al 35%.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-4648574023658819379?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kvAi8ELS6agn0ajNni3bZLJrUys/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kvAi8ELS6agn0ajNni3bZLJrUys/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kvAi8ELS6agn0ajNni3bZLJrUys/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kvAi8ELS6agn0ajNni3bZLJrUys/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/KexuxwvWHzI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/4648574023658819379/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-il-regime-fiscale.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4648574023658819379?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4648574023658819379?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/KexuxwvWHzI/tfr-il-regime-fiscale.html" title="TFR - IL REGIME FISCALE" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su1171jailI/AAAAAAAAAAk/9jZjA_ykcQY/s72-c/tfr.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-il-regime-fiscale.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQBSH4zfCp7ImA9WxNUEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-7894196688350335138</id><published>2009-10-17T15:41:00.002+02:00</published><updated>2009-11-01T12:52:39.084+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-01T12:52:39.084+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tfr" /><title>TFR - LA REVERSIBILITA’ DELLA POSIZIONE</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12gG_yK_I/AAAAAAAAAA8/v3YgKbuGNOo/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 109px; height: 69px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12gG_yK_I/AAAAAAAAAA8/v3YgKbuGNOo/s320/5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399101822293126130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LA SITUAZIONE DEGLI EREDI PRIMA DEL PENSIONAMENTO DELL’ISCRITTO AL FONDO&lt;br /&gt;Se il lavoratore decede prima di maturare i requisiti per ottenere la prestazione dal fondo, la riforma della previdenza complementare prevede che l’intera posizione individuale maturata può essere riscattata dagli eredi o dai diversi beneficiari indicati dal lavoratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA SITUAZIONE DEGLI EREDI DOPO IL PENSIONAMENTO DELL’ISCRITTO AL FONDO&lt;br /&gt;A miglior tutela dell’aderente, gli schemi per l’erogazione della rendita possono prevedere, in caso di morte del titolare della prestazione pensionistica, la restituzione ai beneficiari del montante residuo o, in alternativa l’erogazione ai medesimi di una rendita calcolata in base al montante residuale. In questo caso è autorizzata la stipula di contratti assicurativi collaterali contro i rischi di morte o di sopravvivenza oltre la vita media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RENDITA VITA REVERSIBILE&lt;br /&gt;È percepita dall’aderente e dopo il suo decesso, in tutto o in parte dalla persona a lui designata;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RENDITA CERTA E POI VITALIZIA&lt;br /&gt;È percepita per un certo numero di anni stabilito dal fondo dall’aderente o, in caso di suo decesso, dalla persona da lui indicata. Se, passati gli anni stabiliti l’aderente è ancora in vita, si trasforma in rendita vitalizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RENDITA VITALIZIA DIFFERITA&lt;br /&gt;È corrisposta all’aderente solo a partire da una data stabilita, successiva all’esercizio del diritto alla prestazione.&lt;br /&gt;La rendita diventa poi reversibile al momento della morte dell’iscritto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-7894196688350335138?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jE7H3F_a7vjEtlAwnTjO_Lu9uvQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jE7H3F_a7vjEtlAwnTjO_Lu9uvQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jE7H3F_a7vjEtlAwnTjO_Lu9uvQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jE7H3F_a7vjEtlAwnTjO_Lu9uvQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/3Cqd6ZN-NvY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/7894196688350335138/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-la-reversibilita-della-posizione.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7894196688350335138?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7894196688350335138?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/3Cqd6ZN-NvY/tfr-la-reversibilita-della-posizione.html" title="TFR - LA REVERSIBILITA’ DELLA POSIZIONE" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12gG_yK_I/AAAAAAAAAA8/v3YgKbuGNOo/s72-c/5.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-la-reversibilita-della-posizione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMESHoyfCp7ImA9WxNUEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-565170603660469418</id><published>2009-10-17T15:40:00.003+02:00</published><updated>2009-11-01T12:53:29.494+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-01T12:53:29.494+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tfr" /><title>TFR - LE PRESTAZIONI DEI FONDI</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12tfkp60I/AAAAAAAAABE/dy8HHpCgVWE/s1600-h/tfr4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 78px; height: 104px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12tfkp60I/AAAAAAAAABE/dy8HHpCgVWE/s320/tfr4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399102052228524866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I lavoratori in regime retributivo conquistano la pensione di vecchiaia quando raggiungono i requisiti di età, che nel 2007 sono di 65 anni di età per gli uomini e 60 per le donne, insieme con il requisito contributivo di 20 anni.&lt;br /&gt;Mentre per avere la pensione di anzianità, i lavoratori dipendenti devono maturare 35 anni di contributi e 57 anni di età. Si prescinde dall’età se il lavoratore ha maturato 39 anni di contributi.&lt;br /&gt;Quando il lavoratore raggiunge i requisiti previsti può chiedere al fondo la prestazione sotto forma di rendita. La rendita affianca la pensione pubblica.&lt;br /&gt;Il lavoratore che ha raggiunto i requisiti per ottenere la prestazione ha un'altra possibilità: può chiedere al fondo l’erogazione fino al 50% del montante accumulato in capitale e il restante in rendita.&lt;br /&gt;I lavoratori assunti prima del 29 aprile del 1993 e che, a quella data erano già iscritti a forme pensionistiche complementari hanno una possibilità in più.&lt;br /&gt;Se conferiscono al fondo TFR, oltre alle ipotesi già illustrate, possono, quando maturano i requisiti per la pensione pubblica, chiedere la liquidazione dell’intera prestazione in capitale. In questo caso, però perdono i vantaggi della riforma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-565170603660469418?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YzTCWsU1kPjUjHusTPTqCsK5YaA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YzTCWsU1kPjUjHusTPTqCsK5YaA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YzTCWsU1kPjUjHusTPTqCsK5YaA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YzTCWsU1kPjUjHusTPTqCsK5YaA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/i8HQyBU6BMo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/565170603660469418/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-le-prestazioni-dei-fondi.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/565170603660469418?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/565170603660469418?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/i8HQyBU6BMo/tfr-le-prestazioni-dei-fondi.html" title="TFR - LE PRESTAZIONI DEI FONDI" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12tfkp60I/AAAAAAAAABE/dy8HHpCgVWE/s72-c/tfr4.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-le-prestazioni-dei-fondi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQGQn44eSp7ImA9WxNUEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-7020631646843778670</id><published>2009-10-17T15:39:00.004+02:00</published><updated>2009-11-01T12:52:03.031+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-01T12:52:03.031+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tfr" /><title>TFR - LE ANTICIPAZIONI DEL FONDO</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12XDfloWI/AAAAAAAAAA0/dfLIasPWtKs/s1600-h/tfr2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 103px; height: 116px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12XDfloWI/AAAAAAAAAA0/dfLIasPWtKs/s320/tfr2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399101666733957474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il lavoratore deve sostenere spese sanitarie per gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche, la percentuale massima consentita è di 75% in qualsiasi momento.&lt;br /&gt;Il lavoratore deve acquistare la prima casa di abitazione per sé o per i figli o realizzare interventi di ristrutturazione, la percentuale massima consentita è di 75%  dopo 8 anni di iscrizione al fondo.&lt;br /&gt;Il lavoratore richiede l’anticipo per ulteriori esigenze, la percentuale massima consentita è del 30% dopo 8 anni di iscrizione al fondo.&lt;br /&gt;Gli 8 anni si calcolano prendendo in considerazione tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari maturati dal lavoratore per i quali non abbia esercitato il riscatto totale delle posizione individuale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-7020631646843778670?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V6y_9jo-EiV106i8PP1K8QAbtpo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V6y_9jo-EiV106i8PP1K8QAbtpo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V6y_9jo-EiV106i8PP1K8QAbtpo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V6y_9jo-EiV106i8PP1K8QAbtpo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/_Imtxtyaf9E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/7020631646843778670/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-le-anticipazioni-del-fondo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7020631646843778670?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7020631646843778670?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/_Imtxtyaf9E/tfr-le-anticipazioni-del-fondo.html" title="TFR - LE ANTICIPAZIONI DEL FONDO" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12XDfloWI/AAAAAAAAAA0/dfLIasPWtKs/s72-c/tfr2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-le-anticipazioni-del-fondo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUDRXszcSp7ImA9WxNUEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-7186681293422966099</id><published>2009-10-17T15:31:00.003+02:00</published><updated>2009-11-01T12:51:14.589+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-01T12:51:14.589+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tfr" /><title>TFR - LA SCELTA DEL FONDO</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12K8GOHkI/AAAAAAAAAAs/wYpK7iu7pNY/s1600-h/tfr3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 139px; height: 109px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12K8GOHkI/AAAAAAAAAAs/wYpK7iu7pNY/s320/tfr3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399101458590080578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’OPZIONE PER L’AZIENDA:&lt;br /&gt;L’aliquota media di tassazione  del TFR per chi lo lascia in azienda varia in genere dal 23 al 30%.&lt;br /&gt;Dopo 8 anni di lavoro si può ottenere un prestito fino al 70% del TFR accumulato, per spese sanitarie o acquisto 1°casa.&lt;br /&gt;Se l’azienda fallisce il TFR viene pagato ai dipendenti dal fondo di garanzia presso l’INPS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONDI DI CATEGORIA O FONDI CHIUSI&lt;br /&gt;Sono associazioni, senza scopo di lucro, istituite con contratti collettivi, per garantire agli iscritti un trattamento previdenziale aggiuntivo a quello del primo pilastro. La gestione finanziaria è affidata a gestori professionali (Sim, Sgr, assicurazioni e banche).&lt;br /&gt;Possono aderire solo i lavoratori ai quali si applica il contratto collettivo che ha istituito il fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONDI APERTI&lt;br /&gt;I fondi pensione aperti sono strumenti previdenziali istituiti da soggetti autorizzati (Sim, Sgr,assicurazioni, banche) nella forma di patrimonio separato e autonomo.&lt;br /&gt;Ai fondi pensione aperti si può aderire individualmente o collettivamente.&lt;br /&gt;L’adesione collettiva avviene attraverso un contratto collettivo ,accordo collettivo, accordo plurimo e in via residuale anche attraverso un regolamento aziendale.&lt;br /&gt;Le forme pensionistiche individuale possono essere attuate in due diverse forme:&lt;br /&gt;adesione individuale al fondo pensione aperto;&lt;br /&gt;contratti di assicurazione sulla vita (polizze vita uniformate).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SILENZIO ASSENSO&lt;br /&gt;La riforma prevede che se il lavoratore non sceglie nei sei mesi scatti il silenzio assenso per la previdenza complementare. I datori di lavoro, dovranno dirottare il TFR verso la forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o dai contratti collettivi, anche territoriali, a meno che non esista un accordo aziendale che prevede di destinare il TFR a un altro fondo pensione. Se esistono più fondi di settore, il TFR va versato, salvo diverso accordo aziendale, a quello a cui ha aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda.&lt;br /&gt;In mancanza di questi fondi, il TFR va versato a FondInps.&lt;br /&gt;Le risorse di FondInps costituiscono un patrimonio separato e autonomo rispetto a quello dell’Inps:sono destinate a pagare le prestazioni agli iscritti e su di esse non possono rivalersi i creditori dell’Inps.&lt;br /&gt;Dopo un anno di adesione a FondInps, i lavoratori possono trasferire a un altro fondo la loro posizione contributiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME CAMBIARE IL FONDO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRASFERIMENTO VOLONTARIO&lt;br /&gt;La riforma della previdenza complementare ha ridotto a due anni (prima erano cinque)il tempo minimo di adesione a un fondo, trascorso il quale il lavoratore può cambiare fondo.&lt;br /&gt;Gli statuti e i regolamenti dei fondi pensione possono prevedere un limite minore di adesione, è fissato in un anno il periodo minimo di adesione a FondInps, il fondo pensione residuale istituito presso l’Inps, nel quale confluisce il TFR dei lavoratori silenti, se non esistono fondi di categoria.&lt;br /&gt;Il fondo non può inserire clausole che limitino il diritto al trasferimento. Sono inefficaci le clausole che comportano particolari costi connessi al trasferimento e, di fatto , ostacolano la portabilità.&lt;br /&gt;Il dipendente che decide di cambiare fondo non perde il contributo del datore di lavoro se il contratto o l’accordo collettivo di riferimento lo prevedono anche per il fondo di “arrivo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRASFERIMENTO “FORZOSO”&lt;br /&gt;Il lavoratore perde i requisiti per partecipare al fondo:è per esempio il caso del dipendente che, cambiando lavoro, non può più partecipare a quel fondo di categoria.&lt;br /&gt;Il trasferimento è possibile in ogni momento. Non è infatti richiesto un periodo minimo di iscrizione:l’unico presupposto è la perdita del requisito per partecipare al fondo.&lt;br /&gt;Il lavoratore può trasferire a un altro fondo pensione l’intero ammontare contributivo accumulato.&lt;br /&gt;Il piano previdenziale prosegue presso il nuovo fondo, senza sospensione. L’operazione non è soggetta a tassazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-7186681293422966099?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zHIvf3jG1wieDQgxnn5ABNbGhss/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zHIvf3jG1wieDQgxnn5ABNbGhss/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zHIvf3jG1wieDQgxnn5ABNbGhss/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zHIvf3jG1wieDQgxnn5ABNbGhss/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/yZnFs7ez9RU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/7186681293422966099/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-la-scelta-del-fondo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7186681293422966099?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/7186681293422966099?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/yZnFs7ez9RU/tfr-la-scelta-del-fondo.html" title="TFR - LA SCELTA DEL FONDO" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su12K8GOHkI/AAAAAAAAAAs/wYpK7iu7pNY/s72-c/tfr3.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-la-scelta-del-fondo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEYFSXkzfyp7ImA9WxNUEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-4571374647908136158</id><published>2009-10-17T15:30:00.001+02:00</published><updated>2009-11-01T12:48:38.787+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-01T12:48:38.787+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tfr" /><title>TFR - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO</title><content type="html">&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su11jsHy6yI/AAAAAAAAAAc/ll4aeyeK258/s1600-h/tfr1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 122px; height: 120px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su11jsHy6yI/AAAAAAAAAAc/ll4aeyeK258/s320/tfr1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399100784286821154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dall’inizio degli anni Novanta il sistema pensionistico italiano è stato oggetto di un articolato processo di riforma volto a contenere la spesa pensionistica in modo da garantirne la sostenibilità finanziaria.&lt;br /&gt;Il trattamento di fine rapporto”TFR” (anche conosciuto come “liquidazione”) è la somma che viene corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore al termine del rapporto di lavoro dipendente. Il TFR si determina accantonando per ciascun anno di lavoro una quota pari al 6,91 % della retribuzione lorda.&lt;br /&gt;Alla cessazione del rapporto di lavoro per raggiunti limiti di età, converrà avere la vecchia liquidazione oppure una seconda pensione integrativa??&lt;br /&gt;Questa è la domanda che 8 italiani su 10 si pongono ogni volta che gli viene proposta la destinazione del proprio TFR.&lt;br /&gt;Non è obbligatorio scegliere la destinazione del TFR ma è consigliabile farlo anche perché altrimenti l’azienda verserà automaticamente il TFR alla previdenza complementare&lt;br /&gt;Si deve scegliere dove destinare il TFR entro il 30 giugno 2007, se il lavoratore era già in azienda al 31 dicembre 2006, o entro 6 mesi dall’assunzione se questo è successivo al 1°gennaio 2007.&lt;br /&gt;La scelta di destinare il TFR alla previdenza complementare è irrevocabile.&lt;br /&gt;La scelta di destinare il TFR all’azienda può essere rivista in qualsiasi momento.&lt;br /&gt;Le strade possibili per chi ancora non sceglie dove versare il proprio TFR sono3:&lt;br /&gt;a)conferirlo al fondo pensione negoziale o individuale nella misura del 100%&lt;br /&gt;b) conferirlo al fondo pensione negoziale o individuale nella misura del 50%&lt;br /&gt;c)non conferirlo a nessuna forma pensionistica e quindi resta in azienda o viene versato al fondo Tesoreria.&lt;br /&gt;Chi invece è escluso dalla scelta del TFR sono i lavoratori autonomi, i co.co.co., co.co.pro., i dipendenti pubblici, i lavoratori domestici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-4571374647908136158?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jzDSpvMokEWHIkNz9f5P4kAewuI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jzDSpvMokEWHIkNz9f5P4kAewuI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jzDSpvMokEWHIkNz9f5P4kAewuI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jzDSpvMokEWHIkNz9f5P4kAewuI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/JNUE_DwakS8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/4571374647908136158/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-trattamento-di-fine-rapporto.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4571374647908136158?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4571374647908136158?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/JNUE_DwakS8/tfr-trattamento-di-fine-rapporto.html" title="TFR - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su11jsHy6yI/AAAAAAAAAAc/ll4aeyeK258/s72-c/tfr1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-trattamento-di-fine-rapporto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEARnc5fip7ImA9WxNUEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-4232737935952450150</id><published>2009-10-17T15:29:00.004+02:00</published><updated>2009-11-01T12:57:27.926+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-01T12:57:27.926+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tfr" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pensioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riforma Dini" /><title>IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su13ohLpQLI/AAAAAAAAABU/LJmcqSyxdRo/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 133px; height: 100px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su13ohLpQLI/AAAAAAAAABU/LJmcqSyxdRo/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399103066272776370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La pensione obbligatoria costituisce il primo pilastro della previdenza sociale, ovvero un sistema a tutela dei lavoratori impossibilitati a lavorare per motivi di età o di infortunio. Le condizioni per accedere di diritto alla pensione richiedono  il compimento di una determinata età, il versamento di contributi allo stato per un periodo minimo di tempo e la cessazione del lavoro (per i dipendenti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la riforma Dini del 1995, sono stati introdotti diversi metodi per il calcolo della pensione. I lavoratori con almeno 18 anni di contributi versati fino al 31 dicembre 1995, dovranno rifarsi al sistema retributivo. Coloro che non hanno superato quella soglia dovranno calcolare la pensione con un sistema misto tra quello retributivo e quello contributivo, che invece entra in gioco per chi ha iniziato a lavorare dal 1 gennaio 1996.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo metodo, al termine della vita lavorativa, i contributi versati vengono sommati per calcolare  la base contributiva complessiva, sulla quale verrà calcolata la pensione. Ogni anno, in base al PIL, questi contributi verranno rivalutati e ricalcolati, tenendo conto della possibile perdita di valore della moneta vigente. La pensione lorda annua verrà calcolata moltiplicando al base contributiva per un coefficiente di trasformazione stabilito dalla legge in base all'età della persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tasso di sostituzione indica il rapporto tra l'importo della prima pensione dopo la cessata attività lavorativa, e l'importo dell'ultima retribuzione che il lavoratore ha ricevuto. Questo dato indica con quale misura ogni persona potrà mantenere il suo tenore di vita all'arrivo della pensione: più il tasso è alto, più l'individuo potrà mantenere il tenore di vita che aveva durante l'attività lavorativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tasso di sostituzione è diminuito per i lavoratori più giovani, comportando un decisivo abbassamento della qualità della vita una volta subentrata la pensione al lavoro. Tuttavia è possibile aderire a forme pensionistiche complementari:  quelle del secondo pilastro della previdenza sociale, istituite da banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio e società di intermediazione mobiliare, e quelle del terzo pilastro, mediante polizze assicurative (ad esempio contratti di assicurazione sulla vita).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-4232737935952450150?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/k4S3e_IqSBzlRz4MBEH2tJgmEQ8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/k4S3e_IqSBzlRz4MBEH2tJgmEQ8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/k4S3e_IqSBzlRz4MBEH2tJgmEQ8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/k4S3e_IqSBzlRz4MBEH2tJgmEQ8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/MV9LNuW1hJo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/4232737935952450150/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-trattamento-fine-rapporto.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4232737935952450150?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4232737935952450150?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/MV9LNuW1hJo/tfr-trattamento-fine-rapporto.html" title="IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO" /><author><name>Alessandro Scipioni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07918432209499687625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_PmasXLf0yyA/Su13ohLpQLI/AAAAAAAAABU/LJmcqSyxdRo/s72-c/images.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/tfr-trattamento-fine-rapporto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8HQXw9fSp7ImA9WxNWFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-1584079224839607910</id><published>2009-10-15T18:07:00.000+02:00</published><updated>2009-10-15T18:07:10.265+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-15T18:07:10.265+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contratti" /><title>STAGE &amp; TIROCINIO</title><content type="html">Il tirocinante o stagista è un "ospite"in azienda e tutti gli obblighi burocratico-amministrativi sono a carico dell’ente formatore. &lt;br /&gt;
Vi e' un regolamento che fissa i criteri di utilizzazione di un tirocinante da parte dell'impresa, essenziale per non vedersi contestare un mascheramento di un rapporto di lavoro subordinato.&lt;br /&gt;
Esso infatti non consiste in un rapporto di lavoro, a un modo per offrire ai giovani una conoscenza diretta del lavoro al fine di agevolare le future scelte professionali.&lt;br /&gt;
I tempi massimi di durata dello stage sono 12 mesi per gli studenti universitari, 6 mesi per gli inoccupati, disoccupati inclusi gli iscritti nelle liste di mobilità, quattro mesi per gli studenti delle scuole secondarie e 24 per i portatori d’handicap.&lt;br /&gt;
Esiste inoltre un regolamento che fissa il numero massimo di tirocinanti assumibili in relazione al numero di addetti dell'impresa.&lt;br /&gt;
Gli oneri burocratici sono TOTALMENTE a carichi dei soggetti promotori e va aggiunto che è stato inserita anche l' opportunita' per i disoccupati di essere contattati per stage e tirocinio tramite apposite agenzie di promozione del lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-1584079224839607910?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cEOnGb453UTbAMLN-mtF5cXXSpM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cEOnGb453UTbAMLN-mtF5cXXSpM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cEOnGb453UTbAMLN-mtF5cXXSpM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cEOnGb453UTbAMLN-mtF5cXXSpM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/rr_IlbP05Xg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/1584079224839607910/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/stage-tirocinio.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/1584079224839607910?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/1584079224839607910?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/rr_IlbP05Xg/stage-tirocinio.html" title="STAGE &amp; TIROCINIO" /><author><name>Luca Latini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11807639872537788976</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/stage-tirocinio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D08NR38yfCp7ImA9WxNWFkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-6182961362240688948</id><published>2009-10-15T14:05:00.001+02:00</published><updated>2009-10-15T16:11:36.194+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-15T16:11:36.194+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contratti" /><title>IL CONTRATTO A CHIAMATA - JOB ON CALL</title><content type="html">Per contratto di lavoro intermittente o a chiamata si intende un contratto in cui il lavoratore è tenuto a prestare servizio solo quando il datore di lavoro ne abbia necessità.&lt;br /&gt;
Si ricorre ad un contratto di lavoro a chiamata nel caso in cui la prestazione richiesta sia di carattere discontinuo.&lt;br /&gt;
Le esigenze in forza delle quali si può ricorrere a questo contratto sono di regola stabilite dalla contrattazione collettiva. In assenza di previsioni specifiche nel contratto collettivo, il D.M. 23.10.2004 del Ministero del Lavoro ha autorizzato il ricorso al lavoro intermittente per tutte le attività definite discontinue dalla normativa sull'orario di lavoro, quali, ad esempio:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-1- Custodi, guardiani, portinai, personale di sorveglianza&lt;br /&gt;
-2- Addetti a centralini telefonici privati&lt;br /&gt;
-3- Receptionist di albergo&lt;br /&gt;
-4- Addetti alle pompe di carburante&lt;br /&gt;
-5- Lavoratori dello spettacolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tali limiti non operano in caso di contratto stipulato con lavoratori di età inferiore a 25 anni o superiore a 45 (anche se già pensionati).&lt;br /&gt;
È inoltre ammesso il ricorso al lavoro intermittente durante i fine settimana, le ferie estive e le vacanze pasquali e natalizie.&lt;br /&gt;
Il contratto può essere concluso anche con lavoratori già occupati, anche a tempo pieno, purché siano rispettati i limiti imposti dal D.lgs. 66/03 in merito al riposo settimanale obbligatorio.&lt;br /&gt;
Uno stesso lavoratore può concludere più contratti, purché gli impegni assunti contrattualmente non siano tra loro incompatibili.&lt;br /&gt;
Qualora il lavoratore si impegni a restare a disposizione del datore in attesa della chiamata (garantendo quindi la sua prestazione lavorativa in caso di necessità), il datore è tenuto a corrispondergli mensilmente una c.d. indennità di disponibilità. In questi casi, il contratto deve altresì precisare il preavviso per la chiamata e l'importo e le modalità di pagamento dell'indennità di disponibilità.&lt;br /&gt;
L'importo minimo dell'indennità è fissato dai contratti collettivi di settore, e non può essere inferiore al 20% della retribuzione mensile.&lt;br /&gt;
Su tale importo si calcolano anche i contributi previdenziali.&lt;br /&gt;
Il lavoratore che, per malattia o altra causa, si trovi nell'impossibilità di rispondere alla chiamata deve informare tempestivamente il datore di lavoro.&lt;br /&gt;
Se è stata assicurata la disponibilità a chiamata, il lavoratore non può rifiutare di fornire la prestazione senza fondato motivo, pena la perdita dell'indennità e il risarcimento del danno eventualmente arrecato al datore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-6182961362240688948?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DGinUbdkhYd_sy8S_vJvJKt-Hb8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DGinUbdkhYd_sy8S_vJvJKt-Hb8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DGinUbdkhYd_sy8S_vJvJKt-Hb8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DGinUbdkhYd_sy8S_vJvJKt-Hb8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/U2oVmx4aAzI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/6182961362240688948/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/il-contratto-chiamata-job-on-call.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/6182961362240688948?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/6182961362240688948?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/U2oVmx4aAzI/il-contratto-chiamata-job-on-call.html" title="IL CONTRATTO A CHIAMATA - JOB ON CALL" /><author><name>Luca Latini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11807639872537788976</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/il-contratto-chiamata-job-on-call.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0IFR3c4fCp7ImA9WxNWFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-110908109895401778</id><published>2009-10-14T15:04:00.001+02:00</published><updated>2009-10-14T15:05:16.934+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-14T15:05:16.934+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contratti" /><title>IL CONTRATTO DI FORMAZIONE</title><content type="html">Il contratto di formazione e lavoro è un contratto di lavoro subordinato e a tempo determinato con l'obbligo per le aziende di fornire al dipendente oltre che una retribuzione di carattere pecuniario, anche una farmazione di carattere specifico.&lt;br /&gt;
Nella stipulazione del contratto deve esservi una forma scritta " ab sustantiam ", in assenza di questa il lavoratore è assunto a tempo indeterminato.&lt;br /&gt;
Questa tipologia di contratto ha durata massima di ventiquattro mesi e non è in nessun modo rinnovabile ed escludendo concessioni particolari, puo' essere sottoscritto soltanto a lavoratori di eta' compresa tra i sedici ed i trentadue anni.&lt;br /&gt;
Tale contratto puo' essere classificato in due sottogruppi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-A- Mirato all'acquisizione di professionalita' intermedie, corrispondenti ad ottanta ore di          formazione.&lt;br /&gt;
-B- Mirato all'acquisizione di professionalità elevate, corrispondenti a centotrenta ore di formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' possibile essere assunti con questa tipologia di contratto da enti pubblici economici, imprese e loro consorzi , che al momento della richiesta non abbiano in atto procedure C.I.G.S. o non abbiano proceduto a riduzioni di personale nei 12 mesi precedenti, salvo che l’assunzione non avvenga per l’acquisizione di professionalità diverse enti pubblici economici, imprese e loro consorzi , che al momento della richiesta non abbiano in atto procedure C.I.G.S. o non abbiano proceduto a riduzioni di personale nei 12 mesi precedenti, salvo che l’assunzione non avvenga per l’acquisizione di professionalità diverse; gruppi di imprese, associazioni professionali, socio-culturali, sportive, fondazioni enti pubblici di ricerca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-110908109895401778?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5A6Oxx5YRPCW0I4rYKuxcuPo9Tw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5A6Oxx5YRPCW0I4rYKuxcuPo9Tw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5A6Oxx5YRPCW0I4rYKuxcuPo9Tw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5A6Oxx5YRPCW0I4rYKuxcuPo9Tw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/SMxhhUH5NOk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/110908109895401778/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/il-contratto-di-formazione.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/110908109895401778?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/110908109895401778?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/SMxhhUH5NOk/il-contratto-di-formazione.html" title="IL CONTRATTO DI FORMAZIONE" /><author><name>Luca Latini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11807639872537788976</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/il-contratto-di-formazione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkACQX47fCp7ImA9WxNWFEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-4156746532114340863</id><published>2009-10-13T22:12:00.001+02:00</published><updated>2009-10-13T22:12:40.004+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-13T22:12:40.004+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contratti" /><title>IL CONTRATTO INTERINALE</title><content type="html">Il contratto di fornitura per prestazioni di lavoro temporaneo o meglio conosciuto come contratto interinale compare in Italia nei primi anni '90, dato il crescente bisogno di flessibilita' nei rapporti di lavoro.&lt;br /&gt;
negli ultimi anni esso è stato modificato in contratto di somministrazione, che a differenza del primo puo' essere sia a tempo determinato che indeterminato. &lt;br /&gt;
Con il passare del tempo questo contratto è stato sempre piu' regolamentato, e se in parte soddisfa quel bisogno prima citato di flessibilita' nei rapporti di lavoro, da un altra parte, ha permesso alla stragrande maggioranza delle aziende, di sfruttare questa normativa a proprio vantaggio, creando instabilita' nei incertezza sul futuro nei dipendenti.&lt;br /&gt;
Tale incertezza nasce nel momento in cui i lavoratori vengono assunti dalle aziende non come stabilito dalla normativa, ovvero solo quando sono presenti picchi di lavoro o mancanza di personale; ma "stabilmente" con contratti di 3 o 6 mesi, per periodi continuativi.&lt;br /&gt;
Alla scadenza del contratto, i lavoratori vengono "fermati" per qualche giorno, per poi essere riassunti, nella speranza di passare "fissi" il prima possibile.&lt;br /&gt;
Per completare il quadro, va detto che i lavoratori con contratti interinali, non vengono mai assunti e pagati direttamente dalle aziende, ma da terze agenzie di collocamento che provocano ancora piu' confusione nel sistema.&lt;br /&gt;
Questa è la realtà, INSTBILITA' E PRECARIETA' REGNANO DA PADRONE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-4156746532114340863?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DxV1SeU4RcRM3-myGvklj2QBArY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DxV1SeU4RcRM3-myGvklj2QBArY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DxV1SeU4RcRM3-myGvklj2QBArY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DxV1SeU4RcRM3-myGvklj2QBArY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/jrO31DGE4Tw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/4156746532114340863/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/il-contratto-interinale_13.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4156746532114340863?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/4156746532114340863?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/jrO31DGE4Tw/il-contratto-interinale_13.html" title="IL CONTRATTO INTERINALE" /><author><name>Luca Latini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11807639872537788976</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/il-contratto-interinale_13.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck8GRno4fCp7ImA9WxNWFEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-3123320619954699203.post-6351407309956896603</id><published>2009-10-13T18:20:00.001+02:00</published><updated>2009-10-13T18:20:27.434+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-13T18:20:27.434+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="contratti" /><title>IL CONTRATTO DI AGENZIA</title><content type="html">Contratto con il quale un agente assume, stabilmente e verso retribuzione, l’incarico di promuovere contratti nell’interesse del preponente in una zona determinata (art. 1742).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’agente è ausiliario autonomo dell’imprenditore, che riveste a sua volta la qualità d’imprenditore e si avvale di un’organizzazione propria. La sua attività consiste nello stimolare l’ordinazione di beni e servizi, attraverso la ricerca di compratori o utenti, prese di contatto con i medesimi e svolgimento delle trattative; altri elementi essenziali del contratto sono: stabilità dell’incarico e della zona d’operatività.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale contratto puo' essere rescisso da ambo le parti, dandone il preavviso nei termini previsti.&lt;br /&gt;
Il preponente nel caso non lo fosse, deve iscrivere l'agente a l'ENASARCO (ente nazionale assistenza agenti e rappresentanti).&lt;br /&gt;
Se il contratto giunge a scadenza e non viene rinnovato, puo' essere riconosciuta un indennita' all'agente nel caso n cui egli abbia notevolmente aumentato il benessere societario procurando nuovi clienti, o aumentando gli affari con quelli preesistenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3123320619954699203-6351407309956896603?l=consigliolavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dtp_npllQiM0plOi0ZyaxFSyH60/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dtp_npllQiM0plOi0ZyaxFSyH60/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dtp_npllQiM0plOi0ZyaxFSyH60/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dtp_npllQiM0plOi0ZyaxFSyH60/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/xasP/~4/NKU3a1uKebg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/feeds/6351407309956896603/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/il-contratto-di-agenzia.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/6351407309956896603?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/3123320619954699203/posts/default/6351407309956896603?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/xasP/~3/NKU3a1uKebg/il-contratto-di-agenzia.html" title="IL CONTRATTO DI AGENZIA" /><author><name>Luca Latini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11807639872537788976</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://consigliolavoro.blogspot.com/2009/10/il-contratto-di-agenzia.html</feedburner:origLink></entry></feed>

