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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-3896446</atom:id><lastBuildDate>Sun, 08 Nov 2009 11:38:26 +0000</lastBuildDate><title>Il posto di Antonio</title><description>Quello che non scrivo per gli altri, lo scrivo per tutti</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Antonio)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>3050</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/zDqY" type="application/rss+xml" /><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-4938167396415338864</guid><pubDate>Sun, 08 Nov 2009 11:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-08T12:38:26.726+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">doonesbury</category><title>Repositioning</title><description>GARRY B. TRUDEAU: come ogni domenica, Doonesbury.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvatklOyyZI/AAAAAAAABdk/tlcMAMGDKqg/s1600-h/db091108.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 302px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvatklOyyZI/AAAAAAAABdk/tlcMAMGDKqg/s400/db091108.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401695647058545042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-4938167396415338864?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/11/repositioning.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvatklOyyZI/AAAAAAAABdk/tlcMAMGDKqg/s72-c/db091108.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-7261218512630530119</guid><pubDate>Sat, 07 Nov 2009 18:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T19:39:58.937+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>L'ultimo esotismo</title><description>VOGLIO ANDARE A visitare &lt;a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Saint-Pierre-et-Miquelon"&gt;Saint-Pierre-et-Miquelon&lt;/a&gt; (magari non in inverno). Voi ci siete mai stati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvW-0KXtepI/AAAAAAAABdc/Z4TEs_AqQgI/s1600-h/st-pierre2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvW-0KXtepI/AAAAAAAABdc/Z4TEs_AqQgI/s320/st-pierre2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401433131447057042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-7261218512630530119?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/11/lultimo-esotismo.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvW-0KXtepI/AAAAAAAABdc/Z4TEs_AqQgI/s72-c/st-pierre2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-2798280234274220671</guid><pubDate>Sat, 07 Nov 2009 10:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T11:34:36.254+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scoop</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>Cose che si fanno in settimana</title><description>IERI SONO STATO all'&lt;a href="http://www.istciechimilano.it/"&gt;Istituto dei Ciechi di Milano&lt;/a&gt;, in via Vivaio: una struttura storica molto bella. L'opportunità era il regalo che mi ha fatto una mia amica, Francesca, di visitare la mostra &lt;a href="http://www.dialogonelbuio.org/"&gt;Dialogo nel buio&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è che chiamarla mostra non è esatto. È invece una esperienza completa, che può toccare corde e sensibilità differenti a seconda di come la si avvicina e la si vive. L'idea è qualcosa di cui tutti abbiamo già sentito parlare, ma che in realtà dovrebbe far parte del bagaglio di formazione di chiunque: si entra in una serie di ambienti immersi nell'oscurità completa accompagnati da una guida non vedente, e, nella totale mancanza di luce, si sperimenta un modo differente di percepire basato sul tatto, sull'udito, sull'olfatto e sul gusto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicevo che può toccare corde e sensibilità differenti a seconda di come la si avvicina: è infatti anche un viaggio dentro al viaggiatore che entra nel buio. Si cercano e si capiscono alcune paure, oppure sono loro a cercare noi (dato che le paure ci capiscono sempre benissimo). Cos'è che ti spaventa di più, sulla soglia di una stanza completamente buia: il senso di oppressione e di claustrofobia che viene da dentro, istintivo, o il senso di ansia e di angoscia che provi per un attimo a pensare che quella stanza è come da sempre alcuni di noi vivono la loro vita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si gira in piccolo gruppo con la guida non vedente (nel mio caso, Pietro) che diventa il tuo supereroe personale, dal quale dipendi moltissimo, così come ti senti legato dalla presenza e dalla vicinanza degli altri esseri umani. Quelli stessi esseri umani che probabilmente sul tram o in una visita ad un museo cercheresti con garbo di evitare. Si fa un percorso lungo, interessante, che non svelo per non togliervi il piacere. Dura un'ora, e la vale tutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine, seduti nel Cafénoir, ovviamente al buio totale, una dei compagni di esplorazione commentata che "è stato bellissimo". Uscendo a riveder la luce, dopo aver visitato anche pezzetti di quello che ho dentro e provato a capire pezzetti di quello che c'è intorno a me, non potevo che essere d'accordo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-2798280234274220671?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/11/cose-che-si-fanno-in-settimana.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-4097346214770530042</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 01:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-06T02:30:00.130+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scoop</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">apple</category><title>L'uomo che scrisse Think Different</title><description>L'INTERVISTA COMPLETA A Ken Segall, il creativo che ha lavorato quindici anni per Apple, aiutandola a definire qualcosa di più delle sue pubblicità. &lt;a href="http://www.cultofmac.com/20172/20172" target="_blank" title="The Cult of Mac"&gt;Qui.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Money Quote: &lt;tt&gt;“I’ve put in 14 years working with Steve Jobs on both Apple and NeXT,” says Segall. “I’m the author of the&lt;i&gt; Think Different &lt;/i&gt;campaign and the guy who came up with the whole “i” thing, starting with iMac.”&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-4097346214770530042?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/11/luomo-che-scrisse-think-different.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-4796828271521068820</guid><pubDate>Thu, 05 Nov 2009 16:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-05T17:23:07.704+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scoop</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">press</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>Bye bye, caro Diario</title><description>CON IL NUMERO DI dicembre, che sarà in edicola tra un mese e un giorno, &lt;em&gt;Diario&lt;/em&gt; chiude. Il mensile fondato da Enrico Deaglio, diretto da Massimo Rebotti, veniva pubblicato dalla famiglia Formenton. Era nelle edicole dal 23 ottobre 1996 (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diario_(rivista)" target="_blank" title="Wikipedia"&gt;qui&lt;/a&gt; la storia, &lt;a href="http://diario.picomax.it/#" target="_blank" title="Diario"&gt;qui il sito&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di tutti i giornali per i quali ho scritto, &lt;em&gt;Diario&lt;/em&gt; è stato per molti motivi il più bello: l'amicizia con Massimo, la stima per la redazione, l'incredibile lavoro giornalistico fatto negli anni grazie a Enrico Deaglio, la formula grafica per un certo tempo geniale. Mi mancherà leggerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'annuncio ufficiale potrete leggerlo da domani, nel numero in edicola per tutto novembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvL7l74bjdI/AAAAAAAABdU/2KGwjFaGSY0/s1600-h/cover.1209.b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvL7l74bjdI/AAAAAAAABdU/2KGwjFaGSY0/s320/cover.1209.b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400655532318756306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-4796828271521068820?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/11/bye-bye-caro-diario.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvL7l74bjdI/AAAAAAAABdU/2KGwjFaGSY0/s72-c/cover.1209.b.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-1277463298014839151</guid><pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-05T09:11:21.181+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scoop</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">train</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>Crash! Sbam! Boom!</title><description>STAMATTINA SARANNO STATE le otto meno un quarto una signora è uscita senza guardare dal cancello di casa, il civico 32 di via Bramante qui a Milano, e boom!, il sopraggiungente tram 12 l'ha presa in pieno e schiacciata contro il muro. Lei è in ospedale, spero non grave, il resto è un casino: tram bloccati, pompieri che sfasciano l'auto per disincagliare il mezzo, vecchietti che guardano da tutte le parti, vigili urbani che mentre scatti le foto vengono a chiederti chi sei ("un parente?" "no, un giornalista", "ah, allora va bene, faccia pure": ma per piacere!)...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvKIQeNuruI/AAAAAAAABdM/3ZGdV1WFYU8/s1600-h/crash.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvKIQeNuruI/AAAAAAAABdM/3ZGdV1WFYU8/s400/crash.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400528719740579554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-1277463298014839151?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/11/crash-sbam-boom.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SvKIQeNuruI/AAAAAAAABdM/3ZGdV1WFYU8/s72-c/crash.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-9045063462225500040</guid><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-03T11:28:40.703+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tv</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>Hank Moody is back again</title><description>&lt;p&gt;CI SONO CERTE cose che hanno il potere di rilassarti e gratificarti. Ad esempio, una giornata di sole dopo tre di pioggia. Oppure, dopo un giro lungo una settimana attraverso il Centro Italia, tornare e trovare che è ripartita la tua serie televisiva preferita: &lt;em&gt;Californication&lt;/em&gt;. Terza stagione, come - se non meglio - delle precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0120a6a387aa970c-popup" onclick="window.open( this.href, '_blank', 'width=640,height=480,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0' ); return false" style="display: inline;"&gt;&lt;img  alt="Californication01" class="asset asset-image at-xid-6a00d8341c684553ef0120a6a387aa970c " src="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0120a6a387aa970c-500wi" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  Il protagonista è David Duchovny, che sta vivendo una seconda vita professionale dopo la parentesi dei telefilm soft-core (beh, anche qui non scherza, ma almeno c'è un senso). In Italia è stata ampiamente promossa un annetto fa, pure con le pubblicità sui tram a Roma e Milano, cercando di fare il gioco dei canali satellitari e a pagamento (negli Usa, visti i contenuti, può andare solo sulla tivù via cavo, vale a dire Showtime in questo caso). Non so però con quale successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0120a6a388bd970c-popup" onclick="window.open( this.href, '_blank', 'width=640,height=480,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0' ); return false" style="display: inline;"&gt;&lt;img  alt="Californication02" class="asset asset-image at-xid-6a00d8341c684553ef0120a6a388bd970c " src="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0120a6a388bd970c-500wi" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;   Il prodotto è quasi adolescenziale nella sua costruzione e ha caratteristiche plausibili solo grazie al realismo spinto della produzione: sembra di sentire l'odore dell'oceano che si alza dalla passeggiata di Venice Beach e il vento che ti morde sulla Porsche da crisi di mezza età di Duchovny. Per ventitré minuti ogni settimana è possibile perdersi in questa "città delle donne" all'americana, dove a 49 anni lo scrittore aggressivo e trasgressivo Hank Moody ha tutte, dai 23 ai 60, che gli si buttano ai piedi (o da quelle parti, insomma). E dove la sua ex è anche la sua migliore amica, insieme a sua figlia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0120a6a38c6c970c-popup" onclick="window.open( this.href, '_blank', 'width=640,height=480,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0' ); return false" style="display: inline;"&gt;&lt;img  alt="Californication03" class="asset asset-image at-xid-6a00d8341c684553ef0120a6a38c6c970c " src="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0120a6a38c6c970c-500wi" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;   Amo la fantascienza e i romanzi per un pubblico &lt;em&gt;juveniles&lt;/em&gt;. In questo caso &lt;em&gt;Californication&lt;/em&gt; è letteratura consolatoria all'ennesima potenza. Proprio quello di cui c'è sempre bisogno, soprattutto di questi tempi.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-9045063462225500040?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/11/hank-moody-is-back-again.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-9149261557757887018</guid><pubDate>Sun, 01 Nov 2009 10:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-01T11:47:04.650+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">doonesbury</category><title>Does 1500 work for you, Ma'am?</title><description>SIAMO ARRIVATI AL momento settimanale di Doonesbury, di Garry B. Trudeau, come ogni domenica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1nGKScknI/AAAAAAAABdE/GcrJyo5WA8E/s1600-h/db091101.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1nGKScknI/AAAAAAAABdE/GcrJyo5WA8E/s400/db091101.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399084883825693298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-9149261557757887018?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/11/does-1500-work-for-you-maam.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1nGKScknI/AAAAAAAABdE/GcrJyo5WA8E/s72-c/db091101.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-8204651477590823452</guid><pubDate>Sun, 01 Nov 2009 08:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-01T11:48:48.793+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">train</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>L'anno del carpiato che viene condensato in una sola settimana</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1e7rbCgMI/AAAAAAAABcs/bzC3PgJUo3Y/s1600-h/benedizione.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1e7rbCgMI/AAAAAAAABcs/bzC3PgJUo3Y/s200/benedizione.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399075907648520386" /&gt;&lt;/a&gt;   HO UN PO' di immagini nella retina che ho accumulate in questi giorni. Sono stato a Lucca Comics &amp; Games, dove avevo un bel dibattito da moderare lo scorso giovedì sul futuro digitale dei fumetti nell'ambito &lt;a href="http://lucca09.luccacomicsandgames.com/index.php?id=964"&gt;dei Comics Talks&lt;/a&gt;. E poi a Lugo di Romagna, per un altro incontro-workshop di lancio &lt;a href="http://www.lugonextlab.eu/"&gt;di LugoNextLab&lt;/a&gt;, incubatore-acceleratore d'impresa partecipato dalla fondazione delle banche locali e dagli enti locali. Meraviglioso il modello inclusivo, in cui ci si trova tutti insieme: il sindaco comunista (ops, diellino), il comandante della locale stazione dei carabinieri, gli imprenditori e i rappresentanti delle cooperative, il vescovo, infine, che benedice il tutto. Guareschi non tramonta mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1b73znqtI/AAAAAAAABcc/BgF0H8BMjpY/s1600-h/baracca.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1b73znqtI/AAAAAAAABcc/BgF0H8BMjpY/s200/baracca.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399072612437961426" /&gt;&lt;/a&gt;   Lugo è la patria di Francesco Baracca, pioniere dell'aviazione e asso della Prima guerra mondiale. Una figura che andrebbe rivalutata, se non altro in funzione di stemperamento del facistissimo Italo Balbo, poiché fascista Baracca non poté mai essere, in quanto morto nel giugno del 1918, durante &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_del_solstizio"&gt;la Battaglia del solstizio&lt;/a&gt; e quindi prima della fondazione dei Fasci italiani di combattimento nel '19.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La logistica di questi giorni è stata interessante; ve la racconto. Sono calato a Firenze la sera di mercoledì 28 con il Frecciarossa serale che arriva nel tardo dopocena. Casa, riposo e la mattina presto di giovedì 29 sono andato in Comune a rifarmi la carta d'identità. A Palazzo Vecchio, perché da tempo come sapete &lt;a href="http://antoniodini.blogspot.com/2009/09/identita-digitale.html"&gt;vorrei mettere le mani&lt;/a&gt; sopra quella in formato elettronico. Esiste ovviamente una sola macchina per stamparle, quindi un'unica coda, un'unico tempo biblico di attesa. Ho scoperto di dover fare la denuncia di smarrimento della precedente (non si può autocertificare), e una volta tornata con il foglio mancante ho poi scoperto che la macchinetta si era nel frattempo guastata. Scorato, sono andato a Santa Maria Novella per prendere il treno per Lucca. Un fetido regionale da pendolari con cadenza minimale, che ferma ovunque, anche a casa dei parenti del capotreno, e in compenso puzza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1chEhsQpI/AAAAAAAABck/nMZVmvfUZ5Y/s1600-h/lucca+comics+09.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1chEhsQpI/AAAAAAAABck/nMZVmvfUZ5Y/s200/lucca+comics+09.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399073251507585682" /&gt;&lt;/a&gt;   Lucca è stata una piacevole e bella esperienza, e se ne riparlerà separatamente. Qui valga soprattutto dire che il dibattito è andato più che bene e che Walt Disney ha annunciato l'applicazione per iPhone (e altre piattaforme) che consentirà di comprare le storie di paperi e di topi in formato elettronico a pochi centesimi di euro. E poi qualche rapida considerazione sul fatto che a Lucca si danno appuntamento non solo gli appassionati di fumetti, ma anche quelli di giochi di vario genere, e di quello strano fenomeno che è il &lt;i&gt;cosplay&lt;/i&gt;, cioè il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cosplay"&gt;costume roleplay&lt;/a&gt;. Una forma di travestitismo teatrale o carnevalesco che si svolge fuori da spazi predefiniti. Lucca, che ospita da 43 anni la fiera (nacque a Bordighera e poi "migrò" nella cittadina che venne amministrata dal cospiratore romano Bruto), ha da non molto tempo istituzionalizzato il cosplay, accogliendolo dentro le mura in forma ufficiale. Gothic, medievali, fantasy, manga: c'è di tutto. E c'è anche chi racconta di duelli notturni sulle mura, con il chiar di luna che fa scintillare le lame...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1bhLqFexI/AAAAAAAABcU/Sz5MsJamk8o/s1600-h/da+lucca.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1bhLqFexI/AAAAAAAABcU/Sz5MsJamk8o/s200/da+lucca.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399072153910213394" /&gt;&lt;/a&gt;   Torniamo alla mia logistica. Venerdì dopopranzo, treno per Firenze (fetente, lumaca e pure in ritardo di 35 minuti all'arrivo, come all'andata nella classica versione toscana con carrozze a due piani e a piano ribassato, che in Lombardia sono state quasi completamente radiate e sostituite con i convogli &lt;i&gt;Vivaldi&lt;/i&gt;) e nuovo treno per Faenza, da dove mi sono venuti a prendere per andare nella vicina Lugo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa della Faentina era la chicca nella logistica della settimana che preparavo e che avevo studiato fin da principio. Per andare da Firenze in Romagna ci sono due strade: o si va a Bologna, si cambia e si scende giù, oppure si taglia l'Appennino lungo la via Faentina che, appunto, conduce a Faenza. Qui, da alcuni anni, è di nuovo operativa la linea ferroviaria che sul versante Toscano fa parte delle direttrici per i pendolari, mentre su quello emiliano-romagnolo è sfruttata meno intensamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1a3bqpKeI/AAAAAAAABcM/SZb_Q3n3r0A/s1600-h/binario+18+Aln+668.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1a3bqpKeI/AAAAAAAABcM/SZb_Q3n3r0A/s200/binario+18+Aln+668.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399071436653013474" /&gt;&lt;/a&gt;   Dentro Santa Maria Novella la collocazione del treno è al binario 18: ricordavo che la stazione principale di Firenze in realtà ne ha 16 e ho scoperto che si tratta di quella coppia nuova realizzata in tempi recenti lungo il fianco destro, all'altezza della Fortezza da Basso (da dove si può anche salire). Le cose cambiano in dieci anni, anche repentinamente e più di recente (la tranvia è quasi pronta a partire e il Duomo è stato chiuso, in modo tale che gli autobus del centro non possano più andare dalla metà est alla metà ovest di Firenze. Com'è intelligente e "strategico": viva il sindaco!). Sul passaggio che dà l'accesso ai treni ci sono un po' di biciclette legate e ce consentono di intuire come nell'area fiorentina forse qualche pendolare ci pensa seriamente a sperimentare forme di mobilità alternativa. Ricordo per chi viaggia in treno che ci sono abbondanti spiegazioni su come &lt;a href="http://www.fiab-onlus.it/treno/index.php"&gt;muoversi con la bici&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.fiab-onlus.it/treno/Guida%20Bicintreno.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt; in pdf).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1iC5YpSsI/AAAAAAAABc0/BwZ3CcVY4yY/s1600-h/treno.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 355px; height: 328px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1iC5YpSsI/AAAAAAAABc0/BwZ3CcVY4yY/s400/treno.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399079330190543554" /&gt;&lt;/a&gt;   Passato il nodo di Santa Maria Novella, in realtà la ferrovia  che curavo da tempo (e che arriva sino a Ravenna) è assai antica. Venne inaugurata nel 1893, ampliata fino al 1913 e faceva da collegamento tra i due versanti appenninici: idealmente arriva a unire Livorno con Ravenna. Ai 101 chilometri della tratta principale si aggiunse poi l'anello di 32 chilometri che univa Borgo San Lorenzo (quindi il cuore del Mugello) a Pontassieve e da qui di nuovo a Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un mare di informazioni, compreso i nomi di molte antiche stazioni della tratta e delle opere, fatte poi saltare dai tedeschi durante l'occupazione e la ritirata, e gli itinerari turistici da fare a piedi o in bicicletta partendo dalle singole stazioni, &lt;a href="http://turismo.mugello.toscana.it/IT/itinerari_treno.htm"&gt;si trova qui&lt;/a&gt;. Ancora non lavoravo alla cronaca di Firenze quando partì l'idea di far rivivere la linea, che venne poi inaugurata il 14 gennaio 1999, pochi mesi prima che andassi a vivere a Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1iuiU4uJI/AAAAAAAABc8/PY7tWd6PzWc/s1600-h/aln668+d.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1iuiU4uJI/AAAAAAAABc8/PY7tWd6PzWc/s320/aln668+d.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399080079915006098" /&gt;&lt;/a&gt;   I treni con cui si traversa l'Appennino tosco-emiliano sono di due tipi: i "vecchi" &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Automotrice_ALn_668"&gt;ALn 668&lt;/a&gt;, diesel 14mila di cilindrata, oppure i "nuovi" (e davvero interessanti e comodi, se ben tenuti) &lt;a href=""&gt;Minuetto&lt;/a&gt; anch'essi in versione diesel con motore Iveco da 20mila di cilindrata, common rail ed Euro 3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio non è ancora terminato. Lunedì, cioè domani, &lt;a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=NovaLab_24"&gt;ho la trasmissione&lt;/a&gt; a Radio24 e quindi devo essere negli studi per l'ora di pranzo. Voglio però riprovarci a prendere questa benedetta carta d'identità: un salto a Palazzo Vecchio alle otto ce lo faccio. Di tempo dovrebbe essercene, visto che la Frecciarossa tutto sommato in due ore e 10 ti teletrasporta a Milano. E se avessero davvero riparato la malefica macchinetta... Poi vi faccio sapere com'è andata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.carispaq.it/gruppobper/incontri/pdf_68/82_83.pdf"&gt;Money Quote&lt;/a&gt; [pdf]: &lt;tt&gt;La seconda guerra mondiale colpì duramente la Faentina, con danni ingentissimi agli impianti, tanto che la ricostruzione fu completata solo il 13 ottobre 1957, con esclusione della tratta San Piero a Sieve – Firenze: il collegamento del capoluogo toscano avveniva così solo per la via di Pontassieve. La linea diretta rivedrà finalmente il treno, per la tenace volontà degli abitanti del Mugello, solo il 9 gennaio 1999!&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-8204651477590823452?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/11/lanno-del-carpiato-che-viene-condensato.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Su1e7rbCgMI/AAAAAAAABcs/bzC3PgJUo3Y/s72-c/benedizione.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-7752030576770534172</guid><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 14:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-01T11:50:14.610+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scoop</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>A'Tuin e il pirla di X-Factor</title><description>CON LE COSE che non sapevo ci si potrebbe riempire il mare, se mai dovesse svuotarsi all'improvviso. Il problema con Internet è che ti dà la sensazione che siano cambiate le proporzioni, e di cose te ne avanzino a malapena per riempire un laghetto. Ovviamente non è vero, si tratta solo di un'illusione, simile a quella malefica dell'orizzonte causato dalla curvatura terrestre, che ci ha fatto credere a lungo che la Terra fosse piatta, retta da quattro colossali elefanti in piedi sul guscio di una galattica tartaruga che nuota nello spazio e si chiama A'Tuin (sorry).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dire, non lo sapevo che Linda Ronstadt, &lt;a href="http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/all-way-1957-desperado-1973.html"&gt;di cui parlavo qui&lt;/a&gt; tra gli altri, avesse fatto anche una copertina di &lt;i&gt;Rolling Stone&lt;/i&gt;. Di quello vero, intendo, quello che lo facevano in America negli anni Settanta, non di quello di oggi che c'è il Ligabue, il rocker maledetto della via Emilia, e il Morgan, il pirla di X-Factor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Suhas_e4x6I/AAAAAAAABb8/9fi-GmnojzQ/s1600-h/Linda+Ronstadt,+Rolling+Stone+276,+Oct.+19,+1978.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 336px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Suhas_e4x6I/AAAAAAAABb8/9fi-GmnojzQ/s400/Linda+Ronstadt,+Rolling+Stone+276,+Oct.+19,+1978.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397663882405267362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-7752030576770534172?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/atuin-e-il-pirla-di-x-factor.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Suhas_e4x6I/AAAAAAAABb8/9fi-GmnojzQ/s72-c/Linda+Ronstadt,+Rolling+Stone+276,+Oct.+19,+1978.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-8917446995363525061</guid><pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-27T13:19:24.618+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">movie</category><title>Vecchi classici da riscoprire: Lana</title><description>&lt;i&gt;LANA, REGINA DELLE Amazzoni&lt;/i&gt;. Lei è &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catherine_Schell"&gt;Chaterine von Schell&lt;/a&gt;, giovane nobildonna ungherese-tedesca, da noi famosa per aver interpretato Maya nella seconda stagione di &lt;i&gt;Spazio 1999&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;Lana&lt;/i&gt;, a quel che ho capito, è solo in tedesco, però...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Subkm1ig_5I/AAAAAAAABb0/2NotuFw8IN8/s1600-h/lana+regina+delle+amazzoni.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Subkm1ig_5I/AAAAAAAABb0/2NotuFw8IN8/s400/lana+regina+delle+amazzoni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397252559308128146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-8917446995363525061?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/vecchi-classici-da-riscoprire-lana.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Subkm1ig_5I/AAAAAAAABb0/2NotuFw8IN8/s72-c/lana+regina+delle+amazzoni.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-728306969353275831</guid><pubDate>Mon, 26 Oct 2009 03:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-01T09:37:40.491+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scoop</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">airplane</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>“We’d never finished a flight.”</title><description>DOPO AVER SCRITTO &lt;a href="http://antoniodini.nova100.ilsole24ore.com/2009/10/flying-is-in-the-air-these-days.html"&gt;questa cosa&lt;/a&gt; nell'altro Posto, mi sono reso conto che mi ero perso il &lt;a href="http://www.nytimes.com/2009/10/02/nyregion/02sully.html"&gt;ritorno al lavoro&lt;/a&gt; del comandante Chesley B. Sullenberger III detto "Sully" e del suo primo ufficiale Jeffrey Skiles, lo scorso primo ottobre. Un rientro alquanto spettacolare dal punto di vista dell'attenzione dei media, ma per fortuna per niente spettacolare come svolgimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Money Quote: &lt;tt&gt;“He’s like Madonna,” one woman said, in what surely was the first comparison of a 58-year-old commercial pilot with a white moustache to a lascivious pop star.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amid the adulation, Mr. Sullenberger and his co-pilot, Jeffrey Skiles, managed to accomplish what they had come to New York to do: Reunite at the controls of a flight from La Guardia that would complete the 90-minute flight to Charlotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;After landing smoothly in Charlotte around 2:30 p.m., Mr. Sullenberger reached out his hand to Mr. Skiles and they silently congratulated each other on a job uneventfully done. It is a traditional gesture between pilots at the end of a flight, Mr. Skiles said, but this one was a first for them.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I’d never gotten to do that with Sully,” Mr. Skiles said. “We’d never finished a flight.”&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-728306969353275831?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/wed-never-finished-flight.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-7322613459230081279</guid><pubDate>Mon, 26 Oct 2009 00:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-26T01:43:00.280+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scoop</category><title>Windows 7, hard to swallow</title><description>UN GENTILE OMAGGIO pensato dai creativi del marketing di Microsoft in Giappone: &lt;a href="http://features.csmonitor.com/innovation/2009/10/23/only-in-japan-the-burger-king-windows-7-whopper/"&gt;Burger King nipponico&lt;/a&gt; ha creato il panino sinergico "Whopper a sette piani", che viene dato a prezzo scontato ai più coraggiosi; a questo punto non si sa più se tali per aver acquistato Windows 7 o per aver accettato di esporsi al pubblico ludibrio del morso al panozzo. Mah...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Tcnpi_gM2Oc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Tcnpi_gM2Oc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-7322613459230081279?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/windows-7-hard-to-swallow.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-5019554994003892440</guid><pubDate>Sun, 25 Oct 2009 17:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-25T18:46:20.906+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">doonesbury</category><title>You tweet about lunch, you pay!</title><description>COME OGNI MALEDETTA domenica, Garry B. Trudeau presenta la tavola maxi di Doonesbury&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuSOvO7vrxI/AAAAAAAABbs/kiJujxaLNGM/s1600-h/db091025.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuSOvO7vrxI/AAAAAAAABbs/kiJujxaLNGM/s400/db091025.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396595195610378002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-5019554994003892440?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/you-tweet-about-lunch-you-pay.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuSOvO7vrxI/AAAAAAAABbs/kiJujxaLNGM/s72-c/db091025.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-6157754338189610574</guid><pubDate>Sat, 24 Oct 2009 11:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-24T13:23:00.076+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">video</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scoop</category><title>My name is Lana, Loriana Lana</title><description>NON LO SAPEVO. Ma è meravigliosa! E io che non lo sapevo, che esistesse. Perché non mi avete mai detto niente? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mBgoGG_cYF0&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mBgoGG_cYF0&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-6157754338189610574?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/my-name-is-lana-loriana-lana.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-3101171957533295948</guid><pubDate>Sat, 24 Oct 2009 00:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-23T22:55:42.542+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">airplane</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>Una giornata particolare. Una di molte.</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuIPN-SsaKI/AAAAAAAABbc/3R-Ks-I33Y0/s1600-h/aerei+da+buttare.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuIPN-SsaKI/AAAAAAAABbc/3R-Ks-I33Y0/s400/aerei+da+buttare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395892036277397666" /&gt;&lt;/a&gt;   SIAMO ARRIVATI ALLA fine anche di questa settimana. Come avrete notato, pochi post, perché ho girato un po'. Chiamiamola una collezione di piccoli carpiati autunnali, se volete. Sono andato a Parigi e da là nel cuore della Francia, lunedì e martedì, e poi sono andato a Londra mercoledì e giovedì. Ovviamente sempre passando da Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giro francese ho avuto l'opportunità abbastanza rara di visitare un luogo molto particolare: il posto dove riciclano gli aeroplani. Cioè, li sfondano, li pressano e poi recuperano i metalli. Una cosa sconvolgente, visto anche il tipo di ricognizioni che ho fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, per andare e tornare da Londra ho usato per la prima volta il London City Airport (LCY) che mancava alla mia piccola collezione di aeroporti britannici. Una pista niente male, sia come storia che come posizionamento, sviluppo e grado di difficoltà tecnica. Sono stanco ma soddisfatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da prima dell'estate ho smesso di leggere i blog altrui o usare Facebook e, adesso, se riesco a disintossicarmi anche da Twitter, sono a posto. Torno pulito. Capace che mi rimetto anche a programmare in Basic sul Commodore 64.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuIPvLoIBXI/AAAAAAAABbk/9oOMQaKSego/s1600-h/lucky+luke.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuIPvLoIBXI/AAAAAAAABbk/9oOMQaKSego/s400/lucky+luke.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395892606792631666" /&gt;&lt;/a&gt;   Invece, già che cisiamo, consiglio a tutti di programmare un giro in Francia: nelle sale è arrivato &lt;a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Lucky_Luke_(film,_2009)"&gt;Lucky Luke&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pistolero più veloce della sua ombra del fumettista belga Morris, alias Maurice de Bevere (ma molto si deve anche alle sceneggiature di René Goscinny, papà di Asterix e Obelix, è una sorta di eroe nazionale francese. RIadattato per parchi giochi, cartoni animati e film, ha visto anche una mini-serie televisiva di otto episodi all'inizio degli anni Novanta, con protagonista Terence Hill in versione post-spaghetti-western ma pre-depressione e pre-Don Matteo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terence Hill, alias Mario Girotti (storica la coppia con Bud Spencer-Carlo Pedersoli, classe 1929), è un attore italo-tedesco nato nel 1939. L'anno prima era nato Giuliano Gemma e nel 1941 nasce Francesco Sparanero, alias Franco Nero. Il trittico di attori, tutti accomunati da un percorso intenso a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ha avuto storie differenti. I primi due hanno lavorato con Luchino Visconti nel &lt;i&gt;Gattopardo&lt;/i&gt; del 1964, quando Nero era praticamente solo un esordiente. Poi, Nero li ha superati, mentre Hill si è caratterizzato per ruoli di puro intrattenimento e Gemma per un cinema noir e relativamente più impegnato. Oggi sono tutti e tre attivi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-3101171957533295948?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/una-giornata-particolare-una-di-molte.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuIPN-SsaKI/AAAAAAAABbc/3R-Ks-I33Y0/s72-c/aerei+da+buttare.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-667757708678548812</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2009 13:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-23T23:28:58.023+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scoop</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">airplane</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>"Destinazione superata: fare inversione appena possibile"</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuG3CQ-J0zI/AAAAAAAABbM/EC2DCH98MW8/s1600-h/pisolino+in+aereo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 392px; height: 369px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuG3CQ-J0zI/AAAAAAAABbM/EC2DCH98MW8/s400/pisolino+in+aereo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395795078109844274" /&gt;&lt;/a&gt;   IL VOLO 188 della Northwest, un Airbus A320-212 (registrato come N374NW) con 147 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio a bordo, diretto da San Diego a Minneapolis, ha &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB125623517851801783.html?mod=rss_Today's_Most_Popular"&gt;mancato il bersaglio&lt;/a&gt; di più di 250 chilometri (150 miglia nautiche), traversando a quota 37mila piedi per 76 minuti una lunga serie di zone del controllo aereo senza mai rispondere alle chiamate radio. Stavano per mandare su i jet militari, dopo che gli altri aerei di linea che lo incrociavano non erano riusciti a capire cosa fosse successo, quando i due piloti hanno finalmente risposto, fatto manovra e atterrati felicemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La versione ufficiale, su cui Fbi e polizia stanno indagando, è che i due piloti "si fossero messi a discutere animatamente di problemi di lavoro" e abbiano "perso contatto con il tempo che passava" oltre a non aver sentito la radio. L'ipotesi più sensata, che viene ventilata da più parti, è che in realtà si siano addormentati entrambi. La storia dell'affaticamento cronico in cui verserebbero i piloti delle compagnie aeree soprattutto se impegnati su tratte regionali degli Usa è alquanto interessante e fa un po' paura. In America rispunta così l'ipotesi del pisolino sulla cloche. Una pratica alquanto interessante, che dalle nostre parti non sarebbe del tutto sconosciuta.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuG6H5ZvERI/AAAAAAAABbU/cLofjPShT7s/s1600-h/a320-200.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 137px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuG6H5ZvERI/AAAAAAAABbU/cLofjPShT7s/s400/a320-200.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395798473397178642" /&gt;&lt;/a&gt;   Money Quote: &lt;tt&gt;Though the practice of nodding off midflight in the cockpit is prohibited by the FAA, U.S. airlines and pilot unions say there is a growing body of research supporting the notion that so-called controlled napping by part of a cockpit crew can enhance safety by making crews more alert during critical, often hectic descents and landings.&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un certo punto di vista dev'essere stato interessante essere su quell'aereo come passeggeri. O meglio ancora, come personale di cabina. Conosci a memoria la rotta, capisci dopo venti minuti al massimo di ritardo che qualcosa non torna perché l'aereo non sta scendendo, entra il nervosismo, forse un po' di micro-panico, chi può dirlo? A qualcuno saranno passate per la mente immagini di se stesso e di altri passeggeri mentre "caricano" la porta blindata del cockpit con il carrellino delle bibite, cercando di strappare il volantino dalle mani del kamikaze islamico prima che si pianti perpendicolarmente nel suolo a 800 chilometri l'ora?  (Se solo una fusoliera riuscisse a sopportare lo stress meccanico di una simile manovra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I passeggeri devono aver vissuto momenti interessanti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fyDyLNbb-cc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fyDyLNbb-cc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-667757708678548812?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/il-volo-188-della-northwest-un-airbus.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SuG3CQ-J0zI/AAAAAAAABbM/EC2DCH98MW8/s72-c/pisolino+in+aereo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-7450207223354540656</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2009 10:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-23T13:01:43.034+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">video</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">apple</category><title>Broken promises</title><description>ESCE WINDOWS SEVEN, la nuova versione del sistema operativo di Microsoft. Il punto di vista degli spot "Get a Mac" di Apple.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Gk4FIIkKXdw&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Gk4FIIkKXdw&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-7450207223354540656?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/broken-promises.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-8221334407289689461</guid><pubDate>Tue, 20 Oct 2009 21:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-21T10:09:09.695+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scoop</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tech</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">train</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>Il Paese dei bidonari</title><description>STIAMO COSTRUENDO IL ponte sullo stretto di Messina: i lavori partiranno entro dicembre. Ma siamo anche il Paese dell'Alta Velocità/Alta capacità. Treni super-veloci che sfrecciano per l'Italia, azzerando le distanze. Settimana scorsa sono andato a Pordenone: da Milano ci vogliono 4 ore e rotti, utilizzando un Intercity che è stato ribattezzato "Eurostar City", con l'unica differenza di costare il 15% in più rispetto a prima: il "materiale rotabile" e la velocità di percorrenza sono identiche (quest'ultima è praticamente la stessa di quella del Ventennio, peraltro). Stasera sono tornato dalla Francia arrivando alle 22.30 a Malpensa da Charles De Gaulle. I 45 minuti di "treno veloce" delle Nord (ma per carità) sono diventati un'ora e dieci, pur senza alcuna stazione nel tragitto, a causa di "rallentamenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/St7Bctaf9CI/AAAAAAAABbE/bJuD8ToEa10/s1600-h/europa.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 286px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/St7Bctaf9CI/AAAAAAAABbE/bJuD8ToEa10/s400/europa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394962102607672354" /&gt;&lt;/a&gt;   Ma la cosa più bella sono gli Eurostar di casa nostra: ora diventati chissàcomemai "i Frecciarossa", in attesa che arrivi Montezemolo con i suoi. Il primo bidone è che il termine "Eurostar" viene utilizzato in maniera più appropriata dal 1994 dalle ferrovie di Gran Bretagna, Francia e Belgio. Il secondo è sui treni ad alta velocità. Sapete di cosa non si parla mai durante gli orgasmi ferroviari che ci colgono tutti quanti quando pensiamo alle magnifiche e progressive sorti del nostro sistema ferroviario? Un sistema che, peraltro, sta cancellando l'Eurostar diretto da Bergamo a Roma che ci mette &lt;a href="http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/96499_treno/"&gt;solo 5 ore e mezzo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si parla mai del fatto che esiste una associazione di compagnie ferroviarie europee che gestiscono treni ad Alta Velocità e che si sono federate insieme per offrire un servizio migliore e rendere davvero più piccolo il nostro vecchio continente. E sapete la notizia? L'Italia &lt;a href="http://www.eurostar.com/UK/x_euro/leisure/travel_information/before_you_go/railteam.jsp"&gt;non ne fa parte&lt;/a&gt;: ci sono "solo" DB (Germany), SNCF (France), Eurostar (UK, France and Belgium), NS Hispeed (Netherlands), ÖBB (Austria), SBB (Switzerland), SNCB (Belgium). Tristi? Forse solo i turisti che vanno nella Camargue in treno, rinunciando all'Italia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-8221334407289689461?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/il-paese-dei-bidonari.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/St7Bctaf9CI/AAAAAAAABbE/bJuD8ToEa10/s72-c/europa.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-4520583101229594156</guid><pubDate>Sun, 18 Oct 2009 17:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-18T19:38:01.849+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">doonesbury</category><title>The Hope Machine</title><description>GARRY B. TRUDEAU, con Doonesbury, perché dopotutto è pur sempre domenica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SttSUdrTtwI/AAAAAAAABa8/jypsDEd-ePY/s1600-h/db091018.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SttSUdrTtwI/AAAAAAAABa8/jypsDEd-ePY/s400/db091018.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393995490223437570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-4520583101229594156?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/hope-machine.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/SttSUdrTtwI/AAAAAAAABa8/jypsDEd-ePY/s72-c/db091018.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-3160655174441832844</guid><pubDate>Sun, 18 Oct 2009 17:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-18T19:29:29.242+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tech</category><title>Le fottute virgolette</title><description>IL POSTO DI prima, &lt;a href="http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/nelle-more-del-carpiato.html"&gt;quello&lt;/a&gt; con i link che non sapevo dove mettere, è stato per tutta la giornata in condizioni inutilizzabili. Avevo scritto, come faccio di solito, su un foglio di videoscrittura bianco il testo, non nel browser, e messo a mano le tag html (ne so usare quattro, che per un blog bastano e avanzano). Peccato che il sistema fottuto avesse sostituito alle consuete virgolette quelle "smart", cioè girate dal verso della parola a cui si accompagnano. E che ovviamente non vengono convertite da Blogger, rendendo i link inutilizzabili. Poco male, smanettando cinque minuti ho risolto. Però che fastidio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-3160655174441832844?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/le-fottute-virgolette.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-9003542700820617548</guid><pubDate>Sun, 18 Oct 2009 09:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-18T19:50:14.087+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">video</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tech</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">books</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>Nelle more del carpiato...</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StrZVf8rbMI/AAAAAAAABak/lLGyDHuGLII/s1600-h/driving+kills_bmw.png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 236px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StrZVf8rbMI/AAAAAAAABak/lLGyDHuGLII/s320/driving+kills_bmw.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393862467106073794" /&gt;&lt;/a&gt;   ALCUNI LINK CHE mi erano rimasti nel computer durante l’ultimo carpiato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;David Byrne, ex leader dei &lt;i&gt;Talking Heads&lt;/i&gt;, &lt;a href="http://journal.davidbyrne.com/2009/08/082509-the-kindle-experience.html"&gt;recensisce molto bene&lt;/a&gt; il Kindle e scrive i suoi &lt;a href="http://www.davidbyrne.com/art/books/bicycle_diaries/"&gt;Diari della bicicletta&lt;/a&gt; (arriverà a novembre anche in italiano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia fascinazione personale per la &lt;a href="http://www.nytimes.com/2009/10/10/arts/design/10epstein.html"&gt;sete d’energia idroelettrica&lt;/a&gt;, per le &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Folding_bicycle"&gt;biciclette pieghevoli&lt;/a&gt;, che vengono prodotte negli Usa &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dahon"&gt;dalla Dahon&lt;/a&gt;  (e &lt;a href="http://www.polkadot.it/dahon-folding-bikes"&gt;qui&lt;/a&gt;) ma anche &lt;a href="http://www.jmhsgb.com/en/products.html"&gt;in Cina&lt;/a&gt;, mentre il pensiero torna alla Graziella, &lt;a href="http://www.pagine70.com/vmnews/wmview.php?ArtID=572"&gt;la bicicletta pieghevole&lt;/a&gt; definita “la Rolls Royce di Brigitte Bardot”. Nei forum, vagando attorno all’argomento, si scoprono alcune &lt;a href="http://forums.ebay.it/thread.jspa?threadID=16010"&gt;perle rare&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.stevenberlinjohnson.com/movabletype/archives/000230.html"&gt;Steven Berlin Johnson&lt;/a&gt; dice la sua riguardo ai libri elettronici e alla possibilità di creare un archivio totale che sia anche utile con un articolo del 2005 che, a rivederlo oggi, ha l’ingenuità di un manuale per la videoscrittura degli anni Ottanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qualche parte nella rete, ma a quanto pare non nella memoria di molti, ci sono ancora &lt;a href="http://www.rheingold.com/vc/book/intro.html"&gt;The Virtual Community&lt;/a&gt; (che ha “inventato” il termine “comunità virtuale”) e &lt;a href="http://www.rheingold.com/texts/tft/"&gt;Tools for Thought&lt;/a&gt; (definito &lt;i&gt;an exercise in retrospective futurism&lt;/i&gt;) di Howard Rheingold&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono tornati in mente, per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare, &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Japan_(band)"&gt;i Japan&lt;/a&gt;, cioè la band degli anni ’70-’80. Non ho niente di loro in discografia, appunto per il futuro di provvedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una rivista che bisognerebbe cercassi sui banchetti dell’usato quando vado negli Usa è &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Imagination_(magazine)"&gt;Imagination&lt;/a&gt;: una delle &lt;a href="http://www.stationlink.com/pulpdom/pulphist.html"&gt;classiche riviste&lt;/a&gt; &lt;i&gt;pulp&lt;/i&gt; di fantascienza che si è mossa negli anni Cinquanta. Le copertine sono meravigliose. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StrZQPauGzI/AAAAAAAABac/ZiCVygxQfMU/s1600-h/Imagination.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 222px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StrZQPauGzI/AAAAAAAABac/ZiCVygxQfMU/s320/Imagination.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393862376769329970" /&gt;&lt;/a&gt;   Walt Mossberg fa una recensione-choc di Windows 7: il sistema operativo di Microsoft, &lt;a href="http://ptech.allthingsd.com/20091007/a-windows-to-help-you-forget/"&gt;dice lui&lt;/a&gt;, &lt;tt&gt;beats the Mac OS in some areas, such as better previews and navigation right from the taskbar, easier organization of open windows on the desktop and touch-screen capabilities. So Apple will have to scramble now that the gift of a flawed Vista has been replaced with a reliable, elegant version of Windows.&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui &lt;a href="http://www.pcworld.com/article/173451/which_operating_system_has_the_best_social_life.html"&gt;ci si chiede&lt;/a&gt;: “Quale sistema operativo ha la miglior vita sociale?”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse verranno ripubblicati i tre capitoli di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Journeyman_Project_3:_Legacy_of_Time"&gt;The Journeyman Project&lt;/a&gt;, uno dei videogiochi che ho amato di più. Soprattutto il terzo capitolo, &lt;i&gt;Legacy of Time&lt;/i&gt;, in cui c’è anche la bella &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0769039/"&gt;Michele Scarabelli&lt;/a&gt; (è una donna, ma per un refuso all’anagrafe - una elle saltata - a noi italiani sembra un uomo). &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ynnFG785zMs"&gt;Qui il video&lt;/a&gt; e forse &lt;a href="http://www.youtube.com/user/shadyparadox#p/c/F88C9F126AB1D1F5"&gt;meglio ancora qui&lt;/a&gt;. Per l’epoca, era bellissimo: il viaggio nel tempo come non l’avete mai visto. E soprattutto, usava tecniche simili a quelle di &lt;i&gt;Myst&lt;/i&gt;, ma in più c’erano gli attori e la storia non era noiosa come quella di &lt;i&gt;Myst&lt;/i&gt;. Ah, e c’era Arthur, il software di navigazione animato, che è una meraviglia. Altro gioco stupendo, di quasi un decennio prima però, è &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lure_of_the_Temptress"&gt;Lure of the Temptress&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StrZgCtV9oI/AAAAAAAABa0/M0Sx7u80BuU/s1600-h/KoolAid_1stUSEd_front.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StrZgCtV9oI/AAAAAAAABa0/M0Sx7u80BuU/s320/KoolAid_1stUSEd_front.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393862648235685506" /&gt;&lt;/a&gt;   È uscito Google Wave e &lt;i&gt;ArsTechnica&lt;/i&gt; spiega &lt;a href="http://arstechnica.com/open-source/guides/2009/09/surfing-the-google-wave.ars"&gt;cos’è e come funziona&lt;/a&gt;. Tra le tante, è la migliore spiegazione. Peraltro, il sistema si sta rivelando molto meno interessante di quanto immaginato nell’attesa febbrile delle scorse settimane. Non c’entra niente, però &lt;a href="http://www.edge.org/3rd_culture/brand09/brand09_index.html"&gt;qui c’è un bel video&lt;/a&gt; con Stewart Brand. Ecco cosa dice &lt;a href="http://www.wholeearth.com/index.php"&gt;il papà&lt;/a&gt; dello &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_whole_earth_catalog"&gt;Whole Earth Catalog&lt;/a&gt;:   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;The shift that has happened in 40 years which mainly has to do with climate change. Forty years ago, I could say in the Whole Earth Catalog, "we are as gods, we might as well get good at it". Photographs of earth from space had that god-like perspective.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;What I'm saying now is we are as gods and have to get good at it. Necessity comes from climate change, potentially disastrous for civilization. The planet will be okay, life will be okay. We will lose vast quantities of species, probably lose the rain forests if the climate keeps heating up. So it's a global issue, a global phenomenon. It doesn't happen in just one area. The planetary perspective now is not just aesthetic. It's not just perspective. It's actually a world-sized problem that will take world sized solutions that involves forms of governance we don't have yet. It involves technologies we are just glimpsing. It involves what ecologists call ecosystem engineering. Beavers do it, earthworms do it. They don't usually do it at a planetary scale. We have to do it at a planetary scale. A lot of sentiments and aesthetics of the environmental movement stand in the way of that.&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StrZbNeu1-I/AAAAAAAABas/dsJWYa3Vfng/s1600-h/FM.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 178px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StrZbNeu1-I/AAAAAAAABas/dsJWYa3Vfng/s320/FM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393862565227845602" /&gt;&lt;/a&gt;   Brand è un personaggio &lt;a href="http://www.edge.org/3rd_culture/bios/brand.html"&gt;fondamentale&lt;/a&gt;, tra l’altro il primo ad aver usato il termine “personal computer” in un libro. È super-attivo ancora oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’epoca del &lt;i&gt;Catalog&lt;/i&gt;, c’era &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jerry_Garcia"&gt;Jerry Garcia&lt;/a&gt; che &lt;a href="http://www.highbeam.com/doc/1P2-4348858.html"&gt;suonava&lt;/a&gt; con i suoi &lt;a href="http://www.dead.net/"&gt;Grateful Dead&lt;/a&gt;, si andava a giro sul &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Furthur"&gt;Furthur&lt;/a&gt; e si leggeva &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Electric_Kool_Aid_Acid_Test"&gt;The Electric Kool-Aid Acid Test&lt;/a&gt;. (Temo però che EKAAT - da noi sarebbe "L’Acid Test al Rinfresko Elettriko" - non sia stato &lt;a href="http://www.neh.gov/whoweare/wolfe/biography.html"&gt;mai tradotto&lt;/a&gt; in italiano; o &lt;a href="http://www.kathodik.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2085"&gt;forse sì&lt;/a&gt;. Se ce l'avete, ditemelo!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra l'altro, è stata anche l'epoca in cui si sono mescolate cultura alta e bassa. Come nel film &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/FM_(movie)"&gt;FM&lt;/a&gt;, un gioiellino semi-sconosciuto &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0077532/"&gt;del 1978&lt;/a&gt;, che ha fatto poi da pivot per la serie televisiva &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0077097/"&gt;WKRP in Cincinnati&lt;/a&gt;, sit-com che è stata trasmessa &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/WKRP_in_Cincinnati"&gt;anche in Italia&lt;/a&gt; con un certo successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, questo è tutto. Posso finalmente chiudere Safari e riavviare il computer!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-9003542700820617548?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/nelle-more-del-carpiato.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StrZVf8rbMI/AAAAAAAABak/lLGyDHuGLII/s72-c/driving+kills_bmw.png" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-3063905463671976178</guid><pubDate>Sun, 11 Oct 2009 11:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-11T13:34:32.095+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tv</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>Finalmente arriva l'autunno...</title><description>DI &lt;a href="http://antoniodini.blogspot.com/2009/09/flashforward-2009.html"&gt;FLASHFORWARD&lt;/a&gt; NE ho già parlato più sotto. La seconda puntata della prima stagione mi ha infastidito: scontato e molto, molto meccanico, oltre che irreale, lo sviluppo della trama. Non ci sono personaggi "vivi", ci sono scene obbligatorie che richiedono la creazione di situazioni che costringono i personaggi a fare le capriole per starci dentro. Blah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StG-7T5bBFI/AAAAAAAABZ0/QXw74kWnZ8Q/s1600-h/FF01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 306px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StG-7T5bBFI/AAAAAAAABZ0/QXw74kWnZ8Q/s400/FF01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391300155101873234" /&gt;&lt;/a&gt;   Invece, grazie al cielo ci sono anche due cose belle di cui parlare. La prima è che è appena partita la seconda stagione di &lt;i&gt;Sanctuary&lt;/i&gt;. Nato come esperimento via web, il telefilm ha poi preso quota, diventando una serie vera e propria. La prima stagione è stata carina, i risultati buoni, adesso la seconda promette ancora meglio. Fra l'altro, è il trionfo delle produzioni canadesi: nata come costola e progetto collaterale, adesso rappresenta una bella, nuova strada. Da ricercare: credo da noi sia inedito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StG_iQGUhMI/AAAAAAAABZ8/riUYt18bWeE/s1600-h/sanctuary+02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 306px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StG_iQGUhMI/AAAAAAAABZ8/riUYt18bWeE/s400/sanctuary+02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391300824097129666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Poi, c'è la bella notizia. Per gli amanti dell'&lt;b&gt;altra&lt;/b&gt; serie di fantascienza, torna non &lt;i&gt;Battlestar Galactica&lt;/i&gt; (di cui aspetto a gloria la partenza dello spin-off &lt;i&gt;Caprica&lt;/i&gt;), non &lt;i&gt;Star Trek&lt;/i&gt; (di cui a quanto pare siamo destinati a rimanere orfani almeno sul piccolo schermo, perché JJ Abrams è al lavoro per il secondo film della sua &lt;i&gt;tenure&lt;/i&gt;), bensì &lt;i&gt;Stargate&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StHAqIIC9KI/AAAAAAAABaE/EjRRLKXip94/s1600-h/SGU2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 306px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StHAqIIC9KI/AAAAAAAABaE/EjRRLKXip94/s400/SGU2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391302058907464866" /&gt;&lt;/a&gt;   E qui non siamo parlando di uno &lt;i&gt;Stargate&lt;/i&gt; già noto (&lt;i&gt;SG-1&lt;/i&gt; oppure &lt;i&gt;Atlantis&lt;/i&gt;), bensì della nuova &lt;i&gt;Stargate Universe&lt;/i&gt;, che è una sorta di &lt;i&gt;Voyager&lt;/i&gt; fatta in maniera più interessante. Il primo episodio (doppio) parte molto bene, con un cast di personaggi abbastanza evoluto, la testimonianza (sempre necessaria) dei protagonisti della prima serie, una trama che accelera in maniera interessante e quella sensazione strisciante su per la schiena che è poi quel che si chiede a questo telefilm: stare davanti al televisore e sentirsi persi, come i protagonisti della storia, a miliardi e miliardi di anni luce di distanza, su un'astronave sparata in una direzione sconosciuta per motivi ignoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StHAytwpgHI/AAAAAAAABaM/qSZ7PlU3ROI/s1600-h/SGU0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 273px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StHAytwpgHI/AAAAAAAABaM/qSZ7PlU3ROI/s400/SGU0.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391302206448828530" /&gt;&lt;/a&gt;   Nonostante l'astronave che viaggia sparata nell'iperspazio, ci sono sempre i nostri amati "anelloni", che consentono di trasferirsi - grazie a un wormhole - da un posto all'altro. La più bella metafora del viaggiatore moderno, che entra in un aeroporto in un continente e ne esce in un altro. Meccanismo narrativo che consente alle varie serie di &lt;i&gt;Stargate&lt;/i&gt; di raccontare da 15 anni storie di esplorazione, avventura e poco altro, sempre in maniera nuova e divertente. Il secondo episodio, con il mondo-deserto (e il teletrasporto mentale sulla Terra) non è all'altezza dell'esordio, ma speriamo bene per il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StHBQffoeFI/AAAAAAAABaU/R6yasMHiwNc/s1600-h/SGU1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 306px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StHBQffoeFI/AAAAAAAABaU/R6yasMHiwNc/s400/SGU1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391302718015436882" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, finalmente sta iniziando l'autunno...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-3063905463671976178?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/finalmente-arriva-lautunno.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StG-7T5bBFI/AAAAAAAABZ0/QXw74kWnZ8Q/s72-c/FF01.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-5738293238590911143</guid><pubDate>Sun, 11 Oct 2009 11:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-11T13:13:06.789+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">doonesbury</category><title>Doonesbury</title><description>COME OGNI DOMENICA, arriva Garry B. Trudeau.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StG9srUfEHI/AAAAAAAABZs/c77RjiMSKWI/s1600-h/db091011.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 298px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StG9srUfEHI/AAAAAAAABZs/c77RjiMSKWI/s400/db091011.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391298804179734642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-5738293238590911143?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/doonesbury.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/StG9srUfEHI/AAAAAAAABZs/c77RjiMSKWI/s72-c/db091011.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3896446.post-4942808749303122701</guid><pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-10T09:54:10.143+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">books</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storie</category><title>I soliti comunisti</title><description>IL &lt;i&gt;NEW YORK Times&lt;/i&gt; recensisce &lt;a href="http://www.nytimes.com/2009/10/11/books/review/Dowd-t.html?_r=1&amp;nl=books&amp;emc=booksupdateema1" target="_blank" title="NYTimes"&gt;The Lost Symbol&lt;/a&gt;, il nuovo libro di Dan Brown. E lo stronca con una certa, raffinata durezza. Il risultato è che adesso il libro comincerà a vendere sul serio, mentre la vecchia signora del giornalismo americano si sarà lavata la coscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Money Quote: &lt;i&gt;Brown’s novels are obviously inspired by Indiana Jones and “Raiders of the Lost Ark.” But he can only emulate the galloping narrative drive and the fascination with mythological archetypes, pyramids, Holy Grails, treasure maps and secret codes; he can’t summon the sexy, playful side of the Spielberg-Lucas legacy.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-4942808749303122701?l=antoniodini.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/i-soliti-comunisti.html</link><author>noreply@blogger.com (Antonio)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item></channel></rss>
