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	<title>BlogUp[Cronaca Italiana]</title>
	
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	<description>Tutta la Cronaca Italiana</description>
	<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:32:05 +0000</pubDate>
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		<title>Santanchè in TV:  Mohammed pedofilo e poligamo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Daniela Santanchè ha lanciato l’ennesima polemica sull’Islam: ha definito il profeta Mohammed  poligamo e pedofilo durante un dibattito su Canale 5.
“Mohammed era un poligamo e un pedofilo perché ha avuto nove mogli, e una di queste aveva soltanto nove anni, è un fatto storico&#8230;” ha detto la Santanchè.
La sua osservazione ha scatenato in studio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cronacaitaliana.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/daniela-santanche-300x294.jpg" alt="daniela-santanche" title="daniela-santanche" width="300" height="294" class="alignleft size-medium wp-image-661" />Daniela Santanchè ha lanciato l’ennesima polemica sull’Islam: ha definito il profeta Mohammed  poligamo e pedofilo durante un dibattito su Canale 5.<br />
“Mohammed era un poligamo e un pedofilo perché ha avuto nove mogli, e una di queste aveva soltanto nove anni, è un fatto storico&#8230;” ha detto la Santanchè.<br />
La sua osservazione ha scatenato in studio al reazione di Ali Abu Schwaima, presidente del centro islamico di Milano, e dei musulmani<span id="more-660"></span> presenti nel pubblico che erano stati invitati a partecipare ad un dibattito in seguito alla decisione, la settimana scorsa, da parte della corte europea dei diritti umani, sul divieto di affissione delle crocifissi nelle aule italiane.<br />
 L’affermazione di Schwaima secondo la quale Cristo è uno dei cinque profeti principali per l’Islam, e che quindi merita rispetto quanto e come la croce, non ha calmato l’ira furibonda della Santanchè che ha continuato a urlare nello studio di fronte ad una impotente Barbara D’Urso.<br />
E’ a conoscenza l’On. Santanchè che i matrimoni con i bambini, quale Aisha era al momento del suo matrimonio, erano relativamente comuni nelle società beduine ai tempi del profeta e rimangono ancora tali in quei paesi come lo Yemen e l&#8217;Arabia Saudita ancora oggi? Forse a breve rivedremo la Santanchè ospite di qualche programma su Al-jazeera. Auguri!</p>
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		<title>Fazio rassicura sull’influenza H1N1. Meno pericolosa dell’influenza stagionale sulle persone non a rischio</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 14:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Kochi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<category><![CDATA[atleti olimpici]]></category>

		<category><![CDATA[influenza H1N1]]></category>

		<category><![CDATA[Ministero della Sanità]]></category>

		<category><![CDATA[Ministro Fazio]]></category>

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Il vice ministro della salute, Ferruccio Fazio ha rilasciato una dichiarazione alla nazione per rassicurare gli italiani sul rischio di mortalità provocato dall’influenza H1N1. Il Ministero della Salute, attraverso il suo portavoce, ha divulgato dei dati attraverso i quali emerge che l’influenza stagionale, l’inverno scorso ha causato molti più decessi rispetto all&#8217;attuale influenza A.L&#8217;anno scorso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span><img class="alignleft size-medium wp-image-644" src="http://cronacaitaliana.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/vlcsnap-2009-10-22-16h41m40s35-300x225.jpg" alt="vaccino influenza A" width="300" height="225" />Il vice ministro della salute, Ferruccio Fazio ha rilasciato una dichiarazione alla nazione per rassicurare gli italiani sul rischio di mortalità provocato dall’influenza H1N1. Il Ministero della Salute, attraverso il suo portavoce, ha divulgato dei dati attraverso i quali emerge che l’influenza stagionale, l’inverno scorso ha causato molti più decessi rispetto all&#8217;attuale influenza A.<span id="more-643"></span>L&#8217;anno scorso, su 4 milioni di pazienti contagiati dal virus influenzale sono stati registrati 8 mila morti. Il virus H1N1 attualmente avrebbe causato 11 decessi, sui 400 mila casi registrati. Sembrerebbe dunque che l’influenza A sia almeno 10 volte meno pericolosa della consueta influenza stagionale, sui soggetti non a rischio, vale a dire sui soggetti che non presentano malattie croniche. Il ministro Fazio ha anche reso noto che d’intesa con il Presidente del Coni, Gianni Petrucci, il Ministero della Sanità ha preso la decisione di vaccinare tutti i 350 atleti italiani che parteciperanno alle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010. Fazio ha sottolineato che la manovra dovrà essere intesa come una misura cautelare nei confronti dell&#8217;incolumità degli atleti che si sono preparati con impegno e fatica alla competizione olimpica. Non è da intendersi come una prova della pericolosità del virus H1N1. L’obiettivo è quello di garantire che la rappresentanza italiana a Vancouver non venga decimata a causa dei sintomi influenzali. A fronte di questa manovra decisa dal Ministero della Salute, è sorto un dibattito circa la<span>  </span>necessità di vaccinare anche i calciatori italiani. Ma per ora la discussione della questione è stata rimandata, proprio per sottolineare l’eccezionalità della decisione riguardo gli atleti olimpici. Fazio ha dichiarato che la disponibilità di vaccini disponibili non è attualmente sufficiente a coprire tutta la popolazione, sebbene i quantitativi stiano progressivamente aumentando. E’ questo il motivo per il quale oggi, ancora è necessario agire sulla base di un ordine di priorità, garantendo la vaccinazione dal virus A prima alle persone considerate più a rischio.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<item>
		<title>Intervistato da Repubblica prof nega l’Olocausto, indignazione alla Sapienza</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Surace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>

		<category><![CDATA[negazionismo]]></category>

		<category><![CDATA[Olocausto]]></category>

		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sterminio che subirono gli ebrei in Europa, durante il secondo conflitto mondiale, sarebbe soltanto una verità ormai accettata ufficialmente ma priva di accurate verifiche storiche, in parole povere una leggenda. Questa la definizione dell’Olocausto per Antonio Caracciolo, 59 anni, di professione ricercatore di Filosofia del diritto alla Sapienza, lo ha dichiarato in un’intervista rilasciata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cronacaitaliana.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/olocausto1-300x216.jpg" alt="olocausto1" title="olocausto1" width="300" height="216" class="alignleft size-medium wp-image-641" />Lo sterminio che subirono gli ebrei in Europa, durante il secondo conflitto mondiale, sarebbe soltanto una verità ormai accettata ufficialmente ma priva di accurate verifiche storiche, in parole povere una leggenda. Questa la definizione dell’Olocausto per Antonio Caracciolo, 59 anni, di professione ricercatore di Filosofia del diritto alla Sapienza, lo ha dichiarato in un’intervista rilasciata per Repubblica  <span id="more-640"></span>che ha scosso seminando indignazione all’interno delle istituzioni Universitarie della capitale. Secondo Caracciolo l’Olocausto sarebbe frutto di un modo di  fare storia rivisitandola ad arte per mettere sotto accusa un popolo uscito sconfitto dalla guerra, così gli ebrei che vissero quell’epoca sono spesso chiamati a testimoniare raccontando in realtà quello che sono convinti di ricordare. Il ricercatore, che rivendica la sua posizione di negazionista facendo sentire la sua voce attraverso molti blog, inoltre, coordina a livello provinciale i circoli di Forza Italia a Seminara, nel reggino. Pronta la reazione di Luigi Frati, rettore dell’università La Sapienza, che ha invitato Caracciolo ad schiarirsi le idee andando a Dachau o, molto più semplicemente, facendo visita alle Fosse Ardeatine. Per ora non è previsto alcun provvedimento nei confronti del prof negazionista, dal momento che queste idee sull’Olocausto non sono state esposte pubblicamente nell’ambito delle lezioni. A chiedere la sospensione di Caracciolo è il sindaco Gianni Alemanno secondo cui, per esprimere tali convinzioni, il professore deve essere in malafede o privo di importanti fondamenti dal punto di vista culturale.</p>
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		<item>
		<title>Ecco la classifica dei guadagni dei politici in Europa, sul podio? Gli italiani</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 18:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Surace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Europa]]></category>

		<category><![CDATA[Politici]]></category>

		<category><![CDATA[stipendi]]></category>

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		<description><![CDATA[I politici più pagati all’interno dell’Unione Europea? Gli Italiani. Lo rivela un’inchiesta condotta dal programma Klauscondicio che il noto massmediologo Klaus Davi conduce su Yuotube. Alla faccia dell’austerity tanto invocata dai personaggi politici del nostro paese, i nostri parlamentari guadagnano 20.600 euro al mese, sono battuti per pochissimo dai colleghi inglesi con 20.760 euro, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cronacaitaliana.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/parlamento-300x169.jpg" alt="parlamento" title="parlamento" width="300" height="169" class="alignleft size-medium wp-image-634" />I politici più pagati all’interno dell’Unione Europea? Gli Italiani. Lo rivela un’inchiesta condotta dal programma Klauscondicio che il noto massmediologo Klaus Davi conduce su Yuotube. Alla faccia dell’austerity tanto invocata dai personaggi politici del nostro paese, i nostri parlamentari guadagnano 20.600 euro al mese, sono battuti per pochissimo dai colleghi inglesi con 20.760 euro, ma se si tiene in considerazione che oltre Manica la vita ha un costo più elevato si può dire che i nostri esponenti politici intascano il 20% in più degli inglesi.<span id="more-633"></span> La ricerca è stata portata a termine esaminando dati sui siti ufficiali dei governi dei più importanti stati e sulla stampa made in UE, prendendo come periodo di riferimento l’ultimo anno. E’ emerso che dopo gli italiani, sono i politici francesi a occupare il terzo posto della classifica con 20.416 euro, immediatamente dietro, ma con molto stacco, i colleghi tedeschi che guadagnano 10.729 euro. In Irlanda,Olanda e Austria gli stipendi sono di 8.615, 8.060 e 8.023euro, a seguire troviamo i belgi, gli spagnoli e i finlandesi che ricevono rispettivamente 6.625, 4.945 e 4.350euro. Agli ultimi posti ci sono i portoghesi e i lituani che percepiscono 3.707 euro e 3.139 euro. Se invece l’indagine si sposta sui ministri, sono i francesi a conquistare la prima posizione guadagnando 20.295 euro lordi mensilmente, mentre inglesi e italiani(13.970 e 13.920 euro) sono stavolta al quarto e quinto posto della classifica dietro ai membri dei governi di Austria e Belgio.</p>
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		<item>
		<title>Nasce il social network dei defunti, in Italia arriva Funeras</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 18:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Surace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<category><![CDATA[defunti]]></category>

		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tanto parlato di come i rapporti interpersonali cambiassero nell’era dei social network o dell’amore ai tempi di Facebook, ma è stato trascurato il fenomeno dei blog o delle pagine dedicate a chi non c’è più. Ormai anche in Italia è arrivato la versione di Facebook dedicata ai defunti, Funeras è il suo nome. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cronacaitaliana.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/funeras-299x300.jpg" alt="funeras" title="funeras" width="299" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-631" />Si è tanto parlato di come i rapporti interpersonali cambiassero nell’era dei social network o dell’amore ai tempi di Facebook, ma è stato trascurato il fenomeno dei blog o delle pagine dedicate a chi non c’è più. Ormai anche in Italia è arrivato la versione di Facebook dedicata ai defunti, Funeras è il suo nome. Nasce con l’intento di proporsi come mezzo di divulgazione degli eventi funebri, <span id="more-630"></span>poiché sono le stesse imprese del settore a caricare i necrologi on-line in pagine la cui gestione viene affidata ai familiari che potranno servirsene per dare notizia chi sta lontano, oltre a questo scopo il social network è diventato un vero e proprio cimitero virtuale. Gli Stati Uniti hanno già sperimentato da 10 anni siti come Funeras, tributes.com e obituaries.com sono quelli più famosi. Sono molto diversi tra loro per usi e applicazioni, il primo è come se fosse un database interattivo e multimediale in cui è possibile trovare le biografie delle persone scomparse, il secondo informa tempestivamente sui necrologi che appaiono sui giornali statunitensi. 10mila utenti al mese mediamente negli Usa, ma anche nel nostro continente ormai da qualche anno siti di questo genere hanno iniziato a proliferare. In Italia i primi esperimenti di questo tipo erano stati fatti in Alto Adige nel 2006e a Milano nel 2002, ma questi siti nel frattempo sono già passati a miglior vita, è proprio il caso di dirlo.</p>
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		<item>
		<title>Calzedonia usa l’inno di Mameli in uno spot. E’ oltraggio allo Stato Italiano?</title>
		<link>http://cronacaitaliana.blogup.it/italia/calzedonia-usa-l%e2%80%99inno-di-mameli-in-uno-spot-e%e2%80%99-oltraggio-allo-stato-italiano/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 13:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Kochi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Calzedonia]]></category>

		<category><![CDATA[inno di Mameli]]></category>

		<category><![CDATA[oltraggio allo Stato]]></category>

		<category><![CDATA[scandalo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche giorno in televisione è trasmesso uno spot della Calzedonia che utilizza come colonna sonora l’inno di Mameli per pubblicizzare calze e collant in vista della prossima stagione invernale. L’inno nazionale nel caso di specie è cantato da una voce femminile che allude allo spirito da “sorelle d’Italia”. La pubblicità è stata ideata dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-622" src="http://cronacaitaliana.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/este_13125019_16110.jpg" alt="spot Calzedonia" width="230" height="215" />Da qualche giorno in televisione è trasmesso uno spot della Calzedonia che utilizza come colonna sonora l’inno di Mameli per pubblicizzare calze e collant in vista della prossima stagione invernale. L’inno nazionale nel caso di specie è cantato da una voce femminile che allude allo spirito da “sorelle d’Italia”. La pubblicità è stata ideata dalla Saatchi and Saatchi, diretta da Luca Contini. E’ già polemica. E’ stato subito trasformato in un caso nazionale nonchè politico perché il coordinatore del Pdl milanese, Romano La Russa ha gridato allo scandalo, minacciando di denunciare oltre alla nota impresa di filati veronese anche il responsabile dell’Authority per culpa in vigilando. <span id="more-621"></span>Il Presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza (Pdl) ha richiesto l’immediata rimozione dello spot pubblicitario, definendolo senza troppi giri diplomatici una vergogna. Romano La Russa si è spinto anche oltre nell’invettiva contro la pubblicità della Calzedonia, affermando che le incriminate “volgarissime calze” stiano offendendo l’orgoglio degli italiani. Oltraggio allo Stato italiano dunque e all’intera nazione. La vicenda invita tutti gli italiani a riflettere. E’ indubbio che l’inno nazionale andrebbe utilizzato solo in cerimonie ufficiali e per fini istituzionali e che le strategie di marketing dovrebbero rispettare certi limiti. Ma il signor Vaccarezza e il signor La Russa credono davvero che lo spot della Calzedonia possa offendere l’orgoglio degli italiani, a causa di un uso improprio dell’inno nazionale, più di quanto possano danneggiare lo Stato e la reputazione degli italiani, i recenti scandali che hanno visto coinvolto in prima persona il nostro Presidente del Consiglio? Augurandosi che il caso Calzedonia sia prontamente risolto senza causare troppo rumore per nulla, è lecito aspettarsi che il Pdl si muova con altrettanta sollecitudine per difendere l’orgoglio degli italiani anche su altre questioni? magari casi pendenti presso la magistratura italiana? E pensare che Calzedonia con lo spot voleva solo vendere calze, ora è diventato un caso nazionale. A voi il giudizio.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MTOgrPOsAa8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/MTOgrPOsAa8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Superman fuori palazzo Grazioli, arrestato perché voleva avvicinare Berlusconi</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 17:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Surace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>

		<category><![CDATA[arresto]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[Superman]]></category>

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		<description><![CDATA[Superman viene arrestato e va a finire in tribunale. E’ successo a Roma, dove il supereroe in questione si chiama Pasquale Putignano, ha 29 anni ed è disoccupato, ma nella vita vorrebbe fare l’attore. Così ieri sera, come è solito fare da un anno a questa parte, stava nei paraggi di palazzo Grazioli con l’auspicio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cronacaitaliana.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/superman-225x300.jpg" alt="superman" title="superman" width="225" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-619" />Superman viene arrestato e va a finire in tribunale. E’ successo a Roma, dove il supereroe in questione si chiama Pasquale Putignano, ha 29 anni ed è disoccupato, ma nella vita vorrebbe fare l’attore. Così ieri sera, come è solito fare da un anno a questa parte, stava nei paraggi di palazzo Grazioli con l’auspicio di avvicinare Silvio Berlusconi e chiedere il suo aiuto per diventare una star del cinema. Invece di capitare davanti al presidente del Consiglio, che non lo ha visto, <span id="more-618"></span>si è andato a imbattere in una pattuglia di carabinieri che si sono messi all’opera per allontanarlo. Alla fine si è dovuto ricorrere alle maniere forti: Putignano, dopo essere stato ammanettato, è stato condotto in caserma, e lì vi ha passato la notte. Stamattina si è dovuto presentare davanti al giudice Gustavo Barbalinardo con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, difeso dall’avvocato Fabio Alonzi, indossava ancora il suo travestimento da superman sprovvisto però del mantello sequestrato dai carabinieri. Per l’aspirante attore, pur rimesso in libertà, è stato convalidato lo stato di arresto e il 16 di questo mese dovrà presentarsi in tribunale dove sarà processato. Tutto per entrare nel mondo dello spettacolo grazie a una spintarella di Berlusconi. </p>
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		<item>
		<title>Debiti e affari andati male, mette all’asta il rene su e-bay</title>
		<link>http://cronacaitaliana.blogup.it/lombardia/debiti-e-affari-andati-male-mette-all%e2%80%99asta-il-rene-su-e-bay/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 20:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Surace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>

		<category><![CDATA[Asta]]></category>

		<category><![CDATA[e-bay]]></category>

		<category><![CDATA[rene]]></category>

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		<description><![CDATA[Oppressa dai debiti decide di pubblicare su e-bay un annuncio choc: il rene in vendita partendo da una base d’asta di 99 centesimi. E’ successo a Cernusco sul Naviglio, vicino Milano, il post sul sito di compravendita è di Beatrice ex commerciante che vive insieme al marito nel centro lombardo. Nell’annuncio, in cui viene fatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cronacaitaliana.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/ebayyy.jpg" alt="ebayyy" title="ebayyy" width="300" height="300" class="alignleft size-full wp-image-616" />Oppressa dai debiti decide di pubblicare su e-bay un annuncio choc: il rene in vendita partendo da una base d’asta di 99 centesimi. E’ successo a Cernusco sul Naviglio, vicino Milano, il post sul sito di compravendita è di Beatrice ex commerciante che vive insieme al marito nel centro lombardo.<span id="more-615"></span> Nell’annuncio, in cui viene fatta menzione che il gesto è legato a cause di sopravvivenza, viene prevista la possibilità di scegliere tra i due organi che come è specificato sono perfettamente funzionanti. Si parte da 99 centesimi, come se si trattasse di un disco, di un giocattolo o di un capo d’abbigliamento, il rene sarà ancora in offerta per 5 giorni, la scadenza è prevista per il pomeriggio di domenica 11 ottobre. Dieci giorni fa è stato postato l’annuncio per la prima volta, ma fortunatamente senza che alcun compratore si sia fatto aventi.<br />
Affari andati male per una serie di circostanze sfortunate: tre anni fa la neve fa crollare il magazzino di mobili di della signora Beatrice, quello che si era salvato va subito in vendita, ma le cose non vanno affatto bene. I debiti continuano ad attanagliare la sua famiglia e così la pubblicazione dell’annuncio dettato dalla disperazione. A dare la notizia anche alcuni quotidiani locali che hanno raccolto l’appello della donna rivolto ai servizi sociali del comune.</p>
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		<title>Roma manifesti del comune finti, SS e la Franzoni diventano assessori</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 18:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Surace</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Un altro giallo avvolge le strade della capitale, di nuovo il fenomeno di strani manifesti che appaiono misteriosamente attaccati sui muri di Roma. Apparentemente sembrano realizzati dal comune perché i colori e il logo sono riprodotti fedelmente. Ma se da un primo sguardo i manifesti, che non sono firmati, possono avere apparenza normale, le foto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cronacaitaliana.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/manifesti-comune-300x300.jpg" alt="manifesti-comune" title="manifesti-comune" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-609" />Un altro giallo avvolge le strade della capitale, di nuovo il fenomeno di strani manifesti che appaiono misteriosamente attaccati sui muri di Roma. Apparentemente sembrano realizzati dal comune perché i colori e il logo sono riprodotti fedelmente. Ma se da un primo sguardo i manifesti, che non sono firmati, possono avere apparenza normale, le foto e le didascalie non possono trarre in inganno. Quattro volti, il primo  quello di Erich Priebke il capitano delle SS noto soprattutto per essere stato tra i principali responsabili dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, <span id="more-608"></span>la sua didascalia lo segnala come assessore alle politiche culturali. Accanto a Priebke, Anna Maria Franzoni, personaggio già fin troppo noto alle cronache, invece, viene tramutata sul manifesto in assessore alla scuola, famiglia e infanzia. In basso, con l’incarico di assessore alla mobilità e ai trasporti c’è Valerio Fioravanti, ex terrorista di destra, tra i fondatori del gruppo dei Nar, tra le sue condanne annovera quella per la strage di Bologna. Piero Pacciani, considerato l’assassino di uno dei delitti per cui era stato accusato il cosiddetto mostro di Firenze, sul manifesto è trasformato nell’assessore alle politiche sociali. Lo slogan della “campagna” li chiama in causa come impegnati a lavorare giornalmente per la capitale. Addetti dell’Ama sono stati chiamati ad occuparsi della rimozione del materiale.</p>
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		<title>Donna nigeriana aggredita a Roma, aveva chiesto di smettere di fumare sull’autobus</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 18:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Surace</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>

		<category><![CDATA[autobus]]></category>

		<category><![CDATA[insulti]]></category>

		<category><![CDATA[nigeriana]]></category>

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		<description><![CDATA[Fumare nei luoghi pubblici è vietato, ormai si sa, ma una donna nigeriana è stata vittima di  aggressione a sfondo razzista perché aveva chiesto di far rispettare il divieto. Siamo alla periferia di Roma a Tor Bella Monaca, la donna era bordo di un autobus della linea 059 e insieme ad un’amica brasiliana stava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cronacaitaliana.blogup.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/autobus-300x194.jpg" alt="autobus" title="autobus" width="300" height="194" class="alignleft size-medium wp-image-605" />Fumare nei luoghi pubblici è vietato, ormai si sa, ma una donna nigeriana è stata vittima di  aggressione a sfondo razzista perché aveva chiesto di far rispettare il divieto. Siamo alla periferia di Roma a Tor Bella Monaca, la donna era bordo di un autobus della linea 059 e insieme ad un’amica brasiliana stava accompagnando le due figlie a scuola. Quando due ragazzine di 14 e 15 anni di nazionalità  italiana e l’altra ucraina si sono messe a fumare la donna ha chiesto alle due di spegnere la sigaretta<span id="more-604"></span> perché il fumo stava infastidendo le due figlie. Le due ragazze si sono rivolte a lei dandole della brutta negra aggiungendo “torna al tuo paese”. Gli insulti sono continuati anche una volta scese dal mezzo, a quel punto le due hanno iniziato a prendere a schiaffi la nigeriana. L’amica della donna ha raccontato che due uomini della polizia municipale che si trovavano per caso lì vicino, pur essendo intervenuti, non hanno fermato le due ragazze per procedere con l’identificazione, ma le hanno lasciate allontanarsi. La vittima dell’aggressione che ha scelto di non presentare denuncia, ha comunque rilasciato una deposizione sui fatti al commissariato Casilino. Secondo un testimone sarebbe stata la donna nigeriana ad avvicinarsi strattonando le sue ragazze mentre scendevano dall’autobus. </p>
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