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	<title>BolognaIn</title>
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	<description>Bologna Business Club</description>
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		<title>Sysdata Digital Academy: formazione e recruiting da Bologna a Facebook. E ritorno.</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 08:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Bianconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Affari Bolognesi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sysdata Italia sbarca su Facebook creando un’area dedicata a giovani programmatori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo post è la versione integrale dell’articolo pubblicato su <a href="http://www.linformazione.com/" target="_blank">L’Informazione di Bologna</a>, Affari Emiliani, del 15 settembre 2011. Per leggere tutti gli articoli precedentemente pubblicati, <a href="../temi/giovedi/">naviga l’archivio</a>.</em></p>
<p><strong>Cambiare le regole della presenza aziendale online</strong>, scegliere il campo (per molti minato) dei social network e volgere lo sguardo sui giovani: in parole povere è questo quanto sta accadendo in <a href="http://www.sysdata.it/" target="_blank"><strong>Sysdata Italia S.p.A.</strong></a>, protagonista da oltre 30 anni nel campo delle soluzioni informatiche: aprire le porte su Facebook con <a href="http://www.facebook.com/SysdataDigitalAcademy">http://www.facebook.com/SysdataDigitalAcademy</a>, un <strong>innovativo progetto formativo</strong> ideato dall’azienda e <strong>dedicato a giovani programmatori</strong>, neolaureati o in attesa di prima occupazione.</p>
<p><strong>Nata con l’obiettivo di promuovere l’innovazione e favorire</strong> &#8211; grazie al contributo di autorevoli esperti del settore – <strong>l’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito <em>mobile</em></strong>, la <strong>Digital Academy</strong> vuole selezionare risorse professionali e favorirne la crescita sia attraverso formazione interna che con corsi e seminari specifici.</p>
<p><strong>Il primo corso</strong>, che partirà a fine settembre, sarà incentrato sul s<strong>istema operativo IOS</strong> e si svolgerà nella sede bolognese di Sysdata: <strong>8 lezioni</strong> (64 ore complessive) e un minimo di 8 partecipanti. Le prime cinque giornate saranno dedicate alla formazione base, mentre le altre tre verranno riservate alla preparazione avanzata.</p>
<p><strong>Per partecipare ai corsi occorre cliccare “Mi piace” sulla pagina di Sysdata Digital Academy e inviare il proprio CV</strong> all’indirizzo mail <a href="mailto:digital-academy@sysdata.it">digital-academy@sysdata.it</a>. I profili saranno poi selezionati in base alle caratteristiche e ad un colloquio conoscitivo. Al termine del corso, vi sarà la possibilità di inserimento nell’organico aziendale per due nuove figure professionali con la qualifica di Programmatore Junior che entreranno a far parte dei team dedicati a progetti in fase di avvio.</p>
<p>Una nuova esperienza nel mercato, insomma.<strong> E qualche domanda è d’obbligo. A rispondere è Guido Vecchione, Marketing &amp; Sales Manager Sysdata Italia S.p.A.</strong></p>
<p><strong>Perché avete scelto Facebook come nuovo strumento di formazione e recruitment?</strong><br />
<em>Oggi i social network professionali come LinkedIn sono strumenti utilizzati da molte aziende nei processi di recruiting e Sysdata se ne serve da tempo, per conoscere e coinvolgere potenziali collaboratori su specifici progetti o semplicemente per condividere considerazioni ed opinioni su determinati argomenti. In questo caso abbiamo ritenuto che Facebook potesse essere un ottimo canale per intercettare un determinato segmento, più giovane, senza particolari esperienze professionali, ma con grande entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. La Digital Academy di Sysdata, vuole mantenere questo profilo: un incubatore che nasce per i giovani alla prima esperienza aziendale, dai contenuti altamente innovativi. Un “luogo” dove si possa “respirare” l’azienda nelle sue dinamiche più positive: tanta formazione e poca competizione.</em></p>
<p><strong>2) Pensa che i social network possano essere un valido investimento per le aziende italiane?</strong><br />
<em>Lo sono di certo e non solo per la ricerca di profili da inserire nell’organico. Oggi tante aziende investono su progetti marketing che sono rivolti ad utilizzare i Social Network (o a crearne di propri) per garantirsi un canale di ascolto diretto con la propria clientela. Il Social CRM è un fenomeno già presente sul mercato, ma questa è un’altra storia. Giusto per fare un esempio, un’iniziativa molto interessante, è il <a href="http://casting.benetton.com/" target="_blank">social network di Benetton</a>.</em></p>
<p><strong>3) Che risposta vi aspettate sul territorio bolognese?</strong><br />
<em>Stiamo ricevendo molte richieste di partecipazione al corso dal territorio Bolognese, ma non solo. La profilazione è un altro grande vantaggio delle iniziative di recruiting su i Social Network: la nostra è dedicata ai giovani, ma non ha confini.</em></p>

	<h3>Tags:</h3><a href="http://www.bolognain.net/sezioni/affari-bologna/" title="Affari Bolognesi" rel="tag">Affari Bolognesi</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/evidenza/" title="Evidenza" rel="tag">Evidenza</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/news/" title="News" rel="tag">News</a><br />
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		<title>Break</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 16:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ferie]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagione 2010-2011 di BolognaIn si conclude qui. 
Buone ferie a chi va, buon lavoro a chi resta! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La stagione 2010-2011 di BolognaIn si conclude qui.</p>
<p>Le attività del nostro local business social network  riprenderanno a <strong>settembre</strong>.<br />
La conversazione online naturalmente non si ferma e prosegue sul <a title="BolognaIn su LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/groups?about=&amp;gid=103796&amp;trk=anet_ug_grppro" target="_blank">nostro gruppo LinkedIn</a>, sempre più partecipato e attivo.</p>
<p><strong>Buone ferie</strong> a chi va, buon lavoro a chi resta!</p>

	<h3>Tags:</h3><a href="http://www.bolognain.net/sezioni/evidenza/" title="Evidenza" rel="tag">Evidenza</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/ferie/" title="ferie" rel="tag">ferie</a><br />
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		<title>TEDx Bologna: un uragano di idee</title>
		<link>http://www.bolognain.net/blog/2011/06/tedx-bologna/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 22:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Affari Bolognesi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Live]]></category>

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		<description><![CDATA[Quindici minuti per parlare di un’idea degna di essere diffusa. Il 13 luglio evento finale della stagione 2010-2011 di Bologna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quindici minuti</strong> per parlare di un’<strong>idea degna di essere diffusa</strong>. Quindici minuti per parlare di scienza, arte, tecnologia, architettura, musica e molto altro. Quindici minuti per raccontare il mondo di oggi, come sta cambiando e come ci sta cambiando.<br />
Quindici minuti non sono molti, ma in questo tempo, tassativamente, sono chiamati ad esprimersi  tutti gli speaker di <a href="http://www.ted.com">TED</a>.</p>
<p>Per chi non lo conosce, <strong>TED</strong> (acronimo di <strong>T</strong>echnology <strong>E</strong>ntertainment <strong>D</strong>esign) è un evento a cadenza annuale nato nel 1984, oggi sostenuto dalla Fondazione Sapling e curato da <strong>Chris Anderson </strong>(l&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chris_Anderson_(entrepreneur)" target="_blank">imprenditore</a>, non l&#8217;omonimo direttore di Wired USA ed autore della Coda Lunga &#8230;). TED ha dato voce a personaggi considerati esponenti del pensiero globale, fra cui Bill Gates, Bono Vox, Al Gore, Jimmy Wales (il co-fondatore di Wikipedia) o i fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page.</p>
<p>Da alcuni anni lo staff di TED ha affiancato alla tradizionale conferenza una serie di iniziative parallele, fra cui il TED Prize e <strong>TEDx</strong>. TEDx è un <strong>programma aperto alle organizzazioni</strong> (Università e  Aziende incluse) <strong>e alle community </strong>con l&#8217;obiettivo di <strong>esportare il modello TED in ambito locale</strong>. Ogni TEDx è un evento auto-organizzato ma è soggetto a delle precise regole organizzative che sono uguali per ogni TEDx.<br />
Il programma si sta diffondendo anche in Italia. Dopo le esperienze di Torino, Palermo e Trieste, TEDX si appresta a sbarcare <strong>in autunno a Roma, Napoli, Firenze, Milano e</strong> non poteva ovviamente mancare <strong>Bologna</strong>.</p>
<p>In città due saranno gli appuntamenti da non perdere: il <strong>13 luglio</strong>, in Sala Borsa, è previsto un evento di lancio ad accesso gratuito (previa <a href="http://tedxbolognalive.eventbrite.com/" target="_blank">iscrizione</a>), e il <strong>15 ottobre</strong>, in una location su cui c&#8217;è ancora il massimo riserbo, avrà luogo il<strong> primo TEDx Bologna</strong>, accessibile solo ad invito.</p>
<p>Un “antipasto”, quello in Sala Borsa, che si preannuncia molto ricco: verrà proiettata, in esclusiva, la <strong>seconda giornata</strong> dell’evento <a href="http://conferences.ted.com/TEDGlobal2011/program/" target="_blank">TED global</a> che si svolgerà quest&#8217;anno ad <strong>Edimburgo</strong> e non mancherà la consueta maratona delle idee in 15 minuti. Interverranno <a href="http://www.clarbrunovedruccio.it/" target="_blank">Clarbruno Vedruccio</a>, inventore di sistemi innovativi per la diagnostica precoce in ambito oncologica, <strong>Anna Tampieri</strong>, 30esima classificata per le migliori invenzioni 2009 secondo la rivista TIME, <strong>Stefano Reyes</strong>, Presidente dell’Associazione per la vivibilità degli spazi pubblici e privati condivisi “Cento Trecento” e <strong>Marco Astorri</strong>, proprietario dell’azienda bolognese che ha inventato la <a href="http://mag.wired.it/rivista/storie/2011/05/05/chiare-fresche-e-dolci-bioplastiche-video.html" target="_blank">bottiglia in bioplastica</a> che in quaranta giorni diventa acqua.</p>
<p><strong>BolognaIN</strong>, la <a href="http://www.linkedin.com/groups?about=&amp;gid=103796&amp;trk=anet_ug_grppro" target="_blank">community online</a> che aggrega oltre 3000 professionisti che operano nell&#8217;area metropolitana di Bologna, è <strong>media partner di TEDx Bologna</strong> e <strong>chiude idealmente la stagione 2010-2011</strong> proprio <strong>con questo evento</strong>. L&#8217;appuntamento finale per chi ci segue è dunque per il 13 luglio in Sala Borsa, a partire dalle 14,30. Gli eventi della community e gli interventi per la rubrica &#8220;Affari Bolognesi&#8221;, pubblicati ogni giovedì anche sul quotidiano <a href="http://linformazione.e-tv.it/" target="_blank">L&#8217;Informazione di Bologna</a>, riprenderanno regolarmente in settembre, dopo la pausa estiva.<br />
<em>Stay hungry. Stay foolish!</em></p>

	<h3>Tags:</h3><a href="http://www.bolognain.net/sezioni/affari-bologna/" title="Affari Bolognesi" rel="tag">Affari Bolognesi</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/eventi/" title="Eventi" rel="tag">Eventi</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/evidenza/" title="Evidenza" rel="tag">Evidenza</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/eventi/live-eventi/" title="Live" rel="tag">Live</a><br />
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		<title>Sanita 2.0: l&#8217;Azienda USL di Bologna sbarca su Facebook e Twitter</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 14:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Bianconi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sotto le Due Torri, l'Azienda USL decide di aprirsi al dialogo sui social media: ecco l'intervista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le statistiche parlano di un <strong>Italia sempre più connessa alla Rete, tra applicazioni e social network</strong>.  E così le pubbliche amministrazioni cominciano ad attivarsi su questo  versante, tra nuovi servizi e programmi dedicati al cittadino. In questo  contesto sembra che si muova qualcosa anche nella <strong>sanità pubblica</strong>. Proprio da pochi giorni infatti sono apparsi un <strong>nuovo profilo su Twitter</strong> e uno su <strong>Facebook</strong>: <a href="http://twitter.com/#%21/auslbologna" target="_blank"><strong>@AUSLBologna</strong></a> è l&#8217;account dell&#8217;Azienda USL sulla famosa piattaforma di microblogging,  che &#8220;promuove e tutela la salute, individuale e  collettiva, di tutti i  cittadini, residenti e comunque presenti nel  proprio territorio&#8221;,  mentre <a href="http://www.facebook.com/pages/Azienda-USL-di-Bologna/161108907266658?ref=ts&amp;sk=wall" target="_blank"><strong>Azienda USL di Bologna</strong></a> è la pagina di Facebook dedicata. <strong>E&#8217;  un progetto ancora in fase beta, diciamo, ma ci siamo messi in contatto  con l&#8217;azienda stessa, che ci ha risposto in breve tempo</strong>.</p>
<p><strong>1) Com’è nata l’idea di aprire il profilo della  AUSL di Bologna sui social network?</strong><br />
<em>L’Azienda USL di Bologna è on line  con il suo sito dal 2000, e da  quel momento è sempre stata orientata a  comunicare e offrire servizi in  tutti i modi possibili, da quelli più  tradizionali, come il telefono o  il passa parola a quelli più tecnologici e  innovativi. I social  network rappresentano uno sviluppo naturale, in questo  momento, in  particolare, ci stiamo mettendo alla prova con facebook e twitter.  Al  momento utilizziamo twitter per rilanciare le nostre news, e crediamo  che,  almeno in una occasione, il tweet abbia avuto l’effetto di un  comunicato stampa,  perché il giorno dopo abbiamo ritrovato nelle pagine  locali bolognesi la nostra  news copiaincollata.</em></p>
<p><strong>2) Sarà un nuovo servizio al  cittadino o una “semplice” apertura al dialogo?</strong><br />
<em>In effetti, l’obiettivo è verificare  se una istituzione può usare  pienamente il potenziale di relazione, cioè di  comunicazione  bidirezionale, che Twitter e FB consentono, con quelle  caratteristiche  di immediatezza,  approssimazione e confidenza che non sono  certamente  tipici degli attuali modi di comunicare istituzionali. I servizi   potrebbero essere informativi o di counselling, ma dovrebbero  configurarsi come  “dialogo”, o come chiacchiera, nel senso di chat.<img title="Continua..." src="http://www.pragmatiko.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></em><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>3) Il futuro del servizio  sanitario è scritto nel web 2.0?</strong><br />
<em>La sanità è al 90% medici,  infermieri, assistenti sanitari e tecnici  che materialmente e fisicamente  lavorano con persone malate. C’è uno  spazio essenziale legato alla comunicazione  e all’informazione (per  l’accesso ai servizi e soprattutto per la promozione  della salute) e la  grande novità degli ultimi 10 anni è il web 2.0, che non  cancella  l’importanza dell’interazione personale, e attraverso gli altri media   (volantini, giornali, manifesti, radio, tv…). Detto questo il potenziale  del web  è ancora in parte da esplorare e certamente è sottoutilizzato  da tutte le grandi  organizzazioni, comprese quelle sanitarie, pubbliche  e private. Alcuni  orientamenti vanno però guardati con senso critico:  stanno nascendo in tutto il  mondo e anche in Italia siti che ti  “accolgono” con suggerimenti sulla salute,  anche corretti, e ti guidano  in un percorso la cui ultima tappa è la  prenotazione di una visita  medica. I rischi connessi a questo tipo di  organizzazione  dell’informazione sulla salute sono diversi. Dalla spinta a  consumare  prestazione sanitarie non necessarie per la salute, alla costruzione  di  reputazioni professionali on line più virtuali che reali.</em></p>
<p><em>[Post in collaborazione con <a href="http://www.pragmatiko.it/2011/06/22/lazienda-usl-di-bologna-si-apre-ai-social-network/" target="_blank">Pragmatiko.it</a>]<br />
</em></p>

	<h3>Tags:</h3><a href="http://www.bolognain.net/temi/ausl/" title="AUSL" rel="tag">AUSL</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/azienda-usl/" title="Azienda USL" rel="tag">Azienda USL</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/aziende/" title="Aziende" rel="tag">Aziende</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/bologna/" title="Bologna" rel="tag">Bologna</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/due-torri/" title="due torri" rel="tag">due torri</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/emilia-romagna/" title="emilia romagna" rel="tag">emilia romagna</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/facebook/" title="facebook" rel="tag">facebook</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/internet/" title="internet" rel="tag">internet</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/news/" title="News" rel="tag">News</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/social/" title="social" rel="tag">social</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/social-media/" title="social media" rel="tag">social media</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/social-networking/" title="social networking" rel="tag">social networking</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/twitter/" title="twitter" rel="tag">twitter</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/web-20/" title="web 2.0" rel="tag">web 2.0</a><br />
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		<title>Da Bologna a San Francisco: Spreaker libera la radio!</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 08:06:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Bianconi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da un gruppo di giovani ingegneri bolognesi - capitanati da Francesco Baschieri - nasce la startup che promette di "liberare" la radio sul web: il Made in Italy digitale nasce sotto le Due Torri!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha detto che il Made in Italy non può essere vincente anche in Rete?<strong> E se una startup cominciasse a Bologna e finisse a San Francisco?</strong> Ecco, questa è la storia di <a href="http://www.spreaker.com/" target="_blank"><strong>Spreaker</strong></a>,  una <strong>piattaforma  web che permette a tutti gli utenti iscritti di creare il proprio  show  gratuitamente e senza l&#8217;ausilio di ulteriori software</strong>. La storia inizia un annetto fa quando alcuni <strong>giovani ingegneri bolognesi hanno deciso di investire in un servizio web aperto a tutti</strong> sul modello delle radio libere di qualche decade addietro. Nel giro di  poche settimane è nato Spreaker, il servizio che permette di creare uno <strong>show radiofonico completo</strong> di parlato e musica mixati attraverso una deejay console<strong> virtuale: lʼapplicazione  mette a disposizione degli utenti una console di  mixaggio online e una  vasta libreria di brani creative commons ed  effetti per creare in  maniera professionale il proprio show</strong>.  Spreaker consente inoltre di scaricare applicazioni per<strong> iPhone, iPad e  iPod Touch e di condividere dirette o file</strong> audio tramite i social  network <strong>(si può ascoltare attraverso Facebook!)</strong>.</p>
<p><strong>Più di 100mila utenti registrati, oltre 300mila ascoltatori unici mensili</strong> sono numeri che non si possono ignorare per una giovane startup  italiana, soprattutto considerando che sono cifre destinate a crescere. <strong>Francesco Baschieri, CEO di Spreaker, sta lavorando attivamente nella sede di San Francisco</strong> da circa un mese. Dopo il lancio ufficiale della piattaforma  oltreoceano, lʼobiettivo  è quello di sfruttare al massimo lʼopportunità di mercato che si verrà a  creare con il crollo delle barriere tecnologiche come la trasmissione  fm sulle autoradio per inserire rapidamente contenuti user generated,  made in Spreaker. Dopo lʼottima accoglienza,<strong> Spreaker continua a mietere consensi per gli aspetti legati allo sviluppo tecnico del servizio</strong>. <strong>Si cercano ora nuovi investitori</strong> da affiancare ai soci di <a href="http://www.italianangels.net/" target="_blank"><strong>Iag</strong></a>, il principale gruppo italiano di <strong>business angel</strong>, e di <a href="http://www.tailoradio.it/" target="_blank"><strong>Tailoradio</strong></a>, leader nella creazione di brand radio e radio in-store. <strong>La forza di Spreaker sta nella semplicità e nella creazione di contenuti live o podcast</strong>: basta collegarsi al <a href="http://www.spreaker.com/" target="_blank">sito</a> ed effettuate la registrazione gratuita e il gioco ha inizio.</p>

	<h3>Tags:</h3><a href="http://www.bolognain.net/sezioni/affari-bologna/" title="Affari Bolognesi" rel="tag">Affari Bolognesi</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/affari-bolognesi/" title="affari bolognesi" rel="tag">affari bolognesi</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/bologna/" title="Bologna" rel="tag">Bologna</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/branding/" title="branding" rel="tag">branding</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/creativita/" title="creatività" rel="tag">creatività</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/evidenza/" title="Evidenza" rel="tag">Evidenza</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/francesco-baschieri/" title="francesco baschieri" rel="tag">francesco baschieri</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/innovazione/" title="innovazione" rel="tag">innovazione</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/internet/" title="internet" rel="tag">internet</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/italia/" title="italia" rel="tag">italia</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/italian-angels-for-growth/" title="Italian Angels for Growth" rel="tag">Italian Angels for Growth</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/online/" title="online" rel="tag">online</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/radio/" title="radio" rel="tag">radio</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/startup-2/" title="StartUp" rel="tag">StartUp</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/storie/" title="StoryTelling" rel="tag">StoryTelling</a><br />
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		<title>Knowmark. Se il nuovo Auditel nasce sotto le Due Torri</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 16:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Affari Bolognesi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo post è la versione integrale dell’articolo pubblicato su L’Informazione di Bologna, Affari Emiliani, del 16 Giugno 2011. Per leggere tutti gli articoli precedentemente pubblicati, naviga l’archivio. Continua il nostro viaggio fra le startup bolognesi. Oggi incontriamo Dario Amata, CEO di Knowmark, un istituto di ricerca nato sotto le Due Torri grazie al bando MAMBO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo post è la versione integrale dell’articolo pubblicato su <a href="http://linformazione.e-tv.it/archivio/20110616/14_BO1606.pdf">L’Informazione di Bologna</a>, Affari Emiliani, del 16 Giugno 2011. Per leggere tutti gli articoli precedentemente pubblicati, <a href="/temi/giovedi/">naviga l’archivio</a>.</em></p>
<p>Continua il nostro viaggio fra le startup bolognesi. Oggi incontriamo Dario Amata, CEO di <a href="http://www.knowmark.it">Knowmark</a>, un istituto di ricerca nato sotto le Due Torri grazie al bando MAMBO del Comune di Bologna e oggi leader in Italia nei sistemi di riconoscimento automatico dei contenuti audio e video trasmessi sui<br />
network digitali (radio, tv, Internet).<br />
Dario Amata ha ricoperto il ruolo di Senior Consultant di Epipoli Group, società specializzata nel relationship marketing, è stato Senior Account Manager per Tns Abacus Milano e prima ancora di Istituto Cirm e AC Nielsen.</p>
<p><strong>Dario puoi spiegarci di cosa si occupa Knowmark e perché è così innovativa?</strong></p>
<p><em>Ci occupiamo di monitoraggio &#8220;automatico&#8221; dei contenuti trasmessi da vecchi e nuovi media, e offriamo un servizio per la rilevazione dei contenuti, musicali e non solo, diffusi nelle attività commerciali e in luoghi pubblici per la ripartizione del diritto d&#8217;autore. I nostri principali clienti sono SIAE e AGCOM. Per “automatico” s&#8217;intende l&#8217;utilizzo di tecnologie informatiche che sfruttano le acoustic fingerprint, le “impronte digitali” che possono essere estratte per esempio da una canzone, una melodia o da uno spot.<br />
Alcune applicazioni sono note anche al grande pubblico, pensate a Shazam per iPhone o SoundHound e Midomi. L&#8217; impronta binaria consente una precisione anche del 99,98% nella capacità di riconoscimento.<br />
Ho seguito l&#8217;evoluzione di questa tecnologia già dalla fine degli anni &#8217;90. Dopo aver testato varie soluzioni, nel 2006 abbiamo deciso di sviluppare la nostra tecnologia proprietaria grazie ad una collaborazione con il Dip. di Telecomunicazioni dell&#8217;Università di Ferrara.</em></p>
<p><iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/s3RAiPWQULY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi che portano le tecnologie di audio fingerprinting rispetto alla ricerche tradizionali?</strong></p>
<p><em>Importanti istituti di ricerche di mercato lavorano da un decennio su soluzioni che possano intercettare e seguire i comportamenti e i bisogni dei consumatori del terzo millennio, dove le fonti di emissione e i canali distributivi sono diventati &#8220;liquidi&#8221;.  Noi abbiamo scelto le fingerprint perché ci garantivano maggiori e migliori performance rispetto ai più datati &#8220;sound matching&#8221; e &#8220;watermarking&#8221; che addirittura richiede l&#8217;installazione di dispositivi presso le regie dei media oggetto del monitoraggio.<br />
La fingerprint, una volta inserita nel database di servizio, riconosce il contenuto a prescindere dalla fonte di emissione. Pensi solo al servizio che forniamo a SIAE che registra in incognito l&#8217;audio diffuso in una discoteca, luogo ricco di distorsioni, rumori di fondo e disturbi e alla quale garantiamo un riconoscimento superiore al 90%, cosa impossibile con altri metodi.<br />
Certamente nel campo delle ricerche tradizionali possono svolgere un ruolo assai importante proprio alla luce dei mutati comportamenti dei consumatori.</em></p>
<p><strong>Perché è così importante rilevare i dati di diffusione? Può riassumerci in base a quali criteri vengono assegnati i diritti d&#8217;autore oggi?</strong></p>
<p><em>Grazie al nostro sistema SIAE può ripartire con estrema precisione i compensi agli aventi diritto, senza soffrire delle distorsioni che qualsiasi forma di monitoraggio manuale può generare. Stesso discorso per la misurazione delle pubblicità effettivamente programmate e per la conseguente valutazione del loro valore a target. Per l&#8217;AGCOM facciamo invece un monitoraggio dedicato agli aspetti legali sulla correttezza delle emissioni pubblicitarie.</em></p>
<p>Cambierà anche l&#8217;Auditel? La tecnologia permette il trattamento di fonti audio e video &#8211; su questo Amata è molto chiaro &#8211; e la sua adozione comporterebbe una rivoluzione per il mercato pubblicitario televisivo italiano. </p>

	<h3>Tags:</h3><a href="http://www.bolognain.net/sezioni/affari-bologna/" title="Affari Bolognesi" rel="tag">Affari Bolognesi</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/evidenza/" title="Evidenza" rel="tag">Evidenza</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/giovedi/" title="giovedi" rel="tag">giovedi</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/startup-2/" title="StartUp" rel="tag">StartUp</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/startup/" title="startup" rel="tag">startup</a><br />
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		<title>Idee di impresa in mostra a Research2Business</title>
		<link>http://www.bolognain.net/blog/2011/06/research-2-business/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 22:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BolognaIN media partner della 6a edizione del salone della ricerca industriale di scena a Bologna ai Padiglioni 33 e 34 della Fiera, in contemporanea con SMAU Business 2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo post è la versione integrale dell’articolo pubblicato su <a href="http://linformazione.e-tv.it/archivio/20110609/16_BO0906.pdf">L’Informazione di Bologna</a>, Affari Emiliani, del 9 Giugno 2011. Per leggere tutti gli articoli precedentemente pubblicati, <a href="/temi/giovedi/">naviga l’archivio</a>.</em></p>
<p>E&#8217; cominciato ieri <a href="http://www.rdueb.it/rdueb11/">Research2Business</a>, il 6° salone della ricerca industriale di scena a Bologna ai Padiglioni 33 e 34 della Fiera, in contemporanea con <a href="http://www.smau.it/bologna11/">SMAU Business 2011</a>.<br />
L&#8217;evento si conclude oggi pomeriggio e mette in mostra la rete dell&#8217;innovazione emiliano-romagnola, con l&#8217;ambizione di diventare un punto di riferimento e aggregazione anche sul panorama nazionale.<br />
Il salone è strutturato in <strong>sei differenti aree tematiche</strong> (agroalimentare, costruzioni, energia e ambiente, ICT e design, meccanica e materiali, scienze della vita) e ospita start up, spin off universitari, imprese innovative, laboratori di ricerca pubblica e privata.<br />
In particolare le aree <a href="http://www.rdueb.it/rdueb11/mini_home/channel/start2b/">Start2B</a> e <a href="http://www.rdueb.it/rdueb11/pages/area-b2r/">Business2Reasearch</a> vedono la presenza di molti degli stakeholders che in Emilia-Romagna lavorano quotidianamente a sostegno della creazione d’impresa.</p>
<p><em>Per chi coltiva la propria idea imprenditoriale</em> <strong>Start2B</strong> e <strong>Business2Research</strong> sono gli spazio di riferimento per prendere contatto con le reti di Business Angels che favoriscono l&#8217;incontro con i finanziatori privati, come <a href="http://www.banbologna.it/">BAN Bologna</a>, <a href="http://www.iban.it/">IBAN</a>, <a href="http://www.italianangels.net/">Italian Angels for Growth</a> (IAG); con i venture capital italiani come <a href="http://www.dpixel.it/">Dpixel</a> e Atlante Venture; oppure con gli incubatori <a href="http://www.i3p.it/">I3P</a> &#8211; del Politecnico di Torino &#8211; e <a href="http://www.wetechoff.eu/">We Tech Off</a> o infine il <a href="http://www.spinner.it/">Consorzio Spinner</a>, che ha recentemente pubblicato il nuovo bando per l&#8217;accesso alle agevolazioni regionali per la creazione di nuove imprese.</p>
<p><em>Chi invece è attento al potere abilitante delle nuove tecnologie</em>, non potrà fare a meno di visitare gli stand di <strong>Start2B</strong>. <a href="http://www.tessuticeramizzati.it/">Tessuti Ceramizzati</a> (Pad. 33 – Stand F46), nasce da un’idea dei ricercatori dell’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici (Istec) di Faenza, già vincitrice del premio StartCup CNR – Il Sole 24 Ore e selezionata dal buon Riccardo Luna di Wired Italia per <a href="http://www.stazionefuturo.it/">Stazione Futuro</a> - la mostra (da non perdere!) sull’Italia che verrà, proposta in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità, a Torino. Tessuti Ceramizzati propone la realizzazione e messa sul mercato di tessuti rivestiti da uno strato ultrasottile di ossido di titanio in grado di “autopulirsi” alla luce del sole. A rivedere certi spot in tv alle prese con “macchie ostinate” viene già da sorridere <img src='http://www.bolognain.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fra le start up che hanno catturato la nostra attenzione ci sono <strong>Poi Story</strong> (Pad 33 &#8211; Stand H5) e <strong>Scontrino Sicuro</strong> (Pad. 33 – Stand F21 ).</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/17733263?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="400" height="230" frameborder="0"></iframe></p>
<p><a href="http://www.poistory.it/">Poi Story</a> ha sviluppato una piattaforma online che permette di descrivere i luoghi, condividerne il punto di vista con altri viaggiatori (“<em>poistory tellers</em>”), e creare una guida di viaggio personalizzata. Nata tra le aule del Dipartimento di Scienze dell&#8217;Informazione dell&#8217;Università di Bologna, Poi Story è gestita da un team di tre esperti di tecnologie web – Alessandro Caponi, Roberto Maggi e Alberto Musetti – che collabora con il gruppo di ricerca del prof. Fabio Vitali.</p>
<p><a href="https://www.scontrinosicuro.it/">Scontrino Sicuro</a> invece si presenta come “<em>il primo portale al mondo per l&#8217;immagazzinamento delle ricevute fiscali e amministrative</em>”.<br />
<img src="http://www.bolognain.net/wp-content/uploads/2011/06/ss.jpg" alt="" title="ss" width="200" height="150" class="alignleft size-full wp-image-2251" /> L’applicazione web di ScontrinoSicuro.it permette al negoziante di caricare una copia dello scontrino conforme all’originale su uno spazio web sicuro e riservato, in modo da renderlo recuperabile in qualsiasi momento. Lo stesso vale per le ricevute amministrative di casa, dell’auto o per le dichiarazioni dei redditi. Basta collegarsi e gli scontrini degli esercizi convenzionati sono in linea a disposizione degli utenti che hanno effettuato l’acquisto, e questo può essere utile per esempio per conservare garanzie o per la deducibilità fiscale. L’idea è interessante, soprattutto lato “consumatore”, ma dovrà guadagnarsi sul campo la massa critica di negozianti aderenti al servizio.</p>
<p>A R2B c’è ovviamente molto di più e questa è solo una nostra personalissima selezione.<br />
Alle h:17,00 (Pad. 34 &#8211; Sala 5) segnaliamo il “gran finale” con l’<a href="http://fesr.regione.emilia-romagna.it/eventi-archivio/emilia-romagna-start-up">inaugurazione</a> del portale regionale per la creazione d&#8217;impresa “EmiliaRomagna-startup”, con la partecipazione di Gian Carlo Muzzarelli, Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna. Prevista una mini-performance teatrale &#8220;<em>Fare impresa è un&#8217;impresa</em>&#8220;, curata da Castaspell, e la partecipazione di tre neo-imprenditori emiliano-romagnoli, con le loro storie di successo.</p>

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		<title>Inventare il futuro</title>
		<link>http://www.bolognain.net/blog/2011/06/inventare-il-futuro/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 15:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una nuova "competizione di idee" promossa dall’Università di Bologna. Tecnologie digitali al servizio della collettività. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo post è la versione integrale dell’articolo pubblicato su <a href="http://linformazione.e-tv.it/archivio/20110602/16_BO0206.pdf">L’Informazione di Bologna</a>, Affari Emiliani, del 2 Giugno 2011.  Per leggere tutti gli articoli precedentemente pubblicati, <a href="/temi/giovedi/">naviga l’archivio</a>.</em></p>
<p>Bologna scommette sui <strong>giovani</strong> e sulle tecnologie digitali: non è un modo di dire o uno slogan elettorale, ma quanto sta davvero capitando grazie all’<strong>Università di Bologna</strong> e il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. “<em>Inventare il Futuro – Le tecnologie digitali al servizio della collettività</em>” è infatti il nuovo <a href="http://www.unibo.it/InventareFuturo/">concorso</a> riservato agli <strong>universitari</strong>, in corso o già laureati.</p>
<p>Questo contest vuole premiare le <strong>idee innovative</strong> che  possano contribuire a migliorare la qualità della convivenza civile e sociale di Bologna. I partecipanti devono avere <strong>meno di 31 anni</strong>, essere iscritti ad un corso di studio oppure laureati presso una istituzione universitaria dell’Unione Europea.</p>
<p>Saranno prese in considerazione i progetti che coinvolgono l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e dovranno riguardare questi <strong>sei ambiti di applicazione</strong>: <strong>Città e cittadini</strong>; <strong>Ambiente e Salute</strong>; <strong>Infanzia</strong>, <strong>Terza Età</strong>, <strong>Disabilità</strong>; <strong>Patrimoni Culturale e Artistico</strong>; <strong>Educazione</strong>; <strong>Media, Arte, Intrattenimento</strong>.<br />
Come recita il bando di concorso, “<em>ognuno degli ambiti può essere inteso dai partecipanti in senso lato. Ad esempio nell’ambito denominato ‘Città e cittadini’ potranno confluire proposte relative agli aspetti organizzativo-urbanistici, ovvero a quelli relativi alla gestione del traffico urbano ovvero a quelli riguardanti gli spazi e le modalità di aggregazione sociale dei cittadini, solo per citarne alcuni</em>”. Data di <strong>scadenza</strong> dell’invio è tassativamente il <strong>31 agosto 2011</strong>.</p>
<p>Peculiarità del bando è che si può partecipare singolarmente oppure in un gruppo di massimo quattro persone, quindi libero spazio al brainstorming. Occhio però alla documentazione da predisporre, perché può bastare una distrazione per non essere considerati! Per ciascun settore saranno premiati i primi 3 classificati: 7.000 euro al primo classificato; 3.500 euro al secondo e 2.500 euro al terzo.</p>
<p>Un altro elemento caratterizzante è rappresentato da “La migliore idea”: fra le 6 idee prime classificate, sarà infatti scelta “la migliore” e al titolare o al gruppo proponente sarà assegnato un ulteriore beneficio consistente in un budget di massimo 30.000 euro che l’Ateneo metterà a disposizione per azioni e servizi finalizzati allo sviluppo di mercato del progetto presentato. In alternativa, il vincitore potrà beneficiare di un voucher nella forma di una borsa di studio per frequentare un corso di dottorato o un master universitario attivato presso l’Ateneo di Bologna. Inoltre i vincitori delle sei sezioni, se interessati a insediare future imprese nel territorio della regione Emilia-Romagna, potranno accedere direttamente alla competizione <a href="http://www.startcup-spinner.startcup.com/">Start Cup Spinner</a>, la prima competizione dell’Emilia-Romagna tra idee imprenditoriali innovative ad alto contenuto di conoscenza.</p>
<p>Per leggere il bando completo e scaricare la relativa documentazione rimandiamo a <a href="http://l.bolognain.net/unifuturo">questa pagina</a>. Su <a href="https://www.facebook.com/pages/Inventare-il-Futuro-Un-Concorso-per-Giovani-Idee/221824417827746?sk=wall">Facebook</a> c’è già chi ne parla e discute, chi si organizza e chi prende spunti. Di certo si tratta di una buona occasione per entrare di fatto nel business dell’ICT e delle tecnologie che usiamo ogni giorno, dai social network ai cellulari. E in un panorama economico dove i giovani vengono spesso svalutati, questo concorso rappresenta un piccolo spazio di crescita professionale e personale all’ombra delle Due Torri.</p>

	<h3>Tags:</h3><a href="http://www.bolognain.net/sezioni/affari-bologna/" title="Affari Bolognesi" rel="tag">Affari Bolognesi</a>, <a href="http://www.bolognain.net/sezioni/evidenza/" title="Evidenza" rel="tag">Evidenza</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/giovedi/" title="giovedi" rel="tag">giovedi</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/spinner-2013/" title="Spinner 2013" rel="tag">Spinner 2013</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/startcup/" title="startcup" rel="tag">startcup</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/startup/" title="startup" rel="tag">startup</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/unibo/" title="UNIBO" rel="tag">UNIBO</a>, <a href="http://www.bolognain.net/temi/unifuturo/" title="unifuturo" rel="tag">unifuturo</a><br />
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		<title>Da Bologna alla Rete e ritorno: come reinventarsi grazie al business online</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 09:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Bianconi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sotto alle Due Torri il tessuto imprenditoriale cambia e si evolve, soprattutto grazie alla Rete: doppia intervista all’eco-inventore Filippo Rubini e all’event-planner Valentina Zini, da impiegati a imprenditori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo post è la versione ampliata dell’articolo pubblicato su L’Informazione di Bologna, Affari Emiliani, del 19 Maggio 2011. Per leggere il PDF della versione pubblicata sul quotidiano, clicca <a href="http://linformazione.e-tv.it/archivio/20110519/18_BO1905.pdf" target="_blank">qui</a>. Per leggere tutti gli articoli precedentemente pubblicati, <a href="/temi/giovedi/">naviga l’archivio</a>.</em></p>
<p>Bologna è una città dalle mille soprese, dalle vie che si snodano nel centro storico fino alle strade del business. Sotto alle Due Torri il tessuto imprenditoriale cambia e si evolve&#8230; e c’è chi approfitta anche di Internet e dei nuovi media per re-inventarsi. Sono i cosiddetti “<strong><a href="http://www.wwworkers.it" target="_blank">wwworkers</a></strong>”, i “<strong>nuovi lavoratori della Rete</strong>” che Giampaolo Colletti ha raccontato attraverso un libro e un portale. Abbiamo così incontrato due giovani imprenditori: : l’eco-inventore Filippo Rubini (<a title="Visita il sito!" href="http://www.eco-shopper.it/" target="_blank">eco-shopper.it</a>) e l’event-planner Valentina Zini (<a title="Visita il sito!" href="http://www.wbeventi.it/" target="_blank">wbeventi.it</a>), rispettivamente di 28 e 29 anni..</p>
<p><em><strong>Da impiegati a imprenditori: qual è la vostra storia?</strong></em><br />
<strong>FR:</strong> Dopo essermi laureato in Ing. Gestionale a Bologna, sono stato in Australia per qualche mese e quando sono tornato ho iniziato a lavorare come impiegato presso diverse aziende, anche importanti.  Il problema è che non ero soddisfatto di quello che mi facevano fare: mi sentivo di poter dare e fare molto di più. E così ho iniziato a pensare, volevo cambiare.<br />
<strong>VZ:</strong> Ho sempre lavorato nel mondo dell’organizzazione eventi, sin dai tempi dell’Università. La maternità ha rappresentato l’occasione per decidermi finalmente a mettere in pratica quello che da tanti anni ipotizzavo: mettermi in proprio. Così mi sono decisa e sono partita per questa avventura!</p>
<p><em><strong>Eco-Shopper e Wb Eventi: come sono nate le vostre idee?</strong></em><br />
<strong> FR: </strong>In Australia mi ero accorto di un prodotto molto diffuso già nel 2006, ossia delle shopping bag per la spesa prodotte con materiali riutilizzabili: nasce così l’idea “Eco-Shopper”. Ho preso contatti con tantissime aziende e mi sono arrivati i primi ordini, un crescendo che mi ha lasciato sorpreso: dal nulla sono riuscito a lavorare con le più grosse aziende italiane e straniere presenti nel nostro Paese.<br />
<strong>VZ:</strong> Wb Eventi si occupa di organizzare eventi a 360°, dalle feste per privati, matrimoni, party fino agli eventi aziendali, fiere, allestimenti. Ho voluto sfruttare la mia lunga esperienza nel settore.</p>
<p><strong><em>Quale ruolo ha avuto il web nella tua vita?</em><br />
FR: </strong>Il web ha avuto un ruolo fondamentale perché inizialmente mi ha permesso di trovare tutte le informazioni che cercavo sui prodotti e in un secondo momento come mezzo di comunicazione con i clienti: per me il web è come una fiera virtuale 365 giorni all’anno. Ad essere sinceri, quale azienda oggi può lavorare senza il web?<br />
<strong>VZ:</strong> Fondamentale. Inizialmente avevo solo il mio sito e una buona pubblicità su vari motori di ricerca: adesso ho anche un ufficio mio, dove raccogliere le idee e incontrare i clienti. Il web mi ha permesso di “provare” senza dover investire enormi somme di denaro e, cosa più importante, mi ha dato l’opportunità di entrare in mercati e luoghi dove altrimenti non avrei potuto approdare restando legata soltanto al territorio.</p>
<p><em><strong>La realtà web/professionale di Bologna è stata di aiuto o uno svantaggio per la tua impresa?</strong></em><br />
<strong>FR</strong>: Diciamo non mi ha né aiutato né ostacolato.<br />
<strong>VZ:</strong> A mio avviso il business di Bologna e la Rete non sono ancora due contesti che viaggiano di pari passo. Essere sul web è un lavoro vero e proprio, non basta soltanto fare un sito e appoggiarlo su una piattaforma nella speranza che qualcuno lo veda.</p>
<p><strong><em>Ci sono stati momenti che hai detto &#8220;mollo tutto&#8221;? Qual è il segreto del &#8220;Successo&#8221;?</em><br />
FR: </strong>Più volte ho pensato di mollare, ma ho sempre tenuto duro e continuato per la mia strada. Nel mio caso fondamentale è stata la perseveranza nel raggiungere gli obiettivi, la grande forza di volontà e la mia ambizione.<br />
<strong>VZ:</strong> I momenti di sconforto ci sono sempre, ma bisogna sempre fare un bilancio dei pro e dei contro. Mollare è molto semplice, mentre la vera sfida è quella di combattere per restare in piedi e salire di giorno in giorno un gradino più in alto, Il segreto per fare bene sta nell’avere tanta consapevolezza, pazienza, tenacia e un buon team sul quale poter fare affidamento.</p>
<p><strong><em>Parafrando Giampaolo Colletti, cosa significa per te essere un “wwworker”?</em><br />
FR: </strong>Penso che il futuro (ma anche il presente) sia legato a Internet e a tutto quello che lo circonda. Forse molti non hanno ancora capito le enormi potenzialità di questo strumento: il business oggi corre in rete.<br />
<strong>VZ:</strong> Essere un wwworker è essere una persona che ha deciso di cambiare, ha deciso di provare e di vedere cosa c&#8217;era al di la del muro, entrando in un mondo virtuale che da qui in avanti sarà probabilmente il nostro futuro più reale.</p>
<p><strong><em>Consigli a chi vuole intraprendere questo viaggio tra internet e business?</em><br />
FR: </strong>Credere in se stessi e non arrendersi di fronte alle prime difficoltà, perché l’inizio è la parte più difficile.<br />
<strong>VZ:</strong> Ci sono tantissimi lavori da “inventare” ancora: non tutti se ne sono accorti, ma il web dà anche questa opportunità, reinventarsi!</p>

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		<title>Spinner 2013: nuovo bando al via</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ciacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Spinner 2013]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato venerdì il nuovo bando Spinner 2013. BolognaIn ha intervistato Paolo Bonaretti, Presidente del Consorzio Spinner.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo post è la versione ampliata dell’articolo pubblicato su L’Informazione di Bologna, Affari Emiliani, del 12 Maggio 2011. Per leggere il PDF della versione pubblicata sul quotidiano, clicca <a href="http://linformazione.e-tv.it/">qui</a>. Per leggere tutti gli articoli precedentemente pubblicati, <a href="/temi/giovedi/">naviga l’archivio</a>.</em></p>
<p>E&#8217; disponibile online da venerdì 6 maggio il <a href="http://l.bolognain.net/spinner2013" target="_blank">nuovo bando Spinner 2013</a> per l&#8217;accesso alle agevolazioni regionali per la creazione di nuove imprese	. Lanciato poche settimane fa con lo slogan: “<em>Ventimila nuovi talenti per le imprese dell’Emilia-Romagna</em>”, il nuovo programma regionale Spinner 2013 prevede <strong>15 milioni di euro d’investimenti</strong>.</p>
<p><iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/P3WxPRvbYVk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le azioni previste nel nuovo triennio riguardano la creazione d’impresa, i progetti di trasferimento tecnologico e l’innovazione organizzativa.<br />
BolognaIn, per l&#8217;occasione, ha incontrato il Presidente di Spinner, <strong>Paolo Bonaretti</strong>, che ci ha concesso una breve intervista.</p>
<p><strong>BolognaIN: Spinner è un punto d’osservazione privilegiato di un territorio in trasformazione. Come è composto il nuovo tessuto imprenditoriale che sta crescendo a Bologna? </strong></p>
<p>Bonaretti: “<em>Innanzitutto posso parlare del tessuto imprenditoriale composto dalle nuove imprese innovative e non di quello generale. Quello che appare è che il nuovo tessuto imprenditoriale non corrisponde alla matrice produttiva tradizionale della Regione: le nuove imprese riguardano soprattutto il settore dei servizi, legati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, quello dell’ambiente e quello delle scienze della vita. A volte hanno caratteristica di prevalente componente di servizi  ad alto contenuto di conoscenza oppure sono imprese focalizzate su nuove tecnologie e nuovi prodotti. Il secondo dato è che non sono imprese che nascono da un imprenditore con competenze medie ma sono costituite da persone con un titolo di studio elevato, che hanno fatto attività di ricerca, spesso con esperienze a livello internazionale. Un tessuto interessante che mantiene dimensioni piccole, che trova un suo limite competitivo proprio nella capacità di investimento e nella capacità di giocare una massa critica in un mercato che nasce come già come mercato internazionale, quindi al contrario delle imprese tradizionali, sono imprese che non hanno un mercato locale ma si rivolgono da subito a quello internazionale. Tutto questo in un sistema finanziario non abbastanza adeguato, che non garantisce qualità, innovazione e sostegno alle nuove imprese</em>”.</p>
<p><strong>BolognaIN: C’è una generazione di 30/40enni cresciuto negli ani ’80 con il mito della carriera in azienda e del posto fisso. C’è invece una nuova generazione di giovani che sognano un futuro in Silicon Valley e di fondare una start-up di successo. Si può affermare che la realizzazione professionale di chi possiede un’alta formazione o specializzazione passerà sempre di più attraverso l’auto-imprenditorialità?</strong></p>
<p>“<em>Al di là dei miti, credo onestamente che la nuova generazione di giovani sogni soprattutto un futuro abbastanza qualificato e con una linea tracciata anche competitiva ma in cui si possano giocare le proprie competenze e le proprie capacità, in un mercato sano. Oggi il mercato del lavoro non è sano perché si basa prevalentemente sui meccanismi “relazionali” e non sulle capacità e le competenze. Questo è un problema che riguarda il sistema imprenditoriale, in primo luogo, ma anche il sistema territoriale nel suo complesso. I giovani vivranno di più un futuro da imprenditori, anche se non parlerei proprio di auto-imprenditorialità, perché lo sviluppo tecnologico così accelerato apre la strada a nuove imprese che aumenteranno la propria competitività solo se sapranno innovare, internazionalizzarsi e costituire delle reti d’imprese. Saranno imprese che nascono per crescere e non per rimanere singole, quindi uno sviluppo attraverso l’aggregazione e la capitalizzazione delle imprese. Insomma credo che la nuova generazione di giovani sogni un futuro, non in Silicon Valley, ma, casomai, in Emilia-Romagna ma in imprese più innovative e che garantiscano un futuro innovativo</em>”.</p>
<p>Tutti i dettagli del bando sono disponibili sul <a href="http://www.spinner.it" target="_blank">sito di Spinner</a>. Le domande vanno presentate presso uno degli Spinner Point dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>

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