<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874</atom:id><lastBuildDate>Mon, 07 Oct 2024 04:19:13 +0000</lastBuildDate><category>storia</category><category>Arte</category><category>Dante Alighieri</category><category>Della Rovere</category><category>Malatesta</category><category>Mastin Vecchio</category><category>Mondaino</category><category>Montefeltro</category><category>Pennabilli</category><category>Pietrarubbia</category><category>Riccione</category><category>Rimini</category><category>Saludecio</category><category>Santarcangelo</category><category>Urbania</category><category>golf</category><category>itinerario</category><category>Acqualagna</category><category>Acquario di Cattolica</category><category>Albereto</category><category>Aquafan</category><category>Beach Village</category><category>Cagliostro</category><category>Carpegna</category><category>Casteldimezzo</category><category>Coriano</category><category>Delfinario</category><category>Fermignano</category><category>Fiabilandia</category><category>Fiorenzuola</category><category>Focara</category><category>Furlo</category><category>Ganganelli</category><category>Gradara</category><category>Indiana Golf</category><category>Italia in Miniatura</category><category>Le Navi</category><category>Montefiore</category><category>Montegridolfo</category><category>Montescudo</category><category>Morciano di Romagna</category><category>Oltremare</category><category>Ottocento Festival</category><category>Paesaggi</category><category>Palio del Daino</category><category>Pesaro</category><category>Poggio Berni</category><category>Ripamassana</category><category>Salus Erbe</category><category>San Giovanni in Marignano</category><category>San Leo</category><category>Sassocorvaro</category><category>Talamello</category><category>Tavoleto</category><category>Tonino Guerra</category><category>Torriana</category><category>Verucchio</category><category>Viale Ceccarini</category><category>affari</category><category>alta moda</category><category>aperitivi</category><category>bachata</category><category>bar</category><category>cani</category><category>cavalli</category><category>delfini</category><category>discoteche</category><category>divertimento</category><category>eventi</category><category>feste natalizie</category><category>gastronomia</category><category>griffe</category><category>grounge</category><category>house</category><category>liscio</category><category>locali</category><category>merengue</category><category>moda</category><category>musica</category><category>natura</category><category>negozi</category><category>notte</category><category>outlet</category><category>parchi</category><category>pecorino di fossa</category><category>presentazione</category><category>ristoranti</category><category>salsa</category><category>sconti</category><category>shopping</category><category>squali</category><category>talassoterapia</category><category>terme</category><category>valzer</category><title>il Bosco degli Elfi - Natura e Storia</title><description>Per conoscere il Montefeltro, la sua Storia e i suoi castelli.&#xa;Gli appuntamenti e la guida di un territorio magico e suggestivo.&#xa;I consigli per la gestione dei cavalli nel rispetto della loro natura.</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>25</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-267844417077076460</guid><pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-12T09:38:19.372+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cani</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cavalli</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">itinerario</category><title>Le novità 2010</title><description>Buon giorno a tutti,&lt;br /&gt;
alle porte della primavera, vi scrivo con ben 15 cm di neve in giardino e nel magico bosco.&lt;br /&gt;
È stato un inverno piuttosto strano: molto freddo con molte nevicate alternate a giorni caldi con temperature anche superiori ai 20°C.&lt;br /&gt;
La novità di quest&#39;anno è che il B&amp;amp;B chiude per ristrutturazioni.&lt;br /&gt;
Sto mettendo a posto il giardino, rifacendo i recinti per i cavalli, costruendo il pozzo e tanti altri piccoli interventi di manutenzione della casa.&lt;br /&gt;
Il B&amp;amp;B riaprirà in agosto per chiudere di nuovo a settembre e riaprire definitivamente a Natale.&lt;br /&gt;
Sono sempre a vostra disposizione le &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/attrazioni.html&quot;&gt;pagine delle attrazioni&lt;/a&gt;, con l&#39;elenco delle tante bellissime cose che si possono fare in questo magico territorio.&lt;br /&gt;
Una novità assoluta che ci sarà dal prossimo anno, è la possibilità di passeggiare con il proprio cavallo, o con un cavallo a noleggio, lungo le antiche strade medievali, ora sentieri collinari, che univano le antiche rocche e le stazioni di posta del rinascimento. Il tutto con una guida esperta di trekking a cavallo e di storia locale. Potrete scegliere tra percorsi di 1 giornata o più lunghi, anche di 3 giorni facendo tappa in altri B&amp;amp;B in accordo con il Bosco degli Elfi.&lt;br /&gt;
La seconda importante novità riguarda i possessori di cani.&lt;br /&gt;
Per chi prolunga il proprio soggiorno di almeno 6 giorni, è a vostra disposizione la scuola comportamentale per cani di un&#39;esperta del settore che, mentre voi vi godete la vacanza, si occuperà del vostro cane e tra giochi e attività varie, lo trasformerà in un fedele amico educato e rispettoso. Utile soprattutto per tutti coloro che convivono con il proprio cane nei condomini di città.&lt;br /&gt;
E con questo per ora vi saluto.&lt;br /&gt;
Felice primavera a tutti!</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2010/03/le-novita-2010.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-6314858807684139072</guid><pubDate>Sun, 27 Dec 2009 18:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-27T19:30:45.721+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">aperitivi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bachata</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bar</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">discoteche</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">grounge</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">house</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">liscio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">locali</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">merengue</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">notte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ristoranti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">salsa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">valzer</category><title>La notte è piccola per noi...</title><description>... troppo piccolina! Cantavano le gemelle Kessler tanti anni fa.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere la giusta colonna sonora di chi viene in Riviera a vivere la notte!&lt;br /&gt;
Tra &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/locali.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;discoteche, balere, dancing, piano-bar, lounge-bar, aperitivi e after-hours&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; non bastano uno o due notti, ce ne vogliono tre quattro e anche di più.&lt;br /&gt;
Per districarsi in questo dedalo di proposte è bene, prima di tutto, decidere la fascia oraria di partenza e quella di arrivo, poi il genere musicale che si preferisce e infine il look e l&#39;ambiente in cui immergersi.&lt;br /&gt;
Andando per esclusione forse vi rimarranno una decina di locali ancora tra cui scegliere.&lt;br /&gt;
E se ancora siete indecisi, nel tardo pomeriggio fate una passeggiata in viale Ceccarini a Riccione e fermatevi al chiosco dei PR che tutti i giorni sono lì per consigliarvi e regalarvi biglietti invito per ogni tipo di locale.&lt;br /&gt;
Le discoteche più famose nel genere house, grounge e simili sono il Prince, il Peter Pan e il Byblos (non se la prenda chi non nominerò), e per cenare prima e ballare poi, c&#39;è il Paradise, tutti sulle colline di Riccione.&lt;br /&gt;
Se le stesse cose preferite farle in spiaggia allora su tutto il lungomare tra Riccione e Rimini trovate le discoteche aperte verso il mare. Fate sempre riferimento ai &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/locali.html&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;link della scheda&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; per orari, iniziative e disponibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I focosi salseri potranno sfogarsi al Rio Grande, frequentato dai migliori ballerini e le migliori scuole latino-americane. E a chi piace mescolare salsa, disco e liscio può scegliere tra i locali con due, tre o più piste.&lt;br /&gt;
Il liscio può contare in moltissimi estimatori di tutte le età e oltre ai locali a loro dedicati, l&#39;estate ospita nelle piazze dei paesi musica dal vivo con orchestre e gruppi d&#39;ottimo livello, quasi tutte le sere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi al ballo sfrenato preferisce un sottofondo musicale romantico o di musica d&#39;alto livello ci sono ottimi privé in raffinati ristoranti e bar, non solo sulla costa, ma anche nei bellissimi castelli dell&#39;entroterra. Musica d&#39;autore, sentimentale e tanto tanto jazz.</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/la-notte-e-piccola-per-noi.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-2377931265182433704</guid><pubDate>Sun, 27 Dec 2009 07:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-27T08:15:27.011+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Acquario di Cattolica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Aquafan</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Beach Village</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Delfinario</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">delfini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">divertimento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiabilandia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">golf</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Indiana Golf</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia in Miniatura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Le Navi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Oltremare</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">parchi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">squali</category><title>Parchi tematici: tutti pazzi per la Riviera</title><description>Al &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Bosco degli Elfi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; siete al centro delle mete più pazze e divertenti per le vacanze.&lt;br /&gt;
I &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/parchi.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Parchi tematici&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; vi accolgono dal mattino fino a sera e di notte aprono le porte i locali più famosi al mondo.&lt;br /&gt;
I Parchi che trovate vicino al Bosco degli Elfi sono: Aquafan, Oltremare, Fiabilandia, Italia in Miniatura e l&#39;Acquario di Cattolica Le Navi, che fanno parte del circuito la Riviera dei Parchi. Poi ancora il Delfinario di Rimini, il Beach Village e Indiana Golf.&lt;br /&gt;
Per tutti è possibile acquistare biglietti validi anche il secondo giorno, oppure, per la Riviera dei Parchi, un unico biglietto che vi permette di visitare più parchi per tutto il periodo delle vacanze.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/parchi.html#oltremare&quot; style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Oltremare&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/parchi.html#navi&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Le Navi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; sono soprattutto educativi. Attraverso percorsi interattivi e a contatto con i protagonisti animali, uccelli, pesci, squali, delfini, testuggini e dinosauri, grandi e piccini possono vivere emozioni indimenticabili che educano alla conoscenza e quindi al rispetto delle varie specie che popolano o popolavano il pianeta.&lt;br /&gt;
In Oltremare la grande attrazione, oltre ai delfini è IMAX, un grande cinema 3D dove vi ritroverete ad allungare le mani per toccare quello che vedete, tanto è realistica la proiezione.&lt;br /&gt;
A Le Navi, invece, prenotatevi per entrare nella vasca degli squali: una emozione che vi scatenerà l&#39;adrenalina in corpo (consiglio: chiedete al Bosco degli Elfi di prenotare per voi ancora prima di partire per le vostre vacanze, perché le attese possono essere anche di alcuni giorni).&lt;br /&gt;
Un piccolo avvertimento: mentre Oltremare si svolge soprattutto all&#39;aperto, Le Navi è composto da lunghi percorsi in corridoi circondati da vasche laterali e sul soffitto, praticamente il visitatore viene portato, in sicurezza, in un&#39;atmosfera da profondità marine: il tutto è molto bello e affascinante, ma chi soffre di claustrofobia potrebbe sentirsi un po&#39; oppresso. Sapendo già cosa lo aspetta, forse la bellezza degli animali che incontrerà potrà distrarlo a sufficienza. &lt;br /&gt;
L&#39;&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/parchi.html#italia&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Italia in Miniatura&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; è uno dei parchi più longevi d&#39;Italia. Ero piccolina, tantissimi anni fa e ancora ricordo l&#39;emozione di camminare tra il Colosseo, Piazza della Signoria a Firenze e il Duomo di Milano. A quel tempo il giro terminava sulle Alpi, oggi invece si è arricchito di nuovi laboratori altamente tecnologici che coinvolgono i visitatori. Sopra tutto, e nel vero senso della parola, il treno monorotaia che sovrasta tutto il parco. Nuovissima è Venezia, ricostruita perfettamente in scala maggiore, dove potete fare una gita in gondola per i canali e sotto i suoi ponti.&lt;br /&gt;
Per le famiglie con bambini e ragazzi c&#39;è &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/parchi.html#fiabilandia&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Fiabilandia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. I suoi percorsi sono suddivisi per due fasce di età: fino ai 6-7 anni oppure oltre. Le attrazioni sono moltissime ed è un&#39;occasione buona per far correre liberi i figli in un luogo affascinante ma protetto, così i genitori possono rilassarsi un po&#39;.&lt;br /&gt;
Per gli adolescenti e i giovani c&#39;è &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/parchi.html#aquafan&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Aquafan&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, il più bello dei parchi acquatici. Tutti i giorni, tra gli scivoli e le piscine si balla con Radio Dj e con gli animatori del parco, scatenati e instancabili.&lt;br /&gt;
La sera, da parco diventa palco acquatico per concerti e discoteca. Impossibile uscirne asciutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/parchi.html#delfini&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Delfinario di Rimini&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; è anch&#39;esso un&#39;attrazione storica della Riviera. Mentre a Oltremare potete assistere al grande spettacolo coreografico dei delfini, il Delfinario offre qualcosa in più: vi fa conoscere la vita di questi cetacei portandovi a tu per tu con le femmine e i loro piccoli, con il loro ambiente naturale e con vasche che riproducono l&#39;ambiente marino.&lt;br /&gt;
Difficile definire il &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/parchi.html#beach&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Beach Village&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;: è talmente vario, imprevedibile e trendy che si può solo entrarci e non uscirne fino a notte fonda. Potete stendervi sulla spiaggia come un normale stabilimento balneare, oppure tuffarvi con gli scivoli direttamente in mare e nella piscina di acqua salata, oppure prendere un aperitivo al lounge bar alla luce delle candele, o cenare in atmosfera di piano-bar o fare mattina con i migliori Dj ballando in spiaggia. Entrate e sperimentate tutto, inoltre ogni anno cambia come cambiano le mode, che quasi sempre è lo stesso Beach Village a lanciare.&lt;br /&gt;
Vi piace il golf ma non camminare per quei noiosi e sterminati green? Optereste per il minigolf ma trovate tutto troppo piccolo e ristretto? La soluzione c&#39;è e si chiama &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/parchi.html#indiana&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Indiana Golf&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
Entrerete in un parco che vi catapulta in un&#39;antica e rigogliosa foresta pluviale che dovrete percorrere tra mille avventure con la mazza e la vostra pallina, dovrete guadagnarvi ogni tappa del viaggio con abilità senza farvi intrappolare. Divertimento assicurato per grandi e piccoli.</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/parchi-tematici-tutti-pazzi-per-la.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-7083167568370058299</guid><pubDate>Sat, 26 Dec 2009 06:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-26T19:30:02.852+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">golf</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">talassoterapia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">terme</category><title>Terme e Golf: coccole e divertimento nella Natura</title><description>Da ieri sono pronte le schede che consigliano dove andare alle terme per sentirsi sempre in forma e dove giocare a golf, per appassionati e principianti.&lt;br /&gt;
Le &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/terme.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;terme&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; intorno al Bosco degli Elfi sono tante. Rimini e Riccione fanno parte del circuito &quot;Emilia Romagna terme&quot;, le altre sono piccole oasi di pace sulle colline. Ma tutte hanno convenzioni per le cure.&lt;br /&gt;
Le terme sulla costa utilizzano i benefici effetti dell&#39;acqua marina e le terme in collina invece utilizzano le acque sulfuree delle profondità rocciose.&lt;br /&gt;
In tutte trovate trattamenti per la persona come i fanghi, i massaggi e le varie tecniche di rilassamento; Montegrimano aggiunge terapie con il vino e la cioccolata, curiosità uniche da provare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/golf.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;golf&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; è abbastanza diffuso in questa zona, il dolce terreno collinare che scende pianeggiante fino al mare permette di organizzare campi da golf di ottima qualità, circondati da una natura lussureggiante.&lt;br /&gt;
E a proposito di &quot;lusso&quot; il Golf Club in assoluto più chic è il Riviera Golf Resort a San Giovanni in Marignano: qui vengono ad allenarsi anche grandi campioni, il suo Club House è spesso utilizzato per le feste e i party del jetset e ci sono giocatori provenienti anche dal Giappone e dalla Russia.&lt;br /&gt;
Tra le curiosità c&#39;è poi lo Swingolf che ha regole particolari che rendono il gioco avvincente anche per i più indifferenti a questo sport.&lt;br /&gt;
Infine, sulle spiagge che vanno da Rimini a Pesaro in estate troverete molti impianti di minigolf, per un intermezzo divertente durante le assolate giornate in riva al mare.</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/terme-e-golf-coccole-e-divertimento.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-5140526897948435244</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2009 13:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-25T14:19:36.415+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">affari</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alta moda</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">griffe</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">moda</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">negozi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">outlet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pesaro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riccione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Rimini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sconti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">shopping</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Viale Ceccarini</category><title>Shopping no stop</title><description>Alla pagina dello &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/shopping.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Shopping&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; troverete le mete più invidiate dai patiti dello shopping di tutto il mondo.&lt;br /&gt;
Riccione è la regina, ma da vicino la segue Rimini.&lt;br /&gt;
Ci sono i grandi negozi monomarca di tutte le più importanti griffe, che in Viale Ceccarini a Riccione e a Rimini aprono i loro showroom insieme a quelli di via Montenapoleone a Milano o di via Condotti a Roma.&lt;br /&gt;
Ma quello che rende speciale Viale Ceccarini, rispetto alle grandi vie della moda, è la gente che passeggia per il viale.&lt;br /&gt;
Gli sguardi rapiti dalle vetrine si soffermano poi sulle persone che passeggiano, e indugiano sulle pettinature, gli abiti, scarpe e accessori esibiti. Viale Ceccarini è una vetrina dentro e fuori i negozi.&lt;br /&gt;
Durante le serate estive il popolo della notte passeggia per viale Ceccarini in attesa di fare mezzanotte e riversarsi nelle discoteche in collina o in spiaggia, esibendosi anche per la strada semplicemente camminando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre nella pagina dello shopping troverete anche una serie di &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/shopping.html#outlet&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Outlet&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; grandi marche e spacci aziendali dove si possono fare davvero ottimi affari.&lt;br /&gt;
Agli Outlet della Riviera da Rimini a Pesaro arrivano turisti dalla Russia, dagli Stati Uniti e da tanti altri paesi. La scelta è vastissima e si va dall&#39;abbigliamento, calzature e accessori moda, all&#39;arredamento per la casa, dall&#39;etnico al design.</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/shopping-no-stop.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-5644549257905062778</guid><pubDate>Wed, 23 Dec 2009 19:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-24T07:20:02.788+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Arte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pennabilli</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pietrarubbia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Santarcangelo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Urbania</category><title>Pennabilli, Urbania, Pietrarubbia e Santarcangelo</title><description>Ultima serie di paesi vicini al &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Bosco degli Elfi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
Pennabilli e Pietrarubbia vantano una storia antica testimoniata dai resti dei loro castelli e ambedue sono state recentemente &quot;salvate&quot; dalle ingiurie del tempo da due grandi artisti.&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-pennabilli.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Pennabilli&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; è diventata la &quot;seconda patria&quot; del grande poeta e sceneggiatore Tonino Guerra che qui ha creato il Giardino dei Pensieri e l&#39;Orto dei Frutti Dimenticati.&lt;br /&gt;
Il primo è un percorso in giardini che si susseguono rievocando con specie diverse di piante e con statue e muretti pensieri, immagini ed emozioni da assaporare in silenzio nella quiete della valle.&lt;br /&gt;
Il secondo è un orto che raccoglie alberi di frutti che non hanno più commercio in epoca moderna, dove &quot;globalizzazione&quot; e &quot;grande distribuzione&quot; stanno portando all&#39;estinzione le specie più antiche.&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-pietrarubbia.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Pietrarubbia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, invece, è stata recuperata da un destino di &quot;paese fantasma&quot; grazie all&#39;interessamento del grande scultore Arnaldo Pomodoro che qui ha fondato il T.A.M. cioè il Centro di trattamento artistico dei metalli. Qui arrivano ogni anno studenti e artisti da tutto il mondo che, attraverso i laboratori, creano opere artistiche piegando qualsiasi metallo alle loro visioni. Tutto il paese è un museo a cielo aperto.&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-urbania.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Urbania&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, invece, l&#39;antica Casteldurante, ha continuato a &quot;vivere&quot; nel tempo mantenendo fino ad oggi i palazzi, le case e la sua tipica struttura medievale. Passeggiare per le sue strade è tornare indietro nel tempo. Bellissimo è il suo Palazzo Ducale, l&#39;ultima residenza dei duchi di Urbino, da un lato perfettamente integrato al borgo e dall&#39;altro con l&#39;aspetto di una rocca imponente e difensiva sul fiume.&lt;br /&gt;
Guardando il Palazzo proprio da questo lato, si nota in basso un passaggio utilizzato dalla nobiltà per raggiungere su barche il Barco, un palazzo fuori del paese, residenza di caccia dei duchi.&lt;br /&gt;
L&#39;ultimo paese, &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-santarcangelo.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Santarcangelo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; è completamente diverso. Oggi è una cittadina piuttosto grande, piena di attività economiche e moderne, votata al turismo, pur non essendo direttamente sul mare. Sono famosi i suoi eventi durante tutto l&#39;anno e vi consiglio di prenderne nota perché sono davvero curiosi e spettacolari.</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/pennabilli-urbania-pietrarubbia-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-749078696876665436</guid><pubDate>Sun, 20 Dec 2009 18:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-20T19:36:14.766+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Arte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Mondaino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Morciano di Romagna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ottocento Festival</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Palio del Daino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ripamassana</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Saludecio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Salus Erbe</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tavoleto</category><title>Tavoleto, Morciano, Saludecio, Mondaino e Carpegna</title><description>Questi due giorni di neve e gelo hanno invitato al caldo della casa, al caminetto acceso e ai preparativi per il Natale. Mi hanno anche dato il tempo di completare alcune schede, sempre di Arte e Storia.&lt;br /&gt;
I paesi pronti per la visita sono: &lt;b&gt;Tavoleto, Morciano di Romagna, Saludecio, Mondaino e Carpegna&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-tavoleto.html&quot;&gt;&lt;b style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Tavoleto&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt; &lt;/span&gt;è il paese in cui è il Bosco degli Elfi, per la precisione è nella frazione di &lt;b&gt;Ripamassana&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Ma tutta la zona di Tavoleto è bella da visitare. Fitta di boschi e colline con un borgo, un campanile o un castello su ogni cima. Proprio da qui partono tutti i nostri itinerari, tra cui per ora vi ho segnalato quelli storici e artistici.&lt;br /&gt;
Il secondo paese è &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-morciano.html&quot; style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;&lt;b&gt;Morciano di Romagna&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Per molti paesi e borghi della zona, Morciano è un punto di riferimento importante, perché è un paese piuttosto grande per la possibilità di espansione che ha sempre avuto essendo in pianura sul fiume Conca. Con il tempo è diventato il crocevia di tutto il traffico tra la riviera e l&#39;entroterra, arricchendosi di negozi, banche, supermercati, ecc.&lt;br /&gt;
Da Morciano passiamo a &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-saludecio.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Saludecio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. È un piccolo paese, tutto chiuso nelle sue mura, famoso soprattutto per due appuntamenti: a primavera con il &lt;i&gt;Salus Erbe&lt;/i&gt; e in agosto per l&#39;&lt;i&gt;Ottocento Festival&lt;/i&gt;. Ma è sempre piacevole passeggiare tra i suoi vicoli, con bellissimi murales sui muri delle vecchie case, anche questi quasi tutti ispirati alle invenzioni, alle scoperte e alla letteratura di fine ottocento.&lt;br /&gt;
Vicino a Saludecio troviamo &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-mondaino.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Mondaino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Anche questo con un importante appuntamento estivo che richiama turisti da tutto il mondo: il &lt;i&gt;Palio del Daino&lt;/i&gt;, rievocazione storica che si protrae per più giorni, con giostre, giochi, mestieri antichi e osterie e ristoranti con menu antichi e moderni ma rigorosamente nostrani. Andate a visitare la grande piazza semicircolare con i portici, vi sembrerà di tornare indietro nel tempo.&lt;br /&gt;
L&#39;ultimo paese, &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-carpegna.html&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Carpegna&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, è l&#39;antica capitale del Montefeltro. Il Palazzo dei Principi Carpegna, tuttora viventi e qui residenti, è una costruzione di fine ’600, ma il paese vanta radici storiche molto antiche. Nella scheda e seguendo i link ne scoprirete i particolari. Qui voglio solo segnalarvi la particolare posizione del paese ai piedi del monte Carpegna, vicino al Sasso Simone e Simoncello, immerso nel Parco Regionale e a due passi dall&#39;unica stazione sciistica del pesarese.</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/tavoleto-morciano-saludecio-mondaino-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-1550658454535656413</guid><pubDate>Sun, 13 Dec 2009 12:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-21T14:38:48.762+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Casteldimezzo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dante Alighieri</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Della Rovere</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fiorenzuola</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Focara</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gradara</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Mondaino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Montefeltro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Montefiore</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Montegridolfo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Saludecio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">San Giovanni in Marignano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>Arte e Storia: itinerario 4 - il girone Dantesco</title><description>Ed eccoci al quarto e ultimo itinerario che vi propongo.&lt;br /&gt;
Questa volta seguiremo Dante Alighieri nel suo vagare in esilio da Firenze, presso la corte dei Montefeltro.&lt;br /&gt;
Il percorso è lungo 76 km e si può fare in un solo giorno.&lt;br /&gt;
Ecco la cartina:&lt;br /&gt;
&lt;iframe frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;350&quot; marginheight=&quot;0&quot; marginwidth=&quot;0&quot; scrolling=&quot;no&quot; src=&quot;http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=Via+Valle+Fuini,+41,+61020+Tavoleto+PU&amp;amp;daddr=Morciano+di+Romagna+RN+to:San+Giovanni+In+Marignano+RN+to:Gradara+PU+to:Fiorenzuola+di+Focara,+Pesaro+PU+to:tavullia+to:Montegridolfo+RN+to:Mondaino+RN+to:Saludecio+RN+to:Montefiore+Conca+RN+to:san+felice&amp;amp;geocode=FR0YnQIdVne_ACkzVLUU5vEsEzFQBrq7gvbFlA%3BFfgWngIdNgzBACnnjbeR3OUsEzFwc7z8C5sHBA%3BFZB4ngIdqPDBACmb73GiyeYsEzHQc7z8C5sHBA%3BFQx1ngIdqd7CACndC69OsOEsEzFjdGZgbsFheg%3BFWehngIdRanDACldqh3nxR8tEzHgysGDkywICg%3BFW3VnQIdt5zCACnhIJXPruMsEzEgjOXjkCwIBA%3BFRY9nQIdAKbBACkXE8yhnOQsEzFQc7z8C5sHBA%3B%3BFd13nQIdf07BAClrO4LH4uQsEzGqa2YdYdBJnA%3BFVG1nQIdNXLAACl9cmlYfeUsEzFAc7z8C5sHBA%3BFW6YnQIdBpXAACmVZvDyfeUsEzFg5iiZDpsHCg&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=ls&amp;amp;sll=43.898015,12.68645&amp;amp;sspn=0.294393,0.547943&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.898015,12.68645&amp;amp;spn=0.173173,0.291824&amp;amp;z=11&amp;amp;output=embed&quot; width=&quot;425&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=embed&amp;amp;saddr=Via+Valle+Fuini,+41,+61020+Tavoleto+PU&amp;amp;daddr=Morciano+di+Romagna+RN+to:San+Giovanni+In+Marignano+RN+to:Gradara+PU+to:Fiorenzuola+di+Focara,+Pesaro+PU+to:tavullia+to:Montegridolfo+RN+to:Mondaino+RN+to:Saludecio+RN+to:Montefiore+Conca+RN+to:san+felice&amp;amp;geocode=FR0YnQIdVne_ACkzVLUU5vEsEzFQBrq7gvbFlA%3BFfgWngIdNgzBACnnjbeR3OUsEzFwc7z8C5sHBA%3BFZB4ngIdqPDBACmb73GiyeYsEzHQc7z8C5sHBA%3BFQx1ngIdqd7CACndC69OsOEsEzFjdGZgbsFheg%3BFWehngIdRanDACldqh3nxR8tEzHgysGDkywICg%3BFW3VnQIdt5zCACnhIJXPruMsEzEgjOXjkCwIBA%3BFRY9nQIdAKbBACkXE8yhnOQsEzFQc7z8C5sHBA%3B%3BFd13nQIdf07BAClrO4LH4uQsEzGqa2YdYdBJnA%3BFVG1nQIdNXLAACl9cmlYfeUsEzFAc7z8C5sHBA%3BFW6YnQIdBpXAACmVZvDyfeUsEzFg5iiZDpsHCg&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=ls&amp;amp;sll=43.898015,12.68645&amp;amp;sspn=0.294393,0.547943&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.898015,12.68645&amp;amp;spn=0.173173,0.291824&amp;amp;z=11&quot; style=&quot;color: blue; text-align: left;&quot;&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Partendo dal Bosco degli Elfi si scende verso Morciano di Romagna. Attraversatela dirigendovi verso Cattolica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Prima tappa: San Giovanni in Marignano&lt;/b&gt; - È un piccolo borgo, ma di grande importanza per i collegamenti tra zona costiera ed entroterra, oggi come anticamente. Era ed è un crocevia importante per lo sbocco sul mare, a pochi chilometri da Cattolica e Gabicce Mare. Merita una breve visita dal punto di vista storico, anche se ci fermeremo più a lungo quando vi proporrò itinerari del Gusto e degli Eventi, perché San Giovanni in Marignano ha un affollatissimo e interessante calendario di appuntamenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Seconda tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-gradara.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Gradara&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - Da San Giovanni, in direzione Pesaro, incontriamo quel piccolo gioiello di architettura che è il Castello di Gradara, diventato famoso in tutto il mondo per la romantica e tragica vicenda di Paolo e Francesca, immortalata da Dante nel V canto dell&#39;&lt;i&gt;Inferno&lt;/i&gt;. Visitate il castello e percorrete le mura di ronda, dove la vista spazia dal mare ai colli urbinati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Potete poi pranzare in uno dei tanti ristoranti del vecchio borgo, oppure spingervi fino a Fiorenzuola di Focara.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Terza tappa: Fiorenzuola di Focara&lt;/b&gt; - Un piccolo borgo medievale a picco sul mare, conteso prima tra Veneziani e Stato Pontificio e poi tra i Malatesta di Rimini e quelli di Pesaro. La sua posizione le permette un controllo sul mare che spazia da Pesaro a Rimini, quindi un formidabile baluardo contro le invasioni barbariche e piratesche dal mare, oltre a punto di controllo dei movimenti mercantili via mare tra i maggiori porti romagnoli. Testimonianza di questa attività ce ne dà proprio Dante che descrive al canto XXVIII dell&#39;&lt;i&gt;Inferno&lt;/i&gt; un fatto navale avvenuto in quei tempi sul mare antistante. Il nome &lt;i&gt;Focara&lt;/i&gt; era presente anche anticamente per i numerosi fuochi che di notte avvisavano i naviganti della presenza del massiccio del San Bartolo, guidandoli verso porti sicuri. Non tralasciate anche &lt;i&gt;Casteldimezzo&lt;/i&gt;, il secondo castello del colle, anch&#39;esso sul mare, famoso per la lavorazione artigianale delle terracotte. Poi riscendiamo verso la Statale 16.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Quarta tappa: Tavullia&lt;/b&gt; - Piccolo borgo con ancora le sue mura medievali, ma ora famoso in tutto il mondo per le vittorie di &lt;i&gt;Valentino Rossi&lt;/i&gt; nel Moto GP. Se siete sportivi, potete visitare la sede del suo &lt;i&gt;Fan Club&lt;/i&gt; lungo la strada che attraversa il paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Quinta tappa: Montegridolfo&lt;/b&gt; - È stato recentemente restaurato in ogni più piccolo particolare e offre al visitatore la possibilità di immergersi in un&#39;atmosfera tipicamente medievale. Era un borgo sul confine tra i possedimenti dei Malatesta e dei Montefeltro e fu fortificato da Galeotto Malatesta, a scudo delle proprie terre. Fu oggetto di disputa anche all&#39;interno della stessa casata Malatesta. Non si sa se il nome risalga alla famiglia Gridolfi che qui vi risiedette intorno al 1200, oppure se provenga dalla radice germanica della parola sterposo, rozzo. Anticamente si chiamava &lt;i&gt;Monte Lauro&lt;/i&gt; per le tante piante di alloro che la circondavano. È un borgo tutto stretto dentro le mura, vi troverete bellissimi edifici come &lt;i&gt;Palazzo Viviani&lt;/i&gt; e la &lt;i&gt;torre di guardia&lt;/i&gt; sulla porta del paese, negozi caratteristici e, dalle mura un magnifico panorama.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Sesta tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-mondaino.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Mondaino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - Oggi ha l&#39;aspetto di un borgo, ma in realtà è una Rocca con uno splendido panorama. È famosa per il &lt;i&gt;Palio del Daino&lt;/i&gt; di cui parlerò negli itinerari delle Sagre e delle Feste. Sigismondo Malatesta fu il suo grande benefattore perché vi costruì ben 13 torrioni, le mura e altri sistemi difensivi. Visitate la &lt;i&gt;Rocca Malatestiana&lt;/i&gt; con all&#39;interno la &lt;i&gt;Madonna del Latte&lt;/i&gt; di Bernardino Dolci e il &lt;i&gt;Museo Paleontologico&lt;/i&gt;. Poi potete spostarvi sulle mura e addentrarvi nei camminamenti sotterranei, scavati nel tufo in periodo medievale, come via di fuga in caso di assedio. E poi Palazzi, Chiese e Santuari dentro e fuori i confini del borgo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Settima tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-saludecio.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Saludecio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - A completare il sistema difensivo malatestiano sulla Valconca troviamo Saludecio. Il paese mantiene ancora la sua struttura urbanistica medievale e le monumentali porte d&#39;accesso. Boccaccio ne parla in una novella del &lt;i&gt;Decameron&lt;/i&gt; (III, 7) &lt;/span&gt;dove il protagonista della novella, Tedaldo degli Elisei, utilizza lo pseudonimo di Filippo da San Lodeccio. Federico da Montefeltro lo toglie a Sigismondo Malatesta nel 1462 per passare poi allo Stato Pontificio e sotto la terribile signoria di Valentino Cesare Borgia, figlio del Papa Alessandro VI. Sono da visitare il &lt;i&gt;Museo di Arte Sacra di San Biagio&lt;/i&gt; che ha recuperato antiche pale d&#39;altare e opere del Beato Amato e altri, la &lt;i&gt;Torre Civica&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Porta Montanara&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Porta Marina&lt;/i&gt;, i numerosi Palazzi di importanti famiglie del Rinascimento, il &lt;i&gt;Giardino dei Profumi&lt;/i&gt; con le tante varietà di piante aromatiche e i &lt;i&gt;Murales&lt;/i&gt; che abbelliscono i muri delle vie interne. Parleremo ancora di Saludecio negli itinerari delle Sagre e delle Feste per il suo bellissimo e pittoresco &lt;i&gt;Ottocento Festival&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ottava tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-montefiore.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Montefiore Conca&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - Imponente e medievale castello, anticamente &quot;capitale&quot; della &lt;i&gt;Valle del Conca&lt;/i&gt;. Federico da Montefeltro la conquistò nel 1458 dopo quasi trecento anni di dominio malatestiano. Dalla cima del castello è visibile la costa da &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-pesaro.html&quot; style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Pesaro&lt;/a&gt; a &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-rimini.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Rimini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-sanmarino.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;San Marino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e buona parte dell&#39;entroterra: assolutamente da visitare. Il borgo è piacevole e suggestivo, con i suoi palazzi rinascimentali che videro i soggiorni di antiche e nobili famiglie, le case e i vicoli.&lt;br /&gt;
Fermatevi anche a cenare in uno dei tanti locali della piazzetta centrale o all&#39;interno del castello: in tutti la cucina è raffinata, il servizio elegante e i prodotti e la loro lavorazione tipicamente del territorio.&lt;br /&gt;
Fuori le mura vale una visita il &lt;i&gt;Santuario della Madonna di Bonora&lt;/i&gt;, uno dei più importanti della diocesi di Rimini.&lt;br /&gt;
Dopo cena fate una romantica passeggiata nel borgo, con la vista del castello illuminata sotto la luna.</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/arte-e-storia-itinerario-4-il-girone.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-3092445027557241256</guid><pubDate>Sat, 12 Dec 2009 13:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-21T14:44:08.553+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Albereto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Arte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Coriano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dante Alighieri</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ganganelli</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Malatesta</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Mastin Vecchio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Montescudo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Poggio Berni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Riccione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Rimini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Santarcangelo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Torriana</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Verucchio</category><title>Arte e Storia: itinerario 3 - i Malatesta</title><description>Siamo al terzo itinerario tutto dedicato alla famiglia Malatesta.&lt;br /&gt;
È lungo 106 chilometri e, come per l&#39;&lt;a href=&quot;http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/arte-e-storia-itinerario-2-montefeltro.html&quot;&gt;itinerario 2&lt;/a&gt;, dedicando una giornata a &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-sanmarino.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;San Marino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e un&#39;altra a &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-rimini.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Rimini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, è possibile attraversarle e soffermarsi nei borghi e castelli vicini nell&#39;arco di una sola giornata.&lt;br /&gt;
Ma vediamo la cartina:&lt;br /&gt;
&lt;iframe frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;350&quot; marginheight=&quot;0&quot; marginwidth=&quot;0&quot; scrolling=&quot;no&quot; src=&quot;http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=Via+Valle+Fuini,+41,+61020+Tavoleto+PU&amp;amp;daddr=San+Marino+to:torriana+to:poggio+berni+to:Santarcangelo+di+Romagna+RN+to:Rimini+RN+to:Riccione+RN+to:Coriano+RN+to:Montescudo+RN+to:Albereto,+Montescudo+RN+to:Mercatino+Conca+PU&amp;amp;geocode=FR0YnQIdVne_ACkzVLUU5vEsEzFQBrq7gvbFlA%3BFdiBngIdMRe-ACl5P-b1X-ssEzEQIDSCmfMAAA%3BFbgsnwIdbvu8ACmtdwAMOJQsEzHwc7z8C5sHBA%3BFSDsnwIdLYi9ACnPjCrK278sEzGAc7z8C5sHBA%3BFRlfoAIdTvi9ACkFdHSChb8sEzHgc7z8C5sHBA%3BFWtQoAId8b6_ACklwyP-K8IsEzGgc7z8C5sHBA%3BFfJgnwIdHCHBAClTgjJjYN0sEzGQc7z8C5sHBA%3BFdDtngId5kjAACnjKYK2iugsEzFm0vES5jbk7Q%3BFfYmngIdAWe_ACk7sqKpo-4sEzHT8quM1svoKw%3BFVtFngIdsAO_ACnLgY1eBewsEzEhd5YVDZsHJg%3B&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=ls&amp;amp;sll=43.95738,12.52034&amp;amp;sspn=0.288168,0.55481&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.972063,12.523041&amp;amp;spn=0.345915,0.583649&amp;amp;z=10&amp;amp;output=embed&quot; width=&quot;425&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=embed&amp;amp;saddr=Via+Valle+Fuini,+41,+61020+Tavoleto+PU&amp;amp;daddr=San+Marino+to:torriana+to:poggio+berni+to:Santarcangelo+di+Romagna+RN+to:Rimini+RN+to:Riccione+RN+to:Coriano+RN+to:Montescudo+RN+to:Albereto,+Montescudo+RN+to:Mercatino+Conca+PU&amp;amp;geocode=FR0YnQIdVne_ACkzVLUU5vEsEzFQBrq7gvbFlA%3BFdiBngIdMRe-ACl5P-b1X-ssEzEQIDSCmfMAAA%3BFbgsnwIdbvu8ACmtdwAMOJQsEzHwc7z8C5sHBA%3BFSDsnwIdLYi9ACnPjCrK278sEzGAc7z8C5sHBA%3BFRlfoAIdTvi9ACkFdHSChb8sEzHgc7z8C5sHBA%3BFWtQoAId8b6_ACklwyP-K8IsEzGgc7z8C5sHBA%3BFfJgnwIdHCHBAClTgjJjYN0sEzGQc7z8C5sHBA%3BFdDtngId5kjAACnjKYK2iugsEzFm0vES5jbk7Q%3BFfYmngIdAWe_ACk7sqKpo-4sEzHT8quM1svoKw%3BFVtFngIdsAO_ACnLgY1eBewsEzEhd5YVDZsHJg%3B&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=ls&amp;amp;sll=43.95738,12.52034&amp;amp;sspn=0.288168,0.55481&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.972063,12.523041&amp;amp;spn=0.345915,0.583649&amp;amp;z=10&quot; style=&quot;color: blue; text-align: left;&quot;&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dal Bosco degli Elfi si scende per Mercatino Conca e si risale per San Marino attraversando il Castello di Fiorentino. Superando la verde repubblica, gustandosi lo splendido panorama dal Monte Titano, si procede verso la nostra prima tappa.&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Prima tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-verucchio.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Verucchio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - Un castello possente, in posizione dominante e una perfetta costruzione difensiva, con vari cerchi di mura che lo rendevano quasi inespugnabile. La &lt;i&gt;Rocca&lt;/i&gt; è interamente visitabile e per quasi tutto l&#39;anno è sede di mostre interessanti come quella delle armi antiche. Qui arrivò intorno alla metà del 1200 Malatesta da Verucchio, il Mastin Vecchio nominato da Dante nella Divina Commedia e da qui iniziò la grande ascesa della famiglia che culminò con la Signoria di Sigismondo Malatesta a Rimini.&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Seconda tappa: Torriana&lt;/b&gt; - L&#39;antica &lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;i&gt;Castrum Scortigatae&lt;/i&gt; (La Scorticata)&lt;small&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; ebbe l&#39;attuale nome solo nel 1938. Deve la sua importanza alla posizione sul Marecchia, il fiume che percorre il Montefeltro fino a Rimini. Visitate quel che resta della &lt;i&gt;Rocca&lt;/i&gt;, in cui la leggenda vuole sia stato ucciso Gianciotto Malatesta, e poi la &lt;i&gt;Torre Quadrata&lt;/i&gt;, cui il borgo deve il nuovo nome. Le fanno da cornice il monte Scorticata e il &lt;i&gt;Castello di Montebello&lt;/i&gt; della famiglia dei conti di Bagno. &lt;/span&gt;&lt;/small&gt;Il castello di Torriana è anche noto per la leggenda di Azzurrina, la figlioletta del comandante del maniero, misteriosamente scomparsa in un cunicolo nel 1375. La leggenda vuole che ogni notte del 21 giugno di ogni anno che finisce con lo zero o con il cinque, si possono udire le sue grida infantili e vedere i suoi occhi blu nella sua stanza.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Terza tappa: Poggio Berni&lt;/b&gt; - Domina le due valli dell&#39;Uso e del Marecchia e per la sua importanza fu ben fortificata dai Malatesta. Andate a vedere il potente &lt;i&gt;Palazzo Marcosanti&lt;/i&gt; che si staglia solitario su un colle, e poi &lt;i&gt;Molino Moroni&lt;/i&gt; con l&#39;antica sala macine e l&#39;esposizione sui mulini in Valmarecchia e il &lt;i&gt;Parco della Cava&lt;/i&gt; a testimonianza dell&#39;importante giacimento fossilifero del fiume Marecchia.&lt;br /&gt;
Lasciamo Poggio Berni e continuiamo lungo il corso del Marecchia.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Quarta tappa: Santarcangelo di Romagna&lt;/b&gt; - Antichissima cittadina risalente all&#39;epoca in cui i primi cristiani si rifugiarono nelle sue grotte di tufo, è stata sotto molte e diverse dominazioni. Su tutte, quella dei Malatesta, ma anche i Montefeltro, gli Sforza, i Veneziani e la Chiesa. E di tutti ne porta le vestigia. Si possono visitare le &lt;i&gt;antiche grotte&lt;/i&gt;, uniche nella loro struttura e architettura, con la collegiata annessa; la &lt;i&gt;casa&lt;/i&gt; e l&lt;i&gt;&#39;Arco Trionfale&lt;/i&gt; in onore di Papa Clemente XIV, il santarcangiolese Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli eletto Papa nel 1769, che vi accoglie al vostro ingresso al paese vecchio; i&lt;i&gt; mulini&lt;/i&gt; e il &lt;i&gt;museo Storico Archeologico&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Fermatevi a pranzare tra i vicoli di questo splendido paese considerato la capitale del dialetto romagnolo, ne assaggerete quindi anche la cucina tipica.&lt;br /&gt;
Dirigiamoci verso Rimini e prendiamo il lungomare, riservando al capoluogo un giorno intero solo per lui e proseguiamo verso Riccione. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Quinta tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-riccione.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Riccione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - Molto ci sarebbe da vedere e da fare a Riccione, ma in questo itinerario ci limiteremo alle tracce storiche e artistiche della &quot;Perla dell&#39;Adriatico&quot;. Vi consiglio subito il &lt;i&gt;Castello degli Agolanti&lt;/i&gt;, su uno dei colli sopra Riccione, l&#39;antica famiglia pistoiese che intorno al 1200 si stabilì qui, vassalla e sotto la protezione dei Malatesta. Merita una visita anche il &lt;i&gt;Museo del Territorio&lt;/i&gt; per un lungo viaggio dalla formazione della Terra ai resti paleolitici fino agli inizi delle prime civiltà. E infine il &lt;i&gt;Museo di Arte Moderna&lt;/i&gt; nello splendido &lt;i&gt;Palazzo Franceschi&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Lasciamo la costa e dirigiamoci verso l&#39;interno, in collina.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Sesta tappa: Coriano&lt;/b&gt; - È un paese circondato da ulivi e colture, data la sua ottima posizione su una collina rivolta verso il mare. L&#39;olio corianese è uno dei migliori della Romagna. Purtroppo non rimane molto dell&#39;antico paese medievale, a parte l&#39;&lt;i&gt;arco di ingresso al castello&lt;/i&gt;, perché venne quasi completamente distrutta durante un bombardamento nella II Guerra Mondiale.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Settima tappa: Montescudo&lt;/b&gt; - ai tempi dell&#39;Imperatore                                      Augusto, serviva come stazione militare                                      adibita al cambio dei cavalli per i corrieri                                      che da Rimini (Ariminum) andavano a Roma.                                      Era probabilmente il primo scambio di una                                      scorciatoia per la via del Furlo. Ritenuto un castello d&#39;importanza strategica sulla valle del Conca, vide il susseguirsi delle dominazioni dei Malatesta e dei Montefeltro, poi Venezia, la Chiesa e infine Napoleone Bonaparte che la trasformò e l&#39;abbellì più o meno come oggi la vediamo. Visitate il &lt;i&gt;borgo vecchio&lt;/i&gt;, la &lt;i&gt;cinta muraria&lt;/i&gt;, i &lt;i&gt;camminamenti&lt;/i&gt; e i &lt;i&gt;passaggi segreti&lt;/i&gt; che dalla                                      torre di vedetta lato mare portano alla rocca,                                      il &lt;i&gt;pozzo&lt;/i&gt;, la ripida &lt;i&gt;scalinata&lt;/i&gt; ed il grande                                      ed intatto &lt;i&gt;braciere&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Scendendo sulla strada del ritorno al Bosco degli Elfi, regalatevi una terracotta a &lt;i&gt;Santa Maria del Piano&lt;/i&gt;, dove ancora la si lavora in modo artigianale.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ottava tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-albereto.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Albereto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - Giunta la sera, fermatevi al Castello di Albereto. Se ci sarete d&#39;estate, dai suoi spalti potrete ammirare un indimenticabile tramonto su tutta la valle del Conca e poi cenare al Ristorante del Castello, enoteca e cucina raffinata in un elegante ambiente con possenti pareti in pietra viva e romantici terrazzini sulla valle.&lt;br /&gt;
Il perfetto coronamento di un viaggio nel tempo nei possedimenti della famigerata famiglia Malatesta.</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/arte-e-storia-itinerario-3-i-malatesta.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-4015591666049134630</guid><pubDate>Fri, 11 Dec 2009 17:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-21T14:47:37.208+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Acqualagna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Della Rovere</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Fermignano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Furlo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Montefeltro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sassocorvaro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Urbania</category><title>Arte e Storia: itinerario 2 - Montefeltro e Della Rovere</title><description>Vi presento il secondo itinerario che ho dedicato alle famiglie dei Montefeltro e Della Rovere.&lt;br /&gt;
Si tratta di percorrere in auto circa 106 km e si inoltra nelle terre che videro la Signoria del Duca Federico e dei suoi successori, fino all&#39;ultimo duca, Francesco Maria II della Rovere.&lt;br /&gt;
Se dedicherete un altro giorno alla sola &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-urbino.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Urbino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, in estate è possibile fare tutto il percorso in un solo giorno, essendo le giornate più lunghe, in inverno lo si può dividere in due parti e dedicargli quindi due giorni.&lt;br /&gt;
Ecco il percorso in cartina:&lt;br /&gt;
&lt;iframe frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;350&quot; marginheight=&quot;0&quot; marginwidth=&quot;0&quot; scrolling=&quot;no&quot; src=&quot;http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=Via+Valle+Fuini,+41,+61020+Tavoleto+PU&amp;amp;daddr=Urbino+PU+to:Fermignano+PU+to:Furlo,+Acqualagna+PU+to:Acqualagna+PU+to:Urbania+PU+to:Sassocorvaro+PU+to:Auditore+PU&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;mra=ls&amp;amp;sll=43.734133,12.617422&amp;amp;sspn=0.302646,0.539703&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.742329,12.562866&amp;amp;spn=0.34725,0.583649&amp;amp;z=10&amp;amp;output=embed&quot; width=&quot;425&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=embed&amp;amp;saddr=Via+Valle+Fuini,+41,+61020+Tavoleto+PU&amp;amp;daddr=Urbino+PU+to:Fermignano+PU+to:Furlo,+Acqualagna+PU+to:Acqualagna+PU+to:Urbania+PU+to:Sassocorvaro+PU+to:Auditore+PU&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;mra=ls&amp;amp;sll=43.734133,12.617422&amp;amp;sspn=0.302646,0.539703&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.742329,12.562866&amp;amp;spn=0.34725,0.583649&amp;amp;z=10&quot; style=&quot;color: blue; text-align: left;&quot;&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Partiti dal Bosco degli Elfi ci si dirige a Urbino. Come ho scritto prima, la città merita una giornata tutta per sé, quindi direi di proseguire fino a Fermignano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Prima tappa: Fermignano&lt;/b&gt; - Paese adagiato sul fiume Metauro, vanta antichissime origini data la sua ottima posizione. Da visitare la torre medievale con il ponte romano, il lavatoio del XIX secolo e il corso. Non mancate di passare sotto le finestre dell&#39;antica cartiera. Fu probabilmente installata dai Fabrianesi e fin dal 1300 produsse carta di finissima qualità per circa 500 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Seconda tappa: Acqualagna&lt;/b&gt; - È un piccolo paese, famoso ormai nel mondo per il tartufo bianco pregiato. Passeggiare nelle sue vie significa viaggiare nel gusto: negozi e negozietti con ogni tipo di carne e insaccati di lavorazione artigianale, in autunno traboccano di castagne, porcini e tartufi. Poco lontano andate a visitare il santuario del Pelingo. È un luogo di pace e di silenzio, famoso per le grazie ottenute dai fedeli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Terza tappa: Gola del Furlo&lt;/b&gt; - Il fiume Candigliano ha spaccato una montagna in due, creando una gola imponente e suggestiva. Lungo la strada fermatevi sotto le due gallerie scavate dagli antichi romani e scoprirete di percorrere l&#39;antica Via Flaminia. Per gli amanti della natura in tutte le sue forme, questo è un vero paradiso di bellezza e biodiversità. Fermatevi a visitare la centrale idroelettrica a cielo aperto e prendete un aperitivo al Bar del Furlo&lt;/span&gt;. Qui fatevi raccontare di quando Mussolini ci si fermava per i suoi incontri amorosi, e quando alla caduta del Fascismo, gli abitanti ruppero il &quot;naso&quot; al ritratto scolpito sulla vetta del Paganuccio. Belle foto d&#39;epoca sono esposte in una teca. &lt;br /&gt;
All&#39;ora di pranzo vi consiglio il Ristorante La Ginestra, raffinato ed elegante, proprio in mezzo alla gola con un&#39;ampia terrazza all&#39;aperto.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Quarta tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-urbania.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Urbania&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - Il nome Urbania gli fu dato nel 1636 in onore di Urbano VIII. Prima di quest&#39;epoca, al tempo dei duchi Montefeltro e Della Rovere si chiamava Casteldurante. Non solo fu uno dei castelli più importanti dell&#39;Urbinate, ma anche l&#39;ultima residenza del Duca Francesco Maria II Della Rovere che qui si ritirò prima di morire, dopo di che divenne parte delle terre dello Stato Pontificio. Sono da visitare il bellissimo Palazzo Ducale con l&#39;antica biblioteca, le preziose ceramiche durantine e le bellissime incisioni. Poi si può visitare il Teatro Bramante e per i meno impressionabili, la cripta delle mummie: una curiosa composizione naturale di terreno e muffe ha mummificato i corpi di alcuni abitanti sepolti nei secoli scorsi, preservandone le fattezze nei minimi particolari come la pelle, i capelli e anche gli organi interni. Bellissimo anche tutto il borgo intorno al castello dentro le mura, che conserva ancora l&#39;antica disposizione di strade e vicoli, con portici, piazzette e vecchi negozi. Appena fuori Urbania, a meno di un chilometro fermatevi al Barco Ducale, il casino di caccia dei duchi che ospitò anche Torquato Tasso e che i signori e i nobili ospiti del duca solevano raggiungere via fiume sulle barche dal Palazzo Ducale.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Quinta tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-sassocorvaro.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Sassocorvaro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - Visitate la bellissima Rocca al centro del paese che nei terribili anni tra il 1940 e il 1945, mentre infuriava la seconda guerra mondiale, fu eletta custode di opere d&#39;arte provenienti da molti musei italiani insieme al Palazzo Carpegna&lt;a href=&quot;http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/arte-e-storia-itinerario-1-le-origini.html&quot;&gt; &lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;(vedi itinerario 1)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. La sua posizione e la sua solida e imponente struttura furono giudicate ottime per difendere preziosi tesori artistici come Tintoretto, Raffaello e Piero della Francesca. Il piccolo borgo è delizioso e si stringe tutt&#39;intorno alla sua Rocca.&lt;br /&gt;
Sulla strada del ritorno andate verso Auditore e fermatevi a cenare alla Locanda dei Sette Nani, famosa per le rane fritte e in guazzetto, ma anche per l&#39;ottima pizza e la cucina casalinga.&lt;br /&gt;
Dopo cena, se la stagione lo permette, godetevi il cielo stellato in una zona libera da inquinamento luminoso per cui sono ben visibili, secondo il periodo dell&#39;anno, le costellazioni estive, la Lira, l&#39;Aquila, il Cigno e il Delfino che solcano la Via Lattea, e in inverno Orione con la sua cintura al centro della volta stellata.</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/arte-e-storia-itinerario-2-montefeltro.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-2879335551026674623</guid><pubDate>Wed, 09 Dec 2009 22:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-21T14:56:19.036+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Arte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cagliostro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Carpegna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">itinerario</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pecorino di fossa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pennabilli</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pietrarubbia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">San Leo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Talamello</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Tonino Guerra</category><title>Arte e Storia: itinerario 1 - Le origini</title><description>Partiamo oggi con il primo itinerario storico che vi suggerisco.&lt;br /&gt;
Sono in tutto 85 km da percorrere &lt;b&gt;nella parte più antica del Montefeltro&lt;/b&gt; e si fa in una giornata con l&#39;auto.&lt;br /&gt;
Ecco la cartina:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;350&quot; marginheight=&quot;0&quot; marginwidth=&quot;0&quot; scrolling=&quot;no&quot; src=&quot;http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=Via+Valle+Fuini,+41,+61020+Tavoleto+PU&amp;amp;daddr=Carpegna+PU+to:Pennabilli+PU+to:talamello+to:San+Leo+PU+to:mercatino+conca&amp;amp;geocode=FR0YnQIdVne_ACkzVLUU5vEsEzFQBrq7gvbFlA%3BFewTnAIdA0K8ACkzPx1fZIksEzHNa7NCHS8iMQ%3B%3BFafsnQId-Yy7ACmBR6k8OJAsEzH7sfd34C2YlA%3BFZDOnQId6Fe8ACljJl3nH5IsEzF1hTI4Sgh4YQ%3BFS5snQIdrJ2-ACmdJYY3hO0sEzHtuGub-syXKQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=ls&amp;amp;sll=43.849384,12.404938&amp;amp;sspn=0.287206,0.559616&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.849384,12.404938&amp;amp;spn=0.173314,0.291824&amp;amp;z=11&amp;amp;output=embed&quot; width=&quot;425&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=embed&amp;amp;saddr=Via+Valle+Fuini,+41,+61020+Tavoleto+PU&amp;amp;daddr=Carpegna+PU+to:Pennabilli+PU+to:talamello+to:San+Leo+PU+to:mercatino+conca&amp;amp;geocode=FR0YnQIdVne_ACkzVLUU5vEsEzFQBrq7gvbFlA%3BFewTnAIdA0K8ACkzPx1fZIksEzHNa7NCHS8iMQ%3B%3BFafsnQId-Yy7ACmBR6k8OJAsEzH7sfd34C2YlA%3BFZDOnQId6Fe8ACljJl3nH5IsEzF1hTI4Sgh4YQ%3BFS5snQIdrJ2-ACmdJYY3hO0sEzHtuGub-syXKQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=ls&amp;amp;sll=43.849384,12.404938&amp;amp;sspn=0.287206,0.559616&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.849384,12.404938&amp;amp;spn=0.173314,0.291824&amp;amp;z=11&quot; style=&quot;color: blue; text-align: left;&quot;&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dal&amp;nbsp; Bosco degli Elfi si va verso &lt;i&gt;Mercatino Conca&lt;/i&gt;. Si percorre una bellissima strada panoramica con a destra Rimini e Riccione, davanti San Marino e a sinistra il Sasso Simone e il Simoncello, il Monte Carpegna e all&#39;infinito il susseguirsi di colli tra Toscana e Umbria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Da Mercatino si prosegue per &lt;i&gt;Monte Cerignone&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Pietrarubbia&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Prima tappa &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-pietrarubbia.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Pietrarubbia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - Qui ci si ferma e si visita il paese, la Rocca e le sculture del T.A.M. il centro del Trattamento Artistico dei Metalli voluto nel 1990 dal Comune e dallo scultore Arnaldo Pomodoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Seconda tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-carpegna.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Carpegna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - ci addentriamo nell&#39;antica patria dei conti di Montefeltro. Da qui infatti si staccarono diversi rami della famiglia Carpegna che si stabilirono intorno al 1000-1100 nei castelli circostanti. Uno di questi andò a Monte Feltrano (&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-sanleo.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;San Leo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) da cui i Montefeltro, prima Conti e poi Duchi con Federico III, signori di Urbino. Sono da visitare le sue strade e i suoi panorami, ma anche lo splendido Palazzo Carpegna, con annesso museo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Terza tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-pennabilli.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Pennabilli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;- Ci si ferma per una veloce visita nel paese che vide i natali di Malatesta da Verrucchio, il capostipite della famiglia della Signoria di Rimini. Anticamente Pennabilli era costituito da due castelli, quello della famiglia Penna e quello della famiglia Billi. Intorno al 1300 le due casate si uniscono in un solo agglomerato sotto l&#39;aquila feltresca. Sono visibili i ruderi del Castello Billi e il borgo è piacevole e suggestivo. Non dimenticate di visitare anche il &lt;i&gt;Giardino dei Pensieri&lt;/i&gt; nel Borgo di Penna e l&#39;&lt;i&gt;Orto dei Frutti Dimenticati&lt;/i&gt; fondato da Tonino Guerra (il poeta amico di Federico Fellini) che raccoglie gli alberi da frutto non più coltivati e che vanno scomparendo, ma recuperati da vecchi contadini del luogo.&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E a proposito di frutta, è arrivata l&#39;ora di pranzo. Vi propongo di arrivare a&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Quarta tappa: Talamello&lt;/b&gt; - dove insieme a varie specialità locali potete trovare il vero &quot;pecorino di fossa&quot;. Si tratta di un formaggio che viene avvolto in fasce oppure con foglie di noce e lasciato stagionare in grotte scavate nel tufo. Provatelo sui primi piatti con pasta fatta in casa oppure da solo a pezzetti con qualche goccia di miele d&#39;acacia o castagno.&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Quinta tappa: &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-sanleo.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;San Leo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - ed eccoci arrivati alla culla del Montefeltro, esattamente a &lt;i&gt;Mons Feretri&lt;/i&gt;, da cui prese il nome la famiglia ducale di Urbino. Visitate la Rocca e la prigione di Cagliostro, il Duomo e la Pieve. Arrivando dal basso e dal lato dello strapiombo, guardando il castello da quella parete verticale provate a ripensare al 1441 quando il giovane Federico da Montefeltro, non ancora né conte né duca, ma capitano dell&#39;esercito, la scalò in una notte prendendo di sorpresa gli abitanti conquistandola.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;È arrivata l&#39;ora di tornare al Bosco degli Elfi, quindi si prosegue verso Monte Grimano e poi Mercatino Conca di nuovo. Sulla strada verso Pian di Castello, invece di scendere per Ripa Massana, verso il B&amp;amp;B, proseguite fino all&#39;&lt;i&gt;Osteria di Mirecul&lt;/i&gt; e godetevi una ricca cena di specialità casalinghe in un ambiente rustico curioso. Appesi al soffitto vedrete gli oggetti quotidiani dei nostri avi di campagna, e appesi alle pareti quadretti, foto, ricordi che partono da inizio secolo fino ai nostri giorni.&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;
&lt;small&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Prima di tornare, dopo cena, non dimenticate di passare a salutare Bruno, l&#39;asino. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/small&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/arte-e-storia-itinerario-1-le-origini.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-8053264632916485119</guid><pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-09T18:53:23.307+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Malatesta</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Mastin Vecchio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>Verucchio: Mastin Vecchio &quot;Antiquissimus&quot;</title><description>&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Ed ecco &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-verucchio.html&quot;&gt;Verucchio&lt;/a&gt;, l&#39;ultimo dei castelli consigliati per le vostre gite.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Verucchio è per tradizione la culla dei Malatesta, e il riferimento è diretto a Malatesta da Verucchio, la cui famiglia però proveniva dal castello di Penne (oggi Pennabilli).&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;A proposito del nome &lt;b&gt;Malatesta&lt;/b&gt;, così ci riferisce Oreste Cavallari citando un&#39;antica cronaca pennese su Malatesta ancora ragazzo: &lt;i&gt;&quot;conciosaché nell&#39;età sua puerile, essendo egli gagliardissimo della vita, ardito e di gran cuore non avea temenza di qualsivoglia persona, et voleva fare di sua testuggine&quot;&lt;/i&gt; quindi, come dice sempre il Cavallari &lt;i&gt;&quot;gagliardi, arditi, spericolati e testardi: mala testa, insomma&quot;&lt;/i&gt; &lt;span style=&quot;color: #666666;&quot;&gt;(O. Cavallari, &quot;Sigismondo Malatesta&quot;, E.L.S.A. Edizioni Lettere Storia Arte, Rimini 1978)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Ci si riferisce a Malatesta da Verucchio e al suo castello, perché fu lui il promotore delle fortune della famigerata casata. Dalle mura del castello la vista spazia fino al mare, dove Rimini divenne il sogno della sua vita, la città da conquistare e fare sua.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Iniziò dapprima comprando terreni verso la costa e aspettando il momento propizio per inserirsi nelle lotte intestine di Rimini tra le famiglie Gambacerri, Omodei e Parcitadi.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Fu Giovanni, il figlio, fratello di Paolo e Malatestino dall&#39;Occhio a cogliere l&#39;occasione essendo stato chiamato a giurare di soccorrere Rimini contro i suoi nemici.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Da qui in poi la famiglia Malatesta raccoglie successi e si schiera da parte guelfa, non tanto per devozione alla Chiesa, quanto per le mire che aveva sui territori del suo vicino, il fiero ghibellino conte Guido da Montefeltro.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Ma torniamo al Mastin Vecchio. Fu Dante a battezzarlo con questo nome e non a caso.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Era agguerrito e stratega, forte e determinato come un mastino. E vecchio, molto vecchio; visse infatti 100 anni, un&#39;età più unica che rara a quei tempi, siamo tra il 1212 e il 1312.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Per questo le cronache lo nominarono &quot;Antiquissimus&quot;. Sopravvisse ai suoi tre figli di prima moglie: a Malatestino dall&#39;Occhio che visse 66 anni e tenne i domini del vecchio padre, a Giovanni &quot;Gianciotto&quot; che uccise il fratello Paolo che morì a soli 38 anni. Al comando della famiglia rimase Pandolfo, figlio di secondo letto del Mastin Vecchio e, quando nel 1325 papa Giovanni XXII gli riconobbe la Signoria di Arimino (Rimini), divenne Pandolfo I.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Il sogno di Malatesta da Verucchio era finalmente realizzato. &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Del Mastino si raccontava nelle cronache che all&#39;età di 90 anni si armò di corazza e dovette essere issato sul cavallo di peso per partire per una delle sue tante battaglie contro i Conti di Montefeltro, si distinse come sempre per la sua tenacia e ne tornò pure vivo.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Infatti si dice anche che solo lui di tutti suoi discendenti, Malatesta da Verucchio, il Mastin Vecchio, l&#39;Antiquissimus morì di morte naturale nel suo letto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;E visitando il castello di Verucchio si sente la forza e la belligeranza di quel guerriero.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;È una costruzione possente e in posizione dominante, senza nessuna concessione alla grazia e alle comodità come invece è la città di Urbino.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Due castelli, Verucchio e Urbino tanto diversi quanto lo furono i loro Signori, i Malatesta e i Montefeltro.&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/verucchio-mastin-vecchio-antiquissimus.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-2253297197923804030</guid><pubDate>Tue, 08 Dec 2009 23:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-09T00:11:30.964+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>Gradara e Albereto: l&#39;importanza del Poeta</title><description>&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Sono pronte le schede dei castelli di &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-gradara.html&quot; style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Gradara&lt;/a&gt; e di &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-albereto.html&quot; style=&quot;color: #274e13;&quot;&gt;Albereto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Sono due castelli che hanno in comune il lungo signoraggio della famiglia Malatesta.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Ma cosa c&#39;entra il Poeta, Dante Alighieri?&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;C&#39;entra eccome! Perché i versi immortali del V canto dell&lt;i&gt;&#39;Inferno&lt;/i&gt; hanno reso famosa Gradara, mentre poco o nulla si sa di Albereto.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;La tradizione vuole che la storia di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, giovane moglie di Gianciotto fratello di Paolo, si svolga all&#39;interno del &lt;b&gt;castello di Gradara&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Questo ha fatto la fortuna del piccolo borgo fortificato tra Pesaro e Cattolica, facendolo conoscere in tutto il mondo. Chiunque venga nel Montefeltro va visitarlo e rimane incantato dall&#39;eleganza e da quell&#39;atmosfera di fiaba che ispirano i suoi merli e le sue torri. Un sapiente lavoro di restauro l&#39;ha portato all&#39;antico splendore e per i suoi vicoli si respira l&#39;aria del nostro migliore Rinascimento.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Gradara è un castello malatestiano ma è adagiata nella zona che più di tutte vide l&#39;alternarsi delle forze in campo tra Malatesta e Montefeltro.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;I Malatesta erano guelfi e guerrafondai, dediti alle armi e alla conquista, i Montefeltro erano ghibellini e, benché altrettanto abili nelle armi, si rivelarono molto più mecenati e cultori delle arti nobili della pittura, della musica e della poesia.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Non per niente a Rimini, &quot;capitale&quot; dei Malatesta troviamo la Rocca Sismondo, possente castello difensivo, mentre Urbino, &quot;capitale&quot; dei Montefeltro, fu soprannominata la &quot;città salotto&quot; per la bellezza della sua architettura (grazie al Laurana e Francesco di Giorgio Martini) con i famosi torricini e le ampie terrazze e piazze che ingentiliscono le mura perimetrali e tutto il borgo antico intorno al Palazzo Ducale.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Non sorprende che anche il ghibellino Dante, in esilio da Firenze, trovasse rifugio presso la corte degli allora Conti di Montefeltro. Non solo, quindi, per parte presa rispetto alla Chiesa, ma anche per l&#39;accoglienza che gli artisti hanno sempre goduto presso gli Urbinati.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Dante viaggiò in Montefeltro passando da un castello all&#39;altro, da un borgo all&#39;altro nella zona tra Urbino, Pesaro e Cattolica. Troviamo tracce del suo passaggio, per esempio, nell&#39;antico castello di Fiorenzuola, cui dedicò alcuni versi del canto XXVIII dell&#39;&lt;i&gt;Inferno&lt;/i&gt;, in cima al monte San Bartolo, a picco sul mare tra Pesaro e Gabicce.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Il &quot;fattaccio&quot; Malatestiano avvenne proprio in quegli anni e la presenza del Poeta lo trasmise alla leggenda e alla fama.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Diversa sorte capitò invece al &lt;b&gt;castello di Albereto&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Albereto si trova incuneato tra Montescudo e San Marino, quasi al cuore delle terre malatestiane, quindi un castello che rimase per la maggior parte dei secoli fermamente ancorato alla famiglia Riminese.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;E lo si nota nella sua architettura difensiva, adatto alla guerra e al controllo delle terre circostanti.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Nessun poeta passò di qui, anzi i Malatesta lo consideravano una proprietà quasi assoluta della propria famiglia, a dispetto della Chiesa loro alleata che in questo territorio aveva i suoi Legati.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;E così Albereto, silenziosamente, ha attraversato secoli di storia senza lasciare molta traccia di sé, a parte le cronache ordinarie di guerra o in tempo di pace.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Colpevole anche l&#39;epoca moderna che ha lasciato deteriorare castelli come questo, perfettamente costruiti per le armi e le offensive medievali, ma inadatti alle armi e alle strategie belliche dal 1700 in poi. Solo recentemente è stato ristrutturato e abbellito.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Vanta un panorama mozzafiato dai suoi spalti e, se pur piccolo il suo borgo, un magnifico ristorante, romantico e raffinato con un&#39;ottima enoteca, all&#39;interno delle possenti mura in pietra.&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/gradara-e-albereto-limportanza-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-2678194981008614457</guid><pubDate>Sat, 05 Dec 2009 08:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-07T00:03:38.220+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gastronomia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>La Piadéna</title><description>&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Oggi parliamo di cucina e di un piatto tipico romagnolo: la &lt;b&gt;piadina&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;La ricetta è semplice e, anche se qui in Romagna e nel Pesarese si può dire che ogni casa fa la sua diversa dalle altre, voglio darvi perlomeno gli ingredienti base: farina, acqua, sale e grasso (lo strutto è tradizionale, ma oggi abbiamo anche versioni &quot;light&quot; con olio).&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;C&#39;è la &lt;i&gt;classica&lt;/i&gt; (Rimini e dintorni, e Pesaro) in cui si impasta tutto insieme, la versione &lt;i&gt;urbinate&lt;/i&gt; dove prima si fa l&#39;impasto di farina, acqua e sale e successivamente si aggiunge il grasso (la &lt;b&gt;sfogliata&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;crescia&lt;/b&gt;), la versione di &lt;i&gt;Cagli&lt;/i&gt; con le uova e quella &lt;i&gt;cesenate e forlivese&lt;/i&gt; con l&#39;aggiunta di latte e bicarbonato.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Perché la piadina si chiama così?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Bisogna risalire a circa un secolo fa, prima dell&#39;epoca industriale in Romagna.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;A quel tempo i campi della zona erano destinati soprattutto a grano e foraggio per animali, il terreno qui è ottimo per questo tipo di colture. L&#39;ordinamento sociale che allora regolava i proventi agricoli passava per il grande proprietario terriero che riceveva la parte migliore e più abbondante del raccolto, lasciando la rimanenza, di minore qualità, al contadino o al bracciante per venderlo e per il sostentamento della famiglia.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Stessa cosa succedeva per la macellazione del maiale. Oltre alle parti di carne di miglior pregio, anche le parti grasse dell&#39;animale, lavorate e filtrate venivano consegnate al padrone. Ai lavoranti rimaneva il fondo di lavorazione del grasso, mentre la parte bianca, lo strutto, andava al &quot;signore&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;I contadini filtravano o dividevano a freddo il grasso &quot;povero&quot; e ne ottenevano i ciccioli e la sugna.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Ma mentre il maiale è sempre lo stesso ovunque vai, per il grano e il foraggio il contadino del forlivese e del cesenate era favorito dalla miglior qualità degli scarti padronali, perché il terreno ricco e pianeggiante era un importante vantaggio. Il contadino riminese, invece, vive in un territorio collinare dove non sempre è possibile coltivare grano e foraggio di qualità, quindi quello che ne rimaneva era davvero difficile da mangiare. Nel riminese usavano farne una farina piuttosto grossolana e la mettevano a cuocere a lungo in grosse pentole nel camino con l&#39;aggiunta del grasso di maiale, come una polenta.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Questo polentone lento veniva poi steso a mestoli sopra una pietra piatta o una lastra di ghisa per pochi minuti a cuocere sul camino. Si addensava e si induriva come un pane, ammorbidito però dal grasso che conteneva.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Questo disco di &quot;pane grasso&quot; veniva chiamato &lt;b&gt;biadéna&lt;/b&gt;, cioè composto di grano di poco valore, come quello che si dava alle bestie (la biada).&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Dal termine biadéna si passò poi a &lt;b&gt;piadéna&lt;/b&gt; (in romagnolo) e &lt;b&gt;piadina&lt;/b&gt; in italiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Oggi è fatta con il miglior grano e il miglior strutto, ma è stata declinata in molti modi diversi utilizzando farina bianca di tipo &quot;O&quot;, oppure integrale o di farina di farro e kamut. Allo strutto di maiale si è sostituito l&#39;olio.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Alcuni sostengono di renderla più morbida con l&#39;aggiunta di bicarbonato, ma è solo una scorciatoia per evitare la fatica di braccia quando va impastata.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Il vero segreto di una piadina morbida e fragrante sono infatti un prolungato e vigoroso impasto e il giusto tempo di riposo prima di essere stesa e cotta.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Un&#39;ultima curiosità. Si usa dire che chi cuoce la piadina non si siede a tavola, infatti va cotta e mangiata subito, non si deve mantenerla al caldo: è una pratica inutile e ne cambia la consistenza.&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/la-piadena.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-5285981653473622365</guid><pubDate>Wed, 02 Dec 2009 19:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-02T20:17:31.136+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">eventi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>San Leo (2): la Rocca e Cagliostro</title><description>&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;La seconda storia/leggenda che sopravvive a &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-sanleo.html&quot;&gt;San Leo&lt;/a&gt; è l&#39;avventura tragica e romanzata di Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;La vicenda si svolge nel 1795 e precisamente il 26 agosto, data della morte di uno dei personaggi più misteriosi della nostra Storia.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Le notizie sulla sua vita le trovate nella &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-sanleo.html&quot;&gt;scheda&lt;/a&gt; e al sito che vi consiglio di leggere &lt;a href=&quot;http://www.riccione.net/altro/san_leo_storia_della_rocca_di_cagliostro.htm&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;In queste poche righe voglio portare l&#39;attenzione alla prigione della Rocca, talmente particolare da meritare una visita.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Già la Rocca rappresenta l&#39;inespugnabilità del luogo, la particolare conformazione dell&#39;edificio e della vetta l&#39;hanno resa famosa anche nel mondo.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Particolare è anche la sua prigione. Si tratta di un cubicolo con la porta d&#39;ingresso sul soffitto, a botola, da dove veniva fatto calare il prigioniero che di solito ne usciva solo già morto.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;La branda consiste in uno stretto tavolaccio e non ci sono altre prese d&#39;aria o di luce. Qui per cinque anni Cagliostro (come di faceva chiamare) visse e venne torturato, ma malgrado gli stenti sembrava non giungere mai alla fine. Qualcuno dice che fu strangolato, l&#39;atto di morte recita &quot;colpo apoplettico&quot;, fatto è che &quot;niente fiori sulla tomba del conte, nessuno sa dove sia, nessuno l&#39;ha mai ritrovata”.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Ancora oggi biografie e romanzi fanno riferimento alle vicende del Conte di Cagliostro.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Umberto Eco lo cita nel suo &quot;Pendolo di Focault&quot; dandolo ancora per vivente e vagante sotto mentite spoglie nella nostra epoca e per qualcuno il periodo in cui visse come conte di Cagliostro fu solo una delle sue tante manifestazioni corporee per permettergli, come l&#39;araba fenice, di rinascere dalle proprie ceneri in una nuova vita: a lui ci si riferisce come lo scopritore dell&#39;elisir di lunga vita.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Intanto, per la nostra curiosità di turisti, ogni anno per cinque giorni con culmine il 26 agosto, data della sua morte, si svolge a San Leo &quot;Alchimialchimie&quot;, un evento con mercatino dell&#39;esoterico, spettacoli in tema e conferenze, mostre e incontri su Giuseppe Balsamo e la misteriosa arte e tradizione alchemica&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/san-leo-2-la-rocca-e-cagliostro.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-7142237807295231177</guid><pubDate>Wed, 02 Dec 2009 18:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-02T19:44:35.671+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>San Leo (1): la Rocca e Federico</title><description>&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Appena sfornata la scheda su &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-sanleo.html&quot;&gt;San Leo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Sono due le storie/leggende su questa straordinaria fortezza: la conquista di Federico da Montefeltro e la prigione di Cagliostro.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;La prima risale al 1441 e così la descrive Gino Franceschini: «&lt;i&gt;Il 22 ottobre il giovane capitano &lt;/i&gt;[Federico]&lt;i&gt; compiva un&#39;impresa, che doveva rimanere memoranda nella sua vita di soldato: notte tempo espugnava per scalata l&#39;imprendibile rocca di San Leo, ed il giorno appresso ne dava da Montecopiolo, esultante, l&#39;annuncio agli amici. L&#39;espugnazione di San Leo era una impresa di quelle che consacrano la fama di un capitano. Lo stesso Guidantonio &lt;/i&gt;[padre naturale di Federico]&lt;i&gt; ne scrisse giubilante ai senesi, esprimendo con paterno compiacimento la propria ammirazione per quel suo figlio, che dava a presagir di sé in modo tanto lusinghiero.&lt;/i&gt;» &lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;(G. Franceschini, &quot;I Montefeltro&quot;, Dall&#39;Oglio Editore 1970)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Sì perché fino ad allora, la Rocca di San Leo si era potuta espugnare esclusivamente con lungo assedio e portando alla fame gli abitanti. Infatti, la vista dall&#39;alto è vasta su tutta la valle circostante, su tre lati è roccia verticale e solo una sottile striscia di terra è il versante per raggiungerla.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Ma Federico la prese in una sola notte. Approfittò della sorpresa perché di notte nessuno vigilava sugli spalti verso lo strapiombo, ritenendo sufficiente la guardia all&#39;unica porta d&#39;ingresso alla città, e invece, come free-climber &lt;i&gt;ante litteram&lt;/i&gt;, con i suoi uomini diede la scalata alla parete verticale sguarnita dal nemico. La mattina seguente era già nelle sue mani.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Ma il giubilo per l&#39;impresa era doppio. Il secondo motivo era l&#39;importanza personale per i conti di Montefeltro: infatti l&#39;antico nome di San Leo era Montefeltro e quindi la famiglia &quot;facea sua cima&quot; l&#39;antica rocca che era perduta già da settantacinque anni.&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/san-leo-la-rocca-e-federico.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-363280934642209826</guid><pubDate>Tue, 01 Dec 2009 16:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-12-02T12:06:35.266+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">feste natalizie</category><title>Natale, Capodanno e Befana al Bosco degli Elfi</title><description>&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;A grande richiesta ho appena pubblicato gli appuntamenti più importanti della Riviera e dell&#39;entroterra intorno al &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/&quot; style=&quot;color: #38761d;&quot;&gt;Bosco degli Elfi&lt;/a&gt; per trascorrere i giorni di &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/natale_capodanno_index.html&quot; style=&quot;color: #38761d;&quot;&gt;&lt;b&gt;Natale e Capodanno fino alla Befana&lt;/b&gt; (qui)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Le iniziative e gli eventi a disposizione sono davvero tanti e per tutti i gusti.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Per le coppie di tutte le età ci sono locali a lume di candela per serate romantiche in città, paesi e castelli magici come Urbino, Gradara, Montefiore e Montegridolfo.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Per le famiglie, impazzano le feste di piazza con spettacoli di giocolieri, Babbi Natale, Befane e musiche natalizie. Una particolare attenzione è rivolta ai bambini e ai ragazzi.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Per i giovani, ci sono le più belle discoteche d&#39;Italia con iniziative pazze e coinvolgenti, con ogni genere musicale e i migliori DJ d&#39;Italia. E il &quot;botto finale&quot; con la grande kermesse musicale dalla piazza di Rimini in diretta su Rai1.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Per i più sofisticati, serate di musica Jazz, classica e d&#39;autore nelle piazze, nei teatri e in edifici storici di particolare fascino.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;E dopo la festa?&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Si torna al Bosco degli Elfi per riposarsi e riprendersi dalle gozzoviglie notturne.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Vi aspetto!&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/12/natale-e-capodanno-al.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-6748746860081235922</guid><pubDate>Wed, 25 Nov 2009 21:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-25T22:17:38.390+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Arte</category><title>L&#39;Arte con la A maiuscola a Rimini</title><description>&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Voglio segnalarvi un evento davvero eccezionale:&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.riviera.rimini.it/vacanze/DettEvento.aspx?n=&amp;amp;c=37&amp;amp;t=4&amp;amp;dal=25/11/2009&amp;amp;al=8/12/2009&amp;amp;i=&amp;amp;ID=23253&amp;amp;Data=10/10/2009&quot; style=&quot;color: red; text-decoration: none;&quot;&gt;&quot;Da Rembrandt a Gauguin a Picasso in mostra a Castel Sismondo &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
L&#39;incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston&quot;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;iniziata il 10 ottobre scorso e che continuerà fino al 14 marzo del prossimo anno.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Il centro d’arte di Boston, uno tra i più grandi e più importanti al mondo, porterà in Italia innumerevoli capolavori che ripercorreranno quattro secoli di pittura: da Tintoretto a Veronese, da Rembrandt a Van Dyck, da Velasquez a El Greco, da Canaletto a Tiepolo, da Manet a Degas, da Monet a Cézanne, da Gauguin a Van Gogh, da Matisse a Picasso. &lt;br /&gt;
Contemporaneamente a Castel Sismondo si svolgerà anche la mostra d&#39;arte contemporanea &quot;Pittura d’Italia. Luoghi veri e dell’anima&quot;, un percorso all’interno dell&#39;attuale pittura italiana, con artisti assai rappresentativi, in particolare sul tema del paesaggio. &lt;br /&gt;
A queste iniziative si affianca la mostra &quot;Piero della Francesca e i tesori d’arte a Rimini&quot;, un itinerario inedito alla scoperta della Rimini della storia e dell’arte.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Inoltre il tutto avviene nella splendida cornice di Castel Sismondo, al centro di Rimini.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Al link del titolo della mostra trovate gli orari di apertura e tutte le informazioni necessarie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/11/larte-con-la-maiuscola-rimini.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-6946741556910528370</guid><pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-25T22:21:34.353+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>Riccione, moda e divertimento</title><description>&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;La scheda su &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-riccione.html&quot;&gt;Riccione&lt;/a&gt; è pronta.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Lavoro non difficile da finire, date le esigue vicende storiche della cittadina.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Si rifarà nel prossimo capitolo dedicato al divertimento e allo shopping.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Rimane comunque da visitare, più in estate che in inverno, anche se le sue spiagge acquistano un fascino particolare nelle fredde serate al chiarore della luna. Una bella occasione per una passeggiata romantica e per guardare le stelle.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Viale Ceccarini è la superstar delle attrazioni. Si tratta di un lungo viale diviso in due dalla ferrovia.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Sul lato &quot;a monte&quot; parte dall&#39;Ospedale Ceccarini e, drittissimo, attraversa il &quot;paese&quot; cioè la parte non balneare e transitabile in auto.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Arrivati alla ferrovia si lascia la macchina e ci si inoltra nel sottopassaggio dei binari per sbucare in una delle zone pedonali più belle della Riviera.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Parlerò più diffusamente dei suoi negozi e della sua movida prossimamente.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Intanto andate a visitare il Castello degli Agolanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;&quot;&gt;Una curiosità: tutte le strade di Riccione sono chiamate &quot;Viale&quot;. Non troverete nessuna strada, per quanto piccola o nascosta, come &quot;Via Tal dei Tali&quot;, ma solo &quot;Viale&quot; e &quot;Piazza&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/11/riccione-moda-e-divertimento.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-140766006714945683</guid><pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-25T21:56:35.047+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>Pesaro, la Riviera delle famiglie</title><description>&lt;span style=&quot;font-size: 100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Appena finita la scheda su &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-pesaro.html&quot; style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Pesaro&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Il titolo è un po&#39; provocatorio, anche se qualche decennio fa era addirittura soprannominata la Rimini dei poveri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Perché? Per la sua vicinanza a &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-rimini.html&quot; style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Rimini &lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;e la sua somiglianza con il lungomare romagnolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Ma dei poveri. Sì, perché i Pesaresi non hanno mai sviluppato la vocazione turistica agli eccessi dei Riminesi, nel bene e nel male. E qui vorrei spezzare una lancia a favore dei Pesaresi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Le divergenze di gestione turistica delle zone balneari tra la Regione Emilia Romagna e la Regione Marche sono abissali, o per lo meno lo sono state fino a pochissimi anni fa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;La provincia di Pesaro, pur avendo una mentalità imprenditoriale volta al turismo, se non altro per gli inevitabili influssi dei vicini Romagnoli, ha sempre seguito la politica di sviluppo della Regione Marche che per tre quarti ha radici artigianali, mercantili e agricole, non certo turistiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Anche storicamente la provincia di Pesaro e il suo capoluogo (che condivide con &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-urbino.html&quot; style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Urbino&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;) hanno seguito vicende e sorti molto diverse da quelle delle province di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Infatti, la città di Pesaro e il ducato di Urbino passarono sotto il dominio papale molto più tardi rispetto ad Ancona, Macerata e Ascoli che erano già da secoli parti integranti dello Stato della Chiesa. Nelle &quot;terre dello Stato Pontificio&quot; la gestione della &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms; font-style: italic;&quot;&gt;cosa pubblica&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt; era nelle mani di vicari del Papa, il più delle volte non erano nativi del territorio che amministravano e soprattutto erano fortemente burocratizzati poiché il potere vero era lontano da questi luoghi, del tutto centralizzato a Roma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;In questa situazione, e in mancanza di comunicazioni in tempo reale e di conoscenza diretta di tutte le varie realtà territoriali, molte delle leggi e delle normative che potevano andare bene nelle province laziali, erano inadeguate se non dannose nelle province adriatiche. Benefici se ne vedevano, nelle Marche, solo quando al soglio pontificio veniva eletto un anconetano o un ascolano, che conoscevano più l&#39;entroterra marchigiano che laziale e quindi cambiavano le carte in tavola a favore dei propri concittadini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Pesaro, invece fino alla seconda metà del XVII secolo, viveva ancora in una realtà molto più ridotta sia territorialmente che politicamente. E se questo era un dato di debolezza nel grande scacchiere italiano, era però una piccola &quot;isola felice&quot; nel piccolo dei rapporti umani e politici tra il popolo e il potere. Il &quot;Signore&quot;, il duca nel caso di Pesaro, era raggiungibile, visibile e interpellabile facilmente (e anche laico rispetto al Papa) e le normative della convivenza civile erano promulgate e gestite in modo più efficace sul territorio e sulla popolazione (anche qui nel bene e nel male).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Fu un passaggio fortemente negativo e sofferto, quello dei Pesaresi verso lo Stato Pontificio, che di fatto riduceva il florido ducato in una &quot;marca&quot; di frontiera sfruttabile e spesso depredabile per la gloria di Roma. Per la popolazione il rapporto diretto con il potere si interruppe e questo impoverì di molto l&#39;iniziativa e gli investimenti economici dei settori mercantili nella zona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Pesaro quindi si concentrò verso l&#39;entroterra (la città stessa non era sul mare) e nelle attività artigianali e di frontiera con i ducati e i principati del nord.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;La zona balneare pesarese è stata fino agli anni ’30 dello scorso secolo una striscia di sabbia punteggiata di misere baracche di pescatori, senza un porto e senza transiti. La città dentro le mura divenne una zona residenziale di ricchi notai, mercanti e nobili che vi costruivano le loro ville per periodi di relativo riposo e isolamento. Solo nel secondo dopoguerra si scoprì la costa e il turismo balneare si attrezzò in senso moderno, al punto da far pensare che Pesaro sia una città di mare. Un importante primo passo lo fece il fascismo durante il ventennio destinando le zone costiere del pesarese a colonie estive per i poveri, costruendo grandi edifici in riva al mare. Ancora oggi è visitabile e molto bello nel suo genere il grande palazzo della &quot;Gioventù Italiana&quot;, sede fino a pochissimo tempo fa dell&#39;Istituto Alberghiero, sul lungomare al confine sud di Pesaro, procedendo sulla Statale verso Fano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Tornando ai nostri giorni, ora Pesaro ha una sua identità turistica, valorizza nel mondo i suoi tesori artistici come il patrimonio musicale ereditato da Gioachino Rossini e il Palazzo Ducale che con la Rocca Costanza (ex carceri, ridisegnata dal Laurana per gli Sforza) e le antiche mura sono testimonianze malatestiane di notevole pregio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Risale ai tempi papalini invece la tradizione delle maioliche del ’700, famose per la &quot;Rosa di Pesaro&quot; , un fiore ricorrente nelle decorazioni con un tono di rosso molto particolare e per la &quot;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.museicivicipesaro.it/sezioni_cer_sala10_2.asp#&quot; style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Medusa&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;&quot; (1925) di Mengaroni, un tondo in ceramica del diametro di due metri e quaranta, ora a Palazzo Toschi-Mosca, sede dei Musei Civici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/11/pesaro-la-riviera-delle-famiglie.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-590781847555641993</guid><pubDate>Sun, 15 Nov 2009 14:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-15T15:40:07.661+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Paesaggi</category><title>San Marino, antica Repubblica</title><description>&lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Pronta la scheda sulla &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot; href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-sanmarino.html&quot;&gt;Repubblica di San Marino qui&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;È considerata la più antica Repubblica del mondo. Anche solo dal punto di vista del paesaggio è un vero gioiello della natura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Pare che il Titano, il monte su cui è costruita, sia &quot;rotolato&quot; dalle Dolomiti fino al Montefeltro in un&#39;antica èra post glaciale, trascinato proprio dallo scioglimento dei ghiacciai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Ora è uno Stato indipendente e sovrano, con un ordinamento democratico formato dai reggenti e una sua guardia nazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;In estate non perdetevi il &quot;Cambio della Guardia&quot; sulla piazza principale davanti al Palazzo Pubblico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;San Marino è anche una &quot;piccola Svizzera&quot; per i Riminesi e i Pesaresi, che qui hanno molti dei loro affari e dei loro commerci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;La gastronomia invece non è per niente elvetica, ma anzi tipicamente romagnola. E per quelli a cui piacciono i menu esotici, ci sono anche ottimi ristoranti orientali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;L&#39;inverno è piuttosto freddo su alle Torri, può capitare di vederle imbiancate anche quando a valle non c&#39;è traccia di neve.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Dalla strada che dal Bosco degli Elfi porta a Mercatino Conca, si possono vedere le Tre Torri stagliarsi verso il mare, inondate di sole, e a valle Rimini con il mare. Uno spettacolo tutto da fotografare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/11/san-marino-antica-repubblica.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-7902324005610991560</guid><pubDate>Sat, 14 Nov 2009 15:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-29T18:16:48.537+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>Rimini - Nuova scheda</title><description>&lt;span style=&quot;font-size: 100%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Cresce la pagina delle località di &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi/arte.html&quot; style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Arte e Storia&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt; da visitare con la pagina di &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-rimini.html&quot; style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Rimini&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Qui troverete le notizie storiche e artistiche della città. Non ci saranno le mete del divertimento e delle vacanze balneari, che invece saranno presenti nelle schede (appena saranno pronte) rispettivamente di &quot;Divertimento e Relax&quot; e &quot;Eventi e Fiere&quot;. Pazientate ancora un po&#39;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Intanto godetevi una città che, tra le spiagge sul mare e le discoteche in collina, porta con sé una lunga storia dalla preistoria a oggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Consiglio inoltre, a chi ha seguito la vicenda di Paolo e Francesca, di leggere le pagine del Comune di Rimini che riportano fonti storiche, documentate e non, a questo indirizzo: &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.comune.rimini.it/servizi/citta/storia_di_rimini/-paolo_francesca/&quot; style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;http://www.comune.rimini.it/servizi/citta/storia_di_rimini/-paolo_francesca/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;A presto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/11/rimini-nuova-scheda.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-1883699248593155436</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T00:19:06.193+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>Paolo e Francesca</title><description>&lt;span style=&quot;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Tutti i romantici del mondo conoscono la storia così come Dante ce l&#39;ha raccontata e che la leggenda vuole si sia svolta in quel piccolo gioiello di architettura che è il castello di Gradara.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Purtroppo il &quot;fattaccio&quot; non si svolse lì, ma più probabilmente a Pesaro, in un periodo in cui i Malatesta governavano sulla città. Se ne va così la collocazione fiabesca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Ma quel che è peggio si distrugge anche la romantica passione amorosa tra i due giovani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;La famiglia Malatesta è famosa nelle cronache avverse per due cose. La prima: la sua bruttezza, dovuta anche a vari problemi fisici, in questa generazione Malatestino era cieco da un occhio e Giovanni sciancato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;La seconda: la violenza; di loro si diceva che nessun Malatesta fosse morto nel proprio letto, ma ucciso in battaglia, in famiglia (parenti serpenti) e in strada, eccetto il primo, Malatesta da Verucchio che visse 100 anni (ne riparleremo su Verucchio).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Paolo era il minore dei quattro fratelli Malatesta, nella seconda metà del 1200: Malatestino &quot;dall&#39;Occhio&quot;, Giovanni &quot;Gianciotto lo Zoppo&quot;, Pandolfo I e Paolo &quot;il Bello&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Mentre Pandolfo I ereditò titolo e signoria, Malatestino e Giovanni ebbero terreni e castelli. A Paolo non rimase altro che scegliere tra la carriera ecclesiastica o delle armi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Ironia della sorte, Paolo era anche l&#39;unico riuscito bene della famiglia, con i pezzi tutti al posto giusto e nelle giuste proporzioni. Ma non aveva l&#39;animo dell&#39;eroe e nemmeno del religioso, sviluppò quindi una certa furbizia scansafatiche, e tra una manovra e l&#39;altra riuscì anche a sposarsi e ad avere un paio di figlioli facendosi mantenere ora da quello, ora da questo dei suoi ricchi fratelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;In occasione del matrimonio del fratello Gianciotto con Francesca da Rimini, si diede da fare per arrivare alla giovanissima moglie per circuirla, eliminare il fratello ed ereditarne i beni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Fu quindi la sete di denaro a spingere Paolo nelle stanze di Francesca; un uomo già sposato, con figli, squattrinato e opportunista e non il giovane puro e appassionato descritto da Dante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Ma il fratello non era meno furbo di lui e fingendo una partenza per un viaggio, rientrò invece all&#39;improvviso e uccise i due amanti sorpresi in flagrante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;L&#39;unico personaggio, forse, davvero genuino di tutta la vicenda è la piccola Francesca. Sposata per motivi politici ed economici a un uomo molto più vecchio di lei, evidentemente sciancato e notoriamente violento, non ci meraviglia che possa aver ceduto con tanto trasporto e passione alle grazie e alle attenzioni del bel Paolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Ci rimane consolarci ripercorrendo le strade e le piazze di quel periodo, riportate ad antico splendore come il castello di Gradara e la Rocca Malatestiana di Rimini, la Rocca Costanza di Pesaro e il Castello di Verucchio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Anche questi ultimi con il loro bagaglio di memorie sospese tra leggenda e Storia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/11/paolo-e-francesca.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-6455378699548836274</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 21:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-08T16:16:13.816+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">storia</category><title>Urbino - nuova scheda e curiosità</title><description>&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;È pronta la scheda su Urbino all&#39;indirizzo &lt;a href=&quot;http://www.boscodeglielfi.com/arte-urbino.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;http://www.boscodeglielfi.com/arte-urbino.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Trovate le solite notizie sulla città, quelle diffuse solitamente tra i turisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;E invece tante piccole (grandi storie) sono sconosciute ai molti, specialmente da quando la famiglia Malatesta ha reso pubblici, almeno per gli studiosi, gli archivi di famiglia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Sì, perché la politica era la politica anche nel Rinascimento e per ascoltare un&#39;altra campana bisogna leggere le cronache del &quot;nemico&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Malatesta e Montefeltro sono stati nemici per generazioni e le vicende belliche o matrimoniali hanno continuamente spostato il confine tra i due ducati in questa striscia di terra che va dalla costa, tra Rimini e Pesaro, all&#39;entroterra fin oltre San Marino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Ma tornando alle due prestigiose famiglie, è leggendo ciò che i cronisti dei Malatesta raccontano del Duca Federico da Montefeltro che scopriamo &quot;gossip&quot; che cambiano un po&#39; alcune leggende tramandate sull&#39;Urbinate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Per esempio, il famoso taglio sul naso visibilissimo nei ritratti del Duca. Secondo le cronache &quot;avverse&quot; non sarebbe la conseguenza di un&#39;eroica battaglia, ma un errore di mira di un battitore di Federico durante la caccia: tutt&#39;altro che eroico dunque.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Questo non toglie nulla naturalmente alla grandezza del personaggio, ma ce lo fa ricordare meglio rendendolo più umano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Ma un&#39;altra storia, più importante di questa perché evocata dal grande Dante Alighieri&lt;/span&gt; nell&#39;Inferno, trova la sua collocazione storica e ridisegna i protagonisti: l&#39;amore di Paolo e Francesca.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;Ma questa merita un post tutto per sé.&lt;/span&gt;</description><enclosure type='text/html' url='http://www.boscodeglielfi.com/arte-urbino.html' length='0'/><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/11/urbino-nuova-scheda-e-curiosita.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4721963522344111874.post-7971118030632813136</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-06T11:43:53.204+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">presentazione</category><title>Benvenuti</title><description>&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms; font-weight: bold; font-style: italic;&quot;&gt;Un benvenuto a tutti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Da oggi iniziamo insieme a esplorare il &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Montefeltro&lt;/span&gt;, la sua cultura, la sua Storia e il suo territorio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Questo blog è indirizzato a tutti gli &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;amanti della natura e degli animali&lt;/span&gt; e anche a &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Pro-loco, Comuni ed Enti&lt;/span&gt; che vogliono segnalare iniziative, calendari e bellezze del Montefeltro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;È uno spazio per &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;gli ospiti&lt;/span&gt; del Bed and Breakfast &quot;il Bosco degli Elfi&quot; dove possono riportare impressioni e suggerimenti sul loro soggiorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;Tutti possono rispondere ai post e lasciare il loro commento: è sufficiente iscriversi gratuitamente al blog per iniziare questa avventura insieme.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: trebuchet ms;&quot;&gt;A presto.&lt;/span&gt;</description><link>http://boscodeglielfi-bedandbreakfast.blogspot.com/2009/11/benvenuti.html</link><author>noreply@blogger.com (Caterina Basili)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>