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		<description>BresciaPoint, il sito di controinformazione per la provincia di Brescia. Tutte le notizie che passano in secondo piano o vengono ignorate dai media locali e nazionali</description>
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			<title>Castrezzato: Rifiuti speciali sotto la Tav</title>
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			<description><![CDATA[<div class="element element-text first">
	In un cantiere di Castrezzato sequestrati oltre 330 metri cubi di scorie cementizie contenenti asfalto misto a rottami ferrosi.</div>
<div class="element element-textarea last">
	<div><p>Ancora rifiuti smaltiti illecitamente sotto le grandi opere in corso di realizzazione nella provincia di Brescia. Dopo il caso Brebemi scoperto a novembre, adesso nel mirino degli investigatori è finita una porzione della nuova rete ferroviaria Tav nella tratta Treviglio-Brescia nel territorio di Castrezzato, i cui lavori erano cominciati all'inizio di marzo .</p></div><div><p>Dopo accertamenti dei carabinieri della compagnia di Chiari, supportati dal Noe di Brescia, è stato sequestrato un ingente cumulo di materiale (alto almeno 6 metri e lungo circa 30, e di un'altra porzione di circa 150 metri cubi) per compiere accertamenti sulla sua origine, per identificarne i produttori e i responsabili dello smaltimento illecito.</p>
<p>Al momento si tratterebbe di rifiuti speciali non pericolosi, soprattutto cemento (che andrebbe macinato con apposito mulino) misto a materiale ferroso e parti di asfalto. Gli investigatori hanno accertato la presenza di una decina di camion che scaricavano materiale in un'area di circa 70 mila metri quadri, di proprietà della società che sta eseguendo i lavori. Al momento non risulta alcun indagato.</p></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 May 2012 19:34:47 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Brescia via Rose: il PM Bonardi dispone carotaggi alla ricerca del Pcb</title>
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			<description><![CDATA[<div class="element element-text first">
	Accertamenti anche in altri cantieri: per il pm Silvia Bonardi nella zona non state effettuate le necessarie operazioni di bonifica con grossi rischi per i lavoratori e anche per i residenti</div>
<div class="element element-textarea last">
	<div><p>Il terreno sotto il sovrappasso e lo svincolo di via Rose verrà analizzato metro dopo metro. Dopo il sequestro di venerdì dell'opera, che avrebbe dovuto essere inaugurata nei prossimi giorni, il sostituto procuratore Silvia Bonardi ha disposto un incidente probatorio per effettuare una serie di carotaggi, per analizzare il terreno e stabilire l'eventuale concentrazione di Pcb. E il terreno dello svincolo di via Rose non sarà l'unico ad essere passato ai raggi X.</p></div><div><p>La procura vuole effettuare una mappatura completa delle opere che rientrano nella convenzione stipulata tra il Comune di Brescia e la Basileus, la Spa che ha realizzato il Freccia Rossa e che avrebbe siglato un accordo con la Loggia. La convenzione prevedeva, da parte di Basileus, la realizzazione di alcuni lavori per abbassare il saldo totale degli oneri di urbanizzazione (una cifra vicino ai venti milioni di euro).</p>
<p> </p>
<p><span style="font-weight: bold;">La realizzazione del sovrapasso </span>e dei relativi svincoli della tangenziale Ovest con via Rose rientravano nella convenzione stipulata tra la società per azioni e il Comune di Brescia. Un'opera da tre milioni e mezzo di euro, totalmente a carico dei privati. E completamente su suolo che rientra nel sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro. Un suolo avvelenato. E che andava bonificato. Ma da quanto ricostruito dalla procura sul suolo dove è stata realizzata l'opera stradale non sarebbe stata effettuata alcuna bonifica. O meglio, non è stato seguito il protocollo previsto per questo tipo di situazione. Basileus, come contestato dalla procura, non avrebbe effettuato alcun prelievo di terreno con Arpa e Asl, ma si sarebbe limitata a consegnare all'Agenzia regionale per l'ambiente alcuni campioni. Le analisi avevano riscontrato un valore di Pcb entro i limiti di legge, ma l'Arpa aveva anche fatto sapere al Comune - sempre secondo la ricostruzione della Procura - che l'esame non aveva alcun valore, visto che il terreno non era stato prelevato secondo le modalità previste dal protocollo.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">In sostanza, il campione conferito all'Arpa </span>da Basileus, poteva essere stato prelevato ovunque. Ma come se nulla fosse la società aveva iniziato i lavori. Il cantiere aveva aperto i battenti lo scorso aprile. Già in agosto i carabinieri del Noe avevano sequestrato una porzione di cantiere dopo i risultati su alcuni carotaggi. Lunedì scorso, infine, la polizia giudiziaria si era recata negli uffici comunali di via Marconi per acquisire documenti. Venerdì il cantiere è stato sequestrato. E adesso la procura estende l'analisi e l'indagine che, per ora, ha fatto finire sul registro degli indagati l'amministratore di Basileus, società appaltatrice e della Atig Bresciana Costruzioni, società appaltante dei lavori per gestione illecita di rifiuti speciali e non. Tutte le opere frutto della convenzione Basileus-Loggia sono nel mirino della magistratura. Attenzione alta anche alla salute: chi ha lavorato allo svincolo ha respirato polveri dense di diossina, così come tutte le persone che sono passate nella zona.</p></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 May 2012 19:29:38 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Discarica di Montichiari Ecoeternit: ma è sicura?</title>
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			<description><![CDATA[<div class="element element-text first">
	Stamattina su Q-Cumeber un utente ha postato questa foto con il seguente testo:</div>
<div class="element element-textarea last">
	<div><p><em>"Ciao a tutti, inserisco una foto fatta alla Ecoeternit domenica. Come potete vedere il materiale è stoccato in sacchi di plastica, ma non doveva essere ricoperto ogni giorno con sabbia? Il materiale è in questo stato da parecchi giorni e sabato soffiava un discreto vento in direzione Vighizzolo. Segnalo anche che un paio di notti fa un rimorchio carico di materiale da conferire in discarica è stato parcheggiato fuori dalla Ecoeternit, il camionista se n'era andato a dormire con la motrice da qualche altra parte. E' una procedura corretta e regolare questa?Grazie per la risposta e un saluto." </em></p></div><div><p>Ho fatto un paio di ricerche a riguardo per capire se era lecita la domanda posta dall'utente. Vi allego due pagine della relazione tecnica pubblicata sul sito <a href="http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/procedure/archivioGenerale.jsf;jsessionid=1077CA8370FB51E6099AE95A47F04353.tomcat3">SILVIA</a> nella pratica della Ecoeternit:</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://1.bp.blogspot.com/-lNAJ-z2J3Mc/T8Se4aTO8wI/AAAAAAAAAoQ/bcmFjv5B6CE/s1600/Relazione1.jpg"><img src="http://1.bp.blogspot.com/-lNAJ-z2J3Mc/T8Se4aTO8wI/AAAAAAAAAoQ/bcmFjv5B6CE/s320/Relazione1.jpg" alt="" width="209" height="320" border="0" /></a></div>
<p> </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://1.bp.blogspot.com/-viEm7z9Mu38/T8Se5ABQxbI/AAAAAAAAAoY/qOuN6celUP4/s1600/Relazione2.jpg"><img src="http://1.bp.blogspot.com/-viEm7z9Mu38/T8Se5ABQxbI/AAAAAAAAAoY/qOuN6celUP4/s320/Relazione2.jpg" alt="" width="209" height="320" border="0" /></a></div>
<p><br /> Nella relazione non è scritto esplicitamente che il materiale conferito verrà coperto ogni giorno, tuttavia nel disegno si legge "ricopertura giornaliera" sullo schema dello stoccaggio. Visto che stiamo parlando di amianto, le cui fibbre sono sottilissime, volatili e letali, sarebbe opportuno che qualcuno chiarisse questo punto. Per quanto riguarda la segnalazione del camion aspettiamo di avere qualche fotografia per "denunciare" l'accaduto.<br /> <br /> In ultima battuta, sempre riguardo a <span style="color: #990000;"><strong>Ecoeternit, vorrei spendere due parole riguardo la convenzione stipulata dal Comune con la società che gestisce la discarica</strong></span>. E' notizia dei giorni scorsi che la Sindaco Zanola ha raggiunto un accordo per cui verranno riconosciuti al Comune alcuni milioni di euro e la possibilità di smaltire alcune tonnellate di amianto ad oggi presente sul territorio monte clarense. Dopo la "battaglia" e la lunga "lotta" arriva quindi il patteggiamento ed il compromesso.<br /> <br /> Ora la questione è delicata in quanto quest'operazione della Sindaco può essere letta sia come positiva che negativa ed entrambe potrebbero avere la loro ragione. Si potrebbe pertanto sostenere che la Sindaco ha fatto bene in quanto la discarica c'è, non si può chiudere e quindi è buona cosa ottenere almeno un compenso economico in controparte, dall'altro canto si potrebbe dire che siamo alle solite: la sindaco fa buon viso a cattivo gioco, predica bene e poi razzola male, si straccia le vesti prima per poi intascare i soldi.<br /> <br /> La mia personale visione è legata ad un tempo un po' più lungo della vita di un'Amministrazione Comunale, è quindi un po' diversa dalle due prospettate sopra. A me interessa il futuro del nostro territorio che oggi è abitato da me e dai miei figi e domani, spero, lo sarà dai miei nipoti. <br /> Penso quindi che un guerriero quando scende in battaglia lotta e sa che potrà vincere o perdere. Non contempla la possibilità del patteggiamento. Quando è in battaglia vuole vincere e sa che scendere a patti coincide con il mostrare la propria debolezza all'avversario. Il guerriero in battaglia non è interessato a subire il minor danno possibile, non ne vuole proprio subire perchè lotta per vincere e lo fa per se e per tutti quelli che otterranno benefico dalla sua vittoria. Il guerriero sa che ora ha davanti un avversario ma domani ne avrà una altro e dopodomani un altro ancora perchè la lotta è lunga, non vuole pertanto che si diffonda la voce della sua debolezza perchè sa che solo se sarà temuto avrà possibilità di vincere.</p></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 May 2012 19:22:53 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Polizia bresciana: cariche al corteo degli studenti.</title>
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			<description><![CDATA[<div class="element element-text first">
	28 MAGGIO 1974: 38 ANNI DOPO NESSUNA GIUSTIZIA, NESSUNA PACE.CARICHE AL CORTEO DEGLI STUDENTI. LA DIRETTA DELLA GIORNATA.</div>
<div class="element element-textarea last">
	<div><p><strong>Ore 16:</strong> arrivata la notizia di 11 antagonisti denunciati. Dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale aggravata, lesioni, accensioni pericolose, in concorso tra loro. Domani, alle 15.15, Radio Onda d’Urto ospiterà invece una conferenza stampa che, con immagini e filmati, punta a smentire la ricostruzione offerta oggi a mass media dalla Questura di Brescia</p></div><div><p style="text-align: justify;"><strong>Ore 14: 28 maggio 1974-28 maggio 2012. </strong>Nessuna giustizia nessuna pace. Con queste parole d’ordine il movimento bresciano è sceso oggi in piazza in occasione dell’anniversario della strage fascista, di stato e della nato di Piazza Loggia. In mattinata manifestazione del Kollettivo Studenti in Lotta e Centro Sociale Magazzino 47, per ribadire le responsabilità dello Stato nella strage del 28 maggio, oltre che per contestare le politiche neo liberiste del governo Monti, rappresentato in questa occasione dal ministro dell’interno Cancellieri, presente in città per le commemorazioni istituzionali.</p>
<p>Gli studenti, partiti da piazza Garibaldi, si sono inizialmente diretti verso il palazzo di giustizia dove era prevista l’udienza per lo sfratto del magazzino 47, rinviata per il prossimo 25 giugno. Il corteo è successivamente ripartito alla volta di piazza della Loggia lungo il percorso autorizzato dalla questura: in via Vittorio Emanuele  sono cominciate le provocazioni poliziesche per impedire alla manifestazione di proseguire normalmente.</p>
<p>Il cordone di celerini, che si trovava davanti ai manifestanti, rallentava l’andatura per far ritardare il corteo ed impedire che arrivasse nei pressi di piazza loggia mentre era ancora in corso  la commemorazione ufficiale. L’agguato poliziesco è scattato in corso matteotti, nel primo tratto, dove la via è stretta e senza negozi, quindi senza scomodi testimoni oculari: poco prima dell’incrocio con via Bronzetti i celerini si schieravano in assetto antisommossa e bloccavano la strada; inutilmente è stato fatto presente ai dirigenti della questura ed al capo della Digos che stavano bloccando, in modo assolutamente arbitrario, una manifestazione autorizzata.</p>
<p>Gli studenti a quel punto avanzavano lentamente e quando sono arrivati a contatto con gli scudi i celerini cominciavano a manganellare le prime fila, accanendosi in particolare su alcune ragazze e donne del corteo; gli studenti riuscivano a tenere la posizione non indietreggiando e solo a questo punto dopo una seconda carica si dotavano di una rete metallica presente nel cantiere di una casa in ristrutturazione, per frapporla tra loro e i celerini.</p>
<p>Attraverso radio onda d’urto, in piazza della Loggia si veniva a conoscenze delle cariche; appena un compagno, proprio durante il minuto di silenzio, gridando, avvertiva i presenti, gruppi di decine di persone abbandonavano la piazza per raggiungere gli studenti. Il servizio con la testimonianza delle cariche di Elena, compagna dell’Associazione Diritti per tutti  e di una studentessa del Leonardo del Kollettivo studenti in lotta</p>
<p>Da corso Matteotti il corteo ha quindi raggiunto una Piazza Rovetta blindatissima dalla polizia e completamente transennata per bloccare l’accesso dei manifestanti a Piazza della Loggia. In quell’istante dal palco stava facendo il suo discorso la leader della Cgil Susanna Camusso.  Dopo un primo impatto per entrare in piazza, respinto dalle manganellate dei celerini protetti dalle transenne, cominciava una trattativa tra manifestanti, dirigenti della camera del lavoro e responsabili della questura, tra i quali il famigerato dottor Ricifari, quello delle cariche sotto la gru di via san faustino durante la lotta dei migranti per la sanatoria.</p>
<p>I dirigenti della questura cercavano di scaricare la responsabilità sulla cgil dicendo che se non c’erano obiezioni da parte dell’organizzazione sindacale i celerini si sarebbero spostati. In realtà nonostante fossero arrivati membri della segreteria della camera del lavoro i celerini restavano schierati a bloccare il passo. Allora per allentare la tensione, un gruppo di lavoratori del servizio d’ordine della cgil si poneva alla testa del corteo degli studenti per frapporsi tra questi e i poliziotti. Nonostante questo fatto, mentre il corteo avanzava lentamente i celerini restavano fermi facendo  scoppiare così nuovi tafferugli; i manifestanti a questo punto sfondavano il cordone poliziesco conquistando l’agibilita’ politica di piazza loggia,  per poi ricompattarsi e al termine dell’intervento della segretaria cgil Camusso , raggiungere la stele posta in ricordo delle vittime della strage di 38 anni fa rendendole omaggio.</p>
<p>Almeno una ventina di studenti e studentesse sono rimasti feriti e contusi:  uno degli ragazzi del kollettivo studenti in lotta di 16 anni è stato trasportato in ospedale in autombulanza, altre ragazze si sono recate con mezzi propri al pronto soccorso per le medicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 10:39:</strong> il corteo degli studenti si è ricompattato in piazza della Loggia e sta raggiungela stele delle vittime di piazza della Loggia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 10.34: nuove cariche della polizia in piazza della Loggia al corteo che era riuscito ad entrare in piazza dopoche si era ormato un cordone del sindacato che avrebbe dovuto garantire il passaggio degli studenti. <a href="http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2012/05/ingresso-studenti-in-Loggia.mp3">Ascolta la cronaca dell’ingresso degli studenti in piazza della Loggia e le cariche. </a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 10.17:</strong> Moltissime persone stanno lasciando Piazza della Loggia per  raggiungere gli studenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 10.11:</strong> caricato il corteo degli studenti in corso Matteotti. <a href="http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2012/05/Umberto-cariche.mp3">Ascolta la corrispondenza con Umberto, della redazione.</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 10.10:</strong> Il corteo degli studenti dal Palazzo di giustizia dove era prevista l’udienza per lo sfratto del Magazzino 47, rinviato al prossimo 25 giugno,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 9.30</strong>: il corteo degli studenti del Kollettivo stuenti in lotta è partito da Piazza Garibaldi. 500 gli studenti diretti verso palazzo di giustizia. Numerose le provocazioni della polizia come ci racconta Umberto, della redazione con questo primo collegamento. <a href="http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2012/05/Piazza-Loggia-corteo-studenti-Umberto-uno1.mp3">Ascolta.</a></p>
<p style="text-align: justify;"> A Brescia questa mattina è atteso il Ministro dell’Interno Cancellieri, in occasione delle commemorazioni istituzionali. Kollettivo Studenti in Lotta e Centro Sociale Magazzino 47 hanno indetto un corteo con concentramento alle ore 9 in Piazza Garibaldi. La manifestazione vuole ribadire le responsabilità dello Stato nella strage del 28 maggio, oltre che contestare le politiche neo liberiste del governo Monti, rappresentato in questa occasione dal ministro Cancellieri. Dalla Questura sono arrivate prescrizioni liberticide che vorrebbero impedire l’arrivo in Piazza Loggia del corteo auto organizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">In piazza Loggia la mattina ci saranno anche i migranti bresciani del “Presidio sopra e sotto la Gru”, che hanno deciso di essere presenti alla commemorazione in segno di solidarietà ai lavoratori e lavoratrici colpiti dalla bomba di stato quel giorno e consapevoli che, oggi come allora, è solo scendendo in piazza a manifestare che si possono ottenere i diritti negati. Al loro fianco l’Associazione “Diritti per tutti”.</p></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 May 2012 16:19:11 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Discarica di San Polo: i giovani all'attacco della discarica</title>
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			<description><![CDATA[<div class="element element-textarea first last">
	<div><p>Nelle scorse settimane è nato un gruppo si Facebook, il popolare social network, denominato “I giovani che non vogliono l’amianto”. Dalla sua nascita, in pochi giorni, conta già oltre un migliaio di iscritti che hanno deciso di dare vita ad una assemblea pubblica oggi domenica 27 Maggio alle ore 17.30 presso la Casa delle Associazioni di via Cimabue a Brescia.</p></div><div><p>E’ senz’altro una iniziativa nuova, una iniziativa che impressiona positivamente e che dovrebbe interessare il mondo amministrativo perchè evidentemente i giovani della nostra Città e dei nostri quartieri in particolare hanno trovato la voglia ed il coraggio di uscire allo scoperto.</p>
<p>Soprattutto la voglia va messa in evidenza, visto che quando si è giovani troppe volte si è portati a concentrasi su cose più ludiche rifiutando la realtà con un semplice “a me cosa interessa?”.<br /> Questa volta i giovani hanno deciso di interessarsi del loro futuro, del futuro della città in cui vivono e dell’aria che respirano sicuramente convinti che non si possa continuare a percorrere il cammino del guadagno a tutti i costi anche nei posti dove il buon senso imporrebbe a chiunque di autorizzare insediamenti nocivi.</p>
<p>E’ il caso della discarica di via Brocchi, autorizzata per ben DUE volte dalla Regione Lombardia pur essendo ancora in attesa di sentenza da parte del Consiglio di Stato a seguito di un ricorso al TAR presentato dai comitati ambientalisti e respinto (udite bene…) perchè la raccomandata di notifica all’impresa era stata spedita in ritardo!<br /> Peccato che la data di spedizione non cambi il merito el ricorso nè lo stato di fatto della realizzazione: una discarica di amianto da quasi 80.000 tonnellate a meno di 200 metri dal centro abitato e a meno di un chilometro dalle scuole materne, elementari e medie.<br /> Per non parlare poi delle caratteristiche dell’area su cui viene costruita la discarica, una zona con la falda ormai troppo vicina alla superficie e che negli ultimi anni si è innalzata di circa quattro metri!</p>
<p>Eppure la Regione Lombardia la RIAUTORIZZA  consentendo alla Profacta (società del Gruppo Faustini) di riprendere i lavori inn fretta e aprire la discarica magari PRIMA della sentenza del Consiglio di Stato.<br /> Tutto questo con la complicità del silenzio dell’amministrazione comunale di Brescia, una Giunta che trincerandosi dietro una presunta impotenza ad intervenire non si è mai pronunciata ufficialmente CONTRO questa realizzazione continuando a rimandare la responsabilità a Provincia e Regione.<br /> I ragazzi, i giovani hanno deciso di dire la loro. Di scambiarsi informazioni e magari organizzare manifestazioni perchè gli amministratori si rendano conto che qui, più nessuno, accetterà che si continui a disporre di questi quartieri in maniera esclusivamente pregiudizievole.</p>
<p>Gli amministratori riflettano…..</p></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 27 May 2012 18:55:06 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Strage di piazza della Loggia: 38 anni dopo nessun colpevole, nessuna verità</title>
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			<description><![CDATA[<div class="element element-text first">
	Fitto il calendario del 28 maggio: in città anche il ministro Cancellieri</div>
<div class="element element-textarea last">
	<div><p>Si inizia domenica, per poi arrivare a lunedì, il 28 maggio, senza interrompere il filo sottile della memoria che torna al 1974. Quando una bomba nascosta nel cestino sotto i portici di piazza Loggia esplode, uccidendo otto persone. Oltre cento i feriti.</p></div><div><p>Per non dimenticarli, peraltro alla luce dell'ultima sentenza che il 14 aprile scorso ha assolto in appello cinque imputati di concorso in strage, Brescia ha in programma moltissimi appuntamenti. Compresa la presenza, in città, del ministro Annamaria Cancellieri. A promuovere le iniziative ufficiali (non mancano quelle collaterali), come sempre, Palazzo Loggia, con la casa della Memoria, Cgil, Cisl e Uil, e con la partecipazione delle associazioni locali.</p>
<p> </p>
<p><span style="font-weight: bold;">Domenica 27 maggio alle 20.45</span> nella chiesa di S. Afra, l'associazione «Genitori Itis Castelli» in collaborazione con il coro «Citta di Brescia" propone <span style="font-style: italic;">Un concerto per ricordare</span>. <span style="font-weight: bold;"><br />Alle 21</span> in piazza Loggia l'associazione filarmonica «Isidoro Capitanio» propone il concerto della banda cittadina.</p>
<p> </p>
<p><span style="font-weight: bold;">Lunedì 28 maggio,</span> l'anniversario dell'attentato, alle8.30, al cimitero <span style="font-weight: bold;">Vantiniano</span> la Celebrazione eucaristica celebrata da monsignor Serafino Corti, delegato del Vescovo;<br /><span style="font-weight: bold;">Sempre dalle 8.30</span>, <span style="font-weight: bold;">in piazza Loggia</span>, deposizione di omaggi floreali alla stele. <br /><span style="font-weight: bold;">Fino alle 10,</span> la piazza si colora di <span style="font-style: italic;">Generazioni in piazza... per non dimenticare</span>, a cura dell'Assessorato alla Pubblica istruzione, Cultura, Musei, Turismo, Consiglio comunale dei ragazzi, Presidenza del Consiglio comunale, Casa della Memoria. Un momento aperto a tutte le scuole e a tutti i bresciani. <br /><span style="font-weight: bold;">Alle 9.30,</span> a Palazzo Loggia, l'incontro tra istituzioni e familiari delle vittime; <br /><span style="font-weight: bold;">Alle 10.12,</span> in piazza Loggia, 8 rintocchi in omaggio alle vittime saranno seguiti da un minuto di silenzio<br /><span style="font-weight: bold;">Dalle 10.15 </span>al via la commemorazione ufficiale di Cgil, Cisl, Uil con gli interventi di Gabriele Sottini, presidente della Consulta provinciale degli studenti; Alessandra Barbieri, avvocato di parte civile nel processo di Piazza Loggia; Susanna Camusso, segretario Generale Cgil. <br /><span style="font-weight: bold;">Alle 11.15 alla Stele dei Caduti </span>l'inaugurazione del <span style="font-style: italic;">Percorso della Memoria</span>; <br /><span style="font-weight: bold;">Dalle 11.30</span>, all'Auditorium San Barnaba, incontro con gli studenti bresciani sul "Terrrorismo, giustizia e democrazia: l’impegno delle Istituzioni". Interverranno Adriano Paroli, sindaco di Brescia, Daniele Molgora, presidente della Provincia di Brescia, e Annamaria Cancellieri, ministro dell’Interno.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Alle 21.15</span> infine, nella chiesa di San Francesco, l'Orchestra del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo proporrà un concerto in memoria dei Caduti della strage di piazza Loggia (dirige Pier Carlo Orizio, al clarinetto Darko Brlek).</p>
<p><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: normal;">Nel frattempo, per tutta la giornata,</span> dalle 10 alle 19.30 </span>al Museo Ken Damy, corsetto S. Agata 22, è in programma la proiezione del film di Lucio Dell’Accio «Una linea d’ombra della storia nazionale»; <br /><span style="font-weight: bold;">dalle 20.30</span>, al liceo Calini, la "Notte della testimonianza" con proiezioni e interventi, tra gli altri, di Marco Fenaroli, Manlio Milani.</p></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 27 May 2012 18:36:18 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Brescia, crollano prezzi e vendite di case. Ma crescono le imprese edili</title>
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			<description><![CDATA[<div class="element element-text first">
	Dal 2006 al 2011 si sono registrate 8mila trattative in meno. Mentre pasano da 20.395 nel 2010 a 20.510 nel 2011 le società di costruzioni</div>
<div class="element element-textarea last">
	<div><p><strong>Calano i prezzi al metro quadro per le abitazioni tra Brescia e provincia</strong>, ma a questa riduzione <strong>non fa da contraltare un aumento delle vendite</strong>. Il mercato immobiliare a Brescia, come del resto avviene nel resto del paese, ancora non riesce a vedere la luce in fondo al tunnel. Lo confermano i dati presentati ieri alla<strong> Camera di Commercio </strong>nel corso della conferenza stampa di presentazione del primo numero del 2012 del listino dei valori degli immobili sulla piazza di Brescia e provincia. «<strong>Dalle 21.412 compravendite del 2006 </strong>— ha ricordato il segretario della Camera di Commercio Massimo Ziletti — siamo <strong>passati alle 13.402 del 2011,</strong> confermando un trend negativo che ormai da anni contraddistingue il settore della casa».</p></div><div><p>C’è però <strong>un dato che, paradossalmente, è invece in crescita</strong>. «Sono <strong>in aumento le imprese che operano nel settore dell’edilizia.</strong> Dalle 20.395 del 2010 si è passati alle 20.510 dell’anno scorso — sottolinea Ziletti —. Una spiegazione può arrivare dal fatto che<strong> qualcuno, perso il lavoro, ha voluto aprire la propria ditta individuale</strong>». Questo l’unico vero dato positivo. Per il resto, ascoltando quanto riportano le agenzie immobiliari, è un susseguirsi di segno meno. «<strong>Le compravendite del residenziale sono calate del 6% </strong>— commenta Demetrio Rossi, coordinatore del gruppo che ha redatto il listino dei valori degli immobili relativo al periodo ottobre 2011-aprile 2012 — il terziario ha invece fatto segnare una riduzione del 2,5% mentre in fondo alla classifica si posiziona il settore del commerciale che nel 2011, rispetto al 2010, ha fatto segnare un preoccupante calo del 13% nelle compravendite».</p>
<p>E poi, <strong>sono in diminuzione i prezzi al metro quadro. </strong>«Sensibile per quanto riguardo<strong> l’usato </strong>— spiega Rossi — in questo caso è compreso <strong>tra il 10 e il 15%. Per quanto riguarda il nuovo siamo invece molto vicini ai livelli precedenti, con un calo intorno al punto percentuale</strong>». Segnali di ripresa non sono all’orizzonte. «L’ultimo trimestre del 2011 ha sì fatto pensare ad una ripresa — prosegue Rossi — ma il segno più trova la sua spiegazione nel fatto che molti compratori decidono di “rogitare” alla fine dell’anno. Se invece osserviamo le variazioni tra anno e anno si scopre che <strong>il calo nelle compravendite è pesantissimo</strong>. Solo a Brescia città nel periodo ottobre-dicembre del 2011 si è osservato un crollo del 12,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».</p></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 27 May 2012 10:26:37 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Calini e Arnaldo, i giovani di Brescia dicono NO alla mafia</title>
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			<description><![CDATA[<div class="element element-textarea first last">
	<div><p><span class="par">L'INIZIATIVA. Gli studenti dei due licei hanno organizzato un pomeriggio in cui ricordare tutte le vittime delle violenza. La proiezione del film «I cento passi», un corteo per trasferirsi da una scuola all'altra uno spettacolo musicale e l'intervento del procuratore di Mantova, Nino Condorelli</span></p></div><div><p>Un filo rosso lega la strage di Capaci, l'uccisione di Peppino Impastato, la strage di piazza Loggia e il recente attentato di Brindisi. Un filo che ripercorre la storia, attraversa decenni di morte e mancati colpevoli. Un filo che ieri i ragazzi dei licei Calini e Arnaldo hanno riannodato, ricordando - in occasione del ventennale della morte di Giovanni Falcone, di sua moglie e della scorta -, le vittime di mafia e terrorismo. E per far sentire che i giovani hanno voglia di legalità, e che vogliono manifestare apertamente il loro dissenso nei confronti di ogni violenza. Il pomeriggio è iniziato allo scientifico Calini, dove è stato proiettato il film «I cento passi» di Marco Tullio Giordana, dedicato alla storia di Peppino Impastato.</p>
<p>Dopo un breve momento di riflessione sulle tematiche trattate nel film, una quarantina di ragazzi sono partiti alla volta dell'Arnaldo, formando un corteo alla cui testa svettava uno striscione con scritto «Vent'anni in cammino», chiuso da un'altra scritta: «Si può sempre fare qualcosa», una frase di Falcone. Arrivati all'istituto di corso Magenta, gli studenti del Calini si sono uniti a quelli dell'Arnaldo: qui, nel chiostro all'ingresso, più di duecento tra ragazzi, genitori e professori hanno assistito alle celebrazioni organizzate dal gruppo «I giovani e la memoria», con letture e intermezzi musicali, con canzoni come «I cento passi» dei Modena City Ramblers e «Inverno» di Fabrizio De Andrè. «VOLEVAMO DARE un segnale forte alla città per ribadire i concetti dell'antimafia e della legalità: l'impegno civico è sentito da molti giovani - ha spiegato Emiliano Zanelli, rappresentante d'istituto dell'Arnaldo -: la democrazia deve essere un impegno quotidiano, non è solo la delega al voto ogni cinque anni». «Le istituzioni fanno molto per ricordare, ma il compito spetta a noi giovani, a cui appartiene il futuro - ha ribadito Marco Castelli, rappresentante del Calini -. Oggi ricordiamo Falcone e tutte le vittime, avendo nella mente i fatti di Brindisi: lo scoppio di quella bomba mi ha fatto provare, anche se in minima parte, la paura degli Anni di piombo. Unire due scuole significa fare fronte comune per la legalità». A chiudere la giornata è stato il procuratore di Mantova, Nino Condorelli, che ha invitato a non pensare a Falcone e Borsellino come a due uomini straordinari e lontani da noi.</p>
<p>«ERANO UOMINI diversi, ma mossi dallo stesso desiderio di legalità - ha affermato -: questo è un bisogno primario, che non può che farci sentire vicinissimi a loro. Dobbiamo fare lo sforzo di sentirli vicini, operanti in ogni cosa che facciamo: dobbiamo essere portatori di una dignità che non può essere calpestata da nessuno».</p></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 27 May 2012 10:16:09 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Rovato, sindaco leghista padrone: </title>
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			<description><![CDATA[<div class="element element-textarea first last">
	<div><p>Questa la frase più significativa dell'intero consiglio comunale di questa sera. L'ha pronunciata il sindaco Martinelli in risposta alla richiesta di dimissioni del consigliere comunale Venturi avanzata da Rovato Civica.</p></div><div><p>Devo dire che mi spiace che il sindaco Martinelli sia partita così fin dal consiglio comunale di insediamento. Dovrebbe essere <strong>figura di garanzia</strong> per l'intero consiglio comunale e per l'intera comunità. E una figura di garanzia dovrebbe ricordarsi che <strong>l'istituzione pubblica comunale non è una proprietà privata</strong>.</p>
<p>Quante volte l'ho ricordato in questi anni di continui rialzi dell'asticella delle sparate di cattivo gusto della Lega anche nostrana. Il Comune è la casa di tutti, signor sindaco, non sua nè della Lega che pro-tempore con il PDL è chiamata a reggere le sorti della maggioranza consigliare. Stasera si è votata la mozione presentata da Rovato Civica con il voto compatto della maggioranza contro la richiesta di dimissioni del consigliere Venturi. Faccio notare che il diretto interessato non ha avuto nemmeno il buonsenso di astenersi lasciando decidere gli altri colleghi.</p>
<p>Da oggi sappiamo che la Lega nazionale e provinciale che inneggiano alla Padania apostrofano pesantemente il proprio segretario di sezione rovatese (ormai ex) con epiteti durissimi ma la Lega Nord locale lo mantiene in consiglio comunale facendosi accompagnare dal tifo degno di uno stadio, non di un'assise istituzionale. Dopotutto quando si ragiona come ultras della politica inneggiando a regioni immaginarie si può fare ironia addirittura su un terremoto dicendo che il problema è che il mondo dell'informazione se n'è accorto non la macabra ironia su una tragedia che ha prodotto distruzione e morti. E lo si può fare con giustificazioni infantili che sono la classica "pezza" che è tre volte peggio del "buco". Stasera si è capito che l'opposizione di Rovato Civica sarà puntuale su ogni dettaglio, a testa alta, e con l'orgoglio di essere persone serie. In 10 anni di Rovato Civica Rovato non è mai finito sulla cronaca nazionale per scelte amministrative o atteggiamenti dei suoi amministratori indecorosi. La maggioranza attuale targata soprattutto Lega Nord ci è riuscita addirittura in 10 giorni dalle elezioni a consiglio comunale nemmeno insediato.</p></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 26 May 2012 16:15:18 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Cavalcavia tangenziale ovest di Brescia: presunta gestione illecita di rifiuti speciali</title>
			<link>http://www.bresciapoint.it/index.php?option=com_zoo&amp;task=item&amp;item_id=7148&amp;Itemid=265</link>
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			<description><![CDATA[<div class="element element-textarea first last">
	<div><p>Sigilli al sovrappasso per la Tangenziale Ovest e relativo svincolo in via Rose a Brescia. Effetto del sequestro dell’intera area disposto dalla Procura.</p></div><div><p>d eseguirlo e notificarlo venerdì, intorno a mezzogiorno, i carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) e gli uomini del Nucleo di polizia giudiziaria della Procura per i reati contro la pubblica amministrazione.<br /> Nell’ambito dell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Silvia Bonardi, risultano denunciati gli amministratori di Basileus Spa, quale società appaltatrice, e della Atig Bresciana Costruzioni, quale appaltante.<strong> I reati ipotizzati sono relativi alla presunta gestione illecita di rifiuti speciali e non.</strong><br /> Già ad agosto i carabinieri del Noe avevano sequestrato una «porzione» del cantiere dopo i risultati su alcuni carotaggi. Lunedì scorso, infine, la polizia giudiziaria si era recata negli uffici comunali di via Marconi per acquisire documenti. Venerdì 25 maggio il sequestro disposto dal magistrato.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ai carotaggi, ricordiamo che la zona di via Rose è tra quelle contaminate da PCB Caffaro e quindi la movimentazione di quel terreno sarebbe già di persè pericolosissima, in quanto creerebbe volatilizzazione del pcb conseguente agli scavi andando a  contaminare anche le zone limitrofe.</p></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 26 May 2012 16:03:04 +0000</pubDate>
		</item>
	</channel>
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