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	<title>Archivio Caltari</title>
	
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	<description>Narrazioni e ricerche in controtempo</description>
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		<title>Libri Usati Con Qualcosa Dentro #12</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 18:21:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caltari</dc:creator>
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		<description>&amp;#160; Titolo: La dissoluzione familiare Autore/autrice: Enrico Macioci Editore, anno e pagg.: Indiana editore, 2012 &amp;#160; Autore/autrice del ritrovamento: Giampiero Cordisco Blog/sito: www.polimeri.wordpress.com &amp;#160; Luogo e data: dicembre 2012, Roma &amp;#160; La sorpresa: Una lettera d’accompagnamento firmata dall’editore e indirizzata a tale Augias. Corrado? Non vengono in mente altre alternative. &amp;#160; Le precedenti puntate: LUCQD – 1 &amp;#124; 2 &amp;#124; 3 &amp;#124; 4 &amp;#124; 5 &amp;#124; 6 &amp;#124; 7 &amp;#124; 8 &amp;#124; 9 &amp;#124; 10 &amp;#124; 11 &amp;#124;12 Tags: Augias, Enrico Macioci, Giampiero Cordisco, libri usati con qualcosa dentro, LUCQD&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/caltari/~4/S5gzNFOan8c" height="1" width="1"/&gt;</description>
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		<title>J-Ax, nostalgia e immaturità</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 09:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caltari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fabio Cleto]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicole Tagliabue]]></category>

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		<description>&amp;#160; &amp;#160; di Nicole Tagliabue Quattro tappe lungo la discografia di J Ax (1972, nome d’arte di Alessandro Aleotti, cantante degli Articolo 31, scioltisi nel 2006) tracciano un percorso interessante del rapporto che l’artista ha nei confronti del suo passato. Questa indagine, che muove i propri passi attraverso la lettura dei testi di quattro canzoni e la visione dei rispettivi video musicali, vuole dimostrare come nostalgia e immaturità, in quanto meccanismi di gestione e percezione dell’epoca presente, s’intreccino in modo continuo e insistente negli oggetti analizzati. I testi e i video in esame si servono di dispositivi e discorsi nutriti di un immaginario nostalgico che trasforma la vita del cantante in emblema generazionale, condivisibile dai coetanei e perfettamente comprensibile e percepibile anche dai giovani che ascoltano oggi la sua musica. L’evocazione visuale e linguistica di oggetti, personaggi, eventi, programmi tv e cantanti della propria infanzia e giovinezza è ciò che unisce le quattro tappe, che svelano in modo più o meno diretto l’immaginario collettivo contemporaneo basato su una retorica fortemente nostalgica. La memoria del proprio passato rivela un’affinità con i ricordi degli altri, definendo e circoscrivendo un frammento di tempo, fatto di persone che hanno vissuto, visto, mangiato, letto, guardato,...&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/caltari/~4/EWxkS54IkoI" height="1" width="1"/&gt;</description>
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		<title>Libri Usati Con Qualcosa Dentro #11</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 18:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caltari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Memorie]]></category>
		<category><![CDATA[Irwin Raulsson]]></category>
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		<description>Titolo: Storia della Massoneria Autore/autrice: Alberto Cesare Ambesi Editore, anno e pagg.: De Vecchi, 1971, 263 Autore/autrice del ritrovamento: Irwin Raulsson &amp;#160; Luogo e data: Bologna, 7 novembre 2012 &amp;#160; La sorpresa: la fotografia allegata Note: una gita di fine liceo, negli anni Sessanta? Matricole in trasferta con professore distratto? Le precedenti puntate: LUCQD – 1 &amp;#124; 2 &amp;#124; 3 &amp;#124; 4 &amp;#124; 5 &amp;#124; 6 &amp;#124; 7 &amp;#124; 8 &amp;#124; 9 &amp;#124; 10 Tags: Irwin Raulsson, libri usati con qualcosa dentro, LUCQD&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/caltari/~4/1iUg2XUprl0" height="1" width="1"/&gt;</description>
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		<title>Nostalgia e pubblicità. Perché si ritorna al passato per promuovere il futuro</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 17:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abbonàti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Erica Cancelli]]></category>
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		<description>di Erica Cancelli Con il passare degli anni, è sempre più evidente come i sentimenti di nostalgia e immaturità permeino la società contemporanea non come dispositivi occasionali ma come una costante che ha caratterizzato l’uomo per tutto il Novecento e sembra destinata a perdurare anche negli anni Duemila. Entrambi i concetti sono legati a un’idea di mancanza, ed è interessante sottolineare come in passato fossero associati all’asse spaziale – i soldati in guerra che anelavano a tornare in patria – mentre in epoca più recente siano stati fatti corrispondere a quello temporale – struggimento verso una fase felice della propria vita passata. Dato ancor più curioso, recentemente si è pensato alla nostalgia non più come esperienza individuale, bensì collettiva, e non necessariamente legata a un passato vissuto in prima persona [1]. A indurre questa omogeneità e trasmissibilità dell’esperienza sono intervenuti in epoca moderna i mass media, che hanno indotto la graduale formazione di una “nostalgia mediale e di massa” che colpisce soprattutto la figura del consumatore, esacerbato dai suoni e dalle immagini che gli vengono proposte quotidianamente da televisione, cinema, radio: «La sensibilità nostalgica per il passato recente per la prima volta si struttura in maniera complessa, come fenomeno di...&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/caltari/~4/tmoiFPU3weo" height="1" width="1"/&gt;</description>
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		<title>Le stanze degli scrittori: Marco Rossari</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 10:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caltari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stanze degli scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Grifi]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[Freud]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Piovene]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Rossari]]></category>

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		<description>La scrivania è stata acquistata almeno dieci anni fa presso una grossa multinazionale svedese dell’arredamento. Ci ho scritto tre libri: due sono stati pubblicati e l’altro no. Il destino di quest’ultimo Coso è uno dei miei crucci: essendo stato rifiutato da tutti gli editori (non l’ho proposto a quelli a pagamento, perché se avessero detto no anche loro non so come l’avrei presa), per qualche misteriosa ragione ho cominciato a dubitarne e quindi a modificarlo. Il Coso ha cambiato forma, si è espanso in direzioni inaspettate, a volte non mi rendo nemmeno conto di lavorare a quel libro. È la Torah di se stesso, la chiosa della chiosa. Comunque dietro la scrivania c’è il letto. Intorno al computer, si notano: - Un libro minore di Piovene. È lì da almeno sette anni. L’ho comprato a una bancarella e, come mi capita con autori di cui non ho letto niente, mi sono detto: «Partiamo da un libro minore», convinto dai 2,99 €. Come no. Ormai, come due persone reciprocamente attratte da troppo tempo, non troviamo più lo slancio per baciarci. - Una scatola (vuota) di Lacca Cera Speranza, per non dimenticare che scrivere vuol dire lavorare di gomito, di mestiere, di...&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/caltari/~4/WDwzBC7zbUQ" height="1" width="1"/&gt;</description>
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		<title>Come si vende il latte</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 18:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abbonàti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Campagna pubblicitaria]]></category>
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		<description>di Laura Grimaldi Ci arriva una segnalazione che ci spinge a riflettere sulla gallery di foto di Salma Hayek, attrice hollywoodiana, protagonista della campagna a favore del consumo del latte negli Stati Uniti. Eccola lì, con la vestaglia fuxia che ogni donna ha in casa e quel tipico look “super truccata ma con i bigodini” che fa tanto pin up. Ha qualcosa dei personaggi Almodovariani, questa icona femminile, solo che non è pop come dovrebbe, ma scade nel trash consono di molte pubblicità che abbiano a che fare col latte. Un baffo di latte sul labbro superiore ha sicuramente un intento ironico, ma non può che sfruttare dei meccanismi triti e ritriti di rappresentazione che non dicono “milk sells”, ma, di nuovo “sex sells”. Ciò che completa il quadro sono quelle cinque righe di commento di Repubblica.it che la descrivono «con il brio tipico delle dive latine». Perché, non so se avete mai avuto a che fare con “una latina”, ma pare che ballino e cantino e gesticolino in continuazione, sono irrefrenabili. Questa comunque non è la campagna con i maggiori riferimenti sessuali espliciti, accettiamo la tentata ironia e ci rimettiamo anche al gusto personale. Però ci accompagna a riflettere...&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/caltari/~4/d06lb9AaMw4" height="1" width="1"/&gt;</description>
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		<title>Libri Usati Con Qualcosa Dentro #10</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 17:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caltari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Memorie]]></category>
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		<category><![CDATA[Rosa Salamone]]></category>

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		<description>Titolo: Un motivo privato Autore: Renzo di Renzo Editore, anno e pagg.: Marsilio, 2007, 124 &amp;#160; Autrice del ritrovamento: Rosa Salamone &amp;#160; Blog/sito: L’isola degli asini &amp;#160; Luogo e data: Como in via Cantù il 12 ottobre 2012 La sorpresa: Dedica e biglietto da visita dell’autore del libro. &amp;#160; Note: La vita è l&amp;#8217;arte dell&amp;#8217;incontro, ha scritto qualcuno. Bancarella del Libraccio, tra i tanti un libro, Un motivo privato di Renzo di Renzo. Lo compro: la quarta di copertina è una sirena a cui non resisto. Cammino e lo sfoglio. Cammino e leggo. Cammino e trovo una dedica. &amp;#8220;Caro Mario, grazie per aver creduto al primo. Spero ti piaccia anche questo, Renzo&amp;#8221;. La dedica è un tratto di penna nera dello stesso Renzo di Renzo. Il signor Mario qualcuno che non ha creduto, al secondo. Chi legge e cammina una che gode della storia nella storia. Le precedenti puntate: LUCQD – 1 &amp;#124; 2 &amp;#124; 3 &amp;#124; 4 &amp;#124; 5 &amp;#124; 6 &amp;#124; 7 &amp;#124; 8 &amp;#124; 9 Tags: libri usati con qualcosa dentro, LUCQD, Renzo di Renzo, Rosa Salamone&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/caltari/~4/ygyjSui69iE" height="1" width="1"/&gt;</description>
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		<title>Le stanze degli scrittori: Nadia Terranova</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Mar 2013 13:53:06 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Stanze degli scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Amos Oz]]></category>
		<category><![CDATA[le stanze degli scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Nadia Terranova]]></category>

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		<description>&amp;#160; È minuscola casa mia. La prima volta che ci sono entrata, con due soldi in tasca e la prospettiva di un mutuo con cui invecchiare, ho pensato: fermi tutti, è lei. Dicono che succede anche con il vestito da sposa. Non so, non mi sono mai sposata. È una casa troppo piccola, stai attenta a come la arredi, mi avvertivano in quei mesi difficili in cui, svuotate le tasche con l’anticipo, mi barcamenavo tra antiquariato e cheap, tra “voglio un mobile che sia per sempre” e “ho bisogno di un frigorifero subito”. È finita così: l’ho riempita di cose che amo e di cui ho bisogno, non l’ho mai arredata sul serio, è talmente piena che trovarci qualsiasi cosa è un’impresa, i piccoli spazi sono decisamente mal sfruttati e alcuni mobili sono molto ma molto brutti: insomma, mi somiglia. Ho voluto uno scrittoio antico come scrivania e per lui ho speso una cifra che non potevo permettermi, come testimonia l’attigua libreria Billy Ikea del corridoio comprata subito dopo al costo di una pizza. Gli scaffali, naturalmente, sono crollati più di una volta e stanno lì rattoppati con lo scotch. Essendo una casa troppo piccola per invitare gente, del mio...&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/caltari/~4/I4I8W28aji4" height="1" width="1"/&gt;</description>
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		<title>10 rivoluzioni della lettura prima dell’e-book</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 13:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caltari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Walter Benjamin]]></category>

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		<description>&amp;#160; Di Tim Carmody   1. L&amp;#8217;espressione &amp;#8220;rivoluzione della lettura&amp;#8221; fu probabilmente coniata dallo storico tedesco Rolf Engelsing; se non altro, egli fu indubbiamente colui che la rese popolare. Engelsing stava cercando di descrivere un fenomeno da lui testimoniato nel XVIII secolo: il passaggio dalla lettura e rilettura &amp;#8220;intensiva&amp;#8221; di un numero limitato di testi alla lettura &amp;#8220;estensiva&amp;#8221; di molti testi, spesso letti una sola volta. Un esempio? La lettura della Bibbia e la lettura di un quotidiano. Engelsing definì questo passaggio &amp;#8220;Lesenrevolution&amp;#8221;, dove lesen è l&amp;#8217;equivalente tedesco di &amp;#8220;lettura&amp;#8221;. Engelsing era convinto di aver individuato il momento dell&amp;#8217;affermazione della lettura moderna, così come la conosciamo oggi; effettivamente, è stato proprio questo il passaggio che ci ha resi lettori moderni. Naturalmente, è raro che la storia sia così chiaramente intellegibile: altri storici non hanno perso tempo a individuare controesempi di lettura estensiva pre-moderna (Cicerone e le sue lettere) e di lettura intensiva odierna (il modo in cui i Romantici consumavano I dolori del giovane Werther, o il modo in cui i nostri contemporanei leggono e rileggono il loro moderno &amp;#8211; e atipico &amp;#8211; Werther: Harry Potter). Il futuro è sempre stato caratterizzato dalla disomogeneità. Questo non implica che, nel passato,...&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/caltari/~4/nRDYg4A7jgY" height="1" width="1"/&gt;</description>
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		<title>Post Usati Con Qualcosa Dentro – La settimana di Caltari #1</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2013 00:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abbonàti</dc:creator>
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		<description>Cos&amp;#8217;abbiamo scoperto questa settimana: Appartamenti ad Hong Kong &amp;#124; via Junk Culture &amp;#160; Questo post che racchiude 5 ragioni per non votare Grillo &amp;#160; Un fanvideo di Mushy con cose sovietiche &amp;#160; Denominazioni dei corpi celesti che vogliono entrare in collisione con la Terra Un libro pop-up che illustra il ciclo dell&amp;#8217;acqua Revolution ( Life Cycle of a Drop of Water). from chris turner Acquerelli preparatori di Myazaki &amp;#124; via BuzzFeed &amp;#160; &amp;#160; Il progetto di Lumio, la lampada libro (e viceversa) &amp;#160; &amp;#160; 2001: Odissea nello Spazio illustrato da Jack Kirby nel 1976 &amp;#160; Heat di Piotr Kurek PIOTR KUREK &amp;#8211; Heat from Moduli TV &amp;#160; Nick Gentry, floppy disk art INOLTRE CALTARI HA&amp;#8230; &amp;#8230; visto &amp;#8220;Il pianeta selvaggio&amp;#8221;, un film d&amp;#8217;animazione del 1973 diretto da René Laloux &amp;#160; &amp;#160; &amp;#8230; e uno speciale sul teatro dei Piccoli di Podrecca &amp;#8230; cercato insieme a Yuri, il piccolo cosmonauta, librerie su Roma dove atterrare! (cercate anche voi!) &amp;#8230; partecipato un po&amp;#8217; a un&amp;#8217;iniziativa del ciclo Interni &amp;#160; &amp;#160; Tags: archivio caltari, Beppe Grillo, Lumio, Piotr Kurek, René Laloux, Yuri&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/caltari/~4/OjgeA0JjFVE" height="1" width="1"/&gt;</description>
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