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	<title>Maurizio non ha niente da dire</title>
	
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	<description>Maurizio Camagna, photographer.</description>
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		<title>Piero Milesi</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 11:18:55 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la seconda volta in un mese scrivo di una morte. Questa volta di una persona che ho conosciuto bene e con la quale ho lavorato per molto tempo. Negli ultimi anni ci eravamo persi di vista, come spesso succede quando le strade si separano e si cambia vita. In questo caso l’avevamo cambiata entrambi e forse persino per lo stesso motivo (la lavorazione di Anime Salve, l’ultimo disco di Fabrizio De André, è stata una <a title="70 anni dal primo dentino" href="http://blog.camagna.it/2010/05/70-anni-dal-primo-dentino/" target="_blank">prova difficile</a> per tutti) per cui l’allontanamento era quasi inevitabile ma mai mi sarei immaginato di ricevere ieri sera da <a href="http://www.adesivadiscografica.com/" target="_blank">Paolo</a> la notizia della sua morte improvvisa.<span id="more-1445"></span></p>
<p>Non voglio ricordarlo per il suo lavoro con De André (frutto di mille compromessi e insolubili tentennamenti) ma per quello che è stato il momento più felice, non solo musicalmente, fra i tanti che abbiamo condiviso in studio: la registrazione del quartetto di 1 minuto per l’album “<a href="http://www.morgan-fisher.com/miniatures2top.html" target="_blank">Miniatures 2</a>″ curato da Morgan Fisher. Una piccolissima cosa del 1994.</p>
<p>Un minuto di musica per Piero.</p>
<p><a href="http://blog.camagna.it/2011/10/piero-milesi/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<h6><strong>Minute Quartet</strong></h6>
<h6><em>Allegro energico — Moderato un poco Adagio — Presto — Rallentando</em><strong><br />
</strong><br />
Carlo Feige: violin<br />
Debora Tedeschi: violin<br />
Livia Baldi: viola<br />
Silvio Righini: cello<br />
Composed by: Piero Milesi<br />
Engineer: Maurizio Camagna<br />
Studio: Metropolis, Milan, Jan 1994 (20 bit digital recording mapped to 16 bit)</h6>
<p> </p>
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		<title>SJ</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 19:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tutto il giorno ho pensato a se avesse o meno un senso scrivere qualcosa su Steve Jobs. Ho deciso che no, non sarebbe stato il caso in una giornata in cui l’hanno comunque fatto tutti. E infatti ho letto molte cose bellissime, un sacco di cazzate e persino qualcosa di intelligente. Ma questo giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutto il giorno ho pensato a se avesse o meno un senso scrivere qualcosa su Steve Jobs. Ho deciso che no, non sarebbe stato il caso in una giornata in cui l’hanno comunque fatto tutti. E infatti ho letto molte cose bellissime, un sacco di cazzate e persino qualcosa di intelligente.<br />
Ma questo giorno resterà per sempre fra i più tristi della mia vita e al risveglio mentre leggevo, su un oggetto pensato da lui, il messaggio di Alessio che diceva solo “Stay Hungry, Stay Foolish” per la prima volta ho sinceramente pianto la morte di un essere vivente che non conoscessi personalmente.<br />
Magari è stato stupido di fronte all’infinito disastro del nostro mondo ma sono stato per tutti i giorni della mia vita dal 1984 vicino a qualcosa che avesse una mela da qualche parte e non avrei fatto nulla di ciò che ho fatto se non ci fossero stati i computer di Apple.<br />
Scrivendo <em>computer</em>, mi sono reso conto di come oggi questa parola suoni (e sia) già antica. Se il futuro è qui ora, è solo merito suo.</p>
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		<title>Una Libia da cartolina</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 21:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2004 ho fatto un viaggio in Libia. Ci sono andato per lavoro, ma lo scopo non era certo quello di fare un reportage sulla dittatura o sul trattamento dei migranti respinti. Anzi era proprio l’opposto: far vedere al potenziale turista italiano, all’epoca ancora avido lettore di riviste di viaggi, che anche la Libia era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2004 ho fatto un viaggio in Libia. Ci sono andato per lavoro, ma lo scopo non era certo quello di fare un reportage sulla dittatura o sul trattamento dei migranti respinti. Anzi era proprio l’opposto: far vedere al potenziale turista italiano, all’epoca ancora avido lettore di riviste di viaggi, che anche la Libia era una nazione appetibile dal punto di vista turistico, dove tutto andava bene, la gente era contenta, tranquilla e felice di accogliere il turista ansioso di visitare le favolose rovine delle città di Leptis Magna, Sabratha, Cirene e Apollonia. Una missione ignobile, insomma. </p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8304.jpg"><img src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8304-540x756.jpg" alt="" title="846S8304" width="540" height="180" class="size-medium wp-image-1378" /></a></h6>
<p><span id="more-1343"></span></p>
<p>In questi giorni, inevitabilmente vista la situazione attuale, ho ripensato a quel breve giro turistico accelerato e ho dato di nuovo un’occhiata alle foto che giacevano abbandonate da anni in archivio. Sfogliandole ho pensato che, nonostante l’intento da cartolina del viaggio, ci fosse qualcosa che potesse avere un senso mostrare anche adesso, magari non proprio per invitare il turista ciabattato in braghette e canottiera a correre a Leptis Magna (che poi a me è sembrata un pacco, un mucchio di rovine rimontate un po’ a caso), ma piuttosto per augurare ai ragazzi di quel paese di poter al più presto tornare a giocare a calcio per strada.</p>
<p>(Lo so anch’io, ci sono delle foto storte, anche tanto. Oggi qualcuna non la farei più così ma si cambia, eccome se si cambia). </p>

<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7785/' title='Bengasi dall&#039;Hotel Tibesti'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7785-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi dall&#039;Hotel Tibesti" title="Bengasi dall&#039;Hotel Tibesti" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7790/' title='Bengasi dall&#039;Hotel Tibesti'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7790-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi dall&#039;Hotel Tibesti" title="Bengasi dall&#039;Hotel Tibesti" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7802/' title='La hall dell&#039;Hotel Tibesti di Bengasi'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7802-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La hall dell&#039;Hotel Tibesti di Bengasi" title="La hall dell&#039;Hotel Tibesti di Bengasi" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7806/' title='Bengasi, Hotel Tibesti'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7806-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, Hotel Tibesti" title="Bengasi, Hotel Tibesti" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7825/' title='Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7825-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar" title="Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7827/' title='Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7827-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar" title="Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7832/' title='Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7832-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar" title="Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7838/' title='Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7838-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar" title="Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7850/' title='Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7850-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar" title="Bengasi, centro, zona Shari O. al-Mukhtar" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7875/' title='Bengasi, Suq'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7875-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, Suq" title="Bengasi, Suq" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7891/' title='Bengasi, Suq'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7891-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, Suq" title="Bengasi, Suq" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7900/' title='Bengasi, Suq'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7900-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, Suq" title="Bengasi, Suq" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7934/' title='Bengasi, tramonto uscendo dal Suq verso il mare'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7934-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, tramonto uscendo dal Suq verso il mare" title="Bengasi, tramonto uscendo dal Suq verso il mare" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7937/' title='Bengasi, tramonto sul lungomare'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7937-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, tramonto sul lungomare" title="Bengasi, tramonto sul lungomare" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7944/' title='Bengasi'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7944-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi" title="Bengasi" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s7946/' title='Verso lo uadi Kuf'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S7946-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Verso lo uadi Kuf" title="Verso lo uadi Kuf" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8024/' title='Ponte sullo uadi Kuf'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8024-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ponte sullo uadi Kuf" title="Ponte sullo uadi Kuf" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8039/' title='Ponte sullo uadi Kuf'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8039-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ponte sullo uadi Kuf" title="Ponte sullo uadi Kuf" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8041/' title='Ponte sullo uadi Kuf'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8041-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ponte sullo uadi Kuf" title="Ponte sullo uadi Kuf" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8057/' title='Apollonia antica, basilica orientale'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8057-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Apollonia antica, basilica orientale" title="Apollonia antica, basilica orientale" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8080/' title='Apollonia antica, basilica orientale'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8080-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Apollonia antica, basilica orientale" title="Apollonia antica, basilica orientale" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8097/' title='Porto di Apollonia'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8097-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Porto di Apollonia" title="Porto di Apollonia" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8121/' title='Cirene, il ginnasio e il foro'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8121-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cirene, il ginnasio e il foro" title="Cirene, il ginnasio e il foro" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8166/' title='Cirene, monumento navale visto attravesro l&#039;Agorà'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8166-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cirene, monumento navale visto attravesro l&#039;Agorà" title="Cirene, monumento navale visto attravesro l&#039;Agorà" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8169/' title='Cirene, santuario di Apollo'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8169-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cirene, santuario di Apollo" title="Cirene, santuario di Apollo" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8274/' title='Cirene, tempio di Zeus'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8274-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cirene, tempio di Zeus" title="Cirene, tempio di Zeus" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8284/' title='Cirene, dettagli dei bassorilievi nella grotta di Suluntah'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8284-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cirene, dettagli dei bassorilievi nella grotta di Suluntah" title="Cirene, dettagli dei bassorilievi nella grotta di Suluntah" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8299/' title='Vista su Bengasi da Hotel Tibesti'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8299-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Vista su Bengasi da Hotel Tibesti" title="Vista su Bengasi da Hotel Tibesti" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8304/' title='Bengasi, dall&#039;hotel Tibesti'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8304-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bengasi, dall&#039;hotel Tibesti" title="Bengasi, dall&#039;hotel Tibesti" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8327/' title='Vista su Bengasi da Hotel Tibesti'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8327-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Vista su Bengasi da Hotel Tibesti" title="Vista su Bengasi da Hotel Tibesti" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8363/' title='Tripoli, mercato del pesce'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8363-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, mercato del pesce" title="Tripoli, mercato del pesce" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8425/' title='Tripoli, mercato degli animali'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8425-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, mercato degli animali" title="Tripoli, mercato degli animali" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8446/' title='Tripoli, mercato'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8446-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, mercato" title="Tripoli, mercato" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8453/' title='Sabratha, tempio di Liber Pater'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8453-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sabratha, tempio di Liber Pater" title="Sabratha, tempio di Liber Pater" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8468/' title='Sabratha'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8468-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sabratha" title="Sabratha" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8488/' title='Sabratha, Teatro'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8488-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sabratha, Teatro" title="Sabratha, Teatro" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8522/' title='Tripoli, negozio di musica vicino alla piazza Verde'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8522-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, negozio di musica vicino alla piazza Verde" title="Tripoli, negozio di musica vicino alla piazza Verde" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8585/' title='Ksar al-Hadji, granaio fortificato ai margini del deserto'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8585-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ksar al-Hadji, granaio fortificato ai margini del deserto" title="Ksar al-Hadji, granaio fortificato ai margini del deserto" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8605/' title='veduta dal Djebel Nafusa'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8605-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="veduta dal Djebel Nafusa" title="veduta dal Djebel Nafusa" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8615/' title='Kabaw, granaio fortificato ai margini del deserto'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8615-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Kabaw, granaio fortificato ai margini del deserto" title="Kabaw, granaio fortificato ai margini del deserto" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8619/' title='vista dal granaio fortificato di Kabaw'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8619-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="vista dal granaio fortificato di Kabaw" title="vista dal granaio fortificato di Kabaw" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8632/' title='Kabaw, granaio fortificato ai margini del deserto'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8632-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Kabaw, granaio fortificato ai margini del deserto" title="Kabaw, granaio fortificato ai margini del deserto" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8676/' title='Gharyan, ceramiche e Gheddafi'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8676-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gharyan, ceramiche e Gheddafi" title="Gharyan, ceramiche e Gheddafi" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8765/' title='Leptis Magna, basilica Severiana'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8765-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Leptis Magna, basilica Severiana" title="Leptis Magna, basilica Severiana" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8832/' title='Leptis Magna, teatro'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8832-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Leptis Magna, teatro" title="Leptis Magna, teatro" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8844/' title='Tripoli, suq'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8844-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, suq" title="Tripoli, suq" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8857/' title='Medina di Tripoli, interno della Moschea Gurgi'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8857-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Medina di Tripoli, interno della Moschea Gurgi" title="Medina di Tripoli, interno della Moschea Gurgi" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8871/' title='Tripoli, suq'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8871-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, suq" title="Tripoli, suq" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8873/' title='Tripoli, suq, &quot;Viva Gheddafi!&quot;'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8873-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, suq, &quot;Viva Gheddafi!&quot;" title="Tripoli, suq, &quot;Viva Gheddafi!&quot;" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8888/' title='Tripoli, Suq, Coiffeur pour Homme'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8888-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, Suq, Coiffeur pour Homme" title="Tripoli, Suq, Coiffeur pour Homme" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8910/' title='Tripoli, suq'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8910-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, suq" title="Tripoli, suq" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8931/' title='Tripoli, suq'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8931-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, suq" title="Tripoli, suq" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8967/' title='Tripoli, ex palazzi dell&#039;INPS e delle Poste'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8967-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, ex palazzi dell&#039;INPS e delle Poste" title="Tripoli, ex palazzi dell&#039;INPS e delle Poste" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8969/' title='Tripoli, davanti alla Moschea ex chiesa del sacro cuore di Gesù'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8969-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, davanti alla Moschea ex chiesa del sacro cuore di Gesù" title="Tripoli, davanti alla Moschea ex chiesa del sacro cuore di Gesù" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8974/' title='Tripoli, palazzo delle Poste e Moschea'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8974-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, palazzo delle Poste e Moschea" title="Tripoli, palazzo delle Poste e Moschea" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s8985/' title='Tripoli, Medina, Moschea Gurgi'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S8985-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli, Medina, Moschea Gurgi" title="Tripoli, Medina, Moschea Gurgi" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/846s9005/' title='Tripoli dal 25° piano dell&#039;Hotel Corinthia'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/03/846S9005-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tripoli dal 25° piano dell&#039;Hotel Corinthia" title="Tripoli dal 25° piano dell&#039;Hotel Corinthia" /></a>

<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2Fi8cpCP&count=horizontal&related=camagna&text=Una%20Libia%20da%20cartolina' class='twitter-share-button' data-text='Una Libia da cartolina' data-url='http://bit.ly/i8cpCP' data-counturl='http://blog.camagna.it/2011/03/una-libia-da-cartolina/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/VyY-MfILL6U" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Prima Visione 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 13:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personal]]></category>
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		<category><![CDATA[Bel Vedere]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è più la prima volta, come l’anno scorso, ma non è certo diventata una noiosa routine. Ragion per cui sono molto felice di poter dire che anche quest’anno ci sarà una mio lavoro alla mostra fotografica “Prima Visione 2010″ organizzata in collaborazione con il GRIN presso la galleria Bel Vedere in via santa Maria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è più la prima volta, come <a href="http://blog.camagna.it/2010/01/prima-visione-2009/" target="_blank">l’anno scorso</a>, ma non è certo diventata una noiosa routine. Ragion per cui sono molto felice di poter dire che anche quest’anno ci sarà una mio lavoro alla mostra fotografica “Prima Visione 2010″ organizzata in collaborazione con il <a href="http://www.photoeditors.it/" target="_blank">GRIN</a> presso la <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=galleria+bel+vedere+milano&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=49.978077,79.365234&amp;ie=UTF8&amp;hq=galleria+bel+vedere&amp;hnear=Milan,+Italy&amp;t=h&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">galleria Bel Vedere</a> in via santa Maria Valle 5, a Milano.</p>
<p>Dato che l’argomento della collettiva è sempre lo sguardo su Milano, è stato naturale e quasi obbligatorio proporre una selezione dal photoblog <a href="http://sx13.tumblr.com/" target="_blank">SX13</a>, già in larga parte dedicato proprio a questa città se non altro per strette ragioni di residenza.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/01/Prima_Visione_2010_Mau.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1322" title="Prima Visione 2010 - Maurizio Camagna da SX13" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/01/Prima_Visione_2010_Mau-540x248.jpg" alt="Prima Visione 2010 - Maurizio Camagna da SX13" width="540" height="140" /></a></h6>
<p><span id="more-1316"></span><br />
La scelta è caduta su un trittico composto da foto che hanno come punto comune il nuovo palazzo della regione Lombardia. So che non si tratta di un soggetto particolarmente originale ma era ideale per offrire uno sguardo alternativo e decisamente <em>lo-fi</em> su un soggetto prescelto anche da altri fotografi partecipanti. Proprio per questo motivo la foto centrale del trittico sarà anche copertina del catalogo, in vendita presso la galleria.</p>
<p>Per vedere le tre foto all’interno del photoblog dal quale provengono i link originali sono questi:</p>
<p><a href="http://bit.ly/sx13ar04" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://bit.ly/sx13ar04" target="_blank">Two Generations — Milano, via Bellani</a></p>
<p><a href="http://bit.ly/sx13ar05" target="_blank">Temple to Power — Milano, via Bellani</a></p>
<p><a href="http://bit.ly/sx13ar06" target="_blank">Interrupted City (cit.) — Milano, via Paoli</a></p>
<h6>
<hr />
</h6>
<p>La galleria sarà aperta per la mostra dal 28 gennaio al 12 marzo, dal martedì al sabato fra le 15 e le 19. Ingresso libero.<br />
Per chi volesse, l’inaugurazione è questo giovedì 27 gennaio, dalle 18 alle 21. Sarò presente e sarà un piacere incontrare personalmente qualche visitatore di questo blog.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/01/Prima_Visione_2010.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1331" title="Invito Prima Visione 2010" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2011/01/Prima_Visione_2010-540x244.jpg" alt="Invito Prima Visione 2010" width="540" height="244" /></a></h6>
<p>Un ringraziamento particolare a Giovanna Calvenzi.</p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2Fh6QS3e&count=horizontal&related=camagna&text=Prima%20Visione%202010' class='twitter-share-button' data-text='Prima Visione 2010' data-url='http://bit.ly/h6QS3e' data-counturl='http://blog.camagna.it/2011/01/prima-visione-2010/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/z4taWFsLStU" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Mondogatto 2011</title>
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		<comments>http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 14:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest’anno, come l’anno scorso, è pronto il calendario dell’associazione Mondogatto di Milano. Acquistatelo subito (non ce ne sono molte copie) e non tanto per le mie foto ma per contribuire con un’offerta di 10 euro ad aiutare i gatti che vivono nel gattile. Il modo migliore per prenderlo è andare il sabato o la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno, come <a href="http://blog.camagna.it/2009/11/un-gatto-al-mese/" target="_blank">l’anno scorso</a>, è pronto il calendario dell’associazione <a href="http://www.mondogatto.org/" target="_blank">Mondogatto</a> di Milano. Acquistatelo subito (non ce ne sono molte copie) e non tanto per le mie foto ma per contribuire con un’offerta di 10 euro ad aiutare i gatti che vivono nel gattile.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/Mondogatto2011Copertina.jpg"><img class="size-medium wp-image-1251" title="Mondogatto 2011 Copertina" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/Mondogatto2011Copertina-436x810.jpg" alt="" width="540" height="113" /></a></h6>
<p>Il modo migliore per prenderlo è andare il sabato o la domenica pomeriggio presso la sede dell’associazione, in <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=schievano+15+milano&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=62.958411,61.083984&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Enrico+Schievano,+15,+20143+Milan,+Lombardy,+Italy&amp;ll=45.443317,9.160259&amp;spn=0.001735,0.001864&amp;t=h&amp;z=19" target="_blank">via Schievano 15.</a> In questo modo potrete anche visitare il gattile e magari contribuire ulteriormente acquistando qualche altro piccolo oggetto dal mercatino di Natale allestito all’interno.<span id="more-1247"></span>Quest’anno il calendario è un po’ diverso dal solito. Protagonisti per una volta non sono i gatti ma i volontari, senza i quali l’associazione non potrebbe sopravvivere. Ogni mese è quindi un ritratto di un volontario, più ancora che del gatto che lo accompagna nella foto. La galleria di immagini qui sotto è quella del calendario, con un paio di extra che per ovvi motivi (i mesi sono sempre e solo 12) non sono entrati a far parte della versione stampata.<br />

<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mondogatto2011copertina/' title='Copertina: Francesca &amp; Cremina'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/Mondogatto2011Copertina-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Copertina: Francesca &amp; Cremina" title="Copertina: Francesca &amp; Cremina" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau60930/' title='Gennaio: Sara, Fumella &amp; Tom'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU60930-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gennaio: Sara, Fumella &amp; Tom" title="Gennaio: Sara, Fumella &amp; Tom" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau60942-b/' title='Febbraio: Alessandra &amp; Sentinella'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU60942-b-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Febbraio: Alessandra &amp; Sentinella" title="Febbraio: Alessandra &amp; Sentinella" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau60912-b/' title='Marzo: Gioia &amp; Gennaro'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU60912-b-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Marzo: Gioia &amp; Gennaro" title="Marzo: Gioia &amp; Gennaro" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau61049-b/' title='Aprile: Maria Ines, Attila &amp; Mello'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU61049-b-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Aprile: Maria Ines, Attila &amp; Mello" title="Aprile: Maria Ines, Attila &amp; Mello" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau61172/' title='Maggio: Nadia, Sansone &amp; Lunetta'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU61172-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Maggio: Nadia, Sansone &amp; Lunetta" title="Maggio: Nadia, Sansone &amp; Lunetta" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau60892/' title='Giugno: Jole &amp; Dino'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU60892-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Giugno: Jole &amp; Dino" title="Giugno: Jole &amp; Dino" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau60913/' title='Luglio: Claudio &amp; Cloette'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU60913-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Luglio: Claudio &amp; Cloette" title="Luglio: Claudio &amp; Cloette" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau61027/' title='Agosto: Alice &amp; Mello'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU61027-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Agosto: Alice &amp; Mello" title="Agosto: Alice &amp; Mello" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau61116/' title='Settembre: Ada &amp; Ginevra'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU61116-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Settembre: Ada &amp; Ginevra" title="Settembre: Ada &amp; Ginevra" /></a>
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<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau60980/' title='Novembre: Jose, Apollo &amp; Biancaneve'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU60980-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Novembre: Jose, Apollo &amp; Biancaneve" title="Novembre: Jose, Apollo &amp; Biancaneve" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau60952/' title='Dicembre: Salvatore &amp; Prezzemolina'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU60952-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dicembre: Salvatore &amp; Prezzemolina" title="Dicembre: Salvatore &amp; Prezzemolina" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/12/mondogatto-2011/mau61071/' title='Copertina: Francesca &amp; Cremina'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/12/MAU61071-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Copertina: Francesca &amp; Cremina" title="Copertina: Francesca &amp; Cremina" /></a>
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</p>
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		<title>SX13</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 13:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non se ne sentiva la mancanza, vero? Però l’ho fatto lo stesso. Il mondo è pieno di photoblog e parecchi sono molto belli. Ciò nonostante sono anni che scatto foto con la camera dell’iphone e alcune mi piacciono proprio. Non avere un posto dove metterle per mostrarle era proprio un peccato. Ragion per cui, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non se ne sentiva la mancanza, vero? <a href="http://sx13.tumblr.com" target="_blank">Però l’ho fatto lo stesso.</a><br />
Il mondo è pieno di photoblog e parecchi sono molto belli. Ciò nonostante sono anni che scatto foto con la camera dell’iphone e alcune mi piacciono proprio. Non avere un posto dove metterle per mostrarle era proprio un peccato. Ragion per cui, dopo un lungo tentennare e dopo aver appurato definitivamente che le finte polaroid fatte con <a href="http://shakeitphoto.com/" target="_blank">ShakeItPhoto</a> sono proprio belle (anche stampate), ho deciso di aprirne uno anch’io.<br />
<span id="more-1224"></span></p>
<p>Solo foto fatte con l’iphone e quasi certamente solo con ShakeItPhoto.<br />
Perché SX13? Perché la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5jaiq_ZZ_eM" target="_blank">Polaroid SX70</a> è la più bella, ma io sono nato il 13. Sì, lo so, è una cazzata. Ma ci voleva un nome e non mi è venuto niente di meglio.</p>
<p>Bonus, una foto che sul photoblog non c’è e non ci sarà, una delle primissime con l’iPhone4.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0307.jpg"><img class="size-medium wp-image-1226" title="Une fleur de lumière" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0307-540x527.jpg" alt="Une fleur de lumière" width="540" height="527" /></a></h6>
<p><!--more--><em>Update: </em>mi hanno fatto notare che mancava il <a href="http://sx13.tumblr.com">link al photoblog</a>. Non ci avevo pensato perché è nella menubar qui sopra e anche più sotto per pochi avventurosi che scorrono le pagine fino in fondo.</p>
<p>L’ho aggiunto anche all’inizio del post. Sorry.</p>
<p><!--more--><em>Update 2</em>: c’è uno bravo che ne ha parlato <a href="http://www.appuntidigola.it/2010/08/25/appunti-diluce-le-foto-concrete-di-maurizio-camagna/" target="_blank">qui</a>.</p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2F9Rl7QG&count=horizontal&related=camagna&text=SX13' class='twitter-share-button' data-text='SX13' data-url='http://bit.ly/9Rl7QG' data-counturl='http://blog.camagna.it/2010/08/sx13/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/0yYNXBjuqt4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Personal Jesus</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 13:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Metropolis era il mio studio, beh, non prorpio solo mio. Era una società di quattro persone e io avevo un quarto delle quote. Un grave errore di gioventù, mettiamola così e la finiamo qui perché se mi mettessi a raccontare la storia del Metropolis e del perché fu un grave errore la professoressa mi darebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metropolis era il mio studio, beh, non prorpio solo mio. Era una società di quattro persone e io avevo un quarto delle quote. Un grave errore di gioventù, mettiamola così e la finiamo qui perché se mi mettessi a raccontare la storia del Metropolis e del perché fu un grave errore la professoressa mi darebbe un brutto voto per essere andato subito fuori tema. Ma pur essendo socio non avevo un contratto. Ero, come si diceva e forse ancor si dice, un fonico e programmatore freelance.</p>
<p>E infatti proprio in quel periodo, stiamo parlando della fine di maggio del 1993, non stavo lavorando al Metropolis, bensì allo Psycho Studio (che casualmente era anche il primo posto dove avevo iniziato come assistente fonico appena arrivato a Milano verso la metà degli anni ’80) per registrare e mixare un disco di un autore che aveva improvvisamente deciso, pur essendo stonato e quasi compleamente privo di voce, di diventare anche <em>cant</em>autore. Se lo fa Lou Reed lo posso fare anch’io, pensava. Superfluo spiegare che non tutti sono Lou Reed e poi anche così sto andando fuori tema per cui, qui, di questo cantautore non ne parleremo.<span id="more-1160"></span></p>
<p>Insomma, avevamo da poco iniziato questo disco, diciamo da una settimana circa, ed eravamo ancora alle basi: batteria, basso e al masssimo qualche chitarra non ancora definitiva e delle voci <em>rough</em> di riferimento. Un pomeriggio arriva una telefonata di Mary. Mary era la segretaria del Metropolis, una tipina minuta, giovane, tacchi alti, jeans, chiodo, capelli ricci castani gonfi e lunghi come solo in quegli anni si potevano vedere, vocina flebile e delicata. A lei, che evidentemente doveva condurre una seconda vita notturna che tutti ignoravamo, piacevano solo i Def Leppard, un gruppo metal che se eri fortunato metteva solo un teschio sulla copertina. Ciò nonostante, il tono della telefonata fu subito chiaro: “Maurizio, è appena arrivato un fax dalla <a href="http://www.mute.com/" target="_blank">Mute</a>. Dovresti venire subito qui”.</p>
<p>Detta così, se uno non sa cos’è la Mute, pare quasi una cosa tipo è arrivata una multa, vieni qui che c’è da pagarla. Ma Mute voleva dire una cosa sola: Depeche Mode. Era la casa discografica nata e gestita proprio per loro dall’amico e primo produttore Daniel Miller. L’unico gruppo a quel livello a non avere mai avuto un contratto con una major, il prototipo dell’artista indipendente. Insomma, all’epoca Mute e DM erano la stessa cosa. Ma io non potevo, stavo facendo questo disco del cantautore stonato che si credeva Lou Reed, chiuso nel seminterrato angusto e buio dello Psycho (tutti gli  studi all’epoca erano in seminterrati angusti e bui per cui non è che si notasse molto quando ci si stava dentro), alle dipendenze di un produttore marito di cantante famosa che per dimostrare al mondo che non lavorava solo perché marito di cantante appunto famosa, doveva rassicurare se stesso e gli altri facendo il superpreciso avendo dedotto che solo fondando il suo  stile produttivo sulla precisione, nessuno avrebbe poi potuto mettere in dubbio la sua autorità dicendogli che c’era qualcosa di sbagliato.</p>
<p>E poi, in fondo, non a tutti piacciono i Depeche Mode e meno ancora li capiscono. Anzi, nel fighettissimo, autoriferito e provinciale mondo della musica italiana del 1993 (non che oggi sia diverso) i Depeche Mode erano visti ancora come quelli che facevano stupide canzonette synthpop cantate da uno che non sa cantare e scritte da uno bizzarro che si veste da donna. Insomma, un pelo più giù della merda. Questo detto da gente che si è pregiata di scrivere <em>capolavori</em> come alcuni pezzi sanremesi sui quali stenderei il pietoso velo, tutta roba che verrà ricordata nei secoli dei secoli amen. Camagna, non andare fuori tema e non essere cattivo. Ok.</p>
<p>Che ci fosse sotto qualcosa che non potevo perdermi l’avevo chiaramente capito subito, Mary aveva un debole per me, non certo fisico, ma sicuramente umano. Insomma, ero l’unico della sua età (o quasi) fra i soci e l’unico ad ascoltare musica che non fosse adatta qausi solo per gli ascensori o per un ritrovo di ex liceali degli anni sessanta. E perciò e senza contare nemmeno fino a tre dico a tutti: “Ragazzi, ho un problema, per oggi mi sostituirà l’assistente, ci vediamo domani mattina”. Il produttore preciso s’impunta, eh no, queste cose non si fanno, non si può mollare un lavoro a metà. Io dico: “Ma non preoccuparti, non sto mollando nulla, ci si vede domani, per oggi i suoni sono fatti, dovete solo registrare ancora qualcosa, per mandare avanti e indietro il nastro l’assistente va benissimo, è bravo, io vado via solo adesso, ho una vera urgenza. Scusami, non mi pagare la giornata, non importa, però adesso devo proprio andare.“<br />
Il produttore ovviamente decide che doveva dimostrare di essere il vero capo proprio lì, in quel momento, con me, e sentenzia: “Se te ne vai adesso non tornare mai più.“<br />
“Ok”, gli rispondo al volo, “non torno più. Ciao a tutti, buon lavoro, divertitevi e sono sicuro che verrà lo stesso un bel disco, anzi, migliore.“<br />
Il cantautore ex solamente autore resta senza parole, i musicisti pure, ma sotto sotto e poi nemmeno tanto sotto sotto, avrebbero tutti voluto fare come me. Perché quel produttore lì stava proprio sulle palle a tutti, forse anche alla moglie cantante famosa che infatti dopo un po’ avrebbe divorziato. Adesso lei è sempre cantante famosa anche se rifatta, lui invece linka video di gruppi rock anni settanta su facebook, un pelo più su dello spam.</p>
<p>Arrivo al Metropolis, esaltato per il gesto come un padre pellegrino in fuga per l’America sulla Mayflower, e Mary mi dice: “Guarda il fax, e non è uno scherzo, i Depeche Mode vengono qui, a registrare, per una settimana o forse anche due, hanno già il loro recording engineer ma gli serve un in house engineer”. Insomma, uno di qui, che sappia quali bottoni schiacciare e quali cavi attaccare. Un pelo più su del tea boy, ma sempre meglio che registrare quel disco di cui sopra.</p>
<p>All’epoca i Depeche Mode erano il mio gruppo preferito, di sempre. Ricordo ancora le notti passate ad ascoltare Black Celebration, Music For The Masses e Violator, cercando di capire come fosse fatto ogni suono, di isolare idealmente ogni strumento o voce per ascoltarlo da solo e scoprirne tutte le sfumature e le tecniche. Cercando anche di imitare i loro suoni, ogni volta che il lavoro me ne dava la rara occasione. Da poco era uscito <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Songs_of_Faith_and_Devotion">Songs Of Faith And Devotion</a>, quello che per me resta il loro disco migliore. Avere i Depeche Mode al Metropolis era come per un cattolico praticante ricevere direttamente a casa propria il papa, e non per una visita, ma perché ci abitasse, per una settimana o più.</p>
<p>Anzi, no, non il papa, proprio Gesù Cristo. <em>Your own Personal Jesus</em>.</p>
<p>Il giorno successivo arriva la conferma, poi un po’ di fax interlocutori per dipanare le questioni tecniche e organizzative e poi finalmente il 4 giugno un ultimo fax che dice solo questo: <em>After tonight show Maurizio Camagna from Metropolis studio will be taking the multitrack of tonight recordings to the studio.</em><br />
Ok, non so se è chiaro. Sarei andato al concerto, con un pass totale, e alla fine avrei preso i nastri delle registrazioni per portarli in studio. Un fattorino, praticamente. Ma un fattorino che porta le ostie benedette direttamente dal proprio personal Jesus.<br />
Lo show è stato quello che è stato, un capolavoro mai più eguagliato. Così bello che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anton_Corbijn" target="_blank">Anton Corbijn</a> ci ha fatto un film che uscì alla fine del tour e poi di nuovo rimasterizzato e con molti extra in DVD nel 2004, “<a href="http://devotional.depechemode.com/" target="_blank">Devotional</a>”. Il palco era disposto su due livelli, costruito con dei cubi alti qualche metro che fungevano contemporaneamente da schermo per la retroproiezione di immagini di Corbijn e da supporto per i quelli che suonavano al livello superiore. Fu l’ultima vera tournée dei Depeche Mode, prima che Alan Wilder li abbandonasse lasciandoli decadere allo status di gruppo pop qualunque, ormai adatto proprio agli ascensori (tutti prima o poi diventano adatti per gli ascensori, e questo dovrebbe far riflettere). Ma era il 1993, e i Depeche Mode del 1993 erano la perfezione. Dal vivo per la prima volta suonavano davvero quasi tutto (fino ad allora più che altro c’erano solo dei nastri data l’impossibilità materiale di riprodurre dal vivo i complicatissimi suoni prodotti in studio), Alan Wilder la batteria e le tastiere più articolate, Fletch qualche effetto speciale o background e Martin Gore la chitarra. Ma non una chitarra qualunque, una splendida Gretsch semiacustica bianco crema, la sua chitarra, l’unica, quella della frase di Enjoy The Silence. Dave Gahan era più di là che di qua, di lì a poco sarebbe quasi morto per overdose, ma in concerto, coperto di tatuaggi, magro come un chiodo, con i capelli lunghi e la barba, era veramente la controfigura di Gesù.</p>
<p>Tutto contento con il mio pass, mi guardo e mi godo lo splendido concerto dalla postazione ideale, quella del mixer, e alla fine, felice come una pasqua, vado tutto fiero nel backstage dove li incontro e vengo presentato a tutti. Biascico anche qualche parola nel mio timido e stentato inglese pre era internet e aspetto diligente in un corridoio che mi portino i preziosi nastri. Ma mentre sono lì ad aspettare si presenta inaspettatamente Martin Gore, sì il biondo bizzarro che si veste da donna, l’autore di Somebody e di tutte le loro canzoni. Arriva e mi dice molto gentilmente: “Hi Maurizio, do you have a car here?”. Yes. “Ok, wait a minute, please”. Un attimo dopo si presenta con la sua chitarra, la splendida Gretsch semiacustica bianca. La chitarra di Enjoy The Silence. “Maurizio, I need a favour, could you please bring my guitar with you to your studio? It’s so fragile, I don’t feel to put it in the truck”. Yes, <em>of course</em>. Se non sono svenuto allora, non succederà mai più. Esco da lì  ancora sotto shock con in una mano i pesanti nastri delle registrazioni della serata e nell’altra la custodia con la Gretsch di Martin Gore. Camminavo senza toccare terra con i piedi. Roba che se mi avessero rubato qualcosa o se avessi fatto un incidente con l’auto non mi sarebbero bastati dieci anni per ripagare i danni. Ma qualche volta è anche bello essere incoscienti.</p>
<p>Una volta sicuro al Metropolis, appoggio la custodia sul divano, la apro e non resisto: prendo in mano la Gretsch, mi appoggio bene lo strap sulla spalla, accendo le casse, quelle grandi, e metto su Enjoy The Silence a volume altissimo.<br />
Non so suonare una chitarra, ma per almeno cinque secondi è stato come se Enjoy The Silence l’avessi scritta io.</p>
<h6><p><a href="http://blog.camagna.it/2010/07/personal-jesus/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p></h6>
<p><!--more--></p>
<p>Quella chitarra è ormai un icona ed è anche sulla copertina del dvd. Da quella notte non posso più ascoltare Enjoy The Silence senza che mi vengano i brividi, anche solo per un attimo.</p>
<h6>
<hr />
</h6>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/07/devotional.jpg"><img class="size-medium wp-image-1167" title="Devotional - Depeche Mode - Filmed by Anton Corbijn" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/07/devotional-540x718.jpg" alt="Devotional - Depeche Mode - Filmed by Anton Corbijn" width="540" height="108" /></a></h6>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2FbeSCNu&count=horizontal&related=camagna&text=Personal%20Jesus' class='twitter-share-button' data-text='Personal Jesus' data-url='http://bit.ly/beSCNu' data-counturl='http://blog.camagna.it/2010/07/personal-jesus/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/Np7-NY4aMxc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>unskipped / 2</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 18:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi alle 15 sono scappato. Ho salutato velocemente e ho detto “me ne vado”. Sono scappato da un evento. Era dai tempi della scuola che non scappavo, e anche allora sarò scappato si e no due volte in cinque anni di liceo per andare al Sacro Monte con la Lorena. Forse non è nemmeno mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi alle 15 sono scappato. Ho salutato velocemente e ho detto “me ne vado”. Sono scappato da un <em>evento</em>. Era dai tempi della scuola che non scappavo, e anche allora sarò scappato si e no due volte in cinque anni di liceo per andare al <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Sacro+Monte,+Varese,+Italia&amp;sll=45.358463,11.420631&amp;sspn=0.012906,0.018282&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Sacro+Monte,+Via+dell'Assunzione,+Lombardia,+Italy&amp;ll=45.859965,8.793569&amp;spn=0.012792,0.018282&amp;t=h&amp;z=16" target="_blank">Sacro Monte</a> con <em>la</em> Lorena. Forse non è nemmeno mai successo o meglio, è successo, ma quando il liceo l’avevo già finito da un pezzo. Comunque non ricordo esattamente se fosse durante o dopo e in fondo non importa. L’importante è che non mi capita spesso di scappare. Questa volta, però, ne valeva la pena. E no, non era un evento vero, era una di quelle cose che solo le aziende possono chiamare <em>eventi</em>. Il problema è che ero lì per lavorare…</p>
<p><span id="more-1145"></span></p>
<p>D’atro canto uno dei vantaggi dell’avere finalmente maturato una certa esperienza come fotografo è anche quello di capire che, dopo un po’, di foto ce ne sono abbastanza e che 1200 scatti in un giorno e mezzo (dei quali 1000 almeno da buttare, ma questo è normale) sono più che sufficienti per documentare in modo esaustivo un <em>evento</em> dedicato agli integratori di sistemi di condizionamento industriale. Restare fino al termine del secondo giorno non avrebbe avuto alcun senso anche se qualche anno fa ci sarei rimasto, fino al momento dell’ultimo saluto dell’ultimo partecipante.</p>
<p>E quindi, esattamente come il 28 maggio, mi sono ritrovato in macchina alle tre del pomeriggio, con trentatré gradi fuori e l’aria condizionata a palla dentro, un incidente fra Montebello e San Bonifacio, l’entrata chiusa e la statale obbligatoria per un bel pezzo in mezzo ai camion, a cercare di sforzarmi di non continuare a cambiare canzone. Eravamo partiti bene, questa volta, ma già dopo le prime due l’iPhone (che voglia presto esser sostituito con il 4?) ha cominciato a dare il peggio di sé e solo a fatica, in un viaggio da <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=alonte&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=63.640894,58.535156&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Alonte+Vicenza,+Veneto,+Italy&amp;ll=45.358463,11.420631&amp;spn=0.012906,0.018282&amp;t=h&amp;z=16" target="_blank">Alonte</a> a Milano, è stato possibile raggiungere l’ormai solito numero di cinque <em>keepers</em>.</p>
<p>Che però è stato raggiunto, e il risultato mi è piaciuto così tanto che ho pensato che fosse proprio il caso di fare un altro post della serie Top 5. Se per caso l’argomento vi annoiasse, ditemelo. Sappiate però che la scelta della musica da ascoltare nelle varie situazioni è sempre stata una delle mie attività più meticolose e quindi sarà sempre uno dei miei argomenti preferiti!</p>
<p>1) <a href="http://itunes.apple.com/it/album/friday-im-in-love/id14286731?i=14286751" target="_blank">Friday I’m In Love</a>, The Cure (1992)</p>
<p>Perché lo shuffle è partito con questa canzone. Ci sono mille altri motivi per cui è perfetta e non perdetevi <a href="http://www.youtube.com/watch?v=wa2nLEhUcZ0" target="_blank">anche il video</a>. Ma non c’è nessun bisogno di spiegarlo, è talmente bella che chiunque può facilmente trovare i propri. Oggi però è Thursday: d’obbligo quindi citare la parte più consona alla situazione nella quale mi trovavo mentre la stavo ascoltando!</p>
<blockquote><p>Monday, you can hold your head<br />
Tuesday, Wednesday stay in bed<br />
Or Thursday — watch the walls instead<br />
It’s Friday, I’m in love</p></blockquote>
<p>2) <a href="http://www.mp3ninja.com/download/artist/tom-jones/albums/reload/" target="_blank">All Mine</a>, Tom Jones (1999)</p>
<p>L’ennesima canzone che non c’è su iTunes in Italia e di questo prima o poi dovremo parlare perché veramente qua ci prendon proprio tutti per fessi. Cliccando sul link andrete quindi su un bizzarro sito russo che ha il grande pregio che vi permetterà di ascoltarla in streaming tutta, dall’inizio alla fine.</p>
<p>La canzone era dei Portishead e vien facile pensare che l’originale fosse più bello. Ma in questo caso, uno dei rarissimi, penso proprio che la cover sia meglio e il buon vecchio Tom (mai piaciuto d’altro canto) non c’entri proprio nulla. Il merito di questo capolavoro è tutto di Neil Hannon (The Divine Comedy): è lui l’altra voce, e tutto suo è l’arrangiamento orchestrale. Perfetto per i titoli di testa di un inesistente film di James Bond, quello più bello.</p>
<blockquote><p>Don’t resist<br />
We shall exist<br />
Until the day I die<br />
Until the day I die</p></blockquote>
<p>3) <a href="http://itunes.apple.com/it/album/toxic-girl/id14791663?i=14791622" target="_blank">Toxic Girl</a>, Kings Of Convenience (2001)</p>
<p>Vi ricordate BrandNew? Sì, c’è ancora BrandNew, è una cosa di video nuovi che fanno su MTV. Ma BrandNew non è sempre stata solo un’ora di video nuovi. C’è stato un periodo, nel 2001, che era anche un programma vero, con un presentatore: Massimo Coppola. A me quelli che raccontano delle storie brevi possibilimente intelligenti che servono a presentare qualcosa sono sempre piaciuti (io stesso sto facendo — cercando di fare — qui la stessa cosa, come fa Matteo Caccia Vendotutto ma come faceva anche Francesco Guccini ai tempi delle sue mitiche tournée degli anni ’70). Massimo Coppola era bravissimo, raccontava delle storie molto ben scritte, perfette per il video che stava per arrivare. L’ho anche conosciuto, proprio al primo concerto milanese dei Kings Of Convenience, è stata forse l’unica volta in cui ho preso il coraggio di andare da uno e dirgli: Ciao, sono Maurizio, volevo farti i complimenti per la tua <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=massimo+coppola+brand%3Anew&amp;aq=f" target="_blank">trasmissione</a>. Mi sono sentito uno scemo, ma son contento d’averlo fatto.</p>
<p>Beh, tutto questo lungo preambolo solo per dire che a BrandNew Toxic Girl lo mandavano spessissimo e che il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_9UauaXTXUI" target="_blank">video</a> era il più bello. Bello perché è storia raccontata soprattutto con splendide fotografie, ma bello soprattutto perché c’era lei. La ragazza della copertina del disco e pure di quello dopo. Nel 2009 è uscito il loro terzo album e lei non c’era più. Di colpo i Kings Of Convenience mi sono sembrati veramente inutili.</p>
<blockquote><p>She’ll talk to you with no one else around<br />
But only if you’re able to entertain her<br />
The moment conversation stops she’s gone<br />
Again</p></blockquote>
<p>4) <a href="http://itunes.apple.com/it/album/gli-angeli/id17247433?i=17247405" target="_blank">Gli angeli</a>, Vasco Rossi (1996)</p>
<p>Sì, è vero, Vasco Rossi non si può più ascoltare. È insopportabile e scrive (sempre che sia ancora lui a farlo) delle canzoni sempre peggiori. Ed è così da molti anni ormai. Ma oggi questa canzone non l’ho skippata. Forse per un solo motivo, il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oRg-6xArtIY" target="_blank">video era di Roman Polanski</a> e a suo tempo non era male no, che non era male.<br />
No, non è vero.<br />
Non l’ho skippata solo perché sono sempre stato un feticista dell’ingresso della batteria e qui, a 2:06, ce n’è uno dei più d’effetto di tutta la storia della musica italiana, a patto che il volume sia alto a dovere. E poi, già che l’avete alzato, andate avanti che c’è il solo tamarrissimo di Martin Landau, che anche se a noi che siamo snob i soli di chitarra non ci piacciono più dal 1977, ogni tanto col volume a palla sono proprio <em>fighi</em>.</p>
<blockquote><p>Vedi tetti e case<br />
e grandi le periferie<br />
E vedi quante cose<br />
sono solo fesserie</p></blockquote>
<p>5) <a href="http://itunes.apple.com/it/album/teenage-wildlife/id14683892?i=14683864" target="_blank">Teenage Wildlife</a>, David Bowie (1980)</p>
<p>Perché Scary Monsters è stato il primo disco di Bowie che ho ascoltato fino alla follia. Perché l’avevo registrato (come tutti i dischi che avevo, per non rovinarli) su una cassetta e quando andavo a sciare con i miei genitori a La Thuile, con il Walkman (beh, no, non era quello plasticoso della Sony, era un’oggetto supertech dell’Aiwa) nella tasca del piumino e con Teenage Wildlife nelle orecchie e una splendida giornata di sole con la neve venuta giù nella notte, beh, sembrava proprio che la vita sarebbe stata una cosa molto interessante da lì in poi!<br />
Avessi capito meglio il testo, forse non sarei stato così entusiasta…</p>
<blockquote><p>You fall to the ground like a leaf from the tree<br />
And look up one time at that vast blue sky<br />
Scream out aloud as they shoot you down</p></blockquote>
<h6>
<hr />
</h6>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/06/Top5-03.jpg"><img src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/06/Top5-03-540x540.jpg" alt="" title="Top5-03" width="540" height="105" class="alignnone size-medium wp-image-1157" /></a></h6>
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		<title>unskipped</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 13:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music]]></category>
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		<category><![CDATA[angelo badalamenti]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Dinah Washington]]></category>
		<category><![CDATA[Joan Baez]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Pulp]]></category>
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		<description><![CDATA[Giornata difficile ieri, seconda di due giorni in giro per l’Italia come un pacco postale spedito all’indirizzo sbagliato. E sì che la mattina era partita anche bene, sveglia alle cinque, umore splendido anche senza il latte in casa, in piedi velocemente addirittura senza riaddormentarmi fra uno snooze e l’altro, borse fotografiche già pronte (se le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata difficile ieri, seconda di due giorni in giro per l’Italia come un pacco postale spedito all’indirizzo sbagliato. E sì che la mattina era partita anche bene, sveglia alle cinque, umore splendido anche senza il latte in casa, in piedi velocemente addirittura senza riaddormentarmi fra uno snooze e l’altro, borse fotografiche già pronte (se le faccio al mattino poi arrivo e trovo il dentifricio al posto del 50), in macchina con il sole appena spuntato all’orizzonte, diretto verso un posto remoto fra le montagne, un po’ oltre Cuneo. Ma prima di tutto fermata obbligatoria alla più vicina edicola aperta: è uscita una bella copertina con una mia foto. Poi autostrada, menù mattina all’autogrill (primi segnali di difficoltà), poco traffico, temperatura gradevole, cielo a nuvolette, Radio24, e via.<span id="more-1104"></span></p>
<p>Alla fine della mattina il lavoro <em>industrial</em> (era un servizio interno per una <a href="http://www.sandvik.coromant.com/" target="_blank">multinazionale svedese</a> che produce punte supertech per frese di ogni ordine e genere) era quasi finito, senza intoppi particolari a parte la cronica mancanza di luce all’interno dei vecchi capannoni industriali italiani. Eppure già a quel punto una quasi invisibile incrinatura s’era mostrata in tutta la sua possibile gravità ed un pur rapido tentativo di ripararla ne aveva causato l’ineluttabile allargamento. Il resto del mondo, ignaro, proseguiva la sua corsa e così, con tutti i coinvolti nel servizio, siamo andati a pranzo in un locale conosciuto da qualcuno, ubicato ad appena qualche chilometro dalla fabbrica. Credo sappiate come sono quei posti grandi, informali e simpatici, magari anche puliti e ristrutturati da poco, dove spesso si trovano per la pausa pranzo tutti quelli che lavorano nelle fabbriche vicine, dove hanno un menù troppo vario, troppo generico e troppo economico per poter essere anche credibile, dove le tovaglie sono blu e le foto sono dei figli che sciano, dove ho mangiato, scelti un po’ per disperazione un po’ con la speranza che fossero civili, un piatto di gnocchetti al castelmagno. Non lo racconto nemmeno, ho già detto troppo anche solo citandolo.</p>
<p>Dopo una superflua ora di foto più o meno identiche a quelle della mattinata, fatte solo per la coscienza e non per necessità, saluto, riprendo la macchina ed inizio il ritorno. E lì l’inquietudine generata dall’incrinatura ormai aperta a voragine ha cominciato a sommarsi alla stanchezza di due giorni di fila con quattro ore di sonno, ai dolori vari accumulati restando due ore su una piattaforma a dieci metri d’altezza con la schiena arcuata ed i gomiti appoggiati su una gomma ruvida e seccata dal tempo e dal cloro e, in generale, ad un malumore sempre più difficile da gestire. Era il momento della contromisura estrema, l’iPod. Che poi l’iPod era rimasto a casa, avevo però l’iPhone che nei suoi scarsi 16GB (è un po’ vecchio, ma mi rifarò presto con il 4G) riesce solo a contenere la selezione minima di musica che già per suo conto è stata, in qualche valutazione ormai chiaramente troppo remota, degna di valere 4 o 5 stelle o esser stata aggiunta alla library generale e valutata meritevole di almeno 1 stella da però meno di dieci giorni. Insomma, una selezione all’ingresso che nemmeno al Billionaire quando c’era Naomi.</p>
<p>Eppure, devo dirvelo, è iniziata lo stesso e da subito la saga dello skip, severo, implacabile ed anche un po’ frenetico. Sarà che il traffico al ritorno era almeno dieci volte quello della mattina e la strada, per motivi insondabili ma forse in qualche modo connessi ai lavori di costruzione di una fantomatica autostrada Asti-Cuneo o al diverso posizionamento della segnaletica (quando ci sono lavori in corso così estesi il dubbio se seguire i cartelli o il navigatore diventa talvolta questione non di lana caprina), diversa e molto più lenta, sarà che la stanchezza era insopportabile, sarà che <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=VendoTutto" target="_blank">Matteo Caccia VendoTutto</a> era stato un po’ sottotono, fatto sta che non ne passava una, di canzone. Alla fine se ne sono salvate solo ed esattamente cinque. Cinque canzoni in un viaggio di più di 4 ore. Ed allora, dato che 5 è il numero giusto per una puntata della serie Top 5 che era rimasta lì un po’ a far flanella, ecco che l’occasione è giusta per condividerle. L’ordine è quello con cui si sono salvate, “shuffle” e il mio dito sullo skip sono il loro deejay.</p>
<p>1) <a href="http://itunes.apple.com/it/album/pulling-our-weight/id201254935?i=201254939" target="_blank">Pulling Our Weight</a>, The Radio Dept. (2003)</p>
<p>Perché era nella colonna sonora di <a href="http://www.imdb.com/title/tt0422720/" target="_blank">Marie Antoniette</a>, perché Sofia Coppola è la più brava a trovare la musica migliore per accompagnare una scena e mentre lo ascoltavo mi sono sentito, per un breve instante, esattamente come la protagonista negli ultimi cinque minuti del film.</p>
<blockquote><p>Many miles from where I’m sleeping,<br />
You share laughter in the evening</p></blockquote>
<p>2) <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rQo7QpBz5zk" target="_blank">The Beach Theme (Mythical Waters)</a>, Angelo Badalamenti (2000)</p>
<p>Non c’è su iTunes e allora ho messo un link a YouTube (di meglio non ho trovato), ma la parte che intendo inizia solo a 6:18, per cui skippate anche voi quello che c’è prima che non è per nulla la stessa cosa.</p>
<p>Perché <a href="http://www.imdb.com/title/tt0163978/" target="_blank">The Beach</a> è un grandissimo film, incomprensibilmente sottovalutato. E perché ogni volta che sento quella colonna sonora penso che la scena iniziale con il monologo di Di Caprio appena arrivato a Bangkok sia un momento straordinario di vero cinema e forse in quel momento anche Scorsese ha pensato la stessa cosa. Poi io forse ne ho pensate anche altre, di cose, mentre Martin s’è un po’ fissato.</p>
<blockquote><p>My name is Richard,<br />
so what else do you need to know?</p></blockquote>
<p>3) <a href="http://itunes.apple.com/it/album/diamonds-and-rust/id14172400?i=14172402" target="_blank">Diamonds And Rust</a>, Joan Baez (1975)</p>
<p>Perché erano belli, intelligenti, musicisti e poeti, perché erano una coppia meravigliosa e lei la più brava, perché lui era un grande artista e, nonostante o a causa di ciò, ha rovinato tutto. Perché me l’immagino bene lei, tranquilla nella sua casetta di legno ordinata e accogliente, che riceve una telefonata alle quattro del mattino dall’<em>original vagabond</em>, annoiato e solo nel bel mezzo di una stupida tournée nel Midwest. Perché gli uomini queste cazzate le fanno e Joan Baez ha trovato le parole perfette per dire tutto quello che c’è da dire, e vale per tutti.</p>
<blockquote><p>Yes, I once loved you dearly<br />
And if you’re offering me diamonds and rust<br />
I’ve already paid</p></blockquote>
<p>4) <a href="http://itunes.apple.com/it/album/what-a-diffrence-a-day-made/id14173241?i=14173249" target="_blank">What a Diff’rence a Day Made</a>, Dinah Washington (1959)</p>
<p>Perché in nessun altro film Sharon Stone è mai stata così brava e figa come in <a href="http://www.imdb.com/title/tt0112641/" target="_blank">Casino</a> (non citatemi nemmeno quella cazzata colossale di Basic Instinct che vi banno per sempre), perché quella Las Vegas prima che diventasse una Disneyland per nonni era tutta un’altra cosa. Perché un giorno fa veramente tutta la differenza del mondo.</p>
<blockquote><p>What a diff’rence a day made<br />
And the difference is you</p></blockquote>
<p>5) <a href="http://itunes.apple.com/it/album/common-people/id14429350?i=14429358" target="_blank">Common People</a>, Pulp (1995)</p>
<p>Perché alla fine sono arrivati loro e nessuno come loro ha saputo mai fare canzoni sinceramente allegre con testi così complessi, perché Jarvis Cocker è un genio snob ed annoiato <em>(cit.)</em>, perché se li ascolti quando sei da solo sulla A7 e intorno a te c’è solo Casei Gerola, quando alzi il volume a palla non c’è niente che ti possa far sentir meglio.</p>
<blockquote><p>You’ll never live like common people,<br />
you’ll never do what common people do,<br />
you’ll never fail like common people,<br />
you’ll never watch your life slide out of view,<br />
and dance and drink and screw,<br />
because there’s nothing else to do.</p></blockquote>
<h6>
<hr /></h6>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/05/Top5-02.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1124" title="Top5-02" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/05/Top5-02-540x540.jpg" alt="Top5-02" width="540" height="104" /></a></h6>
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		<title>70 anni dal primo dentino</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 08:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<category><![CDATA[De André]]></category>
		<category><![CDATA[Le Nuvole]]></category>
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		<description><![CDATA[Dato che qui ogni occasione e buona per parlare e celebrare Fabrizio De André (per l’ennesima volta qualche settimana fa Dori e Cristiano ne hanno celebrato i fasti per i settant’anni dalla nascita) vorrei anch’io, usando un’espressione tipicamente anglosassone, mettere i miei 2 centesimi sull’argomento nell’occasione magari delle prossime celebrazioni per i 70 anni dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che qui ogni occasione e buona per parlare e celebrare Fabrizio De André (per l’ennesima volta qualche settimana fa Dori e Cristiano ne hanno celebrato i fasti per i settant’anni dalla nascita) vorrei anch’io, usando un’espressione tipicamente anglosassone, <em>mettere i miei 2 centesimi</em> sull’argomento nell’occasione magari delle prossime celebrazioni per i 70 anni dal primo dentino. Ma, per onorare la par condicio che di questi tempi è fin troppo spesso obbligatoria e scuotere un po’ via l’eccesso di miele che mi è rimasto attaccato ai polpastrelli dopo aver inavvertitamente toccato il telecomando per cambiar canale, ho pensato che le leggi attuali sulla prescrizione mi autorizzino finalmente a render pubblico un aneddoto fino ad oggi noto solo a pochissimi intimi (di chi non importa).<span id="more-954"></span><br />
Infatti non son poi così tanti a sapere che pur avendo lavorato con Fabrizio per un periodo lunghissimo (5 dischi, dalla colonna sonora del mai abbastanza dimenticato film “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Topo_Galileo" target="_blank">Topo Galileo</a>” ad “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anime_salve" target="_blank">Anime Salve</a>”, passando attraverso i missaggi di un disco di Dori Ghezzi (“<a href="http://www.youtube.com/watch?v=0Cw7kA5pSwc" target="_blank">Il cuore delle donne</a>”), e tutto quel che c’era da fare per “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_nuvole_(album)" target="_blank">Le nuvole</a>” e “<a href="http://www.viadelcampo.com/html/concerti.html" target="_blank">Concerti 1991</a>″, 9 anni tondi) la mia collaborazione con lui terminò con un taglio netto, una frattura che non si è mai più sanata. Al punto che non andai al suo <a href="http://www.repubblica.it/online/musica/de_andre/fune/fune.html" target="_blank">funerale </a><em><a href="http://www.repubblica.it/online/musica/de_andre/fune/fune.html" target="_blank">evento</a></em> e nemmeno fui più citato nelle pubblicazioni postume, ne’ mai intervistato al proposito. Non che ci tenessi a rubar la scena a persone ben più titolate al commento di me, ma l’imbarazzo nasce anche dalla constatazione che su Fabrizio pare tutti si sentano comunque in diritto di dire qualcosa. È un fatto che l’intero planetario (firmamento mi pare eccessivo) musicale italiano non possa più prescindere ne’ da lui ne’  dalle sue opere visto che una cover di un suo pezzo ormai non la si nega più nemmeno a Gigi D’Alessio (è accaduto su Rai1 il 4 marzo 2010, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=zP-QwiBC1hw" target="_blank">Don Raffaè</a>, nel caso qualcuno l’avesse scampata).<br />
Perché finì dunque? Registravo le voci dell’ultimo disco, “Anime Salve”, sfinito da sei mesi di dubbi non risolti a causa di un produttore tanto simpatico e gentile quanto totalmente incapace di mettere la parola fine su ognuno di essi. Le voci sono quasi sempre il momento critico nella registrazione di un disco: finché si metton lì gli strumenti, uno ad uno, battuta per battuta o addirittura nota per nota, se qualcosa non funziona la colpa è del musicista, del produttore, del tabaccaio, della sveglia molesta o di qualunque altra cosa possiate immaginare. Si può sempre rifare, correggere col campionatore (allora si faceva così, oggi si <em>mette a posto</em> praticamente tutto col computer), far rifare ad un altro musicista, insultare il ragazzo del bar, rompere la sveglia, buttar via la traccia o tutto il pezzo e rifare la base da capo… Insomma, c’è sempre spazio per un alibi. E per riscrivere la storia cambiando anche la facce nelle foto di gruppo (ma questa è, per parafrasare Carlo Lucarelli, un’altra storia).<br />
Quando è il momento di registrare la voce e, <em>belin</em>, la voce è quella di Fabrizio (noterete che insisto nella fastidiosa abitudine di non chiamarlo <em>Faber</em>), ebbene, non resta più spazio per il dubbio. O la canzone c’è, o non c’è. O va bene o non va bene, e se non va bene che si fa? I monumenti non si toccano, chi oserebbe mai dire che il Colosseo sarebbe stato più bello se l’avessero fatto, dico una cosa a caso, tondo invece che ellittico? Cercate di immaginare (so che è difficile) sei mesi di me in un sottoscala fumoso e malsano che registro dando retta alle richieste di ognuno, mando avanti e indietro nastri così tante volte da quasi consumarli, chiedo inutilmente al produttore lumi sull’eventualità che qualche riga cantata sia buona abbastanza da poterla tenere (oggi si tiene tutto ma allora le piste erano 24 o al massimo 48 e oltre non si poteva proprio andare se non a prezzo di complicazioni veramente inimmaginabili) e dall’altra parte del vetro (leggi “da Fabrizio”) ottengo solo mugugni e sguardi traversi. Perché questo era il suo famoso metodo. Ti metteva alla prova, tirava la corda per vedere se e quando si sarebbe spezzata per poter poi dire che l’aveva previsto e che lo stronzo eri tu. Tanto chi avrebbe mai osato contraddire un monumento?<br />
Ed un giorno, ineluttabile come solo il destino sa essere, la prova estrema arriva. Di colpo, senza preavviso e ancora presto nel tardo pomeriggio (come dire “all’alba”, per Fabrizio), quando di solito le acque erano ancora calme denotando quindi l’evidente premeditazione della frase, dice: “Belin, ma non lo senti che il suono della voce è impastato? Ma sei sicuro che il microfono sia lo stesso che abbiamo usato per le nuvole?” (Rimprovero e dubbio contemporaneamente, bruttissimo segnale, siamo già a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/DEFCON#DEFCON_1" target="_blank">def con 1</a>). Rispondo: “Ma certo Fabrizio, è il <a href="http://www.neumann.com/?lang=en&amp;id=hist_microphones&amp;cid=u67_publications" target="_blank">Neumann U67</a> a valvole, è perfetto, revisionato il mese scorso e funziona benissimo” (Errore fatale, mai rispondere con un punto fermo). “Belin, secondo me hai le orecchie foderate di prosciutto, metti su <em>Le nuvole</em> e ascolta” (La situazione è già irrecuperabile, a questo punto la valanga si è già staccata dal costone). Metto su ‘ste nuvole, come se non le conoscessi già a memoria (vanno, vengono, ma più che altro incombono!). Il suono è uguale, ovviamente, anche se una differenza abissale in realtà c’è. È la differenza che tutti sentivamo e discutevamo da settimane ma che il produttore (l’uomo che unico per ruolo avrebbe dovuto parlarne) non osava mai riferire al monumento (perché Fabrizio aveva ragione sull’effetto pur colpevolmente omettendone la causa). Che faccio? Lo dico o non lo dico? Mentre la discussione proseguiva e i toni prendono sempre più quelli della rissa, col produttore fermo impalato attento a non prendere le parti di nessuno nel timore di restare coinvolto dicendo <em>la</em> parolina di troppo, decido che sì, era ora di finirla con la commedia: l’avrei detta io, <em>la</em> parolina, ché altrimenti non se ne sarebbe usciti mai.<br />
“Ma Fabrizio, non è il microfono e non sono nemmeno le mie orecchie! È che adesso hai ‘sta cazzo di maledetta dentiera, <em>belin</em>, non potevi farti fare un impianto?”</p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2F9rmhnC&count=horizontal&related=camagna&text=70%20anni%20dal%20primo%20dentino' class='twitter-share-button' data-text='70 anni dal primo dentino' data-url='http://bit.ly/9rmhnC' data-counturl='http://blog.camagna.it/2010/05/70-anni-dal-primo-dentino/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/VsrWiN0P2gM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Update / 1</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 07:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un breve post per segnalare un paio di cose che potrebbero essere sfuggite. La prima è una mia intervista (in realtà il resoconto di una piacevole conversazione con Mariachiara Montera che è stata poi resa in tale forma) pubblicata sul blog The cHef Is on The TaBle. La seconda è che la ormai nota serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un breve post per segnalare un paio di cose che potrebbero essere sfuggite. La prima è una mia intervista (in realtà il resoconto di una piacevole conversazione con <a href="http://www.facebook.com/maricler" target="_blank">Mariachiara Montera</a> che è stata poi resa in tale forma) pubblicata sul blog <a href="http://www.thechefisonthetable.com/dblog/articolo.asp?articolo=343" target="_blank">The cHef Is on The TaBle</a>. La seconda è che la ormai nota serie dei nudi per RollingStone è stata selezionata dagli editor di <a href="http://www.behance.net/" target="_blank">Behance Network</a> per essere <a href="http://www.photographyserved.com/Gallery/RollingStone-Magazine-Nudes/443721" target="_blank"><em>featured</em></a> nella gallery dei migliori progetti presentati sul network: <em>Our editorial team features a small number of projects every day. With many thousands of options, we only pick a few that promote new thinking in the industry.</em></p>
<p>Insomma, son soddisfazioni!</p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2F8YKRyA&count=horizontal&related=camagna&text=Update%20%2F%201' class='twitter-share-button' data-text='Update / 1' data-url='http://bit.ly/8YKRyA' data-counturl='http://blog.camagna.it/2010/04/update-1/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/P5fHIgDxTAc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Dissapore Day / 1</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 21:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Personal]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 20 marzo è stato il Dissapore Day, il primo compleanno di un sito (o forse dovrei ormai dire un network) che nel giro di un tempo brevissimo è diventato una fonte imprescindibile per chiunque si interessi di food. È stato per me un vero piacere parteciparvi ed essere quasi un ospite d’onore anche se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 marzo è stato il Dissapore Day, il primo compleanno di un <a href="http://www.dissapore.com/" target="_blank">sito</a> (o forse dovrei ormai dire un <em><a href="http://www.dissapore.com/chi-siamo/" target="_blank">network</a></em>) che nel giro di un tempo brevissimo è diventato una fonte imprescindibile per chiunque si interessi di food. È stato per me un vero piacere parteciparvi ed essere quasi un ospite d’onore anche se il patto non scritto ma ben sottinteso prevedeva che comunque facessi un reportage sulla giornata. Per me fotografare è un piacere e quindi non è stato certo difficile anche se, ahimé, qualche piatto me lo son perso mentre cercavo di fare qualche foto. L’incontro era all’<a href="http://www.opencolonna.it/" target="_blank">Open Colonna</a>, il nuovo magnifico spazio di Antonello Colonna all’interno del palazzo delle esposizioni di Roma. La gita nella capitale prevedeva anche molto altro, ma sarà oggetto dei prossimi post.<span id="more-984"></span><br />
Le foto sono tante ed anzi forse pure troppe; sarebbe stato però un peccato togliere qualcosa al racconto. Il criterio di scelta non è quindi qualitativo ma esclusivamente narrativo e per capire meglio cosa è successo è senz’altro il caso di leggere anche il <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/tutto-quello-che-avreste-voluto-vedere-al-dissapore-day-di-roma/" target="_blank">post relativo su Dissapore</a>. Per mio conto ho messo una breve didascalia sotto ogni foto. Sfogliare il fotoracconto non sarà mai come <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/02/sono-andata-da-pizzarium-e-bonci-cera" target="_blank">gustare la pizza di Bonci</a> o pranzare da Colonna, ma la prossima volta che andrete a Roma sicuramente ci penserete e vi garantisco che ne varrà senz’altro la pena!</p>

<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4770-edit/' title='&quot;Open Colonna&quot;, il luogo dell&#039;incontro'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4770-Edit-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;Open Colonna&quot;, il luogo dell&#039;incontro" title="&quot;Open Colonna&quot;, il luogo dell&#039;incontro" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4773/' title='Primi dissaporiani in attesa'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4773-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Primi dissaporiani in attesa" title="Primi dissaporiani in attesa" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4780/' title='Alessandro Morichetti scatenato con il suo &quot;nuovo&quot; 100 macro'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4780-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alessandro Morichetti scatenato con il suo &quot;nuovo&quot; 100 macro" title="Alessandro Morichetti scatenato con il suo &quot;nuovo&quot; 100 macro" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4787/' title='Cassetti per i sigari, un lusso vero all&#039;Open Colonna'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4787-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cassetti per i sigari, un lusso vero all&#039;Open Colonna" title="Cassetti per i sigari, un lusso vero all&#039;Open Colonna" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4789/' title='Manca poco (si spera)'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4789-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Manca poco (si spera)" title="Manca poco (si spera)" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4792/' title='Morichetti e Tabozzi (stupefatto)'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4792-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Morichetti e Tabozzi (stupefatto)" title="Morichetti e Tabozzi (stupefatto)" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4799/' title='Non si sa mai...'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4799-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Non si sa mai..." title="Non si sa mai..." /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4800/' title='Giovani dissaporiane'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4800-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Giovani dissaporiane" title="Giovani dissaporiane" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4804/' title='Finocchietto dell&#039;orto pensile di Colonna'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4804-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Finocchietto dell&#039;orto pensile di Colonna" title="Finocchietto dell&#039;orto pensile di Colonna" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4808/' title='Bonilli se la gode...'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4808-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bonilli se la gode..." title="Bonilli se la gode..." /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4810/' title='...ma Morichetti non molla!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4810-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="...ma Morichetti non molla!" title="...ma Morichetti non molla!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4813/' title='Antonello Colonna dirige e racconta!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4813-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Antonello Colonna dirige e racconta!" title="Antonello Colonna dirige e racconta!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4814/' title='Gli aneddoti di una vita sono infiniti'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4814-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gli aneddoti di una vita sono infiniti" title="Gli aneddoti di una vita sono infiniti" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4818/' title='Colonna spaventa il fotografo!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4818-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Colonna spaventa il fotografo!" title="Colonna spaventa il fotografo!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4821/' title='Gabriele Bonci e la sua fantastica pizza'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4821-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gabriele Bonci e la sua fantastica pizza" title="Gabriele Bonci e la sua fantastica pizza" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4828/' title='Irresistibile, pare, anche per i palati più colti'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4828-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Irresistibile, pare, anche per i palati più colti" title="Irresistibile, pare, anche per i palati più colti" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4833/' title='l&#039;amore per la pizza è più che evidente'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4833-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="l&#039;amore per la pizza è più che evidente" title="l&#039;amore per la pizza è più che evidente" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4844/' title='Il menù!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4844-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il menù!" title="Il menù!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4847/' title='Antonello Colonna e la sua brigata all&#039;opera'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4847-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Antonello Colonna e la sua brigata all&#039;opera" title="Antonello Colonna e la sua brigata all&#039;opera" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4850/' title='Che c&#039;è nel cestello?'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4850-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Che c&#039;è nel cestello?" title="Che c&#039;è nel cestello?" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4851/' title='Pare che vada bene'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4851-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pare che vada bene" title="Pare che vada bene" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4855/' title='Stappo serio e professionale!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4855-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Stappo serio e professionale!" title="Stappo serio e professionale!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4865/' title='&quot;manzo alla tartara&quot;'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4865-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;manzo alla tartara&quot;" title="&quot;manzo alla tartara&quot;" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4866/' title='Massimo Bernardi, un po&#039; sfocato. Del resto sfuggentissimo di suo.'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4866-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Massimo Bernardi, un po&#039; sfocato. Del resto sfuggentissimo di suo." title="Massimo Bernardi, un po&#039; sfocato. Del resto sfuggentissimo di suo." /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4869/' title='Sono arrivati proprio tutti'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4869-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sono arrivati proprio tutti" title="Sono arrivati proprio tutti" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4870/' title='Rosmarino dell&#039;orto pensile sulla terrazza di Colonna'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4870-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rosmarino dell&#039;orto pensile sulla terrazza di Colonna" title="Rosmarino dell&#039;orto pensile sulla terrazza di Colonna" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4873/' title='Non dimentichiamoci la primavera!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4873-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Non dimentichiamoci la primavera!" title="Non dimentichiamoci la primavera!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4876/' title='&quot;crema di ricotta, guancia di maiale e carruba&quot;'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4876-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;crema di ricotta, guancia di maiale e carruba&quot;" title="&quot;crema di ricotta, guancia di maiale e carruba&quot;" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4878/' title='Come da definizione: &quot;il fedelissimo lettore Errico&quot;'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4878-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Come da definizione: &quot;il fedelissimo lettore Errico&quot;" title="Come da definizione: &quot;il fedelissimo lettore Errico&quot;" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4881/' title='Tabozzi non ha certo lesinato sul 50!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4881-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tabozzi non ha certo lesinato sul 50!" title="Tabozzi non ha certo lesinato sul 50!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4882/' title='Si mangia seriamente, eh.'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4882-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Si mangia seriamente, eh." title="Si mangia seriamente, eh." /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4883/' title='Immagino che la sera siano accese, ma son belle anche di giorno'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4883-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Immagino che la sera siano accese, ma son belle anche di giorno" title="Immagino che la sera siano accese, ma son belle anche di giorno" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4887/' title='Una pizza veramente difficile, con il tordo...'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4887-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Una pizza veramente difficile, con il tordo..." title="Una pizza veramente difficile, con il tordo..." /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4890/' title='&quot;negativo di carbonara&quot;'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4890-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;negativo di carbonara&quot;" title="&quot;negativo di carbonara&quot;" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4892/' title='Ero tristissima perché...'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4892-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ero tristissima perché..." title="Ero tristissima perché..." /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4893/' title='...Mi avevano rubato tutte le fette di pizza!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4893-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="...Mi avevano rubato tutte le fette di pizza!" title="...Mi avevano rubato tutte le fette di pizza!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4894/' title='Buona? Il tordo è veramente una faccenda complessa'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4894-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Buona? Il tordo è veramente una faccenda complessa" title="Buona? Il tordo è veramente una faccenda complessa" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4895/' title='Ed infatti, a ben vedere, qualcosa era rimasto (anche se per poco ancora)'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4895-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ed infatti, a ben vedere, qualcosa era rimasto (anche se per poco ancora)" title="Ed infatti, a ben vedere, qualcosa era rimasto (anche se per poco ancora)" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4896/' title='Gli astanti non si fermano di fronte a niente'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4896-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gli astanti non si fermano di fronte a niente" title="Gli astanti non si fermano di fronte a niente" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4899/' title='Sempre con la dovuta serietà'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4899-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sempre con la dovuta serietà" title="Sempre con la dovuta serietà" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4900/' title='&quot;Decor&quot;'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4900-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;Decor&quot;" title="&quot;Decor&quot;" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4902/' title='Arriva la pizza pecorino e zucca, portata nientemeno che dal figlio di Antonello Colonna!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4902-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Arriva la pizza pecorino e zucca, portata nientemeno che dal figlio di Antonello Colonna!" title="Arriva la pizza pecorino e zucca, portata nientemeno che dal figlio di Antonello Colonna!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4906/' title='Bonci esprime'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4906-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bonci esprime" title="Bonci esprime" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4909/' title='Bonci, Maurizio Cortese e Colonna: discorso!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4909-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bonci, Maurizio Cortese e Colonna: discorso!" title="Bonci, Maurizio Cortese e Colonna: discorso!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4912/' title='Morichetti, al solito, documenta'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4912-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Morichetti, al solito, documenta" title="Morichetti, al solito, documenta" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4913/' title='Si ascolta, ma se magna pure'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4913-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Si ascolta, ma se magna pure" title="Si ascolta, ma se magna pure" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4917/' title='Maurizio Cortese introduce'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4917-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Maurizio Cortese introduce" title="Maurizio Cortese introduce" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4918/' title='Michele Tabozzi fotografa'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4918-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Michele Tabozzi fotografa" title="Michele Tabozzi fotografa" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4919/' title='I presenti ascoltano'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4919-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="I presenti ascoltano" title="I presenti ascoltano" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4920/' title='Qualcuno fotografa col cellulare'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4920-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Qualcuno fotografa col cellulare" title="Qualcuno fotografa col cellulare" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4921/' title='Antonello Colonna declama'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4921-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Antonello Colonna declama" title="Antonello Colonna declama" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4925/' title='...declama...'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4925-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="...declama..." title="...declama..." /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4927/' title='...declama...'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4927-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="...declama..." title="...declama..." /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4930/' title='...e conclude!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4930-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="...e conclude!" title="...e conclude!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4931/' title='Fra gli applausi generali'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4931-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fra gli applausi generali" title="Fra gli applausi generali" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4932/' title='Gli chef si godono il meritatissimo successo'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4932-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gli chef si godono il meritatissimo successo" title="Gli chef si godono il meritatissimo successo" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4938/' title='Morichetti assiduo'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4938-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Morichetti assiduo" title="Morichetti assiduo" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4939/' title='in compagnia di Giuglia Graglia'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4939-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="in compagnia di Giuglia Graglia" title="in compagnia di Giuglia Graglia" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4941_45/' title='Una panoramica &quot;a mano&quot;'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4941_45-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Una panoramica &quot;a mano&quot;" title="Una panoramica &quot;a mano&quot;" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4947/' title='Bonci prosegue il racconto'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4947-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bonci prosegue il racconto" title="Bonci prosegue il racconto" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4955/' title='Siamo alle solite...'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4955-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Siamo alle solite..." title="Siamo alle solite..." /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4960/' title='Bonci è anche uno preciso, eh!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4960-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bonci è anche uno preciso, eh!" title="Bonci è anche uno preciso, eh!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4961/' title='L&#039;abbraccio degli eroi della giornata'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4961-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="L&#039;abbraccio degli eroi della giornata" title="L&#039;abbraccio degli eroi della giornata" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4967/' title='Bonilli s&#039;è perso tutto conversando in terrazza con Ilaria Mazzarotta'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4967-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bonilli s&#039;è perso tutto conversando in terrazza con Ilaria Mazzarotta" title="Bonilli s&#039;è perso tutto conversando in terrazza con Ilaria Mazzarotta" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4976/' title='L&#039;orto di Colonna ha l&#039;irrigazione automatica'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4976-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="L&#039;orto di Colonna ha l&#039;irrigazione automatica" title="L&#039;orto di Colonna ha l&#039;irrigazione automatica" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4978/' title='È il momento della verticale di Primitivo di Manduria'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4978-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="È il momento della verticale di Primitivo di Manduria" title="È il momento della verticale di Primitivo di Manduria" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4980/' title='Massimo Tripaldi'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4980-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Massimo Tripaldi" title="Massimo Tripaldi" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4983/' title='&quot;crème brulée al toscano&quot;'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4983-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;crème brulée al toscano&quot;" title="&quot;crème brulée al toscano&quot;" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4984/' title='Tabozzi si gode la terrazza'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4984-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tabozzi si gode la terrazza" title="Tabozzi si gode la terrazza" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4985/' title='il Quirinale campeggia dietro le vetrate'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4985-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="il Quirinale campeggia dietro le vetrate" title="il Quirinale campeggia dietro le vetrate" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4987/' title='La scarpa di Bonilli'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4987-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La scarpa di Bonilli" title="La scarpa di Bonilli" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4988/' title='E quella di Tabozzi'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4988-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="E quella di Tabozzi" title="E quella di Tabozzi" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4990/' title='Elicotteri ovunque, manifestazioni pure'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4990-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Elicotteri ovunque, manifestazioni pure" title="Elicotteri ovunque, manifestazioni pure" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4993/' title='Bonilli e il suo inseparabile iPhone'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4993-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bonilli e il suo inseparabile iPhone" title="Bonilli e il suo inseparabile iPhone" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4995/' title='Esterno dalla terrazza'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4995-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Esterno dalla terrazza" title="Esterno dalla terrazza" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_4996/' title='Interno terrazza'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_4996-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Interno terrazza" title="Interno terrazza" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_5017/' title='&quot;ogi.it&quot;'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_5017-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;ogi.it&quot;" title="&quot;ogi.it&quot;" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_5031/' title='Siamo ormai al caffè'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_5031-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Siamo ormai al caffè" title="Siamo ormai al caffè" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_5033/' title='La signora Tabozzi, Silvia Bombelli'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_5033-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La signora Tabozzi, Silvia Bombelli" title="La signora Tabozzi, Silvia Bombelli" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/03/dissapore-day-1/img_5036/' title='Le vetrate dell&#039;Open Colonna'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_5036-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Le vetrate dell&#039;Open Colonna" title="Le vetrate dell&#039;Open Colonna" /></a>

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		<title>Andy fluorescente</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 12:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima volta che ho visto Andy è stato al Grunf. Lo studio Grunf (il nome dice tutto a chi ricorderà Alan Ford) era lo studio di registrazione del mio amico Alberto. Non che fosse proprio Abbey Road ma ci si lavorava bene se si accettava il fatto che l’ossigeno fosse la risorsa più scarsa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che ho visto Andy è stato al <em>Grunf</em>. Lo studio Grunf (il nome dice tutto a chi ricorderà<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Ford" target="_blank"> Alan Ford</a>) era lo studio di registrazione del mio amico Alberto. Non che fosse proprio<a href="http://www.abbeyroad.com/" target="_blank"> Abbey Road</a> ma ci si lavorava bene se si accettava il fatto che l’ossigeno fosse la risorsa più scarsa fra quelle disponibili.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/02/MAU45171.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-941" title="MAU45171" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/02/MAU45171-540x360.jpg" alt="" width="540" height="39" /></a></h6>
<p><span id="more-878"></span></p>
<p>Era il 1993 (più o meno) e in quel sottoscala Alberto stava registrando il primo disco dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bluvertigo" target="_blank">Bluvertigo</a>. Il disco era teoricamente prodotto da <a href="http://www.discogs.com/artist/Mauro+Paoluzzi" target="_blank">Mauro Paoluzzi</a>, Alberto era un suo stretto collaboratore all’epoca e il programma prevedeva le registrazioni al Grunf e i missaggi nel vicino studio di Paoluzzi. Dico teoricamente perché già allora Marco (<em>Morgan</em>), Andrea (<em>Andy</em>) e l’altro Marco (<em>Pancaldi</em>, il chitarrista originario, prima di Livio) erano perfettamente in grado di autoprodursi e di gestire al meglio il lavoro in studio senza direzioni artistiche esterne. Così in grado che quando ho ascoltai per la prima volta il materiale ancora non mixato decisi subito che non avrei potuto permettere che i missaggi li facesse qualcun altro. I Bluvertigo erano la cosa più simile ai Depeche Mode che mi potesse capitare tra le mani in Italia e quel disco lo dovevo missare io, punto e basta.</p>
<p>Con Mauro Paoluzzi un po’ ci avevo già avuto a che fare ma mai credo mi avrebbe affidato i mix, era anche per lui un progetto troppo importante da lasciare in mani altrui e poi io avevo un problema: costavo troppo e per lavorare volevo il mio mixer Solid State, quello del Metropolis. Quindi mio costo più costo dello studio, che sarebbero andati ad aggiungersi al già esaurito budget per un primo album di un gruppo esordiente.<br />
Per risolvere la questione fu necessario un piccolo colpo di mano. Era indispensabile dimostrare a Paoluzzi che i pezzi missati da me sarebbero stati molto ma molto meglio. Come fare? In combutta con Alberto preparammo una copia dei nastri e in una calda giornata estiva mi chiusi al Metropolis per mixare un pezzo a scopo dimostrativo. La scelta cadde su “<a href="http://itunes.apple.com/it/album/i-still-love-you/id284748071?i=284748082" target="_blank">I Still Love You</a>”. Motivo? Era innanzitutto completo, con la voce definitiva (molte canzoni erano a quel punto ancora da terminare, Marco ancora oggi finisce le canzoni quando praticamente il disco è già stampato…) e, soprattutto, mi piaceva moltissimo.</p>
<p>Fu un successo, il risultato al di sopra delle aspettative di tutti e così il disco lo finimmo al Metropolis, riregistrando anche da capo “<a href="http://itunes.apple.com/it/album/complicita-here-is-the-house/id284748071?i=284748134" target="_blank">Complicità</a>” che era la versione italiana di “<a href="http://itunes.apple.com/it/album/here-is-the-house/id340861818?i=340862417" target="_blank">Here Is The House</a>” dei Depeche Mode. Fu in quell’occasione che conobbi anche Sergio, il batterista, bravissimo a risuonare il pezzo da capo sulla traccia di una batteria elettronica già programmata. Al pezzo aggiungemmo poi anche una bella introduzione suonata solo da Marco al pianoforte, improvvisata al volo contandogli in cuffia i secondi che mancavano all’inizio della base. Dovete sempre pensare che all’epoca non c’erano i ProTools a rimettere a tempo le cose e la batteria non si dovrebbe suonare dopo, ma prima degli altri strumenti…</p>
<p>Tutto questo lungo preambolo per raccontare com’è iniziata la mia relazione con i Bluvertigo. Poi sono successe un sacco di cose e la maggior parte di queste ha coinvolto più Marco, per i più vari motivi. Di Andy ho sempre seguito le vicende, ma spesso solo da lontano; ci siamo incontrati ogni tanto e ci si domandava ogni volta se per caso ci fosse ancora uno spiraglio per i Bluvertigo. E lo spiraglio parve esserci un paio d’anni fa, con l’occasione di un disco dal vivo acustico da registrare durante una puntata di Storytellers.<br />
Era poco più di uno spiraglio, s’era capito quando il classico nuovo singolo registrato in studio che ormai d’abitudine accompagna i dischi dal vivo come traino per la radio non si materializzò: Marco non finì il testo, credo, o qualcos’altro del genere. Ma poco importa, la sostanza fu che la reunion rimase cosa effimera. Ciò non toglie nulla al fatto che rivedere il gruppo insieme la sera della registrazione della puntata e del disco fu emozionante, erano in grande forma e in qualche modo si chiuse un cerchio: avevo mixato le canzoni del primo disco e scattato la foto di copertina dell’ultimo.</p>
<p>Infatti la foto di quella sera divenne la copertina del cd e ha una sua storia bizzarra. Gli studi di MTV non avevano degli spazi adeguati e l’unico set possibile era un corridoio stretto dove erano stipate tutte le custodie delle chitarre e degli amplificatori durante il concerto. Un posto disordinato e angusto, ma ideale per ambientare una foto di un disco dal vivo. Solo che appena finito lo spettacolo i <em>roadie</em> cominciarono a portar via tutto, totalmente incuranti delle nostre necessità prima e delle nostre implorazioni poi. Nel giro di cinque minuti sparì tutto e del set non rimase più nulla (tranne l’eco delle mie inutili imprecazioni). Ci salvo l’intervento di Andy e del manager del gruppo, Stefano Senardi. Senza Andy e Stefano che pazientemente convinsero gli energumeni promettendogli in cambio cose che non so nemmeno immaginare, la foto sarebbe stata impossibile. A quel punto riportarono indietro il materiale (furenti, e dio solo sa quanto pericoloso sia un roadie con la luna storta e in animo di vendetta) e attesero quei cinque minuti in più (davvero, poi alla fine ci concessero solo cinque minuti!) per ricominciare con lo sgombero selvaggio.</p>
<p>Insomma, anche questo per dire che Andy è stata sempre l’anima equilibrata del gruppo, il perno senza il quale era difficile procedere concretamente. Senza Andy anche la voce di Marco non sarebbe la stessa. È infatti poco noto, anche se i più attenti se ne saranno certo accorti, che tutte le canzoni dei Bluvertigo sono cantate a due voci, e la seconda voce è sempre stata quella di Andy.<br />
Andy è stato i Bluvertigo almeno tanto quanto lo è stato Marco e se io fossi stato uno di loro, sarei stato Andy.</p>
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<p>Il filmato qui sotto è il backstage dell’ultimo paginone per RollingStone, girato da Alessandro Cavallini sul set al <a href="http://www.fluon.it/" target="_blank">laboratorio Fluon di Andy</a>. Come sempre i miei collaboratori sono <a href="http://ogi.it" target="_blank">Gioia Olivastri</a> e <a href="http://www.mariateresafurnari.com" target="_blank">Maria Teresa Furnari</a>, sul set anche Roberta Reineke (photo editor di RollingStone) e <a href="http://www.facebook.com/people/Fabrizio-Grigolo/1504357102" target="_blank">Fabrizio Grigolo</a>.</p>
<p>Le foto della galleria sono quelle del servizio più una piccola selezione di ritratti di Andy e dei Bluvertigo fatti in altre occasioni.</p>
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<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=dLYIei0MknI&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=dLYIei0MknI</a></p>
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<a href='http://blog.camagna.it/2010/02/andy-fluorescente/mau45099/' title='MAU45099'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/02/MAU45099-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU45099" title="MAU45099" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/02/andy-fluorescente/mau45164/' title='MAU45164'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/02/MAU45164-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU45164" title="MAU45164" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/02/andy-fluorescente/rollingstone-andy-2010-02-82-83/' title='RollingStone - Andy - Febbraio 2010 - pag 82-83'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/02/RollingStone-Andy-2010-02-82-83-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RollingStone - Andy - Febbraio 2010 - pag 82-83" title="RollingStone - Andy - Febbraio 2010 - pag 82-83" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/02/andy-fluorescente/rollingstone-andy-2010-02-84/' title='RollingStone - Andy - Febbraio 2010 - pag 84'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/02/RollingStone-Andy-2010-02-84-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RollingStone - Andy - Febbraio 2010 - pag 84" title="RollingStone - Andy - Febbraio 2010 - pag 84" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/02/andy-fluorescente/mau45171/' title='MAU45171'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/02/MAU45171-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU45171" title="MAU45171" /></a>
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		<title>Manna &amp; Dissapore</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 15:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se c’è un blog collettivo di food che valga la pena di leggere questo è Dissapore, in buona compagnia con il suo gemello/spin-off Intravino. Così che quando, durante una delle tante serie di tweet che a volte si trasformano nella versione contemporanea del tradizionale cazzeggio da bar, è saltata fuori l’idea di conoscersi di persona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se c’è un blog collettivo di food che valga la pena di leggere questo è <a href="http://www.dissapore.com/" target="_blank">Dissapore</a>, in buona compagnia con il suo gemello/spin-off <a href="http://www.intravino.com/" target="_blank">Intravino</a>. Così che quando, durante una delle tante serie di tweet che a volte si trasformano nella versione contemporanea del tradizionale cazzeggio da bar, è saltata fuori l’idea di conoscersi di persona durante un pranzo milanese con incluso reportage fotografico, la mia reazione non ha potuto che essere entusiastica. Davvero. E io non sono <em>quasi mai</em> entusiasta. Così tanto che era d’obbligo coinvolgere nel <em>food-photo-party</em> l’amico <a href="http://tabozzi.com" target="_blank">Michele Tabozzi</a>.<br />
<span id="more-808"></span><br />
Un sistema di votazione via mail ha portato in breve alla scelta di <a href="http://www.mannamilano.it/" target="_blank">Manna</a> per il terreno di gioco. Matteo Fronduti chef è bravo e il suo locale merita (quando prenotate chiedete la sala all’ingresso, è molto più carina). Meriterebbe a prescindere, ma considerando i prezzi e il livello medio di Milano, merita ancora di più. Prenotazione per l’una del 25 gennaio: all’ora data siam tutti lì.<br />
La formazione si era composta strada facendo. Tavolo da 6, capotavola sinistra <a href="http://www.facebook.com/dan.lerner1" target="_blank">Dan Lerner</a>,  lato muro <a href="http://www.intravino.com" target="_blank">Alessandro Morichetti</a>, al suo fianco un personaggio che non intende rivelarsi per motivi sui quali sto indagando, capotavola destro <a href="http://www.appuntidigola.it/" target="_blank">Stefano Caffarri</a>, a seguire lato opposto i due fotografi, Michele e il sottoscritto.</p>
<p>Tutto quello che c’era da dire sul gioco delle foto è stato già scritto da <a href="http://www.dissapore.com/cucina/una-richiesta-singolare-quale-foto-vi-mette-voglia-di-mordere-lo-schermo/" target="_blank">Massimo Bernardi</a> e da <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/radiomouth-ne-photocontest-ne-photoshop-solo-photoshow/" target="_blank">Stefano</a>. Io posso solo aggiungere che è stato un pranzo da ricordare in tutti i sensi, e che le foto che lo raccontano son qui.</p>
<p>Update: <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/matteo-fronduti-ce-manna-per-tutti/" target="_blank">Stefano ha raccontato (e bene) anche di quel che s’è mangiato.</a></p>
<p>Update 2: Il personaggio misterioso ha infine deciso di rivelarsi: Maurizio Silvestri, <em><a href="http://www.porthos.it/" target="_blank">porthosiano</a></em>.</p>
<p><!--more--></p>
<h6>
<hr />
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<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau45995/' title='MAU45995'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU45995-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU45995" title="MAU45995" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau45996/' title='MAU45996'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU45996-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU45996" title="MAU45996" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau45999/' title='MAU45999'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU45999-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU45999" title="MAU45999" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46003/' title='MAU46003'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46003-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46003" title="MAU46003" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46005/' title='MAU46005'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46005-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46005" title="MAU46005" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46009/' title='MAU46009'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46009-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46009" title="MAU46009" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46013/' title='MAU46013'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46013-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46013" title="MAU46013" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46018/' title='MAU46018'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46018-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46018" title="MAU46018" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46021/' title='MAU46021'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46021-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46021" title="MAU46021" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46026/' title='MAU46026'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46026-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46026" title="MAU46026" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46027/' title='MAU46027'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46027-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46027" title="MAU46027" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46029/' title='MAU46029'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46029-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46029" title="MAU46029" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46032/' title='MAU46032'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46032-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46032" title="MAU46032" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46034/' title='MAU46034'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46034-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46034" title="MAU46034" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46037/' title='MAU46037'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46037-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46037" title="MAU46037" /></a>
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<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46045/' title='MAU46045'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46045-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46045" title="MAU46045" /></a>
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<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46076/' title='MAU46076'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46076-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46076" title="MAU46076" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46082/' title='MAU46082'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46082-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46082" title="MAU46082" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46089/' title='MAU46089'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46089-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46089" title="MAU46089" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46095/' title='MAU46095'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46095-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46095" title="MAU46095" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46099/' title='MAU46099'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46099-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46099" title="MAU46099" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46100/' title='MAU46100'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46100-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46100" title="MAU46100" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46105/' title='MAU46105'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46105-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46105" title="MAU46105" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46115/' title='MAU46115'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46115-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46115" title="MAU46115" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46118-edit/' title='MAU46118-Edit'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46118-Edit-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46118-Edit" title="MAU46118-Edit" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46122/' title='MAU46122'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46122-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46122" title="MAU46122" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46124/' title='MAU46124'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46124-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46124" title="MAU46124" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46129/' title='MAU46129'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46129-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46129" title="MAU46129" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46132/' title='MAU46132'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46132-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46132" title="MAU46132" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46139/' title='MAU46139'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46139-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46139" title="MAU46139" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46141/' title='MAU46141'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46141-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46141" title="MAU46141" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46146/' title='MAU46146'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46146-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46146" title="MAU46146" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46151-edit/' title='MAU46151-Edit'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46151-Edit-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46151-Edit" title="MAU46151-Edit" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46154/' title='MAU46154'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46154-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46154" title="MAU46154" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/mau46158/' title='MAU46158'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU46158-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU46158" title="MAU46158" /></a>

<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2Fbok7QW&count=horizontal&related=camagna&text=Manna%20%26amp%3B%20Dissapore' class='twitter-share-button' data-text='Manna &amp; Dissapore' data-url='http://bit.ly/bok7QW' data-counturl='http://blog.camagna.it/2010/01/manna-dissapore/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/ksJDKJHyxJ4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Prima Visione 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 10:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personal]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Bel Vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Visione]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è sempre una prima volta per tutto. La prima di questa volta è una mostra fotografica. Non solo mia, trattandosi di una collettiva, ma ci sarà una mia foto che fa parte di un nuovo progetto su Milano appena iniziato. Dato il mio carattere, difficilmente poteva essere un lavoro sulla felicità, la primavera e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è sempre una prima volta per tutto. La prima di questa volta è una mostra fotografica. Non solo mia, trattandosi di una collettiva, ma ci sarà una mia foto che fa parte di un nuovo progetto su Milano appena iniziato. Dato il mio carattere, difficilmente poteva essere un lavoro sulla felicità, la primavera e le scampagnate. La presentazione dice tutto:</p>
<blockquote><p>In preparazione all’Expo 2015 Milano parla di progetti innovativi e meravigliosi, ma le logiche di profitto che li prevedono sono le stesse che hanno disegnato Milano fin dalla metà degli anni ’80 con il grande saccheggio per Italia ’90. Il percorso di Maurizio Camagna è sulle infinite costruzioni lasciate a metà dalla città, luoghi dimenticati da tutti fuorché da quelli che ci devono convivere per forza e che una vera città moderna degna di questo nome avrebbe completato e restituito ai cittadini prima di intraprendere ogni altro progetto così impegnativo come l’Expo.<span id="more-759"></span><br />
Gli scatti, diurni, sono volutamente trattati con un effetto non dissimile dal classico “effetto notte” cinematografico allo scopo di avere una visione simil-notturna ma priva di ogni forma di illuminazione artificiale o naturale.</p></blockquote>
<h6>
<hr />
</h6>
<p>La foto prende il titolo della via da cui è scattata, in questo caso <em><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=elio+vittorini+30+milano&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=60.764775,57.480469&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Elio+Vittorini,+30,+20138+Milano,+Lombardia,+Italy&amp;ll=45.446192,9.263374&amp;spn=0.006684,0.007017&amp;t=h&amp;z=17" target="_blank">«Elio Vittorini 30»</a></em>, ed è questa:</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU43537-45.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-773" title="Elio Vittorini 30" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU43537-45-540x133.jpg" alt="Elio Vittorini 30" width="540" height="133" /></a></h6>
<p><!--more--><br />
Naturalmente c’è un problema: la foto è pensata per essere vista molto grande, almeno due metri di larghezza come minimo. La stampa in mostra è di soli 50cm, un po’ pochi per vedere il dettaglio e leggere correttamente i toni. Anche la versione web qui sopra (a meno che non abbiate uno schermo molto grande) non permette di capire granché.<br />
C’è di buono che le nuove tecnologie ci vengono incontro e quindi i visitatori di questo blog sono fortunati: grazie a Zoomify <a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/eliovittorini30/" target="_blank">Cliccando qui, si apre una pagina</a> dove potete zoomare (anche se non completamente, per motivi a me ignoti Zoomify riduce comunque un bel po’ la risoluzione) all’interno della foto. Se ci fate caso, si vede anche la rugiada sull’erba!</p>
<p>Piccola o non piccola, siete tutti però invitati giovedì 28 gennaio dalle ore 18 alle 21 a Milano presso la <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=galleria+bel+vedere+milano&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=49.978077,79.365234&amp;ie=UTF8&amp;hq=galleria+bel+vedere&amp;hnear=Milan,+Italy&amp;t=h&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">galleria Bel Vedere in via Santa Maria Valle 5</a>.</p>
<p>La mostra è organizzata in collaborazione con il <a href="http://www.photoeditors.it/" target="_blank">GRIN</a> e ringrazio in particolare Naima Mancini e Giovanna Calvenzi per avermi dato la possibilità di partecipare.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/PrimaVisione2009-Invito.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-762" title="Prima Visione 2009 - Invito" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/PrimaVisione2009-Invito-540x245.jpg" alt="Prima Visione 2009 - Invito" width="540" height="245" /></a></h6>
<p><!--more--></p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/PrimaVisione2009-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-761" title="Prima Visione 2009" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/PrimaVisione2009-1-540x267.jpg" alt="Prima Visione 2009" width="540" height="267" /></a></h6>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2F4JZueW&count=horizontal&related=camagna&text=Prima%20Visione%202009' class='twitter-share-button' data-text='Prima Visione 2009' data-url='http://bit.ly/4JZueW' data-counturl='http://blog.camagna.it/2010/01/prima-visione-2009/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/lPmgj8ylFcc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>92 things about me</title>
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		<comments>http://blog.camagna.it/2010/01/92-things-about-me/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 21:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personal]]></category>
		<category><![CDATA[92 things]]></category>

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		<description><![CDATA[sono preciso e spesso per questo motivo insopportabile il mio colore preferito è il rosso ma non ogni sfumatura al cinema odio quelli davanti a me a meno che non siano molto bassi mi sono innamorato tre volte, ma non è mai stata la stessa cosa piango spesso guardando un film mi piacciono i dolci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/IMG_0721.jpg"><img src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/IMG_0721-540x144.jpg" alt="autoritratti" title="autoritratti" width="540" height="144" class="alignnone size-medium wp-image-748" /></a><br />
<span id="more-721"></span></p>
<hr />
<ol>
<li>sono preciso e spesso per questo motivo insopportabile</li>
<li>il mio colore preferito è il rosso ma non ogni sfumatura</li>
<li>al cinema odio quelli davanti a me a meno che non siano molto bassi</li>
<li>mi sono innamorato tre volte, ma non è mai stata la stessa cosa</li>
<li>piango spesso guardando un film</li>
<li>mi piacciono i dolci al cioccolato ma solo se fatti come si deve</li>
<li>so scrivere bene ma non ho idee per le trame</li>
<li>vorrei fare più foto</li>
<li>ho paura di restare solo, malato e povero da vecchio</li>
<li>uso troppo l’iphone ma per internet, non per telefonare</li>
<li>mi piace molto la musica ma non tutta</li>
<li>metto solo scarpe molto comode</li>
<li>d’inverno mi piacciono i golf morbidi</li>
<li>guidare non mi stanca anche se odio le strade dritte</li>
<li>mi piace attraversare i passi in montagna</li>
<li>non ho paura di volare</li>
<li>sciavo bene, ora non più molto</li>
<li>mi piace quando aggiornano i software spesso</li>
<li>uso macchine fotografiche canon ma non ne ho mai avute gratis</li>
<li>preferisco stamparmi da solo le foto perché non mi fido</li>
<li>ho trasferito tutti i miei cd in iTunes e li ho messi negli scatoloni</li>
<li>mi piace mangiare bene ma meglio se molto bene</li>
<li>da giovane mangiavo veramente molto male</li>
<li>le ostriche sono buonissime ma l’ho capito tardi</li>
<li>ho un grande rimpianto ma chi non ce l’ha</li>
<li>il nonno Miro è stato fondamentale</li>
<li>andavo al liceo in bicicletta</li>
<li>sono cresciuto molto tardi e ho sofferto per questo</li>
<li>sono stato a pochissimi matrimoni</li>
<li>non sono mai andato alle Maldive</li>
<li>il 3D al cinema è nauseante e inutile</li>
<li>in tv non c’è mai niente da vedere, anche su Sky</li>
<li>uso internet dal 1994</li>
<li>davanti a me c’è molto disordine</li>
<li>sto diventando presbite</li>
<li>la luce è tutto</li>
<li>i gatti con cui vivo sono Frisia, Tino, Taula e Tempesta</li>
<li>ho una Prius che ha fatto tanti chilometri e va benissimo</li>
<li>da giovane mi sono rotto il femore e ho ancora il chiodo nella gamba</li>
<li>il mio film preferito non è sempre lo stesso</li>
<li>il lego è stato sempre il mio gioco preferito</li>
<li>avrei tanto voluto sul serio fare il pilota di formula uno</li>
<li>mi hanno rubato una volta la macchina mentre ero in vacanza</li>
<li>a volte rubavo le pile al supermercato</li>
<li>non sopporto più il doppiaggio e anche i doppiatori</li>
<li>ho visto solo tre serie, Weeds, Damages e Californication</li>
<li>la Bretagna mi piace molto ma non saprei che farci se ci abitassi</li>
<li>la mia città preferita è e sarà sempre Parigi</li>
<li>non so il francese ma lo leggo abbastanza bene</li>
<li>ho sempre avuto cose con la mela dal 1985</li>
<li>mi ricordo benissimo la notte dell’apollo 11</li>
<li>il mio primo ricordo è addormentarmi sul sedile di una giulia super</li>
<li>mi è capitato di prendermi dei rischi inutili ma è andata bene</li>
<li>sono stato fortunato ma a volte anche no</li>
<li>imparo sempre le cose da solo</li>
<li>sono stonato e non so ballare</li>
<li>sono toro ascendente leone ma non mi interessa molto</li>
<li>penso che tutte le religioni siano la peggiore sventura dell’umanità</li>
<li>ho fatto delle cose delle quali mi sono pentito</li>
<li>non ricordo mai i nomi delle persone quando me le presentano</li>
<li>arrossisco sempre, anche quando non dico bugie</li>
<li>mi mangio le unghie</li>
<li>ho i piedi molto più morbidi di quel che pensate</li>
<li>ho ancora i brufoli ogni tanto</li>
<li>i capelli bianchi mi sono venuti a poco più di vent’anni</li>
<li>mi piace molto la mia casa anche se è piccola ed è a Milano</li>
<li>se non ci fosse mia moglie farei un sacco di cazzate</li>
<li>faccio sempre il backup</li>
<li>l’unico fumetto che ho letto da adulto è Calvin &amp; Hobbes</li>
<li>le cose devono essere belle ma non nel senso milanese del termine</li>
<li>odio avere a che fare con persone che fanno uso</li>
<li>due delle tre volte che ho mangiato una torta con il fumo è stato bellissimo</li>
<li>ci sono cose che nessuno ti dirà (cit.)</li>
<li>da piccolo mi piacevano le bionde, in particolare Patty Pravo</li>
<li>ho mandato al diavolo persone che oggi sono considerate poco meno che dei</li>
<li>mi sono perso la grande nevicata del 1985</li>
<li>la mia prima macchina è stata una Panda 30 bianca</li>
<li>quando un mix veniva bene era una grande soddisfazione (pre ’95)</li>
<li>mi piace saperne di più su moltissimi argomenti</li>
<li>il mio gelato preferito è da sempre cioccolato e stracciatella</li>
<li>sono riuscito a evitare il militare ma è stato difficilissimo</li>
<li>guardo sempre i disegni formati dalle ombre</li>
<li>vado in palestra ma solo perché si deve</li>
<li>traslocare è orribile e anche spostare un mobile non mi piace</li>
<li>la diplomazia è un cosa che non ho imparato bene</li>
<li>non mi piacciono le creme sulla pelle</li>
<li>in spiaggia dopo un po’ mi annoio</li>
<li>il cioccolato cattivo mi fa venire il mal di testa, quello buono no</li>
<li>mi piace quando si capisce se una cosa va bene o no</li>
<li>non ce la faccio ad essere vegetariano, ma vorrei</li>
<li>so sempre bene dove sono e ho un’idea precisa della zona</li>
<li>mi piace il cielo quando cambia velocemente e le nuvole corrono</li>
</ol>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2F5rS5FS&count=horizontal&related=camagna&text=92%20things%20about%20me' class='twitter-share-button' data-text='92 things about me' data-url='http://bit.ly/5rS5FS' data-counturl='http://blog.camagna.it/2010/01/92-things-about-me/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/Qn4kbM3w4LY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Il pettirosso</title>
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		<comments>http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Donna Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Pettirosso]]></category>

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		<description><![CDATA[Che mi piacciano gli animali s’è ormai capito. Per questo vale la pena di dire che mi considero veramente fortunato per avere avuto l’occasione di andare per Donna Moderna nel mese di dicembre a fare un breve servizio sul Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso” di Modena. L’articolo è uscito oggi (nella gallery c’è anche la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che mi piacciano gli animali s’è ormai capito. Per questo vale la pena di dire che mi considero veramente fortunato per avere avuto l’occasione di andare per Donna Moderna nel mese di dicembre a fare un breve servizio sul <a href="http://www.centrofaunaselvatica.it/" target="_blank">Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso” di Modena</a>. L’articolo è uscito oggi (nella gallery c’è anche la scansione del pubblicato) e la brava Antonella Trentin ha scritto tutto quello che c’era da scrivere sul lavoro meraviglioso svolto da Piero Milani, Enrica e tutti gli altri 30 e più volontari del Centro.</p>
<p>Quasi inutile aggiungere che gestire “Il Pettirosso” è estremamente oneroso e che dallo stato/regione/comune etc… arrivano solo briciole veramente trascurabili. Se qualcuno avesse voglia di aiutare un centro unico in Italia dove si fa qualcosa di concreto per salvare animali selvatici feriti e abbandonati, le donazioni si possono fare online <a href="http://www.centrofaunaselvatica.it/" target="_blank">con paypal dalla home page del Centro</a>.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44404.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-675" title="MAU44404" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44404-540x360.jpg" alt="" width="540" height="73" /></a></h6>
<p><span id="more-670"></span><br />
La giornata era molto fredda e aveva piovuto moltissimo fino al giorno prima. Per questo motivo si vede in qualche foto che c’è un bel po’ di fango (il Comune di Modena ha concesso in affitto un terreno non proprio ideale perché troppo argilloso: una volta bagnato si impregna completamente e diventa come creta rendendo molto difficile il mantenimento di un adeguato manto erboso sul fondo dei recinti). Ma non fatevi trarre comunque in inganno, gli animali sono tenuti benissimo e viene fatto tutto il possibile per aiutarli, guarirli e rimetterli in libertà (ovviamente se pienamente recuperati e in condizioni di tornare alla vita selvatica). Ove non fosse possibile il pieno recupero (e spesso purtroppo è così), l’associazione si carica comunque della cura dell’animale per tutto il resto della sua vita e cerca comunque di offrirgli una condizione il più possibile felice. Per aiutare il mantenimento di questi animalini più sfortunati è di grande aiuto l’adozione a distanza. Tutti i dettagli sono sempre sul <a href="http://www.centrofaunaselvatica.it/?page_id=176" target="_blank">sito del Centro</a>.</p>

<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/donna_moderna_2010_02-pagg74-75/' title='Donna_Moderna_2010_02-pagg74-75'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/Donna_Moderna_2010_02-pagg74-75-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Donna_Moderna_2010_02-pagg74-75" title="Donna_Moderna_2010_02-pagg74-75" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44404/' title='MAU44404'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44404-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44404" title="MAU44404" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44406/' title='MAU44406'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44406-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44406" title="MAU44406" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44423/' title='MAU44423'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44423-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44423" title="MAU44423" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44444/' title='MAU44444'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44444-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44444" title="MAU44444" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44447/' title='MAU44447'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44447-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44447" title="MAU44447" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44449/' title='MAU44449'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44449-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44449" title="MAU44449" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44452/' title='MAU44452'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44452-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44452" title="MAU44452" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44467/' title='MAU44467'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44467-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44467" title="MAU44467" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44472/' title='MAU44472'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44472-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44472" title="MAU44472" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44478/' title='MAU44478'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44478-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44478" title="MAU44478" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44502/' title='MAU44502'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44502-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44502" title="MAU44502" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44517/' title='MAU44517'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44517-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44517" title="MAU44517" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44522/' title='MAU44522'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44522-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44522" title="MAU44522" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44525/' title='MAU44525'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44525-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44525" title="MAU44525" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44536/' title='MAU44536'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44536-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44536" title="MAU44536" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44538/' title='MAU44538'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44538-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44538" title="MAU44538" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44543/' title='MAU44543'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44543-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44543" title="MAU44543" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44546/' title='MAU44546'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44546-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44546" title="MAU44546" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44552/' title='MAU44552'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44552-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44552" title="MAU44552" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44553/' title='MAU44553'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44553-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44553" title="MAU44553" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44557/' title='MAU44557'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44557-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44557" title="MAU44557" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44563/' title='MAU44563'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44563-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44563" title="MAU44563" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44577/' title='MAU44577'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44577-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44577" title="MAU44577" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44581/' title='MAU44581'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44581-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44581" title="MAU44581" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44589/' title='MAU44589'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44589-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44589" title="MAU44589" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44591/' title='MAU44591'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44591-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44591" title="MAU44591" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44594/' title='MAU44594'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44594-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44594" title="MAU44594" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44596/' title='MAU44596'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44596-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44596" title="MAU44596" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44604/' title='MAU44604'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44604-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44604" title="MAU44604" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44627/' title='MAU44627'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44627-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44627" title="MAU44627" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44637/' title='MAU44637'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44637-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44637" title="MAU44637" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44639/' title='MAU44639'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44639-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44639" title="MAU44639" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44642/' title='MAU44642'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44642-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44642" title="MAU44642" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44647/' title='MAU44647'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44647-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44647" title="MAU44647" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44651/' title='MAU44651'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44651-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44651" title="MAU44651" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44663/' title='MAU44663'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44663-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44663" title="MAU44663" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44679/' title='MAU44679'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44679-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44679" title="MAU44679" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2010/01/il-pettirosso/mau44684/' title='MAU44684'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2010/01/MAU44684-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="MAU44684" title="MAU44684" /></a>

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		<title>Tkts (82/83)</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 16:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proseguiamo il racconto sospeso ormai dal 10 novembre e prima che finisca l’anno vediamo di andare un po’ avanti, almeno fino alla fine del 1983: un anno chiave perché è stato veramente l’ultimo che aveva ancora qualche residuo di scintilla della bomba punk esplosa nel 1977. Da lì in poi la musica è veramente cambiata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguiamo il racconto sospeso ormai dal <a href="http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/" target="_blank">10 novembre</a> e prima che finisca l’anno vediamo di andare un po’ avanti, almeno fino alla fine del 1983: un anno chiave perché è stato veramente l’ultimo che aveva ancora qualche residuo di scintilla della bomba punk esplosa nel 1977. Da lì in poi la musica è veramente cambiata, la tecnologia ha preso il sopravvento e anche i concerti non hanno più avuto la stessa energia e la stessa spontaneità. Non sono stati <em>solo</em> peggiori dopo, non voglio fare quello che parla di quand’era giovane come dell’epoca d’oro e poi più nulla. È che sfogliando i biglietti mi sono accorto che quelli degli anni successivi sono spesso solo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fuffa" target="_blank">fuffe</a> o più tristemente versioni sbiadite di cose già viste. È inutile ricordare qui quanto sono stati terribili certi anni ’80 per la musica. Il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yamaha_DX7" target="_blank">DX7</a>, la <a href="http://www.vintagesynth.com/linn/linn2.php" target="_blank">Linn</a> (se ascoltate <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Xef-7wl-1R0" target="_blank">questo</a> capite meglio) e le <a href="http://camagna.it/files/images/duranduran-pettinature.jpg" target="_blank">pettinature</a> hanno nel bene e nel male segnato un epoca.<span id="more-634"></span></p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1982-xx-xx-JoeJackson-0.jpg"><img class="size-medium wp-image-635" title="Joe jackson, Palalido (Milano), 1982" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1982-xx-xx-JoeJackson-0-540x460.jpg" alt="Joe jackson, Palalido (Milano), 1982" width="540" height="75" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
Si ricomincia comunque con il concerto più <em>energetico</em>. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Joe_Jackson_(musician)" target="_blank">Joe Jackson</a>, sempre lui. Era imperdibile dopo averlo visto a Londra l’anno prima. E non fu certo deludente! Ci andammo tutti, da Varese. Anche la Lorena e il Nuvoloni. Il concerto durò molto più del solito: tre ore filate senza mai un calo di energia anche solo momentaneo. Joe Jackson sudava come mai avevo visto qualcuno sudare e così magro e alto sembrava sempre sull’orlo di svenire. C’era sicuramente qualcosa di inumano in quello che faceva ma noi eravamo ancora giovani e non badavamo certo a quelle cose. Ci interessava il concerto e quello avevamo. Bello, bellissimo.</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1982-xx-xx-KidCreole.jpg"><img class="size-medium wp-image-636" title="Kid Creole and the Coconuts, Palalido (Milano), 1982" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1982-xx-xx-KidCreole-540x735.jpg" alt="Kid Creole and the Coconuts, Palalido (Milano), 1982" width="540" height="113" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
Questo è un capitolo a parte. Dovete sapere che allora andare ai concerti non era come adesso. A parte i Devo che avevano già uno stage progettato e una serie di coreografie precise anche se molto semplici, tutti gli altri concerti erano estremamente <em>basic</em>. Giusto il cantante, il gruppo e gli amplificatori. Poi c’era la musica e questo bastava. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kid_Creole_and_the_Coconuts" target="_blank">Kid Creole</a> ha cambiato le regole e le conseguenze si vedono ancora oggi dove non si va più a vedere un concerto ma uno <em>spettacolo</em>. Il suoi concerti erano musica certo, ma non solo. Allo spettacolo appunto contribuivano scenografie complicatissime, una serie infinita di gag con il percussionista <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Coati_Mundi" target="_blank">Coati Mundi (Andy Hernandez)</a>, intermezzi teatrali fra le canzoni e bellissime coreografie, tutte merito di <a href="http://dearaddy.com/" target="_blank">Adriana Kaegi</a>, all’epoca moglie di <a href="http://kidcreole.com/" target="_blank">August Darnell (Kid Creole)</a>.</p>
<p>Descrivere l’atmosfera è impossibile. La cosa migliore è mostrarvi un video trovato su youtube tratto da un’altra data dello stesso tour, non è come esser stati lì ma rende l’idea.<br />
<!--more--></p>
<h6>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HqyaM532QFI&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=HqyaM532QFI</a></p>
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<p style="text-align: center;"><!--more--><br />
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<!--more--></p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1982-xx-xx-Ultravox.jpg"><img class="size-medium wp-image-637" title="Ultravox, Palalido (Milano), 1982" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1982-xx-xx-Ultravox-540x565.jpg" alt="Ultravox, Palalido (Milano), 1982" width="540" height="83" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
Ultimo concerto di quell’anno del quale conservi il biglietto. Non erano più gli <em>Ultravox!</em> veri, quelli con il punto esclamativo nel nome, quelli di <a href="http://www.metamatic.com/" target="_blank">John Foxx</a>. Erano quelli un po’ sfigati che sono seguiti, quelli del noioso e melenso <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Midge_Ure" target="_blank">Midge Ure</a> noto anche alle mamme per quello strazio di <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=USFr5VeLQ2o" target="_blank">Breathe</a></em>, quelli che piacevano così tanto a Carlo Massarini che a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Massarini" target="_blank">Mister Fantasy</a> (com’eravamo messi male, che ci toccava aspettare una settimana per vedere due clip in croce più una sigla di Sergio Caputo…) metteva quasi solo i loro video. Che erano veramente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=AuB3uY5K7Kg" target="_blank">orribili</a>. Direte, perché ci sei andato? Bella domanda. Passiamo oltre: 1983.</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1983-08-30-RokyMusic-KingCrimson.jpg"><img class="size-medium wp-image-638" title="King Crimson &amp; Roxy Music, velodromo Vigorelli (Milano), 30 agosto 1983" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1983-08-30-RokyMusic-KingCrimson-540x363.jpg" alt="King Crimson &amp; Roxy Music, velodromo Vigorelli (Milano), 30 agosto 1983" width="540" height="141" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
Qui ci sarebbe da dire qualcosa sui gruppi spalla. I gruppi spalla sono quelli che si prendono i fischi prima che inizi il concerto, quello vero. Un esempio su tutti i Casino Royale e i Prozac+ prima degli U2 a Reggio Emilia nel 1997. Tanti fischi in quel caso (mai abbastanza). Una volta ogni passaggio di cometa però accade il miracolo e il gruppo spalla è meglio del <em>main act</em>. Deve essere un miracolo vero, però, perché non basta che sia meglio, è anche necessario che la gente se ne accorga e la cosa non è affatto scontata se la <em>gente</em> è impegnata in altre faccende, come <em>rollarsi</em> una canna o ubriacarsi di birra.<br />
Quella volta fu ovvio, fra i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/King_Crimson" target="_blank">King Crimson</a> e i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roxy_Music" target="_blank">Roxy Music</a> non ci fu gara. I King Crimson erano in un altra categoria, anche se pure loro alla fine del secondo periodo d’oro, quello di Red/Discipline/Beat.</p>
<p>E infatti di lì a pochissimo (alla fine proprio di quel tour) Brian Ferry se ne andò portandosi via la gnocca e lasciando gli altri fra le nebbie di Avalon.</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1983-xx-xx-KidCreole.jpg"><img class="size-medium wp-image-639" title="Kid Creole and the Coconuts, Palalido (Milano), 1983" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1983-xx-xx-KidCreole-540x772.jpg" alt="Kid Creole and the Coconuts, Palalido (Milano), 1983" width="540" height="108" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
C’è altro da dire? No. Il concerto dell’83 è stato bello come quello dell’82, e forse anche migliore. Dal concerto di Londra dello stesso tour ho trovato <a href="http://www.indavideo.hu/video/KID_CREOLE__THE_COCONUTS_-_LONDRES_1983_-_ANNIE_IM_NOT_YOUR_DADDY_-_THERES_SOMETHING_WRONG_IN_PAR/" target="_blank">questo video</a>. <em>Astonishing</em> ancora oggi. Difficile pensare meglio.<br />
<!--more--></p>
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<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=8SGSq0VMe9w&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=8SGSq0VMe9w</a></p>
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<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kF2PzOus_pg&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=kF2PzOus_pg</a></p>
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<!--more--></p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1983-xx-xx-StyleCouncil.jpg"><img class="size-medium wp-image-640" title="The Style Council, Palalido (Milano), 1983" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1983-xx-xx-StyleCouncil-540x756.jpg" alt="The Style Council, Palalido (Milano), 1983" width="540" height="104" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
L’anno si chiude con gli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Style_Council" target="_blank">Style Council</a>. Ed è proprio il loro concerto a fare da spartiacque. Erano il primo gruppo del vero riflusso. Il punk rinnegato e sepolto da Paul Weller, che sarà stato anche quello dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Jam" target="_blank">Jam</a> di Going Underground ma era ormai nel pieno di <em>You’re The Best Thing</em>. Non necessariamente una cosa peggiore, all’epoca gli Style Council ci piacevano proprio tanto, ma certamente una cosa diversa. E un segnale definitivo della fine di un epoca. Una di quelle che sono davvero irripetibili.</p>

<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/tkts-2/1982-xx-xx-joejackson-0/' title='Joe jackson, Palalido (Milano), 1982'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1982-xx-xx-JoeJackson-0-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Joe jackson, Palalido (Milano), 1982" title="Joe jackson, Palalido (Milano), 1982" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/tkts-2/1982-xx-xx-kidcreole/' title='Kid Creole and the Coconuts, Palalido (Milano), 1982'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1982-xx-xx-KidCreole-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Kid Creole and the Coconuts, Palalido (Milano), 1982" title="Kid Creole and the Coconuts, Palalido (Milano), 1982" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/tkts-2/1982-xx-xx-ultravox/' title='Ultravox, Palalido (Milano), 1982'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1982-xx-xx-Ultravox-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ultravox, Palalido (Milano), 1982" title="Ultravox, Palalido (Milano), 1982" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/tkts-2/1983-08-30-rokymusic-kingcrimson/' title='King Crimson &amp; Roxy Music, velodromo Vigorelli (Milano), 30 agosto 1983'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1983-08-30-RokyMusic-KingCrimson-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="King Crimson &amp; Roxy Music, velodromo Vigorelli (Milano), 30 agosto 1983" title="King Crimson &amp; Roxy Music, velodromo Vigorelli (Milano), 30 agosto 1983" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/tkts-2/1983-xx-xx-kidcreole/' title='Kid Creole and the Coconuts, Palalido (Milano), 1983'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1983-xx-xx-KidCreole-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Kid Creole and the Coconuts, Palalido (Milano), 1983" title="Kid Creole and the Coconuts, Palalido (Milano), 1983" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/tkts-2/1983-xx-xx-stylecouncil/' title='The Style Council, Palalido (Milano), 1983'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/1983-xx-xx-StyleCouncil-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="The Style Council, Palalido (Milano), 1983" title="The Style Council, Palalido (Milano), 1983" /></a>

<p><!--more--><em>(segue…)</em></p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2F770Gdt&count=horizontal&related=camagna&text=Tkts%20%2882%2F83%29' class='twitter-share-button' data-text='Tkts (82/83)' data-url='http://bit.ly/770Gdt' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/12/tkts-2/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/_Qe0tew2yAI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Joe T Vannelli</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 16:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molto in ritardo (ma è stato un mese complicato) metto online il video del backstage del servizio a Joe T Vannelli. Il lavoro è del 16 ottobre e lo dico non a caso dato che è stato il giorno più freddo del mese. Vi posso garantire che posare nudi e restare più o meno immobili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto in ritardo (ma è stato un mese complicato) metto online il video del backstage del servizio a Joe T Vannelli. Il lavoro è del 16 ottobre e lo dico non a caso dato che è stato <a href="http://www.wolframalpha.com/input/?i=milan+temperatures+october+2009" target="_blank">il giorno più freddo del mese</a>. Vi posso garantire che posare nudi e restare più o meno immobili per un oretta in un garage semicongelato è veramente un’impresa non da poco. Unica consolazione il fatto che cofano motore della Corvette bianca sia di vetroresina, fosse stato metallico non ce l’avremmo fatta. Bravo Joe!</p>
<p><span id="more-620"></span></p>
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<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=DR9kf3IyTrs&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=DR9kf3IyTrs</a></p>
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<p><!--more--></p>
<p>Le stesse foto sono al solito anche sul mio sito nella <a href="http://camagna.it/#/music/music/1" target="_blank">sezione musica</a> oppure nella gallery qui sotto (che ne ha due in più!). Dato che sul <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/" target="_blank">sito di Rolling Stone</a> questa volta non c’è l’articolo completo, potete comunque vedere la sua scansione <a href="http://camagna.it/#/tearsheets/tearsheets/1 target=">qui</a>.</p>
<p>Correzione: l’articolo adesso c’è, <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/magazine/joe-t-vannelli-fame-atavica" target="_blank" class="broken_link">qui</a>.</p>
<p>Come per gli altri backstage di RollingStone, il filmato è girato e montato da Alessandro Cavallini.
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/joe-t-vannelli/mau42057/' title='Joe T Vannelli'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/MAU42057-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Joe T Vannelli" title="Joe T Vannelli" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/joe-t-vannelli/mau42096/' title='Joe T Vannelli'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/MAU42096-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Joe T Vannelli" title="Joe T Vannelli" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/joe-t-vannelli/mau42103/' title='Joe T Vannelli'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/MAU42103-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Joe T Vannelli" title="Joe T Vannelli" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/joe-t-vannelli/mau42111/' title='Joe T Vannelli'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/MAU42111-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Joe T Vannelli" title="Joe T Vannelli" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/joe-t-vannelli/rollingstone-jtv-2009-12-80-81/' title='RollingStone - Dicembre 2009, pagg. 80/81'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/RollingStone-JTV-2009-12-80-81-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RollingStone - Dicembre 2009, pagg. 80/81" title="RollingStone - Dicembre 2009, pagg. 80/81" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/12/joe-t-vannelli/rollingstone-jtv-2009-12-82/' title='RollingStone - Dicembre 2009, pag. 82'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/12/RollingStone-JTV-2009-12-82-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="RollingStone - Dicembre 2009, pag. 82" title="RollingStone - Dicembre 2009, pag. 82" /></a>
</p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2FaaMWa3&count=horizontal&related=camagna&text=Joe%20T%20Vannelli' class='twitter-share-button' data-text='Joe T Vannelli' data-url='http://bit.ly/aaMWa3' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/12/joe-t-vannelli/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/mks_KXNwbk8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Kris Reichert</title>
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		<comments>http://blog.camagna.it/2009/11/kris-reichert/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 18:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al solito, un breve post per segnalare che sulla RollingTV è stato pubblicato il backstage del paginone di novembre, quello con Kris Reichert. I più attenti si accorgeranno che il video è piuttosto rivelatore per ciò che riguarda il set e le luci… Ma soprattutto noteranno la maniacale cura con la quale estraggo i miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al solito, un breve post per segnalare che sulla RollingTV è stato pubblicato il backstage del <em>paginone</em> di novembre, quello con Kris Reichert. I più attenti si accorgeranno che il video è piuttosto rivelatore per ciò che riguarda il set e le luci… Ma soprattutto noteranno la maniacale cura con la quale estraggo i miei preziosi vinili storici dalle buste di plastica che li conservano da quasi un quarto di secolo. Ero già piuttosto noto sin dal liceo per la cura maniacale con le quale riponevo i dischi dopo ogni ascolto e a quanto pare non sono guarito!</p>
<p><span id="more-603"></span></p>
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<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0oaSHcCzWOg&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=0oaSHcCzWOg</a></p>
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<p><!--more--></p>
<p>Sul sito di RollingStone sono online anche <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/magazine/kris-backstage#/" target="_blank" class="broken_link">qualche foto</a> di backstage e l’<a href="http://www.rollingstonemagazine.it/magazine/kris" target="_blank" class="broken_link">articolo completo</a> con le foto pubblicate. Le stesse foto sono naturalmente anche sul mio sito nella <a href="http://camagna.it/#/music/music/1" target="_blank">sezione musica</a>.</p>
<p>Come per il backstage della <a href="http://blog.camagna.it/2009/10/la-pina-diego/" target="_blank">Pina &amp; Diego</a>, sia le foto di backstage che il filmato sono di Alessandro Cavallini.</p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2FaWkB2q&count=horizontal&related=camagna&text=Kris%20Reichert' class='twitter-share-button' data-text='Kris Reichert' data-url='http://bit.ly/aWkB2q' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/11/kris-reichert/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/ylsthyj15jo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>David Sylvian no, ti prego, oggi no</title>
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		<comments>http://blog.camagna.it/2009/11/david-sylvian-no-ti-prego/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima o poi ci si deve confrontare con le liste. I migliori film, le migliori canzoni, romanzi, ristoranti etc… Nick Hornby ha fatto scuola, High Fidelity era pieno di liste derivate concettualmente  da tutte le cassette della nostra adolescenza, le compilation fatte in casa, quelle faticosamente registrate direttamente dal vinile sulle C90, che la C60 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima o poi ci si deve confrontare con le liste. I migliori film, le migliori canzoni, romanzi, ristoranti etc… Nick Hornby ha fatto scuola, <em>High Fidelity</em> era pieno di liste derivate concettualmente  da tutte le cassette della nostra adolescenza, le compilation fatte in casa, quelle faticosamente registrate direttamente dal vinile sulle C90, che la C60 è corta e la C120 ha il nastro troppo sottile. Playlist per tutti gli altri, quelli nati nell’era digitale, quelli che per fortuna loro non hanno mai saputo cosa fossero <em>bias</em>, <em>azimuth</em> e <em>Dolby C. </em>Roba brutta, ve lo garantisco. Così brutta che non vi metto nemmeno il link per wikipedia: bisogna esser veramente matti per aver <a href="http://www.dillatutta.com/post/nostalgia-delle-audiocassette-80.asp" target="_blank">nostalgia</a> di quello strazio.<span id="more-567"></span></p>
<p>La prima lista deve essere per forza la <em>best ever</em>. Le cinque migliori canzoni di sempre. Classifica cortissima, così gli esclusi non possono proprio offendersi. E che diamine, ce ne stanno solo cinque, non potevo mica metterceli tutti! Ma ci sto pensando su da giorni e ho capito una cosa, non esiste. L’ho capito guardando le canzoni alle quali ho messo 4 o 5 stelle su iTunes. Quelle che di diritto finiscono sì sull’iPod ma anche e soprattutto sull’iPhone. Per chiarire le modalità di selezione, sull’iPod ci finiscono tutte le canzoni con qualche stella, anche solo una (la larga maggioranza non ne ha nessuna), ma sull’iPhone (che ha poco spazio: se si togle quello occupato da sistema e applicazioni restano liberi per la musica appena 9 gigabyte, più o meno) la selezione all’ingresso è peggio di quella del privé del Billionaire la settimana di ferragosto, o hai 4 stelle minimo o sei fuori.</p>
<p>Ora dovete sapere che ci sono solo due modalità d’ascolto essenziali, riducendo tutte le situazioni ai due casi più estremi: casa e automobile. Casa va bene tutto. Una stella e sei già contento, tutto scorre splendido nel naturale e rilassato fluire degli eventi. Automobile non va bene niente. È tutto noioso, lento, basso di volume, sentito mille volte, il bottone dello skip sul volante è pericolosamente vicino e se (come accade, eccome se accade) lo shuffle pare posseduto da DJ Francesco non resta che premere il magico bottone e passare al pezzo successivo. Che verrà inesorabilmente skippato anch’esso nel giro di dieci secondi (se si sente qualcosa in quei fatidici dieci secondi perché se l’intro è troppo bassa da non raggiungere il livello di rumore delle gomme capita facilmente anche in due). E poi non so come ma sempre più spesso succede che veramente David Sylvian no, ti prego, oggi no.</p>
<p>Insomma, anche quello che metteresti per forza e per naturale diritto nella best ever, tipo David Bowie con il suo bel “Ground Control to Major Tom” o appunto David Sylvian con “September”, te lo ritrovi come niente fra quelli che salti ormai molto più che saltuariamente, quasi fossero dei Matteo Beccucci che storpiano <em>The Power Of Love</em>.</p>
<p>Per chi non capisse la certo non sofisticata ironia, e qualcuno che non capisce c’è sicuro dato il buon Matteo ha vinto in una trasmissione che <em>sarebbe</em> basata <em>teoricamente</em> sul televoto, è l’esempio massimo di ciò che sul mio iPod non ci sarà mai, ma proprio mai. E non dite mai dire mai che a volte, lo sapete benissimo, i mai son proprio mai. Provate a chiedere se non è vero a quella/o che vi piaceva al liceo e non ve l’ha <em>mai</em> data/o.</p>
<p>E allora la top five è <em>solo</em> la best ever del momento in cui viene stilata e nulla più, le canzoni che <em>oggi</em> non ho skippato in macchina, per intenderci. Questo è il senso e l’ordine è rigorosamente non una classifica: la quinta vale come la prima. Ce ne saranno molte altre, di settore, di genere, nazionali etc… E anche altre <em>best ever</em> assolute, fino allo sfinimento, ma per ora beccatevi questa di oggi e speriamo che nei commenti arrivi anche qualche suggerimento per le prossime, che le farei molto volentieri a tema o a richiesta.</p>
<ul>
<li>“<a href="http://itunes.apple.com/it/album/babies/id13111940?i=13112015" target="_blank">Babies</a>”, Pulp (1993)</li>
<li>“<a href="http://itunes.apple.com/it/album/if/id29484864?i=29484846" target="_blank">If</a>”, Étienne Daho &amp; Charlotte Gainsbourg (2004)</li>
<li>“<a href="http://itunes.apple.com/it/album/crystal/id36400877?i=36400882" target="_blank">Crystal</a>”, New Order (2001)</li>
<li>“<a href="http://itunes.apple.com/it/album/id81887572?i=81887698" target="_blank">Aéroplanes</a>”, Serge Gainsbourg (1976)</li>
<li>“<a href="http://itunes.apple.com/it/album/please-please-please-let-me-get/id294796919?i=294797020" target="_blank">Please, Please, Please, Let Me Get What I Want</a>”, The Smiths (1984)</li>
</ul>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/Top5-01.jpg"><img class="size-medium wp-image-597" title="Top5-01" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/Top5-01-540x540.jpg" alt="Top5-01" width="540" height="107" /></a></h6>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2FcQcy5Z&count=horizontal&related=camagna&text=David%20Sylvian%20no%2C%20ti%20prego%2C%20oggi%20no' class='twitter-share-button' data-text='David Sylvian no, ti prego, oggi no' data-url='http://bit.ly/cQcy5Z' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/11/david-sylvian-no-ti-prego/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/wpFg8aovOv0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Un gatto al mese…</title>
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		<comments>http://blog.camagna.it/2009/11/un-gatto-al-mese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 14:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Mondogatto]]></category>

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		<description><![CDATA[È pronto il calendario di Mondogatto 2010, quello con le mie foto! Ricordate? Ne avevo scritto un paio di mesi fa. Lo potete acquistare direttamente presso la sede di Mondogatto in via E. Schievano 15 a Milano (zona viale Cassala), preferibilmente il sabato e la domenica pomeriggio. Il ricavato sarà interamente utilizzato per finanziarie le attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È pronto il calendario di Mondogatto 2010, quello con le mie foto! Ricordate? Ne <a href="http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/" target="_blank">avevo scritto</a> un paio di mesi fa.</p>
<p>Lo potete acquistare direttamente presso la sede di <a href="http://www.mondogatto.org/pages/contattaci" target="_blank">Mondogatto</a> in <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=schievano+15+milano&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=62.958411,61.083984&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Enrico+Schievano,+15,+20143+Milan,+Lombardy,+Italy&amp;ll=45.443317,9.160259&amp;spn=0.001735,0.001864&amp;t=h&amp;z=19" target="_blank">via E. Schievano 15 a Milano</a> (zona viale Cassala), preferibilmente il sabato e la domenica pomeriggio. Il ricavato sarà interamente utilizzato per finanziarie le attività del gattile. Già che ci siete non tralasciate di fare un giro fra i gatti: chissà mai che ne troviate uno senza il quale non potrete più vivere…</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_3808.jpg"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><img class="size-medium wp-image-563" title="Calendario Mondogatto 2010" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_3808-540x399.jpg" alt="Calendario Mondogatto 2010" width="540" height="59" /></span></span></a></h6>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2FbfRjIU&count=horizontal&related=camagna&text=Un%20gatto%20al%20mese...' class='twitter-share-button' data-text='Un gatto al mese...' data-url='http://bit.ly/bfRjIU' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/11/un-gatto-al-mese/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/466P7M-OM2c" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Tkts (75/81)</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non sono normalmente affezionato alle reliquie e alle collezioni. Non ho collezioni, nemmeno di farfalle, e solo qualche reliquia ma, del resto, chi non ha qualche cadavere nell’armadio? Ce n’è però una al quale sono stato abbastanza fedele nel tempo: i biglietti dei concerti. Sono facili da raccogliere, occupano poco spazio e non si decompongono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono normalmente affezionato alle reliquie e alle collezioni. Non ho collezioni, nemmeno di farfalle, e solo qualche reliquia ma, del resto, chi non ha qualche cadavere nell’armadio? Ce n’è però una al quale sono stato abbastanza fedele nel tempo: i biglietti dei concerti. Sono facili da raccogliere, occupano poco spazio e non si decompongono nell’arco di una vita anche senza particolari accortezze per la loro conservazione. E soprattutto aiutano (anche se, come vedremo presto, non sempre) a ricordare il concerto. È vero che a volte sarebbe meglio <a href="http://blog.camagna.it/2009/09/bologna-9-9-79/" target="_blank">dimenticarlo</a> ma tutto sommato spesso vale il contrario.<span id="more-491"></span></p>
<p>È con grande piacere che quindi propongo qui la mia collezione completa, sotto forma di scansioni di biglietti, in probabile ordine cronologico (probabile perché di alcuni non è nota la data esatta e non sono riuscito a trovarne altre tracce sulla rete) e con qualche nota breve ad accompagnarli. La storia è lunga, questa è solo la prima puntata. Altre ne seguiranno.</p>
<p>L’inizio è il <a href="http://blog.camagna.it/2009/09/bologna-9-9-79/" target="_blank">concerto di Patti Smith</a> ma dato che è stato il primo, ha meritato il suo post privato personale. Già sapete, quindi andiamo avanti. Bisognerebbe forse andare anche indietro ma prima di Patti Smith c’erano state solo cose italiane e non conservavo nulla. Se devo ricordare qualcosa nell’enorme calderone del cantautorato anni ’70 che più o meno mi sono visto per intero (da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Lolli" target="_blank">Claudio Lolli</a> agli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Area_(gruppo_musicale)" target="_blank">Area</a> non mi sono fatto mancare niente), tre spettacoli restano memorabili e sarebbe bello poterli rivedere: i musical/teatrali di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Manfredi" target="_blank">Gianfranco Manfredi</a> e Ricky Gianco (1977/78), <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edoardo_Bennato" target="_blank">Edoardo Bennato</a> quando faceva la one man band (1975/76, prima della sua fine artistica, segnata dall’album che oggi piacerebbe tanto a Moccia: <em>Burattino senza fili</em>) e il primo vero tour degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Skiantos" target="_blank">Skiantos</a>, quello di <em>Kinotto</em> (’79). Da lì in poi sono arrivati gli <em>stranieri</em> e la musica italiana s’è persa via. Per sempre, direi, visto come stiamo messi adesso.</p>
<p>Il 1980 è stato l’anno del consolidamento. Gli <em>stranieri</em> arrivavano davvero, tutte le tournée più importanti passavano dall’Italia e, se dovevano passare una volta sola, da Milano. È stato un anno dove di sicuro ne ho visti più di quelli dei quali conservo i biglietti. Per esempio sono stato anche al famoso concerto dei <a href="http://sonar-music.blogspot.com/2007/06/free-download-police-palalido-milano-2.html" target="_blank">Police</a> (del quale ricordo solo gli sfondamenti delle migliaia che non avevano il biglietto, il casino inenarrabile delle urla dei fan e il caldo atroce all’interno del palalido), e certamente ad altri ancora (Su tutti gli straordinari B-52’s, un concerto che mi sogno di notte ancora oggi, poi i noiosissimi Weather Report e forse anche gli Specials e probabilmente i Selecter). Ma dato che non ho più i biglietti non son validi per questo post.</p>
<p>Devo, Iggy Pop, Lou Reed e i Madness sono sicuramente capitati a Milano in quell’anno. Non mi ricordo le date e non ho trovato riferimenti certi sulla rete (anzi, se qualcuno potesse aiutare a ricostruire le memorie nei commenti, sarebbe il benvenuto). Lo dico qui e non lo ripeto più: Per vedere i biglietti interi, dovete cliccarci sopra.</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-Devo.jpg"><img class="size-medium wp-image-494" title="Devo, Palalido (MI) 1980" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-Devo-540x613.jpg" alt="Devo, Palalido (MI) 1980" width="540" height="83" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
I Devo me li ricordo bene, sono stati fantastici, superprofessionali, perfetti. In piedi tutti e cinque con i loro cappelli rossi a forma di ziggurat/vaso dei fiori davanti ad altrettanti <a href="http://camagna.it/files/images/DevoLive.jpg" target="_blank">blocchi di neon</a>, uno per ogni componente del gruppo. Tutto in controluce, super tech e suono come mai s’era sentito prima. Erano avanti, molto avanti, ed era il loro momento migliore. Ancora oggi lo stesso palco funzionerebbe. Magari meno la musica, pochi gruppi di così grande successo sono stati così velocemente dimenticati (quante volte avete ascoltato una canzone dei Devo negli ultimi dieci anni? Secondo me nessuna), anche se Mark Mothersbaugh si è rifatto una vita ottima e ricca con le colonne sonore e le musiche per i videogiochi.</p>
<p>Volete sapere cosa vi posso dire degli altri tre? Niente. Guardo i biglietti con lo stesso stupore con cui mia nonna con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Morbo_di_Alzheimer" target="_blank">l’alzheimer</a> guardava le persone che andavano a trovarla in clinica. Sarà una forma precoce, ma l’effetto è lo stesso. I biglietti son qui, comunque. Forse è stata la faccia di Iggy Pop a provocare l’amnesia. Anzi, senz’altro.</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-Madness.jpg"><img class="size-medium wp-image-497" title="Madness, Palalido (MI) 1980" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-Madness-540x444.jpg" alt="Madness, Palalido (MI) 1980" width="540" height="148" /></a></span></span></h6>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-LouReed.jpg"><img class="size-medium wp-image-496" title="Lou Reed, (MI) 1980" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-LouReed-540x218.jpg" alt="Lou Reed, (MI) 1980" width="540" height="78" /></a></span></span></h6>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-IggyPop.jpg"><img class="size-medium wp-image-495" title="Iggy Pop, Palalido (MI) 1980" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-IggyPop-540x584.jpg" alt="Iggy Pop, Palalido (MI) 1980" width="540" height="160" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
Il 1981 è stato l’anno della vacanza a Londra con il Paolo Malnati (compagno di scuola, compagno di niente). Dormivamo in un lurido B&amp;B a due passi da Victoria Station e vagavamo tutto il giorno fra musei, parchi e negozi di dischi, nella più completa ignoranza. Fatto sta che comunque ci siamo visti tutti i concerti dei gruppi dei quali avessimo una qualche conoscenza pregressa. Come dire, so chi è? Ci vado, Non so chi è? Sto a marcire sulla pulciosa moquette blu del B&amp;B. Il primo è quello di cui vado più fiero:</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-06-02-Kraftwerk.jpg"><img class="size-medium wp-image-510" title="Kraftwerk, Hammersmith Odeon (London), 2 giugno 1981" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-06-02-Kraftwerk-540x243.jpg" alt="Kraftwerk, Hammersmith Odeon (London), 2 giugno 1981" width="540" height="116" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
Però urge una precisazione, ne vado fiero oggi. All’epoca sì, mi eran piaciuti, però si viveva ancora nel falso mito dell’esibizione dal vivo (riarragiamenti, improvvisazioni, assoli, etc… gli anni ’70 eran duri a morire!) e quattro robot di fronte ad una tastiera non è che proprio ci facessero saltar su sulla sedia. Ma era figo, e tant’è. E poi eravamo a Londra! Yeah.</p>
<p>A Londra quell’anno c’era anche Bob Dylan. Il mito assoluto! Quante ore avrò passato ad ascoltare il suo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bob_Dylan_at_Budokan" target="_blank">Live at Budokan</a>?</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-06-29-BobDylan.jpg"><img class="size-medium wp-image-519" title="Bob Dylan, Earls Court (London), 29 giugno 1981" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-06-29-BobDylan-540x356.jpg" alt="Bob Dylan, Earls Court (London), 29 giugno 1981" width="540" height="105" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
Milioni (anche perché era un doppio che non faceva sconti sulla fuffa e il Carlo Montoli se non passavi il pomeriggio ad ascoltare Budokan ti propinava i <a href="http://www.lynyrdskynyrd.com/" target="_blank">Lynyrd Skynyrd</a>. Allora sì che ere tragedia vera!). Ragion per cui (nonostante il costo di 7 sterline e 50 che erano davvero un sacco di soldi per noi) bisognava assolutamente vederlo. Sarà stata la sfortuna, sarà stato che eravamo molto lontani dal palco, ma quella sera Bob Dylan era un ectoplasma. Noioso, stonato e svogliato. Da quel giorno non ho più ascoltato Bob Dylan! Guarito. Meglio del dottore. C’è voluto Scorsese con lo splendido <a href="http://www.imdb.com/title/tt0367555/" target="_blank">No Direction Home</a> per potermi rappacificare con Mr. Zimmerman, e questo ben 25 anni dopo (non si dica che porto rancore, eh!).</p>
<p>Ma domani è un altro giorno e il domani arrivò sotto forma di Joe Jackson!</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-06-30-JoeJackson.jpg"><img class="size-medium wp-image-520" title="Joe Jackson, The Venue (London), 30 giugno 1981" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-06-30-JoeJackson-540x339.jpg" alt="Joe Jackson, The Venue (London), 30 giugno 1981" width="540" height="69" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
Era l’anno di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jumpin'_Jive_(Joe_Jackson_album)" target="_blank">Jumpin’ Jive</a>. Indimenticabile. Un tipo allampanato, alto due metri, magro come un chiodo e con un’energia inesauribile (sarà stato drogato?) che trasformava classici swing degli anni ’40 in energia pura. Raramente mi sono emozionato così ad un concerto, sarà stata l’età, la vacanza, Londra, il Venue che allora era un teatro bellissimo tutto rosso e oro e per noi che arrivavamo dalla squallida vasca di cemento del Palalido sembrava il paradiso. Oggi tutti rifanno tutto e in qualunque modo (le cover e i remake sono l’unica ancora di salvezza per quelli che hanno finito le idee: oggi pare sia la norma) ma nel 1981 un punk che faceva swing era ancora una notizia e non affatto scontata. Certo è stata anche la svolta per lui: dopo quel disco non ha più avuto la stessa energia (almeno su disco, ci sono stati altri live mitici) e si è perso via in un pop intellettuale un po’ melenso (tutti ricorderete Night And Day che seguì nel 1982 ma da lì in poi è roba per veri fan, duri e puri). Ma Jumpin’ Jive resta e, che diamine, l’ho visto dal vivo al Venue di Londra!</p>
<p>A seguire c’è stato anche questo</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-07-05-Damned.jpg"><img class="size-medium wp-image-521" title="The Damned, Lyceum Ballroom (London), 5 luglio 1981" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-07-05-Damned-540x802.jpg" alt="The Damned, Lyceum Ballroom (London), 5 luglio 1981" width="540" height="76" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--><br />
Ma rientra nella categoria Alzheimer. Forse non era granché vero? Erano già un po’ oltre la data di scadenza nel 1981. E la scadenza era più o meno quella del latte fresco.</p>
<p>Rientrati in Italia c’è stato ancora uno strascico di stagione con i Clash:</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-xx-xx-Clash.jpg"><img class="size-medium wp-image-522" title="The Clash, Milano, 1981" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-xx-xx-Clash-540x551.jpg" alt="The Clash, Milano, 1981" width="540" height="81" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--></p>
<p>Ora lo so che i Clash sono un mito, che i primi dischi facevano il culo a tutti i punk e che London Calling è un capolavoro straordinario (e rimasto unico nel suo genere) ma l’81 era il tour di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sandinista!" target="_blank">Sandinista</a>. Ce l’avete presente Sandinista? Sandinista è quella cosa che capita a una rockstar quando ha molto successo, è osannato dalla critica e crede di avere il mondo nelle mani. Ecco, nelle mani hai avuto forse le classifiche ma non la musica e men che meno il mondo! Fai quello che sai fare, il resto lascia perdere. Sandinista era il <em>lascia perdere</em> dei Clash. Peccato, l’anno prima sarebbe stato fantastico con London Calling. Ma non si può avere tutto dalla vita, no?</p>

<a href='http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/1979-09-09-pattismith/' title='Patti Smith Group, Antistadio (Bo), 1979'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1979-09-09-PattiSmith-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Patti Smith Group, Antistadio (Bo), 1979" title="Patti Smith Group, Antistadio (Bo), 1979" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/1980-xx-xx-devo/' title='Devo, Palalido (MI) 1980'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-Devo-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Devo, Palalido (MI) 1980" title="Devo, Palalido (MI) 1980" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/1980-xx-xx-madness/' title='Madness, Palalido (MI) 1980'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-Madness-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Madness, Palalido (MI) 1980" title="Madness, Palalido (MI) 1980" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/1980-xx-xx-loureed/' title='Lou Reed, (MI) 1980'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-LouReed-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lou Reed, (MI) 1980" title="Lou Reed, (MI) 1980" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/1980-xx-xx-iggypop/' title='Iggy Pop, Palalido (MI) 1980'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1980-xx-xx-IggyPop-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Iggy Pop, Palalido (MI) 1980" title="Iggy Pop, Palalido (MI) 1980" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/1981-06-02-kraftwerk/' title='Kraftwerk, Hammersmith Odeon (London), 2 giugno 1981'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-06-02-Kraftwerk-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Kraftwerk, Hammersmith Odeon (London), 2 giugno 1981" title="Kraftwerk, Hammersmith Odeon (London), 2 giugno 1981" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/1981-06-29-bobdylan/' title='Bob Dylan, Earls Court (London), 29 giugno 1981'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-06-29-BobDylan-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bob Dylan, Earls Court (London), 29 giugno 1981" title="Bob Dylan, Earls Court (London), 29 giugno 1981" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/1981-06-30-joejackson/' title='Joe Jackson, The Venue (London), 30 giugno 1981'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-06-30-JoeJackson-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Joe Jackson, The Venue (London), 30 giugno 1981" title="Joe Jackson, The Venue (London), 30 giugno 1981" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/1981-07-05-damned/' title='The Damned, Lyceum Ballroom (London), 5 luglio 1981'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-07-05-Damned-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="The Damned, Lyceum Ballroom (London), 5 luglio 1981" title="The Damned, Lyceum Ballroom (London), 5 luglio 1981" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/11/tkts-1/1981-xx-xx-clash/' title='The Clash, Milano, 1981'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/11/1981-xx-xx-Clash-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="The Clash, Milano, 1981" title="The Clash, Milano, 1981" /></a>

<p><!--more--><em>(segue…)</em></p>
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		<title>La Pina &amp; Diego</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 17:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diego]]></category>
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		<description><![CDATA[Ottobre è quasi finito ed è già uscito il numero successivo di RollingStone (dove il paginone è con Kris Reichert), ma è un peccato non ricordare ancora il precedente, con La Pina e Diego, un po’ perché le foto sono belle e un po’ perché è stato girato un backstage molto carino che è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottobre è quasi finito ed è già uscito il numero successivo di RollingStone (dove il paginone è con Kris Reichert), ma è un peccato non ricordare ancora il precedente, con La Pina e Diego, un po’ perché le foto sono belle e un po’ perché è stato girato un backstage molto carino che è un peccato non mostrare.</p>
<p>Prima o poi sarà online anche sulla <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/rollingtv" target="_blank" class="broken_link"><em>RollingTV</em></a> ma dato che per motivi ignoti lì non c’è ancora (ma non perdetevi comunque il videoeditoriale di ottobre “Donne, è arrivato RollingStone” che è un capolavoro) ho pensato che potrei cominciare a pubblicarlo io (speriamo che non si arrabbi nessuno!) e così lo potete vedere direttamente qui:</p>
<p><span id="more-483"></span></p>
<h6>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Zg9oBhBT9lU&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=Zg9oBhBT9lU</a></p>
</h6>
<p><!--more--></p>
<p>Sul sito di RollingStone poi c’è anche un breve <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/magazine/la-pina-e-diego-backstage#/img/011.jpg" target="_blank" class="broken_link">backstage fotografico</a> (le foto e il filmato per la RollingTV sono di Alessandro Cavallini).</p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2Fc8smOk&count=horizontal&related=camagna&text=La%20Pina%20%26amp%3B%20Diego' class='twitter-share-button' data-text='La Pina &amp; Diego' data-url='http://bit.ly/c8smOk' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/10/la-pina-diego/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/vNxL6SKfMkM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Scoiattolo!</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 11:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo pensato tutti la stessa cosa. Questa volta forse la Pixar ha toppato. Diciamo la verità, i trailer non è che fossero questo granché, c’era il rischio concreto di trovarsi di fronte a un nuovo Cars, un film magari perfetto ma solamente carino e un po’ infantile, sempre immensamente superiore a qualunque altra cosa sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo pensato tutti la stessa cosa. Questa volta forse la Pixar ha toppato. Diciamo la verità, i <a href="http://disney.go.com/disneypictures/UP/" target="_blank">trailer</a> non è che fossero questo granché, c’era il rischio concreto di trovarsi di fronte a un nuovo <em>Cars</em>, un film magari perfetto ma solamente carino e un po’ infantile, sempre immensamente superiore a qualunque altra cosa sia mai stata prodotta dalla concorrenza (che più passa il tempo e più sembra senza speranza) ma non proprio quel capolavoro che sono, per esempio, <em>Ratatouille</em>, <em>Wall•E</em> e <em>The Incredibles</em>. Pete Docter aveva poi diretto <em>Monsters, Inc.</em> che resta uno dei film più controversi e forse meno compresi del catalogo Pixar. In più, i prossimi anni ci saranno solo sequel: <em>Toy Story 3</em> e (ahimé) <em>Cars 2</em>. Anche alla Pixar forse hanno finito il cassetto delle idee geniali e la paura che Up fosse veramente l’inizio della fine di quell’epoca d’oro che sappiamo non potrà durare per sempre ci stava tutta.<span id="more-475"></span></p>
<p>Up non è solamente un capolavoro assoluto della Pixar. Up è un capolavoro assoluto del cinema. Up è alla pari a quel che di meglio vi venga in mente, indipendentemente da quale sia il vostro meglio. Up è arte, stupore, genio, divertimento e tecnica. Non basta vederlo una sola volta ma c’è sempre la prima volta, per tutto. Anche per l’amore, e Up è un film d’amore e sull’amore. E, un po’ come in <em>Wall•E</em> ma ancora più intensamente, l’intera storia di un amore è raccontata senza una sola parola.</p>
<p>Uscite di corsa e andate a vederlo. E fatevi un favore: cercate una sala dove lo proiettino <em>solamente</em> in 2D. È un film vero, non un videogioco. Ah, portatevi i fazzoletti, servono.</p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2F9wZI0A&count=horizontal&related=camagna&text=Scoiattolo%21' class='twitter-share-button' data-text='Scoiattolo!' data-url='http://bit.ly/9wZI0A' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/10/scoiattolo/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/akYOgHS3nbw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Capitan Fede</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Poggipollini]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi sarete accorti guardando il mio portfolio che da qualche mese sto facendo il “paginone” centrale di RollingStone Italia. In pratica sono dei nudi di musicisti o persone in qualche modo collegate con la musica. Il progetto è molto interessante e spero vada avanti per un bel po’ dato che si presta ad una buona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi sarete accorti guardando il mio portfolio che da qualche mese sto facendo il “paginone” centrale di <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/" target="_blank">RollingStone</a> Italia. In pratica sono dei nudi di musicisti o persone in qualche modo collegate con la musica. Il progetto è molto interessante e spero vada avanti per un bel po’ dato che si presta ad una buona serialità senza rischiare di diventare subito noioso o troppo ripetitivo. Il servizio fotografico è sempre composto da un nudo “orizzontale” che si sviluppa su una doppia pagina e da una foto più quadrata per la pagina successiva. La seconda foto non è necessariamente un nudo ma piuttosto un ritratto ambientato nello stesso luogo.<span id="more-413"></span></p>
<p>Fare un vero <em>Making Of</em> richiede un lavoro extra che il fotografo e i suoi collaboratori diretti non possono fare dato che sono (si spera) impegnati nel fare appunto foto. Per produrre un vero documentario servirebbe una troupe ulteriore che ovviamente non c’è. Nonostante ciò anche un breve filmatino girato al volo con una piccola macchina fotografica può essere molto carino e servire a ricordare qualche momento di una bella giornata.</p>
<p>Ed una bella giornata è stata senz’altro quella passata a Bologna con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Poggipollini" target="_blank">Federico Poggipollini</a>, <em>Capitan Fede</em> per i suoi fan.</p>
<p>Parto dal Capitano (da molti anni chitarrista con Ligabue e prima con i Litfiba) perché il suo è stato il primo paginone e da quello è nato poi tutto il progetto. Federico è stato da subito gentilissimo, disponibile e anche molto simpatico. La location è una sua idea (È il bar <a href="http://www.myspace.com/zammu" target="_blank">Zammù</a> un via Saragozza a Bologna) ed è stata scelta perché il divano nero (molto malconcio!) che avrebbe fatto da base per il nudo è appoggiato su una parete viola, a ricordare il titolo del primo singolo tratto dall’album <em><a href="http://ax.itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/browserRedirect?url=itms%253A%252F%252Fax.itunes.apple.com%252FWebObjects%252FMZStore.woa%252Fwa%252FviewAlbum%253Fi%253D311818981%2526id%253D311818957%2526s%253D143450%2526uo%253D6" target="_blank">Caos Cosmico</a></em>, “Taxi Viola”:</p>
<h6>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=KoclDGdyfvQ&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=KoclDGdyfvQ</a></p>
</h6>
<p><!--more--></p>
<p>Detto questo, ecco il breve video girato da <a href="http://ogi.it/" target="_blank">Gioia</a> che mostra alcune fasi del lavoro, una prima prova per vedere più o meno quanta luce naturale c’è (l’assistente qui è <a href="http://www.davidebernardi.it/" target="_blank">Davide Bernardi</a>), l’arrivo di Capitan Fede, un po’ di manutenzione “estemporanea” sul divano e (casualmente ma fortunatamente) proprio il momento esatto in cui è stata scattata la foto che poi è stata scelta per la pubblicazione:</p>
<h6>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=DdEQ1Bt-AKE&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=DdEQ1Bt-AKE</a></p>
</h6>
<p><!--more--></p>
<p>E, per finire, una gallery di foto scattate velocemente da Davide sul set:</p>
<h6>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/10/capitan-fede/img_6886/' title='Il divano e il muro viola'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_6886-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il divano e il muro viola" title="Il divano e il muro viola" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/10/capitan-fede/img_6895/' title='Mau pensieroso'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_6895-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mau pensieroso" title="Mau pensieroso" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/10/capitan-fede/img_6898/' title='Vista generale'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_6898-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Vista generale" title="Vista generale" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/10/capitan-fede/img_6914/' title='Pare che piaccia!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_6914-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pare che piaccia!" title="Pare che piaccia!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/10/capitan-fede/img_6923/' title='Vista generale durante gli scatti per la seconda foto'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_6923-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Vista generale durante gli scatti per la seconda foto" title="Vista generale durante gli scatti per la seconda foto" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/10/capitan-fede/img_6935/' title='Piacerà?'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_6935-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Piacerà?" title="Piacerà?" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/10/capitan-fede/img_6940/' title='Yeah!!'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_6940-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Yeah!!" title="Yeah!!" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/10/capitan-fede/img_6946/' title='Ancora una e poi basta'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_6946-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ancora una e poi basta" title="Ancora una e poi basta" /></a>
</h6>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2F9tgACg&count=horizontal&related=camagna&text=Capitan%20Fede' class='twitter-share-button' data-text='Capitan Fede' data-url='http://bit.ly/9tgACg' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/10/capitan-fede/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/X1FD6LDEhC8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Falegname in Bretagna</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 13:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte si dicono delle cazzate, a me capita anche spesso. Ma le dico così per dire, più che altro per il gusto della battuta che per me è irresistibile, specialmente se un po’ cinica. È come quando Road Runner dipinge la riga bianca della strada verso una galleria finta disegnata su una montagna e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte si dicono delle cazzate, a me capita anche spesso. Ma le dico così per dire, più che altro per il gusto della battuta che per me è irresistibile, specialmente se un po’ cinica. È come quando <a href="http://www.cartoonspot.net/looney-tunes/road-runner.php" target="_blank">Road Runner</a> dipinge la riga bianca della strada verso una galleria finta disegnata su una montagna e <a href="http://www.cartoonspot.net/looney-tunes/wile-coyote.php" target="_blank">Wile E. Coyote</a> ci sbatte malamente contro.</p>
<p>Le battute sono per me come la riga bianca, sono irresistibili. E io sono Wile E. Coyote.<span id="more-371"></span></p>
<p>Detto questo, ci sono cazzate che s’impara solo dopo che sarebbe stato meglio non fare. E meglio ancora non raccontare. E soprattutto se capiti con le tue cazzate appena raccontate su un magazine letto da qualche milione di persone in un articolo con questo titolo</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/Sette-2000-03-02-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-372" title="Sette, 2 marzo 2000, cover." src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/Sette-2000-03-02-1-540x686.jpg" alt="Sette, 2 marzo 2000, cover." width="540" height="75" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--></p>
<p>è meglio, molto meglio, che ti prepari a qualche conseguenza. Anche solo qualche.</p>
<p>Il fatto è che ad alcune di quelle cazzate ci si credeva anche. Avete letto bene la data? Marzo 2000. Di lì a due mesi sarebbe crollato tutto e della <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_Economy" target="_blank">new economy</a></em> sarebbe rimasta solo un po’ di cenere da nascondere sotto il tappeto. La <em>bolla</em>, ci hanno detto dopo. Cioè, noi eravamo lì, la facevamo la nuova economia, gonfiavamo la bolla. Ma non ce ne accorgevamo mica, pensa che fessi. Il valore di un’azienda era spesso calcolato unicamente sul numero di utenti registrati ad un servizio online indipendentemente dal fatto che questi fossero paganti o meno e soprattutto indipendentemente dal valore reale del servizio offerto dal sito stesso che spesso era nullo. Ma nullo proprio, eh. C’è che ci ha guadagnato persino vendendo una mailing list di barzellette! Quanto può valere una mailing list di barzellette? E se poi si <em><a href="http://www.webnews.it/news/leggi/1017/buongiorno-e-vitaminic-si-fondono/" target="_blank">fonde</a></em> con un sito di musica brutta, aumenta il suo <a href="http://it.finance.yahoo.com/echarts?s=BNG.MI#chart1:symbol=bng.mi;range=my;indicator=volume;charttype=line;crosshair=on;ohlcvalues=0;logscale=on;source=undefined" target="_blank">valore</a>? A calci in culo, va, a gonfiar bolle, ma quelle di sapone che almeno son belle! Leggete questo (cliccateci sopra, che così lo leggete per intero):</p>
<h6><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/Sette-2000-03-02-3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-375" title="Sette, 2 marzo 2000, pag. 34" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/Sette-2000-03-02-3-540x558.jpg" alt="Sette, 2 marzo 2000, pag. 34" width="540" height="109" /></a></span></span></h6>
<p><!--more--></p>
<p>Ecco, non avevo detto il <em><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/10/145yy0.jpg" target="_blank">fotografo</a></em>, l’unica cosa che ho veramente fatto dopo. Ora, da uno che non sa nemmeno immaginarsi il mestiere farà di lì a breve e che vaneggia di fare il falegname solo perché sa montare i mobili dell’IKEA come pochi altri (e anche qui solo perché da piccolo sapeva fare le funivie con il Lego) (no, non è mai esistita la funivia del Lego, la facevo solo io, con il cavo portante e il cavo traente, eh), come si può pensare di ricavare qualche frase utile? E poi in Bretagna? Ci siete mai stati in Bretagna in aprile? Scommetto di no. Avete fatto bene. Ora, se in aprile è già bene girare a sud di Nantes, immginatevi in gennaio. No, non immaginatevelo che tanto è inutile, in Bretagna non ci sono andato.</p>
<p>Il <em>giocattolino</em> si chiamava Planet e un genio di una <em>prestigiosa</em> <a href="http://www.gecapitalinterbanca.it/" target="_blank">banca d’affari</a> aveva stabilito che valesse 12 miliardi di lire. Di lì a poco è stato veramente venduto, alla cosiddetta <em><a href="http://www.mobygames.com/company/cto-spa" target="_blank">“grossa azienda”</a></em> che ci comprò poi solo ed unicamente perché doveva quotarsi in Borsa (vi ricordate quel conglomerato di sabbie mobili chiamato <em>Nuovo Mercato</em>? Non era cent’anni fa, anche se lo sembrano) e non avrebbe potuto farlo senza disporre di una divisione <em>online.</em> I gruppo di Bologna era un castello di carte gestito da un <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/10/14/madrigali-la-virtus-me-hanno-portata-via.html" target="_blank">personaggio quantomeno bizzarro</a> ed è fallito ancor prima di noi, non prima però di quotarsi e di far perdere un bel po’ di soldi a qualche decina di migliaia di quelli che oggi si chiamano <em>investitori</em> ma che più correttamente definirei investiti (da un tram), come me, per altro. Planet (o meglio, quel che ne restava. Io per esempio fui estromesso malamente ben prima in qualità di noto e sommo rompiballe) fallì, ovviamente. Senza la <em>grossa azienda</em> forse saremmo anche sopravvissuti per un po’ ancora, ma solo per un po’. Col senno di poi meglio così, comunque, eh. Meglio fallire con l’alibi della colpa altrui che per meriti solo propri. Son gioie che vanno condivise! Per carità di grazia la chiusura della vendita è stata di almeno qualche giorno antecedente al crollo del Nasdaq, ma non abbastanza da impedire a me ed ai miei tre soci di investire più o meno tutto il ricavato in <em>roba</em> che di lì all’11 settembre del 2001 avrebbe perso i  3/4 del suo valore. Fate voi i conti, e capirete che a fare il falegname non ci è andato nessuno di noi quattro.</p>
<p>Per fortuna (sapendo appunto leggere molto bene i manuali e avendo nel frattempo imparato molto bene a leggerli in inglese) non mi sono fermato ai romanzi ungheresi (ma come si fa a dire una cosa così idiota? Io non ho mai letto un romanzo ungherese! Forse un manuale ungherese, semmai), non mangio più solo al ristorante (anche se mi piace sempre molto andarci e ne parlerò prima o poi) e vesto ancora sportivo (le foto in giacca e cravatta non le so fare, mi preoccuperei troppo di non sporcarmi le ginocchia). Al cinema però da qualche anno ci vado molto poco (un po’ perché non sopporto più il doppiaggio e ci si è messo pure il 3D che mi fa venire il mal di testa e un po’ perché mi pare anche che abbia preso una piega che non mi piace mica tanto). A teatro ci andavo poco prima e ci vado ancor meno oggi. Non ne vado fiero, s’intende. La follia della 156 era patetica. Vi rendete conto? Ho molto facilmente calcolato che se avessi comprato subito 10 Porsche 911 (vari modelli a piacere, anche <a href="http://www.porsche.com/usa/models/911/911-gt3/featuresandspecs/" target="_blank">GT3</a> o <a href="http://www.porsche.com/usa/models/911/911-targa-4s/featuresandspecs/" target="_blank">Targa</a> se vi va) e le avessi schiantate tutte contro un muro avrei probabilmente perso meno soldi (vendendo almeno i rottami). E avrei fatto una vera follia, degna d’essere raccontata. Quello sì che sarebbe stato un post! Wow, ci pensate? Nemmeno a <a href="http://www.bbc.co.uk/topgear/" target="_blank">Top Gear</a> oserebbero tanto.</p>
<p>Ma la soddisfazione più grande di tutte è che a distanza di quasi dieci anni c’è ancora un <a href="http://images.google.com/images?hl=en&amp;client=safari&amp;rls=en&amp;um=1&amp;q=massimo+coppola&amp;sa=N&amp;start=0&amp;ndsp=18" target="_blank">tipo</a> che ogni volta che mi incontra mi saluta così: “Ecco il miliardario della new economy!”</p>
<p>Eccolo qui il miliardario della new economy, praticamente un pirla.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/Sette-2000-03-02-2.jpg"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><img class="alignnone size-medium wp-image-385" title="Il miliardario della new economy" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/Sette-2000-03-02-2-540x591.jpg" alt="Il miliardario della new economy" width="540" height="591" /></span></span></a></h6>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2FdnNRB4&count=horizontal&related=camagna&text=Falegname%20in%20Bretagna' class='twitter-share-button' data-text='Falegname in Bretagna' data-url='http://bit.ly/dnNRB4' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/10/falegname-in-bretagna/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/mAMzSv05lcA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Bologna, 9–9-79</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 11:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<category><![CDATA['70]]></category>
		<category><![CDATA[Blondie]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Patti Smith]]></category>

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		<description><![CDATA[“Seemed like the real thing, only to find Mucho mistrust, love’s gone behind” il 9 settembre 1979 sono finiti gli anni settanta. Ufficialmente e definitivamente. E non sono finiti per colpa della crisi, del riflusso, del terrorismo o del primo governo Cossiga ma per colpa di un concerto, il concerto di Patti Smith a Bologna. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="pullquote"><em>“Seemed like the real thing, only to find<br />
Mucho mistrust, love’s gone behind”</em></span></p>
<p>il <a href="http://www.fotoenricoscuro.it/bologna/1979-concerto-patty-smith-bologna/" target="_blank">9 settembre 1979</a> sono finiti gli anni settanta. Ufficialmente e definitivamente. E non sono finiti per colpa della crisi, del riflusso, del terrorismo o del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Cossiga_I" target="_blank">primo governo Cossiga</a> ma per colpa di un concerto, il concerto di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Patti_Smith" target="_blank">Patti Smith</a> a Bologna. Quel concerto ve lo ricorderete tutti se siete grandi abbastanza, sono sicuro. Fu un evento, un vero evento, e per chi aveva allora appena 16 anni come me, un momento indelebile in un percorso di formazione già di per sé piuttosto accidentato se si pensa che il tempo extraliceale era interamente occupato dal collettivo, il cineforum e le manifestazioni. Più qualche giro in bicicletta con Tosco e Martignoni, anche se più che con loro avrei voluto farli con la Paola.</p>
<p><span id="more-350"></span>Quel concerto lo aspettavamo tutti, noi che adoravamo Patti Smith e detestavamo quella cosa che ci dicevano essere commerciale e quindi da evitare come la peste, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Blondie_(band)" target="_blank">Blondie</a>. Ce l’avevano detto al collettivo, Patti Smith brava, perché brutta e impegnata, Blondie cattiva, perché bella e pop. Ce l’avevano detto anche in TV, sulla RaiTV, in un programma che sembrava d’avangardia, <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Odeon._Tutto_quanto_fa_spettacolo" target="_blank">“Odeon”</a></em>, dove un servizio raffazzonato come adesso nemmeno Studio Aperto saprebbe fare aveva messo in diretta contrapposizione i due gruppi, omettendo però accuratamente il fatto che ad Andy Warhol piacesse solo uno dei due, e non c’è bisogno che vi dica quale.</p>
<p>A quel concerto ci andai da solo dopo aver discusso per settimane con i genitori dell’opportunità o meno di affrontare un tale rischio (si veniva da un lungo periodo di assenza totale di eventi internazionali per i continui scontri con la polizia che si verificavano puntualmente in ogni occasione), e fu una vera esperienza formativa. Partii prestissimo da Varese in treno per raggiungere piazza Castello a Milano, dove ci attendeva un autobus (o dovrei dire <em>pullman</em>, allora non c’erano autobus ma solo pullman) per Bologna. Qui il ricordo si fa più lontano, ma di qualche cosa sono certo: sul pullman fumavano tutti, molti cantavano e qualcuno mangiava anche dei panini. Io non fumavo e nemmeno cantavo, quindi probabilmente  qualcosa mangiavo, anche se non me lo ricordo benissimo. Mi ricordo però che arrivammo all’Antistadio con grande anticipo e i cancelli erano ancora chiusi. All’apertura corremmo tutti verso il palco, ma era ancora prestissimo e faceva caldo, molto caldo. L’attesa fu sfinente e il concerto iniziò molto in ritardo. All’epoca tutti i concerti iniziavano molto in ritardo per cui nessuno si preoccupò per questo. Io adoravo Patti Smith, mi addormentavo ascoltando le sue canzoni in cuffia, sfogliavo i dischi alla Casa del Disco nella speranza continua che spuntasse fuori qualcosa di suo che ancora non avessi, credevo fermamente che non ci potesse essere nulla di meglio al mondo che essere lì, al concerto di Patti Smith.</p>
<p>Fu orribile.</p>
<p>Fu un concerto indimenticabile. Tremendo, inascoltabile, sconclusionato. Lei era stonata e senza voce, non si capiva nulla delle canzoni, si sentiva malissimo, il suo gruppo era scarsissimo: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lenny_Kaye" target="_blank">Lenny Kaye</a> pensavamo tutti che fosse un dio della chitarra ed invece suonava come il Dario. Ce ne accorgemmo tutti, sperando però che qualcosa ci potesse ancora sorprendere prima o poi. Nessuno osava ammettere che Patti Smith era un pacco colossale e che il concerto faceva veramente schifo. Ad un certo punto lei si fermò e cominciò a declamare qualcosa. Qualcosa che non capivamo, l’inglese non era il forte di nessuno all’epoca. Ma qualcosa si capì comunque, e si capì che era la voce di Papa Luciani. Fine, basta, Game Over. Gli anni ’70 erano ufficialmente terminati così, e non credo solo per me. Uscii prima del bis che nemmeno credo ci fu tali e tanti furono i fischi che da lì in poi coprirono il già basso volume emesso dall’asfittico impianto, aspettai il pullman, tornai a Milano, presi il treno delle Nord che a quell’ora nemmeno era più un treno (a Saronno finiva e si proseguiva in pullman facendo tutte le fermate). Il giorno dopo ci pensai su cinque secondi e capii che Andy Warhol aveva ragione.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/PattiSmithBIglietto.jpg"><span><span><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><img class="alignnone size-medium wp-image-355" title="Patti Smith Group Bologna 9-9-79" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/PattiSmithBIglietto-540x468.jpg" alt="Patti Smith Group Bologna 9-9-79" width="540" height="64" /></span></span></span></span></a></h6>
<p><!--more--></p>
<p>Patti Smith dopo quel concerto si ritirò a vita privata per un bel po’ di anni, evidentemente ci pensò su cinque secondi anche lei.</p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2F5aL9b6&count=horizontal&related=camagna&text=Bologna%2C%209-9-79' class='twitter-share-button' data-text='Bologna, 9-9-79' data-url='http://bit.ly/5aL9b6' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/09/bologna-9-9-79/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/H_MIKDm5TQs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Voglio restare solo</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 17:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Conforti]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[Massimo Ranieri non mi interessa. È tutto ciò che non mi piace della musica italiana. Eppure, dopo Fabrizio De André, “Perdere l’amore” è stato il mio lavoro (musicale) più noto per il grande pubblico. Ancora oggi se uno pensa a lui non può non pensare a “Perdere l’amore”. Lara Fabian ne ha fatto una cover [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Ranieri" target="_blank">Massimo Ranieri</a> non mi interessa. È tutto ciò che non mi piace della musica italiana. Eppure, dopo Fabrizio De André, “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Perdere_l'amore" target="_blank">Perdere l’amore”</a> è stato il mio lavoro (musicale) più noto per il <em>grande pubblico</em>. Ancora oggi se uno pensa a lui non può non pensare a “Perdere l’amore”. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lara_Fabian" target="_blank">Lara Fabian</a> ne ha fatto una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=0dAkLxYwYfE" target="_blank">cover</a> (non che questo sia un merito) e <a href="http://www.taimeng.com/contact.htm" target="_blank">questo simpatico ragazzo</a> l’ha persino <a href="http://www.taimeng.com/writing/PoemChn/ni_li_qu.htm" target="_blank">tradotta in mandarino</a>. Così per dire.</p>
<p>Massimo Ranieri non so come sia oggi, e non lo sapevo nemmeno allora. Ma una cosa l’avevo capita: a lui della musica non importava quasi nulla.<span id="more-342"></span></p>
<p>È rimasto famoso fra gli addetti ai lavori un aneddoto che raccontai ad un giornale musicale dell’epoca e che, proprio per il fatto di averlo reso pubblico, mi creò non pochi problemi. Massimo Ranieri decideva al telefono se il livello del charleston della batteria era giusto perché lui non veniva in studio mai, se non per cantare. Per chi non fosse particolarmente <em>pratico</em>, il charleston è quel pezzo della batteria composto da due piatti metallici rivolti specularmente uno contro l’altro e che viene suonato con un pedale (che ne controlla anche la lunghezza della risonanza) e/o con le bacchette (spazzole o altro a piacere). Dato che è appunto di metallo, produce suoni che hanno anche frequenze molto alte, la maggior parte delle quali non possono essere udite al telefono. Semplicemente perché sono molto al di fuori dal gruppo di frequenze che passano nel canale telefonico (e che danno appunto al telefono quel suono caratteristico così nasale). Ne segue obbligatoriamente che non è possibile in nessun modo valutare correttamente il volume del charleston da un ascolto telefonico: sembrerà sempre troppo basso o comunque diverso rispetto alla realtà. Si possono dire altre cose, ma non “alzami il charleston che così non si sente bene”. Certo che è basso, ma nel <em>tuo</em> telefono, non nel <em>mio</em> mix.</p>
<p>A Roma a registrare <em>“Perdere l’amore”</em> ci andai con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rocco_Tanica" target="_blank">Sergio Conforti</a>. Solo che Sergio non era famoso com’è adesso e sull’autostrada gli si ruppe il motore della macchina già un po’ vecchiotta proprio vicino all’area di servizio “Cantagallo”. Mentre lui aspettava il soccorso stradale e il meccanico, io fui costretto a farmi i restanti 350 chilometri in autostop con un sordo che andava a 18o all’ora fra Roncobilaccio e Barberino in una BMW scassata e con il volume dell’amplifon così alto che gli andava in feedback (fischiava, insomma) per il solo fatto di avvicinare la testa al vetro del finestrino. Il tutto in un’epoca in cui i telefoni non avevano le antenne e nessuno sapeva che ci fosse capitato. Ciò nonostante il periodo trascorso a Roma fu un bel periodo, diventai amico di Sergio, conobbi un po’ la città (diciamo meglio che conobbi un po’ i 100 metri intorno all’albergo e i 200 intorno allo studio). E mangiai quasi tutti i giorni gli <a href="http://panealpanevinoalvinoblog.blogspot.com/2009/05/pasta-alla-checca.html" target="_blank">spaghetti alla checca</a>, che furono una vera rivelazione per me che mi nutrivo allora spesso solo di <a href="http://www.panmonviso.it/p_cat4.asp" target="_blank">Gioppini</a> con la maionese. Ci portava a mangiarli proprio Massimo Ranieri, in un posto all’aperto con le tovaglie a quadri rossi, un posto dove in un’altro decennio ti saresti aspettato di trovarci anche Pasolini e qualcun altro un po’ borghese ma con la voglia di sembrar operaio.</p>
<p>A Massimo Ranieri importava molto divertirsi. In studio (un posto enorme e meraviglioso dove registrava anche Morricone, il <a href="http://www.forummusicvillage.com/" target="_blank">Forum</a>, costruito sotto una chiesa in Piazza Euclide) arrivava sempre “accompagnato” e cosa facesse dopo cena solo lui lo sapeva. Con noi parlava solo di teatro e di incontri galanti.</p>
<p>A Sanremo quando non vinse nel 1992 con “Ti penso” a momenti venne giù l’Ariston da quanto s’incazzò. Ma perché non avrebbe potuto fare la primadonna con in mano il premio (che qualcuno forse incautamente gli aveva promesso) non perché della canzone gli importasse realmente qualcosa (era proprio quella mixata al telefono…).</p>
<p>Io ero un rompiballe presuntuoso e che Massimo Ranieri giudicasse il volume del charleston al telefono avrei anche potuto tenermelo per me. Ma l’ho raccontato e lui si è arrabbiato. E ancora più di lui s’è arrabbiato il suo produttore. Insomma, con Massimo Ranieri dopo quella sventata dichiarazione non ci ho lavorato più. E sono molto felice che sia andata a finire così.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/RanieriCamagna.jpg"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><img class="alignnone size-medium wp-image-343" title="Maurizio e Massimo" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/RanieriCamagna-540x643.jpg" alt="Maurizio e Massimo" width="540" height="172" /></span></span></a></h6>
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		<title>Tentò la fuga in tram</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 17:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
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		<category><![CDATA[De André]]></category>
		<category><![CDATA[Le Nuvole]]></category>
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		<description><![CDATA[Fabrizio De André ha occupato un lungo periodo della mia vita. Dalla colonna sonora di “Topo Galileo” ad “Anime Salve”, continuamente. Topo Galileo meriterebbe un post a parte e forse l’avrà, prima o poi. Niente con lui è stato facile e molte cose sono abbastanza interessanti perché il raccontarle oggi dopo che tutti han detto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fabrizio De André ha occupato un lungo periodo della mia vita. Dalla colonna sonora di <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Topo_Galileo" target="_blank">“Topo Galileo”</a></em> ad <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anime_salve" target="_blank">“Anime Salve”</a><span style="font-style: normal;">, continuamente. Topo Galileo meriterebbe un post a parte e forse l’avrà, prima o poi.</span></em></p>
<p>Niente con lui è stato facile e molte cose sono abbastanza interessanti perché il raccontarle oggi dopo che tutti han detto la loro (e molti anche quella di qualcun altro) abbia ancora un senso. Voglio partire dalla migliore, da sola vale tutto il tempo anche largamente perso di quegli anni. Anni che per Fabrizio (non troverete facilmente qui la parola <em>“Faber”</em>, abusata al punto da aver perso ogni valore) furono forse i più semplici, così lontani ormai da quelli tormentati finiti nel 1985 con la promessa di sobrietà fatta al padre sul letto di morte.<span id="more-315"></span></p>
<p><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_domenica_delle_salme" target="_blank">“La domenica delle salme”</a></em> è la cosa migliore. Un episodio unico, una canzone veramente di De André all’interno di tre dischi (Crêuza, Nuvole e Anime Salve) dove le canzoni o eran di Pagani o eran di Fossati (più o meno). Me l’immagino e me lo ricordo ancora così Fabrizio. La notte, in camera sua, mentre pensa alla gamba di Renato Curcio il carbonaro, avvolto nel fumo e circondato dalla cenere, seduto al centro del letto stracolmo di fogli e appunti scritti rigorosamente a mano, con la chitarra appoggiata di fianco e la televisione perennemente accesa su Telemarket, che non si sa mai che vendano uno Schifano che sembri pure vero. E fra tutti quei foglietti alla fine sono spuntati questi tre:</p>
<h6>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/tento-la-fuga-in-tram/domenicadellesalme1/' title='La domenica delle salme, pag. 1'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/DomenicaDelleSalme1-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La domenica delle salme, pag. 1" title="La domenica delle salme, pag. 1" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/tento-la-fuga-in-tram/domenicadellesalme2/' title='La domenica delle salme, pag. 2'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/DomenicaDelleSalme2-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La domenica delle salme, pag. 2" title="La domenica delle salme, pag. 2" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/tento-la-fuga-in-tram/domenicadellesalme3/' title='La domenica delle salme, pag. 3'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/DomenicaDelleSalme3-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La domenica delle salme, pag. 3" title="La domenica delle salme, pag. 3" /></a>
</h6>
<p>Era il 1989 e tutto quello che sarebbe successo dopo (Berlusconi e tangentopoli solo per cominciare) era ancora lontano dall’arrivare. Io nemmeno sapevo bene quello che succedeva in quel momento e ad essere sincero all’epoca non è che ci avessi capito molto di quel testo. Era veramente <em>“troppo avanti”</em>. Come tutti i capolavori veri.</p>
<p>Non ci avevo capito molto, ma il mestiere del fonico è così, una canzone o un album intero lo segui dalla nascita, ne conosci ogni sfumatura, lo ascolti migliaia di volte, pezzettino per pezzettino, riga per riga, strumento per strumento ed alla fine non lo ascolti mai veramente: ci si scollega dal senso generale per ascoltare solo il particolare funzionale a quel che si sta facendo in quel momento esatto. Un decibel più di voce fra 2:33 e 2:39 che quella parola non si capisce, la chitarra acustica nel terzo inciso non è bella come nel secondo, la risonanza di quel tasto del pianoforte, la porta della sala aperta per sbaglio da qualcuno mentre stai registrando un “pianissimo” (cit. M. Priori), il batterista che è fuori tempo (sempre, per definizione, il batterista è sempre fuori tempo). E allora <a href="http://camagna.it/files/pdf/G_Series_Filofax.pdf" target="_blank">“GOTO MIX FROM HERE”</a> e si ricomincia a limare, pezzettino per pezzettino. Comunista per comunista.</p>
<a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2FanlFY4&count=horizontal&related=camagna&text=Tent%C3%B2%20la%20fuga%20in%20tram' class='twitter-share-button' data-text='Tentò la fuga in tram' data-url='http://bit.ly/anlFY4' data-counturl='http://blog.camagna.it/2009/09/tento-la-fuga-in-tram/' data-count='horizontal' data-via='camagna' data-related='camagna'></a><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/camagna/~4/qGeI9wWB0Z8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Mondogatto 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 15:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Mondogatto]]></category>

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		<description><![CDATA[È da un po’ che faccio il volontario a Mondogatto. Ogni giovedì mattina, più o meno, vado a lavare recinti. È un lavoro vero, nel senso che sono tre o quattro ore molto pesanti e dalle quali si esce sfiniti e spesso lavati almeno come i recinti stessi (molto si fa con una pompa dell’acqua). Quest’anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È da un po’ che faccio il volontario a <a href="http://www.mondogatto.org" target="_blank">Mondogatto</a>. Ogni giovedì mattina, più o meno, vado a lavare recinti. È un lavoro vero, nel senso che sono tre o quattro ore molto pesanti e dalle quali si esce sfiniti e spesso lavati almeno come i recinti stessi (molto si fa con una pompa dell’acqua). Quest’anno è anche la terza volta che faccio le foto per il calendario del gattile.</p>
<h6><a href="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39106-shrp.jpg"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"><img class="alignnone size-medium wp-image-289" title="Attila" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39106-shrp-540x647.jpg" alt="Attila" width="540" height="359" /></span></span></a></h6>
<p><span id="more-184"></span></p>
<p>La prima volta è stato un esperimento, foto fatte un po’ così come capitava, cercando più che altro di fare in modo che i gatti sembrassero molto belli e anche molto bisognosi di aiuto (come poi veramente sono). Il calendario è venuto abbastanza bene ma nel complesso era un lavoro molto <em>“basic”</em>.</p>
<p>L’anno scorso non è andata esattamente come pensavo. Alla fine un altro volontario ha fatto delle foto che per motivi legati al finanziamento del progetto dovevano essere usate per forza e ne uscito un calendario che era un po’ <em>una scarpa e una ciabatta</em>. Anche le mie foto non erano granché, se devo dirla tutta. Ho tentato di fare dei veri primi piani, con un piccolo flash montato in un microbank per averli il più possibile uniformi. Però il risultato non è stato proprio quello che volevo anche se le foto non è che fossero proprio da buttare. Il fatto è anche anche che i gatti non posano, sono molto più difficili di qualunque altro animale domestico. È impossibile dire loro cose come <em>“guarda in camera”</em> o <em>“ecco, fermo così, perfetto”</em>. Anzi, di solito quando pensi di vederli in una posa o in una posizione giuste non fai nemmeno in tempo a pensarlo che già sono scappati.</p>
<p>Quest’anno è andata diversamente. Le foto le ho di nuovo fatte tutte io e con l’aiuto di Gioia (anche lei volontaria con me) che mi ha fatto da <em><a href="http://strobist.blogspot.com/2009/09/annie-mad-men-bts-video.html" target="_blank">“voice-activated boom”</a></em> sono anche riuscito ad avere una bella luce, con solo un piccolo flash Canon e una griglia attaccata con il <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaffer_tape" target="_blank">gaffer tape</a></em>. È venuto fuori davvero un bel lavoro e sono piuttosto contento di mostrarlo qui in anteprima, come primo post di questo blog. Questo non vi esimerà dall’acquistare comunque un calendario 2010! Lo farete per aiutare i gattini e quando sarà disponibile lascerò un avviso su questo blog.</p>

<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39175-shrp/' title='Francisco'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39175-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Francisco" title="Francisco" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39045-shrp/' title='Rimmel'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39045-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rimmel" title="Rimmel" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39159-shrp/' title='Kitty'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39159-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Kitty" title="Kitty" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39014-shrp/' title='Lady Marian'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39014-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lady Marian" title="Lady Marian" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39103-shrp/' title='Angelina'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39103-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Angelina" title="Angelina" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39088-shrp/' title='Antonella'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39088-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Antonella" title="Antonella" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39161-shrp/' title='Korinne'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39161-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Korinne" title="Korinne" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39127-shrp/' title='Holly'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39127-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Holly" title="Holly" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39112-shrp/' title='Bud'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39112-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bud" title="Bud" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39081-shrp/' title='Perla'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39081-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perla" title="Perla" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39059-shrp/' title='Dino'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39059-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dino" title="Dino" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39049-shrp/' title='Nemo'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39049-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Nemo" title="Nemo" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39114-shrp/' title='Bettina'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39114-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bettina" title="Bettina" /></a>
<a href='http://blog.camagna.it/2009/09/mondogatto/mau39106-shrp/' title='Attila'><img width="130" height="130" src="http://blog.camagna.it/wp-content/uploads/2009/09/MAU39106-shrp-130x130.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Attila" title="Attila" /></a>

<p>Nella gallery ci sono tutte le foto, anche una che sul calendario poi non ci sarà (Nemo, che purtroppo nel frattempo è deceduto). Cliccate su una delle preview per ingrandirla e poi sfogliate le foto o con il mouse o meglio usando le frecce della tastiera. Per tornare al blog cliccate sulla <em>“X”</em> in alto a sinistra oppure premete <em>“esc”</em> sulla tastiera.</p>
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