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	<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 09:43:38 +0000</pubDate>
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		<title>Io se fossi Dio</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 09:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Io se fossi Dio
E io potrei anche esserlo
Se no non vedo chi.
Io se fossi Dio non mi farei fregare dai modi furbetti della gente
Non sarei mica un dilettante
Sarei sempre presente
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
O meglio ancora a criticare, appunto
Cosa fa la gente.
Per esempio il cosiddetto uomo comune
Com&#8217;è noioso
Non commette mai peccati grossi
Non [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Io se fossi Dio", url: "http://charliesblog.altervista.org/?p=380" });</script>]]></description>
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<p><span>Io se fossi Dio<br />
E io potrei anche esserlo<br />
Se no non vedo chi.<br />
Io se fossi Dio non mi farei fregare dai modi furbetti della gente<br />
Non sarei mica un dilettante<br />
Sarei sempre presente<br />
Sarei davvero in ogni luogo a spiare<br />
O meglio ancora a criticare, appunto<br />
Cosa fa la gente.<br />
Per esempio il cosiddetto uomo comune<br />
Com&#8217;è noioso<br />
Non commette mai peccati grossi<br />
Non è mai intensamente peccaminoso.<br />
Del resto poverino è troppo misero e meschino<br />
E pur sapendo che Dio è il computer più perfetto<br />
Lui pensa che l&#8217;errore piccolino<br />
Non lo veda o non lo conti affatto.<br />
Per questo io se fossi Dio<br />
Preferirei il secolo passato<br />
Se fossi Dio rimpiangerei il furore antico<br />
Dove si amava, e poi si odiava<br />
E si ammazzava il nemico.<br />
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli<br />
Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.<br />
Io se fossi Dio<br />
Non sarei mica stato a risparmiare<br />
Avrei fatto un uomo migliore.</span></p>
<p><span id="more-380"></span> <span> Si, vabbè, lo ammetto<br />
non mi è venuto tanto bene<br />
ed è per questo, per predicare il giusto<br />
che io ogni tanto mando giù qualcuno<br />
ma poi alla gente piace interpretare<br />
e fa ancora più casino.<br />
Io se fossi Dio<br />
Non avrei fatto gli errori di mio figlio<br />
E specialmente sull&#8217;amore<br />
Mi sarei spiegato un po&#8217; meglio.<br />
Infatti voi uomini mortali per le cose banali<br />
Per le cazzate tipo compassione e finti aiuti<br />
Ci avete proprio una bontà<br />
Da vecchi un po&#8217; rincoglioniti.<br />
Ma come siete buoni voi che il mondo lo abbracciate<br />
E tutti che ostentate la vostra carità.<br />
Per le foreste, per i delfini e i cani<br />
Per le piantine e per i canarini<br />
Un uomo oggi ha tanto amore di riserva<br />
Che neanche se lo sogna<br />
Che vien da dire<br />
Ma poi coi suoi simili come fa ad essere così carogna.<br />
Io se fossi Dio<br />
Direi che la mia rabbia più bestiale<br />
Che mi fa </span><strong>male</strong><span> e che mi porta alla pazzia<br />
È il vostro finto impegno<br />
È la vostra ipocrisia.<br />
Ce l&#8217;ho che per salvare la faccia<br />
Per darsi un tono da cittadini giusti e umani<br />
Fanno passaggi pedonali e poi servizi strani<br />
E tante altre attenzioni<br />
Per handicappati sordomuti e nani.<br />
E in queste grandi città<br />
Che scoppiano nel caos e nella merda<br />
Fa molto effetto un pezzettino d&#8217;erba<br />
E tanto spazio per tutti i figli degli dèi minori.<br />
Cari assessori, cari furbastri subdoli altruisti<br />
Che usate gli infelici con gran prosopopea<br />
Ma io so che dentro il vostro cuore li vorreste buttare<br />
Dalla rupe Tarpea.<br />
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli<br />
Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.<br />
Io se fossi Dio maledirei per primi i giornalisti e specialmente tutti<br />
Che certamente non sono brave persone<br />
E dove cogli, cogli sempre bene.<br />
Signori giornalisti, avete troppa sete<br />
E non sapete approfittare della libertà che avete<br />
Avete ancora la libertà di pensare, ma quello non lo fate<br />
E in cambio pretendete<br />
La libertà di scrivere<br />
E di fotografare.<br />
Immagini geniali e interessanti<br />
Di presidenti solidali e di mamme piangenti<br />
E in questo mondo pieno di sgomento<br />
Come siete coraggiosi, voi che vi buttate senza tremare un momento:<br />
Cannibali, necrofili, deamicisiani, astuti<br />
E si direbbe proprio compiaciuti<br />
Voi vi buttate sul disastro umano<br />
Col gusto della lacrima<br />
In primo piano.<br />
Si, vabbè, lo ammetto<br />
La scomparsa totale della stampa sarebbe forse una follia<br />
Ma io se fossi Dio di fronte a tanta deficienza<br />
Non avrei certo la </span><strong>superstizione</strong><span><br />
Della democrazia.<br />
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli<br />
Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.<br />
Io se fossi Dio<br />
Naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente.<br />
Nel regno dei cieli non vorrei ministri<br />
Né gente di partito tra le palle<br />
Perché la politica è schifosa e fa male alla pelle.<br />
E tutti quelli che fanno questo </span><strong>gioco</strong><span><br />
Che poi è un gioco di forze ributtante e contagioso<br />
Come la febbre e il tifo<br />
E tutti quelli che fanno questo gioco<br />
C&#8217; hanno certe facce<br />
Che a vederle fanno schifo.<br />
Io se fossi Dio dall&#8217;alto del mio trono<br />
Direi che la politica è un mestiere osceno<br />
E vorrei dire, mi pare a </span><strong>Platone</strong><span><br />
Che il politico è sempre meno filosofo<br />
E sempre più coglione.<br />
È un uomo a tutto tondo<br />
Che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo<br />
Che scivola sulle parole<br />
E poi se le rigira come lui vuole.<br />
Signori dei partiti<br />
O altri gregari imparentati<br />
Non ho nessuna voglia di parlarvi<br />
Con toni risentiti.<br />
Ormai le indignazioni son cose da tromboni<br />
Da guitti un po&#8217; stonati.<br />
Quello che dite e fate<br />
Quello che veramente siete<br />
Non merita commenti, non se ne può parlare<br />
Non riesce più nemmeno a farmi incazzare.<br />
Sarebbe come fare inutili duelli con gli imbecilli<br />
Sarebbe come scendere ai vostri livelli<br />
Un gioco così basso, così atroce<br />
Per cui il silenzio sarebbe la risposta più efficace.<br />
Ma io sono un Dio emotivo, un Dio imperfetto<br />
E mi dispiace ma non son proprio capace<br />
Di tacere del tutto.<br />
Ci son delle cose<br />
Così tremende, luride e schifose<br />
Che non è affatto strano<br />
Che anche un Dio<br />
Si lasci prendere la mano.<br />
Io se fossi Dio preferirei essere truffato<br />
E derubato, e poi deriso e poi sodomizzato<br />
Preferirei la più tragica disgrazia<br />
Piuttosto che cadere nelle mani della giustizia.<br />
Signori magistrati<br />
Un tempo così schivi e riservati<br />
Ed ora con la smania di essere popolari<br />
Come cantanti come calciatori.<br />
Vi vedo così audaci che siete anche capaci<br />
Di metter persino la mamma in galera<br />
Per la vostra carriera.<br />
Io se fossi Dio<br />
Direi che è anche abbastanza normale<br />
Che la giustizia si amministri male<br />
Ma non si tratta solo<br />
Di corruzioni vecchie e nuove<br />
È proprio un elefante che non si muove<br />
Che giustamente nasce<br />
Sotto un segno zodiacale un po&#8217; pesante<br />
E la bilancia non l&#8217;ha neanche come ascendente.<br />
Io se fossi Dio<br />
Direi che la giustizia è una macchina infernale<br />
È la follia, la perversione più totale<br />
A meno che non si tratti di poveri ma brutti<br />
Allora si che la giustizia è proprio uguale per tutti.<br />
[.]<br />
Io se fossi Dio<br />
Io direi come si fa a non essere incazzati<br />
Che in ospedale si fa morir la gente<br />
Accatastata tra gli sputi.<br />
E intanto nel palazzo comunale<br />
C&#8217;è una bella mostra sui costumi dei sanniti<br />
In modo tale che in questa messa in scena<br />
Tutto si addolcisca, tutto si confonda<br />
In modo tale che se io fossi Dio direi che il sociale<br />
È una schifosa facciata immonda.<br />
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli<br />
Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.<br />
[.]<br />
Io se fossi Dio<br />
Vedrei dall&#8217;alto come una macchia nera<br />
Una specie di paura che forse è peggio della guerra<br />
Sono i soprusi, le estorsioni i rapimenti<br />
È la camorra.<br />
È l&#8217;impero degli invisibili avvoltoi<br />
Dei pescecani che non si sazian mai<br />
Sempre presenti, sempre più potenti, sempre più schifosi<br />
È l&#8217;impero dei mafiosi.<br />
Io se fossi Dio<br />
Io griderei che in questo momento<br />
Son proprio loro il nostro sgomento.<br />
Uomini seri e rispettati<br />
Cos&#8217;ì normali e al tempo stesso spudorati<br />
Così sicuri dentro i loro imperi<br />
Una carezza ai figli, una carezza al cane<br />
Che se non guardi bene ti sembrano persone<br />
Persone buone che quotidianamente<br />
Ammazzano la gente con una tal freddezza<br />
Che Hitler al confronto mi fa tenerezza.<br />
Io se fossi Dio<br />
Urlerei che questi terribili bubboni<br />
Ormai son dentro le nostre istituzioni<br />
E anzi, il marciume che ho citato<br />
È maturato tra i consiglieri, i magistrati, i ministeri<br />
Alla Camera e allo Senato.<br />
Io se fossi Dio<br />
Direi che siamo complici oppure deficienti<br />
Che questi delinquenti, queste ignobili carogne<br />
Non nascondono neanche le loro vergogne<br />
E sono tutti i giorni sui nostri teleschermi<br />
E mostrano sorridenti le maschere di cera<br />
E sembrano tutti contro la sporca macchia nera.<br />
Non ce n&#8217;è neanche uno che non ci sia invischiato<br />
Perché la macchia nera<br />
È lo Stato.<br />
E allora io se fossi Dio<br />
Direi che ci son tutte le premesse<br />
Per anticipare il giorno dell&#8217;Apocalisse.<br />
Con una deliziosa indifferenza<br />
E la mia solita distanza<br />
Vorrei vedere il mondo e tutta la sua gente<br />
Sprofondare lentamente nel niente.<br />
Forse io come Dio, come Creatore<br />
Queste cose non le dovrei nemmeno dire<br />
Io come Padreterno non mi dovrei occupare<br />
Né di violenza né di orrori né di guerra<br />
Né di tutta l&#8217;idiozia di questa Terra<br />
E cose simili.<br />
Peccato che anche Dio<br />
Ha il proprio inferno<br />
Che è questo amore eterno<br />
Per gli uomini.</span></p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.7&amp;publisher=9d17bd56-d76c-4570-9afb-0a36810d192e&amp;title=Io+se+fossi+Dio&amp;url=http%3A%2F%2Fcharliesblog.altervista.org%2F%3Fp%3D380">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>solo per oggi</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 09:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo per oggi
cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi
avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi
sarò felice nella certezza [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "solo per oggi", url: "http://charliesblog.altervista.org/?p=376" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo per oggi<br />
cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.<br />
Solo per oggi<br />
avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.<br />
Solo per oggi<br />
sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.<br />
Solo per oggi<br />
mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.<br />
Solo per oggi<br />
dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo,  così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.<br />
Solo per oggi<br />
compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.<br />
Solo per oggi<br />
mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.<br />
Solo per oggi<br />
saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.<br />
Solo per oggi<br />
non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.<br />
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giovanni XXIII</em></p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.7&amp;publisher=9d17bd56-d76c-4570-9afb-0a36810d192e&amp;title=solo+per+oggi&amp;url=http%3A%2F%2Fcharliesblog.altervista.org%2F%3Fp%3D376">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Io sono un precario e me ne vanto</title>
		<link>http://charliesblog.altervista.org/?p=367</link>
		<comments>http://charliesblog.altervista.org/?p=367#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 21:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[[See post to watch Flash video]
Io sono un precario e me ne vanto
Perché io c’ho il tempo libero
Me la suono e me la canto
Passo le ore a ragionare
Non faccio conti, non ho preoccupazioni
Io non vivo in funzione delle rotture di coglioni
Il sole nascere lo vedo tutti i giorni
Seduto al bar lo aiuto a tramontare
L’unica fatica [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Io sono un precario e me ne vanto", url: "http://charliesblog.altervista.org/?p=367" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[[See post to watch Flash video]
<p>Io sono un precario e me ne vanto<br />
Perché io c’ho il tempo libero<br />
Me la suono e me la canto<br />
Passo le ore a ragionare<br />
Non faccio conti, non ho preoccupazioni<br />
Io non vivo in funzione delle rotture di coglioni<br />
Il sole nascere lo vedo tutti i giorni<br />
Seduto al bar lo aiuto a tramontare<br />
L’unica fatica è il videopoker, per il resto è tutto un osservare</p>
<p>Io sono un precario e sto da Dio, io me ne vanto<br />
Mi godo il tempo libero<br />
Vivo sano e me la canto<br />
L’assicurazione non mi ha mai cercato<br />
Il canone non l’ho mai pagato<br />
Non ho reddito, non vivo, non esisto<br />
Io ho il privilegio di poter ragionare<br />
Io c’ho il dono, c’ho il tempo per pensare</p>
<p>Io ho tanti sogni, in tanti cassettini<br />
Li apro li socchiudo li tolgo li rimetto<br />
Mica un unico grande sogno nel cassetto<br />
Io poi so fortunato:<br />
C’è chi ha studiato<br />
C’è chi l’ha conosciuto il lavoro salariato<br />
Io no, per carità<br />
Io sono nato in cattività<br />
Io ho un dono di natura<br />
Per me il posto fisso è sulla croce o è in questura</p>
<p>In fatto di responsabilità<br />
Non rendo conto a regole ne a modelli di qualità<br />
Non m’entra in testa la flessibilità<br />
L’ozio non è un vizio, ma un’oppurtunità<br />
A quarant’anni ancora dormo da papa’<br />
Pensionato, pessimo esempio di normalità<br />
Qui l’unico normale sono io<br />
Che faccio i conti solo col pensiero mio<br />
Non voto, non entro in merito<br />
Non contribuisco all’evoluzione del paese intero<br />
Non sono razzista: amo il lavoro nero</p>
<p>Da lontano guardo il libero mercato<br />
Mietere dannati a tempo determinato<br />
Distruggere la vita a colpi d’ambizione:<br />
Farsi una posizione</p>
<p>E il mio potere unico è quello di non fare<br />
Quello di pregare il mio santo protettore<br />
Anche lui lavora a ore<br />
E lo prego di lottare, per me che non mi va<br />
Lo prego di strillare la parola libertà</p>
<p>San Precario esaltato e tanto invocato<br />
Continua la tua lotta per me che son sfiancato<br />
Vegliami, usa la penna dove io ho usato la matita<br />
Rendimi esente dalla leva della vita</p>
<p>La vita non la delego, la vita è solo mia<br />
Perché ieri ho risposto all’agenzia?<br />
Il tempo libero a volte è micidiale<br />
Unico motivo questo nell&#8217;iscrizione interinale<br />
Che intrusione brusca ed efficiente<br />
Che ho fatto nel mondo della gente<br />
L’impatto secco, duro:<br />
Ferito il primo giorno di lavoro<br />
Solo adesso che sto peggio<br />
Caduto da un ponteggio<br />
Solo ora appunt0 che sto per salutare<br />
Mi merito un consulto, un veloce esaminare</p>
<p>Il sogno a breve termine può essere malsano<br />
Si avvera in un attimo, ma si avvera invano<br />
Perchè non lo scegli il cassetto che va aperto<br />
E’ lui che sceglie te, se esisti nel deserto</p>
<p>Sono precario e veramente tanto<br />
Me la suono me la canto<br />
A volte mi riascolto<br />
Faccio fatica a credere di crederlo davvero<br />
Ma è l’unico modo per essere sincero<br />
L’unico motivo per cui restare acceso<br />
E’ quello di gridare che non m’hanno mai preso<br />
Mai preso la vita, la voglia, mai la rabbia<br />
Il nome mio io non l’ho mai scritto sulla sabbia</p>
<p>E anche se domani sarò due righe su un quotidiano<br />
Anche se preoccupo un’azienda per il mio incidente<br />
Non fa niente<br />
Anche se ho sperato di stare in busta paga<br />
L’ho sognato, l’ho pianto, implorato ad una maga<br />
Anche se ho suonato, e mi sono cantato così tante stronzate<br />
Non sono mai caduto vittima di una lavatrice a rate</p>
<p>Io ero precario quanto peso non valgo oro<br />
L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.7&amp;publisher=9d17bd56-d76c-4570-9afb-0a36810d192e&amp;title=Io+sono+un+precario+e+me+ne+vanto&amp;url=http%3A%2F%2Fcharliesblog.altervista.org%2F%3Fp%3D367">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>non pensarci&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 13:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[film]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VykhARX1wyQ&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VykhARX1wyQ&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.7&amp;publisher=9d17bd56-d76c-4570-9afb-0a36810d192e&amp;title=non+pensarci%26%238230%3B&amp;url=http%3A%2F%2Fcharliesblog.altervista.org%2F%3Fp%3D365">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>sveglia!</title>
		<link>http://charliesblog.altervista.org/?p=360</link>
		<comments>http://charliesblog.altervista.org/?p=360#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 14:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://charliesblog.altervista.org/?p=360</guid>
		<description><![CDATA[[See post to watch Flash video]
&#8230; quando i politici sono più rock delle rockstar!
il nuovo spot virale di Rolling Stone Magazine
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<br/><i>il nuovo spot virale di Rolling Stone Magazine</i></p>
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		<title>ci si sente meglio&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 15:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

		<category><![CDATA[film]]></category>

		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<title>Senza titolo, 11 agosto 1934</title>
		<link>http://charliesblog.altervista.org/?p=353</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 10:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho posato la maschera e mi sono visto allo specchio&#8230;
Ero il bambino di tanti anni fa&#8230;
Non ero cambiato per niente&#8230;
E&#8217; questo il vantaggio di sapersi togliere la maschera.
Si è sempre il bambino,
il passato che resta,
il bambino.
Ho posato la maschera, e me la sono rimessa.
Così è meglio.
Così sono la maschera.
E ritorno alla normalità come a un [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Senza titolo, 11 agosto 1934", url: "http://charliesblog.altervista.org/?p=353" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho posato la maschera e mi sono visto allo specchio&#8230;<br />
Ero il bambino di tanti anni fa&#8230;<br />
Non ero cambiato per niente&#8230;</p>
<p>E&#8217; questo il vantaggio di sapersi togliere la maschera.<br />
Si è sempre il bambino,<br />
il passato che resta,<br />
il bambino.</p>
<p>Ho posato la maschera, e me la sono rimessa.<br />
Così è meglio.<br />
Così sono la maschera.</p>
<p>E ritorno alla normalità come a un capolinea.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Fernando Pessoa</em></p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.7&amp;publisher=9d17bd56-d76c-4570-9afb-0a36810d192e&amp;title=Senza+titolo%2C+11+agosto+1934&amp;url=http%3A%2F%2Fcharliesblog.altervista.org%2F%3Fp%3D353">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Libraio di Selinunte</title>
		<link>http://charliesblog.altervista.org/?p=347</link>
		<comments>http://charliesblog.altervista.org/?p=347#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Senza cultura, senza mezzi di comunicazione, senza la cura per i significati delle parole, la vita dell&#8217;uomo non è solo complicata, ma anche priva di sfumature; è importante considerare le parole non come segni scritti, ma soprattutto come cose capaci di animarsi, di creare gioia, soddisfazione, malinconia e tristezza.
Giunto al mare mi fermo, mi siedo, [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Il Libraio di Selinunte", url: "http://charliesblog.altervista.org/?p=347" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-348" style="border: 5px solid white;" title="selinunte" src="http://charliesblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/01/selinunte.jpg" alt="selinunte" width="200" height="383" /></p>
<blockquote><p><em>Senza cultura, senza mezzi di comunicazione, senza la cura per i significati delle parole, la vita dell&#8217;uomo non è solo complicata, ma anche priva di sfumature; è importante considerare le parole non come segni scritti, ma soprattutto come cose capaci di animarsi, di creare gioia, soddisfazione, malinconia e tristezza.</em></p></blockquote>
<p>Giunto al mare mi fermo, mi siedo, fisso l&#8217;infinito.<br />
Niente si muove, né al di qua, né al di là, né dentro di me.<br />
[...] niente vive così intensamente come il tempo fermo; perché non sono le persone che corrono, gli oggetti che cadono, le voci che risuonano, a fare la vita: quelle sono imitazioni inesatte della vita. La vita è una e immobile, uguale a se stessa da sempre: la vita è un&#8217;altra cosa.</p>
<p>La più grande bellezza e l&#8217;infima bruttezza partecipano del mistero. C&#8217;è negli antipodi, nel contrasto assurdo, nel diverso in natura come un filo che se lo tiri ti fa sentire vicino a una verità che le cose di tutti i giorni nemmeno sfiorano. C&#8217;è nel lampo e nel tuono una forza che manca alla giornata serena; c&#8217;è nella febbre, nell&#8217;incubo notturno, perfino in una sbornia, un indefinibile attimo di chiarezza, di certezza improvvisa. Quando qualcosa sconvolge ci dice molto più di quel che siamo abituati a sentire. L&#8217;inspiegabile, l&#8217;unico, arriva come a scuoterti, svegliarti da un sonno di ordinarie, concilianti abitudini.</p>
<p>è come quando conosci una persona e non ci sono più gli occhi, il braccio, le spalle, i piedi , i capelli; quelle cose non sono la persona, neanche messe tutte insieme: la persona è un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Io sono un uomo: altro non c&#8217;è, non contano né il viaggio né gli incontri, non contano la tempesta e il sole, non contano i giorni, le ore; non conta nemmeno il senso delle cose, che brilla o si spegne. IO sono un uomo e basta: al di là e oltre, con o senza tutto questo.</p>
<p style="text-align: right;">tratto da <em>&#8220;Il Libraio di Selinunte&#8221;</em> - Roberto Vecchioni</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.7&amp;publisher=9d17bd56-d76c-4570-9afb-0a36810d192e&amp;title=Il+Libraio+di+Selinunte&amp;url=http%3A%2F%2Fcharliesblog.altervista.org%2F%3Fp%3D347">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>&#8220;u cuntu&#8221;</title>
		<link>http://charliesblog.altervista.org/?p=344</link>
		<comments>http://charliesblog.altervista.org/?p=344#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 12:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8216;Usennu stamu piddennu &#8216;u sennu
ti ni stai accuggennu unni stamu jennu a finiri
&#8216;ccu stu munnu ca sta ‘mpazzennu
luceunu ‘i stiddi dda
luntanu supra ‘u mari
li cosi cari parunu cchiù beddi
nan sacciu cchi fu a ieri visti ‘a motti
addummisciuta &#8216;nda &#8216;na gnuni
nan si uosi arrusbigghiari
Hic et nunc non habeo dispositionem mentis
latus mundi insanus est
malus imbutus malis libidinibus.
Il [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "&#8220;u cuntu&#8221;", url: "http://charliesblog.altervista.org/?p=344" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PFyZaKX-sIw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PFyZaKX-sIw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>&#8216;Usennu stamu piddennu &#8216;u sennu<br />
ti ni stai accuggennu unni stamu jennu a finiri<br />
&#8216;ccu stu munnu ca sta ‘mpazzennu<br />
luceunu ‘i stiddi dda<br />
luntanu supra ‘u mari<br />
li cosi cari parunu cchiù beddi<br />
nan sacciu cchi fu a ieri visti ‘a motti<br />
addummisciuta &#8216;nda &#8216;na gnuni<br />
nan si uosi arrusbigghiari<br />
Hic et nunc non habeo dispositionem mentis<br />
latus mundi insanus est<br />
malus imbutus malis libidinibus.</p>
<p>Il senno stiamo perdendo il senno<br />
Te ne stai accorgendo dove stiamo andando a finire<br />
Con questo mondo che sta impazzendo<br />
Luccicavano le stelle là<br />
Lontano sopra il mare<br />
Le cose più care sembravano più belle<br />
Non so come è stato ma ieri ho visto la morte<br />
Addormentata là in un angolo<br />
Non si volle svegliare<br />
Qui e ora non ho disposizione mentale<br />
Il mondo reale è impazzito<br />
Terribilmente contaminato dalla cattiva libidine.</p>
<p style="padding-left: 210px;"><em>Franco Battiato</em></p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.7&amp;publisher=9d17bd56-d76c-4570-9afb-0a36810d192e&amp;title=%26%238220%3Bu+cuntu%26%238221%3B&amp;url=http%3A%2F%2Fcharliesblog.altervista.org%2F%3Fp%3D344">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>il pendolo di Foucault</title>
		<link>http://charliesblog.altervista.org/?p=336</link>
		<comments>http://charliesblog.altervista.org/?p=336#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 15:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://charliesblog.altervista.org/?p=336</guid>
		<description><![CDATA[
Un romanzo misterioso sul segreto e sulla creatività della finzione

Dio deve esistere perché posso pensarlo come l&#8217;essere cha ha tutte le perfezioni, compresa l&#8217;esistenza.
Confonde l&#8217;esistenza nel pensiero con l&#8217;esistenza nella realtà.
I condizionali controfattuali sono sempre veri perché la premessa è falsa. Ma quel giorno ero là, e per questo ora sono dove sono.
Il pendolo di [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "il pendolo di Foucault", url: "http://charliesblog.altervista.org/?p=336" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-337 alignnone" title="pendolo" src="http://charliesblog.altervista.org/wp-content/uploads/2009/12/pendolo.jpg" alt="pendolo" width="200" height="311" /></p>
<p><em>Un romanzo misterioso sul segreto e sulla creatività della finzione</em></p>
<p><em></em><br />
Dio deve esistere perché posso pensarlo come l&#8217;essere cha ha tutte le perfezioni, compresa l&#8217;esistenza.<br />
Confonde l&#8217;esistenza nel pensiero con l&#8217;esistenza nella realtà.</p>
<p>I condizionali controfattuali sono sempre veri perché la premessa è falsa. Ma quel giorno ero là, e per questo ora sono dove sono.</p>
<p>Il pendolo di Foucault sta fermo con la terra che gli gira sotto in qualsiasi posto si trovi. Ogni punto dell&#8217;universo è un punto fermo, basta attaccarci il Pendolo.<br />
Dio è in ogni luogo?<br />
In un certo senso sì. Per questo il Pendolo mi disturba. Mi promette l&#8217;infinito, ma lascia a me la responsabilità di decidere&#8230;</p>
<p>I vigliacchi muoiono molte volte prima di morire (<em>Shakespeare, Julius Caesar, II, 2</em>)</p>
<p>[...] l&#8217;orologio di Dio batte ogni minuto &#8220;mentre il nostro non riesce a suonare neppure le ore&#8221;</p>
<p>da quando gli uomini non credono più in Dio, non è che non credono più a nulla, credono a tutto.</p>
<p>[...] se l&#8217;essere è così vuoto e fragile da sostenersi solo sull&#8217;illusione di coloro che cercano il suo segreto, davvero allora non c&#8217;è redenzione, siamo tutti degli schiavi, dateci un padrone, ce lo meritiamo.</p>
<p>Come si può passare una vita cercando l&#8217;Occasione, senza accorgersi che il momento decisivo, quello che giustifica la nascita e la morte, è già passato?</p>
<p>[...] al momento finale, quando la vita, superficie su superficie, si è incrostata di esperienza, sai tutto, il segreto, il potere e la gloria, perché sei nato, perché stai morendo, e come tutto avrebbe potuto andare diversamente. Sei saggio. Ma la saggezza maggiore, in quel momento, è sapere che l&#8217;hai saputo troppo tardi. Si capisce tutto quando non c&#8217;è più nulla da capire.</p>
<p>Ho capito. La certezza che non vi era nulla da capire, questo dovrebbe essere la mia pace e il mio trionfo.</p>
<p>Merda. Eppure fa male. Pazienza, appena sono morto me lo dimentico.</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.7&amp;publisher=9d17bd56-d76c-4570-9afb-0a36810d192e&amp;title=il+pendolo+di+Foucault&amp;url=http%3A%2F%2Fcharliesblog.altervista.org%2F%3Fp%3D336">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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