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	<title>CheckinBlog &#8211; Travel Blog</title>
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	<description>Travel blogger. Itinerari e consigli di viaggio su Scozia, Spagna e Liguria.</description>
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		<title>Trondheim (Norvegia): cosa vedere in un giorno, dove mangiare, dove dormire e come arrivare dall&#8217;aeroporto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bagnasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Europa: Islanda, Norvegia, Svezia e Finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi in Italia e Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[Trondheim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-a-trondheim-norvegia/">Trondheim (Norvegia): cosa vedere in un giorno, dove mangiare, dove dormire e come arrivare dall&#8217;aeroporto</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Situata nel cuore della contea di Trøndelag ed affacciata sul fiordo omonimo, Trondheim è una delle città più grandi della Norvegia nella quale coesistono, unite da viali pedonali, un centro storico con i suoi tipici edifici colorati ed una parte moderna con le sue rinomate vie dello shopping. Date le dimensioni compatte, un giorno intero è sufficiente per visitarne [&#8230;]</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-a-trondheim-norvegia/">Trondheim (Norvegia): cosa vedere in un giorno, dove mangiare, dove dormire e come arrivare dall&#8217;aeroporto</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-a-trondheim-norvegia/">Trondheim (Norvegia): cosa vedere in un giorno, dove mangiare, dove dormire e come arrivare dall&#8217;aeroporto</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Situata nel cuore della <strong>contea di Trøndelag</strong> ed affacciata sul fiordo omonimo, <strong>Trondheim</strong> è una delle città più grandi della Norvegia nella quale coesistono, unite da viali pedonali, un <strong>centro storico</strong> con i suoi tipici edifici colorati ed una <strong>parte moderna</strong> con le sue rinomate <strong>vie dello shopping</strong>.</p>
<p>Date le dimensioni compatte, <strong>un giorno intero è sufficiente</strong> per visitarne le <strong>attrazioni principali</strong>.</p>
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<h2><span style="color: #003366;">Cosa vedere a Trondheim in un giorno</span></h2>
<p>Dalla <strong>cattedrale gotica più settentrionale d&#8217;Europa</strong> alla <strong>fortezza di Kristiansen</strong> passando per il caratteristico e colorato <strong>quartiere di Bakklandet</strong>, l&#8217;<strong>antica capitale vichinga della Norvegia</strong> è oggi una meta turistica in forte ascesa oltre ad essere un importante <strong>polo universitario</strong> legato alla scienza ed alla tecnologia.</p>
<p>Vi sono stato con mia mamma due volte, in occasione di altrettante crociere. Infatti, la capitale del Trøndelag è uno dei <strong>porti di attracco principali</strong> dei <strong>postali di fiordi</strong>, sulla <strong>tratta Bergen&lt;-&gt;Kirkenes</strong>.</p>
<p>La <strong>prima visita</strong> risale al luglio 2024, in <a href="https://checkinblog.it/informazioni-crociera-hurtigruten-da-bergen-a-fiordi-norvegesi-capo-nord/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>viaggio con Hurtigruten</strong></em></span></a> verso nord. La <strong>seconda</strong> invece a fine febbraio 2026, quando la città è servita come partenza e poi arrivo della tratta a/r per Kirkenes a bordo del nuovo <a href="https://checkinblog.it/crociera-norvegia-con-havila-voyages-da-trondheim-a-kirkenes/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>postale Havila Capella</strong></em></span></a>.</p>
<p>Ho potuto così <strong>ammirare Trondheim</strong> coi <strong>colori</strong> e l&#8217;<strong>atmosfera</strong> tipici di <strong>due stagioni opposte</strong>. Oltre a ciò, alla fine dell&#8217;articolo condivido una serie di <strong>informazioni pratiche</strong> su come <strong>spostarsi tra centro ed aeroporto</strong>, <strong>dove mangiare</strong> e <strong>dove dormire</strong>.</p>
<p>Per ulteriori dettagli sulle attrazioni (orari di apertura, prezzi etc&#8230;) e tutti i luoghi di interesse da non perdere vi rimando al <a href="https://visittrondheim.no/en/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>sito internet dell&#8217;Ente del turismo della città</strong></em></span></a><em>.</em></p>
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<h3><span style="color: #003366;">La cattedrale di Nidaros</span></h3>
<p>Non posso che cominciare dal <strong>tempio religioso in stile gotico più settentrionale al mondo</strong> e simbolo di Trondheim.</p>
<p>La sua <strong>costruzione</strong> si è prolungata dal 1070 al 1300 circa e si trova sul luogo della <strong>tomba di Olaf II</strong>, il <strong>sovrano di Norvegia</strong> dal 1015 al 1028 e colui che <strong>diffuse il Cristianesimo</strong> nella nazione di cui oggi è il <strong>santo patrono</strong>. Oltre ad essere la <strong>meta di pellegrinaggio più importante dell&#8217;Europa del nord</strong>, viene ancora usata per le <strong>incoronazioni</strong> ed altri <strong>eventi reali</strong>.</p>
<figure id="attachment_38787" aria-describedby="caption-attachment-38787" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/luoghi-da-non-perdere-a-trondheim-cattedrale-nidaros.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-38787" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/luoghi-da-non-perdere-a-trondheim-cattedrale-nidaros.jpg" alt="Attrazioni top di Trondheim: la cattedrale Nidaros" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/luoghi-da-non-perdere-a-trondheim-cattedrale-nidaros.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/luoghi-da-non-perdere-a-trondheim-cattedrale-nidaros-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/luoghi-da-non-perdere-a-trondheim-cattedrale-nidaros-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38787" class="wp-caption-text">La cattedrale di Nidaros</figcaption></figure>
<p><span class="Y2IQFc" lang="it">A lungo è stata soprannominata anche la &#8220;<strong>Cattedrale Oscura</strong>&#8221; a causa dell&#8217;<strong>illuminazione inadeguata</strong> degli <strong>ambienti interni</strong>, accentuata poi dai toni scuri della pietra collare e delle vetrate colorate. Fortunatamente, grazie al contributo di vari donatori sia pubblici che privati, questo problema non esiste più e così i visitatori possono apprezzare appieno la splendida arte e architettura.</span></p>
<p>L&#8217;<strong>ingresso è a pagamento</strong> mentre, per i <strong>croceristi</strong>, è compreso nel prezzo del <strong>tour guidato</strong>.</p>
<figure id="attachment_38781" aria-describedby="caption-attachment-38781" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/informazioni-visita-ingresso-cattedrale-nidaros-trondheim-norvegia.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-38781" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/informazioni-visita-ingresso-cattedrale-nidaros-trondheim-norvegia.jpg" alt="Navata centrale della cattedrale di Nidaros a Trondheim" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/informazioni-visita-ingresso-cattedrale-nidaros-trondheim-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/informazioni-visita-ingresso-cattedrale-nidaros-trondheim-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/informazioni-visita-ingresso-cattedrale-nidaros-trondheim-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38781" class="wp-caption-text">All&#8217;interno della cattedrale</figcaption></figure>
<p><span class="Y2IQFc" lang="it">A pochi passi dalla Cattedrale di Nidaros sorge il <strong>Palazzo Arcivescovile</strong> che, per oltre 800 anni, è stato teatro di incontri ed eventi riservati per nobili e persone altolocate. Oggi il complesso ospita <strong>tre musei</strong> mentre la parte più antica è adibita a sala di rappresentanza per ricevimenti e gala.</span></p>
<figure id="attachment_38793" aria-describedby="caption-attachment-38793" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/palazzo-arcivescovile-trondheim-norvegia.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-38793" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/palazzo-arcivescovile-trondheim-norvegia.jpg" alt="Una parte del palazzo arcivescovile di Trondheim" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/palazzo-arcivescovile-trondheim-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/palazzo-arcivescovile-trondheim-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/palazzo-arcivescovile-trondheim-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38793" class="wp-caption-text">Nei pressi del palazzo arcivescovile</figcaption></figure>
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<h3><span class="Y2IQFc" lang="it"><span style="color: #003366;">Il ponte Gamle Bybro</span></span></h3>
<p>Costruito nel <strong>1681</strong>, nella stessa epoca della <strong>fortezza di Kristiansten</strong>, esso attraversa il fiume Nidelva collegando il centro storico con il suggestivo <strong>quartiere Bakklandet</strong>, rinomato per le sue <strong>strade acciottolate</strong> sulle quali si affacciano <strong>locali</strong> (incluso il ristorante di cui parlerò più avanti), <strong>piccoli negozi artigianali</strong> e <strong>magazzini</strong> dalle facciate colorate rivolti sul corso d&#8217;acqua che separa le due sponde della città.</p>
<p>Alle estremità del ponte erano ubicate una <strong>guardiola</strong> ed una <strong>dogana</strong>. La struttura attuale è il risultato di una serie di interventi effettuati nel <strong>1861</strong> e, ad esempio, sul <strong>lato ovest</strong> si è conservata la <strong>dogana</strong> adesso <strong>convertita in asilo nido</strong>.</p>
<figure id="attachment_38784" aria-describedby="caption-attachment-38784" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/itinerario-visita-centro-storico-trondheim-ponte-gamle-bybro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38784" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/itinerario-visita-centro-storico-trondheim-ponte-gamle-bybro.jpg" alt="Consigli su cosa fare e vedere a Trondheim in 24 ore: il ponte Gamle Bybro" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/itinerario-visita-centro-storico-trondheim-ponte-gamle-bybro.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/itinerario-visita-centro-storico-trondheim-ponte-gamle-bybro-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/itinerario-visita-centro-storico-trondheim-ponte-gamle-bybro-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38784" class="wp-caption-text">Il ponte Gamle Bybro</figcaption></figure>
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<h3><span style="color: #003366;">La fortezza di Kristiansten</span></h3>
<p>Grazie alla sua posizione rialzata, è il punto di riferimento dello <strong>skyline di Trondheim</strong> nonché ottimo <strong>belvedere</strong> con lo sguardo che abbraccia il <strong>centro storico</strong> e tutta la zona periferica.</p>
<figure id="attachment_38754" aria-describedby="caption-attachment-38754" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/citta-norvegesi-da-scoprire-un-giorno-a-trondheim.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38754" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/citta-norvegesi-da-scoprire-un-giorno-a-trondheim.jpg" alt="Viaggio in Norvegia: cosa vedere a Trondheim in un giorno" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/citta-norvegesi-da-scoprire-un-giorno-a-trondheim.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/citta-norvegesi-da-scoprire-un-giorno-a-trondheim-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/citta-norvegesi-da-scoprire-un-giorno-a-trondheim-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38754" class="wp-caption-text">Vista panoramica su Trondheim lungo la strada che sale alla fortezza di Kristiansten</figcaption></figure>
<p>Questa struttura militare venne eretta nel <strong>1681</strong>, dopo il grande incendio che distrusse gran parte della città. Ebbe un ruolo cruciale nella <strong>difesa dall&#8217;invasione degli svedesi</strong> del <strong>1718</strong>. Fu dismessa il secolo successivo per poi essere occupata dai <strong>nazisti</strong> diventando anche il macabro teatro dell&#8217;<strong>esecuzione di 23 patrioti norvegesi</strong> (vicino all&#8217;odierna cappella ecumenica).</p>
<figure id="attachment_38760" aria-describedby="caption-attachment-38760" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-a-trondheim-fortezza-di-kristiansten.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38760" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-a-trondheim-fortezza-di-kristiansten.jpg" alt="Luoghi da visitare a Trondheim: la fortezza di Kristiansten" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-a-trondheim-fortezza-di-kristiansten.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-a-trondheim-fortezza-di-kristiansten-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-a-trondheim-fortezza-di-kristiansten-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38760" class="wp-caption-text">La fortezza di Kristiansten</figcaption></figure>
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<h3><span style="color: #003366;">Lo Stiftsgården</span></h3>
<p>Si tratta della <strong>residenza ufficiale del Re a Trondheim</strong> e si trova nel cuore della città, rivolta su di una delle sue arterie principali, <span class="Y2IQFc" lang="it"><em>Munkegaten</em>.</span></p>
<p>Il palazzo venne costruito durante la seconda metà del <strong>secolo XVIII</strong> ed è <strong>uno degli edifici in legno più grandi della Scandinavia</strong>. Ispirato allo <strong>stile barocco classicista</strong>, presenta pure elementi rococò e neoclassici ed accoglie <strong>oltre 100 stanze</strong>.</p>
<figure id="attachment_38763" aria-describedby="caption-attachment-38763" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-a-trondheim-in-un-giorno-palazzo-reale-stiftsgarden.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38763" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-a-trondheim-in-un-giorno-palazzo-reale-stiftsgarden.jpg" alt="La residenza reale Stiftsgården a Trondheim (Norvegia)" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-a-trondheim-in-un-giorno-palazzo-reale-stiftsgarden.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-a-trondheim-in-un-giorno-palazzo-reale-stiftsgarden-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-a-trondheim-in-un-giorno-palazzo-reale-stiftsgarden-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38763" class="wp-caption-text">La Stiftsgården</figcaption></figure>
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<h3><span style="color: #003366;">L&#8217;isola di Munkholmen</span></h3>
<p>Entrando nel <strong>fiordo di Trondheim</strong> si costeggia questo isolotto usato nel corso dei secoli per le funzioni più svariate.</p>
<p>Servì come luogo delle <strong>esecuzioni</strong> durante l&#8217;occupazione vichinga, all&#8217;inizio del secolo XI i monaci benedettini vi costruirono un <strong>monastero</strong> (probabilmente uno dei primi della Scandinavia). Dopodiché, a partire dal 1658 venne convertito in <strong>prigione-fortezza</strong> e poi <strong>dogana</strong>.</p>
<p>Oggi, nella <strong>stagione estiva</strong> è una popolare meta per una <strong>gita fuori porta da Trondheim</strong> grazie ai numerosi collegamenti marittimi giornalieri attivi tra maggio e settembre.</p>
<figure id="attachment_38766" aria-describedby="caption-attachment-38766" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-vicino-a-trondheim-gita-barca-isola-munkholmen-estate.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38766" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-vicino-a-trondheim-gita-barca-isola-munkholmen-estate.jpg" alt="Cosa fare a Trondheim in estate: gita in barca all'isola di Munkholmen" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-vicino-a-trondheim-gita-barca-isola-munkholmen-estate.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-vicino-a-trondheim-gita-barca-isola-munkholmen-estate-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cosa-vedere-vicino-a-trondheim-gita-barca-isola-munkholmen-estate-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38766" class="wp-caption-text">La piccola isola di Munkholem</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #003366;">Dove mangiare a Trondheim</span></h2>
<p>In occasione della crociera invernale con Havila, dove siamo partiti e rientrati proprio da Trondheim, abbiamo trascorso due notti in città con la possibilità di <strong>provare un paio di locali</strong>. Uno, <strong>tipicamente norvegese</strong>, il secondo, <strong>autenticamente italiano</strong>.</p>
<p><em>PS: non è nostra abitudine cercare ristoranti italiani all&#8217;estero perché preferiamo assaggiare le specialità locali. Tuttavia, considerati i dieci giorni di viaggio nei quali abbiamo mangiato esclusivamente i piatti tradizionali norvegesi, abbiamo fatto uno strappo alla regola.</em></p>
<p>Detto ciò, l&#8217;<strong>offerta culinaria di Trondheim</strong> è assai <strong>variegata</strong> e comprende anche un paio di locali premiati con la stella Michelin.</p>
<p>Per pranzo siamo stati alla <span class="Y2IQFc" lang="it"><strong>Skydsstation di Baklandet</strong>, bar-ristorante situato all&#8217;interno di <strong>uno degli edifici meglio conservati di questo quartiere</strong> e con una storia che risale al <strong>XVIII secolo</strong>. Gli interni sono rustici e trasmettono appieno il &#8220;vissuto&#8221; dell&#8217;edificio.</span></p>
<p>Le <strong>proposte</strong> sono quelle tipiche della <strong>cucina norvegese</strong> ed è possibile optare anche per un <strong>menù degustazione a</strong> <strong>prezzo fisso</strong> (circa <strong>50 €</strong>) con <strong>tre portate</strong>: zuppa di pesce, stufato di renna e torta di mele fatta in casa.</p>
<p>Non essendo troppo affamato mi sono &#8220;limitato&#8221; allo stufato, in assoluto uno dei miei piatti preferiti della cucina scandinava (era delizioso), ed alla torta casalinga, anch&#8217;essa molto gradita. Il <strong>conto</strong> abbastanza <strong>salato ma nella norma dei prezzi norvegesi</strong>, infatti mangiare fuori è costo a queste latitudini. L&#8217;<strong>acqua naturale</strong> è servita gratuitamente mentre la <strong>mancia</strong> non è obbligatoria.</p>
<p>Date le dimensioni del locale, suggerisco di <strong>prenotare il tavolo in anticipo</strong> sul <a href="https://www.skydsstation.no" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>sito internet della Baklandet Skydsstation</strong></em></span></a>.</p>
<figure id="attachment_38778" aria-describedby="caption-attachment-38778" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-tipico-norvegese-a-trondheim-skydsstation-baklandet.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38778" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-tipico-norvegese-a-trondheim-skydsstation-baklandet.jpg" alt="Pranzo tipico norvegese con stufato di renna alla Skydsstation di Baklandet a Trondheim" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-tipico-norvegese-a-trondheim-skydsstation-baklandet.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-tipico-norvegese-a-trondheim-skydsstation-baklandet-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-tipico-norvegese-a-trondheim-skydsstation-baklandet-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38778" class="wp-caption-text">Pranzo alla Skydsstation di Baklandet</figcaption></figure>
<p>Il secondo posto consigliato è l&#8217;<strong>Osteria Moderna</strong>, ubicata nella <strong>zona moderna di Trondheim</strong>, distante pochi minuti a piedi sia dal centro che dalla stazione ferroviaria (ed il porto). L&#8217;abbiamo scoperta per puro caso, mentre cercavamo un ristorante che fosse vicino al nostro hotel&#8230; e difatti si trova appena a lato.</p>
<p>Il <strong>menù</strong> è <strong>genuinamente italiano</strong> e non ci sono quei piatti &#8220;trappola&#8221; che nulla hanno a che vedere con la tradizione nostrana. Anche il <strong>personale</strong>, sia in sala che in cucina (a vista) è <strong>quasi interamente italiano</strong>. Insomma, <strong>si respira aria di casa</strong>.</p>
<figure id="attachment_38772" aria-describedby="caption-attachment-38772" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-bene-a-trondheim-osteria-moderna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38772" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-bene-a-trondheim-osteria-moderna.jpg" alt="Locali consigliati dove cenare a Trondheim: Osteria Moderna" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-bene-a-trondheim-osteria-moderna.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-bene-a-trondheim-osteria-moderna-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-bene-a-trondheim-osteria-moderna-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38772" class="wp-caption-text">Il risotto alla scarola</figcaption></figure>
<p>I <strong>piatti</strong> proposti sono <strong>ricercati</strong>, alcuni con abbinamenti e contrasti che raramente si riescono a scovare oltreconfine, e con <strong>sapori mediterranei</strong>. Anche la <strong>pizza</strong> è di ottima qualità, si vede &#8211; e soprattutto si sente &#8211; la mano esperta italiana davanti al forno. I <strong>prezzi</strong> sono in linea con la media norvegese.</p>
<p>Il <strong>locale</strong> è <strong>su due piani</strong> ma nel <strong>weekend</strong> è particolarmente affollato e quindi è <strong>meglio prenotare il tavolo</strong> in anticipo sul <a href="https://osteriamoderna.no" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>sito di Osteria Moderna</strong></em></span></a>.</p>
<figure id="attachment_38775" aria-describedby="caption-attachment-38775" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-italiano-autentico-in-norvegia-pizzeria-osteria-moderna-trondheim.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38775" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-italiano-autentico-in-norvegia-pizzeria-osteria-moderna-trondheim.jpg" alt="Ristoranti italiani da provare in Norvegia: Osteria Moderna a Trondheim" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-italiano-autentico-in-norvegia-pizzeria-osteria-moderna-trondheim.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-italiano-autentico-in-norvegia-pizzeria-osteria-moderna-trondheim-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-mangiare-italiano-autentico-in-norvegia-pizzeria-osteria-moderna-trondheim-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38775" class="wp-caption-text">La pizza alla bufala</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #003366;">Dove dormire a Trondheim</span></h2>
<p>Nel momento della ricerca di una struttura dove pernottare le due notti trascorse in città all&#8217;inizio ed alla fine della crociera, siamo rimasti sorpresi nel constatare che <strong>i prezzi non erano così elevati</strong>, anzi, <strong>abbastanza economici considerando che siamo in Norvegia</strong>.</p>
<p>Alla fine la scelta è ricaduta sul <a href="https://www.anrdoezrs.net/click-7782530-15734767?url=https%3A%2F%2Fwww.booking.com%2Fhotel%2Fno%2Fthon-gildevangen.it.html%3Faid%3D311091%26label%3Dhotel-23745-no-jqm9nfG0CNxZWwsWAx51gQS442556595991%253Apl%253Ata%253Ap1%253Ap2%253Aac%253Aap%253Aneg%253Afi%253Atikwd-356160251262%253Alp1008463%253Ali%253Adec%253Adm%253Appccp%253DUmFuZG9tSVYkc2RlIyh9YSoO9VWsFCsbimMw-N01auU%26sid%3D27e20bba759dba0091f3182af514afd8%26dest_id%3D-284421%26dest_type%3Dcity%26dist%3D0%26group_adults%3D2%26group_children%3D0%26hapos%3D1%26hpos%3D1%26no_rooms%3D1%26req_adults%3D2%26req_children%3D0%26room1%3DA%252CA%26sb_price_type%3Dtotal%26sr_order%3Dpopularity%26srepoch%3D1772577205%26srpvid%3D6c969e964294026c%26type%3Dtotal%26ucfs%3D1%26" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>Nidaros Hotel</strong></em></span></a>, struttura facente parte della <strong>catena Thon</strong> che avevo già utilizzato durante il <a href="https://checkinblog.it/informazioni-organizzare-vacanza-a-tromso-norvegia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><strong><em>viaggio a Tromsø</em></strong></span></a>.</p>
<p>L&#8217;<strong>esperienza</strong> è stata direi più che <strong>positiva</strong>, in particolare la <strong>posizione</strong> si è rivelata davvero <strong>strategica</strong>. È ubicato infatti <strong>nel cuore della parte moderna</strong>, a <strong>pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e dal porto</strong> che sorge alle spalle (il molo dove attraccano Hurtigruten e Havila è però più defilato) mentre la <strong>cattedrale di Nidaros</strong> ed il <strong>centro storico</strong> si raggiungono in una decina di minuti.</p>
<p>Le <strong>fermate degli autobus da/per l&#8217;aeroporto</strong> distano un paio di minuti: &#8220;<em>Olav Tryggvasons gate</em>&#8221; per chi arriva e &#8220;<em>Søndre gate</em>&#8221; per chi parte.</p>
<p>La <strong>reception</strong> è aperta 24/24 e dunque si può usufruire gratuitamente del <strong>deposito bagagli</strong>. Il ricco <strong>buffet </strong>della <strong>colazione</strong> (molto apprezzato!) viene servito al secondo piano, dalle 6:30 alle 10 (lun-ven) e dalle 7:30 alle 11 (sab-dom).</p>
<p>Volendo <strong>è possibile richiederla d&#8217;asporto in caso di partenza al mattino presto</strong>. In questo caso occorre comunicarlo alla reception il giorno prima.</p>
<figure id="attachment_38790" aria-describedby="caption-attachment-38790" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/orari-buffet-colazione-hotel-thon-nidaros-trondheim-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38790" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/orari-buffet-colazione-hotel-thon-nidaros-trondheim-norvegia.jpg" alt="Hotel consigliati in centro a Trondheim: il Thon Nidaros" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/orari-buffet-colazione-hotel-thon-nidaros-trondheim-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/orari-buffet-colazione-hotel-thon-nidaros-trondheim-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/orari-buffet-colazione-hotel-thon-nidaros-trondheim-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38790" class="wp-caption-text">La colazione all&#8217;Hotel Thon Nidaros</figcaption></figure>
<p>Abbiamo pernottato in una <strong>camera doppia con letti singoli</strong>, spaziosa, pulita e confortevole ma con <strong>due aspetti che non ci hanno convinto</strong>: la scarsa insonorizzazione ed il bagno inspiegabilmente piccolo viste le dimensioni della stanza.</p>
<p>Detto ciò, <strong>se tornassimo a Trondheim probabilmente sceglieremmo di nuovo questo hotel</strong>. Per maggiori informazioni sulla struttura vi rimando alla sua pagina dedicata su <a href="https://www.anrdoezrs.net/click-7782530-15734767?url=https%3A%2F%2Fwww.booking.com%2Fhotel%2Fno%2Fthon-gildevangen.it.html%3Faid%3D311091%26label%3Dhotel-23745-no-jqm9nfG0CNxZWwsWAx51gQS442556595991%253Apl%253Ata%253Ap1%253Ap2%253Aac%253Aap%253Aneg%253Afi%253Atikwd-356160251262%253Alp1008463%253Ali%253Adec%253Adm%253Appccp%253DUmFuZG9tSVYkc2RlIyh9YSoO9VWsFCsbimMw-N01auU%26sid%3D27e20bba759dba0091f3182af514afd8%26dest_id%3D-284421%26dest_type%3Dcity%26dist%3D0%26group_adults%3D2%26group_children%3D0%26hapos%3D1%26hpos%3D1%26no_rooms%3D1%26req_adults%3D2%26req_children%3D0%26room1%3DA%252CA%26sb_price_type%3Dtotal%26sr_order%3Dpopularity%26srepoch%3D1772577205%26srpvid%3D6c969e964294026c%26type%3Dtotal%26ucfs%3D1%26" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>Booking.com</strong></em></span></a>.</p>
<figure id="attachment_38769" aria-describedby="caption-attachment-38769" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-dormire-in-centro-a-trondheim-hotel-thon-nidaros.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38769" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-dormire-in-centro-a-trondheim-hotel-thon-nidaros.jpg" alt="" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-dormire-in-centro-a-trondheim-hotel-thon-nidaros.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-dormire-in-centro-a-trondheim-hotel-thon-nidaros-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-dormire-in-centro-a-trondheim-hotel-thon-nidaros-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38769" class="wp-caption-text">La nostra camera doppia con letti singoli</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #003366;">Come arrivare in centro dall&#8217;aeroporto di Trondheim</span></h2>
<p>L&#8217;<strong>aeroporto di Trondheim-Værnes</strong> è il <strong>terzo più grande della Norvegia</strong> e sorge approssimativamente <strong>a mezz&#8217;ora dal centro città</strong>. È servito prevalentemente da <strong>voli domestici</strong> mentre le poche rotte internazionali coinvolgono in particolare Polonia e Spagna.</p>
<p>Partendo <strong>dall&#8217;Italia</strong> dunque bisogna fare uno <strong>scalo</strong> e le opzioni migliori sono<strong> Copenhagen ed</strong> <strong>Oslo</strong>, con <a href="https://www.flysas.com/it-en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>SAS</strong></em></span></a> oppure <a href="https://www.norwegian.com/it/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>Norwegian</strong></em></span></a>.</p>
<p>Il <strong>mezzo più rapido ed economico</strong> per spostarsi <strong>tra aeroporto e Trondheim</strong> è il <strong>Værnes Express bus</strong>, il servizio navetta operativo <strong>tutti i giorni con frequenze cadenzate</strong> con gli orari di decollo ed atterraggio dei voli. Il trasferimento dura circa <strong>30 minuti</strong>.</p>
<p>Vi sono due tipologie di biglietti (disponibili online): &#8220;<strong>low price</strong>&#8220;, valido due ore prima e dieci ore dopo dell&#8217;orario di partenza selezionato; &#8220;<strong>full flex</strong>&#8220;, valido per quindici giorni precedenti e successivi alla data selezionata. Per risparmiare un po&#8217; suggerisco di <strong>comprare i biglietti in anticipo da casa</strong>, sul <strong>sito internet</strong>/<strong>app</strong> di <a href="https://en.vaernesekspressen.no" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>Værnes Ekspressen</strong></em></span></a>.</p>
<figure id="attachment_38757" aria-describedby="caption-attachment-38757" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/come-arrivare-in-aereo-dall-italia-a-trondheim-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38757" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/come-arrivare-in-aereo-dall-italia-a-trondheim-norvegia.jpg" alt="Informazioni sui voli con scalo dall'Italia a Trondheim con SAS o Norwegian" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/come-arrivare-in-aereo-dall-italia-a-trondheim-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/come-arrivare-in-aereo-dall-italia-a-trondheim-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/come-arrivare-in-aereo-dall-italia-a-trondheim-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38757" class="wp-caption-text">In fase di atterraggio all&#8217;aeroporto di Copenhagen</figcaption></figure>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-a-trondheim-norvegia/">Trondheim (Norvegia): cosa vedere in un giorno, dove mangiare, dove dormire e come arrivare dall&#8217;aeroporto</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Havila e Hurtigruten: similitudini e differenze tra i due postali dei fiordi norvegesi</title>
		<link>https://checkinblog.it/confronto-caratteristiche-crociera-hurtigruten-havila-norvegia/</link>
					<comments>https://checkinblog.it/confronto-caratteristiche-crociera-hurtigruten-havila-norvegia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bagnasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 08:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Europa: Islanda, Norvegia, Svezia e Finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi in Italia e Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Havila]]></category>
		<category><![CDATA[Hurtigruten]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/confronto-caratteristiche-crociera-hurtigruten-havila-norvegia/">Havila e Hurtigruten: similitudini e differenze tra i due postali dei fiordi norvegesi</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Il 2 luglio 1893, il capitano Richard With salpa da Trondheim verso Hammerfest a bordo della MS Vesteralen. Si tratta del viaggio inaugurale dell&#8217;Hurtigruten, il postale che con il passare degli anni collegherà sempre un numero maggiore di porti lungo la costa norvegese fino a coprire i 2.315 Km che separano Bergen da Kirkenes. Dopo oltre un secolo e nonostante [&#8230;]</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/confronto-caratteristiche-crociera-hurtigruten-havila-norvegia/">Havila e Hurtigruten: similitudini e differenze tra i due postali dei fiordi norvegesi</a><br />
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/confronto-caratteristiche-crociera-hurtigruten-havila-norvegia/">Havila e Hurtigruten: similitudini e differenze tra i due postali dei fiordi norvegesi</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Il <strong>2 luglio 1893</strong>, il capitano <strong>Richard With</strong> salpa <strong>da Trondheim verso Hammerfest</strong> a bordo della <strong>MS Vesteralen</strong>. Si tratta del <strong>viaggio inaugurale dell&#8217;Hurtigruten</strong>, il <strong>postale</strong> che con il passare degli anni collegherà sempre un numero maggiore di porti lungo la costa norvegese fino a coprire i <strong>2.315 Km </strong>che separano Bergen da Kirkenes.</p>
<p>Dopo oltre un secolo e nonostante la concorrenza degli aerei, il servizio denominato &#8220;<strong>the Coastal Express</strong>&#8221; continua a svolgere la sua funzione originale e, assieme ai <strong>cittadini norvegesi</strong> che si spostano per lavoro o per andare a trovare amici/parenti, un <strong>numero sempre maggiore di turisti</strong> si imbarca per vivere una di quelle <strong>esperienze da provare almeno una volta nella vita</strong>.</p>
<p>Il <strong>postale dei fiordi</strong> è operativo <strong>tutto l&#8217;anno</strong> e quindi, navigando oltre il <strong>Circolo polare artico</strong>, consente di ammirare due fenomeni naturali opposti ed affascinanti: l&#8217;<strong>aurora boreale</strong> in inverno ed il <strong>sole di mezzanotte </strong>in estate.</p>
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<h2><span style="color: #003366;">Havila e Hurtigruten: il confronto tra i due postali norvegesi</span></h2>
<p>Il <strong>monopolio</strong> di <strong>Hurtigruten</strong> si è interrotto nel <strong>dicembre 2021</strong>, con l&#8217;entrata in servizio della <strong>flotta di Havila Voyages</strong> ed in particolare della sua prima nave, <strong>Capella </strong>(<em>il nome deriva dalla stella più luminosa della costellazione dell&#8217;Auriga</em>).</p>
<p>Da quel momento e per la prima volta nella storia, <strong>norvegesi e turisti hanno un&#8217;alternativa</strong> per viaggiare tra i fiordi e gli angoli più belli della costa del paese scandinavo.</p>
<p>Mia mamma ed io abbiamo avuto la fortuna di viaggiare con entrambe le compagnie e ne ho parlato in due articoli specifici:</p>
<ul>
<li><a href="https://checkinblog.it/informazioni-crociera-hurtigruten-da-bergen-a-fiordi-norvegesi-capo-nord/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>da Bergen a Kirkenes con Hurtigruten</strong></em></span></a>;</li>
<li><a href="https://checkinblog.it/crociera-norvegia-con-havila-voyages-da-trondheim-a-kirkenes/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>da Trondheim a Kirkenes (andata e ritorno) con Havila Capella</strong></em></span></a>.</li>
</ul>
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<figure id="attachment_38709" aria-describedby="caption-attachment-38709" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-havila-hurtigruten-crociera-postale-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38709" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-havila-hurtigruten-crociera-postale-norvegia.jpg" alt="Quale postale scegliere tra Havila e Hurtigruten per una crociera in Norvegia" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-havila-hurtigruten-crociera-postale-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-havila-hurtigruten-crociera-postale-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-havila-hurtigruten-crociera-postale-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38709" class="wp-caption-text">Navigazione con Hurtigruten lungo lo stretto di Raftsundet con il sole di mezzanotte</figcaption></figure>
<p>Il <strong>confronto</strong> tra le due è inevitabile ed è lo scopo proprio di questo articolo.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Prima di proseguire, preciso che la mia esperienza è basata sui viaggi effettuati nell&#8217;estate del 2024 (con Hurtigruten) e nell&#8217;inverno 2026 (con Havila). Le osservazioni riportate sono il più possibile oggettive perché non voglio che qualsiasi giudizio personale possa influenzare la vostra scelta.</em></p>
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<h3><span style="color: #003366;">Le analogie tra Havila e Hurtigruten</span></h3>
<p>Sono molte, anzi moltissime.</p>
<p>A cominciare dal fatto che <strong>sono navi più piccole</strong>, con meno ponti rispetto ai &#8220;colossi&#8221; che conosciamo tutti. Anche la <b>capacità</b> è <strong>ridotta</strong>, scordatevi dunque di trovare migliaia di persone&#8230; qui si parla di qualche centinaio al massimo.</p>
<figure id="attachment_38721" aria-describedby="caption-attachment-38721" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/nave-havila-voyages-postale-fiordi-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38721" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/nave-havila-voyages-postale-fiordi-norvegia.jpg" alt="Informazioni per una crociera in Norvegia con il postale Havila Voyages" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/nave-havila-voyages-postale-fiordi-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/nave-havila-voyages-postale-fiordi-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/nave-havila-voyages-postale-fiordi-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38721" class="wp-caption-text">La Havila Capella ormeggiata al porto di Bodø</figcaption></figure>
<p>I <strong>tempi di percorrenza</strong> ed il <strong>numero di porti</strong> (34) dove attraccano sono uguali. Pure il <strong>programma delle escursioni</strong> è molto simile se non identico in gran parte dei casi.</p>
<p>Noi ad esempio abbiamo effettuato l&#8217;<strong>escursione a Capo Nord</strong> e <strong>si è svolta nella medesima maniera</strong>. L&#8217;unica differenza &#8211; un bel colpo di fortuna! &#8211; è stato il meteo decisamente favorevole che ci ha accompagnati nel tour fatto alla fine di febbraio.</p>
<p>Sia a bordo di Havila che di Hurtigruten vi è l&#8217;<strong>area dedicata alle attività facoltative extra-crociera</strong>, con un <strong>incontro giornaliero</strong> nel quale si parla della zona che si sta attraversando e del programma di navigazione delle ore a seguire.</p>
<figure id="attachment_38706" aria-describedby="caption-attachment-38706" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-costi-viaggio-escursioni-crociera-capo-nord-havila-e-hurtigruten.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38706" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-costi-viaggio-escursioni-crociera-capo-nord-havila-e-hurtigruten.jpg" alt="Havila vs Hurtigruten: le attività che si possono fare in crociera" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-costi-viaggio-escursioni-crociera-capo-nord-havila-e-hurtigruten.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-costi-viaggio-escursioni-crociera-capo-nord-havila-e-hurtigruten-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-costi-viaggio-escursioni-crociera-capo-nord-havila-e-hurtigruten-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38706" class="wp-caption-text">Vista panoramica sulla falesia con il monumento di Capo Nord</figcaption></figure>
<p>In entrambe navi la <strong>reception è sempre operativa </strong>e negli orari di sbarco si trova temporaneamente nel ponte dove si effettuano check-in e check-out.</p>
<p>Sui rispettivi siti internet vi sono a disposizione dei <strong>pacchetti di viaggio che comprendono un certo itinerario</strong>.</p>
<p>Chi invece desiderasse organizzare in autonomia, magari imbarcandosi e scendendo in porti &#8220;secondari&#8221;, allora può usufruire del servizio &#8220;<strong>Port to port</strong>&#8220;. È un&#8217;<strong>opzione ideale per tratte brevi</strong> dato che si può scegliere se pernottare o meno in cabina ed includere i pasti.</p>
<p>Da questo punto di vista, viaggiando con entrambe le compagnie è capitato di incontrare <strong>persone</strong> che si sono &#8220;<strong>accampate</strong>&#8221; <strong>sulle poltrone presenti sui vari ponti</strong> e mangiare qualcosa dal <strong>bar</strong> (se non al sacco).</p>
<figure id="attachment_38724" aria-describedby="caption-attachment-38724" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/nave-hurtigruten-ms-nordkapp-postale-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38724" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/nave-hurtigruten-ms-nordkapp-postale-norvegia.jpg" alt="Scorcio ravvicinato del postale MS Nordkapp di Hurtigruten" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/nave-hurtigruten-ms-nordkapp-postale-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/nave-hurtigruten-ms-nordkapp-postale-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/nave-hurtigruten-ms-nordkapp-postale-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38724" class="wp-caption-text">La MS Nordkapp di Hurtigruten in fase di imbarco passeggeri</figcaption></figure>
<p>Gli <strong>orari </strong>del <strong>check-out</strong> sono riportati sul bancone della reception e comunque specificati sia nella prenotazione che nella <strong>fattura</strong> che viene consegnata la sera prima dello sbarco con il <strong>riepilogo delle spese fatte a bordo</strong>. L&#8217;importo viene addebitato sulla <strong>carta di credito/debito collegata alla card</strong> consegnata al check-in.</p>
<p>Infine, anche il <strong>dress code</strong> è invariato. Diversamente che dalle crociere tradizionali, qui non è vi alcuna &#8220;etichetta&#8221; da rispettare e <strong>ci si può vestire come si vuole</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #003366;">Le differenze tra Havila e Hurtigruten: navi, pasti e prezzi</span></h3>
<p>Sono poche ma rispecchiano le rispettive identità e filosofie.</p>
<p><strong>Hurtigruten </strong>è<strong> sinonimo di tradizione</strong>, <strong>Havila</strong> di <strong>modernità</strong>. Ciò si riflette anche sul <strong>design degli ambienti comuni</strong> e delle <strong>cabine</strong>, classico da una parte e contemporaneo dall&#8217;altra.</p>
<figure id="attachment_38691" aria-describedby="caption-attachment-38691" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/arredi-design-scandinavo-classico-interni-nave-hurtigruten.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38691" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/arredi-design-scandinavo-classico-interni-nave-hurtigruten.jpg" alt="Differenze e somiglianze tra Havila e Hurtigruten: arredi e design" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/arredi-design-scandinavo-classico-interni-nave-hurtigruten.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/arredi-design-scandinavo-classico-interni-nave-hurtigruten-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/arredi-design-scandinavo-classico-interni-nave-hurtigruten-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38691" class="wp-caption-text">Una sezione della scalinata che collega i vari ponti della MS Nordkapp di Hurtigruten</figcaption></figure>
<p>Per quel che riguarda la <span style="text-decoration: underline;"><strong>flotta</strong></span>, <strong>Hurtigruten</strong> ha <strong>navi </strong>abbastanza<strong> diverse l&#8217;una dall&#8217;altra</strong> e comunque <strong>più datate</strong>, seppur rinnovate in epoca recente.</p>
<p><strong>Havila</strong> al momento ne ha solo <strong>quattro</strong>, <strong>identiche</strong> tra loro e &#8220;<strong>giovanissime</strong>&#8220;. Basti pensare che <strong>Capella</strong>, la prima entrata in servizio, ha effettuato il suo <strong>viaggio inaugurale</strong> nel dicembre <strong>2021</strong>.</p>
<figure id="attachment_38694" aria-describedby="caption-attachment-38694" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/arredi-design-scandinavo-contemporaneo-nave-havila-capella-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38694" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/arredi-design-scandinavo-contemporaneo-nave-havila-capella-norvegia.jpg" alt="Confronto comfort e comodità dei postali norvegesi Havila e Hurtigruten" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/arredi-design-scandinavo-contemporaneo-nave-havila-capella-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/arredi-design-scandinavo-contemporaneo-nave-havila-capella-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/arredi-design-scandinavo-contemporaneo-nave-havila-capella-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38694" class="wp-caption-text">Una delle aree comuni situata al ponte 5 di Havila Capella</figcaption></figure>
<p>Havila inoltre può vantare una <strong>flotta tra le più ecosostenibili</strong> <strong>del mondo</strong>, potendo infatti <strong>navigare fino a quattro ore a zero emissioni</strong> grazie all&#8217;utilizzo dell&#8217;<strong>energia idroelettrica</strong> caricata nelle <strong>batterie di bordo</strong>.</p>
<p><em>Non sappiamo se possa dipendere o meno dal tipo di alimentazione dei motori ma </em>a<em> noi è parso che la navigazione con Havila fosse più silenziosa</em>.</p>
<p>Le <strong>dimensioni delle navi sono simili </strong>anche se <strong>Havila</strong> può trasportare un <strong>numero leggermente superiore di passeggeri</strong> (circa 640). Entrambe sono dotate di una piccola <strong>palestra</strong>, di due <strong>jacuzzi</strong> ed una <strong>sauna</strong>.</p>
<p>Il secondo aspetto, ossia il <span style="text-decoration: underline;"><strong>cibo</strong></span>, rappresenta secondo me la <strong>differenza più evidente</strong>.</p>
<p>A bordo del postale <strong>Hurtigruten</strong> è previsto il <strong>buffet</strong> a colazione, pranzo e certe volte anche a cena. <strong>Havila</strong>, invece, lo ha limitato alla sola colazione mentre a <strong>mezzogiorno</strong> ed alla <strong>sera</strong> viene proposto il <strong>menù del giorno</strong> con piatti a base di <strong>prodotti freschi tipici del territorio</strong> in cui si sta navigando. Le <strong>porzioni</strong> sono <strong>più piccole</strong> e viene suggerito di ordinare <strong>tre portate</strong> (dolce incluso).</p>
<figure id="attachment_38712" aria-describedby="caption-attachment-38712" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-postali-fiordi-norvegesi-colazione-a-bordo-di-hurtigruten.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38712" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-postali-fiordi-norvegesi-colazione-a-bordo-di-hurtigruten.jpg" alt="Havila e Hurtigruten: dove si mangia meglio?" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-postali-fiordi-norvegesi-colazione-a-bordo-di-hurtigruten.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-postali-fiordi-norvegesi-colazione-a-bordo-di-hurtigruten-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-postali-fiordi-norvegesi-colazione-a-bordo-di-hurtigruten-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38712" class="wp-caption-text">La colazione servita a bordo di Hurtigruten</figcaption></figure>
<p>L&#8217;<strong>obiettivo</strong> è quello di ridurre lo <strong>spreco alimentare quotidiano</strong>. L&#8217;<strong>esperienza culinaria</strong> è stata assolutamente <strong>positiva</strong> con ambedue!</p>
<p>Per quel che riguarda le <strong>bevande</strong>,  per entrambe le compagnie la <strong>pensione completa </strong>comprende <strong>succhi di frutta</strong>, <strong>tè</strong> e <strong>caffè</strong> a colazione così come l&#8217;<strong>acqua naturale</strong> per gli altri pasti. Il resto è a pagamento e rientra nella spesa che viene poi saldata la sera prima del check-out.</p>
<figure id="attachment_38700" aria-describedby="caption-attachment-38700" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/colazione-a-bordo-postale-havila-voyages-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38700" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/colazione-a-bordo-postale-havila-voyages-norvegia.jpg" alt="Havila contro Hurtigruten: qual è la compagnia norvegese migliore?" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/colazione-a-bordo-postale-havila-voyages-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/colazione-a-bordo-postale-havila-voyages-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/colazione-a-bordo-postale-havila-voyages-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38700" class="wp-caption-text">Una parte della colazione servita sulla Havila Capella</figcaption></figure>
<p><em>Abbiamo apprezzato la scelta &#8220;salutare&#8221; di <strong>Havila</strong> perché ci ha consentito di <strong>provare svariati piatti diversi ma senza mai abbuffarci troppo</strong>&#8230; come fortunatamente certificato dalla bilancia quando siamo tornati a casa <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></em></p>
<figure id="attachment_38718" aria-describedby="caption-attachment-38718" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/havila-hurtigruten-opinioni-quale-crociera-scegliere.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38718" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/havila-hurtigruten-opinioni-quale-crociera-scegliere.jpg" alt="Si mangia bene a bordo del postale dei fiordi norvegesi Havila Voyages?" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/havila-hurtigruten-opinioni-quale-crociera-scegliere.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/havila-hurtigruten-opinioni-quale-crociera-scegliere-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/havila-hurtigruten-opinioni-quale-crociera-scegliere-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38718" class="wp-caption-text">Salsiccia di agnello accompagnata da pane di segale e salmone, sono due delle portate del pranzo su Havila Capella</figcaption></figure>
<p>Il terzo ed ultimo elemento da considerare è il <span style="text-decoration: underline;"><strong>prezzo</strong></span>.</p>
<p>Abbiamo confrontato quelli sia delle <strong>cabine</strong> che delle <strong>escursioni</strong> e, <strong>complessivamente</strong>, <strong>Havila è più economica</strong>. Ad esempio, per i tour a Capo Nord e Kirkenes il risparmio si aggira intorno ai 30-40 € a persona.</p>
<p>Parlando della &#8220;<strong>camera</strong>&#8220;, il discorso è più complesso dato che <strong>occorre considerare anche la stagionalità</strong>. Immagino infatti che costi di più fare una crociera a luglio rispetto che a febbraio.</p>
<figure id="attachment_38727" aria-describedby="caption-attachment-38727" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-cabine-navi-havila-e-hurtigruten.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38727" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-cabine-navi-havila-e-hurtigruten.jpg" alt="Havila vs Hurtigruten: chi ha la migliore cabina?" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-cabine-navi-havila-e-hurtigruten.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-cabine-navi-havila-e-hurtigruten-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/confronto-cabine-navi-havila-e-hurtigruten-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38727" class="wp-caption-text">La cabina interna, priva di oblò, a bordo della MS Nordkapp di Hurtigruten</figcaption></figure>
<p>Premesso ciò, la nostra <strong>cabina su Havila Capella</strong> con due letti singoli ed oblò aveva all&#8217;incirca lo stesso prezzo di quella interna e più piccolina della MS Nordkapp di Hurtigruten. Tutte le sistemazioni sono fornite di <strong>bagno privato</strong>.</p>
<p><strong>Con Havila è possibile spendere ancora meno optando per una stanza priva di oblò</strong>, che può ospitare <strong>una o due persone</strong>.</p>
<p>Concludo questo articolo lasciando i link ai <strong>siti internet</strong> di <a href="https://www.havilavoyages.com" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>Havila Voyages</strong></em></span></a><em> </em>e di <a href="https://www.hurtigruten.com/en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>Hurtigruten</strong></em></span></a> per poter così conoscere le rispettive offerte e scoprire tutti i dettagli delle crociere.</p>
<figure id="attachment_38697" aria-describedby="caption-attachment-38697" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cabina-letti-singoli-havila-capella-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38697" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cabina-letti-singoli-havila-capella-norvegia.jpg" alt="Cabina con letti singoli e vista mare a bordo della Havila Capella" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cabina-letti-singoli-havila-capella-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cabina-letti-singoli-havila-capella-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cabina-letti-singoli-havila-capella-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38697" class="wp-caption-text">Cabina con letti singoli e vista mare a bordo della Havila Capella</figcaption></figure>
<p><a href="https://checkinblog.it/confronto-caratteristiche-crociera-hurtigruten-havila-norvegia/">Havila e Hurtigruten: similitudini e differenze tra i due postali dei fiordi norvegesi</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Crociera in Norvegia con Havila tra Trondheim e Kirkenes: itinerario tra fiordi e montagne innevate, Capo Nord ed aurora boreale</title>
		<link>https://checkinblog.it/crociera-norvegia-con-havila-voyages-da-trondheim-a-kirkenes/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bagnasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Europa: Islanda, Norvegia, Svezia e Finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi in Italia e Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Capo Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Havila]]></category>
		<category><![CDATA[Hurtigruten]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/crociera-norvegia-con-havila-voyages-da-trondheim-a-kirkenes/">Crociera in Norvegia con Havila tra Trondheim e Kirkenes: itinerario tra fiordi e montagne innevate, Capo Nord ed aurora boreale</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Fiordi profondi ed infiniti, montagne che si ergono maestose lungo la costa frastagliata, una miriade di isole molte delle quali disabitate ed un paesaggio innevato uscito da una fiaba. E se ciò non bastasse, lo spettacolo dell&#8217;aurora boreale ad illuminare le lunghe notti stellate oltre il Circolo polare artico. Questa è la Norvegia che ho [&#8230;]</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/crociera-norvegia-con-havila-voyages-da-trondheim-a-kirkenes/">Crociera in Norvegia con Havila tra Trondheim e Kirkenes: itinerario tra fiordi e montagne innevate, Capo Nord ed aurora boreale</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/crociera-norvegia-con-havila-voyages-da-trondheim-a-kirkenes/">Crociera in Norvegia con Havila tra Trondheim e Kirkenes: itinerario tra fiordi e montagne innevate, Capo Nord ed aurora boreale</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p><strong>Fiordi</strong> profondi ed infiniti, <strong>montagne</strong> che si ergono maestose lungo la costa frastagliata, una <strong>miriade di isole</strong> molte delle quali disabitate ed un <strong>paesaggio innevato</strong> <strong>uscito da una fiaba</strong>. E se ciò non bastasse, lo spettacolo dell&#8217;<strong>aurora boreale</strong> ad illuminare le lunghe notti stellate oltre il Circolo polare artico.</p>
<p>Questa è la Norvegia che ho ammirato assieme a mia mamma durante la <a href="https://www.havilavoyages.com" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>crociera con il postale Havila</strong></em></span></a> fatta nella seconda metà del febbraio 2026.</p>
<p>Un&#8217;esperienza, quella della <strong>crociera dei fiordi </strong>&#8220;<strong>Coastal Express</strong>&#8220;, che entrambi avevamo provato qualche anno prima con la storica compagnia di navigazione <strong>Hurtigruten</strong> <strong>da Bergen a Kirkenes</strong> (in estate) e di cui ho scritto in <a href="https://checkinblog.it/informazioni-crociera-hurtigruten-da-bergen-a-fiordi-norvegesi-capo-nord/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>questo articolo</strong></em></span></a><em>.</em></p>
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<h2><span style="color: #003366;">Cosa sapere su Havila</span></h2>
<p>È il <strong>nuovo operatore</strong> che, a partire <strong>dal 2021</strong>, copre la medesima tratta su cui Hurtigruten ha operato per oltre 130 anni, ponendo di fatto fine al suo monopolio.</p>
<p>Va detto però che <strong>la storia di Havila non inizia qui ma nel 1957</strong>, quando il suo fondatore, <strong>Per Sævik</strong>, a soli 16 anni comprò la sua prima imbarcazione da pesca. Ancora oggi, seppur ottantenne, ne è il <strong>presidente</strong> ed è più determinato che mai ad affrontare le sfide odierne legate alla <strong>salvaguardia</strong><strong> della natura norvegese</strong>.</p>
<p>La <strong>flotta di Havila</strong>, composta attualmente da quattro navi gemelle, è <strong>la più ecosostenibile in Norvegia</strong> e si pone l&#8217;obiettivo di raggiungere le <strong>zero emissioni entro il 2030</strong>. Le sue navi già adesso possono <strong>navigare per quattro ore utilizzando solamente le batterie</strong> di bordo, caricate con <strong>energia idroelettrica</strong>. Dopodiché, l&#8217;uso del <strong>gas naturale liquefatto</strong> (GNL) permette di <strong>ridurre le emissioni di CO2 di circa il 35%</strong> rispetto alla concorrenza.</p>
<p>Tutto ciò in accordo al piano del <strong>Governo norvegese</strong> per il quale, <strong>entro il 2032</strong>, solo le <strong>navi da crociera a zero emissioni</strong> potranno accedere ai <strong>fiordi protetti dall&#8217;UNESCO</strong> (ad esempio quello di Geiranger).</p>
<figure id="attachment_38637" aria-describedby="caption-attachment-38637" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/informazioni-nave-postale-havila-da-bergen-a-kirkenes-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38637" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/informazioni-nave-postale-havila-da-bergen-a-kirkenes-norvegia.jpg" alt="Crociera a Capo Nord e fiordi norvegesi con il nuovo postale Havila" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/informazioni-nave-postale-havila-da-bergen-a-kirkenes-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/informazioni-nave-postale-havila-da-bergen-a-kirkenes-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/informazioni-nave-postale-havila-da-bergen-a-kirkenes-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38637" class="wp-caption-text">La Havila Capella ormeggiata al porto di Trondheim</figcaption></figure>
<p>Ma l&#8217;<strong>attenzione all&#8217;ambiente da parte di Havila</strong> si riflette anche su altri aspetti del viaggio, in particolare il <strong>cibo</strong>.</p>
<p>I <strong>menù</strong> vengono cambiati a seconda della zona, in modo da poter servire <strong>prodotti freschi e locali</strong>. Per ridurre lo spreco, il <strong>buffet</strong> è stato <strong>limitato alla colazione</strong> mentre <strong>a pranzo e a cena si ordina alla carta</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #003366;">Crociera in Norvegia con Havila: il viaggio a/r da Trondheim a Kirkenes</span></h2>
<p>Di seguito parlo del <strong>viaggio</strong> e delle <strong>tappe principali</strong> partendo da Trondheim e poi rientrando dopo aver raggiunto l&#8217;estremità orientale del paese al confine con la Russia.</p>
<p>Degli aspetti pratici/organizzativi me ne occupo in <a href="https://checkinblog.it/confronto-caratteristiche-crociera-hurtigruten-havila-norvegia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>questo articolo</strong></em></span></a>, dove metto a confronto <strong>differenze</strong> (poche) e <strong>similitudini</strong> <strong>tra Havila ed Hurtigruten</strong>.</p>
<p>Oltre al percorso completo, da Bergen a Kirkenes (circa 2.300 Km), è possibile scegliere itinerari più corti diretti verso nord, sud oppure entrambe le direzioni. Questa volta abbiamo deciso di <strong>imbarcarci a Trondheim</strong>, raggiungere <strong>Kirkenes</strong> e <strong>rientrare a Trondheim</strong> all&#8217;incirca una settimana dopo la partenza.</p>
<figure id="attachment_38658" aria-describedby="caption-attachment-38658" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/paesaggio-artico-crociera-norvegia-inverno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38658" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/paesaggio-artico-crociera-norvegia-inverno.jpg" alt="Crociera con il postale norvegese Havila in inverno" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/paesaggio-artico-crociera-norvegia-inverno.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/paesaggio-artico-crociera-norvegia-inverno-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/paesaggio-artico-crociera-norvegia-inverno-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38658" class="wp-caption-text">Paesaggio artico visto dal ponte 9 della nave</figcaption></figure>
<p>L&#8217;utilità di  <strong>viaggiare in entrambe le direzioni</strong> è quella di poter <strong>scendere</strong> e/o <strong>partecipare</strong> a delle <strong>escursioni in destinazioni diverse</strong>. Infatti, nonostante i porti siano gli stessi, cambiano gli <strong>orari</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Ad esempio, <strong>navigando verso nord</strong> si sbarca a <span dir="ltr" lang="it"><span class="mw-page-title-main"><strong>Honningsvåg</strong> all&#8217;incirca a metà mattina, potendo così scendere e <strong>raggiungere</strong> <strong>Capo Nord</strong> <strong>in pullman</strong>; al ritorno invece è una fermata breve che viene effettuata al mattino presto (intorno alle 5:30) per poi proseguire verso <strong>Hammerfest</strong> con tempo utile per fare un giro in quella che è considerata la <strong>città con oltre 10.000 abitanti più settentrionale del mondo</strong>.</span></span></em></p>
<p>La <strong>traversata a/r da Trondheim</strong> ha una <strong>durata di 9 giorni</strong> e prevede l&#8217;approdo in 27 porti. L&#8217;itinerario completo è consultabile sul <a href="https://www.havilavoyages.com/voyages/round-voyage-trondheim" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>sito internet di Havila</strong></em></span></a>.</p>
<p>Arrivando dall&#8217;Italia, il <strong>suggerimento</strong> è di <strong>aggiungere due notti in città</strong>, una prima e l&#8217;altra dopo la crociera, in modo da avere tempo &#8220;extra&#8221; in caso di ritardi aerei e per farsi pure un giro nel suo <strong>centro storico</strong> e visitare in particolare la celebre <strong>cattedrale di Nidaros</strong>. Per saperne di più su <strong>cosa vedere a Trondheim</strong> vi rimando a <a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-a-trondheim-norvegia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>questo articolo</strong></em></span></a><em>.</em></p>
<figure id="attachment_38604" aria-describedby="caption-attachment-38604" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cattedrale-nidaros-trondheim-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38604" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cattedrale-nidaros-trondheim-norvegia.jpg" alt="Luoghi da non perdere a Trondheim: la Cattedrale di Nidaros" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cattedrale-nidaros-trondheim-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cattedrale-nidaros-trondheim-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cattedrale-nidaros-trondheim-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38604" class="wp-caption-text">La cattedrale di Nidaros a Trondheim</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giorno 1</strong></span></p>
<p>La nave arriva in porto alle 9:45 per una sosta di tre ore esatte. Il <strong>check-in</strong> va effettuato <strong>almeno mezz&#8217;ora prima della partenza</strong> e, a differenza di Bergen, la pratica è più celere e la si fa <strong>direttamente a bordo</strong>.</p>
<p>La giornata è dedicata principalmente all&#8217;<strong>esplorazione della nave</strong> (nove ponti complessivi di cui sei accessibili a tutti) e ne approfitto anche per <strong>prendere confidenza con gli appuntamenti fissi giornalieri</strong> (orari dei pasti, incontri formativi, degustazioni e punti di interesse).</p>
<figure id="attachment_38616" aria-describedby="caption-attachment-38616" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-fiordi-norvegia-con-havila-capella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38616" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-fiordi-norvegia-con-havila-capella.jpg" alt="Bar al ponte 9 della nave postale norvegese Havila Capella" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-fiordi-norvegia-con-havila-capella.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-fiordi-norvegia-con-havila-capella-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-fiordi-norvegia-con-havila-capella-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38616" class="wp-caption-text">Il bar situato al ponte 9</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giorno 2</strong></span></p>
<p>È già tempo di vivere uno dei momenti più attesi ed emozionanti del viaggio, ossia l&#8217;<strong>attraversamento del Circolo polare artico</strong>.</p>
<p>Esso avviene intorno alle 8 del mattino e, per l&#8217;occasione, ci si raduna sul ponte 8 per osservare da vicino l&#8217;<strong>isolotto di Vikingen</strong> su cui è stato posto il <strong>globo</strong> che sancisce il passaggio di questa linea immaginaria.</p>
<figure id="attachment_38598" aria-describedby="caption-attachment-38598" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/attraversamento-circolo-polare-artico-isolotto-vikingen-globo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38598" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/attraversamento-circolo-polare-artico-isolotto-vikingen-globo.jpg" alt="Isolotto di Vikingen e globo che marca il passaggio del Circolo polare artico" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/attraversamento-circolo-polare-artico-isolotto-vikingen-globo.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/attraversamento-circolo-polare-artico-isolotto-vikingen-globo-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/attraversamento-circolo-polare-artico-isolotto-vikingen-globo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38598" class="wp-caption-text">L&#8217;isolotto di Vikingen e l&#8217;iconico globo</figcaption></figure>
<p>Ci troviamo così nella regione che vive due <strong>fenomeni naturali contrapposti</strong>: la <strong>notte polare</strong> in inverno ed il <strong>sole di mezzanotte</strong> durante l&#8217;estate. Essendo <strong>metà febbraio</strong>, le giornate si stanno allungando da quasi un mese ma resta comunque un <strong>periodo ideale per ammirare l&#8217;aurora boreale</strong>.</p>
<p>Pur essendo trascorse meno di 24 ore da quando abbiamo lasciato Trondheim, lo <strong>scenario</strong> è <strong>cambiato notevolmente</strong>, la <strong>vegetazione</strong> è più <strong>scarna</strong> e la <strong>neve</strong> è la <strong>protagonista assoluta</strong>.</p>
<p>La <strong>tappa più lunga</strong> della giornata è a Bodø, la <strong>Capitale Europa della Cultura</strong> del <strong>2024</strong>. Con all&#8217;incirca due ore di tempo optiamo per una tranquilla passeggiata in centro, anch&#8217;esso totalmente imbiancato.</p>
<figure id="attachment_38664" aria-describedby="caption-attachment-38664" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/tappa-visita-bodo-crociera-havila-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38664" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/tappa-visita-bodo-crociera-havila-norvegia.jpg" alt="Crociera in Norvegia con il postale Havila e tappa a Bodø" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/tappa-visita-bodo-crociera-havila-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/tappa-visita-bodo-crociera-havila-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/tappa-visita-bodo-crociera-havila-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38664" class="wp-caption-text">Due passi nel porticciolo di Bodø</figcaption></figure>
<p>In serata, dopo aver superato le <strong>isole Lofoten</strong>, attraversiamo il suggestivo <span class="mw-page-title-main"><strong>Raftsundet</strong>, uno <strong>stretto</strong> lungo 25 Km dove ripasseremo al ritorno ma nel pomeriggio. Un cielo parzialmente nuvoloso non impedisce all&#8217;<strong>aurora boreale</strong> di manifestarsi. Non male come inizio!</span></p>
<figure id="attachment_38613" aria-describedby="caption-attachment-38613" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-a-febbraio-in-norvegia-aurora-boreale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38613" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-a-febbraio-in-norvegia-aurora-boreale.jpg" alt="Ammirare l'aurora boreale con una crociera in Norvegia" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-a-febbraio-in-norvegia-aurora-boreale.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-a-febbraio-in-norvegia-aurora-boreale-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-a-febbraio-in-norvegia-aurora-boreale-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38613" class="wp-caption-text">La prima aurora boreale ammirata durante la crociera con Havila (foto scattata con iPhone)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giorno 3</strong></span></p>
<p>Giornata prevalentemente di riposo, durante la quale però non mancano gli <strong>scorci da fotografare</strong> dalla cabina o dai ponti esterni (freddo e condizioni meteo permettendo).</p>
<p>Il <strong>porto principale</strong> è quello di Tromsø, dove la nave si ferma per quattro ore. Qui si può partecipare a diverse escursioni guidate ma, essendoci già stati un paio di volte, ci concediamo una <strong>breve camminata sotto la neve</strong>.</p>
<figure id="attachment_38670" aria-describedby="caption-attachment-38670" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/visita-tromso-crociera-havila-in-inverno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38670" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/visita-tromso-crociera-havila-in-inverno.jpg" alt="Sosta a Tromsø e tour fa-da-te della città durante la crociera con Havila" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/visita-tromso-crociera-havila-in-inverno.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/visita-tromso-crociera-havila-in-inverno-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/visita-tromso-crociera-havila-in-inverno-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38670" class="wp-caption-text">Scorcio del lungomare di Tromsø</figcaption></figure>
<p>Per maggiori informazioni su <strong>cosa vedere in città</strong> vi rimando alla lettura di <a href="https://checkinblog.it/8-cose-da-fare-e-vedere-a-tromso-norvegia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>questo articolo</strong></em></span></a><em>.</em></p>
<p>Per concludere la giornata, ecco che le <strong>luci del nord</strong> <strong>tornano a farci visita</strong>&#8230;</p>
<figure id="attachment_38601" aria-describedby="caption-attachment-38601" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/aurora-boreale-crociera-circolo-polare-artico-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38601" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/aurora-boreale-crociera-circolo-polare-artico-norvegia.jpg" alt="Le luci del nord osservate sul postale Havila Capella nella Norvegia del nord" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/aurora-boreale-crociera-circolo-polare-artico-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/aurora-boreale-crociera-circolo-polare-artico-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/aurora-boreale-crociera-circolo-polare-artico-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38601" class="wp-caption-text">Seconda serata in compagnia delle luci del nord (foto scattata con iPhone)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giorno 4</strong></span></p>
<p>Senza dubbio è quello più atteso, <strong>oggi</strong> infatti <strong>si raggiunge Capo Nord</strong>, la <strong>punta più settentrionale dell&#8217;Europa continentale</strong> (anche se in realtà non la è).</p>
<p>Una spettacolare <strong>alba artica</strong> ci accompagna durante l&#8217;attraversamento del canale che separa la terraferma dall’<strong>isola di Magerøya</strong>. Una volta sbarcati ad <strong>Honningsvåg</strong>, saliamo sui pullman (veniamo smistati a seconda delle lingue, inglese o tedesco) ed in circa 40 minuti raggiungiamo <strong>Capo Nord</strong>.</p>
<figure id="attachment_38595" aria-describedby="caption-attachment-38595" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/alba-isola-mageroya-capo-nord-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38595" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/alba-isola-mageroya-capo-nord-norvegia.jpg" alt="Alba nei pressi dell'isola di Magerøya, dove si trova Capo Nord" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/alba-isola-mageroya-capo-nord-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/alba-isola-mageroya-capo-nord-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/alba-isola-mageroya-capo-nord-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38595" class="wp-caption-text">Alba artica ammirata navigando lungo l&#8217;isola di Magerøya</figcaption></figure>
<p>A differenza di quando vi eravamo stati ad inizio luglio 2024, questa volta il <strong>meteo</strong> è decisamente dalla nostra parte e ci regala una giornata semplicemente perfetta.</p>
<p>L&#8217;<strong>iconico globo</strong> è posizionato sulla falesia posta a <strong>71° 10&#8242; 21&#8243; N</strong>, a 307 m di altezza ed affacciata sul Mar Glaciale Artico. La <strong>sensazione</strong> è <strong>di trovarsi alla fine del mondo</strong> e, tutto sommato, in parte è anche vero.</p>
<figure id="attachment_38625" aria-describedby="caption-attachment-38625" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/escursione-a-capo-nord-da-honningsvag-crociera-havila.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38625" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/escursione-a-capo-nord-da-honningsvag-crociera-havila.jpg" alt="Come arrivare a Capo Nord con il postale Havila durante l'inverno" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/escursione-a-capo-nord-da-honningsvag-crociera-havila.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/escursione-a-capo-nord-da-honningsvag-crociera-havila-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/escursione-a-capo-nord-da-honningsvag-crociera-havila-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38625" class="wp-caption-text">La falesia di Capo Nord con l&#8217;iconico monumento</figcaption></figure>
<p>A pochi passi dal monumento è stato collocato il <strong>cippo</strong> che identifica il<strong> sentiero europeo E1</strong> che <strong>arriva sino a Capo Passero in Sicilia</strong>, coprendo una distanza di oltre 6.000 Km. Il fatto divertente ed allo stesso tempo emozionante è che esso passa anche a pochi passi da casa mia!</p>
<p>Ma, come anticipato poche righe prima, <strong>non si trova qui il vero punto più settentrionale dell&#8217;Europa continentale</strong>, dato che il vicino <strong>promontorio di Knivskjellodden</strong> si estende circa <strong>1,5 Km più a nord</strong>.</p>
<figure id="attachment_38661" aria-describedby="caption-attachment-38661" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/promontorio-knivskjellodden-norvegia-punto-piu-settentrionale-europa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38661" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/promontorio-knivskjellodden-norvegia-punto-piu-settentrionale-europa.jpg" alt="La penisola di Knivskjellodden, il vero punto più settentrionale dell'Europa" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/promontorio-knivskjellodden-norvegia-punto-piu-settentrionale-europa.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/promontorio-knivskjellodden-norvegia-punto-piu-settentrionale-europa-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/promontorio-knivskjellodden-norvegia-punto-piu-settentrionale-europa-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38661" class="wp-caption-text">Il promontorio di Knivskjellodden osservato da Capo Nord</figcaption></figure>
<p>Il <strong>biglietto d&#8217;ingresso al Visitor Centre</strong> è compreso nel costo dell’escursione. Al suo interno si trovano il <strong>cinema Nordkapp</strong>, il <strong>museo</strong>, la <strong>Cappella di San Giovanni</strong>, il <strong>negozio di souvenir</strong>, <strong>bar</strong>, <strong>ristorante</strong> ed i <strong>servizi igienici</strong>.</p>
<p>Per terminare nel migliore dei modi questa giornata indimenticabile, ecco che l&#8217;<strong>aurora boreale</strong> ci regala un altro <strong>spettacolo di luci e forme sempre in movimento</strong>.</p>
<figure id="attachment_38622" aria-describedby="caption-attachment-38622" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-vedere-aurora-boreale-in-crociera-norvegia-febbraio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38622" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-vedere-aurora-boreale-in-crociera-norvegia-febbraio.jpg" alt="Crociera Havila in Norvegia in inverno con &quot;caccia&quot; all'aurora boreale" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-vedere-aurora-boreale-in-crociera-norvegia-febbraio.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-vedere-aurora-boreale-in-crociera-norvegia-febbraio-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-vedere-aurora-boreale-in-crociera-norvegia-febbraio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38622" class="wp-caption-text">L&#8217;aurora boreale illumina ancora una volta i cieli della Norvegia artica</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giorno 5</strong></span></p>
<p>La navigazione verso nord si conclude con l&#8217;approdo al <strong>porto di Kirkenes</strong>, nell&#8217;<strong>estremità orientale</strong> della <strong>Norvegia settentrionale</strong>.</p>
<p>La <strong>vicinanza con la Russia</strong> è evidente anche dalla presenza di <strong>cartelli in cirillico</strong> e prendiamo parte al <strong>tour guidato</strong> che ci conduce proprio <strong>alla frontiera</strong>. Dato il momento storico particolarmente complicato, è sorvegliata da decine di migliaia di soldati (di entrambi i paesi) in maniera assai discreta. La nostra accompagnatrice ci spiega che <strong>i russi non possono attraversare il confine mentre i norvegesi sì</strong>, con tutta la documentazione necessaria.</p>
<p>Inutile dire che è vietato anche a noi e, se qualcuno volesse provarci, gli toccherà poi pagare una multa bella salata.</p>
<figure id="attachment_38628" aria-describedby="caption-attachment-38628" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/escursione-da-kirkenes-a-frontiera-russia-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38628" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/escursione-da-kirkenes-a-frontiera-russia-norvegia.jpg" alt="Arrivo alla frontiera tra Norvegia e Russia con il tour guidato da Kirkenes" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/escursione-da-kirkenes-a-frontiera-russia-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/escursione-da-kirkenes-a-frontiera-russia-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/escursione-da-kirkenes-a-frontiera-russia-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38628" class="wp-caption-text">La frontiera con la Russia vista a distanza di sicurezza</figcaption></figure>
<p>Durante la sosta è possibile acquistare qualche <strong>souvenir</strong> nel piccolo negozio ubicato appena a lato della strada. Si paga solo in contanti e gli <strong>euro</strong> sono <strong>accettati</strong>.</p>
<p>Rientrati a Kirkenes, la visita prosegue all&#8217;interno di <strong>Andersgrotta</strong>, un<strong> rifugio antiaereo</strong> usato dalla popolazione durante la<strong> Seconda Guerra Mondiale</strong>. Oltre <strong>trecento raid</strong> rasero al suolo questa cittadina, considerata strategica da entrambi gli schieramenti per la sua posizione geografica privilegiata.</p>
<figure id="attachment_38667" aria-describedby="caption-attachment-38667" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/visita-rifugio-antiaereo-andersgrotta-kirkenes-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38667" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/visita-rifugio-antiaereo-andersgrotta-kirkenes-norvegia.jpg" alt="Visita del bunker Andersgrotta di Kirkenes usato durante la Seconda Guerra Mondiale" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/visita-rifugio-antiaereo-andersgrotta-kirkenes-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/visita-rifugio-antiaereo-andersgrotta-kirkenes-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/visita-rifugio-antiaereo-andersgrotta-kirkenes-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38667" class="wp-caption-text">Uno dei tunnel che attraversano il rifugio Andersgrotta di Kirkenes</figcaption></figure>
<p>All&#8217;esterno, proseguendo sulla strada in salita che costeggia la seconda uscita del bunker, si giunge ai piedi del <strong>monumento ai soldati dell&#8217;Armata Rossa</strong>. Terminato il conflitto mondiale, l&#8217;esercito sovietico rimase a Kirkenes per un anno per aiutare la popolazione locale fornendo cibo, medicine e supporto per la ricostruzione.</p>
<figure id="attachment_38646" aria-describedby="caption-attachment-38646" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/monumento-soldato-armata-rossa-kirkenes-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38646" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/monumento-soldato-armata-rossa-kirkenes-norvegia.jpg" alt="Il monumento ai soldati dell'Armata Rossa che sorge a Kirkenes, nell'estremità orientale della Norvegia" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/monumento-soldato-armata-rossa-kirkenes-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/monumento-soldato-armata-rossa-kirkenes-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/monumento-soldato-armata-rossa-kirkenes-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38646" class="wp-caption-text">Il monumento ai soldati dell&#8217;Armata Rossa</figcaption></figure>
<p>Tornati in nave, inizia l&#8217;itinerario al contrario, verso sud.</p>
<p>La sosta più lunga è a <strong>Vardø</strong>, la <strong>località più orientale della Norvegia</strong> nonché <strong>unica città continentale europea a rientrare nella zona climatica artica</strong>, dato che la sua temperatura media annuale non supera i 10°. A proposito di primati geografici, la vicina <strong>isola disabitata </strong>di <strong>Hornøya</strong> corrisponde al <strong>punto più ad est della Norvegia</strong> e, oltre a ciò, <strong>è spostata maggiormente verso oriente rispetto a</strong>d altre città quali <strong>Istanbul</strong>, <strong>Kiev</strong> e <strong>San Pietroburgo</strong>.</p>
<figure id="attachment_38640" aria-describedby="caption-attachment-38640" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/isolotto-hornoya-punto-piu-orientale-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38640" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/isolotto-hornoya-punto-piu-orientale-norvegia.jpg" alt="L'isola disabitata di Hornøya, il punto più ad est della Norvegia" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/isolotto-hornoya-punto-piu-orientale-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/isolotto-hornoya-punto-piu-orientale-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/isolotto-hornoya-punto-piu-orientale-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38640" class="wp-caption-text">L&#8217;isola disabitata di Hornøya, il punto più orientale della Norvegia</figcaption></figure>
<p>Con poco meno di un&#8217;ora di tempo a disposizione sono riuscito a vedere la <strong>fortezza di Vardø</strong>, eretta tra il 1734 ed il 1738 a difesa della frontiera settentrionale del paese. Presenta la <strong>forma a stella a otto punte</strong>, caratteristica delle <strong>strutture difensive dell&#8217;Europa centrale</strong>, con una serie di edifici affacciati sul cortile principale.</p>
<figure id="attachment_38634" aria-describedby="caption-attachment-38634" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/fortezza-vardo-norvegia-settentrionale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38634" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/fortezza-vardo-norvegia-settentrionale.jpg" alt="Visita della fortezza di Vardø, a difesa della Norvegia settentrionale" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/fortezza-vardo-norvegia-settentrionale.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/fortezza-vardo-norvegia-settentrionale-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/fortezza-vardo-norvegia-settentrionale-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38634" class="wp-caption-text">Vista panoramica sulla fortezza di Vardø</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giorno 6</strong></span></p>
<p>Vengono effettuate svariate soste di breve durata e soltanto due con possibilità di sgranchirsi un po&#8217; le gambe sulla terraferma.</p>
<p>A metà mattinata attracchiamo ad <strong>Hammerfest</strong>, il <strong>centro abitato più antico della Norvegia settentrionale</strong>. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne rasa al suolo dalle truppe tedesche in ritirata e la storia di quel tragico periodo è raccontata nel <strong>Museo della ricostruzione</strong>.</p>
<figure id="attachment_38607" aria-describedby="caption-attachment-38607" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/chiesa-protestante-hammerfest-norvegia-settentrionale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38607" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/chiesa-protestante-hammerfest-norvegia-settentrionale.jpg" alt="Cosa vedere a Hammerfest: la chiesa protestante ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/chiesa-protestante-hammerfest-norvegia-settentrionale.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/chiesa-protestante-hammerfest-norvegia-settentrionale-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/chiesa-protestante-hammerfest-norvegia-settentrionale-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38607" class="wp-caption-text">La chiesa protestante di Hammerfest</figcaption></figure>
<p>L&#8217;edificio simbolo della rinascita della cittadina è invece la <strong>chiesa protestante</strong> progettata da <strong>Hans Magnus</strong>, lo stesso <strong>architetto</strong> che si occupò della <strong>realizzazione del tempio religioso più settentrionale del mondo</strong>, situato a <strong>Longyearbyen</strong> nell&#8217;arcipelago delle <strong>Svalbard</strong> (ne parlo in <a href="https://checkinblog.it/viaggio-crociera-hurtigruten-longyearbyen-svalbard-norvegia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>questo articolo</strong></em></span></a><em>).</em></p>
<p>In serata, prima di arrivare a Tromsø, l&#8217;<strong>aurora boreale</strong> fa nuovamente capolino in cielo e sarà l&#8217;ultimo avvistamento del viaggio.</p>
<figure id="attachment_38619" aria-describedby="caption-attachment-38619" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-havila-costa-norvegia-caccia-aurora-boreale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38619" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-havila-costa-norvegia-caccia-aurora-boreale.jpg" alt="Vedere l'aurora boreale con il postale Havila in Norvegia" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-havila-costa-norvegia-caccia-aurora-boreale.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-havila-costa-norvegia-caccia-aurora-boreale-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/crociera-havila-costa-norvegia-caccia-aurora-boreale-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38619" class="wp-caption-text">La quarta (ed ultima) serata in compagnia dell&#8217;aurora boreale</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giorno 7</strong></span></p>
<p>Proseguendo verso sud si giunge in uno dei punti più &#8220;delicati&#8221; per quel che riguarda la navigazione. A 50 Km dalla costa dell&#8217;<strong>Helgeland</strong>, per accedere al porto di <strong>Risøyhamn</strong> occorre attraversare il <strong>Risøyrenna</strong>, un <strong>canale progettato dall&#8217;uomo</strong> per facilitare il transito delle navi mercantili.</p>
<p>Ha una <strong>profondità</strong> di soli <strong>7 m</strong> ed una <strong>larghezza massima</strong> sott&#8217;acqua di <strong>100 m</strong>, perciò la rotta da seguire è obbligata e segnalata da una serie di pali galleggianti.</p>
<figure id="attachment_38652" aria-describedby="caption-attachment-38652" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/navigazione-canale-risoyrenna-norvegia-del-nord.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38652" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/navigazione-canale-risoyrenna-norvegia-del-nord.jpg" alt="Attraversando il canale di Risøyrenna a bordo del postale Havila Capella" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/navigazione-canale-risoyrenna-norvegia-del-nord.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/navigazione-canale-risoyrenna-norvegia-del-nord-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/navigazione-canale-risoyrenna-norvegia-del-nord-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38652" class="wp-caption-text">Attraversando il canale Risøyrenna</figcaption></figure>
<p>Dopo pranzo si sbarca un&#8217;ora a <strong>Stokmarknes</strong>, dove chi vuole può visitare (un po&#8217; di corsa) l&#8217;<strong>Hurtigruten</strong> <strong>Museum</strong> dedicato alla <strong>storia del postale</strong> che dal <strong>luglio 1893</strong> collega oltre trenta località costiere della Norvegia. Il museo sorge appena a lato del porto.</p>
<figure id="attachment_38649" aria-describedby="caption-attachment-38649" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/museo-hurtigruten-stokmarknes-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38649" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/museo-hurtigruten-stokmarknes-norvegia.jpg" alt="Sbarco a Stokmarkenes con visita (opzionale) dell'Hurtigruten Museum" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/museo-hurtigruten-stokmarknes-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/museo-hurtigruten-stokmarknes-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/museo-hurtigruten-stokmarknes-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38649" class="wp-caption-text">Approdo a Stokmarknes con il Museo dell&#8217;Hurtigruten vicino al molo</figcaption></figure>
<p>A metà pomeriggio si attraversa nuovamente il <span class="mw-page-title-main"><strong>Raftsundet</strong></span>, che separa le <strong>isole Vesterålen e Lofoten</strong>. Dal punto di vista scenografico è molto probabilmente la <strong>zona più bella ammirata durante la crociera</strong>, merito delle <strong>catene montuose affacciate sul canale</strong> e del <strong>manto nevoso</strong> che trasmette l&#8217;idea di un <strong>paesaggio uscito direttamente da una fiaba</strong>.</p>
<figure id="attachment_38655" aria-describedby="caption-attachment-38655" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/navigazione-stretto-raftsundet-isole-vestaralen-lofoten-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38655" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/navigazione-stretto-raftsundet-isole-vestaralen-lofoten-norvegia.jpg" alt="Lo stretto di Raftsundet, tra le isole Vesterålen e Lofoten" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/navigazione-stretto-raftsundet-isole-vestaralen-lofoten-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/navigazione-stretto-raftsundet-isole-vestaralen-lofoten-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/navigazione-stretto-raftsundet-isole-vestaralen-lofoten-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38655" class="wp-caption-text">In navigazione attraverso il Raftsundet</figcaption></figure>
<p>E quando raggiungiamo l&#8217;imbocco del <strong>Trollfjord</strong>, la grande bellezza della natura si rivela in tutta la sua magnificenza. È <strong>uno dei fiordi più belli della Norvegia</strong>, misura <strong>2 Km di lunghezza</strong> ed un’<strong>ampiezza</strong> tra i <strong>100</strong> e gli <strong>800 m</strong>. Nella crociera estiva con Hurtigruten vi ci eravamo addentrati, con tanto di manovre &#8220;al limite&#8221; dati gli spazi ristretti.</p>
<p>Sebbene la luce crepuscolare del sole di mezzanotte lo rendesse davvero suggestivo, personalmente ho trovato la sua &#8220;<strong>versione invernale</strong>&#8221; se possibile ancora migliore.</p>
<figure id="attachment_38673" aria-describedby="caption-attachment-38673" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/vista-panoramica-trollfjorden-crociera-havila-inverno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38673" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/vista-panoramica-trollfjorden-crociera-havila-inverno.jpg" alt="Vista di uno dei fiordi più belli della Norvegia: il Trollfjord innevato" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/vista-panoramica-trollfjorden-crociera-havila-inverno.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/vista-panoramica-trollfjorden-crociera-havila-inverno-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/vista-panoramica-trollfjorden-crociera-havila-inverno-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38673" class="wp-caption-text">Sullo sfondo, il Trollfjord</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giorno 8</strong></span></p>
<p>Si avvicina la fine di questa esperienza da provare almeno una volta nella vita e la tristezza del momento è amplificata dal passaggio vicino all&#8217;<strong>isolotto di Vikingen</strong> che sancisce l&#8217;<strong>addio al Circolo polare artico</strong>.</p>
<p>L&#8217;itinerario odierno prevede svariate fermate e la sosta più lunga è a <strong>Brønnøysund</strong>, località nota per trovarsi al <strong>centro geografico della Norvegia</strong>. Un <strong>cartello</strong> ubicato a pochi passi dal porto certifica questo primato mostrando la distanza analoga &#8211; <strong>840 Km</strong> &#8211; <strong>da Capo Nord e Lindesnes</strong>, i due estremi del paese.</p>
<figure id="attachment_38610" aria-describedby="caption-attachment-38610" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cippo-bronnoysund-centro-geografico-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38610" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cippo-bronnoysund-centro-geografico-norvegia.jpg" alt="Brønnøysund, il centro geografico della Norvegia" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cippo-bronnoysund-centro-geografico-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cippo-bronnoysund-centro-geografico-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/cippo-bronnoysund-centro-geografico-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38610" class="wp-caption-text">Il cippo che segna il centro geografico della Norvegia</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giorno 9</strong></span></p>
<p>La <strong>Havila Capella</strong>, la nostra dimora galleggiante che ci ha portato da sud a nord e di nuovo a sud in giro per la Norvegia, attracca a<strong> Trondheim</strong> alle 6:30 del mattino.</p>
<p>La <strong>sosta</strong> è <strong>di tre ore</strong> e dunque i passeggeri in discesa hanno tempo a disposizione per fare <strong>colazione a bordo</strong>. Il check-out dalla cabina è fissato alle 8 ed i bagagli si possono lasciare nella stanza adiacente alla reception (ponte 4).</p>
<p>Il <strong>molo</strong> riservato alle navi da crociera è defilato rispetto al porto e per arrivare alla <strong>stazione ferroviaria</strong> ci vogliono circa 15-20 minuti a piedi (con la neve i tempi si allungano). In alternativa è possibile far chiamare un taxi dal personale alla reception.</p>
<p>Dopo aver lasciato le valigie al <a href="https://www.anrdoezrs.net/click-7782530-15734767?url=https%3A%2F%2Fwww.booking.com%2Fhotel%2Fno%2Fthon-gildevangen.it.html%3Faid%3D311091%26label%3Dhotel-23745-no-jqm9nfG0CNxZWwsWAx51gQS442556595991%253Apl%253Ata%253Ap1%253Ap2%253Aac%253Aap%253Aneg%253Afi%253Atikwd-356160251262%253Alp1008463%253Ali%253Adec%253Adm%253Appccp%253DUmFuZG9tSVYkc2RlIyh9YSoO9VWsFCsbimMw-N01auU%26sid%3D27e20bba759dba0091f3182af514afd8%26dest_id%3D-284421%26dest_type%3Dcity%26dist%3D0%26group_adults%3D2%26group_children%3D0%26hapos%3D1%26hpos%3D1%26no_rooms%3D1%26req_adults%3D2%26req_children%3D0%26room1%3DA%252CA%26sb_price_type%3Dtotal%26sr_order%3Dpopularity%26srepoch%3D1772577205%26srpvid%3D6c969e964294026c%26type%3Dtotal%26ucfs%3D1%26" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>Thon Hotel Nidaros</strong></em></span></a><em>, </em>dove avevamo pernottato anche la sera dell&#8217;arrivo dall&#8217;Italia, ci godiamo l&#8217;<strong>ultima giornata in terra scandinava</strong> girando in centro e godendoci il sole ed un cielo insolitamente limpido.</p>
<figure id="attachment_38677" aria-describedby="caption-attachment-38677" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/tour-a-piedi-del-centro-storico-di-trondheim-norvegia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38677" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/tour-a-piedi-del-centro-storico-di-trondheim-norvegia.jpg" alt="Panorama sulla cattedrale di Nidaros (e dintorni) dalla fortezza di Trondheim" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/tour-a-piedi-del-centro-storico-di-trondheim-norvegia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/tour-a-piedi-del-centro-storico-di-trondheim-norvegia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/03/tour-a-piedi-del-centro-storico-di-trondheim-norvegia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38677" class="wp-caption-text">Vista su Trondheim dalla fortezza che si erge sulla collina affacciata sul fiume Nidelva</figcaption></figure>
<p><a href="https://checkinblog.it/crociera-norvegia-con-havila-voyages-da-trondheim-a-kirkenes/">Crociera in Norvegia con Havila tra Trondheim e Kirkenes: itinerario tra fiordi e montagne innevate, Capo Nord ed aurora boreale</a><br />
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		<title>I 4 locali dove fare colazione a Madrid (anche d’asporto)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bagnasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 08:37:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa vedere a Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna da visitare]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna del centro]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[madrid]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/4-locali-dove-fare-colazione-a-madrid/">I 4 locali dove fare colazione a Madrid (anche d’asporto)</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Nella capitale spagnola abbondano caffetterie di ogni tipo, da quelle “di una volta” che fungono ancora da punto di riferimento della quotidianità degli abitanti del quartiere, a quelle innovative con un occhio di riguardo all’artigianalità dei prodotti ed al loro sapiente utilizzo. Nel corso dei miei viaggi nella capitale spagnola, ho quasi sempre alloggiato negli [&#8230;]</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/4-locali-dove-fare-colazione-a-madrid/">I 4 locali dove fare colazione a Madrid (anche d’asporto)</a><br />
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/4-locali-dove-fare-colazione-a-madrid/">I 4 locali dove fare colazione a Madrid (anche d’asporto)</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Nella capitale spagnola abbondano <strong>caffetterie di ogni tipo</strong>, da quelle “<strong>di una volta</strong>” che fungono ancora da punto di riferimento della quotidianità degli abitanti del quartiere, a quelle <strong>innovative</strong> con un occhio di riguardo all’artigianalità dei prodotti ed al loro sapiente utilizzo.</p>
<p>Nel corso dei miei viaggi nella capitale spagnola, <a href="https://checkinblog.it/6-ostelli-economici-centro-madrid/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>ho quasi sempre alloggiato negli hostal</strong>,</em></span></a> strutture economiche con disponibilità di camere singole e bagni sia in comune che privati, dove <strong>non è prevista la colazione</strong>.</p>
<p>Per questo motivo mi sono “arrangiato” cercando dei locali nelle vicinanze dove iniziare col piede giusto la giornata. Ecco allora di seguito i <strong>4 posti che suggerisco per fare colazione in centro a Madrid</strong>.</p>
<p><em>L’articolo è aggiornato al febbraio 2026, per avere gli <strong>orari di apertura</strong> ed altre <strong>informazioni</strong> utili <strong>sempre aggiornate</strong> suggerisco di controllare su <strong>Google Maps</strong>, dove è possibile vedere anche le foto con menù e prezzi (più o meno recenti)</em>.</p>
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<h2><span style="color: #000080;">1) Casto Café</span></h2>
<p>Il suo motto è “<strong>Mucho bollo y poco drama</strong>”, traducibile in italiano come <em>tante brioche e pochi drammi</em>.</p>
<p>Si trova in <em>calle de Victor Hugo 5</em>, in zona <strong>Chueca</strong> ed a pochissimi passi dalla <strong>Gran Vía</strong>. È un <strong>locale esclusivamente d’asporto</strong> e quindi perfetto per me quando alloggio al <a href="https://www.jdoqocy.com/click-7782564-15734767?url=https%3A%2F%2Fwww.booking.com%2Fhotel%2Fes%2Fnew-go-inn.it.html%3Faid%3D304142%26label%3Dgen173nr-10CAEoggI46AdIM1gEaHGIAQGYATO4AQfIAQzYAQPoAQH4AQGIAgGoAgG4AtLDi8oGwAIB0gIkZThkYTdmOTItYWIxZC00ZGM2LTkxNjctNTY5MTY5NTY5NjE12AIB4AIB%26sid%3Da87e86c46eda01245fa9803398afa847%26dest_id%3D4124055%26dest_type%3Dhotel%26dist%3D0%26group_adults%3D2%26group_children%3D0%26hapos%3D1%26hpos%3D1%26no_rooms%3D1%26req_adults%3D2%26req_children%3D0%26room1%3DA%252CA%26sb_price_type%3Dtotal%26sr_order%3Dpopularity%26srepoch%3D1765992370%26srpvid%3D1c077a974d6d05e2%26type%3Dtotal%26ucfs%3D1%26" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>New Go Inn</strong></em></span></a>, distante un paio di minuti a piedi.</p>
<p>L’alternativa <strong>per chi volesse mangiare in loco</strong> è quella di sistemarsi sul piano davanti alla vetrina a vista sul forno.</p>
<p>Il <strong>menù</strong> è semplice quanto elaborato, nel senso che la scelta è limitata dato che si è preferito puntare sulla <strong>qualità ed unicità</strong> dell’offerta.</p>
<p>Al di sotto della cassa vengono riposte le varie <strong>proposte dolci,</strong> alle quali nell’arco della giornata vengono aggiunte delle <strong>alternative salate</strong> quali ad esempio i croissant con formaggio e prosciutto iberico.</p>
<figure id="attachment_38445" aria-describedby="caption-attachment-38445" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/4-locali-dove-fare-colazione-centro-madrid-casto-cafe.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38445" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/4-locali-dove-fare-colazione-centro-madrid-casto-cafe.jpg" alt="Le proposte per una colazione d'asporto dolce al Casto Café di Madrid" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/4-locali-dove-fare-colazione-centro-madrid-casto-cafe.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/4-locali-dove-fare-colazione-centro-madrid-casto-cafe-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/4-locali-dove-fare-colazione-centro-madrid-casto-cafe-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38445" class="wp-caption-text">La vetrina con le proposte dolci del Casto Café</figcaption></figure>
<p>I più affamati &#8211; ad esempio il sottoscritto &#8211; possono optare anche per le <strong>opzioni combinate a prezzo fisso</strong> che comprendono un <strong>sandwich</strong> ed un <strong>succo alla frutta</strong>, entrambi preparati al momento.</p>
<p>Per questo motivo, in caso di afflusso maggiore di persone, <strong>si può dover aspettare un po’</strong> (ma ne vale la pena!). <strong>Al momento del pagamento viene chiesto il proprio nome</strong> in modo da essere chiamati quando l’ordine è pronto.</p>
<p>Vi ho fatto colazione un paio di volte: la prima take-away (foto sottostante), o <em>para llevar</em> come si dice in Spagna, la seconda invece l’ho consumata sul posto dovendo poi prendere l’autobus diretto all’aeroporto.</p>
<p>Casto Café è <strong>aperto tutti i giorni</strong>, dalle 7:30 alle 20 da lunedì a giovedì e dalle 8 alle 20:30 dal venerdì alla domenica.</p>
<figure id="attachment_38457" aria-describedby="caption-attachment-38457" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/dove-chiedere-colazione-asporto-a-madrid-cafe-casto-chueca.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38457" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/dove-chiedere-colazione-asporto-a-madrid-cafe-casto-chueca.jpg" alt="Dove fare colazione take away in centro a Madrid: Casto Café" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/dove-chiedere-colazione-asporto-a-madrid-cafe-casto-chueca.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/dove-chiedere-colazione-asporto-a-madrid-cafe-casto-chueca-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/dove-chiedere-colazione-asporto-a-madrid-cafe-casto-chueca-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38457" class="wp-caption-text">La mia colazione d&#8217;asporto dal Casto Café: panino Burrata (pesto, mozzarella, pomodoro, burrata), girella alla cannella e succo di frutta Tropical (mela, carota, ananas e limone)</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #000080;">2) Santo Bakehouse</span></h2>
<p>Questa panetteria-pasticceria sorge in <em>calle del Espíritu Santo 20</em>, a <strong>Malasaña</strong> e, da come ho potuto riscontrare, è molto <strong>frequentata dagli abitanti</strong> della zona.</p>
<figure id="attachment_38448" aria-describedby="caption-attachment-38448" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/4-posti-dove-fare-colazione-a-madrid-santo-bakehouse-malasana.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38448" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/4-posti-dove-fare-colazione-a-madrid-santo-bakehouse-malasana.jpg" alt="I 4 posti migliori per fare colazione a Malasaña, centro Madrid: la Santo Bakehouse" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/4-posti-dove-fare-colazione-a-madrid-santo-bakehouse-malasana.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/4-posti-dove-fare-colazione-a-madrid-santo-bakehouse-malasana-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/4-posti-dove-fare-colazione-a-madrid-santo-bakehouse-malasana-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38448" class="wp-caption-text">Vista esterna della Santo Bakehouse</figcaption></figure>
<p>L’ho scoperta per caso, trovandosi infatti a pochi passi da <strong>Galgo</strong>, locale dove sono stato per mangiare un <strong>ottimo smash burger accompagnato dalla birra artigianale</strong> della casa. Ne ho scritto nell’articolo dedicato ai <a href="https://checkinblog.it/6-posti-dove-mangiare-a-madrid/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>posti dove mangiare a Madrid</strong></em></span></a>.</p>
<p>Tornando alla bakehouse, il pane aveva proprio un aspetto invitante ma ho preferito assaggiare due prodotti dolci, cioè il <strong>pain au chocolat</strong> (il “fagottino” nostrano) ed una <strong>cookie vegana</strong>.</p>
<p>Analogamente al Casto Café, <strong>non ci sono posti a sedere</strong> se non uno spazio davanti alla vetrina.</p>
<p>Approfittando della giornata soleggiata, ho deciso di mangiare comodamente seduto su una delle panchine del parco nei pressi dello <strong>stadio Metropolitano dell’Atlético de Madrid</strong> che ho visitato successivamente (ne parlo <a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-tour-stadio-atletico-madrid/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>qui</strong></em></span></a>).</p>
<p>Gli <strong>orari di apertura</strong> della <strong>Santo Bakehouse</strong> sono: martedì-venerdì, dalle 9 alle 20; sabato e domenica dalle 9 alle 15. Il <strong>lunedì</strong> è <strong>chiuso</strong>.</p>
<figure id="attachment_38451" aria-describedby="caption-attachment-38451" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/colazione-dolce-take-away-a-madrid-santo-bakehouse.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38451" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/colazione-dolce-take-away-a-madrid-santo-bakehouse.jpg" alt="Cosa mangiare a colazione a Madrid: cookie vegana e pain au chocolat della Santo Bakehouse a Malasaña" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/colazione-dolce-take-away-a-madrid-santo-bakehouse.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/colazione-dolce-take-away-a-madrid-santo-bakehouse-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/colazione-dolce-take-away-a-madrid-santo-bakehouse-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38451" class="wp-caption-text">La mia colazione d&#8217;asporto dalla Santo Bakehouse</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #000080;">3) Gosto Café</span></h2>
<p>Ubicato in <em>calle del León 30</em> nel quartiere di <strong>Las Letras</strong>, sorge più o meno a metà strada <strong>tra Sol e la stazione ferroviaria di Atocha</strong>, a pochi metri dalla fermata della <strong>metropolitana Antón Martín</strong> (linea 1).</p>
<p>È un locale tranquillo e dall’<strong>arredo minimalista</strong> specializzato in <strong>colazione e brunch</strong>, con <strong>WiFi gratuito</strong> a disposizione dei clienti che in settimana decidono di lavorare qui con il proprio portatile.</p>
<p>Il <strong>menù</strong> presenta un interessante assortimento tra <strong>caffetteria</strong>, <strong>dolci</strong> e <strong>pietanze salate</strong> a base di materie prime selezionate e lavorazioni artigianali. Inoltre, sul bancone vi è dell&#8217;<strong>acqua naturale in caraffa gratuita</strong>.</p>
<p>Si paga alla cassa per poi venire <strong>serviti al tavolo</strong>.</p>
<p>La mia scelta: sandwich misto con prosciutto e formaggio, girella alla cannella e spremuta d’arancia.</p>
<p>Il <strong>Gosto Café</strong> è <strong>aperto tutti i giorni</strong>, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, il martedì dalle 9 alle 18, sabato e domenica dalle 9:30 alle 19.</p>
<figure id="attachment_38460" aria-describedby="caption-attachment-38460" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/migliori-locali-colazione-brunch-centro-madrid-gosto-cafe.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38460" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/migliori-locali-colazione-brunch-centro-madrid-gosto-cafe.jpg" alt="Dove mangiare a colazione o per il brunch in centro a Madrid: il Gosto Café" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/migliori-locali-colazione-brunch-centro-madrid-gosto-cafe.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/migliori-locali-colazione-brunch-centro-madrid-gosto-cafe-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/migliori-locali-colazione-brunch-centro-madrid-gosto-cafe-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38460" class="wp-caption-text">La mia colazione al Gosto Café</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #000080;">4) Moega &#8211; Empanadas y pan gallego</span></h2>
<p>È un <strong>fornaio affacciato sulla stessa via del Gosto Café</strong>, al numero 26. Ero indeciso se includerlo o meno in questo elenco perché <strong>non è propriamente un’opzione per la colazione</strong>, tuttavia, se cercate <strong>qualcosa di buono e salato</strong> allora è il posto giusto.</p>
<p>Come si intuisce dal nome, il negozio si ispira ai <strong>prodotti</strong>, ai <strong>profumi</strong> ed ai <strong>sapori della Galizia</strong> ed essendo io un amante di questa terra celtica non potevo non approfittarne.</p>
<p>In particolare, adoro le <strong>empanadas</strong> e, se è vero che trovarle <strong>a Madrid</strong> è assai semplice, è altrettanto vero il fatto che <strong>sono ben poche quelle fedeli alla tradizione</strong>.</p>
<p>Da <strong>Moega</strong> per fortuna si trovano proprio queste, preparate con la <strong>farina di grano tipica del nord della Galizia</strong> e seguendo rigorosamente la <strong>ricetta classica</strong>. I fagottini di pasta vengono poi <strong>guarniti con diversi ingredienti</strong>, quali ad esempio <strong>tonno</strong>, <strong>polpo</strong>, <strong>baccalà</strong>, <strong>sardine</strong> e <strong>carne</strong>.</p>
<p>È possibile chiederle <strong>intere</strong> oppure <strong>a pezzi</strong>, ad esempio ho preso un quarto di empanada di polpo… semplicemente deliziosa!</p>
<p>Assieme ad essa ho assaggiato anche un <strong>preñado di chorizo</strong>, che altro non è che un <strong>paninetto con salame caratteristico della Spagna settentrionale</strong>, in particolare delle Asturie.</p>
<p><strong>Moega</strong> è <strong>aperto da lunedì a sabato</strong> dalle 10 alle 15 e dalle 17 alle 21, il giorno di riposo è la domenica.</p>
<figure id="attachment_38454" aria-describedby="caption-attachment-38454" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/colazione-salata-asporto-a-madrid-moega-empanadas-pan-gallego.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38454" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/colazione-salata-asporto-a-madrid-moega-empanadas-pan-gallego.jpg" alt="Colazione salata con empanadas galiziana da Moega a Madrid" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/colazione-salata-asporto-a-madrid-moega-empanadas-pan-gallego.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/colazione-salata-asporto-a-madrid-moega-empanadas-pan-gallego-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/01/colazione-salata-asporto-a-madrid-moega-empanadas-pan-gallego-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38454" class="wp-caption-text">Il mio quarto di empanadas con polpo ed il preñado di chorizo</figcaption></figure>
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		<title>Stadio Metropolitano, informazioni utili per visitare il nuovo stadio dell’Atlético de Madrid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bagnasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 22:18:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa vedere a Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna da visitare]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna del centro]]></category>
		<category><![CDATA[Atletico Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[madrid]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-tour-stadio-atletico-madrid/">Stadio Metropolitano, informazioni utili per visitare il nuovo stadio dell’Atlético de Madrid</a><br />
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<p>Inaugurato il 16 settembre 2017 e con una capienza di poco superiore ai 70.000 posti a sedere, lo stadio Metropolitano è la nuova e moderna casa dell’Atlético de Madrid. L’impianto sorge nella zona nord-orientale della capitale spagnola, non distante dal polo fieristico e dall’aeroporto di Barajas. La metropolitana è il mezzo più comodo per arrivarvi [&#8230;]</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-tour-stadio-atletico-madrid/">Stadio Metropolitano, informazioni utili per visitare il nuovo stadio dell’Atlético de Madrid</a><br />
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-tour-stadio-atletico-madrid/">Stadio Metropolitano, informazioni utili per visitare il nuovo stadio dell’Atlético de Madrid</a><br />
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<p>Inaugurato il <b>16 settembre 2017 </b>e con una <b>capienza</b> di poco superiore ai <b>70.000 posti a sedere</b>, lo <b>stadio Metropolitano</b> è la nuova e moderna casa dell’<b>Atlético de Madrid</b>.</p>
<p>L’impianto sorge nella <b>zona nord-orientale della capitale spagnola</b>, non distante dal polo fieristico e dall’aeroporto di Barajas. La <b>metropolitana</b> è il mezzo più comodo per arrivarvi partendo dal centro, ad esempio <b>da Sol occorrono circa 45 minuti</b>. (avrò modo di parlarne dettagliatamente alla fine dell’articolo).</p>
<p>La mia visita risale al gennaio 2026, periodo nel quale il nome completo dello stadio è <b>Riyadh Air Metropolitano</b>, essendo la compagnia aerea araba lo sponsor principale della squadra con accordo valido sino al 2033.</p>
<figure id="attachment_38474" aria-describedby="caption-attachment-38474" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-fare-a-madrid-visita-museo-stadio-metropolitano-atletico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38474" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-fare-a-madrid-visita-museo-stadio-metropolitano-atletico.jpg" alt="Informazioni utili per visitare lo stadio ed il museo dell'Atlético di Madrid" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-fare-a-madrid-visita-museo-stadio-metropolitano-atletico.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-fare-a-madrid-visita-museo-stadio-metropolitano-atletico-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-fare-a-madrid-visita-museo-stadio-metropolitano-atletico-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38474" class="wp-caption-text">Lo stadio Metropolitano e l&#8217;annessa fermata della metropolitana</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #000080;">Stadio metropolitano: tour fai-da-te della casa dell’Atlético de Madrid</span><b></b></h2>
<p>Prima però un po&#8217; di storia&#8230;</p>
<p>L&#8217;Atlético venne <b>fondato</b> il <b>26 aprile 1903</b> da un gruppo di <b>studenti baschi</b> residenti in città, con la volontà di istituire una società “satellite” dell’Athletic Club di Bilbao, come testimoniato dalla somiglianza dei colori sociali.</p>
<p>Nel <b>1923</b> la squadra madrilena divenne indipendente, slegandosi dalle sue origini basche, ed a partire <b>dalla fine della Guerra Civile cominciò a cogliere i primi successi a livello nazionale</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Con la <b>fine degli anni ’50</b> l’Atlético si fece conoscere anche in Europa, esordendo nella Coppa dei Campioni nella stagione 1958-1959 per poi aggiudicarsi nel 1962 la Coppa delle Coppe battendo in finale la Fiorentina.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">“Las finales no se juegan, se ganan.”</p>
<p style="text-align: center;">&#8211; Luis Aragonés (1938-2014), calciatore ed allenatore dell’Atlético</p>
</blockquote>
<figure id="attachment_38495" aria-describedby="caption-attachment-38495" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/tour-autonomo-museo-storia-atletico-madrid-stadio-metropolitano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38495" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/tour-autonomo-museo-storia-atletico-madrid-stadio-metropolitano.jpg" alt="Storia dell'Atlético Madrid al museo nel nuovo stadio Metropolitano" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/tour-autonomo-museo-storia-atletico-madrid-stadio-metropolitano.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/tour-autonomo-museo-storia-atletico-madrid-stadio-metropolitano-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/tour-autonomo-museo-storia-atletico-madrid-stadio-metropolitano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38495" class="wp-caption-text">Una delle vetrine con gli oggetti che raccontano la storia del club madrileno</figcaption></figure>
<p>Il <a href="https://www.getyourguide.it/madrid-l46/madrid-tour-del-territorio-dell-atleti-e-delle-civitas-metropolitano-t391310/?partner_id=T8F8PZB&amp;utm_medium=online_publisher&amp;cmp=TourStadioAtleticoMadrid" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><b><i>tour del museo e dello stadio Metropolitano</i></b></span></a> consente da una parte di conoscere nel dettaglio la <b>storia dell’Atlético de Madrid </b>mentre, dall’altra, offre la possibilità di esplorare gli ambienti che si animano i giorni delle partite.</p>
<p>Si può apprezzare così <b>uno degli impianti sportivi più innovativi d’Europa</b> e che, anche per questo, è lo scenario ideale dei <b>concerti</b> di cantanti e band di fama mondiale quali ad esempio <b>Bon Jovi</b> (7 luglio 2019) e gli <b>AC/DC</b> (12 luglio 2025).</p>
<figure id="attachment_38489" aria-describedby="caption-attachment-38489" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/maglia-atletico-madrid-autografata-bon-jovi-concerto-stadio-metropolitano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38489" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/maglia-atletico-madrid-autografata-bon-jovi-concerto-stadio-metropolitano.jpg" alt="Non solo calcio: la maglia dell'Atlético de Madrid autografata da Bon Jovi" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/maglia-atletico-madrid-autografata-bon-jovi-concerto-stadio-metropolitano.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/maglia-atletico-madrid-autografata-bon-jovi-concerto-stadio-metropolitano-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/maglia-atletico-madrid-autografata-bon-jovi-concerto-stadio-metropolitano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38489" class="wp-caption-text">Maglia celebrativa ed autografata da Bon Jovi in occasione del suo concerto al Metropolitano (7 luglio 2019)</figcaption></figure>
<p>La <b>durata</b> <b>media</b> della <b>visita</b> è di circa <b>2 ore</b>.</p>
<p>Rispetto al “caos” del Santiago Bernabéu, dove ero stato qualche anno prima (ne parlo in <a href="https://checkinblog.it/acquisto-biglietti-tour-santiago-bernabeu-real-madrid/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><b><i>questo articolo</i></b></span></a>),  <b>ci sono meno turisti</b> &#8211; e tifosi occasionali! &#8211; e perciò si riesce a godere meglio il tour.</p>
<p>Quello che ho capito è che, nonostante un blasone inferiore, <b>l’Atlético ha un tifo maggiormente genuino</b>, nel quale si respira la <b>passione</b> ed il <b>legame profondo identitario</b> dei madrileni (e non solo loro ovviamente) con la squadra e la città.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Le <b>vittorie</b>, la <b>rivalità storica</b> con i <i>Blancos</i>, le <b>sconfitte</b> e soprattutto l’<b>orgoglio di essere diversi</b> hanno forgiato il <b>carattere</b> dei <i>colchoneros</i> e dei loro sostenitori.</p>
<figure id="attachment_38492" aria-describedby="caption-attachment-38492" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/opinioni-vale-la-pena-fare-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38492" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/opinioni-vale-la-pena-fare-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg" alt="Tour dello stadio dell'Atlético Madrid e museo interattivo per famiglie con bambini" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/opinioni-vale-la-pena-fare-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/opinioni-vale-la-pena-fare-tour-museo-stadio-atletico-madrid-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/opinioni-vale-la-pena-fare-tour-museo-stadio-atletico-madrid-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38492" class="wp-caption-text">Il &#8220;sentimento colchoneros&#8221;</figcaption></figure>
<p>E, non a caso, il <b>motto simbolo dell’Atlético</b> è “<b><i>Coraje y corazón</i></b>” (coraggio e cuore), proprio a rappresentare lo spirito, la lotta, il superare gli ostacoli ed il senso di appartenenza.</p>
<p>A proposito del termine “<b>colchoneros</b>”, che in italiano significa letteralmente <i>materassai</i>, esso è il <b>soprannome storico dato ai giocatori</b> per via della somiglianza del colore e della foggia delle uniformi del club con quelle dei teli che ricoprivano appunto i materassi.</p>
<p>Il tour comincia con una galleria fotografica ed una serie di cimeli a ricordo del <b>primo stadio dell’Atlético</b>, il <b>Metropolitano</b>, dove giocò dal 1923 al 1966, prima della costruzione del più grande <b>Vicente Calderón</b> (quasi 55.000 spettatori).</p>
<figure id="attachment_38477" aria-describedby="caption-attachment-38477" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-vedere-orari-prezzo-biglietti-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38477" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-vedere-orari-prezzo-biglietti-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg" alt="Cosa vedere a Madrid: tour libero o guidato dello stadio e del museo dell'Atlético" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-vedere-orari-prezzo-biglietti-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-vedere-orari-prezzo-biglietti-tour-museo-stadio-atletico-madrid-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-vedere-orari-prezzo-biglietti-tour-museo-stadio-atletico-madrid-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38477" class="wp-caption-text">Esposizione dedicata al primo stadio dell&#8217;Atlético Madrid</figcaption></figure>
<p>Dopodiché, le indicazioni mi conducono nella galleria esterna, affacciata sull’<b>ingresso riservato all’arrivo dei pullman</b> delle squadre ed al personale autorizzato.</p>
<p>Sulle pareti sono state installate una serie di <strong>gigantografie</strong> dei <strong>giocatori</strong> che hanno fatto la <strong>storia del club</strong> spagnolo.</p>
<figure id="attachment_38483" aria-describedby="caption-attachment-38483" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/informazioni-cosa-si-vede-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38483" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/informazioni-cosa-si-vede-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg" alt="Tour dello stadio Metropolitano dell'Atlético de Madrid: informazioni utili e luoghi da non perdere" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/informazioni-cosa-si-vede-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/informazioni-cosa-si-vede-tour-museo-stadio-atletico-madrid-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/informazioni-cosa-si-vede-tour-museo-stadio-atletico-madrid-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38483" class="wp-caption-text">La zona degli arrivi dei pullman delle due squadre</figcaption></figure>
<p>Rientrato al coperto, la <b>sala di benvenuto</b> &#8211; immagino riservata ad invitati e persone con abbonamenti/biglietti vip &#8211; conserva alle pareti <b>poster</b>, <b>maglie autografate</b> ed altri oggetti a ricordo di <b>eventi e concerti</b> svoltisi negli ultimi anni.</p>
<figure id="attachment_38480" aria-describedby="caption-attachment-38480" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-vedere-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38480" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-vedere-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg" alt="Cantanti e band che si sono esibiti allo stadio Metropolitano di Madrid" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-vedere-tour-museo-stadio-atletico-madrid.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-vedere-tour-museo-stadio-atletico-madrid-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/cosa-vedere-tour-museo-stadio-atletico-madrid-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38480" class="wp-caption-text">Anche Bruce Springsteen ha suonato al Metropolitano, il 12-14 e 17 giugno 2024</figcaption></figure>
<p>Attraversata questa e la stanza successiva, un breve corridoio conduce al <b>punto panoramico sul campo da gioco</b>, all’altezza della <b>tribuna presidenziale</b> e del <b>settore riservato</b> a chi può permettersi di spendere svariate centinaia di euro per assistere alla partita con la <b>vista migliore di tutto l’impianto</b>.</p>
<figure id="attachment_38507" aria-describedby="caption-attachment-38507" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/vista-panoramica-tribuna-presidenziale-stadio-metropolitano-atletico-de-madrid.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38507" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/vista-panoramica-tribuna-presidenziale-stadio-metropolitano-atletico-de-madrid.jpg" alt="Cosa sapere sul nuovo stadio Metropolitano dove gioca l'Atlético di Madrid" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/vista-panoramica-tribuna-presidenziale-stadio-metropolitano-atletico-de-madrid.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/vista-panoramica-tribuna-presidenziale-stadio-metropolitano-atletico-de-madrid-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/vista-panoramica-tribuna-presidenziale-stadio-metropolitano-atletico-de-madrid-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38507" class="wp-caption-text">La vista panoramica sul terreno di gioco</figcaption></figure>
<p>A questo punto, tornando indietro e scendendo le scale, si raggiungono gli <b>spazi riservati ai calciatori</b>.</p>
<p>Tra questi, <b>solamente lo spogliatoio è accessibile</b> ed è di forma semicircolare, con la possibilità di sedersi dove si vuole ma è <b>vietato toccare le maglie</b>.</p>
<figure id="attachment_38504" aria-describedby="caption-attachment-38504" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-spogliatorio-squadra-atletico-madrid-stadio-metropolitano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38504" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-spogliatorio-squadra-atletico-madrid-stadio-metropolitano.jpg" alt="Tour dello stadio dell'Atlético de Madrid e visita dello spogliatoio" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-spogliatorio-squadra-atletico-madrid-stadio-metropolitano.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-spogliatorio-squadra-atletico-madrid-stadio-metropolitano-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-spogliatorio-squadra-atletico-madrid-stadio-metropolitano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38504" class="wp-caption-text">Una parte della spogliatoio</figcaption></figure>
<p>È la volta poi di percorrere il <b>tunnel per entrare in campo</b>, con accesso consentito fino alla panchina. Una <b>foto ricordo </b>vicino allo <b>scudo dell’Atlético de Madrid</b> è d’obbligo!</p>
<p>A proposito… <b>qual è il suo significato?</b><b></b></p>
<p>Esso <b>richiama in parte quello dell’Athletic Club</b>, mi riferisco al triangolo posto sulla parte superiore sinistra ed alle strisce bianche e rosse, a ricordo della fondazione della società da parte di studenti baschi.</p>
<p>Le <b>sette stelle a cinque punte</b> simboleggiano la <b>costellazione dell’Orsa Maggiore</b> e sono le stelle presenti anche sullo <b>stemma di Madrid</b> e della comunità autonoma della quale è capoluogo.</p>
<p>A completare lo scudo, collocata nel triangolo, la figura dell’<b>orso con il corbezzolo</b>, il simbolo della capitale spagnola.</p>
<p><b>Si conclude qui il tour dello stadio ma la visita prosegue</b> ritornando <b>nel museo</b>.</p>
<figure id="attachment_38486" aria-describedby="caption-attachment-38486" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/informazioni-tour-libero-campo-stadio-atletico-madrid.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38486" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/informazioni-tour-libero-campo-stadio-atletico-madrid.jpg" alt="Attività da fare a Madrid con bambini: tour dello stadio e del museo dell'Atlético" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/informazioni-tour-libero-campo-stadio-atletico-madrid.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/informazioni-tour-libero-campo-stadio-atletico-madrid-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/informazioni-tour-libero-campo-stadio-atletico-madrid-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38486" class="wp-caption-text">A bordocampo e lo stemma dell&#8217;Atlético</figcaption></figure>
<p>Una parte di esso è <b>interattivo</b>, con <b>giochi</b> ed altre <b>installazioni audiovisive</b> rivolte a <b>tutta la famiglia</b> che raccontano la <b>cultura del club</b> dagli esordi al giorno d’oggi.</p>
<p>All’interno di una serie di vetrine sono esposti svariati <b>cimeli sportivi</b> quali ad esempio <b>gagliardetti</b>, biglietti d’ingresso, ritagli di articoli di giornale, maglie autografate e quant’altro che testimoniano gli <b>episodi cruciali della storia </b>del club.</p>
<figure id="attachment_38498" aria-describedby="caption-attachment-38498" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-museo-interattivo-atletico-madrid-per-famiglie-con-bambini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38498" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-museo-interattivo-atletico-madrid-per-famiglie-con-bambini.jpg" alt="Tour libero del museo (interattivo) dell'Atlético de Madrid nel nuovo stadio Metropolitano" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-museo-interattivo-atletico-madrid-per-famiglie-con-bambini.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-museo-interattivo-atletico-madrid-per-famiglie-con-bambini-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-museo-interattivo-atletico-madrid-per-famiglie-con-bambini-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38498" class="wp-caption-text">Alcuni degli schermi interattivi sui quali si possono vedere i trionfi dell&#8217;Atlético</figcaption></figure>
<p>Non manca poi ovviamente la <b>sala dei trofei</b>, ultima tappa della mia visita.</p>
<p>L’<b>Atlético de Madrid</b> ha vinto <b>26 titoli nazionali</b>, è così attualmente la quarta squadra più titolata di Spagna dopo Real Madrid, Barcellona ed Athletic Bilbao.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Tra i <b>successi a livello internazionale</b> spicca la <b>Coppa Intercontinentale</b> vinta nel <b>1975</b>: si tratta dell’<b>unico caso nella storia</b> in cui il trofeo se l’è aggiudicato una <b>squadra che non aveva alzato la Coppa dei Campioni</b>. L’Atlético sconfisse gli argentini dell’Independente sostituendo il Bayern Monaco che aveva rinunciato alla partecipazione.</p>
<p>Va detto che <b>la squadra madrilena ha un rapporto </b>abbastanza<b> sfortunato con la Coppa dei Campioni,</b> l’attuale Champions League. Infatti, <b>ha disputato tre finali</b> (1974, 2014 e 2016) <b>senza </b>però<b> riuscire mai a vincerla</b>.</p>
<figure id="attachment_38501" aria-describedby="caption-attachment-38501" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-sala-trofei-atletico-madrid-stadio-metropolitano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38501" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-sala-trofei-atletico-madrid-stadio-metropolitano.jpg" alt="La sala dei trofei nel museo dell'Atlético de Madrid allo stadio Metropolitano" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-sala-trofei-atletico-madrid-stadio-metropolitano.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-sala-trofei-atletico-madrid-stadio-metropolitano-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/visita-sala-trofei-atletico-madrid-stadio-metropolitano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38501" class="wp-caption-text">La sala dei trofei</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #000080;">Tour dello stadio Metropolitano dell’Atlético de Madrid: informazioni pratiche e come arrivare</span></h2>
<p><b></b>Lo <b>stadio apre ai visitatori</b> <b>tutti i giorni</b>, dalle 11 alle 19 (sino alle 20 da aprile al 13 ottobre). L’<b>ultimo accesso </b>consentito è entro le due ore dalla chiusura. Gli <b>orari</b> possono variare nei giorni delle partite oppure in caso di eventi speciali.</p>
<p><b>Ho</b> <b>acquistato il biglietto d’ingresso</b> in anticipo da casa, potendo così <b>selezionare anche la fascia oraria</b> di accesso. In realtà, ho poi scoperto che essa non è così vincolante (sono entrato con quasi un’ora di anticipo) ma va detto che non vi era molta gente in quel momento.</p>
<p><b>Per entrare è bastato mostrare il qr code </b>sul mio smartphone<b> al personale ai tornelli</b>, senza dunque passare dalla biglietteria.</p>
<p>Sono disponibili <b>due opzioni</b>:</p>
<ul>
<li>tour del museo e dello stadio in autonomia;</li>
<li>tour guidato dello stadio (in inglese o spagnolo).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’<b>audio guida non</b> è <b>inclusa</b> nel prezzo ed attualmente è disponibile soltanto in inglese e spagnolo.<b> </b>I <b>bambini</b> dai <b>4 ai 13 anni</b> usufruiscono di <b>tariffe ridotte</b> mentre i <b>neonati fino a 3 anni</b> entrano <b>gratis</b>.</p>
<p>Per tutte le <b>informazioni utili</b> vi rimando alla pagina d’acquisto sul <a href="https://www.getyourguide.it/madrid-l46/madrid-tour-del-territorio-dell-atleti-e-delle-civitas-metropolitano-t391310/?partner_id=T8F8PZB&amp;utm_medium=online_publisher&amp;cmp=TourStadioAtleticoMadrid" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #003366;"><em><strong>sito di</strong> <b>Get Your Guide</b></em></span></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #003366;">Come arrivare al Metropolitano dal centro di Madrid</span></h3>
<p>La <b>metropolitana</b> è senza dubbio il <b>mezzo più comodo</b> per arrivare allo stadio dato che la fermata, chiamata proprio <b>Metropolitano</b> (<b>linea 7</b>), sorge a pochi passi di distanza.</p>
<p>Ecco qualche esempio della <b>durata media</b> del <b>trasferimento dal centro di Madrid</b>:</p>
<ul>
<li>da<b> Sol</b> (linea 2), <b>circa 50 minuti</b> con un cambio alla fermata Canal;</li>
<li>da<b> Callao</b> (linea 5), <b>circa 40 minuti</b> con un cambio a Pueblo Nuevo;</li>
<li>da <b>Chamartín</b> (linea 10), <b>circa 50 minuti</b> con un cambio alla fermata Gregorio Marañón.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_38471" aria-describedby="caption-attachment-38471" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/come-raggiungere-stadio-metropolitano-atletico-madrid-in-metropolitana-dal-centro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38471" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/come-raggiungere-stadio-metropolitano-atletico-madrid-in-metropolitana-dal-centro.jpg" alt="Come arrivare allo stadio dell'Atlético in metropolitana dal centro di Madrid" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/come-raggiungere-stadio-metropolitano-atletico-madrid-in-metropolitana-dal-centro.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/come-raggiungere-stadio-metropolitano-atletico-madrid-in-metropolitana-dal-centro-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2026/02/come-raggiungere-stadio-metropolitano-atletico-madrid-in-metropolitana-dal-centro-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38471" class="wp-caption-text">Sulla banchina nella stazione Metropolitano (linea 7)</figcaption></figure>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-tour-stadio-atletico-madrid/">Stadio Metropolitano, informazioni utili per visitare il nuovo stadio dell’Atlético de Madrid</a><br />
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			</item>
		<item>
		<title>Narvik e Kiruna (Lapponia): viaggio di 4 giorni tra Norvegia e Svezia a dicembre durante la notte polare</title>
		<link>https://checkinblog.it/cosa-vedere-viaggio-lapponia-tra-norvegia-svezia/</link>
					<comments>https://checkinblog.it/cosa-vedere-viaggio-lapponia-tra-norvegia-svezia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bagnasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 09:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Europa: Islanda, Norvegia, Svezia e Finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi in Italia e Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Lapponia]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[notte polare]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-viaggio-lapponia-tra-norvegia-svezia/">Narvik e Kiruna (Lapponia): viaggio di 4 giorni tra Norvegia e Svezia a dicembre durante la notte polare</a><br />
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<p>Tanta natura incontaminata, una linea ferroviaria che corre lungo un fiordo e distese innevate, le spettacolari luci del nord, importanti eventi storici legati alla Seconda Guerra Mondiale ed una città destinata a scomparire nei prossimi anni. Questo è il riassunto di quanto visto nei quattro giorni trascorsi in Lapponia, al confine tra Norvegia e Svezia, [&#8230;]</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-viaggio-lapponia-tra-norvegia-svezia/">Narvik e Kiruna (Lapponia): viaggio di 4 giorni tra Norvegia e Svezia a dicembre durante la notte polare</a><br />
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-viaggio-lapponia-tra-norvegia-svezia/">Narvik e Kiruna (Lapponia): viaggio di 4 giorni tra Norvegia e Svezia a dicembre durante la notte polare</a><br />
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<p>Tanta <strong>natura incontaminata</strong>, una <strong>linea ferroviaria</strong> che corre lungo un fiordo e distese innevate, le spettacolari <strong>luci del nord</strong>, importanti eventi storici legati alla <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong> ed una <strong>città destinata a scomparire</strong> nei prossimi anni.</p>
<p>Questo è il riassunto di quanto visto nei <strong>quattro giorni trascorsi in Lapponia</strong>, al confine <strong>tra Norvegia e Svezia</strong>, facendo base a <strong>Narvik e Kiruna</strong>. Un viaggio <strong>oltre il Circolo polare artico</strong> fatto a metà dicembre, nel periodo giusto per vivere un’esperienza nuova, ossia la <strong>notte polare</strong>.</p>
<p>Trattasi di un <strong>fenomeno naturale</strong> tipico di queste latitudini, <strong>opposto ma complementare al Sole di mezzanotte</strong> che avevo già avuto modo di ammirare in occasione della <a href="https://checkinblog.it/informazioni-crociera-hurtigruten-da-bergen-a-fiordi-norvegesi-capo-nord/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>crociera da Bergen a Kirkenes</strong></em></span></a> ed in quella successiva nell’<a href="https://checkinblog.it/viaggio-crociera-hurtigruten-longyearbyen-svalbard-norvegia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>arcipelago delle Svalbard</strong></em></span></a>.</p>
<p>Nella <strong>stagione invernale</strong>, con una durata variabile a seconda della distanza dal polo e dal circolo polare, <strong>il sole resta sotto la linea dell’orizzonte anche durante il giorno</strong>.</p>
<p>Nei casi di <strong>Narvik e Kiruna</strong>, ciò si verifica <strong>tra dicembre e gennaio</strong> e comporta che nelle ore centrali &#8211; indicativamente <strong>tra le 10 e le 14</strong> &#8211; si abbia una certa <strong>luce crepuscolare</strong>. Con il maltempo la luminosità si riduce ulteriormente e dunque la sensazione di buio perenne diventa più intensa.</p>
<figure id="attachment_38301" aria-describedby="caption-attachment-38301" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/12/significato-notte-polare-narvik-norvegia-settentrionale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38301" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/12/significato-notte-polare-narvik-norvegia-settentrionale.jpg" alt="Dove vedere la notte polare in Europa: Narvik, Norvegia settentrionale" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/12/significato-notte-polare-narvik-norvegia-settentrionale.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/12/significato-notte-polare-narvik-norvegia-settentrionale-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/12/significato-notte-polare-narvik-norvegia-settentrionale-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38301" class="wp-caption-text">Luce crepuscolare sul porto di Narvik (foto scattata attorno alle 12:30)</figcaption></figure>
<p>Per praticità <strong>ho suddiviso questo articolo in due sezioni</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-viaggio-lapponia-tra-norvegia-svezia/2/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>prima pagina</strong></em></span></a>, con una serie di <strong>informazioni pratiche per organizzare</strong> al meglio <strong>il viaggio</strong> (clima, collegamenti dall’Italia e come spostarsi tra le due località);</li>
<li><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-viaggio-lapponia-tra-norvegia-svezia/3/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>seconda pagina</strong></em></span></a>, con i <strong>suggerimenti </strong>su cosa fare e <strong>vedere</strong>, dove <strong>dormire</strong> e dove <strong>mangiare</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-viaggio-lapponia-tra-norvegia-svezia/">Narvik e Kiruna (Lapponia): viaggio di 4 giorni tra Norvegia e Svezia a dicembre durante la notte polare</a><br />
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		<item>
		<title>Birmingham (Inghilterra centrale), tour dei luoghi legati ad Ozzy Osbourne ed ai Black Sabbath</title>
		<link>https://checkinblog.it/cosa-vedere-itinerario-black-sabbath-ozzy-osbourne-birmingham/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bagnasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 21:53:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi in Italia e Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Birmingham]]></category>
		<category><![CDATA[Black Sabbath]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Ozzy Osbourne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-itinerario-black-sabbath-ozzy-osbourne-birmingham/">Birmingham (Inghilterra centrale), tour dei luoghi legati ad Ozzy Osbourne ed ai Black Sabbath</a><br />
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<p>Situata nelle West Midlands, nel cuore dell’Inghilterra, Birmingham è la seconda città più popolata del Regno Unito dopo Londra. La sua storia è legata indissolubilmente all’industria, richiamando da sempre una moltitudine di lavoratori specializzati che qui trovavano l’ambiente ideale per sperimentare ed innovare. Si prenda ad esempio James Watt, che proprio qui progettò il motore [&#8230;]</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-itinerario-black-sabbath-ozzy-osbourne-birmingham/">Birmingham (Inghilterra centrale), tour dei luoghi legati ad Ozzy Osbourne ed ai Black Sabbath</a><br />
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-itinerario-black-sabbath-ozzy-osbourne-birmingham/">Birmingham (Inghilterra centrale), tour dei luoghi legati ad Ozzy Osbourne ed ai Black Sabbath</a><br />
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<p>Situata nelle <strong>West Midlands</strong>, nel cuore dell’Inghilterra, <strong>Birmingham</strong> è la <strong>seconda città più popolata del Regno Unito</strong> dopo Londra.</p>
<p>La sua <strong>storia</strong> è legata indissolubilmente all’<strong>industria</strong>, richiamando da sempre una moltitudine di lavoratori specializzati che qui trovavano l’ambiente ideale per sperimentare ed innovare. Si prenda ad esempio <strong>James Watt</strong>, che proprio <strong>qui progettò il motore a vapore</strong>.</p>
<p>In epoca più recente, <strong>Birmingham</strong> è salita alla ribalta in tutt’altro ambito, la <strong>musica</strong>.</p>
<p>Il merito fu di quattro ragazzi, tutti originari di questa città: <strong>Geezer Butler</strong>, <strong>Tony Iommi</strong>, <strong>Bill Ward</strong> ed <strong>Ozzy Osbourne</strong>. Essi si incontrarono nel <strong>1968</strong> e formarono i <strong>Black Sabbath</strong>, una band che di lì a pochi anni sarebbe divenuta una <strong>leggenda dell’heavy metal</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #000080;">Tour di Birmingham sui posti di Ozzy Osbourne e dei Black Sabbath</span></h2>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">“I’m just John Osbourne: a working-class kid from Aston, who quit his job in the factory and went looking for a good time.”</p>
</blockquote>
<p>Fu proprio nel <strong>quartiere di Aston</strong> che <strong>Tony Iommi e William Ward</strong> trovarono in un negozio di dischi l’annuncio di <strong>Ozzy Osbourne</strong> alla ricerca di altri musicisti per formare una band.</p>
<p>Dopo un periodo iniziale necessario per trovare il <strong>proprio stile musicale ed un nome adatto</strong>, i Black Sabbath erano finalmente pronti per conquistare il mercato discografico britannico (e non solo!).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Precisazione d’obbligo</strong></span></p>
<p>Pur conoscendo ovviamente Ozzy ed i Black Sabbath, <strong>non posso certo definirmi un loro grande fan né tantomeno un appassionato del genere heavy metal</strong>.</p>
<p>Ma il fatto di trovarmi in città ed il desiderio di saperne almeno un po’ di più mi ha spinto a seguire l’i<strong>tinerario tematico</strong> condiviso sul <a href="https://www.centralbid.co.uk/black-sabbath-download-your-map-to-birmingham-summer-events-and-selfie-spots/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>sito internet di Central BID Birmingham</strong></em></span></a> in occasione del <strong>concerto-evento</strong> svoltosi il <strong>5 luglio 2025</strong> al <strong>Villa Park</strong> con l’<strong>ultima esibizione dal vivo della band con la line-up originale</strong>.</p>
<p>Fu anche il <strong>commiato finale di Ozzy Osbourne</strong>, che sarebbe <strong>morto</strong> dopo pochi giorni, esattamente il <strong>22 luglio</strong>.</p>
<p>Tutte le <strong>location</strong> qui elencate si trovano <strong>in centro</strong> e quindi ci si può spostare tranquillamente <strong>a piedi</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">1) The Crown Pub</span></h3>
<p>È <strong>dove cominciò tutto</strong>, nel <strong>1968</strong>. I quattro musicisti, che ancora si facevano chiamare <strong>Earth</strong>, vi tennero il loro <strong>primo concerto in assoluto</strong>.</p>
<p>Il locale per questo è considerato il <strong>luogo di nascita dell’heavy metal</strong> e, nonostante oggi sia chiuso, le <strong>fotografie</strong> alle finestre che ritraggono i giovani componenti della band <strong>cristallizzano l’emozione di quel momento storico</strong>.</p>
<p>Ecco perché questo <strong>edificio</strong> è <strong>tutelato</strong>, a testimonianza dell’<strong>importanza di Birmingham</strong> nell’<strong>ambito dell’industria musicale mondiale</strong>.</p>
<figure id="attachment_38184" aria-describedby="caption-attachment-38184" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/tour-luoghi-ozzy-osbourne-black-sabbath-crown-pub-birmingham.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38184" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/tour-luoghi-ozzy-osbourne-black-sabbath-crown-pub-birmingham.jpg" alt="Crown Pub a Birmingham, qui i Black Sabbath suonarono per la prima volta nel 1968" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/tour-luoghi-ozzy-osbourne-black-sabbath-crown-pub-birmingham.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/tour-luoghi-ozzy-osbourne-black-sabbath-crown-pub-birmingham-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/tour-luoghi-ozzy-osbourne-black-sabbath-crown-pub-birmingham-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38184" class="wp-caption-text">Il Crown Pub</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">2) Navigation Street</span></h3>
<p>Nella stessa area, a breve distanza dalla <strong>stazione ferroviaria di New Street</strong>, si possono apprezzare i <strong>murales dedicati ai Black Sabbath</strong>.</p>
<p>L’opera è stata realizzata da un artista locale, <strong>Mr Murals</strong>, ed è un <strong>omaggio alla carriera ed all’eredità artistica</strong> dei quattro musicisti che hanno reso orgogliosa una città intera.</p>
<figure id="attachment_38175" aria-describedby="caption-attachment-38175" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/murales-black-sabbath-navigation-street-birmingham.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38175" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/murales-black-sabbath-navigation-street-birmingham.jpg" alt="Il murales dedicato ai Black Sabbath in Navigation Street a Birmingham" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/murales-black-sabbath-navigation-street-birmingham.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/murales-black-sabbath-navigation-street-birmingham-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/murales-black-sabbath-navigation-street-birmingham-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38175" class="wp-caption-text">Il murales dedicato ai quattro membri dei Black Sabbath</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">3) New Street Station</span></h3>
<p>Nell’<strong>atrio della Grand Central</strong>, vicino ai tornelli di accesso ai binari della stazione di New Street, domina la scena il <strong>toro meccanico alto 10 m</strong> e progettato in occasione dei <strong>Giochi del Commonwealth</strong> che si sono svolti a Birmingham nel <strong>2022</strong>.</p>
<p>Per evitare che venisse smontato dopo la manifestazione, si decise di rinominarlo <strong>in onore di Ozzy</strong> e così divenne in breve tempo <strong>uno dei simboli della città</strong>. Ogni quarto d’ora “prende vita”: gli <strong>occhi si illuminano</strong> mentre la <strong>testa gira a destra e sinistra</strong>.</p>
<figure id="attachment_38181" aria-describedby="caption-attachment-38181" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/toro-ozzy-osbourne-the-bull-stazione-new-street-birmingham.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38181" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/toro-ozzy-osbourne-the-bull-stazione-new-street-birmingham.jpg" alt="Il toro Ozzy the Bull nella stazione New Street a Birmingham" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/toro-ozzy-osbourne-the-bull-stazione-new-street-birmingham.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/toro-ozzy-osbourne-the-bull-stazione-new-street-birmingham-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/toro-ozzy-osbourne-the-bull-stazione-new-street-birmingham-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38181" class="wp-caption-text">Il toro meccanico &#8220;Ozzy&#8221; in movimento</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">4) Black Sabbath Bench &amp; Bridge</span></h3>
<p>Birmingham vanta una <strong>rete di canali estesa per oltre 50 Km</strong> e sfruttata da sempre per il trasporto di merci e prodotti. Negli anni scorsi, l’<strong>area</strong> è stata <strong>recuperata e valorizzata</strong>, grazie all’apertura di negozi, pub e ristoranti affacciati sull’acqua.</p>
<p>Per quel che mi riguarda <strong>è la zona di Birmingham che ho preferito</strong>.</p>
<p>Sempre qui si trovano <strong>due attrazioni adatte a tutta la famiglia</strong> in una città che, va detto, non ha una spiccata vocazione turistica:</p>
<ul>
<li>la prima è il <a href="https://www.getyourguide.it/birmingham-l2525/birmingham-biglietto-d-ingresso-per-il-legoland-discovery-centre-t449351/?partner_id=T8F8PZB&amp;utm_medium=online_publisher&amp;cmp=LEGOlandBirmingham" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>Legoland Discovery Centre</strong></em></span></a>, ossia il <strong>parco giochi LEGO al coperto</strong>;</li>
<li>la seconda invece è il <a href="https://www.getyourguide.it/national-sea-life-centre-birmingham-l135142/biglietto-d-ingresso-al-birmingham-national-sea-life-centre-t314397/?partner_id=T8F8PZB&amp;utm_medium=online_publisher&amp;cmp=SeaLifeBirmingham" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>National Sea Life Centre</strong></em></span></a>, con numerose <strong>specie marine</strong> e l’<strong>unico tunnel oceanico a 360° del Regno Unito</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tornando alla musica, in <strong>Broad Street</strong> è stata inaugurata nel <strong>2019</strong> la <strong>panchina dedicata ai Black Sabbath</strong>, installata subito a lato del ponte intitolato anch’esso alla band. Oggi è senza dubbio il <strong>luogo di ritrovo preferito dai fan</strong> provenienti da tutto il mondo, come dimostrato dai fiori e dai biglietti lasciati al di sotto delle foto dei quattro componenti.</p>
<p>La <strong>posizione</strong> scelta non è casuale ma ricorda il posto dove, agli inizi della loro carriera, i <strong>musicisti erano stati immortalati in una serie di foto per la stampa</strong>.</p>
<figure id="attachment_38166" aria-describedby="caption-attachment-38166" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/informazioni-dove-si-trova-panchina-black-sabbath-birmingham-inghilterra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38166" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/informazioni-dove-si-trova-panchina-black-sabbath-birmingham-inghilterra.jpg" alt="La panchina dedicata ai Black Sabbath vicino ai canali di Birmingham" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/informazioni-dove-si-trova-panchina-black-sabbath-birmingham-inghilterra.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/informazioni-dove-si-trova-panchina-black-sabbath-birmingham-inghilterra-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/informazioni-dove-si-trova-panchina-black-sabbath-birmingham-inghilterra-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38166" class="wp-caption-text">La panchina dei Black Sabbath</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">5) Selfridges</span></h3>
<p>All&#8217;ingresso di questo negozio presente nell’<strong>area commerciale Bullring</strong> è stata collocata un’incredibile <strong>scultura</strong> <strong>realizzata con 27.384 mattoncini LEGO</strong>.</p>
<p>Essa raffigura un <strong>giovane Ozzy intento a cantare Crazy Train</strong> ed è stata commissionata per celebrare il “ritorno a casa” dei Black Sabbath per il concerto del 5 luglio 2025 al Villa Park di Birmingham.</p>
<p>Per semplificare la ricerca del negozio è sufficiente scrivere &#8220;<strong>Selfridges</strong>&#8221; su <strong>Google Maps</strong> e vi verrà mostrata la posizione esatta <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">“I have a genuine love affair with my audience. When I&#8217;m on stage they&#8217;re not privileged to see me. It&#8217;s a privilege for me to see them.”<br />
&#8211; Ozzy Osbourne</p>
</blockquote>
<figure id="attachment_38178" aria-describedby="caption-attachment-38178" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/scultura-lego-ozzy-osbourne-negozio-selfridges-bullring-birmingham.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38178" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/scultura-lego-ozzy-osbourne-negozio-selfridges-bullring-birmingham.jpg" alt="La scultura in legno di Ozzy Osbourne nel negozio Selfridges a Bullring" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/scultura-lego-ozzy-osbourne-negozio-selfridges-bullring-birmingham.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/scultura-lego-ozzy-osbourne-negozio-selfridges-bullring-birmingham-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/scultura-lego-ozzy-osbourne-negozio-selfridges-bullring-birmingham-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38178" class="wp-caption-text">La scultura in LEGO di un giovane Ozzy</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">6) “Working class Hero”</span></h3>
<p>Concludo l’articolo parlando di questa <strong>mostra temporanea</strong> allestita all’interno della <a href="https://www.birminghammuseums.org.uk/birmingham-museum-and-art-gallery" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>Birmingham Museum &amp; Art Gallery</strong></em></span></a> ed accessibile gratuitamente.</p>
<p>Attualmente è <span style="text-decoration: underline;"><strong>prevista fino al 18 gennaio 2026</strong></span>, dopodiché si vedrà che ne sarà dei <strong>cimeli esposti</strong> dato che alcuni di essi appartengono alla famiglia Osbourne.</p>
<p>La collezione consiste in <strong>dischi d’oro </strong>e <strong>platino</strong>, <strong>certificazioni</strong>, il <strong>premio</strong> consegnato alla cerimonia della <strong>Rock &amp; Roll Hall of Fame del 2024</strong> ed altri <strong>oggetti memorabilia</strong> che raccontano la <strong>carriera</strong> e testimoniano i <strong>successi ottenuti da Ozzy Osbourne</strong>.</p>
<figure id="attachment_38163" aria-describedby="caption-attachment-38163" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/cosa-vedere-storia-ozzy-osbourne-black-sabbath-a-birmingham.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38163" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/cosa-vedere-storia-ozzy-osbourne-black-sabbath-a-birmingham.jpg" alt="I luoghi di Ozzy Osbourne a Birmingham: la mostra temporanea nel museo pubblico" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/cosa-vedere-storia-ozzy-osbourne-black-sabbath-a-birmingham.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/cosa-vedere-storia-ozzy-osbourne-black-sabbath-a-birmingham-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/cosa-vedere-storia-ozzy-osbourne-black-sabbath-a-birmingham-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38163" class="wp-caption-text">Le vendite record di Ozzy Osbourne</figcaption></figure>
<p>Non mancano poi i <strong>riconoscimenti da parte della città di Birmingham</strong>, come quelli consegnati ai membri originali della band il <strong>28 giugno 2025</strong> e la <strong>stella</strong> <strong>riservata ad Ozzy</strong> installata il <strong>6 luglio 2007</strong> presso la <strong>Walk of Stars</strong> lungo <em>Broad Street</em>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">“I first put an advert in a music store in town. If these guys hadn’t come to my door, I wouldn’t be sitting here now. It seems to have flown by so quickly. It’s amazing. I think about my dad, who went into debt to buy me a microphone. If only he could be here now. I think he would be very proud. I’m a Brummie and I always will be a Brummie. Birmingham forever!”<br />
&#8211; Ozzy Osbourne, 28 giugno 2025</p>
</blockquote>
<figure id="attachment_38172" aria-describedby="caption-attachment-38172" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/mostra-temporanea-ozzy-osbourne-birmingham-museum-art-gallery.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38172" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/mostra-temporanea-ozzy-osbourne-birmingham-museum-art-gallery.jpg" alt="Mostra temporanea su Ozzy Osbourne presso la Birmingham Museum &amp; Art Gallery" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/mostra-temporanea-ozzy-osbourne-birmingham-museum-art-gallery.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/mostra-temporanea-ozzy-osbourne-birmingham-museum-art-gallery-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/mostra-temporanea-ozzy-osbourne-birmingham-museum-art-gallery-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38172" class="wp-caption-text">L&#8217;onorificenza pubblica consegnata ad Ozzy il 28 giugno 2025</figcaption></figure>
<p>Data la sua provenienza, <strong>Ozzy</strong> non poteva che essere un <strong>tifoso dell’Aston Villa</strong> e la squadra di calcio ha ripagato la sua fede con la spettacolare coreografia “<strong>Up the Villa</strong>” mostrata il <strong>29 gennaio 2025</strong> in occasione della <strong>partita di Champions League</strong> giocata in casa contro il <strong>Celtic</strong> (poi vinta 4-2).</p>
<figure id="attachment_38160" aria-describedby="caption-attachment-38160" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/coreografia-ozzy-osbourne-up-the-aston-villa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38160" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/coreografia-ozzy-osbourne-up-the-aston-villa.jpg" alt="Coreografia dei tifosi dell'Aston Villa in onore ad Ozzy Osbourne" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/coreografia-ozzy-osbourne-up-the-aston-villa.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/coreografia-ozzy-osbourne-up-the-aston-villa-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/coreografia-ozzy-osbourne-up-the-aston-villa-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38160" class="wp-caption-text">La coreografia &#8220;Up the Villa&#8221; preparata dalla curva dell&#8217;Aston Villa</figcaption></figure>
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<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-itinerario-black-sabbath-ozzy-osbourne-birmingham/">Birmingham (Inghilterra centrale), tour dei luoghi legati ad Ozzy Osbourne ed ai Black Sabbath</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
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		<title>Derby (East Midlands), visita dei luoghi legati a Bonnie Prince Charlie ed alla ribellione del 1745</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bagnasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 09:13:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi in Italia e Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Derby]]></category>
		<category><![CDATA[giacobiti]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-luoghi-ribellione-giacobita-derby-inghilterra/">Derby (East Midlands), visita dei luoghi legati a Bonnie Prince Charlie ed alla ribellione del 1745</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Un aspetto della storia della Scozia che mi ha appassionato in tutti questi anni è la ribellione giacobita del 1745-1746 guidata da Carlo Edoardo Stuart, soprannominato all&#8217;epoca il Giovane pretendente. Un interesse che mi ha spinto anche in Inghilterra, alla scoperta delle tracce ancora esistenti di quella fase turbolenta che ha coinvolto le due nazioni [&#8230;]</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-luoghi-ribellione-giacobita-derby-inghilterra/">Derby (East Midlands), visita dei luoghi legati a Bonnie Prince Charlie ed alla ribellione del 1745</a><br />
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-luoghi-ribellione-giacobita-derby-inghilterra/">Derby (East Midlands), visita dei luoghi legati a Bonnie Prince Charlie ed alla ribellione del 1745</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Un aspetto della <strong>storia della Scozia</strong> che mi ha appassionato in tutti questi anni è la <strong>ribellione giacobita</strong> del <strong>1745-1746</strong> guidata da <strong>Carlo Edoardo Stuart</strong>, soprannominato all&#8217;epoca il <em>Giovane pretendente</em>.</p>
<p>U<strong>n interesse che mi ha spinto anche in Inghilterra</strong>, alla scoperta delle tracce ancora esistenti di quella <strong>fase turbolenta che ha coinvolto le due nazioni del Regno Unito</strong>. Da questo punto di vista, <strong>Derby è stata la mia ultima tappa</strong> dopo che in precedenza ero stato a <strong>Carlisle</strong>, <strong>Preston</strong> e <strong>Manchester</strong> (itinerario consultabile <a href="https://checkinblog.it/viaggio-12-giorni-tra-nord-inghilterra-scozia-meridionale/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>qui</strong></em></span></a>).</p>
<p>Tornando però a Carlo Edoardo, il suo obiettivo era di <strong>riportare sul trono del regno di Scozia ed Inghilterra un membro della dinastia Stuart di fede cattolica</strong>, nello specifico suo padre Giacomo Francesco Edoardo.</p>
<p>Infatti, la <strong>Gloriosa Rivoluzione</strong> del <strong>1688-1689</strong> indotta dai parlamenti dei due paesi aveva causato la deposizione del nonno, Giacomo VII di Scozia (e II d’Inghilterra), accusato di dispotismo e di essere eccessivamente favorevole al cristianesimo.</p>
<p>Ecco perché sali al potere non il primogenito Giacomo Francesco Edoardo Stuart bensì la figlia <strong>Maria II</strong>, di <strong>fede protestante</strong>, supportata dal marito <strong>Guglielmo III d’Orange</strong>.</p>
<p>La <strong>campagna militare </strong>di Carlo Edoardo Stuart, figlio proprio di Giacomo Francesco Edoardo e conosciuto da tutti come <strong>Bonnie Prince Charlie</strong>, partì il <strong>19 agosto 1745</strong> con lo sbarco sulle coste del loch Shiel vicino a <strong>Glenfinnan</strong>, nelle Highlands occidentali (ne parlo in <a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-a-glenfinnan-highlands-scozia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>questo articolo</strong></em></span></a>).</p>
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<h2><span style="color: #000080;">Arrivo a Derby, dicembre 1745</span></h2>
<p>L’avanzata fu veloce, con la <strong>conquista di Edimburgo</strong> a settembre e l’<strong>invasione dell’Inghilterra</strong> a partire da novembre.</p>
<p>Le <strong>truppe giacobite</strong>, composte principalmente dai membri di svariati <strong>clan delle Highlands</strong>, poterono approfittare di un <strong>esercito britannico ridotto</strong> in quel momento ai minimi termini essendo impegnato nella complicata <strong>guerra contro la Francia</strong>.</p>
<p>Anche per questo motivo, la <strong>casa regnante degli Hannover non godeva di un grande appoggio popolare</strong>.</p>
<p>Il <strong>piano di Carlo Edoardo Stuart</strong> era di <strong>marciare verso Londra</strong> e fu così che il <strong>mattino del 4 dicembre 1745 </strong>raggiunse<strong> Derby</strong>.</p>
<p>L’accoglienza non fu particolarmente ostile, anche perché la cittadina contava circa 6.000 abitanti mentre l’<strong>esercito del giovane pretendente contava tra le 5.000 e 9.000 unità</strong>. È facile immaginare lo stupore delle persone nell’osservare degli <strong>Highlander vestiti con i loro abiti tradizionali</strong> ed ascoltarli <strong>parlare una lingua sconosciuta come il</strong> <strong>gaelico</strong>.</p>
<p>I <strong>giacobiti transitarono per Sadler Gate</strong>, ieri come oggi una delle aree principali del centro città, alla ricerca di alloggi.</p>
<figure id="attachment_38136" aria-describedby="caption-attachment-38136" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/luoghi-ribellione-giacobita-bonnie-prince-charlie-sadler-gate-derby-inghilterra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38136" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/luoghi-ribellione-giacobita-bonnie-prince-charlie-sadler-gate-derby-inghilterra.jpg" alt="Sadler Gate, una delle arterie commerciali principali di Derby" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/luoghi-ribellione-giacobita-bonnie-prince-charlie-sadler-gate-derby-inghilterra.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/luoghi-ribellione-giacobita-bonnie-prince-charlie-sadler-gate-derby-inghilterra-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/luoghi-ribellione-giacobita-bonnie-prince-charlie-sadler-gate-derby-inghilterra-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38136" class="wp-caption-text">Scorcio di Sadler Gate</figcaption></figure>
<p>Una <strong>locanda</strong>, all’epoca conosciuta <em>The George</em> mentre oggi si chiama <strong>Jorrocks</strong> (ed è un pub), serviva da <strong>quartier generale del Duca del Devonshire</strong> a sostegno dell’esercito inglese.</p>
<p>Una dimostrazione dunque del fatto che <strong>l’avanzata dei giacobiti era ormai vista con molto timore dal governo</strong>.</p>
<figure id="attachment_38148" aria-describedby="caption-attachment-38148" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/tour-seconda-ribellione-giacobita-bonnie-prince-charlie-derby-inghilterra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38148" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/tour-seconda-ribellione-giacobita-bonnie-prince-charlie-derby-inghilterra.jpg" alt="Tour dei ribelli giacobiti nel centro storico di Derby (West Midlands, Inghilterra)" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/tour-seconda-ribellione-giacobita-bonnie-prince-charlie-derby-inghilterra.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/tour-seconda-ribellione-giacobita-bonnie-prince-charlie-derby-inghilterra-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/tour-seconda-ribellione-giacobita-bonnie-prince-charlie-derby-inghilterra-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38148" class="wp-caption-text">L&#8217;antica locanda The George, oggi il pub Jorrocks</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #000080;">Il consiglio di guerra</span></h2>
<p>La <strong>situazione</strong> sembrava assolutamente <strong>favorevole a Bonnie Prince Charlie</strong>.</p>
<p>Si trovava <strong>a meno di 200 Km da Londra</strong>, il suo <strong>esercito</strong> era <strong>in buona salute</strong> ed era stato annunciato l’<strong>arrivo di aiuti economici e militari dalla Francia</strong>, sia a breve che a lungo termine.</p>
<p>Tuttavia, il <strong>5 dicembre</strong> giunsero informazioni allarmanti riguardanti l’<strong>avvicinamento delle truppe governative guidate dal Duca di Cumberland</strong>, superiori in numero e capacità militari rispetto ai giacobiti.</p>
<p>Venne dunque convocato il <strong>consiglio di guerra presso l’Exeter House</strong> e fu soprattutto uno dei comandanti, <strong>Lord George Murray</strong>, a sostenere la <strong>necessità di una ritirata provvisoria</strong> in attesa dei rinforzi promessi dalla Francia.</p>
<p>Alla fine egli ebbe la meglio e dunque nelle prime ore del <strong>6 dicembre</strong> i <strong>giacobiti lasciarono Derby</strong> per tornare in Scozia.</p>
<p><strong>Carlo Edoardo Stuart si mostrò assai contrariato e deluso</strong>, convinto com’era di dover proseguire visto che la conquista del tanto agognato trono era ormai vicina.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">“In future, I shall summon no more councils, since I am accountable to nobody for my actions but God and to my father, and therefore I shall no longer either ask or accept advice.”</p>
</blockquote>
<p>L’<strong>Exeter House</strong> venne <strong>demolita nel 1854</strong> ma all’interno del <a href="https://derbymuseums.org/collection/bonnie-price-charlie/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>Derby Museum &amp; Art Gallery</strong></em></span></a> (visita gratuita) è stata <strong>ricreata la stanza con i pannelli in quercia originali</strong>. Anche il <strong>resto degli arredi</strong> risale alla <strong>medesima epoca</strong>.</p>
<figure id="attachment_38139" aria-describedby="caption-attachment-38139" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/sala-riunione-bonnie-prince-charlie-exeter-house-museo-derby.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38139" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/sala-riunione-bonnie-prince-charlie-exeter-house-museo-derby.jpg" alt="Sala del consiglio di guerra giacobita presso il Derby Museum (Inghilterra) con oggetti originali dell'epoca" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/sala-riunione-bonnie-prince-charlie-exeter-house-museo-derby.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/sala-riunione-bonnie-prince-charlie-exeter-house-museo-derby-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/sala-riunione-bonnie-prince-charlie-exeter-house-museo-derby-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38139" class="wp-caption-text">La sala del concilio di guerra all&#8217;interno del Derby Museum &amp; Art Gallery</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #000080;">Le conseguenze della ritirata per i giacobiti</span></h2>
<p>Furono decisamente <strong>nefaste</strong>.</p>
<p>Per cominciare, <strong>le</strong> <strong>informazioni inerenti al rapido avvicinamento del Duca di Cumberland si rivelarono inesatte</strong>. Egli infatti si trovava ancora alle porte di Coventry, quindi a <strong>circa 90 Km di distanza</strong>.</p>
<p>Pertanto, <strong>se si fosse seguita la linea di Carlo Edoardo Stuart</strong>, la <strong>marcia verso Londra</strong> e la conseguente presa del potere molto probabilmente <strong>sarebbero avvenute con successo</strong>.</p>
<p>Invece, <strong>la ritirata rovesciò le sorti</strong> &#8211; sino a quel momento favorevoli &#8211; <strong>della ribellione giacobita</strong>.</p>
<p><strong>I rinforzi promessi dalla Francia non arrivarono</strong>, se non in maniera assai ridotta, il suo <strong>esercito</strong> ottenne ancora alcune vittorie ma <strong>ormai</strong> era <strong>sfiancato</strong> mentre, al contrario, <strong>quello governativo</strong> comandato dal Duca di Cumberland si era <strong>riorganizzato e rinforzato</strong>.</p>
<p>L’epilogo si ebbe il <strong>16 aprile 1746</strong> con la <strong>battaglia di Culloden</strong> (vicino ad Inverness), l’ultima ad essere combattuta sul suolo britannico, in cui gli <strong>strascichi della ritirata di Derby</strong> si fecero ancora sentire.</p>
<p>Infatti, fu sempre L<strong>ord George Murray</strong> a consigliare &#8211; questa volta correttamente &#8211; di <strong>evitare lo scontro frontale</strong> su di un tipo di terreno, la brughiera di Culloden Moor, <strong>non adatto alla tattica militare degli highlander</strong>.</p>
<p>Ma <strong>Carlo Edoardo Stuart</strong>, memore di quanto avvenuto nel dicembre precedente, <strong>non gli prestò ascolto</strong> e purtroppo lo scontro si risolse in meno di un&#8217;ora con la <strong>sconfitta totale dei ribelli</strong> giacobiti e la vendetta senza appello dell&#8217;esercito governativo. Fu in questo contesto che il <strong>Duca di Cumberland</strong> ricevette il ben poco onorevole soprannome di &#8220;<strong>macellaio</strong>&#8220;.</p>
<p>Tratto dettagliatamente di <strong>Culloden</strong>, delle sue <strong>conseguenze</strong> e dei luoghi della <strong>visita</strong> in <a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-culloden-battlefield-inverness-scozia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>questo articolo specifico</strong></em></span></a>.</p>
<p>Nel <strong>dicembre 1995</strong>, in occasione del <strong>250esimo anniversario dell’occupazione giacobita</strong>, nei pressi del parco situato alle spalle della <strong>cattedrale di Derby</strong> venne installata una <strong>statua in bronzo raffigurante Bonnie Prince Charlie a cavallo</strong>.</p>
<p>E, nella targa, una semplice scritta:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">“It was a noble attempt.”<br />
Dr Samuel Johnson</p>
</blockquote>
<figure id="attachment_38142" aria-describedby="caption-attachment-38142" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/statua-equestre-bonnie-prince-charlie-cattedrale-derby-inghilterra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38142" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/statua-equestre-bonnie-prince-charlie-cattedrale-derby-inghilterra.jpg" alt="Statua di Bonnie Prince Charlie a cavallo - Derby, West Midlands (Inghilterra)" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/statua-equestre-bonnie-prince-charlie-cattedrale-derby-inghilterra.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/statua-equestre-bonnie-prince-charlie-cattedrale-derby-inghilterra-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/statua-equestre-bonnie-prince-charlie-cattedrale-derby-inghilterra-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38142" class="wp-caption-text">La statua equestre di Bonnie Prince Charlie, vicino alla cattedrale di Derby</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h2><span style="color: #000080;">Come arrivare a Derby (in treno)</span></h2>
<p><strong>Fondata dai romani</strong> con il nome di <em>Derventio</em> in un territorio occupato precedentemente da sassoni e danesi, sorge <strong>nel cuore dell’Inghilterra centrale</strong> e quindi è facilmente raggiungibile da diverse città come ad esempio Nottingham (25 Km) e Manchester (100 Km).</p>
<p>Per quel che mi riguarda, trovandomi a <strong>Birmingham</strong> per visitare i <a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-itinerario-black-sabbath-ozzy-osbourne-birmingham/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>luoghi di Ozzy Osbourne e dei Black Sabbath</strong></em></span></a> mi sono organizzato viaggiando in treno partendo dalla <strong>stazione di New Street</strong>.</p>
<p>La <strong>distanza</strong> tra le due destinazioni è prossima ai <strong>65 Km</strong> ed il trasferimento dura tra i <strong>40-50 minuti</strong> a seconda del numero di fermate effettuate. Ben si presta quindi per un&#8217;<strong>escursione di mezza giornata</strong> come lo è stata per me. Dalla <strong>stazione ferroviaria di Derby</strong> si giunge <strong>in centro in 10-15 minuti</strong> a piedi.</p>
<p><strong>Orari</strong>, <strong>tariffe</strong> e <strong>biglietti</strong> <strong>online</strong> sono disponibili sul <a href="https://www.nationalrail.co.uk/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>sito internet di National Rail</strong></em></span></a>.</p>
<figure id="attachment_38133" aria-describedby="caption-attachment-38133" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/informazioni-cosa-vedere-derby-west-midlands-inghilterra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38133" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/informazioni-cosa-vedere-derby-west-midlands-inghilterra.jpg" alt="Gita a Derby (Inghilterra): come arrivare ed i luoghi della ribellione di Bonnie Prince Charlie" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/informazioni-cosa-vedere-derby-west-midlands-inghilterra.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/informazioni-cosa-vedere-derby-west-midlands-inghilterra-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/11/informazioni-cosa-vedere-derby-west-midlands-inghilterra-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38133" class="wp-caption-text">Camminando verso la Cattedrale di Derby</figcaption></figure>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-luoghi-ribellione-giacobita-derby-inghilterra/">Derby (East Midlands), visita dei luoghi legati a Bonnie Prince Charlie ed alla ribellione del 1745</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
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		<title>Scozia attiva, le 8 camminate costiere da fare immersi tra storia, castelli, fari e paesaggi da sogno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bagnasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 10:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scozia a piedi]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia da Vedere]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/8-passeggiate-costiere-da-fare-in-scozia/">Scozia attiva, le 8 camminate costiere da fare immersi tra storia, castelli, fari e paesaggi da sogno</a><br />
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<p>Le coste scozzesi, prevalentemente alte e frastagliate, sono l’ambiente ideale per concedersi delle rilassanti passeggiate circondati da paesaggi da cartolina. Dai litorali occidentale e settentrionale, bagnati dall’oceano Atlantico (ed in parte dal mare d’Irlanda), al versante orientale proteso sul mare del Nord, sono numerosi i percorsi a disposizione di tutti. “I love Scotland, mainly for [&#8230;]</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/8-passeggiate-costiere-da-fare-in-scozia/">Scozia attiva, le 8 camminate costiere da fare immersi tra storia, castelli, fari e paesaggi da sogno</a><br />
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/8-passeggiate-costiere-da-fare-in-scozia/">Scozia attiva, le 8 camminate costiere da fare immersi tra storia, castelli, fari e paesaggi da sogno</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Le <strong>coste</strong> scozzesi, prevalentemente <strong>alte e frastagliate</strong>, sono l’ambiente ideale per concedersi delle <strong>rilassanti passeggiate circondati da paesaggi da cartolina</strong>.</p>
<p>Dai <strong>litorali occidentale e settentrionale</strong>, bagnati dall’<strong>oceano Atlantico</strong> (ed in parte dal mare d’Irlanda), al <strong>versante orientale</strong> proteso sul <strong>mare del Nord</strong>, sono numerosi i percorsi a disposizione di tutti.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">“I love Scotland, mainly for its landscape. I like walking, and it’s a great place to go hiking.”<br />
Toby Stephens</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #000080;">Attività all’aria aperta in Scozia, le 8 camminate da fare lungo le sue coste</span></h2>
<p>A partire <strong>dal mio primo soggiorno ad Edimburgo</strong>, avvenuto nell’estate del <strong>2013</strong>, ho avuto modo di esplorare diverse regioni ispirandomi ad <strong>itinerari storici</strong> così come, quando possibile, optando per piacevoli <strong>escursioni costiere</strong>.</p>
<p>Oltre alla <strong>bellezza della natura</strong>, grazie ad esse ho ammirato <strong>suggestivi castelli in rovina</strong> e raggiunto alcuni dei <strong>punti geografici</strong> “<strong>estremi</strong>” del territorio scozzese.</p>
<p>Le <strong>camminate</strong> elencate di seguito <strong>non presentano difficoltà di rilievo</strong> e perciò sono <strong>adatte a tutti coloro che abbiano un minimo di allenamento</strong>. Percorrendo sentieri a picco sul mare occorre prestare <strong>attenzione</strong>, in particolare <strong>nei pressi delle scogliere</strong> e quando soffia il <strong>vento</strong>.</p>
<p>Segnalo che <strong>sono tutte accessibili coi mezzi pubblici</strong>. Inoltre, alla fine della lista troverete i <strong>link agli articoli di approfondimento su ogni destinazione</strong>.</p>
<p>Gran parte di esse (se non tutte) sono riportate sul <a href="https://www.walkhighlands.co.uk/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>sito di Walkhighlands</strong></em></span></a>, il riferimento principale per la <strong>pratica dell’escursionismo in Scozia</strong>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">“I absolutely love Scotland. I’m always happy there”.<br />
Jennifer Saunders</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #000080;">1) Dunskey Castle e Killantringan lighthouse, Portpatrick</span></h3>
<p>Incomincio dal profondo <strong>sud-ovest della Scozia</strong>, per la precisione nel <strong>Dumfries &amp; Galloway</strong>, una delle mie zone preferite ed ancora <strong>lontana dal turismo di massa</strong>.</p>
<p><strong>Portpatrick</strong> è un piccolo ma carino borgo marittimo situato lungo la <strong>Rhins of Galloway</strong>, penisola affacciata sul <strong>mare d’Irlanda</strong>. La spiaggia che si estende a ridosso del centro abitato è il punto di partenza di entrambe le camminate.</p>
<p>La prima, breve, conduce ai resti del <strong>castello di Dunskey</strong>, fortezza risalente alla metà del <strong>secolo XVI</strong>.</p>
<p>Se desiderate osservarlo da vicino ed addentrarvi tra le <strong>rovine</strong>, prestate cautela dato il suo stato di conservazione.</p>
<p>La seconda escursione dura circa 3 ore e le merita tutte. Un <strong>susseguirsi di spiagge incontaminate e panorami da sogno</strong>, sino ad arrivare al <strong>faro Killantringan</strong>, operativo a partire dal 1900 (ma oggi dismesso) e progettato dallo zio del celebre scrittore Robert Louis Stevenson.</p>
<figure id="attachment_38081" aria-describedby="caption-attachment-38081" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-sud-scozia-portpatrick-dumfries-and-galloway.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38081" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-sud-scozia-portpatrick-dumfries-and-galloway.jpg" alt="8 camminate panoramiche da fare in Scozia: la costa attorno a Portpatrick (Dumfries &amp; Galloway)" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-sud-scozia-portpatrick-dumfries-and-galloway.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-sud-scozia-portpatrick-dumfries-and-galloway-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-sud-scozia-portpatrick-dumfries-and-galloway-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38081" class="wp-caption-text">Camminando lungo la costa nei dintorni della baia di Portpatrick</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">2) Mull of Galloway, Drummore</span></h3>
<p>Il giorno dopo l’escursione a Portpatrick ho deciso di raggiungere un altro faro, il <strong>Mull of Galloway</strong> appunto, eretto nel 1830 in corrispondenza del <strong>punto più meridionale della Scozia</strong>.</p>
<p>L’intenzione era di percorrere una sezione dell’itinerario “<strong>Mull of Galloway Trail</strong>”, proveniente da <strong>Stranraer</strong>, ma lo stato di incuria del sentiero mi ha purtroppo costretto a cambiare percorso.</p>
<p>Sono arrivato così al faro camminando sull’asfalto della <strong>strada</strong> <strong>B7041</strong>, inizialmente a due corsie per poi diventare singola (con <em>passing places</em>).</p>
<p>Dopo aver superato una serie di terreni adibiti a pascolo, lo scenario si fa più interessante e la vista spazia tra <strong>baie con con acqua cristallina e scogliere popolate da colonie di uccelli</strong> marini.</p>
<p>L’arrivo e la <strong>salita sul Mull of Galloway</strong>, nel cuore della <strong>riserva naturale</strong> a tutela di questo ultimo lembo di terra scozzese, è la degna conclusione di una giornata stupenda trascorsa nella natura incontaminata.</p>
<figure id="attachment_38078" aria-describedby="caption-attachment-38078" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-panoramiche-in-scozia-strada-mull-of-galloway.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38078" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-panoramiche-in-scozia-strada-mull-of-galloway.jpg" alt="Verso il faro Mull of Galloway, nel punto più meridionale della Scozia" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-panoramiche-in-scozia-strada-mull-of-galloway.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-panoramiche-in-scozia-strada-mull-of-galloway-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-panoramiche-in-scozia-strada-mull-of-galloway-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38078" class="wp-caption-text">Sulla strada con il faro del Mull of Galloway all&#8217;orizzonte</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">3) Dalla Victoria Walk a Holborn Head, Caithness</span></h3>
<p>Dal profondo sud della Scozia all’<strong>ultima propaggine settentrionale dell’isola</strong>, in un’altra delle mie zone del cuore di questa nazione.</p>
<p>Il punto di partenza è <strong>Thurso</strong>, la <strong>località più settentrionale del Regno Unito</strong> (escludendo le Orcadi e le Shetland).</p>
<p>La camminata costiera <strong>Victoria Walk</strong> si snoda tra le <strong>scogliere</strong> che separano la baia della località dal <strong>porto di Scrabster</strong>, da dove salpano i traghetti diretti all’isola principale delle <strong>Orcadi</strong>, il cui profilo è facilmente distinguibile all’orizzonte.</p>
<p>Una volta a destinazione, vale la pena proseguire arrivando al vicino <strong>faro di Holborn Head</strong>. Da qui parte il <strong>sentiero erboso</strong> che si fa strada nella natura più selvaggia e solo qualche cancelletto con scaletta da superare segnalano la possibile presenza di animali al pascolo.</p>
<p>Costeggiando <strong>scenografiche scogliere a picco sul mare</strong> si giunge finalmente ad <strong>Holborn Head</strong>, un belvedere roccioso da cui lo sguardo abbraccia le Orcadi ed un lungo tratto della <strong>costa del Caithness</strong>, offrendo uno dei migliori scorci paesaggistici dell’area.</p>
<figure id="attachment_38096" aria-describedby="caption-attachment-38096" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-costieri-da-fare-in-scozia-holborn-head-caithness.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-38096" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-costieri-da-fare-in-scozia-holborn-head-caithness-1024x768.jpg" alt="Holborn Head, Caithess - 8 trekking panoramici da fare lungo la costa scozzese" width="800" height="600" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-costieri-da-fare-in-scozia-holborn-head-caithness-1024x768.jpg 1024w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-costieri-da-fare-in-scozia-holborn-head-caithness-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-costieri-da-fare-in-scozia-holborn-head-caithness-768x576.jpg 768w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-costieri-da-fare-in-scozia-holborn-head-caithness.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38096" class="wp-caption-text">Panorama costiero da Holborn Head</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">4) Da Cruden Bay a Bullers of Buchan, Aberdeenshire</span></h3>
<p>Scendo idealmente lungo il versante orientale della Scozia esplorando la <strong>parte settentrionale della regione dell’Aberdeenshire</strong>.</p>
<p>Questo itinerario costiero comincia/termina a <strong>Cruden Bay</strong>, nei pressi dei <strong>ruderi dello Slains Castle</strong>. Proteso sul mare del Nord, deve la sua fama al legame con scrittori del calibro di Walter Scott e <strong>Bram Stocker</strong>. Quest’ultimo ne rimase particolarmente affascinato al punto che si ispirò ad esso per ricreare il <strong>castello di Dracula</strong> nel suo romanzo più celebre.</p>
<p>La fortezza è accessibile liberamente ma, trattandosi di una <strong>struttura in abbandono</strong>, si entra a proprio rischio e pericolo.</p>
<p>Essa è il punto di partenza dell’<strong>itinerario costiero diretto a Bullers of Buchan</strong>, dove un grappolo di case di pescatori si affaccia sull’insenatura sfruttata come approdo sicuro per le loro imbarcazioni.</p>
<p>Si passeggia lungo <strong>falesie e piccole spiagge solitarie</strong>, nei cui pressi ogni tanto emergono formazioni rocciose particolari come ad esempio l’arco rialzato che una colonia di uccelli marini ha scelto come proprio habitat.</p>
<figure id="attachment_38087" aria-describedby="caption-attachment-38087" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-facili-costa-scozia-cruden-bay-slains-castle-aberdeenshire.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38087" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-facili-costa-scozia-cruden-bay-slains-castle-aberdeenshire.jpg" alt="Da Cruden Bay a Bullers of Buchan, le 8 camminate costiere più belle della Scozia" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-facili-costa-scozia-cruden-bay-slains-castle-aberdeenshire.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-facili-costa-scozia-cruden-bay-slains-castle-aberdeenshire-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-trekking-facili-costa-scozia-cruden-bay-slains-castle-aberdeenshire-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38087" class="wp-caption-text">La vista dal sentiero che da Cruden Bay conduce a Bullers of Buchan</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">5) Da Stonehaven al castello di Dunnottar</span></h3>
<p>Non potevo non includere in questo elenco quella che è <strong>una delle camminate costiere più famose della Scozia</strong>.</p>
<p>Si parte dal <strong>porticciolo di Stonehaven</strong>, cittadina a sud di Aberdeen, per poi seguire le indicazioni per <strong>Dunnottar</strong>.</p>
<p>La passeggiata è semplice e panoramica e suggerisco di fare pure una deviazione al <strong>War Memorial</strong>, monumento che richiama i templi dell’antica Grecia e dedicato ai soldati morti durante le due Guerre Mondiali.</p>
<p>Quando poi all’orizzonte si scorgono le <strong>suggestive rovine del castello</strong>, si capisce il motivo per il quale quello di <strong>Dunnottar</strong> sia <strong>tra i più famosi e fotografati di Scozia</strong>.</p>
<p>Esso sorge su di uno <strong>sperone roccioso a picco sul mare del Nord</strong>, collegato alla terraferma da un piccolo sentiero piuttosto ripido. Una posizione indubbiamente strategica e per questo <strong>teatro di scontri tra inglesi e scozzesi</strong>. Si pensi ad esempio a quando, nel 1297, <strong>William Wallace</strong> imprigionò i nemici all’interno della cappella per poi incendiarla. Oppure, nel 1652, con i tentativi (infruttuosi) degli inglesi capitanati da <strong>Cromwell</strong> di trovare i <strong>gioielli della corona</strong> scozzese.</p>
<figure id="attachment_38090" aria-describedby="caption-attachment-38090" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/passeggiate-costiere-piu-belle-scozia-da-stonehaven-a-castello-dunnottar.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38090" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/passeggiate-costiere-piu-belle-scozia-da-stonehaven-a-castello-dunnottar.jpg" alt="Castello di Dunnottar e la baia ai piedi del promontorio" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/passeggiate-costiere-piu-belle-scozia-da-stonehaven-a-castello-dunnottar.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/passeggiate-costiere-piu-belle-scozia-da-stonehaven-a-castello-dunnottar-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/passeggiate-costiere-piu-belle-scozia-da-stonehaven-a-castello-dunnottar-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38090" class="wp-caption-text">Cartolina dai dintorni delle rovine del castello di Dunnottar</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">6) Da Arbroath ad Auchmithie, Angus</span></h3>
<p>Nella città che fu sede di una delle più imponenti abbazie del paese nonché scenario della “<strong>Dichiarazione di Arbroath</strong>” con la quale nel <strong>1320</strong> si rivendicò l’assoluta <strong>indipendenza della Scozia</strong>, il litorale che si estende a nord-est del centro sorprende per la bellezza del paesaggio.</p>
<p>La <strong>continua azione erosiva di vento ed acqua</strong> ha plasmato nel corso dei millenni la <strong>pietra arenaria</strong> che caratterizza questo tratto di costa, dando vita così a <strong>caverne</strong>, <strong>cale</strong> ed <strong>affioramenti rocciosi dalle forme più curiose</strong>.</p>
<p>L’esempio più eclatante è la <strong>Needle E’e</strong>, una sorta di “finestra sul mare” costituita da un arco prodotto dal collasso di un’antica grotta marina.</p>
<p>Il percorso andata-ritorno <strong>da Arbroath ad Auchmithie</strong> copre una distanza attorno ai <strong>10 Km</strong> ed occorrono circa 4 ore per completarlo.</p>
<figure id="attachment_38102" aria-describedby="caption-attachment-38102" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-scozia-seaton-cliffs-arbroath-auchmithie-angus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-38102" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-scozia-seaton-cliffs-arbroath-auchmithie-angus-1024x768.jpg" alt="8 camminate costiere da fare in Scozia: sentiero da Arbroath a Auchmithie" width="800" height="600" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-scozia-seaton-cliffs-arbroath-auchmithie-angus-1024x768.jpg 1024w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-scozia-seaton-cliffs-arbroath-auchmithie-angus-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-scozia-seaton-cliffs-arbroath-auchmithie-angus-768x576.jpg 768w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-escursioni-costa-scozia-seaton-cliffs-arbroath-auchmithie-angus.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38102" class="wp-caption-text">Sul sentiero costiero da Arbroath ad Auchmithie</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">7) Da Kirkcaldy ad East Wemyss, Fife</span></h3>
<p>Affacciata sul <strong>fiordo del Forth</strong>, sul versante opposto rispetto ad Edimburgo, la <strong>regione del Fife</strong> è conosciuta dagli escursionisti per l’<strong>itinerario costiero di quasi 200 Km</strong> che segue l’intero profilo della costa, tra le località di Kincardine e Newburgh.</p>
<p>Nel mio caso, essendo alloggiato a <strong>Kirkcaldy</strong>, ho fatto un tratto di questo percorso di media-lunga distanza partendo dal parco dove sorgono le rovine del quattrocentesco <strong>castello di Ravenscraig</strong>.</p>
<p>Il sentiero attraversa <strong>piccoli borghi reali</strong> come per esempio <strong>Dysart</strong>, salito recentemente alla ribalta come <strong>location della serie tv Outlander</strong> (seconda stagione) così come i resti di un altro <strong>castello</strong>, quello di <strong>Wemyss</strong>, dove <strong>Maria Stuarda</strong> conobbe il suo futuro marito Lord Darnley.</p>
<figure id="attachment_38099" aria-describedby="caption-attachment-38099" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-costiere-in-scozia-fife-coastal-path-kirkcaldy-pathhead-ravenscraig-castle.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-38099" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-costiere-in-scozia-fife-coastal-path-kirkcaldy-pathhead-ravenscraig-castle-1024x768.jpg" alt="Castello di Ravenscraig - Fife Coastal Path, Kirkcaldy" width="800" height="600" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-costiere-in-scozia-fife-coastal-path-kirkcaldy-pathhead-ravenscraig-castle-1024x768.jpg 1024w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-costiere-in-scozia-fife-coastal-path-kirkcaldy-pathhead-ravenscraig-castle-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-costiere-in-scozia-fife-coastal-path-kirkcaldy-pathhead-ravenscraig-castle-768x576.jpg 768w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-costiere-in-scozia-fife-coastal-path-kirkcaldy-pathhead-ravenscraig-castle.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38099" class="wp-caption-text">Le rovine del castello di Ravenscraig ammirate dal sentiero del Fife Coastal Path</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">8) La John Muir Way da Dunbar, East Lothian</span></h3>
<p>Ubicata a pochi chilometri ad est rispetto ad Edimburgo ed affacciata sul <strong>fiordo del Forth</strong>, Dunbar è una località nota per aver dato i natali nell’aprile del 1838 a <strong>John Muir</strong>, da sempre un grande appassionato di natura selvaggia. Non a caso, una volta <strong>stabilitosi negli Stati Uniti</strong>, fu tra coloro che sostenne l’<strong>istituzione del Parco Nazionale di Yosemite</strong>, avvenuta ufficialmente il <strong>1° ottobre 1890</strong>.</p>
<p>La <strong>John Muir Way</strong> è un itinerario di circa <strong>215 Km</strong> che taglia la Scozia da una costa all’altra, da Dunbar ad Helensburgh.</p>
<p>Il pezzo che ho percorso parte alle spalle dell’antico castello proteso sul vecchio porticciolo e termina nella <strong>baia di Belhaven</strong>.</p>
<p>La camminata è pianeggiante e priva di qualsiasi difficoltà, consentendo dunque di potersi godere il panorama in totale relax. Un susseguirsi di <strong>spiagge e formazioni rocciose</strong>, oltre al vento che soffia senza tregua, conduce sino al “<strong>Bridge to Nowhere</strong>”.</p>
<p>Trattasi di un <strong>ponte che sorge solitario nella sabbia</strong>, in mezzo al nulla, su cui è possibile transitare soltanto con la <strong>bassa marea</strong>.</p>
<figure id="attachment_38084" aria-describedby="caption-attachment-38084" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-passeggiate-costiere-per-tutti-vicino-edimburgo-john-muir-way-dunbar.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38084" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-passeggiate-costiere-per-tutti-vicino-edimburgo-john-muir-way-dunbar.jpg" alt="John Muir Way a Dunbar (East Lothian), una splendida passeggiata costiera vicino a Edimburgo" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-passeggiate-costiere-per-tutti-vicino-edimburgo-john-muir-way-dunbar.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-passeggiate-costiere-per-tutti-vicino-edimburgo-john-muir-way-dunbar-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-passeggiate-costiere-per-tutti-vicino-edimburgo-john-muir-way-dunbar-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38084" class="wp-caption-text">Percorrendo la John Muir Way nei pressi del porticciolo antico di Dunbar</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #000080;">Per saperne di più&#8230; </span></h2>
<p>Come anticipato all&#8217;inizio, <strong>per ciascuno degli itinerari </strong>riassunti qui sopra<strong> ho scritto degli articoli ad hoc</strong> dove mi soffermo maggiormente sui luoghi visitati e le loro storie.</p>
<p>Li potete leggere cliccando sui link elencati di seguito:</p>
<ol>
<li><a href="https://checkinblog.it/escursioni-da-fare-a-portpatrick-dumfries-galloway-scozia-meridionale/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>Due camminate da fare a Portpatrick</strong></em></span>;</a></li>
<li><a href="https://checkinblog.it/escursione-al-faro-mull-of-galloway-scozia-del-sud/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>Il Mull of Galloway</strong></em></span></a>;</li>
<li><em><strong><a href="https://checkinblog.it/escursioni-a-piedi-thurso-caithness-scozia-settentrionale/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;">Due escursioni da non perdere nel Caithness</span></a>;</strong></em></li>
<li><a href="https://checkinblog.it/3-escursioni-costiere-da-fare-aberdeenshire-scozia-settentrionale/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>Due passeggiate lungo la costa dell&#8217;Aberdeenshire</strong></em></span></a> (punti 3-4);</li>
<li><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-a-arbroath-scozia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>Le Seaton Cliffs ad Arbroath</strong></em></span></a>;</li>
<li><a href="https://checkinblog.it/costa-fife-coastal-path-kirkcaldy-east-wemyss/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>Il Fife Coastal Path</strong></em></span></a>;</li>
<li><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-a-dunbar-scozia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>La John Muir Way</strong></em></span></a>.</li>
</ol>
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<figure id="attachment_38093" aria-describedby="caption-attachment-38093" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-facili-scozia-settentrionale-victoria-walk-thurso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-38093" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-facili-scozia-settentrionale-victoria-walk-thurso-1024x768.jpg" alt="Vacanza attiva in Scozia: le 8 camminate costiere da fare tra storia e paesaggi da sogno" width="800" height="600" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-facili-scozia-settentrionale-victoria-walk-thurso-1024x768.jpg 1024w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-facili-scozia-settentrionale-victoria-walk-thurso-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-facili-scozia-settentrionale-victoria-walk-thurso-768x576.jpg 768w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/10/8-camminate-facili-scozia-settentrionale-victoria-walk-thurso.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38093" class="wp-caption-text">Lungo la Victoria Walk, tra Thurso e Scrabster</figcaption></figure>
<p><a href="https://checkinblog.it/8-passeggiate-costiere-da-fare-in-scozia/">Scozia attiva, le 8 camminate costiere da fare immersi tra storia, castelli, fari e paesaggi da sogno</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
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		<title>National Museum of Flight, gita da Edimburgo per salire a bordo dell’unico Concorde conservato in Scozia</title>
		<link>https://checkinblog.it/cosa-vedere-museo-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia/</link>
					<comments>https://checkinblog.it/cosa-vedere-museo-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bagnasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 10:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edimburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia da Vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Concorde]]></category>
		<category><![CDATA[edimburgo]]></category>
		<category><![CDATA[North Berwick]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-museo-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia/">National Museum of Flight, gita da Edimburgo per salire a bordo dell’unico Concorde conservato in Scozia</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
<p>Nella regione dell’East Lothian, ad est di Edimburgo ed a pochi chilometri da North Berwick, si può visitare il Museo nazionale dedicato all’aeronautica. Un’importante collezione di aeromobili celebra la storia dell’aviazione, sia in ambito civile che militare, e racconta tutto il mondo che c’è dietro alla progettazione ed allo sviluppo dei velivoli. È un luogo [&#8230;]</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-museo-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia/">National Museum of Flight, gita da Edimburgo per salire a bordo dell’unico Concorde conservato in Scozia</a><br />
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-museo-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia/">National Museum of Flight, gita da Edimburgo per salire a bordo dell’unico Concorde conservato in Scozia</a><br />
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<p>Nella regione dell’<strong>East Lothian</strong>, ad <strong>est di Edimburgo</strong> ed a pochi chilometri da <strong>North Berwick</strong>, si può visitare il <strong>Museo nazionale dedicato all’aeronautica</strong>.</p>
<p>Un’importante collezione di aeromobili celebra la <strong>storia dell’aviazione</strong>, sia in ambito <strong>civile</strong> che <strong>militare</strong>, e racconta tutto il mondo che c’è dietro alla progettazione ed allo sviluppo dei velivoli.</p>
<p>È un <strong>luogo adatto alle famiglie</strong> perché una parte della visita comprende una serie di <strong>installazioni interattive con quiz</strong>, <strong>giochi</strong> e <strong>simulatori</strong> che spiegano in maniera divertente ed accessibile come fanno gli aerei a volare e come si fa a pilotarli.</p>
<p>Ma l’<strong>attrazione principale</strong> è senza dubbio il <strong>Concorde G-BOAA di British Airways</strong>, l’<strong>unico</strong> della flotta ad essere <strong>conservato in Scozia</strong>.</p>
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<h2><span style="color: #000080;">Visita del National Museum of Flight vicino ad Edimburgo</span></h2>
<p>Il museo sorge nei pressi del <strong>villaggio di East Fortune</strong>, in un sito dal grande valore storico dato che servì come <strong>campo d’aviazione militare della RAF</strong> durante le due Guerre Mondiali.</p>
<p>Gli <strong>hangar</strong> dell’epoca sono stati convertiti in <strong>spazi espositivi</strong>, mentre <strong>alcuni aerei sono stati parcheggiati</strong> <strong>all’esterno</strong> e sono visitabili secondo gli orari indicati.</p>
<p>Come avrò modo di spiegare alla fine dell’articolo, è una <strong>gita fattibile da Edimburgo coi mezzi pubblici</strong> (via North Berwick).</p>
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<h3><span style="color: #000080;">Visita al Concorde</span></h3>
<p>Dalla pensilina della fermata dell’autobus, ricavata anch’essa da un piccolo hangar, bisogna recarsi alla biglietteria annessa alla “<strong>Concorde Experience</strong>”.</p>
<p>In loco vi sono i <strong>servizi igienici</strong>, un <strong>negozio di souvenir</strong> ed una <strong>caffetteria</strong>.</p>
<p>Dopodiché, attraversato un breve corridoio si giunge alla porta d’ingresso. Una volta aperta, l’<strong>aereo di linea più bello di sempre</strong> (almeno per me) dà il benvenuto a tutti i visitatori.</p>
<p><strong>La sua vista lascia senza parole</strong>, esclamazioni di stupore escluse!</p>
<figure id="attachment_38009" aria-describedby="caption-attachment-38009" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/dove-vedere-concorde-in-scozia-national-museum-of-flight-east-fortune.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-38009 size-full" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/dove-vedere-concorde-in-scozia-national-museum-of-flight-east-fortune.jpg" alt="Il Concorde G-BOAA esposto al National Museum of Flights vicino ad Edimburgo" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/dove-vedere-concorde-in-scozia-national-museum-of-flight-east-fortune.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/dove-vedere-concorde-in-scozia-national-museum-of-flight-east-fortune-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/dove-vedere-concorde-in-scozia-national-museum-of-flight-east-fortune-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38009" class="wp-caption-text">Scorcio laterale del Concorde G-BOAA</figcaption></figure>
<p>Lo stesso effetto lo provoca <strong>anche a chi</strong>, come il sottoscritto, <strong>in precedenza ne aveva già visto un altro</strong>. Mi riferisco al <strong>G-BOAC</strong>, sempre di British Airways, esposto vicino all’<strong>aeroporto di Manchester</strong>.</p>
<p><strong>Per saperne di più</strong> a tal proposito vi rimando a <a href="https://checkinblog.it/informazioni-visita-concorde-aeroporto-manchester-inghilterra/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>questo articolo specifico</strong></em></span></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Concorde was born from dreams, built from vision and operated with pride.”</em><br />
Mike Bannister, capo pilota del Concorde per British Airways</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’<strong>unico modello del Concorde presente in Scozia</strong> è il <strong>G-BOAA</strong> &#8211; acronimo di <em>Golf Bravo Oscar Alpha Alpha</em> &#8211; ed ha un valore significativo perché fu quello che <strong>effettuò il primo volo commerciale</strong> della flotta: <strong>da Londra al Bahrain</strong>, il <strong>21 gennaio 1976</strong>.</p>
<p>La “Concorde Experience” è una <strong>mostra</strong> che <strong>narra la storia dell’aereo progettato per volare oltre i 18.000 m di altitudine e superando i 2.170 Km/h</strong>, ossia a <strong>velocità supersonica</strong>.</p>
<p>La <strong>collezione di oggetti e documenti</strong> descrive l’esperienza provata dai passeggeri a bordo, cioè i privilegiati &#8211; soprattutto vip, uomini d’affari e miliardari &#8211; che potevano permettersi un <strong>viaggio a prezzi esorbitanti</strong> (ben più caro dell’odierna business class).</p>
<figure id="attachment_38018" aria-describedby="caption-attachment-38018" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/mostra-storia-concorde-museo-aviazione-vicino-a-edimburgo-scozia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-38018 size-full" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/mostra-storia-concorde-museo-aviazione-vicino-a-edimburgo-scozia.jpg" alt="Dove vedere il Concorde in Scozia: il G-BOAA e la mostra al National Museum of Flights vicino a North Berwick" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/mostra-storia-concorde-museo-aviazione-vicino-a-edimburgo-scozia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/mostra-storia-concorde-museo-aviazione-vicino-a-edimburgo-scozia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/mostra-storia-concorde-museo-aviazione-vicino-a-edimburgo-scozia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38018" class="wp-caption-text">Memorabilia del Concorde esposti nei pressi del modello G-BOAA</figcaption></figure>
<p>Nell’esposizione c’è spazio pure per trattare di <strong>temi più controversi</strong>, a cominciare dall’<strong>incidente del volo Air France 4590</strong> avvenuto subito dopo il decollo dall’aeroporto Charles de Gaulle il <strong>25 luglio 2003</strong>, per poi passare alle <strong>questioni ambientali</strong> sull’inquinamento acustico e l’esagerato consumo di carburante.</p>
<p>Si parla poi dell’<strong>ultimo viaggio del Concorde G-BOAA</strong>, dall’aeroporto di <strong>Heathrow</strong> alla sua nuova “casa”.</p>
<p>Il velivolo, lasciato a terra dopo la tragedia di Parigi dato che non aveva subito gli interventi di sicurezza richiesti, <strong>non aveva più i permessi di volare</strong> e dunque fu necessario studiare un piano alternativo.</p>
<figure id="attachment_38021" aria-describedby="caption-attachment-38021" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/motore-rolls-royce-concorde-museo-aviazione-east-lothian-scozia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38021" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/motore-rolls-royce-concorde-museo-aviazione-east-lothian-scozia.jpg" alt="Uno dei motori della Rolls-Royce impiegati dal Concorde G-BOAA" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/motore-rolls-royce-concorde-museo-aviazione-east-lothian-scozia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/motore-rolls-royce-concorde-museo-aviazione-east-lothian-scozia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/motore-rolls-royce-concorde-museo-aviazione-east-lothian-scozia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38021" class="wp-caption-text">Uno dei motori Rolls-Royce del G-BOAA</figcaption></figure>
<p>L’aereo venne parzialmente <strong>smontato</strong> e, dopo aver lasciato l’aeroporto londinese via terra, venne <strong>trasportato via mare</strong> (con passaggio suggestivo sul Tamigi) fino alle coste scozzesi. Infine, per l’ultimo tratto venne impiegato l’esercito che costruì una <strong>strada militare provvisoria</strong> utile per spostare il Concorde attraverso i campi fino al National Museum of Flight, dove poi è stato riassemblato definitivamente.</p>
<p>La <strong>visita del Concorde</strong> è <strong>libera</strong> e, attraversando quella che era la <strong>sola classe di viaggio</strong> esistente a bordo, si può osservare da vicino la <strong>cabina di pilotaggio</strong>, che sorprende per la quantità infinita di pulsanti e comandi.</p>
<p>A differenza dei classici aerei di linea, qui <strong>i due piloti erano affiancati da un ingegnere di volo</strong>.</p>
<figure id="attachment_38003" aria-describedby="caption-attachment-38003" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/cabina-pilotaggio-concorde-g-boaa-museum-of-flight-scozia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38003" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/cabina-pilotaggio-concorde-g-boaa-museum-of-flight-scozia.jpg" alt="La cabina di pilotaggio del Concorde G-BOAA di British Airways" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/cabina-pilotaggio-concorde-g-boaa-museum-of-flight-scozia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/cabina-pilotaggio-concorde-g-boaa-museum-of-flight-scozia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/cabina-pilotaggio-concorde-g-boaa-museum-of-flight-scozia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38003" class="wp-caption-text">La cabina di pilotaggio</figcaption></figure>
<p>Ad essere sinceri, <strong>gli spazi interni del Concorde non sono nulla di eccezionale</strong>. D’altronde, i<strong> passeggeri</strong> (al massimo 100) <strong>trascorrevano in volo</strong> relativamente <strong>poche ore</strong>.</p>
<p>Si pensi, ad esempio, che <strong>da Londra a New York</strong> bastavano circa 3 ore e mezza se non addirittura di meno. Infatti, <strong>questo stesso Concorde volò</strong> tra le due città impiegando il tempo record di <strong>2 ore</strong>, <strong>55 minuti</strong> e <strong>15 secondi</strong>.</p>
<p>Nello schermo apparivano una serie di dati, comprese le <strong>velocità in Mach 1</strong> &#8211; ossia si volava veloci come il suono &#8211; <strong>e Mach 2</strong>, il doppio.</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Stavo per viaggiare più veloce di tutta la popolazione mondiale &#8211; tranne pochi altri &#8211; a una velocità di 5 Km al secondo. Era semplicemente incredibile. Continuavo a guardare lo schermo e vedevo che si stava avvicinando sempre più a Mach 1, aspettavo che lo raggiungesse e lo superasse, per poi raggiungere Mach 2 e i 60.000 piedi di quota (18.220 m). Era fantastico poter vedere la leggera curvatura della Terra.”</em><br />
Testimonianza di un ex-passeggero del Concorde</p>
<figure id="attachment_38027" aria-describedby="caption-attachment-38027" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/tour-a-bordo-concorde-museo-volo-vicino-a-edimburgo-scozia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38027" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/tour-a-bordo-concorde-museo-volo-vicino-a-edimburgo-scozia.jpg" alt="Visita libera a bordo del Concorde G-BOAA - National Museum of Flight, East Fortune" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/tour-a-bordo-concorde-museo-volo-vicino-a-edimburgo-scozia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/tour-a-bordo-concorde-museo-volo-vicino-a-edimburgo-scozia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/tour-a-bordo-concorde-museo-volo-vicino-a-edimburgo-scozia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38027" class="wp-caption-text">A bordo del G-BOAA</figcaption></figure>
<p>Presso il bancone situato vicino alla scalinata che conduce a bordo si possono prendere le <strong>audio guide gratuite</strong>, purtroppo solo in lingua <strong>inglese</strong>. Tuttavia, a disposizione vi sono anche delle <strong>brochure informative</strong> (da restituire…) <strong>anche in italiano</strong> e sono fatte molto bene.</p>
<p>A pochi metri dal Concorde è “parcheggiato” il <strong>BAE Hawk</strong>, aereo monomotore che dal 1980 viene <strong>usato dalla pattuglia acrobatica britannica Red Arrows</strong>.</p>
<p>Il modello qui esposto fu <strong>attivo dal 1985 al 2012</strong> ed il suo <strong>volo</strong> più memorabile fu quello <strong>in formazione attorno al Concorde</strong> sopra <strong>Edimburgo</strong> il <strong>1 luglio 1999</strong> per celebrare l’<strong>inaugurazione del Parlamento scozzese</strong>.</p>
<figure id="attachment_38015" aria-describedby="caption-attachment-38015" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/modello-bae-hawk-red-arrows-esercito-britannico-museo-volo-scozia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38015" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/modello-bae-hawk-red-arrows-esercito-britannico-museo-volo-scozia.jpg" alt="La Hawk modello BAE delle Red Arrows inglesi al National Museum of Flight in Scozia" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/modello-bae-hawk-red-arrows-esercito-britannico-museo-volo-scozia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/modello-bae-hawk-red-arrows-esercito-britannico-museo-volo-scozia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/modello-bae-hawk-red-arrows-esercito-britannico-museo-volo-scozia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38015" class="wp-caption-text">Il BAE Hawk</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">Gli altri hangar</span></h3>
<p>Ammetto che <strong>la visita del Concorde si è prolungata più del previsto</strong>, il suo fascino d’altronde è magnetico, e dunque <strong>ho avuto poco tempo per esplorare il resto del National Museum of Flight</strong>.</p>
<p>Alcuni velivoli sono stati posizionati all’esterno, come nel caso del <strong>BAC One-Eleven</strong>, aereo a reazione prodotto nel Regno Unito agli inizi degli anni ’60 e dismesso nel 2003 a causa delle nuove regolamentazioni inerenti l’inquinamento acustico implementate in Europa.</p>
<p>Questo modello venne costruito nel <strong>1968</strong>, facendo base a Manchester e poi Londra. Nel <strong>1974</strong> venne rinominato <strong>Lothian Region</strong> ed utilizzato per i <strong>collegamenti da Edimburgo e Glasgow verso Londra</strong>.</p>
<p>Il suo <strong>ultimo volo</strong> avvenne nel <strong>1993</strong> e dal 2006 è conservato qui. È <strong>visitabile all&#8217;interno</strong> secondo gli orari esposti in biglietteria.</p>
<figure id="attachment_37997" aria-describedby="caption-attachment-37997" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/aerei-da-vedere-museum-of-flight-scozia-bac-one-eleven.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-37997" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/aerei-da-vedere-museum-of-flight-scozia-bac-one-eleven.jpg" alt="Velivoli storici dell'aviazione britannica: il BAC One-Eleven" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/aerei-da-vedere-museum-of-flight-scozia-bac-one-eleven.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/aerei-da-vedere-museum-of-flight-scozia-bac-one-eleven-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/aerei-da-vedere-museum-of-flight-scozia-bac-one-eleven-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-37997" class="wp-caption-text">Il BAC One-Eleven</figcaption></figure>
<p>Nell’<strong>hangar dedicato all’aviazione civile</strong> sono conservati svariati aerei che testimoniano la <strong>passione</strong> delle persone <strong>per il volo</strong> e, soprattutto, gli scopi per i quali si viaggia su questo mezzo di trasporto: dal <strong>puro divertimento</strong> alla necessità di <strong>collegare le comunità più remote</strong> passando per la <strong>fotografia aerea</strong>, utile per studiare il nostro pianeta da una prospettiva differente.</p>
<figure id="attachment_38006" aria-describedby="caption-attachment-38006" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/cosa-vedere-vicino-a-edimburgo-nationa-museum-of-flight-scozia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38006" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/cosa-vedere-vicino-a-edimburgo-nationa-museum-of-flight-scozia.jpg" alt="Luoghi alternativi da visitare vicino a Edimburgo: il museo dell'aviazione scozzese (National Museum of flight)" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/cosa-vedere-vicino-a-edimburgo-nationa-museum-of-flight-scozia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/cosa-vedere-vicino-a-edimburgo-nationa-museum-of-flight-scozia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/cosa-vedere-vicino-a-edimburgo-nationa-museum-of-flight-scozia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38006" class="wp-caption-text">Alcuni dei velivoli civili esposti in uno degli hangar del museo</figcaption></figure>
<p>Infine, non avendo tempo ulteriore per visitare l’<strong>hangar “militare</strong>”, mi sono accontentato di osservare da fuori l’<strong>Avro Vulcan</strong>.</p>
<p>Si tratta di <strong>uno dei tre velivoli</strong> realizzati dopo la Seconda Guerra Mondiale ed <strong>in grado di trasportare una bomba atomica</strong>. Fortunatamente non si passò mai alla pratica.</p>
<p>Questo modello venne impiegato solamente una volta in battaglia, nel <strong>1982</strong>, durante lo <strong>scontro tra Argentina e Regno Unito</strong> per il controllo delle <strong>isole Falklands</strong>. Il volo conclusivo avvenne due anni dopo, verso la sua “casa” definitiva.</p>
<figure id="attachment_38000" aria-describedby="caption-attachment-38000" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/aereo-militare-avro-vulcan-raf-museo-aviazione-scozia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38000" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/aereo-militare-avro-vulcan-raf-museo-aviazione-scozia.jpg" alt="Aerei militari della RAF: l'Avro Vulcan" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/aereo-militare-avro-vulcan-raf-museo-aviazione-scozia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/aereo-militare-avro-vulcan-raf-museo-aviazione-scozia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/aereo-militare-avro-vulcan-raf-museo-aviazione-scozia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38000" class="wp-caption-text">L&#8217;Avro Vulcan della RAF</figcaption></figure>
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<h2><span style="color: #000080;">National Museum of Flight: informazioni pratiche per la visita</span></h2>
<p>Come scritto all’inizio dell’articolo, è una <strong>gita alle porte di Edimburgo ideale anche per le famiglie con bambini</strong>. La <strong>durata</strong> media della <strong>visita</strong> è tra le <strong>2 e 3 ore</strong>.</p>
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<h3><span style="color: #000080;">Orari di apertura e biglietti</span></h3>
<p>Il museo è <strong>aperto tutto l’anno</strong>, con orari variabili a seconda della stagione:</p>
<ul>
<li><strong>da aprile ad ottobre</strong>, tutti i giorni dalle 10 alle 17;</li>
<li><strong>da novembre a marzo</strong>, solo i weekend dalle 10 alle 16;</li>
<li>i <strong>giorni di chiusura</strong> sono 25 e 26 dicembre, 1 e 2 gennaio.</li>
</ul>
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<p><strong>Si possono comprare i biglietti online</strong>, in questo caso <strong>si risparmia £1 rispetto alle tariffe standard</strong> applicate in loco. Vi sono <strong>sconti</strong> per <strong>over 65</strong>, <strong>studenti</strong> e <strong>bambini</strong> dai 5 ai 15 anni. <strong>I minori di 5 anni entrano gratis</strong>.</p>
<p>Gli <strong>orari</strong> ed i <strong>prezzi aggiornati</strong> sono consultabili sul <a href="https://www.nms.ac.uk/national-museum-of-flight/plan-your-visit" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>sito internet del National Museum of Flight</strong></em></span></a>.</p>
<figure id="attachment_38012" aria-describedby="caption-attachment-38012" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/informazioni-visita-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38012" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/informazioni-visita-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia.jpg" alt="Dove vedere il Concorde in Scozia: il National Museum of Flight vicino a Edimburgo" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/informazioni-visita-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/informazioni-visita-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/informazioni-visita-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38012" class="wp-caption-text">Il Concorde G-BOAA in tutto il suo splendore</figcaption></figure>
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<h3><span style="color: #000080;">Come arrivare da Edimburgo coi mezzi pubblici</span></h3>
<p>La <strong>combinazione treno+autobus</strong> consente di visitare il museo in giornata partendo da Edimburgo.</p>
<p>Dalla <strong>stazione di Edinburgh Waverley</strong> parte <strong>un treno all’ora</strong> che raggiunge <strong>North Berwick</strong> in mezz’ora circa.</p>
<p>Pure la <strong>linea X5</strong> operata da <strong>EastCoastBuses</strong> collega le due città con <strong>una corsa all’ora</strong>. Tuttavia, pur essendo un’alternativa più economica, <strong>non la consiglio perché il tempo di percorrenza è attorno agli 80 minuti</strong>.</p>
<p>Una volta giunti a <strong>North Berwick</strong>, dalla stazione si cammina in direzione del centro e, costeggiando la <strong>West Beach</strong> si arriva alla <strong>fermata</strong> ubicata lungo <strong>Church Road</strong>.</p>
<p>Da qui parte l’<strong>autobus 121</strong> (capolinea <em>Haddington</em>) che dopo 25 minuti circa raggiunge il <strong>National Museum of Flight</strong> ad East Fortune fermando davanti ad un piccolo hangar situato prima dell’area coperta che accoglie il Concorde (e la biglietteria).</p>
<p>Le <strong>corse giornaliere non sono molte</strong> <strong>ma</strong> con un minimo di pianificazione <strong>si ha tutto il tempo necessario</strong> per la visita.</p>
<p>Nel mio caso sono partito da North Berwick alle 11:12 con arrivo al museo alle 11:38. Al ritorno ho preso l’autobus delle 15:08 (l’ultima corsa dal museo parte alle 16:48) e per le 15:30 ero nuovamente a North Berwick.</p>
<p>Così facendo ho avuto ancora un po’ di tempo per fare due passi lungo il litorale cittadino prima di prendere il treno per rientrare ad Edimburgo.</p>
<p><span style="color: #000080;"><em><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </strong></em></span><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-a-north-berwick-vicino-a-edimburgo-scozia/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong><span style="color: #000080;">I miei consigli su cosa fare e vedere a North Berwick</span></strong></em></span></a></p>
<figure id="attachment_38024" aria-describedby="caption-attachment-38024" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/spiaggia-west-beach-north-berwick-east-lothian-scozia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-38024" src="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/spiaggia-west-beach-north-berwick-east-lothian-scozia.jpg" alt="La spiaggia West Beach nel centro di North Berwick (East Lothian)" width="900" height="675" srcset="https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/spiaggia-west-beach-north-berwick-east-lothian-scozia.jpg 900w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/spiaggia-west-beach-north-berwick-east-lothian-scozia-300x225.jpg 300w, https://checkinblog.it/wp-content/uploads/2025/09/spiaggia-west-beach-north-berwick-east-lothian-scozia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38024" class="wp-caption-text">Uno scorcio con panchina panoramica sulla West Beach</figcaption></figure>
<p>Per quel che riguarda i <strong>biglietti</strong>, per il <strong>treno</strong> tra Edimburgo e North Berwick ho acquistato un “<strong>Anytime Day Return</strong>” con la possibilità di <strong>viaggiare in qualsiasi momento della giornata</strong> spendendo £9.10.</p>
<p>Per l’<strong>autobus</strong> ho optato per un <strong>titolo di viaggio giornaliero</strong> valido sia per i mezzi urbani di Edimburgo (Lothian Buses) che per quelli fuori città, come nel caso di North Berwick. Il biglietto in questione si chiama “<strong>City&amp;Country Day</strong>” ed ha un costo di £8.80 (adulto).</p>
<p>Questo articolo fa riferimento all&#8217;escursione fatta ad agosto 2025.</p>
<p>Per <strong>orari e tariffe aggiornate</strong> vi rimando ai siti internet di <a href="https://www.scotrail.co.uk/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>ScotRail</strong></em></span></a> (ferrovie scozzesi) e <a href="https://www.lothianbuses.com/our-services/east-coast-buses/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><em><strong>Lothian Buses</strong></em></span></a> (autobus di Edimburgo e zone limitrofe).</p>
<p><a href="https://checkinblog.it/cosa-vedere-museo-concorde-vicino-a-edimburgo-scozia/">National Museum of Flight, gita da Edimburgo per salire a bordo dell’unico Concorde conservato in Scozia</a><br />
<a href="https://checkinblog.it">CheckinBlog - Travel Blog</a></p>
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