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	<title>CiCCiO.iT - Fotografia di matrimonio e altre inutilità</title>
	
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		<title>Sul fotogiornalismo e il reportage in fotografia di matrimonio</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 00:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiCCiO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Matrimonio]]></category>
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		<description><![CDATA[Si va bene, evviva il fotogiornalismo. Evviva il reportage. Ok, ok. Sono discipline serie, che richiedono competenze specifiche, esperienza, mestiere. Io stesso, ben lungi dall&#8217;essere un maestro del fotogiornalismo, cerco sempre di raccontare in immagini tutta la giornata descrivendo il matrimonio in maniera dettagliata  per chi non c&#8217;era o per chi non se lo ricorda. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Si va bene, evviva il fotogiornalismo.<br />
Evviva il reportage.<br />
Ok, ok.<br />
Sono discipline serie, che richiedono competenze specifiche, esperienza, mestiere.<br />
Io stesso, ben lungi dall&#8217;essere un maestro del fotogiornalismo, cerco sempre di raccontare in immagini tutta la giornata descrivendo il matrimonio in maniera dettagliata  per chi non c&#8217;era o per chi non se lo ricorda.<br />
Di certo non traduco fotogiornalismo con &#8220;scatto quel cazzo che mi viene&#8221; e manco reportage con &#8220;Faccio mossi e sfuocati creativi in bianco e nero&#8221;.<br />
Una sposa ha diritto di ricordarsi fra 40 anni di che colore erano gli allestimenti dice una mia collega.</p>
<p style="text-align: center;">Personalmente cerco di andare oltre.<br />
<span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Credo ad esempio che una coppia abbia tutto il diritto ad avere una foto con ogni singolo invitato se lo ritiene. Anche se non è reportage.<br />
</span><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Credo anche che si meriti si tutte le belle foto espressive e naturali che solo uno scatto rubato sa raccontare ma anche qualche bel ritratto, &#8220;posato&#8221;.<br />
</span><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Alla parola &#8220;posa&#8221; di solito uno dei due nella coppia sviene, al limite gli esce un brufolo.<br />
</span><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">La colpa è oggettivamente di noi fotografi che del termine abbiamo  abusato in maniera impropria nel passato. Alla posa viene associata la rosa in bocca, la giacca a spalla, il piede sollevato appoggiato a un BMW serie 5 parcheggiato nel campo davanti al covone di fieno. Il tutto col classico sorriso da &#8220;sorridete&#8221; o peggio da &#8220;cheese&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: center;">Per fortuna è roba in via di estinzione. C&#8217;è tutto un nuovo corso sulla posa in fotografia. Manco a dirlo arriva tutto da oltreoceano. La posa non è mai fasulla o fine a se stessa. Molto spesso è volta a valorizzare la figura e la personalità del soggetto se non a nasconderne piccoli difetti. Del resto viviamo in un mondo di modelli falsi, che male c&#8217;è ad enfatizzare le curve di una donna o il portamento di un uomo?</p>
<p style="text-align: center;">Date un occhiata se non li conoscete già, ai lavori di <a title="Ben Chrisman" href="http://www.chrismanstudios.com/" target="_blank">Ben Chrisman</a>, <a title="Hoffer" href="http://hofferphotography.com/" target="_blank">Tony Hoffer</a>, <a title="Laffer" href="http://www.lafflerphotography.com/" target="_blank">Todd Laffer</a>, <a title="Jasmine Star" href="http://www.jasminestarblog.com/" target="_blank">Jasmine Star</a>, <a title="Jerry Ghionis" href="http://www.jerryghionis.com/" target="_blank">Jerry Ghionis</a>. O ancora due capiscuola (capescuola?) come <a title="Bambi Cantrell" href="http://www.cantrellportrait.com/" target="_blank">Bambi Cantrell</a> e <a title="Sue Bryce" href="http://suebryce.com/" target="_blank">Sue Bryce</a>.</p>
<p style="text-align: center;">Per questo insomma accanto ad una gran parte di immagini prettamente narrative, cerco di affiancarne una buona fetta più ragionata. Mi ritaglio quindi dei piccoli spazi per delle sessioni con gli sposi. Ma non solo.</p>
<p style="text-align: center;">Con la fida Nadia, invece di gozzovigliare a babbomorto ad ogni matrimonio, siamo sempre alla ricerca di situazioni e soluzioni per portarci a casa qualche scatto particolare.</p>
<p style="text-align: center;">A volte ci riusciamo, a volte no. Perchè gli sposi erano stanchi, non sono passati di lì quando ce lo aspettavamo, erano troppo impegnati con le danze, quello che volete voi.<br />
In primis perchè davvero vogliamo che si godano il loro giorno più bello, anteponendo le loro esigenze alle nostre.</p>
<p style="text-align: center;">Però dice il saggio (o forse era Seneca) la fortuna è quella cosa che accade quando l&#8217;opportunità incontra la preparazione.</p>
<p style="text-align: center;">E così cerchiamo di disseminare un po&#8217; di fortuna durante la giornata, a volte poi, ci torna indietro!</p>
<p style="text-align: center;">Un risultato sicuro c&#8217;è: qualcuno di porta a casa un book ogni volta:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/28-173655-Tiziano+Alessandra.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/28-174655-Tiziano+Alessandra.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1367193213280.jpg?resize=900%2C449" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1367193276095.jpg?resize=900%2C674" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1367193298940.jpg?resize=900%2C674" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/28-181152-Tiziano+Alessandra.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/28-182733-Tiziano+Alessandra.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /></p>
<p style="text-align: center;">Ricordati, ogni volta che un fotografo di matrimonio usa la parola reportage, una coppia divorzia <img src='http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
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		<title>Prismi, telefoni e gruppi musicali farlocchi: come cambia la creatività in fotografia</title>
		<link>http://www.ciccio.it/2013/04/22/prismi-telefoni-e-gruppi-musicali-farlocchi-come-cambia-la-creativita-in-fotografia/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 09:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiCCiO</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In fotografia così come in musica s&#8217;è fatto un po&#8217; tutto. Comprese delle gran porcate sia ben chiaro. Il free jazz, il grind, the real Milli Vanilli. E allora per differenziarsi un po&#8217; c&#8217;è chi ne pensa ogni giorno una nuova. In fotografia accade. Conosco un tizio che scatta attraverso le plastichine delle Chesterfield senza [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">In fotografia così come in musica s&#8217;è fatto un po&#8217; tutto. Comprese delle gran porcate sia ben chiaro.</span> Il free jazz, il grind, <a title="The real milli vanilli" href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Real_Milli_Vanilli" target="_blank">the real Milli Vanilli</a>.</p>
<p style="text-align: center;">E allora per differenziarsi un po&#8217; c&#8217;è chi ne pensa ogni giorno una nuova. In fotografia accade. Conosco un tizio che scatta attraverso le plastichine delle Chesterfield senza filtro (sostiene che le altre sono diverse e non hanno &#8220;la stessa resa&#8221;) e uno che piazza davanti all&#8217;obbiettivo la carta di un boero. Boh, il succo è che su 100.000 buttanade, ne escono 3 che hanno successo. Il fatto che abbiano successo non vuol dire che siano sempre valide, durature o giuste per noi.</p>
<p style="text-align: center;">Non è quindi necessario che andiate a comprare un prisma a la <a title="Sam Hurd" href="http://www.samhurdphotography.com/">Sam Hurd</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/Lp4GwjDfYYo" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: center;">e nemmeno che abusiate del vostro iPhone (o Nokia Lumia 800) come <a title="Fer Juaristi" href="http://ferjuaristi.com/">Fer Juaristi</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/7UZ7b_tcSQw" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: center;">Potete sempre fare alla noatri che con un piatto de pasta ce levamo sempre dai guai:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-5389" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/30-145120-Matteo+Ludovica.jpg?resize=900%2C1200" data-recalc-dims="1" /></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Glamour makeup therapy –  sei meglio di quello che credi</title>
		<link>http://www.ciccio.it/2013/04/05/glamour-makeup-therapy-sei-meglio-di-quello-che-credi/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 11:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiCCiO</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cominciamo con un video che probabilmente avete già visto tutti. Se non l&#8217;avete fatto, fatelo: Probabilmente avete già la sensazione di misurarvi tutti i giorni con modelli inesistenti: taglie farlocche, commesse troje che vi dicono non trattiamo taglie forti, gente che passa la propria vita in palestra o che si priva di ogni forma di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cominciamo con un video che probabilmente avete già visto tutti. Se non l&#8217;avete fatto, fatelo:<iframe src="http://www.youtube.com/embed/hibyAJOSW8U" height="675" width="900" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Probabilmente avete già la sensazione di misurarvi tutti i giorni con modelli inesistenti: taglie farlocche, commesse troje che vi dicono non trattiamo taglie forti, gente che passa la propria vita in palestra o che si priva di ogni forma di cibo che non siano bacche e/o licheni.<br />
Però è difficile credere che non ci sia sotto una base, una forma di bellezza superiore senza la quale siamo assolutamente impresentabili per quanto tempo spendiamo tra corsette al parco ed estetista. Io e <a title="Organic Brides" href="http://www.organicbrides.net">Stella </a>abbiamo deciso di farvi cambiare idea: quando è sulla vostra pelle che misurate quanto realmente magnifici siete, le cose cambiano. Glamour makeup therapy lo chiamiamo. In inglese che fa sempre fiko.</p>
<p>Si tratta di un workshop in cui le partecipanti si truccano da se, sotto la supervizione e con i consigli di Stella. Al termine della sessione di trucco facciamo qualche foto con tutti i crismi, in maniera che possiate aprire gli occhi. Qualche immagine parla più di mille parole:</p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/09-145358-Workshop-Stella.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/09-150109-Workshop-Stella-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" style="font-size: 13px; line-height: 19px;" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/09-150453-Workshop-Stella-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/09-150733-Workshop-Stella.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>Insomma, lo vedete da voi cosa possono fare un po&#8217; di makeup e la luce giusta. E una volta che ci si rende conto di questo, beh&#8230; io ormai non vedo più nessuna differenza tra le foto di sinistra e quelle di destra.</p>
<p>Ecco dunque quello che è accaduto durante il workshop:</p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1365078361855.jpg?resize=900%2C449" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1365078518599.jpg?resize=900%2C1310" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" style="font-size: 13px; line-height: 19px;" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1365078631255.jpg?resize=900%2C1346" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1365078982008.jpg?resize=900%2C2019" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1365079108550.jpg?resize=900%2C449" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1365079261707.jpg?resize=900%2C449" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1365079332317.jpg?resize=900%2C674" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1365079607111.jpg?resize=900%2C863" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/Blog-Collage-1365079493023.jpg?resize=900%2C1047" data-recalc-dims="1" />Magnifiche!</p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/04/09-154729-Workshop-Stella-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>Ti è piaciuto? Hai un&#8217;amica a cui potrebbe interessare? Qualcuno che non si piace? Sharealo a manella!</p>
<p>Vuoi partecipare al prossimo workshop? <a title="Workshop" href="mailto:paura@ciccio.it" target="_blank">Scrivici</a>!</p>
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</div>]]></content:encoded>
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		<title>Il nuovo corso di fotografia di ritratto</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 14:06:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci risiamo! Puntuale come la primavera (che perl&#8217;appunto quest&#8217;anno latita) Riparte il corso di fotografia di ritratto. Oltre ad essere naturalmente un&#8217;esperienza formativa dal punto didattico vuole esserlo anche dal punto di vista personale e della condivisione. Il corso infatti prevede una parte di teorica che approfondisce parecchio gli aspetti tecnici ma non prescinde da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5337" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/Corso-Ritratto.jpg?resize=900%2C1264" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>Ci risiamo!</p>
<p>Puntuale come la primavera (che perl&#8217;appunto quest&#8217;anno latita) Riparte il corso di fotografia di ritratto.<br />
Oltre ad essere naturalmente un&#8217;esperienza formativa dal punto didattico vuole esserlo anche dal punto di vista personale e della condivisione.</p>
<p>Il corso infatti prevede una parte di teorica che approfondisce parecchio gli aspetti tecnici ma non prescinde da tutti quegli aspetti spesso trascurati nei corsi quali la corretta valutazione della luce e la ricerca della qualità migliore della stessa, il posing e gli aspetti di interrelazione con il soggetto.</p>
<p>Dopo le prime lezioni più accademiche, il corso si trasforma in una sorta di laboratorio teorico pratico in cui, strumenti alla mano, realizzeremo degli splendidi ritratti con la vostra attrezzatura, mettendo in pratica quanto appreso.</p>
<p>A completamente della parte in aula, fare due uscite in cui impareremo a scattare &#8220;nel mondo reale&#8221; in condizioni non controllate di luce e ambiente.</p>
<p>A margine del corso, si sviluppano una serie di interessanti iniziative gratuite come le letture portfolio che periodicamente facciamo o gli aperifotivi, occasioni per trovarsi a parlare di fotografia e scattare insieme davanti a uno spritz.</p>
<p>Di seguito la risposta a qualche domanda che vi state ponendo:</p>
<p>D: Che attrezzatura serve?<br />
R: Una comunissima reflex, anche entry level. In alternativa anche una bridge o una compatta con la possibilità di controllo manuale.</p>
<p>D: Servono ottiche particolari?<br />
R: Anche quella che hai preso in kit va bene.</p>
<p>D: E&#8217; un corso base? Che livello di preparazione serve?<br />
R: No, non è un corso base, gli argomenti verranno approfonditi. Se però hai già un minimo di dimistichezza con la tua reflex hai probabilmente tutti gli strumenti che servono per partecipare, nel dubbio scrivimi o chiama.</p>
<p>D: So che scatti con Canon,  posso partecipare anche se ho Nikon?<br />
R: La scrivo solo perchè è una domanda che mi hanno fatto una volta&#8230;</p>
<p>Se siete interessati, trovate tutte le informazioni <a title="Corso di fotografia di ritratto" href="http://corsi.ciccio.it/?product=corso-di-fotografia-di-ritratto-2">QUI</a> oppure mandando una mail <a href="mailto:corsi@ciccio.it" target="_blank">QUI</a></p>
<p>Se non siete interessati, avete senz&#8217;altro un amico a cui interessa. Incollateglielo sulla bacheca, anzi a lui e anche a tutti gli altri!!!</p>
<p>Vi aspetto <img src='http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' data-recalc-dims="1" /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Paolo+Cristina</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 09:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiCCiO</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un bel sabato pomeriggio, in un bell&#8217;angolo di Milano. Una coppia fantastica, Paolo e Cristina che finalmente  ha il suo regalo di Natale. Ancora una volta l&#8217;incredibile Stella.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel sabato pomeriggio, in un bell&#8217;angolo di Milano. Una coppia fantastica, Paolo e Cristina che finalmente  ha il suo regalo di Natale. Ancora una volta l&#8217;incredibile <a title="Organicbrides.net" href="http://www.organicbrides.net" target="_blank">Stella</a>.<img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-160626-Paolo+Cristina-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-160843-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-161108-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-162003-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-162037-Paolo+Cristina-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-162402-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-162447-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-162622-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-165301-Paolo+Cristina-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-162844-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-162919-Paolo+Cristina-2.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-163047-Paolo+Cristina-2.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-163100-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-163640-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-163910-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-164158-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-164428-Paolo+Cristina-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-164539-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-164551-Paolo+Cristina.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-164824-Paolo+Cristina-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/03/02-164840-Paolo+Cristina-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /></p>
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		<item>
		<title>5 buoni motivi per cui dovresti lasciare il tuo lavoro. (E 5 per cui non dovresti lasciarlo)</title>
		<link>http://www.ciccio.it/2013/02/28/5-buoni-motivi-per-cui-dovresti-lasciare-il-tuo-lavoro-e-5-per-cui-non-dovresti-lasciarlo/</link>
		<comments>http://www.ciccio.it/2013/02/28/5-buoni-motivi-per-cui-dovresti-lasciare-il-tuo-lavoro-e-5-per-cui-non-dovresti-lasciarlo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 10:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiCCiO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo sai meglio di me. Lavorare è uno schifo. E spesso non dipende dal lavoro in se. Magari ti piace anche il tuo lavoro, ammettilo. Il problema è tutto quello che ci sta attorno. E quindi se sei contento dello stipendio è una menata dell&#8217;orario, se esci presto ti da fastidio la distanza, se sei [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Lo sai meglio di me.</span><br />
Lavorare è uno schifo.<br />
E spesso non dipende dal lavoro in se.<br />
Magari ti piace anche il tuo lavoro, ammettilo.<br />
Il problema è tutto quello che ci sta attorno. E quindi se sei contento dello stipendio è una menata dell&#8217;orario, se esci presto ti da fastidio la distanza, se sei vicino a casa ti lamenti dello stipendio. Non dimentichiamoci la brodaglia marroncino delle macchinette, le riunioni alle 18 di venerdì, il pranzo davanti al PC, la peggiore di tutte, Facebook che va solo dalle 12.30 alle 13.30.<br />
Qualunque lavoro tu faccia e in qualunque azienda tu ti trovi , l&#8217;invariate è che ti lamenti del tuo capo. Magari non il tuo riporto diretto, magari del suo di capo ma fatto stà che c&#8217;è sempre un&#8217;emerita e gigantesca testa di pongo per non dire di ca$$o, uno sfigato frustrato con nessuna vita al di fuori dell&#8217;azienda e che non capisce un gran Favazza nucleare del suo lavoro men che meno del tuo. Uno che da giovane è stato un mediocre ciclista dilettante ed ha fatto strada facendo il leccaculo e la spia dei potenti (cit.)<br />
Non che io abbia nulla contro quella gran testazza di melma di quel mastro celebrante dei gran sucador che è il tuo capo, per carità.<br />
Solo che ormai, se sei da un po&#8217; in azienda lo sai, per andare avanti essere capaci è solo un ostacolo, così come in politica lo è essere onesti e così come un calzino di spugna bianca con due strisce una rossa e una blu e la scritta Addas serve per portarsi a letto una donna.<br />
L&#8217;azienda, la ditta, la fabbrica non sono un bel posto. A meno che siano tue ma a questo punto rischi di essere un capo e probabilmente hai già smesso di leggere.<br />
Fatto sta che anche tu come tanti altri sono anni che mediti il distacco o per lo meno valuti le alternative.<br />
Magari non in maniera estremamente conscia. Ma c&#8217;è questa vocina, una inner voice, che dici che forse dovresti scegliere la pillola rossa e vedere quanto è fonda la tana del bianconiglio.<br />
Tibor Fisher nel suo &#8220;<a title="La Gang del pensiero" href="http://www.amazon.it/pensiero-ovvero-zetetica-larte-rapina/dp/8811679400/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1361320048&amp;sr=8-1" target="_blank">La gang del pensiero</a>&#8221; sostiene che tutti hanno pensato almeno una volta nella vita di fare una rapina in banca (avendo la certezza di non essere cuzzati), scrivere un libro, aprire un ristorante. Per fortuna, continua, non tutti sono sufficientemente squilibrati dal buttarsi in una di queste iniziative. Aggiungo alla lista diventare fotografo o la wedding plannere che pare il trend attuale.<br />
Per me è stato un po&#8217; così, volevo vedere se c&#8217;era qualcosa di diverso da quello che ero stato programmato per fare da anni di scuola, università, famiglia, catechismo, televisione.<br />
Premetto che lasciare il proprio lavoro non deve essere un gesto di coraggio. O per lo meno non lo è stato per me. I colleghi venivano da me a dirmi che palle hai avuto. In realtà ho mollato da vero codardo, lasciando i veri eroi in open space. La cosa è stata scrupolosamente meditata e pianificata, per due anni almeno.<br />
Lo scopo di questo post non è però suggerire come prepararsi ma piuttosto perchè cominciare a pensare di saltare.</p>
<p>Il giorno in cui mi sono licenziato è successa una cosa strana.</p>
<p>A dire il vero due.</p>
<p>La prima che magari vi interessa meno è che, nonostante mi aspettassi notti insonni a meditare sul futuro incerto immaginando notti passate sotto il ponte in 4 in uno scatolone cantando gospel bruciando gasolio dentro un bidone inseguito da esatri ed equitalia , la prima notte da disoccupato (o da imprenditore) ho dormito come un bambino, come non accadeva da anni.<br />
L&#8217;altra cosa più strana ed interessante è che tuttedentratto mi sono reso conto che come dicono i Jarabe de palo, dipende tutto dipende da che punto guardi il mondo tutto dipende (non è che vorrei cantarvela tutta ora&#8230;).<br />
Su uno dei mille libri inutili che mi sono passati sotto mano negli ultimi anni, ho letto che mappa e territorio sono due cose diverse. Ognuno <em>mappa</em> la realtà, in base alle proprie esperienze, alla propria educazione, alla società in cui vive. Per cui la stessa situazione può essere vista in modi diametralmente opposti.<br />
Benjamin Zander, direttore della Boston Philharmonic Youth Orchestra racconta questo aneddoto: Ci sono due venditori di scarpe che si recano in una regione sperduta dell&#8217;africa. Tutti e due chiamano casa, il primo dice disastro, non usano le scarpe il secondo spettacolo non c&#8217;è manco uno che abbia un paio di scarpe. Dipende.</p>
<p><a title="Stephen Covey" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Covey">Stephen Covey</a> in <a title="The_Seven_Habits_of_Highly_Effective_People" href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Seven_Habits_of_Highly_Effective_People" target="_blank">The Seven Habits of Highly Effective People</a> racconta quest&#8217;altro: La gente è in metro che aspetta di rientrare a casa dopo una giornata di lavoro. Chi legge, chi ascolta musica, chi siede tranquillo. Arriva quest&#8217;uomo con due bambini che attaccano a far casino e strappare i giornali dalla mano delle persone e urlano e via dicendo. Il sentimento di rabbia cresce forte nell&#8217;autore che quando je girano a frullino sbotta e dice all&#8217;uomo non vede che i suoi bambini disturbano tutti e blabla? L&#8217;uomo lo guarda distratto e dice ah si mi scusi ha ragione è che veniamo ora dall&#8217;ospedale dove mezz&#8217;ora fa è mancata la loro madre. All&#8217;improvviso la rabbia si trasforma in solidarietà, bisogno di dare aiuto.<br />
Si chiama shift di paradigma.<br />
Un cambio radicale nella maniera di vedere la realtà, qualcosa che a volte è complicato da ottenere a causa soprattutto di anni di condizionamenti. Spesso solo eventi importanti sono in grado di farci aprire gli occhi su quella che viviamo realmente. Un figlio, un nuovo amore. La prospettiva di perdere qualcosa di importante come la vita. Sono molto spesso le persone che non hanno più niente da perdere che trovano la forza di affrontare e realizzare cose che non avrebbero mai pensato di riuscire ad ottenere. Malati terminali che fanno il giro del mondo, gente che perde l&#8217;uso delle gambe e vince le paraolimpiadi. Gente che ha visto le cose in maniera diversa. Lester Burnham che si licenzia dopo essere stato per 15 anni la puttana dell&#8217;editoria.</p>
<p>Ecco quindi 5 motivi validi per cui secondo me devi licenziarti oggi.<br />
Licenziarti oggi in realtà vuol dire decidere di licenziarti oggi ma non farlo materialmente, non voglio che mi quereli e ti fai internare dopo aver devastato un McDonald&#8217;s con una mazza da baseball.</p>
<p>1) Il futuro non esiste.</p>
<p>Quando avevo 24 anni suonavo in un gruppo.<br />
Un gruppo della madonna.<br />
I miei compagni d&#8217;avventura erano fichissimi.<br />
Gente coi capelli lunghi e le palle quadrate a suonare e sul palco. Non so perchè mi tenessero ma io con loro ero il padrone del mondo. Avevo i capelli lunghi e suonavo vestito col Kilt e gli anfibi. Mi pagavo gli studi si fa per dire, il sabato sera sapevo sempre dove andare.<br />
Ad un certo punto loro hanno deciso di fare il salto e di provarci seriamente. Io mi stavo laureando e non me la sono sentita. Ho mollato, soprattutto pensando ma quando ho quarant&#8217;anni poi cosa faccio? 40 anni all&#8217;epoca mi parevano +infinito.<br />
E questo è un&#8217;altro degli errori che fai quando sei giovane: pensi che una certa età non arriverà mai e pensi che poi ci sia il precipizio, l&#8217;abisso la tenebra.<br />
Ti devo deludere se hai meno di una certa età (che scegli tu): il tempo scorre velocemente (e inesorabilmente . La cosa positiva che però non sai è che per fortuna non è mai troppo tardi per nulla.<br />
Questa è una delle cose che ci tiene più attaccati a quello che abbiamo: l&#8217;incertezza sul futuro. Se ci pensi, però, nulla è più incerto del futuro.<br />
Privarsi del presente per un futuro che NON PUOI AVERE LA BENCHEMINIMA idea di come sarà è quanto meno (si scrive attaccato?) azzardato. Pensa a chi ha cominciato a lavorare 20 anni fa con la prospettiva di lavorare per 40 anni nello stesso posto, beccarsi una bella liquidazione e godersi la pensione.<br />
Fantascienza pura oggi.<br />
Ha fatto i suoi calcoli.<br />
E li ha sbagliati.<br />
La liquidazione di fatto non esiste più, va a integrare la pensione. Che non avrai mai.<br />
Pensa a come era la vita 30 anni fa. Ce li hai 30 anni tu che stai leggendo? Io si, 12 in più e ti posso dire che i miei genitori avevano aspettative molto diverse da quelle che ho io ora. Fare la cicala e vivere alla giornata è da stupidi (ma rischia di non essere malaccio).<br />
Essere pragmatici al punto giusto ha già più senso.</p>
<p>2) La vita è un viaggio non una destinazione</p>
<p>Boom, qui non cito nessuno perchè è talmente banale che mi vengono a naso in mente almeno tre canzoni con sta frase dentro.<br />
Ocio, entro in modalità nostalgia: La mia povera mamma diceva sempre che avrebbe voluto studiare le lingue, e le sarebbe piaciuto viaggiare. Ma era la maggiore dei tre ed era femmina e non si poteva.<br />
E quando ha potuto non se l&#8217;è sentita e ha sacrificato tutto per la famiglia. Piangiamo insieme dai.<br />
Se cito anche un nonno chiudo il blog, giuro. Beh insomma la pagina triste è per dire che non devi aspettare che sia tempo di bilanci per fare bilanci, ogni giorno è buono.<br />
Hai passato tutto il tempo che volevi con i tuoi bambini? Hai preso quel fiore che volevi per tua moglie? Hai regalato quel basso di quel liutaio canadese col top in acero fiammato al tuo marito (ma anche quel 35mm f/1.4 potrebbe farlo felice non credi?)<br />
Hai fatto le foto che volevi, stai provando a seguire la via che ti senti di seguire e non quella che ti sei trovato a percorre? I Jalisse mi fanno un baffo.</p>
<p>3)Se non fai cose diverse non succedono cose diverse.</p>
<p>Io e Marta stiamo andando in montagna con i piccoli demoni. Siamo sull&#8217;autostrada da ore, paesaggio montano, curve morbide, poco traffico, tutto tranquillo a parte il fatto che è finito il mio turno di Chick Corea Elektric Band e mi devo sorbire Pitbull feat. JLo. A un certo punto siccome col tempismo che mi contraddistingue mi accorgo che abbiamo tipo 2 km di autonomia, siamo quindi costretti a prendere la prima uscita.<br />
Ed ecco che come d&#8217;incanto ci troviamo in una vallata meravigliosa. Tutto verde, caprioli per strada, bambini che corrono per i prati, donne nude a servire nei bar, birra gratis e nessuno ha mai sentito parlare di Mario Biondi. Se resti sulla stessa strada vai sereno, nessun intoppo, niente buche. Se devii puoi finire nel paesello di Big Fish così come all&#8217;inferno. A te la scelta. La storia recente ci insegna però che ultimamente anche sull&#8217;autostrada più dritta e tranquilla può abbattersi uno Tsunami.</p>
<p>Il succo della vicenda è che se continui a fare le stesse cose, continuano a succedere le stesse cose. Belle o brutte che siano. Ed è quando agisci, quando cambi, quando fai delle scelte che le cose accadono. Belle o brutte.</p>
<p>4) Ti puoi adattare!</p>
<p>Sono millenni che il mio consulente globale (?) mi insegue propinandomi fantomatiche pensioni integrative. Mi è indispensabile sostiene, altrimenti quando smetterò di lavorare non sarò in grado di mantenere il mio tenore di vita.<br />
Tenore di vita?<br />
Avere spirito di adattamento è qualcosa che ti può garantire una serie di vantaggi, in una giungla tropicale così come in quella del welfare.<br />
Quando ero un giovine sbarbato, laureato da qualche anno, vivevo con mammà e avevo uno stipendio a sei cifre, potevo certo permettermi qualche pacchetto di figurine in più. Adesso che sono padre di due pischelli che presto impareranno a vedermi come un bancomat, che ho un mutuo trentennale sul gobbone, che Marta lavora spesso in part time e, soprattutto che faccio il fotografo, giocoforza mi devo adattare.<br />
Il succo è che TI PUOI ADATTARE. Si lo so, qui sto per risultare antipatico ad alcuni. Qualcuno sta per postare un insulto. Ecco, non lo faccia da uno smartphone da 700$. C&#8217;è una interessante teoria. <a title="Hedonic_treadmill" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hedonic_treadmill" target="_blank">Hedonic Treadmill</a>, adattamento edonistico, routine edonistica in italiano. Sostiene, lo dico in maniera molto semplicistica che non necessariamente è il livello assoluto delle cose a produrre soddisfazione.<br />
Applicando il tutto al denaro ad esempio, non è il livello assoluto di ricchezza a fare la felicità. Boom, altra banalità del lunedì (o di quando state leggendo): I soldi non fanno la felicità.<br />
Felicità ed infelicità paiono essere uniformemente distribuite tra ricchi e poveri. Anzi pare che i paesi in cui la gente si dice mediamente felice non siano affatto quelli in cui c&#8217;è meno disponibilità di denaro. Qui ci potete credere o no. Potete leggere o no. Potete leggere e non credere, dipende sempre da come percepite la vostra realtà ancora una volta. È dipende anche dal fatto che troppo spesso ma davvero troppo se ci pensate, usiamo come unico parametro per valutare la nostra felicità il denaro.<br />
Personalmente ritengo ci siano delle cose che non possono essere monetizzate. Il tempo che passò coi miei piccoli non sarei disposto a scambiarlo con nessuna somma.<br />
Dato un minimo garantito la percezione di questo minimo alla fine è quella che fa la differenza. Se non hai nessun panino stai messo male. Se ne hai uno ti sfami appena. Se ne hai dieci c&#8217;è ne hai d&#8217;avanzo. Se ne hai cento sei davvero più felice di quando ne avevi dieci?<br />
Qual è stato il prezzo per arrivare a cento?<br />
Ecco, quanta fame hai fa la differenza. Ognuno ha un livello stabile di felicità a cui tende. La ricchezza di un uomo si misura in base al numero di cose a cui è in grado di rinunciare. Non so dove l&#8217;ho letta ma mi pare funzioni bene in questo contesto.</p>
<p>5)La vita è fatta di scelte, non puoi sapere quale sia la migliore.</p>
<p>Il 4 gennaio 1999 comincio a lavorare. Seriamente. Primo impiego, primo contratto a tempo indeterminato. Dopo una stampa unione da Word e 141 CV inviati (praticamente metà Carrier Book, conservo ancora il file originale) e una 30ina di colloqui, ho sul piatto una decina di offerte. Rifiuto un tempo determinato a 6 mesi come beta tester di Windows NT 5 in Microstoft, perchè sto puntando ad HP. Non dormo una settimana pensando di aver fatto la più grande vaccata della mia vita. Dopo una settimana mi richiamano per un tempo indeterminato e sei mesi in Inghilterra a certificarmi. Sliding doors.<br />
Al settimo colloquio mi fa un&#8217;offerta HP. Lo stesso giorno arriva quella di Computer Associates. Rifiuto e mi permetto di segnalare un mio compagno di università che adesso è Vice president EMEA. Porte che si aprono e porte che si chiudono. E tempi profondamente diversi.</p>
<p>Accetto alla fine UUNET, una startup americana che ha, per me senza esperienza lavorativa alcuna, il grandissimo pregio di offrire più degli altri.</p>
<p>Dopo un anno scarico un modello per le dimissioni, lo stampo lo compilo e in 5 minuti sono disoccupato. Ai mia mamma e mio papà racconto rispettivamente che non vado a messa dal &#8217;75 e che sono Juventino. Così quando gli racconto la verità si sentono sollevati. Non faccio in tempo a disperarmi e nemmeno a far passare il preavviso che ho già un altro impiego col 30% di stipendio in più.<br />
Ma duro solo un altro anno, stesso cinema delle dimissioni e, botta di kuelo, altro impiego e altro 30%.</p>
<p>Duro 4 anni questa volta prima di scoppiare quasi definitivamente. Ora i tempi sono cambiati e mi muovo con cautela. Accetto un lavoro pagato meno, più lontano da casa, con meno responsabilità. Ma cambio mentre altri restano a lamentarsi. A quelli che restano dopo un paio d&#8217;anni l&#8217;azienda offre 48 mensilità, due anni di mobilità, un programma di outplacement, il viaggio di ritorno in cabina letto, due puttane (cit.) Porte che si aprono e porte che si chiudono.</p>
<p>Dopo altri 4 anni sono veramente alla frutta, ma i tempi sono profondamente diversi. Aziende che chiudono, cassintegrazione, la crisi greca, lo spread.</p>
<p>E io decido di cambiare comunque. Parlo con l&#8217;azienda, raggiungiamo un accordo per la risoluzione consensuale. 12 mensilità per starmene a casa. Per la gioia del sig. UBI banca e il suo vorace mutuo, non li vedo manco transitare. Festeggio con una spesa pazza: un paio di Converse Star Player viola.</p>
<p>Bene, nel frattempo però mi chiama una startup inglese. Hanno bisogno di un profilo come il mio. Ma come, lasciano a casa tutti, io mi voglio licenziare e questi mi chiamano per offrirmi un posto di lavoro? Al destino non manca il senso dell&#8217;ironia.</p>
<p>Fatto sta che faccio un primo colloquio telefonico, scendono da Londra per altri due colloqui ed ho in mano un&#8217;offerta. Non voglio accettare ma nemmeno dirlgi di no, così rilancio: gli faccio una proposta che non possono accettare.</p>
<p>Accettano.</p>
<p>Come il Rag. Ugo Fantozzi quando, a casa in malattia riceve dei biglietti omaggio per il circo. E&#8217; la prima volta che gli regalano deibiglietti omaggio in vita sua. Passa la notte seduto a letto con i biglietti in mano. Ecco immaginate il braccio teso con in mano l&#8217;offerta e io che sveglio Marta e le dico: &#8220;Accetto&#8221;.</p>
<p>Duro 4 mesi. Il 19 dicembre sono all&#8217;ultimo piano del mio albergo in Waterloo station. Fuori vedo la ruota sul Tamigi e sullo schermo del PC Marta, Andrea che sta per compiere un anno e le lucine dell&#8217;albero di Natale sullo sfondo. Quando chiudo il PC so cosa devo fare.</p>
<p>Vado in ufficio il giorno dopo e gli dico: &#8220;Torno in Italia&#8221;.<br />
&#8220;Ok, merry Christmas&#8221;<br />
&#8220;And happy easter too&#8230;&#8221; aggiungo io.</p>
<p>Ed eccomi, a mantenere una famiglia di 4 persone. In un periodo non facile per l&#8217;economia. In un settore in non propriamente florido come quello della fotografia. Ad occuparmi di un&#8217;istituzione come quella del matrimonio che pare non essere tra le più celebrate, a prescindere dalla congiuntura.</p>
<p>Sono stato fortunato? ASSOLUTAMENTE!<br />
Però, dice qualcuno (forse Seneca ma vi ricordo i miei studi da perito industriale): &#8220;La fortuna è quella cosa che accade quando l&#8217;opportunità incontra la preparazione&#8221;<br />
Se non sei pronto, in tutti i modi possibili, tecnicamente, mentalmente, fisicamente, a cogliere le opportunità, o semplicemente ad accorgerti di averne, non le coglierai mai.</p>
<p>Detto questo, aggiungo che personalmente, quello che mi da benzina tutti i giorni, che mi gasa, è la stessa cosa che all&#8217;inizio mi terrorizzava: non sapere cosa accadrà domani.</p>
<p>Andrà sempre bene? CHIARAMENTE NO! E allora ci penseremo, con il succitato spirito di adattamento e tutto il resto.</p>
<p>E proprio perchè ormai so che fare programmi a lunghissima scadenza ha un senso del tutto relativo, è in maniera relativa che approccio la cosa.</p>
<p>Avrei mille altre cose da dire ma sono tre mesi che sto scrivendo sto post e immagino che sia da troppo che sei fermo su sta pagina, tra un po&#8217; il tuo capo ti sgama.</p>
<p>Qualcuno di voi capirà moltissimo di quello che ho scritto, altri dissentiranno, qualcuno mi odierà. E&#8217; proprio questo il bello. Io vorrei sentire la vostra, voglio sapere com&#8217;è per voi. Se vi va. E se vi va e se pensate che a qualcuno possa essere utile, condividete a manetta con gli appositi tastini.</p>
<p>Enjoy.</p>
<p>Ah i 5 motivi per non lasciarlo? Ci vuole un postapposta.</p>
<p>E siccome un post non è bello senza una foto, ecco cosa succede a lavorare in proprio:<img class="alignnone size-full wp-image-5309" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/IMG_3629.jpg?resize=900%2C1200" data-recalc-dims="1" /></p>
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		<title>Vintage Workshop</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 21:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiCCiO</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai quella con Organic Brides è una collaborazione fissa. Sarà che Stella è una delle persone più squisite che io conosca oltre che una grande professionista. Aggiungere il fatto che ha una sua filosofia in cui crede parecchio e che porta avanti con successo, quella del make up eco-bio anche se dirlo così è piuttosto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai quella con <a title="Vintage Workshop" href="http://organicbrides.net/2013/02/14/vintage-workshop-e-san-valentino/" target="_blank">Organic Brides</a> è una collaborazione fissa. Sarà che <a title="Organic Brides" href="http://organicbrides.net/" target="_blank">Stella </a>è una delle persone più squisite che io conosca oltre che una grande professionista. Aggiungere il fatto che ha una sua filosofia in cui crede parecchio e che porta avanti con successo, quella del make up eco-bio anche se dirlo così è piuttosto riduttivo.</p>
<p>Fatto sta che insomma, ogni volta che mi propone qualcosa saltano sempre fuori cose interessanti. Innanzitutto si incontrano sempre bellissime persone e questo è uno dei principali motivi per cui non sto più crepando 10h alla volta appallidendomi dietro a un monitor e davanti a un cazzarone che ti dice col vocione &#8220;Massimo abbiamo un problema in produzione&#8221; ancora prima di dirti buongiorno quando entri in ufficio la mattina.</p>
<p>A sto giro ci siamo divertiti al <a title="Vintage Workshop" href="http://vintageworkshop.it/" target="_blank"><strong>Vintage Workshop</strong></a> presso il  <strong>Palazzo Stelline di Milano </strong>(una manifestazione/mercato itinerante che farà tappa prossimamente anche a Bologna il 3 e 4 aprile e, in seguito, a Civitanova Marche), ospitati di <a title="Angela Eupani" href="http://www.tuttovintage.com/angela-eupani-vita/" target="_blank">Angela Eupani</a> e circondati da abiti d’epoca di <strong>Chanel, Pucci e straordinarie sarte dal nome sconosciuto</strong>, che onestamente c&#8217;ho capito poco, sarà che della mia taglia c&#8217;era poco o nulla, ma a giudicare dal pubblico  e dai commenti delle signore c&#8217;era di cui restare interessate.  Coadiuvati da due modelle d&#8217;eccezione, diversissime e egualmente splendide, ci siamo divertiti a trasformarle con abiti, trucco e la giusta luce.</p>
<p>Ecco quello che è successo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/07-131834-Vintage-Workshop-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/07-131848-Vintage-Workshop-Edit.jpg?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /><br />
<img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/VintageWorkshop1.jpg?resize=900%2C1573" data-recalc-dims="1" /></p>
<p style="text-align: center;">Abito, coprispalle e sandali – Vintage Workshop<br />
Borsa Angela Eupani – Sculture da indossare<img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/VintageWorkshop5.jpg?resize=900%2C449" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/VintageWorkshop6.jpg?resize=900%2C539" data-recalc-dims="1" /></p>
<p style="text-align: center;">Abito Passenger Sylvie &#8211; Sandali Vintage Workshop<br />
<img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/VintageWorkshop2.jpg?resize=900%2C990" data-recalc-dims="1" /></p>
<p style="text-align: center;">Abito e sandali Vintage Workshop<img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/VintageWorkshop3.jpg?resize=900%2C990" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i1.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/VintageWorkshop4.jpg?resize=900%2C846" data-recalc-dims="1" /></p>
<p style="text-align: center;">Abito gentilmente prestato da Passenger Sylvie<br />
Borsa <a title="Isastella" href="http://www.designerblog.it/post/7007/a-casa-di-isastella-corbara-sartori-creatrice-di-accessori-moda" target="_blank">Isastella Corbara Sartori</a><br />
Pizzo (anni ’20) e sandali Vintage Workshop</p>
<p style="text-align: center;">Gli stessi abiti poi sono stati indossati dal sottoscritto, prossimamente le foto.</p>
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		<title>GapCage</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 13:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiCCiO</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gabriele e Cristina sono due delle menti creative più attive che conosco. Non solo hanno delle idee fantastiche, a differenza di molti le mettono in pratica. Spesso realizzando cose che ai più sembrano lontano anni luce. Cuzzatevi anche solo il video di Fatman: Bene, a sto giro hanno messo in piedi con il progetto Gapcage [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriele e Cristina sono due delle menti creative più attive che conosco. Non solo hanno delle idee fantastiche, a differenza di molti le mettono in pratica. Spesso realizzando cose che ai più sembrano lontano anni luce.</p>
<p>Cuzzatevi anche solo il video di Fatman:</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/bMz1Ih6b73Q" height="506" width="900" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Bene, a sto giro hanno messo in piedi con il progetto Gapcage un&#8217;iniziativa che oltre ad essere una vera figata dal punto di vista artistico è quanto di più lodevole si possa immaginare. Riporto parte del comunicato stampa:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Diverse associazioni cittadine, al fine di sostenere la causa della piccola Alice, bambina affetta fin dalla nascita dal morbo di Canavan, si sono mobilitate per promuovere un grande evento benefico consistente in uno spettacolo teatrale che si terrà il prossimo sabato 2 marzo nella splendida cornice del Teatro Fraschini.</p></blockquote>
<p>Qui si che vi dovete impegnare e spendere qualche attimo per visitare la pagina <a title="Uniti Per Alice" href="http://unitiperalice.it/" target="_blank">Uniti Per Alice.</a></p>
<p>Leggetevelo tutto. Ma almeno la storia di Alice dovete leggerla.</p>
<p>Se come me avete figli, vi si fermerà per un attimo il cuore. Mi spiace, gli altri posso solo immaginare. Ma io stesso da papà di due meraviglie non riesco nemmeno a immaginare cosa significhi.</p>
<p>Non voglio aggiungere altro, sono sicuro di non avere gli strumenti per evitare di essere banale e retorico se non addirittura offensivo. Per cui non dico nulla.</p>
<p>Difficile adesso tornare a parlare di altro.</p>
<p>Ci provo&#8230;</p>
<p>Lo spettacolo consta di un mix di grafica 3D e musiche originali con attori in carne ed ossa. Gabriele, mago del rendering ha realizzato gli ambienti tridimensionali che saranno navigati dagli attori e composto i brani cantati da Cristina. Inutile che mi invento delle storie, il consiglio è di prendere parte direttamente all&#8217;evento sabato 2 marzo al teatro Fraschini di Pavia. Tutti i dettagli li trovate alla <a title="GapCage" href="http://www.facebook.com/GapcageWorld?fref=ts" target="_blank">pagina Facebook di Gapcage</a></p>
<p>Via, tutti a comprare i biglietti. Ecco di seguito il materiale promo che con Stella di <a title="Organic Brides" href="http://organicbrides.net/2013/02/25/gapcage-musicmorphosis-2-marzo-teatro-fraschini-pv/">Organic Brides </a>abbiamo realizzato per i ragazzi:</p>
<p><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i2.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/GapCage1.jpg?resize=900%2C502" data-recalc-dims="1" /><img class="pp-insert-all size-full aligncenter" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/02/GapCage3.jpg?resize=900%2C990" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>Questo devi condividerlo per forza&#8230;</p>
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		<title>FFStudio @ VINTAGE WORKSHOP Milano 6-7-8 febbraio</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 00:32:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiCCiO</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercole 6 e Giove 7 saremo a Milano al Vintage Workshop presso il Palazzo delle Stelline ospiti della fantasmagorica Stella di Organic Brides. Per l&#8217;occasione cerchiamo volontarie che si vogliano divertire prestandosi per trucco e parrucco e successiva sessione fotografica. Se amate la moda, il trucco e volete passare un paio d&#8217;ore in maniera un [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mercole 6 e Giove 7 saremo a Milano al Vintage Workshop presso il Palazzo delle Stelline ospiti della fantasmagorica Stella di <a title="Vintage Workshop" href="http://organicbrides.net/2013/02/03/organic-brides-vintage-workshop-milano-6-7-8-febbraio/" target="_blank">Organic Brides</a>. Per l&#8217;occasione cerchiamo volontarie che si vogliano divertire prestandosi per trucco e parrucco e successiva sessione fotografica.</p>
<p>Se amate la moda, il trucco e volete passare un paio d&#8217;ore in maniera un po&#8217; diversa, questa è l&#8217;occasione giusta!</p>
<p>Trovate tutte le informazioni <a title="Vintage Workshop" href="http://organicbrides.net/2013/02/03/organic-brides-vintage-workshop-milano-6-7-8-febbraio/" target="_blank">QUI</a>!</p>
<p>Per essere dei nostri basta una <a title="Stella" href="mailto://stella.mongodi@gmail.com" target="_blank">mail</a>.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="Template by Pixartprinting" src="http://i2.wp.com/organicbrides.files.wordpress.com/2013/02/dig-fronte-flyer.jpg" data-recalc-dims="1" /></p>
<div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/en_US/all.js#xfbml=1"></script><fb:like href="http://www.ciccio.it/2013/02/04/ffstudio-vintage-workshop-milano-6-7-8-febbraio/" send="true" layout="button_count" width="450" show_faces="false" font="arial" action="like" colorscheme="light"></fb:like><div class="feedflare">
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		<title>42 – Un mondo ordinario e un dietro le quinte.</title>
		<link>http://www.ciccio.it/2013/01/11/42-un-mondo-ordinario-e-un-dietro-le-quinte/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 07:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiCCiO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
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		<description><![CDATA[Bene, anche a sto giro ci siamo arrivati e sono 42. E per un sacco di versi fa molta più impressione che 40 o 41.  Mamma mia sembra solo una decina d&#8217;anni fa che ne avevo 32. Vabbè. Vorrei dire che parecchie cose sono cambiate col nuovo anno e con la nuova età ma ormai [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bene,<br />
anche a sto giro ci siamo arrivati e sono 42.<br />
E per un sacco di versi fa molta più impressione che 40 o 41.  Mamma mia sembra solo una decina d&#8217;anni fa che ne avevo 32.</p>
<p>Vabbè. Vorrei dire che parecchie cose sono cambiate col nuovo anno e con la nuova età ma ormai la mia vita è così: un continuo cambiamento.<br />
Marta è tornata al full time e quindi io mi trovo a fare il mammo e il casalingo. Questo vuol dire che dalle 7.30 alle 9.30, finchè non li scarico ai rispettivi asili, sono di proprietà esclusiva dei due dinosauri . Ho tempo poi fino alle 16, prima che si riapproprino di ogni mia risorsa, muscolare e finanziaria, per concentrare in 6 ore quello che prima facevo in 10. Lavatrici incluse.</p>
<p>Il cambiamento più grosso è però anche il più silenzioso. Senza che succedesse nulla infatti, alle 00:00 del 1 gennaio sono passato in regime fiscale ordinario. Doveva accadere prima o poi e sa da una parte è una cosa positiva in quanto significa che i risultati ormai sono consolidati, dall&#8217;altra significa due cose che possono togliere il sonno al più placido dei sognatori: tariffe più alte del 21% (o ricavi inferiori della stessa % o un mix delle due cose) ed il temibilissimo studio di settore.</p>
<p>Com&#8217;è, come sarà ve lo dico l&#8217;anno prossimo.</p>
<p>Per il resto, sono uno che ha lasciato un lavoro a tempo indeterminato, in un periodo di crisi, per mettersi in proprio, in una professione che molti dicono destinata a sparire (ma io non credo): insomma ci vuole ben altro per spaventarmi. (avrò eventualmente tempo per ricredermi e ci vorrà un video per rendere la faccia terrorizzata)</p>
<p>E queste le cose inutili.</p>
<p>Ora siccome un blog che parla di fotografia non ha senso senza una foto, ecco un bel dietro le quinte con la relativa spiega:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5231" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ciccio.it/wp-content/uploads/2013/01/385329_10151423672756804_1904160322_n.png?resize=900%2C600" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>Usare il flash in pieno giorno e in esterni richiede il corretto bilanciamento fra luce ambiente e luce flash (che colpirà verosimilmente solo il soggetto)<br />
Ogni parametro va scelto attentamente, le combinazioni sono infinite ed altrettanti i risultati. Le possibilità di differenziarsi da tutti gli altri ci sono quindi:-D</p>
<p>Tenete presente che il livello di esposizione dell&#8217;ambiente, colpito da luce continua, quella solare, è influenzato da tempi, aperture, sensibilità.</p>
<p>Il livello di esposizione del soggetto invece, colpito dalla luce del flash, è influenzato da apertura e sensibilità MA NON DAI TEMPI, sempre presupponendo che la luce ambiente non sia sufficiente ad illuminare correttamente il nostro soggetto.<br />
Si lo so che non è semplice da capire, soprattutto all&#8217;inizio. Ma se ci pensate, la durata del lampo del flash è talmente breve che qualunque tempo utilizziamo, sarà ampiamente sufficiente  a consentire che il lampo faccia il suo mestiere e si estingua.<br />
Provate ad esempio a staccare il flash dalla fotocamera, impostate un tempo lungo tipo 4 sec e un apertura tale da sottoesporre tutto di almeno due stop. Durante l&#8217;esposizione mettetevi davanti l&#8217;obiettivo e sparatevi il flash con una potenza a caso sul faccione. Se non avete esagerato con apertura e potenza, dovreste vedere voi stessi esposti in una certa maniera. Provate a rifare il tutto con un tempo di 8 sec. magiamagia, stesso livello di esposizione.</p>
<p>Quindi si tratta a tutti gli effetti di fare due foto: una all&#8217;ambiente e una al soggetto.</p>
<p>Spegnete quindi ogni tipo di luce artificiale.</p>
<p>Scattate esponendo per l&#8217;ambiente fino a che non avete il livello di esposizione che preferite.<br />
Ricordatevi però un vincolo importante: a meno di usare sistemi proprietari non potrete salire oltre la velocità di sincronismo della vostra fotocamera, tipicamente attorno a 1/250 sec. Per tempi più veloci le tendine dell&#8217;otturatore cominciano a inseguirsi e vi ritrovate una bel rigone nero sulla vostra foto.</p>
<p>In luce diurna questo può essere un problema perchè se troppo intensa, non potendo salire coi tempi, saremo costretti a chiudere il diaframma con due conseguenze devastanti (vabbè diciamo solo spiacevoli):<br />
1)chiudendo troppo il diaframma, il flash rischia di non farjela più, soprattutto se usiamo flash a slitta con potenza ridotta. Se jela fa lavorerà comunque a piena potenza mangiandosi le batterie e impiegando tempi di riciclo elevati. Se servere cogliere l&#8217;attimo, 5sec. sono uguali a +infinito.</p>
<p>2) amplieremo di molto la profondità di campo con effetto compattina tutto a fuoco.</p>
<p>Quindi, scegliamo il tempo più veloce che possiamo cioè la velocità di synch (1/200 sec nel mio caso)</p>
<p>Settiamo poi l&#8217;apertura desiderata. Se questa è troppo piccola (cioè il diaframma è troppo chiuso)  abbiamo ancora una possibilità,  quella di abbassare gli ISO fino al livello più basso o comunque sufficiente ad aprire il diaframma di quanto vogliamo. (ISO 100 nel mio caso).</p>
<p>Se ancora non basta c&#8217;è poco da fare: o ce la teniamo così o riduciamo la quantità di luce che entra nella fotocamera in qualche modo ad esempio CON UN FILTRO ND. Ma questo è tutto un altro film. Morale della favola f/4.0, abbastanza da avere a fuoco tutto quello che mi interessa del soggetto e tale da avere un bello sfuocato dello sfondo ( anche grazie alla focale lunga, 150mm e alla distanza dello sfondo dal soggetto)</p>
<p>Parlando della lunghezza focale, gli zoom ci hanno impigriti dibbestia. Stanno alle fotocamere come il telecomando alla televisione. NON E&#8217; LA STESSA COSA scattare da vicino con un grandangolo o da lontano con un tele. Anche se il soggetto occupa la stessa porzione di inquadratura. Anzi soprattutto se il soggetto occupa la stessa porzione. Provateci se non mi credete e poi fate oooohhhh.</p>
<p>Bene, ora che avete impostato tutto per l&#8217;ambiente accendete il vostro flash.<br />
Dove regolare a questo punto la potenza dello stesso. Se usate un sistema proprietario come TTL di Canon o CLS di Nikon, potete provare a lasciare fare i ragazzi. La maggior parte delle volte potrebbero anche azzeccarci. Tenete presente però che i meccanismi che flash e fotocamera utilizzano per valutare l&#8217;esposizione sono soggetti agli stessi problemi che si hanno in assenza del flash. Quindi se il vostro soggetto ad esempio è controluce ed occupa una piccola porzione di inquadratura o se all&#8217;interno dell&#8217;inquadratura è presente una sorgente luminosa molto intensa rispetto al resto come una lampada o un lampione, il lampo potrebbe non essere sufficiente ad illuminare correttamente il flash.</p>
<p>Potresti compensare incrementando il valore della potenza flash, sia dalla fotocamera con l&#8217;apposita funzione chi dal flash stesso con uno dei milioni di tastini se sei abbastanza iniziato da aver letto (e capito) il manuale del flash.</p>
<p>Oppure, ancora una volta come senza flash, utilizzare il blocco dell&#8217;esposizione&#8230; ti avvicini al soggetto, premi l&#8217;asterisco (o chi per esso) e magicamente vedi un lampo del flash: serve a macchina e flash per valutare il lampo corretto.</p>
<p>La soluzione migliore e quella che consenta anche di ottenere risultati costanti è quella di usare il flash manualmente in maniera che, una volta fissato il valore desiderato qualunque cosa includiamo nell&#8217;inquadratura saremo sicuri  del risultato.</p>
<p>Uno svantaggio rispetto a TTL o CLS è che, soprattutto se usiamo una luce off camera, il flash non è in grado di assorbire eventuali spostamenti del flash dal soggetto e viceversa.</p>
<p>In realtà la posizione della luce rispetto al soggetto E&#8217; LA PRIMA COSA DA STABILIRE.</p>
<p>Questa non influisce solo sulla quantità di luce ma anche e SOPRATTUTTO sulla qualità!<br />
Infatti più allontaniamo la sorgente luminosa dal soggetto più questa produce ombre <em>dure</em> cioè nette e marcate. Questo non è necessariamente il male assoluto, dipende dai gusti e dal risultato che vogliamo ottenere. Personalmente un naso che proietta l&#8217;ombra della piramide di Cheope sulla guancia del soggetto è una cosa che NON VOGLIO. E quindi non solo ammorbidisco la luce principale con qualche forma di diffusione e che aumenti la dimensione della sorgente ma tendo ad avvicinare quanto più possibile la sorgente al soggetto in maniera da aumentarne la cosiddetta DIMENSIONE APPARENTE.</p>
<p>Per intenderci il sole è una sorgente luminosa enorme ma è talmente lontana che produce ombre nette e marcate, se abiti nella triste e grigia pianura Padana è un test difficile da fare altrimenti esci a mezzodì e guarda sull&#8217;asfalto che ombra produci.</p>
<p>Quindi la posizione della luce va scelta PRIMA di regolarne la potenza.</p>
<p>C&#8217;è da aggiungere un&#8217;altra cosa sulla qualità della luce. La qulità dell&#8217;hardware che utilizziamo si SENTE! E si vede. Le differenze tra un flash a batteria con generatore come l&#8217;Elinchrome Ranger Quadra utilizzato in questo caso e un Canon Speedlite 580 EXII si vedono tutte e non solo in termini di potenza (400ws vs circa 100ws cioè due stop di differenza) ma in termini di qualità. La luce del Quadra è molto più uniforme, come distribuzione e come temperatura e in generale&#8230; <em>migliore</em>, non saprei esattamente dire perchè.</p>
<p>Ecco quindi in foto la fida Nadia che posiziona la luce principale sul soggetto. Dietro Federico fa da stativo umano per un Canon 580 EXII con due gelatine 1/2 CTO e 1/4 CTO per staccare il soggetto dallo sfondo con cui si confonderebbe visto anche il colore dei capelli. Le gelatine servono per matchare la temperatura colore dello sfondo e simulare l&#8217;effetto del sole al tramonto, rendendo più verosimile il tutto.</p>
<p>Entrambi le luce sono controllare con i rispettivi radiocomandi, skyport per il Quadra e  pocketwizard FlexTT5 (uno sotto il flash, uno sotto il 580) per il Canon.</p>
<p>Lo skyport consente di regolare la potenza dal telecomando. I pocketwizard consentono la regolazione tramite il controller AC3 che va sulla slitta del Flex che però in questo caso era occupata dallo skyport (si, uno sopra l&#8217;altro, funziona alla grande) e quindi ho dovuto mettere il flash in manuale e usare solo il comando di scatto dei PW. Questo è un tipico caso in cui la luce del flash diretta verso la camera può trarre in inganno  l&#8217;esposimetro e falsare il valore del lampo.</p>
<p>Questo è quanto, spero di essere stato chiaro ma se hai domande spara!</p>
<p>Se poi ti è piaciuto, pensi possa essere utile a qualcuno o semplicemente vuoi evitare che ti escano i brufoli, condividilo a manella!!!</p>
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