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		<title>PizzaGirls sbarca su Rai 2: la nuova stagione porta la pizza home-made nel daytime</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Cataldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal successo su RaiPlay al debutto in chiaro su Rai 2, il format di Carlo Fumo torna con otto puntate inedite, nuove rubriche e un racconto tutto al femminile che unisce cucina, identità e talento. PizzaGirls compie un passo decisivo e lascia la piattaforma streaming per approdare nel daytime di Rai 2. La quinta stagione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Dal successo su RaiPlay al debutto in chiaro su Rai 2, il format di Carlo Fumo torna con otto puntate inedite, nuove rubriche e un racconto tutto al femminile che unisce cucina, identità e talento.</em></p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/78/79" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="641" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/06/screenshot-2026-06-08-alle-14.48.15-1-1024x641.jpg" alt="PizzaGirls sbarca su Rai 2: la nuova stagione porta la pizza home-made nel daytime" class="wp-image-79 lazyload" title="PizzaGirls sbarca su Rai 2: la nuova stagione porta la pizza home-made nel daytime" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/06/screenshot-2026-06-08-alle-14.48.15-1-1024x641.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/06/screenshot-2026-06-08-alle-14.48.15-1-1024x641.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/06/screenshot-2026-06-08-alle-14.48.15-1-300x188.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/06/screenshot-2026-06-08-alle-14.48.15-1-768x481.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/06/screenshot-2026-06-08-alle-14.48.15-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by Redazione</figcaption></figure>


<p class="wp-block-paragraph">PizzaGirls compie un passo decisivo e lascia la piattaforma streaming per approdare nel daytime di Rai 2. La quinta stagione del format ideato da Carlo Fumo, già lanciata a settembre come Original su RaiPlay, debutta&nbsp;<strong>domenica 14 giugno 2026 alle 9:45</strong>&nbsp;e andrà in onda ogni domenica mattina fino al&nbsp;<strong>9 agosto 2026</strong>, con una pausa il&nbsp;<strong>5 luglio</strong>&nbsp;per lasciare spazio alla&nbsp;<strong>Maratona delle Alpi di Ciclismo</strong>. Una collocazione importante, che conferma la crescita di un progetto capace di parlare al grande pubblico con una formula che intreccia gastronomia, racconto sociale e valorizzazione del talento femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pizza resta il centro del racconto, ma il programma va oltre la semplice dimensione culinaria. In PizzaGirls, infatti, il piatto simbolo del Made in Italy diventa il punto di partenza per raccontare storie, territori, competenze e percorsi professionali. E questa volta il format si arricchisce di una novità che punta a rendere il racconto ancora più vicino alla vita quotidiana: la pizza fatta in casa entra nelle case dei protagonisti dello spettacolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una stagione più vicina al pubblico tra studio e vita domestica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla guida del programma torna&nbsp;<strong>Angela Tuccia</strong>, confermata come volto dello studio, mentre&nbsp;<strong>Barbara Politi</strong>&nbsp;riprende il ruolo di inviata speciale nella nuova rubrica dedicata alla&nbsp;<strong>pizza home-made</strong>. È una scelta che rende il format più dinamico e meno ingessato, perché porta la preparazione della pizza fuori dai confini tradizionali della televisione e dentro uno spazio più familiare, spontaneo e concreto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio qui che PizzaGirls trova una parte importante della sua forza. La cucina non rimane un tema astratto o dimostrativo, ma si intreccia con la conversazione, con i ritmi di casa e con la quotidianità dei protagonisti coinvolti. Impastare, condire, cuocere: gesti semplici che, se osservati da vicino, diventano occasione di dialogo e racconto. Del resto, cosa succede quando una pizzaiola professionista si confronta con un personaggio noto nella sua cucina? Spesso emergono ricordi, battute, confidenze e piccoli imprevisti che rendono tutto più autentico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova rubrica non è quindi un riempitivo, ma un tassello editoriale preciso. Avvicina il pubblico alla pizza come rito domestico e come espressione artigianale, senza rinunciare alla leggerezza. Il risultato è un tono più caldo e accessibile, capace di coinvolgere anche chi segue il programma senza essere un appassionato di gastronomia. E questo, in un format televisivo, fa la differenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dieci pizzaiole raccontano l’Italia attraverso esperienza, tecnica e talento</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore di PizzaGirls resta comunque il gruppo delle&nbsp;<strong>dieci pizzaiole professioniste</strong>&nbsp;provenienti da diverse regioni italiane. È da loro che nasce il racconto più identitario del programma: una trama corale fatta di esperienze diverse, storie personali, radici territoriali e visioni professionali che insieme restituiscono un’immagine viva e attuale del mondo della pizza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le protagoniste ci sono&nbsp;<strong>Tiziana Cappiello</strong>, della pizzeria&nbsp;<strong>Il Balcone</strong>&nbsp;di Minervino Murge, in Puglia, e&nbsp;<strong>Milena Natale</strong>, che opera da&nbsp;<strong>Verdevasinicola</strong>&nbsp;a Caserta, in Campania. Da Torino arrivano invece le sorelle&nbsp;<strong>Sonia e Silvia Gabriele</strong>, volto del locale&nbsp;<strong>One</strong>. A dare ancora più spessore al racconto ci pensa la storia di&nbsp;<strong>Entela Mamumanaj</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Nelissa Shametaj</strong>, madre e figlia alla guida de&nbsp;<strong>La Maddalena</strong>&nbsp;di Rocchetta Sant’Antonio: una presenza che aggiunge una componente affettiva e umana molto forte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano il cast&nbsp;<strong>Clara Micheli</strong>, consulente toscana di Montignoso;&nbsp;<strong>Maria Falcone</strong>, della pizzeria&nbsp;<strong>Maxim</strong>&nbsp;di Padova;&nbsp;<strong>Debora Buglino</strong>, legata a&nbsp;<strong>Rapsodia</strong>&nbsp;di San Felice sul Panaro; e la giovane&nbsp;<strong>Vittoria Iemma</strong>, anima di&nbsp;<strong>Area 18</strong>&nbsp;a Battipaglia. Un gruppo distribuito lungo tutta la Penisola, che restituisce la varietà della pizza italiana come patrimonio vivo, in continua evoluzione e costruito su studio, sacrificio e ricerca della qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, la presenza femminile non è un dettaglio decorativo, ma il vero messaggio del format. PizzaGirls mette al centro competenze, leadership e determinazione, offrendo un ritratto concreto di donne che lavorano in un settore competitivo e spesso raccontato con uno sguardo parziale. Qui, invece, la prospettiva cambia: il talento viene osservato da vicino, senza filtri, e diventa anche una riflessione sul valore delle pari opportunità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>“Pizza Home-Made” e l’omaggio alle grandi donne italiane</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La novità più evidente della quinta stagione è la rubrica&nbsp;<strong>“Pizza Home-Made”</strong>, pensata per portare la preparazione casalinga della pizza dentro un contesto più intimo e personale. In ogni puntata, otto pizzaiole raggiungeranno le abitazioni di altrettanti volti noti dello spettacolo per realizzare insieme pizze fatte in casa, in un confronto diretto che promette spontaneità e ritmo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli abbinamenti sono pensati per creare situazioni diverse e riconoscibili.&nbsp;<strong>Roberta Esposito</strong>&nbsp;de&nbsp;<strong>La Contrada</strong>&nbsp;di Aversa sarà con&nbsp;<strong>Beppe Convertini</strong>&nbsp;a Martina Franca.&nbsp;<strong>Jessica Sorrentino</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Ai Tre Monelli</strong>&nbsp;ad Angri cucinerà con&nbsp;<strong>Martina Stella</strong>&nbsp;a Roma.&nbsp;<strong>Helga Liberto</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>PizzArt</strong>&nbsp;a Battipaglia incontrerà&nbsp;<strong>Paolo Belli</strong>&nbsp;a Carpi, mentre&nbsp;<strong>Francesca Gerbasio</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Agriconvivio</strong>&nbsp;a Padula sarà ospite di&nbsp;<strong>Guillermo Mariotto</strong>&nbsp;nella Capitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguono&nbsp;<strong>Francesca Calvi</strong>&nbsp;da Firenze, che preparerà la pizza con&nbsp;<strong>Enzo Iuppariello</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Monica Lima</strong>, meglio noti come&nbsp;<strong>Arteteca</strong>, a Napoli;&nbsp;<strong>Federica Mignacca</strong>, pizzaiola e formatrice, in coppia con&nbsp;<strong>Claudio Guerrini</strong>&nbsp;a Milano;&nbsp;<strong>Simona Della Valle</strong>, pizzaiola campana, che incontrerà la giovane attrice&nbsp;<strong>Ludovica Nasti</strong>&nbsp;a Napoli; e&nbsp;<strong>Petra Antolini</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Settimo Cielo</strong>&nbsp;a Pescantina, attesa a Milano con l’ex velina e conduttrice&nbsp;<strong>Costanza Caracciolo</strong>. Una formula che unisce leggerezza, curiosità e una componente narrativa capace di rendere ogni incontro diverso dal precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere ogni appuntamento ci sarà anche la rubrica healthy con l’ingrediente salutare, affidata alla&nbsp;<strong>Dott.ssa Alessandra Botta</strong>, biologa nutrizionista. Un segmento che lega gusto e benessere, confermando l’approccio moderno del programma: parlare di pizza sì, ma con attenzione alla qualità, alla consapevolezza e all’equilibrio alimentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come da tradizione, ogni puntata sarà ispirata a una grande donna italiana che ha lasciato un segno nella cultura, nell’arte, nello spettacolo o nell’immaginario collettivo. I nomi scelti sono quelli di&nbsp;<strong>Laura Pausini, Grazia Deledda, Raffaella Carrà, Lina Wertmüller, Anna Magnani, Miuccia Prada, Mariangela Melato e Artemisia Gentileschi</strong>. Otto figure diverse, ma accomunate da una forza creativa che ha attraversato epoche e linguaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul versante dei risultati, il creatore&nbsp;<strong>Carlo Fumo</strong>&nbsp;ha ricordato i numeri ottenuti dal progetto: dal 2019 a oggi sono state realizzate&nbsp;<strong>116 puntate</strong>, per oltre&nbsp;<strong>30 milioni di ascolti</strong>. Un traguardo importante, che conferma la solidità dell’idea e spiega perché PizzaGirls sia arrivato a occupare uno spazio sempre più rilevante. «Dal 2019 abbiamo girato 116 puntate di PizzaGirls superando i 30 milioni di ascolti, un risultato che ci rende orgogliosi di quanto fatto», ha dichiarato Fumo, aggiungendo che l’arrivo nel daytime di Rai 2 rappresenta «una grande opportunità di crescere ancora di più e dare voce con più forza alla mission di PizzaGirls».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ideatore ha anche richiamato il tema delle pari opportunità nel mondo della pizza, ancora troppo spesso percepito come un ambiente maschile, ringraziando&nbsp;<strong>Marcello Ciannamea</strong>&nbsp;per il sostegno al progetto e il&nbsp;<strong>prof. Angelo Maietta</strong>&nbsp;per il coordinamento istituzionale del percorso. Un cammino iniziato sei anni fa e oggi pronto a raggiungere un pubblico ancora più ampio, anche grazie alla presenza costante su YouTube, dove il format continua con contenuti settimanali sviluppati in partnership con&nbsp;<strong>Evolution Group</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento, dunque, è fissato:&nbsp;<strong>Rai 2, ogni domenica alle 9:45, dal 14 giugno al 9 agosto 2026</strong>. La prima puntata vedrà in studio con Angela Tuccia le sorelle&nbsp;<strong>Sonia e Silvia Gabriele</strong>, mentre Barbara Politi sarà a casa di&nbsp;<strong>Costanza Caracciolo</strong>&nbsp;con la pizzaiola veronese&nbsp;<strong>Petra Antolini</strong>. Un esordio che promette un viaggio tra professionalità, passione e racconti di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">PizzaGirls è un branded content sostenuto da:&nbsp;<strong>Gioiella Latticini, Molini Pizzuti, Ariete, Donnaoro, Così Com’è, I Sapori di Napoli, Sacar Forni, Casolaro, Workline ed Emporio del Caffè</strong>.</p>
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		<title>The Pitt 3 cambia scenario: Noah Wyle conferma il salto temporale e anticipa nuove emergenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Cataldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 15:03:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La terza stagione del medical drama HBO Max si sposterà a novembre, circa quattro mesi dopo il finale della seconda. Tra nuovi casi, tensioni emotive e possibili riferimenti a una festività americana, The Pitt prepara un capitolo dal tono diverso ma sempre realistico. La terza stagione di&#160;The Pitt&#160;è pronta a cambiare passo. Durante l’evento Upfront [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>La terza stagione del medical drama HBO Max si sposterà a novembre, circa quattro mesi dopo il finale della seconda. Tra nuovi casi, tensioni emotive e possibili riferimenti a una festività americana, The Pitt prepara un capitolo dal tono diverso ma sempre realistico.</em></p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/73/74" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/7025933-1024x683.jpg" alt="The Pitt 3 cambia scenario: Noah Wyle conferma il salto temporale e anticipa nuove emergenze" class="wp-image-74 lazyload" title="The Pitt 3 cambia scenario: Noah Wyle conferma il salto temporale e anticipa nuove emergenze" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/7025933-1024x683.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/7025933-1024x683.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/7025933-300x200.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/7025933-768x512.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/7025933.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by yousafbhutta &#8211; Pixabay</figcaption></figure>


<p class="wp-block-paragraph">La terza stagione di&nbsp;<strong>The Pitt</strong>&nbsp;è pronta a cambiare passo. Durante l’evento Upfront di Warner Bros. Discovery, Noah Wyle ha confermato un dettaglio che i fan attendevano da tempo: la nuova annata sarà ambientata in&nbsp;<strong>autunno inoltrato</strong>, precisamente&nbsp;<strong>all’inizio di novembre</strong>. Un salto temporale importante, che porterà il pubblico a ritrovare il Pittsburgh Trauma Medical Center in una fase molto diversa dell’anno e, con ogni probabilità, anche in una condizione narrativa più tesa e complessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta non è casuale. Dopo una seconda stagione scandita dal weekend del&nbsp;<strong>4 luglio</strong>, la serie si prepara infatti a un contesto quasi opposto, con temperature più rigide, nuove urgenze mediche e un’atmosfera più cupa. E se la domanda è inevitabile, la risposta è altrettanto interessante: cosa cambia davvero per i personaggi quando il tempo narrativo avanza di quattro mesi ma il trauma emotivo resta ancora lì, irrisolto?</p>



<h2 class="wp-block-heading">The Pitt 3: la nuova ambientazione sarà a novembre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Noah Wyle lo ha detto chiaramente durante la presentazione:&nbsp;<strong>&#8220;Stiamo per avviare la produzione della terza stagione&#8221;</strong>. E ha aggiunto:&nbsp;<strong>&#8220;È ambientata all&#8217;inizio di novembre, appena prima delle festività, e porterà un nuovo insieme di emergenze, confronti e complicazioni&#8221;</strong>. Una frase che lascia poco spazio ai dubbi e che apre la porta a una stagione molto diversa, non solo per il calendario, ma anche per il tipo di storie che potranno essere raccontate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il salto in avanti di circa quattro mesi rispetto al finale della seconda stagione consentirà alla serie di evitare una ripartenza troppo ravvicinata, ma senza allontanarsi abbastanza da perdere continuità. In altre parole, gli autori potranno mostrarci un ospedale già in pieno ritmo, con i personaggi immersi in dinamiche nuove ma ancora segnati dagli eventi precedenti. È una soluzione intelligente, soprattutto per un medical drama che ha sempre fatto del realismo uno dei suoi punti di forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mese di novembre, poi, non è stato scelto a caso neppure sul piano atmosferico. In un racconto come The Pitt, il cambio di stagione incide eccome: i casi clinici si modificano, le emergenze assumono sfumature diverse e persino la pressione sul personale può crescere. L’ospedale, in fondo, è anche uno specchio del mondo esterno. E quando fuori cambia il clima, dentro cambiano i ritmi, le priorità e perfino le fragilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una festività sullo sfondo? Le ipotesi su Veterans Day e Ringraziamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda stagione aveva ruotato attorno a una ricorrenza precisa, il&nbsp;<strong>4 luglio</strong>, festa dell’Indipendenza americana. Per questo, il riferimento alle festività di novembre ha subito acceso le teorie dei fan. La terza stagione potrebbe essere ambientata in prossimità del&nbsp;<strong>Veterans Day</strong>, l’11 novembre, oppure del&nbsp;<strong>Giorno del Ringraziamento</strong>, che cade più avanti nel mese. Due date che, per loro natura, offrono un terreno narrativo ricco di spunti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambe le possibilità avrebbero un forte impatto simbolico. Il Veterans Day, in particolare, si intreccia bene con alcuni elementi già presenti nella serie. Il tema dei veterani è stato infatti toccato attraverso personaggi come il dottor&nbsp;<strong>Jack Abbot</strong>, interpretato da Shawn Hatosy, e con alcune storyline introdotte nella seconda stagione, tra cui quella legata alla dottoressa&nbsp;<strong>Baran Al-Hashimi</strong>, interpretata da Sepideh Moafi. Anche il passato militare del dottor Robby continua a rappresentare un tassello importante del mosaico emotivo della serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è però un dettaglio da non ignorare: Wyle ha parlato di&nbsp;<strong>&#8220;appena prima delle festività&#8221;</strong>. Questo potrebbe significare che l’episodio centrale non coinciderà necessariamente con una ricorrenza vera e propria, ma si svolgerà in un momento di attesa, quando l’aria di festa è già nell’aria ma non ha ancora preso il sopravvento. Una scelta narrativa che potrebbe rivelarsi ancora più interessante, perché lascia spazio alla tensione senza l’effetto prevedibile di un evento celebrativo.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/73/75" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/4308538-1024x683.jpg" alt="The Pitt 3 cambia scenario: Noah Wyle conferma il salto temporale e anticipa nuove emergenze" class="wp-image-75 lazyload" title="The Pitt 3 cambia scenario: Noah Wyle conferma il salto temporale e anticipa nuove emergenze" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/4308538-1024x683.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/4308538-1024x683.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/4308538-300x200.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/4308538-768x512.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/05/4308538.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by Alehandra13 &#8211; Pixabay</figcaption></figure>


<h2 class="wp-block-heading">Quando arriverà The Pitt 3 e su cosa si concentrerà la storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte produttivo, il lavoro è già partito. Come aveva anticipato il produttore esecutivo e regista&nbsp;<strong>John Wells</strong>, la writers’ room è al lavoro da tempo e le riprese entreranno nel vivo nei mesi estivi. Wells ha spiegato che la serie tornerà in produzione a giugno, con l’obiettivo di approdare di nuovo su HBO Max&nbsp;<strong>a gennaio 2027</strong>. Una finestra temporale che conferma la volontà di mantenere un ritmo produttivo stabile e una presenza forte nel palinsesto streaming.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il vero centro della terza stagione sarà, ancora una volta, il dottor&nbsp;<strong>Robby</strong>, interpretato da Noah Wyle. Il personaggio ha già mostrato segnali evidenti di affaticamento psicologico e, secondo lo showrunner&nbsp;<strong>R. Scott Gemmill</strong>, non avrebbe ancora raggiunto il punto di rottura definitivo. Anzi, il suo allontanamento dall’ospedale sarà una fase fondamentale, ma tutt’altro che semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Robby tornerà in scena dopo oltre tre mesi di assenza dal lavoro, ma non rientrerà subito in corsia. Questo elemento apre uno scenario narrativo molto forte: non si tratta solo di riprendere servizio, ma di capire se e come sia possibile ricostruirsi dopo una crisi personale e professionale. È qui che The Pitt sembra voler colpire più a fondo, andando oltre la dimensione dell’emergenza clinica per raccontare il peso delle conseguenze emotive. Perché guarire, in un ospedale come in una vita reale, non significa cancellare tutto ciò che è accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il cast subirà qualche aggiustamento. Il nucleo principale resterà al suo posto, con il ritorno di figure chiave come Baran Al-Hashimi e altri membri dello staff medico. Alcuni personaggi, però, evolveranno in modo significativo. La dottoressa&nbsp;<strong>Javadi</strong>, interpretata da&nbsp;<strong>Shabana Azeez</strong>, si avvicinerà sempre più alla psichiatria d’emergenza, ampliando il proprio ruolo nella dinamica del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutti, invece, saranno presenti. La dottoressa&nbsp;<strong>Samira Mohan</strong>, interpretata da&nbsp;<strong>Supriya Ganesh</strong>, non comparirà nella terza stagione. Una scelta che rispecchia il realismo della serie e il continuo ricambio di personale tipico degli ospedali universitari. Nessuna forzatura, dunque: solo il naturale movimento di un ambiente in cui le presenze cambiano, ma la pressione resta costante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un salto temporale pensato per rendere la storia più immediata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista narrativo, il salto in avanti è anche una strategia precisa. Spostare l’azione di alcuni mesi consente agli autori di evitare lunghe spiegazioni sugli eventi intermedi e di riportare subito lo spettatore dentro il cuore dell’ospedale. Una scelta che privilegia la sostanza rispetto ai riassunti, mantenendo alta la tensione fin dalle prime scene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vantaggio è evidente: nessun bisogno di diluire il racconto, nessuna perdita di intensità. I personaggi saranno lì, già immersi nelle conseguenze delle loro decisioni, senza trasformazioni troppo radicali ma con un bagaglio emotivo ancora tutto da gestire. Ed è proprio questo equilibrio tra continuità e cambiamento a rendere&nbsp;<strong>The Pitt</strong>&nbsp;una serie così efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In definitiva, la terza stagione promette un ritorno coerente con lo spirito dello show: umano, realistico, intenso. Con un nuovo periodo dell’anno, nuove emergenze e un protagonista ancora in bilico,&nbsp;<strong>The Pitt 3</strong>&nbsp;sembra pronta a rilanciare tutto ciò che ha reso la serie così apprezzata.</p>
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		<title>Iside: al via le riprese del nuovo film di Maria Sole Tognazzi</title>
		<link>https://www.cinema10.it/news/iside-al-via-le-riprese-del-nuovo-film-di-maria-sole-tognazzi.php</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Cataldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:57:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un racconto tutto al femminile tra maternità, legami familiari e desideri sospesi: Maria Sole Tognazzi torna dietro la macchina da presa con Iside, girato tra Parigi e Roma. Maria Sole Tognazzi riparte da una storia intensa e profondamente femminile. Sono infatti iniziate a Parigi le riprese di&#160;Iside, il suo nuovo film, che vede riunite sullo schermo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Un racconto tutto al femminile tra maternità, legami familiari e desideri sospesi: Maria Sole Tognazzi torna dietro la macchina da presa con Iside, girato tra Parigi e Roma.</em></p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/69/70" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7224727-1024x683.jpg" alt="Iside: al via le riprese del nuovo film di Maria Sole Tognazzi" class="wp-image-70 lazyload" title="Iside: al via le riprese del nuovo film di Maria Sole Tognazzi" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7224727-1024x683.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7224727-1024x683.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7224727-300x200.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7224727-768x512.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7224727.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by Paymaster_Ukraine &#8211; Pixabay</figcaption></figure>


<p class="wp-block-paragraph">Maria Sole Tognazzi riparte da una storia intensa e profondamente femminile. Sono infatti iniziate a Parigi le riprese di&nbsp;<em>Iside</em>, il suo nuovo film, che vede riunite sullo schermo Monica Bellucci, Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano e Tecla Insolia. Un cast di grande richiamo per un progetto che promette di intrecciare emozione, memoria e relazioni familiari in una chiave elegante e cinematografica. Dopo i primi giorni di lavorazione in Francia, la troupe si sposterà a Roma, dove proseguiranno le riprese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Maria Sole Tognazzi torna con un film al femminile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo&nbsp;<em>Dieci minuti</em>, la regista sceglie ancora una volta di mettere al centro donne diverse per età, esperienza e sensibilità.&nbsp;<em>Iside</em>&nbsp;nasce da una squadra di sceneggiatori composta da Furio Andreotti, Enrico Audenino, Giulia Calenda e dalla stessa Maria Sole Tognazzi, e prende forma come una produzione Cattleya – parte di Itv Studios, Bartlebyfilm e Bride Films, con Rai Cinema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film si presenta come un progetto corale, ma allo stesso tempo intimo. Non si tratta soltanto di raccontare una storia familiare: l’obiettivo sembra essere quello di scavare nelle emozioni più sottili, in quei legami che resistono al tempo oppure si spezzano lasciando un segno profondo. Del resto, quando un film mette al centro la relazione madre-figlia, le aspettative diventano subito alte. E in questo caso il cast rende il progetto ancora più interessante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle quattro protagoniste principali, fanno parte del cast anche Sergio Romano, Anna Bellato e Jean-Édouard Bodziak. Una presenza che arricchisce il quadro narrativo e suggerisce una costruzione attenta anche ai ruoli secondari, fondamentali per dare corpo e respiro a una vicenda di questo tipo.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/69/71" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/775487-1024x683.jpg" alt="Iside: al via le riprese del nuovo film di Maria Sole Tognazzi" class="wp-image-71 lazyload" title="Iside: al via le riprese del nuovo film di Maria Sole Tognazzi" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/775487-1024x683.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/775487-1024x683.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/775487-300x200.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/775487-768x512.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/775487.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by manseok_Kim &#8211; Pixabay</figcaption></figure>


<h2 class="wp-block-heading">La trama di Iside: maternità, segreti e legami invisibili</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La storia di&nbsp;<em>Iside</em>&nbsp;ruota attorno a Veronica, ex ballerina dal fascino forte e magnetico, che ha trovato ai Castelli Romani il proprio equilibrio: una scuola di danza, una casa luminosa e soprattutto un rapporto unico con la figlia Chiara. La loro vita sembra scandita da una serenità quasi rara, rafforzata da un evento destinato a cambiare tutto. Entrambe scoprono infatti di aspettare un bambino, e quel momento di vicinanza assoluta rende il loro legame ancora più profondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la calma, si sa, nei racconti più intensi è spesso solo apparente. Un giorno, infatti, quell’armonia si spezza nel modo più doloroso possibile. Il film lascia intendere una frattura importante, capace di segnare per sempre il destino delle protagoniste. Da lì la narrazione compie un salto temporale e geografico, spostandosi a Parigi, dove entra in scena Thalia, giovane ballerina italiana dal talento fragile e dallo sguardo inquieto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio l’incontro tra Thalia e Chiara, ormai adulta, a riaprire il filo della storia. Le due non si conoscono, eppure il loro legame appare immediato, quasi istintivo. Come se qualcosa le avesse precedute. Come se il passato continuasse a parlare attraverso di loro. In questo intreccio di destini lontani,&nbsp;<em>Iside</em>&nbsp;sembra voler raccontare non solo la maternità, ma anche quell’eco emotiva che accompagna gli affetti più forti, gli amori che cambiano forma e restano comunque presenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole della regista e il significato del progetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A spiegare il tono del film è la stessa Maria Sole Tognazzi, che definisce&nbsp;<em>Iside</em>&nbsp;“un racconto magico e personale nato da un’esigenza profonda e scritto per le quattro meravigliose attrici che lo interpretano.” Una dichiarazione che aiuta a capire quanto il progetto sia stato pensato su misura per le interpreti e quanto il lavoro sulla direzione attoriale abbia un ruolo centrale nell’impianto del film.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Riccardo Tozzi, fondatore e Presidente di Cattleya, sottolinea il valore dell’opera e il legame con la regista: “Siamo molto legati a questo progetto, un film leggero e profondo sul rapporto madre figlia, con una regista così vicina a noi e con questo formidabile cast.” Parole che confermano l’ambizione di&nbsp;<em>Iside</em>: raccontare una storia accessibile, ma non banale; emozionante, ma capace di mantenere una sua delicatezza formale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le riprese, partite a Parigi il 23 aprile, proseguiranno a Roma per circa sei settimane. Poi il film arriverà nelle sale, distribuito da 01 Distribution. Intanto, l’attesa cresce: con un cast di questo livello e una regista che ha spesso saputo indagare l’universo femminile con sensibilità e precisione,&nbsp;<em>Iside</em>&nbsp;ha tutte le carte in regola per diventare uno dei titoli italiani più osservati dei prossimi mesi.</p>
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		<title>Expiration Dates: Laura Lekkos firma la sceneggiatura del film con Emma Roberts</title>
		<link>https://www.cinema10.it/news/expiration-dates-laura-lekkos-firma-la-sceneggiatura-del-film-con-emma-roberts.php</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Cataldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> L’adattamento del bestseller di Rebecca Serle prende forma: Laura Lekkos entra nel progetto come sceneggiatrice, mentre Emma Roberts resta al centro del film nei panni di Daphne Bell. L’universo delle rom-com si arricchisce di un nuovo titolo atteso: Expiration Dates, tratto dal romanzo bestseller del New York Times, ha trovato la persona giusta a cui affidare la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em> L’adattamento del bestseller di Rebecca Serle prende forma: Laura Lekkos entra nel progetto come sceneggiatrice, mentre Emma Roberts resta al centro del film nei panni di Daphne Bell.</em></p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/65/66" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2502213-1024x683.jpg" alt="Expiration Dates: Laura Lekkos firma la sceneggiatura del film con Emma Roberts" class="wp-image-66 lazyload" title="Expiration Dates: Laura Lekkos firma la sceneggiatura del film con Emma Roberts" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2502213-1024x683.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2502213-1024x683.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2502213-300x200.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2502213-768x512.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2502213.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by Derks24 &#8211; Pixabay</figcaption></figure>


<p class="wp-block-paragraph">L’universo delle rom-com si arricchisce di un nuovo titolo atteso: <em>Expiration Dates</em>, tratto dal romanzo bestseller del <em>New York Times</em>, ha trovato la persona giusta a cui affidare la sceneggiatura. Sarà infatti Laura Lekkos a occuparsi dell’adattamento cinematografico, in un progetto che vede già coinvolti Emma Roberts e Amazon MGM Studios. Un nome, quello della sceneggiatrice, che non arriva certo per caso: Lekkos ha già dimostrato di saper<strong> lavorare con leggerezza, ritmo e sensibilità sul genere romantico.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film, al momento, non ha ancora una data di uscita ufficiale né una finestra precisa per l’inizio della produzione. Eppure l’ingresso di una nuova firma <strong>creativa permette di immaginare con più chiarezza il tono del progetto:</strong> brillante, emotivo e costruito intorno a una premessa narrativa molto particolare. Ma cosa accade quando l’amore sembra avere una scadenza già scritta?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Laura Lekkos entra nel progetto di&nbsp;<em>Expiration Dates</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato da <em>Deadline</em>, Laura Lekkos <strong>è stata scelta come sceneggiatrice dell’adattamento di <em>Expiration Dates</em>.</strong> Una notizia che conferma la volontà di Amazon MGM Studios di puntare su un nome capace di muoversi con naturalezza dentro i meccanismi della commedia romantica. Del resto, Lekkos non è nuova a questo territorio: per Amazon aveva già lavorato a <em>Relationship Goals</em>, film interpretato da Kelly Rowland e Cliff Smith.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’arrivo di una professionista già rodato nel genere è un segnale significativo, perché lascia intuire una direzione precisa per il film. <em>Expiration Dates</em> non è soltanto una storia d’amore, <strong>ma anche un racconto giocato su attese</strong>, coincidenze e possibilità mancate. Tradurre tutto questo in un linguaggio cinematografico richiede equilibrio: servono ironia, delicatezza e un buon senso del timing narrativo. Proprio <strong>il tipo di scrittura che sembra rientrare nelle corde di Lekkos.</strong></p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/65/67" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/9104182-1024x683.jpg" alt="Expiration Dates: Laura Lekkos firma la sceneggiatura del film con Emma Roberts" class="wp-image-67 lazyload" title="Expiration Dates: Laura Lekkos firma la sceneggiatura del film con Emma Roberts" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/9104182-1024x683.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/9104182-1024x683.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/9104182-300x200.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/9104182-768x512.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/9104182.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by Yamu_Jay &#8211; Pixabay</figcaption></figure>


<h2 class="wp-block-heading">Emma Roberts protagonista e produttrice del film</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della storia ci sarà Emma Roberts, <strong>che interpreterà Daphne Bell</strong>, una donna segnata da una sorta di maledizione sentimentale. Ogni volta che incontra un uomo, riceve un biglietto con il nome della persona e il tempo esatto che durerà la relazione. Un meccanismo semplice, ma capace di aprire scenari emotivi molto ampi. Daphne, naturalmente, continua ad aspettare un segnale diverso: un messaggio senza data di scadenza, un incontro che non sia destinato a finire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trama prende una svolta quando, durante una serata per un appuntamento al buio, Daphne riceve l’ennesimo biglietto. Questa volta però sul foglio compare soltanto un nome, Jack, senza alcuna indicazione sulla durata della relazione. È il segno che qualcosa sta cambiando? O è solo l’ennesimo scherzo del destino? </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È proprio su questo interrogativo che si regge l’interesse del pubblico,</strong> e non solo per il lato romantico della vicenda, ma anche per il suo potenziale emotivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emma Roberts non sarà soltanto protagonista, ma anche produttrice del progetto, insieme a Karah Preiss e Matt Matruski di Belletrists, oltre a Rebecca Serle, <strong>autrice del romanzo originale.</strong> Una presenza importante, che conferma quanto l’attrice sia coinvolta nel film anche sul piano creativo. Roberts, infatti, negli ultimi anni ha consolidato il suo rapporto con il mondo degli adattamenti letterari, spesso scegliendo storie capaci di dialogare con un pubblico ampio e trasversale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rebecca Serle e il team creativo dietro il bestseller</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Rebecca Serle è una firma molto nota nel panorama editoriale e audiovisivo. I suoi libri hanno superato i 30 milioni di copie vendute nel mondo, un dato che da solo racconta la forza del suo immaginario. Il suo primo grande successo,&nbsp;<em>One Italian Summer</em>, diventerà un film per Paramount con Temple Hill alla produzione, mentre altri suoi titoli hanno già trovato spazio sullo schermo. Tra questi ci sono&nbsp;<em>Rosaline</em>, adattato da&nbsp;<em>When You Were Mine</em>, e&nbsp;<em>Famous in Love</em>, serie ispirata all’omonima saga YA con Bella Thorne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di Serle <strong>nel progetto di <em>Expiration Dates</em></strong> rafforza il legame tra il romanzo e la sua futura versione cinematografica. Quando l’autrice resta vicina all’adattamento, spesso il risultato conserva meglio il tono, il cuore e l’identità della storia originale. E in questo caso il potenziale è alto: un’idea narrativa immediatamente riconoscibile, una protagonista forte e un impianto emotivo che si presta bene al formato filmico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Laura Lekkos, dal canto suo, sta vivendo un momento particolarmente intenso della propria carriera. Oltre a <em>Relationship Goals</em>, si occuperà anche dell’adattamento di <em>The Marriage Bargain</em>,<strong> una commedia romantica destinata a 20th Century Studios. </strong>A giugno debutterà inoltre come autrice con il romanzo <em>All the Little Ways</em>. E non finisce qui: è anche la sceneggiatrice di <em>Somewhere Only We Know</em>, adattamento del libro di Maureen Goo prodotto da Netflix, oltre che della dramedy <em>Daring to Live</em> per Amazon MGM Studios, basata sulle memorie di Sheri Hunter.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso, <strong><em>Expiration Dates</em> sembra inserirsi perfettamente in un percorso professionale già molto chiaro.</strong> Lekkos conosce il linguaggio delle emozioni, sa costruire dinamiche sentimentali credibili e sembra avere la sensibilità giusta per trasformare una premessa originale in un film capace di conquistare il pubblico. Ora resta solo da vedere quando il progetto entrerà davvero nel vivo.</p>
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		<title>Péter Magyar e la fine di un’era: il documentario evento apre il Riviera International Film Festival</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Cataldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un cambiamento politico che scuote l’Europa diventa racconto cinematografico: “Spring Wind – The Awakening” debutta in anteprima mondiale a Sestri Levante. C’è un momento in cui il cinema smette di osservare il passato e si avvicina pericolosamente al presente. È proprio su questa linea sottile che si muove il Riviera International Film Festival, che per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Un cambiamento politico che scuote l’Europa diventa racconto cinematografico: “Spring Wind – The Awakening” debutta in anteprima mondiale a Sestri Levante.</em></p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/61/62" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7084656-1024x768.jpg" alt="Péter Magyar e la fine di un’era: il documentario evento apre il Riviera International Film Festival" class="wp-image-62 lazyload" title="Péter Magyar e la fine di un’era: il documentario evento apre il Riviera International Film Festival" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7084656-1024x768.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7084656-1024x768.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7084656-300x225.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7084656-768x576.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/7084656.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by tfosseli &#8211; Pixabay</figcaption></figure>


<p class="wp-block-paragraph">C’è un momento in cui il cinema smette di osservare il passato e si avvicina pericolosamente al presente. È proprio su questa linea sottile che si muove il <strong>Riviera International Film Festival,</strong> che per la sua decima edizione sceglie di aprire il sipario, il 5 maggio, con un’opera che racconta un passaggio politico ancora in pieno sviluppo. L’elezione di Péter Magyar in Ungheria ha segnato la fine di un lungo ciclo, mettendo un punto ai <strong>sedici anni di leadership di Viktor Orbán. </strong>Un cambiamento che non è solo nazionale, ma che riverbera in tutta Europa, alimentando interrogativi e aspettative. Il RIFF, fedele alla sua identità di festival attento alle dinamiche sociali e politiche contemporanee, porta questo snodo direttamente sul grande schermo con <em>Spring Wind – The Awakening</em>, offrendo al pubblico uno sguardo immediato e coinvolgente su una trasformazione che sta ridefinendo gli equilibri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un anno accanto al protagonista del cambiamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il documentario, diretto da<strong> Tamás Yvan Topolánszky</strong> e prodotto da Claudia Sümeghy, segue Péter Magyar lungo un intero anno, accompagnandolo passo dopo passo nella sua ascesa politica. Non si tratta di una semplice cronaca elettorale: la macchina da presa si muove tra comizi, viaggi, incontri e momenti meno ufficiali,<strong> restituendo un ritratto complesso e stratificato.</strong> La troupe, volutamente ridotta e spesso discreta, ha lavorato in incognito per cogliere frammenti autentici della vita del politico, arrivando fino agli spazi più intimi, come la sua casa o le conversazioni lontane dai riflettori. Questo approccio permette di osservare non solo le decisioni pubbliche, ma anche le esitazioni, le tensioni e le motivazioni personali che accompagnano un percorso così esposto. La scelta di presentare il film per la prima volta fuori dall’Ungheria, proprio a Sestri Levante, assume un valore simbolico: il legame tra Topolánszky e il festival è solido, costruito negli anni tra premi, ritorni e collaborazioni.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/61/63" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/102681-1024x683.jpg" alt="Péter Magyar e la fine di un’era: il documentario evento apre il Riviera International Film Festival" class="wp-image-63 lazyload" title="Péter Magyar e la fine di un’era: il documentario evento apre il Riviera International Film Festival" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/102681-1024x683.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/102681-1024x683.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/102681-300x200.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/102681-768x512.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/102681.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by 15299 &#8211; Pixabay</figcaption></figure>


<h2 class="wp-block-heading">Le parole degli autori: raccontare dall’interno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“Siamo davvero felici di tornare al<strong> Riviera International Film Festival,</strong> un luogo che ormai sentiamo come la nostra casa creativa”, dichiarano <strong>Tamás Topolánszky e Claudia Sümeghy.</strong> Un ritorno che porta con sé un progetto particolarmente sentito. “È particolarmente significativo per noi essere di nuovo qui insieme per presentare un&#8217;opera così importante – proseguono –. Spring Wind – The Awakening è per noi più di un documentario: è la testimonianza di un momento storico. Il film segue l&#8217;ascesa del presidente eletto Péter Magyar e il più <strong>ampio risveglio sociale e politico che lo circonda.</strong> Crediamo che abbia contribuito al dibattito pubblico che ha portato alla fine dei 16 anni di potere di Viktor Orbán.” Parole che chiariscono l’intenzione del film: non interpretare gli eventi da una distanza analitica, ma immergersi nel loro sviluppo. Gli autori rivendicano un punto di vista interno, capace di restituire le dimensioni umane del cambiamento, senza filtri né semplificazioni. Il risultato è un racconto che si muove tra sfera privata e scena pubblica, lasciando emergere contraddizioni e slanci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un festival che cresce tra cinema e territorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Inserito in una cornice indipendente e realizzato senza influenze esterne, il documentario trova nel Riviera International Film Festival un contesto naturale. La manifestazione ligure continua infatti a distinguersi per la sua attenzione ai giovani autori e alle narrazioni che dialogano con la realtà.<strong> Sostenuto dal Comune di Sestri Levante e affiancato da istituzioni come la Commissione Europea</strong>, il Ministero della Cultura e la Regione Liguria, il festival rappresenta un punto d’incontro tra creatività emergente e grandi temi contemporanei. Accanto a questi, una rete di partner locali e nazionali contribuisce a rafforzarne l’identità. In questo scenario, <em>Spring Wind – The Awakening</em> non è solo un film d’apertura, ma una dichiarazione d’intenti: raccontare il presente mentre accade, senza aspettare che diventi storia. E allora viene spontaneo chiedersi: può davvero un documentario influenzare il modo in cui comprendiamo un cambiamento politico? Forse non ne determina l’esito, ma di certo ne modella lo sguardo.</p>
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		<title>5 film in streaming per celebrare il compleanno di Francis Ford Coppola</title>
		<link>https://www.cinema10.it/news/5-film-in-streaming-per-celebrare-il-compleanno-di-francis-ford-coppola.php</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Cataldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il regista de Il padrino e Apocalypse Now compie 87 anni: un’occasione per riscoprire alcuni dei suoi titoli più emblematici disponibili in streaming. Francis Ford Coppola spegne oggi 87 candeline, portando con sé un’eredità che travalica i confini del cinema americano. Regista capace di rischiare tutto pur di restare fedele alla propria visione, ha firmato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Il regista de</em> Il padrino <em>e</em> Apocalypse Now <em>compie 87 anni: un’occasione per riscoprire alcuni dei suoi titoli più emblematici disponibili in streaming.</em></p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/57/58" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2801675-1024x574.jpg" alt="5 film in streaming per celebrare il compleanno di Francis Ford Coppola" class="wp-image-58 lazyload" title="5 film in streaming per celebrare il compleanno di Francis Ford Coppola" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2801675-1024x574.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2801675-1024x574.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2801675-300x168.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2801675-768x431.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/2801675.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by geralt &#8211; Pixabay</figcaption></figure>


<p class="wp-block-paragraph">Francis Ford Coppola spegne oggi 87 candeline, portando con sé un’eredità che travalica i confini del cinema americano. Regista capace di<strong> rischiare tutto pur di restare fedele alla propria visione</strong>, ha firmato opere che non si limitano a raccontare storie, ma le trasformano in esperienze vive, quasi tangibili. Nei suoi film si avverte sempre la presenza di un autore che mette in gioco sé stesso, senza filtri, senza scorciatoie. <strong>Non è forse questo che distingue un grande cineasta da un semplice narratore?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera alterna trionfi clamorosi e scelte controcorrente, successi planetari e progetti più rischiosi, ma mai anonimi. Ogni film porta con sé una tensione creativa evidente, <strong>una volontà di spingersi oltre i limiti del linguaggio cinematografico.</strong> I cinque titoli scelti raccontano solo una parte di questa traiettoria irregolare e potentissima, ma bastano a restituire la misura di un autore che ha cambiato il modo stesso di intendere il cinema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il padrino e Il padrino &#8211; Parte II: la saga che ha fatto scuola</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando <em>Il padrino</em> arriva nelle sale nel 1972, <strong>non è semplicemente un successo:</strong> è un punto di svolta. La rappresentazione della famiglia Corleone ridefinisce i codici del genere gangster, trasformandolo in un racconto epico e intimo allo stesso tempo. I tre Oscar vinti — miglior film, miglior attore a Marlon Brando e miglior sceneggiatura adattata — sono solo una parte di un impatto culturale che continua ancora oggi. Le interpretazioni di<strong> Al Pacino, James Caan, Diane Keaton e Robert Duvall</strong> restano scolpite nella memoria collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi arriva <em>Il padrino &#8211; Parte II</em>, e Coppola sorprende tutti. Invece di replicare il successo del primo capitolo, costruisce un’opera più complessa, più fredda, <strong>quasi chirurgica.</strong> Il doppio livello temporale intreccia l’ascesa di Vito Corleone, interpretato da Robert De Niro, con la trasformazione di Michael, sempre più isolato e impenetrabile. Il risultato è un sequel che non si limita a proseguire la storia, ma la amplia e la mette in discussione. Sei Oscar e un riconoscimento unanime: raramente il seguito di un capolavoro riesce a imporsi con tanta forza.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cinema10.it/galleria/57/59" data-wpel-link="internal"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="Cinema10.it" data-licensor-name="Cinema10.it" decoding="async" width="1024" height="678" src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/219958-1024x678.jpg" alt="5 film in streaming per celebrare il compleanno di Francis Ford Coppola" class="wp-image-59 lazyload" title="5 film in streaming per celebrare il compleanno di Francis Ford Coppola" data-src="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/219958-1024x678.jpg" loading="lazy" data-has-syndication-rights="1" data-licensor-name="Cinema10.it" srcset="https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/219958-1024x678.jpg 1024w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/219958-300x199.jpg 300w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/219958-768x508.jpg 768w, https://www.cinema10.it/wp-content/uploads/2026/04/219958.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Photo by PublicDomainPictures &#8211; Pixabay</figcaption></figure>


<h2 class="wp-block-heading">La conversazione: il lato intimo e inquieto degli anni ’70</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con <em>La conversazione</em>, Coppola abbandona le dimensioni epiche per concentrarsi su un racconto più intimo, ma altrettanto incisivo. Il protagonista, interpretato da Gene Hackman, è <strong>un esperto di sorveglianza</strong> ossessionato da ciò che ascolta e da ciò che teme di aver capito. Il film si sviluppa come un’indagine psicologica, in cui il suono diventa elemento narrativo centrale, capace di creare tensione e ambiguità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Premiato con la <strong>Palma d’Oro a Cannes e candidato agli Oscar</strong>, il film anticipa temi che oggi risultano più attuali che mai: controllo, privacy, alienazione tecnologica. Accanto a Hackman, John Cazale offre un’interpretazione precisa e intensa, contribuendo a costruire un’atmosfera sospesa e inquieta. È un’opera che colpisce senza bisogno di spettacolarità, insinuandosi lentamente nello spettatore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Apocalypse Now e Megalopolis: visione senza compromessi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se <em>Apocalypse Now</em> rappresenta l’apice della visione cinematografica di Coppola, <em>Megalopolis</em> ne è, in qualche modo, un’eco contemporanea. Il film sul Vietnam, <strong>ispirato a <em>Cuore di tenebra</em> di Joseph Conrad</strong>, è molto più di un racconto di guerra: è un viaggio nella follia, nel caos e nell’ossessione. La lavorazione travagliata è diventata leggendaria, ma il risultato è un’opera monumentale, capace di ridefinire il rapporto tra autore e spettatore. Martin Sheen, Marlon Brando e Robert Duvall danno vita a un’esperienza ipnotica, visivamente e emotivamente travolgente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <em>Megalopolis</em>, Coppola torna a sfidare il pubblico e le convenzioni del cinema contemporaneo. Il film divide, sorprende, a tratti disorienta. <strong>Adam Driver, Giancarlo Esposito e Dustin Hoffman</strong> si muovono in un racconto che rifiuta ogni schema tradizionale. È un’opera che chiede allo spettatore di partecipare, di prendere posizione. Piacerà a tutti? Probabilmente no. Ma è proprio questa libertà, questa ostinazione nel seguire una visione personale, che rende Coppola ancora oggi una figura unica nel panorama cinematografico.</p>
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