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		<title>Casa Dolce Casa</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Alla fine, si torna sempre a casa.

Ah fare le valige! Che disastro.Come si fa a portare via tutto quello accumulato in un mese?
E si che sono abituata a fare e disfare, partire tornare&#8230;.
Uno sguardo alla casa nella certezza di essermi scordata qualcosa di fondamentale, e l&#8217;ultimo saluto alla tanto amata finestra che nell&#8217;ultimo mese mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2481" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/MG_6285.jpg" alt="" width="450" height="675" /><br />
Alla fine, si torna sempre a <strong>casa.</strong></p>
<p><span id="more-2470"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-2482" title="la finestra di Parigi" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/mix00.jpg" alt="" width="451" height="760" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ah fare le valige! Che disastro.Come si fa a portare via tutto quello accumulato in un mese?</p>
<p style="text-align: justify;">E si che sono abituata a fare e disfare, partire tornare&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno sguardo alla casa nella certezza di essermi scordata qualcosa di fondamentale, e l&#8217;ultimo saluto alla <strong>tanto amata finestra </strong>che nell&#8217;ultimo mese mi ha dato <em>buongiorno</em> e <em>buonanotte</em>, scandendo il passare del tempo.<br />
Un panorama che<a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/tetti-di-parigi/" target="_blank"> certo non mi è nuovo</a>, ma che ogni volta suscita emozione dell&#8217;arrivo, malinconia nella partenza e sognanti sorrisi nel ricordo. <strong> </strong></p>
<p><strong><em>à bientôt</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giorni scanditi dalla finestra della <em>casa sul tetto</em>, sempre uguale ma sempre diversa, con i <strong>gelidi spifferi invernali</strong> in un febbraio Parigino.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1IDu5lgNY6A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube.com/v/1IDu5lgNY6A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">E questa <strong>casa Parigina</strong> me la sono goduta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutta, fino in fondo nel bene e nel male: scoprire ogni angolino di cucina fredda, trovare i propri ritmi col <strong>parquet</strong> schicchiolante, <a href="http://www.tourdefork.net/?s=parigi" target="_blank">particolari cene </a>chez moi, il vento la notte che ulula, il gelido bagno diviso in due stanze, la mattina e il sole che esplode dalle <strong>finestre in una casa senza porte</strong>, muri sottili e vicini che scendono e salgono le scale, <strong>la colazione</strong> nel letto mentre le <em>chien lunatic</em> che abbaia fuori.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2475" title="mix3" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/mix3.jpg" alt="" width="450" height="784" /></p>
<p style="text-align: justify;">Eh si, la pacchia è finita.<br />
<strong>Un mese a Parigi </strong>se ne andato così, in un soffio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>à bout de souffle</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">A malincuore lascio momentaneamente la realtà Parigina per tornare a <strong>Milano</strong>, pronta a <em>rituffarmi</em> in una forse nuova realtà meneghina, totalmente e meravigliosamente <em>precaria</em>.<br />
Una situazione volutamente momentanea, che mi lascia aperta tutte le altre porte ma al tempo stesso <em>non è che mi faccia sentire propriamente di<strong> tornare a casa</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ma ora devo fare la valigia, salire su l&#8217;aereo e <strong>tornare a casa</strong>. Ma quale casa??</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2471" title="mix1" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/mix1.jpg" alt="" width="445" height="1030" /><br />
In questi ultimi mesi ho girato e girato, sono quasi ufficialmente <strong>senza fissa dimora</strong>. Ho fatto <strong>traslochi</strong>, attraversato l&#8217;italia in <strong>macchina</strong> inseguendo il sole, preso <strong>aerei da sola</strong> e treni al volo come <strong>incognite</strong>.<br />
Ho mangiato, guardato, scoperto, esplorato. Ascoltato storie, parlato con estranei, ritrovato amici. Ho avuto i miei sani momenti di solitudine e condiviso attimi con sconosciuti. Tutto <strong>lontano da <em>casa</em></strong>.<br />
Ci sono dei luoghi e dei letti che mi hanno ospitato per giorni e giorni&#8230; in cui mi sentivo subito a mio agio c<em>ome fossi a casa mia</em>, destreggiandomi amabilmente tra chiavi, piatti, dispendse, porte, asciugamani e pregevoli<strong> chiaccherate con il portinaio</strong>.<br />
<em>Fai come fossi a casa tua</em>.</p>
<p>A casa mia&#8230;. cosa cambia a<strong> casa mia</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2473" title="mix4" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/mix4.jpg" alt="" width="445" height="678" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>abitudine</strong>? Basterebbe quindi che io facessi gli stessi gesti, sistemassi gli scaffali ed armadi nello stesso modo, sempre, per rivivere <em><strong>una casa</strong></em>?<br />
Dovrei forse ricercare lo stesso fugace raggio di sole mattutino e la luce dalle finesrte la sera?<br />
Oppure sono i sapori, i colori, le forchette, i tappeti e le ciabatte?  Forse <strong>tutto è rilegato in oggetti </strong>che dovrei portarmi dietro come <em>Mary Poppins</em> e ridistribuire ogni volta che arrivo in un novo posto.<br />
Quindi se un giorno decidessi di cambiare e buttare via tutto, pur rimanendo nella stesso luogo non mi sentirei più a casa?<br />
Potrebbero essere i <strong>rumori</strong>?<br />
Il particolare suono del frigo che si chiude e si apre, lo scricchiolio notturno delle mensole, il trucco per chiudere la porta del bagno ed accendere la doccia&#8230;.<br />
Probabilmente il bello e il brutto fa la differenza: la propria casa è comoda e lo scomodo è nell&#8217;estraneo? Improbabile, le altrui case mi sembrano sempre più comode della mia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque quale è la differenza, cos&#8217;è <strong></strong>?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2472" title="mix2" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/03/mix2.jpg" alt="" width="445" height="956" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sto facendo una valigia pesantissima, lasciando un posto che amo profondamente, ma mentre cerco di ricordarmi se ho preso tutto, sorrido. Perché so che sto <strong>tornando a casa</strong>, dove non è l&#8217;abitudine ma il sapere cosa mi aspetta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eh si&#8230;. a volte </strong><em><strong>casa non è un luogo</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;">E tornassi e fosse tutto diverso?<br />
Anche se fosse, ci sono dei <em>fari</em> che danno le distanze di quanto ti allontani e che ti permettono di tornare poi, a casa.<br />
E da loro il <em>caffélatte la mattina </em>sarà sempre lo stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Eccomi, <strong>sto tornando a casa</strong>.</p>
<p>Te lo hai già preso il caffé?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amor che nullo Amato Amar Perdona…</title>
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		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/02/muffin-crema-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 13:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Materiale utile per un San Valentino da single, in fredda ma dolce terra straniera.


La scusa ufficiale? Due anni fa su questo blog il primo post. Due anni di disquisizioni su cibo, viaggi, ricette, mangiate e trasferte.
Aujourd&#8217;hui la colpa primaria è da ricercare in questa meravigliosa trasferta continuativa a Parigi, città di dolci prelibatezze e ambiziose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2318" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4733.jpg" alt="" width="450" height="626" /></p>
<p style="text-align: justify;">Materiale utile per un <strong><em>San Valentino</em></strong> da single, in fredda ma <em><strong>dolce terra straniera.</strong></em></p>
<p><span id="more-2321"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2322" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_47371.jpg" alt="" width="450" height="700" /></p>
<p style="text-align: justify;">La scusa ufficiale? Due anni fa su questo<a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/03/muffin-orzo/" target="_blank"> blog</a> il primo post. Due anni di<em> disquisizioni</em> su cibo, viaggi, ricette, mangiate e trasferte.<br />
<em>Aujourd&#8217;hui</em> la colpa primaria è da ricercare in questa meravigliosa<strong> trasferta continuativa a Parigi</strong>, città di dolci prelibatezze e ambiziose passioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Io che pensavo di essere immune a tutto ciò che è<strong> banale romanticismo</strong> e <em>peculiarità da donnette</em>, orgogliosa della mia sana propensione al <strong>cinismo</strong> e vestita di una sana e pragmatica corazza di <strong>scetticismo</strong>, mi ritrovo invece qui, a<strong> Parigi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">La <em>città dell&#8217;Amour</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Non lascia immune <strong>neanche  me.</strong> Come potrebbe?<br />
Ma d&#8217;altra parte cosa ci si aspetta da un popolo che per dire che <em>hanno la nausea</em> parlano di <strong><em>mal au coeur</em></strong> ??</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2319" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4734.jpg" alt="" width="450" height="681" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla mia posso dire che non ho mai festeggiato<strong> San Valentino</strong>, nemmanco quando avevo la<em> materia prima</em>: un&#8217; <em>indomita fierezza </em>che mi permette stavolta una parentesi <strong>s<em>cioccamente glicemica</em>.<br />
In più </strong>passo tutto l&#8217;anno a preparare<strong> pane e biscotti</strong>, esperimenti a volte ben riusciti a volte malamente fallimentari.<br />
Stordisco <em>amorevolmente</em> amici e parenti:<em> sacchetini regalo</em> che, volente o nolente, ti vedi recapitare e poi magari devi anche mangiare.<br />
Perchè non dovrei farlo anche adesso<em> a Parigi</em>?</p>
<p style="text-align: justify;">Cammino veloce tra la <strong>neve</strong> e a volte contro un vento così freddo che ti taglia la faccia, ma non riesco a <strong>smettere di sorridere</strong>. Sarà una<em> paresi </em>da gelo invernale o questa invasione di vetrine, <strong>cioccolato, fiocchi e cuoricini mi sta cambiando</strong>?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2315" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4713.jpg" alt="" width="450" height="668" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sto invecchiando? Sto diventando buona?<br />
Cosa mi sta accadendo?</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà, magari tornerò in italia come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sabrina_%28film_1954%29" target="_blank"><em>Sabrina</em></a>, con <em>capelli alla maschietto un barboncino e tante nuovi vestiti inutili.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Meno male c&#8217;è chi veglia su di me e mi controlla da vicino.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto <strong>continuo a sorridere</strong>, accendo il forno che fa freddino, e preparo i miei primi <strong>muffin</strong> parigini.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2317" title="muffin" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4731.jpg" alt="" width="450" height="675" /></p>
<h3>Muffin al limone con Crema e Cioccolato</h3>
<p>ingredienti</p>
<ul>
<li>uova 2</li>
<li>zucchero 140g</li>
<li>farina 350g</li>
<li>sale un pizzico</li>
<li>lievito 1 bustina</li>
<li>limone 1  (buccia grattugiata)</li>
<li>burro 125g</li>
<li>cioccolato fondente 100g</li>
<li>latte qb</li>
</ul>
<p>per la <strong>crema</strong>:</p>
<ul>
<li>uova 2</li>
<li>zucchero 50gr</li>
<li>latte 250 ml</li>
<li>panna fresca 125 ml</li>
<li>farina 3 cucchiai</li>
<li>semi di papavero qb</li>
<li>stecca di vaniglia</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sciogliere il burro a temperatura ambiente. In una terrina mescolare il burro con lo zucchero,  le uova e sale. Aggiungere lentamente metà della farina, poi la buccia grattugiata del limone. Quando il composto è fluido, aggiungere il resto della farina ed il lievito. Riempire gli stampi dei <span style="text-decoration: underline;">muffin </span>per metà, infornare a preriscaldato 30 minuti a 120°.</p>
<p>Intatno preparare il <span style="text-decoration: underline;">cioccolato per il <em>cuore</em></span>: sciogliere a bagno maria il cioccoalto a pezzi ed aggiungere un po&#8217; di latte per renderlo morbido e mantenerlo fluido, inmpedendo che si risolidifichi a temperatura ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">P</span><span style="text-decoration: underline;">er la crema di decorazione:</span> scaldare il latte con la stecca di vaniglia incisa per la lunghezza, evitando l&#8217;ebollizione, e lasciarlo un po&#8217; in inifusione (5-10 min) poi togliere la stecca di vaniglia. In una terrina mescolare con una frusta tuorli, zucchero e farina setacciata, cercando di ottenere un composto fluido, incorporando lentamente la panna.<br />
Aggiungere delicatamente il composto al latte ancora caldo, sempre mescolando con la frusta. A fuoco lento e basso per qlc minuto fino ad addensamento. Spegnere continuare a amescolare, aggiungere semi di papavero e lasciar raffreddare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Quando i muffin sono pronti</span>, senza dargli il tempo di raffreddare, s<em>coperchiare</em> un pezzo di croccante crosta per inserire un cucchiaio di crema di cioccolato, richiudere subito e lasciare riposare e raffreddare. Attenzione alle mani facilmente ustionabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poi prima di servire, cospargere di crema e semi di papavero.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Degustazione solitaria e condivisa che sia&#8230; beh<em>&#8230;.<strong>Pas mal</strong></em>&#8230;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SgtS2d-2JMU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/SgtS2d-2JMU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Cose Turche – Atto Primo</title>
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		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/02/istanbul/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 23:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Ho ancora gli occhi gonfi e la pancia piena.


Come si può riassumere in poche righe e in poche immagini una settimana a Istanbul?
Perchè di cose da dire ce ne sarebbero veramente tante su questa megalopoli sul Bosforo. Antica Bisanzio e Costantinopoli, oggi eletta Capitale Europea della Cultura, proiettata nel cambiamento del 2010, l&#8217;anno della svolta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2358" title="cose turche" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/ist_0365.1.jpg" alt="" width="450" height="596" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ho ancora gli occhi gonfi e la <strong>pancia piena</strong>.</p>
<p><span id="more-2357"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2413" title="istanbul" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/IMG_3489.jpg" alt="" width="450" height="291" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come si può riassumere in poche righe e in poche immagini una settimana a <strong>Istanbul</strong>?<br />
Perchè di cose da dire ce ne sarebbero veramente tante su questa megalopoli sul <strong>Bosforo</strong>. <em>Antica Bisanzio e Costantinopoli</em>, oggi eletta <strong>Capitale Europea della Cultura</strong>, proiettata nel cambiamento del 2010, l&#8217;<em>anno della svolta</em>. Mi vengono i <em>Brividi</em>. Ed io ci sono stata, appena tornata con la <em>pancia piena e gli occhi ancora gonfi</em> di <strong>storie, luce, volti, profumi, ombre.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2412" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/MIXX.jpg" alt="" width="450" height="430" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2414" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0289.jpg" alt="" width="450" height="322" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2445" title="ist_0311.83" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0311.83.jpg" alt="" width="450" height="295" /></p>
<p style="text-align: justify;">I ricordi di questa che sembra la <strong>capitale del mondo</strong>, sono ancora vivi ma un po&#8217; confusi.<br />
Serve<strong> ordine</strong>.<br />
Raccolgo le idee e medito.</p>
<p style="text-align: justify;">Riguardo le foto,<strong> troppe come sempre</strong>. E&#8217; così difficile trovare un <em>filo conduttore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse basta solo cominciare dall&#8217;inizio. <strong>Una passeggiata sul </strong><strong>Bosforo</strong>, ponte di <strong>Galata</strong> sul <strong>Corno d&#8217;Oro</strong>, ora di pranzo tra i profumi di pane caldo e <strong>pesce fritto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2433" title="ist_0325" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0325.jpg" alt="" width="450" height="635" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2435" title="ist_0327" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0327.jpg" alt="" width="450" height="684" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Gatti e gabbiani, aria di mare, luce del sole che si spande, ovunque persone che camminano, facce vecchie e nuove che sfilano accanto. Un <strong>delizioso valzer</strong>, <strong>delicato equilibrio</strong> che sembra così naturale a <strong>Istanbul</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In un attimo ti senti al <strong>centro del mondo</strong>, al centro della storia tra <strong>passato e futuro</strong>, al centro di tutto dove<strong> tutto</strong> è possibile.<br />
Totale benefico risvolto che può avere il passeggiare, rinforza la mente e chiarisce le idee.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0423.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2431" title="ist_0423" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0423.jpg" alt="" width="450" height="627" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Già, Il <em>Bosforo</em>. Di certo c&#8217;è prorpio questo, il <strong>mare</strong>, la gente la luce e l&#8217;aqua. Basterebbe solo questo.</p>
<p style="text-align: justify;">In più ci sono le voci, i profumi, il cibo, i mercati, il vento&#8230;. e una palpabile <strong>stratificazione:</strong> civiltà, religioni, culture in una città che conta <strong>12milioni</strong> di abitanti ed ha una storia così antica.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2441" title="ist_mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0311.82.jpg" alt="" width="450" height="949" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gente in giro? No, folla<strong> di persone</strong>. Colpisce per la quantità e la diversità, quasi si potrebbe pensare che non esista un <em>cittadino tipo</em>, la popolazione è cosi varia che è difficile tracciare una <strong>identità certa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Istanbul è<em> la città a cavallo</em> tra i <strong>due continenti</strong>, quindi il Bosforo è davvero un <em>limbo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2444" title="ist_0311.81" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0311.81.jpg" alt="" width="450" height="920" /></p>
<p style="text-align: justify;">Almeno, <strong>per me è stato un limbo, </strong>ed il mio viaggio è iniziato qui e finito qui, sull&#8217;<strong>acqua</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Primo giorno</strong>, a mangiare il sole, i <strong>gabbiani</strong> che chiamano sopra la testa, i <strong>gatti </strong>si avvicinavano sinuosi, <strong>pesce</strong> fritto al mercato e poi sul ponte coi pescatori: tra venditori di <strong>cozze</strong> e pane, <strong>battelli</strong> e palazzi vivi alla luce calda del tramonto, cielo blu e <strong>nuvole</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un attimo e un&#8217;eternità.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2432" title="ist_0368" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0368.jpg" alt="" width="450" height="646" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2416" title="panino" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0388.jpg" alt="" width="450" height="625" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo panino di <strong>sgombro fritto</strong> mangiato al mercato del pesce, la voracità con cui è stato divorato gurdando il mare. <strong>L&#8217;attimo e l&#8217;eternità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si gusta, è buono, fresco e pescato sul momento. <em>Visto scelto cotto e mangiato</em>.<br />
Si continua a camminare, si esplora.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2418" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/mix.1.jpg" alt="" width="450" height="1328" /></p>
<p style="text-align: justify;">In bilico tra due, tre mille mondi. Tutti girano, tutti sorridono, <strong>tutti mangiano</strong>, tutti diversi tutti uguali.</p>
<p style="text-align: justify;">Occhi, occhi&#8230; tanti<strong> occhi</strong> .</p>
<p style="text-align: justify;">Sali e scendi cammini, passeggi, corri ai semafori, ti incanti a vedere le nuvole, ti fermi a r<strong>espirare sapori </strong>che escono fumanti a sbuffi dai banconi, riparti con il rumore delle onde e ti lasci trascinare dal vento.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2434" title="ist_0333" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0333.jpg" alt="" width="450" height="634" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0339.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2436" title="ist_0339" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0339.jpg" alt="" width="450" height="634" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La musica dalle macchine e il minareto che ti avverte. Giri l&#8217;angolo ed è <strong>tutto uguale e tutto diverso</strong>. Guardi da una vetrina, ti infili in un mercato, si parla qualunque lingua, tanto sorridono e ti rispondono in turco: dagli occhi la risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Se sei in difficoltà contrattano per te, ti danno il posto migliore ma se non sostieni l&#8217;imbarazzo a volte se ne approfittano, sempre pronti e sempre sereni, <strong>si fermano e gustano l&#8217;istante ma non scordano dove vanno</strong>. Si fermano al momento giusto e ripartono di slancio per un té, pane biscotti e i dolci <strong>sempre</strong> appena sfornati, che inchiodano alla sedia e ti implorano di essere finiti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2430" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0312-copy.jpg" alt="" width="450" height="1266" /><br />
Poi un attimo, una voce, un sussuro in una lingua<em> comprensibile</em> e ti riporta coi piedi in terra, nella catarsi di questo momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed anche l&#8217;ultimo giorno siamo tornati sul <em>Bosforo</em>, continuando a <strong>passeggiare e mangiare</strong> come a chiudere un circolo, un fluire, per uscire dal limbo<strong> delicatamente</strong> e indirizzarci verso casa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2443" title="ist_0792" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0792.jpg" alt="" width="450" height="416" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Istanbul città del cambiamento, in divenire</strong>. E così è stato. Si finisce e si inizia a Istanbul&#8230;</p>
<p><em>to be continued&#8230;..</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2442" title="ist_0766" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2011/01/ist_0766.jpg" alt="" width="450" height="436" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Doppio Sogno</title>
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		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/01/muffin-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
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		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[doppio sogno]]></category>
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		<category><![CDATA[muffin]]></category>

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		<description><![CDATA[
Vicissitudini e turbamenti paralleli di una colazione a muffin al ciocciolato ricoperti di cioccolato.

E&#8217; ufficiale.
Con sommo entusiasmo posso annunciarlo.
Questa mattina si è riaperta la stagione della caccia al muffin, precisamente al cioccolato.
Lasciate pure ogni speranza voi che entrate, questo è un lavoro sporco e nessuno ne rimarrà immune.

Ansia da frittelle carnevalesche? No, costante e coerente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2392" title="muffin al cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5688.jpg" alt="" width="450" height="675" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vicissitudini e turbamenti paralleli di una colazione a <strong>muffin al ciocciolato</strong> ricoperti di <strong>cioccolato</strong>.</p>
<p><span id="more-2389"></span></p>
<p>E&#8217; ufficiale.<br />
Con sommo entusiasmo posso annunciarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa mattina si è riaperta la stagione della <strong>caccia al muffin, </strong>precisamente al cioccolato.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciate pure ogni speranza voi che entrate, questo è un lavoro sporco e nessuno ne rimarrà immune.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5677.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2391" title="muffin cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5677.jpg" alt="" width="450" height="424" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ansia da <em>frittelle carnevalesche</em>? No, costante e coerente nelle mie ossessioni, non mi faccio certo trascinare dalle <em>chiacchere</em> del momento che imperversano in qualsivoglia panificio pasticceria supermercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Mestolo alla mano e forno acceso, preparo la colazione: come una strega degna di una favola dei fratelli Grimm, mescolo e rimescolo <strong>cioccolato fuso</strong> e riempio pirottini.<br />
Gioia di cioccolato <strong>profumato e vellutato</strong> + tepore di <strong>caldi e morbidi</strong> muffin.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo.<br />
Il caffé sta uscendo borbottando e il cioccolato ha raggiunto il livello di fusione preventivato.<br />
Allora dunque, cerchiamo di non farci prendere la mano dalla <strong>frenesia da cioccolato</strong> e far finire tutto a <em>schifio</em>. E&#8217; una cosa seria.<br />
Ricapitoliamo la nostra <strong>missione</strong> di oggi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2393" title="muffin cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5692.jpg" alt="" width="450" height="632" /></p>
<p style="text-align: justify;">Diletto di <strong>Colazione a Letto</strong>: letizia di caffè macchiato e conforto di un <strong>muffin al cioccolato</strong> a testa, con sinuosa <strong>glassa di cioccolato </strong>ancora calda.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sembrerebbe una storia facile, ma ci vuole calma e sangue freddo, altrimenti non se ne esce <em>puliti</em> da un muffin così.<br />
In una ventina di minuti tutto dovrebbe risolversi felicemente e traghettarci verso una giornata sicuramente meravigliosa, causa <strong>alto tasso glicemico</strong> in corpo.<br />
Si, la <em>colazione perfetta</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2395" title="muffin cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5719.jpg" alt="" width="450" height="582" /></p>
<h3>Muffin al Cioccolato</h3>
<ul>
<li>uova intere 2</li>
<li>zucchero 150g</li>
<li>farina 200g</li>
<li>cioccolato fondente 50 gr</li>
<li>cacao amaro 100gr</li>
<li>burro 125g</li>
<li>bustina di lievito 1</li>
<li>granella di nocciola 50g</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>cioccolato fondente fuso (per glassa) 50g</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento è molto simile alle precedenti ricette per i muffin. Sciogliere burro e cioccolato fondente in una terrina, aggiungere zucchero, pizzico di sale e poi le uova. Mescolare farina cacao e lievito, e aggiungere setacciando e continuando a girare evitando i maledetti grumi. Alla fine aggiungere la granella di nocciola e girare bene, attendendo le<em> bolle.</em> Gli spampini vanno riempiti per metà. Infornare a 180°-200° per una ventina di minuti. Mangiare caldi, irrorati di cioccolato fondente fuso.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cogli la prima Mela</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/claudiacastaldi/blog/~3/cwLxzg_QTsc/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/01/mela-crosta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 17:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[mala in crosta]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[pasta sfoglia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ed io non me la faccio scappare, almeno ci provo.

Sembrerebbe una cosa facile, ed invece&#8230;..

Ma questa è la fine. Partiamo dal principio, l&#8216;inizio di questa avventura colta al balzo.
Tutto è cominciato così, in pomeriggio invernale a Milano di tedio e noia. Primi flebili rantoli dello stomico,  poi tenue ricerca tra i quasi vuoti scomparti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2363" title="mela" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5486.jpg" alt="" width="450" height="601" /></p>
<p>Ed io non me la faccio scappare, almeno <strong>ci provo</strong>.</p>
<p><span id="more-2361"></span></p>
<p>Sembrerebbe una <strong>cosa facile</strong>, ed invece&#8230;..</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5480.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2364" title="mela" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5480.jpg" alt="" width="450" height="655" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa è la fine. Partiamo dal principio, l<strong>&#8216;inizio</strong> di questa avventura <strong>colta</strong> al balzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è cominciato così, in pomeriggio invernale a Milano di <strong><em>tedio e noia</em></strong>. Primi flebili rantoli dello stomico,  poi <em>tenue</em> ricerca tra i quasi vuoti scomparti del frigorifero. Sempre le solite cose, <strong>niente di nuovo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardando e riguardando, scrutando spostando infilando la testa direttamente nel frigo&#8230;. forse laggiù in fondo dietro a quelle <strong>mele</strong>&#8230;.macchè, niente.<br />
Sempre le <strong>solite mele</strong>, a quintali. Non si può <em>cadere</em> sempre nella <strong>solita storia della torta di mele</strong>. Ma cosa ci posso fare io se non ho altro in frigo? <em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Perchè mi lascio cogliere impreparata?</em></p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;un tratto poi il lampo di genio,<strong> l&#8217;ispirazione</strong>.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5458.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2366" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5458.jpg" alt="" width="450" height="459" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;illuminazione è arrivata in un attimo.<br />
Stessi ingredienti ma concettualmente <strong>opposta</strong>: non è la mela che si piega sulla sfoglia e assume la forma della torta, bensì la <strong>sfoglia che accarezza delicatamente la mela</strong>, la coccola e la sostiene, custodendola al suo interno. Trattenendo il profumo e proteggendola da sguardi indiscreti.</p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>Mela in Crosta</strong>, come una mela che sembra corazzata ma in realtà è tutt<em>a incipriata </em>di zucchero a velo e ti dice <em>prendimi prendimi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedi, è un attimo.<br />
Basta <strong>cogliere l&#8217;occasione</strong> di cambiare punto di vista, e si apre un nuovo <strong>caldo e intrigante</strong> risvolto pomeridiano.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5460.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2367" title="mela" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5460.jpg" alt="" width="450" height="654" /></a></p>
<h3>Mela in crosta</h3>
<ul>
<li>pasta sfoglia</li>
<li>mele 4 medie</li>
<li>zucchero di canna 50 gr</li>
<li>zucchero a velo</li>
<li>marmellata albicocche 100gr</li>
<li style="text-align: justify;">succo di un limone</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sbucciare le mele in tondo e togliere il torsolo con il ben noto <em>toglitorsolo</em>. Tagliarla a rondelle sottili avendo cura di non romperla e spruzzarla col succo di limone. Ricomporla con attenzione, riempendola e spalmando gli strati con la marmellata. Tagliare la parsta sfoglia stesa in 4 parti, praticamente 4 quadrati. Al centro di ogni quadrato porre la mela farcita, spolverarla di zucchero di canna, chiudere i lembi di pasta in modo da ricoprirla completamente, infornare a preriscaldato a 200°C per 30 minuti. Prima di servire spolverare con lo zucchero a velo.</p>
<p><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5489.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2365" title="cogli" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_5489.jpg" alt="" width="450" height="667" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Tutta un’ altra Minestra</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/claudiacastaldi/blog/~3/9WY_w8OxN6I/</link>
		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2010/01/zuppa-orzo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[photo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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		<category><![CDATA[verdura]]></category>
		<category><![CDATA[zuppo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sapessi come è strano ritornare a &#8230;Milano.

E poi si torna a casa.
Si, incredibile ma vero, sono proprio tornata. C&#8217;era chi dubitava e si sgomentava?
Stranamente riposata, rinfrancata, rilassata e quasi entusiasta&#8230; ma soprattutto infreddolita.
Molto infreddolita.
Ma tu non immagini neanche che freddo e che bolgia.
Gioie e dolori delle trasferte: bello mangiare fuori o nelle altrui case,  colazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2327" title="zuppa" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4817.jpg" alt="" width="450" height="675" /></p>
<p>Sapessi come è strano ritornare a &#8230;Milano.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2325"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E poi si torna a casa.<br />
Si, incredibile ma vero, sono proprio <strong>tornata</strong>. C&#8217;era chi dubitava e si sgomentava?</p>
<p style="text-align: justify;">Stranamente riposata, rinfrancata, rilassata e quasi entusiasta&#8230; ma soprattutto <strong>infreddolita</strong>.<br />
Molto infreddolita.<br />
Ma tu non immagini neanche che freddo e che bolgia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gioie e dolori delle trasferte: bello mangiare fuori o nelle altrui case,  colazioni al volo, sbirciando prelibatezze e trangugiando il possibile sostenibile e raccontabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la soddisfazione della <strong><em>propria cucina</em></strong>?<br />
Il fatto è che fa freddo. Eh si caro mio, fa proprio<strong> freddino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ma com&#8217;è che siamo ancora nel bel mezzo dell<strong>&#8216;inverno</strong>? Ah già,  siamo a gennaio, ottimo periodo per uno sfrontato<strong> letargo</strong> e dare adito alle sane abitudini invernali e <strong>intrepida vita casalinga</strong>. Vedi delizia di <strong>zuppe</strong> e zuppettine, largo a <strong>vellutate</strong> fumanti, verdurine e cereali, i miei mille barattolini di spezie, l&#8217;olio bono, i miei mestoli e tutte le mie pentoline.<br />
Ah sapore di casa.<br />
Che voglia di zuppa.</p>
<p style="text-align: justify;">Si, proprio di <strong>zuppa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4826.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2334" title="cucchiaio" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4826.jpg" alt="" width="450" height="629" /></a>Si ma <strong>aspetta un attimo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti quelli che basta<em> versare il contenuto di una busta in 750 ml di acqua fredda</em>, <strong>per chi</strong> è diviso in <em>tre comode mono porzioni</em>,  per coloro che <em>portano ad ebollizione e girano a fuoco moderato per 10 minuti&#8230;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">perchè invece non provare <em>l&#8217;esultante ebbre</em>zza di <strong>lasciare a bagno</strong>,  <strong>affettare, sminuzzare</strong>, girare e <strong>aspettare,  condire</strong> e poi orgogliosamente mangiare?</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene si tesoro, tutti abbiamo un passato da <strong>piatto pronto</strong>, inutile negare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma fatto il breve passo verso l&#8217;emancipazione alimentare non si torna più indietro, <strong>fidati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Aspetta, c&#8217;è di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi ad affrancare questa mia teoria, c&#8217;è anche questo pregevole<strong> barattolo di peperoncino</strong> quasi dimenticato ma che adesso dice<strong> <em>provami provami</em></strong>.<br />
Arrivato all&#8217;improvviso, regalo ricevuto nella frenesia prima di partire, banalmente osservato e subito preso e messo sulla mensola a perdersi tra i mille e mille altri barattoli.<br />
E come si fa a dirgli di no?</p>
<p>Suvvia, non possiamo certo lasciarci scappare questa occasione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4813.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2330" title="peperoncino" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4813.jpg" alt="" width="450" height="598" /></a><br />
E non finisce qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Per osannare e condire ci vuole l&#8217;<strong><em>olio bono</em></strong> che Cecilia mi ha portato dalla Sicilia, come fanno i devoti che tornano dal pellegrinaggio a Lourdes con la boccettina d&#8217;acqua santa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per santificare il tutto direi dei <strong>crostini </strong>fatti ad hoc: sapevi <a href="http://www.tourdefork.net/2010/01/17/pane-quotidiano/" target="_blank">che su di me il pane ha un potere terapeutico</a> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Poi con il prezioso ausilio del pacco dono di Simo, sforniamo <strong>foglie di pasta brisè</strong> spolverate con semi di papavero e già noto peperoncino. Benedetti siano i coinquilini all&#8217;estero, che dal Canada ci deliziano con regalini e gadget culinari.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, direi che c&#8217;è <strong>tutto</strong>. Rapida occhiata per localizzare gli altri ingredienti necessari, alza pure il volume che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=zB24z00ajU4" target="_blank">questa</a> mi piace da impazzire, un bicchiere di rosso grazie, a me il <strong>grembiule</strong> prego: che la performance abbia inizio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2329" title="crostini" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4810-2.jpg" alt="" width="450" height="616" /></p>
<p>Ecco quindi la personalissima ricetta della <em>fumante</em><em> </em>zuppa in questione:</p>
<h3>Zuppa d&#8217;Orzo Perlato</h3>
<ul>
<li>orzo perlato 150gr</li>
<li>scalogno 1</li>
<li>costa di sedano 1</li>
<li>carote 1</li>
<li>cipolla rossa 1 piccola</li>
<li>vino bianco secco 1/2 bicchiere</li>
<li>patata 1 media</li>
<li>prezzemolo tritato</li>
<li>olio evo</li>
<li>pepe e sale</li>
<li>peperoncino</li>
<li>sesamo</li>
</ul>
<p>procedimento</p>
<p style="text-align: justify;">Ammollare in acqua fredda l&#8217;orzo per un paio di ore, e sciacquarlo bene. Alzare la musica. Poi un bel battutino a ritmo con scalogno, cipolla, sedano, carote e un leggero soffritto con <em>olio bono</em> da sfumare con il vino bianco. Aggiungere la patata sbucciata e tagliata a pezzettini, scolare e versare anche l&#8217;orzo, una fiammata al volo e subito coprire il tutto con un bel po&#8217; d&#8217;acqua.  Bollire e mescolare talvolta, fino a che l&#8217;orzo sia morbidamente cotto.  Si mangia bello caldo, salato e pepato, spolverato di prezzemolo fresco e sesamo, abbondante peperoncino secondo coscienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Crostini ancora caldi di forno da inzuppare e un bicchiere di rosso.<br />
La morte sua? Ancora un po&#8217; d&#8217;<strong>olio bono a crudo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Passato un po&#8217; di <strong>freddo</strong>?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2331" title="zuppa" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_4804.jpg" alt="" width="450" height="595" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paris Prêt à Manger</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 15:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[parigi]]></category>
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		<description><![CDATA[
Tutto quello che si può scoprire in un solo giorno girovagando per Parigi.

Ma partiamo dall&#8217;inizio. Parigi, sempre Parigi solo Parigi. Di scuse ce ne sono sempre per andare stare mangiare&#8230; Quante volte?
Banale? Scontato?
E&#8217; stata diversa stavolta?
Diversa location, diversa ambientazione diversa ospitalità.
Nuove occasioni.
E soprattutto per una volta provare l&#8217;ebbrezza di essere ospitata nel 16 arrondissement. No [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2273" title="tarte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0561.jpg" alt="tarte" width="450" height="638" /></p>
<p>Tutto quello che si può scoprire in<strong> un solo giorno</strong> girovagando per Parigi.</p>
<p><span id="more-2272"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma partiamo dall&#8217;inizio. <strong>Parigi</strong>, sempre Parigi solo Parigi. Di scuse ce ne sono sempre per <em>andare stare mangiare</em>&#8230; Quante volte?<br />
Banale? Scontato?<br />
E&#8217; stata diversa stavolta?<br />
Diversa location, diversa ambientazione diversa ospitalità.<strong><br />
Nuove occasioni</strong>.<br />
E soprattutto per una volta provare l&#8217;ebbrezza di essere ospitata nel <strong>16 arrondissement</strong>. No aspetta, forse era il <strong>18</strong> <strong>arrondissement</strong> ?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2275" title="chat" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0199.jpg" alt="chat" width="450" height="303" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2274" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/DSF14181.jpg" alt="paris" width="450" height="354" />
</p>
<p style="text-align: justify;">Amore non mi guardare così con quel musino. Allora è vero&#8230;. non ho capito ancora nulla!<br />
Ma il bello è tutto li.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beata ignoranza</strong>.<br />
Riuscire ancora a girare con la vena esplorativa dell&#8217;ignoto ma una certa tranquillità e fermezza di una superficiale conoscienza della città.</p>
<p>Dunque dunque,  mai provato l&#8217;ebbrezza di arrivare a Parigi, carica di valige speranze e sonnolenza areoportuale ed arrivare alla fermata del metrò di <strong><a href="http://maps.google.it/maps/place?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=barbes+paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=barbes&amp;hnear=paris&amp;cid=7472152335149312809" target="_blank">Barbès &#8211; Rochechouart</a> </strong>quando l&#8217;Algeria ha appena vinto la partita?<br />
<em>Dopo questo, c&#8217;è mastercard</em>.</p>
<p>L&#8217;<strong>aria</strong> fresca invernale, la luce della <em>ville lumiere, </em>la preziosa accoglienza di <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank">Bianca</a>, dormire con il gatto sul divano, il <em>parquet rumoroso</em>&#8230;. risvegliano assopiti e quasi dimenticati ricordi fotografici che si perdevano nella notte dei tempi. E mi ritrovo a cercare di fare foto già viste e omaggi solo per provare l&#8217;ebbrezza del momento.
</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2276" title="omaggio" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0359.jpg" alt="omaggio" width="450" height="675" /><br />
Sarà mica stato il fugace e fortuito scontro al <a href="http://www.104.fr/#en/" target="_blank"><strong>104 di rue d&#8217; Aubervilliers</strong></a>?<br />
Basta trasformare l&#8217;enorme ed antico mortuario parigino in un <strong>laboratorio d&#8217;arte</strong> di tre piani, gratuito, con trenta atelier e <strong>40mila metri quadri</strong> e magari mettere all&#8217;ingresso una vecchia macchina di<strong> fototessere</strong> in bianco e nero. <strong>Irresistibile</strong>.<br />
Imperdibile, indimenticabile.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2289" title="104" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_1138.21.jpg" alt="104" width="450" height="716" />
</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non perderò certo di vista lo<strong> scopo primario</strong> della permanenza parigina,non sia mai. Inutile fingere, siamo qui per <strong>magiare, scrutare e assaporare Parigi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque si diceva santa ospitalità di <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank">Bianca</a> e le cene improvvisate  nella dimora a <strong>Barbès &#8211; Rochechouart, </strong><span>18e arrondissements de Paris.</span><br />
Ed anche stavolta è un attimo: esiliati gli innumerevoli <strong>buoni propositi </strong>di cultura e società preposti prima della partenza, per far sfumare tutto serve <strong>saussisson, baguette e fromage. </strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2299" title="mix chez bianca !" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/mix-copy.jpg" alt="mix chez bianca !" width="450" height="677" /></p>
<p>Basta davvero così poco?<br />
Si.<br />
Un pezzo di baguette e un pezzo di <strong>saussisson</strong> innaffiato di vino per sentire una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uOXzGtlLGgw&amp;feature=related" target="_blank">musichina</a> che risuona nelle orecchie, e la mattina dopo ti fa alzare con un dolce pensiero martellante: <strong>Paris Pret a Manger</strong>.<br />
Ottimo.<br />
Tutto ricomincia.<br />
Che il <em><strong>delizioso scempio</strong></em> abbia inizio allora.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2298" title="bonjour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_06431.jpg" alt="bonjour" width="450" height="339" />
</p>
<p style="text-align: justify;">Sole, scarpe comode, <strong>fame ancestrale</strong>, borsa capiente, <strong>occhi ingordi</strong>. Serve altro?<br />
Al bando capillari cartine e indicazioni puntuali, Parigi è pur sempre Parigi: a nulla servono info dettagliate sul dove e come&#8230; ci si perde nel <em>dolce girovagare</em> perchè è giusto così, c&#8217;è sempre un nuovo angolo è da scoprire ed ogni <strong><em>tarte au citron</em></strong> ha una sapore dieverso, sempre nuovo sempre <em>meravigliosamente arrendevole</em>.<br />
<strong>Come la prima volta</strong>.
</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2281" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/021.jpg" alt="mix" width="450" height="1613" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Abbagliata </em>dalla quatità di zucchero e <em><strong>chocolat</strong></em> assimilata nelle prime ore del mio girovagare, ho avuto la visione. L&#8217;apparizione e la successiva conversione allo shopping compulsivo è avvenuta al <strong><span id="adr" dir="ltr"><a href="http://maps.google.it/maps?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=mora+paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=mora&amp;hnear=paris&amp;cid=0,0,11143209497034825044&amp;ei=5jpLS4PgMM2K_AaV8aWYAg&amp;sa=X&amp;oi=local_result&amp;ct=image&amp;resnum=1&amp;ved=0CAgQnwIwAA" target="_blank">13 Rue Montmartre</a>,</span></strong><span id="adr" dir="ltr"> precisamente </span><strong><span id="adr" dir="ltr"><a href="http://www.mora.fr/fr/index.asp" target="_blank">Mora, l&#8217;équipement au service de la gastronomie. </a><br />
</span></strong><span id="adr" dir="ltr">Solo chi ha dentro di sé un&#8217;anima da vero <em>foodie </em>può capire cosa si prova<em>: </em>scaffali su scaffali di pirottini, atrezzi, teglie, spatole, di ogni forma colore e dimensione. Il paradiso dei muffin, il regno dei coltelli, la prateria delle decorazioni possibili. Solo chi c&#8217;è stato sa e non torna più indietro.<br />
Beata ignoranza.<br />
Tra quelli scaffali ti senti al centro del mondo pronto ad intorrogare<em> l&#8217;oracolo </em>sul tuo futuro, con riverenza mista a timore promettendo di fare del tuo meglio per essere all&#8217;altezza di tutto quel ben di Dio.<br />
E&#8217; una<strong> promessa</strong>, ed io l&#8217;ho fatta davanti al reparto dei pirottini di carta per muffin, correndo poi a festeggiare l&#8217;avvenuta conversione e sigillando il voto alla <strong><em>patisserie </em></strong>all&#8217;angolo<strong><em>.</em></strong></span>
</p>
<p style="text-align: justify;">Datemi una <strong>crepes dolce</strong> e vi <em>solleverò il mondo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2286" title="patisserie" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0648.jpg" alt="patisserie" width="450" height="581" /><br />
<strong>Che fare adesso</strong>? Il fato fortuito e benevolo mi ha portato qui, la mia missione rimane esplorare la Parigi <em><strong>pret a manger</strong></em>. Più facile a dirsi che a farsi. Le strade della zona pullulano di traboccanti ed invitanti vetrine, il sole che si riflette sulle vetrate rende il tutto ancora più mistico e arduo nella scelta.<br />
Non bisogna perdersi d&#8217;animo, continare ad <strong>esplorare e perlustrare</strong> per poi essere degnamente e debitamente ripagati.<br />
E di colpi di fulmine ce ne sono stati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo è <strong> lento,</strong> quasi silenzioso, al<strong> </strong><span><a href="http://maps.google.it/maps/place?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=5+Fruits+et+L%C3%A9gumes+chaque+Jour,+Paris&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=5+Fruits+et+L%C3%A9gumes+chaque+Jour,&amp;hnear=Paris&amp;cid=7063071984028926894" target="_blank">62 Rue du Faubourg Poissonnière</a>,</span><span> con una grande vetrata che incuriosisce ed invita a sbirciare.<br />
</span>
</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2287" title=" 5 Fruits et Légumes chaque Jour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0434.jpg" alt=" 5 Fruits et Légumes chaque Jour" width="450" height="763" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Siamo al </span><strong>5 Fruits et Légumes chaque Joural: </strong><span> </span><span>banalmente sottovalutato ad una prima occhiata, si è rivelato un interessante bio-alimentare parigino: <strong>si può mangiare</strong> sui tavoloni in legno, chiedendo ospitalità a chi è già seduto oppure portare via.<br />
Il menù è scritto fuori col gesso ma anche dentro sul muro. Si va dalla <strong><em>pasta al dessert</em></strong>, tutto <strong>bio bio bio</strong>, visibilmente in accordo con vegetariani e soprattutto fatto proprio li, dietro al bancone con la cucina a vista.<br />
Il packagin è semplice, immediato e tutto è conservato in grossi <em>frigo</em> accanto ai libri da sfogliare. Ce ne sono altri più o meno piccoli in giro per Parigi, si riconoscono dall&#8217;insegna nera e arancione con un enorme <strong>5.<br />
Imperdibile:  panna cotta + tazza di</strong><strong> té.</strong></span></p>
<p><strong></strong><img class="aligncenter size-full wp-image-2293" title="5 Fruits et Légumes chaque Jour" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_0471.jpg" alt="5 Fruits et Légumes chaque Jour" width="450" height="654" />
</p>
<p style="text-align: justify;">Per il secondo colpo di fulmine bisogna arrivare al <a href="http://paris.9.evous.fr/Aurore-et-Capucine,869.html" target="_blank"><strong>3 rue de rochechouart</strong></a> per incontrare <strong>Aurore et Capucine</strong>: storica ed irresistibile pasticceria dove perdersi tra nuvole rosa e viola di meringhe di fiori, dolci di violette, lumini zucchero a velo e un regno di fate. Sconsigliato ai deboli di cuore e favorito per le delusioni amorose.<br />
L&#8217;unica ardua impresa oltre a resistere alla tentazione di assaggiare qualsiasi cosa, sopravvivere alle ire della proprietaria non avvezza ad essere fotografata.<br />
<strong>Imperdibile: meringa rosa + biscottoni al cioccolato</strong>
</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2288" title="aurore capucine" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0579.1.jpg" alt="aurore capucine" width="450" height="1002" /></p>
<p style="text-align: justify;">Terzo colpo di fulmine, <strong>direttamente al cuore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbandonate ogni speranza voi che sbirciate da questa finestra al <a href="http://maps.google.it/maps/place?cid=5193817039695696046&amp;q=rose+bakery+paris&amp;gl=it&amp;cd=1&amp;cad=src:ppphoto,view:text&amp;ei=dhdLS_neKpie_gbr2IWDBA&amp;sig2=4WQbtg23CAC1VncL3poD8g&amp;dtab=5" target="_blank"><span>46 Rue des Martyrs</span></a>, questo è un degno rivale del <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/dolce-parigi/" target="_blank">mio</a> già ben noto oggetto di desiderio <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.lepainquotidien.com/');" href="http://www.lepainquotidien.com/" target="_blank">Le Pain Quotidien</a></p>
<p style="text-align: justify;">Chissà chi vincerà?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2283" title="rose bakery" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0496.jpg" alt="rose bakery" width="450" height="675" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di <strong>Rose Bakery</strong>: piccolo panificio, ristorante biologico aperto solo a pranzo, pareti bianche e grossi tavoli dopo il bancone, accolti tra la frenesia di grembiuli bianchi che escono dalla cucina e clienti che si affollano all&#8217;ingresso. Tra il british e il francese proprio perchè gestito da una coppia francese-inglese.<br />
Bingo.<br />
La proposta è vastissima, dolce e salato, assiette e tarte, poi verdura fresca, prodotti già confezionati, biscotti, marmellate&#8230;.. Se si riesce a trovare un tavolo llibero è fatta. Altrimenti si può tranquillamente prendere e portare via.
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imperdibile: tarte au citron </strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2284" title="rose bakery mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/mixx.jpg" alt="rose bakery mix" width="450" height="1300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ed io quella <strong>tarte au citron</strong> non me la sono certo fatta scappare.<br />
Ho lottato.<br />
<strong>L&#8217;ho sognata, agognata, presa e portata via</strong>. Fuori, su una panchina, perchè era giusto così.
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pret a Manger</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2285" title="tarte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/01/MG_0559.jpg" alt="tarte" width="450" height="315" /><br />
L&#8217;ho gustata ed assaporata, pienamente goduto delle mie aspettative, ho tratto le mie conclusioni di quel delicato cotrasto tra <strong>aspra dolce cremosità e croccante fermezza</strong>. Golosa metafora di vita.<br />
Niente a che vedere con  la regina di tutte le dolcezze, <strong>nostra signora tarte tatin</strong>: di grande amore ce ne è uno, ma la suddetta tarte au citron ha risvegliato antichi e nuovi sapori.
</p>
<p style="text-align: justify;">Non rimane altro che correre a sperimentare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2294" title="tarte" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2010/04/MG_0208.jpg" alt="tarte" width="450" height="674" /></p>
<h3 style="text-align: justify;">tarte au citron</h3>
<p style="text-align: justify;">per la frolla</p>
<ul>
<li>farina 300g</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>zucchero 150g</li>
<li>burro 200g</li>
<li>sale qb</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">per la crema</p>
<ul>
<li>limone: scorza grattugiata di 2 limoni + succo</li>
<li>zucchero 100g</li>
<li>uova 2 intere</li>
<li>farina 1 cucchiaio</li>
<li>crème fraîche 150gr</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">preparazione:</p>
<p style="text-align: justify;">Per la frolla è sempre la stessa storia: burro morbido a cui unire zucchero, un pizzico di sale, poi le uova e la farina. Lavorare velocemente con le mani, fare una palla e lasciarla riposare in frigo per un&#8217;ora avvolta nella pellicola.<br />
Per la crema sbattere le uova, aggiungere zucchero, poi scorze, succo e crème fraîche continuando a sbattere. Mescolare con cura ed accortezza anche la farina setacciata evitando di creare grumi
</p>
<p style="text-align: justify;">Stendere la sfoglia della frolla alta 1 cm, foderare una teglia e bucherellare con la punta della forchetta. Infornare a 180° C preriscaldato per i  primi 10 minuti. Versare la crema e continuare la cottura per altri 10-15 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo solo in un giorno non propriamente pianificato.<br />
Parigi è sempre Parigi.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un bel giorno per cominciare</title>
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		<comments>http://www.claudiacastaldi.com/blog/2009/12/torta-mele/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[blablabla]]></category>
		<category><![CDATA[photo]]></category>
		<category><![CDATA[spore]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
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		<category><![CDATA[torta mele]]></category>

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		<description><![CDATA[
Niente di strano, è solo una torta di mele.
Predatore raffreddato che si aggira per casa ciabattando, con la tazza fumante di caffé accanto al letto, libri e giornali a terra e vestiti buttati sulla poltrona nera. Posacenere da svuotare, ancora poca caffeina in corpo.
Buongiorno, oggi è il mio compleanno.
Previsto, usuale. Ma pur sempre il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2228" title="torta di mele" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/12/MG_1951.jpg" alt="torta di mele" width="450" height="675" /></p>
<p style="text-align: justify;">Niente di strano, è solo una<strong> torta di mele</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2216"></span>Predatore raffreddato che si aggira per casa ciabattando, con la tazza fumante di caffé accanto al letto, libri e giornali a terra e vestiti buttati sulla poltrona nera. Posacenere da svuotare, ancora poca caffeina in corpo.<br />
Buongiorno, oggi è il mio <strong>compleanno</strong>.<br />
Previsto, usuale. Ma pur sempre il<em> mio compleanno</em>.<br />
Piove? Tzé&#8230;. Vedremo.<br />
Non ci faremo certo trovare sprovvisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi è il mio compleanno.<br />
<strong>Sante parole.</strong>
</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2221" title="mangia mele" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/12/mangia-mele.jpg" alt="mangia mele" width="450" height="307" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sbucciando<strong> mele</strong> ancora in pigiama, con le tapparelle della cucina socchiuse, sotto le coperte ancora si sonnecchia: metre penso alla <em>riproduzione delle lumache</em>, si inizia la <strong>colazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah si, essere <em>dipendente</em> è <strong>una scelta</strong> che costa.<strong> <em>Mangia-mele</em></strong> di ben nota fama, avvicinandosi in tenera età a degustazioni del tutto personalissime e autogestite di svariate tipologie di <em><strong>pomi d&#8217;oro</strong>, </em>niente a che spartire con <em><strong>Biancaneve</strong>, </em>schiava del mio<em> <strong>Mac</strong>, </em>con imprese e intuizioni ben più basse di quelle di<em> <strong>Newton e Guglielmo Tell</strong>, </em>lontana dal <em>biblico</em> senso di colpa, il mio unico scopo in questo momento è <strong>solo un morso.</strong><br />
Di <strong>torta di mele</strong>, naturalmente.
</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2229" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/12/mix.jpg" alt="mix" width="450" height="619" /></p>
<p style="text-align: justify;">Madre di tutte le torte, inflazionata, declassata, rivisitata, stuprata, banalizzata. Anche se ormai <strong>ovunque rintracciabile</strong>, mai veramente <em>riproducibile</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Potevamo stupirvi con mirabolanti stratificazioni cremose, perfetti corazzamenti glassosi e architetture protese verso alte vette. <span style="text-decoration: underline;">E invece no</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;emozione sarà come quella<strong> prima fetta</strong>?<br />
Dolcemente<strong> croccante</strong> sotto e lucidamente <strong>morbida</strong> sopra, il giusto esaltante grado zuccherino unito alla <strong>calda</strong> e umida <strong>compattezza</strong> della mela <em>cotta il giusto</em>.
</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2231" title="torta di mele" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/12/MG_1994.jpg" alt="torta di mele" width="450" height="621" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da mangiare con la forchetta, lentamente.<br />
Questo è <strong>food porn</strong>. Ore liete caro mio! Quindi mi prendo tutto il tempo necessario, in fondo oggi è il <span style="text-decoration: underline;">mio compleanno</span>.<br />
Ribadisco il concetto, non voglio trovare nessuno impreparato.
</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2232" title="_MG_1989" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/12/MG_1989.jpg" alt="_MG_1989" width="450" height="299" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2230" title="torta di mele" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/12/MG_1954.jpg" alt="torta di mele" width="450" height="340" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<em>orgoglio</em> della curva di questa fetta mi assale. <strong><em>Ne vuoi un&#8217;altra fetta</em></strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei sottolinearlo, <span style="text-decoration: underline;">oggi è il mio compleanno</span>. Abbi pazienza, prendine <strong>un&#8217;altra fetta</strong>: allora com&#8217;è? Che ne pensi?<br />
<em>Esegesi mattiniera di una torta di mele</em>. Se con un gonimetro potessi misurare l&#8217;alzata precisa del sopracciglio direi <em>sonnolenza mista a stupore</em>.<br />
Fugace perplessità, veloce assaggio, breve sospiro: <strong><em>mmm&#8230;.bona</em>&#8230;. </strong>
</p>
<p style="text-align: justify;">Eh si, beato te. Bei tempi quelli dell&#8217;<strong>ignoranza culinaria:</strong> tutto era così facile, tutto sembrava così meraviglioso con <em>un po&#8217; di burro e po&#8217; di nutella</em>. Adesso il gioco si fa difficile. <em>I misteri degli amori pericolosi, efferati omicidi e annunciati suicidi gastronomici</em>. Dovrebbero dirlo, <strong><em>attrazione fatale</em></strong>. Dovrebbero avvertire, <em> <strong>può creare dipendenza</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2235" title="torta di mele" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/12/MG_1995.jpg" alt="torta di mele" width="450" height="649" /></p>
<p style="text-align: justify;">Suvvia, quale migliore occasione per non tentare di smettere? E&#8217; il giorno in cui è concesso tutto oppure no?<br />
Bigliettini sulla porta di auguri, regalini e sorpresine, amici e parenti ti chiamano, sconti e promozioni via mail di chissà quale newsletter a cui ti sei iscritto, lo spumantino coi colleghi a pausa pranzo, la voglia incensurabile di festeggiare sorridendo beffarda sul tram ad ogni sms che arriva sul cellulare, coccole e soprattutto dai oggi decidi te tutto quello che vuoi.</p>
<p style="text-align: justify;">Aspettando il culmine dei festeggiamenti, iniziamo allora questa splendida giornata nel migliore dei modi.<br />
<strong>Mi basta un morso.<br />
Per adesso.</strong><br />
Mentre il telefono inizia a squillare mi diletto a tentare di riprodurre la prima grande emozione della prima fetta.</p>
<p>Ci sto lavorando.
</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca della <strong>torta di mele perfetta </strong>prosegue.<br />
In fondo oggi, è solo il mio compleanno, cosa altro ho da fare?
</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2237" title="torta di mele" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/12/MG_1981.jpg" alt="torta di mele" width="450" height="609" /></p>
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		<title>Paris j’arrive !</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Francesi avvisati, mezzi salvati.


Il giuoco delle partenze e degli arrivi riprende, l&#8217;arte del fare e disfare valigie continua.
Ed anche stavolta come da copione, sto per tornare a Parigi, la città dove tutto è possibile.

La scusa ufficiale? Ma naturalmente  l&#8217;evento mondiale ed internazionale per la fotografia che tenta ogni volta di presentare una visione panoramica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2193" title="Paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_1115.jpg" alt="Paris" width="450" height="675" /></p>
<p>Francesi avvisati, mezzi salvati.</p>
<p><span id="more-1804"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Il<strong> <em>giuoco</em> </strong>delle partenze e degli arrivi riprende<strong>, l&#8217;arte del fare e disfare valigie</strong> continua.<br />
Ed anche stavolta come da copione, sto per tornare a <strong>Parigi</strong>, la città dove <em>tutto è possibile</em>.
</p>
<p style="text-align: justify;">La scusa ufficiale? Ma naturalmente <strong><em> </em></strong>l&#8217;evento mondiale ed internazionale per la <strong>fotografia</strong> che tenta ogni volta di presentare una visione panoramica di vecchie e nuove espressioni fotografiche, l&#8217;annuale appuntamento con  <a href="http://www.parisphoto.fr/" target="_blank">Paris Photo</a> al <strong><em>Carrousel du Louvre,</em></strong> <em>novembre parigino </em>dove la fotografia diventa protagonista in ogni angolo della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, questa è la versione<em> politically correct</em>, culturalmente motivata. Poi ci sarebbe anche la parte <span style="text-decoration: underline;"><em>socio-emotivamente </em>utile: </span>quella di rivedere lontane facce amiche, assaporando vecchie e <strong>nuovi sapori</strong>, tra boulevards e bistrots, uno scricchiolio del <strong>vecchio parquet</strong> e il luccichio dei <strong>comignoli che sbufffano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma andiamo con ordine e partiamo dall&#8217;inizio, o almeno dall<strong>&#8216;ultima<em> </em></strong><em><strong>fugace presenza parigina.</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><img title="01" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/MG_5684.jpg" alt="01" width="450" height="1203" /></p>
<p style="text-align: justify;">I mesi sono passati veloci, sembra davvero ieri.<br />
L&#8217;ultima <em>trasferta</em> francese voleva rievocare il <strong>vedere Parigi la prima volta</strong>: prendi la tua migliore amica che senza nessuna motivazione plausibile afferma di non essere mai stata alla <strong>Ville Lumière,</strong> e la<strong><em> trascini di peso</em></strong> tra boulevards, bistrots, café, stradine, parchi, monumenti, punti fermi, arguzie, amici, gatti, affetti, sapori, intonazioni, libri, pane e missioni esplorative culinarie&#8230;.
</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Prima fondamentale certezza del girovagare è stata <a href="http://www.poilane.fr/" target="_blank">Poilaine</a>, la <strong>boulangerie</strong> da cercare in rispettoso e sicuro pellegrinaggio, pronti ad immolarsi alle vetrine e sbavare al profumo di pane biscotti che ammalia i passanti. Impossibile non fermarsi almeno a guardare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2201" title="poilane" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/poilane.jpg" alt="poilane" width="450" height="680" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ufficialmente niente di nuovo: una boulangerie, del pane, delle baguette, dei biscotti.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà una <strong>appasionata storia di pane</strong>:  <span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="We are constantly looking for the best ingredients and the best production techniques.">costantemente alla ricerca di ingredienti migliori e le migliori tecniche di produzione, </span></span><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="Poilâne has a small range of breads to ensure their quality."><strong>piccola gamma</strong> di tipi di pane per garantire la loro qualità, </span></span><span id="result_box"><span title="We bake our breads in wood-fired ovens."> tutto cotto nel forno a legna</span></span><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="We are constantly looking for the best ingredients and the best production techniques.">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="background-color: #ffffff;" title="Lionel Poilâne called this search and combination of the best of old techniques with the best of new techniques, “Retro-Innovation.”"><strong>Lionel Poilâne</strong> ha iniziato tutto </span><span id="__end"><span id="__end"><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="In 1932, a young baker from Normandy came to Paris to open his first shop." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">nel 1932, un giovane fornaio che dalla Normandia è venuto a Parigi per aprire il suo primo negozio. La sua boulangerie si trova ancora là, al </span><span style="background-color: #ebeff9;" title="The bakery was located on 8 rue du cherche-midi in the artsy Saint- Germain des Prés district." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">8 rue du Cherche-Midi in artsy Saint-Germain des Prés</span></span></span></span>.<br />
<span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="Lionel Poilâne called this search and combination of the best of old techniques with the best of new techniques, “Retro-Innovation.”"> </span><span style="background-color: #ffffff;" title="Bread is made of four ingredients: water, flour, salt, a rising agent."> </span></span>
</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="Bread is made of four ingredients: water, flour, salt, a rising agent.">Quattro ingredienti: acqua, farina, sale, lievito. Eppure questo pane non teme concorrenza, perchè è<strong> buono e sano</strong>. E&#8217; innegabilmente bello, <strong>profumato e croccante</strong>, riconoscibile tra mille per quella sua <strong><em>P</em></strong> disegnata con la farina. Potrei stare a disquisire su quanto son buoni anche i <strong>biscotti</strong> i quelle deliziose e<strong> perfette scatoline e</strong> degli interni in legno ed il lampadario in pasta di pane. Oppure potrei descrivere le vetrine <strong>perfettamente appetitose</strong> e in linea con l&#8217;idea di genuino che si addice a questa tipologia di panificio, e la cura con cui tutto è gestito e preparato.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span style="background-color: #ffffff;" title="Bread is made of four ingredients: water, flour, salt, a rising agent.">Ma anche no, non mi sbilancio. Vale la pena andare a vedere di persona. Altrimenti che <em>pellegrinaggio</em> sarebbe?<br />
</span></span>
</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/mix.jpg" alt="mix" width="450" height="575" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Piace vincere facile, eh</strong>.<br />
Centro storico e profumo di pane  che scioglierebbe anche il più cinico degli inappetenti<strong>. Susseguirsi di languide vetrine</strong>, <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/dolce-parigi/" target="_blank">dolce e dolcissima Parigi</a> con sfumature e intonazioni abbastanza familiari per sentirsi a casa ma altrettanto sconosciute che trasformano tutto in novità.<br />
Ristoranti etnici e tradizionali, scalinate e ringhiere, tetti e lampioni, piastrelle bianche e vento in metropolitana, scorci e <strong>angoli</strong> e lampioni seminascosti&#8230; <strong> </strong></p>
<p><strong>Parigi</strong> fa tutto da sé, basta seguirla: è lei che<strong> ti prende la mano è ti porta in giro</strong>, <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/marches-decouvert/" target="_blank">ti culla e ti trascina</a>. Ogni angolo è sorprersa e luce romantica.
</p>
<p style="text-align: justify;">Niente di follemente innovativo mi è piomato tra le mani, ho fatto solo da <em>Virgilio </em>tra le <em>solite emozioni</em>: &#8220;&#8230;.tutto si mescola perfettamente a Parigi, sensazione di <span>cambiamento e </span><span>innovazione che trasuda da ogni muro, sasso, albero, strada e un radicato senso di storia e tradizione.</span> <a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/2008/12/tetti-di-parigi/" target="_blank">Forse una città un po’ inventata e mai esistita, ma sicuramente d&#8217;atmosfera e di storie</a>&#8230;.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2192" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_0465.1.jpg" alt="paris" width="450" height="657" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ho giocato in casa, è vero. Ma la svolta è stata scoprire anche<em><strong> tante debolezze e peculiarità</strong></em> di una sorta di <em>quotidianeità parigina</em>:<br />
<strong>café au lait</strong> e <strong>tarte tatin</strong> come piovesse,  aperitivi all&#8217; <a href="http://www.ritzparis.com/jump_to.asp?id_lang=2&amp;id_target=1340" target="_blank">Hemingway Bar Paris</a> e cenette al <a href="http://www.qype.it/place/135604-sapporo-Paris" target="_blank">Sapporo Ramen</a>.
</p>
<p style="text-align: justify;">Infinite passeggiate sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canal_Saint-Martin" target="_blank">Canal Saint Martin</a> prima di chiacchere e birra <a href="http://www.rdvdesamis.com/" target="_blank">A Le Rendez-vous des Amis</a>, facce e sorrisi che ti ricordano che &#8221; <a href="http://www.flickr.com/photos/73167267@N00/" target="_blank"><em>a volte casa non è un luogo</em></a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><img title="03" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/MG_5758.jpg" alt="03" width="450" height="647" /></p>
<p style="text-align: justify;">E soprattutto un sentito ringraziamento a <strong><em>Gaétan Picon</em></strong>, l’inventore del <a href="http://www.tourdefork.net/2009/11/21/picon-biere/" target="_blank"><strong>Picon Biere</strong></a>, storico aperitivo scoperto nell’ultima<em> peregrinazione Parigina</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah il <a href="http://www.tourdefork.net/2009/11/21/picon-biere/" target="_blank"><strong>Picon Biere</strong></a> !<br />
E’ il sogno <strong>romantico</strong>, l’aggiunta della magia in una serata banale e quotidiana, quella che fa di una normale birra un<strong> cocktail</strong> <em>indimenticabile</em>, leggero ma di carattere, <strong>spavaldo</strong> che allieta e trascina il semplice e quotidiano aperitivo.
</p>
<p style="text-align: justify;">Eh si, come manca quel barretto là dietro quell&#8217;incrocio&#8230;mmmm</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="picon" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/10/picon.jpg" alt="picon" width="450" height="322" /></p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi: tutto estremamente bello, ma pur sempre solito giro, angolo e  gradino di marciapiede perfetto per il tramonto parigino che ormai già segnalano  in terra coi gessetti&#8230; il tempo dei <strong>giochi parigini</strong> è finito.<br />
E&#8217; ora di iniziare il <em>lavoro sporco</em>.<br />
Non si può continare a saltare da una colonna e l&#8217;altra del giardino del <strong>Palais Royal</strong>, oppure provare immensa gioia solo a scrutare gli scaffali alimenetari del Monoprix in cerca di usanze e stravaganze quotidiane francesi.
</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Quand le vin est tiré, il faut le boire.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Bene, quindi fissare il momento un attimo e proseguire.<br />
Avanti dunque.<br />
Manca solo di finire la valigia, riordinare le idee e vedere che succede.</p>
<p><strong>Paris, j&#8217;arrive. </strong>
</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2194" title="paris" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_1118.jpg" alt="paris" width="450" height="630" /></p>
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		<title>Tea for Two</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 13:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La cioccolata porta consiglio. Così, d&#8217;amblé&#8230;.

Continuando il lieto e piacevole percorso verso l&#8217;imminente letargo, tra le sfortune e le fotune di questi giorni autunnali, ritorna protagonista l&#8217;annosa questione della merenda pomeridiana.
Superando con lode e merito il capitolo marmellate di fiducia, lasciando un attimo in attesa i benefici risvolti del miele, tuffiamoci sinuosi nei sogni libidinosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2168" title="cioccolato" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_9712.jpg" alt="cioccolato" width="450" height="659" /></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>cioccolata</strong> porta consiglio. Così, d&#8217;amblé&#8230;.</p>
<p><span id="more-2167"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Continuando il lieto e piacevole percorso verso l&#8217;imminente<strong> letargo</strong>, tra le sfortune e le fotune di questi giorni <strong>autunnali</strong>, ritorna protagonista l&#8217;annosa questione della<strong> <em>merenda pomeridiana</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Superando con lode e merito il capitolo <em>marmellate di fiducia</em>, lasciando un attimo in attesa <em>i benefici risvolti del miele, </em>tuffiamoci sinuosi nei sogni libidinosi di ogni <em>cioccolatomane</em>: il<strong> fondente.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2170" title="colante" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_9710.jpg" alt="colante" width="450" height="640" /></p>
<p>Basterebbe solo questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Con vere e proprie crisi d&#8217;astinenza, che non si placano e portano talvolta a tiepide o fervide allucinazioni&#8230; Ecco, è appena cominciata la stagione della <em>caccia al fondente</em>!</p>
<p style="text-align: justify;">Ottimo compagno di rilassanti pause e di <em>amorose</em> s<em>venture</em>, il fondente si gusta in tutte le sue <em>forme</em> e <em>stati</em>: <strong>solidamente</strong> corposo, allettante <strong>profumo</strong> nell&#8217;aria, voluttosamente a <strong>cucchiaiate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Giusto consorte e mai sottovalutato accompagnatore del suddetto <strong>cioccolato fondente</strong>, è il té.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="merenda" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_9701.jpg" alt="merenda" width="450" height="659" /></p>
<p style="text-align: justify;">Potremmo stare ore a disquisire sulle <strong>proprietà e peculiarità del té</strong>.</p>
<p>Non ora, non adesso.</p>
<p>Totalmente inebriata e rapita dagli effluvi del cioccolato fuso, basta sapere che <strong>una</strong> <strong>sola</strong> tazza di té riscalda<em> mani e testa</em>. A rinsavire il cuore c&#8217;è il<strong> fondente</strong>, che gioca tra dolce e amaro, scivolando sulla lingua, dilatandosi sul palato e serpeggiando nella gola.</p>
<p style="text-align: justify;">Una<em> tazza di caffé</em> invece?</p>
<p>No, troppo forte. Riuscirebbe solo a farmi indugiare dal sapore, distraendomi dal <strong>ruvido retrogusto </strong>dell&#8217;appena finito assaggio.
</p>
<p style="text-align: justify;">Serve del té. Solo del té. Ne basta una di tazza, felice e calda pausa da accoppiare a teneri e croccanti <strong>biscotti</strong>, ricoperti di morbido <em>cioccolato fondente fuso</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2173" title="mix" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_9681.jpg" alt="mix" width="450" height="653" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione è semplice e di sicura riuscita. Garantito il<strong> benefico ed appagante</strong> risultato glicemico, porta lo spirito su alte vette.</p>
<p>Da gustarsi in compagnia o in solitario e riflessivo contesto, <strong>non ha bisogno di giustificazioni o motivazioni metafisiche</strong>.
</p>
<p style="text-align: justify;">Il tanto amato fondente <strong>vive di vita propria</strong>. Anzi, è abbastanza emancipato e può stare benissimo da solo, così <strong><em>denso</em></strong> di significato che ha senso di esistere anche isolato, preso da sé, decontestualizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Magia.<br />
Così, d&#8217;amblé.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2169" title="tre" src="http://www.claudiacastaldi.com/blog/uploads/2009/11/MG_9683.jpg" alt="tre" width="450" height="675" /></p>
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