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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" gd:etag="W/&quot;CEECRHk5eCp7ImA9WhRVGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057</id><updated>2012-01-18T17:04:25.720+01:00</updated><category term="Lavoro" /><category term="Kindle" /><category term="Novara" /><category term="Cattiverie" /><category term="Fumetti" /><category term="Internet" /><category term="Cinema" /><category term="Pensierini" /><category term="Teatro" /><category term="Calcio" /><category term="Musica" /><category term="Libri" /><category term="Videogiochi" /><category term="In viaggio" /><category term="Televisione" /><category term="Politica" /><category term="Oggi" /><category term="Scrivere" /><category term="Fotografie" /><category term="News" /><category term="Ebook" /><category term="Computer" /><title>comeundiario</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>211</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/comeundiario" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="comeundiario" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DkQMQ3Yyeip7ImA9WhRVE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-880509882143540857</id><published>2012-01-11T21:14:00.001+01:00</published><updated>2012-01-11T21:39:42.892+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-11T21:39:42.892+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>Un bacio prima di morire...ma perché poi?</title><content type="html">Ho iniziato da poco la lettura di "Un bacio prima di morire" di Ira Levin.&lt;br /&gt;In breve, un giovane bello e pigro fa il colpo della vita e riesce a frequentare la secondogenita di un magnate dell'industria mineraria. La loro relazione va a gonfie vele, fino a quando lei non gli confessa di essere rimasta incinta. A questo punto lui prima la convince ad abortire e le fornisce allo scopo delle pillole, che non sortiscono pero' l'effetto sperato. Allora, credendo ormai sfumate le proprie chance di effettuare con successo la scalata sociale, in quanto convinto che il vecchio magnate ripudierà la figlia senza sganciare un soldo,l'amabile giovane decide di uscire dall'impasse e riottenere la libertà uccidendo la ragazza.&lt;br /&gt;Giunto a questo punto, non riuscivo più a capire che senso avesse il comportamento del protagonista. In fin dei conti, avrebbe potuto finalmente pensare di poter vivere alle spalle del vecchio e ricco padre, per avergli dato il suo primo nipote. Perché uccidere la gallina dalle uova d'oro? Poi pero' ho controllato la data della prima pubblicazione del romanzo, avvenuta nel lontano 1952, e tutto ha riacquistato un senso. &lt;br /&gt;Infatti all'epoca doveva ritenersi plausibile che un padre allontanasse per sempre la figlia rimasta incinta fuori dal matrimonio. L'acqua passata sotto i ponti dal 1952 a oggi ha reso la premessa di questo romanzo, scritto comunque in modo coinvolgente, davvero debole. O almeno così mi piace pensare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-880509882143540857?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/880509882143540857/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=880509882143540857" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/880509882143540857?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/880509882143540857?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2012/01/un-bacio-prima-di-morirema-perche-poi.html" title="Un bacio prima di morire...ma perché poi?" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck8BR3s9eSp7ImA9WhRWFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-1565540883172369179</id><published>2012-01-04T13:40:00.000+01:00</published><updated>2012-01-04T13:40:56.561+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-04T13:40:56.561+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ebook" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Kindle" /><title>Leggere con il kindle</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://g-ecx.images-amazon.com/images/G/02/kindle/shasta/photos/big-viewer-3G-01-lrg._V188698726_.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://g-ecx.images-amazon.com/images/G/02/kindle/shasta/photos/big-viewer-3G-01-lrg._V188698726_.jpg" width="228" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Dallo scorso settembre in pratica non ho letto altro che ebook sul Kindle.
L'esperienza e' stata così positiva che ora i libri "tradizionali" mi paiono scomodi e poco invitanti.
Perché mai dovrei costringere i miei occhi a mettere a fuoco i caratteri microscopici usati da tanti editori per i tascabili, quando posso leggere lo stesso testo e decidere anche quale formato utilizzare per i caratteri e quanta distanza frapporre tra un paragrafo e l'altro?
E poi c'è anche il fattore peso: nessun libro e' più troppo pesante per essere trasportato in giro durante la giornata. Sono in coda in posta? Ebbene, ho finito di guardare nel vuoto in attesa che sul display compaia il mio numero; sfodero il Kindle e guardo con malcelata superiorità gli altri tapini in coda prima di tuffarmi nella lettura.&lt;br /&gt;
Oltre a questi vantaggi, poi, che sono in fin dei conti comuni a tutti i lettori di ebook in commercio, ce n'è uno che attiene al servizio di Amazon e che mi pare degno di particolare attenzione: tutti gli ebook archiviati nel proprio account Amazon sono sempre disponibili su qualunque dispositivo sia installata la app "Kindle". Si tratta di un'applicazione gratuita e multipiattaforma - io l'ho installata sul pc e anche su Ipad, ma è disponibile annche per gli smartphone - che sincronizza le proprie letture tra i vari dispositivi. Ciò significa che posso iniziare a leggere un testo sul Kindle e proseguirne la lettura esattamente dal punto in cui l'ho interrotta su uno degli altri device a mia disposizione. In pratica, il tempo dedicato alla lettura nel corso della giornata può crescere di molto, perché è possibile sfruttare in tal modo molti "tempi morti" o momenti di pausa dal lavoro.&lt;br /&gt;
In conclusione, pensavo di avvertire di più la nostalgia per la carta stampata, ma il servizio di Amazon è talmente efficiente - e offre talmente tanti vantaggi - da aver modificato le mie abitudini. Considero sempre i libri degli "oggetti" stupendi da possedere, ma temo di aver passato il punto di non ritorno a favore delle letture in digitale e limiterò quindi gli acquisti cartacei a irrinunciabili occasioni.&lt;br /&gt;
Non posso ancora dire lo stesso per i fumetti, ma di questo parlerò in un altro post.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-1565540883172369179?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/1565540883172369179/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=1565540883172369179" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/1565540883172369179?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/1565540883172369179?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/12/leggere-con-il-kindle.html" title="Leggere con il kindle" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQFSH4zeCp7ImA9WhdVEUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-1566975468778927261</id><published>2011-09-15T21:37:00.001+02:00</published><updated>2011-09-15T21:51:59.080+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-15T21:51:59.080+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ebook" /><title>A New York ho acquistato...</title><content type="html">D'accordo, forse in parte l'acquisto era premeditato.&lt;br /&gt;Forse da quando ho appreso del limite imposto alle promozioni recentemente introdotto nel nostro Paese, il mio inconscio aveva iniziato a pensarci.&lt;br /&gt;Forse prima di partire, a livello "conscio" avevo anche fatto una ricerca su Internet per capire dove fare l'acquisto.&lt;br /&gt;Fatto sta che a New York ho acquistato...il Kindle!!!&lt;br /&gt;So bene che la terza incarnazione del lettore Amazon e' uscita da tempo e si vocifera anzi di una nuova, ma, datato o no, per me si e' trattato comunque di un buon affare.&lt;br /&gt;Complice il cambio favorevole ho acquistato la versione 3G a meno di quanto avrei speso per fare arrivare in Italia la versione con la sola connessione wi-fi.&lt;br /&gt;E a parte le questioni di natura venale, si e' trattato davvero di un acquisto soddisfacente. Ero da tempo incuriosito dalle potenzialità dello schermo e-ink e per ora posso solo parlarne bene. Si legge comodamente, le dimensioni dei caratteri e del monitor sono soddisfacenti e per ora i miei occhi hanno resistito benone anche a letture prolungate. Si, perché sara' anche per il fascino della novita', ma con il Kindle ho l'impressione di leggere di più e più spesso!&lt;br /&gt;Per la cronaca, non ho trovato l'agognato dispositivo dall'enorme e famosissimo, pubblicizzatissimo, J &amp; R in Park Row (dove non lo tengono più, mi hanno detto), ma in uno dei punti vendita Staples, quello del Greenwich Village, per la precisione.&lt;br /&gt;Caso mai passaste di li...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Posted using BlogPress from my iPad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-1566975468778927261?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/1566975468778927261/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=1566975468778927261" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/1566975468778927261?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/1566975468778927261?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/09/new-york-ho-acquistato.html" title="A New York ho acquistato..." /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkICQnczfip7ImA9WhdWFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-3812180257695917498</id><published>2011-09-08T14:58:00.001+02:00</published><updated>2011-09-08T17:09:23.986+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-08T17:09:23.986+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="In viaggio" /><title>Pioggia, dinosauri e spazzacamini</title><content type="html">Oggi sono a New York. E piove.&lt;br /&gt;Ha piovuto tutta la notte, forte, e durante tutta la giornata di ieri, ma i newyorchesi non hanno fatto una piega e hanno proseguito con le loro esistenze malgrado l'acqua. Per la verità, verrebbe da dire malgrado New York.&lt;br /&gt;Si, perché qui, nella patria delle soluzioni pratiche, dove esistono corsie preferenziali per le auto con più di due persone e cappelli con una fessura nella visiera per consentire di alzare sulla fronte gli occhiali da sole, la pioggia arriva come qualcosa con cui non si e' mai avuto la voglia di fare i conti e che si accoglie con indifferenza.&lt;br /&gt;Tshirt, pantaloni corti e infradito rimangono dei punti fermi nell'abbigliamento di base dei newyorchesi, anche quando l'acqua per le strade raggiunge il livello dei marciapiedi e forma insuperabili pozzanghere. La stessa acqua gronda dalle strade sugli stretti scalini di ferro che conducono alla metropolitana e qui trasforma le stazioni in ambienti acquitrinosi, dove l'aria e' irrespirabile e l'umidità si mischia all'odore dei treni e a quello delle travi di ferro che reggono le strutture, fino a dare l'impressione di aggirarsi nella sala macchine di una nave sul punto di naufragare.&lt;br /&gt;New York sotto la pioggia se la cava tanto male da farmi tornare alla mente la Londra ricoperta di fango descritta da Dickens nelle prime pagine di Casa desolata. Anche qui l'incontro con un dinosauro non parrebbe così fuori posto.&lt;br /&gt;Se fare il turista in condizioni simili risulta davvero un'impresa, c'è ancora qualcosa la' fuori a esercitare un richiamo forte. E che non richiede di inzupparsi fino alle ginocchia se gli si presta orecchio, tra l'altro: Broadway, naturalmente!&lt;br /&gt;E così dopo una coda di un'ora allo sportello Tkts di Times Square, ci siamo procurati due biglietti in sesta fila per incontrare di nuovo una vecchia amica. O almeno, così pensavo. Perché la Mary Poppins apparsa ieri sul palco del New Amsterdam Theatre beneficia si dell'interpretazione di un'attrice che non fa rimpiangere Julie Andrews, ma ha anche il favore di una messa in scena e di un gruppo di ballo tali da rendere l'esperienza vissuta a teatro come qualcosa di unico e solo in minima parte riconducibile a ciò che si e' visto sul grande schermo.&lt;br /&gt;Ma ne parlerò in un apposito post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Posted using BlogPress from my iPad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-3812180257695917498?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/3812180257695917498/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=3812180257695917498" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/3812180257695917498?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/3812180257695917498?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/09/pioggia-dinosauri-e-spazzacamini.html" title="Pioggia, dinosauri e spazzacamini" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEQHRXk6eyp7ImA9WhdXFkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-4591744230741475187</id><published>2011-08-29T20:25:00.001+02:00</published><updated>2011-08-29T20:25:34.713+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-29T20:25:34.713+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="In viaggio" /><title>Guidare negli Usa con la patente italiana</title><content type="html">Spero che nessuno dei miei lettori abbia trattenuto il respiro in attesa della risposta all'interrogativo lanciato nell'ultimo post. In effetti, non credo proprio che sia successo.&lt;br /&gt;In ogni caso, ecco come mi sono regolato e come e' andata.&lt;br /&gt;Sono partito senza patente internazionale. Su Internet avevo trovato articoli che riferivano la sua inutilità visto che gli Usa non avrebbero aderito alla stessa convenzione sottoscritta dall'Italia. Ho anche chiesto informazioni all'Aci, dalla quale ho avuto risposta opposta: in alcuni Stati sarebbe addirittura obbligatoria.&lt;br /&gt;In conclusione, ho seguito il consiglio del mio tour operator e sono partito con la mia patente e una traduzione giurata in inglese della stessa, che si puo' facilmente ottenere in Tribunale al prezzo di una marca da bollo (euro 14,62). La traduzione può essere redatta e sottoscritta da chiunque sia disposto a giurare di avere fedelmente tradotto, quindi e' valida anche un'autocertificazione.&lt;br /&gt;Al momento non ho subito alcun controllo, ma ho affittato automobili da due diverse compagnie con l'esibizione della sola patente italiana, senza alcun problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Posted using BlogPress from my iPad&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-4591744230741475187?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/4591744230741475187/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=4591744230741475187" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/4591744230741475187?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/4591744230741475187?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/08/guidare-negli-usa-con-la-patente.html" title="Guidare negli Usa con la patente italiana" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkIHSX8-fCp7ImA9WhdRGUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-3545350166290018258</id><published>2011-08-10T19:48:00.001+02:00</published><updated>2011-08-10T19:48:58.154+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-10T19:48:58.154+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="In viaggio" /><title>Un guidatore italiano in Usa: patente internazionale o no?</title><content type="html">La prossima settimana partiro' per il mio primo -e spero non ultimo - viaggio negli Usa. Sara' un viaggio importante sotto molti punti di vista, anche per la sua durata e per il numero di mete che toccheremo.&lt;br /&gt;Tra i molti interrogativi sorti durante l'organizzazione del viaggio, visto che dovremo affittare almeno due automobili in due momenti e Stati diversi, si e' posto quello relativo alla documentazione occorrente.&lt;br /&gt;In altre parole: e' sufficiente la patente italiana od occorre anche quella internazionale?&lt;br /&gt;Circa tre mesi fa, ho posto il quesito all'agenzia alla quale ci siamo affidati. Risposta: non occorre alcun documento oltre alla patente italiana.&lt;br /&gt;Dormo sonni tranquilli fino a tre giorni fa, quando mi arrivano i documenti di viaggio. Fra essi, in una sorta di vademecum per il turista, leggo che per affittare una macchina e' caldamente consigliata la patente internazionale. Mi mobilito, ma ACI e motorizzazione mi dicono che ormai manca il tempo necessario per ottenere il documento. Scrivo direttamente al tour operator, quale mi ribadisce che - contrariamente a quanto riferito nel vademecum - non e' necessaria altra documentazione. Chiedo conferma all'Aci che mi dice addirittura che la patente internazionale e' obbligatoria (non solo consigliata), mentre su Internet leggo che gli Stati Uniti non hanno aderito alla Convenzione in base alla quale il nostro Paese emette il documento, che sarebbe quindi privo di valore in territorio americano. &lt;br /&gt;Nell'incertezza piu' totale, riesco a ottenere dal Tribunale una traduzione giurata della mia patente di guida.&lt;br /&gt;Sara' sufficiente per affittare l'auto e per superare eventuali controlli? Oppure passero' ore cercando di convincere un simpatico poliziotto che la mia patente garantisce proprio che so guidare?&lt;br /&gt;Presto lo saprete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Posted using BlogPress from my iPad&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-3545350166290018258?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/3545350166290018258/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=3545350166290018258" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/3545350166290018258?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/3545350166290018258?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/08/un-guidatore-italiano-in-usa-patente.html" title="Un guidatore italiano in Usa: patente internazionale o no?" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQESXo_eCp7ImA9WhdRE0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-368680949828560581</id><published>2011-08-01T11:07:00.004+02:00</published><updated>2011-08-03T09:58:28.440+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-03T09:58:28.440+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>Nel mondo dell'editoria, non tutti i pirati vengono per nuocere</title><content type="html">Sulla Stampa di oggi, compare una interessante riflessione inerente i riflessi della pirateria sulla diffusione di contenuti in generale e dei libri in particolare (la trovate &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=285&amp;amp;ID_articolo=82"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;
In pratica, un prezzo basso (o nullo, nel caso della pirateria) all'inizio del ciclo vitale del prodotto ne favorirebbe la diffusione e solo una volta divenuto "ricercato" il prezzo avrebbe ragione di aumentare.&lt;br /&gt;
Quindi la diffusione piratesca, per l'appunto gratuita per definizione, potrebbe avere un inaspettato effetto positivo, perché grazie a essa l'opera letteraria verrebbe facilmente conosciuta dai potenziali acquirenti. &lt;br /&gt;
Inutile dire che anche questo studio pare implicare una stroncatura per la limitazione agli sconti di recente introdotta nel nostro Paese per arginare Amazon, volta a mentenere alti i prezzi, a prescindere da qualsiasi altra considerazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-368680949828560581?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/368680949828560581/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=368680949828560581" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/368680949828560581?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/368680949828560581?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/08/libri-e-pirateria.html" title="Nel mondo dell'editoria, non tutti i pirati vengono per nuocere" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUGQXY6cSp7ImA9WhdREU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-5076562513532481628</id><published>2011-07-31T17:30:00.002+02:00</published><updated>2011-07-31T17:30:20.819+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-31T17:30:20.819+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>"Lennox" di Craig Russel</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-MjaDLAsxSNM/TjVe_rmWKAI/AAAAAAAAB7k/SOWRgpNrP64/s1600/lennoxprev.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-MjaDLAsxSNM/TjVe_rmWKAI/AAAAAAAAB7k/SOWRgpNrP64/s320/lennoxprev.PNG" width="204" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Visto che ci troviamo in tempi di austerità e che e' anche prossima l' introduzione del tetto agli sconti sui libri, vale la pena di volgere lo sguardo a quel che offre il mercato delle edizioni economiche da edicola.&lt;br /&gt;
Tra esse spicca per la qualità delle ultime uscite "il Giallo Mondadori".&lt;br /&gt;
E visto che ho un debole per il genere hard boiled, non posso fare a meno di segnalare "Lennox".&lt;br /&gt;
Il protagonista -che da' anche il titolo al libro - e' un reduce di guerra canadese che si muove sull'inedito sfondo della Glasgow degli anni '50. La malavita cittadina e' al soldo di tre organizzazioni criminali, capeggiate rispettivamente dai cosiddetti Tre Re, che si sono equamente spartiti i vari traffici. L'equilibrio pare compromesso definitivamente quando Lennox si vede coinvolto dall'omicidio del capo di una piccola organizzazione criminale indipendente, ma molto ambiziosa.&lt;br /&gt;
Un intreccio complesso, avvincente e di ampio respiro, un'ambientazione insolita, evocata con ricchezza di particolari, personaggi ben delineati e un protagonista interessante. Il tutto narrato in prima persona dallo stesso protagonista, una voce narrante capace di dialoghi taglienti, battute ironiche e malinconiche riflessioni sugli orrori del conflitto mondiale appena terminato e sui patetici sforzi di lasciarselo alle spalle per ricominciare a vivere.&lt;br /&gt;
"Lennox" e' il primo capitolo di una serie e, se apprezzate il genere, ve ne consiglio senz'altro l'acquisto. A questo prezzo, non potrete pentirvene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Posted using BlogPress from my iPad&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-5076562513532481628?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/5076562513532481628/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=5076562513532481628" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/5076562513532481628?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/5076562513532481628?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/07/di-craig-russel.html" title="&amp;quot;Lennox&amp;quot; di Craig Russel" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-MjaDLAsxSNM/TjVe_rmWKAI/AAAAAAAAB7k/SOWRgpNrP64/s72-c/lennoxprev.PNG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0IDSHg_eyp7ImA9WhdSEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-4396037412213277858</id><published>2011-07-21T17:05:00.006+02:00</published><updated>2011-07-21T17:19:39.643+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-21T17:19:39.643+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>Da settembre, tetto agli sconti sui libri.</title><content type="html">Mi riferisco alla notizia che ho trovato &lt;a href="http://www3.lastampa.it/cultura/sezioni/articolo/lstp/412387/"&gt;qui&lt;/a&gt;, su "La Stampa" di oggi.&lt;br /&gt;
Da quanto si legge, i librai potranno scegliere le proprie politiche promozionali "spingendo" gli acquisti con sconti massimi del 15%.&lt;br /&gt;
Gli editori, invece, godranno, loro soli, della prerogativa di varare promozioni con sconti al massimo del 20%.&lt;br /&gt;
Nessuno, infine, potrà praticare sconti nel periodo natalizio. &lt;br /&gt;
Tutto ciò per proteggersi dall'avanzata altrimenti inesorabile di Amazon e delle sue promozioni, impareggiabili per i comuni librai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non so dire se questa mossa si rivelerà decisiva per salvare le piccole librerie. Mi permetto di dubitarne.&lt;br /&gt;
Da anni sento dire che in Italia si legge poco. D'altra parte, vedo anche libri brossurati uscire con prezzi di copertina folli e conosco molte persone che aspettano le abituali promozioni estive del 30% per effettuare acquisti programmati da tempo.&lt;br /&gt;
Per coincidenza, nella stessa giornata di oggi, leggevo anche che il PIL italiano non è cresciuto nell'ultimo anno.&lt;br /&gt;
E cosa propone questa soluzione? Tanto per cambiare, di ribaltare sul consumatore italiano la responsabilità e l'onere di salvare il mercato con il proprio magro portafogli, abbassando anche del 10% il tetto per le promozioni già praticate quando ancora Amazon non era sbarcato in Italia.&lt;br /&gt;
Soprattutto, questa soluzione mi pare mal pensata&amp;nbsp; perché interviene proprio quando anche il libro sta subendo l'assalto della rivoluzione digitale, e si sta accingendo così a diventare l'ennesimo contenuto disponibile - anche gratis nel caso dei testi non coperti da diritto d'autore (o di quelli disponibili illegalmente) -&amp;nbsp; con un click.&lt;br /&gt;
Una istigazione a delinquere, in definitiva? &lt;br /&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-4396037412213277858?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/4396037412213277858/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=4396037412213277858" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/4396037412213277858?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/4396037412213277858?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/07/da-settembre-tetto-agli-sconti-sui.html" title="Da settembre, tetto agli sconti sui libri." /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0QARn44fip7ImA9WhZaFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-1494228384929638720</id><published>2011-06-30T22:23:00.003+02:00</published><updated>2011-07-01T09:29:07.036+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-07-01T09:29:07.036+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scrivere" /><title>E poi dicono che gli americani...</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blog.librimondadori.it/blogs/segretissimo/files/2011/03/ghiaccionerocover.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://blog.librimondadori.it/blogs/segretissimo/files/2011/03/ghiaccionerocover.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;"Alex scosse&lt;/i&gt;&lt;i&gt; la testa e si passò una mano tra i capelli neri tagliati corti. La mascella squadrata e gli zigomi pronunciati non lo lasciavano mai a corto di attenzioni femminili. Ma una vita complicata e pericolosa comportava l'impossibilità di allacciare relazioni stabili. Alex era stato addestrato a vincere, a combattere e a primeggiare in qualunque situazione, ma sentiva che alcune cose erano al di là delle sue capacità&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;Non avrebbe mai potuto concedersi una vita normale, paarlare del suo lavoro, condividere i fallimenti e i successi con qualcuno che fosse al di fuori della cerchia dei suoi compagni d'armi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;E ora, dopo l'ìincidente capitatogli in missione, era più solo che mai."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
(Da "Ghiaccio nero" di Greg Beck, su Segretissimo n. 1574)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Evviva l'originalità e lo "show, don't tell!"&lt;br /&gt;
Questa introduzione del protagonista mi ha ricordato un episodio di Magnum P.I. in cui Rick e T.C. si erano messi in testa di scrivere un best seller d'avventura e il frutto ridicolo delle loro fatiche erano pezzi molto simili a quello su riportato. Però loro non arrivavano a essere pubblicati, come invece è toccato in sorte a tale Greig Beck!&lt;br /&gt;
Viviamo in un mondo ingiusto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-1494228384929638720?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/1494228384929638720/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=1494228384929638720" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/1494228384929638720?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/1494228384929638720?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/06/e-poi-dicono-che-gli-americani.html" title="E poi dicono che gli americani..." /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0cFQXY7cSp7ImA9WhZaEEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-4221049891848103785</id><published>2011-06-25T16:10:00.000+02:00</published><updated>2011-06-25T16:10:10.809+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-25T16:10:10.809+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>Lee Child e il giusto numero di parole per raccontare una storia</title><content type="html">Dopo "Zona pericolosa" mi sono accinto la settimana scorsa a leggere un altro romanzo di Lee Child, "Trappola mortale."&lt;br /&gt;
Anche questo ha per protagonista l'ex ufficiale della polizia militare Jack Reacher, che tanta fortuna ha dato al suo autore.&lt;br /&gt;
Anche quest'opera ha destato in me le perplessità che avevo avuto leggendo la prima avventura di Reacher.&lt;br /&gt;
Child pigia forte sull'acceleratore e le prime cento pagine le si divora in un lampo. Gli basta un preambolo minimo e ci si ritrova con il protagonista alle prese con un omicidio, a propria volta inseguito da un paio di killer e alle prese con una vecchia fiamma mai dimenticata.&lt;br /&gt;
In poche parole, non dovrebbe mancare nulla per tenere il lettore avvinghiato al libro.&lt;br /&gt;
E se in effetti Child pare ben sapere quali siano gli ingredienti da mescolare per raccontare una storia avvincente, non mi pare che le sue scelte formali siano altrettanto condivisibili.&lt;br /&gt;
Prima di tutto, opta per un piatto stile giornalistico del tutto estraneo all'ironia o all'umorismo in generale. E va bene, stiamo seguendo le vicende di un eroe duro e puro, di un cavaliere senza macchia, ma magari una battutina ogni tanto - giusto per alleggerire un po' l'esposizione - la si potrebbe anche infilare. Nemmeno quando descrive la nuova dieta del protagonista - basata sul "mangia quanto vuoi" ma bevi almeno sei litri di acqua al giorno - Child strizza l'occhio al pubblico o si permette di prendere un po' in giro il bellimbusto che ha inventato.&lt;br /&gt;
Oltre a questo, Child si dimostra un cieco seguace dello "show, don't tell", portato alle estreme conseguenze. Segue i diversi protagonisti della vicenda in ogni momento e descrive in modo minuzioso ogni loro azione. E non si può certo dire che siano tutte degne di nota, anzi. Un esempio: un personaggio mette in vendita il proprio appartamento? Bene, il lettore assiste a tutta la telefonata con l'agenzia immobiliare.&amp;nbsp; Certo, era un'azione utile a connotare la psicologia del personaggio, ma forse due righe secche di "raccontato" avrebbero portato allo stesso risultato senza annoiare.&lt;br /&gt;
Consegueza diretta? Ho abbandonato la lettura, poco oltre la metà. La sensazione che l'autore menasse il can per l'aia era insopportabile. Non ho trovato virtuosismi letterari (non che li stessi cercando o li pretendessi proprio da Child), non ho intravisto trovate particolarmente brillanti, ma soprattutto mi ha dato fastidio la sensazione di essere "intrattenuto".&lt;br /&gt;
Adesso sono alle prese con "Hot kid" di Elmore Leonard. E per ora ne consiglierei davvero la lettura. Anche a Child.&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-4221049891848103785?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/4221049891848103785/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=4221049891848103785" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/4221049891848103785?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/4221049891848103785?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/06/lee-child-e-il-giusto-numero-di-parole.html" title="Lee Child e il giusto numero di parole per raccontare una storia" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QERHszcSp7ImA9WhZaEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-5613575250829516415</id><published>2011-06-25T15:41:00.000+02:00</published><updated>2011-06-25T15:41:45.589+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-25T15:41:45.589+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Televisione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cinema" /><title>Addio anche a te</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2008/12/16/article-1095443-01BE3BBC0000044D-934_468x382.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="261" src="http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2008/12/16/article-1095443-01BE3BBC0000044D-934_468x382.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Grazie per tutte quelle domeniche pomeriggio.&lt;br /&gt;
Spero che tu abbia avuto il tempo di collegare tutti i tuoi fili pendenti...o che abbia modo di proseguire a farlo anche ora. Ti riusciva proprio bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-5613575250829516415?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/5613575250829516415/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=5613575250829516415" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/5613575250829516415?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/5613575250829516415?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/06/addio-anche-te.html" title="Addio anche a te" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0IEQ3kzcCp7ImA9WhZWE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-3522322574536191078</id><published>2011-05-13T22:44:00.001+02:00</published><updated>2011-05-13T22:45:02.788+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-13T22:45:02.788+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>I vermi conquistatori di Brian Keene</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.xii-box.com/working-box/immagini/vermi-conquistatori-cover-250x357.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.xii-box.com/working-box/immagini/vermi-conquistatori-cover-250x357.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per motivi che saprebbe spiegare solo uno psicologo, continuo a provare un certo interesse per gli horror a base di vermi. In più, il libro di Keene pareva presentare una situazione simile a quella di un romanzo a cui sono affezionato, La casa dalle finestre nere di Simak.&lt;br /&gt;
In realtà, la trama del romanzo di Keene ha poco o nulla a che vedere con quella del romanzo di Simak.&lt;br /&gt;
La fine del mondo è vicina. Piove da più di quaranta giorni senza sosta, e la Terra è un'immensa distesa d'acqua punteggiata da poche terre ancora affioranti.&lt;br /&gt;
Tra i pochi sopravissuti, troviamo in cima a una collina il vecchio Teddy, un ultraottantenne, rimasto vedovo e in piena crisi d'astinenza da nicotina, perché ovviamente il suo amato tabacco da masticare è ormai introvabile. Il cortile di casa da qualche giorno pullula di vermi, ne è ricoperto da uno strato sempre più spesso e strani buchi nel terreno che hanno inghiottito intere case suggeriscono che qualcosa di più grosso di qualche lombrico sia all'opera. &lt;br /&gt;
L'unica buona notizia per Teddy è che il suo miglior amio è ancora vivo e pronto a dargli manforte.&lt;br /&gt;
La scrittura di Keene è abbastanza efficace nell'evocare le immagini di una Terra vicina ai suoi ultimi giorni, ma la sua opera non regala grandi emozioni. Il protagonista Teddy non ha alcun tratto peculiare, non è particolarmente simpatico, non ha difetti evidenti oltre alla dipendenza dal tabacco e non compie alcun percorso personale nell'arco del racconto. Questo perché ha già perso tutto (l'amata moglie), ancora prima che la fine del mondo abbia inizio e non pare turbarlo particolarmente nemmeno la sicura dipartita dei figli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Invece risulta di maggior spessore e più riuscito il flashback che interrompe la trama principale e racconta di un gruppo di persone intrappolate in cima a un grattacielo in una metropoli allagata, alle prese con un gigantesco mostro marino.&lt;br /&gt;
A mio parere, un'opera riuscita solo in parte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-3522322574536191078?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/3522322574536191078/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=3522322574536191078" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/3522322574536191078?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/3522322574536191078?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/05/i-vermi-cnquistatori-di-brian-keene.html" title="I vermi conquistatori di Brian Keene" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkEERnY-eCp7ImA9Wx9aF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-693025171613085150</id><published>2011-02-24T22:05:00.002+01:00</published><updated>2011-03-10T16:23:27.850+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-10T16:23:27.850+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Teatro" /><title>Donne informate sui fatti - lo spettacolo teatrale</title><content type="html">&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;div class='youtube-video'&gt;&lt;object height='266' width='320' data-thumbnail-src='http://1.gvt0.com/vi/zi7sdSeD0OE/0.jpg' codebase='http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0' classid='clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000' class='BLOGGER-youtube-video'&gt;&lt;param value='http://www.youtube.com/v/zi7sdSeD0OE&amp;amp;fs=1&amp;amp;source=uds' name='movie'&gt; &lt;/param&gt;&lt;param value='#FFFFFF' name='bgcolor'&gt; &lt;/param&gt;&lt;embed height='266' width='320' type='application/x-shockwave-flash' src='http://www.youtube.com/v/zi7sdSeD0OE&amp;amp;fs=1&amp;amp;source=uds'&gt; &lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;/div&gt;Ero davvero impaziente di assistere alla versione teatrale del bestseller di Carlo Fruttero, che tanto successo ha avuto l'anno scorso.&lt;br/&gt;Devo purtroppo dire però che le mie aspettative sono state tradite.&lt;br/&gt;Infatti, la struttura corale del testo originale, presa di peso anche per la rappresentazione, ha dato vita a un esperimento a metà tra lo spettacolo teatrale e il racconto letterario, senza però riuscire a sfruttare le proprietà evocative e narrative né dell'uno né dell'altro linguaggio.&lt;br/&gt;Una fioca luce fa emergere dal palco per il resto buio le otto protagoniste della vicenda, in scena tutte insieme solo nel finale. Esse si alternano nel racconto dell'omicidio di una giovane donna, riferendo ciascuna quanto appreso dal proprio punto di vista.&lt;br/&gt;Ed è proprio questo aspetto, che nelle intenzioni doveva rappresentare il suo punto di forza, che la messa in scena presta  il fianco alle critiche. Infatti, lo spettatore non assiste ad alcuna azione ma solo al puro racconto ed è così costretto a un'attenzione che si muta presto in noia.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;div class='zemanta-pixie'&gt;&lt;img src='http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=539da9aa-26df-84aa-9785-432aa03fe408' alt='' class='zemanta-pixie-img'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-693025171613085150?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/693025171613085150/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=693025171613085150" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/693025171613085150?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/693025171613085150?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/02/donne-informate-sui-fatti-lo-spettacolo.html" title="Donne informate sui fatti - lo spettacolo teatrale" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0cNRHk-eyp7ImA9Wx9UEEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-8804865387234829935</id><published>2011-02-07T16:10:00.001+01:00</published><updated>2011-02-07T18:18:15.753+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-07T18:18:15.753+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>I draghi del ferro e del fuoco</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/files/2011/02/draghi2.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/files/2011/02/draghi2.PNG" width="192" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
E' appena uscito in edicola e l'ho comprato subito.&lt;br /&gt;
Se ne parla bene, &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/"&gt;qui &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/02/05/la-figlia-del-drago-di-ferro-finalmente-in-edicola/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-8804865387234829935?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/8804865387234829935/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=8804865387234829935" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/8804865387234829935?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/8804865387234829935?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2011/02/e-appena-uscito-in-edicola-e-lho.html" title="I draghi del ferro e del fuoco" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0YMQHw5eyp7ImA9Wx5VGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-2290520593980487118</id><published>2010-10-13T16:13:00.000+02:00</published><updated>2010-10-13T16:13:01.223+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-13T16:13:01.223+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Internet" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scrivere" /><title>La rete di chi scrive (e di quelli che vorrebbero imparare)</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR5fPU7x6qVTknTlvqN2ffNJsyX7SGeGsQ_mqUN8p-NEumI_00&amp;amp;t=1&amp;amp;usg=__ZFsLk4722mKcjwwwf02GsWUg03c=" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR5fPU7x6qVTknTlvqN2ffNJsyX7SGeGsQ_mqUN8p-NEumI_00&amp;amp;t=1&amp;amp;usg=__ZFsLk4722mKcjwwwf02GsWUg03c=" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Forse è solo perché mi sono da poco avvicinato all'argomento, ma ho l'impressione che mai come in questi giorni stiano proliferando su Internet siti dedicati alla scrittura e alle sue regole.&lt;div&gt;Provo a elencare di seguito quelli che seguo con maggiore assiduità:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.diegozilla.blogspot.com/"&gt;Diegozilla&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- Lo scrittore di fumetti Diego Cajelli ha da poco annunciato dal proprio blog di voler tenere un workshop di scrittura. E' sufficiente iscriversi ed è gratuito&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.bonifacci.it/"&gt;Fabio Bonifacci&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- Tiene da mesi, come avevo già segnalato qui, un corso di scrittura creativa, giunto da poco alla quinta lezione (consigliato!)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.morenoburattini.blogspot.com/"&gt;Freddo cane in questa palude&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- è il blog di Diego Burattini, sceneggiatore in forza alla Bonelli: il blog non è dedicato espressamente alla scrittura, ma se ne parla spesso e offre parecchi spunti di riflessione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://stefano-piani.blogspot.com/"&gt;Ad un tratto echeggiò uno sparo&lt;/a&gt; - E' il blog di Stefano Piani, sceneggiatore di vari fumetti e impegnato anche nel cinema. Anche in questo caso, sul suo blog appaiono spesso considerazioni e spunti di riflessione sulle tecniche di scrittura&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.mestierediscrivere.com/"&gt;Il mestiere di scrivere&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- si occupa di scrittura in genere, non solo di quella creativa, ma anche di quella in ambito professionale e nella vita di tutti i giorni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E non è il caso di dimenticare &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/"&gt;Gamberi Fantasy&lt;/a&gt;, che ha da poco riaperto, come già detto di recente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-2290520593980487118?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/2290520593980487118/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=2290520593980487118" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/2290520593980487118?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/2290520593980487118?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2010/10/la-rete-di-chi-scrive-e-di-quelli-che.html" title="La rete di chi scrive (e di quelli che vorrebbero imparare)" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEUAQXs_fCp7ImA9Wx5VF08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-5481824903263850559</id><published>2010-10-10T16:50:00.000+02:00</published><updated>2010-10-10T16:50:40.544+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-10T16:50:40.544+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Internet" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scrivere" /><title>Riapre "Gamberi Fantasy"!</title><content type="html">Oggi ho trovato una piacevole sorpresa nel mio feed reader: il blog &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/"&gt;Gambery Fantasy&lt;/a&gt; ha riaperto i battenti.&lt;br /&gt;
Se siete interessati al fantasy o alla scrittura o se semplicemente siete alla ricerca di qualcosa di intelligente da leggere, vi consiglio di far visita al blog di Gamberetta, che oggi si è ripresentata al suo pubblico con una già nutrita dose di aggiornamenti. Che dire... Bentornata!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-5481824903263850559?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/5481824903263850559/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=5481824903263850559" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/5481824903263850559?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/5481824903263850559?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2010/10/riapre-gamberi-fantasy.html" title="Riapre &quot;Gamberi Fantasy&quot;!" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MESXo8fSp7ImA9Wx5VEEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-2863226766402101256</id><published>2010-10-02T15:09:00.000+02:00</published><updated>2010-10-03T10:43:28.475+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-03T10:43:28.475+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fumetti" /><title>Dylan Dog 289 - Il sentiero degli enigmi...o degli indovinelli?</title><content type="html">&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;div style='clear: both; text-align: center;' class='separator'&gt;&lt;a style='margin-left: 1em; margin-right: 1em;' imageanchor='1' href='http://2.bp.blogspot.com/_WvYJp0XIz-0/TH-ZepiC8sI/AAAAAAAAAWo/43gJd2cK9zc/s1600/dyl_289.jpg'&gt;&lt;img height='320' width='243' border='0' src='http://2.bp.blogspot.com/_WvYJp0XIz-0/TH-ZepiC8sI/AAAAAAAAAWo/43gJd2cK9zc/s320/dyl_289.jpg'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Apprezzo molto le storie di Dylan Dog scritte da De Nardo, sempre ricche di atmosfera, spesso molto originali, e comunque capaci di mandare in scena un Dylan in linea con lo spirito originale della serie. &lt;br/&gt;Per certi versi, non fa eccezione nemmeno il numero attualmente in edicola, primo episodio di una sorta di "Mistero dei templari" in salsa horror, con l''Old Boy impegnato nella ricerca di un leggendario amuleto, in grado di sconfiggere l'avvento di un antico demone. Anche in questo caso, la storia beneficia di un'efficace atmosfera cupa, l'avversario di turno rappresenta una minaccia inquietante e sui protagonisti pare gravare sempre la sua presenza. &lt;br/&gt;Mi rende però perplesso un aspetto legato alla "quest" nella quale è impegnato il nostro eroe. Infatti, per arrivare a mettere le mani sul talismano che dovrebbe mettere in fuga il demone, Dylan deve appunto risolvere gli enigmi che danno il titolo all'albo. &lt;br/&gt;Purtroppo, però, lo sceneggiatore, invece di inventare prove ad hoc per far giungere alla meta il nostro, si è avvalso, più che di enigmi, di indovinelli che erano già vecchi trent'anni fa e con i quali ci si sfidava sui banchi di scuola durante le lezioni più noiose. Un esempio? L'albo si chiude addirittura con un problema che aveva già afflitto e risolto il tenente Colombo in uno degli episodi più vecchi della sua serie.&lt;br/&gt;In questo modo, tutta la suspense (e la sospensione dell'incredulità) dell'episodio risulta compromessa, perché immaginare cosa deve fare Dylan per proseguire il cammino non è affatto una sfida.&lt;br/&gt;Come se ciò non bastasse, De Nardo fa sì che Dylan chieda aiuto per risolvere "gli enigmi" addirittura al suo vecchio amico Bill Porter, niente meno che insegnante di calcolo combinatorio all'Università Metropolitan di Londra, quando forse gli sarebbe bestato portarsi dietro uno studente delle medie.&lt;br/&gt;Non resta che augurarsi che il secondo episodio di questa avventura presenti sfide più stimolanti per il nostro Indagatore dell'Incubo e soprattutto per i suoi lettori.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;div class='zemanta-pixie'&gt;&lt;img src='http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=5b118bad-87e8-8904-995d-76f81921d870' alt='' class='zemanta-pixie-img'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-2863226766402101256?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/2863226766402101256/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=2863226766402101256" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/2863226766402101256?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/2863226766402101256?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2010/10/dylan-dog-289-il-sentiero-degli-enigmio.html" title="Dylan Dog 289 - Il sentiero degli enigmi...o degli indovinelli?" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_WvYJp0XIz-0/TH-ZepiC8sI/AAAAAAAAAWo/43gJd2cK9zc/s72-c/dyl_289.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0ACR3Yyfip7ImA9Wx5WF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-6989403656750156595</id><published>2010-09-28T22:27:00.002+02:00</published><updated>2010-09-28T22:29:26.896+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-09-28T22:29:26.896+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cinema" /><title>Il ritorno del Grinta, con i Coen</title><content type="html">&lt;object height="390" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uco41pOKeJg&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;version=3"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uco41pOKeJg&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="390"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
Jeff Bridges è uno dei miei attori preferiti.&lt;br /&gt;
Adoro i Coen.&lt;br /&gt;
E ho sempre pensato che la scena in cui John Wayne a cavallo spara con un winchester in una mano e una pistola nell'altra, sia quanto di meglio il cinema western abbia mai prodotto.&lt;br /&gt;
Tirando le somme, sono davvero curioso di vedere questa versione de "Il Grinta".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-6989403656750156595?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/6989403656750156595/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=6989403656750156595" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/6989403656750156595?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/6989403656750156595?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2010/09/il-ritorno-del-grinta-con-i-cohen.html" title="Il ritorno del Grinta, con i Coen" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkYARXwzeip7ImA9WxFbFEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-9111770252079805496</id><published>2010-07-07T09:35:00.000+02:00</published><updated>2010-07-07T09:35:44.282+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-07-07T09:35:44.282+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Novara" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fumetti" /><title>"Fumetti a Novara"...e sette!</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/hs348.snc4/41599_122298771145488_9711_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/hs348.snc4/41599_122298771145488_9711_n.jpg" width="241" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Sabato 10 e domenica 11 (in pratica, il prossimo week end) si terrà la settima edizione di "Fumetti a Novara"!&lt;br /&gt;
Anche quest'anno, le vie del centro storico ospiteranno autori, laboratori, cosplayer, e ovviamente...tantissimi fumetti!&lt;br /&gt;
Il costo del biglietto di ingresso? Solo quello di raggiungere il centro di Novara e girarlo a piedi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-9111770252079805496?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/9111770252079805496/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=9111770252079805496" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/9111770252079805496?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/9111770252079805496?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2010/07/fumetti-novarae-sette.html" title="&quot;Fumetti a Novara&quot;...e sette!" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0EMQ3Y8cSp7ImA9WxFVF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-76059373703159393</id><published>2010-06-17T16:40:00.001+02:00</published><updated>2010-06-17T16:41:22.879+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-17T16:41:22.879+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>"Lupo nelle tenebre"</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/files/2010/05/e15-pekearo.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/files/2010/05/e15-pekearo.png" width="192" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Marlowe Higghins è rozzo, parla a vanvera, ha l'abitudine di insultare chiunque gli passi davanti, guida un furgone conciato tanto male da far venire la nausea a chi lo incrocia e ha anche una maledizione sulle spalle: è un licantropo e nella sua incarnazione animalesca uccide chiunque gli si pari davanti. Per questo non ha una ragazza, nessuna normale relazione di amicizia e l'unico legame che si concede è quello con una prosituta di cui pensa di essere innamorato.&lt;br /&gt;
Marlowe Higghins è il protagonista del primo romanzo di Nicholas Pekearo a vedere la luce nel nostro Paese, nella collana "Epix" di Urania Mondadori, e si tratta di una lettura davvero piacevole.&lt;br /&gt;
Infatti "Lupo nelle tenebre" -&amp;nbsp; questo il titolo dell'opera - è raccontato con piglio vivace, il protagonista riesce simpatico fin dalle primissime righe e il lettore non può fare a meno di partecipare con trasporto alla sua tragedia personale, messa in scena con la struttura narrativa di un poliziesco.&lt;br /&gt;
Sì, perché Marlowe ha trovato un sistema per dare un senso alla furia animalesca (è il caso di dirlo) del suo alter-ego: la scatena contro persone che ritiene giusto punire, che non pensa meritino di vivere. Se il Lupo deve uccidere qualcuno per placare la sua fame, almeno che liberi il mondo da chi lo infesta; che il mostro dia la caccia ad altri mostri, insomma.&lt;br /&gt;
E così, con un'etica che pare presa di peso dai fumetti Marvel di cui l'autore si dice appassionato, seguiamo Marlowe mentre conduce a modo suo un'inchiesta su un serial killer di giovani donne, così da potergli scatenare contro il Lupo.&lt;br /&gt;
Per la verità, l'identità dell'assassino è facilmente intuibile, e il fatto che Marlowe non capisca di chi si tratti fino all'ultimo pare sia da imputare, più che all'unico demerito dell'autore, al metodo investigativo del protagonista, basato sull'efficacia del suo gancio destro anziché sulla riflessione.&lt;br /&gt;
In conclusione, se volete un'avventura avvincente, divertente e a tratti anche toccante, seguite Marlowe sotto la luce argentea della luna e guardate cosa gli succede: al modico prezzo di 4 euro e 90 non ve ne pentirete di sicuro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
p.s. Se Nicholas Pekearo non fosse stato ucciso nell'adempimento del suo dovere di poliziotto, questo sarebbe stato solo il primo di una serie di libri con protagonista Marlowe Higghins. Un peccato davvero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-76059373703159393?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/76059373703159393/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=76059373703159393" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/76059373703159393?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/76059373703159393?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2010/06/lupo-nelle-tenebre.html" title="&quot;Lupo nelle tenebre&quot;" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck8CSXc8eSp7ImA9WxFWFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-4574106825556356181</id><published>2010-06-02T18:09:00.002+02:00</published><updated>2010-06-03T09:41:08.971+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-03T09:41:08.971+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>Everlost</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://bfgb.files.wordpress.com/2008/06/everlost.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://bfgb.files.wordpress.com/2008/06/everlost.jpg" width="222" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Non leggo spesso libri fantasy e del resto forse "Everlost" di Neal Shusterman non rientra nemmeno nella categoria. Ad ogni buon conto, questa, a grandi linee, è la trama.&lt;br /&gt;
Nick e Allie sono due ragazzini morti a causa del medesimo incidente stradale. Le loro anime sono dirette verso una grande luce in fondo a un tunnel, quando i due si urtano a vicenda e precipitano su Everlost, il regno dei morti-non morti.&lt;br /&gt;
Si tratta di un mondo che confina e arriva anche a sovrapporsi col nostro. Vi si trova tutto ciò che l'uomo ha amato, che è andato distrutto, e che ora vive nel ricordo di chi lo rimpiange.&lt;br /&gt;
Everlost è popolato di ragazzini che non sono riusciti ad "arrivare dove erano diretti" e ora si trovano bloccati lì per l'eternità; così, in molti si rifugiano in una routine sempre uguale a se stessa. Nick e Allie, però, si rifiutano di arrendersi a un simile destino e intraprendono da subito un viaggio alla scoperta dei segreti di questo mondo sospeso tra ciò che è vivo e ciò che non lo è, alla ricerca del sistema per abbandonarlo e riprendere il cammino interrotto per errore.&lt;br /&gt;
Questa a grandi linee è la trama del libro che ho consumato in due giorni. Il riassunto non rivela alcun dettaglio per non rovinare il gusto della lettura. Infatti, lungo il cammino intelligente tracciato dall'autore per i due giovani protagonisti, si nascondono tali e tanti, imprevedibili, colpi di scena che sarebbe stato davvero un peccato rivelarli anche solo in parte.&lt;br /&gt;
Tenuto conto che si tratta del primo romanzo dell'ennesima trilogia apparsa in libreria, è forse lecito concludere che si tratti di un'opera fantasy, visto che gli autori di questo genere paiono sentirsi obbligati a riempire per lo meno un paio di tomi con le avventure dei propri personaggi.&lt;br /&gt;
Comunque sia, "Everlost" merita di essere letto, sia che siate giovani lettori, sia che siate adulti. In ogni caso, saprà tenervi incollati alle sue pagine e darvi anche da pensare. E, accidenti, vi indurrà ad aspettare l'uscita del prossimo volume, come sto già facendo io.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-4574106825556356181?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/4574106825556356181/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=4574106825556356181" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/4574106825556356181?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/4574106825556356181?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2010/06/everlost.html" title="Everlost" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUAAQns8eip7ImA9WxBbGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-2623238114120152006</id><published>2010-03-16T20:20:00.003+01:00</published><updated>2010-03-17T09:15:43.572+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-17T09:15:43.572+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>"L'uomo stocastico" di Robert Silverberg</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://fantasy.blogosfere.it/images/2010/uc85.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://fantasy.blogosfere.it/images/2010/uc85.jpg" width="221" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;"Si nasce per caso in un universo governato dal caso [...]Anch'io, un tempo, ho creduto a qualcosa del genere.[...] Invecchiando ho capito che il mondo e la realtà sono meno terribili e catastrofici.[..] Causa ed effetto, sempre causa ed effetto. L'universo può anche essere senza scopo, ma certamente ha un disegno"&lt;/blockquote&gt;In queste poche righe, estratte dall'intrigante incipit dell'opera di Silverberg, è riassunta la vicenda vissuta dal protagonista de "L'uomo stocastico".&lt;br /&gt;
Lew Nichols, da esperto di teoria probabilistica, in grado di studiare il contesto e individuare i suoi più probabili sviluppi, acquisisce la capacità di vedere nel futuro, grazie al suo mentore Carvajal. E scopre che il futuro è immutabile, almeno quanto il passato, e qualsiasi tentativo di cambiarlo è destinato al fallimento.&lt;br /&gt;
Intorno a questi assunti è costruito il romanzo, certamente interessante e narrato con una prosa ricca e mai stucchevole, che tuttavia finisce per deludere.&lt;br /&gt;
Infatti, il comportamento dei protagonisti, date queste premesse, risulta del tutto incomprensibile, perché in contraddizione con gli assunti di partenza.&lt;br /&gt;
Se il futuro è immutabile, a che cosa può servire dare consigli, come fanno - addirittura per professione - Nichols e Carvajal, per approntare misure idonee a contrastarne sviluppi negativi?&lt;br /&gt;
Se le "contromisure" non fanno parte del futuro previsto, non potranno nemmeno mai farvi ingresso.&lt;br /&gt;
E poi ancora: Carvajal è contraddistinto da un alone di grigiore, che permea tutta la sua figura e i suoi pensieri: si scopre che ciò è dovuto al fatto di aver "visto" la propria morte. Invece, la consapevolezza che il destino dell'uomo è quello di vivere "recitando da comparsa un copione già scritto", non pare turbarlo e anche il protagonista pare accettarlo di buon grado. Anzi, non dubita nemmeno di quanto rivelatogli da Carvajal, risparmiando così anche all'autore di mostrare cosa succederebbe se si cercasse di mutare il destino previsto. Per la verità, date tali premesse, ci si aspetterebbe di vedere il protagonista perdere ogni interesse in un futuro (e in una vita) solo "da leggere", invece nel finale addirittura...&lt;br /&gt;
Come ho già detto, questo romanzo di Silverberg è risultato una delusione. Per un verso, la ricca prosa dell'autore ne rende la lettura gradevole e insieme a qualche felice intuizione contribuisce ad alimentare l'interesse del lettore. D'altra parte, tutte le attese vengono tradite a causa della superficialità &amp;nbsp;con la quale sono affrontate le problematiche poste e per lo scarso approfondimento psicologico dei personaggi.&lt;br /&gt;
Un peccato, perché lo spunto era proprio buono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="zemanta-pixie" style="height: 15px; margin-top: 10px;"&gt;&lt;a class="zemanta-pixie-a" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/5339a14a-6d5b-49f4-8492-4d49f4e432e8/" title="Reblog this post [with Zemanta]"&gt;&lt;img alt="Reblog this post [with Zemanta]" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=5339a14a-6d5b-49f4-8492-4d49f4e432e8" style="border: none; float: right;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zem-script more-related pretty-attribution"&gt;&lt;script defer="defer" src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-2623238114120152006?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/2623238114120152006/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=2623238114120152006" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/2623238114120152006?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/2623238114120152006?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2010/03/luomo-stocastico-di-robert-silverberg.html" title="&quot;L'uomo stocastico&quot; di Robert Silverberg" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0UARXw_eip7ImA9WxBbE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-404291968328808803</id><published>2010-03-10T23:50:00.002+01:00</published><updated>2010-03-12T10:14:04.242+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-12T10:14:04.242+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fumetti" /><title>Terrore (e tunnel) in una piccola città</title><content type="html">&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://a0.vox.com/6a00cdf3ac0c23cb8f0109811d7378000c-500pi" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://a0.vox.com/6a00cdf3ac0c23cb8f0109811d7378000c-500pi" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanti fumetti di super eroi abbia letto o possa leggere, rimarrò sempre legato al ciclo dei Fantastici Quattro di John Byrne. Attendevo quasi con apprensione l'uscita di ogni numero, ne centellinavo ogni pagina, ammiravo ogni tavola e assaporavo ogni parola di quelle storie.&lt;/div&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;E, mettendo da parte il valore del Byrne disegnatore, non credo che altri autori dopo di lui siano riusciti a conferire altrettanto spessore ai protagonisti e a tutto il pantheon di comprimari, con storie brillanti eppure ancorate alla tradizione della serie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;Numero dopo numero, mi chiedevo dove Byrne andasse a scovare le idee.&lt;/div&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;Ebbene, a distanza di tanti anni, credo di avere finalmente individuato almeno una delle possibili fonti d'ispirazione per uno dei miei episodi preferiti dell'autore canadese,&amp;nbsp; "Terrore in una piccola città".&lt;/div&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://a4.vox.com/6a00cdf3ac0c23cb8f0109815d33b4000d-500pi" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://a4.vox.com/6a00cdf3ac0c23cb8f0109815d33b4000d-500pi" width="131" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Questa storia inizia raccontandoci come sarebbe forse stata la vita dei nostri 4 eroi se non fossero incappati nei raggi cosmici: vite ordinarie, lontano dagli eroismi e dalle battaglie. Ma è davvero così? Non c'è mai stato il viaggio con il razzo di Reed? E allora, perché tutti e quattro sono ossessionati dal medesimo sogno, in cui vi si immaginano a bordo? Si tratta di un trucco del dottor Destino, che ha trasferito le loro coscienze in altrettanti, minuscoli, robot, cancellando i ricordi di quell'esperienza, nel tentativo di imprigionarli in una tranquilla, preordinata (e più felice?) vita.&lt;/div&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://a4.vox.com/6a00cdf3ac0c23cb8f010980c84eec000b-500pi" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="194" src="http://a4.vox.com/6a00cdf3ac0c23cb8f010980c84eec000b-500pi" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Se siete lettori di fantascienza, forse avete già visto le similitudini che ricorrono tra il racconto di Byrne e quello, famoso e bellissimo, dell'autore Frederik Pohl, "Il tunnel sotto il mondo", da me solo recentemente scoperto su un vecchio numero (il 1479) di Urania.&lt;/div&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;E se l'idea di base è praticamente la stessa, l'ammirazione nei confronti di Byrne rimane comunque immutata, se non accresciuta. Infatti, riesce nell'intento di raccontare la stessa, complessa, vicenda, traducendo nelle sue tavole la stessa atmosfera, ma cucendo gli eventi addosso ai quattro protagonisti (oltre ai più classici comprimari) in modo da renderla a tutti gli effetti una storia dei "Fantastici Quattro", indipendente, anche nel bellissimo finale, da quella dii Pohl.&lt;/div&gt;Diavolo di un Byrne! A distanza di tanti anni, riesci ancora a sorprendermi.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://a5.vox.com/6a00cdf3ac0c23cb8f0109d07b7235000e-500pi" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="229" src="http://a5.vox.com/6a00cdf3ac0c23cb8f0109d07b7235000e-500pi" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="zemanta-pixie"&gt;&lt;img alt="" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=3367b676-c7fd-8b29-aa9f-faef505a7760" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-404291968328808803?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/404291968328808803/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=404291968328808803" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/404291968328808803?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/404291968328808803?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2010/03/terrore-e-tunnel-in-una-piccola-citta.html" title="Terrore (e tunnel) in una piccola città" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MNRH87fSp7ImA9WxBUFUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4458462264221153057.post-7972575763657232417</id><published>2010-03-01T23:19:00.001+01:00</published><updated>2010-03-02T08:38:15.105+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-02T08:38:15.105+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri" /><title>Costanzo direttore de "Il Giallo Mondadori"</title><content type="html">&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;Apprendo con sorpresa della investitura di Maurizio Costanzo al ruolo di direttore responsabile della storica testata mondadoriana.&lt;br/&gt;E non so cosa aspettarmi. Da un lato credo che abbia dato moltissimo al mondo della televisione, anche dal punto di vista culturale. Dall'altro credo che abbia tolto moltissimo al mondo della televisione, soprattutto dal punto di vista culturale, sdoganando il trash di cui ancora non si riesce a liberarsi.&lt;br/&gt;E mi spaventa anche il proposito espresso nell'editoriale in cui si è presentato al pubblico: avvicinare al Giallo lettori più giovani, dai quaranta in giù.&lt;br/&gt;Ora, io non ho nulla contro il pubblico giovane, visto che, tra l'altro, ne faccio  parte. Temo solo che gli strumenti adottati per raggiungerlo siano gli stessi impiegati per incrementare gli ascolti della domenica pomeriggio: l'equivalente letterario di oche starnazzanti e liti inascoltabili.&lt;br/&gt;Speriamo in bene.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;div class='zemanta-pixie'&gt;&lt;img src='http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=b27d3168-0d3e-8146-9451-0b01b8649bfa' alt='' class='zemanta-pixie-img'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4458462264221153057-7972575763657232417?l=comeundiario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://comeundiario.blogspot.com/feeds/7972575763657232417/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4458462264221153057&amp;postID=7972575763657232417" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/7972575763657232417?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4458462264221153057/posts/default/7972575763657232417?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://comeundiario.blogspot.com/2010/03/costanzo-direttore-de-il-giallo.html" title="Costanzo direttore de &amp;quot;Il Giallo Mondadori&amp;quot;" /><author><name>francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06089652078927025216</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>

