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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Mercoledì 28 Ottobre 2009 15:53 |
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Le frequenti indagini di mercato finalizzate a scoprire quanti progetti CRM (Customer Relationship Management) abbiano avuto successo dimostrano da tempo come la percentuale dei fallimenti si attesti tra il 50% e l’80%. Per gli analisti, i motivi di fallimento di un’iniziativa CRM sono molteplici: assenza di una strategia, mancata integrazione con la strategia aziendale complessiva, scelta di strumenti non adeguati alle caratteristiche del business aziendale, scarsa attenzione posta alla customer experience del cliente durante l’intero ciclo di vita che lo lega ad un prodotto o ad un marchio, insufficienza di dialogo con gli utenti coinvolti nel progetto, prevalenza di una visione tecnologica su una più orientata ai risultati, visione limitata nel tempo e poco orientata al cliente.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Ottobre 2009 15:59 |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 19 Ottobre 2009 17:25 |
Presentazione video e slide di Carlo Mazzucchelli sul portale della rivista Computer Business Review Carlo Mazzucchelli, Editorialista di Computer BUSINESS Review CLICCA QUI per accedere al Modulo 3 I primi due moduli dell’Enteprise 2.0 University sono serviti ad illustrare i principi ispiratori, i concetti di base, i paradigmi, i modelli di riferimento, gli ambiti di applicabilità ed alcune delle tecnologie abilitanti che rendono possibile e vantaggioso il ricorso al Web 2.0 in azienda. Nel terzo modulo vengono illustrate le ragioni che dovrebbero portare le aziende ad adottare le nuove tecnologie Web 2.0 per dare forma alle nuove organizzazioni sociali del nuovo millennio e analizzate le implicazioni dell’implementazione di strategie Enteprise 2.0 in azienda sull’individuo a livello personale, sociale, organizzativo e professionale. Le nuove strategie dell’impresa sociale e Web 2.0 mirano a rendere l’azienda e l’organizzazione più competitive ed efficienti ma vanno valutate anche nella loro componente più sociale con una riflessione attenta sui nuovi modelli comportamentali che caratterizzano l’individuo postmoderno nella sua costante ricerca di maggiore libertà di espressione e di associazione (social networking) e di partecipazione (prosumer).
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Venerdì 16 Ottobre 2009 07:32 |
Con l’avvento del Web 2.0 anche le strategie di CRM delle aziende devono adeguarsi, sfruttando la centralità del cliente che diventa elemento attivo e pretende di essere ascoltato e contribuire alle scelte Un articolo di Carlo Mazzucchelli pubblicato sul numero di ottobre 2009 della rivista Computer Business Review Immerse e condizionate da una crisi che non sembra ancora avere trovato la luce alla fine del tunnel e che sta falcidiando i loro fatturati e profitti, le aziende sono obbligate a guardare con maggiore attenzione alle loro strategie CRM e a studiare come fare a trarre vantaggio dalle nuove tecnologie Web 2.0, il social networking in primis, per coltivare e consolidare le loro relazioni con il cliente nella sua veste di utente, consumatore, cittadino e acquirente.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Ottobre 2009 07:36 |
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Venerdì 09 Ottobre 2009 08:42 |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Ottobre 2009 08:55 |
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Sabato 05 Settembre 2009 19:29 |
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Mentre già si parla di WEB 3.0, un articolo che descrive l'origine della terminologia WEB 2.0 e delle funzionalità che ad essa sono state associate. Un testo già datato considerando quanto è successo sul mercato con nuove acquisizioni che hanno coinvolto aziende web 2.0 quali YouTube, MySpace etc. Un articolo che offre alcuni spunti interessanti per comprendere la rivoluzione strisciante che sta caratterizzando la rete e per suffragare la percezione, condivisa da molti, che stiamo assistendo ad una transizione strisciante del World Wide Web da una semplice collezione di siti web ad una piattaforma in grado di offrire servizi e applicazioni agli utenti finali Un piccolo contributo alla comprensione del WEB 2.0...prima che si parli di WEB 3.0.....
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Domenica 27 Settembre 2009 20:56 |
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E' online il secondo modulo di Enterprise 2.0 University a cura di CBR Italy. Software sociale, Web 2.0, Enterprise 2.0 sono termini entrati da tempo nel lessico comune di prfessionisti IT, manager d’azienda, consulenti e utenti della rete. Difficile dire quanto questo fenomeno sia il prodotto di effetti speciali mediatici e quanto invece una risposta concreta a bisogni reali delle persone e delle aziende. Difficile anche identificare il fenomeno come rivoluzionario o semplicemente evolutivo o valutare il livello di adozione o lo scetticismo da parte delle imprese sulle nuove tecnologie. L’adozione non può avvenire alla cieca ma richiede lo studio e la comprensione delle implicazioni delle tecnologie Web 2.0 sull’organizzazione, sul business, sui mercati e sui clienti. La nostra iniziativa Enterprise 2.0 University è un contributo culturale e di informazione per facilitare le decisioni aziendali volte a favorire la transizione verso la nuova azienda estesa e sociale che sta emergendo. Nel primo modulo viene fornita una panoramica esaustiva sui concetti base, i principi ispiratori, i modelli di business e gli ambiti di applicabilità ma anche sui vantaggi, benefici e criticità che gli stessi introducono a livello aziendale, organizzativo, tecnologico, sociale e personale. Il modulo è a cura di Carlo Mazzucchelli.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Ottobre 2009 08:19 |
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Scritto da Administrator
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Sabato 05 Settembre 2009 19:22 |
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Molti professionisti che in questi anni hanno abbracciato il social networking online attraverso l’uso di strumenti come Linkedin, Ecademy, ma anche applicazioni come MySpace.com, Youtube ecc., hanno imparato a conversare su argomenti scientifici quali i sei gradi di separazione di Erdos, i piccoli mondi di Granovetter e gli attributi degli hub in una rete sociale. Pochi di loro hanno però, probabilmente, fin qui realizzato l’importanza che il social networking e gli strumenti d'analisi delle reti sociali (SNA) possono assumere per le aziende e le organizzazioni.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Settembre 2009 20:31 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Sabato 05 Settembre 2009 19:21 |
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E' da poco in libreria un bel libro scritto da Rosario Sica e Emanuele Scotti sul Community Management. Il libro tocca tutti gli aspetti che servono a descrivere la costruzione, lo sviluppo e la gestione di comunità online, incentrate sulla conversazione, utili a condividere conoscenze e pratiche, e a far crescere la conoscenza generale degli affiliati. Il libro prende in considerazione i processi informali, i meccanismi e le dinamiche di social networking che si sviluppano in queste comunitò, il ruolo delle nuove tecnologie abilitanti note con la denominazione di Web 2.0 e fornisce alcuni suggerimenti utili all'avviamento e allo sviluppo di comunità online sia strutturate e finalizzate ad attività aziendali, sia più informali e legate alla condivisione di interessi e di tipo relazionale. Il libro è arricchito da una introduzione del professor Giorgo De Michelis e da molte interviste rivolte a professionisti attivi in rete e/o esperti di comunità online che gli autori hanno utilizzato per rendere il libro più leggibile, concreto e utile alle attività di ogni giorno. Una di queste interviste ha coinvolto anche uno dei co-fondatori di Complexlab e oggi animatore di una rete di professional e manager d'azienda denominata Complexlabnetwork.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Settembre 2009 11:59 |
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Scritto da Sergio Sabetta
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Domenica 04 Ottobre 2009 21:47 |
Alla base della distorsione organizzativa( Un articolo di Sergio sabetta pubblicato su Diritto.it e inviato anche a Complexlabnetwork.com) “ Ritengo che la cultura promuova l’intelligenza” ( Carel Van Schaik ) E’ stato osservato più volte che una esasperata specializzazione funzionale crea spersonalizzazione, rigidità e infedeltà a ogni livello organizzativo, come vi è molte volte un’incapacità dei vertici di capire i segnali che provengono dall’interno e dall’esterno dell’organizzazione stessa, d’altronde i valori di ciascuna persona devono trovare riscontro nella simbologia organizzativa in modo da ottenere una identificazione utile all’impegno sociale (Rinaldi).Ogni organizzazione produce un senso non solo per raggiungere degli obiettivi, ma anche per darsi una coesione per mezzo della prevedibilità delle proprie azioni, si ha una “costruzione del significato” (Weick) che dà un senso retrospettivo alle situazioni create, riempie le discrepanze tra previsione e quindi aspettativa e l’effettivo accaduto.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Ottobre 2009 12:11 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Sabato 05 Settembre 2009 07:07 |
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Nel mondo complesso di oggi, le aziende si trovano spesso alle prese con problemi strategici complessi, ossia non sono solo difficili o persistenti, ma anche «maligni», un termine usato dai pianificatori urbani per designare i problemi che non si possono risolvere definitivamente. La miseria e il terrorismo sono due tipici problemi maligni. Un problema maligno ha un’infinità di cause, si modifica costantemente e non ha una soluzione univoca. Ma con l’approccio giusto si può tenere a bada. Un articolo di John C. Camillus, che insegna alla Katz Graduate School of Business, spiega come fanno gli executive a capire se si trovano di fronte a un problema maligno. L'articolo è stato pubblicato sul numero di giugno della rivista Harward Business Review con un mio commento.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Settembre 2009 20:49 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Lunedì 21 Settembre 2009 21:11 |
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E' online il primo modulo di Enterprise 2.0 University a cura di CBR Italy. Software sociale, Web 2.0, Enterprise 2.0 sono termini entrati da tempo nel lessico comune di prfessionisti IT, manager d’azienda, consulenti e utenti della rete. Difficile dire quanto questo fenomeno sia il prodotto di effetti speciali mediatici e quanto invece una risposta concreta a bisogni reali delle persone e delle aziende. Difficile anche identificare il fenomeno come rivoluzionario o semplicemente evolutivo o valutare il livello di adozione o lo scetticismo da parte delle imprese sulle nuove tecnologie. L’adozione non può avvenire alla cieca ma richiede lo studio e la comprensione delle implicazioni delle tecnologie Web 2.0 sull’organizzazione, sul business, sui mercati e sui clienti. La nostra iniziativa Enterprise 2.0 University è un contributo culturale e di informazione per facilitare le decisioni aziendali volte a favorire la transizione verso la nuova azienda estesa e sociale che sta emergendo. Nel primo modulo viene fornita una panoramica esaustiva sui concetti base, i principi ispiratori, i modelli di business e gli ambiti di applicabilità ma anche sui vantaggi, benefici e criticità che gli stessi introducono a livello aziendale, organizzativo, tecnologico, sociale e personale. Il modulo è a cura di Carlo Mazzucchelli redattore di CBR Italy.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Ottobre 2009 08:20 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Giovedì 13 Settembre 2007 00:00 |
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Cosa c’entra una ricerca di mercato sul comportamento dei consumatori europei e su quanto essi siano oggi influenzati dalla blogosfera e le soluzioni di Coolhunting in rete? Se leggete per intero questo articolo forse troverete alcune risposte…….
Per saperne di più e per partecipare in prima persona ad una dimostrazione del prodotto potete scrivere a
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. La ricerca sull’influenza dei blog sul comportamento all’acquisto dei consumatori.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Settembre 2009 12:00 |
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