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	<title>Contrordine compagni</title>
	
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	<description>Il blog di Alberto Cottica: creatività e economia nella grande rete (beta)</description>
	<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 08:43:28 +0000</pubDate>
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		<title>Lo Zen e l’arte della manutenzione eccetera</title>
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		<comments>http://www.cottica.net/2009/07/06/lo-zen-e-larte-della-manutenzione-ecceterazen-and-the-art-of-motorcycle-etc/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 08:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alberto]]></category>

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Contrordine compagni è chiuso per curve. Scrivo da San Vito Lo Capo, in Sicilia occidentale. Il contachilometri mi informa che ho guidato per 2018 km. Ci sentiamo a metà luglio.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cottica.net/wp-content/uploads/2009/07/dsc_02121.jpg"><img src="http://www.cottica.net/wp-content/uploads/2009/07/dsc_02121-1024x680.jpg" alt="In moto" title="In moto" width="512" height="340" class="aligncenter size-large wp-image-995" /></a><br />
Contrordine compagni è chiuso per curve. Scrivo da <a href="http://www.fotografieitalia.it/foto.cfm?idfoto=1906">San Vito Lo Capo</a>, in Sicilia occidentale. Il contachilometri mi informa che ho guidato per 2018 km. Ci sentiamo a metà luglio.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ControordineCompagni/~4/dGoMX-wYeoc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Cultura hacker e cultura della pubblica amministrazione: spazi liberi per ritrovarsi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 08:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[industrie creative e sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Reboot, oltre che una sana immersione nella matrice controculturale di internet, porto a casa un messaggio di ottimismo: si puo&#8217; fare. Si puo&#8217; colmare il divario - oggi molto ma molto ampio - tra il modo di pensare della Commissione europea, che progetta le politiche della tecnologia e quello dei creatori e degli utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.reboot.dk">Reboot</a>, oltre che una sana immersione nella matrice controculturale di internet, porto a casa un messaggio di ottimismo: si puo&#8217; fare. Si puo&#8217; colmare il divario - oggi molto ma molto ampio - tra il modo di pensare della Commissione europea, che progetta le politiche della tecnologia e quello dei creatori e degli utenti avanzati della tecnologia stessa. La comunita&#8217; di Reboot, che rappresenta abbastanza credibilmente la parte piu&#8217; attiva e consapevole del web, ha mostrato un chiaro interesse per <a href="http://www.reboot.dk/page/22439/en">Wikicrats</a>, la sessione &#8220;europea&#8221; sulle politiche per la tecnologia organizzata da <a href="http://www.linkedin.com/in/nadiaelimam">Nadia El-Imam</a> e <a href="http://www.linkedin.com/pub/bror-salmelin/0/49/b62">Bror Salmelin</a>: la partecipazione e&#8217; stata nutrita e molto varia, e ha prodotto molti commenti interessanti e un&#8217;idea che trovo molto forte, quella di costruire una directory di funzionari pubblici che condividono la cultura di Reboot, o almeno simpatizzano con essa. </p>
<p>Perché questo &#8220;coming together&#8221; succeda davvero, però, occorreranno tempo, pazienza, e una radicale revisione delle narrative. Continuo a stupirmi di quanto funzionari pubblici anche molto capaci svalutino costantemente la loro cultura: <a href="http://www.linkedin.com/in/titopbianchi">Tito</a>, per esempio, continua a dire &#8220;Noi siamo noiosi, abbiamo strumenti superati, non otteniamo risultati&#8221;. Strumenti superati? Tito ha un PhD al MIT, che IMHO vale un bel po&#8217; di più dell&#8217;avere confidenza con Twitter. Nessun risultato? Non direi: la pubblica amministrazione ci ha dato l&#8217;istruzione obbligatoria e gratuita, gli acquedotti, le ferrovie. Perfino <em>internet</em> è un progetto di un&#8217;agenzia governativa! La cultura hacker è fantastica, ma, con tutto il rispetto, non ha ancora prodotto niente di paragonabile a tutto questo. Per me la pubblica amministrazione è affascinante proprio come cultura: è antica, potentissima e misteriosa. I suoi manufatti mi fanno rimanere lì a chiedermi &#8220;ma come hanno fatto?&#8221;, un po&#8217; come le piramidi egizie.</p>
<p>Quindi, quello che mi piacerebbe è frequentare degli spazi liberi come Wikicrats, dove la cultura hacker e la cultura della pubblica amministrazione possano esplorarsi a vicenda e con rispetto l&#8217;una per l&#8217;altra. Come minimo significherebbe un sano distacco dall&#8217;autoreferenzialità, che è un veleno culturale, come dice <a href="http://www.slideshare.net/osimod/rebott11osimo-1658160?src=embed">David</a>. E se si riuscisse a farne una sintesi&#8230; beh, l&#8217;umanità avrebbe qualche possibilità in più di superare le sue sfide globali.</p>
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		<title>Il ritorno della controcultura: i pionieri del web come partigiani</title>
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		<comments>http://www.cottica.net/2009/06/29/rebooting-governance-culture/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 08:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[David Weinberger]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tra gli eventi tecnologici a cui ho partecipato Reboot è il più vicino alla cultura internet originale. Radicalismo cognitivo, richiami allo yoga e allo zen, Djs, spazio giochi per i bambini, feste interrotte dall&#8217;arrivo della polizia (l&#8217;anno scorso): si sente benissimo l&#8217;origine controculturale della scena hacker. E i grandi vecchi come Dave Winer o David [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Wikicrats knowledge café @ Reboot11" src="http://farm3.static.flickr.com/2451/3660344912_8873e9745b.jpg?v=0" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Tra gli eventi tecnologici a cui ho partecipato <a href="http://www.reboot.dk" target="_blank">Reboot</a> è il più vicino alla cultura internet originale. Radicalismo cognitivo, richiami allo yoga e allo zen, Djs, spazio giochi per i bambini, feste interrotte dall&#8217;arrivo della polizia (l&#8217;anno scorso): si sente benissimo l&#8217;origine controculturale della scena hacker. E i grandi vecchi come Dave Winer o David Weinberger (entrambi presenti: il secondo ieri ha affrontato con una passione quasi fisica il tema della moralità e della cyberutopia, nientemeno) hanno uno status simile a quello degli ex partigiani nell&#8217;Italia degli anni 60: hanno un prestigio indiscusso, sono circondati di grande affetto e rispetto, e in virtù di questo si possono permettere posizioni più radicali e innovative di chiunque altro. Non so se la mia generazione riuscirà a produrre pensatori altrettanto influenti in questa cultura. Non credo. Meglio tenerci stretti questi.</p>
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		<title>Creatività l’è morta</title>
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		<comments>http://www.cottica.net/2009/06/25/creativita-le-morta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 08:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[musiconomics]]></category>

		<category><![CDATA[music]]></category>

		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<category><![CDATA[remake]]></category>

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		<description><![CDATA[A proposito di fine della musica. Antonio Incorvaia - Dio ce lo conservi - si è preso la briga di censire oltre 200 remake musicali usciti neilla prima metà del 2009. Sembra veramente un film di zombie: Take on me 2009 (due versioni), Like a prayer 2009, Losing my religion 2009 (due versioni), Tarzan Boy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di <a href="http://www.cottica.net/2009/06/03/la-fine-della-musicathe-end-of-music/">fine della musica</a>. <a href="http://www.inc-anto.net/2009/06/il-2009-passera-alla-storia-come-lanno-della-morte-delle-idee.html">Antonio Incorvaia</a> - Dio ce lo conservi - si è preso la briga di censire oltre 200 remake musicali usciti neilla prima metà del 2009. Sembra veramente un film di zombie: Take on me 2009 (due versioni), Like a prayer 2009, Losing my religion 2009 (due versioni), Tarzan Boy 2009, Footloose 2009, You spin me round 2009, American Pie 2009, What is love 2009 (due versioni) e via rifacendo. il tutto, ovviamente, &#8220;senza contare gli album di cover di Luca carboni, Morgan e compagnia bella&#8221;.</p>
<p>A questo punto ci sta bene il banner, anche questo segnalato da Antonio. Tiè.</p>
<p><a href="http://www.hackmeeting.org"><img src="http://www.inc-anto.net/immagini/hackmeeting.gif" alt="Banner hackmeeting" /></a></p>
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		<title>La Commissione Europea a Reboot?!?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ControordineCompagni/~3/br5ZayJvbIQ/</link>
		<comments>http://www.cottica.net/2009/06/24/la-commissione-europea-a-rebootomg-the-european-commissionreboot/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 07:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[e-government 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[European Commission]]></category>

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Quella tra Nadia El-Imam e Bror Salmelin è un&#8217;alleanza davvero improbabile. Lei è un&#8217;interaction designer, afro-svedese, ventottenne, radicata nella cultura hacker e diffidente verso le grandi burocrazie pubbliche; lui è un funzionario senior della Commissione Europea, finlandese, esperto di tecnologia (ha avuto un ruolo importante nella nascita del movimento Living Lab) e incardinato nell&#8217;istituzione. Nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cottica.net/wp-content/uploads/2009/06/wikicrats_logocolor.png"><img src="http://www.cottica.net/wp-content/uploads/2009/06/wikicrats_logocolor-289x300.png" alt="wikicrats_logocolor" title="wikicrats_logocolor" width="150" height="150" class="aligncenter size-medium wp-image-961" /></a></p>
<p>Quella tra <a href="http://www.linkedin.com/in/nadiaelimam">Nadia El-Imam</a> e <a href="http://www.linkedin.com/pub/bror-salmelin/0/49/b62">Bror Salmelin</a> è un&#8217;alleanza davvero improbabile. Lei è un&#8217;interaction designer, afro-svedese, ventottenne, radicata nella cultura hacker e diffidente verso le grandi burocrazie pubbliche; lui è un funzionario senior della Commissione Europea, finlandese, esperto di tecnologia (ha avuto un ruolo importante nella nascita del movimento <a href="http://www.openlivinglabs.eu/">Living Lab</a>) e incardinato nell&#8217;istituzione. Nonostante parecchie difficoltà di linguaggio iniziali i due sono arrivati a capirsi (un po&#8217;) e a rispettarsi a vicenda, e insieme hanno messo in pista <a href="http://www.reboot.dk/page/22439?forum_start=n23052&#038;forum_status=ok#23052">Future building for wikicrats</a>, un&#8217;iniziativa davvero innovativa: invece di organizzare un proprio seminario a Bruxelles, la Commissione promuove un workshop all&#8217;interno di <a href="http://www.reboot.dk/page/66/en" target="_blank">Reboot</a> - che, per chi non lo conoscesse, è un evento della comunità hacker internazionale nato nel 1998, dove puoi incontrare gente come Howard Rheingold, Tim O&#8217;Reilly e Dave Winer. L&#8217;obiettivo del workshop è condividere un modo nuovo di pensare alla politica della tecnologia, che prenda il meglio della cultura della governance (accountability, imparzialità, inclusività, orientamento all&#8217;interesse pubblico) e di quella hacker (condivisione, trasparenza radicale, meritocrazia, autonomia).</p>
<p>Le persone invitate con qualche eccezione, <em>non</em> sono esperti di politiche per la tecnologia. Sono gente proprio come voi e me, che crea o usa la tecnologia; sono molto diversi tra loro per cultura, vissuto, mestiere e interessi. Sono anche persone interessanti. <a href="www.linkedin.com/in/dpixel">Gianluca Dettori</a> fa il venture capitalist; <a href="http://www.robinchase.org/">Robin Chase</a> fa impresa nel campo dei trasporti; <a href="http://www.ameliatillbryssel.se/om-mig">Amelia Andersdotter</a> è una figura di spicco del Partito Pirata svedese; <a href="www.linkedin.com/in/berlingieri">Elvira Berlingieri</a> è un&#8217;esperta di diritto digitale; io dovrei rappresentare il mondo della creatività (hai detto niente); <a href="http://www.linkedin.com/in/freekvankrevel">Freek van Krevel</a> lavora alla Commissione, e insieme a <a href="www.linkedin.com/in/osimod">David Osimo</a> è l&#8217;unico che fa l&#8217;esperto di politiche della tecnologia di mestiere.</p>
<p>La cosa che mi aspetto che succeda è che, interagendo in un contesto informato a valori condivisi, queste persone acquisiscano nuove metafore (Dante parlerebbe di &#8220;figure&#8221;) per pensare alle politiche della tecnologia attraverso le donne e gli uomini che la fanno e che la subiscono. I funzionari pubblici dicono &#8220;l&#8217;impresa innovativa&#8221;, e pensano a modelli economici impastati di retorica neoliberale. Questi modelli sono molto diversi dalle <em>persone</em> che fanno impresa, e conoscere Robin e Gianluca può aiutare a temperarli, approfondiri o scartarli completamente. Allo stesso modo, molti hackers pensano agli &#8220;eurocrati&#8221;, come a una specie di orchi grigi ossessionati dalla curvatura delle banane; e non hanno idea dei veri interessi e delle spinte ideali di Bror o di Freek. I partecipanti a FBFW possono servire da figura (dantesca) dei diversi stakeholders gli uni per gli altri: l&#8217;approccio &#8220;personale&#8221; del seminario aiuta a fare questo, e spero davvero che promuova la comprensione reciproca tra gli stakeholders della politica per la tecnologia. </p>
<p>Conoscendo un po&#8217; lo stile compassato della Commissione Europea è veramente un bel salto culturale. Vedremo come andrà. Per ora: brava Nadia, bravo Bror. Di questa roba IMHO si sente molto il bisogno. </p>
<p>Tag: wikicrats<br />
Twitter hashtag: #wikicrats<br />
Livestream URL: <a href="http://www.ustream.tv/channel/wikicrats-at-reboot11">www.ustream.tv/channel/wikicrats-at-reboot11</a></p>
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		<title>Quando ci vuole ci vuole</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<category><![CDATA[#IranElection. Iran]]></category>

		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non sono un fan di Twitter, ma il suo ruolo nella vicenda iraniana va riconosciuto e premiato. Mi chiedo se Twitter si accorgerà mai anche dei problemi del mio povero paese.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Twitter4iran" src="http://creativebits.org/files/twitter_4_iran.png" alt="" width="460" height="153" /></p>
<p>Non sono un fan di Twitter, ma il suo ruolo nella vicenda iraniana va riconosciuto e premiato. Mi chiedo se Twitter si accorgerà mai anche dei problemi del mio povero paese.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ControordineCompagni/~4/pXlMW0d-UCg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Noi, adesso</title>
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		<comments>http://www.cottica.net/2009/06/19/noi-adesso/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 08:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[e-government 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<category><![CDATA[Clay Shirky]]></category>

		<category><![CDATA[collaboration]]></category>

		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>

		<category><![CDATA[eups20]]></category>

		<category><![CDATA[Us now]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente su Vimeo la versione completa di Us Now, il film di Ivo Gormley sulla collaborazione di massa mediata da internet. L&#8217;avevo visto in anteprima in marzo a Public Services 2.0, e ve lo stra- straconsiglio. Tra l&#8217;altro, vi compare (più volte) Clay Shirky in tutto il suo splendore.  
(hat tip: Liz Azyan)

Us Now [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente su Vimeo la versione completa di <a href="http://usnowfilm.com/">Us Now</a>, il film di Ivo Gormley sulla collaborazione di massa mediata da internet. L&#8217;avevo visto in anteprima in marzo a Public Services 2.0, e ve lo stra- straconsiglio. Tra l&#8217;altro, vi compare (più volte) <a href="http://www.shirky.com/weblog">Clay Shirky</a> in tutto il suo splendore. <img src='http://www.cottica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>(hat tip: <a href="http://www.lgeoresearch.com">Liz Azyan</a>)</p>
<p><object width="400" height="225" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4489849&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4489849&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/4489849">Us Now</a> from <a href="http://vimeo.com/banyakfilms">Banyak Films</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ControordineCompagni/~4/wdqw_WRa8Wc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Beam me up, Scotty! Milano apre un varco Second Life/Real Life</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/ControordineCompagni/~3/7STag0zh1Ng/</link>
		<comments>http://www.cottica.net/2009/06/16/beam-me-up-scotty-milano-apre-un-varco-second-lifereal-life/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 09:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[industrie creative e sviluppo]]></category>

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Giovedì 18 giugno proviamo a fare una roba carina, ancorché un po&#8217; geek. Ci troviamo alle 19.30 per un aperitivo più o meno legato alla colonna milanese di Kublai, e fin qua siamo nella normalità meneghina. Ma alle 21.30 comincia la conferenza di Ruggero Rossi sulla network analysis come strumento per studiare i social network, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="SL/RL" src="http://blog.monty.de/wp-content/uploads/2007/06/bild-4.jpg" alt="" width="355" height="209" /></p>
<p>Giovedì 18 giugno proviamo a fare una roba carina, ancorché un po&#8217; geek. Ci troviamo alle 19.30 per un aperitivo più o meno legato alla colonna milanese di <a href="http://progettokublai.ning.com">Kublai</a>, e fin qua siamo nella normalità meneghina. Ma alle 21.30 comincia la conferenza di Ruggero Rossi sulla network analysis come strumento per studiare i social network, e parte un film completamente diverso. Ruggero parlerà dal <a href="http://api.ning.com/files/X6kW9jGSwaaclmdCzAZ4YDm-OLqrHneiLJ8jyz*yKkGDif*vP1CwH9J*h2HLpyV*daYnHcVi9pvJhbaUlvM7dUhn6RPn5nfo/kublai_01.jpg?width=700&amp;height=525">Porto dei creativi</a> in Second Life, e il suggestivo spazio di Creaticity Gate (via Pasubio 14, zona Garibaldi) si trasformerà in un gateway tra la Seconda Vita e la prima. Per carità, niente in tutto: un buon collegamento in fibra, un wi-fi, un proiettore, un impianto di amplificazione. Però potremo vedere e sentire Ruggero e gli altri amici che intervengono dalla seconda vita a grandezza naturale o quasi:  l&#8217;ubergeek <a href="http://stexauer.blogspot.com/">Stex Auer</a> sostiene che il lumen del proiettore è abbastanza alto per consentirci di vedere sullo schermo avatar grandi come le persone vere mantenendo la qualità del colore. Il teletrasporto di Star Trek ci fa una pippa.</p>
<p>Io tenterò di sdoppiarmi: sarò al Porto come Mr Volare, e a Creaticity Gate con la mia carcassa analogica. Se volete fare lo stesso venite con portatile e cuffia, ma controllate con Stex prima di iniziare, perché possiamo loggare un numero limitato di avatar prima di saturare la banda.</p>
<p>La conferenza, tra l&#8217;altro, sarà super interessante. Ruggero ha usato un crawler per ricostruire il grafo delle interazioni progettuali su Kublai, e  su quel grafo ha fatto una serie di analisi matematiche. Io ho poi provato a prendere decisioni di gestione di Kublai sulla base di quella analisi.</p>
<p>Se vi interessa venire - in qualunque delle due vite - fatecelo sapere su <a href="httphttp://www.cottica.net/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=912&amp;message=7://www.facebook.com/editevent.php?picture&amp;eid=96286611890&amp;new&amp;m=3#/event.php?eid=96286611890&amp;ref=mf">Facebook</a> o <a href="http://progettokublai.ning.com/events/nonzero-18-giugno-i-social">Kublai</a>. Chi preferisce il buon vecchio web può seguire lo <a href="http://www.progettokublai.net/">streaming</a>.</p>
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		<title>Policy as conversation?</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 08:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[e-government 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarò troppo ottimista, ma vedo segnali che si stia aprendo una conversazione di tipo nuovo tra (alcune) pubbliche amministrazioni e (alcuni) cittadini. Eccoli:
1. Il seminario dell&#8217;OCSE a cui ho partecipato la settimana scorsa a Londra. Si è parlato di co-progettazione e co-implementazione di servizi pubblici, amministrazioni e cittadini insieme; e se ne è parlato con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò troppo ottimista, ma vedo segnali che si stia aprendo una conversazione di tipo nuovo tra (alcune) pubbliche amministrazioni e (alcuni) cittadini. Eccoli:</p>
<p><span style="font-size: x-large;">1.</span> Il seminario dell&#8217;OCSE a cui ho partecipato la settimana scorsa a Londra. Si è parlato di co-progettazione e co-implementazione di servizi pubblici, amministrazioni e cittadini insieme; e se ne è parlato con uno stile disingessato, in gruppi di lavoro internazionali che discutevano di casi molto concreti. E la cosa più interessante è che fa parte di una <em>serie</em> di seminari (Innovative Delivery Workshop Series), quindi sembra che l&#8217;OCSE sia intenzionato ad andare in questa direzione.</p>
<p><span style="font-size: x-large;">2.</span> Il gruppo di Public Services 2.0 che <a href="http://eups20.wordpress.com/" target="_blank">lancia oggi</a> un brainstorming collettivo per costruire una dichiarazione da presentare alla conferenza dei ministri UE sulla strategia europea per l&#8217;IT (Målmo, novembre 2009).</p>
<p><span style="font-size: x-large;">3.</span> La Commissione Europea che partecipa a una conferenza abbastanza hacker come <a href="http://www-reboot.dk" target="_blank">Reboot</a>, e vi organizza <a href="http://www.reboot.dk/page/22439?forum_start=n23052&amp;forum_status=ok#23052" target="_blank">un seminario</a> su come aiutare il nuovo parlamento europeo a prendere decisioni sensate in materia di politica della tecnologia.</p>
<p>Non è realistico aspettarsi soluzioni miracolose da questa roba, in fondo si tratta di cose molto piccole. Ma sono piccole cose sagge, e sono meglio, molto meglio dell&#8217;attuale balcanizzazione del dibattito, con l&#8217;onorevole Carlucci che augura al figlio del blogger e giornalista Alessandro Gilioli di essere adescato da un pedofilo (in questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Xv5bh4fbDkU&amp;feature=player_embedded" target="_blank">video</a>).</p>
<p></p>
<div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_1580992"><object style="margin:0px" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=guidelines-090614093425-phpapp02&#038;stripped_title=public-services-codesign-and-codelivery-a-howto" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=guidelines-090614093425-phpapp02&#038;stripped_title=public-services-codesign-and-codelivery-a-howto" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
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		<title>Ricablare l’economia/2: Kevin Kelly impugna la bandiera rossa</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 08:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[e-government 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[industrie creative e sviluppo]]></category>

		<category><![CDATA[beni pubblici]]></category>

		<category><![CDATA[commons]]></category>

		<category><![CDATA[Kevin Kelly]]></category>

		<category><![CDATA[policy]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scritto qualche tempo fa di come la rete stia dando prova di essere un formidabile strumento di generazione di commons. In quanto comuni, queste attività sono difficili da monetizzare e hanno quindi problemi di business model, pur contribuendo al benessere collettivo e alla competitività globale. Il settore pubblico ha l&#8217;occasione di intervenire per sostenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scritto <a href="http://www.cottica.net/2009/05/25/ricablare-l%e2%80%99economia-per-produrre-nuovi-commons-lungorewiring-the-economy-to-create-new-commons-long/">qualche tempo fa</a> di come la rete stia dando prova di essere un formidabile strumento di generazione di <em>commons</em>. In quanto comuni, queste attività sono difficili da monetizzare e hanno quindi problemi di business model, pur contribuendo al benessere collettivo e alla competitività globale. Il settore pubblico ha l&#8217;occasione di intervenire per sostenere questo processo.</p>
<p>La settimana scorsa mi arriva Wired e mi trovo che un titolo di copertina con cui mi sento in sintonia: &#8220;The new new economy&#8221;. Nel <a href="http://www.wired.com/culture/culturereviews/magazine/17-06/nep_newsocialism?currentPage=all">pezzo forte della rivista</a>, Kevin Kelly parla di socialismo riprogettato. C&#8217;è qualche forzatura, dovuta - immagino - al dovere di Wired di essere cool, ma il punto è esattamente lo stesso: wiki e web2 hanno una vocazione naturale alla produzione di beni pubblici.</p>
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