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	<title>Mistero Bufo</title>
	
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		<title>Dibattiti bUFI / 22 – Gli Alieni sono formato “mignon”?</title>
		<link>http://misterobufo.corriere.it/2013/05/19/dibattiti-bufi-22-gli-alieni-sono-formato-mignon/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=dibattiti-bufi-22-gli-alieni-sono-formato-mignon</link>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 22:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Vanetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una riflessione che nasce dalle discussioni sul famoso &#8220;Alieno del deserto di Atacama&#8221;, l&#8217;essere di dimensioni fetali, praticamente mummificato, che il dottor Steven Greer aveva battezzato di probabile natura non terrestre. In realtà un suo stesso filmato avrebbe smentito quanto da lui sostenuto (per approfondire potete consultare questo link), ma non è questo il punto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/19/dibattiti-bufi-22-gli-alieni-sono-formato-mignon/atacama-4/" rel="attachment wp-att-1664"><img class="alignleft size-medium wp-image-1664" title="atacama-4" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/05/atacama-4-250x196.jpg?v=1368916020" alt="" width="250" height="196" /></a>Una riflessione che nasce dalle discussioni sul famoso &#8220;Alieno del deserto di Atacama&#8221;, l&#8217;essere di dimensioni fetali, praticamente mummificato, che il dottor Steven Greer aveva battezzato di probabile natura non terrestre. In realtà un suo stesso filmato avrebbe smentito quanto da lui sostenuto (per approfondire potete consultare questo<a href="http://misterorisolto.wordpress.com/2013/04/28/la-bufala-dellalieno-di-atacama-confermata-da-s-greer/"> link</a>), ma non è questo il punto. A me della vicenda incuriosisce un altro aspetto. Ovvero, il fatto che, a torto o a ragione, si sta parlando di extraterrestri formato mignon. Il tema del dibattito è dunque questo: le micro dimensioni, utili magari a sostenere viaggi lunghissimi, possono essere la vera identità aliena? Mi riannodo anche a una famosa vicenda, tutta italiana, che risale al lontano 1954: la storia, immortalata perfino da Walter Molino in una copertina della Domenica del Corriere, di Rosa Dainelli Lotti, la contadina di Cennina (provincia di Arezzo) che si imbatté in due minuscoli esseri, burloni e gentili, usciti da un oggetto a forma di fuso conficcato nel terreno. <a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/19/dibattiti-bufi-22-gli-alieni-sono-formato-mignon/rosina/" rel="attachment wp-att-1666"><img class="alignright size-medium wp-image-1666" title="rosina" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/05/rosina-250x304.png?v=1368916050" alt="" width="250" height="304" /></a>La vicenda ebbe una eco particolare perché quello fu anche l&#8217;anno degli avvistamenti a Firenze (la partita di calcio Fiorentina-Pistoiese fu interrotta dall&#8217;arbitro) e della caduta della strana &#8221;neve&#8221; sul capoluogo toscano. Il mio amico Maurizio Verga, vicepresidente del Cisu, reputa l&#8217;evento di Rosina uno di quelli di fronte ai quali è il caso di fermarsi, valutare bene e, come minimo, non cedere alla tentazione di liquidare tutto come se si trattasse di una fesseria. La storia completa la trovate anche questo <a href="http://www.ambrafilarmonica.it/archivio/cennina_ufo/cennina_1954.htm">link</a>, oppure la trovate sintetizzata nel video che vedete qua sotto, trattato da una puntata di Voyager (in onda su Raidue).<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/19/dibattiti-bufi-22-gli-alieni-sono-formato-mignon/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
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		<title>Cinegiornale bUFO / 13 – Un’ondata di avvistamenti</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 15:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Vanetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietroburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Sudamerica]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorni caldi, giorni di avvistamenti in vari punti del globo. Beccatevi allora un cinegiornale bUFO formato &#8220;monstre&#8221;: e siate prolifici con i commenti. Il Sudamerica è stato particolarmente interessato dagli eventi, che hanno coinvolto Brasile, Cile e Argentina. Ma anche la Santa Madre Russia ha colpito e lo ha fatto sul fronte di San Pietroburgo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorni caldi, giorni di avvistamenti in vari punti del globo. Beccatevi allora un cinegiornale bUFO formato &#8220;monstre&#8221;: e siate prolifici con i commenti. Il Sudamerica è stato particolarmente interessato dagli eventi, che hanno coinvolto Brasile, Cile e Argentina. Ma anche la Santa Madre Russia ha colpito e lo ha fatto sul fronte di San Pietroburgo (a proposito di Russia: dove sei finito, Tigrino?). Che le danze dunque si aprano con questo filmato&#8230;<br />
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/13/cinegiornale-bufo-13-unondata-di-avvistamenti/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
E che proseguano con questo&#8230;<br />
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/13/cinegiornale-bufo-13-unondata-di-avvistamenti/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
o con questo<br />
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/13/cinegiornale-bufo-13-unondata-di-avvistamenti/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
o con questo ancora<br />
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/13/cinegiornale-bufo-13-unondata-di-avvistamenti/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
E infine con questo<br />
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/13/cinegiornale-bufo-13-unondata-di-avvistamenti/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
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		<title>“Ho visto un Ufo con mia figlia. E l’hanno inseguito aerei militari”</title>
		<link>http://misterobufo.corriere.it/2013/05/09/ho-visto-un-ufo-con-mia-figlia-e-lhanno-inseguito-aerei-militari/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=ho-visto-un-ufo-con-mia-figlia-e-lhanno-inseguito-aerei-militari</link>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 22:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Vanetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio De Comite]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Forche di Puianello]]></category>
		<category><![CDATA[Giornale di Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Viappiani]]></category>
		<category><![CDATA[ufoedintorni.altervista]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la serie &#8220;testimonianze dirette&#8221;, vi propongo questo caso avvenuto meno di un mese fa a Reggio Emilia. Nel hanno dato conto il sito online del Giornale di Reggio e il sito &#8220;ufoedintorni.altervista.org&#8221;, gestito da Antonio De Comite. E&#8217; una storia a mio avviso interessante, protagonisti un padre e una figlia che si accorgono di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per la serie &#8220;testimonianze dirette&#8221;, vi propongo questo caso avvenuto meno di un mese fa a Reggio Emilia. Nel hanno dato conto il sito online del Giornale di Reggio e il sito &#8220;ufoedintorni.altervista.org&#8221;, gestito da Antonio De Comite. E&#8217; una storia a mio avviso interessante, protagonisti un padre e una figlia che si accorgono di qualcosa di particolare nel cielo serale mentre tornano a casa. Soprattutto, l&#8217;epilogo vede l&#8217;inseguimento di aerei militari a quella sfera dai movimenti particolari. Il testimone ha postato su Facebook la sua avventura e non ha avuto il minimo problema a dichiarare il proprio nome e il proprio cognome: è un atto di onestà che blinda, come minimo, la sua buona fede. E, forse, blinda perfino di più. Ad ogni modo, invito eventuali altri osservatori dell&#8217;evento a farsi vivi, mentre a Stefano Viappiani &#8211; ecco il nome dell&#8217;uomo &#8211; lascio le porte aperte del blog qualora, anche in sede di dibattito con i frequentatori di Mistero bUFO, abbia degli elementi da aggiungere. Intanto, riprendo quanto raccolto dai colleghi reggiani e da De Comite.</strong></p>
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/09/ho-visto-un-ufo-con-mia-figlia-e-lhanno-inseguito-aerei-militari/3415138406_422001d46d_o_thumb-2/" rel="attachment wp-att-1656"><img class="aligncenter size-large wp-image-1656" title="3415138406_422001d46d_o_thumb" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/05/3415138406_422001d46d_o_thumb1.jpg?v=1368050691" alt="" width="442" height="267" /></a>Tre jet all’inseguimento di un misterioso oggetto volante. Un wargame nel cielo reggiano, di quelli che difficilmente si dimenticano, e una notizia da maneggiare con più cura del solito, a causa delle sue implicazioni: da molto tempo in Italia non venivano segnalati aerei all’inseguimento di Ovni, oggetti volanti non identificati. Nondimeno una notizia da dare, anche perché il testimone è ben certo di quello che ha visto, al punto da autorizzare la pubblicazione del proprio nome. Il Giornale di Reggio ha raccolto in esclusiva il racconto di Stefano Viappiani, 42 anni, di professione project manager informatico, residente con la compagna e la figlia alle Forche di Puianello. La sera del 24 aprile, intorno alle 21, Viappiani ha visto in lontananza, ma ben chiaro, in direzione Albinea, una oggetto volante rosso-arancione immobile nel cielo notturno. A un certo punto quella che sembrava una sfera è scomparsa all’improvviso in direzione Reggio Emilia, e dopo due-tre minuti sono sfrecciati a bassa quota tre jet in formazione, all’inseguimento dell’oggetto non identificato. Viappiani in quel momento si trovava con la figlia: anche lei ha visto l’oggetto luminoso, fermo nel cielo notturno. A conferma che quella sera qualcosa è avvenuto nei cieli del Nord, la notizia di un “Ufo” avvistato nel veronese da molte persone, sempre il 24 aprile fra le 21.20 e le 21.30. «<em>Ho sempre pensato che nell’universo esistono altre civiltà, ma che gli Ufo, intesi come extraterrestri, sulla Terra non ci sono. Oggi, dopo quello che ho visto, non ne sono più tanto sicuro», </em>dice Viappiani. Di certo il 25 aprile l’informatico reggiano ha postato la notizia sulla sua pagina Facebook, corredandola con un commento sarcastico sui politici italiani:<em> «Ieri sera verso le 21 – ha scritto – nel</em><em> cielo io e mia figlia abbiamo visto una sfera luminosa rossa che si muoveva a grandissima velocità e che poi stava improvvisamente ferma. Veniva da Albinea ed è scomparsa verso San Polo. Dieci minuti dopo tre caccia militari sono arrivati da est per seguire la strana luce. Ora so una cosa. Oggi 25 aprile sono sicuro che gli Ufo esistono ed i politici onesti no!!!». Ora ha deciso di raccontare il fatto nei dettagli: «Sono sicuro di quello che ho visto, non ho niente da nascondere e non ho problemi a vedere pubblicato il mio nome</em>».</p>
<p><strong>Signor Viappiani, dove si trovava quella sera? E cosa ha visto?</strong></p>
<p>&#8220;Mi trovavo in macchina. Ero andato a prendere mia figlia dai nonni, a Puianello, e stavo tornando a casa nostra alle Forche di Puianello. Erano passate da poco le 21, e la sera era sereno. A un certo punto ho notato in lontananza verso Albinea una luce rossa ferma nel cielo. Ho detto a mia figlia: «<em>Guarda, c’è un aeroplano</em>». Non ho potuto vedere la sagoma a causa della distanza e perché era buio, però dopo qualche secondo ho visto che non si muoveva e neppure lampeggiava, che invece fanno le luci degli aerei. La strada in quel punto si abbassa e per un tratto l’orizzonte viene coperto dalle case e dagli alberi, quindi ho perso l’oggetto di vista. Ma quando sono arrivato alla rotonda di Puianello la sfera rossa era ancora nella stessa posizione, ben visibile e immobile nel cielo. Insomma, non poteva essere un aereo&#8221;.</p>
<p><strong><span id="more-1650"></span>Però l’oggetto si è mosso…</strong></p>
<p>&#8220;Sì, ma non è stata una cosa normale. Mi spiego. Poco prima della rotonda di Puianello continuo a vedere la sfera rossa immobile nella stessa posizione di prima, e mia figlia, seduta dietro, conferma che “<em>l’aeroplano</em>” è sempre là. Arrivo alla rotonda e vedo ancora la sfera nello specchietto retrovisore. Appena il tempo di percorrere la rotatoria e di girare a destra per le Forche di Puianello, e vedo che quello sfera rossa si era spostata di colpo: non era più alla mia destra, sopra Albinea, ma l’ho vista a sinistra più o meno sopra Montecavolo. In pochissimi secondi aveva percorso una distanza incredibile, forse decine di chilometri&#8221;.</p>
<p><strong>E dopo?</strong></p>
<p>&#8220;Mi fermo nel parcheggio del mobilificio che si trova sulla strada di Puianello, per vedere meglio, e quella luce era ancora là, sopra Montecavolo. Pochi minuti dopo arrivo a casa, scendiamo dalla macchina e vedo ancora la luce rossa ferma, lontana ma ben chiara. La guardo di nuovo e in quel momento la vedo partire velocissima: in un attimo scompare in direzione Montecchio-Reggio&#8221;.</p>
<p><strong>Nel post su Facebook lei parla anche di caccia militari. Che cosa ha visto?</strong></p>
<p>&#8220;Come dicevo, la sfera è scomparsa in un momento verso Reggio. Ma dopo due o tre minuti sono sfrecciati a bassa quota tre jet militari, velocissimi: venivano da est e andavano nella stessa direzione della sfera. Erano in formazione: uno di punta, una laterale e il terzo leggermente dietro&#8221;.</p>
<p><strong>Ma era buio, come ha fatto a riconoscerli?</strong></p>
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/09/ho-visto-un-ufo-con-mia-figlia-e-lhanno-inseguito-aerei-militari/8987095_orig/" rel="attachment wp-att-1652"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1652" title="8987095_orig" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/05/8987095_orig-250x115.jpg?v=1368049993" alt="" width="250" height="115" /></a>&#8220;Ho sentito distintamente i rombi di tre aerei e ho visto bene le luci. Volavano a bassa quota e si sono allontanati subito verso Reggio. Penso proprio che inseguissero quell’oggetto&#8221;.</p>
<p><strong>E’ riuscito a scattare delle fotografie?</strong></p>
<p>&#8220;Come le ho detto, lì per lì avevo pensato a un aeroplano. E poi di notte col telefonino sono si scattano grandi immagini. Mai avrei pensato di dover raccontare questi fatti. Non so cosa potesse essere, però sono sicuro di quello che ho visto: aerei militari che inseguivano un oggetto volante rimasto fermo a lungo nel nostro cielo&#8221;.</p>
<p>(<em>crediti per la foto: <a href="http://wordpress.com">http://wordpress.com</a> e <a href="http://thefingtruthaboutufos.weebly.com/uploads/1/1/2/3/11238491/8987095_orig.jpg">http://thefingtruthaboutufos.weebly.com</a>)</em></p>
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		</item>
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		<title>Giulio Andreotti, la scomparsa del politico “ufofilo”</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 22:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Vanetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giulio Andreotti, scomparso all&#8217;età di 94 anni, nella sua lunga e multiforme attività ebbe modo di occuparsi anche degli Ufo. Non solo: pare proprio che il giorno in cui si recò al funerale di un amico che aveva la passione per questa materia, un oggetto volante non identificato abbia sorvolato l&#8217;automobile nella quale l&#8217;uomo politico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giulio Andreotti, scomparso all&#8217;età di 94 anni, nella sua lunga e multiforme attività ebbe modo di occuparsi anche degli Ufo. Non solo: pare proprio che il giorno in cui si recò al funerale di un amico che aveva la passione per questa materia, un oggetto volante non identificato abbia sorvolato l&#8217;automobile nella quale l&#8217;uomo politico stava viaggiando. Ma Andreotti ebbe anche un ruolo attivo nel tentativo di comprendere la realtà del fenomeno. Come ricorda il Cun, riportando una nota pubblicata sul sito del Reparto generale sicurezza dello Stato Maggiore dell&#8217;Aeronautica italiana, &#8220;a seguito dell&#8217;ondata di avvistamenti di Ovni, dal 1978 l&#8217; ex premier ed ex senatore a vita designò l&#8217;Ami quale organismo  istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni&#8221;. Allora si chiamava Secondo Reparto, ma successivamente divenne appunto Rgs, Reparto generale sicurezza. Ed ecco un ricordo di Roberto Pinotti, oggi segretario generale del Cun: in un paio di occasioni, la prima nel 2006 e la seconda nel 2007, ebbe modo di incontrare di persona Andreotti (</strong><strong>che fu anche grande amico di Mario Cingolani, presidente del Centro Ufologico Nazionale tra la fine degli anni Ottanta e primi anni Novanta), quindi a fine 2007 fu ricevuto nel suo studio per parlare esplicitamente di Ufo:</strong></p>
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/07/giulio-andreotti-la-scomparsa-del-politico-ufofilo/roberto-2/" rel="attachment wp-att-1646"><img class="alignleft size-medium wp-image-1646" title="Roberto" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/05/Roberto1-250x188.jpg?v=1367879435" alt="" width="250" height="188" /></a>&#8220;Arrivammo il 3 dicembre 2007 al Senato in perfetto orario. Espletate le procedure d’ingresso, salimmo al secondo piano, dove eravamo attesi per l’incontro/intervista con il senatore a vita Giulio Andreotti. Dopo essere stati salutati dalla sua segretaria, aspettammo alcuni minuti in una saletta, quindi fummo invitati ad entrare nello studio direttamente dal presidente. Inutile dire che un pizzico di emozione era presente nei nostri occhi: eravamo davanti alla più grande figura storica della politica italiana, per di più l’autore del grande passo istituzionale che fece seguire gli Ufo alla nostra Aeronautica. Dopo i saluti, Andreotti ci illustrò il suo pensiero sulla situazione politica di quel periodo (il governo Prodi era alle porte) e come fosse difficile nella circostanza prendere decisioni efficaci. Il colloquio continuò su vari temi d’attualità, poi iniziammo a parlare di ufologia. Quando gli chiedemmo che cosa ne pensasse, il senatore ci rispose che il fenomeno degli Ovni meritava attenzione e interesse dal momento che erano manifestazioni si ripetevano da anni. <a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/07/giulio-andreotti-la-scomparsa-del-politico-ufofilo/andreotti/" rel="attachment wp-att-1644"><img class="alignright size-medium wp-image-1644" title="andreotti" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/05/andreotti.jpg?v=1367878679" alt="" width="140" height="188" /></a>Però ci tenne a chiarire che molti degli avvistamenti avvenuti in Italia e nel mondo erano stati spiegati. Peraltro, aggiunse che alcuni casi erano ancora inspiegabili e privi di risposta razionale: proprio per questo motivo era necessario approfondire. Diede così ordine all&#8217;Aeronautica di procedere, primariamente per disporre di una classificazione e di una statistica certa. Non a caso, in quegli anni, ci fu anche l&#8217;interpellanza dell&#8217;onorevole Falco Accame, a sua volta colpito dall&#8217;ondata di <span> oggetti non identificati. Tornando ad Andreotti, occorre ricordare che  quasi vent&#8217;anni prima si era già occupato della questione: </span>il 15 maggio 1957, infatti, Giulio Andreotti, allora ministro della Difesa, dopo aver ricevuto un documento dal console Alberto Perego, a proposito degli studi eseguiti dal diplomatico sui dischi volanti scrisse: &#8220;Caro console, le considerazioni che ella svolge nel suo rapporto risultano degne di interesse e di attenzione&#8221;.</p>
<p>La riflessione conclusiva può essere questa: come mai la classe politica ha sostanzialente ignorato il messaggio di Andreotti, che in fondo invitava a non dare nulla per scontato e ad essere curiosi nei confronti di un fenomeno preciso?</p>
<p><em>(nella prima foto, la visita del Cun nello studio di Andreotti assieme ad Alessandro Sacripanti; nella seconda, una caricatura &#8220;aliena&#8221; del politico scomparso, apparsa sul sito italiamac.it)</em></p>
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		<title>Progetto Aquarius, la verità aliena tra luci e ombre</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 09:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Vanetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi segnalano questo articolo di Giacomo Casale sul sito www.usac.it  e, facendo seguito al dibattito generato dagli ultimi post (a cominciare da quello sull&#8217;interpellanza dell&#8217;ex parlamentare Giuseppe Vatinno), lo propongo alla discussione. Si parla del &#8220;Progetto Aquarius&#8221;, un documento interessante in tema di coperture, disclosure progressiva, atti del governo Usa (in bilico tra svelare e non svelare) sulla questione aliena. Tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mi segnalano questo articolo di Giacomo Casale sul sito <a href="http://www.usac.it">www.usac.it</a>  e, facendo seguito al dibattito generato dagli ultimi post (a cominciare da quello sull&#8217;interpellanza dell&#8217;ex parlamentare Giuseppe Vatinno), lo propongo alla discussione. Si parla del &#8220;Progetto Aquarius&#8221;, un documento interessante in tema di coperture, disclosure progressiva, atti del governo Usa (in bilico tra svelare e non svelare) sulla questione aliena.</strong></p>
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/01/progetto-aquarius-la-verita-aliena-tra-luci-e-ombre/imagescajfpwg8/" rel="attachment wp-att-1628"><img class="alignleft size-medium wp-image-1628" title="imagesCAJFPWG8" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/imagesCAJFPWG8-250x178.jpg?v=1367266523" alt="" width="250" height="178" /></a>Tra i numerosi documenti di presunta provenienza governativa che circolano nella comunità ufologica, particolarmente intriganti per gli elementi e le informazioni che contengono, un posto di rilievo spetta ad “Aquarius”. Tale documento, presentato come un briefing informativo del gruppo Majestic 12 all&#8217;ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, fu consegnato il 13 giugno 1991 al ricercatore statunitense Lee Graham da Bill Moore, noto ufologo (ora scomparso dalla scena) nonché coautore, in collaborazione con Charles Berlitz, del famoso libro “accadde a Roswell”, primo scritto a riportare in auge negli anni Ottanta, dopo decenni di oblìo, il famoso caso. Naturalmente l&#8217;autenticità di tale documento è ancora tutta da dimostrare, potendo lo stesso benissimo rientrare in un gigantesco programma di disinformazione attuato dai servizi segreti USA. La fonte di Bill Moore risulta essere Richard Doty (nome in codice Condor), agente dell&#8217;AFOSI (Air Force Office of Special Investigations &#8211; il servizio informazioni dell&#8217;aeronautica militare statunitense) che secondo alcuni è solo un abile mistificatore al soldo della CIA (fatto curioso, Doty ha fatto da consulente agli autori del serial X-Files e al regista Spielberg per la sua recente serie televisiva sui rapimenti alieni “Taken”). Gran parte delle informazioni sugli UFO e sugli Alieni emerse nel corso degli anni Ottanta sono state veicolate da Doty e dal suo compagno di merende Robert M. Collins (Falcon), ufficiale dell&#8217;Air Force Intelligence Officer (AFIO): sono anche apparsi, debitamente camuffati, nel programma televisivo “UFO: Cover Up Live” facendo strabilianti rivelazioni sugli alieni grigi provenienti dal sistema stellare di Zeta Reticuli. <a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/01/progetto-aquarius-la-verita-aliena-tra-luci-e-ombre/sportsmodel-ftr/" rel="attachment wp-att-1630"><img class="alignright size-large wp-image-1630" title="sportsmodel-ftr" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/sportsmodel-ftr-500x231.jpg?v=1367266632" alt="" width="500" height="231" /></a>Ma veniamo al “Progetto Aquarius”. Il documento in questione, più che un atto governativo debitamente classificato, sembra essere la ricostruzione di una conferenza informativa orale tenuta nella Casa Bianca il 14 giugno 1977 da un componente del MJ12 per l&#8217;allora presidente USA Jimmy Carter. Le note della Casa Bianca indicano effettivamente che il presidente in tale data si incontrò con il suo consulente per la sicurezza nazionale Zbigniew Brzezinki (guarda caso da più fonti indicato come uno degli esponenti più autorevoli del Majestic12). Il termine “Aquarius” è associato anche ad un altro progetto Top Secret della NSA (Agenzia perla Sicurezza Nazionale), ma a quanto pare quest&#8217;ultimo riguarda le comunicazioni avanzate Theory/System e non gli UFO. Nel documento Aquarius vengono citate diverse sigle tra cui IAC (Identified Alien Crafts) ovvero navette aliene identificate e il “Progetto Gleem”, che in seguito doveva evolversi in Aquarius. Il “Progetto Gleem” ebbe inizio, stando al documento, nel 1953 su ordine del presidente Eisenhower e sotto il controllo del NSC e del MJ12 e divenne “Aquarius” nel 1966. Inizialmente il progetto fu classificato Top Secret e raggiunse la classificazione Majestic nel dicembre1969 a seguito della chiusura ufficiale del Progetto Blue Book . Lo scopo del nuovo progetto era raccogliere il maggior numero possibile di informazioni scientifiche, tecnologiche e mediche sugli avvistamenti UFO e sui contatti con forme di vita aliena (ALF o Alien Life Form). A quanto pare, le informazioni raccolte sono state utilizzate dagli USA per conseguire progressi nel programma di esplorazione spaziale. Il briefing Aquarius prosegue facendo un riepilogo della storia del fenomeno UFO negli Stati Uniti, dal famoso avvistamento di Kenneth Arnold del giugno 1947 sino al ritrovamento del disco volante precipitato a Roswell nel luglio dello stesso anno e dei suoi quattro occupanti alieni. <a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/01/progetto-aquarius-la-verita-aliena-tra-luci-e-ombre/artc1/" rel="attachment wp-att-1632"><img class="alignleft size-medium wp-image-1632" title="artC1" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/artC1-250x190.jpg?v=1367266710" alt="" width="250" height="190" /></a>Altre navette di origine extraterrestre, a quanto pare, furono recuperate negli anni successivi, tra cui una nel 1949 che fu ritrovata parzialmente intatta dai militari. L&#8217;unico alieno sopravvissuto, denominato convenzionalmente EBE, fu interrogato dall&#8217;Intelligence militare. In tale occasione si apprese che gli Alieni provenivano da un pianeta del sistema stellare di Zeta Reticuli situato a circa 40 anni luce dalla Terra. L&#8217;Alieno visse fino al 18 giugno 1952, quando morì di un male sconosciuto. Il recupero delle navicelle extraterrestri condusse il governo degli Stati Uniti ad intraprendere, in tutto segreto, un programma di investigazione volto a determinare se gli Alieni potessero costituire una minaccia diretta alla sicurezza nazionale degli USA. Nel 1947 l&#8217;aeronautica militare diede inizio ad un programma di investigazione sul tema degli incidenti che vedevano coinvolti gli UFO. Il programma fu operativo sotto tre differenti nomi in codice: Grudge, Sign e Blue Book. Nel 1953 il presidente Eisenhower, che riteneva gli UFO ostili, diede inizio al progetto Gleem; il progetto Gleem si trasformò, come già detto, in progetto Aquarius nel 1966. I rapporti raccolti sotto il progetto Aquarius furono considerati reali avvistamenti di navette aliene e reali contatti con forme di vita provienti dallo spazio. Secondo il documento che stiamo esaminando, nel 1958 fu recuperato un terzo disco alieno nel deserto dello Utah:  era in eccellenti condizioni. Il velivolo era stato apparentemente abbandonato dai suoi occupanti per qualche inspiegabile ragione e nessuna forma di vita fu rinvenuta all&#8217;interno di esso. La navetta fu considerata una meraviglia tecnologica dagli scienziati statunitensi, ma la complessità delle sue strumentazioni ne rendeva estremamente complicata la comprensione. Ad un certo punto delle loro investigazioni &#8211; così continua il documento -, le autorità giunsero alla conclusione che le attività esplorative degli Alieni non erano verosimilmente aggressive od ostili, ma che nonostante ciò appariva opportuno non divulgare alcunché alla popolazione, allo scopo di evitare il panico generale. Quando l&#8217;Air Force chiuse il progetto Blue Book nel dicembre 1969, il progetto Aquarius proseguì segretamente sotto le direttive ed il controllo del Consiglio perla Sicurezza Nazionale/MJ12. Nel documento vi sono anche interessanti accenni ad un piano del governo USA per rilasciare gradualmente ai civili le informazioni relative agli Alieni (e forse lo stesso documento Aquarius rientra in tale contesto) oltre che riferimenti ai seguenti progetti:</p>
<p>•  <strong>PROGETTO BANDO </strong>- iniziato nel 1949 per raccogliere informazioni mediche dalle creature aliene sopravvissute agli UFO crash e per il recupero dei corpi. Tale progetto esaminò l&#8217;alieno EBE e fornì ai ricercatori scientifici degli USA alcune risposte sulla teoria evolutiva. Il progetto sembrerebbe essere terminato nel 1974</p>
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/05/01/progetto-aquarius-la-verita-aliena-tra-luci-e-ombre/ebeebe-roswell/" rel="attachment wp-att-1634"><img class="alignright size-medium wp-image-1634" title="ebeEBE Roswell," src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/ebeEBE-Roswell-250x187.jpg?v=1367266777" alt="" width="250" height="187" /></a>•  <strong>PROGETTO SIGMA </strong>- in origine fu iniziato come parte del progetto Gleem del 1954. Divenne un progetto separato nel 1976. La sua missione era stabilire una comunicazione con gli alieni. Tale programma ebbe un positivo riscontro quando, nel 1959, gli USA instaurarono le prime comunicazioni con gli Alieni (e qui vi è, presumibilmente, un riferimento al noto episodio della base di Holloman). Il contatto durò all&#8217;incirca tre ore e si basò sul linguaggio fornito ai militari dall&#8217;alieno EBE. Tale progetto prosegue attualmente in una base dell&#8217;Air Force nel Nuovo Messico.</p>
<p>•  <strong>PROGETTO SNOWBIRD </strong>– istituito nel 1972. Aveva lo scopo di testare e far volare le navette aliene recuperate. Tale progetto prosegue in Nevada (nell&#8217;Area 51?)</p>
<p>•  <strong>PROGETTO POUNCE </strong>– istituito nel 1968 con lo scopo di valutare tutte le informazioni disponibili sugli UFO/IAC ed utilizzarle per lo sviluppo della tecnologia spaziale.</p>
<p>Molto probabilmente il documento esaminato è un coacervo di verità e disinformazione. Ma imparando a discernere il grano dal loglio, si può, seppur con fatica, cominciare a scorgere un barlume di luce.</p>
<p><strong>Giacomo Casale</strong></p>
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		<title>In caso di Alieni, ecco un protocollo in 10 punti</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 12:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Vanetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è anche Roberto Pinotti, segretario generale del Centro Ufologico Nazionale, tra i protagonisti dell&#8217;edizione 2013 del «Citizen hearing on disclosure», che si terrà a Washington dal 29 aprile al 3 maggio.  Nella riunione quaranta testimoni di dieci Paesi, riferiranno davanti a sei ex membri del Congresso degli Stati Uniti: il senatore Mike Gravel, Roscoe Bartlett, Merrill Cook, Lynn Woolsey, Carolyn [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è anche Roberto Pinotti, segretario generale del Centro Ufologico Nazionale, tra i protagonisti dell&#8217;edizione 2013 del «Citizen hearing on disclosure», che si terrà a Washington dal 29 aprile al 3 maggio.  Nella riunione quaranta testimoni di dieci Paesi, riferiranno davanti a sei ex membri del Congresso degli Stati Uniti: il senatore Mike Gravel, Roscoe Bartlett, Merrill Cook, Lynn Woolsey, Carolyn Kilpatric e Darlene Hooley. Questo speciale comitato, i cui membri vantano complessivamente 80 anni di permanenza in carica al Congresso americano, si riunirà per oltre trenta ore nell&#8217;arco di cinque giorni. Al centro delle audizioni ci saranno le prove, o presunte tali, di una presenza extraterrestre che è entrata in contatto con la razza umana. Pinotti, oltre a parlare degli eventi e delle prove segnalati in Italia, presenterà una proposta d&#8217;intervento per il giorno dello storico contatto. E&#8217; un protocollo in dieci punti &#8211; un decalogo &#8230;i n caso di Alieni - ma in realtà è un testo per avviare un dibattito su come rapportarci con &#8220;loro&#8221; su vari fronti. Ecco comunque il documento elaborato da un team di studio che ha coinvolto pure il <strong>CETI  (CONTACT Extraterrestrial Think-tank Italy).</strong></p>
<p><strong>1) Il primo problema relazionale con altri soggetti di diritto extraterrestri è la credibilità.</strong> Se davvero la Terra fosse da tempo sotto una osservazione discreta da parte di civiltà aliene, il nostro tradizionale e diffuso atteggiamento di violenza, sfruttamento e prevaricazione facilmente documentabile giorno per giorno attraverso i nostri telegiornali non costituisce certo un titolo di merito o di affidabilità e indurrebbe qualunquevisitatore extraterrestre ad un approccio cauto e distaccato nei confronti dell’umanità.</p>
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/25/in-caso-di-alieni-ecco-un-protocollo-in-10-punti/logo-ceti/" rel="attachment wp-att-1616"><img class="alignleft size-medium wp-image-1616" title="logo-ceti" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/logo-ceti-250x221.jpg?v=1366586391" alt="" width="250" height="221" /></a><strong>2) Non è pensabile che esseri alieni sufficientemente al corrente dell’ordine effettivo delle cose sulla Terra</strong> e che volessero comunque rivolgersi a noi nei termini più sereni e asettici (come poi sarebbe anche giusto) lo farebbero rendendo loro l’iniziativa e stabilendo così di manifestarsi con le autorità di una nazione piuttosto che con quelle di un’altra ovvero con un organismo internazionale dichiarato ma non rappresentativo come le stesse attuali Nazioni Unite.</p>
<p><strong>3) Poiché un contatto con esseri alieni</strong>, in tale contesto, difficilmente potrebbe avvenire per loro unilaterale iniziativa, si impone un’azione esplicitamente tesa a riconoscere come soggetti giuridici nostri pari gli inviati di tali altre civiltà extraterrestri.</p>
<p><strong>4) Tale azione dovrebbe prevedere un teorico ma pubblico riconoscimento politico</strong> e giuridico di soggetti extraterrestri in visita, e in assenza di un consenso internazionale a tale iniziativa potrà essere svolta unilateralmente da un singolo Stato di Diritto, ovvero da una autorità politica ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite</p>
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/25/in-caso-di-alieni-ecco-un-protocollo-in-10-punti/seti/" rel="attachment wp-att-1620"><img class="alignleft  wp-image-1620" title="seti" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/seti-250x141.jpg?v=1366586836" alt="" width="250" height="141" /></a><strong>5) Secondariamente, poiché normalmente</strong> <strong>nessun ospite potenziale concepirebbe la possibilità di auto-invitarsi</strong> a rischio e pericolo della propria incolumità, dovremmo essere noi a rendere possibile nella pratica un tale epocale incontro invitando espressamente tali visitatori a prendere contatto con noi. Ciò potrà essere fatto rivolgendosi loro apertamente (non solo e non tanto attraverso canali selettivi dedicati bensì attraverso quelli mediatici della grande comunicazione e di internet) con una formula generale di invito manifestante espliciti concetti internazionalisti di pace, rispetto del singolo e di benvenuto. L’invito potrà essere rivolto nelle principali lingue del mondo e comunque in quella dello Stato di Diritto invitante. A livello di precedente, alla comunità scientifica del SETI (Search for Extra-Terrestrial Research) – a parte gli appelli rivolti a questa da Roberto Pinotti con i suoi interventi ai congressi della Federazione Astronautica Internazionale di Brighton (1987) e Bangalore (1988) &#8211; nel 2011 da San Marino (con il 12° Simposio Mondiale sull’Esplorazione dello Spazio e la Vita nel Cosmo da lui coordinato) era stato proposto all’astrofisico russo prof. Alexander Zaitsev di effettuare da Evpatoria (Russia) una futura azione METI (Messaging to Extra-Terrestrial Intelligence) trasmettendo nello spazio in lingua inglese la frase <strong>ANSWER AND COME IN PEACE</strong>.</p>
<p><strong>6) In caso di accettazione,</strong> sorgerà il problema di dove realizzare fisicamente un tale incontro, e più in particolare della location di discesa di un mezzo extraterrestre pilotato.</p>
<p><strong>7) Se da un lato sembrerebbe logico che fossimo noi ad indicare tale location</strong> (un aeroporto civile o militare ovvero un qualunque sito aperto particolare, ad esempio), dall’altro potrebbe essere saggio e opportuno chiedere ai visitatori di scegliere loro la zona di discesa nel territorio dello Stato di Diritto proponente ed attendere un conseguente riscontro.</p>
<p><strong>8) Una volta ricevuto</strong> un riscontro di qualsiasi tipo in senso positivo, la zona di discesa e di incontro formale dovrebbe essere considerata comunque da quel momento “no man’s land” e conseguentemente circoscritta e preclusa al normale accesso, garantendovi tutte le norme di sicurezza e di libera informazione vigenti ma in totale assenza di armi da fuoco di qualsiasi tipo a totale garanzia della massima incolumità dei visitatori.</p>
<p><strong>9) Una delegazione preposta all’incontro</strong> dovrebbe prevedere le autorità politiche locali in carica, esperti nel settore della ricerca ufologica e astrobiologica (e gli estensori dei presenti Protocolli in particolare) come pure in campo linguistico, semiologico e psichico, nonchè addetti ai media della grande comunicazione.</p>
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/25/in-caso-di-alieni-ecco-un-protocollo-in-10-punti/voyager/" rel="attachment wp-att-1618"><img class="alignright size-medium wp-image-1618" title="voyager" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/voyager-250x193.jpg?v=1366586675" alt="" width="250" height="193" /></a><strong>10) Sarebbe buona norma lasciare l’ospite libero di esprimersi a suo piacimento</strong>, qualunque tipo di comunicazione sia scelta. Da parte dello Stato di Diritto ci si dovrebbe far carico non solo di ribadirela validità del contenuto del messaggio interstellare di pace in 55 lingue terrestri, sottoscritto dal Presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter e dal Segretario Generale dell’ONU Kurt Waldheim, lanciato nello spazio nel 1977 (a bordo delle sonde spaziali USA Voyager 1 e 2); ma anche di rivolgere un impegnativo indirizzo di benvenuto e di massima disponibilità al dialogo, nel reciproco rispetto degli interlocutori e con l’intento pacifico di iniziare alla luce del sole un dialogo epocale attraverso tale delegazione e quella dei visitatori.  Il resto sarà storia.</p>
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		<title>Vatinno: “Dov’è finita la mia Ufo-interpellanza?”</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 23:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Vanetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Dmitrij Medvedev]]></category>
		<category><![CDATA[Eufemio Del Buono]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Barbato]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Vatinno]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Kolosimo]]></category>
		<category><![CDATA[Project Blue Book]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Kuhn]]></category>

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		<description><![CDATA[Giuseppe Vatinno, collega giornalista, ex parlamentare dell&#8217;Italia dei Valori, mi ha inviato questo testo che volentieri pubblico. Lo scorso dicembre, nei giorni successivi alla nota vicenda del premier russo Medvedev, assieme al collega Barbato aveva presentato un&#8217;interrogazione parlamentare che ha scatenato un putiferio di polemiche. Di quel documento non se ne ha più notizia. Vatinno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Vatinno, collega giornalista, ex parlamentare dell&#8217;Italia dei Valori, mi ha inviato questo testo che volentieri pubblico. Lo scorso dicembre, nei giorni successivi alla nota vicenda del premier russo Medvedev, assieme al collega Barbato aveva presentato un&#8217;interrogazione parlamentare che ha scatenato un putiferio di polemiche. Di quel documento non se ne ha più notizia. Vatinno lo rammenta a chi di dovere, non senza un excursus sulla materia ufologica. A voi la lettura e il commento.</strong></p>
<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/19/vatinno-dove-finita-la-mia-ufo-interpellanza/foto_preview/" rel="attachment wp-att-1604"><img class="alignleft size-medium wp-image-1604" title="foto_preview" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/foto_preview.jpg?v=1366324949" alt="" width="200" height="150" /></a>Approfitto dello spazio offertomi dal blog di Flavio Vanetti per fare alcune considerazioni su un argomento che, per molti versi, è stato ed è una sorta di tabù internazionale e che anzi, da una prospettiva sociologica, ha segnato e segna una divaricazione netta tra i cittadini e le istituzioni. Parlo dei cosiddetti Ufo (<em>Unidentified Flying Object</em>, Oggetti Volanti non Identificati) che, direbbe il grande psicologo Carl Gustav Jung, appartengono ormai al cosiddetto immaginario collettivo archetipale (cfr Jung C.G. <em>Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo</em>). Doverosa premessa politica è che nell’attuale difficilissima congiuntura internazionale in generale ed  italiana in particolare, compito della Politica (con la P maiuscola) è assolutamente quello di risolvere i problemi immediati quali quello di avere finalmente un governo (l’Italia non può più aspettare!) che si occupi in primis dell’economia e della disoccupazione e che quindila vicenda Ufo debba essere vista solo come una sorta di diversivo rispetto a questi immani problemi. Dunque queste mie breve considerazioni prendono le mosse da una mia interrogazione parlamentare fatta insieme al collega Franco Barbato nel dicembre dello scorso anno; tale atto conteneva un errore materiale dovuto ad una aggiunta non nostra e cioè che l’Onu avrebbe predisposto una “ambasciatrice”, l’astrofisica malese Mazlan Othman dell’ UNOOSA (che gestisce gli “affari spaziali” per le Nazioni Unite),  per ricevere  eventuali alieni; la notizia fu data su La Stampa  il 17.9.2010 (ecco il <a href="http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201009articoli/58899girata.asp">link</a>), ma fu poi smentita dal portavoce dell’ Onu stesso. Ho richiesto ufficialmente agli uffici competenti pochi giorni fa di far eliminare tale riferimento dagli atti ufficiali. L’atto ispettivo (tecnicamente, purtroppo, si chiama così) prese l’avvio dalla parole pronunciate – durante un fuorionda - dall’attuale Primo Ministro della Federazione Russa, Dmitrij Medvedev. Per correttezza occorre dire che tali parole non sono state interpretate in modo univoco e cioè alcuni hanno pensato che l’uomo politico scherzasse, altri che dicesse sul serio e qualcuno che dicesse la verità scherzando; nell&#8217; interrogazione parlamentare chiedevamo se in Italia il fenomeno fosse studiato e se sì quali mezzi e uomini vi fossero eventualmente dedicati (il testo è facilmente reperibile in Rete e quindi non lo riporto). In Italia, del resto, sono state fatte nel passato altre diverse interrogazioni parlamentari sull’argomento, tra cui menziono quella del 1978 dell’ onorevole e già ammiraglio Falco Accame; per la cronaca anche il senatore Giulio Andreotti si è interessato attivamente all’argomento (trovate tutto a questo <a href="http://www.acins.eu/L'incontro%20con%20il%20Senatore%20Giulio%20Andreotti.htm">link</a>). Per onestà intellettuale devo dire che sulla fenomenologia ufologica sono stato sempre sostanzialmente scettico, ma ritengo che ci siano state delle evidenti anomalie non spiegate e che quindi la cosa sia  assolutamente degna di indagine. Tornando alla vicenda della interrogazione parlamentare passarono le feste natalizie (sacre in Italia e dedicate allo svago) e poi, ad inizio anno, scoppiò una violenta polemica sui media che, con qualche strascico, dura ancora (chi è interessato può trovare ampia documentazione sul mio blog, www.giuseppevatinno.it). Questa polemica dai toni accesissimi e che sono sfociati spesso nella diffamazione e addirittura nella minaccia (è tuttora in corso una vicenda giudiziaria) e su cui non mi voglio soffermare più di tanto, segnala però anche alcuni interessanti risvolti –come detto- sociologici. Se è vero che una tecnica nota in campo ufologico  è quella del <em>debunking,</em> cioè del discredito sistematico della fonte informativa è particolarmente vero che  il circuito dei Social Network è spesso infestato da provocatori professionisti che sotto le spoglie dell’anonimato (ma a volte anche con il loro vero nome) diviene una grande identità collettiva che evitando spesso l’analisi critica rifugge in facili sillogismi in cui accumuna tutto e tutti in un unico calderone. <a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/19/vatinno-dove-finita-la-mia-ufo-interpellanza/452_001/" rel="attachment wp-att-1608"><img class="alignleft size-medium wp-image-1608" title="452_001" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/452_001-250x392.jpg?v=1366325299" alt="" width="250" height="392" /></a>E se è vero che il campo ufologico è particolarmente infestato da sette millenaristiche e fanatici (forse ispirate dai libri di Peter Kolosimo degli anni ’70 come “Fratelli dell’ infinito” ed “Astronavi sulla preistoria” che diedero comunque origine ad un genere) che ricercano un vero e proprio nuovo “culto” per l’umanità angosciata e sperduta del XXI secolo è anche vero che, dall’altra parte e cioè quella dei “razionalisti” che dovrebbero utilizzare il metodo scientifico, c’è una sorta di chiusura ideologica proprio a considerare qualsiasi cosa fuoriesca dalla norma ed in questo cadendo spesso in uno scientismo di ritorno che proprio  loro stessi dicono di combattere. E&#8217; di qualche utilità notare che i progressi scientifici  &#8211; e questo lo dico da laureato in Fisica - sono avvenuti quasi sempre quando sono state sviluppate aree di confine che contenevano anomalie come descritto dal filosofo della scienza Thomas Kuhn in <em>La struttura delle rivoluzioni scientifiche</em>, del 1962; un caso per tutti è quello della meccanica quantistica. Alla fine del XIX secolo si sapeva benissimo che c’erano cose che “non tornavano” con la meccanica classica; ad esempio lo spettro di emissione del corpo nero presentava imbarazzanti infiniti (la cosiddetta “catastrofe ultravioletta”) e la fisica classica prevedeva conseguenze impossibili, come il fatto che gli elettroni, irraggiando, cadessero sugli atomi (mentre la materia è solida); tuttavia, l’atteggiamento generale della comunità scientifica fu quello di chiudere gli occhi a mo’ di struzzi come se non vedendo più il problema esso si fosse miracolosamente risolto; ed invece non solo il problema c’era, ma la sua soluzione, ad opera di scienziati del calibro di Max Planck ed Albert Einstein, aprì la strada all’attuale meccanica quantistica che ha rivoluzionato, insieme alla teoria della Relatività (altro campo che è nato da incongruenze della meccanica classica), la fisica moderna. <span id="more-1602"></span>Tutto questo per dire e ribadire che proprio dall’anomalia è nato un incredibile progresso e che se tali anomalie non fossero state seriamente prese in considerazione la Scienza non sarebbe avanzata di un millimetro. Ora nel caso dei cosiddetti Ufo è del tutto evidente che da quando è sorta la civiltà ci sono resoconti di oggetti volanti che solcano i cieli; tali fenomeni sono stati così evidenti da avere generato delle mitologie ed avere forse contaminato anche apparati religiosi (e dico questo facendo attenzione a non entrare nel campo della fantascienza che tale tema ha ampiamente trattato e  con grande successo commerciale); e se non solcano i cieli almeno li illuminano in maniera inquietante. Non credo opportuno ripercorrere tutti gli avvistamenti storici da alcuni fatti suggestivi contenuti nella descrizione biblica, ai  clipei ardenti degli antichi romani, alle sfere luminose che riempirono i cieli degli stupiti abitanti di Norimberga (14 aprile 1561) e Basilea (7 agosto 1566), fino a giungere alla nascita della ufologia moderna, con gli avvistamenti del pilota privato e uomo d’affari americano Kenneth Arnold del 24 giugno 1947 e il misterioso crash avvenuto nella cittadina di Roswell il 2 luglio 1947 fino al Progetto Blue Book (con la figura dell’ufologo e astronomo inizialmente scettico Josef Allen Hynek) dell’ USAF nel 1969 e ai tentativi ricorrenti di anche importanti leader politici da Mussolini (che alcuni ritengono abbia creato il “Gabinetto RS/33” per lo studio del fenomeno) , a Churchill, a Ronald Reagan a Gorbaciov  a Bill Clinton fino al recente caso di Medvedev. Negli Usa, come sapranno bene chi segue questo blog, è noto il fenomeno dei Men in Black e certamente gli apparati difensivi mondiali ed in particolare (con la celebre “Area51”) hanno tenuto un atteggiamento assolutamente non molto chiaro sulle vicende dando la stura  a ipotesi molto particolari che spesso degenerano nella pura fantasia, con complotti mondiali di rettiliani ed affini. <a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/19/vatinno-dove-finita-la-mia-ufo-interpellanza/project-blue-book/" rel="attachment wp-att-1610"><img class="alignright size-medium wp-image-1610" title="project-blue-book" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/project-blue-book-250x200.png?v=1366325472" alt="" width="250" height="200" /></a>E’ chiaro infatti che davanti ad un problema è molto più facile e in un certo senso conveniente dal punto di vista delle energie intellettuali prendere una posizione netta e decisa di difesa o offesa; il problema è che quasi sempre per giungere alla “verità” occorre prima analizzare attentamente i due lati (“esistono”, non “esistono) del problema e quindi occorre tenere, per onestà intellettuale, una posizione mediana aperta all’ascolto. Questo atteggiamento intellettuale, nella nostra attuale Italia supersemplificativa sembra particolarmente arduo da frequentare anche occasionalmente. Per questo auspico che una tale visione equilibrata possa essere adottata in futuro da studiosi di buona volontà, come mi pare stia cominciando ad accadere in questo blog. Qualche giorno fa è uscito un mio nuovo libro, “Aenigma. Simbolo, mistero e misticismo” (Armando Editore: maggiori informazioni a questo <a href="http://www.armando.it/schedalibro/22594/Aenigma">link</a>) in cui cerco di presentare un modo equilibrato (spero di esserci riuscito) per approcciare i “fatti di confine” del sapere scientifico. Venendo poi più al concreto, mi congratulo con Vanetti e con i coautori della guida Turisti per Ufo, che con ironia consiglia i luoghi che i turisti “ufologici” dovrebbero vedere. Segnalo loro, tra gli itinerari ufologici nostrani, lo “Zodiaco” di Roma (già il nome era spaziale), ovvero il bar/ristorante di proprietà dell’ufologo pionieristico Eufemio Del Buono che negli anni ’70 dello scorso secolo teneva, insieme al giornalista Enzo Buscemi, una interessante rubrica televisiva “Noi e gli Ufo” su Canale 5, allora rete privata della capitale; segnalo anche il complesso delle Tre Fontane, luogo di apparizione mariane che, a quanto si dice, è stato anche sede di apparizione di un  agroglifo nel 2003 addirittura nella zona di clausura gestita dai Trappisti. Considerazione finale per il signor Ministro Di Paola e per il Presidente del Consiglio (e ad interim per gli Esteri) Mario Monti: che fine ha fatto la nostra interrogazione? Ancora non c’è stata risposta…; mica vorremo ancora alimentare tesi complottiste?</p>
<p><strong>Giuseppe Vatinno</strong></p>
<p><a title="" href="http://misterobufo.corriere.it/wp-admin/post-new.php#_ftnref1"> </a></p>
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		<title>Marocco 1976: Re Hassan, un Ufo e il Dipartimento di Stato Usa</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 14:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Vanetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento di Stato Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Huffington Post]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Assange]]></category>
		<category><![CDATA[Re Hassan II]]></category>
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		<description><![CDATA[Si torna a parlare del legame tra Wikileaks e gli Ufo. Il nostro Angelo Pugliese, spulciando nella rete di Internet, ha trovato questa interessante notizia, che ha sintetizzato in un post. &#8220;Il settembre 1976 fu davvero un periodo denso di avvistamenti Ufo nell’area medio-orientale. Se il 19 di quel mese si verificò quello che viene ricordato come “l’incidente di Teheran”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Si torna a parlare del legame tra Wikileaks e gli Ufo. Il nostro Angelo Pugliese, spulciando nella rete di Internet, ha trovato questa interessante notizia, che ha sintetizzato in un post.</strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/12/marocco-1976-re-hassan-un-ufo-e-il-dipartimento-di-stato-usa/mar76/" rel="attachment wp-att-1596"><img class="alignleft size-medium wp-image-1596" title="mar76" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/mar76-250x119.jpg?v=1365776873" alt="" width="250" height="119" /></a>&#8220;Il settembre 1976 fu davvero un periodo denso di avvistamenti Ufo nell’area medio-orientale. Se il 19 di quel mese si verificò quello che viene ricordato come “l’incidente di Teheran”, ovvero un caso molto interessante di avvistamento radar e visivo di un oggetto volante non identificato da parte di velivoli militari dell’aviazione iraniana (avvenne a inizio mattino),  nelle stesse ore in Marocco successe qualcosa di simile e fu riportato in un “cablo” tra ambasciata Usa e Dipartimento di Stato. Lo si apprende dalla pubblicazione di un dispaccio del 23 settembre 1976 da parte del sito Wikileaks di Julian Assange. A chiedere un supporto al Ministero degli esteri americano fu il Capo dello Stato del regno marocchino, Hassan II a quanto pare. Ma che cosa viene descritto nel documento riservato? Un oggetto volante, luminoso, argenteo, ha volato a 1000 metridi altitudine, parallelamente alle coste del Marocco, come se fosse pronto ad un atterraggio. La zona del sorvolo di questo oggetto (che tra l&#8217;altro non generava alcun rumore) è stata  quella che comprende Gadir, Kalaa-Sraghna, Essaouira, Casablanca, Rabat, Kenitra, Meknes e la Regione del Fez. Le testimonianze, raccolte separatamente in tutte le città citate, collocano l’avvenimento tra le ore 1 e 1.30 del mattino del 19 settembre.  Colui che invia al Dipartimento di Stato queste notizie trova “intriganti”questa serie di coincidenze, ma non sa in effetti come dare una spiegazione razionale al sovrano del Marocco e al suo establishment militare&#8221;.</div>
<div>Maggiori dettagli a questo <a href="https://www.wikileaks.org/plusd/cables/1976RABAT05209_b.html">link</a>.</div>
<div></div>
<h2>Secondo l&#8217;Huffington Post tira aria di disclosure</h2>
<div><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/12/marocco-1976-re-hassan-un-ufo-e-il-dipartimento-di-stato-usa/the-huffington-post-logo/" rel="attachment wp-att-1598"><img class="alignright size-medium wp-image-1598" title="the-huffington-post-logo" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/the-huffington-post-logo-250x105.jpg?v=1365776959" alt="" width="250" height="105" /></a>Altra segnalazione interessante giunge da Delphie. L&#8217;Huffington Post di oggi ha pubblicato un articolo nel quale si annuncia che un gruppo di cittadini americani, convinti dell&#8217;omertà del governo Usa in tema di Alieni, si appresta a tornare alla carica per ottenere la tanto attesa &#8220;disclosure&#8221;. A fine mese è previsto un incontro con una commissione del Congresso. Questo gruppo di persone (pare piuttosto numeroso) porta a sostegno delle proprie tesi eventi famosi dell&#8217;ufologia, quali i casi di Roswell, delle luci di Phoenix o dell&#8217;avvistamento di Stephenville. Trovate l&#8217;articolo a questo<a href="http://www.huffingtonpost.com/connie-willis/ufos-congress_b_3040819.html?ncid=edlinkusaolp00000003"> link </a></div>
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		<title>Cinegiornale bUFO / 12 – Il giorno prima della rivelazione</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 16:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Vanetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ben-Hur]]></category>
		<category><![CDATA[Corazzata Potëmkin]]></category>
		<category><![CDATA[Einstein]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Criss]]></category>
		<category><![CDATA[Via col vento]]></category>

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		<description><![CDATA[Noto un certo fermento da parte dei Miscredenti, quindi ritengo che sia necessario intervenire con fermezza (riservandomi anche di mollare chi, per ora, tengo al guinzaglio). Ho pensato a un utile &#8220;ripasso&#8221; della questione aliena e mi è stato segnalato questo documentario, sottotitolato in italiano. Lo propongo nell&#8217;ambito dei Cinegiornali bUFI, ma in realtà è&#8230; un film.  Dura un&#8217;ora, è una specie di &#8220;Ben-Hur&#8221; o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/08/cinegiornale-bufo-12-il-giorno-prima-della-rivelazione/flying_saucer_poster-02/" rel="attachment wp-att-1592"><img class="alignleft size-medium wp-image-1592" title="flying_saucer_poster-02" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/flying_saucer_poster-02-250x166.jpg?v=1365369819" alt="" width="250" height="166" /></a>Noto un certo fermento da parte dei Miscredenti, quindi ritengo che sia necessario intervenire con fermezza (riservandomi anche di mollare chi, per ora, tengo al guinzaglio). Ho pensato a un utile &#8220;ripasso&#8221; della questione aliena e mi è stato segnalato questo documentario, sottotitolato in italiano. Lo propongo nell&#8217;ambito dei Cinegiornali bUFI, ma in realtà è&#8230; un film.  Dura un&#8217;ora, è una specie di &#8220;Ben-Hur&#8221; o di &#8220;Via col vento&#8221; applicato al nostro caso: cari &#8220;Miscre&#8221;,  vi sto immaginando nel cinematografo dell&#8217;azienda di Fantozzi, dove il principale costringe i dipendenti a vedere e rivedere la Corazzata Potëmkin&#8230; Be&#8217;, qui è un po&#8217; più &#8221;easy&#8221; e la materia, tutto sommato, ha il suo fascino.  Il video, inserito nel blog di Mike Criss, ripercorre fatti storici, quasi tutti molto noti, dell&#8217;ufologia. E propone testimonianze, interviste, ricostruzioni di episodi. C&#8217;è un ragionamento di fondo, a sostegno dell&#8217;ipotesi aliena, che condivido in modo particolare: le valutazioni che facciamo oggi sono inficiate dal fatto di essere figlie di una certa mentalità e di precise conoscenze. Se non siamo disposti a metterle in gioco, ci autolimitiamo. La storia insegna, ad esempio, che un uomo del &#8217;700 o dell&#8217; &#8217;800 non avrebbe mai immaginato che un giorno ci sarebbero stati un Einstein e le sue teorie. Ma quel momento è poi arrivato. Buona visione, allora, a questo <a href="http://www.viddler.com/v/3cab02a?secret=29514799">link </a>.</p>
<p><em>(nella foto, da livescience.com, il manifesto del film del 1950 &#8220;The Flying Saucer&#8221;)</em></p>
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		<title>Il messaggio di The Host e la simbiosi Uomo-Alieni</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 23:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Vanetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Niccol]]></category>
		<category><![CDATA[Cineblog]]></category>
		<category><![CDATA[Diane Kruger]]></category>
		<category><![CDATA[Invasione degli Ultracorpi]]></category>
		<category><![CDATA[Stephanie Meyer]]></category>
		<category><![CDATA[Twilight]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/03/il-messaggio-di-the-host-e-la-simbiosi-uomo-alieni/220px-the_host_poster/" rel="attachment wp-att-1586"><img class="alignleft size-medium wp-image-1586" title="220px-The_Host_Poster" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/220px-The_Host_Poster.jpg?v=1364937516" alt="" width="220" height="330" /></a>Vi invito ad andare al cinema e a vedere The Host, film realizzato dal neozelandese Andrew Niccol, lo sceneggiatore di The Truman Show che firmò, nel 1997, il bellissimo (e non molto noto) Gattaca. Premetto una cosa: Gattaca è davvero un&#8217;altra cosa, però qua e là qualcosa dei suoi tratti originali (ad esempio le ambientazioni tra l&#8217;ultramoderno e l&#8217;irreale) ricompare e la mano del regista è evidente. La trama si basa su uno scritto di Stephanie Meyer, la casalinga di fede mormone che nell&#8217;occasione abbandona Twilight e i vampiri e abbraccia il tema alieno e dell&#8217;ipotetica invasione di esseri provenienti dal cosmo. Il tutto condito con sfumature molto terrestri e in linea con un cinema magari un po&#8217; trito e ritrito, però in grado di toccare il grande pubblico: mi riferisco alla storia d&#8217;amore, apparentemente impossibile, che caratterizza l&#8217;impianto del libro e della pellicola. Nella fattispecie, siamo di fronte a una riedizione, riveduta e aggiornata, dell&#8217;Invasione degli Ultracorpi: qui gli Alieni arrivano e si impossessano dei corpi umani, colonizzando la nostra razza (anche se il loro intento è in apparenza pacifico: o almeno, lo è dal loro punto di vista, magari non dal nostro). Sintetizzo il film, citando la recensione uscita sul sito cineblog.it</p>
<blockquote><p> <em>&#8220;Un nemico solo apparentemente invisibile minaccia l’umanità intera. E’ venuto dallo spazio, ha già colonizzato circa 10 pianeti, ed ora vuole fare altrettanto con la Terra, sempre più sfruttata da un’umanità che non merita di sopravvivere. Invadendo i corpi di uomini e donne, queste entità extracorporee, note come “anime”, stanno portando la razza umana alla sua estinzione. Se non fosse che alcuni ribelli si oppongano con tutte le forze a questa inevitabile realtà. Tra questi spicca l’umana Melanie, catturata ed ‘invasa’ da un’aliena, ma in grado di ‘gestire’ l’ingombrante presenza esterna. Accade così qualcosa di inedito ed inaspettato: le due anime entrano in simbiosi e l’aliena, che dovrebbe usare la ragazza come una pedina per arrivare agli altri ribelli, scopre invece la forza dell’amore, a lei fino a quel momento totalmente sconosciuta, schierandosi così al suo fianco e andando alla ricerca dell’amato Jared, fidanzato di Melanie, e del suo piccolo fratello&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>Secondo me il film ha una sua validità, pur tra alti e bassi evidenti nel ritmo e pur con momenti in cui l&#8217;aspetto sentimentale è eccessivamente mieloso. Peraltro, l&#8217;abilità di Niccol sostiene sempre la trama, nascondendo con la suspense il fatto che non è precisamente il massimo dell&#8217;originalità. Al tirare delle somme, ci sono almeno due spunti sui quali si può riflettere e discutere. Il primo è il ruolo degli Alieni, che colonizzano e paiono cattivi (sotto questo profilo mi è piaciuta moltissimo Diane Kruger, cacciatrice di umani non disposti ad assoggettarsi al nuovo ordine), ma che in realtà non possono uccidere nessuno, non conoscono armi, dicono sempre la verità e rispettano i mondi che vanno a salvare da abitanti incapaci di cogliere quanto hanno tra le mani. Chi immagina che l&#8217;extraterrestre sia un&#8217;entità positiva, troverà spunti per  le sue idee.<a href="http://misterobufo.corriere.it/2013/04/03/il-messaggio-di-the-host-e-la-simbiosi-uomo-alieni/the-host/" rel="attachment wp-att-1588"><img class="alignright size-medium wp-image-1588" title="THE HOST" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/misterobufo/wp-content/blogs.dir/23/files/2013/04/the_host-250x166.jpg?v=1364937654" alt="" width="250" height="166" /></a> Il secondo aspetto chiave è la coesistenza, nello stesso corpo (quello di Melanie, in questo caso), di un umano e di un alieno. Una volta accettata e metabolizzata, non è una simbiosi svantaggiosa per la ragazza terrestre; al contrario, diventa un rapporto bilanciato, completo e complice. Un tutt&#8217;uno che viene esaltato dal finale, nel quale l&#8217;umana ritorna alla sua identità e l&#8217;extraterrestre entra in un altro corpo, mantenendo l&#8217;amicizia  con la Melanie originale. Mi pare un modo interessante, ancorché estremo, per affrontare la questione delle relazioni (future?) tra noi e loro.</p>
<p><em>(credit foto: poster ufficiale del film e, per Diane Kruger, <a href="http://www.o.canada.com">www.o.canada.com</a>)</em></p>
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