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	<title>Poesia</title>
	
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		<title>Domani su “Speciale TG1 Poesia” Rosaria Lo Russo</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 17:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavio.rossani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, domenica 26 maggio alle ore 23.30, su Rai 1, nello Speciale tg 1 Poesia, a cura di <a title="critica" href="http://besson"><strong>Gianna Besson</strong></a>, sarà ospite <a title="poeta" href="http://lo russo"><strong>Rosaria Lo Russo</strong></a> con <em>Non chiederci la parola</em>.</p>
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		<title>Oggi al Circolo della Stampa di Milano, convegno su “La parola creatrice. La poesia italiana contemporanea nelle antologie”, con letture di alcuni poeti “consacrati”</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 11:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavio.rossani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, mercoledì 22 maggio alle ore 18, a Milano, al Circolo della Stampa (corso Venezia 48 &#8211; tel. 02.76022712), è in programma un convegno dedicato alla Parola Creatrice. La poesia italiana contemporanea nelle antologie. Si parlerà delle seguenti opere: Il segno della parola di Rossella Frollà (interlinea, 2012), Vola alta, parola di Adriano Napoli (Marcos [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, mercoledì 22 maggio alle ore 18, a Milano, al Circolo della Stampa (corso Venezia 48 &#8211; tel. 02.76022712), è in programma un convegno dedicato alla Parola Creatrice. La poesia italiana contemporanea nelle antologie. Si parlerà delle seguenti opere: <em>Il segno della parola</em> di <a title="critica" href="http://frollà"><strong>Rossella Frollà</strong> </a>(interlinea, 2012), <em>Vola alta, parola</em> di <a title="critico" href="http://Napoli"><strong>Adriano Napoli</strong> </a>(Marcos y Marcos, 2011), <em>Poesia presente </em>di <a title="critico" href="http://napoli"><strong>Francesco Napoli</strong></a> (Raffaelli, 2011). Gli autori parteciperanno al dibattito. Conducono l’incontro <a title="critico" href="http://pontiggia"><strong>Giancarlo Pontiggia</strong> </a>e <a title="critico" href="http://rossani"><strong>Ottavio Rossani.</strong></a></p>
<p>Leggeranno le loro poesie un gruppo di ploeti che sono stati selezionati nelle antologie: <a title="poeti" href="http://cucchi e altri"><strong>Maurizio Cucchi, Claudio Damiani, Franco Loi, Roberto Mussapi, Umberto Piersanti, Giancarlo Pontiggia.</strong></a></p>
<p>Le antologie sono tradizionalmente contestate dagli esclusi e lodate dai poeti selezionati. Ci può essere un metodo che metta tutti d’accordo? Probabilmente no. Tuttavia bisogna ragionare sui modi con cui le antologie vengono progettate e realizzate. Se tutti i curatori ancora si confrontano con <em>Poeti italiani del Novecento</em> di <a title="critico" href="http://mengaldo"><strong>Pier Vincenzo Mengaldo</strong> </a>(Mondadori, 1978), significa che quel lavoro ha segnato una strada. Le ricerche successive ne hanno tenuto conto. Ma spesso hanno deviato da un ”canone” consolidato per cercare altre strade. I risultati non sono stati sempre accolti con favore. Soprattutto perché spesso, nonostante le autogiustificazioni dei curatori, le esclusioni non sono state molto ben motivate. Ed ha ancora un senso compilare le antologie?</p>
<p>Di tutto questo si discuterà oggi nel convegno al Circolo della Stampa, ma ci sarà anche un finale in  crescendo con le letture dei poeti che hanno accettato l’invito e che in qualche modo saranno la dimostrazione vivente del loro diritto di essere “antologizzati”. Il che significa, alla fin fine, che i loro nomi sono consacrati dalle antologie e resteranno nella storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oggi a Fano presentazione dell’antologia “Nuovi poeti italiani 6″ dedicata solo alle donne, a cura di Giovanna Rosadini</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 22:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavio.rossani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, mercoledì 22 maggio alle ore 16.30, a Fano, nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Cesare Battisti (viale XII settembre, 3), il Circolo Bianchini presenterà l’antologia Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012). Saranno presenti la curatrice, Giovanna Rosadini, redattrice ed editor di poesia per la casa editrice Einaudi fino al 2004, e tre delle dodici autrici antologizzate: Chandra Livia Candiani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, mercoledì 22 maggio alle ore 16.30, a Fano, nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Cesare Battisti (viale XII settembre, 3), il <a title="circolo" href="http://Bianchini">Circolo Bianchini </a>presenterà l’antologia <em>Nuovi poeti italiani 6</em> (Einaudi, 2012). Saranno presenti la curatrice, <a title="curatrice" href="http://Rosadini"><strong>Giovanna Rosadini</strong></a>, redattrice ed editor di poesia per la casa editrice Einaudi fino al 2004, e tre delle dodici autrici antologizzate: <a title="poetessa" href="http://Candiani"><strong>Chandra Livia Candiani</strong></a>, milanese, traduttrice dall’inglese di testi buddhisti, autrice di libri di fiabe e di poesia (il più recente, <em>Bevendo il tè con i morti</em>, Viennepierre, 2007); <a title="poetessa" href="http://Liberale"><strong>Laura Liberale</strong></a>, di Padova, indologa e autrice, oltre che di poesie, di due romanzi,<em> Tanatoparty</em> (Meridiano Zero) e <em>Madreferro</em> (Perdisa Pop, 2012); <a title="poetessa" href="http://Mancinelli"><strong>Franca Mancinelli</strong> </a>di Fano, la più giovane autrice inclusa, autrice dei libri di versi <em>Mala kruna</em> (Manni, 2007) e del recente <em>Pasta madre</em> (Nino Aragno, 2013). Il pomeriggio di letture e dialoghi sarà intervallato dal basso elettrico di <a title="musicista" href="http://berloni"><strong>Giovanni Berloni</strong></a>.</p>
<p><em>Nuovi poeti italiani 6</em> è un’antologia che ha suscitato l’interesse e il dibattito della critica. Dopo <em>Nuovi poeti italiani 5</em> (2004), curata da <a title="poeta" href="http://Loi"><strong>Franco Loi</strong> </a>e dedicata alla poesia in dialetto, la celebre collana Einaudi ha proseguito questa serie di antologie iniziata nel 1980, con un volume interamente dedicato alla voce di donne: ne raccoglie dodici, diverse per poetica e stile, nate tra gli anni ’40 e gli anni ’80. “La scelta di dedicare questa antologia alle poetesse (o poete, come qualcuno preferisce), […] nasce dalla consapevolezza di una tradizione tanto ricca e articolata quanto ancora in parte sommersa (dalla presentazione).</p>
<p>Questa antologia è la rassegna di un panorama ampio, anche se ovviamente incompleto, della scrittura poetica femminile italiana contemporanea. Le poetesse selezionate sono molto diverse tra loro. &#8220;Non sono ricollegabili a tendenze o scuole letterarie”, afferma la curatrice Giovanna Rosadini, in un&#8217;intervista.</p>
<p>L&#8217;ingresso libero fino ad esaurimento posti.</p>
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		<title>Morte e malinconia in salsa ironica nella raccolta a quattro mani di Francesco Maria Tipaldi e Luca Minola “Il sentimento dei vitelli”. Recensione</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 19:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavio.rossani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MARY BARBARA TOLUSSO ha mandato la recensione che segue sul nuovo libro di Francesco Maria Tipaldi e Luca Minola Il sentimento dei vitelli (Edb Edizioni, 3012, pagg. 53, euro 7.50).la singolarità della raccolta, oltre alla qualità dei versi, è la formula: due poeti si incontrano nelle pagine del libro, pur essendo partiti da una creazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MARY BARBARA TOLUSSO ha mandato la recensione che segue sul nuovo libro di Francesco Maria Tipaldi e Luca Minola <em>Il sentimento dei vitelli </em>(Edb Edizioni, 3012, pagg. 53, euro 7.50).la singolarità della raccolta, oltre alla qualità dei versi, è la formula: due poeti si incontrano nelle pagine del libro, pur essendo partiti da una creazione autonoma. Entrambi i poeti hanno raggiunto nei loro rispettivi testi una forza espressiva compiuta. L&#8217;accostamento nasce dal gusto del direttore della collana &#8220;Poesia di ricerca&#8221; della casa editrice Edb Edizioni, Alberto Pellegatta, poeta e critico. collana rinnovata e ci piace ricordare che essa è stata fondata da Pier Luciano Guardigli, professore, poeta e saggista, fondatore e presidente del Sindacato Nazionale Scrittori (sezione Lombardia), scomparso troppo presto, due anni fa. Ogni volume contiene le opere di due poeti, corredate dai disegni eseguiti appositamente da un artista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RECENSIONE</strong></p>
<p><a href="http://static2.blog.corriereobjects.it/poesia/wp-content/blogs.dir/80/files/2013/05/Tipaldi-e-Minola-ilsentimento.jpg?v=1368817051"><img class="alignright size-large wp-image-2498" title="Senza titolo-3" src="http://static2.blog.corriereobjects.it/poesia/wp-content/blogs.dir/80/files/2013/05/Tipaldi-e-Minola-ilsentimento.jpg?v=1368817051" alt="" width="192" height="292" /></a>«Della poesia è difficile parlare. In genere la paragoniamo ad altre cose, quindi tendiamo a decodificarla in termini di utilità o inutilità. La pensiamo, insomma, con dei fini precisi: funzionali al bene, all’equo, alla bellezza: «Così rozzamente possiamo dire che è dovere e onestà dei poeti cercare di muoversi non in direzione del bene e della bellezza &#8211; spiegava Natalia Ginzburg – ma in direzione della realtà». Leggendo le poesie di <a title="poeta" href="http://Tipaldi"><strong>Francesco Maria Tipaldi</strong></a> (da uno dei suoi testi deriva il titolo del libro) e <a href="http://Minola"><strong>Luca Minola</strong></a>, nella collana &#8220;Poesia di ricerca&#8221; (Edb edizioni, 2012, pagg.53, euro 7,50) diretta da Alberto Pellegatta, ci pare di muoverci verso questo suggerimento. Non è una cosa facile. Non è facile, appunto, muoversi in direzione della realtà, perché significa muoversi verso il paradosso, verso un punto dove tutti i contrari s’incontrano. I timori della morte della poesia non riguardano qualcosa che ci rende migliori (più felici o più buoni), ma la paura prende forma nell’idea che muoia l’uomo, che venga meno proprio quell’idea di realtà. Constatazione più filtrata in Minola, molto frontale in Tipaldi, autori consapevoli e dotati di voce autonoma, qualità piuttosto rara nel giovane e variegato panorama degli epigoni. Ne<em> Il sentimento dei vitelli</em>, già il titolo scuote alle fondamenta le presunte certezze dell’atto poetico come tale. Il gioco dialettico si coniuga al sentimento dell’assenza, della separazione dal tutto, il cui linguaggio trova un punto di equilibrio o di fuga verso un orizzonte leso, ma pur sempre visibile. Ne è testimonianza <em>L’ascensione</em> di Tipaldi, intestazione che pungola ogni aspettativa sacra che non tarderà ad essere invertita:</p>
<p><strong>L’ascensione</strong></p>
<p>Sono carne battezzata, cadaveretto</p>
<p>- centimetro cubo, diamine</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo avermi segregato nel marmo</p>
<p>quei miei cari</p>
<p>continueranno a chiedersi dov’è che fossi andato.</p>
<p>I versi di Tipaldi diventano di pagina in pagina vocazione meditativa, con una singolare vena ironica e minimalista, attestazioni di una quotidianità che non risparmia neppure la metafisica, se è vero che “Dio presenta al mondo le sue lattughe”. Il radicamento è a una realtà ordinaria, tra registri ironici e surreali, ricaricata di senso e restituita alla nostra consapevolezza. Il tutto senza afflati da noiosi versi italici. Tipaldi sceglie la strada della “marginalità” prosastica, che si rivela precisa scelta di focalizzazione del territorio espressivo, una sua messa in cornice. La frase, la parola, l’immagine, sono soggetti al bisturi dello sguardo critico del poeta testimone di una malinconia da Spoon River. Ogni spazio della pagina stampata è lo specchio di un’immagine collettiva dove si staglia un modello (quello occidentale) che si offre in tutta la sua contraddittorietà. Ed è questo che riesce a fissare il verso: la decostruzione di una realtà nei limiti delle sue aporie, là dove la civiltà del contemporaneo si mostra più impoetica che mai. Poesia che non teme il rischio e, soprattutto, non cede alle tentazioni consolatorie, il che non implica una rinuncia lirica: “siedi con me &#8211; scrive Tipaldi &#8211; cosa vuoi/ che importi/ se la morte ti germoglia sulle mani”. Torna in mente una sorta di illusorio leopardiano dove, se “nel pensier mi fingo”, il controcanto del giovane poeta napoletano potrebbe essere il rifiuto anche di quell’inganno grazie a “il privilegio/ di non durare”. Ecco l’Infinito di Tipaldi, immagini che sconcertano il lettore per trascinarlo là dove il poeta tenta di riassorbire la contraddizione nel suo intento lirico e “finito”, formula basica, come insegna Larkin, per destrutturare ogni luogo comune, ogni resa all’illusione. Si può verificare nella poesia <em>Angelus</em>:</p>
<p><strong>Angelus</strong></p>
<p>Via dai culoni delle contadine</p>
<p>dove finisce l’orto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La terra dà le grida del parto,</p>
<p>le carissime doglie, nasce la verzura.</p>
<p>- Sia lode alle molli latrine dei maiali -</p>
<p>la domenica non si lavora,</p>
<p>si posano le zappe e ci si veste per bene.</p>
<p>- Dio presenta al mondo le sue lattughe -</p>
<p>Ai petti tumefatti degli alberelli</p>
<p>una giostra di fieno, e l’anima uterina che bruca</p>
<p>di dita di pane a sazietà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stessa direzione assume la realtà di <strong>Luca Minola</strong> (Bergamo, 1985). Di chiara matrice lombarda, il tasso di liricità dell’autore bergamasco passa attraverso la concretezza narrativa, scandendo un linguaggio più visionario, ma nitido ed essenziale, soprattutto capace di sfuggire a un vero centro, se non quello della parola e delle sue metafore, accampandosi intorno a nuclei tematici differenti: il senso acuto della materia, la metamorfosi dei corpi, la finitudine, il qui, ma anche l’oltre, condotti verso un recinto tutto terrestre. Sottili considerazioni sullo spazio, sulla fisica, e i suoi segni continuano a scalfire l’indecifrabile umano. Uno stato il cui apparato “scientifico” brulica di vita, non meno sentita pur essendo così taciuta (mediata), e dove l’urgenza è la misura precisa delle cose: di pupille, retine, pressioni, radiazioni, intermittenze. L’amore suggerisce gli stessi presupposti: “Senza emissioni le vibrazioni dei sessi/ rimangono nell’ordine”. Componimenti scarni, essenziali, in cui sembrano intrecciarsi alcune linee decisive del dettato di <a title="poeta" href="http://Neri"><strong>Giampiero Neri</strong></a>. Prevale la tendenza di un racconto internamente articolato, in cui il dato si traduce nella ricostruzione di eventi effettuati per dettagli minuziosi. La seguente poesia può esemplificare.</p>
<p>Le sostanze sono chiare, piene di radiazioni</p>
<p>Le sostanze sono chiare, piene di radiazioni,</p>
<p>portano il filtraggio, lo spurgo</p>
<p>dalle lunghe ore di sonno.</p>
<p>E gli occhi sono macchiati di giorni,</p>
<p>di precise intenzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ci sono altri oggetti da separare,</p>
<p>nelle stanze le memorie sono calendari di luce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I versi di Minola si sottraggono al pericolo della letterarietà sia verso l’alto che verso il basso, piegati a una forza evocativa con un’efficace dilatazione semantica. Il controllo della parola produce una concentrazione di insolita energia. Tale codice trova la sua perfetta applicazione nelle strutture che ci accompagnano dentro un mondo altro, stillato, verso per verso, dall’evocazione di un oggetto crepuscolare o di uno stato comune, usuale, ordinario come la vita, sempre in ritardo o in anticipo rispetto alla pienezza del senso. (<strong>Mary Barbara Tolusso</strong>)</p>
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		<title>Domani a Milano Guido Oldani dialoga sulle sua poesia e in particolare sul saggio “Realismo terminale”</title>
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		<comments>http://poesia.corriere.it/2013/05/15/domani-a-milano-guido-oldani-dialoga-sulle-sua-poesia-e-in-particolare-sul-saggio-realismo-terminale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 17:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavio.rossani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani giovedì 16 maggio alle ore 18.30, a Milano, nella sala del CAM (corso Garibaldi 27), Guido Oldani, “poeta del Realismo terminale”, dialoga con Maria Di Lucia sulla sua opera, a cominciare dal Cielo di lardo fino alla Faraona ripiena (Mursia, 2013 – recente raccolta di saggi a cura di Elena Salibra e Giuseppe Langella). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domani giovedì 16 maggio alle ore 18.30, a Milano</strong>, nella sala del CAM (corso Garibaldi 27), <a title="poeta" href="http://Oldani"><strong>Guido Oldani</strong></a>, “poeta del Realismo terminale”, dialoga con <a title="poeta" href="http://Di Lucia"><strong>Maria Di Lucia</strong> </a>sulla sua opera, a cominciare dal<em> Cielo di lardo</em> fino alla <em>Faraona ripiena</em> (Mursia, 2013 – recente raccolta di saggi a cura di <a title="critica" href="http://Salibra"><strong>Elena Salibra</strong> </a>e <a title="critico" href="http://Langella"><strong>Giuseppe Langella</strong></a>). Interverranno:  <a title="poeta" href="http://Piscitello "><strong>Amedeo Anelli, Lorena Carboni, Massimo Silvotti, Francesco Piscitello</strong></a>. <a title="musicista" href="http://Calabrese"><strong>Luca Calabrese</strong> </a>diletterà con la sua tromba. .</p>
<blockquote><p><em>“Mentre la poesia si allontana da ogni canone e da qualsiasi stile, Oldani sostiene invece l’inevitabilità di una nuova modalità del linguaggio che ci sta già progressivamente plasmando, moltiplicando la nostra possibilità di conoscenza del Terzo Millennio”</em> (dalla presentazione).</p></blockquote>
<p>Guido Oldani è nato nel 1947 a Melegnano (Mi). È attualmente una delle voci poetiche internazionali più riconoscibili. Ha pubblicato sulle principali riviste letterarie del secondo Novecento ed è autore delle raccolte <em>Stilnostro</em> (CENS, 1985), con un&#8217;introduzione di  Giovanni Raboni, <em>Sapone</em> (2001), edita dalla rivista &#8221;Kamen&#8221;, <em>La betoniera</em> (LietoColle 2005). È stato curatore <em>dell&#8217;Annuario di Poesia Crocetti</em> ed è presente in alcune antologie, tra cui <em>Il pensiero dominante</em> (Garzanti 2001), <em>Tutto l&#8217;amore che c&#8217;è</em> (Einaudi 2003) e <em>Almanacco dello specchio</em> (Mondadori 2008). Dirige per Mursia la collana di poesia Argani. Nel 2010 l’attore <a title="attore" href="http://colla"><strong>Gilberto Colla</strong></a> ha ideato, interpretato e diretto lo spettacolo Millennio III nostra meraviglia, tratto dalle opere di Oldani.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Domani a Milano, si presenta la raccolta  di Anna Santoliquido “Tra le righe” tradotta in sloveno con testo a fronte</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 02:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavio.rossani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, giovedì 16 maggio alle ore 18.30, a Milano, nella Libreria Hellisbook (via Piero della Francesca, 20 – tel. 02 84574738), presentazione del libro di poesie di Anna Santoliquido Tra le righe, edizione bilingue italiano/sloveno, pubblicata a Lubiana, nell’ambito della rassegna “Conversazioni di poesia”, a cura della Associazione Diesis. Conduce Mariella De Santis. La rassegna, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domani, giovedì 16 maggio alle ore 18.30, a Milano</strong>, nella <a title="libreria" href="http://hellisbook">Libreria Hellisbook </a>(via Piero della Francesca, 20 – tel. 02 84574738), presentazione del libro di poesie di <a title="poeta" href="http://Santoliquido"><strong>Anna Santoliquido</strong> </a><em>Tra le righe</em>, edizione bilingue italiano/sloveno, pubblicata a Lubiana, nell’ambito della rassegna “Conversazioni di poesia”, a cura della Associazione Diesis. Conduce <a title="poeta" href="http://DE SANTIS"><strong>Mariella De Santis</strong></a>. La rassegna, che ha già presentato i poeti <a title="poeta" href="http://Neri"><strong>Giampiero Neri</strong></a> e <a title="poeta" href="http://De PIETRO"><strong>Annamaria De Pietro</strong></a>, continuerà con il seguente programma:</p>
<p>giovedì 23 maggio, alle ore 18.30: incontro con <a title="poeta" href="http://finzi">Gilberto Finzi</a>. Conduce <a title="critico" href="http://carusi">Roberto Carusi</a>; giovedì 30 maggio  alle ore 18.30, incontro con <a title="poeta" href="http://Ciammaruconi">Maria Teresa Ciammaruconi, Massimo Giannotta e Sergio Zuccaro.</a></p>
<blockquote><p><em>“Insieme a lei, assorti nei nostri pensieri, giriamo anche noi e perlustriamo&#8230; il suo mondo lirico. Come lei dialoghiamo con le pietre / della bellezza / della vita / e dell&#8217;amore </em>(La casa di pietra).<em> Ascoltiamo con molta attenzione quando, servendosi di un linguaggio molto personale e completamente nuovo, ci racconta vecchie storie mitologiche nelle poesie </em>La luna il mare, C&#8217;era una volta, Il grido dei delfini, Cascina, L&#8217;angelo, Assalti<em>&#8230; O evoca paesaggi agresti &#8211; provinciali della sua materialmente misera e spiritualmente ricchissima infanzia, mondi sommersi ormai ma che dimorano ancora &#8211; poco meno che eterni &#8211; nel suo immaginario. Un lungo e profumato inventario di rara bellezza… Questa raccolta edita in Slovenia ci offre alla fine dell&#8217;avventura / un mare d&#8217;amore / o una stilla di veleno (L&#8217;avventura)”. </em>(Dalla prefazione di Maja Razboršek).</p></blockquote>
<p>Leggiamo la poesia che segue, tratta da una precedente raccolta, tradotte in sloveno in questa antologia <em>Tra le righe:</em></p>
<p><strong>La casa di pietra</strong></p>
<p>Ho rivisto</p>
<p>dopo anni</p>
<p>la casa di pietra</p>
<p>avvolta dal sole</p>
<p>e dalla quiete.</p>
<p>Il tempo</p>
<p>nel silenzio</p>
<p>ha scolpito</p>
<p>la sua storia s</p>
<p>ulla facciata esterna</p>
<p>per offrirla in dono</p>
<p>agli occhi curiosi</p>
<p>dei forestieri dell’estate.</p>
<p>Anche il vecchio platano</p>
<p>continua a dipingere</p>
<p>il suo quadro</p>
<p>con l’ombra fresca</p>
<p>che da lunghi anni</p>
<p>regala</p>
<p>alle pietre arroventate</p>
<p>e ai resti</p>
<p>di una porta</p>
<p>ormai consunta.</p>
<p>Il sedile</p>
<p>è ancora lì</p>
<p>testimone</p>
<p>nella sua dignità</p>
<p>di pietra.</p>
<p>Non c’è più colei</p>
<p>che dal volto bruno</p>
<p>e dai capelli bianchi</p>
<p>scrutava il cielo</p>
<p>a modo di preghiera…</p>
<p>Tutto aveva un sapore</p>
<p>di storia vissuta,</p>
<p>di rimpianto.</p>
<p>Ho rivisto la vita</p>
<p>in un ciuffo d’erba</p>
<p>cresciuto per miracolo</p>
<p>in una crepa.</p>
<p>Ho parlato con le pietre</p>
<p>della bellezza</p>
<p>della vita e dell’amore.</p>
<p>da <em>I figli della terra</em> (Laterza, 1981)</p>
<p>Anna Santoliquido, nata a Forenza (PZ), vive a Bari dove insegna inglese. Poeta, scrittrice e saggista, ha pubblicato diverse raccolte di poesia, un volume di racconti e ha curato diverse antologie, tra le quali Zgodbe z juga &#8211; Antologija juznoitalijanske kratke proze (Lubiana, 2005). È autrice dell’opera teatrale Il Battista, rappresentata nel 1999. Traduttrice e operatrice culturale ha fondato e presiede il Movimento Internazionale “Donne e Poesia”. Fa parte del Direttivo del Sindacato Nazionale Scrittori ed è responsabile per la Puglia del PEN Club Italia. È membro onorario dell’Associazione Scrittori della Serbia. Le sue poesie sono state tradotte in diciotto lingue. È  presente in numerose riviste, saggi critici e antologie nazionali e straniere, tra cui Scrittrici Italiane dell’ultimo Novecento (Roma, 2003), I nostri primi vent’anni con la Serbia (Belgrado, 2007). È redattrice di varie riviste, tra cui “La Vallisa” e “Clic”. Ha conseguito numerosi riconoscimenti letterari nazionali e internazionali. Nel 2010 le è stata assegnata la cittadinanza onoraria a Mrcajevci (Serbia)</p>
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		<title>Domani a Milano Tomaso Kemeny presenta il suo recente libro “Poemetto gastronomico e altri nutrimenti”</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 18:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavio.rossani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Kemeny T.]]></category>
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		<description><![CDATA[NOTIZIA Domani, domenica 12 maggio alle ore 10.30, a Milano, a Palazzo Marino (piazza della Scala, 2), nell’ambito della rassegna &#8220;Area P: un’ora alla poesia&#8221;, Tomaso Kemeny presenterà il suo più recente libro Poemetto gastronomico e altri nutrimenti (Jaca Book, 2012, pagg.146, euro 13). &#8220;Il Poemetto gastronomico e altri nutrimenti di Tomaso Kemeny andrebbe letto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NOTIZIA</strong></p>
<p><strong>Domani, domenica 12 maggio alle ore 10.30, a Milano</strong>, a Palazzo Marino (piazza della Scala, 2), nell’ambito della rassegna &#8220;Area P: un’ora alla poesia&#8221;, <a href="http://kemeny"><strong>Tomaso Kemeny</strong> </a>presenterà il suo più recente libro <a title="libro" href="http://poemetto"><em>Poemetto gastronomico e altri nutrimenti</em> </a>(Jaca Book, 2012, pagg.146, euro 13).</p>
<p>&#8220;Il <em>Poemetto gastronomico e altri nutrimenti</em> di Tomaso Kemeny andrebbe letto a voce alta, declamato senz&#8217;alcuna prudenza o pudore; in particolare il poemetto è impudente, divertito, gioioso dove il poeta trova il suo assetto migliore. Del resto la felicità dei sensi, il piacere del gioco, la più euforica espansione corporale, sono un&#8217;eccezione nel panorama della nostra poesia in cui il corpo risulta invariabilmente ferito e il poeta investito del primato della sofferenza.  Il Poemetto gastronomico e altri nutrimenti viene presentato in occasione di “Area P”, un’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano: poeti, editori e attori dedicano un’ora alla poesia, leggendo componimenti in versi, interpretando un autore o una scelta di brani&#8221; (dalla presentazione).</p>
<p>Tomaso Kemeny nasce a Budapest nel 1938, dal 1948 vive a Milano. Professore cattedratico di Anglistica a Pavia (1978- 2005), ha pubblicato diversi libri nella materia di insegnamento. Diverse le raccolte di poesia, tra cui <em>The Hired Killer&#8217;s Glove</em> (New York, 1976), <em>Il libro dell&#8217;angelo</em>(Parma 1991), <em>Melody</em> (Milano, 1998), <em>La Transilvania Liberata</em> (Milano, 2005). Inoltre è autore di un romanzo e di un dramma “lampo”. Cofondatore del <a title="movimento" href="http://modernista">Movimento Internazionale Mitomodernista</a> e della Casa della Poesia di Milano. Come traduttore ha fatto diversi lavori; tra gli altri ha tradotto Marlowe, Lord Byron, József Attila e Yang Lian.</p>
<p>L’ingresso è gratuito. Gli inviti sono a disposizione presso l’Urban Center  di Milano, in Galleria Vittorio Emanuele.<br />
<strong>RECENSIONE</strong></p>
<p>Lo scorso anno è stato prolifico per Tomaso Kemeny. Oltre ai tanti impegni come animatore culturale, ha pubblicato due libri di poesie. Il primo è questo <em>Poemetto gastronomico e altri nutrimenti</em> che presenterà domani. L&#8217;altra opera è <em>Quarantacinque poesie 1952-1961</em> (Nomos Edizioni, 2012, pagg.86, euro 14). Il <em>Poemetto </em>è la sua raccolta più interessante dopo <em><a title="poema" href="http://Transilvania liberata">La Transilvania liberata</a>, </em>ormai famoso poema epico/onirico sulla storia del suo paese d&#8217;origine, l&#8217;Ungheria, dal quale è fuggito in  Italia nel 1947<em>. </em>La biografia di Kemeny è tipica degli esuli di tutti i paesi che hanno subito le invasioni prima dei nazisti, poi dei comunisti. ma per lui c&#8217;è un di più: la poesia alla quale ha dedicato una parte della sua vita gli ha permesso di superare il &#8220;tradimento quotidiano&#8221; cominciato nella sua giovanissima età, prima con la morte del padre naturale, poi con la fuga insieme con il padre adottivo, che rischiava appunto il lager comunista. Questi accenni biografici per dire che la poesia di Kemeny nasce dalla realtà, intesa come dolore e inganno, da cui è necessario allontanarsi il più possibile, alla ricerca di un rifugio, di sogno impossibile ma vitale, che si può raggiungere solo attraverso l&#8217;ironia, talvolta il grottesco, me soprattutto nella giocosità e nello sberleffo. Se<em> La Transilvania liberata</em> ha avuto l&#8217;esito imprevisto di nutrire il risveglio politico e sociale della sua amata Ungheria, dopo il crollo del comunismo, oggi il <em>Poemetto gastronomico </em>provoca il sorriso, il gusto, la curiosità, di chiunque abbia il desiderio di vivere la vita al di là del dolore quotidiano e di viverla anche nella soddisfazione vitalistica del mangiare bene, della tavola imbandita, della sensualità del cibo, che poi altro non è se non la metafora dionisiaca del piacere erotico. Questa gioia del vivere e del convivio, permette di introdurre una solenne celebrazione degli amati scrittori, maestri di cultura e di vita, e delle persone amate. Ricerca della felicità, come sottolinea <a title="critico" href="http://mussapi"><strong>Roberto Mussapi</strong></a>, nella nota di copertina,  che si rivela in una nota malinconica dei grandi sogni. Quindi, piatti succulenti, vini rigogliosi, ma anche dolci rimembranze e travolgenti passioni, rapporti leali e divertenti, ricordi talvolta pungenti. Forse Kemeny è un poeta eccessivo, nelle passioni e nell&#8217;ironia. Ma almeno è lontano da litanie o invettive artificiose e dai lirismi affettati e cerebrali, come tanta poesia di oggi. Autenticità dei sentimenti e desideri fisici, corporei, come introduzione a esplosivi abbandoni onirici. Non è male. (<a title="autore" href="http://rossani"><strong>Ottavio Rossani</strong></a>)</p>
<p>Propongo di leggere due poesie: la prima tratta dal <em>Poemetto,</em> e la seconda  dalla sezione <em>Da una sponda all&#8217;altra del Lete</em>:</p>
<p><strong>Frammento primo</strong></p>
<p>Da bambina giocava con i ragni</p>
<p>e tra i suoi capelli, nei sogni,</p>
<p>si rizzavano al cielo le antenne</p>
<p>TV: era la reincarnazione</p>
<p>di Circe, la maga, quando nel caldo</p>
<p>appiccicosoi del luglio 2006</p>
<p>ci portò sulle colline pisane</p>
<p>a buschettare sulle braci,</p>
<p>a gustare riso baldo con crostacei,</p>
<p>a arrostire e affumicare galletti</p>
<p>rendendoli croccanti,</p>
<p>accuratamente profumati</p>
<p>e poi, in una crema densa,</p>
<p>grattugiò la buccia d&#8217;un limone<em> </em></p>
<p>e per la nostra soddisfazione</p>
<p>e ricompensa, vi aggiunse more</p>
<p>per un Clafoutis d&#8217;amore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>***</p>
<p><strong>A Giacomo Leopardi</strong></p>
<p><strong>                                                                                                                         </strong> &#8230; io solo</p>
<p>combatterò, procomberò sol io&#8230;</p>
<p>(Giacomo Leopardi, All&#8217;Italia, vv. 37-38)</p>
<p>Cito questo tuo chiasmo</p>
<p>spesso colpito dal corrivo sarcasmo</p>
<p>di chi ignora come a</p>
<p>un cono d&#8217;ombra</p>
<p>possa seguire, talora,</p>
<p>un cono di luce.</p>
<p>Cito questo tuo chiasmo</p>
<p>come exergo, perché so</p>
<p>di meritarmi, invece, ogni sarcasmo</p>
<p>quando smarrito come nello sfolgorio</p>
<p>di un&#8217;aurora, mi sento l&#8217;unico</p>
<p>a vivere ancora la vita in bellezza.</p>
<p><strong> Tomaso Kemeny</strong></p>
<p>Da <em>Poemetto gastronomico e altri nutrimenti </em>(Jaca Book, 2012)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Da oggi e fino al 5 giugno, a Gualtieri, rassegna di poesia conhtemporanea “la vita in versi” a cura di Guido Monti. Questa sera omaggio a Giampiero Neri</title>
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		<comments>http://poesia.corriere.it/2013/05/08/da-oggi-e-fino-al-5-giugno-a-gualtieri-rassegna-di-poesia-conhtemporanea-la-vita-in-versi-a-cura-di-guido-monti-questa-sera-omaggio-a-giampiero-neri/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 19:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavio.rossani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contemporanei italiani viventi]]></category>
		<category><![CDATA[Cucchi M.]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Poeti]]></category>
		<category><![CDATA[poesia italiana contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi, 8 maggio, fino al 5 giugno prossimo,  ogni mercoledì  alle ore 21, saranno presenti all’interno dello storico Teatro Sociale di Gualtieri, con il patrocinio del Comune, rilevanti esponenti della poesia e della critica contemporanee del nostro Paese,  Questa sera il primo appuntamento è con Giampiero Neri. Un omaggio per la sua opera poetica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da oggi, 8 maggio, fino al 5 giugno prossimo</strong>,  ogni mercoledì  alle ore 21, saranno presenti all’interno dello storico Teatro Sociale di Gualtieri, con il patrocinio del Comune, rilevanti esponenti della poesia e della critica contemporanee del nostro Paese,  Questa sera il primo appuntamento è con <a title="poeta" href="http://Neri"><strong>Giampiero Neri</strong></a>. Un omaggio per la sua opera poetica. Il poeta dialogherà con il critico <a title="critico" href="http://raffaeli"><strong>Massimo Raffaeli</strong></a>. Direzione artistica: Veronica Costanza Ward e <strong>Guido Monti</strong>. Organizzazione: Associazione Culturale  <em>La parola, il verso. </em></p>
<p>Un mese di festa della poesia. Il titolo della rassegna è<em> La vita in versi</em>. Cinque serate di  poesia italiana contemporanea. Si avvicenderanno voci molto diverse, per varietà di tono, d’età, di parlato poetico, di  approccio verso le cose della vita, ma tutte credo capaci di dire qualcosa di autentico, di suggerirci strade incredibilmente chiare o profondamente oscure di interpretazione del reale attraverso la loro ricerca, proprio in un tempo in cui l’omologazione della lingua tende ad appiattire l’uomo, rendendolo passivo rispetto ai molteplici impulsi esterni. In un tempo massificato ed iperdigitalizzato, la poesia, libera e aliena da interessi specifici, può essere – come è stata anche in epoche passate – uno stimolo a conquistare una visione profonda e originale della realtà, della convivenza, della vita, e può invita i cittadini ad essere attivi nella complessa società di oggi, ricordando <a href="http://mallarmè"><strong>Mallarmè</strong></a> che diceva : “la poesia corregge i difetti della lingua”.</p>
<p>Ecco il programma per i prossimi mercoledì:</p>
<p>15 maggio: Poesia italiana: <a title="poeta" href="http://cucchi"><strong>Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Vivian Lamarque, Cristina Annino</strong></a>. Introduce <a title="poeta" href="http://bertoni"><strong>Alberto Bertoni</strong></a>.</p>
<p>22 maggio: Poesia italiana: <a title="poeta" href="http://riccardi"><strong>Antonio Riccardi, Gian Mario Villalta, Alba Donati</strong></a>. Introduce <a title="critico" href="http://galaverni"><strong>Roberto Galaverni</strong></a>.</p>
<p>29 maggio: Giovane poesia italiana: <a title="poeta" href="http://pellegatta"><strong>Alberto Pellegatta, Carlo Carabba, Lucrezia Lerro, Laura Pugno</strong></a>. Introduce <a title="critico" href="http://monti"><strong>Guido Monti</strong></a>.</p>
<p>5 giugno: Poeti per l’Emilia:  <a title="poeta" href="http://bertoni"><strong> Alberto Bertoni, Emilio Zucchi , Emilio Rentocchini, Stefano Simoncelli</strong> </a>Introduce <a title="critico" href="http://galaverni"><strong>Roberto Galaverni</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Domani all’Università di Bari, incontro su “L’opera poetica” di Ciro Vitiello</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 20:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavio.rossani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contemporanei italiani viventi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vitiello C.]]></category>

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		<description><![CDATA[NOTIZIA Domani, martedì 7 maggio, alle ore 9.45, nell&#8217;aula II dell&#8217;Università di Bari, nell’ambito del corso di Letteratura italiana moderna e contemporanea (Laurea magistrale in Filologia Moderna)  si terrà un incontro sul tema: Il linguaggio della poesia come dinamica di  conoscenza: l’Opera poetica di Ciro Vitiello (Guida, 2012) . Ne discuteranno con l’autore Carmen De Stasio, Daniele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NOTIZIA</strong></p>
<p><strong>Domani, martedì 7 maggio, alle ore 9.4</strong>5, nell&#8217;aula II dell&#8217;Università di Bari, nell’ambito del corso di Letteratura italiana moderna e contemporanea (Laurea magistrale in Filologia Moderna)  si terrà un incontro sul tema: <em>Il linguaggio della poesia come dinamica di  conoscenza: l’Opera poetica</em> di <a title="poeta" href="http://vitiello">Ciro Vitiello</a> (Guida, 2012) . Ne discuteranno con l’autore <a title="critico" href="http://di stasio">Carmen De Stasio, Daniele Giancane, Giuseppe Bonifacino</a>. Conduzione e introduzione di <a title="critica" href="http://drago">Tiziana Drago</a>.</p>
<p><strong>RECENSIONE</strong></p>
<p>Ciro Vitiello è poeta, narratore, critico letterario. Ha pubblicato libri di poesie, romanzi e studi critici. Tutte le sue opere vengono ri-pubblicate dall’editore Guida (Napoli) in sette volumi. Lo scorso anno è uscito il primo dei due volumi che hanno come titolo <em>L’opera poetica</em>. Il complesso delle sue peosie si presenta come un unicum creativo, legato a una revisione concettuale e linguistico rilevante. Il filo conduttore di quest&#8217;opera complicata e vasta è la testimonianza della propria esistenza, in una ricerca linguistica in cui la parola è rivelatrice di sensibilità e di pensiero, nel contesto storico/culturale in cui l&#8217;evoluzione personale si è sedimentata. Il lettore sente il tono malinconico di un&#8217;esperienza piena ma fugace, ne apprezza i toni spesso idilliaci ma subito corretti da una forte emozione amorosa o da un&#8217;illuminazione paesaggistica, proiettata verso la consapevolezza della finitudine, che provoca inquietudine ma non smarrimento. Non c&#8217;è distinzione di epoche ormai, tutto è accaduto e procede verso la conclusione. Il vissuto e l&#8217;intensità delle speranze, delle delusioni, delle visioni, delle percezioni, non potranno essere più cancellati. Memoria e progetto si unificano, si identificano con la totalità delle emozioni che hanno segnato la personalità. Il tempo non è più scandito. Tutto è fatto. Restano da catalogare, sistemare, lasciare, le tracce del lungo cammino. (<a title="autore" href="http://ROSSANI"><strong>Ottavio Rossani</strong></a>)</p>
<p>Da questo libro, propongo alla lettura la seguente poesia, tratta dalla raccolta <em>Quaderno eroico</em> (1999-2005):</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ritornerò pellegrino</strong></p>
<p>Passano guerre, vendette – si sciolgono in ghiacciai,</p>
<p>vedo già desolata la terra!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Incontrerò le rondini fra poco il lidi tiepidi, e solari?</p>
<p>Ormai, lontano da cose indegne aspetto altro fuoco,</p>
<p>proverò altro inferno? È perenne altalena di gioia</p>
<p>e dolore, della consunzione è l’ultima stilla.</p>
<p>Sei bella e tremi, se ti tocco il viso, se lieto rivedo</p>
<p>la novella primavera. La città è estesa follia di silenzi</p>
<p>nella pioggia, quando creature, dementi nel gelo,</p>
<p>a dicembre, vanno tastando l’aria a Piazza Belvedere,</p>
<p>all’alba le teste tentennano – ritrovo il confine</p>
<p>nel pudore della tua intimità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi conforta il profumo</p>
<p>Delle mele.</p>
<p><strong>Ciro Vitiello</strong></p>
<p>Da <em>L’opera poetica</em> (vol. I) (Guida, 2012)</p>
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		<title>Domani a Verona si presenta il libro di Adriana Gloria Marigo “L’essenziale curvatura del cielo”</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 15:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavio.rossani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contemporanei italiani viventi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marigo A.]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Olivotto E.]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, sabato 4 maggio alle ore 18, a Verona, nella Libreria Bocù (vicolo Samaritana, Galleria Mazzini 1/B), presentazione della raccolta di poesia L&#8217;essenziale curvatura del cielo (La Vita Felice, 2012) di  Adriana Gloria Marigo. Con l’autrice dialoga il poeta Eros Olivotto. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domani, sabato 4 maggio alle ore 18, a Verona</strong>, nella Libreria Bocù (vicolo Samaritana, Galleria Mazzini 1/B), presentazione della raccolta di poesia <em>L&#8217;essenziale curvatura del cielo</em> (La Vita Felice, 2012) di<strong>  <a title="poeta" href="http://marigo">Adriana Gloria Marigo</a>. </strong>Con l’autrice dialoga il poeta<a title="poeta" href="http://Olivotto"><strong> Eros Olivotto</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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