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		<title>Maturità 2026, anniversari e ricorrenze da tenere d&#8217;occhio per l&#8217;esame</title>
		<link>https://corriereuniv.it/maturita-2026-anniversari-ricorrenze-esame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[anniversari e ricorrenze maturità]]></category>
		<category><![CDATA[guida alla maturità corriereuniv]]></category>
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		<category><![CDATA[maturità2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2026 calendario e storia offrono una miniera di spunti per la maturità: anniversari politici, culturali e scientifici che potrebbero ispirare tracce, analisi del testo e temi d’attualità.&#160; Perché gli anniversari contano alla maturità Ogni anno il MIUR e i media richiamano ricorrenze “tonde” per proporre riflessioni su memoria, identità, diritti, ambiente, tecnologia. Conoscerle ti [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026 calendario e storia offrono una miniera di spunti per la maturità: anniversari politici, culturali e scientifici che potrebbero ispirare tracce, analisi del testo e temi d’attualità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché gli anniversari contano alla maturità</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni anno il MIUR e i media richiamano ricorrenze “tonde” per proporre riflessioni su memoria, identità, diritti, ambiente, tecnologia. Conoscerle ti aiuta a collegare argomenti di letteratura, storia, filosofia e cittadinanza, costruendo temi più ricchi di riferimenti concreti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli anniversari, infatti, sono ottimi “ganci” per introdurre un elaborato: partire da una data simbolica per arrivare a problemi attuali come crisi climatica, disuguaglianze, guerre e trasformazioni digitali. Anche nei testi argomentativi o nei temi di attualità, citare l’anniversario giusto mostra attenzione al contesto storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le grandi date storiche e politiche</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026 si celebrano gli 80 anni della nascita della Repubblica Italiana, nata con il referendum istituzionale del 2 giugno 1946: un’occasione perfetta per ragionare su democrazia, Costituzione e partecipazione civica. Sempre sul fronte delle democrazie, il 4 luglio 2026 gli Stati Uniti festeggiano i 250 anni dalla Dichiarazione d’indipendenza, momento chiave nella storia dei diritti e delle rivoluzioni moderne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le ricorrenze della storia recente figura anche il Maxiprocesso di Palermo, di cui cadono i 40 anni dall’inizio: un evento centrale nella lotta alla mafia e nella riflessione su legalità e giustizia. Queste date possono diventare il punto di partenza per collegare storia, educazione civica e attualità, ad esempio parlando di corruzione, mafie e tutela dello Stato di diritto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cultura, letteratura e arte</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 è ricco di anniversari letterari: cadono i 100 anni dalla nascita di Dario Fo, protagonista del teatro politico e satirico italiano, e i 50 anni dalla morte della giallista Agatha Christie, regina del romanzo poliziesco. L’anno segna anche ricorrenze per autori come Grazia Deledda, Carlo Collodi e Luigi Pirandello, con anniversari legati a nascita, morte o pubblicazione di opere fondamentali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel campo dell’arte e della musica, si ricordano i 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe e di Miles Davis, simboli rispettivamente del cinema e del jazz del Novecento. A questi si affiancano gli anniversari di grandi musicisti e artisti come David Bowie, Mozart, Verdi, Monet e Jackson Pollock, che offrono spunti su innovazione, avanguardie e cultura di massa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scienza, ambiente e società</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancano neppure le ricorrenze legate a scienza, tecnologia e ambiente. Nel 2026 si ricordano i 140 anni dal brevetto della Benz Patent-Motorwagen di Karl Benz, considerata la prima automobile moderna, che apre riflessioni su rivoluzione industriale, mobilità e sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro riferimento importante è il compleanno del WWF, che nel 2026 compie 65 anni, richiamando i temi della tutela ambientale, della biodiversità e delle politiche green. In un contesto in cui il cambiamento climatico è spesso protagonista nelle tracce d’esame, questi anniversari possono aiutarti a introdurre dati e riflessioni sul rapporto tra uomo e natura.anniversarinazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come usare questi spunti nei temi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sfruttare al meglio anniversari e ricorrenze, puoi usarli in tre modi: come apertura del tema, come esempio nel corpo centrale o come riferimento finale per sintetizzare il senso storico di ciò che stai argomentando. Una buona strategia è sceglierne pochi ma significativi, legandoli a ciò che hai studiato in classe, invece di elencarne molti senza approfondirli.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, in un tema su democrazia e partecipazione potresti partire dagli 80 anni della Repubblica Italiana e dai 250 anni dell’indipendenza USA; in uno sull’ambiente, dal compleanno del WWF; in uno su arte e impegno civile, dagli anniversari di Dario Fo o dei grandi musicisti che hanno segnato la cultura del Novecento. Così le date del calendario 2026 smettono di essere semplici numeri e diventano strumenti per dare profondità e attualità ai tuoi elaborati.&nbsp;</p>
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		<title>Maturità 2026, tutte le novità: 4 materie per 5 commissari</title>
		<link>https://corriereuniv.it/maturita-2026-tutte-le-novita-4-materie-per-5-commissari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Vesperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Maturità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 18 giugno, ore 8:30, inizia la Maturità, è così che il ministro Giuseppe Valditara ha ribattezzato l&#8217;esame di Stato, nome voluto dalla riforma Berlinguer. La novità più importante è che all’orale non si porteranno più tutte le materie, ma solo quattro: le due degli scritti, più altre due a scelta del ministro. Al classico quest’anno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Giovedì 18 giugno, ore 8:30, inizia la Maturità, è così che il ministro Giuseppe Valditara ha ribattezzato l&#8217;esame di Stato, nome voluto dalla riforma Berlinguer. La novità più importante è che <strong>all’orale non si porteranno più tutte le materie, ma solo quattro</strong>: le due degli scritti, più altre due a scelta del ministro. Al classico quest’anno toccano italiano e latino, matematica e storia. Allo scientifico italiano, matematica, storia e scienze naturali, e così via. Somiglia alla maturità post Sessantotto, con la differenza che allora le materie si sapevano ad aprile, mentre il ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito le ha rese note già a fine gennaio. Il rischio che da febbraio gli studenti abbiano cominciato a trascurare tutte le altre materie è evidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Commissione e punteggio finale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la commissione sarà più snella (e meno onerosa per le casse dello Stato, anche se Valditara aveva promesso un adeguamento delle indennità di cui per ora non c&#8217;è traccia):<strong> invece dei soliti sette docenti, il candidato se ne troverà davanti solo 5: due membri interni, due esterni, più il presidente anch’egli esterno</strong>. Resta il fatto che d&#8217;ora in poi i commissari hanno le mani legate: il prof di latino non può fare domande di greco, quello di matematica non può chiedere fisica, dalla storia non si può sconfinare nella filosofia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come già in passato il voto finale resta composto dalla media dei voti dell&#8217;ultimo triennio (massimo 40 punti su 100) e dal risultato dei due scritti e dell&#8217;orale: i commissari hanno a disposizione fino a 20 punti per valutare ciascuna delle tre prove (60 punti in tutto). All&#8217;orale, però, da quest&#8217;anno c&#8217;è una novità assoluta. Per la prima volta verrà valutato anche<strong> </strong>&#8220;<strong>il grado di maturazione personale</strong>&#8220;: non solo quello che uno sa e che ha dimostrato di saper fare con quel che sa, ma anche chi è. Una pretesa che ha suscitato diverse perplessità tra gli esperti sia per la pretesa di valutare la persona, sia perché il voto di Maturità così strutturato rischia di diventare ancora più discrezionale di quanto già sia e quindi inservibile come criterio di ammissione all’università (anche se per chi va a studiare all’estero conta, eccome).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo indicatore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo indicatore di maturità (con la emme minuscola) può valere da un minimo di mezzo punto a un massimo di 5, così prevede la nuova griglia di valutazione dell’orale: <strong>da 0,5 a 1</strong> se il candidato ha raggiunto &#8220;un grado di maturazione molto parziale e un livello di autonomia e responsabilità incompleto&#8221;; <strong>da 1,5 a 2,5</strong> se &#8220;necessita di guida e di supporto per gestire scelte e responsabilità&#8221;; <strong>da 3 a 3,5</strong> se &#8220;è in grado di assumere decisioni autonome e gestire con sicurezza scelte personali&#8221;, <strong>da 4 a 4,5</strong> se &#8220;è capace di riflettere criticamente sulle proprie scelte&#8221; e infine<strong> 5</strong>, &#8220;se ha raggiunto un elevato grado di maturazione, autonomia e responsabilità&#8221; al punto da poter &#8220;essere di esempio&#8221; agli altri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">No scena muta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto al passato, il cui la condotta contava solo in caso di insufficienza perché col 5 non si è ammessi all&#8217;esame, ora è diventata determinante. Chi prende 6 in pagella deve portare all&#8217;orale un elaborato di &#8220;cittadinanza attiva e solidale&#8221;. Coerentemente con la stretta sul comportamento, da quest’anno è <strong>tolleranza zero anche con chi decide di fare scena muta all’orale per protesta,</strong> come era successo in un paio di scuole l’anno scorso. D’ora in poi <strong>l’esame sarà ritenuto valido &#8220;solo se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove</strong>&#8220;. Se qualcuno aveva in mente di boicottare di nuovo l’esame è meglio che si ricreda: anche se con i crediti maturati nel triennio più il punteggio raggiunto nelle due prove scritte in teoria avrebbe la promozione in tasca, sarà automaticamente bocciato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colloquio orale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il colloquio partirà da una &#8220;breve riflessione del candidato sul proprio percorso personale&#8221;, anche alla luce del cosiddetto &#8220;Curriculum dello studente&#8221;: un documento digitale che riporta le informazioni relative all&#8217;intero percorso scolastico di ciascun candidato, ma anche eventuali attività svolte fuori da scuola (corsi di musica, sport, certificazioni linguistiche, volontariato). Nell’ordinanza di Maturità è scritto che si terrà conto anche di &#8220;azioni particolarmente meritevoli&#8221;, purché siano documentate nel Curriculum. Insomma il candidato si presenterà all&#8217;orale come a un colloquio di lavoro, potendo contare su un cv più o meno forte a seconda dei meriti, delle capacità, dell&#8217;intraprendenza personali ma anche, inevitabilmente, delle possibilità di partenza: economiche e familiari. Durante il colloquio verrà data nuova enfasi anche alle attività di <strong>alternanza scuola-lavoro</strong>, che sempre per volontà di Valditara tornano a essere chiamate così. E anche all&#8217;<strong>educazione civica</strong>.</p>



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		<title>Milano-Bicocca, nuove linee guida per conciliare studio, genitorialità e caregiving: più diritti e servizi per studentesse e studenti</title>
		<link>https://corriereuniv.it/milano-bicocca-linee-guida-studio-genitorialita-caregiving-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:22:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dai parcheggi riservati agli spazi dedicati, dalle agevolazioni didattiche alla priorità di accesso nei punti di ristoro o nei servizi universitari, l’ateneo ha presentato le “Linee guida per la conciliazione studio, genitorialità e caregiving”. Il rettore Orlandi: «L’ateneo rafforza il proprio impegno a garanzia del diritto allo studio»&#160; Posteggi riservati nei parcheggi dell’ateneo. Spazi, uno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dai parcheggi riservati agli spazi dedicati, dalle agevolazioni didattiche alla priorità di accesso nei punti di ristoro o nei servizi universitari, l’ateneo ha presentato le “Linee guida per la conciliazione studio, genitorialità e caregiving”. Il rettore Orlandi: «L’ateneo rafforza il proprio impegno a garanzia del diritto allo studio»&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Posteggi riservati </strong>nei parcheggi dell’ateneo. <strong>Spazi</strong>, uno per ogni area del campus, <strong>dedicati all’allattamento</strong> e alla cura dei bambini più piccoli, con poltrona, lavabo e fasciatoio. <strong>Priorità di accesso </strong>presso bar e mense universitarie, segreterie e rete dei servizi di orientamento. <strong>Agevolazioni didattiche</strong>, appelli d’esame straordinari per le studenti con gravidanze a rischio e <strong>contributi economici</strong> ad hoc. Sono alcune delle misure contenute nelle <strong>“Linee guida per la conciliazione studio, genitorialità e caregiving”</strong> dell’<strong>Università di Milano-Bicocca</strong>, presentate oggi dal rettore <strong>Marco Emilio Orlandi</strong>, dal direttore generale <strong>Cristiano Nicoletti</strong>, dalla prorettrice alle Pari opportunità e alle Diversità, <strong>Sveva Magaraggia</strong>, e dal prorettore ai Rapporti con il Sistema Sanitario e alla Salute, <strong>Giuseppe Carrà</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <strong>piano di sostegno </strong>alla genitorialità (0-6 anni), alla maternità e alla paternità e all’assistenza dei familiari che guarda all’intera popolazione studentesca di Milano-Bicocca. Un <strong>quadro di riferimento delle azioni strategiche e degli interventi </strong>che l’Università già mette o metterà in campo nei prossimi anni accademici per supportare le e gli studenti nel loro percorso familiare e universitario. «L’ateneo riconosce che la gravidanza, l’allattamento, l’esercizio della responsabilità genitoriale, comprese le situazioni di adozione e affido, possono incidere sul percorso formativo e <strong>intende promuovere condizioni che consentano la piena partecipazione alla vita universitaria,</strong> prevenendo situazioni di svantaggio o discriminazione», si legge nella Premessa delle Linee guida. Misure di sostegno e flessibilità sono previste anche per le e gli studenti caregiver, «che hanno necessità di <strong>conciliare il proprio percorso formativo con un importante impegno di cura quotidiano</strong>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Con l&#8217;adozione di queste linee guida dedicate a chi ha responsabilità di cura – dichiara il rettore dell’ateneo, Marco Emilio Orlandi – <strong>l&#8217;Università di Milano-Bicocca rafforza il proprio impegno a garanzia del diritto allo studio</strong>. È un intervento che si affianca alla recente estensione della no tax area e alle iniziative sul fronte dell&#8217;abitare e del benessere studentesco. Il dovere di un ateneo pubblico è proprio questo: lavorare per rimuovere le barriere economiche, logistiche o personali che possono ostacolare il percorso universitario».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dotarci di questi strumenti – afferma la prorettrice alle Pari opportunità e alle Diversità, Sveva Magaraggia – significa dire alla nostra comunità che <strong>la cura ha cittadinanza nello spazio pubblico</strong>, e che le e gli studenti non devono lasciare fuori dal nostro ateneo una parte della propria vita per essere riconosciuti come studenti legittimi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L’Università di Milano Bicocca declina la <strong>promozione della salute e del benessere dei propri studenti soprattutto nelle circostanze più cruciali della loro esistenza</strong> – aggiunge il prorettore ai Rapporti con il Sistema Sanitario e alla Salute, Giuseppe Carrà – affinché congiunture specifiche non rappresentino un ostacolo alle aspirazioni formative di quanti conservano motivazione e impegno riguardo al percorso di studio».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le misure previste figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Agevolazioni didattiche come la giustificazione delle assenze dovute a visite prenatali o visite mediche di figli e familiari e per pratiche di affido o adozione e la definizione di modalità alternative di erogazione delle ore di lezione</li>



<li>Ricevimenti in fasce orarie diverse da quelle standard o anche da remoto</li>



<li>Precedenza e micro-flessibilità negli esami e nelle sessioni di laurea</li>



<li>Contribuzione economica dedicata, ad esempio la sospensione temporanea della carriera accademica senza obbligo di versamento del diritto fisso di ricognizione. Verrà istituito un tavolo di lavoro per la riduzione della contribuzione studentesca per genitori e caregiver (a partire dall’anno accademico 2027-2028)</li>



<li>“Percorso UniCare” per garantire priorità di accesso presso bar e mense dell’Università, Segreteria Studenti e servizi di supporto all’orientamento, posteggi dedicati nei parcheggi di ateneo per le studenti in stato di gravidanza</li>



<li>Spazi dedicati come lo Sportello unico genitorialità e caregiving familiare presso lo spazio<a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=A%3dNdNYRc%268%3dY%26A%3daTe%26B%3dYQe%26H%3dEFRCP_Dypw_Oi_Exox_Om_Dypw_NnJTI.SAF9Gy.FF_Pnzl_ZcPFS1FwP2_Om1m_YbQ2OHGMF-ERHA1LGF-1-JxRDCxQ5_Pnzl_ZcA5Qx95J6Qw-C-1Pw-QC8LGB-95LzIGQ6L0%26B%3d0RETzY.0CG%26FE%3dYSeP%26RF%3dYVZSgRhVXVaPZU%26F%3dRYODRaNYWAwcTdU9x8w0xAxh3gPc29Mb1XVdTeyBRdy0NCzd2fxDSeSAxfOBPbPaOeQc&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"> B.Inclusion</a> per la gestione della modulistica e delle autocertificazioni e per l’assistenza su contribuzioni, borse di studio, sospensioni, servizi; la Sala Allattamento e Coccole, con poltrona, lavabo e fasciatoio per studenti in gravidanza e genitori; Quiet Space: spazio per brevi momenti di relax (in diversi edifici del campus)</li>



<li>Supporto psicologico e per l’orientamento, con corsia preferenziale di accesso ai<a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=A%3dMa4YQZ%26n%3dY%260%3dX0e%26A%3dV7e%26G%3dBvRBM_tyot_5i_DuUx_Nj_tyot_4nIQy.S0CoGx.Cv_PmwR_ZbMvSzCcP1_LS1l_VHQ1LxGLC-uRG8gLFC-g-JwOtCwNk_PmwR_Zb6kAA7e9-ALkC0Nc_PmwR_ZbMgPHC2G-ALkC0NcK1HvM%26z%3dGwQH74.L1N%26kQ%3dMZ0b%26FM%3d4hNZBdVc3hOW5g%264%3ddgDRdd9w5cD1c4dUZ9hUZ4d2dfByUACRZfCRZ00za40xX8cxV6hQc6DwdhawdeC20c9w&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"> Servizi di Orientamento di Milano-Bicocca</a>,<a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=3%3dIaHQMZ%262%3dQ%266%3dXNW%267%3dVKW%26C%3dB0J8M_8qkt_Ia_0uip_Jj_8qkt_HfEQC.K6C39t.C0_Hiwf_RX505695_Hiwf_RXI87sHyPH5F97Hu_Hiwf_RXI9IwLB1BI897-JqH1-I6F7L0K6C01_0uip_JjsE6MABwHF5-yLqJCC05-AO6F7L0E-sF21-y949BI89sFyJs%268%3d3KAPsR.690%269A%3dULXL%261s5qN9%3dRRVLZNdOQRWISQ%26B%3dqYQWPSMZJVNXH4J0NTLUP5tdJ3QUIVIYsYKdL5I5t2LcGTL9KTx0rRv8tYsWrVwY&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"> Consulenze per supporto alla genitorialità</a> </li>



<li>Eventi informativi per studenti genitori sui servizi territoriali e gruppi di mutuo supporto</li>



<li>Servizi per bambini e bambine quali<a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=3%3d7dEQAc%26y%3dQ%26t%3daKW%26u%3dYHW%261%3dE7JvP_5qYw_Fa_xxfp_8m_5qYw_Ef3T0.KtFz9h.F7_HWzc_RLP23oB71_xxfp_8m65xSvPo-IvDl81Po8_5qYw_Ef2B17u-813nF2%264%3dsR6LiY.15z%26F6%3dQBeG%26Jy%3dYMRBgIZEXMS9ZL%268%3d8ZDVAan59aL1iCr6B0LX0fH3BBG4Afq1DaF5EfHW0bJXicD61g8n8en3EAnViCKX0YnQ&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"> “Vengo anch’io”</a> (accoglienza di bambini e bambine da 0 a 6 anni con formula flessibile a ore, pensata per coprire le esigenze temporanee o le emergenze);<a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=7%3dNeDURd%26x%3dU%26A%3dbJa%26B%3dZGa%26H%3dF6NCQ_4upx_Ee_Eyet_On_4upx_Djy9y66Lu66A17z9.uN_Eyet_OnzC1M_4upx_Dj%261%3dK7MIAD.H2R%26uM%3dNdJX%26GQ5x9m%3dDdOdLZWgCdPaEc%265%3ddHdSDqXP9qa2hm9NDp9PcC5TCq5P9C0QDDbVfq9OdLa20o8SBp92CKZRDHd2CJ8S&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"> Nido Bambini Bicocca</a> e<a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=7%3dIWBUMV%26v%3dU%266%3dTHa%267%3dREa%26C%3d84N8I_2ukp_Ce_0qct_Jf_2ukp_Bjt1w61Ds613y7u1.sN_0qct_Jf37CEv5_0qct_Jf%26n%3dGCI67J..DoN%261I%3dAZPT%265s1k4M%3dJZBZRVJcIZCWKY%26r%3d9KTF8QUI7L3J8wXHWLSBbxZpUR4AcMXlYvYmWJVl9KVIWwXF6sWEcP1J6RSoZP1p&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"> Scuola dell’Infanzia Bambini Bicocca</a> e<a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=5%3d1WCS5V%26w%3dS%26n%3dTIY%26o%3dRFY%26u%3d85LpI_3sSp_Dc_rqdr_2f_3sSp_ChwM8.Mn9xAb.95_JQsa_TFIz5i553_rqdr_2f47rLtRi-BtFf1yRi1_3sSp_Chs36Gl1-oAn6lFz9l%266%3dmK4NcR.y7t%2694%3dS6XE%26Ls%3dRKT6ZGb9QKU3SJ%260%3dbXC83YCXbZK4b2nSaVDSeZJZ2Xq68XGbf6n59XG865EX3a1ld4F4cYGXfZGU9Uq4b6CW&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"> centro estivo mese di luglio</a>; Tariffe agevolate per i<a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=A%3dHcDYLb%26x%3dY%265%3dZJe%266%3dXGe%26B%3dD6R7O_4yjv_Ei_9wex_Il_4yjv_DnDS9.9tO.7LzIu0.zP_4yjv_Dn0A4TzVu_Phyb_ZW9mK7Q5-C0PuTz%260%3dyS0Ro9r7mZ.5A6%26G0%3dWHfK%26P5%3dZQXHhMfKYQYEaP%26D%3dqCvBLhMXHgK0DYI7JcIWGfLWFdwYFeuAIcLdqCwYFetfECK8LfH9CdscqeNfnCI7&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"> centri estivi</a></li>



<li><a href="https://customer72157g.musvc2.net/e/tr?q=5%3dNZBSRY%26v%3dS%26A%3dWHY%26B%3dUEY%26H%3dA4LCL_2sps_Cc_Etcr_Oi_2sps_BhJP7.MABwAy.B4_JnvZ_Tc447A8y_JnvZ_TcLkDHMo-7-FBmME80Rx_Kaum_UPLHMoDx-7oD94-339N47_Etcr_OizJ2Ls66H-33AB43EBy%266%3d0N3NzU.x7G%26B3%3dSSaD%26LF%3dUJTScFbVTJUPVI%260%3dRUpY27pX2TlYQaJ3x4kX2apVR6DT1YlayVIaS4oSOZp81WIXy4DaQWD4TTI6SaF6xWJ7&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt">Counselling Ostetrico</a> presso il Presidio Sanitario per studenti in stato di gravidanza</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Queste Linee guida sono una iniziativa che Milano-Bicocca ha voluto dedicare alla propria comunità alla vigilia del suo <strong>28° compleanno</strong>, che sarà celebrato, domani, mercoledì 10 giugno, con una giornata, divisa in due momenti, dedicata alla scienza che verrà e alla musica, dal titolo <strong>“Shaping the future”</strong>. Alle ore 11 (Auditorium “Guido Martinotti”, Edificio U12, via Vizzola 5, Milano), introdotti dal rettore Marco Emilio Orlandi,<strong> giovani professori e professoresse, ricercatori e ricercatrici, studenti presenteranno la loro idea di futuro</strong>, partendo dalla loro esperienza e dal loro legame con Milano-Bicocca. Un percorso di pannelli espositivi darà spazio ai loro volti e alle loro visioni del futuro. Subito dopo <strong>si esibirà la cantautrice Arisa</strong> che interpreterà suoi brani e dialogherà con il giornalista del Corriere della Sera, <strong>Andrea Laffranchi</strong>. A seguire, rinfresco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle ore 18 (Auditorium “G. Martinotti”, Edificio U12, via Vizzola 5, Milano) spazio ancora alle idee e ai progetti di giovani professori e professoresse, ricercatori e ricercatrici, e studenti seguiti dal secondo momento musicale, con il cantautore <strong>Paolo Jannacci </strong>e il suo concerto <strong>“Piano Solo”</strong>.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://corriereuniv.it/milano-bicocca-linee-guida-studio-genitorialita-caregiving-studenti/">Milano-Bicocca, nuove linee guida per conciliare studio, genitorialità e caregiving: più diritti e servizi per studentesse e studenti</a> proviene da <a href="https://corriereuniv.it">CorriereUniv</a>.</p>
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		<title>Bernini firma decreto con modalità delle prove di ammissione ad Architettura</title>
		<link>https://corriereuniv.it/bernini-firma-decreto-con-modalita-delle-prove-di-ammissione-ad-architettura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Vesperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 06:07:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha definito le modalità e i contenuti per l&#8217;accesso ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico per la formazione di Architetto per l&#8217;anno accademico 2026-2027. Il decreto è consultabile tramite il portale del Ministero al link: https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale- n-706-del-04-06-2026 Ciascuna università, nell&#8217;ambito della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha definito le modalità e i contenuti per l&#8217;accesso ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico per la formazione di Architetto per l&#8217;anno accademico 2026-2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto è consultabile tramite il portale del Ministero al link: https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale- n-706-del-04-06-2026 Ciascuna università, nell&#8217;ambito della propria autonomia, per meglio valutare la preparazione dei candidati potrà predisporre la prova di ammissione in una o più sessioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La selezione prevede la soluzione di 50 quesiti con 5 opzioni di risposta e di cui una sola corretta. Il tempo massimo a disposizione dei candidati è di 100 minuti. Dei 50 quesiti, 10 domande riguarderanno la capacità di comprendere un testo, 10 ragionamento logico, 10 saranno di storia (compresa storia dell&#8217;arte), 10 su disegno e rappresentazione, e le restanti 10 su fisica e matematica. Il punteggio massimo potrà essere di 50 punti per prova: ad ogni risposta esatta sarà attribuito 1 punto; zero punti sono previsti per le risposte omesse e meno 0,25 punti saranno assegnati per ogni risposta errata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La data delle selezioni, le modalità per potersi candidare e quelle per lo svolgimento delle prove, il numero dei posti disponibili saranno indicati nei bandi che verranno predisposti dai singoli atenei &#8211; e che verranno pubblicati sui siti ufficiali delle università -. Le prove di ammissione dovranno essere organizzate dagli atenei non oltre la data del 30 settembre 2026. I posti complessivi disponibili a livello nazionale per i corsi di laurea in Architettura saranno definiti con un successivo decreto ministeriale.</p>



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		<title>Quanto dureranno le vacanze estive? Ecco il calendario dei rientri a scuola</title>
		<link>https://corriereuniv.it/quanto-dureranno-le-vacanze-estive-ecco-il-calendario-dei-rientri-a-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Vesperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 06:04:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per qualcuno la vacanza dalla scuola è già una realtà, per altri è questione di poche ore, ma per tutti c&#8217;è una certezza: chi non ha esami non vedrà i banchi per almeno tre mesi. Certo, c&#8217;è il Piano Scuola Estate per finanziare progetti di apertura estiva degli istituti &#8211; a livello nazionale &#8211; e la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per qualcuno la vacanza dalla scuola è già una realtà, per altri è questione di poche ore, ma per tutti c&#8217;è una certezza: <strong>chi non ha esami non vedrà i banchi per almeno tre mesi</strong>. Certo, c&#8217;è il Piano Scuola Estate per finanziare progetti di apertura estiva degli istituti &#8211; a livello nazionale &#8211; e la sperimentazione della regione Emilia-Romagna, che vorrebbe garantire un <strong>tempo supplementare agli studenti più piccoli</strong> nella prima metà di settembre, ma si tratta di iniziative a macchia di leopardo e su base volontaria. Quindi, per la maggior parte degli studenti italiani si spalanca un&#8217;autostrada di tempo libero che <strong>durerà tra le 12 e le 13 settimane</strong>, contro le 10 della Spagna, le 8 della Francia e le 6 della Germania. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quando si ritornerà sui banchi? A seguito delle verifiche sui calendari ufficiali deliberati dalle varie Regioni, il quadro del rientro è ormai delineato in tutta Italia. Come da tradizione, il rientro in classe non avverrà nello stesso giorno per tutti, ma sarà scaglionato per gran parte del mese di settembre. Ad aprire le danze, come consuetudine, saranno gli studenti dell&#8217;Alto Adige, seguiti a ruota da Veneto, Trentino e Valle d&#8217;Aosta. Gli ultimi a mettersi lo zaino in spalla, invece, saranno i ragazzi pugliesi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco il calendario completo del primo giorno di scuola, raggruppato per data:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Lunedì 7 settembre 2026: Provincia autonoma di&nbsp;<strong>Bolzano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Giovedì 10 settembre 2026: Provincia autonoma di&nbsp;<strong>Trento, Valle d&#8217;Aosta e Veneto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &#8211; Lunedì 14 settembre 2026: <strong>Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Martedì 15 settembre 2026:&nbsp;<strong>Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Mercoledì 16 settembre 2026:&nbsp;<strong>Abruzzo, Basilicata e Sardegna</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Giovedì 17 settembre 2026:&nbsp;<strong>Puglia</strong>.</p>



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		<title>Maturità 2026, fra dieci giorni la prima prova</title>
		<link>https://corriereuniv.it/maturita-2026-tutto-sulla-prima-prova-di-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 09:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[maturità 2026]]></category>
		<category><![CDATA[maturità Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[prima prova maturità]]></category>
		<category><![CDATA[tema di italiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corriereuniv.it/?p=160584</guid>

					<description><![CDATA[<p>La prima prova scritta sarà, come da tradizione, quella che aprirà ufficialmente la maturità 2026 e si terrà giovedì 18 giugno, pronti in aula per le 8 e 30. Per migliaia di studenti rappresenta il primo vero impatto con l’Esame di Stato: sei ore davanti a un foglio bianco, una traccia ministeriale uguale in tutta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima prova scritta sarà, come da tradizione, quella che aprirà ufficialmente la maturità 2026 e si terrà giovedì 18 giugno, pronti in aula per le 8 e 30. Per migliaia di studenti rappresenta il primo vero impatto con l’Esame di Stato: sei ore davanti a un foglio bianco, una traccia ministeriale uguale in tutta Italia e la necessità di dimostrare non soltanto conoscenze scolastiche, ma anche capacità di ragionamento, scrittura e riflessione personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prova di italiano continua infatti a essere una delle più importanti dell’intero esame perché è l’unica realmente comune a tutti gli indirizzi scolastici. Non conta soltanto conoscere autori e argomenti studiati durante l’anno. La commissione valuterà soprattutto la capacità dello studente di costruire un discorso chiaro, coerente e ben argomentato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per il 2026 le tracce saranno predisposte direttamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e verranno aperte contemporaneamente in tutte le scuole italiane la mattina dell’esame. Gli studenti avranno a disposizione sei ore per completare la prova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima prova servirà a verificare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>padronanza della lingua italiana;</li>



<li>capacità argomentativa;</li>



<li>comprensione e analisi dei testi;</li>



<li>riflessione critica;</li>



<li>capacità di collegamento tra temi diversi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le tracce saranno suddivise nelle tre tipologie già utilizzate negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tipologia A riguarderà l’analisi e interpretazione di un testo letterario italiano. Gli studenti dovranno comprendere, contestualizzare e commentare un brano poetico o narrativo, dimostrando conoscenze linguistiche e capacità interpretative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tipologia B sarà dedicata all’analisi e produzione di un testo argomentativo. In questo caso verrà richiesto di sviluppare una riflessione partendo da un testo proposto dal Ministero, costruendo una tesi personale sostenuta da argomentazioni coerenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tipologia C, infine, riguarderà la riflessione critica su temi di attualità. È la traccia che più si avvicina al “vecchio tema”, perché chiede allo studente di sviluppare un ragionamento personale su argomenti contemporanei, sociali o culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni il Ministero ha privilegiato tracce capaci di collegare cultura umanistica e attualità. Per questo motivo, oltre allo studio tradizionale, può essere utile seguire il dibattito pubblico, leggere quotidiani, approfondimenti e analisi sui grandi temi contemporanei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli argomenti che potrebbero tornare centrali nella maturità 2026 ci sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>intelligenza artificiale e scuola;</li>



<li>conflitti internazionali;</li>



<li>ambiente e sostenibilità;</li>



<li>giovani e salute mentale;</li>



<li>social network e comunicazione;</li>



<li>cittadinanza e partecipazione democratica.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli errori più frequenti è iniziare subito a scrivere senza organizzare il testo. Una buona scaletta iniziale permette invece di gestire meglio il tempo, evitare ripetizioni e costruire un ragionamento più efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il lessico sarà molto importante. Non servono parole difficili o frasi artificiose: la commissione premia soprattutto chiarezza, precisione e capacità di esprimere idee in modo maturo e ordinato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima prova, quindi, non misura soltanto quanto uno studente abbia studiato. Misura anche la sua capacità di riflettere, interpretare la realtà e comunicare in modo consapevole.</p>
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		<title>Università di Torino, tasse più alte per gli studenti stranieri. &#8220;Si pagherà in base al Pil del Paese di provenienza&#8221;</title>
		<link>https://corriereuniv.it/universita-di-torino-tasse-piu-alte-per-gli-studenti-stranieri-si-paghera-in-base-al-pil-del-paese-di-provenienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Vesperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corriereuniv.it/?p=160582</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fino a pochi giorni fa se eri uno studente straniero si pagavano mille euro l’anno per studiare a Torino, senza distinzioni. Ora invece gli universitari internazionali avranno (quasi) le stesse tasse degli italiani. È questa la frase che nei giorni scorsi ha attraversato il Senato accademico dell’Università durante l’approvazione della modifica al regolamento sulla tassazione. Una revisione che riguarda migliaia di iscritti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corriereuniv.it/universita-di-torino-tasse-piu-alte-per-gli-studenti-stranieri-si-paghera-in-base-al-pil-del-paese-di-provenienza/">Università di Torino, tasse più alte per gli studenti stranieri. &#8220;Si pagherà in base al Pil del Paese di provenienza&#8221;</a> proviene da <a href="https://corriereuniv.it">CorriereUniv</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Fino a pochi giorni fa se eri uno studente straniero si pagavano <strong>mille euro l’anno per studiare a Torino</strong>, senza distinzioni. Ora invece gli <strong>universitari internazionali</strong> avranno (quasi) <strong>le stesse tasse degli italiani</strong>. È questa la frase che nei giorni scorsi ha attraversato il <strong>Senato accademico dell’Università</strong> durante l’approvazione della <strong>modifica al regolamento sulla tassazione</strong>. Una revisione che riguarda migliaia di iscritti arrivati sotto la Mole dall’estero e che punta a correggere un sistema considerato ormai poco equilibrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La contribuzione degli internazionali viene calcolata non sulla base dell’Isee (come per chi vive da tempo in Italia), ma del <strong>Pil pro capite del Paese di provenienza</strong>. Un modello introdotto da Unito (diffuso in gran parte degli atenei d’Italia) negli ultimi anni per superare il sistema degli Isee parificati. In pratica, l’Università prende come riferimento il <strong>reddito medio del Paese d’origine</strong> e applica una <strong>fascia contributiva corrispondente</strong>. <strong>Più il Paese è ricco, più aumentano le tasse</strong>. Ma, nonostante questo principio, le rette risultavano comunque quasi sempre <strong>inferiori rispetto a quelle pagate dagli italiani</strong> con condizioni economiche analoghe. Anche per chi proveniva da Paesi ricchissimi come il Qatar, dove il reddito medio pro capite sfiora i 100 mila euro. Un reddito che per chi risiede a Torino da tempo avrebbe richiesto un esborso di circa 3 mila euro ma che invece per gli internazionali si fermava a mille. Le distorsioni, quindi, non mancavano. Un ragazzo proveniente dagli Stati Uniti, Paese con un Pil pro capite superiore ai 60 mila euro annui, pagava fino a oggi mille euro di tasse universitarie, contro gli almeno 1.500 richiesti a un italiano con un reddito equivalente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo regolamento dell&#8217;Ateneo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il nuovo regolamento <strong>scatteranno gli aumenti</strong>. Sono circa ottanta gli iscritti che subiranno il rincaro maggiore: passeranno <strong>da mille a 1.500 euro annui</strong>. Provengono da Stati Uniti, Irlanda, Danimarca, Lussemburgo, Svizzera, Paesi Bassi, Norvegia e San Marino. Ma gli aumenti interesseranno anche le fasce intermedie. Chi arriva da Paesi con un Pil pro capite compreso tra 26 e 34 mila euro pagherà <strong>non più 500 ma 600 euro all’anno</strong>. È il caso, per esempio, di Russia, Lettonia, Grecia, Bulgaria e Turchia. Resteranno invece sostanzialmente invariate le contribuzioni per chi proviene da Paesi con Pil pro capite inferiore ai 24 mila euro annui. In questa fascia le tasse continueranno a essere intorno ai 300 euro. Vi rientrano Iran, con circa 900 iscritti, la comunità internazionale più numerosa di Unito, ma anche Marocco e Albania. La riforma riguarda non solo chi risiede all’estero e sceglie Torino per studiare, ma anche chi vive in Italia e ha il nucleo familiare, da cui dipende economicamente, residente in un altro Paese. Una platea ampia che coinvolge la grande maggioranza dei circa 6 mila internazionali iscritti a Unito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È una riflessione che nasce da lontano&#8221;, spiega <strong>Alessandro Mengozzi</strong>, professore e <strong>presidente della commissione didattica del Senato accademico</strong>. &#8220;Già l’anno scorso i rappresentanti degli studenti avevano chiesto di allineare maggiormente la contribuzione internazionale a quella italiana. Abbiamo osservato cosa avviene negli altri atenei e costruito un modello coerente&#8221;. Mengozzi sottolinea anche la difficoltà del sistema precedente: &#8220;L’Isee certificato era una procedura molto onerosa in termini di tempo e denaro. In alcuni casi si finiva per spendere più per ottenere la documentazione che per pagare la tassazione universitaria stessa&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancano però le criticità. &#8220;Qualcuno ha osservato che <strong>persone provenienti dallo stesso Paese possono avere situazioni economiche molto diverse</strong>&#8220;, aggiunge il docente. &#8220;È vero, ma continueremo a monitorare. In ogni caso una larga parte degli internazionali resterà nelle fasce più basse perché proviene da Paesi con redditi medi inferiori&#8221;.<br>Anche perché, come spiega il <strong>vicerettore alla didattica Matteo Milani</strong>, &#8220;dal punto di vista complessivo gli incassi per l’Università non cambieranno. Il punto centrale non è aumentare le entrate, ma <strong>rendere il sistema più equo</strong>&#8220;.</p>



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		<title>Maturità 2026, prima prova: come scrivere un elaborato che prenda un voto alto</title>
		<link>https://corriereuniv.it/maturita-2026-prima-prova-come-scrivere-tema-voto-alto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:51:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[maturità 2026]]></category>
		<category><![CDATA[maturità di Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[prima prova maturità]]></category>
		<category><![CDATA[tema d'italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti studenti pensano che per prendere un buon voto alla prima prova basti conoscere bene l’argomento della traccia. In realtà il tema di italiano valuta molto più della semplice preparazione scolastica. La commissione osserva soprattutto la capacità di costruire un ragionamento chiaro, coerente e personale, utilizzando un linguaggio corretto e una struttura efficace. Un buon [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti studenti pensano che per prendere un buon voto alla prima prova basti conoscere bene l’argomento della traccia. In realtà il tema di italiano valuta molto più della semplice preparazione scolastica. La commissione osserva soprattutto la capacità di costruire un ragionamento chiaro, coerente e personale, utilizzando un linguaggio corretto e una struttura efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un buon tema non deve sembrare un insieme di frasi messe una dopo l’altra. Deve avere una direzione precisa. Per questo motivo uno degli aspetti più importanti è la progettazione iniziale del testo. Molti maturandi commettono l’errore di iniziare subito a scrivere, presi dall’ansia o dalla paura di perdere tempo. In realtà dedicare i primi minuti alla costruzione di una scaletta può fare la differenza tra un elaborato confuso e uno davvero efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di iniziare è fondamentale leggere attentamente la traccia, individuando parole chiave, richieste precise e obiettivo del testo. Spesso gli errori più gravi nascono proprio da una comprensione superficiale della consegna. Uscire fuori tema o affrontare soltanto in parte l’argomento penalizza molto il voto finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver analizzato la traccia è utile costruire una struttura semplice ma ordinata. Un buon tema dovrebbe sempre avere tre parti fondamentali: introduzione, sviluppo e conclusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’introduzione serve a presentare il tema e a introdurre il ragionamento. Non deve essere troppo lunga né eccessivamente generica. Frasi troppo astratte o formule standard rischiano di rendere il testo impersonale. Meglio entrare subito nell’argomento con chiarezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sviluppo rappresenta il cuore del tema. È qui che bisogna dimostrare capacità argomentativa, collegamenti culturali e riflessione personale. Gli esempi sono molto importanti, ma devono essere pertinenti e coerenti con il discorso. Citare libri, fatti storici, attualità o riferimenti culturali può aiutare a rendere il testo più ricco, ma senza trasformarlo in un elenco di nozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il linguaggio ha un peso fondamentale. La commissione non cerca parole difficili o frasi complicate a tutti i costi. Conta molto di più la precisione. Un lessico semplice ma corretto funziona meglio di un linguaggio artificioso o costruito. Bisogna evitare ripetizioni, espressioni troppo colloquiali e periodi eccessivamente lunghi che rischiano di diventare confusi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione, infine, non dovrebbe limitarsi a riassumere quanto già scritto. È il momento in cui lasciare una riflessione finale personale, capace di chiudere il discorso in modo credibile e maturo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli errori più frequenti ci sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>scrivere senza scaletta;</li>



<li>fare periodi troppo lunghi;</li>



<li>ripetere gli stessi concetti;</li>



<li>usare esempi scollegati;</li>



<li>concentrarsi solo sulle nozioni;</li>



<li>trascurare grammatica e punteggiatura.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la gestione del tempo è fondamentale. Sei ore sembrano tante, ma tra lettura delle tracce, progettazione, scrittura e revisione passano velocemente. Per questo motivo è importante lasciare sempre almeno venti o trenta minuti finali per rileggere il testo e correggere eventuali errori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera differenza, però, la fa l’allenamento. Scrivere bene non è un talento improvviso: è una competenza che si costruisce nel tempo. Fare simulazioni, esercitarsi sui temi degli anni precedenti e leggere molto aiuta a sviluppare sicurezza, capacità critica e padronanza del linguaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla maturità non vince chi prova a impressionare la commissione con parole complicate. Vince chi riesce a costruire un pensiero chiaro, personale e ben argomentato.</p>
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		<title>Approvato il ddl Valditara sul consenso informato è legge: cosa prevede</title>
		<link>https://corriereuniv.it/approvato-il-ddl-valditara-sul-consenso-informato-e-legge-cosa-prevede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Vesperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 06:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[valditara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Senato ha approvato il ddl Valditara sul consenso informato a scuola. Il testo, già approvato dalla Camera e passato oggi con 78 voti favorevoli e 38 contrari, diventa legge. L&#8217;obiettivo è quello di regolamentare l’insegnamento dei temi legati all’educazione sessuo-affettiva. Il ddl Valditara stabilisce l&#8217;obbligo nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Senato ha approvato il ddl Valditara sul consenso informato a scuola. Il testo, già approvato dalla Camera e passato oggi con 78 voti favorevoli e 38 contrari, diventa legge. L&#8217;obiettivo è quello di regolamentare l’insegnamento dei temi legati all’educazione sessuo-affettiva. Il ddl Valditara stabilisce l&#8217;obbligo nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di acquisire il consenso informato scritto dei genitori, o degli studenti se maggiorenni, prima di avviare attività o progetti relativi a sessualità e affettività. Nelle scuole dell’infanzia e primaria, invece, è vietato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Valditara: &#8220;Ridiamo voce ai genitori sull&#8217;identità di genere&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“Con l’approvazione definitiva di oggi al Senato della legge sul Consenso informato tuteliamo i bambini dalla confusione della propaganda gender e ridiamo voce ai genitori sulle tematiche della identità di genere per i figli adolescenti minorenni. In questo applichiamo la Costituzione che attribuisce ai genitori il diritto di educare i figli&#8221;, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. &#8220;Ovviamente pretendiamo che certe teorie siano spiegate da medici, psicologi, professionisti seri&#8221;, ha aggiunto, chiarendo che &#8220;non è vero che con questa legge non si potrà fare educazione affettiva: il governo per la prima volta ha reso stabilmente obbligatoria in tutti i gradi di scuola l&#8217;educazione al rispetto, alle relazioni e alla empatia&#8221;. Valditara ha poi ribadito che &#8220;non è vero che non si farà l&#8217;educazione sessuale in senso biologico: continuerà a farsi nei programmi di scienze in tutti i gradi di scuola&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro dell&#8217;Istruzione ha poi sottolineato che &#8220;per la prima volta introduciamo nei programmi delle medie l&#8217;educazione alla prevenzione dei rischi derivanti dalle malattie sessualmente trasmissibili&#8221;. E ancora: &#8220;Nelle vecchie Indicazioni nazionali per la scuola del primo ciclo non era prevista. Sarà introdotta anche nei programmi di scienze per le superiori”. Poi ha concluso: “Con questa legge proteggiamo la crescita dei più giovani e favoriamo una loro maturazione equilibrata. Ringrazio la maggioranza parlamentare per il grande lavoro fatto a sostegno di una riforma storica”.</p>



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		<title>Arretrati docenti e personale Ata: quando arrivano e a chi spettano</title>
		<link>https://corriereuniv.it/arretrati-docenti-e-personale-ata-quando-arrivano-e-a-chi-spettano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Vesperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 06:02:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi lavora nella scuola l’attesa si protrarrà fino a luglio per vedere l’accredito degli arretrati del nuovo contratto 2025-2027. Come riportato da orizzontescuola.it, è stata Daniela Rosano, segretaria generale dell’Anief, a chiarire quali saranno le tempistiche. Il rallentamento, come spiega il sindacato, è dovuto ai tempi tecnici degli organi di controllo. &#8220;È stato necessario verificare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per chi lavora nella scuola l’attesa si protrarrà fino a luglio per vedere l’accredito degli arretrati del nuovo contratto 2025-2027. Come riportato da <em>orizzontescuola.it</em>, è stata Daniela Rosano, segretaria generale dell’Anief, a chiarire quali saranno le tempistiche. Il rallentamento, come spiega il sindacato, è dovuto ai tempi tecnici degli organi di controllo. &#8220;È stato necessario verificare ogni singolo elemento dell’intesa sottoscritta&#8221;, ha chiarito Rosano. Questo passaggio, obbligato, ha fatto slittare la data di pagamento, senza però intaccare il periodo coperto: gli arretrati riguarderanno gli anni 2025 e 2026, fino al mese in cui verranno effettivamente erogati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi sul metodo di calcolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono però delle perplessità rispetto al metodo di calcolo. Anief ha invitato tutto il personale a verificare con attenzione la cifra spettante. Questo perché l’indennità di vacanza contrattuale relativa al periodo 2025-2027 non dovrebbe subire decurtazioni. E, invece, stando a quanto sostenuto dall’organizzazione, NoiPa avrebbe già detto, in risposta a precedenti richieste, di aver applicato trattenute sugli arretrati del contratto 2022-2024. &#8220;Per la seconda volta – avverte Rosano – il rischio è che vengano sottratti importi che per legge vanno invece riconosciuti per intero&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tempistiche sul rinnovo contrattuale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il rinnovo contrattuale del comparto Istruzione e Ricerca era stato firmato il 1° aprile 2026, ma, ad oggi, non ha ancora completato l’iter necessario per diventare pienamente operativo. Questo passaggio è però fondamentale, perché solo dopo le verifiche contabili e amministrative il sistema NoiPA potrà procedere all’elaborazione delle nuove retribuzioni. l nuovo contratto prevede sia incrementi mensili sia arretrati retroattivi, con le stime circolate fino ad ora che indicano valori medi differenti in base soprattutto al profilo professionale e all’anzianità.</p>



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