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	<title>DamianoCongedo.IT</title>
	
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		<title>Articoli più letti su Facebook, nuova forma ADV?</title>
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		<comments>http://damianocongedo.it/2012/05/17/articoli-piu-letti-su-facebook-nuova-forma-adv/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 23:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>congedodamiano@gmail.com</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sono giorni concitati questi per Facebook. Alle porte c&#8217;è l&#8217;entrata in borsa con l&#8217;incertezza del costo delle azioni, dall&#8217;altra i problemi nel monetizzare con gli accessi dal mobile (ben 500 milioni, più della metà, usano il social in blu dal cellulare). Allora iniziano a circolare voci su come Facebook possa iniziare a ricavare qualcosa di più di quello incassa annualmente con le pubblicità (circa 3,5 miliari di dollari), considerando anche il fatto che colossi come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono giorni concitati questi per <strong>Facebook</strong>. Alle porte c&#8217;è l&#8217;entrata in borsa con l&#8217;incertezza del costo delle azioni, dall&#8217;altra i problemi nel <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/05/facebook-problema-mobile.html" target="_blank">monetizzare con gli accessi dal mobile</a> (ben 500 milioni, più della metà, usano il social in blu dal cellulare).</p>
<p><span id="more-1156"></span>Allora iniziano a <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/05/facebook-highlight-post.html" target="_blank">circolare voci</a> su come Facebook possa iniziare a ricavare qualcosa di più di quello incassa annualmente con le pubblicità (circa 3,5 miliari di dollari), considerando anche il fatto che <a href="http://www.ninjamarketing.it/2012/05/16/general-motors-dice-addio-ai-facebook-ads/" target="_blank">colossi come GM stanno iniziando ad abbandonare la barca</a>.</p>
<p>Ecco che proprio in questi due giorni riflettevo su questa situazione e ipotizzavo qualche mossa di <strong>Zuckerberg </strong>e compagni. Avevo pensato a qualcosa stile <strong>Twitter </strong>con i<strong> profili consigliati</strong> dove ora c&#8217;è la lista di simpatiche donne seminude da cui ricevere gli aggiornamenti.</p>
<p>Oppure che si iniziasse a <strong>dare importanza ai contenuti sociali</strong> legati a brand che investono su Facebook (questa intuizione è nata grazie a un proficuo scambio di opinioni con il boss di <strong><a href="https://www.facebook.com/pages/Style-Up-OfficialPage/366155930098346" target="_blank">Style Up!</a></strong>).</p>
<p>Ora, non so se per caso, se ci fosse già da tempo, ma comunque mi sono accorto del box, posto al di sotto dello stream di notizie principale, dedicato ad articoli disponibili su APP interne di Facebook chiamate<strong> Social Reader</strong>.</p>
<p>Nell&#8217;esempio c&#8217;è l&#8217;APP di <strong>Vanity Fair</strong>, ma scorrendo le due successive opzioni troviamo <strong>Yahoo! </strong>e <strong>Il Corriere</strong>.</p>
<p>Ecco che la nostra supposizione potrebbe diventare realtà. Questa potrebbe essere una nuova forma pubblicitaria che troverebbe fondamento nel mondo <strong>buzz </strong>e <strong>cazzeggiante </strong>di Facebook. In un ambiente social dove i contenuti sono mostrati come organici, ma senza essere invasivi come spam (regolati da offerte a monte che siano fisse o ad asta), dove <strong>meritocramente</strong>, in base alla lettura, sarebbero inclusi nel box degli<strong> articoli più letti</strong>.</p>
<p>Sarebbe una grande svolta perché applicabile senza restrizioni anche nella versione mobile. Tu che ne pensi? <img src='http://damianocongedo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/damianocongedo/~4/0nZHRsVphMw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google Drive il cloud di Google è arrivato!</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/damianocongedo/~3/wzeNR3gzNwA/</link>
		<comments>http://damianocongedo.it/2012/04/25/google-drive-il-cloud-di-google-e-arrivato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 11:59:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>congedodamiano@gmail.com</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dopo tanti rumors è stato finalmente ufficializzato Google Drive, il cloud di casa Google che sbarca sul mercato per far concorrenza a competitor del calibro di Dropbox. Ma vediamo in cosa differenzia Google Drive dai suoi concorrenti. Tra le funzioni comuni ovviamente troviamo la potenza del cloud che permette di condividere files con altre persone semplicemente creando cartelle e usando il drag&#38;drop. Inoltre queste condivisioni sono riutilizzabili da qualsiasi device, PC, MAC e Mobile, semplicemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tanti rumors è stato finalmente ufficializzato <strong>Google Drive</strong>, il cloud di casa <strong>Google </strong>che sbarca sul mercato per far concorrenza a competitor del calibro di <strong>Dropbox</strong>.</p>
<p><span id="more-1148"></span>Ma vediamo in cosa differenzia Google Drive dai suoi concorrenti.</p>
<p>Tra le funzioni comuni ovviamente troviamo la potenza del <strong>cloud </strong>che permette di condividere files con altre persone semplicemente creando cartelle e usando il drag&amp;drop. Inoltre queste condivisioni sono riutilizzabili da qualsiasi device, PC, MAC e Mobile, semplicemente essendo iscritti al servizio.</p>
<p>Ma le funzioni in cui differisce Google Play sono diverse. Innanzitutto mette a disposizione <strong>5GB di spazio free</strong>, a differenza di Dropbox che ne offre 2 (anche se aumentabili con inviti e download della versione mobile), pareggiando <strong>Wuala </strong>e <strong>Sugarsyn</strong>.</p>
<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wKJ9KzGQq0w&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/wKJ9KzGQq0w&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
<p>Google Play si integra anche con gli altri servizi di Google. Per esempio grazie a <strong>Google Docs</strong> si potranno modificare in tempo reale a più mani i file di testo mantenendo attiva la notifica degli aggiornamento. In più i files possono essere condivisi su <strong>Google+</strong>.</p>
<p>Google Drive inoltre è dotato di due importanti funzionalità: uno <strong>screen reader</strong> che permette anche ai non vedenti di usufruire del servizio e di uno <strong>scanner reader</strong> che rileva i caratteri, per esempio di una pagina di giornale, per poi fare ricerche sul testo.</p>
<p>Google Drive ha portato anche un&#8217;altra novità:<strong> Gmail diventa XL</strong> passando a uno storage di 10GB <img src='http://damianocongedo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a style="position:absolute;z-index:1;width:100px; height:20px; margin-top:20px" href="http://www.droidtech.it/" title="conversione applicazioni iphone android">conversione applicazioni iphone android</a><div style="position:relative;z-index:10;height:110px;background:#EFEFEF;padding:10px;border-radius:13px; -moz-border-radius:13px; -webkit-border-radius:13px; "><div style="color:#676767;float:left; width:68px;padding:0px 10px 10px;margin:10px;text-align:center"><img src="http://damianocongedo.it/wp-content/uploads/android-app-sharer/com.google.android.apps.docs.png"/><br/><img src="http://damianocongedo.it/wp-content/plugins/android-app-sharer/imgs/star-on-dark.png" /><img src="http://damianocongedo.it/wp-content/plugins/android-app-sharer/imgs/star-on-dark.png" /><img src="http://damianocongedo.it/wp-content/plugins/android-app-sharer/imgs/star-on-dark.png" /><img src="http://damianocongedo.it/wp-content/plugins/android-app-sharer/imgs/star-off-dark.png" /><img src="http://damianocongedo.it/wp-content/plugins/android-app-sharer/imgs/star-off-dark.png" /></div><div style="float:left;padding:0px 10px 10px;"><strong style="color:#5B81A9;font-size:19px;text-shadow:0px 1px 0px #fff">Google Docs</strong><br/><a href="http://docs.google.com/support/bin/answer.py?answer=1257518" rel="nofollow" style="font:500 13px/21px Helvetica, Verdana, Arial, sans-serif">Google Inc.</a><br/>FREE<br/>>250,000<br/><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://market.android.com/details?id=com.google.android.apps.docs&referer=utm_source%3DAndroid+App+Sharer%26utm_medium%3DDamianoCongedo.IT%26utm_campaign%3Dblogpost" style="color:#5B81A9;font: 500 13px/21px Helvetica, Verdana, Arial, sans-serif">Link Android Market</a></div><div style="float:right"><img src="http://chart.apis.google.com/chart?cht=qr&amp;chs=100x100&amp;chl=http%3A%2F%2Fmarket.android.com%2Fdetails%3Fid%3Dcom.google.android.apps.docs"/></div></div></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/damianocongedo/~4/wzeNR3gzNwA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Arrivano le metriche sociali su Google Analytics</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/damianocongedo/~3/h7AFPjAVnT4/</link>
		<comments>http://damianocongedo.it/2012/04/23/arrivano-le-metriche-sociali-su-google-analytics/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 13:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>congedodamiano@gmail.com</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Importante novità all&#8217;interno di Google Analytics: da pochi giorni sono disponibili le metriche del social web. Cosa comporta questa nuova funzionalità? Sarà possibile monitorare l&#8217;impatto sociale dei contenuti di un sito misurando quanti Like su FB, +1 su Google+ o Tweet su Twitter ha ricevuto una nostra pagina web. I rapporti che si potranno analizzare sono spiegati davvero in modo esauriente nella pagina di supporto del plug-in sociale di Analytics: Nella scheda Rapporti standard, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Importante novità all&#8217;interno di <strong>Google Analytics</strong>: da pochi giorni sono disponibili le metriche del <strong>social web</strong>.</p>
<p>Cosa comporta questa nuova funzionalità?</p>
<p><span id="more-1144"></span>Sarà possibile monitorare l&#8217;impatto sociale dei contenuti di un sito misurando quanti <strong>Like </strong>su FB, <strong>+1</strong> su Google+ o <strong>Tweet </strong>su Twitter ha ricevuto una nostra pagina web.</p>
<p>I rapporti che si potranno analizzare sono spiegati davvero in modo esauriente nella <a href="http://support.google.com/analytics/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=1316556" target="_blank">pagina di supporto del plug-in sociale di Analytics</a>:</p>
<blockquote><p>Nella scheda Rapporti standard, sono disponibili tre rapporti che ti consentono di analizzare le attività di condivisione e le attività sociali sul tuo sito:</p>
<p><strong>Visitatori &gt; Sociale &gt; Coinvolgimento: </strong>confronta il numero di pagine visualizzate per visita, il tempo medio sul sito, la frequenza di rimbalzo e altre metriche sia per le visite che includevano azioni sociali che per quelle che non ne includevano. Ciò ti consente di determinare se le persone che hanno usato le azioni sociali disponibili sul tuo sito hanno visualizzato più o meno pagine, ad esempio, rispetto alle persone che non hanno utilizzato le azioni sociali.</p>
<p>Per le visite che comprendevano azioni sociali, puoi confrontare le metriche per ciascuna combinazione di sorgente/azione sociale. Ad esempio, puoi vedere se le visite che includevano un clic sul pulsante +1 hanno avuto un tempo medio sul sito più lungo rispetto alle visite che includevano un Invia di Facebook.</p>
<p><strong>Visitatori &gt; Sociale &gt; Azione: </strong>confronta il numero di azioni sociali (clic su +1, Mi piace e così via) per ogni sorgente sociale e combinazione sorgente/azione sociale.</p>
<p>Ad esempio, puoi confrontare il numero di Mi piace di Facebook con gli Invia di Facebook sul tuo sito oppure confrontare il numero totale di interazioni di Facebook con il totale di interazioni di Twitter. Queste informazioni possono darti un&#8217;idea di quali sono i pulsanti più importanti da inserire sul sito.</p>
<p><strong>Visitatori &gt; Sociale &gt; Pagine: </strong>questo rapporto ti consente di confrontare il numero di azioni su ciascuna pagina del tuo sito. Puoi visualizzare questi dati per sorgente sociale o per combinazione sorgente/azione sociale.</p>
<p>Ad esempio, puoi vedere quali pagine del tuo sito hanno generato il maggior numero di azioni di Facebook, il maggior numero di azioni di Twitter o il maggior numero di azioni Mi piace di Facebook. Pagina è la pagina sulla quale è stata effettuata l&#8217;azione sociale; Entità sociale è la pagina che è stata condivisa (mediante un &#8220;Mi piace&#8221;, un &#8220;+1&#8243; e così via). Queste informazioni sono utili per comprendere quali sono i contenuti più virali e tramite quali social network e azioni.</p></blockquote>
<p>In sostanza potremmo misurare quanto sono virali i nostri contenuti, quali contenuti sono più virali e in quale social sono più virali. Adeguandoci a questi dati si potranno preparare dei contenuti mirati per i diversi social per sfruttare al massimo il viral <img src='http://damianocongedo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/damianocongedo/~4/h7AFPjAVnT4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Accelleratori e competizioni per finanziare la propria idea o start-up 2012</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/damianocongedo/~3/FfZDT0hWTco/</link>
		<comments>http://damianocongedo.it/2012/04/20/accelleratori-e-competizioni-per-finanziare-la-propria-idea-o-start-up-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>congedodamiano@gmail.com</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Arriva la primavera e non sbocciano solo i fiori, ma anche le occasioni per rendere concrete le nostre idee attraverso competizioni e accelleratori. In questo articolo voglio presentare le occasioni migliori di questo inizio 2012 per ottenere dei finanziamenti per le proprie idee o start-up già avviate. Il tutto è rivolto alle idee innovative legate soprattutto al web. Mind the Bridge Mind the Bridge è una iniziativa no-profit di Marco Marinucci (Google) che ha come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva la primavera e non sbocciano solo i fiori, ma anche le occasioni per rendere concrete le nostre idee attraverso competizioni e accelleratori.<span id="more-1121"></span></p>
<p>In questo articolo voglio presentare le occasioni migliori di questo inizio 2012 per ottenere dei <strong>finanziamenti per le proprie idee o start-up</strong> già avviate. Il tutto è rivolto alle idee innovative legate soprattutto al web.</p>
<h3>Mind the Bridge</h3>
<p><a href="http://www.mindthebridge.org" target="_blank">Mind the Bridge</a> è una iniziativa no-profit di <strong>Marco Marinucci</strong> (Google) che ha come obiettivo aiutare gli imprenditori italiani attraverso non solo competizioni, ma anche una vera e propria scuola con sede a San Francisco. La competizione avviata dal MTB è incentrata sulla presentazione di un business plan della propria ideaa/start-up entro il 31 giugno. Successivamente ci sarà una selezione dei BP più interessanti e i vincitori saranno presentati agli investitori e tutto passerà alla loro capacità di fare colpo sui venture.</p>
<h3>SiamoSoci</h3>
<p><a href="http://www.siamosoci.com" target="_blank">SiamoSoci</a> è un&#8217;interessante start-up italiana guidata da <strong>Dario Giudici</strong> e fondata con altri 8 soci tra cui il fondatore di Dada. SiamoSoci si propone di essere il marketplace che mette in relazione investitori e imprenditori. Il punto di forza è che gli imprenditori possono caricare la loro idea/start-up e rendere visibili i documenti solo agli investitori decidendo entro quando aprire la ricerca del finanziamento e quanto vorrebbero. Il servizio sarà gratis per tutto il 2012.</p>
<h3>Wind Business Factor</h3>
<p><a href="http://www.windbusinessfactor.it/">Wind Business Factor</a> è la palestra per imprenditori e potenziali tali finanziata dalla nota azienda <strong>Wind</strong>. La competizione lanciata da WBF si chiama <strong>Start-up Competition 2012</strong> ed è divisa in 3 gironi (il primo dei quali scadrà tra pochi giorni). Per ogni girone saranno scelte le 10 idee che hanno ricevuto più voti dalla comunità e che avranno ricevuto una menzione speciale dalla giuria interna di WBF. Le 3 successive migliori idee, dopo una fase di training, saranno presentate agli investitori. Anche qua tutto passerà sulla bravura dell&#8217;imprenditore di fare colpo sul venture.</p>
<h3>Telecom Working Capital Accelerator</h3>
<p><a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it" target="_blank">Working Capital Accelerator</a> è l&#8217;accelleratore per idee/start-up finanziato da <strong>Telecom</strong>. Il suo funzionamento è quello probabilmente più semplice. Basterà inviare il proprio business plan e le migliori idee selezionate dal team del WCA saranno invitate a presentare la propria idea in uno dei barcamp organizzati su tutto il territorio italiano. I migliori team parteciperanno a dei workshop e potranno accedere al finanziamento previsto di 25000 euro.</p>
<p>Finalmente qualcosa si sta muovendo anche in Italia per i progetti d&#8217;impresa altamente innovativi. Ora la palla passa ai potenziali imprenditori <img src='http://damianocongedo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/damianocongedo/~4/FfZDT0hWTco" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Google+ un aprile più che PLUS!</title>
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		<comments>http://damianocongedo.it/2012/04/18/google-un-aprile-piu-che-plus/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 17:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>congedodamiano@gmail.com</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Aprile volge al termine, ma le novità in casa Google per farci piacere il suo social non sembrano finire. Tante le implementazioni avvenute in questo mese, un mese che ha portato a 170 milioni gli utenti attivi su Google+, un bel 70% rispetto ai dati del mese precedente. Vediamo un po&#8217; le più importanti novità che sono state introdotte in questo aprile plus. Nuova veste grafica Mentre Facebook impone la timeline a tutti i suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aprile volge al termine, ma le novità in casa <strong>Google </strong>per farci piacere il suo social non sembrano finire. Tante le implementazioni avvenute in questo mese, un mese che ha portato a 170 milioni gli utenti attivi su <strong>Google+</strong>, un bel 70% rispetto ai dati del mese precedente.</p>
<p><span id="more-1116"></span>Vediamo un po&#8217; le più importanti novità che sono state introdotte in questo aprile plus.</p>
<h3>Nuova veste grafica</h3>
<p>Mentre <strong>Facebook </strong>impone la timeline a tutti i suoi utenti e alla pagine fan, Google+ coglie l&#8217;occasione e cambia look. Molto più semplice e ordinato il nuovo layout che si rifà tantissimo alla vecchia versione del diario di Facebook. Un&#8217;ottima mossa che potrebbe portare a qualche conversione degli utenti in blu insoddisfatti della linea temporale.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/A3Atj57r15U" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Più interazione tra i servizi</h3>
<p>La mossa che ha dato il via è stata l&#8217;unificazione delle iscrizioni per chi fosse iscritto almeno a un servizio di Google (Gmail, Docs, YouTube etc.). Un&#8217;operazione che ha fatto balzare il social in bianco a più di 100 milioni superando anche Twitter nel numero degli iscritti. Adesso i vari servizi sono integrati meglio anche in Plus, come per esempio <strong>Docs</strong>, e alcuni rumors parlano anche di una futura integrazione di <strong>Analytics </strong>con le pagine personali.</p>
<h3>Maggior rilievo per gli Hangouts</h3>
<p>Nuova veste grafica e più importanza per un aspetto troppo poco considerato, ma che dovrebbe essere una punta di diamante per Plus: i <strong>videoritrovi</strong>. Adesso è disponibile in primo piano il link che rimanda alla gestione dei videoritrovi dove potremmo aprirne uno nuovo o partecipare a uno già esistente.</p>
<h3>Google+ spinto con la pubblicità</h3>
<p>I capi dell&#8217;azienda di Mountain View hanno deciso di spingere il social attraverso una campagna pubblicitaria (per esempio sul sito della Repubblica), un po&#8217; come è stato fatto anche per <strong>Chrome</strong>. Ma non solo, anche nelle pagine di gestione del proprio account di Adsense è comparsa la pubblicità per aprire una pagina sul social.</p>
<p>Non ci resta che aspettare e vedere cosa ci offrirà maggio <img src='http://damianocongedo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/damianocongedo/~4/ObzOvJ0v--0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google Maps RPG!</title>
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		<comments>http://damianocongedo.it/2012/03/31/google-maps-rpg/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 19:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>congedodamiano@gmail.com</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Bellissima novità per tutti gli amanti degli RPG (giochi di ruolo) da parte di Google. Sì perché per questo week-end, probabilmente in concomitanza con il 1° aprile, si potrà usufruire di una speciale versione di Google Maps che trasforma il mondo in una mappa di gioco. Le mappe in stile Dragon Quest o Final Fantasy, per intenderci, sono disponibili su tutti i Google Maps, anche quello italiano. Per attivare la modalità basterà cliccare al lato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima novità per tutti gli amanti degli <strong>RPG </strong>(giochi di ruolo) da parte di <strong>Google</strong>. Sì perché per questo week-end, probabilmente in concomitanza con il 1° aprile, si potrà usufruire di una speciale versione di <strong>Google Maps</strong> che trasforma il mondo in una mappa di gioco.</p>
<p><span id="more-1064"></span>Le mappe in stile Dragon Quest o Final Fantasy, per intenderci, sono disponibili su tutti i <a href="http://maps.google.it/" target="_blank">Google Maps</a>, anche quello italiano. Per attivare la modalità basterà cliccare al lato <strong>Inizia la tua avventura</strong> per essere proiettati in un mondo RPG a 8 bit!</p>
<p>Buon divertimento!</p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rznYifPHxDg?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rznYifPHxDg?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>Il mio Social Case History Forum 2012</title>
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		<comments>http://damianocongedo.it/2012/03/30/il-mio-social-case-history-forum-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 23:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>congedodamiano@gmail.com</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ieri 29 marzo ho preso parte al Social Case History Forum tenutosi a Milano alla BlendTower. Un evento che ha occupato sia la mattinata che per il pomeriggio di una soleggiata giornata primaverile. A causa di altri impegni ho assistito a solo due interventi che in realtà erano quelli che più mi interessavano: CNA Roma: 10 buone ragioni per fare e-commerce d’eccellenza Come organizzare concorsi a premio su Facebook sia dal punto di vista legale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri 29 marzo ho preso parte al<a href="http://www.socialcasehistoryforum.com/" target="_blank"> Social Case History Forum</a> tenutosi a Milano alla BlendTower. Un evento che ha occupato sia la mattinata che per il pomeriggio di una soleggiata giornata primaverile. <span id="more-1045"></span></p>
<p>A causa di altri impegni ho assistito a solo due interventi che in realtà erano quelli che più mi interessavano:</p>
<ul>
<li>CNA Roma: 10 buone ragioni per fare e-commerce d’eccellenza</li>
<li>Come organizzare concorsi a premio su Facebook sia dal punto di vista legale che marketing. Redoute: gioca e vinci al fashion quiz.</li>
</ul>
<p>Parto con le mie considerazioni generali sull&#8217;evento conscio del limite esperienziale derivato dalla limitata permanenza all&#8217;evento.</p>
<h3>Social Case History Forum</h3>
<p>La location era in una posizione strategica, a nemmeno 5 minuti di passeggiata dalla stazione centrale di Milano. Il vero problema è stato che probabilmente nemmeno gli organizzatori si aspettavano un&#8217;affluenza così importante e le sale dedicate ai case history non era in grado di accogliere tutti i partecipanti. Forse sarebbe stato più comodo richiedere la registrazione all&#8217;evento in modo da avere una prospettiva sul numero dei partecipanti e gestirli meglio. Ma sicuramente questa è una cosa che l&#8217;esperienza di quest&#8217;anno permetterà di migliorare nei prossimi eventi.</p>
<p>I veri problemi sono stati due, a mio avviso: da una parte il tempo concesso per ogni singolo intervento, dall&#8217;altra l&#8217;assenza di numeri.</p>
<p>Mi spiego meglio.</p>
<p>Per ogni intervento è stato dedicato un quarto d&#8217;ora, troppo poco per poter spiegare dettagliatamente un case history, infatti sia l&#8217;intervento precedente al primo a cui ho assistito, sia il primo sull&#8217;Ecommerce hanno sforato. Molti relatori, ma troppo poco tempo a disposizione.</p>
<p>Il problema dei numeri invece è relativo ai case history. Gli organizzatori del SCHF avevano promesso niente <a href="https://twitter.com/#!/search/%23fuffa" target="_blank">#fuffa</a>, un bello slogan che ha quasi soddisfatto le attese (a leggere le discussioni su Twitter) però mancavano i numeri relativi ai case history ossia quanto ha venduto l&#8217;ecommerce presentato nel primo intervento e quante persone hanno partecipato al quiz descritto nel secondo intervento.</p>
<p>Passiamo ora ai due interventi a cui ho assistito. A breve saranno disponibili le dispense proiettate durante la relazione sul sito ufficiale del SCHF, intanto mi permetto di fare un sunto della discussione con una mia riflessione sulla tematica affrontata.</p>
<h3>CNA Roma: 10 buone ragioni per fare e-commerce d’eccellenza</h3>
<p>La discussione era incentrata sull&#8217;esperienza di <strong>TheBe</strong> in collaborazione con <strong>CNA </strong>nella creazione di un social ecommerce dedicato all&#8217;enogastronomia italiana che includesse in questa logica le tante attività di ristorazione. Il punto di forza era quello di andare incontro ai ristoratori meno avezzi del digitale e della fatturazione internazionale (in caso di vendite all&#8217;estero) con un servizio di gestione centralizzato sia di spedizione che burocratico. All&#8217;attività è lasciato solo il compito di inserire i prodotti e scegliere i prezzi. La remunerazione è fissata su una base di abbonamento annuale e un revenue sharing sulle vendite.</p>
<p>Questo è un aspetto dell&#8217;ecommerce piuttosto chiaro da tempo, nonostante i numeri dicano che lo shop online è attuale e non è il futuro, c&#8217;è ancora parecchia reticenza nell&#8217;abbracciare i nuovi media soprattutto per quelle attività gestite tradizionalmente con poca propensione all&#8217;innovazione.</p>
<p>Ho avuto anche io esperienze analoghe in altri progetti, e questo modello, ha degli intoppi perché dipende troppo dalle attività che aderiscono al <strong>social ecommerce</strong>. Se non c&#8217;è propensione alla sperimentazione, anche se si sottoscrive un abbonamento annuale, accade spesso e volentieri che l&#8217;attività non sfrutti ciò per cui ha pagato.</p>
<p>Altro grosso punto di domanda è quello, come detto nell&#8217;introduzione, che non sono stati forniti i numeri di vendita del progetto ecommerce che avrebbero sicuramente dato una mappatura più tracciata delle potenzialità del modello di business.</p>
<h3>Come organizzare concorsi a premio su Facebook sia dal punto di  vista legale che marketing. Redoute: gioca e vinci al fashion quiz.</h3>
<p>Il secondo intervendo era un case history dedicato all&#8217;organizzazione di contest su <strong>Facebook </strong>e come gestirli sia dal punto di vista legale, in base alla legge <strong>430/2011, </strong> sia rispettando le linee guida di Facebook evitando così di farsi chiudere la gara.</p>
<p>Tra i consigli forniti c&#8217;è quello di puntare molto sulla <strong>gamification </strong>che permette, tramite obiettivi sbloccabili in base al gioco, di ottenere dei riconoscimenti che vengono pubblicati nella bacheca dell&#8217;attività e dell&#8217;utente in modo da viralizzare il contest. Inoltre è stato consigliato di impostare i premi su tre livelli:</p>
<ul>
<li>premi giornalieri istantanei per chi completa il gioco</li>
<li>premi speciali per chi sottoscrive funzionalità avanzate (per esempio accettazione alla ricezione delle newsletters)</li>
<li>premi consolazione per chi non supera il gioco</li>
</ul>
<p>Questo in sostanza è il riassunto delle opportunità e dei vincoli nell&#8217;organizzare i contest su Facebook e di quelli imposti dal Ministero.</p>
<p><strong>Opportunità:</strong></p>
<ul>
<li> gli utenti sono già iscritti e loggati</li>
<li> si può accedere alle informazioni dell&#8217;utente in base alla privacy impostata</li>
<li> socializzazione e viralizzazione</li>
<li> post automatici sulla bacheca del profilo del giocatore e del promotore</li>
</ul>
<p><strong>Vincoli ministero:</strong></p>
<ul>
<li> i partecipanti devono essere già iscritti prima dell&#8217;inizio del concorso (si deve verificare l&#8217;ultimo ID erogato da FB e lo si controlla al momento dell&#8217;avvio del contest)</li>
<li> l&#8217;app FB deve salvare le info in macchine esterne italiani conformi (si deve poter giocare anche nel sito esterno)</li>
<li> l&#8217;app FB deve essere corredata da un adeguato atto notarlie che ne attesti la conformità e la non manomettibilità e imparzialità dell&#8217;estrazione</li>
<li> regolamento, fidejussone, 15 giorni prima, estrazione con responsabile della fede repubblica, pagamento oneri fiscali, consegna premi, chiusura concorso (430/2011)</li>
</ul>
<p><strong> Vincoli FB:</strong></p>
<ul>
<li> il promotore è responsabile in toto</li>
<li> bisogna includere una dichiarazione che gli utenti sollevano FB da qualsiasi responsabilità; il concorso non è collegato a FB, FB è solo un media, gli utenti stanno cedendo i dati al promotore e non a FB</li>
<li> non è consentito usare funzioni o funzionalità di FB</li>
<li> non è consentito subordinare azioni su FB per partecipazione (tranne il <em>Mi Piace</em> alla pagina FB) o vincite</li>
<li> non si possono mandare messaggi per segnalare la vincita tramite FB</li>
<li> non è consentito incentivare un&#8217;azione dell&#8217;utente per scoprire se ha vinto</li>
</ul>
<p>Tra tutti i cavilli ministeriali e di piattaforma ce ne è uno che mi ha colpito in particolare e probabilmente sono giunto alla conclusione che valga solamente se ci sono premi strettamente legati ai soldi (buoni, prodotti con valore d&#8217;acquisto, etc.). Si tratta del punto <em>non è consentito usare funzioni o funzionalità di FB</em>, ossia non è valido utilizzare i <em>Mi Piace</em>, per esempio su una foto, come forma di votazione che decreti il vincitore.<em> </em></p>
<p>Subito ho pensato al contest <a href="http://www.lab.leica-camera.it/jspleica/progetto.jsp" target="_blank">Leica 24&#215;36</a> che è strutturato proprio in questo modo: like su FB più votazione della giuria interna. La differenza sembrerebbe proprio il fatto che non c&#8217;è un premio in soldi o convertibile in soldi in palio, ma di un tutoring non altrimenti possibile.</p>
<p>Anche in questo caso non sono stati forniti dati sull&#8217;affluenza al contest presentato in quanto è stato programmato con una durata di 7 mesi ed è stato appena avviato.</p>
<p>Queste sono le mie impressioni sugli interventi a cui ho avuto il piacere di assistere; sicuramente chi ha avuto la stessa fortuna può pensarla diversamente dal sottoscritto <img src='http://damianocongedo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/damianocongedo/~4/xEa3kHMcGYY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Google Play nel menù superiore di Google</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/damianocongedo/~3/WQ95cU5jFfE/</link>
		<comments>http://damianocongedo.it/2012/03/28/google-play-nel-menu-superiore-di-google/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 15:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>congedodamiano@gmail.com</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Che Google Play fosse una novità su cui Google puntasse molto si era abbastanza intuito: convergere in un unico grande market tutti i market individuali per App, musica ed ebook in pieno stile Itunes. Adesso Google Play è disponibile anche nel menù superiore nelle pagine Google, una posizione che non era stata riservata a nessuno dei tre market originali, nemmeno all&#8217;Android Market che era stato invece relegato nel sottomenù Altro. Il messaggio è chiaro: è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che <strong>Google Play</strong> fosse una novità su cui <strong>Google </strong>puntasse molto si era abbastanza intuito: convergere in un <a href="http://damianocongedo.it/2012/03/09/google-play-itunes-icloud-di-google/">unico grande market</a> tutti i market individuali per App, musica ed ebook in pieno stile Itunes.</p>
<p><span id="more-1027"></span>Adesso Google Play è disponibile anche nel menù superiore nelle pagine Google, una posizione che non era stata riservata a nessuno dei tre market originali, nemmeno all&#8217;<strong>Android Market</strong> che era stato invece relegato nel sottomenù <strong>Altro</strong>.</p>
<p>Il messaggio è chiaro: è tempo che tutti gli utenti di Google conoscano Play e che lo usino per fare acquisti anche se non sono in possesso di uno smartphone Android.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/damianocongedo/~4/WQ95cU5jFfE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>rel=”author” e rel=”me” per il Google che verrà</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/damianocongedo/~3/GPBqhdxwxFE/</link>
		<comments>http://damianocongedo.it/2012/03/26/rel-author-rel-me-google-che-verra/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 17:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>congedodamiano@gmail.com</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La rivoluzione semantica ha avuto inizio ormai da diversi anni e il motore più famoso al mondo si sta incanalando nei binari del Web 3.0. Oggi sul blog SEO della comunità GT è apparso questo interessante articolo su come implementare il rel=&#8221;author&#8221; e il rel=&#8221;me&#8221; per associare il proprio profilo Google+ agli articoli. In realtà questo argomento è stato trattato già nel 2011 sul blog di Yoast in questa guida per implementare queste due relazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rivoluzione semantica ha avuto inizio ormai da diversi anni e il motore più famoso al mondo si sta incanalando nei binari del Web 3.0.</p>
<p><span id="more-996"></span>Oggi sul blog SEO della comunità GT è apparso <a href="http://seoblog.giorgiotave.it/implementare-rel-author/2108" target="_blank">questo interessante articolo</a> su come implementare il r<strong>el=&#8221;author&#8221;</strong> e il<strong> rel=&#8221;me&#8221;</strong> per associare il proprio profilo<strong> Google+</strong> agli articoli.</p>
<p>In realtà questo argomento è stato trattato già nel 2011 sul blog di <strong>Yoast </strong>in <a href="http://yoast.com/wordpress-rel-author-rel-me/" target="_blank">questa guida</a> per implementare queste due relazioni in <strong>WordPress</strong>. La verità è che il risultato grafico di questa modifica ancora non è disponibile in Italia, ma si presume che arriverà presto.</p>
<p>Per avere un&#8217;idea di come sarà la SERP di Google con i due rel è possibile vedere un&#8217;anteprima grazie allo <a href="http://www.google.com/webmasters/tools/richsnippets?url=http%3A%2F%2Fdamianocongedo.it%2F2012%2F03%2F25%2Ftwitter-factor-augusto-valeriani%2F&amp;view=" target="_blank">strumento di test dei rich snippet</a> di Google. Come vediamo viene aggiunta la foto del profilo Google+ affianco alla <em>description </em>del risultato.</p>
<p>In realtà l&#8217;utilizzo di queste due relazioni è avrà sicuramente un risvolto ben più ampio di quello di associare un profilo social ai propri articoli, soprattutto per quegli autori che pubblicano su più blog.</p>
<p>Mi viene in mente qualcosa simile a <a href="http://scholar.google.it/" target="_blank">Google Scholar</a> e a te?</p>
<p>PS: per scoprire come implementare questa novità vi rimando alle due guide citate nell&#8217;articolo o all&#8217;<a href="https://www.google.com/insidesearch/authorship.html#getstarted" target="_blank">introduzione sull&#8217;authorship </a>di Google <img src='http://damianocongedo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/damianocongedo/~4/GPBqhdxwxFE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Twitter Factor – Augusto Valeriani</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/damianocongedo/~3/ku_4-lWKe3g/</link>
		<comments>http://damianocongedo.it/2012/03/25/twitter-factor-augusto-valeriani/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 16:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>congedodamiano@gmail.com</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://damianocongedo.it/?p=991</guid>
		<description><![CDATA[Il giornalismo, dopo il vortice del 2.0 e dei social, ha dovuto affrontare nuovi scenari, nuovi network, un concetto nuovo di citizen journalism, un confronto costante con i blog, live blogging e tante altre novità che che il modello 2.0 ha portato con sé. Augusto Valeriani nel suo Twitter Factor analizza questi nuovi compiti che il giornalismo classico deve affrontare per mettersi al passo con la rivoluzione mediatica del web e lo fa affrontando temi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giornalismo, dopo il vortice del 2.0 e dei social, ha dovuto affrontare nuovi scenari, nuovi network, un concetto nuovo di <strong>citizen journalism</strong>, un confronto costante con i <em>blog</em>, <em>live blogging</em> e tante altre novità che che il modello 2.0 ha portato con sé.</p>
<p><span id="more-991"></span><strong>Augusto Valeriani</strong> nel suo <strong>Twitter Factor</strong> analizza questi nuovi compiti che il giornalismo classico deve affrontare per mettersi al passo con la rivoluzione mediatica del web e lo fa affrontando temi delicati della comunicazione politica come la diplomazia.</p>
<p>E&#8217; difficile condensare in poche righe tutte le importanti tematiche presenti in questo volume. Fortunamente ci riesce proprio lo stesso autore nell&#8217;ultima pagina del libro e io gli rubo, se così si può dire, il suo riassunto per offrire una panoramica più adeguata su Twitter Factor.</p>
<blockquote><p>Organizzazioni ponte, sostenitori a sforzo minimo, bussole orientative, custodi dell&#8217;ultimo miglio, tensioni tra segretezza e condivisione. Sono concetti e termini che rappresentano lo scheletro di questo libro [..] si rivelano cruciali anche per comprendere le sollecitazioni [..] che il &lt;&lt;<strong>sistema Wikileaks</strong>&gt;&gt; ha posto ai protagonisti della dimensioni pubblica della politica internazionale. [..] Questi conflitti stanno però determinando la costruzione di nuovi ed eterogenei spazi di alleanza che coinvolgono anche soggetti, spesso attori non professionali, tradizionalmente fuori dal palcoscenico della politica internazionale. [..]</p></blockquote>
<p>Infine ecco il video in cui l&#8217;autore presenta il suo libro.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FBuQzedU6tY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/FBuQzedU6tY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Per chi volesse acquistare Twitter Factor può farlo dal sito della <strong>Feltrinelli </strong>in <a href="tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1886790&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788842097198/Twitter_Factor/Augusto_Valeriani.html" target="_blank">formato cartaceo</a> o <a href="tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1886790&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788858101711/Twitter_Factor/Augusto_Valeriani.html" target="_blank">ebook</a>. Buona lettura <img src='http://damianocongedo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/damianocongedo/~4/ku_4-lWKe3g" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://damianocongedo.it/2012/03/25/twitter-factor-augusto-valeriani/feed/</wfw:commentRss>
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	</channel>
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