<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850</id><updated>2016-02-05T12:39:01.688+01:00</updated><category term="Random"/><category term="Acne"/><category term="Pizzini"/><title type='text'>GOOBLE GOBBLE  BLOG</title><subtitle type='html'>il blog di daniele scarpati</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>48</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-3195814593650816766</id><published>2015-10-01T11:49:00.000+02:00</published><updated>2015-10-01T11:50:59.386+02:00</updated><title type='text'>Il turno di notte</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;-webkit-font-smoothing: antialiased; -webkit-tap-highlight-color: transparent; background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #444444; font-family: &#39;Helvetica Neue&#39;, HelveticaNeue, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-stretch: inherit; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; outline: none 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sono le due e tredici. Il turno di notte questa settimana spetta a me e al tedesco.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il tedesco non è male. Cioè, all&#39;inizio non fa una bella impressione, ma poi se entri nell&#39;ottica che è tedesco capisci che più di quello non può fare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mia madre mi scrive su Whatsapp, il cellulare vibra rumorsamente sulla scrivania: “Genna’, a mamma, come stai? A lavoro ti fanno stancare? Hai mangiato? Ma quando torni un poco a casa a Napoli?”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“A casa a Napoli”, come se quella fosse ancora casa mia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Vivo a Malta da diciotto mesi e mi fa sempre le stesse domande. Visualizzo l&#39;anteprima ma non entro nella conversazione; se mi collego e non rispondo va in ansia. Quando faccio il turno di notte lei praticamente lo fa insieme a me. Dice che così mi tiene compagnia. Secondo me immagina quest&#39;isola come un gigantesco campo di concentramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Londra il Responsabile della Performance mi scrive in chat che posso andare in pausa fra 17 minuti. Il tedesco quando fa il turno di notte mangia anche in postazione. E la roba da mangiare che porta da casa puzza da fare schifo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il tedesco ed io sediamo a due postazioni opposte, l&#39;uno di fronte all&#39;altro. Lui è vicino alla sala break, ma non vede la porta d&#39;ingresso. Io vedo la porta d&#39;ingresso ma non riesco a sbirciare nella sala break. Che poi ‘sticazzi che tanto adesso in sala break non c&#39;è un cazzo di nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ticket che sto lavorando ora è una richiesta di assistenza per un bonus di venticinque euro che un nuovo giocatore della piattaforma di poker avrebbe dovuto ottenere all&#39;atto dell&#39;iscrizione e che non gli abbiamo ancora erogato. Ho fatto le dovute verifiche e ho scoperto che quando si è registrato non ha messo il flag nella casella “membro del forum”. Senza quel flag non comprare la casellina per inserire il codice bonus. Senza codice bonus niente venticinque euro. E’ facile, ma il testa di cazzo non ci arriva da solo. Quindi tocca a me spiegargli come fare.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le nostre mail iniziano tutte con “Gentile cliente”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il nostro lavoro consiste in questo: dare supporto tecnico a persone imbranate per permettere loro di venire sui nostri siti a dilapidare quei quattro pidocchi che, con molta fantasia, potremmo definire “risparmi di una vita”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sento i corridoi dell&#39;aria condizionata che vibrano dietro le controsoffittature. Il palazzo di vetro che ospita i nostri uffici è così silenzioso che mi sembra di sentire anche da qui il battito del cuore del tedesco. Se guardo fuori dalle gigantesche vetrate vedo il lungomare di St. Julian e le luci del Dragonara.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Di notte lavoriamo con i neon spenti. La luce che viene dai monitor accesi e dai tv che trasmettono eventi live dal casinò virtuale è più che sufficiente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La porta d&#39;ingresso, da socchiusa che era, a un certo punto si spalanca. La luce gialla del corridoio filtra nella sala. Io mi volto di scatto. Il tedesco mangia la sua monnezza e lavora i suoi ticket. Non si accorge né della porta né di me che salto per lo spavento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra me e la porta ci saranno al massimo quindici passi, ma non riesco comunque a vedere bene. So solo che è una ragazza. Ha spalancato la porta con violenza e ora è lì impalata che guarda dentro l&#39;ufficio. Verso di me, probabilmente. La luce del corridoio alle sue spalle è troppo forte, per cui riesco a distinguere solo una silhouette slanciata e filiforme. Distinguo anche un&#39;altra cosa: la sua cassa toracica che si gonfia e si sgonfia repentinamente, come se avesse il fiatone. Sta lì per qualche istante, poi si accascia a terra e si siede, poggiando la schiena contro la porta dell&#39;ufficio, lasciandola quindi spalancata.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Guardo il tedesco, guardo il mio ticket, guardo la ragazza. Vorrei dire qualcosa, ma non so bene cosa dire. Né cosa fare, ovviamente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Passano alcuni minuti e il responsabile da Londra mi manda una chat breve e laconica con scritta la parola “break”. Porto il cursore sul tasto della pausa e lo premo. Ho 15 minuti di libertà.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In prima istanza sono tentato di uscire dall&#39;ufficio scavalcando il corpo della ragazza, di andare giù nella hall dell&#39;azienda e di prendere qualcosa da sgranocchiare al distributore automatico. Scaccio subito questo pensiero assurdo e mi avvicino alla tizia seduta a terra. Sono uscito completamente dal raggio visivo del tedesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi accovaccio accanto a lei.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sembra morta, ma non è questa la prima cosa che mi colpisce.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi colpisce innanzitutto il suo abbigliamento: indossa una camicetta bianca e sotto ha un paio di short sportivi fatti di un sofisticato tessuto traforato, di quelli che si usano per fare sport, altamente traspiranti. Ha della sabbia sul collo e indossa delle ginocchiere tipo quelle delle pallavoliste. Ha i capelli tagliarti corti, un anellino argentato al naso e la pelle bianchissima. E’ molto bella, chissà da dove viene.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo aver passato ai Raggi X il suo abbigliamento torno a concentrarmi sul fatto che sembra non respirare. Avvicino l&#39;orecchio al naso e avverto un getto d&#39;aria così leggero che per quanto ne so potrebbe anche essere il suo ultimo respiro. Mi guardo intorno: tutto vuoto. Allungo lentamente una mano sul suo petto minuto, all&#39;altezza del cuore. Il battito sembra esserci. E’ un tonfo lieve e discontinuo, ma lo percepisco. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi alzo in piedi. Rifletto ancora sul suo aspetto, sugli improbabili accostamenti del suo vestiario. Sorrido, pensando per un attimo a una possibile esperienza divertente e grottesca tipo quella di&amp;nbsp;&lt;i style=&quot;-webkit-font-smoothing: antialiased; -webkit-tap-highlight-color: transparent; border: 0px; box-sizing: border-box; font-family: inherit; font-size: inherit; font-stretch: inherit; font-variant: inherit; font-weight: inherit; line-height: inherit; margin: 0px; outline: none 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Una notte da leoni&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Che cazzo ti è successo?”, chiedo con un filo di voce rivolgendomi al nulla che mi circonda. “E adesso che faccio?”, aggiungo con la stessa intonazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendo un bicchiere di plastica e vado in bagno. Riempio il bicchiere d&#39;acqua fredda e faccio per tornare dalla ragazza. Mi blocco un attimo perché la tensione mi ha fatto venire una gran voglia di pisciare. Rientro in bagno, urino più in fretta che posso e torno dalla ragazza. Le schizzo il viso con l&#39;acqua e le do qualche buffetto sul viso. Non funziona. Aumento l&#39;intensità degli schiaffi e le rovescio il resto dell&#39;acqua in testa. Nessun feedback da parte sua.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi volto verso l&#39;ascensore. Penso che dovrei andare a chiamare Gorg, il guardiano che fa il turno di notte, e magari chiedergli anche come cazzo ha fatto questa qui a salire fino al ventunesimo piano e ad entrare nel nostro ufficio. Sto per andare quando una voce bassa e spettrale sibila: “You’re a fucking bastard, Bob”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi giro di scatto e intravedo due tagli azzurro chiaro che, con molta fantasia, potremmo definire occhi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cazzo!, penso fra me e me, ma che Cristo si è calata questa qui?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Bob?”, le chiedo, “Who is Bob?”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Oh, sorry…”, dice lei con un mezzo sorriso, come se avesse capito lo scambio di persona. “Bob…”, continua lei, “Bob is a…”&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sono lì che non respiro, pietrificato dai suoi occhi inquietanti e distrutto dall&#39;attesa della sua rivelazione, quando una voce doppia e sgraziata mi chiama da dentro l&#39;ufficio facendomi trasalire: “Gennaro, tuo tempo finito!”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi sveglio come da un brutto sogno, incamero aria voracemente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Porca puttana, devo aver finito la pausa!&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi fiondo dentro, mi siedo in postazione col fiatone e il cuore che mi batte forte. La ragazza ruota lentamente il viso verso di me e mi guarda da quelle due fessure azzurre e spaventose che ha in mezzo alla faccia. Non parla, e non parlo nemmeno io.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il tedesco non mi degna di uno sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizio a lavorare un nuovo ticket: un blocco account per un utente italiano che ha scritto nella chat del Black Jack che voleva suicidarsi perché aveva perso tutti i suoi risparmi giocando. Leggo la pratica e i dettagli forniti dai moderatori della chat e mi viene quasi da vomitare. Cerco di concentrarmi sul lavoro, ma non posso lasciare quella ragazza sul pavimento del nostro ufficio per tutta la notte. Per quanto ne so potrebbe morire.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sto per chiedere una pausa extra al nostro responsabile a Londra quando con la coda dell&#39;occhio vedo che qualcosa, vicino la porta di ingresso, inizia a muoversi. Ci sono tre uomini, ne distinguo i profili scuri. Superano la ragazza e fanno qualche passo nel corridoio dell&#39;ufficio. Ora sono più illuminati, metto bene a fuoco. Uno dei tre è Gorg, il guardiano del turno di notte. Gli altri due non li ho mai visti, ma sono dei ragazzi giovanissimi e dall&#39;aspetto decisamente muscoloso. Sono a dorso nudo e indossano pantaloni classici neri con scarpe nere lucide. I due ragazzi guardano nell&#39;ufficio con aria minacciosa, poi tornano verso la porta e si avvicinano alla ragazza. La prendono di peso come fosse un fagotto di stoffa e lei si fa sollevare senza nemmeno fiatare. La portano via, li vedo sparire nella luce del corridoio. Gorg rimane lì fermo con le mani lungo i fianchi e mi fissa con un mezzo ghigno beffardo, poi porta il suo dito grasso all&#39;altezza del naso e sussurra: “Ssshhh!”. Dopo pochi secondi si volta, guadagna l&#39;uscita con passi goffi e pesanti e richiude la porta dietro di sé.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ho i brividi e una tachicardia di tutto rispetto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il cellulare continua a vibrare. Mia madre, da Napoli, mi chiede se va tutto bene e perché ci metto tanto a risponderle.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Guardo il monitor, guardo le luci di St. Julian e del Dragonara, guardo il tedesco che lavora senza sosta e mi chiedo: che cosa è successo qui questa notte?&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/3195814593650816766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=3195814593650816766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/3195814593650816766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/3195814593650816766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2015/10/il-turno-di-notte.html' title='Il turno di notte'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-3502954566760577914</id><published>2015-02-01T21:39:00.000+01:00</published><updated>2015-02-01T21:39:00.626+01:00</updated><title type='text'>Tatuaggi</title><content type='html'>Apro gli occhi prima della sveglia, oramai avviene sempre più spesso.&lt;br /&gt;Lo specchio stamattina è più schietto del solito e mi conferma un sospetto che nutrivo già da alcuni giorni: in testa ho meno capelli del mese scorso. Pazienza.&lt;br /&gt;Quando mi sono svegliato mia moglie non era accanto a me, non era nemmeno in casa. Potrebbe essere uscita presto per andare a lavoro, o potrebbe non aver dormito qui. In ogni caso, per me, non farebbe alcuna differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Guardo il tatuaggio che ho sul braccio, nella parte interna del bicipite. Il nome di mia madre scritto in un elegante corsivo che, qua e là, reca dei piccoli spuntoni acuminati, come se fossero le spine di una rosa. L&#39;ho fatto vent&#39;anni fa, nel 2008, poche settimane dopo la sua morte. Avevo ventiquattro anni. La scritta, tutto sommato, si legge ancora bene se consideriamo che finora l&#39;ho fatto ricalcare solo una volta. Forse in questi anni mi sono lavato troppo poco, chi può dirlo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per qualche oscura ragione, riesco a ricordare piuttosto chiaramente lo stato d&#39;animo stranamente felice che ha accompagnato questo tatuaggio. Il mio unico tatuaggio. Ricordo che promisi a me stesso che questo sarebbe stato il primo e ultimo tatuaggio fatto per ricordare qualcosa di tragico, che presto ne sarebbero seguiti altri, ma solo per ricordare eventi piacevoli, circostanze gioiose. Vittorie. Trionfi. Soddisfazioni. Ero deciso a non farmi sopraffare dal dolore, a non farmi piegare dal lutto. Quella tragedia mi avrebbe reso più forte, indistruttibile. Mi avrebbe indurito e reso invulnerabile, facendo di me un uomo migliore. Che tenero. Come se avessi potuto incidere sul mio destino, modificare positivamente il corso degli eventi. Sviste dovute alla gioventù. Pazienza.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La verità è che negli ultimi vent&#39;anni niente è stato degno di nota. Niente è andato nel verso sperato. Gli unici tatuaggi che avrei potuto fare riguardavano i continui fallimenti, le sconfitte, gli abbandoni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La fuga dall&#39;Italia e dalla crisi, che però mi ha seguito fin qui, in questa umida e piovosa isola, per spalancarmi le porte dell&#39;ennesimo call center; l&#39;alzheimer di mio padre, i suoi occhi privi di coscienza quando guardano suo figlio; il mestiere di scrittore che non si è mai tramutato in carriera; mia moglie ed io che non riusciamo ad avere figli e che ci rifiutiamo di sottoporci a visite specialistiche per capire qual è il problema, perché in fin dei conti è meglio essere uniti nell&#39;incertezza di un reciproco sospetto di sterilità, che divisi nell&#39;inconfutabile verdetto della scienza. Pazienza.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Suona la sveglia, ma i miei occhi sono aperti già da un po&#39;. Oramai avviene sempre più spesso.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La schiettezza dello specchio non mi ha infastidito, e nemmeno l&#39;assenza di mia moglie.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ho quarantaquattro anni, e penso alle lacrime che non ho versato quando mia madre è morta. Al lutto che non mi sono goduto, al dolore che non ho lasciato esplodere, allo stupido tatuaggio che ho sul braccio e al significato idiota che gli ho attribuito.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ho quarantaquattro anni e vorrei avere qualcuno, un familiare, un amico, una moglie, a cui dire che mi manca la mamma. Qualcuno che non mi giudichi, che non mi trovi patetico. Ma invece niente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Pazienza.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/3502954566760577914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=3502954566760577914' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/3502954566760577914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/3502954566760577914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2015/02/tatuaggi.html' title='Tatuaggi'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-402404923336098540</id><published>2014-04-14T13:32:00.000+02:00</published><updated>2014-04-14T13:32:03.339+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>Bianca come la sfaccimma, rossa come la capocchia</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-Ypmd9PvHcCA/U0vF2Ijd2hI/AAAAAAAAAL0/r5ovJHf_cC0/s1600/d&#39;av.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-Ypmd9PvHcCA/U0vF2Ijd2hI/AAAAAAAAAL0/r5ovJHf_cC0/s1600/d&#39;av.jpg&quot; height=&quot;320&quot; width=&quot;212&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Era l’estate del 2013. Il mese di luglio per la precisione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Sarei andato al mare dopo ferragosto. Avevo fittato una casa a Mondragone per una quindicina di giorni insieme a certe mie cugine e ai rispettivi fidanzati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Al call center non ci facevano fare più gli straordinari come un tempo. Il traffico delle chiamate era calato e secondo me nel giro di qualche mese ci licenziavano pure. Ma comunque. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Faceva caldo e stavo senza fare un cazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Avevo appena finito di scrivere alcuni racconti che nessun editore avrebbe mai pubblicato e, da qualche tempo, mi era venuto il capriccio di realizzare sceneggiature per i film porno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Sia chiaro, lo facevo come hobby. Erano anni ormai che i porno non avevano più bisogno di alcuna sceneggiatura. Figuriamoci se pensavo di poter fare i soldi, con quella roba lì.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;La prima sceneggiatura porno che ho scritto era una rivisitazione in chiave “hard” delle questioni d’attualità legate a WikiLeaks. S’intitolava &lt;i&gt;Vicky Licks&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Per la mia seconda opera a luci rosse, invece, avevo intenzione di adattare per il grande schermo qualche best seller. Possibilmente italiano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Mi misi a rovistare nella libreria e cominciai a fantasticare sui titoli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Murgia: “Il mondo deve godere”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Volo: “Il porno in più”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Carcasi: “Io ce l’ho di legno”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Faletti: “Schizzami tutta tranne gli occhi”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;D’Avenia: “Bianca come la sfaccimma, rossa come la capocchia”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Bingo. Aggiudicato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;D’Avenia. D’Avenia era perfetto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Stavolta volevo fare le cose per bene. Sennò dicono che noi napoletani stiamo sempre a contraffare tutto e che siamo i soliti imbroglioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Andai sul sito ufficiale di Alessandro, trovai una mail, e gli scrissi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Caro Alessandro,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;mi chiamo Daniele, ho 28 anni e sono un ragazzo napoletano con una grande passione per la scrittura. No, tranquillo, non sono qui per chiederti di leggere il mio manoscritto d’esordio, né per supplicarti di raccomandarmi presso qualche grande casa editrice.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Ti scrivo, in realtà, per tutt’altro motivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Senti, col tuo permesso, avrei pensato di adattare per il grande schermo il tuo BELLISSIMO libro “Bianca come il latte, rossa come il sangue”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Sì, lo so cosa stai pensando. La trasposizione cinematografica è già stata fatta, però io in verità intendevo farne una versione a luci rosse. Pornografica. E siccome avrei pensato di ambientarla a Napoli, e precisamente nella zona della periferia Est, avrei anche già trovato un titolo a dir poco superlativo: “Bianca come la sfaccimma, rossa come la capocchia”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Su Wikipedia leggo che sei nato a Palermo, quindi forse non hai molta dimestichezza col napoletano. Giusto per farti capire il “mood” dell’opera ti specifico che la “sfaccimma” sarebbe lo sperma, mentre la “capocchia” sarebbe la cappella del cazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Poi, se sei interessato, ti invio anche una breve sinossi dell’opera, per ora mi basta avere il tuo consenso per poter “rimaneggiare” il tuo capolavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Resto a tua completa disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Certo di un tuo cortese riscontro, ti saluto cordialmente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Daniele&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Aspettai due giorni ma non mi rispose. ‘Sticazzi, pensai. Il mio dovere l’avevo fatto. Ora potevo mettermi a scrivere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Le parole uscivano da sole. Ero un fiume in piena. Didascalie e battute venivano fuori senza soluzione di continuità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;La notte non dormii, l’indomani avevo terminato la prima (e ultima) stesura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Settantadue pagine di assoluta perfezione pornografica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Modestia a parte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;E ora?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Leggevo e rileggevo quello che avevo scritto. Mi pareva roba buona. Non sembrava la solita cosa scritta tanto per. Il solito testo con cui far fare due risate agli amici e ai (pochi) lettori del mio blog.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;No.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Quello era un film. Un film vero. Un film porno come non se ne scrivevano da anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Lo feci leggere ad alcuni amici attori di cui mi fidavo molto. Vennero a casa mia e lo lessero. Davanti a me. Ad alta voce. Si sbellicarono dalle risate e mi confessarono di aver trovato le scene di sesso anche molto arrapanti. Valutammo rapidamente l’ipotesi di farci un pesce in mano collettivo, ma era una cosa che sapeva troppo di scuole medie, e oramai andavamo per i trenta. Quindi, ci limitammo a ragionare sulle possibili potenzialità di quell’opera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Senti, Danie’, la sceneggiatura a me pare buona”, disse uno dei miei amici, “Sappi però che io questo genere non lo faccio. Cioè, posso darti dei consigli, suggerirti a quali porte bussare, ma più di questo non me la sento”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Nemmeno io”, disse l’altro, “Tanti anni di accademia e ci buttiamo nel primo film porno amatoriale che ci capita?! Cioè, con tutto il rispetto per te, ma non è cosa”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Ma figuratevi. Io non so nemmeno se voglio realmente farne qualcosa. Io l’ho scritto così, per gioco”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Per gioco?”, domanda incredulo il primo dei due, “Ma sei scemo?! Ma questo è un filmone! Tu devi assolutamente provare a fartelo produrre”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Eh, produrre”, dissi io, “E dove lo trovo un fesso che caccia i soldi per realizzare un film porno?”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Gaetano Morra era proprietario di alcune pompe di benzina tra Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. Per questa ragione era noto anche come Gaetano ‘O Petroliere. A presentarmelo fu un mio vicino di casa che al collocamento risulta disoccupato e percepisce il sussidio, mentre in realtà fa il benzinaio proprio per conto del signor Morra. Gaetano ‘O Petroliere ha sempre avuto questa passione per le mignotte provenienti dai paesi dell’est, e quindi gran parte dei proventi delle sue attività se li sputtanava con questo genere di battone. Essendo lui anche convinto di possedere un potenziale notevole in mezzo alle gambe, non ci mise molto a farsi andare a genio sia il sottoscritto sia la mia sceneggiatura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Tieni una bella cervella, Danie’! Con la penna in mano sei un figlio di bucchino”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Grazie Gaeta’, è un mio hobby, niente di che”, gli risposi io.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Non fare il modesto, la modestia è per quelli che tengono le palle mosce”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Vabbè, era per dire”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Stabbene. Ma ora parliamo di cose serie: tu qua nella didascalia iniziale dici che lei, la protagonista, deve essere di carnagione molto chiara… con la pelle… aspe’, come hai scritto… ci sta una parola…”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Diafana. Ho scritto che deve avere la pelle diafana”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Ah, ecco. Io mi ricordavo una cosa tipo diaframmica, befanica… una cosa così”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“No, no. È proprio diafana il termine esatto”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Appost’. E poi deve tenere pure i capelli rossi. Giusto?”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Eh, sì, altrimenti viene meno tutto il significato del titolo. Deve tenere la pelle bianca e i capelli rossi. Sennò diventa una pecionata”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Hai ragione, hai ragione. Beh, io una ragazza così ce l’ho. Il nome vero me l’ha pure detto un paio di volte, ma non lo saprei ripetere. Una cosa con troppe consonanti e pochissime vocali. Ad ogni modo da me si fa chiamare Lulù. Viene dalla Bulgaria. O dalla Bielorussia. Una cosa così”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Ma è maggiorenne?”, chiesi io preoccupato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Sì, sì. Per chi mi hai preso?! Tiene 22 anni”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Mh. Bene. E secondo te, Gaeta’, con questa storia che il film è ispirato a un famoso libro di uno scrittore italiano corriamo qualche rischio a livello legale?”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Ma come sarebbe? Non è tutta farina del tuo sacco?”, domandò lui tutto adirato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Eh, più o meno. Nel senso che comunque ho preso spunto dal libro di uno scrittore che si chiama D’Avenia”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Parente a Cristina?”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“No, quella è D’Avena. Questo si chiama D’Avenia”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Senti, Danie’, tu non mi devi mettere in difficoltà. Io ci metto i soldi, le attrici, le comparse, la faccia, e tutto il resto. Tu però devi cercare di risolvere ‘sta questione dei diritti del libro. Sennò questi mettono gli avvocati in mezzo e ci fanno il culo a tarallo. Finché non avrai risolto le questioni legali, il tuo progetto non lo posso far partire. Mi dispiace”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Incassai il colpo e, un po’ scoraggiato, me ne tornai a casa. E chi se l’aspettava tutta questa professionalità da parte di Gaetano ‘O Petroliere!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Passarono due settimane, il mio copione finì in un cassetto della scrivania adibito a dimenticatoio, e io ripresi con la mia vita di sempre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Una mattina, una mattina come tante, mi arrivò una mail. L’indirizzo del mittente era quello di Alessandro D’Avenia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Caro Daniele,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;quello che mi stai dicendo è a dir poco sconcertante. Sinceramente, spero tanto che si tratti di uno scherzo. E, del resto, se è uno scherzo, lo trovo a dir poco di cattivo gusto. Insomma, come potrebbe essere altrimenti? Mettiti nei miei panni: ti arriva una mail, da parte del tuo più caro amico d’infanzia che ti rivela l’identità del tuo vero padre. Ma, dico, ti pare normale? E poi, fosse almeno un padre qualunque. Fosse una persona normale, che so, un impiegato delle poste, un bibliotecario, un allenatore di calcio a 5. No, un attore. Un attore dimenticato da tutto e da tutti, che in gioventù ha fatto film osceni come “Sapore di mare 2 – Un anno dopo” e “Sorbole… che romagnola!”. Ma dai, su, dimmi che è uno scherzo. Ci conosciamo da quando siamo piccoli, uno scherzo del genere da te non me lo aspetto. Il mio vero padre non può – e non deve! – essere Massimo Ciavarro. Non lo potrei tollerare. Se si venisse a sapere diventerei lo zimbello di tutto il web. In nome dell’antica amicizia che ci lega, ti prego, dimmi che ti sei inventato tutto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Ora vado a prendere un altro Xanax. Il terzo, da stamattina. E tutto per colpa tua.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Ti abbraccio,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Alessandro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Non può essere, pensai. Lessi e rilessi quelle poche righe fino a farmi lacrimare gli occhi. Ero capitato per sbaglio nella corrispondenza privata di Alessandro D’Avenia. Convinto di scrivere a questo amico di vecchia data di nome Daniele, il buon Alessandro, complice anche lo Xanax, aveva invece scritto a me che, evidentemente, risultavo ancora tra le ultime mail ricevute al suo indirizzo di posta elettronica. Pazzesco! E poi, tutta quella storia era vera? Cioè, ora che ci penso la somiglianza è strabiliante. Alessandro D’Avenia era davvero il figlio illegittimo di Massimo Ciavarro? Vabbuò, voglio dire, non che la notizia fosse di rilevanza nazionale, ma era pur sempre una roba divertente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Mentre ero intento a fantasticare sui possibili sviluppi di questa vicenda mi arrivò un’altra mail, sempre dall’indirizzo di D’Avenia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;È evidente che si è trattato di un errore. Chiunque tu sia, non eri il reale destinatario della mail di poco fa. Ti prego di cestinarla e di dimenticare il contenuto, del resto strettamente confidenziale, di quel messaggio, in caso contrario sarò costretto ad adire le vie legali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Distinti saluti,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Alessandro D’Avenia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;Sorrisi e andai a prendere il cellulare. Cercai nella rubrica il nome di Gaetano ‘O Petroliere e lo chiamai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, Times New Roman, serif;&quot;&gt;“Gaeta’, so’ Daniele. Senti, tu saresti ancora interessato a quella sceneggiatura porno? No, te lo chiedo perché forse ho trovato un modo per mettermi d’accordo con l’autore del libro dal quale ho preso spunto. Se oggi sei libero ti offro un caffè e ne parliamo. Eh… sì… grazie assai Gaeta’, sei un amico. Veramente. A dopo, a dopo”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/402404923336098540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=402404923336098540' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/402404923336098540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/402404923336098540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2014/04/bianca-come-la-sfaccimma-rossa-come-la.html' title='Bianca come la sfaccimma, rossa come la capocchia'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-Ypmd9PvHcCA/U0vF2Ijd2hI/AAAAAAAAAL0/r5ovJHf_cC0/s72-c/d&#39;av.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-33947659209401726</id><published>2013-10-06T20:23:00.001+02:00</published><updated>2013-10-06T20:30:07.879+02:00</updated><title type='text'>Alice sull&#39;asse mediano</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-lQ37fnKjMJA/UlGqRbJwktI/AAAAAAAAAK4/8OUFxFC1DcM/s1600/aliceassemediano.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-lQ37fnKjMJA/UlGqRbJwktI/AAAAAAAAAK4/8OUFxFC1DcM/s320/aliceassemediano.jpg&quot; width=&quot;256&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Okay, perdo colpi. Invecchio. Colpa mia. A momenti mi dimenticavo di parlavi di una cosa abbastanza importante.&lt;br /&gt;E&#39; successo che in estate la casa editrice Caracò ha pubblicato un ebook con un mio racconto inedito di circa venti pagine, intitolato &quot;Alice sull&#39;asse mediano&quot;.&lt;br /&gt;Se non avete un Kindle o un Tablet, non temete: il racconto lo si può acquistare anche in formato PDF e leggerlo direttamente dal computer.&lt;br /&gt;Il libro costa 4 euro, e potete trovarlo su &lt;a href=&quot;http://www.amazon.it/Alice-sullasse-mediano-Byte-ebook/dp/B00E7GCUTC/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;qid=1381082918&amp;amp;sr=8-1&amp;amp;keywords=alice+sull%27asse+mediano&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Amazon&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, su &lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/ebook/scarpati-daniele/alice-sull-asse-mediano/9788897567486.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Ibs&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, o anche direttamente sul sito di &lt;a href=&quot;http://www.caraco.it/site/2013/08/05/alice-sullasse-mediano-di-daniele-scarpati/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Caracò&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Se leggete &quot;Alice&quot;, magari, fatemi sapere che ve ne pare.&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/33947659209401726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=33947659209401726' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/33947659209401726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/33947659209401726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2013/10/alice-sullasse-mediano.html' title='Alice sull&#39;asse mediano'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-lQ37fnKjMJA/UlGqRbJwktI/AAAAAAAAAK4/8OUFxFC1DcM/s72-c/aliceassemediano.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-5433041851162208780</id><published>2012-12-06T23:36:00.000+01:00</published><updated>2012-12-06T23:36:15.210+01:00</updated><title type='text'>Social NetFucking (comunicato stampa)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;Giovani e social: con lo spettacolo “Social NetFucking” va in scena a Roma il lato oscuro dei Social Network.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La giovane compagnia teatrale TheA’teRm è in scena al Teatro Due di Roma dal 7 al 9 dicembre con uno spettacolo inedito che racconta il lato oscuro dei Social Network.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;“Social NetFucking” andrà in scena alle ore 21 del 7 e 8 dicembre mentre il 9 dicembre lo spettacolo è previsto alle ore 18 sempre presso il Teatro Due di Roma. L’opera sperimentale prodotta dalla neonata compagnia teatrale TheA’teRm è basata sui testi del giovane scrittore Daniele Scarpati, per la regia di Luca Di Gennaro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;“Ho sempre immaginato Internet come una gigantesca, sterminata, metropoli” - dichiara Scarpati - “Una città bellissima, piena di luoghi affascinanti e di persone interessanti, ricca di business e di cultura, ma solo per le vie del centro. Solo nella zona ‘bene’. Poi, via via che ci si allontana verso le periferie, ecco apparire quartieri desolati e personaggi poco raccomandabili. Questo m’interessava raccontare: le periferie della rete”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Lo spettacolo, già vincitore del Premio Arrembaggi 2012 e del premio Cortinscena per &amp;nbsp;la Miglior Drammaturgia e la Miglior Attrice, consta di tre monologhi drammatici alternati e legati fra loro dalle lezioni frontali e decisamente sopra le righe del Dottor Pellotta, guru incontrastato del Social NetFucking, fantomatica “materia di studio” che insegna alla gente come procacciarsi sesso utilizzando Internet e Social Network vari.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;“Ho costruito Social NetFucking pensando a un’altalena. Un’altalena di sentimenti” - afferma il regista Luca Di Gennaro - “Mi piace pensare che chi viene a guardare lo spettacolo subisca costantemente il contrasto emotivo tra la cupezza e drammaticità dei monologhi, e l’esplosività coinvolgente del corso di formazione del Dottor Pellotta”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oltre al già citato Di Gennaro, andranno in scena Virginia Vassura, Igor Petrotto e Gianni Spezzano. Musiche originali del gruppo romano Beer Brodaz. Per saperne di più, rimandiamo alla pagina Facebook della compagnia: facebook.com/theaterm.gruppoteatrale.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Costo del biglietto 10 euro; 7 euro se si è studenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;object width=&quot;320&quot; height=&quot;266&quot; class=&quot;BLOGGER-youtube-video&quot; classid=&quot;clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000&quot; codebase=&quot;http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0&quot; data-thumbnail-src=&quot;http://3.gvt0.com/vi/rseFT28EAwc/0.jpg&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/rseFT28EAwc&amp;fs=1&amp;source=uds&quot; /&gt;&lt;param name=&quot;bgcolor&quot; value=&quot;#FFFFFF&quot; /&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot; /&gt;&lt;embed width=&quot;320&quot; height=&quot;266&quot;  src=&quot;http://www.youtube.com/v/rseFT28EAwc&amp;fs=1&amp;source=uds&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/5433041851162208780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=5433041851162208780' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/5433041851162208780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/5433041851162208780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2012/12/social-netfucking-comunicato-stampa.html' title='Social NetFucking (comunicato stampa)'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-2734509232173641891</id><published>2012-10-16T14:50:00.002+02:00</published><updated>2012-10-16T14:51:39.273+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>Antonio e Cleopatra</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-12OAYb5XQ5Y/UH1X8phG33I/AAAAAAAAAKY/Kdjgdgdjuhc/s1600/cleopatra_img.gif&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-12OAYb5XQ5Y/UH1X8phG33I/AAAAAAAAAKY/Kdjgdgdjuhc/s200/cleopatra_img.gif&quot; width=&quot;161&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il TG1 ha parlato fin troppo chiaro. Ha detto che tra domani e dopodomani si allaga Napoli. E anche Roma. Ma io ai romani li schifo quindi gli sta bene. Una volta allo stadio un romano mi ha infilato un coltello nel quadricipite. Deve passare tanti guai quel figlio di zoccola. Si deve aprire una saittella in mezzo a Piazza Navona e deve sprofondare nel fango e nella merda di Roma Capitale di Stocazzo!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il calendario con l’orologio digitale incorporato che mi ha regalato il barbiere dice che sono le ore 23.30 di domenica 14 ottobre. Oggi la serie A non si è giocata. Se il Napoli non scende in campo tanto vale che dal sabato si passa direttamente al lunedì. Senza le partite, e senza andare allo stadio, la domenica mi sembra una cosa per i debosciati. O per i ricchioni. Quelli si divertono a non fare niente e ad andare in giro a far vedere a tutto il mondo che sono ricchioni.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sto posando i fantasmini e sto tirando fuori i calzini lunghi. Le Adidas pesanti le ho già scese da sopra all’armadio. Domani Cleopatra ci fa il bagno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cleopatra, il Ciclone Cleopatra. Così l’ha chiamato il telegiornale. Mi hanno sempre fatto arrapare i nomi che danno ai fenomeni atmosferici. Sull’Uragano Katrina, per esempio, mi ci sono fatto le seghe per quasi un mese.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutti quanti si stanno cacando sotto. Un poco pure io in verità, per questo ho sceso le Adidas invernali e tirato fuori i calzettoni. Però vorrei dire a tutti che dobbiamo stare tranquilli. Cleopatra viene per portare cose buone alla nostra città, cose che il telegiornale non ci ha detto per non farci mettere il pensiero e fare sì che ci godiamo meglio la sorpresa. Cleopatra ce la manda il Signore. È la redenzione di Napoli, il segnale che Gesù Cristo non si è scordato di noi. E anche se ho paura del ciclone, sono contento. Sono eccitato. E’ come se stessi aspettando una cosa bella, una mano dal cielo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A quanto ho capito io, infatti, quando farà il pata-pata dell’acqua, a Napoli si cancelleranno tutti i registri dell’Equitalia. La sede del Centro Direzionale si allagherà e sprofonderà. E nessuno dovrà più pagare i debiti e non ci saranno più cartelle esattoriali.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Eh, che è, mo’ vi piace Cleopatra?! Queste sono tutte cose che il TG1 non vi dirà mai. Ve le posso dire solo io. Perché io ho capito il vero senso di quello che sta per accadere.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anche se è un po’ tardi per cenare, ho messo a cuocere le tagliatelle coi funghi della Quattro Salti in Padella e in tanto mi sono acceso una Merit. È una settimana che la confezione sta sulla tavola perché nel freezer non c’è più spazio per mettere niente. L’ultimo pasto e l’ultima sigaretta prima della resurrezione. Domani, verso ora di pranzo, si scatena il cielo e la terra. Domani ci sfasciano e poi ci fanno daccapo. Ve lo dice questo fesso qua.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il gadget del barbiere oltre al calendario e all’orologio digitale tiene pure segnato il mio nome e cognome e la mia età. Che sfizio, ha fatto i gadget personalizzati per ogni cliente, il mio barbiere. E io mica ci avevo fatto caso fino a mo’?! Io lo dico sempre che quello tiene i soldi eppure piange sempre miseria. Io la gente così la schifo un poco. Però che devo fare, è il mio barbiere.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ah, un’altra cosa buona che succederà con l’arrivo di Cleopatra, è che il vento spazzerà via tutti i tossici di Scampia e tutti i trans di dietro Gianturco. Non si vedranno più scarafaggi rossi per i prossimi duecento anni. Cleopatra allagherà le fogne e li sterminerà tutti. Molti disoccupati moriranno sepolti dal fango e dai detriti, ma per quei fortunati che ce la faranno arriverà un impiego stabile come ospite a Porta a Porta e in molti altri talk show importanti. L’acquazzone laverà tutti nostri peccati e ci libererà dal male. E amen. Però io non vi ho detto niente. Non mi mettete in difficoltà. Sennò il Tg1 mi fa causa.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sto tirando via l’ultima tagliatella che si è azzeccata sul fondo della padella, quando alzo lo sguardo verso il gadget del barbiere e vengo stupito un’altra volta. Ma com’è che non ci faccio caso a tutte queste cose? Mi sa che sto diventando cieco. O scemo. In pratica, quel coso-omaggio che mi ha dato il barbiere, oltre a tenere segnata la data e l’ora e le mie generalità, tiene scritta pure una breve storia. Mi avvicino e lo leggo e non so se mi devo divertire o mi devo spaventare. In pratica c’è scritto così: “Questo è un gadget omaggio per il signor De Rosa Antonio, operaio cassaintegrato di anni 46. Nato e residente a Napoli, in una palazzina di merda in Via Vicinale Cannola. A quattro passi dal carcere di Poggioreale. È un omaggio che il signor De Rosa potrà portare con sé quando finirà in galera per l’omicidio della signora Feola Lucrezia, di anni 40, ex impiegata dell’Equitalia che non aveva potuto in alcun modo aiutarlo ad avere una riduzione dell’importo da pagare su una cartella esattoriale del valore complessivo di 17.000 euro. Pure perché era una semplice impiegata e non aveva alcun potere decisionale. Lei faceva solo il suo lavoro allo sportello”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gelo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sento un’aria fredda che mi avvolge la faccia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per un sacco di tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Solo tanto gelo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’alito freddo del congelatore paralizza i muscoli della mia faccia. Non riesco a piangere, ho gli occhi cristallizzati. Non ricordo da quanto tempo sono qui, a contemplare l’interno del mio freezer pieno di “pezzi” della signora Lucrezia. Pieno di ricordi su come sono andate le cose e di pensieri su come sarebbero dovute andare. Io che la aspetto nel parcheggio quasi deserto, la mia mano ruvida sulla bocca per non farla gridare, il mio cervello arrabbiato che in un colpo solo si ricorda del fatto che non mi sono mai sposato, che dopo ventidue anni di lavoro in fabbrica ora sto in cassa integrazione, che quel chitemmuorto del tifoso romanista anni fa mi ha accoltellato, e che la puttana della signora Lucrezia dice di non potermi aiutare. Nei miei ricordi ci sono io che piango davanti alla sua scrivania giurando che non lo sapevo che una multa di 300 euro poteva arrivare a 17.000 euro. Ricordo che tutte insieme, le mie lacrime, hanno annegato ogni pensiero buono e poi non ricordo più niente. Non mi ricordo com’è che l’ho fatta a pezzi, e nemmeno come mi è venuto di impacchettarla e metterla nel congelatore.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non mi ricordo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sono quasi le 4 del mattino e io ho lasciato il freezer aperto già da alcune ore. Lucrezia, la sua carne massacrata da me, si sta scongelando un po’ per volta. Se chiamo la polizia e racconto tutto, per quando mi vengono a prendere e mi portano in questura, dovrebbe già essere arrivata Cleopatra a lavare ogni cosa e ogni persona, a cancellare col suo vento potente tutti gli sbagli di Napoli. Compresi i miei.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Chiamo la polizia e racconto tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se mi portano in carcere e Cleopatra non fa quello che deve fare, io mi ammazzo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/2734509232173641891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=2734509232173641891' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/2734509232173641891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/2734509232173641891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2012/10/antonio-e-cleopatra.html' title='Antonio e Cleopatra'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-12OAYb5XQ5Y/UH1X8phG33I/AAAAAAAAAKY/Kdjgdgdjuhc/s72-c/cleopatra_img.gif" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-6829991886892644791</id><published>2012-06-20T21:24:00.001+02:00</published><updated>2012-07-21T01:51:09.491+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>Dietro Gianturco</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-ONhkW22zvfM/T-IjDp9NdGI/AAAAAAAAAKM/o_AQ315AE8A/s1600/gianturco1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;227&quot; src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-ONhkW22zvfM/T-IjDp9NdGI/AAAAAAAAAKM/o_AQ315AE8A/s320/gianturco1.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il primo buco me lo sono fatto dietro Gianturco.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La roba me l’aveva venduta il proprietario del bar Mautone. Quel bar che l’ultimo caffè l’ha fatto ai tempi del primo scudetto del Napoli. Nessuno se lo piscia neanche per sbaglio al bar Mautone, perché puzza di piedi sudati e di topi, eppure sta aperto h24. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anche la prima puttana che mi sono fatto, l’ho raccattata dietro Gianturco.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si chiamava Sonia, e la pelliccia falsa che aveva addosso puzzava di sperma secco e di vomito di ubriacone e di febbre di tossico. Di lei sono stato anche innamorato per una ventina di giorni. Quando la sera non pioveva ce ne andavamo a fare i picnic nell’aiuola fetente della rotatoria di Gianturco. Quella dove sta la rampa per prendere l’autostrada. Vicino allo scasso. Lei portava una tovaglia sporca del sugo di tre anni prima e io i bicchieri di plastica e il succo a pesca del Discount per fare il brindisi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Io a finale su Emanuele Gianturco, quello che dà il nome alla strada e al quartiere, mi sono informato un sacco. E’ stato un giurista e un politico italiano, e di lui mi ricordo ogni cuollo di cazzo: le cariche pubbliche che ha ricoperto dal 1983 al 1907, i libri che ha scritto e i nomi delle donne che si è chiavato. Su di lui ho raccolto un sacco di informazioni su Wikipedia, però a essere sincero devo ringraziare Enzo l’idraulico che ogni tanto mi faceva andare da lui e usare la sua connessione Internet.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E questo fatto di informarsi guardate che non è una cazzata perché uno dovrebbe sapere sempre tutto delle persone con cui decide di rovinarsi e di morire. E infatti dopo essermelo studiato per bene, questo Emanuele Gianturco mi pareva un tipo a posto e allora mi piaceva che tutto il mio tempo lo passavo in un quartiere che porta il nome di questo qua.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E alla fine ho deciso che io posso morire solo qua.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E questa cosa l’ho realizzata un pomeriggio di novembre che stavo fatto pesante. A un certo punto la mia testa ha iniziato a riflettere sul fatto che Gianturco, come parola singola, sembra che per i napoletani non esiste.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gianturco è, da sempre, dietro Gianturco.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Chi si reca nel quartiere, non va a Gianturco, non va in Gianturco, non va nei pressi di Gianturco.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Va dietro Gianturco.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;O, in dialetto, aret’ Gianturco.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E allora, cioè voi siete persone perbene e tenete un lavoro e vi hanno insegnato a guardare la gente negli occhi e a cambiarvi le mutande ogni giorno, però dovete capire che per un tossico fallito che dalla vita non ha preso mai niente a parte i calci, il fatto che un quartiere fosse “dietro” è una cosa che ti commuove. Che te lo fa amare.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dietro Gianturco, nella mente di un tossico, è un posto perfetto per vivere e morirci. Perché il quartiere te lo immagini nascosto, abbandonato alle spalle di qualcosa. Forse di ogni cosa. Sì, di ogni cosa. Ogni cosa viene prima di Gianturco e di quelli che, come me, ci vivono. Dietro… dietro a tutto… come gli ultimi classificati. Dietro Gianturco ti fa venire in mente che se il quartiere sta nascosto allora è un posto buono per nascondersi. Forse l’hanno costruito nascosto di proposito, per non farlo vedere troppo in giro. Perché si vergognavano di mostrarlo… perché magari è venuto una merda. Come me. Quindi forse è un luogo, dietro Gianturco, che Dio l’ha creato per nasconderci quelli che gli sono venuti male… quelli che dopo averli impastati col fango e con la merda ci ha sputato sopra un po’ troppo forte.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dietro Gianturco, per un tossico è bello perché solo il nome ti rassicura. È come se ti dicesse che puoi appoggiarti con le spalle a uno di quei muri fradici, all’ombra dei palazzoni del Centro Direzionale, e prendere fiato quanto cazzo vuoi tu. Per tutto il tempo che ti serve. Anche per sempre, tanto nessuno ti caca.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Pure l’overdose che mi cancellerà per sempre, pure quella me la sto per fare dietro Gianturco.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Però mo’ l’ho fatto apposta, lo devo ammettere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dietro Gianturco, alla fine, è come dire che quel quartiere, con tutti i mostri che lo popolano, è meglio se te lo lasci alle spalle, se lo superi senza mai voltarti indietro e te lo scordi. Nella speranza che si perda per sempre. Oppure sembra che dietro Gianturco vuole dire che tutti glielo mettono in quel posto, che è una specie di quartiere-puttana che si fa inculare da tutti. Ed è bello pure il fatto che ti puoi illudere dandoti una speranza, perché uno può fraintendere, e magari dietro Gianturco vuol dire che, stando dietro a tutto e a tutti, stai nella posizione ideale per incularti tutto e tutti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E sorrido, aggrappandomi forte a quest’ultima interpretazione palesemente falsa, mentre mi illudo di lasciare questo mondo nel quartiere più diritto di tutta Napoli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mentre mi ficco nelle vene l’ultimo ago della mia vita. Sto qua, dove sono sempre stato.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dietro Gianturco.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E anche se così facendo sto inculando me, sono felice come stessi inculando tutti voi, e solo questo m’importa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Vaffanculo!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Solo questo m’importa.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/6829991886892644791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=6829991886892644791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/6829991886892644791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/6829991886892644791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2012/06/dietro-gianturco.html' title='Dietro Gianturco'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-ONhkW22zvfM/T-IjDp9NdGI/AAAAAAAAAKM/o_AQ315AE8A/s72-c/gianturco1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-6934847739338123600</id><published>2012-04-10T00:06:00.002+02:00</published><updated>2012-04-10T00:09:42.228+02:00</updated><title type='text'>Italian Shorts</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-CeoOK6gKcx4/T4Ncfdq6MAI/AAAAAAAAAJ4/mXb8gD7P_e4/s1600/italianshort.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-CeoOK6gKcx4/T4Ncfdq6MAI/AAAAAAAAAJ4/mXb8gD7P_e4/s200/italianshort.jpg&quot; width=&quot;146&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La verità la conoscete meglio di me: tutto, ma proprio tutto, sta andando inesorabilmente a puttane.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Non avremmo bisogno, date le circostante, di ulteriori azioni/avvenimenti che avvalorino questa tesi (che oramai è un inoppugnabile dato di fatto), eppure la vita si diverte a infierire. Ce la mette tutta per ricordarci costantemente che al peggio non c’è mai fine.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Volete un esempio?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Eccolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La neonata casa editrice &lt;a href=&quot;http://caraco.it/site/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Caracò&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;ha appena sfornato un’antologia di giovani scrittori italiani e ha fatto quello che una casa editrice non dovrebbe mai fare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Ha preso un mio racconto e l’ha infilato nella suddetta antologia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Eh, lo so: so’ cose da pazzi. Sarà che sono nuovi sulla piazza, ma si sono fatti fare fessi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Da me, per giunta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Vabbé, veniamo al dunque: io sono contento e onorato di fare parte di questo progetto!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La casa editrice ha una linea editoriale molto accattivante ed è fatta di persone molto valide: scrittori, registi teatrali, giornalisti. Insomma, ‘na figata!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Il libro in questione s’intitola &lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://caraco.it/site/caraco/scheda-italian-shorts/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;ItalianShorts. Brevi storie lungo il Belpaese&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; e contiene 12 racconti di autori &lt;i&gt;ciovani &lt;/i&gt;come il sottoscritto. Talvolta anche molto più ciovani del sottoscritto. Ah, quant’è bella giovinezza!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Bene. Vi incollo la sinossi ufficiale: “&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial;&quot;&gt;Italian Shorts è una raccolta di 12 racconti di autori a volte giovanissimi. Dodici storie che disegnano un’Italia piena di contraddizioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial;&quot;&gt;Una narrazione in cui la parola, intesa come luogo, viene catturata e manipolata da diversi e variopinti stili narrativi. Ironica, eroica, musicale, dotta, passante e passeggera, una parola che ci racconta le aspirazioni, i desideri, le nevrosi, i sensi di colpa, di personaggi vivi, veri, nei quali, con facilità e in alcuni casi con timore, rischiamo di rispecchiarci”.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Non sentitevi in imbarazzo: è normale che leggendo la descrizione del libro vi sia venuto duro. Le sinossi si scrivono apposta per far eccitare chi le legge e indurre il desiderio dell’acquisto!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Detto questo, passiamo alle cose serie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Il libro è già uscito e lo potete comprare online, cliccando &lt;a href=&quot;http://caraco.it/site/caraco/scheda-italian-shorts/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;; oppure “dal vivo” nelle librerie italiane che hanno sposato il progetto Caracò (l’elenco è in costante crescita e aggiornamento, ma una prima lista la potete trovare cliccando &lt;a href=&quot;http://caraco.it/site/caraco/i-nostri-pop/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;C’è anche un folto calendario di presentazioni che toccherà un bel po’ di città italiane e che vi fornirò quanto prima (quindi non cambiate canale, mi raccomando).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Al momento posso dirvi che io sarò presente alla presentazione del 10 maggio presso la Feltrinelli di Napoli sita in Via San Tommaso d’Aquino, e a quella del 22 aprile al Palazzo Lanza di Capua (CE).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Il libro costa 12 euro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;Se siete arrivati fin qui, che Dio vi benedica!&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/6934847739338123600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=6934847739338123600' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/6934847739338123600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/6934847739338123600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2012/04/italian-shorts.html' title='Italian Shorts'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-CeoOK6gKcx4/T4Ncfdq6MAI/AAAAAAAAAJ4/mXb8gD7P_e4/s72-c/italianshort.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-3158708125338556648</id><published>2012-02-08T00:26:00.005+01:00</published><updated>2012-02-10T14:30:01.915+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>Inbound in love</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-6U4sn3BUNiE/TzGyqyAzmhI/AAAAAAAAAJw/HS_AjOmrds8/s1600/centrodir.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-6U4sn3BUNiE/TzGyqyAzmhI/AAAAAAAAAJw/HS_AjOmrds8/s1600/centrodir.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Che poi se ripenso al fatto che io nemmeno lo volevo fare il turno notturno la notte di capodanno, mi prenderei a schiaffi io solo. Il fatto è che mi faceva troppa tristezza passare l’ultimo dell’anno in quell’ufficio di merda, con le mie cuffie di merda, a rispondere a quelle chiamate di merda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;“Benvenuto in Mediafone, sono Luciano, come posso esserle utile?”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Devo ringraziare il Padreterno che è stato uno dei team leader a farmi capire chiatto chiatto che rifiutare quel turno era un mio diritto, però poi il mio contratto da interinale scadeva il mese dopo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Questo semplice promemoria è bastato per farmi ricredere, darmi un pizzico sulla pancia, e accettare. Nemmeno c’è stato bisogno che partisse la minaccia vera e propria. Mi è bastata la premessa intimidatoria. L’avvertimento subliminale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Chi l’avrebbe mai detto che gli squallidi grattacieli del Centro Direzionale di Napoli, la notte di capodanno, mi sarebbero sembrati così romantici. Cosi teneri. Così belli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ripenso alla notte di capodanno passata insieme a lavorare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;brindavamo con tutto, pure col badge da interinale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;In trentanove anni di vita mai mi sarei sognato di iniziare a scrivere poesie per una donna. Non l’ho fatto nemmeno a vent’anni, figuriamoci mo’ che tengo l’età della rovina. Però qualcosa me lo diceva che l’anno nuovo avrebbe portato qualcosa di bello; del resto era già da qualche mese che mi esercitavo a modificare il mio stato sentimentale su Facebook, passando ogni giorno da single a fidanzato. Mi schiattavo di risate a leggere i commenti di amici, colleghi e delle mie sorelle che volevano sapere se veramente facevo o stavo solo pariando. E io stavo pariando da morire. A finale quando hai trentanove anni e non hai costruito niente e hai un lavoro precario ti diverti con poco. Però lo sapevo che a furia di fare ‘ste stronzate prima o poi mi portava bene.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E infatti subito dopo la mezzanotte, mentre stavamo fianco a fianco nella postazione, ti sei subito aperta come una sporca. Io però anche se facevi le battute zozze a doppio senso e mi mettevi la mano sui jeans all’altezza del ginocchio, non mi gasavo più di tanto perché pensavo che al massimo, se proprio mi andava bene, accocchiavo una mezza chiavata a fine turno, in macchina, sotto al parcheggio, col rischio che se l’alcol ti evaporava dall’anima, ti rimaneva solo tanta stanchezza, un bel mal di testa e poca voglia di aprire le cosce.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ma invece mi sbagliavo e oggi è il due di marzo e sono due mesi che stiamo insieme e tu apri le cosce quasi ogni giorno. E io scrivo poesie senza farmi illusioni, e ti amo con i piedi per terra. Che è una forma d’amore bellissima. Un amore che non ti puoi mai fare male. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;L’amore che non sogna e non spera. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Che non pretende nemmeno di arrivare all’indomani. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;La nostra scopata, la mattina di capodanno, a fine turno, ancora me la ricordo. Faceva freddo e dato che le mie scarpe la sera prima avevano preso la pioggia puzzavano un po’ di acqua stagnata. Tu invece tenevi la bocca impastata e ti puzzava l’alito: troppe sigarette, troppi spumanti scadenti, troppi caffè della macchinetta. Sembrava di baciare una barbona. E così, unendo le nostre puzze, siamo scivolati uno dentro l’altro, ma con semplicità, con calma. Senza fare tutte quelle evoluzioni che fai quando sei giovane, che per forza vuoi scopare come hai visto fare nei film porno. Solo che io stavo stanco e avevo un po’ paura che la sotto ci facevano una rapina o che veniva qualche guardone violento e allora subito sono venuto e ho sporcato la tua camicetta e la mia tappezzeria. Tu hai gridato un po’, hai fatto finta di godere ma giusto perché avevi bevuto. Però si vedeva che non ci credevi, che non ti piaceva farmi fesso e contento. E io l’ho apprezzato molto. Devi essere una che non prende per il culo. Ti sono riconoscente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ripenso ai primi amplessi consumati male&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;nei sottopassaggi del Centro Direzionale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;In te c’è qualcosa, una specie di segreto. Qualcosa che non hai il coraggio di dirmi o che forse mi stai dicendo in una maniera troppo velata, che io non riesco a comprendere. Ma non me ne fotte. Sposata, non sei sposata. E non lo sei mai stata. Tengo il dubbio di qualche figlio, abbandonato da qualche parte. Qualche errore di gioventù. Forse un aborto. Oppure una violenza subita da piccola. Sì, deve essere una cosa così.&amp;nbsp; Ma non me ne fotte, te l’ho detto. Io so che c’è. E so che ci sono io. Quando vuoi parlare, io sto qua. Ti pare che sento dalla mattina alla sera le cazzate dei clienti che ci chiamano e non trovo dieci minuti per ascoltare il tuo segreto?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Le orecchie le tengo ancora buone. Quelli sono gli occhi che stanno rovinati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;All’inizio, dopo che abbiamo fatto sesso la prima volta, quel capodanno, ho cercato di nasconderlo, devo essere sincero. Mentre ti riaccompagnavo a casa cercavo di mantenere la schiena dritta poggiata allo schienale e di fingere che vedevo bene la strada davanti a me, ma dopo la terza volta che ho rischiato di appizzarmi in una macchina o in un marciapiede tu mi hai detto di smetterla di fare lo scemo e di mettermi gli occhiali. Che tanto stavi stanca morta e preferivi arrivare presto a casa invece di illuderti di avere accanto un uomo che ancora ci vedeva bene. Avevi capito tutto. Touché. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mi prendi in giro che su Facebook tengo sempre la stessa foto da cent’anni e non ne aggiungo mai di nuove, ma è anche vero che ho i capelli troppo radi e la faccia troppo butterata per cambiare l’immagine del profilo e metterne una fashion che magari sto di profilo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ma non mi sento inferiore per questo, sento di stare bene al tuo fianco, di caderti a pennello, perché anche tu c’hai l’acne tardiva a trentasette anni e dei glutei abbastanza di basso profilo. Ma questo non ti deve offendere, perché io con te sto bene e tu mi piaci. Se avessi vent’anni direi addirittura che mi fai impazzire, ma visto come stanno i fatti ti dico che mi piaci. Per i miei trentanove anni non è poco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E mi piace pure questo fatto &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;che copri lo sporco di sotto le unghie con lo smalto viola, e il contrasto che questo viola fa con il giallo della nicotina che tieni rappresa intorno alle dita. Anziché farmi schifo queste cose mi piacciono, perché anche tu, come me, ti arrendi senza condizioni ai tuoi difetti. Ci abbandoniamo insieme, ma senza esserci messi d’accordo, a tutto ciò che sfugge al nostro controllo: al marcire costante dei nostri corpi imprecisi, alle ricrescite scostumate di pelurie varie in vari punti, alle carie curate male. Alla vita infame che ci fa invecchiare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ci abbandoniamo alla nicotina che ingiallisce le nostre pelli,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;ai nostri aliti pesanti, e a tutti i nostri fallimenti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E forse questi discorsi agli altri farebbero tristezza, forse io e te, a guardarci, facciamo tristezza, ma la verità è che i più tristi sono quelli che inseguono la perfezione dei loro corpi e dei loro sogni, che si consolano a sniffare aliti bugiardi, resi dolci solo dalle troppe gomme da masticare, quelli che inseguono i culi resi belli dalla palestra o da certi collant modellanti. Quelli che inseguono. Anziché starsi fermi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il difetto che in assoluto ti fa pareggiare i conti con la mia miopia, è il fatto che non sai guidare. La patente ce l’hai ma non hai mai imparato a portare la macchina. Ti viene il panico, hai paura che ti suonano il claxon. In questi mesi, per venire a lavoro, o hai preso i treni e i mezzi pubblici o hai dovuto scroccare passaggi a destra e a manca. Spesso ti facevi venire&amp;nbsp; a prendere da tuo padre che è pensionato e c’ha settant’anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Questo è il segnale divino che io e te siamo fatti per stare insieme: io non vedo un cazzo rischio sempre di tamponare qualcuno e per di più tengo la macchina senza stereo, e infatti a viaggiare da solo mi rompevo il cazzo, e tu non sai guidare, così posso sempre venirti a prendere e riaccompagnarti e in cambio tu mi fai una capa così con le tue chiacchiere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E penso che la mia patente e le tue diottrie siano perfette per stare insieme&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;perché tu non sai guidare e io non vedo bene&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Le vipere delle nostre colleghe già stanno dicendo che hai adocchiato il più fesso della sala, l’operatore mezzo scemo, che sarei io, e con la scusa che mi fai fare una chiavata ogni tanto ti sei fatta l’autista personale e non devi più scomodare tuo padre di settant’anni per farti venire a prendere, e non devi più stare soggetta ai passaggi di nessuno perché tieni a me che ti prendo e ti porto pure nei giorni che abbiamo turni diversi e magari io sono di riposo e tu devi lavorare. Dicono che siccome non tengo più mia mamma tu stai approfittando della mia debolezza per usarmi e che io sono un po’ abbonato. Dicono che un pelo di fessa tira più di non so quante centinaia di buoi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Dicono che stai con me solo per interesse, che è un amore di convenienza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Che poi che significa amore di convenienza? L’amore è sempre di convenienza. È &lt;i&gt;solo &lt;/i&gt;di convenienza. Se uno sta insieme a voi ma da questo rapporto non ci guadagna niente, forse dovreste iniziare a preoccuparvi. Forse vi sta mentendo. L’amore è fatto per far stare bene la gente; dall’amore ci si deve pur guadagnare qualcosa, sennò non dura. L’amore, quello vero, deve convenire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Un nostro collega, Giovanni, mi racconta che tu, tra gli alti e i bassi tipici del precariato, lavori in quest’azienda da oltre cinque anni. Che con contratti a progetto o con contratti interinali vai e vieni da questo call center da una vita. Giovanni mi racconta che negli ultimi tempi hai avuto un po’ un tracollo ma che all’inizio eri proprio tosta. Mi mette in guardia dicendo che da quando hai messo piede per la prima volta in questo posto, nella speranza di ottenere il posto fisso, ti sei fatta tutti i responsabili di sala, più qualcuno dell’amministrazione e qualcuno delle risorse umane. Dice pure che sei stata sfortunata perché hai sempre beccato persone che ti hanno fatto un sacco di promesse e che poi non le hanno mantenute. In altre aziende, mi spiega Giovanni, non è mica così. Da altre parti, se chiavi, qualcosa ottieni. Qui no, ma tu non lo sapevi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Io queste cose non te le vengo a dire, e nemmeno mi sconvolgono. Me ne sono accorto da solo che non sei certo stata una santa, e che forse non lo sei nemmeno adesso. Ma non importa. Non ha più nessuna rilevanza per uno come me. Prima di stare con te, oltre a non avere un posto di lavoro stabile, oltre a non avere una dignità, non avevo nemmeno compagnia. Nessuno che mi desse attenzioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Alla crisi del settimo anno neanche c’arriveremo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;ci pensa quella attuale ad affossarci nel terreno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ti vesti sciatta, ma ti dona. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Hai pure qualche maglia con la scollatura e qualche pantalone attillato. Indossi spesso le gonne o gli stivali a troia, ma si vede che li porti come se non te ne fottesse niente degli sguardi. Te li butti addosso senza nessuna cura. Spesso fai degli abbinamenti del cazzo; è come se fossi combattuta tra la zoccola che eri quando eri più giovane e la donna che sei adesso che non crede più a niente, nemmeno alla sensualità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Per me questa tua trasandatezza è fondamentale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Non mi fiderei mai di una trentasettenne che ancora cura ogni piccolo particolare di sé come se stesse al primo anno di Giurisprudenza. Mi farebbe capire che nutre speranze, che brama miglioramenti, che ancora ruota lo sguardo per vedere chi la osserva. Perché, per quanto mi riguarda, sono i piccoli dettagli che fanno la diffidenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Effettivamente ti conoscono tutti. Quando stiamo alle macchinette a prendere il caffè, durante la pausa, ti avvicina sempre un sacco di gente. Ti salutano col bacio di qua e di là. Ti chiamano per nome. Alcuni ti prendono sotto al braccio e tu ti lasci prendere ma senza entusiasmo. Immagino che se questo fosse accaduto dieci o quindi anni fa, avrei fatto il pazzo. Avremmo litigato. Mi sarebbe subito salito il sangue alla testa. Ma oggi niente. Non mi dà fastidio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E penso anche che non saremo mai gelosi l’uno dell’altra, perché a me, a parte te, non mi vuole nessuno, e tu oramai sei già stata di tutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Non faremo scenate di gelosia e non ci verrà mai una crisi di pianto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;perché questa non è una storia d’amore, questa è una storia di disincanto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ora sei accanto a me, in postazione, e ti ascolto parlare al telefono con un cliente. Dalle tue risposte deduco che non ha problemi di linea, né di adsl. Deve essere uno dei tanti mitomani bipolari che quando si annoia chiama il customer service del suo gestore telefonico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Respiri piano, ma profondamente. Mantieni una calma da psicopatica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Premi il tastino del muto. Ora tu senti lui, ma lui non sente te.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ti giri verso di me, e parli. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E nonostante stiamo insieme già da qualche mese mi sembra di sentirti parlare adesso per la prima volta. Ignorando le cazzate del cliente in linea, mi dici: “Non ho mai provato un orgasmo in vita mia”. Con occhi pieni di compassione per te stessa, dici: “Non lo so perché, la mia ginecologa dice che è un mio blocco, che sono incapace di amare me stessa e di lasciarmi andare alla passione verso gli uomini”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il cliente nel mio orecchio continua a dire “pronto, pronto!”, ma io sto ascoltando qualcosa di più autentico e devastante per dargli retta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;“Dopo aver fatto l’amore con te, a capodanno, ho capito che eri quello giusto perché duri molto poco. Scopi giusto per soddisfare un bisogno. Se ti avessi fatto solo una sega forse ti sarebbe bastato”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ha ragione solo per metà, ma è il momento più importante della mia vita e non voglio rovinarlo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;“Non hai velleità da stallone. Meglio uno come te, che parte sconfitto in partenza, che il maschione convinto di sé che mi scopa due ore in mille posizioni senza comunque farmi godere. Tu non cerchi riconoscenza da una donna solo per averla soddisfatta, anche perché non ce la fai a soddisfarla, e nemmeno ti ci impegni. E fai bene. Non credi nella riconoscenza post-sesso. E non credi nemmeno nel sesso. Soprattutto, non credi in nessuna forma di felicità. Credi al fatto che la vita fa schifo, che ci bastona, che ci costringe ad ingoiare compromessi con noi stessi e con gli altri. Compromessi che ci danno la nausea. Per questo con te sto così bene”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il cliente nelle mie orecchie è incazzato nero. Farfuglia qualcosa circa il malfunzionamento di alcune SIM aziendali. Io sto per piangere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;“Se di punto in bianco inizierai a pretendere qualcosa dalla vita”, mi dici, “se diventerai come gli altri, se ti impunterai che devi per forza farmi godere, se a un certo punto ritroverai il tuo orgoglio perduto, io ti lascerò”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Annuisco, sorridendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;“Non sono capace di essere orgoglioso almeno quanto tu non sei capace di godere”, ribatto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;“L’unica, misera forma di felicità che ci è concessa è la passiva accettazione di tutti i nostri limiti e di tutte le nostre sconfitte. Non roviniamo pure questa”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;“Stai tranquilla, non accadrà”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ti guardo, ma per poco. Poi, finalmente, rispondo al mio cliente. Ascoltando le sue lamentele, scrivo mentalmente un altro verso della nostra poesia. Prima che possa prendere la penna per segnarlo nella mia agenda, afferri il mio braccio e schiudi la bocca: “Ah, dimenticavo”, dici, “quando avevo diciassette anni mi hanno operato una ciste maligna alle ovaie. Da allora non posso più avere figli, quindi non farti mai venire voglia di diventare padre”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Deglutisco qualcosa che non c’è. Verso una lacrima dirigo il mio sguardo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Distogli gli occhi da me, da noi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Premi di nuovo il tastino del muto, e inizi a gestire la chiamata del mitomane. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;“Sono qui gentile cliente, mi dica, c’era un problema tecnico e non riuscivamo a comunicare”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E forse era&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial;&quot;&gt; così che sognavo la donna ideale:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #eeeeee; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;disillusa e sconsolata fino a farsi male&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/3158708125338556648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=3158708125338556648' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/3158708125338556648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/3158708125338556648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2012/02/inbound-in-love.html' title='Inbound in love'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-6U4sn3BUNiE/TzGyqyAzmhI/AAAAAAAAAJw/HS_AjOmrds8/s72-c/centrodir.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-3499846903025081202</id><published>2012-01-03T19:06:00.002+01:00</published><updated>2012-01-03T21:49:04.282+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Acne"/><title type='text'>Brufolo n°11</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif; text-align: justify;&quot;&gt;Mi appari sull’uscio come una mignotta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;col trucco sbavato e la matita storta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;lacrimando un addio al tuo genio frustrato:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;“ti preferivo più depravato”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;Ti lascio, mi hai detto, perché ti ami troppo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;e hai smesso di bere e risolvi ogni intoppo;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;non sprechi più sperma, nemmeno più un’orgia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;ti infili da un anno nella stessa donna.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;Mi rinfacci il lavoro, i miei mille impegni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;l’assopirsi di sogni e di folli disegni;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;sfotti la pausa pranzo, chiamandola “ora d’aria”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;gridi che ho il posto fisso ma l&#39;anima precaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;Ti posso spiegare, ti ho detto piangendo,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;dammi una penna, so fare di meglio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;non mettere in moto, non te ne andare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;dammi altri mostri da decantare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;Non l’ho cercata io la fortuna disgraziata&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;che sequestra a casaccio un privilegiato &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;che lo strappa via dalla via degradata&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;gli dà una busta paga e requisisce il dado.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;E ormai sono mesi che osservo dettagli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;senza an-/notare un particolare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;tra storie che affettano e non lasciano tagli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;il nulla del foglio mi appare ancestrale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;Ridammi, ti prego, una sillaba sola&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;di quelle crudeli, della vecchia scuola;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;e anche le storie, quelle senza scampo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;getterò il mocassino e ritornerò scalzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;Ignorerò il cartellino della giacca firmata&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;scorderò il tesserino per beggiare l&#39;entrata&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;e i denari mensili, che sono una trentina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;li baratto con le poesie chiuse nella latrina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;Nella foschia ovattata che ottunde i miei sensi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;nel sudiciume opaco di tutte le lenti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;nel licenziamento della mia vedetta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;c’è l’attuarsi costante della tua vendetta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;E ora in ginocchio sui ceci ardenti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;invento i finali più pertinenti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;affinché nelle favole di questi tempi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;convivano per sempre meretrici e impotenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;Mi vomiti livore come se piovesse&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;e pisciando acido sulla mia messe&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;mi strappi il vestito&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;e alcune promesse:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;ti porterò in dono un mazzo di spine&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;cadranno per noi solo stelle perdenti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;staremo abbracciati a guardare la fine&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, serif;&quot;&gt;per noi sarà pianto e stridore di denti.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/3499846903025081202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=3499846903025081202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/3499846903025081202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/3499846903025081202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2012/01/brufolo-n11.html' title='Brufolo n°11'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-2044909134786664028</id><published>2011-12-08T15:58:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T16:02:45.619+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>Daddariopuntonet</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-KUPDpkgsY88/TuDQERc_jTI/AAAAAAAAAIw/iYQppCZEo4M/s1600/berlusconi_junto_patrizia_d_addario1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-KUPDpkgsY88/TuDQERc_jTI/AAAAAAAAAIw/iYQppCZEo4M/s200/berlusconi_junto_patrizia_d_addario1.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;[PLAY]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Benvenuti a tutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Questo video esiste perché in tanti mi hanno ascoltata ma nessuno ha voluto prendermi sul serio. Esiste perché nessuno ha avuto il coraggio di darmi credito o fiducia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Esiste, perché in Italia la Giustizia non esiste.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Parola di Patrizia D’Addario. Lo so, è poca cosa. Ma è tutto ciò che ho da offrire ormai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Quella che seguirà è la registrazione audio delle parti salienti della mia seconda volta a Palazzo Grazioli. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;L’incontro face to face con Silvio Berlusconi. O forse sarebbe più corretto dire &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Tête&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-bidi-font-family: Arial;&quot;&gt;-à-&lt;em&gt;tête.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;L’hanno ascoltata giudici e pubblici ministeri, forze dell’ordine e direttori delle più importanti testate giornalistiche nazionali. L’ho fatta ascoltare a Marco Travaglio, Beppe Grillo e Michele Santoro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Molti hanno pensato si trattasse di un audio contraffatto, di un “fake”. Alcuni hanno semplicemente avuto paura di divulgare le parole del nostro Premier.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Eppure, in fin dei conti, non vi è inciso niente di così sconvolgente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;A parte una cosa. Il &lt;i&gt;suo&lt;/i&gt; modo di vivere il potere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Forse, in questo file audio, c’è racchiusa la vera natura del nostro Presidente del Consiglio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Qualcosa che sarebbe meglio non conoscere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Dopo tutti questi anni, dopo il gesto delle corna in fotografia, dopo Ruby e la sua carne fresca e il suo culo sodo, dopo centinaia di modelle e aspiranti soubrette molto più giovani e belle di me, ho deciso di lanciare questo piccolo ago nel gigantesco pagliaio della vergogna politica italiana. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Non lo faccio né per giustizia né per vendetta. Non ci credo più alla giustizia. E nemmeno alla vendetta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Non lo faccio nemmeno per pubblicità. La pubblica gogna di questi anni mi basterà fino alla morte. Fino alla morte mi ha marchiata indelebilmente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Pubblico questo video senza nessun fine particolarmente nobile. Senza nessun fine particolare, in verità. Lo faccio, tutt’al più, per prendere pubblicamente atto di una sconfitta individuale, mia, e collettiva. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Per tutti gli incazzati, i sabotatori, i sovversivi e gli arrampicatori sociali che pensano di poter tramare intelligentemente alle spalle di Berlusconi; che pensano di poterlo distruggere, sfruttare, imbrogliare o trarre un qualche profitto ai suoi danni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;A tutti loro, vorrei dire: «Lasciate stare». Vorrei dire: «Mi spiace, ma fallirete».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Patrizia, tesoro, accomodati... vieni pure...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mio Dio! Che ci fai sulla sedia a rotelle? Ti è successo qualcosa?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Oh no mia cara, stai tranquilla... quando sono in fase relax preferisco sempre scarrozzare per casa in sedia a rotelle... lo faccio per risparmiare energie. Anche se non sembra, sono pur sempre un cinquantenne.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;[ride]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Perdona l’interrogatorio, ma cos’è quel filo che ti spunta dall’orecchio?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ah, sì. Si tratta solo del mio I-pod. È pieno zeppo di canzoni classiche napoletane... le ascolto sempre quando voglio rilassarmi... prendi quest’altro auricolare e ascolta... “Luna Rossa” la conosci? È una delle mie preferite... è molto triste perché parla di tradimento... ma è comunque molto poetica. Tutti i tradimenti hanno qualcosa di triste e romantico, non trovi anche tu?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 18.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;Riuscite a immaginare un Berlusconi in fase “relax”, che spunta dalla penombra a bordo di una sedia a rotelle? Riuscite a immaginarlo senza cerone e con l’aria stanca mentre ascolta musica da un I-pod? Riuscite a immaginare qualcosa di più sconvolgente e grottesco? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 18.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Seguimi Patrizia, andiamo in stanza e chiacchieriamo un po’. Abbiamo ancora una mezz’ora prima che il Viagra faccia effetto. Mi sei simpatica e voglio che tu sappia delle cose importanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Grazie, sei gentile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Sai, Patrizia, sono molto amareggiato quest’oggi. Detesto apprendere ogni giorno di più come questa Italia sia un paese di illusi e di fessi. Ogni italiano pensa di essere più furbo di chiunque altro. Ma ciò è del tutto sbagliato. L’Italia, per la maggior parte, è un paese di ingenui. Di persone che, anche volendo, non sarebbero in grado di nuocere nemmeno a una mosca. Capisci?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Sì, credo di sì.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Prego, dobbiamo entrare qui. Dopo di te... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Okay, grazie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ci mancherebbe. Lo vuoi vedere un miracolo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Miracolo? Certo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Bene, aspetta che mi concentro... e... sorgi Lazzaro, alzati e cammina! Tadààààà!!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;[ridono]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Gesù Cristo me lo può solo baciare... Silvio Berlusconi è il vero uomo dei miracoli!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 18.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;Silvio Berlusconi è il vero uomo dei miracoli. Non avrei mai creduto che questa sciocca battuta nascondesse un fondo di verità. L’avrei scoperto solo poco dopo...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 18.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ma torniamo a noi. Quello che sto cercando di spiegarti è che io sono la prova vivente che in Italia sono tutti fessi e non c’è nemmeno un furbo. Hai idea tu di quante persone abbiano provato a fregarmi nella vita come nella politica? Ogni tanto esce uno e intraprende una crociata, perlopiù solitaria e suicida, nei confronti del sottoscritto. Sono tutti un po’ dei kamikaze quando si tratta di distruggermi. Tutti eroi della Patria o di se stessi. Tutti coraggiosi... ma tutti illusi. Nessuno che abbia la lucidità e l’umiltà di pesare il proprio vero valore prima di sferrarmi un attacco. Pensano tutti di essere più furbi di me, di potermi in qualche modo sorprendere con un attacco folle e improvviso. Ma la verità è una sola, e sai qual è?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Quale? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Che io sono più sconsiderato di loro. Più pazzo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Scusa, ma non capisco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ti spiego subito... intanto, ti dispiace abbassarti in ginocchio e sfilarmi le scarpe? Vorrei stendermi sul letto...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Certo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Grazie. Dunque, il punto è questo. Io non avevo nulla, ma volevo tutto. Quel mio volere tutto, a tutti i costi, mi faceva stare male. Ero disperato. Avrei fatto qualunque cosa per avere quel &lt;i&gt;tutto &lt;/i&gt;che mi avrebbe reso felice e appagato. Non hai idea di quali e quanti gesti sconsiderati possa rendersi autore un uomo disperato come ero io in gioventù. Sono certo che mi stai capendo Patrizia, anche tu, in fondo, devi essere abbastanza disperata per fare quello che stai facendo ora. Anche tu potresti fare qualsiasi cosa per ottenere quello che vuoi, vero?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ehm... cioè... non ti seguo... non lo so...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Lo so io Patrizia, lo so io. Ora vedrò di farmi capire meglio. Allora, ero molto giovane... non avevo niente e mi ritrovai a contrattare con dei mafiosi che mi aveva presentato Bettino. Affrontai prima Craxi, buonanima, e poi i mafiosi armato solo del mio sorriso da animatore turistico. Andai disarmato e suicida a contrattare con la gente che poteva darmi tutti i soldi di cui avevo bisogno. Era gente ricca, delinquenti senza scrupoli. Avrebbero potuto prendermi a calci nel culo e dedicare il loro tempo e i loro soldi a persone di loro fiducia. Avrebbero potuto anche uccidermi se avessero voluto. Ma non lo fecero. Mi diedero tutto l’appoggio e il supporto morale e materiale che avevo chiesto. E in cambio sai cosa avevo dato loro?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Cosa?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Una benemerita mazza. Niente. A parte il mio sorriso e la mia intraprendenza. Tutta la mia vita e la mia carriera sono stati costruiti sulla base di gesti sconsiderati e spregiudicati. La mia carriera imprenditoriale, la mia scelta di fare politica, i miei scandali, le mie puttane, i miei processi, le mie interviste... sono andato sempre allo sbaraglio incontro al fuoco nemico. Perché possono farti del male solo se hai paura di farti male. Un po’ come te... tu hai paura di farti male, vero?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Co-come?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Tu mi piaci Patrizia, perché sei quasi come me. Quasi. Ad ogni modo... quant’era la cifra pattuita?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Duemila e cinquecento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Te ne do mille in più per premiarti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Premiarmi? E per cosa?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Per essere stata a sentire le chiacchiere di un povero vecchio e per la tua audacia...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Audacia?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Sì. Hai un piccolo registratore nella borsa vero?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ma... ma... io...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Non preoccuparti. Non c’è problema. Posso fare finta che non ci sia, come ho fatto finora. Non devi darmi la registrazione, non ti chiederò di distruggere le prove. Non ne ho bisogno. Mi sono divertito tantissimo a fare questo piccolo spettacolino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Silvio, io...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Tu? Tu sei una gran bella figa... e sapere che hai provato a fottermi mi fa diventare l’uccello d’acciaio. Sarà ancora più eccitante fottere te. Altro che Viagra!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;No, aspetta... posso spiegarti...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Non c’è più niente da aspettare... inizia a spogliarti...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Sul serio, aspetta un attimo...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Spogliati! Cribbio! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Sì...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Anzi, voglio farti un ulteriore regalo... darti una chance in più per mettermelo nel culo... perché mi sei simpatica in fin dei conti. Dunque, a te che mi ascolti... magistrato, giornalista, carabiniere, comunista... a te che credi di aver messo le mani su una preziosa arma da utilizzare contro di me, a tutti voi, dico: “Vaffanculo”. Potreste far ascoltare queste mie parole a chi vi pare... anzi, vi scongiuro di farlo. Pubblicate, divulgate, accusate. Fatelo, così potrò dimostrare ancora una volta che io posso tutto. Che posso reggere qualsiasi cosa. Che posso fronteggiare e respingere qualsiasi attacco. Eccomi qua... nel corso di questa conversazione con Patrizia D’Addario ho ammesso di avere amicizie mafiose, ho ammesso di pagare le puttane... questo si chiama sfruttamento della prostituzione. E allora? Fatemi vedere quanto valete... PORVATE A DISTRUGGERMI!!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Silvio calmati!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Oh, certo... sono calmissimo Patrizia. Vederti nuda mi fa già sentire meglio. Che spettacolo che sei! Tutti soldi ben spesi. La verità è che è questa l’unica “cosa pubblica” della quale vorrei occuparmi tutti i giorni. Di tutto il resto me ne sbatto altamente i coglioni... ora vieni qui e sputami tanta saliva sull’uccello... lubrificalo per bene e poi piegati a novanta gradi Patrizia...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Sì, ma tu stai calmo...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Hmmm... certo... così...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;... hmmmm... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Brava, bravissima. E poi dicono che non rispetto la Costituzione. Nessuno più di me crede nell’articolo uno. La mia Italia sì che è una Repubblica fondata sul lavoro. Quello più antico del mondo, cara Patrizia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 18.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;Come facesse Silvio Berlusconi a sapere che avevo con me un piccolo registratore digitale, non l’ho mai saputo, e non lo voglio più sapere. Fatto sta che io, col mio gesto suicida e coraggioso, non ho ottenuto niente. A parte la vergogna e le seccature giudiziarie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;Silvio Berlusconi non si può né fermare, né screditare, né distruggere, né incriminare, né ricattare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;Né uccidere, probabilmente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;E questo è quanto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;Combattete contro chi vi pare. Ma non contro di lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;;&quot;&gt;A &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;tutti gli incazzati, i sabotatori, i sovversivi e gli arrampicatori sociali che pensano di poter tramare intelligentemente alle spalle di Berlusconi; a tutti quelli che pensano di poterlo distruggere, sfruttare, imbrogliare o trarre un qualche profitto ai suoi danni, a tutti voi vorrei dire: «Rinunciateci».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;A tutti voi, voglio dire: «Non odiatemi, ma le cose stanno esattamente così».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;[STOP]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/2044909134786664028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=2044909134786664028' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/2044909134786664028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/2044909134786664028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/12/daddariopuntonet.html' title='Daddariopuntonet'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-KUPDpkgsY88/TuDQERc_jTI/AAAAAAAAAIw/iYQppCZEo4M/s72-c/berlusconi_junto_patrizia_d_addario1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-7917458150369260764</id><published>2011-09-10T16:09:00.007+02:00</published><updated>2011-11-12T16:00:47.148+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pizzini"/><title type='text'>Pizzino #2 (Elaborazione del lutto – passi base)</title><content type='html'>“Mama insegnami a ballar, nell’eventualità, che conosca quella giusta, che me gusta, e da tempo mi fa sospirar...”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E uno e due e tre e quattro. E ora ripetiamo i passi base.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mama insegnami a ballar, nell’eventualità che conosca quella giusta, che me gusta, e da tempo mi fa sospirar...”.  Mamma insegna a ballar… okay mamma? Mamma?! … Mamma?! MAMMAAAAAAAA?????</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/7917458150369260764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=7917458150369260764' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/7917458150369260764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/7917458150369260764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/09/pizzino-2-elaborazione-del-lutto-passi_10.html' title='Pizzino #2 (Elaborazione del lutto – passi base)'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-589910648845950915</id><published>2011-09-06T16:55:00.000+02:00</published><updated>2011-09-06T16:55:56.479+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>La sposa morta</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-2LhNF4rAc9M/TmYz9WXgZ9I/AAAAAAAAAIs/lzHCEcMZ1cc/s1600/freud-cicciona.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;138&quot; src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-2LhNF4rAc9M/TmYz9WXgZ9I/AAAAAAAAAIs/lzHCEcMZ1cc/s200/freud-cicciona.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Se il tuo futuro marito non si presenta in chiesa il giorno del vostro matrimonio, allora può capitare che tu ti riduca come me. Se il tuo quasi marito ci ripensa qualche ora prima della vostra cerimonia di nozze, allora non c’è da stupirsi se ci rimani sotto per tutta la vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mi chiamo Marzia e ho trentasei anni. Sei anni fa dovevo sposarmi, ma lo stronzo ci ha ripensato con un ritardo record. Diciamo che avevo il vestito nuziale addosso e che la chiesa era già gremita da un pezzo, quando lui ci ha ripensato. Lo stronzo. Cosa ne sia stato di lui, ovviamente, non lo so. E non lo voglio sapere. Come minimo, però, spero che sia morto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Da quando lui mi ha appeso come una mongola sull’altare, mi sono ritirata a vita privata. Vale a dire che non esco più di casa da sei anni. La vergogna è stata troppo grande. La sofferenza, troppo atroce. Lì fuori, a parte gli occhi inquisitori e beffardi della gente, non c’è più niente per me. Ma forse non c’è niente per nessuno. La gente si illude e basta. Tutto qui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Da quel maledetto giorno vivo rinchiusa nella mia stanza, sul mio letto, con la serranda sempre abbassata. Sempre al buio. Sempre nascosta. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;I miei genitori, che tristezza, si affannano a soddisfare bisogni che non avverto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mio padre entra in camera mia due o tre volte al giorno per aprire le imposte e far arieggiare la stanza. Dice che a stare sempre chiusa mi ammalerò di cancro ai polmoni. Dice che nella mia camera da letto c’è una concentrazione di radon di gran lunga superiore alla soglia di allerta. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mia madre, invece, entra e mi porta delle pillole per l’umore che puntualmente fingo di ingoiare. Poi mi solleva le ascelle e mi tocca, blaterando qualcosa circa dei linfonodi sentinella. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;I miei genitori hanno paura che muoia per qualche forma di cancro, ma ignorano il fatto che io sono morta su quell’altare, sei anni fa, col mio stupendo vestito da sposa addosso. Un vestito che adesso basterebbe a malapena per fasciarmi una coscia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;L’unico bisogno che da sei anni a questa parte avverto con una certa insistenza, è l’unico bisogno che i miei genitori sono restii a soddisfare. Il cibo. Io, da sei anni a questa parte, mangio come una scrofa. Stando sempre stesa sul letto, la mia attività motoria è pari a zero. Tuttavia, sento di avere costantemente bisogno di nuovi apporti calorici. Quando chiedo da mangiare a mia madre o a mio padre loro in prima istanza rispondono di no. Poi minaccio di uccidermi e loro mi portano ciò che voglio. Se ogni genitore sapesse davvero come negoziare con il proprio figlio il mondo sarebbe di gran lunga migliore. Tutti gli scempi che si verificano nella nostra società sono dovuti a figli cresciuti male. A figli a cui è stato dato tutto o a cui non è stato dato niente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Questo che sto vivendo adesso è il mio sesto inverno da donna morta. Fa freddo, è quasi mezzogiorno e io mi sono svegliata da circa dieci minuti con una fame abominevole. Cerco di resistere e non chiamo nessuno dei miei genitori. Anche perché se scoprono che sono già sveglia iniziano con le loro manie salutiste. Il pigiama di pile che ho addosso potrebbe essere utilizzato come telo di copertura per una station wagon. Un mese fa pesavo 155 chili. Ma credo di essere ingrassata ancora un po’ nell’ultimo periodo. Ho le unghie sporche e i peli sulle mie gambe sembrano i chiodi di una Vergine di Norimberga. I miei baffi farebbero invidia a Zorro. I capelli fanno schifo e noto che li perdo con la velocità di una malata terminale. Le mestruazioni vanno e vengono quando cazzo che gli pare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;In me non c’è più niente di regolare. Né di umano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Probabilmente, ho un forte esaurimento nervoso dal quale non riesco a venir fuori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E ormai sono sei anni, Cristo!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ho le mani fredde, non cambio gli slip da cinque giorni. I calzini bianchi di spugna, invece, li tengo da almeno una settimana, sono pieni di pilucchi. Sto sempre al computer. Ho il portatile, lo poggio sulla pancia e lo uso da stesa. Oltre a mangiare, chatto dalla mattina alla sera. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ieri ho chattato con un ragazzo. Era arrapato di brutto. L’ho conosciuto in una chat libera che non prevede registrazione. Poi lui mi ha chiesto il contatto Messenger e io gliel’ho dato. Dopo un po’ che chattavamo mi ha chiesto di farlo sborrare. Io ho domandato come. E lui per tutta risposta mi ha inviato una richiesta di videochiamata. Ho accettato. Lui era a dorso nudo, i capelli biondi a spazzolino, i pettorali scolpiti. Un sorriso da fotomodello. Io, invece, il solito cesso. Mi aspettavo che richiudesse subito la webcam e invece ha detto: «Lo vuoi il mio cazzo?». Io ho fatto solo di sì con la testa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Dopo essersi svuotato le palle, ha detto: «Grazie cesso ambulante. Addio!», e si è disconnesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mio padre entra di corsa in camera mia e pronuncia le parole “radon” e “cancro ai polmoni” e apre il balcone. Pochi istanti dopo è la volta di mia madre che mi tocca sotto le ascelle e dice qualcosa a proposito dei linfonodi sentinella.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Da circa quattro giorni chatto abbastanza assiduamente con una ragazzina di tredici anni. Le ho detto che mi chiamo Marco. Ho rubato delle fotografie dal Facebook di mio nipote che ha sedici anni. Gliele ho mostrate e le ho detto che quello ero io. Si è innamorata quasi subito. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mi chiede sempre di accendere la webcam ma io le dico che è rotta. «Accendila tu», le ho scritto. E lei mi ha ubbidito. Mentre lei arrossiva tutta, le ho chiesto se era mai stata con un ragazzo. E lei mi ha risposto di no. «Niente seghe e niente pompini?», le ho chiesto. Lei ha detto ancora no. Così le ho chiesto di simulare un bocchino. Le ho detto che se mi avesse accontentato io avrei fatto riparare la webcam nel giro di pochi giorni. E lei mi ha ubbidito ancora. Si succhiava il dito senza avere la minima idea di come fosse fatto un cazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Siamo alla seconda settimana di frequentazione virtuale. La ragazzina si chiama Veronica. Per farmi capire quanto mi vuole bene e quanto le piaccio usa dei disegni animati alquanto fastidiosi. Usa degli smile enormi quando trova spiritose alcune mie affermazioni che di spiritoso non hanno niente. Deve essere stupida.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ora siamo alla quarta settimana, con Veronica. Ho esaurito le scuse per quanto riguarda la webcam. Lei è sempre più innamorata ogni giorno che passa. Non ha mai dato nemmeno un bacio a timbro. Più si innamora, più diventa insistente. Dice che vuole vedermi, che vuole il mio numero di cellulare, che vuole altre foto. Le foto che mio nipote aveva su Facebook le ho usate tutte. Inizia a rompermi la palle. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Così le scrivo: «Mi hai rotto il cazzo!». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E lei: «Cosa? Perché dici così?».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E io: «Ricordi quella volta che ti ho chiesto di accendere la webcam e di succhiarti il dito?».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;«Sì».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;«Beh, era un test!», le scrivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;«Che test? Di che parli?».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;«Era per capire se eri una apposto o una zoccola che faceva tutto e subito!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;«Cosa?».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;«Esatto... e secondo me sei una zoccola... ho provato ad avere fiducia in te, ho provato a rivalutarti ma non ce l’ho fatta. Sei una piccola sgualdrina. E io cerco una ragazza seria e di cui ci si possa fidare!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;«Ma io non ho mai dato un bacio in vita mia!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;«Me ne fotto! E non ti credo! Addio, troia!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Esco da Messenger e ordino a mio padre di portarmi del pane e del gorgonzola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mio padre apre le finestre e scaccia il radon. Mia madre mi palpa le ascelle e le tette. Io mangio e chatto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ora sto mangiando un sandwich col tonno e la maionese che sono riuscita a estorcere a mia madre. Sono passati un paio di giorni da quando ho liquidato quella piattola della mocciosa e, mentre mangio con una certa voracità il mio sandwich, faccio il grave errore di entrare su Messenger senza prima selezionare lo stato “invisibile”. Mi contattano quasi simultaneamente l’adone che ho fatto eiaculare il mese scorso e la rompipalle di Veronica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il figo mi scrive: «Ciao brutta porca, ti è piaciuto il mio cazzo l’ultima volta?». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;La ragazzina, dopo un fastidioso trillo, scrive: «Marco sto troppo male da quando non chattiamo più!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Digitando con le mani sporche di maionese, a lui, scrivo: «Pensavo mi avessi cancellato dai contatti. Comunque sei uno stronzo!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E a lei scrivo: «Te l’ho detto, mi hai deluso. Sei uguale a tutte le altre troiette che ci stanno in giro!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mi caccio in bocca l’ultimo pezzo di merenda. Ho ancora fame.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il tipo m’invita a visualizzare la sua webcam. Veronica fa la stessa cosa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Accetto entrambe le chiamate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;I pochi secondi che il mio portatile impiega per caricare la connessione, li uso per pulirmi le mani luride di maionese e sudore sul punto della coperta che è all’altezza delle mie gambe.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Li vedo entrambi. Le due finestre aperte sul mio desktop che si sovrappongono alle due estremità laterali. Lui abbassa subito la webcam sulle parti bassi e noto che ha già il cazzo di fuori. Lei è in piedi e ha il portatile fra le mani. Il volto della ragazzina, disperato e segnato dalle lacrime, non deve essere molto diverso da quello che avevo io il giorno del mio non-matrimonio. Lui si sega violentemente, lei poggia il portatile su di un ripiano posizionato di fronte a una tenda rosa piena di disegni di Hello Kitty. Lui continua a sbatacchiarsi per bene l’arnese grosso e lucido. Lei, piangendo, si bacia la punta delle dita di una mano e poi rivolge quella stessa mano verso di me. Verso il monitor e la webcam, surrogati di un principe azzurro deludente e inesistente. In verità, non so dire perché mi stia sottoponendo a tutto questo. Per me la catarsi non è contemplata. Di questo sono abbastanza sicura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ora lui accelera di brutto il ritmo del sali-scendi della sua mano. Lei dà le spalle alla webcam, al surrogato di principe azzurro, e si avvicina alla tenda di Hello Kitty. La apre scoprendo degli infissi di alluminio anodizzato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Lui, con le mani, ci va giù così pesante che a momenti se lo stacca. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Veronica spalanca la finestra, sale coi piedi nudi sul davanzale. Ora, l’unica cosa che vedo di lei è la porzione di corpo che va dai talloni ai polpacci.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Lui sborra, finalmente, espellendo un mare di succo biancastro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Lei salta giù in un modo così perfetto da sembrare quasi fiction. Prima i piedi, poi il retro delle ginocchia, poi la schiena, le spalle. L’ultimo fotogramma di lei che riesco a vedere è una ciocca di capelli castani che svolazzano nel vento della caduta libera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Lo sperma di lui che sbrodola ovunque, Veronica che vola giù, io che passo la mia vita stesa in un letto a ingrassare e a deprimermi. Modi differenti ma ugualmente efficaci di sprecare la vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mio padre entra a scacciare il radon. Mia madre parla di linfonodi sentinella. E io, disconnettendomi da Messenger, sento di avere ancora fame.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/589910648845950915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=589910648845950915' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/589910648845950915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/589910648845950915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/09/la-sposa-morta.html' title='La sposa morta'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-2LhNF4rAc9M/TmYz9WXgZ9I/AAAAAAAAAIs/lzHCEcMZ1cc/s72-c/freud-cicciona.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-8879105785379519754</id><published>2011-08-14T16:53:00.002+02:00</published><updated>2011-08-14T16:57:52.845+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>Olio Johnson</title><content type='html'>&lt;br /&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-5RJUfTki78Y/Tkfg_Cfl4qI/AAAAAAAAAIo/j2Qsp4uYkI0/s1600/imagerocefissos.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; display: inline !important; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-5RJUfTki78Y/Tkfg_Cfl4qI/AAAAAAAAAIo/j2Qsp4uYkI0/s1600/imagerocefissos.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Stavolta Dio l’ha fatta grossa. Forse pensa di poter fare quello che gli pare e di poter calpestare chiunque. Ma con me ha sbagliato e ora la pagherà. Io lo fotto. Me ne sbatto che lui è Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Prima di conoscere Marzia battevo dalle parti di Gianturco. Battevo per comprarmi l’eroina. Non è che ero proprio ricchione. Avevo solo bisogno di soldi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Quando sei gay per necessità, psicologicamente e analmente non sei mai del tutto pronto ad essere inculato. Quindi, ti serve un aiuto. Qualcosa che permetta al pene del cliente di turno di entrare senza troppa difficoltà e che permetta a te di sopravvivere al dolore, specie quello delle prime volte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;I travestiti più sofisticati si servono del Luan, una pomata anestetica che si usa in ambito medico. Quelli come me, le checche raffazzonate alla meno peggio, usano l’olio Johnson. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Tamara, una mia ex collega, diceva sempre che il lubrificante è importante anche per capire chi è il cliente con cui stai avendo a che fare. Se è uno sano di mente o piuttosto uno squilibrato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Mostrandomi il suo flacone di lubrificante, infatti, Tamara diceva: «Se quando gli proponi di usare l’olio lui rifiuta, allora devi stare attenta. Sei davanti a una persona potenzialmente malvagia». Con la sua voce baritonale, resa grottesca dalla cura di ormoni, aggiungeva «Se una persona ha bisogno di sapere che ti sta facendo male per provare piacere, allora c’è qualcosa che non va. E devi stare pronta a fargli molto male, prima che lui lo faccia a te!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Marzia mi ha trovato nel modo in cui di solito ti&amp;nbsp; trova la Provvidenza. In un modo che dopo non sai spiegare. Poi ci siamo innamorati, e io sono diventato una persona quasi normale. Ho iniziato ad andare in chiesa con lei. A fare volontariato come faceva lei. E a quel punto vaffanculo l’olio Johnson, vaffanculo l’eroina e vaffanculo pure a Tamara che mi trasmetteva la sua saggezza di strada.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Se pensa di potermi dare Marzia e poi di potersela riprendere senza andare incontro a nessun tipo di ripercussione, vuol dire che non è poi tanto onnisciente, il coglione. Mi sa che ha preso il cazzo per la banca dell’acqua. E io gliela faccio pagare, giuro su D… su di lui!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Marzia e io dovevamo sposarci a fine anno. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Un mese fa, prendendo a pretesto una pausa sigaretta dopo un bocchino con&amp;nbsp; l’ingoio, Marzia mi dice: «Non mi sposo più». Poi aggiunge: «Non con te». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;E fra le sue lacrime e i miei silenzi, Marzia mi dice che ha sentito la Chiamata. Che vuole farsi monaca di clausura. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;«E il pompino che mi hai appena fatto?», le ho chiesto sbalordito. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;«E’ stato un pompino d’addio», la sua risposta colma di fede.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Marzia diventa la sposa di Dio. La sua schiava. La sua serva. Probabilmente s’inginocchierà davanti a lui e glielo prenderà in bocca. Mi ha rubato la donna, quel bastardo!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;I primi mesi sono pura illusione. Vivo immaginando che da un momento all’altro Marzia possa ricomparire piangendo e chiedendomi scusa. Dicendo che ha fatto un errore di valutazione, che vuole stare con me, che le sono mancato da morire. Rivedo costantemente il film dei nostri giorni insieme, quelli passati e quelli futuri. Vedo lei vestita da sposa, vedo la torta nuziale, le fedi, la vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;L’ultimo, disperato, tentativo lo faccio proprio durante la cerimonia di proclamazione. Quando Marzia, prendendo i voti perpetui, diventa una sposa di Dio a tutti gli effetti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Le suore sono tutte dietro a una grata. La prima, materiale, divisione dal mondo dei “normali”. La prima linea di demarcazione tra chi vive di passioni terrene e chi cerca di elevarsi a un livello superiore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Alla cerimonia c’è un sacco di gente. Quasi tutti in lacrime. Quasi tutte lacrime di finta gioia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Noto gente che si sporge e si alza in punta di piedi per cercare di riconoscere, oltre la grata, la &lt;i&gt;propria &lt;/i&gt;suora. Tutti, in cuor loro, sanno di stare perdendo per sempre una persona amata. Una figlia, una nipote, una cugina, un’amica, una fidanzata. Quella che per le suore è una festa, per i parenti delle novizie è un funerale. Un rituale crudele che sancisce ufficialmente la scomparsa di una donna dalla faccia della società civile. Come se fosse stata inghiottita da un buco nero, e amen.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Dio non può mettere al mondo una persona, farla vivere in una comunità per venti o trent’anni e poi toglierla di mezzo. Richiamarla a sé, come se morisse, ma senza farla morire. C’è qualcosa di perverso in tutto ciò, qualcosa di sadico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;E così, mentre Marzia è seduta dietro la grata e un’altra monaca più anziana le sta per tagliare i bei capelli ricci, nel silenzio generale dico: «Marzia non farlo!». Grido: «Torna con me».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Con due lacrime che le esplodono negli occhi, Marzia sussurra il mio nome: «Gianni». Dalla sua gola che è un violino scordato, esce di nuovo lo stesso flebile lamento: «Gianni».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Sembra quasi che la posso convincere e allora urlo più forte: «Sei tu che mi hai salvato, ora non puoi mollarmi. Io lo so», continuo a gridare, «io lo so che quello non era un pompino d’addio!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Risata generale, mormorii indignati. Vengo accompagnato alla porta da alcuni parenti delle altre suore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Mentre esco, sento il suono delle forbici che rimbomba nell’enorme sala. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La prima ciocca è andata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Marzia e io non esistiamo più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Rivoglio l’olio Johnson, l’eroina e i consigli di Tamara. Rivoglio Gianturco, il falò di penumatici e il mio marciapiede. Rivoglio i fumi verde-alieno della mia periferia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Dopo alcuni mesi di riflessione sono giunto alla conclusione che allo stronzo presuntuoso, a Dio, devo fargli abbassare la cresta. Occhio per occhio, dente per dente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Se c’è una cosa che l’Onnipotente non sopporta è la concorrenza. Per questo ha mandato Lucifero all’inferno, perché vedeva in lui un pericoloso avversario. Vedeva in Lucifero qualcuno in grado di convincere la gente a fare i suoi voleri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Passato il primo periodo di sconforto e di depressione, decido di adottare la tecnica del far finta che non è successo niente in attesa che si presenti il momento migliore per colpire. Continuo a lavorare. Continuo ad andare a messa tutte le domeniche. Continuo persino col volontariato in parrocchia. Continuo la recita, in attesa dell’occasione giusta per vendicarmi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;«La settimana prossima avremo una gradita sorpresa», dice il prete a fine messa, prima della benedizione. «Verrà a trovarci il Vescovo per espletare il possesso canonico».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Quel frocio perso del Vescovo. Il Monsignore più chiacchierato della storia della mia città. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Dio mi toglie Marzia e io gli mangio una pedina. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Un servo in meno alla sua corte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Un generale in meno nel suo esercito. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La celebrazione fatta da quella checca laida del Vescovo è una palla colossale. Un bradipo eleverebbe l’ostia con maggiore celerità. Il Vescovo deve appartenere alla vecchia scuola. Forse pensa che andare a rilento coi gesti conferisca a questi ultimi maggiore solennità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Secondo me serve solo a far addormentare i vecchietti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Al termine della messa entro nello studio del parroco, che per l’occasione è stato riservato al Vescovo come camerino per cambiarsi d’abito. Quando lui entra io sono seduto, con le gambe accavallate. Non indosso niente di trascendentale, solo una delle mie vecchie parrucche. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;«Chi sei? Che vuoi?», chiede lui stupito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Io non rispondo. Gli inchiodo nelle pupille il mio sguardo concupiscente e mi alzo in piedi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Nella mano destra strigo una confezione di olio Johnson. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;«Chi sei?», chiede di nuovo lui leggermente incazzato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;«Sono uno che ha qualcosa di bello da offrire», gli rispondo calmo girandomi di spalle per mostrargli il mio fondoschiena fasciato da un jeans attillato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;«Vattene!», tuona lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;«Cacciami tu!», gli rispondo con la mia voce da ex battona di strada, «Vieni qui, mettimi le mani addosso e cacciami fuori. Se ne sei capace».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Lui si avventa su di me ma io gli cingo la vita con le braccia. Lo stringo. Sento che gli viene duro. Lui si finge ancora un po’ incazzato ma io lo bacio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Pochi secondi di finta colluttazione, e vengo sbattuto col petto sulla scrivania del parroco coi jeans abbassati fino alle caviglie. Monsignore ce l’ha già di marmo. Sbottona la patta dei suoi pantaloni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;«Maledetto! Tentatore maligno e bastardo!», grugnisce lui mentre prova a dare il primo affondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Il primo contatto con la sua cappella secca e robusta, quel primo accenno di dolore, mi fa capire una cosa importante: la vita delle persone non cambia mai, non può cambiare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Non esiste il riscatto. Non esiste la redenzione. Non esiste la salvezza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;«Prova a usare questo», dico a Monsignore sventolando la confezione di olio Johnson.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Lui lo afferra bruscamente, senza mai smettere di spingere. Osserva la confezione e poi lo lascia cadere a terra. Allunga una mano sul mio collo, stringe forte. Mi tira leggermente il capo all’indietro. Sbattendomi forte la faccia sulla scrivania, dice: «Stai zitta puttana!». Ruggisce: «Tu devi solo pensare a prenderlo nel culo!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;“Se quando gli proponi di usare l’olio lui rifiuta, allora devi stare attenta. Sei davanti a una persona potenzialmente malvagia”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;In seguito all’impatto con la scrivania, inizio a perdere sangue dal naso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Sento un dolore allucinante al buco del culo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Guardo il Cristo crocifisso appeso alla parete. Abbozzo un mezzo ghigno di sfida.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Occhio per occhio Gesù Cri’.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Stringo le palpebre premendole forte contro gli occhi. Raccolgo la forza, la rabbia e il coraggio tutti in un respiro e grido: «Aiuto!». Grido più forte: «Aiuto, mi sta violentando!». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Lui prova ad uscire ma io stringo le chiappe. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La gente entra. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Ci guardano tutti. Compreso il parroco della mia parrocchia. Compreso alcuni dei ragazzi che fanno volontariato in chiesa con me. Certe labbra si schiudono per lo stupore, certe altre si storcono per il ribrezzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Stringendo i denti dal dolore e fingendomi maledettamente sconvolto, sibilo: «Ha detto che voleva solo parlarmi! Ha detto che avevo un viso familiare… poi mi è saltato addosso…».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Il Vescovo non parla. Il cazzo gli diventa moscio quasi subito e mi esce dal culo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Gli occhi cattivi e impressionati sono tutti su di lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Alcune gocce di sangue precipitano dal mio naso alla scrivania.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Mentalmente, penso: «Alleluia!».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/8879105785379519754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=8879105785379519754' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/8879105785379519754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/8879105785379519754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/08/olio-johnson.html' title='Olio Johnson'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-5RJUfTki78Y/Tkfg_Cfl4qI/AAAAAAAAAIo/j2Qsp4uYkI0/s72-c/imagerocefissos.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-9023676201181213034</id><published>2011-07-28T19:15:00.001+02:00</published><updated>2011-07-28T19:16:58.962+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>L&#39;ultimo atto</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-dQxxX45L0Xg/TjGY3-FhURI/AAAAAAAAAIk/k6F8MzejxK8/s1600/camicia+forza.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-dQxxX45L0Xg/TjGY3-FhURI/AAAAAAAAAIk/k6F8MzejxK8/s200/camicia+forza.jpg&quot; width=&quot;163&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 16px;&quot;&gt;Il primo atto della mia storia s’intitola “Hobby”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Potevo essere un appassionato di automobili o un collezionista di francobolli. Potevo amare le barche a vela o essere un fanatico del fitness. Potevo seguire un corso di chitarra per corrispondenza o essere un fan del cinema francese. Ma non faccio nessuna di queste cose.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il mio tempo libero lo passo così: vado al computer, entro in una chat.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il nickname di oggi è SchiavoPerPadrona.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mi contattano altri nickname. Non persone. Nickname. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Quello che facciamo e ci diciamo quando siamo in chat non ha niente a che vedere con chi siamo veramente. Una cosa tipo: “facciamo che io sono il ladro e che tu sei il poliziotto”. Un gioco di ruoli che serve per sperimentare lati di noi stessi che altrimenti non potremmo mai conoscere. Un’attività ludica che iniziamo a fare quando siamo bambini e che dura per tutta la vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ad ogni modo, parlo con questi nickname. Ci eccitiamo. Consumiamo un tot di orgasmi davanti ai nostri monitor. Insieme, ma ognuno a casa propria. Mi piace chiamarla “promiscuità virtuale”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Per la cronaca, l’appagamento sessuale c’entra fino a un certo punto. Le scopate migliori me le faccio con la mia ragazza. Quello è sesso. Questo invece è un’altra cosa. È un fatto mentale. Una cosa a metà fra una dipendenza e uno svago. O un gioco. Appunto: un hobby.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Un nickname molto promettente, una cosa tipo “Bocce_di_marmo”, mi chiede se mi piace farmi sputare addosso. Rispondo di sì, ma non perché lo penso veramente. La saliva altrui mi fa davvero schifo. A malapena tollero la mia. Rispondo comunque di sì, perché il mio nickname contiene una promessa implicita. Dice che sono uno schiavo. E gli schiavi esistono per concedere qualsiasi cosa ai propri padroni. Gli schiavi dicono sempre di sì. È un discorso di coerenza del personaggio. Non posso deludere le aspettative. Parlando di sottomissione e di fruste e di dita nel culo, vengo per la quinta volta nel giro di quattro ore. Non male per essere un hobby. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Poi mi telefona la mia ragazza e mi chiede se domani voglio essere accompagnato al cimitero. La sua richiesta mi fa piangere perché mi ricorda che domani è l’anniversario della morte di mia madre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il secondo atto della mia storia s’intitola “Cancro”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Circa due anni fa mia madre smette di controllare il piede sinistro. Così, di punto in bianco. Inizia quindi la solita trafila: analisi, accertamenti, radiografie e via dicendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il responso è stato questo: cancro maligno ai polmoni con metastasi all’emisfero destro del cervello e al fegato. Da sei a dieci mesi di vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Cancro ai polmoni. Proprio lei che non ha mai fumato. Si chiamano mali ambientali. L’inevitabile. Chiunque viva in una grande città deve mettere in conto l’idea di ammalarsi per colpa dell’inquinamento. Per colpa di qualcosa che non può controllare. Polmoni e vie respiratorie saranno le prime cose a collassare. Trachea e alveoli polmonari sono destinati a marcire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Per quanto mi riguarda, non ho capito niente lì per lì. E allora sono entrato in una chat e ho scelto come nickname RagazzoDotato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mi contattavano altri nickname, ma io gli domandavo se era possibile che il cazzo diventasse nero per colpa delle metastasi. Loro mi rispondevano che volevano godere, che volevano svuotarmi le palle. Che volevano che gli leccassi la figa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E intanto mia madre peggiorava. La chemio le aveva ucciso tutti i capelli castani. Il colorito divenne una nuance a metà tra il bianco pallido e il giallastro. Di tanto in tanto aveva una sorta di crisi epilettiche e la bocca le si tirava di lato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;All’infermiere che avevamo assunto per aiutarci nelle cure, chiedevo che cazzo le succedeva quando faceva così. E lui mi rispondeva che la metastasi al cranio aveva causato un ematoma che le comprimeva i centri nervosi. Per questo ogni tanto aveva queste crisi. E diceva anche delle parolacce volgarissime. Perché lei, di se stessa, non controllava più un cazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Era in quei momenti che mi maledivo perché non sapevo pregare. Pregare è una di quelle cose che devi imparare da piccolo, perché dopo non ci riesci più. E’ troppo tardi. Non ho mai imparato e quando ne sentii il bisogno, non sapevo nemmeno da dove iniziare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E la notte, in chat, usavo come nickname PorcoQuasiOrfano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Ma in chat la gente non fa caso a queste cose. Non potevo raccontare a nessuno la mia tragedia. Potevo solo farmi le seghe nel cuore della notte senza nemmeno godermele. Perché certe volte mia madre attaccava a lamentarsi e a dire parolacce e allora dovevo correre da lei. Anche se spesso facevo finta di non sentire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Una volta scelsi un nickname femminile. “Malata”. &amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Un tizio mi contattò chiedendomi se ero malata abbastanza da farmi pisciare fra le tette o nel buco del culo. Io provai a raccontare una storia finta, del tipo che ero una malata terminale e mi distraevo dal mio male chattando. Ma lui non doveva avere uno spirito molto caritatevole perché mi disse che se avevo perso i capelli per via della chemio allora lui si offriva di venirmi sulla testa calva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;E io immaginai mia madre con la testa che grondava sborra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Così abbandonai la postazione del Pc e andai in bagno a vomitare. Ma sono cose normalissime in situazioni come queste, perché il cervello lotta contro se stesso. È cosciente del dramma e cerca di non pensarci. Lotta contro l’evidenza dei fatti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il terzo atto della mia storia s’intitola “Solo”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;A tre mesi dalla morte di mia madre, mio padre mi ha spedito da uno psicanalista. Lo stronzo di uno strizzacervelli faceva la faccia di circostanza e mi parlava a voce bassa. Con piglio serafico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Parlava spesso di elaborazione del lutto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Per la cronaca, l’elaborazione del lutto è una cazzata. Il lutto non si elabora. Al massimo è lui che elabora te. Ti riconfigura completamente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;L’unica cosa certa è che io entravo in chat sempre con un nickname diverso. Con una promessa sempre diversa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;In quel periodo iniziai ad usare il nickname SchiavoOrfano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mi contattò il nickname CoppiaPerSingolo. Dissero di essere una coppia di scambisti in cerca di qualcuno da usare per dei giochini a tre. Ovviamente non presi sul serio una sola parola di quello che dicevano, ma gli diedi ugualmente corda. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Quello che facciamo e diciamo in chat non ha niente a che vedere con chi siamo realmente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;CoppiaPerSingolo mi chiese il contatto di Messenger. Facemmo una videochiamata e li vidi. Erano veri. Avevano l’aria di persone perbene. E lei era davvero uno schianto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Quei due mi cambiarono la vita. Grazie a loro smisi di andare dallo strizzacervelli. Grazie a loro la vita senza mia madre faceva meno male. Le ferite c’erano ma io non me ne accorgevo. Il computer divenne l’antidolorifico più efficace che si potesse desiderare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Un bel giorno mi chiesero un incontro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;‘Fanculo mia madre morta. ‘Fanculo la mia ragazza. Ci voleva una scossa!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Accettai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Quando suonai il campanello, fu lei ad aprire la porta. Era bellissima. M’invitò ad entrare. Il suo sorriso cortese si tramutò subito in qualcosa di diabolico. Qualcuno, da dietro la porta, mi colpì forte sulla testa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Persi i sensi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Quando mi risvegliai, ero legato sul letto a pancia in giù. Se chiudevo gli occhi vedevo mia madre attaccata alla macchina della chemioterapia. Se li aprivo, vedevo tre uomini nudi che mi guardavano con aria cattiva. Sentivo la voce della ragazza che diceva: “Questo video sarà fichissimo... coraggio belli: metteteglielo nel culo!”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Il dolore della penetrazione era sordo e lontano. La puzza dei loro aliti e del loro sudore era devastante. Se chiudevo gli occhi vedevo mia madre calva e pallida, se li aprivo vedevo la lucina rossa della videocamera che riprendeva questo stupro di gruppo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mi risvegliai al pronto soccorso. Avevo un brutto livido sulla testa. Gli infermieri un po’ mi dicevano di denunciare i miei aggressori e un po’ ridevano per le macchie di sperma incrostato che avevo sulla faccia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Tornai a casa senza dire una parola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mi chiusi in stanza e contemplai il monitor del computer spento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Decisi di reagire. Di andare avanti. Accesi il computer, entrai in chat. Il mio nickname era OrfanoStuprato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;Mi contattò subito il nickname Mamma. Le prime cose che scrisse furono: “Ciao bello di mamma. Come ti senti? Ti hanno fatto male? Ricorda che la mamma veglia su di te anche dall’aldilà”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: 150%; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 150%;&quot;&gt;L’ultimo atto della mia storia s’intitola “Follia”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/9023676201181213034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=9023676201181213034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/9023676201181213034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/9023676201181213034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/07/lultimo-atto.html' title='L&#39;ultimo atto'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-dQxxX45L0Xg/TjGY3-FhURI/AAAAAAAAAIk/k6F8MzejxK8/s72-c/camicia+forza.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-6630996300421099935</id><published>2011-07-18T22:13:00.003+02:00</published><updated>2011-07-18T22:18:34.975+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>Facebook e il rosa shocking</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-z17OQlX0EyM/TiSTXomfrDI/AAAAAAAAAIg/yC18C73eucI/s1600/Rosa+shocking.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; display: inline !important; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;162&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-z17OQlX0EyM/TiSTXomfrDI/AAAAAAAAAIg/yC18C73eucI/s200/Rosa+shocking.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Ho appena finito un test su Facebook. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;“Qual è il colore che meglio ti rappresenta?”.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Il risultato è: Rosa Shocking. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Non è un colore tanto virile ma non me ne fotte niente. È il colore preferito della troia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Spulcio il suo profilo, e noto che non ha ancora fatto questo test. Glielo invio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Spero che lo faccia al più presto. E spero che esca anche a lei Rosa Shocking come risultato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Così capirebbe che siamo fatti l’uno per l’altra. Che ha sbagliato a lasciarmi. La troia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;In meno di venti giorni è passata da “fidanzata” a “single” senza nemmeno passare per “relazione complicata”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Sembra davvero che la sua decisione sia irrevocabile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Quando alzo gli occhi dal monitor del computer, vedo l’immensa bacheca che ho installato nella stanza da quando la troia mi ha lasciato. L’ho appesa al muro da quando ho scoperto che di lei non sapevo granché. Nonostante i dieci anni di fidanzamento. Sarà che parlavamo poco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Comunque mi pare di aver capito che la troia preferisce scrivere invece che parlare. È sempre connessa a Facebook, quasi tutta la giornata. Aggiorna costantemente il suo stato. Racconta a tutto il mondo ciò che a me non avrebbe mai detto, e che io, onestamente, non mi sarei mai sognato di chiederle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Facebook è un fidanzato migliore del sottoscritto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;S’informa su cosa fa la troia meglio di come io abbia mai fatto. Mostra interesse. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Se Facebook fosse dotato di un pene di medie dimensioni, sarebbe l’uomo ideale di ogni donna. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Le donne amano raccontarsi. Per loro è importante avere accanto un uomo che le sappia ascoltare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Le donne sono strane.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La bacheca mi serve per tenere costantemente sotto gli occhi i movimenti della troia. Sia quelli fisici che quelli interiori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Ho adottato un metodo faticoso ma efficace.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Quando lei scrive una cosa su Facebook, io faccio “copia e incolla” in un file di testo. Quando la pagina è piena dei suoi “stati”, stampo il foglio e lo fisso in bacheca con una puntina d’acciaio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Leggo e rileggo quei fogli in continuazione. Mi tengo informato circa i suoi stati d’animo. Elaboro la sua mappa emotiva e comportamentale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Sto anche approntando una strategia per riconquistarla. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Se conosci il nemico, puoi sconfiggerlo più facilmente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Le informazioni, in guerra, sono la risorsa più importante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;L’altro ieri la troia era sul nostalgico andante. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Nella sezione “A cosa stai pensando?”, scriveva cose tipo: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoListParagraphCxSpFirst&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: normal normal normal 7pt/normal &#39;Times New Roman&#39;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;“Il passato è un fiore appassito che non perde la sua bellezza”;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoListParagraphCxSpMiddle&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: normal normal normal 7pt/normal &#39;Times New Roman&#39;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;“Vorrebbe prendere a schiaffi vecchie foto”;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoListParagraphCxSpLast&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: normal normal normal 7pt/normal &#39;Times New Roman&#39;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;“Ripensa a quel meraviglioso posto che una volta era la sua anima”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Ieri invece la buttava più sul senso di rivalsa:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoListParagraphCxSpFirst&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: normal normal normal 7pt/normal &#39;Times New Roman&#39;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;“Non rinnego ciò che sono stata, ma nemmeno ciò che sono ora”;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoListParagraphCxSpMiddle&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: normal normal normal 7pt/normal &#39;Times New Roman&#39;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;“Ha smesso di pensare ai suoi tormenti”;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoListParagraphCxSpLast&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font: normal normal normal 7pt/normal &#39;Times New Roman&#39;;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;“Non permetterà ai suoi fantasmi di rovinarle per sempre la vita”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Il sesso mi manca da morire. La troia scopava da dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La masturbazione più che una cura mi sembra un male. Più che una salvezza, una tortura. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Le seghe sono un surrogato, e i surrogati sono tutti dannosi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Malgrado ciò, mi sforzo di avere un’erezione e di portare a termine l’atto sessuale in solitaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Anche in questo Facebook mi torna utile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Sfrutto la sua natura di vetrina delle vetrine. Il suo essere una gigantesca Esposizione Universale di materiale umano di vario genere.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Se le ragazze immaginassero quanti maniaci ci sono fra i loro contatti di Facebook, non pubblicherebbero tanto a cuor leggero le proprie foto in costume da bagno o quelle in cui indossano abiti scollati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Ultimamente ho aggiunto ai miei contatti un paio di ex compagne delle scuole medie. Ai tempi della scuola erano dei cessi. Ora le definirei altamente chiavabili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Personalmente, trovo che sfogliare i loro album sia meglio che aprire Redtube. E poi le foto non sono pornografiche. La pornografia è peccato mortale. Le foto estive no. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Ad ogni modo, il fatto che queste ragazze ignorino quello che faccio davanti alle loro fotografie, è funzionale al mio scopo. È proprio il fatto che le loro immagini si sottomettono indifese al mio sguardo che mi fa arrapare più di ogni altra cosa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Parallelamente alla mia attività di studio, sottesa alla definizione del profilo psico-emozionale della troia, compio anche una ricerca su come sia possibile migliorare l’efficacia delle frasi che scrivo su Facebook.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Di recente mi ritrovo a consultare manuali di scrittura creativa e saggi scritti da importanti copywriter che lavorano in pubblicità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Devo passare al contrattacco e dimostrare alla troia che, se voglio, anch’io so comunicare scrivendo pensieri incisivi e pregnanti. Ci vogliono frasi simili a slogan. Qualcosa che faccia sorgere negli altri la voglia di commentarmi. Più persone mi commentano, più la troia penserà che sono un genio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Dopo svariati fallimenti, ho letto alcuni consigli di scrittura pubblicati su un blog di letteratura underground. C’è scritto che il pubblico dei lettori va colpito. Preso a pugni. Scioccato. Su quel blog leggo che non c’è niente di più scioccante della verità. La verità va esposta senza fronzoli o abbellimenti. Così com’è. Nuda e cruda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Dopo qualche minuto di riflessione mi viene una sorta d’illuminazione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Nel riquadro che mi chiede “A cosa stai pensando?”, scrivo: “Pensa che le foto che le sue amiche pubblicano su Facebook siano l’ideale per farsi una bella sega”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Un tripudio. Missione compiuta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;I commenti piovono a decine. Quasi tutti negativi, ma non importa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Solo un paio di vecchi amici, animati da spirito goliardico, esprimono il loro apprezzamento per ciò che ho scritto. Uno di loro scrive semplicemente LOL.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Controllo che la troia sia online. Spero che legga che razza di uomo si è lasciata sfuggire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La casella e-mail di Facebook mi si riempie di messaggi colmi di insulti. Qualche amico mi chiede come me la passo. Sembra apprensivo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La troia però non dice niente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Nessun commento. Nessun messaggio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Come se non esistessi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Ora sono due giorni che non dormo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Ho bruciato tutti i manuali di scrittura creativa che avevo comprato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Negli ultimi due giorni la troia non ha scritto più un solo rigo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Spero tanto che non mi abbia cancellato dai contatti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Mentre cerco un modo per scoprire se mi ha eliminato dai contatti, compare una scritta sulla schermata di Facebook.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;C’è scritto che la troia è passata da “single” a “fidanzata”. Senza nemmeno passare per “relazione complicata”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Tutto il pianeta commenta la notizia con toni festanti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Sono due giorni che non dormo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La stanchezza e la gelosia ostacolano l’elaborazione di pensieri lucidi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La pelle mi diventa troppo stretta. La gola s’irruvidisce. Nello stomaco sento le sabbie mobili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Prendo un coltello appuntito dalla cucina e mi infilo il giubbotto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Prima di uscire di casa, scaravento al suolo la bacheca piena zeppa dei fogli coi miei appunti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La vita della mia ex ragazza, la vita di quella troia, finisce sparpagliata sul pavimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Mentre scendo le scale del mio palazzo, guardo la lama del coltello e cerco di capire se è lunga abbastanza da raggiungere qualche organo vitale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Magari il cuore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Forse questa lama può riuscire laddove io ho fallito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Questa lama, forse, può raggiungere il cuore di quella troia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/6630996300421099935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=6630996300421099935' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/6630996300421099935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/6630996300421099935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/07/facebook-e-il-rosa-shocking.html' title='Facebook e il rosa shocking'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-z17OQlX0EyM/TiSTXomfrDI/AAAAAAAAAIg/yC18C73eucI/s72-c/Rosa+shocking.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-2338951118856082065</id><published>2011-04-27T00:03:00.003+02:00</published><updated>2012-04-11T20:49:00.274+02:00</updated><title type='text'>Regalo per lei</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-PW933xs9IpY/TbdAF7oHAzI/AAAAAAAAAIc/a99UYiDwBEo/s1600/matrimonio.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; i8=&quot;true&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-PW933xs9IpY/TbdAF7oHAzI/AAAAAAAAAIc/a99UYiDwBEo/s200/matrimonio.jpg&quot; width=&quot;166&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Sì, vendetta, tremenda vendetta/Di quest’anima è solo desio/Di punirti già l’ora s’affretta/Che fatale per te tuonerà./Come fulmin scagliato da Dio/Il buffone colpirti saprà” (Rigoletto). &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Il difetto fondamentale del carattere femminile andrà trovato nell’ingiustizia [...] Da quel difetto fondamentale, che abbiamo constatato, scaturiscono la falsità, l’infedeltà, il tradimento, l’ingratitudine, e così via” (Arthur Schopenhauer).&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;1&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anche Lucia, così come tante altre prima di lei, non si fa problemi quando le dico che voglio scattare delle foto e fare qualche video col cellulare mentre scopiamo. Mentre le penetro l’ano e riprendo la scena nel dettaglio, mi chiedo quand’è che la pornografia ha subito lo sdoganamento definitivo nelle nostre vite di persone rispettabili. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Poi le vengo nel culo, e svaniscono tutte le mie speculazione sociologiche. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Torno a casa e Lei non è ancora tornata. Ne approfitto. Collego il cellulare al mio portatile e acquisisco il video appena girato. Sul mio desktop esiste una cartella che si chiama Lavoro. All’interno ci sono tanti file e tante altre cartelle riguardanti la mia attività di consulente. Tra queste tante cartelle ce n’è un’altra che si chiama Contratti. In mezzo ad altre cartelle e altri file contenuti in essa, c’è una cartella chiamata Grafici. All’interno, una sola altra cartella: Regalo per Lei. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In quest’ultima cartella, tutti i video e le foto delle mie scopate clandestine da un anno a questa parte. Mentre clicco su Salva, mentre guardo tutti gli altri file video, mentre ripenso a quello che sto facendo, ho un attimo di esitazione. Di paura. Forse addirittura di pentimento. Ogni tanto succede, è normale. Ma passa subito. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Salvataggio effettuato con successo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In tutto sono ventisei filmati. Il regalo è quasi pronto. Mancano pochi mesi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Esci.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Spegni il computer. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Continua in &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://danielescarpati.blogspot.it/2012/04/italian-shorts.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Italian Shorts&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;...&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/2338951118856082065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=2338951118856082065' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/2338951118856082065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/2338951118856082065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/04/regalo-per-lei.html' title='Regalo per lei'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-PW933xs9IpY/TbdAF7oHAzI/AAAAAAAAAIc/a99UYiDwBEo/s72-c/matrimonio.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-1603655926604591727</id><published>2011-03-21T23:15:00.001+01:00</published><updated>2011-03-21T23:16:39.361+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Acne"/><title type='text'>Moviola (o Brufolo n°10)</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Io i film li guardo bene, fotogramma per fotogramma &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;e&amp;nbsp;me ne fotto che si fa notte&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;e&amp;nbsp;non m’importa che è morta mamma.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Io i film li guardo bene, fotogramma per fotogramma&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;me li archivio dentro il computer&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;li&amp;nbsp;acquisisco grazie a un programma.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si tratta di un software di montaggio&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;che c’ha un sacco di applicazioni&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;e&amp;nbsp;tra queste c’è la moviola, fotogramma per fotogramma.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Io i miei film li monto bene, fotogramma per fotogramma&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;ora indugio sulle catene&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;poi c’è lo stupro, il suo viso, il mio pene.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Infine la parte in cui la cestino &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;e&amp;nbsp;stacco subito su di una lama&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;che spunta dal ventre di quella bimba&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;che mentre spirava gridava mamma.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La bimba ora è immobile nel fotogramma.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Riguardo pure alcune mie crisi&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;che in video non fanno tanta impressione&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;il sudore freddo sembrava svanito&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;e non si nota alcun tremolio.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non si notano i tremolii, fotogramma per fotogramma&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Io la mia vita la guardo bene, fotogramma per fotogramma&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;prima un inserto delle mie vene&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;poi un cucchiaino e sotto una fiamma.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Io questa vita la guardo bene, fotogramma per fotogramma&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;la siringa spruzza eroina&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;ed il mio sangue se la tracanna.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I polizieschi li guardo bene, fotogramma per fotogramma&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;fanno irruzione nella mia topaia&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;parlando di droga e pedofilia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nella sequenza io accampo scuse&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;clicco su elimina fotogramma&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;ma se ne fottono che si fa notte&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;non gliene importa che è morta mamma.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/1603655926604591727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=1603655926604591727' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/1603655926604591727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/1603655926604591727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/03/moviola-o-brufolo-n10.html' title='Moviola (o Brufolo n°10)'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-8315881654957785229</id><published>2011-03-18T18:26:00.001+01:00</published><updated>2011-03-21T21:20:10.865+01:00</updated><title type='text'>Sotto Vuoto Spinto (Bis)</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://lh6.googleusercontent.com/-m4tlm9akWy4/TYOU55tvBQI/AAAAAAAAAIY/heN6c7RyjGk/s1600/198082_10150211705939746_626079745_9168219_8382723_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; r6=&quot;true&quot; src=&quot;https://lh6.googleusercontent.com/-m4tlm9akWy4/TYOU55tvBQI/AAAAAAAAAIY/heN6c7RyjGk/s200/198082_10150211705939746_626079745_9168219_8382723_n.jpg&quot; width=&quot;110&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dunque, il fatto è questo. All’incirca un anno fa, insieme ad altri giovani scrittori campani, ho fornito alcuni racconti per un reading teatrale intitolato &lt;a href=&quot;http://lartedelracconto.wordpress.com/2010/04/08/sotto-vuoto-spinto-le-foto/&quot;&gt;Sotto Vuoto Spinto – Sfascismi giovanili nell’Italietta del XXI&lt;/a&gt; secolo (seguendo il link sovrastante trovate le foto e altro materiale della scorsa edizione). &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ebbene, pare che la rappresentazione dell’anno scorso sia piaciuta un sacco. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Vuoi perché il regista Carlo Cerciello è uno con le palle pentacontagonali, vuoi perché l’interpretazione degli attori del Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo è stata magistrale, vuoi perché i nostri racconti erano cazzuti, alla fine il pubblico ha gradito.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ergo, quest’anno si replica.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da giovedì 24/3 a sabato 26/3 alle ore 21 e domenica 27/3 alle ore 18. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ovviamente, al Teatro Elicantropo di Napoli. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I racconti in scena sono i seguenti: “Ipoclorito di sodio” di Giovanni Di Benedetto; “Peep Show” di Olga Campofreda; “Favola del re e i giovani” di Marcellino Iovino; “La sagra di Pezzan” di Marco Marsullo; “La Corrida” di Paolo Piccirillo; e “Facebook e il rosa shocking”, “L’ultimo atto” e “La sposa morta” di Daniele Scarpati, che poi sarei io.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si paga solo 5 euro&amp;nbsp;e i giorni sono addirittura quattro. Non avete scuse. Ci vediamo lì.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Passo e chiudo.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/8315881654957785229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=8315881654957785229' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/8315881654957785229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/8315881654957785229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/03/sotto-vuoto-spinto-bis.html' title='Sotto Vuoto Spinto (Bis)'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://lh6.googleusercontent.com/-m4tlm9akWy4/TYOU55tvBQI/AAAAAAAAAIY/heN6c7RyjGk/s72-c/198082_10150211705939746_626079745_9168219_8382723_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-3631670999180975333</id><published>2011-02-07T21:58:00.001+01:00</published><updated>2011-02-07T21:59:04.167+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>Metropoli/put/tana</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://1.bp.blogspot.com/_faCJdJTaGkg/TVBcSybE-aI/AAAAAAAAAIQ/C1zQnTDYk5Q/s1600/MetroNapoli_Linea_1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; height: 169px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; width: 214px;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; h5=&quot;true&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/_faCJdJTaGkg/TVBcSybE-aI/AAAAAAAAAIQ/C1zQnTDYk5Q/s200/MetroNapoli_Linea_1.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;La stazione di Gianturco alle sette e trenta del mattino è ruggine, barboni, puzza di piscio e un colore grigio che non sai descrivere. Dalla periferia al centro. Come sempre. Il tuo viaggio da anti-eroe. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il tuo contratto a progetto scade fra due mesi. La notte fai tardi davanti al Pc, dividendoti tra l’invio dei curriculum e i siti porno. Stamattina ti sei tagliato sotto il mento mentre ti radevi. Tutto ciò che fai assume i fastidiosi connotati del dolore.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’aria è fredda e l’altoparlante della stazione ti avvisa che sta passando un treno su uno dei binari. Non riesci a sentire il numero del binario. Però distingui nitida la minaccia di pericolo. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Attenzione. Allontanarsi dalla linea gialla.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel vagone ti guardi intorno in continuazione, muovendoti con la disinvoltura di un evaso dal manicomio criminale. Hai gli occhi iniettati di sangue. Passi rapidamente in rassegna il contenuto del tuo zainetto. Lettore mp3 vinto coi punti della benzina, Nokia N70, Air Action Vigorsol. Il tuo equipaggiamento per apparire come degno figlio dei tuoi tempi. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutti i sabati scommetti su partite di calcio che si giocano nei campionati di tutti e cinque i continenti. L’abbonamento a Sky te l’ha regalato il padre della tua compagna, il televisore LCD è un regalo di tua madre. Queste cose non te le saresti potute permettere col tuo stipendio infame. Sei fortunato perché vivi nella casa di proprietà della tua compagna. Se avessi dovuto anche pagare l’affitto a quest’ora staresti vendendo il culo in qualche traversa di San Giovanni con una parrucca biondo-platino in testa. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Compri i mobili da Ikea, i vestiti da Zara. Se esistesse ancora la piccola borghesia, tu ne faresti parte a pieno titolo. Ora fai parte di una cosa gigantesca chiamata Ceto Medio. La virtù non sta nel mezzo. Ma nemmeno la vergogna. Solo questo conta. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Attenzione. Allontanarsi dalla linea gialla. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Attenzione ai borseggiatori. Attenzione alle denunce per percosse. Le donne non si toccano nemmeno con un fiore. Non lo sai se è la tua mente a dirti queste cose o è davvero l’altoparlante della metropolitana. Tutto ciò che fai assume i fastidiosi connotati della paranoia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il deodorante che hai comprato al discount sta facendo il suo dovere. Hai un odore gradevole che purtroppo durerà per non più di due ore. Passato questo tempo, il tuo sudore acido, che è la manifestazione idraulica del tuo nervosismo, inizierà a impestarti le ascelle. Inzupperà la cintura di finto cuoio che stai usando per tenerti su i pantaloni. Fra due ore inizierai a puzzare. Tutto ciò che fai assume i fastidiosi connotati del conto alla rovescia. Le amicizie, i contratti a progetto, le scopate. Iniziare una qualsiasi di queste attività è il primo passo verso la loro fine. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le nocche delle mani ti fanno male. Sono arrossate. Non dovresti pestare così la tua convivente. Dovresti anche imparare a contenere la rabbia. I suoi lividi ti si rinfacciano per giorni. Per settimane. La cosa tragica è che lei li porta in giro a testa alta. Sorridendo. Spesso è lei che per prima ti chiede di fare pace. Di fare l’amore. Ma la cosa che in assoluto ti stupisce di più è la doppiezza delle sue lacrime. Le sue lacrime te le porterai negli occhi per sempre. Non ti bagneranno il viso, ma ti tormenteranno finché campi. Così come le sue grida mentre le dai addosso. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto ciò che fai assume i fastidiosi connotati della persecuzione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Attenzione. Allontanarsi dalla linea gialla.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando l’hai conosciuta, l’hai corteggiata nel più classico dei modi: fingendoti innocuo. Tutta la fase di corteggiamento viene di solito dedicata all’abbassamento della soglia di paura dell’altro. Ogni tuo gesto sembrava dire: “Hey guarda che non sono pericoloso!”. Questa è la dimostrazione lampante di quanto sia facile dissimulare la propria vera natura. Di quanto sia semplice alterare il linguaggio del corpo per raggiungere i propri fini. Ora invece il volume della tv di casa tua è sempre troppo alto. Per comunicare tu e la tua donna dovete gridare. Anche le rare volte che non litigate. E lei non ha più una faccia. Il suo colorito tende al violaceo. La sua schiena e le sue gambe sono tutte timbrate di blu. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto ciò che fai assume i fastidiosi connotati dell’aggressività.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ti muovi a scatti, hai una serie di tic che fa spavento. I tuoi colleghi ti prendono per il culo. Tu sai bene che ti muovi così perché sei sottoposto a un’intensa vita nervosa. Sai bene che uno coi tuoi nervi non può vivere bene in una società come la nostra. Mentre guidi mandi sms, mentre mangi guardi la tv, mentre scrivi una mail chatti su Messenger. Il multitasking ti sarà fatale. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Attenzione. Allontanarsi dalla linea gialla.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Pausa pranzo. Hai appena mangiato un trancio di pizza nel punto di ristoro che c’è di fianco al palazzo in cui lavori. Torni in ufficio e il climatizzatore è acceso. L’aria fredda compromette la tua digestione. Hai ancora qualche minuto prima che la pausa finisca. Nessuno dei tuoi colleghi è ancora rientrato. Ne approfitti. Apri il Messenger. La tua compagna è in linea. T’ingelosisci. La contatti. Che stai facendo puttana? Ti stai spogliando davanti alla webcam? Giochi a fare la troia con qualche adolescente arrapato?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Lei per tutta risposta ti invia una richiesta di videochiamata. Lei vede te e, purtroppo, tu vedi lei. Quello che resta della sua faccia. Il colorito rosa, tipico della sua pelle, ormai appartiene alla storia. Capisci immediatamente che non potrebbe far arrapare nessuno in quello stato. O quasi nessuno. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Lei ti chiede come va. Tu le dici che l’aria condizionata dà fastidio alla tua digestione. Fai i tic migliori che hai nel repertorio. Lei si sforza di non ridere. La zona intorno ai suoi occhi è troppo gonfia a causa delle mazzate che le hai dato. Gli occhi sono immersi negli ematomi. Però li intravedi. E sono belli. E ti stupisci del fatto che riconosci nel suo sguardo l’amore dei primi tempi. La tua bocca dice scusa. Lei fa la faccia di chi ha sentito troppe volte quella parola inutile. Sorride. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Poi, l’ammasso di lividi inizia a secernere acqua calda dagli occhi. Prende un aggeggio di plastica lungo come un termometro. Lo piazza davanti alla webcam. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sono incinta, dice. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il tuo cuore accelera bruscamente. Rischi di schiantarti. Il sangue ti pulsa forte nelle tempie. Non è vero. Non può esserti successo anche questo. Senti il crack di qualcosa che ti si spezza nel petto. La pausa pranzo sta finendo e i tuoi colleghi rientrano alla spicciolata. Piangi anche tu e dici che non è possibile, che non sarai mai un buon padre perché sei completamente pazzo. Ma lei dice che ti ama e che ti amerà per sempre e le prova tutte per convincerti che sei normale, che andrà tutto bene. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I tuoi colleghi e il tuo capo guardano la scena. Tu guardi loro. Vorresti la tua rabbia, la tua ira per spaccare il culo a tutti e dare un pugno nel monitor. Ma non lo fai. Ti senti debole.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Attenzione. Allontanarsi dalla linea gialla.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La stazione di Piazza Amedeo alle otto di sera è notte elegante, valigette e profumo di persone perbene. Dal centro alla periferia. Come sempre. L’anti-eroe ritorna dal suo viaggio. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il tuo contratto a progetto scade fra due mesi. Oggi a lavoro ti sei messo in ridicolo davanti a tutti. La notte fai tardi davanti al Pc, dividendoti tra l’invio dei curriculum e i siti porno. Stamattina ti sei tagliato sotto il mento mentre ti radevi. Tuo figlio giace nel grembo della donna che prendi sistematicamente a calci e pugni. Tutto ciò che fai assume i fastidiosi connotati del dolore.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’aria è fredda e l’altoparlante della stazione ti avvisa che sta passando un treno su uno dei binari. Non riesci a sentire il numero del binario, forse è il tuo. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Attenzione. Allontanarsi...&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Te ne fotti. Chiudi gli occhi. Senti il vento, lo spostamento d’aria. Salti.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/3631670999180975333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=3631670999180975333' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/3631670999180975333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/3631670999180975333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/02/metropoliputtana.html' title='Metropoli/put/tana'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_faCJdJTaGkg/TVBcSybE-aI/AAAAAAAAAIQ/C1zQnTDYk5Q/s72-c/MetroNapoli_Linea_1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-7365893812901811446</id><published>2011-02-07T19:50:00.004+01:00</published><updated>2011-02-07T19:54:29.524+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pizzini"/><title type='text'>Pizzino #1 (Obbligo o Verità)</title><content type='html'>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Quando ero piccolo non mi facevano giocare a Obbligo o Verità.&lt;br /&gt;Le femmine della mia classe non mi volevano perché ero troppo brutto. Potevo solo assistere come uditore.&lt;br /&gt;Ogni volta che si metteva in mezzo il gioco si creavano due fazioni opposte: maschi contro femmine. Le femmine non mi volevano perché avevano paura che come Obbligo gli capitasse di dovermi baciare o toccare. I maschi invece mi volevano far giocare per potermi usare come arma impropria per disgustare le femmine.&lt;br /&gt;Ora ho 37 anni, sono sposato e ho un figlio maschio che fa la terza elementare. Gli proibisco di andare alle feste dei compagni di scuola. Gli ho insegnato che con loro non deve mai giocare. Perché i suoi amici sono tutti cattivi.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/7365893812901811446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=7365893812901811446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/7365893812901811446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/7365893812901811446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2011/02/pizzino-1.html' title='Pizzino #1 (Obbligo o Verità)'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-5665370525037633669</id><published>2010-12-14T21:31:00.003+01:00</published><updated>2010-12-14T21:43:16.689+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>Maschera</title><content type='html'>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img style=&quot;MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 166px; FLOAT: left; HEIGHT: 201px; CURSOR: hand&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5550640811284400002&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/_faCJdJTaGkg/TQfWaMhkh4I/AAAAAAAAAH0/4FiQk77ECWw/s200/imagesCAS58T0L.jpg&quot; /&gt;L’ultimo dell’anno è uno strano giorno per parlare di affari.&lt;br /&gt;Meno di un’ora fa, Giulia mi ha telefonato in preda all’ennesimo attacco isterico e mi ha intimato di recarmi a casa sua. Vuole sapere se ci sono nuovi sviluppi. Vuole sapere se qualcuno del cinema o del teatro d’autore è disposto a farle perlomeno un provino. In qualità di suo agente, il massimo che sono riuscito a ottenere finora è un mezzo incontro con un dirigente della tv. Ora vuole ragguagli in proposito. Ma già so che non sarà contenta.&lt;br /&gt;Mi accomodo nel suo salone e noto che è sempre più soffocato da mobili a vetrina pieni di vecchie armi. Pistole della fine dell’ottocento. Fucili della prima guerra mondiale. Spade da samurai. Coltelli di tutti i tipi e dimensioni. Giulia colleziona armi. È un suo hobby da sempre.&lt;br /&gt;«Ciao Walter – mi dice lei sorprendendomi alle spalle, mentre guardo tutto quell’armamentario – vuoi un caffè?».&lt;br /&gt;«Hey… ciao… no, sono apposto così, grazie. Comunque, buona fine d’anno».&lt;br /&gt;«Sì. Auguri. Che ti ha detto il tizio della tv?».&lt;br /&gt;«Mi ha parlato di un reality show… una roba per i vip…».&lt;br /&gt;Lei sbuffa e si lascia cadere sul divano. Io ometto di dirle che stasera do una festa a casa mia. Non voglio questa piantagrane rompipalle al mio party di capodanno. Sono il suo manager, mica suo padre.&lt;br /&gt;«Io non voglio fare programmi-spazzatura! Io voglio che mi si conosca per le mie doti, per i miei talenti!!! Ti prego Walter… lo so che non mi credi… tu non mi hai mai vista in azione… ma io sono ben altro che un corpo da far scopare davanti a una cinepresa! Io ho altri talenti… e li voglio esprimere. Voglio far vedere a tutti quanto valgo!».&lt;br /&gt;Ma chi cazzo si crede di essere questa puttana presuntuosa? Ora mi ha davvero rotto i coglioni.&lt;br /&gt;«Ascoltami bene Giulia… tu hai raggiunto obiettivi e traguardi che la gente normale se li sogna. Guardati intorno cristoddio! Sei milionaria. Fino a qualche anno fa giocavi a fare la webcam girl facendoti pagare quindici euro per mezz’ora di spettacolo da quattro pervertiti segaioli! Ora sei una stella internazionale dell’intrattenimento a luci rosse. Tu ed io abbiamo rivoluzionato i canoni della pornografia. Sei una star, porco cane! Mi spieghi perché vuoi rinnegare ciò che sei stata finora?».&lt;br /&gt;«Ma Walter… io non rinnego nulla. Finora sono stata Giulia Moon, la pornostar, e va bene. Ora però voglio essere Giulia l’artista. Ho dei talenti che nemmeno t’immagini. Lo sai che in questi anni, parallelamente alla carriera da attrice hard, ho ripreso gli studi di danza che avevo interrotto a sedici anni? Lo sai che ho fatto anche un corso estivo di recitazione e il maestro mi ha detto che ho un talento naturale per la recitazione? Lo sai che so leggere la musica e canto anche molto bene? Lo sai che potrei fare l’attrice di musical ad altissimi livel…».&lt;br /&gt;«Aaaaaaaaaaaaaah! Ora basta! Ma che cazzo ti sei messa in testa Giulia? Pensi di essere Nicole Kidman? Forse non mi sono spiegato bene, vedrò di essere più chiaro. Tu hai un solo cazzo di talento: questo corpo strano che ti ritrovi!».&lt;br /&gt;Mi guarda male perché ho detto che è strana. Ma io continuo, me ne fotto: «Sì, cazzo! Hai capito bene! Sei strana! E sei anche maledettamente fortunata perché vivi in un mondo così malato che fa diventare una diva anche uno scherzo della natura come te. E sei ancora più fortunata perché quando avevi ancora vent’anni il sottoscritto ti ha vista in un video su internet e ha subito capito che in te c’era del potenziale, che tu ed io potevamo fare grandi cose insieme. E infatti avevo ragione! Porca troia, Giulia, per fare un film ormai ti pagano quasi come una stella di Hollywood, il tuo sito internet è visitato, adorato e commentato da milioni di fan ogni giorno! In un’asta online un tuo pezzo di biancheria è stato venduto per quasi centomila euro! Un sultano di non so quale cazzo di paese succhia-petrolio ha offerto una cifra indecorosamente alta per passare una sola notte con te… una sola notte Giulia… hai capito bene???».&lt;br /&gt;«NON ME NE FREGA UN CAZZO DEI SOLDI CHE OFFRONO I SULTANI PER VENIRE A LETTO CON ME!!! – urla e scoppia a piangere disperata, con una velocità che mi spoetizza – IO POSSO FARE COSE MIGLIORI, COSE PIU’ BELLE!!!».&lt;br /&gt;«Tu puoi solo scopare e farti scopare! Dammi retta, cazzo… dovresti solo essere grata a Dio per ciò che hai ottenuto finora. Una volta quelli come te finivano nei circhi come fenomeni da baraccone…».&lt;br /&gt;Lei mi interrompe tra i singhiozzi: «Io ho un profilo cromosomico di tipo… ».&lt;br /&gt;«Non me ne frega un cazzo di tutte le ics e le ipsilon che compongono il tuo corredo cromosomico… e non parlarmi di cariotipi e cazzate così perché me l’hai spiegato mille volte e non ci ho mai capito un cazzo! Io so solo che sei un esemplare unico nel tuo genere. Tu sei l’unione di un corpo maschile perfetto e di un corpo femminile perfetto. Sei Angelina Jolie e Brad Pitt in un’unica persona. Tu hai il corpo più bello e misterioso del mondo. Hai le tette grandi e sode e sei alta un metro e ottanta. Sei priva di peli sul torace e sulle gambe. Hai un culo da capogiro, e i capelli lunghi e biondi. Gli occhi azzurri e il pisello lungo più di venti centimetri. – prendo fiato – Tu sei fatta per fottere e farti fottere! Hai dei buchi e un cazzo grande… sei nata per stare nel mondo del porno, piccola! Non te lo scordare mai.».&lt;br /&gt;E su queste parole lei mi salta addosso, mi riempie di schiaffi, e mi sbatte fuori di casa. Cacciandomi via, grida che me la farà pagare. Mi dice che non l’ho mai capita ma l’ho solo saputa sfruttare. Mi dice che me lo metterà nel culo, in un modo o nell’altro, perché le ho rovinato la vita. Che puttana ingrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sono le cinque del mattino. La festa di capodanno a casa mia è stata spettacolare. C’era un sacco di gente. Abbiamo bevuto e mangiato tantissimo. Sono stanco morto ma devo mandare qualche mail di auguri a certi amici importanti. Nel mio mondo è fondamentale essere un po’ lecchini con chi ti può servire.&lt;br /&gt;Accendo il PC e apro la casella di posta elettronica.&lt;br /&gt;Ho dieci messaggi non letti. Ce n’è anche uno di quell’esaurita di Giulia. È di due ore fa, e tanto basta ad allarmarmi di brutto. La apro.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tanti auguri Walter! Buon anno. Con l’auspicio che l’anno nuovo possa portare a entrambi le cose che da sempre desideriamo.&lt;br /&gt;PS.: Vai su questo link. C’è un regalino per te.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;È un collegamento che porta al suo sito internet. Lo clicco.&lt;br /&gt;C’è un nuovo video, postato appunto qualche ora fa. La didascalia introduttiva dice che questo sarà il video che la farà entrare nella storia non solo del cinema hard ma del cinema di tutti i tempi.&lt;br /&gt;Clicco su Play.&lt;br /&gt;«Ciao a tutti, e ciao anche a te Walter. Spero ci sia anche tu qui a guardare».&lt;br /&gt;È seduta sul divano del suo immenso salone. Dove eravamo oggi pomeriggio. Indossa una vestaglia blu.&lt;br /&gt;«Questo è uno show un po’ diverso dagli altri. Ma altrettanto bello. Decisamente più… artistico!».&lt;br /&gt;Prende fiato, ha una bruttissima cera. La fronte le luccica a causa del sudore.&lt;br /&gt;«Questa è la mia esibizione migliore, ve lo posso garantire. Sarà il mio show definitivo.».&lt;br /&gt;Premo il tasto Pausa.&lt;br /&gt;Ho un presentimento di merda. Che cazzo avrà fatto questa matta? Afferro il cordless e digito il numero di casa sua. È staccato.&lt;br /&gt;In preda all’angoscia, premo di nuovo Play.&lt;br /&gt;«Sono certo che vi starete chiedendo quando farò entrare i ragazzi e le ragazze da scopare… beh… mi spiace deludervi ma non ci saranno scopate in questo video. Sarà uno spettacolo molto più… NO!... non voglio svelarvi niente! Guardate, e capirete.».&lt;br /&gt;Col cordless in mano continuo a chiamare a casa sua, ma niente. Niente di niente.&lt;br /&gt;Giulia, nel video, scatta in piedi. Lascia cadere a terra la vestaglia. È completamente nuda. Si vedono i seni mastodontici, le cosce tornite, la pelle tesa e curata, il suo cazzo grosso e robusto. Indossa delle scarpe da ballerina.&lt;br /&gt;Facendo schioccare le ossa del collo, come un pugile durante il riscaldamento, Giulia dice alla videocamera: «Hey ragazzi… hey Walter… lo sapete che in danza classica tutte le posizioni vanno eseguite con le gambe tese, il sedere in dentro e il petto rilassato, non in fuori? Lo sapete che la prima posizione, quella di partenza, si ottiene mettendo i piedi in linea con le punte rivolte lateralmente, tenendo ben tese le gambe, con le ginocchia e i talloni uniti?».&lt;br /&gt;E dopo aver detto queste cose, si mette esattamente nella posizione descritta. E lo fa con una leggiadria che non pensavo le appartenesse.&lt;br /&gt;«Ma passiamo ora a qualcosa di più movimentato. &lt;em&gt;L&#39;Assemblé&lt;/em&gt; ad esempio è un salto in cui si stacca da terra prima un piede e poi l&#39;altro e si atterra sui due piedi insieme, in una quinta posizione… precisamente, così!», e subito dopo averlo detto, lo fa. E per quel che posso capirne io, lo fa anche bene. E più lei è perfetta e determinata nei movimenti, più il mio terrore cresce e non mi dà tregua.&lt;br /&gt;Raccogliendo i capelli in una perfetta coda di cavallo, Giulia tira il fiato, sempre più sconvolta, sempre più folle nello sguardo e dice: «Nell&#39;assemblé &lt;em&gt;en tournant&lt;/em&gt; si compiono uno o due giri mentre si è in aria».&lt;br /&gt;Dopo averlo detto, è lei stessa a compiere uno, due giri. In aria. Quando riatterra, non fa il minimo rumore. L’inquadratura viene movimentata dal sobbalzo lieve dei suoi seni e dal ciondolio del suo pene.&lt;br /&gt;«E sapete come si fa un &lt;em&gt;grand jeté&lt;/em&gt;? Il grand jeté è un salto in cui una gamba viene lanciata in avanti tesa, l&#39;altra va in &lt;em&gt;Arabesque&lt;/em&gt; in modo da raggiungere in aria un&#39;apertura il più vicina possibile ai 180°. Come una spaccata. Durante il salto ci si sposta verso la gamba davanti, si atterra su quella e l’altra rimane in arabesque, per passare poi alla posizione successiva.».&lt;br /&gt;Naturalmente, anche questa volta, dopo aver descritto l’esercizio, prende fiato e lo esegue alla perfezione.&lt;br /&gt;Il suo viso androgino è affaticato, segnato dal pianto. Scosso dalla follia. Un attimo prima è serio e pensieroso, l’attimo dopo sorride guardando fisso il centro dell’obiettivo. Mette paura.&lt;br /&gt;«Bene. Ora vorrei farvi ascoltare un po’ la mia bella voce. Forse non tutti sanno che la mia gola non sa solo emettere gemiti di piacere o grugniti da scopata selvaggia… dico bene ragazzi? Dico bene Walter?».&lt;br /&gt;Compongo anche i numeri dei suoi due cellulari, ma nisba. Scaglio il cordless contro la parete.&lt;br /&gt;«Giulia esce momentaneamente dall’inquadratura. Si sente un rumore di cd. Si sente l’azionarsi, fuori campo, di un dispositivo elettronico. Poi parte una base musicale. Sono le note introduttive di &lt;em&gt;I say a little prayer&lt;/em&gt; di Aretha Franklin. Lei rientra nell’inquadratura con il microfono del karaoke e inizia a cantare e… semplicemente sublime. Forte, potente, melodica. Mai sentita una voce tanto simile per estensione e intonazione a quella della Franklin.&lt;br /&gt;Esegue quasi tutto il brano ma non ce la fa a finirlo perché ad un certo punto scoppia in lacrime, lascia cadere il microfono ed esce correndo dall’inquadratura.&lt;br /&gt;Ci sono almeno due minuti di nulla. Fissando la porzione del suo lussuoso salone catturata dall’inquadratura, mi sembra di stare guardando un documentario su una persona scomparsa. Sembra la versione a colori di Quarto Potere. Sullo sfondo si notano i mobili a vetrina pieni zeppi delle armi antiche che colleziona.&lt;br /&gt;Poi si sente un naso che soffia via muco e lacrime. Qualche respiro profondo. Pochi passi che battono sul parquet ed eccola di nuovo in scena. Ancora più stravolta di prima. Col naso arrossato e gli occhi gonfi e iniettati di sangue.&lt;br /&gt;«Scusate per l’interruzione – mormora la sua voce segnata dal pianto – ora possiamo continuare. Siete d’accordo ragazzi? Per te va bene Walter?».&lt;br /&gt;Forse mi sarei dovuto fiondare a casa sua subito dopo aver letto la mail. Ma ormai sono qui. Soggiogato e terrorizzato da questo assurdo e grottesco spettacolo. Che poi, forse, è la sua vita.&lt;br /&gt;«Come ultima prova, prima del gran finale, vi propongo un bel pezzo recitato. E’ una poesia scritta da me… una cosa abbastanza autobiografica. L’avreste mai detto che sapevo perfino scrivere poesie? Tu ci avresti mai scommesso Walter?».&lt;br /&gt;Così dicendo prende in mano un foglio A4, si schiarisce la voce, e inizia a leggere.&lt;br /&gt;«La poesia s’intitola &lt;em&gt;Maschera&lt;/em&gt;», e lo dice con una voce così potente e piena che sembra la più istruita ed esperta delle attrici di teatro.&lt;br /&gt;Modulando alla perfezione il respiro e facendo un sapiente uso del diaframma, Giulia recita: «Correvo nel deserto schiacciando i granelli di sabbia/correvo avanti e indietro col cor colmo di rabbia/correvo e correvo forte cercando di scordare i miei sorrisi finti:/quel congiungersi di denti che son le sbarre della gabbia.».&lt;br /&gt;E qui, pronunciando la parola «gabbia», le si incrina un po’ la voce. E forse non ha nemmeno torto. E forse nessuno le ha mai dato ascolto o l’ha mai capita. Io meno di tutti.&lt;br /&gt;Poi continua, dominata da un’emozione nuova, indomabile, devastante: «Scappavo in un deserto che non aveva fine/volevo seminare il lato mio più bello/quello di pubblico dominio/quello dettato dal cervello./Fuggivo via fuggivo da me stessa/fuggivo da quel ”io” creato apposta – e una lacrima le riga il viso e il fiato le sfugge dalla pancia – per esser benvoluta amata senza sosta.».&lt;br /&gt;Pausa. Tregua. Sfinimento. Un silenzio del tipo: «Ormai è troppo tardi! Perché ci avete messo tanto?».&lt;br /&gt;Un fiato, e la sua voce prova a riacquisire un minimo di professionalità, di ritegno: «Poi mi guardai alle spalle e vidi ancor quell’ombra/aggrappata ai miei talloni che deride quegli sforzi/e che schernisce come solo lei sa fare/la fragile me stessa che non si sa affermare.».&lt;br /&gt;Il trucco lieve che aveva in faccia ha completamente lasciato il posto alle lacrime doppie e corpose che le scendono dagli occhi. Quelle lacrime che anche da qui, anche attraverso lo schermo, sembrano bollenti di risentimento.&lt;br /&gt;Fottendosene dell’impostazione accademica, ora Giulia crolla fra la rabbia e il pianto, fra la collera e la delusione: «Sperai che il sudore della corsa/corrodesse quella maschera infernale/che il vento a cui andavo incontro/strappasse quel costume da giullare/ma palpandomi con attenzione il viso/fui delusa nel sentir sotto le mani/gli incavi e i tratti tipici/di quell’insopportabile sorriso.», e qui un urlo soffocato, un gemito incontrollabile, un rigurgito di astio e di sconforto.&lt;br /&gt;E Giulia non è più lei e sembra più pazza e sembra che ha perso il controllo, e la testa, e pare proprio che non li ritroverà mai più: «Con un morso sulle mani soffocai la mia disperazione/calde lacrime e singhiozzi svenduti senza inibizione/guardai con odio la “me stessa” maledetta/la guardai in volto e rimasi interdetta:/il consueto sorriso di scherno e qualche lacrima/qualche lacrima di pentimento.».&lt;br /&gt;E da qui in poi, per circa un minuto, Giulia piange e basta. Piange come una bambina. Piange come non si dovrebbe mai piangere davanti a una telecamera.&lt;br /&gt;Come se qualcuno avesse azionato un dispositivo, senza alcun preavviso, manco fossimo nel più assurdo e grottesco dei film, Giulia smette di piangere. Di colpo.&lt;br /&gt;Isterica come non mai, si mette a ridere, guarda il centro dell’obiettivo della telecamera, guarda negli occhi di tutti e dice: «Vi è piaciuto lo show? Che ne pensi Walter? Spero di avervi convinti definitivamente. Comunque non è finita qui… ora c’è il gran finale. La parte che mi consacrerà alla storia. Non andate via, amici telespettatori. Rimani lì Walter… il bello deve ancora venire!».&lt;br /&gt;Giulia esce di scena per l’ennesima volta. Tempo venti secondi e ritorna in campo. Ha in mano qualcosa di lungo e tubolare, avvolto in un panno blu che da qui sembra di seta.&lt;br /&gt;«Rieccomi! Pronta per il finale a sorpresa».&lt;br /&gt;E lasciando cadere il panno di seta blu scopre una delle spade da samurai della sua collezione di armi.&lt;br /&gt;«Come avete potuto notare, dal punto di vista artistico, non ho quasi nulla da invidiare ad attrici, cantanti e ballerine professioniste. Io sono un artista a trecentosessanta gradi. Non trovate? Non sei anche tu d’accordo Walter?».&lt;br /&gt;Sfodera la spada. Il suo sguardo si svuota di ogni residuo di umanità.&lt;br /&gt;«L’unico problema, per me, è quello di togliermi di dosso la puzza di ciò che ho fatto finora. Il motivo per cui le mie innumerevoli doti artistiche non vengono apprezzate e non riescono ad emergere è costituito dal fatto che ho avuto la disgrazia di mostrare al mondo solo il primo e più superficiale dei miei talenti. Il mio corpo. La convivenza della perfezione fisica sia maschile sia femminile all’interno dello stesso essere vivente. Emerso questo… &lt;em&gt;dono&lt;/em&gt;, se così lo vogliamo chiamare, tutti gli altri ne sono stati schiacciati. E la cosa, ora come ora, mi ha davvero stufato!».&lt;br /&gt;Eccoci qua. Io e lei. Faccia a faccia eppure lontani. Giulia ed io: i destini infami. I legami che non sarebbero mai dovuti sorgere. Ancora una volta a sentire i suoi piagnistei, proprio io che non ne volevo più sentire. Proprio io, che sono solo il manager che quando la vide fiutò l’affare del secolo.&lt;br /&gt;«Ebbene – continua Giulia – se la palla al piede che impedisce alle mie doti artistiche di venir fuori è questo mio strambo corpo, credo sia il caso di recidere una volta e per tutte la catena che mi lega ad esso. Se rinuncio a questo corpo da porno-scherzo della natura, verrò finalmente presa in considerazione per le mie capacità finora inespresse? Forse sì, forse no. L’unica cosa certa è che ognuno di noi è ciò che sceglie di essere. Ma anche di non essere. Ed io ho scelto. Non sarò mai più Giulia Moon, l’ermafrodita, star del cinema hard internazionale. E’ per questo che decido di disfarmi una volta e per tutte dei ferri del mestiere».&lt;br /&gt;Guarda in camera. Sorride disperata. Afferra senza delicatezza il capezzolo del seno sinistro e con un colpo secco della spada lo recide. Urla secche e profonde escono dalle casse del mio computer per andare a conficcarsi nei miei timpani indifesi. Il sangue imbratta il suo salone. Capezzolo e areola si spiaccicano al suolo. Il dolore è così forte che non riesce a contenere le urla. Ciò nonostante trova la forza e la cattiveria per guardare ancora in camera e sorridere.&lt;br /&gt;«Il dolore è necessario e catartico. – dice Giulia avvolta nell’aura del suo orrore – Non esiste rivoluzione senza spargimento di sangue. Vedi la presa della Bastiglia. Vedi la crocefissione di Gesù Cristo. Vedi la resistenza partigiana. Se vuoi modificare radicalmente le cose, devi far scorrere il sangue. Ma è per un bene superiore. Per una giusta causa. E allora continuiamo a farlo scorrere…».&lt;br /&gt;Sempre folle, sempre irriconoscibile, allunga una mano verso il suo cazzo enorme. Ne afferra l’estremità e dà un altro colpo secco con la lama. L’urlo stavolta è più forte, più sordo.&lt;br /&gt;Anche il suo membro enorme si schianta sul parquet.&lt;br /&gt;Mi aspetto che dica qualche altra cosa ma stavolta non commenta. Tace. E ho l’impressione che starà zitta fino alla fine, perché la pazzia e l’orrore hanno ormai preso il sopravvento.&lt;br /&gt;E mentre lei continua la sua opera di auto-mutilazione, sento che davanti ai miei occhi si sta consumando il più grosso atto vandalico di sempre ai danni di un’opera d’arte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/5665370525037633669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=5665370525037633669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/5665370525037633669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/5665370525037633669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2010/12/maschera.html' title='Maschera'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_faCJdJTaGkg/TQfWaMhkh4I/AAAAAAAAAH0/4FiQk77ECWw/s72-c/imagesCAS58T0L.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-1883578487032174210</id><published>2010-11-23T22:34:00.001+01:00</published><updated>2010-11-23T22:35:44.050+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Acne"/><title type='text'>Brufolo n°9</title><content type='html'>Nel silenzio artificiale&lt;br /&gt;del pesce dietro il vetro&lt;br /&gt;c’è lo sguardo surreale&lt;br /&gt;di chi ha ormai smarrito il metro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel silenzio della strada vuota&lt;br /&gt;d’occhi e colma di gente&lt;br /&gt;rulla stanca la gran ruota&lt;br /&gt;del martirio del vivente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel silenzio colossale&lt;br /&gt;che addormenta tutti i sensi&lt;br /&gt;odo il passo irregolare&lt;br /&gt;di rimorsi e pentimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel silenzio senza appello&lt;br /&gt;morte nera bianca in volto&lt;br /&gt;spiega il lugubre disegno&lt;br /&gt;che in ritardo svela tutto.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/1883578487032174210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=1883578487032174210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/1883578487032174210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/1883578487032174210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2010/11/brufolo-n9.html' title='Brufolo n°9'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-496439523351388235</id><published>2010-10-08T18:17:00.002+02:00</published><updated>2010-10-08T18:20:48.837+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Random"/><title type='text'>Binari</title><content type='html'>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img style=&quot;MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 178px; CURSOR: hand&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5525710669464944306&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/_faCJdJTaGkg/TK9Ek9ELPrI/AAAAAAAAAHE/_dBtQkDDtPM/s200/binari.jpg&quot; /&gt;Il periodo d’oro per il mio quartiere è iniziato due settimane fa, quando hanno chiuso i binari del tram per dei lavori di ristrutturazione del manto stradale. L’amministrazione comunale dice che i lavori termineranno entro tre mesi, ma noi del quartiere lo sappiamo che ci vorrà più di un anno. Come minimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I binari del tram, delimitati da due robusti spartitraffico in cemento, sono stati subito utilizzati come isola pedonale dai passanti, come ampio parcheggio dagli automobilisti e come campo da calcio dagli scugnizzi. Qualcuno, approfittando di un settembre torrido e assolato, scende in strada con delle sedie a sdraio, adibendo i binari a solarium.&lt;br /&gt;Senza volerlo, il Comune di Napoli ha apportato la modifica urbanistica più felice degli ultimi trenta o quarant’anni, per il mio quartiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il periodo buio di mia sorella Nunzia è iniziato due settimane fa. Quando hanno chiuso i binari per fare i lavori di ristrutturazione.&lt;br /&gt;La prima notte dopo la chiusura dei binari, Nunzia non è riuscita a chiudere occhio. L’indomani mattina, con due abissi sotto gli occhi, quasi sillabando, ha detto a tutta la famiglia: «Sto male senza il rumore del tram». Ha chiesto: «Secondo voi ci metteranno molto a rimettere i tram in circolazione?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nunzia ha ventisei anni ed è due anni più piccola di me. Dopo il conseguimento della licenza media non è più voluta andare a scuola. Non ha mai avuto un fidanzato e non ha mai lavorato. Non le piace leggere, non le piace la musica e non segue nessun programma televisivo. Questo vuol dire che è del tutto sprovvista non solo della cultura &lt;em&gt;scolastica &lt;/em&gt;ma anche di quella &lt;em&gt;pop&lt;/em&gt; di stampo radio-televisivo. Va a letto subito dopo cena, intorno alle 21:30, e si sveglia in automatico intorno alle 8:00. E questo da sempre.&lt;br /&gt;Da un punto di vista strettamente scientifico, potremmo definirla un vegetale dalle sembianze umane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre è in equilibro sullo scaletto per pulire un lampadario, in uno dei suoi rari slanci di cooperazione casalinga, Nunzia dice a mio padre: «Sposta un poco il tavolo del soggiorno». Dice: «Trascinalo sul pavimento cercando di fare più rumore possibile».&lt;br /&gt;A pranzo mangia solo un po’ di primo e poi abbandona il pasto.&lt;br /&gt;«Che hai a mamma? Non hai fame o non è buono come ho cucinato?».&lt;br /&gt;Lei, coi soliti abissi sotto gli occhi, non risponde. Si alza da tavola facendo più trambusto possibile mentre sposta la sedia.&lt;br /&gt;Sentiamo solo la sua voce lontana nel corridoio che farnetica: «Prima o poi il rumore del tram tornerà. Devo solo cercare di stare calma e di avere un po’ di pazienza...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora è un mese che i binari sono chiusi. Stamattina mi sono svegliato e ho trovato mia sorella con gli occhi sgranati seduta sulla tazza del cesso, la porta aperta.&lt;br /&gt;«Che ci fai sul gabinetto con la porta aperta?», chiedo.&lt;br /&gt;«Sto qua da un paio d’ore. Sento di avere le gambe deboli e non riesco ad alzarmi. Speriamo solo che viene un terremoto forte come quello dell’ottanta, che fa tremare i vetri del balcone e pure il pavimento. Tipo come quando passava il tram».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sono due mesi che mia sorella non chiude occhio e dice che appena il tram tornerà in circolazione e la casa intera ricomincerà a tremare tutta al suo passaggio, allora lei si sentirà meglio. Per ora, mi dice, pensa di avere le unghie delle mani troppo fragili. Dice di avere paura di grattarsi perché le unghie le si potrebbero sfaldare all’istante. Tutto questo, dice, non succedeva quando passava il tram dalla mattina alla sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il pomeriggio, la sorprendiamo a spostare il divano del soggiorno cercando di ribaltarlo e farlo schiantare al suolo per ottenere la vibrazione del pavimento tipica di quando passava il tram. Senza la vibrazione e il rumore, dice, mi verrà un cancro alle ovaie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia madre dice che Nunzia ha questa specie di esaurimento nervoso perché a ventisei anni non si è ancora mai fidanzata con nessuno. Leggi anche: perché a ventisei anni ancora non ha mai chiavato. Col suo tatto d’altri tempi, mia madre dice a Nunzia: «Ci sta l’aiutante dell’elettrauto qua giù che non è fidanzato, mi sembra tanto un bravo giovane... perché non provi a conoscerlo un po’? Magari te ne esci un po’ con lui e ti passano tutte queste brutte fissazioni!».&lt;br /&gt;Mio padre vorrebbe semplicemente riempirla di calci nella pancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati sei mesi da quando sono stati inaugurati i lavori. La gente del quartiere è sempre felice di poter fare quel cazzo che gli pare all’interno di quella lunga striscia di cemento completamente vuota e recintata.&lt;br /&gt;Mia sorella stamattina si è convinta di non poter più roteare i bulbi oculari. Ho le palle degli occhi bloccate, dice. «I nervi», dice, «i nervi che stanno dietro alle palle degli occhi si sono immobilizzati».&lt;br /&gt;E prende a piangere come una povera deficiente. Mia madre fa lo stesso. Mio padre grida a entrambe che se non la finiscono prima le accoltella e poi si butta di sotto. Io, che sono l’unico diplomato della famiglia e l’unico col posto fisso al call center, dico: «Se la portiamo all’ospedale e quelli dicono che non ha niente, forse ‘sta stronza si convince che sta facendo solo bordello!»&lt;br /&gt;Su queste parole lei smette di piangere e sembra felice. Mi ringrazia e mi dice che si è ammalata per colpa del fatto che il tram non passa più. Dice che ora sta tutto nelle mani dei medici. Che la devono curare e che siamo stati tutti fessi a non pensarci prima.&lt;br /&gt;Dice: «Andiamo all’ospedale e speriamo che mi ricoverano d’urgenza!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il tragitto in tangenziale mia sorella sembra più serena. Tuttavia, pretende che io vada piano. Pianissimo. S’informa sull’uso del freno a mano perché, dice, se mi dovesse venire un infarto mentre guido toccherebbe a lei il compito di far rallentare il veicolo ormai senza conducente e mettere in salvo il resto della famiglia. Ovviamente, Nunzia non ha la patente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Cardarelli i medici ci prendono per il culo. Fanno battutine nascondendosi dietro il palmo della mano. Scendono apposta dagli altri piani per venire a vedere la pazza che si è ammalata per colpa del tram che non passa più. Si danno i colpetti col gomito.&lt;br /&gt;Dopo tre ore e mezza di attesa, in cui mia sorella sembra la persona più tranquilla ed equilibrata della terra, la visitano. Naturalmente, non ci sono gli estremi per il ricovero. A occhio, lo stronzo di medico che la visita, le diagnostica un forte esaurimento nervoso. E grazie al cazzo pensiamo noi, ma nessuno lo dice. Il medico sostiene che la dobbiamo portare da uno psicologo. Quando il medico è sul punto di congedarci, Nunzia chiede: «Dotto’ mi sento le mani fredde e le dita... vedete... è come se non le controllassi più. Sembra che si vogliono accavallare una sull’altra senza il mio permesso».&lt;br /&gt;Il medico sorride e le dice che deve solo rilassarsi, perché è sana come un pesce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il medico da cui la portiamo il giorno dopo è uno specialista importante a Napoli e in tutta Italia. Solo per conoscere mia sorella, guardarla un po’ in faccia e scambiarci quattro chiacchiere per un tempo inferiore ai trenta minuti, prende duecentocinquanta euro. Le prescrive alcuni psicofarmaci che lui stesso definisce “blandi”. Quando usciamo dal suo studio, impiego un quarto d’ora per spiegare ai miei familiari il significato di quell’aggettivo, e un altro quarto d’ora per spiegar loro che duecentocinquanta euro per quattro chiacchiere di merda è un furto bello e buono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In macchina, di ritorno dallo psichiatra, Nunzia dice: «Io le medicine che mi ha dato il dottore non le prenderò mai. Quelle servono per farmi addormentare e farmi stare calma. Ma io non posso dormire se prima non ritorna il rumore del tram».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A nove mesi dalla chiusura dei binari, il nostro palazzo vive un lutto improvviso e doloroso: la nostra dirimpettaia, la signora Garofano di cinquant’anni, sposata e con due figli, muore sul colpo mentre sta sbucciando delle patate per fare il gateau. Infarto fulminante.&lt;br /&gt;Per Nunzia è il colpo di grazia.&lt;br /&gt;Ormai è troppo tardi, dice.&lt;br /&gt;Dice: «Farò la fine della signora Garofano. Morirò sul colpo e voi nemmeno ve ne accorgerete».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la morte della Garofano, Nunzia si è convinta che morirà presto anche lei. Si è convinta che la morte è sempre dietro l’angolo e che a morire non ci vuole niente. E in effetti ha ragione. Ma la maggior parte di noi vive bene perché si scorda di questo piccolo dettaglio raccapricciante.&lt;br /&gt;Ora è nel letto da due giorni.&lt;br /&gt;Dice che il tram non passerà più e che lei è destinata a morire. Come la Garofano.&lt;br /&gt;Se me l’aspetto di morire, dice, quando muoio non ci resto male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tre giorni si è fatta portare cinque volte al pronto soccorso nella speranza di essere ricoverata d’urgenza per un male che non ha. Per dei problemi di salute inesistenti. Dopo la quinta volta ha provato a strangolare il medico che l’ha visitata e le ha detto che non aveva niente.&lt;br /&gt;Mio padre e mia madre moriranno di vergogna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina, dopo aver trascorso una settimana a letto a chiedere di essere ricoverata e curata, Nunzia si è alzata presto e ha iniziato, inaspettatamente, a svolgere alcune faccende domestiche. A un certo punto è salita sulla scala con la scusa di dover sostituire la lampadina fulminata del lampadario della cucina. Noi la lasciamo fare perché pensiamo che sia il primo passo verso la reazione psicologica e la guarigione. Mentre svita la lampadina fulminata, le sentiamo dire: «Ora mi basterebbe solo un giramento di testa, cadrei a terra e mi farei male. Così all’ospedale mi dovrebbero ricoverare per forza».&lt;br /&gt;Mio padre, mia madre ed io ci avviciniamo immediatamente alla scala, pronti a reggerla nel caso dovesse lasciarsi cadere a peso morto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È passato un anno dalla chiusura dei binari. Il ciclo di Nunzia è in ritardo di quasi due mesi. Ha perso dieci chili e non dorme mai. Rifiuta categoricamente di assumere psicofarmaci. Poco fa ha detto che se per ventisei anni i tram sono passati sotto casa tua facendo vibrare porte e finestre non è che possono smettere di punto in bianco. Perché uno nella vita ha bisogno di certezze. Poi ha aggiunto di non controllare più la gamba destra. Teme un cancro al cervello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo diciotto mesi, finalmente, hanno riaperto i binari del tram. Il quartiere sarà deluso e contrariato. Alle nove di stamattina mia sorella Nunzia, con l’udito di un cane ammaestrato, ha avvertito in lontananza lo sferragliare delle rotaie sui binari. Col pigiama ancora addosso è saltata giù dal letto, ha afferrato il cuscino ed è scesa in strada senza dire una parola.&lt;br /&gt;Pesa trentanove chili e ha l’andatura instabile.&lt;br /&gt;Mia madre e mio padre si affacciano al balcone con gli occhi gonfi di felicità, tipo come quando aspettavano che tornassimo da scuola Nunzia ed io. Ora sono con loro sul balcone.&lt;br /&gt;Il tram è in dirittura di arrivo, sta per transitare proprio sotto il nostro balcone. Nunzia è di lato alla carreggiata dei binari, ferma in equilibrio sullo spartitraffico. Stringe il cuscino fra le braccia come fosse un peluche.&lt;br /&gt;Leggo una smorfia di ansia sul viso di mia madre. Guardo di sotto, aguzzo la vista.&lt;br /&gt;Il tram è a quindici metri da Nunzia.&lt;br /&gt;Mia sorella salta giù dallo spartitraffico. Ora è sui binari.&lt;br /&gt;«Mamma», grida mia sorella, «mi sta venendo un’altra volta sonno e mi sento già meglio. Che vi avevo detto? Era ora!».&lt;br /&gt;La sua voce, da sotto, arriva debole e roca fino al nostro balcone del terzo piano.&lt;br /&gt;Il tram è a cinque metri da Nunzia.&lt;br /&gt;Mia madre, mio padre ed io, vediamo mia sorella poggiare il cuscino a terra, sull’asfalto fra i due binari, e adagiarcisi sopra con la guancia. È stesa in posizione fetale e ha la faccia rivolta verso di noi. Da qui non si vede bene, ma sembra serena e rilassata.&lt;br /&gt;Non ci giurerei, ma sta sorridendo come una bambina.&lt;br /&gt;Tre, due, un metro da Nunzia.&lt;br /&gt;Non ci giurerei ma, chiudendo gli occhi, mia sorella ha detto: «Buonanotte».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/496439523351388235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=496439523351388235' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/496439523351388235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/496439523351388235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2010/10/binari.html' title='Binari'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_faCJdJTaGkg/TK9Ek9ELPrI/AAAAAAAAAHE/_dBtQkDDtPM/s72-c/binari.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8717658998174418850.post-8570997919337292910</id><published>2010-03-09T21:44:00.002+01:00</published><updated>2010-03-09T21:53:09.070+01:00</updated><title type='text'>Presente Indicativo</title><content type='html'>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img style=&quot;MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 144px; FLOAT: left; HEIGHT: 208px; CURSOR: hand&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5446738069080094274&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/_faCJdJTaGkg/S5azanAdtkI/AAAAAAAAAGs/1pdDlldddm0/s200/Copertina+Pres..jpg&quot; /&gt;Quella che vedete nel disegno qui accanto è la copertina dell’antologia di racconti Presente Indicativo (Ad est dell’equatore, 137pp., 10€). All’interno è presente il mio raccontino Metropoli/put/tana. Così come &lt;a href=&quot;http://gooblegobbleblog.blogspot.com/2009/05/i-superdotati-ed-ad-est-dellequatore.html&quot;&gt;nell’antologia cui ho preso parte l’anno scorso&lt;/a&gt;, ci stanno un sacco di racconti di scrittore veri, gente coi cosiddetti controcazzi. Mica inguacchia-carte come me. Questo è per dire che forse vi conviene comprarlo il libro, certi racconti sono proprio belli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presente indicativo è anche, e soprattutto, una rassegna teatrale giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Vi incollo un po’ della presentazione ufficiale dell’evento, così capite bene:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Presente Indicativo [...] è un progetto che cerca di raccontare attraverso il teatro, il nostro tempo, i giorni che viviamo. Per questa nuova edizione abbiamo pensato di rivolgerci a 20 scrittori napoletani, selezionati da Ciro Marino di “Ad Est dell’equatore” e chiedergli di scrivere per il teatro.&lt;br /&gt;Abbiamo chiesto ad ogni autore di scrivere un monologo che sia ambientato nel presente e che lo racconti. E’ questo un modo per mettere in contatto due mondi, il teatro e la letteratura, che spesso viaggiano separati. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi gli autori coinvolti:&lt;br /&gt;Alessandra AMITRANO, Riccardo BRUN, Massimo CACCIAPUOTI, Luigi Romolo CARRINO, Maurizio DE GIOVANNI, Peppe FIORE, Valerio LUCARELLI, Davide MORGANTI, Giusi MARCHETTA, Masimiliano PALMESE, Angelo PETRELLA, Luigi PINGITORE, Gianni SOLLA, Massimiliano VIRGILIO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con Ivan Castiglione, Agostino Chiummariello, Giuseppe Gaudino, Antonella Mahieux, Stefano Meglio, Luana Pantaleo, Adriano Pantaleo, Marco Rescigno, Gisella Szanislò&lt;br /&gt;Regia di Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei scrittori esordienti:&lt;br /&gt;Luca Maiolino, Andrea Porrazzo, Marco Marsullo, Rosario Esposito La Rossa, Daniele Scarpati, Lucio Leone.&lt;br /&gt;Affidati ad una giovane compagnia di neo diplomati dell’Accademia d’Arte Drammatica, Silvio D’Amico di Roma. Con Federico Brugnone e Andrea Vellotti. Regia di Vincenzo Manna&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che devo aggiungere più?! Ah, sì, la rassegna si svolge a Napoli, al teatro Elicantropo fino al 14 marzo. Per la cronaca, il mio monologo (insieme a quelli di altri esordienti promettenti: Maiolino, Porrazzo, Marsullo, Esposito La Rossa e Leone) sarà messo in scena mercoledì 10 e giovedì 11 marzo, ore 21.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il teatro è piccolo, ma se ci stringiamo c’entriamo tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori info sulla rassegna, cliccate &lt;a href=&quot;http://www.presenteindicativo.it/wp/&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://danielescarpati.blogspot.com/feeds/8570997919337292910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8717658998174418850&amp;postID=8570997919337292910' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/8570997919337292910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8717658998174418850/posts/default/8570997919337292910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://danielescarpati.blogspot.com/2010/03/presente-indicativo.html' title='Presente Indicativo'/><author><name>Snuff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00263526155238412424</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-mei79nmkBpM/Twn94OsNN3I/AAAAAAAAAJE/F6dhTP1jB74/s220/D10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_faCJdJTaGkg/S5azanAdtkI/AAAAAAAAAGs/1pdDlldddm0/s72-c/Copertina+Pres..jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>