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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" gd:etag="W/&quot;C04FSX49cCp7ImA9WhZaE0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624</id><updated>2011-06-29T17:38:38.068+02:00</updated><title>das kleine Chaos</title><subtitle type="html">.</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>99</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/daskleinechaos" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="daskleinechaos" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><geo:lat>44.016521</geo:lat><geo:long>12.579346</geo:long><entry gd:etag="W/&quot;D0YHQHc_eSp7ImA9WB9XEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-4831402669247481625</id><published>2007-11-02T11:13:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T13:05:31.941+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-11-02T13:05:31.941+01:00</app:edited><title>toten Lieder</title><content type="html">Mi è stato detto, con sicura cognizione di causa, di considerare, in mancanza d'altro, il formarsi di aggregati di senso fra le azioni, mie, che mi paiono le più futili e, avendo cura di tacerne la natura eventualmente artificiosa, non preoccuparmi di nulla e goderne le comprovate gratificazioni.&lt;br /&gt;Più per fede che per ragionamento, ho dunque proceduto siccome predetto, finendo per avvistare come prima cosa un'accidentale sequenza di biografie su un recente e per nulla polveroso comodino. Di una certa simpatia, inoltre, è la serie di occorrenze costituita dalle rispettive tre conclusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si riaddormenta, dieci giorni dopo muore, gli mettono addosso il frac, gilet bianco, collo rigido ad aletta, papillon bianco, guanti chiari, non lascia testamento, non restano né immagini filmate, né registrazioni della sua voce.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ravel&lt;/span&gt;, Jean Echenoz, 2006)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A mezzanotte Lombroso si sveglia di soprassalto. E' sudato fradicio. Si sente male. Crampi sospetti all'altezza dello sterno. Con un filo di voce, reclama un po' di brodo. Nina cerca di imboccarlo, si accorge che non può più deglutire. Spaventata, fa chiamare le figlie dai generi: ma quando Paola e Gina arrivano di corsa, Lombroso sta dormendo nuovamente. Ha un respito calmo, regolare, tranquillo, come non gli accade ormai da molti anni. Il respiro a poco a poco si fa più rado, s'increspa, si frange - poi alla fine, senza un moto, un sussulto, il cuore si dissolve all'improvviso e il respiro si spegne silenzioso, per sempre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'atlante criminale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, Luigi Guarnieri,  2000)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Frattanto, un'abbondanza di delizie, una gioia sovrumana scendeva come un'inondazione nell'animo di Giuliano in estasi; e colui le cui braccia lo stringevano sempre cresceva, cresceva, toccando con la testa e con i piedi i due muri della capanna. Il tetto volò via, il firmamento si spiegava; e Giuliano salì verso gli spazi celesti, faccia a faccia con Nostro Signore Gesù, che lo portava in cielo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La leggenda di San Giuliano l'Ospitaliere&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Gustave Flaubert, 1877)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evento di routine quivi narrato e che, confesso sinceramente, mi appare solo ora come tema festivo, è, come di prassi, rivestito graziosamente di luce ed accettabilità. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ravel &lt;/span&gt;in particolare, è costituito, più che da una breve biografia, da una lenta e leggera cronaca di morte. Le minuziose giustificazioni della fine sono elencate sottoforma di colletti di camicie tenui, gradi sommessi di inclinazione all'affabilità, gestione dell'imbarazzo, denti nuovi e altre simili apparenze. Diversamente dall'immediato suggerimento del titolo, l'unico personaggio vero è l' insoffribile pianista monco Paul Wittgenstein.&lt;br /&gt;Lombroso, al contrario di Ravel, non solo lascia qualcosa di sè, ma si dona tutto alla scienza. Ossa, cranio, membra, visceri, cervello, passioni, moglie, fratelli, amici, pazienti, scritti, cronache famigliari, compresenze storiche, lezioni universitarie, viaggi, osservazioni ed esprimenti sono tutti conservati in recipienti di vetro ed immersi nel liquido conservativo. E, in questo caso come in pochi, la mera elencazione dei fatti avanza il necessario a costituire una delle letture più spassose dell'ultimo decennio almeno.&lt;br /&gt;Pur non carente di ironia è l'agiografia che Flaubert si è rigirato fra le mani per trent'anni, e in cui non si contano scene splatter degne del cinematografo. L'assunzione in cielo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Saint Julien&lt;/span&gt; che pone fine all'incessante zoocidio non può che essere sentita come una geniale e risolutiva mossa sarcastica del Divino; e il merito qui, è ancora quello di mettere sulla carta dov'era-com'era, la successione di eventi che, nella sua indiscutebile apparenza obiettiva, permette l'agognato superamento della barriera censoria e consente finalmente di farsi belle risate a spese dei morti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-4831402669247481625?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/4831402669247481625/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=4831402669247481625&amp;isPopup=true" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/4831402669247481625?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/4831402669247481625?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/11/toten-lieder.html" title="toten Lieder" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EGRHo8eSp7ImA9WB5XGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-8060329837735645548</id><published>2007-07-17T10:39:00.000+02:00</published><updated>2007-07-21T00:13:45.471+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-07-21T00:13:45.471+02:00</app:edited><title>la reazione al clima degli animali soffici (1)</title><content type="html">&lt;object&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v8GaMSkS3MU"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/v8GaMSkS3MU" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto la violenta luce estiva che invade Berrydown Farm e i suoi dintorni, alcuni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pingwings&lt;/span&gt; colonizzano per la durata d'un pomeriggio lo spazio d'ombra creato da un cedimento di mattoni invaso dall'erba medica.&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img484.imageshack.us/img484/8462/001003md6.jpg" width="300" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come succede alla pallina da ping pong, la quale osservata per la prima volta appare del tutto inadatta al suo dirotto destino e difficilmente riuscirebbe ad esser descritta quale la miglior superficie alla quale infliggere una tale rincorsa (si può fare saltare su una mano e rendere inconsistente, poi adoperata negli esperimenti sulla densità dell'atmosfera o sulla resistenza dell'acqua, quando non vada a riempire le stive delle navi rompighiaccio o sostituita, opportunamente dipinta, alle uova nei nidi dei rapaci diurni cittadini), il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pingwing&lt;/span&gt; si distingue principalmente per il materiale, un'angora particolarmente soffice, e la sua lavorazione, i quali suggerirebbero piuttosto una dimora azzurra, ventilata e di dimensioni completamente diverse.&lt;br /&gt;&lt;img src="http://img355.imageshack.us/img355/7079/001004qn6.jpg" width="300" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pingwing&lt;/span&gt; non conosce disagio che non nasca dalla mera imitazione delle abitudini umane (ad esempio l'acquisizione formale della cieca fiducia umana nel gelato alla menta quale antidoto alla canicola) e, agevolato dall'ottusa assenza di palpebre, si limita a constatare la propria cedevolezza piegando gli steli d'erba e la sua microscopica statura tramite l'emissione di fischi sottili e frasi al limite dell'udibile ripetute anche decine di volte nel corso del pomeriggio, le quali li rendono agli occhi umani ancora più lievi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-8060329837735645548?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/8060329837735645548/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=8060329837735645548&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/8060329837735645548?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/8060329837735645548?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/07/la-reazione-al-clima-degli-animali.html" title="la reazione al clima degli animali soffici (1)" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUcAQ3gyfCp7ImA9WB5SF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-1183217350853021572</id><published>2007-06-13T18:43:00.000+02:00</published><updated>2007-06-13T18:44:02.694+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-06-13T18:44:02.694+02:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;img src="http://www.chotyne.cz/images/999/hist_grab01.jpg" width="300"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-1183217350853021572?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/1183217350853021572/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=1183217350853021572&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/1183217350853021572?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/1183217350853021572?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/06/blog-post.html" title="" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkEDQXo8cCp7ImA9WBFaFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-8340862712586329164</id><published>2007-05-18T15:54:00.002+02:00</published><updated>2007-05-18T17:04:30.478+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-05-18T17:04:30.478+02:00</app:edited><title>nemi-roschi</title><content type="html">altro su cui non so dire. Credo per altro di aver concretizzato l'inizio del mio invecchiamento al punto in cui avrò lontano e alle spalle i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pregiudizi&lt;/span&gt; sulle femmine; nella sostanza è uguale di dire che ho ben poco da temere la morte (e quasi altrettanto poco da desiderare una superficiale saggezza). L'odio per le donne che si cimentano me ne terrà alla larga! Per quanto se ne possa dire, riesco a malapena a conquistare in proposito una insignificante debolissima incertezza.&lt;br /&gt;Nel frattempo, per quanto lungo questo intervallo potrà essere, mi pare giusto attenersi alla coscienza collettiva della specie più terrosa, e vivere secondo i precetti della saggezza popolare umana e animale (le quali, unite a quella minerale e vegetale costituiscono la fisica  cosiddetta quantistica):&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la conferma di una regola è volentieri trovata nei casi in cui questa non viene applicata&lt;/span&gt;. Questo significa in pratica che continuo a pensare che le donne non debbano mai scrivere, che in ogni caso non sapranno mai farlo, e che mi costa molto ammettere che mi è piaciuto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;David Golder. &lt;/span&gt;E' piuttosto difficile, ma si può riuscire appoggiandosi al fatto che nemi-roschi fosse giovane e sciocca, che avesse un bel giardino, insomma in modo da considerare il libro un prodotto incosciente, o per dir diversamente una conseguenza indiretta della sua firma. Il fatto che la firma sia venuta tardi e che il manoscritto l'abbia preceduta di qualche tempo, non inverte come sembrerebbe la direzione dell'effetto domino che a partire dal fondo ha generato una rampante cronaca di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.dkc.it/img/nemiroschi.jpg" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-8340862712586329164?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/8340862712586329164/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=8340862712586329164&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/8340862712586329164?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/8340862712586329164?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/05/nemi-roschi_8643.html" title="nemi-roschi" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMBQX0zfyp7ImA9WBFVGEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-6662831902747199670</id><published>2007-04-18T13:39:00.000+02:00</published><updated>2007-04-18T13:40:50.387+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-04-18T13:40:50.387+02:00</app:edited><title /><content type="html">A qualcuno che non conosciamo, e di cui non c'importa proprio niente, è delizioso render servigio: è come guardare delle nebbie divine di un paradiso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-6662831902747199670?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/6662831902747199670/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=6662831902747199670&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/6662831902747199670?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/6662831902747199670?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/04/qualcuno-che-non-conosciamo-e-di-cui.html" title="" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0IESXc4cCp7ImA9WBFQEU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-4864462934864054567</id><published>2007-03-05T14:32:00.000+01:00</published><updated>2007-03-05T16:45:08.938+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-03-05T16:45:08.938+01:00</app:edited><title>il libro più bello è sempre il proprio</title><content type="html">Ho altresì notato che le manifestazioni patriottiche vi distolgono irrimediabilmente da questioni inderogabili, qual è la polverizzazione del pianeta. Mentre stavate dormendo, infatti, un team di scienziati nord americani sballati ha presentato una pergamena di pubbliche scuse per aver fermamente creduto e professato che la colla originariamente utilizzata per dare una forma vagamente rispettabile agli agglomerati di terre emerse fosse prima &lt;a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/default/1286722" target="_blank"&gt;la bava delle cozze&lt;/a&gt;, e poi le catenelle di zucchero, simili a quelle variopinte indossate dai bambini, assemblate da un fantomatico &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/health/4895844.stm" target="_blank"&gt;batterio umido&lt;/a&gt;. Vuoi per negligenza, vuoi per le recenti scoperte degli aspetti benefici della pratica dell'osservare il soffitto, o il cielo, durante i pomeriggi liberi, gli esperimenti che avrebbero dimostrato l'effettiva esistenza di tali sostanze, nonchè quella attuale (consideratesi oramai obsolete le testimonianze ricavate da bestiari del tardo medioevo) dei loro presunti mollicci produttori, è stata da sempre soggetto di unanimi procrastinazioni fino al giorno in cui il mondo non s'imbattè nella crisi delle cave di ghiaia, e l'offerta di quest'ultima cominciò a superare largamente, e per la prima volta nella storia dell'uomo, la domanda.&lt;br /&gt;Rendendosi conto delle disastrose conseguenze del loro torpore, gli scienziati nord americani hanno istituito una nuova organizzazione che permetta ad ogni cittadino terrestre di ottenere la proprietà di un'isola, semplicemente annunciadola ad alta voce ed esponendo una bandierina con l'emblema  prescelto, a partire dal giorno in cui la frammentazione delle terre giungerà alla situazione di stallo. A quel momento, che giungerà fra non più di quindic'anni, ogni frammento di terra emersa avrà un'estensione approssimativa non superiore ai 7 kmq, e di sicuro ve ne sarà per tutti.&lt;br /&gt;Anche se questa notizia dovesse essere cogliervi di sorpresa, sono sicura che non avrete neppure da concederle chissà qual preoccupazione, visto che avete passato gli anni della giovinezza e della maturità pensando a quali libri e quali dischi vi portereste appresso. Per me non ho dubbi, porterei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Assalonne, Assalonne! &lt;/span&gt;per iniziare e finire ogni giornata con delizia, così come farei ora se non avessi come base una stanza sulla strada più trafficata della città.&lt;br /&gt;Nel caso a qualcuno venga l'idea discutibile di prenderlo come un consiglio, mi permetto di raccomandare, come supplemento alla lettura non sempre di immediato metabolismo, &lt;a href="http://www.lib.umich.edu/spec-coll/faulknersite/faulknersite/sroots/abmap.jpg" target="_blank"&gt;la mappa&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://www.mcsr.olemiss.edu/%7Eegjbp/faulkner/gen-sutpen.html" target="_blank"&gt;genealogia&lt;/a&gt;, ma soprattutto questo efficace ed indispensabile &lt;a href="http://www.qwantz.com/fanart/AbsalomAbsalom.jpg" target="_blank"&gt;sunto della trama&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-4864462934864054567?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/4864462934864054567/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=4864462934864054567&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/4864462934864054567?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/4864462934864054567?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/03/il-libro-pi-bello-sempre-il-proprio.html" title="il libro più bello è sempre il proprio" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYHSHw5fyp7ImA9WBFRFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-5743145576902317082</id><published>2007-02-27T17:41:00.000+01:00</published><updated>2007-02-27T20:05:39.227+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-02-27T20:05:39.227+01:00</app:edited><title>la mia serie preferita</title><content type="html">Da tre anni a questa parte ogni giorno potrebbe davvero esser l'ultimo, come si dice. Si è presa alla lettera una frase ascoltata per sbaglio e conseguentemente il completo svolgimento dei preparativi è tornato giornaliero e spensierato (ancora un lustro e sarà già festoso).&lt;br /&gt;Ricordo ancora l'ammirazione per la quantità di sporcizia rilasciata sul suolo di una cittadina così discreta al termine di una manifestazione musicale di tre giorni. Mi pareva che fosse già dopo qualche giorno, almeno quella parte già fonda e calpestata, un deposito secolare, e che se mai una squadra di operatori ecologici fosse stata inviata durante la notte, ma pure se fosse concessa loro una settimana, e anche con le attrezzature più costose, ogni tentativo di agire si sarebbe concluso con una risata che avrebbe contagiato tutto il plotone, tanto sarebbe stato palese che quello era un compito privo di significato.&lt;br /&gt;Ora mi sembra lontano, perchè ad un tratto ogni mattina è cominciata ad essere più pulita, di modo che ogni sera potesse essere più sporca, ed ora ch'è febbraio 2007, vedo donne in ciabatte traversare la strada con ingentissimi sacchi di plastica e macchine altrettanto ingenti spazzolare la strada. Dio solo sa cosa verrà dopo.&lt;br /&gt;Ho notato, anche, che di questi tempi usa molto manifestare sprezzamento per la sporcizia in tv, ma che non vi siano più occhi per le preziose medicine mediatiche che non hanno mai esaurito la loro carica sovversiva. Ultimamente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"K come Scarlatti"&lt;/span&gt; è la mia tazza di tè. Tutte le 555 sonate di Domenico sono trasmesse nell'ordine di catalogazione, cronologico, di Ralph Kirkpatrick, uno che invidio molto, ogni lunedì e giovedì alle 22:30 sul quinto canale della filodiffusione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-5743145576902317082?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/5743145576902317082/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=5743145576902317082&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/5743145576902317082?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/5743145576902317082?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/02/la-mia-serie-preferita.html" title="la mia serie preferita" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQNSHw5eyp7ImA9WBFSF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-4404136054180239740</id><published>2007-02-17T18:49:00.000+01:00</published><updated>2007-02-17T19:36:39.223+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-02-17T19:36:39.223+01:00</app:edited><title>le onde (4)</title><content type="html">&lt;object width="300"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Aqq7RGJ_1zM"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Aqq7RGJ_1zM" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-4404136054180239740?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/4404136054180239740/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=4404136054180239740&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/4404136054180239740?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/4404136054180239740?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/02/le-onde-4.html" title="le onde (4)" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QFSX8-fyp7ImA9WBFSFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-6241235022827096680</id><published>2007-02-16T21:11:00.000+01:00</published><updated>2007-02-16T21:55:18.157+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-02-16T21:55:18.157+01:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;a href="http://www.surfingrabbi.com/" target="_blank"&gt;I agree with you that the surf is very spiritual, and that spending time in the ocean is one of the best ways to chill out and get your head in the right direction.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.dkc.it/img/rabbisurf.jpg"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-6241235022827096680?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/6241235022827096680/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=6241235022827096680&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/6241235022827096680?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/6241235022827096680?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/02/blog-post.html" title="" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4CR3s4fSp7ImA9WBFTFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-3943004952086254099</id><published>2007-02-08T10:51:00.000+01:00</published><updated>2007-02-05T10:49:26.535+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-02-05T10:49:26.535+01:00</app:edited><title>sostituire la mia anima col caffè, e vivere per sempre.</title><content type="html">&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-3943004952086254099?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/3943004952086254099/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=3943004952086254099&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/3943004952086254099?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/3943004952086254099?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/02/sostituire-la-mia-anima-col-caff-e.html" title="sostituire la mia anima col caffè, e vivere per sempre." /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk8HRXgyeSp7ImA9WBFTFEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-2644179467770368958</id><published>2007-01-31T11:01:00.000+01:00</published><updated>2007-02-02T23:20:34.691+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-02-02T23:20:34.691+01:00</app:edited><title>diorama</title><content type="html">Trecento anni carichi di fatti quantomai complessi, e ancora, pur senza prescindere dalle condizione climatiche, ho modo di quando in quando, di accorgermi, che si continua non solo a pubblicare opinioni sull'avere opinioni, tali quali questa se fosse senza contegnoso ritegno, ma anche opinioni, opinioni vere. Ogni volta è una sorpresa, perchè ci si era impegnati ed estinguerne la fonte con armi tanto ottuse; e poi per il fatto che volendo venirne fuori ci si concede a movimenti sbagliati che risucchiano sul fondo. Ogni mossa è più buffa, e porta più sotto, nel regno del lofio, la rana degli abissi, che toglie il sonno a tutti mostrando il suo compagno che le esce dal collo. Non sembra un posto di quelli piacevoli. Questo è la dinamo dei cattivi pensieri di questo secolo, anche se pare di esser già nati così, come se per esistere sia necessaria la fisimite del passato e, per tirare avanti, tutti i suoi possibili ornamenti.&lt;br /&gt;Al museo arriva uno studioso poco sociale, annoiato, appena trasferito, che vuole vedere il diorama. Il bidello prima di lui appoggia i palmi al vetro, tutto oscuro, e si ricorda del disuso e che le luci non sono mai state accese, ad eccezione di due lampadine, rossa e verde che rivelano un confine di pelliccia. Per noia anche lui, e non potendo evitare di aspirare all'eroismo, comincia a guardare come se vedesse. Lo studioso lo sente parlare, ed essendo in certi ambienti l'aria rarefatta, subito mette l'ignoranza con la saggezza e, sentendo chiamato in causa il proprio potere di legittimazione, comincia a rifinire con molte parole lo sguardo artificiale di quella volpe estinta e la forma improbabile dello squalo preistorico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-2644179467770368958?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="related" href="http://www.etimo.it/?term=diorama&amp;find=Cerca" title="diorama" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/2644179467770368958/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=2644179467770368958&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/2644179467770368958?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/2644179467770368958?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2007/01/diorama.html" title="diorama" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0ANQ3w4fCp7ImA9WBBUF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116708225952565804</id><published>2006-12-25T21:40:00.000+01:00</published><updated>2007-01-02T18:43:12.234+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-01-02T18:43:12.234+01:00</app:edited><title>Dead Drunk</title><content type="html">E' il più bello dei Terrestrial Tones. Scritto a Parigi, sotto monito apodittico della ragione, nonostante moltissimi mostrino di volerne apprezzarne le doti&lt;br /&gt;dionisiache tramite precoci liquidazioni, pare piuttosto un altro (non per dire unico o raro, oscuro, conteso, estremo, esemplare, atteso, distintivo, primordiale, ma visibile, elementare, ultimo per un'istante in una sequenza rapidissima) esito del rallentamento come antidoto contro la noia generativa. Questa sembra una pseudocorrente che si sia scavata con poca fatica un lungo letto durante tutto il secolo, ma senza contar sulle piogge, alimentata ad intervalli regolarissimi da microscopici affluenti. Ogni prodotto sembra dover necessariamente ignorare i precedenti, oppure, indistintamente, assumere l' atteggiamento di chi lo fa.&lt;br /&gt;Spesso il rallentamento, sia che si intenda come deformazione delle onde (la scomposizione o l' allontanamento delle parti visibili più piccole, l' appiattimento delle discrepanze sensoriali, lo sfruttamento dei limiti strumentali) , che come rappresentazione di un rallentamento di diversa forma (la descrizione di un paesaggio estivo o dei giorni di festa, l' imitazione degli spazi vuoti e del silenzio) si ottiene innanzitutto come ennesimo esperimento, avendo per le mani della sostanza e, portandosela appresso negli ambienti e nelle situazioni, provarla e piegarla fino a quando non lo si possa fare con noncuranza e fin quando non diventi chiara e familiare (infine, il risultato formale, che si vorrebbe e si prevederebbe estremamente aderente al caso,  è sempre un filtro che evoca il ristagnamento, la rarefazione e i numeri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Ad esempio del primo caso, Messiaen e il suono degli uccelli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'uccello... canta a tempi estremamente veloci che sono assolutamente impossibili per i nostri strumenti; dunque sono obbligato a trascriverlo ad un tempo più lento. Per di più, questa rapidità è associata ad una estrema acutezza, essendo un uccello in grado di cantare in registri così alti da essere inaccessibili ai nostri strumenti; perciò trascrivo il canto da una a quattro ottave sotto. E non è tutto: per la medesima ragione sono obbligato a sopprimerne i microintervalli che i nostri strumenti non riescono a suonare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://homepage.ntlworld.com/malball/Cendre-1-0.3.mp3" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.justbirds.org/Islanda/Whimbrel.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;cliccare sulla foto per sentire il chiurlo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il processo di approssimazione consisteva ad esempio nella registrazione su nastro del canto di diversi fringuelli, e nella loro trascrizione in un "canto di fringuello ideale". Successivamente approssimava tale risultato per gli strumenti musicali. Per ragioni di praticità diverse approssimazioni furono necessarie a Messiaen per trascrivere da luoghi aperti. Ma mentre i canti entravano nel reame compositivo queste approssimazioni cominciarono a superare le necessità immediate dell'eseguibilità, trasformandosi in creazione musicale.&lt;/span&gt;&lt;span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116708225952565804?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="related" href="http://www.paw-tracks.com/artists.htm" title="Dead Drunk" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116708225952565804/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116708225952565804&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116708225952565804?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116708225952565804?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/dead-drunk.html" title="Dead Drunk" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEUMQng9cCp7ImA9WBBUGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116691357118586562</id><published>2006-12-23T23:27:00.000+01:00</published><updated>2007-01-03T17:38:03.668+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-01-03T17:38:03.668+01:00</app:edited><title>if your shower has a good amount of pressure, if you plug your ears the water hitting your head</title><content type="html">&lt;a href="http://englishrussia.com/?p=514#more-514" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.dkc.it/img/sink.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sounds like a screaming school of fish over a crowd of people swimming from a sinking ship&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116691357118586562?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116691357118586562/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116691357118586562&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116691357118586562?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116691357118586562?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/if-your-shower-has-good-amount-of.html" title="if your shower has a good amount of pressure, if you plug your ears the water hitting your head" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04MQXo_eyp7ImA9WBBVF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116673282408868193</id><published>2006-12-21T21:05:00.000+01:00</published><updated>2006-12-21T22:19:40.443+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-21T22:19:40.443+01:00</app:edited><title>il tempo è una coperta</title><content type="html">&lt;a href="http://www.eryptick.net/oz2001/chick-camouflage-011030.jpg"&gt;&lt;img src="http://www.eryptick.net/oz2001/chick-camouflage-011030.jpg" width="300"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Esprimendo questa pace, le rovine s'iscrivono nel paesaggio circostante formando con esso un'unità, divenendo una cosa sola con esso come l'albero e il sasso, mentre il palazzo, la villa e persino la casa colonica, anche dove meglio si adeguino alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stimmung &lt;/span&gt;del paesaggio, discendono sempre da un altro ordine di cose e soltanto a posteriori si accordano con quello della natura.  Spesso negli edifici molto vecchi  in  aperta campagna, ma ancor più nelle rovine, si nota una caratteristica uguaglianza di colore con le tonalità del terreno circostante. La causa dona fascino ai tessuti antichi: per quanto eterogenei fossero i loro colori appena nuovi, le lunghe vicende comuni, secchezza e umidità, caldo e freddo, logorio esterno e disfacimento interno, li hanno colpiti tutti insieme nel corso dei secoli e hanno generato una tonalità uniforme, una riduzione allo stesso denominatore comune cromatico che nessun tessuto nuovo può imitare. All'incirca nello stesso modo gli influssi  della pioggia e dei raggi solari, della vegetazione, del caldo e del freddo devono aver fatto somigliare la costruzione in loro balia al colore della terra abbandonata ai medesimi destini. Questi influssi hanno ricondotto il primitivo risalto dei contrasti alla pacifica unità della mutua appartenenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116673282408868193?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116673282408868193/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116673282408868193&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116673282408868193?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116673282408868193?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/il-tempo-una-coperta.html" title="il tempo è una coperta" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D08HSX8_eCp7ImA9WBBVF08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116665338254944374</id><published>2006-12-20T23:15:00.000+01:00</published><updated>2006-12-21T19:30:38.140+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-21T19:30:38.140+01:00</app:edited><title>che paura!</title><content type="html">Qualsiasi idea venga in mente ad una persona qualsiasi, almeno il 20% di tutti gli altri sarebbe d' accordo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116665338254944374?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116665338254944374/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116665338254944374&amp;isPopup=true" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116665338254944374?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116665338254944374?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/che-paura.html" title="che paura!" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkYGQXgzfip7ImA9WBBVFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116656607381263546</id><published>2006-12-19T20:57:00.000+01:00</published><updated>2006-12-20T18:02:00.686+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-20T18:02:00.686+01:00</app:edited><title>"e se diventassi come lui?" (l' acqua di Marte)</title><content type="html">&lt;a href="http://www.dkc.it/img/mars.jpg"&gt;&lt;img src="http://www.dkc.it/img/mars.jpg" width="300" /&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi stupisce ancora, come se non potessi mai immunizzarmi, la poca delicatezza con la quale si tratta degli oggetti mitici.&lt;br /&gt;Marte, che nessuno ha mai veduto ad occhio nudo in una forma che non sia approssimabile ad un'idea, è già stato devastato dagli ammorbati prima ancora che inizi ad esistere.&lt;br /&gt;Avendolo subito intuito come suolo propizio al vandalismo, s'è deciso di sporcarlo direttamente, risparmiando sull'evento in sè. Tant'è che ora esiste meno di prima, come se ne avessero tutti preso un pezzo per ricordarsi. Nonostante ciò viene periodicamente rimesso in superficie con scuse di fantasia, in modo da mascherare i resti ormai rovinosi con attributi nuovi, per giustificarlo come pianeta, che visti i tempi (ossia in mancanza d'altro, in mancanza di spazio, di ponti telescopici, si rituffano nelle questioni primitive, come i nomi, e non volendo fanno gaffe, come usare slogan da mobilificio: più ripiani, per creare lo spazio), non si può mai sapere.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/12_Dicembre/06/marte.shtml"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Su Marte scorre acqua&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ma non è oceanico, non ha nulla a che vedere con il nostro. E' bagnato, a volte talmente bagnato che l'acqua &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scorre&lt;/span&gt;, organizzandosi in torrenti, quasi a risentire della forza centrifuga. Come le nostre maree, ma di più. Ma oltre a girare, Marte è vicino al centro, più di noi, per questo è rosso, e secco, crepato come il Canyon. L'acqua scorre nelle crepe, ma questo non significa che non scorra in superficie.&lt;br /&gt;Tracce di acqua recente non so cosa significhi. Su Marte il tempo è come da noi? Perchè non lo dicono, visto che sanno tante cose? Recente significa piuttosto vicino? C'è differenza, come da noi? Di sicuro le cose non cambiano alla stesso modo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116656607381263546?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116656607381263546/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116656607381263546&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116656607381263546?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116656607381263546?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/e-se-diventassi-come-lui-l-acqua-di.html" title="&quot;e se diventassi come lui?&quot; (l' acqua di Marte)" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUFQH09fip7ImA9WBBVE0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116634557548708237</id><published>2006-12-17T09:50:00.000+01:00</published><updated>2006-12-17T10:03:31.366+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-17T10:03:31.366+01:00</app:edited><title>gr 20</title><content type="html">A Mosca han tagliato il gas, e a noi di conseguenza. In questo modo, chi già non lo avesse saputo, avrà dovuto farsi un' immagine del suolo russo finalmente verosimile: forato dai giacimenti di metano come una spugna. E' stato calcolato che la scorsa notte il 17% dei cittadini ha riservato nei propri sogni un momento per strizzare con una mano l' Europa orientale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116634557548708237?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116634557548708237/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116634557548708237&amp;isPopup=true" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116634557548708237?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116634557548708237?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/gr-20.html" title="gr 20" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcFRHwzeyp7ImA9WBBVE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116630801525851502</id><published>2006-12-16T23:11:00.000+01:00</published><updated>2006-12-16T23:26:55.283+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-16T23:26:55.283+01:00</app:edited><title>tu as raison aussi</title><content type="html">&lt;p&gt;&lt;br /&gt;"Vogliamo fare due chiacchiere, Joseph?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Con piacere." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Mettiamoci pure comodi." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Non ci sono molte comodità qui." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Va benissimo così. Io prospero sulle piccole durezze." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Allora farai addirittura fortuna." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Non preoccuparti per me. Sei tu che sei a disagio" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Sì, perchè, sebbeno io sia lietissimo dell' occasione, non riesco del tutto ad identificarti." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Di nome?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Non importa, a ogni modo." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Non importa, lo so. Ne ho parecchi di nomi." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Per esempio?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Oh... &lt;i&gt;Ma d' altra parte&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Tu As Raison Aussi&lt;/i&gt;. Io so sempre chi sono, e è questo l' importante." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Situazione invidiabile." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Spesso la penso così anch' io." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Vuoi un' arancia?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Oh, grazie, no." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Su prendila, andiamo." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Sono diventate così care." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Te lo chiedo per piacere." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Oh, quand'è così..." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Mi sei diventato sempre più simpatico. Mi piacciono i tuoi modi." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Ne mangeremo metà per uno." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Molto bene." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Così ti sono simpatico, Joseph?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Sì." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Molto lusinghiero." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"No, è la pura verità." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Sei facile a simpatie e antipatie improvvise?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Cerco di essere ragionevole." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Lo so che cerchi di esserlo." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"E' un' errore?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Comprendere?". &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Vorresti che preferissi essere irrazionale?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Non voglio nulla; suggerisco..." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Sentimento?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Ne hai, Joseph." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Istinti?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Hai anche istinti." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Conosco l' argomento. Vedo dove vuoi arrivare." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Dove?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"A questo: che il potere dell' uomo è troppo piccolo per porsi contro l'irresolvibile. La nostra natura, la natura della mente, è debole e si può contare soltanto sul cuore." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Quanta fretta hai, Joseph. Non ho detto questo." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Ma questa dev' esser stata la tua intenzione. La ragione deve vincere se stessa. Se no, perchè ci verrebbe data la ragione? Per scoprire i vantaggi dell' irrazionale? Non convince." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Tu mi stai intentando un processo. Meriti che ci si congratuli teco per le tue conclusioni, ma queste non riguardano il punto su cui stiamo discutendo. Comunque, hai passato brutti momenti." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Li sto passando anche adesso." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Certo." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"E continuerò a passarli." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Naturalmente. Devi essere preparato." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Lo sono. Lo sono." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"E' intelligente da parte tua aspettarti tanto poco." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Ma è triste, devi ammetterlo." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Si tratta di sapere quanto si deve chiedere." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Quanto si deve chiedere?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Parlo della felicità." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"E io della richiesta di essere umani. Non siamo peggiori degli altri." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Quali altri?." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Quelli che hanno dimostrato la possibilità di essere umani." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Ah, in passato." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Senti, &lt;i&gt;Tu As Raison Aussi&lt;/i&gt;. Noi stiamo maltrattando un po' troppo il presente, non ti sembra?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Non si può dire che tu ne vada pazzo." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Pazzo! Che parola!" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Alienato, allora." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Anche questa parola non va." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"E' popolare." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Si parla enormemente di alienazione e alienati. E' una scusa sciocca." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Proprio?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Si può divorziare dalla propria moglie, o abbandonare il proprio bambino, ma che si può fare nei riguardi di noi stessi?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Non puoi bandire il mondo per decreto, se il mondo è dentro di te. Non è così, Joseph?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Come potresti? Hai frequentato le sue scuola, visto i suoi film, ascoltato le sue trasmissioni radiofoniche, letto le sue riviste. Che cosa succede se ti dichiari alienato, se dici di respingere il sogno hollywoodiano, l' opera offerta del celebre sapone X, il romanzo giallo a buon mercato? Lo stesso rigetto ti incrimina." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Puoi dire però ch'è tua volontà dimenticare queste cose." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Il mondo ti segue ovunque vada. Ti regala una rivoltella o una macchina utensile, ti isola in questo o quel senso, ti porta notizie risonanti di sconfitte o vittorie, ti spinge avanti e indietro, mutila i tuoi diritti, riduce il tuo avvenire, è goffo o abile, opprimente, traditore, assassino, sgualdrinesco, nero, venale, inaspettatamente ingenuo o ridicolo. Qualunque cosa tu faccia, non puoi tenerlo da parte." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"E allora?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Lo sbaglio può essere in noi, in me. L' incapacità di vedere." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Non chiedo forse troppo a te stesso?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Faccio molto sul serio." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Dove posso mettere questi semi?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Oh, scusami, li tenevi in mano? Qui, in questo portacenere. Stammi a sentire: è troppo facile abiurarlo o detestarlo. Troppo meschino. Troppo vile." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Se tu potessi vedere, che cosa credi che vedresti?" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Non so bene. Forse che noi siamo i figli idioti degli angeli." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Ora ti stai soltanto divertendo, Joseph." &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Benissimo, vedrei dove sono andate a finire quelle capacità a cui dovemmo un tempo la nostra grandezza."&lt;/p&gt;(...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116630801525851502?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116630801525851502/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116630801525851502&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116630801525851502?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116630801525851502?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/tu-as-raison-aussi.html" title="tu as raison aussi" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUACRHY7eCp7ImA9WBBVEk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116620689806858088</id><published>2006-12-15T18:08:00.000+01:00</published><updated>2006-12-16T00:02:45.800+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-16T00:02:45.800+01:00</app:edited><title>Die Vermessung der Welt</title><content type="html">Questo è il best-seller che Gerri m'ha fatto leggere. E' la storia di due personaggi deboli e teneri, ma ci si può ingannare, pensando che lo fossero anche allora. Sicuramente Daniel Kehlmann ha sorvolato sul fatto che i lettori, compratori, l'avrebbero pensato. Non saprei questo quanto prurito gli sia costato, ma vorrei pure pensare che sia stato poco e breve, visto che mi è venuto da credere nella sincerità della sua leggerezza (è la versione ottimista che non consiglio perchè comunque viene da sè, ed è questo lo stratagemma: scrivere come se fosse venuto da sè, mentre è venuto veramente da sè).&lt;br /&gt;Vogliate scusarmi, ma ho un certo riserbo nel tirare in ballo il ruolo che la comparsa di alcuni oggetti nell'intreccio ha nella fascinazione dell'insieme e dunque, anche 'che in questo caso sarebbe particolarmente vergognoso, non lo faccio.&lt;br /&gt;La narrazione ottiene lo spasso spacciandosi, appunto, per la parodia dello svolgimento di una funzione, tanto che in più punti si pensa che il gioco stia per terminare, ma invece non termina e non riparte, come la parodia di una fuga dall'incubo dell'approssimazione.&lt;br /&gt;E dunque si fanno beffe di Carl Friedrich Gauss appena dopo averlo ritratto indifeso, come se si potesse coprire solo dietro una coltre di &lt;i&gt;Disquisitiones&lt;/i&gt;, insieme risibile e lodevole, nel caso in cui si tenti un equilibrio fra quest'epoca e quell'altra.&lt;br /&gt;Humboldt è blasfemo e melvilliano, e insieme è blasfemo il suo ritratto (ed anche questo temo sia costato, addirittura in coppia con una macchietta e altre barzellette,  i giornalisti coi baffi,  il cane fantasma).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116620689806858088?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="related" href="http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=5000649" title="Die Vermessung der Welt" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116620689806858088/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116620689806858088&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116620689806858088?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116620689806858088?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/die-vermessung-der-welt.html" title="Die Vermessung der Welt" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkQFRHg8eCp7ImA9WBBWGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116596031565337882</id><published>2006-12-12T22:51:00.000+01:00</published><updated>2006-12-12T22:51:55.670+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-12T22:51:55.670+01:00</app:edited><title>gr 19</title><content type="html">Il cielo di Rimini quest' oggi è apparso in una veste che i mattinieri, all' unanimità, non hanno potuto che definire insolita. Il forte vento che soffia due giorni ieri ha infatti brutalmente spinto verso sud ogni traccia di umanità dalla biosfera, lasciando così la città scoperta e indifesa. La luce del sole giunge sincera, pallida e fluorescente come un neon. I muri bianchi delle case sono inguardabili. Il cielo, alle sette della mattina, era di un viola acceso. Interrogati, i pescatori a riposo sulla banchina, indicano un punto tanto lontano quanto preciso, a ovest di Lubjana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116596031565337882?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116596031565337882/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116596031565337882&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116596031565337882?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116596031565337882?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/gr-19.html" title="gr 19" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUEERXczfip7ImA9WBBWGEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116584498047278566</id><published>2006-12-11T10:43:00.000+01:00</published><updated>2006-12-11T17:13:24.986+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-11T17:13:24.986+01:00</app:edited><title>you don't need a weather satellite to know which way the wind blows</title><content type="html">Se provassi a sorvolare su tutti i riferimenti al clima secco e senza importanti variazioni stagionali in quello che leggo, allora forse non rimarrebbe più nulla.&lt;br /&gt;La sabbia ancora grigia e fresca di Aruba alle nove del mattino, il suono degli insetti  di Corfù, Typee.&lt;br /&gt;Eppure pare tutti debbano dire che il mio viaggio verso il Pacifico sarebbe controcorrente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116584498047278566?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="related" href="http://www.bucuticam.com/bucutizoom.html" title="you don't need a weather satellite to know which way the wind blows" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116584498047278566/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116584498047278566&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116584498047278566?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116584498047278566?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/you-dont-need-weather-satellite-to.html" title="you don't need a weather satellite to know which way the wind blows" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8NSH87eyp7ImA9WBBWF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116574289909025325</id><published>2006-12-10T10:23:00.000+01:00</published><updated>2006-12-10T10:28:19.103+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-10T10:28:19.103+01:00</app:edited><title>gr 17</title><content type="html">In Bulgaria l' auto parcheggiata di un uomo d' affari è stata colpita dal racket. Il racket, qualsiasi cosa esso sia, ha piantato sette alpenstock sulla carrozzeria e sui cristalli. Gli strumenti di lesione, al ritrovamento, erano ancora conficcati alla posizione del primo colpo offeso, offrendo una visione complessiva raccapricciante. &lt;br /&gt;Uno dei passanti mattutini, fra i primi a poter godere dello spettacolo, avrebbe provato un senso di vertigine. Un' altro passante avrebbe sperimentato la sensazione, per un momento, di trovarsi davanti ad un 'installazione, o a dir tanto una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;performance&lt;/span&gt;. Pur essendo perfettamente a conoscenza dell' effetto delle contusioni sui cristalli di un'automobile, un gruppo  di tre passanti si sarebbe trovato a definire con un che di inspiegabilità la visione delle punte di ferro saldamente incastrate nel vetro sottile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116574289909025325?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116574289909025325/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116574289909025325&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116574289909025325?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116574289909025325?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/gr-17.html" title="gr 17" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YNRHc4eCp7ImA9WBBWFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116565508102788495</id><published>2006-12-09T10:03:00.000+01:00</published><updated>2006-12-09T10:06:35.930+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-09T10:06:35.930+01:00</app:edited><title>gr 16</title><content type="html">A Torino si sperimenta un costosissimo spray da spruzzare sull' asfalto, un solvente che trattiene le polveri sottili, di modo da impedire a queste di andarsene in giro per l' atmosfera. I residui cittadini volatili si appiccicheranno come zanzare e con il passare degli anni si alzerà il livello del suolo e le macchine viaggeranno su uno spesso strato di smog solidificato. Quando fra un secolo le nostre città saranno sepolte, e qualcuno vorrà costruire un palazzo alla vecchia maniera, gli scavi riveleranno un suolo antico ricoperto da carta moschicida. La scopertà verrà subito imboscata, o meglio interrata, sepolta, di modo che sopra di essa svetti una massa inespugnabile di vecchio cemento, una sintesi di nostalgia costruttivista e funzionalità urbana. Una volta che i costruttori, in cinque o sei anni, verranno presi dai sensi di colpa propri dell' aver illegalmente nascosto, sfonderanno il pavimento con degli alpenstock, alla vecchia maniera, di modo da rifarlo in vetro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116565508102788495?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116565508102788495/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116565508102788495&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116565508102788495?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116565508102788495?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/gr-16.html" title="gr 16" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0IDRnoyeyp7ImA9WBBWFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116548518980041759</id><published>2006-12-07T10:35:00.000+01:00</published><updated>2006-12-07T17:39:37.493+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-07T17:39:37.493+01:00</app:edited><title>sui recenti bandi al neorealismo spirituale</title><content type="html">&lt;img src="http://www.thereminvox.com/ezimagecatalogue/catalogue/phpOPLi9s.gif" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mozart scrisse anche per arpa di vetro. Quando ascoltai la prima volta l' adagio per arpa di vetro mi turbò molto l' uso di questo suono. Non feci in tempo a pensare se trovavo piacevole o meno il suono in se ma di sicuro era strano e il mio fastidio nasceva da un senso di anacronismo.&lt;br /&gt;Quando Benjamin Franklin la inventò, nel 1761, aveva appena appena visto suonare i bicchieri di vino. Così come i bicchieri riempiti a varie altezze, ogni piatto dell'arpa di vetro vibra ad un'unica frequenza, producendo un suono che non si può descrivere certo limpido, ma vacuo e siderale, simultaneamente lontano e interno, come un mal di denti, o come un fastidio all'orecchio che sembra, da principio, provenire dagli apparecchi elettronici che vi sono nella stanza.&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;glass harmonica&lt;/span&gt; si presentò per cui come la perfetta riproduzione dei cori angelici e il suono delle sfere, un assaggio di candore eterno su una scala limitata e una verità essenziale. La nuova descrizione dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;environment&lt;/span&gt; paradisiaco spalancava occhi e bocche degli astanti, sostituendo d'un colpo la luminosità dell'organo a canne, gli altissimi soffitti e le cornici dorate, con onde sonore buie e glaciali.&lt;br /&gt;A me pare anche di averne sentita una apparire su Eskimo, ma mi hanno suggerito di non continuare su questa strada.&lt;br /&gt;I più restii a cadere in trance non sfuggivano al profondo sconforto indotto dal suono vitreo, su tutti l' esecutore, non potendo evitare di concludere ogni performance con il cuore oppresso e le mani dolenti.&lt;br /&gt;Alla fine del secolo un tacito editto, senza tacite proteste, bandì lo strumento, ormai celebre come mesto agente alienante. Quasi contemporaneamente si formò un sottosuolo di sperimentazioni ipertoniche, un silenzioso movimento celebrativo della multistratificazione e delle tonalità ridondanti, una silenziosa moratoria in nome della quantità e dell' aggiunta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116548518980041759?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116548518980041759/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116548518980041759&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116548518980041759?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116548518980041759?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/sui-recenti-bandi-al-neorealismo.html" title="sui recenti bandi al neorealismo spirituale" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkMAQXs9eCp7ImA9WBBWFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6776624.post-116533187771046762</id><published>2006-12-05T16:17:00.000+01:00</published><updated>2006-12-07T16:14:00.560+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-12-07T16:14:00.560+01:00</app:edited><title>Abitudine a dormire</title><content type="html">&lt;img src="http://www.dkc.it/img/bestia.jpg"&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Quando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;noi&lt;/span&gt; ci concentriamo su un oggetto materiale, ovunque esso si trovi, il solo atto di prestare ad esso la nostra attenzione può farci sprofondar involontariamente nella sua storia. I principianti devono imparare a sfiorare soltanto la superficie della materia se vogliono che essa resti all'esatto livello del momento.&lt;br /&gt;Gli oggetti fabbricati dall'uomo, oppure quelli naturali, in se stessi inerti ma molto usati dalla vita noncurante, sono quelli di cui è particolarmente difficile mantenere a fuoco la sola superficie: i principianti la infrangono e ben presto cominciano a dilettarsi con trasporto infantile della storia di questa pietra o di quella brughiera. Ossia: una sottile impiallacciatura di realtà immediata ricopre la materia, naturale o artificiale, e chiunque voglia restare nel presente, col presente, sul presente, è pregato di non rompere la tensione superficiale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6776624-116533187771046762?l=daskleinechaos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/feeds/116533187771046762/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6776624&amp;postID=116533187771046762&amp;isPopup=true" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116533187771046762?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6776624/posts/default/116533187771046762?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://daskleinechaos.blogspot.com/2006/12/abitudine-dormire.html" title="Abitudine a dormire" /><author><name>A.G.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05788821280925427232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://bp1.blogger.com/_3gY4wDeHNxQ/R3jmqYA642I/AAAAAAAAApE/eYvEZ5bs0ww/S220/icona2.png" /></author><thr:total>5</thr:total></entry></feed>

