<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>Digital Reputation</title><link>http://www.digitalreputation.it</link><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/digital_reputation" /><description>i nostri atti ci seguono</description><language>en</language><lastBuildDate>Tue, 03 Jan 2012 07:41:48 PST</lastBuildDate><generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator><sy:updatePeriod xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">1</sy:updateFrequency><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/digital_reputation" /><feedburner:info uri="digital_reputation" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><title>Il regalo di Alessandra</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/digital_reputation/~3/t_2xHgjayxo/</link><category>Strumenti</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">giorgiominguzzi</dc:creator><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 00:00:53 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.digitalreputation.it/?p=742</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fra le persone più appassionate della Rete che ho avuto modo di incontrare, senza dubbio il volto di <a href="http://www.alessandrafarabegoli.it" target="_blank">Alessandra Farabegoli</a> è uno dei primi che mi vengono in mente.<br />
Come da tradizione, Alessandra ha confezionato un <strong>ebook gratuito</strong> per le feste di Natale.  Ad impreziosire l’edizione di quest’anno, la prefazione di <a href="http://www.minimarketing.it/" target="_blank">Gianluca Diegoli</a> e la copertina di <a href="http://www.kalamun.org" target="_blank">Kalamun</a>.<br />
Un solo consiglio: <em>leggetelo</em>!<br />
<a href="http://www.alessandrafarabegoli.it/manuale-di-buonsenso-in-rete-ebook/" target="_blank">Lo trovate qui</a>, pronto per far bella figura sul vostro iPad. </p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=t_2xHgjayxo:eM0ljphku3g:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=t_2xHgjayxo:eM0ljphku3g:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=t_2xHgjayxo:eM0ljphku3g:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=t_2xHgjayxo:eM0ljphku3g:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=t_2xHgjayxo:eM0ljphku3g:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=t_2xHgjayxo:eM0ljphku3g:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=t_2xHgjayxo:eM0ljphku3g:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=t_2xHgjayxo:eM0ljphku3g:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/digital_reputation/~4/t_2xHgjayxo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Fra le persone più appassionate della Rete che ho avuto modo di incontrare, senza dubbio il volto di Alessandra Farabegoli è uno dei primi che mi vengono in mente. Come da tradizione, Alessandra ha confezionato un ebook gratuito per le feste di Natale. Ad impreziosire l’edizione di quest’anno, la prefazione di Gianluca Diegoli e la [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.digitalreputation.it/2012/01/02/ebook-gratuito-ipad/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.digitalreputation.it/2012/01/02/ebook-gratuito-ipad/</feedburner:origLink></item><item><title>Tecniche SEO sul profilo LinkedIn</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/digital_reputation/~3/cgZ0j6OxzGM/</link><category>Personal</category><category>linkedin</category><category>motori di ricerca</category><category>SEO</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">giorgiominguzzi</dc:creator><pubDate>Tue, 27 Dec 2011 03:34:47 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.digitalreputation.it/?p=729</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come far emergere il proprio profilo LinkedIn se la concorrenza si fa semrpe più dura ogni giorno che passa?<br />
Proviamo oggi a rispondere a quaesta domanda con alcuni semplici trucchi per migliroare il proprio profilo dal punto di vista della Search Engine Ottimization.</p>
<ol>
<li><strong>Scegli il giusto URL</strong><br />
Fin da subito ci viene data la possibiitlià ti cambiare l’id number assegnatoci automaticamente. Solitamente si usa un <em>Vanity URL</em> formato da nome e cognome, ma nessuno vieta che il vostro sia più fantasioso: idraulico-ravenna, marketing-manager-bologna, dentista-vimercate, etc…Dovete domandarvi se preferite farvi raggiungere attraverso il nome e il cognome ooppure se preferite farvi trovare attraverso qualche keyword particolare. Ricordatevi che questo tipo di URL è fondamentale per ha un nome comune; emergere in un mare di “<em>mario-rossi</em>” non è facile!</li>
<li><strong>Keyword</strong><br />
Sarebbe importante, prima di scrivere dei contenuti, pensare alle chiavi di ricerca con le quali vogliamo essere trovati. Una volta individuate queste, allora la stesura di headline efficaci e contenuti accattivanti sarà un gioco da ragazzi. Sul web ci sono tantissimi tool che vi possono suggerire le keyword più rilevanti per gli argomenti che vorreste far emergere nel volstro profilo, uno fra tutti <a href="https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal" target="_blank">Keyword Tool di Google</a>. Una volta creato il profilo, sarà però necessario controllare l’efficacia delle scelte intraprese,. Può tornare utile investire qualche dollaro e upgradare il proprio profilo per accedere al Profile Stats Pro Package. Il SEO è più un processo di migliroamento continuo che un’attività da spuntare su di un a “to do list”.</li>
<li><strong>DoFollow Links</strong><br />
Su LinkedIn è concesso, per il momento, di inserire dei “DoFollow” link, questi link vengono valutati molto bene da alcuni motori di ricerca, pertanto sarebbe un peccato privarsi di link in ingresso così autorevoli. Se gli utenti non ne abuseranno questa feature resterà a beneficio di tutti, usatela per linkare il vostro blog, il vostro profilo twitter e il sito della vostra azienda senza farvi prendere la mano.</li>
<li><strong>Contenuti</strong><br />
Google, ma anche gli altri motori di ricerca, apprezzano i contenuti. Con le ultime evoluzioni degli algoritmi di indicizzazione chi genera continuti di valore è sempre meglio posizionato. È un processo magari lento, ma inevitabile: i motori di ricerca si muoveranno sempre più col privilegiare chi ha buoni contenuti. Perciò anche in un profilo linkedin i contenuti hanno un valore centrale. Avere un profilo che non si ferma al job title, linkare il proprio blog , l’inserire presentazionie, scegliere con accuratezza in gruppi su cui postare e più in generale creare valore senza cadere nello spam sarà ogni giorno più importante.</li>
</ol>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=cgZ0j6OxzGM:3RFjEN7662w:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=cgZ0j6OxzGM:3RFjEN7662w:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=cgZ0j6OxzGM:3RFjEN7662w:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=cgZ0j6OxzGM:3RFjEN7662w:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=cgZ0j6OxzGM:3RFjEN7662w:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=cgZ0j6OxzGM:3RFjEN7662w:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=cgZ0j6OxzGM:3RFjEN7662w:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=cgZ0j6OxzGM:3RFjEN7662w:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/digital_reputation/~4/cgZ0j6OxzGM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Come far emergere il proprio profilo LinkedIn se la concorrenza si fa semrpe più dura ogni giorno che passa? Proviamo oggi a rispondere a quaesta domanda con alcuni semplici trucchi per migliroare il proprio profilo dal punto di vista della Search Engine Ottimization. Scegli il giusto URL Fin da subito ci viene data la possibiitlià [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.digitalreputation.it/2011/12/27/seo-linkedin/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.digitalreputation.it/2011/12/27/seo-linkedin/</feedburner:origLink></item><item><title>Studio di Viadeo sul Personal branding</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/digital_reputation/~3/R_PxPX2rI2M/</link><category>Personal</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">giorgiominguzzi</dc:creator><pubDate>Wed, 16 Nov 2011 12:50:09 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.digitalreputation.it/?p=699</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Condivido un file che mi è stato inviato da Elena Bacciaglia di Ambito5 che riporta in maniera semplice i dati di un lavoro svolto per <a href="http://www.digitalreputation.it/wp-content/uploads/2011/11/Viadeo-Il-Personal-Branding-secondo-noi.pdf" target="_blank">Viadeo sul Personal Branding</a>.<br />
Troverete lì riassunti i pareri di diversi esperti di nuovi media su questo attualissimo argomento.<br />
Sono curioso di avere un vostro feedback su <a href="http://www.digitalreputation.it/wp-content/uploads/2011/11/Viadeo-Il-Personal-Branding-secondo-noi.pdf" target="_blank">documento</a>.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=R_PxPX2rI2M:UsYxDkT8S-s:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=R_PxPX2rI2M:UsYxDkT8S-s:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=R_PxPX2rI2M:UsYxDkT8S-s:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=R_PxPX2rI2M:UsYxDkT8S-s:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=R_PxPX2rI2M:UsYxDkT8S-s:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=R_PxPX2rI2M:UsYxDkT8S-s:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=R_PxPX2rI2M:UsYxDkT8S-s:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=R_PxPX2rI2M:UsYxDkT8S-s:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/digital_reputation/~4/R_PxPX2rI2M" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Condivido un file che mi è stato inviato da Elena Bacciaglia di Ambito5 che riporta in maniera semplice i dati di un lavoro svolto per Viadeo sul Personal Branding. Troverete lì riassunti i pareri di diversi esperti di nuovi media su questo attualissimo argomento. Sono curioso di avere un vostro feedback su documento.</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.digitalreputation.it/2011/11/16/studio-di-viadeo-sul-personal-branding/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.digitalreputation.it/2011/11/16/studio-di-viadeo-sul-personal-branding/</feedburner:origLink></item><item><title>Come aggiungere uno sconsciuto su LinkedIn senza perdere la faccia</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/digital_reputation/~3/P9RG3qU1G-I/</link><category>Personal</category><category>linkedin</category><category>sconosciuto</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">giorgiominguzzi</dc:creator><pubDate>Wed, 27 Apr 2011 14:18:57 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.digitalreputation.it/?p=684</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a href="http://www.linkedin.com"><strong>LinkedIn</strong></a> offre buone possibilità di networking e concrete opportunità di business. Ma come nella realtà di tutti i giorni, il modo con cui si approcciano le persone resta fondamentale.<br />
Così a volte capita di voler aggiungere qualche contatto alla propria rete professionale. Qualcuno che non si è mai incontrato prima: un bel profilo commerciale a cui volete offrire una nuova opportunità di carriera, un consulente di cui avete sentito parlare bene, un dipendente di un’azienda nella quale vi siete candidati per una posizione interessante e a cui si volete chiedere un po’ di informazioni…Non c’è nulla di male in tutto questo, anche seci sono alcuni consigli che spero possano esservi utili nel farvi accettare all’interno del network di un perfetto sconosciuto.</p>
<ul>
<li><strong>Evitate categoricamente di usare frasi preconfezionate</strong> per aggiungere contatti alla vostra rete. Presentarsi a uno sconosciuto con “<em>Sei una persona di cui ho piena fiducia: vorrei quindi invitarti a iscriverti alla mia rete su LinkedIn</em>” è a dir poco sconveniente. L’impressione che date di voi nell’usare frasi standard è quella di persone estremamente superficiali e sbrigative, che non vogliono nemmeno perdere un minuto del loro tempo per presentarsi. La sensazione che trasmettete con queste frasi è fastidiosa. Cercate di presentarvi spontaneamente per quello che siete e per quello di cui avete bisogno.</li>
<li>Presentarsi adducendo passate collaborazioni lavorative che in realtà non sono mai avvenute, oppure farlo sotto le mentite spoglie di un ex collega o di un vecchio compagno di scuola quando questo non è vero, è segno di scarsissima professionalità. Perché non affermare semplicemente la verità? È molto meglio presentarsi chiarendo subito quello che si vuole, piuttosto che mentire e rendersi ridicoli ancor prima di iniziare una conversazione.</li>
<li>Ad ogni modo, prima di scrivere qualsiasi cosa: <strong>STUDIATE BENE</strong> il profilo della persona che state avvicinando, in relazione a quello che volete ottenere. All’interno di un’azienda non tutti hanno gli stessi ruoli, e più l’azienda è di grandi dimensioni, più sarà possibile che le diverse funzioni aziendali nemmeno si conoscano tra loro. Se ad esempio volete vendere parti meccaniche o cablaggi industriali ad una grossa azienda manifatturiera, non provateci direttamente con uno del marketing; solo perché è l’unico che avete trovato online. Piuttosto studiate il vostro contatto, cercate di capire bene che ruolo ricopre e, se per caso non fa al caso vostro, chiedetegli educatamente i riferimenti dalla funzione aziendale che v’interessa contattare.</li>
<li><strong>Non siate insistenti</strong>, né troppo aggressivi, quando le risposte non sono di vostro gradimento. Non polemizzate con chi non vuole accettarvi nel suo network. Nessuno è obbligato ad accettarvi se non lo ritiene interessante in qualche modo.</li>
</ul>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=P9RG3qU1G-I:wqJ7Z3IMbqI:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=P9RG3qU1G-I:wqJ7Z3IMbqI:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=P9RG3qU1G-I:wqJ7Z3IMbqI:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=P9RG3qU1G-I:wqJ7Z3IMbqI:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=P9RG3qU1G-I:wqJ7Z3IMbqI:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=P9RG3qU1G-I:wqJ7Z3IMbqI:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=P9RG3qU1G-I:wqJ7Z3IMbqI:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=P9RG3qU1G-I:wqJ7Z3IMbqI:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/digital_reputation/~4/P9RG3qU1G-I" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>LinkedIn offre buone possibilità di networking e concrete opportunità di business. Ma come nella realtà di tutti i giorni, il modo con cui si approcciano le persone resta fondamentale. Così a volte capita di voler aggiungere qualche contatto alla propria rete professionale. Qualcuno che non si è mai incontrato prima: un bel profilo commerciale a [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.digitalreputation.it/2011/04/27/linkedin-aggiungere-contatti/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">1</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.digitalreputation.it/2011/04/27/linkedin-aggiungere-contatti/</feedburner:origLink></item><item><title>Esportare i contatti Facebook senza rischi</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/digital_reputation/~3/SefKIsXrb7U/</link><category>Personal</category><category>contacts</category><category>contatti</category><category>CSV</category><category>esportare</category><category>export</category><category>facebook</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">giorgiominguzzi</dc:creator><pubDate>Sun, 30 Jan 2011 14:36:15 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.digitalreputation.it/?p=664</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Se desiderate esportare i vostri contatti di <strong><a href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a></strong>, potreste usare una delle applicazioni dedicate a questa funzione. Quelle ufficiali però seguono le policy di Facebook, non consentendo l’esportazione delle e-mail e dei numeri di telefono. Ve ne sono anche di non ufficiali, ma usandole potreste rischiare la chiusura del vostro account Facebook, perché agli <em>amici</em> di Zuckenberg non piace che viola gli accordi. Inoltre è difficili districarsi fra quelle che funzionano e quelle che non funzionano, spesso dietro a queste ultime si celano dei tentativi si <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scam" target="_self"><strong>scam</strong></a>, messi in atto per fregavi login e password. Perciò statene alla larga, usando il sistema che vi sto per raccontare.<span id="more-664"></span><br />
Vi è infatti un metodo perfettamente legale per esportare i nostri contatti con tanto di email utilizzando un accordo poco pubblicizzato che<strong> Facebook</strong> ha con <strong>Yahoo!</strong> . Per prima cosa, se già non lo avete, createvi un account cliccando <a href="https://eu.edit.yahoo.com/registration?.pd=&amp;intl=it&amp;origIntl=&amp;done=http%3A%2F%2Fit.yahoo.com%2F&amp;src=fpctx&amp;last=&amp;partner=yahoo_default&amp;domain=&amp;yahooid=" target="_blank">qui</a>.<br />
Poi andate su <a href="http://address.yahoo.com/?VPC=contact_import_landing" target="_blank"><strong>address.yahoo.com</strong></a> e cliccate l’icona di Facebook. Vi apparirà la maschera per inserire le vostre login e password. Fatelo, premete <strong>OK</strong> e vedrete partire la sincronizzazione. Una volta completata premete <a href="http://address.yahoo.com/?_src=&amp;VPC=tools_export" target="_blank"><strong>questo link</strong></a> ed esportate il file nella modalità che vi fa più comodo.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=SefKIsXrb7U:0SPQ0GV0hAI:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=SefKIsXrb7U:0SPQ0GV0hAI:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=SefKIsXrb7U:0SPQ0GV0hAI:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=SefKIsXrb7U:0SPQ0GV0hAI:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=SefKIsXrb7U:0SPQ0GV0hAI:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=SefKIsXrb7U:0SPQ0GV0hAI:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=SefKIsXrb7U:0SPQ0GV0hAI:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=SefKIsXrb7U:0SPQ0GV0hAI:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/digital_reputation/~4/SefKIsXrb7U" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Se desiderate esportare i vostri contatti di Facebook, potreste usare una delle applicazioni dedicate a questa funzione. Quelle ufficiali però seguono le policy di Facebook, non consentendo l’esportazione delle e-mail e dei numeri di telefono. Ve ne sono anche di non ufficiali, ma usandole potreste rischiare la chiusura del vostro account Facebook, perché agli amici [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.digitalreputation.it/2011/01/30/esportare-email-contatti-facebook/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.digitalreputation.it/2011/01/30/esportare-email-contatti-facebook/</feedburner:origLink></item><item><title>Max Mosley propone che i giornali avvertano i VIP prima di scrivere su di loro</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/digital_reputation/~3/ORWf_u08sn0/</link><category>Personal</category><category>legal</category><category>Max Mosley</category><category>Nazi orgi</category><category>reputation</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">giorgiominguzzi</dc:creator><pubDate>Wed, 19 Jan 2011 13:42:50 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.digitalreputation.it/?p=648</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Mosley" target="_self"><strong>Max Mosley</strong></a> è conosciuto dagli appassionati della Formula 1 per essere stato il capo della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federazione_Internazionale_dell%27Automobile" target="_blank"><strong>FIA</strong></a>.<br />
Per l’altra metà del mondo è soltanto il VIP ripreso insieme a 5 prostitute durante una nazi-orgia nella quale venivano reinterpretati in chiave erotica gli abusi sui prigionieri dei campi di concentramento.<br />
Oggi questa storia è ritorna sulle prime pagine per via di alcune dichiarazioni di Max Mosley che stanno facendo discutere molto i giornali e la rete.<br />
<span id="more-648"></span><br />
Infatti, sebbene Mosley abbia citato in giudizio la testata giornalistica e recentemente abbia vinto la causa contro il tabloid “<a href="http://www.newsoftheworld.co.uk" target="_self"><strong>News of the World</strong></a>” per diffamazione e violazione della privacy, i conti non sembrano essere ancora chiusi.<br />
Incassata la vittoria in tribunale, che gli è valsa 100.000 dollari più le spese legali (<em>peanuts!</em>), Mosley ha deciso di passare all’attacco presentando una proposta alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corte_europea_dei_diritti_dell%27uomo" target="_self"><strong>Corte Europea per i Diritti dell’Uomo</strong></a> per fare in modo che <strong>i giornali avvertano in anticipo le persone prima di pubblicare qualche cosa sul loro</strong>. Questo per dare ad esse la possibilità di impedirne la pubblicazione e di difendere la loro reputazione.<br />
È la <strong><a href="http://www.bbc.co.uk/news/uk-12154045" target="_self">BBC</a> </strong>a diffondere la notizia, rilevando quanto Mosley ritenga assolutamente incongruo il risarcimento ricevuto e sia caparbiamente deciso a portare avanti questa crociata.<br />
C’è da dire infatti che se la proposta di Mosley fosse accettata dalla Corte, questa decisione cambierebbe completamente la faccia al giornalismo. Sparirebbero i settimanali di gossip che vivono di invasioni della privacy,  ma non solo. Anche il giornalismo d’inchiesta potrebbe trovarsi in imbarazzo, poiché non è sempre facile capire dove è lecito lavorare e dove invece si è sconfinato nella privacy altrui. Prendiamo ad esempio il “Caso Ruby”, è ben difficile capire dove finisce il privato e inizia il diritto di stampa.<br />
Ma la cosa che ha infastidito i più è che, stando ha quanto riportato dalla BBC, il provvedimento richiesto da Mosley sia volto all&#8217;unico scopo di tutelare le celebrità e i personaggi noti:</p>
<blockquote><p>He will make a case for &#8220;prior notification&#8221;, which would compel the UK press to go to celebrities or public figures at the heart of a story before running it.</p></blockquote>
<p>In questo modo la legge non sarebbe uguale per tutti, generando una disparità di diritti fra le persone comuni e le <em>Celebrities</em>.</p>
<p>Come finirà? Credo che ci troveremo davanti sempre più spesso allo scontro fra  la libertà di espressione e diritto alla privacy . Il raggiungimento di un equilibrio è ancora lontano.</p>
<p>Photo credits: <a href="http://www.flickr.com/photos/makeroadssafe/" target="blank">makeroadssafe</a></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=ORWf_u08sn0:OzJKaFHg7bM:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=ORWf_u08sn0:OzJKaFHg7bM:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=ORWf_u08sn0:OzJKaFHg7bM:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=ORWf_u08sn0:OzJKaFHg7bM:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=ORWf_u08sn0:OzJKaFHg7bM:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=ORWf_u08sn0:OzJKaFHg7bM:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=ORWf_u08sn0:OzJKaFHg7bM:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=ORWf_u08sn0:OzJKaFHg7bM:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/digital_reputation/~4/ORWf_u08sn0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Max Mosley è conosciuto dagli appassionati della Formula 1 per essere stato il capo della FIA. Per l’altra metà del mondo è soltanto il VIP ripreso insieme a 5 prostitute durante una nazi-orgia nella quale venivano reinterpretati in chiave erotica gli abusi sui prigionieri dei campi di concentramento. Oggi questa storia è ritorna sulle prime [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.digitalreputation.it/2011/01/19/max-mosley-celebrities/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.digitalreputation.it/2011/01/19/max-mosley-celebrities/</feedburner:origLink></item><item><title>Caso Ruby e la reputazione di 7 ragazze in fumo</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/digital_reputation/~3/5VgWPSPepRU/</link><category>Personal</category><category>ansa</category><category>Berlusconi</category><category>bunga bunga</category><category>escort</category><category>facebook</category><category>minorenni</category><category>prostitute</category><category>Ruby</category><category>ruby rubacuori</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">giorgiominguzzi</dc:creator><pubDate>Mon, 17 Jan 2011 13:08:03 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.digitalreputation.it/?p=633</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oggi l&#8217;<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/01/14/visualizza_new.html_1640390210.html" target="_blank"><strong>Ansa</strong></a> ha publicato una foto in home page, o meglio un collage di immagini, a mio avviso veramente fuori luogo. Per evidenziare l&#8217;ultimo lancio sul tristissimo &#8220;<em><strong>Caso Ruby</strong></em>&#8220;, i giornalisti della prestigiosa testata nazionale hanno deciso di prendere i dati anagrafici di 7 belle ragazze citate nel documento depositato alla Camera e di accompagnarle con immagini tratte dai loro profili <a href="http://www.facebook.com" target="_self">Facebook</a>. Ora di queste donne, oltre al loro aspetto, conosciamo proprio tutto: dalla via dove risiedono alla scala del palazzo in cui abitano, dall&#8217;interno a cui citofonare alla data del compleanno. Un colpo durissimo alla loro reputazione, che le espone a non pochi rischi.<br />
La giudico veramente una trovata di cattivo gusto. Voi che dite?</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=5VgWPSPepRU:q8NLmqqVNA4:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=5VgWPSPepRU:q8NLmqqVNA4:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=5VgWPSPepRU:q8NLmqqVNA4:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=5VgWPSPepRU:q8NLmqqVNA4:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=5VgWPSPepRU:q8NLmqqVNA4:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=5VgWPSPepRU:q8NLmqqVNA4:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=5VgWPSPepRU:q8NLmqqVNA4:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=5VgWPSPepRU:q8NLmqqVNA4:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/digital_reputation/~4/5VgWPSPepRU" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Oggi l&amp;#8217;Ansa ha publicato una foto in home page, o meglio un collage di immagini, a mio avviso veramente fuori luogo. Per evidenziare l&amp;#8217;ultimo lancio sul tristissimo &amp;#8220;Caso Ruby&amp;#8220;, i giornalisti della prestigiosa testata nazionale hanno deciso di prendere i dati anagrafici di 7 belle ragazze citate nel documento depositato alla Camera e di accompagnarle [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.digitalreputation.it/2011/01/17/caso-ruby/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">4</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.digitalreputation.it/2011/01/17/caso-ruby/</feedburner:origLink></item><item><title>La privacy fin dal concepimento</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/digital_reputation/~3/hnYRlqtfW1U/</link><category>Personal</category><category>bambini</category><category>ecografie online</category><category>foto imbarazzanti</category><category>gravidanza</category><category>internet</category><category>nascituri</category><category>neonati</category><category>privacy</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">giorgiominguzzi</dc:creator><pubDate>Sun, 16 Jan 2011 11:04:55 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.digitalreputation.it/?p=613</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’autunno scorso la famosa ditta di sicurezza informatica <a href="http://www.avg.com" target="_blank"><strong>AVG</strong></a> ha pubblicato uno studio relativo alle <strong>digital footprints</strong> lasciate dai bambini. Una <a href="http://jrsmith.blog.avg.com/2010/10/would-you-want-a-digital-footprint-from-birth.html" target="_self">ricerca abbastanza rigorosa</a> che ha coinvolto molti Paesi occidentali fra i quali Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda e Giappone. Da questo studio sono emersi dati, per un certo verso, sorprendenti. Basti pensare che il <strong>34% delle madri ha dichiarato di aver postato online l’ecografia</strong> del proprio bambino. Il <a href="http://jrsmith.blog.avg.com/2010/10/would-you-want-a-digital-footprint-from-birth.html" target="_self">rapporto</a> parla di un 33% di neonati che avrebbe immagini pubblicate in Rete. Uno studio come questo, mette in evidenza come i bambini comincino a lasciare <strong>tracce digitali</strong> della loro vita, ancor prima di venire alla luce. Senza però avere la minima possibilità di tutelare la propria intimità e riservatezza. <span id="more-613"></span><br />
Un terzo vede pubblicate online le foto del parto direttamente da papà e mamma. E ancora, c’è chi apre un blog sul nascituro, chi gli crea un account email ancor prima che emetta un vagito e chi dissemina i social network delle sue immagini mentre fa il bagnetto. Insomma, non ci sono speranze per la riservatezza, perchè appena nati il 70% dei genitori “spamma” amici, parenti e social network con le nostre immagini.<br />
Certo, il mestiere del genitore è sicuramente il più difficile del mondo, ma occorre che i padri e le madri diventino custodi più consapevoli della privacy dei loro figli. Vorrei francamente sentire cosa direbbero se qualcuno curiosasse nei vecchi album di casa e prendesse da lì qualche foto ingiallita, magari quella sul vasino da notte, e le pubblicasse con su Facebook. Taggate e ben visibili li per tutti, amici e colleghi di lavoro.<br />
Per fortuna alcuni studi americani evidenziano come a volte, gli adolescenti siano più consapevoli dei genitori sulla cura della loro privacy. Nel rapporto intitolato “<a href="http://www.truste.com/privacy_seals_and_services/consumer_privacy/social_networking_survey.html" target="_blank"><strong>The Kids Are Alright</strong></a>” si evince come il 66% degli adolescenti sia interessato a sapere l&#8217;identità di colui che accede ai loro profili sui social network e come l’80% di loro abbia in quache modo utilizzato le funzioni e i parametri di riservatezza per celare i contenuti digitali che non volevano condividere online. Il rapporto è pubblicato gratuitamente online, corredato di una bella <a href="http://www.truste.com/pdf/TRUSTe_ParentTeenPrivacyTips.pdf" target="_blank"><strong>guida per genitori</strong></a>. E&#8217; una lettura che merita di essere consigliata.</p>
<p>Photo credits: <strong id="yui_3_2_0_1_1295204784057548"> </strong><strong id="yui_3_2_0_1_1295204784057548"><a href="http://www.flickr.com/photos/jacksonlatka/">Jackson Latka</a></strong></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=hnYRlqtfW1U:warqo7n7VLA:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=hnYRlqtfW1U:warqo7n7VLA:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=hnYRlqtfW1U:warqo7n7VLA:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=hnYRlqtfW1U:warqo7n7VLA:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=hnYRlqtfW1U:warqo7n7VLA:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=hnYRlqtfW1U:warqo7n7VLA:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=hnYRlqtfW1U:warqo7n7VLA:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=hnYRlqtfW1U:warqo7n7VLA:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/digital_reputation/~4/hnYRlqtfW1U" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>L’autunno scorso la famosa ditta di sicurezza informatica AVG ha pubblicato uno studio relativo alle digital footprints lasciate dai bambini. Una ricerca abbastanza rigorosa che ha coinvolto molti Paesi occidentali fra i quali Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda e Giappone. Da questo studio sono emersi dati, per un [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.digitalreputation.it/2011/01/16/privacy-bambini-internet/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.digitalreputation.it/2011/01/16/privacy-bambini-internet/</feedburner:origLink></item><item><title>La reputazione online su Ngram</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/digital_reputation/~3/BROT_q6A_Ts/</link><category>Corporate</category><category>Personal</category><category>coprporate reputation</category><category>insights</category><category>ngram</category><category>online reputation</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">giorgiominguzzi</dc:creator><pubDate>Thu, 13 Jan 2011 13:44:56 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.digitalreputation.it/?p=597</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a href="http://ngrams.googlelabs.com/" target="_blank"><strong>Ngram</strong></a> è il servizio di <a href="http://www.google.com" target="_self">Google</a> che verifica l’occorrenza delle parole nei 5 milioni di libri che a Mountain View hanno passato allo scanner. Ho giocato un po’ con i termini che ci possono interessare. Il risultato è questo.<br />
Il problema è che poi ci ho preso gusto e ho controllato anche cosa poteva saltar fuori con <a href="http://" target="_blank">insights</a>. In blu vedete la ricerca per &#8220;<strong><span style="color: #0000ff;">online reputation</span></strong>&#8221; in rosso per &#8220;<strong><span style="color: #ff0000;">corporate reputation</span></strong>&#8220;.<span id="more-597"></span></p>
<p>A metà 2007 c&#8217;è stata una bella inversione&#8230;<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-603" title="Insights - Online Reputation" src="http://www.digitalreputation.it/wp-content/uploads/2011/01/inslight.png" alt="Insights - Online Reputation" width="580" height="238" /></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=BROT_q6A_Ts:5ofuhXhg9-A:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=BROT_q6A_Ts:5ofuhXhg9-A:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=BROT_q6A_Ts:5ofuhXhg9-A:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=BROT_q6A_Ts:5ofuhXhg9-A:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=BROT_q6A_Ts:5ofuhXhg9-A:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=BROT_q6A_Ts:5ofuhXhg9-A:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=BROT_q6A_Ts:5ofuhXhg9-A:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=BROT_q6A_Ts:5ofuhXhg9-A:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/digital_reputation/~4/BROT_q6A_Ts" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Ngram è il servizio di Google che verifica l’occorrenza delle parole nei 5 milioni di libri che a Mountain View hanno passato allo scanner. Ho giocato un po’ con i termini che ci possono interessare. Il risultato è questo. Il problema è che poi ci ho preso gusto e ho controllato anche cosa poteva saltar [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.digitalreputation.it/2011/01/13/la-reputazione-online-su-ngram/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.digitalreputation.it/2011/01/13/la-reputazione-online-su-ngram/</feedburner:origLink></item><item><title>Reputazione online e ricerca del lavoro: molte le aziende che consultano i Social Network per le referenze dei candidati</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/digital_reputation/~3/U5LoubC-ZlI/</link><category>Corporate</category><category>Personal</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">giorgiominguzzi</dc:creator><pubDate>Mon, 12 Jul 2010 23:15:09 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.digitalreputation.it/?p=558</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><em>Secondo un’indagine condotta da </em><a href="http://www.adecco.it/" target="_blank">Adecco</a>, da <a href="http://www.123people.it" target="_blank">123people</a> e da <a href="http://www.digitalreputation.it" target="_blank">Digital Reputation</a>, spesso i profili mal impostati sui social network possono influenzare l’esito di un colloquio.</p>
<p>Tra i vari motivi adducibili all’insuccesso di un colloquio di lavoro, potrebbe esserci una foto non “sufficientemente” professionale o un profilo inadeguato postati su uno dei Social Network, come ad esempio Facebook. E’ quanto emerge da una <strong>ricerca condotta su 100 imprese italiane e 400 candidati e lavoratori</strong>, e curata da <strong>Adecco</strong>, leader mondiale nella gestione delle risorse umane, in collaborazione con <strong>123people</strong>, motore di ricerca di persone in tempo reale, e <strong>digitalreputation.it</strong>, blog che offre consigli pratici su come prendersi cura della propria reputazione online.<span id="more-558"></span></p>
<p>Infatti, secondo l’indagine, emerge innanzitutto che <strong>l’83% di tutti gli intervistati</strong> (hr manager, lavoratori e candidati) che hanno partecipato al sondaggio, dice di utilizzare i motori di ricerca <strong>per monitorare la propria digital reputation</strong> (soprattutto Google, Facebook e 123people). In merito alla fase di selezione e colloquio, inoltre, se è vero che un HR manager su 3 dichiara di non aver mai scartato a priori un candidato sulla base di quanto visionato online, cioè dopo aver “googlato” il nome dell’aspirante lavoratore, e quindi di non farsi troppo condizionare dalle informazioni (i CV cestinati dopo l’analisi su Internet è pari all’8%), tuttavia il <strong>36% dei referenti</strong> dice di ricorrere comunque all’online <strong>per approfondimenti e/o verifiche</strong>.</p>
<p>Dalla ricerca emerge, infatti, che ai social network i selezionatori ricorrono prima di tutto per: <strong>effettuare controlli incrociati sui curricula</strong>, 51% delle risposte; <strong>per verificare referenze e contatti professionali</strong> (48%); per <strong>accertare eventuali attitudini professionali</strong> attraverso la partecipazione a community su skill specifiche (47%); e persino per <strong>scoprire informazioni private sui candidati</strong> (40%).</p>
<p>Le community insomma avrebbero sostituito le ‘tradizionali referenze’, rappresentando un’enorme fonte di informazioni e notizie private e non, altrimenti irreperibili.</p>
<p>E <strong>chi cerca lavoro ha la consapevolezza di essere sotto i riflettori</strong>? No, secondo il <strong>38,5%</strong> dei referenti aziendali, che ritiene che i frequentatori dei social network si muovano online spesso senza pensare alle conseguenze sulla loro digital reputation.</p>
<p>Tale opinione viene tuttavia smentita dal 55% dei 400 partecipanti all’indagine in qualità di candidati e lavoratori che invece <strong>sono consapevoli della rischiosità</strong> dal punto di vista professionale dell’essere presente su un social network. In primo luogo perché ritengono si possano reperire informazioni private che possono essere percepite in maniera negativa dai datori di lavoro (33,53%), oltre che far emergere contatti e passioni poco professionali (25,99%), ovvero immagini e video personali (24,8%) e per ultimo &#8211; ma non meno importante &#8211; potrebbero essere rintracciati commenti negativi personali nei confronti del proprio datore di lavoro e dell’azienda (15,67%).</p>
<p>Più dell’88% degli intervistati, quindi, <strong>corre ai ripari prendendo provvedimenti</strong> per tutelarsi: grazie alle impostazioni sulla privacy (50,46%) ed evitando di inserire informazioni private discutibili (37,66%). Per proteggersi dalle ‘intrusioni’ di datori di lavoro e colleghi, il 26% degli intervistati preferisce non inserire informazioni sul proprio percorso di carriera, mentre il 31% ha deciso di inserirle solo sulle community professionali o in misura diversa in base al tipo di social network (29%).</p>
<p>Privacy o meno, comunque, ai social network rinunciano in pochi (possiedono un profilo il 76% dei lavoratori e candidati e il 52% dei referenti aziendali intervistati) e sono considerati ormai un nuovo canale utile per promuovere la propria immagine e professionalità e cambiare o trovare lavoro (lo sostiene il 60% dei candidati/lavoratori), perché consentono il rafforzamento e l’ampliamento del network di contatti (74% delle risposte) e la partecipazione a gruppi di discussione professionale (64%).</p>
<p>I più utilizzati? Al primo posto <strong><a href="http://www.facebook.com">Facebook</a></strong> &#8211; che ottiene il 52% di preferenze da parte dei referenti aziendali e il 44% dei candidati &#8211; e LinkedIn &#8211; 42% aziende e 25% candidati. Segue Xing &#8211; scelto dal 9% dei candidati e lavoratori e 5% dei referenti delle imprese &#8211; mentre FriendFeed e MySpace trovano riscontro rispettivamente solo fra il 13% e il 9% dei candidati e lavoratori, ma restano poco conosciuti fra i rappresentanti delle società intervistati.</p>
<p>“<em>I social media rappresentano un’ulteriore evoluzione rispetto ai mezzi di recruiting on line classic</em>i – spiega <strong>Silvia Zanella</strong>, Marketing &amp; Communication Manager di Adecco Italia – <em>e, come accaduto in passato, si rende necessario conoscerli e farli propri. Per questo è importante imparare a sfruttare questi strumenti sia per autopromuoversi sia per prendere degli spunti per selezionare le risorse migliori.</em>”</p>
<p>“<em>Ci sono due aspetti dei risultati della ricerca che mi fanno riflettere. Il primo è che ci siano ancora persone che scelgono di non esserci e non partecipare a ciò che succede in rete, convinte che questo possa metterle al riparo da eventuali problemi. Se già oltre la metà dei selezionatori verifica online i profili dei candidati</em> – afferma <strong>Giorgio Minguzzi</strong>, fondatore di digitalreputation.it – <em>un domani sarà più avvantaggiato il candidato che ha un profilo online con referenze pubbliche incontrovertibili o il signor nessuno il cui nome non salta fuori nemmeno con una ricerca su Google? Del resto, esattamente come i datori di lavoro, anche i candidati sono oggi in grado cercare informazioni sulle aziende che li hanno convocati per un colloquio e controllare la loro reputazione. E questo è il secondo aspetto che mi colpisce perché sembra che manchi la consapevolezza di questa reciprocità nella maggior parte dei candidati che hanno partecipato al sondaggio</em>”.</p>
<p>&#8220;<em>Le aziende hanno sempre cercato maggiori informazioni sui candidati che non fossero già presenti sui CV</em>, &#8211; dichiara <strong>Russell E. Perry</strong>, CEO 123people &#8211; e<em> oggi Internet rende questa attività ancora più semplice grazie alle moderne tecnologie di ricerca che permettono di trovare ogni piccolo dettaglio personale, nel momento stesso in cui viene messo online. Come dimostrato da questa ricerca, bisogna stare molto attenti perché le informazioni che condividiamo oggi su Internet possono avere un serio impatto sulla nostra attività lavorativa in meno di dieci anni. Per trovare lavoro o per mantenere quello che si ha, in futuro, è molto importante gestire attivamente e controllare le informazioni che ci riguardano online. Inoltre non bisogno dimenticare che non esistere online è ancora più sospetto</em>.&#8221;</p>
<p>_____</p>
<p>Scarica l&#8217;intero <a href="http://www.digitalreputation.it/wp-content/uploads/2010/07/CS-digital-reputation.doc">Comunicato Stampa</a>.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=U5LoubC-ZlI:XUPHgKS0N6E:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=U5LoubC-ZlI:XUPHgKS0N6E:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=U5LoubC-ZlI:XUPHgKS0N6E:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=U5LoubC-ZlI:XUPHgKS0N6E:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=U5LoubC-ZlI:XUPHgKS0N6E:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=U5LoubC-ZlI:XUPHgKS0N6E:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?i=U5LoubC-ZlI:XUPHgKS0N6E:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?a=U5LoubC-ZlI:XUPHgKS0N6E:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/digital_reputation?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/digital_reputation/~4/U5LoubC-ZlI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Secondo un’indagine condotta da Adecco, da 123people e da Digital Reputation, spesso i profili mal impostati sui social network possono influenzare l’esito di un colloquio. Tra i vari motivi adducibili all’insuccesso di un colloquio di lavoro, potrebbe esserci una foto non “sufficientemente” professionale o un profilo inadeguato postati su uno dei Social Network, come ad [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.digitalreputation.it/2010/07/13/reputazione-online-e-ricerca-del-lavoro-molte-le-aziende-che-consultano-i-social-network-per-le-referenze-dei-candidati/feed/</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">2</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.digitalreputation.it/2010/07/13/reputazione-online-e-ricerca-del-lavoro-molte-le-aziende-che-consultano-i-social-network-per-le-referenze-dei-candidati/</feedburner:origLink></item></channel></rss>

