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	<title>diploD</title>
	
	<link>http://www.diplod.it</link>
	<description>by Davide Del Monte</description>
	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 10:42:52 +0000</pubDate>
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		<title>Sharepoint Designer: prova on-line grazie a Runaware</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/07/03/sharepoint-designer-prova-on-line-grazie-a-runaware/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/07/03/sharepoint-designer-prova-on-line-grazie-a-runaware/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 15:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ICT]]></category>

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		<description><![CDATA[SharePoint Designer è un software di Microsoft per costruire applicazioni di rete basate sulla piattaforma SharePoint. In questi giorni sto lavorando su una realtà aziendale che utilizza SharePoint per la propria intranet, collegato a Project Server (le versione web-based di Microsoft Project).
Ebbene, non avendo ancora installato SharePoint Designer volevo farmi un&#8217;idea del software per capirne le potenzialità. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sharepoint designer" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointdesigner/FX100487631040.aspx" target="_blank"><strong>SharePoint Designer</strong></a> è un software di Microsoft per costruire applicazioni di rete basate sulla piattaforma <a title="sharepoint server" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointserver/FX100492001040.aspx" target="_blank"><strong>SharePoint</strong></a>. In questi giorni sto lavorando su una realtà aziendale che utilizza SharePoint per la propria intranet, collegato a <a title="project server" href="http://office.microsoft.com/it-it/projectserver/FX100739841040.aspx" target="_blank">Project Server</a> (le versione web-based di <a title="microsoft project" href="http://office.microsoft.com/it-it/project/default.aspx" target="_blank">Microsoft Project</a>).</p>
<p>Ebbene, non avendo ancora installato SharePoint Designer volevo farmi un&#8217;idea del software per capirne le potenzialità. Le strade sono due: scaricare la demo utilizzabile per 60 giorni oppure effettuare una <strong><a title="prova on-line microsoft" href="http://www.runaware.com/microsoft/it-it/2007office/td/launch" target="_blank">prova direttamente on-line</a></strong>. Piacevolmente sorpreso: grazie a <a title="runaware" href="http://www.runaware.com/" target="_blank">Runaware</a> viene data la possibilità di collegarsi in remoto a una macchina che ospita una serie di applicazioni Microsoft, il tutto dopo aver scaricato un plugin per il browser sviluppato da <a title="citrix" href="http://www.citrix.it/" target="_blank">Citrix</a>. E&#8217; possibile provare tutto il <strong>pacchetto Office</strong>: Access, Excel, InfoPath, OneNote, Outlook, Project, Publisher, Visio, Word. Oltre a questi, anche tutta la serie delle applicazioni web based come <strong>SharePoint</strong> o <strong>Project Server</strong>.</p>
<p><span id="more-591"></span></p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/07/sharepoint.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-590" title="sharepoint demo on-line" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/07/sharepoint-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Giusto per darvi un&#8217;idea, a lato trovate la schermata di un sito sharepoint dove all&#8217;interno ho preparato un <strong>wiki</strong> (click per ingrandire). Tutto fatto via browser.<br />
L&#8217;esperienza nell&#8217;utilizzo è davvero considerevole. Una pratica finestrella indica qualche semplice esercizio per prendere confidenza col software che stiamo valutando. Soprattutto nel caso di SharePoint Designer si è rivelata estremamente utile per capire la logica che sta sotto al programma e fare qualche esperimento.</p>
<p>Per chi non lo conoscesse, SharePoint Designer serve per costruire siti web basati su SharePoint, impostare le master page (template dinamici con spazi dove caricare il contenuto) e creare applicazioni personalizzate. Ad una prima osservazione mi è parso un software completo. Tenete presente che l&#8217;ultimo prodotto Microsoft in materia, toccato con mano, fu <strong>FrontPage</strong> 2000.. Era praticamente impossibile non notare passi in avanti: uno fra tutti il <strong>supporto a css</strong>. Ma al di là del programma specifico, che avrò modo di installare e provare con la dovuta calma, ciò che mi ha stupito maggiormente è stata la <strong>modalità</strong> con cui viene offerta la demo.</p>
<p>Provare un programma <strong>via browser</strong> ha il difetto della lentezza (senza una connessione veloce è impensabile), a volte si percepisce un po&#8217; di ritardo nelle azioni, ma l&#8217;immenso vantaggio di non dover installare la versione demo, quella che dopo 60 giorni ti chiede la licenza. Vi immaginate doversi installare tutta la suite Office, Sharepoint e Project Server? Una lavorata immensa se commisurata allo scopo: la prova di un programma, magari anche solo per vedere come è fatta l&#8217;interfaccia.<br />
Dalle parti di <a title="runaware" href="http://www.runaware.com/" target="_blank">Runaware</a> sono specializzati in questo: test via web del software, che sia Microsoft o chi per loro. Piacevole scoperta.</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.diplod.it/?p=591&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_591" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p><p class="ttag"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/plugins/technobubble.gif" alt="Technorati Tags" /> <a href="http://www.technorati.com/tag/sharepoint" rel="tag">sharepoint</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/demo" rel="tag">demo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/intranet" rel="tag">intranet</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/runaware" rel="tag">runaware</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/microsoft" rel="tag">microsoft</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/prova" rel="tag">prova</a></p><div class="feedflare">
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tecniche interessanti tra CSS e CSS3</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/07/01/tecniche-interessanti-tra-css-e-css3/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/07/01/tecniche-interessanti-tra-css-e-css3/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 12:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[CSS]]></category>

		<category><![CDATA[Design]]></category>

		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[css3]]></category>

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		<category><![CDATA[microformat]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra riviste e blog che leggo, trovo sempre più articoli interessanti: descrivono tecniche e spunti che vorrei utilizzare nel redesign di questo blog e che in generale mi sto appuntando per usi futuri.
Una piccola lista:

Thumbnail ridimensionabili con overflow: si tratta di una semplice tecnica che sfrutta la proprietà css overflow per allargare una miniatura di una immagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra riviste e blog che leggo, trovo sempre più <strong>articoli interessanti</strong>: descrivono tecniche e spunti che vorrei utilizzare nel redesign di questo blog e che in generale mi sto appuntando per usi futuri.</p>
<p>Una piccola lista:</p>
<ol>
<li><a title="html.it - thumbnail ridimensionabili" href="http://css.html.it/articoli/leggi/2685/thumbnail-ridimensionabili-con-la-proprieta-overfl/" target="_blank"><strong>Thumbnail ridimensionabili con overflow</strong></a>: si tratta di una semplice tecnica che sfrutta la proprietà css <em>overflow</em> per allargare una miniatura di una immagine al passaggio del mouse sopra di essa.<br />
Esistono innumerevoli gallerie grafiche realizzate in javascript, ma stavolta non si tratta di javascript, nè di galleria. E&#8217; un metodo decisamente semplice e accattivante per presentare una serie di immagini attraverso miniature. Credo proprio che lo userò per il <a title="portfolio" href="http://www.diplod.it/portfolio/">portfolio</a>.</li>
<li><a title="Iconize" href="http://pooliestudios.com/projects/iconize/"><strong>Icone sui link esterni e sui file</strong></a>: la tecnica proposta da Alexander Kaiser affianca una piccola icona ai link che puntano a file sfruttando i selettori css; l&#8217;avevo già utilizzata a suo tempo per <a title="Nerino" href="http://www.diplod.it/2007/12/14/nerino-20-template-per-wordpress-gratuito/">Nerino</a> e potrebbe tornare utile.<br />
In pratica tutti i link a un file pdf vengono riconosciuti in questo modo:<br />
<code><br />
a[href$='.pdf'] {<br />
   padding-right: 18px;<br />
   background: transparent url(icona_pdf.gif) no-repeat center right;<br />
}<br />
</code><br />
Il simbolo <em>$</em> permette di individuare se alla fine dell&#8217;attributo <em>href</em> dell&#8217;elemento <em>a</em> esiste la stringa <em>.pdf</em>. Ovviamente lo stesso principio si può estendere a tutti gli altri tipi di file nonchè a siti esterni, ad esempio utilizzando l&#8217;operatore <em>^</em> per riconoscere un link esterno (a patto che tutti i link interni abbiano indirizzo relativo):<br />
<code><br />
a[href^='http'] {<br />
   padding-right: 18px;<br />
   background: transparent url(icona_esterna.gif) no-repeat center right;<br />
}</code></li>
<li><strong>Iniziare ad usare CSS3</strong>: è di oggi la segnalazione su <a title="edit - css3" href="http://blog.html.it/archivi/2008/07/01/usare-oggi-i-css3.php" target="_blank">edit</a> dell&#8217;articolo di Eric Wendeling che spiega <a title="selettori css3" href="http://eriwen.com/css/css-indirect-adjacent-combinator/" target="_blank">l&#8217;utilizzo dei selettori + e ~</a>, ora supportati dai principali browser  di ultima generazione. Anche in questo caso, li utilizzerò nel nuovo design.<br />
Sempre a proposito di CSS3, c&#8217;è un interessante articolo dal titolo un po&#8217; spavaldo: &#8220;<a title="CSS3" href="http://www.sitepoint.com/article/tomorrows-css-today" target="_blank">Tomorrow&#8217;s CSS Today: 8 Tecniques they don&#8217;t want you to know</a>&#8220;. Consiglio di dare un&#8217;occhiata per capire come si possono usare i nuovi costrutti.</li>
<li><a title="immagine di sfondo ridimensionabile" href="http://css-tricks.com/how-to-resizeable-background-image/" target="_blank"><strong>Immagine di sfondo ridimensionabile</strong></a>: questo articolo affronta un problema all&#8217;apparenza banale e spiega come piazzare una immagine di sfondo in modo tale che questa si ridimensioni assieme alla finestra del browser. A parte le tecniche che sfruttano javascript, ce n&#8217;è una che si basa solo su CSS. Non mi convince a pieno, perchè utilizza un elemento <em>img</em> e in alcuni casi rende male su IE, ma può essere un buon punto di partenza e di certo una valida lettura.</li>
<li><strong>Dare stile ai microformats con CSS</strong>: il <a title="microformat" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Microformat" target="_blank">microformat</a> è un markup xhtml semantico, in grado di offrire quindi informazioni aggiuntive circa i dati che racchiude.<br />
Saranno utilizzati nella futura pagina contatti di questo blog (esistono anche comodi <a title="microformat generator" href="http://microformats.org/code-tools/" target="_blank">generatori</a> di microformat, per chi fosse interessato); già da tempo qualcuno ha pensato di <a title="highlight microformat" href="http://www.hicksdesign.co.uk/journal/highlight-microformats-with-css" target="_blank">dargli stile via CSS</a>, e qualcunaltro ha pensato di creare un <a title="microformat css template" href="http://vanirsystems.com/danielsblog/2008/01/31/microformats-css-and-amaya/" target="_blank">template css con tutte le classi relative ai microformat</a>, molto comodo per dare stile alle proprie carte di identità xhtml.</li>
<li><strong>[update]</strong> <strong><a title="menu espandibile con css e js" href="http://css.html.it/articoli/leggi/2699/un-menu-in-puro-css-piu-usabile-tramite-javascript/" target="_blank">Menu espandibili con CSS</a>, e javascript per renderli usabili</strong>: creare menù di navigazione espandibili in solo css (sfruttando la proprietà :hover) è una soluzione perfetta in termini di accessibilità. Ma può risultare poco usabile: appena il mouse esce dall&#8217;area del link il sottomenù sparisce. Questa tecnica propone l&#8217;utilizzo di un javascript non intrusivo per ritardarne la scomparsa.</li>
</ol>
<p><strong>Conoscete altre chicche o finezze del caso?</strong></p>
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</p><p class="ttag"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/plugins/technobubble.gif" alt="Technorati Tags" /> <a href="http://www.technorati.com/tag/css" rel="tag">css</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/microformat" rel="tag">microformat</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/design" rel="tag">design</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/blog" rel="tag">blog</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/css3" rel="tag">css3</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/gallery" rel="tag">gallery</a></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=V05L3J"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=V05L3J" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=0YpS6j"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=0YpS6j" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=sCKsYj"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=sCKsYj" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=yIqxUJ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=yIqxUJ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=7SwBFJ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=7SwBFJ" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=LG1m5J"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=LG1m5J" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Consigli sullo stage e ricerca del lavoro</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/06/24/consigli-sullo-stage-e-ricerca-del-lavoro/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/06/24/consigli-sullo-stage-e-ricerca-del-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 06:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<category><![CDATA[consigli]]></category>

		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

		<category><![CDATA[stage]]></category>

		<category><![CDATA[tirocinio]]></category>

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		<description><![CDATA[
[foto Flickr]
Il primo grande problema quando arrivi alla fine degli studi universitari è quello di inserirsi da qualche parte. In alcune facoltà, come la mia, il tirocinio formativo è obbligatorio. Si tratta del classico periodo di stage da 6 mesi, dove mettere in pratica qualche conoscenza ma soprattutto imparare a fare sul serio.  Generalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/lego-job.jpg" alt="Lego job" /><br />
<small>[foto <a href="http://www.flickr.com/photos/suntom/146588024/" title="flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Il primo grande problema quando arrivi alla fine degli studi universitari è quello di inserirsi da qualche parte. In alcune facoltà, come la <a href="http://www.ingre.unimo.it/" title="ingegneria gestionale reggio emilia" target="_blank">mia</a>, il tirocinio formativo è obbligatorio. Si tratta del classico periodo di stage da 6 mesi, dove mettere in pratica qualche conoscenza ma soprattutto <strong>imparare</strong> a fare sul serio.  Generalmente non pagati (ci mancherebbe!).</p>
<p>Ma <strong>come si fa a trovare lo stage?</strong> Voglio essere sicuro di non finire a fare fotocopie, voglio mettere in pratica ciò che ho studiato, approfondire i miei interessi e possibilmente fare un lavoro che mi piace. Fermo restando che il passa parola e le <strong>reti informali</strong> sono sempre la via maestra, ho scoperto da poco che esiste anche un sito dove altri studenti fanno <strong>recensioni sullo stage</strong> da loro intrapreso e forniscono consigli a chi cerca occupazione. Si tratta di <a href="http://www.stageadvisor.it/" title="stage advisor" target="_blank">StageAdvisor</a>, tutto italiano. In buona sostanza è il <a href="http://www.2spaghi.it/" title="2spaghi" target="_blank">2Spaghi</a> dell&#8217;aspirante stagista.<br />
Purtroppo, data la giovane età e l&#8217;ambito piuttosto di nicchia, le recensioni e i consigli sono ancora pochi: per l&#8217;intera Emilia Romagna ad esempio ci sono solo tre recensioni. Ma la speranza è che possa diventare un buon punto di partenza/riferimento.</p>
<p>Quando invece si vogliono fare le cose sul serio; <strong>quando si cerca un lavoro</strong> (e non un impiego come stagista), come fare?</p>
<p><span id="more-578"></span></p>
<p>Premessa: se qualcuno ha <strong>suggerimenti</strong> a riguardo, ben venga. Ancora non ho sperimentato a dovere, ho solo fatto qualche prova di invio curriculum.</p>
<p><a href="http://www.almalaurea.it/" title="almalaurea" target="_blank">Almalaurea</a> è tipicamente il primo posto dove un neolaureato pubblica il suo curriculum. Da quando ho terminato la triennale ad oggi è arrivata qualche offerta, una decisamente appetitosa subito dopo la laurea che ho accettato entusiasta. Ma a parte la prima le altre erano mediamente di poco valore: in genere l&#8217;ambito è troppo ampio e a volte arrivano proposte che poco hanno a che fare con il proprio percorso di studi. A onor di cronaca va detto che fino ad oggi non ho mai spuntato l&#8217;opzione &#8220;in cerca di lavoro&#8221;, nelle voci di Almalaurea.<br />
Qualche giorno fa ho provato a pubblicare il curriculum su <a href="http://www.monster.it/" title="monster - annunci di lavoro" target="_blank">Monster</a>, e qui la musica cambia. Tempo due giorni e il <strong>cellulare inizia a squillare</strong> (ma non avevo impostato l&#8217;email come preferenza per il contatto? ci sarà un motivo..), generalmente però si tratta di <strong>agenzie per il lavoro</strong> che a loro volta ti contattano per un colloquio conoscitivo.</p>
<p>C&#8217;è poi un agente automatico di notifica degli annunci di lavoro, che sembra funzionare a dovere, in genere riporta offerte e proposte pertinenti con la <strong>posizione ricercata</strong>: di buon auspicio.</p>
<p>Esistono innumerevoli siti on-line per la pubblicazione del proprio curriculum, come <a href="http://miojob.repubblica.it/" title="miojob" target="_blank">miojob</a>, <a href="http://www.infojobs.it/" title="infojob" target="_blank">infojob</a>, <a href="http://www.lavoro.org/" title="lavoro.org" target="_blank">lavoro.org</a>, <a href="http://www.motorelavoro.it/" title="motorelavoro" target="_blank">motorelavoro</a>, ecc.. Ma ancora non ho provato nessuno, voi?</p>
<p>Ancora per qualche mese, almeno fino a Dicembre (incrociando le dita), di lavoro non se ne parla. Poi si vedrà..<br />
<strong>Tutti sono passati dalla ricerca del posto di lavoro. Qualcuno ha utili consigli?</strong></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.diplod.it/?p=578&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_578" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p><p class="ttag"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/plugins/technobubble.gif" alt="Technorati Tags" /> <a href="http://www.technorati.com/tag/consigli" rel="tag">consigli</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/stage" rel="tag">stage</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/lavoro" rel="tag">lavoro</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/ricerca" rel="tag">ricerca</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tirocinio" rel="tag">tirocinio</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/monster" rel="tag">monster</a></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=tJbLXI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=tJbLXI" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=3sFqdi"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=3sFqdi" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=pm36gi"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=pm36gi" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=WneA4I"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=WneA4I" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=EXcqwI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=EXcqwI" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=5ABlvI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=5ABlvI" border="0"></img></a>
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		<title>Una task force per governare l’overload informativo</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/06/21/una-task-force-per-governare-loverload-informativo/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 15:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[IM]]></category>

		<category><![CDATA[informazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2008/06/21/una-task-force-per-governare-loverload-informativo/</guid>
		<description><![CDATA[
[foto Flickr]
IBM, Google, Microsoft e Intel hanno costituito un gruppo di ricerca per studiare il problema del sovraccarico informativo sul posto di lavoro, dovrà cercare soluzioni per aiutare i lavoratori a districarsi nel diluvio di informazioni. Si riunirà per la prima volta in Luglio, a new York. La notizia è della scorsa settimana, pubblicata sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><small><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/email.jpg" alt="email" /><br />
[foto <a href="http://www.flickr.com/photos/will-lion/2469444622/" title="foto flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p><strong>IBM</strong>, <strong>Google</strong>, <strong>Microsoft</strong> e <strong>Intel</strong> hanno costituito un <strong>gruppo di ricerca</strong> per studiare il <strong>problema del sovraccarico informativo</strong> sul posto di lavoro, dovrà cercare soluzioni per aiutare i lavoratori a districarsi nel diluvio di informazioni. Si riunirà per la prima volta in Luglio, a new York. La notizia è della scorsa settimana, <a href="http://www.nytimes.com/2008/06/14/technology/14email.html?_r=2&amp;adxnnl=1&amp;oref=slogin&amp;adxnnlx=1213963454-dlMRbEL8g5AEeRKTs1hidA&amp;oref=slogin">pubblicata sul New York Times</a>. Le soluzioni che questo gruppo dovrà proporre sono sia di carattere culturale che tecnologico.</p>
<p>E&#8217; una questiona che mi sta a cuore: più passano i giorni e più mi rendo conto di essere impreparato nell&#8217;affrontare e smaltire la mole quotidiana di informazioni che riempiono la casella di posta elettronica, i vari istant messenger e il cellulare. Il vero rischio è quello di passare la maggior parte del proprio tempo nel fare il <strong>segretario di sè stessi</strong>. E sul posto di lavoro non è certo sinonimo di efficienza.</p>
<p>Una delle esigenze primarie delle infrastrutture <strong>ICT</strong> odierne è la <strong>governance dei dati</strong>, della complessità e della loro proliferazione. La tecnologia non è più il collo di bottiglia, esiste hardware in grado di memorizzare tutto ciò che vogliamo; la vera sfida sta nel filtraggio dei dati. Quanti sono i passi (minuti) necessari per arrivare all&#8217;informazione che mi interessa? Quella veramente utile?</p>
<p><span id="more-576"></span></p>
<p>Qualche tempo fa avevo affrontato la questione sotto un&#8217;altro punto di vista, quello della <a href="http://www.diplod.it/2008/05/20/istant-messaging-e-reperibilita-rispondere-anche-nel-sonno/" title="istantant messaging e reperibilità">reperibilità</a>. Da qualche tempo è attiva su questo sito una nuova funzione, che permette a un visitatore di contattarmi direttamente con un messaggio istantaneo. I risultati? Finora estremamente positivi: solo qualche contatto e nessuna interruzione inutile.</p>
<p>C&#8217;è una ricerca pubblicata sul <a href="http://jcmc.indiana.edu/vol13/issue1/garrett.html">Journal of Computer-Mediated Communication</a> che avvalla la tesi secondo cui i software di messaggistica istantanea sarebbero più &#8220;produttivi&#8221; rispetto alla classica e-mail. Fermo restando che sempre di interruzioni si tratta: che sia il pop-up di una mail o quello dell&#8217;IM, l&#8217;attenzione viene per un attimo distolta dall&#8217;attività che si stava facendo. La vera differenza è che all&#8217;email si può rispondere anche in un secondo momento, mentre a un messaggio istantaneo generalmente no, è più simile al telefono. D&#8217;altra parte però la risposta a una e-mail richiede mediamente più tempo.<br />
La ricerca ha un titolo emblematico: &#8220;<strong>IM=Interruption Management? Instant Messaging and Disruption in the Workplace</strong>&#8220;. Ovvero tratta la &#8220;gestione delle interruzioni&#8221;. <a href="http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/iperconnessi-in-ufficio-ma-troppe-interruzioni-pi-produttivo-chi-sceglie-l-instant-messenger/3177011">Repubblica</a> ha riportato i risultati e in estrema sintesi questo è ciò che emerge:</p>
<blockquote><p> Quasi un lavoratore su due coinvolto dall’indagine ha detto di non riuscire a completare un lavoro per colpa di interruzioni indesiderate, ma la percentuale scende significativamente per chi utilizza l’IM. L’instant messanging, secondo le analisi degli autori, non “produce un sostanziale incremento” del tempo complessivamente impiegato a comunicare con i colleghi durante la giornata lavorativa. In qualche modo, dicono gli autori, è come se gli utenti dell’Im abbiano trovato il modo più intelligente per usarlo più di quanto non sia riuscito a quelli della posta elettronica. Utilizzare l’IM insomma promuove più frequenti comunicazioni e riduce le interruzioni.</p></blockquote>
<p>Un&#8217;altra ricerca è quella di <a href="http://www.basex.com/">Basex</a>, negli USA, ha messo in evidenza come le interruzioni sul lavoro diano luogo ad una mancata produttività e a un inevitabile costo per l&#8217;economia in generale: quantificato in circa 650 miliardi di dollari.</p>
<p>Al di là delle argomentazioni scientifiche c&#8217;è un dato di fatto piuttosto rilevante: la tecnologia che ha rivoluzionato il modo di lavorare e scambiarsi informazioni necessita ora di una attenta revisione per limitare la propria invadenza. Se prima <strong>isolamento</strong> era sinonimo di poca <strong>produttività</strong>, ora lo stesso problema si ha per l&#8217;<strong>iperconnessione</strong>.<br />
Tant&#8217;è che Google ha introdotto ad esempio la possibilità di mettere in stand-by per 15 minuti la propria casella di posta elettronica, nel famoso <a href="http://www.giovy.it/2008/06/06/gmail-labs-incubatore-di-novita-per-gmail-ma/">pacchetto di novità per GMail</a>..</p>
<p>Credo che la <strong>gestione dei flussi informativi</strong>, delle regole e delle modalità di trasferimento delle informazioni in azienda, non sia di stretta competenza di chi produce tecnologia, ma dovrebbe essere presa in considerazione da qualsiasi organizzazione medio-grande. Ecco allora che la <strong>task-force</strong> servirebbe anche in ambito più ristretto. Se cinque giorni di ferie sono il presupposto per intasare il normale flusso di lavoro, significa che qualcosa deve necessariamente essere rivisto: testato sulla mia pelle.</p>
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</p><p class="ttag"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/plugins/technobubble.gif" alt="Technorati Tags" /> <a href="http://www.technorati.com/tag/email" rel="tag">email</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/flussi" rel="tag">flussi</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/informativi" rel="tag">informativi</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/gestione" rel="tag">gestione</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/IM" rel="tag">IM</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/informazioni" rel="tag">informazioni</a></p><div class="feedflare">
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Redesign del blog: altre proposte</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/06/21/redesign-del-blog-altre-proposte/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/06/21/redesign-del-blog-altre-proposte/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 13:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Design]]></category>

		<category><![CDATA[diplod]]></category>

		<category><![CDATA[proposte]]></category>

		<category><![CDATA[redesign]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2008/06/21/redesign-del-blog-altre-proposte/</guid>
		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho pubblicato un articolo dove illustravo il redesign della testata. Da quella discussione sono nati molti spunti interessanti e alcuni preziosi consigli. Tra le cose che ho apprezzato maggiormente, ce n&#8217;è una che desidero pubblicare e condividere con tutti.
Angelo Ferrera mi ha inviato qualche proposta per ovviare alla &#8220;pesantezza&#8221; del lato destro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho pubblicato un articolo dove illustravo il redesign della testata. Da quella discussione sono nati molti spunti interessanti e alcuni preziosi consigli. Tra le cose che ho apprezzato maggiormente, ce n&#8217;è una che desidero pubblicare e condividere con tutti.</p>
<p><a href="http://www.oltrevista.com" title="angelo ferrera" target="_blank">Angelo Ferrera</a> mi ha inviato qualche proposta per ovviare alla &#8220;pesantezza&#8221; del lato destro della sidebar, indicando possibili alternative.</p>
<p><span id="more-579"></span><br />
Ecco le sue proposte:</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/testata1.png" alt="proposta testata" /></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/testata2.png" alt="proposta testata" /></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/testata3.png" alt="proposta testata" /></p>
<p>Inutile dire che mi ha fatto immensamente piacere sapere che qualcuno si era spinto a &#8220;produrre&#8221; soluzioni; ma ringraziamenti a parte trovo decisamente interessante la soluzione con le foto a caduta dall&#8217;alto ma sopratutto le proposte per la nuvoletta dei tag.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/tag1.png" alt="proposta tag" /> <img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/tag2.png" alt="proposta tag" /></p>
<p>Credo che adotterò una di queste soluzioni, ma sono <strong>profondamente indeciso</strong> su quale. <strong>Voi che dite?</strong></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.diplod.it/?p=579&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_579" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p><p class="ttag"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/plugins/technobubble.gif" alt="Technorati Tags" /> <a href="http://www.technorati.com/tag/proposte" rel="tag">proposte</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/redesign" rel="tag">redesign</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/blog" rel="tag">blog</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/diplod" rel="tag">diplod</a></p><div class="feedflare">
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Redesign del blog: si parte dalla testata. Css, xhtml e video.</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/06/11/redesign-del-blog-si-parte-dalla-testata-css-xhtml-e-video/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/06/11/redesign-del-blog-si-parte-dalla-testata-css-xhtml-e-video/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 13:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[CSS]]></category>

		<category><![CDATA[Design]]></category>

		<category><![CDATA[diplod]]></category>

		<category><![CDATA[image replacement]]></category>

		<category><![CDATA[photoshop]]></category>

		<category><![CDATA[redesign]]></category>

		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

		<category><![CDATA[video]]></category>

		<category><![CDATA[xhtml]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2008/06/11/redesign-del-blog-si-parte-dalla-testata-css-xhtml-e-video/</guid>
		<description><![CDATA[Come annunciato, in questi giorni sto lavorando al rifacimento del tema di questo blog per renderlo più snello e robusto.  Sono partito dalla testata. Questa, in anteprima mondiale, è la bozza della nuova grafica.

Ci sarà il classico logo, una nuvoletta per i tag (i seguito capiremo il motivo di questa scelta), un box di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diplod.it/2008/05/28/redesign-di-un-blog-si-inizia-un-nuovo-template/" title="redesign blog" target="_blank">Come annunciato</a>, in questi giorni sto lavorando al rifacimento del tema di questo blog per renderlo più <strong>snello</strong> e <strong>robusto</strong>.  Sono partito dalla <strong>testata</strong>. Questa, in anteprima mondiale, è la bozza della nuova grafica.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/header.png" alt="Testata diploD" /></p>
<p>Ci sarà il classico logo, una nuvoletta per i tag (i seguito capiremo il motivo di questa scelta), un box di destra per contenere l&#8217;icona dei feed, il link alla versione inglese e il box di ricerca; in angolo qualche utile tasto per il ridimensionamento del testo. diploD è nato liquido, e liquido deve restare. Per <strong>tradurre la bozza grafica in xhtml+css</strong> è quindi necessario spezzare l&#8217;immagine in tante sotto-immagini, da utilizzare come sfondo per i vari &#8216;div&#8217; che andremo a creare. La tecnica è piuttosto banale, ma nel caso di un <a href="http://css.html.it/articoli/leggi/466/layout-liquido-a-2-colonne-con-i-css/" title="layout liquido" target="_blank">layout liquido</a> è necessario fare qualche considerazione.<br />
<strong>Update</strong>: Per chi è impaziente di vedere il risultato finale, <a href="http://lab.diplod.it/diplod/testata.html">eccolo qui</a>.</p>
<p><span id="more-573"></span></p>
<p>Il box di destra, così come il menù, devono <strong>adattarsi alle dimensioni della pagina</strong>. Non è quindi possibile creare un&#8217;unica immagine di sfondo. Ho pensato di suddividere lo spazio in questo modo:</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/header-div.png" alt="Header div" /></p>
<p>Ad ogni oggetto sono quindi state applicate come sfondo <strong>parti dell&#8217;immagine globale</strong>, che assieme rendono il tutto adattabile a diverse risoluzioni.</p>
<p>E&#8217; il caso di fare qualche <strong>puntualizzazione</strong>:</p>
<ol>
<li>Il logo è stata riprodotto utilizzando una tecnica di <a href="http://css.html.it/articoli/leggi/2030/image-replacement-le-3-tecniche-migliori/3/" title="image replacement css" target="_blank">image replacement</a> con css semplicissima. Il metodo è quello <a href="http://mondaybynoon.com/2006/10/23/my-latest-take-on-image-replacement/" title="image replacement perfetto" target="_blank">presentato da Jon Christopher</a>: si tratta di rendere il testo dello stesso colore dello sfondo e impostare la larghezza del titolo in modo da tale da far apparire tutta l&#8217;immagine di sfondo. Quando è applicabile, è la <strong>tecnica che preferisco</strong> su tutte: non richiede <strong>nessun markup aggiuntivo</strong> e funziona anche per chi ha le <strong>immagini disabilitate</strong>.<br />
Guardando il codice qui sotto, si può vedere come il titolo h1 (e il relativo link) siano presenti nel markup, ma non appaiono come testo.</li>
<li>Ho scelto di inserire la <strong>nuvola dei tag</strong> nella testata perchè ritengo sia importante far percepire ai bot dei motori di ricerca qualche <strong>parola chiave ad inizio pagina</strong>. Non so bene quanto sarà proficua la scelta, ma voglio provare. Preferisco qualche parola scritta nel codice che in una immagine neutra.</li>
<li>Nel div &#8220;text-tools&#8221; di destra ho inserito i classici bottoni per il ridimensionamento del testo. Sono quei piccoli accorgimenti per facilitare la lettura e migliorare l&#8217;<strong>accessibilità</strong> del sito. Mancavano..</li>
</ol>
<p>Ecco come si presenta il codice xhtml:</p>
<p><code><br />
&lt;div id="header"&gt;<br />
&lt;div id="header-content"&gt;<br />
&lt;h1 id="logo-text"&gt;&lt;a href=#" title="home"&gt;diploD&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;<br />
&lt;h2 id="slogan"&gt;by Davide Del Monte&lt;/h2&gt;<br/><br />
&lt;div id=&#8221;nav&#8221;&gt;<br />
&lt;ul&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a href=&#8221;index.html&#8221;&gt;Archivio&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a href=&#8221;index.html&#8221;&gt;Contatti&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a href=&#8221;index.html&#8221;&gt;Servizi&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a href=&#8221;index.html&#8221;&gt;Foto&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;li&gt;&lt;a href=&#8221;index.html&#8221;&gt;Templates&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;<br />
&lt;/ul&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br/><br />
&lt;div id=&#8221;header-tags&#8221;&gt;<br />
&lt;span class=&#8221;tag1&#8243;&gt;Webdesign&lt;/span&gt; &lt;span class=&#8221;tag4&#8243;&gt;reti&lt;/span&gt; &lt;span class=&#8221;tag3&#8243;&gt;Ingegneria&lt;/span&gt; &lt;span class=&#8221;tag2&#8243;&gt;Project Management&lt;/span&gt; &lt;span class=&#8221;tag5&#8243;&gt;e-business&lt;/span&gt; &lt;span class=&#8221;tag3&#8243;&gt;Ambiente&lt;/span&gt; &lt;span class=&#8221;tag4&#8243;&gt;tecnologie&lt;/span&gt; &lt;span class=&#8221;tag2&#8243;&gt;Web&lt;/span&gt; &lt;span class=&#8221;tag5&#8243;&gt;Tortelli di Zucca&lt;/span&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br/><br />
&lt;div id=&#8221;header-right&#8221;&gt;<br />
&lt;div id=&#8221;feed-icon&#8221;&gt;&lt;a href=&#8221;#&#8221; title=&#8221;RSS Feed&#8221;&gt;&lt;img src=&#8221;images/feed.gif&#8221; class=&#8221;no-format&#8221; alt=&#8221;Feed&#8221; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;<br />
&lt;div id=&#8221;feed-box&#8221;&gt;« &lt;a href=&#8221;#&#8221; title=&#8221;RSS Feed&#8221;&gt;Segui questo blog via feed&lt;/a&gt;.&lt;br/&gt;&lt;small&gt;Non ti interessano articoli personali o non sai cosa sono i feed? &lt;a href=&#8221;#&#8221; title=&#8221;come usare i feed di diploD&#8221;&gt;vedi qui&lt;/a&gt;&lt;/small&gt; »&lt;/div&gt;<br />
&lt;div id=&#8221;english-flag&#8221;&gt;&lt;a href=&#8221;#&#8221; title=&#8221;english info&#8221;&gt;&lt;img class=&#8221;no-format&#8221; src=&#8221;images/english-flag.gif&#8221; alt=&#8221;en&#8221;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;<br />
&lt;form action=&#8221;#&#8221; method=&#8221;get&#8221; class=&#8221;searchform&#8221;&gt;<br />
&lt;input id=&#8221;stringa&#8221; type=&#8221;text&#8221; name=&#8221;s&#8221; class=&#8221;textbox&#8221; /&gt;<br />
&lt;input name=&#8221;search&#8221; class=&#8221;button&#8221; value=&#8221;Cerca..&#8221; type=&#8221;submit&#8221; /&gt;<br />
&lt;/form&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br/><br />
&lt;div id=&#8221;text-tools&#8221;&gt;<br />
&lt;a href=&#8221;#&#8221; title=&#8221;aumenta dimensione del testo&#8221; onclick=&#8221;changeFontSize(1);return false;&#8221;&gt;&lt;img src=&#8221;images/abigger.gif&#8221; alt=&#8221;Text Bigger&#8221; class=&#8221;no-format&#8221; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&#8221;#&#8221; title=&#8221;diminuisci dimensione del testo&#8221; onclick=&#8221;changeFontSize(-1);return false;&#8221;&gt;&lt;img src=&#8221;images/asmaller.gif&#8221; alt=&#8221;Text Smaller&#8221; class=&#8221;no-format&#8221; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;<br />
&lt;a href=&#8221;#&#8221; title=&#8221;resetta dimensione del testo&#8221; onclick=&#8221;revertStyles(); return false;&#8221;&gt;&lt;img src=&#8221;images/areset.gif&#8221; alt=&#8221;Reset&#8221; class=&#8221;no-format&#8221; /&gt;&lt;/a&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br/><br />
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;<br />
</code></p>
<p>Questo è inveceil <strong>codice css</strong> che regola i blocchi e gli elementi sopra. Come si nota ogni oggetto ha una immagine di sfondo diversa, che altro non è se non una porzione dell&#8217;immagine generale.<br />
Le dimensioni dei testi sono espresse in px, il motivo è che in questo caso è necessario controllare al millimetro la disposizione del testo, soprattutto per quanto riguarda tag-cloud e titolo, perchè si tratta di ricomporre una testata grafica.</p>
<p><code><br />
/* header */<br />
#header {<br />
height: 201px;<br />
text-align: left;<br />
background: #000 url(images/bg.gif) repeat-x top left;<br />
}<br />
#header-content {<br />
position: relative;<br />
margin: 0 auto;<br />
padding: 0;<br />
height: 201px;<br />
background: transparent url(images/header-right-bg.gif) no-repeat top right;<br />
overflow: hidden;<br />
}<br />
#header-content h1, #header-content h2 {<br />
margin: 0;<br />
padding: 0;<br />
}<br />
#header-content h1#logo-text a {<br />
position: absolute;<br />
margin: 0; padding: 0;<br />
font: bold 10px 'Trebuchet MS', Tahoma, Arial, Sans-serif;<br />
letter-spacing: -1px;<br />
text-decoration: none;<br />
text-transform: uppercase;<br />
text-align: right;<br />
color: #272727;<br />
background: transparent url(images/logo.gif) no-repeat top left;<br />
width: 250px;<br />
height: 150px;<br />
/* posizione del titolo principale */<br />
top: 0; left: 0;<br />
}<br />
#header-content h2#slogan {<br />
position: absolute;<br />
height: 25px;<br />
font: bold 10px 'Trebuchet Ms', Sans-serif;<br />
text-transform: none;<br />
margin: 0; padding: 0;<br />
color: #272727;<br />
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font: bold 12px 'Trebuchet Ms', Sans-serif;<br />
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color: #968e81;<br />
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/* posizione dello slogan */<br />
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#header-right {<br />
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/* feed icon */<br />
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/* Navigation */<br />
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font: bold 14px "Trebuchet MS", Helvetica, Arial, Geneva, sans-serif;<br />
border: 1px solid #C3FE2E;<br />
text-decoration: none;<br />
font-variant: small-caps;<br />
letter-spacing: 1px;<br />
background: transparent url(images/nav-bg.gif) repeat-x bottom left;<br />
}<br />
#nav ul li a:hover,<br />
#nav ul li a:active {<br />
color: #fff;<br />
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border: 1px solid #fff;<br />
}<br />
</code></p>
<p>Per chi volesse approfondire la faccenda della <strong>suddivisione con photoshop dell&#8217;immagine principale</strong>, ecco il <strong>video</strong> che presenta tutte le immagine ricavate. Prendetelo come un esperimento, avevo voglia di fare qualche prova con gli screen cast. Il risultato può essere noioso (anzi forse lo è), ma si capisce bene come è stata suddivisa l&#8217;immagine in modo da rendere il caricamento veloce e la visualizzazione della pagina corretta. Buona visione.</p>
<p>Se poi qualcuno avesse <strong>suggerimenti</strong> o <strong>consigli</strong>, <strong>ben vengano</strong>.</p>
<p><embed src="http://www.diplod.it/wp-content/themes/diplod/mediaplayer.swf"width="500"height="380"allowscriptaccess="always"allowfullscreen="true"flashvars="height=380&#038;width=500&#038;file=http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/video.flv"/></p>
<p><strong>UPDATE: nei commenti Angelo ha fatto notare che servirebbe una demo per vedere con mano come esce la pagina sul browser, così ho caricato tutto per renderlo visibile: <a href="http://lab.diplod.it/diplod/testata.html">ecco qui la demo</a>.<br />
Commenti e suggerimenti continuano ad essere ben accetti!</strong></p>
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</p><p class="ttag"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/plugins/technobubble.gif" alt="Technorati Tags" /> <a href="http://www.technorati.com/tag/css" rel="tag">css</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/xhtml" rel="tag">xhtml</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/design" rel="tag">design</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/image" rel="tag">image</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/replacement" rel="tag">replacement</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/blog" rel="tag">blog</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/diplod" rel="tag">diplod</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/redesign" rel="tag">redesign</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/photoshop" rel="tag">photoshop</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/video" rel="tag">video</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tutorial" rel="tag">tutorial</a></p><div class="feedflare">
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Knowledge Management e Risorse Umane: due casi studio</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/06/09/knowledge-management-e-risorse-umane-due-casi-studio/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/06/09/knowledge-management-e-risorse-umane-due-casi-studio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 23:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>

		<category><![CDATA[ICT]]></category>

		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<category><![CDATA[knowledge management]]></category>

		<category><![CDATA[presentazione]]></category>

		<category><![CDATA[siemens]]></category>

		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<category><![CDATA[southwest]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2008/06/09/knowledge-management-e-risorse-umane-due-casi-studio/</guid>
		<description><![CDATA[Assieme ad altri compagni di sventura (leggi: università) abbiamo analizzato il caso di Siemens ShareNet e Southwest Airlines per il corso di Gestione delle Risorse Umane (già, facciamo anche questo..).
Siemens è un colosso mondiale della componentistica elettronica e consulenza su progetti avanzati. Da diversi anni si è dotata di una piattaforma web per il Knowledge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Assieme ad altri compagni di sventura (leggi: università) abbiamo analizzato il caso di <a href="http://w1.siemens.com/" title="siemens" target="_blank">Siemens</a> ShareNet e <a href="http://www.southwest.com/" title="southwest airlines" target="_blank">Southwest Airlines</a> per il corso di Gestione delle Risorse Umane (già, facciamo anche questo..).</p>
<p>Siemens è un colosso mondiale della componentistica elettronica e consulenza su progetti avanzati. Da diversi anni si è dotata di una piattaforma web per il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Knowledge_management" title="knowledge management" target="_blank">Knowledge Management</a>. Gestione della Conoscenza, per chi ancora parla come mangia.<br />
Su ShareNet i dipendenti Siemens scambiano informazioni, c’è una bacheca per le richieste urgenti, un forum, strumenti di chat e videoconferenza. Si tratta di un luogo virtuale per la collaborazione, il cui scopo è la memorizzazione della conoscenza acquisita coi progetti passati e quelli in corso.<br />
ShareNet ha vinto il “<strong>Best Global Knowledge Management Network</strong>” award nel 1999, quando il sistema stava ancora prendendo forma. Oggi è diventato un <strong>social network aziendale</strong> di fondamentale importanza, ma il successo che ha avuto non è frutto della propensione alla condivisione innata nei dipendenti Siemens.<br />
Per promuovere e far utilizzare il sistema si sono spese <strong>cifre importanti</strong>, milioni di dollari; si sono individuati <strong>manager</strong> addetti all’implementazione e alla promozione della piattaforma nelle diverse divisioni; sono stati individuati “template” per l’inserimento delle informazioni e venivano elargiti <strong>premi</strong> alle persone che maggiormente contribuivano ai contenuti.<br />
La morale? Non è sufficiente la <strong>progettazione condivisa</strong>, è indispensabile anche il &#8220;marketing interno&#8221; per far decollare un social network. Un sistema di Knowledge Management non può funzionare se non viene <strong>costantemente  alimentato</strong>.</p>
<p>Queste sono le slides della nostra presentazione, le pubblico on-line, come al solito, per non farle precipitare nel dimenticatoio delle “fatiche formative”.</p>
<p><span id="more-572"></span></p>
<div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_455062"><object style="margin:0px" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=siemensxp-1212965554774379-8"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=siemensxp-1212965554774379-8" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;"><a href="http://www.slideshare.net/?src=embed"><img src="http://static.slideshare.net/swf/logo_embd.png" style="border:0px none;margin-bottom:-5px" alt="SlideShare"/></a> | <a href="http://www.slideshare.net/diplod/siemens-sharenet?src=embed" title="View Siemens ShareNet on SlideShare">View</a> | <a href="http://www.slideshare.net/upload?src=embed">Upload your own</a></div>
</div>
<p>Sothwest è una compagnia aerea low cost che opera negli Stati Uniti, fu la prima a buttarsi sul mercato dei voli a basso costo e al suo modello si sono ispirate altre società, come <a href="http://www.ryanair.com/site/IT/" title="ryanair" target="_blank">Ryanair</a> o <a href="http://www.easyjet.com/" title="easyjet" target="_blank">easyJet</a>.<br />
A un osservatore esterno sembrerebbe una compagnia felice, fatta di gente con una gran voglia di  lavorare e fare feste. Sfruttano la gente come nessuno sa fare, la fanno lavorare il doppio e la pagano la metà. Eppure non hanno tanti licenziamenti, il <strong>turnover è basso</strong> e c’è un grande <strong>senso di affiliazione</strong> da parte di tutti i dipendenti. C’è una idea di fondo che permea la cultura organizzativa: quella della famiglia. Della famiglia si tende a non parlar male, in famiglia ci si aiuta a vicenda e si fanno sacrifici per il bene comune. In famiglia ci si può anche divertire, e rilassare. Sarà l’idea vincente?</p>
<p>Il <strong>CEO</strong> di Southwest è il <strong>meno pagato</strong> del settore, eppure generano ricavi migliori a tutti i competitori. C’è una cosa che mi ha fatto pensare: provate a guardare il sito rivolto alle <a href="http://www.southwest.com/careers/" title="southwest" target="_blank">possibilità di carriera di Southwest</a> e <a href="http://corporate.airfrance.com/en/the-airline/men-and-women/index.html" title="airfrance" target="_blank">quello di Airfrance</a>, <strong>la differenza si nota?</strong></p>
<p>Come sopra, ecco la presentazione.</p>
<div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_381514"><object style="margin:0px" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=southwest-airlines-diplod-1209563745587138-8"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=southwest-airlines-diplod-1209563745587138-8" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;"><a href="http://www.slideshare.net/?src=embed"><img src="http://static.slideshare.net/swf/logo_embd.png" style="border:0px none;margin-bottom:-5px" alt="SlideShare"/></a> | <a href="http://www.slideshare.net/diplod/southwest-airlines-381514?src=embed" title="View Southwest Airlines on SlideShare">View</a> | <a href="http://www.slideshare.net/upload?src=embed">Upload your own</a></div>
</div>
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</p><p class="ttag"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/plugins/technobubble.gif" alt="Technorati Tags" /> <a href="http://www.technorati.com/tag/presentazione" rel="tag">presentazione</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/southwest" rel="tag">southwest</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/siemens" rel="tag">siemens</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/knowledge" rel="tag">knowledge</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/management" rel="tag">management</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/social" rel="tag">social</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/network" rel="tag">network</a></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=Dc1PwI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=Dc1PwI" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=meubqi"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=meubqi" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=e1K0Ei"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=e1K0Ei" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=CQaolI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=CQaolI" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=R5QVAI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=R5QVAI" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?a=3ihBYI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/diplod?i=3ihBYI" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RFID award: progetti da pionieri</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/06/06/rfid-award-progetti-da-pionieri/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/06/06/rfid-award-progetti-da-pionieri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 05:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte e Turismo]]></category>

		<category><![CDATA[ICT]]></category>

		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>

		<category><![CDATA[archeologia]]></category>

		<category><![CDATA[concorsi]]></category>

		<category><![CDATA[landirenzo]]></category>

		<category><![CDATA[reti]]></category>

		<category><![CDATA[rfid]]></category>

		<category><![CDATA[sensori]]></category>

		<category><![CDATA[turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2008/06/06/rfid-award-progetti-da-pionieri/</guid>
		<description><![CDATA[
[foto Flickr]
Basta leggere i comunicati stampa, e ti accorgi che una azienda reggiana ha vinto il premio RFID AWARD 2008. Concorso organizzato dall’Università Carlo Cattaneo di Castellanza.
RFID è una tecnologia duttile, con sbocchi applicativi in diversi settori: dalla tracciabilità dei prodotti alle guide turistiche, dalla geolocalizzazione alla raccolta dei rifiuti.
Landi Renzo, azienda leader nella produzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/rfid.jpg" alt="rfid" /><br />
<small>[foto <a href="http://www.flickr.com/photos/ibcbulk/362444003/" title="flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Basta leggere i comunicati stampa, e ti accorgi che una azienda reggiana ha vinto il premio <a href="http://labid.liuc.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=97&amp;Itemid=2" title="RFID AWARD 2008" target="_blank">RFID AWARD 2008</a>. Concorso organizzato dall’<a href="http://labid.liuc.it/" title="Università Cattaneo" target="_blank">Università Carlo Cattaneo</a> di Castellanza.</p>
<p><strong>RFID</strong> è una <strong>tecnologia duttile</strong>, con sbocchi applicativi in diversi settori: dalla tracciabilità dei prodotti alle guide turistiche, dalla geolocalizzazione alla raccolta dei rifiuti.<br />
<a href="http://www.landirenzo.it/" title="Landi Renzo" target="_blank">Landi Renzo</a>, azienda leader nella produzione e commercializzazione di <strong>impianti GPL e Metano</strong> per autovetture, ha promosso un progetto pilota che prevede l’istallazione di tag RFID sui kit installati nella rete di officine.</p>
<p><span id="more-570"></span></p>
<blockquote><p>
Il progetto, partito nei primi mesi del 2008, prevede l’introduzione di una soluzione applicativa e tecnica in fase di produzione, dove per ogni kit viene inserito un tag RFID, sul quale sono registrate le matricole delle componenti (creando una vera e propria “scatola nera” dell’impianto).<br />
L’installatore, in fase di installazione del sistema, scrive sul tag RFID le informazioni relative all’auto, creando una correlazione univoca con il kit. Il sistema “Landi Renzo Trace RFID” utilizza i dati registrati per automatizzare il processo di attivazione della garanzia, mediante invio delle informazioni al portale aziendale.<br />
Successivamente, ogni soggetto appartenente alla rete di operatori autorizzati può leggere le informazioni memorizzate nel tag ed aggiornarle a seguito di un ulteriore evento manutentivo. Le informazioni così raccolte sono convogliate sul portale web aziendale, permettendo a Landi Renzo di disporre sempre di tutte le informazioni relative ai propri prodotti presenti sul mercato.<br />
In questo modo la rete di officine autorizzate Landi Renzo potrà avere sempre sotto controllo la storia dell’impianto, con tutti gli interventi effettuati e le matricole di tutti i componenti installati nel tempo.</p></blockquote>
<p>Questo è il video che descrive il progetto:</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LJooaOtaOkc&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LJooaOtaOkc&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Ma non c’è solo Landi Renzo tra i pionieri. Ci sono diversi progetti interessanti sia tra i vincitori che tra i finalisti. Davvero notevole è quello sviluppato dal <a href="http://www.comune.laveno.va.it/" title="Laveno Mombello" target="_blank">comune di Laveno Mombello</a>, per agevolare gli <strong>spostamenti dei non vedenti</strong>. Grazie a un bastone speciale con antenna incorporata e a uno smart-phone con auricolare bluetooth, la persona diversamente abile riceve informazioni sull’area circostante e viene guidata lungo il percorso, leggendo i tag inseriti nel terreno.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VE_B9t09JzE&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VE_B9t09JzE&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Altro progetto degno di nota è quello dell’Università di Padova per il <a href="http://www.nora.it/" title="nora" target="_blank">sito archeologico di Nora</a>. Il progetto utilizza il <strong>GPS in accoppiata con l’RFID</strong> per ricavare in ogni istante la posizione occupata dal visitatore all’interno dell’area archeologica e fornire informazioni sui reperti che si trovano nelle immediate vicinanze.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2G34lh2ROqc&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2G34lh2ROqc&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><strong>RFID</strong>, così come le <strong>reti di sensori</strong>, è una tecnologia in “ascesa”. A parte gli scenari più fantascientifici, noto con piacere che si stanno diffondendo applicazioni reali, come quelle presentate al concorso in questione. <strong>Ne conoscete altre?</strong></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.diplod.it/?p=570&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_570" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p><p class="ttag"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/plugins/technobubble.gif" alt="Technorati Tags" /> <a href="http://www.technorati.com/tag/RFID" rel="tag">RFID</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/landirenzo" rel="tag">landirenzo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/turismo" rel="tag">turismo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/archeologia" rel="tag">archeologia</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/sensori" rel="tag">sensori</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/reti" rel="tag">reti</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/concorsi" rel="tag">concorsi</a></p><div class="feedflare">
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le ultime rubriche televisive di qualità</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/06/02/le-ultime-rubriche-televisive-di-qualita/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/06/02/le-ultime-rubriche-televisive-di-qualita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 15:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>

		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[rubriche]]></category>

		<category><![CDATA[televisione]]></category>

		<category><![CDATA[tg]]></category>

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		<description><![CDATA[
[foto Flickr]
Per tutti quelli stanchi di studio aperto, per coloro che non hanno bisogno di opinionisti ma di basi su cui costruire le proprie opinioni. Oggi è la festa della Repubblica, e allora è giusto celebrare per un attimo quelle rubriche televisive che ancora fanno buona informazione.
Il mio rapporto coi media non è conflittuale, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/06/tv.jpg" alt="televisione" /><br />
<small>[foto <a href="http://www.flickr.com/photos/dhammza/88644497/" title="flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Per tutti quelli stanchi di studio aperto, per coloro che non hanno bisogno di <a href="http://odiodeldebbio.splinder.com/post/13957703/Secondo+Voi%3A+chi+%C3%A8+Del+Debbio" title="opinionista paolo del debbio" target="_blank">opinionisti</a> ma di basi su cui costruire le <strong>proprie opinioni</strong>. Oggi è la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_Repubblica_italiana" title="festa della repubblica" target="_blank">festa della Repubblica</a>, e allora è giusto celebrare per un attimo quelle <strong>rubriche televisive</strong> che ancora fanno <strong>buona informazione</strong>.</p>
<p>Il mio rapporto coi media non è conflittuale, ma costruttivo. Voglio segnalare con piacere due rubriche che forse molti di voi conosceranno, ma che non hanno il dovuto spazio. Non si tratta di trasmissioni politicizzate, ma di sana informazione. Nuove tecnologie, internet, innovazione, high-tech: anche l&#8217;Italia sa affrontare questi argomenti. Andate a visitare il sito di <a href="http://www.neapolis.rai.it/" title="neapolis" target="_blank">Neapolis</a>. E&#8217; una rubrica di <a href="http://www.raitre.rai.it/" title="raitre" target="_blank">raitre</a>, in onda da lunedì a venerdì alle 15. Il sito è costruito come un blog, le tematiche spaziano dal web 2.0 all&#8217;e-banking, con tanto di commenti aperti e possibilità di rivedere in <strong>video</strong> le puntate precedenti.<br />
Sulla stessa linea d&#8217;onda è <a href="http://leonardo.blog.rai.it/" title="Leonardo" target="_blank">Leonardo</a>, rubrica del TGR. Il cui sito però è scarno e privo di contenuti.</p>
<p><span id="more-568"></span></p>
<p>Altra rubrica eclettica è <a href="http://levante.blog.rai.it/" title="Levante" target="_blank">Levante</a>. Sempre <a href="http://www.raitre.rai.it/" title="raitre" target="_blank">raitre</a>, ora in pausa estiva. L&#8217;ambito è più di nicchia: &#8220;Levante racconta ai cittadini dei paesi balcanici le storie di integrazione nel nostro paese e, allo stesso tempo, racconta agli italiani quanto accade al di là dell’Adriatico e nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo orientale&#8221;.<br />
Così si viene a scoprire di <a href="http://www.flickr.com/search/?q=pamukkale&amp;s=int" title="castello di cotone a pamukkale" target="_blank">posti incantevoli da visitare</a>, delle <a href="http://www.misart.it/hpmisart/scheda.cfm?idmissione=1" title="hierapolis" target="_blank">spedizioni archeologiche italiane in Turchia</a> e dei <a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,News%5E0%5E90441,00.html" title="albania e il nucleare" target="_blank">propositi energetici dell&#8217;Albania</a>.</p>
<p>Purtroppo solo raitre offre trasmissioni di questo spessore. Tralasciando Italia1, il cui massimo prodotto giornalistico extra-TG è Lucignolo; le altre testate spingono molto su approfondimenti di cronaca nera e poco altro.</p>
<p>Non si tratta di programmi di denuncia alla <a href="http://www.report.rai.it/" title="report" target="_blank">Report</a> e <a href="http://www.la7.it/exit" title="Exit" target="_blank">Exit</a> o irriverenti come <a href="http://www.iene.mediaset.it/" title="Le Iene" target="_blank">Le Iene</a>, che comunque stimo e reputo indispensabili. Si tratta di informazione fatta bene, in positivo e senza veline. Forse, oltre a Mollica, potrebbero avere il <strong>giusto spazio anche nel TG di prima serata</strong>, e magari non parleremmo solo del giallo di turno.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Social bookmark all’italiana: set di 13 icone gratuite</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/31/social-bookmark-allitaliana-set-di-13-icone-gratuite/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/05/31/social-bookmark-allitaliana-set-di-13-icone-gratuite/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 May 2008 11:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Design]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[free]]></category>

		<category><![CDATA[icone]]></category>

		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<category><![CDATA[social bookmark]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ormai i siti di social bookmark sono come funghi, anche gli italiani si sono appassionati. Lavorando alla nuova grafica ho cercato un set di icone da utilizzare sotto ad ogni post per segnalare gli articoli ai siti di bookmarking sociale. Nulla, solo tante belle icone inglesi..
Così ho fatto in casa, ecco il risultato: un set [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/presentazione.png" alt="Set icone social bookmark italiani" /></p>
<p>Ormai i siti di <strong>social bookmark</strong> sono come funghi, anche gli italiani si sono appassionati. Lavorando alla nuova grafica ho cercato un set di icone da utilizzare sotto ad ogni post per segnalare gli articoli ai siti di bookmarking sociale. Nulla, solo tante belle icone inglesi..</p>
<p>Così ho fatto in casa, ecco il risultato: un <strong>set di 13 icone da scaricare e utilizzare gratuitamente</strong>, come meglio credete. Nello zip sono disponibili i formati <strong>png 40&#215;40</strong> e <strong>20&#215;20</strong>. Ho inserito anche i <strong>file photoshop</strong>, se qualcuno è interessato ad aggiungere icone al set può partire da quelli.</p>
<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/icone-social-bookmark-ita.zip" class="download-link" title="Set icone social bookmark italiani">Scarica il set di icone &#8220;social bookmark italia&#8221;</a></p>
<p><span id="more-565"></span></p>
<p><strong>Quali sono i siti &#8220;iconizzati&#8221;?</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://oknotizie.alice.it/" target="_blank" title="oknotizie">OkNotizie</a></li>
<li><a href="http://segnalo.alice.it/" title="segnalo" target="_blank">Segnalo</a></li>
<li><a href="http://www.wikio.it/" title="wikio" target="_blank">Wikio</a></li>
<li><a href="http://www.upnews.it/" title="upnews" target="_blank">Upnews</a></li>
<li><a href="http://ziczac.it/" title="ziczac" target="_blank">ZicZac</a></li>
<li><a href="http://www.fainotizia.it/" title="fainotizia" target="_blank">FaiNotizia</a></li>
<li><a href="http://www.diggita.it/" title="diggita" target="_blank">Diggita</a></li>
</ul>
<p>Più gli immancabili stranieri:</p>
<ul>
<li><a href="http://del.icio.us/" title="delicious" target="_blank">Delicious</a></li>
<li><a href="http://digg.com/" title="digg" target="_blank">Digg</a></li>
<li><a href="http://www.furl.net/" title="furl" target="_blank">Furl</a></li>
<li><a href="http://www.newsvine.com/" title="newsvine" target="_blank">Newsvine</a></li>
<li><a href="http://www.stumbleupon.com/" title="stumbleupon" target="_blank">StumbleUpon</a></li>
<li><a href="http://technorati.com/" title="technorati" target="_blank">Technorati</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Redesign di un blog: si inizia un nuovo template</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/28/redesign-di-un-blog-si-inizia-un-nuovo-template/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/05/28/redesign-di-un-blog-si-inizia-un-nuovo-template/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 14:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Design]]></category>

		<category><![CDATA[diplod]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva sempre il momento del nuovo template, è arrivato anche per diploD. Non sarà una rivoluzione, ma un semplice re-design dell’attuale template, perchè colori e impostazione mi piacciono troppo. Ma il codice sarà riscritto tutto da zero, per avere una struttura più snella e più funzionale. Resterà un template liquido, a tutta pagina. Resterà senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Arriva sempre il momento del nuovo template, è arrivato anche per <a href="http://www.diplod.it" title="diplod" target="_blank">diploD</a>. Non sarà una rivoluzione, ma un semplice <strong>re-design dell’attuale template</strong>, perchè colori e impostazione mi piacciono troppo. Ma il codice sarà riscritto tutto da zero, per avere una struttura più snella e più funzionale. Resterà un template liquido, a tutta pagina. Resterà senza sidebar (almeno per gli articoli interni); sarà caratterizzato da una netta distinzione tra i post per così dire “professionali” e quelli “personali”.<br />
Sento l’esigenza di separare, oltre che con le categorie anche visivamente, un post come quello sulla <a href="http://www.diplod.it/2008/05/09/irish-memories/" title="irish memories">vacanza in Irlanda</a> da quello sul <a href="http://www.diplod.it/2008/04/26/project-management-su-sharepoint-connubio-in-salsa-enterprise-20/" title="project management" target="_blank">Project Management</a>. Come fece a suo tempo <a href="http://www.senzastile.it/" title="senzastile" target="_blank">SenzaStile</a>, riporterò alcune fasi del mio re-design e condividerò con voi le scelte sul codice css e xhtml. Sperando che possa essere utile a voi e a me per scambiarci consigli e suggerimenti.<br />
In questo articolo raccoglierò tutto il materiale che pubblicherò a proposito, quindi tenetelo aggiornato! :)</p>
<p class="MsoNormal"><strong>I tempi?</strong> Non ci sono.. diploD non ha una scadenza, quando arriva arriva (anche se spero di farcela per l’estate). Devo inevitabilmente dare la priorità ai progetti di lavoro.</p>
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</p><p class="ttag"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/plugins/technobubble.gif" alt="Technorati Tags" /> <a href="http://www.technorati.com/tag/design" rel="tag">design</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/diplod" rel="tag">diplod</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/blog" rel="tag">blog</a></p><div class="feedflare">
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		</item>
		<item>
		<title>Parlando di javascript..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/23/parlando-di-javascript/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/05/23/parlando-di-javascript/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 07:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Design]]></category>

		<category><![CDATA[adobe]]></category>

		<category><![CDATA[air]]></category>

		<category><![CDATA[effetti]]></category>

		<category><![CDATA[framework]]></category>

		<category><![CDATA[javascript]]></category>

		<category><![CDATA[utility]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/2008/05/23/parlando-di-javascript/</guid>
		<description><![CDATA[
[foto Flickr]
E’ un po’ di tempo che non parlo di javascript, forse perché effettivamente ne scrivono tutti, e per qualche strana attitudine personale tendo a rigettare gli argomenti troppo inflazionati.
Fatto sta che javascript è una tecnologia sempre più utilizzata per gestire effetti e transizioni particolari sulle pagine web. Un anno fa tutti sembravano concordi sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/javas.jpg" alt="javascript" /><br />
<small>[<a href="http://www.flickr.com/photos/dglazkov/1130929768/" title="foto flickr" target="_blank">foto Flickr</a>]</small></p>
<p>E’ un po’ di tempo che non parlo di <strong>javascript</strong>, forse perché effettivamente ne scrivono tutti, e per qualche strana attitudine personale tendo a rigettare gli argomenti troppo inflazionati.<br />
Fatto sta che javascript è una tecnologia sempre più utilizzata per gestire effetti e transizioni particolari sulle pagine web. Un anno fa tutti sembravano concordi sul fatto che <strong><a href="http://www.adobe.com/it/products/flex/" target="_blank" title="adobe flex">Adobe Flex</a></strong> avrebbe soppiantato javascript, ajax e compagnia bella.<br />
<strike> Di questo Air c&#8217;è in giro qualcosa (<a href="http://www.adobe.com/it/products/air/showcase/" title="adobe air" target="_blank">esistono</a> <a href="http://www.airpress.org/" title="airpress" target="_blank">diverse</a> <a href="http://www.copesflavio.com/blog/web-development/air/adobe-air-google-analytics/" title="google analytics" target="_blank">applicazioni</a> <a href="http://www.maestroalberto.it/2008/04/19/snoto-photo-browser-desktop-per-flickr-basato-su-adobe-air/" title="flickr" target="_blank">interessanti</a>..), ma ancora non si è verificata la diffusione di massa; ancora resta una tecnologia valida sulla carta ma non sfruttata in pieno, forse perchè è un sistema proprietario.</strike> Parlo da ignorante, non ho mai avuto modo di approfondire, e se qualcuno è in grado di smentirmi sono qui per ascoltarlo, mi piacerebbe sapere. Probabilmente l&#8217;espansione c&#8217;è, ma come tutte quelle che si rispettino è lenta e inesorabile. [<strong>Update</strong>: ma <a href="http://www.diplod.it/2008/05/23/parlando-di-javascript/#comment-12183" title="commenti al post" target="_blank">questo è tutto un altro discorso</a>..]</p>
<p>Javascript è invece sempre più omnipresente, da Flickr al blog meno noto di tutti, le soluzioni e le proposte si sprecano.<br />
Nell’utilizzare questi script bisogna stare molto attenti a garantire l’usabilità del sito anche per chi ha javascript disattivato e a non creare conflitti. L’integrazione dei diversi framework è ben lontana, spesso si finisce per costruire template con effetti accattivanti che poi vanno in difficoltà se abbinati a plugin che utilizzano framework differenti rispetto a quelli preventivati in fase di design. A tal proposito può risultare utile consultare questo <a href="http://blog.html.it/archivi/2007/12/11/scegliere-un-framework-javascript.php" title="scelta framework javascript" target="_blank">articolo di edit</a> che offre utili consigli per la scelta del framework più adatto; se poi si vuole avere un&#8217;idea più completa delle offerte possibili ci viene in aiuto questa <a href="http://javascript.html.it/articoli/stampa/2127/panoramica-dei-framework-javascript/" title="panoramica framework javascript" target="_blank">esaustiva guida</a>.</p>
<p><span id="more-561"></span></p>
<p>Qui invece vorrei fare il punto, raccogliendo tutte le cose che ho visto in giro negli ultimi  mesi. Qualcuno probabilmente già ne avrà sentito parlare, per altri potrebbe essere un buon punto di partenza per farsi un’idea di ciò che il &#8220;mercato&#8221; offre.. Si tratta in genere di plugin o script a se stanti rilasciati dagli sviluppatori gratuitamente, quindi liberamente utilizzabili.</p>
<p><strong>Framework più noti</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://mootools.net/" title="mootools" target="_blank">Mootools</a></li>
<li><a href="http://jquery.com/" title="jquery" target="_blank">JQuery</a> - <a href="http://ui.jquery.com/" title="jquery ui" target="_blank">JQuery UI</a> (user interface) – <a href="http://interface.eyecon.ro/" title="jquery interface" target="_blank">Interface</a> (framework per gli effetti)</li>
<li><a href="http://www.prototypejs.org/" title="prototype" target="_blank">Prototype</a> – <a href="http://script.aculo.us/" title="scriptaculous" target="_blank">Scriptaculous</a></li>
<li><a href="http://developer.yahoo.com/yui/" title="YUI" target="_blank">YUI</a></li>
</ul>
<p><strong>Gallerie multimediali</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://mjijackson.com/shadowbox/" title="shadowbox" target="_blank">Shadowbox (funziona con tutti i framewokr e carica diversi tipi di media)<br />
</a></li>
<li><a href="http://jquery.com/demo/thickbox/" title="thickbox" target="_blank">Thickbox (jquery)<br />
</a></li>
<li><a href="http://www.digitalia.be/software/slimbox" title="slimbox" target="_blank">Slimbox (mootools)</a></li>
<li><a href="http://www.huddletogether.com/projects/lightbox2/" title="lightbox" target="_blank">Lightbox (scriptaculous)</a></li>
<li><a href="http://www.no-margin-for-errors.com/projects/prettyPhoto/" title="prettyPhoto">prettyPhoto</a></li>
</ul>
<ul>
<li>In <a href="http://planetozh.com/projects/lightbox-clones/" title="lightbox clones" target="_blank">questo sito</a> invece è possibile trovare la raccolta di tutti i cloni di lightbox disponibili: attualmente ne conta ben 38</li>
</ul>
<p><strong>Utility</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.wildbit.com/labs/modalbox/" title="modalbox" target="_blank">Modalbox: per creare dialog-box</a></li>
<li><a href="http://www.openstudio.fr/jquery-virtual-tour/salleformation.html" title="jquery virtual tour" target="_blank">VirtualTour: tour virtuali di ambienti (jquery)</a></li>
<li><a href="http://markitup.jaysalvat.com/home/" title="markitup" target="_blank">Markitup: editor javascript (jquery)</a></li>
<li><a href="http://stephencelis.com/projects/timeframe" title="calendario javascript" target="_blank">Timeframe: calendario javascript</a></li>
<li><a href="http://www.websnapr.com/previewbubble/" title="websnapr" target="_blank">Websnapr: bubble tooltip</a></li>
<li><a href="http://css-tricks.com/fade-in-spoiler-revealer/" title="spoiler revealer" target="_blank">Spoiler Revealer: per far apparire un testo (jquery)</a></li>
<li><a href="http://www.leigeber.com/2008/04/lightweight-javascript-and-css-accordion/" title="accordion css" target="_blank">Accordion solo CSS e javascript</a></li>
</ul>
<p><strong>Inutility</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.themaninblue.com/experiment/Cubescape/index.php" title="cubescape" target="_blank">Cubescape</a>: per creare le tue composizioni cubiformi</li>
<li><a href="http://blog.nihilogic.dk/2008/04/super-mario-in-14kb-javascript.html" title="supermario javascript" target="_blank">Supermario in javascript</a></li>
<li><a href="http://www.nihilogic.dk/labs/mariokart/" title="supermario kart" target="_blank">Supermario Kart</a></li>
</ul>
<p><strong>Menu di navigazione</strong></p>
<p>Riporto solo i più interessanti, ce ne sono davvero una marea..</p>
<ul>
<li><a href="http://www.chrisesler.com/mootools/mootools-fisheye.html" title="fisheye menu" target="_blank">Fisheye menu con mootools</a></li>
<li><a href="http://www.ndesign-studio.com/blog/design/css-dock-menu/" title="css dock menu" target="_blank">Fisheye menu con jquery</a></li>
<li><a href="http://marcgrabanski.com/code/fisheye-menu/" title="fisheye menu" target="_blank">Fisheye menu senza l&#8217;utilizzo di frameworks</a></li>
<li><a href="http://devthought.com/cssjavascript-true-power-fancy-menu/" title="fancy menu" target="_blank">Fancy Menu</a></li>
<li><a href="http://www.filamentgroup.com/lab/jquery_ipod_style_drilldown_menu" title="jquery ipod menù" target="_blank">iPod menu</a></li>
<li><a href="http://20bits.com/projects/dynamic-ajax-tabs/" title="tabbedpane" target="_blank">TabbedPane: menu a tab (prototype)</a></li>
</ul>
<p>Ultima segnalazione per il <a href="http://www.tomstardust.com/archives/galleria-di-effetti-javascript/" title="tom javascript" target="_blank">post di Tom</a>, che ha fatto una carrellata di alcuni effetti presenti su siti web, accompagnandoli con valide considerazioni.</p>
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Istant Messaging e reperibilità: rispondere anche nel sonno..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/20/istant-messaging-e-reperibilita-rispondere-anche-nel-sonno/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/05/20/istant-messaging-e-reperibilita-rispondere-anche-nel-sonno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 23:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Google]]></category>

		<category><![CDATA[Telefonia e VoIP]]></category>

		<category><![CDATA[gtalk]]></category>

		<category><![CDATA[instant messaging]]></category>

		<category><![CDATA[messaggi]]></category>

		<category><![CDATA[skype]]></category>

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		<description><![CDATA[
[Foto Flickr]
L’istant messanging deve diventare uno strumento di lavoro o un giochino da aprire nei momenti di relax? E’ giusto essere reperibili a tutte le ore in qualsiasi giorno della settimana? Ai fini della produttività, qual è il corretto equilibrio? Ci sono aziende che bloccano la chat su gmail, altre che spingono i propri dipendenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p STYLE="text-align: center"><img ALT="Lettere" SRC="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/parole.jpg" /><br />
<small>[<a TITLE="foto flickr" TARGET="_blank" HREF="http://www.flickr.com/photos/ilriccio/129982325/">Foto Flickr</a>]</small></p>
<p>L’istant messanging deve diventare uno <strong>strumento di lavoro</strong> o un <span CLASS="Apple-style-span" STYLE="font-weight: 700">giochino</span> da aprire nei momenti di relax? E’ giusto essere <span CLASS="Apple-style-span" STYLE="font-weight: 700">reperibili a tutte le ore</span> in qualsiasi giorno della settimana? Ai fini della <strong>produttività</strong>, qual è il corretto <strong>equilibrio</strong>? Ci sono aziende che bloccano la chat su gmail, altre che spingono i propri dipendenti ad utilizzare skype. Non c’è una risposta universale, ognuno probabilmente interpreta la questione a suo modo. Questa è una <strong>riflessione</strong> che faccio dopo aver letto di due iniziative diverse nella sostanza, ma comuni nell’intento.</p>
<p><a TARGET="_blank" TITLE="google talk sul blog" HREF="http://www.duechiacchiere.it/924">Camu parla</a> dell’ultimo simpatico gadget di casa Google: la possibilità di inserire sul proprio sito web una mascherina dalla quale i visitatori possono contattarci direttamente su <a TARGET="_blank" TITLE="gtalk" HREF="http://www.google.com/talk/intl/it/">GTalk</a>. Per chi non lo sapesse, GTalk è l’istant messanger di Google messo a disposizione per chiunque abbia un account gmail.<br />
Una volta copiato il codice html all’interno delle proprie pagine web, chiunque passi di lì potrebbe inviarci un messaggio e contattarci direttamente in chat. Una sorta di citofono del web, a cui già <a TARGET="_blank" TITLE="sitofono" HREF="http://www.sitofono.com/it/">qualcun altro aveva pensato (sitofono)</a>, fondando una startup tutta italiana. L’idea non è poi così malvagia, è una replica virtuale di ciò che già accade nel mondo reale: una vetrina e la porta di ingresso.</p>
<p><span id="more-560"></span></p>
<p>Altra bizzarra iniziativa, puramente pubblicitaria, è <a TITLE="skype nomad tour" TARGET="_blank" HREF="http://share.skype.com/sites/nomad/">quella di skype</a> (<a TARGET="_blank" TITLE="napolux - skype" HREF="http://www.napolux.com/2008/05/19/skype-nomad-tour/">ne parla Napolux in questo post</a>). Manderanno una folle quanto ignara ragazza in giro per il mondo con un <strong>cellulare skype</strong>, chiunque potrà contattarla e parlare con lei, dovunque si trovi.  Il messaggio che passa è chiaro: skype può <strike>in</strike>seguirti su tutta la terra. Che sia giorno o notte poco importa.<br />
Per i più curiosi passerà da <strong>Venezia il 3 giugno</strong> e in quell’occasione potrete avvicinarla per leggere il livello di stress che avranno accumulato i suoi occhi.</p>
<p>Prima era il telefono, poi il cellulare, oggi la messaggeria istantanea. Ci avviciniamo sempre più alla cosa unica: skype vorrebbe essere concorrente delle compagnie telefoniche (e forse lo è già). Ma in questo processo cadono le barriere:  telefonare non è come mandare una mail, presuppone un contatto diretto.. I <strong>rapporti personali</strong> si mischiano a quelli <strong>lavorativi</strong>, così ti ritrovi in conferenza con gli amici in una finestra, a organizzare la serata con la morosa in un’altra finestra e il cliente che ti chiede una modifica in un’altra ancora.</p>
<p>Io sento il bisogno di filtrare, di essere <strong>meno interrotto</strong> ma allo stesso tempo<strong> più presente</strong>. Come fare? Al momento non ho una risposta esaustiva: ma questo Google Talk Chatback Badge lo voglio proprio provare.. Almeno nella pagina dei <a TITLE="contatti diplod" HREF="http://www.diplod.it/contatti/">contatti</a>.</p>
<p>Nel frattempo, aspetto un software che mi permetta di gestire contatti e priorità, quello che gli anglosassoni sarebbero bravissimi a battezzare come PRM – Personal Relationship Management.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Blog design professionale</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/18/blog-design-professionale/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/05/18/blog-design-professionale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 22:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Design]]></category>

		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>

		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[temi]]></category>

		<category><![CDATA[templates]]></category>

		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Il blog design professionale può diventare una vera attività? 
Sempre più spesso vedo in giro siti web che vendono template per wordpress a prezzi accessibilissimi: da 45 a 99 dollari e hai un tema di qualità, originale e adeguato alla tue esigenze. Chiaramente questi siti “funzionano” perché hanno un volume di vendita ragionevole, che permette agli sviluppatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Il blog design professionale può diventare una vera attività? </span></p>
<p class="MsoNormal">Sempre più spesso vedo in giro siti web che vendono template per <a href="http://wordpress.org/" title="wordpress" target="_blank">wordpress</a> a prezzi accessibilissimi: da 45 a 99 dollari e hai un tema di qualità, originale e adeguato alla tue esigenze. Chiaramente questi siti “funzionano” perché hanno un volume di vendita ragionevole, che permette agli sviluppatori di fare prezzi decisamente concorrenziali. Generalmente si tratta di siti statunitensi, o al massimo indiani; ma <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">in Italia c’è mercato</span> per una attività come questa?</p>
<p class="MsoNormal">C’è davvero tutto questo bisogno di <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">personalizzazione</span> da parte di chi gestisce un blog quasi <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">amatoriale</span>? I template gratuiti, sotto creative commons, di certo non mancano: io stesso sono tra i “<a href="http://www.diplod.it/templates-open-source/" title="tema wordpress" target="_blank">produttori</a>”. Generalmente con qualche semplice modifica si riescono ad ottenere personalizzazioni interessanti.</p>
<p class="MsoNormal">Qual è il livello di personalizzazione che può spingere una persone ad acquistare un determinato tema? Io credevo fosse semplicemente l’<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">unicità</span>. Avere un tema unico, diverso da tutti e progettato sul proprio sito, permette di essere riconoscibile immediatamente e di fidelizzare gli utenti, abituandoli al proprio design.</p>
<p class="MsoNormal">Ma in alcuni casi c’è chi paga 99 dollari pur sapendo di non avere un tema unico, perché sarà acquistato anche da altri, esattamente uguale. C’è chi è disposto a pagare anche senza l’unicità: cosa cerca (e cosa trova) quindi in un tema a pagamento?</p>
<p class="MsoNormal">Sono <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">domande aperte</span>, che pongo a voi innanzi tutto per capire, oltre che per discutere. Io ho una vaga idea, ma prima di esprimermi mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.</p>
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		<title>Vodafone e Benetton: ambiente, Africa. La responsabilità sociale di grandi aziende.</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/16/vodafone-e-benetton-ambiente-africa-la-responsabilita-sociale-di-grandi-aziende/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>

		<category><![CDATA[benetton]]></category>

		<category><![CDATA[campagne]]></category>

		<category><![CDATA[multinazionali]]></category>

		<category><![CDATA[recupero]]></category>

		<category><![CDATA[vodafone]]></category>

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		<description><![CDATA[La responsabilità sociale sta diventando sempre più importante per le aziende. E’ un fatto, ed è pure un bene. Oggi grandi aziende propongono e vengono coinvolte in progetti umanitari o a sostegno dell’ambiente. Gli ultimi due casi che io ricordi sono quelli di Vodafone e Benetton.
La multinazionale delle telecomunicazioni propone per il secondo anno consecutivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La responsabilità sociale sta diventando sempre più importante per le aziende. E’ un fatto, ed è pure un bene. Oggi grandi aziende propongono e vengono coinvolte in progetti umanitari o a sostegno dell’ambiente. Gli ultimi due casi che io ricordi sono quelli di Vodafone e Benetton.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/vodafone.jpg" alt="vodafone" align="left" />La multinazionale delle telecomunicazioni propone per il secondo anno consecutivo la <a href="http://www.myfuture.vodafone.it/" title="Vodafone myFuture" target="_blank">raccolta di cellulari smessi</a>. E’ possibile consegnare i propri apparecchi inutilizzati presso i punti vendita Vodafone oppure nelle piazze italiane dove passerà la carovana (in questi giorni è a Lecce). Per ogni dispositivo consegnato verranno date in omaggio tre lampadine a basso consumo energetico, offerte da Enel.Ogni telefono raccolto saranno inviati ad impianti dedicati alla valutazione e selezione. I prodotti ritenuti validi saranno ricommercializzati in altri mercati, mentre quelli non funzionanti saranno disassemblati e smaltiti.Tutto il ricavato verrà utilizzato per la costruzione di pannelli fotovoltaici nelle scuole italiane. E’ possibile contribuire anche inviando un sms dal costo di 3 euro al numero 48535.</p>
<p><span id="more-554"></span></p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/benetton.jpg" alt="benetton" align="right" />Anche Benetton, multinazionale italiana di abbigliamento, ha lanciato una <a href="http://www.benetton.com/africaworks-press/it/index.html" title="Benetton" target="_blank">campagna di comunicazione con tematiche sociali</a>, questa volta il focus non è sull’ambiente ma sull’aiuto all’Africa. Si tratta del sostegno al microcredito, progetto del cantante senegalese Youssou N’Dour: “la mia esperienza diretta mi ha aperto gli occhi sul fatto che un prestito, per quanto ridotto sia il suo importo, se destinato a sviluppare un’idea, a realizzare un progetto, è una maniera efficace per lottare contro la povertà. Per questo è necessario che tutti prendano coscienza del valore del microcredito: l’Africa non chiede carità, ma fondi rimborsabili a interessi agevolati.”Certo sarebbe stato più interessante sapere che la realizzazione dei maglioni non avvenga sfruttando lavoro minorile o manodopera sottopagata, oppure che le antenne di trasmissione della rete mobile vengano sottoposte a rigidi controlli sulle emissioni elettromagnetiche. Il dubbio è sempre quello che sotto alla veste comunicativa, ci sia quella spietata del profitto. Per una volta però voglio essere guardare le cose in positivo. Mi capita sempre più spesso di leggere messaggi pubblicitari e promozioni con richiami all’ambiente o a progetti umanitari. E’ senz’altro un fattore positivo.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/etnies.jpg" alt="etnies" align="left" />C’è chi è andato oltre il semplice progetto, e ha cambiato il proprio modo di produrre per migliorare la salute dei propri dipendenti e del pianeta. Si tratta di <a href="http://etnies.com/" title="etnies" target="_blank">Etnies</a>, azienda che produce calzature. Nella <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1078399,00.html" title="report 11 maggio 08" target="_blank">puntata di Report di Domenica 11 maggio</a>, un interessante servizio evidenziava come da qualche mese nelle fabbriche di scarpe si utilizzasse un nuovo collante per la suola, che a differenza dei collanti tradizionali non contiene sostanze chimiche pericolose: è a base di resina e acqua. I dipendenti (rigorosamente cinesi) possono stenderlo sulle scarpe senza guanti ne mascherina. Lezione di ecologia ai cinesi? Intanto il pianeta ringrazia.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cercasi neolaureato, con esperienza..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/16/cercasi-neolaureato-con-esperienza/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2008/05/16/cercasi-neolaureato-con-esperienza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>

		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<category><![CDATA[annunci]]></category>

		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>

		<category><![CDATA[laurea]]></category>

		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Se leggo &#8220;lavora con coi&#8221; faccio sempre un salto per vedere di cosa si tratta. Sono tuttora studente senza contratti fissi, è bene stare all&#8217;erta. Troppo spesso mi capita di leggere annunci del tipo: &#8220;Cercasi neolaureato, con comprovata esperienza di almeno due anni nel settore..&#8221;.  Come faccio ad essere contemporaneamente neolaureato e aver maturato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se leggo &#8220;<strong>lavora con coi</strong>&#8221; faccio sempre un salto per vedere di cosa si tratta. Sono tuttora studente senza contratti fissi, è bene stare all&#8217;erta. Troppo spesso mi capita di leggere annunci del tipo: &#8220;Cercasi neolaureato, con comprovata esperienza di almeno due anni nel settore..&#8221;.  <strong>Come faccio ad essere contemporaneamente neolaureato e aver maturato due anni di esperienza lavorativa?</strong></p>
<p>Quando poi un annuncio del genere ti arriva da <a href="http://www.almalaurea.it/" title="almalaurea" target="_blank">AlmaLaurea</a>, sito di riferimento per neolaureati, la faccenda si fa più intrigante.. e proprio non resisti senza pubblicarla:</p>
<blockquote><p> <strong>KEYENCE ITALIA SPA</strong>, branch commerciale dell&#8217;omonima multinazionale giapponese leader mondiale nel settore dei prodotti High-Tech per l&#8217;automazione industriale, ha selezionato il tuo curriculum vitae presente in AlmaLaurea per segnalarti l&#8217;offerta di lavoro relativa a: <strong>Sales Engineer per l&#8217;Area Emilia<br />
</strong><br />
<strong>Descrizione posizione:</strong><br />
Il ruolo prevede la gestione della commercializzazione diretta dei prodotti con approccio tecnico-consulenziale presso aziende situate nella zona di riferimento (province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena). Il continuo potenziamento della rete commerciale consente concrete possibilità di crescita professionale in un&#8217;azienda dinamica caratterizzata da un&#8217;espansione continua.</p>
<p><strong>Esperienze lavorative precedenti:</strong><br />
E&#8217; gradita esperienza, approssimativamente di due anni, nella vendita diretta e nello sviluppo commerciale di prodotti industriali tramite accurate metodologie sia di sales action, sia di consulenza tecnica.</p></blockquote>
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		<title>Motore di ricerca ecologico o alternativo?</title>
		<link>http://www.diplod.it/2008/05/13/motore-di-ricerca-ecologico-o-alternativo/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 13:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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[Fonte: Flickr]
Il mondo dei motori di ricerca è sempre stato in fermento, puntualmente arriva sulla piazza qualche nuovo attore: c&#8217;è chi pianta alberi e chi si propone come alternativo. Su una cosa però non si discute: i risultati di Google restano in assoluto i migliori, in quanto a pertinenza ed efficacia. Lo dico all&#8217;inizio onde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/lente.jpg" alt="Lente" /><small><br />
[Fonte: <a href="http://www.flickr.com/photos/boadiceafairy/394339729/" title="foto flickr" target="_blank">Flickr</a>]</small></p>
<p>Il mondo dei motori di ricerca è sempre stato in fermento, puntualmente arriva sulla piazza qualche nuovo attore: c&#8217;è chi <strong>pianta alberi</strong> e chi si propone come <strong>alternativo</strong>. Su una cosa però non si discute: i risultati di Google restano in assoluto i migliori, in quanto a pertinenza ed efficacia. Lo dico all&#8217;inizio onde evitare incomprensioni, parlerò di due motori che seguo con molta curiosità, ma che ancora non mi danno quella garanzia a cui mi ha abituato big G. Non si tratta di novità assolute, qualcuno nè avrà già sentito parlare. Dopo qualche mese di attività mi sembra opportuno diffondere la voce e articolare un brevissimo ragionamento.<a href="http://www.ecocho.it/" target="_blank" title="ecocho"><strong>Ecochò</strong></a> si propone come <strong>motore di ricerca ecologico</strong>. Fornisce i risultati di <strong>Yahoo</strong>, su cui si appoggia, ma li visualizza sotto la propria veste. Ecco come si presenta:</p>
<blockquote><p> Ecocho utilizza le ricerche web per promuovere progetti per la crescita di alberi (e in generale per la riduzione di anidride carbonica). Generiamo fondi attraverso la pubblicità, che utilizziamo per acquistare buoni “carbon offset”. Tali buoni ci consentono (anche a voi, naturalmente) di contribuire con denaro contante alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO<sub>2</sub>). Stimiamo che per ogni 1000 ricerche su ecocho aiuteremo ad eliminare una tonnellata di CO<sub>2</sub> dall’atmosfera.Il punto cruciale: se le persone utilizzano Ecocho come motore di ricerca doneremo denaro a favore della messa a dimora di alberi. Gli alberi immagazzinano CO<sub>2</sub> ed emettono ossigeno, aiutando l’ambiente a ridurre i livelli di inquinamento da anidride carbonica.</p></blockquote>
<p><span id="more-550"></span></p>
<p>E&#8217; localizzato in <strong>italiano</strong> e offre tutti quei <a href="http://www.ecocho.it/lang_it/ecocho-tools.php" target="_blank" title="ecocho tools">gadget</a> che un moderno motore di ricerca deve avere: barra per firefox o IE, servizi social e quant&#8217;altro. Per chi vuole approfondire, questo è il <a href="http://www.ecocho.it/blog.php" target="_blank" title="ecochò blog">blog ufficiale</a>. Il progetto è nato in Australia e si è espanso notevolmente, è stato tradotto in 12 lingue e oggi dichiara di aver contribuito alla posa di <strong>4484 alberi</strong>.</p>
<p>I risultati forniti sulle ricerche sono certamente validi, sono infatti gli stessi di Yahoo; i fattori motivanti per l&#8217;utilizzo di questo motore sono principalmente i fini ecologici. Esiste anche una pagina dalla quale è possibile vedere le <a href="http://www.ecocho.it/lang_it/find_our_trees.php" target="_blank" title="foto alberi ecocho">foto degli alberi piantati</a>. Non sarà di certo ecochò a risolvere il problema della CO2, ma l&#8217;iniziativa mi sta simpatica.</p>
<p>Altro progetto interessante è <a href="http://search.wikia.com/" target="_blank" title="Wikia Search">WikiaSearch</a>, il motore voluto dal fondatore di wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Wales" title="Jimmy Wales">Jimmy Wales</a>. L&#8217;algoritmo che sta alla base del motore è aperto, il codice è consultabile da tutti. Si tratta di una decisione nettamente in controtendenza, basti pensare alla prodenza e alla segretezza con cui è custodito l&#8217;algoritmo di Google.</p>
<p>WikiaSearch utilizza il crawler <a href="http://search.wikia.com/wiki/Grub" title="Grub" target="_blank">Grub</a>. Si tratta di un <strong>software distribuito</strong>, <a href="http://grub.org/" title="grub" target="_blank">scaricabile da ogni utente</a>, che utilizza il pc quando  è in pausa per scandire la rete in cerca di nuove pagine web. Tutti i dati raccolti vengono poi inviati in un secondo momento al server centrale per l&#8217;indicizzazione sul motore di ricerca. Grub è un progetto avviato nel 2000, acquistato da LookSmart nel 2003 per più di 1 milione di dollari, ha subito un momento di stop nel 2005 poi nel 2007 è diventato <strong>open source</strong> ed è ricominciato lo sviluppo.</p>
<p>WikiaSearch, nonostante sia uscito ufficialmente a gennaio 2008, è ancora misero nei risultati restituiti. L&#8217;idea alla base è che i risultati vengano &#8220;filtrati&#8221; dagli utenti. Sono le <strong>persone</strong> che devono <strong>discutere e proporre i risultati migliori</strong>. Sono convinto che l&#8217;idea sia vincente, quella del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Social_search" title="social search" target="_blank">social search</a> è la direzione verso cui si stanno muovendo in tanti, ma bisogna saper bilanciare correttamente i suggerimenti umani con gli algoritmi delle macchine.</p>
<p>Personalmente ogni giorno mi trovo a fare diverse decine di ricerche sul web. Dalle teorie più difficili fino al numero di telefono della pizzeria con consegna a domicilio.. Se <a href="http://www.google.it/search?q=pizzeria+sorriso+rubiera&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su Google</a> mi trovo il numero direttamente in prima pagina, con tanto di mappa: senza nemmeno un clic ho subito a disposizione l&#8217;informazione che cercavo. Se <a href="http://www.ecocho.it/yahoo/search.php?q=pizzeria+sorriso+rubiera&amp;page=1&amp;type=web" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su Ecocho</a> ottengo un sacco di risultati, per nulla pertinenti. Se <a href="http://re.search.wikia.com/search#pizzeria%20sorriso%20rubiera" title="pizzeria sorriso rubiera" target="_blank">lo scrivo su WikiaSearch</a> non ottengo risultati.</p>
<p><img src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2008/05/motori.png" alt="Risultati ricerca" /></p>
<p>Sinceramente, <strong>sareste disposti a cambiare motore di ricerca a queste condizioni?</strong> <strong>Che osa deve avere un motore per essere davvero in grado di convincervi? Contano di più i risultati o il contorno?</strong><br />
Io credo di avere già risposto..</p>
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		<pubDate>Sat, 10 May 2008 18:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ecco la prima delle tante novità che in questi giorni animeranno la pagina del portfolio. Sono da poco on-line i templates che ho creato per un network di blog: blogfinanza.com, gossipcelebrita.com, melaiphone.com. Si tratta di un giovane network basato su wordpress, all’interno del tema sono stati integrati diversi plugin per gli articoli più letti, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la prima delle tante novità che in questi giorni animeranno la pagina del <a href="http://www.diplod.it/portfolio/" title="portfolio">portfolio</a>. Sono da poco on-line i templates che ho creato per un <strong>network di blog</strong>: <a href="http://www.blogfinanza.com/" title="Blogf