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	<title>diploD</title>
	
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	<description>by Davide Del Monte</description>
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		<title>Condanna ai dirigenti di Autostrade e Poste Italiane: un postino mostrava le natiche in Autogrill</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/02/24/condanna-ai-dirigenti-di-autostrade-e-poste-italiane-un-postino-mostrava-le-natiche-in-autogrill/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/02/24/condanna-ai-dirigenti-di-autostrade-e-poste-italiane-un-postino-mostrava-le-natiche-in-autogrill/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 18:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Pensate all'effetto che potrebbe fare una notizia del genere sulla prima pagina dei nostri quotidiani! Ebbene: da oggi l'Italia può vantare anche questo record. Repubblica del 24 Febbraio: 
"Google, carcere per video shock. Gli Usa: "La libertà di internet è vitale. 
Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Repubblica e Corriere, Giornale e Unità: tutti a sventolare la sentenza. </em><strong><em>Quattro dirigenti di Autostrade per l&#8217;Italia SpA e due responsabili alla privacy di Poste Italiane sono stati condannati rispettivamente a 8 mesi e 2 mesi di reclusione per atti osceni in luogo pubblico e apologia di reato, si salva invece un dirigente di Autogrill SpA per cui l&#8217;accusa aveva chiesto una pena di 6 mesi per favoreggiamento</em></strong><em>. La condanna nei confronti dei quattro pezzi grossi di Autostrade per l&#8217;Italia è dovuta al fatto che il postino in questione non doveva essere fatto entrare in autostrada; mentre ai manager di Poste Italiane viene contestato il fatto che il postino stava trasportando una lettera in cui erano contenuti scritti inneggianti alla violenza verso le persone con sindrome di down, cosa emersa solo in seguito alle indagini svolte sul materiale in possesso del postino. Sono stati inoltre inflitti il ritiro della patente e una multa di 2000 euro ai due dirigenti di Poste Italiane, appartenenti al consiglio di amministrazione (di cui uno già in pensione), per accesso in autostrada con un mezzo a due ruote da 125cc.</em></p>
<p><em>Ebbene, la sentenza che fa discutere è arrivata poche ore fa. </em><strong><em>Un caso unico al mondo</em></strong><em>, in cui i dirigenti delle </em><strong><em>società che offrono un servizio</em></strong><em>, vengono </em><strong><em>condannati poichè gli utenti che usufruiscono del servizio vanno contro la legge</em></strong><em>. C&#8217;è molta apprensione perchè con questo precedente si aprono impressionanti scenari: dalle parti di Enel si temono esemplari condanne per l&#8217;uso improprio dell&#8217;energia, pare abbiano scoperto che Unabomber fosse un abbonato e utilizzasse l&#8217;energia offerta dalla ditta per confezionare i suo ordigni.</em></p>
<p>Pensate all&#8217;effetto che potrebbe fare una notizia del genere sulla prima pagina dei nostri quotidiani! Ebbene: <strong>da oggi l&#8217;Italia può vantare anche questo record</strong>. Repubblica del 24 Febbraio:<br />
&#8220;<em>Google, carcere per video shock. Gli Usa: &#8220;La libertà di internet è vitale.<br />
Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino.</em>&#8221;</p>
<p>La cosa che più mi <strong>impressione </strong>è che in giro, tra i vari commenti, qualcuno si è pure azzardato a dire che è cosa buona e giusta. Che bisogna finirla con questa usanza che su internet finisce di tutto e di più. E allora condanniamo i dirigenti, condanniamo chi offre un servizio.. E poi penseremo a responsabilizzare i responsabili?!<br />
Il concetto è identico: come se condannassimo Autostrade per gli automobilisti che superano il limite di velocità, le Poste per le lettere che contengono materiale osceno, l&#8217; Enel per gli utenti che utilizzano l&#8217;energia per il bilancino elettrico che misura le confezioni di cocaina. Ma siamo impazziti?! <strong>Che senso ha condannare un internet service provider (un offerente del servizio internet, per chi ancora segue la dieta mediterranea) per un reato commesso da un utente di tale servizio?</strong></p>
<p><strong>Con questo principio, chi investirebbe in Italia per offrire servizi web? E dove sarebbe l&#8217;Italia senza il web?</strong></p>
<p>Mi piacerebbe parlare con quel giudice che ha emanato quella sentenza e con quei magistrati che hanno sostenuto l&#8217;accusa. Ma so già che invece dovrò sorbirmi qualche talk show televisivo in cui qualcuno difenderà questa decisione esemplare, evviva il <strong>telerimbambimento</strong>!</p>
<p>Ancora non ci credo.. Non ci credo!</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Google, carcere per video shock</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Gli Usa: &#8220;La libertà di internet è vitale&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 39px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Tre dirigenti condannati per violazione della privacy. Non bloccarono, nel 2006, le immagini di un giovane down aggredito dai compagni di scuola a Torino.</div>
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		<item>
		<title>Tecnologie ICT per l’Enterprise 2.0: tra Project Management e Collaborazione</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/02/21/tecnologie-ict-per-lenterprise-2-0-tra-project-management-e-collaborazione/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 08:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise20]]></category>
		<category><![CDATA[intranet]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[tesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante lo stage e nei mesi a seguire mi sono occupato di PDM (Product Data Management) e di intranet (sorprendendomi di un versatilissimo Sharepoint) in un gran bel gruppo industriale. Avevo già pubblicato qualche idea, ora è il momento del pdf. Il tutto è rilasciato con Licenza Creative Commons.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo del post non deve spaventare, si tratta della mia <strong>tesi di Laurea</strong>. Finita la specialistica, è arrivato il momento di pubblicare i miei sforzi: diversi mesi di tirocinio hanno prodotto i loro frutti.</p>
<p>In realtà la laurea è avvenuta a Marzo, i festeggiamenti pure.. in un poetico irish pub addobbato a festa per <a title="San Patrizio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Patrizio" target="_blank">San Patrizio</a>.</p>
<p>Durante lo stage e nei mesi a seguire mi sono occupato di <a title="Product Data Management" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Product_Data_Management" target="_blank">PDM</a> (Product Data Management) e di <a title="intranet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intranet" target="_blank">intranet</a> (sorprendendomi di un versatilissimo Sharepoint) in un <a title="Landi Renzo" href="http://www.landi.it/" target="_blank">gran bel gruppo industriale</a>. Avevo già pubblicato <a title="qualche idea per la tesi" href="http://www.diplod.it/2008/07/10/project-management-raccolta-di-idee-per-la-tesi/" target="_self">qualche idea</a>, ora è il momento del <strong>pdf</strong>. Pubblico solo in parte, per ovvi motivi di riservatezza, il capitolo 7 relativo alla intranet sviluppata in azienda.</p>
<p>L&#8217;intero lavoro è rilasciato con licenza Creative Commons.<br />
<a class="download-link" title="tesi del monte davide" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/10/tesi-final-pubblica.pdf">Scarica il PDF: Tecnologie ICT per l&#8217;Enterprise 2.0: tra Project Management e Collaborazione</a></p>
<blockquote><p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"><img style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a><br />
<span>Tecnologie ICT per l&#8217;enterprise 2.0: tra project management e collaborazione</span> by <a rel="cc:attributionURL" href="www.diplod.it">Davide Del Monte</a> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.<br />
Permissions beyond the scope of this license may be available at <a rel="cc:morePermissions" href="www.diplod.it">www.diplod.it</a>.</p></blockquote>
<p>Di cosa parla questo lavoro? Il sommario vale più di mille parole:</p>
<p><span id="more-770"></span></p>
<blockquote><p><strong> 1.Introduzione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	11<br />
</strong><br />
<strong> 2.Lo scenario&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	13</strong><br />
(a)Project Management in R&amp;D&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	14<br />
(b)La struttura organizzativa&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	18<br />
(c)Importanza della gestione progetti e Open Innovation&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	21<br />
(d)Intranet: condivisione e architetture Service Oriented&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	25<br />
(e)Gestione documentale abbinata ai progetti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	27</p>
<p><strong> 3.Gli strumenti per l&#8217;innovazione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	31</strong><br />
(a)Ai confini del Knowledge Management&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	32<br />
(b)Crowdsourcing&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	35<br />
i.caso Goldcorp&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	37<br />
ii.caso Colgate-Palmolive&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	38<br />
(c)Triz Innovation&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	38</p>
<p><strong> 4.Social Network e analisi delle reti di persone&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	45</strong><br />
(a)Enterprise 2.0 e reti sociali&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	44<br />
(b)I bisogni emergenti: Social Network e Appartenenza aperta&#8230;&#8230;.	47<br />
(c)Social Network Analysis e Value Network Analysis&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	53<br />
(d)Gli strumenti per l&#8217;analisi delle reti sociali&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	59<br />
Approfondimento tecnico: il software Ucinet&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	64<br />
(e)Small world network e i 6 Degrees su Facebook&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	68<br />
(f)Le reti a invarianza di scala e la dinamica dei sistemi complessi..	70<br />
(g)Elementi teorici per la costruzione di un Social Network&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	74</p>
<p><strong> 5.Governance ICT: integrazione e architetture service oriented&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	83</strong><br />
(a)complessità crescente e bisogno di integrazione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	84<br />
(b)Service Oriented Architecture (SOA) e  Software as a Service<br />
(SaaS), Business Process Management (BPM) e Rich Internet Applications (RIA) nei modelli organizzativi rizomatici&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	85<br />
(c)Dalle prime forme di scambio informazioni alla Enterprise<br />
Application Integration (EAI)&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	93<br />
(d)Accoppiamento del software: bene o male?&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	97<br />
(e)Il ruolo dell&#8217;ICT: Perché i progetti falliscono&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	99</p>
<p><strong> 6.Gli strumenti della Social Era…&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	103</strong><br />
(a)Virtual workspaces: tra wiki, blog e team di lavoro&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	104<br />
i.caso Lago&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	109<br />
ii.caso Serena&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	111<br />
(b)Sharepoint e Project Web Access: la collaborazione sui progetti<br />
secondo Microsoft&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	112<br />
(c)Qualche cenno sui vendor internazionali e i player italiani&#8230;&#8230;&#8230;	119<br />
(d)Qualche cenno sul mondo Open Source&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	124</p>
<p><strong> 7.Il caso LandiRenzo SpA: intranet per il reparto R&amp;D…&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	129</strong><br />
(a)L&#8217;azienda e l&#8217;unità R&amp;D&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	130<br />
(b)L&#8217;analisi di partenza&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	133<br />
i.Persone e progetti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	133<br />
ii.Metodologie e prassi lavorative&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	134<br />
iii.La collaborazione e gli strumenti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	136<br />
iv.I network relazionali&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	138<br />
v.I rapporti con le sedi estere&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	141<br />
(c)Il re-design della intranet R&amp;D: metodologie e problematiche..	142<br />
(d)Sharepoint e PWA: personalizzazioni della piattaforma e Web Parts&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	145<br />
i.Utenti, sincronizzazione Active Directory e<br />
ristrutturazione RBS&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	149<br />
ii.Calendari condivisi per i banchi e la strumentazione<br />
tecnica&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	152<br />
iii.Template Landi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	155<br />
Approfondimento tecnico: Creazione tema 	Sharepoint&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	156<br />
iv.Realizzazione prototipo di project workspace: uno spazio collaborativo con wiki e blog&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	159<br />
(e)Product Data Management con il software CoCreate Model<br />
Manager: workflow e integrazione SAP&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	166<br />
i.Creazione di una nuova classe documentale&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	174<br />
ii.Creazione di nuovi materiali&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	176<br />
iii.Definizione workflow di approvazione disegni&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	178<br />
(f)Punti di forza e debolezza dei sistemi e ipotesi di sviluppo&#8230;&#8230;&#8230;	180<br />
i.PWA: i Key Users&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	181<br />
ii.PDM: integrazione SAP&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	183<br />
iii.Scarso utilizzo e mancanza di incentivi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	184<br />
iv.Web Services con PDM&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	185<br />
v.Integrazione tra Sharepoint e SAP Portal&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.	186</p>
<p><strong> 8.Conclusioni: una nuova intranet di Gruppo&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	191<br />
</strong><br />
<em>Riferimenti Bibliografici&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	199<br />
Appendice A: Una Web Part con le news da Google, XML e XSL all&#8217;opera	202<br />
Appendice B: procedura per il deploy di un Application Template Sharepoint&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;	206<br />
Ringraziamenti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..	209</em></p></blockquote>
<p>Mi piacerebbe se da questo lavoro nascessero <strong>spunti di riflessione,</strong> se qualcuno si facesse avanti per indicarmi <strong>esperienze simili</strong>, per scambiare <strong>pareri</strong> e <strong>conoscenze</strong>. Buona lettura ;)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Libri in Azienda: un esperimento 2.0 con Anobii</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/02/17/libri-in-azienda-un-esperimento-2-0-con-anobii/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 23:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[[Foto Flickr]
Questa dei libri in azienda l&#8217;ho sentita per la prima volta ad una conferenza su Sharepoint organizzata da Amicucci Formazione. A detta di molti, Sharepoint sembra essere il non plus ultra per creare una intranet 2.0 come si deve: ormai è pubblicizzato in ogni dove come miglior piattaforma, io ancora devo convircermi fino in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-996 aligncenter" title="book" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/02/book.jpg" alt="book" width="400" height="266" /><small>[<a href="http://www.flickr.com/photos/patrickgage/3738107746/">Foto Flickr</a>]</small></p>
<p>Questa dei libri in azienda l&#8217;ho sentita per la prima volta ad una conferenza su Sharepoint organizzata da <a title="Amicucci Formazione" href="http://www.amicucciformazione.com/" target="_blank">Amicucci Formazione</a>. A detta di molti, Sharepoint sembra essere <a title="Best Intranet made with Sharepoint" href="http://leedale.wordpress.com/2009/01/16/best-intranets-of-2009-show-dramatic-increase-in-the-use-of-sharepoint/" target="_blank">il non plus ultra per creare una intranet 2.0</a> come si deve: ormai è pubblicizzato in ogni dove come miglior piattaforma, io ancora devo convircermi fino in fondo: il <a title="sharepoint browser" href="http://blogs.technet.com/sharepoint_attack/archive/2008/04/22/browser-supportati-da-moss-2007-wss-3-0.aspx" target="_blank">basso supporto di browser diversi da IE</a> e la non validità del codice <a title="sharepoint and accessibility" href="http://planetmoss.blogspot.com/2007/09/sharepoint-accessibility.html" target="_blank">secondo i canoni di accessibilità W3C</a> mi fa pensare.. Vuoi per il buon marketing che sanno fare dalle parti di Microsoft, vuoi perchè effettivamente si tratta di una piattaforma duttile, questo cosino inizia a piacermi sul serio.</p>
<p>Così, tra le verie idee, ve n&#8217;era una che mi ha catturato più di altre: <strong>Libri in Azienda</strong>. Alla base di tutto c&#8217;è la volontà di diffondere proposte di lettura ai dipendenti; la novità è che il tutto viene realizzato secondo le logiche 2.0. Ai dipendenti è lasciata facoltà di commentare e recensire i libri proposti, loro stessi possono proporli. L&#8217;azienda può limitarsi a dare consigli di lettura oppure istituire una biblioteca vera e propria, in qualche stanzino vicino alla sala caffè: dove le persone possono recarsi per prendere in prestito i libri.</p>
<p>Ho pensato di mettere in pratica la faccenda (solo a livello virtuale), con ciò che avevo a disposizione: WSS e <a title="sharepoint designer" href="http://office.microsoft.com/it-it/sharepointdesigner/FX100487631040.aspx" target="_blank">Sharepoint Designer</a>. Ecco allora che che i titoli sono presentati attraverso la intranet, che l&#8217;azienda apre un profilo su <a title="Anobii" href="http://www.anobii.com/" target="_blank">Anobii</a> e tramite i feed RSS la libreria viene presentata su una <strong>xml web part</strong>.</p>
<p><span id="more-991"></span></p>
<p>Le strade possibili erano due:</p>
<ul>
<li>Utilizzare due liste Sharepoint, dove vengono catalogati libri e recensioni.</li>
<li>Utilizzare un social network esterno come Anobii, presentandone l&#8217;attività tramite i feed RSS</li>
</ul>
<p>Cosa è meglio? Beh.. non si tratta di business, semmai di formazione collaterale del personale. Non ci sono dati sensibili, non ci sono dati da salvare; la scelta è presto fatta: servizio esterno!</p>
<p>Tramite un tenplate XSL si può processare il feed di Anobii e il codice è piuttosto snello:<br />
<code><br />
&lt;?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?&gt;<br />
&lt;xsl:stylesheet xmlns:xsl="<a href="http://www.w3.org/1999/XSL/Transform">http://www.w3.org/1999/XSL/Transform</a>"<br />
xmlns:atom="<a href="http://www.w3.org/2005/Atom">http://www.w3.org/2005/Atom</a>"<br />
xmlns:rdf="<a href="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns">http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns</a>#"<br />
xmlns:foo="<a href="http://purl.org/rss/1.0/">http://purl.org/rss/1.0/</a>"<br />
xmlns:dc="<a href="http://purl.org/dc/elements/1.1/">http://purl.org/dc/elements/1.1/</a>"<br />
xmlns:sy="<a href="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/</a>"<br />
xmlns:admin="<a href="http://webns.net/mvcb/">http://webns.net/mvcb/</a>"<br />
xmlns:content="<a href="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">http://purl.org/rss/1.0/modules/content/</a>"<br />
xmlns:wfw="<a href="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://wellformedweb.org/CommentAPI/</a>"<br />
version="1.0" xmlns:ddwrt2="urn:frontpage:internal"&gt;<br />
&lt;xsl:template match="/rss" xmlns:atom="<a href="http://www.w3.org/2005/Atom">http://www.w3.org/2005/Atom</a>" xmlns:rdf="<a href="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns">http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns</a>#" xmlns:foo="<a href="http://purl.org/rss/1.0/">http://purl.org/rss/1.0/</a>" xmlns:dc="<a href="http://purl.org/dc/elements/1.1/">http://purl.org/dc/elements/1.1/</a>" xmlns:sy="<a href="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/</a>" xmlns:admin="<a href="http://webns.net/mvcb/">http://webns.net/mvcb/</a>" xmlns:content="<a href="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">http://purl.org/rss/1.0/modules/content/</a>" xmlns:wfw="<a href="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://wellformedweb.org/CommentAPI/</a>" xmlns:ddwrt="<a href="http://schemas.microsoft.com/WebParts/v2/DataView/runtime">http://schemas.microsoft.com/WebParts/v2/DataView/runtime</a>"&gt;<br />
&lt;html&gt;<br />
&lt;head&gt;<br />
&lt;style type="text/css"&gt;<br />
img {border: none;}<br />
&lt;/style&gt;<br />
&lt;/head&gt;<br />
&lt;body&gt;<br />
&lt;div&gt;<br />
&lt;ul style="list-style: none; margin: 0; padding:0"&gt;<br />
&lt;xsl:for-each select="channel/item"&gt;<br />
&lt;li style="border: 1px dotted #ccc; margin: 5px; padding: 5px; background: #f9f9f9;"&gt;<br />
&lt;xsl:element name="a"&gt;<br />
&lt;xsl:attribute name="href"&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="link"/&gt;<br />
&lt;/xsl:attribute&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="title"/&gt;<br />
&lt;/xsl:element&gt;<br />
&lt;br/&gt;<br />
&lt;small style="color: #666; text-align: right"&gt;&lt;xsl:value-of select="pubDate" /&gt;&lt;/small&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="content:encoded" disable-output-escaping="yes" /&gt;<br />
&lt;/li&gt;<br />
&lt;/xsl:for-each&gt;<br />
&lt;/ul&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br />
&lt;div id="footer" style="display: none;"&gt;<br />
&lt;xsl:value-of select="channel/copyright" /&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br />
&lt;/body&gt;<br />
&lt;/html&gt;<br />
&lt;/xsl:template&gt;<br />
&lt;/xsl:stylesheet&gt;<br />
</code></p>
<p>Dal punto di vista tecnico è tutto ok, adesso si tratta solo di seguire gli sviluppi e i risultati dell&#8217;esperimento! <strong>Qualcuno ha provato cose del genere?</strong></p>
<div class="feedflare">
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		</item>
		<item>
		<title>DiploMagazine: elegante tema wordpress per blog magazine</title>
		<link>http://www.diplod.it/2010/01/31/diplomagazine-elegante-tema-wordpress-per-blog-magazine/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2010/01/31/diplomagazine-elegante-tema-wordpress-per-blog-magazine/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 22:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[diplodMagazine]]></category>
		<category><![CDATA[free]]></category>
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		<category><![CDATA[templates]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[E' finalmente uscito diploMagazine, un elegante e professionale tema per wordpress. Gratuito e italiano: il tema ideale per realizzare siti incentrati sulle notizie: riviste e quotidiani online, blog personali evoluti.
Scaricalo e provalo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mese di silenzio; ho lavorato sul mio <strong>nuovo tema wordpress</strong> per diversi giorni in apnea, non ho avuto un attimo per postare qualche novità. Ma finalmente il momento è arrivato, da oggi puoi scaricare il nuovo tema.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-960" title="diploMagazine" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/diploMagazine.png" alt="diploMagazine" width="420" height="260" /></p>
<h3>Un tema italiano, professionale, versatile: con uno slideshow di presentazione degli articoli</h3>
<p>Si chiama <strong>DiploMagazine</strong> ed è nato per chi utilizza wordpress come motore per realizzare un sito evoluto: non un semplice blog, ma un notiziario, il sito di un quotidiano, di un magazine online o un sito dove lo notizie sono organizzate in maniera professionale e non come un semplice elenco di articoli in ordine cronologico.</p>
<p><a title="Demo diploMagazine" href="http://lab.diplod.it/demo/index.php?wptheme=diploMagazine" target="_blank">La demo è visibile qui, dai un&#8217;occhiata per renderti conto</a>.</p>
<h4>Download del Tema</h4>
<p><strong><a class="download-link" title="diploMagazine 1.0 - Template per wordpress gratuito" href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/diplo-magazine.zip">Scarica diploMagazine &#8211; Template per wordpress gratuito (versione 1.0)<br />
</a></strong><br />
<span id="more-958"></span></p>
<h3>Uno Slideshow centrale dove mostrare foto e titoli a rotazione</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-961" title="slideshow" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/slideshow.png" alt="slideshow" width="671" height="301" /></p>
<p>Come tutti i magazine che si rispettino, è possibile impostare il tema per mostrare al centro uno slideshow con le immagini di articoli provenienti da una determinata categoria. Nessun campo aggiuntivo, nessun nome obbligatorio per la categoria: puoi scegliere tu quanti e quali articoli mostrare. Il titolo e il breve riassunto del post saranno inseriti nel caption delle immagini.</p>
<p>Per impostare la categoria, è sufficiente andare nel pannello di amministrazione del tema (vedi sotto) e impostare l&#8217;ID della categoria interessata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-963" title="catID" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/catID.png" alt="catID" width="766" height="103" /></p>
<p>Per ricavare l&#8217;ID di una categoria andare nella pagina di gestione delle categorie wordpress, cliccare col tasto destro sul titolo della categoria interessata e scegliere &#8220;Copia collegamento&#8221;. In questo modo, facendo incolla sulla barra degli indrizzi o su un qualsiasi file di testo, si otterrà il link completo della categoria. Sarà un url simile a questo: <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-admin/categories.php?action=edit&amp;cat_ID=25</em></p>
<p>L&#8217;ultimo numero in fondo al link è l&#8217;ID della categoria in questione, da riportare nel campo &#8220;ID Categoria per Slideshow&#8221;.</p>
<h3>Un pannello di amministrazione per costruire l&#8217;home page e organizzare le notizie</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-962" title="options" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options.png" alt="options" width="158" height="167" /></p>
<p>diploMagazine ha un pannello di amministrazione tramite il quale è possibile personalizzare il tema e costruire l&#8217;home page a proprio piacere. Per accedervi cliccare sul link &#8220;<em>diploD Magazine Option</em>&#8221; sotto alle impostazioni di Aspetto del pannello di amministrazione Wordpress (vedi figura).</p>
<h4>Impostare le parole chiave del sito e l&#8217;immagine di sfondo della testata</h4>
<p>Se non utilizzi nessun plugin di gestione delle keywords (come ad esempio <a title="All in One SEO PAck" href="http://wordpress.org/extend/plugins/all-in-one-seo-pack/" target="_blank">All in One SEO Pack</a>), puoi impostare direttamente nel pannello di amministrazione del tema le parole chiave del tuo sito, utili per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-965" title="options1" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options1.PNG" alt="options1" width="784" height="147" /></p>
<p>Puoi inoltre impostare una immagine di sfondo della testata. Il tema ne ha già una utilizzabile. Inserendo infatti l&#8217;indirizzo <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-content/themes/diplo-magazine/images/header-photo.png</em> si ottiene una testata come quella nella foto sottostante.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-966" title="testata" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/testata.PNG" alt="testata" width="976" height="199" /></p>
<p>Puoi caricare online la tua <strong>immagine personalizzata</strong> da utilizzare come sfondo della testata del sito, basta riportarne l&#8217;url.</p>
<h4>Attivare Google Adsense sul proprio sito</h4>
<p>E&#8217; possibile attivare la pubblicità di Google sul tema, senza mettere mano al codice. Basta riportare il proprio Google Adsense ID (lo puoi trovare in alto a destra quando entri nel pannello di amministrazione di Google) e i colori desiderati per i propri banner.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-967" title="options2" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options2.PNG" alt="options2" width="679" height="302" /></p>
<h4>Impostare le colonne e le categorie da visualizzare in home page</h4>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-968" title="layout" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/layout.png" alt="layout" width="650" height="400" /></p>
<p>L&#8217;home page può essere a colonna singola, a due colonne, con o senza lo slideshow centrale (nell&#8217;immagine sopra sono visualizzate tutte le possibilità).</p>
<p>Impostando il &#8220;Numero di Categorie in Rilievo nella Home Page&#8221; a zero, sarà visualizzata una sola colonna centrale, mentre cambiando tale numero saranno visualizzate due colonne. Nella colonna laterale è possibile pubblicare articoli provenienti da diverse categorie, basta indicare l&#8217;ID delle categorie e il numero di articoli desiderati.<br />
Per ricavare l&#8217;ID di una categoria, come descritto sopra, andare nella pagina di gestione delle categorie wordpress, cliccare col tasto destro sul titolo della categoria interessata e scegliere &#8220;Copia collegamento&#8221;. In questo modo, facendo incolla sulla barra degli indrizzi o su un qualsiasi file di testo, si otterrà il link completo della categoria. Sarà un url simile a questo: <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-admin/categories.php?action=edit&amp;cat_ID=25</em></p>
<p>L&#8217;ultimo numero in fondo al link è l&#8217;ID della categoria in questione, da riportare nel campo &#8220;ID Categoria #&#8221;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-970" title="options3" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options3.PNG" alt="options3" width="807" height="415" /></p>
<p>E&#8217; inoltre possibile pubblicare una galleria di immagini proveniente da un articolo wordpress oppure un video di youtube nel footer. Per fare ciò, è sufficiente compilare i campi &#8220;Galleria Immagini&#8221; con l&#8217;ID del post al quale è associata la galleria e &#8220;Video Youtube&#8221; con l&#8217;URL embedded del video.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-972" title="options4" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/options4.PNG" alt="options4" width="778" height="289" /></p>
<p>Per ricavare l&#8217;ID dell&#8217;articolo, dalla pagina di amministrazione degli articoli, cliccare col tasto destro sul titolo e scegliere &#8220;Copia collegamento&#8221;. In questo modo, facendo incolla sulla barra degli indrizzi o su un qualsiasi file di testo, si otterrà il link completo dell&#8217;articolo. Sarà una url simile a questo: <em>http://lab.diplod.it/demo/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=52</em><br />
L&#8217;ultimo numero dell&#8217;url è l&#8217;ID dell&#8217;articolo, nel caso dell&#8217;esempio sopra è 52. Inserendo questo numero, saranno visualizzate nel footer di sinistra tutte le foto caricate in quell&#8217;articolo.</p>
<p>Per ricavare il link del video youtube è necessario partire dal codice embedded del video, quello offerto da youtube per inserire un video nel proprio sito. Qui sotto, in grassetto, è evidenziato l&#8217;url da inserire nel pannello di amministrazione del tema.</p>
<p><code>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W7HNEfOf-Rw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="<strong>http://www.youtube.com/v/W7HNEfOf-Rw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;</strong>" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</code></p>
<h3>Quattro spazi widget ready, tra sidebar e footer</h3>
<p>Il tema dispone di ben quattro sidebar dinamiche, dove è possibile inserire widget direttamente dal pannello di amministrazione di wordpress. La sidebar numero 1 è relativa alla colonna laterale destra del sito, mentre le numero 2, 3 e 4 sono relative alle tre colonne del footer.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-974" title="Sidebar" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/Sidebar.png" alt="Sidebar" width="680" height="457" /></p>
<h3>Archivi, commenti e altro</h3>
<p>Il tema è organizzato secondo le categorie degli articoli wordpress, che compaiono come menù della testata; le sottocategorie sono gestite nelle stesso menù fino al secondo livello.</p>
<p>I link alle pagine vengono invece pubblicati nel menù in alto, sulla prima barra nera del tema.</p>
<p>diploMagazine dispone inoltre di una professionale gestione delle pagine di archivio e di ricerca, mentre i commenti agli articolo supportano i Gravatar.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-975" title="commenti" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2010/01/commenti.png" alt="commenti" width="680" height="420" /></p>
<p><strong>Non resta che provarlo e lasciare commenti, suggerimenti, feedback o l&#8217;url del sito dove viene utilizzato.</strong></p>
<p>NB: Questo lavoro è rilasciato con <a title="Licenza" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/" target="_blank">Licenza Creative Commons</a>: puoi modificarlo e riutilizzarlo, purchè venga citata la fonte.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=XQqvv89sv4g:C1QscVZcNFI:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=XQqvv89sv4g:C1QscVZcNFI:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=XQqvv89sv4g:C1QscVZcNFI:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=XQqvv89sv4g:C1QscVZcNFI:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=XQqvv89sv4g:C1QscVZcNFI:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=XQqvv89sv4g:C1QscVZcNFI:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=XQqvv89sv4g:C1QscVZcNFI:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=XQqvv89sv4g:C1QscVZcNFI:pSxILM_nRGA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=pSxILM_nRGA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nobel per la Pace a Internet e Peace Dot: fare pace col blog..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/29/nobel-per-la-pace-a-internet-e-peace-dot-fare-pace-col-blog/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/12/29/nobel-per-la-pace-a-internet-e-peace-dot-fare-pace-col-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 23:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[nobel]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[peace dot]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[wired]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=953</guid>
		<description><![CDATA[Peace Dot e Internet For Peace. Due progetti di pace in qualche modo relazionati tra loro. Il primo invita a creare un sottodominio per diffondere messaggi di Pace, l'altro si pone l'obiettivo di candidare la rete al premio Nobel per la Pace 2010.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://peace.diplod.it"><img class="size-full wp-image-954 aligncenter" title="header" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/header.png" alt="header" width="406" height="223" /></a></p>
<blockquote><p>Abbiamo finalmente capito che Internet non è una rete di computer, ma un intreccio infinito di persone.<br />
Uomini e donne, a tutte le latitudini, si connettono tra loro, attraverso la più grande piattaforma di relazione che l&#8217;umanità abbia mai avuto.<br />
La cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà. E questa civiltà sta costruendo la dialettica, il confronto e la solidarietà attraverso la comunicazione.<br />
Perchè da sempre la democrazia germoglia dove c&#8217;è accoglienza, ascolto, scambio e condivisione. E da sempre l&#8217;incontro con l&#8217;altro è l&#8217;antidoto più efficace all&#8217;odio e al conflitto.<br />
Ecco perchè Internet è strumento di pace.<br />
Ecco perchè ciascuno di noi in rete può essere un seme di non violenza.<br />
Ecco perchè la rete merita il prossimo Nobel per la pace.<br />
E sarà un Nobel dato anche a ciascuno di noi.</p></blockquote>
<p>Questo è il <strong>manifesto</strong> che candida <strong>Internet</strong> al prossimo premio <strong>Nobel per la Pace</strong>. Il regolamento però parla chiaro: il premio può essere assegnato solo a persone. E allora? C&#8217;è chi <a href="http://www.smeerch.it/2009/11/19/volete-che-a-internet-sia-assegnato-un-premio-nobel-per-la-pace/" target="_blank">si è buttato</a> in <a href="http://blog.webnews.it/20/11/2009/nobel-per-la-pace-a-internet-unidea-sbagliata/" target="_blank">estenuanti dibattiti</a> sull&#8217;opportunità o meno della candidatura: ciò che mi preme è tuttavia il <a title="liquida - internet for peace" href="http://magazine.liquida.it/2009/11/21/internet-merita-il-nobel-per-la-pace-2010-da-oggi-una-petizione-internazionale/" target="_blank">messaggio</a>.</p>
<p>E&#8217; vero: probabilmente internet non è ne bene, ne male.. E&#8217; uno strumento. Potrebbe tuttalpiù essere candidato per entrare a far parte dei beni &#8220;Patrimonio dell&#8217;Umanità&#8221; protetti dall&#8217;Unesco, forse farebbe più bella figura. Tutti i giorni però siamo invasi da messaggi che associano internet al male, alla criminalità e alla delinquenza.. Credo sia sacrosanto, una volta tanto, <strong>sostenere a occhi chiusi un messaggio positivo</strong>. Anche se tecnicamente poco credibile.</p>
<p><span id="more-953"></span></p>
<p>Qualche altro visionario ha pensato bene di amplificare il messaggio con una stravagante idea: <a title="Peace Dot" href="http://peace.stanford.edu/" target="_blank">Peace Dot</a>. L&#8217;idea di Peace Dot è semplice: ognuno registra un sottodominio del tipo http://peace.NomeDominio.com e lo popola con ciò che meglio crede.<br />
E&#8217; partito tutto dall&#8217;università di Standford. Grazie ad Internet è infatti possibile diffondere il messaggio di pace tramite una soluzione sistematica e globale che rende più facile la condivisione e la connessione. Ognuno può personalizzare la propria pagina come meglio crede, ciò che conta è appunto contagiare quante più persone possibile!</p>
<p>Lo hanno fatto <a title="peace facebook" href="http://peace.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a> (con un bellissimo grafico che mostra le amicizie tra israeliani e palestinesi), <a title="peace PB Works" href="http://peace.pbworks.com/" target="_blank">PB Works</a>, <a title="peace Dalai Lama" href="http://peace.dalailamafoundation.org/" target="_blank">Dalai Lama Foundation</a> e tanti altri. Così è nato anche <a title="Pace - peace dot" href="http://peace.diplod.it" target="_blank">http://peace.diplod.it</a>.. Cosa ci metterò? Quello che man mano mi viene in mente per pubblicizzare messaggi di pace e solidarietà. <strong>Fallo anche tu e scambiamoci i link!</strong> Presto rilascerò anche il template, se vuoi utilizzarlo per questo o per altri scopi..</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=4GFPacdbGDY:kKkFhvaWuFk:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=4GFPacdbGDY:kKkFhvaWuFk:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=4GFPacdbGDY:kKkFhvaWuFk:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=4GFPacdbGDY:kKkFhvaWuFk:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=4GFPacdbGDY:kKkFhvaWuFk:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=4GFPacdbGDY:kKkFhvaWuFk:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=4GFPacdbGDY:kKkFhvaWuFk:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=4GFPacdbGDY:kKkFhvaWuFk:pSxILM_nRGA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=pSxILM_nRGA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Oscon: un contratto CC per prestazioni occasionali, professionisti e aziende</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/28/oscon-un-contratto-cc-per-prestazioni-occasionali-professionisti-e-aziende/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/12/28/oscon-un-contratto-cc-per-prestazioni-occasionali-professionisti-e-aziende/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 00:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-business]]></category>
		<category><![CDATA[contratto]]></category>
		<category><![CDATA[nota di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[oscon]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni occasionali]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=949</guid>
		<description><![CDATA[Oscon è l'acronimo di Open Source CONtract; il nome open source sta ad indicare la logica aperta a cui si ispira il contratto. E' un contratto aperto e gratuito standard per la vendita di servizi, software e siti web. Io ho pensato bene di utilizzarlo, cosa c'è di più bello che presentarsi con la logica della condivisione e dell'open source già dalla lettera di presentazione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-950" title="oscon" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/oscon.png" alt="oscon" width="410" height="260" /></p>
<p>Magari in molti ne avranno già sentito parlare, ma mi sembra doveroso citarlo. <strong><a title="Oscon" href="http://www.oscon.it" target="_blank">Oscon</a></strong> è l&#8217;acronimo di <em>Open Source CONtract</em>; il nome open source sta ad indicare la <strong>logica aperta</strong> a cui si ispira il contratto (è infatti distribuito tramite <a title="creative commons" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/" target="_blank">licenza Creative Commons</a>).</p>
<blockquote><p>Oscon è un contratto aperto e gratuito standard per la vendita di servizi, software e siti web.<br />
Rilasciato in licenza Creative Commons, nasce nell&#8217;ottobre 2004. Dal 2008 risulta il contratto aperto più diffuso in Italia, con più di 60.000 copie scaricate.</p>
<p>Il &#8220;pacchetto Oscon&#8221; è composto da:</p>
<ul>
<li>un contratto (Oscon, per l&#8217;appunto)</li>
<li>una nota di lavoro</li>
<li>una ricevuta per prestazioni occasionali</li>
<li>una carta intestata</li>
</ul>
<p><small>Fonte: <a title="Wikipedia - Oscon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oscon" target="_blank">wikipedia</a></small></p></blockquote>
<p>Si tratta di uno strumento molto utile per chi deve redarre un contratto di vendita o una nota di lavoro per prestazioni occasionali. E&#8217; senza dubbio un buon punto di partenza per presentarsi in maniera professionale senza perdere tempo <span style="text-decoration: line-through;">per trovare belle parole di condimento</span> per curare l&#8217;aspetto di presentazione.</p>
<p>Sul sito ufficiale potete trovare <a title="oscon - informazioni" href="http://www.oscon.it/info" target="_blank">maggiori informazioni</a>, il link per il <a title="oscon - download" href="http://www.oscon.it/download" target="_blank">download</a> e un <a title="oscon - forum" href="http://www.oscon.it/forum" target="_blank">forum</a> dove chiedere consigli ad altri utenti. Io <strong>ho pensato bene di utilizzarlo</strong>, cosa c&#8217;è di più bello che presentarsi con la logica della condivisione e dell&#8217;open source già dalla lettera di presentazione? <strong>Qualcun altro lo usa?</strong></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=t4TcvB4vByw:J_6Sj8qhy_k:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=t4TcvB4vByw:J_6Sj8qhy_k:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=t4TcvB4vByw:J_6Sj8qhy_k:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=t4TcvB4vByw:J_6Sj8qhy_k:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=t4TcvB4vByw:J_6Sj8qhy_k:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=t4TcvB4vByw:J_6Sj8qhy_k:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=t4TcvB4vByw:J_6Sj8qhy_k:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=t4TcvB4vByw:J_6Sj8qhy_k:pSxILM_nRGA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=pSxILM_nRGA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dataview che filtra per data gli elementi di una lista Sharepoint: che fatica!</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/28/dataview-che-filtra-per-data-gli-elementi-di-una-lista-sharepoint-che-fatica/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/12/28/dataview-che-filtra-per-data-gli-elementi-di-una-lista-sharepoint-che-fatica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 23:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[dataview]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[filtro]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[webpart]]></category>
		<category><![CDATA[xsl]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=938</guid>
		<description><![CDATA[Il concetto è semplice: ho una lista calendario in Sharepoint e voglio ottenere una dataview in grado di filtrare gli avvenimenti occorsi in un dato intervallo di tempo. A cosa può servire? Immaginiamo che il calendario in questione serva per segnare le ferie degli utenti e qualcuno sia interessato a vedere quante persone sono in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il concetto è semplice: ho una lista calendario in Sharepoint e voglio ottenere una dataview in grado di filtrare gli avvenimenti occorsi in un dato intervallo di tempo.</strong> A cosa può servire? Immaginiamo che il calendario in questione serva per segnare le ferie degli utenti e qualcuno sia interessato a vedere quante persone sono in ferie oggi, oppure dal 25 dicembre al 6 gennaio, per organizzare meglio il proprio lavoro..</p>
<p>Che ci sarà di così difficile? Nulla, se non il fatto che WSS è davvero poco user friendly quando si tratta di date.</p>
<p>Le prime cose da sapere riguardano la manipolazione delle date con XSL, bisogna <a title="Date con XSL" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms256099.aspx" target="_blank">partire dalle basi</a> e poi da <a title="Date con XSL - esempi" href="http://mdasblog.wordpress.com/2008/02/19/comparing-dates-in-sharepoint-using-xsl/" target="_blank">qualche esempio</a>. Le date gestite su Sharepoint sono la <em>@EventDate</em> (data di inizio) e la <em>@EndDate</em> (data fine) e vengono restituite generalmente nel formato seguente: <em>2009-25-19T11:15:02Z</em>.</p>
<p>Ovviamente l&#8217;ambiente di lavoro è <strong>Sharepoint Designer</strong>. Per prima cosa, una volta creata la nuova <strong>dataview</strong> webpart, bisogna associargli un form (una DataForm WebPart) tramite il quale passare gli intervalli di selezione delle date. Pubblico subito il codice sorgente di questo form:</p>
<p><span id="more-938"></span></p>
<p><code>&lt;SCRIPT type="text/javascript" src="dhtmlgoodies_calendar/dhtmlgoodies_calendar.js?random=20060118"&gt;&lt;/script&gt;<br />
&lt;link type="text/css" rel="stylesheet" href="dhtmlgoodies_calendar/dhtmlgoodies_calendar.css?random=20051112" media="screen"&gt;&lt;/LINK&gt;<br />
&lt;table&gt;<br />
&lt;script language="JavaScript"&gt;<br />
function setStartTimeNow()<br />
{<br />
var d = new Date();<br />
var currYear = d.getFullYear();<br />
var currMonth = d.getMonth() + 1;<br />
var currDate = d.getDate();<br />
var currHour = d.getHours();<br />
var currMin = d.getMinutes();<br />
timeA = currYear + "" + currMonth + "" + currDate + "0001";<br />
timeB = currYear + "" + currMonth + "" + currDate + "2359";<br />
theInputA = document.getElementById('dataa');<br />
theInputA.value = timeA;<br />
theInputB = document.getElementById('datab');<br />
theInputB.value = timeB;<br />
}<br />
&lt;/script&gt;<br />
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Data e ora Inizio: &lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;td&gt;&lt;input id="dataa" type="text" value="" readonly name="<strong>T1</strong>"&gt;&lt;input type="button" value="Seleziona data e ora.." onclick="displayCalendar(document.getElementById('dataa'),'<strong>yyyymmddhhii</strong>',this,true)"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;<br />
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Data e ora Fine: &lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;td&gt;&lt;input id="datab" type="text" value="" readonly name="<strong>T2</strong>"&gt;&lt;input type="button" value="Seleziona data e ora.." onclick="displayCalendar(document.getElementById('datab'),'<strong>yyyymmddhhii</strong>',this,true)"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;<br />
&lt;/table&gt;<br />
&lt;br/&gt;<br />
&lt;input type="button" value="Voglio sapere gli assenti di oggi.." onclick="setStartTimeNow()"/&gt;<br />
&lt;input type="button" value="Mostra Risultati" onclick="javascript:_SFSUBMIT_"/&gt;</code></p>
<p>Per creare questo form ho utilizzato il comodissimo javascript <strong><a title="Date Picker Javascript" href="http://www.dhtmlgoodies.com/index.html?page=calendarScripts" target="_blank">dhtmlgoodies_calendar</a></strong>, che permette di avere il classico calendarietto tramite il quale selezionare la data. La particolarità è che il formato della data passato all&#8217;input element del form è del tipo <em>yyyymmddhhii</em>, ovvero vengono passate data e ora sottoforma di numero. Ad esempio, la data 25/12/2009 &#8211; 13:52, viene passata come 200912251352. In questo modo sarà possibile confrontarla con altre date tramite gli operatori logici (maggiore, minore, uguale..).<br />
T1 e T2 sono i parametri del form che verranno connessi alla web part XML.</p>
<p>Veniamo ora al dunque della web part che deve mostrare i dati, tramite Sharepoint Designer è necessario attivare due parametri: che chiameremo per comodità T1 e T2 (esattamente come gli elementi del form).</p>
<p><img class="size-full wp-image-939 alignnone" title="spdesigner" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/spdesigner.png" alt="spdesigner" width="680" height="400" /></p>
<p>Una volta fatto ciò, il grosso del lavoro sta tutto nell&#8217;impostare correttamente il filtro attraverso una espressione XSL. Prima il codice, poi i commenti:</p>
<p><code>&lt;xsl:variable name="Rows" select="/dsQueryResponse/Rows/Row[ ( ddwrt:FormatDateTime(string(@EventDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;lt;= $T1 and ddwrt:FormatDateTime(string(@EndDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;gt;= $T1 )  or  ( ddwrt:FormatDateTime(string(@EventDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;lt;= $T2 and ddwrt:FormatDateTime(string(@EndDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;gt;= $T2 )  or  ( ddwrt:FormatDateTime(string(@EventDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;gt;= $T1 and ddwrt:FormatDateTime(string(@EndDate) ,1033 ,'yyyyMMddHHmm') &amp;lt;= $T2 ) ]"/&gt;</code></p>
<p>Cosa fa questa funzione? Posto che i parametri T1 e T2 identificano rispettivamente la data di inizio e la data di fine dell&#8217;intervallo di selezione (il periodo per cui vogliamo sapere chi era assente), il codice del filtro trasforma tutte le date nel formato numerico descritto sopra, e le confronta in base ai parametri T1 e T2, verificando se esistono eventi iniziati prima della data T1 e ancora in corso nell&#8217;intervallo [T1;T2], iniziati e conclusi all&#8217;interno dell&#8217;intervallo oppure iniziati in [T1;T2] e con conclusione dopo T2. In questo modo si ottiene la lista di tutti gli assenti all&#8217;interno di un determinato periodo, anche degli assenti per solo alcuni giorni e non per tutto l&#8217;intervallo stesso.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-947" title="webpart" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/maschera2.png" alt="webpart" width="600" height="336" /></p>
<p>Nota bene, in linea di massima anche questo filtro dovrebbe essere corretto:</p>
<p><code>&lt;xsl:variable name="Rows" select="/dsQueryResponse/Rows/Row[ ( substring(translate(translate(translate(translate(@EventDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;lt;= $T1 and substring(translate(translate(translate(translate(@EndDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;gt;= $T1 )  or  ( substring(translate(translate(translate(translate(@EventDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;lt;= $T2 and substring(translate(translate(translate(translate(@EndDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;gt;= $T2 )  or  ( substring(translate(translate(translate(translate(@EventDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;gt;= $T1 and substring(translate(translate(translate(translate(@EndDate,'-',''),':',''),'T',''),'Z',''),1,12) &amp;lt;= $T2 ) ]"/&gt;</code></p>
<p>La funzione <em>translate</em> depura la stringa della data dai vari caratteri e lascia solo 14 numeri, la funzione <em>substring</em> leva gli ultimi due numeri (relativi ai secondi dell&#8217;ora della data). Ma così non funziona, per un qualche strano motivo Sharepoint anticipa di un&#8217;ora la data di tutti gli eventi, e ciò che concettualmente era infallibile, decade durante la prova effettiva, con buona pace per tutto il tempo trascorso sopra a ragionarci.. Argh!</p>
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cervelli in fuga o talenti in Italia?</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/13/cervelli-in-fuga-o-talenti-in-italia/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/12/13/cervelli-in-fuga-o-talenti-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 22:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[cervelli]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[laurea]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[wired]]></category>

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		<description><![CDATA[Come mai oggi sempre più giovani coltivano il mito dell'espatrio? Siamo davvero messi così male? Molte statistiche confermano: l'Italia non è Paese per giovani laureati. Ogni tanto mi sovviene il dubbio.. Io, nel mio quarto di secolo, sono soddisfatto del mio primo lavoro post laurea, e vedo intorno a me diversi giovani che "fanno". A volte mi chiedo se non sia  colpa del sistema mediatico, che promuove modelli "ignoranti" come riferimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_929" class="wp-caption aligncenter" style="width: 420px"><img class="size-full wp-image-929" title="via" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/via.jpg" alt="via" width="410" height="339" /><p class="wp-caption-text">Foto Flickr</p></div>
<p>Come mai oggi sempre più <strong>giovani</strong> coltivano il <strong>mito dell&#8217;espatrio</strong>? Siamo davvero messi così male? <a title="studenti.it" href="http://www.studenti.it/lavoro/giovani_estero.php" target="_blank">Molte</a> <a title="almalaurea - condizione occupazionale dei laureati" href="http://www.almalaurea.it/universita/occupazione/occupazione07/" target="_blank">statistiche</a><a title="laureati in fuga - repubblica" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/01/laureati-in-fuga.html" target="_blank"> confermano</a>: l&#8217;Italia non è Paese per giovani <strong>laureati</strong>. Ogni tanto mi sovviene il dubbio.. Io, nel mio quarto di secolo, sono soddisfatto del mio primo lavoro post laurea, e vedo intorno a me diversi giovani che &#8220;fanno&#8221;. A volte mi chiedo se non sia  colpa del sistema mediatico, che promuove <strong>modelli &#8220;ignoranti&#8221;</strong> come riferimento.<br />
Proprio ieri è arrivato <em>wired</em> di Dicembre, evidentemente ci sono diversi lettori che la pensano più o meno come me. Nelle lettere indirizzate al magazine si <a title="wired: lorenzo thione" href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/storie/the-big-bing.aspx" target="_blank">parlava di Lorenzo Thione</a>, un ragazzo che ha fondato <a title="Powerset" href="http://www.powerset.com/" target="_blank">Powerset</a> per poi venderla a Microsoft e farsi un bel gruzzoletto (100 milioni). La tecnologia di ricerca sviluppata da Thione è ora utilizzata per Bing, il motore di ricerca di Microsoft. Ora il fulcro non sta nel determinare se Bing è meglio di Google (su questo non c&#8217;è dubbio, il secondo è nettamente superiore), ma nel cercare di capire come mai in Italia nessuno ha mai sentito parlare di questo tizio.</p>
<blockquote><p>Se uno vincesse 100 milioni al SuperEnalotto diventerebbe una star. I tiggì strillerebbero l&#8217;allegra notizia, e i quotidiani manderebbero un inviato nel paese natio per parlare con amici e parenti. Già mi vedo le dieci domande. Come ha fatto ad azzeccare la mitica sestina? Come spenderà questa somma pazzesca? E via così. I settimanali di gossip andrebbero a caccia delle foto di famiglia cercando di allestire flirt con veline o calciatori, mentre i politici proverebbero a tradurre la popolarità in una candidatura: &#8220;Fai come lui/lei, vinci al SuperEnalotto&#8221;. Per sua fortuna, invece, Lorenzo Thione, per fare 100 milioni, ha dovuto studiare, andare negli Stati Uniti, avere una buona idea e lavorare duro. Così ha fatto Bing, e lo hanno bellamente ignorato. Fosse mai che poi uno come lui diventa un modello. O una speranza.</p></blockquote>
<p><span id="more-924"></span>Sempre su wired, Marco rispondeva a un&#8217;altra ragazza che dichiarava le sue intenzioni di trasferirsi a Stoccolma. Anche in questo caso, riporto le sue parole poichè rispecchiano in toto il mio pensiero:</p>
<blockquote><p>Ho letto con attenzione e commozione la lettera della ragazza che sta emigrando a Stoccolma. Cara amica, ti auguro il miglior bene, complimentandomi per il coraggio e la determinazione. Se permetti, io resto qua in Italia. Il Paese che mi ha dato i natali, del quale parlo la lingua e del quale mi sento cittadino. Non vuole essere una patetica dimostrazione di cieco patriottismo, ma una dichiarazione d&#8217;intenti. Se ci sono posti al mondo ai quali aspiriamo e che guardiamo con invidia e ammirazione, perchè non provare anche noi a diventare come loro? Il livello di civiltà di una nazione non dipende dal fato, ma da come i suoi cittadini la vogliono far diventare. Io credo che noi, giovani e meno giovani di oggi, che siamo consapevoli che il cambiamento è nelle nostre mani, abbiamo la capacità, la forza e la voglia di far diventare il nostro Paese un bel posto. Il senso civico, la consapevolezza che il benessere collettivo si riflette in benessere personale, il rifiuto dell&#8217;egoismo sociale, sono piantine che vanno coltivate e io non mi voglio tirare indietro, anche se i frutti dovessero coglierli i miei figli o i miei nipoti. Perciò, cara amica, a te e a tutti quelli che scelgono un&#8217;altra strada, i miei migliori auguri di tutto cuore.<br />
Io, qua, ho da fare.</p></blockquote>
<p>Su questo tema c&#8217;è pure <a title="La Fuga dei Talenti" href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/" target="_blank">chi ha scritto un libro</a>. Io credo che l&#8217;Italia abbia un immenso problema: quello dei media. Se è vero che ormai buona parte dei giovani passa <a href="http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=32021" target="_blank">più tempo su internet che sulla tv</a>, è altrettanto vero che i modelli di riferimento spesso escono da quest&#8217;ultima. Avete mai visto un servizio nel tg della sera su un qualche ricercatore/scienziato/studioso/lavoratore emergente? E quanti servizi abbiamo dovuto sopportare sul <a title="bagnone - superenalotto" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/24/bagnone-turisti-del-jackpot-se-avessi.html" target="_blank">piccolo borgo di Bagnone</a>? Se vinci il superenalotto con una schedina da 2 euro diventi un dio, se passi 5 anni all&#8217;università sei un pirla.</p>
<p>Ci sono tante, troppe, notizie poco incoraggianti. Se dovessi basarmi solo sui numeri <strong>partirei domani</strong>, ma se penso a come mi sentirei davvero <strong>realizzato</strong>, mi vedo in Italia. Con questo non dico che sono contrario a qualsiasi esperienza all&#8217;estero, magari ne farò tante e ben volentieri. Ma il mio obiettivo è mettere le radici qui, tra qualche anno. Ho seguito, durante gli studi, <a title="ciao america" href="http://www.duechiacchiere.it/811/ciao-america" target="_blank">i passi di Camu</a>, e in qualche modo lui fa parte di quei modelli positivi, che si trovano solo spulciando la rete. Perdendo tempo..</p>
<div class="feedflare">
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PBWorks: collaborazione emergente? Può servire anche nella corporate intranet.</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/12/09/pbworks-collaborazione-emergente-puo-servire-anche-nella-corporate-intranet/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/12/09/pbworks-collaborazione-emergente-puo-servire-anche-nella-corporate-intranet/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 23:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[corporate]]></category>
		<category><![CDATA[file sharing]]></category>
		<category><![CDATA[intranet]]></category>
		<category><![CDATA[wiki]]></category>
		<category><![CDATA[workspace]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle maggiori esigenze nelle aziende è la possibilità di avere uno spazio di condivisione facilmente estendibile verso l'esterno, per comunicare con clienti o fornitori, per fare co-design, per scambiare files e conoscenza. Cosa serve quindi? Un'area FTP (magari Tortoise per tracciare le versioni dei files), un wiki, e tanta (troppa) amministrazione. Cosa potrebbe sostituire queste cose? PBWorks: un wiki con un'area di gestione file dotata del versioning.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-917" title="pbwiki" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/12/pbwiki.png" alt="pbwiki" width="410" height="210" /></p>
<p>Ho cercato <a title="Cerca su Google: PBWiki" href="http://www.google.it/search?q=pbwiki" target="_blank">PBwiki</a> e Google mi propone <a title="PBWorks" href="http://pbworks.com/" target="_blank">PBWorks</a>. A volte le cose si scoprono anche così, cercandole. Magari sono pure arrivato lungo, perchè il <a title="Mashable" href="http://mashable.com/2009/04/28/pbwiki-pbworks/" target="_blank">cambio del marchio</a> è avvenuto ad Aprile 2009. In ogni caso ciò che ho visto oggi è un tool di tutto rispetto, che ha messo da parte il suo taglio prettamente wiki e si propone come strumento di collaborazione per piccoli team di lavoro.</p>
<p>Una delle maggiori esigenze nelle aziende di oggi è la possibilità di avere uno spazio di condivisione facilmente estendibile verso l&#8217;esterno, per comunicare con clienti o fornitori, per fare co-design, per scambiare files e conoscenza. Cosa serve quindi? Un&#8217;area FTP (magari <a title="Tortoise svn" href="http://tortoisesvn.net/" target="_blank">Tortoise</a> per tracciare le versioni dei files), un wiki, e tanta (troppa) amministrazione. Cosa potrebbe sostituire queste cose? <strong>PBWorks</strong>: un <strong>wiki</strong> con un&#8217;area di <strong>gestione file</strong> dotata del <strong>versioning</strong>. Ma soprattutto uno strumento facile da utilizzare, che può benissimo essere aperto in autonomia da qualsiasi utente senza il supporto IT e che è in grado di gestire diversi profili di accesso: amministratore, editore, lettore, ecc..</p>
<p>Non mancano RSS, backup, personalizzazione dei colori e del logo. Sono tutte funzionalità che devono esserci e sono considerate commodity. Tipicamente ciò che fa la differenza in questi strumenti è la facilità di gestione.</p>
<p>Nell&#8217;ottica di intranet management, dare la possibilità ai propri utenti di aprirsi e configurarsi uno spazio di lavoro in autonomia è cosa buona e giusta. Può però diventare problematico quando vi è la necessità di aprire l&#8217;accesso verso l&#8217;esterno: clienti e fornitori non avranno mai un utente di dominio. Ecco allora che si passa nel campo della extranet.</p>
<p><span id="more-915"></span></p>
<p><strong>Perchè non utilizzare servizi esterni?</strong> Gli utenti prima o poi <strong>lo farebbero da soli</strong>, a mio avviso meglio <strong>prevedere</strong> certi comportamenti e <strong>convogliare la domanda</strong> verso un <strong>unico strumento</strong>. PBWorks mi ha colpito per la sua estrema facilità di utilizzo e per la sua velocità di configurazione.<br />
In PBWorks ho notato tante di quelle funzionalità che il buon Giacomo Mason ha elencato per il <a title="Corporate wiki che vorrei" href="http://www.intranetmanagement.it/2008/03/il-corporate-wiki-che-vorrei/" target="_blank">corporate wiki ideale</a>. Ciò che non va sono le politiche di prezzo, se è vero che comunque viene data la possibilità di creare workspaces gratuitamente con utenti infiniti, è altrettanto vero che le licenze annuali per i servizi professionali sono piuttosto alte (nell&#8217;ordine dei 20 dollari per utente, Google ne chiede 40 per offrire la posta elettronica più tutta la suite di Google Apps).</p>
<p>Cosa mi servirebbe? Un servizio simile, se poi qualcuno conoscesse qualcosa di utilizzabile pure in locale e non come servizio, sarebbe il top. <a title="Wikispaces for business" href="http://www.intranetmanagement.it/2008/03/il-corporate-wiki-che-vorrei/" target="_blank">Wikispaces</a> è la concorrenza, ma pecca nella gestione dei files: manca infatti un ambiente di gestione dei documenti e relative revisioni.</p>
<p>Entrambi hanno però una cosa fondamentale: le <strong>API</strong>. Purtroppo ancora non ho avuto tempo per studiarmele a fondo, ma è proprio attraverso le API che si potrebbero gestire all&#8217;interno della propria intranet i workspaces aperti verso l&#8217;esterno dagli utenti, per tenere sempre la situazione sotto controllo. Questo, a mio avviso, è uno degli elementi fondamentali per scegliere il prodotto. Mi riserbo quindi la decisione finale dopo aver giochicchiato con le API. Semmai qualcuno lo avesse già fatto, è <strong>obbligato a commentare</strong>!</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=7wfmECRp-4s:_4GNCE-S28o:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=7wfmECRp-4s:_4GNCE-S28o:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=7wfmECRp-4s:_4GNCE-S28o:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=7wfmECRp-4s:_4GNCE-S28o:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=7wfmECRp-4s:_4GNCE-S28o:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=7wfmECRp-4s:_4GNCE-S28o:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=7wfmECRp-4s:_4GNCE-S28o:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=7wfmECRp-4s:_4GNCE-S28o:pSxILM_nRGA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=pSxILM_nRGA" border="0"></img></a>
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		</item>
		<item>
		<title>Sharepoint: nascondere campi nei form tramite javascript</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/11/20/sharepoint-nascondere-campi-nei-form-tramite-javascript/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/11/20/sharepoint-nascondere-campi-nei-form-tramite-javascript/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 05:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[fields]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[liste]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=908</guid>
		<description><![CDATA[Tutto inizia da questo interminabile quanto esaustivo articolo: utilizzare un javascript per nascondere i campi nel form di inserimento (NewForm.aspx) oppure dal form di visualizzazione (DispForm.aspx) di una lista Sharepoint.
L'utilità? Lasciare ai soli amministratori la possibilità di editing di determinati campi.
Ecco come utilizzare al meglio il javascript!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto inizia da questo <a title="Sharepoint - hide form fields using javascript" href="http://www.cleverworkarounds.com/2008/02/07/more-sharepoint-branding-customisation-using-javascript-part-1/" target="_blank">interminabile quanto esaustivo articolo</a>: utilizzare un javascript per nascondere i campi nel form di inserimento (<em>NewForm.aspx</em>) oppure dal form di visualizzazione (<em>DispForm.aspx</em>) di una lista <strong>Sharepoint</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>utilità</strong>? Lasciare ai soli amministratori la <strong>possibilità di editing di determinati campi</strong>.</p>
<p>Questo il codice di base proposto:</p>
<p><code>&lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt;<br />
_spBodyOnLoadFunctionNames.push("avvioControlli");<br />
function avvioControlli() {<br />
hideFields();<br />
}<br />
function findacontrol(FieldName) {<br />
   var arr = document.getElementsByTagName("!");<br />
   // get all comments<br />
   for (var i=0;i &lt; arr.length; i++ )<br />
   {<br />
      // now match the field name<br />
      if (arr[i].innerHTML.indexOf(FieldName) &gt; 0)<br />
      {         return arr[i];      }<br />
   }<br />
}<br />
function hideFields() {<br />
   var control = findacontrol("Stato");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="none";<br />
   control = findacontrol("Comments");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="none";<br />
}<br />
&lt;/script&gt;</code></p>
<p><span id="more-908"></span></p>
<p>Dove si mette? Appena soto al <em>PlaceHolderMain</em>, nella pagina <em>NewForm.aspx</em> della relativa lista, tramite <strong>Sharepoint Designer</strong>: una figura vale più di mille parole. Dopo aver aperto l&#8217;albero della lista su Sharepoint Designer, è sufficiente editare il codice della pagina.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-909" title="Sharepoint Designer" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/11/Cattura1.PNG" alt="Sharepoint Designer" width="896" height="409" /></p>
<p>L&#8217;approccio è perfetto e geniale, il javascript non fa altro che ricercare nel documento i commenti per poi oscurare tramite una proprietà CSS la visualizzazione. Ci sono però alcuni difetti su questo codice: piace a internet explorer e non agli altri browser.<br />
Ecco allora <strong>come modificarlo per renderlo compatibile</strong> con i vari Firefox, Chrome e compagnia bella:</p>
<p><code>&lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt;<br />
_spBodyOnLoadFunctionNames.push("avvioControlli");<br />
function avvioControlli() {<br />
hideFields();<br />
}<br />
function findacontrol(FieldName) {<br />
//se browser Internet Explorer cerco i commenti<br />
if (navigator.userAgent.indexOf("MSIE")!=-1) {<br />
   var arr = document.getElementsByTagName("!");<br />
   // get all comments<br />
   for (var i=0;i &lt; arr.length; i++ )<br />
   {<br />
      // now match the field name<br />
      if (arr[i].innerHTML.indexOf(FieldName) &gt; 0)<br />
      {         return arr[i];      }<br />
   }<br />
   }<br />
//se browser diverso da Internet Explorer cerco i titoletti<br />
   else {<br />
   var arr = document.getElementsByTagName("H3");<br />
   // get all comments<br />
   for (var i=0;i &lt; arr.length; i++ )<br />
   {<br />
      // now match the field name<br />
      if (arr[i].innerHTML.indexOf(FieldName) &gt; 0)<br />
      {         return arr[i];      }<br />
   }<br />
}<br />
}<br />
function hideFields() {<br />
   var control = findacontrol("Stato");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="none";<br />
var control = findacontrol("Comments");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="none";<br />
}<br />
&lt;/script&gt;</code></p>
<p>Se poi volessi piazzare da qualche parte un pulsantino per far riapparire questi campi, magari solo per determinati utenti, sarà sufficiente creare questa funzione:</p>
<p><code>function showFields() {<br />
   var control = findacontrol("Stato");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="block";<br />
var control = findacontrol("Comments");<br />
   control.parentNode.parentNode.style.display="block";<br />
}</code></p>
<p><strong>Buona personalizzazione!</strong></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=fnaigUobDNc:6rc__4FPk5I:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=fnaigUobDNc:6rc__4FPk5I:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=fnaigUobDNc:6rc__4FPk5I:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=fnaigUobDNc:6rc__4FPk5I:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=fnaigUobDNc:6rc__4FPk5I:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=fnaigUobDNc:6rc__4FPk5I:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=fnaigUobDNc:6rc__4FPk5I:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=fnaigUobDNc:6rc__4FPk5I:pSxILM_nRGA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=pSxILM_nRGA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2009/11/20/sharepoint-nascondere-campi-nei-form-tramite-javascript/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Psss.. Ho provato Google Wave!</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/11/19/psss-ho-provato-google-wave/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/11/19/psss-ho-provato-google-wave/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 00:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[wave]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=902</guid>
		<description><![CDATA[Communication and Collaboration Tool: modifiche in tempo reale, più utenti assieme che editano documenti e commentano i commenti di altri. Un'onda è un flusso comunicativo vivo che si aggiorna ed evolve, non servirà più ricercare le mail. Ho provato Google Wave..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/11/Cattura.PNG"><img class="aligncenter size-medium wp-image-903" title="Prove tecniche con Google Wave" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/11/Cattura-300x160.PNG" alt="Prove tecniche con Google Wave" width="300" height="160" /></a></p>
<p>Ebbene, da poco più di un mese <strong>Google</strong> ha lanciato la preview di <strong>Wave</strong>: un <strong>nuovo modo di comunicare e lavorare</strong>. Era da tempo che non riuscivo a stupirmi utilizzando una applicazione web.. I vari Facebook, SlideShare, LinkedIn, Flickr e tutte le <a title="slideshare - linkedin" href="http://www.linkedin.com/opensocialInstallation/preview?_ch_panel_id=1&amp;_applicationId=1200" target="_blank">loro</a> <a title="slideshare - facebook" href="http://www.facebook.com/apps/application.php?id=2490221586" target="_blank">spassosissime</a> <a title="Flickr - Facebook" href="http://www.facebook.com/apps/application.php?id=2352557895" target="_blank">integrazioni</a> mi avevano abituato a standard elevati. Anche se poi, diciamocelo, sono cosette. Che sul lavoro possono servire, certo, ma non sono fondamentali.</p>
<p><strong>Skype</strong>, ad esempio, è una di quelle cose che in ambito lavorativo ti possono <strong>cambiare la vita</strong>: in bene o in peggio, questione di carattere. Ma restano i limiti di una messaggistica legata al testo.. dove un file arriva come qualcosa da scaricare e per cui è necessario individuare un posticino nel proprio disco fisso. Per non parlare dei limiti della messaggistica istantanea, se ti distrai un attimo è la fine.</p>
<p>La mail, beh.. Quando ho iniziato a utilizzare <strong>Gmail</strong> ho capito la differenza. E&#8217; un amore che matura col tempo, se poi ti ritrovi dopo qualche anno a lottare con l&#8217;archiviazione automatica di Outlook (per non parlare delle funzionalità di ricerca), capisci d&#8217;un botto quanto sia diverso il concetto di mail tra Google e Microsoft. Eppure, dopo un po&#8217;, anche la mail ti sta stretta.. Se ne devono essere accorti dalle parti di Mountain View, perchè hanno iniziato a riempirla di applicazioni che ne estendono gli utilizzi: sono nate le <a title="Gmail Labs Features" href="http://gmailblog.blogspot.com/2008/06/introducing-gmail-labs.html" target="_blank">Labs Features</a> per Gmail. Ecco allora le foto di Flickr, i video di youtube, calendar, i task.. tutti assieme integrati in Gmail.</p>
<p>Poi il botto: <strong><a title="Google Wave" href="https://wave.google.com/wave/" target="_blank">Google Wave</a></strong>. Arriva proprio come un&#8217;onda, e ti accorgi subito dopo due o tre salti che questa è una rottura. <strong>Il concetto di mail si evolve e si fonde con quello della messaggistica istantanea</strong>. La comunicazione diventa al tempo stesso sincrona e asincrona. Non c&#8217;è più solo il testo, ci sono i video, i file, le mappe, tutto assieme in un unico flusso comunicativo. Così rifletti: non ci metti molto per capire che se i tuoi colleghi utilizzassero sta roba assieme a te sarebbe davvero <strong>diverso</strong>.</p>
<p><span id="more-902"></span></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E&#8217; ancora tutto in preview, si accede su <strong>invito</strong>, io l&#8217;ho ricevuto ma ancora non ho la possibilità di offrirne a mia volta. Appena potrò lo farò più che volentieri: <strong>si accettano candidature</strong>. :)<br />
Per ora, l&#8217;unico modo è <a title="Richiedere invito per Google Wave" href="https://services.google.com/fb/forms/wavesignup/" target="_blank">segnalare la propria curiosità in questa pagina</a>. Per chi vuole informarsi, queste sono le <a title="Google Wave help" href="http://wave.google.com/help/wave/about.html" target="_blank">pagine di riferimento</a>.</p>
<p><strong>Communication and Collaboration Tool</strong>: modifiche in tempo reale, più utenti assieme che editano documenti e commentano i commenti di altri. Un&#8217;onda è un flusso comunicativo vivo che si aggiorna ed evolve, non servirà più ricercare le mail. Le useremo solo per le comunicazioni formali.<br />
Chissà che un giorno non diventi il fulcro della <a title="Google Enterprise" href="http://www.google.com/enterprise/" target="_blank">piattaforma enterprise di Google</a>.</p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=Ky3490ogX-A:fEo1kr0x6-8:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=Ky3490ogX-A:fEo1kr0x6-8:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=Ky3490ogX-A:fEo1kr0x6-8:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=Ky3490ogX-A:fEo1kr0x6-8:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=Ky3490ogX-A:fEo1kr0x6-8:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=Ky3490ogX-A:fEo1kr0x6-8:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=Ky3490ogX-A:fEo1kr0x6-8:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=Ky3490ogX-A:fEo1kr0x6-8:pSxILM_nRGA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=pSxILM_nRGA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ma tu hai il CED o l’ICT?</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/11/05/ma-tu-hai-il-ced-o-lict/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/11/05/ma-tu-hai-il-ced-o-lict/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 05:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[ced]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Può sembrare una domanda banale.. ma sotto nasconde la visione che l'azienda ha maturato rispetto all'impiego delle tecnologie IT.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Può sembrare una domanda banale.. ma sotto nasconde la visione che l&#8217;azienda ha maturato rispetto all&#8217;impiego delle tecnologie IT.</p>
<p>Il <strong>CED</strong> lo conoscono tutti: <em>Centro Elaborazione Dati</em>. L&#8217;acronimo <strong>ICT</strong> che è? <em>Information Communication Technology</em>. Quando devi spiegare chi sei e dove lavori, lo nomini e magari qualcuno ti guarda storto.. qualche secondo di attesa, capisci, esclami &#8220;CED!&#8221;. &#8220;Ah.. al CED! Mamma mia..&#8221;.<br />
Vi sono aziende che hanno la consapevolezza tale per sfruttare l&#8217;ICT come <strong>traino all&#8217;innovazione</strong>. Che investono in tecnologie informatiche proprio come si fa con la ricerca, che testano, sperimentano, abbandonano o si aprono alle tecnologie SOA. Altre che invece faticano a comprendere, tutto ciò che sta sotto a quel centro di costo è <strong>solo un costo</strong>, nulla più, e come tale va mantenuto basso. <strong>La differenza tra costo e investimento è enorme</strong>, proprio come quella tra CED e ICT.<br />
Non vorrei banalizzare, non è sempre così, spesso magari è colpa solamente di un rettaggio tutto italiano: di quella cultura che vorrebbe il dialetto nelle scuole al posto dell&#8217;inglese. Però il dubbio resta.</p>
<p>Di certo l&#8217;Italia non brilla per gli investimenti in ICT, riporto un estratto dell&#8217;analisi svolta dall&#8217;Osservatorio SMAU &#8211; School of Management di Milano, condotta su circa 1200 imprese, con un numero di addetti compreso tra 1 e 500.</p>
<p><span id="more-891"></span></p>
<blockquote><p>L’Osservatorio SMAU &#8211; School of Management di Milano ha realizzato, nel corso del 2009, una ricerca nazionale in collaborazione con SMAU, finalizzata a “radiografare” lo stato di utilizzo delle ICT da parte delle imprese locali, in particolare di piccole e medie dimensioni.<br />
Sono state quindi analizzate circa 1.200 imprese, con un numero di addetti compreso tra 1 e 500, con l’obiettivo di misurare il livello di evoluzione nell’utilizzo delle ICT &#8211; sintetizzato nel concetto di Maturità ICT &#8211; da parte delle piccole e medie imprese italiane, in termini sia di infrastruttura (Maturità infrastrutturale) che di patrimonio applicativo (Maturità applicativa). Un’impresa matura dal punto di vista ICT dispone di un’infrastruttura completa e affidabile, predisposta all’evoluzione, e di un patrimonio applicativo in grado di supportare tutti i principali processi aziendali in modo integrato.<br />
Rispetto alla precedente ricerca dell’Osservatorio, realizzata nel 2007, negli ultimi due anni si è assistito a un aumento del livello di Maturità ICT delle PMI italiane: in particolare, le imprese “Lungimiranti”, che stanno utilizzando in modo “evoluto” sia l’infrastruttura ICT che il parco applicativo, sono passate dal 12% al 17%, mentre si è ridotta la percentuale di imprese “Immature”, in cui il supporto informatico è ridotto alle attività essenziali e in alcuni casi completamente assente, passando dal 42% al 34%. E’ il segnale che, in media, la sensibilità delle PMI italiane rispetto all’utilizzo delle ICT è cresciuto negli ultimi anni.<br />
Vediamo, più nel dettaglio, il livello di evoluzione nell’utilizzo delle ICT da parte delle PMI di alcune delle regioni italiane intressate dall’analisi.<br />
La Lombardia è la regione con la maggiore presenza di imprese “Lungimiranti”, con una percentuale pari al 30%, e in cui è più elevata la spesa IT per addetto, pari a circa 1.100 Euro.<br />
Il Veneto presenta una percentuale di imprese “Lungimiranti” pari 22% mentre solo solo un’impresa su 5 è “Immatura”.<br />
In Emilia-Romagna circa il 20% delle imprese utilizza le ICT in modo evoluto, a fronte di una spesa IT per addetto pari a circa 1.000 Euro.<br />
Infine, la Puglia è caratterizzata da una certa presenza di imprese “Immature” (52%), mentre solo il 12% delle PMI utilizza le ICT in modo evoluto. Anche la spesa IT per addetto, pari in media a 460 Euro, mette in evidenza il distacco ancora rilevante rispetto alle regioni settentrionali.<br />
Nonostante l’aumento del livello di Maturità ICT, gli effetti della crisi, si sono fatti sentire: nel corso del 2009, solo il 38% delle PMI analizzate ha dichiarato l’intenzione di sviluppare progetti ICT “rilevanti” nel corso del 2010, una percentuale che due anni fa superava il 50%.<br />
Se guardiamo alle tipologie di progetti ICT che le PMI italiane hanno intenzione di realizzare nel corso del prossimo anno, dall’analisi sono emersi tre ambiti principali:</p>
<ul>
<li>la sostituzione del sistema gestionale &#8211; o almeno di una sua parte – che, per la maggior parte delle PMI, continua a rappresentare l’applicazione più rilevante a supporto del proprio business;</li>
<li>l’introduzione di applicazioni per la dematerializzazione e la conservazione sostitutiva dei documenti, sulla spinta delle recenti normative relative alla fatturazione verso la Pubblica amministrazione;</li>
<li>l’adozione di sistemi di comunicazione “avanzati”, con l’obiettivo principale di ridurre le spese di comunicazione e di gestione dell’infrastruttura di comunicazione.</li>
</ul>
<p>[Raffaello Balocco, Andrea Rangone - Politecnico di Milano]</p></blockquote>
<p>Quindi in Italia si spende ancora poco in ICT? Pare.. di certo la crisi non ha fatto bene. Mi hanno però stupito le parole di Angelucci, presidente <a title="Assinform" href="http://www.assinform.it" target="_blank">Assinform</a>, che in occasione della presentazione dei dati riguardanti il mercato ICT italiano dichiara:</p>
<blockquote><p>Dobbiamo essere consapevoli che dietro questi dati vi è la crisi di un settore come l&#8217;IT, che con le sue 97.000 imprese e 390.000 addetti, costituisce una delle più rilevanti realtà industriali del Paese e uno dei primi settori dell&#8217;Information Technology in Europa. Quarto per produzione di valore aggiunto, pari al 2,8% del Pil, è il settore economico che, in Italia, vanta il primato di occupati laureati: pari al 30% dei suoi addetti, presentando il più elevato rapporto capitale umano per unità prodotto. Questi numeri rivelano che esiste un made in Italy tecnologico, con un rilevante peso economico e culturale nel Paese, al quale, tuttavia, non corrisponde altrettanto peso politico. Ma l&#8217;IT che licenzia significa perdita di cervelli e di alte professionalità; il taglio di spese e investimenti in tecnologie informatiche significa arretramento nel processo di modernizzazione, abbassamento delle capacità competitive e di reazione dell&#8217;intera economia. Perciò, considerata l&#8217;estrema pervasività delle tecnologie informatiche, l&#8217;impatto della crisi che investe l&#8217;Information Technology va valutato ben al di là dei perimetri del settore, come un impoverimento qualitativo dell&#8217;intero Paese</p></blockquote>
<p>Quarti in Europa? Umh.. Quindi, forse, qualche speranza c&#8217;è. Sono <strong>ottimista</strong>!</p>
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Working Capital: finanziamenti per idee 2.0</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/11/01/working-capital-finanziamenti-per-idee-2-0/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/11/01/working-capital-finanziamenti-per-idee-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 20:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[telecom italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=889</guid>
		<description><![CDATA[nnovazione? Telecom Italia ci riprova.. Aveva dato i natali a OkNotizie, progettino tutto italiano che negli anni si è imposto come il social network di riferimento per la segnalazione di news, un cugino nostrano di Digg. Oggi è disposta a mettere sul piatto un bel gruzzoletto di soldi, fino a 750 mila euro per chi ha le idee ben chiare. Working Capital è la campagna lanciata per sondare il territorio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-897" title="working-capital" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/11/working-capital.png" alt="working-capital" width="410" height="240" /></p>
<p><strong>Innovazione</strong>? <strong>Telecom Italia</strong> ci riprova.. Aveva dato i natali a <a title="OkNotizie" href="http://oknotizie.virgilio.it/" target="_blank">OkNotizie</a>, progettino tutto italiano che negli anni si è imposto come il social network di riferimento per la segnalazione di news, un cugino nostrano di <a title="Digg" href="http://digg.com/" target="_blank">Digg</a>.</p>
<p>Oggi è disposta a mettere sul piatto un bel gruzzoletto di soldi, fino a <strong>750 mila euro</strong> per chi ha le idee ben chiare. <strong><a title="Working Capital Telecom" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/" target="_blank">Working Capital</a></strong> è la campagna lanciata per sondare il territorio, ecco come viene presentata:</p>
<blockquote><p><strong> Come funziona</strong><br />
Working Capital si propone di sostenere l’innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali nell’ambito del web 2.0, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione e aiutando la crescita di una nuova, giovane, generazione di imprenditori italiani.<br />
<strong> A chi ci rivolgiamo</strong><br />
Ci rivolgiamo a chi ha un progetto imprenditoriale legato a Internet e in particolare a studenti, ricercatori, giovani imprenditori, early adopters, ossia chi pensa, progetta, realizza e usa in anteprima le tecnologie di domani.<br />
Inoltre, dialoghiamo con centri di ricerca, incubatori e università, che fanno da collettori di idee, competenze e progetti imprenditoriali e collaboriamo con istituti di credito e finanza, aziende hi-tech e istituzioni per alimentare un ecosistema che aiuti a creare opportunità per una nuova generazione di imprenditori.</p></blockquote>
<p>La raccolta di idee è organizzata in diverse tappe, è partito tutto da Catania a Maggio 2009, terminerà a Milano il 16 Dicembre. C&#8217;è ancora tempo per chi ha qualcosina nel cassetto da proporre..<br />
Mi è venuta l&#8217;acquolina in bocca solo leggendo le <a title="Elevator Pitch Firenze" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/10/tutti-gli-elevator-pitch-del-working-capital-firenze/" target="_blank">proposte emerse dopo l&#8217;incontro di Firenze</a>, lo scorso 30 Settembre. C&#8217;è tanta <strong>geolocalizzazione</strong>, ma c&#8217;è addirittura chi propone di convertire le lapidi dei defunti in monitor in grado di raccontarne l&#8217;intera esistenza. C&#8217;è di tutto: visionari e non, la lettura delle idee è già di per sè uno spasso.</p>
<p>Mi piacerebbe davvero vedere tanti finanziamenti per queste meravigliose idee.. non ci resta che aspettare, e perchè no: <strong>proporre</strong>!</p>
<p><span id="more-889"></span></p>
<p><strong>Update:</strong> riporto qui quello che mi hanno scritto gli organizzatori.. se per caso qualcuno riuscisse a passare..</p>
<p>Mercoledi 16 Dicembre saremo all&#8217; Università Commerciale Luigi Bocconi Aula Magna &#8211; via Gobbi, 5 a Milano per continuare il dibattito sull&#8217;innovazione e per raccogliere altre idee di business. L&#8217; evento sarà  strutturato in questo modo. Alle 9.45 si terrà  il primo round dell&#8217;elevator pitch, aperto a tutti. Chiunque abbia un progetto o un&#8217;idea imprenditoriale e pensi che Telecom Italia possa essere d&#8217;aiuto nella sua realizzazione, può partecipare all&#8217;elevator pitch preparando una presentazione della durata di 3 minuti, a cui seguiranno 3 minuti di domande e risposte. Per poter presentare un elevator pitch o semplicemente assistere all&#8217;evento è necessario registrarsi al sito Working Capital a questa pagina: <a style="color: #0065cc;" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/milano/?act=partecipa" target="_blank">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/milano/?act=partecipa</a></p>
<p>Questo è il programma dell&#8217;evento:</p>
<p>Ore 8,30 – registrazione<br />
Ore 9,30 – Illustrazione del progetto Working Capital Camp e rendiconto attività – Salvo Mizzi, responsabile Internet Media &amp; Digital Communication di Telecom Italia</p>
<p>Ore 9,45 – elevator pitch</p>
<p>Ore 10,30 – Saluti di Bruno Pavesi, Consigliere Delegato dell&#8217;Università Bocconi, e tavola rotonda Dialogo sull’innovazione, moderata da Luca De Biase, responsabile Nova24, alla<br />
quale parteciperanno:<br />
Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia<br />
Tito Boeri, professore ordinario del Dipartimento di Economia presso l&#8217;Università Bocconi<br />
Gianluca Dettori, fondatore dPixel<br />
Alfonso Gambardella, dean della scuola di PHD dell&#8217;Università Bocconi<br />
Carlo Verdelli, direttore Gazzetta dello Sport</p>
<p>Ore 12,30 – elevator pitch</p>
<p>Ore 13,30 &#8211; Light lunch</p>
<p>Ore 14,30 – elevator pitch</p>
<p>Al termine della giornata, le iniziative giudicate più interessanti inizieranno subito il processo di valutazione per beneficiare di una delle tre forme di intervento previste da Telecom Italia:</p>
<ul>
<li>progetto di ricerca (borsa di studio). Consiste in un intervento inferiore ai 30mila euro ed è riservato a chi fa ricerca in ambito accademico nell’area del web 2.0 e della nuova Internet;</li>
<li>progetto di incubazione. Prevede un intervento tra i 30 e i 150mila euro ed è destinato ai progetti che sono ancora nella fase di fattibilità tecnica ed economica. E’ rivolto a ricerche il cui output rappresenta la base per la creazione di una start up;</li>
<li>progetto di investimento. E’ destinato a iniziative strutturate e prevede un investimento che può andare dai 150 ai 750 mila euro. Per accedervi è necessario avere business plan articolato, un gruppo di lavoro e almeno un piccolo prototipo dell’idea che si vuole realizzare.</li>
</ul>
<p>Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili agli indirizzi:<br />
• <a style="color: #0065cc;" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/" target="_blank">http://www.workingcapital.telecomitalia.it</a><br />
• <a style="color: #0065cc;" href="http://www.facebook.com/workingcapital" target="_blank">http://www.facebook.com/workingcapital</a><br />
• <a style="color: #0065cc;" href="http://www.twitter.com/workingcapital" target="_blank">http://www.twitter.com/workingcapital</a></p>
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		<item>
		<title>Facebook e assassini, tutto tace..</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/10/26/facebook-e-assassini-tutto-tace/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/10/26/facebook-e-assassini-tutto-tace/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 23:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[E' passato qualche giorno da quando i grandi politici italiani si sono accorti del fatto increscioso: migliaia di ispiranti assassini si stavano coalizzando su Facebook..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-886" title="carta-strappata" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/10/carta-strappata.png" alt="carta-strappata" width="410" height="250" /></p>
<p>E&#8217; passato qualche giorno da quando i grandi politici italiani si sono accorti del <strong>fatto increscioso</strong>: migliaia di ispiranti assassini si stavano coalizzando su <strong>Facebook</strong>.. Già tutto tace, ma il gruppo &#8220;Uccidiamo Berlusconi&#8221; è ancora lì, nel frattempo ha raddoppiato gli iscritti.</p>
<p>Penso alle centinaia di gruppi con ambizioni omicide (circa 2600 risultati per la chiave &#8220;uccidiamo&#8221;), penso a quell&#8217;esrcito di vecchi politici che siedono in parlamento. Li vedo scossi, questo Facebook e questi giovani: ora le <strong>chiacchere da bar</strong> stanno pure su <strong>internet</strong>? Eresia!<br />
Penso all&#8217;agente di polizia postale che ha inviato mesto una richiesta oltre oceano: chiudete un gruppo, vi prego, ma non cancellate i dati perchè vogliamo perseguire questi disgraziati (oggi sono oltre 35 mila). La sicurezza del premier, la sicurezza della nazione prima di tutto.<br />
Penso a quel povero cristo che si è visto recapitare questa bizzarra richiesta: strani gli italiani.. Davvero strani. Ma dovremo chiudere anche il gruppo che vuole morte &#8220;le vecchiette che spiano dalle finestre&#8221;? Aspettiamo di sapere cosa ne pensa il ministro della Giustizia, dopo essersi confrontato con quello dell&#8217;Interno.</p>
<p>Non faccio parte di questi gruppi, perchè credo siano fondamentalmente una grande <strong>idiozia</strong>. Non credo che questo sia un modo serio per esprimere le proprie opinioni, ma non credo nemmeno che questi gruppi debbano far<em> tremare le vecchiette</em>. Sarebbe pure condivisibile il fatto di chiederne la chiusura, ma il clamore che hanno suscitato in certi ambienti denota ancora una volta la <strong>distanza</strong> che questi hanno dal mondo connesso.</p>
<p>Problemi di un&#8217;Italia che arranca.<br />
<strong> Problemi di una classe politica non ancora pronta per la democrazia digitale.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mamma Imperfetta, per le mamme in cerca di blog</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/10/21/mamma-imperfetta-per-le-mamme-in-cerca-di-blog/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/10/21/mamma-imperfetta-per-le-mamme-in-cerca-di-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 22:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[mammaimperfetta]]></category>
		<category><![CDATA[portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[tema]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Mammaimperfetta.it si aggiunge al portfolio, già da un paio di mesi è online il nuovo sito di Silvia. Una migrazione da iobloggo e un nuovo design wordpress, al quale ha collaborato per la bellissima illustrazione in testata Daria Manenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-878" title="mammaimperfetta" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/10/mamma.png" alt="mammaimperfetta" width="420" height="280" /></p>
<p><a title="Mamma imperfetta" href="http://www.mammaimperfetta.it"><strong>Mammaimperfetta.it</strong></a> si aggiunge al portfolio, già da un paio di mesi è online il nuovo sito di Silvia. Una migrazione da <a title="iobloggo" href="http://www.iobloggo.com">iobloggo</a> e un nuovo <strong>design wordpress</strong>, al quale ha collaborato per l&#8217;azzeccatissima illustrazione in testata Daria Manenti.</p>
<p>Silvia è una mamma blogger che parla di figli e vita. Dopo appena un mese dalla sua pubblicazione, mammaimperfetta.it è stato segnalato su Repubblica come uno tra più accreditati blog delle mamme italiane. Per me è stato un onore contribuire alla realizzazione.</p>
<p>La particolarità di questo lavoro? Il menù. Ho utilizzato un divertentissimo script basato su <strong>jQuery</strong>: <strong><a title="superfish menu" href="http://users.tpg.com.au/j_birch/plugins/superfish/" target="_blank">superfish menu</a></strong>. Per chi vuole studiarselo un po&#8217;, sul sito del plugin si trovano tutti gli esempi del caso.</p>
<p>Per i più curiosi, una pillola di <a title="css image replacement" href="http://css.html.it/articoli/leggi/2030/image-replacement-le-3-tecniche-migliori/" target="_blank">css image replacement</a> per rendere il link all&#8217;home page sulla testata del blog.</p>
<p><span id="more-849"></span> Questo il codice php:</p>
<p><code>&lt;h1 id="logo-text"&gt;&lt;a href="&lt;?php bloginfo('url'); ?&gt;" title="Mamma Imperfetta Home"&gt;MammaImperfetta&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;</code></p>
<p>E questo il codice CSS:</p>
<p><code>#header h1#logo-text a {<br />
position: absolute;<br />
margin: 0; padding: 0;<br />
font: bold 10px 'Trebuchet MS', Tahoma, Arial, Sans-serif;<br />
letter-spacing: -1px;<br />
text-decoration: none;<br />
text-align: left;<br />
color: #f2f0f1;<br />
background: transparent url(images/logo.gif) no-repeat top left;<br />
width: 357px;<br />
height: 79px;<br />
/* posizione del titolo principale */<br />
top: 15px; left: 185px;<br />
}</code></p>
<p>Più compatibile di così.. <strong>Wordpress è sempre più bello</strong>! E i lavori statici di <a title="styleshout - css themes" href="http://www.styleshout.com/" target="_blank">styleshout</a> continuano ad offrire ottimi spunti. :)</p>
<p>Ovviamente consigli e suggerimenti sono sempre ben accetti.</p>
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		<title>Reggio Nova: mappa la rete della conoscenza</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/10/21/reggio-nova-mappa-la-rete-della-conoscenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 22:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mashup]]></category>
		<category><![CDATA[networking]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[ReggioNova l'ho scoperto per caso. Si presenta come un sito istituzionale, il cui obiettivo ultimo pare quasi mettere in pratica una ricerca effettuata dall'Università di Modena e Reggio Emilia sulla rete della collaborazione tra chi lavora nell'economia della cultura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-847 aligncenter" title="network" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/network-300x202.PNG" alt="network" width="300" height="202" /></p>
<p><a title="Reggio Nova" href="http://www.reggionova.it" target="_blank">ReggioNova</a> l&#8217;ho scoperto per caso, è un sito dove i professionisti reggiani possono registrarsi e segnalare la propria rete di conoscenze. Un altro pallosissimo <strong>social network</strong> in miniatura? Non proprio.. Si presenta come un sito istituzionale, il cui obiettivo ultimo pare quasi mettere in pratica una ricerca effettuata dall&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia sulla rete della collaborazione tra chi lavora nell&#8217;<em>economia della cultura</em>. Mi pare giusto spendere due righe per segnalarlo.</p>
<p>Il progetto viene presentato così:</p>
<blockquote><p><strong>Ecco il network di chi lavora nell&#8217;economia della cultura a Reggio Emilia.</strong> Un settore che determina valore aggiunto, crea occupazione, contribuisce a costruire la dimensione simbolica dei prodotti e dei servizi.     <strong>Il  network è fondamentale per aumentare il tasso di innovazione di un territorio.</strong> Grazie alle connessioni anche una città di medie dimensioni può aspirare a diventare un centro di grande eccellenza. Per questo i creativi di Reggio Emilia sono stati intervistati e mappati, all’interno della ricerca “Reggio Emilia Città Creativa”, condotta dall’Università di Modena e Reggio Emilia e commissionata dal Comune di Reggio Emilia e dalla Camera di Commercio. Ed è stato mappato anche il loro network, perché dalla ricerca è emersa la necessità di sviluppare connessioni e di aumentare la visibilità. Questa piattaforma è nata proprio per incentivare le collaborazioni e lo scambio di idee: può essere utile a chi vuole conoscere le eccellenze reggiane o al professionista della creatività, che può iscriversi e usufruire dei servizi disponibili.   <strong>Questo è il primo tassello del progetto Reggionova conoscenze in azione</strong>, con cui Reggio Emilia si candida a diventare un centro di eccellenza nei suoi settori di punta: educazione,  ricerca scientifica e sanitaria, meccatronica, efficienza energetica, sostenibilità delle costruzioni, energie rinnovabili, economia della creatività e new media. I centri di ricerca già attivi rappresentano un sistema strategico per la città, fatto non soltanto di competenze specifiche, ma di risorse e conoscenze trasversali in ogni ambito di sperimentazione.</p>
<p><strong>La capacità di competere si misura sempre più sulla possibilità di eccellere in termini di conoscenza, creatività e innovazione. Se saremo capaci di costruire un network fluido e vivace, l’ambizione potrà diventare realtà</strong>.</p></blockquote>
<p>Ebbene, reggiano o no.. perchè non farci un giro? C&#8217;era un motto, se non ricordo male.. <a title="LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/" target="_blank">relationships matter</a>!</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Sharepoint: feed reader RSS con XML webpart</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/09/29/sharepoint-feed-reader-rss-con-xml-webpart/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/09/29/sharepoint-feed-reader-rss-con-xml-webpart/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 12:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[feed]]></category>
		<category><![CDATA[reader]]></category>
		<category><![CDATA[rss]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
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		<category><![CDATA[xsl]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=855</guid>
		<description><![CDATA[Creare una webpart Sharepoint che legga un feed RSS? Si può fare, basta utilizzare una XML Web Part, dalla gallery standard e scrivere qualche riga di codice XSL.
Sharepoint si conferma quindi un prodotto estremamente adattabile, anche se dal punto di vista dell'elaborazione dei feed mi sarei aspettato qualcosa di più. Va detto che in giro si trovano diversi strumenti per giocare coi feed in un sito sharepoint.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Creare una webpart Sharepoint che legga un feed RSS?</strong> Si può fare, basta utilizzare una XML Web Part, dalla gallery standard e scrivere qualche riga di codice XSL.<br />
Sharepoint si conferma quindi un prodotto estremamente adattabile, anche se dal punto di vista dell&#8217;elaborazione dei feed mi sarei aspettato qualcosa di più. Va detto che in giro si trovano diversi strumenti per giocare coi feed in un sito sharepoint:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.codeplex.com/FeedReader/">http://www.codeplex.com/FeedReader/</a> - Web part per aggrerare feed multipli, progetto ospitato su Codeplex</li>
<li><a href="http://sharepointrss.com/">http://sharepointrss.com/</a> - Una utility per generare una webpart in <em>dwp</em>, caricabile direttamente sul proprio sito sharepoint</li>
</ul>
<p> Se vogliamo però utilizzare le funzionalità standard, è possibile fare in casa con una semplice XML Web Part. Nel campo <em>XML Link</em> si riporta l&#8217;url del feed RSS, vedi figura sotto:</p>
<p><span id="more-855"></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-856 alignnone" title="webpart" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/09/webpart.PNG" alt="webpart" width="243" height="414" /></p>
<p>Nell&#8217;<em>editor XSL</em>, inserire il codice seguente:</p>
<p><code>&lt;?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?&gt;<br />
&lt;xsl:stylesheet version="1.0" xmlns:xsl="http://www.w3.org/1999/XSL/Transform"&gt;<br />
&lt;xsl:template match="/rss"&gt;<br />
&lt;html&gt;<br />
&lt;head&gt;<br />
 &lt;link href="xsl.css" rel="stylesheet" type="text/css" /&gt;<br />
&lt;/head&gt;<br />
&lt;body&gt;<br />
 &lt;div id="logo" style="border-bottom: 1px solid #ccc; margin-bottom: 5px; font-size: 1.2em; font-weight: bold;"&gt;<br />
  &lt;xsl:element name="a"&gt;<br />
   &lt;xsl:attribute name="href"&gt;<br />
    &lt;xsl:value-of select="channel/link" /&gt;<br />
   &lt;/xsl:attribute&gt;<br />
   &lt;xsl:value-of select="channel/title" /&gt;<br />
  &lt;/xsl:element&gt;<br />
 &lt;/div&gt;<br />
 &lt;div&gt;<br />
  &lt;ul style="list-style: none; margin: 0; padding:0"&gt;<br />
   &lt;xsl:for-each select="channel/item"&gt;<br />
     &lt;li&gt;<br />
      &lt;xsl:element name="a"&gt;<br />
       &lt;xsl:attribute name="href"&gt;<br />
        &lt;xsl:value-of select="link"/&gt;<br />
       &lt;/xsl:attribute&gt;<br />
       &lt;xsl:value-of select="title"/&gt;<br />
      &lt;/xsl:element&gt;<br />
      &lt;small style="color: #ccc; text-align: right"&gt;&lt;xsl:value-of select="pubDate" /&gt;&lt;/small&gt;<br />
     &lt;/li&gt;<br />
  &lt;/xsl:for-each&gt;<br />
  &lt;/ul&gt;<br />
 &lt;/div&gt;<br />
 &lt;div id="footer" style="display: none;"&gt;<br />
  &lt;xsl:value-of select="channel/copyright" /&gt;<br />
 &lt;/div&gt;<br />
&lt;/body&gt;<br />
&lt;/html&gt;<br />
&lt;/xsl:template&gt;<br />
&lt;/xsl:stylesheet&gt;</code></p>
<p>Apparirà così una web part che riporta i titoli e la data di pubblicazione degli elementi del feed. Se volessimo far apparire anche il corpo degli elementi (ad esempio il testo degli articoli di un feed), si può utilizzare il seguente codice XSL, all&#8217;interno del ciclo <em>&lt;xsl:for-each select=&#8221;channel/item&#8221;&gt;</em> :</p>
<p><code>&lt;xsl:value-of disable-output-escaping="yes" select="description" /&gt;</code></p>
<p>Se dobbiamo leggere un feed da una lista sharepoint c&#8217;è un passaggio fondamentale per far in modo che tutto funzioni: è necessario attivare l&#8217;accesso anonimo sulla lista che produce il feed. Nei <em>Settings</em> della lista, sotto a <em>Permissions and Management</em> -&gt; <em>Permissions for this list</em>, nel menu <em>Settings</em> -&gt; <em>Anonymous Access</em>, abilitare in visualizzazione l&#8217;accesso.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=teN9L1I3M5Y:Fu11P8GrMiE:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=teN9L1I3M5Y:Fu11P8GrMiE:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=teN9L1I3M5Y:Fu11P8GrMiE:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=teN9L1I3M5Y:Fu11P8GrMiE:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=teN9L1I3M5Y:Fu11P8GrMiE:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=teN9L1I3M5Y:Fu11P8GrMiE:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=teN9L1I3M5Y:Fu11P8GrMiE:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=teN9L1I3M5Y:Fu11P8GrMiE:pSxILM_nRGA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=pSxILM_nRGA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2009/09/29/sharepoint-feed-reader-rss-con-xml-webpart/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Wordpress: creare uno sliseshow con gli articoli in rilievo stile magazine</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/09/06/wordpress-creare-uno-sliseshow-con-gli-articoli-in-rilievo-stile-magazine/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/09/06/wordpress-creare-uno-sliseshow-con-gli-articoli-in-rilievo-stile-magazine/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 23:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=845</guid>
		<description><![CDATA[Quante volte abbiamo visto siti di magazine dotati di spettacolari slideshow a centro pagina che presentano gli ultimi articoli con immagini a ripetizione? La soluzione che propongo in questo articolo pubblica invece la prima foto allegata al post e la fa girare a rotazione assieme al titolo e all'excerpt (il riassunto). Il risultato finale è visibile in una demo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center; "><img class="size-full wp-image-851  aligncenter" title="Anteprima Slideshow" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/demo.png" alt="Anteprima Slideshow Wordpress" width="430" height="312" /></p>
<p>Quante volte abbiamo visto <strong>siti di magazine</strong> dotati di <strong>spettacolari slideshow</strong> a centro pagina che presentano gli <strong>ultimi articoli</strong> con immagini a ripetizione? Basta guardare il sito di <a title="Wired Italia" href="http://www.wired.it/" target="_blank">wired</a> o dell&#8217;<a title="Economist" href="http://www.economist.com/" target="_blank">Economist</a>.. Molti temi wordpress per magazine presentano soluzioni di questo tipo, spesso però pescano le immagini da presentare tra i <em>custom fields</em> di wordpress.</p>
<p>La soluzione che propongo in questo articolo pubblica invece la prima foto allegata al post e la fa girare a rotazione assieme al titolo e all&#8217;excerpt (il riassunto). <strong>Il risultato finale è <a title="diploD Magazine Demo" href="http://lab.diplod.it/demo/index.php?wptheme=diploD%20Magazine" target="_blank">visibile in questa demo</a></strong>.</p>
<p>Per fare il tutto ho scelto un javascript gratuito: <a title="Slideshow javascript" href="http://www.electricprism.com/aeron/slideshow/" target="_blank">Slideshow2!</a> Grazie a questa splendida classe per <a title="Mootools" href="http://mootools.net/" target="_blank">Mootools</a> è possibile creare in pochi istanti effetti davvero accattivanti.<br />
Ci sono diversi  plugin per wordpress in giro che utilizzano i più noti script per generare slideshow e gallerie, ma tutti quelli che ho visto servono per creare una gallery a partire da un singolo post. Il mio obbiettivo era diverso: <strong>creare uno slideshow con la prima immagine degli ultimi articoli pubblicati</strong>. Vediamo come fare..</p>
<p><span id="more-845"></span></p>
<p>Prima di tutto il codice.</p>
<p><code>&lt;link rel="stylesheet" type="text/css" href="&lt;?php bloginfo('template_url'); ?&gt;/css/slideshow.css" media="screen" /&gt;<br />
&lt;script type="text/javascript" src="&lt;?php bloginfo('template_url'); ?&gt;/js/mootools.js"&gt;&lt;/script&gt;<br />
&lt;script type="text/javascript" src="&lt;?php bloginfo('template_url'); ?&gt;/js/slideshow.js"&gt;&lt;/script&gt;<br />
</code></p>
<p>Questa prima parte va aggiunta nell&#8217;elemento &lt;head&gt;, nel file <em>header.php</em> del template wordpress. Non fa altro che caricare un file CSS, la libreria mootools e lo script slideshow. Sempre all&#8217;interno dell&#8217;elemento &lt;head&gt; va inserito il codice sottostante. Si può posizionare questa porzione di codice anche appena prima del <em>div</em> in cui si desidera far apparire lo slideshow, tipicamente nel file <em>index.php</em> del template wordpress.</p>
<p><code>&lt;script type="text/javascript"&gt;<br />
//&lt;![CDATA[<br />
window.addEvent('domready', function(){<br />
var data = {<br />
&lt;?php $temp_query3 = $wp_query; ?&gt;<br />
&lt;?php query_posts('<strong>showposts=5&amp;cat=4</strong>'); ?&gt;<br />
&lt;?php if (have_posts()) : ?&gt;<br />
&lt;?php $conta=0; ?&gt;<br />
&lt;?php while (have_posts()) : the_post(); ?&gt;<br />
&lt;?php<br />
// Rileva ID del post<br />
$iPostID = $post-&gt;ID;<br />
// Rileva immagini per questo post<br />
$arrImages =&amp; get_children('post_type=attachment&amp;post_mime_type=image&amp;post_parent=' . $iPostID );<br />
// Se esistono immagini allegate al post<br />
if($arrImages) {<br />
// Rileva array con le chiavi che rappresentano le immagini allegate<br />
$arrKeys = array_keys($arrImages);<br />
// Rileva la prima immagine allegata<br />
$iNum = $arrKeys[0];<br />
// Rileva url thumbnail<br />
// $sThumbUrl = wp_get_attachment_thumb_url($iNum);<br />
// Rileva url full-size<br />
$sUrl = wp_get_attachment_image_src($iNum,'full');<br />
// Rileva excerpt - riassunto del post<br />
$descrizione = get_the_excerpt();<br />
// Rimpiazza caratteri particolari<br />
$descrizione = str_replace("'", "\'", $descrizione);<br />
$descrizione = str_replace("\n", " ", $descrizione);<br />
?&gt;<br />
&lt;?php if ($conta&gt;0) { ?&gt;, &lt;?php } ?&gt;&lt;?php } ?&gt;&lt;?php $conta++; ?&gt;<br />
'&lt;?php echo($sUrl[0]) ?&gt;': { caption: '&lt;p&gt;&lt;a href="&lt;?php the_permalink() ?&gt;" rel="bookmark" title="Permanent Link a &lt;?php the_title(); ?&gt;"&gt;&lt;?php the_title(); ?&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;?php echo($descrizione) ?&gt;&lt;/p&gt;' }</code></p>
<p><code> &lt;?php } ?&gt;<br />
&lt;?php endwhile; ?&gt;<br />
&lt;?php endif; ?&gt;<br />
&lt;?php //Reset Query<br />
wp_reset_query(); ?&gt;<br />
};<br />
var myShow = new Slideshow('<strong>show</strong>', data, {captions: true, controller: true, delay: 5000, duration: 2000, height: 300, thumbnails: false, width: 780});<br />
});<br />
//]]&gt;<br />
&lt;/script&gt;</code></p>
<p>Questa seconda parte serve per far apparire lo slideshow nel <em>div</em> con <em>ID=&#8221;show&#8221;</em>. All&#8217;inizio vengono indicati il numero di post e la categoria relativa che si desidera far apparire, nella funzione <em>query_posts()</em>. Il codice è ben commentato e non fa altro che rilevare la prima immagine di ogni post per pubblicarla assieme al titolo e al riassunto del post.<br />
La parte HTML necessaria all&#8217;interno del &lt;body&gt; è questa:</p>
<p><code>&lt;div id="show"&gt;<br />
&lt;img src="&lt;?php bloginfo('template_url'); ?&gt;/images/default.jpg" alt="welcome" /&gt;<br />
&lt;/div&gt;</code></p>
<p>Dove come <em>default.jpg</em> verrà caricata una immagine standard, utile nel caso non ci siano articoli da visualizzare oppure l&#8217;utente abbia disabilitato javascript.<br />
Per aggiungere l&#8217;<strong>effetto di zoom in movimento</strong> è possibile utilizzare l&#8217;estensione kenburns dello script Slideshow. Caricando nell&#8217; &lt;head&gt; un altro javascrip:</p>
<p><code>&lt;script type="text/javascript" src="&lt;?php bloginfo('template_url'); ?&gt;/js/slideshow.kenburns.js"&gt;&lt;/script&gt;</code></p>
<p>e modificando le ultime righe dello script sopra in questo modo:</p>
<p><code>var myShow = new Slideshow.KenBurns('show', data, {captions: true, controller: true, delay: 5000, duration: 2000, height: 300, thumbnails: false, width: 670, zoom: 50, pan: [25, 75]});</code></p>
<p>Le proprietà di <em>zoom</em> e <em>pan</em> sono da regolare per ottenere effetti diversi.</p>
<p>Il <strong>risultato HTML</strong> è il seguente:</p>
<p><code>&lt;script type="text/javascript" src="http://lab.diplod.it/demo/wp-content/themes/diplo-magazine/js/slideshow.kenburns.js"&gt;&lt;/script&gt;<br />
&lt;script type="text/javascript"&gt;<br />
//&lt;![CDATA[<br />
<span style="white-space: pre;"> </span>window.addEvent('domready', function(){<br />
<span style="white-space: pre;"> </span>//avvio slideshow<br />
<span style="white-space: pre;"> </span>var data = {<br />
<span style="white-space: pre;"> </span>'http://lab.diplod.it/demo/wp-content/uploads/2009/08/3691087551_74e61f4da0_b.jpg': { caption: '&lt;p&gt;&lt;a href="http://lab.diplod.it/demo/2009/08/29/campo-di-grano/" rel="bookmark" title="Permanent Link a Campo di Grano"&gt;Campo di Grano&lt;\/a&gt;&lt;br/&gt;Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur.&lt;\/p&gt;' },<br />
<span style="white-space: pre;"> </span> 'http://lab.diplod.it/demo/wp-content/uploads/2009/08/3691896442_cafb3a1487_b.jpg': { caption: '&lt;p&gt;&lt;a href="http://lab.diplod.it/demo/2009/08/29/le-braccia-del-costruttore/" rel="bookmark" title="Permanent Link a Le braccia del Costruttore"&gt;Le braccia del Costruttore&lt;\/a&gt;&lt;br/&gt;Le braccia del costruttore ha un riassunto molto breve..&lt;\/p&gt;' },<br />
<span style="white-space: pre;"> </span> 'http://lab.diplod.it/demo/wp-content/uploads/2009/08/3166795508_d5cd33c968_b.jpg': { caption: '&lt;p&gt;&lt;a href="http://lab.diplod.it/demo/2009/08/29/secondo-articolo-in-rilievo/" rel="bookmark" title="Permanent Link a Secondo Articolo in Rilievo"&gt;Secondo Articolo in Rilievo&lt;\/a&gt;&lt;br/&gt;Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium, totam rem aperiam, eaque ipsa quae ab illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt explicabo. Nemo enim ipsam voluptatem&lt;\/p&gt;' },<br />
<span style="white-space: pre;"> </span> 'http://lab.diplod.it/demo/wp-content/uploads/2009/08/3691094985_4327680ea2_b.jpg': { caption: '&lt;p&gt;&lt;a href="http://lab.diplod.it/demo/2009/08/29/primo-articolo-in-rilievo/" rel="bookmark" title="Permanent Link a Primo articolo in Rilievo"&gt;Primo articolo in Rilievo&lt;\/a&gt;&lt;br/&gt; Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat [...]&lt;\/p&gt;' },<br />
<span style="white-space: pre;"> </span> };<br />
<span style="white-space: pre;"> </span> var myShow = new Slideshow.KenBurns('show', data, {captions: true, controller: true, delay: 5000, duration: 2000, height: 300, thumbnails: false, width: 670, zoom: 50, pan: [25, 75]});<br />
<span style="white-space: pre;"> </span> });<br />
<span style="white-space: pre;"> </span> //]]&gt;<br />
&lt;/script&gt;</code></p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>CSS</strong>, quello proposto assieme allo script è sicuramente un buon <strong>punto di partenza</strong>, da sistemare se si vogliono cambiare le dimensioni del <em>div</em> che presenta lo slideshow.</p>
<p><strong>Buon design a tutti..</strong></p>
<p>PS: Nel caso in cui qualcuno si stesse domandando da dove provenga il design della demo sopra.. beh: seguite questo blog, prossimamente arriverà un tema wordpress in stile magazine, completamente personalizzabile dal pannello di amministrazione e soprattutto italianissimo. ;)</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=GPup6cifGnU:I5CmjP_Ry88:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=GPup6cifGnU:I5CmjP_Ry88:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=GPup6cifGnU:I5CmjP_Ry88:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=GPup6cifGnU:I5CmjP_Ry88:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=GPup6cifGnU:I5CmjP_Ry88:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=GPup6cifGnU:I5CmjP_Ry88:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=GPup6cifGnU:I5CmjP_Ry88:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=GPup6cifGnU:I5CmjP_Ry88:pSxILM_nRGA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=pSxILM_nRGA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.diplod.it/2009/09/06/wordpress-creare-uno-sliseshow-con-gli-articoli-in-rilievo-stile-magazine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>22</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google Earth Plugin: visualizzare KML su una pagina web HTML</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/08/16/google-earth-plugin-visualizzare-kml-su-una-pagina-web-html/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/08/16/google-earth-plugin-visualizzare-kml-su-una-pagina-web-html/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 18:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax e Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[API]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[KML]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[nokia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.diplod.it/?p=791</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche tempo è disponibile un plugin che permette di portare Google Earth direttamente sulle pagine web, grazie alle Google Earth API. E' infatti possibile inserire in una pagina web una finestra che visualizza il famoso mondo 3D, caricando un file KML.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-830 aligncenter" title="earth-plugin" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/earth-plugin.PNG" alt="earth-plugin" width="440" height="335" /></p>
<p><strong>Google Earth</strong> è diventato ormai uno strumento dalle mille potenzialità: esplorazione degli oceani, fotografie, edifici e terreni in 3D, visione dei luoghi nel tempo, registrazione dello schermo, sono solo alcune delle <a href="http://www.youtube.com/watch?v=H9obSjSxC98" target="_blank">meraviglie del prodotto</a>.</p>
<p>La possibilità di <a title="KML" href="http://earth.google.it/userguide/v4/ug_kml.html" target="_blank">utilizzare file <strong>KML</strong></a> generati da altri è un&#8217;altra delle cose che rendono Google Earth uno strumento eccezionale per far visualizzare percorsi, itinerari, foto dei luoghi e quant&#8217;altro. Le <strong>informazioni geolocalizzate</strong> permettono di dare al fruitore un contributo unico: vedere i posti vale molto di più che descriverli.</p>
<p>Ebbene, da qualche tempo è disponibile un plugin che permette di portare Google Earth direttamente sulle pagine web, grazie alle <a title="Google earth API" href="http://code.google.com/intl/it-IT/apis/earth/" target="_blank">Google Earth API</a>. E&#8217; infatti possibile inserire in una pagina web una finestra che visualizza il famoso mondo 3D, caricando un file KML.<br />
Nel futuro non saremo più legati al 2D delle famosissime mappe di Google, ma potremo creare mashup direttamente in 3D. Gli <strong><a href="http://code.google.com/apis/ajax/playground/?exp=earth#hello,_earth">esempi di codice</a></strong> sono davvero vasti e ben documentati.</p>
<p><span id="more-791"></span></p>
<p>Ecco il codice dell&#8217;esempio sotto, commentato nel javascript che carica il plugin:<br />
<code>&lt;!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"&gt;<br />
&lt;html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" dir="ltr" lang="it-IT"&gt;<br />
&lt;head&gt;<br />
&lt;title&gt;Esempio Plugin Google Earth con file KML&lt;/title&gt;<br />
&lt;script src="http://www.google.com/jsapi?key=LaTuaAPIKey"&gt;&lt;/script&gt;<br />
&lt;script type="text/javascript"&gt;<br />
var ge;<br />
google.load("earth", "1");<br />
//inizializza la mappa prendendo come riferimento l'ID del div che la contiene: map3d<br />
function init() {<br />
google.earth.createInstance('map3d', initCallback, failureCallback);<br />
}<br />
function initCallback(instance) {<br />
ge = instance;<br />
ge.getWindow().setVisibility(true);<br />
// aggiunge i controlli di navigazione<br />
ge.getNavigationControl().setVisibility(ge.VISIBILITY_AUTO);<br />
// aggiunge alcuni livelli: confini e strade<br />
ge.getLayerRoot().enableLayerById(ge.LAYER_BORDERS, true);<br />
ge.getLayerRoot().enableLayerById(ge.LAYER_ROADS, true);<br />
// codice per caricare e far visualizzare il file KML<br />
function finished(object) {<br />
if (!object) {<br />
// Gestione degli errori per prevenire i deadlock di alcuni browsers<br />
setTimeout(function() {<br />
alert('Bad or null KML.');<br />
}, 0);<br />
return;<br />
}<br />
ge.getFeatures().appendChild(object);<br />
// imposta latitudine, longitudine e zoom<br />
var la = ge.createLookAt('');<br />
la.set(44.258300, 10.411550, 25, ge.ALTITUDE_RELATIVE_TO_GROUND,<br />
0, 70, 400);<br />
ge.getView().setAbstractView(la);<br />
}<br />
// carica il file KML<br />
var url = 'http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/AlbaCusna.kml';<br />
google.earth.fetchKml(ge, url, finished);<br />
document.getElementById('installed-plugin-version').innerHTML =<br />
ge.getPluginVersion().toString();<br />
}<br />
function failureCallback(errorCode) {<br />
}<br />
google.setOnLoadCallback(init);<br />
&lt;/script&gt;<br />
&lt;/head&gt;<br />
&lt;body&gt;<br />
&lt;div id="map3d" style="width: 500px; height: 380px;"&gt;&lt;/div&gt;<br />
&lt;/body&gt;<br />
&lt;/html&gt;</code><br />
Ovviamente per far andare il tutto è necessario <a title="Google API Key" href="http://code.google.com/intl/it-IT/apis/maps/signup.html" target="_blank">ottenere una API Key</a>, fornita gratuitamente da Google per il proprio dominio.<br />
Il giochino è davvero meraviglioso, ecco come appare il tutto:</p>
<p><iframe src ="http://www.diplod.it/test/test2.html" width="540" height="400" frameborder="no"></p>
<p>Il tuo browser non supporta gli iframes.</p>
<p></iframe></p>
<p>Se vi interessa sapere come ho fatto a generare questo file KML, <a title="Nokia Sport Tracker" href="http://sportstracker.nokia.com" target="_blank">provate a sbirciare qui</a>: con un cellulare Nokia potrebbe aprirsi un altro mondo.. ;)</p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=CWazL677JqU:LspmVliqqkI:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=CWazL677JqU:LspmVliqqkI:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=CWazL677JqU:LspmVliqqkI:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=CWazL677JqU:LspmVliqqkI:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?i=CWazL677JqU:LspmVliqqkI:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=CWazL677JqU:LspmVliqqkI:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=CWazL677JqU:LspmVliqqkI:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?a=CWazL677JqU:LspmVliqqkI:pSxILM_nRGA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/diplod?d=pSxILM_nRGA" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sharepoint Designer: inviare mail a più utenti con un workflow</title>
		<link>http://www.diplod.it/2009/08/13/sharepoint-designer-inviare-mail-a-piu-utenti-con-un-workflow/</link>
		<comments>http://www.diplod.it/2009/08/13/sharepoint-designer-inviare-mail-a-piu-utenti-con-un-workflow/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 16:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[notifiche]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint designer]]></category>
		<category><![CDATA[workflow]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei tanti limiti di Sharepoint Designer è quello di non poter creare un workflow in grado di inviare mail a diversi utenti prendendoli da un campo di tipo person picker quando questo è impostato per accettare più di un solo utente. Se infatti si permette di poter inserire diversi utenti o gruppi di utenti nel person picker, al momento della creazione del workflow non sarà visibile tale campo tra quelli selezionabili come destinatari della mail. Ecco come fare per risolvere il problema!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo una dritta estiva per aggirare un rognoso problemino di <strong>Sharepoint Designer</strong>, da qualche tempo rilasciato gratuitamente da Microsoft, tool essenziale per personalizzare <strong>Sharepoint</strong>, la famosa piattaforma di condivisone made in Redmond.</p>
<p>Uno dei <span style="text-decoration: line-through;">maggiori</span> tanti limiti di Sharepoint Designer è quello di non poter creare un <strong>workflow</strong> in grado di <strong>inviare mail a diversi utenti</strong> prendendoli da un campo di tipo <em>person picker,</em> quando questo è impostato per accettare più di un solo utente. Se infatti si permette l&#8217;inserimento multiplo, al momento della creazione del workflow non sarà visibile tale campo tra quelli selezionabili come destinatari della mail.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-780" title="avviso" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/avviso.PNG" alt="avviso" width="349" height="303" /></p>
<p>Il mio obiettivo è dare la possibilità all&#8217;utente, in una lista di tipo calendario, di invitare diverse persone ad un evento e far partire un workflow che avvisi via mail queste persone al momento del salvataggio dell&#8217;appuntamento. Ovviamente gli invitati posso essere più di uno, nonchè un gruppo di utenti.<br />
Ho trovato una soluzione, un workaround, che può sempre tornare utile condividere: <strong>semmai qualcuno avesse idee migliori</strong>..<br />
Questa soluzione non prevede l&#8217;utilizzo di Visual Studio, che è <a title="Soluzione con Visual Studio" href="http://rapidapplicationdevelopment.blogspot.com/2007/04/multi-value-columns-solution-2-custom.html" target="_blank">decisamente più fastidioso</a>.</p>
<p><span id="more-779"></span></p>
<p>Innanzi tutto bisogna creare nella lista in questione un <strong>campo di appoggio</strong>, che possiamo chiamare come ci pare, di tipo <em>single line text</em> e non obbligatorio. Utilizzeremo questo campo per salvarci dentro i valori presenti nel campo di tipo <em>person picker</em>.<br />
Una volta fatto ciò dobbiamo oscurare questo campo dal modulo di inserimento di un nuovo appuntamento.<br />
Per far ciò ci sono diverse strade:</p>
<ol>
<li>La prima prevede il solo intervento sulle configurazioni della lista.<br />
Andiamo in <em>List Settings -&gt; Advanced Settings</em> e mettiamo <em>yes</em> nell&#8217;opzione <em>Allow management of content types?<br />
</em>Fatto ciò basta tornare nei <em>List Settings</em>, dove sarà presente una sezione riguardante i <em>Content Types<br />
</em><img class="alignnone size-full wp-image-782" title="content" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/content.PNG" alt="content" width="456" height="156" /><br />
Cliccando sopra si aprirà la lista dei <em>content type</em>, dove è possibile decidere di rendere <em>hidden</em> l&#8217;elemento Appoggio appena creato</li>
<li>L&#8217;altra strada prevede l&#8217;intervento via Sharepoint Designer, utilizzando un javascript che vada ad oscurare il campo. Nella pagina <em>NewForm.aspx</em> della lista in questione, dopo il pezzo di codice &lt;asp:Content ContentPlaceHolderId=&#8221;PlaceHolderMain&#8221; runat=&#8221;server&#8221;&gt;, si può inserire un javascript di questo tipo:<br />
<code><br />
&lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt;<br />
function Oscura() { <br />
 document.forms[0].NameDelCampoInputAppoggio.disabled=true;<br />
 }<br />
_spBodyOnLoadFunctionNames.push("Oscura");<br />
&lt;/script&gt;</code><br />
Dove al posto di &#8220;NameDelCampoInputAppoggio&#8221; mettiamo la stringa dell&#8217;attributo <em>name</em> dell&#8217;input relativo ad Appoggio, ricavabile dall&#8217;HTML del form visualizzato da un browser.</li>
</ol>
<p>Fatto questo siamo pronti per impostare il <strong>workflow</strong> da Sharepoint Designer.<br />
I passi sono semplici: sulla lista in questione, all&#8217;atto di creazione di un nuovo item, al primo passo impostiamo nel campo Appoggio il valore del campo Avviso (quello del <em>person picker</em> con la possibilità di scegliere più utenti), se quest&#8217;utlimo contiene valori.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-783" title="passaggio1" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/passaggio1.PNG" alt="passaggio1" width="732" height="542" /></p>
<p>Al passo 2 inviamo la mail utilizzando come destinatario il campo Appoggio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-786" title="passaggio2" src="http://www.diplod.it/wp-content/uploads/2009/08/passaggio21.PNG" alt="passaggio2" width="734" height="372" /></p>
<p><strong>Funziona!</strong></p>
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