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	<title>Disprezzo</title>
	
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	<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 08:09:55 +0000</pubDate>
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		<title>Le proteste all’universita’: fino a quando?</title>
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		<comments>http://www.disprezzo.it/2008/11/09/le-proteste-alluniversita-fino-a-quando/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 18:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<category><![CDATA[protesta]]></category>

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		<description><![CDATA[Le proteste, a La Sapienza come in molte altre universita&#8217;, non accennano a fermarsi; ciononostante, c&#8217;e&#8217; un gran dibattito sui modi in cui proseguire l&#8217;organizzazione del movimento. Volevo riassumere brevemente le argomentazioni principali e fare qualche considerazione&#8230;

Continuare l&#8217;occupazione per dimostrare la &#8220;forza&#8221; della protesta
Smobilitare, ammettendo la situazione: nonostante l&#8217;ampio dissenso dalla legge 133, le persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le proteste, a La Sapienza come in molte altre universita&#8217;, non accennano a fermarsi; ciononostante, c&#8217;e&#8217; un gran dibattito sui modi in cui <strong>proseguire</strong> l&#8217;organizzazione del movimento. Volevo riassumere brevemente le argomentazioni principali e fare qualche considerazione&#8230;</p>
<ul>
<li>Continuare l&#8217;occupazione per dimostrare la &#8220;forza&#8221; della protesta</li>
<li>Smobilitare, ammettendo la situazione: nonostante l&#8217;ampio dissenso dalla legge 133, le persone che hanno attivamente partecipato alle proteste sono state poche</li>
<li>Occupazioni troppo lunghe portano solo danni agli studenti: e&#8217; bene prepararsi a tempi lunghi, rallentando i ritmi ma continuando a lavorare silenziosamente per progettare eventi di risonanza nazionale</li>
<li>Un&#8217;occupazione farebbe perdere consensi all&#8217;Onda</li>
<li>Si possono raggiungere soluzioni intermedie concordate, ad esempio concentrando le lezioni in un orario ristretto per permettere agli studenti di avere tempo libero da dedicare all&#8217;organizzazione della protesta, senza intaccare il &#8220;diritto allo studio&#8221;</li>
</ul>
<p>Ho molte cose da ridire a tal proposito: innanzitutto il mio primo attacco e&#8217; a chi dice che ci sarebbe un <em>calo di consensi</em> in caso di occupazione, come se il consenso avesse portato a risultati concreti; chi si sbatte per lavorare lo fa comunque, anche se e&#8217; contro l&#8217;occupazione, <span style="text-decoration: underline;">gli altri non si sono mai fatti vivi</span> quando c&#8217;era da lavorare, continuassero pure a non farlo!</p>
<p>Analogamente, e&#8217; ridicolo smettere di protestare solo perche&#8217; si e&#8217; minoranza: la protesta va portata avanti per il semplice fatto che si dissente, a prescindere dalla maggioranza o meno. Del resto <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;occupazione non e&#8217; un fatto democratico</span>, ma un esproprio (piu&#8217; o meno condivisa) che viene fatto agli utenti di un edificio.</p>
<p>Bella ma priva di fondamento l&#8217;idea di <em>soluzioni intermedie</em>; bella perche&#8217; conciliatrice, possibilista e soprattutto per il suo sguardo a lungo termine; purtroppo poco concreta dato che riprendere le lezioni implica <em>stanchezza</em>, necessita&#8217; di ore di studio aggiuntive, ecc. che mal si conciliano con la difficilissima organizzazione della protesta. Analoga l&#8217;idea di continuare come se nulla fosse, lavorando al di fuori dell&#8217;orario didattico.</p>
<p>Se non si fosse capito, credo che disoccupare equivalga a dare ragione a chi diceva che eravamo solo <em>4 gatti fomentati</em>, che non avremmo mai saputo portare avanti una lotta coerente, duratura, organizzata ed efficace.<br />
Io penso che il nostro dovere sia di <span style="text-decoration: underline;">non mandare all&#8217;aria</span> questi giorni di duro lavoro, ma di continuare quello che abbiamo gia&#8217; iniziato in tutti i modi possibili: cambiando i mezzi per perseguire gli stessi obiettivi, ma mai abbassando i ritmi. <em>Un&#8217;universita&#8217; <strong>non occupata</strong> e&#8217; un&#8217;universita&#8217; <strong>ferma</strong></em></p>
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		<title>La Protesta cerca di farsi conoscere all’esterno</title>
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		<comments>http://www.disprezzo.it/2008/10/26/la-protesta-cerca-di-farsi-conoscere-allesterno/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 19:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi e&#8217; stata una giornata molto interessante a La Sapienza: i dipartimenti di Fisica, Chimica e la facolta&#8217; di Medicina (purtroppo non molto numerosa, ma a mio avviso significativa) hanno organizzato una giornata dedicata ai bambini: esperimenti, giochi e a seguire pranzo sociale; ci aspettavamo circa 60 persone, invece abbiamo stimato almeno 250 famiglie: un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi e&#8217; stata una giornata molto interessante a La Sapienza: i dipartimenti di Fisica, Chimica e la facolta&#8217; di Medicina (purtroppo non molto numerosa, ma a mio avviso significativa) hanno organizzato una giornata dedicata ai bambini: esperimenti, giochi e a seguire pranzo sociale; ci aspettavamo circa 60 persone, invece abbiamo stimato <strong>almeno</strong> 250 famiglie: un successo davvero inaspettato!</p>
<p>E&#8217; un segno forte per chi dice che siamo dei fannulloni, ed e&#8217; un segno anche il fatto che le televisioni, tanto spesso presenti nel nostro ateneo, oggi erano stranamente assenti nonostante i numerosi comunicati stampa.</p>
<p>A seguire ci saranno numerosi eventi, dai piu&#8217; mediatici ai piu&#8217; &#8220;concreti&#8221;.<br />
E ora scappo <img src='http://www.disprezzo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le occupazioni prendono forma</title>
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		<comments>http://www.disprezzo.it/2008/10/23/le-occupazioni-prendono-forma/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 13:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<category><![CDATA[133]]></category>

		<category><![CDATA[la sapienza]]></category>

		<category><![CDATA[occupazioni]]></category>

		<category><![CDATA[universita']]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera gli studenti di Chimica riuniti in assemblea hanno votato a favore dell&#8217;occupazione classica, ovvero chiudere i portoni e non far svolgere le lezioni. E&#8217; stata una decisione forte, che molti hanno criticato per la sua &#8220;violenza&#8221;; ne e&#8217; stato criticato anche l&#8217;aspetto a oltranza; ciononostante i frutti stanno venendo immediatamente a galla.
Grazie all&#8217;annullamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera gli studenti di Chimica riuniti in assemblea hanno votato a favore dell&#8217;occupazione <em>classica</em>, ovvero chiudere i portoni e <strong>non far svolgere le lezioni</strong>. E&#8217; stata una decisione forte, che molti hanno criticato per la sua &#8220;violenza&#8221;; ne e&#8217; stato criticato anche l&#8217;aspetto <strong>a oltranza</strong>; ciononostante i frutti stanno venendo immediatamente a galla.</p>
<p>Grazie all&#8217;annullamento delle lezioni, infatti, gli studenti di Chimica stanno riuscendo ad organizzare delle azioni interessanti: <strong>coordinamento</strong> con gli altri dipartimenti, contatti con <strong>altre universita&#8217;</strong>, comunicati stampa da mandare alla <strong>RAI</strong> e all&#8217;<strong>Ansa</strong>, cortei, sit-in e altre iniziative che non posso anticipare per l&#8217;effetto sorpresa.</p>
<p>Come mi hanno segnalato (grazie Luca!), anche ad Economia le cose si stanno muovendo: ieri il collettivo e&#8217; &#8220;risorto&#8221; ed ha dichiarato l&#8217;<strong>assemblea permanente</strong> in cui decidera&#8217; sul da farsi. Al momento non ho maggiori informazioni, ma la cosa che mi preme maggiormente farvi sapere e&#8217; che gli studenti di chimica hanno costituito un &#8220;Gruppo per le Relazioni Pubbliche&#8221;, incaricato di partecipare a tutte le assemblee che si svolgono a La Sapienza (e magari anche fuori!), riferire la nostra esperienza e riportare la loro discussione all&#8217;interno degli altri collettivi. Come coordinamento e&#8217; ancora un po&#8217; <em>grezzo</em>, ma penso che sia un passo fondamentale: conoscerci per lottare insieme.</p>
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		<title>La Sapienza si muove: occupazioni e ambizioni</title>
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		<comments>http://www.disprezzo.it/2008/10/22/la-sapienza-si-muove-occupazioni-e-ambizioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 13:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri il Senato Accademico si e&#8217; espresso con la ridicola decisione di bloccare la didattica per un solo giorno. Questo non e&#8217; di nessun aiuto, anzitutto perche&#8217; poco, in secundis perche&#8217; quel giorno e&#8217; venerdi. Stanno cercando di dividerci, di frammentarci, di far scemare nel nulla le proteste.
Di fronte a questa arroganza, si sono tenute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri il Senato Accademico si e&#8217; espresso con la ridicola decisione di bloccare la didattica per <strong>un solo giorno</strong>. Questo non e&#8217; di nessun aiuto, anzitutto perche&#8217; poco, in secundis perche&#8217; quel giorno e&#8217; <strong>venerdi</strong>. Stanno cercando di dividerci, di frammentarci, di far scemare nel nulla le proteste.</p>
<p>Di fronte a questa arroganza, si sono tenute delle assemblee in cui si e&#8217; deciso di occupare alcune facolta&#8217;: lettere, fisica, chimica e scienze politiche. Le occupazioni sono state di tipo &#8220;pacifico&#8221;, senza manifestazioni di violenza e soprattutto <strong>garantendo il regolare svolgimento delle lezioni</strong>. In pratica, si occupa una sola aula per edificio, al fine di poter gestire meglio la situazione. E&#8217; una scelta che potrebbe sembrare inutile, ma oggi stesso gli studenti di Fisica hanno dimostrato il contrario, <em>chiudendo all&#8217;insaputa di tutti i loro 2 edifici</em>. In questo modo le lezioni sono saltate, e tutti gli studenti di fisica, anche chi e&#8217; restio a partecipare ad assemblee o ancorpiu&#8217; occupazioni, si sono trovati di fronte ad un assemblea che cercava di sentire il parere di <strong>tutti</strong>. Gia&#8217;, perche&#8217; le assemblee rischiano sempre di diventare <em>autoreferenziali</em>: ci vanno in pochi e sono in maggioranza d&#8217;accordo su un dato argomento, approvano, si lodano e si sbrodano, tutto da soli. Oggi non e&#8217; stato cosi&#8217;. Ci sono state voci critiche all&#8217;occupazione, ci sono state le opinioni dei professori (a volte favorevoli, a volte meno); nel complesso, pero&#8217;, c&#8217;e&#8217; stata un&#8217;approvazione dell&#8217;occupazione, nei mezzi e nei fini, a larga maggioranza.</p>
<p>Tra le idee piu&#8217; importanti che l&#8217;assemblea ha saputo mostrare, sia come obiettivi che come strumenti pratici, c&#8217;e&#8217; l&#8217;esportazione della protesta: <strong>la Protesta deve uscire dall&#8217;ateneo</strong>. E&#8217; per questo che occupiamo, e&#8217; per questo che vogliamo il blocco. Per fare cio&#8217; e&#8217; necessario unire le manifestazioni <em>mediatiche</em> con il <em>disagio</em>.<br />
Ovvero, va bene finire sul giornale, ma si deve colpire nel segno, altrimenti la Gelmini passera&#8217; ancora per una persona normodotata nonostante non arrivi ad immaginare i motivi della nostra protesta. Confermate le lezioni all&#8217;aperto, e oggi stesso si terranno a <em>Campo dei fiori</em>; si pensa anche di farle di notte, con una <em>notte bianca dello studio</em>. Si vuole creare un comunicato stampa da mandare alla Rai, supportato da un <em>sit-in</em> davanti alla sua sede. Si progettano altre iniziative &#8220;folkloristiche&#8221; (a mo&#8217; di &#8220;teatrino&#8221; da fare in posti istituzionali), ma <em>sempre</em> da abbinare a manifestazioni di <em>disagio</em>: sit-in, blocchi del traffico, ecc.</p>
<p>Si e&#8217; svolto anche il Consiglio di Area Didattica di Chimica, in cui i ricercatori hanno mantenuto la loro forte linea: dimissioni in blocco, subito; i professori sono stati invece piu&#8217; incerti, preoccupati dalla situazione degli studenti (<em>dicono</em>) o forse da problemii politici (<em>diciamo</em>). La loro posizione si e&#8217; risolta in un &#8220;siamo con gli studenti, li sosteniamo in tutte le azioni che non siano eccessivamente violente&#8221; (ovvero le occupazioni vanno bene, NdA) &#8220;ma non abbiamo la facolta&#8217; di bloccare l&#8217;anno: dobbiamo chiedere al preside di facolta&#8217; di indicarci le direzioni in cui muoverci&#8221;. Tanto fumo e poco arrosto, ci lasciano soli!</p>
<p>Si sta tenendo in questo momento l&#8217;assemblea d&#8217;Ateneo, di cui provero&#8217; a farvi avere un resoconto in giornata (non assicuro niente), che probabilmente vertera&#8217; sui due temi fondamentali: coordinare i movimenti, ed esportarli. Ci sono infatti facolta&#8217; che si sono dimostrate &#8220;inermi&#8221;, come giurisprudenza, ingegneria o medicina; dipartimenti in cui non ci sono abbastanza forze per mantenere un&#8217;occupazione pur avendo un consenso (ad esempio molti dei dipartimenti di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, quella di fisica e chimica per intenderci).</p>
<p>In realta&#8217; ci sono altri punti che secondo me bisogna valutare, a livello un po&#8217; piu&#8217; ampio: il primo e&#8217; l&#8217;allargamento non solo geografico ma anche <em>sociale</em> della protesta; ovvero, chiamare anche i <strong>precari</strong> a collaborare con noi: se non ora, quando? L&#8217;altro e&#8217; l&#8217;<strong>appoggio politico</strong>: nonostante la nostra battaglia non sia partitica e siamo pronti a collaborare con chiunque si dichiari contrario ai provvedimenti del governo in maniera di Universita&#8217; e Ricerca, e&#8217; chiaro che una parte politica deve sostenerci: ne hanno il dovere, ne abbiamo il diritto! La nostra mobilitazione deve manifestarsi anche attraverso un&#8217;ostruzionismo in parlamento, una battaglia nei talk-show televisivi, una manifestazione di piazza.</p>
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		<title>La protesta c’e', ma non si vede</title>
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		<comments>http://www.disprezzo.it/2008/10/21/la-protesta-ce-ma-non-si-vede/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 11:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<category><![CDATA[universita']]></category>

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		<description><![CDATA[Le universita&#8217; romane, soprattutto La Sapienza, sono in subbuglio per i provvedimenti che il governo intende varare e che qualcuno sembra non capire. Li cito brevemente solo per completezza:

Tagli del 20%, soprattutto nei confronti dei ricercatori
Possibilita&#8217; di aumentare le tasse fino al 20% (la Sapienza e&#8217; attualmente al 7, dunque si parla di triplicare)
Possibilita&#8217; per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le universita&#8217; romane, soprattutto La Sapienza, sono in subbuglio per i provvedimenti che il governo intende varare e che <em>qualcuno sembra non capire</em>. Li cito brevemente solo per completezza:</p>
<ul>
<li>Tagli del 20%, soprattutto nei confronti dei ricercatori</li>
<li>Possibilita&#8217; di aumentare le tasse fino al 20% (la Sapienza e&#8217; attualmente al 7, dunque si parla di <strong>triplicare</strong>)</li>
<li>Possibilita&#8217; per le universita&#8217; di trasformarsi in fondazioni private, che dunque non hanno piu&#8217; nemmeno il tetto del 20%.</li>
</ul>
<p>E&#8217; ovvio che i pericoli sono moltissimi: dalla perdita del diritto allo studio <em>reale</em>, con tasse aumentate in maniera vertiginosa, alla carenza di ricercatori, addirittura all&#8217;annullamento dei corsi.</p>
<p>Nelle molte assemblee che si stanno tenendo in questo momento, una delle parole d&#8217;ordine e&#8217; <strong>far vedere la protesta</strong> con manifestazioni, sensibilizzando amici e parenti, volantinando ovunque. Questo blog non sara&#8217; certo il massimo in quanto a visibilita&#8217;, ma e&#8217; un tentativo che va fatto</p>
<p>L&#8217;altra parola chiave e&#8217; <strong>estendere</strong> la protesta, e questo si riferisce in particolar modo a ricercatori (gia&#8217; mobilitati, piu&#8217; degli studenti), ai professori (in parte mobilitati), e soprattutto ai <strong>precari</strong>. Gia&#8217;, perche&#8217; i precari sono tanti, sono nella nostra stessa situazione e, soprattutto, noi abbiamo alte probabilita&#8217; di essere nella loro tra pochi anni. Non possiamo che unirci come hanno fatto (ritornello intramontabile) in Francia, con sucesso incredibile (una legge gia&#8217; approvata e&#8217; stata ritirata).</p>
<p>Attualmente la situazione alla Sapienza e&#8217; questa:</p>
<ul>
<li>Scienze MM.FF.NN. (la facolota&#8217; di fisica, chimica, geologia, matematica, informatica, biologia, ecc.) e&#8217; tra le piu&#8217; attive, soprattutto perche&#8217; ha molti ricercatori; questi hanno dichiarato che smetteranno di fornire quell&#8217;insana abitudine che sono gli <em>insegnamenti gratuiti</em>: gia&#8217;, perche&#8217; <strong>nessun ricercatore viene pagato per i corsi che tiene</strong>. I professori si sono rivelati solidali e hanno proposto il blocco accademico. Le varie assemblee stanno decidendo, e fino ad oggi <strong>tutte sono favorevoli al blocco</strong></li>
<li>Le facolta&#8217; &#8220;umanistiche&#8221; (lettere&amp;filosofia, scienze umanistiche, filosofia) sono anch&#8217;esse favorevoli al blocco, ma li il sostegno dei professori, benche&#8217; probabile, non e&#8217; scontato. Entro pochi giorni i vari consigli di facolta&#8217; si esprimeranno in tal proposito. Nota per Scienze Umanistiche: il consiglio di facolta&#8217; si e&#8217; espresso con una generica mozione a sostegno di forme di lotta, attendendo richieste conccrete dall&#8217;assemblea</li>
<li>Architettura (non ho ben capito quale delle 2) ha appoggiato forme di protesta, tra cui pero&#8217; pare non sia incluso il blocco della didattica.</li>
</ul>
<p>Intanto oggi il Senato accademico si riunira&#8217;, e sotto al rettorato si terra&#8217; una manifestazione per fare pressione sul senato affinche&#8217; chieda al rettore di bloccare l&#8217;anno accademico. La fiducia nel rettore non e&#8217; molta, ma alcuni rappresentanti di facolta&#8217; potrebbero portare avanti la causa in modo interessante.</p>
<p>Fuori dalla Sapienza, tutto sembra apparentemente calmo, anche se mi e&#8217; arrivata pochi minuti fa la notizia che a Roma3 un&#8217;aula di Lettere (non so esattamente quale, ne&#8217; le dimensioni, cerchero&#8217; di dare maggiori notizie quanto prima) e&#8217; stata occupata e ci sono gia&#8217; problemi con la polizia.  Per oggi penso sia tutto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paradisi parlamentari</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 12:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Notizia da non perdere: Berlusconi si dichiara contrario ai paradisi fiscali.E gia&#8217; ci viene da ridere.La cosa bella e&#8217; che gli fa eco il ministro Tremonti in Schioppa dichiarando &#8220;grazie alla lotta all&#8217;evasione potremo abbassare le tasse per tutti&#8220;. Che e&#8217; quello che ha detto Padoa Schioppa per tutta la durata del suo (non lungo) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Notizia da non perdere: Berlusconi si dichiara <b>contrario ai paradisi fiscali</b>.<br />E gia&#8217; ci viene da ridere.<br />La cosa bella e&#8217; che gli fa eco il ministro <b>Tremonti</b> in Schioppa dichiarando &#8220;<i>grazie alla lotta all&#8217;evasione potremo abbassare le tasse per tutti</i>&#8220;. Che e&#8217; quello che ha detto <b>Padoa Schioppa</b> per tutta la durata del suo (non lungo) incarico, sotto gli sberleffi dell&#8217;emiciclo destro del parlamento.<br />Il problema non e&#8217; tanto di quei paesi che permettono a delinquenti di depositare li il loro capitale, ma di quelli che permettono a persone di analoga fama di ricoprire ruoli istituzionali, con in piu&#8217; la presunzione di sembrare originali.</p>
<p><small>Fonte: <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=3.0.2592222245">Adnkronos - Ign - FINANZA: BERLUSCONI, SIAMO CONTRARI A PARADISI FISCALI SONO ILLEGALI</a></small></p>
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		<title>Riotta tenta di esportare il “modello Tg1″ su Wikipedia</title>
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		<comments>http://www.disprezzo.it/2008/09/16/riotta-censura-wikipedia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 20:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Arriva da Wikimedia la notizia che alcuni computer della RAI hanno vandalizzato piu&#8217; volte la voce di Wikiquote (la sezione di Wikipedia dedicata alle citazioni) su Gianni Riotta. L&#8217;azione consisteva nella cancellazione senza valido motivo di alcune citazioni su Riotta da parte di Pino Corrias e Sabina Guzzanti, ovviamente molto critiche nei suoi confronti.
La notizia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva da Wikimedia <a href="http://it.wikinews.org/wiki/La_RAI_vandalizza_Wikiquote">la notizia</a> che alcuni computer della RAI hanno vandalizzato piu&#8217; volte la voce di Wikiquote (la sezione di Wikipedia dedicata alle citazioni) su Gianni Riotta. L&#8217;azione consisteva nella cancellazione senza valido motivo di alcune citazioni su Riotta da parte di Pino Corrias e Sabina Guzzanti, ovviamente molto critiche nei suoi confronti.</p>
<p>La notizia, del resto, non suona affatto nuova in questo inedito del giornalismo, quello che ormai <em>dialoga</em> con i protagonisti delle notizie. Dopo essersi assicurato di cancellare i fatti dal suo ormai del tutto inutile notiziario, Riotta non vuole correre il rischio che qualcuno possa ancora fare informazione; se non ne siete convinti, cito Pino Corrias e la frase che l&#8217;anonimo vandalo voleva a tutti i costi cancellare:</p>
<blockquote><p>Come Gianni Riotta, il furbo direttore del Tg1, che nella serata del cordoglio racconta proprio tutto di Biagi (lo chiama Enzo, lo ammira, lo incensa, gli rende omaggio) ma all&#8217;ultimo si scorda di rimandare in onda proprio l&#8217;editto bulgaro, quello che non esiste, quello che non si deve rivedere. Col quale Enzo Biagi, se avesse fatto lui il servizio sul proprio onorato addio, avrebbe iniziato il pezzo.</p></blockquote>
<p>Penso che il fatto, un (cosidetto) giornalista che, nel ricordare un suo collega,  non ricordi la censura che ha subito, abbia perso insieme alla sua professionalità anche la sua dignità. Ammesso che ne avesse ancora una.</p>
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		<title>La crisi del lavoro in Italia</title>
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		<comments>http://www.disprezzo.it/2008/09/07/la-crisi-del-lavoro-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 14:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Che in Italia il lavoro sia un problema, non serviva un genio per capirlo. Quello che invece ci viene puntualmente nascosto è il motivo di tutto ciò: alcuni se la prendono con la legge Maroni, altri la esaltano e puntano il dito contro i sindacati o la situazione economica sfavorevole.
Come spesso accade, la verità è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Che in Italia il lavoro sia un problema, non serviva un genio per capirlo. Quello che invece ci viene puntualmente nascosto è il motivo di tutto ciò: alcuni se la prendono con la legge Maroni, altri la esaltano e puntano il dito contro i sindacati o la situazione economica sfavorevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Come spesso accade, la verità è altrove, e anche stavolta <a title="Alumnia mette in guardia l'Italia: " href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/economia/conti-pubblici-80/almunia-costo-lavoro/almunia-costo-lavoro.html?rss" target="_blank">è l&#8217;Europa a indicarlo</a>. Benchè i salari siano tra i più bassi d&#8217;Europa, il costo del lavoro rimane molto alto a causa della produttività ancora troppo bassa, della poca ricerca, della troppa burocrazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Segnalo dunque <a title="Il lavoro costa troppo ma gli stipendi sono bassi... che significa?" href="http://blog.tooby.name/2008/09/il-lavoro-costa-troppo-ma-gli-stipendi-sono-bassiche-significa/" target="_blank">un ottimo post</a> che mi ha aiutato a focalizzare il problema: la politica italiana, permettendo agli imprenditori di tenere i salari bassi (sia in valore assoluto che grazie alla flessibilità), non ha mai incentivato uno sviluppo della produttività e una vera competizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Come al solito, il liberismo si dimostra sconosciuto anche ai partiti che lo dovrebbero sostenere</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Energia gratis da Dal Molin</title>
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		<comments>http://www.disprezzo.it/2008/09/05/energia-gratis-da-dal-molin/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 15:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi leggevo il post quotidiano di Beppe Grillo, e sono rimasto sconcertato dalla proposta che la Lista Civica di Vicenza &#8220;Comune a 5 stelle&#8221; ha presentato. La loro idea è di utilizzare in maniera più redditizia ed etica la zona del tanto chiaccherato aeroporto Dal Molin. Come? Semplice: riempendolo di pannelli fotovoltaici!
Pur da sostenitore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.disprezzo.it/wp-content/uploads/2008/09/campo_fotovoltaico.jpg"><img class="alignright alignnone size-medium wp-image-38" style="float: right;" title="campo_fotovoltaico" src="http://www.disprezzo.it/wp-content/uploads/2008/09/campo_fotovoltaico-300x167.jpg" alt="Un impianto fotovoltaico" width="300" height="167" /></a>Oggi leggevo il post quotidiano di Beppe Grillo, e sono rimasto sconcertato dalla proposta che la Lista Civica di Vicenza &#8220;Comune a 5 stelle&#8221; ha presentato. La loro idea è di utilizzare in maniera più <em>redditizia</em> ed <em>etica</em> la zona del tanto chiaccherato aeroporto Dal Molin. Come? Semplice: riempendolo di <strong>pannelli fotovoltaici</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Pur da sostenitore di questa tecnlologia, ho sempre pensato che fosse adatta al massimo per abitazioni private o altre piccole realtà. Mi <em>sbagliavo</em>, e la <a title="Progetto " href="http://www.beppegrillo.it/immagini/Progetto_Dal_Molin_2-0.pdf" target="_blank">documentazione del progetto</a> mi ha aiutato a capirlo; invito tutti voi a leggerla.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento è di semplice comprensione, chiaro, non trascura dettagli importanti, è soprattutto <em>realistico</em> e pensa anche a dettagli importanti per i cittadini, ad esempio i modi per trarre il massimo dei profitti da esso.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati sono sensazionali: grazie agli incentivi statali, l&#8217;impianto non solo non verrebbe a costare <strong>niente</strong> (nemmeno in termini di investimento), ma addirittura ci si guadagnerebbe ogni anno. Questo senza considerare che l&#8217;impianto in questione prevedere di fornire elettricità per almeno 23mila famiglie (su 53mila).</p>
<p style="text-align: justify;">Situazione eccellente per il comune dunque, e per i cittadini? ancora meglio! Oltre a poter godere di consistenti benefici grazie all&#8217;energia a costo zero (si potrebbe abbassare il costo dell&#8217;energia, oppure distribuirla gratuitamente per i nuclei con reddito più basso), i cittadini potranno infatti decidere di acquistare dei BOC (i BOT comunali, essenzialmente dei prestiti al comune) che sono convenienti sia per il comune, sia per i cittadini: essi infatti, oltre ad avere un interesse annuo del 4%, daranno diritto ad uno sconto sulla bolletta proporzionato. Roba di poca conto, mi sono detto. Invece, prestando 15mila euro si potrà avere uno sconto tale da rendere una bolletta media del tutto nulla, <strong>gratis</strong>.<br />
Certo, 15mila euro non sono una somma da poco. Ma la documentazione ha fatto anche uno studio su questo, rilevando che un prestito all&#8217;interesse di mercato è più che ammortizzato dall&#8217;interesse del 4% dei BOC, a cui va sommato lo sconto in bolletta. In questo modo anche il cittadino può fare un investimento a costo zero, ottenendo in cambio l&#8217;<strong>annullamento</strong> della bolletta nonchè un certo guadagno annuale, che cresce con il tempo (quando l&#8217;energia diventerà più costosa), arrivando in 20 anni a circa 29.000 euro, che magari non è moltissimo, ma si sta parlando di un ricavo <strong>senza investimento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono ancora molte altre chicche da regalare, ma se la cosa vi ha colpito vi invito nuovamente a <a title="Progetto " href="http://www.beppegrillo.it/immagini/Progetto_Dal_Molin_2-0.pdf" target="_blank">leggere</a>, comprendere, diffondere, richiedere ai vostri amministratori.</p>
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		<title>Lo show di Silvio</title>
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		<comments>http://www.disprezzo.it/2008/08/28/silvio-show/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 13:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Estero]]></category>

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		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi avevo segnalato l&#8217;interessantissimo blog Italia dall&#8217;Estero, ed ecco che segnalo uno dei suoi articoli.
E&#8217; tratto dal Financial Times tedesco, ed è un analisi dell&#8217;attuale governo italiano. Benchè non dica assolutamente cose fuori dall&#8217;ordinario, limitandosi ad osservare fatti, impressioni e intenzioni di Berlusconi e della sua squadra, ho pensato di segnalarlo per le ultime 20 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a title="L'Italia vista dall'Estero" href="http://www.disprezzo.it/2008/08/21/litalia-vista-dallestero/" target="_blank">Vi avevo segnalato</a> l&#8217;interessantissimo blog<a title="Italia dall'Estero" href="http://italiadallestero.info/" target="_blank"> Italia dall&#8217;Estero</a>, ed ecco che <a title="Lo show di Silvio @ Italia dall'Estero" href="http://italiadallestero.info/archives/631" target="_blank">segna</a><a title="Lo show di Silvio @ Italia dall'Estero" href="http://italiadallestero.info/archives/631" target="_blank">lo uno dei suoi articoli</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; tratto dal <a title="Financial Times Deutschland" href="http://www.ftd.de" target="_blank">Financial Times tedesco</a>, ed è un analisi dell&#8217;attuale governo italiano. Benchè non dica assolutamente cose fuori dall&#8217;ordinario, limitandosi ad osservare fatti, impressioni e intenzioni di Berlusconi e della sua squadra, ho pensato di segnalarlo per le ultime 20 righe, in cui fa una cosa semplicissima che mi piacerebbe vedere anche sui nostri quotidiani: una semplice tabella in cui per ogni <em>questione</em> scrive le promesse e la realtà.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Verifica delle promesse di Berlusconi:</p>
<p>Bilancio<br />
Promessa: �??Le ritenute fiscali e gli oneri sociali caleranno del 40 per cento in cinque anni.�?? (29 febbraio 2008)<br />
Realtà: Dopo 9 minuti e mezzo di discussione, il governo ha pianificato una finanziaria di 36 miliardi di Euro. Ma l�??aliquota fiscale aumenta dal 43 per cento al 43,2 per cento.</p>
<p>Alitalia<br />
Promessa: �??In pochi giorni, ci sara�?? una cordata di imprenditori italiani per Alitalia.�?? (26 marzo 2008)<br />
Realtà: Una soluzione per la disastrata compagnia aerea è stata per ora rimandata di mese in mese. Finora, non si vede alcuna cordata di imprenditori italiani.</p>
<p>Congiuntura economica<br />
Promessa: �??Questo paese deve rialzarsi sui propri piedi.�?? (13 maggio 2008)<br />
Realtà: La crescita in Italia stà collassando. Le previsioni ufficiali per l�??anno in corso vengono sempre più riviste al ribasso. Alcuni economisti temono una recessione.</p>
<p>Immondizia<br />
Promessa: �??Bisogna mettere fine allo scandalo dei rifiuti a Napoli�??. (14 maggio 2008)<br />
Realtà: Le strade di Napoli sono effettivamente pulite da metà giugno. Una soluzione duratura però, potrà essere raggiunta solo tra diversi anni.</p>
<p>Sicurezza<br />
Promessa: �??La sicurezza della vita quotidiana deve essere ristabilita.�?? (14 maggio 2008)<br />
Realtà: Il governo ha emesso un ampio pacchetto sicurezza. Berlusconi protegge se stesso contro i processi attraverso una nuova legge sull�??immunità.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Molto interessanti anche le numerose interviste, pareri e commenti affatto banali.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>�??Ne abbiamo abbastanza di proclami riguardanti il futuro�??, afferma Dario Scalella. Il quarantaseienne conduce un�??azienda che costruisce componenti di elicotteri a Napoli. Contemporaneamente dirige una rete regionale unitamente alla banca Unicredit, che cerca di avvicinare gli imprenditori al mondo finanziario. Scalella da un lato prova simpatia per gli obiettivi di Berlusconi, d�??altro lato però fin�??ora non vede azioni concrete: �??Ci piacerebbe una volta vedere una conferenza dove si dice: �??Questo l�??abbiamo fatto�?? �??.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non mancano anche i meriti riconosciuti: a mio avviso, una lettura piuttosto lucida e distaccata di una situazione di non semplice comprensione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Lo show di Silvio @ Italia dall'Estero" href="http://italiadallestero.info/archives/631" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo tradotto da &#8220;Italia dall&#8217;Estero&#8221;</a><br />
<a title="Die Silvio Show @ Financial Times Deutschland" href="http://www.ftd.de/politik/europa/:Agenda_Die_Silvio_Show/399176.html" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo originale</a></p>
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