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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;CEQDSXY4cCp7ImA9WxNWFE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897</id><updated>2009-10-13T04:52:58.838+02:00</updated><title>DoppioSchermo</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://doppioschermo.blogspot.com/" /><link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>177</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><link rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/doppioschermo" type="application/atom+xml" /><feedburner:emailServiceId>doppioschermo</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><entry gd:etag="W/&quot;A0YGRHkycCp7ImA9WxVbEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-4723380518119845900</id><published>2009-03-26T13:04:00.003+01:00</published><updated>2009-03-26T13:05:25.798+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-03-26T13:05:25.798+01:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;a href="http://www.doppioschermo.it"&gt;www.doppioschermo.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-4723380518119845900?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/4723380518119845900/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=4723380518119845900" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/4723380518119845900?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/4723380518119845900?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/9Qifjqo12yg/www.html" title="" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2009/03/www.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04DRnk7cSp7ImA9WxRVFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-8215232922158746236</id><published>2008-11-14T10:43:00.002+01:00</published><updated>2008-11-14T10:46:17.709+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-11-14T10:46:17.709+01:00</app:edited><title>Awake - Anestesia cosciente</title><content type="html">&lt;img style="margin: 10px 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/12/001/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un film di Joby Harold&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con Hayden Christensen, Jessica Alba, Terrence Howard, Lena Olin, Christopher McDonald. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Genere Drammatico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Produzione USA, 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Durata 84 minuti circa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Awake - Anestesia cosciente&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:80;"&gt;da &lt;a href="http://www.zabriskiepoint.net/node/6995"&gt;ZaBrisKIe pOInt&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Non è facile trovare oggi un thriller che sia capace di mantenere viva l'attenzione dei suoi spettatori, di virare oltre una storia noiosa, inanellata su fili e temi narrativi triti e ritriti. A questa premessa segue un'altra, altrettanto doverosa: le intenzioni di ogni regista spesso travalicano la riuscita della pellicola inficiandone la qualità con tracce di evidente e discutibile eccesso da ambizione.&lt;br /&gt;Awake - Anestesia cosciente riesce a ricreare un thrilling che, seppure semplice, riesce a soddisfare le esigenze di quel pubblico che chiede al cinema l'intrattenimento di una serata, ma, e qui sta il suo maggiore pregio, non pecca né in leziosità né in sterili aneliti da gladiatore che si lancia nell'arena tra i leoni. La mancanza di pretese di quest'opera prima è quindi il suo punto di forza, ma non l'unico.&lt;br /&gt;Clayton Beresford Jr. (un anemico Hayden Christensen) nasconde alla madre il rapporto con la bellissima fidanzata Samantha Lockwood (Jessica Alba). La madre Lilith (Lena Olin) ha con lui un rapporto di  simbiosi quasi nevrotica: la donna ha avuto il figlio da giovane e da quando ha perso il marito ha fatto di lui il nuovo manager dell'azienda di famiglia. La vita di Clay sembrebbe avere tutte le carte in regole, ossessione materna a parte, per godersi una lauta felicità, ma un grave problema di salute minaccia questo benessere: Clay ha urgente bisogno di sottoporsi a un trapianto di cuore. A occuparsi di questo problema è l'amico Jack Harper (Terrence Howard), il quale insiste perché Clay prenda in mano le redini della sua vita, decida di lasciarsi operare appena sarà disponibile un donatore del suo stesso gruppo sanguigno, confessi alla madre chioccia che ha una relazione seria con la sua assistente Sam, che sposi la ragazza prima che sia troppo tardi. Clay si lascia abbindolare dall'amico e persuadere dai suoi consigli e rivela alla madre di essere innamorato di Sam. Ma la reazione è di completo rifiuto e il giovane rampollo sposa poche ore dopo la donna amata. La prima notte di nozze porterà una sorpresa: Clay potrà subire l'intervento quel giorno stesso. Il team che opererà Clay non sembra però promettere bene: il suo amico Jack appare troppo insicuro, l'infermiera di turno alquanto improba, l'anestesista arriva in sala operatoria trafelato. Qualcosa va subito storto: dopo l'anestesia Clay resta cosciente e ascolta tutto quello che dicono le persone intorno al suo lettino. È nell'istante in cui la lama sottile del bisturi sta per trapassare lo sterno che inizia l'incubo del nostro protagonista.&lt;br /&gt;E anche quello degli spettatori che, dopo un primo, preoccupante, momento di riprese di qualità televisiva, incominciano a vivere l'angoscia di un uomo che si vede sotto i ferri, la cui vita è nelle grinfie di un dottore che in realtà non ha nessuna intenzione di salvargliela. Una serie di rivelazioni e di flashback lasceranno capire al nostro beniamino che tutto quello in cui aveva creduto altro non era che il risultato di una gretta macchinazione. Lo sdoppiamento del personaggio durante la sua consapevolezza anestetica è una trovata congeniale al tipo di narrazione e ci fa apprezzare una trama che inizialmente sembrava risucchiata e impegolata da troppe postille tecniche, più tipiche di certe serie tv come la prima E.R..&lt;br /&gt;Se a peggiorare la situazione sono i volti non troppo espressivi della coppia Christensen-Alba, che si lancia negli ammiccamenti peggiori nelle scene d'intesa sessuale, a rimediare ci pensa Lena Olin, volto noto ai fan della serie Alias, protagonista assoluta dell'intero film.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-8215232922158746236?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/8215232922158746236/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=8215232922158746236" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/8215232922158746236?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/8215232922158746236?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/DWizhGLpCXM/awake-anestesia-cosciente.html" title="Awake - Anestesia cosciente" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/11/awake-anestesia-cosciente.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkUNSHk-fSp7ImA9WxRWEk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-3760116487072313828</id><published>2008-10-28T15:26:00.003+01:00</published><updated>2008-10-28T15:31:39.755+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-28T15:31:39.755+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><title>Le avventure cinematografiche di Wes Anderson</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CmUd0nf5ZAI/SQch1HzxmqI/AAAAAAAAAAc/De54oJqhHMA/s1600-h/WesAnderson.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 195px; height: 242px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CmUd0nf5ZAI/SQch1HzxmqI/AAAAAAAAAAc/De54oJqhHMA/s320/WesAnderson.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262211886118705826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman,serif;font-size:100%;"&gt;Bologna – "Nel cinema contemporaneo statunitense sono sempre più rare le personalità di cineasti originali che non si mettono al servizio degli effetti speciali, o non si dedicano a raccontare i trasalimenti del proprio ombelico, o non riciclano citazioni di altri film, lanciando strizzatine d'occhio compiaciute, o sfruttando manierismi autocelebrativi. Sono sempre più rari gli autori che hanno uno stile e un linguaggio personali, che inventano e impongono un mondo con le sue atmosfere, i suoi colori, il suo respiro''. E' il caso di Wes Anderson, cinefilo texano amante di Fellini e Scorsese, Malle e Truffaut, così descritto dalla Fice e dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, che gli dedicano una lunga rassegna in dodici sale d'essai dell'Emilia-Romagna, da oggi fino a dicembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman,serif;font-size:100%;"&gt;Il trentanovenne Anderson in 13 anni ha realizzato cinque film tra cui Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004), Il treno per Darjeeling (2007) e l'annunciato Il fantastico Mr. Fox, oltre ad una manciata di cortometraggi, rivelando una visione personale di alcuni temi canonici della società americana: la famiglia, i suoi conflitti e i suoi traumi, l'ebbrezza del viaggio e dell'avventura, la vitalità dei sognatori, la determinazione di eterni adolescenti che nulla e nessuno potrà fermare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman,serif;font-size:100%;"&gt;Un pubblico iper-critico potrà mettere sotto esame gli "Infantili, geniali, stravolti: gli antieroi di Wes Anderson" (è il titolo della rassegna): l'intera produzione del regista, compresi i primi due lungometraggi visti poco al cinema. Dopo gli studi di filosofia alla Texas University, Anderson ha debuttato alla regia nel 1995 con "Un colpo da dilettanti", commedia nera sulle sorprese del destino, uscita in Italia solo in video. Il film, che racconta di un terzetto di delinquentelli che cercano di portare a termine il colpo della loro vita. Due anni dopo, Anderson dirige "Rushmore", ritratto di un adolescente dotato di un talento dispersivo e indisciplinato, e impegnato in un doloroso percorso di crescita. Nel 2002 ha avuto successo di pubblico e critica con "I Tenenbaum", immaginifica cronaca di una famiglia americana composta da geni mancati, in bilico tra impalpabile malinconia e irruente umorismo. Simile è stato il successo del successivo Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2005), una bizzarra biografia dell'oceanografo J. Cousteau. E' una storia di rivalità edipiche, con formidabili scenografie marine e fantasioso uso della tecnologia digitale, che riflette ancora sul fascino della famiglia. L'ultimo film di Anderson è Il treno per il Darjeeling viaggio di rigenerazione di tre fratelli su un treno indiano alla ricerca della mamma fattasi suora: surreale, pop, colorato, zeppo di riferimenti, con musiche da Debussy ai Kinks.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-3760116487072313828?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/3760116487072313828/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=3760116487072313828" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/3760116487072313828?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/3760116487072313828?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/Qj8-pV_kUtk/le-avventure-cinematografiche-di-wes.html" title="Le avventure cinematografiche di Wes Anderson" /><author><name>Melania Di Giacomo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07771070470713514311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11888712791873756524" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_CmUd0nf5ZAI/SQch1HzxmqI/AAAAAAAAAAc/De54oJqhHMA/s72-c/WesAnderson.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/le-avventure-cinematografiche-di-wes.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcCSH8_eyp7ImA9WxRXGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-2179309050249832807</id><published>2008-10-24T18:06:00.002+02:00</published><updated>2008-10-24T18:34:29.143+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-24T18:34:29.143+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roma 2008" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="News" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><title>Roma 2008: a votare è il pubblico!</title><content type="html">&lt;div style="FONT-WEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il concorso è partito e da quest'anno è il pubblico dell'Auditorium a scegliere, di fatto, il vincitore della Selezione Ufficiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="FONT-WEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;L'edizione 2008 infatti, pur perdendo la sua valenza di festa popolare che aveva caratterizzato le precedenti edizioni, ha scelto di dare al pubblico un ruolo di spettatore attivo utilizzando un nuovo sistema di votazioni che consente a coloro che vedono un film di poterlo valutare attraverso un sistema elettronico. All'ingresso della sala verranno distribuite tessere con cui ogni spettatore può votare e convalidare il suo voto, entro le 12 del giorno successivo, mediante lettori ottici disposti nei foyer dell’Auditorium, in biglietteria e nel Villaggio del Cinema.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-2179309050249832807?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/2179309050249832807/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=2179309050249832807" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2179309050249832807?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2179309050249832807?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/vVFrV2XQkIA/roma-2008-votare-il-pubblico.html" title="Roma 2008: a votare è il pubblico!" /><author><name>Alessandro Rea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02298580979070421232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="01928679387565022331" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/roma-2008-votare-il-pubblico.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQEQ3c-fyp7ImA9WxRXGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-2384563736295530361</id><published>2008-10-24T17:58:00.004+02:00</published><updated>2008-10-24T18:55:02.957+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-24T18:55:02.957+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roma 2008" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="News" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><title>Roma 2008: seconda giornata di concorso</title><content type="html">&lt;div style="FONT-WEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Seconda giornata di concorso per il Festival Internazionale del Film di Roma che presenta al pubblico tre film. Dopo l'apertura di un film italiano, &lt;em&gt;L'uomo che &lt;/em&gt;ama di Maria Sole Tognazzi, ancora una pellicola di casa nostra. Si tratta dell'esordio alla regia di Brando De Sica, figlio del più famoso Christian, che presenta il suo &lt;em&gt;Parlami di me,&lt;/em&gt; progetto nato dal musical omonimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="FONT-WEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il francese &lt;em&gt;Un barrage contre le Pacifique&lt;/em&gt; di Rithy Panh con Isabelle Huppert e Schattenwelt (Long Shadows) della regista tedesca Connie Walther, gli altri due film in concorso presentati oggi.&lt;/div&gt;&lt;div style="FONT-WEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="FONT-WEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="FONT-WEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="FONT-WEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-2384563736295530361?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/2384563736295530361/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=2384563736295530361" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2384563736295530361?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2384563736295530361?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/JAQQG4CfsJA/roma-2008-seconda-giornata-di-concorso.html" title="Roma 2008: seconda giornata di concorso" /><author><name>Alessandro Rea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02298580979070421232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="01928679387565022331" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/roma-2008-seconda-giornata-di-concorso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QFQX04fip7ImA9WxRXF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-4647238150841976882</id><published>2008-10-23T15:11:00.001+02:00</published><updated>2008-10-23T18:28:30.336+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-23T18:28:30.336+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roma 2008" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="News" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><title>Roma 2008: un film italiano apre il concorso</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;Dopo la serata di apertura interamente dedicata ad Al Pacino inizia oggi il programma della Selezione Ufficiale con il primo film in concorso. Si tratta del secondo lungometraggio da regista di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Sole Tognazzi&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'uomo che ama&lt;/span&gt;, con la coppia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pierfrancesco Favino&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Monica Bellucci&lt;/span&gt;. Ad introdurre l'anteprima del film sarà Carmen Consoli, autrice di alcuni brani della colonna sonora, che terrà un miniconcerto per il pubblico della sala Santa Cecilia.&lt;br /&gt;L'altro film atteso è senza dubbio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;8&lt;/span&gt;, opera collettiva diretta da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wim Wenders&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gael Garcia Bernal&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gaspar Noe'&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yan Kounen&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mira Nair&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Adberrahmane Sissako&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gus Van Sant&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jane Campion&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;L'uomo del giorno è però &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;David Cronenberg&lt;/span&gt; che incontrerà il pubblico alle 17 in Sala Petrassi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-4647238150841976882?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/4647238150841976882/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=4647238150841976882" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/4647238150841976882?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/4647238150841976882?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/DHCUdxVg-AA/roma-2008-un-film-italiani-apre-il.html" title="Roma 2008: un film italiano apre il concorso" /><author><name>Alessandro Rea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02298580979070421232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="01928679387565022331" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/roma-2008-un-film-italiani-apre-il.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEUHRX04fCp7ImA9WxRXF0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-5986743193836859198</id><published>2008-10-22T23:02:00.003+02:00</published><updated>2008-10-22T23:50:34.334+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-22T23:50:34.334+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roma 2008" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="News" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><title>Il tappeto rosso politically uncorrect del Festival di Roma</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2008/10_Ottobre/22/ROMA/01.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2008/10_Ottobre/22/ROMA/01.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se doveva essere vero (doveva perché qualcuno o più d’uno lo voleva) che il tappeto rosso del Festival internazionale del film di Roma quest’anno sarebbe stato meno rosso - e le allusioni politiche festivaliere sembrano sempre un po’ stonate - Piera Detassis non aveva tenuto conto della forza di volontà di chi può e riesce ancora a esprimere le proprie opinioni, specie quando divergenti. Inizia così questa nuova edizione del festival che ha sollevato giusti e spesso equivocati polveroni mediatici: all’insegna di un’imprevista ombra rossa proprio al margine del famigerato red carpet. Al Pacino ha inaugurato il Festival dimostrando ancora una volta che le maestranze nostrane non sollevano le folle, non le scaldano, non riflettono i flash numerosi di tutte le fotocamere che vogliono immortalare l’indiscutibile. Che sia la neoattrice Simona Ventura a sorridere con carineria a un pubblico. Che sia la bambolona vestita di un setoso abito rosa shock e pizzo nero con spacco vertiginoso a sovrastare il nonno Cecchi Gori che, intelligentemente, prende le distanze da cotanta beltà. Che sia la barba dell’ossidato Luca Barbareschi a sfoderare l’amicizia con il veterano Rondi. Che sia Adriano Giannini a sfoderare il suo appeal da macho italiano elegante e impeccabile in vestito blu. Che siano le star (?) della scena italiana a catturare, o a provarci, l’attenzione del pubblico non importa perché nessuno di esse ha potuto competere con l’immagine di Al che graffiava velocemente le riviste, le foto, i foglietti bianchi dei suoi agguerritissimi fan. Ma qualcosa si è sentito, un disturbo acustico che non lasciava ascoltare con serenità la colonna sonora del Padrino. Qualcuno ha aumentato il volume per distrarre i media, ma i rimedi a volte sono insignificanti se i mali sono troppo grossi. Gli studenti che hanno iniziato a protestare a metà ottobre contro  la riforma scolastica della Germini non si sono fermati alla sede del Ministero per la pubblica istruzione. Le loro voci hanno urlato per farsi sentire anche al Festival. Insieme a loro anche la manifestazione di chi aveva visto il giorno prima sgomberare il centro sociale occupato Horus di Roma. Il malcontento popolare deve ormai avere espressione nei luoghi della cultura e dell’arte per farsi strada nell’attuale degradata situazione politica italiana. Perché spera che lì i media forse si accorgeranno che i pesci nuotano in acque che hanno perso il sale. Perché spera che lì i media forse daranno la possibilità a chi non è in un posto di sapere quello che realmente accade sul posto. Perché spera che lì i media forse abbiano ancora una coscienza civica e critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fonte immagine: Reuters&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-5986743193836859198?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/5986743193836859198/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=5986743193836859198" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/5986743193836859198?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/5986743193836859198?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/6SdEq1-idb0/il-tappeto-rosso-politically-uncorrect.html" title="Il tappeto rosso politically uncorrect del Festival di Roma" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/il-tappeto-rosso-politically-uncorrect.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0QAQns8fip7ImA9WxRXF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-8758179116671442156</id><published>2008-10-22T17:09:00.003+02:00</published><updated>2008-10-23T18:29:03.576+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-23T18:29:03.576+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roma 2008" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="News" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><title>Al via il Festival Internazionale del Film di Roma 2008</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.close-up.it/local/cache-vignettes/L170xH154/arton4330-433b6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 192px; height: 174px;" src="http://www.close-up.it/local/cache-vignettes/L170xH154/arton4330-433b6.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;Inizia questa sera l'edizione 2008 dell'evento cinematografico capitolino che, giunto alla sua terza edizione, prende il nome di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Festival Internazionale del Film di Roma&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Si parte subito con l'evento più atteso: la passerella di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Al Pacino&lt;/span&gt; sul red carpet.&lt;br /&gt;L'attore americano ha raggiunto l'Italia per ricevere il premio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marc'Aurelio alla Carriera&lt;/span&gt;, in omaggio al lavoro dell'Actor Studio. Al Pacino, dopo una conferenza stampa, incontrerà il pubblico prima della proiezione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chinese Coffee&lt;/span&gt;, film diretto dall'attore nel 2000 ma ancora inedito in Italia. L'altro evento della serata si terrà a Piazza Navona: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Be Brazilian&lt;/span&gt;, festa d'inaugurazione della sezione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Occhio sul mondo&lt;/span&gt; dedicata al Brasile, al suo cinema, alla sua musica e alla sua cultura. A dirigerla l'artista newyorkese di origine brasiliana &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arto Lindsay&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Domani si attende con impazienza il regista &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;David Cronenberg&lt;/span&gt; al Festival in veste di artista a 360° gradi. A lui è dedicata la mostra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chromosomes&lt;/span&gt; al Palazzo delle Esposizioni. Sempre domani verrà proiettato il primo film della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Selezione Ufficiale&lt;/span&gt; che aprirà il Festival: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'uomo che ama&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Sole Tognazzi&lt;/span&gt;, introdotto da un miniconcerto in sala della "cantantessa"  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carmen Consoli&lt;/span&gt; autrice di alcuni brani della colonna sonora del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-8758179116671442156?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/8758179116671442156/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=8758179116671442156" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/8758179116671442156?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/8758179116671442156?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/cGd9I4ATkkQ/al-via-il.html" title="Al via il Festival Internazionale del Film di Roma 2008" /><author><name>Alessandro Rea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02298580979070421232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="01928679387565022331" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/al-via-il.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkQGQXk9fCp7ImA9WxRXE08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-8455110549717331120</id><published>2008-10-17T11:27:00.004+02:00</published><updated>2008-10-18T12:05:20.764+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-18T12:05:20.764+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="DVD" /><title>Il cinema senza tempo che appassiona per sempre</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.altavisio.com/ermitage/fileadmin/template/ermitage/immagini/bannerfilm.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.altavisio.com/ermitage/fileadmin/template/ermitage/immagini/bannerfilm.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il cinema senza tempo che appassiona per sempre&lt;/span&gt;". Questo è lo slogan di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ermitage Cinema&lt;/span&gt;, progetto nato da oltre cinque anni all'interno del più consolidato gruppo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ermitage Multimedia&lt;/span&gt; che quest'anno ha festeggiato il ventennale, e che rappresenta oggi una realtà editoriale. Ermitage ha puntato sul cinema classico, quello che rappresenta da sempre le tappe fondamentali della storia del cinema e per qualche strano(?) motivo è stato spesso trascurato dal mercato home video. Dall'espressionismo tedesco di Lang e Murnau alla grande Holliwood degli anni'30, fino alle incredibili collezioni di trailers cinematografici, la collezione di Ermitage Cinema vanta numerosissimi titoli che da quest'anno, grazie a un accordo con un nuovo distributore, Exa, verranno riproposti in una veste grafica completamente rinnovata. Ma Ermitage non si ferma qui e presenterà edizioni da collezione con versione restaurate di capolavori immortali, primo tra tutti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Metropolis&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fritz Lang&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sito ufficiale Ermitage: &lt;a href="http://www.ermitage.it/"&gt;www.ermitage.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-8455110549717331120?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/8455110549717331120/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=8455110549717331120" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/8455110549717331120?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/8455110549717331120?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/0oQUr20Ze0g/il-cinema-senza-tempo-che-appassiona.html" title="Il cinema senza tempo che appassiona per sempre" /><author><name>Alessandro Rea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02298580979070421232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="01928679387565022331" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/il-cinema-senza-tempo-che-appassiona.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk8MRHs5eip7ImA9WxRXEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-3879097923998681967</id><published>2008-10-14T18:53:00.007+02:00</published><updated>2008-10-14T19:21:25.522+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-14T19:21:25.522+02:00</app:edited><title>Lezione 21, Baricco dirige la 'Nona'</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CmUd0nf5ZAI/SPTUXai22dI/AAAAAAAAAAU/oxjmYuu8L68/s1600-h/lezione-21.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257060163775814098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CmUd0nf5ZAI/SPTUXai22dI/AAAAAAAAAAU/oxjmYuu8L68/s320/lezione-21.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un film di Alessandro Baricco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;con Noah Taylor, John Hurt, Clive Russell, Leonor Watling, Tim Barlow, Natalia Tena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Genere Drammatico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Produzione Italia, anno 2008&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Durata 92 minuti circa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"Il mio sguardo su Beethoven non vuole scandalizzare, ma vuole essere lo sguardo luminoso di qualcuno che pensa alla musica sempre come qualcosa di festivo". E', dunque, la (talvolta) labile distinzione tra scandalo e festa ad ispirare Lezione 21, l'opera prima da regista di Alessandro Baricco, che lo scrittore ha presentato a Roma dopo averla mostrata in anteprima all'ultimo Festival di Locarno (6-16 agosto). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il film nelle sale dal 17 ottobre distribuito in una cinquantina di copie, tra sogno e realtà - lasciando spazio al trionfo della musica - ha per protagonisti Beethoven, la "Nona" sinfonia con "L'Inno alla Gioia" e la musica in genere, ma anche la giovinezza, la vecchiaia, la bellezza e la creatività. Baricco intreccia le vicende di un violinista appassionato, che sarà sepolto con il suo strumento in mano (impossibile strapparglielo al momento della morte) e un professore (interpretato da John Hurt) che si divertiva a smontare le grandi opere, liquidandole con un accademico "sopravvalutate". Del mosaico fanno parte anche un paese invaso dalla neve e da strani personaggi, mentre l'ancoraggio storico è la genesi della Sinfonia e l'accoglienza che il pubblico dell'epoca le assegnò. Dal 7 maggio 1824 giorno della prima, a Vienna, della Nona sinfonia di Beethoven, Baricco vede cambiata la storia della musica, da quella data "è nata la divaricazione tra musica classica e musica leggera: una ferita che non si è mai chiusa". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mentre rifugge l'epiteto di "film intelligente", che teme gli sia affibbiato, e afferma di non riconoscersi "nella definizione di film provocatorio, io non ho l'organo per fare scandalo, come non ho quello per fare il grottesco, semplicemente parlo della musica a modo mio", l'autore di Novecento ammette un proposito "ribelle": quello di " violentare le regole del cinema". Quando scrive lo diverte intrecciare le storie: "penso – ha spiegato - sia una forma di artigianato tutta particolare, dove si possono raggiungere vette di raffinatezze quasi libidinose. Nel cinema è un po' più rischioso fare acrobazie del genere: non sai fino a dove il pubblico è disposto a seguirti".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-3879097923998681967?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/3879097923998681967/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=3879097923998681967" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/3879097923998681967?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/3879097923998681967?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/Y9kPcOMOThI/lezione-21-baricco-dirige-la-nona.html" title="Lezione 21, Baricco dirige la 'Nona'" /><author><name>Melania Di Giacomo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07771070470713514311</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="11888712791873756524" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_CmUd0nf5ZAI/SPTUXai22dI/AAAAAAAAAAU/oxjmYuu8L68/s72-c/lezione-21.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/lezione-21-baricco-dirige-la-nona.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk4FQ3k-eCp7ImA9WxRQGEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-6372343657706162747</id><published>2008-10-13T09:59:00.001+02:00</published><updated>2008-10-13T10:01:52.750+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-13T10:01:52.750+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pre-Visioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><title>Pre-Visioni: i film in sala dal 10 ottobre</title><content type="html">&lt;div style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;     &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; Fine settimana all'insegna del divertimento in cui a farla da padrone è senza dubbio &lt;i&gt;Disaster Movie&lt;/i&gt; della collaudata coppia Jason Friedberg e Aaron Seltzer che anche stavolta confezionano uno spoof movie pronto a sbancare i botteghini e a far storcere il naso ai critici. L'idea di una parodia dei film catastrofici è solo un pretesto per fare il verso a molti dei film usciti di recente, da &lt;i&gt;Cloverfield&lt;/i&gt; a &lt;i&gt;Juno&lt;/i&gt;, da &lt;i&gt;Sex and the City&lt;/i&gt; a &lt;i&gt;Kung-fu Panda&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Per restare in tema di comicità ecco arrivare il nuovo film di Vincenzo Salemme, &lt;i&gt;No Problem&lt;/i&gt;, che vede l'istrione napoletano nei panni di un attore che, dopo aver raggiunto il successo con una fiction,  interpretando il padre che tutti vorrebbero avere, si ritrova a dover fare da padre ad un bambino di sei anni che ha appena perso il papà. Nel cast anche Giorgio Panariello e Sergio Rubini.&lt;br /&gt;Cambiamo completamente genere passando ad un horror targato Stephen King. Si tratta di &lt;i&gt;The Mist&lt;/i&gt;, diretto dal bravo Frank Darabont e tratto da un racconto della raccolta "Scheletri" del celebre scrittore americano. La storia è ambientata in una piccola città del Maine in cui, dopo una violenta tempesta, arriva una fitta nebbia che avvolge tutta la zona e tiene prigioniere diverse persone all'interno di un supermercato. L'incubo ha inizio quando scoprono che nella nebbia si muovono creature mostruose. Suspense e terrore per il ritorno di un genere ai canoni classici.&lt;br /&gt;È invece ambientato in Iraq &lt;i&gt;The Hurt Locker&lt;/i&gt;, film drammatico diretto dalla regista Kathryn Bigelow e che vanta nel cast i nomi di Ralph Fiennes e Guy Pearce. La storia è quella di un'unità speciale antimina dell'esercito americano che trascorre 40 giorni al fronte allo scopo di prevenire gli attentati dei kamikaze. Politically correct.&lt;br /&gt;Altra pellicola al femminile di questa settimana è &lt;i&gt;The Women&lt;/i&gt; di Diane English con Meg Ryan, Annette Bening, Eva Mendes, Debra Messing e Jada Pinkett Smith. Il film, un remake dell'omonima opera di George Cukor del 1939, racconta la storia di un gruppo di amiche newyorkesi che, tra shopping e locali alla moda, si troveranno a fare i conti con l'adulterio della più invidiata tra loro. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: il film ci mostra come sia possibile reinventarsi anche in seguito a un disastro, non solo, sentimentale.&lt;br /&gt;L'ultimo film della settimana è anche il più atteso dai &lt;i&gt;cinephiles&lt;/i&gt;. Si tratta infatti di &lt;i&gt;La classe - Entre les murs&lt;/i&gt; diretto da Laurent Cantet e vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes 2008. Tratto dall'omonimo romanzo di François Bégaudeau, &lt;i&gt;La classe&lt;/i&gt; racconta in stile quasi documentaristico la quotidianità di una scuola di periferia, tra emarginazione e necessità di educazione. Il protagonista è però il maestro, che, all'insegna dell'anticonformismo, segna una svolta tra i banchi e tra chi li occupa.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Articolo pubblicato su &lt;a href="http://www.eumagazine.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;Itemid=27&amp;amp;id=64744"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-6372343657706162747?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/6372343657706162747/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=6372343657706162747" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/6372343657706162747?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/6372343657706162747?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/kDE_uNVP1YM/pre-visioni-i-film-in-sala-dal-10.html" title="Pre-Visioni: i film in sala dal 10 ottobre" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/pre-visioni-i-film-in-sala-dal-10.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk4ARXc6eSp7ImA9WxRQGEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-2142656018154531401</id><published>2008-10-12T17:19:00.005+02:00</published><updated>2008-10-13T10:02:24.911+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-13T10:02:24.911+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roma 2008" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="News" /><title>Dal cinema all'arte: Cronenberg in mostra a Roma</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.palazzoesposizioni.it/resources/Banners/cronenberg2.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 189px; height: 151px;" src="http://www.palazzoesposizioni.it/resources/Banners/cronenberg2.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;C’è un unico regista la cui filmografia ha un unico fattore comune ricorrente, il corpo e le sue mutazioni, espresso sotto il segno di un’originalità visiva più che rara: è David Cronenberg. Non stupisce dunque che una mostra che si lega a questo nome si chiami &lt;i&gt;Chromosomes&lt;/i&gt;. Sorprende invece che un evento del genere, un’esposizione delle fotografie di un regista tanto singolare, sia a portata di tutti quegli spettatori che hanno da sempre apprezzato il suo lavoro cinematografico: Chromosomes è a Roma.  A cura di Domenico De Gaetano, direttore artistico di Volumina e Luca Massimo Barbero, curatore delle Collezioni Guggenheim di Venezia, e realizzata grazie alla collaborazione dell’atteso Festival Internazionale del Film di Roma, la mostra del cineasta canadese sarà al Palazzo delle Esposizioni dal 22 ottobre al 16 novembre. L’esperienza, che dimostrerà il talento di Cronenberg anche come artista, era già stata vissuta tre anni fa alla Biennale di Venezia. Si trattava però di un’esposizione all’interno di una conferenza stampa, questa volta invece siamo di fronte a una vera e propria installazione di arte contemporanea, ambito per il quale il regista sembrerebbe stia per lasciare il cinema. Cronenberg ha scelto 50 immagini a partire da alcuni fotogrammi dei suoi maggiori successi, &lt;i&gt;La mosca, Videodrome, Inseparabili, Il pasto nudo, Spider, La promessa dell'assassino&lt;/i&gt;. Le immagini sono state catturate nei laboratori del Centro Sperimentale di Cinematografia, elaborate digitalmente sotto la supervisione del regista e stampate su tela pittorica con una modalità innovativa che darà loro nuova vita oltre quella dello schermo cinematografico. L’immaginario del regista verrà ripartito in più temi: il rapporto tra il corpo e la tecnologia, la relazione tra cinema e arte, il rapporto tra natura e modificazioni genetiche, l'estetica del videogioco e della realtà virtuale contrapposta alla scienza. Una serie di filmati scandaglierà il suo cinema intervallando alcune immagini. Ad accompagnare la mostra le didascalie scritte da personaggi importanti nella vita e nella carriera di Cronenberg: l'attore Viggo Mortensen, il direttore del Toronto Film Festival Piers Handling, lo scrittore William Gibson, il critico cinematografico Enrico Ghezzi, il direttore artistico della sezione L'altro Cinema-Extra del Festival Internazionale del Film di Roma Mario Sesti, il designer Giorgetto Giugiaro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad aprire la mostra una rassegna cinematografica che sarà inaugurata dalla proiezione di una delle sue pellicole più amate, da cui il regista ha tratto lo scorso luglio un’opera teatrale: &lt;i&gt;La Mosca&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sito ufficiale: &lt;a href="http://www.palazzoesposizioni.it/"&gt;www.palazzoesposizioni.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Articolo pubblicato su &lt;a href="http://www.eumagazine.it/Sezioni/Spettacolo%20e%20Cultura/Cinema/News.aspx?id=7193"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-2142656018154531401?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/2142656018154531401/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=2142656018154531401" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2142656018154531401?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2142656018154531401?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/6LH6s5ZV6vo/dal-cinema-allarte-cronenberg-in-mostra.html" title="Dal cinema all'arte: Cronenberg in mostra a Roma" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/dal-cinema-allarte-cronenberg-in-mostra.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8AR385eCp7ImA9WxRQF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-1266742258637959393</id><published>2008-10-11T19:27:00.003+02:00</published><updated>2008-10-11T19:40:46.120+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-11T19:40:46.120+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="DVD" /><title>In Bruges - La coscienza dell'assassino</title><content type="html">&lt;img style="margin: 10px 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://www.eumagazine.it/util/thumbs/___nascarmedia_148eff49f164e4_jpg_w_220_h_220.jpeg" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un film di Martin McDonagh&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con Brendan Gleeson, Colin Farrell, Ralph Fiennes, Jérémie Renier, Thekla Reuten, Clémence Poésy, Jordan Prentice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disponibile nelle seguenti versioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Edizione DVD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Arriva in DVD la dark-comedy di Martin McDonagh&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;a href="http://www.eumagazine.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;Itemid=28&amp;id=64719"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Un’edizione ricca di extra per il DVD di In Bruges – La coscienza dell’assassino in uscita per il mercato home video italiano dal 7 ottobre, distribuito dalla Dolmen Home Video.&lt;br /&gt;Il film è scritto e diretto da Martin McDonagh che sceglie l’incantevole Bruges per raccontare la storia di due killer, la coppia Colin Farrell e Brendan Gleeson, che vengono costretti dal loro capo Harry, interpretato da Ralph Fiennes, a trascorrere diversi giorni nella tranquilla cittadina belga. I due sono molto diversi: Ken (Brendan Gleeson) è il più maturo e spesso utilizza la sua esperienza per proteggere il suo compare Ray (Colin Farrell), un irlandese ostinato che prende tutto con estrema leggerezza tanto da commettere un grave errore durante il lavoro. Anche l’idea che hanno di Bruges è completamente opposta: mentre il primo non vede l’ora di visitarla e conoscere tutti i suoi segreti, l’altro la odia perché troppo tranquilla e maledettamente noiosa. Ma la tranquillità non durerà molto perché il boss non intende concedere una vacanza ai due sicari, ma vuole creare le condizioni affinché Ken possa uccidere Ray per punirlo del terribile errore commesso nel lavoro precedente. Una trama da spy-story con toni, brillanti, da commedia degli equivoci ben diretta e ben recitata in cui però la protagonista assoluta resta la città. L’importante ruolo di Bruges nella pellicola risalta notevolmente nei contenuti extra del dvd in cui, oltre al classico making-of, alle divertenti gag sul set e alle interessanti scene eliminate, sono presenti alcuni contributi dedicati alla cittadina medievale tra cui un curioso giro in barca per i canali ed una una simpatica mappa di Bruges ripercorsa attraverso le scene del film.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-1266742258637959393?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/1266742258637959393/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=1266742258637959393" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/1266742258637959393?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/1266742258637959393?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/HCsoBb8skKk/in-bruges-la-coscienza-dellassassino.html" title="In Bruges - La coscienza dell'assassino" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/in-bruges-la-coscienza-dellassassino.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C04DQ346cCp7ImA9WxRQFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-2027209175549431830</id><published>2008-10-11T01:34:00.003+02:00</published><updated>2008-10-11T01:39:32.018+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-11T01:39:32.018+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni" /><title>Burn After Reading - A prova di spia</title><content type="html">&lt;img style="margin: 10px 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2008/03/045/locandina.jpg" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un film di Joel &amp; Ethan Coen&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con Brad Pitt, George Clooney, Frances McDormand, John Malkovich, Tilda Swinton.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Genere Commedia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Produzione USA, anno 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Durata 96 minuti circa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Burn after reading, un tritaidioti che funziona&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;Tragicomica epopea della goffaggine che sguazza tra il peggiore degli agenti Cia e il migliore dei palestrati tutto muscoli e niente cervello, l’ultima commedia degli infaticabili Coen conferma un’indiscutibile genialità perversa. Con meno inventiva e, soprattutto, meno stravaganza del poco apprezzato Il grande Lebowski, allucinazione macchinata in una fisicità al limite del cartoon, i fratelli Coen dirigono un film che denuncia nella foggia del sarcasmo dissacrante la vulnerabilità dei servizi segreti americani, un conformismo impietoso che piega la felicità alle esasperanti regole della chirurgia plastica, lo sfacelo del nucleo familiare corrotto dall’impenitenza di vizietti impudichi. Il plot della spy story, la cui suspense è continuamente e furbescamente intaccata dalla comicità di sketch ammiccanti, è inevitabilmente subissato dall’indefesso protagonismo degli interpreti: gli allegri e sbadati compari di Hollywood Clooney-Pitt, un impareggiabile John Malkovich, una gelida Tilda Swinton. Il ritmo di Burn after reading s’inarca inibito sotto le capriole dei suoi equivoci che precipitano nelle catastrofi come palle di nevi, ma l’operazione di contaminazione lo proscioglie da ogni prevedibile accusa. I fratelli Coen pescano a piene mani da un soggetto già collaudato da registi come Mel Brooks, reinventando un genere con meccanismi che lo alleggeriscono. La loro accattivante strategia non può non dividere il pubblico tra chi sorriderà degli sciroccati di turno e chi arriccerà il naso con inveterato snobismo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-2027209175549431830?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/2027209175549431830/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=2027209175549431830" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2027209175549431830?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2027209175549431830?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/i-tbezcc7ik/burn-after-reading-prova-di-spia.html" title="Burn After Reading - A prova di spia" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/burn-after-reading-prova-di-spia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUIDQn44cSp7ImA9WxRQFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-619157151711833515</id><published>2008-10-10T10:29:00.001+02:00</published><updated>2008-10-10T10:32:53.039+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-10T10:32:53.039+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="DVD" /><title>Quando tutto cambia in DVD</title><content type="html">&lt;img style="margin: 10px 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://www.eumagazine.it/util/thumbs/___nascarmedia_148ede9b55beae_jpg_w_220_h_220.jpeg" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un film di Helen Hunt&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con Helen Hunt, Bette Midler, Colin Firth, Matthew Broderick.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disponibile nelle seguenti versioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Edizione DVD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’esordio alla regia di Helen Hunt dall'8 ottobre in DVD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;a href="http://www.eumagazine.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;Itemid=28&amp;amp;id=64701"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;In arrivo nel mercato home video la versione in DVD di &lt;i&gt;Quanto tutto cambia&lt;/i&gt;, film a metà tra commedia e dramma familiare, che segna l'esordio alla regia dell'attrice Helen Hunt.&lt;br /&gt;Premio Oscar per la migliore interpretazione femminile nel 1998 con &lt;i&gt;Qualcosa è cambiato&lt;/i&gt;, Helen Hunt s'inserisce nella lunga lista di attrici, Jodie Foster e Diane Keaton tra tutte, che decidono di dare una svolta alla loro già lusinghiera carriera portandosi dietro la macchina da presa e lo fa con un progetto da lei fortemente voluto. Si tratta della trasposizione cinematografica del best seller "&lt;i&gt;Then She Found me&lt;/i&gt;" di Elinor Lipman, romanzo che già alla sua uscita attirò l'attenzione dell'attrice grazie alla sua storia toccante e all'originalità nello stile. I diritti sono stati di proprietà della casa di produzione di Sigourney Weaver, la Weaver's Weaver, per 10 anni senza che fosse stata mai avviata la realizzazione del film e quando ne ha avuta la possibilità Helen Hunt non ha esitato a lanciarsi nel progetto, nonostante il basso budget a disposizione, realizzando un film che ha il suo punto di forza nella giusta miscela di ironia e sentimenti. Il lavoro svolto porta ad ottimi risultati tanto che &lt;i&gt;Then She Found Me&lt;/i&gt;, titolo originale del film, viene scelto per inaugurare l'ultima edizione del Toronto Film Festival e realizza incassi al botteghino di gran lunga superiori a quelli ipotizzati.&lt;br /&gt;La storia è quella di April Epner, un'insegnante, interpretata dalla stessa Hunt, che vede sconvolgere la propria vita in seguito a una serie di drammatici eventi. Tutto inizia con la separazione dal marito Ben, interpretato da Matthew Broderick, e la morte della sua madre adottiva e prosegue con l'apparizione, inaspettata, della madre naturale, una presentatrice di talk show che cercherà, a suo modo, di rimediare agli errori del passato. April si troverà a dover affrontare questi importanti cambiamenti e cercherà, trovandolo, conforto nell'attraente Frank, interpretato da Colin Firth, padre, divorziato, di un suo studente. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-619157151711833515?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/619157151711833515/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=619157151711833515" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/619157151711833515?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/619157151711833515?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/8Qc0KM6nvng/quando-tutto-cambia-in-dvd.html" title="Quando tutto cambia in DVD" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/quando-tutto-cambia-in-dvd.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0ADRHs4eyp7ImA9WxRQFUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-3559885846522142353</id><published>2008-10-09T15:58:00.012+02:00</published><updated>2008-10-09T16:16:15.533+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-09T16:16:15.533+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ZaBrisKIe pOInt" /><title>The Women</title><content type="html">&lt;img style="margin: 10px 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/10/177/locandina.jpg" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un film di Diane English&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con Meg Ryan, Annette Bening, Eva Mendes, Debra Messing, Jada Pinkett Smith, Carrie Fisher, Cloris Leachman, Debi Mazar, Bette Midler, Candice Bergen.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Genere Commedia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Produzione USA, anno 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Durata 114 minuti circa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;The Women&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;a href="http://www.zabriskiepoint.net/node/6705"&gt;ZaBrisKIe pOInt&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Non sono passate troppe settimane dall'atteso film di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Sex and the city&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt; che il grande schermo viene nuovamente invaso dal women power. Amicizia, tradimenti, beauty farm e chiacchiere, tante, inutili e superficiali chiacchiere tra donne oltre i trenta che sono ossessionate dalla carriera ma, soprattutto, dalla vecchiaia, dalle sue grinze e dalla sua solitudine. Per chi non ne avesse avuto abbastanza e avesse nostalgia delle strade americane calcate da tacchi a spillo che vanno in giro a bordo di macchinoni lussuosi e di taxi servizievoli, dei party chic di donne con le gonne, un nuovo film tutto rosa è arrivato.&lt;br /&gt;Remake dell'omonimo film del 1939 diretto da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;George Cukor&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;, che a sua volta si era ispirato a una commedia del 1936, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;The Women&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt; è diretto da una donna alla sua prima regia, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Diane English&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;, ed è decisamente rivolto a un pubblico femminile. La storia è quella di una donna che scopre durante la manicure che suo marito la tradisce con una "spruzzatrice", la commessa del reparto profumi. Sconvolta dalla notizia si lascia consigliare dalla madre ad adottare una strategia per riportare l'uomo all'ovile, ma proprio mentre riesce nel suo intento si riprende nelle mani la propria vita sciupata e la trasforma in quella di stilista di successo.&lt;br /&gt;Se una trama tanto arzigogolata potrebbe non intrigare le spettatrici, la preoccupazione non durerà tanto perché a infittire il plot ci sono altre storie e ad affiancare la protagonista Mary c'è un gruppo di amiche di età, borsellino e preferenza sessuale svariate. Sylvie Fowler è la migliore amica che, non a caso, tradirà come Giuda per non perdere il suo ruolo di direttrice in un giornale tutto glamour, è single, impeccabile nello stile, matura ma non per questo più saggia. Edie Cohen è la mamma felice che sembra uscita da una moderna Casa della prateria. Edith Potter è la più giovane e la più arguta, lesbica e apparentemente insensibile. La commedia della English fa gioco sulle relazioni personali e sulle emozioni dei suoi personaggi, ricorre a battute che non sono mai compromesse dalla volgarità e si dipana tra luoghi comuni del sentimentalismo medio. Quello che le manca è l'eleganza e la sinuosità di Cukor, non a caso ricordato come il regista delle donne, che ingraziò tutte le attrici con cui lavorò, che immise nelle sue commedie una raffinatezza e una sofisticatezza rare. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;The Women&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt; non riesce a mantenere un ritmo convincente per tutta la durata e rischia di perdersi per seguire le differenze tra la protagonista e gli altri personaggi che finiscono per essere solo accennati. Lo humour c'è, ma non basta. Né può bastare l'utilizzo, e l'esclusivismo, di un cast solo al femminile fino all'ultimo minuto del film, in cui l'happy end pronosticato con largo anticipo all'eroina di turno, una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Meg Ryan&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt; un po' plastica (ma il confronto con Annette Bening non poteva certo darle maggiori chance) è un puro ammiccare alle spettatrici deboli di cuore. Come dice Edith nel film: "È così difficile trovare un'opera piena di divertimento, scanzonata e, al contempo, intelligente e brillante".&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-3559885846522142353?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/3559885846522142353/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=3559885846522142353" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/3559885846522142353?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/3559885846522142353?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/ZC_816CNuT8/women.html" title="The Women" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/women.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C04HRHk7eip7ImA9WxRQEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-2355927946031907593</id><published>2008-10-05T01:06:00.002+02:00</published><updated>2008-10-05T01:12:15.702+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-05T01:12:15.702+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pre-Visioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><title>Pre-Visioni: i film in sala dal 3 ottobre</title><content type="html">&lt;div style="FONT-WEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"&gt;Un fine settimana questo in cui c’è posto per tutti i gusti e per una varietà di generi che assolve tanto al compito dell’entertainment quanto a quello di informazione e riflessione. Si parte dal film musicale Mamma mia!, ispirato all’omonimo spettacolo teatrale di Broadway. Una commedia romantica che ribalta la posizione della madre all’interno della famiglia e della società. Il complicato rapporto tra madre moderna e figlia adolescente si dipana tra l’amore, il ritmo e il coraggio di mettersi in gioco. Con l’evergreen Meryl Streep. Impegnata invece l’ultima opera di Spike Lee, Miracolo di Sant’Anna che si aspettava approdasse al Festival internazionale del cinema di Roma. Seconda Guerra Mondiale, quattro soldati americani rigorosamente di colore restano intrappolati in un villaggio in Toscana, dietro le linee nemiche. Uno di loro rischia la vita per salvare un bambino italiano. S’innesca allora, nel motivo epocale del conflitto armato, il dissidio interiore, la tragedia umana. Anche in questo caso non siamo di fronte a un soggetto originale perché ispirato all’omonimo libro di James McBride, ma un passaggio al grande schermo decisamente più provocatorio e polemico.Dalla guerra passiamo a un film divertente e sicuramente meno controverso: Zohan il cui cast annovera tra gli altri Adam Sandler. Un agente speciale dell'esercito israeliano finge di essere morto per poter cambiare vita. Trasferitosi a New York, riesce a realizzare il sogno della sua vita: diventare un parrucchiere alla moda e rendere felici le sue clienti. Della serie: a volte basta un taglio. Umorismo politically uncorrect.Per gli amanti dell’horror arriva Riflessi di paura. Ben Carson è un ex poliziotto che accetta di lavorare come guardiano notturno alle rovine dei grandi magazzini Mayflower. Ma qualcosa di sinistro si manifesta tra quegli inquietanti resti carbonizzati: nei giganteschi specchi che adornano le pareti si profilano riflessi orribili che lo sconvolgono. Oltre a proiettare tremende immagini del passa, gli specchi sembrano anche manipolare la realtà, dando vita al doppio di chi vi si riflette...L'arca di Noè è invece un film d’animazione, originale sinergia Argentina-Italia che fa una parodia del celebre episodio biblico. Per salvare gli esseri viventi dal diluvio universale, Noè ha costruito un arca, ma la convivenza tra i passeggeri a bordo risulta subito difficile, anche a causa della miopia del vecchio Noè.Infine Ex Drummer, road move non convenzionale dettato dal punk-rock e da problemi di disagio sociale. Tre musicisti con problemi psichici sono alla ricerca di un batterista per formare un gruppo rock. Il ragazzo giusto sembrerebbe Dries, un famoso scrittore che però non sa suonare la batteria. Quando Dries si unisce al gruppo, ben presto le rivalità tra i membri prendono il sopravvento, a causa delle capacità manipolatorie dello scrittore che li metterà l'uno contro l'altro. Però la verità non è come appare... &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;Articolo pubblicato su &lt;a href="http://www.eumagazine.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=64639&amp;amp;Itemid=27"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-2355927946031907593?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/2355927946031907593/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=2355927946031907593" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2355927946031907593?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2355927946031907593?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/X0CLdPDhAxg/pre-visioni-i-film-in-sala-dal-3.html" title="Pre-Visioni: i film in sala dal 3 ottobre" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/pre-visioni-i-film-in-sala-dal-3.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMBSXk4fSp7ImA9WxRRGEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-8561762841244333578</id><published>2008-10-01T12:49:00.002+02:00</published><updated>2008-10-01T12:54:18.735+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-10-01T12:54:18.735+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni" /><title>Borderland</title><content type="html">&lt;img style="margin: 10px 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://www.eumagazine.it/util/thumbs/___nascarmedia_148e2c58e9f883_jpg_w_220_h_220.jpeg" alt=""/&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un film di Zev Berman&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con con Brian Presley, Martha Higareda, Sean Astin, Rider Strong, Beto Cuevas, Jake Muxworthy, Damián Alcázar.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Genere Horror&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Produzione Messico, anno 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Durata 104 minuti circa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Borderland, ai confini del male&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;a href="http://www.eumagazine.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;Itemid=27&amp;id=64598"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Nel 1989 misteriosamente spariva da un college nel Texas un giovane studente. Gli ufficiali messicani seguirono la pista di una setta satanica. A Matamors un gruppo di giovani impegnati in traffici di droga ricorreva a sacrifici umani. Ma la cosa più agghiacciante era che quegli assassini erano ordinati da un prete. Le vittime dell'organizzazione criminale furono ritrovate in diverse zone di sepoltura: i loro corpi erano stati smembrati e i loro capelli riempivano macabri calderoni usati per oscuri rituali. Questo terrificante episodio è avvenuto realmente. Il regista Zev Barman e il produttore Lauren Moews per puro caso si erano imbattuti all'epoca in una serie di eventi che riconducevano a questa storia. Oggi il ricordo di quell'episodio è ancora così vivido nelle loro memorie che l'hanno utilizzato come soggetto del loro film, Borderland. Il film è costruito sull'idea del terrore quotidiano, di un confine, concretizzato geograficamente in quello messicano, che risulta labile lucidamente, ma che può essere superato in un istante: chiunque può essere coinvolto in una storia orrenda come questa. Le intenzioni sono quelle di catturare l'interesse del pubblico con qualcosa che lo sconvolga per la sua normalità, qualcosa che si nasconde proprio dietro l'ordinarietà e che non è necessario drammatizzare perché appaia pauroso, perché la sua natura infernale è messa in scena semplicemente, escludendo i toni horror e gli effetti gore.&lt;br /&gt;Nel cast tre giovani attori dai tratti latini: Rider Strong, che aveva già lavorato con Moews in Cabin Fever e il prestante Brian Presley e Jake Muxworthy, meno conosciuti sul grande schermo. Volto noto invece quello di Sean Astin, famoso e amato interprete della saga de Il Signore degli Anelli, qui alle prese con il ruolo del cattivo.&lt;br /&gt;A produrre il film la Lions Gate, che aveva supportato Berman già nel 2002 per Cabin Fever (diretto da Eli Roth) e apprezzato blockbuster dei teenager "horrorizzati" che sono in attesa di questo nuovo spettacolo della paura.&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-8561762841244333578?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/8561762841244333578/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=8561762841244333578" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/8561762841244333578?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/8561762841244333578?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/dDELO7ni2j4/borderland.html" title="Borderland" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/10/borderland.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkEMQXs5eCp7ImA9WxRRFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-1866346659490234032</id><published>2008-09-25T08:42:00.000+02:00</published><updated>2008-09-28T12:44:40.520+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-09-28T12:44:40.520+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pre-Visioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><title>Pre-Visioni: i film in sala dal 25 settembre</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; Termina questo fine settimana l'attesa per il film che riunisce due tra i più grandi attori del cinema hollywoodiano. Al Pacino e Robert De Niro tornano a lavorare insieme dopo 13 anni dall'indimenticato &lt;i&gt;Heat - La sfida&lt;/i&gt; di Michael Mann grazie al regista Jon Avnet che li ha voluti fianco a fianco nel suo &lt;i&gt;Sfida senza regole&lt;/i&gt;. I due attori simbolo del cinema americano degli ultimi 30 anni sono due detective che, sulla soglia della pensione, lavorano a un caso che li collegherà a un lavoro di molti anni prima che credevano di aver risolto.&lt;br /&gt;Dal thriller-poliziesco si passa al fanta-action con &lt;i&gt;La Mummia - La tomba dell'imperatore dragone&lt;/i&gt; di Rob Cohen, nuovo episodio della saga iniziata nel 1999 che aveva già all'attivo un sequel (&lt;i&gt;La mummia - Il ritorno&lt;/i&gt;, 2001) e uno spin-off (&lt;i&gt;Il re scorpione&lt;/i&gt;, 2002). Questa volta il protagonista Rick O'Connell si troverà a combattere tra le catacombe dell'antica Cina e l'Himalaya per fronteggiare il resuscitato imperatore Han.&lt;br /&gt;Dall'Estremo Oriente ci trasferiamo in Francia con il film &lt;i&gt;Parigi&lt;/i&gt; di Cédric Klapisch con Juliette Binoche. La storia è quella di un ballerino parigino che, dopo aver saputo di essere gravemente malato, inizia a vedere tutte le persone che incontra sotto una luce diversa.&lt;br /&gt;Un grande cast a servizio di Dennis Lee per &lt;i&gt;Un segreto tra di noi&lt;/i&gt;. Julia Roberts, Carrie-Ann Moss, Ryan Reynolds, Emily Watson e Willem Dafoe sono i protagonisti di questo film vagamente ispirato alla vita dello stesso Lee in cui si traccia un intenso ritratto di una tipica famiglia americana, apparentemente perfetta, la cui serenità è sconvolta da un incidente che trasforma un giorno di festa in una tragedia.&lt;br /&gt;L'ultimo film in programma è un giallo italiano diretto da Daniele Cascella e ispirato a un romanzo di S.S. Van Dine dal titolo &lt;i&gt;La canarina assassinata&lt;/i&gt;. La storia ruota intorno a un produttore cinematografico senza scrupoli e a un giovane regista che, proprio grazie al produttore, ha la possibilità di realizzare il suo primo film, ma deve rinunciare al suo ideale di cinema e dirigere un film commerciale con attori raccomandati.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Articolo pubblicato su &lt;a href="http://www.eumagazine.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;Itemid=27&amp;id=64549"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-1866346659490234032?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/1866346659490234032/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=1866346659490234032" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/1866346659490234032?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/1866346659490234032?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/LJQGFCszBmo/pre-visioni-i-film-in-sala-dal-25.html" title="Pre-Visioni: i film in sala dal 25 settembre" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/09/pre-visioni-i-film-in-sala-dal-25.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEIESH8-eCp7ImA9WxRREkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-2799746291797580582</id><published>2008-09-24T09:35:00.005+02:00</published><updated>2008-09-24T09:48:29.150+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-09-24T09:48:29.150+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="News" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fumetti" /><title>The Spirit: il ritorno di Frank Miller al cinema</title><content type="html">&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.eumagazine.it/util/thumbs/___nascarmedia_148d4f392d9628_jpg_w_220_h_220.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 188px; height: 281px;" src="http://www.eumagazine.it/util/thumbs/___nascarmedia_148d4f392d9628_jpg_w_220_h_220.jpeg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;"&lt;i&gt;La mia città... non posso rinnegarla. La mia città urla. E' mia madre. E' la mia amante... e io sono il suo spirito"&lt;/i&gt;. È questa la frase che accompagna l'uscita di &lt;i&gt;The Spirit &lt;/i&gt;film ispirato alle storie del detective mascherato ideato nel 1940 dal grande autore americano Will Eisner e che arriverà nelle sale italiane il 25 dicembre. A portare sul grande schermo il fumetto è Frank Miller (autore tra gli altri di &lt;i&gt;Sin City &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;300&lt;/i&gt;) che già in occasione della trasposizione cinematografica del suo capolavoro &lt;i&gt;Sin City&lt;/i&gt; si era cimentato dietro la macchina da presa in compagnia dell'amico Robert Rodriguez. Stavolta Miller fa tutto da solo e realizza un film che ricorda molto, nelle ambientazioni e nei colori, proprio &lt;i&gt;Sin City&lt;/i&gt;. L'idea di trasformare &lt;i&gt;The Spirit&lt;/i&gt; in un film è stata proprio del regista che in questo modo intende tutelare l'arte dell'amico Eisner, scomparso 3 anni fa, evitando che il soggetto finisca nelle mani di qualcuno che non mantenga intatte le atmosfere disegnate dal suo autore riducendolo a un prodotto commerciale. I toni sono tipicamente noir e il realismo, drammatico, si mescola talvolta all'umorismo. Spirit è Denny Colt, un detective creduto morto che ha costruito il suo ufficio sotto la propria tomba e che può contare sull'appoggio del suo collaboratore Ebony White, un ragazzino afroamericano, e del commissario Dolan per combattere i nemici che di volta in volta tentano di distruggere Central City. Il cattivo di turno in questo film sarà l'omicida The Octopus interpretato da Samuel L. Jackson, affiancato da due prime donne: Scarlett Johansson nei panni di Silken Floss, complice di The Octopus, ed Eva Mendes nelle vesti della spia Sand Saref. Per interpretare il protagonista Miller ha invece voluto una faccia nuova che fosse solo &lt;i&gt;The Spirit&lt;/i&gt; e così la scelta è caduta su Gabriel Macht, attore quasi sconosciuto, finora.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal; font-family: verdana;"&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt; &lt;i&gt;Sito ufficiale:&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.mycityscreams.com/"&gt;&lt;i&gt;www.mycityscreams.com&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt; &lt;i&gt;Sito ufficiale italiano: &lt;a href="http://www.thespirit.it/"&gt;www.thespirit.it&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right; font-family: verdana;"&gt;Articolo pubblicato su &lt;a href="http://www.eumagazine.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=64461&amp;amp;Itemid=27"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-2799746291797580582?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/2799746291797580582/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=2799746291797580582" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2799746291797580582?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/2799746291797580582?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/mTcIHz_OWkA/spirit-il-ritorno-di-frank-miller-al.html" title="The Spirit: il ritorno di Frank Miller al cinema" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/09/spirit-il-ritorno-di-frank-miller-al.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEMMQX89eip7ImA9WxRREkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-1948228693152996597</id><published>2008-09-24T01:02:00.004+02:00</published><updated>2008-09-24T09:48:00.162+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-09-24T09:48:00.162+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Acchiappafilm" /><title>Sfida senza regole</title><content type="html">&lt;img style="margin: 10px 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/05/092/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un film di Jon Avnet&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con Al Pacino, Robert De Niro, 50 Cent, Carla Gugino, John Leguizamo,Donnie Wahlberg, Brian Dennehy, Dan Futterman, Trilby Glover, Rob Dyrdek.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Genere Azione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Produzione USA, anno 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Durata 100 minuti circa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sfida senza regole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:80;"&gt;da ACCHIAPPAFILM: cinema + spettacolo, settembre 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Non ce ne vogliano  i critici più granitici né quelli di ultima e ben più morbida generazione,  ma l’euforia di ri-trovare insieme sul grande schermo due divi evergreen  del cinema hollywoodiano come Al Pacino e Robert De Niro non può che  condizionare (e imburrare) qualsiasi giudizio tecnico sul film che li  ha - finalmente - uniti: &lt;i&gt;Righteous Kill&lt;/i&gt;, per gli italiani &lt;i&gt; Sfida senza regole&lt;/i&gt;. Le due star americane erano già state sullo  stesso set due volte, la prima nel 1974 con &lt;i&gt;Il padrino parte II &lt;/i&gt; (Francis Ford Coppola) in cui però non apparivano mai nella stessa  scena, l’ultima, più di dieci anni fa, nell’indimenticato&lt;i&gt; Heat  - La sfida&lt;/i&gt; (Michael Mann, 1995) in cui i due, benché protagonisti,  avevano recitato insieme solo in due scene. A volerli fianco a fianco  è stato il regista e produttore Jon Avnet (&lt;i&gt;Pomodori verdi fritti  alla fermata del treno&lt;/i&gt;) che aveva scelto l’ex Toro scatenato come  protagonista e gli aveva chiesto un consiglio sull’attore coprotagonista.  Smentite dunque le voci che insinuavano un’arcigna rivalità tra i  due blasonati colossi americani: è stato De Niro stesso infatti a suggerire  il nome di Al Pacino. Ed ecco avverato il desiderio di ogni film maker  esigente e pretenzioso: avere a portata di ciak una coppia artistica  in cui talento e carriera sono indiscutibilmente pezzi unici quanto  rari. Recentemente le due leggende viventi sembravano aver perso smalto  nelle commedie blockbuster che li volevano parodie di se stessi e che  facevano storcere il naso a chi aveva legato i loro nomi e le loro facce  cattive a film d’azione che macinavano grumi di sangue e rivoli di  sudore, a gangster movie epocali incisi a ragione nella storia del cinema  americano, a pellicole degne di premi Oscar e di Golden Globe. Adesso  Al e Bob sono Turk e Rooster, due pensionabili sbirri di New York che  provano a risolvere un caso che li riconduce a vecchi criminali acciuffati:  mentre sono alle calcagna del proprietario di un nightclub (il nerboruto  rapper 50 Cent al suo esordio cinematografico), ritrovano il corpo di  Rambo, un noto protettore della città e iniziano a indagare su un serial  killer che lascia sulla scena del crimine una poesia di 4 versi sul  corpo delle proprie vittime. L’assassino sembrerebbe ammazzare chi  sfugge alle maglie del sistema giudiziario e poliziesco come il giustiziere  che i due detective credevano d’aver messo dietro le sbarre anni prima.  Sulle tracce del criminale sono anche Karen Corelli (Carla Gugino),  agente della squadra CSI, e i detective Perez (John Leguizamo) e Riley  (Donnie Wahlberg), che sperano di risolvere il caso prima dei veterani  Turk e Rooster. Tra i sospettati un poliziotto. La sceneggiatura è  firmata da Russell Gewirtz, autore di &lt;i&gt;Inside Man &lt;/i&gt; che aveva  scritto la storia pensando proprio a Pacino e De Niro e immaginandoli  in azione insieme per tutto il tempo del film. Le lusinghiere promesse,  già mantenute nell’apprezzatissimo film di Spike Lee, vengono nuovamente  a contrarre le schiene degli spettatori: avvincente thrilling psicologico,  ritmo nervoso e scattante e finale a sorpresa ammiccano nelle parole  maliziose dei protagonisti. Se alle risapute doti recitative degli attori  e alla scrittura creativa al nucleo centrale, aggiungiamo anche i virtuosismi  dell’editor Paul Hirsh, che ha affiancato nomi del calibro di De Palma,  Lucas, Schumacher e  Redford, non dovremo sorprenderci in futuro  di vedere &lt;i&gt;Sfida senza regole&lt;/i&gt; annoverato tra i film che hanno  fatto la storia del cinema.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-1948228693152996597?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/1948228693152996597/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=1948228693152996597" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/1948228693152996597?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/1948228693152996597?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/G4XTqrKTteU/sfida-senza-regole.html" title="Sfida senza regole" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/09/sfida-senza-regole.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkUARH0-fCp7ImA9WxRREUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-398583103239487385</id><published>2008-09-23T13:24:00.007+02:00</published><updated>2008-09-23T13:44:05.354+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-09-23T13:44:05.354+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roma 2008" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Eventi" /><title>Festival di Roma: ecco il regolamento</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.romacinemafest.it/romacinemafest/"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://angela.cinicolo.googlepages.com/bannerRoma08.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Manca ormai poco meno di un mese all'inizio della terza edizione del Festival Internazionale del Film di Roma che da quest'anno è diretto da Gian Luigi Rondi.&lt;br /&gt;Per conoscere tutte le novità di questa terza edizione riportiamo il regolamento completo sottoscritto dallo stesso Rondi il giorno 11 luglio 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 1 – Il Festival Internazionale del Film di Roma ha come suo principale scopo istituzionale il sostegno e la diffusione di quel cinema che sappia coerentemente coniugare la più seria qualità con quell’idea di spettacolo che meglio possa ottenere il convinto consenso dello spettatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 2 – Realizzerà questo scopo una Sezione da definirsi “Selezione Ufficiale”, suddivisa in “Anteprima” (Première) e “Cinema 2008”, in cui verranno accolti i film che corrisponderanno a questi principi, inediti in Italia se italiani ed egualmente inediti, se stranieri, ad eccezione del proprio Paese di origine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 3 – Con l’intento di proporre un panorama il più esauriente possibile delle mete cui tende il cinema oggi, vi darà spazio una Sezione da definirsi “L’Altro Cinema” (Extra) in cui ci si potrà confrontare con queste mete analizzandone gli aspetti più rilevanti all’interno di precisi filoni: dalla ricerca nell’ambito anche delle nuove tecnologie, alla recitazione con ritratti di attrici e di attori, affidati anche ad attente retrospettive; al documentario con particolare riguardo al cinema italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 4 – Le mostre ed eventuali altri eventi come commemorazioni e ricordi, sia di specifici momenti della storia del cinema, sia delle sue figure più rappresentative nel passato e nel presente saranno gestiti dal Direttore Generale d’intesa con il Presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 5 – Senza dimenticare l’indagine sugli aspetti più rilevanti di quelle cinematografie in cui più si riconoscano proposte innovative, analizzati in una quinta Sezione da definirsi “Occhio sul Mondo” (Focus).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 6 – Per rappresentare tutti gli aspetti del cinema e di quanti vi si avvicinano, si riserverà una Sezione anche al cinema per ragazzi, denominata “Alice nella città”, con la possibilità di illustrare e anche approfondire gli aspetti migliori di un filone cui il cinema deve da anni risultati di grande efficacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 7 – A favorire lo scambio di interessi e di proposte all’interno dell’industria cinematografica si impegnerà in modo determinante un “Mercato Internazionale del Film” (The Business Street) che potrà svolgersi in varie sedi, anche in stretta intesa con le principali organizzazioni industriali&lt;br /&gt;del cinema italiano. In parallelo, nell’ambito della “Fabbrica dei progetti” (New Cinema Network), avranno luogo altri scambi tra produttori e registi finalizzati al finanziamento di nuove opere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 8 – Cureranno le singole Sezioni dei responsabili cui competeranno la selezione del film e la loro collocazione all’interno dei programmi, d’intesa con un coordinatore nominato dal Consiglio d’Amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 9 – Al complesso della Sezione definita “Selezione Ufficiale” verrà assegnato il Premio Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film, che sarà votato da tutti gli spettatori sulla base di procedure tecniche che saranno pubblicate a parte e tali da consentire l’oggettività del voto del pubblico, sotto la responsabilità di un Notaio. Il Premio Marc’Aurelio d’Oro sarà dotato di un riconoscimento di euro 75.000,00 che andranno divisi in misura eguale tra il regista dell’opera e il produttore di maggioranza. I due premi della Sezione “Alice nella città” destinati al miglior film saranno votati uno dai ragazzi sotto i 12 anni e uno da quelli sopra i 12 anni e saranno dotati di un contributo finanziario rispettivamente di Euro 25.000,00 che andranno divisi in misura eguale tra il regista dell’opera e il produttore di maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 10 – Per indicare anche un altro punto di vista nei confronti del cinema, ai film della Selezione Ufficiale si assegnerà un Premio della Critica al miglior film, alla migliore attrice ed al miglior attore votati da una Giuria internazionale di sette membri. Il Premio della Critica al miglior film sarà dotato di un riconoscimento di euro 75.000,00. Potranno assegnarsi anche altri premi, destinati però preferibilmente ad onorare le carriere di illustri personalità del cinema italiano e straniero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-398583103239487385?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/398583103239487385/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=398583103239487385" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/398583103239487385?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/398583103239487385?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/eGSZceuzDRI/festival-di-roma-ecco-il-regolamento.html" title="Festival di Roma: ecco il regolamento" /><author><name>Alessandro Rea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02298580979070421232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="01928679387565022331" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/09/festival-di-roma-ecco-il-regolamento.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0ADSXg8eCp7ImA9WxRREUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-7635723246614695850</id><published>2008-09-23T11:18:00.003+02:00</published><updated>2008-09-23T11:22:58.670+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-09-23T11:22:58.670+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="News" /><title>Nuovo Cinema Aquila: gli appuntamenti dei prossimi giorni</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo la chisura estiva riapre le porte agli spettatori il Nuovo Cinema Aquila, di Roma il cinema sequestrato alla criminalità organizzata e attivo nuovamente dallo scorso aprile.&lt;br /&gt;Si inizia il 23 settembre con la rassegna "Il nuovo eroe nel cinema polacco", curata da Woydyllo Osiatynska e Wiktor Osiatynski, che si colloca nell'ambito del festival "Corso Polonia" organizzato dall'Istituto Polacco di Roma. Durante la rassegna verranno proiettati tre film premiati in diversi festival internazionali che più di ogni altro mostrano come è cambiata la figura dell'eroe in questa cinematografia.&lt;br /&gt;Sempre martedì 23 Asinitas onlus, ZaLab e Tekfestival, in collaborazione con Nuovo Cinema Aquila, presentano in anteprima nazionale &lt;i&gt;Come un uomo sulla terra&lt;/i&gt;, un docufilm diretto da Andrea Segre e Dagmawi Yimer che ha l'obiettivo di raccontare il dietro le quinte degli accordi tra Italia e Libia sulle immigrazioni dall'Africa dando voce agli stessi protagonisti.&lt;br /&gt;Lo stesso giorno verrà proiettato anche &lt;i&gt;Bomarzo 2007&lt;/i&gt;, risultato di una sperimentazione a metà tra cinema e lirica per la regia di Jerry Brignone. Il film, girato in soli quattro giorni nel Borgo di Bomarzo, trasferisce sul grande schermo l'opera lirica &lt;i&gt;Bomarzo&lt;/i&gt; di Alberto Ginastera tratta dal romanzo dello scrittore argentino Manuel Mujica Lainez.&lt;br /&gt;Il 26 settembre sarà invece indiscussa protagonista Anna Magnani. In occasione del centenario della sua nascita il Nuovo Cinema Aquila ha organizzato una ciclo di proiezioni dei film dell'attrice romana e un incontro con Giancarlo Governi, regista, scrittore e critico che presenterà un documentario e un suo libro dal titolo "Nannarella".&lt;br /&gt;Infine segnaliamo la rassegna "In/Out video d'artista - artista in video" dedicata alla videoarte che si pone come obiettivo quello di far conoscere al grande pubblico le opere di artisti contemporanei che hanno scelto il video come mezzo per esprimere la loro creatività. Nell'ambito della rassegna, prorogata fino al 30 settembre, verranno proiettati 3 video che ruotano tutti intorno alla città di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Articolo pubblicato su &lt;a href="http://www.eumagazine.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;Itemid=32&amp;id=64499"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-7635723246614695850?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/7635723246614695850/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=7635723246614695850" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/7635723246614695850?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/7635723246614695850?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/3w-259V4il0/nuovo-cinema-aquila-gli-appuntamenti.html" title="Nuovo Cinema Aquila: gli appuntamenti dei prossimi giorni" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/09/nuovo-cinema-aquila-gli-appuntamenti.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C04CQno_fip7ImA9WxRSGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-3890308254242544274</id><published>2008-09-20T16:42:00.002+02:00</published><updated>2008-09-20T16:46:03.446+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-09-20T16:46:03.446+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Pre-Visioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><title>Pre-Visioni: i film in sala dal 19 settembre</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;Veramente numerosi i film che sbarcano nelle nostre sale questo fine settimana. Il film più atteso è senza dubbio &lt;i&gt;Burn After Reading - A prova di spia&lt;/i&gt; dei fratelli Coen che, dopo la sanguinaria ballata &lt;i&gt;Non è un paese per vecchi&lt;/i&gt;, tornano a dirigere una commedia e si avvalgono stavolta di un cast stellare in cui spiccano George Clooney, Brad Pitt e John Malkovich. Un ex agente della Cia, un nevrastenico Malkovich, smarrisce il cd contenente le sue memorie e lo ritrova la dipendente di una palestra in cerca di soldi che le consentano di fare degli interventi di chirurgia estetica e il suo collega, il mastrolindo Pitt. Insieme i due decidono di ricattare l'ex agente innescando un meccanismo di situazioni paradossali al limite della farsa.&lt;br /&gt;Un'altra coppia di cine-fratelli, Jean-Pierre e Luc Dardenne, dirigono invece &lt;i&gt;Il matrimonio di Lorna&lt;/i&gt;, storia di una giovane albanese immigrata in Belgio che per ottenere la cittadinanza si affida ad un malavitoso che le fa sposare un drogato.&lt;br /&gt;Sempre d'immigrazione si parla in &lt;i&gt;Billo - Il Grand Dakhaar&lt;/i&gt;, film di Laura Muscardin che per la prima volta in Italia realizza un film su questo tema. &lt;i&gt;Billo&lt;/i&gt; racconta una storia, vera, dal punto di vista degli immigrati. Il protagonista è Thierno Thiam, un ragazzo senegalese partito come clandestino per l'Italia con l'idea di intraprendere una carriera nel campo della moda per poter guadagnare abbastanza soldi da consentirgli di sposare Fatou a cui ha giurato amore eterno. In Italia, dove diventa attore e non stilista, si innamora però di un'altra ragazza proprio mentre la madre sta organizzando il suo matrimonio in Senegal che Fatou.&lt;br /&gt;C'è un certo nazionalilsmo anche nell'apprezzato &lt;i&gt;Pa-ra-da&lt;/i&gt; di Marco Pontecorvo che racconta la storia di Miloud, un clown di strada franco-algerino che, giunto in Romania, tenta di recuperare alcuni bambini che vivono in strada tra violenza e povertà cercando, tramite l'arte circense, di ridare loro una speranza per il futuro.&lt;br /&gt;Dall'amarezza al riso si passa attraverso la commedia &lt;i&gt;The Rocker - Il batterista nudo&lt;/i&gt; diretta dal regista di &lt;i&gt;Full Monty&lt;/i&gt; Peter Cattaneo. Robert "Fish" Fishman, un impiegato con la passione del rock e un passato da batterista nella band Vesuvius, scopre che suo nipote Matt ha messo su una band e decide di proporsi come batterista.&lt;br /&gt;La settimana si conclude con una nuova versione del cult &lt;i&gt;Star Wars&lt;/i&gt;: &lt;i&gt;The Clone Wars&lt;/i&gt;, film di animazione che si inserisce a pieno diritto nella saga di George Lucas che diventa così sempre più ricca. Questo episodio, che si colloca temporalmente tra Episodio II (L'attacco dei cloni) ed Episodio III (La vendetta dei Sith), segue il viaggio intergalattico di Anakin Skywalker e Obi-Wan Kenobi durante la guerra dei cloni e aggiunge un personaggio: Ahsoka Tano, giovane apprendista Jedi di Anakin.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Articolo pubblicato su &lt;a href="http://www.eumagazine.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;Itemid=27&amp;id=64468"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-3890308254242544274?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/3890308254242544274/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=3890308254242544274" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/3890308254242544274?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/3890308254242544274?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/ZyY9AHO6gSk/pre-visioni-i-film-in-sala-dal-19.html" title="Pre-Visioni: i film in sala dal 19 settembre" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/09/pre-visioni-i-film-in-sala-dal-19.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcCQ34zfSp7ImA9WxRSGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8700096647140080897.post-6269402690896124786</id><published>2008-09-14T12:57:00.005+02:00</published><updated>2008-09-20T16:47:42.085+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-09-20T16:47:42.085+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EuMagazine" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recensioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="DVD" /><title>Arriva sul mercato home video Identità sospette</title><content type="html">&lt;img style="margin: 10px 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;" src="http://images.movieplayer.it/2008/07/17/la-copertina-di-identita-sospette-dvd-82937.jpg" alt=""/&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un film di Simon Brand&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;conJim Caviezel, Barry Pepper, Joe Pantoliano, Jeremy Sisto e Greg Kinnear.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disponibile nelle seguenti versioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Edizione DVD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Edizione Blu-Ray&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'opera prima di Simon Brand &lt;br /&gt;in DVD e Blu-Ray&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;a href="http://www.eumagazine.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=64377&amp;Itemid=28"&gt;EuMagazine&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Sarà disponibile dal 24 settembre l’edizione home video di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Identità sospette&lt;/span&gt;, film d’esordio del regista colombiano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Simon Brand&lt;/span&gt; che, dopo una lunga carriera tra videoclip e spot pubblicitari, fa il suo ingresso nel mondo del cinema. Il film è stato realizzato nel 2006 ma distribuito nelle sale italiane solo lo scorso giugno grazie alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Eagle Pictures&lt;/span&gt; che ne ha curato anche l’uscita sul mercato home video con una versione in DVD ed una in Blu-Ray.&lt;br /&gt;La storia, sceneggiata da un altro esordiente, il promettente &lt;span style="font-style:bold;"&gt;Matthew Waynee&lt;/span&gt; che nel 2002 ha riscosso enorme successo negli USA con il suo primo romanzo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Table&lt;/span&gt;, è ambientata in un magazzino fatiscente all’interno del quale si risvegliano cinque uomini. I protagonisti non hanno la minima idea di come siano finiti in quel posto né riescono a ricordare la propria identità: è un buona premessa per un film che incastra un’intensa e frenetica interazione tra sconosciuti in un ambiente al limite dell’oppressione. L’unica cosa certa è che vi sono stati condotti con la forza: uno è legato a un palo, uno ammanettato a un tubo, un altro ha il volto tumefatto e altri due riportano visibili segni di maltrattamenti. Nessuno conosce gli altri e nessuno si fida degli altri. Così, quando scoprono di essere stati rapiti, iniziano i contrasti e non riescono a distinguere le vittime dai carnefici. I tasselli di questo assurdo puzzle iniziano a venir fuori tra ricordi incerti dei protagonisti, ma l’enigmatica figura stenta a ricomporsi. Presto gli equilibri interni al gruppo cambiano e conoscere la verità sembra essere una questione di vita o di morte: ognuno di loro potrebbe mentire rispetto ai propri ricordi per aumentare le sue possibilità di sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jim Caviezel&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Barry Pepper&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Joe Pantoliano&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jeremy Sisto&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Greg Kinnear&lt;/span&gt; sono i cinque prigionieri di un magazzino che ricorda il non luogo di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Cube&lt;/span&gt; e affronta il tema claustrofobico in cui s’era già imbattuto, ma senza il coraggio necessario, il tedesco &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Experiment&lt;/span&gt;. Un film che promette di essere l’anello di congiunzione tra le arguzie de I soliti sospetti e la suspense dell’apprezzata saga di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Saw&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8700096647140080897-6269402690896124786?l=doppioschermo.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://doppioschermo.blogspot.com/feeds/6269402690896124786/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8700096647140080897&amp;postID=6269402690896124786" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/6269402690896124786?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8700096647140080897/posts/default/6269402690896124786?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/doppioschermo/~3/7374onZNAvE/arriva-sul-mercato-home-video-identit.html" title="Arriva sul mercato home video Identità sospette" /><author><name>Angela Cinicolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05405603157794886218</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="09160723013736909618" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://doppioschermo.blogspot.com/2008/09/arriva-sul-mercato-home-video-identit.html</feedburner:origLink></entry></feed>
