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	<title>Due Chiacchiere</title>
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	<description>Benvenuti nella mia piccola dimora virtuale.</description>
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		<title>Gli americani non hanno i ponti</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 02:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendo spunto da un'immagine che il buon Trap mi ha mandato l'altro giorno, per fare una breve considerazione su come qui negli Stati Uniti l'imperativo sia lavorare, lavorare, lavorare!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prendo spunto da un&rsquo;immagine che il buon Trap mi ha mandato l&rsquo;altro giorno, per fare una breve considerazione su come qui negli Stati Uniti l&rsquo;imperativo sia<strong> lavorare, lavorare, lavorare</strong>! I ponti del titolo non sono quelli che attraversiamo in automobile, ma quelli che si possono fare aggiungendo qualche giorno di ferie per attaccare una festivit&agrave; al fine settimana. Beati voi, che ancora avete questa possibilit&agrave;. Qui invece si sono fatti furbi da un pezzo, ed hanno creato le festivit&agrave; <em>mobili</em>: quasi tutti giorni di festa cadono, per legge, di luned&igrave; o venerd&igrave; della settimana in cui si celebra quella ricorrenza. Ad esempio, la commemorazione dei caduti in guerra, ovvero il <em lang="en">Memorial Day</em>, ricorre l&rsquo;ultimo luned&igrave; del mese di maggio, e non in un giorno fisso del mese. Ci sono solo tre eccezioni: il 4 luglio, il giorno dei veterani (l&rsquo;11 novembre), e Natale. Quindi, tieniti stretti i tuoi bei ponti finch&eacute; puoi!<span id="more-17256"></span></p>
<figure id="attachment_17257" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-17257 size-full" src="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/10/calendaio-ponti.webp" alt="" width="526" height="775" srcset="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/10/calendaio-ponti.webp 526w, https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/10/calendaio-ponti-434x640.webp 434w" sizes="(max-width: 526px) 100vw, 526px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">Cinquantadue giorni di vacanza con soli ventidue giorni di ferie</figcaption></figure>

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		<title>La briscola in cinque</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 02:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[biblioteca]]></category>
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					<description><![CDATA[Fly, la moglie del buon Trap, oltre a passarmi delle buone ricette che ho maldestramente cercato di replicare in queste settimane, mi fornisce sempre ottimi consigli letterari.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Fly, la moglie del buon Trap, oltre a passarmi <a href="https://duechiacchiere.it/pizza-di-scarola">delle buone ricette</a> che ho maldestramente cercato di replicare in queste settimane, mi fornisce sempre ottimi consigli letterari. Un paio d&rsquo;anni fa, ad esempio, mi sugger&igrave; <a href="https://duechiacchiere.it/trema-la-notte">Trema la notte</a>, di Nadia Terranova. Un libro che ascoltai tutto d&rsquo;un fiato mentre <a href="https://duechiacchiere.it/anche-per-questanno-la-legna-e-pronta">spaccavo la legna</a> per la stagione (bei tempi!). Da questo punto di vista, &egrave; diventata la mia spacciatrice di libri e di tanto in tanto mi propone qualcosa di nuovo. Qualche settimana fa ho finito di ascoltare La briscola in cinque, uno dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_romanzi_del_BarLume" class="svg external">Romanzi del BarLume</a> di Marco Malvaldi, e devo dire che mi &egrave; piaciuto molto, forse anche perch&eacute; il narratore, Alessandro Benvenuti, adorna il racconto con quel bell&rsquo;accento toscano che mi manca tanto. I racconti successivi sono letti da Alessandro Budroni, un doppiatore italiano che espande quegli accenti ancora di pi&ugrave; (da quant&rsquo;&egrave; che non sentivo il pisano, d&eacute;!), rendendo l&rsquo;ascolta ancora pi&ugrave; piacevole.<span id="more-17210"></span></p>
<p>Ma partiamo dalla trama:</p>
<blockquote><p>Da un cassonetto, fuori da una discoteca, sporge il cadavere di una ragazza. L&rsquo;omicidio, a causa della condotta licenziosa della vittima, assume l&rsquo;aspetto di un intrigo di droga e sesso e i sospetti cadono sugli amici e i frequentatori di una discoteca. Ma l&rsquo;indagine prende una piega diversa in seguito alle chiacchiere di un gruppo di vecchietti che stazionano tutto il giorno al BarLume, il cui proprietario Massimo Viviani si ritrova, suo malgrado, coinvolto e diventa il vero investigatore, aiutato dalle chiacchiere irriverenti, in vernacolo pisano, di quattro pensionati.</p></blockquote>
<p>&Egrave; un romanzo divertente, in cui l&rsquo;indagine passa quasi in secondo piano rispetto alle dinamiche tra i protagonisti: Massimo, un barista con una laurea in fisica, la cameriera Tiziana e i quattro pensionati del BarLume, investigatori tanto improbabili quanto irresistibili. Il punto di forza, come dicevo prima, sono i dialoghi esilaranti, che rendono la lettura veloce e piacevole. Il commissario di polizia, che nell&rsquo;audiolibro ha un forte accento calabrese, ha un ruolo quasi secondario. Sono i vecchietti, attraverso pettegolezzi e voci raccolte in paese, ad aiutare Massimo a ricostruire la verit&agrave;.&nbsp;Certo, non ti aspettare un giallo alla Agatha Christie, con intrighi complessi da risolvere. La storia di fondo &egrave; abbastanza semplice, ma questo non vuol dire che il format non sia originale e piacevole. Ed a quanto pare, ho appena scoperto, mentre cercavo i link per Wikipedia, che esiste persino una serie TV tratta da queste storie. La guarder&ograve; volentieri.</p>

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		<title>La stanza da cui scappare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 02:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
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					<description><![CDATA[Premetto che, come ho ripetuto più volte, io in realtà vorrei scappare da questo Paese di matti, e non semplicemente da una stanza, ma ci accontentiamo di quello che passa il governo (si fa per dire).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Premetto che, come ho ripetuto pi&ugrave; volte, io in realt&agrave; vorrei scappare da questo Paese di matti, e non semplicemente da una stanza, ma ci accontentiamo di quello che passa il governo (si fa per dire). Oggi vorrei parlarti di un tipo di attrazione per grandi e piccini che &egrave; molto popolare nel Paese a stelle e strisce: le <em lang="en">escape room</em>. Quand&rsquo;ero giovane, all&rsquo;universit&agrave;, durante qualche momento di pausa, ci si divertiva a collegarsi ai cosiddetti <em lang="en">Massive Multiplayer Online Role-Playing Game</em>, o MMORPG, stanze virtuali fatte di solo testo, in cui le persone s&rsquo;incontravano e cercavano di collaborare per risolvere i vari misteri disseminati nel gioco all&rsquo;interno di una finestrella testuale. Ecco, la stessa cosa &egrave; stata riprodotta nella realt&agrave;: l&rsquo;apparente tranquilla stanzetta che vedi nella foto qui sotto, in cui vieni rinchiuso all&rsquo;inizio del gioco, nasconde in realt&agrave; un bel po&rsquo; d&rsquo;indizi per trovare la chiave per uscire. Ovviamente in un tempo quantomai limitato, di solito un&rsquo;oretta.<span id="more-16804"></span></p>
<figure id="attachment_16805" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-16805 size-full" src="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/06/la-stanza-da-cui-scappare.webp" alt="Un esempio di stanzetta piena d&apos;indizi " width="1280" height="960" srcset="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/06/la-stanza-da-cui-scappare.webp 1280w, https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/06/la-stanza-da-cui-scappare-640x480.webp 640w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">Un esempio di stanzetta piena d&rsquo;indizi, da seguire per svelare la soluzione finale</figcaption></figure>
<p>Grazie ad una telecamera, i gestori vedono quello che stai facendo insieme al tuo gruppo, e tramite un piccolo altoparlante, possono darti consigli su dove guardare o che codice digitare, se vedono che sei indietro rispetto alla tabella di marcia, e proprio non riesci a risolvere l&rsquo;enigma di turno. In gruppi di quattro o cinque persone ci si diverte tantissimo, specialmente se si riesce ad organizzarsi nella suddivisione dei compiti, ed assumendo che il quoziente intellettivo medio sia pi&ugrave; o meno equilibrato (io sono una capra), in modo da non lasciare indietro nessuno. In questo caso si trattava di un piccolo bar, ma ci sono anche le catacombe egizie (con tanto di sabbia per terra), la navicella spaziale, e via dicendo.</p>
<p>Prima di iniziare, un membro dello staff spiega le regole, fornisce alcuni esempi di come trovare gli indizi, ed infine chiude la porta dietro di s&eacute;. A questo punto parte il conto alla rovescia, ed il gruppo comincia a spulciare a destra e sinistra nel tentativo di trovare un indizio. Si inseriscono codici, ad esempio nella cassa della foto qui sopra, per farla aprire e rivelare il prossimo passaggio. Fino, sperabilmente, a trovare la chiave che apre la porta. Una nota sull&rsquo;origine di quest&rsquo;idea: molti pensano che le escape room siano nate in America, ma in realt&agrave; furono usate per la prima volta in Giappone nel 2008 😉</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Quattro anni con SupportHost</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 02:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[angolo pc]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[Premetto subito che questo non è un post sponsorizzato (magari!) e che quello che scriverò nel seguito è semplicemente la mia opinione a quattro anni di distanza dal trasloco.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Premetto subito che questo non &egrave; un post sponsorizzato (magari!) e che quello che scriver&ograve; nel seguito &egrave; semplicemente la mia opinione a quattro anni di distanza dal trasloco. Come forse ricorderai, <a href="https://duechiacchiere.it/del-perche-ho-deciso-di-lasciare-tophost">nel lontano settembre 2022</a>, annunciai l&rsquo;abbandono del provider che aveva ospitato questo sito scalcagnato sin dalla sua nascita, nel dicembre del 2005. Ho spiegato in quel post le mie motivazioni, che si possono riassumere nel dover scegliere fra un&rsquo;interfaccia spartana e priva di servizi, oppure una dove sembra essere nel Paese dei Balocchi di collodiana memoria. Sperando di non trasformarmi in un asinello come il buon Pinocchio, <a href="https://duechiacchiere.it/lavoretti-di-ferragosto">continuo a divertirmi</a> a provare questo o quel servizio all&rsquo;interno del pannello di controllo.<span id="more-17244"></span></p>
<p>A quattro anni di distanza, oramai posso confermare che il consiglio <a href="https://koolinus.net/blog/" class="svg external">del buon Nicola</a> si &egrave; rivelato giustissimo, e non lo ringrazier&ograve; mai abbastanza per avermi fatto conoscere questo provider. Poi il fatto che sia gestito da uno staff italiano (sebbene con sede all&rsquo;estero) rende le cose ancora pi&ugrave; piacevoli. Fabio e soci sono sempre pronti a risolvere i pi&ugrave; astrusi problemi e guai che uno che sa fin troppo per evitare di combinare danni come me, continua a proporre alla loro attenzione. Di recente, ad esempio, non ricevevo pi&ugrave; le email alla casella di posta associata al dominio (non la dico per evitare che me la bombardino di spam), ed &egrave; bastato un ticket veloce per risolvere il problema: avevo cancellato un record DNS che autenticava il server SMTP a mandare email. L&rsquo;hanno ripristinato e&hellip; voil&agrave;, le mail sono cominciate ad arrivare all&rsquo;istante.</p>
<p>Insomma, se stai cercando un posto dove mettere il tuo sito o la tua applicazione, i ragazzi di SupportHost sono la scelta giusta!</p>

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		<title>La nuova legge elettorale e la Costituzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 02:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[salotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna oggi alla Camera dei Deputati il testo approvato dal Senato sulla nuova legge elettorale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Torna oggi alla Camera dei Deputati il testo approvato dal Senato sulla nuova legge elettorale. Legge che gli <em>amici</em> chiamano Stabilicum. Un soprannome che a me piace molto, come la riforma in s&egrave;, che il buon ChatGPT ha avuto la pazienza di spiegarmi l&rsquo;altro giorno in lungo e largo, cos&igrave; che io potessi parlarne con almeno un briciolo di cognizione di causa. Gi&agrave; si parla di fiducia, di testo blindato e quant&rsquo;altro. A segnalare che c&rsquo;&egrave; un po&rsquo; di paura per qualche franco tiratore che decida all&rsquo;ultimo minuto di fare uno scherzetto alla maggioranza e votare contro. Le motivazioni di questi individui sono legate all&rsquo;eliminazione dei collegi uninominali ed all&rsquo;introduzione del sistema di preferenze con capilista bloccati: in pratica hanno paura di essere mandati via a pedate nel culo da qualcuno che porta una ventata di novit&agrave;. Per la serie, egoismo a palate.<span id="more-17248"></span></p>
<p>In realt&agrave;, oggi volevo parlare di una cosa diversa: l&rsquo;elezione diretta del presidente del consiglio dei ministri. E qui gi&agrave; m&rsquo;immagino i miei lettori mettersi le mani ai capelli al grido <strong>la Costituzione non si tocca!</strong> Io dico solo una cosa sul fatto che la carta costituzionale sia intoccabile, ovvero guarda a cosa sta succedendo da questa parte dell&rsquo;oceano atlantico. Qui il presidente sta di fatto distruggendo tutto, ed il suo comportamento mercuriale ha dimostrato una volta per tutte che i meccanismi di salvaguardia contro situazioni del genere sono fragili e completamente inefficaci. Questo perch&eacute; mai e poi mai i padri fondatori avrebbero immaginato che un uomo come Trump che non ha onore e senso della nazione potesse salire al potere. Ed allora ben vengano i cambiamenti alla Costituzione per introdurre meccanismi pi&ugrave; rigidi, che consentano di cacciare a pedate nel deretano persone come lui.</p>
<p>Lo stesso vale per l&rsquo;Italia. La Costituzione venne scritta immaginando scenari che all&rsquo;epoca potevano essere normali, ma ottant&rsquo;anni di storia hanno dimostrato essere fragili ed inefficaci. Gi&agrave; il fatto che vi siano stati 68 governi, si 68, dalla nascita della Repubblica, la dice lunga su quanto sia necessario mettere mano a quella parte della Costituzione. La proposta di riforma ha l&rsquo;obiettivo di introdurre, tramile la legge elettorale, un premio su base nazionale capace di garantire una maggioranza dei seggi in entrambe le Camere alle liste collegate al Presidente del Consiglio eletto. L&rsquo;obiettivo istituzionale &egrave;, in pratica, evitare una situazione in cui Pincopallo viene eletto premier direttamente dagli italiani, ma in Parlamento non ha una maggioranza.</p>
<p>La questione pi&ugrave; importante, a mio parere, &egrave; come si gestisce il caso in cui il premier perde la maggioranza. Secondo la riforma, non sarebbe possibile sostituire liberamente il premier durante la legislatura costruendo una nuova maggioranza parlamentare, come &egrave; avvenuto molte volte con i recenti governi di sinistra. Il testo introduce vincoli molto pi&ugrave; forti, stabilendo che l&rsquo;incarico pu&ograve; essere affidato al premier dimissionario oppure ad un altro parlamentare (quindi basta governucoli tecnici) collegato al Presidente del Consiglio eletto, mantenendo l&rsquo;indirizzo politico e gli impegni programmatici originari. In determinate ulteriori crisi si arriva invece allo scioglimento delle Camere. Perch&eacute; immagino di non essere il solo ad essersi inalberato quando Conte, dopo soltanto 500 giorni, perse la maggioranza, e si fecero inciuci vari per non tornare alle elezioni.</p>
<p>Peccato che su questa importante riforma, Giorgia non abbia avuto il coraggio di andare avanti a tutto spiano. Di tutto si pu&ograve; dire di lei tranne che non sia una donna coraggiosa, ma in questo caso, devo ammetterlo, ha toppato. Probabilmente per colpa di quel delinquente di Salvini che le ha messo i bastoni tra le ruote &#129300;.</p>

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		<title>Il gioco dell&#8217;angelo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 02:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[biblioteca]]></category>
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					<description><![CDATA[Se anche a te piace Carlos Ruis Zafon, ed in particolare la delicata storia d'amore raccontata tra le pagine dell'Ombra del vento, di cui scrivevo circa vent'anni fa (accidenti!), allora saprai che in realtà il libro è parte di una miniserie di quattro volumi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se anche a te piace Carlos Ruis Zafon, e se la delicata storia d&rsquo;amore raccontata tra le pagine dell&rsquo;<a href="https://duechiacchiere.it/lombra-del-vento">Ombra del vento</a> ti &egrave; arrivata dritta al cuore, allora saprai che in realt&agrave; il libro &egrave; parte di una miniserie di quattro volumi. Gi&agrave;, infatti dopo averci raccontato di Daniel Sempere e del cimitero dei libri dimenticati, Zafon ha pubblicato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_gioco_dell&apos;angelo" class="svg external">Il gioco dell&rsquo;angelo</a>, in cui torna indietro nel tempo per spiegarci come Daniel sia nato e da chi. Poi ci sono Il prigioniero del cielo e Il labirinto degli spiriti, ma questi due devo ancora leggerli. Il secondo <em>capitolo</em> di questa lunga storia &egrave; sempre ambientato a Barcellona, questa volta negli anni Venti, e ci parla di David Martin, un giovane scrittore che cerca di sbarcare il lunario scrivendo storielle per vari editori.<span id="more-17025"></span></p>
<p>Prima di continuare, il solito avviso ai naviganti: nel seguito citer&ograve; dettagli della trama del libro. Se quindi non vuoi rovinarti la sorpresa, per oggi puoi fermarti anche qui ed andare fuori a fare una passeggiata, che male non fa. Se hai mai guardato la serie TV distopica <a href="https://duechiacchiere.it/il-signor-robot-mi-ha-ipnotizzato">Mr. Robot</a>, avrai certamente sentito parlare di una malattia chiamata disturbo dissociativo dell&rsquo;identit&agrave;. Una grave condizione psichiatrica caratterizzata dalla presenza di due o pi&ugrave; identit&agrave; o stati di personalit&agrave; distinti che prendono alternativamente il controllo del comportamento del soggetto che ne soffre. Ebbene, con David Martin, secondo me Zafon disegna il ritratto di un precursore di Elliot. Certo, David non hackera reti internazionali al fine di destabilizzare un sistema in cui non si riconosce pi&ugrave;, ma i suoi rapporti con un fantomatico editore che gli anticipa una grossa ricompensa commissionandogli &ldquo;il&rdquo; libro di religione per eccellenza, lasciano intuire un disturbo analogo.</p>
<p>Questa sorta di separazione mentale lo porta ad alterare i suoi ricordi ed a non essere consapevole di ci&ograve; che accade intorno a lui. Ad esempio, quando salva Isabella, pensa di essere semplicemente andato via, ma quando torna a casa ha del sangue addosso, ed il giorno dopo scopre che qualcuno ha ucciso gli uomini che importunavano la ragazza la sera prima. Ma n&eacute; lui n&eacute; noi, come lettori, capiamo, se non fino alla fine, durante l&rsquo;interrogatorio con il commissario V&iacute;ctor Grandes. Solo allora iniziamo a non credere pi&ugrave; alla storia che David ci ha raccontato fin dall&rsquo;inizio, di Corelli, di come sia morta la sua amata Cristina, di chi abbia ucciso il vecchio Marlasca. Insomma, un racconto avvincente, a volte un po&rsquo; troppo lento, ma che srotola pagina dopo pagina un&rsquo;avventura che cambia colore senza che ce ne rendiamo conto. Da non perdere.</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/il-gioco-dellangelo#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Quando la ricchezza diventa un problema</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/quando-la-ricchezza-diventa-un-problema</link>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 02:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[soggiorno e tv]]></category>
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					<description><![CDATA[In un raro momento di calma, qualche settimana fa sono riuscito a godermi un po' il mio divano e guardare un film in santa pace.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In un raro momento di calma, qualche settimana fa sono riuscito a godermi un po&rsquo; il mio divano e guardare un film in santa pace. La scelta, dopo aver spulciato le varie opzioni tramite app, &egrave; caduta su un film del 2014 di Aldo, Giovanni e Giacomo, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_ricco,_il_povero_e_il_maggiordomo" class="svg external">Il ricco, il povero ed il maggiordomo</a>, nel quale il trio racconta una storia di intrallazzi finanziari, sentimenti non ricambiati e matrimoni che non si riescono a combinare. Pur avendo fatto buoni incassi al botteghino, il film all&rsquo;epoca &egrave; stato accolto in maniera tiepida ed a volte negativa dai critici, che hanno sottolineato una stanchezza creativa rispetto agli indimenticabili capolavori come <strong>Tre uomini e una gamba</strong> oppure <strong>Cos&igrave; &egrave; la vita</strong>. Sono convinto che la mancanza di un personaggio femminile forte, come erano state la Cortellesi e la Massironi in quei capolavori, abbia contribuito a questo sgonfiamento dell&rsquo;entusiasmo.<span id="more-17094"></span></p>
<figure id="attachment_17238" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-17238 size-full" src="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/09/ricco-povero-maggiordomo.webp" alt="" width="800" height="450" srcset="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/09/ricco-povero-maggiordomo.webp 800w, https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/09/ricco-povero-maggiordomo-640x360.webp 640w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">I tre protagonisti in una scena del film</figcaption></figure>
<p>Ma partiamo dalla trama:</p>
<blockquote><p>Giacomo interpreta un ricco e cinico broker, Giovanni &egrave; il suo fedele maggiordomo, mentre Aldo &egrave; un venditore ambulante che entra casualmente nelle loro vite. Quando un disastro finanziario manda in rovina Giacomo, le distanze sociali tra i tre improvvisamente si accorciano e tutti si ritrovano a cercare un modo per tirare avanti.</p></blockquote>
<p>L&rsquo;idea di partenza sembra ideale per tirar fuori parecchio materiale, soprattutto giocando sul rovesciamento dei ruoli tra ricchi e poveri, di cui la cinematografia italiana ed internazionale &egrave; ricca (come dimenticare Una poltrona per due?). Il regista in questo caso invece preferisce utilizzare la trama soprattutto come collegamento tra una gag e l&rsquo;altra, che finisce per generare una storia piuttosto frammentata, nella quale alcune situazioni funzionano soltanto grazie all&rsquo;intesa ormai collaudata tra Aldo, Giovanni e Giacomo. E questo penso sia il principale limite del film: il trio continua a essere simpatico e qualche risata arriva inevitabilmente, ma manca quella freschezza che caratterizzava le loro commedie migliori.</p>

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		<title>La Cina ha dato un corpo all&#8217;intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 02:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Li abbiamo visti tutti sui social, quei piccoli robottini che danzano o fanno arti marziali da qualche parte in un luogo non meglio identificato della Cina.]]></description>
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<p>Li abbiamo visti tutti sui social, quei piccoli <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZZpW8bL-TKM" class="svg external">robottini che danzano</a> o fanno arti marziali da qualche parte in un luogo non meglio identificato della Cina. Ecco, questo io mi aspettavo di vedere anche negli Stati Uniti quando ho deciso di emigrare qui, oramai quasi 19 anni fa. Ed invece, mentre la Cina avanza su tutti i fronti, noi abbiamo l&rsquo;Umpa Lumpa, come lo chiama <a href="https://losfogo.netsons.org/" class="svg external">Piero</a>, che sta smantellando la struttura portante di questa nazione, fregandosene del progresso tecnologico. Gi&agrave;, perch&eacute; <a href="https://newsletter.semianalysis.com/p/chinas-unitree-will-dominate-global" class="svg external">come ci spiega quest&rsquo;articolo</a> (in inglese), la corsa ai robot umanoidi &egrave; entrata in una nuova fase ed ancora una volta, l&rsquo;obiettivo della Cina &egrave; quello di puntare a produrre tecnologia avanzata a costi sempre pi&ugrave; bassi.<span id="more-16990"></span></p>
<p>Ogni volta che vedo una foto oppure un video sui social delle ultime autovetture sfornate da BYD, piene zeppe di tecnologia, disponibili per i fortunati che <strong>non</strong> abitano negli Stati Uniti, mi viene un&rsquo;invidia che manco te l&rsquo;immagini. Perch&eacute;, se non lo sapevi, il Paese a stelle e strisce ha imposto dazi assurdi del 100% alle case automobilistiche cinesi. Ipocrisia a quintali, come sempre: quand&rsquo;era la Cina a proteggere i propri mercati, le critiche piovevano da ogni angolo della Terra. Ora che lo fanno gli americani, per proteggere le ciofeche messe sul mercato dalle aziende nostrane, allora tutti a fischiettare e far finta di nulla. Ma va bene cos&igrave;, prima o poi i nodi arriveranno al pettine, e quest&rsquo;impero croller&agrave;. Gi&agrave;, perch&eacute; se facciamo un parallelo con l&rsquo;Impero Romano, siamo alla fase degli imperatori tipo Nerone e soci, quindi non manca molto.</p>
<p>Potresti dire: eh, ma vedrai che quando i Democratici tornano al potere, aggiustano tutto. Fidati, sono certo che non ce la faranno a proporre un candidato <em>rivoluzionario</em> come &egrave; stato ad esempio Obama (neanche lui uno stinco di santo, ma qualcosa &egrave; riuscito a fare). E con il fatto che si pu&ograve; perdere la maggioranza e rimanere al governo, le cose saranno ancora pi&ugrave; in salita. Mica solo in Italia il campo largo &egrave; un colabrodo &#128541;. Nel frattempo la Cina ride sotto i baffi, avanzando zitta zitta, riuscendo a completare la trasformazione da fabbrica mondiale di prodotti di bassa qualit&agrave; (cosa che molti occidentali continuano a pensare tutt&rsquo;oggi), a locomotrice che promuove un nuovo paradigma mondiale che va dall&rsquo;ecologia all&rsquo;energia, dalla Nuova Via della Seta alla stabilit&agrave; politica portata avanti da Xi Jinping. E si, lo so, non &egrave; tutto oro quello che luccica.</p>
<p>Una delle aziende che si &egrave; affermata nel settore della robotica cinese &egrave; Unitree Robotics (no, questo non &egrave; un post sponsorizzato, magari!), fondata nel 2016 e inizialmente conosciuta per i suoi robot quadrupedi. Il pi&ugrave; popolare modello oggi &egrave; il G1, che appunto, <a href="https://www.unitree.com/g1/" class="svg external">tutti abbiamo visto</a> in quei video sui social. Ma il vero punto di forza di Unitree &egrave; l&rsquo;abilit&agrave; di mettere questi robot in commercio, cosa che neppure Tesla &egrave; ancora riuscita a fare con il suo Optimus, buono solo ad essere telecomandato durante gli eventi di presentazione di qualche novit&agrave;. E vogliamo parlare del costo? Con circa 30.000 euro te ne porti a casa uno, stile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27uomo_bicentenario_(film)" class="svg external">L&rsquo;uomo Bicentenario</a>. Per un robot umanoide, si tratta di una cifra molto diversa da quella che fino a pochi anni fa sarebbe stata necessaria per acquistare una macchina di questo tipo.</p>
<p>Certo, la tecnologia deve ancora superare problemi importanti: autonomia delle batterie, affidabilit&agrave;, capacit&agrave; di manipolare oggetti complessi, sicurezza e soprattutto convenienza economica nelle applicazioni reali. Ma vedremo cosa succeder&agrave; quando le aziende cominceranno a comprarli in grandi quantit&agrave;. I segnali, al momento, sono significativi. Il mese scorso, Unitree &egrave; stata quotata alla Borsa di Shanghai e, nel primo giorno di contrattazioni, la sua valutazione ha raggiunto circa 50 miliardi di dollari. E non aggiungo altro.</p>

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