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	<title>Due Chiacchiere</title>
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	<description>Benvenuti nella mia piccola dimora virtuale.</description>
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		<title>Rifarsi il letto la mattina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 02:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Da buon rappresentante del segno della vergine (non che io creda agli oroscopi), sono sempre stato una persona più o meno ordinata, a cui piace che le cose siano messe al proprio posto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da buon rappresentante del segno della vergine (non che io creda agli oroscopi), sono sempre stato una persona pi&ugrave; o meno ordinata, a cui piace che le cose siano messe al proprio posto. Gi&agrave; dai tempi dell&rsquo;universit&agrave;, quando abitavo per conto mio, ad esempio, ero solito rifarmi il letto prima di andare al lavoro. Chi l&rsquo;avrebbe mai detto che quell&rsquo;abitudine mi avrebbe aiutato a dare un&rsquo;impostazione pi&ugrave; positiva alla mia vita, stando al video qui sotto, un passaggio del discorso di fine anno pronunciato nel lontano 2014 dall&rsquo;ammiraglio McRaven all&rsquo;Universit&agrave; di Austin in Texas. Certo, il mondo l&igrave; fuori sar&agrave; sempre caotico e sempre pi&ugrave; popolato da matti scatenati che giocano con le nostre sorti come se nulla fosse, rendendoci pi&ugrave; poveri, meno educati, e sempre pi&ugrave; aggressivi gli uni nei confronti degli altri. Ma almeno quel piccolo senso di orgoglio di aver rifatto il letto, non pu&ograve; togliercelo nessuno.<span id="more-16518"></span></p>
<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-16518-1" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/fatti-il-letto-la-mattina.mp4?_=1" /><track srclang="it" label="Italiano" kind="subtitles" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/fatti-il-letto-la-mattina.it_.srt"><track srclang="en" label="English" kind="subtitles" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/fatti-il-letto-la-mattina.srt"></track><a href="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/fatti-il-letto-la-mattina.mp4">https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/fatti-il-letto-la-mattina.mp4</a></video></div>
<blockquote>
<p data-start="0" data-end="713">Quindi, se vuoi cambiare il mondo, inizia rifacendo il tuo letto. Se rifai il letto ogni mattina, avrai completato il primo compito della giornata. Ti dar&agrave; un piccolo senso di orgoglio e ti incoragger&agrave; a svolgere un altro compito, e un altro, e un altro. E alla fine della giornata, quel singolo compito completato si sar&agrave; trasformato in molti compiti portati a termine. Rifare il letto rafforzer&agrave; anche il fatto che le piccole cose nella vita contano. Se non riesci a fare bene le piccole cose, non riuscirai mai a fare bene le grandi cose. E se per caso avrai una giornata terribile, tornerai a casa e troverai un letto rifatto. Che hai rifatto tu. E un letto rifatto ti d&agrave; la speranza che domani sar&agrave; migliore.</p>
<p data-start="715" data-end="1545">Per superare l&rsquo;addestramento SEAL, ci sono una serie di lunghe nuotate da completare. Una &egrave; la nuotata notturna. Prima della nuotata, gli istruttori illustrano con entusiasmo agli allievi tutte le specie di squali che abitano le acque al largo di San Clemente. Ti assicurano, per&ograve;, che nessuno studente &egrave; mai stato mangiato da uno squalo, almeno per quanto ricordano. Ma ti insegnano anche che se uno squalo inizia a girarti intorno, devi mantenere la posizione. Non nuotare via. Non mostrare paura. E se lo squalo, affamato di uno spuntino di mezzanotte, si lancia verso di te, allora raccogli tutta la tua forza e colpiscilo sul muso, e lui si girer&agrave; e si allontaner&agrave;. Ci sono molti squali nel mondo. Se vuoi completare la nuotata, dovrai affrontarli. Quindi, se vuoi cambiare il mondo, non tirarti indietro davanti agli squali.</p>
<p data-start="1547" data-end="2497">Dopo alcune settimane di duro addestramento, la mia classe SEAL, che era iniziata con 150 uomini, si era ridotta a soli 42. C&rsquo;erano ora sei equipaggi di barca di sette uomini ciascuno. Io ero nella barca con i pi&ugrave; alti, ma il miglior equipaggio era composto dai pi&ugrave; bassi, li chiamavamo &ldquo;i Munchkin&rdquo;. Nessuno superava il metro e sessantacinque. C&rsquo;era un nativo americano, un afroamericano, un polacco-americano, un greco-americano, un italo-americano e due ragazzi tosti del Midwest. Remavano, correvano e nuotavano meglio di tutti gli altri equipaggi. Gli altri li prendevano in giro bonariamente per le loro piccole pinne, ma erano sempre loro ad arrivare primi. Dimostrando che la determinazione conta pi&ugrave; di tutto. L&rsquo;addestramento SEAL era un grande equalizzatore. Contava solo la volont&agrave; di riuscire, non il colore della pelle, n&eacute; l&rsquo;origine, n&eacute; l&rsquo;educazione. Se vuoi cambiare il mondo, misura una persona dal cuore, non dalla taglia delle pinne.</p>
<p data-start="2499" data-end="3028">La nona settimana &egrave; chiamata &ldquo;Hell Week&rdquo;. Sei giorni senza dormire, sotto pressione costante. Un giorno si svolge nelle paludi di fango. Un luogo dove il fango ti inghiotte completamente. Si resta l&igrave; per ore al freddo. Gli istruttori cercano di farti mollare. Quando il sole tramonta, siamo costretti a entrare nel fango. Il fango ci copriva fino alla testa. Ci dissero che bastavano cinque persone che si arrendessero per uscire. Solo cinque. Alcuni stavano per cedere. Mancavano ancora ore all&rsquo;alba. Faceva un freddo terribile.</p>
<p data-start="3030" data-end="3281">Poi una voce inizi&ograve; a cantare. Stonata, ma piena di energia. Una voce divenne due, poi tre. Alla fine cantavamo tutti. E il fango sembrava meno freddo. Ho imparato il potere della speranza. Una persona pu&ograve; cambiare il mondo. Dando speranza agli altri.</p>
<p data-start="3283" data-end="3453" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Inizia ogni giorno completando un compito. Rispetta tutti. Non arrenderti mai. E renderai il mondo migliore. E ci&ograve; che inizia qui pu&ograve; davvero cambiare il mondo in meglio.</p>
</blockquote>
</track>
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		<title>Piccola ribelle, versione 2.0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 02:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[garage]]></category>
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					<description><![CDATA[Qualche giorno fa ti raccontavo dei miei primi giri di stagione con la moto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Qualche giorno fa ti raccontavo dei miei <a href="https://duechiacchiere.it/primi-giri-di-stagione-con-la-mia-piccola-ribelle">primi giri di stagione</a> con la moto. Come Carlo mi ha ricordato in un commento in calce a quell&rsquo;articolo, bisognava aggiungere lo schienale per non far cadere l&rsquo;eventuale passeggero attraversando una cunetta. Beh, in realt&agrave; quell&rsquo;<em>upgrade</em> era gi&agrave; sulla lista delle modifiche che avevo in mente di apportare alla mia compagna d&rsquo;avventure. Modifiche che, con mio grande stupore non essendo io un meccanico scafato, sono state molto semplici da apportare: un bullone di qua, una vite di l&agrave;, e montare i vari pezzi &egrave; diventato un gioco da ragazzi. Che era uno dei motivi per cui all&rsquo;epoca avevo scelto questa moto, dopo una lunga e dettagliata ricerca sui vari marchi disponibili sul mercato.<span id="more-16826"></span></p>
<p>Ricordo ancora i miei amici ai tempi del liceo, che dopo la scuola andavano a rinchiudersi nei loro garage ad apportare mille minuscole modifiche ai loro bolidi, mentre io a stento avevo una bicicletta sgangherata con cui andare in giro per il paese. Ora, a quarant&rsquo;anni di distanza, finalmente posso capire il loro entusiasmo e la dedizione nel coccolare questi piccoli gioielli di tecnologia e meccanica. Certo, loro smontavano persino i motori e facevano ogni tipo di modifica per spremere anche un singolo km/h dai loro puledri, io mi limito a cambiare un sellino o la marmitta per qualcosa di esteticamente pi&ugrave; piacevole (eh gi&agrave;, l&rsquo;omino talebano colpisce ancora).</p>
<p>Eccoti dunque il risultato finale dei miei ultimi aggiornamenti. Per i pi&ugrave; curiosi, la lista include: nuova marmitta pi&ugrave; piccola, che mi consente di alzare la moto su un cavalletto molto pi&ugrave; facilmente, per mantenere la catena ed altre parti; nuovo sellino molto pi&ugrave; comodo di quello che viene montato di fabbrica, specialmente per tragitti che superano i 30 minuti; schienale per il passeggero; protezione del motore con quelle barre laterali (gi&agrave; visto nel post precedente); caricatore USB per il cellulare e porta cellulare. Mentre c&rsquo;ero, le ho fatto un bel bagnetto, e messo la cera. Cos&igrave; la mia piccola ribelle &egrave; ora tutta contenta e luccicante.</p>
<figure id="attachment_16828" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-16828 size-full" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/piccola-ribelle-2.0.webp" alt="Il risultato finale dopo un'oretta passata a lucidare ogni angolo" width="900" height="675" srcset="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/piccola-ribelle-2.0.webp 900w, https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/piccola-ribelle-2.0-640x480.webp 640w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">Il risultato finale dopo un&rsquo;oretta passata a lucidare ogni angolo</figcaption></figure>

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		<title>Un post autoreferenziale di tanto in tanto</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/un-post-autoreferenziale-di-tanto-in-tanto</link>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 02:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
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					<description><![CDATA[C'era una volta nella blogosfera... l'usanza di riproporre in un post alcuni dei propri articoli degni di nota.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C&rsquo;era una volta nella blogosfera&hellip; l&rsquo;usanza di riproporre in un post alcuni dei propri articoli degni di nota. Si chiamavano <em>post autoreferenziali</em>, ed oramai sono caduti completamente in disuso a quanto mi sembra di capire. Beh, oggi vorrei rispolverare quella tradizione, proponendo una breve selezione tra i 2500 post pubblicati finora in questo angolino sperduto nella rete. Ho voluto ripescare un po&rsquo; di <em>roba stagionata</em>, giusto per dare ai nuovi lettori un assaggio di quello che scrivevo tanti (ma proprio tanti) anni fa.</p>
<ul>
<li><a href="https://duechiacchiere.it/il-sesso-spiegato-con-le-biro">Il sesso spiegato con le biro</a></li>
<li><a href="https://duechiacchiere.it/e-bello-quando-lei-canta">&Egrave; bello quando lei canta</a></li>
<li><a href="https://duechiacchiere.it/lanno-scorso-mi-sono-consolato">L&rsquo;anno scorso mi sono&hellip; consolato</a></li>
<li><a href="https://duechiacchiere.it/la-partenza-ogni-mattina">La partenza ogni mattina</a></li>
</ul>
<p>Buon viaggio nel tempo!</p>

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		<title>Come funziona la mia assicurazione sanitaria</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/come-funziona-la-mia-assicurazione-sanitaria</link>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 02:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
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					<description><![CDATA[In America, lo sanno anche i sassi, sostanzialmente soltanto i pensionati (tramite il governo) ed i lavoratori attivi (tramite il proprio datore di lavoro) hanno accesso ad un'assicurazione sanitaria.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In America, lo sanno anche i sassi, sostanzialmente soltanto i pensionati (tramite il governo) ed i lavoratori attivi (tramite il proprio datore di lavoro) hanno accesso ad un&rsquo;assicurazione sanitaria. Assicurazione che in termini di franchigie, costi e benefici, pu&ograve; essere declinata in mille modi diversi. Oggi vorrei parlarti di alcuni di questi dettagli. Ci sono aziende che la offrono senza costi aggiuntivi detratti dallo stipendio, mentre altre, come nel caso dell&rsquo;Universit&agrave; della California per cui lavoro, richiedono un &ldquo;co-pagamento&rdquo; del costo mensile, detratto direttamente dalla busta paga. In realt&agrave; ci sarebbe l&rsquo;opzione gratuita, ma copre soltanto medici e strutture sanitarie all&rsquo;interno della California. E dato che io mi trovo dall&rsquo;altra parte della nazione, sono costretto a scegliere l&rsquo;opzione a pagamento.<span id="more-16443"></span></p>
<figure id="attachment_16444" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-16444 size-full" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/03/assicurazione-franchigia-fasce.webp" alt="Uno screenshot del portale dell'assicurazione sanitaria" width="984" height="689" srcset="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/03/assicurazione-franchigia-fasce.webp 984w, https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/03/assicurazione-franchigia-fasce-640x448.webp 640w" sizes="(max-width: 984px) 100vw, 984px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">Uno screenshot del portale dell&rsquo;assicurazione sanitaria</figcaption></figure>
<p>Tutte le strutture sanitarie ed i medici che operano sul territorio nazionale, sono convenzionati con una o pi&ugrave; assicurazioni. In genere, quando serve vedere uno specialista, si va sul portale dell&rsquo;assicurazione e si cerca nella banca dati dei medici convenzionati in base alla specialit&agrave; di cui si ha bisogno. Ad esempio, possiamo cercare tutti i nefrologi nel raggio di 20 chilometri da casa mia. Trovato il medico e fatto l&rsquo;appuntamento, si mostra la propria tesserina sanitaria, per confermare i dati dell&rsquo;assicurazione. A questo punto, entrano in gioco le franchigie, e qui le assicurazioni hanno davvero scatenato la loro creativit&agrave; sui costi che coprono, quando, come e perch&eacute;.</p>
<p>Per farla breve, nel mio caso ho una franchigia di 6.700 dollari (<em lang="en">out-of-pocket</em>, come si vede qui sopra a destra). Fino ai primi 2.500 dollari, tutti i costi sono a mio carico. Quindi se lo specialista vuole 400 dollari per controllarmi quel neo fastidioso che si sta arrossando, li devo pagare di tasca mia. C&rsquo;&egrave; un dettaglio interessante qui: il medico non pu&ograve; semplicemente sparare un prezzo a caso, ma deve usare delle tabelle tariffarie concordate con l&rsquo;assicurazione che ho. Come immagini si tratta di tabelle lunghissime, dove sono elencati tutti i possibili codici e patologie. Tant&rsquo;&egrave; che esiste una laurea breve per diventare <a href="https://www.devry.edu/get-started/health/medical-billing-coding.html" class="svg external">tecnico esperto in questi codici</a>, pensa un po&rsquo;.</p>
<p>Arrivato a 2.500 dollari, l&rsquo;assicurazione pagher&agrave; il 70% del costo della visita, ed io il rimanente 30%. Poi, arrivati ai fatidici 6.700 dollari, il costo sar&agrave; completamente a carico dell&rsquo;assicurazione, fino alla fine dell&rsquo;anno. Dal gennaio dell&rsquo;anno successivo, tutti i contatori si resettano, e si ricomincia da capo, e via cos&igrave; anno dopo anno. Nel mio caso, con il discorso della sarcoidosi, dovendo fare una <abbr lang="it" title="Tomografia Assiale Computerizzata">TAC</abbr> ogni due anni, gi&agrave; a gennaio praticamente spendo i soldi per superare la prima franchigia. Quindi almeno il resto dell&rsquo;anno spendo il giusto indispensabile per le cure mediche. Ovviamente tutto questo se hai un lavoro. Chi non &egrave; cos&igrave; fortunato, ha diritto ad un&rsquo;assicurazione sanitaria pubblica chiamata Medicaid, ma come puoi immaginare, &egrave; un carrozzone che nessuno vuole davvero aggiustare. Anzi, Trump ha persino <a href="https://www.urban.org/urban-wire/medicaid-cuts-one-big-beautiful-bill-act-leave-3-10-young-adults-vulnerable-losing" class="svg external">tolto fondi a quell&rsquo;agenzia</a> l&rsquo;anno scorso. Tanto chi se ne frega della salute delle fasce pi&ugrave; deboli, in America.</p>

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		<title>Il piccolo Timmy diventa Pierino, stando a ChatGPT</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/il-piccolo-timmy-diventa-pierino-stando-a-chatgpt</link>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 02:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salotto]]></category>
		<category><![CDATA[umorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho preso una barzelletta americana, ed ho chiesto al cervellone elettronico di non solo tradurla in italiano, ma anche di riadattarla al contesto culturale, così da preservarne il senso e la battuta finale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Qualche giorno fa ho voluto fare un esperimento con l&rsquo;intelligenza artificiale. Ho preso una barzelletta americana, ed ho chiesto al cervellone elettronico non solo di tradurla in italiano, ma anche di riadattarla al contesto culturale, cos&igrave; da preservarne il senso e la battuta finale. Ti confesso di essere rimasto molto sorpreso dal risultato finale e dalla capacit&agrave; di ChatGPT di intuire queste sfumature senza battere ciglio. Sar&agrave; che in questi giorni sto finendo di leggere <a href="https://www.amazon.com.mx/Rintocco-Trilogia-Della-Falce-Vol/dp/8804725435" class="svg external">il terzo libro</a> della trilogia della Falce (no, questo non &egrave; un post sponsorizzato), che parla appunto di come sarebbe il mondo governato da un&rsquo;intelligenza artificiale che risolve tutti i problemi grazie a sensori e telecamere, ma sono davvero rimasto colpito. Ti lascio l&rsquo;originale e la traduzione cos&igrave; potrai giudicare per conto tuo.<span id="more-16730"></span></p>
<p>Originale</p>
<blockquote><p>A little boy was sitting in class. The teacher decided that since it was Friday afternoon, and there was nothing left to do for the week, she&rsquo;d let the students go home early if they could answer a question correctly.&nbsp;The teacher said: &ldquo;Okay class, which president said: &lsquo;The only thing we have to fear, is fear itself&rsquo;?&rdquo; Little Timmy was bouncing up and down in his seat, arm raised: &ldquo;OOH! OOH! I KNOW!&rdquo;&nbsp;Before the teacher could call on him, little Julie stood and said: &ldquo;Franklin Roosevelt&rdquo;. &ldquo;Very good Julie, you can go.&rdquo; the teacher replied.</p>
<p>&ldquo;Okay class, which president said: &lsquo;Ask not what your country can do for you, ask what you can do for your country&rsquo;?&rdquo;&nbsp;Again, little Timmy&rsquo;s hand shot into the air and he waved his arms excitedly. &ldquo;OOH! OOH! I KNOW! PLEASE!&rdquo;&nbsp;Again, before she had a chance to call on anyone, little Sally stood and said: &ldquo;John Kennedy&rdquo;&nbsp;&ldquo;Very good Sally, you may leave also.&rdquo;</p>
<p>The teacher asked again &ldquo;Okay class, which President said: &ldquo;Mr. Gorbachev, tear down this wall?&rdquo;&nbsp;Before Timmy could answer, little Jennifer jumped up and shouted: &ldquo;Ronald Reagan!&rdquo;&nbsp;Frustrated, little Timmy mumbled to himself: &ldquo;I wish these bitches would keep their fucking mouths shut!&rdquo;&nbsp;The teacher heard and shouted: &ldquo;WHO SAID THAT!?!&rdquo;&nbsp;Timmy jumped up: &ldquo;Bill Clinton! Can I go now?&rdquo;.</p></blockquote>
<p>Traduzione</p>
<blockquote>
<p data-start="278" data-end="377">Pierino &egrave; seduto in classe. &Egrave; venerd&igrave; pomeriggio e la maestra, non avendo pi&ugrave; niente da fare, dice:&nbsp;&ldquo;Ragazzi, se rispondete bene a una domanda potete uscire prima.&rdquo;&nbsp;&ldquo;Prima domanda: chi ha detto <em data-start="474" data-end="495">&lsquo;Fatti, non parole&rsquo;</em>?&rdquo;&nbsp;Pierino inizia a sbracciarsi: &ldquo;OOOH! OOOH! MAESTRA! IO! IO!!!&rdquo;&nbsp;Ma si alza subito la secchiona: &ldquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Benito Mussolini</span></span>!&rdquo;&nbsp;&ldquo;Brava, puoi andare,&rdquo; dice la maestra.</p>
<p data-start="681" data-end="772">Seconda domanda: &ldquo;Chi ha detto <em data-start="714" data-end="770">&lsquo;A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca&rsquo;</em>?&rdquo; Pierino quasi cade dalla sedia per farsi vedere: &ldquo;MAESTRAAAA!!! LO SO!!!&rdquo; Ma un&rsquo;altra lo anticipa: &ldquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giulio Andreotti</span></span>!&rdquo;&nbsp;&ldquo;Benissimo, puoi uscire anche tu.&rdquo;</p>
<p data-start="681" data-end="772">Terza domanda: &ldquo;Chi ha detto <em data-start="987" data-end="1022">&lsquo;Resistere, resistere, resistere&rsquo;</em>?&rdquo;&nbsp;Pierino &egrave; ormai disperato&hellip; ma un&rsquo;altra ancora si alza: &ldquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesco Saverio Borrelli</span></span>!&rdquo;&nbsp;A questo punto Pierino borbotta tra i denti: &ldquo;Ma possibile che &lsquo;ste rompiscatole non stiano mai zitte?!&rdquo;&nbsp;La maestra sente e urla: &ldquo;CHI &Egrave; STATO?!&rdquo;&nbsp;Pierino si alza tranquillo: &ldquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Silvio Berlusconi</span></span>! Posso andare adesso?&rdquo; &#128516;</p>
</blockquote>
<p data-start="681" data-end="772">La cosa stupefacente &egrave; che ChatGPT ha azzeccato il fact-checking. Pare che quella frase sia davvero una nota citazione attribuita a Silvio Berlusconi. La frase sarebbe stata pronunciata nel 2007 (o secondo alcune fonti 2008), durante una cena a casa di Bruno Vespa, riferendosi alle parlamentari di Forza Italia che discutevano animatamente tra loro. Sembrerebbe essere una delle tante uscite &ldquo;fuori onda&rdquo; che hanno caratterizzato la comunicazione dell&rsquo;ex Presidente del Consiglio. Impressionante.</p>

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		<title>Il salario minimo in California non ha funzionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 02:47:00 +0000</pubDate>
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<p>Visto che fra un paio di giorni in Italia si festeggiano i lavoratori (e le conquiste raggiunte nei decenni), vorrei commentare oggi un articolo <a href="https://news.ucsc.edu/2026/03/exploring-impacts-california-minimum-wage-fast-food-workers/" class="svg external">pubblicato da uno dei campus dell&rsquo;universit&agrave; per cui lavoro</a> (beh, un minimo di sano orgoglio per il lavoro che fanno i ricercatori dell&rsquo;Universit&agrave; della California ci sta pure, no?), in cui si fa il punto sugli effetti economici delle norme sul salario minimo introdotte in California circa due anni fa. Precisiamo che si tratta di un salario minimo di 20 dollari l&rsquo;ora per i lavoratori della ristorazione veloce, non per tutti. Ma rappresenta un valido campione della popolazione in et&agrave; lavorativa, quindi gli effetti potrebbero benissimo essere applicati ad altri settori. La misura &egrave; stata presentata come una svolta storica a favore dei lavoratori a basso reddito. Due anni dopo, si nota come gli effetti esistono, ma non sono tutti lineari o uniformemente positivi.<span id="more-16791"></span></p>
<p>Ho voluto parlarne anche perch&eacute; di tanto in tanto leggo di come ci siano pressioni in Italia per fare la stessa cosa. Beh, forse prima di pensare che sia tutto oro quello che luccica, sarebbe bene studiare casi simili, per trarne le dovute conclusioni. L&rsquo;idea alla base delle nuove norme era semplice: migliorare la qualit&agrave; della vita di centinaia di migliaia di lavoratori in uno degli stati pi&ugrave; costosi degli Stati Uniti. Stando alla ricerca ed altri indicatori sociali, questo obiettivo &egrave; stato in parte raggiunto. Molti dipendenti hanno visto aumentare la paga oraria e, in diversi casi, hanno confermato una maggiore stabilit&agrave; economica rispetto al passato. Non &egrave; un dettaglio secondario in un settore che, in America, &egrave; storicamente caratterizzato da salari bassi e alta precariet&agrave;. Girare gli hamburger sulla piastra &egrave; un lavoro generalmente di passaggio.</p>
<p>Il problema &egrave; che qui soldi, dovranno uscire da qualche parte. I costi di gestione del ristorante, appesantiti da una &ldquo;paga forzatamente pi&ugrave; alta&rdquo; di quanto a volte ci si possa permettere, costringono i ristoratori a trovare soluzioni creative per far quadrare i bilanci a fine mese.&nbsp;Secondo la ricerca, molte catene hanno cominciato a ridurre le ore disponibili per i dipendenti. In alcuni casi, ci&ograve; ha portato a meno turni o peggio, alla cancellazione degli straordinari, con un impatto che attenua il beneficio dell&rsquo;aumento salariale orario. Insomma, ci arriva persino la massaia di Voghera: se sono costretto a pagarti pi&ugrave; soldi all&rsquo;ora, ma le mie entrare rimangono le stesse, dovr&ograve; ridurre il numero di ore che lavori.</p>
<p>Parallelamente, continua l&rsquo;articolo, si osserva una tendenza crescente verso l&rsquo;automazione: chioschi per ordinazioni, sistemi digitali e la tanto odiata intelligenza artificiale, stanno diventando sempre pi&ugrave; diffusi nei fast food. Non si tratta di una novit&agrave; assoluta, ma il cambiamento sembra accelerato proprio dall&rsquo;introduzione del nuovo salario minimo. E poi c&rsquo;&egrave; l&rsquo;ovvio aumento dei prezzi nei menu, stimato tra l&rsquo;8% e il 12% in alcuni casi. Non penso che vi sia da stupirsi nello scoprire che, ancora una volta, i maggiori costi del lavoro sono stati trasferiti ai consumatori. Ma d&rsquo;altro canto, se i margini sono gi&agrave; risicati, cos&rsquo;altro si pu&ograve; fare?</p>
<p>La vera questione, per concludere, non &egrave; semplicemente se il salario minimo a 20 dollari sia &ldquo;giusto&rdquo; o &ldquo;sbagliato&rdquo;. La vera sfida &egrave; capire come sostenere i lavoratori con redditi bassi senza generare effetti indesiderati difficili da prevedere.&nbsp;Tra aumento dei salari, riduzione delle ore e trasformazione tecnologica del settore, la realt&agrave; che vediamo a due anni dall&rsquo;entrata in vigore di queste norme, &egrave; quella di un mercato in cui ogni intervento normativo produce una catena di conseguenze non sempre immediatamente visibili. E che non sempre finiscono per beneficiare i lavoratori.</p>
<p>Per questo sono d&rsquo;accordo con il <strong>no</strong> secco della Meloni all&rsquo;introduzione di politiche analoghe nel mercato del lavoro italiano, che &egrave; spesso pi&ugrave; rigido e tutelato. Quindi meno flessibile ai cambiamenti che il salario minimo potrebbe innescare.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Quindicimila tonnellate di riso per Cuba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 02:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
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					<description><![CDATA[Continuo oggi la mia missione di condividere notizie che la propaganda americana (ed occidentale più in genere) non vuole pubblicare.]]></description>
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<p>Continuo oggi la mia missione di condividere notizie che la propaganda americana (ed occidentale pi&ugrave; in genere) non vuole pubblicare. Perch&eacute; guai a far vedere che mentre <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vy78AVLcZRc" class="svg external">gli americani soffocano Cuba</a> (il link ti porta ad un interessantissimo video pubblicato di recente sul canale Nova Lectio), la Cina <a href="https://en.cibercuba.com/noticias/2026-03-27-u1-e208574-s27061-nid324237-china-envia-cuba-otras-15-mil-toneladas-arroz" class="svg external">manda aiuti</a> a quelle popolazioni martoriate, e cerca di mostrare un po&rsquo; di sana carit&agrave; umana. Virt&ugrave; che sembra essere sparita dal vocabolario di tante nazioni impaurite dalla reazione dell&rsquo;Uomo Arancione, non sia mai dovessero farlo indispettire uscendo fuori copione (anche quando attacca <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2026/04/15/trump-papa-meloni-ultime-notizie" class="svg external">la Meloni e persino il Papa</a>). Senza accorgercene, siamo finiti dalla parte sbagliata della storia, ostinandoci a non voler mandare a quel paese questo pazzo senza freni, anche quando pubblica le foto di lui <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2026/04/15/meme-trump-papa-gesu" class="svg external">vestito da Ges&ugrave;</a>. Siamo alla frutta.<span id="more-16674"></span></p>
<div style="width: 1280px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-16674-2" width="1280" height="720" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/15600-tonnellate-riso.mp4?_=2" /><a href="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/15600-tonnellate-riso.mp4">https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/15600-tonnellate-riso.mp4</a></video></div>
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		<title>Primi giri di stagione con la mia piccola ribelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 02:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[garage]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente le temperature qui in Pennsylvania iniziano ad essere più miti, ed è quindi arrivato il momento di tirar fuori la mia Honda Rebel 500 (altrimenti nota come Piccola Ribelle).]]></description>
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<p>Finalmente le temperature qui in Pennsylvania iniziano ad essere pi&ugrave; miti, ed &egrave; quindi arrivato il momento di tirar fuori la mia Honda Rebel 500 (altrimenti nota come Piccola Ribelle) per fare qualche giro ed esplorare quelle stradine di campagna che finora avevo solo percorso in auto. Ho fatto fare il cambio dell&rsquo;olio, insieme ad una revisione generale per controllare i vari liquidi, ed ho fatto cambiare la ruota anteriore che il proprietario precedente era riuscito ad usurare con soli 5.000 chilometri di percorrenza. Ho gi&agrave; in mente di apportare alcune modifiche, come ad esempio aggiungere un piccolo spinotto USB per tenere il cellulare carico durante le scorribande del fine settimana. Ho anche comprato una di quelle telecamerine da attaccare alla moto per registrare dove vado. Per condividere alcune avventure anche qui sul blog.<span id="more-16777"></span></p>
<figure id="attachment_16778" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-16778 size-full" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/piccola-ribelle.webp" alt="Piccola Ribelle si riposa dopo un'oretta di guida tra le strade di campagna della Pennsylvania" width="900" height="675" srcset="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/piccola-ribelle.webp 900w, https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/piccola-ribelle-640x480.webp 640w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">Penso si sia capito che blu &egrave; il mio colore preferito &#128525;</figcaption></figure>
<p>Pi&ugrave; che come un semplice passatempo nel fine settimana, comunque, ho deciso di usare Piccola Ribelle in maniera pi&ugrave; regolare, al posto della macchina, specialmente quando non ho necessit&agrave; di trasportare nulla se non me stesso 🙂 Che so, ad esempio, l&rsquo;altro giorno dovevo andare a tagliarmi i capelli qua vicino, e sono andato con la moto. Oppure per andare in palestra, dove mi sono iscritto da poco. Piccola parentesi sulla palestra: qui le assicurazioni sanitarie che abbiamo tramite il datore di lavoro, offrono sconti sul costo mensile della palestra, tramite circuiti convenzionati. Nel mio caso, l&rsquo;altro giorno ho scoperto che con soli 40 dollari al mese posso andare al YMCA (si, quello della canzone) dietro casa, dove hanno piscina, sala pesi, corsi vari, sauna, e via dicendo. Mi sono iscritto immediatamente &#128170;. Perch&eacute; &egrave; tempo di smaltire questa ciccia da smart worker! Ti lascio un breve video (l&rsquo;audio &egrave; in presa diretta) di parte del mio tragitto per arrivare in palestra.</p>
<div style="width: 800px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-16777-3" width="800" height="450" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/andando-in-palestra.mp4?_=3" /><a href="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/andando-in-palestra.mp4">https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/04/andando-in-palestra.mp4</a></video></div>
<p>P.S.: I livelli di stabilizzazione dell&rsquo;immagine di queste telecamerine sono una cosa sbalorditiva.</p>

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