<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Due Chiacchiere</title>
	<atom:link href="https://duechiacchiere.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://duechiacchiere.it</link>
	<description>Benvenuti nella mia piccola dimora virtuale.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 21 Jun 2026 00:23:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Finalmente, Giorgia, finalmente</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/finalmente-giorgia-finalmente</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/finalmente-giorgia-finalmente#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 02:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[salotto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16977</guid>

					<description><![CDATA[Non potevo non commentare gli screzi fra l'Arancione e Giorgia Meloni avvenuti negli scorsi giorni tramite social.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non potevo non commentare gli screzi fra l&rsquo;Arancione e Giorgia Meloni avvenuti negli scorsi giorni tramite social. Non bastava quello che &egrave; successo in Parlamento, quando quel raffinatissimo signore che &egrave; Francesco Silvestri, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, ha attaccato Giorgia sulla sua postura internazionale. &ldquo;Lei non ha rialzato la schiena, lei ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare pi&ugrave; comoda&rdquo;, ha detto riferendosi ai rapporti con Trump e Netanyahu. Ma non eravamo tutti contro il patriarcato, contro i femminicidi, e per il rispetto delle donne e bla bla bla? Peccato che poi i fatti non sempre corrispondano alle parole. Ora ci s&rsquo;&egrave; messo pure Trump, che in <a href="https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/116782416835973120" class="svg external">un post</a> sul suo social Truth, afferma non solo che Meloni lo abbia implorato ripetutamente di fare una foto insieme, ma anche che Giorgia sta facendo un pessimo lavoro in Italia. Senti chi parla! <span id="more-16977"></span></p>
<p>Di recente <a href="https://duechiacchiere.it/lascio-parlare-marco-travaglio">avevo criticato</a> il nostro Presidente del Consiglio (usando le parole di Marco Travaglio) per non aver usato toni pi&ugrave; decisi contro la guerra in Iran, e soprattutto contro il genocidio, che oramai nel silenzio generale, continua ad avvenire a Gaza per mano degli israeliani. Ora finalmente anche lei deve essersi rotta i cabbasisi con tutti questi attacchi, e cos&igrave; ha finalmente deciso di dirgliene quattro a quel minchione arancione, tramite <a href="https://www.instagram.com/p/DZz2YUPM4st/" class="svg external">il suo account Instagram</a>:</p>
<blockquote><p>President Trump,</p>
<p>These constant, unprovoked attacks are senseless.</p>
<p>As for my popularity, being your friend certainly has not helped it, nor does it depend on my relationship with you. My popularity depends on my ability to defend Italy&rsquo;s national interest, and that is exactly what I have always done.</p>
<p>That is also what I did regarding the American military bases in Italy. Their use is governed by agreements that we have always respected, and that cannot be violated as long as I am Prime Minister.</p>
<p>Italy remains a sovereign nation. In any case, my popularity is none of your concern. I suggest you focus on yours.</p></blockquote>
<p>Che tradotto in italiano, pi&ugrave; o meno suona cos&igrave;:</p>
<blockquote><p>Presidente Trump,</p>
<p>Questi continui attacchi immotivati sono insensati.</p>
<p>Per quanto riguarda la mia popolarit&agrave;, essere sua amica certamente non mi ha aiutata, n&eacute; essa dipende dal mio rapporto con lei. La mia popolarit&agrave; dipende dalla mia capacit&agrave; di difendere l&rsquo;interesse nazionale dell&rsquo;Italia, ed &egrave; esattamente ci&ograve; che ho sempre fatto.</p>
<p>&Egrave; ci&ograve; che ho fatto anche riguardo alle basi militari americane in Italia. Il loro utilizzo &egrave; regolato da accordi che abbiamo sempre rispettato e che non possono essere violati finch&eacute; sar&ograve; Presidente del Consiglio.</p>
<p>L&rsquo;Italia resta una nazione sovrana.&nbsp;In ogni caso, la mia popolarit&agrave; non la riguarda.&nbsp;Le suggerisco di concentrarsi sulla sua.</p></blockquote>
<p>Ho letto alcuni commenti in calce a questa risposta, ed ho visto che anche alcuni che non si ritengono di destra, hanno applaudito questa mossa. Persino la Schlein <a href="https://roma.corriere.it/notizie/politica/26_giugno_19/reazioni-attacco-trump-meloni-c605eef1-c506-49d5-8ca5-2c6635ce6xlk.shtml?vclk=BoardBoard1_ZB1_PH1_N3" class="svg external">si &egrave; schierata</a> contro questi attacchi. Brava Giorgia, fagli vedere chi siamo a quel bifolco!</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/finalmente-giorgia-finalmente#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/finalmente-giorgia-finalmente/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La fine di una civilizzazione</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/la-fine-di-una-civilizzazione</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/la-fine-di-una-civilizzazione#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 02:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16950</guid>

					<description><![CDATA[In queste settimane ci sono un sacco di celebrazioni, a partire da questa domenica, quando gli americani festeggiano i papà a stelle e strisce.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In queste settimane ci sono un sacco di celebrazioni, a partire da questa domenica, quando gli americani festeggiano i pap&agrave; a stelle e strisce (gi&agrave;, qui non &egrave; il 19 marzo come in Italia). Qualche giorno fa &egrave; stato il compleanno del nostro amatissimo e stimatissimo presidente, e si finir&agrave; il 4 luglio con le celebrazioni per il 250-esimo compleanno di questa nazione. Compleanni per i quali, <a href="https://www.corriere.it/esteri/26_giugno_15/trump-festa-ottant-anni-show-di-arti-marziali-lottatore-grida-dal-ring-michelle-obama-e-un-uomo-f4b950f4-a455-431f-8d41-13409ffcexlk.shtml" class="svg external">non so se ne hai sentito parlare</a>, hanno allestito una mega struttura molto pacchiana di fronte alla Casa Bianca. All&rsquo;interno di questa struttura si &egrave; tenuto un incontro di lotta tra campioni raffinatissimi ed eruditissimi (uno sembra aver detto &ldquo;Michelle Obama &egrave; un uomo&rdquo;, durante l&rsquo;intervista sul ring). Insomma, una cosa che neppure Carlo Vanzina con i suoi cinepanettoni avrebbe saputo fare di meglio. L&rsquo;altro giorno ho visto su Reddit questa foto qui sotto, cos&igrave; ho deciso di conservarla sul blog. Per i non anglofoni, una traduzione non letterale &egrave;: Nulla definisce meglio una civilt&agrave; morente di gladiatori che si scontrano per il piacere dell&rsquo;imperatore. Non hanno tutti i torti.<span id="more-16950"></span></p>
<figure id="attachment_16951" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-16951 size-full" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/lezione-storia.webp" alt="" width="1080" height="810" srcset="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/lezione-storia.webp 1080w, https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/lezione-storia-640x480.webp 640w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">La struttura di fronte alla Casa Bianca</figcaption></figure>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/la-fine-di-una-civilizzazione#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/la-fine-di-una-civilizzazione/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Cina i bambini imparano a cucinare a scuola</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/in-cina-i-bambini-imparano-a-cucinare-a-scuola</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/in-cina-i-bambini-imparano-a-cucinare-a-scuola#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 02:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16912</guid>

					<description><![CDATA[In Cina esiste una materia scolastica chiamata Lao-dong Ke, che si affianca a letteratura, matematica, scienze e quant'altro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In Cina esiste una materia scolastica chiamata <strong>Lao-dong Ke</strong>, che si affianca a letteratura, matematica, scienze e quant&rsquo;altro. Per almeno un&rsquo;ora alla settimana, i bambini imparano a far cose pratiche, utili nella quotidianit&agrave;: cucinare, pulire, coltivare la terra, usare strumenti, lavare i vestiti, fare volontariato. La domanda inevitabile &egrave; come mai per noi occidentali queste cose sembrano quasi secondarie? Conoscere la formula per calcolare il limite di una funzione oppure tradurre noiosissimi testi dal latino, o ancora disegnare un capitello corinzio a tratto penna senza neppure una sbavatura (ancora ho gli incubi della prof al liceo), pu&ograve; darci una cultura, ma serve anche la componente <em>sociale</em> per entrare a far parte della comunit&agrave; in cui vivremo.<span id="more-16912"></span></p>
<div style="width: 800px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-16912-1" width="800" height="1422" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/lao-dong-ke-insegnare-ai-bambini-a-cucinare.mp4?_=1" /><track srclang="it" label="Italiano" kind="subtitles" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/lao-dong-ke-insegnare-ai-bambini-a-cucinare.it_.srt"><track srclang="en" label="English" kind="subtitles" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/lao-dong-ke-insegnare-ai-bambini-a-cucinare.en_.srt"></track><a href="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/lao-dong-ke-insegnare-ai-bambini-a-cucinare.mp4">https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/lao-dong-ke-insegnare-ai-bambini-a-cucinare.mp4</a></video></div>
<p>Alcuni diranno &ldquo;eh, ma questo &egrave; un compito che spetta alla famiglia&rdquo;. Ma siamo sinceri, quanti pap&agrave; e quante mamme hanno davvero il tempo, l&rsquo;energia e la voglia di insegnare queste attivit&agrave; ai propri figli. E poi, <a href="https://duechiacchiere.it/i-bambini-ed-il-falso-senso-di-autostima">come scrivevo quattro anni fa</a>, la verit&agrave; &egrave; che in occidente siamo spesso pi&ugrave; concentrati nel favorire l&rsquo;autostima e cose meno pratiche, nella speranza che un giorno quegli insegnamenti possano portare i frutti sperati. Ma di che frutti vogliamo parlare, quando il mondo che stiamo lasciando nelle mani della generazione che ci seguir&agrave; &egrave; completamente fuori controllo? E poi, non &egrave; tutta autostima quella che luccica:</p>
<blockquote><p>(da <a href="https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2021/07/american-parents-are-way-too-focused-their-kids-self-esteem/619483/" class="svg external">The Atlantic</a>) Per decenni, gli americani sono stati ossessionati dal concetto di autostima, una misura di quanta fiducia e valore le persone sentono di avere. Nel 1986, il governatore della California ha persino firmato una legge che creava una commissione per promuovere l&rsquo;autostima e la responsabilit&agrave; personale e sociale. [..] Lodare i bambini in modo specifico per le loro capacit&agrave; o intelligenza, cosa che fanno i genitori quando dicono cose come &ldquo;Sei cos&igrave; intelligente!&rdquo; o &ldquo;Sei un grande artista!&rdquo;, possono anche porre problemi. Una ricerca della psicologa Carol Dweck ha dimostrato che questo tipo di elogio, rispetto all&rsquo;elogio dei bambini per il loro impegno, aumenta le possibilit&agrave; che i bambini crollino di fronte ad un ostacolo e finiscano per avere un senso di autostima sgonfiato. Cominciano a mettere in discussione le qualit&agrave; che gli adulti intorno a loro sembrano apprezzare cos&igrave; tanto</p></blockquote>
<p>In altre parole, stiamo mentendo spudoratamente a quei bambini, dicendo loro che hanno fatto un ottimo lavoro anche quando non &egrave; vero. E se la famiglia &egrave; il punto di partenza, la scuola non &egrave; da meno. Qui in America, non esiste la bocciatura ad esempio. Tutti i ragazzi, a prescindere dall&rsquo;impegno che hanno dimostrato durante l&rsquo;anno accademico, continuano a salire la scala verso l&rsquo;agognato diploma, senza perdere un colpo. Ecco spiegati quei video in cui ragazzi americani non sanno dove sia l&rsquo;Austria sulla mappa disegnata accanto a loro.</p>
<p>Per anni abbiamo costruito un&rsquo;idea di scuola concentrata quasi esclusivamente sulla performance accademica. Voti, test, nozioni, competizione. Tutto importante, certo. Ma nel frattempo abbiamo spesso dimenticato una domanda fondamentale: stiamo preparando i ragazzi alla vita?&nbsp;Sapere risolvere un&rsquo;equazione &egrave; utile. Ma lo &egrave; anche sapere cucinare un pasto, prendersi cura di uno spazio, collaborare con gli altri, riparare qualcosa invece di buttarla via. Sono competenze che insegnano autonomia, responsabilit&agrave;, pazienza e dignit&agrave; del lavoro.&nbsp;In Cina (ed altri Paesi asiatici) queste lezioni sono diventate parte ufficiale del curriculum scolastico, perch&eacute; la loro filosofia di vita &egrave; &ldquo;se gli altri intorno a me stanno bene, anch&rsquo;io star&ograve; bene&rdquo;. Un cambio a 180 gradi rispetto all&rsquo;individualismo occidentale.</p>
<p>Viviamo in una societ&agrave; in cui i ragazzi crescono sapendo usare perfettamente uno smartphone, ma senza aver mai cucinato qualcosa da soli, cucito un bottone o coltivato una pianta. Sempre pi&ugrave; connessi, ma spesso meno autonomi.&nbsp;Forse dovremmo smettere di considerare queste attivit&agrave; come &ldquo;perdite di tempo&rdquo; o semplici faccende domestiche. Forse una scuola davvero moderna non &egrave; quella che prepara solo lavoratori efficienti, ma persone capaci di vivere.</p>
</track>
<p><a href="https://duechiacchiere.it/in-cina-i-bambini-imparano-a-cucinare-a-scuola#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/in-cina-i-bambini-imparano-a-cucinare-a-scuola/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/lao-dong-ke-insegnare-ai-bambini-a-cucinare.mp4" length="10456862" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Il migliore dei mondi</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/il-migliore-dei-mondi</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/il-migliore-dei-mondi#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 02:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[soggiorno e tv]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16882</guid>

					<description><![CDATA[Ogni tanto, quando davvero non c'è nulla da guardare sui canali americani, apro RaiPlay per vedere cosa si dice da quelle parti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ogni tanto, quando davvero non c&rsquo;&egrave; nulla da guardare sui canali americani, e voglio distrarmi dal logorio della vita moderna, apro RaiPlay per vedere cosa si dice da quelle parti. L&rsquo;altro giorno, mentre mi accingevo ad affrontare la pila di camicie, pantaloni e magliette da stirare, un film che parla di assenza di tecnologia ha attirato la mia attenzione: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_migliore_dei_mondi" class="svg external">Il migliore dei mondi</a>. Ovvero come sarebbe il mondo oggi se il Millenium Bug (roba da vecchi bacucchi informatici) avesse causato un disastro, e di conseguenza il mondo avesse deciso di vietare il progresso tecnologico. Un&rsquo;idea curiosa, una realt&agrave; in cui forse non mi dispiacerebbe vivere, visti i danni diretti ed indiretti che smartphone e soci hanno causato ad un&rsquo;intera generazione. Prima di proseguire, il solito avviso ai naviganti: nel seguito sveler&ograve; dettagli della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, per oggi puoi fermarti qui.<span id="more-16882"></span></p>
<figure id="attachment_16929" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-16929 size-full" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/il-migliore-dei-mondi.webp" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/il-migliore-dei-mondi.webp 1000w, https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/il-migliore-dei-mondi-640x360.webp 640w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">Il protagonista in una scena del film</figcaption></figure>
<p>Partiamo dai fatti. Il protagonista, Ennio, &egrave; un tecnico informatico che vive immerso nella tecnologia. Per lui, l&rsquo;intelligenza artificiale, le app e i dispositivi digitali non sono semplici strumenti, ma una parte integrante della quotidianit&agrave;. Dal caff&egrave; alle luci, dai sensori di parcheggio al navigatore, tutto &egrave; coordinato da una tecnologia trasparente di cui Ennio non riesce a fare a meno. Quando un incidente causato da un vecchio modem lo catapulta in una Roma alternativa rimasta ferma agli anni Novanta, il suo mondo va completamente in frantumi.</p>
<p>In questa realt&agrave; parallela non esistono smartphone, social network e gran parte delle innovazioni che oggi diamo per scontate. Per Ennio &egrave; un vero incubo: improvvisamente si ritrova senza punti di riferimento, incapace di orientarsi sia nella vita professionale che in quella personale. Ma questo sembra essere il punto di forza del film: invitare lo spettatore a riflettere sulle proprie abitudini e sulla crescente dipendenza dalla tecnologia. Non ti nascondo che anch&rsquo;io mi sento un po Ennio a volte, con il mio assistente digitale che accende le lampade in salotto la sera e controlla la temperatura dell&rsquo;aria condizionata.</p>
<p>Nel dramma digitale di Ennio si inserisce poi la delicata e contrastata storia d&rsquo;amore con Viola. Una ragazza con un&rsquo;energia tutta particolare, che riesce a spingere il protagonista fuori dal suo piccolo guscio digitale. Una cosa che non mi &egrave; piaciuta, &egrave; il cambio di ritmo e le esagerazioni nella seconda parte del film, a dirla tutta. Gli inseguimenti, le sparatorie all&rsquo;americana, persino Steve Jobs che abita in Italia. Forse qui avrebbero potuto usare un approccio diverso, pi&ugrave; verosimile, ma tant&rsquo;&egrave;. Considerando che certe scene sono riuscite a strapparmi un sorriso sincero, mi porta a chiudere un occhio su quelle scelte di copione.</p>
<p>In conclusione, un film piacevole, che porta lo spettatore a riflettere sui temi quanto mai attuali (intelligenza artificiale, <em lang="en">anyone</em>?).</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/il-migliore-dei-mondi#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/il-migliore-dei-mondi/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il problema dei costi universitari in America</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/il-problema-dei-costi-universitari-in-america</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/il-problema-dei-costi-universitari-in-america#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 02:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salotto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16520</guid>

					<description><![CDATA[Quella che sto per scrivere è una frase che diciotto anni fa, quando giunsi sul suolo americano, non avrei certo mai sognato di dire un giorno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quello che sto per scrivere &egrave; un post che <a href="https://duechiacchiere.it/ciao-america">diciotto anni fa</a>, quando giunsi sul suolo americano, non avrei certo mai sognato di dire un giorno. Perch&eacute; erano i tempi di Obama, delle riforme che promettevano di <em>cominciare</em> ad affrontare i problemi di un sistema sanitario <a href="https://www.healthsystemtracker.org/chart-collection/health-spending-u-s-compare-countries/" class="svg external">costoso ed inefficiente</a>, e tutto sommato si sentiva la speranza per un futuro migliore nell&rsquo;aria. Per carit&agrave;, Obama non &egrave; stato certo uno stinco di santo (Libia, anyone?) ma nulla al confronto della putrefazione sociale in cui viviamo adesso. Pi&ugrave; mi guardo intorno, e pi&ugrave; mi chiedo come la gente non voglia scapparsene a gambe levate da questo posto. No, non mi riferisco alle decisioni mercuriali dell&rsquo;Arancione. Ma penso alla qualit&agrave; della vita che questo sistema che s&rsquo;illude di essere <em>democratico</em> offre ai suoi cittadini.<span id="more-16520"></span></p>
<p>Un esempio per tutti? I costi universitari che negli ultimi decenni sono schizzati alle stelle. Qualche settimana fa, chiacchieravamo con un conoscente di Campanellino, un uomo sulla settantina che, insieme ai suoi fratelli, all&rsquo;epoca ha frequentato guarda caso le aule dell&rsquo;Universit&agrave; della California a Santa Cruz. E mi raccontava come ai suoi tempi la retta universitaria <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_the_University_of_California,_Berkeley" class="svg external">era completamente gratuita</a>. Consentendo ai ragazzi di ottenere un&rsquo;educazione di tutto rispetto senza spendere un centesimo. Quando nel 1960 venne approvato il famoso <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/California_Master_Plan_for_Higher_Education" class="svg external">California Master Plan for Higher Education</a>, uno dei principi fondamentali era semplice: l&rsquo;istruzione universitaria pubblica doveva essere praticamente gratuita per i residenti. L&rsquo;idea era che una societ&agrave; prospera investisse direttamente nella formazione delle nuove generazioni (ma va, che idea rivoluzionaria!).</p>
<p>Poi qualcosa &egrave; cambiato. A partire dagli anni &rsquo;70, con i tagli ai finanziamenti pubblici operati da un tizio di nome Ronald Reagan, governatore della California dal 1967, sono comparsi prima i &ldquo;contributi&rdquo;, poi convertiti in vere e proprie tasse universitarie. Reagan era convinto che il governo spendesse troppo e che molti servizi pubblici dovessero essere ridimensionati. Ma la verit&agrave; &egrave; che i movimenti studenteschi che protestavano contro il Vietnam e l&rsquo;assenza di diritti civili, per la maggior parte basati proprio in California, non gli stavano molto simpatici. In particolare, proprio L&rsquo;Universit&agrave; of California a Berkeley era diventato il simbolo nazionale di quel movimento studentesco, e dei figli dei fiori.&nbsp;Reagan era convinto che le tasse pagate dai suoi cittadini non dovessero finanziare istituzioni che, a suo giudizio, incoraggiavano disordine e radicalismo politico.</p>
<p>Da l&igrave;, tutto &egrave; lentamente cominciato ad andare a rotoli in giro per la nazione. I giovani che negli anni Sessanta uscivano dall&rsquo;universit&agrave; senza nessun debito sulle spalle, oggi si ritrovano a pagare cifre esorbitanti, dell&rsquo;ordine di centinaia di migliaia di dollari. E poi mi chiedono come mai io ce l&rsquo;abbia tanto con i cosiddetti <strong lang="en">boomer americani</strong>. Una generazione che inseguendo un desiderio di immensa ingordigia, ha lasciato alle spalle un mondo invivibile, dall&rsquo;inquinamento da microplastiche (giusto per fare un esempio a casaccio), al cambiamento climatico, dall&rsquo;insostenibilit&agrave; dell&rsquo;economia all&rsquo;impoverimento della qualit&agrave; dell&rsquo;educazione. Oggi, in America, il <a href="https://college-council.com/it/blog/quanto-costano-gli-studi-negli-usa-guida-2026" class="svg external">costo medio in un&rsquo;universit&agrave; privata</a> &egrave; di circa 50.000 dollari all&rsquo;anno. Considerando che qui la laurea breve dura quattro anni, sono 200 mila dollari sul groppone.</p>
<p>Si certo, ci sono le borse di studio e vari incentivi per ridurre quell&rsquo;impatto, ma la realt&agrave; &egrave; che un&rsquo;educazione di qualit&agrave; ti caricher&agrave; di un debito che azzopper&agrave; i tuoi obiettivi per un periodo considerevolmente lungo. Ovviamente nei decenni si &egrave; sviluppato tutto un ecosistema di prestiti e banche che a confronto gli strozzini dietro casa sono meglio.</p>
<blockquote><p>(da <a href="https://lospiegone.com/2019/07/24/i-debiti-universitari-negli-usa/" class="svg external">Lo Spiegone</a>) Ci sono pi&ugrave; di 44 milioni di debitori che collettivamente devono 1,6 trilioni di dollari di debito di prestito studentesco: un aumento del dato dovuto alla maggiore percentuale di iscrizioni fra gli studenti delle scuole superiori alle universit&agrave; negli ultimi 20 anni. Il debito del prestito studentesco &egrave; ora la seconda categoria di debito al consumo pi&ugrave; alta, dietro solo al debito ipotecario, e superiore sia alle carte di credito sia ai prestiti auto. I mutuatari della classe del 2017, in media, devono 28.650 euro, secondo l&rsquo;Institute for College Access and Success (TICAS).</p></blockquote>
<p>Lentamente, si stanno sviluppando iniziative che tentano di arginare il problema. Alcune universit&agrave; private stanno proponendo l&rsquo;idea di <a href="https://www.rmu.edu/about/news/rmu-make-college-more-affordable-through-income-share-agreements" class="svg external">tasse universitarie posticipate</a>. In pratica, non paghi nulla fino a quando non ottieni la laurea, e poi cedi una percentuale del tuo stipendio per un periodo stabilito di tempo. Ovviamente, questo vuol dire che l&rsquo;istituzione dove stai studiando, ha tutto l&rsquo;interesse a prepararti bene, e di consentirti di trovare un lavoro remunerativo. E lo studente non ha il patema d&rsquo;animo di doversi accollare centinaia di migliaia di dollari di debiti a priori. Chiaro, anche questo sistema ha le sue pecche, non ci illudiamo. La verit&agrave; &egrave; che in un mondo ideale, l&rsquo;America dovrebbe semplicemente smettere di spendere fantastilioni in bombe da lanciare contro l&rsquo;Iran. Sarebbe tutto pi&ugrave; facile. Specialmente quando quelle azioni finiscono per influenzare quello che fa il resto del mondo occidentale.</p>
<p>&nbsp;</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/il-problema-dei-costi-universitari-in-america#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/il-problema-dei-costi-universitari-in-america/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Compressione video casalinga</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/compressione-video-casalinga</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/compressione-video-casalinga#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 02:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[angolo pc]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16909</guid>

					<description><![CDATA[Di recente ho aggiunto un nuovo attrezzo alla mia piccola collezione, per comprimere quei video in modo da risparmiare spazio sui server di Supporthost.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Qualche mese fa ti parlavo di <a href="https://duechiacchiere.it/aggiungi-i-sottotitoli-ai-tuoi-video">un piccolo script</a> che ChatGPT ed io abbiamo scritto a quattro mani, per generare i sottotitoli da aggiungere ai video che condivido sul blog. Di recente ho aggiunto <a href="https://github.com/gerlandotermini/subtitle-generator/blob/master/video-compressor.sh" class="svg external">un nuovo attrezzo</a> alla mia piccola collezione, per comprimere quei video in modo da risparmiare spazio sui server di SupportHost, e per mantenere entro certi limiti la mia <em lang="en">digital footprint</em>, ovvero la quantit&agrave; di ciarpame digitale che produco. Lo script utilizza il buon vecchio ffmpeg (Dio benedica i suoi sviluppatori <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Fabrice_Bellard" class="svg external">Fabrice Bellard</a> e Michael Niedermayer) ed opera in due passaggi: prima genera una mappatura delle scene, e poi usa quell&rsquo;informazione per produrre il video compresso.<span id="more-16909"></span></p>
<p>Si tratta di un paio di comandi in Linux, ma non &egrave; difficile adattarli per PowerShell, se quella &egrave; la tua linea di comando preferita. Il funzionamento &egrave; molto semplice:</p>
<p><code>./video-compressor.sh --target-size 20 video-da-comprimere.mp4</code></p>
<p>dove ovviamente 20 &egrave; la dimensione in mega che vuoi che il video finale abbia. Devo ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso dai risultati, specialmente con i video girati con la mia action camera mentre gironzolo in moto per la citt&agrave;, che di per s&eacute; sono abbastanza ingombranti, a colpi di 800 mega per 5 minuti. Per comodit&agrave;, faccio prima un po&rsquo; di taglia e cuci con Microsoft Clipchamp, un programmino semplice e perfetto per questo tipo di applicazioni, e poi d&ograve; in pasto il video al mio script, prima di caricare il tutto sul blog. Se vuoi, dai un&rsquo;occhiata al codice, magari ChatGPT ha dimenticato qualcosa?</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/compressione-video-casalinga#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/compressione-video-casalinga/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ho deciso, non riciclo più</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/ho-deciso-non-riciclo-piu</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/ho-deciso-non-riciclo-piu#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 02:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16868</guid>

					<description><![CDATA[Lo so, sono un pessimo esempio per la società. Ma diciamocelo chiaramente: mentre gli europei tengono il tappo attaccato alla bottiglia per non inquinare, i parrucconi e gli oligarchi in giro per il mondo, stanno comunque distruggendo il pianeta in mille modi diversi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo so, sono un pessimo esempio per la societ&agrave;. Ma diciamocelo chiaramente: mentre noi ci impegniamo a tenere il tappo attaccato alla bottiglia per non inquinare, i parrucconi e gli oligarchi in giro per il mondo, stanno comunque distruggendo il pianeta in mille modi diversi. Molte statistiche ci dicono che <a href="https://it.euronews.com/2025/07/30/riciclare-e-bello-ridurre-e-meglio-combattere-linquinamento-da-plastica-alla-fonte" class="svg external">riciclare non basta pi&ugrave;</a>, perch&eacute; la plastica &egrave; oramai ovunque. Qui in America a volte al supermercato vedo le patate sullo scaffale avvolte singolarmente nel cellophane, e non sai quanto la cosa mi dia ai matti. Di microplastiche <a href="https://duechiacchiere.it/microplastiche-ne-abbiamo-piene-le-scatole">avevo gi&agrave; parlato</a> un paio d&rsquo;anni fa, ma dati aggiornati al 2026 mostrano come il Paese a stelle e strisce <a href="https://www.progressivepolicy.org/advanced-recycling-could-more-than-double-u-s-plastic-recycling-rates-new-ppi-report-shows/" class="svg external">rimanga cocciutamente indietro</a> sull&rsquo;argomento. Di belle parole e fiumi d&rsquo;inchiostro su quello che si potrebbe fare, se ne sprecano a tonnellate, ma alla fine dei conti sembra cambiare poco e nulla, anno dopo anno.<span id="more-16868"></span></p>
<p>Gli scienziati provano a <a href="https://duechiacchiere.it/costruire-con-i-funghi-in-modo-sostenibile">proporre soluzioni innovative</a>, ma alla fine dei conti, &egrave; la gente comune che resiste a cambiare le proprie abitudini, mentre le aziende continuano a trovare nuovi modi creativi per infilare queste schifezze ovunque. Ecco perch&eacute; mi son convinto che sia una battaglia persa in partenza. Ad esempio, <a href="https://www.asbestos.com/cancer/state-cancer-rates/" class="svg external">i tassi di cancro in Iowa</a> da qualche anno hanno subito un&rsquo;impennata inspiegabile. I politici, sia di destra che di sinistra, con le tasche foderate di bigliettoni verdi dalle lobby, fanno finta di guardare dall&rsquo;altra parte, e lasciano giacere le interrogazioni dei cittadini per anni sulle loro scrivanie. Chi ha <a href="https://www.youtube.com/watch?v=AmiwQoxFNJw" class="svg external">provato ad investigare</a>, &egrave; stato messo a tacere persino dalla comunit&agrave; in cui vive, per la paura che le aziende che stanno causando quei disastri indisturbate, spostino la produzione altrove. Il dio denaro viene sempre prima, si capisce.</p>
<p>Ma di casi simili se ne trovano a palate, basta solo grattare la superficie della stampa mainstream, che queste cose spesso non vuole dirle. La verit&agrave; che ne viene fuori &egrave; che le politiche industriali sono spesso costose e <a href="https://www.theguardian.com/business/article/2024/jul/17/shell-recycling-plastic-pledge" class="svg external">difficili da mettere in pratica</a>, sia per i governi che per le aziende. Quindi non ha senso illudersi che mettere una bottiglia di plastica nel cestino far&agrave; la differenza. Lo so, questa mentalit&agrave; non fa altro che peggiorare le cose, ma tanto gli scienziati continuano a ripeterci che oramai siamo arrivati ad un punto <a href="https://www.theguardian.com/environment/2026/feb/11/point-of-no-return-hothouse-earth-global-heating-climate-tipping-points" class="svg external">in cui non si torna pi&ugrave; indietro</a>. Ed io non ho pi&ugrave; l&rsquo;energia di una volta per combattere contro questi mulini a vento.</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/ho-deciso-non-riciclo-piu#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/ho-deciso-non-riciclo-piu/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quello che vedo quando giro in moto</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/quello-che-vedo-quando-giro-in-moto</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/quello-che-vedo-quando-giro-in-moto#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 02:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[garage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16903</guid>

					<description><![CDATA[Come forse ricorderai, un mesetto fa ho condiviso un video girato con la action camera montata sul paracolpi a fianco della mia Piccola Ribelle.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come forse ricorderai, un mesetto fa <a href="https://duechiacchiere.it/primi-giri-di-stagione-con-la-mia-piccola-ribelle">ho condiviso un video</a> girato con la action camera montata sul paracolpi a fianco della mia Piccola Ribelle. Un modo simpatico, suppongo, per farti vedere il breve tragitto tra casa e la palestra dove vado a fare due salti (non in padella) la mattina prima di mettermi al lavoro. L&rsquo;altro giorno, c&rsquo;era in offerta su Amazon un aggeggio che si attacca alla parte frontale del casco, all&rsquo;altezza del mento, che funge da supporto per la telecamerina. Una cosa che i passanti che mi vedono arrivare, penseranno che io sia uscito da un film tipo Blade Runner&hellip; molto cyborg &#128517;. Cos&igrave; l&rsquo;ho messo subito alla prova, e non potevo certo non condividere il video qui sul blog non appena rientrato dal negozio dov&rsquo;ero andato. A parte il parabrezza bagnato, quale visuale &egrave; migliore, secondo te?<span id="more-16903"></span></p>
<div style="width: 800px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-16903-2" width="800" height="450" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/action-camera-casco.mp4?_=2" /><a href="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/action-camera-casco.mp4">https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/action-camera-casco.mp4</a></video></div>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/quello-che-vedo-quando-giro-in-moto#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/quello-che-vedo-quando-giro-in-moto/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/action-camera-casco.mp4" length="20704321" type="video/mp4" />

			</item>
	</channel>
</rss>
