<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Due Chiacchiere</title>
	<atom:link href="https://duechiacchiere.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://duechiacchiere.it</link>
	<description>Benvenuti nella mia piccola dimora virtuale.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 12:14:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Compressione video casalinga</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/compressione-video-casalinga</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/compressione-video-casalinga#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 02:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[angolo pc]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16909</guid>

					<description><![CDATA[Di recente ho aggiunto un nuovo attrezzo alla mia piccola collezione, per comprimere quei video in modo da risparmiare spazio sui server di Supporthost.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Qualche mese fa ti parlavo di <a href="https://duechiacchiere.it/aggiungi-i-sottotitoli-ai-tuoi-video">un piccolo script</a> che ChatGPT ed io abbiamo scritto a quattro mani, per generare i sottotitoli da aggiungere ai video che condivido sul blog. Di recente ho aggiunto <a href="https://github.com/gerlandotermini/subtitle-generator/blob/master/video-compressor.sh" class="svg external">un nuovo attrezzo</a> alla mia piccola collezione, per comprimere quei video in modo da risparmiare spazio sui server di SupportHost, e per mantenere entro certi limiti la mia <em lang="en">digital footprint</em>, ovvero la quantit&agrave; di ciarpame digitale che produco. Lo script utilizza il buon vecchio ffmpeg (Dio benedica i suoi sviluppatori <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Fabrice_Bellard" class="svg external">Fabrice Bellard</a> e Michael Niedermayer) ed opera in due passaggi: prima genera una mappatura delle scene, e poi usa quell&rsquo;informazione per produrre il video compresso.<span id="more-16909"></span></p>
<p>Si tratta di un paio di comandi in Linux, ma non &egrave; difficile adattarli per PowerShell, se quella &egrave; la tua linea di comando preferita. Il funzionamento &egrave; molto semplice:</p>
<p><code>./video-compressor.sh --target-size 20 video-da-comprimere.mp4</code></p>
<p>dove ovviamente 20 &egrave; la dimensione in mega che vuoi che il video finale abbia. Devo ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso dai risultati, specialmente con i video girati con la mia action camera mentre gironzolo in moto per la citt&agrave;, che di per s&eacute; sono abbastanza ingombranti, a colpi di 800 mega per 5 minuti. Per comodit&agrave;, faccio prima un po&rsquo; di taglia e cuci con Microsoft Clipchamp, un programmino semplice e perfetto per questo tipo di applicazioni, e poi d&ograve; in pasto il video al mio script, prima di caricare il tutto sul blog. Se vuoi, dai un&rsquo;occhiata al codice, magari ChatGPT ha dimenticato qualcosa?</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/compressione-video-casalinga#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/compressione-video-casalinga/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ho deciso, non riciclo più</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/ho-deciso-non-riciclo-piu</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/ho-deciso-non-riciclo-piu#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 02:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16868</guid>

					<description><![CDATA[Lo so, sono un pessimo esempio per la società. Ma diciamocelo chiaramente: mentre gli europei tengono il tappo attaccato alla bottiglia per non inquinare, i parrucconi e gli oligarchi in giro per il mondo, stanno comunque distruggendo il pianeta in mille modi diversi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo so, sono un pessimo esempio per la societ&agrave;. Ma diciamocelo chiaramente: mentre noi ci impegniamo a tenere il tappo attaccato alla bottiglia per non inquinare, i parrucconi e gli oligarchi in giro per il mondo, stanno comunque distruggendo il pianeta in mille modi diversi. Molte statistiche ci dicono che <a href="https://it.euronews.com/2025/07/30/riciclare-e-bello-ridurre-e-meglio-combattere-linquinamento-da-plastica-alla-fonte" class="svg external">riciclare non basta pi&ugrave;</a>, perch&eacute; la plastica &egrave; oramai ovunque. Qui in America a volte al supermercato vedo le patate sullo scaffale avvolte singolarmente nel cellophane, e non sai quanto la cosa mi dia ai matti. Di microplastiche <a href="https://duechiacchiere.it/microplastiche-ne-abbiamo-piene-le-scatole">avevo gi&agrave; parlato</a> un paio d&rsquo;anni fa, ma dati aggiornati al 2026 mostrano come il Paese a stelle e strisce <a href="https://www.progressivepolicy.org/advanced-recycling-could-more-than-double-u-s-plastic-recycling-rates-new-ppi-report-shows/" class="svg external">rimanga cocciutamente indietro</a> sull&rsquo;argomento. Di belle parole e fiumi d&rsquo;inchiostro su quello che si potrebbe fare, se ne sprecano a tonnellate, ma alla fine dei conti sembra cambiare poco e nulla, anno dopo anno.<span id="more-16868"></span></p>
<p>Gli scienziati provano a <a href="https://duechiacchiere.it/costruire-con-i-funghi-in-modo-sostenibile">proporre soluzioni innovative</a>, ma alla fine dei conti, &egrave; la gente comune che resiste a cambiare le proprie abitudini, mentre le aziende continuano a trovare nuovi modi creativi per infilare queste schifezze ovunque. Ecco perch&eacute; mi son convinto che sia una battaglia persa in partenza. Ad esempio, <a href="https://www.asbestos.com/cancer/state-cancer-rates/" class="svg external">i tassi di cancro in Iowa</a> da qualche anno hanno subito un&rsquo;impennata inspiegabile. I politici, sia di destra che di sinistra, con le tasche foderate di bigliettoni verdi dalle lobby, fanno finta di guardare dall&rsquo;altra parte, e lasciano giacere le interrogazioni dei cittadini per anni sulle loro scrivanie. Chi ha <a href="https://www.youtube.com/watch?v=AmiwQoxFNJw" class="svg external">provato ad investigare</a>, &egrave; stato messo a tacere persino dalla comunit&agrave; in cui vive, per la paura che le aziende che stanno causando quei disastri indisturbate, spostino la produzione altrove. Il dio denaro viene sempre prima, si capisce.</p>
<p>Ma di casi simili se ne trovano a palate, basta solo grattare la superficie della stampa mainstream, che queste cose spesso non vuole dirle. La verit&agrave; che ne viene fuori &egrave; che le politiche industriali sono spesso costose e <a href="https://www.theguardian.com/business/article/2024/jul/17/shell-recycling-plastic-pledge" class="svg external">difficili da mettere in pratica</a>, sia per i governi che per le aziende. Quindi non ha senso illudersi che mettere una bottiglia di plastica nel cestino far&agrave; la differenza. Lo so, questa mentalit&agrave; non fa altro che peggiorare le cose, ma tanto gli scienziati continuano a ripeterci che oramai siamo arrivati ad un punto <a href="https://www.theguardian.com/environment/2026/feb/11/point-of-no-return-hothouse-earth-global-heating-climate-tipping-points" class="svg external">in cui non si torna pi&ugrave; indietro</a>. Ed io non ho pi&ugrave; l&rsquo;energia di una volta per combattere contro questi mulini a vento.</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/ho-deciso-non-riciclo-piu#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/ho-deciso-non-riciclo-piu/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quello che vedo quando giro in moto</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/quello-che-vedo-quando-giro-in-moto</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/quello-che-vedo-quando-giro-in-moto#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 02:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[garage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16903</guid>

					<description><![CDATA[Come forse ricorderai, un mesetto fa ho condiviso un video girato con la action camera montata sul paracolpi a fianco della mia Piccola Ribelle.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come forse ricorderai, un mesetto fa <a href="https://duechiacchiere.it/primi-giri-di-stagione-con-la-mia-piccola-ribelle">ho condiviso un video</a> girato con la action camera montata sul paracolpi a fianco della mia Piccola Ribelle. Un modo simpatico, suppongo, per farti vedere il breve tragitto tra casa e la palestra dove vado a fare due salti (non in padella) la mattina prima di mettermi al lavoro. L&rsquo;altro giorno, c&rsquo;era in offerta su Amazon un aggeggio che si attacca alla parte frontale del casco, all&rsquo;altezza del mento, che funge da supporto per la telecamerina. Una cosa che i passanti che mi vedono arrivare, penseranno che io sia uscito da un film tipo Blade Runner&hellip; molto cyborg &#128517;. Cos&igrave; l&rsquo;ho messo subito alla prova, e non potevo certo non condividere il video qui sul blog non appena rientrato dal negozio dov&rsquo;ero andato. A parte il parabrezza bagnato, quale visuale &egrave; migliore, secondo te?<span id="more-16903"></span></p>
<div style="width: 800px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-16903-1" width="800" height="450" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/action-camera-casco.mp4?_=1" /><a href="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/action-camera-casco.mp4">https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/action-camera-casco.mp4</a></video></div>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/quello-che-vedo-quando-giro-in-moto#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/quello-che-vedo-quando-giro-in-moto/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/06/action-camera-casco.mp4" length="20704321" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Giaccotto di visone, giaccotto di visone</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/giaccotto-di-visone-giaccotto-di-visone</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/giaccotto-di-visone-giaccotto-di-visone#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 02:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[soggiorno e tv]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16869</guid>

					<description><![CDATA[Ma solo a me viene da dire la frase del titolo, quando tiro fuori dall'armadio il mio giacchetto in pelle scamosciata invernale, che uso quando vado in moto?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ma solo a me viene da dire <a href="https://www.youtube.com/watch?v=afkNjxcoI8M" class="svg external">la frase del titolo</a>, quando tiro fuori dall&rsquo;armadio il mio giacchetto in pelle scamosciata invernale, che uso quando vado in moto? &#128517; Sar&agrave;, ma certe scene dei film che mi hanno accompagnato durante l&rsquo;adolescenza negli anni Ottanta, sono rimaste impresse in maniera indelebile nella mia memoria. Tralasciando per un attimo le pellicole cult come Il ragazzo di campagna (ma che Severino e Severino, io sono Margherita!) o le botte da orbi di Bud Spencer e Terence Hill, ancora adesso quando apro un barattolo di olive, non posso evitare di dire &ldquo;eh, s&ograve; greche!&rdquo;. Insomma, si vede che lavorare da casa, lentamente, mi sta portando ad una demenza precoce in cui ogni gesto viene adornato da una frase presa da qualche film dell&rsquo;epoca. E tu, hai una tua scena preferita in assoluto?</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/giaccotto-di-visone-giaccotto-di-visone#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/giaccotto-di-visone-giaccotto-di-visone/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I post più popolari di maggio 2026</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/i-post-piu-popolari-di-maggio-2026</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/i-post-piu-popolari-di-maggio-2026#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 02:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16855</guid>

					<description><![CDATA[Ogni tanto vado a dare una sbirciatina alle statistiche d'accesso di questo blog, giusto per vedere se qualcuno ancora legge le scemenze che scrivo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ogni tanto vado a dare una sbirciatina alle statistiche d&rsquo;accesso di questo blog, giusto per vedere se qualcuno ancora legge le scemenze che scrivo. Cos&igrave; mi &egrave; venuto in mente di condividere l&rsquo;elenco dei post pi&ugrave; visitati del mese che si &egrave; appena concluso. Perch&eacute; quegli articoli siano stati gettonati non &egrave; chiaro, ma fatto sta che rispetto a quando ho riaperto i battenti, quattro anni e mezzo fa ormai, il traffico &egrave; raddoppiato, dalle circa 1200 visite in media al giorno, alle attuali 2200. Segno che la cura e la dedizione nel mantenere attiva questa casetta sperduta nel web, stanno generando qualche piccolo frutto. Alla fine, diciamocelo chiaramente, non &egrave; che io scriva per la gloria o per diventare un influencer. Non ho mai avuto quella stoffa, e sebbene un po&rsquo; invidio quelli che riescono a fare palate di soldi pubblicando contenuti sulle proprie piattaforme, me ne son fatto una ragione. Ed allora eccoti i post pi&ugrave; letti del mese scorso.<span id="more-16855"></span></p>
<ul>
<li><a href="/groupon-regala-400-euro-ai-miei-lettori" target="url" rel="nofollow noopener noreferrer">Groupon regala 400 euro ai miei lettori</a> &ndash; 311 visualizzazioni</li>
<li><a href="/uno-scienziato-cinese-ha-creato-le-piante-di-avatar" target="url" rel="nofollow noopener noreferrer">Uno scienziato cinese ha creato le piante di Avatar</a> &ndash; 148</li>
<li><a href="/dai-un-voto-a-questarticolo" target="url" rel="nofollow noopener noreferrer">Dai un voto a quest&rsquo;articolo</a> &ndash; 141</li>
<li><a href="/marmellata-di-mele-cotogne" target="url" rel="nofollow noopener noreferrer">Marmellata di mele cotogne</a> &ndash; 138</li>
<li><a href="/primi-giri-di-stagione-con-la-mia-piccola-ribelle" target="url" rel="nofollow noopener noreferrer">Primi giri di stagione con la mia piccola ribelle</a> &ndash; 117</li>
<li><a href="/idee-per-una-vacanza-in-florida" target="url" rel="nofollow noopener noreferrer">Idee per una vacanza in Florida</a> &ndash; 116</li>
<li><a href="/marina-remi-incontra-larvotto" target="url" rel="nofollow noopener noreferrer">Marina Remi incontra Larvotto</a> &ndash; 115</li>
</ul>
<p>Insomma, un misto di classico e moderno per far contenti nuovi e vecchi lettori.</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/i-post-piu-popolari-di-maggio-2026#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/i-post-piu-popolari-di-maggio-2026/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Cina le auto si ricaricano in cinque minuti</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/in-cina-le-auto-si-ricaricano-in-cinque-minuti</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/in-cina-le-auto-si-ricaricano-in-cinque-minuti#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 02:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16693</guid>

					<description><![CDATA[Mentre l'America arranca a sviluppare una rete capillare e moderna per favorire la diffusione dei veicoli elettici, in Cina esistono parcheggi in cui la tua auto si ricarica in 5 minuti,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mentre l&rsquo;America arranca a sviluppare una rete capillare e moderna per favorire la diffusione dei veicoli elettici (motivo per cui, con mio grandissimo disappunto, <a href="https://duechiacchiere.it/ciao-piccola-blu-grazie-per-le-avventure">ho dovuto abbandonare</a> la mia Piccola Blu, qualche mese fa), in Cina esistono parcheggi in cui la tua auto si ricarica in 5 minuti, rendendo la differenza con i veicoli a benzina praticamente nulla. Perch&eacute; la realt&agrave; &egrave; che non tutti abbiamo un garage ed una villetta in campagna dove poter installare una colonnina di ricarica a cui attaccare l&rsquo;auto la notte. Quindi, avere una rete efficiente e soprattutto capillare, in grado di rendere questa tecnologia competitiva, &egrave; fondamentale. Ancora una volta, la Cina ha molto da insegnare su questo fronte.<span id="more-16693"></span></p>
<div style="width: 480px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-16693-2" width="480" height="854" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/carica-in-cinque-minuti.mp4?_=2" /><track srclang="it" label="Italiano" kind="subtitles" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/carica-in-cinque-minuti.it_.srt"><track srclang="en" label="English" kind="subtitles" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/carica-in-cinque-minuti.en_.srt"></track><a href="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/carica-in-cinque-minuti.mp4">https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/carica-in-cinque-minuti.mp4</a></video></div>
</track>
<p><a href="https://duechiacchiere.it/in-cina-le-auto-si-ricaricano-in-cinque-minuti#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/in-cina-le-auto-si-ricaricano-in-cinque-minuti/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/carica-in-cinque-minuti.mp4" length="8783558" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Quando mi chiedono come sto</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/quando-mi-chiedono-come-sto</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/quando-mi-chiedono-come-sto#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 02:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16794</guid>

					<description><![CDATA[In America, ovunque vai, la persona che ti troverai di fronte, al supermercato, al bar, sull'autobus, inevitabilmente comincerà la conversazione con il classico Hi, how are you doing?, ciao, come stai?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In America, ovunque vai, la persona che ti troverai di fronte, al supermercato, al bar, sull&rsquo;autobus, inevitabilmente comincer&agrave; la conversazione con il classico <strong lang="en">Hi, how are you doing?</strong>, ciao, come stai? Una domanda retoricissima a cui si risponde, con noncuranza, <strong lang="en">well, and you?</strong> bene, e tu? Un retaggio storico di britannica memoria, che per&ograve; &egrave; stato completamente svuotato di ogni significato sincero. Quando la cassiera al centro commerciale mi chiede come sto, non vuole certo sapere la storia della mia vita, o che ogni giorno mi sveglio col patema d&rsquo;animo e la preoccupazione per il mio stato di salute e per il costo della vita che continua a salire ed il mio stipendio che invece rimane sempre uguale. Vuole semplicemente sentirsi rispondere &ldquo;bene, grazie&rdquo;, mentre passa i vari prodotti al lettore di codici a barre.<span id="more-16794"></span></p>
<p>Eppure, dietro quella formula automatica, si nasconde una contraddizione interessante. Non siamo mai stati cos&igrave; connessi e, allo stesso tempo, cos&igrave; soli. Possiamo comunicare istantaneamente con persone dall&rsquo;altra parte del mondo, condividere ogni dettaglio della nostra giornata sui social network, partecipare a decine di conversazioni contemporaneamente. Ma quante di queste interazioni sono davvero capaci di accogliere una risposta sincera alla domanda &ldquo;come stai?&rdquo;.</p>
<p>In una societ&agrave; sempre pi&ugrave; individualista, il benessere &egrave; spesso raccontato come una responsabilit&agrave; esclusivamente personale. Se sei felice, &egrave; merito tuo. Se hai successo, &egrave; frutto del tuo impegno. Se invece attraversi un momento difficile, la soluzione sembra dover arrivare da una maggiore forza di volont&agrave;, da una migliore organizzazione, da una nuova strategia di crescita personale. Si parla molto di prendersi cura di s&eacute; stessi, molto meno di prendersi cura degli altri.</p>
<p>Lentamente, almeno qui in America, abbiamo trasformato i rapporti umani in rapporti funzionali. Il vicino di casa &egrave; qualcuno che incrociamo senza conoscere il nome. Il collega &egrave; una persona con cui collaboriamo per raggiungere un obiettivo. Persino le amicizie rischiano talvolta di essere valutate in termini di utilit&agrave;, di convenienza, di tempo disponibile. La comunit&agrave;, intesa come rete di relazioni fondate sulla responsabilit&agrave; condivisa, sembra essersi assottigliata fino quasi a scomparire.</p>
<p>Il problema &egrave; che abbiamo smesso di essere pronti ad ascoltare la risposta a quella domanda retorica. Una risposta autentica potrebbe costringerci a uscire dal guscio, a dedicare qualche minuto in pi&ugrave;, ad offrire un aiuto concreto, a condividere un peso che non &egrave; il nostro. In una cultura che celebra l&rsquo;autonomia e l&rsquo;autosufficienza, la dipendenza reciproca viene spesso percepita come una debolezza anzich&eacute; come una delle caratteristiche pi&ugrave; profonde della condizione umana. Ed &egrave; qui che sono cominciati i problemi della societ&agrave; moderna. Forse dovremmo tornare ai tempi in cui &ldquo;si stava peggio&rdquo;, ma anche i tempi in cui i vicini di casa diventavano amici, con cui condividere un pezzo della propria vita.</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/quando-mi-chiedono-come-sto#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/quando-mi-chiedono-come-sto/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto Hail Mary, il film</title>
		<link>https://duechiacchiere.it/progetto-hail-mary-il-film</link>
					<comments>https://duechiacchiere.it/progetto-hail-mary-il-film#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 02:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[soggiorno e tv]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://duechiacchiere.it/?p=16842</guid>

					<description><![CDATA[Accidenti, è già passato un anno e mezzo da quando finii di ascoltare uno dei tanti audiolibri nella mia lista Audible (no, questo non è un post sponsorizzato, magari!): Progetto Hail Mary.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Accidenti, &egrave; gi&agrave; passato un anno e mezzo da quando finii di ascoltare uno dei tanti audiolibri nella mia lista Audible (no, questo non &egrave; un post sponsorizzato, magari!): <a href="https://duechiacchiere.it/progetto-hail-mary">Progetto Hail Mary</a>, che in italiano vuol dire Ave Maria, ovvero l&rsquo;estrema speranza di realizzare qualcosa di molto difficile.&nbsp; Si vede che io sono stato uno dei pochi a cui il libro ha lasciato un sapore misto in bocca, se hanno deciso di produrre l&rsquo;adattamento cinematografico per il grande schermo. E senza anticiparti nulla, devo confessare di avere avuto la stessa sensazione dopo aver finito di guardare il film. Ma in fondo si sa, il film dopo il libro &egrave; molto spesso una cattiva idea. Si vede che io sono maestro di cattive idee &#128530;. Al solito, non proseguire la lettura se non vuoi rovinarti la sorpresa.<span id="more-16842"></span></p>
<figure id="attachment_16878" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-16878 size-full" src="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/progetto-hail-mary-film.webp" alt="" width="960" height="640" srcset="https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/progetto-hail-mary-film.webp 960w, https://duechiacchiere.it/content/uploads/2026/05/progetto-hail-mary-film-640x427.webp 640w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">Una scena del film in cui il protagonista cerca di capire cosa fare</figcaption></figure>
<p>La trama &egrave; stata mantenuta pressoch&eacute; intatta rispetto al libro, accorciando molte spiegazioni per esigenze di durata, quindi questo almeno &egrave; un buon inizio. Ricordo ancora quando guardai <a lang="en" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ready_Player_One_(film)" class="svg external">Ready, Player One</a>, dopo aver gi&agrave; letto anche in quel caso il libro. Due opere praticamente indipendenti, che sviluppano due trame simili ma con tante libert&agrave; artistiche, chiamiamole cos&igrave;. Il film inizia con un uomo (Ryan Gosling) che si sveglia su un&rsquo;astronave nello spazio. Non ricorda chi sia, n&eacute; dove si trovi, n&eacute; perch&eacute; sia l&igrave;. &Egrave; solo, confuso e disorientato. Le cose non migliorano quando capisce che la stella che intravede in lontananza sugli schermi della sala di controllo non &egrave; il nostro Sole, ma quella di un altro sistema e che si trova a diversi anni luce lontano da casa.</p>
<p>E gi&agrave; qui c&rsquo;&egrave; qualcosa che non mi torna: perch&eacute; quelli che l&rsquo;hanno lanciato, suo malgrado, in quest&rsquo;avventura interplanetaria, non gli hanno lasciato un video, qualcosa che gli spiegasse cosa stesse succedendo? Anche qualcosa registrato da lui stesso, porca miseria. Lo so, forse loro non avevano previsto che Ryland Grace, insegnante di scienze delle medie, avrebbe perso la memoria. Ma giusto per cautela, dargli un manuale d&rsquo;istruzioni ed indicazioni sulla sua missione, no? Chiss&agrave;, forse sono io che mi concentro troppo su questi dettagli insignificanti, invece che godermi la trama in pace, ma devo dire che di cose che non quadrano ce ne sono tante altre.</p>
<p>Vogliamo parlare ad esempio dell&rsquo;alieno che incontra lungo il suo cammino? Questi esserini rocciosi sono riusciti a costruire un&rsquo;astronave dalle proporzioni mastodontiche, eppure non erano al corrente del fatto che lass&ugrave; ci sono radiazioni cosmiche di tutti i tipi che avrebbero fatto fuori quasi tutto l&rsquo;equipaggio? E non sto neppure a raccontarti la parte in cui Ryland impara molto velocemente a comunicare con l&rsquo;alieno, che guarda caso ha una padronanza degli stessi concetti, tipo l&rsquo;orologio.Si, il portatile dove sono memorizzati tutti i suoni di Rocky (l&rsquo;alieno) &egrave; di grande aiuto, non c&rsquo;&egrave; dubbio, ma quanto sia verosimile che si impari a comunicare concetti complessi cos&igrave; in fretta, &egrave; tutto da vedere. Forse il film con Bud Spencer ed il piccolo alieno mi ha rovinato 🙂</p>
<p>Tralasciando questi dettagli, devo dire che il film racconta una bella avventura spaziale, ma soprattutto ci strappa un sorriso mentre vediamo evolversi un&rsquo;amicizia tra Ryland e Rocky. I due registi non si limitano a tenere fede all&rsquo;atmosfera che leggiamo tra le pagine del libro, ma anche ad evidenziare la leggerezza e l&rsquo;ironia del testo originale. Il risultato &egrave; un film che scorre quasi senza mai annoiare lo spettatore, ed &egrave; un&rsquo;impresa da non poco, viste le oltre due ore e mezza di durata. Certo, la scelta di Gosling come timoniere di quest&rsquo;avventura, ha aiutato non poco. Insomma, per concludere, una pellicola che vale la pena vedere, se si riescono a tralasciare le incongruenze narrative sparse lungo il percorso.</p>

<p><a href="https://duechiacchiere.it/progetto-hail-mary-il-film#comment-form">Lascia un commento</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://duechiacchiere.it/progetto-hail-mary-il-film/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
