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	<title>Due Chiacchiere</title>
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	<description>Benvenuti nella mia piccola dimora virtuale.</description>
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		<title>La Cina ha dato un corpo all&#8217;intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 02:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Li abbiamo visti tutti sui social, quei piccoli robottini che danzano o fanno arti marziali da qualche parte in un luogo non meglio identificato della Cina.]]></description>
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<p>Li abbiamo visti tutti sui social, quei piccoli <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZZpW8bL-TKM" class="svg external">robottini che danzano</a> o fanno arti marziali da qualche parte in un luogo non meglio identificato della Cina. Ecco, questo io mi aspettavo di vedere anche negli Stati Uniti quando ho deciso di emigrare qui, oramai quasi 19 anni fa. Ed invece, mentre la Cina avanza su tutti i fronti, noi abbiamo l&rsquo;Umpa Lumpa, come lo chiama <a href="https://losfogo.netsons.org/" class="svg external">Piero</a>, che sta smantellando la struttura portante di questa nazione, fregandosene del progresso tecnologico. Gi&agrave;, perch&eacute; <a href="https://newsletter.semianalysis.com/p/chinas-unitree-will-dominate-global" class="svg external">come ci spiega quest&rsquo;articolo</a> (in inglese), la corsa ai robot umanoidi &egrave; entrata in una nuova fase ed ancora una volta, l&rsquo;obiettivo della Cina &egrave; quello di puntare a produrre tecnologia avanzata a costi sempre pi&ugrave; bassi.<span id="more-16990"></span></p>
<p>Ogni volta che vedo una foto oppure un video sui social delle ultime autovetture sfornate da BYD, piene zeppe di tecnologia, disponibili per i fortunati che <strong>non</strong> abitano negli Stati Uniti, mi viene un&rsquo;invidia che manco te l&rsquo;immagini. Perch&eacute;, se non lo sapevi, il Paese a stelle e strisce ha imposto dazi assurdi del 100% alle case automobilistiche cinesi. Ipocrisia a quintali, come sempre: quand&rsquo;era la Cina a proteggere i propri mercati, le critiche piovevano da ogni angolo della Terra. Ora che lo fanno gli americani, per proteggere le ciofeche messe sul mercato dalle aziende nostrane, allora tutti a fischiettare e far finta di nulla. Ma va bene cos&igrave;, prima o poi i nodi arriveranno al pettine, e quest&rsquo;impero croller&agrave;. Gi&agrave;, perch&eacute; se facciamo un parallelo con l&rsquo;Impero Romano, siamo alla fase degli imperatori tipo Nerone e soci, quindi non manca molto.</p>
<p>Potresti dire: eh, ma vedrai che quando i Democratici tornano al potere, aggiustano tutto. Fidati, sono certo che non ce la faranno a proporre un candidato <em>rivoluzionario</em> come &egrave; stato ad esempio Obama (neanche lui uno stinco di santo, ma qualcosa &egrave; riuscito a fare). E con il fatto che si pu&ograve; perdere la maggioranza e rimanere al governo, le cose saranno ancora pi&ugrave; in salita. Mica solo in Italia il campo largo &egrave; un colabrodo &#128541;. Nel frattempo la Cina ride sotto i baffi, avanzando zitta zitta, riuscendo a completare la trasformazione da fabbrica mondiale di prodotti di bassa qualit&agrave; (cosa che molti occidentali continuano a pensare tutt&rsquo;oggi), a locomotrice che promuove un nuovo paradigma mondiale che va dall&rsquo;ecologia all&rsquo;energia, dalla Nuova Via della Seta alla stabilit&agrave; politica portata avanti da Xi Jinping. E si, lo so, non &egrave; tutto oro quello che luccica.</p>
<p>Una delle aziende che si &egrave; affermata nel settore della robotica cinese &egrave; Unitree Robotics (no, questo non &egrave; un post sponsorizzato, magari!), fondata nel 2016 e inizialmente conosciuta per i suoi robot quadrupedi. Il pi&ugrave; popolare modello oggi &egrave; il G1, che appunto, <a href="https://www.unitree.com/g1/" class="svg external">tutti abbiamo visto</a> in quei video sui social. Ma il vero punto di forza di Unitree &egrave; l&rsquo;abilit&agrave; di mettere questi robot in commercio, cosa che neppure Tesla &egrave; ancora riuscita a fare con il suo Optimus, buono solo ad essere telecomandato durante gli eventi di presentazione di qualche novit&agrave;. E vogliamo parlare del costo? Con circa 30.000 euro te ne porti a casa uno, stile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27uomo_bicentenario_(film)" class="svg external">L&rsquo;uomo Bicentenario</a>. Per un robot umanoide, si tratta di una cifra molto diversa da quella che fino a pochi anni fa sarebbe stata necessaria per acquistare una macchina di questo tipo.</p>
<p>Certo, la tecnologia deve ancora superare problemi importanti: autonomia delle batterie, affidabilit&agrave;, capacit&agrave; di manipolare oggetti complessi, sicurezza e soprattutto convenienza economica nelle applicazioni reali. Ma vedremo cosa succeder&agrave; quando le aziende cominceranno a comprarli in grandi quantit&agrave;. I segnali, al momento, sono significativi. Il mese scorso, Unitree &egrave; stata quotata alla Borsa di Shanghai e, nel primo giorno di contrattazioni, la sua valutazione ha raggiunto circa 50 miliardi di dollari. E non aggiungo altro.</p>

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		<title>Palline fresche alle fragole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 02:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
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					<description><![CDATA[Correva l'anno 1985  quando i Righeira ebbero la splendida idea di lanciare una canzone che sarebbe rimasta per sempre nella storia del Belpaese, L'estate sta finendo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Correva l&rsquo;anno 1985 &#128584; quando i Righeira ebbero la splendida idea di lanciare una canzone che sarebbe rimasta per sempre nella storia del Belpaese, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=OGyfat0Q2vA" class="svg external">L&rsquo;estate sta finendo</a>. Era la mia melodia preferita dell&rsquo;estate. Ricordo ancora che un giorno, eravamo in vacanza nella nostra casa in campagna. Tutto d&rsquo;un tratto mio cugino mise la radio a tutto volume, a circa 300 metri da dove mi trovavo in quel momento, ed io cominciai a correre come un forsennato per non perdermi quelle note, o quel che ne rimaneva quando lo raggiunsi. Tutto questo per dire che oramai, anche per quest&rsquo;anno, l&rsquo;estate sta davvero finendo: le scuole stanno riaprendo e le foglie cominciano a cadere dagli alberi. Ed allora, per aggrapparci agli ultimi scampoli d&rsquo;estate, ti propongo una ricetta facile facile per un dolce che far&agrave; contenti grandi e piccini.<span id="more-16922"></span><br>
<figure id="attachment_17224" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-17224 size-full" src="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/09/palline-di-fragole.webp" alt="Il risultato finale, che qualcuno ha già assaggiato prima del tempo" width="945" height="456" srcset="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/09/palline-di-fragole.webp 945w, https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/09/palline-di-fragole-640x309.webp 640w" sizes="(max-width: 945px) 100vw, 945px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">Il risultato finale, che qualcuno ha gi&agrave; assaggiato prima del tempo</figcaption></figure></p>
<blockquote>
<h2>Ingredienti per 4 persone</h2>
<p>250 grammi di fragole, 2 cucchiai di burro d&rsquo;arachidi, 2 cucchiai di olio di semi, 200 grammi di sciroppo d&rsquo;acero, 200 grammi di cioccolato bianco, 100 grammi di granella di cocco.</p>
<h2>Tempi e strumenti</h2>
<p>La preparazione richiede tempo semplicemente perch&eacute; le palline vanno messe a rassodare in freezer. Diciamo che in <strong>due ore e mezzo</strong> dovresti aver finito. Tieni a portata di mano un tagliere, uno stampo per cioccolatini rotondi, una ciotola ed un cucchiaio.</p></blockquote>
<p>Lava bene le fragole e tagliale a pezzettini. Mettile in una ciotola e con l&rsquo;aiuto del cucchiaio, riducile ad una poltiglia cremosa. Aggiungi il burro d&rsquo;arachidi e lo sciroppo d&rsquo;acero ed un cucchiaino di olio di semi, e mescola bene. Metti il composto nello stampino e fai riposare il tutto in freezer per un paio d&rsquo;ore. Quando le semisfere sono abbastanza solide, toglile dallo stampino, e forma delle palline. Nel frattempo sciogli il cioccolato bianco con l&rsquo;olio di semi a bagno maria o nel microonde. Immergi le palline nel cioccolato e passale velocemente nella granella di cocco. Lascia rassodare il cioccolato per qualche minuto prima di servirle.</p>

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		<title>Ora puoi commentare di nuovo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 02:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ingresso]]></category>
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					<description><![CDATA[Breve nota di servizio. A quanto pare, da qualche tempo era impossibile lasciare un commento su questo blog: un laconico errore diceva che la pagina di destinazione non esisteva.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Breve nota di servizio. A quanto pare, da qualche tempo era impossibile lasciare un commento su questo blog: un laconico errore diceva che la pagina di destinazione non esisteva. Dopo che il buon Trap me l&rsquo;ha fatto notare, sono andato a sistemare la faccenda nel codice sorgente. Come forse ricorderai, il mese scorso avevo <a href="https://duechiacchiere.it/lavoretti-di-ferragosto">apportato dei cambiamenti strutturali</a> al modo in cui WordPress era installato. A quanto pare, era rimasto un piccolo pezzo di codice dei tempi andati nel file che si occupa di gestire i commenti. Scusami per l&rsquo;inconveniente, non sia mai che si dica che su questo blog si applica la censura fascista cos&igrave; come voluta dal governo Meloni &#128541;. Scherzi a parte, se ti va di lasciare un breve commento per verificare che sia tutto tornato alla normalit&agrave;, non farti scrupoli!</p>

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		<title>A volte ritornano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 02:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salotto]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ebbene si, come ho già comunicato ad alcuni parenti ed amici, la clinica dove l'anno scorso ho fatto l'intervento di chirurgia laser per correggere la mia miopia, mi ha inviato una email per chiedermi se volevo andare a fare il controllo annuale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ebbene si, come ho gi&agrave; comunicato ad alcuni parenti ed amici, la clinica dove l&rsquo;anno scorso ho fatto <a href="https://duechiacchiere.it/io-ci-vedo">l&rsquo;intervento di chirurgia laser</a> per correggere la mia miopia, mi ha inviato una email per chiedermi se volevo andare a fare il controllo annuale per accertarsi che tutto proceda bene e che non vi siano cambiamenti ad un anno di distanza. L&rsquo;email mi dava l&rsquo;opzione di effettuare questa visita qui negli Stati Uniti, con tanto di istruzioni su quali test farmi fare. Ma secondo te, avendo la possibilit&agrave; di scegliere tra andare dal primo medico che passa, oppure usare questa <em>scusa</em> per farmi una piccola vacanza nel Belpaese, ti pare che sceglievo la prima? Anche perch&eacute;, a dirla tutta, ho bisogno di una boccata d&rsquo;aria a pieni polmoni (chiss&agrave; che la mia sarcoidosi non ne trovi giovamento), una pausa da questo Paese oramai malato ed allo sbando, dove ogni giorno l&rsquo;Arancione &egrave; sempre pi&ugrave; senza freni.<span id="more-17216"></span></p>
<p>Considerando poi che questo mi consente di sfruttare i miei giorni di malattia (che qui sono contati, uno al mese) anzich&eacute; le ferie, non potevo certo dire di no. Ma mi raccomando, non dirlo al mio capo. Scherzi a parte, dal 12 al 18 ottobre mi ritrover&ograve; ancora una volta in quel di Poggibonsi, ad addentare <a href="https://iboceri.it/" class="svg external">una bella pizza da I Boceri</a> (no, questo non &egrave; un posto sponsorizzato), che ancora l&rsquo;ultima me la sogno la notte, ed a fare due passi tra le bancarelle del mercatino dove la signora mi ha fatto un <a href="https://duechiacchiere.it/saluti-da-poggibonsi">delizioso panino con il lampredotto</a>. Sar&agrave; una vacanza tranquilla, passata ad assaporare la cucina italiana in questo sonnecchiante borghetto a due passi da Siena e San Gimignano. Mentre c&rsquo;ero, ho prenotato un appuntamento con uno dei medici del centro di pneumologia dell&rsquo;ospedale di Siena, giusto per avere una seconda opinione sul mio quadro clinico generale.</p>
<p>Non ti nascondo che spero mi dicano che devo prolungare la mia permanenza per fare degli accertamenti, non sarei poi cos&igrave; triste &#128521;. Comunque sia, appuntamenti medici a parte, se ti trovi da quelle parti in quei giorni, mi farebbe davvero piacere prendere un caff&egrave;. In realt&agrave;, la mia permanenza originaria era fino al 20 ottobre, ma una mia conoscente che ha recentemente visitato Cracovia, mi ha mandato cos&igrave; tante foto del cibo che ha mangiato, che ho deciso di prendere un aereo da Pisa e passare gli ultimi paio di giorni l&igrave;. Questo mi ricorda tanto i tempi universitari, e la comodit&agrave; di un aeroporto che potevamo raggiungere a piedi da casa mia. All&rsquo;epoca, grazie a RyanAir, abbiamo visitato mezza Europa, spendendo poco e facendo un sacco di belle esperienze. Un&rsquo;altra cosa che qui certo non puoi fare. Si, ho un piccolo aeroporto a 20 minuti da casa, ma preferisco visitare la Polonia, piuttosto che so, che la deprimente Chicago.</p>

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		<title>Non mettere da parte la tua identità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 02:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[ripostiglio]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho appena notato che il mio ultimo audio post risale al mese di dicembre dell'anno scorso, quando celebravo il ventesimo compleanno del blog.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-16944-1" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/09/non-mettere-da-parte-la-tua-identita.mp3?_=1" /><a href="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/09/non-mettere-da-parte-la-tua-identita.mp3">https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/09/non-mettere-da-parte-la-tua-identita.mp3</a></audio>
</p><blockquote><p>Ho appena notato che il mio ultimo audio post risale al mese di dicembre dell&rsquo;anno scorso, quando celebravo il ventesimo compleanno del blog. E quindi ho pensato che fosse il momento di farne uno nuovo, no? In realt&agrave; avevo in programma di confezionare qualcosa per il mio compleanno, un paio di settimane fa, ma poi tra una cosa e l&rsquo;altra i tempi non si sono incastrati come speravo. Vabb&egrave;, meglio tardi che mai, come si dice in questi casi. In realt&agrave;, superata la soglia dei 52 giri intorno al sole, volevo fare una riflessione su come io abbia imparato a reagire ed adattarmi alle varie sorprese che mi hanno cambiato la vita in questi ultimi anni. Dal divorzio alla vendita della casa, dalla sarcoidosi all&rsquo;America in frantumi, ho visto i miei sogni ed i miei obiettivi svanire e cambiare direzione drasticamente uno dopo l&rsquo;altro.</p></blockquote>
<p><span id="more-16944"></span></p>
<blockquote><p>Il tugurio di appartamento dove abito adesso, giusto per dirne una, non &egrave; certo la soluzione abitativa che avrei sempre desiderato. La vita, d&rsquo;altro canto, non va sempre come vogliamo, lo sanno tutti. Per&ograve; proprio questi cambi di direzione mi hanno insegnato a non abbassare pi&ugrave; i miei standard, come forse ho fatto per buona parte della mia vita. Come si dice, buon viso a cattivo gioco, ecco, quella &egrave; una cosa che ho notato cominciava a rosicchiarmi dall&rsquo;interno. Perch&eacute; con il tempo ha imparato ad accettare compromessi su cose che mi davano fastidio, ad ignorare, come dicono gli americani, le red flags, le bandierine rosse che in qualche modo ti segnalano qualcosa che non va. E si sa, quando impari ad accettare cose che non sono in linea con i tuoi principi, le cose piano piano arriveranno&hellip; i nodi piano piano arriveranno al pettine.</p>
<p>Ma sai com&rsquo;&egrave;, spesso pur di mantenere la pace, pur di non avere discussioni con chi mi stava attorno, pensavo che questa fosse la soluzione migliore. D&rsquo;altro canto si sa che noi della Vergine siamo, come direbbe Camilleri, una rottura di cabbasisi. Siamo precisini, siamo sempre a volere le cose ordinate, siamo sempre organizzati in anticipo per qualsiasi cosa. Per&ograve; siamo anche quelli che secondo me danno molto di pi&ugrave; di quanto ricevono. Perch&eacute; in ogni piccolo gesto sentiamo il piacere di aver fatto qualcosa di buono per il prossimo. D&rsquo;altro canto questa &egrave; la mia filosofia di vita. Il mio motto &egrave; lasciare questo mondo un po&rsquo; migliore di come l&rsquo;ho trovato. Non lo so, &egrave; una cosa che mi d&agrave; soddisfazione, che ci posso fare.</p>
<p>E a volte, pur di ottenere quell&rsquo;obiettivo, ho notato che mettevo da parte i miei desideri, la mia personalit&agrave;, la mia identit&agrave;, il mio modo di concepire una vita felice, ecco. Fin quando non mi sono accorto poi che questa&hellip; che a forza di mettere le cose&hellip; queste cose da parte, a stento riuscivo a riconoscere chi fossi diventato. Ma si, proprio l&rsquo;altro giorno infatti si chiacchierava con l&rsquo;inquilino del piano di sotto. Ci siamo visti fuori mentre io pulivo la mia moto, e abbiamo cominciato a chiacchierare del pi&ugrave; e del meno, e siamo entrati un po&rsquo; sul filosofico. Lui mi ha chiesto &ldquo;Ma tu lo sai chi sei? tu lo sai cosa vuoi?&rdquo; e io l&rsquo;ho guardato all&rsquo;inizio, perch&eacute; non mi aspettavo una domanda cos&igrave; profonda. Spesso si parla del pi&ugrave; e del meno, del nostro padrone di casa che rompe sempre le scatole, ma vabb&egrave;. Quindi una domanda del genere mi ha preso un po&rsquo; alla sprovvista e devo dire la verit&agrave; ho faticato a dare una risposta netta e diretta, l&igrave; su due piedi.</p>
<p>Mah, non lo so, gli ho detto una cosa che&hellip; ho detto &ldquo;forse sai, io sono siciliano, quindi la mia mentalit&agrave; che mi porto dentro da quando sono nato, &egrave; quella del parlare poco di evitare discussioni, di adattarsi. Perch&eacute; spesso non ne vale la pena di avere problemi, ecco&rdquo;. Per&ograve;, non lo so, forse anche a prescindere dalla mentalit&agrave; siciliana, forse anche semplicemente il mio carattere che &egrave; sempre stato un po&rsquo; mansueto, un po&rsquo; accomodante. Non lo so, resta il fatto che alla veneranda et&agrave; di 52 anni ho imparato che avevo bisogno di riscoprirmi, ho sentito il desiderio di dire <strong>no</strong> alle persone qualche volta, invece di essere sempre, come dicono gli americani, un yes man, una persona che dice sempre di s&igrave;.</p>
<p>Ho imparato ad essere un po&rsquo; pi&ugrave; egoista, ecco, un po&rsquo; meno tollerante delle cose che non mi piacciono, e del fatto di dovermi adattare io, abbassare i miei standard in un modo che non mi piaceva pi&ugrave;. Ho imparato ad andare via. Quindi quando c&rsquo;&egrave; una cosa che non mi piace, invece che chiudere un occhio e guardare dall&rsquo;altra parte, ho detto &ldquo;No, questa non &egrave; una cosa che fa per me, grazie avanti il prossimo&rdquo;.</p>
<p>E quindi, insomma, per concludere questa lunga&hellip; questo lungo monologo, voglio incoraggiarti a fare lo stesso: a non nascondere, a non mettere da parte i tuoi standard, la tua identit&agrave; e il tuo modo di essere. Perch&eacute; altrimenti arriver&agrave; il momento in cui ti guarderai allo specchio e non ti riconoscerai pi&ugrave;. Questo &egrave;, in un certo senso, quello che &egrave; successo a me. E allora, nel concludere appunto, ti auguro di essere sempre la persona che desideri essere, senza compromessi e senza piegarti alla volont&agrave; degli altri. Un abbraccio. Ciao a tutti.</p></blockquote>

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		<title>Fatto con patate vere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 02:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[altro]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa foto qui sotto risale a qualche mese fa, quando fui invitato ad una conferenza in un campus universitario qui della zona.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questa foto qui sotto risale a qualche mese fa, quando fui invitato ad una conferenza in un campus universitario qui della zona. Immortala un pacchetto di patatine di misura <em lang="en">party</em> (cio&egrave;, scusa, se ne compro uno di una misura diversa, non posso far festa?), con la scritta in fondo che annuncia fieramente che il contenuto &egrave; <strong>fatto con patate vere</strong>. La stessa cosa mi &egrave; capitata di vedere al supermercato, dove certi blocchi di formaggio dal colore quantomeno orripilante, e confezioni di margarina il cui nome del prodotto &egrave; proprio <a lang="en" href="https://en.wikipedia.org/wiki/I_Can%27t_Believe_It%27s_Not_Butter!" class="svg external">I can&rsquo;t believe it&rsquo;s not butter</a>. Una mistura sospetta di oli vegetali, emulsificanti, coloranti vari e via dicendo. Tutto questo mi mette una tristezza infinita, perch&eacute; la robaccia che mangiamo e facciamo mangiare ai nostri figli qui negli States &egrave; la prova che al governo, come alle multinazionali del settore, interessa soltanto il portafogli. Da questo punto di vista, tenetevi ben strette le regole alimentari europee (gi&agrave;, l&rsquo;ho detto!).<span id="more-16549"></span></p>
<figure id="attachment_16550" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-16550 size-full" src="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/04/fatto-con-patate-vere.webp" alt="La scritta sulla busta di patatine dice: fatte con patate vere" width="1280" height="761" srcset="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/04/fatto-con-patate-vere.webp 1280w, https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/04/fatto-con-patate-vere-640x381.webp 640w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">Fatto con patate vere, una cosa che mi manda ai matti</figcaption></figure>
<p>Scherzi a parte, io ne sono testimone oculare: quando vengo in Italia, m&rsquo;ingozzo come se non vi fosse un domani. Pizze, pasta alla carbonara, il pane caldo caldo preso al forno dietro l&rsquo;angolo, ed anche qualche dolce. Una dieta che dovrebbe farmi ingrassare di almeno dieci chili, ed invece a stento metto su un paio di chiletti. I dolci, ad esempio, qui non posso mangiarli, perch&eacute; il mio organismo non riesce a tollerare la valanga di zuccheri ultra raffinati. Invece l&rsquo;anno scorso, quand&rsquo;ero in Italia per l&rsquo;intervento agli occhi, ho scoperto con mia grande sorpresa, che una pasta al bar riuscivo a gustarmela senza patire le pene dell&rsquo;inferno. Mi sono venute quasi le lacrime aglio occhi &#128557;. Non vedo l&rsquo;ora di tornare.</p>

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		<title>Il governo più longevo della storia d&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 02:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[salotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Riprendo le trasmissioni dopo una lunga pausa dovuta ad una congiuntura di cose e, perché non ammetterlo, ad una mancanza diffusa di energia.]]></description>
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<p>Riprendo le trasmissioni dopo una lunga pausa dovuta ad una congiuntura di cose e, perch&eacute; non ammetterlo, ad una mancanza diffusa di energia. Perch&eacute; pi&ugrave; mi guardo intorno in questo paese di matti, meno riesco a tollerare l&rsquo;ignoranza, l&rsquo;aggressivit&agrave; ed il falso senso di buonismo degli americani. Allora, per rincuorarmi un po&rsquo;, volgo lo sguardo verso l&rsquo;Italia. Certo, la visione che ho io del Belpaese non &egrave; quella di chi ci abita tutti i giorni, e sono consapevole della lotta quotidiana che ognuno di voi deve continuare a portare avanti contro la burocrazia, contro l&rsquo;intolleranza, contro un sistema pieno di problemi che abbiamo ereditato dalla cosiddetta Prima Repubblica. Allo stesso tempo, quando vedo che il governo Meloni &egrave; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Governi_italiani_per_durata" class="svg external">il pi&ugrave; longevo della storia italiana</a>, non posso che avere speranza per il futuro.<span id="more-16902"></span></p>
<p>Recentemente, un politico italiano ha detto che le persone pi&ugrave; intelligenti votano in genere a sinistra, con tanto di statistiche a corroborare le sue affermazioni. Allora si vede che io non sono poi cos&igrave; intelligente a volere un po&rsquo; di stabilit&agrave;, un po&rsquo; di coerenza, un po&rsquo; di fiducia in un sistema politico che per decenni ha pensato soltanto al proprio tornaconto, come alcuni video del canale <a href="https://www.youtube.com/@ilpuntoeconomico" class="svg external">Il Punto Economico</a> (no, questo non &egrave; un post sponsorizzato) ci ricordano. A quelli che sono &ldquo;stanchi&rdquo; della Meloni e che hanno in bocca soltanto la parola <em>fascista</em> per definire il suo operato, chiedo sempre: e l&rsquo;anternativa quale sarebbe? Il campo largo che gi&agrave; prima di proporsi ai cittadini, litiga su chi debba essere il capotreno? Mi dispiace, ma non sono molto convinto del fatto che certa gente sia in grado di arrivare a fine mandato mantenendo la testa alta in un contesto internazionale sempre pi&ugrave; complesso?</p>
<p>Persino Fausto Bertinotti, per il quale io votai in un passato molto remoto, dice che la sinistra <a href="https://www.secoloditalia.it/2024/07/la-bordata-di-fausto-bertinotti-alla-sinistra-e-in-piena-crisi-le-serve-un-bagno-di-umilta/" class="svg external">ha bisogno di un bagno di umilt&agrave;</a>. Ora, non &egrave; che a destra siano tutti rose e fiori, o arcobaleni ed unicorni, come si dice qui in America. Quel rincitrullito di Salvini oramai &egrave; allo sbando, perch&eacute; non sa da che parte stare. Ha promesso il ponte sullo Stretto, e che i lavori sarebbero iniziati prima della fine di quest&rsquo;anno, ma a quanto mi pare di capire, al momento &egrave; tutto di nuovo messo da parte. S&igrave;, ci sono altre priorit&agrave; da affrontare, non lo metto in dubbio, ma le infrastrutture, come c&rsquo;insegna la Cina, dovrebbero essere quasi sempre al primo posto. Ed allora tanti auguri Giorgia, per questo traguardo di cui io vado molto fiero. Con te l&rsquo;Italia, pur con tutto il pesante bagaglio ereditato da decenni di mala politica, sta provando a rialzarsi. Per il bene dei propri cittadini.</p>

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		<title>Lavoretti di ferragosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[camu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 02:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ingresso]]></category>
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					<description><![CDATA[C'era una cosa che l'omino talebano mi chiedeva di sistemare da un pezzo sul blog.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C&rsquo;era una cosa che l&rsquo;omino talebano mi chiedeva di sistemare da un pezzo sul blog. Senza scendere troppo nel tecnico, quando ho traslocato su SupportHost, preso dall&rsquo;entusiasmo per l&rsquo;avere a disposizione strumenti come Git e cron job, configurai il mio sito con <a href="https://github.com/gerlandotermini/dash" class="svg external">DaSh</a>, un semplice boilerplate (come li chiamano quelli che hanno studiato) per WordPress, creato dal sottoscritto quando lavoravo a New York, per gestire in maniera semplice ed organizzata tema, plugin e WordPress stesso tramite Git. Tutto buono e giusto, tranne il fatto che SupportHost ha un gestore di WordPress (WP Toolkit) nel pannello di controllo, che per&ograve; non sembra essere compatibile con DaSh. Ora, l&rsquo;omino talebano voleva che io rimuovessi il boilerplate, per poter usare tutte le funzionalit&agrave; di WP Toolkit appunto, dai backup automatici all&rsquo;aggiornamento con un click della baracca.<span id="more-17194"></span></p>
<p>Cos&igrave; questo fine settimana, approfittando di un pomeriggio di relax, mi sono messo al lavoro ed ho aggiornato la configurazione, riportando il blog ad un&rsquo;installazione standard di WordPress. Ho anche rimosso la configurazione che mi faceva avere la bacheca ad un indirizzo diverso, per non falsare le statistiche di accesso, ed anche per nascondere ai malintenzionati quella parte del sistema, che non fa mai male. Tutto questo per dire che se noti qualcosa di strano, il motivo sono probabilmente queste manovre dello scorso fine settimana. Mentre c&rsquo;ero, ho anche lavorato un po&rsquo; alla performance, dato che all&rsquo;omino talebano dava fastidio non avere 100% nelle valutazioni di Google. Tutto sistemato anche l&igrave;, per la gioia di grandi e piccini.</p>
<figure id="attachment_17195" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-17195 size-full" src="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/08/performance-agosto-2026.webp" alt="" width="1291" height="742" srcset="https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/08/performance-agosto-2026.webp 1291w, https://duechiacchiere.it/wp-content/uploads/2026/08/performance-agosto-2026-640x368.webp 640w" sizes="(max-width: 1291px) 100vw, 1291px" /><figcaption class="wp-caption-text" aria-hidden="true">Promosso a pieni voti da Google</figcaption></figure>

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