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<title>Ricerche scolastiche</title><link>http://www.educity.it/marco_gius/</link>
<description>Ricerche scolastiche</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Prevenzione e attività di E-Learning per chisura scuole emergenza A/H1N1]]></title>
	<description><![CDATA[<img align="left" src="/public/Immagine1.gif" alt="Emergenza A/H1N1" /><span style="font-family: Arial; font-weight: bold;">Bozza circolare piano preventivo influenza A/N1H1</span><br /><br /><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Allo scopo di garantire la prevenzione sanitaria e in generale la salute degli studenti e per assicurare una certa continuit&agrave; di apprendimento agli studenti nel caso si dovesse verificare l&rsquo;interruzione della attivit&agrave; didattica a seguito di emergenze sanitarie, la scuola adotta un piano di prevenzione e prepara un piano di E-Learning. <br /><br />Si sottolinea come l&rsquo;adozione del piano di prevenzione e del piano di E-Learning, se pur conseguenti anche all&rsquo;allarmismo mediatico, sono comunque funzionali all&rsquo;educazione sanitaria in generale e all&rsquo;educazione all&rsquo;uso della rete in particolare.</span></font><br /><br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial; font-weight: bold;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><a href="http://www.saladocenti.it/h1n1.htm"><span style="font-family: Arial; font-weight: bold;">Scarica la Bozza in formato Word o PDF</span></a></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=39]]></link>
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	<dc:date>2009-09-16T11:45:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
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	<title><![CDATA[TVscuola è in fase d'avvio]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="560" height="340">
<param value="http://www.youtube-nocookie.com/v/hZx4aw45qyI&hl=en&fs=1&" name="movie" />
<param value="true" name="allowFullScreen" />
<param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed width="560" height="340" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/hZx4aw45qyI&hl=en&fs=1&"></embed></object>
E' in linea <a href="http://www.tvscuola.it/">TVscuola.it</a> un contenitore per i video delle lezioni di recupero delle materie svolte in classe la mattina. Un strumento in pi&ugrave; per recuperare e ripassare. Pero ora sono in linea solo 6 lezioni di diritto per il biennio della scuola superiore. Tutti i professori interessati a partecipare, possono contattare TVscuola.it e mettere sul Web le loro lezioni.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=33]]></link>
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	<dc:date>2009-06-22T12:13:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Una domanda curiosa]]></title>
	<description><![CDATA[<img align="texttop" src="/public/ricerche1.jpg" alt="Domanda curiosa" /> <br /><br />Una osservazione, dalla relazione al Convegno <strong>Un Giorno di Scuola nel 2020</strong>             Torino, 26-27 marzo 2009 Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, della relatrice Tracy Gray&nbsp; <em>Direttore del National Center for Technology Innovation e del Center for Implementing Technology in Education, Washington, DC</em> ( <a href="http://www.fondazionescuola.it/magnoliaPublic/iniziative/convegno-26-27marzo/Tracy-Gray.html" target="_blank">qui il link alle pagine del convegno dove con una semplice registrazione puoi scaricare l'intervento completo</a>).<br /><br />E qui sotto una domanda aperta...<br /><br /><img align="bottom" src="/public/ricerche2.jpg" alt="Domanda aperta" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=32]]></link>
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	<dc:date>2009-04-07T16:02:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Crisi economica del 2008]]></title>
	<description><![CDATA[<img align="left" src="/public/crisi.jpg" alt="Crisi 2008" />Le ricerche scolastiche su questo tema sono ancora poche ma &egrave; gi&agrave; presente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica_del_2008" target="_blank">la relativa pagina su Wikipedia</a>.<br />Sebbene Wikipedia stessa dichiari che la pagina soffre di recentismo ( &egrave; la tendenza dei Wikipediani a modificare le voci senza prendere in considerazione una prospettiva storica di lungo termine ) l'enciclopedia propone  una primo analisi delle problematiche sottostanti la crisi.<br />Nel mondo reale studenti e famiglie non sentono un particolare bisogno di conoscere le ragioni di questa grande depressione/crisi ma hanno interesse per le soluzioni e le implicazioni personali che essa comporter&agrave;.<br />Gli studenti delle superiori in particolare, vivono ancora la recessione del 2008 come una preoccupazione dei loro genitori. Essi dovrebbero essere invece aiutati ad individuare le ragioni della crisi e guidati nel processo di riconoscimento ed approfondimento delle occasioni ed opportunit&agrave; che si apriranno durante il processo di superamento ed a fine crisi.<br /><br />•    Capire le tensioni socio/economiche presenti in famiglie e studenti. <br />•    Portare i problemi alla luce del sole della discussione in classe. <br />•    Isolare l'enfasi catastrofica o il cieco ottimismo dei media. <br />•    Collocare le questioni nel susseguirsi degli eventi storico economici. <br />•    Trasformare la tensione in motivazione e speranza. <br /><br />In ogni citt&agrave; o paese esiste una realt&agrave; economico sociale oggi ufficialmente  "in crisi" nel mondo degli adulti ed una realt&agrave; "in sospeso" nel mondo dei nostri studenti.<br />E' su questo "sospeso" che lavorano i Professori ed &egrave; particolarmente utile farlo ora, durante un periodo di importanti cambiamenti.<br /><br />Agli adulti riesce spesso difficile immaginare il sistema economico a basso consumo energetico degli anni 30 di questo secolo, e chiamano crisi l'attuale periodo di transizione, per gli alunni  &egrave;  invece un mondo possibile, verso il quale sono generalmente ben motivati. <br />Per gli studenti delle superiori la crisi del 2008 &egrave;  il momento e l'occasione di prepararsi seriamente ad avere un ruolo importante in un sistema economico energeticamente sostenibile...]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=31]]></link>
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	<dc:date>2008-11-30T16:11:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I libri di testo e l'autorità scientifica della Rete]]></title>
	<description><![CDATA[<img width="0" height=" " align="texttop" src="/public/nova.jpg" alt="INSEGNARE E COMUNICARE LA ‘SCIENZA IN AZIONE" /><img align="texttop" src="/public/nova.jpg" alt="" /><br /><br />
<div style="text-align: left;"><font size="2" style="font-family: Tahoma;">Nell'<a href="http://massimianobucchi.nova100.ilsole24ore.com/2008/05/insegnare-e-com.html" target="_blank"> articolo di Massimiano Bucchi</a>, apparso su <span style="font-weight: bold;">n&ograve;va</span> del 22/05/08, si da conto della situazione attuale in cui i classici manuali d'insegnamento sono sempre  la fonte ufficiale delle conoscenze dello studente ma la loro tradizionale autorevolezza si incrina sempre pi&ugrave; spesso di fronte alle risorse testuali, grafiche, audio e video proposte dalla Rete.</font><br /><br /><font size="2" style="font-family: Tahoma;"><span style="font-style: italic;">" il libro di testo nella sua versione tradizionale rischia di restare fortemente spiazzato. La sua funzione di mediazione e stabilizzazione viene messa in discussione da un modello in cui i diversi livelli di comunicazione (specialistica, didattica, pubblica) si intrecciano continuamente in modo non lineare. Una delle sfide centrali &egrave; quella di individuare nuove forme di didattica che rinuncino alla pretesa di porsi come ‘impacchettatori’ di sapere, ma accettino i rischi e le opportunit&agrave; di offrirsi come strumento per quella navigazione a vista nella ‘scienza in azione’ a cui appare ormai destinato ogni studente e cittadino."</span></font><br /><font size="2" style="font-family: Tahoma;"><span style="font-style: italic;"></span></font><br /><font size="2" style="font-family: Tahoma;">La produzione di contenuti in Rete ha spesso come protagonisti diretti gli autori, senza mediazioni editoriali. La notoriet&agrave; dell'autore o del contenitore, &egrave; frequentemente slegata da ogni autorevolezza accademica ufficialmente assegnata. Anzi, gli stessi meccanismi di indicizzazione dei siti favoriscono la loro visibilit&agrave; in base a criteri quantitativi (link-ridondanza di termini), piuttosto che qualitativi.</font><br /><br /><font size="2" style="font-family: Tahoma;">Il che fare con i contenuti della Rete si &egrave; gi&agrave; trasformato nel cosa fare subito. Non basta conoscere Wikipedia e similari,  relativamente alle voci che cerchiamo di far comprendere ed insegnare,  occorre cominciare a scriverle, rivederle ed integrarle ove lo si ravvisi necessario. </font><br /><font size="2" style="font-family: Tahoma;">Da soli,  purtroppo col solo diritto al nome come &egrave; accaduto dall'invenzione della scrittura fino all'introduzione del copyright nel tardo milleottocento. </font><br /><br /><font size="2" style="font-family: Tahoma;">Gli editori tradizionali non ci possono aiutare, in quanto necessariamente inchiodati alle logiche della resa per copia, e gli editori italiani presenti attivamente in Rete non hanno ancora elaborato proposte condivise. </font><br /><font size="2" style="font-family: Tahoma;">O ci si infila silenziosamente e alla rinfusa nei siti di contenuti testuali ed audio-video pi&ugrave; consultati oppure  occorrerebbe,  tramite iniziative dal basso di associazioni di docenti ed operatori, costruire e popolare aggregatori ordinati  di conoscenze in rete.</font><br /><font size="2" style="font-family: Tahoma;">L'esempio di </font><font size="2" style="font-family: Tahoma;"><a href="http://www.scivee.tv/" target="_blank">Scivee (lo ‘YouTube della scienza’)</a> citato da Bucchi &egrave; uno dei tanti modelli possibili. <br />In ogni caso pare certo che non bastino i manuali cartacei per formare quelle capacit&agrave; critiche e di discernimento tra spazzatura e fonte attendibile indispensabili alla formazione del cittadino in rete. </font><font size="3"><span style="font-family: Arial;"><br /></span></font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=30]]></link>
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	<dc:date>2008-05-29T00:28:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ricerca il tuo risparmio con i pannelli solari.]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: left;"><a target="_blank" href="http://www.calcolainrete.com/"><img align="texttop" alt="Pannelli Solari: la Guida Pratica" src="/public/pannelli_solari.jpg" /></a></div>
<br />Il sito <a href="http://www.calcolainrete.com" target="_blank">www.calcolainrete.com</a> presenta in tre esaustive schermate i principali calcoli preventivi che si possono fare per decidere sulla convenienza relativa all'installazione di un impianto di pannelli solari. <br /><br />I regolamenti comunitari e nazionali prevedono una somma di agevolazioni per incentivare l'uso dell'energia prodotta con impianti fotovoltaici per cui &egrave; utile e saggio fare i propri conteggi di verifica di convenienza in funzione dei metri quadrati a disposizione per un eventuale impianto solare.<br /><br />Un'altra utile esercitazione preparata e presentata dal Team di Educity che ringraziano tantissimo.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=29]]></link>
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	<dc:date>2008-05-06T21:30:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Calcoli Excel per  professori: valutare e sorteggiare]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: left;"><img align="left" src="/public/excel.jpg" alt="Tabella Excel" style="width: 257px; height: 318px;" />VA&rsquo;LUTA &ndash; Programma di gestione e valutazione delle classi di cui &egrave; autore il  Prof. Giuseppe Ferrero (in pensione, ex ITCG &ldquo;Buniva&rdquo; di Pinerolo &ndash; TO, g_ferrero@alice.it) - &egrave; un programma realizzato in VBA for Excel, che ha lo scopo di permettere la<span style="">  </span>valutazione, secondo un procedimento oggettivo, di una classe di allievi.  Una metodologia collaudata che il Professore ci illustra col file <a href="http://www.educity.it/public/guida_valuta.doc">guida_VALUTA.doc</a> e che ci permette di usare <a href="http://www.educity.it/public/valuta.xls">scaricando il programma qui.<br /></a><br />Altra utilit&agrave; che ci trasmette il Professor Ferrero &egrave; un pratico foglio da stampare e tenere nel registro con numeri casuali generati per le interrogazioni. Superato il sistema dei bigliettini o l'inesatto metodo dei numeri di pagina la soluzione proposta &egrave; veramente pratica, utile ed immediata. L'illustrazione del sistema &egrave; qui al<a href="http://www.educity.it/public/Numeri_casuali.doc"> file allegato Numeri_casuali.doc</a> e il foglio Excel da scaricare per stampare ogni volta che vogliamo una pagina diversa <a href="http://www.educity.it/public/Numeri_casuali.xls">&egrave; qui per essere scaricato</a>.<br /></div>
<span style="font-size: 10pt;"><span style=""></span><span style=""></span></span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=25]]></link>
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	<dc:date>2008-04-28T15:59:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Geografia notturna]]></title>
	<description><![CDATA[<a href="http://www-static.cc.gatech.edu/%7Epesti/night/" target="_blank"><img align="texttop" src="/public/mondo di notte.jpg" alt="Luci dell'abitare" /></a><br /><br />
<div style="text-align: left;">Ricercare e trovare le citt&agrave; d'Europa e del Mondo sulla carta notturna del Pianeta.<br />Un esercizio da fare in aula di Informatica che permette allo studente di percepire immediatamente l'importanza della citt&agrave; e/o della zona urbanizzata. <br />La facile intuizione della correlazione luce/popolazione/sviluppo economico sottolinea da sola l'importanza di eventuali lacune.<br /><br />Cliccando sulla cartina o <a href="http://www-static.cc.gatech.edu/%7Epesti/night/" target="_blank">su questo link</a> potete accedere al sito del Georgia Institute of Technology che mette a disposizione questa risorsa.</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=21]]></link>
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	<dc:date>2008-02-13T16:47:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ricerche sull'energia]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: left;"><img vspace="4" hspace="8" border="0" align="left" src="/public/energia.jpg" alt="Energia " />La storia della<a href="http://www.gses.it/pub/silvi-isree9.php" target="_blank"> transizione dell'Italia all&rsquo;energia solare fossile, cio&egrave; ai combustibili fossili,</a> carbone prima, petrolio e gas poi, quali fonti per la produzione di calore e vapore per alimentare i motori &egrave; essenzialmente storia del millenovecento e tale rester&agrave;.<br />Il nostro paese &egrave; privo di riserve significative di combustibili fossili e <a href="http://www.aspoitalia.net/index.php" target="_blank">nel corso di questo secolo ne finiremo le scorte</a> anche in tutto il pianeta.<br /> Come prima dell' anno 1850, <a href="http://www.scienzagiovane.unibo.it/pannelli/2-energia-solare.html" target="_blank">l'energia solare</a> nelle sue diverse forme, biomassa, solare, idrica, eolica sar&agrave; la &ldquo; forza&rdquo; fondamentale per aiutare il lavoro dell'uomo. <br />E non sar&agrave; molta: il 20%, 30% di quella di oggi ?<br />Alle risorse rinnovabili andr&agrave; aggiunta <a href="http://www.educational.rai.it/corsiformazione/multimediascuola/esperienze/mito_macchina_movimento/ceccano/lemacchine/energianucleare.htm" target="_blank">l'energia nucleare</a> con le sue prospettive e i suoi rischi, per cui noi italiani preferiamo farla produrre &ldquo; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NIMBY" target="_blank">Not In My Back Yard</a> &rdquo;,  ma comunque tutte le riserve mondiali di uranio sfruttabili economicamente, basterebbero a far funzionare per intero le nostre economie, ai ritmi di oggi, per soli 10 anni.<br /><br />Le speranze sono nel &ldquo;nuovo&rdquo; che verr&agrave; dalla ricerca scientifica, anche se purtroppo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leggenda_metropolitana#Esempi" target="_blank">niente &egrave; gi&agrave; nascosto</a> nei cassetti delle multinazionali dell'energia come molti ingenuamente sperano.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Negli ultimi 30 anni abbiamo innovato essenzialmente mettendo un microprocessore in ogni macchina e in ogni casa, nei prossimi 30 anni dobbiamo innovare per </span><a style="font-style: italic;" href="http://www.autorita.energia.it/ee/index.htm" target="_blank">togliere energia</a><span style="font-style: italic;"> dalle macchine e dalle case cercando nel contempo di conservarne il pi&ugrave; possibile </span><a style="font-style: italic;" href="http://www.francescoseveri.it/lavori/MULTIMEDIA/macchine%20termiche/intro.htm" target="_blank">rendimento</a><span style="font-style: italic;"> e funzione.</span></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=20]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=20</guid>
	<dc:date>2008-01-01T19:01:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Risorse dai siti delle scuole superiori]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: left;"><a href="http://www.saladocenti.it" target="_blank"><img align="texttop" alt="saladocenti.it" src="/public/salaprof.jpg" /></a><br /><br />I siti Web delle scuole italiane sono  diventati importanti strumenti di conoscenza e lavoro per  professori, studenti e genitori. La mole di materiali presente in rete nelle pagine  delle scuole  &egrave;  ricca e con contenuti, grafica ed accessibilit&agrave; di qualit&agrave; sempre maggiori.<br /> Questo panorama ci &egrave; parso evidente durante il lavoro di verifica dei siti da inserire nella selezione di Educity.it. e ci siamo proposti di darvene conto. Abbiamo  cos&igrave; realizzato un sito che evidenzia la presenza internet delle scuole attraverso un’istantanea continuamente aggiornata. <br />Il sito prende il nome da un luogo di lavoro, ma anche di scambio di esperienze, chiacchiere e discussioni come &egrave; la sala docenti delle scuole. <a href="http://www.saladocenti.it">Saladocenti.it </a>vuole servire da libero punto d’incontro di esperienze documentate nei siti delle scuole per dare la possibilit&agrave; agli insegnanti di allargare lo sguardo in altre scuole e reperire rapidamente risorse utili al loro lavoro di tutti i giorni.<br /><br /><font size="3" style="font-weight: bold;"><a target="_blank" href="http://www.saladocenti.it">saladocenti.it</a></font> PROGRAMMAZIONE, LAVORI DEGLI STUDENTI, MATERIALE DIDATTICO, POF, ESERCIZI E VERIFICHE, LEZIONI A VIDEO, PROGETTAZIONE, MODULI, ORIENTAMENTO, CURIOSITA', SISTEMI DI QUALITA' , DOCUMENTI DAL MONDO DELLA SCUOLA.<br />Abbiamo raccolto, intorno a queste tematiche, un insieme di pagine rappresentative, senza nessuna pretesa di completezza, per far esaminare ai professori il lavoro dei colleghi di altre scuole italiane.<br />Per il criterio di importanza delle voci ci siamo attenuti ai risultati forniti dall'algoritmo di Google con qualche adattamento critico.<br />In saladocenti.it si trova molto lavoro svolto da docenti e  dirigenti, per confrontarci, per condividere, modificare, ricondividere, in un processo di miglioramento continuo. <br />Non solo per copiare ed incollare ma per integrare e adattare alla propria scuola, classi, sensibilit&agrave; professionale. Saladocenti.it  raccoglie materiali e documenti tipo, ci&ograve; che si pone come rappresentativo, per agevolare il lavoro di tutte le componenti scolastiche.</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=19]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=19</guid>
	<dc:date>2007-11-14T19:45:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Quanto costa frequentare questa scuola ?]]></title>
	<description><![CDATA[<img width="312" height="208" src="/public/diploma.jpg" alt="Costo scuola" /><br /><font size="2"><span style="font-family: Arial;"></span><span style="font-family: Arial;"><br />Alla domanda molti studenti sanno solo rispondere che <span style="font-style: italic;">la scuola &egrave; gratis</span> poi aggiungono <span style="font-style: italic;">la spesa per i libri e un </span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-style: italic;">centinaio di euro di tasse </span>scolastiche<span style="font-style: italic;">.</span><br /></span><span style="font-family: Arial;">Gli studenti dovrebbero anche sapere che la loro famiglia, se dovesse sostenere tutti i costi della scuola, </span><span style="font-family: Arial;">pagherebbe una <span style="font-weight: bold;">retta annuale di 7.000 - 8.000 euro.</span><br /></span><span style="font-family: Arial;">In base a questa informazione, considerato quanto oggi sono attenti i ragazzi a tutto quello </span><span style="font-family: Arial;">che &egrave; denaro e successo, aumenta la loro percezione dell'importanza della scuola e di conseguenza l'interesse </span><span style="font-family: Arial;">alla partecipazione attiva all'esperienza scolastica.</span><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;">Da dove si ottiene la cifra indicativa che la Repubblica spende in media per ogni studente?</span><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;">I dati, se pur con le dovute approssimazioni (*) si ricavano dal combinato esame di:</span><br style="font-family: Arial;" /><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;"><font size="4" style="font-weight: bold; color: rgb(128, 128, 128);">-</font><span style="font-weight: bold;">  </span>Ministero della Pubblica Istruzione <a target="_blank" href="http://www.pubblica.istruzione.it/news/2007/allegati/quaderno_bianco.pdf">Quaderno bianco sulla scuola</a> pagina 37 <br />   [anno 2003 spesa <span style="font-weight: bold;">pro capite 5.710 euro</span>],</span><br style="font-family: Arial;" /><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;"><font size="4" style="font-weight: bold;"><span style="color: rgb(128, 128, 128);">-</span>  </font>dai <a target="_blank" href="http://www.istat.it/lavoro/sistema_istruzione/tavolescolastico.html">numeri</a> comprensivi delle spese di tutta la pubblica amministrazione centrale e periferica </span><span style="font-family: Arial;">forniti <a target="_blank" href="http://www.istat.it/lavoro/sistema_istruzione/tavolescolastico.html">dall' ISTAT</a> [anno 2005 spesa 66.365 milioni di euro diviso 7.714.557 studenti scuola pubblica =<span style="font-weight: bold;"> 8.603 euro pro </span><span style="font-weight: bold;">capite</span> ],</span><br style="font-family: Arial;" /><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;"><font size="4" style="font-weight: bold; color: rgb(128, 128, 128);">-  </font>dati del <a target="_blank" href="http://www.educity.it/public/spesa.pdf">rapporto dell'OECD Education at a Glance 2007 </a><br />   [spesa anno 2004 <span style="font-weight: bold;">pro capite 7.741</span> (equivalent USD converted)]</span><br style="font-family: Arial;" /><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;"><font size="4" style="font-weight: bold; color: rgb(128, 128, 128);">-</font> dalle pagine del Rapporto dell' INVALSI:<a target="_blank" href="http://archivio.invalsi.it/web-est/aspis/cede.pdf"> La spesa pubblica per istruzione e cultura in Italia:</a> i principali </span><span style="font-family: Arial;">indicatori pagina 33 [anno 1999 spesa pro capite per gli studenti delle superiori <span style="font-weight: bold;">lire 9,868,353</span>]</span><br style="font-family: Arial;" /><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;">(*) <font size="1"> dovute alla discordanza temporale dei dati, ai diversi metodi di aggregazione, alla presenza in Italia </font></span><font size="1"><span style="font-family: Arial;">a carico dell'Istruzione dei costi relativi ai ragazzi diversamente abili che in altri sistemi sono a carico  </span><span style="font-family: Arial;">del pi&ugrave; oneroso sistema sanitario integrato.</span><br style="font-family: Arial;" /><br style="font-family: Arial;" /></font></font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=18]]></link>
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	<dc:date>2007-10-03T16:58:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Chuck Norris e Beppe Grillo ]]></title>
	<description><![CDATA[<img align="left" alt="Settembre 2007" src="/public/attenzione.gif" /><font size="2"><span style="font-family: Arial;">Chuck Norris, nella serie televisiva di Walker Texas Ranger, risolve le ingiustizie menando le mani con instancabile determinazione e i nostri studenti ne hanno fatto un loro mito ironico. <br />I curatori del sito <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pagina_principale">nonciclopedia.wikia.com</a>, il sito delle nonricerche scolastiche, lo hanno nominato Fondatore e l'Amministratore Supremo di <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Paperoga ">Nonciclopedia</a>.<br /><br /><a href="http://www.beppegrillo.it/">Beppe Grillo</a>, nei suoi spettacoli nei teatri e piazze italiane, risolve le pi&ugrave; comuni inefficienze corporative della politica italiana gridando facili soluzioni e i grillini ne hanno fatto  un loro mito neomediatico.<br />Gli autori del suo Blog, <a href="http://it.blogbabel.com/metrics/" target="_blank">il pi&ugrave; frequentato del panorama italiano</a>, lo hanno eletto portabandiera di una svolta neopolitica.<br /><br />Ironia e desiderio di vedere <a href="http://www.riflessioni.it/semplici_curiosi/re_nudo.htm" target="_blank">il re nudo</a> si incrociano nelle pagine Internet pi&ugrave; viste nel settembre 2007. Spam e porno fanno la loro parte riempiendo ogni ora le pagine dei Blog rimasti incustoditi durante l'estate.<br /><br />Educity fortunatamente  &egrave; tornato in piena attivit&agrave; con migliaia di ricerche al giorno.  Buon anno scolastico 2007/2008 a tutti.<br /></span></font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=17]]></link>
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	<dc:date>2007-09-29T17:03:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il bullismo e i reality televisivi]]></title>
	<description><![CDATA[<img align="left" src="/public/fila.jpg" alt="In testa alla fila il camminatore pi&ugrave; lento" /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> Il Ministero della Pubblica Istruzione ha attivato un sito  	&quot;www.smontailbullo.it&quot; in cui viene data la definizione di bullismo. <br /><br /><span style="font-style: italic;">Cosa &egrave; il bullismo? Il termine italiano bullismo &egrave; la traduzione letterale di&nbsp; bullying, parola che caratterizza il fenomeno delle prepotenze in contesto di gruppo. Il bullismo si configura come un fenomeno dinamico, multidimensionale e relazionale che riguarda non solo l'interazione del prevaricatore con la vittima, che assume atteggiamenti di rassegnazione, ma tutti gli appartenenti allo stesso gruppo con ruoli diversi. Il comportamento del bullo &egrave; un tipo di azione continuativa e persistente che mira deliberatamente a far del male o danneggiare qualcuno in vari modi: direttamente attraverso prepotenze fisiche o verbali, indirettamente invece attraverso una serie di dicerie sul conto della vittima, l'esclusione dal gruppo, l'isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi e altre modalit&agrave; definite di cyberbullying, ovvero prepotenze fatte attraverso forme elettroniche (messaggi sms o telefonate al cellulare, foto o video clip, email, chat, etc.). Il problema del bullismo non riguarda quindi i singoli, vittime o bulli che siano, ma tutti.</span><br /><br />Le analisi dedicate al problema concordano sostanzialmente sulla fragilit&agrave; educativa della famiglia nucleare moderna dove mamma e pap&agrave; lavorano otto/nove ore al giorno, e ci&ograve; non &egrave; favorevole all&rsquo;educazione del figlio poich&eacute; dopo l&rsquo;impegno scolastico non c&rsquo;&egrave; nessuno in famiglia che possa permettere allo studente di starsene a casa con un controllo e una guida (spesso nonni e zii abitano lontano).<br /> Ancora si rileva come la figura paterna &egrave; spesso assente e carente nel suo ruolo di autorit&agrave; di controllo e confronto rispetto agli eccessi del giovane anche per la sua assenza fisica, come nel caso sempre pi&ugrave; frequente di donne separate. (<a href="http://www.smontailbullo.it/upload/docs/20070507_let_bg.pdf" target="_blank">Prof. Anna Fassi</a>)<br /> Il conseguimento di un titolo di scuola superiore per lo studente &egrave; diventato &quot;normale&quot;, per molti non &egrave; pi&ugrave; un obiettivo fondamentale per la propria elevazione sociale e culturale. E per tanti manca proprio un qualunque obbiettivo in presenza di rassegnazione e sfiducia anche rispetto al raggiungimento di denaro e successo.<br />  Questa &egrave; una breve sintesi di quello su cui generalmente concordano professori e famiglie.<br /><br /> Di mio vorrei aggiungere una osservazione legata all'influenza dei modelli televisivi sul fenomeno bullismo. I riferimento &egrave; quello dei reality televisivi ove intorno ad una <span style="font-style: italic;">classe</span> si costruisce una struttura di nomination ed eliminazioni e il vincitore &egrave; il pi&ugrave; bravo nello svolgere in modo diretto o mascherato <span style="font-style: italic;">un tipo di azione continuativa e persistente che mira deliberatamente a far del male o danneggiare qualcuno in vari modi: direttamente attraverso prepotenze fisiche o verbali, indirettamente invece attraverso una serie di dicerie sul conto della vittima, l'esclusione dal gruppo, l'isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi</span>.  Giustappunto la definizione ministeriale.<br /><br /> Al mattino nei corridoi e nelle classi sento spesso i ragazzi parlare con affetto di questi <span style="font-style: italic;">parenti che hanno in comune</span> e dopo diversi anni di assidua frequentazione televisiva come stupirsi se ne fanno propri gli schemi relazionali ?  <br /><br />Ogni anno scolastico, quando mi presento agli studenti, mi impegno <span style="font-weight: bold;">con tutto il gruppo classe</span> a traghettarlo nell'anno successivo o verso un esame di Stato di successo. In cambio chiedo impegno e studio ma anche <span style="font-weight: bold;">collaborazione di tutta la squadra verso un obiettivo comune.<br /></span> Faccio l'esempio della camminata in montagna ove il gruppo con pi&ugrave; probabilit&agrave; di successo &egrave; quello che mette in testa alla fila il camminatore pi&ugrave; debole e cerco di impegnare gli studenti alla collaborazione e all'aiuto reciproco.<br /><br /> Anche per questo il bullismo e gli schemi comportamentali dei reality televisivi sono miei nemici.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=16]]></link>
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	<dc:date>2007-05-09T11:56:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Riscaldamento globale ? ]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: left;"><img align="left" alt="Il nostro pianeta" src="/public/World_oilp.gif" /><font size="2"><br /> Una ricerca scolastica interdisciplinare. <br />Questa volta partendo da un film documentario.</font><br /><font size="2">Il documentario del regista Davis Guggenheim: <a href="http://www.uip.it/unascomodaverita/thescience/index.html" target="_blank"> <span class="red" style="font-weight: bold; font-style: italic;">Una scomoda verit&agrave;</span><span style="font-weight: bold; font-style: italic;"> </span><strong style="font-style: italic;">An Inconvenient Truth</strong> </a>offre uno sguardo appassionato sulla lezione multimediale dell'ex  Vice Presidente USA Al Gore e ci mette con chiarezza di fronte alle problematiche legate alla necessit&agrave; di fermare avanzata del riscaldamento globale (</font><font size="2">Global  Warming</font><font size="2">) smascherando i miti e i fraintendimenti che la circondano.</font><br /><br /><font size="2">&quot; <span style="font-style: italic;">Il diossido di carbonio ed altri gas riscaldano la superficie del pianeta naturalmente trattenendo il calore solare nell'atmosfera. Questa e' una buona cosa perch&egrave; rende il nostro pianeta abitabile. Purtroppo per&ograve;, bruciando combustibili fossili come carbone, gas e petrolio e distruggendo le foreste abbiamo incrementato drammaticamente la quantit&agrave; di diossido di carbonio nell'atmosfera terrestre e le temperature stanno salendo. </span></font> </div>
<p style="text-align: left;"><font size="2" style="font-style: italic;">La maggioranza degli scienziati concorda sul reale riscaldamento del globo, &egrave; gi&agrave; successo ed &egrave; il risultato delle nostre attivit&agrave; e non un fatto naturale. La prova e' schiacciante e innegabile. Stiamo gia' vedendo i cambiamenti. I ghiacciai si stanno sciogliendo, le piante e gli animali sono forzati nei propri habitat e il numero di uragani e siccit&agrave; sta aumentando. </font><font size="2" style="font-style: italic;">(Al Gore)</font><font size="2"><span style="font-style: italic;">&quot;</span>.<br /></font></p>
<div style="text-align: left;"> </div>
<p style="text-align: left;"><font size="2">Questo &egrave; il tema, affrontato con chiarezza e in modo coinvolgente anche per i nostri studenti, benche' il documentario sia in parte localizzato per il pubblico statunitense. <br /></font></p>
<p style="text-align: left;"><font size="2">Il film &egrave; anche l'occasione per affrontare il tema della necessaria riconversione del nostro approccio all'uso dell'energia per fare durare di pi&ugrave; le esigue scorte di petrolio del nostro Pianeta. Se <a href="http://www.energybulletin.net/primer.php" target="_blank">i consumi energetici </a>continuassero ai ritmi odierni i figli dei nostri alunni avrebbero solo energia solare, energia eolica, energia idrica, l'etanolo e le piante secche. Nella migliore delle ipotesi il 60% in meno dell'energia a disposizione oggi. <br /><br />Un breve filmato che riassume le tematiche del <span style="font-style: italic;">&quot;Global Warming&quot;</span> &egrave; stato realizzato anche dalla fondazione di Leonardo di Caprio ed &egrave; visibile in rete <a href="http://www.leonardodicaprio.org/whatsimportant/globalwarming_movie01.htm" target="_blank">seguendo questo link</a>. <br />Un link curioso che testimonia come anche le grandi societ&agrave; ritengano utile alla loro immagine  la nuova cultura del recupero dell'energia meccanica prodotta in natura visibile in rete <a target="_blank" href="http://www.flixxy.com/piezo-effect.htm">seguendo questo link</a>.</font></p>
<p style="text-align: left;"><font size="2">Anche il mondo dello </font><font size="2">showbusiness si &egrave; accorto dell'interesse dei giovani per le tematiche dei mutamenti climatici e dell' energia pulita ed ha organizzato per il 7/7/07  &quot; <a target="_blank" href="http://www.liveearth.org/">Live Earth</a> &quot; una </font><font size="-1"> manifestazione musicale mondiale che si svolger&agrave; a New York  Londra  Johannesburg  Rio de Janerio Shanghai  Tokyo  Amburgo e Istanbul.<b><br /></b></font><br /><font size="2">Quando si affrontano temi che sono in grado di stimolare nel soggetto la ricerca in chiave di attualit&agrave; pluridiscipinare, si attivano anche i circoli virtuosi della motivazione verso l'acquisizione delle competenze che costituiscono l'asse di ogni processo che voglia veramente innovare il nostro modo di insegnare e di apprendere.</font><br /></p>
<div style="text-align: left;"> </div>
<div style="text-align: left;"><br /></div>
<p><br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=15]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=15</guid>
	<dc:date>2007-04-12T18:38:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il  " Grande Fratello "  a scuola]]></title>
	<description><![CDATA[<img align="left" src="/public/fratello.gif" alt="Codice protezione dati personali" />La nuova prescrizione del Garante della Privacy per i datori di lavoro privati e pubblici, emanata ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c) del  <a href="http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp?folderpath=Normativa%2FItaliana%2FIl+Codice+in+materia+di+protezione+dei+dati+personali">CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI</a> dl. 30 giugno 2003, n. 196 stabilisce che i datori di lavoro pubblici non possono controllare la posta elettronica e la navigazione in Internet dei dipendenti, se non in casi eccezionali. <br /><br />Nel caso delle scuole pubbliche spetta al dirigente definire le modalit&agrave; d'uso di tali strumenti, tenendo conto dei diritti dei docenti e della disciplina in tema di relazioni sindacali.  <br /><br />Gli ambiti principali investiti dalla <a href="http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1387522">prescrizione del Garante</a> sono due: l'uso delle e-mail e la navigazione in Internet.  <br /><br /><span style="font-weight: bold;">L'uso delle e-mail</span> dovr&agrave; essere regolamentato dai dirigenti secondo tre modalit&agrave; principali nel rispetto delle disposizioni a tutela della privacy del docente e dei terzi:<br /><br />  - la lettura e scrittura della posta elettronica personale del docente per i suoi indirizzi e-mail privati; <br />- la lettura e scrittura della posta elettronica per il suoi indirizzi e-mail relativi alla posta ufficiale del Ministero dell'Istruzione o del sito della scuola; <br />- la lettura e scrittura della posta elettronica con la quale il docente comunica con alunni e famiglie.    <br /><br /><span style="font-weight: bold;">La regolamentazione della navigazione in Internet</span> da parte dei docenti presenta pi&ugrave; difficolt&agrave; per tutta una serie di particolarit&agrave; che debbono essere considerate in aggiunta a quanto stabilito dal Garante per la generalit&agrave; dei datori di lavoro pubblici.  <br /><br />Il dirigente scolastico, <span style="font-weight: bold;">se si dovesse comportare come quello di un normale ente pubblico,</span> dovrebbe innanzitutto predisporre idonee misure di sicurezza per assicurare la disponibilit&agrave; e l'integrit&agrave; di sistemi informativi e di dati, anche per prevenire utilizzi indebiti che possono essere fonte di responsabilit&agrave; (artt. 15, 31 ss., 167 e 169 del Codice) e non potrebbe in ogni caso far eseguire la riproduzione e l'eventuale memorizzazione sistematica delle pagine web visualizzate dai dipendenti in servizio. Dovrebbe poi procedere all'individuazione di categorie di siti considerati correlati o non col lavoro dei dipendenti o far configurare sistemi o filtri che prevengano l'accesso a determinati siti e il tutto trattando i dati in forma anonima o tale da precludere l'immediata identificazione dei soggetti che accedono alla rete Internet e stendere infine il relativo disciplinare interno.<br /><br />Ma il dirigente scolastico ha a che fare con una scuola e quindi il suo compito &egrave; solo quello di assicurare la gestione unitaria dell'Istituzione scolastica e la direzione,     coordinamento e valorizzazione delle risorse, e non ha a che fare con la sindacabilit&agrave; dei contenuti e lo specifico del contenuto del lavoro docente. <br /><br />Per questo, risulta immediata la <span style="font-weight: bold;">necessit&agrave; di adattare la prescrizione del Garante</span> alla particolarit&agrave; di un agenzia educativa pubblica in quanto la scuola &egrave; una formazione sociale nella quale va assicurata la tutela dei diritti, delle libert&agrave; fondamentali e della dignit&agrave; degli interessati garantendo che, in una cornice di reciproci diritti e doveri, sia assicurata l'esplicazione della personalit&agrave; dei docenti e degli studenti con una ragionevole protezione della sfera di riservatezza nelle relazioni personali e professionali (artt. 2 e 41, secondo comma, Cost.; art. 2087 cod. civ.; cfr. altres&igrave; l'art. 2, comma 5, Codice dell'amministrazione digitale d.lg. 7 marzo 2005, n. 82), e di regola<span style="font-weight: bold;"> la libert&agrave; di insegnamento</span> (art. 33, Cost.) <span style="font-weight: bold;">preclude </span>radicalmente <span style="font-weight: bold;">la possibilit&agrave; per il dirigente scolastico di individuare o escludere siti Web alla navigazione da parte dei professori.   </span><br /><br />Cos&igrave; come, entro gli obiettivi definiti dalle leggi e dal POF, &egrave; libera per i docenti la scelta dei libri di testo o dei materiali didattici da impiegare in classe cos&igrave; &egrave; in generale libera la scelta dei siti Web da far consultare ed in generale utilizzare dagli studenti.  <br /><br />La funzione docente, fondata sulla libert&agrave; di insegnamento, intesa come libert&agrave; della funzione a tutela di un inderogabile interesse pubblico non tollera invadenze nei confronti della ricerca e nell'analisi dei materiali mediatici sia che essi siano reperiti  in libreria, in biblioteca o con ricerche in Internet.<br /><br />  La tematica &egrave; resa ancora pi&ugrave; complessa dalla considerazione della navigazione e delle ricerche in Internet da parte degli studenti. <span style="font-weight: bold;">Visitare un sito a scuola da parte dei soggetti minorenni equivale alla consultazione di materiali didattici o fotocopie messe a disposizione dall'insegnante. </span><br /><span style="font-style: italic;">Formalmente non &egrave; lo studente che visita il sito ma &egrave; il professore che guida il mouse dello studente sulle pagine Web e ne &egrave; responsabile.<br /></span> Per questa ragione quando il dirigente volesse  registrare in modo generalizzato la navigazione Internet degli studenti in realt&agrave; effettuerebbe una illecita registrazione delle attivit&agrave; dei docenti.  <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Le soluzioni</span> alla regolamentazione della navigazione in Internet da parte dei docenti e di conseguenza degli alunni, tenuto conto della particolarit&agrave; del sistema scolastico pubblico,  v<span style="font-weight: bold;">anno discusse all'interno del Collegio Docenti </span>e rapidamente implementate secondo le indicazioni del Garante e le specifiche caratteristiche della funzione docente.  <br /><br />Un' ultima considerazione circa la funzione che svolge un motore di ricerca chiuso come EDUCITY.IT come parte delle possibili soluzioni. Nell'ambito della libert&agrave; di scelta dei docenti che partecipano alla selezione dei contenuti, EDUCITY.IT consente a professori e studenti di fare ricerche in Internet in uno spazio sicuro e referenziato. Si pu&ograve; usarlo o meno senza limiti di accesso o configurazioni particolari in ogni scuola italiana, &egrave; gi&agrave; filtrato, &egrave; in costante crescita e gli aggiornamenti sono subito disponibili per tutti.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=14]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.educity.it/marco_gius/articolo.asp?articolo=14</guid>
	<dc:date>2007-03-07T14:41:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>

