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	<description>diario di viaggio di un graphic designer</description>
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		<title>Il lavoro del grafico nell&#8217;epoca del fai-da-te</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 10:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele D'Urso]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Trattare e discutere sul mestiere del grafico, oggi, risulta essere piuttosto complicato. Nel corso degli anni ci siamo abituati a vedere il grafico esclusivamente nel mondo pubblicitario (manifesti, tabelloni, locandine, brochure) e nel mondo dei siti internet. Nonostante i campi di azione di un grafico risultino essere molteplici, la nostra non-cultura ci porta a credere [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/0037.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-743" title="Il mestiere del grafico nell'epoca del FAI-DA-TE"><img class="size-full wp-image-744 aligncenter" alt="Il mestiere del grafico nell'epoca del FAI-DA-TE" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/0037.jpg" width="500" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Trattare e discutere sul <strong>mestiere del grafico</strong>, oggi, risulta essere piuttosto complicato. Nel corso degli anni ci siamo abituati a vedere il grafico esclusivamente nel <strong>mondo pubblicitario</strong> (manifesti, tabelloni, locandine, brochure) e nel mondo dei <strong>siti internet</strong>. Nonostante i campi di azione di un grafico risultino essere molteplici, la nostra non-cultura ci porta a credere che, in realtà, essi siano molto limitati. Poi, con l&#8217;evoluzione dei sistemi informatici, dei software <em>user-friendly</em> (alla portata di tutti), con siti che offrono la possibilità a chi non conosce nulla di programmazione di realizzare i propri siti, le proprie grafiche, i propri loghi e quant&#8217;altro, la situazione è mutata ulteriormente, sminuendo ancor di più la figura e la professione del grafico.</p>
<p style="text-align: justify;">La realtà, invece, è ben diversa.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è&#8230; o chi è&#8230; un grafico?</h2>
<p style="text-align: justify;">Per rispondere a questo quesito, voglio darvi una definizione, in stile vocabolario/enciclopedia.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un grafico è colui che progetta, <strong>grazie all&#8217;ausilio della propria mente e della propria creatività</strong>, una determinata visione di qualcosa, e che poi, con gli giusti strumenti, ricrea in modo da essere visibile e condivisibile da tutti.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Scritta così, probabilmente, pare più una definizione di filosofia che di un mestiere, però vi assicuro che non c&#8217;è nulla di più vero. In realtà, il lavoro del grafico non è aprire InDesign, mettere due righe di testo, un&#8217;immagine e una filigrana andando a tentativi finché il cliente non è soddisfatto. Nient&#8217;affatto! Il lavoro del grafico consiste nel pensare, <strong>nel creare con la mente</strong>, nel concettualizzare una filosofia e renderla visibile (in un secondo momento) tramite l&#8217;ausilio dei software più adatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo non basta saper usare i software o frequentare scuole e corsi di formazione. Se alla base non v&#8217;è un&#8217;alta capacità creativa, fare il grafico sarà sempre solo e soltanto un hobby.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il grafico nell&#8217;epoca del fai-da-te</h2>
<p style="text-align: justify;">In questo preciso contesto storico, stiamo assistendo all&#8217;evoluzione del fai-da-te, in modo esasperante. Chiunque si possa permettere una reflex Nikon da 500 euro può fare il fotografo, chiunque giri dei video con un telefonino un videomaker, chiunque sappia smanettare con Photoshop un grafico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa è una cosa positiva</strong>, perché magari, partendo a fare delle fotografie per gioco, ci si può appassionare a tal punto da scoprire un talento e farne un vero e proprio mestiere. Ma su 100 aspiranti fotografi, un paio probabilmente ci riusciranno, gli altri rimarranno dei <em>&#8220;fotografici amatori&#8221;</em>. Stessa cosa con i video, con i siti internet, con la grafica, con l&#8217;informatica, con la scrittura. <strong>Una cosa è coltivare un hobby, un&#8217;altra è farne una professione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il grafico, in questo caso, è forse il mestiere più <em>&#8220;inflazionato&#8221;</em>. Basta un computer e un software di grafica e il gioco è fatto. Chiunque può realizzare il proprio biglietto da visita, la propria locandina. Ma se non si hanno le giuste conoscenze riguardo la gestione degli spazi, l&#8217;armonia dei colori, l&#8217;abbinamento delle forme, le tecniche tipografiche, <strong>oltre all&#8217;immancabile buon gusto e alla fondamentale creatività</strong> (tanto per citare alcune delle necessarie<em> &#8220;competenze&#8221;</em>)&#8230; si torna ad avere bisogno di un grafico, di un professionista.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il grafico come un medico</h2>
<p>Mi piace paragonare il grafico ad un medico. <strong>Esagerazione? No, ve l&#8217;assicuro.</strong> Seguite il mio ragionamento. Chiunque, grazie ai farmaci da banco, può automedicarsi. <strong>Un raffreddore?</strong> Compro una confezione di Vivin-C e in due-tre giorni sono ok. <strong>Mal di testa?</strong> Momendol! <strong>Mal di stomaco?</strong> Buscopan. Basta andare in farmacia, acquistarlo e curarsi. Stessa cosa nel campo grafico. <strong>Ho bisogno un biglietto da visita personale o per una piccolissima azienda?  Ho bisogno di una locandina per un evento locale?</strong> Word e Publisher. <strong>Devo realizzare un sito internet?</strong> Basta cercare su internet e ci sono mille servizi per creare siti anche gratis, senza conoscere nulla di PHP, MySQL, HTML e quant&#8217;altro (vi invito a leggere <a href="http://www.edvision.it/blog/siti-fai-da-te-ne-vale-la-pena/" target="_blank">quest&#8217;articolo</a>).</p>
<p>Ma mettiamo caso, tornando alla salute, che si soffra di una strana patologia che ci provoca prurito sotto i piedi, sul naso e sotto le ascelle: come ci automedichiamo? <strong>E&#8217; impossibile</strong>. Bisogna andare dal medico, c&#8217;è poco da fare. Ci serve qualcuno che abbia esperienza e conoscenza, che ci possa prescrivere la giusta cura. Stessa cosa per il grafico: se ci serve creare <strong>un&#8217;immagine forte</strong>, che permanga sul mercato, <strong>che ci faccia fruttare</strong>. Se ci serve un sito internet che sia<strong> usabile, accessibile, d&#8217;impatto, che convinca l&#8217;utente a fidarsi di noi</strong>&#8230; beh il fai-da-te non basta, e <strong>bisogna affidarsi ad un professionista del settore.</strong></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il fai-da-te è un diritto sacrosanto di ogni cittadino.</strong> Tutti abbiamo iniziato così, e continuiamo a farlo. Farlo per hobby, per diletto, per sé stessi e per i propri amici è un conto. Lavorare senza cognizione di causa, invece, non solo<strong> è degradante per sé stessi</strong>, ma <strong>sminuisce la figura dei grafici</strong>, in un contesto (quello italiano) in cui tale professione <strong>non viene riconosciuta nemmeno dallo Stato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La mente creativa di un grafico può davvero rivoluzionare in positivo le sorti di un&#8217;attività, ma può tornare utile in tante altre cose (<em>nell&#8217;editoria, nelle scuole, nei negozi, negli uffici pubblici, magari ne parlerò in un successivo articolo)</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un grafico immagina un mondo accessibile e usabile&#8230; e lo realizza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non importa se è un sito internet, un manifesto, un segnale d&#8217;indicazione, o un&#8217;etichetta del prezzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un grafico è un artista, e gli artisti hanno sempre rivoluzionato il mondo.</strong></p>
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		<title>Risorse gratuite: 100+ fonts dal web</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 15:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele D'Urso]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Per scusarmi del mio prolungato periodo di assenza, dovuto ad impegni vari di lavoro, ho pensato di regalarvi una magnifica collezione di fonts per i vostri elaborati grafici! Devo ammetterlo, sono stato poco presente, mi sono limitato a mantenere il sito in buone condizioni, spazzando via lo spam e approvando qualche commento! Però da [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Risorse gratuite: 100+ fonts dal web" href="http://www.edvision.it/blog/risorse-gratuite-100-fonts-dal-web/"><img class="size-full wp-image-731 aligncenter" alt="Risorse gratuite: 100+ fonts dal web" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/0036.jpg" width="500" height="214" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per scusarmi del mio prolungato periodo di assenza, dovuto ad impegni vari di lavoro, ho pensato di regalarvi <strong>una magnifica collezione di fonts</strong> per i vostri elaborati grafici!</p>
<p style="text-align: justify;">Devo ammetterlo, sono stato poco presente, mi sono limitato a mantenere il sito in buone condizioni, spazzando via lo spam e approvando qualche commento! <strong>Però da oggi ritorno con due promesse</strong>, una più immediata, l&#8217;altra un po&#8217; meno. Di che si tratta? Semplice! Mi sono accorto che scrivere giornalmente, <strong>essendo da solo a gestire il sito</strong>, è veramente complesso. Bisogna trovare l&#8217;argomento adatto, documentarsi, creare screenshot, e poi scrivere, rileggere, correggere, gestire il SEO, fare attenzione alle parole chiave e tante altre cose che non sto qui a raccontarvi.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="100 Free fonts" href="http://www.awwwards.com/100-greatest-free-fonts-collection.html">VAI AL SITO 100+ GREATEST FREE FONTS!</a></p>
<h2 style="text-align: justify;">Ma quali sono le due novità?</h2>
<p style="text-align: justify;">Stavo giusto arrivandoci! La prima è che sto ultimando <strong>una nuova veste grafica per il sito</strong>, più vicina a quella di <a title="http://www.edvision.it" href="http://www.edvision.it">www.edvision.it</a>, più snella e leggibile, segno tangibile di una netta ripresa del lavoro lasciato in sospeso un paio di mesi fa. Tra l&#8217;altro è mia intenzione non parlare esclusivamente di cose tecniche, ma di raccontare un po&#8217; di me, del mio lavoro e delle varie vicende professionali quotidiane, positive e negative.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda è che ho il piacere di preannunciarvi l&#8217;avvio di <strong>una serie di videotutorial</strong> che vi insegneranno ad<strong> utilizzare Photoshop</strong> e a realizzare le vostre idee. Ancora sto lavorando alla capitolazione, in modo da fornirvi un elenco delle lezioni che, se vorrete, potrete seguire, ma ben presto riceverete ulteriori news attraverso le pagine di questo sito!</p>
<p style="text-align: justify;">Spero che i fonts siano di vostro gradimento, molti vi torneranno sicuramente utili, ne sono certo!</p>
<p style="text-align: justify;">Vi ringrazio, in ogni caso, per la vostra assiduità tra le pagine di questo blog, speranzoso di fornirvi sempre degli spunti interessanti per la vostra creatività!</p>
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		<title>Cloud Computing: innovazione o schiavitù?</title>
		<link>http://www.edvision.it/blog/cloud-computing-innovazione-o-schiavitu/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cloud-computing-innovazione-o-schiavitu</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 14:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele D'Urso]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Oggi, smaltite le fatiche culinarie delle festività, volevo parlarvi di Cloud Computing. Il titolo è forte, e il mio pensiero a riguardo è controverso. Seppur ci siano notevoli vantaggi nel lavorare in Cloud, è anche vero che i vostri file sarebbero, almeno potenzialmente, di dominio pubblico, in quanto risiedenti su server non di vostra proprietà. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog/cloud-computing-innovazione-o-schiavitu/">Cloud Computing: innovazione o schiavitù?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog">eD-vision blog</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edvision.it/blog/cloud-computing-innovazione-o-schiavitu/attachment/0035/" rel="attachment wp-att-718"><img class="size-full wp-image-718 aligncenter" alt="Cloud Computing: innovazione o schiavitù?" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2013/01/0035.jpg" width="500" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, smaltite le fatiche culinarie delle festività, volevo parlarvi di <strong>Cloud Computing</strong>. Il titolo è forte, e il mio pensiero a riguardo è controverso. Seppur ci siano notevoli vantaggi nel <strong>lavorare in Cloud</strong>, è anche vero che i vostri file sarebbero, almeno potenzialmente, di dominio pubblico, in quanto <strong>risiedenti su server non di vostra proprietà</strong>. Girando per il web, alla ricerca di pareri per stilare questo articolo, ho riscontrato che questa sorta di titubanza nei confronti del Cloud Computing è <strong>cosa comune</strong> a tanta gente. Proverò a dare la mia opinione in merito, con la speranza di arrivare, <strong>col vostro contributo attraverso i commenti</strong>, ad una valutazione quanto più oggettiva possibile sul <strong>Cloud Computing</strong>, decidendo, una volta per tutte, se si tratti di <strong>innovazione</strong> o di una specie di <strong>schiavitù informatico-intellettuale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il Cloud Computing? E&#8217; innovazione!</h2>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dallo spiegare che cos&#8217;è il <strong>Cloud Computing</strong>. Immaginiamo un enorme router, al quale sono collegati milioni e milioni di  computer, dai quali partono dei cavi di mouse, tastiera e schermo che arrivano fino a casa nostra. Noi useremmo quei computer  come se risiedessero nei nostri appartamenti. Trattandosi di un&#8217;immensa rete, potremmo decidere di condividere tutti i nostri lavori, o una parte (che sia una cartella o un file non fa differenza) con altri computer, da noi opportunamente autorizzati, collegati a quell&#8217;enorme router, potendo così lavorare contemporaneamente agli stessi progetti, allo stesso file in modo contemporaneo. Questo è il Cloud Computing. <strong>Un&#8217;innovazione, sicuramente, in termini di lavoro via internet.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono dei <strong>servizi gratuiti</strong> (Google su tutti) che permettono di salvare i propri files direttamente sui loro server, e di richiamarli in qualsiasi momento, da qualsiasi dispositivo, da qualsiasi parte del mondo. Il tutto semplicemente inserendo un nome utente ed una password. Una volta creato il file, si possono autorizzare altri utenti a leggerlo o modificarlo. In termini di sviluppo è sicuramente una gran bella cosa, che permette, a persone che vivono in luoghi della Terra diametralmente opposti, di poter elaborare un progetto comune,<strong> azzerando, assolutamente, i kilometri di distanza.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il Cloud Computing? E&#8217; schiavitù!</h2>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco il paradosso:<strong> il Cloud Computing è schiavitù</strong>. Immaginiamo che qualcuno collegato all&#8217;enorme router, un computer qualsiasi di cui<strong> ignoriamo perfino l&#8217;esistenza</strong>, riuscisse a trovare il metodo di <em>by-passare</em> i sistemi di sicurezza, giungendo di fatto a tutti i dati di tutti i computer. <strong>Cosa comporterebbe?</strong> Io penso che i danni che ne verrebbero fuori, sarebbero <strong>catastrofici</strong> (senza esagerare). Immaginiamo che qualcuno stia sviluppando qualcosa di assolutamente impensabile, e lo stia facendo in <strong>Cloud Computing</strong> con altre persone. Immaginiamo che qualcuno vi salvi dati sensibili, i propri archivi clienti, dati di siti internet e quant&#8217;altro. Tutto sarebbe a disposizione di quella persona che potrebbe sfruttarli a proprio vantaggio. I motivi li lascio immaginare a voi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Ma questa è truffa, non è schiavitù&#8221;</em> direte voi. Concordo. Ma se il proprietario del router decidesse di mettere il servizio a pagamento? Se decidesse di spegnere i server? Se decidesse di mettere mano, personalmente, ai vostri progetti? Ok, vi sono dei termini contrattuali che, molto in teoria, parlano chiaro. Ma permangono mille <em>se</em>, e, se ci fate caso, più ci pensate e più i se aumentano. I proprietari dei files non saremo noi, ma il proprietario del server in cui li custodiamo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Usare o non usare (il Cloud Computing)? Questo è il dilemma.</h2>
<p style="text-align: justify;">Io ritengo che, come in tutte le cose, la giusta strada da perseguire sia <strong><em>&#8220;la via di mezzo&#8221;</em></strong>. Usarlo il giusto, senza affidare al <strong>Cloud Computing</strong> tutti i vostri dati. Il vostro computer fisico, quello che tenete sulla vostra scrivania, è vulnerabile, senz&#8217;altro, sicuramente più dei server maestosi dei servizi <strong>Cloud</strong>. Ma ha una peculiarità: <strong>basta staccare il wi-fi o il cavo ethernet</strong> <strong>per scomparire, letteralmente, dalla rete</strong>. Sicuramente è una sicurezza in più che il Cloud non può darvi. Altrettanto vero è che il <strong>Cloud</strong> permette di elaborare progetti con collaboratori di tutto il mondo, azzerando le distanze e incrementando la produttività. Per questo sono dell&#8217;idea che il <strong>Cloud Computing</strong> vada usato in modo razionale, con una logica, senza strafare. Solo in questo modo se ne colgono le vere potenzialità.</p>
<p style="text-align: justify;">I media, i social, ci spingono a pensare che la condivisione sia la migliore soluzione di crescita sociale e, in certi casi, anche aziendale. <strong>Non è così.</strong> <strong>La nostra Privacy va rispettata innanzitutto da noi stessi.</strong> I nostri progetti e le nostre idee vanno condivise solo se ritenuto necessario. Il tasto <strong>Condividi</strong>, va usato solo per divulgare qualcosa che vogliamo divulgare veramente, e non per permettere ai colossi come Facebook&amp;Co. di sfruttare i nostri dati, <strong>rivendendoli alle aziende in cambio di pubblicità ad-hoc.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Cloud</strong>, come la rete in sé, è uno strumento <strong>potente e funzionale</strong>, ma, come ogni medaglia, ha il suo risvolto e va saputo individuare e arginare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E voi cosa ne pensate del Cloud? Siete favorevoli o sfavorevoli al suo utilizzo?</strong></p>
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		<title>Buone Feste da eD-vision!</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2012 11:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele D'Urso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri sul web]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[buon natale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In prossimità delle tanto agognate vacanze natalizie, visto e considerato che siamo sopravvissuti senza particolari problemi al 21 dicembre, ci tenevo ad augurare, a tutti i lettori, un dolce e sereno Natale, che possa essere un periodo di calma e di felicità, che possa aiutarvi a smaltire lo stress e recuperare le vostre capacità creative [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog/buone-feste-da-ed-vision/">Buone Feste da eD-vision!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog">eD-vision blog</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.edvision.it/blog/buone-feste-da-ed-vision/buon-natale/" rel="attachment wp-att-704"><img class="size-full wp-image-704 aligncenter" alt="Buone Feste da eD-vision" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/Buon-Natale.jpg" width="500" height="348" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In prossimità delle tanto agognate vacanze natalizie, visto e considerato che siamo sopravvissuti senza particolari problemi al 21 dicembre, ci tenevo ad augurare, a tutti i lettori, <strong>un dolce e sereno Natale</strong>, che possa essere un periodo di <strong>calma e di felicità</strong>, che possa aiutarvi a <strong>smaltire lo stress e recuperare le vostre capacità creative e artistiche</strong> che, ahimè, nella vita di tutti giorni è facile perdere per la strada. Mi auguro che il vostro 2012, tra alti e bassi, sia stato <strong>intenso e formativo</strong>, che vi abbia fatto crescere come grafici, come developer, ma, soprattutto, <strong>come uomini</strong>. Non ci si deve mai dimenticare di essere uomini, <strong>prima di ogni altra cosa</strong>, perché sarebbe il primo passo verso la fine della nostra fantasia. <strong>La fantasia e la speranza</strong> sono le componenti che non devono mai mancare, che non devono mai ridursi a piccole comparse, nella nostra vita. E spero che voi possiate averne sempre in abbondanza, anche se il periodo storico in cui viviamo non è di certo di grande aiuto. Così voglio augurarvi anche <strong>un 2013 sorprendente,</strong> capace di farvi volare in alto! E che il vostro, il nostro, non diventi mai un lavoro per campare, ma un <strong>mestiere per esprimerci.</strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Buon Natale e felice anno nuovo da eD-vision!<br />
Buone Feste!</strong></h2>
<p><strong>P.S.: Cercherò di ritagliarmi del tempo per scrivere, tra una pietanza ed un&#8217;altra, quindi, per sicurezza, continuate a seguirmi!</strong></p>
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		<title>I loghi e il processo di semplificazione</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 14:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele D'Urso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri sul web]]></category>
		<category><![CDATA[loghi]]></category>
		<category><![CDATA[restyling]]></category>
		<category><![CDATA[semplificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nonostante sia sommerso da impegni che limitano la mia presenza sul blog, oggi mi sono ritagliato un po&#8217; di tempo (a forza) per parlarvi dei loghi e del loro processo di semplificazione. Materia studiata dai più grandi esperti di marketing del mondo, cercherò di dare il mio parere a riguardo, prendendo spunto dai loghi più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog/i-loghi-e-il-processo-di-semplificazione/">I loghi e il processo di semplificazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog">eD-vision blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edvision.it/blog/i-loghi-e-il-processo-di-semplificazione/attachment/0034/" rel="attachment wp-att-698"><img class="size-full wp-image-698 aligncenter" alt="I loghi e il processo di semplificazione" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/0034.jpg" width="500" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante sia sommerso da impegni che limitano la mia presenza sul blog, oggi mi sono ritagliato un po&#8217; di tempo (a forza) per parlarvi dei <strong>loghi e del loro processo di semplificazione</strong>. Materia studiata dai più grandi esperti di marketing del mondo, cercherò di dare il mio parere a riguardo, prendendo spunto dai loghi più famosi che hanno attuato questa politica di snellimento. Infatti, come abbiamo visto nell&#8217;articolo sull&#8217;<a title="Quanto vale un logo aziendale? Scopriamolo!" href="http://www.edvision.it/blog/quanto-vale-un-logo-aziendale-scopriamolo/">importanza dei loghi aziendali</a>, ogni logo deve rispettare alcune <strong>regole di comunicazione</strong> e, paradossalmente, la semplificazione dei tratti e dei colori risulta il metodo più efficace.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Di che stiamo parlando?</h2>
<p style="text-align: justify;">Per un lungo lasso di tempo, specialmente negli anni &#8217;90, con l&#8217;avvento delle nuove tecnologie i loghi assumevano forme e colori complessi, talvolta poco chiare, talvolta troppo confusionari, o semplicemente <em>kitch</em>. Poi, con l&#8217;avvento del <strong>web 2.0</strong>, dell&#8217;alta risoluzione, delle regole ferree sull&#8217;usabilità e, soprattutto, <strong>sull&#8217;accessibilità</strong>, c&#8217;è stata un&#8217;inversione di tendenza, che porta i grafici a semplificare le forme, a non abbondare di sfumature, ad usare colori pastello ecc. Quest&#8217;inversione di tendenza, quindi, ha portato ad una semplificazione anche dei loghi più affermati del mondo (vedi il <a title="Logo di Windows 8: il ritorno alle origini!" href="http://www.edvision.it/blog/logo-di-windows-8-il-ritorno-alle-origini/">logo di Windows 8</a>).</p>
<h2 style="text-align: justify;">Alcuni loghi, per esempio</h2>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcuni loghi che hanno attuato questo processo di semplificazione.</p>
<p><a href="http://www.edvision.it/blog/i-loghi-e-il-processo-di-semplificazione/logorai/" rel="attachment wp-att-696"><img class="size-full wp-image-696 aligncenter" style="border: 1px solid black;" alt="logorai" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/logorai.jpg" width="500" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.edvision.it/blog/i-loghi-e-il-processo-di-semplificazione/logopepsi/" rel="attachment wp-att-695"><img class=" wp-image-695 aligncenter" style="border: 1px solid black;" alt="logopepsi" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/logopepsi.jpg" width="500" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.edvision.it/blog/i-loghi-e-il-processo-di-semplificazione/logomicrosoft/" rel="attachment wp-att-694"><img class=" wp-image-694 aligncenter" style="border: 1px solid black;" alt="logomicrosoft" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/logomicrosoft.jpg" width="500" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.edvision.it/blog/i-loghi-e-il-processo-di-semplificazione/logocastrol/" rel="attachment wp-att-693"><img class="alignnone size-full wp-image-693 aligncenter" style="border: 1px solid black;" alt="logocastrol" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/logocastrol.jpg" width="500" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come potete notare, ogni logo è partito <strong>da caratteri più ricercati e forme più complesse</strong>, per giungere a <strong>caratteri lineari</strong>, scritte con abbondante uso del <strong>minuscolo</strong> (vedi il logo della Pepsi, nato in maiuscolo e finito interamente in minuscolo). I colori sono stati ritoccati, con tonalità più sbiadite o più ricche di colore primario. Discorso a parte per la Rai, che ha mantenuto lo stesso font, <strong>inglobandolo in un rettangolo colorato</strong> che, a seconda della rete, cambia tonalità. La Rai, tra l&#8217;altro, utilizza anche dei<strong> filtri video</strong> che richiamano la tonalità di colore utilizzata nel logo, oltre ad utilizzare quello stesso colore come base per tutta la pubblicità inerente al canale stesso. Maggior per cui la ricerca di un <strong>logo riconoscibile con queste notevoli potenzialità</strong> non sarà stata, di certo, cosa facile.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Semplificare i loghi aziendali o, eventualmente, creare il vostro nuovo logo in modo pratico, lineare e non troppo esagerato, usando un monogramma, un piccolo simboletto, associato ad un logotipo (solo testo), può davvero cambiare il <strong>volto della vostra azienda</strong> e far rafforzare il vostro marchio e migliorare, quindi, la vostra presenza sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; inutile continuare a ripetere che dal logo si sviluppa l&#8217;intera immagine di un&#8217;azienda sul web e che, per quanto possa sembrare assurdo, <strong>è lì che bisogna investire prima di ogni altra cosa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avete altri esempi da mostrarci? Avete fatto qualche opera di restyling? Lasciate un commento.</strong></p>
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		<title>Posizionamento sui motori di ricerca: i blog</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 10:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele D'Urso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri sul web]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per la quinta parte dell&#8217;articolo sul posizionamento sui motori di ricerca, andremo ad analizzare i blog, le loro potenzialità e la loro predisposizione ai motori di ricerca, in modo da concludere i tre tipi di siti internet più usati del web. Abbiamo visto i siti vetrina e le loro peculiarità, gli e-commerce e le loro [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edvision.it/blog/posizionamento-sui-motori-di-ricerca-i-blog/attachment/0033/" rel="attachment wp-att-676"><img class="size-full wp-image-676 aligncenter" alt="Posizionamento sui motori di ricerca: i blog" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/0033.jpg" width="500" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per la quinta parte dell&#8217;articolo sul <strong>posizionamento sui motori di ricerca</strong>, andremo ad analizzare i <strong>blog</strong>, le loro potenzialità e la loro predisposizione ai motori di ricerca, in modo da concludere i tre tipi di siti internet più usati del web. Abbiamo visto i siti vetrina e le loro peculiarità, gli e-commerce e le loro complicazioni. Abbiamo visto come la loro <strong>integrazione</strong> può portare a risultati più o meno soddisfacenti e come i motori di ricerca percepiscano diversamente le due piattaforme.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il blog: solo un diario o qualcosa di più?</h2>
<p style="text-align: justify;">Quando pensiamo ad un blog, pensiamo a un sito in cui il proprietario (di solito uno solo) scrive i suoi <strong>pensieri</strong>, condividendoli così con il resto della rete. Ragionamento giusto, ma fino ad un certo punto. E&#8217; possibile, infatti, che <strong>più autori scrivano per lo stesso blog</strong>, che vengano trattate tematiche ben precise, che diventino dei veri e propri <strong>punti di riferimento e di dibattito</strong>, motivo di crescita e <em>illuminazione</em>. E&#8217; anche possibile, soprattutto, che un blog ben curato possa aiutarvi a<strong> far accrescere il valore del vostro brand</strong> e reindirizzare numerose visite al vostro sito aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi web designer siamo soliti a questo tipo di operazioni. Siamo in tantissimi a gestire un blog di settore parallelamente alla nostra attività. Chiaramente è un <strong>hobby</strong>, non ci si ricava nulla in termini economici, ma il nome gira e, tramite il blog, si può fare <em>sfoggio</em> delle proprie conoscenze.</p>
<h2 style="text-align: justify;">I blog e il loro posizionamento sui motori di ricerca</h2>
<p style="text-align: justify;">Essendo i blog particolarmente aggiornati, nel giro di poco tempo sarà un sito costituito da <strong>un numero sempre crescente di pagine</strong>. In un mese, scrivendo un articolo al giorno, saranno almeno 30-40 pagine. Questo si traduce in costanti aggiornamenti da inviare ai motori di ricerca, <strong>costante frequenza di visita degli spiders</strong>, molte pagine indicizzate, un numero indefinito di <strong>keywords</strong> con cui si può essere trovati e via discorrendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne viene fuori, chiaramente, che i blog sono <strong>la tipologia di sito internet meglio vista dai motori di ricerca</strong> e che, saputi sfruttare in modo ottimale, possono fruttare molte più visite rispetto ad un comune sito vetrina o, a maggior ragione, a un sito di e-commerce.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La costanza, che difficile!</h2>
<p style="text-align: justify;">La cosa difficoltosa nel mantenere un blog è la costanza. Aggiornare costantemente il sito, trovare un&#8217;ora al giorno per poter scrivere un articolo, condividere sui social,<strong> monitorare le statistiche</strong> e, di conseguenza, cercare di attirare un numero sempre crescente di utenti, non è roba facile. Richiede tempo, dedizione e una passione che vi porti a non mollare ai primi ostacoli. <strong>Un blog poco aggiornato fungerebbe solo ed esclusivamente come scarsa pubblicità, minando il valore del vostro brand.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbinandolo ad un sito vetrina o ad un e-commerce o ad ambedue, può risultare un ottimo <em><strong>catalizzatore di visite</strong></em>. Ma anche da solo può dare grandi soddisfazioni, sia a titolo personale, sia a titolo lavorativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Siamo giunti alla fine di questo articolo e possiamo asserire che i blog sono, a tutti gli effetti, <strong>i siti più graditi ai motori di ricerca</strong>, ma bisogna saper rispettare le regole<strong> SEO</strong>, utilizzare dei software accessibili e di qualità (<strong>WordPress</strong>, secondo me, non ha eguali), e aggiornarlo costantemente, con contenuti di qualità e adeguati al proprio pubblico e alle proprie competenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo concluso, così, questo excursus nel mondo di Google&amp;Co., analizzato le tipologie più usate di siti internet e valutato pro e contro di ognuna, in modo <strong>facile e alla portata di tutti</strong>. Chiaramente ogni parte di quest&#8217;articolo sarebbe potuta essere molto più ampia e dettagliata, ma non basterebbero dei libri per affrontare tutti i particolari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spero che queste 5 parti siano state di vostro gradimento, continuate a seguire questo blog e a darci i vostri feedback tramite i commenti messi a vostra disposizione!</strong></p>
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		<title>Web design: la nostra passione!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 14:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele D'Urso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Freelance]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[web designer]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Disegnare per il web è una passione che ci si porta dietro fin da piccoli, come qualsiasi altra forma d&#8217;arte. Le forme geometriche che si compongono tra loro per dar vita a layout comunicativi e funzionali, gli spazi che enfatizzano gli elementi principali, gli slogan e gli elementi grafici che arricchiscono quella che, spesso, può [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog/web-design-la-nostra-passione/">Web design: la nostra passione!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog">eD-vision blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Web design: la nostra passione!" href="http://www.edvision.it/blog/web-design-la-nostra-passione/"><img class="size-full wp-image-666 aligncenter" title="Web design: la nostra passione!" alt="Web design: la nostra passione!" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/0032.jpg" width="500" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Disegnare per il web è una <strong>passione</strong> che ci si porta dietro fin da piccoli, come qualsiasi altra <strong>forma d&#8217;arte</strong>. Le forme geometriche che si compongono tra loro per dar vita a <strong>layout comunicativi e funzionali</strong>, gli spazi che <strong>enfatizzano</strong> gli elementi principali, gli slogan e gli elementi grafici che arricchiscono quella che, spesso, può essere una vera e propria <strong>opera d&#8217;arte</strong>. Non vorrei apparire esagerato, ma è ciò che penso del mio mestiere.</p>
<p style="text-align: justify;">Disegnare per il web, talvolta, è come dipingere un quadro: bisogna saper <strong>accostare bene i colori</strong>, <strong>scegliere i caratteri</strong>, dare un&#8217;<strong>armonia al lavoro</strong>, dare una <strong>coerenza</strong> ai vari elementi, in modo che l&#8217;opera ultimata <strong>dia spazio all&#8217;interpretazione</strong>. C&#8217;è un motivo se <strong>Facebook</strong> usa molto blu, se <strong>Twitter</strong> predilige l&#8217;azzurro, se la <strong>Tim</strong> <em>vira</em> verso il blu e il rosso.</p>
<p style="text-align: justify;">Stesso ragionamento si può fare per la grafica cartacea, precorritrice del web design moderno. Le due branchie, infatti, si intersecano, <strong>si influenzano</strong>, e danno strada alla nostra fantasia che può, così, sbizzarrirsi.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Web design e web designer!</h2>
<p style="text-align: justify;">Scusate il gioco di parole del titolo di questo paragrafo. La scelta di affidarsi ad un web designer nasce proprio da questo. Chi considera il proprio sito internet, semplicemente, come una cosa obbligatoria, qualcosa di poco utile o necessaria solo a creare profitti, sbaglia di grosso. Immaginiamo quegli avvocati o medici che decidono di acquistare un <strong>quadro d&#8217;autore</strong> per metterlo nei loro studi. Sicuramente il quadro non gli sarebbe servito per lavoro, non è funzionale alla loro attività. Eppure lo hanno acquistato per un motivo: <strong>accrescere il proprio valore agli occhi della gente</strong>. Chi entrerà nel loro ambulatorio o nel loro studio legale, alla visione di un <strong>Picasso</strong> originale, chiaramente, resterà affascinato dalla bellezza e dal valore oggettivo di quell&#8217;opera d&#8217;arte, che farà accrescere così la stima nei confronti di quei medici e di quegli avvocati.</p>
<h2 style="text-align: justify;">7 secondi: prendere o lasciare</h2>
<p style="text-align: justify;">Così è per un sito internet. Se il vostro sito internet ha un&#8217;ottima funzionalità può anche non fruttare nulla, se l&#8217;utente lo reputa poco (o per nulla) appetibile alla vista. Gran parte degli utenti, infatti, <strong>decidono nei primi 7 secondi</strong> se continuare o concludere la navigazione di un sito, in base a quanto lo reputeranno bello da vedere. Di sicuro, in 7 secondi, non potranno mai intuire la potenzialità di un sito internet. <strong>E&#8217; statistica, nulla di inventato.</strong> Perciò bisogna tenerne conto, e tanto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo consiglio sempre di sperimentare, di <strong>rendere unico il proprio sito internet</strong>, e di investire molto sulla grafica e sui vari elementi di contorno: solo così il sito comincerà a fruttare, altrimenti è stato solo un investimento precario e da ritorno zero.</p>
<p style="text-align: justify;">Un sito semplicistico, schematico, talvolta può essere la soluzione ideale. Molto più spesso, invece, un sito poco inquadrato, più grafico, con testi brevissimi e molte immagini, può<strong> incrementare l&#8217;apprezzamento e la navigazione degli utenti</strong>, che non mancheranno di vagliare attentamente le funzionalità che il sito offre.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">In sette secondi, il tempo di cinque parole, si guadagna o si perde un utente, e sta a voi <em><strong>obbligarlo</strong></em> a restare sul vostro sito, grazie alle intuizioni grafiche del vostro web designer. Affidatevi ad una persona competente, <strong>piena di immaginazione</strong>, senza imbrigliarlo nelle vostre preferenze, ma informandolo sui vostri gusti di cui lui, nel possibile, <strong>sicuramente terrà conto</strong>. Non direste mai ad un medico di prescrivervi un farmaco piuttosto che un altro, ma vi fidereste del suo consiglio. Non andreste mai da un commercialista a imporre un metodo per risolvere una questione o per fare il calcolo dell&#8217;IMU, ma vi affidereste alla sua esperienza e alle sue conoscenze.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa regola vale per i web designer, <strong>artisti estrosi e tecnici competenti</strong>, che sapranno indicarvi la strada migliore da perseguire. A voi l&#8217;arduo compito di offrire servizi o prodotti interessanti, di sfruttare le potenzialità di internet nel modo migliore, con costanza e dedizione, senza pretendere di fare successo in modo istantaneo, ma con la consapevolezza che <strong>col tempo tutto è possibile!</strong></p>
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		<title>Photoshop, il fotoritocco: effetto desaturato</title>
		<link>http://www.edvision.it/blog/photoshop-il-fotoritocco-effetto-desaturato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=photoshop-il-fotoritocco-effetto-desaturato</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 13:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele D'Urso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[desaturato]]></category>
		<category><![CDATA[effetto]]></category>
		<category><![CDATA[fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[photoshop]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi ho voluto scrivere un tutorial per Photoshop, semplice e veloce, ma di grande effetto. L&#8217;ho definito effetto desaturato, e da un aspetto decisamente freddo o caldo, a seconda dei colori base dell&#8217;immagine. Il grigio e il blu, sicuramente, daranno un aspetto più freddo, molto utile per fotografie a cui vogliamo dare un&#8217;aurea fantascientifica o, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog/photoshop-il-fotoritocco-effetto-desaturato/">Photoshop, il fotoritocco: effetto desaturato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog">eD-vision blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/0031.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-651" title="Photoshop, il fotoritocco: effetto desaturato"><img class="size-full wp-image-661 aligncenter" title="Photoshop, il fotoritocco: effetto desaturato" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/0031.jpg" alt="Photoshop, il fotoritocco: effetto desaturato" width="500" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi ho voluto scrivere un tutorial per Photoshop, semplice e veloce, ma di grande effetto. L&#8217;ho definito <strong>effetto desaturato</strong>, e da un aspetto decisamente freddo o caldo, a seconda dei colori base dell&#8217;immagine. Il grigio e il blu, sicuramente, daranno un aspetto più freddo, molto utile per fotografie a cui vogliamo dare un&#8217;aurea fantascientifica o, comunque, hi-tech e Sci-Fi. Il giallo, l&#8217;azzurro, l&#8217;arancione, chiaramente invece, darà un effetto antichizzato o, comunque, sbiadito. Sicuramente un effetto che renderà uniche e originali le vostre foto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Effetto desaturato? Iniziamo!</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;immagine che ho scelto per il tutorial di oggi raffigura i tre protagonisti della mia serie tv preferita, <strong>Fringe</strong>, che spesso usa la desaturazione e l&#8217;accentuazione di alcuni colori, per dare un impatto più <em>&#8220;freddo&#8221;</em>. Ma può andare bene anche per dare un effetto più <em>&#8220;caldo&#8221;</em>. Dipende<strong> dall&#8217;immagine che scegliamo</strong> e dai suoi colori di base.</p>
<p><a href="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/originale1.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-651" title="Fringe"><img class="size-full wp-image-652 aligncenter" title="Fringe" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/originale1.jpg" alt="" width="500" height="322" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/fot5_1.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-651" title="Immagine 1"><img class="alignright size-full wp-image-653" title="Immagine 1" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/fot5_1.jpg" alt="" width="244" height="303" /></a>Una volta aperta l&#8217;immagine con Photoshop, andremo a <strong>duplicare</strong> il livello base, cliccando con il tasto destro sul livello<em><strong> Sfondo</strong></em> e poi su <strong>Duplica livello</strong>. Lo chiameremo <em><strong>desaturato</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatto ciò, andremo a togliere totalmente il colore dal livello <em><strong>desaturato</strong></em><strong></strong>, selezionandolo e premendo <strong>CTRL + MAIUSC + U</strong> sulla tastiera. Fatto ciò modifichiamo il <strong>Metodo di Fusione</strong> del livello <strong>desaturato</strong> da <em>Normale</em> a <em>Moltiplica </em>(nell&#8217;immagine accanto è impostato a Normale). Poi sarà necessario impostare l&#8217;<strong>Opacità al 70%.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fatto ciò l&#8217;immagine dovrebbe comparire , grosso modo, così.</p>
<p><a href="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/fot5_2.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-651" title="Immagine 02"><img class="size-full wp-image-658 aligncenter" title="Immagine 02" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/fot5_2.jpg" alt="Immagine 02" width="500" height="322" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo finito. Come vedete, i colori sono <strong>più spenti</strong>, il nero è <strong>più intenso</strong>, così come le ombre, mentre <strong>le luci si sono attenuate</strong>. A scelta potete usare altri metodi di fusione, aumentare o abbassare l&#8217;opacità. O semplicemente potrete provare a non usare un Metodo di Fusione e di abbassare, solamente, l&#8217;opacità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutorial è stato di vostro aiuto? Vi è piaciuto? Postateci le vostre immagini.</p>
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		<title>Posizionamento sui motori di ricerca: gli e-Commerce</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 15:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele D'Urso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[In rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri sul web]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per la quarta parte di quest&#8217;articolo sul posizionamento sui motori di ricerca (trovate le altre parti qui, qui e qui), andremo ad analizzare i siti di e-Commerce, ovvero quelle piattaforme che permettono la compravendita di prodotti effettuando la transazione, nonché l&#8217;accredito dei soldi, direttamente on-line. Il più famoso al mondo, probabilmente, è Amazon, ma anche [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Posizionamento sui motori di ricerca: gli e-Commerce" href="http://www.edvision.it/blog/posizionamento-sui-motori-di-ricerca-gli-e-commerce/"><img class="size-full wp-image-646 aligncenter" title="Posizionamento sui motori di ricerca: gli e-Commerce" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/0030.jpg" alt="Posizionamento sui motori di ricerca: gli e-Commerce" width="500" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per la quarta parte di quest&#8217;articolo sul<strong> posizionamento sui motori di ricerca</strong> (trovate le altre parti <a title="Posizionamento sui motori di ricerca: parte uno" href="http://www.edvision.it/blog/posizionamento-sui-motori-di-ricerca-parte-uno/">qui</a>, <a title="Posizionamento sui motori di ricerca: parte due" href="http://www.edvision.it/blog/posizionamento-sui-motori-di-ricerca-parte-due/">qui</a> e <a title="Posizionamento sui motori di ricerca: i siti vetrina" href="http://www.edvision.it/blog/posizionamento-sui-motori-di-ricerca-i-siti-vetrina/">qui</a>), andremo ad analizzare i siti di <strong>e-Commerce</strong>, ovvero quelle piattaforme che permettono la <strong>compravendita di prodotti</strong> effettuando la transazione, nonché l&#8217;accredito dei soldi, direttamente on-line. Il più famoso al mondo, probabilmente, è <a title="Amazon" href="http://www.amazon.it" target="_blank">Amazon</a>, ma anche <a title="e-Bay" href="http://www.ebay.it" target="_blank">e-Bay</a>, seppur con una formula diversa, non scherza. Abbiamo visto come i <strong>siti vetrina siano in grado di posizionarsi discretamente bene</strong>, come possono tornare utili per <strong>promuovere prodotti</strong> da vendere direttamente nel proprio punto vendita su strada. Dopo aver letto quest&#8217;articolo potrete, perciò, <strong>confrontare le due tipologie di piattaforme</strong> e vagliare, con più razionalità, qual è la <strong>scelta giusta</strong> per la vostra attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come funzionano gli e-Commerce?</h2>
<p style="text-align: justify;">Gli e-Commerce permettono di <strong>gestire il proprio magazzino</strong> attraverso un software specifico, direttamente on-line. Attraverso un <strong>pannello di controllo</strong> studiato appositamente, è possibile inserire in vetrina (in prima pagina) i prodotti che si vogliono promuovere attraverso delle offerte, o gli ultimi arrivi, o i prodotti più venduti, in modo da poter far <strong>focalizzare</strong> su di loro l&#8217;attenzione dei potenziali clienti. Fatto ciò, si possono creare delle <strong>categorie</strong>, in modo da semplificare la navigazione (es.: detersivi, igiene personale, profumi, trucchi, vestiti per uomo, vestiti per donna, ecc) in cui andranno inseriti solo ed esclusivamente i prodotti appartenenti a quella categoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso la piattaforma e-Commerce, è possibile creare <strong>coupon promozionali</strong>, decidere gli <strong>sconti</strong> su un gruppo o su tutti i prodotti, tener conto di <strong>quanti pezzi rimangono a disposizione</strong>, gestire le <strong>spedizioni</strong>, i <strong>clienti</strong>, le <strong>fatture</strong> e tutto ciò che concerne il <strong>lato gestionale</strong> d&#8217;azienda. Stop.</p>
<p style="text-align: justify;">Al resto ci pensano <strong>gli utenti del sito</strong> che, attratti da una o più offerte, inseriranno i prodotti nei loro <strong>carrelli virtuali</strong>, decideranno il tipo di pagamento (di solito paypal, carta di credito, bonifico, contrassegno), decideranno il tipo di spedizione e concluderanno la transazione. Fatto ciò, a pagamento compiuto, sarà compito nostro <strong>preparare accuratamente il pacco e spedirlo al destinatario.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Il posizionamento sui motori di ricerca degli e-Commerce</h2>
<p style="text-align: justify;">Il posizionamento sui motori di ricerca degli e-Commerce, ahimè, è<strong> l&#8217;anello debole</strong> di quest&#8217;intrigante forma di commercio. Purtroppo i siti di e-Commerce, <strong>non sono ben visti dai motori di ricerca</strong>. I suoi contenuti, infatti, vengono ritenuti di scarsa qualità (poche parole, troppe immagini, testi praticamente identici ad altri siti che vendono le stesse cose) e quindi non vengono presi in considerazione come vorremmo. Per questo, prima di investire nell&#8217;e-Commerce, bisogna preparare una <strong>buona campagna pubblicitaria</strong> con tutti i mezzi che il nostro <strong>budget</strong> ci permette (dal cartaceo mirato, alle campagne Google e Social). Una volta che il nostro sito inizia ad essere frequentato, i motori di ricerca lo vedranno come <strong>potenzialmente appetibile</strong>, e torneranno a farci visita più spesso, facendoci scalare le classifiche. Ma non basta a scavalcare i colossi.</p>
<p style="text-align: justify;">Perciò si può pensare, per esempio, di <strong>includere un sistema di recensioni e votazione dei prodotti</strong>, per incentivare i clienti a lasciare un loro parere, creando così contenuti esclusivi per il vostro e-Commerce. Ma questa può essere un&#8217;arma a doppio taglio, specialmente agli inizi, quando sarà <strong>complicato scippare un commento ad un cliente</strong> o potenziale tale.</p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione migliore, probabilmente, è quella di <strong>affiancargli un sito vetrina o un blog</strong> (di cui parleremo nei prossimi giorni) che venga notato da Google&amp;Co e, quindi, ottenere un <strong>buon posizionamento sui motori di ricerca</strong>. Chiaramente i costi iniziali cresceranno, ma sarà più probabile giovarne a lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le difficoltà degli e-Commerce</h2>
<p style="text-align: justify;">La difficoltà, per chi ha intenzione di creare il suo e-Commerce, è quella di <strong>spendere per avere un ritorno</strong>. E&#8217; un investimento, certo, ma quante sono le probabilità che il vostro sito vi restituisca, quanto meno, <strong>entrate pari alle uscite</strong>? Per questo bisogna pensare, fin da subito, ad un prodotto unico da vendere, che altri e-Commerce non possono avere, e che quindi indirizzerà molti internauti a visitare il vostro sito e, probabilmente, ad acquistare. Quindi bisogna tenere conto dei <em>competitor</em>, molto più di quanto non lo si faccia per i siti vetrina, perché, mentre per questi ultimi le spese pubblicitarie sono <strong>ridotte al minimo</strong>, un sito di e-Commerce ne necessita in buona <strong>quantità e periodicità</strong>. Altrimenti rischiate veramente di fare un buco nell&#8217;acqua. Vi faccio un esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se comprate una keyword che costa un euro a click, per esempio, facendo una scarsa pubblicità, scegliendo la keyword sbagliata o investendo per un periodo troppo breve, potrebbe succedere che, in un mese abbiate <strong>solo dieci click</strong> (non è un paradosso, ma senza una programmazione, con molte probabilità, sarà così), di cui: <strong>cinque andranno via</strong> senza nemmeno guardare il vostro sito per intero, altri <strong>tre troveranno il loro prodotto ma lo confronteranno con altri siti</strong> sperando di trovarlo a un prezzo più vantaggioso, <strong>uno acquisterà un prodotto di poco conto</strong> per verificare la vostra correttezza e puntualità e, forse, <strong>solo uno comprerà tutto ciò che gli serve a scatola chiusa</strong>. Quindi avrete speso dieci euro (un euro a click) per vendere, potenzialmente tra le 20 e le 50 euro di prodotti. Togliendo le tasse, il costo dei prodotti stessi e le spese di gestione, evidentemente non sarete <strong>nemmeno rientrati delle spese fatte</strong>, anzi ci avrete perso&#8230; e di tanto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Fare un e-Commerce è difficile. Con questo <strong>non voglio dire che non possiate riuscire a far diventare l&#8217;e-Commerce la vostra fonte principale di entrate!</strong> Tutto è possibile, ma bisogna affidarsi ad esperti di settore, dal marketing alla SEO, dal web designer al fotografo dei prodotti. Chiaramente il tutto viene dettato dal<strong> budget a disposizione</strong>, ma non aspettatevi di far soldi facili con 1000 euro di budget, perché è praticamente impossibile!</p>
<p style="text-align: justify;">Nel prossimo articolo analizzeremo i <strong>blog</strong> e le loro potenzialità! Continuate a seguirmi!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E voi avete un e-Commerce? Avete consigli da dare? Siete d&#8217;accordo con il mio pensiero? Lasciate un commento!</strong></p>
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		<title>Fonts Mania: 10 Dingbats (caratteri ornamentali)</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 11:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele D'Urso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[dingbats]]></category>
		<category><![CDATA[fonts]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi volevo mettervi a conoscenza, nel caso in cui non lo foste già, dei Dingbats, dei fonts veramente particolari che escono fuori dall&#8217;uso comune dei caratteri stessi. Si tratta, infatti, di fonts ornamentali, che contengono, ovvero, immagini al posto di lettere. Questo tipo di font, talvolta, può essere di grandissimo aiuto, per reperire velocemente alcuni [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/0029.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-619" title="Fonts Mania: 10 Digbats (ornamenti)"><img class="size-full wp-image-631 aligncenter" title="Fonts Mania: 10 Digbats (ornamenti)" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/0029.jpg" alt="Fonts Mania: 10 Digbats (ornamenti)" width="500" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi volevo mettervi a conoscenza, nel caso in cui non lo foste già, dei <strong>Dingbats</strong>, dei fonts veramente particolari che escono fuori dall&#8217;uso comune dei caratteri stessi. Si tratta, infatti, di <strong>fonts ornamentali</strong>, che contengono, ovvero, immagini al posto di lettere. Questo tipo di font, talvolta, può essere di grandissimo aiuto, per reperire velocemente alcuni elementi di uso comune (ornamenti floreali, brand, forme), non dimenticando la peculiarità dei Fonts di essere<strong> vettoriali</strong>, e quindi <strong>ridimensionabili a piacere</strong> senza perdere nulla in termini di qualità. Oggi, come al solito in questa rubrica, ve ne proporrò 10! Con la scusa vi rimando ai <a title="Fonts Mania: 10 Fonts Grunge&amp;Trash" href="http://www.edvision.it/blog/fonts-mania-10-fonts-grungetrash/">font Grunge</a> e a quelli <a title="Risorse gratuite: Fonts Mania! 10 fonts calligrafici n. 1" href="http://www.edvision.it/blog/risorse-gratuite-fonts-mania-10-fonts-calligrafici-n-1/">Calligrafici</a>. Cominciamo!</p>
<h2><a title="Chess TFB" href="http://www.dafont.com/chess-tfb.font" target="_blank">1. Chess TFB</a></h2>
<p><a href="http://www.dafont.com/chess-tfb.font"><img class="alignnone size-full wp-image-620" title="Chess TFB" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/font3_1.jpg" alt="Chess TFB" width="500" height="138" /></a></p>
<h2><a title="Mario and Luigi" href="http://www.dafont.com/mario-and-luigi.font" target="_blank">2. Mario and Luigi</a></h2>
<p><a href="http://www.dafont.com/mario-and-luigi.font"><img class="alignnone size-full wp-image-621" title="Mario and Luigi" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/font3_2.jpg" alt="Mario and Luigi" width="500" height="138" /></a></p>
<h2><a title="Free Medieval" href="http://www.dafont.com/free-medieval.font" target="_blank">3. Free Medieval</a></h2>
<p><a href="http://www.dafont.com/free-medieval.font"><img class="alignnone size-full wp-image-622" title="Free Medieval" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/font3_3.jpg" alt="Free Medieval" width="500" height="138" /></a></p>
<h2><a title="Meroitic Hieroglyphics" href="http://www.dafont.com/meroitic-hieroglyph.font" target="_blank">4. Meroitic Hieroglyphics</a></h2>
<p><a href="http://www.dafont.com/meroitic-hieroglyph.font"><img class="alignnone size-full wp-image-623" title="Meroitic Hieroglyphics" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/font3_4.jpg" alt="Meroitic Hieroglyphics" width="500" height="138" /></a></p>
<h2><a title="Penmanship Birds" href="http://www.dafont.com/penmanship-birds-free.font" target="_blank">5. Penmanship Birds</a></h2>
<h2><a href="http://www.dafont.com/penmanship-birds-free.font"><img class="alignnone size-full wp-image-624" title="Penmanship Birds" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/font3_5.jpg" alt="Penmanship Birds" width="500" height="138" /></a></h2>
<h2><a title="Kitty Cats TFB" href="http://www.dafont.com/kitty-cats-tfb.font" target="_blank">6. Kitty Cats TFB</a></h2>
<h2><a href="http://www.dafont.com/kitty-cats-tfb.font"><img class="alignnone size-full wp-image-625" title="Kitty Cats TFB" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/font3_6.jpg" alt="Kitty Cats TFB" width="500" height="138" /></a></h2>
<h2><a title="Can Dog TFB" href="http://www.dafont.com/can-dog-tfb.font" target="_blank">7. Can Dog TFB</a></h2>
<h2><a href="http://www.dafont.com/can-dog-tfb.font"><img class="alignnone size-full wp-image-626" title="Can Dog TFB" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/font3_7.jpg" alt="Can Dog TFB" width="500" height="138" /></a></h2>
<h2><a title="Nymphette" href="http://www.dafont.com/nymphette.font" target="_blank">8. Nymphette</a></h2>
<h2><a href="http://www.dafont.com/nymphette.font"><img class="alignnone size-full wp-image-627" title="Nymphette" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/font3_8.jpg" alt="Nymphette" width="500" height="138" /></a></h2>
<h2><a title="Peax Webdesign Arrows" href="http://www.dafont.com/peaxwebdesignarrows.font" target="_blank">9. Peax Webdesign Arrows</a></h2>
<h2><a href="http://www.dafont.com/peaxwebdesignarrows.font"><img class="alignnone size-full wp-image-628" title="Peax Webdesign Arrows" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/font3_9.jpg" alt="Peax Webdesign Arrows" width="500" height="138" /></a></h2>
<h2><a title="Talkies" href="http://www.dafont.com/talkies.font" target="_blank">10. Talkies</a></h2>
<p><a href="http://www.dafont.com/talkies.font"><img class="alignnone size-full wp-image-629" title="Talkies" src="http://www.edvision.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/font3_10.jpg" alt="Talkies" width="500" height="138" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog/fonts-mania-10-dingbats-caratteri-ornamentali/">Fonts Mania: 10 Dingbats (caratteri ornamentali)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.edvision.it/blog">eD-vision blog</a>.</p>
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