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	<title>Elettronica Open Source</title>
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		<title>Quali sono i principali driver di crescita del settore automotive?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giordana Francesca Brescia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 05:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automotive]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="150" src="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/automotive.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="automotive" decoding="async" /><br /><br />Elettrificazione, semiconduttori di potenza, ADAS e architetture software-defined rendono l’automotive un’industria sempre più silicio-intensiva. Dai chip SiC ai sistemi AI embedded, cresce il valore dell’elettronica a bordo veicolo, mentre costruttori e fornitori aggiornano modelli industriali e catene produttive globali. L’automobile è sempre meno meccanica e più elettronica. La transizione verso veicoli elettrici, connessi e software-defined sta infatti modificando la struttura del valore dell’intera filiera automotive. Oggi, i semiconduttori sono percepiti come uno degli elementi più influenti nella competizione industriale. Gestione energetica, sicurezza, infotainment, ADAS e Intelligenza Artificiale embedded richiedono piattaforme hardware sempre più sofisticate. Secondo diverse analisi di mercato, il comparto globale dei semiconduttori automotive dovrebbe superare i 148 miliardi di dollari entro il 2031, con una crescita media annua [&#8230;]]]></description>
		
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		<title>A²B 2.0 per la connettività audio dei veicoli software-defined</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giordana Francesca Brescia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 05:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automotive]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="150" src="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/06/automotive-2.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="automotive" decoding="async" /><br /><br />L’evoluzione dell’automobile verso architetture sempre più centralizzate e software-defined delinea un cambio di approccio anche nei requisiti dei sistemi audio di bordo. La nuova piattaforma A²B 2.0 di Analog Devices introduce maggiore banda, integrazione Ethernet e latenza deterministica, rispondendo perfettamente alle esigenze degli abitacoli digitali di prossima generazione.  La crescente diffusione delle tecnologie digitali nel settore automotive (Figura 1) impone nuovi standard per la gestione dei dati all’interno del veicolo. I sistemi audio, un tempo considerati sottosistemi relativamente isolati, sono oggi parte integrante dell’esperienza utente, e per questo devono convivere con piattaforme di infotainment di livello avanzato, nonché sistemi di assistenza alla guida, algoritmi di cancellazione attiva del rumore e servizi software aggiornabili nel tempo. Ecco quindi che processamento audio [&#8230;]]]></description>
		
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		<title>Guida all&#8217;analisi dei sensori per l&#8217;automotive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Firmware Focus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 05:50:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="150" src="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/06/automotive-1.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="sensori automotive" decoding="async" /><br /><br />I sensori sono il punto di contatto tra il veicolo e l'ambiente circostante. Dalla gestione elettronica del motore ai sistemi ADAS di ultima generazione, comprendere e analizzare tipologie, caratteristiche, prestazioni, limiti e architetture dei sensori, è di fondamentale importanza per seguire l’evoluzione del settore automotive e restare aggiornati.  L'elettronica di bordo Un tempo visti come elementi isolati, semplici periferiche che raccolgono dati, i sensori nelle auto sono oggi il centro dell'informazione per garantire sicurezza, efficienza e guida assistita, e vengono considerati il punto di partenza per progettare buona parte dell’elettronica del veicolo. L’aumento delle centraline, l’adozione di sistemi di assistenza alla guida, unitamente alla diffusione delle piattaforme elettriche, hanno creato le condizioni per un rinnovamento completo della sensoristica di bordo. [&#8230;]]]></description>
		
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		<title>RISC-V Summit Europe 2026: industria e mondo accademico si uniscono a Bologna per promuovere l’hardware aperto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 05:50:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="150" src="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/Immagine1.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="RISC-V Summit Europe 2026" decoding="async" /><br /><br />RISC-V Summit Europe 2026 arriverà a Bologna, in Italia, con un programma che riflette quanto l’ecosistema sia cresciuto dall’ultima edizione tenutasi a Parigi un anno fa. In programma dall’8 al 12 giugno 2026 presso il Palazzo dei Congressi, il summit riunisce membri della community, produttori, ricercatori, istituzioni pubbliche, accademici e studenti, tutti impegnati a sostenere l’architettura ISA (Instruction Set Architecture) aperta RISC-V. C’è qualcosa di particolarmente appropriato nel fatto che l’ecosistema RISC-V si riunisca proprio a Bologna. L’università della città - la più antica del mondo occidentale - fu fondata nel 1088 da studenti che volevano prendere in mano la propria istruzione. Oltre 900 anni dopo, quello stesso spirito è riemerso presso la University of California, Berkeley, dove studenti e personale [&#8230;]]]></description>
		
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		<title>Firmware 2.0 #64 &#8211; Test &#038; Measurements &#8211; DIY Tools</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 05:50:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="150" src="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/Firmware-2.0-64-copertina-680x340-1.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="test e misure" decoding="async" srcset="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/Firmware-2.0-64-copertina-680x340-1.jpg 686w, https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/Firmware-2.0-64-copertina-680x340-1.jpg 680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br /><br />E' online a partire da oggi il nuovo numero della rivista di elettronica Firmware 2.0. All'interno della rivista troverete contenuti di approfondimento sul tema Test &#38; Measurements - DIY Tools, e potrete leggere articoli tecnici, progetti, guide e tutorial a puntate inerenti le tecnologie emergenti e le nuove tendenze del mercato elettronico. Ecco alcuni degli articoli presenti in questo numero: "Progetto di un amplificatore a basso rumore", "Il ruolo della simulazione nell’affidabilità di chip e semiconduttori", "Corso di Elettronica Applicata - L’oscillatore Hartley", e molto altro.  EDITORIALE Misurare l’invisibile  Il futuro del T&#38;M tra dati, AI e complessità Cari lettori, c’è stato un tempo, neanche tanto lontano, in cui il test e la misura erano considerati l’ultimo miglio dello sviluppo elettronico. Necessari, certo, [&#8230;]]]></description>
		
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		<title>Il telegrafo Wi-Fi con ESP32 che comunica tramite MQTT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 05:50:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Wireless RF]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="150" src="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/progetti-di-elettronica-1-1.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Wireless" decoding="async" srcset="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/progetti-di-elettronica-1-1.jpg 675w, https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/progetti-di-elettronica-1-1.jpg 680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br /><br />In questo articolo descriviamo un progetto che unisce la storia delle telecomunicazioni dal codice Morse alle tecnologie dell'IoT. Vedremo come anche un dispositivo iconico come il telegrafo può trovare nuova vita nell’era digitale, sfruttando ESP32, Wi-Fi e protocollo MQTT per comunicare senza confini geografici. In questa versione modernizzata del telegrafo viene eliminato il contatto radio diretto per la messaggistica MQTT tramite Wi-Fi.  Le grandi innovazioni tecnologiche nascono spesso dall’incontro tra tradizione e modernità, ed è proprio questa filosofia a caratterizzare un interessante progetto sviluppato dal giovane maker Anthony Marsico, che ha reinterpretato il concetto di telegrafo trasformandolo in un dispositivo connesso all’ecosistema IoT. L’idea, che prende ispirazione dal celebre sistema di comunicazione che rivoluzionò il XIX secolo, sostituisce le limitazioni fisiche [&#8230;]]]></description>
		
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		<title>Cosa succederebbe se Internet sparisse per un mese?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 05:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza & Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="150" src="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/internet.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Internet" decoding="async" srcset="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/internet.jpg 686w, https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/internet.jpg 680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br /><br />Cosa succederebbe se Internet scomparisse per un mese? Probabilmente il mondo intero entrerebbe in crisi profonda. Dai sistemi IoT alle smart home, dall’automazione industriale al cloud, ogni strato dell’infrastruttura digitale subirebbe contraccolpi immediati e duraturi, con effetti a catena su produzione, logistica e sicurezza.  Se Internet scomparisse per un mese, l’intero ecosistema digitale verrebbe letteralmente messo in ginocchio, non per un collasso fisico dei dispositivi, ma per la rottura delle connessioni che ne abilitano le funzionalità. Il primo strato colpito sarebbe indubbiamente quello dell’Internet of Things, in cui miliardi di sensori e attuatori distribuiti in ambito domestico, industriale e urbano dipendono da connessioni remote per aggiornamenti firmware, raccolta dati e controllo centralizzato. Senza rete, molti di questi dispositivi continuerebbero ad [&#8230;]]]></description>
		
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		<title>Il sistema basato su Arduino e Intelligenza Artificiale che automatizza la documentazione dei progetti elettronici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 05:50:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Arduino]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="150" src="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/embedded-AI-1.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="AI" decoding="async" /><br /><br />Realizzare un progetto elettronico richiede precisione, competenze tecniche e tempo, ma trasformare ogni fase in una documentazione chiara e pubblicabile può diventare ancora più impegnativo della progettazione stessa. Un innovativo sistema basato su Arduino e Intelligenza Artificiale promette ora di rivoluzionare il workflow dei makers. Uno degli aspetti spesso più trascurati ma fondamentali nel panorama della prototipazione elettronica e dello sviluppo embedded, riguarda la documentazione tecnica dei progetti. Chiunque abbia realizzato circuiti, firmware o sistemi IoT conosce bene il problema: fotografare ogni passaggio, registrare video, annotare connessioni hardware e successivamente trasformare tutto in un articolo dettagliato richiede un’enorme quantità di tempo. Da questa esigenza concreta nasce un interessante sistema DIY sviluppato da Kevin McAleer, progettato per automatizzare la creazione di [&#8230;]]]></description>
		
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		<title>Cosa deve sapere davvero il progettista elettronico nel 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Firmware Focus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 05:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Embedded]]></category>
		<category><![CDATA[competenze elettroniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="150" src="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/competenze-elettroniche.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="competenze elettroniche" decoding="async" srcset="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/competenze-elettroniche.jpg 681w, https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/competenze-elettroniche.jpg 680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br /><br />Tra Intelligenza Artificiale embedded, cybersecurity, progettazione sostenibile e sistemi connessi, il ruolo del progettista elettronico continua ad evolversi rapidamente. Non basta conoscere l’hardware, servono competenze multidisciplinari per affrontare prodotti sempre più intelligenti, sicuri e integrati. Il progettista elettronico si trova ad affrontare sfide molto diverse rispetto a quelle di pochi anni fa, quando la progettazione di una scheda elettronica era principalmente focalizzata sulla sola scelta dei componenti, sulla realizzazione del circuito stampato e sulla scrittura del firmware di base. Un prodotto elettronico di ultima generazione è spesso parte di un ecosistema connesso, comunica con servizi cloud, integra algoritmi di elaborazione locale e deve rispettare requisiti stringenti in termini di sicurezza, affidabilità ed efficienza energetica. Per tale ragione, le competenze professionali [&#8230;]]]></description>
		
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		<title>ChatGPT, Gemini, Grok, Claude e DeepSeek a confronto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 05:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="150" src="https://it.emcelettronica.com/wp-content/uploads/2026/05/genAI.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="genAI" decoding="async" /><br /><br />Il mercato dei modelli linguistici evoluti è entrato in una fase di forte competizione tecnologica. ChatGPT, Gemini, Grok, Claude e DeepSeek sono ad oggi le piattaforme più rilevanti, ciascuna con caratteristiche distintive che influenzano produttività, sviluppo software, analisi dati e automazione dei processi. Analizziamo in queste righe le differenze tecniche, le prestazioni e gli scenari applicativi dell’Intelligenza Artificiale generativa.  L’evoluzione dei modelli linguistici Negli ultimi anni il settore dell’Intelligenza Artificiale generativa ha registrato una crescita straordinaria, trasformando strumenti inizialmente destinati alla ricerca in piattaforme utilizzate quotidianamente da aziende, professionisti e sviluppatori. Il confronto tra ChatGPT, Gemini, Grok, Claude e DeepSeek assume particolare rilevanza poiché queste soluzioni rappresentano differenti approcci tecnologici alla progettazione dei Large Language Model (LLM). Sebbene tutte condividano [&#8230;]]]></description>
		
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