<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969</id><updated>2024-09-21T02:45:23.505+02:00</updated><category term="cinema"/><category term="tv"/><category term="libri"/><category term="musica"/><category term="fumetti"/><category term="mo' sbrocco"/><category term="internet"/><category term="lost"/><category term="Io"/><category term="oscar"/><category term="sanremo"/><category term="terremoto"/><category term="poesia"/><category term="animazione"/><category term="bluray"/><category term="Ahi Tech"/><category term="pixar"/><category term="pollitica"/><category term="squola"/><category term="viaggi"/><category term="boris"/><category term="giffoni"/><category term="università"/><category term="cani e gatti"/><category term="dvd"/><category term="maturità"/><category term="racconti"/><category term="clint eastwood"/><category term="playstation"/><category term="romanzi a fumetti bonelli"/><category term="ziche"/><category term="best of"/><category term="chiavi di ricerca"/><category term="faraci"/><category term="foto"/><category term="letture da viaggio"/><category term="miss italia"/><category term="personaggi"/><category term="religio"/><category term="9/14"/><category term="Zaëbra"/><category term="awards"/><category term="cortometraggi"/><category term="ebook"/><category term="olimpiadi"/><category term="radio"/><category term="roma"/><category term="spielberg"/><category term="vacanze"/><category term="wall-e"/><category term="3d"/><category term="Cate Blanchett"/><category term="alien"/><category term="animazion"/><category term="api"/><category term="blog"/><category term="chat"/><category term="cloud"/><category term="damon lindelof"/><category term="fregnacce"/><category term="genti"/><category term="habibi"/><category term="imaginarycovergame"/><category term="jeff smith"/><category term="journey"/><category term="locandinedimmerda"/><category term="nutella"/><category term="paganino"/><category term="pasqua"/><category term="patata"/><category term="prometheus"/><category term="rasl"/><category term="ratatouille"/><category term="ratio"/><category term="ridley scott"/><category term="roma alemanna"/><category term="satoshi kon"/><category term="simpson"/><category term="tests di cavolo"/><title type="text">Il violino di Billy</title><subtitle type="html">Il violino di Billy! Se si parla di libri, o di fumetti, o di poesie, o di film, lo si fa volentieri. Se si parla di altro, lo si fa per delirare e stupirsi del proprio delirio, che è poi lo scopo del delirio.</subtitle><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/posts/default" rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default?redirect=false" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/" rel="alternate" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false" rel="next" type="application/atom+xml"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><generator uri="http://www.blogger.com" version="7.00">Blogger</generator><openSearch:totalResults>318</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-2269027358661218538</id><published>2013-01-12T17:30:00.000+01:00</published><updated>2013-01-13T12:08:52.753+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alien"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="damon lindelof"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lost"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="prometheus"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ridley scott"/><title type="text">Pro me, pro te, Prometheus. #prometheus</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPiqNhNig0y5KJEoUJsbVC-XnygoqThyplxXV3ygEpDz1kVT43_LHgkjmCF6wGmar4YSdgA3cHhownqi5x3QWfBMAfvYge_tqNsrek5ibuj0CZgvBFnWTSOhUH7V1qZBYF0TNsN_3dQdA/s1600/PROMETHEUS_FUEL_VFX_09.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPiqNhNig0y5KJEoUJsbVC-XnygoqThyplxXV3ygEpDz1kVT43_LHgkjmCF6wGmar4YSdgA3cHhownqi5x3QWfBMAfvYge_tqNsrek5ibuj0CZgvBFnWTSOhUH7V1qZBYF0TNsN_3dQdA/s400/PROMETHEUS_FUEL_VFX_09.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Mi sono svegliato tardi. &lt;i&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alien_(film)"&gt;Alien&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; l'ho visto la prima volta quest'estate, perché poi a settembre usciva &lt;i&gt;Prometheus&lt;/i&gt; e non volevo farmi trovare impreparato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Alien&lt;/i&gt; è uno straordinario film di fantascienza, in primis perché è uno straordinario film. Poi perché ha uno straordinario protagonista interpretato da &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0000244/"&gt;una straordinaria attrice&lt;/a&gt;, principali vettori della tensione claustrofobica del film (nonostante siamo su un pianeta deserto perso nello spazio profondo).&lt;br /&gt;
A cornice di questa tensione c'è la pregiata fattura di scenografie e effetti speciali che hanno ridefinito l'estetica del genere fantascientifico/horror. La storia è una dose di misteri e complotti tossica al punto da mettere in discussione il senso della vita dei personaggi e subliminalmente anche degli spettatori. Lottare fino all'ultimo, sì, sapendo però che c'è un colossale pericolo di sterminio della razza umana che può ripresentarsi in qualunque momento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Prometheus&lt;/i&gt; è precisamente la stessa cosa, solo con la colpa di essere arrivato 33 anni dopo e di essere sceneggiato da &lt;a href="http://lostpedia.wikia.com/wiki/Damon_Lindelof"&gt;Damon Lindelof&lt;/a&gt;. Questo gli ha attirato le critiche di almeno due categorie di persone: i fanatici di &lt;i&gt;Alien&lt;/i&gt;, e e gli snob di &lt;i&gt;&lt;a href="http://lostpedia.wikia.com/wiki/Lost"&gt;Lost&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. Due bruttissime categorie di persone. E a quanto pare io ne sono circondato. Bene.&lt;br /&gt;
Essendo &lt;i&gt;Prometheus&lt;/i&gt; una copia conforme di &lt;i&gt;Alien&lt;/i&gt; non si può certo vantare di aver ridefinito l'estetica di un bel ciufolo di nulla. Non si può neanche vantare della squisitezza di effetti speciali fatti a mano, dato l'abbondante uso di computer graphic. Non si può vantare nemmeno di Sigourney Weaver, perché qui la protagonista è Noomi Rapace: forse sarà altrettanto tosta ma sulla bravura avrei da ridire. In ogni caso &amp;nbsp;non dà una performance memorabile, tanto che a rubarle la scena è il robot David, interpretato da Michael Fassbender. Di lui forse avrete sentito dire che è molto bravo. O forse avrete sentito dire altro. Qui è molto bravo, e ha un ruolo migliore di quello della protagonista.&lt;br /&gt;
Nella distopia della fantascienza di Ridley Scott, David è un buono, si sacrifica, e non essendo umano è anche riciclabile al 100%. Le cose, dovessero mettersi male, c'è sempre lui che le aggiusta, o comunque dà una mano. O una testa. E nella fantascienza di Ridley Scott le cose vanno parecchio male, e sempre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qual è il contributo di Damon Lindelof a questo film? Mi viene da dire "nessuno", per quanto mi riguarda, ma cerchiamo di ragionare obiettivamente. Lindelof ha redatto una nuova stesura di una sceneggiatura già scritta in precedenza da Jon Spaihts.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.empireonline.com/interviews/interview.asp?IID=1563"&gt;Pare&lt;/a&gt; sia colpevole di due cose in particolare: la totale assenza dal film del classico Alieno (lo xenomorfo), e la svolta boyscoutista del robot David. In realtà questi mutamenti sono sempre dettati dal produttore/regista Scott di volta in volta. Ecco perché, secondo me, il contributo di Lindelof, così come il contributo di Spaihts, sono circa nulli, o comunque codificati nel film finito, inaccessibili. Hanno "soltanto" messo la loro scrittura al servizio dell'idea di Ridley Scott o comunque delle necessità produttive e commerciali di un prequel/spinoff/reboot/nonsisonomaidavverodecisisucosavolessero di &lt;i&gt;Alien&lt;/i&gt;. Insomma, chi dice che in &lt;i&gt;Prometheus&lt;/i&gt; ci ha visto i difetti di &lt;i&gt;Lost&lt;/i&gt; sta solo dando aria all'esofago, che evidentemente ci aveva bisogno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente io ho un debole (ma credo tutti, se ci si riflette un attimo su) per i miti delle origini. Questi e il futuro più remoto possibile sono due concetti che mi terrorizzano e da cui mi lascio terrorizzare. E &lt;i&gt;Prometheus&lt;/i&gt; lascia aperte le intenzioni degli Ingegneri, i mastodontici esseri albini che si sarebbero sacrificati per creare la vita umana sulla Terra, salvo poi ripensarci e desiderare di sterminarci tutti e il più presto possibile. Materia di discussione per i prossimi Prometheus 2 e 3 ecc...</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/2269027358661218538/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/2269027358661218538?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/2269027358661218538" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/2269027358661218538" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2013/01/pro-me-pro-te-prometheus-prometheus.html" rel="alternate" title="Pro me, pro te, Prometheus. #prometheus" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPiqNhNig0y5KJEoUJsbVC-XnygoqThyplxXV3ygEpDz1kVT43_LHgkjmCF6wGmar4YSdgA3cHhownqi5x3QWfBMAfvYge_tqNsrek5ibuj0CZgvBFnWTSOhUH7V1qZBYF0TNsN_3dQdA/s72-c/PROMETHEUS_FUEL_VFX_09.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-7245589557522819724</id><published>2013-01-08T13:33:00.002+01:00</published><updated>2013-01-08T13:33:30.310+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="best of"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><title type="text">I (miei) migliori 10 film del 2012</title><content type="html">Tempo di classifiche. Ne trovate in giro parecchie, autorevoli. Questa è la mia. È sicuramente parecchia, ma autorevole non tanto. Però è la mia, e le voglio bene. Adesso bando ai sentimentalismi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2011 dissi che avevo visto così tanti film da farmi schifo. Non l'avrei mai pensato, ma quest'anno posso essere orgoglioso di farmi ancora più schifo. Quasi doppiamente schifo. L'anno scorso mi sono fermato a 103 film. Quest'anno, complice la frenesia da Oscar, un paio di festival vissuti intensamente, e un vergognoso abbandono della lettura di libri, tocco quota &lt;b&gt;182&lt;/b&gt;. Tutti, per un motivo o un altro, eccellenti. Ridurli a una &lt;i&gt;top 10&lt;/i&gt; è un grosso dramma che ti autoinfliggi perché comunque sei contento che i tuoi grossi drammi siano questi. Il masochismo è amore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riporto i miei criteri di selezione, dall'&lt;a href="http://eruditomedio.blogspot.it/search/label/best%20of"&gt;anno scorso&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;i&gt;Da burocrate di prim'ordine quale sono, ho limitato la gara alle pellicole distribuite in Italia nel [2012], indipendentemente dalla data di produzione originale. Da paraculo quale pure sono mi sono invece ritrovato a escludere dalla classifica alcuni ottimi, adorati film la cui unica colpa è quella di aver già esaurito il loro potenziale discorsivo nella scorsa stagione degli Oscar. Purtroppo 12 mesi sono troppi, e la memoria è corta. Pure l'entusiasmo. Si dovrebbero fare classifiche semestrali, una a marzo e una a settembre. Ma chi le fa le classifiche a marzo e settembre? E chi rinuncia alla magia anche scaramantica del bilancio di fine anno? Nessuno, ecco chi. Quindi tocca escludere chi non resiste alla prova del tempo.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;
L'idea delle classifiche semestrali non è così balzana. Chissà se a marzo me ne ricorderò.&lt;br /&gt;
È dura escludere i film della stagione passata degli Oscar. Ma soprattutto è dura escludere alcuni film festivalieri che in Italia non sono ancora usciti (né usciranno mai). Infatti, con una insindacabile decisione a sorpresa, non li escludo. [&lt;i&gt;tumulti sugli spalti&lt;/i&gt;]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri disclaimer:&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;considero soltanto i film che ho visto. Come dicevo ne ho visti tanti. Ma non tutti. E non tutti i più importanti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;questi non sono necessariamente i film migliori, ma i miei preferiti e che mi sento di consigliare agli sventurati che hanno dimostrano un qualche interesse nel seguire questo blog e il suo confuso autore;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;non ho una regola fissa ma tendo sempre a fare una classifica rappresentativa di "categorie" (animazione, italiani, stranieri non statunitensi, fantasy, documentari). Su alcune categorie sono più ferrato, altre (film stranieri e documentari) le ho frequentate molto meno; in queste ultime categorie quindi la mia scelta era più o meno obbligata;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div&gt;
È l'ora delle decisioni irrevocabili. Ecco per voi una bella piramide all'ingiù. Da sinistra a destra, dall'alto in basso, dalla 10° posizione alla prima, i film più film dell'anno. [Da notare anche le dieci meravigliose locandine, solo poche delle quali sono giunte in Italia in questa versione.]&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2 style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="color: orange;"&gt;BEST OF 2012&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuHt_DdGpV1w2Q4GdIGGA8ZIP8dizUpVLLq62HGSNn0ZfT7KcIsdfID3SVkIeY99mioJZ-wkHNralzN_41KIV0sKmD_ASIyVsVfXzbKOortw94b4ALtR-4vY5lx_IgLXmbJJJPTwqoy74/s1600/indiegame.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 0; margin-right: 0;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuHt_DdGpV1w2Q4GdIGGA8ZIP8dizUpVLLq62HGSNn0ZfT7KcIsdfID3SVkIeY99mioJZ-wkHNralzN_41KIV0sKmD_ASIyVsVfXzbKOortw94b4ALtR-4vY5lx_IgLXmbJJJPTwqoy74/s200/indiegame.jpg" width="135" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4pUeGs_wt9LYgVSO_6aMbuJlNU89CoE_nWBBHDrAGoKSbD-MYHa56FfwlJvpZOfDqLK_dnxFyQOJkPwVWEmDuRf_P5OVGp8ayipTH6eVaT9sd57d17Fp_Jeze-VKk-0-MXPQ5O6oahcc/s1600/chronicle.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 0; margin-right: 0;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4pUeGs_wt9LYgVSO_6aMbuJlNU89CoE_nWBBHDrAGoKSbD-MYHa56FfwlJvpZOfDqLK_dnxFyQOJkPwVWEmDuRf_P5OVGp8ayipTH6eVaT9sd57d17Fp_Jeze-VKk-0-MXPQ5O6oahcc/s200/chronicle.jpg" width="135" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiB912jGUTSQRqkcT1a-5z3Sdvv19jtGFb3puHr7qXGa3ozS0TJPK7xGBz6R0qEQmQ8z8y_Vr5eyDcZ6D1bysFk95SHn03sXqroARrQ4hOjmRb9lfYneYxGrBgn3me_yl-MmVoUbyrM2wI/s1600/prometheus.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 0; margin-right: 0;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiB912jGUTSQRqkcT1a-5z3Sdvv19jtGFb3puHr7qXGa3ozS0TJPK7xGBz6R0qEQmQ8z8y_Vr5eyDcZ6D1bysFk95SHn03sXqroARrQ4hOjmRb9lfYneYxGrBgn3me_yl-MmVoUbyrM2wI/s200/prometheus.jpg" width="135" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghLwyEJwMBN1G2xvfIEwjt1azXa0LcPlfPX9LhOaR1dbkjrkrNv4lZ3KJUblaAcidJcybt8W2Pc6lvMnT9FFEil6Ny6q69e4gveHQzlJesTG1dwjKGcAgdINUNZoZ1UprZMHp0-LDS4Fc/s1600/moonrisekingdom.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 0; margin-right: 0;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghLwyEJwMBN1G2xvfIEwjt1azXa0LcPlfPX9LhOaR1dbkjrkrNv4lZ3KJUblaAcidJcybt8W2Pc6lvMnT9FFEil6Ny6q69e4gveHQzlJesTG1dwjKGcAgdINUNZoZ1UprZMHp0-LDS4Fc/s200/moonrisekingdom.jpg" width="135" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAuFSDvSECFYlmsr8uyQGnPp3PZpVhIkm9WuTboF5k6u8yiVcDQhxpy8HRub3nO6ny41ciZjH1yXQVQrplmLlROel-VzNe0Wf9nKE8MVnL6_pip793juzEPYIAwSy74jfJ8ggbriJJxP0/s1600/170hz.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 0; margin-right: 0;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAuFSDvSECFYlmsr8uyQGnPp3PZpVhIkm9WuTboF5k6u8yiVcDQhxpy8HRub3nO6ny41ciZjH1yXQVQrplmLlROel-VzNe0Wf9nKE8MVnL6_pip793juzEPYIAwSy74jfJ8ggbriJJxP0/s250/170hz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEji3_un4eE5HcthEIA-oF-rjCY4Qk479S9kbNp5pL0qmAk6QkP3nHHVFOCVj0dMAkwQ7GZqeYj8s5vWSFwZ95TeBS064uKWJjir8Xy3jJIQMX-W_HEjU8uX7XEZhVa6XexswomMu7TBiB8/s1600/thedarkknightrises.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 0; margin-right: 0;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEji3_un4eE5HcthEIA-oF-rjCY4Qk479S9kbNp5pL0qmAk6QkP3nHHVFOCVj0dMAkwQ7GZqeYj8s5vWSFwZ95TeBS064uKWJjir8Xy3jJIQMX-W_HEjU8uX7XEZhVa6XexswomMu7TBiB8/s250/thedarkknightrises.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSxGzKSn1-cKDSmE8hn6QUYQXJ5hT5dxidpYVz_zDpk-CqLb1hNlpf7cqkgV7C6GU1oPIDK4xQ1ymlHEa0YxVWrc2sRQhE7DwOcb4FB1sGPrzXqweTF5AnTrg5_W-EP6TODiiTI6XUn_0/s1600/letableau.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 0; margin-right: 0;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSxGzKSn1-cKDSmE8hn6QUYQXJ5hT5dxidpYVz_zDpk-CqLb1hNlpf7cqkgV7C6GU1oPIDK4xQ1ymlHEa0YxVWrc2sRQhE7DwOcb4FB1sGPrzXqweTF5AnTrg5_W-EP6TODiiTI6XUn_0/s250/letableau.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiItBIuQPXn9-N_H6x3Q3RsUJ6t5_016e17Zr3H1_ODh6kI8JaxGH5tdL9fy71JJmfhESpnfR3LoRW7s0o78AMfgCLNiQE99D8HwGPQOUgatrxNni7nOQCCiPJaYbR-CMT-uCKiaGy6ECU/s1600/lifeofpi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 0; margin-right: 0;"&gt;&lt;img border="0" height="380" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiItBIuQPXn9-N_H6x3Q3RsUJ6t5_016e17Zr3H1_ODh6kI8JaxGH5tdL9fy71JJmfhESpnfR3LoRW7s0o78AMfgCLNiQE99D8HwGPQOUgatrxNni7nOQCCiPJaYbR-CMT-uCKiaGy6ECU/s380/lifeofpi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVj8V_9crS07_GQoASow0D6mRTOJL08-XOmfF8DCQARZsXPb12nHE2-DBwWJeg0aHWIZZW0EIbYUz7QyFF_hFVr48_Pmv2tWf1aTx1cBAuEVphCYoTpgjzP4DEmTkCWN89jKhP5ymiXlE/s1600/beasts.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 0; margin-right: 0;"&gt;&lt;img border="0" height="380" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVj8V_9crS07_GQoASow0D6mRTOJL08-XOmfF8DCQARZsXPb12nHE2-DBwWJeg0aHWIZZW0EIbYUz7QyFF_hFVr48_Pmv2tWf1aTx1cBAuEVphCYoTpgjzP4DEmTkCWN89jKhP5ymiXlE/s380/beasts.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgoKTNMk2eikSSKP7By44Zn0WF3KOdOwuoQWehprGqDHRbHk9OAOny3iMic67MOH1VbpNPvpxGfHiBM6iSMkBVW8cz6tG5c2vdO0kVOf3253vn6dQmZLkd214r4kHhQwUINEgHl5qua4i4/s1600/thehobbit.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 0; margin-right: 0;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgoKTNMk2eikSSKP7By44Zn0WF3KOdOwuoQWehprGqDHRbHk9OAOny3iMic67MOH1VbpNPvpxGfHiBM6iSMkBVW8cz6tG5c2vdO0kVOf3253vn6dQmZLkd214r4kHhQwUINEgHl5qua4i4/s640/thehobbit.jpg" width="432" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
Datosi che ho latitato per tutto l'anno e non ho speso una parola una su tutto il cinema in cui mi sono crogiolato, è opportuno dedicare un breve pensiero a ciascuna di queste dieci perle.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline" /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;10. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Indie Game: The Movie&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (di Lisanne Pajot e James Swirsky, USA 2012) / Documentario sulla travagliata nascita di tre videogame indipendenti di successo, &lt;i&gt;Fez&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Super Meat Boy&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Braid&lt;/i&gt; [a tal proposito, &lt;a href="https://plus.google.com/113895326322326737328/posts/eawip2gqCQF"&gt;su Google+&lt;/a&gt; trovate anche il mio bilancio videoludico di quest'anno]. Piacevolmente colpito da questo documentario particolarmente intenso sulla vita di giovani imprenditori, improvvisamente milionari e subissati dalle critiche feroci del "popolo di internet". Si piange, si trema, si giudica. E dopo, si gioca! [Un mio giudizio un po' più esteso l'ho lasciato nei commenti&amp;nbsp;&lt;a href="http://drleto.com/2012/12/23/i-giochi-indipendenti-sono-malvagi/"&gt;a questo blog&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
9. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Chronicle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (di Josh Trank, USA 2012) / Il miglior film di supereroi dell'anno, dopo Batman. Indipendente, narra di giovincelli che assumono uno straordinario potere telecinetico. Allenandosi a controllarlo, uno di questi giovincelli cederà alle manie di grandezza e sarà un disastro. Tutto girato come &lt;i&gt;found footage&lt;/i&gt; (le immagini del film sono idealmente quelle ritrovate registrate nelle videocamere dei protagonisti del film stesso), verso la fine diventerà un delirio di inquadrature dalle molteplici videocamere preda del potere telecinetico del protagonista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
8. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Prometheus&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (di Ridley Scott, USA/UK 2012) /&amp;nbsp;Il discusso prequel di &lt;i&gt;Alien&lt;/i&gt;. Scritto dal discusso sceneggiatore di &lt;i&gt;Lost&lt;/i&gt;. A me piace &lt;i&gt;Alien&lt;/i&gt;, piace &lt;i&gt;Lost&lt;/i&gt;, e piacciono le discussioni. Insomma, è fatto apposta per me. I detrattori hanno detto che è pessimo perché sembra &lt;i&gt;Lost&lt;/i&gt;. Invece ricalca quasi scena per scena &lt;i&gt;Alien&lt;/i&gt;, e infatti è fantastico. Uguale, ma fantastico. È una storia che indaga una mitologia misteriosa e misteriosamente ancora presente nel presente &lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(scusate, il dizionario dei sinonimi l'ho prestato e non me l'hanno riprestato)&lt;/span&gt;, non potrei chiedere di meglio. Poi avrei tanto altro da dire, ma voglio prima rivedermelo in Blu-ray, e magari rivedere anche &lt;i&gt;Alien&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
7. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Moonrise Kingdom&lt;/i&gt;, di Wes Anderson, USA 2012) /&amp;nbsp;Se il mondo vero fosse fatto interamente di personaggi come quelli dei film di Wes Anderson probabilmente del mondo non ci capiremmo una sega. Ma ci si amerebbe tanto di più. E vedremmo tutto attraverso un filtro ambrato, e l'unico modo per non uscire di testa sarebbe raccontarci poesie, scriverci lettere e ascoltare musica classica. Un'invasione di stramboidi porterebbe la pace nel mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6. &lt;i style="font-weight: bold;"&gt;170 Hz&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(di Joost Van Ginkel, Olanda 2011) / L'ho trovato&amp;nbsp;al festival di Giffoni ed è stato il film più sorprendente. Storia d'amore fra due ragazzi sordomuti che si rifugiano in un sottomarino abbandonato e va a finire male. Non è una trama perfetta? Un film quasi totalmente privo di dialoghi a voce, ma con ipnotiche discussioni in lingua dei segni. A reggere il tutto uno straordinario sound design/colonna sonora. Non uscirà mai da nessuna parte, ed è difficile trovare il DVD, che però c'è.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Il cavaliere oscuro - Il ritorno&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (di Christopher Nolan, USA/UK 2012) /&amp;nbsp;Io continuo a preferire &lt;i&gt;Batman Begins&lt;/i&gt;. Le origini sono sempre le origini. Parte tutto da lì. Il potenziale che ha è inimmaginabile da far male alla testa. In ogni caso una nuova avventura mantiene vivo l'interesse, e dà senso a quelle origini. Nolan ha un bel personaggio fra le mani (Batman) e lo conosce. Si può divertire a creargli problemi spettacolari perché sa che la sua reazione sarà emozionante: dovrà combattere assassini senza ucciderli, che s'inventerà? E quando ci riesce, noi tutti ci inginocchiamo gementi e piangenti ai suoi piedi, perché lui è un Buono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4. &lt;i&gt;&lt;b&gt;La tela animata&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Le tableau&lt;/i&gt;, di Jean-François Laguionie, Belgio/Francia 2011) /&amp;nbsp;Altra sorpresa giffoniana (riservata, pensate, ai ragazzini dai 10 ai 13 anni) che però è arrivata anche sul mercato italiano in Blu-ray e DVD questo Natale. I personaggi dei quadri prendono vita e lottano per essa, poiché alcuni sono Incompleti, e i Completi verso di loro sono razzisti. E in tutto questo il loro pittore dov'è? Dov'è? DOVE SEI, MASCALZONE?! Cerchiamolo, così gliene diciamo quattro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Vita di Pi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Life of Pi&lt;/i&gt;, di Ang Lee, USA/Cina 2012) /&amp;nbsp;Questo film ti emoziona perché c'è un ragazzino che, poveretto, gliene capitano di ogni: ha perso la famiglia, non ha più da mangiare, e deve addomesticare da solo una tigre nel bel mezzo dell'oceano. Però, oh, sopravvive. Gli vuoi ancora più bene, è un eroe. Insomma, un film per femminucce? No. Un film per drogati di tensione. Gli horror gli fanno un baffo, a &lt;i&gt;Vita di Pi&lt;/i&gt;. Perché, maledetto Richard Parker, tu non mi puoi mangiare come ti sei mangiato la zebra la iena e l'orango! Dobbiamo convivere, stupido! Si vive insieme, si muore da soli! Capisci quello che dico?! [&lt;i&gt;in lacrime&lt;/i&gt;] Poi vabè... le stelle, le balene, le piante acide, le meduse fluorescenti, le tempeste, le navi che affondano...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Beasts of the Southern Wild&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (di Benh Zeitlin, USA 2012) / Chissà se arriverà in Italia. Il film indipendente più amato e riverito dell'anno è la storia di gente del bayou che non vuole lasciare le rive del fiume dove vivono nonostante sia in arrivo un uragano che farà un sacco di danni. Protagonista è una bambina, Hushpuppy, che vive da sola con l'intrattabile padre che fra l'altro sta fisicamente molto male. Ma Hushpuppy, qualunque cosa le capiti, non si perde d'animo. Non piange neanche per un istante. A 9 anni è la matriarca della sua gente, e pure la tua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;The Hobbit: An Unexpected Journey&lt;/i&gt;, di Peter Jackson, USA/Nuova Zelanda 2012) /&amp;nbsp;Quando nel natale 2003 uscì &lt;i&gt;Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re&lt;/i&gt;, io mi ero appena recuperato i precedenti film a noleggio, ed ero particolarmente gasato. Non sapevo ancora perché. All'uscita dal cinema ero senza parole, la mia vita era cambiata e, da quel momento in poi, totalmente devota all'arte delle immagini in movimento (poi sarebbero arrivati la Pixar e Clint Eastwood a confermare quella decisione). Dopo nove anni poter rivivere l'esalto e le attese di un'altra trilogia di film altrettanto potente... onestamente, io non ci credo ancora. Ho rivisto il film due volte e ancora non ci credo. Magari dopo altre due o tre visioni ci riesco. Peter Jackson ha fatto tutto giusto, sta facendo tutto giusto. È tutto tutto giusto. Insomma, mi dispiace rovinarvi/mi la sorpresa, ma è chiaro sin da ora chi è che sarà in cima alle mie top 10 dei prossimi due anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È fatta. E adesso... &lt;b&gt;GLI OSCAR&lt;/b&gt;!&lt;/div&gt;
</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/7245589557522819724/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/7245589557522819724?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/7245589557522819724" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/7245589557522819724" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2013/01/i-miei-migliori-10-film-del-2012.html" rel="alternate" title="I (miei) migliori 10 film del 2012" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuHt_DdGpV1w2Q4GdIGGA8ZIP8dizUpVLLq62HGSNn0ZfT7KcIsdfID3SVkIeY99mioJZ-wkHNralzN_41KIV0sKmD_ASIyVsVfXzbKOortw94b4ALtR-4vY5lx_IgLXmbJJJPTwqoy74/s72-c/indiegame.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-1878700312912011925</id><published>2012-09-12T13:10:00.000+02:00</published><updated>2012-09-12T13:10:27.498+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><title type="text">The Something Something</title><content type="html">&lt;i&gt;The Something Something&lt;/i&gt;. Secondo questo schema &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Ludlum"&gt;Robert Ludlum&lt;/a&gt;, o meglio i suoi editori, intitolavano i suoi romanzetti thriller. Da questo template è cicciato fuori &lt;i&gt;&lt;b&gt;The Bourne Identity&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Lo so, non perché abbia letto i romanzi del Ludlum, dio me ne scampi e liberi, ma perché ho visto i contenuti extra del film che &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0510731/"&gt;Doug Liman&lt;/a&gt; ne ha tratto nel 2001.&lt;br /&gt;
Dio non scampò né liberò Doug Liman dal leggere i romanzi di Ludlum, che ne fruì amabilmente al college e peraltro era figlio di un funzionario dell'NSA, quindi nei complottoni ci sguazzava (o avrebbe voluto sguazzarci).&lt;br /&gt;
Una delle tante conseguenze di questa sciagurata mancanza del suddetto dio è che io da qualche anno mi sono messo in testo di guardare il film &lt;i&gt;The Bourne Identity&lt;/i&gt;, e i suoi sequel &lt;i&gt;The Bourne Supremacy&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello Sciacallo&lt;/i&gt;. Da qualche anno avevo anche dimenticato questa mia intenzione, se non fosse che questa settimana è uscito al cinema un altro sequel, &lt;i&gt;The Bourne Legacy&lt;/i&gt;. E quindi adesso sto guardando la saga di Jason Bourne, finalmente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHFy0an3BAuX1-yX4xqvotFYGgdtW3BFNI1TlkMfEbXVy9G49GRCPWm4nZABRJHB22VzHN_nnyCnycUQaykoYVVfVmj494bxvHDQJOGoSdrwjo_cBqRRilTv_n3C-5C1vbrx4W7Uv1Bvs/s1600/29071-b-the-bourne-identity.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHFy0an3BAuX1-yX4xqvotFYGgdtW3BFNI1TlkMfEbXVy9G49GRCPWm4nZABRJHB22VzHN_nnyCnycUQaykoYVVfVmj494bxvHDQJOGoSdrwjo_cBqRRilTv_n3C-5C1vbrx4W7Uv1Bvs/s320/29071-b-the-bourne-identity.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il popolo francese deve essere cancellato.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Jason Bourne è un agente speciale della CIA che è stato ripescato nel bel mezzo del Mar Ligure da Orso Maria Guerrini, aka il baffone della birra Moretti #truestory. Bourne ha perso la memoria, non sa neanche di chiamarsi Bourne. In realtà Bourne non è nemmeno il suo nome ma la cosa non credo che abbia mai avuto molta rilevanza. Bourne corre alla ricerca di indizi. E ogni volta che trova indizi corre perché c'è qualcuno della CIA che lo vuole morto. Svelo il finale: non muore mica lui, muore la CIA.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel secondo film (&lt;i&gt;Supremacy&lt;/i&gt;) la CIA in realtà non è morta e gli dà ancora la caccia. Proprio non può farne a meno. Bourne allora riprende a correre, cercando indizi del perché la CIA lo cerca. E la CIA lo rincorre cercando indizi del perché Bourne abbia ripreso a correre. Svelo il finale: anche stavolta Bourne campa e anche stavolta muore la CIA.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel terzo film (&lt;i&gt;Ultimatum&lt;/i&gt;) non so cosa succeda perché non l'ho ancora visto. In ogni caso svelo il finale: Bourne campa e muore la CIA #risateregistrate. No, dai, stavolta forse il finale è diverso, per due motivi. Uno è lo Sciacallo, personaggio che era già nel primo romanzo ma non fu incluso nella storia del primo film. Un'alternativa alla morte di Bourne e/o della CIA. E poi è l'ultimo capitolo della saga, può darsi che stavolta finalmente Bourne crepi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti nel quarto film (&lt;i&gt;Legacy&lt;/i&gt;) Bourne, ovvero Matt Damon, non c'è. C'è Jeremy Renner, che ha un altro nome, che probabilmente non è il suo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La saga di Jason Bourne, al contrario di quanto possiate aver dedotto dal mio fastidiosissimo sarcasmo, è una gran figata. L'ha scritta tutta, da capo a piede, Tony Gilroy. Gilroy (figlio d'arte, il padre vinse il Pulitzer) l'è un bel tipino che mi sedusse con lo splendido&amp;nbsp;&lt;i&gt;Michael Clayton&lt;/i&gt;, un thriller patinato, nominato a questo e quest'altro Oscar. Poi per caso guardai il suo &lt;i&gt;L'avvocato del diavolo&lt;/i&gt;, quasi geniale. Questo mi convinse che la saga di Bourne condividesse la stessa patina di raffinatezza nonostante provenisse dalla peggior specie di romanzi commerciali americani. E non mi sbagliavo. Per di più a me qualche scazzottata, inseguimento e esplosione ben sceneggiata mi può esaltare tanto quanto un primo piano di George Clooney fermo e muto di 10 minuti (cfr. i titoli di coda di &lt;i&gt;Michael Clayton&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;
La saga di Bourne passò dalla regia di Doug Liman a quella di &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0339030/"&gt;Paul Greengrass&lt;/a&gt;, per finire ora nelle mani dello stesso Tony Gilroy, che è un altro motivo per cui devo assolutamente guardare &lt;i&gt;Ultimatum&lt;/i&gt; per potermi fiondare al cinema da &lt;i&gt;Legacy&lt;/i&gt;. Un ulteriore motivo è che Tony Gilroy stavolta si è fatto aiutare alla sceneggiatura dal fratellino Dan Gilroy, che ha già firmato sceneggiature da me particolarmente apprezzate (&lt;i&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Fall_(2006_film)"&gt;The Fall&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Real_Steel"&gt;Real Steel&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;). Il terzo fratellino Gilroy, John, serve al montaggio. Sembra che fra le comparse ci sia in giro anche il figlio di Tony, Sam. E bella lì.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma non finisce qui. In &lt;i&gt;The Bourne Legacy&lt;/i&gt; ci troviamo anche un'infilata di star che i primi tre film non potevano vantare: oltre al protagonista Jeremy Renner (Oscar), abbiamo il nostro amico Edward Norton (nominato all'Oscar), Rachel Weisz (Oscar), Albert Finney (nominato all'Oscar, cinque volte),&amp;nbsp;David Strathairn (nominato all'Oscar). C'è persino&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0411964/"&gt;Zeljko Ivanek&lt;/a&gt;, che in un buon film di spionaggio non può mancare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultima differenza con la saga precedente è il cambio alla colonna sonora. Se John Powell aveva dato la sua impronta a Bourne (una delle sue migliori colonne sonore in assoluto), con &lt;i&gt;Legacy&lt;/i&gt; ci si affida alle note di James Newton Howard che quest'anno ha disertato il suo cavaliere oscuro (Batman) per dedicarsi ad altre saghe (questa, &lt;i&gt;Hunger Games&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Biancaneve e il cacciatore&lt;/i&gt;).</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/1878700312912011925/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/1878700312912011925?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/1878700312912011925" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/1878700312912011925" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/09/the-something-something.html" rel="alternate" title="The Something Something" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHFy0an3BAuX1-yX4xqvotFYGgdtW3BFNI1TlkMfEbXVy9G49GRCPWm4nZABRJHB22VzHN_nnyCnycUQaykoYVVfVmj494bxvHDQJOGoSdrwjo_cBqRRilTv_n3C-5C1vbrx4W7Uv1Bvs/s72-c/29071-b-the-bourne-identity.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-4683015877260697348</id><published>2012-08-10T16:20:00.001+02:00</published><updated>2012-08-10T16:32:09.848+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="animazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cortometraggi"/><title type="text">Sciort Animescion Antisipescion</title><content type="html">Ciao. Mi chiamo Francesco e fino a un annetto fa potevo definirmi un blogger. Adesso mi vergogno come un istrice dalle punte arrotondate se oso definirmi tale. È colpa di &lt;a href="http://twitter.com/il_letterino"&gt;quel Twitter lì&lt;/a&gt; che si ruba tutti i miei pensieri, e al vostro povero Erudito non rimane niente con cui erudirsi/vi/li/ni/bi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi, allora, in uno slancio di orgoglio che neanche al salto con l'asta alle Olimpiadi, torno a bloggare e lo faccio al mio amore primigenio, l'animazione. Quella classica. Disney. Perfetta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricuperando questa mattina le notizie della giornata di ieri, non ho potuto fare a meno di notare che un sacco di nuove piccole perle dell'animazione prossima ventura hanno pubblicato delle piccole anticipazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Beccatevi 'sti cortometraggi belli come il sole, e la luna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSBhWGxQJQDtwTzLz7rHafdvdDydqlcOEhNzrH_DmJof0fXPHbdOY6MFj24E_zy2Q89uWixEU9Yk_xNKFs3F-wQp9E6JqdsIAyE0nAcxmS4_SiPs6jHL0QxfIXmbX11oDVcMj6Gh0vr5s/s1600/paperman-logo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="232" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSBhWGxQJQDtwTzLz7rHafdvdDydqlcOEhNzrH_DmJof0fXPHbdOY6MFj24E_zy2Q89uWixEU9Yk_xNKFs3F-wQp9E6JqdsIAyE0nAcxmS4_SiPs6jHL0QxfIXmbX11oDVcMj6Gh0vr5s/s540/paperman-logo.jpg" width="540" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paperman&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; è il nuovo cortometraggio d'animazione originale classico sperimentale e tanti altri bellissimi attributi, Disney. Uscirà nei nostri cinema quest'inverno insieme al Classico Disney lungo &lt;i&gt;Ralph Spaccatutto&lt;/i&gt;. Non dico nient'altro, solo immagini (vecchie e nuove):&lt;br /&gt;
&lt;style&gt;.galleria{display:inline-block;}&lt;/style&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOQvidAAI1RPUu5WwJHhadNd0OTuARhAkl9OfSwKlptosiw0CPeqQkCRu887xInkDrmqA3gSzcjiQ5kwevYZO_QMziLav5Bkva0tZOAc1D5yieEA78M73smdhgmlaVIJHO84oy6w0evSs/s1600/paperman-concept.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="188" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOQvidAAI1RPUu5WwJHhadNd0OTuARhAkl9OfSwKlptosiw0CPeqQkCRu887xInkDrmqA3gSzcjiQ5kwevYZO_QMziLav5Bkva0tZOAc1D5yieEA78M73smdhgmlaVIJHO84oy6w0evSs/s270/paperman-concept.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjjRENamvHP-tO4LOqr0NSaBUp-5_LiOZdlE644XuWGAVn3aZ29ilA9zX4Ok4C6CRzSJ0CpgQjporWrGeeyonT21q4uwpxNEkiis-kdeVlekB46QvJ0xkFR8-i666t_FBjCYWPUb-bGY0E/s1600/paperman-concept1.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="181" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjjRENamvHP-tO4LOqr0NSaBUp-5_LiOZdlE644XuWGAVn3aZ29ilA9zX4Ok4C6CRzSJ0CpgQjporWrGeeyonT21q4uwpxNEkiis-kdeVlekB46QvJ0xkFR8-i666t_FBjCYWPUb-bGY0E/s270/paperman-concept1.png" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDynQoDtTyFytsT03s2cAa7oqBLYcdzvDSz0L2aQ5eDJ8htTRF7otgljq-nlc2cet48OM52598hiCJp8uQBShJf4tGhmYnTD8zgJHfpCD1XSq8DrDSnqm7PvHNLiQr6BDj0hm6zDBmKsw/s1600/paperman-concept2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="204" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDynQoDtTyFytsT03s2cAa7oqBLYcdzvDSz0L2aQ5eDJ8htTRF7otgljq-nlc2cet48OM52598hiCJp8uQBShJf4tGhmYnTD8zgJHfpCD1XSq8DrDSnqm7PvHNLiQr6BDj0hm6zDBmKsw/s270/paperman-concept2.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPFqk0l-wkM95etxGBb65dmB2q-44fHEnLygukSG_ktggyZx7y0tPsB_eiTGbvpbnKes2v0Ljo1ESbTM6hJl67jn_W-qCP3N37crbZ5Ys7XJ6J9kMfcLchQY9EhwLLniyVD6sh91Lv-E0/s1600/paperman-concept3.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="164" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPFqk0l-wkM95etxGBb65dmB2q-44fHEnLygukSG_ktggyZx7y0tPsB_eiTGbvpbnKes2v0Ljo1ESbTM6hJl67jn_W-qCP3N37crbZ5Ys7XJ6J9kMfcLchQY9EhwLLniyVD6sh91Lv-E0/s270/paperman-concept3.png" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVhbQei2B1QUcnJsr5xpK2Zk4EbZob9sYKvrAYbYHDgkRm6IYNk3Zj_d2jz8roFtWPQ_ZZSg63pFoKXvCZBVbkGCXfvOoPypNl6b5BVgNg8lQKQwCknlY_B3vW4wkBtwBUChqwNAzihkY/s1600/paperman-ftg.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="168" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVhbQei2B1QUcnJsr5xpK2Zk4EbZob9sYKvrAYbYHDgkRm6IYNk3Zj_d2jz8roFtWPQ_ZZSg63pFoKXvCZBVbkGCXfvOoPypNl6b5BVgNg8lQKQwCknlY_B3vW4wkBtwBUChqwNAzihkY/s270/paperman-ftg.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPX0YGpfIiGoOgCKckQ6lehTcrxoB1Hfqu71cPev1zS41Lqlc_euTFKUfaK5HPc2Z9oz_U73GLstzEaZhCcp3FX5r1t_vxQ2-gOLpdYXxFjLZzVixMQxDUDxh1WtGPKrBFJaMNXT4vopE/s1600/paperman-ftg1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="168" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPX0YGpfIiGoOgCKckQ6lehTcrxoB1Hfqu71cPev1zS41Lqlc_euTFKUfaK5HPc2Z9oz_U73GLstzEaZhCcp3FX5r1t_vxQ2-gOLpdYXxFjLZzVixMQxDUDxh1WtGPKrBFJaMNXT4vopE/s270/paperman-ftg1.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfkucKk92uSt4vdU8A3IjK_Wb0LWsxFmrZEfDFVPsYedj6u0iJr5WVxIzTuezJRlNDV9F-T8A7qb4Nr5s020UHGXPGqUNsii9VAaOsoXFvse_8eMs25t67BPAdsXUGPs-X1PAfDlTVk2I/s1600/paperman-ftg2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="168" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfkucKk92uSt4vdU8A3IjK_Wb0LWsxFmrZEfDFVPsYedj6u0iJr5WVxIzTuezJRlNDV9F-T8A7qb4Nr5s020UHGXPGqUNsii9VAaOsoXFvse_8eMs25t67BPAdsXUGPs-X1PAfDlTVk2I/s270/paperman-ftg2.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6thM4jgItCwwyXFydVwo-FzKKo1Qa3vCm7SbdsjsvlqvDw4HncDF73r8ELNVL9xWKpNVfkkAbaEFlHaV_kgI_DfC-D-t8xFEHcrv_kWRxs0_PwTe8F3KQzMGKOtY0btEZSijlhrdPsdk/s1600/paperman-ftg3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="134" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6thM4jgItCwwyXFydVwo-FzKKo1Qa3vCm7SbdsjsvlqvDw4HncDF73r8ELNVL9xWKpNVfkkAbaEFlHaV_kgI_DfC-D-t8xFEHcrv_kWRxs0_PwTe8F3KQzMGKOtY0btEZSijlhrdPsdk/s270/paperman-ftg3.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiWQoAZX4Q5tX2HSyf2g4KCbw5N35Ac0umHffrij1GjkY0ejw437qZuIeRGDVdsvN1zcwkM_WBcc0HmbL67jXWt0p-g9hgBxd349xoNDI6XHDLxwAacoIc30T_P1mifJfpOOTsb9HyTHY/s1600/paperman-valuekeys1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="70" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiWQoAZX4Q5tX2HSyf2g4KCbw5N35Ac0umHffrij1GjkY0ejw437qZuIeRGDVdsvN1zcwkM_WBcc0HmbL67jXWt0p-g9hgBxd349xoNDI6XHDLxwAacoIc30T_P1mifJfpOOTsb9HyTHY/s270/paperman-valuekeys1.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhahmi5GLjpoI6m0yf5yco9ltmjVNlJI_CT6qhyhcgitwCFYDXQGslzrWkrAYprKzTxudtKD2sFjt-iJdYYC5AoAu-NyvmHH2SSUs-48_u9084pY9DC15WO8grvncQf9iUSGtB8JR9hGFQ/s1600/paperman-valuekeys2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="188" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhahmi5GLjpoI6m0yf5yco9ltmjVNlJI_CT6qhyhcgitwCFYDXQGslzrWkrAYprKzTxudtKD2sFjt-iJdYYC5AoAu-NyvmHH2SSUs-48_u9084pY9DC15WO8grvncQf9iUSGtB8JR9hGFQ/s270/paperman-valuekeys2.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJZnwp2vUwLexpNYWKGAcMGpt1aeereEzlM9jfwAcghJoTIa63MmsN_zwRaO42hb-85iyP8Oh-7YnhU7Kk7LQRS13M2ECZZifppSv588_etHBOQC1-efh3W9Gu9jj3HDbBVDHbzo8NE_M/s1600/paperman-valuekeys3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="188" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJZnwp2vUwLexpNYWKGAcMGpt1aeereEzlM9jfwAcghJoTIa63MmsN_zwRaO42hb-85iyP8Oh-7YnhU7Kk7LQRS13M2ECZZifppSv588_etHBOQC1-efh3W9Gu9jj3HDbBVDHbzo8NE_M/s270/paperman-valuekeys3.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEfTkrzq4wJLHEx8RwI24Y34EZLnhe19vIk4Is0s4K9qdZw2iVtsqPYClx8XAqR8C0uoYG9O9-fhEzIaFpkXv1mZVlUAoodYc0F5Y9nxo6pV5kOA8UUSThq4x_RGxdaS2D_Ue7PrisOqA/s1600/paperman-valuekeys4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="168" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEfTkrzq4wJLHEx8RwI24Y34EZLnhe19vIk4Is0s4K9qdZw2iVtsqPYClx8XAqR8C0uoYG9O9-fhEzIaFpkXv1mZVlUAoodYc0F5Y9nxo6pV5kOA8UUSThq4x_RGxdaS2D_Ue7PrisOqA/s270/paperman-valuekeys4.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_Y3RcM4cvDSImtU04iZb5pRaYw43mcOxDlMYXLlW6Gy95GdMj6l3Zqsh8ZcTNXFndia-SKSEthKnKQNDsozufEmYEzu3ZbIfsU5oNIkXprrcEHBrBQ8xItPh0k-1T8F_K5zZeNRr2eDQ/s1600/paperman-valuekeys5.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="188" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_Y3RcM4cvDSImtU04iZb5pRaYw43mcOxDlMYXLlW6Gy95GdMj6l3Zqsh8ZcTNXFndia-SKSEthKnKQNDsozufEmYEzu3ZbIfsU5oNIkXprrcEHBrBQ8xItPh0k-1T8F_K5zZeNRr2eDQ/s270/paperman-valuekeys5.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQMsCuTkHLjkjgDd5TrngJlqIHsiyKfA5U1qTdL37nd2kPRjUzB4QMHqlPJuHVqDH3bVfmR-ZKh7v4tcUHRjrWyg2czokv2iNG3KNT2SMGIB8IOFxtX5aBIhZvh6Bm23XVMoLdlag6cUI/s1600/paperman-valuekeys6.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQMsCuTkHLjkjgDd5TrngJlqIHsiyKfA5U1qTdL37nd2kPRjUzB4QMHqlPJuHVqDH3bVfmR-ZKh7v4tcUHRjrWyg2czokv2iNG3KNT2SMGIB8IOFxtX5aBIhZvh6Bm23XVMoLdlag6cUI/s270/paperman-valuekeys6.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEja0njJD6bfUJnJpoEG6KJbCThy7G7a8L_e-_bVcr6jOhvS5ARBDmIhX18TgQQoFmcD520wXVilPQsqJnX8vvGk7m8MkAPouX0MApJcsru-8249Fy9ER0yAKtGY2K6oe2U3xDqo4VNG3kw/s1600/paperman-valuekeys7.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="185" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEja0njJD6bfUJnJpoEG6KJbCThy7G7a8L_e-_bVcr6jOhvS5ARBDmIhX18TgQQoFmcD520wXVilPQsqJnX8vvGk7m8MkAPouX0MApJcsru-8249Fy9ER0yAKtGY2K6oe2U3xDqo4VNG3kw/s270/paperman-valuekeys7.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaLcKFWdn46AeSiOGw4BTrcdMsi5A6RVDn8YYDyL8JX0YUVKW2OYkSOzeJRrYdLama_vYA91AMUU4t1cXaRL4j8ofqZ-GUCZPgdpj1f0UL-oDZqm0SUR_OTUTG3SDQNe8qmfgNQZa14Lk/s1600/paperman-sketch1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="180" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaLcKFWdn46AeSiOGw4BTrcdMsi5A6RVDn8YYDyL8JX0YUVKW2OYkSOzeJRrYdLama_vYA91AMUU4t1cXaRL4j8ofqZ-GUCZPgdpj1f0UL-oDZqm0SUR_OTUTG3SDQNe8qmfgNQZa14Lk/s270/paperman-sketch1.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSEWIFZn17YpgipDQmpMG7Ip9tmPQpARPRI9Ne2yEOCXOfwxMLh4qW1oIMc6r26fY8L2qb6t46cioV-DRsD1VjJtqRIl8Bnnd4pZb0htEm8GCSBQg3S-xuYOwuGR9tiN2chV1SqF1QGK8/s1600/paperman-sketch2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="180" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSEWIFZn17YpgipDQmpMG7Ip9tmPQpARPRI9Ne2yEOCXOfwxMLh4qW1oIMc6r26fY8L2qb6t46cioV-DRsD1VjJtqRIl8Bnnd4pZb0htEm8GCSBQg3S-xuYOwuGR9tiN2chV1SqF1QGK8/s270/paperman-sketch2.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkrwsGOH2Nqe7pvw8e7YpRH1AUOEM9xEH1gW6rFPEAc0OhrN8E0P6ybiZz7CTMHtv-dPnKmCAol6vraJcekcMG4XRKpmdjoTvrBXT219Dqf_v6ba1UVhm5TFf0gsqlwRwPLI8J36jO9AI/s1600/paperman-sketch3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="180" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkrwsGOH2Nqe7pvw8e7YpRH1AUOEM9xEH1gW6rFPEAc0OhrN8E0P6ybiZz7CTMHtv-dPnKmCAol6vraJcekcMG4XRKpmdjoTvrBXT219Dqf_v6ba1UVhm5TFf0gsqlwRwPLI8J36jO9AI/s270/paperman-sketch3.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtzUwkQR3xu83FK9sja-WjrBNzlj9vm-sc3mhDsWzqVmHof2pUXJsdK01CPipoSElTGCCtguRfKs9iI1b_bKuezHlWu60y1C5p7VN5yWmZgnW_wIujVHakFH-v4sxuQ51ofsYilPi96RE/s1600/paperman-sketch4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ltheight="180" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtzUwkQR3xu83FK9sja-WjrBNzlj9vm-sc3mhDsWzqVmHof2pUXJsdK01CPipoSElTGCCtguRfKs9iI1b_bKuezHlWu60y1C5p7VN5yWmZgnW_wIujVHakFH-v4sxuQ51ofsYilPi96RE/s270/paperman-sketch4.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZOmKEQrLcDesxpj_khX41FkM7XrKWI5Q1AAssSbei_o2QW7PU7TOCmJZ67lqBV3VC9C3wRiQ3wEiGilwOdr0mlsqZ2mTDLkpR4hrQJ186e7mGYVS6Hag-cMxIKfx2Kw1sJv4Q336hbLM/s1600/paperman-locandina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" theight="400" ltheight="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZOmKEQrLcDesxpj_khX41FkM7XrKWI5Q1AAssSbei_o2QW7PU7TOCmJZ67lqBV3VC9C3wRiQ3wEiGilwOdr0mlsqZ2mTDLkpR4hrQJ186e7mGYVS6Hag-cMxIKfx2Kw1sJv4Q336hbLM/s400/paperman-locandina.jpg" width="273" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgV9Tkyrea6r-O10Nrd4uujUOFUOPEweU2KhDW6EpMylchyphenhypheniwvlAxVJhEQvZIKovoj9XCLLzI7FPShsmplqW61jf_n8-B_UbCYp8nGiKXkapSPLtMbb9rI26jNY8PB5JxLeZgtvPoXHF9A/s1600/laluna-logo.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" theight="254" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgV9Tkyrea6r-O10Nrd4uujUOFUOPEweU2KhDW6EpMylchyphenhypheniwvlAxVJhEQvZIKovoj9XCLLzI7FPShsmplqW61jf_n8-B_UbCYp8nGiKXkapSPLtMbb9rI26jNY8PB5JxLeZgtvPoXHF9A/s540/laluna-logo.png" width="540" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;La luna&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; invece è il cortometraggio che in Italia vedremo fra poche settimane (5 settembre) al cinema con il tredicesimo film Pixar &lt;i&gt;Ribelle - The Brave&lt;/i&gt;. È diretto da Enrico Casarosa, ed è ispirato all'infanzia genovese del regista, oltre che al cinema di Hayao Miyazaki. Questi concept art usciti ieri, realizzati da &lt;a href="http://www.simplestroke.com/wp/?p=1180"&gt;Dice Tsutsumi&lt;/a&gt;, sono molto belli, ma non state a guardarli troppo sennò rischiate di rovinarvi qualcosa della storia. Io il corto l'ho visto a un'anteprima qualche mese fa e vi assicuro che non volete rovinarvi qualcosa della storia.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWh-nf9BEsO0DmYKoVTzeYBzBsj8TOHVwSPOwhbwYqDaFFmcY_cieVbujp2gYgaRdWef-ZaVrKcd5_Uf-s34ZyT0PmT4DL47DDMzeXBsBYDyyJNRtnB1rXkCdO5zNL_OLCLqCTu8aFNmI/s1600/laluna-tsutsumi3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" theight="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWh-nf9BEsO0DmYKoVTzeYBzBsj8TOHVwSPOwhbwYqDaFFmcY_cieVbujp2gYgaRdWef-ZaVrKcd5_Uf-s34ZyT0PmT4DL47DDMzeXBsBYDyyJNRtnB1rXkCdO5zNL_OLCLqCTu8aFNmI/s270/laluna-tsutsumi3.jpg" ttheight="320" width="136" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT8k3LRX1GbeoAv1QOgiXlc0Ji4s99ObsCJXqNQmbpEacicr7RZPzEIKonyk8wKkHfJhJ0fMqB3HmdzwOHDvUE7Cj5qVAOBZ1LrbSNAlvmwo0VdGI9hP7LuhurRs6vvdZUvI5gXSe-vvc/s1600/laluna-tsutsumi4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT8k3LRX1GbeoAv1QOgiXlc0Ji4s99ObsCJXqNQmbpEacicr7RZPzEIKonyk8wKkHfJhJ0fMqB3HmdzwOHDvUE7Cj5qVAOBZ1LrbSNAlvmwo0VdGI9hP7LuhurRs6vvdZUvI5gXSe-vvc/s270/laluna-tsutsumi4.jpg" ttheight="298" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg002Sst-WAbauZ5vnpwHNZWv5tdWfPmTqCpT0fjvO919ejUILmX4-mWU9Op5tpLQCEQLkJtc5tPdZGUnluofx3MJmSWHcTQFxGhqNyijToTfxxyGuAZQ9WefDZVqF9wZO70J-1m4f20E4/s1600/laluna-tsutsumi6.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" theight="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg002Sst-WAbauZ5vnpwHNZWv5tdWfPmTqCpT0fjvO919ejUILmX4-mWU9Op5tpLQCEQLkJtc5tPdZGUnluofx3MJmSWHcTQFxGhqNyijToTfxxyGuAZQ9WefDZVqF9wZO70J-1m4f20E4/s270/laluna-tsutsumi6.jpg" ttheight="320" width="145" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggkDfL6HFPC9x8zWdM6SSHbPbXvD30jkTRcBPOG3I0lisG5qyCSmrh3bjt5iLmA7ML5A_RGKK3-1nL_ai6Y1byEavGBlI8JNHHyAuLh8WNiIeJ9-gPNPudfZUnCGag5ETXX2NVIUcLuDQ/s1600/laluna-tsutsumi2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggkDfL6HFPC9x8zWdM6SSHbPbXvD30jkTRcBPOG3I0lisG5qyCSmrh3bjt5iLmA7ML5A_RGKK3-1nL_ai6Y1byEavGBlI8JNHHyAuLh8WNiIeJ9-gPNPudfZUnCGag5ETXX2NVIUcLuDQ/s270/laluna-tsutsumi2.jpg" ttheight="306" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEip4Fpyo9H1WCJuhlcscj3om3o6CxK9gqL1JWNRUCx63SAXr6V2Eu76XlQYcOaLOhqdvn31VWMxyXd_hoeiadSJcTYYbvfB4ZutYZkUAgmWClLWmczUVcsbse8R20FCgUU_qHisTltz3pY/s1600/laluna-tsutsumi5.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEip4Fpyo9H1WCJuhlcscj3om3o6CxK9gqL1JWNRUCx63SAXr6V2Eu76XlQYcOaLOhqdvn31VWMxyXd_hoeiadSJcTYYbvfB4ZutYZkUAgmWClLWmczUVcsbse8R20FCgUU_qHisTltz3pY/s270/laluna-tsutsumi5.jpg" ttheight="86" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1BMtboT6TEQomg54ulSaP1dQK2EbmELu7Y6BGoPzmNuOITcvGTLm5ZOMXIKAjJOtSzljrcC9V89vd67Xmyac4dd2ZPySjNAJBwAhbSadpn8zpbuYekj4mRayPoPhSQn7uso0Vyy6_YAs/s1600/laluna-tsutsumi7.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1BMtboT6TEQomg54ulSaP1dQK2EbmELu7Y6BGoPzmNuOITcvGTLm5ZOMXIKAjJOtSzljrcC9V89vd67Xmyac4dd2ZPySjNAJBwAhbSadpn8zpbuYekj4mRayPoPhSQn7uso0Vyy6_YAs/s270/laluna-tsutsumi7.jpg" ttheight="82" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzy5OmQKGyfnmd5EvY-er4lGXcx_PykoFETwFg4aTvC7rBalaJvrhCNEW6V3SiXG5hujcG3eg5UZhgTHgAv3Dg-GNewoirQKSV1jsYy_MEhqXO3gbGT4y0J_TojIh5oDb9xo2plM3xQrQ/s1600/laluna-tsutsumi1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzy5OmQKGyfnmd5EvY-er4lGXcx_PykoFETwFg4aTvC7rBalaJvrhCNEW6V3SiXG5hujcG3eg5UZhgTHgAv3Dg-GNewoirQKSV1jsYy_MEhqXO3gbGT4y0J_TojIh5oDb9xo2plM3xQrQ/s270/laluna-tsutsumi1.jpg" ttheight="172" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro corto Pixar in uscita quest'anno (il 27 ottobre, allegato alla riedizione 3D di &lt;i&gt;Alla ricerca di Nemo&lt;/i&gt;) è &lt;i&gt;&lt;b&gt;Partysaurus&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. E' il terzo film della serie dei Toy Story Toons (dopo &lt;i&gt;Vacanze hawaiiane&lt;/i&gt;, visto con &lt;i&gt;Cars 2&lt;/i&gt;, e &lt;i&gt;Buzz a sorpresa&lt;/i&gt;, visto con &lt;i&gt;I Muppet&lt;/i&gt;). &lt;a href="http://family-room.ew.com/2012/08/09/toy-stoy-short-partysaurus-rex/"&gt;Entertainment Weekly&lt;/a&gt; ha rivelato in esclusiva la trama e il regista del corto Mark Walsh (animatore Pixar di lungo corso), oltre che le due prime immagini.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT559ZkGXftfV2UfzQtFGkLw4AvC4LQpBE9D-MGbC1ojpF7-0ZnsFopXZJ2WNLwfwj_uxJS7BPajccTxxvZxAlhWYAntTLjjrN5mKocTJGo11gQe5ViBSGyB2HWNTdte8Air9yuSjWHLM/s1600/Partysaurus-2_810x454.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" theight="179" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT559ZkGXftfV2UfzQtFGkLw4AvC4LQpBE9D-MGbC1ojpF7-0ZnsFopXZJ2WNLwfwj_uxJS7BPajccTxxvZxAlhWYAntTLjjrN5mKocTJGo11gQe5ViBSGyB2HWNTdte8Air9yuSjWHLM/s270/Partysaurus-2_810x454.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator galleria" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAYTBFkHbLtcQ75X_BP2i6RrinQMbE1g02H7EO-krFu5FMLG47xr_o-6VaEuw7-rPUCZwINaflcFrAz68DsMnFPjVIpysXi85Slt0uF3tdciqqpSSJJoc3DTJapNtXZGlNBBIyHYyLdUE/s1600/Partysaurus_810x455.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" theight="179" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAYTBFkHbLtcQ75X_BP2i6RrinQMbE1g02H7EO-krFu5FMLG47xr_o-6VaEuw7-rPUCZwINaflcFrAz68DsMnFPjVIpysXi85Slt0uF3tdciqqpSSJJoc3DTJapNtXZGlNBBIyHYyLdUE/s270/Partysaurus_810x455.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/4683015877260697348/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/4683015877260697348?isPopup=true" rel="replies" title="2 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4683015877260697348" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4683015877260697348" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/08/sciort-animescion-antisipescion.html" rel="alternate" title="Sciort Animescion Antisipescion" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSBhWGxQJQDtwTzLz7rHafdvdDydqlcOEhNzrH_DmJof0fXPHbdOY6MFj24E_zy2Q89uWixEU9Yk_xNKFs3F-wQp9E6JqdsIAyE0nAcxmS4_SiPs6jHL0QxfIXmbX11oDVcMj6Gh0vr5s/s72-c/paperman-logo.jpg" width="72"/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-3329438620750040319</id><published>2012-05-29T20:33:00.001+02:00</published><updated>2012-05-29T20:33:16.908+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ahi Tech"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cloud"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="internet"/><title type="text">Cloud di ieri sul nostro domani odierno</title><content type="html">&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF32jYOEkJ8Y7HY6xP2lrN0oBw_7yakcw-3QnyX_Cv-Tj2xfLF3zbXQ3b6asKyuZg7Wvac2wZ4AIwdUjypou-82RbnpN4ysBKjzb8y6oEJWyJW0SHnP1HdHBrXVoIjkyXIrhtMs7PhLVk/s1600/GiantCarol.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF32jYOEkJ8Y7HY6xP2lrN0oBw_7yakcw-3QnyX_Cv-Tj2xfLF3zbXQ3b6asKyuZg7Wvac2wZ4AIwdUjypou-82RbnpN4ysBKjzb8y6oEJWyJW0SHnP1HdHBrXVoIjkyXIrhtMs7PhLVk/s1600/GiantCarol.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Una cloud mostruosa, &lt;a href="http://cloudappreciationsociety.org/cloud-photo/photographer/carol-coates/#p=1&amp;amp;i=0"&gt;© Carol Coates&lt;/a&gt;, dalla &lt;i&gt;Cloud Appreciation Society&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Ieri mi sono dato alla cloud. Cos'è la cloud? La cloud è una nuvola, come quella della foto qui sopra, particolarmente inquietante. Così come in punti lontani del mondo guardiamo lo stesso cielo, così in informatica tanti utenti possono utilizzare la stessa cloud, liberandosi dai vincoli del loro grigio cubicolo e accedendo ai propri dati e servizi da qualunque computer capiti sotto mano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mio passaggio alla cloud non è stato affatto repentino. Chi segue le mie pippe mentali ricorderà che ne parliamo da anni, e insistentemente da mesi, cercando di trovare la formula adatta, cercando di integrare con naturalezza la nuova tecnologia alle nostre vite e al nostro lavoro. E a furia di spippacchiare mentalmente ci siamo anche resi conto che, in effetti, nella cloud ci siamo già da qualche tempo. I social network, i portatili, gli smartphone, le necessità della mobilità, tutto questo ci ha già spinto con forza verso quella cosa che oggi chiamiamo cloud, verso la delocalizzazione dei nostri dati e dei servizi di cui abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh43C_mUY8Lq_r5CpCg81wGHNCV8hzBiJIWjoB-BocCzq_ajZW92wTJ9cvRIcdZhlY1FI9sVTNVW6Y7MBw72alebjQ4wVY8YlE5ru6X7nbjnSYTocrNcTxEPxhwXzlVRUBkpAsGu5O9ZYQ/s1600/google_drive.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh43C_mUY8Lq_r5CpCg81wGHNCV8hzBiJIWjoB-BocCzq_ajZW92wTJ9cvRIcdZhlY1FI9sVTNVW6Y7MBw72alebjQ4wVY8YlE5ru6X7nbjnSYTocrNcTxEPxhwXzlVRUBkpAsGu5O9ZYQ/s200/google_drive.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Ora, visto che il nostro destino è questo, meglio allearci a quella mostruosa cloud di buon grado.&lt;br /&gt;
In particolare io mi sono affidato alla cloud di Google, essendomi reso conto di starci dentro da parecchio (fra Gmail, Google Chrome, Android, Google Documents, Google Reader, Google Maps, Google+, Youtube, Blogger&amp;amp;Picasa... ah, e Google motore di ricerca). La cloud dichiarata di Google sostanzialmente consiste nella trasformazione di Google Documents in &lt;a href="http://drive.google.com/"&gt;Google Drive&lt;/a&gt;, e nella commercializzazione dei &lt;a href="http://www.google.com/intl/it/chromebook/"&gt;Chromebook&lt;/a&gt; (i portatili senza hard disk e con il sistema operativo Google Chrome OS).&lt;br /&gt;
Tutto bellissimo, tranne i Chromebook, che sono stati un gran flop. Il motivo principale è che costano come dei computer portatili normali, ma privi di un hard disk e un sistema operativo degni di quel nome. Siccome la cosa mi aveva scoraggiato, ho rimuginato per mesi cercando un'alternativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgclSfkNcdAkjAqPVDS2_xavseQsGOjy19r4QqOHs_uXp7x1opMdcwQWaYQTxj5cWJrOS0fDuQDHqfsLxptNsgSdMGxDSHn816NxgXEsTfXrOUhELJHKBtOUw442eLGziG1Zh24p9EmK4/s1600/logo.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgclSfkNcdAkjAqPVDS2_xavseQsGOjy19r4QqOHs_uXp7x1opMdcwQWaYQTxj5cWJrOS0fDuQDHqfsLxptNsgSdMGxDSHn816NxgXEsTfXrOUhELJHKBtOUw442eLGziG1Zh24p9EmK4/s1600/logo.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
L'alternativa l'ho trovata in &lt;a href="http://www.jolicloud.com/"&gt;Jolicloud&lt;/a&gt;, un servizio di interfacciamento alla cloud (qualunque si sia scelto) accessibile da qualunque browser e disponibile anche come &lt;a href="http://www.jolicloud.com/jolios"&gt;sistema operativo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(Joli OS, basato su Ubuntu e sul browser Chromium, praticamente come i Chromebook).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, in preda a una voglia gestazionale irrefrenabile, il giorno 8 maggio 2012 decidevo che sarei passato alla cloud, e la sera stessa mi recavo di buona lena presso il negozio MediaWorld più vicino ad accattarmi il primo netbook che mi capitava sott'occhio. Oggi da quel netbook, e dal sistema operativo Joli OS, io scrivo questo post, e mi sento catapultato nel nostro domani odierno.&lt;br /&gt;
Certo nel domani odierno devi passare anche tre settimane a cercare i driver per la scheda grafica e i plugin per Flash, rinunciare a leggere e masterizzare dischi, scontrarti con le limitatezze dovute alle fasi ancora acerbe di sviluppo, e soprattutto devi convincere molte persone che per passar loro dei file non è più necessaria la chiavetta, ma basta che si scrivano l'URL, o catturino il QR code, o si iscrivano a Google+, o a Twitter, o a Jolicloud. Ma presto queste saranno solo nubi di ieri.</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/3329438620750040319/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/3329438620750040319?isPopup=true" rel="replies" title="5 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/3329438620750040319" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/3329438620750040319" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/05/cloud-di-ieri-sul-nostro-domani-odierno.html" rel="alternate" title="Cloud di ieri sul nostro domani odierno" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF32jYOEkJ8Y7HY6xP2lrN0oBw_7yakcw-3QnyX_Cv-Tj2xfLF3zbXQ3b6asKyuZg7Wvac2wZ4AIwdUjypou-82RbnpN4ysBKjzb8y6oEJWyJW0SHnP1HdHBrXVoIjkyXIrhtMs7PhLVk/s72-c/GiantCarol.jpg" width="72"/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-8989303476536006580</id><published>2012-05-06T10:56:00.000+02:00</published><updated>2012-05-06T10:56:49.441+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><title type="text">Bollywood a Hollywood</title><content type="html">Nella mia vita credo di aver visto un solo film indiano (due anni fa a Giffoni, bellissimo: &lt;a href="http://eruditomedio.blogspot.it/2010/08/giffoneide-3-i-film-in-concorso.html"&gt;&lt;i&gt;Udaan&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;), era un film spiccatamente musicale, ma (che io ricordi) non aveva il classico numero di danza bollywoodiano. Ultimamente invece di balletti bollywoodiani ne ho visti spesso nelle produzioni americane. Molti si sono mostrati insofferenti verso certi innesti etnici. A me invece non sono affatto dispiaciuti tutti gli esempi in cui mi sono imbattuto.&lt;br /&gt;
Sto cercando di informarmi meglio sulla "tradizione" dei balletti bollywoodiani. Sono qualcosa di molto radicato nella cultura indiana, che il cinema indiano (notoriamente il più produttivo del mondo) di regola omaggia con queste messe in scena sontuose (sarà un riflesso dell'elevata densità di popolazione). Quel che è certo è che scene di danza di questa portata sono da manuale di regia, montaggio, recitazione, scenografia, costumi, coreografia. Inscenarle fuori contesto per i registi americani (e anche per gli attori!) è una sfida con se stessi, anche autoironica, ma che dimostra la loro passione per il mestiere. Le potenzialità del linguaggio e degli strumenti cinematografici vanno oltre gli schemi inattaccabili di Hollywood, anche se non abbiamo mai la possibilità di verificarlo.&lt;br /&gt;
Quasi mai. Ecco quattro, belli e diversi, esempi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;The Millionaire&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (regia di Danny Boyle)&lt;br /&gt;
L'origine di tutti i mali, la scena più odiata del film più odiato dopo &lt;i&gt;Shakespeare in Love&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;iframe width="600" height="437" src="http://www.youtube.com/embed/fEDoP3wuX8o?start=330" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;"The Thespian Catalyst"&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;The Big Bang Theory&lt;/i&gt;, stagione 4, episodio 14, regia di Mark Cendrowski)&lt;br /&gt;
Qui scopriamo che, balletto a parte, Raj non è gay.&lt;br /&gt;
&lt;iframe width="600" height="437" src="http://www.youtube.com/embed/3r6-73c6iW0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Biancaneve&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (regia di Tarsem)&lt;br /&gt;
La degna conclusione di una favola ironica e spensierata (la canzone però non è originale: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=75hh_v-zRVo"&gt;versione originale&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;
&lt;iframe width="600" height="437" src="http://www.youtube.com/embed/4Ra_079CprY" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;"Publicity"&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Smash&lt;/i&gt;, stagione 1, episodio 12, regia di Michael Mayer)&lt;br /&gt;
In &lt;i&gt;Smash&lt;/i&gt; le scene musicali ovviamente non mancano, ma questa botta di Bollywood (inserita anche un po' forzatamente nella trama) è di sicuro la più ricca e la più riuscita.
&lt;iframe id="NBC Video Widget" width="512" height="347" src="http://www.nbc.com/assets/video/widget/widget.html?vid=1397821" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;br /&gt;</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/8989303476536006580/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/8989303476536006580?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/8989303476536006580" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/8989303476536006580" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/05/bollywood-hollywood.html" rel="alternate" title="Bollywood a Hollywood" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://img.youtube.com/vi/fEDoP3wuX8o/default.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-5214987123160385842</id><published>2012-05-02T00:29:00.005+02:00</published><updated>2012-05-02T00:49:18.981+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><title type="text">Hunger Games, e della confusione che in me ingenerò.</title><content type="html">Di &lt;i&gt;Hunger Games&lt;/i&gt;, kolossal cinematografico appena giunto nelle nostre sale, vi diranno molte cose che se uno ci pensa su bene sono completamente false e fuorvianti. Vi diranno che è un film d'avventura per ragazzi, che è una critica ai reality show, che è divertente. O almeno così hanno detto a me, e all'uscita dal cinema avevo il cervello in pappa per lo shock.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo shock deriva dal sovraccarico di pensieri che ogni aspetto del film mi ha indotto. Alcuni pensieri mi portavano a condannare il film per eccessiva ambizione e arroganza. Altri pensieri riguardavano la potenza metanarrativa/metacinematografica di quello che vedevo, cioè a dire un film che mi fa pensare al cinema, uno spettacolo che mi fa pensare allo spettacolo che sto guardando e allo spettacolo in generale. Altri pensieri si limitavano a ripescare dalla memoria la quantità smodata di opere e autori a cui questo film, volente o nolente, si ispira o a cui deve qualcosa.&lt;br /&gt;
Cercherò ora di dispiegare detti pensieri, vari e confusi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibF8BahbkmTbD_c6XaSYLhe4Hz4QLxX9GRzgt66-Y7j0y05K-1ENJfMwOif7CylM-gFdZjjxd5LME-iEASc54sDyK7E841iCSe6hKjiMG7wKuOUIEGqdh2vo2o0YfozJqZ_NoZ3TGnw0E/s1600/hg-harrelson.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibF8BahbkmTbD_c6XaSYLhe4Hz4QLxX9GRzgt66-Y7j0y05K-1ENJfMwOif7CylM-gFdZjjxd5LME-iEASc54sDyK7E841iCSe6hKjiMG7wKuOUIEGqdh2vo2o0YfozJqZ_NoZ3TGnw0E/s320/hg-harrelson.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
La trama del film riguarda 24 ragazzi più o meno cresciuti che devono scannarsi a vicenda per il pubblico ludibrio se vogliono sopravvivere. Quindi, senza timor di rovinare sorprese, posso rivelare che in questo film muoiono dei bambini. Mi permetto di aggiungere che non ci vengono risparmiati i dettagli di tali assassinii. Ora è evidente che un film del genere non è né per ragazzi né divertente. E più che d'avventura è di orrore. Lo dico senza i miei soliti pregiudizi per l'horror. Anzi, dell'horror &lt;i&gt;Hunger Games&lt;/i&gt; prende il meglio, ma ne parlerò dopo. Ora focalizziamoci sull'ambizione.&lt;br /&gt;
Un altro romanzo fondamentale parla di bambini che ammazzano bambini. Si intitola &lt;i&gt;Il signore delle mosche&lt;/i&gt;, l'ha scritto sessant'anni fa il premio Nobel William Golding, e non ha bisogno di presentazioni. Golding parlava della natura umana in condizioni primitive. Suzanne Collins (l'autrice dei romanzi di &lt;i&gt;Hunger Games&lt;/i&gt;) parla della natura umana in condizioni postapocalittiche. Dei due, quello più autorizzato a parlarci di come e perché un bambino ammazza un altro bambino mi sembra il primo. Pier Paolo Pasolini ci parlò di giovani innocenti in periodo postbellico (&lt;i&gt;Salò o le 120 giornate di Sodoma&lt;/i&gt;) ma ebbe la grazia di coinvolgere esclusivamente gli adulti nella Colpa.&lt;br /&gt;
Ho immaginato questo film in mano a Tim Burton (per via del grottesco distacco dell'élite adulta verso il Gioco bestiale), o a Quentin Tarantino (un modo per rendere divertenti tutte quelle morti precoci l'avrebbe trovato).&lt;br /&gt;
E non ho potuto non pensare al capostipite di ogni critica ai reality show: &lt;i&gt;The Truman Show&lt;/i&gt;, di Peter Weir. I punti in comune, non solo tematicamente, sono molti (la cupola, il regista/stratega, gli sponsor, la ribellione).&lt;br /&gt;
Insomma, quel che voglio dire è che una tale degenerazione dell'animo umano non è tema da film commerciale. 
Avrei gradito qualche sapientone in più fra gli autori, al livello di quelli succitati, se proprio dovevano sconvolgermi a tal punto. Perché un sapientone non avrebbe trattato temi sì alti mescolandoli a storie d'amore banalmente abbozzate e momenti strappalacrime automatici. Un sapientone non si sarebbe dovuto preoccupare di rendere la sua storia "il film evento dell'anno".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eppure.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eppure qualche sapientone, seppur non dietro la storia, c'era. C'era per esempio Tom Stern alla direzione della fotografia. E se dico che Tom Stern è il direttore della fotografia degli ultimi dieci film di Clint Eastwood spero di rendere bene l'idea di quanto viscerale sia la mia stima per lui. Al montaggio c'era Stephen Mirrione, il montatore di Steven Soderbergh, Alejandro Iñárritu e George Clooney, insomma uno che ha ridefinito l'estetica del thriller d'autore dell'ultima decade. E c'era la colonna sonora di James Newton Howard, un raffinato orchestratore di musica d'azione, che nobilita anche i peggiori film (e purtroppo gliene affidano a iosa).&lt;br /&gt;
Qualche bella sorpresa è venuta fuori anche dal cast di personaggi secondari. Woody Harrelson e Stanley Tucci danno un'ottima performance per dei personaggi sostanzialmente inutili ma che puntellano la storia costantemente, come un coro di commento alla tragedia in atto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avevo lasciato in sospeso la questione "horror".&lt;br /&gt;
Gli "Hunger Games" nel film sono un evento annuale atteso con terrore da tutti gli abitanti dei dodici distretti periferici. Ogni distretto perde due giovani ogni anno in questi brutali scontri organizzati dai ricchi abitanti della Capitale come intrattenimento televisivo. Dei ventiquattro partecipanti se ne salva solo uno, sicché è quasi certo che ogni giovane selezionato è destinato a morire. Nel film i giochi veri e propri iniziano solo nel secondo tempo. Il primo tempo è un'estenuante attesa. E quando finalmente i giochi iniziano, l'estenuante attesa è quella della morte di ogni giocatore.&lt;br /&gt;
Gli autori fanno propria la lezione di Hitchcock sulla suspense. La tensione non cala, e ogni nuova violenza (col suo momentaneo sollievo luttuoso) non scalfisce l'ansia, mai, fino alla fine. Lo svolgimento dei giochi è narrato nel dettaglio, col passare dei giorni e delle notti, senza glissare. Nuovi pericoli, nuove distrazioni, a getto continuo.&lt;br /&gt;
Questo è un culto per la narrazione che nei film commerciali, per tacer dei film per ragazzi, non ci è dato di vedere spesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è un ultimo aspetto che ha contribuito al mio shock. La critica ai reality show. La questione non è così semplice.&lt;br /&gt;
I reality show ci imbarbarirebbero, nella nostra morbosità di spiare le vite, e le sofferenze, altrui? I produttori senza scrupoli, non paghi degli scherzi del destino, organizzano scherzi anche a tavolino pur di vendere? E la gente che li critica, i parenti stessi degli spiati, ma poi sono anche loro incollati alla TV?&lt;br /&gt;
Domande retoriche, a una prima lettura. Ne abbiamo fatto esperienza tutti in questi dieci anni e rotti di reality show. Ne hanno parlato tutti. Ne parla anche questo film. Eppure non è questo, secondo me, il senso di &lt;i&gt;Hunger Games&lt;/i&gt;. Non vorrei sopravvalutare l'autrice, visto che non l'ho trattata bene finora (senza neanche aver letto i suoi libri), ma a mio parere sui reality show e lo spettacolo in generale Suzanne Collins tocca un tasto che quasi nessuno aveva mai osato toccare.&lt;br /&gt;
Non è la sete di spettacolo, di sensazionalismo, che ci imbarbarisce e ci fa dimenticare le elementari e autoevidenti ragioni della dignità umana. Noi spettatori del film &lt;i&gt;Hunger Games&lt;/i&gt; non siamo diversi dai riccastri spettatori degli "Hunger Games" solo perché per noi quella violenza è finzione e mentre per loro è realtà. Noi godiamo dell'avventura, anche della violenza, e ci commuoviamo per le ingiustizie. Lo facciamo davanti ai film, ma anche davanti ai telegiornali o agli incidenti stradali. E i telegiornali rincorrono il sensazionalismo per rifornirci di tante emozioni, più che di notizie.&lt;br /&gt;
Invece è lo spettacolo che ci salva da questa morbosità congenita. Questo è il senso della frase "the show must go on", ormai diventata erroneamente sinonimo di cinismo. Quando il mondo va a rotoli è lo spettacolo che ci insegna come andare avanti. Lo spettacolo dà il senso, quando questo viene a mancare nella vita.&lt;br /&gt;
Nel film è la storia d'amore a salvare i due fidanzatini, altrimenti condannati a uccidersi l'un l'altro. Solo che la storia d'amore è finta. La inventa il personaggio di Woody Harrelson (il mentore svogliato dei ragazzi) e la propone uno degli strateghi del gioco. Senza questo "colpo di scena" i ragazzi avrebbero perso la voglia di vivere, trasformandosi in robot spietati. Senza questo colpo di scena Woody Harrelson non avrebbe ritrovato la voglia di fare il mentore, non si sarebbe affezionato ai suoi due &lt;b&gt;attori&lt;/b&gt;. Lo spettacolo insegna loro a scrivere il loro destino. Meglio dei tanti grilli parlanti di tanta letteratura per ragazzi. Meglio anche del paradiso infernale del Truman Show.&lt;br /&gt;
Quando vedrete il film non storcete il naso davanti a queste finzioni, davanti alla messinscena del darsi la manina, del rivelare l'amore timido, dell'elemosinare l'unguento per le ustioni. Non è quello il cinismo da criticare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi: &lt;i&gt;Hunger Games&lt;/i&gt; mi ha confuso. Per certe importanti ragioni è un film sbagliato. Per altre importanti ragioni è un film necessario. Per certe ragioni è un film brutto. Per altre ragioni è un film bello.&lt;br /&gt;
È un film intenso e profondo. Chi se lo aspettava?&lt;span style="color: red;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;*&lt;/span&gt; La domanda non è retorica.&lt;/span&gt;</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/5214987123160385842/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/5214987123160385842?isPopup=true" rel="replies" title="3 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/5214987123160385842" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/5214987123160385842" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/05/hunger-games-e-della-confusione-che-in.html" rel="alternate" title="&lt;em&gt;Hunger Games&lt;/em&gt;, e della confusione che in me ingenerò." type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibF8BahbkmTbD_c6XaSYLhe4Hz4QLxX9GRzgt66-Y7j0y05K-1ENJfMwOif7CylM-gFdZjjxd5LME-iEASc54sDyK7E841iCSe6hKjiMG7wKuOUIEGqdh2vo2o0YfozJqZ_NoZ3TGnw0E/s72-c/hg-harrelson.jpg" width="72"/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-4744698823628362162</id><published>2012-05-01T12:43:00.000+02:00</published><updated>2012-05-01T12:48:30.832+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fumetti"/><title type="text">Chew, BLEGHORRFFF!!!</title><content type="html">&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgezFK_P8vXg5lqJ8Vfb45RQE9dyGJLtRQR86IhlA5BCP2Ghta77VhOenCg_n0_DGiDQR4KaE2IZxkFd5HNtnZUI27umbMiY5qUYmxEnze-MLqCYsUX0mYRv-TkZhRVfgP8C5aSn2CeOU4/s1600/vomi.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgezFK_P8vXg5lqJ8Vfb45RQE9dyGJLtRQR86IhlA5BCP2Ghta77VhOenCg_n0_DGiDQR4KaE2IZxkFd5HNtnZUI27umbMiY5qUYmxEnze-MLqCYsUX0mYRv-TkZhRVfgP8C5aSn2CeOU4/s600/vomi.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;I cuoricini non sono destinati all'emettitore del vomito.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://chewcomic.blogspot.it/"&gt;&lt;i&gt;Chew&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; è una serie a fumetti iniziata ormai tre anni fa, che io ho scoperto due anni fa, ma ho finalmente letto soltanto oggi. Gli autori sono &lt;a href="https://twitter.com/#%21/themightylayman"&gt;John Layman&lt;/a&gt; (sceneggiatore) e &lt;a href="https://twitter.com/#%21/Rob_guillory"&gt;Rob Guillory&lt;/a&gt; (disegnatore), e sono dannatamete bravi.&lt;br /&gt;
L'idea è quella di un agente di polizia che riesce a risalire alla storia di una persona, di solito vittima di un omicidio, mangiandola. O assaggiandone il sangue. O le feci. Tony Chu, questo agente di polizia, non è cattivo. E questo strambo superpotere, chiamato &lt;b&gt;cibopatia&lt;/b&gt;, non gli piace affatto.&lt;br /&gt;
La storia va poi ben oltre quest'idea iniziale. Basti citare che hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo della trama i polli, i vampiri, e gli alieni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come si può capire dall'immaginone qua sopra, la serie brilla principalmente per ironia. O, per dirla in parole spicciole, fa piegare dal ridere. Gli amanti dello splatter possono trovare pane per i loro denti, sì, ma alla lunga si annoierebbero. Perché alla lunga la storia è bella. C'è il poliziesco, c'è il viaggio (Artico, Sud America), c'è persino una trama romantica. Ci sono i nemici piccoli, i nemici grandi, gli amici, i parenti, i polli.&lt;br /&gt;
Certo, c'è da superare il disgusto, ma non è difficile con dei personaggi di questo calibro: divertenti e sempre più complessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La serie ha avuto un successo clamoroso e ha vinto premi su premi. Prevede di durare sessanta numeri, e siamo circa a metà. Non penso che rischi di chiudere all'improvviso. Inoltre è già stato opzionato per realizzarne &lt;a href="http://screenrant.com/chew-tv-series-showtime-yman-107681/"&gt;una serie TV&lt;/a&gt; (dai produttori di &lt;i&gt;The Walking Dead&lt;/i&gt;, per il canale pay Showtime, che ha già prodotto un pilot, scritto dagli autori di &lt;i&gt;Supernatural&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Eureka&lt;/i&gt;), e questo è ciò che tutti i fan di questo fumetto si auguravano, io per primo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;A che punto siamo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Ad oggi sono usciti 26 numeri della serie, raccolti in cicli da cinque numeri ciascuno, ultimo dei quali conclusosi questo mese. Il che vuol dire che c'è un numero spurio. Ihih. Una delle figate che più mi hanno esaltato di questa serie è che l'anno scorso è uscito un numero strano. Veniva dal futuuuuro. Dopo il numero #18 è stato pubblicato il numero #27! Che, cronologicamente, va collocato subito dopo il numero in uscita questo mese!&lt;br /&gt;
Ciò rende il mio ritardo qualcosa di molto stupido.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia la serie non viene pubblicata mensilmente ma soltanto all'uscita delle raccolte. L'editore è &lt;a href="http://www.baopublishing.it/shop.php?filter=C"&gt;il nostro cagnolino milanese preferito&lt;/a&gt;. Sono usciti tre volumi e la settimana prossima esce il quarto (13€ cadauno). Mentre questa settimana in America esce &lt;a href="http://www.amazon.com/Chew-Volume-Major-League-TP/dp/1607065231/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;qid=1335868581&amp;amp;sr=8-1"&gt;il quinto volume&lt;/a&gt;.</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/4744698823628362162/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/4744698823628362162?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4744698823628362162" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4744698823628362162" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/05/chew-bleghorrfff.html" rel="alternate" title="&lt;em&gt;Chew&lt;/em&gt;, BLEGHORRFFF!!!" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgezFK_P8vXg5lqJ8Vfb45RQE9dyGJLtRQR86IhlA5BCP2Ghta77VhOenCg_n0_DGiDQR4KaE2IZxkFd5HNtnZUI27umbMiY5qUYmxEnze-MLqCYsUX0mYRv-TkZhRVfgP8C5aSn2CeOU4/s72-c/vomi.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-9024481104207691779</id><published>2012-04-20T13:24:00.004+02:00</published><updated>2012-04-23T17:20:32.805+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libri"/><title type="text">L'uomo che mise fine alla Storia, di Ken Liu</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3L5OVT-mzPEmpVE2MOHe97EQZVRxbJNCT9C09D0BI7wYTcvV0EwDjS9m3HW6bsAFLeZpKQ9YfXp4j269Fv6rU1EnHUyIt3YlY623mDq9Qx7IB1JHquD6hFwrRkjKM41KOn_exT4fxEcM/s1600/534003_395954597091608_259757214044681_1309684_89016240_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3L5OVT-mzPEmpVE2MOHe97EQZVRxbJNCT9C09D0BI7wYTcvV0EwDjS9m3HW6bsAFLeZpKQ9YfXp4j269Fv6rU1EnHUyIt3YlY623mDq9Qx7IB1JHquD6hFwrRkjKM41KOn_exT4fxEcM/s200/534003_395954597091608_259757214044681_1309684_89016240_n.jpg" width="138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ieri sera mi arriva una proposta indecente. A farla sono dei loschi figuri. Il loro gruppo si chiama &lt;a href="http://www.40kbooks.com/"&gt;40K&lt;/a&gt; e fanno libri. Libri lunghi quarantamila lettere, circa (romanzi brevi, li chiamano). Libri strani, eversivi, dalle copertine che sembrano manifesti dei centri sociali. Parlano di fantascienza, ma di fantascienza che parla di noi. Libri che non esistono, digitali. Non c'è da fidarsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avevo già letto roba loro. Fantascienza &lt;a href="http://www.40kbooks.com/?page_id=133&amp;amp;category=13&amp;amp;product_id=3"&gt;politica&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.40kbooks.com/?page_id=133&amp;amp;category=18&amp;amp;product_id=75"&gt;claustrofobica&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.40kbooks.com/?page_id=133&amp;amp;category=13&amp;amp;product_id=80"&gt;distopica&lt;/a&gt;. Ora mi propongono di leggere e commentare questo libro, con un sol levante su campo nero, nero come l'oblio della Storia. E infatti la storia parla della Storia che scompare. E scompare proprio quando l'umanità scopre i viaggi nel tempo. Vedi che sfiga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cosa è più complessa di come sembra. Quando l'unico modo per sbirciare nel passato consiste in operazioni quantistiche, anche un bambino dell'asilo sa che la sola osservazione basta a porre fine all'evento. E così, scoperto un modo quantistico di osservare il passato, questo scompare alla prima occhiata. E se il passato che si va a osservare è minacciato dai negazionisti, come ad esempio le barbarie commesse dall'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unit%C3%A0_731"&gt;Unità 731&lt;/a&gt; dell'esercito imperiale giapponese sui contadini cinesi invasi? Chi crederà a una testimonianza oculare non riproducibile? Chi crederà a quella che scientificamente e filosoficamente non si può che definire un'illusione (l'osservazione di echi del passato)?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una storia che abbiamo già sentito. Una scoperta eclatante, non suffragata dalle garanzie del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico"&gt;metodo scientifico&lt;/a&gt;, ma che può aiutare l'umanità, come una bacchetta magica. Gente che vuole credere contro Gente che vuole garanzie. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Di_Bella"&gt;Cure miracolose del cancro&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/04/06/terremoto-aquila-giuliani-previsioni-radon-33524.html"&gt;previsione oraria dei terremoti&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://launch.volunia.com/"&gt;motori di ricerca italiani migliori di Google&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
Eppure ciò che il dottor Evan Wei (cinese) e sua moglie la dottoressa Akemi Kirino (giapponese) hanno scoperto è qualcosa che non è nocivo. Vogliono soltanto che si onori la memoria delle vittime delle atrocità. Che si condannino le atrocità. Ma i governi del mondo (quello giapponese, colpevole, ma anche quelli occidentali che oggi lo sostengono) non possono ammettere colpe che li porterebbero a rinunciare a quanto ottenuto in seguito a quelle atrocità. La centralità dell'Occidente per il futuro dell'Umanità è messa a rischio dall'ammissione delle colpe. &lt;i&gt;Tabula rasa&lt;/i&gt;, ripartire da zero, tutti alle stesse condizioni, non garantirebbe il predominio delle culture occidentali che c'è oggi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiedere scusa porta conseguenze. Cambia la Storia passata e soprattutto futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una lezione non di poco conto per un racconto di fantascienza.&lt;br /&gt;
In realtà di fantascienza in questo libro c'è poco. Come ci svela in epilogo l'autore &lt;a href="http://kenliu.name/"&gt;Ken Liu&lt;/a&gt; (cinese impiantato in America)&amp;nbsp; molta parte di questa storia, molta parte di queste parole, sono reali. Non per niente il sottotitolo originale del libro è &lt;i&gt;A Documentary&lt;/i&gt;. Non solo perché il racconto è esposto in forma di raccolta di testimonianze (quella che nel cinema chiamiamo "&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mockumentary"&gt;mockumentary&lt;/a&gt;"), ma perché quelle testimonianze, al netto della drammatizzazione, sono &lt;i&gt;vere&lt;/i&gt;. Sono le testimonianze &lt;i&gt;vere&lt;/i&gt; degli eredi dei superstiti del campo di concentramento di Ping Fang e dei loro brutali carcerieri, e i commenti &lt;i&gt;veri&lt;/i&gt; dei negazionisti su internet e dei governi.&lt;br /&gt;
Il lavoro di Ken Liu in questo senso è davvero ammirevole. Al di là della suggestiva scienza quantistica dei viaggi nel tempo, ha creato dei lunghi monologhi messi in bocca a personaggi/personalità diverse. Un lavoro di scrittura e di ricostruzione che in contesto fantascientifico non manca mai di sorprendermi, ma in compenso mi aiuta a distinguere gli autori migliori da quelli che semplicemente si abbandonano a voli pindarici della fantasia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Beh, i loschi figuri di 40K mi chiedevano di consigliare o sconsigliare la lettura di questo libro. Direi che, se mi avete seguito fino alla fine di questo post, non è necessario che mi spenda in una chiusa riepilogativa. Anche perché è ora di pranzo e ci ho il pancino che brontola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;edit&lt;/b&gt; intervista dell'editore all'autore: &lt;a href="http://40k.it/?p=824"&gt;http://40k.it/?p=824&lt;/a&gt;</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/9024481104207691779/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/9024481104207691779?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/9024481104207691779" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/9024481104207691779" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/04/luomo-che-mise-fine-alla-storia-di-ken.html" rel="alternate" title="&lt;em&gt;L'uomo che mise fine alla Storia&lt;/em&gt;, di Ken Liu" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3L5OVT-mzPEmpVE2MOHe97EQZVRxbJNCT9C09D0BI7wYTcvV0EwDjS9m3HW6bsAFLeZpKQ9YfXp4j269Fv6rU1EnHUyIt3YlY623mDq9Qx7IB1JHquD6hFwrRkjKM41KOn_exT4fxEcM/s72-c/534003_395954597091608_259757214044681_1309684_89016240_n.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-4582231077452703337</id><published>2012-04-04T10:25:00.000+02:00</published><updated>2012-04-04T10:25:11.251+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fumetti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="journey"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="playstation"/><title type="text">The Journey [repost]</title><content type="html">C'è questo giochino per Playstation 3. Si chiama &lt;i&gt;&lt;a href="http://thatgamecompany.com/games/journey/"&gt;Journey&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. Quando ci giochi, normalmente piangi. Il perchè e il percome non sto a dirli. Oppure sì, li dirò, ma in un post a parte, dopo averci rigiocato, che ne ho bisogno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è questo webcomic, non molto prolifico, che si è occupato di &lt;i&gt;Journey&lt;/i&gt;. Si chiama &lt;a href="http://thegamercat.com/"&gt;The GaMERCaT&lt;/a&gt;. Quando lo leggi, normalmente ridi, ma stavolta piangi anche. Il perché e il percome è presto detto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://thegamercat.com/2012/03/the-journey/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;The Journey&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;by The GaMERCaT&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://thegamercat.com/wordpress/comics/2012-03-18-gamercat_14_complete.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://thegamercat.com/wordpress/comics/2012-03-18-gamercat_14_complete.jpg" style="height: 3189px; width: 600px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/4582231077452703337/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/4582231077452703337?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4582231077452703337" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4582231077452703337" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/04/journey-repost_04.html" rel="alternate" title="The Journey [repost]" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-8752082435118517253</id><published>2012-04-02T19:51:00.000+02:00</published><updated>2012-04-02T20:09:43.831+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="terremoto"/><title type="text">L'Aquila</title><content type="html">E insomma, finalmente sono stato a L'Aquila, prima volta dopo il terremoto. Sembra una città di quelle brutte. Prima sembrava una città di quelle belle. Tipo Parigi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_kU06eNHRMq8i9WIm6Xbp1ZwbfHpS3SnYRcl1BomzzBhODO4NxQsegjG2HrwSm-g-9cxqL7RE_7mx73vC0OvZEvke3pvmXhBSSLJckN2sBFCiWPVytU2zFz4zH590bd2I9QqWO42RS0w/s1600/redcoat.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="135" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_kU06eNHRMq8i9WIm6Xbp1ZwbfHpS3SnYRcl1BomzzBhODO4NxQsegjG2HrwSm-g-9cxqL7RE_7mx73vC0OvZEvke3pvmXhBSSLJckN2sBFCiWPVytU2zFz4zH590bd2I9QqWO42RS0w/s200/redcoat.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che prima era il passeggio, sotto i portici, con i negozi bardati a festa, adesso è una via crucis. Mi dicono che sono capitato in un raro momento di "folla", un sabato pomeriggio. Gente che si sforza di rendere L'Aquila ancora culla di un po' di vita sociale. Qualche bar è aperto, coi tavolini di fuori, e la gente è spensierata. Ma è come la bimba col cappottino rosso nell'immagine in bianco/nero di &lt;i&gt;Schindler's List&lt;/i&gt;: un lampo ipnotico, perché gli occhi non tornino alla rovina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io in particolare ci sono andato a teatro, come quella volta (fra le pochissime) che ho visitato L'Aquila, ai tempi del liceo. Ero estasiato dal magnifico centro storico, dal labirinto di vicoli attraverso cui raggiungere la piazzetta del Teatro Stabile d'Abruzzo, e dal teatro stesso. Ora non si distinguono più strade e edifici, tanti sono i cantieri e i teloni attorno agli edifici ma anche in mezzo alla strada. Sentieri definiti da transenne, impalcature, puntellature. Ovunque giri gli occhi non vedi altro. Non si sa come ci sei arrivato ma di punto in bianco ti dicono che sei davanti al teatro. Come fanno a orientarsi non lo so. La differenza fra il teatro e uno qualunque degli altri edifici non la puoi notare. Non c'è differenza di stile fra questa e quella impalcatura.&lt;br /&gt;
Piano piano la forma della piazzetta fa riaffiorare nella mia memoria la topologia del luogo. Quello è il momento più doloroso, quando finalmente metto a fuoco e ricordo i dettagli. Io non esco molto di casa, se non per lunghi viaggi. Quel giorno all'Aquila, l'andare a teatro, con dei veri amici, fu un giorno di scoperte: la bellezza dell'Aquila (il mio lontano capoluogo, di cui non immaginavo neanche lontanamente il fascino), la bellezza del teatro (fra i più prestigiosi d'Italia), la bellezza degli amici (il tipo di amici che ti trascinano a teatro a vedere un Bertolt Brecht minore).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche sabato scorso era un bellissimo giorno, un giorno di teatro, un giorno di amici, una tappa di un tour abruzzese. Gli amici sono cambiati, ma non in qualità. Il teatro è più o meno lo stesso (il Ridotto, ché l'originale è _ancora_ inagibile). La città, L'Aquila, non c'è più. Non c'è nessuna città. C'è una giungla fitta di cantieri, e radure di bruttezza, pericolo, tensione.&lt;br /&gt;
La mia tristezza non è lontanamente paragonabile al trauma degli aquilani, o degli studenti dell'Aquila, o degli abitanti dei paesi vicini. Nemmeno il mio ricordo vissuto di quella scossa e della strana settimana che ne è seguita, si possono paragonare. La mia tristezza per questo dramma è la stessa che per la distruzione della Biblioteca di Alessandria d'Egitto, o il saccheggio del museo di Baghdad, o lo sfregio allo skyline di Manhattan. Una tristezza storica, che non ha niente a che vedere con i traumi delle persone. Le persone hanno bisogno di aiuto, non di tristezza. La tristezza storica serve invece a riflettere sugli errori fatti e sulle buone azioni che si possono ancora fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All'Aquila, negli scorsi due giorni, ho sentito politici e "tecnici" rimbalzarsi promesse. Intanto il 6 aprile 2009 è passato da tre anni e per come sta L'Aquila oggi vieni preso in giro se speri che la città possa tornare a esistere. Vieni preso in giro se credi che il TSA verrà riattivato in sette anni. Vieni preso in giro se ti commuove l'ipotesi di candidare L'Aquila a capitale europea della cultura nel 2019. Vieni preso in giro se pensi che i fondi raccolti da tante iniziative mediatiche degli ultimi tre anni verranno presto sbloccati. Vieni preso in giro se sei convinto che si vigilerà su corruzione e infiltrazioni mafiose nella ricostruzione. Vieni preso in giro se ti fa rabbia sentire gli aquilani, prima di tutti, aver perso ogni speranza, convinti a rimanere protagonisti di un'ingiustizia, come se preferissero lamentarsi in eterno piuttosto che sperare di riavere una città *bella*.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'Abruzzo ha tante bellezze naturali, e anche qualche bellezza storica. Ma noi abruzzesi siamo una razza bastarda. Non siamo solo pecorai, siamo proprio pecore. Non chiedeteci di abbracciare una causa. Non chiedeteci di commuoverci per l'interesse che il resto d'Italia dimostra per noi. Non chiedeteci di essere orgogliosi dei tanti complimenti che ci fanno i turisti. Non chiedeteci di raccontarvi la fierezza delle nostre tradizioni. Di fatto non ce ne frega niente.&lt;br /&gt;
E non chiedeteci se era bella L'Aquila. Chi è onesto abbastanza da non essere retorico potrebbe persino rispondervi: "Niente di che". Questa è la mia tristezza.</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/8752082435118517253/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/8752082435118517253?isPopup=true" rel="replies" title="1 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/8752082435118517253" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/8752082435118517253" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/04/laquila.html" rel="alternate" title="L'Aquila" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_kU06eNHRMq8i9WIm6Xbp1ZwbfHpS3SnYRcl1BomzzBhODO4NxQsegjG2HrwSm-g-9cxqL7RE_7mx73vC0OvZEvke3pvmXhBSSLJckN2sBFCiWPVytU2zFz4zH590bd2I9QqWO42RS0w/s72-c/redcoat.jpg" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-8945010861075815699</id><published>2012-03-07T12:07:00.000+01:00</published><updated>2012-03-07T12:16:42.442+01:00</updated><title type="text">"Dll lttr" [fu un gran canto, un dì...] #GorgsPrc</title><content type="html">Sul &lt;a href="https://twitter.com/#%21/search/%23GorgsPrc"&gt;più noto sito social di microblogging&lt;/a&gt; oggi si gioca a twittar con ogni tasto voluto, ma diononvoglia!, non il tasto sotto il 4 (o il 3).&lt;br /&gt;
Onorando il gioco, ripubblico un mio scritto d'altri giorni. Si nota quanto soffrirà, &lt;a href="http://eruditomedio.blogspot.com/2009/03/delle-lettere.html"&gt;il mio scritto&lt;/a&gt;, di 'sti tagli:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;DLL LTTR&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; L lttr vr,&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; l "n", l "f", l "r",&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; snz'ssr mr&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; l rgrst&amp;nbsp; l brrst.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; , s l stss d&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; stssr pr lggr l "s"&amp;nbsp; l "l"&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ss ( ll) stss l rgrbbr,&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; l stll l vdrbbr.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Nll cn, pr br, l lggrst&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; pr n' tmr n' ldr&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; l d dll tmpst.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; s stst pr ssr dprss&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; lggt l "m", lgg'r:&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; vdrt cdr l prmss. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un mio scritto &lt;a href="http://elikrotupos.deviantart.com/gallery/26720321#/d6dkk1"&gt;ancora più antico&lt;/a&gt; giocava a non dir la "A". Un miglior controllo, allora, un altro tasto da non pigiar, oggi minor travaglio mi dava...</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/8945010861075815699/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/8945010861075815699?isPopup=true" rel="replies" title="3 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/8945010861075815699" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/8945010861075815699" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/03/dll-lttr-fu-un-gran-canto-un-di.html" rel="alternate" title="&quot;Dll lttr&quot; [fu un gran canto, un dì...] #GorgsPrc" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-6034808177773005294</id><published>2012-02-12T16:58:00.004+01:00</published><updated>2012-02-12T22:02:11.841+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tv"/><title type="text">The River #pilotwatching [aggiornato]</title><content type="html">&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Oggi inauguro i post con gli hashtag nel titolo, quindi scusatemi se rompo qualcosa (Google Reader, G+, Twitter, le scatole).&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpqj4d7kxp_mO1RN4ElMgHQLNqqFfsskLmr6yr042ebP-degLZxMXq-BgpfttC9xTgjMhkLnr9eO0-j26vC7sPaHiS3XnajoHyhKZDphzuVBpFvElP9RO6BWbEsBtKB9mYeGL28mu8mIY/s1600/theriver-poster.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpqj4d7kxp_mO1RN4ElMgHQLNqqFfsskLmr6yr042ebP-degLZxMXq-BgpfttC9xTgjMhkLnr9eO0-j26vC7sPaHiS3XnajoHyhKZDphzuVBpFvElP9RO6BWbEsBtKB9mYeGL28mu8mIY/s400/theriver-poster.jpg" width="307" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqfHMVl2-KOl3S4XPDMMkSO1dyazZYFtuc0a7bT5KXzCip_tKqUZ2vkoHh0Q0cGE5aDsqLBYbluuzVAiL7Wm89K618clmTDAj42-Zepisk4lyydyCWmWmUP_pHHvhCzsAPul9vm4jFytQ/s1600/theriver-promo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqfHMVl2-KOl3S4XPDMMkSO1dyazZYFtuc0a7bT5KXzCip_tKqUZ2vkoHh0Q0cGE5aDsqLBYbluuzVAiL7Wm89K618clmTDAj42-Zepisk4lyydyCWmWmUP_pHHvhCzsAPul9vm4jFytQ/s570/theriver-promo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è un prodotto strambo. E' l'ennesimo erede di &lt;i&gt;Lost&lt;/i&gt;. E' l'ennesimo telefilm prodotto da Steven Spielberg. E' horror. Va in onda sulla ABC. Insomma, poca originalità e contraddizioni produttive. Eppure è fra le cose più interessanti di quest'anno.&lt;br /&gt;
L'anno scorso, sarà stata la fresca dipartita di &lt;i&gt;Lost&lt;/i&gt;, pareva che la TV americana non riuscisse più a fare nulla di decente. Tanti emuli di &lt;i&gt;Lost&lt;/i&gt;, e tanti fallimenti. Quest'anno, sarà che ci siamo messi il cuore in pace, spuntano tante nuove serie e tutte molto interessanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non c'è nulla che mi possa interessare meno di &lt;i&gt;Paranormal Activity&lt;/i&gt;, e l'horror in generale. Ma dietro &lt;i&gt;The River&lt;/i&gt; c'erano Spielberg e la ABC, per cui mi sono un po' rassicurato e ho proceduto con la visione di questa serie. Male ho fatto ad abbassare le difese, perché &lt;i&gt;The River&lt;/i&gt; fa seriamente spavento. Certo lì fuori c'è qualcuno più svezzato di me all'horror, e questo gli sembrerà una passeggiata anche un po' ridicola.&lt;br /&gt;
Oltre quest'aspetto c'è però una splendida confezione: la storia è ambientata in Amazzonia ma è girata alle Hawaii, e si sente tanto ma tanto profumo di &lt;i&gt;Lost&lt;/i&gt;. Anche la fotografia, a differenza di altri pur belli eredidiLost (tipo &lt;i&gt;Once Upon a Time&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Alcatraz&lt;/i&gt;), pare beneficiare di maggiori risorse e risultare più credibile e suggestiva. A parte il prologo iniziale le scene sono tutte girate in acqua, e questo oltre a richiedere uno sforzo produttivo immane (a troupe e attori) contribuisce alla tensione. Finora la paura viene dal paranormale, ma io ho seriamente avuto terrore che spuntassero dei coccodrilli da un momento all'altro.&lt;br /&gt;
Ecco, il paranormale. La storia va subito a parare lì, a partire dallo slogan dello show (e del meta-show interno): "&lt;b&gt;There is magic, out there&lt;/b&gt;". La magia si rivela molto poco metaforica. Fantasmi e possessioni spiritiche assediano il nostro intrepido gruppo di avventurieri, senza lasciar loro scampo, senza permettere neanche qualche ora di riposo notturno.&lt;br /&gt;
Gli avventurieri. Chi sono? Sono una famiglia (buoni), una troupe di documentaristi televisivi (bastardi), e meccanici (spagnoli). Azzeccato il cast, anche se finora la simpatia va solo ai buoni. I bastardi e gli spagnoli dobbiamo conoscerli meglio, sennò rimarranno tali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi accorgo di non aver raccontato la trama. Beh, fa niente. La serie è iniziata martedì 7 febbraio sulla ABC, che ha mandato in onda i primi due episodi, quindi tenetevi pronti a una novantina di minuti di terrore.&lt;br /&gt;
Personalmente sono molto soddisfatto e stupito. Certo, ho paura ad andare avanti. Ma non la solita paura che scenda di qualità. Paura paura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b style="color: red;"&gt;aggiornamento&lt;/b&gt; Per la versione italiana di &lt;i&gt;The River&lt;/i&gt; bisognerà attendere il mese prossimo. La serie è stata acquistata da Sky che la manderà su Sky Uno (non Fox? Chissà perché...)
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/lcoeMdce_Tg" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/6034808177773005294/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/6034808177773005294?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/6034808177773005294" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/6034808177773005294" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/02/river-pilotwatching.html" rel="alternate" title="The River #pilotwatching [aggiornato]" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpqj4d7kxp_mO1RN4ElMgHQLNqqFfsskLmr6yr042ebP-degLZxMXq-BgpfttC9xTgjMhkLnr9eO0-j26vC7sPaHiS3XnajoHyhKZDphzuVBpFvElP9RO6BWbEsBtKB9mYeGL28mu8mIY/s72-c/theriver-poster.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-8150951772765390578</id><published>2012-02-07T12:57:00.001+01:00</published><updated>2012-02-12T16:12:51.454+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fumetti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="internet"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Io"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libri"/><title type="text">Dio chiama Nerd. Rispondete, Nerd!</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFGZ4HShyRDzGGd4KidVeAStOQdGOFU4q7YtqYFPUNzjub-jarznrqU_g9K337xCk-61yUT3JLyFFwLlc_g3TChRhZELlS8W-wh7aASKwmb-qQO-LavbR4UkqCZzgIUyxcdNbXk7Wledg/s1600/gon.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="199" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFGZ4HShyRDzGGd4KidVeAStOQdGOFU4q7YtqYFPUNzjub-jarznrqU_g9K337xCk-61yUT3JLyFFwLlc_g3TChRhZELlS8W-wh7aASKwmb-qQO-LavbR4UkqCZzgIUyxcdNbXk7Wledg/s200/gon.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ecco &lt;b&gt;Gon&lt;/b&gt;. E' il Dio dei Nerd. In questa simpatica statuetta che ormai non ricordo più nemmeno come ho trovato online io riconosco colui che, sfilacciando le orbite della casualità e della confusione illumina quelle notizie, quegli eventi, quelle opere dell'ingegno umano care ai &lt;i&gt;nerd&lt;/i&gt; (per la definizione di "nerd" rimando a &lt;a href="http://eruditomedio.blogspot.com/2011/11/il-mio-amato-habibi.html"&gt;questo mio vecchio post&lt;/a&gt; che la include).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti provano a convogliare i variegati interessi dei nerd, e tutti i nerd prima o dopo nella loro vita si imbattono in questi convogli: blog, forum, riviste che parlano di tecnologia, di cinema, di libri, di fumetti, di tv, di &lt;strike&gt;gnocca&lt;/strike&gt; nudo artistico. Posti che un nerd possa chiamare casa, e come in una casa andarci in giro in mutande, ruttare senza portare la mano alla bocca e chiudersi in bagno per ore. (&lt;i&gt;All'improvviso mi si fa molto chiaro in mente il motivo per cui in questi posti scarseggino le donne...&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Dio dei Nerd non vuole essere un dio di quelli in cui avere fede o riporre le proprie speranze. Egli opera ignaro di noi comuni mortali. Come ho detto prima egli sfilaccia le orbite della casualità. E' la sua natura, non gliel'ha chiesto nessuno e non lo fa per misericordia verso noi che non siamo capaci di sfilacciare nemmeno le cuffiette del walkman. Egli ci ignora al punto da non punire i sapientoni che nel 2012 dicono "walkman" invece di "iPod", purtroppo.&lt;br /&gt;
La nerditudine è tutta intorno a noi, Gon la streccia e noi infine la vediamo, e ce ne beiamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mia intenzione è quella di introdurre un nuovo livello di beatitudine. Non già accontentarsi del singolo dono divino, ma di carpire i legami temporali, spaziali e tematici fra un segno e l'altro. In altri tempi, quando i nerd si chiamavano studiosi, Hermann Hesse inventò una roba simile. La chiamò il "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_gioco_delle_perle_di_vetro"&gt;gioco delle perle di vetro&lt;/a&gt;". Si inventò persino che gli studiosi vivessero in un'oasi chiamata Castalia, mantenuti e sfamati dal mondo esterno. Un po' come gli studiosi e i nerd di oggi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per giocare alle perle di vetro, ovvero stabilire connessioni fra le cose d'interesse per i nerd, cosa può servire meglio di un social network? Ecco, un'altra ragione di questa mia impresa celebrativa di Gon è la promozione di un social network assai ganzo ma snobbato dai più. E quando dico "più" mi viene da ridere, perché il social network in questione è &lt;a href="http://plus.google.com/"&gt;Google +&lt;/a&gt;. La mia impresa avrà luogo solo lì, su G+. Non qui sul blog. Non su altri blog, siti, forum. Non su &lt;a href="https://twitter.com/"&gt;Twitter&lt;/a&gt;. Non su &lt;a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Merda"&gt;Facebook&lt;/a&gt;. Solo su G+.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;a href="https://plus.google.com/115654012251308945057"&gt;La pagina de Il Dio dei Nerd&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
La pagina è leggibile anche da chi non è iscritto. Ma così servirebbe a poco. Se invece vi iscrivete è + meglio, perché potrete commentarla, aggiungerla alle vostre cerchie (su G+ si usano le cerchie, e ciò è bene), e venire ricondivisi se nei vostri profili personali postate qualcosa di nerd e la dedicate a Il Dio dei Nerd (menzionandolo, cosa che su G+ si fa similmente a come si fa su Twitter e Facebook).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trermino il post con un'accorata preghiera di diffusione e collaborazione.</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/8150951772765390578/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/8150951772765390578?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/8150951772765390578" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/8150951772765390578" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/02/dio-chiama-nerd-rispondete-nerd.html" rel="alternate" title="Dio chiama Nerd. Rispondete, Nerd!" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFGZ4HShyRDzGGd4KidVeAStOQdGOFU4q7YtqYFPUNzjub-jarznrqU_g9K337xCk-61yUT3JLyFFwLlc_g3TChRhZELlS8W-wh7aASKwmb-qQO-LavbR4UkqCZzgIUyxcdNbXk7Wledg/s72-c/gon.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-4022880220209609378</id><published>2012-02-05T12:38:00.000+01:00</published><updated>2012-02-11T19:46:52.241+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fumetti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libri"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzi a fumetti bonelli"/><title type="text">Sighma [Romanzi a fumetti #3]</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUqaL1v8sBnOfVodTYtZoCyp-dhQxzZorIAOyQUxVn5ezk4yojcvpkBDMY8IvDRv5dyActC-Z2qv3Usu2w-xjKU5PvQPgahvogwwT-vlPsfr2gqj5_yLxpB2yqIE6rQHnsVv_N17oaBD0/s1600/sighma.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUqaL1v8sBnOfVodTYtZoCyp-dhQxzZorIAOyQUxVn5ezk4yojcvpkBDMY8IvDRv5dyActC-Z2qv3Usu2w-xjKU5PvQPgahvogwwT-vlPsfr2gqj5_yLxpB2yqIE6rQHnsVv_N17oaBD0/s1600/sighma.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ieri c'è stato un blackout, per cui senza l'affidamento della tecnologia ho potuto riprendere maratone "cartacee" che avevo abbandonato da troppo tempo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un uomo perde la memoria, ha un tatuaggio a forma di sigma sul torace e si è risvegliato all'esterno di una misteriosa enorme struttura verticale. Una squadra di miliziani lo accerchia e lo conduce all'interno. L'interno è La Città, un luogo dove vivono migliaia di persone sopravvissute a chissà quale catastrofe planetaria. La società della Città è strutturata in caste gerarchiche. Al livello zero ci sono i disgraziati, ai livelli intermedi ci sono i lavoratori specializzati, poi le famiglie, più su gli scienziati e gli intellettuali, e in cima l'élite. Ogni persona ha diritto di accedere solo a determinati livelli, vigilati incessantemente da un circuito chiuso governato da chissà chi. Il nostro eroe però pare invisibile alla viglianza, e riesce a vagare dove vuole, in cerca di indizi della sua identità. A ogni nuovo livello qualcuno lo riconosce e lo chiama con un nome diverso. La soluzione del suo enigma sta in cima alla Città...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella rilettura di &lt;i&gt;Sighma&lt;/i&gt; spuntano riserve che la scorsa volta (&lt;a href="http://eruditomedio.blogspot.com/2008/10/consigli-per-gli-acquisti-john-adams-e.html"&gt;il lontano 2008&lt;/a&gt;) non mi avevano turbato. L'introduzione a questo volume illustra perfettamente le storie di fantascienza da cui Paola Barbato ha attinto senza pudore per questo suo romanzo. Ma non è questo il difetto, a me gli omaggi, soprattutto così onnicomprensivi, piacciono tanto. Il difetto sono gli spiegoni (inevitabili), il doppiogioco a oltranza, il didascalismo morale banale.&lt;br /&gt;
L'idea è anche suggestiva, e gli ottimi disegni altrettanto. Ma la suggestione di questo mondo postapocalittico si smorza quando cominciano a imporsi i personaggi, brutti.&lt;br /&gt;
E' un romanzo molto articolato, gli va dato atto e lo apprezzo. Apprezzo anche la celebrazione del "in medias res" (rimane misterioso il prima e, soprattutto, il dopo). E' costante però una sensazione di mitismo forzato, di personaggi più importanti di quello che sono davvero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deluso, e affamato di nuova fantascienza.</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/4022880220209609378/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/4022880220209609378?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4022880220209609378" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4022880220209609378" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/02/sighma-romanzi-fumetti-3.html" rel="alternate" title="Sighma [Romanzi a fumetti #3]" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUqaL1v8sBnOfVodTYtZoCyp-dhQxzZorIAOyQUxVn5ezk4yojcvpkBDMY8IvDRv5dyActC-Z2qv3Usu2w-xjKU5PvQPgahvogwwT-vlPsfr2gqj5_yLxpB2yqIE6rQHnsVv_N17oaBD0/s72-c/sighma.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-7988719512738263505</id><published>2012-01-28T14:41:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T14:53:05.287+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fumetti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libri"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="oscar"/><title type="text">La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, di Brian Selznick</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh10tr0X6DKsLzmTU5fYVaG7Ru7XOVc2yNXlogQq5U3aYcB1kXGao9fEPoIrij-zkUL_7uzQb4WLKb3vR-5C9J19UtzyzFSOhZfm7b1fm3-0EPWlEtVMUMc8MFQCXMz2qbSFWtvyVokMbY/s1600/hugo-ftg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="238" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh10tr0X6DKsLzmTU5fYVaG7Ru7XOVc2yNXlogQq5U3aYcB1kXGao9fEPoIrij-zkUL_7uzQb4WLKb3vR-5C9J19UtzyzFSOhZfm7b1fm3-0EPWlEtVMUMc8MFQCXMz2qbSFWtvyVokMbY/s400/hugo-ftg.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV4rEo9mUBOr1WLXp0OFPfrp84on5aFtHjy_vvApmxxYCnMP25x_ZEE4YO-f-HApUi11CSbMa9reGcVE15WllIFIQTe1CmUsP_nmR2vCW3a1xLyR0J8VNLsnkyBh0VANwVJuY6EYuyLX4/s1600/hugo-drawing.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV4rEo9mUBOr1WLXp0OFPfrp84on5aFtHjy_vvApmxxYCnMP25x_ZEE4YO-f-HApUi11CSbMa9reGcVE15WllIFIQTe1CmUsP_nmR2vCW3a1xLyR0J8VNLsnkyBh0VANwVJuY6EYuyLX4/s400/hugo-drawing.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche anno fa, era il 2008, in libreria mi imbattei in un volumozzo massiccio, ricco di illustrazioni e dalla copertina vagamente steampunk. All'epoca non avevo la minima idea di cosa fosse lo steampunk, ma evidentemente già mi piaceva. Volevo fortissimamente prenderlo, ma costava diciotto euro. Troppo. Finii per non vederlo più, e mi scordai anche il titolo, che era &lt;i&gt;La straordinaria invenzione di Hugo Cabret&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Pochi anni dopo esce la notizia che il caro vecchio Martin Scorsese avrebbe realizzato il suo primo film per ragazzi, tratto da quel libro. Subito mi torna alla mente, e mi riprometto di comprarlo al più presto.&lt;br /&gt;
Poi il film di Scorsese esce, celebrato dalla critica, amato dal pubblico. Arriviamo al 24 gennaio 2012, nomination agli Oscar, e la prima favoletta di Scorsese sbanca l'Academy con undici nomination, battendo tutti gli altri film in concorso. E io il libro non l'ho ancora comprato. (Non ho neanche fatto il post sulle nomination agli Oscar. Colpa di &lt;a href="https://plus.google.com/s/%23oscartime%20Francesco%20Torto"&gt;Google+&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;
La sera stessa vado in libreria, quella libreria dove non entravo più dal 2008, nessun cliente, la commessa indaffarata a riordinare scaffali vari. Mi dirigo verso la piramide di romanzi per ragazzi. La butto giù. Sepolta da Geronimi Stilton e vampiresche copertine laccate di nero era ancora lì, quell'unica copia di Hugo Cabret cartonata da diciotto euro (ora fuori stampa, ristampata lo scorso ottobre in economica) che in quattro anni nessuno si è comprato e il libraio non ha mai reso. Mi sento molto Belle de &lt;i&gt;La bella e la bestia&lt;/i&gt;. Lo porto alla cassa, lo pago, e diciotto euro d'un tratto sembrano pochi. Un'edizione splendida.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo libro di Brian Selznick, illustratore di chiara fama al suo primo "romanzo", è il risultato affascinante di uno scontro fra media. In copertina si strilla "il primo romanzo dove è il testo a illustrare i disegni". Non so se è il primo ma per il resto ha ragione. E la quantità di disegni a doppia pagina, uno dopo l'altro, non può non far pensare che questo sia praticamente un fumetto, con i dialoghi nella pagina successiva invece che nei balloon. E la storia narrata parla di magia, di spettacolo, e di cinema.&lt;br /&gt;
Hugo Cabret è un piccolo vagabondo che vive fra i muri di una stazione parigina, di cui regola i numerosi orologi ogni mattina. Hugo è infatti il figlio di un orologiaio morto pochi anni prima in un incendio. Da quell'incendio Hugo riesce a salvare un misterioso automa, un uomo metallico composto di ingranaggi sofisticati seduto a una piccola scrivania, in procinto di scrivere un messaggio. Quale messaggio? Questa è l'ossessione di Hugo Cabret, ossessione che gli procurerà non pochi guai, ma ne sarà valsa la pena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il film esce finalmente in Italia venerdì prossimo, 3 febbraio. Sicuramente sarà migliore del libro, che in quanto a narrazione delude un poco. E' scritto male (o tradotto male?). Bella la storia, fantastici i disegni, ma il racconto mi stava quasi annoiando. Si riprende per qualche bel colpo di scena nella seconda parte del libro, che a un amante del cinema non può non commuovere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pochi mesi fa è uscito il nuovo romanzillustratissimo di Selznick. Si intitola &lt;i&gt;Wonderstruck&lt;/i&gt;, questo è il &lt;a href="http://wonderstruckthebook.com/home.htm"&gt;sito ufficiale&lt;/a&gt;. In Italia non è ancora arrivato, ma visto il prezzo succulento su &lt;a href="http://www.amazon.co.uk/Wonderstruck-Brian-Selznick/dp/0545027896/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;qid=1327757847&amp;amp;sr=8-1"&gt;Amazon.co.uk&lt;/a&gt; (10 sterline, 12 euro) potrei cedere alla fretta.</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/7988719512738263505/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/7988719512738263505?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/7988719512738263505" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/7988719512738263505" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/01/la-straordinaria-invenzione-di-hugo.html" rel="alternate" title="&lt;em&gt;La straordinaria invenzione di Hugo Cabret&lt;/em&gt;, di Brian Selznick" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh10tr0X6DKsLzmTU5fYVaG7Ru7XOVc2yNXlogQq5U3aYcB1kXGao9fEPoIrij-zkUL_7uzQb4WLKb3vR-5C9J19UtzyzFSOhZfm7b1fm3-0EPWlEtVMUMc8MFQCXMz2qbSFWtvyVokMbY/s72-c/hugo-ftg.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-2886639156186743535</id><published>2012-01-12T18:08:00.000+01:00</published><updated>2012-12-23T11:26:42.715+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="animazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="best of"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="boris"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="clint eastwood"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="oscar"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spielberg"/><title type="text">Best of 2011</title><content type="html">Tempo di classifiche. Nel 2011 ho visto così tanti film da farmi schifo, da venirmi fisicamente a nausea. Eppure non è ancora abbastanza, dice. E nonostante non sia abbastanza, è tradizione che ne decreti i dieci migliori, i simboli di un'annata fantastica, da poter consultare in futuro per perdersi nella nostalgia e trovare lo stimolo per farlo di nuovo (esattamente lo scopo a cui è servito l'analogo &lt;a href="http://ilviolinodibilly.blogspot.com/2010/01/best-of-2009.html"&gt;post del 2009&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;
Per chi come me ha la vertigine della lista ho preparato &lt;a href="https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0Aqyi86jc0DVCdGhNVU82S0oxMHM0aUNBOGU3b0oxZkE"&gt;l'elenco completo&lt;/a&gt; delle mie visioni del 2011, tanto per dare un'idea del bandolo che ho dovuto sciogliere (e anche per dare qualche consiglio, così magari ne riparliamo). La lista, non esaustiva ma esteticamente più caruccia, è anche su &lt;a href="http://www.nientepopcorn.it/members/franz/movies/"&gt;Questa sera niente popcorn&lt;/a&gt;, il social network italiano su cui ho tenuto traccia delle mie visioni per tutto l'anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da burocrate di prim'ordine quale sono, ho limitato la gara alle pellicole distribuite in Italia nel 2011, indipendentemente dalla data di produzione originale. Da paraculo quale pure sono mi sono invece ritrovato a escludere dalla classifica alcuni ottimi, adorati film la cui unica colpa è quella di aver già esaurito il loro potenziale discussivo nella scorsa stagione degli Oscar (perle come &lt;i&gt;Il discorso del re&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Il grinta&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Il cigno nero&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;127 ore&lt;/i&gt;). Purtroppo 12 mesi sono troppi, e la memoria è corta. Pure l'entusiasmo. Si dovrebbero fare classifiche semestrali, una a marzo e una a settembre. Ma chi le fa le classifiche a marzo e settembre? E chi rinuncia alla magia anche scaramantica del bilancio di fine anno? Nessuno, ecco chi. E quindi tocca escludere chi non resiste alla prova del tempo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco i miei magnifici 10 del 2011, dal numero dieci al numero uno (ordine di cui sono convinto? No). Vediamo se li riconoscete dai fotogrammi, pescati fra i migliori disponibili in rete:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVlcqgv7Z2aqi2gU8WkAEGuYs1BFM-PFRAHSXCoHsO3auVH9CEAtd4dkx0o2R5k6kfK-79EgJ9bJCIl1s8BUIC2uIfsyafEFzJMJBUyQ1b9g1jgFsOZNpCOalbWpIrGvVAJGG5ZwCru7I/s1600/super8.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVlcqgv7Z2aqi2gU8WkAEGuYs1BFM-PFRAHSXCoHsO3auVH9CEAtd4dkx0o2R5k6kfK-79EgJ9bJCIl1s8BUIC2uIfsyafEFzJMJBUyQ1b9g1jgFsOZNpCOalbWpIrGvVAJGG5ZwCru7I/s400/super8.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjxxi0TbtUgRk_JKTy2mo5rMJWW_kJU8UwiKdYN3eg0BkijXKImDjt7uuwp_cMDSU5jA5iYhFQiM-GVWXtmUI-M5Oo3HRRJ7d8qtZMIe9p58wnJxVkTrT5urlTaucF12t-ulXNDpkG6HVA/s1600/sourcecode.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjxxi0TbtUgRk_JKTy2mo5rMJWW_kJU8UwiKdYN3eg0BkijXKImDjt7uuwp_cMDSU5jA5iYhFQiM-GVWXtmUI-M5Oo3HRRJ7d8qtZMIe9p58wnJxVkTrT5urlTaucF12t-ulXNDpkG6HVA/s400/sourcecode.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9QT1kXysJCzsUktVq0Xw1XfHAeuq3mio3pF187B-7-_52vMmJYwZZi5Fc77GW6VgOBMb0MvZsoZeQNU_W2YvvDxYKA9BKGA3ktuMCuvnb1s-IXx65qqvbZoW4qGMRbq5OWsEAGUMkccI/s1600/letmein.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="165" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9QT1kXysJCzsUktVq0Xw1XfHAeuq3mio3pF187B-7-_52vMmJYwZZi5Fc77GW6VgOBMb0MvZsoZeQNU_W2YvvDxYKA9BKGA3ktuMCuvnb1s-IXx65qqvbZoW4qGMRbq5OWsEAGUMkccI/s400/letmein.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3FfjUS3SS3CU-OL8s9TG0ZyoJ7tl2606rFedKkfvHFFOWVdLz-2lVaEilfRKWPTpjhj9qZM5-vVc1pW6gPZmeO_gdcXNoBtTyqBqYOcwAQ0an0ANDo8HhFZUxSxDKQ1RjiyYS9_7hguo/s1600/habemuspapam.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3FfjUS3SS3CU-OL8s9TG0ZyoJ7tl2606rFedKkfvHFFOWVdLz-2lVaEilfRKWPTpjhj9qZM5-vVc1pW6gPZmeO_gdcXNoBtTyqBqYOcwAQ0an0ANDo8HhFZUxSxDKQ1RjiyYS9_7hguo/s400/habemuspapam.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHAqK_s0OoQATHviGpEHoNdypdpPUwox2BeXeIXNQjgA0UirhENhFFdNccof9bnSPuFd6H5bVKXApCY-z8VXNLIULLup0IGiTO7eRciX0naKuSaG7LKyIPIiHizyFedmBYyjFbdqf5LGI/s1600/rango.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHAqK_s0OoQATHviGpEHoNdypdpPUwox2BeXeIXNQjgA0UirhENhFFdNccof9bnSPuFd6H5bVKXApCY-z8VXNLIULLup0IGiTO7eRciX0naKuSaG7LKyIPIiHizyFedmBYyjFbdqf5LGI/s400/rango.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP1Sotmxin3ypFTHvpZBkYEP-tcvPC5wPbJGKIxCVNmifD0wD6MIrq0l1SeMxPmcp2l273Ysx8C91PsxH4P4TzW0D15XT-jqUifUJD-WhAc4lTbjflkNNPwcqepOaCJFYBrXRIVj7tas0/s1600/neverletmego.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP1Sotmxin3ypFTHvpZBkYEP-tcvPC5wPbJGKIxCVNmifD0wD6MIrq0l1SeMxPmcp2l273Ysx8C91PsxH4P4TzW0D15XT-jqUifUJD-WhAc4lTbjflkNNPwcqepOaCJFYBrXRIVj7tas0/s400/neverletmego.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipzFAQdtq6TVBAwEfBWqi_RNKq4SOnE0YjxDXdBedf7Gmq3ltTIT-bTeHMOqxTX6RXPEjuW-xYXKhaeDOeCizjzvmtLzNswDt8-W1EW8FNxIkWJ9lSRTSNzZiS-kGWJV04UcBwABi-Uhg/s1600/hereafter.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipzFAQdtq6TVBAwEfBWqi_RNKq4SOnE0YjxDXdBedf7Gmq3ltTIT-bTeHMOqxTX6RXPEjuW-xYXKhaeDOeCizjzvmtLzNswDt8-W1EW8FNxIkWJ9lSRTSNzZiS-kGWJV04UcBwABi-Uhg/s400/hereafter.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWfy0Gg7IxbqIv7YIdzaASSUAjgnHgd4A2dssEmXFqwydTdpfqRUupcXX8AObw5rHaVTtsevPFyA3PLmcPfLBgpHIP8mckV3t0h49cw8ZGHRheggdef0LqNgUDAyIvZVLvghfbrEUXXvI/s1600/midnightinparis.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWfy0Gg7IxbqIv7YIdzaASSUAjgnHgd4A2dssEmXFqwydTdpfqRUupcXX8AObw5rHaVTtsevPFyA3PLmcPfLBgpHIP8mckV3t0h49cw8ZGHRheggdef0LqNgUDAyIvZVLvghfbrEUXXvI/s400/midnightinparis.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjluySPBaOPI078XF3kMCSYKIoYe2Yvu2zLdK_6CKN9jja5XifiO58JsaiCF00MZYp7oDJwphlHKygNu5kTkAW-4U1kmXoZNewGhFhpubS1tY3BexnpoVpr7iMD9TQYTZBei_ie7GCL1pE/s1600/ThisMustBeThePlace.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjluySPBaOPI078XF3kMCSYKIoYe2Yvu2zLdK_6CKN9jja5XifiO58JsaiCF00MZYp7oDJwphlHKygNu5kTkAW-4U1kmXoZNewGhFhpubS1tY3BexnpoVpr7iMD9TQYTZBei_ie7GCL1pE/s400/ThisMustBeThePlace.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuw46mxdZJyWqaSUI9-EeOGYH6-mknfI8titSetD6pxD2aSXFnVZaU9YX5NO_ZgzytZfGL_S-0Xu-2c85PAG11qiBCGP2wmgaunCPkZWXPhd_PCP8qgGDttA4sVfMrAQ22xYiY1rGJGO0/s1600/sunsetlimited.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="165" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuw46mxdZJyWqaSUI9-EeOGYH6-mknfI8titSetD6pxD2aSXFnVZaU9YX5NO_ZgzytZfGL_S-0Xu-2c85PAG11qiBCGP2wmgaunCPkZWXPhd_PCP8qgGDttA4sVfMrAQ22xYiY1rGJGO0/s400/sunsetlimited.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;10. &lt;b&gt;Super 8&lt;/b&gt;, di J.J. Abrams&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;9. &lt;b&gt;Source Code&lt;/b&gt;, di Duncan Jones&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;8. &lt;b&gt;Blood Story&lt;/b&gt;, di Matt Reeves&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;7. &lt;b&gt;Habemus papam&lt;/b&gt;, di Nanni Moretti&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;6. &lt;b&gt;Rango&lt;/b&gt;, di Gore Verbinski &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;5. &lt;b&gt;Non lasciarmi&lt;/b&gt;, di Mark Romanek&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;4. &lt;b&gt;Hereafter&lt;/b&gt;, di Clint Eastwood&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;3. &lt;b&gt;Midnight in Paris&lt;/b&gt;, di Woody Allen&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;2. &lt;b&gt;This Must Be the Place&lt;/b&gt;, di Paolo Sorrentino&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;1. &lt;b&gt;The Sunset Limited&lt;/b&gt;, di Tommy Lee Jones&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;span style="color: red; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;edit&lt;/b&gt; &lt;i&gt;classifica modificata. Inserito Rango al posto di L'illusionista, che non rientrava nei criteri (essendo uscito nel 2010, come mi ha fatto giustamente notare Bramo nei commenti). &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;/ul&gt;
Il vincitore, pensa un po', è un film per la tv. E, pensa un po', ci sono due italiani. Inoltre, pensa un po', c'è un film horror. Ecco, è chiaro che non è una classifica dei migliori film dell'anno, né dei miei "preferiti" in senso stretto (mancano alcuni film per cui durante l'anno ho fatto follie, come &lt;i&gt;Rango&lt;/i&gt;, il film di &lt;i&gt;Boris&lt;/i&gt;, i film degli scorsi Oscar suddetti, e c'è &lt;i&gt;Super 8&lt;/i&gt; all'ultimo posto... un film che ero pronto a decretare come il migliore in assoluto nella storia dell'arte, pensa un po'). Sono invece dieci film significativi di quest'annata, alcuni attesi da tempo, altri capitati d'incanto e sorprendenti. Per questo l'ordine è relativamente importante. Anzi, per nulla.&lt;br /&gt;
E' fallito anche il criterio "tematico" che usavo in passato, dove garantivo un posto a tavola a tutte le minoranze: italiani, europei, le commedie sceme, l'animazione. E invece le commedie sceme non hanno trovato posto (a malapena c'è una commedia, quella magica di Woody Allen), anche l'animazione ha rischiato di scomparire (per l'artistico &lt;i&gt;L'illusionista&lt;/i&gt; ho rinunciato al già citato camaleonte Rango, ad Arrietty, a Tintin, al figlio di Babbo Natale). Gli italiani non hanno sofferto, ma ha sofferto il cinema europeo: esclusi i film di Giffoni, &lt;i&gt;L'illusionista&lt;/i&gt; e i Ghibli non rimane altro che cinema anglofono. Grave grave grave. Non so se è colpa mia o della distribuzione italiana, ma mi sono mancate delle belle pellicole francesi, spagnole, tedesche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi auguro un altro anno da 100 film e più, tutti (TUTTI) bellissimi. E sono già in ritardo.</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/2886639156186743535/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/2886639156186743535?isPopup=true" rel="replies" title="3 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/2886639156186743535" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/2886639156186743535" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2012/01/best-of-2011.html" rel="alternate" title="Best of 2011" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVlcqgv7Z2aqi2gU8WkAEGuYs1BFM-PFRAHSXCoHsO3auVH9CEAtd4dkx0o2R5k6kfK-79EgJ9bJCIl1s8BUIC2uIfsyafEFzJMJBUyQ1b9g1jgFsOZNpCOalbWpIrGvVAJGG5ZwCru7I/s72-c/super8.jpg" width="72"/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-2116214423998164882</id><published>2011-11-06T17:50:00.001+01:00</published><updated>2011-11-06T17:50:13.774+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fumetti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="habibi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libri"/><title type="text">Il mio amato Habibi</title><content type="html">Non so voi, ma io ho tempo e voglia: la prenderò alla larga.&lt;br /&gt;


&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;b&gt;(to) hype&lt;/b&gt;, (to be) very excited for something.&lt;/blockquote&gt;
Non ho ancora capito se in inglese sia un aggetivo o un verbo. In italiano è usato come sostantivo. L'hype sarebbe l'aspettativa, per un prodotto o per un evento, montata ad arte per ragioni commerciali dai produttori o dagli organizzatori dell'evento, oppure accumulatasi spontaneamente nel corso del tempo nella comunità destinataria del prodotto o dell'evento. E' diventata una tecnica commerciale perché, indipendentemente dalla ragionevolezza dell'aspettativa, un prodotto/evento forte di quell'aspettativa ha sempre indiscusso successo (quantitativo, più che qualitativo). Inutile dire che questa tecnica è inflazionata, perché nella maggioranza quasi totale dei cas l'hype è ingiustificato, forzato, e quindi alla conclusione dell'aspettativa la delusione dei destinatari/consumatori è inevitabile. Le maggiori vittime di questa piaga sono i nerd.&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;b&gt;nerd&lt;/b&gt;, qualcuno dotato di notevoli capacità deduttive e/o produttive esclusivamente in ciò che non ha rilevanza e influenza nella società in cui vive (ad esempio arte, fantasia, tecnologia).&lt;/blockquote&gt;
Questo piccolo prologo era necessario per caricare del giusto significato una locuzione che in merito ad &lt;i&gt;Habibi&lt;/i&gt; sentirete usare spesso (non solo da me): "dopo sette anni".&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Io&lt;/i&gt; sono un &lt;b&gt;nerd&lt;/b&gt;. &lt;i&gt;Sette anni&lt;/i&gt; è un &lt;b&gt;hype&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà io userò "dopo cinque anni", che è altrettanto hype, perché questa storia per me è iniziata nel 2006. Leggevo fumetti da qualche anno, principalmente di produzione italiana, principalmente a marchio Disney. Cattive compagnie mi hanno poi fatto conoscere "diversi" fumetti italiani, "diversi" fumetti umoristici, "diversi" fumetti. In particolare la cattivissima compagnia di Repubblica e L'Espresso è stata colpevole di numerose scoperte, fra le quali &lt;a href="http://marketing.repubblica.it/GRAPHIC-NOVEL/index.html"&gt;questa&lt;/a&gt;. Io divento nerd dei fumetti grazie a questa collana di &lt;b&gt;graphic novel&lt;/b&gt; (e qui, se mi dovessi mettere a scrivere una definizione, l'Apocalisse ci sorprenderebbe ancora nel vivo della discussione). All'epoca l'ignoranza mi faceva storcere il naso di fronte a un buon 80% di quella collana in dieci volumi, e vi sono su internet testimonianze scritte e indelebili di quella mia ignoranza. Normalmente condivido pubblicamente le mie autocritiche, ma stavolta la vergogna è proprio troppa. Oggi invece quella collana è una delle presenze più preziose della mia modesta collezione di fumetti, e è ciò di cui vado più orgoglioso (insieme con la ristampa &lt;a href="http://www.slumberland.it/contenuto.php?tipo=collana&amp;amp;id=25&amp;amp;nome=corto_maltese"&gt;integrale di Corto Maltese&lt;/a&gt;, uscita con L'Espresso poco prima).&lt;br /&gt;
In quella collana c'era &lt;i&gt;Maus&lt;/i&gt;, la graphic novel per antonomasia, quella che tutti prendono come esempio lampante (inascoltati) dell'equivalenza fra romanzi scritti e romanzi disegnati. C'erano soprattutto due romanzi che mi avrebbero sconvolto l'esistenza per sempre: &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt; di Craig Thompson e &lt;i&gt;Città di vetro&lt;/i&gt; di David Mazzucchelli. Di entrambi questi autori sono usciti quest'anno, &lt;i&gt;dopo molti anni&lt;/i&gt;, i nuovi romanzi. Di Mazzucchelli spero di parlare in un prossimo post. Oggi tocca a Craig Thompson.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando la nostra piccola fragile community di nerd (&lt;a href="http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=1395593"&gt;la vecchia&lt;/a&gt; e poi &lt;a href="http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=34&amp;amp;t=656"&gt;la nuova&lt;/a&gt;) scoprì e lesse &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt; lo shock fu considerevole. Poteva un fumetto sconvolgerci tanto? Sì, poteva, persino più di &lt;i&gt;Maus&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;Maus&lt;/i&gt; era un tristissimo e devastante romanzo storico, &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt; era l'apologia del primo amore. Noi eravamo adolescenti. I conti tornano.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt;, semiautobiografico, è il racconto di una magica estate vissuta dal protagonista Craig a casa della prima ragazza che ha amato, Raina. A condire il racconto c'erano poi dei flashback sul passato di Craig che contribuivano a definire la sua famiglia e la sua comunità, un contesto tanto distorto e in un certo senso malato da far apparire quell'amore, quell'occasione fuggevole di felicità, come un miracolo inspiegabile, un'esperienza delicata e preziosa, da proteggere. Me ne sono ricordato oggi, leggendo quelle vecchie discussioni sui forum di Sbonk e del Sollazzo: dopo la lettura di &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt; andavo in giro a dire che quella storia era mia. Non il libro, ma il contenuto. Nessuno doveva più leggerlo. Ogni volta che un nuovo lettore lo avesse letto rischiava di &lt;i&gt;rovinare&lt;/i&gt; quella storia, rischiava di non capirla, osare analizzarla, considerarla una cosa normale, terrena. &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt; per noi (per me, almeno) non era un bel libro: era un'entità metafisica.&lt;br /&gt;
Poi in realtà altri lo leggevano e, no, non lo rovinavano. Vivevano esattamente quella stessa esperienza. Questo faceva di &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt; il miglior romanzo a fumetti possibile, il Santo Graal del fumetto, ciò che ogni nerd dei fumetti nella sua vita spera di trovare. Era impossibile credere di averlo davvero trovato.&lt;br /&gt;
A quel punto un nerd, dopo aver vissuto un trip del genere, ne vorrà ancora. La buona notizia fu che Craig Thompson aveva già pubblicato altri libri (in particolare un libricino assolutamente non paragonabile a &lt;i&gt;Blanktes&lt;/i&gt; né per dimensioni né per ambizioni, ma ugualmente pregiato: &lt;a href="http://blackvelveteditrice.com/spip.php?article20"&gt;&lt;i&gt;Addio, Chunky Rice&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, e trovarlo fu un'impresa) e che ne stava scrivendo un altro, chiamato &lt;i&gt;Habibi&lt;/i&gt;. La cattiva notizia era che questo nuovo libro gli avrebbe richiesto anni e anni di lavoro. Pochi mesi fa quel lavoro è terminato, e a settembre 2011 &lt;i&gt;Habibi &lt;/i&gt;è arrivato nelle librerie americane, suscitando meraviglia e compiacimento in tutti i più importanti critici letterari. Già un mese dopo era pronta anche l'edizione italiana, tradotta da Randa Ghazy (scrittrice italiana di origini egiziane, più giovane di me dio santo) per &lt;a href="http://rizzoli-lizard.blogspot.com/2011/10/habibi-di-craig-thompson.html"&gt;Rizzoli-Lizard&lt;/a&gt; (che un anno fa aveva ristampato in bella bella bella forma anche &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt;, per prepararci).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed eccoci a oggi, &lt;i&gt;dopo cinque anni&lt;/i&gt; dall'esperienza lisergica di &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt;. Nemmeno una settimana fa mi arriva per posta &lt;i&gt;Habibi&lt;/i&gt;. Il giorno dopo, mentre il nerdvana si manifestava come annuale tradizione in quel di Lucca, con lo stesso Craig Thompson presente, io mi sono chiuso in casa a leggere i suoi due romanzi. La rilettura di &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt; non ha evidenziato segni di invecchiamento. Stessa esperienza sovrumana. Con un po' di timore che non potesse leggere il confronto mi sono tuffato nella lettura di &lt;b&gt;&lt;i&gt;Habibi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho iniziato questo post con la definizione di hype commerciale, inventato, forzato. Quante delusioni mi ha procurato, quell'hype. E ogni volta ci ricasco. Ci ricasco perché ingenuamente mi aspetto sempre l'hype spontaneo. Poi la rassegnazione ha avuto la meglio. Stavo per convincermi di non potermi più permettere nessuna aspettativa. E invece no, quel mito esiste ancora.&lt;br /&gt;
L'hype per &lt;i&gt;Habibi&lt;/i&gt; ha ripagato l'attesa molto più di quanto chiunque osasse sperare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Habibi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; va oltre &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt;, che al confronto è di una linearità disarmante, riesce ad arricchire la nostra lettura, spezza la storia con quei magnifici arabeschi che forse significano qualcosa forse no e che dilagano in ogni pagina, incontenibili. Non è un rebus, ma poco ci manca. La storia si svolge come un cubo di Rubik o un sudoku nelle mani di un solutore esperto. I simboli e il loro significato si accumulavano pagina dopo pagina, e quando venivano svelati un'ondata di consapevolezza mi riportava alla mente in un'istante tutta la storia letta fino a quel momento. Metafumettisticamente quello dei veli e di ciò che c'è dietro è un tema ricorrente nella storia stessa, un concetto che pervade la calligrafia araba, il Corano e la Bibbia (e in generale la storia della filosofia, ma a questo nel libro non si accenna).&lt;br /&gt;
Oltre questa confezione lussureggiante c'è poi una storia più assimilabile allo stile del precedente libro: lineare, coinvolgente, drammatica. A voler rispondere alla domanda "sì, va bene, ma di che parla?" si può dire che parla di due giovani arabi, una ragazza bianca, Dodola, e un ragazzo nero, Zam, in un contesto che è difficile inquadrare temporalmente e geograficamente ma che è sicuramente un mondo corrotto, violento, malsano e condannato ad andare sempre peggio. E' un mondo che cambia all'occorrenza: dal palazzo del Sultano alla metropoli invasa di auto e camion, dal deserto delle carovane alla diga gigantesca eppure segreta con cui imprenditori spietati controllano l'acqua. Le location e i loro abitanti si mescolano, e le situazioni che si creano sono strane, impossibili, eppure le conseguenze generate sono plausibili, perché sono ciò che la violenza e la sopraffazione dei deboli ha sempre e ovunque generato. Che importa allora definire dove e quando si svolge questa storia? Una sensazione di vertigine e di confusione che non è del testo ma nel testo. Non è un difetto: è voluta.&lt;br /&gt;
Dodola ha dodici anni ed è una schiava quando incontra Zam, che ha tre anni e nessuno che si curi di lui. Dodola lo prende con sé, riesce a fuggire dai suoi padroni, e si rifugiano su una vecchia nave incagliata nel bel mezzo del deserto, dove cresceranno insieme, lontano dal resto del mondo. Prima di diventare schiava Dodola venne venduta in moglie a uno scriba, che le insegnò a leggere e scrivere. Anzi, a raccontare: qui si gettano le basi per una citazione della Scheherazade delle &lt;i&gt;Mille e una notte&lt;/i&gt;, colei che riuscì a sopravvivere grazie all'arte della narrazione prima di quella amatoria (che invece a Dodola sarà tutt'altro che risparmiata). Non solo, ma con questa celebrazione dell'arte del racconto Craig Thompson mi si va ad affiancare, nel mio personale pantheon di autori, a quel gran genio di Neil Gaiman, che del racconto e del metaracconto ha fatto il punto di forza della sua magnum opus &lt;i&gt;Sandman&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Dodola e Zam vengono brutalmente allontanati l'uno dall'altro e non si ritroveranno più per anni. Anni turbolenti, nei quali raramente conoscono momenti di sollievo. Il caso li riavvicinerà, quando però sarà troppo tardi per recuperare la loro storia da dove si era interrotta. E poi...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santo Graal del fumetto non era &lt;i&gt;Blankets&lt;/i&gt;, ma &lt;i&gt;Habibi&lt;/i&gt;. E non vedo l'ora di trovarne un altro, &lt;i&gt;fra sette anni&lt;/i&gt;.</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/2116214423998164882/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/2116214423998164882?isPopup=true" rel="replies" title="2 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/2116214423998164882" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/2116214423998164882" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2011/11/il-mio-amato-habibi.html" rel="alternate" title="Il mio amato &lt;em&gt;Habibi&lt;/em&gt;" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-7626806834590442805</id><published>2011-10-10T10:55:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T10:59:54.544+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="poesia"/><title type="text">Poesie e anagrammi</title><content type="html">Tomas Tranströmer ha vinto il premio Nobel per la letteratura, primo poeta dopo un sacco di anni. Il che ci riporta a parlare di poesia. Nell'attesa che mi procuri un libro del Tranströmer, che staranno prontamente ristampando circa tutti quanti, ci deliziamo con questi poetici anagrammi che Stefano Bartezzaghi (appena approdato &lt;a href="http://twitter.com/#%21/SBartezzaghi"&gt;su Twitter&lt;/a&gt;, e con un &lt;a href="http://notizie.bol.it/2011/10/07/come-dire-il-galateo-della-comunicazione-secondo-bartezzaghi/"&gt;nuovo libello&lt;/a&gt; in uscita) ha dedicato ai lavoratori in agitazione che occupano il &lt;a href="http://www.teatrovalleoccupato.it/"&gt;Teatro Valle&lt;/a&gt;. Da &lt;a href="http://www.doppiozero.com/materiali/fuori-busta/trenta-anagrammi-il-teatro-valle"&gt;qui&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;
L’arte, a&amp;nbsp; volte,&lt;br /&gt;
è trovatella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le tavole,&lt;br /&gt;
l’attore vale&lt;br /&gt;
Re o valletta&lt;br /&gt;
orla la vetta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vo’ allettare&lt;br /&gt;
alle trovate.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Love&amp;nbsp;&lt;/i&gt;l’attrae.&lt;br /&gt;
È alto &lt;i&gt;travel&lt;/i&gt;:&lt;br /&gt;
Elettra vola&lt;br /&gt;
(teatrale vol).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’altero vate&lt;br /&gt;
volterà tela,&lt;br /&gt;
velerà l’atto.&lt;br /&gt;
Altrove tal è.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alt al vetero!&lt;br /&gt;
Alt, e v’è altro&lt;br /&gt;
oltre al vate:&lt;br /&gt;
vòlte realtà,&lt;br /&gt;
torve lealtà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
O valle tetra!&lt;br /&gt;
Avrete l’alto&lt;br /&gt;
veto all’arte&lt;br /&gt;
Tollerate? Va?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È trovatella,&lt;br /&gt;
a volte, l’arte.&lt;br /&gt;
Vale lottare.&lt;br /&gt;
È lotta, larve!&lt;br /&gt;
È lotta, Ravel!&lt;/blockquote&gt;</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/7626806834590442805/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/7626806834590442805?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/7626806834590442805" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/7626806834590442805" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2011/10/poesie-e-anagrammi.html" rel="alternate" title="Poesie e anagrammi" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-4509576442916882147</id><published>2011-09-24T12:14:00.000+02:00</published><updated>2011-09-24T12:14:59.667+02:00</updated><title type="text">Invece di Star Wars</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf07jeGWWo2JXediHhYHhqgBnV5g8nqfgt54wuqfzy8bRHFjr1VMGg1SQg8LDwhnsw-JRARE8oBqDHDOUUJhzcwDvqptRhiUZ7U0Tsie09sB8cD6-y4kuLwj-kxTA5losOHhdd130_82o/s1600/swbd.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="191" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf07jeGWWo2JXediHhYHhqgBnV5g8nqfgt54wuqfzy8bRHFjr1VMGg1SQg8LDwhnsw-JRARE8oBqDHDOUUJhzcwDvqptRhiUZ7U0Tsie09sB8cD6-y4kuLwj-kxTA5losOHhdd130_82o/s320/swbd.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Questa bella cosetta è uscita una decina di giorni fa, e in tale periodo ha venduto nel mondo un milione di esemplari, incassando 84 milioni di dollari. In Italia lo si trova a 80€ (su Amazon, dove sennò).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' da parecchio tempo che non faccio liste dei miei acquisti e mi vergogno di aver speso così tanto spinto da un istinto che, fatico ad ammetterlo, sia compulsivo (oh, era pure il mio compleanno). Stavolta però devo fare un'eccezione.&lt;br /&gt;
Ecco le cose che ho comprato&lt;b&gt; &lt;/b&gt;in questo mese &lt;b&gt;invece&lt;/b&gt; di risparmiare per acquistare i nove blu-ray di &lt;i&gt;Star Wars&lt;/i&gt;:&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi70m_VHLRWSS4spiPJKsGUYfi-Ezu-WZ3fj0h7bbD127bTX73i8S11COz28SQb4vHQdbSocg3oafzhJnSHiXKZ4J_qdGkdOHs5agAOFEb96FDSp7HL2rfwCz5mjGQqQon1z4OjwUfrRwI/s1600/ivy.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi70m_VHLRWSS4spiPJKsGUYfi-Ezu-WZ3fj0h7bbD127bTX73i8S11COz28SQb4vHQdbSocg3oafzhJnSHiXKZ4J_qdGkdOHs5agAOFEb96FDSp7HL2rfwCz5mjGQqQon1z4OjwUfrRwI/s100/ivy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1N0VBwfDBNXBWvXi98wWcnc8I0ptdMj7id5VL8XJ8egcvHT70RQhvbR8awmYwxA6ky3jBdJRL8NDsyvf4NJmdn8L1KwZPf6XNVs3CsnRpxOzP6IHtE_ajOB39ixnnidwgSw4-CgnePDA/s1600/mariogalaxy.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1N0VBwfDBNXBWvXi98wWcnc8I0ptdMj7id5VL8XJ8egcvHT70RQhvbR8awmYwxA6ky3jBdJRL8NDsyvf4NJmdn8L1KwZPf6XNVs3CsnRpxOzP6IHtE_ajOB39ixnnidwgSw4-CgnePDA/s100/mariogalaxy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgguiDB70nMLayAqdu36ht3RrwgCVKWsAku9z580bp7cXKQAkvPtTxnX7eRWZnGQoz0Q5C0Vg2iWPYqxFbEqNZ5tna3DkB0HpoaMBqRyKF9Am5QT4DQ7O-Mjh_n6KyUljorHrboIlLVPnw/s1600/superscrib.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgguiDB70nMLayAqdu36ht3RrwgCVKWsAku9z580bp7cXKQAkvPtTxnX7eRWZnGQoz0Q5C0Vg2iWPYqxFbEqNZ5tna3DkB0HpoaMBqRyKF9Am5QT4DQ7O-Mjh_n6KyUljorHrboIlLVPnw/s100/superscrib.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisxmGjDQodA1F9Rz4DoG4MwIQ7sR4MRTnjc_T3VJoWQdk0F5eUZs1h3r8f-Cibav4cQaCFqOUsv2MsgMmvbeiQCHc7jzRnVY3xJw6wUvMQu6OzYF3_p7PoBElD5f9VkMcswa_b0lja9Fw/s1600/amyw.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisxmGjDQodA1F9Rz4DoG4MwIQ7sR4MRTnjc_T3VJoWQdk0F5eUZs1h3r8f-Cibav4cQaCFqOUsv2MsgMmvbeiQCHc7jzRnVY3xJw6wUvMQu6OzYF3_p7PoBElD5f9VkMcswa_b0lja9Fw/s100/amyw.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_AND3nn4GjxuJm8srqZyaL2HGH-kdQOCwghUJsNVEz7Z1fFCOCA-V-fR_rhozSBMZqg7kSulVl9xHY0eb29eY67LIybJa_A3DmuVhRr82WNshKQ2Jf_NqsD6f5jF2SJPI2MVbYk4YNaI/s1600/sw30cd.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_AND3nn4GjxuJm8srqZyaL2HGH-kdQOCwghUJsNVEz7Z1fFCOCA-V-fR_rhozSBMZqg7kSulVl9xHY0eb29eY67LIybJa_A3DmuVhRr82WNshKQ2Jf_NqsD6f5jF2SJPI2MVbYk4YNaI/s100/sw30cd.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheGDC1ijajQsHGkE2Y70-c7l7zqIokuKceOaWB0_BJUEQIEhfWXRCM0sgueYqLw1rm0C6e7t6MSzjZ9jIxte1LfkpHTubqP3uUsUqkO_pgixF1gqLRAS4UsWG0-CvGCKeJXgsCWYNq6kg/s1600/aristogatti.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheGDC1ijajQsHGkE2Y70-c7l7zqIokuKceOaWB0_BJUEQIEhfWXRCM0sgueYqLw1rm0C6e7t6MSzjZ9jIxte1LfkpHTubqP3uUsUqkO_pgixF1gqLRAS4UsWG0-CvGCKeJXgsCWYNq6kg/s100/aristogatti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxECYkFauCIAYXbs4sJ-oDKpGC4FVW3KH33IR0iGf6YGHrVGGFF9HYu7J0xLAg0gIsllsK8ae3Fu7DCKBg0yv1IE2H299sUBB-qR4MaxMvHTtPpuV5UVHRRBdO5iyZ3MiAqFES6AL79_o/s1600/beb.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxECYkFauCIAYXbs4sJ-oDKpGC4FVW3KH33IR0iGf6YGHrVGGFF9HYu7J0xLAg0gIsllsK8ae3Fu7DCKBg0yv1IE2H299sUBB-qR4MaxMvHTtPpuV5UVHRRBdO5iyZ3MiAqFES6AL79_o/s100/beb.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGcGeuS-BtNkMKw9-hy3LDIM2Tswhm0J6rqF27gvNQFRUpBvSdx1IBVexgqH_GOxFUR2S8lPTVkknCg9-SEDV_BzaXVb8Bxm7XMnIelBpGPTPabIuvcstcR-Add9eEqplpIgYMgHYrSbo/s1600/taron.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGcGeuS-BtNkMKw9-hy3LDIM2Tswhm0J6rqF27gvNQFRUpBvSdx1IBVexgqH_GOxFUR2S8lPTVkknCg9-SEDV_BzaXVb8Bxm7XMnIelBpGPTPabIuvcstcR-Add9eEqplpIgYMgHYrSbo/s100/taron.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAYKZHCGY579ml4YLM3TzMu3-s-FW5CXdW4UvTkA_nNtcgMJSF22LXhYHvxiD25GLxOV77e0feYKT5O3STHm8QGmM6w6_aSH3ENCZf-fs2TdL-xNgdRTj0g5EUkEFvuCflpkjes6TooSQ/s1600/basil.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAYKZHCGY579ml4YLM3TzMu3-s-FW5CXdW4UvTkA_nNtcgMJSF22LXhYHvxiD25GLxOV77e0feYKT5O3STHm8QGmM6w6_aSH3ENCZf-fs2TdL-xNgdRTj0g5EUkEFvuCflpkjes6TooSQ/s100/basil.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFjupvWGFamR3lhEjG5nSvMuSEn88VtY5-CMd-A8xwx_PvLP7Hg_oYQGiV-Hhm1vPvFU4RVEZbFFF0xeEzt8d9sFZDpOnZG9SmseIfZ1v01q-mwwyddec3miEwncnEwxKg0naqZzhcUVM/s1600/muppetmovie.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFjupvWGFamR3lhEjG5nSvMuSEn88VtY5-CMd-A8xwx_PvLP7Hg_oYQGiV-Hhm1vPvFU4RVEZbFFF0xeEzt8d9sFZDpOnZG9SmseIfZ1v01q-mwwyddec3miEwncnEwxKg0naqZzhcUVM/s100/muppetmovie.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdcxDwPkAqzdPUv3guQcgteCEEzR16kzphZs2R0QAxoBKO-KQQAVc2sEZstAs5aRsYxHfkoRWU0hLAIzjpq7X8VVJrNvZ61uss5ijhTFJFk4gcz4TLUQTEtDEMqsAKi3FyhJWpz-HhiKs/s1600/greenhornet.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdcxDwPkAqzdPUv3guQcgteCEEzR16kzphZs2R0QAxoBKO-KQQAVc2sEZstAs5aRsYxHfkoRWU0hLAIzjpq7X8VVJrNvZ61uss5ijhTFJFk4gcz4TLUQTEtDEMqsAKi3FyhJWpz-HhiKs/s100/greenhornet.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrXBIxtXPArP28mXjUx-okv8fpyjC43ZeNKM6FOLeSGuJ5MFq6ycWPzWbSxJYhfXASTz3JAi8DlauTXwfl8ylRCE-8hvyrjSEGES1h7zxlTydBlCmhjNUsCU1RNQLcTX9IFWM0l-6527g/s1600/narnia3.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrXBIxtXPArP28mXjUx-okv8fpyjC43ZeNKM6FOLeSGuJ5MFq6ycWPzWbSxJYhfXASTz3JAi8DlauTXwfl8ylRCE-8hvyrjSEGES1h7zxlTydBlCmhjNUsCU1RNQLcTX9IFWM0l-6527g/s100/narnia3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRp8mP9TAiwpAWGYOF2toHxRUO_O0tBaXxnvHyvuyB5lU4RnA-ZpYfUTfjuEcPA79ev01IrUslhHe-2sn0vI2beJoIUM7Ir29liJ453hGOrZzJwfeWVg5hsJPUMi6R5YYXtkDNWW5_jSc/s1600/lebowski.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRp8mP9TAiwpAWGYOF2toHxRUO_O0tBaXxnvHyvuyB5lU4RnA-ZpYfUTfjuEcPA79ev01IrUslhHe-2sn0vI2beJoIUM7Ir29liJ453hGOrZzJwfeWVg5hsJPUMi6R5YYXtkDNWW5_jSc/s100/lebowski.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhA36ym7zzqKRCgWauV2wIA8TSTdUjk-UfrpdLOJsNiUZXj7bTgEBmC5h-wpZ3tS-g5-wED26mfz61BZ7PWwJRdJR78RDvfKB_UigHf3eVVznBwY8w_1ClzUn13SVBhZhOiQhCoFp-uwTM/s1600/grinta.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhA36ym7zzqKRCgWauV2wIA8TSTdUjk-UfrpdLOJsNiUZXj7bTgEBmC5h-wpZ3tS-g5-wED26mfz61BZ7PWwJRdJR78RDvfKB_UigHf3eVVznBwY8w_1ClzUn13SVBhZhOiQhCoFp-uwTM/s100/grinta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZRcFSfnSD5QdPkC8RYU0X12QHmNbdazk7WDKQrai7dqPdapJfBJQqp-Sxvtc2q1sxhmNjHeHooycIaXwnEYTaXeYj9bPlqmLB8CYCfD7o80a75v4Col-rEu2j10rhQ729rq_0PChCviA/s1600/ran.png" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZRcFSfnSD5QdPkC8RYU0X12QHmNbdazk7WDKQrai7dqPdapJfBJQqp-Sxvtc2q1sxhmNjHeHooycIaXwnEYTaXeYj9bPlqmLB8CYCfD7o80a75v4Col-rEu2j10rhQ729rq_0PChCviA/s100/ran.png" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCCZAjBPr3aALtDqrO-D9yHODzAK6TDJf6Ume_PUJElm7cTuDWaXw-RpRTYeEJPkCFKx6LKxrOPzQH_ZK9MdBqXa-xieJMMTsGKZMhJ6vNZtm80K7VB4lgcR9I9N0APGDrKK4tTmIIA44/s1600/rango.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCCZAjBPr3aALtDqrO-D9yHODzAK6TDJf6Ume_PUJElm7cTuDWaXw-RpRTYeEJPkCFKx6LKxrOPzQH_ZK9MdBqXa-xieJMMTsGKZMhJ6vNZtm80K7VB4lgcR9I9N0APGDrKK4tTmIIA44/s100/rango.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwHyoAmVGoU59lk18muxuTdAHZ6389hCq5eetbQ6TY4kt8SosnnZrmTig5Qx8PfJJTFV-XC-SOAu3LZrRztD_q4wTMT_NxipTDz6rapbaTpXL5YDV6r9rjLos_95pT5aQxmQbYu3FChgI/s1600/redcliff.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwHyoAmVGoU59lk18muxuTdAHZ6389hCq5eetbQ6TY4kt8SosnnZrmTig5Qx8PfJJTFV-XC-SOAu3LZrRztD_q4wTMT_NxipTDz6rapbaTpXL5YDV6r9rjLos_95pT5aQxmQbYu3FChgI/s100/redcliff.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjB9HlzsYkBujj9qNdVTgCAw5118KlOih3RArj4vMo7h-xoO2sg7q-droCh9_wIebCJA72Lj4Ys7sA5UwWW0o2yOj4Y9BmZlOws0v7Bv91j1f4u1Ts0_67VMoRMrgJCJwem3ILfx2m_8M/s1600/makkoxladolescenza.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjB9HlzsYkBujj9qNdVTgCAw5118KlOih3RArj4vMo7h-xoO2sg7q-droCh9_wIebCJA72Lj4Ys7sA5UwWW0o2yOj4Y9BmZlOws0v7Bv91j1f4u1Ts0_67VMoRMrgJCJwem3ILfx2m_8M/s100/makkoxladolescenza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgid_SnJsFjQUncH8asBWQblhYmxyKaXYBY2Uca7QzdgBeYfVOXzR7l3lNwNdidMkPJHPfrwKWK8ElGjP-LTiMQmeXxkCh7rh5baUJ4-oG_fbhXxZ1yrQYx0v7atklFkFSEjZaqyx6zErY/s1600/makkoxpostcoitumdeluxe.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgid_SnJsFjQUncH8asBWQblhYmxyKaXYBY2Uca7QzdgBeYfVOXzR7l3lNwNdidMkPJHPfrwKWK8ElGjP-LTiMQmeXxkCh7rh5baUJ4-oG_fbhXxZ1yrQYx0v7atklFkFSEjZaqyx6zErY/s100/makkoxpostcoitumdeluxe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfinWZx5HBw37ccW3DvMpy2Z9kqQ93de9ZUfIIxwE5_DUAx3NADsONU2mBJwOTSrh5E7uiOA85tC6vxSpuJ3_hOCRLM3j8O9vDx3hhyphenhyphenrPeV7faKD12rTF0VaCErajF5GIqOIQlXnXiC7U/s1600/makkoxsemuori.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfinWZx5HBw37ccW3DvMpy2Z9kqQ93de9ZUfIIxwE5_DUAx3NADsONU2mBJwOTSrh5E7uiOA85tC6vxSpuJ3_hOCRLM3j8O9vDx3hhyphenhyphenrPeV7faKD12rTF0VaCErajF5GIqOIQlXnXiC7U/s100/makkoxsemuori.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwT2n3hiAY3mHZKe6USuZbTCAf8SEtF6aUeRCs5q7qo359HI6mvvJM1GdbB_gXDLi-83EZk5NwViDbR_4pSkQvTAVgaNBoE3O2hfKsafcq4z5D1bRbKVMqQNndu1iP22BHErhp98rV1GM/s1600/guardiedonore.jpeg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwT2n3hiAY3mHZKe6USuZbTCAf8SEtF6aUeRCs5q7qo359HI6mvvJM1GdbB_gXDLi-83EZk5NwViDbR_4pSkQvTAVgaNBoE3O2hfKsafcq4z5D1bRbKVMqQNndu1iP22BHErhp98rV1GM/s100/guardiedonore.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3O5O9ihoWDDIUBMeDdKH5Cc3l3HkoYx9S9s5w2inl_hIi9dih8zTvSdr1-pxkKwN80I3UJ7blnp-Fi6WxJjYSyHEFSX2zr-wbGWyMEGQ65l_MPeoA4UOD_mz1URa4NptGvXCdf11iGjI/s1600/dyd300.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3O5O9ihoWDDIUBMeDdKH5Cc3l3HkoYx9S9s5w2inl_hIi9dih8zTvSdr1-pxkKwN80I3UJ7blnp-Fi6WxJjYSyHEFSX2zr-wbGWyMEGQ65l_MPeoA4UOD_mz1URa4NptGvXCdf11iGjI/s100/dyd300.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEju0SkjwCdQuRQvxLFzaD6qXemiKWxSzA26gAjsDvr8Aop7OvDvqTOLRzr8-Mg1I_lCMwFr6zB_NhOeJJ1vyEzMnJdwlQ7ArJTamDHL-QLWvE3RouxWkAs6ta_AzDBHU6OXm4UJ9XfWXVw/s1600/ilnarratore.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEju0SkjwCdQuRQvxLFzaD6qXemiKWxSzA26gAjsDvr8Aop7OvDvqTOLRzr8-Mg1I_lCMwFr6zB_NhOeJJ1vyEzMnJdwlQ7ArJTamDHL-QLWvE3RouxWkAs6ta_AzDBHU6OXm4UJ9XfWXVw/s100/ilnarratore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgjGlmbHVl6cT50z0J2OjM-KtDWOeiB4lD0PLhxZjS69F0wytEdhAUxtvbFJpY3fqX-h8iwTmSNblFpKPyfYN1SJKZd3bNZM594PHsaJFfqHhQIb8IVSyZ1cNioKFwW_Xi4NySO-0Hy88/s1600/life+itself.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgjGlmbHVl6cT50z0J2OjM-KtDWOeiB4lD0PLhxZjS69F0wytEdhAUxtvbFJpY3fqX-h8iwTmSNblFpKPyfYN1SJKZd3bNZM594PHsaJFfqHhQIb8IVSyZ1cNioKFwW_Xi4NySO-0Hy88/s100/life+itself.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLhwXxxZ4I7pTu56kSbshWkO0z2ELBNpcVU4a9n-zGV4v9PMxCFrghEqW4edRkkW2YmRD2aByuU56Gev9AaScu6nHawadne80g0yebkMSRshdsRuUgEpv74XdH7yyLW6iM8mcP2oXNxT4/s1600/marcopolo.jpg" imageanchor="1" style="margin: .5em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLhwXxxZ4I7pTu56kSbshWkO0z2ELBNpcVU4a9n-zGV4v9PMxCFrghEqW4edRkkW2YmRD2aByuU56Gev9AaScu6nHawadne80g0yebkMSRshdsRuUgEpv74XdH7yyLW6iM8mcP2oXNxT4/s100/marcopolo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;2 giochi Wii&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;1 gioco DS&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;20€ credito Nintendo eShop&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;5€ credito Playstation Network&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;2 cofanetti CD (uno da 4 e uno da 8)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;5 film DVD&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;7 film Blu-ray&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;5 fumetti (di cui 3 edizioni deluxe)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;3 libri&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Quattrocento euro. E settembre non è ancora finito.&lt;br /&gt;
Tutto questo per ribadire che George Lucas è morto per me.&lt;br /&gt;
E con questo festeggio il mio 300° post! </content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/4509576442916882147/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/4509576442916882147?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4509576442916882147" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4509576442916882147" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2011/09/invece-di-star-wars.html" rel="alternate" title="Invece di &lt;em&gt;Star Wars&lt;/em&gt;" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf07jeGWWo2JXediHhYHhqgBnV5g8nqfgt54wuqfzy8bRHFjr1VMGg1SQg8LDwhnsw-JRARE8oBqDHDOUUJhzcwDvqptRhiUZ7U0Tsie09sB8cD6-y4kuLwj-kxTA5losOHhdd130_82o/s72-c/swbd.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-4064355671752247660</id><published>2011-08-22T16:26:00.000+02:00</published><updated>2011-08-27T08:56:25.599+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ahi Tech"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="internet"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="musica"/><title type="text">Quel mostro di Internet e il diritto d'autore</title><content type="html">&lt;i&gt;&lt;b&gt;rassicurazione&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Il post inizia con una verbosa metafora, ma prometto che non andrà avanti per molto. Volendo si può anche saltare. Però potrebbe far ridere. Però anche no. Comunque non m'offendo. Però un po' sì.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;take-away&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Siano i produttori stessi a decidere se dichiararsi produttori di cultura o di terziario di lusso. E nel primo caso ottengano fondi pubblici ma distribuiscano i loro prodotti culturali (anche) gratis.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa storia ci siamo io, c'è papà Legge Ordinaria, c'è mamma Direttiva Europea, c'è nonna Costituzione e c'è zia AGCOM. La zia è quella che ti fa divertire però poi davanti a mamma e papà non si può allargare più di tanto. Finché gli tiene il pupo il pomeriggio va bene, ma se lo comincia a viziare bisogna ricordarle chi è che comanda. La nonna è quella saggia, che una parola è poca e due sono troppe, che non sa una mazza di quello che le sta accadendo intorno però per qualche strano motivo se fai come dice lei vedi che non sbagli. Pare che quando era giovane fosse molto malata e tutto le andasse storto, finché fortunatamente un giorno conobbe nonno Diritti Umani (vecchio marpione che ancora tenta di sedurre qualche giovane nazione, ma quelle se la tirano...) e riuscì finalmente a farsi una famiglia. Mamma e papà sono quelli che dovrebbero prendere le decisioni per il mio bene, per proteggermi ma allo stesso tempo lasciarmi libero di crescere, però non riescono a star dietro ai tempi moderni, non hanno alcuna intenzione di dare ancora retta alla nonna (la vorrebbero mettere in ospizio e farle cedere parecchie proprietà prima che tiri le cuoia, ma la nonna è tosta e non si fa fregare. Porta i calzini turchesi ma non per questo è rincoglionita), e passano la gran parte del tempo a litigare fino a quando non è troppo tardi, e allora la mamma sbrocca e si fa come dice lei. Che poi quello che dice la mamma di solito non l'ha detto davvero lei ma gliel'hanno suggerito i suoi amanti, Leglislazione Inglese, Francese e Tedesca (cosa che papà ha sempre sospettato e non gli è mai andata giù), oppure l'ha letto su qualche rivista femminile piena di pubblicità tipo Ordinamento Statunitense.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mia famiglia è in crisi per un sacco di problemi, fra i quali io, il pupetto. E' successo che un giorno, qualche anno fa, ho conosciuto questo tizio, Internet, che si appostava fuori dalla scuola e ci dava un sacco di roba gratis. Ce ne dava a fiumi - ma che dico a fiumi, a torrenti!, e poi noi ce la passavamo a vicenda. Roba che ci piaceva, che ci faceva sentire grandi, e che a sentire mamma e papà dovevamo pagarla e andarla a prendere dove dicevano loro, da un tizio vecchio e arcigno che si chiamava Catena di Distribuzione. Internet invece veniva direttamente da noi a portarci la roba. Noi pupetti eravamo tutti gasati, ma mica scemi. Per un po' ci siamo chiesti perché non si facesse pagare, ma lui sogghignava rassicurante e ci diceva di non preoccuparci. E non ci siamo preoccupati.&lt;br /&gt;
All'inizio papà non ne sapeva niente. Poi qualcuno ha cominciato a lamentarsi, diceva che io gli rubavo le sue cose tramite Internet, e che Internet era un mostro, e che se non potevano fare niente per contrastare Internet allora era meglio che cominciassero a prendere provvedimenti contro di me. "Era un bambino tanto carino" gli dicevano, "e adesso è diventato un tale scapestrato! Se non fai qualcosa questo qui ti diventa comunista!". A papà nominagli i comunisti e cominciano a fumargli le orecchie. E così papà s'è spaventato, e ha cominciato a dirmi che Internet era pericoloso, che dovevo starci attento, che nessuno ti regala mai niente per niente, che il figlio di un suo amico (Dittatura Cinese) aveva fatto una brutta fine (e io "ma non è comunista?", e lui "zitto tu, che ne vuoi capire di 'ste cose...").&lt;br /&gt;
Insomma, i rapporti con papà si stavano facendo insostenibili. La zia AGCOM non ce la faceva più a vederci litigare, e allora ci ha preso da parte, uno alla volta, per vedere cosa volevamo, e di cosa avevamo paura. Apriti cielo. Ci mancava poco che papà, il suo fratellone, le desse della zoccola. "Zitta tu, che ne vuoi capire di 'ste cose! Fammi parlare con tuo marito, TAR del Lazio". Povero zio TAR. Alla fine vanno tutti da lui. Fanno tutti come gli pare, però quando la frittata è fatta tornano da lui (di nascosto dalla mamma).&lt;br /&gt;
Ora è chiaro che quando papà ti risponde "zitto tu, che ne vuoi capire di 'ste cose" è perché è lui che non ne capisce di 'ste cose però non lo può dare a vedere. Lui deve sapere sempre tutto. Lui non ammette l'ignoranza. Le cose le devi sapere. Se non le sai, inventatele. Pure false ma le devi sapere. S'è visto come siamo andati a finire... se non ci fosse la mamma...&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;i&gt;fine metafora&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
In soldoni: AGCOM si è messa in moto per contrastare la pirateria informatica. La delibera che ne è venuta fuori ha suscitato molto scalpore. Poi l'hanno aggiustata un po', consultando vari addetti ai lavori, e ne è venuto fuori un compromesso (ancora oggetto di consultazione per qualche settimana) lungi dall'essere accettabile, concretamente inattuabile, ma almeno ragionevole. Che è già qualcosa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A forza di dare colpi alla botte e colpi al cerchio secondo me l'AGCOM è andata un po' fuori dal seminato, arrivando persino a contraddirsi. L'ultima delibera mira a contrastare la "pirateria industrializzata", ovvero quei siti che lucrano sulla distribuzione di opere dell'ingegno cui non sono stati corrisposti i diritti d'autore, mentre invece introduce il principio del &lt;i&gt;fair use&lt;/i&gt; (ovvero le condizioni di eccezione ai diritti dell'autore sull'utilizzo della sua opera). "Introduce" non vuol dire che è legge. L'AGCOM è un'autorità che in pratica non ha alcun potere, non fa leggi e non le sanziona. Cioè, lo fa, però poi tutti si appellano all'autorità giudiziaria, dove contano le leggi, non le delibere dei Garanti, che dovrebbero servire invece solo a dirimere agilmente le controversie fra Gentiluomini. Peccato che questo istituto precorra i tempi, poiché l'era dei Gentiluomini è ancora di là da venire.&lt;br /&gt;
L'AGCOM ha ribadito che non intende minare la libertà di espressione degli utenti di internet, non prevede chiusure di blog, impedimenti all'accesso a siti internet italiani, limitazioni al P2P, e ha anzi specificato una serie di eccezioni all'infrazione di copyright che è bene elencare per esteso anche qui:&lt;br /&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;i siti non aventi finalità commerciale o scopo di lucro;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;l’esercizio del diritto di cronaca, commento, critica o&amp;nbsp;discussione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;l’uso didattico e scientifico;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la riproduzione parziale, per quantità e qualità, del contenuto&amp;nbsp;rispetto all’opera integrale che non nuoccia alla valorizzazione&amp;nbsp;commerciale di questa&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
Ora, non vorrei dir niente, ma che io ricordi queste stesse eccezioni&amp;nbsp;(no lucro, diritto di cronaca, uso didattico, riproduzione parziale, nonché altre eccezioni come quelle per i portatori di handicap)&amp;nbsp;le garantiva anche la vigente legge sul diritto d'autore (&lt;a href="http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#71-nonies"&gt;l. 633/1941 capo V - Eccezioni e limitazioni&lt;/a&gt;&amp;nbsp;come modificata nel 2003). E sono tutte eccezioni soggette a interpretazioni a causa delle quali blog, siti internet italiani, e reti P2P non potrebbero stare affatto tranquilli, nonostante le rassicurazioni. Insomma, per noi pupetti comunisti non cambierebbe niente.&lt;br /&gt;
Non è cambiato niente neanche per gli avidi capitalisti del Mercato, che però, nel dubbio, fanno terrorismo preventivo. Non si sa mai. Questa svolta populista di AGCOM ha fatto tremare l'"industria della cultura" (di questa bella creatura poi ne parleremo meglio). L'AGCOM ha previsto una serie di piccoli insignificanti doveri di cui l'industria non sembra intenzionata a farsi carico. Doveri quali l'attenzione alla qualità, la differenziazione fra offerte a accesso agevolato e offerte &lt;i&gt;premium&lt;/i&gt;, codici di condotta. Inaccettabile affronto, ne converrete!&lt;br /&gt;
In questo &lt;strike&gt;allucinante&lt;/strike&gt; illuminante &lt;a href="http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=6882"&gt;intervento sul tema&lt;/a&gt; da parte del presidente della FIMI Enzo Mazza, si ravvisano i drammatici problemi in cui verserebbe l'industria italiana della cultura e in cui si condanna ogni singolo passo compromissorio fatto negli ultimi mesi dall'AGCOM per avvicinarsi al "popolo della Rete" (altra mitologica creatura degna di analisi). In tale intervento si scopre che ad aver decretato il successo di YouTube non sono stati gli UGC (&lt;i&gt;User Generated Content&lt;/i&gt;, awanagana) come abbiamo sempre ingenuamente creduto noi, Popolo della Rete, e &lt;a href="http://www.time.com/time/covers/0,16641,20061225,00.html"&gt;quelli di Time nel 2006&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1570810,00.html"&gt;quando ci hanno dichiarato Person of the Year&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(e non è che non avessero &lt;a href="http://www.handsoffvenezuela.org/time_hugo_chavez_award.htm"&gt;alternative&lt;/a&gt;). No, il successo di YouTube l'avrebbero costruito Justin Bieber e Lady Gaga, perché i loro video sono gli unici due che hanno superato il miliardo di visualizzazioni. Da grande artista quale è Enzo Mazza rivendica l'esclusiva sulla qualità nelle produzioni, non lasciando scampo alla produzione amatoriale ("&lt;i&gt;...apprezzabilissim[a], ma scarsamente significativ[a] (dal punto di vista della&amp;nbsp;qualità)&lt;/i&gt;", citazione testuale). Si vede che anche lui, su Youtube, ha visto solo i video di Bieber e Lady Gaga, mentre noi poveri&amp;nbsp;comunisti non abbiamo capito proprio niente di quello che è successo negli ultimi 10 anni... (fralaltro, cerchi qualche informazione su come è stato scoperto Justin Bieber, tanto per capire se è nato prima l'uovo o la gallina).&lt;br /&gt;
Il calo del fatturato dell'industria musicale viene addebitato alla concorrenza sleal-illegale della pirateria. Non è che magari è colpa pure della pessima musica che producete? Andiamo a guardare quanti ascolti fa Sanremo e quanti ne faceva dieci anni fa. Andiamo a guardare com'è fallito il Festivalbar e da cosa è stato sostituito. Andiamo a guardare le ragioni dei successi lampo dei "talent". Andiamo a guardare gli ascolti delle radio commerciali. Andiamo a vedere se i concerti più visti dell'anno sono di artisti che hanno esordito nell'ultimo decennio, e non di Vasco Rossi, Ligabue, Laura Pausini, Renato Zero, Biagio Antonacci, Jovanotti (che non penso lamentino un calo di vendite dei loro dischi, sempre al primo posto in classifica appena escono). Io non ho modo di accedere al volo ai dati statistici, ma non mi sembra che la situazione sia rosea. E non mi sembra che questi esempi possano in qualche modo risentire della concorrenza della pirateria. Allora se il fatturato dell'industria musicale ha perso il 73% negli ultimi dieci anni (come dice Mazza) forse non è solo colpa di internet. Sarà magari colpa della saturazione del mercato con dive e divetti interpreti di musica sempre uguale?&lt;br /&gt;
E poi, sempre nell'intervento sulla consultazione dell'AGCOM, il presidente della FIMI arriva a perdere ogni pudore paragonando la cultura ai giochi&amp;amp;amp;scommesse online. Lo Stato si rivale sui siti stranieri di scommesse che fanno concorrenza ai Monopoli di Stato, mentre invece le ultime modifiche alla delibera AGCOM non permettono la stessa cosa contro i siti esteri di file sharing. Ci sarà un motivo per cui sui giochi c'è il monopolio pubblico e sulla cultura no? Il motivo è l'interesse dei cittadini. "Difendere il repertorio di De André o i film di Rossellini" (cit. testuale) non lede gli interessi dei cittadini, e nemmeno quelli di De André e Rossellini, pace all'anima loro. Notare come adesso Mazza non cita Lady Gaga e Justin Bieber, tanto per essere coerente con il suo appello a "non seguire logiche populistiche di basso profilo" (cit. testuale).&lt;br /&gt;
Mazza conclude il suo intervento ribadendo la necessità di protezione dei "consistenti investimenti" delle major da questi attacchi pirateschi. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6bjQOwXMoPk&amp;amp;t=8"&gt;Mi affido alla saggezza di Totò&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e passo avanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Secondo me.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Secondo me la soluzione non è né il &lt;i&gt;fair use&lt;/i&gt; all'americana o all'italiana, né tanto meno la regolamentazione di Internet sui trapassati modelli tradizionali a cui sono aggrappati gli irresponsabili papponi dell'Industria della Cultura che FIMI &lt;a href="http://www.confindustriaculturaitalia.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=3&amp;amp;Itemid=3"&gt;et similia&lt;/a&gt; rappresentano, che danno dei pirati, dei ladri, a noi Popolo della Rete e che non hanno la minima intenzione di guardare più in là del loro naso, o al massimo del loro portafoglio.&lt;br /&gt;
Come dice il presidente della FIMI in un breve e fortunoso momento di lucidità subito contraddetto da paragrafi e paragrafi di fuffa, bisognerebbe portare i contenuti al centro della discussione.&lt;br /&gt;
I contenuti di cui stiamo parlando, quelli per i quali gli autori hanno diritto al giusto compenso, sono contenuti di valore culturale. Sì, possiamo stare ore a parlare di quanto sia soggettivo il valore culturale di un'opera dell'ingegno. Eppure il nostro Stato il diritto di decretare quali opere hanno valore, anzi, &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.cinema.beniculturali.it/direzionegenerale/31/contributi-a-progetti-di-interesse-culturale/"&gt;interesse nazionale&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; culturale se lo arroga eccome. C'è un dettagliatissimo&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.cinema.beniculturali.it/uploads/DA/2004/decreto_indic_progetto_organizz_Commissione_27_9_04.pdf"&gt;decreto&lt;/a&gt;&amp;nbsp;scritto apposta per determinare l'interesse culturale.&lt;br /&gt;
Allora se lo Stato riconosce l'esistenza di film di interesse culturale nazionale e non, lo Stato deve riconoscere anche se lo scopo di questo riconoscimento è un premio alla produzione del film o un certificato di qualità a uso e consumo dei cittadini.&amp;nbsp;La cosiddetta &lt;a href="http://www.cinema.beniculturali.it/uploads/DA/2009/decreto_leg_vo_28_2004_legge_cinema.pdf"&gt;legge Cinema&lt;/a&gt; del 2004 "riconosce il cinema quale&amp;nbsp;fondamentale mezzo di espressione artistica, di formazione culturale e di comunicazione sociale" al primo comma del primo articolo, ma il cerchiobottistico secondo comma aggiunge "anche in considerazione della sua importanza economica e industriale". Quale comma sarà più importante? Il primo? Quello più lungo? Quello con meno vocali in proporzione alla lunghezza a patto che siano in numero dispari e che non sia giovedì?&amp;nbsp;Boh. Comunque la commissione del Ministero dei Beni Culturali decide se assegnare il riconoscimento di interesse nazionale e, se è il caso e se la crisi lo permette, anche un contributo economico. Mi viene da pensare che quando assegna il contributo economico lo fa per l'industria, e quando riconosce solo l'interesse nazionale lo fa per i cittadini. Prendiamola così. E così è sbagliato. Se l'industria cinematografica è industria, chiedesse fondi ai ministeri per l'industria (Finanze, Sviluppo economico, Infrastrutture, Lavoro), non ai Beni Culturali. Se lo chiedi ai Beni Culturali allora ammetti che il tuo prodotto è qualcosa di diverso dalla normale produzione industriale.&lt;br /&gt;
In cosa sta la differenza fra il prodotto culturale e il prodotto industriale? Perché ci sono i ministeri che dialogano con le industrie e poi ci sono diversi ministeri per cose come l'Istruzione, la Sanità, le Politiche Agricole, l'Ambiente e i Beni Culturali? Perché questi ultimi sono servizio pubblico, dove i cittadini hanno diritti e gli operatori privati che hanno intenzione di sguazzarci hanno *doveri*.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui casca l'asino e cascano pure il cerchio e la botte, quella piena, e la moglie, quella ubriaca, e tutto il cucuzzaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non c'è bisogno di una commissione ministeriale per decidere se un'azienda sta operando o meno nel servizio pubblico. Nel momento stesso in cui detta azienda si rivolge alle istituzioni statali poste a garanzia del servizio pubblico (tipo i suddetti ministeri) l'azienda accetta automaticamente i suoi doveri. E deve diligentemente adempiervi, se vuole un supporto economico dallo Stato.&lt;br /&gt;
Come già illustrato, i doveri di questi "soggetti culturali" comprendono non solo la copia privata e il &lt;i&gt;fair use&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(che sono un compromesso sociale, contentini incompleti e insufficienti), ma soprattutto l'attenzione alla &lt;b&gt;qualità&lt;/b&gt; (come fanno attualmente gli indipendenti: guadagnare per produrre, non produrre per guadagnare), il rispetto di &lt;b&gt;codici di condotta&lt;/b&gt; e&amp;nbsp;la distribuzione gratuita/agevolata rispetto a quella &lt;b&gt;premium&lt;/b&gt; (vedasi ad esempio il manifesto di&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.dontmakemesteal.com/it/"&gt;Don't Make Me Steal / Non fatemi rubare&lt;/a&gt;). E le &lt;b&gt;licenze &lt;a href="http://www.creativecommons.it/"&gt;Creative Commons&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Sì. L'obbligo, per le opere di interesse culturale nazionale, a essere diffuse in CC (il che renderebbe obsoleti i contentini di cui sopra, come è giusto che sia).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;u&gt;Che siano i produttori stessi, allora, a decidere se dichiararsi produttori di cultura o di terziario di lusso.&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
E solo nel primo caso e a fronte del rispetto dei suddetti doveri, otterrebbero anche il supporto economico dello Stato, automaticamente, senza commissioni che stiano arbitrariamente a fare il pelo su quanto e come un prodotto è di interesse culturale nazionale, valutazione che non può e non potrà mai essere oggettiva.&lt;br /&gt;
E allo stesso modo non sia lo Stato a decidere quanto un'opera d'arte sia adatta a una determinata fascia di età o altre fasce di cittadinanza bisognose di protezioni ulteriori. Diamo per scontato che l'arte e la cultura siano sconsigliate a chiunque non sia abbastanza maturo (per età, titolo di studi o condizione sociale), vietate ai minori. E se un produttore di opere d'arte ritiene che la sua opera invece sia utile anche per un pubblico non ancora maturo, chieda allo Stato di certificarglielo con un bollino che &lt;i&gt;consigli&lt;/i&gt;, non &lt;i&gt;vieti&lt;/i&gt;. [Perdonatemi questa piccola parentesi sull'abolizione della &lt;a href="http://www.italiataglia.it/la_revisione"&gt;&lt;strike&gt;censura&lt;/strike&gt;&amp;nbsp;commissione di revisione cinematografica&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto costerebbe, allo Stato e all'Industria della Cultura, una tale riforma? Più o meno niente. Parliamo della legalizzazione&amp;nbsp;di una situazione già esistente&amp;nbsp;(non in quanto compromesso sociale, ma&amp;nbsp;in quanto riconoscimento di princìpi come quelli sacrosanti che ispirano il sistema bibliotecario, solo aggiornati alle potenzialità delle tecnologie attuali e future). Anzi. Porrebbe un freno a un sacco di sprechi come la produzione assistenzializzata di Merda di Stato, e&amp;nbsp;soprattutto&amp;nbsp;alla pirateria lucrativa (non quella dei blog e del p2p, che l'AGCOM non vuole toccare).&lt;br /&gt;
Se Aurelio De Laurentiis accetta di dichiarare un suo cinepanettone di interesse nazionale, e ne facesse quindi (obbligato per legge) una versione gratuita e una premium, chi è che pagherebbe per la premium? E chi pagherebbe per una versione premium di un film di Nanni Moretti? Secondo me la risposta a queste due domande è completamente differente. La differenza è esattamente la stessa che c'è fra lusso e cultura. E questa è una differenza che è chiara a qualunque cittadino italiano al momento di aprire il portafogli (indipendentemente dalla volontà/capacità di aprire anche la mente).&lt;br /&gt;
Se De Laurentiis non vuole regalare il suo cinepanettone ai cittadini, che non chieda finanziamenti pubblici ai Beni Culturali. Li chieda alle Attività produttive. E allora avrà ben diritto a guadagnare miliardi e a perseguire chi copia e diffonde indebitamente i suoi &lt;strike&gt;film&lt;/strike&gt; "cosi audiovisivi" (per profitto o meno).&lt;br /&gt;
E se nemmeno Nanni Moretti volesse regalare i suoi film? Farebbe un film che valore culturale ne ha ma lo dichiarerebbe come un mero prodotto industriale di intrattenimento? Sarebbero timori giustificati, i suoi. Ma se ci provasse, almeno una volta, vedrebbe che non guadagnerebbe di meno. Se il giorno dell'uscita del suo film lo mettesse disponibile per il download in alta definizione sul suo sito e contemporaneamente uscisse al cinema in digitale (a pagamento, metà di adesso) e, sempre contemporaneamente, in Blu-ray (a pagamento, metà di adesso) con contenuti extra sfiziosi (ovvero non anch'essi di interesse culturale, come potrebbero esserlo interviste e commenti audio), qualche pazzo disposto&amp;nbsp;comunque&amp;nbsp;a pagare si trova. Si trovano tuttora, solo che pagano ingiustamente il doppio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La parte retorica, che piace ai più.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Le Industrie della Cultura non devono guadagnare per forza. Sono necessarie allo sviluppo del Paese, è ovvio, ma non per inerzia. Sono necessarie se sono davvero utili, costruttive. Se invece si inviluppano su se stesse per tirare a campare, lo Stato non deve dar loro neanche un centesimo. Lo Stato incentiva chi campa per produrre, non chi produce per campare. E questa è l'unica similitudine fra l'industria privata e quella dei servizi pubblici, in un Paese civile e tendente al progresso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la cronaca, io da ormai molti anni spendo circa 250 euro al mese per "opere dell'ingegno" (spesso confezionate in maniera inadeguata, al prezzo e in assoluto, ma senza alternative possibili) che potrei ottenere invece completamente gratis. E ne spendo 250 perché è il massimo che posso permettermi. E è una media, perché ci sono mesi in cui faccio follie. E se il massimo che potessi permettermi fosse 10 euro al mese, spenderei 10 euro al mese. In media, perché ci sarebbero mesi in cui farei follie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E chi non è drogato di cultura come me, ma è invece quello che determina le tendenze a cui si devono affidare le Industrie per fare i loro conti e sopravvivere? Quelli spendevano poco prima e spenderanno poco ora. Magari se gli abbassi il prezzo spenderanno pure un po' di più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La criminalità arriva dove lo Stato latita.&lt;br /&gt;
La cultura non è un lusso.&lt;br /&gt;
Pagare meno per pagare tutti.&lt;br /&gt;
L'etica conviene.&lt;br /&gt;
Quanto so' comunista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;update 27-08-11&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/62848402/mpaa-infographic"&gt;Un'infografica&lt;/a&gt; della MPAA (l'associazione delle major cinematografiche americane) mostra i numeri della pirateria.</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/4064355671752247660/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/4064355671752247660?isPopup=true" rel="replies" title="3 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4064355671752247660" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/4064355671752247660" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2011/08/quel-mostro-di-internet-e-il-diritto.html" rel="alternate" title="Quel mostro di Internet e il diritto d'autore" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-6895952309469269784</id><published>2011-08-20T16:51:00.000+02:00</published><updated>2011-08-20T16:56:20.116+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fumetti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libri"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ziche"/><title type="text">E' tutto sotto controllo [Lucrezia #6]</title><content type="html">Lucrezià numerò 6, le nuvò fumètt de &lt;b&gt;Silvia Ziche&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Dal 1° novembre 2011, dicono.&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;
Immagine courtesy of &lt;a href="http://twitter.com/#%21/ldm313"&gt;{L}&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW4-XwJWBPhcTs0tZWkOPVO1INY86VweR8w3uaJZtkgjWEFb-OhU1WJ7btWaMDXzcQ6DTkuhHl3kJPvQV5-vahJwj6_jeU8L8TNGEt4AceMSvjWFgl88RGok9DbVl0WoHLUmKIkcBwtPU/s1600/lucrezia6.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW4-XwJWBPhcTs0tZWkOPVO1INY86VweR8w3uaJZtkgjWEFb-OhU1WJ7btWaMDXzcQ6DTkuhHl3kJPvQV5-vahJwj6_jeU8L8TNGEt4AceMSvjWFgl88RGok9DbVl0WoHLUmKIkcBwtPU/s400/lucrezia6.png" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;blockquote&gt;
Classe 1967, Silvia Ziche è probabilmente una delle più importanti autrici Disney viventi. Inconfondibile per tratto e umorismo fulminante, la Ziche ha affiancato ai suoi successi con protagonisti topi e paperi una brillante carriera da vignettista su riviste e quotidiani. Silvia, all'apice della creatività che la porta a essere oggi una delle firme più importanti di Donna Moderna, Smemoranda e Topolino, in &lt;i&gt;È tutto sotto controllo&lt;/i&gt; ci racconta di come il suo personaggio Lucrezia riesca finalmente a trovare sia quella pace sentimentale che da sempre cercava sia l'antidoto a una pace che nei fatti si rivela meno interessante e più noiosa di quanto poteva prevedere.&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
Lucresià numerò prescedonts:&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMTPfCphNAcThnLgJ26T5nu86kRakz2GAbUocCVIIUhXvDFLCEvPE2f08uLMB6RFHUv0FX-Nv2bYJL_it9vV0m6VIeAmu_uN1FCSEttH54wWXDna_etl3NDGI7C-xKvbMaoB1x7Nq9c4M/s1600/lucrezia1.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMTPfCphNAcThnLgJ26T5nu86kRakz2GAbUocCVIIUhXvDFLCEvPE2f08uLMB6RFHUv0FX-Nv2bYJL_it9vV0m6VIeAmu_uN1FCSEttH54wWXDna_etl3NDGI7C-xKvbMaoB1x7Nq9c4M/s200/lucrezia1.jpg" width="132" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSXKcLi2kL6ZmFrPuLmKH_E63ZZbazfJLsYdsfkxAyF34pYxNNS63-Pj2Bsur8n5buhSipZpf5skd4tj72I0k_YXzqNs8jVPZ8ojhsT2ctqqtrNmlaki3zSK37xCv3Ny7L7X7gI6WsbF4/s1600/lucrezia2.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSXKcLi2kL6ZmFrPuLmKH_E63ZZbazfJLsYdsfkxAyF34pYxNNS63-Pj2Bsur8n5buhSipZpf5skd4tj72I0k_YXzqNs8jVPZ8ojhsT2ctqqtrNmlaki3zSK37xCv3Ny7L7X7gI6WsbF4/s200/lucrezia2.jpg" width="144" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a 0"="" height="200" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzD1Kekt50iTEnKvwkKeOaXYTmO7CrIh6Gw8sXTEDbLU8f0SN4mXvBKVjQQHLH4gW-tPn4znGsG8HpMKnzDy6Kk6zperzuLAPFBctf3h0Jxgzhs2iT7I2GQ48wPa-y3vio3sUHfE0217s/s1600/lucrezia3.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzD1Kekt50iTEnKvwkKeOaXYTmO7CrIh6Gw8sXTEDbLU8f0SN4mXvBKVjQQHLH4gW-tPn4znGsG8HpMKnzDy6Kk6zperzuLAPFBctf3h0Jxgzhs2iT7I2GQ48wPa-y3vio3sUHfE0217s/s200/lucrezia3.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8_U03QRWbNw8bpwvKD_RdW_cSHiJ7QJZPDT3PlIhgUjjW8FC7kK8lOWLsUWq6dy2S_TeSnt6Z3GzfeN5tVo9lxmMRFUtCno2KIJh4Lnmv8PGYthLXiKn8-YFvKXir76iA8I-ySA6eC-k/s1600/lucrezia4.gif" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8_U03QRWbNw8bpwvKD_RdW_cSHiJ7QJZPDT3PlIhgUjjW8FC7kK8lOWLsUWq6dy2S_TeSnt6Z3GzfeN5tVo9lxmMRFUtCno2KIJh4Lnmv8PGYthLXiKn8-YFvKXir76iA8I-ySA6eC-k/s200/lucrezia4.gif" width="136" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhs-E-2OUkrVFukmI-3X6FbVsdbzmHVegAjRDO2wkGBis-3bpMTr8DcZa2sbGQrqMD2Gz3AFrhc_7YxEXOsU4fjFet3nc4naKfYUj7o5kM_UXL84qIyG6xIA0zYXaoj4DoOQQqAfaF_0ZM/s1600/lucrezia5.png" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhs-E-2OUkrVFukmI-3X6FbVsdbzmHVegAjRDO2wkGBis-3bpMTr8DcZa2sbGQrqMD2Gz3AFrhc_7YxEXOsU4fjFet3nc4naKfYUj7o5kM_UXL84qIyG6xIA0zYXaoj4DoOQQqAfaF_0ZM/s200/lucrezia5.png" width="141" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/6895952309469269784/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/6895952309469269784?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/6895952309469269784" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/6895952309469269784" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2011/08/e-tutto-sotto-controllo.html" rel="alternate" title="&lt;em&gt;E' tutto sotto controllo&lt;/em&gt; [Lucrezia #6]" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW4-XwJWBPhcTs0tZWkOPVO1INY86VweR8w3uaJZtkgjWEFb-OhU1WJ7btWaMDXzcQ6DTkuhHl3kJPvQV5-vahJwj6_jeU8L8TNGEt4AceMSvjWFgl88RGok9DbVl0WoHLUmKIkcBwtPU/s72-c/lucrezia6.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-937119280688238471</id><published>2011-08-16T17:19:00.001+02:00</published><updated>2011-08-16T17:19:45.975+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giffoni"/><title type="text">Giffoni 2011 - I filmoni di Giffoni /2</title><content type="html">Sul fronte dei film in concorso Giffoni non ha perso ai miei occhi il fascino che aveva rapidamente acquistato l'anno scorso. Nessun colpo di fulmine come l'anno scorso ma comunque quindici (quindici!) ottimi film.&lt;br /&gt;
Si può dire che se i drammoni hanno seguito la stessa linea dello scorso anno, le commedie invece sono state di più e migliori. Non abbastanza da venir premiate dai giovani giurati, ma abbastanza per essere adorate da me. Senza contare che commedie di questo tipo hanno molte più possibilità di essere più o meno largamente distribuite in Italia e uscire dal circuito dei festival. Ma anche no. Non ci sperate. Per esempio &lt;i&gt;&lt;a href="http://ilviolinodibilly.blogspot.com/2009/10/al-festival-di-roma-ovvero-bunny-and.html"&gt;Bunny and the Bull&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, commedia folgorante e adulta presentata un paio d'anni fa al Festival di Roma, da noi ancora non ha visto la luce. E non a caso cito &lt;i&gt;Bunny and the Bull&lt;/i&gt;, perché anche a Giffoni quest'anno c'era un film che ne condivideva vagamente il pedigree, ovvero la provenienza degli autori dallo show televisivo britannico &lt;i&gt;The Mighty Boosh&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest'anno mi sono spalmato su quattro categorie in concorso: Elements +10 e Generator +13, +16 e +18 (che indicano le fasce di età, dai 10 anni in su, rispettivamente), per un totale di 15 film, contro gli 11 dell'anno scorso. E al contrario dell'anno scorso non li segnalerò tutti. E' un mese che sto preparando questo post. C'è un limite a tutto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lista degli attori (e non) famosi presenti in questi film (per farvi venire voglia di leggere il resto del post):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;John Cleese&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ben Stiller (produttore)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Alex Turner (canzoni)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Noah Taylor&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Sally Hawkins&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Freddie Highmore&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Helena Bohnam Carter&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Johan Soderqvist (compositore)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Stellan Skarsgård&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Michael Sheen&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Film abbastanza leggeri&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWjokh6BsHflLfpwOWq-mGlQkGbuNU-iC51CHq4kfpOFEM7h5ldSeGZwRLB2xRYuo0VKwM8dhMaRBETp0mJvyk5rhYRGkBeDU3RAnWo2HHZIEYLYt7Pkqrs5y693YASZBWGZmXLOaqBYU/s1600/simplesimon.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWjokh6BsHflLfpwOWq-mGlQkGbuNU-iC51CHq4kfpOFEM7h5ldSeGZwRLB2xRYuo0VKwM8dhMaRBETp0mJvyk5rhYRGkBeDU3RAnWo2HHZIEYLYt7Pkqrs5y693YASZBWGZmXLOaqBYU/s200/simplesimon.jpg" width="141" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;I rymden finns inga känslor&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;[&lt;i&gt;Simple Simon&lt;/i&gt;] (Svezia)&lt;br /&gt;
A dispetto della locandina orrenda e del titolo originale illeggibile (il cui significato è però una gustosa variazione di una celebre citazione: "Nello spazio nessuno può sentire i tuoi sentimenti") il film tocca vette di genialità, merito soprattuto del protagonista (quello che nella locandina è nascosto nel boiler). Simon, colui che agogna lo spazio perché lì nessuno sente i tuoi sentimenti, soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo che mina la capacità di relazionarsi con gli altri. Simon non ride mai e non ama farsi toccare. Spoiler: verrà toccato e riderà (i due eventi non sono necessariamente in conseguenza diretta).&lt;br /&gt;
L'attore che interpreta Simon è favoloso. E, scopro ora, è figlio di Stellan Skarsgård (protagonista di alcuni film di Von Trier, ma sdoganato anche in vari blockbuster americani recenti, e protagonista anche di un altro film in concorso a Giffoni, di cui parlerò più avanti).&lt;br /&gt;
Film quasifinalista agli Oscar per il miglior film straniero, quindi dovrebbe essere agevole da recuperare. Quindi.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQLLF-YdqWTvkkDNcnVmcikeOt8NcS0qRukwxPxz0UtUvEIOS17IifWbYJ6QrUXrBSB4-sFFQUqR7Rh5VEaCeeNMeIkD_c9epHEcqiekRx3fWj_dj5h0oAyyBo8AfLwV_wnmFQRgTHNh8/s1600/spud.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQLLF-YdqWTvkkDNcnVmcikeOt8NcS0qRukwxPxz0UtUvEIOS17IifWbYJ6QrUXrBSB4-sFFQUqR7Rh5VEaCeeNMeIkD_c9epHEcqiekRx3fWj_dj5h0oAyyBo8AfLwV_wnmFQRgTHNh8/s200/spud.jpg" width="136" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Spud&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (Sudafrica)&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;Spud&lt;/i&gt; non è un bel film. E' tratto da una serie di libri di grande successo in Sudafrica e vanta la guest star John Cleese. Insomma è un baraccone commerciale di cui sono in forno anche dei sequel. Però c'è quel fascino delle storie del collegio (&lt;i&gt;L'attimo fuggente&lt;/i&gt; anyone?) a cui io non ho mai saputo resistere. Più che fascino possiamo liberamente parlare di plagio/stereotipo, ma vabè.&lt;br /&gt;
Per di più, a un certo punto... si mettono a cantare e ballare. Sul serio. Diventa &lt;i&gt;High School Musical&lt;/i&gt;/&lt;i&gt;Glee&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Insomma, una roba che non va per niente bene. E allora perché la consiglio? Oh, è simpatico e leggero. Così qualcuno non può più dire che sono snob...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTzS24yyLsfQiYbOlxKJdD_837QEdxD3R5DVvtNGcmuUj9J3gp28QUiJUrc6LSDMmB1MpIjwcwO0aEp32yp7bByf1Y54PDH4OpaqhPr74HByyPu6bUcy2x2pFjb9CUC5sL95hEH49mQCI/s1600/submarine.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTzS24yyLsfQiYbOlxKJdD_837QEdxD3R5DVvtNGcmuUj9J3gp28QUiJUrc6LSDMmB1MpIjwcwO0aEp32yp7bByf1Y54PDH4OpaqhPr74HByyPu6bUcy2x2pFjb9CUC5sL95hEH49mQCI/s200/submarine.jpg" width="135" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Submarine&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (Regno Unito)&lt;/div&gt;
Ancora scuola (come in &lt;i&gt;Spud&lt;/i&gt;), ancora colpi di genio, ancora un regista giovane/esordiente (come in &lt;i&gt;Simple Simon&lt;/i&gt;). Il regista è Richard Ayoade, comico inglese del cast di &lt;i&gt;The Mighty Boosh&lt;/i&gt; (come dicevo a inizio post) e anche autore di videoclip per gli Arctic Monkey. E il frontman degli Arctic Monkey, Alex Turner, ha composto da solista le canzoni originali per questo film, uscite in un &lt;a href="http://www.ondarock.it/recensioni/2011_alexturner.htm"&gt;apposito EP&lt;/a&gt; che caldamente consiglio.&lt;br /&gt;
Il giovane protagonista Oliver Tate ha le idee chiare: deve immediatamente 1) perdere la verginità, e 2) riportare la serenità fra il padre depresso e la madre nevrotica. Per il primo punto ha già pronta la sua preda, Jordana. Il problema è che Jordana è una stronza, cinica, bastarda, e Oliver sarà il suo zerbino. Spoiler: no però poi si innamorano veramente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicgSIxhJysO21BmPIrsPi9su8J0uUed6xRoSIibZg5N20P0qOMmV3YnIWvcflCQnKWkLB8KrPLah0aOqCA-o-0o-l57LQQG0FUdPmVIQv4pu2JlNGkm8e7sek_v-MpWf48qSsjnyJAU3Q/s1600/toast.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicgSIxhJysO21BmPIrsPi9su8J0uUed6xRoSIibZg5N20P0qOMmV3YnIWvcflCQnKWkLB8KrPLah0aOqCA-o-0o-l57LQQG0FUdPmVIQv4pu2JlNGkm8e7sek_v-MpWf48qSsjnyJAU3Q/s200/toast.jpg" width="135" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Toast&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (Regno Unito)&lt;/div&gt;
Film che a priori mi sembrava totalmente insensato. Trattasi della biografia di Nigel Slater, celeberrimo (in patria) cuoco/critico/conduttore tv inglese. Ora, seriamente, di che interesse può essere la biografia di un cuoco inglese? Nessuno, posso confermare anche postvisione. Ma al di là del cuoco in sé, il film è un gioiellino degno di nota. Intanto è ambientato negli anni '60. Come si può resistere a una ricostruzione in costume degli anni '60 prodotta dalla BBC? Bravi, non si può.&lt;br /&gt;
E poi ha dei bravissimi attori, fra cui l'immensa inarrivabile inarrestabile impromulgabile inorbitabile indeterrubile Helena Bohnam Carter. Come si può resistere a dei bravissimi attori inglesi? Come si puòà resistere a HBC? Accidenti, imparate in fretta!&lt;br /&gt;
Si può invece resistere a Freddie Highmore. Il bambino tanto carino di &lt;i&gt;Neverland&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;La fabbrica di cioccolato&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;August Rush&lt;/i&gt; è diventato un vecchio teenager brufoloso (19 anni) che con la recitazione non ha più molto da spartire (potete vederlo con le vostre orecchie anche al cinema in questi giorni nel film &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/homework/trailer/"&gt;L'arte di cavaresela&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, anch'esso in concorso a Giffoni ma che, complice il destino benevolo, non ho avuto modo di vedere). Fortuna che nel film Highmore non è molto presente, nonostante la locandina truffaldina lo esponga a mo' di protagonista. Per gran parte della durata infatti il protagonista è un altro bambino, mentre Highmore interverrà "X anni dopo...".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="clear: both;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Film alquanto pesanti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjs8jTc08hQ36rC0SI03DXxMEOFBWxwREIHqV5o-TuKk8I9wPjf9ET0VU0Dl3WCcPH5JILxdUFPU6O1M7ZWouDVXd4mS3fhF8auAewDyGPcon-5PHhaViqbX83h3zaXftqUhwUP6l-VyQk/s1600/bastoy.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjs8jTc08hQ36rC0SI03DXxMEOFBWxwREIHqV5o-TuKk8I9wPjf9ET0VU0Dl3WCcPH5JILxdUFPU6O1M7ZWouDVXd4mS3fhF8auAewDyGPcon-5PHhaViqbX83h3zaXftqUhwUP6l-VyQk/s200/bastoy.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Kongen av Bastøy&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; [&lt;i&gt;The King of Devil's Island&lt;/i&gt;] (Norvegia)&lt;br /&gt;
Questo era il film che più mi interessava, in partenza. Lo davo anche per vincitore (alla fine è arrivato secondo). Una grossa produzione norvegese basata su una storia vera degli inizi del secolo. Bastoy è un'isoletta nel fiordo di Oslo adibita a rigidissimo carcere/campo di lavoro minorile. I giovani detenuti si sono già piegati alle regole e integrati nel sistema gerarchico del campo, ma all'arrivo del nuovo recluso, il diciassettenne Erling, le cose cambiano. Erling scopre che il capo delle guardie violenta uno dei reclusi, il più debole, e decide che la misura è colma. Guiderà una rivolta sanguinosa e spietata contro il personale del carcere. Il direttore del collegio è Stellan Skarsgård, come anticipavo prima.&lt;br /&gt;
Sono rimasto un po' (molto) sorpreso (scandalizzato) dalla reazione dei ragazzi di Giffoni alla visione di questo film. La giuria giffoniana è nota per... la sua estrema sensibilità alla caratterizzazione eroica dei protagonisti dei film in concorso, alle loro occasioni di riscatto e persino di vendetta, come in questo caso&amp;nbsp;(traduzione: applaudono ogni cinque minuti). Stavolta l'ho trovato esagerato. I protagonisti del film sono sì ragazzini sfruttati e in alcuni casi vittime di abusi, e la loro rivolta può essere certamente motivo di esultanza. Ma la vendetta illustrata in questo film è cieca e barbaramente violenta. Non mi ha messo molto a mio agio vedere dei sedicenni esultare di fronte a un simile spettacolo. Ci mancava solo che si mettessero a urlare "Ispanico! Ispanico! Ispanico!"...&lt;br /&gt;
Voglio sperare che fosse un'esultanza superficiale e non una vera solidarietà con i mostri in cui si erano trasformati i reclusi di Bastoy. Durante il dibattito seguito al film una ragazza ha addirittura confuso il carcere con un orfanotrofio, il che mi pare indicativo di quanto avesse capito del film: niente. Il film è straordinario, ma gli organizzatori di Giffoni stavolta potevano evitare e esercitare se non un minimo di filtro morale nella selezione dei film, almeno una moderazione più consapevole nel dibattito post-film. E sicuramente fare qualcosa per la piaga degli applausi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixHkUtqqPV7QxJiDRZ5oz4wQS_8SWH93Oz5PuHPvGsX7msVV5UepUa0ISWT-bPY5GzJ4oz9TpX2rOUiwbCuQxzLMquDEpnqW8n894oqJxogkB7bcJb7zUvpfsVQ0yjMRFG9JoDWUD2q8c/s1600/beautifulboy.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixHkUtqqPV7QxJiDRZ5oz4wQS_8SWH93Oz5PuHPvGsX7msVV5UepUa0ISWT-bPY5GzJ4oz9TpX2rOUiwbCuQxzLMquDEpnqW8n894oqJxogkB7bcJb7zUvpfsVQ0yjMRFG9JoDWUD2q8c/s200/beautifulboy.jpg" width="135" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Beautiful Boy&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (Stati Uniti)&lt;br /&gt;
Unico film della categoria per maggiorenni che sono riuscito a vedere, per colpa di sciagurati ritardi e conflitti d'orario. E sono riuscito a vederlo solo dopo l'annuncio della vittoria nella sua categoria, l'ultimo giorno.&lt;br /&gt;
Un film dallo spunto molto interessante che però non riesce a sconvolgere quanto un tale tema dovrebbe. &lt;i&gt;Beautiful Boy&lt;/i&gt; è la storia di un ragazzo che fa una strage nella sua scuola e si toglie la vita, storia vista dal punto di vista dei suoi genitori (Michael "Ognicosachefaccioèstraordinaria" Sheen e Maria Bello). Una sorta di &lt;i&gt;La stanza del figlio&lt;/i&gt; dove però il figlio è una figura un pochettino più problematica. E un po' più problematici sono anche i genitori, gente in carriera che non ha saputo capire (e forse ha contribuito a creare) i disturbi del figlio. L'elaborazione del lutto è la croce e la delizia di molti cineasti. Le stragi nelle scuole sono invece la croce e basta degli Stati Uniti. Un regista che tenta di muoversi in questo campo rischia parecchio. Il regista di questo film, Shawn Ku, è al suo debutto cinematografico, e era in precedenza un attore e coreografo a Broadway. Un film del genere parrebbe lontano dalle sue corde, ma pare che Ku abbia parecchio risentito della strage del Virginia Tech (non ha perso qualcuno in quell'evento, ma i suoi genitori si erano conosciuti lì, e l'autore della strage era asiatico, come lui), e abbia sentito l'impulso di girare questo film, tanto da terminare le riprese in soli 19 giorni. Non è un film perfetto, ma viste le condizioni al contorno devo dire che ha fatto un lavoro egregio e molto intenso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_VBl0h5y3em59Kqr8zlVPb8dafviiSkwxQ1YDkaOdr9AormRF6eaREs9HLqm95PLEt9evJXN9DEYx8MkvxxwEUQLNbRwEH4c7e0jrLhaojXEcFZhCBM7NXuuKfdc_RQSYHjdPvHmMJYE/s1600/hermano.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_VBl0h5y3em59Kqr8zlVPb8dafviiSkwxQ1YDkaOdr9AormRF6eaREs9HLqm95PLEt9evJXN9DEYx8MkvxxwEUQLNbRwEH4c7e0jrLhaojXEcFZhCBM7NXuuKfdc_RQSYHjdPvHmMJYE/s200/hermano.jpg" width="141" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Hermano&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; [&lt;i&gt;Brother&lt;/i&gt;] (Venezuela) &lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;♥&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Saran stati gli attori, sarà stata la regia, saranno state particolari scene, ma questo film è davvero forte. Due fratelli, promesse del calcio, si ritrovano idealmente divisi dopo l'assassinio della madre. Il primo, Daniel, trovatello, pronto a seguire il suo sogno per onorare la madre. Il secondo, Julio, figlio biologico, accecato dalla vendetta, e per di più risucchiato dal vortice della malavita delle baraccopoli.&lt;br /&gt;
Daniel e Julio sono legatissimi, e per gran parte del film questo legame pare indissolubile. Pian piano però diventano veri e propri nemici, e c'è una scena climatica che illustra benissimo e intensamente il loro scontro. Un duello, fra fratelli. A colpi di pallone sì, ma non meno fatale di uno scontro con armi da fuoco. E una regia, un montaggio e un commento sonoro violenti, dove ogni calcio e ogni urto diventa un'esplosione, un taglio, dove ogni azione che nelle partite precedenti significava complicità adesso è una vigliaccata, un colpo basso. E poi, come sempre in questi film, va a finire male. Parecchio male. Lacrimevolmente male. Ma non è mai patetico, e ciò fa di questo film uno splendido film.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXhmHpq_j53aA-GRhw6DviPne6_ggYRMBZrOgB27700kzqCy6AaRMrdQD9P7Z9rZdCxV6hONgychyphenhypheni8QSqcaykijxfWmv_dC1Fk7nqxKmxZ7uXaRRIYqmgu_FvK_Lde09lsERs53XyduA/s1600/mabul.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXhmHpq_j53aA-GRhw6DviPne6_ggYRMBZrOgB27700kzqCy6AaRMrdQD9P7Z9rZdCxV6hONgychyphenhypheni8QSqcaykijxfWmv_dC1Fk7nqxKmxZ7uXaRRIYqmgu_FvK_Lde09lsERs53XyduA/s200/mabul.jpg" width="120" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Mabul&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; [&lt;i&gt;The Flood&lt;/i&gt;] (Israele)&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;♥&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Come scrissi su Twitter subito dopo la visione di questo film, ho avuto voglia di diventare ebreo. A dirla tutta, già la sola esistenza di Woody Allen mi fa invidiare gli ebrei. Ma in questo film parliamo di ebrei veri, che vivono in Israele e che fanno tutte le cose a modino. Per esempio c'è questo ragazzino che per il bar mitzvah deve imparare a *interpretare* un brano sul diluvio universale (&lt;i&gt;the flood&lt;/i&gt;, appunto) e sull'arca di Noè, e non è per niente facile. Contemporaneamente deve badare al fratellone autistico dimesso prematuramente dall'istituto di cura per problemi economici. Il fratello gli causerà non pochi problemi con la gente del paese e soprattutto con la preparazione del bar mitzvah. Tutti gli attori sono fantastici e, come sempre a Giffoni, soprattutto gli interpreti più giovani. In questo caso il bambino,&amp;nbsp;Yoav Rotman, è spettacolare. Ne ho avuto conferma parlando con una giornalista israeliana che mi ha beccato mentre restituivo il dvd del film e ha attaccato bottone (in inglese, #panico). In patria gli attori di questo film pare siano famosissimi e molto apprezzati. E ne hanno ben donde.&lt;br /&gt;
Al contrario di tanti altri film, questo finisce abbastanza bene, e con una bellissima scena, a mio modesto parere. E quindi anche 'sto film, dopo ulteriori riflessioni, si becca il cuoricino rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhK-TyKJY-kBYd7ql9o5qFuuJ55BSyGo43_GTY4BOvGUfJsccei62yvk9Ew4cSBPloGIdqYBCSbSfVkkErDxBCHK4zWI9v6nK1YAoJIScCsujxXyCH5Uh73xTwZS_J0QveLM2TjsQlPza0/s1600/suicideroom.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhK-TyKJY-kBYd7ql9o5qFuuJ55BSyGo43_GTY4BOvGUfJsccei62yvk9Ew4cSBPloGIdqYBCSbSfVkkErDxBCHK4zWI9v6nK1YAoJIScCsujxXyCH5Uh73xTwZS_J0QveLM2TjsQlPza0/s200/suicideroom.jpg" width="138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sala samobójców&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; [&lt;i&gt;Suicide Room&lt;/i&gt;] (Polonia)&lt;br /&gt;
E questo qui, signori, è stato il vincitore del festival (ovvero della sua categoria ammiraglia, Generator +16). Ha battuto &lt;i&gt;Bastoy&lt;/i&gt; solo perché è stato l'ultimo film in gara poco prima delle votazioni, imho.&lt;br /&gt;
Un film molto particolare e molto riuscito, nonostante scelte che in partenza parevano discutibili (inserti in computer graphic per le scene di realtà virtuale) e nonostante il pesante pesante pesante pesante tema trattato. Questa è la storia di un ragazzo abbastanza confuso che dopo una serie di esperienze umilianti passa il punto di rottura e si chiude in camera sua per giorni interi. Oltre a chiudersi in camera si apre a internet, in una realtà virtuale simil-Second Life, dove una ragazza lo attrae nella "stanza del suicidio". Lui non vuole davvero suicidarsi, sembra, ma è solo lì che trova finalmente interlocutori che riescono a capirlo (con l'unica peculiarità di essere messi molto peggio di lui, cosa di cui non s'accorge). La vita sua e dei suoi indaffaratissimi e ricchissimi genitori viene completamente stravolta. L'aiuto degli psicologi è quasi inutile, addirittura dannoso. Le crisi di nervi sono frequenti e sempre più pericolose. In tutto questo gli attori sono fenomenali, più di tutti (manco a dirlo) il ragazzo protagonista.&lt;br /&gt;
Il tema è simile a quello degli hikikomori giapponesi, dei quali mi interessai secoli fa e mi azzardai anche a scrivere un racconto al riguardo&amp;nbsp;(ah, l'epoca in cui scrivevo racconti... tornerà mai?). Allora mi chiedevo, e si chiedevano tutti, che fine attendeva questi giovanotti confusi che rifiutano di stare nella società reale preferendole quella virtuale, essendo un fenomeno recente di cui non si conoscevano ancora gli sviluppi. Beh, qualche anno è passato, e questo film mostra uno dei possibili finali per questo tipo di storie. Il finale che mi inventai per il racconto (sei anni fa) andava un po' peggio. Era più simile all'idea di &lt;i&gt;Beautiful Boy&amp;nbsp;&lt;/i&gt;[all'epoca avevo uno stomaco più forte di adesso.... cos'è che mi ha rammollito così? oO].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pare che i post su Giffoni per quest'anno siano finiti. Ho lasciato fuori almeno altri sei bei film, compresi quelli delle categorie per bambini, sennò non la finivo più.&lt;br /&gt;
Passo e chiudo.</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/937119280688238471/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/937119280688238471?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/937119280688238471" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/937119280688238471" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2011/08/giffoni-2011-i-filmoni-di-giffoni-2.html" rel="alternate" title="Giffoni 2011 - I filmoni di Giffoni /2" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWjokh6BsHflLfpwOWq-mGlQkGbuNU-iC51CHq4kfpOFEM7h5ldSeGZwRLB2xRYuo0VKwM8dhMaRBETp0mJvyk5rhYRGkBeDU3RAnWo2HHZIEYLYt7Pkqrs5y693YASZBWGZmXLOaqBYU/s72-c/simplesimon.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Via Francois Truffaut, 84095 Giffoni Valle Piana SA, Italia</georss:featurename><georss:point>40.718672332110465 14.939947128295898</georss:point><georss:box>40.715663832110465 14.935011628295898 40.721680832110465 14.944882628295899</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-5227620312569823795</id><published>2011-07-28T12:37:00.002+02:00</published><updated>2011-07-28T15:22:20.568+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cortometraggi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giffoni"/><title type="text">Giffoni 2011 - Le illusioni infrante /1</title><content type="html">Secondo anno del sottoscritto al &lt;a href="http://www.giffonifilmfestival.it/index.php"&gt;Giffoni Film Festival&lt;/a&gt;, quello che François Truffaut definì "fra tutti i festival il più necessario". Lui probabilmente intendeva dire che un luogo dove dei giovincelli ricevevano un'iniezione di cinema così concentrata era un luogo molto auspicabile. Nei fatti però c'è qualche incrinatura in questa visione ideale del Giffoni. Lo si nota stando in sala a guardare i film insieme ai ragazzi delle varie giurie (divise per fasce di età), e ancor di più lo si nota alla luce delle votazioni finali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest'anno abbiamo corso e faticato come dannati per riuscire a vedere più film possibile, col risultato che in un modo o nell'altro ne ho visti meno&amp;nbsp;dell'anno scorso. Non so se è perché l'anno scorso ero io più entusiasta o quest'anno loro più disorganizzati, ma tant'è. Quest'anno mi sono fermato a quota 18 film, contro i 19 dell'anno scorso (se includiamo le varie sessioni di cortometraggi però forse quest'anno batte lo scorso). E se invece della quantità vogliamo analizzare la qualità, l'anno scorso mi ero innamorato (con tanto di&amp;nbsp;&lt;a href="http://ilviolinodibilly.blogspot.com/2010/08/giffoneide-3-i-film-in-concorso.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;♥&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;♥&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;♥&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) di ben tre film in concorso, quest'anno nessuno in particolare. L'anno scorso poi ebbi modo di guardare anche film &lt;a href="http://www.giffonifilmfestival.it/film-cortometraggi-giffoni-film-festival-2011/film-fuori-concorso-parental-control-gff-2011"&gt;fuori&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.giffonifilmfestival.it/film-cortometraggi-giffoni-film-festival-2011/film-fuori-concorso-reload-gff-2011"&gt;concorso&lt;/a&gt; (recuperando qualche bel film italiano degli ultimi anni), quest'anno invece sono stato risucchiato dalla voragine senza fondo del concorso senza potermi dedicare neanche alla pregiatissima &lt;a href="http://www.giffonifilmfestival.it/film-cortometraggi-giffoni-film-festival-2011/film-fuori-concorso-risorgimento-gff-2011"&gt;sezione dedicata al Risorgimento&lt;/a&gt; con grandi classici del cinema italiano (oltre al recentissimo &lt;i&gt;Noi credevamo&lt;/i&gt; che ancora non riesco a vedere!). Sono invece riuscito a vedere tre delle tante anteprime nazionali presenti al festival: &lt;b style="font-style: italic;"&gt;Kung Fu Panda 2&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(e per entrarci dio solo sa cos'è successo), &lt;i&gt;&lt;b&gt;I pinguini di Mr. Popper&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, e la versione restaurata, in digitale, e con sing-a-long di &lt;i&gt;&lt;b&gt;Grease - Brillantina&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Ci è scappato anche qualche evento extracinematografico come la breve operetta di Nino Rota e Eduardo De Filippo &lt;i&gt;&lt;b&gt;Lo scoiattolo in gamba&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, e la presentazione del libro della giornalista Laura Maggiore &lt;i&gt;&lt;b&gt;Fellini e Manara&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (che appena lo leggo lo verrò a dire sul blog).&lt;br /&gt;
Anche quest'anno, come l'anno scorso, ho visto un film a metà. L'anno scorso era &lt;i&gt;La pivellina&lt;/i&gt;, interrotto causa pioggia torrenziale improvvisa; quest'anno era il documentario di Speciale TG1 sulla morte (e la vita) di &lt;b&gt;Dino De Laurentiis&lt;/b&gt;, interrotto a causa del fatto che si stava facendo tardissimo e rischiavo di non cenare (evento cataclismico paragonabile a una pioggia torrenziale improvvisa).&lt;br /&gt;
Quanto agli ospiti, ho assistito con piacere agli incontri con &lt;b&gt;Wilwoosh e il cast di &lt;i&gt;Freaks&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Aldo, Giovanni e Giacomo&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Paola Cortellesi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Ascanio Celestini&lt;/b&gt; e l'ultimo giorno la mitica &lt;b&gt;Lorella Cuccarini&lt;/b&gt; (e io che me ne volevo andare!). 'sì tanta bella gente che non posso esimermi dal mettere qualche foto (dell'infaticabile Elena Dante per la rivista &lt;i&gt;Il piccolo missionario&lt;/i&gt; - &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/piccolomissionario/sets/72157627077132835/"&gt;qui tutto il set giffoniano&lt;/a&gt;):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjafshE5HqAvaPcbfsk4glg0-LmEZGaUVNcoqTyr-609hiZRWV6dPjFgbNMOh2UL-4u9FegjeWi-fNV0A-EajN9QBawz6KTO7P1fq_UsqyHJQOVvuy0Mgu9YtwFMTSFIOcI1Rs9vcZ0O6Y/s1600/agg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjafshE5HqAvaPcbfsk4glg0-LmEZGaUVNcoqTyr-609hiZRWV6dPjFgbNMOh2UL-4u9FegjeWi-fNV0A-EajN9QBawz6KTO7P1fq_UsqyHJQOVvuy0Mgu9YtwFMTSFIOcI1Rs9vcZ0O6Y/s180/agg.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOoBSnMLelDxgymLMbEGazoU4FxL4z48Sh7Sld1h7KQoRpB6AaxniGZjB0RNA6QYWFlS-1vQHUzS-mCDfjzVg-MJhLDlzmxk2xZHG7DWg7QuGud-NXVDNYB_u7ToZyi1EcVz9UY8qoYbQ/s1600/celestini.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOoBSnMLelDxgymLMbEGazoU4FxL4z48Sh7Sld1h7KQoRpB6AaxniGZjB0RNA6QYWFlS-1vQHUzS-mCDfjzVg-MJhLDlzmxk2xZHG7DWg7QuGud-NXVDNYB_u7ToZyi1EcVz9UY8qoYbQ/s180/celestini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEge2TUL3ATuWBGY9fnVklI509k8Flk4hR7Cc3OYfx-CLSmCKFmAvxWDvVyJUmZPTX2ZjHTFmy7LuBieK6hLtJ4-dZaGRWH_e8z15X-ahyf3sYe4TvP7XvF41xrzXpkP6BF-yWW8Zm6g_MQ/s1600/cortellesi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEge2TUL3ATuWBGY9fnVklI509k8Flk4hR7Cc3OYfx-CLSmCKFmAvxWDvVyJUmZPTX2ZjHTFmy7LuBieK6hLtJ4-dZaGRWH_e8z15X-ahyf3sYe4TvP7XvF41xrzXpkP6BF-yWW8Zm6g_MQ/s180/cortellesi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2Ggsv4gjPIxXv9RP0L8SKkl_Pso7hImqeAQoJFFE5FaEbN3EdSBXt3BAsPYjJbeBnS8G238KYZOaaRR3EHDEV4XRQ38RfbHCM2254nOWaWsx9nXGrwOunlVt2jMxFepPmW_BINtJeA2Y/s1600/freaks.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2Ggsv4gjPIxXv9RP0L8SKkl_Pso7hImqeAQoJFFE5FaEbN3EdSBXt3BAsPYjJbeBnS8G238KYZOaaRR3EHDEV4XRQ38RfbHCM2254nOWaWsx9nXGrwOunlVt2jMxFepPmW_BINtJeA2Y/s180/freaks.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijflNwRhCbIEKGc9nCAX77RktGF9ffPCaScZk4RJEKE-I1tU7W_dR2QRUmsxENKK_lSZuB4GGLyq53pmik6oyspyPsH4bJdtwSxWcYkTXKcSb1hFTiRv1ovOU2Q3e7RgZaYCYqg4w9WCk/s1600/cuccarini.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijflNwRhCbIEKGc9nCAX77RktGF9ffPCaScZk4RJEKE-I1tU7W_dR2QRUmsxENKK_lSZuB4GGLyq53pmik6oyspyPsH4bJdtwSxWcYkTXKcSb1hFTiRv1ovOU2Q3e7RgZaYCYqg4w9WCk/s300/cuccarini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà il caso ora di passare a giudicare i film visti? Sì, che s'è fatta 'na cert'ora...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Cortometraggi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Quest'anno sono riuscito a vederne qualcuno in più dell'anno scorso, ma in categorie completamente diverse: l'anno scorso quelli delle categorie +13 e +16 e quelli promossi da Amnesty International (una decina in tutto), quest'anno invece quelli delle categorie &lt;a href="http://www.giffonifilmfestival.it/film-cortometraggi-giffoni-film-festival-2011/film-concorso-gff-2011-generator-16?pid=2%3Acortometraggio&amp;amp;search=&amp;amp;limitstart=0&amp;amp;order=i.ordering&amp;amp;dir=asc#tlb"&gt;+16&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.giffonifilmfestival.it/film-cortometraggi-giffoni-film-festival-2011/film-concorso-gff-2011-generator-18?pid=2%3Acortometraggio&amp;amp;search=&amp;amp;limitstart=0&amp;amp;order=i.ordering&amp;amp;dir=asc#tlb"&gt;+18&lt;/a&gt;, e la categoria d'animazione "&lt;a href="http://www.giffonifilmfestival.it/film-cortometraggi-giffoni-film-festival-2011/film-fuori-concorso-short-links-gff-2011"&gt;Short Links&lt;/a&gt;" (venticinque in tutto!).&lt;br /&gt;
Fra i corti c'è spesso tanta cacca, ma anche tante perle. Mi limiterò a segnalare quest'ultime.&lt;br /&gt;
I corti più sorprendenti li ho trovati nella categoria +18:&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Cose naturali&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (Italia)&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBg7SsbywyP4yxHWsqGfpJpWXhuYFDqM_N2JyvzSx7hB4ziFrjOIKX9KOykNQJ1Ia8tBO-FJwWIudsbPY7ryxbOsMdbi_7S_TzAmpjjvugTylJxIGSvEVujNf8wH0p7F0wEodgG6HlOfw/s1600/cose.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="138" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBg7SsbywyP4yxHWsqGfpJpWXhuYFDqM_N2JyvzSx7hB4ziFrjOIKX9KOykNQJ1Ia8tBO-FJwWIudsbPY7ryxbOsMdbi_7S_TzAmpjjvugTylJxIGSvEVujNf8wH0p7F0wEodgG6HlOfw/s320/cose.jpg" style="cursor: move;" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=drafPXwUeXY"&gt;trailer&lt;/a&gt;&amp;nbsp;· sorprendente corto italiano su un anziano in fin di vita (Roberto Herlitzka&amp;nbsp;♥) che costringe il nipote ad accompagnarlo quotidianamente presso una prostituta (Angela Baraldi ♥), finché non gli prende un coccolone per il troppo viagra. Molto divertente, e la sintonia fra gli attori la fa da padrone. Purtroppo non ha vinto. I maggiorenni gli hanno preferito un altro corto italiano, fatto molto bene ma meno originale, con Gianmarco Tognazzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Shéhérazade et le Délice Casher&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (Francia)&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhP4FwKQpCwRmdBzFY1Zy4s4HuTHl60FS7ksHS1q5qA9R11dObYxAnkvt4XRHYDXoufF_nuCoMtLEZWORzrjRiUjWswFNwu3x8ucO7aBS2ln7kCzWJlgZ7V1hn8-JmssVpub7y1Us16Ysk/s1600/sherazade.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="138" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhP4FwKQpCwRmdBzFY1Zy4s4HuTHl60FS7ksHS1q5qA9R11dObYxAnkvt4XRHYDXoufF_nuCoMtLEZWORzrjRiUjWswFNwu3x8ucO7aBS2ln7kCzWJlgZ7V1hn8-JmssVpub7y1Us16Ysk/s320/sherazade.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Da segnalare più per la performance di Fanny Ardant nei panni di una ristoratrice ebrea in Francia riluttante ad assumere una giovane assistente araba, avendo appena perso il figlio in un attentato. Ma insomma, sono in Francia, conoscendosi un po' si può tornare a riavere rapporti civili...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Świteź&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (Polonia)&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_7SouuG-z3QTrWNw14WgU4UAo2fk-bdZ8sFP7YN3Yx5ulTHIZcViTpvvIZIkloN7oHgthTXJT6g55BYKA2xYX-de-dZVvPAg7nZlno8nnUAiFr3aVdMYlZrs70ejDcEmgg3H4VU_RGCc/s1600/lost.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="138" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_7SouuG-z3QTrWNw14WgU4UAo2fk-bdZ8sFP7YN3Yx5ulTHIZcViTpvvIZIkloN7oHgthTXJT6g55BYKA2xYX-de-dZVvPAg7nZlno8nnUAiFr3aVdMYlZrs70ejDcEmgg3H4VU_RGCc/s320/lost.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://vimeo.com/20013168"&gt;trailer&lt;/a&gt;&amp;nbsp;· ambizioso cortometraggio animato in computer grafica, dalla storia che ho faticato a comprendere. E' tratto da un poemetto di Adam Mickiewicz (scrittore polacco del XVIII secolo) su questa cittatina di Switez che fu massacrata nel medioevo e leggenda vuole che giaccia oggi sul fondo dell'omonimo lago. Da segnalare per la strepitosa colonna sonora orchestrale della quasi esordiente Irina Bogdanovich, che ovviamente non si riesce a recuperare da nessuna parte, per ora...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paths of Hate&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (Polonia)&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJM2FeCx2e0HZ5xK2Rs6LJfOS9cFiD8OyBl0QwkbearprK39YH81xbeviJm1eAWki0-LJ05_AuYXZiNrDvv_CzhAyMZZ6zDCJOxXnkaLQb2hU-zPS8sEm3BexcTPHVRXyS1pV3XQnTe24/s1600/hate.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="138" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJM2FeCx2e0HZ5xK2Rs6LJfOS9cFiD8OyBl0QwkbearprK39YH81xbeviJm1eAWki0-LJ05_AuYXZiNrDvv_CzhAyMZZ6zDCJOxXnkaLQb2hU-zPS8sEm3BexcTPHVRXyS1pV3XQnTe24/s320/hate.jpg" style="cursor: move;" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.pathsofhate.com/download/Paths_of_Hate_TRAILER_1080.zip"&gt;trailer&lt;/a&gt; · sempre dalla Polonia arriva un altro film d'animazione straordinario (più nei temi che nell'animazione in senso stretto, anche se vanta disegni spettacolari). Due aviatori cercano di massacrarsi a vicenda utilizzando ogni mezzo a loro disposizione, anche dopo morti. Un ritratto del puro odio generato dalla guerra, che trasforma letteralmente gli uomini in belve di cieca ferocia. Ovviamente tanto è bastato a qualche sapientino per accostarlo a Tarantino. Tarantino = violenza, violenza = Tarantino. Andiamo bene...&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div&gt;
C'era poi una sezione appositamente per cortometraggi di animazione, chiamata "Short Links" che pure ci ha regalato un po' di stupore, ma niente di trascendentale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Things You'd Better Not Mix Up&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (Olanda)&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmFADBcRw31jpuPO6xOlQJfijq1KXoiaV2wpxpZ0OBUAQMpuDzGp8ixdsFDUuI89_o_uF8QDgPnGyqvorODLe37jXJ1xVbxl45L_iCoPdQ6xCcOeTHhwRz7yrh_ZR0To_M8h0BXVMGrmI/s1600/things.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="138" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmFADBcRw31jpuPO6xOlQJfijq1KXoiaV2wpxpZ0OBUAQMpuDzGp8ixdsFDUuI89_o_uF8QDgPnGyqvorODLe37jXJ1xVbxl45L_iCoPdQ6xCcOeTHhwRz7yrh_ZR0To_M8h0BXVMGrmI/s320/things.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://vimeo.com/channels/drawingroom#18459557"&gt;video integrale&lt;/a&gt; · è stato il corto che ha strappato più risate. Non ha una storia, è una sequela di gag su cosa succede quando si scambiano cose che non dovrebbero essere scambiate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Bricks&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (Olanda)&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglzlRtJOQihRp4REUxcde6qDqGDgYU7ZZqSwxW-jHgGQF-D8Vftd0YkYEPLPPJZ9nh_stQjEQ79395gPCJBFdL9GW3vWuiOTUOXlGOtXqYA-UE0QJ1bdJpRczJWGCFUcqSnWeCglOM6mU/s1600/bricks.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="138" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglzlRtJOQihRp4REUxcde6qDqGDgYU7ZZqSwxW-jHgGQF-D8Vftd0YkYEPLPPJZ9nh_stQjEQ79395gPCJBFdL9GW3vWuiOTUOXlGOtXqYA-UE0QJ1bdJpRczJWGCFUcqSnWeCglOM6mU/s320/bricks.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.studiomosquito.nl/sait/clip-bricks.html"&gt;clip&lt;/a&gt;&amp;nbsp;· L'Olanda si distingue per queste animazioni stilizzate, anche se in questo corto sono molto più sofisticate che nel precedente. In questo mondo surreale degli infaticabili omini stanno costruendo una torre, ma si accorgono che facendo cadere giù qualche mattone succedono cose strane... Alla fine si dovrebbe capire cosa succede, ma io non ho capito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Evermore&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (Svizzera)&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgX1dbof4J_8cuv6xGdjoh9DjsoJd_9lArHxCHtVogO0XpVoioVJbal9WVzBqiSZ2wyJMQm9UdLgXyCpJveH1ypVYc0e0NKkClRFhea7C39lyrHxLS_K1yUKB76gvBOFDVylebGIVUL6j0/s1600/evermore.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgX1dbof4J_8cuv6xGdjoh9DjsoJd_9lArHxCHtVogO0XpVoioVJbal9WVzBqiSZ2wyJMQm9UdLgXyCpJveH1ypVYc0e0NKkClRFhea7C39lyrHxLS_K1yUKB76gvBOFDVylebGIVUL6j0/s320/evermore.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una storia d'amore in un altro mondo surreale. Un uomo e una donna (credo attori ripresi in live-action) si cercano all'interno della loro città/prigione somigliante a un meccanismo a orologeria. Sono su cerchi diversi che girano e li allontanano l'uno dall'altro.
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
Sono tre giorni che sto scrivendo 'sto post. E' ora di chiuderlo. Per i lungometraggi rimando a un prossimo post.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/5227620312569823795/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/5227620312569823795?isPopup=true" rel="replies" title="1 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/5227620312569823795" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/5227620312569823795" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2011/07/giffoni-2011-le-illusioni-infrante-1.html" rel="alternate" title="Giffoni 2011 - Le illusioni infrante /1" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjafshE5HqAvaPcbfsk4glg0-LmEZGaUVNcoqTyr-609hiZRWV6dPjFgbNMOh2UL-4u9FegjeWi-fNV0A-EajN9QBawz6KTO7P1fq_UsqyHJQOVvuy0Mgu9YtwFMTSFIOcI1Rs9vcZ0O6Y/s72-c/agg.jpg" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4461700185234278969.post-5888496483301903101</id><published>2011-07-23T22:49:00.003+02:00</published><updated>2011-07-26T16:29:44.754+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="musica"/><title type="text">Amy Winehouse (1983-20... no, non ci riesco)</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhybId-8Xc9KmCAMgMwI-puJGFd_ipNhyks1FeskUpJDl7AHDtxd6xSAFTOKO2foDMo2EFmBf4SaMiXKJZ_dvSbIen17NWWuXd-VlAzt-8YKxL37sQ-utMXRK1LlZrBwuvb3KGp_1AhTd4/s1600/amy-winehouse-pre-drugs01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="393" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhybId-8Xc9KmCAMgMwI-puJGFd_ipNhyks1FeskUpJDl7AHDtxd6xSAFTOKO2foDMo2EFmBf4SaMiXKJZ_dvSbIen17NWWuXd-VlAzt-8YKxL37sQ-utMXRK1LlZrBwuvb3KGp_1AhTd4/s400/amy-winehouse-pre-drugs01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Dire che sono sconvolto non rende l'idea. Dire che in questi anni mi ha fatto rabbia vedere che le sue condizioni non accennavano a migliorare, e che il suo nuovo album si faceva sempre più improbabile, non rende l'idea. Poi qualche settimana fa quel video disarmante del concerto di Belgrado e l'annullamento del tour. Pensare che fosse una morte evitabile, e invece per molti solo questione di tempo, è insopportabile.&lt;br /&gt;
Dicono che sia già accaduto per molti artisti che oggi sono leggende. Una leggenda è molto più rassicurante quando appartiene al passato. Il vuoto del presente non è colmato dalla promessa dell'eterno ricordo. Il mito oggi è una magra consolazione.&lt;br /&gt;
Non trovo pace, stasera. Cerco commenti, ricordi, articoli, video che riesumino tutto il buono di Winehouse artista, nella speranza di trovare ogni volta qualcosa di nuovo, indizi che la sua vita non è ancora finita. La speranza di un bis, che quel "buona notte" sia una finta, che c'è dell'altro, perché non è possibile che sia finita. Lo spettacolo deve continuare, e senza di lei non può. Qualcuno la chiami, le dica che è di scena. Il pubblico rumoreggia, è troppo tempo che aspettano. Qualcuno la salvi, presto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riguardo &lt;a href="http://idolator.com/5948782/amy-winehouse-best-performances"&gt;questi vecchi live&lt;/a&gt;. Sono tutti troppo corti. Trovo &lt;a href="http://www.celebuzz.com/2011-07-23/amy-winehouse-look-back-at-her-best-videos-and-performances-videos/"&gt;questi altri&lt;/a&gt;, e &lt;a href="http://www.rollingstonemagazine.it/musica/notizie/e-morta-amy-winehouse/40978"&gt;altri ancora&lt;/a&gt;, ma sempre corti. Cerco &lt;a href="http://ilviolinodibilly.blogspot.com/2008/02/they-tried-to-make-me-go-to-rehab-i.html"&gt;ciò che ne scrissi io&lt;/a&gt;, ma è un'inezia vergognosa. Cerco &lt;a href="http://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-2018020/Amy-Winehouse-dead--Found-dead-London-flat.html?ito=feeds-newsxml"&gt;foto&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.nytimes.com/2011/07/24/arts/music/amy-winehouse-british-soul-singer-dies-at-27.html?_r=1"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.rollingstone.com/music/news/amy-winehouse-found-dead-in-london-20110723"&gt;articoli&lt;/a&gt;, ma non sono mai abbastanza &lt;br /&gt;
Mi dicono che devo lasciarla riposare in pace... quando mai un artista ha riposato in pace? Qual è l'artista il cui pubblico è sazio? No, che canti ancora. Forza e coraggio.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggFvxGhHxHEHI4lJta4I1jXc98j6FsYXXLGYGGSX0wX57hubJ6H965drQRIk5zy74ZygStrf1s85KsCLM_zENYjRHD1IoiijReni0mzhy9l78q5Ohju6ysV453jeTWY1Kn3x9qVb8kM70/s1600/amy_1953923i.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggFvxGhHxHEHI4lJta4I1jXc98j6FsYXXLGYGGSX0wX57hubJ6H965drQRIk5zy74ZygStrf1s85KsCLM_zENYjRHD1IoiijReni0mzhy9l78q5Ohju6ysV453jeTWY1Kn3x9qVb8kM70/s400/amy_1953923i.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;edit&lt;/b&gt;&amp;nbsp;i tributi di &lt;a href="http://www.adele.tv/blog/334/amy-flies-in-paradise-x"&gt;Adele&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.russellbrand.tv/2011/07/for-amy/"&gt;Russell Brand&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</content><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/feeds/5888496483301903101/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/4461700185234278969/5888496483301903101?isPopup=true" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/5888496483301903101" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/4461700185234278969/posts/default/5888496483301903101" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://eruditomedio.blogspot.com/2011/07/amy-winehouse-1983-20-no-non-ci-riesco.html" rel="alternate" title="Amy Winehouse (1983-20... no, non ci riesco)" type="text/html"/><author><name>Francesco F.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04529805471554567850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhybId-8Xc9KmCAMgMwI-puJGFd_ipNhyks1FeskUpJDl7AHDtxd6xSAFTOKO2foDMo2EFmBf4SaMiXKJZ_dvSbIen17NWWuXd-VlAzt-8YKxL37sQ-utMXRK1LlZrBwuvb3KGp_1AhTd4/s72-c/amy-winehouse-pre-drugs01.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>