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	<title>EXEGO MUSIC</title>
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		<title>Come usare il compressore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2019 10:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partiamo dalla dinamica audio Per dinamica audio o Dynamic Range si intende l&#8217;intervallo tra la minima e la massima ampiezza di un suono riprodotto o registrato in un sistema audio, senza incorrere in distorsioni. Normalmente l&#8217;orecchio umano riesce a percepire suoni con un range dinamico intorno ai 140 db tuttavia, la percezione riguarda il range &#8230;</p>
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<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pasquale Gigli</a></span></div></div></div>



<h2>Partiamo dalla dinamica audio</h2>



<p><b>Per dinamica audio</b> o <b>Dynamic Range si intende l&#8217;intervallo tra la minima e la massima ampiezza di un suono riprodotto o registrato in un sistema audio, senza incorrere in distorsioni</b>.</p>



<p>Normalmente l&#8217;orecchio umano riesce a percepire suoni con un range dinamico intorno ai 140 db tuttavia, la percezione riguarda il range che va dal silenzio assoluto tipico della <b>stanza anecoica</b> a -9 db al decollo di un razzo a 180 db.</p>



<p>In natura si raggiungono, in realtà, valori anche più alti, ad esempio nell&#8217;eruzione del <em>vulcano Krakatoa</em> sono stati raggiunti i 300 db.</p>



<p>Ciò significa che anche se nel mondo reale il range dinamico è moolto più ampio dei 140 db, l&#8217;orecchio umano è comunque in grado di adattarsi (entro certi limiti ovviamente).</p>



<p>Nel mondo delle registrazioni audio, chiaramente, non è possibile sfruttare l&#8217;intera gamma dinamica esistente in natura, sia per motivi legati ai limiti fisici dei diffusori (altoparlanti, cuffie e circuiti elettronici) che pratici (inutilità in primis).</p>



<p><strong>Il range dinamico era molto limitato nelle vecchie registrazioni audio analogiche su nastro</strong>.</p>



<p>Per questa ragione <strong>è nata l&#8217;esigenza di comprimere l&#8217;audio prima che questo fosse inciso per poi essere riespanso in fase di riproduzione</strong>:</p>



<p>Ingresso &gt; Compressore / Tape/ Expander &gt; Uscita</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="617" height="222" src="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Trattamento-dinamica-nastro.jpg" alt="Trattamento della dinamica su nastro" class="wp-image-3119" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Trattamento-dinamica-nastro.jpg 617w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Trattamento-dinamica-nastro-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 617px) 100vw, 617px" /></figure></div>



<p>Anche nel Broadcasting FM è necessario adottare speciali compressori.</p>



<p>Questi sono chiamati <strong>limiter</strong> e <strong>servono per rimanere entro certi &#8220;paletti&#8221; e non sconfinare nelle altre stazioni adiacenti.</strong></p>



<p>Difatti nelle trasmissioni FM più è ampio il segnale audio, più è ampia la variazione della frequenza radio da cui, appunto, <b>modulazione di frequenza</b> (Frequency Modulation).</p>



<p><strong>Il circuito compressore permette di adattare range dinamici molto ampi a sistemi di registrazione e trasmissione sonori</strong>.</p>



<p>In altri termini<strong> è il compromesso tramite il quale è possibile trattare tutti i suoni, dal più debole al più forte evitando, al contempo, la distorsione dovuta ai limiti dinamici propri del sistema audio.</strong></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Threshold, Ratio e Gain Reduction</h2>



<p><strong>Il compressore è un circuito elettronico o, nel caso dei plugin, un algoritmo software che tratta un segnale audio in ingresso per ridurlo di dinamica</strong>.</p>



<p>Più semplicemente <strong>è un meccanismo per il controllo automatico del volume</strong>.</p>



<p>Come funziona? </p>



<p>Immaginate di dover salire sulle montagne russe!</p>



<p>Siete all&#8217;ingresso e per accedere dovete superare il controllo altezza che però, funziona al contrario.</p>



<p>I più alti di statura (oltre una determinata soglia) non possono passare!</p>



<p>Il controllore allora vi propone la sua soluzione: per passare dovete piegarvi così da sembrare più bassi.</p>



<p>I più bassi invece passano liberamente e la loro &#8220;statura&#8221; non cambia.</p>



<p>Nel compressore <strong>la soglia prende il nome di Threshold</strong>.</p>



<p>Quindi se il segnale in ingresso non supera il valore di threshold, la sua dinamica resta inalterata e viceversa, se la supera viene &#8220;schiacciato&#8221; con un determinato rapporto di compressione.</p>



<p><strong>Il rapporto di compressione prende il nome di Ratio</strong>, maggiore è la ratio più netto sarà lo schiacciamento del segnale che supera il punto di Threshold.</p>



<p>La ratio quindi, gestisce il rapporto tra ingresso e uscita solo per i segnali che superano Threshold.</p>



<p>Poniamo il caso che il compressore abbia la ratio settata 4:1 e che il segnale in ingresso superi di 4 db la soglia di Threshold, significa che in uscita avrete un segnale di 1 db.</p>



<p>Molti compressori hanno un <strong>V-meter</strong> (strumento di misura dei db analogico o digitale) con la dicitura <strong>Gain Reduction</strong> che sta ad indicare di quanti db viene diminuito il segnale in funzione dei parametri Threshold e Ratio.</p>



<p>Il V-meter è molto utile per impostare il compressore efficacemente e in modo mirato in quanto ci <strong>permette di sapere se e di quanto il compressore stia processando il segnale.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="470" height="363" src="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Gain-reduction-1.jpg" alt="Gain reduction" class="wp-image-3125" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Gain-reduction-1.jpg 470w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Gain-reduction-1-300x232.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Ogni compressore introduce, pertanto, una diminuzione di ampiezza del segnale durante il funzionamento. </p>



<p>Inoltre i compressori (non tutti) hanno un controllo chiamato <strong>Make up</strong> che fa riguadagnare i db persi in fase di compressione, quindi il make up compensa il gain reduction. </p>



<p>Un altro modo per rilivellare il segnale è quello di <b>agire sul controllo di Out put del compressore</b>.</p>



<p style="background-color:#dde8ff;text-align:center" class="has-background">Rilivellare il segnale in uscita dal compressore è fondamentale perchè <strong>il compressore deve agire SOLO sul range dinamico del segnale e non sul volume</strong>. Spesso infatti un suono sembra più bello semplicemente aumentandolo di volume, è facile quindi farsi ingannare perchè percependo un incremento di volume si è indotti a credere che il compressore lo stia migliorando&#8230; In realtà appunto lo sta solo alzando di volume perchè livellato male!</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Attacco e Rilascio del compressore</h2>



<p><strong>L&#8217;attacco è il tempo in millisecondi (ms) che il compressore &#8220;attende&#8221; prima di schiacciare il segnale che supera la soglia di Threshold</strong>.</p>



<p><b>Un attacco rapido consente di comprimere segnali con transienti veloci</b>.</p>



<p>Niente paura, i transienti non sono altro che variazioni molto rapide di ampiezza del segnale, come ad esempio il primo istante dei suoni impulsivi ritmici come <em>kick</em>, <em>snare</em>, <em>hat</em>, <em>rimeshot</em>, quello dei suoni pizzicati o anche consonanti e vocali in un vocal.</p>



<p>L&#8217;attacco difficilmente si imposta a zero perchè così facendo distruggerebbe ogni transiente risultando poco musicale.</p>



<p>Durante la riproduzione del materiale audio quindi, <b>occorre settare l&#8217;attacco aumentandolo progressivamente fin quando sentirete &#8220;passare&#8221; i transienti desiderati</b>.</p>



<p><strong>Il rilascio invece, è il tempo (ms) che il compressore impiega per tornare alla fase di riposo dopo che il segnale di ingresso è sceso sotto la soglia di Threshold</strong>.</p>



<p>Per regolare il rilascio si procede in maniera anaologa all&#8217;attacco, l&#8217;importante è <b>fare in modo che il compressore torni alla posizione di riposo prima del transiente successivo</b>.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="433" height="293" src="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Compressione.jpg" alt="Compressione" class="wp-image-3132" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Compressione.jpg 433w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Compressione-300x203.jpg 300w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Compressione-110x75.jpg 110w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></figure>



<p>Questa è la regola da seguire ☞ <strong>i millisecondi di attacco e rilascio sono inversamente proporzionali alla velocità dei transienti dei suoni</strong>.</p>



<p>Pertanto i suoni dai transienti veloci si settano rapidi (pochi ms), viceversa i suoni dai transienti più lenti e meno marcati, si settano più lunghi.</p>



<p>Ricordate di tenere il compressore sempre &#8220;pronto&#8221; a lavorare sui transienti successivi.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3>Una dritta sul settaggio di attacco e rilascio</h3>



<p>L&#8217;orecchio umano, specialmente quello poco allenato, non riesce a percepire nettamente piccoli dettagli dinamici dei suoni.</p>



<p>Per regolare attacco e rilascio efficacemente occorre quindi riuscire a percepire l&#8217;intervento effettivo del compressore, ecco come fare:</p>



<ul><li>Dovete abbassare al massimo la soglia di Threshold e aumentare al massimo la Ratio, ora che il compressorre è settato in questa condizione &#8220;estrema&#8221; e ben percepibile, regolate attacco e rilascio di conseguenza.</li><li>Successivamente potete procedere a riportare Threshold e Ratio sui valori normali.</li></ul>



<p>OCCHIO: regolateli in modo da &#8220;seguire e inseguire&#8221; i transienti, dovete letteralmente incastrare i tempi di attacco e rilascio con quelli dei transienti, il tutto rigorosamente a orecchio!</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Limiter</h2>



<p><strong>Il limiter differisce da un normale compressore per il rapporto di compressione</strong>.</p>



<p>Tipicamente infatti, <strong>si definisce limiter un compressore il cui rapporto di compressione è uguale o superiore a 10:1</strong></p>



<p>Ogni transiente del segnale che supera la soglia verrà &#8220;segato&#8221;.</p>



<p>Questo processo prende il nome di <b>Peak &#8211; Limiting</b> (limitatore di picco) e ciò significa che il segnale in uscita dal limiter non supererà mai un certa ampiezza, indipendentemente dal segnale in ingresso.</p>



<p>Il limiter si utilizza principalmente per 3 applicazioni:</p>



<ol><li>Broadcasting </li><li>Limiting di segnale in impianti audio</li><li>In fase di mastering</li></ol>



<p><strong>La conseguenza del limiting di un segnale è l&#8217;incremento del valore medio di ampiezza (RMS)</strong>.</p>



<p>Solitamente, i picchi di segnale abbassano la media nel volume percepito ma, se li limitiamo, aumenteremo tutto quello che c&#8217;è tra un transiente e il successivo quindi, l&#8217;ampiezza del segnale in media sarà più &#8220;continua&#8221; nel tempo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="646" height="408" src="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Compression-limiters-1.jpg" alt="" class="wp-image-3161" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Compression-limiters-1.jpg 646w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Compression-limiters-1-300x189.jpg 300w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></figure></div>



<p><strong>Il compressor limiter è di solito l&#8217;ultimo anello della catena di mastering</strong> di un brano proprio per aumentarne il loudness.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Compressione sidechain</h2>



<p>La compressione sidechain è una tecnica che consente di ridurre (schiacciare) il segnale che passa dentro il compressore tramite un segnale esterno di controllo.</p>



<p><strong>L&#8217;ingresso sidechain, ove presente (non tutti i compressori ne sono dotati), può essere utilizzato per automatizzare la dinamica in fase di mix tuttavia, l&#8217;impiego per eccellenza è quello creativo</strong>.</p>



<p>Nel disco <em>One more time dei Daft Punk</em>, ad esempio, 2 sidechain pilotati entrambi dalla cassa schiacciano ritmicamente 2 diversi gruppi, nel primo è contenuto l&#8217;arrangiamento del brano, nel secondo il vocal.</p>



<p>Anche in <em>Call on me di Eric Prydz</em> si percepisce l&#8217;intervento del sidechain, addirittura sin dallo string iniziale.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="550" height="160" src="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Sidechain-call-on-me.jpg" alt="Sidechain di call on me" class="wp-image-3172" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Sidechain-call-on-me.jpg 550w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Sidechain-call-on-me-300x87.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>De &#8211; esser</h2>



<p><strong>Il de &#8211; esser è un compressore speciale poichè riduce la gamma dinamica solo entro un certo range di frequenze prestabilite</strong>.</p>



<p>Solitamente il de &#8211; esser <strong>agisce tra i 2 e i 10 KHz lasciando inalterato il resto dello spettro</strong>.</p>



<p>In questo range sono infatti contenute le <em>consonanti sibilanti</em> (s, z, c, sh ed f), particolarmente risonanti e fastidiose in una registrazione audio professionale e, tra l&#8217;altro, interferiscono con gli altri suoni della gamma medio alta come hat, crash, ride.</p>



<p>Nel de &#8211; esser oltre a Threshold, Ratio, Attacco e Rilascio, troviamo il controllo della frequenza di intervento e del Q Factor (campanatura della larghezza di banda del filtro).</p>



<p><strong>Tecnicamente parlando il de &#8211; esser è composto da un filtro che seleziona la porzione di frequenze ove sono contenute le sibilanti e le invia all&#8217;ingresso Sidechain di un compressore, quest&#8217;ultimo provvederà a schiacciare il segnale ogni qual volta il filtro intercetta una sibilante</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Usare il compressore per livellare</h2>



<p>Molto spesso durante l&#8217;esecuzione di uno strumento musicale reale, le note sono eseguite con diverse intensità, questo accade ad esempio in una batteria, i colpi quindi hanno diversi livelli di volume.</p>



<p>Questo non sarebbe un problema se dovessimo ascoltare lo strumento in solo ma, sarebbe un caso più unico che raro.</p>



<p>Cosa accadrebbe se la stessa traccia si trovasse dentro un mix non compressa?? Semplice, verrebbe percepita soltanto nei punti più forti di volume e si perderebbero, di conseguenza, le parti più deboli.</p>



<p>In questo caso il compressore limita la dinamica e agisce &#8220;portando su&#8221; i suoni più deboli e limitando, al contempo, i più forti.</p>



<p>Questo procedimento utilizzato per trattare le dinamiche dei suoni prende il nome di <strong>livellamento</strong> infatti, <strong>riducendo la dinamica tutti i suoni vengono percepiti con un volume simile</strong>.</p>



<p>Stesso discorso vale per i vocal, livellare diventa fondamentale per riuscire a riconoscere tutte le parole, comprese quelle con volume più basso o sussurrate.</p>



<p><strong>Per ottenere il livellamento occorre settare il compressore in modo piuttosto marcato cioè avvicinandoci quasi alla ratio del limiter, tra 6:1 e oltre</strong>.</p>



<p>Il <b>threshold</b> invece, deve essere settato in base a quanto è ampia l&#8217;escursione dinamica da trattare, solitamente <b>si inizia a raggiungere un discreto livellamento facendo &#8220;mangiare&#8221; al compressore 4 &#8211; 6 db di gain reduction</b>.</p>



<p>Attacco e rilascio dal canto loro, vanno settati abbastanza rapidi ma mantenendo sempre il sincronismo con i transienti (vedi la regola sopra).</p>



<p>Come sempre è fondamentale recuperare questi db persi con il <strong>make up</strong> oppure agendo sul <strong>controllo Output</strong> in modo da riguadagnare esattamente gli stessi db.</p>



<p>TIP alcuni compressori non hanno controllo output nè make up! Per fortuna sono pochissimi, o meglio sono vintage.</p>



<p><b>La soluzione è semplice, dovrete aggiungere un gain dopo l&#8217;uscita e ricompensare</b>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Comprimere per modellare</h2>



<p><strong>Il compressore può essere utilizzato non soltanto per correggere la dinamica ma anche per manipolare un suono</strong>.</p>



<p>Un tipico esempio è l&#8217;impiego del compressore sul rullante per gonfiare la coda e renderlo &#8220;ciccione&#8221; come si usava fare negl&#8217;anni 80, quello della sigla finale di Beautiful per intenderci&#8230; Tristemente indimenticabile xD</p>



<p>Un buon settaggio di partenza per <b>gonfiare le code dei suoni percussivi come tom, snare e kick</b> prevede di settare rispettivamente:</p>



<ul><li> Attacco a circa 20 ms in modo da far passare il primo transiente.</li></ul>



<ul><li> Rilascio a circa 10 ms (quindi piuttosto rapido) che invece permette di guadagnare db subito dopo il transiente in corrispondenza della coda.</li></ul>



<ul><li> Ratio settata come limiter (10:1 o superiore)</li></ul>



<ul><li> Threshold impostata per far comprimere dai 6 ai 10 db.</li></ul>



<ul><li>Output settato per riportare l&#8217;uscita al valore di ampiezza di pre &#8211; compressione.</li></ul>



<p>Ovviamente parliamo di un punto di partenza perchè <b>non esistono preset magici, occorrerà quindi settare ogni parametro in base al proprio materiale audio</b>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Glue compressor</h2>



<p>Il compressore può essere impiegato anche come collante, ad esempio sul master output dei <strong>banchi analogici SSL</strong> è presente il <strong>Series Bus Compressor</strong>.</p>



<p>Si tratta di un <strong>compressore stereo studiato appositamente per amalgare meglio il mix delle tracce</strong>.</p>



<p>Agisce difatti nelle micro dinamiche presenti tra i diversi suoni livellando in maniera morbida e rotonda, creando appunto l&#8217;effetto collante che aiuta a uniformare il mix.</p>



<p style="background-color:#dde8ff" class="has-background">È opportuno ricordare che è bene separare e scandire tutti i suoni durante la fase di mix ma, non bisogna mai allontanarsi troppo dal fulcro del mix stesso! Significa cioè miscelare e amalgamare i suoni nel modo più naturale possibile evitando di dare l&#8217;impressione che alcuni strumenti siano distaccati dal resto.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3> Settings for glue SSL compressor</h3>



<p>Come già detto trovo onesto premettere che il settaggio universale NON ESISTE.</p>



<p>Qui potete comunque trovare un buon punto di partenza che vi farà apprezzare la magia di questo favoloso compressore.</p>



<p>I settaggi sono validi sia se siete fortunati e possedete un <strong>banco SSL</strong> vero, sia se utilizzate un&#8217;<strong>emulazione plug-in come quella della Waves o della Uad</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="318" height="693" src="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Settings-glue-SSL-Comp.jpg" alt="Settings glue SSL Comp" class="wp-image-3176" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Settings-glue-SSL-Comp.jpg 318w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/Settings-glue-SSL-Comp-138x300.jpg 138w" sizes="(max-width: 318px) 100vw, 318px" /></figure></div>



<p><b>IN</b> attivato</p>



<p><b>Fade</b> Off</p>



<p><b>Attacco</b> 3 ms (in base al genere e ai bpm trattati potete settarlo anche a 10 o 30 ms, l&#8217;importante è che rispettiate la regola dei transienti)</p>



<p><b>Make up</b> da trimmare per riguadagnare i db persi, solitamente intorno a 3 &#8211; 4 db</p>



<p><b>Release</b> su Auto</p>



<p><b>Ratio</b> 4:1 per generi aggressivi come rock e dance, 2:1 per generi soft</p>



<p><b>Threshold</b> in modo da far comprimere da 3 a massimo 4 db</p>



<p><b>Analog</b> a vostro gusto (il tasto introduce unicamente un rumore bianco per emulare la caratteristica analogica del compressore).</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>L&#8217;SSL Comp così settato è utilizzato spesso in <em>insert nella catena di mastering</em> prima del limiter finale.</p>



<div style="height:140px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Tecnica della compressione parallela</h2>



<p>Tipicamente il compressore è un effetto usato in insert quindi tutto il segnale in transito, dall&#8217;input all&#8217;output, viene processato.</p>



<p><strong>Nella tecnica della compressione parallela invece, il compressore viene utilizzato in un bus esterno per poi essere risommato al master</strong>.</p>



<p>In altri termini <strong>al segnale non compresso viene sommata una copia compressa</strong>.</p>



<p>Questo modo di utilizzare il compressore comporta principalmente 2 vantaggi:</p>



<ol><li>Il segnale non essendo interamente processato, può preservare una parte originale della sua dinamica infatti è possibile, per esempio, aumentare il valore medio del segnale mantenendo i transienti inalterati.</li><li>Disponendo di un bus esterno si possono inserire ulteriori effetti pre e post compressione tra cui un equalizzatore, utile per agire solo su determinate porzioni dello spettro.</li></ol>



<p>Per ottenere i benefici offerti dalla compressione parallela <b>è necessario settare il compressore in un bus esterno in modo piuttosto &#8220;spinto&#8221;, provate con una ratio superiore a 6:1 e dosate con il Fader del mixer la percentuale di compressione che volete sommare al suono da trattare</b>.</p>



<p>Un esempio pratico del suo impiego potrebbe essere il trattamento di un vocal che ha forti variazioni di volume.</p>



<p>Ricorrendo infatti alla compressione parallela aggiungiamo una sorta di tappeto ricco di tutti i dettagli della voce (anche quelli di bassa ampiezza), senza però comprimere i transienti che servono a mantenere freschezza e naturalezza.</p>



<p>Anche in fase di mastering, ad esempio, è usuale comprimere parallelamente alcuni steams per aumentare il valore rms generale del brano mantenendo il &#8220;movimento&#8221;.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dove NON usare il compressore</h2>



<p>Abbiamo già detto e ribadito che non esistono regole assolute su dove usare o non usare il compressore.</p>



<p>Esistono però delle situazioni in cui comprimere la dinamica non è esattamente una buona idea!</p>



<p>Vediamo quali sono:</p>



<ul><li>Tracce gruppo dove vengono sommati suoni già compressi.</li></ul>



<ul><li>Samples provenienti da <b>librerie commerciali come Vengeance e affini</b> che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono già ipercompressi (per farli sembrare fighi).</li></ul>



<p>O ancora&#8230;</p>



<ul><li>Suoni distorti e pieni come <b>Synth Lead acidi e chitarre elettriche overdrive.</b></li></ul>



<p>Questi ultimi vanno compressi poco e niente perchè la distorsione di per sè limita fortemente i picchi di segnale, agisce quindi come una sorta di compressione che, se ulteriormente compressa, trasforma tutto in una sottiletta priva di emozioni!!! </p>



<p>Ricordate infatti che la <b>dinamica</b> è un potentissimo mezzo con il quale trasmettere <b>pathos</b>, cosa che purtroppo negli anni si è sempre più distrutta per la <em>loudness war</em>.</p>



<p><b>Comprimere il master è sempre un&#8217;operazione delicata</b>, in alcuni casi può essere la &#8220;svolta&#8221; nel look del brano, come in quello del glue compressor, in altri invece, la sua fine.</p>



<p>La regola, se proprio volessimo applicarne una, prevede: </p>



<p>☞ Suoni con forti escursioni dinamiche →  Ok compressore, serve una &#8220;domata&#8221; per fermarli un po&#8217;.</p>



<p>☞ Suoni già &#8220;fermi&#8221; → Skippa il compressore.</p>



<div style="height:22px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Plug &#8211; in consigliati (i must have)</h2>



<p>L&#8217;elenco che sto per fornirvi è indicativo perchè, potenzialmente, qualsiasi compressore è adatto.</p>



<p>Esistono tuttavia delle scorciatoie che preferisco utilizzare sia per la &#8220;pasta&#8221; sonora che per la semplicità dei parametri (anche in base alla tipologia di suono da trattare).</p>



<p><strong>Per il livellamento della voce scelgo il plug-in Waves R &#8211; Vox</strong></p>



<p>Pochi parametri ma tutti assolutamente efficaci tra cui: </p>



<ol><li>un cursore chiamato <b>Comp che funge da Threshold</b>, non possiede nè attacco nè rilascio perchè ha i valori medi preimpostati (adatti per la maggior parte dei vocals)</li><li>un <b>gain sull&#8217;uscita</b></li><li>un comodissimo cursore che varia la soglia di un <b>Gate in ingresso</b>, molto utile per &#8220;pulire&#8221; al volo i rumori e il white noise (fruscio di sottofondo). </li></ol>



<p>NB più avanti vi spiegherò che il miglior gate è l&#8217;Editing manuale.</p>



<p>R &#8211; Vox è un semplice ma potente plug-in molto <strong>utile per compattare e livellare con pochi click</strong> vocals, ma non solo&#8230; funziona bene anche su chitarre acustiche e pianoforti.</p>



<p><strong>Per il trattamento delle Drums utilizzo spesso Fab Filter Pro &#8211; C 2</strong></p>



<p>Questo plug &#8211; in, a differenza del precedente, è ricco di numerosi parametri e funzioni tra cui un <b>Sidechain interno con equalizzatore e filtro e molte opzioni di Routing</b>.</p>



<p>Potete tranquillamente partire dai presets che troverete divisi per categorie.</p>



<p>Questi oltre ad essere ben fatti, costituiscono un punto di partenza ottimale per comprendere appieno le potenzialità del plug &#8211; in.</p>



<p>Con il Pro &#8211; C 2 si riescono ad ottenere drums molto compressi e aggressivi, specialmente utilizzando la sua compressione parallela integrata.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="504" height="429" src="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/FabFilter-Pro-C-2.jpg" alt="FabFilter Pro C 2" class="wp-image-3202" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/FabFilter-Pro-C-2.jpg 504w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2019/03/FabFilter-Pro-C-2-300x255.jpg 300w" sizes="(max-width: 504px) 100vw, 504px" /></figure></div>



<p>Vi ricordo nuovamente l&#8217;emulazione plug-in SSL Comp usato come Glue Compressor sul master Out del mix.</p>



<p>Proseguendo la lista dei plug &#8211; in&#8230;</p>



<p><strong>Utilizzo il Compressor di Logic per fare il sidechain partendo dal preset 02 Keyboards / Aggressive Piano</strong>.</p>



<p>Questo preset molto aggressivo si presta per ottenere il tipico effetto del sidechain.</p>



<p>Basta andare in alto a destra nella sezione chiamata sidechain e selezionare l&#8217;ingresso corrispondente alla traccia che volete utilizzare come chiave, solitamente il kick.</p>



<p>Giocando su threshold, attacco e rilascio in base al suono da trattare, si ottiene facilmente il <em>Pumping</em> in chiave col kick.</p>



<p>Esistono inoltre, particolari <b>processori di dinamica chiamati Transient Shaper</b> con i quali scolpire letteralmente i suoni modificandone attacco e sostegno.</p>



<p>Il mio preferito è <b>SPL Transient Designer</b> con il quale riesco a rendere freschi e scanditi hi hats, clap, ride e snare nelle situazioni in cui il groove risulta moscio e &#8220;appannato&#8221;.</p>



<p>L&#8217;interfaccia del plug-in è semplice e intuitiva, ha infatti solo 3 pomelli sui quali agire: attacco, sostegno e gain in uscita per rilivellare.</p>



<p><strong>Per il De &#8211; Essing invece, utilizzo Fab Filter Pro &#8211; DS</strong></p>



<p>Il Pro &#8211; DS ha tutto ciò che serve per intervenire sulle sibilanti.</p>



<p>Questo plug-in ha un filtro passabanda sul quale è possibile impostare il range d&#8217;intervento (potete ascoltare il range cliccando sul simbolo della cuffia), un sidechain e infine un display per &#8220;vedere&#8221; graficamente l&#8217;intervento sulla gain reduction in corrispondenza delle sibilanti (evidenziate in verde).</p>



<p>Infine, vi segnalo <b>Fab Filter Pro &#8211; L</b>, a mio avviso il migliore tra i tanti <b>plug-in limiter</b> disponibili.</p>



<p>Il motivo? Lo scopriremo insieme nel tutorial sul mastering.</p>



<p>© 2019 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>ADSR definizioni e impieghi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 08:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[TUTORIALS]]></category>
		<category><![CDATA[ADSR]]></category>
		<category><![CDATA[Attack]]></category>
		<category><![CDATA[Cut-off]]></category>
		<category><![CDATA[Decay]]></category>
		<category><![CDATA[inviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Release]]></category>
		<category><![CDATA[Sustain]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[tricks]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Written by Pasquale Gigli ADSR cos&#8217;è e a cosa si riferisce L&#8217;inviluppo adsr è utilizzato nella fase di programmazione di patches (presets) di sintetizzatori virtuali o reali, di campionatori, plug-in e moduli out-board. L&#8217;uso dell&#8217;adsr può riferirsi a molteplici aspetti della modulazione di inviluppo, comunemente si applica a volume e cut-off anche se, già continuando &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener">Pasquale Gigli</a></span></div></div></div>



<h2>ADSR cos&#8217;è e a cosa si riferisce</h2>



<p><strong>L&#8217;inviluppo adsr è utilizzato nella fase di programmazione di patches (presets) di sintetizzatori virtuali o reali, di campionatori, plug-in e moduli out-board</strong>.</p>



<p>L&#8217;uso dell&#8217;adsr può riferirsi a <b>molteplici aspetti della modulazione di inviluppo</b>, comunemente<strong> si applica a volume e cut-off </strong>anche se, già continuando la lettura dell&#8217;articolo, vedrete che le <em>potenzialità</em> del modulo sono <em>sconfinate</em>.</p>



<p>Gli aspetti protagonisti del nostro articolo sono quindi l&#8217;ampiezza detta <b>volume</b> e la frequenza di taglio del filtro detta <b>Cut-off</b> nell&#8217;unità di tempo.</p>



<p>Quanto all&#8217;acronimo ADSR, questo origina dalle iniziali dei 4 parametri che lo costituiscono:</p>



<ol><li><b>Attack</b> &gt; Attacco<br></li><li><strong>Decay</strong> &gt; Decadimento<br></li><li><strong>Sustain</strong> &gt; Sostegno<br></li><li><strong>Release</strong> &gt; Rilascio<br></li></ol>



<p>Attacco, decadimento, sostegno e rilascio sono utilizzati nei sintetizzatori per <strong>modulare la riproduzione di una nota</strong> e <strong>ottenere espressione con movimenti più articolati</strong>.</p>



<p>Vediamoli nel dettaglio⇩</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Adsr di volume</h2>



<p class="has-text-color has-vivid-red-color"><b>A t t a c c o</b></p>



<p>L&#8217;attacco è <b>il tempo che trascorre dalla pressione della nota al suo massimo livello di ampiezza</b>.</p>



<p>Un <em>suono di tipo plucked</em> (pizzicato) è caratterizzato da attacco veloce, cioè il tempo che trascorre dal momento dell&#8217;esecuzione della nota al raggiungimento della massima ampiezza è pressochè immediato.</p>



<p>Al contrario, un <em>suono ensanble</em> (insieme di archi orchestrali) ha attacco lungo, ossia trascorre un tempo maggiore dall&#8217;esecuzione della nota al raggiungimento della massima ampiezza, a livello percettivo suonerà come un fade-in.</p>



<p style="color:#7900a3" class="has-text-color"><b>D e c a d i m e n t o</b></p>



<p>Il decadimento è <b>il tempo che intercorre tra il volume massimo raggiunto dall&#8217;attacco e il volume di sustain</b>.</p>



<p>Tale parametro agisce sulla parte centrale dell&#8217;inviluppo e contribuisce alla percezione dinamica dei successivi parametri.</p>



<p style="color:#31f1f8" class="has-text-color"><b>S o s t e g n o</b></p>



<p>Il sostegno si estende dalla fine del decadimento all&#8217;inizio del tempo di rilascio.</p>



<p>Esso <b>contribuisce alla lunghezza dell&#8217;inviluppo, ossia rende percettibile la lunghezza di una nota fin quando decidiamo di tenerla premuta</b>.</p>



<p>Nella programmazione midi di un <em>suono di pianoforte</em> ad esempio, il sostegno può essere utilizzato per rendere una nota maggiormente percettibile.</p>



<p>OCCHIO: non confondete il sostegno con l&#8217;effetto del <em>note velocity </em>!! Ve ne parlerò più avanti.</p>



<p class="has-text-color has-vivid-green-cyan-color"><b>R i l a s c i o</b></p>



<p>Il rilascio interviene alla fine della pressione di un tasto, <b><strong>è utilizzato quindi per continuare a far suonare la nota fino al raggiungimento del silenzio nell&#8217;unità di tempo</strong></b>.</p>



<p>A livello pratico <strong>permette di creare una coda nei suoni</strong>, l&#8217;effetto sarà simile a quello di un fade-out.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="500" height="300" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-inviluppo.jpg" alt="ADSR inviluppo" class="wp-image-2750" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-inviluppo.jpg 500w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-inviluppo-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<h2>Adsr di cut-off</h2>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Premessa: trattandosi di inviluppo che agisce su un filtro, vi ricordo che quest&#8217;ultimo può essere di tipo passa &#8211; alto o passa &#8211; basso quindi il comportamento dell&#8217;adsr dipenderà da questa impostazione.</p></blockquote>



<p class="has-text-color has-vivid-red-color"><b>A t t a c c o</b></p>



<p>L&#8217;attacco, in questo caso, <strong>è il tempo che trascorre dalla pressione del tasto al suo massimo o minimo valore di cut-off</strong>.</p>



<p>Ad esempio in <em>Flat Beat</em> di <em>Mr.Oizo</em> è stato utilizzato un attacco abbastanza lungo nel passa-basso del synth portante (bassline).</p>



<p style="color:#7900a3" class="has-text-color"><b>D e c a d i m e n t o</b></p>



<p>È il tempo che il cut-off impiega dal valore raggiunto con l&#8217;attacco al successivo valore di sostegno.</p>



<p>Anche in questo caso <strong>il parametro contribuisce alla percezione della lunghezza della nota, agisce però facendo aprire e chiudere il filtro</strong> piuttosto che alzare e abbassare il volume.</p>



<p style="color:#31f1f8" class="has-text-color"><b>S o s t e g n o</b></p>



<p>Il sostegno <strong>contribuisce alla lunghezza dell&#8217;inviluppo del filtro</strong>, dalla fine del valore di decadimento all&#8217;istante in cui inizia il valore di rilascio. (fin quando il tasto rimane premuto)</p>



<p>In modo specifico contribuisce all&#8217;<strong>apertura o chiusura generale del filtro</strong>, spesso è utilizzato per &#8220;centrare&#8221; il range d&#8217;intervento dell&#8217;inviluppo.</p>



<p class="has-text-color has-vivid-green-cyan-color"><b>R i l a s c i o</b></p>



<p>Infine, il rilascio è <strong>il tempo che il filtro impiega a concludere l&#8217;inviluppo</strong>.</p>



<p>Tale parametro permette di <strong>concludere il ciclo dell&#8217;invilippo di filtro in modo netto o graduale</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Perchè usare l&#8217;adsr</h2>



<p>Con i 4 parametri che vi ho descritto è possibile &#8220;modellare&#8221; i suoni dando loro la dinamica e il &#8220;movimento&#8221; desiderati, ma non solo&#8230;</p>



<p><strong>Spesso è usuale agire sull&#8217;adsr di un suono anche per farlo convivere con gli altri in un mix molto affollato</strong> o, <b>per scolpire delle parti e renderle più interessanti</b>, enfatizzando ad esempio gli attacchi oppure allungando i rilasci per amalgamare e legare meglio con le note successive.</p>



<p>Come accennato molti dischi sono caratterizzati dall&#8217;<b>uso creativo</b> di tali parametri e, oltre a Flat Beat di Mr. Oizo citato prima, ricordiamo i bassi di <em>Mauro Picotto</em> o di <em>Alex Castelli</em> &#8211; <em>Enjoy this Trip (la pasta)</em>.</p>



<p>Tra gli anni 90 e 2000 era infatti usuale ricorrere ad un attacco di filtro lungo per creare un effetto &#8220;gommoso&#8221; e pulsante del basso.</p>



<p>Un altro impiego dell&#8217;adsr è quello di <strong>umanizzare delle parti di piano </strong>o di altri strumenti<strong> che altrimenti risulterebbero fredde e meccaniche</strong>: automatizzando sostegno e rilascio si possono emulare (in parte) i pedali del pianoforte al fine di migliorarne l&#8217;espressione.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>ADSR inviluppare praticamente tutto </h2>



<p>Nei plugin più recenti come <b>Serum della Xfer</b>, le possibilità creative sono illimitate.</p>



<p>Nella fattispecie <strong>è possibile assegnare l&#8217;invilippo ADSR (ENV) a qualsiasi controllo del synth semplicemente usando un drag &amp; drop dalla sezione ENV al potenziometro che si vuole modulare</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="539" height="509" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-cut-off-serum.jpg" alt="ADSR cut-off in serum" class="wp-image-2789" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-cut-off-serum.jpg 539w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-cut-off-serum-300x283.jpg 300w" sizes="(max-width: 539px) 100vw, 539px" /></figure></div>



<p>Quindi possiamo inviluppare: </p>



<ol><li>Pitch, </li><li>Pan, </li><li>Resonance, </li><li>Detune, </li><li>Drive</li><li>etc etc &#8230;salute!! </li></ol>



<p class="has-text-color has-vivid-red-color">&#8220;SPIPPOLARE PER CREDERE&#8221;</p>



<p>Inoltre <b>potete vedere graficamente l&#8217;avanzamento dell&#8217;inviluppo ad ogni pressione della nota</b>.</p>



<p>Sono disponibili 3 inviluppi ADSR tutti liberamente assegnabili a qualsiasi knob (potenziomentro) visibile nel sintetizzatore, e udite udite funzionano anche tutti e 3 insieme su più paramenti contemporanemente&#8230; La follia!!!</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Tips and tricks</h2>



<ul><li>Volete trasformare un lead in un pad?</li></ul>



<p>SI può FA RE, scusate il gioco di note, ecco come:</p>



<p>Allungate di molto l&#8217;attacco e il rilascio di volume e chiudete un po&#8217; il cut off generale del synth.</p>



<ul><li>Avete un bel suono ma è disturbato nella parte iniziale da un fastidioso TICK digitale? </li></ul>



<p>È possibile rimuoverlo allungando leggermente l&#8217;attacco del vostro sample player (sampler di ableton, native instruments kontakt, ESX24 di Logic etc) simulando un micro fade-in.</p>



<ul><li>Volete aumentare il dettaglio di un rullante? </li></ul>



<p>Caricatelo dentro il vostro sample player e dategli un po&#8217; di botta nel transiente iniziale settando attacco e decay veloci, sustain e release medio lunghi. </p>



<p>Questa cosa si può fare anche con dei plugin dedicati detti <em>transient shaper</em> o <em>transient processor</em> o, più semplicemente, settando opportuanamente un <b><a href="https://www.exegomusic.it/come-usare-il-compressore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="compressore (si apre in una nuova scheda)">compressore</a></b></p>



<p>© 2019 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>I Dj non suonano più, si ritirano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 09:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Deadmau5]]></category>
		<category><![CDATA[Hardwell]]></category>
		<category><![CDATA[monophobia]]></category>
		<category><![CDATA[ritiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Written by Valentina Malta Il ritiro di Hardwell Dopo il ritiro di Avicii nel 2016 e lo sconvolgente epilogo, anche altri Djs hanno deciso di mettere un grosso ALT alla loro carriera. La notizia ufficiale arriva il 7 Settempre, Hardwell si ritira dal Djing e quindi non lo vedremo più on stage, almeno per il &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>Il ritiro di Hardwell</h2>



<p>Dopo il ritiro di Avicii nel 2016 e lo sconvolgente epilogo, anche altri Djs hanno deciso di mettere un grosso <span style="color: #ff0000;">ALT</span> alla loro carriera.</p>



<p>La notizia ufficiale arriva il 7 Settempre, <strong>Hardwell si ritira</strong> dal Djing e quindi <b>non lo vedremo più on stage</b>, almeno per il momento :'(</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="400" height="336" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/11/Hardwell-in-console.jpg" alt="Hardwell in console" class="wp-image-2548" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/11/Hardwell-in-console.jpg 400w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/11/Hardwell-in-console-300x252.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure></div>



<p>Tutti ricordiamo i migliori successi di Hardwell, da <em>Zero76</em> (076 è il prefisso di Breda) a <em>Spaceman</em>,&nbsp;ad <em>Apollo</em>, rispettivamente disco d&#8217;oro e triplo platino negli USA.</p>



<p>I risultati sono incredibili, si posiziona infatti al 1° posto della Top 1oo Djs di Dj Mag per ben 2 volte, nel 2013 e nel 2014</p>



<p>Nel 2013 inoltre, viene girato il primo docu-film: <b>I&#8217; am Harwell &#8211; Living the Dream</b>, la regia è di Robin Piree.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Una carriera costellata di successi, tour internazionali e riconoscimenti, è l&#8217; ennesima<b> corsa accelerata di un Dj Superstar</b>.</p>



<p>Il <strong>bisogno di ritirarsi</strong> suona come un segno premonitore ed è innegabile che certe storie ti lascino il segno, dopo l&#8217;addio di <a href="http://www.exegomusic.it/true-stories-avicii-le-verita-dietro-i-riflettori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><span style="color: #0000ff;">Avicii</span></strong></a> tutto è cambiato e certi meccanismi sono stati probabilmente spezzati, primo fra tutti quello per il quale <b>un artista non si poteva permettere di staccarsi dal management discografico</b></p>



<p>Hardwell annuncia il suo <strong>ritiro dalle scene</strong> con un post sui social, le parole che più colpiscono sono quelle relative alle motivazioni che lo costringono all&#8217;<strong>allontanamento dai live</strong>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span class="text_exposed_show"></span></p></blockquote>


<span class="su-highlight" style="background:#d3ff2e;color:#000000">&nbsp;I realized that there’s still so much I want to share with my family and friends, so many roads I’d like to explore, but being Hardwell 24/7 leaves too little energy, love, creativity and attention for my life as a normal person to do so<span class="text_exposed_show">&nbsp;</span>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Questo è il primo passaggio su cui è importante riflettere perchè esattamente come accadde ad Avicii, è tangibile la spersonalizzazione a cui gli Artisti di questo calibro sono soggetti, Hardwell non può essere una Superstar h24</p>



<p>Spenti i riflettori bisogna essere se stessi e vivere la quotidianità che solo una vita normale può farti apprezzare, quanti di noi se ne sono spesso dimenticati?? Qual è il prezzo da pagare?</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span class="text_exposed_show"></span></p></blockquote>


<span class="su-highlight" style="background:#d3ff2e;color:#000000">&nbsp;This is why I have decided to clear my schedule indefinitely to be completely liberated from targets, interviews, deadlines, release dates<span class="text_exposed_show">&nbsp;</span>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Ecco emergere la voglia di liberarsi della &#8220;macchina industriale discografica&#8221; e ciò che ne deriva, le interviste, le scadenze e le date di rilascio.</p>



<p>Ancora una volta il vissuto di Avicii torna prepotente, ricordate le scene del film in cui lui è stanco di fare interviste, rispettare scadenze e suonare ai live praticamente ogni giorno?</p>



<p>Hardwell vive esattamente lo stesso dramma, è chiaro che una routine del genere non è fisicamente sostenibile e che occorre separare produzione discografica,&nbsp;rilasci dei singoli, esibizioni, tour e riposo.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Hardwell si ritira per ritrovare Robbert</h2>



<p>Nessuno di noi è un supereroe, nemmeno Hardwell può esserlo!</p>



<p>Questo significa semplicemente che siamo umani e come tali dobbiamo obbedire alla nostra natura.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span class="text_exposed_show"></span></p></blockquote>


<span class="su-highlight" style="background:#d3ff2e;color:#000000">&nbsp;I always try to give myself 200% and in order to keep doing that, and feeding my creativity, I need some time off to be me, the person behind the artist and reflect on everything that happened the last few years<span class="text_exposed_show">&nbsp;</span>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Ognuno di noi vorrebbe dare&nbsp;sempre il massimo, oltre i limiti&#8230; a volte pensiamo di poter attingere a chissà quali forze, di poter tirare la corda ancora un pò e invece, siamo fallibili e dobbiamo accettarlo.</p>



<p>Questo è fondamentale nella musica perchè non possiamo avere idee brillanti senza ascoltare noi stessi, è necessario vivere il nostro tempo per dare alle idee una sostanza e un&#8217;emozione.</p>



<p>Zero tempo libero = zero creatività</p>



<p>Proprio uno dei suoi ultimi successi, <em>Make the world ours</em>, ci aveva colpito moltissimo perchè dava dimostrazione della versatilità dell&#8217;artista.</p>



<p>Vogliamo quindi difendere Hardwell dalle critiche ricevute per questo singolo pienamente Hardstyle e cogliere l&#8217;occasione per ribadire un concetto fondamentale:</p>



<p>si ai cambiamenti e alla sperimentazione, cambiare genere non significa perdere la propria identità sul mercato, ma l&#8217;esatto opposto!</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span class="text_exposed_show"></span></p></blockquote>


<span class="su-highlight" style="background:#d3ff2e;color:#000000">&nbsp;I’ll keep making music and I will never let go of it and will always aim to continue to connect with my fans through it. I want to come back stronger than ever, but for now, I’m just going to be me for a while<span class="text_exposed_show">&nbsp;</span>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Malgrado il ritiro, Hardwell ci rassicura, continuerà a fare musica e manterrà costante il rapporto con i fan, i social sono rimasti attivi quindi sarà possibile seguire tutte le news sulla sua carriera.</p>



<p>Di contro, dopo Avicii e Hardwell, i riflettori si spengono anche per Deadmau5</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Il ritiro di Deadmau5 non è un troll</h2>



<p>Il 10 Ottobre anche <strong>Deadmau5 molla la presa e si ritira</strong>, ancora una volta le ragioni sono simili.</p>



<p>L&#8217;abbiamo conosciuto come un personaggio dai toni accesi e irriverenti, non si può di certo dire che sia un diplomatico.</p>



<p>Ultimamente però le sue &#8220;opinioni&#8221; si sono spinte un po&#8217; oltre rendendo manifesto tutto il disagio dell&#8217; artista.</p>



<p>Da anni infatti Deadmau5 soffre di problemi di natura mentale e sarebbero proprio tali turbamenti a indurlo ad assumere <b>comportamenti da &#8220;outsider&#8221;</b></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="404" height="355" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/11/Tweet-ritiro-Deadmau5.jpg" alt="Il Tweet del ritiro di Deadmau5" class="wp-image-2606" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/11/Tweet-ritiro-Deadmau5.jpg 404w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/11/Tweet-ritiro-Deadmau5-300x264.jpg 300w" sizes="(max-width: 404px) 100vw, 404px" /></figure></div>



<p>Deadmau5 ammette con un tweet tutte le sue fragilità, si scusa per aver sbagliato e si dichiara pronto ad affrontare i suoi demoni, gli stessi che per anni lo hanno tormentato</p>



<p>Il ritiro è motivato anche da una resa personale dell&#8217;artista, un <strong>burn out </strong>dovuto al fallimento del suo progetto discografico: Deadmau5 aveva infatti fondato la <em>Mau5Trap Records </em>con l&#8217;intento di supportare le nuove generazioni</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Deadmau5 teneva molto al futuro della discografia e per questo aveva creato anche la sua <em>Masterclass</em></p>



<p>Si tratta di una serie di lezioni specifiche sui meccanismi di produzione dove non mancano però spunti di riflessione in merito alla situazione del mercato discografico odierno e alle falle nel sistema di selezione dei Demos.</p>



<p>Proprio una delle ultime lezioni riguarda la difficoltà che gl&#8217;emergenti riscontrano quando mandano un demo, le risposte che non arrivano e il ciclo che si ripete.</p>



<p>Il sogno di Deadmau5 è anche un po&#8217; il nostro ed è evidente quanto lui tenga a questo lavoro e alla possibilità di far conoscere volti nuovi.</p>



<p><strong>Deadmau5 decide di ritirarsi</strong> per aver mancato l&#8217;obiettivo e aver perso se stesso, questo significa anche mostrarsi più come uomo che come superstar.</p>



<p>Scorgiamo nelle sue ambizioni il <b>desiderio di cambiare alcune dinamiche</b> e dare più spazio agli artisti che non dispongono di&nbsp;risorse economiche rilevanti, manager e social media specialist.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="500" height="250" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/11/Deadmau5.jpg" alt="Deadmau5" class="wp-image-2622" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/11/Deadmau5.jpg 500w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/11/Deadmau5-300x150.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>La Monophobia di Deadmau5</h2>



<p>Deadmau5 deve prima ritrovarsi e sconfiggere la sua <em>Monophobia</em>, si, il titolo del suo ultimo successo non è stato scelto a caso.</p>



<p>Quando un artista si ritira non sappiamo esattamente cosa provi, ma Deadmau5 lo descrive nei minimi particolari, eccone un estratto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800080;">Inside my head, there&#8217;s a little place left for you, what do you know? </span></p><p><span style="color: #800080;">All I want is to find out what you&#8217;re going through </span></p><p><span style="color: #800080;">I wanna come over and see what you&#8217;ve found</span></p><p><span style="color: #800080;"> See if you&#8217;re hurting after tearing me down</span></p><p><span style="color: #800080;"> It&#8217;s the rain of denial</span></p><p><span style="color: #800080;"> All the tears in your eyes</span></p><p><span style="color: #800080;"> Feel like I&#8217;m in slow motion tonight </span></p><p><span style="color: #800080;">Maybe this silence is dangerous</span></p><p><span style="color: #800080;"> I wanted to hide</span></p><p><span style="color: #800080;"> Now, I just wanna find you and feel what&#8217;s inside you</span></p></blockquote>



<p>Deadmau5 parla di lacrime, sofferenza e silenzio e si descrive come rallentato, le parole riflettono il senso di alienazione correlato alla depressione.</p>



<p>Quello che prova è <b>ansia</b>, <b>paranoia</b> e <b>paura della solitudine oltre che di se stesso</b> (da cui monophobia).</p>



<p>Le scene del video quindi non obbediscono al principio del NO SENSE, al contrario, servono a catapultarci nei suoi turbamenti e a chiarire le <strong>motivazioni del ritiro</strong>.</p>



<p>Mostri, esseri mitologici, persone distorte, animali da compagnia &#8220;anomali&#8221;, tutto concorre a creare confusione e disorientamento.</p>



<p>Il video inizia con l&#8217;affermazione « <span style="color: #800080;">nella mia testa è rimasto un piccolo posto per te</span> », probabilmente riferita alla sua coscienza, alla parte ancora &#8220;integra&#8221; di se stesso e prosegue con un vero e proprio attacco alla sua proprietà, <b>costruirsi un mondo sicuro attorno è inutile</b>, i <b>&#8220;mostri&#8221;</b> sono dentro di noi e <b>minacciano la quotidianità seminando il caos</b>.</p>



<p>La conclusione è la resa fisica dell&#8217; artista, Deadmau5 si ritrae svenuto sulla sua postazione, una delle sue paure è infatti quella di svenire e perdere completamente l&#8217;autocontrollo però, termina il testo con la dichiarazione più importante « <span style="color: #800080;">adesso voglio solo trovarti e sentire cosa c&#8217;è dentro di te</span> »</p>



<p><strong>Il ritiro serve quindi per riprendere in mano la propria identità</strong> e sconfiggere il male di vivere e, dopo sole 3 settimane pare che Deadmau5 stia già meglio.</p>



<p>A comunicarci le novità sulla sua salute e sugli shows precedetemente fissati è il suo staff che avrà in gestione gli account social dell&#8217;artista per il tempo necessario alla totale ripresa, Deadmau5 ha infatti deciso di tenersi lontano da Twitter per un periodo più lungo.</p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>True Stories Avicii: le verità dietro i riflettori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 08:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
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		<category><![CDATA[Ash Pournouri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Written by Valentina Malta Ascesa al successo Tim Bergling nasce a Stoccolma l&#8217; 8 settembre 1989 Mostra il suo enorme talento già da adolescente, a soli 18 anni infatti produce singoli e remix che pubblica a titolo gratuito prima su un blog di musica elettronica svedese, e poi sul suo profilo Myspace Nel 2008 il &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>Ascesa al successo</h2>



<p>Tim Bergling nasce a Stoccolma l&#8217; 8 settembre 1989</p>



<p>Mostra il suo enorme talento già da adolescente, a soli 18 anni infatti produce singoli e remix che pubblica a titolo gratuito prima su un blog di musica elettronica svedese, e poi sul suo profilo Myspace</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="450" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Avicii.jpg" alt="Avicii" class="wp-image-1639" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Avicii.jpg 300w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Avicii-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Nel 2008 il produttore iraniano-svedese<b> Ash Pournouri</b> nota Tim e gli offre subito un contratto discografico con la sua agenzia, l&#8217; <b>At Night Management</b> che diventerà un vero e proprio trampolino di lancio</p>



<p><strong>Avicii</strong> è il nome d&#8217; arte che Tim adotta, termine che in sanscrito significa &#8220;senza onde&#8221; e nel buddismo indica l&#8217; ultimo livello dell&#8217; inferno</p>



<p>Moltissimi Dj producer rimangono affascinati dalle sue produzioni e ne riconoscono lo stile</p>



<p>Nel 2010 infatti, si classifica al 39° posto della top 100 di <b>Dj Mag</b> con il singolo <em>&#8220;Bromance&#8221; </em>e <b>Tiesto</b> lo invita ad esibirsi al <b>Priviledge</b> di Ibiza, è il momento che segna la consacrazione ufficiale a Dj superstar</p>



<p>L&#8217; anno successivo firma con i fratelli <b>Shermanology</b> il singolo <em>&#8220;Blessed&#8221; </em>con il quale si posiziona al 6° posto della top 100 di Dj Mag e il 28 Ottobre dello stesso anno rilascia <em>&#8220;Levels&#8221;</em>, il singolo campionato da <b>Etta James</b> raggiunge i primi posti su Beatport e il 66° della <b>Billboard hot 100&nbsp;</b></p>



<p>Levels viene inoltre scelto da&nbsp;<b>Radio Deejay</b> come colonna sonora per i 30 anni di attività</p>



<p>Il video ufficiale invece, realizzato dai sui fan con un contest lanciato poco prima da Tim stesso, viene pubblicato il 29 Novembre 2011 su Youtube</p>



<p>Tra il 2012 e il 2013 rilascia diversi singoli di successo internazionale tra cui <em>&#8220;Wake me up&#8221;</em>, <em>&#8220;Addicted to you&#8221;</em> e <em>&#8220;Hey brother&#8221;</em>, le forti influenze della country caratterizzano l&#8217; album di debutto <b>True</b> che esce il 13 Settembre 2013</p>



<p><strong>Avicii</strong> è ormai una star e nel 2014 lavora al nuovo album di <b>Madonna</b> &#8211; <b>Rebel heart</b> del quale produce i singoli <em>&#8220;Devil pray&#8221;</em>, <em>&#8220;Wash all over me&#8221;</em>, <em>&#8220;Heartbreakcity&#8221;</em> e <em>&#8220;Messiah&#8221; </em>ma non solo, contemporaneamente lavora al suo secondo album ed è in tour!</p>



<p>La vita frenetica inizia a dargli filo da torcere, a Settembre annuncia il suo stop dal tour che durerà fino a febbraio 2015</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Avicii tra ansia e tour</h2>



<p>Tutti sappiamo dei suoi problemi di ansia da prestazione, problemi che è solito placare con l&#8217; alcol e che ovviamente gli costano cari</p>



<p>Nel pieno della carriera Tim è costretto al ricovero per una pancreatite acuta cui seguono asportazione di cistifellea e appendice, non smette però di fare musica&#8230; non smette mai</p>



<p>Avicii pubblica il remix di <em>&#8220;feeling good&#8221;</em> di Nina Simone l &#8216;8 maggio 2015 e il 22 rilascia il singolo <em>&#8220;Waiting for love&#8221;</em>, il secondo album è pronto già a fine agosto ma <b>Stories</b> esce ufficialmente il 2 ottobre</p>



<p>Malgrado gli album, le collaborazioni, i remix e i primi posti in classifica, Avicii non è più lo stesso, appare emaciato, non dorme abbastanza, il dolore persiste nel post intervento perchè il periodo di convalescenza non viene portato a termine (come previsto)</p>



<p>Alla dipendenza da alcol si aggiunge quella da farmaci, indotta a nostro dire, da medici poco attenti o probabilmente spinti da una certa fretta dello staff dell&#8217; artista, è evidente che il male di vivere lo ha in ostaggio, è un artista che&nbsp;per obbedienza al lavoro si priva anche di se stesso, è risaputo che saltasse spessissimo i pasti</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="250" height="167" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Avicii-on-stage.jpg" alt="Avicii on stage" class="wp-image-1643"/></figure></div>



<p><strong>Avicii</strong> non sa dire di no, forse per ingenuità! È poco più di un ragazzino quando il successo lo travolge, ama fortemente la musica, si sente invincibile mentre mixa e anche se consapevole di aver superato i limiti, gli riesce difficile ammetterlo o magari, girano così tanti soldi intorno a lui che fa comodo tenerlo incatenato ancora un po&#8217; all&#8217; industria discografica</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il 29 marzo 2016 Avicii annuncia ufficialmente che quello in corso sarà il suo <b>ultimo tour</b> e che alla fine dell&#8217; anno si ritirerà dai live, questa decisione innescherà una reazione a catena, il biennio a seguire infatti, avrà il <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.exegomusic.it/i-dj-non-suonano-piu-si-ritirano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ritiro</strong></a></span> come protagonista</p>



<p>Avicii, in realtà, non riuscirà a terminare il calendario delle date che, malgrado le sue evidenti condizioni, non vengono cancellate fin quando contro ogni volere, annuncia che la sua ultima apparizione sarà quella del 28 agosto</p>



<p>Il 22 dicembre 2016 si distacca da Ash Pournouri e dalla At night management</p>



<p>Malgrado l&#8217; addio ai live, <strong>Avicii</strong> continua a produrre, inizia infatti a rilasciare degli <b>EP</b>, il primo<b> AVĪCI (01)</b> esce il 10 agosto 2017 e contiene i singoli <em>Lonely Together </em>con <b>Rita Ora</b>&nbsp;e <em>Without You </em>con <b>Sandro Cavazza</b></p>



<p>Un mese dopo annuncia di voler pubblicare ancora 2 EP per poi uscire col nuovo album, il terzo della sua discografia, ad inizio 2018</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>True Stories: Il docu-film <span style="color: #ff9900;"></span></h2>



<p>Avicii è ingenuo ma non stupido e, nei 10 lunghi anni di carriera registra moltissimi filmati dei live, delle ore passate in studio, delle innumerevoli collaborazioni e dei rapporti con lo staff, in primis con Ash</p>



<p>L&#8217; 11 settembre 2017 arriva l&#8217; annuncio dell&#8217; uscita del docufilm che, dal titolo dei suoi 2 album, chiama <b>True Stories</b></p>



<p>È la storia di tutta la sua vita, l&#8217; inizio della carriera da Dj superstar, la stima dei colleghi e le loro dichiarazioni, e poi&#8230; Lo stress, la pressione, l&#8217; ansia, l&#8217; alcol, le incomprensioni, i ritmi insostenibili e la depressione</p>



<p>Un cocktail che costringerebbe chiunque a ritirarsi dallo spettacolo, ma <b>&#8220;the show must go on&#8221;</b> è esattamente la politica adottata dall&#8217; At night management!</p>



<p>Avicii è considerato nient&#8217; altro che un prodotto, un brand, un&#8217; icona con cui far soldi!</p>



<p><b>Avicii è un alter ego, dietro i riflettori però c&#8217;è Tim</b>, il ragazzo puro e ingenuo, disponibile e con un talento sconfinato</p>



<p>Un musicista a 360 gradi che mette il suo sapere a disposizione degli altri, vi siete mai chiesti chi lo farebbe?</p>



<p>Invitiamo chi non avesse ancora visto il film a farlo, perchè True Stories non è una trama inventata a lieto fine, non è il viaggio dell&#8217; eroe nè tantomeno un giovane attore da lanciare</p>



<p><strong>True Stories</strong> è la vita di Tim, la verità a luci spente, è quello che la gente non vede&#8230; un giovane talento rapito dal successo e spremuto&nbsp;fino all&#8217; ultimo dall&#8217; industria discografica, è evidente in molte scene del film:</p>



<ol><li>niente soste</li><li>niente riposo</li><li>una data dopo l&#8217; altra</li><li>notti insonni</li><li>pasti saltati</li><li>interviste</li></ol>



<p>Tim si ammala e quando&nbsp;regnano ansia e incomprensione, tutto intorno muta, non sai più cos&#8217;è importante</p>



<p>Ricchezza, carriera, dischi sempre in vetta alle classifiche ma inizia a mancare il tempo per se stessi</p>



<p><b>Tim e Avicii non sono più distinguibili l&#8217; uno dall&#8217; altro</b></p>



<p>Se ci fermassimo solo un attimo a pensare, Tim inizia a 18 anni la sua attività di Dj producer e per i 10 anni a seguire continua la sua corsa come un treno, zero rapporti con la famiglia, nè tempo per dormire o uscire semplicemente con gli amici</p>



<p>Solo lavoro, pressione, date sul calendario, una bella figura sui led walls</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="360" height="360" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Avcii-adulto.jpg" alt="Avicii da adulto" class="wp-image-1647" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Avcii-adulto.jpg 360w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Avcii-adulto-150x150.jpg 150w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Avcii-adulto-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></figure></div>



<p>Ad un certo punto del film è chiaro che <strong>Avicii</strong> è il nemico di se stesso, ha perso tutti i suoi riferimenti e per sua sfortuna, chi gli è accanto non lo protegge: Ash e i suoi collaboratori lo trattano come un ragazzino viziato, ma il suo disagio e la sua sofferenza si leggono chiari sul suo viso</p>



<p><b>Tim</b> vuole ritirarsi, lo chiede espressamente più e più volte, eppure lo costringono a continuare, un altro concerto, poi un&#8217; intervista e si parte, tutto da capo inesorabilmente</p>



<p></p>



<p>Sebbene l&#8217; incubo termini alla fine del 2016, è troppo tardi per tornare indietro e rifarsi degl&#8217; anni perduti</p>



<p>Tim è ormai un&#8217; ombra, è fragile, alterna benessere a malessere malgrado le cure e la lettura dei libri, malgrado la nuova casa e un cucciolo da amare, tutti i tentativi per ritrovare la pace interiore, falliscono</p>



<p>Il suo animo è fin troppo tormentato, succede quando si perde l&#8217; equilibrio e probabilmente anche il senso di colpa per non aver detto prima quel &#8220;basta&#8221; ha il suo peso!</p>



<p>La cosa che più ci unisce a Tim è sapere che la musica gli è sempre stata amica, anche quando di amici non ce n&#8217; era, del resto Avicii non sa smettere mai, è risaputo&#8230; così ha deciso che a smettere doveva essere lui</p>



<p>Avicii muore il 20 Aprile 2018, ma sappiamo che la sua vita era finita già prima di quel gesto disperato sulla spiaggia della villa in<b> Oman</b>, gesto che rispettiamo e non giudichiamo</p>



<p>Ognuno è padrone della sua vita e artefice del proprio destino e talvolta, per quanto difficile da credere, bisogna accettare che morire sia l&#8217; unico rimedio alla sofferenza<span style="color: #800000;"><br>
</span></p>



<p>In merito all&#8217; uscita del 3 album, l&#8217;agente di Avicii <b>Diana Baron</b>, smentisce e sebbene fosse noto che stesse lavorando a nuove tracce, non è prevista alcuna pubblicazione, tuttavia è recente la voce di una possibile volontà della famiglia di onorare il figlio pubblicando l&#8217; album</p>



<p>Sarà costruito&nbsp;a Stoccolma un <b>museo</b> a lui dedicato ove verrà collocato anche il pianoforte Steinway che era solito suonare in studio</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>I tributi dei colleghi e le accuse ai giornali</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="250" height="185" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Rita-Ora-tributo-Avicii.jpg" alt="Rita Ora il tributo ad Avicii" class="wp-image-1649"/></figure></div>



<p>Sul palco di Swansea, prima di iniziare a cantare il singolo Lonely Together, Rita Ora fa apparire sugli schermi la scritta <b>&#8220;Avicii 1989 &#8211; 2018&#8221;</b> e visibilmente commossa, ringrazia i suoi fan per aiutarla a cantare in un momento così difficile per lei, queste le sue parole:</p>



<p><span style="color: #800000;">«Thank you for singing that with me. It&#8217;s always hard for me to sing that, so thank you so much for singing along»</span></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Anche i <b>Chainsmokers</b> e&nbsp;<b>Halsey</b> hanno voluto rendere omaggio ad Avicii dedicandogli l&#8217; award appena ricevuto alla cerimonia dei <b>Billboard Music Awards 2018</b></p>



<p>Il 20 Luglio 2017 il leader dei <b>Linkin Park</b> Cester Benninghton ci ha lasciati, esattamente come farà poco dopo Avicii e si sa, il dolore è sempre di chi resta</p>



<p>A parlare è la vedova di Cester, Talinda Ann Bentley, che si scaglia contro il noto sito di gossip<b> TMZ</b> famoso per la spregiudicatezza con la quale documenta i decessi delle star</p>



<p>Nella fattispecie è il modo in cui riporta i dettagli sulla morte di Avicii e i termini che utilizza a destare le polemiche, nell&#8217; articolo si legge infatti Avicii &#8220;commits suicide&#8221; piuttosto che &#8220;Avicii has passed away&#8221;</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="400" height="238" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Talinda-Anna-vs-TMZ.jpg" alt="Talinda &amp; Anna vs TMZ" class="wp-image-1656" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Talinda-Anna-vs-TMZ.jpg 400w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Talinda-Anna-vs-TMZ-300x179.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure></div>



<p><b>Talinda</b>, per solidarietà a Tim che con Cester condivide il triste destino, chiede ai lettori di non cliccare sull&#8217; articolo come forma di protesta contro la totale mancanza di delicatezza nel trattare i temi del suicidio e della depressione</p>



<p>Anche <b>Anna Shinoda</b>, moglie di Mike dei Linkin Park, si unisce alla protesta</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Negli ultimi mesi in occasione di quello che sarebbe stato il 42 esimo compleanno di Chester, Talinda ha lanciato la campagna&nbsp;<b>“Campaign To Change Direction”</b> per combattere la depressione e sostenere chi ne è affetto affinchè la morte di Chester prima, e quella di Tim dopo, non si rivelino vane</p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Breakbeat: la sincope tra drum &#038; bass, dubstep e trap</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 10:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Generi musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[breakbeat]]></category>
		<category><![CDATA[controtempo]]></category>
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		<category><![CDATA[sincope]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Breakbeat: sincope e controtempo Il breakbeat è un tempo sincopato, un &#8220;tempo rotto&#8221; cioè imprevedibile e insolito rispetto altri tipi di percussione La batteria infatti, affidata a loop campionati dal funk, dal jazz e dall&#8217; r &#38; b, suona durante una pausa &#8220;break&#8221; della stessa, vale a dire che le note del basso hanno subito &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>Breakbeat: sincope e controtempo</h2>



<p>Il breakbeat è un <strong>tempo sincopato</strong>, un &#8220;tempo rotto&#8221; cioè imprevedibile e insolito rispetto altri tipi di percussione</p>



<p>La batteria infatti, affidata a loop campionati dal funk, dal jazz e dall&#8217; r &amp; b, suona durante una pausa &#8220;break&#8221; della stessa, vale a dire che le note del basso hanno subito un&#8217; interruzione volontaria del loro ritmo</p>



<p>L&#8217; interruzione è ottenuta ponendo degli accenti ritmici dove solitamente mancano, tecnicamente parlando consiste nello spostamento degli accenti dal tempo forte a quello debole</p>



<p>Sono tempi forti tutte le note con battuta accentata mentre saranno deboli quelle che ne sono prive!</p>



<p>Di regola la prima battuta è sempre accentata e l&#8217; accento mantiene il ritmo regolare</p>



<p>La <strong>sincope</strong> sposta l&#8217; accento dai tempi forti a quelli deboli facendo perdere al ritmo la sua regolarità, lo spostamento effettuato però, suona ed enfatizza le pause&#8230;</p>



<p>Il suono verrà percepito come se fosse interrotto, in realtà, anche le pause sono musica e, metricamente parlando, la fisiologia del groove non risulta alterata in alcun modo</p>



<p>Inoltre un derivato della sincope, il <b>controtempo</b>, (detto anche <b>in levare</b>) rafforza ulteriormente il flusso ritmico poichè cade esattamente in mezzo a 2 tempi forti cioè nella pausa</p>



<p>Sincope e controtempo possono essere applicati a qualsiasi elemento eccezione fatta per la 1 battuta che è sempre accentata (una battuta deve necessariamente iniziare con un tempo forte)</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Vinile-The-Winston-Amen-Break.jpg" alt="Il Vinile dei The Winston con Amen Break" class="wp-image-1572" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Vinile-The-Winston-Amen-Break.jpg 200w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Vinile-The-Winston-Amen-Break-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>Il primo breakbeat &#8220;moderno&#8221; è il singolo <em>&#8220;Amen brother&#8221;</em>&nbsp;dei <b>The Winstons</b> che esce nel 1969 e del quale è ripreso l&#8217; <b>Amen break</b>, successivamente utilizzato nel disco <em>&#8220;King of the Beats&#8221;</em> dei <b>Mantronix</b> del 1985</p>



<p>Altri breakbeats famosi risalgono al 1970 con <b>James Brown</b> &#8211; <em>&#8220;Funky drummer&#8221;</em> e al 1972 con <b>Lyn Collins</b> &#8211; <em>&#8220;Think (About It)&#8221; </em></p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Diversi anni più tardi, a partire da metà anni 90, si inizia a parlare anche di <b>big beat </b>riferendosi ai breakbeats campionati da artisti come The Prodigy, Fatboy Slim e The Chemical Brothers in linea con l&#8217; edm del periodo</p>



<p>La fusione tra breakbeat ed elementi progressive house e trance, porta alla definizione del <b>progressive break</b>, una pausa ricca di pad, leads e riverberi che caratterizza produzioni per lo più strumentali</p>



<p>La voce è prevista raramente, ridotta per lo più a brevi campioni modificati con effetti</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="300" height="147" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Roland-TB-303.jpg" alt="La Roland Tb 303" class="wp-image-1566"/></figure></div>



<p>Con la diffusione dell&#8217; acid house e della <b>Roland TB-303</b> si diffonde naturalmente l&#8217; acid break mentre l&#8217; unione delle pause Hip Hop, freestyle e Miami bass degli anni 80 alle influenze house e techno degli anni 90 dà vita al <b>Florida break</b> o <em>Funky break</em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Drum &amp; Bass</h2>



<p>Il <strong>ritmo sincopato</strong> e rapido della drum &amp; bass nasce in Inghilterra nei primi anni 90 e, come suggerito dal nome, è incentrato su <b>batteria</b> e<b> basso</b></p>



<p>La linea di basso è pesante e a bassa frequenza, è risaputo infatti che le basse frequenze inducano vibrazioni, le stesse che i produttori intendono far percepire in chi ascolta, questa è inoltre &#8220;lavorata&#8221; con diversi effetti tra cui compressione, distorsione, filtro, flanger, phaser ed equalizzazione</p>



<p>La batteria, dal canto suo, serve a rafforzare il basso, per questo i kick sono corti ma pieni</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="301" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/The-only-good-system-is-a-sound-system.jpg" alt="The only good system is a sound system" class="wp-image-1706" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/The-only-good-system-is-a-sound-system.jpg 200w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/The-only-good-system-is-a-sound-system-199x300.jpg 199w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>Batteria e basso possono essere meglio apprezzati immediatamente sotto il <b>muro del sound system</b></p>



<p>Le melodie sono previste anche se spesso ridotte al minimo, la voce invece può cantare o rappare</p>



<p>Il breakbeat riceve influenze dal jazz, dal raggae, dal funk, dal soul e chiaramente dall&#8217; hip hop e viene inoltre arricchito dalla presenza di loop campionati dalla musica classica</p>



<p>Il genere tra 160 e 180 bpm, è molto variegato e alterna drop ritmati ad altrettante pause e presto inizia ad essere annesso alla <a href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;"><b>jungle</b></span></a> dalla quale però sarà costretto a separarsi in seguito alle polemiche sulla criminalità durante i rave</p>



<p>Diviene mainstream tra il 1995 e il 97 e comincia ad essere suonato nelle radio commerciali e non più su quelle pirata</p>



<p>La fase di successo subisce purtroppo un arresto nel biennio 97/98 quando la drum &amp; bass si divide tra i sottogeneri <b>Uk garage</b>, <b>Techstep</b> e <b>Liquid funk</b>, mancando quindi il sound tipicamente jungle dell&#8217; origine, molti iniziano a credere nel totale declino delle produzioni</p>



<p>Alcuni degli artisti più apprezzati sono Dj Fresh, Rudimental, Pendulum, Noisia e Wilkinson</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dubstep</h2>



<p>Restiamo in Inghliterra, precisamente a Londra</p>



<p>Qui intorno al 2002 la Uk garage e il raggae vengono elaborati in chiave dubstep, genere che eredita la <strong>sincope</strong> dalla drum &amp; bass unitamente ai <em>&#8220;bassi drop&#8221;</em></p>



<p>Il basso è definito <b>Wub</b> da &#8220;wobble&#8221; (oscillare) cioè ogni singola nota viene manipolata ritmicamente mediante oscillatore a bassa frequenza e anche in questo caso drop e pause si alternano nel corso della stesura</p>



<p>Inoltre è possibile che l&#8217; escursione cromatica del basso venga spostata di un&#8217; ottava intera o più e che qualche traccia invece manchi totalmente del basso</p>



<p>Il genere ha un range molto ampio, da 70/80 bpm a 180 e presenta un clap o un rullante inserito ogni seconda battuta, tonalità anche in minore e note dissonanti</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="220" height="117" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Flat-Beat-Mr-Oizo.jpg" alt="Flat Beat di Mr Oizo" class="wp-image-1588"/></figure></div>



<p>Il primo disco dubstep è <em>&#8220;Flat Beat&#8221;</em> di <b>Mr. Oizo</b> che dal 1999 in poi spinge molti altri a produrre e suonare tracce dubstep come <b>Skream</b>, Benga, <b>Kode 9</b>, Digital Mystikz e <b>Mary Anne Hobbs</b>, prima dj donna del genere</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Molto presto i live dubstep che avevano sempre un Mc, si spostano a New York, Seattle e Houston, passano da Barcelona e arrivano persino in Giappone, segno che la scena dubstep è in pieno fervore (specie nel 2007) e riesce a catturare anche l&#8217; attenzione dei dj producer techno che iniziano a suonarla</p>



<p>La stessa Hobbs afferma che essendo la dubstep meno aggressiva e più meditativa della drum &amp; bass, il pubblico femminile risponde meglio e sta aumentando la sua presenza agli eventi</p>



<p>L&#8217;influenza della dubstep si fa evidente nelle produzioni di molti artisti, ne è un esempio il singolo <em>&#8220;Freakshow&#8221;</em> di Britney Spears</p>



<p><b>Snoop Dogg</b> invece, collabora con produttori dubstep per 3 tracce dell&#8217; album di <b>Rihanna</b> &#8211; <b>Rated</b></p>



<p>Nel 2009&nbsp;anche il genere sincopato dubstep è mainstream e su Youtube viene aperto il canale <b>UKF Dubstep</b>, solo un anno dopo arriva a spopolare nelle classifiche pop grazie alla contaminazione</p>



<p>Nello stesso periodo anche <b>Skrillex</b> inizia ad essere apprezzato per il suo sound, la rivista musicale <b>Rumore</b> lo descrive come:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800000;">«Un suono che associa alla dubstep rumore ed energia in quantità, senza trascurare bassi estremi e contaminazioni con certa electro contemporanea»</span></p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="159" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Skream-Skrillex.jpg" alt="Skream &amp; Skrillex" class="wp-image-1593"/></figure></div>



<p>In merito al suo successo e all&#8217; interpretazione personale del genere si è espresso anche <b>Skream</b>, che dice: <b><span style="color: #800000;">&#8220;Molte persone diranno semplicemente Dubstep uguale Skrillex, ma sinceramente non mi infastidisce, mi piace la musica che produce&#8221;</span></b></p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Merita menzione anche la talentuosissima <b>Lindsey Stirling</b>, artista che ha conquistato il mondo intero col suo sound contaminato da musica classica, hip hop, dubstep e shuffle</p>



<p>Nel 2012 il singolo <em>Crystallize</em> ottiene ben 42 milioni di visualizzazioni piazzandosi all&#8217; ottava posizione nella classifica dei video più visti di Youtube</p>



<p>Và chiarito comunque che il sound di questi anni è soprannominato <b>post &#8211; dubstep</b>, termine che ingloba la bass music a circa 130 bpm mentre lo stile statunitense è soprannominato &#8220;brostep&#8221; con un&#8217; accezione negativa</p>



<p>Nel 2016 in linea con quanto preannunciano le classifiche, la dubstep registra il suo declino in favore di generi come trap e pop</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Trap</h2>



<p>Nasce negli USA come derivato dell&#8217; hip hop tra gli anni 90 e 2000</p>



<p>Dall&#8217; inglese <em>trapping </em>= spacciare, deriva il termine <b>&#8220;trap house&#8221;</b>, riferito appunto agli appartamenti abbandonati di Atlanta dove si spacciava</p>



<p>I temi della vita di strada fanno quindi da contorno ai testi delle tracce:</p>



<p>√ Criminalità</p>



<p>√ Abuso di sostanze</p>



<p>√ Povertà</p>



<p>√ Violenza e difficoltà che l&#8217; artista deve affrontare quotidianamente per riuscire ad emergere</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="182" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Roland-TR-808.jpg" alt="Roland TR 808" class="wp-image-1697"/></figure></div>



<p>La batteria è data dalla drum machine <b>Roland TR-808</b>, i kick sono pesanti, il basso distorto in pieno stile dub, gli hi-hat veloci in sedicesimi e con variazioni in trentaduesimi in alcuni punti, i bpm oscillano tra gli 80 e i 140; Le melodie rispecchiano fedelmente i temi sono perciò accattivanti, aggressive e ipnotiche</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Nomi come<b> Outkast</b>, <b>T.I</b>, <b>Gucci Mane</b>, <b>Lil Jon</b> e <b>Young Jeezy</b> si tengono ancorati alle radici hip hop, solo intorno al 2010 la trap inizia a separarsene come nei brani di <b>Lil Wayne</b>, <b>T-pain</b>, <b>Rick Ross&nbsp;</b>e <b>Nicki Minaj</b></p>



<p><b> </b>In realtà, la trap si è costruita un&#8217; identità propria&nbsp;solo negli ultimi anni, in concomitanza delle trasformazioni apportate dall&#8217; EDM</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Cover-Baauer-harlem-shake.jpg" alt="Cover di Baauer con harlem shake" class="wp-image-1712" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Cover-Baauer-harlem-shake.jpg 200w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Cover-Baauer-harlem-shake-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>La fase nota come <b>EDM Trap</b> inizia nel 2013 con il singolo di <b>Baauer</b> &#8211; <em>Harlem shake</em>, prima traccia trap a scalare le classifiche fino a raggiungere la 1 posizione della <b>Billboard hot 100</b> seguita nello stesso anno dalla collaborazione tra <b>Dj Snake</b> e Lil Jon &#8211; <em>Turn down for what</em>; Subito dopo i successi di <b>Party Favor</b>,<b> OT. Genasis</b>, <b>Razihel</b>, <b>Diskord</b> e <b>Gastly</b> consacrano il genere</p>



<p>In Italia invece, la trap esplode nel 2016 come <b>derivato del rap</b> più che dell&#8217;hip hop</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>È un dettaglio da non trascurare dato che rapper come Fibra e J-Ax hanno fatto posto ai nomi più recenti di <b>Gue Pequeno</b>, <b>Sfera Ebbasta</b> e <b>Ghali</b>, scoperti da <b>Charlie Charles</b> che è il loro produttore sin dal 2014 quando, non ancora conosciuti, frequentavano regolarmente casa sua a Settimo Milanese</p>



<p>L&#8217; ultimissima generazione trap vede invece personaggi come <b>Young signorino</b> e <b>Dark Polo Gang</b> che, a nostro dire, sono ben lontani dalle &#8220;origini&#8221;</p>



<p>Potremmo fare un cenno sulla vaghezza dei contenuti, il no sense e il trash, basterebbe ricordare il caso mediatico che Andrea Diprè alimentò intervistando Bello Figo, ma non è questo il punto&#8230; Spesso però ci interroghiamo sul valore della musica nell&#8217; era contemporanea e sui messaggi in essa contenuti: basterà l&#8217; autotune a riempire il vuoto?</p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Nulla si distrugge: com&#8217;era l&#8217; EDM music ?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 10:17:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Generi musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>EDM music intesa come House L&#8217; EDM comprende praticamente tutti i sound dance come house, techno, hardcore, trance e&#160;hardstyle, ciascuno con sottogeneri e caratteristiche proprie Anche se differenti, questi generi rimangono ascrivibili all&#8217; EDM perchè sin dagli anni 80 i dischi si realizzano con sintetizzatori Alcuni filoni però si evolveranno parallelamente all&#8217; EDM e non &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>EDM music intesa come House</h2>



<p>L&#8217;<strong> EDM </strong>comprende praticamente tutti i sound dance come <b>house</b>, <b>techno</b>, <b>hardcore</b>, <b>trance </b>e&nbsp;<b>hardstyle</b>, ciascuno con sottogeneri e caratteristiche proprie</p>



<p>Anche se differenti, questi generi rimangono ascrivibili all&#8217; EDM perchè sin dagli anni 80 i dischi si realizzano con sintetizzatori</p>



<p>Alcuni filoni però si evolveranno parallelamente all&#8217; EDM e non necessariamente come sua diretta conseguenza, come nel caso della dubstep di Skrillex</p>



<p>Esaminiamo il sound house e le sue trasformazioni nel tempo:</p>



<p>il termine viene da <b>Warehouse</b>, storico locale di Chicago dove suonava <em>Frankie knuckles</em>, considerato&nbsp;da molti il pioniere del genere&#8230;</p>



<p>In realtà, fù &#8220;<em>On and One</em>&#8221; di <em>Jesse Saunders</em> il primo disco house della storia (1984)</p>



<p>La metrica si mantiene in 4/4 mentre il groove si caratterizza per la presenza di:</p>



<ul><li><b>snare </b>(il rullante)</li><li><b>charleston</b> (hi-hat)</li><li><b>pad</b> (tappeti armonici utilizzati per creare sottofondi)</li><li><b>basso</b> (acustico, elettrico o sintetico)</li></ul>



<p>La parte melodica impiega pianoforte, flauto o strumenti a corda mentre il vocal può consistere in frasi o strofe</p>



<p>Quanto ai bpm, questi fanno letteralmente la differenza perchè, variando dai 105/110 ai 132 separano lo <b>stile di Chicago</b> da quello Deep</p>



<p>La <b>deep house</b> il cui termine è riferito alla profondità del basso, è più lenta, i suoi bpm infatti oscillano tra i 122 e i 127</p>



<p>Si caratterizza per la presenza di pad simili a quelli della <b>c</b><b>hill out</b> e della <b>lounge</b> da cui ne deriva uno stile più melodico, e grazie ad etichette come la <em>Defected in the house </em>e al contributo di paesi come la Romania, è stata ampiamente rilanciata nel corso degli anni 2000</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="350" height="271" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Pitch-Shifter.jpg" alt="Un Pitch Shifter" class="wp-image-1560" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Pitch-Shifter.jpg 350w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Pitch-Shifter-300x232.jpg 300w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></figure></div>



<p>Nel 2010 in particolare, le linee di basso cominciano a farsi più taglienti e le voci vengono abbassate di tono con un <b>pitch shifter</b>, effetto che provoca una variazione di frequenza su una nota, in eccesso o in difetto, mantenendone la durata.</p>



<div style="height:130px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>L&#8217; <b>electro </b>il cui termine viene utilizzato per la prima volta dai tedeschi per riferirsi all&#8217; <strong>EDM</strong> distintamente dalle macrocategorie house e techno, negli anni 80 aveva già assorbito il funk e il boogie di New York</p>



<p>Da Detroit e Chicago il genere musicale approda a Ibiza: qui una vecchia fattoria viene trasformata nella discoteca più famosa d&#8217; Europa, l&#8217; <b>Amnesia</b>, e l&#8217; electro si arricchisce di campionamenti rock, pop e reggae arrivando ad essere soprannominato <em>balearic house</em> grazie anche al contributo del resident Dj Alfredo Fiorito</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="220" height="95" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Dj-Pierre-Acid-House.jpg" alt="Dj Pierre and Acid House" class="wp-image-1486"/></figure></div>



<p>Nello stesso periodo il dj Pierre (di Chicago) diffonde l&#8217; <b>acid house</b>, genere che approda in Germania e nel Regno Unito (dove intanto <b>Paul Oakenfold</b> suonava l&#8217; house) e identifica la cultura giovanile dei rave</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>L&#8217; acid house infatti trasforma il <b>sound system</b>, l&#8217; impianto formato da più casse che può essere spostato, nell&#8217; after-party clandestino per eccellenza; Le feste illegali tenute nei capannoni o nelle industrie abbandonate durano fino all&#8217;alba mentre nel Regno Unito&nbsp;i club chiudevano intorno alle 2</p>



<p>Intorno al 1989 si diffonde anche l&#8217; <b>hip house</b>, fusione tra house e hip hop, sempre a 4/4 ma con vocals rappati, il singolo &#8220;<em>Pump Up The Jam&#8221;</em> dei <em>Technotronic</em> ne è il più rappresentativo, solo un anno dopo uscirà &#8220;<em>Vogue</em>&#8221; di <em>Madonna, </em>il singolo che consacra definitivamente l&#8217; house a <b>mainstream</b></p>



<p>Seguono le inaugurazioni della <em>Ministry Of Sound</em> nel 91 e del <em>Fabric</em> nel 99 a Londra</p>



<p>In Italia intanto si sviluppa il filone noto come <b>spaghetti house</b>: il gruppo musicale <em>49ers</em> rappresenta uno dei tanti successi internazionali italiano insieme ai <em>Cappella</em> (entrambi della Media Records)</p>



<p>Alcuni sottogeneri comprendono la <em>latin house</em> nata da house ed elementi latino americani e la più famosa <em>french house </em>di fine anni 90 rappresentata da artisti come Bob Sinclair e Daft Punk</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>EDM music intesa come Techno</h2>



<p>Il termine è l &#8216;abbreviazione di <em>technologic</em> ed entra in uso in seguito alla pubblicazione della compilation <b>Techno &#8211; The New Dance Sound of Detroit del 1988</b></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="234" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Compilation-The-new-dance-sound-of-Detroit.jpg" alt="La Compilation The new dance sound of Detroit" class="wp-image-1512"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il genere techno nasce tra Berlino e Detroit a partire dallo stile dei <em>Kraftwerk</em> e dal <em>rock </em>ed è caratterizzato da <b>basso sintetico</b>, dato cioè da segnali e non da vibrazioni acustiche; Ritmo in 4/4, loop, bpm compresi tra 110 e 150 e infine pause, talvolta senza cassa</p>



<div style="height:90px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La <b>detroit techno</b> rappresenta la <b>club music</b> più aggressiva rispetto ai generi &#8220;morbidi&#8221; dell&#8217; acid house, dell&#8217; hardcore e della progressive che si erano affermati in Europa</p>



<p>I <b>loop</b>, elemento caratteristico della techno, si ripetono in 2 o più battute in base alla complessità del brano e sono fondamentali nell&#8217; <b>hardgroove&nbsp;</b>anche se assumono stampo tribale e/o latino</p>



<p>I <b>Prodigy</b> e i <b>Chemical Brothers</b> sono i primi gruppi di riferimento techno dei tempi odierni ma i fondatori appartengono a fasi distinte del genere, la techno infatti si caratterizza come genere a 2 ondate: la prima risente delle influenze electro e synth-pop e ha come protagonisti <b>Juan Atkins</b> e <b>Carl Craig</b>, quest&#8217;ultimo con forti influnze jazz</p>



<p>La seconda invece, assorbe l&#8217; industrial e l&#8217; <strong>EDM</strong> e vede emergere i <b>Front 242</b>, gruppo che sviluppa un sound in linea con l&#8217; euro hardcore europeo</p>



<p>Altro nome importante è quello di Robert Hood che intorno al 94&#8242; sposta la detroit techno sul filone <b>minimal</b></p>



<p>A Chicago intanto, la techno viene battezzata <b>stomping techno</b> per l&#8217;elevata velocità e la ritmica marcatamente dritta</p>



<p>L&#8217;<b> hard techno</b> o &#8220;Schranz&#8221; ha origine tedesca ed è caratterizzata da suoni molto distorti con ritmi veloci dai 145 ai 170 bpm; È il sottogenere dal quale origina la <b>tekno</b>, a sua volta ancora più veloce (da 170 a 200 bpm) con suoni cupi e minimali.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Hardcore</h2>



<p>L&#8217; house e la techno dei rave sperimentano la loro evoluzione in hardcore, aumenta infatti il numero dei bpm da 150 fino a 200 e i campionamenti provengono anche da film e programmi televisivi, i bassi sono pesanti e i <a href="https://www.exegomusic.it/breakbeat-la-sincope-tra-drum-bass-dubstep-e-trap/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span style="color: #0000ff;">ritmi sincopati</span></b></a></p>



<p>La sperimentazione si fa più evidente quando l&#8217;hardcore si arricchisce di campioni della musica giamaicana e viene soprannominata <b>jungle techno</b>, poi solo jungle</p>



<p>L&#8217;apprezzamento è evidente e il genere diviene mainstream nel 1994, anno in cui compaiono gli elementi hip hop, il canto Mc cioè la tecnica vocale di stampo rap e gli elementi della dancehall (un sottogenere del reggae con ritmo in 4/4 a circa 110 bpm), eppure proprio in questa fase alcuni produttori hanno preferito abbandonare la jungle per avvicinarsi alla drum &amp; bass</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="200" height="160" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Happy-Hardcore-Top-100.jpg" alt="L' Happy hardcore Top 100" class="wp-image-1507"/></figure></div>



<p>Altro sottogenere è l&#8217; <b>happy hardcore</b> che, come si intuisce dal termine, è incentrato su melodie allegre, voci femminili distorte o accelerate, ritmo di stampo breakbeat prima, veloce in 4/4 dopo e bpm tra 160 e 180</p>



<div style="height:60px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Gli stili variano con la nazione in cui si sviluppano, la Uk hardcore non solo è la più apprezzata ma le serate tenute nei club prevedono anche l&#8217; uso di un abbigliamento particolare che reagisce alla luce e si illumina, e poi impianti laser, macchine del fumo e un Mc che rappa e incita a ballare</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="150" height="167" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Scooter-Gruppo.jpg" alt="Gli Scooter in gruppo" class="wp-image-1521"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Altri sottogeneri comprendono la variante Scottish e l&#8217; <b>old happy h</b><b>ardcore</b>, quest&#8217; ultima suonata in Olanda e considerata la vera happy hardcore di cui gli <b>Scooter</b> sono gli esponenti maggiori</p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Trance</h2>



<p>Nasce in Germania nei primi anni 90 come derivato della techno cui sono aggiunti elementi della musica classica, ambient e pop</p>



<p>E&#8217; ancora in corso la diatriba sull&#8217; origine del termine: per alcuni si riferirisce allo stato di benessere ed estasi che pervade chi l&#8217; ascolta, per altri all&#8217; uscita dell&#8217; album <em>T</em><em>rancefer</em> di <b>Schulze</b> del 1981</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="204" height="202" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Vinile-Jam-Spoon.jpg" alt="Il Vinile di Jam &amp; Spoon" class="wp-image-1531" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Vinile-Jam-Spoon.jpg 204w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Vinile-Jam-Spoon-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" /></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Anche la paternità del genere pare sia discussa perchè tecnicamente, fù il Belgio il primo paese a produrre trance: il singolo <em>&#8220;The age of love&#8221; </em>viene rilasciato dal belga Roger Samijn nel 90, ma la versione più conosciuta e accreditata come trance è il remix di <b>Jam &amp; Spoon</b> del 92, nel frattempo in Germania usciva <em>&#8220;We came in peace&#8221;</em></p>



<div style="height:60px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Abbiamo consultato il calendario delle releases di quel periodo e sembra che The age of love sia uscita prima&#8230; basterà a risolvere la questione?</p>



<p>Ricordiamo che<b> Paul Van Dyk</b> fu uno dei primi deejay a proporre la trance indipendentemente dalla techno e dall&#8217; acid house del periodo, seguito poi da <b>Tiesto</b> nei primi anni 2000, l&#8217; epoca dei <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/true-stories-avicii-carriera-e-verita-dietro-i-riflettori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Dj Superstar</b></a></span></p>



<p>Strutturalmente il genere ha una batteria di stile techno, basso sincopato e tema</p>



<p>La melodia arricchita da arpeggi, archi e voci è articolata in crescendo, il chè consente al genere di raggiungere le radio e i music festival</p>



<p>Quanto ai bpm, il genere offre un&#8217; escursione notevole di sottogeneri, dai 128 possiamo arrivare ai 150/160</p>



<p>La <b>classic trance</b> del periodo 90-95 con l&#8217;influenza techno marcata, si evolve rapidamente verso la dream trance, meglio nota come <b>progressive </b>rispetto alla quale possiamo vantare molte produzioni italiane</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Buddha-listening-to-trance.jpg" alt="Buddha listening to trance" class="wp-image-1538" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Buddha-listening-to-trance.jpg 200w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Buddha-listening-to-trance-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>Gli anni dal 94 al 98 sono invece all&#8217; insegna della <b>goa trance</b>: il genere, con un tempo tra i 135 e i 150 bpm, nasce nello Stato indiano di Goa e viene suonato nei rave, tenuti non più nelle fabbriche abbandonate, ma all&#8217; aperto, a contatto con la natura come vuole la cultura goa, favorire uno stato di trascendenza collettivo è l&#8217; obiettivo primario</p>



<div style="height:60px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il genere in 4/4 è veloce, 130-150 bpm ma può capitare di incontrare bmp più bassi o alti a 160</p>



<p>Segue tra la fine degli anni 90 e i primi anni 2000 l&#8217; <b>epic trance</b> e l&#8217; <b>epic trance techno</b>, entrambe comprese nel filone uplifting</p>



<p>Questi sono alcuni dei nostri generi preferiti, non solo per i bpm alti ma anche per la presenza di arrangiamenti complessi e temi estesi, uso di tonalità maggiori e minori, pad e archi strategici e vocals che possono andare da sibili a vere e proprie strofe, un mix in grado di incarnare diversi stati d&#8217; animo, ideale anche per i work out!</p>



<p>Nello stesso periodo collochiamo anche l&#8217; <b>hard trance</b>, genere in cui si alternano pause estemamente melodiche a momenti asssolutamente ritmici quasi al confine con l&#8217;hardcore, molto versatile e pertanto suonato sia da dj trance che techno</p>



<p>Vi segnaliamo qualche ascolto per il periodo 2000 &#8211; 2009<br>
</p>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><b>Epic trance techno</b></td><td><b>Hard trance techno</b></td></tr><tr><td>Ready to flow &#8211; Mike Nero</td><td>Eternal (Technikal rmx) &#8211; Phatt &amp; Jennie Rix</td></tr><tr><td>Above the horizon &#8211; Glorius Synths Sinatic</td><td>Terminal velocity &#8211; Technikal</td></tr><tr><td>Today &#8211; Evil Angel ft Kim Marsh</td><td>Set you free &#8211; Jason Cortez</td></tr><tr><td>In the mind of madness &#8211; Mook</td></tr></tbody></table>



<p>Diverse le caratteristiche della <b>vocal trance</b>, la variante più commerciale del genere che in Italia raggiunge l&#8217; apice intorno al 2011, e come si intuisce dal termine, lo spazio principale è riservato ai vocals, è possibile infatti distinguere strofe e ritornello affidati a voci soavi quasi sempre femminili mentre le tonalità sono sempre maggiori</p>



<p>Ricordiamo nomi come <b>Hemma Hewitt</b>, <b>Cristina Novelli</b>, <b>Armin Van Buuren</b>, <b>Dash Berlin</b>, <b>Cosmic Gate</b> e <b>Giuseppe Ottaviani</b> che ci proiettano inevitabilmente nell&#8217; ultimo decennio dove sono innegabili le trasformazioni storiche apportate dalla tecnologia</p>



<p>Le trasformazioni più evidenti riguardano l&#8217; uplifting perchè, mentre prima poteva essere in qualche modo affiancata alla progressive, oggi gode di un&#8217; identità propria</p>



<p>L&#8217;&nbsp;<b>Uplifting </b>è il sottogenere&nbsp;ritmato e veloce a quota 138 bpm, caratterizzato da voci in levare che vengono alzate di tono fino a identificarsi con il synth a cui si fondono completamente</p>



<p>Il tema è esteso e le tonalità sono spesso in minore,&nbsp;archi e pad concorrono a rafforzare le atmosfere oscure e sognanti</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Hardstyle</h2>



<p>La Germania e i Paesi Bassi sono i primi ad unire l&#8217; influenza <strong>EDM</strong> techno, hardcore e trance in un nuovo sound sperimentale</p>



<p>L&#8217; hardstyle, genere compreso tra 135 e 150 bpm,&nbsp;si diffonde all&#8217;alba dei 2000 nei paesi del nord Europa ma, proprio per le forti influenze techno e trance, trova forte consenso in Italia</p>



<p>Qui moltissimi tra dj e producer iniziano a produrla e a suonarla, il primo singolo esce infatti nel 2001 ed è <em>I&#8217;m your deejay</em> di <b>Dj Zenith</b> vs <b>Avex</b></p>



<p>Subito dopo arrivano <b>Technoboy</b>, <b>Tuneboy</b>, <b>Tatanka</b>, <b>Vortex</b>, <b>Mondello </b>e <b>Nino Pipitò</b> a incrementare le produzioni discografiche e con esse la diffusione della <b>Early-hardstyle</b></p>



<p>Meritano menzione anche i <b>Brooklyn Bounce</b>, artisti che si posizionano tra techno e hardstyle</p>



<p>Nel 2005/2006 la early lascia il posto alla <b>Nu-style</b> che si caratterizza per avere kick compressi e distorti, lead sia dance che trance e infine strofe e assoli</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="375" height="225" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Showtek.jpg" alt="Gli Showtek" class="wp-image-1549" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Showtek.jpg 375w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Showtek-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 375px) 100vw, 375px" /></figure></div>



<p>In Olanda, i fratelli olandesi Walt &amp; Sjoerd Janssen ossia gli <b>Showtek</b> rilasciano&nbsp;nel 2007 il singolo dal titolo <em>Fuck The System </em>seguito da diverse collaborazioni con Technoboy Nel 2012 abbandoneranno la nu-style per aderire all&#8217; <strong>EDM</strong>, periodo in cui l&#8217; hardstyle viene ribattezzata come <b>Euphoric</b></p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>In questa fase si collocano artisti come <b>Headhunterz</b>, <b>Blasterjaxx</b>, <b>Wildstylez</b>, <b>Brennan Heart</b> e <b>Noisecontrollers </b>mentre <b>Angerfirst</b> e <b>Nosferatu</b> appartengono invece alla <b>Rawstyle</b>, ossia l&#8217; ultima fase dell&#8217; hardstyle in cui lo stile, più cupo e aggressivo, non privilegia la melodia ma anzi ruota intorno al kick</p>



<p>La velocità aumenta e i bpm raggiungono quota 160 e oltre, quindi hardstyle e hardcore si fondono e subiscono ciascuno l&#8217; influenza dell&#8217; altro!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="233" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/keep-calm-and-today-begins-defqon-1.jpg" alt="Keep calm and today begins defqon 1" class="wp-image-1557"/></figure></div>



<p>Quanto agli eventi, se il Tomorrowland è uno dei festival EDM più importanti, il <b>Qlimax</b> e il<b> Defqon.1</b> sono sicuramente i festival hardstyle per antonomasia, segue il<b> Decibel</b></p>



<p>Chiudiamo con una riflessione: l&#8217; EDM esiste sin dall&#8217; ingresso dei sintetizzatori, quindi nessuno gridi allo scandalo! La dance doveva necessariamente garantirsi un avvenire e questo era possibile solo con la revisione dei suoi contenuti:<b> <span style="color: #ff0000;"><a href="https://www.exegomusic.it/la-dance-music-oggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">la <strong>dance music</strong> oggi</span></a></span></b></p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/">Nulla si distrugge: com&#8217;era l&#8217; EDM music ?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.exegomusic.it">EXEGO MUSIC</a>.</p>
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		<title>Labels: quale scegliere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 08:09:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[TUTORIALS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Demo pronto, che fare? Il capitolo label è uno dei più ostici, spesso infatti ci si trova nella situazione di aver terminato il proprio demo e non sapere esattamente a chi inviarlo Scegliere una label non è semplice e i tempi di attesa sono lunghi, potrebbero passare mesi prima che vi diano un feedback, concesso &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by<span style="color: #0000ff;"> <a style="color: #0000ff;" href="http://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Valentina Malta</a></span></div></div></div>



<h2>Demo pronto, che fare?</h2>



<p>Il capitolo <strong>label</strong> è uno dei più ostici, spesso infatti ci si trova nella situazione di aver terminato il proprio demo e non sapere esattamente a chi inviarlo</p>



<p>Scegliere una label non è semplice e i tempi di attesa sono lunghi, potrebbero passare mesi prima che vi diano un feedback, concesso che lo facciano (capiterà anche di non ricevere risposta alcuna)</p>



<p>Vogliamo poi parlare della mole di materiale che le labels ricevono, materiale che per noi rappresenta l&#8217; emblema della concorrenza?</p>



<p>Abbiamo quindi pensato che ottimizzare i tempi sia fondamentale e per questo abbiamo stilato un elenco delle <b>major</b> e <b>minor</b> <strong>labels</strong> con i relativi indirizzi per l&#8217;invio dei demo</p>



<p>In più, anche un accenno alle <strong>labels italiane</strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<table class="wp-block-table"><thead><tr><th>Major Labels</th><th>Demo</th></tr></thead><tbody><tr><td>Protocol Recordings</td><td>protocolrecordings.com/demo</td></tr><tr><td>Revealed Recordings</td><td>revealedrecordings.com/account/login</td></tr><tr><td>Musical Freedom</td><td>demo@musicalfreedom.com</td></tr><tr><td>Doorn Records</td><td>demo@sandervandoorn.com</td></tr><tr><td>Mau5trap Records</td><td>https://proshare.audio/mau5trap?proshare_wizard=1&amp;</td></tr><tr><td>Fly Eye Records</td><td>soundcloud.com/fly-eye/dropbox</td></tr><tr><td>Smash The House Records</td><td>demo@smashthehouse.com</td></tr><tr><td>Axtone Records</td><td>demos@axtone.com</td></tr><tr><td>Size records</td><td>listen@size.net</td></tr><tr><td>Hexagon Record</td><td>demo@dondiablo.com</td></tr><tr><td>Dim Mak Records</td><td>www.dimmak.com</td></tr><tr><td>Toolroom Records</td><td>www.label-worx.com/demo/toolroom</td></tr><tr><td>Wolv Records</td><td>demo@wolvrecords.com</td></tr><tr><td>Monstercat Records</td><td>monstercat.tracksubmit.com</td></tr><tr><td>Spinnin’ Deep</td><td>demo@spinninrecords.nl</td></tr><tr><td>Spinnin’ Records</td><td>demo@spinninrecords.nl</td></tr><tr><td>Ultra Records</td><td>info@ultrarecords.com</td></tr><tr><td>Ministry Of Sound UK</td><td>demos@ministryofsound.com</td></tr><tr><td>Defected Records</td><td>demos@defected.com oppure www.defected.com</td></tr><tr><td>Subliminal Records</td><td>track@subliminalrecords.com</td></tr><tr><td>Armada Records</td><td>armadamusic.demodrop.com oppure demo@armadamusic.com</td></tr><tr><td>Black Hole Recordings</td><td>demo@blackholerecordings.com</td></tr></tbody></table>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<table class="wp-block-table"><thead><tr><th>Minor Labels</th><th>Demo</th></tr></thead><tbody><tr><td>Heldeep Records</td><td>heldeepradio@gmail.com oppure oliverheldens.com</td></tr><tr><td>Rising Music</td><td>demos@risingmusic.co.uk</td></tr><tr><td>Enhanced Music</td><td>demos@enhancedmusic.com oppure www.label-worx.com</td></tr><tr><td>Oxygen Music</td><td>demo@spinninrecords.nl</td></tr><tr><td>Iboga Records</td><td>www.iboga.dk</td></tr><tr><td>Hussle Recordings</td><td>demos@husslerecordings.com</td></tr><tr><td>Flamingo Recordings</td><td>info@flamingorecordings.com</td></tr><tr><td>Owsla Records</td><td>demos@owsla.com</td></tr><tr><td>Skink Record</td><td>skink@2-dutch.nl</td></tr><tr><td>Wall Recordings</td><td>promo@wallrecordings.com oppure www.wallrecordings.com</td></tr><tr><td>Pyro Records</td><td>demo@pyrorecords.com</td></tr><tr><td>Squad Recordings</td><td>squadrecordings.com</td></tr><tr><td>Refune Music</td><td>music@refune.com</td></tr><tr><td>Cloud 9 Dance</td><td>demo@cloud9dance.com</td></tr><tr><td>BugEyed Records</td><td>BugUs@BugEyedRecords.com</td></tr><tr><td>Bourne Recordings</td><td>bourne@luckyent.com</td></tr><tr><td>Abora Recordings</td><td>www.abora-recordings.com/submit-demo</td></tr><tr><td>Smilax Records</td><td>www.smilaxpublishing.com/send-your-demos/</td></tr><tr><td>Loud Bit Records</td><td>demos@sound4group.it</td></tr><tr><td>Bang It</td><td>demos@housesession.de</td></tr></tbody></table>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<table class="wp-block-table"><thead><tr><th>Labels italiane</th><th>Demo</th></tr></thead><tbody><tr><td>Dance &amp; Love</td><td>demo@danceandlove.info</td></tr><tr><td>Time Records</td><td>www.timerec.it/it/13/demo.htm</td></tr><tr><td>Keep! Record</td><td>info@keep-record.com</td></tr><tr><td>Do It Yourself s.r.l</td><td>www.doityourself.it/it/contacts</td></tr></tbody></table>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Alternativa alle labels</h2>



<p>Poniamo il caso che abbiate provato e riprovato a farvi produrre da una label senza esito&#8230; che fare? Lasciar perdere tutto?</p>



<p>La soluzione è aprire la vostra label!</p>



<p>Sul sito <b>feiyr.com</b> (il migliore fra tanti) trovate le info che occorrono, ad aiutarvi un team di esperti che si occuperà di pubblicare e promuovere i vostri singoli su tutti i portali digitali, da Beatport a Shazam passando per <a href="http://www.exegomusic.it/spotify-la-musica-in-borsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;"><b>Spotify</b></span></a></p>



<p>NB: si offriranno di realizzare anche le grafiche del vostro progetto, ma sarebbe opportuno le realizzaste voi non tanto per un discorso meramente economico, quanto di risultati nel medio e lungo termine:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800000;">&#8220;L&#8217; immagine che darete di voi, sarà il vostro biglietto da visita&#8221;</span></p></blockquote>



<p>Badate quindi all&#8217; appropriatezza tra progetto discografico e grafiche ad esso correlate, in altri termini definitene l&#8217; identità<span style="color: #ff0000;"><br>
</span></p>



<p>L&#8217; osservazione e lo studio dei competitors vi aiuterà a costruire lo &#8220;scheletro&#8221;, è importante però che sappiate creare qualcosa di funzionale, o ancora meglio, qualcosa di nuovo</p>



<p>Siamo ormai tristemente abituati alle critiche sulla &#8220;vaghezza&#8221; dei contenuti quindi poter disporre di un progetto concorrenziale è fondamentale alla riuscita dello stesso</p>



<p>Colmate ove serve le deficienze e lavorate, lavorate e ancora lavorate!</p>



<p>Non aspettatevi di fare il &#8220;botto&#8221; al primo disco, non succede (quasi) mai, del resto tutti passiamo dalla gavetta</p>



<p>Ci vorrà del tempo prima di raccogliere i frutti, le difficoltà non mancheranno e a volte sembrerà tutto perso&#8230; Il segreto è non mollare mai!</p>



<p>Potete scriverci per consigli, feedback o revisioni di mix e mastering, saremo lieti di potervi essere d&#8217; aiuto</p>



<p>Vi lasciamo con una bellissima citazione di <b>Nazim Hikmet</b>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800000;">&#8220;Non rinunciare ad un sogno solo perchè pensi che ti ci vorrà tempo per realizzarlo. Il tempo passerà comunque&#8221;</span></p></blockquote>



<p>Buona fortuna!</p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>La dance music oggi: o la ami o la odi</title>
		<link>http://www.exegomusic.it/la-dance-music-oggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2018 09:32:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Generi musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[bass house]]></category>
		<category><![CDATA[big room]]></category>
		<category><![CDATA[future house]]></category>
		<category><![CDATA[melbourne bounce]]></category>
		<category><![CDATA[psy trance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Written by Valentina Malta L&#8217; ultimo decennio Pensate alla dance music, cosa vi viene in mente? Le risposte possibili sono molte e includono: Big roomMelbourne bounceFuture houseBass HousePsy trance Parliamone nel dettaglio! Dance music di stampo house: Big room Strofa e ritornello vengono indicati rispettivamente dai termini break e drop, è fondamentale distinguerli perchè nella &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>L&#8217; ultimo decennio<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>Pensate alla <strong>dance music</strong>, cosa vi viene in mente?</p>



<p>Le risposte possibili sono molte e includono:</p>



<ul><li>Big room</li><li>Melbourne bounce</li><li>Future house</li><li>Bass House</li><li>Psy trance</li></ul>



<p>Parliamone nel dettaglio!</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dance music di stampo house: Big room<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>Strofa e ritornello vengono indicati rispettivamente dai termini <b>break</b> e <b>drop</b>, è fondamentale distinguerli perchè nella big room il break rappresenta sempre la <em>parte melodica</em> e per questo è di tipo progressive house mentre il drop è affidato all&#8217; electro house, ne rappresenta quindi la <em>parte ballabile</em> che deve essere ritmata e travolgente</p>



<p>Questa è la struttura base: intro &#8211; build up &#8211; break &#8211; drop &#8211; break &#8211; build up &#8211; drop &#8211; outro</p>



<p>Ovviamente la sequenza degli elementi può&nbsp;cambiare in base al tipo di stesura che il producer edita quindi tutte le combinazioni sono valide, ad esempio &gt; intro &#8211; build up &#8211; drop &#8211; break &#8211; build up &#8211; drop &#8211; outro</p>



<p>↓ Struttura di <b>Levels</b> di Avicii ↓</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1000" height="310" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii.jpg" alt="La struttura di Levels di Avicii" class="wp-image-1306" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii.jpg 1000w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii-300x93.jpg 300w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii-768x238.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure></div>



<p>Nelle tracce avrete sicuramente notato la presenza di lanci e pause che servono a staccare o legare le atmosfere che s&#8217; intende suscitare, la<strong> dance music</strong> è infatti pensata per i festival quindi&nbsp;tutto è incentrato sui diversi momenti della pista, a proposito della quale non possiamo non citare gli <b>Swedish House Mafia</b>, trio formato da Steve Angello, Sebastian Ingrosso e Axwell, che per primi hanno suonato la big room concorrendo insieme a <b>Basto</b> e <b>Laidback Luke</b> alla sua diffusione</p>



<p>Il ritmo si mantiene in 4/4 e i bpm oscillano tra i 126 e i 132</p>



<p>I primi dischi sono abbastanza semplici, peculiarità della prima fase della big room, le melodie sono infatti ripetitive ma, molto presto gli artisti ne articolano le strutture</p>



<p><b>√ Nicky Romero</b><b> </b></p>



<p><b>√ Afrojack</b></p>



<p><b>√ Hardwell</b><b> </b></p>



<p><b>√ Nervo</b></p>



<p><b>√ Avicii</b></p>



<p><b>√ Bingo Players</b></p>



<p><b>√ Tommy Trash</b></p>



<p><b>√ Moti</b></p>



<p>Questi sono solo alcuni dei nomi che hanno dato un&#8217; identità mainstream alla big room ma hanno anche contribuito, come sua diretta conseguenza, ad attirare personalità artistiche che venivano ad esempio dalla scena trance, vedi <b>Sander van Doorn</b> e <b>Tiesto<br></b></p>



<p>Altra diretta conseguenza è l&#8217; emergere di Dj producer giovanissimi, è il caso di <b>Martin Garrix</b> che a soli 17 anni rilascia <em>Animals</em>, il singolo schizza subito alla 1° posizione della <b>Top 100</b> di <b>beatport</b> ma non piace proprio a tutti&#8230;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Troll-viso-Deadmau5.jpg" alt="Il troll sul viso di Deadmau5" class="wp-image-1392"/></figure></div>



<p>Sul main stage dell&#8217; Ultra music festival di Miami del 2014, <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" rel="noopener" href="http://www.exegomusic.it/i-dj-non-suonano-piu-si-ritirano/" target="_blank"><b>Deadmau5</b></a></span> suona un remix di Animals nella versione <em>&#8220;vecchia fattoria&#8221;</em>, un troll a tutti gli effetti che acuisce le tensioni sul set, proprio quel giorno infatti Deadmau5 sta sostituendo <a rel="noopener" href="https://www.exegomusic.it/true-stories-avicii-carriera-e-verita-dietro-i-riflettori/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Avicii</strong></span></a>, sentitosi male poco prima</p>



<div style="height:90px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Il made in Australia<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>L&#8217; Australia gioca un ruolo fondamentale nella diffusione della dance dell&#8217; ultimo decennio, assistiamo infatti ad un processo che con epicentro a Melbourne, si diffonde nel brevissimo tempo in Nuova Zelanda, Malesia, Tailandia, arrivando a spopolare in Germania, Inghilterra e, se pur in ritardo, anche in Italia</p>



<p>Parliamo della <b>Melbourne Shuffle </b>ossia la street dance australiana che grazie a Youtube e quindi alla possibilità di postare e condividere video, consente ai ballerini, detti shufflers, di sfidarsi ai contest e contemporaneamente invitare chiunque voglia destreggiarsi con la danza a mettersi alla prova</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="288" height="162" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Lmfao-party-rock.gif" alt="Gli Lmfao con party rock" class="wp-image-1410"/></figure></div>



<p>Il fenomeno shuffle è virale e raggiunge il culmine nel 2011 quando viene pubblicato il video ufficiale del singolo <i>Party Rock Anthem</i> dei<b> LMFAO</b>: qui i protagonisti ballano lo shuffle ed è possibile riconoscere alcuni dei passi fondamentali come il running-man, il foot-dragging e il t-step</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La Melbourne Shuffle viene consacrata a genere musicale e, coerentemente alla diffusione della big room, viene rielaborata: la nuova <strong>dance music&nbsp;</strong>è la <b>Melbourne Bounce</b>, conosciuta anche come Melbourne House perchè influenzata dall&#8217; electro house olandese (Dutch house) ha di fatto esaltato i music festival, basti pensare ai dj set di artisti come <b>Deorro</b>, <b>DVBBS</b>, <b>Will Sparks</b>, <b>Timmy Trumpet</b>, <b>Joel Fletcher</b>, <b>Vinai</b>, <b>SCNDL</b> e <b>TJR</b></p>



<p>Su Beatport viene collocata come categoria indipendete, sebbene fosse considerata da molti un sottogenere della big room, e in effetti non è passato molto tempo prima che venisse inglobata insieme ad altri sottogeneri &#8220;minori&#8221; al gruppo b.r</p>



<p>Le lamentele non sono mancate, molti artisti hanno infatti rimproverato che le loro produzioni fossero state improvvisamente catalogate in un unico grande calderone, perdendo in qualche modo l&#8217; identità e l&#8217; appartenenza ad un genere specifico; Per altri invece, la questione ha inasprito ancor di più i temi della<span style="color: #0000ff;"><b> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/generi-musicali-per-tutti-i-gusti/" target="_blank" rel="noopener">bolla edm</a></b></span></p>



<p>In generale non bisogna prendere le cose troppo sul serio, e durante un&#8217; intervista <b>Uberjak&#8217;d</b> dichiara:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><em><span style="color: #800000;">“La musica non dovrebbe essere presa troppo sul serio, e se così fosse, allora stai facendo qualcosa di estremamente sbagliato”</span></em></p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="320" height="240" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Testo-Freaks-Timmy-Trumpet-sfondo.jpg" alt="Il testo di Freaks con Timmy Trumpet sullo sfondo" class="wp-image-1466" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Testo-Freaks-Timmy-Trumpet-sfondo.jpg 320w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Testo-Freaks-Timmy-Trumpet-sfondo-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></figure></div>



<p>Polemiche a parte, quello che occorre chiarire è la differenza tra big room e melbourne bounce, differenza tecnica e al contempo stilistica evidente nel kick drum: quello b.r è solido, lungo e si mantiene costante per tutto il tempo della stesura mentre, nella m.b è piccolo e corto e subito dopo è incalzato dal basso in levare, l&#8217; accento dato dal levare è ciò che distingue i due generi</p>



<div style="height:76px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Future House</h2>



<p>Come anticipato, l&#8217; house torna prepotente sulle scene già dal 2010 quando viene rielaborata da&nbsp;<b>Tchami</b>, <b>Oliver Heldens</b> e <b>Don Diablo</b>, gli artisti pionieri del nuovo genere</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="320" height="180" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-Last-all-night-Oliver-Heldens.jpg" alt="La cover di Last all night di Oliver Heldens" class="wp-image-1442" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-Last-all-night-Oliver-Heldens.jpg 320w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-Last-all-night-Oliver-Heldens-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></figure></div>



<p>Su <b>Billboard.com</b> il singolo <em>Last all night (Koala)</em> di O. Heldens è indicato come uno dei migliori 20 singoli di sempre mentre il disco successivo &#8220;Gecko (overdrive)&#8221; consacra la future house a genere mainstream concorrendo all&#8217; entrata dei singoli nelle charts internazionali:<b> <span style="color: #800000;">&#8220;In principio era house, poi è arrivata la deep e innumerevoli altri sottogeneri discussi&#8221;</span></b></p>



<p>si legge ad inizio articolo e, sin dalle prime battute possiamo risolvere l&#8217; ennesima diatriba, molti infatti non accettano che la future house venga dalla deep e preferiscono mantenere una certa distanza tra i due filoni</p>



<p>La future house è, in realtà, il <b>trait d’union</b> tra la funky house, la deep e gli elementi tipicamente big room come le linee di basso date da synth con waveform quadra e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.exegomusic.it/adsr-definizioni-e-impieghi/" target="_blank"><strong>ADSR</strong></a> corto e le voci trattate con pitch shifter</p>



<p>Possiamo anche affermare che è solo Tchami ad aver ideato il genere, e che dopo di lui innumerevoli artisti si sono cimentati nel copiarne lo stile, quasi a volersene impossessare!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Foto-Tchami-console.jpg" alt="Tchami in console" class="wp-image-1449" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Foto-Tchami-console.jpg 200w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Foto-Tchami-console-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>&nbsp;Pertanto alla domanda cos&#8217;è la future house? Tchami risponde:</p>



<p><b><span style="color: #800000;">&#8220;Nella mia mente, la future house è tutti i tipi di musica che non sono ancora stati inventati quindi non la considero un genere; </span><span style="color: #800000;">Penso che la gente chiami future house la mia musica perchè è molto specifica e funge da ponte tra l’house e l’EDM, che non è una brutta cosa&#8221;</span></b></p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>In merito alla questione Laidback Luke sostiene che l&#8217; avvenire della <strong>dance music</strong> sia la future house:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800000;">&#8220;dal mio punto di vista, è la deep house mixata con l’EDM, la future house è una tavolozza con cui sperimentare, andando dove nessuno è mai stato prima&#8221;</span></p></blockquote>



<p>Le parole di questi artisti ci lasciano intendere che la future house arriva in un momento storico in cui l&#8217; EDM è povera di innovazioni e che potendo disporre di un nuovo sound, è possibile colmare finalmente la separazione tra club e music festival</p>



<p>La dance music che unisce le radio ai festival è senza dubbio la future house, si tratta di un grosso passo in avanti perchè finora i singoli sono stati suonati ai concerti ma mai inseriti nelle tracklist radiofoniche e viceversa (escluse le promozioni pagate naturalmente)</p>



<p>Singoli:</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Martin Solveig &amp; GTA &#8211; Intoxicated</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> CID &amp; Kaskade &#8211; Sweet memories</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Benny Benassi &#8211; Aphrodisiak</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Kristine Blond &#8211; Love shy (James Hype Rmx)</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Bass House<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>Il biennio 2015 &#8211; 2016 vede un ritorno alla bass house, le sue origini&nbsp;però risalgono ai primi anni 2000!</p>



<p>In Inghilterra e in particolar modo a Birmingham e a Sheffield i generi consolidati della dubstep, della Uk garage, della grime e dell&#8217; house si fondono in un unicum detto <b>Uk bass </b>o anche <b>post &#8211; dubstep </b>per l&#8217; importanza della<span style="color: #0000ff;"> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/breakbeat-la-sincope-tra-drum-bass-dubstep-e-trap/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sincope</strong></a> </span>alla base del genere</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Essenzialmente la bass house è <span style="color: #800000;">&#8220;figlia dell&#8217; house e della dubstep&#8221;</span>, ma anche <span style="color: #800000;">&#8220;dubstep, trap, uk garage &amp; rave&#8221;</span></p></blockquote>



<p>Una sua descrizione risulta complessa perchè, in realtà, esiste un&#8217; unica regola: niente regole, nessuna formula e totale libertà espressiva</p>



<p>Questo acccade per la necessità di creare singoli ad alta energia <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/generi-musicali-per-tutti-i-gusti/" target="_blank" rel="noopener">(Hi &#8211; NRG)</a> </span>e movimento che possano far scatenare la pista, prima ai rave e dopo ai music festival e, contemporaneamente garantire una continuità alla <strong>dance music</strong> specie quando, sopraggiunta la crisi dell&#8217; EDM, tutto viene messo in discussione</p>



<p>La bass house rappresenta idealmente il tentativo di fermare quanto più a lungo possibile una ferita sanguinante</p>



<p>Gli elementi distinguibili consistono in <em>break</em> e <em>build &#8211; up</em>, <em>linea di basso pesante</em> e<em> vocals variegati</em> a riprova delle fortissime <em>influenze dubstep</em>, e conseguentemente anche <em>trap</em> e <em>drum&amp;bass</em>&#8230; Una &#8220;struttura&#8221; del genere implica un range ampio che va dai 135 ai 142 bpm</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="315" height="315" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel.jpg" alt="UKF Chanel" class="wp-image-1452" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel.jpg 315w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel-150x150.jpg 150w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 315px) 100vw, 315px" /></figure></div>



<p>I pioneri del genere sono <b>Switch</b>, <b>Sinden</b> e <b>Jack Beats</b>, quest&#8217; ultimo più di tutti segna il futuro della bass house non solo perchè primo a suonarla e a produrla, ma anche per essere il riferimento da cui partire, proprio il suo stile infatti ispira <b>AC Slater</b>, <b>Valentino </b><b>Khan</b> ed <b>Ephwurd</b>, poi arriveranno anche <b>Jauz</b>,<b> Gastly</b>, <b>Hi-Lo </b>(progetto di Oliver Heldens) e infine <b>Mura Masa</b>, da notare che sono tutti di nazionalità diversa come diverse sono le caratteristiche delle loro produzioni</p>



<div style="height:60px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La bass house non ha regole ma il fattore territoriale le fa da padrona, siamo passati infatti dalla uk bass originaria, (lo stile di <b>Example </b>per intenderci) a quella che noi definiamo <b>future techno</b> perchè, passando per l&#8217; Europa Continentale, gli USA e la Cina, la bass house ha assorbito anche forti influenze techno oltre che big room</p>



<p>Ha inoltre destato un fortissimo interesse tra i bassisti di tutto il mondo e, malgrado le &#8220;crisi di corridorio&#8221;, le produzioni continuano ad essere rilasciate!</p>



<p>Vi segnaliamo:</p>



<ol><li>Example &#8211; Midnight run</li><li>Ephwurd &amp; Jauz &#8211; Rock the party</li><li>Gastly &#8211; Get on this</li><li>Hi-Lo &#8211; Renegade mastah</li><li>Mura Masa &#8211; Are you there</li></ol>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Psy trance</h2>



<p>La psychedelic trance è un derivato della<span style="color: #0000ff;"> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener"><b>goa</b></a></span> dalla quale però differisce per diffusione e velocità, dallo stato indiano di Goa raggiunge infatti Londra dove viene rielaborata e soprannominata <b>Uk psy</b></p>



<p>E&#8217; caratterizzata da atmosfere futuristiche, linee di basso portanti, range compreso tra 140 e 148 bpm e ritmo in 4/4</p>



<p>Viene suonata non solo nei rave e nei music festival ma anche in radio perchè, a partire dai primi anni 80 segue pari passo le tecnologie di produzione assorbendo le influenze di altri generi da un lato, e sviluppando innumerevoli sottogeneri dall&#8217; altro, anche se non sempre nettamente distinguibili tra loro!</p>



<p>Delineare le caratteristiche di un genere estremamente variegato come questo risulta quindi macchinoso e tra l&#8217; altro la <strong>dance music</strong>, specie nell&#8217; ultimo decennio,<b> è principalmente contaminazione</b>&#8230; Ad ogni modo proveremo a tracciare un quadro completo suggerendo qualche ascolto</p>



<p>Uno dei sottogeneri più conosciuti è la <b>progressive psy</b> che emerge in Europa intorno al 2005, è più lenta e melodica rispetto alla Uk psy e si concentra sul progredire del groove e del ritmo; range compreso tra 134 e 138 bpm</p>



<p>Scendendo ulteriormente, a quota 130-135 bpm troviamo la <b>minimal psy</b>, detta anche deep psychedelic perchè meno incentrata sulla melodia e più attenta all&#8217; uso degli effetti, principalmente riverbero e delay</p>



<p>E&#8217; il turno della <b>tribal psy</b> o <em>ethnic psy</em>, la più colorata dei filoni con tracce ricche di tamburi etnici e campioni vocali di origine tribale, il range è compreso tra 136 e 140 bpm mentre&nbsp;il drop è &#8220;triplo&#8221; perchè ha una linea di basso costruita su 3 note corte molto vicine tra loro da cui si ottiene un basso in levare che suona come se fosse arpeggiato</p>



<p>Singoli di riferimento:</p>



<ul><li>Vini Vici &#8211; The tribe</li><li>Armin Van Buuren Ft Vini Vici &#8211; Greet spirit</li><li>W&amp;W Ft Vini Vici &#8211; Chakra</li><li>Vini Vici &amp; Astrix &#8211; Adhana</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="650" height="650" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy.jpg" alt="La cover dei migliori singoli tribal psy" class="wp-image-1461" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy.jpg 650w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy-150x150.jpg 150w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></figure></div>



<p>La <b>psytechno</b> invece è il sottogenere che, non avendo limite, oscilla dai 128 ai 140 bpm quindi permette di esprimere l&#8217; influenza deep, minimal o hard della psy trance</p>



<p>Sottogenere al quadrato per la <b>psy tech &#8211; trance</b> ossia l&#8217; <em>uplifting psy, </em>dove troviamo basso tipicamente psy, lunghe pause uplifting e riff acidi, è il sottogenere a 138-140 bpm più apprezzato negli US</p>



<p>In Israele l&#8217; uplifting coincide con la goa: <b>nitzhonot</b> che significa <em>vittoria</em> è infatti uplifting ma con ritmo alto (145 &#8211; 160 bpm) e casse pitchate in alto</p>



<p>La Finlandia dal canto suo, riprende la melodia goa e vi unisce il beat tribale, il sound acid trance, le chitarre funky e le reminiscenze anni 80 elaborando il sottogenere <b>suomi </b>(135-145 bpm)</p>



<p>L&#8217; <b>offbeat</b> o <em>Hamburg psy</em> dal nome della città tedesca in cui origina, è caratterizzata da una linea di basso in cui una singola nota colpisce la cassa in 4/4, da cui il termine<em>&nbsp;&#8220;offbeat&#8221;</em>; Le tracce&nbsp;si muovono tra i 134 e i 140 bpm e comprendono spesso campioni vocali trattati con effetti come gate e sidechain</p>



<p>Norvegia e Svezia elaborano una psy trance in chiave <b>forest</b>, incentrata cioè sui rumori ambientali e le atmosfere presenti in natura, gli arrangiamenti sono essenziali e i bpm veloci, tra i 150 e i 160</p>



<p>Gli ultimi anni 2000 vedono emergere anche un nuovo sound, trattasi della <b>psybreaks </b>o&nbsp;<em>psy tech &#8211; funk</em> cioè un mix tra basso psy, snare electro e influenze industrial con un range compreso tra 130 e 138 bpm mentre tramontano la full-on e la night full-on, due sottogeneri veloci tra i 140 e i 150 bpm</p>



<p>Di nazionalità russa è, infine, la <b>dark psy</b> detta anche <em>alien psy </em>perchè caratterizzata dall&#8217; uso massiccio di suoni artificiali simil laser ed effetti horror</p>



<p>La quantità ingente di sottogeneri trattati, ci porta inevitabilmente a considerare che la contaminazione sia l&#8217; artificio di ogni meravigliosa trasformazione, essa prevede che generi e sottogeneri coesistano e si fondano, talvolta però attribuire alla dance music un&#8217; etichetta a tutti i costi, non aggiunge valore ma al contrario, lo sottrae</p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Spotify, la musica in borsa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 09:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Storia e utenze Spotify è il servizio musicale di streaming on-demand dei brani che appartengono a varie case discografiche, comprese quelle indipendenti Lanciato sul mercato dalla startup svedese Spotify AB&#160;nell&#8217;ottobre 2008, solo 2 anni dopo&#160;guadagna, secondo Wired, più di qualunque altro rivenditore di musica in Svezia, sia online che offline Dal 30 marzo 2015 lo &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>Storia e utenze</h2>



<p><strong>Spotify </strong>è il servizio musicale di streaming on-demand dei brani che appartengono a varie case discografiche, comprese quelle indipendenti</p>



<p>Lanciato sul mercato dalla startup svedese <em>Spotify AB&nbsp;</em>nell&#8217;ottobre 2008, solo 2 anni dopo&nbsp;guadagna, secondo <em>Wired,</em> più di qualunque altro rivenditore di musica in Svezia, sia online che offline</p>



<p>Dal 30 marzo 2015 lo troviamo come applicazione su&nbsp;<b>PlayStation 4</b>&nbsp;con il servizio&nbsp;PlayStation Music e&nbsp;conta ad oggi ben 71 milioni di abbonati paganti</p>



<p>Spotify è disponibile nella maggior parte dei paesi dell&#8217;Europa, nella quasi totalità delle&nbsp;Americhe, in&nbsp;Australia, in&nbsp;Nuova Zelanda, in alcuni paesi dell&#8217;Asia e in Italia dal 2013</p>



<p>Fruibile&nbsp;attraverso&nbsp;Microsoft Windows,&nbsp;macOS,&nbsp;GNU/Linux e dispositivi mobili (iPod, iPhone, iPad,&nbsp;Android), si può utilizzare scegliendo tra 2 tipologie di utenza</p>



<ul><li><b>Free</b>: è disponibile al momento della sottoscrizione del servizio accedendo con un account&nbsp;Facebook&nbsp;o Spotify, potete ascoltare una quantità illimitata di musica sebbene interrotta dalla pubblicità</li><li><b>Premium</b>:&nbsp;potete ascoltare musica senza interruzioni pubblicitarie, accedere ad ulteriori funzioni come lo streaming con maggiore&nbsp;bitrate&nbsp;(fino a 320&nbsp;kb/s) e avere accesso offline alla musica e alle applicazioni mobili (abbonamenti disponibili&nbsp;con carte di credito/debito o con account&nbsp;PayPal)</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="203" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Logo-Spotify.jpg" alt="Logo di Spotify" class="wp-image-1679" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Logo-Spotify.jpg 300w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Logo-Spotify-110x75.jpg 110w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p>Su Spotify la musica può essere visualizzata per artista, album, etichetta, genere, playlist o semplicemente per ricerca diretta, anche se&nbsp;alcuni artisti sono assenti in alcuni paesi per restrizioni sulle licenze imposte dalle case discografiche</p>



<p>Inoltre è possibile importare la musica da<b> iTunes</b>&nbsp;con l&#8217;opzione della sincronizzazione con un dispositivo mobile</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Cosa offre Spotify?</h2>



<p>Potete creare&nbsp;playlist, condividerle&nbsp;e modificarle con la collaborazione di altri utenti, i collegamenti alle playlist possono essere infatti trascinati nella mail o nella finestra di un programma di&nbsp;messaggistica istantanea e se il destinatario segue il collegamento, le playlist vengono scaricate direttamente nel suo programma Spotify</p>



<p>Le playlist scaricate si autoaggiornano se l&#8217;autore aggiunge o rimuove dei brani, inoltre come dei normali collegamenti, questi possono essere utilizzati ovunque, lo stesso principio vale per le singole tracce che possono essere trascinate nei vari programmi a proprio piacimento</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="250" height="133" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Logo-Last.Fm_.jpg" alt="Logo di Last.fm" class="wp-image-1672"/></figure></div>



<p>Spotify però non crea playlist basandosi sulle preferenze degli utenti, per questo offre l&#8217;integrazione con <b>last.fm</b>, i<span class="st">l servizio musicale online più grande al mondo</span>, consente cioè di inviare le tracce ascoltate al proprio account su last.fm e questo le analizza permettendo così agli utenti di capire quali dischi o artisti ascoltino maggiormente</p>



<p>La funzionalità radio invece, genera playlist casuali basate su generi e periodi specificati dall&#8217; utente che può saltare quante tracce vuole (vantaggio notevole su <b>Pandora</b> in cui vige limite di tracce) mentre la funzione&nbsp;<em>Artist Radio</em> crea anche playlist casuali di artisti affini all&#8217; artista selezionato e i cui canali <em>Artist Radio</em>&nbsp;forniscono informazioni che comprendono la biografia e i singoli più famosi</p>



<p>Permette infine agli utenti di collegare i loro account a quelli di Facebook&nbsp;e&nbsp;Twitter, in particolare l&#8217;integrazione con Fb è obbligatoria ed è possibile&nbsp;accedere ai singoli e alle playlist preferite dei propri amici e condividere i singoli con i propri contatti tramite Messenger</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Quotazione diretta in borsa</h2>



<p>Da Aprile 2018 Spotify è entrata in borsa, e data la giovane età della società è sicuramente un risultato notevole</p>



<p><strong>Spotify</strong> non solo è riuscita a garantirsi un primato rispetto ai competitors, fra tutti <b>Apple music</b>, ma addirittura l&#8217; ha fatto senza intermediari bancari, quindi anzichè ricorrere a un’offerta pubblica iniziale (IPO), ha scelto la quotazione diretta</p>



<p><b>Pitchfork </b>non ha però nascosto la sua titubanza:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800000;">«Ogni volta che una società decide di quotarsi, compie un passo che la costringe a inseguire obiettivi a breve termine»</span></p></blockquote>



<p>e aggiunge:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800000;">«le sue perdite nette nel 2016 sono state di 600 milioni di dollari»</span></p></blockquote>



<p>L&#8217; assenza delle banche è in effetti un grosso pericolo e, considerando che Spotify paga gli artisti e tutte le parti coinvolte nella gestione dei diritti musicali ogni volta che una canzone viene ascoltata, circa <b>75 centesimi per ogni dollaro incassato</b>, significa che non ha tratto risorse economiche malgrado il numero crescente di abbonati, diventa quindi fondamentale creare guadagni consistenti in tempi rapidi</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="600" height="400" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Quotazione-borsa.jpg" alt="Quotazione in borsa" class="wp-image-1674" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Quotazione-borsa.jpg 600w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Quotazione-borsa-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure></div>



<p>Contro ogni previsione, all&#8217; apertura della borsa di New York, <strong>Spotify</strong> ha debuttato a 165,90 dollari con una valutazione totale a 26,5 miliardi di dollari</p>



<p>La quotazione diretta in particolare, ha consentito agli investitori di comprare azioni agli stessi prezzi dei grandi fondi e di venderle fin dal primo giorno di quotazione mentre con un’ IPO sarebbero state bloccate per un certo periodo</p>



<p>Inoltre, oggi possiamo confrontare i numeri della società con quelli di Apple, è interessante notare che Spotify ha 71 milioni di utenti paganti e 90 di utenti free, mentre Apple Music ha 40 milioni di abbonati, tutti a pagamento!</p>



<p>La piattaforma deve comunque generare profitti attraverso nuove funzioni, strumenti e contenuti, come?</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Le novità ufficiali</h2>



<p>Spotify si evolve in etichetta discografica che si autoproduce i contenuti un po&#8217; come <b>Netflix</b> che anzichè pagare le licenze, sceglie di realizzare serie e film autoprodotti</p>



<p>Garantisce la fidelizzazione degli artisti, questi cioè potranno decidere di limitare l’ ascolto delle nuove tracce ai soli abbonati per le prime 2 settimane dall’ uscita del singolo</p>



<p>Offre podcast di informazione e approfondimento politico, più avanti anche sportivo e di spettacolo, già 8 compagnie hanno accettato di produrre contenuti giornalistici, tra le più note <em>BuzzFeed</em> e <em>Cheddar</em>; Significa che sono i loro stessi giornalisti a produrre newscast con i quali Spotify spera di accaparrarsi una parte della pubblicità radiofonica che oggi vale circa 18 miliardi di dollari</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="300" height="160" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Spotify-Premium-for-students.jpg" alt="Spotify Premium for students" class="wp-image-1689"/></figure></div>



<p>Lancia&nbsp;<b>Stations</b>, una versione iper-semplificata di Spotify per ascoltare solo playlist preselezionate (con pubblicità) e <strong>Spotify Premium for Students</strong>, la promozione riservata agli studenti per acquistare un abbonamento premium a metà prezzo</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Gli utenti free possono avere accesso a 15 playlist on-demand tra cui&nbsp;<b>Daily Mix</b>, <b>Discover Weekly</b>, <b>Release Radar</b> e <b>Today&#8217;s Top Hits</b>, un totale di 750 tracce che è possibile ascoltare senza limiti e senza la riproduzione casuale</p>



<p>Attiva la modalità <b>low data </b>per ridurre il consumo dei dati del 75% e crea un assistente vocale integrata all&#8217; app mobile per impartire comandi vocali</p>



<p>In merito al futuro, si vocifera che il servizio streaming della piattaforma potrebbe iniziare a vendere dati sempre più dettagliati alle società che organizzano concerti per espandere notevolmente il business pubblicitario e aprirsi sia alle piccole che alle medie imprese mantenendo comunque il modello gratuito.</p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Generi musicali per tutti i gusti: scegli il tuo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 09:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Generi musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[anni 2000]]></category>
		<category><![CDATA[bolla edm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Generi musicali&#160;&#8211; lista Dance anni 80Dance anni 90/2000EDM (electronic dance music) Non amiamo le etichette tranne se si tratta di labels, ci ispiriamo quindi alla musica libera da schemi espressivi e da troppe regole di forma! Premessa fatta, esploreremo i generi musicali&#160;club che hanno fatto la storia della dance e vedremo come si sono evoluti &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">V<span style="color: #0000ff;">alentina Malta</span></span></a></div></div></div>



<h2>Generi musicali&nbsp;&#8211; lista</h2>



<ul><li><b>Dance anni 80</b></li><li><b>Dance anni 90/2000</b></li><li><b>EDM (electronic dance music)</b></li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="650" height="139" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Termometro-misura-generi-musicali-anni.jpg" alt="Il termometro che misura i generi musicali negli anni" class="wp-image-1792" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Termometro-misura-generi-musicali-anni.jpg 650w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Termometro-misura-generi-musicali-anni-300x64.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></figure></div>



<p>Non amiamo le etichette tranne se si tratta di <a rel="noreferrer noopener" aria-label="labels (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.exegomusic.it/labels/" target="_blank"><strong>labels</strong></a>, ci ispiriamo quindi alla musica libera da schemi espressivi e da troppe regole di forma! </p>



<p>Premessa fatta, esploreremo i <strong>generi musicali</strong>&nbsp;club che hanno fatto la storia della dance e vedremo come si sono evoluti fino ai giorni nostri, ne elencheremo le caratteristiche fondamentali e cercheremo di guidare l&#8217;ascolto dei curiosi</p>



<p>Anticipiamo che ogni genere musicale può derivare dalla fusione di altri generi e ovviamente può avere dei sottogeneri, ecco perchè all&#8217;inizio abbiamo esordito con titubanza circa le etichette, c&#8217;è una tale contaminazione tra generi musicali e sottogeneri che una loro definizione può rivelarsi controversa</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dance anni 80</h2>



<p>Il boom economico registrato in questi anni unitamente ai look colorati ed eccessivi della moda e allo sviluppo dell&#8217; industria elettronica, crea un mix perfetto tra generi musicali e innovazione</p>



<p>Una ricca varietà resa possibile grazie alla diffusione delle prime batterie elettroniche tra cui le&nbsp;<b>Roland TR-808</b> e<b> 909</b>, dei sintetizzatori come&nbsp;<b>Moog</b>, <b>Arp Odissey</b> e <b>Korg Ms 10</b>, dei microprocessori, degli home computer tra cui il&nbsp;<b>Commodore 64</b>&nbsp;e infine, della tecnologia MIDI (Musical instrument digital interface)</p>



<p>Il<b> MIDI</b> è in realtà un protocollo che consente di collegare gli strumenti musicali elettronici a svariati dispositivi tra cui anche il computer</p>



<p>Tramite protocollo MIDI è possibile ad esempio:</p>



<ul><li>eseguire controlli sui parametri dello strumento elettronico tra cui nota, pressione, durata e sustain (ossia la proprietà di mantenere il suono nel tempo dopo che è stato suonato)</li><li>modificare anche parametri non strettamente correlati alla scrittura musicale come cutoff (frequenza di taglio del filtro), resonance (larghezza della banda passante del filtro) e wave form (forma d&#8217; onda dell&#8217; oscillatore)</li></ul>



<p>Il primo sintetizzatore (<b>synth</b>) dotato di interfaccia MIDI risale al&nbsp;1983 con la tastiera<em>&nbsp;Prophet 600</em>, tuttavia la versione definitiva è implementata con la <em>Yamaha dx7</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="250" height="163" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/moog-modular-synthesizer-optimized.jpg" alt="Un sintetizzatore modulare Moog" class="wp-image-1261"/></figure></div>



<p>Ma cosa s&#8217; intende per<b> sintetizzatore</b>? Si tratta di uno strumento musicale elettronico in grado di generare autonomamente segnali audio cioè suoni di strumenti musicali reali e/o suoni artificiali</p>



<p>Può essere gestito dal musicista direttamente o da un&nbsp;sequencer, sia hardware che software</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Ad oggi, il protocollo MIDI è normalmente integrato nella maggior parte dei software sequencer</p>



<p>Altra novità è rappresentata dal&nbsp;campionamento mediante<b> sampler</b>, ossia uno strumento musicale elettronico in grado di convertire un segnale audio analogico in un archivio digitale detto <b>sample </b>(campione)</p>



<p>Il processo avviene in 3 fasi:</p>



<ul><li><em>campionamento &gt;</em> misura dei livelli di tensione del segnale audio analogico,</li><li><em>quantizzazione &gt;</em> il segnale analogico viene convertito in bit,</li><li><em>memorizzazione</em> &gt; i dati trasformati in forma digitale vengono scritti in memoria</li></ul>



<p>I campioni sono quindi registrazioni digitali che, se ripetuti in modo creativo diventano <b>loop</b>, ma sono utilizzati anche per introdurre effetti, ne parleremo in dettaglio quando esploreremo il mondo del <b>Djing</b></p>



<p>Tornando ai <strong>generi musicali</strong>, gli anni 80 offrono un palinsesto ampio:</p>



<ol><li><b>disco music</b>,</li><li><b>synth &#8211; pop</b>,</li><li><b>industrial</b>,</li><li><b>new age</b></li></ol>



<p>La<b> disco music</b> nasce dalla fusione di funk, soul, swing, elementi latini, afroamericani e psichedelici<br>
Si caratterizza per un battito in 4/4 (four on the floor) cioè un tempo costante e accentato in cui la cassa (tamburo o kick drum)&nbsp;è colpita a ogni beat per la maggior parte del brano, regolarità degli hi-hat aperti su un battito non accentato e <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/breakbeat-la-sincope-tra-drum-bass-dubstep-e-trap/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>basso sincopato</b></a></span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="250" height="188" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Copertina-album-the-man-machine-Kraftwerk.jpg" alt="La copertina dell' album the man machine dei Kraftwerk" class="wp-image-2266"/></figure></div>



<p>Alcuni strumenti come archi, fiati, pianoforti e chitarre elettrici servono a creare un sottofondo &#8220;ricco&#8221;, altri invece sono impiegati per melodie soliste, come il flauto</p>



<p>Altri ancora sono introdotti per la prima volta come nel caso del sintetizzatore,&nbsp;innovazione fondamentale e necessaria alla diffusione del genere <b>synth &#8211; pop</b><b>&nbsp;</b>(detto anche Techno pop) dato dalla combinazione tra sintetizzatori ed elementi pop che, grazie ai <b>Kraftwerk </b>come maggiori interpreti, diviene più&nbsp;ballabile e quindi <em>popular</em></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>L&#8217;<b> industrial </b>invece si caratterizza per lo più come un genere d&#8217; avanguardia, nato infatti nelle fabbriche londinesi durante il periodo della pestilenza, diventa metafora della società industriale della quale riprende i ritmi, i rumori e le sonorità metalliche per farne <em>muzak (musica</em> d&#8217;ambiente) dallo stile ipnotico, dissonante e cacofonico</p>



<p>La <b>new age</b><b>&nbsp;</b>infine,&nbsp;suonata esclusivamente con strumenti elettronici,&nbsp;rappresenta la variante più commerciale e melodica&nbsp;del genere musicale il cui stile è ispirato alla riflessione, al raggiungimento di livelli di coscienza superiori e di benessere fisico,&nbsp;le atmosfere sono pertanto meditative e accompagnate da suoni naturali in sottofondo</p>



<p>Alcuni dei nomi che hanno fatto la storia sono: <b>Village People</b>, <b>Duran Duran</b>, <b>Enya</b>,&nbsp;<b>Giorgio Moroder</b>, <b>Moby</b>, <b>Depeche Mode</b>, <b>Eurythmics</b>,&nbsp;<b>Donna Summer</b></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Verso i 90</h2>



<p>Donna Summer ha un grande merito oltre che talento, quello&nbsp;cioè di essere stata la prima a fornire una definizione tecnica dell&#8217; evoluzione e rielaborazione dei generi musicali anni 80 e 90 in Eurodance</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="220" height="221" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Vinile-I-feel-love-Donna-Summer-optimized.jpg" alt="Il vinile di I feel love di Donna Summer" class="wp-image-1312" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Vinile-I-feel-love-Donna-Summer-optimized.jpg 220w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Vinile-I-feel-love-Donna-Summer-optimized-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" /></figure></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Durante un&#8217; intervista rilasciata in occasione dell&#8217;uscita del singolo <em>I feel love</em>, la Summer descrive il suo ultimo successo come vibrante e ad alta energia, coniando difatti il termine&nbsp;<em>&#8220;high-energy&#8221;</em>, poi abbreviato in <b>Hi-NRG</b> e utilizzato per descrivere la disco music con un tempo alto, ossia i singoli tra i&nbsp;130-140 bpm, con ritmo in 4 battiti, voci riverberate e uso di sintetizzatori</p>



<div style="height:80px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dance anni 90/2000</h2>



<p>L&#8217; unione dei generi musicali disco, techno, Hi-NRG e house degli anni 80 all&#8217; uso continuo dei sintetizzatori, porta alla nascita dell&#8217;&nbsp;<strong>EURODANCE</strong></p>



<p>Il genere, conosciuto in tutta Europa come dancefloor,&nbsp;diviene popolare in tutto il mondo grazie al <b>Summer Festival</b> che si tiene a Ibiza nel 1994</p>



<p>Le caratteristiche sono l&#8217; impiego di voci maschili o femminili, talvolta entrambe, che si alternano a strofe melodiche (solista) e altre rappate (duetto), ritornelli semplici e parti rap che possono essere più di una o mancare del tutto e che hanno influenza reggae o scat (canto improvvisato di estrazione jazz)</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="300" height="169" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cappella-copertina-move-on-baby-optimized.jpg" alt="I Cappella nella copertina di move on baby" class="wp-image-1283"/></figure></div>



<p>Indipendentemente dalla nazionalità degli artisti, si canta in inglese e alcuni nomi hanno protagonisti personaggi come <b>Ice Mc</b>, <b>Alexia</b>,<b> Double You</b>, <b>Cappella</b>, <b>Scatman John</b>,&nbsp;<b>Ace of Base&nbsp;</b>e&nbsp;<b>Vengaboys</b></p>



<p>Il tempo in 4/4 viene mantenuto salvo qualche variazione, le percussioni sono realizzate con sintetizzatori e i bpm variano dai 110 ai 150</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>I temi dei testi sono improntati ai valori positivi come amore, erotismo, sessualità, amicizia, relax o anche ostacoli da superare, per cui verrebbe da pensare che per rispetto ai temi si scriva sempre in tonalità maggiori, in realtà, spesso si ricorre al minore</p>



<p>I sintetizzatori invece sono impiegati per creare&nbsp;<b>arpeggi</b>, ossia abbellimenti che si applicano agli accordi, le note infatti sono eseguite in successione rapida anziché simultanea</p>



<p>Emozione, riflessione e alternanza di tonalità maggiori/minori sono elementi fondamentali del filone <b>progressive</b>&nbsp;degli anni 90 e 2000</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Progressive</h2>



<p>La progressive degli anni 90/2000 ha 2 sottogeneri musicali che sono la <b>dream </b>e la <b>mediterranean progressive</b></p>



<p>Strutturalmente i brani sono vere e proprie composizioni musicali, non solo per la durata che si assesta tra i 5 e gli 8 minuti, ma anche per la presenza di arrangiamenti armonici che solitamente mancano nelle altre produzioni discografiche</p>



<p>La stesura è divisa in 5 parti: intro, prima parte, climax, seconda parte e conclusione (ecco perchè si ha bisogno anche di 8 minuti) e poichè la conclusione e l&#8217;introduzione sono identiche nel <b>groove</b> (serie ritmica che si ripete ciclicamente), i singoli progressive hanno struttura ciclica e non lineare</p>



<p>Possiamo udire distintamente cassa, basso, piatti, synth, tastiere e vocals femminili che consistono in strofe e/o semplici frasi</p>



<p>La <b>dream</b> caratterizza il periodo 95-97 e ha come protagonista <b>Robert Miles</b> con il successo internazionale <b>Children</b>, seguito poi da<b> Fable&nbsp;</b>(entrambi contenuti nell&#8217; album Dreamland)</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="500" height="243" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Robert-Miles-Children-optimized.jpg" alt="La cover di Robert Miles di Children" class="wp-image-1291" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Robert-Miles-Children-optimized.jpg 500w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Robert-Miles-Children-optimized-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La <b>mediterranean</b> è associata storicamente alla Dream, ma ciò che la contraddistingue è l&#8217;origine, il termine è infatti coniato da <b>Bortolotti</b>&nbsp;che lo utilizza per indicare i singoli progressive e gli artisti di cui lui è produttore alla Media Records, ad esempio <b>Mauro Picotto</b>, <b>Franchino</b>, <b>Mario Più</b> e lo stesso <b>Gigi D&#8217;Ag</b></p>



<p>Bortolotti quindi è l&#8217;ideatore e precursore del sottogenere musicale italiano noto come&nbsp;<b>Italo Dance </b>che vanta molti artisti i cui singoli sono stati disco d&#8217;oro e/o di platino</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Italo Dance</h2>



<p>Le caratteristiche del genere musicale sono simili, le voci sono però modificate con il <b>Vocoder</b>, effetto che modula la voce mediante un suono portante esterno e/o con l&#8217; impiego dell&#8217; <b>Autotune</b>, un software di correzione dell&#8217;intonazione che forza la voce in una scala prestabilita</p>



<p>Questi strumenti identificano artisti come <b>Cher </b>ed <b>Eiffel&nbsp;65 </b>e sono utilizzati tutt&#8217;oggi</p>



<p>I testi questa volta sono scritti anche in italiano e il basso ha un suono metallico e graffiante, è infatti soprannominato <em>Tuba-Bass</em></p>



<p>Nel periodo 92-97 l&#8217; <b>Italo dance</b> comincia a differenziarsi stilisticamente&nbsp;sia dall&#8217; eurodance che dal genere progressive e, paesi come la <b>Germania</b> iniziano a produrre lo stile italiano</p>



<p>Ricordiamo successi come quelli dei <b>Corona</b>, <b>Netzwerk</b> e <b>Da Blitz</b></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="250" height="219" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Prezioso-Marvin-Tell-me-why.jpg" alt="La cover di Prezioso e Marvin di Tell me why" class="wp-image-1297"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Dal 99 l&#8217; Italo Dance si consacra a genere<b> mainstream</b> e permette a moltissimi artisti di emergere e tenere alta l&#8217;eccellenza italiana all&#8217;estero, dopo i Da Blitz è il turno di <b>Gigi&nbsp;D&#8217;Agostino</b>, gli <b>Eiffel</b>, <b>Prezioso</b> e&nbsp;<b>Marvin</b> e l&#8217; immancabile&nbsp;<b>Media Records</b> di Bortolotti come tramite fondamentale</p>



<div style="height:80px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La dance italiana raggiunge&nbsp;le vette delle classifiche internazionali con milioni di copie vendute e alcuni singoli come<b> &#8220;Blue&#8221;</b> degli Eiffel entrano alla posizione numero 6 della <b>Billboard hot 100</b> americana, mentre l&#8217;<b> &#8220;Amour Toujours&#8221;</b> di Gigi D&#8217;ag si trova alla 78&#8242; posizione</p>



<p>Non possiamo non citare artisti come <b>Magic Box</b>, <b>Gabry Ponte</b>, <b>Paolo Sandrini</b>, <b>Dj Ross </b>ma soprattutto alcune voci meravigliose come quelle di <b>Erika</b>,&nbsp;<b>Lady Violet</b>, <b>Anita Doth</b> dei <b>2Unlimited</b>, <b>Jenny B</b> (Giovanna Bersola) successivamente sostituita da <b>Sandy Chambers </b>e infine il timbro eccezionale di John Biancale, ossia colui che ha prestato la voce a <b>Billy More&nbsp;</b></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Lento Violento</h2>



<p>Il lento violento, sottogenere dell&#8217; italo dance, viene fondato da Gigi D&#8217;Ag che nella scelta del nome riprende un&#8217; idea musicale di <b>Ottomix&nbsp;</b>(il quale a sua volta s&#8217; ispira ai produttori austriaci)</p>



<p>Le caratteristiche sono date da elementi afro degli anni 80 campionati in chiave house,&nbsp;ritmo a bassi bpm di stampo afro/tribal/techno (dai 70 ai 120) e infine&nbsp;pesanti bassi di derivazione techno hardcore</p>



<p>Nel 2005 Gigi D&#8217;Ag inizia il programma settimanale <b>&#8220;il cammino di Gigi D&#8217;Agostino&#8221;</b> in onda su m2o, l&#8217; appuntamento radiofonico diventa giornaliero grazie al montaggio di Deltapiù e dura fino al 2009</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="300" height="297" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Lento-Violento-Man-opt.jpg" alt="La cover di lento violento man" class="wp-image-1337" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Lento-Violento-Man-opt.jpg 300w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Lento-Violento-Man-opt-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il 27 Aprile del 2007 Gigi rilascia l&#8217; album<b> &#8220;lento violento e altre storie&#8221;</b>, una raccolta di 35 brani in doppio cd che raggiunge le 20 mila copie vendute e il disco d&#8217; argento</p>



<p>A Luglio dello stesso anno esce <b>&#8220;lento violento man &#8211; la musica che pesta&#8221;</b>, album in doppio cd contenente 38 tracce tra cui <em>&#8220;Taranza&#8221;</em> di&nbsp; <b>Zeta Reticuli</b></p>



<div style="height:80px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2><figure><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-1343 size-full" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Zeta-Reticuli-Benomale-Ieri-e-Oggi-Mix.jpg" alt="Zeta Reticuli con Benomale su Ieri e Oggi Mix" width="300" height="58"></figure></h2>



<p>Altra compilation degna di nota è <b>Ieri &amp; Oggi Mix Vol.1</b> uscita nel 2010 e contenente il successo di Zeta Reticuli <em>&#8220;Benomale&#8221;</em></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Anni 2000</h2>



<p>Il sound eurodance inizia a tramontare con l&#8217;emergere di artisti che spostano la scena club verso <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>house</b></a></span> e <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>techno</b></a></span>, che difatti sono i principali generi musicali degli anni 2000</p>



<p>Il 2005 in particolare vede la nascita del colosso&nbsp;<strong>Youtube&nbsp;</strong>che favorisce la spettacolarizzazione dei contenuti multimediali mediante video musicali ufficiali, in questo periodo collochiamo infatti&nbsp;<b>Benny Benassi </b>col singolo <b>Satisfaction</b>, artista italiano che rielabora l&#8217;<b>&nbsp;</b>acid house e la rave house degli anni 80 in chiave&nbsp;<b>electro house</b>, mentre gruppi come i <b>Brooklyn Bounce</b> e gli&nbsp;<b>Scooter</b>&nbsp;si collocano, già molto prima, su techno e hardcore</p>



<p>Ricordiamo che fuori dal contesto club, gli anni 2000 offrono una varietà di generi musicali tra pop, pop/punk, rap, r&amp;b, metal e rock e nomi come quelli di Britney Spears, My Chemical Romance, Green Day, Eminem, 50 Cent, Ne-Yo, Chris Brown, Usher, Linkin Park, Red Hot Chili Peppers, Muse e Foo Fighters</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dance &#8211; pop 2010</h2>



<p>Un&#8217;eccezione va fatta per&nbsp;<b>Lady Gaga</b>, <b>Katy Perry</b> e&nbsp;<b>Rihanna </b>perchè interpretano l&#8217; eurodance ma, in chiave dance &#8211; pop</p>



<p>La dance &#8211; pop che ha <b>Michael Jackson</b> come maggior esponente, è originaria degli anni 80 e può essere considerata il risultato della disco music a cui nel tempo si sono aggiunti gli elementi synth pop, quelli house degli anni 90 e infine quelli deep del 2010 grazie al contributo continuo offerto dalla Romania come maggior produttrice deep house</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>I generi musicali della discordia: l&#8217; EDM<span style="color: #ff9900;"></h2>



<p>L&#8217; acronimo è riferito ai <strong>generi musicali</strong> che si diffondono a partire dal 2012, il termine però non è stato coniato ex-novo, era infatti già apparso negli anni 80 negli States e stava ad indicare i singoli nati dall&#8217; uso di sintetizzatori, da cui appunto <b>Electronic Dance Music</b></p>



<p>La scelta della parola EDM sarebbe quindi dovuta al tentativo commerciale dell&#8217; industria discografica e dei suoi giornalisti di identificare una cultura musicale che, partendo dall&#8217; acid house, dall&#8217; electro e dalla techno e passando dai rave, genera un trasporto di pubblico tale da trasformare il concetto di party</p>



<p>Quando pensiamo all&#8217; EDM infatti, ci vengono subito in mente i music festival <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2665.png" alt="♥" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<ol><li><b>Tomorrowland<br>
</b></li><li><b>Lollapalooza</b></li><li><b>Sensation</b></li><li><b>Ultra</b></li><li><b>Balaton</b></li><li><b>Stereosonic</b></li><li><b>Sunburn</b></li><li><b>Creamfields</b></li><li><b>Coachella</b></li></ol>



<p>La cultura musicale di questa generazione è incentrata sull&#8217; idea di divertirsi ai concerti facendo festa sfrenata!</p>



<p>Le critiche non potevano mancare e, su <b>Pitchfork.com</b>, leggiamo che i dischi sono tutti uguali, i Djs sono pagati troppo e, come se non bastasse, i giovani muoiono per overdose, alcolismo o vengono accoltellati durante i concerti&#8230;</p>



<p>I retroscena dei festival e degli artisti descrivono la crisi tristemente nota della <b>&#8220;bolla edm&#8221;</b>, al riguardo della quale riteniamo sia doveroso esprimere il nostro parere!</p>



<p>L&#8217; EDM identifica una preferenza, una storia, un&#8217; emozione e non serve addossare le responsabilità unicamente ai festival o peggio, alla vita privata dei djs, abbiamo scritto un approfondimento sul caso<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/true-stories-avicii-carriera-e-verita-dietro-i-riflettori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b> Avicii</b></a></span> proprio a dimostrazione del fatto che spesso, nulla è come sembra</p>



<p>Parliamo, piuttosto, di un <b>modus vivendi</b> che si è diffuso a partire dagli anni 60 quando, il consumo di droga ha iniziato ad essere associato alla musica psichedelica e che raggiunge il picco tra gli anni 80 e 90, tanto che <b>acid house</b> diventa un epiteto per riferirsi all&#8217; MDMA, la droga &#8220;da festa&#8221;</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="420" height="234" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Tomorrowland.jpg" alt="Il Tomorrowland" class="wp-image-1363" srcset="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Tomorrowland.jpg 420w, http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Tomorrowland-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /></figure></div>



<p><span style="color: #800000;"><b></b></span></p>



<p>Droga, alcool e criminalità sono quanto di più lontano ci sia dalla musica, ma il mondo non si cambia con le critiche e i divieti, chiudendo le discoteche e annullando gli eventi come più volte è accaduto, al contrario, si cambia con l&#8217; informazione e l&#8217; educazione</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>I <strong>generi musicali</strong> EDM definiscono una <b>Belle Époque</b>: il boom di releases, i grandi artisti, i mega concerti e le promozioni</p>



<p>L&#8217; EDM frutta moltissimo alle case discografiche e ai djs mentre le risorse economiche non sono gestite nel modo migliore, questo è innegabile</p>



<p>Sfugge invece, la motivazione per la quale l&#8217; industria discografica decide improvvisamente di far &#8220;tramontare&#8221; l&#8217; edm in favore di generi come il pop &#8211; country e la tropical house, ok l&#8217;ascolto ma&#8230; quanto sono ballabili?</p>



<p>E&#8217; possibile che la &#8220;bolla edm&#8221; sia stata sapientemente sfruttata per distogliere l&#8217; attenzione dalle decisioni che si stavano prendendo sul futuro della musica e sul mercato ad essa correlato?</p>



<p>L&#8217; ipotesi appare plausibile e, come sappiamo <span class="st">nulla si crea, nulla si distrugge: <a href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">com&#8217;era l&#8217; <strong>EDM music</strong>?</span></a><em><br>
</em></span></p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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