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	<title>Facciamo il Presepe</title>
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		<title>Un presepe e la sua città</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 09:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Scala]]></category>
		<category><![CDATA[fontana di Spinacorona]]></category>
		<category><![CDATA[libro Una cattedrale e la sua città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/un-presepe-e-la-sua-citta/">Un presepe e la sua città</a></p>
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<p>Un presepe e la sua città Un mio ex studente, Ciro Scala, costruisce un presepe in cui è rappresentata la città di Napoli, continuando e ampliando il lavoro del padre e dello zio, mostrandosi così valido cultore dei valori artistici, familiari, scolastici e cittadini. Riprendo con questo titolo quello del mio più recente libro, Una &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/un-presepe-e-la-sua-citta/">Un presepe e la sua città</a></p>
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<h2 class="western" align="left">Un presepe e la sua città</h2>
<h2>Un mio ex studente, Ciro Scala, costruisce un presepe in cui è rappresentata la città di Napoli, continuando e ampliando il lavoro del padre e dello zio, mostrandosi così valido cultore dei valori artistici, familiari, scolastici e cittadini.</h2>
<h2></h2>
<p class="western" align="left">Riprendo con questo titolo quello del <strong>mio più recente libro, <a href="https://edi.na.it/home/844-una-cattedrale-e-la-sua-citta-epigrafia-e-storia-nel-duomo-di-napoli-9791280562470.html"><i>Una cattedrale e la sua città</i></a></strong>, sul Duomo di Napoli e le <strong>epigrafi</strong> che narrano momenti importanti della storia non solo del monumento ma anche del Regno di Napoli. Con quel titolo volevo significare appunto l’amore per la mia città, di cui la cattedrale è come il cuore.</p>
<p class="western" align="left"><strong>Un altro “cuore” di Napoli è il presepe</strong>, centro di tradizioni cittadine e familiari, nei suoi legami archetipici con santi patroni, come <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/santa-lucia-dal-presepe-dante/" target="_blank" rel="noopener">santa Lucia</a>, <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/babbo-natale-san-nicola-di-mira-perdita-di-valori/" target="_blank" rel="noopener">san Nicola</a>, <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/san-biagio-santi-vecchi-tradizione-natalizia/" target="_blank" rel="noopener">sant’Agnello</a>, san Biagio, e con il simbolo del <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/dante-presepe/" target="_blank" rel="noopener">“viaggio”, di cui la Divina Commedia è il rappresentante più vigoroso</a>.</p>
<p class="western" align="left">Sono stato sempre convinto che <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/raccontare-napoli-raccontare-il-presepe/" target="_blank" rel="noopener">la passione del presepe non può essere disgiunta dall’amore per la propria città</a>. E, se avessi avuto bisogno di conferme, le avrei trovate nell’<strong>opera di due amici</strong>, il foggiano “dal cuore napoletano” <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/michele-clima-un-foggiano-dallanimo-napoletano/" target="_blank" rel="noopener">Michele Clima</a> e il napoletano Ciro Scala.</p>
<p class="western" align="left">Michele Clima è già noto a chi ha frequentato queste pagine e presto ne scriverò ancora, per l’importanza che la sua opera riveste non solo per il presepe, ma anche per la conservazione delle <strong>memorie della città di Foggia</strong>.</p>
<p class="western" align="left">Ciro Scala fu mio studente al liceo Genovesi ed ha conservato <strong>il ricordo del suo antico insegnante di latino e greco</strong>. Mi ha, poco tempo fa, indirizzato una lettera che ti voglio rendere nota, amico lettore, non per personale vanagloria, ma per il valore testimoniale rispetto al presepe, alla città di Napoli e alla dirittura morale di certi giovani, oggi uomini.</p>
<p class="western" align="left"><strong>Sono stato sempre convinto, infatti, che, se dei giovani conservano nel tempo la memoria dei loro insegnanti, ciò non è tanto merito di questi ultimi quanto dell’onestà morale e intellettuale dei giovani stessi</strong>.</p>
<p class="western" align="left">Correderò la lettera con particolari del presepe, doppiamente napoletano, che Ciro Scala ha ereditato dal padre e dallo zio e che ha nel loro nome continuato e ampliato.</p>
<p class="western" align="left">Ecco la lettera:</p>
<blockquote>
<p class="western" align="left">Gentile professore buonasera, come sta? Sono Ciro Scala, la contatto perché vorrei invitarla nuovamente a vedere il mio presepe, e di seguito le spiego subito il motivo.</p>
<p class="western" align="left">Solo a distanza di anni della mia esperienza liceale, ahimè…, ho letto con molta attenzione e suggestione i suoi libri <em>In limine</em> e <em>Il sogno di Benino. Spero che lei sia clemente, e nonostante questo imperdonabile ritardo, legga il seguito della mia mail e comprenda in ultimo il significato del mio tentativo&#8230;</em></p>
<p class="western" align="left">Non le nascondo la gioia che ho provato nel trovare finalmente quei libri (del primo ho trovato una prima edizione!) in alcune librerie di Port’Alba, due anni fa, dopo una lunga ricerca.</p>
<p class="western" align="left">Sono stato, è proprio il caso di dire, illuminato nello studiare e approfondire quei mille riferimenti a storie, miti e leggende popolari, e ne sono stato profondamente influenzato: le simbologie descritte, o meglio svelate, sono state costante fonte di ispirazione. Con un processo del tutto naturale, non ho potuto fare a meno quindi di impregnare anche il mio lavoro degli imprescindibili elementi del presepe popolare napoletano da lei evidenziati, sentendo il bisogno viscerale di rimediare, e di colmare quelle evidenti lacune che una mente troppo distratta e ignara (lei direbbe ignorante, lo so) aveva superficialmente generato.</p>
<p class="western" align="left">Non ho potuto fare a meno quindi di inserire, attribuendo la giusta collocazione e il giusto significato da lei descritto, la <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/personaggi-presepe-napoletano/" target="_blank" rel="noopener">triade pescatore-cacciatore-lavandaia</a>.</p>
<p class="western" align="left">Ecco allora riaffiorare con forza il legame di questo elemento con la poesia pastorale di <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/arcadia-presepe-a-mergellina-parte-prima/" target="_blank" rel="noopener">Virgilio e del Sannazaro</a>, il ricordo di quando citava i versi della prima <i>Ecloga</i> delle Bucoliche virgiliane &#8230;</p>
<p class="western" align="left">Di qui poi il mio rinnovato interesse nel ripercorrere quel sentiero intriso di magia e segni celati che occhi troppo distratti, o oscurati, avevano sterilmente solo intravisto mille e mille altre volte: <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/acque-fontane-napoli-presepe/" target="_blank" rel="noopener">la fontana Spinacorona</a>, l’altare maggiore e le scalinate della Chiesa di Santa Maria della sanità, la statua della Pudicizia nella cappella Sansevero, la tomba del Merloto a Santa Chiara e tanti altri…</p>
<figure id="attachment_7603" aria-describedby="caption-attachment-7603" style="width: 618px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-fontana-Spinacorona.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-7603" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-fontana-Spinacorona-751x1024.jpg" alt="" width="618" height="843" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-fontana-Spinacorona-751x1024.jpg 751w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-fontana-Spinacorona-220x300.jpg 220w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-fontana-Spinacorona-768x1047.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-fontana-Spinacorona.jpg 1080w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7603" class="wp-caption-text">Presepe Ciro Scala. La fontana di Spinacorona</figcaption></figure>
<p class="western" align="left">Nel mio presepe che, se ricorda, è atipico rispetto alla <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/presepe-popolare-napoletano/" target="_blank" rel="noopener">struttura tradizionale di quello popolare</a> (lavoro iniziato da mio zio negli anni ‘80 e continuato da me dal 2004 ad oggi), ho voluto negli ultimi anni inserire anche alcuni scorci di Napoli che amo maggiormente, la cappella Pappaconda, la chiesa di Sant’Eligio Maggiore e il suo orologio, la cupola della chiesa di santa Maria della Sanità, e non ultima la fontana di Spinacorona, essendo stato affascinato dalla relativa storia e dai riferimenti anche da lei descritti. Le invio alcune foto (non rendono bene, non essendo, io, un ottimo fotografo), solo per cercare di suscitare la sua curiosità.</p>
<figure id="attachment_7608" aria-describedby="caption-attachment-7608" style="width: 618px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico_2.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-7608 size-large" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico_2-762x1024.jpg" alt="" width="618" height="830" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico_2-762x1024.jpg 762w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico_2-223x300.jpg 223w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico_2-768x1033.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico_2.jpg 1056w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7608" class="wp-caption-text">Presepe Ciro Scala. Piazza San Domenico Maggiore</figcaption></figure>
<p class="western" align="left">Averla nuovamente ospite sarebbe per me un onore ed un immenso piacere; veda quindi questo mio invito come un umile omaggio ai suoi preziosi insegnamenti, che purtroppo solo in tarda età ho cercato nel mio piccolo di mettere a frutto: ho capito quanto sia importante rinnovare nel quotidiano il nostro amore per questa città così traboccante di storia, tradizioni e misterici significati… e quanto sia importante tramandarne il profondo significato alle future generazioni. Lo stesso amore per questi valori sto cercando infatti di infondere in mio figlio di 5 anni. Immancabili poi ogni anno visite guidate al presepe che organizzo per amici e parenti, e, non me ne voglia, immancabili ogni volta i riferimenti alle fonti dei suoi libri.</p>
<figure id="attachment_7606" aria-describedby="caption-attachment-7606" style="width: 618px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-San-Lorenzo.jpg"><img decoding="async" class="size-large wp-image-7606" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-San-Lorenzo-1024x992.jpg" alt="" width="618" height="599" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-San-Lorenzo-1024x992.jpg 1024w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-San-Lorenzo-300x291.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-San-Lorenzo-768x744.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/Presepe-Scala-San-Lorenzo.jpg 1080w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7606" class="wp-caption-text">Presepe Ciro Scala. Piazza San Gaetano e basilica di San Lorenzo Maggiore</figcaption></figure>
<p class="western" align="left">Del resto “ che ne sarà di un popolo che perde la memoria del proprio passato”&#8230;</p>
<p class="western" align="left">Non le nascondo il mio fortissimo rammarico infatti nel trovare sempre più evidente la perdita di memoria e di legami con la nostra tradizione, con tutte le persone che vengono in visita, o con cui mi trovo a discutere della nostra città&#8230;</p>
<figure id="attachment_7607" aria-describedby="caption-attachment-7607" style="width: 618px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico-e-panoramica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-7607" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico-e-panoramica-1024x756.jpg" alt="" width="618" height="456" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico-e-panoramica-1024x756.jpg 1024w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico-e-panoramica-300x221.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico-e-panoramica-768x567.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2025/12/presepe-Scala-San-Domenico-e-panoramica.jpg 1442w" sizes="auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7607" class="wp-caption-text">Presepe Ciro Scala. Panoramica</figcaption></figure>
<p class="western" align="left">Nell’augurarle buon anno, resto in attesa di un suo graditissimo riscontro.</p>
<p class="western" align="left">Che sia davvero un nuovo inizio per tutti, mai come quest&#8217;anno augurio più azzeccato!</p>
<p class="western" align="left">Un saluto affettuoso, e a presto!</p>
</blockquote>
<p align="left">Presto ti mostrerò altri particolari. E tu, conosci altre persone che dedicano il loro presepe alla propria città?</p>
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		<title>Turismo selvaggio e rinascita dello spirito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 09:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Folclore]]></category>
		<category><![CDATA["Assassinio in cattedrale"]]></category>
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<p>Turismo selvaggio a Napoli: il turismo è una risorsa culturale ed economica importante. Ma, quando si trasforma in invasione, snatura  le località visitate, che perdono il loro fascino e la loro significatività. Tuttavia, a chi coltiva i valori dello spirito, è dato sperare nella rinascita: a volte basta una piccola ma importante scoperta perché si &#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/turismo-selvaggio-e-rinascita-dello-spirito/">Turismo selvaggio e rinascita dello spirito</a></p>
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<h2>Turismo selvaggio a Napoli: il turismo è una risorsa culturale ed economica importante. Ma, quando si trasforma in invasione, snatura  le località visitate, che perdono il loro fascino e la loro significatività. Tuttavia, a chi coltiva i valori dello spirito, è dato sperare nella rinascita: a volte basta una piccola ma importante scoperta perché si rianimi la speranza.</h2>
<p><em>Odi profanum vulgus et arceo</em>: “<strong>Detesto il volgo profano e lo tengo lontano</strong>”, diceva il buon vecchio <a href="/www.treccani.it/enciclopedia/quinto-orazio-flacco/">Orazio</a>, in uno dei suoi carmi (Odi, III I, 1), e il verso è passato, coi secoli, a dignità di aforisma.<br />Quando lessi l’ode per la prima volta al liceo, <strong>la gioventù e l’incrollabile fede democratica</strong> mi resero invisa l’affermazione, quale segno di aristocratico orgoglio: va bene essere un grande poeta, ma un po’ di umiltà e di vicinanza al popolo non guasterebbero certo!<br />Ma oggi che l’età mi ha imbiancato i capelli e la barba, non sono lontano dalla sensibilità dell’antico poeta: quando mi aggiro per strade, stradine e piazze del <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/presepe-napoletano-e-centro-antico-di-napoli/">centro storico di Napoli</a>, la folla di turisti, del tutto inconsapevoli dei danni che stanno provocando, mi spinge a ripetere di tanto in tanto: <em>Odi profanum vulgus et arceo</em>. &#8220;Turismo selvaggio&#8221; è il termine adatto che è stato coniato per un certo tipo di turismo.<br />Ahimé, ché non posso “tenerlo lontano”, né sono un profeta da potere afferrare uno scudiscio e scacciare la folla profana dal sacro tempio che è la mia Napoli.</p>
<figure id="attachment_7581" aria-describedby="caption-attachment-7581" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/Turismo-Napoli-640x359-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7581 size-full" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/Turismo-Napoli-640x359-1.jpg" alt="Turismo selvaggio a Napoli" width="640" height="359" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/Turismo-Napoli-640x359-1.jpg 640w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/Turismo-Napoli-640x359-1-300x168.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7581" class="wp-caption-text">Turismo selvaggio a Napoli &#8211; Decumano maggiore &#8211; tra i portici angioini e la chiesa del Purgatorio ad Arco</figcaption></figure>
<p>No, amico Lettore, il mio sdegno contro il turismo selvaggio non è senza ragione: quella<strong> folla che impedisce il cammino</strong>, che si muove divertita tra le<strong> brutture </strong>di un artigianato teso a solleticare la curiosità e il divertimento, è composta da “profani” che non si rendono conto di avere, con la loro presenza, snaturata quella città, che essi credono di ammirare nella sua verità e originalità.<br />Tra i danni del turismo selvaggio vi è la <strong>perdita di significato</strong> che puoi notare già soltanto nel vedere tra le<a href="https://www.facciamoilpresepe.it/caffe-per-anime-purganti/"> statuette delle anime purganti</a> un <strong>san Gennaro</strong> con la mitra vescovile, avvolto nelle fiamme dell’espiazione: mio Dio, il santo martire, il patrono cui la città della Sirena raccomanda la propria salvezza, tra le fiamme purgatoriali a scontare non si sa che colpe!<br />Anche <strong><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/oste-diavolo-sotto-mentite-spoglie/">il diavolo</a></strong> è rappresentato tra le “anime del Purgatorio, dimenticando la sua impossibilità di pentimento e di redenzione.<br />Che vuol dire questo? Che chi ha fatto le statuette, chi le espone e infine chi le compra non ha la minima idea di chi tradizionalmente siano le anime del Purgatorio, del quale ignora la natura, e non sa neppure chi siano san Gennaro e il diavolo. E <strong>l’artigianato, che un giorno era portatore di cultura</strong>, oggi è tramite di ignoranza e incultura.<br />Anche<strong> i nomi delle strade perdono il loro significato</strong>: a San Biagio dei librai, dove una volta si aggirava <a href="/www.treccani.it/enciclopedia/benedetto-croce/">Benedetto Croce</a> a rovistare tra le bancarelle e le sporte delle numerose librerie (anch’io, da ragazzo, rovistavo e trovavo gemme preziose a prezzi modesti), librai non ce ne sono più.<br />L’acre odore dell’olio di frittura che impregna l’aria, rendendola quasi irrespirabile (e se ci restate troppo, vi impregna anche gli abiti e i capelli), suggerirebbe di cambiare il nome alla strada in &#8220;San Biagio dei frittai&#8221;, se non fosse il rispetto dovuto a uno dei compatroni di Napoli.<br />Il cambiamento potrebbe essere un saggio provvedimento di una giunta comunale che ha lanciato lo slogan <a href="http://www.comune.napoli.it/vedi-napoli-e-poi-mangia">“vedi Napoli e poi mangia”</a>, come se i turisti, che puoi vedere a qualunque ora del giorno intenti a fare la fila davanti a bar e a pizzerie, avessero bisogno di incoraggiamenti dall’alto per preoccuparsi, più che di nutrirsi, di ingozzarsi.</p>
<p>Ma allora, potresti chiedermi, se non posso tenere lontano il <em>profanum vulgus</em>, perché non me ne tengo lontano io stesso, tenendo altro cammino?<br />Ahi! Ché l’<strong>amore del luogo natio </strong>dirige i miei passi verso quei luoghi dove non solo <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/via-san-gregorio-armeno/">sono nato</a>, ma dove si sono svolte le fasi della mia iniziazione cristiana e culturale, oltre che l’iniziazione alla vita. <strong>Nato al numero 50 di via San Gregorio Armeno</strong>, sono stato <strong>battezzato</strong> nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Filippo_e_Giacomo_(Napoli)">chiesa dei Santi Filippo e Giacomo</a> e ho<strong> frequentato</strong>, da alunno riottoso e ribelle, le prime due classi elementari nella scuola “Luigi Settembrini”, a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Diomede_Carafa">palazzo Carafa</a>, ’a scola d’’a capa ‘e cavallo, come allora si diceva. Sono tutti luoghi di cui dovrò parlare, perché importanti e significativi per la città della Sirena e, nel mio modesto ruolo di esegeta, anche per me.<br />Ma l’iniziazione vera alla vita, all’arte, alla religiosità, l’ho avuta da <strong><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/scultore-a-san-gregorio-armeno/">mio padre Vincenzo</a></strong>, in quei pochi anni che ho potuto godere della sua presenza.</p>



<p>E poi, lungo il cammino, può accadere di imbattersi in qualche cosa di eccezionale, qualcuna di quelle cose che il poligrafo greco <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/plutarco/">Plutarco</a> definì <em>tà phéugonta tùs pollùs</em> &#8220;ciò che sfugge ai più&#8221;, qualcosa che, <strong>semplice alla superficie</strong>, rivela una <strong>profondità di significato</strong>.</p>
<figure id="attachment_7578" aria-describedby="caption-attachment-7578" style="width: 400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-09.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7578" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-09-627x1024.jpg" alt="Madonna con il Bambino; la pigna. Intero" width="400" height="653" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-09-627x1024.jpg 627w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-09-184x300.jpg 184w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-09-768x1254.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-09-941x1536.jpg 941w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-09.jpg 980w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7578" class="wp-caption-text">Madonna con il Bambino; la pigna</figcaption></figure>
<p>Così, qualche giorno fa, mentre cammino per Spaccanapoli, cercando di evitare per quanto possibile il detestato turistico urto e trattenendo il respiro, infastidito dall&#8217;aspro sentore di fritto, l&#8217;occhio mi cade sulla bancarella di un rigattiere/antiquario, dove, in mezzo alle buone cianfrusaglie dei vecchi tempi, esso, ormai reso esperto da anni di ricerche, coglie un &#8220;pezzo&#8221; pregevole sotto diversi aspetti: la <strong>statuetta lignea di una Madonna con il Bambino</strong>, che le gioca in grembo.</p>
<figure id="attachment_7580" aria-describedby="caption-attachment-7580" style="width: 400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7580" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-10-1024x874.jpg" alt="" width="400" height="341" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-10-1024x874.jpg 1024w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-10-300x256.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-10-768x655.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-10-1536x1310.jpg 1536w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2024/12/PHOTO-2024-12-14-21-25-10.jpg 1599w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7580" class="wp-caption-text">Madonna con il Bambino; la pigna. Particolare</figcaption></figure>



<p>Non è solo la finezza dell&#8217;intaglio, che rende la morbidezza delle pieghe dell&#8217;azzurro ammanto in cui è drappeggiata, a rendermela immediatamente attraente, ma un particolare abbastanza raro da trovare in questo tipo di raffigurazioni. Di solito, infatti, la Madre offre al Divino Figlio qualche fiore o frutto, simboli della Sua Passione: la passiflora, il melograno, o anche una crocifera (come nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Leonardo,_Madonna_Benois.JPG">Madonna Benoit</a> di Leonardo). In questa piccola statua, la Vergine improvvisa con il Figlio un gioco mediante una <strong>pigna</strong>. Ora, si sa bene il valore della <strong>pigna, simbolo della Rinascita</strong>.</p>
<p>Del <strong>valore simbolico della pigna</strong> ho scritto nel mio <a href="http://edi.na.it/home/844-una-cattedrale-e-la-sua-citta-epigrafia-e-storia-nel-duomo-di-napoli-">libro dedicato alla cattedrale di Napoli</a>, sulla cui facciata, tra l&#8217;ornamentazione vegetale, spiccano anche delle piccole rappresentazioni di questo ricettacolo di frutti, i pinoli, che acquista il valore della rinascita: tra le mani del Bimbo Divino e della Sua Vergine Madre, esso diviene il simbolo della Rinascita Eterna. Ho sempre creduto in quei fatti apparentemente casuali che <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/carl-gustav-jung">Jung</a> definisce <strong>coincidenze significative</strong>. Mentre ero assorto in foschi pensieri sul destino della mia città,  questa immagine mi si fece incontro come un lieto presagio che <strong>Napoli, la città della Sirena, di Virgilio, di Gennaro</strong>, ad onta delle turistiche orde, benché umiliata nella sua enorme valenza artistica dall&#8217;eposizione delle &#8220;Veneri straccione&#8221; e dei &#8220;Pulcinella fallici&#8221;, <strong>rinascerà come la Fenice rinasce dalle sue ceneri</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">Noi ti ringraziamo per le Tue Misericordie di sangue.<br />Per la tua redenzione di sangue.<br />Perché il sangue dei Tuoi martiri e santi<br />arricchirà sempre la terra.<br />Creando altri luoghi santi ancora.<br /> Perché dove un santo ha abitato,<br />dove un martire ha dato il suo sangue,<br />per il sangue di Cristo,<br />Là. il luogo è santo, e la santità<br />non si partirà mai di là.<br />Se pure degli eserciti sarà calpestato,<br />se pure verranno, con le guide, a visitarlo, i turisti.</p>
<p>Sono versi tratti dal dramma del grande poeta inglese <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/thomas-stearns-eliot">Thomas Stearne Eliot</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ImPFXoRO3QM"><em>Assassinio nella cattedrale</em></a>, che ti consiglio vivamente di vedere (traduzione di Alberto Castelli).</p>
<p><strong>Napoli, sorta sul corpo di una Sirena, nobilitata dal canto di Virgilio, santificata dal sangue di Gennaro, merita, tra l&#8217;altro, anche un turismo qualificato e cosciente della sacralità del suolo che calpesta.</strong></p>
<p><strong>Procul, procul este, profani!</strong></p>
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		<title>Il cane, amico e guida dell&#8217;uomo, sul presepe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 18:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Simbologia]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Camilleri]]></category>
		<category><![CDATA[mendicante cieco]]></category>
		<category><![CDATA[simbolismo nel presepe]]></category>
		<category><![CDATA[Ulisse e il cane Argo]]></category>
		<category><![CDATA[via San Gregorio Armeno]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Luciano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/il-cane-amico-e-guida-delluomo-sul-presepe/">Il cane, amico e guida dell&#8217;uomo, sul presepe</a></p>
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<p>Un gruppo in terracotta, visto in una bottega di San Gregorio Armeno, opera di Vincenzo Luciano, mi porta a riflettere sul significato simbolico del cane, amico e guida dell&#8217;uomo, sul presepe e nell&#8217;arte. Accade di frequente che, nel mio quotidiano andare per le strade di Napoli, quasi senza che me ne avveda, i piedi mi &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/il-cane-amico-e-guida-delluomo-sul-presepe/">Il cane, amico e guida dell&#8217;uomo, sul presepe</a></p>
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<h2>Un gruppo in terracotta, visto in una bottega di San Gregorio Armeno, opera di Vincenzo Luciano, mi porta a riflettere sul significato simbolico del cane, amico e guida dell&#8217;uomo, sul presepe e nell&#8217;arte.</h2>
<p>Accade di frequente che, nel mio <strong>quotidiano andare</strong> per le strade di Napoli, quasi senza che me ne avveda, i piedi mi conducano in via <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/via-san-gregorio-armeno/" target="_blank" rel="noopener">San Gregorio Armeno</a>, la <strong>&#8220;via dei pastori&#8221;</strong>, dove <strong>nacqui</strong> e dove trascorsi i <strong>primi anni</strong> della mia vita nel <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/scultore-a-san-gregorio-armeno/" target="_blank" rel="noopener">laboratorio paterno</a> di statuaria sacra. Impossibile è distaccarsi dai luoghi della <strong>propria infanzia</strong>, ai quali l&#8217;anima resta per sempre legata. E anche se non tutto quello che vedo nella via dei pastori mi piace o riceve la mia approvazione, soprattutto in quegli aspetti che mostrano l&#8217;indifferenza, l&#8217;incomprensione e addirittura il tradimento nei confronti della <strong>tradizione</strong> a favore del turismo di massa, non posso fare a meno di fermarmi a guardare le <strong>statuette da presepe</strong>, tra le quali a volte se ne coglie qualcuna particolarmente interessante.</p>
<p>Talvolta, poi, si ha l&#8217;impressione di trovarsi di fronte a una di quelle che <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/carl-gustav-jung" target="_blank" rel="noopener">Karl Gustav Jung</a> chiamò <strong>&#8220;coincidenze significative&#8221;</strong>. In un periodo in cui la mia riflessione &#8220;presepiale&#8221; si concentra su figure di <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/mendicanti-voci-dal-purgatorio/" target="_blank" rel="noopener">mendicanti</a> sul presepe, che interpreto come <strong>immagini delle anime purganti</strong>, e che rifletto sul significato simbolico sul <strong>cane</strong> nei <strong>sarcofagi dell&#8217;arte gotica</strong>, nella vetrina di una bottega artigiana noto un bel gruppo costituito da un <strong>vecchio mendicante cieco</strong>, con un cane, che uno <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/marotta-e-lo-scugnizzo/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;scugnizzo&#8221;</a> si china ad accarezzare.</p>
<p><figure id="attachment_7503" aria-describedby="caption-attachment-7503" style="width: 246px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-amico-guida-uomo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7503 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-amico-guida-uomo-246x300.jpg" alt="" width="246" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-amico-guida-uomo-246x300.jpg 246w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-amico-guida-uomo.jpg 655w" sizes="auto, (max-width: 246px) 100vw, 246px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7503" class="wp-caption-text">Il cane amico e guida dell&#8217;uomo. Gruppo del maestro Vincenzo Luciano. <br />Foto Michele Clima</figcaption></figure></p>
<p>Il gruppo mi fa venire in mente che non ho mai <strong>collocato</strong> sul mio presepe un cane, anzi che non ho mai avuto per <strong>amico</strong> un cane (forse i due <strong>aspetti</strong> sono <strong>correlati</strong>), non per il rifiuto verso questo animale che chiede così poco e che per quel poco che riceve dà in cambio molto, quanto per le circostanze della vita.</p>
<p>Eppure il cane fa parte del <strong>normale paesaggio della vita</strong>, sia come cane da guardia, sia come cane pastore, o anche semplicemente come cane randagio. Spesso i randagi, i piccoli cani bastardi, sono anche i più intelligenti e sono quelli che si attirano la <strong>simpatia</strong> degli abitanti del vicolo o del quartiere, che fanno a gara per nutrirli e procurare loro un giaciglio in cui rifugiarsi dal freddo. Il cane sul presepe, aggiunge dunque uno <strong>squisito tocco di umanità</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_7504" aria-describedby="caption-attachment-7504" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-randagio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7504" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-randagio-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-randagio-300x231.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-randagio-768x592.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-randagio.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7504" class="wp-caption-text">Il cane amico e guida dell&#8217;uomo. Un cane randagio disteso al sole in una via di paese. <br />Foto I. S.</figcaption></figure></p>
<p>E tuttavia, come al solito, devo avvertirti che le figure del presepe non hanno soltanto un <strong>significato quotidiano</strong>, ma rivestono anche un <strong>significato simbolico complesso e ineludibile</strong>, che va interpretato (puoi vedere l&#8217;articolo <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/simbolo-impariamo-a-riconoscerlo-a-leggerlo/" target="_blank" rel="noopener">Il simbolo: come riconoscerlo e come interpretarlo</a>).</p>
<p>Spesso mi ero chiesto, nel percorrere le <strong>chiese angioine</strong>, sul <strong>significato dei cagnolini</strong> posti ai piedi del <strong>defunto</strong> sui coperchi dei <strong>sarcofagi</strong>. Poi mi si presentò la spiegazione più semplice: i cagnolini erano simbolo di <strong>fedeltà</strong> del vassallo verso il feudatario e, nel caso del sarcofago di una donna, di fedeltà al vincolo matrimoniale. Il cane è, infatti, il più chiaro simbolo di fedeltà, come mostra, nel romanzo d&#8217;avventure più bello che sia mai stato scritto, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Argo_(cane)" target="_blank" rel="noopener">il cane di Ulisse</a> che per morire attende il padrone. Episodio bellissimo, anche pensando al fatto che i Greci, nei riguardi dei cani, non erano molto sentimentali.</p>
<p><figure id="attachment_7506" aria-describedby="caption-attachment-7506" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-sarcofago-duomo-napoli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7506 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-sarcofago-duomo-napoli-300x174.jpg" alt="" width="300" height="174" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-sarcofago-duomo-napoli-300x174.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-sarcofago-duomo-napoli-768x445.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-sarcofago-duomo-napoli.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7506" class="wp-caption-text">Il cane amico e guida dell&#8217;uomo. Sarcofago nel Duomo di Napoli. <br />Foto I. S.</figcaption></figure></p>
<p>Infine, una delle pagine finali del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mah%C4%81bh%C4%81rata" target="_blank" rel="noopener">Mahabharata</a>, il grande poema epico dell&#8217;India antica, mi indirizzò anche su <strong>un&#8217;altra strada</strong>. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Yudhisthira" target="_blank" rel="noopener">Yudhistira</a>, il maggiore dei cinque fratelli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pandava" target="_blank" rel="noopener">Pandava</a>, per la sua <strong>giustizia</strong>, che è il suo specifico connotato, è ammesso, privilegio quasi unico, ad ascendere alla <strong>montagna del Paradiso</strong> nella sua forma umana, cioè nel suo corpo. Nell&#8217;ascesa lo segue il suo <strong>cane</strong> che non vuole abbandonare il padrone. Ma una voce dal cielo lo avverte che non può presentarsi nel Paradiso accompagnato da quell&#8217;animale. Diverse volte la voce lo ammonisce lo invita a sbarazzarsi del cane. Ma Yudhistira, che non per niente è un <strong>giusto</strong>, ogni volta ribatte che non può scacciare quella bestia che gli è stata sempre fedele. Infine, egli è anche disposto a <strong>rinunciare all&#8217;ingresso nel Paradiso</strong>, pur di non essere <strong>ingiusto verso il cane</strong> che gli ha dato prova di una indefettibile fedeltà. Infine, il cane si rivela per il dio Indra, che aveva assunto quell&#8217;aspetto animale proprio per mettere alla prova la giustizia dell&#8217;eroe.</p>
<p><figure id="attachment_7508" aria-describedby="caption-attachment-7508" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-particolare-sarcofago-duomo-napoli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7508" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-particolare-sarcofago-duomo-napoli-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-particolare-sarcofago-duomo-napoli-300x225.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-particolare-sarcofago-duomo-napoli-768x576.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/03/cane-particolare-sarcofago-duomo-napoli.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7508" class="wp-caption-text">Il cane amico e guida dell&#8217;uomo. I cagnolini ai piedi del defunto sul sarcofago nel Duomo di Napoli. Foto I. S.</figcaption></figure></p>
<p>Il cane, che nella religione greca è sacro ad Hermes/Mercurio e a Hecate, si rivela allora anche come uno <strong>psicopompo</strong>, una <strong>guida delle anime nell&#8217;oscuro regno dell&#8217;aldilà</strong>, proprio come sulla terra il cane è spesso il <strong>conduttore dei ciechi</strong>. Così, attraverso un breve viaggio tra la quotidianità e il simbolo, facciamo ritorno al bel gruppo del maestro Luciano.</p>
<p>Rinunciando, per ora, a scrivere degli <strong>aspetti negativi e infernali</strong> di questo nobile animale, voglio metterti a parte di un&#8217;altra &#8220;coincidenza significativa&#8221;. Mentre mi accingevo a scrivere questa pagina, mi avvenne di leggere uno dei romanzi di <strong>Andrea Camilleri</strong> che hanno come protagonista il commissario Salvo Montalbano, <em>Il cane di Terracotta</em>. Ebbene, in esso è centrale, come dice già il titolo, un <strong>cane di terracotta</strong> a grandezza naturale, che in origine fece parte di un presepe e che in seguito fu collocato in posizione tale da acquistare tutto il suo valore simbolico. Non ti dico altro, per non rovinarti il piacere della lettura, ove non l&#8217;avessi ancora letto e decidessi di farlo ora.</p>
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		<title>Terracotta materia dell&#8217;anima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 23:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Memorie]]></category>
		<category><![CDATA[fischietti di terracotta a Rutigliano]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Narracci]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Clima]]></category>
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		<category><![CDATA[Tommaso Gara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/terracotta-materia-dellanima/">Terracotta materia dell&#8217;anima</a></p>
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<p>Terracotta, materia dell&#8217;anima, come suggerisce Michele Clima, in perfetta sintonia con quanto io stesso ho finora scritto su queste pagine. Terracotta, materia dell&#8217;anima: è un titolo suggeritomi da Michele Clima, il foggiano dall&#8217;animo napoletano, che nella sua città fa un presepe che mantiene viva non solo la bellissima tradizione presepiale, ma anche la memoria di &#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/terracotta-materia-dellanima/">Terracotta materia dell&#8217;anima</a></p>
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<h2>Terracotta, materia dell&#8217;anima, come suggerisce Michele Clima, in perfetta sintonia con quanto io stesso ho finora scritto su queste pagine.</h2>
<p>Terracotta, materia dell&#8217;anima: è un titolo suggeritomi da <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/michele-clima-un-foggiano-dallanimo-napoletano/" target="_blank" rel="noopener">Michele Clima, il foggiano dall&#8217;animo napoletano</a>, che nella sua città fa un presepe che mantiene viva non solo la bellissima <strong>tradizione</strong> presepiale, ma anche la <strong>memoria</strong> di luoghi, strade, mestieri di epoche andate: perché, se è giusto che si cambi, non è però giusto che si dimentichi e si distrugga.</p>
<p>Sulla <strong>terracotta</strong> come <strong>materiale privilegiato</strong> per le statuine da presepe ho scritto alcuni articoli, nei quali rivendicavo la <strong>nobiltà</strong> di questo <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/terracotta-materiale-povero/" target="_blank" rel="noopener">materiale umile, ma non povero</a>, e descrivevo le <strong>varie fasi</strong>, dalle <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/modellare-creta-operazione-preliminari/" target="_blank" rel="noopener">operazioni preliminari</a>  alle ultime della <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/argilla-terracotta-cottura-nel-forno/" target="_blank" rel="noopener">cottura nel forno</a> e della <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/colori-terracotta-monocromia-policromia/" target="_blank" rel="noopener">facoltativa pitturazione</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per rendere il suo presepe sempre più ricco di <strong>spunti evocativi</strong>, Michele si aggira tra le bancarelle dei mercatini e visita le <strong>botteghe artigiane</strong>, dalle une e dalle altre riportando <strong>materiali significativi</strong>, che non manca di comunicarmi volta per volta.</p>
<p><figure id="attachment_7483" aria-describedby="caption-attachment-7483" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/Materiali-trovati-da-Michele-Clima-sulle-bancarelle-del-mercato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7483" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/Materiali-trovati-da-Michele-Clima-sulle-bancarelle-del-mercato-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/Materiali-trovati-da-Michele-Clima-sulle-bancarelle-del-mercato-300x225.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/Materiali-trovati-da-Michele-Clima-sulle-bancarelle-del-mercato-768x576.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/Materiali-trovati-da-Michele-Clima-sulle-bancarelle-del-mercato.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7483" class="wp-caption-text">Materiali trovati da Michele Clima sulle bancarelle del mercato</figcaption></figure></p>
<p>Eccone altri: guardali bene, perché poi, scrutando con attenzione, li ritroverai in un angolo, in una casa, in una chiesetta del grande presepe &#8220;cittadino&#8221;.</p>
<p><figure id="attachment_7484" aria-describedby="caption-attachment-7484" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/altri-materiali-trovati-da-Michele-Clima-sulle-bancarelle-del-mercato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7484" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/altri-materiali-trovati-da-Michele-Clima-sulle-bancarelle-del-mercato-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/altri-materiali-trovati-da-Michele-Clima-sulle-bancarelle-del-mercato-300x225.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/altri-materiali-trovati-da-Michele-Clima-sulle-bancarelle-del-mercato-768x576.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/altri-materiali-trovati-da-Michele-Clima-sulle-bancarelle-del-mercato.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7484" class="wp-caption-text">Altri materiali trovati da Michele Clima sulle bancarelle del mercato</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_7485" aria-describedby="caption-attachment-7485" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/ancora-altri-materiali-trovati-da-michele-clima-sulle-bancarelle.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7485" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/ancora-altri-materiali-trovati-da-michele-clima-sulle-bancarelle-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/ancora-altri-materiali-trovati-da-michele-clima-sulle-bancarelle-300x213.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/ancora-altri-materiali-trovati-da-michele-clima-sulle-bancarelle-768x546.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/ancora-altri-materiali-trovati-da-michele-clima-sulle-bancarelle.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7485" class="wp-caption-text">Ancora altri materiali trovati da Michele Clima sulle bancarelle del mercato</figcaption></figure></p>
<p>Tra le numerose attività che Michele svolge <strong>in favore della memoria e della cultura</strong> c&#8217;è l&#8217;organizzazione di <strong>viaggi</strong> e <strong>visite guidate</strong> alla scoperta di luoghi, con le loro storie e leggende, da cui poi nascono <strong>particolari</strong> che incrementano la <strong>scenografia</strong> del suo presepe, aggiungendovi un <strong>sovrappiù di fascino</strong>, con il loro significato spesso nascosto, come mi è avvenuto con il personaggio alato, che io ho interpretato come un <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/angeli-strade-della-citta-nel-presepe-michele-clima/" target="_blank" rel="noopener">angelo sotto le spoglie di un mendico</a>.</p>
<p><figure id="attachment_7486" aria-describedby="caption-attachment-7486" style="width: 215px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/programma-visita-guidata-rutigliano-fischia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7486" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/programma-visita-guidata-rutigliano-fischia-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/programma-visita-guidata-rutigliano-fischia-215x300.jpg 215w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/programma-visita-guidata-rutigliano-fischia.jpg 572w" sizes="auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7486" class="wp-caption-text">Il programma di un viaggio con visita guidata</figcaption></figure></p>
<p>Un recente viaggio lo ha portato, in provincia di Bari, a <a href="https://www.comune.rutigliano.ba.it/hh/index.php" target="_blank" rel="noopener">Rutigliano</a>, <strong>cittadina celebre per le sue terrecotte</strong>, tra le quali quelle a forma di <strong>fischietti</strong>, così belli, lavorati e originalmente decorati che a loro è stato dedicato un museo, <a href="https://museodelfischietto.it/" target="_blank" rel="noopener">Il museo del fischietto</a> di terracotta.</p>
<p>E a <strong>Rutigliano</strong> Michele ha incontrato due persone, legate all&#8217;arte della terracotta, la cui storia ha voluto comunicarmi. Mi ha commosso, perché mi ha ricordato le <strong>esperienze di mio padre</strong> che, a <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/calabritto-paese-come-presepe/" target="_blank" rel="noopener">Calabritto</a>, bambino, raccoglieva la <strong>creta</strong> presso i torrenti per farne statuette, come ho raccontato quando ho scritto di come venne a fare <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/scultore-a-san-gregorio-armeno/" target="_blank" rel="noopener">lo scultore a San Gregorio Armeno.</a></p>
<p>Anch&#8217;io, <strong>nato fra la creta e i colori</strong>, mi dilettavo a modellare, sull&#8217;esempio paterno: e, poiché non c&#8217;era denaro da spendere per i giocattoli, i <strong>primi soldatini</strong> con cui giocai li feci io stesso con la docile creta. Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p><strong>Ora voglio lasciare la parola a Michele che mi ha scritto di Francesco e Tommaso.</strong></p>
<blockquote><p>Francesco (Narracci) aveva scoperto da ragazzino un secchio contenente argilla frugando nel laboratorio del papà, scultore a &#8220;tempo perso&#8221; , e, incuriosito da quella materia, a lui aveva chiesto come usarla.</p>
<p>Allora ignorava che dopo averla modellata bisognava cuocerla perché il manufatto prendesse una forma definitiva.</p>
<p>Qualche tempo dopo gli fu  indicato il forno di Tommaso (Gara) già esperto nella vicina Rutigliano, la Terra dei Fischietti di Carnevale.  Francesco viveva a Conversano, erano pochi chilometri di distanza e si poteva fare.</p>
<p>Tommaso, forte delle nozioni acquisite al Liceo Artistico, orgoglioso rampollo di terza generazione<u> di figuli fischiettari </u><u>tradizionali</u><u>, </u>fu lieto di ospitare un giovane collega creatore e di mettere a disposizione il forno moderno. Con le mani sporche e la creta tra i capelli si intesero subito. Peccato che tra i piccoli pastorini e i semplici fischietti modellati da Francesco erano molti più quelli che si crepavano di quelli che si sarebbero potuti dipingere e vendere alle fiere e alle sagre.</p>
<p>Francesco non sapeva che l&#8217;argilla cavata alla lama e tra i tendoni della vigna non era quella migliore, piena di impurità e di sabbia. Non sapeva che quella terra si sarebbe pure potuta usare ma andava bagnata e filtrata, decantata in modo che rimanesse in superficie lo strato utile, non sapeva molto ma intuiva il suo <u>destino</u> di artista. Occhi lucidi e tante lacrime nel vedere vanificare lavoro ed idee, occhi lucidi e molte piú lacrime di gioia nel vedere sgorgare la vita. Le orecchie tese come per scongiurare lo scoppio temuto, l&#8217;apertura del forno al momento decisivo in cui i quattro elementi, acqua, terra, fuoco e aria,  si sarebbero incontrati nella vita o nella morte. Il pastorello sarebbe potuto uscire con le sue gambe e la testa sul collo, il fischietto del gallo svolazzare per l&#8217;aria,  oppure dilaniati dallo scoppio sarebbero divenuti terracotta morta, mai nata.<br />
L&#8217;altro giorno Francesco e Tommaso si sarebbero potuti rincontrare dopo non so quanti anni sollecitati da un mio invito telefonico disgiunto ad incontrare me e il mio gruppo ALA in visita al Museo del Fischietto di Terracotta di Rutigliano. Io non conoscevo la storia del loro incontro tanti lustri prima, ignoravo pure il fatto che si conoscessero così intimamente. Si sfiorarono, l&#8217;altro giorno, <u>toccandosi in me</u>, nel loro stile di sempre, sottovoce Francesco e Tommaso tuonando, con i loro ricordi nostalgici e romantici di terra, di acqua  di fuoco e di aria.</p>
<p>PS: La terracotta è la materia dell&#8217;anima, come suggerisce Italo (Sarcone) da Napoli che preferisce fare un Presepio con statuette di terracotta,  che ricordano come l&#8217;uomo fu plasmato nell&#8217;argilla direttamente dal Dio Creatore.</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p><figure id="attachment_7487" aria-describedby="caption-attachment-7487" style="width: 224px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/tommaso-gara-pastori.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7487 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/tommaso-gara-pastori-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/tommaso-gara-pastori-224x300.jpg 224w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/tommaso-gara-pastori.jpg 598w" sizes="auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7487" class="wp-caption-text">Terracotta, materiale dell&#8217;anima. &#8220;Pastori&#8221; di Francesco Narracci, figulo e scultore di Rutigliano</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spero che questo racconto ti sia piaciuto e soprattutto che ti spinga, ove mai tu da bambino avessi giocato con la <strong>creta</strong>, a riprendere questa attività, con cui ci si avvicina all&#8217;immagine del <strong>Dio Creatore</strong>.</p>
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		<title>Angeli per le strade della città nel presepe di Michele Clima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 22:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Memorie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/angeli-strade-della-citta-nel-presepe-michele-clima/">Angeli per le strade della città nel presepe di Michele Clima</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<p>Uno strano personaggio alato del presepe di Michele Clima mi induce a ricordare figure di mendicanti incontrati per le strade non solo di Napoli, che mi diedero l&#8217;impressione come di angeli per le strade della città. Mi piace, di tanto in tanto, tornare alle immagini del presepe di Michele Clima, l&#8217;avvocato foggiano dal cuore napoletano, &#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/angeli-strade-della-citta-nel-presepe-michele-clima/">Angeli per le strade della città nel presepe di Michele Clima</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<h2>Uno strano personaggio alato del presepe di Michele Clima mi induce a ricordare figure di mendicanti incontrati per le strade non solo di Napoli, che mi diedero l&#8217;impressione come di angeli per le strade della città.</h2>
<p>Mi piace, di tanto in tanto, tornare alle immagini del <strong>presepe di Michele Clima</strong>, l&#8217;<a href="https://www.facciamoilpresepe.it/michele-clima-un-foggiano-dallanimo-napoletano/" target="_blank" rel="noopener">avvocato foggiano dal cuore napoletano</a>, presepe così ricco di <strong>spunti e suggestioni</strong>, che una sola visita non basta a raccoglierli tutti.</p>
<p>Un&#8217;immagine in particolare attira la mia <strong>attenzione</strong> e mi suscita una forte <strong>curiosità</strong>. Generalmente, faccio a meno di chiedere a un artista che cosa voglia dire la sua opera o che cosa voglia significare quel particolare curioso: uno dei miei irrinunciabili principi <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/ermeneutica/" target="_blank" rel="noopener">ermeneutici</a> è che <strong>non tocca all&#8217;operatore spiegare ciò che ha operato, ma tocca a chi guarda interpretare</strong>. Non si può essere al contempo artefici e interpreti della propria opera.</p>
<p>In base a questo principio, non ho mai chiesto a Michele le ragioni, i motivi che lo hanno indotto a certe scelte, o a introdurre certi personaggi. Per esempio, di un certo <strong>personaggio dotato di ali</strong> che si aggira tra gli altri con estrema naturalezza, in contesti che variano da un presepe all&#8217;altro.</p>
<p>Lo si vede, per esempio, in una scena del <strong>corteo dei Re Magi</strong>, avvicinarsi a un nano sontuosamente abbigliato, che al fianco ha un pugnale troppo grande per lui e che reca una scimmietta alla catena. Forse il nanetto sarà il &#8220;buffone&#8221; di corte&#8221;? Lo strano personaggio alato tende verso di lui le <strong>mani con le palme rivolte in giù</strong>: il gesto sacrale della &#8220;imposizione delle mani&#8221;?</p>
<p><figure id="attachment_7460" aria-describedby="caption-attachment-7460" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-presepe-clima.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7460" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-presepe-clima-300x225.jpg" alt="angeli nelle strade presepe clima" width="300" height="225" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-presepe-clima-300x225.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-presepe-clima-768x576.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-presepe-clima.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7460" class="wp-caption-text">Angeli nelle strade. Presepe Clima. Il personaggio alato con un &#8220;orientale&#8221;. Quest&#8217;ultimo credo che sia un &#8220;pastore&#8221; del maestro Armando Del Giudice.</figcaption></figure></p>
<p>Ma poi lo ritrovo sulla soglia di una <strong>chiesetta diroccata</strong>, evidentemente sconsacrata, in atto di posare le mani sul libro di un viandante che forse stava per entrare nell&#8217;edificio. In questa immagine si può notare che il <strong>personaggio alato è scalzo</strong>, segno di umile condizione. Ricevo immediatamente l&#8217;impressione che si tratti di un <strong>angelo</strong> che ha momentaneamente assunto le <strong>sembianze di un mendico</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_7462" aria-describedby="caption-attachment-7462" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-2-presepe-clima.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7462" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-2-presepe-clima-300x212.jpg" alt="angeli nelle strade presepe clima" width="300" height="212" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-2-presepe-clima-300x212.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-2-presepe-clima-768x542.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-2-presepe-clima.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7462" class="wp-caption-text">Angeli nelle strade. Presepe Clima. Il personaggio alato questa volta poggia le mani su un libro recato da un viandante.</figcaption></figure></p>
<p>L&#8217;impressione si fa più forte se considero l&#8217;<strong>intero contesto</strong>. In alto, sul fastigio del sacro edificio diroccato e sconsacrato, sta ritto il <strong>&#8220;diavolo&#8221;</strong>, il nostro &#8220;avversario&#8221;, nel fiero atteggiamento del possesso: accanto a lui, il <strong>caprone</strong>, suo indivisibile segno. Che ci fa lassù il diavolo? Ebbene, ricordate il monito dell&#8217;apostolo Pietro (1Pietro, 5-8)?</p>
<blockquote><p><em>Fratres, sobrii estote et vigilate, quia adversarius vester, diabolus, quasi leo rugiens circuit vos, quaerens quem devoret: cui resistite, fortes in fide</em>: fratelli, mantenetevi nella sobrietà e state attenti, perché il vostro avversario, il diavolo, come leone rabbioso, si aggira intorno a voi, cercando chi divorare: ma, forti nella fede, opponetegli resistenza&#8230;</p></blockquote>
<p><figure id="attachment_7463" aria-describedby="caption-attachment-7463" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/diavolo-presepe-clima.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7463" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/diavolo-presepe-clima-225x300.jpg" alt="diavolo presepe clima" width="225" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/diavolo-presepe-clima-225x300.jpg 225w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/diavolo-presepe-clima.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7463" class="wp-caption-text">Angeli nelle strade. Presepe Clima. Il diavolo sul fastigio della chiesetta diroccata.</figcaption></figure></p>
<p>Da una finestra, <strong>un gatto</strong>, l&#8217;animale della dea egizia <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/iside" target="_blank" rel="noopener">Iside</a>, poi l&#8217;animale delle streghe, fa capolino da una finestra, con occhi sfavillanti. Chiaramente <strong>il luogo è pericoloso</strong>, ma un angelo in sembianze umane sta come <strong>&#8220;guardiano della soglia&#8221;</strong> a proteggere i viandanti.</p>
<p>Non so se la mia interpretazione colga nel giusto, ma un altro dei miei principi ermeneutici è che <strong>la forza dell&#8217;opera d&#8217;arte è tale che ad essa appartiene non solo ciò che era nell&#8217;intenzione dell&#8217;autore, ma anche ciò che l&#8217;interprete vede in essa</strong>.</p>
<p>A me, quella figuretta che potrebbe passare quasi inosservata, tanto si mimetizza tra gli altri personaggi, riporta alla mente <strong>figure di mendicanti</strong> che mi si sono fatte incontro <strong>una sola volta</strong>, per poi sparire come erano apparse.</p>
<p>Ero a Mantova, in una lontana estate degli anni &#8217;80 del secolo scorso. Vagavo senza una meta per le vie della città sacra alle <a href="https://www.comune.mantova.it/index.php/turismo/scoprire-mantova/itinerari-tematici/292-virgilio-a-mantova" target="_blank" rel="noopener">memorie di Virgilio</a>. In una strada delle più eleganti sedeva, a gambe incrociate in un canto del marciapiede, <strong>un vecchio mendico</strong> col capo coperto da un logoro cappello a larghe tese. Il particolare che mi attirò di più furono i bianchi baffoni che gli davano un aspetto di nobiltà. I passanti passavano indifferenti davanti a lui che non si curava di richiamarne l&#8217;attenzione. Naturalmente, deposi nella ciotola il mio tributo dell&#8217;umana solidarietà. Il vecchio alzò la testa, mi guardò con negli occhi uno sfavillio ironico e sulla bocca un sorriso di grande benevolenza. Non so descriverlo meglio, ma in quell&#8217;attimo capii che cosa intendeva il filosofo <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/emmanuel-levinas/" target="_blank" rel="noopener">Emmanuel Levinas</a>, quando parlava della <strong>&#8220;rivelazione del volto&#8221;</strong>. Mi disse &#8220;Buona fortuna&#8221;&#8230; Nei giorni successivi lo cercai, non solo in quella strada, anche in altre, ma non lo incontrai più, per tutto il resto della mia permanenza mantovana.</p>
<p>A Napoli, una sera, all&#8217;ora in cui i negozi chiudono, rincasavo, con il cuore un po&#8217; greve di nostalgici pensieri. Mi rivolge la parola <strong>un giovane male in arnese</strong> e dall&#8217;aspetto dimesso. Mi chiese qualche spicciolo. Mentre disperatamente mi frugavo in tutte le tasche per trovare almeno qualche moneta residua (e intanto maledicevo la mia prodigalità, per avere speso tutto ciò che avevo nel corso della giornata), il giovane, con un mesto sorriso di comprensione, quasi di compatimento, mi disse: &#8220;Nun fa niente si nun &#8216;e tenite; sulo ca ve site fermato&#8230; &#8216;a gente nun ve guarda nemmeno (non importa se non li avete; basta che vi siete fermato&#8230;)&#8221;. La frase era carica della <strong>mestizia per l&#8217;indifferenza degli uomini</strong>, suoi simili, di lui più fortunati eppure insensibili alle miserie altrui&#8230; La sera successiva e poi le altre ancora lo cercai, ma non lo rividi mai più.</p>
<p>Sempre a Napoli, una mattina di agosto, fermo al capolinea, attendo l&#8217;autobus per recarmi al lavoro. Mi si accosta una <strong>donna piccola, minuta, dall&#8217;età indefinibile</strong>, che mi rivolge la parola. Parla del più e del meno, del caldo, delle strade vuote e solitarie, della gente che va in vacanza. Dal suo cicaleccio imbarazzato, intuisco che vuole richiedermi di qualcosa, ma che non osa e neanche io, per una sorta di pudore, ho il coraggio di affrontare l&#8217;argomento. Infine, quando parla di una famiglia che l&#8217;aiuta, ma che non tornerà fino alla fine del mese, colgo la palla al balzo per domandarle se ha bisogno di un aiuto. Mi risponde, con modestia: &#8220;Se potete&#8221;. Ho con me solo una banconota da cinque euro e gliela porgo. Tutta felice di quel regalo, per quanto modesto, esclama: &#8220;Grazie, mi avete dato da mangiare per una settimana&#8221;.</p>
<p>Restai perplesso: cinque euro le bastavano per una settimana? Mentre l&#8217;autobus sopraggiungeva, ancora una volta imprecai contro la mia improvvidenza che mi impediva di darle da vivere per altre due, tre settimane. Anche questa volta, tutte le mattine cercai la donnina dall&#8217;età indefinibile, per contribuire ancora alla sua sopravvivenza&#8230; e anche questa volta non la rividi più.</p>
<p>Pensando molte volte a questi incontri, che per me hanno dello <strong>straordinario</strong>, ho finito per convincermi che <strong>tra noi, sotto le vesti di mendichi, si aggirano degli Angeli</strong>, per vedere se gli uomini ancora sono <strong>capaci di misericordia</strong>. La &#8220;misericordia&#8221; è una bellissima parola. Forse non ci hai mai riflettuto: la parola <strong>&#8220;elemosina&#8221;</strong> deriva dalla stessa radice greca di quell&#8217;altra parola che ripeti quando partecipi a un rito sacro: <strong>Kyrie, eleison</strong>. <strong>La &#8220;misericordia&#8221; che usiamo con i nostri simili è quella stessa &#8220;misericordia&#8221; che imploriamo da Dio</strong>:</p>
<blockquote><p><em>per viscera misericordiae Dei nostri in quibus visitavit nos Oriens ex alto</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;<strong>elemosina</strong> non è atto di gratuita generosità, ma è <strong>un atto di &#8220;giustizia&#8221;</strong>. E così gli Ebrei chiamano l&#8217;elemosina: &#8220;giustizia&#8221;. Nel Medioevo essa era definita <strong>&#8220;la parte di Dio&#8221;</strong>. Nel fare l&#8217;elemosina riconosciamo che nulla abbiamo per merito nostro, ma che tutto ci viene da Lui.</p>
<p>&#8220;Se la vostra giustizia non sarà superiore a quella degli Scribi e dei Farisei&#8230;&#8221;</p>
<p><figure id="attachment_7469" aria-describedby="caption-attachment-7469" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-particolare-presepe-clima.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7469" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-particolare-presepe-clima-225x300.jpg" alt="angeli per le strade particolare presepe clima" width="225" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-particolare-presepe-clima-225x300.jpg 225w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/02/angeli-nelle-strade-particolare-presepe-clima.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7469" class="wp-caption-text">Angeli nelle strade. Presepe Clima. Il personaggio alato all&#8217;ingresso del &#8220;luogo periglioso&#8221;.</figcaption></figure></p>
<p>Caro Michele, non so se ho colto nel segno, nell&#8217;interpretazione dei personaggi del tuo presepe, ma a me interessa che, <strong>visitando un presepe</strong>, <strong>non si guardino solo delle belle immagini, ma che si trovino gli spunti per riflettere e migliorare</strong>. E il tuo presepe, di spunti, ne offre davvero tanti&#8230;</p>
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		<title>Mendicanti, voci dal Purgatorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 18:29:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/mendicanti-voci-dal-purgatorio/">Mendicanti, voci dal Purgatorio</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<p>Mendicanti, voci dal Purgatorio: perché a Napoli, i mendicanti rappresentano le anime purganti che si aggirano tra noi, a richiedere l&#8217;obolo dell&#8217;umana solidarietà, obolo che è elemosina e preghiera. Perché questo articolo, sui mendicanti, voci dal Purgatorio? Devo partire da lontano. Secondo uno storico dell&#8217;Ottocento, Fustel de Coulanges, la nostra civiltà affonda le sue radici &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/mendicanti-voci-dal-purgatorio/">Mendicanti, voci dal Purgatorio</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<h2>Mendicanti, voci dal Purgatorio: perché a Napoli, i mendicanti rappresentano le anime purganti che si aggirano tra noi, a richiedere l&#8217;obolo dell&#8217;umana solidarietà, obolo che è elemosina e preghiera.</h2>
<p>Perché questo articolo, sui mendicanti, voci dal Purgatorio? Devo partire da lontano.</p>
<p>Secondo uno storico dell&#8217;Ottocento, <a href="http://t.wikipedia.org/wiki/Fustel_de_Coulanges" target="_blank" rel="noopener">Fustel de Coulanges</a>, la nostra <strong>civiltà</strong> affonda le sue radici nel <strong>culto dei morti</strong>. In questa forma eccessiva non sarà magari vero, tuttavia non si può negare l&#8217;importanza che ha, o che ha avuto, la <strong>memoria</strong> di chi ci ha preceduto sul sentiero del vivere.</p>
<p>A Napoli, questo culto assume un aspetto particolare nella cura per le cosiddette &#8220;<strong>anime pezzentelle</strong>&#8220;, cioè quelle anime del Purgatorio che non hanno nessuno che preghi per loro e che sarebbero dimenticate: esse, quindi, &#8220;<strong>mendicano</strong>&#8221; (in napoletano &#8220;vanno pezzenno&#8221;, da &#8220;<a href="http://www.treccani.it/vocabolario/pezzire/" target="_blank" rel="noopener">pezzire</a>&#8220;, mendicare) l&#8217;<strong>elemosina di una prece</strong>.</p>
<p>Premesso che nell&#8217;idea delle &#8220;anime pezzentelle&#8221; più che una preoccupazione teologica (non esistono anime dimenticate, alla presenza di Dio), c&#8217;è da rinvenire una <strong>preoccupazione morale</strong>, direi anche <strong>poetica</strong>, nel tentativo di superare l&#8217;<strong>egoismo</strong> insito nell&#8217;animo umano, vi è comunque in essa un abbozzo della stupenda concezione cristiana della &#8220;<b> Comunione dei Santi</b>&#8220;.</p>
<p>Naturalmente, il limite è dato da quel residuo dell&#8217;<strong>anima <em>naturaliter pagana</em></strong>, per cui  all&#8217;interessamento per un&#8217;anima &#8220;pezzentella&#8221; ci si attende il <strong>corrispettivo</strong> nel &#8220;numero buono&#8221; da giocare al lotto: il &#8220;pagano&#8221;, cioè l&#8217;uomo naturale&#8221; non fa niente (forse non può permettersi) di fare niente per niente. Sarà il Cristo a insegnarci che &#8220;<strong>gratuitamente abbiamo avuto, gratuitamente dobbiamo dare</strong>&#8220;. Nella consuetudine tutta napoletana del &#8220;caffé pagato&#8221;, ci sono echi sia della generosità pagana sia della carità cristiana, come ho cercato di dire nell&#8217;articolo <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/caffe-per-anime-purganti/" target="_blank" rel="noopener">Un caffé per le anime purganti</a>.</p>
<p>Nelle strade e nelle vie di Napoli, sotto ogni edicola sacra si nota un&#8217;altra <strong>edicoletta, dedicata alle anime del Purgatorio</strong>: in genere sono quattro: la <strong>triade</strong> costituita dal vecchio, dal giovane uomo e dalla giovane donna, completata dal prete con la berretta nera dai tre pizzi. L&#8217;interno è dipinto di rosso, a significare le fiamme purgatoriali.</p>
<p><figure id="attachment_7437" aria-describedby="caption-attachment-7437" style="width: 239px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/tabornacolo-anime-purgatorio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7437" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/tabornacolo-anime-purgatorio-239x300.jpg" alt="" width="239" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/tabornacolo-anime-purgatorio-239x300.jpg 239w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/tabornacolo-anime-purgatorio.jpg 636w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7437" class="wp-caption-text">Un tabernacolo del &#8220;Purgatorio&#8221; in una strada di Napoli</figcaption></figure></p>
<p>Una emanazione di questo culto può essere forse considerata l&#8217;<strong>opera di un a me ignoto artista</strong>, che in un vicolo di Napoli ha lavorato le pietre di un muro tufaceo, in modo da fare assumere loro l&#8217;aspetto di piccoli teschi:</p>
<p><figure id="attachment_7439" aria-describedby="caption-attachment-7439" style="width: 138px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7439" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-1-138x300.jpeg" alt="" width="138" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-1-138x300.jpeg 138w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-1.jpeg 369w" sizes="auto, (max-width: 138px) 100vw, 138px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7439" class="wp-caption-text">Teste &#8220;purgatoriali&#8221; in un vicolo di Napoli</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_7440" aria-describedby="caption-attachment-7440" style="width: 138px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7440 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-2-138x300.jpeg" alt="" width="138" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-2-138x300.jpeg 138w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-2.jpeg 369w" sizes="auto, (max-width: 138px) 100vw, 138px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7440" class="wp-caption-text">Teste &#8220;purgatoriali&#8221; in un vicolo di Napoli</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_7441" aria-describedby="caption-attachment-7441" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7441 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-3-300x138.jpeg" alt="" width="300" height="138" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-3-300x138.jpeg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-3-768x354.jpeg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-3.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7441" class="wp-caption-text">Teste &#8220;purgatoriali&#8221; in un vicolo di Napoli</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_7442" aria-describedby="caption-attachment-7442" style="width: 138px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-4.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7442 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-4-138x300.jpeg" alt="" width="138" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-4-138x300.jpeg 138w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-4.jpeg 369w" sizes="auto, (max-width: 138px) 100vw, 138px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7442" class="wp-caption-text">Teste &#8220;purgatoriali&#8221; in un vicolo di Napoli</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_7443" aria-describedby="caption-attachment-7443" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-5.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7443 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-5-300x138.jpeg" alt="" width="300" height="138" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-5-300x138.jpeg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-5-768x354.jpeg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Teste-22purgatoriali22-in-un-vicolo-di-Napoli-5.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7443" class="wp-caption-text">Teste &#8220;purgatoriali&#8221; in un vicolo di Napoli</figcaption></figure></p>
<p>passando accanto a quel muro (ci passo almeno due volte al giorno) ho l&#8217;impressione di compiere uno di quei tanti <em>descensus ad inferos</em> che erano per me le visite alle varie <strong>catacombe napoletane</strong> (quelle di Santa Maria del Purgatorio ad Arco e di Santa Maria della Sanità principalmente, ma anche quelle di San Pietro <em>ad aram</em> e di Sant&#8217;Efremo)</p>
<p>Un tempo, a Napoli, i mendicanti avevano un <strong>potente mezzo di richiamo</strong> per il passante al quale si rivolgevano: <em>arrefrisco all&#8217;anime &#8216;e tutte &#8216;e  muorte vuoste</em>&#8230; (l&#8217;elemosina è un &#8220;rinfresco&#8221; per l&#8217;anima di tutti i vostri morti). C&#8217;è dunque, nell&#8217;antica ideologia del popolo napoletano, un <strong>legame strettissimo</strong> tra i <strong>mendicanti</strong> e le <strong>anime del Purgatorio</strong> (le anime pezzentelle) di cui essi sono forse l&#8217;incarnazione.</p>
<p>Da queste considerazioni nasce una domanda: se il mendicante è parte integrante dell&#8217;ambiente partenopeo, sarà importante collocarne la figura sul presepe? Qui devo fare riferimento a quella distinzione che operai fin dal primo momento tra <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/presepe-napoletano-colto-e-popolare/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;presepe colto&#8221; e &#8220;presepe popolare&#8221;</a>.</p>
<p>Sul <strong>presepe colto</strong> l&#8217;immagine del mendicante è <strong>consueta</strong>: nel Museo Correale di Sorrento notai questo &#8220;pastore&#8221; dalla figura molto espressiva, un cieco vestito di stracci.</p>
<p><figure id="attachment_7444" aria-describedby="caption-attachment-7444" style="width: 189px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Cieco-pastore-vestito-museo-correale-sorrento.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7444" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Cieco-pastore-vestito-museo-correale-sorrento-189x300.jpg" alt="" width="189" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Cieco-pastore-vestito-museo-correale-sorrento-189x300.jpg 189w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Cieco-pastore-vestito-museo-correale-sorrento.jpg 504w" sizes="auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7444" class="wp-caption-text">Mendicanti, voci dal Purgatorio sul presepe. Museo Correale. Sorrento</figcaption></figure></p>
<p>Ma il più delle volte, sul presepe del Settecento si incontrano figure di mendicanti il cui aspetto è contrastante con la loro condizione: una sorta di &#8220;marcantoni&#8221; muscolosi che inutilmente si ammantano di stracci e di una benda su un occhio, per rendersi credibili. Io li definirei più esattamente &#8220;bovari&#8221; o &#8220;vastasi&#8221; (facchini).</p>
<p>Pe questo mi piacque il <strong>libro di Benedetta Cibrario</strong>, di cui scrissi nell&#8217;articolo <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/figurari-collezionisti/" target="_blank" rel="noopener">Figurari e collezionisti a Napoli</a>: esso è incentrato su una statuetta da presepe che dal Settecento giunge ai giorni nostri: <strong>una figura di vecchio</strong> che mostra i segni della miseria, della fame e della malattia.</p>
<p>Anche il mendicante sul <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/natale-casa-scognamiglio/" target="_blank" rel="noopener">presepe del Natale in casa Scognamiglio</a>, opera del maestro Pinfildi, mi sembra rendere bene l&#8217;<strong>oggettiva condizione del povero</strong>, vecchio e malandato.</p>
<p><figure id="attachment_7445" aria-describedby="caption-attachment-7445" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Mendicanti-voci-dal-Purgatorio-sul-presepe.-Presepe-Scognamiglio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7445" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Mendicanti-voci-dal-Purgatorio-sul-presepe.-Presepe-Scognamiglio-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Mendicanti-voci-dal-Purgatorio-sul-presepe.-Presepe-Scognamiglio-225x300.jpg 225w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/Mendicanti-voci-dal-Purgatorio-sul-presepe.-Presepe-Scognamiglio.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7445" class="wp-caption-text">Mendicanti, voci dal Purgatorio sul presepe.  Presepe Scognamiglio</figcaption></figure></p>
<p>Questo, per quanto riguarda il &#8220;presepe colto&#8221;, con i pastori vestiti del Settecento o a imitazione di quelli del Settecento. E sul <strong>presepe popolare</strong>, quello popolato dalle figurine di terracotta? Ebbene, mendicanti di terracotta sul presepe popolare un tempo non si mettevano: senza neanche sapere perché, i &#8220;pastorari&#8221; non li lavoravano e chi faceva il presepe non li cercava. La ragione è per me evidente, così come per chi ha letto le mie descrizioni del presepe popolare, che è un &#8220;viaggio&#8221; in una regione &#8220;al di là della soglia&#8221;, la stessa da cui provengono le anime purganti e mendiche. Seppure inconsapevolmente, chi faceva il presepe nella forma popolare, avvertiva che la presenza del mendicante sarebbe stata una <strong>ridondanza</strong>, un inutile duplicato.</p>
<p>Fino a che un bravissimo artigiano, il <strong>maestro Nicola De Francesco</strong>, non a caso ex lavorante della fabbrica di porcellane di Capodimonte, non presentò, tra le sue belle statuine, una figura di mendicante in terracotta con una benda sull&#8217;occhio. Ricordo che la sua prima esposizione la fece su una bancarella della romana <strong>piazza Navona</strong>, che un tempo era anch&#8217;essa luogo deputato alla vendita di &#8220;pastori&#8221; in terracotta, in piacevole concorrenza con San Gregorio Armeno.</p>
<p><figure id="attachment_7446" aria-describedby="caption-attachment-7446" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicanti-presepe-popolare-napoletano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7446" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicanti-presepe-popolare-napoletano-300x262.jpg" alt="" width="300" height="262" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicanti-presepe-popolare-napoletano-300x262.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicanti-presepe-popolare-napoletano-768x670.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicanti-presepe-popolare-napoletano.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7446" class="wp-caption-text">Mendicanti, voci dal Purgatorio sul presepe. &#8220;Pastore&#8221; del maestro Nicola De Francesco sul presepe di un amico, acquistato a San Gregorio Armeno</figcaption></figure></p>
<p>In seguito, il maestro De Francesco rielaborò la sua figurina, aggiungendovi la gruccia e rendendo così anche più <strong>credibile</strong> l&#8217;aspetto del mendico.</p>
<p><figure id="attachment_7447" aria-describedby="caption-attachment-7447" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-presepe-popolare-napoletano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7447" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-presepe-popolare-napoletano-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-presepe-popolare-napoletano-300x207.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-presepe-popolare-napoletano-768x529.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-presepe-popolare-napoletano-110x75.jpg 110w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-presepe-popolare-napoletano.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7447" class="wp-caption-text">Mendicanti, voci dal Purgatorio sul presepe. &#8220;Pastore&#8221; del maestro De Francesco in altra versione su un presepe a San Gregorio Armeno</figcaption></figure></p>
<p>Nel mio <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/ilpresepeconletuemani/" target="_blank" rel="noopener">Videocorso</a> sulla costruzione del presepe popolare, celai poi la figura del mendicante in una statuina di <strong>&#8220;zingara&#8221;</strong>, anch&#8217;essa <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/la-zingara-sul-presepe-echi-del-passato/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;voce dell&#8217;abisso&#8221;</a>.</p>
<p><figure id="attachment_7448" aria-describedby="caption-attachment-7448" style="width: 187px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/La-Zingara.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7448" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/La-Zingara-187x300.jpg" alt="" width="187" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/La-Zingara-187x300.jpg 187w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/La-Zingara.jpg 498w" sizes="auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7448" class="wp-caption-text">Mendicanti, voci dal Purgatorio sul presepe. La zingara, figura sul presepe del Videocorso</figcaption></figure></p>
<p>In effetti, se fai il presepe sulla scorta del presepe popolare napoletano, potresti collocare anche delle figure di mendicanti, se nella realtà ne hai incontrati che abbiano lasciato nel tuo animo un <strong>segno indelebile</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_7449" aria-describedby="caption-attachment-7449" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-del-giudice-pastore-presepe-napoletano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7449" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-del-giudice-pastore-presepe-napoletano-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-del-giudice-pastore-presepe-napoletano-300x225.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-del-giudice-pastore-presepe-napoletano-768x576.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/mendicante-del-giudice-pastore-presepe-napoletano.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7449" class="wp-caption-text">Mendicanti, voci dal Purgatorio sul presepe. &#8220;Pastore&#8221; del maestro Del Giudice</figcaption></figure></p>
<p>Dal canto mio, ho avuto, in questo campo, degli <strong>incontri significativi</strong> e spesso ho avuto l&#8217;impressione che chi mi chiedeva l&#8217;elemosina fosse un <strong>&#8220;messaggero&#8221;</strong>, un <strong>angelo</strong>. Per questo sono stato sorpreso nel vedere sul presepe di Michele Clima, <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/michele-clima-un-foggiano-dallanimo-napoletano/" target="_blank" rel="noopener">il mio amico foggiano dall&#8217;animo napoletano</a>, un Angelo che nella notte si aggira per le strade e i vicoli di una Foggia che potrebbe benissimo essere Napoli.</p>
<p><figure id="attachment_7450" aria-describedby="caption-attachment-7450" style="width: 204px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/tabernacolo-presepe-clima.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7450" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/tabernacolo-presepe-clima-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/tabernacolo-presepe-clima-204x300.jpg 204w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/tabernacolo-presepe-clima.jpg 545w" sizes="auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7450" class="wp-caption-text">Mendicanti, voci dal Purgatorio sul presepe. Un angelo si aggira per le strade e i vicoli della città. Presepe Michele Clima</figcaption></figure></p>
<p>Ma l&#8217;argomento è tutt&#8217;altro che chiuso. Perciò, hai ricordi significativi di mendicanti? Mi piacerebbe conoscerli.</p>
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		<title>Michele Clima, un foggiano dall&#8217;animo napoletano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2023 19:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/michele-clima-un-foggiano-dallanimo-napoletano/">Michele Clima, un foggiano dall&#8217;animo napoletano</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<p>Michele Clima, avvocato di Foggia, prepara ogni anno un presepe in cui ricostruisce la vita della sua città, ridando anche vita ad antichi quartieri scomparsi. Mantiene viva, così, la memoria di importanti e suggestivi monumenti, ma al tempo stesso propone interessanti tematiche esoteriche. Se in quel di Foggia già ci recammo con queste pagine, per &#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/michele-clima-un-foggiano-dallanimo-napoletano/">Michele Clima, un foggiano dall&#8217;animo napoletano</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<h2>Michele Clima, avvocato di Foggia, prepara ogni anno un presepe in cui ricostruisce la vita della sua città, ridando anche vita ad antichi quartieri scomparsi. Mantiene viva, così, la memoria di importanti e suggestivi monumenti, ma al tempo stesso propone interessanti tematiche esoteriche.</h2>
<p>Se in quel di Foggia già ci recammo con queste pagine, per &#8220;visitare&#8221; un presepe, fatto, come scrissi allora, di <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/bellezza-verita-in-presepe-a-foggia/" target="_blank" rel="noopener">bellezza e verità</a>, oggi vi andiamo nuovamente, a &#8220;visitare&#8221; quello che io chiamo volentieri il <strong>presepe &#8220;cittadino&#8221; di Foggia</strong>.</p>
<p>Una delle frasi più citate del mio <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/sogno-di-benino/" target="_blank" rel="noopener"><em>Sogno di Benino</em></a> è questa: &#8220;<strong>il Napoletano, quando non fa il presepe, sogna di farlo</strong>&#8220;. Di questa verità sono stato sempre sicuro, avendola continuamente accertata nella realtà. Che, tuttavia, il &#8220;sognar presepi&#8221; fosse qualcosa che varcasse i confini di Napoli e dell&#8217;essere napoletani, non lo immaginavo, fin quando non venni a contatto con un <strong>foggiano</strong> il quale, nel momento stesso in cui dismette il vecchio presepe, già progetta quello successivo, in una sorta di <strong>&#8220;furor praesepiandi&#8221;</strong> che ben conosco e che ho spesso descritto, così come ho descritto la tristezza nel disfare il presepe, tristezza temperata dalla progettazione del nuovo.</p>
<p><figure id="attachment_7413" aria-describedby="caption-attachment-7413" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-piazzetta-animata.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7413" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-piazzetta-animata-300x235.jpg" alt="presepe-clima-piazzetta-animata" width="300" height="235" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-piazzetta-animata-300x235.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-piazzetta-animata-768x602.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-piazzetta-animata.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7413" class="wp-caption-text">Presepe di Michele Clima. Una piazza animata da un alterco tra due popolane e da numerosi animali domestici.</figcaption></figure></p>
<p>L&#8217;incontro con <strong>Michele Clima</strong>, avvocato foggiano con la passione (me ne vorrà, se scrivo  manìa?) del presepe, avvenne nel luogo più propizio all&#8217;incontro di due cultori non solo del presepe ma anche di tutte le arti che con esso abbiano qualche attinenza: una <strong>libreria</strong> nel centro storico napoletano, <a href="https://www.librerianeapolis.it/" target="_blank" rel="noopener">specializzata in tutto ciò che riguarda Napoli e &#8220;contorni&#8221;</a>. Ricordo che, in quel piccolo ambiente colmo di libri (per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jorge_Luis_Borges" target="_blank" rel="noopener">Borges</a> il Paradiso è una biblioteca infinita, ma per me anche una biblioteca limitata, purché varia, è un ambiente paradisiaco) la nostra <strong>prima conversazione</strong> riguardò (né forse poteva essere diversamente) quell&#8217;enigmatico, sconcertante, esaltante seguace dell&#8217;Arte, che fu <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Raimondo_di_Sangro" target="_blank" rel="noopener">Raimondo de Sangro, principe di Sansevero</a></strong>.</p>
<p><figure id="attachment_7415" aria-describedby="caption-attachment-7415" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-fotografo-ambulante.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7415" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-fotografo-ambulante-300x225.jpg" alt="presepe-clima-fotografo-ambulante" width="300" height="225" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-fotografo-ambulante-300x225.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-fotografo-ambulante-768x576.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-fotografo-ambulante.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7415" class="wp-caption-text">Presepe Michele Clima. Un aspetto della vecchia Foggia. Un fotografo ambulante con un apparecchio fotografico d&#8217;epoca</figcaption></figure></p>
<p>Infatti, non una volta sola ho ricordato su queste pagine il <strong>legame che unisce la ricerca presepiale all&#8217;<em>Ars regia</em></strong>, per esempio in <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/costruire-presepe-alchimia-per-buone-azioni/" target="_blank" rel="noopener">Costruire il presepe: Alchimia per buone azioni</a>, o ancor più in <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/alchimia-presepe-tra-ruderi-e-libri/" target="_blank" rel="noopener">Alchimia del presepe tra ruderi e libri</a>. Ma, soprattutto in <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/la-mia-via-al-presepe/" target="_blank" rel="noopener">La mia via al presepe</a> e in <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/interpretazione-presepe-popolare/" target="_blank" rel="noopener">La mia interpretazione del presepe in tre settimane e una vita</a>.</p>
<p>Ho voluto ricordare questi miei articoli, perché il loro contenuto è simile al <strong>contenuto di quella prima conversazione in libreria con l&#8217;avvocato Michele Clima</strong>, che tu hai già incontrato su queste pagine, perché fu lui a mettermi in contatto con <strong>Nicolò Celegato</strong>, autore con Mauro Marcato del <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/presepe-francescano-a-padova/" target="_blank" rel="noopener">Presepe francescano a Padova</a>.</p>
<p><figure id="attachment_7416" aria-describedby="caption-attachment-7416" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-angolo-affollato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7416" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-angolo-affollato-300x225.jpg" alt="presepe-clima-angolo-affollato" width="300" height="225" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-angolo-affollato-300x225.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-angolo-affollato-768x576.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-angolo-affollato.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7416" class="wp-caption-text">Un angolo affollato del presepe di Michele Clima. Si possono trascorrere ore a gustare i piccoli particolari che rendono &#8220;vere&#8221; le scene. Da notare le antiche grate panciute alle finestre.</figcaption></figure></p>
<p>Il presepe di Michele Clima è <strong>ampio</strong>, occupando una intera stanza. Ma sembra ancora più grande per la <strong>quantità di figure</strong> da cui è popolato e soprattutto per la <strong>serie di scorci</strong>, che invogliano a una visita accurata (ricorda sempre che un presepe non si &#8220;guarda&#8221;, ma si &#8220;visita&#8221;), <strong>inoltrandosi per vie, vicoli e piazze</strong>, che riproducono, in una <strong>accurata sintesi storica</strong>, la Foggia che c&#8217;è e la Foggia che è scomparsa. Se hai visto Foggia, riconoscerai facilmente sul presepe di Michele Clima i <strong>monumenti più caratteristici</strong>, che ancora esistono  e di cui si spera che nessuna Amministrazione comunale permetta l&#8217;abbattimento, come per altri è avvenuto nel passato.</p>
<p><figure id="attachment_7417" aria-describedby="caption-attachment-7417" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-particolare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7417" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-particolare-225x300.jpg" alt="presepe-clima-particolare" width="225" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-particolare-225x300.jpg 225w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-particolare.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7417" class="wp-caption-text">Presepe Michele Clima. Un altro aspetto è la possibilità di gettare uno sguardo, attraverso le finestre, alla vita quotidiana  della gente &#8220;qualunque&#8221;, che è poi la vita nella sua vera essenza.</figcaption></figure></p>
<p>L&#8217;aspetto più caratteristico del &#8220;presepe Clima&#8221; è il <strong>recupero di monumenti non più esistenti</strong>, come le due chiese e il monastero, che negli anni &#8217;30 del secolo scorso furono sacrificati alla costruzione del Municipio (spetta ai Foggiani dire se il sacrificio è stato ben ricompensato&#8230;), e ancora agli inizi di questo secolo fu abolita addirittura una <strong>porta antica, con l&#8217;arco di san Michele</strong> (particolarmente dolorosa per i Foggiani, questa perdita, ma soprattutto per l&#8217;avvocato Clima che è molto orgoglioso, ed a buon diritto) di portare il nome dell&#8217;Arcangelo guerriero): si deve anche ricordare che, come <strong>guardiano della soglia</strong>, l&#8217;immagine di san Michele è (era) collocata presso le <strong>porte urbiche</strong>. Ne ho esempi a Napoli e in altre città.</p>
<p><figure id="attachment_7418" aria-describedby="caption-attachment-7418" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-san-michele.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7418" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-san-michele-225x300.jpg" alt="presepe-clima-san-michele" width="225" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-san-michele-225x300.jpg 225w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-san-michele.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7418" class="wp-caption-text">Presepe Michele Clima. Un angolo della Foggia &#8220;notturna&#8221;. La statua di San Michele è a guardia di una &#8220;soglia&#8221;</figcaption></figure></p>
<p>Ebbene, <strong>i monumenti scomparsi risorgono nel &#8220;presepe Clima&#8221;</strong> che ormai, a Foggia, è diventato una <strong>istituzione cittadina</strong>  in una manifestazione cui per il 2022 Michele ha dato il nome di <strong>&#8220;Kabala dell&#8217;Angelo&#8221;</strong>. Il titolo vuole sottolineare i <strong>rapporti con la tradizione</strong> (in ebraico <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/cabala" target="_blank" rel="noopener"><em>Kabala</em> significa appunto &#8220;tradizione&#8221;</a>), ma anche con Napoli, dove per cabala si intende soprattutto l&#8217;arte di &#8220;fare i numeri&#8221; per il lotto a partire dai sogni. I <strong>rapporti tra Foggia e Napoli sono molto stretti</strong>, anche per il ricordo, comune a entrambe le città, di <strong>Federico II</strong> e di <strong>Carlo I d&#8217;Angiò</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_7419" aria-describedby="caption-attachment-7419" style="width: 184px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-locandina-kabala-angelo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7419" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-locandina-kabala-angelo-184x300.jpg" alt="presepe-clima-locandina-kabala-angelo" width="184" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-locandina-kabala-angelo-184x300.jpg 184w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-locandina-kabala-angelo.jpg 491w" sizes="auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7419" class="wp-caption-text">Presepe Michele Clima. Locandina della manifestazione &#8220;La Kabala dell&#8217;Angelo&#8221;</figcaption></figure></p>
<p>C&#8217;è, in questo, un <strong>appello rivolto soprattutto ai giovani</strong>, perché la &#8220;tradizione&#8221; (dal latino <em>tradere,</em> &#8220;consegnare&#8221;) è l&#8217;azione con cui il &#8220;vecchio&#8221; trasmette al &#8220;giovane&#8221; la conoscenza e tale tipo di insegnamento ha un <strong>valore iniziatico</strong>: Michele esemplifica questo rapporto nella coppia Armenzio-Benino, di cui ho parlato anch&#8217;io, non solo su queste pagine, ma anche in rapporto a Virgilio, che nella sesta egloga rappresenta il vecchio Sileno (nel presepe trasposto nel <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/ciccibacco-sileno-sul-presepe/" target="_blank" rel="noopener">Ciccibacco &#8216;ncoppa a&#8217; votta</a>) narrante la storia del mondo e dell&#8217;umanità a due ragazzi, Cromi e Mnasillo.</p>
<p>Per  queste ragioni, il &#8220;presepe Clima&#8221; è <strong>aperto al pubblico</strong>, soprattutto alle <strong>scolaresche</strong>, che, dopo le vacanze natalizie, vi sono condotte dagli insegnanti a scoprire qualcosa che per i giovani della nostra epoca non è del tutto scontato: l&#8217;amore per la tradizione, che si compendia nella passione per il presepe congiunta all&#8217;affetto per la propria città. Infatti, <strong>non c&#8217;è futuro vivibile</strong> se non lo si costruisce sulla memoria: ho ripetuto spesso un detto dei nativi americani (i &#8220;veri&#8221; Americani), &#8220;<strong>è giusto che cambi, non è giusto che si dimentichi</strong>&#8220;.</p>
<p><figure id="attachment_7420" aria-describedby="caption-attachment-7420" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-oggetti-vari.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7420" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-oggetti-vari-300x216.jpg" alt="presepe-clima-oggetti-vari" width="300" height="216" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-oggetti-vari-300x216.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-oggetti-vari-768x554.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-oggetti-vari.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7420" class="wp-caption-text">Presepe Michele Clima. Oggetti vari, che poi si ritrovano sul presepe</figcaption></figure></p>
<p>Nella realizzazione del suo presepe, Michele è sostenuto da due fondamentali qualità: una <strong>spiccata capacità manuale</strong>, che fin da ragazzo egli tiene in continuo esercizio, e una <strong>acuta curiosità</strong> che lo spinge a vagare, a &#8220;errare&#8221;, in lungo e in largo, soprattutto nel foggiano, in terra di Capitanata, ma anche a Napoli, che conosce molto bene e che ama quasi quanto la sua Foggia: in questo &#8220;errare&#8221; (ancora una volta ti ricordo il vero significato dell&#8217;<a href="https://www.facciamoilpresepe.it/aurora-tra-madri-zingare-mendichi/" target="_blank" rel="noopener">errando discitur</a>, &#8220;errando si impara&#8221;) ricerca <strong>spunti paesaggistici</strong>, emozioni e ricordi e raccoglie anche <strong>oggetti</strong>, piccoli e grandi, di cui immediatamente immagina l&#8217;<strong>uso presepiale</strong>. A questo scopo, le <strong>bancarelle</strong> sono il suo luogo d&#8217;indagine preferito.</p>
<p><figure id="attachment_7423" aria-describedby="caption-attachment-7423" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-ornamento-elefante.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7423" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-ornamento-elefante-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-ornamento-elefante-300x225.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-ornamento-elefante-768x576.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-ornamento-elefante.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7423" class="wp-caption-text">Presepe Michele Clima. Oggetti che, lavorati con molta pazienza e grande abilità, formeranno l&#8217;ornamento dell&#8217;elefante del corteo dei Magi</figcaption></figure></p>
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<p><figure id="attachment_7422" aria-describedby="caption-attachment-7422" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-elefante-con-ornamento.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7422 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-elefante-con-ornamento-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-elefante-con-ornamento-225x300.jpg 225w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-elefante-con-ornamento.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7422" class="wp-caption-text">Presepe Michele Clima. Risultato finale sull&#8217;elefante del corteo dei Magi</figcaption></figure></p>
<p>Con un <strong>forte senso dell&#8217;amicizia</strong> e con un <strong>vibrante bisogno di condividere</strong> le sue &#8220;scoperte&#8221;, mi invia le immagini degli oggetti rinvenuti e poi  modificati per essere collocati sul presepe. Io, dal canto mio, se nei miei <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/pellegrinaggi-presepiali-1/" target="_blank" rel="noopener">vagabondaggi, presepiali</a> e non, incontro una <strong>immagine di San Michele</strong>, mi faccio un dovere di spedirgliela. Naturalmente, non manchiamo di scambiarci le nostre idee sul presepe e in questo scambio di chiarircele, come accade sempre tra tutti gli appassionati presepisti (o presepari, come meglio si crede).</p>
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<p><figure id="attachment_7421" aria-describedby="caption-attachment-7421" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-corteo-elefanti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7421" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-corteo-elefanti-225x300.jpg" alt="presepe-clima-corteo-elefanti" width="225" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-corteo-elefanti-225x300.jpg 225w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2023/01/presepe-clima-corteo-elefanti.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7421" class="wp-caption-text">resepe Michele Clima. Il risultato finale. L&#8217;elefante nel corteo dei Magi</figcaption></figure></p>
<p>Non manco mai di mettere in rilievo le <strong>motivazioni per &#8220;fare il presepe&#8221;</strong>: oggi te ne offro un&#8217;altra, cioè il rafforzamento di legami di amicizia, poiché l&#8217;amicizia si stabilisce tra simili o rende simili, come diceva il grande Sant&#8217;Agostino.</p>
<p>E tu, se ami il presepe, come lo amiamo io e Michele (e non posso non ricordare Mariano, nato nella penisola sorrentina e abitante dei Colli Albani), hai qualche amico con cui condividere questa passione che coinvolge l&#8217;intera personalità, come ho più volte asserito?</p>
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<h2 class="post-box-title"></h2>
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		<title>Il presepe della Cappella Minutolo nel Duomo di Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2022 15:00:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Baboccio da Piperno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/il-presepe-della-cappella-minutolo-nel-duomo-di-napoli/">Il presepe della Cappella Minutolo nel Duomo di Napoli</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<p>Il presepe di cui intendo scrivere è un rilievo sul monumento sepolcrale di Enrico Minutolo, nel Duomo di Napoli. Si tratta di una rappresentazione interessante sotto vari aspetti, ma soprattutto per la figura di Giuseppe che sembra dormire&#8230; e invece sogna. Nel Duomo di Napoli, ricco di storia religiosa, civile e culturale, un monumento in &#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/il-presepe-della-cappella-minutolo-nel-duomo-di-napoli/">Il presepe della Cappella Minutolo nel Duomo di Napoli</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<h2>Il presepe di cui intendo scrivere è un rilievo sul monumento sepolcrale di Enrico Minutolo, nel Duomo di Napoli. Si tratta di una rappresentazione interessante sotto vari aspetti, ma soprattutto per la figura di Giuseppe che sembra dormire&#8230; e invece sogna.</h2>
<p>Nel <strong>Duomo di Napoli</strong>, ricco di storia religiosa, civile e culturale, un monumento in particolare ha sempre attirato la mia <strong>curiosità</strong> di indagatore di antiche testimonianze: la <strong>Cappella della famiglia Minutolo</strong>, legata anche alla novella di Andreuccio da Perugia, una delle più celebri del<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Decameron" target="_blank" rel="noopener"><em> Decameron</em></a> di Boccaccio. A parte l&#8217;interesse del monumento per la storia dell&#8217;arte medievale a Napoli (la cappella Minutolo è l&#8217;unico monumento, sopravvissuto &#8220;integro&#8221;, dell&#8217;<strong>architettura</strong>, della <strong>scultura</strong> e della <strong>pittura gotica</strong> nell&#8217;antica capitale del Regno), non potevo restare indifferente alla rappresentazione di un <strong>presepe proprio sulla faccia anteriore del sarcofago</strong>, inserito in una bellissima struttura a baldacchino. Non è raro incontrare <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/nativita-nei-monumenti-cristiani-antichi/" target="_blank" rel="noopener">la Natività su un sarcofago</a>, ma questa raffigurazione mi sembra distinguersi per una sua <strong>particolare bellezza</strong>.</p>
<p>Per farti godere pienamente la piccola <strong>rappresentazione presepiale</strong>, non ultimo motivo del fascino di questo prezioso monumento, devo presentare il personaggio che ne fu l&#8217;ideatore e il committente, il <strong>cardinale Enrico Minutolo</strong>, arcivescovo di Napoli alla fine del XIV secolo.</p>
<p>Egli apparteneva alla stessa grande famiglia che aveva dato alla Chiesa di Napoli il grande <strong>arcivescovo Filippo</strong> che, tra la fine del XIII e l&#8217;inizio del XIV secolo, fu il vero <strong>ideatore</strong>, con il sostegno dei sovrani angioini, <strong>del Duomo di Napoli</strong>, nella sua attuale struttura. Tra l&#8217;altro, il vescovo della cui sepoltura si parla nella novella del Boccaccio è proprio l&#8217;arcivescovo Filippo.</p>
<p>Enrico Minutolo ci viene incontro già prima dell&#8217;ingresso nella Cattedrale, proprio sopra il portale, nella <strong>grande lunetta</strong>, con l&#8217;<strong>immagine della Vergine</strong>, &#8220;Madre di tutti&#8221;.</p>
<p>La statua della Madonna con il Bambino è bellissima opera d&#8217;arte di <strong>Tino di Camaino</strong> e uno dei pochissimi frammenti  di questo grande scultore che restino nel Duomo, rovinato già nel 1346 da un disastroso terremoto. Gli altri personaggi appartengono alla mano di un bravissimo artista, <strong>Baboccio da Piperno</strong>, cui Enrico Minutolo affidò il restauro della facciata, agli inizi del XV secolo.</p>
<p><figure id="attachment_7385" aria-describedby="caption-attachment-7385" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Duomo-di-Napoli-La-Madonna-tra-San-Pietro-e-San-Gennaro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7385" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Duomo-di-Napoli-La-Madonna-tra-San-Pietro-e-San-Gennaro-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Duomo-di-Napoli-La-Madonna-tra-San-Pietro-e-San-Gennaro-300x225.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Duomo-di-Napoli-La-Madonna-tra-San-Pietro-e-San-Gennaro-768x576.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Duomo-di-Napoli-La-Madonna-tra-San-Pietro-e-San-Gennaro.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7385" class="wp-caption-text">Duomo di Napoli: La Madonna tra San Pietro e San Gennaro. Quest&#8217;ultimo presenta Enrico Minutolo, inginocchiato, con l&#8217;abito cardinalizio. Credo che Vergine offra al Figlio una melagrana. Foto I. S.</figcaption></figure></p>
<p>Il Baboccio collocò la statua della Vergine, di cui comprese la bellezza e che volle salvare nella sua nuova ornamentazione, tra <strong>i santi Pietro e Gennaro</strong>. La scelta dei due santi non era casuale. Una leggenda, che io definisco il &#8220;mito fondante&#8221; della cristianità napoletana, narrava che nel recarsi a Roma Pietro sarebbe passato per Napoli, dove avrebbe consacrato vescovo il convertito <strong>Aspreno</strong>, che così sarebbe stato addirittura il primo vescovo della cristianità occidentale. San Gennaro, vescovo di Benevento e martire a Pozzuoli sotto Diocleziano, poi, si era ormai definitivamente collocato come principale patrono di Napoli. Tocca a lui presentare alla Vergine il cardinale Enrico Minutolo, committente dell&#8217;opera.</p>
<p>L&#8217;<strong>iscrizione</strong>, in latino e in caratteri gotici, sotto la base della Vergine ricorda l&#8217;<strong>impegno del cardinale Enrico per il rifacimento del portale</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_7387" aria-describedby="caption-attachment-7387" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/iscrizione-presepe-minutolo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7387" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/iscrizione-presepe-minutolo-300x48.jpg" alt="iscrizione presepe Minutolo" width="300" height="48" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/iscrizione-presepe-minutolo-300x48.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/iscrizione-presepe-minutolo-768x124.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/iscrizione-presepe-minutolo.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7387" class="wp-caption-text">L&#8217;iscrizione dice: &#8220;Per lungo tempo fui un portale senza alcuna onorificenza e senza bellezza; (ora) sono una fulgida porta piena di decoro; mi adornò, a proprie spese, il mio Enrico Minutolo che una volta fu vescovo di questa sacra dimora ed ora è saldo cardine della colonna apostolica; per il quale io invoco salva ed eterna la vita dopo la morte. Quest’opera fu compiuta millequattrocentosette anni da che il Verbo si fece carne&#8221; Foto e traduzione I. S.</figcaption></figure></p>
<p>Nelle <strong>nicchie sulle colonnine ai lati del portale</strong> vi sono (vi erano) <strong>otto statue di santi</strong>, collocate, per così dire su due registri; in quello inferiore i santi della devozione personale di Enrico Minutolo: Nicola di Trani, Anastasia e i due domenicani Tommaso d&#8217;Aquino e Pietro Martire. Nel registro superiore alcuni dei santi  tutelari della città di Napoli: Agrippino, Agnello, Efebo (napoletanamente Efrem) e Restituta. Le ultime due sono, ahimé, scomparse e non per la guerra, ma per un restauro degli anni &#8217;50. Rimpiango fortemente la santa Restituta, perché da ciò che se ne può vedere su qualche fotografia anteguerra era sicuramente la più bella tra le statue del Baboccio.</p>
<p><figure id="attachment_7388" aria-describedby="caption-attachment-7388" style="width: 181px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/portale-Duomo-Napoli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7388" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/portale-Duomo-Napoli-181x300.jpg" alt="Portale del Duomo di Napoli" width="181" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/portale-Duomo-Napoli-181x300.jpg 181w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/portale-Duomo-Napoli.jpg 413w" sizes="auto, (max-width: 181px) 100vw, 181px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7388" class="wp-caption-text">Il portale del Duomo di Napoli. Nelle nicchie, i santi protettori di Enrico Minutolo e i santi tutelari di Napoli. Foto di I. S.</figcaption></figure></p>
<p>Se si entra dalla porta minore di destra e si percorre l&#8217;intera navata, si giunge alla <strong>Cappella Minutolo</strong> che è significativamente collocata accanto a quella in cui sono conservate le reliquie di Aspreno, primo vescovo di Napoli. Non a caso, la Cappella Minutolo è dedicata a <strong>san Pietro</strong> e <strong>sant&#8217;Anastasia</strong>. La Cappella è privata e non è possibile accedervi (e considerata la preziosità dei materiali e la deperibilità delle pitture è meglio così) ma si vede agevolmente attraverso il cancello.</p>
<p><figure id="attachment_7392" aria-describedby="caption-attachment-7392" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/presepe-minutolo-evidenza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7392 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/presepe-minutolo-evidenza-300x118.jpg" alt="" width="300" height="118" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/presepe-minutolo-evidenza-300x118.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/presepe-minutolo-evidenza-768x301.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/presepe-minutolo-evidenza.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7392" class="wp-caption-text">Presepe nella Cappella Minutolo. Faccia anteriore del sarcofago di Enrico Minutolo.</figcaption></figure></p>
<p>Il sepolcro gotico del cardinale Enrico Minutolo ripropone in parte il <strong>programma iconografico</strong> del portale d&#8217;ingresso al Duomo. Ai lati del presepe vi sono a destra i santi Pietro e Gennaro e dall&#8217;altro i santi Anastasia e Girolamo, che presentano al Bambino Gesù appena nato Enrico, rappresentato con le fattezze di un ragazzo, ma rivestito della porpora cardinalizia. Anche qui i santi hanno la precisa funzione di indicare la titolarità della Cappella e nello stesso tempo di rinviare alla <strong>dignità ecclesiastica di Enrico Minutolo</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_7389" aria-describedby="caption-attachment-7389" style="width: 245px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/presepe-minutolo-faccia-anteriore-sarcofago.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7389" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/presepe-minutolo-faccia-anteriore-sarcofago-245x300.jpg" alt="Santi Pietro e Gennaro sul sarcofago cappella Minutolo" width="245" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/presepe-minutolo-faccia-anteriore-sarcofago-245x300.jpg 245w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/presepe-minutolo-faccia-anteriore-sarcofago.jpg 654w" sizes="auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7389" class="wp-caption-text">Presepe della Cappella Minutolo. I santi Pietro e Gennaro.</figcaption></figure></p>
<p>Per comprendere la presenza della <strong>santa Anastasia</strong> e del <strong>san Girolamo</strong>, si deve ricordare che ogni cardinale è insignito del titolo di una chiesa di Roma. Enrico Minutolo era cardinale del titolo di Sant&#8217;Anastasia, una delle chiese romane più importanti, di cui era stato già titolare san Girolamo, il patrono dei filologi.  Si trattava dunque rivendicare, nell&#8217;ambito della gerarchia ecclesiastica, una posizione di eccezionale prestigio.</p>
<p><figure id="attachment_7390" aria-describedby="caption-attachment-7390" style="width: 242px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-Cappella-Minutolo-Santi-Anastasia-Girolamo..jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7390" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-Cappella-Minutolo-Santi-Anastasia-Girolamo.-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-Cappella-Minutolo-Santi-Anastasia-Girolamo.-242x300.jpg 242w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-Cappella-Minutolo-Santi-Anastasia-Girolamo..jpg 646w" sizes="auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7390" class="wp-caption-text">Presepe della Cappella Minutolo. I santi Anastasia e Girolamo.</figcaption></figure></p>
<p>Ma c&#8217;è di più: <strong>la memoria di sant&#8217;Anastasia, martire di Sirmione, è celebrata dalla Chiesa cattolica proprio il 25 dicembre</strong>. Inoltre, La chiesa di Sant&#8217;Anastasia fu una delle prime in cui si instaurò la <strong>tradizione delle tre messe di Natale</strong>. Ha dunque il suo pieno significato l&#8217;immagine della santa accanto alla rappresentazione della Natività.</p>
<p><figure id="attachment_7391" aria-describedby="caption-attachment-7391" style="width: 228px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-Cappella-Minutolo-Nativita-Giuseppe-assorto-sogno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7391" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-Cappella-Minutolo-Nativita-Giuseppe-assorto-sogno-228x300.jpg" alt="" width="228" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-Cappella-Minutolo-Nativita-Giuseppe-assorto-sogno-228x300.jpg 228w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-Cappella-Minutolo-Nativita-Giuseppe-assorto-sogno.jpg 609w" sizes="auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7391" class="wp-caption-text">Presepe della Cappella Minutolo. La Natività. Giuseppe assorto nel &#8220;sogno&#8221; inviato da Dio</figcaption></figure></p>
<p>Il &#8220;presepe&#8221; è composto nel modo che poi sarà <strong>tradizionale</strong> per i Napoletani: nella grotta scavata in una montagna (resa schematicamente), sui cui fianchi dormono delle pecorelle, trova posto la mangiatoia con il commovente particolare del bue e dell&#8217;asinello. Il <strong>Bambino</strong> è adagiato in terra, sulla paglia e la Vergine Madre è in <strong>adorazione</strong> di fronte al Figlio di Dio e Suo. <strong>Giuseppe</strong>, come in molte rappresentazioni artistiche, <strong>sembra dormire</strong>.</p>
<p>Qualcuno spiega l&#8217;atteggiamento del santo Custode con la vecchiaia, quasi un abbandono alla fragilità del corpo.</p>
<p>Non è così. Chi ha dimestichezza con il <strong>vangelo secondo Matteo</strong> sa che <strong>Giuseppe è il destinatario dei messaggi dell&#8217;Altissimo</strong>, che a lui si rivela nel <strong>sogno</strong> e nella <strong>visione</strong>. In sogno l&#8217;Angelo lo assicura del verginale concepimento da parte della sua sposa Maria, in sogno è avvertito di fuggire in Egitto perché si attenta alla vita del neonato Figlio di Dio, in sogno è invitato a tornare in patria, perché il pericolo è passato. Giuseppe è meritevole di questo <strong>particolare rapporto con Dio</strong>: il vangelo ce lo presenta come un <strong>&#8220;giusto&#8221;</strong>, ma si intuisce che la <strong>&#8220;sua giustizia è superiore a quella degli scribi e dei farisei&#8221;</strong>, attuando il monito di Gesù, prima ancora che esso sia espresso. Giuseppe vive secondo lo spirito di Gesù, prima ancora che il Redentore sia nato secondo la carne.</p>
<p>Anche i Magi sono avvertiti in sogno di tornare a casa per un&#8217;altra via, senza passare dall&#8217;infido e crudele Erode, che a breve darà il via alla <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/strage-innocenti-presepe-e-non-solo/" target="_blank" rel="noopener">strage degli Innocenti</a>.</p>
<p>Non credo di doverti ancora parlare del <strong>sogno</strong> e del suo <strong>valore iniziatico</strong>, dopo quello che ne ho scritto non solo nel <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/sogno-di-benino/" target="_blank" rel="noopener"><em>Sogno di Benino</em></a>, ma anche più volte su queste pagine.</p>
<p>Ma, soprattutto, non mancherò mai di metterti in guardia dal considerare la messa in opera del presepe come puro modellismo: come ho avvisato fin dall&#8217;inizio del mio <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/ilpresepeconletuemani/" target="_blank" rel="noopener">videocorso</a>, c&#8217;è differenza tra il costruire il plastico della battaglia di Waterloo e <strong>&#8220;fare il presepe&#8221;</strong>, <strong>processo che coinvolge tutta la personalità</strong>, chiamando in causa &#8220;<strong>forse destre e sinistre</strong>&#8220;, forze <strong>consce</strong> ed <strong>inconsce</strong>. <strong>Nel processo di &#8220;fare il presepe&#8221;, tu modifichi te stesso</strong>.</p>
<p>Se ti interessa, approfondiremo insieme questo argomento.</p>
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		<title>Il presepe della maternità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2022 16:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Marotta]]></category>
		<category><![CDATA[Grande Madre]]></category>
		<category><![CDATA[Il sogno di Benino libro]]></category>
		<category><![CDATA[José Luis Mayo scultore]]></category>
		<category><![CDATA[La madre dell'ucciso bronzo nuragico]]></category>
		<category><![CDATA[Le madri libro]]></category>
		<category><![CDATA[pastori di terracotta]]></category>
		<category><![CDATA[presepe Del Prado]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/presepe-della-maternita/">Il presepe della maternità</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<p>Il presepe della maternità è quello che ho realizzato, pensando al mistero della vita e al dolore di tutte le madri i cui figli cadono in guerra. Alla fine di una guerra, che sia vinta o persa, c&#8217;è il pianto delle madri, come dice il grande scrittore Giuseppe Marotta. Sono diversi i metodi per realizzare &#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/presepe-della-maternita/">Il presepe della maternità</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<h2>Il presepe della maternità è quello che ho realizzato, pensando al mistero della vita e al dolore di tutte le madri i cui figli cadono in guerra. Alla fine di una guerra, che sia vinta o persa, c&#8217;è il pianto delle madri, come dice il grande scrittore Giuseppe Marotta.</h2>
<p>Sono diversi i <strong>metodi</strong> per realizzare un presepe, dalla costruzione con il <strong>sughero</strong>, a quella con il <strong>gesso</strong> e la <strong>cartapesta</strong>, senza dimenticare i più semplici e umili <strong>presepi di carta</strong> da ritagliare. Credo che nella mia vita li ho adoperati quasi tutti. Uno degli ultimi l&#8217;ho realizzato adoperando alcuni <strong>pezzi della collezione &#8220;Del Prado&#8221;</strong>, del bravissimo scultore spagnolo <a href="http://www.presepioelettronico.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2858" target="_blank" rel="noopener">Jose&#8217;Luis Mayo Lebrija</a>, inserendoli in uno scenario di sughero. Mi sembra che il risultato sia accettabile, anche se la mia predilezione va ai pastori interamente di <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/terracotta-materiale-povero/" target="_blank" rel="noopener">terracotta</a>, come ho più volte scritto su queste pagine. Malgrado siano realizzati in resina, <strong>i personaggi dello scultore Mayo</strong>, del tipo cosiddetto <strong>&#8220;palestinese&#8221;</strong>, sono piacevoli, finemente lavorati.</p>
<p><figure id="attachment_7362" aria-describedby="caption-attachment-7362" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita.-Assieme.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7362" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita.-Assieme-300x251.jpg" alt="" width="300" height="251" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita.-Assieme-300x251.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita.-Assieme-768x641.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita.-Assieme.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7362" class="wp-caption-text">Presepe della maternità. Assieme</figcaption></figure></p>
<p>Ma, al di là dei vari sistemi di costruzione, ho sempre raccomandato che alla base della realizzazione di un presepe vi sia almeno <strong>una idea da meditare e sviluppare</strong>. Ciò che ho fatto anche in questo caso in cui ho adoperato i pezzi &#8220;prefabbricati&#8221; della collezione Del Prado.</p>
<p>Rinunciando a modellare ex novo la grotta, ho <strong>assemblato i pezzi</strong> per realizzare la <strong>stalla della Natività</strong>. Se mi hai letto altre volte su queste pagine, o anche <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/sogno-di-benino/" target="_blank" rel="noopener">nel mio libro <em>Il sogno di Benino</em></a>, saprai che, per motivi simbolici, preferisco la <strong>grotta</strong>, sia al tempio pagano in rovina, sia alla capanna. Ne ho parlato soprattutto nell&#8217;articolo su <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/presepe-napoletano-colto-e-popolare/" target="_blank" rel="noopener">Presepe napoletano colto e popolare</a>.</p>
<p>Ma questa volta ho voluto fare qualcosa di diverso.</p>
<p>Mi sono preoccupato soprattutto di realizzare <strong>tre scene</strong>, <strong>ispirate alla maternità</strong> ed accostate significativamente l&#8217;una all&#8217;altra: al centro la <strong>maternità divina</strong> (la Madonna con il Bambino Gesù), ai lati la <strong>maternità umana</strong> (la madre che conduce la giovanissima figlia ad adorare il Figlio di Dio fatto uomo) e la <strong>maternità animale</strong> (la vacca che allatta il vitellino). Per questo l&#8217;ho chiamato il <strong>presepe della maternità</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_7365" aria-describedby="caption-attachment-7365" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-nei-suoi-tre-aspetti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7365" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-nei-suoi-tre-aspetti-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-nei-suoi-tre-aspetti-300x214.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-nei-suoi-tre-aspetti-768x548.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-nei-suoi-tre-aspetti.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7365" class="wp-caption-text">Presepe della maternità. La maternità nei suoi tre aspetti</figcaption></figure></p>
<p>Quello della maternità è un <strong>mistero profondissimo</strong>, di fronte al quale gli uomini dell&#8217;antichità chinavano il capo in assorta meditazione, perché sapevano che in questo mistero è racchiuso quello della vita. Forse il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Matriarcato" target="_blank" rel="noopener">matriarcato</a>, come &#8220;governo delle madri&#8221;, non è mai esistito, ma è certamente esistita una forma di venerazione e di rispetto per la <strong>Madre</strong>, che dava origine a bellissime figure mitiche di Dée, i cui attributi si sono poi trasferiti alla <strong>Gran Madre di Dio, la Vergine Maria</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_7366" aria-describedby="caption-attachment-7366" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-divina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7366" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-divina-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-divina-300x300.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-divina-150x150.jpg 150w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-divina-768x768.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-divina.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7366" class="wp-caption-text">Presepe della maternità. La maternità divina</figcaption></figure></p>
<p>Fin dai tempi antichi, nell&#8217;idea della <strong>Grande Madre</strong> è insita anche l&#8217;idea della <strong><em>mater dolorosa</em></strong>&#8230; tutti i dolori che toccano ad un uomo, in questa valle di lacrime, si aggrumano nel cuore della madre. Dallo stupendo bronzo nuragico, definito &#8220;<a href="https://www.vistanet.it/ogliastra/2019/08/15/repla-pieta-sarda-la-statuetta-nuragica-che-raffigura-una-madre-con-il-figlio-morto-o-morente/#:~:text=Giovanni%20Lilliu%20la%20chiam%C3%B2%20la,Museo%20Archeologico%20Nazionale%20di%20Cagliari." target="_blank" rel="noopener">La madre dell&#8217;ucciso</a>&#8220;, alla Pietà di Michelangelo, l&#8217;emozione sottesa è che <strong>la morte di un uomo trapassa come una spada il cuore della madre</strong>, secondo la profezia del santo vecchio Simeone, alla presentazione di Gesù al tempio (&#8220;E anche a te una spada trafiggerà l&#8217;anima&#8221;: Vangelo secondo Luca 2, 34-35).</p>
<p><figure id="attachment_7367" aria-describedby="caption-attachment-7367" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-umana.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7367" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-umana-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-umana-300x230.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-umana-768x589.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-La-maternita-umana.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7367" class="wp-caption-text">Presepe della maternità. La maternità umana</figcaption></figure></p>
<p><strong>Il dolore delle madri non ha confini e non ha bandiere</strong>, mentre il sangue ha un unico colore.</p>
<p>Vorrei che sul tuo comodino ci fosse sempre il libro di Giuseppe Marotta, <em>Le madri</em>, come utile <strong>correttivo agli odi nazionalistici</strong> che portano alle guerre e agli stermini. Al termine di ogni guerra, che sia vinta o sia persa, dice Marotta, resta il dolore delle madri.</p>
<p>Papa Francesco, la sera del venerdì santo, quando il mondo cristiano commemora l&#8217;ingiusta morte del Giusto per eccellenza, ha voluto che a portare <strong>la croce</strong> fossero insieme <strong>due donne</strong>, <strong>una ucraina e una russa</strong>, rappresentanti di due nazioni in guerra. Entrambe realizzazioni della <em>mater dolorosa</em>.</p>
<p>E fu subito polemica. Un &#8220;filosofo&#8221;, uno di quegli intellettuali che il nostro tempo, privo di un vero pensiero, reputa un <b>maître</b> <b>à</b> <b>penser</b>, accusò Francesco di non &#8220;comprendere il dolore degli Ucraini&#8221;. Con più verità, è l&#8217;illustre filosofo a non comprendere <strong>il linguaggio del papa, che è il linguaggio del Vangelo</strong>. Al di là della guerra giusta o ingiusta e degli odii nazionalistici, c&#8217;è il <strong>dolore di tutte le madri</strong>: una madre russa orbata del figlio non può consolarsi al solo pensiero che suo figlio appartenesse all&#8217;esercito invasore.</p>
<p>Un ricordo della mia gioventù è quello delle madri italiane che alle stazioni, ancora negli anni Sessanta, attendevano il ritorno di un figlio dalle steppe della Russia, nella speranza che fossero rimasti prigionieri e non morti sul campo di battaglia. Avrebbe avuto, il nostro <em>maître à penser</em>, il coraggio di dir loro di non piangere, perché i loro figli erano, per i Greci e i Russi, nient&#8217;altro che invasori?</p>
<p><figure id="attachment_7359" aria-describedby="caption-attachment-7359" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-la-maternita-animale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7359 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-la-maternita-animale-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-la-maternita-animale-300x213.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-la-maternita-animale-768x546.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/12/Presepe-della-maternita-la-maternita-animale.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7359" class="wp-caption-text">Presepe della maternità. La maternità animale</figcaption></figure></p>
<p>Il papa è portatore di un messaggio di amore, quell&#8217;amore che induce il <strong>cristiano</strong> a <strong>pregare anche per i suoi nemici</strong>. Nei <em>Promessi Sposi</em> del Manzoni c&#8217;è una pagina bellissima quasi alla fine del capitolo VIII,  in cui fra Cristoforo invita i suoi protetti a pregare anche per il loro persecutore, di loro ben più infelice, perché è nel torto ed è nemico di Dio. Per questo il cristiano prega sia per i martiri sia per i carnefici.</p>
<p>Ma già, dimenticavo: il filosofo, <em>maître à penser</em>, è lo stesso che sconsiglia di far leggere ai giovani <em>I promessi sposi</em>. Chissà se li ha mai letti sul serio lui stesso.</p>
<p>Ma, per fortuna, noi non abbiamo bisogno di alcun <em>maître à penser</em>, perché sappiamo pensare con la nostra testa e, soprattutto, <strong>sentire con il nostro cuore</strong>. Che batte per i giovani morti di entrambi gli schieramenti, al di là della condanna senza mezzi termini per tutti gli aggressori e i violatori dei confini, che scatenano guerre, stando al sicuro nei loro palazzi, come un giorno Erode, che, arroccato nel suo castello, scatenò <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/strage-innocenti-presepe-e-non-solo/" target="_blank" rel="noopener">la strage degli Innocenti</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 id="title" class="a-size-large a-spacing-none"></h1>
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		<title>La natura &#8220;sogna&#8221; l&#8217;arte e il presepe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2022 19:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Pagano]]></category>
		<category><![CDATA[Il sogno di Benino libro]]></category>
		<category><![CDATA[Lago Sirino]]></category>
		<category><![CDATA[Mnemosine]]></category>
		<category><![CDATA[Muse]]></category>
		<category><![CDATA[Nike di Samotracia]]></category>
		<category><![CDATA[Osip Mandel'stam]]></category>
		<category><![CDATA[san Francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/nella-natura-il-sogno-del-presepe-e-dell-arte/">La natura &#8220;sogna&#8221; l&#8217;arte e il presepe</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<p>Sembra che la natura produca gli stessi sogni in cui entra l&#8217;uomo. Così, un artista incontra il sogno di statue classiche nelle pietre ed io incontro in un ciocco il sogno del presepe. Per fare comprendere che cosa intendo quando dico: il sogno del presepe, non trovo di meglio che partire da alcuni versi che &#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</br> è stato appena pubblicato su nuovo post su FacciamoIlPresepe.it </br><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/nella-natura-il-sogno-del-presepe-e-dell-arte/">La natura &#8220;sogna&#8221; l&#8217;arte e il presepe</a></p>
<p>Vai <b>SUBITO</b> all'artico e lascia un tuo commento direttamente sul sito perché tengo molto a ciò che pensi! :)</p>
<h2 align="justify">Sembra che la natura produca gli stessi sogni in cui entra l&#8217;uomo. Così, un artista incontra il sogno di statue classiche nelle pietre ed io incontro in un ciocco il sogno del presepe.</h2>
<p>Per fare comprendere che cosa intendo quando dico: il sogno del presepe, non trovo di meglio che partire da alcuni versi che mi sono molto cari:</p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica-Oblique, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Quando pensi a cosa ti lega al mondo, </i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica-Oblique, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>non credi a te stesso: sciocchezze!</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica-Oblique, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>La chiave di mezzanotte di una casa altrui, </i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica-Oblique, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>un quattrino d&#8217;argento in tasca, </i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica-Oblique, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>e la celluloide ladra di un film</i></span></span></span></p>
<p>C&#8217;è qualche cosa di straordinario nel fatto che anche dei <strong>pochi versi possano illuminare la profondità della psiche</strong>, più e meglio di una serie di sedute psicoanalitiche.</p>
<p>Nel frammento di poesia che ti presento come apertura, il grande poeta russo <a href="http://t.wikipedia.org/wiki/Osip_Ėmil%27evič_Mandel%27štam">Osip Mandel&#8217;štam</a>, vittima della dittatura staliniana, invita a riflettere sul r<strong>apporto che ognuno di noi instaura con il mondo</strong>, sul piacere di questo rapporto in cui è poi racchiuso tutto il senso della vita.</p>
<p>Il poeta e l&#8217;artista trovano il <strong>legame con il mondo e con la vita anche in piccole cose</strong>, oggetti apparentemente privi di valore.</p>
<p>Come, ad esempio, le <strong>pietre</strong>. E non ti parlo qui delle pietre preziose, umiliate nella funzione di ornare la corona di un monarca o di ingioiellare il &#8220;decolleté&#8221; di una donna ricca e formosa &#8230; no, ti parlo dei <strong>semplici sassi</strong> che puoi raccattare lungo un sentiero campestre, tra la verzura in un orto, o su una sponda fluviale o lacustre.</p>
<p><figure id="attachment_7337" aria-describedby="caption-attachment-7337" style="width: 193px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/1_pietre_Umbria_strada_verso_Spello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7337 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/1_pietre_Umbria_strada_verso_Spello-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/1_pietre_Umbria_strada_verso_Spello-193x300.jpg 193w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/1_pietre_Umbria_strada_verso_Spello.jpg 515w" sizes="auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7337" class="wp-caption-text">Pietre raccolte in una passeggiata in Umbria: Spello</figcaption></figure></p>
<p><figure id="attachment_7339" aria-describedby="caption-attachment-7339" style="width: 192px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/2_pietre_Umbria_Bevagna-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7339 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/2_pietre_Umbria_Bevagna--192x300.jpg" alt="" width="192" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/2_pietre_Umbria_Bevagna--192x300.jpg 192w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/2_pietre_Umbria_Bevagna-.jpg 511w" sizes="auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7339" class="wp-caption-text">Pietre raccolte in una passeggiata in Umbria: Bevagna</figcaption></figure></p>
<p>Certo, non puoi  capire davvero i versi di Mandel&#8217;štam, se non ti sei mai lasciato incantare dalla <strong>levigata bellezza di un ciottolo</strong>, che secoli e secoli del correre al mare di acque fluviali ridussero alla forma perfetta dell&#8217;uovo. Ma l&#8217;uomo antico vi colse <strong>un presagio ed un monito</strong>, sì da porlo sulle tombe, segnacolo della <strong>rigenerazione</strong> e della <strong>continuità della vita oltre la morte</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_7340" aria-describedby="caption-attachment-7340" style="width: 206px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/3_pietra_uovo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7340 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/3_pietra_uovo-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/3_pietra_uovo-206x300.jpg 206w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/3_pietra_uovo.jpg 548w" sizes="auto, (max-width: 206px) 100vw, 206px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7340" class="wp-caption-text">Ciottolo levigato in forma di uovo, che raccolsi lungo una strada del Cilento.</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_7341" aria-describedby="caption-attachment-7341" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/5_Pompei-tomba-orfica-Porta-Nocera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7341 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/5_Pompei-tomba-orfica-Porta-Nocera-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/5_Pompei-tomba-orfica-Porta-Nocera-225x300.jpg 225w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/5_Pompei-tomba-orfica-Porta-Nocera.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7341" class="wp-caption-text">Pietra a forma di uovo, coronamento di una tomba, probabilmente orfica, a Pompei, fuori Porta Nocera.</figcaption></figure></p>
<p>Non ti ha mai colto lo stupore per certi strani segni biancastri su un sasso dal colore nero, che sembrano preludiare alle scritture e alle raffigurazioni degli uomini?</p>
<p><figure id="attachment_7342" aria-describedby="caption-attachment-7342" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/6_pietra-_con_segni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7342 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/6_pietra-_con_segni-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/6_pietra-_con_segni-300x236.jpg 300w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/6_pietra-_con_segni-768x603.jpg 768w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/6_pietra-_con_segni.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7342" class="wp-caption-text">Sasso su cui il tempo ha inciso segni simili a un antico alfabeto.</figcaption></figure></p>
<p>C&#8217;è un mio amico, <strong>Enzo Pagano</strong>, storico dell&#8217;arte e artista lui stesso, che passeggiando sulle rive del lago <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Sirino">Sirino</a>, in Lucania, cerca pietre con le quali esegue poi dei <strong>piccoli capolavori</strong>, come questi:</p>
<p><figure id="attachment_7344" aria-describedby="caption-attachment-7344" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/7_Enzo-Pagano-Il-filosofo-Tommaso-Campanella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7344 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/7_Enzo-Pagano-Il-filosofo-Tommaso-Campanella-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/7_Enzo-Pagano-Il-filosofo-Tommaso-Campanella-225x300.jpg 225w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/7_Enzo-Pagano-Il-filosofo-Tommaso-Campanella.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7344" class="wp-caption-text">Enzo Pagano, scultura. Pietra del Lago Serino. &#8220;Il filosofo&#8221; (Tommaso Campanella).</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_7345" aria-describedby="caption-attachment-7345" style="width: 164px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/8_Enzo-Pagano_La-Nike-di-Samotracia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7345 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/8_Enzo-Pagano_La-Nike-di-Samotracia-164x300.jpg" alt="" width="164" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/8_Enzo-Pagano_La-Nike-di-Samotracia-164x300.jpg 164w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/8_Enzo-Pagano_La-Nike-di-Samotracia.jpg 438w" sizes="auto, (max-width: 164px) 100vw, 164px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7345" class="wp-caption-text">Enzo Pagano, scultura. Pietra del Lago Serino. La &#8220;Nike&#8221; di Samotracia.</figcaption></figure></p>
<p>Nel guardare le statuette di Enzo, si potrebbe trarre la falsa conclusione che si tratti di ingegnosi assemblaggi. No, non di assemblaggi si tratta, di cui chiunque potrebbe essere capace, adoperando frammenti sassosi e colla, e magari un martello, per ottenere in questo modo l&#8217;immagine voluta.<br />
Nelle sculture di Enzo Pagano, l&#8217;assemblaggio, quando c&#8217;è, è ridotto al minimo indispensabile, poiché la parte principale dell&#8217;artista è consistita nel cogliere, già sul greto del lago, la <strong>forma</strong> che la <strong>natura</strong>, nella sua <strong>inesauribile immaginativa</strong>, ha impresso alle pietre, atteggiandole nelle <strong>figure del mito</strong>.<br />
Può la natura mimare una emozione umana? Si direbbe di sì, ma possiamo andare oltre: si direbbe che <strong>la natura entri negli stessi sogni in cui entra l&#8217;uomo</strong>. Cioè, è possibile, per ogni uomo che non si sia alienato nella ricerca spasmodica del denaro e delle comodità della vita moderna, incontrare nella natura qualche frammento dei propri sogni. Così, nelle sue passeggiate lungo le sponde del lago Sirino, Enzo Pagano ha incontrato il sogno della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nike_di_Samotracia">Nike di Samotracia</a>, fatto dalla natura, quasi nella forma in cui un artista greco sognò e scolpì la sua statua.</p>
<p><strong>C&#8217;è un rapporto tra i sogni e i miti</strong>: nei sogni si vivono i miti individuali, i miti sono i sogni dell&#8217;umanità come specie.</p>
<p class="p1"><strong>Nel mito vi è la scaturigine della poesia e di tutte le arti</strong>, comprese quelle che dall&#8217;arte sembrerebbero più distanti, astronomia e<span class="Apple-converted-space">  </span>storiografia, per intenderci: non per niente le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Muse_(divinit%C3%A0)">Muse</a> sono figlie di Zeus, il dio supremo, il dio del cielo stellato, e di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mnemosine">Mnemosyne</a>, la <strong>Memoria</strong>. <strong>Nel mito Natura e Spirito trovano la loro unità</strong>, come ho cercato di mostrare fin dal mio vecchio lavoro sul <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/sogno-di-benino/">Sogno di Benino</a>.</p>
<p>Il presepe, ho scritto più volte, è il &#8220;<a href="https://www.facciamoilpresepe.it/benino-il-pastore-che-dorme-sogna-gesu/">sogno di Benino</a>&#8220;, del pastorello che sogna e &#8220;crea&#8221; il presepe, il viaggio che conduce alla rivelazione di sé, nella contemplazione del <strong>Bimbo divino</strong>, che nasce nella mangiatoia, in una stalla ricavata nella <strong>grotta</strong> di un monte.</p>
<p class="p2"><strong>Può la natura &#8220;sognare&#8221; il presepe</strong>? Almeno a me, pare di sì, poiché ognuno incontra nella natura i sogni che fa lui stesso. Te ne porto un esempio.</p>
<p>Di recente, sono stato invitato da un amico a passare qualche giorno nella sua casa di campagna. A sera, accende il fuoco nel camino: bellissimo spettacolo quello del fuoco &#8220;iocundo et bello et robustoso et forte&#8221;, per dirla con Francesco, cui non può non pensare ogni vero cultore del presepe. <a href="https://www.facciamoilpresepe.it/francesco-assisi-tradizione-presepe/">Francesco, in realtà, non è l&#8217;inventore del presepe</a>, così come noi lo facciamo, ma il presepe vive del suo spirito.</p>
<p>A un tratto, mentre l&#8217;amico sta gettando alcuni pezzi della legna nel fuoco, &#8220;Fermo&#8221;, gli grido in tono perentorio che non ammette replica. Egli si ferma e mi guarda stupito: gli spiego che non può destinare ad essere bruciato il pezzo che tiene in mano. Resta perplesso, perché non vede in quel frammento secco di albero nulla di eccezionale: ma <strong>io ci ho visto la grotta del presepe</strong>, come Picasso nel manubrio e nel sellino di una bicicletta aveva visto il &#8220;Minotauro&#8221;.</p>
<p>Pe dirla nel linguaggio mitico che mi è caro, mi è sembrato, in quel momento, che la natura, insieme a me, facesse il sogno del presepe.</p>
<p>Ecco il &#8220;pezzo&#8221; salvato dal fuoco, assemblato con altri pezzi che mi suggeriscono la forma dei monti.</p>
<p><figure id="attachment_7346" aria-describedby="caption-attachment-7346" style="width: 219px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/9_frammento_grotta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7346 size-medium" src="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/9_frammento_grotta-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" srcset="https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/9_frammento_grotta-219x300.jpg 219w, https://www.facciamoilpresepe.it/wp-content/uploads/2022/11/9_frammento_grotta.jpg 584w" sizes="auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7346" class="wp-caption-text">Il sogno del presepe: frammenti lignei in cui ho &#8220;visto&#8221; la forma di un presepe, &#8220;sognato&#8221; dalla natura.</figcaption></figure></p>
<p>Per farne un vero e proprio presepe, devo completarlo con le figure e gli altri accessori. Vedremo che ne uscirà.</p>
<p><strong>Nella natura, dunque, ho ritrovato il mio stesso sogno</strong>, come Enzo Pagano ha ritrovato le forme delle statue, a lui, come storico dell&#8217;arte, familiari.</p>
<p>E tu, hai mai incontrato i tuoi sogni, &#8220;sognati&#8221; con te dalla natura?</p>
<p>&nbsp;</p>
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