<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321</id><updated>2024-01-31T10:35:17.929+01:00</updated><title type='text'>Fascinazioni</title><subtitle type='html'>Marketing, comunicazione e impatto della Rete e delle &quot;tecnologie sociali&quot;.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default?alt=atom'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default?alt=atom&amp;start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>116</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-115126967287592482</id><published>2006-06-25T22:57:00.000+02:00</published><updated>2006-06-25T23:12:41.100+02:00</updated><title type='text'>Comunicazione &quot;open space&quot;</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Nel 1976 non ero ancora nato; in quell&#39;anno la comunicazione esterna di argomento politico o sociale era totalmente dilettantesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Nel 1976 in Italia c&#39;era la campagna elettorale, perché si sarebbe votato per le elezioni politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;In rete, tramite &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.url.it/muvi/bacheca/nuovi/manifesti/mostra.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;MUVI&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt; (sito che purtroppo non viene più aggiornato), ho scovato le due immagini di manifesti politici che sembrano anticipare, di una trentina d&#39;anni, iniziative più attuali come &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.thebubbleproject.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;The Bubble Project&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;, oltretutto con un certo coraggio: infatti questo tipo di &quot;apertura&quot; ai commenti liberi - come si vede nelle foto - può essere utilizzata per sovvertire l&#39;intento iniziale (la propaganda a favore di un partito) andando contro gli interessi del promotore...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://static.flickr.com/74/174809222_74d494d1ca_o.jpg&quot; alt=&quot;lira&quot; height=&quot;360&quot; width=&quot;239&quot; /&gt;     &lt;img src=&quot;http://static.flickr.com/66/174809223_7639d1ee8e_o.jpg&quot; alt=&quot;mancato&quot; height=&quot;360&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;div id=&quot;wiz_menu&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;wiz_hidden&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;visibility: hidden;&quot; id=&quot;wiz_cursor&quot;&gt;&lt;img src=&quot;chrome://wizlite/content/cursor.png&quot; /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/115126967287592482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=115126967287592482&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/115126967287592482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/115126967287592482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/06/comunicazione-open-space.html' title='Comunicazione &quot;open space&quot;'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-115032197974225468</id><published>2006-06-14T23:25:00.000+02:00</published><updated>2006-06-14T23:52:59.846+02:00</updated><title type='text'>Innovazione</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Ho raccolto diversi pareri dopo l&#39;&lt;a href=&quot;http://www.ebaforum.it/&quot; target=_blank&gt;EBA Forum&lt;/a&gt; di giovedì scorso...soprattutto tramite operatori del settore (meno dalle aziende / potenziali clienti); la percezione più significativa, che condivido, è che si sia parlato davvero poco di innovazione, presentando invece (sia negli &quot;stand&quot; che durante le relazioni pomeridiane) tecnologie già consolidate nel loro uso più scontato.  Apparentemente quindi c&#39;è stato poco spazio per l&#39;immaginazione e lo sguardo al futuro, ai quali è stato preferita un&#39;ottica di breve termine, sicuramente più concreta, ma poco incisiva quando si è trattato di parlare di forme alternative di comunicazione. Male a mio parere, perché l&#39;aspettativa che avevo di questo evento era proprio quella di un evento/laboratorio dove condividere e immaginare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Ciò che è stato presentato durante l&#39;evento ha, a mio parere, ben poco di alternativo e in realtà, al di là dell&#39;aspetto tecnologico, vive all&#39;ombra dell&#39;advertising tradizionale, rinnovandolo solo a livello superficiale. Tutto il discorso del mobile marketing come è vissuto da queste parti mi sembra l&#39;esempio più evidente di questa tendenza: tutto ciò che viene fatto a livello di mobile replica il modello pubblicitario (forse perché si pensa sia più comprensibile all&#39;investitore?), senza presentare elementi innovativi in quello che io chiamo &quot;l&#39;altro 50% del marketing&quot;, cioè il messaggio di comunicazione. C&#39;è crisi creativa dalle nostre parti; le aziende e, cosa più grave, le agenzie, non sono in grado di trasferire il piano strategico di marketing in un messaggio comunicazionale coerente: questo perciò risulta  scollegato rispetto agli obiettivi strategici di comunicazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;E&#39; inutile quindi ragionare in un&#39;ottica &quot;touch points&quot;, ovvero pianificare il budget pubblicitario in funzione del contesto nel quale le persone si trovano - contesto al quale è legata la fruizione di uno o più media - cercando i punti di contatto migliori in ogni contesto (cosa che a quanto vedo ancora nessuno fa pienamente), se poi il messaggio non è coerente e contestualizzato, oppure se la tecnologia utilizzata anziché migliorare l&#39;efficacia del messaggio invade il dispositivo (ancora una volta penso al cellulare e a quanti sms pubblicitari ormai ricevo al giorno) rendendolo a tratti fastidioso per l&#39;utente.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/115032197974225468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=115032197974225468&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/115032197974225468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/115032197974225468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/06/innovazione.html' title='Innovazione'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114969083751236780</id><published>2006-06-07T16:22:00.000+02:00</published><updated>2006-06-07T16:36:28.746+02:00</updated><title type='text'>Sosteniamo i creativi...</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Oggi ho voglia di dire una cosa semplice semplice: sosteniamo i creativi.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Anche nel mondo online, anzi soprattutto, sosteniamone la &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;professionalità &lt;/span&gt;anziché ridurli a meri grafici  addetti al tutto e al di più (siti web, banner, copy, quant&#39;altro).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Facciamo in modo che i &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;creativi rispondano a creativi&lt;/span&gt;, ovvero introduciamo anche nelle web agency (o agenzie di comunicazione interattiva nate sulle ceneri delle web agency) il sistema della &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;coppia creativa&lt;/span&gt; (classico nelle agenzie tradizionali, che in verità almeno nel caso di un&#39;agenzia specializzata in online media so essere già applicato): art director e copy writer che lavorano in coppia sui progetti e che rispondono ad un direttore creativo, non ad account, tecnici o planner. In poche parole, sono per l&#39;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;autogoverno dei creativi&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Esigiamo che i creativi implicati in comunicazione interattiva capiscano anche la &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;tecnologia&lt;/span&gt;, ovvero abbiano un background di base che permetta loro di sfruttare la tecnologia ai fini della creatività, soprattutto quando la tecnologia dispiega nuove possibilità, non praticabili offline...dove la tecnologia poco c&#39;entra. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Semplice...no?&lt;br /&gt;Una postilla: perché tutto ciò?&lt;br /&gt;Perché vedo ogni giorno persone che dall&#39;alto (dai manager/venditori) vengono vendute come creative complete (con tanto di vanto, obviously), mentre all&#39;atto pratico e sempre dall&#39;alto sono ridotte a grafiche esecutrici. Una nuova organizzazione più autonoma può &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;senz&#39;altro &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;aiutare ad avere creatività migliori e quindi campagne più efficaci, perché il cliente costituisce già, abbastanza spesso, uno scoglio all&#39;innovazione (anche nella creatività), ma se i primi ostacoli vengono dall&#39;interno dell&#39;agenzia...&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114969083751236780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114969083751236780&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114969083751236780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114969083751236780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/06/sosteniamo-i-creativi.html' title='Sosteniamo i creativi...'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114917046231184878</id><published>2006-06-01T15:35:00.000+02:00</published><updated>2006-06-01T16:01:02.423+02:00</updated><title type='text'>Settimana corta...</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Questa è una settimana corta, lavorativamente parlando...e per fortuna, viste le &quot;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/away.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;grandi fatiche&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&quot; che sono toccate a me e ai miei colleghi lo scorso week-end...dove praticamente non s&#39;è dormito ;-).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;La prossima sarà invece una settimana densa, soprattutto sotto il profilo degli eventi. Segnalo in particolare l&#39;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.ebaforum.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;EBA forum&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt; (dove EBA sta per Everything But Advertising); l&#39;evento si terrà il prossimo 8 giugno (giovedì) ed è organizzato da Wireless; l&#39;intento è ovviamente quello di parlare delle forme di comunicazione che non rientrano nelle classiche forme tabellari, quelle che noi media planner acquistiamo un tot. ad esposizione (impression) o a click.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma...una causa a cui personalmente sono molto interessato, dal momento che spero di costruire un futuro in cui tutti i formati pubblicitari fortemente sconnessi dal contesto di fruizione risultino fortemente ridimensionati, in favore di campagne maggiormente legate sia all&#39;esperienza individuale del fruitore sia al momento ed al media che egli sta utilizzando. Perciò centrale in questo senso è tutto il discorso legato al mobile in senso ampio, quindi dai cellulari a tutti i device (tv inclusa) che stanno trasformandosi in stabilmente nomadi, perdendo perciò i loro confini originari, sia in termini di ibridazione dei mezzi (il web su telefonino, la radio su web - vedi podcast, ecc...) sia in termini di caduta del vincolo di fruizione ad un ambiente strettamente confinato (cade massicciamente ad esempio il vincolo all&#39;ambiente casalingo per la fruizione della tv, così come la navigazione Internet dal pc, che sia a casa o dall&#39;ufficio).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio ci saranno sessioni parallele dedicate a Web Marketing, Mobile Marketing, Public Relations e Network. Quest&#39;ultima in particolare è la meno intellegibile, ma avrà come relatori tra gli altri &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://blog.debiase.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Luca de Biase&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://paolo.evectors.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Paolo Valdemarin&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;, per cui si preannuncia interessante (e scommetto che i temi riguarderanno la dimensione social del web, ovvero la sua declinazione 2.0...e con De Biase che mi auguro porti la sua esperienza sul rapporto tra editoria e web).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;La registrazione è gratuita è si può effettuare &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.ebaforum.it/Registrazione.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra corretto evidenziare che l&#39;agenzia dove lavoro è main sponsor dell&#39;evento; detto ciò, se qualcuno ha la curiosità di venire a conoscerci...troverà qualcosa di interessante da provare (a patto di avere un cellulare bluetooth).&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114917046231184878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114917046231184878&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114917046231184878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114917046231184878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/06/settimana-corta.html' title='Settimana corta...'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114902354741215865</id><published>2006-05-30T22:43:00.000+02:00</published><updated>2006-05-30T23:19:56.046+02:00</updated><title type='text'>Partecipazione 2</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Nel &lt;a href=&quot;http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/partecipazione.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;precedente capitolo&lt;/a&gt; in sostanza mi chiedevo, dopo aver rilevato le qualità &quot;superiori&quot; che rendono Internet un mezzo altamente partecipativo, come mai l&#39;ambiente lavorativo dove si &quot;fa l&#39;Internet&quot; - in particolare nel nostro paese - non ha un&#39;organizzazione che rispecchia questa caratteristica, di partecipazione/cooperazione vista in contrapposizione alla predeterminazione delle decisioni che calano dall&#39;alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Il sospetto è che dalle nostre parti l&#39;imprenditore, anche quando opera in un settore innovativo, vive l&#39;esigenza edonistica di accentrare su di sé l&#39;onore della spinta innovativa che la sua azienda crea, anziché condividerla con chi lavora quotidianamente allo sviluppo di questa attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Da ciò discende un&#39;organizzazione piuttosto ingessata intorno a una/due figure al massimo, dove la partecipazione/cooperazione se da un lato è richiesta (la famosa &quot;proattività&quot;) dall&#39;altro è limitata a momenti predeterminati dall&#39;alto; in altre parole, è difficile che io riesca a proporre un&#39;innovazione che vorrei vedere introdotta, o quantomeno valutata, partendo da zero...senza input dall&#39;alto; è più probabile che il mio contributo sia accettato solo in seguito ad un input dall&#39;alto che mi invita a contribuire però all&#39;interno di un frame già definito, con linee guida e direzione dell&#39;innovazione/obiettivi non più discutibili (anche se magari ce ne sarebbe da discutere...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;A mio parere è tutto sommato fattibile, qui ed ora, il superamento dell&#39;apparente immutabilità del modello chiuso, dove le regole del gioco (cioè...del lavoro) sono prestabilite e tali rimangono, dove non è il più bravo che emerge ma è colui che riesce a sfruttare meglio a proprio favore le regole stabilite dai &quot;capi&quot; e in particolare le loro debolezze.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Si può fare, anzitutto riunendo quelle persone che sono grossomodo d&#39;accordo con il modello di un&#39;agenzie/impresa costruita come una cooperativa, e riconoscendo come 1° comandamento il seguente:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;li&gt;Tutti devono avere l&#39;opportunità di sviluppare e proporre una propria idea originale o una innovazione, momento che culmina con il diritto di presentarla e condividerla con i compagni di lavoro, aprendola alla discussione e all&#39;affinamento.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Ciò è sostanzialmente diverso (contrario) al sistema che va per la maggiore, ovvero: qualcuno ha una buona idea, questo quacuno l&#39;abbozza un pochino e poi va dal capo a parlarne, sperando che egli la trovi buona e utile; così è tutto in mano ad un superiore, non c&#39;è contributo collettivo alla crescita dell&#39;idea (che pertanto rimane &quot;depotenziata&quot;) e perciò, come sistema di gestione dell&#39;innovazione, risulta estremamente inefficace.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114902354741215865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114902354741215865&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114902354741215865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114902354741215865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/partecipazione-2.html' title='Partecipazione 2'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114848668953622444</id><published>2006-05-24T18:01:00.000+02:00</published><updated>2006-05-24T18:07:01.736+02:00</updated><title type='text'>Away...</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.iciclamini.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://static.flickr.com/53/152534826_8270359945_o.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Starò via per qualche giorno; da domani sera infatti sarò &lt;a href=&quot;http://www.iciclamini.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; per partecipare all&#39;annuale &lt;a href=&quot;http://www.msnretreat2006.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Msn Agency Retreat&lt;/a&gt;, week-end di svago-lavoro presso un agriturismo umbro (più svago che...naturalmente). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Se ne vedranno delle belle ;-) &lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114848668953622444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114848668953622444&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114848668953622444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114848668953622444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/away.html' title='Away...'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114833537573013711</id><published>2006-05-22T23:12:00.000+02:00</published><updated>2006-05-25T10:31:49.246+02:00</updated><title type='text'>Partecipazione</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Internet è un media partecipativo? Sicuramente...ma forse non più di altri. Forse ciò che cambia rispetto ad altri ambiti non è la quantità di partecipazione possibile - ci sono spazi più vicini alla realtà materiale che sono altrettanto partecipativi (dal punto di vista &quot;quantitativo&quot;, ovvero della compresenza tra chi fa i media e chi li fruisce), basti pensare alle macchinate di chi la domenica sera va negli studi di Controcampo come pubblico oppure alle vagonate di pulman di gente che fa chilometri per passare un pomeriggio a Buona Domenica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che cambia online è la qualità della partecipazione; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;con Internet si va oltre la compresenza e forme partecipative di basso profilo, che non incidono sul prodotto di partenza; la partecipazione in questo spazio ha qualcosa in più: la produttività. Tutto si può produrre - anziché subire il prodotto di altri - in questo spazio, anche se non  necessariamente poi lo si fa (e questo è l&#39;unico vero gap online, tra chi fruisce e chi partecipa, questi ultimi però in crescita). Non è vero che Internet non ha leggi, oppure che ha altre leggi, o nuove leggi, rispetto alla realtà materiale. Nello spazio virtuale le leggi sono nomadi e servono all&#39;autodeterminazione degli individui. Semplificando ma anche banalizzando un pò il concetto, ognuno si fa le sue leggi...ma non per vezzo o per piacere, bensì per autodeterminarsi e riconoscersi in regole fatte a propria misura. Internet non annulla ne sovrascrive alcuna legge, semplicemente le accoglie tutte, ne permette di nuove, permette nuovi spazi e non esclude alcunché o chicchessia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;La produttività, che definirei &quot;sociale&quot;, dell&#39;Internet può nascere solo dalla partecipazione diffusa; penso che questo sia uno dei nodi per lo sviluppo futuro...nell&#39;eventualità in cui questo &quot;stile&quot; riesca ad uscire dall&#39;ambito delle tecnologie che ne incentivano la pratica (tutte tecnologie &quot;nate online&quot;) andando a contaminare, come è capitato al sottoscritto, i comportamenti sociali ed i processi cognitivi e decisionali. A questo proposito mi sembra che l&#39;antitesi della partecipazione, ovvero il modello vertical/verticistico non è il più efficiente, soprattutto laddove è la creatività ad essere l&#39;oggetto della produzione (mi riferisco in particolare all&#39;organizzazione lavorativa negli ambiti creativi - pubblicità, design, moda).&lt;br /&gt;Il lavoro in Rete oltretutto spinge naturalmente verso forme di decisione cooperativa, dove l&#39;esistenza di manager, quadri, amministratori unici che si autonominano presidenti e altri autocrati di vario genere non solo non hanno motivo di essere ma anzi sono di ostacolo allo sviluppo, alla crescita dei gruppi di lavoro, della qualità espressa e delle competenze dei componenti del gruppo stesso.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come talvolta ripeto, a me stesso e agli altri, ho avuto la fortuna di incontrare la Rete abbastanza presto nella vita assumendone di conseguenza la logica condivisa - per quanto riguarda la diffusione di conoscenza - e la logica collettiva - per quanto riguarda la produzione di linee di sviluppo - in maniera molto intima, quasi fin dentro il DNA, quasi come automatismo (ma mai automatismo stupido, ovvero di riflesso senza pensiero); per questo vorrei tutto o quasi abbastanza diverso da com&#39;è, mi trovo a criticare abbastanza spesso e soprattutto a voler migliorare - a piccoli passi e con moderazione, ma inarrestabile - tutto quanto mi passa sotto il naso, dal caso di una richiesta insensata da parte di un cliente (secondo alcuni bisogna eseguire, se non altro per quieto vivere, mentre per me è difficile resistere alla tentazione di guidare il cliente su quelle che sono le domande corrette che deve porsi) al caso frequente in cui un &quot;vertice&quot; condivide con la &quot;base&quot; una decisione, non con l&#39;intento di discuterne bensì di vantare una scelta secondo lui - e solo lui - particolarmente illuminata.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritornando al tema della partecipazione, e del suo significato nel mondo del lavoro cognitivo e creativo, trovo che la miglior forma di organizzazione - in particolare nell&#39;ambito delle agenzie di comunicazione, centrali media, concessionarie e realtà connesse, sia quella cooperativa, dove le gerarchie non si danno nomi, etichette e gradi, che non servono e anzi ostacolano...territorializzano la capacità di pensare, dove la persona (il &quot;lavoratore&quot;) si determina non per la posizione scritta sul cartellino bensì per il suo contributo, la sua capacità di creare partecipazione di qualità (non solo fare il compitino per quieto vivere o per esigenze organizzative imprescindibili e calate dall&#39;alto) e la sua capacità di invenzione...che parte prima di tutto da se stesso e dalla produzione di possibilità.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114833537573013711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114833537573013711&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114833537573013711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114833537573013711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/partecipazione.html' title='Partecipazione'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114824601876437493</id><published>2006-05-21T23:05:00.000+02:00</published><updated>2006-05-21T23:15:51.590+02:00</updated><title type='text'>Convergenza tra stampa e blog</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Secondo alcuni i giornali (in particolare i quotidiani) in futuro risentiranno della “concorrenza” creata dai blog di stampo giornalistico, sia per la tempestività che alcuni blogger dimostrano nella diffusione di notizie dell’ultimo minuto, sia perché i blog offrono punti di vista e opinioni di buon livello sui fatti di cronaca (in particolare credo che si tratta della maggior vicinanza che un blogger ha nei confronti di chi legge...in fondo siamo tutti persone che hanno iniziato navigando). C’è però uno scenario – quello più probabile – nel quale i nuovi media e la carta stampata convivono e si alimentano a vicenda. Già ben noto in Italia è il caso di &lt;a href=&quot;http://nova.ilsole24ore.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Nova24&lt;/a&gt;, supplemento tecnologico de Il Sole 24 Ore che si fa contaminare spesso dalla Rete, servendosi anche di &lt;a href=&quot;http://blog.debiase.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;giornalisti-blogger&lt;/a&gt;. L’ultima novità nell’ambito della convivenza/convergenza di stampa e blog, recensita da &lt;a href=&quot;http://www.techcrunch.com/2006/05/01/blogburst-to-launch-tomorrow/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Techcrunch&lt;/a&gt;, è rappresentata da &lt;a href=&quot;http://www.blogburst.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;BlogBurst&lt;/a&gt;, un servizio di content sindycation che “vende” alle grandi testate giornalistiche contenuti prelevati da blog autorevoli.&lt;br /&gt;Se da un lato si ottiene l&#39;effetto benefico di contaminare la carta stampata con fonti di informazione più fresche e meno influenzate da logiche di potere e di redazione, dall&#39;altro è singolare che non ci sia una forma di revenue sharing con gli autori dei blog, i quali aderendo a Blogburst ricevono come beneficio unicamente la visibilità al proprio nome ed al proprio blog.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114824601876437493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114824601876437493&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114824601876437493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114824601876437493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/convergenza-tra-stampa-e-blog.html' title='Convergenza tra stampa e blog'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114804419662142160</id><published>2006-05-19T14:56:00.000+02:00</published><updated>2006-05-19T17:43:26.790+02:00</updated><title type='text'>Mediascrape, video news online</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Non credo che &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.mediascrape.com/News/Home.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Mediascrape&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt; abbia avuto molta pubblicità in Italia, soprattutto se paragonato ai più citati servizi di video online come &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;YouTube&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt; o, ultimo arrivato, &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.brightcove.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Brightcove&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Se &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;YouTube&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;, una volta decurtato dai video fuffa caricati dagli utenti, è potentissimo per sondare al volo quali video hanno avuto sulla rete il miglior riscontro virale (tutti i video - ben riusciti - con un intento di viral marketing alla base, legati o meno ad un prodotto, finiscono puntualmente su questo sito), e se &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.brightcove.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Brightcove&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt; è candidato a diventare un interessante punto di riferimento per l&#39;incontro tra chi vuole creare una Internet TV con risorse limitate e autori di contenuti video che invece desiderano vendere i propri prodotti, &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.mediascrape.com/News/Home.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Mediascrape&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt; è invece più interessante come indicizzatore di news accompagnate dai rispettivi video lanciati dalle grandi agenzie stampa...ma non solo. Ogni utente può infatti caricare i propri video, dando così spazio al &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;font-family:verdana;&quot; &gt;grassroot journalism&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Update: sempre in tema, scopro tramite &lt;a href=&quot;http://www.pandemia.info/2006/05/18/libero_apre_la_sezione_video.html&quot; target=_blank&gt;Pandemia&lt;/a&gt; scopro che anche Libero ha lanciato un &lt;a href=&quot;http://video.libero.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;motore di ricerca per video&lt;/a&gt; a cui si aggiunge la possibilità di caricare/segnalare i propri video preferiti. Vedi &lt;a href=&quot;http://video.libero.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114804419662142160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114804419662142160&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114804419662142160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114804419662142160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/mediascrape-video-news-online.html' title='Mediascrape, video news online'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114781298763550176</id><published>2006-05-16T22:50:00.000+02:00</published><updated>2006-05-16T23:04:10.226+02:00</updated><title type='text'>Le donne online...</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Avviso: ciò che state per leggere è frutto di una percezione, non di una ricerca con pretese di rappresentatività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Le donne online sembra che soffrano - quantomeno in Italia - di un atteggiamento più passivo e meno coinvolto rispetto all&#39;Internet.&lt;br /&gt;Lo noto anche nel mio lavoro: le campagne online rivolte al target maschile, soprattutto quelle che prevedono un concorso, la registrazione, la partecipazione ad un gioco o la fornitura di un contributo, vanno sempre molto bene, mentre la stessa tipologia di campagna destinata al mondo femminile va sistematicamente a rilento, fa fatica ad ottenere click e registrazioni/partecipazione a community.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto le ipotesi sono due:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Le donne italiane, anche online, sono meno emancipate rispetto alla media ad esempio dei paesi nord europei...anche quando si tratta di Internet (ma pure la Spagna, paese mediterraneo, mi sembra stia progredendo in quanto ad emancipazione culturale. a differenza nostra...aggiungo); questa non è una colpa ma un triste retaggio culturale, che vede la donna mediamente posizionata ai margini (più o meno contenta di questo &quot;status&quot;);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Le donne italiane online sono invece culturalmente evolute rispetto a quelle che non navigano ma gli inserzionisti e le aziende non se ne sono accorti, per cui essi continuano a proporre le solite stronzate a base di oroscopi, giochi stupidi e &quot;test della personalità insignificante&quot; che hanno fatto storia sulla carta stampata; a causa di questo differenziale tra domanda latente e offerta presente, la partecipazione alle iniziative (leggi campagne) delle donne online è inferiore alle aspettative.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Qual&#39;è la visione corretta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Una via di mezzo...sicuramente ;-), nel senso che c&#39;è del vero in entrambi i punti. Se di mancanza di emancipazione si tratta, ciò è sicuramente dovuto anche ai media e alla posizione che l&#39;editoria, i media, la pubblicità, assegnano al genere femminile.&lt;br /&gt;La mia teoria è che se l&#39;inserzionista pubblicitario, online ma anche offline, produce continuamente una realtà dove la donna è sostanzialmente una deficiente e una superficiale, questa finirà anzitutto per crederci un pò, e qualcuna magari anche a crogiolarsi in questo vuoto pneumatico, ma poi la maggior parte procederà anche con l&#39;alienazione nei confronti della comunicazione e con una scarsa reattività nei confronti del messaggio, evidentemente giudicato poco stimolante...a ragion veduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;In sintesi, diamo alle &quot;nostre&quot; donne qualche spazio online realmente partecipativo, comunicativo, dove possano pensare e rispondere a stimoli culturali (per quanto possa essere culturale una comunicazione di prodotto, ma è comunque uno spazio dove si può &quot;giocare&quot;) e scopriremo secondo me tassi di risposta inaspettatamente alti. Mi stupisce che ciò non accada già, considerando l&#39;alta percentuale femminile nelle professionalità del marketing e della comunicazione.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114781298763550176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114781298763550176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114781298763550176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114781298763550176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/le-donne-online_16.html' title='Le donne online...'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114755840996237282</id><published>2006-05-13T23:52:00.000+02:00</published><updated>2006-05-14T00:13:29.976+02:00</updated><title type='text'>Responsabilità oggettiva</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Questo post c&#39;entrerà davvero poco con il titolo del blog, ma tant&#39;è...vivo in un sistema, vedo delle cose, molte cose, e talvolta ne voglio anche parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Ad ogni modo, il tema non è del tutto nuovo; qua e là mi è già capitato di accennare ad una certa visione dell&#39;impresa e soprattutto del fare buona impresa: una visione che, secondo me, dovrebbe essere improntata oltre che al fondamentale rispetto delle leggi, anche sulla missione di creazione di valore/ricchezza per il sistema sociale (non solo in termini economici ma anche in termini di migliori prodotti, migliori servizi e quindi di &quot;tempo liberato&quot; per le persone...tempo di vita). Mi sembra che in Italia (e probabilmente non solo) funzioni all&#39;esatto contrario: una fetta significativa della classe imprenditoriale sottrae valore e ricchezza dalla società per trasferirlo a sé: interesse particolare che danneggia l&#39;interesse generale e impoverisce tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Mi sembra oltretutto che, non appena qualcuno ha l&#39;occasione di indagare su un impresa o un settore economico particolare, questa visione corrotta del fare impresa emerge puntualmente: nel momento in cui si è indagato sulle fusioni bancarie l&#39;estate scorsa (la storia degli immobiliaristi, i cosiddetti furbetti del quartierino) è emerso uno scenario distorto. Oggi che si indaga sul mondo del calcio la storia è ancora così. L&#39;altro ieri si è indagato su Parmalat ed era sempre così. C&#39;è probabilmente da supporre che si tratti di un metodo di agire ben radicato.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei quindi sottolineare quello che secondo me è l&#39;unico approccio possibile per risolvere la questione una volta per tutte. Concettualmente è molto semplice: basta partire dal fatto che per chi dirige questi settori economici e queste imprese si può parlare di responsabilità oggettiva derivante da &quot;omissione di controllo&quot;; un dirigente di un&#39;impresa o un&#39;azionista di riferimento non possono non sapere che un collaboratore sta corrompendo un giudice per far ottenere all&#39;azienda una sentenza favorevole (non faccio nomi ne metto link, dovrebbe essere chiaro a chi mi riferisco...e non è a Moggi). I casi sono due: lo sanno benissimo e sono quindi complici, oppure non lo sanno e sono quindi colpevoli di non aver vigilato a dovere. Responsabilità diverse, ma comunque pesanti, perché non è accettabile ne l&#39;essere complici di illeciti (ovviamente), ne guardare solo ai risultati senza indagare i metodi con i quali questi vengono ottenuti dai propri collaboratori. Questo è secondo me l&#39;unico sistema che può portare a fare pulizia, cioè alla neutralizzazione nel mondo economico e nella società civile di tutte le forze che utilizzano sistematicamente la corruzione come metodo di governo (dell&#39;impresa).&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114755840996237282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114755840996237282&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114755840996237282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114755840996237282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/responsabilit-oggettiva.html' title='Responsabilità oggettiva'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114729590244023019</id><published>2006-05-10T23:08:00.000+02:00</published><updated>2006-05-10T23:18:22.456+02:00</updated><title type='text'>Include</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Volevo segnalare, per chi ancora non lo conoscesse, il &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://progettoinclude.antidigitaldivide.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;progetto Include&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;, iniziativa del gruppo creatore di &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.antidigitaldivide.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Antidigitaldivide.org&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt; che si propone di informare le amministrazioni dei piccoli comuni non coperti da adsl/banda larga sulle possibilità di utilizzare la tecnologia wi-fi per sopperire a questa mancanza; il progetto, che da breve tempo si è organizzato in forma di &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.coopinclude.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cooperativa&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;, ha anche l&#39;obiettivo di far incontrare domanda (i comuni/i sindaci) e offerta (gli installatori di reti wi-fi pubbliche), supportando le amministrazioni anche nelle fase di gestione e implementazione del progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Se è vero che in Italia gli utenti broadband sono appena 7 milioni, che 10 milioni di italiani non possono - neanche volendo - utilizzare l&#39;adsl in quanto sprovvisti di copertura, e che il passaggio alla banda larga rappresenta un vero e proprio salto di qualità nella user experience (le ricerche sottolineano che l&#39;utente broadband fa un utilizzo molto più completo e permanente della Rete, ampliando le sue possibilità e amplificando la sua cultura ed il profilo psico-sociale), allora si capisce quando il semplice ampliamento della banda disponibile in navigazione su Internet sia un fatto importante per lo sviluppo del paese.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114729590244023019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114729590244023019&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114729590244023019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114729590244023019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/include.html' title='Include'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114692109057817631</id><published>2006-05-07T18:41:00.000+02:00</published><updated>2006-05-07T17:48:57.806+02:00</updated><title type='text'>Libero e la ricerca nei blog.</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Anche Libero ha, da pochi giorni, il suo &lt;a href=&quot;http://arianna.libero.it/blog/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;motore di ricerca per blog&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;(powered by Arianna); partito senza grossa pubblicità, l&#39;ho scoperto per puro caso navigando il portale (salvo poi scoprire che vi aveva fatto cenno &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.dotcoma.it/2006/05/05/blog_search.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;dotcoma&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Il prodotto si presenta interessante, con una sua impostazione che lo mette a metà strada tra un motore di ricerca puro e un aggregatore di blog (un metablog) come lo è (in parte) Technorati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;La prima pagina del motore presenta infatti in evidenza i tag più popolari - forse fin troppo invadenti nel layout complessivo (stile tagcloud, quindi con la dimensione dei font scalata in funzione della popolarità dei tag) e a seguire l&#39;elenco degli ultimi post sui blog più popolari (presumo in base al numero di click che ricevono) ed i  post dei blog più frequentemente aggiornati; la colonna a sinistra presenta invece cinque macrocategorie (oltre a &quot;Prima pagina&quot;) che permettono di visualizzare blog appartenenti solo ad un determinato argomento.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Sempre nella colonna a sinistra è presente un bottone per segnalare il proprio blog e il link a &lt;a href=&quot;http://arianna.libero.it/blog/cgi-bin/rssgen&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Blog Alert&lt;/a&gt;, sistema che permette di ricevere in un feed RSS (inseribile quindi nel proprio news reader) i risultati di ricerche personalizzate.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente non manca la maschera di ricerca per parole chiave, tipica dei motori di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;L&#39;aspetto più interessante, a mio parere, è la presentazione dei risultati delle query: il crawler di Arianna è infatti in grado di catturare (e presentare quindi nei risultati) non solo il titolo e le prime righe dei post ma anche eventuali immagini inserite nei post stessi, che vengono presentate in miniatura; ciò sembra banale, ma migliora di molto la presentazione, dal punto di vista estetico, dei risultati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Forse questo motore di ricerca non introduce innovazioni stravolgenti, ma mi sembra decisamente utile/usabile e meglio anche di alcuni concorrenti che hanno preso &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.vcaonline.com/news/news.asp?ID=2006050205&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;un bel pò di soldini&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt; di &quot;capitale di ventura&quot;.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114692109057817631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114692109057817631&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114692109057817631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114692109057817631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/libero-e-la-ricerca-nei-blog.html' title='Libero e la ricerca nei blog.'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114626490453926100</id><published>2006-05-03T07:32:00.000+02:00</published><updated>2006-05-03T19:34:37.350+02:00</updated><title type='text'>E-ink vs. device mobili</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Nel futuro dei dispositivi digitali vedo ancora la dimensione degli schermi come un problema, ma non nel senso che sono troppo piccoli quelli attualmente disponibili...al contrario, penso che non ci sia molto spazio per strumenti (come i lettori di e-book realizzati con tecnologia e-ink) non esattamente &quot;tascabili&quot;.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi device sicuramente si presterebbero a diverse applicazioni nonché a modelli di business interessanti per la vendita di &quot;quotidiani&quot; tramite hotspot wi-fi o bluetooth (connessioni delle quali i lettori saranno dotati), ma rimane il problema della portabilità. Schermi sufficientemente grandi da rendere piacevole la lettura rendono il dispositivo di sicuro &quot;non tascabile&quot; e decisamente più delicato di un giornale o un libro (che si può infilare in borsa anche senza cura).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo credo che la vera evoluzione dei dispositivi mobili la vedremo nel campo delivideo, delle immagini, e della &quot;musica + immagini&quot;; in questo caso il video non è un problema (ci sono schermi già sufficienti oggi, e la cosa può solo migliorare con il tempo) e anche in questo caso esisteranno interessanti modelli di business (esistono già, vedi Itunes) per la vendita di contenuti video e audio per il mobile.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, non mi sento in grado di prevedere boom o successi particolari, mi limito ad affermare quello che credo di intravedere nei segnali di mercato già oggi presenti; tuttavia un dubbio mi rimane e riguarda la tecnologia trasmissiva. Il DVB-H (standard analogo al digitale terrestre &quot;casalingo&quot; nella sua declinazione per terminali mobili), ovvero lo standard apparentemente scelto oggi per la diffusione mobile di video, è secondo me &quot;vecchio&quot; in partenza (come lo è la tv digitale terrestre d&#39;altronde) perché non contempla la possibilità di fruire di servizi on-demand. Insomma, il DVB-H è broadcast puro su terminale mobile, per cui l&#39;utente non puoi scegliere cosa vedere nel momento che gli è più comodo ma deve adeguarsi ai palinsesti creati dall&#39;editore. Il modello che io ho in mente, e che spero di vedere affermato, è più vicino a quello dei podcast (e vidcast), ovvero servizi di abbonamento via feed rss che permettono all&#39;utente di avere sempre aggiornati sul proprio device mobile (telefonino o altro) i contenuti video che gli interessano.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114626490453926100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114626490453926100&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114626490453926100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114626490453926100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/e-ink-vs-device-mobili.html' title='E-ink vs. device mobili'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114638376195362366</id><published>2006-04-30T09:42:00.000+02:00</published><updated>2006-04-30T09:59:51.123+02:00</updated><title type='text'>Discorsi politici</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Una riflessione postuma su quelli che sono stati i &quot;duelli&quot; televisivi tra i candidati alle scorse elezioni politiche. I due dibattiti (che in fondo dibattiti non erano) sono stati decisamente poco interessanti...e ciò a causa delle domande abbastanza scarse poste dai due giornalisti/intervistatori. I giornalisti mediamente non sono mai stati in grado di &quot;interrogare&quot; gli uomini politici su questioni rilevanti, e i duelli ne hanno fornito conferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;A mio parere non dev&#39;essere consentito agli uomini politici di non rispondere alle domande, di essere evasivi e di non dibattere con chi li intervista; l&#39;intervistatore ha il dovere di richiamare l&#39;intervistato, anche pesantemente, perché chi intervista rappresenta (o almeno dovrebbe farlo) la voce del popolo/curioso/interessato a farsi un&#39;idea, e una persona mediamente intelligente in genere non si accontenta della prima risposta che gli viene data, soprattutto se fumosa o addirittura fuori tema (ad esempio Berlusconi non ha quasi mai risposto alle domande poste) come quelle che tutti hanno visto durante i &quot;duelli&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Venendo al punto, dopo aver rilevato che i giornalisti non sono più in grado (sempre mediamente) di rappresentare gli interessi e le curiosità dei loro lettori/elettori, propongo (banalmente) che gli intervistatori dei prossimi dibattiti politici vengano presi da ambiti a contatto diretto con le tematiche che potrebbero (e dovrebbero) essere oggetto di domanda, quindi: ricercatori scientifici, insegnanti, medici, commercialisti, operai, studenti, ecc...andando a pescare in particolare da quei bacini di persone più attente alla valenza dell&#39;informazione, politica e non, e delle tecniche manipolatorie del consenso e della comunicazione in generale (e in questo senso chi naviga in internet, detiene un blog, in genere fa parte di questo gruppo).&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114638376195362366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114638376195362366&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114638376195362366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114638376195362366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/discorsi-politici.html' title='Discorsi politici'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114573657014040683</id><published>2006-04-28T23:21:00.000+02:00</published><updated>2006-04-28T23:35:38.793+02:00</updated><title type='text'>La banca delle buone intenzioni...</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;E&#39; online la versione italiana di &lt;a href=&quot;http://it.pledgebank.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pledgebank.com&lt;/a&gt; (pledge = impegno, promessa), sito web nel quale le persone di impegnano a portare a compimento una determinata azione, purché altre persone manifestino la medesima intenzione. Ad esempio vi si può trovare la promessa fatta da un navigatore di donare 100 € ad un&#39;associazione missionaria solo se altre 10 persone si impegneranno a fare lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;E&#39; facile intuire che, data la visibilità ottenibile tramite questo &quot;strumento di contaminazione e diffusione delle idee&quot;, l&#39;utilizzo principale riguarda le buone azioni quotidiane (come le donazioni); secondo me però si potrebbe andare oltre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Personalmente vivo spesso la voglia di cambiare qualcosa, in meglio ovviamente, perché (come si intuisce leggendo alcuni post di questo stesso blog), sono veramente molte che cose che ritengono non funzionino nel nostro paese. Non so mai però da che parte cominciare per andare oltre all&#39;opera di divulgazione che faccio verso le persone con le quali sono direttamente a contatto (amici, colleghi), al fine di portare le mie intenzioni su vasta scala; non sono infatti un &quot;militante politico/partitico&quot;, non ho mai militato in associazioni, non ho quindi &quot;appoggi&quot; particolari da poter far fruttare.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensavo così, ma spero di non spararla troppo grossa, che Pledgebank.com può essere, oltre che uno strumento per venire a conoscenza di buone intenzioni alle quali aderire, anche un sistema rapido ed efficace per diffondere istanze di ampio respiro potendone testare in tempi rapidi la diffusione ed il &quot;gradimento&quot;. La mia speranza quindi è che lo strumento si presti anche per iniziative più ampie della semplice donazione o dell&#39;iniziativa di boicottaggio di un particolare prodotto. Penso ad esempio alla raccolta di adesioni per proposte di legge di iniziativa popolare o altre iniziative di eguale potenza riformatrice, ad esempio in termini di adesioni a comportamenti molecolari che, sulla quantità, sono in grado di produrre un cambiamento radicale (tra gli esempi citati sul sito c&#39;è &quot;Mi impegno a incominciare a riciclare i rifiuti se 100 persone  della mia città faranno lo stesso&quot;). La cosa può avere la sua funzione radicale di trasformazione, ovviamente se coloro che dichiarano la propria adesione danno poi seguito alla buona intenzione, mettendoci se necessario la faccia.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, questa Rete, che ormai molti anche in Italia frequentano da un tempo significativo (+ di 5 anni...personalmente ormai sono 11 anni) sta sostituendo i sistemi di comunicazione mediata (di massa) nella formazione delle identità delle fasce più giovani e attive. Anche gli strumenti sociali come Pledgebank.com hanno il loro ruolo nella formazione delle identità, tramite istanze individuali che i proponenti vorrebbero veder &quot;collettivizzate&quot;. Anche le identità diventano &quot;collettive&quot;.&lt;br /&gt;La Rete, spazio molecolare per eccellenza, costituisce ormai il DNA - condiviso - dello sviluppo sociale futuro, nel quale le persone riscoprono l&#39;intraprendenza, abbandonando la passività, l&#39;inazione, l&#39;indolenza e lo spirito conservativo che induce molti a pensare: &quot;se non cambio le cose continuerò ad andare -benino- come faccio ora, se cambio le cose invece rischio di perdere quello -poco- che ho&quot;, con il risultato che, altrove (penso all&#39;estero ma anche ad alcune &quot;&lt;a href=&quot;http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/uno-sguardo-da-lontano.html&quot; target=_blank&gt;nicchie&lt;/a&gt;&quot; su suolo italiano), c&#39;è qualcuno evolve mentre chi rimane fermo sulla sua posizione (illuso di mantenere il suo status) in realtà sta perdendo posizioni...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114573657014040683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114573657014040683&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114573657014040683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114573657014040683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/la-banca-delle-buone-intenzioni.html' title='La banca delle buone intenzioni...'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114587492286102851</id><published>2006-04-24T12:20:00.000+02:00</published><updated>2006-04-24T22:13:09.580+02:00</updated><title type='text'>A new way to plan media?</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;I read &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;this interesting article&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt; from the  MIT Convergence Culture Consortium Blog; the idea is that media planning process could be made more &quot;efficient&quot; if the choices about media planning and buying are taken by a &quot;crowd&quot; (I suppose the author means a crowd of expert about media) insted of a single expert (a media planning professional). The premise so is that crowd is wiser than  the single professional.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;The article then explains how this process must work: to make it simple it can be descriped just like an online space where a firm put a brief (with campaign objectives), then some professionals answer to the brief by putting online their media plan and, at the end of the process, other professionals vote the solutions (the media plan) they think is the best compared with the  original briefing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Since media planning is my job, I have to admit that it&#39;s true: media planners almost take their decisions by themself, relying on their expertise and the offer made by media representatives. Maybe this is not the best way to do this work, since media are losing their borders and the target too (people put themself on different behaviours depending on the place and the role they are &quot;playing&quot; during an instant); media planning has become more strictly connected with creative work (and new ideas about creative formats) and technology (the technology needed to serve the message to the right audience at the right time and on the right digital device).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;So...I think that this idea could work, at least it is a good idea, but I would like to add three things:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;li&gt;the &quot;wisdom crowd&quot; which submit and vote media plans must be not only media planning professionals but also technician (expert about new media from a technical point of view) and creatives;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;the idea can go further: the best media plan is not the one most voted by users; the best media plan is the one which comes out from a collaborative online work. In order to achieve this kind of result, the plan must be submitted to polling not just &quot;as is&quot; (I mean entirely) but on every single part of it. The result (the best media plan) will be made up of the single part (the single tools, placement, creative formats), which collects the most votes;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;this idea could also be adapted to &quot;local work&quot; (I mean, not online); big media agencies have different people with different expertise (but everyone precious for the communication projects development), sometimes placed in different offices/branches; find a way to make them collaborate on single projects/media plans - instead of leaving the decision in the hand of one or two person - and you found the way to make better projects.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Via &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.convergenceculture.org/weblog/2006/04/is_there_room_for_a_new_way_to.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;MIT Convergence Culture Consortium&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;p.s. this post is english written because I used trackback to the original article.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114587492286102851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114587492286102851&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114587492286102851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114587492286102851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/new-way-to-plan-media.html' title='A new way to plan media?'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114572647980735048</id><published>2006-04-22T19:17:00.000+02:00</published><updated>2006-04-22T19:30:42.013+02:00</updated><title type='text'>Uno sguardo da lontano...</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;L&#39;Italia è il paese delle nicchie...nicchie probabilmente felici (o almeno, non ottuse e depresse); nicchie ristrettissime dove persone provenienti da culture diverse sono integrate, al di fuori delle quali questo è purtroppo inconcepibile. Penso alle business school di respiro &quot;internazionale&quot;, alle scuole di design, o al mondo finanziario e degli affari in generale; tutti &quot;luoghi&quot; dove persone di diverse estrazioni studiano, imparano o lavorano insieme senza rinunciare al loro modo di essere (nessuno glielo chiede, come invece molti ottusi vorrebbero quando chiedono che lo straniero in Italia si adegui ai nostri usi e costumi esteriori e apprenda la nostra cultura...senza però la regola della reciprocità, ovvero il riconoscimento da parte dell&#39;italiano medio di aprirsi e apprendere le culture degli altri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo queste persone - lo apprendo per testimonianza diretta - dopo aver studiato o lavorato da noi, dopo essersi formati sul nostro territorio e aver frequentato quei pochi luoghi che consentono loro in Italia un vivere civile, decidano di tornare ai paesi di origine o migrare in altri più accoglienti, dove il diritto di cittadinanza non è subordinato al diritto di sangue (vale a dire alla razza come la intendevano nel &quot;ventennio&quot;) come purtroppo prevede la legge italiana (secondo la quale uno straniero nato sul territorio italiano è comunque uno straniero, a meno che il genitore non riesca ad acquisire la cittadinanza italiana - cosa molto difficile da ottenere - prima che il figlio abbia compiuto il diciottesimo anno) e dove quando si parla di stranieri non si finisce sempre a parlare di lavavetri e delinquenza (sottintendendo così una pura equazione che utilizzando un po’ di intelligenza - guardando alla totalità dei casi - si capirebbe rapidamente che non ha fondamento).&lt;br /&gt;Qualcuno probabilmente è felice che se ne vadano, altri sono indifferenti; secondo me invece è un segnale-spia che indica qualcosa di ben preciso: la mancanza di opportunità di crescita e sviluppo anche per chi le vuole con tutte le sue forze. Se l&#39;italiano fa più fatica a spostarsi all&#39;estero per cercare la propria realizzazione, chi è già dovuto emigrare per studiare ha meno remore a spostarsi di nuovo per cercare ciò che vuole. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;Italia non ha quindi spazi multi-culturali ma solo nicchie di questo genere, piccolissime, che vivono all&#39;interno di alcune città e non contaminano l&#39;esterno; anche nelle grandi città, fuori da queste nicchie, è tutta ottusità, tutta &quot;provincia&quot;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;E&#39; necessaria quindi un&#39;espansione di questi spazi, che parta dalla possibilità per tutti di avere uguali basi di partenza ed accesso alla cultura, con la premiazione di quelli che si dimostrano meritevoli. Il futuro e l&#39;unica strada allo sviluppo si trovano quindi nell&#39;accesso, non solo alle reti informatizzate, ma all&#39;informazione e alla cultura in generale, senza esclusione/inclusione basata sul censo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. io ci proverò ancora per un po&#39;, altrimenti la prossima volta potrei anche partire con l&#39;intenzione netta di non tornare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114572647980735048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114572647980735048&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114572647980735048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114572647980735048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/uno-sguardo-da-lontano.html' title='Uno sguardo da lontano...'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114539457604795460</id><published>2006-04-18T22:48:00.000+02:00</published><updated>2006-04-19T23:34:30.263+02:00</updated><title type='text'>Ego marketing</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Se c&#39;è un modo a mio parere scorretto di fare marketing in azienda è quello di sostituire agli umori del mercato (e dei propri clienti attuali o potenziali), che dovrebbero essere la fonte di ogni visione strategica, il proprio ego e il proprio edonismo di far qualcosa di &quot;cool&quot; per poter andare in giro a raccontarlo a giornalisti, fiere ed eventi.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le imprese devono al contrario reggersi sulla &quot;sostanza&quot;, elemento mancante nell&#39;approccio appena descritto, essere trasparenti anche nelle relazioni d&#39;affari, anche con i fornitori - lo sperimento tutti i giorni con le concessionarie di pubblicità con le quali, in quanto media planner, mi relaziono, dire balle, ingannare o dissimulare i propri obiettivi ed interessi diretti quando si tratta con i propri fornitori è negativo e controproducente...ma non tutti la pensano così e molti agiscono diversamente - e infine anticipare, dove con questa parola indico l&#39;attitudine a anticipare il cliente e a leggerne i comportamenti tra le righe, anziché aspettare passivamente che egli ci esprima un esigenza esplicita di cui neanch&#39;egli può sapere (non ne è cosciente).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra una settimana inizia il &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.jupiterevents.com/sew/italy06/index-it.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;SES, Search Engine Strategies&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;; spero di riuscire a partecipare e di trovare soprattutto poco ego e molta sostanza.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114539457604795460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114539457604795460&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114539457604795460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114539457604795460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/ego-marketing.html' title='Ego marketing'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114509362989966581</id><published>2006-04-15T11:10:00.000+02:00</published><updated>2006-04-15T11:35:01.710+02:00</updated><title type='text'>Flux, fu Yos</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Qualche mese fa sono capitato su &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.yos.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Yos.it&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;, un sito non ben precisato dove si poteva creare un jingle &quot;collaborativo&quot; agendo su una semplice interfaccia web che simulava un sequencer software primordiale (per una definizione di sequencer si veda &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Sequencer&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;). Collaborativo perché tutti i navigatori agivano sulla medesima sequenza musicale, modificandola a piacimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Il sito, del quale non si comprendeva lo scopo, era il preludio concettuale di Flux, nuova televisione del gruppo Telecom Italia (an MTV property, come si trova scritto sul sito attualmente). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Flux è quindi un nuovo canale televisivo, attualmente visibile sulle frequenze analogiche (ma presto sarà trasferito sul digitale terrestre), dove i contenuti (videoclip, animazioni, cartoons, cortometraggi e altro) sono creati dai telespettatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Credo che questo sia il primo esperimento italiano di tv partecipativa votata all&#39;auto-espressione &quot;pura&quot; (&lt;a href=&quot;http://www.nessuno.tv&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Nessuno TV&lt;/a&gt; è infatti a mio parere un modello differente di TV partecipativa, più impegnata sul fronte politico), e sono contento di vedere che il concetto di &quot;empowerment&quot; e voglia di partecipazione da parte delle fasce più giovani stia contaminando anche nel nostro paese i modelli mediatici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Voglio sottolineare che, quando su questo blog ho parlato di un &quot;mondo della Rete&quot; (riferendomi ad Internet in senso esteso, con le sue implicazioni sociali) che contamina tutto il mondo reale, intravedevo esattamente lo scenario che si sta delineando con l&#39;avvento dei media partecipativi. D&#39;altronde il modello &quot;don&#39;t hate the media, become the media&quot; è partito da Internet (&lt;a href=&quot;http://www.indymedia.org&quot; target=_blank&gt;Indymedia&lt;/a&gt;) alla fine degli anni &#39;90...e anche se con un pò di lentezza questa rivoluzione sta contaminando tutto.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114509362989966581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114509362989966581&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114509362989966581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114509362989966581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/flux-fu-yos.html' title='Flux, fu Yos'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114504330754693499</id><published>2006-04-14T21:07:00.000+02:00</published><updated>2006-04-14T21:49:25.163+02:00</updated><title type='text'>Operazione distacco</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;C&#39;è poco da dire - a mio parere - su quanto sta accadendo nel nostro paese in questi giorni. Poco da dire, ma molto da notare e da analizzare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;La situazione dal punto di vista della legittimità, per quanto riguarda il risultato elettorale, dice che in base alla legge in vigore una parte ha preso più seggi, l&#39;altra meno. In genere chi prende più seggi ha il diritto di tentare la formazione di un governo. Questo come premessa, punto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Detto questo...propongo un&#39;operazione utile, quella del distacco...ovvero della visione delle cose senza coinvolgimento. Fatto ciò diventa chiarissimo il &quot;doppio livello&quot; delle dichiarazioni pubbliche di questi giorni, in particolare quelle provenienti dal centro-destra. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Al&#39;interno del &quot;primo livello&quot;, ovvero il discorso rivolto alle &quot;masse&quot;, si delegittima il risultato del voto, negandone la sostanza e rimandando sempre il riconoscimento ad un momento successivo (il termine del riconteggio delle schede contestate, e a questo proposito è evidente il tentativo di allungare a dismisura questo periodo di incertezza) e si dichiara la volontà di gestire la transizione alla nuova maggioranza in maniera non brusca, ovvero con un periodo &quot;cuscinetto&quot; di governo collaborativo tra le due parti, per tutelare l&#39;interesse nazionale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Nel secondo livello invece, meno esplicito ma comunque evidente, si dichiarano i fini reali: il tentativo, tramite leve che a volte sono quella del ricatto (senza accordo si minaccia di ostacolare la governabilità e quindi il buon funzionamento del paese) altre volte quelle della conciliazione nazionale (quella del governo collaborativo, in evidente contrapposizione con il ricatto precedente), da parte del leader (non si sa ancora per quanto) del centro-destra, di non uscire totalmente dai centri decisionali del paese. Questa d&#39;altronde è sempre stata la missione della sua discesa in politica, inutile negarlo ed è bene che se ne stia prendendo una coscienza generalizzata: entrare nei centri decisionali per non dover più mediare &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;le proprie decisioni con il potere politico, assumendo in sé entrambe le cariche, privata e politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra evidente che il primo livello sia propedeutico al secondo; prendere tempo, negare il risultato e far credere che si sta lavorando per gli interessi di una massa di elettori di centro-destra è utile, dal punto di vista della legittimazione (sebbene il risultato elettorale non legittimi affatto la sua permanenza al governo ne preveda la possibilità di prendere decisioni in merito al prossimo esecutivo), per perseguire il proprio interesse di mantenimento del potere, quindi antagonista rispetto a quanto dichiarato nel 1° livello, in totale tranquillità (dissimulando perciò la vera sostanza delle azioni e dei moventi personali).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Ritornando sull&#39;operazione distacco, devo dire che invidio molto chi è all&#39;estero e ha potuto farsi un&#39;idea più distaccata di quanto è accaduto in campagna elettorale. Sicuramente stando in Italia ci sono molti fattori inquinanti nella comunicazione pubblica (politica e non) che rendono più difficile mantenere la lucidità durante l&#39;analisi e la comprensione dello scenario. (spesso diventa impossibile sia analizzare che comprendere...).&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114504330754693499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114504330754693499&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114504330754693499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114504330754693499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/operazione-distacco.html' title='Operazione distacco'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114474596890393324</id><published>2006-04-11T10:15:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T10:59:29.943+02:00</updated><title type='text'>Business e tecnologie</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Lo sviluppo delle &lt;span class=&quot;281241208-11042006&quot;&gt;attività di business  legate alle nuove tecnologie si basa sempre più su standard che, per quanto  condivisi tra grossi conglomerati aziendali e aperti ai produttori di hardware,  rimangono sempre &quot;proprietari&quot;. E&#39; esplicativo in questo senso il caso di HD-DVD  vs. Blu Ray (due diversi standard di memorizzazione su supporto ottico, in  pratica i candidati successori del DVD). In questo caso due grossi conglomerati  aziendali supportano l&#39;uno o l&#39;altro standard, condividendone le specifiche con  produttori di hardware quali Toshiba, Sony, ecc...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;281241208-11042006&quot;&gt;Ciò - temo - si sta diffondendo anche  nell&#39;ambito dell&#39;espansione di Internet, in particolare quando si tratta  di dispositivi mobili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Rete si è potuta sviluppare ha potuto  creare nuove opportunità, dal punto di vista economico e sociale, proprio grazie  alla sua neutralità e al fatto che, per creare un nuovo nodo, non bisogna  chiedere permesso a nessuno se non, per motivi burocratici, a enti neutrali  rispetto agli interessi economici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;281241208-11042006&quot;&gt;Ora che la Rete si sta espandendo a livello  sociale, si ha come conseguenza che la domanda di &quot;Rete&quot; interessa anche altri  dispositivi hardware rispetto a quelli che fino ad oggi sono stati i più  utilizzati (ovvero il PC); è su questo che probabilmente si gioca lo sviluppo  prossimo di Internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo quindi al punto: mi sembra meglio che  gli standard tecnologici siano accessibili e neutrali come lo è stata la prima  fase di Internet. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;281241208-11042006&quot;&gt;Allo stato attuale non mi sembra così, tanto  che per i servizi wireless su cellulari ora va per la maggiore il Bluetooth, ma  questo è uno standard del tutto non definitivo sul quale però realtà, piccole e  grandi, stanno investendo rischiando del proprio.&lt;br /&gt;Qui entra in gioco anche una mia - personale  e generale - visione dello sviluppo, per cui solo generando opportunità di  accesso alle tecnologie - sia da parte di attori economici sia da parte della  globalità sociale - si può creare uno sviluppo duraturo (che però prevede la  rinuncia ad alcuni privilegi); se invece si vuole giocare sulla proprietà delle  infrastrutture tecnologiche e degli standard, lo sviluppo sarà sempre  subordinato (per non dire &quot;castrato&quot;...nei casi più gravi) da interessi di  parte, da iniquità o da rischio imprenditoriale maggiorato, come l&#39;investimento  in tecnologie superate o la creazione di &quot;sottaciuti cartelli&quot; tra grandi  conglomerati imprenditoriali (come si sta creando nel caso del precedentemente  citato HD-DVD vs. Blu Ray).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114474596890393324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114474596890393324&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114474596890393324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114474596890393324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/business-e-tecnologie.html' title='Business e tecnologie'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114461101758522658</id><published>2006-04-09T21:18:00.000+02:00</published><updated>2006-04-09T21:30:17.600+02:00</updated><title type='text'>Documentario condiviso...</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Scopro per caso che &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.nessuno.tv&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Nessuno.tv&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt; (canale televisivo satellitare che ha scelto fin dalla sua nascita un modello partecipativo) e &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.blogosfere.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Blogosfere.it&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt; (che sulla partecipazione della blogosfera fonda la sua stessa esistenza) offrono la possibilità di vedere un proprio video sulle elezioni 2006 diventare parte di un film/documentario sull&#39;evento elettorale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&quot;Le mie elezioni&quot;, questo il nome dato all&#39;iniziativa&quot; è credo il primo esperimento di partecipazione attiva alla creazione dei media che va coinvolge una tv satellitare. Esperimenti analoghi erano stati tentati in passato su scala più ridotta, quella delle Telestreet, le &quot;famose&quot; tv di quartiere (il cui sito è misteriosamente in lavorazione, ma la cache di Google presenta ancora &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://66.249.93.104/search?q=cache:smaK155ToBYJ:www.telestreet.it/+telestreet&amp;hl=it&amp;amp;amp;amp;gl=it&amp;ct=clnk&amp;amp;cd=1&amp;client=firefox-a&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qualche contenuto&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://www.nessuno.tv/site/it/nessuno/nessuno_presenta/blogtv/le_mie_elezioni.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Qui&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt; le istruzioni su come partecipare.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114461101758522658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114461101758522658&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114461101758522658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114461101758522658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/documentario-condiviso.html' title='Documentario condiviso...'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114458796792826365</id><published>2006-04-09T14:46:00.000+02:00</published><updated>2006-04-09T15:06:07.946+02:00</updated><title type='text'>Il senso del Voto</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Due idee su voto e responsabilità: &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono d&#39;accordo con chi afferma che il voto debba anche essere una scelta di pancia...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;Per quanto mi riguarda ho delle posizioni verso le quali non mi fossilizzo, ma per le quali mi prendo la responsabilità di spiegarle...a chi è interessato. Per saperle spiegare bisogna anche averci ragionato sopra. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;altra prova di responsabilità che mi aspetterei è quella di saper votare (ma non solo votare, decidere in tutti i campi) guardando al futuro e magari rinunciando anche a qualche privilegio nel presente. Chi guarda solo al presente è ottuso, grigio e pericoloso; nel migliore dei casi - anche in buona fede - non è capace di guardare oltre il breve termine. Nel peggiore dei casi invece consuma le risorse di tutti (o crea le condizioni perché non tutti possano accedere a queste risorse) pur di impedire quel progresso che nel futuro gli sottrarrà potere.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114458796792826365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114458796792826365&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114458796792826365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114458796792826365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/il-senso-del-voto.html' title='Il senso del Voto'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114442003385293027</id><published>2006-04-07T16:19:00.000+02:00</published><updated>2006-04-07T17:11:06.810+02:00</updated><title type='text'>Nuovo consiglio direttivo IAB Italia</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Direttamente dal blog di Mauro Lupi, il nuovo consiglio direttivo di IAB Italia per il prossimo biennio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style=&quot;font-family: verdana;&quot;&gt;&lt;li&gt;Pavone, Isobar&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Barbarani, Overture&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;color: rgb(51, 102, 255);&quot;&gt;    Colombo, Manzoni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Lupi, Ad Maiora&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Paglicci, IlSole24Ore&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Caradonna, Fullsix&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;color: rgb(51, 102, 255);&quot;&gt;    Barberis, Dada&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Vergori, Virgilio&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;color: rgb(51, 102, 255);&quot;&gt;    Zanette, Zenith Optimedia&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;color: rgb(51, 102, 255);&quot;&gt;    Muscarà, Nexta Media&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;color: rgb(51, 102, 255);&quot;&gt;    Pianura, Studenti Media Group&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Complimenti in particolare alle new entry (evidenziate in blu) e buon lavoro a tutti...vi sottoporrei alcuni problemi contingenti da affrontare, in particolare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;il discorso delle rilevazioni Audiweb, il cui futuro appare incerto, dato che Nielsen Netratings non fornirà più il servizio a breve (perché ha perso la gara) ma chi dovrà sostituirlo ancora non ha chiarito bene come intende fornire i dati e quale sarà la continuità rispetto alla &quot;vecchia gestione&quot;;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;la necessità molto forte di continuare nel lavoro di emersione dell&#39;Internet non come media a se stante ma come &quot;mezzo dei mezzi&quot;, in grado di condizionare qualsiasi cosa accade nella realtà - quindi anche la comunicazione pubblicitaria - grazie alla sua intrinseca dimensione partecipativa (di cui i blog sono solo una briciola) e la facilità con cui negli ultimi tempi i fenomeni online si trasferiscono alla realtà &quot;non virtuale&quot; (vedi il caso degli smart mobs e quanto successo con il caso del &quot;sono un c...&quot; sviluppatosi in seguito all&#39;uscita del presdelCons). Tutto questo perché gli investimenti online sono ancora troppo marginali rispetto a quanto accade nel nord europa.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;[Via &lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: verdana;&quot; href=&quot;http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2006/04/nuovo_consiglio.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Mauro Lupi&#39;s Blog&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114442003385293027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114442003385293027&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114442003385293027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114442003385293027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/nuovo-consiglio-direttivo-iab-italia.html' title='Nuovo consiglio direttivo IAB Italia'/><author><name>Anonymous</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/blank.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>