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	<title>Magrathea</title>
	
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	<description>Rivista di narrativa fantastica. Fantasy, fantascienza, horror. Notizie, recensioni e anticipazioni di libri, film, giochi e serie tv</description>
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		<title>Alice in Wonderland: la mia recensione</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 17:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ancos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Alice in Wonderland, di Tim Burton con Johnny Depp nella parte del Cappellaio Matto. L'opera di Carroll vista da Burton è bella, ma la storia non funziona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_692" class="wp-caption alignleft" style="width: 212px"><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/03/alice-wonderland-burton-movie.jpg"><strong><img class="size-medium wp-image-692" title="alice-wonderland-burton-film" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/03/alice-wonderland-burton-movie-202x300.jpg" alt="Locandina di Alice in Wonderland" width="202" height="300" /></strong></a><p class="wp-caption-text">Locandina di Alice in Wonderland</p></div>
<p><a href="http://www.disney.it/Film/alice/"><strong>Alice in Wonderland</strong></a>, l&#8217;ultimo film della trimurti Tim Burton, Johnny Depp, Helena Bonham Carter mi ha <strong>annoiato </strong>parecchio. E mi è dispiaciuto. Il paese delle meraviglie di Alice è il territorio ideale per la fantasia di Burton e quando il regista annunciò che avrebbe realizzato un film ispirato all&#8217;opera di Lewis Carroll, nessuno fu sorpreso: era inevitabile, prima o poi lo avrebbe fatto. E lo ha fatto. Male.</p>
<p><strong>I problemi della pellicola sono tutti nella sceneggiatura</strong>. C’è un baratro tra la realizzazione visiva, splendida, affascinante, coinvolgente, e la parte scritta del film. Battute piatte e storia coming of age banale, disperati tentativi di replicare le invenzioni verbali e i giochi di parole di Carroll fanno tristezza se paragonati alla migliore realizzazione del mondo fantastico descritto dallo scrittore inglese che sia mai apparsa sullo schermo.</p>
<p>Immagino che abbiate già visto tutti il film, per cui saprete che non si tratta di adattamento dei due romanzi di Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio, ma di una <strong>storia originale</strong> che vede <strong>il ritorno di un’Alice diciannovenne nel paese delle meraviglie</strong>, governato con pugno di ferro e ampio ricorso alla decapitazione dalla Regina di cuori. Secondo una profezia solo Alice può liberare il paese e consegnare il regno alla Regina Bianca, sorella minore della Regina Rossa. Per farlo dovrà uccidere il drago Ciciaramba (sarebbe il Jabberwocky, ma ognuno lo traduce come preferisce) brandendo la spada Vorpal.</p>
<p>L’approccio di Burton al film mi ha ricordato Il Pianeta delle Scimmie. Allora il regista dichiarò che non avrebbe realizzato un remake del film del 1968, sostenendo correttamente che se uno avesse voluto rivedere quella storia, avrebbe potuto guardarsi l’originale. Ottima intuizione, ma sappiamo tutti come è finita. In questa occasione, ha dichiarato di non voler realizzare un mix di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio, come hanno fatto gli altri registi che si sono cimentati col materiale. Secondo lui, questi film si traducono in una serie di episodi e incontri bizzarri di cui Alice è più spettatrice che protagonista. Quello che voleva realizzare era invece un’<strong>opera con una struttura completa e coerente e con un maggior senso di storia</strong>. Di nuovo, ottima intuizione e ottimo proposito. Purtroppo, il risultato finale non è all’altezza delle aspettative.</p>
<p>E in realtà, non è colpa di Burton. E’ <strong>la sceneggiatura di Linda Woolverton, veterana di casa Disney, che non funziona</strong>. La Woolverton non è una novellina: ha sceneggiato la <strong>Bella e la Bestia</strong>, ha collaborato al <strong>Re Leone</strong> e fornito del materiale per <strong>Mulan</strong>. E nel film si trovano molti dei temi che lei ama e sa trattare molto bene: la crescita, la presa di consapevolezza del proprio ruolo, la ribellione a schemi antiquati, il rifiuto di conformarsi a un ruolo deciso da altri.</p>
<p><strong>Il problema è che, anche se popolata da personaggi non convenzionali, la sua storia alla fine è molto convenzionale</strong>, fino al terzo atto super classico nella struttura, debole nella realizzazione e fuori luogo per l’ambientazione: Alice si rende conto di non stare sognando, decide di eseguire il compito assegnatole dalla profezia (per la serie: <em>scegli il tuo destino, fai quello che c’è scritto qui</em>), battaglia finale buoni-contro-cattivi, ritorno al mondo reale come donna liberata e indipendente. Oltre che nella trama, la Woolverton è debole anche nel linguaggio: la sua capacità di creare dialoghi brillanti si scontra con l’inventiva letteraria di Carroll e ne esce pesantemente sconfitta.</p>
<div id="attachment_693" class="wp-caption alignright" style="width: 211px"><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/03/Jabberwocky.jpg"><img class="size-medium wp-image-693" title="Jabberwocky" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/03/Jabberwocky-201x300.jpg" alt="Il Ciciaramba illustrato da Tenniel" width="201" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il Ciciaramba illustrato da Tenniel</p></div>
<p>E’ un peccato, perché <strong>sul piano visivo, Burton dà sfogo a tutta la sua fantasia e a tutte le sue capacità</strong>, supportato dalla tecnologia degli effetti speciali che è finalmente in grado di <strong>trasformare la sua immaginazione in realtà cinematografica</strong>. Sul piano visivo è tutto bello: il fantastico mondo sotterraneo con i suoi fantasiosi abitanti, le architetture dei palazzi, i costumi, il trucco. Burton ha mischiato la sua idea del paese delle meraviglie con le rappresentazioni classiche di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Tenniel">John Tenniel</a>, autore delle illustrazioni originali dei romanzi di Carroll: l’illustrazione di Alice contro il Ciciaramba che appare nell’<em>Oraculum </em>è ispirata a una delle più note opere di Tenniel. Ottima idea da parte di Burton, che in questo modo è riuscito a rendere l’ambientazione allo stesso tempo originale e familiare, come aveva fatto già Peter Jackson, creando la Terra di Mezzo a partire dai disegni dei più noti illustratori tolkeniani.</p>
<p><strong>Furba l’idea di sottolineare i vari momenti della storia attraverso i cambi d’abito di Alice</strong>. Il vestito rosso ha fatto la gioia di tutti gli appassionati di gothic (come me), mentre l’armatura è una strizzata d’occhio ai nerd (come me). E’ facile immaginare che le prossime manifestazioni di cosplay saranno invase da Alici e Cappellai Matti.</p>
<p>Già il Cappellaio Matto. Sempre bravo Johnny Depp, ma solo io mi sono stancato di vederlo fare smorfiette e faccette buffe nei film di Burton? Ottima la giovane Mia Wasikowska nel ruolo di Alice. Ho apprezzato l’ironia della recitazione sopra le righe di Anne Hathaway, truccata come un travestito con quelle labbrone, e di Helena Bonham Carter. Il cast comprende molti altri ottimi attori, ma tra trucco pesante o riproduzione digitale e doppiaggio italiano, si perdono le finezze della loro recitazione. Ho scoperto la presenza di molti attori che apprezzo, Stephen Fry e Alan Rickman su tutti, solo leggendone i nomi nei titoli di coda.</p>
<p>In finale, Alice in Wonderland è un film da vedere nel senso più stretto del termine: la parte visuale è splendida, la storia e i dialoghi da buttare, le musiche di Elfman e le canzoni originali sono belle, ma per risentire <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xa2mJSZ0-mE">Avril Lavigne</a> e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=X2rOrrB4eZw">Robert Smith</a> c’è Youtube.</p>
<p>Ultima nota sul 3D. Non vale la pena secondo me. Per vedere qualcosa uscire dallo schermo e qualche ciuffetto d’erba in primo piano staccato dallo sfondo tocca vedere il film con immagini scure e colori un po’ spenti. Non so se sia colpa del 3D dell’Adriano di Roma, ma ho sentito anche altre persone lamentarsi che in altri cinema e per altre pellicole il 3D causa questo effetto di mancanza di luminosità e ho letto da qualche parte che è una caratteristica dei proiettori tridimensionali. Vedere il film scuro mi ha dato fastidio in <a href="http://www.magrathea.it/2009/10/up-lultimo-capolavoro-della-pixar-e-in-effetti-un-capolavoro/">Up</a>, figuratevi qui! Ad oggi non ho ancora visto un film in cui il 3D abbia aggiunto qualcosa all’esperienza. Probabilmente vedrò Avatar in 3D (ebbene sì, ancora non l’ho visto), ma a parte quello, difficilmente andrò a vedere altre pellicole in tre dimensioni, almeno fino a che si debba rinunciare alla luminosità per la profondità.</p>
<p>Ed ecco il trailer di Alice in Wonderland</p>
<p style="text-align: center;"><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u5kn6k9spJs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/u5kn6k9spJs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Tre nuovi libri dalle Edizioni Scudo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 15:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ancos</dc:creator>
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		<category><![CDATA[horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre nuovi ebook scaricabili gratuitamente dalle Edizioni Scudo. E di tre generi diversi: horror, fantascienza ed azione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/03/Genova-per-noi-di-Cristiano-Pugno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-688" style="margin: 2px;" title="Genova per noi di Cristiano Pugno" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/03/Genova-per-noi-di-Cristiano-Pugno-212x300.jpg" alt="Genova per noi di Cristiano Pugno" width="212" height="300" /></a>Tre nuovi ebook scaricabili gratuitamente dalle <a href="http://www.innovari.it/scudo.htm">Edizioni Scudo</a>. E di tre  generi diversi: horror, fantascienza ed azione.</p>
<p><strong><a href="http://www.innovari.it/La_forma_del_delirio.zip">La forma del  delirio</a> di Emiliano Maramonte &#8211; Collana Long Stories</strong><br />
Ottimo amico per Sergio, tenero amante per Alessia, Jonathan riceve un  dono misterioso e si trasforma in un mostro, in un mister Hyde  persecutore e violento da cui diventa difficile liberarsi. Un problema  che si aggrava perché ciò che ha reso folle Jonathan può colpire altre  persone. Con un romanzo, già edito ma ormai esaurito, tra horror e  thriller di solide basi, Maramonte si dimostra valente scrittore capace  di tenerci col fiato sospeso fino alla fine, prigionieri, insieme ai  suoi protagonisti, di una spirale di angoscia e di sentimenti  contrapposti.<br />
<em>Copertina di Luca Oleastri, 76 pagine A4, 6 illustrazioni a colori di  Giorgio Sangiorgi</em></p>
<p><strong><a href="http://www.innovari.it/Il_senso_della_vita.zip">Il senso della vita</a> di Andrea Viscusi &#8211;  Collana Long Stories</strong><br />
Viscusi, ancorché giovane, è un ottimo  scrittore che ha creduto da subito nella nostra iniziativa e in Short  Stories, al punto che ne è quasi un ospite fisso. Anche noi crediamo in  lui e riteniamo giusto offrire ai lettori un’antologia di sue opere che  consenta ai lettori di conoscerlo meglio e di valutarne i pregi. Ecco  dunque undici racconti che spaziano tra le tematiche della fantascienza e  che forse evidenziano qual è per l’autore il, sia pur amaro, senso  della vita.<br />
<em>Copertina di Marco Quaresima, 74 pagine A4, 11 illustrazioni a colori  di Giorgio Sangiorgi</em></p>
<p><strong><a href="http://www.innovari.it/Genova_per_noi.zip">Genova per noi</a> di Cristiano Pugno &#8211;  Collana Adventures Stories</strong><br />
Giovanni è un bravo poliziotto e fa il  suo lavoro con coscienza e attenzione, eppure non gli sarà possibile  decifrare i segni di ciò che sta capitando proprio sotto il suo naso. Un  gruppo di bellissime malfattrici sta preparando un’azione criminosa.  Mille segni che dovrebbero far dubitare il nostro sul fatto che qualcosa  di grave sta per accadere; ma come riconoscerli se questi sono  occultati sotto le forme sinuose di un inesorabile e pericolosissimo  commando tutto al femminile? Un divertente poliziesco che fa sperare di  vedere altre avventure delle anti-eroine che ne sono protagoniste.<br />
<em>Copertina di Luca Oleastri, 42 pagine A4, 12 illustrazioni a colori  di Giorgio Sangiorgi</em></p>
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		<item>
		<title>Ed ecco lo Zetafestival: concorso per cortometraggi</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 08:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ancos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggio]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 7 marzo dalle 21, il Teatro San Genesio di Roma ospiterà lo  Zetafestival VIII, il concorso per video corti, amatoriali e di genere organizzato da Giovanni Russo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/12/uid_119379c6ddc.100.100.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-636" style="margin: 2px;" title="Zetafestival festival di cortometraggi" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/12/uid_119379c6ddc.100.100.jpg" alt="Zetafestival festival di cortometraggi" width="100" height="100" /></a>Domenica 7 marzo dalle 21, il <a href="http://www.teatrosangenesio.it">Teatro San Genesio</a> di Roma ospiterà lo<a href="http://zetamovie.blogspot.com/2009/11/zetafestival-vii-edizione-si-parte.html"> Zetafestival VIII</a>, il <strong>concorso per video corti, amatoriali e di genere</strong> organizzato da Giovanni Russo.</p>
<p>Special guest dello Zetafestival sarà Frank Amore, protagonista del film indipendente “<a href="http://lacanzonedellanotte.wordpress.com/">La canzone della notte</a>”, in distribuzione a Roma dal 26 marzo. Amore proporrà ai presenti in sala un trailer teatrale del suo lungometraggio.</p>
<p>Tre i riconoscimenti che verranno assegnati quest&#8217;anno allo Zetafestival:</p>
<ul>
<li><strong>ZETAOSCAR</strong> al cortometraggio a tema libero più votato dal pubblico in sala;</li>
<li><strong>PREMIO DELLA GIURIA</strong> a tema libero assegnato da una giuria di cinque professionisti dell&#8217;audiovisivo;</li>
<li><strong>PREMIO SPECIALE</strong> al cortometraggio vincitore della sezione a tema, “la struttura in tre atti”. Il premio speciale sarà la partecipazione gratuita ad un workshop di tre giorni sul cinema di genere horror organizzato dalla <a href="http://www.cinemahorror.4000.it">Gothic Produzioni</a>.</li>
</ul>
<p>Inoltre, durante la serata, verrà offerta una degustazione di prodotti tipici irpini: provoloni e salumi annaffiati da vino aglianico: ingresso con degustazione 5 Euro.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.magrathea.it/2010/02/ed-ecco-lo-zetafestival-concorso-per-cortometraggi/" /></p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.magrathea.it%2F2010%2F02%2Fed-ecco-lo-zetafestival-concorso-per-cortometraggi%2F&amp;linkname=Ed%20ecco%20lo%20Zetafestival%3A%20concorso%20per%20cortometraggi"><img src="http://www.magrathea.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>
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<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Lac4NLl4LXc3wAjpgj6aY1g7R8I/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Lac4NLl4LXc3wAjpgj6aY1g7R8I/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/feedburner/spVB/~4/TR9G6PruR8k" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>E uscito “La ragazza dai piedi di vetro”</title>
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		<comments>http://www.magrathea.it/2010/02/e-uscito-la-ragazza-dai-piedi-di-vetro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magratheastorie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie libri]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>

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		<description><![CDATA[Succedono cose strane nel remoto arcipelago di St. Hauda Land. Bizzarre creature alate si aggirano, animali albini si nascondono nei boschi innevati, meduse brillano nelle profondità dell'oceano. E, lentamente, Ida McLaird si sta trasformando in vetro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/02/ragazza-piedi-vetro-light.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-678" title="ragazza piedi vetro light" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/02/ragazza-piedi-vetro-light-205x300.jpg" alt="ragazza piedi vetro light" width="205" height="300" /></a>La letteratura fantastica è considerata un genere di nicchia, al punto che alcune case editrici, quando si rendono conto di aver un buon libro tra le mani, cercano di promuoverlo togliendo ogni riferimento al fatto che sia un romanzo fantasy o di fantascienza. E&#8217; successo recentemente con Anthem, di Neal Stephenson.</p>
<p>Eppure ci sono libri che hanno presa sul pubblico proprio perché appartengono al genere fantastico. In genere si tratta di un fantasy morbido, niente elfi e draghi, ma situazioni e atmosfere più rarefatte e favolistiche. A volte sono storie realistiche con inserti favolistici.</p>
<p>Un esempio di storia fantastica con appeal universale è l&#8217;opera prima di Ali Show, giovane autore inglese che esordisce con La Ragazza dai piedi di vetro.</p>
<p>Finalista al Guardian First Book Award 2009 e al Costa First Novel Award 2009, La ragazza dai piedi di vetro è un romanzo dalle atmosfere fantastiche, che si iscrive nella grande tradizione europea della fiaba. Un crossover già in corso di pubblicazione in America, Canada, Svezia, Finlandia, Spagna, Israele, Polonia, Corea, Turchia e Indonesia, che arriva in Italia grazie a Fazi Editore.</p>
<p>Succedono cose strane nel remoto arcipelago di St. Hauda Land. Bizzarre creature alate si aggirano, animali albini si nascondono nei boschi innevati, meduse brillano nelle profondità dell&#8217;oceano. E, lentamente, Ida McLaird si sta trasformando in vetro.</p>
<p>Midas Crook è un giovane solitario che ha abitato nell&#8217;isola per tutta la vita. Quando incontra Ida, rimane folgorato: la fragilità e la debolezza della ragazza sono disarmanti. Così Midas decide di aiutarla, di proteggerla. Ha inizio tra loro una singolare storia d&#8217;amore, ma il corpo di Ida la sta tradendo: cammina ormai su fragili estremità di cristallo, la sua trasmutazione in vetro pare ormai inarrestabile. Il loro amore è dunque una corsa contro il tempo, mentre sinistri presagi si addensano sul destino della ragazza e la chiave per la salvezza sembra allontanarsi sempre di più.</p>
<p>Nel libro le fotografie svolgono un ruolo importante. Per sottolinearlo e per invitare i lettori a lasciarsi coinvolgere dal mondo della Ragazza di Piedi di Vetro, la casa editrice ha lanciato un <a href="http://www.laragazzadaipiedidivetro.it/concorso.htm">concorso fotografico ispirato al romanzo</a>. In palio c&#8217;è un corso professionale di fotografia.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.magrathea.it/2010/02/e-uscito-la-ragazza-dai-piedi-di-vetro/" /></p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.magrathea.it%2F2010%2F02%2Fe-uscito-la-ragazza-dai-piedi-di-vetro%2F&amp;linkname=E%20uscito%20%26%238220%3BLa%20ragazza%20dai%20piedi%20di%20vetro%26%238221%3B"><img src="http://www.magrathea.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>
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		<title>Recensione di “Immortali” di Maria Elena Cristiano</title>
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		<comments>http://www.magrathea.it/2010/02/recensione-di-immortali-di-maria-elena-cristiano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 18:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ancos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni libri]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[urban fantasy]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione di Immortali, di Maria Elena Cristiano, edito da Kimerik. Non mi è piaciuto, ma riconosco che è ricco di sorprese e colpi di scena originali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/02/4948_1012395769648_1817660436_20800_5091584_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-672" style="margin: 2px;" title="4948_1012395769648_1817660436_20800_5091584_n" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/02/4948_1012395769648_1817660436_20800_5091584_n-214x300.jpg" alt="4948_1012395769648_1817660436_20800_5091584_n" width="214" height="300" /></a><strong>Immortali</strong>, di Maria Elena Cristiano, edito da Kimerik,  è un romanzo curioso. Cercherò di parlarne senza dare troppi dettagli della trama, perché è ricco di sorprese e colpi di scena che non voglio rivelare.</p>
<p>I primi capitoli sembrano raccontare una storia che riprende molti luoghi comuni dell’urban fantasy, o meglio ancora del thriller fantasy con tracce di horror. In più di una occasione mi ha riportato alla mente, per eventi e ambientazioni, il Pendolo di Focault di Eco. Abbiamo una giovane donna, razionale studentessa di medicina, che viene strappata dalla sua quotidianità e trascinata in un mondo di misteri, sette segrete, persone avide di potere e antichi rituali volti a donare l&#8217;immortalità.</p>
<p>Negli ultimi è evidente che la strada seguita è completamente differente, sia dal romanzo di Eco, che da tutto il tradizionale filone dell’urban fantasy. Ma soprattutto, sono differenti gli scopi che si prefigge Maria Elena Cristiano. L’autrice non cerca di accrescere l’alone di mistero dietro sette esoteriche e religioni antiche, non incunea la sua storia in anfratti e zone d’ombra del mito, ma anzi, con piglio positivista, attacca e abbatte i miti e li denuncia come elaborati inganni orditi da alcuni potenti e ambiziosi, che usano la superstizione per giustificare la loro pretesa di potere.</p>
<p>Per tutto il romanzo la Cristiano disorienta il lettore creando situazioni tipiche, per non dire prevedibili e scontate, salvo poi imprimere alla storia una direzione diversa e sorprendente. Anche coraggiosa, nel finale amaro.</p>
<p>Devo riconoscere una certa originalità alla trama, anche se per vedere le prime sorprese che permettono di rendersi conto di non avere tra le mani il “<em>solito</em>” urban fantasy bisogna aspettare troppe pagine. Lo stile, invece, non è ancora all’altezza dell’inventiva e ritrovo molti dei problemi tipici dell’autore esordiente. La scrittura è poco uniforme: alcuni dialoghi sono ispirati, ma la maggior parte delle descrizioni sono piatte e monotone. In alcuni scambi di battute si cerca una raffinatezza ed elaborazione di espressione che non è propria del linguaggio quotidiano, mentre altre battute sono prive di verve. Le parti didascaliche sono veri e propri blocchi di infodumping enciclopedico. Alcune parti scritte con un linguaggio accessibile vengono rallentate, più che impreziosite, da un qualche termine medico, sempre usato correttamente, ma che risulta troppo tecnico per il lettore occasionale, lasciato lì com’è in mezzo alla frase, senza nessuna spiegazione. Infine, problema che si ritrova anche in autori più esperti, troppo, troppo, troppo spesso storia e azione vengono raccontate più che mostrate. Questo soprattutto verso la metà della prima parte del romanzo, in cui appaiono una serie di flashback che potevano essere evitati strutturando diversamente la narrazione.</p>
<p>Sembra che per tutto il romanzo la Cristiano sia indecisa tra usare un linguaggio e uno stile narrativo semplice o uno più elaborato. Penso che avrebbe potuto utilizzare agevolmente uno dei due, invece si è incastrata in una via di mezzo che non mi convince del tutto.</p>
<p>Questo stile a volte  porta a passaggi poco chiari o contraddittori. Uno per tutti, quello che porta a prendere una decisione cruciale per il finale della storia (<strong>occhio allo spoiler</strong>): “<em>Secondo qualcuno il bene di molti vale il sacrificio di pochi o di uno: David era assolutamente convinto che nulla valesse quanto la vita di sua figlia.</em>” Messa così questa frase non ha senso. “Data la premessa: facciamo il contrario.” Rileggendo e semplificando, il periodo si può ricostruire in maniera più ordinata e logica.</p>
<p>Nel corso della narrazione vi sono alcuni errori logici. Per esempio, alla fine della prima parte del romanzo i due protagonisti decidono di fuggire e nascondersi dalla setta che dà loro la caccia. All’inizio della seconda parte li ritroviamo qualche anno dopo, intenti a vivere la nuova vita che si sono costruiti. Hanno avuto delle difficoltà perché non hanno potuto utilizzare le ricchezze depositate sul conto in banca di uno di loro, per non destare sospetti nella setta. Però utilizzano i loro nomi reali. Uno dei due riprende la carriera che aveva abbandonato prima dell’inizio della storia. Mi pare poco credibile che la loro prudenza arrivi al punto di non usare un conto in banca che potrebbe essere sorvegliato, ma non al punto di costruirsi una nuova identità (e avrebbero i mezzi per farlo: uno dei due ha poteri telepatici). Come mi pare poco credibile e minacciosa una setta così organizzata da poter sorvegliare i movimenti di un conto bancario, ma in cui nessuno pensi di prendere in mano un elenco del telefono.</p>
<p>Non sono riuscito ad appassionarmi a nessuno dei personaggi della storia.  L’unico che mi pareva interessante è stato bruciato prima di potersi sviluppare completamente: doppiogiochista, viene scoperto appena cerca di mettere in atto il suo piano da uno dei protagonisti, che ha acquistato capacità telepatiche. Nella logica della storia questo è corretto: il telepate legge i pensieri del traditore e ne anticipa il tradimento. Il personaggio non sparisce e svolge un ruolo anche nella seconda parte del romanzo, ma ormai ero distaccato anche da lui. Ristrutturando gli eventi della storia, poteva essere utilizzato meglio, farlo entrare ancora di più nelle mie simpatie e rendere il suo tradimento (e le rivelazioni associate ad esso, che lo trasformano da simpatico mascalzone a mascalzone e basta) un evento più forte e sorprendente.</p>
<p>Nessuno degli altri personaggi mi ha impressionato. I protagonisti spesso risultano artificiali e antipatici. Nel libro compaiono molti personaggi che nascono e muoiono nell’arco di pochi capitoli, senza lasciare una grande traccia. Forse concentrarsi su un cast più ristretto avrebbe permesso di creare personaggi più interessanti. Purtroppo, tra le figure più deboli c’è quella del cattivo, che è un personaggio fondamentale per la riuscita di un thriller come questo.</p>
<p>Il momento peggiore per i protagonisti e per il cattivo è proprio il finale del libro. Anche qui l’autrice crea una situazione già vista e poi le imprime una svolta sorprendente. Però nelle ultime pagine i due protagonisti fanno un passo indietro e da personaggi attivi diventano passivi. Si limitano a reagire a quello che succede tra un personaggio importante sì, ma introdotto solo nella seconda parte della storia, e il cattivo, che si comporta come la peggiore macchietta di cattivo di serie b e inanella una serie di errori che causano la sua caduta. Probabilmente l’idea era quella di descrivere l’impotenza dei due protagonisti di fronte alla corruzione di qualcosa che era puro e per loro importante. Ma il risultato non è ottimale. L’epilogo, poi, in cui i protagonisti cercano di trovare una soluzione a questa corruzione, viene tirato via in un dialogo di due pagine: mostrato e non raccontato.</p>
<p>Immortali non mi è piaciuto. Devo sottolineare la sorprendete originalità della trama. Lo stile narrativo e i personaggi però non mi hanno mai affascinato e tirato dentro la storia. Avrei potuto abbandonarlo in qualsiasi momento senza avere la curiosità di sapere come va a finire. Maria Elena Cristiano ha al suo attivo alcuni racconti brevi e infatti si vede una certa capacità nel raccontare, superiore rispetto ad altri romanzieri esordienti, e una capacità di immaginare e descrivere situazioni forti molto sviluppata. Ma deve ancora farsi le ossa per evitare alcune delle ingenuità comuni negli autori che non hanno ancora la completa padronanza della scrittura e non hanno ancora sviluppato uno stile proprio. Secondo me Immortali necessitava di una ulteriore rilettura e riscrittura, per eliminare alcune scene e personaggi che non aggiungono niente alla trama, risolvere alcune scene raccontate e non mostrate, rendere più scorrevoli alcuni dialoghi.</p>
<p>Ecco il book trailer di Immortali.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fPa9ZrHOxdo&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fPa9ZrHOxdo&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>The creepy pink horror week</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ancos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Hello Kitty mi fa paura. Per questo sulla pagina Facebook di Magrathea pubblicherò per tutta la settimana le peggiori foto su Hello Kitty che riesco a trovare. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/02/hello-kitty-chainsaw.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-666" style="margin: 2px;" title="hello-kitty-chainsaw" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/02/hello-kitty-chainsaw-300x201.jpg" alt="hello-kitty-chainsaw" width="300" height="201" /></a>Ok, lo ammetto: mi lascio distrarre dal lavoro ed è da fine dicembre che non posto più con la regolarità di un tempo.</p>
<p>Non è solo un problema per il sito: pensate che ancora non ho visto Avatar!</p>
<p>In attesa di riprendere il ritmo dell&#8217;anno scorso &#8211; e, inganno il tempo con qualcosa di semplice e veloce.</p>
<p>Hello Kitty mi fa paura. O meglio, temo la sua strisciante capacità di infiltrarsi in ogni meandro della realtà, tingendo di rosa e confettizzando qualunque cosa tocchi. Qualunque. Cosa. Tocchi.</p>
<p>E&#8217; per questo che ho dato il via sulla <a href="http://www.facebook.com/magrathea.fantasy.scifi">pagina Facebook di Magrathea</a> alla settimana dell&#8217;orrore rosa strisciante. Una galleria delle peggiori perversioni targate Hello Kitty che riesco a trovare.</p>
<p>Inviate anche voi i vostri contributi, magari troviamo l&#8217;ispirazione per un racconto horror <img src='http://www.magrathea.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.magrathea.it/2010/02/the-creepy-pink-horror-week/" /></p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.magrathea.it%2F2010%2F02%2Fthe-creepy-pink-horror-week%2F&amp;linkname=The%20creepy%20pink%20horror%20week"><img src="http://www.magrathea.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>
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<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tWD4ZdSQ2LSWWrrYzuuGTU5YYY4/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tWD4ZdSQ2LSWWrrYzuuGTU5YYY4/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/feedburner/spVB/~4/HmxqzTXnvkI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Un horror al giorno – 365 notti con la paura</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 16:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ancos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoria digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Un horror al giorno – 365 notti con la paura è un ebook previsto per dicembre 2010 e strutturato in schede per avere ogni giorno un suggerimento per un film dell'orrore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.365horror.com"><img class="alignleft size-medium wp-image-655" style="margin: 2px;" title="365 Horror" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/02/Clipboard01-300x173.jpg" alt="365 Horror" width="300" height="173" /></a>Vi segnalo il progetto per un ebook intitolato <a href="http://www.365horror.com/">Un horror al giorno – 365 notti con la paura</a>.</p>
<p>Si tratta di un ebook scritto a quattro mani e strutturato in schede giornaliere, riguardante il <strong>cinema horror</strong>, che dovrebbe venire rilasciato a dicembre 2010. In questo modo il lettore potrà iniziare a consultarlo da gennaio e avere <strong>ogni sera un suggerimento per un film dell&#8217;orrore</strong>.</p>
<p>Il testo sarà diviso per settimana: ognuna avrà un tema differente.</p>
<p>Le autrici, <a href="http://suzupearl.com/">Barbara Ripepi</a> e <a href="http://danielaelle.net/">Daniela Losini</a>, sono già all&#8217;opera e hanno aperto un <a href="http://www.365horror.com">blog</a> per raccogliere idee, commenti,  suggerimenti, ragionare sull’evoluzione dell&#8217;ebook e per pubblicare materiale che non troverebbe spazio sul libro.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.magrathea.it/2010/02/un-horror-al-giorno-%e2%80%93-365-notti-con-la-paura/" /></p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.magrathea.it%2F2010%2F02%2Fun-horror-al-giorno-%25e2%2580%2593-365-notti-con-la-paura%2F&amp;linkname=Un%20horror%20al%20giorno%20%E2%80%93%20365%20notti%20con%20la%20paura"><img src="http://www.magrathea.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>
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<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BGOY0NtTBAXpSLwePtIX9IMOgy4/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BGOY0NtTBAXpSLwePtIX9IMOgy4/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/feedburner/spVB/~4/Wl4QSMo2uR8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Ultimo mese per partecipare al concorso Strisce di Jazz</title>
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		<comments>http://www.magrathea.it/2010/01/ultimo-mese-per-partecipare-al-concorso-strisce-di-jazz/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 13:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ancos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>

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		<description><![CDATA[Concorso per fumetti Strisce di Jazz: manca un mese alla chiusura dei termini per presentare una tavola illustrata o fumetto autoconclusivo a tecnica libera riguardante il tema della musica jazz. In palio un montepremi di 950 Euro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_582" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-582" title="Strisce di Jazz" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/10/n180218242362_7750.jpg" alt="n180218242362_7750" width="200" height="82" /><p class="wp-caption-text">Strisce di Jazz</p></div>
<p>Vi ricordo che manca un mese alla chiusura dei termini per presentare una tavola illustrata o fumetto auto conclusivo a tecnica libera riguardante il <strong>tema della musica jazz</strong>. Gli elaborati devono pervenire in originale entro il <strong>27 febbraio 2010</strong>.  In palio un montepremi da 950 Euro, da dividere tra primo, secondo e terzo classificato.</p>
<p>Il concorso <strong>Strisce di Jazz</strong>, giunto alla terza edizione, è promosso dall&#8217;Associazione Piacenza Jazz Club, il Circolo ArciComics Il Senso delle Nuvole – Arcadia con il Patrocinio di Editoriale Libertà.</p>
<p>In giuria Giovanni Freghieri (disegnatore per Bonelli Editore), Paolo Bisi (disegnatore per Bonelli Editore), Elia Bonetti (disegnatore per Marvel e Star Comics) e Ivan Zoni (disegnatore per Star Comics).</p>
<p>Per leggere il bando completo e richiedere informazioni fate riferimento alla <a style="text-decoration: none; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; color: #cc0000;" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=180218242362">pagina Facebook del concorso</a>.</p>
<p>Bando .pdf: <a style="text-decoration: none; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; color: #cc0000;" href="http://www.snapdrive.net/files/586463/ISDN/BandoStrisceDiJazz2010.pdf">http://www.snapdrive.net/files/586463/ISDN/BandoStrisceDiJazz2010.pdf</a></p>
<p>Bando .zip: <a style="text-decoration: none; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; color: #cc0000;" href="http://www.snapdrive.net/files/586463/ISDN/BandoStrisceDiJazz2010.zip">http://www.snapdrive.net/files/586463/ISDN/BandoStrisceDiJazz2010.zip</a></p>
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		<title>Mahayavan: gioco di ruolo letterario per scrittori</title>
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		<comments>http://www.magrathea.it/2010/01/mahayavan-gioco-di-ruolo-letterario-per-scrittori/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 10:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ancos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie libri]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[gioco di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Edizioni Scudo lanciano Mahayavan: un mondo fantasy e ambientazione per un un gioco di ruolo letterario per scrittori. I racconti verranno raccolti in un'antologia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_645" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/01/Mahayavan-604.jpg"><img class="size-medium wp-image-645" style="margin: 2px;" title="Mahayavan 604" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/01/Mahayavan-604-199x300.jpg" alt="Mahayavan 604" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La locandina di Mahayavan</p></div>
<p>Interessante iniziativa delle <a href="http://www.innovari.it/scudo.htm">Edizioni Scudo</a>. Un ambientazione comune per scrittori fantasy. Ecco il comunicato:</p>
<p><strong>&#8220;Mahayavan</strong> è un mondo immaginario creato dalle <a href="http://www.innovari.it/scudo.htm">Edizioni Scudo</a> ed allo stesso tempo è un <strong>gioco di ruolo letterario per scrittori</strong>, pensato per <strong>stimolare gli autori a scrivere</strong> dei racconti all’interno di un’unica saga coerente, in modo da realizzare un opera collettiva senza che questo debba limitare la creatività e le caratteristiche di ciascuno.</p>
<p>L’ambientazione scelta è l’ &#8220;<strong>Heroic Fantasy</strong>&#8220;, visto che la natura di questo mondo narrativo consente una migliore interazione tra gli autori, proprio perché, a nostro modo di vedere, rispetto alla fantascienza, il fantasy permette più agevolmente di introdurre elementi e personaggi nuovi, se non eventi totalmente imprevisti e imprevedibili.</p>
<p>Gli autori sono invitati a inviarci racconti ambientati nel mondo di Mahayavan i quali, al raggiungimento del volume di pagine necessario, saranno raccolti nella <strong>prima antologia di Mahayavan</strong> che sarà realizzata in <strong>formato cartaceo</strong>.</p>
<p>I racconti dovranno essere inediti e liberi da vincoli, e compresi tra le 10 e le 30 cartelle.</p>
<p>Se, dopo la prima antologia, continuerà da parte degli autori la partecipazione alla saga di Mahayavan, seguiranno nuove raccolte e verranno sviluppate altre iniziative.</p>
<p>Ovviamente, il mondo di Mahayavan, come tutte le iniziative di Edizioni Scudo, ha principalmente lo scopo di divertire e di promuovere gli autori e le loro opere, attirando l’attenzione dei lettori e del mondo editoriale nel suo complesso.<br />
<strong>Per partecipare alla saga di Mahayavan:</strong></p>
<p>Scaricate il  &#8221;<em>Pacchetto autori Mahayavan</em>&#8221; al seguente indirizzo:</p>
<p><strong><a style="color: #0000cc;" href="http://www.innovari.it/mahayavan_pacchetto_autori.zip" target="_blank">http://www.innovari.it/mahayavan_pacchetto_autori.zip</a></strong></p>
<p>Il pacchetto contiene:<br />
* Un file in formato PDF con le regole di partecipazione e l&#8217;ambientazione di Mahayavan<br />
* Un file grafico in formato JPG (dimensione 1024&#215;768) con la mappa di Mahayavan</p>
<p><div id="attachment_646" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/01/Mappa-604.jpg"><img class="size-medium wp-image-646" title="Mappa 604" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/01/Mappa-604-300x225.jpg" alt="La mappa di Mahayavan" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La mappa di Mahayavan</p></div>Oltre al materiale narrativo accettiamo <strong>ogni altro contributo che possa rendere vasto e vivo il mondo di Mahayavan</strong>, sono benvenuti quindi gli <strong>illustratori</strong> o i <strong>disegnatori di fumetti</strong>, ma anche <strong>scrittori di giochi di ruolo</strong> o <strong>programmatori di videogiochi</strong> che vogliono rendere vivo e visibile il mondo di Mahayavan, ma siamo aperti anche ad altri materiali: chi vuole scrivere un ricettario per cucinare le più squisite prelibatezze di Mahayavan? <img src='http://www.magrathea.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per quello che riguarda la narrativa, accettiamo anche &#8220;il riciclato&#8221; (parliamo sempre di racconti inediti e liberi da vincoli), ossia: se un autore ha già realizzato un racconto fantasy, abbiamo studiato lo scenario di Mahayavan in modo tale che gli autori possono facilmente adattare proprie opere preesistenti per potere essere compatibili con il mondo di Mahayavan.</p>
<p>Per qualsiasi domanda, richiesta di chiarimento e di consulenza su Mahayavan è a disposizione Giorgio Sangiorgi (il &#8220;creatore&#8221; del mondo) a questo indirizzo: <a style="color: #0000cc;" href="mailto:shortstoriesbook@gmail.com" target="_blank">shortstoriesbook@gmail.com</a></p>
<p>Che aspettate! Create anche voi il vostro angolo di mondo, Mahayavan vi attende!&#8221;</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.magrathea.it/2010/01/mahayavan-gioco-di-ruolo-letterario-per-scrittori/" /></p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.magrathea.it%2F2010%2F01%2Fmahayavan-gioco-di-ruolo-letterario-per-scrittori%2F&amp;linkname=Mahayavan%3A%20gioco%20di%20ruolo%20letterario%20per%20scrittori"><img src="http://www.magrathea.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>
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		<title>Live action di Star Blazers (Space Battleship Yamato)</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 16:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ancos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e anticipazioni sul cinema]]></category>
		<category><![CDATA[anime]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>
		<category><![CDATA[trailer]]></category>
		<category><![CDATA[yamato]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo live action da aggiungere alla lista dei film tratti da manga e anime in arrivo: Space Battleship Yamato, conosciuto da noi e negli USA come Star Blazers.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/01/spacebattleshipyamato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-641" style="margin: 2px;" title="space battleship yamato" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/01/spacebattleshipyamato-300x225.jpg" alt="space battleship yamato" width="300" height="225" /></a>E&#8217; un po&#8217; che non scrivo di trailer e anticipazioni di film, ma questa volta non posso proprio esimermi.</p>
<p>C&#8217;è un nuovo live action da aggiungere alla <a href="http://www.magrathea.it/2008/07/ma-quanti-film-tratti-da-manga-e-anime-ci-sono-in-produzione/">lista dei film tratti da manga e anime</a> in produzione (o già prodotti, la lista inizia a essere vecchia).</p>
<p>Si tratta di <strong>Space Battleship Yamato</strong>, conosciuto da noi e negli USA come <strong>Star Blazers</strong>, uno dei capolavori di Matsumoto &#8211; quando ancora era bravo e non riciclava sempre la stessa storia e gli stessi personaggi (a quante incarnazioni di Capitan Harlock siamo arrivati?).</p>
<p>Ah, quanti ricordi, quanti ricordi. La sigla mi fa ancora venire i brividi lungo la schiena.</p>
<p>Ecco il teaser trailer. Il sito ufficiale, in giapponese, è <a href="http://yamato-movie.net/">http://yamato-movie.net/</a></p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ONkh786EbSg&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ONkh786EbSg&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.magrathea.it/2010/01/live-action-di-star-blazers-space-battleship-yamato/" /></p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.magrathea.it%2F2010%2F01%2Flive-action-di-star-blazers-space-battleship-yamato%2F&amp;linkname=Live%20action%20di%20Star%20Blazers%20%28Space%20Battleship%20Yamato%29"><img src="http://www.magrathea.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PfULfKZ3OR2H7tY23qatykkj_zs/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PfULfKZ3OR2H7tY23qatykkj_zs/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PfULfKZ3OR2H7tY23qatykkj_zs/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PfULfKZ3OR2H7tY23qatykkj_zs/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/feedburner/spVB/~4/HgkW6fPL98g" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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