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	<title>Fidas</title>
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		<title>L&#8217;Abruzzo conferma l’autosufficienza. E, tra le nuove prospettive, guarda alla Consulta Regionale del Sangue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:19:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla vigilia della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, la Regione Abruzzo ha incontrato anche quest’anno gli attori del volontariato regionale in una conferenza stampa dedicata al sistema sangue. Presenti Luigi Corradetti, presidente del Coordinamento Regionale FIDAS, insieme ad Anna Di Carlo, presidente della Federata di Pescara, vero e proprio pilastro del sistema sangue regionale, [&#8230;]]]></description>
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    </div>




<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia della <strong>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue</strong>, la Regione Abruzzo ha incontrato anche quest’anno gli attori del volontariato regionale in una conferenza stampa dedicata al sistema sangue. Presenti <strong>Luigi Corradetti</strong>, presidente del Coordinamento Regionale FIDAS, insieme ad <strong>Anna Di Carlo</strong>, presidente della Federata di Pescara, vero e proprio pilastro del sistema sangue regionale, <strong>Guerrino Fosca</strong>, presidente regionale Avis, <strong>Maria Mucciante</strong>, presidente del Comitato Regionale della Croce Rossa, <strong>Giovanni Petragnani</strong>, presidente di A.do.S., storica e importante realtà locale di Lanciano, <strong>Graziano Morresi</strong> per i DonatoriNati, che racchiude i donatori della Polizia e dei Vigili del Fuoco, ciascuno accompagnato da esponenti delle rispettive associazioni. <br><br>Ad offrire i loro contributi tecnici <strong>Barbara Morganti</strong>, dirigente della Regione con la competenza per il settore, <strong>Annalaura Di Febo</strong>, reggente del Centro Regionale Sangue, e <strong>Pasquale Colamartino</strong>, punta di diamante della storia stessa della medicina e dell’organizzazione trasfusionale locale e nazionale. Per l’Abruzzo il 2025 ha restituito un quadro complessivamente sereno di <strong>raggiunta autosufficienza</strong> per le finalità classiche del sangue (medicina, chirurgia ed emergenza), ma con alcuni campanelli d’allarme per quanto riguarda il plasma che ha visto una riduzione del 12% e per i<strong> nuovi donatori</strong>, scesi del 30% seppure con un meccanismo di calcolo sulla platea dei potenziali donatori che in buona parte sterilizza la portata apparente di questo calo. <br><br>La <strong>politica regionale </strong>segnala quali proprie priorità l’attenzione alle aree interne, che già oggi contribuiscono per il 30% alla raccolta della risorsa sangue, e all’idea di “rimodulazione” delle prassi di reclutamento, che rappresenterà materia di interessante confronto con l’Istituzione e con le associazioni con cui si condivide la responsabilità e il compito del sangue. Dal canto suo, Pasquale Colamartino ha evocato, ancora una volta, la data del 7 agosto 2027 quale inizio applicativo della Direttiva SOHO che tanto lavoro ancora necessita ed è al centro dell’attenzione di FIDAS Nazionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assessora regionale alla Salute, <strong>Nicoletta Verì</strong>, in un clima collaborativo degno di nota, fra le organizzazioni protagoniste del sistema sangue regionale, ha voluto ringraziare di cuore le persone del volontariato a tutti i velli e comunicare di persona che una vecchia promessa è stata mantenuta. In tempi brevi, infatti, l’Abruzzo avrà la sua <strong>Consulta Regionale del Sangue</strong>, inserita in una delibera che corre verso l’adozione e di cui scopriremo volentieri il contenuto.</p>
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		<title>FIDAS Basilicata e Ordine dei Giornalisti insieme per il corso di formazione “Comunicare il volontariato e la cultura del dono”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:38:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dalle federate]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Comunicare il volontariato e la cultura del dono&#8221; è il titolo del corso di formazione promosso da FIDAS Basilicata con il sostegno dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata che si terrà sabato 20 giugno, dalle 9 alle 13, nella sede del Centro Servizio di Volontariato di Potenza, in Via Sicilia 10.  “Per FIDAS Basilicata – spiega la presidente regionale, Isabella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" width="800" height="487" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/comunicarevolontariato.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/comunicarevolontariato.jpg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/comunicarevolontariato-300x183.jpg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/comunicarevolontariato-768x468.jpg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/comunicarevolontariato-400x243.jpg 400w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3428" data-postid="3428" class="themify_builder_content themify_builder_content-3428 themify_builder">
    </div>




<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Comunicare il volontariato e la cultura del dono</strong>&#8221; è il titolo del corso di formazione promosso da <strong>FIDAS Basilicata</strong> con il sostegno dell’<strong>Ordine dei Giornalisti della Basilicata</strong> che si terrà <strong>sabato 20 giugno</strong>, dalle 9 alle 13, nella sede del <strong>Centro Servizio di Volontariato di Potenza</strong>, in Via Sicilia 10. <br><br>“<em>Per FIDAS Basilicata</em> – spiega la presidente regionale, <strong>Isabella Cammarota</strong> – <em>è il primo corso di formazione realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti. La nostra associazione, tuttavia, non è nuova a queste esperienze dal momento che ogni anno prevediamo momenti di formazione per dirigenti e volontari. Ringrazio la presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata, </em><strong>Sissi Ruggi</strong><em>, e tutti i professionisti del settore per la sensibilità dimostrata accettando la proposta di un corso di formazione specifico sulla donazione del sangue.  </em><br><br><em>La scelta del momento in cui tenere il corso non è casuale. Siamo, infatti, all’inizio dell’estate, periodo che spesso ci vede impegnati in campagne straordinarie per l’emergenza sangue. Stiamo preparando anche una campagna di promozione di donazione del plasma. Una corretta informazione sarà per noi quel valore aggiunto per poter donare quello che serve, quando serve, auspicando di non dover mai utilizzare la parola emergenza.  </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;obiettivo della nostra proposta&nbsp;è stato quello di voler favorire un&#8217;informazione consapevole e una conoscenza approfondita delle dimensioni sociali, culturali e scientifiche del dono, promuovendo una comunicazione responsabile e rispettosa delle persone, delle comunità e dei valori che caratterizzano il volontariato organizzato. Particolare attenzione sarà dedicata all&#8217;utilizzo di fonti affidabili, alla comunicazione medico-scientifica e alle buone pratiche per evitare allarmismi, stereotipi e diffusione di informazioni non corrette.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ringrazio l’Ufficio Stampa FIDAS Basilicata,  il consigliere nazionale <strong>Pancrazio Toscano</strong> per il sostegno,  relatori e relatrici, le testate giornalistiche e tutti i professionisti che, da anni, ci seguono e ci aiutano a promuovere le nostre iniziative finalizzate alla raccolta di sangue e plasma e alla diffusione della cultura del dono</em>”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corso riconosce 2 crediti formativi professionali e prevede i seguenti interventi:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Giovanni Spadafino</strong>, giornalista, iscritto all&#8217;Ordine dei Giornalisti della Basilicata e dirigente FIDAS (&#8220;<em>FIDAS Basilicata e i media lucani, un rapporto consolidato</em>&#8220;)</li>



<li><strong>Antonio Bronzino</strong>, presidente onorario FIDAS Basilicata e componente CSVnet (&#8220;<em>Volontariato, valori e motivazioni. Le novità introdotte dalla Riforma del Terzo Settore. Cinquant&#8217;anni di storia e presenza di FIDAS Basilicata</em>&#8220;)</li>



<li><strong>Maria Pafundi</strong>, direttrice del Centro Regionale Sangue della Basilicata (&#8220;<em>La cultura del dono: aspetti scientifici e bioetici della donazione. Le implicazioni sociali, culturali e comunicative del dono. Come trattare le notizie senza generare allarmismi o alimentare falsi miti</em>&#8220;)</li>



<li><strong>Beatrice Curci</strong>, giornalista medico-scientifica (&#8220;<em>Giornalismo medico-scientifico: comunicare la salute per promuovere il benessere sociale</em>&#8220;)</li>



<li><strong>Davide Pompei</strong>, giornalista, responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione FIDAS Nazionale (&#8220;<em>La comunicazione sociale e i social media nelle associazioni di volontariato. Fonti affidabili e buone pratiche per il giornalismo civico</em>&#8220;)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per le iscrizioni sul portale <a href="http://www.formazionegiornalisti.it/">www.formazionegiornalisti.it</a> c’è tempo fino a <strong>giovedì 18 giugno</strong>. La partecipazione è gratuita, la frequenza obbligatoria.</p>
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		<title>Il Palazzo Comunale di Peschiera Borromeo si illumina di rosso per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dalle federate]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, dedicata a tutte le persone che con un gesto semplice, volontario e gratuito contribuiscono ogni giorno a salvare vite umane, domenica 14 giugno la facciata del Palazzo Comunale di Peschiera Borromeo si illuminerà di rosso. L’iniziativa è promossa da FIDAS Milano che desidera così ringraziare tutti i donatori e le donatrici che, con continuità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" width="800" height="600" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/palazzocomunale_peschiera.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/palazzocomunale_peschiera.jpeg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/palazzocomunale_peschiera-300x225.jpeg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/palazzocomunale_peschiera-768x576.jpeg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/palazzocomunale_peschiera-400x300.jpeg 400w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3389" data-postid="3389" class="themify_builder_content themify_builder_content-3389 themify_builder">
    </div>




<p class="wp-block-paragraph"><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; white-space: normal;"></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; white-space: normal;">In occasione della <b>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue</b>, dedicata a tutte le persone che con un gesto semplice, volontario e gratuito contribuiscono ogni giorno a salvare vite umane, <b>domenica 14 giugno</b> la facciata del Palazzo Comunale di <b>Peschiera Borromeo</b> si illuminerà di rosso. L’iniziativa è promossa da <b>FIDAS Milano</b> che desidera così ringraziare tutti i donatori e le donatrici che, con continuità e senso di responsabilità, rendono possibile una terapia salvavita indispensabile per milioni di persone nel mondo.</p><br><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; white-space: normal; text-align: justify;">“<i>Donare sangue</i> – sottolinea – <i>significa offrire una possibilità concreta a chi affronta una malattia, un intervento chirurgico, un’emergenza, una terapia lunga e delicata. È un gesto silenzioso, spesso lontano dai riflettori, ma essenziale. Perché il sangue non può essere prodotto artificialmente. Può arrivare solo da un’altra persona, da qualcuno che sceglie di dedicare un po’ del proprio tempo agli altri. <b>La donazione di sangue non appartiene a una logica eroica</b>. I donatori sono persone normali che hanno compreso quanto la vita di ciascuno sia legata a quella degli altri. In ogni sacca di sangue c’è qualcosa di profondamente umano: la consapevolezza che, anche senza conoscere chi riceverà quel dono, siamo parte della stessa comunità umana.</i></p><br><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; white-space: normal; text-align: justify;"><i>La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue ci ricorda proprio questo: il sangue non ha confini, differenze culturali, idee politiche o religiose. È lo stesso per tutti. E proprio per questo la donazione rappresenta uno dei gesti più universali di solidarietà. Quest’anno <b>il messaggio internazionale richiama il valore della speranza</b>: quella che passa attraverso ogni donazione e raggiunge chi attende una trasfusione, una cura, un futuro possibile. Ogni goccia donata porta con sé non solo un aiuto medico concreto, ma anche un segno di fiducia negli altri e nella possibilità di prendersi cura gli uni degli altri”.</i></p><br><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; white-space: normal; text-align: justify;">Per FIDAS Milano, da oltre sessant’anni impegnata nella promozione della donazione volontaria, gratuita e associata, questa giornata è anche <b>un invito a guardare avanti</b>. Il bisogno di sangue non si ferma mai e solo attraverso donazioni regolari è possibile garantire agli ospedali scorte adeguate e sicure. Quella del 14 giugno è una giornata di <b>gratitudine</b>, ma anche di <b>responsabilità condivisa</b>. Perché donare sangue significa ricordarsi che nessuno si salva da solo e che, a volte, un gesto semplice può attraversare le distanze e diventare vita per qualcun altro.<o:p> </o:p></p></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/14_06_2026-2-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3393" style="aspect-ratio:0.7998152851535442;width:292px;height:auto" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/14_06_2026-2-819x1024.jpg 819w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/14_06_2026-2-240x300.jpg 240w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/14_06_2026-2-768x960.jpg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/14_06_2026-2.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; white-space: normal; text-align: justify;">“<i>Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento alle volontarie e ai volontari di FIDAS – Associazione Donatori Sangue, Sezione di Peschiera Borromeo</i> – commenta <b>Claudia Bianchi</b>, vicesindaca con deleghe alle Associazioni e alle Politiche di Promozione e Tutela della Salute – <i>per il prezioso impegno che quotidianamente dedicano alla diffusione della cultura della donazione del sangue nella nostra città. Ogni donazione rappresenta <b>un gesto concreto di altruismo e solidarietà</b>, capace di fare la differenza nella vita di molte persone. Per questo rivolgo la mia gratitudine a tutte e tutti coloro che, con passione, generosità e dedizione, promuovono ogni giorno il valore del dono e contribuiscono a sensibilizzare la comunità sull’importanza di donare sangue</i>”. </p><br><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif; white-space: normal; text-align: justify;">“<i>Ogni volta che si parla di donazione di sangue</i> – evidenzia <b>Giuseppe Iosa</b>, presidente di FIDAS Milando OdV – Sezione Peschiera Borromeo – <i>si rischia di restare sulla superficie delle parole giuste: <b>solidarietà, altruismo, impegno civile</b>. Sono parole vere, necessarie, ma da sole non bastano a raccontare ciò che accade davvero. Dietro ogni donazione c’è qualcosa di più silenzioso e più profondo: una forma di <b>fiducia nella vita e negli altri</b> che non ha bisogno di essere dichiarata. Non si conosce chi riceverà quel sangue, e proprio per questo si compie un gesto che mette in discussione, senza proclami, l’idea che la vita possa essere vissuta da soli. Non è solo un atto sanitario, né soltanto un gesto di generosità. È una piccola esperienza concreta di interdipendenza umana. Ci ricorda che la nostra libertà non è mai separata dalla responsabilità verso ciò che ci circonda, anche quando non lo vediamo. Proprio per questo motivo vale la pena custodire e trasmettere: l’idea che la vita, nella sua fragilità, diventa più piena quando smette di essere solo nostra</i>”.</p></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>&#8220;Volontari per la Vita&#8221;, a Modena l&#8217;evento per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue organizzato da Ministero, CNS e Associazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Si intitola “Volontari per la Vita” ed è l’evento organizzato per sabato 13 giugno a Modena da Ministero della Salute e Centro Nazionale Sangue in collaborazione con le associazioni che si occupano di donazione di sangue e plasma. Accanto a FIDAS, Avis, Croce Rossa Italiana e Fratres, insieme per una serata all’insegna della musica, della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/volontariperlavita01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/volontariperlavita01.jpg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/volontariperlavita01-300x200.jpg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/volontariperlavita01-768x512.jpg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/volontariperlavita01-400x266.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3383" data-postid="3383" class="themify_builder_content themify_builder_content-3383 themify_builder">
    </div>




<p class="wp-block-paragraph">Si intitola “<strong>Volontari per la Vita</strong>” ed è l’evento organizzato per <strong>sabato 13 giugno</strong> a Modena da Ministero della Salute e Centro Nazionale Sangue in collaborazione con le associazioni che si occupano di donazione di sangue e plasma. Accanto a FIDAS, Avis, Croce Rossa Italiana e Fratres, insieme per una serata all’insegna della musica, della solidarietà e delle grandi emozioni. L’iniziativa, inserita nel calendario di eventi della <strong>Capitale Italiana del Volontariato 2026</strong>, celebrerà la <strong>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue</strong> a partire dalle 18 sulle note della musica dal vivo e con la voce diretta di chi ogni giorno si impegna a garantire la disponibilità di sangue ed emocomponenti. Sul palco dello spazio culturale Arena, in Viale Tassoni 8, si esibiranno sei artisti emergenti della scena musicale italiana che vantano un vastissimo seguito soprattutto tra i più giovani.<br><br>Tra questi, <strong>Antonia</strong> e <strong>Senza Cri</strong>, che si apprestano a calcare la scena del Jova Summer Party 2026 dopo aver partecipato ad Amici e a Sanremo Giovani, con ottimi riscontri sulle principali piattaforme di streaming. Dall’ultima edizione del celebre talent show televisivo arrivano: <strong>Michele Ballo</strong>, interprete e violoncellista padovano che unisce formazione classica e sonorità pop contemporanee,<strong> Valentina Pesaresi</strong>, cantautrice romagnola dalla voce intensa e dalla scrittura raffinata,<strong> Plasma</strong>, rapper e autore genovese già apprezzato nella scena urban per il suo stile diretto e le collaborazioni con artisti di primo piano, ed <strong>Opi</strong>, giovane cantautore capace di distinguersi per originalità, sensibilità interpretativa e una forte identità musicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moderata dalla speaker radiofonica <strong>Angela Gugliara</strong>, la manifestazione vedrà la presenza dei principali protagonisti del sistema sangue italiano e sarà un’occasione per conoscere da vicino le storie di alcuni donatori e riceventi che, attraverso la loro testimonianza, racconteranno al pubblico la gioia che si prova nel mettere a disposizione del prossimo una parte di sé preziosa e insostituibile. La partecipazione all’evento è libera e gratuita, con prenotazione consigliata a questo <a href="https://bw.trekksoft.com/views/window.html?type=activity-details&amp;id=345526&amp;clientId=BOOKIE-48f87720386551498409a857b&amp;token=f0725cdb2a6e78ecfa27da353ebcefc24f45d00179d3d53d&amp;language=it">link</a>. L’accesso sarà consentito fino a esaurimento dei posti disponibili, con priorità riservata agli spettatori che si saranno prenotati online. Dalle 15 alle 17 sarà, inoltre, possibile partecipare a delle visite guidate accessibili a titolo gratuito al centro storico di Modena. La prenotazione è, in questo caso, obbligatoria a questo <a href="https://bw.trekksoft.com/views/window.html?type=activity-details&amp;id=345550&amp;clientId=BOOKIE-48f87720386551498409a857b&amp;token=f0725cdb2a6e78ecfa27da353ebcefc24f45d00179d3d53d&amp;language=it">link</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>&#8220;In Italia la raccolta di plasma è insufficiente, donatelo&#8221;. Appello congiunto dalle associazioni del dono veronesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:40:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia è ancora lontana dall&#8217;autosufficienza nella raccolta di plasma per ricavare farmaci salvavita. Nonostante la generosità dei donatori, infatti, oggi è coperto solo il 59% del fabbisogno. Il restante 41% deve essere acquistato sul mercato internazionale. Ecco perché, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, domenica 14 giugno, FIDAS Verona e le associazioni del dono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Toaiari-Viali-Martelletto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Toaiari-Viali-Martelletto.jpg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Toaiari-Viali-Martelletto-300x225.jpg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Toaiari-Viali-Martelletto-768x576.jpg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/Toaiari-Viali-Martelletto-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3375" data-postid="3375" class="themify_builder_content themify_builder_content-3375 themify_builder">
    </div>




<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia è ancora lontana dall&#8217;autosufficienza nella raccolta di plasma per ricavare farmaci salvavita. Nonostante la generosità dei donatori, infatti, oggi è coperto solo il 59% del fabbisogno. Il restante 41% deve essere acquistato sul mercato internazionale. Ecco perché, in occasione della <strong>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue</strong>, <strong>domenica 14 giugno</strong>, <strong>FIDAS Verona</strong> e le associazioni del dono veronesi <strong>Avis</strong> ed <strong>Asfa</strong>, lanciano un appello congiunto: “<strong>Chi può, doni il plasma</strong>”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo ricorderà visivamente anche la Gran Guardia, per l&#8217;occasione illuminata di rosso. I progressi della medicina e della tecnologia hanno reso i farmaci plasmaderivati fondamentali&nbsp;nella cura di numerose patologie croniche e rare, permettendo a migliaia di persone di vivere una vita più lunga, stabile e serena. Donare plasma significa sostenere terapie essenziali e, in molti casi, salvavita, che dipendono direttamente dalla generosità dei donatori. A Verona e provincia i donatori di plasma sono circa 6.000 su 29.000 donatori attivi, a fronte di una popolazione potenzialmente idonea alla donazione di circa 500.000 persone.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Sono numeri</em>&nbsp;– constata,&nbsp;<strong>Nicola Martelletto</strong>, neo presidente di FIDAS Verona,&nbsp;che raduna 11.000 donatori in 81 Sezioni, tra città e provincia&nbsp;–&nbsp;<em>che devono farci riflettere, ma che mostrano anche quanto spazio ci sia ancora per crescere e coinvolgere nuovi donatori. Per farlo, dobbiamo però superare una visione culturale che per molti anni ha accompagnato la plasmaferesi, ovvero quella di una donazione considerata, erroneamente, di Serie B. Oggi la realtà è molto diversa e sta a noi associazioni del dono stimolare ulteriormente la raccolta</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Dopo un lungo periodo di flessione e, soprattutto, per la prima volta dall&#8217;emergenza Covid</em>&nbsp;– sottolinea&nbsp;<strong>Alessandro Viali</strong>, presidente di Avis Provinciale Verona, che riunisce 64 Gruppi Comunali e 20.000 donatori iscritti –&nbsp;<em>abbiamo finalmente registrato un&#8217;inversione di tendenza: sia ad aprile che a maggio 2026 le donazioni sono tornate a crescere. È un segnale molto incoraggiante, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Resta fondamentale incrementare in particolare la raccolta di plasma, perché per i farmaci plasmaderivati il nostro Paese dipende ancora in parte dall&#8217;estero</em>”. “<em>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate&nbsp;</em>– aggiunge la vicepresidente,&nbsp;<strong>Giada Graziani</strong>&nbsp;–&nbsp;<em>è importante che i donatori prenotino la propria donazione prima delle vacanze, così da garantire continuità alle scorte e permettere al sistema trasfusionale di affrontare senza criticità i mesi estivi</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Tutti noi</em>&nbsp;– evidenzia&nbsp;<strong>Alessandro Toaiari</strong>, presidente provinciale di Asfa Verona, i cui oltre 600 donatori sono attivi in 12 Sezioni presenti tra città e provincia –&nbsp;<em>abbiamo una sfida importante: quella del ricambio generazionale. Le persone disponibili, giovani e non solo, ci sono. Sono presenti e sono mosse da un desiderio genuino di contribuire. Il nostro compito, e la nostra responsabilità, è raggiungerli, parlare il loro linguaggio, incontrarli nei luoghi e nei modi in cui vivono. Non possiamo aspettare che vengano a noi: dobbiamo andare noi verso di loro. La donazione di sangue o plasma non è un gesto isolato. È l&#8217;espressione di una visione del mondo, di un modo di stare nella comunità. Dobbiamo investire in questa dimensione culturale, perché solo quando la donazione diventa valore, e non semplice abitudine, diventa anche duratura e trasmissibile. Donare sangue o plasma è solo la punta dell&#8217;iceberg. Sotto quella superficie c&#8217;è uno stile di vita da cittadino impegnato, attivo, consapevole. È questo il messaggio che come associazioni dobbiamo saper trasmettere e moltiplicare</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>“I migliori anni della nostra vita”. Musica, scuola e solidarietà al Teatro Comunale di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È stata una serata densa di emozioni quella andata in scena venerdì 5 giugno al Teatro Comunale di Vicenza, dove 150 studenti dell’Istituto Comprensivo “Ramiro Fabiani” di Barbarano Massano e dell’Istituto Comprensivo Arzignano 1 hanno trasformato il palco in un luogo di incontro tra arte, formazione e solidarietà. “I migliori anni della nostra vita. Le più belle [&#8230;]]]></description>
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    </div>




<p class="wp-block-paragraph">È stata una serata densa di emozioni quella andata in scena <strong>venerdì 5 giugno</strong> al Teatro Comunale di Vicenza, dove 150 studenti dell’Istituto Comprensivo “Ramiro Fabiani” di Barbarano Massano e dell’Istituto Comprensivo Arzignano 1 hanno trasformato il palco in un luogo di incontro tra arte, formazione e solidarietà. “<strong>I migliori anni della nostra vita. Le più belle canzoni della musica italiana</strong>” – questo il titolo della manifestazione – è stato promosso da <strong>FIDAS Vicenza</strong> con il sostegno della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza, dei Comuni di Barbarano Mossano e Arzignano e delle scuole coinvolte nel progetto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’iniziativa che ha saputo valorizzare il lavoro svolto durante l’intero Anno Scolastico dagli studenti degli indirizzi musicali, protagonisti di una performance di rara intensità. I giovani musicisti hanno dato vita, infatti, ad una grande orchestra composta da strumenti diversi – dai violini ai flauti traversi, dai sassofoni alle chitarre, fino a pianoforti e percussioni – eseguendo nove arrangiamenti originali dei più celebri brani della canzone italiana. Gli arrangiamenti, curati dai professori <strong>Fabio Ferrante</strong> e <strong>Giulio Filotto</strong>, sono stati diretti dagli stessi Ferrante e <strong>Giuseppe D’Errico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affidata ad&nbsp;<strong>Alessia Bartolomucci</strong>&nbsp;la conduzione della serata. Il repertorio ha attraversato generazioni e stili, regalando al pubblico un viaggio musicale che ha saputo intrecciare memoria e contemporaneità. Le canzoni di grandi autori come Roberto Vecchioni, Fabrizio De André e Renato Zero si sono alternate ai successi di Elisa, Max Pezzali e Jovanotti e i più giovani Olly ed Alfa, coinvolgendo gli spettatori in un crescendo di entusiasmo culminato in applausi, sorrisi e momenti di partecipazione collettiva.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/imiglioriannidellanostravita.jpeg" alt="" class="wp-image-3379" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/imiglioriannidellanostravita.jpeg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/imiglioriannidellanostravita-300x200.jpeg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/imiglioriannidellanostravita-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Dietro l’esibizione finale si cela un lungo percorso di studio, prove e dedizione. Un impegno che i dirigenti scolastici <strong>Vittorio Trifoglio</strong> e <strong>Marietta Ranaudo</strong> hanno voluto sottolineare durante il loro intervento. Per entrambi, il concerto ha rappresentato il punto di arrivo di un’esperienza educativa che va ben oltre l’apprendimento musicale: un’occasione per sviluppare senso di responsabilità, ascolto reciproco e capacità di collaborare per un obiettivo comune. “<em>La musica insegna disciplina e costanza, ma soprattutto educa alla condivisione</em>”, hanno evidenziato, ricordando come il lavoro d’orchestra richieda a ciascuno di mettere il proprio talento al servizio dell’insieme. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un valore che contribuisce alla crescita umana degli studenti tanto quanto alla loro formazione artistica. A ribadire l’importanza degli indirizzi musicali è stata anche la consigliera regionale Alessia Bevilacqua, che nel portare i saluti istituzionali, non ha mancato di porre l’accento anche sull’importanza di promuovere la cultura della donazione del sangue e sensibilizzare le nuove generazioni sulla solidarietà. Valori al centro anche di “<strong>Gocce di vita</strong>”, il brano realizzato dagli Istituti Zanella e Fabiani, premiato nell’ambito del Concorso “<strong>A scuola di dono</strong>” in occasione del <strong>64esimo Congresso Nazionale FIDAS</strong> di Pordenone e scelto come Inno Ufficiale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esecuzione del brano durante la serata ha suscitato ancora una volta emozione tra i presenti, suggellando il legame tra musica e impegno civile, due linguaggi apparentemente diversi ma accomunati dalla capacità di creare connessioni profonde tra le persone. A sottolineare questo parallelismo è stato il presidente di FIDAS Vicenza, <strong>Mariano Morbin</strong>, che ha evidenziato come tanto la musica quanto la donazione del sangue siano gesti di autentica generosità. “<em>Così come ogni strumento contribuisce alla bellezza di un’orchestra</em> – ha detto, soddisfatto per l’eccellente risposta da parte delle scuole – <em>ogni donazione può fare la differenza nella vita di chi ha bisogno</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Questa iniziativa</em> – ha fatto sapere il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, <strong>Luca Zaia</strong> – <em>racchiude in sé un valore etico e sociale straordinario. Da un lato, promuove la cultura della donazione del sangue attraverso la fondamentale opera di sensibilizzazione di FIDAS Vicenza, un gesto di assoluta generosità e civismo che salva vite umane. Dall&#8217;altro, celebra l&#8217;eccellenza dei percorsi ad indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado, valorizzando lo straordinario talento, la disciplina e l&#8217;impegno di ben 150 giovani studenti e dei loro docenti. È una sinergia virtuosa che anche la Regione Veneto patrocina e sostiene con profondo orgoglio</em>”.</p>
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		<title>Festa del Donatore FIDAS 2026: una giornata di solidarietà, condivisione e riconoscenza a Catania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 19:44:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, Advs FIDAS Catania invita cittadini, donatori e famiglie a partecipare alla Festa del Donatore FIDAS 2026, in programma sabato 13 giugno, dalle 17.30 alle 20.30, all&#8217;Anfiteatro Le Zagare di Catania. L&#8217;appuntamento rappresenta un&#8217;importante occasione per celebrare e ringraziare tutti coloro che, attraverso la donazione di sangue, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="576" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/festadeldonatore.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/festadeldonatore.jpg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/festadeldonatore-300x216.jpg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/festadeldonatore-768x553.jpg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/festadeldonatore-400x288.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3368" data-postid="3368" class="themify_builder_content themify_builder_content-3368 themify_builder">
    </div>




<p class="wp-block-paragraph">In occasione della <strong>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue</strong>, <strong>Advs FIDAS Catania </strong>invita cittadini, donatori e famiglie a partecipare alla <strong>Festa del Donatore FIDAS 2026</strong>, in programma <strong>sabato 13 giugno</strong>, dalle 17.30 alle 20.30, all&#8217;Anfiteatro Le Zagare di Catania. L&#8217;appuntamento rappresenta un&#8217;importante occasione per celebrare e ringraziare tutti coloro che, attraverso la donazione di sangue, contribuiscono ogni giorno a salvare vite umane. <br><br>Una giornata dedicata alla <strong>solidarietà</strong>, alla <strong>sensibilizzazione </strong>e alla promozione della <strong>cultura del dono</strong>, valori che da sempre guidano l&#8217;impegno di FIDAS sul territorio. Il programma prevede numerose attività pensate per coinvolgere persone di tutte le età. Previste un&#8217;area family con animazione per bambini, una photo experience con stampa istantanea per conservare un ricordo della giornata e un Info Point FIDAS dove ricevere informazioni sulla donazione e sulle attività associative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad animare l&#8217;evento non mancheranno momenti di spettacolo e intrattenimento con musica e danza, grazie alla partecipazione di Nathan Style e Valentina Indelicato, che contribuiranno a rendere ancora più speciale questa festa dedicata alla comunità dei donatori. Uno dei momenti più significativi della giornata sarà la premiazione dei donatori, un riconoscimento simbolico ma importante per valorizzare l&#8217;impegno e la generosità di chi sceglie di donare sangue con costanza e responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà inoltre presente l&#8217;<strong>autoemoteca FIDAS</strong> con personale sanitario qualificato a disposizione per fornire informazioni, effettuare valutazioni di idoneità e rispondere alle domande di chi desidera avvicinarsi al mondo della donazione. Un momento di incontro, condivisione e consapevolezza per ricordare come un piccolo gesto possa fare una grande differenza nella vita di tante persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Afds Pordenone, il Gruppo Giovani unisce solidarietà e musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un sabato intenso e interamente gestito dal Gruppo Giovani dell&#8217;Afds Pordenone, capace di unire la donazione di sangue al piacere dello stare insieme, nel segno della sensibilizzazione al dono. L&#8217;annunciata giornata di sabato 6 giugno ha visto realizzata dai giovani Afds una doppia iniziativa: in mattinata la donazione collettiva in autoemoteca nell&#8217;area esterna della Sme di Pordenone e, per tutto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="571" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/pord8.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/pord8.jpeg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/pord8-300x214.jpeg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/pord8-768x548.jpeg 768w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/pord8-400x285.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><div id="themify_builder_content-3371" data-postid="3371" class="themify_builder_content themify_builder_content-3371 themify_builder">
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<p class="wp-block-paragraph">Un sabato intenso e interamente gestito dal <strong>Gruppo Giovani dell&#8217;Afds Pordenone</strong>, capace di unire la donazione di sangue al piacere dello stare insieme, nel segno della sensibilizzazione al dono. L&#8217;<a href="https://fidas.it/giovani-afds-in-campo-per-mantenere-viva-sul-territorio-lattivita-di-sensibilizzazione-alla-donazione/">annunciata</a> giornata di <strong>sabato 6 giugno</strong> ha visto realizzata dai giovani Afds una doppia iniziativa: in mattinata la donazione collettiva in autoemoteca nell&#8217;area esterna della Sme di Pordenone e, per tutto il giorno, l&#8217;Open Air Music Park al Parco Galvani, festa ad ingresso libero realizzata in collaborazione con il Botanico Bistrot. L&#8217;iniziativa dell&#8217;autoemoteca ha permesso di raccogliere 28 donazioni, delle quali 8 da parte di nuovi donatori.<br><br>&#8220;<em>Volevamo portare l&#8217;autoemoteca in un luogo di grande passaggio </em>&#8211; spiega il coordinatore del Gruppo Giovani, <strong>Mattia Toffoli</strong> &#8211; e avviare una collaborazione con un altro importante punto vendita del territorio, dopo l&#8217;esperienza del Medical Check Up che organizziamo da qualche anno nei centri commerciali Granfiume e Meduna. I responsabili del negozio Sme sono stati estremamente bendisposti nei nostri confronti, consentendoci di realizzare un evento donazionale di forte impatto visivo per tutti i clienti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La raccolta si è svolta all&#8217;interno della nuova autoemoteca regionale ed è stata preceduta, sabato scorso, da un&#8217;attività di promozione e informazione curata sempre dai giovani dell&#8217;Afds all&#8217;interno del punto vendita. &#8220;<em>Anche quel primo momento è stato fondamentale per dare informazioni e sensibilizzare </em>&#8211; sottolinea <strong>Mauro Verardo</strong>, presidente di Afds Pordenone &#8211; <em>e ci ha anche permesso di raccogliere l&#8217;adesione di dieci nuovi donatori. Alcuni di loro sono qui oggi per la loro prima donazione, gli altri si sono già prenotati nei centri trasfusionali</em>&#8220;.<br><br></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="529" src="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/alcuni-giovani-Afds-alla-festa-al-parco-Galvani-.jpeg" alt="" class="wp-image-3373" srcset="https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/alcuni-giovani-Afds-alla-festa-al-parco-Galvani-.jpeg 800w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/alcuni-giovani-Afds-alla-festa-al-parco-Galvani--300x198.jpeg 300w, https://fidas.it/wp-content/uploads/2026/06/alcuni-giovani-Afds-alla-festa-al-parco-Galvani--768x508.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Come Sme, esprimiamo il nostro più sincero entusiasmo per questa iniziativa e ci auguriamo future collaborazioni. È una grande gioia essere al fianco di realtà così sensibili e presenti</em>&#8221; ha fatto sapere il responsabile del punto vendita, <strong>Rudi Camillo</strong>. A fargli eco il vice, <strong>Marzio Cusan</strong>, sottolineando come si tratti di “<em>un’iniziativa che si potrà ripetere nel tempo e che speriamo sia servita a dare ulteriore visibilità al gesto della donazione di sangue e plasma</em>&#8220;. La Sme di Pordenone, del resto, non è nuova a collaborazioni a sfondo sociale; di recente, ad esempio, ha ospitato nel proprio piazzale la decima edizione del progetto regionale &#8220;<strong>Uniti per la sicurezza stradale</strong>&#8221; che ha visto presenti le varie Forze di Polizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;appuntamento di Pordenone ha voluto essere presente anche la consigliera regionale<strong> Lucia Buna</strong>, iscritta alla Sezione Afds di San Quirino, che ha scelto questa occasione per effettuare la sua prima donazione di plasma. &#8220;<em>Dopo anni di donazione di sangue</em> – ha dichiarato – <em>passo al plasma, consapevole che in regione e a livello nazionale si sta puntando con forza a raggiungere l&#8217;autosufficienza per questa componente ematica così importante nella produzione di farmaci plasmaderivati. Siamo reduci dai giorni del Congresso Nazionale FIDAS a Pordenone organizzato da Afds Pordenone, a cui ho partecipato. <br><br>È stato un momento importante di condivisione con altre realtà regionali e nazionali Federate FIDAS nel quale il Friuli Venezia Giulia si è dimostrato ancora una volta un modello da seguire. Nell&#8217;anno dei cinquant&#8217;anni dal terremoto ogni gesto di solidarietà sul territorio richiama quella memoria, perché la nostra rete solidale trae origine proprio da quel tragico evento. Oggi a Pordenone vediamo un gruppo giovani molto affiatato e propositivo. Abbiamo una nuova generazione pronta a impegnarsi, e sappiamo che questo non avviene in tutte le realtà del volontariato. Ringrazio, perciò, le associazioni dei donatori perché negli anni hanno saputo promuovere la cultura del dono proprio tra i più giovani</em>&#8220;. <br><br>La consigliera Buna ha scelto di donare &#8220;in casa&#8221; con l&#8217;Afds Pordenone, anticipando la donazione collettiva in autoemoteca dei componenti del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, organizzata da FIDAS Isontina, che si terrà <strong>martedì 9 giugno</strong> a Trieste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata è proseguita al Parco Galvani con l&#8217;Open Air Music Park, una grande festa di condivisione animata da street food, mercatini vintage e dei vinili, aree gioco e gonfiabili per bambini. In consolle si sono alternati i dj Alex Neri, Stefano Mango e Bert, prima di passare il testimone a un&#8217;icona della musica house italiana: Joe T Vannelli, supportato da Nolaccob e Stereo Kidz. Presente anche una delegazione del Gruppo Giovani dell&#8217;Afds Udine, un legame profondo, che i giovani pordenonesi ricambieranno nelle prossime settimane partecipando alla &#8220;24 Ore del Dono&#8221; di Udine.</p>
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		<title>Premio Giornalistico FIDAS &#8220;Isabella Sturvi&#8221;, tutti i premiati della XVI edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 17:20:39 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Un riconoscimento agli operatori dell’informazione che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di fondamentale importanza per la salute collettiva come la donazione del sangue e del plasma. E un impegno, continuo, a promuovere consapevolezza e partecipazione civica. Questo lo spirito rinnovato dal <strong>Premio Giornalistico FIDAS</strong> dedicato alla memoria di <strong>Isabella Sturvi</strong>, storica responsabile dell’Ufficio VIII “Sangue e trapianti” della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, figura di riferimento per le politiche pubbliche legate alla donazione, scomparsa il 12 luglio 2009.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 5 giugno</strong>, nella Sala “Walter Tobagi” della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha avuto luogo la premiazione della XVI edizione riservata a professionisti, pubblicisti e praticanti che tra il 1° maggio 2025 e il 30 marzo 2026, hanno realizzato articoli, servizi o inchieste dedicati alla donazione del sangue e degli emocomponenti. Ventotto i lavori selezionati dalla Giuria per qualità, accuratezza e capacità di raccontare il valore umano e sociale della donazione, ricordando come una comunicazione corretta, attenta e sensibile possa diventare uno strumento prezioso per diffondere la cultura della donazione e per rafforzare i valori della solidarietà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Nel corso degli anni</em>&nbsp;– ha sottolineato il Presidente FIDAS Nazionale,&nbsp;<strong>Giovanni Musso</strong>&nbsp;–&nbsp;<em>il Concorso ha coinvolto centinaia di giornalisti provenienti da tutta Italia e il suo albo d’oro comprende firme autorevoli del panorama giornalistico nazionale e internazionale. Un percorso che conferma l’importanza di valorizzare chi sceglie di raccontare storie di solidarietà, salute e responsabilità sociale, contribuendo a mantenere alta l’attenzione su una pratica che ogni giorno permette di salvare con una singola donazione, circa 450 ml, fino a tre vite umane. In Italia, quotidianamente, occorrono circa 7 mila sacche di sangue per garantire trasfusioni, interventi, trapianti e cure per malattie croniche. Ecco perché divulgare la cultura della donazione di sangue significa essere al servizio della collettività. A fronte di questi numeri FIDAS ha scelto di promuovere un Premio ormai da sedici anni per sottolineare l’importanza che l’impegno dei professionisti dell’informazione e dei media riveste in questo settore</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Raccontare la donazione di sangue</em>&nbsp;– ha dichiarato&nbsp;<strong>Vittorio Di Trapani</strong>, presidente della FNSI –&nbsp;<em>è un autentico atto di responsabilità civile. Oggi più che mai, in un&#8217;era dominata da fake news e allarmismi, il dovere di un&#8217;informazione corretta, trasparente e scientificamente rigorosa è un presidio salvavita. I professionisti dell&#8217;informazione che scendono in campo per spiegare l&#8217;importanza della donazione di sangue e plasma e del sistema trasfusionale contribuiscono a una missione etica: trasformano il bisogno di sangue in un appello alla solidarietà collettiva. Celebrare, con il Premio Giornalistico FIDAS dedicato ad Isabella Sturvi, chi racconta il dono del sangue significa difendere il nostro Servizio sanitario nazionale e promuovere una cultura della gratuità e dell&#8217;inclusione. L&#8217;impegno di colleghe e colleghi in questo settore dimostra che il giornalismo può, e deve, essere al servizio della vita. La stessa che la donazione di sangue e plasma permette a coloro che ne hanno bisogno</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi i premiati:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sezione Nazionale: <strong>Emilio Vitaliano</strong> – “Oro rosso. Un dono prezioso” (BBC Scienze), distintosi “<em>per la capacità di elevare un gesto semplice e quotidiano al rango di autentico atto di solidarietà collettiva, definendo il sangue come “oro rosso”, simbolo potente di vita, condivisione e speranza”. </em></li>



<li>Sezione Locale: <strong>Maurizio Zanoni</strong> – “Impara il valore del dono in classe e ora lo trasmette ai suoi studenti” (Il Cittadino di Lodi), apprezzato “<em>per raccontare, con sensibilità e rigore narrativo, il valore della donazione di sangue e plasma attraverso una testimonianza autentica e profondamente significativa”. </em></li>



<li>Sezione Emergenti (Under 35): <strong>Giulia Gogiali</strong> – “Sangue e territorio: chi tiene in piedi la macchina della donazione. Il racconto da Ardea e Torvaianica” (Il Faro Online), premiata perché “<em>restituisce la concretezza del valore delle iniziative locali, mettendo in evidenza come prossimità, partecipazione comunitaria e dialogo diretto con i cittadini possano incidere in modo significativo sull’aumento della consapevolezza e delle adesioni alla donazione”.</em></li>



<li>Menzione speciale: <strong>Giulio Sensi</strong> – “Cresce la raccolta di sangue malgrado il calo di donatori. Più attivi giovani e donne” (Corriere della Sera), “p<em>er aver saputo raccontare con rigore giornalistico e sensibilità civile il ritorno alla crescita delle donazioni di sangue e plasma dopo gli anni difficili della pandemia da Covid-19”.</em></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ai vincitori delle sezioni Nazionale e Locale è stato assegnato un riconoscimento di 1.500 euro, accompagnato da una targa ricordo, mentre al miglior giornalista Emergente under 35 è stato attribuito un premio di 1.000 euro.</p>
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		<title>Giovani Afds in campo per mantenere viva sul territorio l&#8217;attività di sensibilizzazione alla donazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dalle federate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il volto giovane del volontariato Afds Pordenone arriva ai vertici nazionali FIDAS. La spilimberghese&#160;Sofia Cecon, 22 anni, studentessa di Relazioni Internazionali all&#8217;Università di Venezia e donatrice Afds sin dal giorno dopo il suo 18esimo compleanno, è stata eletta vice coordinatrice giovani del Nord-Est per la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue a Pordenone, nel corso [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il volto giovane del volontariato Afds Pordenone arriva ai vertici nazionali FIDAS. La spilimberghese&nbsp;<strong>Sofia Cecon</strong>, 22 anni, studentessa di Relazioni Internazionali all&#8217;Università di Venezia e donatrice Afds sin dal giorno dopo il suo 18esimo compleanno, è stata eletta vice coordinatrice giovani del Nord-Est per la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue a Pordenone, nel corso dell&#8217;Assemblea Nazionale del&nbsp;<strong>Coordinamento Giovani FIDAS</strong>, tenutasi nell&#8217;ambito del&nbsp;64° Congresso Nazionale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da pochi giorni nominata anche consigliera nel nuovo <strong>Consiglio Direttivo della Sezione Afds Spilimbergo</strong>, è una delle tre figure in Italia (insieme ai responsabili del Centro-Sud e Isole e del Nord-Ovest) con il compito di coordinare le attività delle nuove generazioni di donatori delle Federate nelle rispettive macroaree. Un riconoscimento importante anche all&#8217;impegno di Afds Pordenone nella promozione del dono del sangue e del plasma, arrivato sulle orme dell&#8217;ex presidente provinciale <strong>Ivo Baita</strong>, attuale vicepresidente FIDAS Nord Est per l&#8217;area &#8220;senior&#8221;, e di <strong>Ivan Rosset</strong>, che aveva ricoperto lo stesso ruolo di Sofia tra il 2020 e il 2022. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;energia del Gruppo Giovani Afds Pordenone, che <strong>mercoledì 1° luglio</strong> eleggerà il suo nuovo Coordinamento, dopo il mandato biennale dell&#8217;uscente Mattia Toffoli, è alta e si toccherà con mano <strong>sabato 6 giugno</strong>, nell&#8217;ambito di un doppio appuntamento organizzato dal Gruppo che unisce l&#8217;impegno medico alla festa. Dalle 8 si terrà una prima donazione in autoemoteca alla SME di Pordenone, nel piazzale del centro commerciale. Dalle 11 al Palco Galvani &#8220;Open Air Music Park&#8221;, condivisione e festa ad ingresso libero, in collaborazione con il Botanico Bistrot. <br><br>Il parco si animerà con street food, mercatini vintage e di vinili, aree gioco e gonfiabili per bambini. In console si alterneranno <strong>Alex Neri, Stefano Mango </strong>e<strong> Bert</strong>, prima di passare il testimone, dalle 18, ad una icona della musica house italiana:<strong> Joe T Vannelli</strong>, supportato da <strong>Nolaccob </strong>e <strong>Stereo Kidz</strong>. Al Parco Galvani sarà presente anche una delegazione del Gruppo Giovani dell&#8217;Afds Udine. I giovani pordenonesi ricambieranno la visita nelle prossime settimane, partecipando alla &#8220;24 Ore del Dono&#8221; di Udine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Mantenere viva l&#8217;attività di sensibilizzazione da parte dei giovani nei rispettivi territori </em>– commenta <strong>Sofia Cecon</strong> – <em>è uno degli obiettivi del nuovo Coordinamento Giovani FIDAS, insieme ad una comunicazione efficace. In Friuli Occidentale, in particolare, i ragazzi che riusciamo a raggiungere con le nostre proposte rispondono molto bene. Cerchiamo di parlare ai nostri coetanei come amici. Dire che il dono è importante, infatti, è facile, ma ciò che tocca davvero il cuore è l&#8217;esperienza personale. <br><br>C&#8217;è chi dona perché ha perso un caro e sa quanto il plasma sia vitale per i farmaci chemioterapici, e c&#8217;è chi, pur non potendo più donare, ad esempio a causa di un incidente, continua a fare promozione. Fondamentale è poi il grande lavoro di sensibilizzazione e informazione che i volontari senior fanno nelle scuole, perché, come dice sempre il presidente nazionale FIDAS Giovanni Musso, i giovani non viaggiano da soli. Del resto, l&#8217;obiettivo comune è quello di far crescere sempre di più la famiglia dei donatori e garantire il ricambio generazionale</em>”. </p>
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